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Dai voli al gelato, la classifica di cosa è aumentato di più per le vacanze estive italiane

20 juillet 2026 à 07:30

Partire per le vacanze estive oggi costa molto più di quanto accadesse dieci anni fa. Se nel 2016 bastavano circa 100 euro per acquistare un volo nazionale, oggi per la stessa tratta possono servirne quasi 300. Ma i rincari non riguardano soltanto i trasporti: anche un pernottamento in hotel, una spesa al supermercato o un semplice gelato sul lungomare pesano molto di più sul portafoglio dei viaggiatori.

A fotografare l’evoluzione dei prezzi è un’analisi del Centro di formazione e Ricerca sui Consumi (C.r.c.), realizzata sui dati Istat, che mette a confronto il costo delle principali voci di spesa legate alle vacanze estive tra il 2016 e oggi. Ciò che emerge è un quadro che racconta non solo quanto siano sensibilmente aumentati i prezzi, ma anche come sta cambiando il modo di viaggiare degli italiani.

Dal trasporto all’alloggio, fino alla spesa quotidiana, ecco le voci che hanno registrato i rincari più marcati negli ultimi dieci anni.

La classifica dei rincari per le vacanze estive

L’esplosione dei prezzi più evidente negli ultimi 10 anni riguarda il trasporto aereo, che guida la classifica dei rincari. Le tariffe dei voli nazionali sono aumentate del 193,3% nell’arco di dieci anni, confermandosi al primo posto degli aumenti. Al secondo si fermano i collegamenti europei, che segnano un incremento del 187,1%. Anche i voli intercontinentali costano di più (+67,7%), ma l’aumento è risultato più contenuto anche a causa del calo dei prezzi dei voli in Medioriente, legato alle tensioni geopolitiche: questi costi sono al sesto posto tra quelli cresciuti di più.

Dietro questa crescita ci sono diversi fattori: la forte ripresa della domanda dopo la pandemia, la riduzione dell’offerta su alcune rotte interne, l’aumento dei costi operativi e i sistemi di tariffazione dinamica (il dynamic pricing) utilizzati dalle compagnie aeree, che fanno salire i prezzi nei periodi di maggiore richiesta.

Subito dopo gli aerei, in questa classifica virtuale dei rincari ci sono i traghetti, che registrano uno degli aumenti più consistenti. In dieci anni le tariffe sono cresciute del 92,1%, rendendo più costosi gli spostamenti verso Sardegna, Sicilia e le isole minori.

Per chi sceglie di partire in auto, inoltre, incidono anche i carburanti: il gasolio costa in media il 61% in più rispetto al 2016, mentre la benzina registra un aumento del 28,5%. Crescono anche il noleggio auto (+27,9%) e i biglietti ferroviari (+27,6%), mentre i pedaggi autostradali hanno segnato un incremento più contenuto (+10,3%).

Non è solo il viaggio a essere diventato più caro. Anche il costo del soggiorno è aumentato in modo significativo. Le camere d’albergo registrano un rincaro medio del 68,8%, mentre i pacchetti vacanza all inclusive costano il 46,4% in più rispetto a dieci anni fa. Più contenuto, invece, l’aumento dei campeggi e dei villaggi turistici (+22,1%), che continuano a rappresentare una delle soluzioni più convenienti per chi desidera contenere le spese.

L’inflazione non risparmia nemmeno i prodotti simbolo dell’estate. A guidare la classifica degli alimenti che hanno registrato i maggiori rincari ci sono i pomodori, aumentati del 74%. Seguono l’insalata (+41,2%) e la frutta fresca (+39,8%), protagoniste della tavola estiva, mentre concedersi un gustoso gelato costa oggi in media il 36,2% in più rispetto al 2016.

Anche il pesce (+33,7%), l’acqua minerale (+33%) e le bibite analcoliche (+30,5%) hanno registrato aumenti importanti, confermando come anche le piccole spese quotidiane incidano sempre di più sul budget delle vacanze.

L’analisi mostra anche che alcuni prodotti hanno registrato rincari decisamente più contenuti. I condizionatori, ad esempio, sono aumentati del 15% nell’ultimo decennio, mentre la birra segna un incremento del 16,4%.

Ecco la classifica dei rincari per le vacanze estive:

  1. Voli nazionali: +193,3%;
  2. Voli europei: +187,1%;
  3. Traghetti: +92,1%;
  4. Pomodori: +74,0%;
  5. Alberghi: +68,8%;
  6. Voli intercontinentali: +67,7%;
  7. Gasolio: +61,0%;
  8. Pacchetti vacanza: +46,4%;
  9. Insalata: +41,2%;
  10. Frutta fresca: +39,8%;
  11. Gelati: +36,2%;
  12. Pesce: +33,7%;
  13. Acqua minerale: +33,0%;
  14. Bibite: +30,5%;
  15. Benzina: +28,5%;
  16. Auto a noleggio: +27,9%;
  17. Treni: +27,6%;
  18. Campeggi e villaggi: +22,1%;
  19. Birra: +16,4%;
  20. Condizionatori: +15,0%;
  21. Pedaggi: +10,3%.

Come stanno cambiando le vacanze degli italiani

Secondo Furio Truzzi, presidente del comitato scientifico del C.r.c., questi rincari stanno modificando in modo significativo le abitudini delle famiglie italiane. Se dieci anni fa la vacanza estiva durava mediamente undici giorni ed era concentrata soprattutto nel mese di agosto, oggi sono sempre più frequenti soggiorni di tre o quattro notti distribuiti tra giugno, luglio e settembre, quando le tariffe risultano generalmente più convenienti.

Cresce anche la scelta di destinazioni vicine e facilmente raggiungibili, così da limitare le spese di trasporto. Una tendenza che si riflette anche nelle mete preferite: la quota di italiani che trascorre le vacanze estive all’estero è passata dal 25,5% del 2016 al 12% dello scorso anno, segno di un modo di viaggiare che si sta adattando a costi sempre più elevati.

A Trieste nasce il primo museo-stazione d’Italia (con un hotel a tema treno)

10 juin 2026 à 16:30

Sarà aperto a Trieste il primo museo-stazione d’Italia. Ad annunciarlo è stato l’Ing. Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS Italiane, che abbiamo avuto occasione di incontrare. E sarà un progetto unico in Italia e rivoluzionario.

Il museo nascerà dove oggi sorge l’area di Campo Marzio, la storica stazione ferroviaria triestina divenuta negli Anni ’80 un museo ferroviario, e, al suo interno, ospiterà non soltanto un nuovo museo con veri e propri convogli ferroviari di diverse epoche storiche, ma anche un ristorante, uno shop e persino un hotel.

La stazione

La stazione in stile Liberty, che all’epoca si chiamava Trieste Sant’Andrea, fu costruita nel 1906 dalle Ferrovie dell’Impero Austro‐Ungarico. Realizzata mediante l’interramento di un tratto di mare ai piedi del colle dal quale prende il suo nome, inizialmente aveva solo 6 binari che presto divennero 24. Quando nel 1923 andò sotto la gestione delle FS, la stazione fu denominata “Trieste Campo Marzio”.

Stazione-Trieste-Campo-Marzio
Ufficio stampa Trenitalia
Come sarà la nuova Stazione di Trieste Campo Marzio

Nel corpo centrale si trovavano le sale riservate ai passeggeri vip, gli appartamenti dei ferrovieri e la zona ristoro. L’ala destra della stazione era destinata all’ingresso, all’attesa dei passeggeri in partenza di I, II e III classe, agli uffici e agli spazi postali. I restanti ambienti dell’ala sinistra erano sfruttati come spazi deposito/magazzino.

Pur essendo uno scalo di notevole capacità e, per quei tempi, modernamente attrezzato, con il primo dopoguerra l’importanza di Trieste Sant’Andrea diminuì. I servizi viaggiatori a lungo percorso diminuirono fino a cessare del tutto con la Seconda guerra mondiale. Il 31 dicembre 1958, la stazione perse anche il suo ultimo servizio viaggiatori. Così fu abbandonato anche fabbricato principale della stazione. Solo con l’apertura del Museo ferroviario nel 1984 le FS disposero il restauro parziale delle opere murarie esterne. Attualmente, il Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio è in fase di restauro da parte della Fondazione FS Italiane e non è accessibile al pubblico.

Stazione-Trieste-Campo-Marzio
Ufficio stampa Trenitalia
L’attuale Museo ferroviario della Stazione Campo Marzio a Trieste

Dalla stazione, che sarà inaugurata nella primavera del 2027, partiranno treni diretti in Slovenia attraverso l’antico valico di Monrupino che collega Italia e Slovenia, sarà potenziato il collegamento tra Trieste Campo Marzio e Villa Opicina via Rozzol, con proseguimento su linea in esercizio fino a Trieste Centrale e sarà valorizzata l’antica fermata di Miramare, strategica per la possibilità di accesso diretto al celebre Castello.

Come ci ha spiegato Cantamessa, “avrà una quadruplice funzione”. Sarà innanzitutto una stazione da dove partiranno i treni per la Slovenia, e non solo. Oltre al museo dedicato interamente al mondo ferroviario, con un focus particolare sulla storia delle ferrovie del Friuli, della Venezia‐Giulia e delle terre, un tempo italiane, dell’Istria e della Dalmazia, avrà anche un ristorante, uno shop e persino un hotel a tema treno che sarà l’ultimo a essere aperto.

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Ufficio stampa Trenitalia
Le locomotive storiche in mostra nel Museo Stazione Trieste Campo Marzio

Il Museo ferroviario

Il nuovo Museo ferroviario sarà ospitato in un braccio di questo affascinante edificio praticamente inutilizzato dagli Anni ’80 del Novecento. Infatti, nel 1984, grazie all’azione del gruppo del Dopolavoro Ferroviario, animato da volontari locali, era già stato aperto un museo che però è chiuso dal 2017 per un importante intervento di restauro: la Fondazione creerà un percorso espositivo unico e innovativo dove storia e futuro s’incontrano, divenendo un nuovo polo della cultura ferroviaria italiana ed europea, replicando il successo del celebre Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, in Campania che, ogni anno, attira oltre 260mila visitatori. Del museo fanno parte numerosi cimeli storici, dai plastici alle divise alle strumentazioni, che raccontano ogni aspetto della vita della ferrovia. All’esterno, lungo i quattro binari tronchi, si trovano anche dei rotabili storici unici nel loro genere, tra cui locomotive e carrozze austroungariche e tedesche ottenute come conto riparazione danni di guerra.

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Ufficio stampa Trenitalia
L’interno del Museo Stazione Trieste Campo Marzio (rendering)

Il ristorante

Sopra i binari del treno, dove c’è una grande volta, aprirà un ristorante panoramico dove si potrà degustare un buon caffè (Trieste è famosa per il suo caffè) guardando il mare.

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Ufficio stampa Trenitalia
Come sarà il ristorante con vista sui binari nella nuova Stazione Trieste Campo Marzio

Lo shop

Sotto ci sarà anche un’area dedicata alle attività culturali con un bookshop ferroviario, pezzi di modellismo e giocattoli.

L’hotel

L’ultima ala di Campo Marzio, “quella che era veramente distrutta, mai ricostruita dopo la guerra”, ha spiegato Cantamessa, sarà destinata a un hotel, ma non uno qualunque perché “dovrà rispondere a delle direttive ben precise cioè mantenere ogni dettaglio e caratterizzarlo “ferroviariamente”, un po’ come l’hotel di Gardaland. Quindi, ogni stanza avrà il tema del vagone letto, della carrozza Centoporte ecc (purtroppo non abbiamo ancora rendering da mostrare). L’albergo sarà l’ultima fase di questo grande progetto e sarà realtà entro due anni. “Sarà una meravigliosa esperienza immersiva nel mondo dei treni storici”, ha spiegato.

Le aperture delle diverse attività, quindi, saranno scaglionate: si partirà dal museo per poi passare al ristorante e allo shop fino all’inaugurazione del primo hotel ferroviario che dovrà essere ultimato entro il 2028 (una condizione resa necessaria dalla richiesta di fondi del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, italiano).

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Ufficio stampa Trenitalia
Rendering della volta di cristallo della Stazione Trieste Campo Marzio

Curona de Gherdëina, il trekking “deluxe” che reinventa le Dolomiti tra comfort e alta quota

18 mai 2026 à 16:00

Se avete sempre sognato attraversare le Dolomiti senza rinunciare all’anima selvaggia della montagna, ecco una buona notizia: un trekking che affianca quest’anima wild a un’idea di viaggio più fluida ma confortevole. È la Curona de Gherdëina, il trekking di cinque giorni che abbraccia la Val Gardena come una corona naturale fatta di cime leggendarie, altipiani e sentieri sospesi tra Unesco e immaginario alpino.

Il percorso si sviluppa per circa 60 chilometri e segue un anello che mette in scena alcuni dei paesaggi più riconoscibili delle Dolomiti: Odle, Puez, Sella, Sassolungo e Alpe di Siusi. La vera particolarità è la formula “deluxe”: al termine di ogni giornata, invece del classico rifugio in quota, si rientra nei paesi della valle (Ortisei, Santa Cristina, Selva di Val Gardena) dove hotel, pensioni e servizi wellness permettono di recuperare energie senza perdere il contatto con il territorio. La logistica gioca un ruolo chiave, con impianti di risalita, collegamenti efficienti e la Val Gardena Mobil Card che rendono le tappe più flessibili, mentre la Val Gardena Card amplia le possibilità di movimento. È, insomma, un’escursione pensata per camminatori esperti, ma modulabile, dove il dislivello si alleggerisce grazie a una rete di mobilità integrata.

Un viaggio a tappe tra le Dolomiti

La Curona de Gherdëina si apre con una progressione più narrativa che geografica, dove le tappe non sono solo segmenti di percorso, ma capitoli di un unico paesaggio in trasformazione. Si parte dalle Odle e dal Seceda, dove la linea delle creste sembra disegnata a mano e i panorami si aprono su terrazze naturali tra le più fotografate delle Dolomiti. Qui il paesaggio alterna dolcezza e verticalità, con scorci che cambiano a ogni curva del sentiero.

Odle, Val Gardena
iStock
Panorama su Odle, Val Gardena

Il secondo giorno entra in scena il Puez, un altopiano quasi lunare che sposta il registro verso un ambiente più essenziale e minerale. È una montagna che si svuota di colore per diventare forma pura, tra rocce chiare, silenzi lunghi e orizzonti che sembrano infiniti.

Fabrizia Postiglione
L’emozione del trekking sul massiccio del Sella

La terza tappa è la più sorprendente, il massiccio del Sella. Un attraversamento che ha il sapore dell’alta montagna classica, tra il lago Pisciadù e il Sentiero delle Leggende, fino alla discesa nella Val Lasties. Qui la dimensione del trekking diventa più fisica, più verticale, quasi rituale.

Lago del Pisciadù - Dolomiti
iStock
Lago del Pisciadù, Dolomiti

Attorno al Sassolungo si sviluppa il quarto giorno, forse il più scenografico. Il paesaggio cambia continuamente prospettiva: la Città dei Sassi, i panorami sulla Marmolada e sul Catinaccio, i sentieri che sembrano disegnare un anfiteatro naturale sospeso tra luce e roccia.

Il gran finale arriva all’Alpe di Siusi, il più grande altopiano d’Europa, dove la montagna si distende e si addolcisce. Malghe, prati aperti e linee morbide chiudono il percorso con un ritmo completamente diverso, quasi contemplativo.

Alba all'Alpe di Siusi con Sassolungo sullo sfondo
iStock
L’Alpe di Siusi con il Sassolungo sullo sfondo

Un nuovo modo di vivere la montagna

La Curona de Gherdëina rappresenta una lettura contemporanea del trekking alpino: meno rigidità, più modularità, meno isolamento, più connessione con i servizi della valle. Non si tratta di semplificare la montagna, ma di renderla più accessibile senza tradirne la natura. In questo equilibrio tra esperienza fisica e comfort, tra sentieri e ospitalità, si disegna una nuova idea di viaggio nelle Dolomiti che parla non solo di conquista della vetta, ma di immersione lenta in un paesaggio che cambia volto a ogni passo.

Nel Montenegro riapre l’isola di Sveti Stefan dopo 5 anni, tra resort e spiagge libere

Par : losiangelica
11 mai 2026 à 10:00

Il Montenegro è una delle mete da cartolina perfette per l’estate e quest’anno c’è un motivo in più per raggiungerla: dal 1° luglio 2026 l’isola di Sveti Stefan riapre dopo 5 anni proponendo una struttura resort e alcune spiagge libere incantevoli con sabbia e ciottoli.

Una chiusura lunga e una disputa legale che ha coinvolto residenti, governo e gruppo alberghiero oggi sembra aprire una nuova pagina permettendo ai visitatori di godersi questo paradiso.

Riapre l’isola di Sveti Stefan

La storia di questo posto paradisiaco nel Montenegro è intrecciata con quella del Novecento europeo in un modo che pochi si aspetterebbero. Nel Quattrocento Sveti Stefan era un villaggio di pescatori, con una dozzina di famiglie che diventarono 400 nell’Ottocento, poi si svuotò: a metà degli Anni ‘50 ne restavano appena una ventina. Fu allora che intervenne il governo, che trasformò l’intera cittadina insulare in un hotel di lusso. I pochissimi abitanti rimasti vennero trasferiti, e al loro posto arrivarono ospiti come Elizabeth Taylor, Sophia Loren, Kirk Douglas, Orson Welles.

Dopo un lungo restauro, la struttura ha riaperto nel 2009 con il nome Aman Sveti Stefan. Poi, nel 2021, è arrivata la chiusura improvvisa: i residenti locali avevano avviato una battaglia legale per riavere accesso gratuito alle spiagge davanti all’hotel, che nel frattempo erano diventate appannaggio esclusivo degli ospiti paganti. Una questione di diritti, prima ancora che di turismo.

L’accordo raggiunto nelle scorse settimane tra il governo e i gestori del resort ha risolto lo stallo in un modo che accontenta, almeno in parte, tutti. Lo Stato incasserà il 10% degli utili del resort. E nel parco di Miločer è stato concordato un blocco permanente delle costruzioni, a tutela del paesaggio.

Isola di Sveti Stefan, foto panoramica
iStock
L’incantevole isola di Sveti Stefan riapre

Le spiagge da scoprire

Da luglio 2026, se visitate la zona di Sveti Stefan, avrete accesso gratuito a 2 delle 3 spiagge del Montenegro più belle presenti proprio nell’area. La spiaggia di Sveti Stefan, quella iconica che scorre ai lati dell’istmo, 170 metri di ciottoli rosa, sarà aperta a tutti. Stessa cosa per la King’s Beach, 280 metri di sabbia rosata ai piedi di Villa Miločer, l’ex residenza estiva della regina Marija Karađorđević, oggi parte del resort.

La Queen’s Beach, invece, resterà riservata agli ospiti dell’Aman. È la più raccolta e appartata delle tre: si trova all’interno di una piccola laguna, l’acqua è color smeraldo e la sabbia rosa.

La spiaggia di Sveti Stefan
iStock
Le spiagge libere sull’isola di Sveti Stefan

Per chi invece vuole soggiornare nell’hotel, che riaprirà sull’isola il 1° luglio, mentre Villa Miločer accoglie già ospiti dal 22 maggio, i prezzi partono da 1.323 sterline (circa 1.529 euro) a notte in bassa stagione per la villa sulla terraferma. Il resort sull’isola conta 33 cottage e suite in edifici di pietra del XV secolo restaurati con cura, con vista sul mare o sui giardini. La suite più grande dispone di piscina privata e bagno turco. L’Aman Spa si trova nella baia della Queen’s Beach e offre quattro sale trattamenti doppie, piscina coperta da 24 metri, bagno turco e sauna.

Non è una vacanza per tutti i budget, è evidente. Ma la riapertura delle due spiagge pubbliche cambia la prospettiva per chi si trova nella zona: potrete finalmente mettere piede in uno dei posti più belli dell’Adriatico senza dover necessariamente prenotare una suite da mille sterline a notte.

Costa del Bohuslän, la coolcation svedese tra 8.000 isole perfetta per l’estate

28 avril 2026 à 18:13

C’è una nuova idea di estate che sta conquistando sempre più viaggiatori: quella della “coolcation”, ovvero vacanze in luoghi dal clima più fresco, immersi nella natura e lontani dalle mete più affollate. In questo scenario, la costa del Bohuslän, nella Svezia occidentale, si afferma come una destinazione sorprendente e ancora poco inflazionata.

Qui, tra Göteborg e il confine con la Norvegia, si estende un tratto costiero di circa 280 chilometri che racchiude un arcipelago spettacolare composto da oltre 8.000 isole e isolotti. Scogliere di granito rosa modellate dai ghiacci, villaggi di pescatori e un mare che cambia colore con la luce rendono questo angolo di Scandinavia perfetto per un viaggio estivo all’insegna della lentezza e dell’autenticità.

In treno tra i paesaggi della Scandinavia: il nuovo collegamento da provare quest’estate

Par : elenausai10
25 février 2026 à 12:00

Ci sono ottime notizie per chi vuole viaggiare in Svezia e Norvegia quest’estate e lo vuole fare in modo lento e sostenibile! A partire dal 15 giugno, un nuovo collegamento ferroviario diretto unirà Oslo e Malmö, trasformando l’esplorazione del Nord Europa in un’esperienza fluida, panoramica e decisamente poetica. La frontiera della “coolcation”, la vacanza al fresco per sfuggire alle canicole mediterranee, si sposta quest’anno lungo un asse su rotaia che promette di ridefinire il concetto di viaggio transfrontaliero.

Non si tratta solo di uno spostamento da un punto A a un punto B, ma di un invito a riappropriarsi del tempo ammirando il paesaggio che muta fuori dal finestrino. Con tariffe incredibilmente accessibili che partono da soli 14 euro (circa 149 corone svedesi), questo servizio permette di muoversi tra i fiordi norvegesi e le coste svedesi in totale libertà.

In treno dalla Norvegia alla Svezia

Il servizio ferroviario che collega la Norvegia con la Svezia è stato progettato per massimizzare la giornata del viaggiatore, offrendo corse quotidiane in entrambe le direzioni. La corsa verso sud parte dalla capitale norvegese alle 14:48, scivolando lungo profili frastagliati e dolci pianure prima di arrivare a Malmö alle 21:25. Per chi invece desidera risalire verso nord, la partenza è fissata alle 6:38, con arrivo a Oslo nel primo pomeriggio, giusto in tempo per un aperitivo sul lungomare di Aker Brygge!

Inutile dirvi che quello che vedrete dal finestrino sarà una vera e propria sfilata di perle scandinave. Il treno tocca città cariche di storia come Lund, con la sua antica università, e centri costieri affascinanti come Helsingborg, Halmstad e Varberg. Sebbene il convoglio non entri nella stazione centrale di Göteborg per ottimizzare i tempi, i viaggiatori possono facilmente intercettarlo nelle stazioni di Mölndal o Gamlestaden tramite i treni pendolari locali.

A bordo, l’esperienza è arricchita da “Krogen”, il vagone ristorante di Snälltåget, dove è possibile cenare godendosi il sole che non tramonta mai.

Malmö, un hub strategico per viaggiare in Europa

Scegliere Malmö come destinazione finale o tappa intermedia vi permetterà di organizzare un viaggio unico. Questa città svedese, sospesa tra passato e futuro, è un microcosmo di architettura d’avanguardia (come il celebre Turning Torso) e parchi rigogliosi, perfetta da esplorare a piedi o, come amano fare i locali, noleggiando una bicicletta per perdersi tra i canali e le piazze del centro. Ma la vera rivoluzione di questo collegamento è la sua funzione di “ponte” ecologico verso altre mete europee.

Una volta arrivati al capolinea di Malmö C, il resto d’Europa diventa incredibilmente vicino grazie a connessioni immediate e frequenti. Copenaghen, per esempio, dista solo 30 minuti, collegata da treni che partono ogni ora e attraversano l’iconico ponte di Øresund, una delle meraviglie ingegneristiche del nord.

Dalla stessa stazione di Malmö partono i treni notturni e diurni per Amburgo e Berlino, permettendo di iniziare la giornata tra i boschi scandinavi e concluderla nelle vibranti metropoli tedesche.

Insomma, se state cercando ispirazione per un viaggio estivo, questo nuovo asse ferroviario trasformerà la vostra esperienza in un incastro perfetto di destinazioni multiple!

Perché andare a El Alamein nel 2026, dove scoprire la storia dei due mondi

Par : elenausai10
10 février 2026 à 11:00

Situata sulla costa mediterranea dell’Egitto, a circa 100 chilometri da Alessandria, la località di El Alamein è passata dall’essere il teatro di una delle battaglie più decisive della Seconda Guerra Mondiale a diventare oggi il fulcro moderno della nuova “Riviera Egiziana”. Per decenni quasi invisibile agli occhi del turismo globale (quando pensiamo all’Egitto, la nostra mente vira subito verso mete come Il Cairo), si caratterizza per il contrasto tra i memoriali bellici e le spiagge di sabbia bianca finissima e acque cristalline che oggi ospitano resort esclusivi e modernità architettonica.

Passato e presente si incontrano, offrendo un’esperienza diversa dall’Egitto delle piramidi. E, se siete curiosi di scoprirla, potrete approfittare dei nuovi voli proposti da Air Cairo per il 2026.

Nuovi voli dall’Italia a El Alamein

Air Cairo ha annunciato un programma che prevede ben 1.500 voli complessivi, consolidando il ponte aereo tra i principali scali italiani, tra cui Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Napoli e Catania, e le mete più famose dell’Egitto, come Sharm el Sheikh, Luxor e Il Cairo, ma non solo.

La vera novità per i viaggiatori italiani è il debutto ufficiale di El Alamein nella programmazione estiva. Per la prima volta, questa destinazione emergente sarà accessibile con collegamenti diretti grazie a due frequenze settimanali in partenza dagli aeroporti di Milano e Catania. Il servizio, operativo da giugno fino a metà settembre, apre le porte a un nuovo modo di vivere l’Egitto: una rotta che unisce la comodità del volo diretto alla scoperta di una costa ancora poco battuta dal turismo di massa.

Cosa vedere a El Alamein

Come trascorrere un viaggio a El Alamein? La cittadina è indissolubilmente legata alla Seconda Guerra Mondiale perché qui, nel 1942, si consumò una delle battaglie più cruente della storia, un punto di svolta che vide l’Ottava Armata britannica prevalere sulle truppe di Rommel. Ecco perché uno dei luoghi più visitati è il Commonwealth War Cemetery, progettato da Hubert Worthington per resistere all’erosione del deserto. Qui riposano oltre 7.000 soldati, mentre il Memoriale di Alamein onora gli 11.866 dispersi le cui spoglie non sono mai state identificate. Camminare tra queste file di pietre bianche sotto il sole egiziano è un’esperienza particolarmente emotiva.

Tuttavia, El Alamein sta oggi rivelando il suo “secondo mondo”: quello di una natura incontaminata e di uno svago raffinato. Le sue spiagge bianche, bagnate da acque turchesi, offrono un rifugio tranquillo lontano dal caos commerciale. Per chi cerca il lusso, la vicina Marina El-Alamein rappresenta il volto moderno della regione, con resort eleganti, boutique e una vivace vita notturna.

Gli amanti dell’avventura possono avventurarsi nel deserto per un safari in 4×4 o praticare sport acquatici lungo la costa. Inoltre, la posizione strategica permette una gita fuori porta ad Alessandria: a breve distanza, potrete ammirare la Biblioteca, le Catacombe di Kom El Shoqafa e la Cittadella di Qaitbay. El Alamein si conferma così una meta duale da valutare per i vostri viaggi nel 2026, capace di offrire la profondità della storia e il rigenerante abbraccio del Mediterraneo.

A Madrid l’edificio più iconico si trasforma: il Metropolis diventa un hotel di lusso

Par : elenausai10
21 janvier 2026 à 14:48

La Gran Vía è senza dubbio la strada più famosa di Madrid, una delle principali arterie della capitale spagnola. Costruita all’inizio del Novecento per volere di Alfonso XIII, qui sono presenti alcuni degli edifici più belli della città. Tra questi, ad angolo con Calle de Alcalá, compare anche il celebre Metropolis: nato nel 1911, la bellezza dei suoi interni è rimasta riservata ai pochi fortunati dipendenti degli uffici amministrativi che hanno lavorato nell’edificio per oltre un secolo.

Da gennaio 2026, invece, la storia del Metropolis cambia rotta. Per la prima volta dalla sua inaugurazione, aprirà finalmente le sue porte al pubblico (e ai turisti) con ristoranti, un club e un hotel.

Il celebre Metropolis tra le aperture più attese dell’anno

Chi è stato a Madrid lo sa bene: la facciata del Metropolis rappresenta appieno la grandezza e lo sfarzo che contraddistingue la Gran Vía. Finora, però, ci siamo sempre dovuti accontentare di fotografare solo i suoi esterni, lasciando all’immaginazione la maestosità dei suoi interni. Dal 21 gennaio 2026, finalmente, le sue porte saranno aperte a tutti.

Dopo diversi anni di lavori di ristrutturazione, l’edificio è stato riconvertito in un boutique hotel di lusso con spa, club privato e diversi ristoranti. Sono stati puliti e restaurati cornicioni, modanature e sculture; sono stati rimossi gli elementi aggiunti in decenni di usi successivi; è stata rispettata la silhouette inconfondibile della cupola coronata dalla figura alata. È stata riabilitata anche la monumentale scala d’accesso da Calle de Alcalá, che tornerà a essere uno dei segni distintivi dell’ingresso.

Anche la terrazza e la cupola, finora territorio invisibile per il comune cittadino, sono destinate a diventare un’altra delle attrazioni della città. Il Piano Speciale ne permette l’uso ricreativo legato all’hotel e l’intervento ha integrato vegetazione, ringhiere leggere e percorsi che renderanno possibile affacciarsi su una delle viste panoramiche più ambite di Madrid.

Un boutique hotel esclusivo

Per creare l’hotel, è stata adottata una visione di lusso selettiva e controcorrente. La scelta è quella di un boutique hotel senza concessioni alla quantità: solo 19 camere, tutte di altissima gamma, pensate come rifugi privati dove il comfort, il design e il servizio su misura concorrono a creare un’esperienza profondamente intima, nel pieno centro di Madrid. Ogni ambiente è concepito per dialogare con l’anima storica dell’edificio, reinterpretandola in chiave contemporanea attraverso materiali ricercati, soluzioni architettoniche eleganti e un’attenzione quasi maniacale al dettaglio.

Nel “ventre” del palazzo prende forma una spa esclusiva, volutamente sottratta allo sguardo dei passanti: un santuario di benessere che si sviluppa come un’oasi silenziosa e raccolta, dedicata al relax e alla rigenerazione degli ospiti. A completare l’esperienza, è stato progettato una rete articolata di spazi gastronomici destinati a raccontare il panorama culinario madrileno.

Cuore pulsante dell’intero progetto è il Club Metrópolis, concepito come un autentico club privato per soci, con un calendario che supera i 200 eventi all’anno. Mostre d’arte, performance dal vivo, appuntamenti culturali ed esperienze gastronomiche trasformeranno l’edificio in un punto di incontro esclusivo, capace di attrarre tanto la comunità locale quanto una clientela internazionale.

Infine, ci sarà anche la terrazza panoramica che offrirà una delle viste più suggestive della capitale, dalla Puerta del Sol alla fontana di Cibeles.

Metropolis a Madrid
iStock
L’edificio più fotografato di Madrid diventa un hotel di lusso

Barbados, il paradiso accessibile del Mar dei Caraibi

8 janvier 2026 à 13:00

Chi ha detto che l’isola di Barbados è per forza una meta di lusso? Certo, per la maggior parte di chi la visita lo è. Hotel 5 stelle, ristoranti gourmet, voli a lungo raggio con almeno uno scalo per raggiungerla… tutto ciò fa salire il prezzo di una vacanza su questa isola da sogno alle stelle.

Tuttavia, a Barbados è anche possibile fare una vacanza a prezzi accessibili, basta qualche accorgimento: soggiornare in un appartamento anziché in un resort, mangiare nei villaggi locali o allo street food market, spostarsi con un pullman anziché con i taxi, scegliere le spiagge libere – e meravigliose – dove vanno i local. Certo, sul volo non si può fare molto perché dall’Italia purtroppo non è ancora partito un collegamento diretto, tuttavia si può approfittare degli sconti delle compagnie aeree (gennaio è il mese in cui tutti i vettori fanno i saldi) per cercare di risparmiare su quello che è un costo fisso e obbligato, l’aereo per raggiungere questo paradiso in Terra.

Dove soggiornare a Barbados per non spendere troppo

Sono tantissimi gli appartamenti in affitto sull’isola, ci si può rivolgere all’ufficio del turismo di Barbados o sfogliare i siti delle piattaforme di booking per trovare la soluzione che più fa al caso vostro. Se viaggiate con un gruppo di amici può convenire anche prendere in affitto un’intera villa, con tanto di servizio di pulizia e di cucina, per ammortizzare i costi. Se siete in famiglia con bambini piccoli magari è più comodo alloggiare in un appartamento con angolo cottura, ma ci sono anche piccole pensioni, guest house, bed & breakfast ed eco-lodge. Ci sono un’infinità di alloggi affascinanti, confortevoli ed economici, spesso e volentieri con piscina, con il miglior rapporto qualità-prezzo. Alcuni fanno parte di The Small Hotels of Barbados, una cooperativa non-profit nata dalla Barbados Hotel & Tourism Association e che raggruppa proprietà private accomunate da valori comuni come la sostenibilità, la qualità e l’esperienza tipica barbadiana.

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La costa Orientale selvaggia di Barbados

Dove mangiare a Barbados per spendere poco

Lo street food di Barbados è un aspetto fondamentale della vita quotidiana dei local. I cutters, piccoli panini ripieni di pesce, pollo o prosciutto, sono uno dei piatti tipici che si possono trovare nei numerosi chioschi sparsi per l’isola. Il celebre Cuz’s Fish Shack, vicino alla famosa Pebbles Beach, una delle poche spiagge di ciottoli colorati al mondo, è uno dei tanti posti dove si possono assaporare questi deliziosi spuntini. Rispetto a un ristorante si risparmia sicuramente. Ogni sera, il mercato del pesce di Oistins, invece, si trasforma in un’esplosione di suoni e sapori e, durante il fine settimana, si riempie di visitatori e di abitanti del luogo. Tra le bancarelle che offrono pesce fresco grigliato, musica dal vivo e il calore della gente locale, si può apprezzare la gastronomia barbadiana e godersi l’armonia di un’esperienza che sa combinare divertimento e tradizione.

Per spuntini o per chi alloggia in appartamento, ci sono sempre i coloratissimi mercati. Il Cheapside Market di Bridgetown, la Capitale di Barbados, è un vero e proprio cuore pulsante, dove i barbadiani si recano ogni giorno per acquistare prodotti freschi e succosissima frutta tropicale come non troverete mai in Italia. Qui, si può passeggiare tra le bancarelle, scambiare due parole con i venditori e lasciarsi sorprendere dai profumi e dai colori di questo mercato tradizionale. Infine, per un’esperienza davvero locale, a Martins Bay, un pittoresco villaggio di pescatori a St. John, si possono provare alcuni dei migliori piatti locali. I bravissimi ristoratori che operano vicino a questa spiaggia utilizzano il pesce fornito dai pescatori locali, direttamente dalle acque caraibiche.

Tantissimi ristoranti di ogni tipo (caraibico, asiatico, indiano, francese, italiano) e prezzo si trovano lungo la 1st e 2nd Street a Holetown, una cittadina a Nord della Capitale, meta imperdibile per i foodie. Altro indirizzo top per chi ama mangiare bene è Christ Church, a sud della Capitale, dove è pieno di venditori di street food, barbeque, tapas e pesce e di bar. E poi, a Barbados c’è un ricco calendario di festival dove il cibo è un denominatore comune.

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I colori di Bridgerton, la Capitale dell’isola di di Barbados

Come spostarsi sull’isola senza svenarsi

Come fanno i locali a spostarsi a Barbados? Semplice: con i pullman locali. Sull’isola, gli autobus pubblici sono il mezzo di trasporto preferito da molti abitanti e arrivano dappertutto. Non c’è modo migliore di vivere la quotidianità che salire a bordo di uno degli autobus colorati e godersi il panorama mentre ci si sposta tra le città e lungo le strade che costeggiano l’isola. È anche un’ottima occasione per chiacchierare con i residenti e ottenere consigli su angoli nascosti da visitare. Spendendo pochissimo: il biglietto costa 1,50 euro.

Le spiagge libere di Barbados

Non è difficile trovare spiagge libere dato che qui tutti possono andare su qualunque spiaggia, basta non occupare i letti dei resort privati. L’isola, infatti, non ha spiagge private e chiunque può camminare, sdraiarsi sulla sabbia e fare il bagno senza pagare un biglietto d’ingresso. Tra le spiagge libere più belle e facili da raggiungere ci sono Carlisle Bay che è una grande e meravigliosa baia con sabbia bianca e acque cristalline proprio come una cartolina, perfetta per fare il bagno o fare snorkeling con i pesci colorati e talvolta le tartarughe. Bottom Bay, una delle spiagge più isolate e scenografiche sulla costa SudEest, perfette per chi cerca qualcosa di meno affollato e più naturale.

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La scenografica Bottom Bay a Barbados

Paynes Bay, Mullins Beach, Batts Rock e Heywoods Beach, lungo la costa Ovest, sono tutti tratti di sabbia finissima tranquilli e belli per nuotare o rilassarsi. Enterprise Beach, sulla costa meridionale, è una delle spiagge più popolari, con l’acqua trasparente, così come la lunga lingua di sabbia bianca di Accra Beach. Se la costa Occidentale di Barbados è la tipica caraibica, quella Orientale, affacciata sull’Oceano Atlantico, è più selvaggia e rocciosa. Bathsheba Beach è celebre per le formazioni rocciose, le grandi onde, ideali per chi pratica surf, ma non per nuotare a causa delle correnti, meglio fare delle belle passeggiate o scattare fotografie.

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Le formazioni rocciose di Bathsheba Beach

Attività gratuite a Barbados

Oltre alle spiagge gratuite, sull’isola si possono fare tantissime attività senza spendere praticamente un centesimo. Lo snorkeling è quella che entusiasma un po’ tutti: basta una maschera, un boccaglio e un paio di pinne anche portate da casa per godersi lo spettacolo sommerso più bello che ci sia: tra pesci colorati, tartarughe marine, mante.

Poi ci sono le escursioni nell’entroterra. Sono tantissimi i sentieri segnalati da percorrere in autonomia con diversi livelli di difficoltà. Vi troverete a scalare una collina ripida o una formazione rocciosa o  ritrovare la strada attraverso una fitta foresta tropicale di Turner’s Hall Wood. Questi sentieri sono ubicati prevalentemente intorno alla costa orientale di Barbados, dove le parish di Saint Andrew, Saint Joseph, Saint Philip e Saint John offrono le migliori condizioni per l’escursionismo.

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La fitta foresta tropicale di Barbados

Certo, sarebbe meglio prendere parte almeno a uno dei tour organizzati da Hike Barbados, l’organizzazione ufficiale dell’isola, con guide esperte che oltre non farvi perdere vi potranno raccontare tante curiosità e aneddoti sull’isola. Le loro escursioni sono gratuite, ma le donazioni sono sempre benvenute. Uno dei punti più belli da raggiungere a piedi è Hackletons Cliff, da cui si gode di una meravigliosa vista sull’oceano e sulla foresta pluviale.

Un’escrsione da fare è quella nella Walker’s Reserve, la riserva dei camminatori, offre viste mozzafiato sulla costa frastagliata, sul terreno boscoso e sulle onde dell’oceano. Si estende dalla costa e sale gradualmente nell’entroterra. Paesaggi naturali occupano questa distesa di foreste, dune, colline e specchi d’acqua. Alcune aree sono state diligentemente coltivate per raccogliere una serie di piante coltivate biologicamente. Ci sono oltre 18mila varietà di piante comprese le colture alimentari come: banane, anacardi, ananas, noci di cocco e tamarindi, nonché altre piante, tra cui il cotone del cuscino e il fiore della nappa della Florida.

Dyamic pricing nei viaggi: quando l’algoritmo fa il prezzo (ma non ce ne accorgiamo)

14 décembre 2025 à 18:00

Prima di ogni festività, come il Natale e il Capodanno, sono tante le offerte che vengono pubblicate online da parte di compagnie aeree, hotel e destinazioni turistiche. Tantissime persone contano di partire per un weekend o per un viaggio invernale per staccare la spina, in mete fresche o in caldi paradisi dove il freddo è solo un lontano ricordo: ma attenzione alle prenotazioni di voli e hotel, perché con loro aumentano anche i meccanismi meno visibili (e poco conosciuti) che determinano i prezzi online.

Sempre più spesso, due utenti distinti vedono prezzi diversi per lo stesso prodotto o servizio: la “colpa” è del dynamic pricing e di profilazioni e algoritmi, che influenzano le scelte di chi viaggia, spesso senza che i diretti interessati ne siano consapevoli. Ecco una guida per capire di cosa si tratta.

Cos’è il Dynamic pricing e come funziona

C’è un lato nascosto delle prenotazioni di viaggi fatte online durante le festività (e non solo) ed è bene esserne coscienti. Come segnalato da Federprivacy nel suo studio, tra la fine di novembre e la metà di dicembre si registra ogni anno, puntualmente, un’impennata di ricerche online per l’acquisto di voli, pernottamenti in hotel e pacchetti vacanza. Le principali piattaforme di prenotazione, infatti, evidenziano incrementi di traffico compresi tra il 25% e il 40% rispetto ai periodi non festivi.

Questo volume crescente di attività online genera una grande quantità di dati di navigazione, che alimentano sofisticati sistemi automatici di ottimizzazione dei prezzi. È proprio in concomitanza con questo picco stagionale che si intensifica un fenomeno silenzioso, che pochi conoscono davvero, ma che è sempre più diffuso: il dynamic pricing, la pratica con cui i prezzi cambiano in tempo reale in base al comportamento dell’utente.

Ma di cosa si tratta davvero? In italiano si chiama tariffazione dinamica e risponde alla domanda “Perché due persone possono pagare due cifre diverse per lo stesso prodotto e nello stesso momento?”. Si tratta della variazione automatica dei prezzi che dipende da domanda, orario, stagionalità o profilo dell’utente.

L’evoluzione verso l’Hyper-dynamic pricing

Una pratica che nel 2025 ha avuto una ulteriore evoluzione, fino ad essere definita hyper-dynamic pricing (tariffazione iperdinamica): gli algoritmi, grazie all’IA e ai Big Data, analizzano in tempo reale domanda, disponibilità, geolocalizzazione, previsioni meteo, orario, tipo di dispositivo utilizzato e addirittura la cronologia di ricerca e di acquisto dell’utente. Il risultato? Il prezzo dello stesso biglietto aereo, mostrato a due utenti diversi, può oscillare sensibilmente.

Con la tariffazione iperdinamica, inoltre, i prezzi non vengono più aggiornati una o due volte al giorno, ma possono variare continuamente e in tempo reale, anche in pochi secondi. Tradotto? Per le compagnie aeree che hanno adottato questa tariffazione (al momento sono ancora poche nel mondo), i prezzi dei voli subiscono anche decine di variazioni in poche ore. La logica è quella di ottenere da ciascun utente il prezzo migliore che è disposto a pagare per un servizio.

Come sarà nel 2026

Anche se le tariffazioni iperdinamiche continueranno a crescere, probabilmente non tutte le compagnie riusciranno ad adottarle subito, ma sarà una trasformazione graduale. Dall’altro lato, nasce la necessità di tutelare i consumatori: autorità e istituzioni europee stanno già lavorando per garantire maggiore equità e chiarezza nelle tariffe aeree, evitando che si generino discriminazioni di prezzo tra consumatori diversi.

L’Italia domina il lusso mondiale: terme, hotel e wellness riscrivono la mappa del turismo 2025

12 décembre 2025 à 12:00

Milano ha acceso i riflettori su un settore che, anno dopo anno, continua a ridefinire la propria identità: stiamo proprio parlando del turismo di lusso. Con l’annuncio dei Travel & Spa Awards 2025, l’Italia non solo si conferma leader assoluta nel panorama del benessere globale, ma consolida una reputazione che coniuga tradizione, innovazione e un’abilità quasi innata nel trasformare l’ospitalità in esperienza culturale.

Tra terme storiche, hotel che sono ormai la meta stessa e destinazioni wellness emergenti, il Paese si impone accanto a giganti internazionali come Maldive e Dubai, offrendo un modello di accoglienza che rimane unico nel suo genere.

Italia al centro del turismo di lusso mondiale

La prima edizione dei Travel & Spa Awards ha trasformato Milano in un osservatorio privilegiato sulle tendenze del settore. Durante il gala di premiazione, non si è trattato semplicemente di annunciare le eccellenze: l’evento, infatti, ha delineato la geografia del turismo di domani, mettendo in luce come l’Italia rappresenti una bussola imprescindibile per chi cerca benessere, cura del dettaglio e qualità autentica.

A emergere, tra le categorie dedicate a hotel, spa e destinazioni, sono state realtà che incarnano la nuova idea di lusso: non ostentazione, ma profondità, comfort, sostenibilità e senso del luogo, ma anche persone, idee e valori che contribuiscono a definire l’esperienza del lusso.

Un percorso che va dalle acque terapeutiche della Maremma alle esperienze mediterranee d’autore, passando per resort internazionali capaci di ridefinire l’immaginario dell’ospitalità contemporanea.

Dalla migliore struttura wellness alla destinazione più ispirazionale, questi premi valorizzano le eccellenze in quattro aree principali: The Icons on Hospitality (le migliori realtà dell’ospitalità di alto livello), Spa & Wellness (eccellenze nel panorama internazionale del wellness), Travel & Lifestyle (eccellenze del viaggio esperienziale, dell’enogastronomia e del lifestyle di lusso) e Environment & Well-being (premio che riconosce il contributo straordinario verso un turismo più responsabile e rigenerativo, attraverso pratiche sostenibili d’impatto reale).

Il processo di selezione dei Travel & Spa Awards parte dalle candidature, che vengono valutate da una Giuria Tecnica composta da esperti di settore, giornalisti, consulenti e professionisti dell’hospitality, ma anche dalla Direzione Editoriale e del Direttore Responsabile. Per le categorie Reader’s Choice, invece, la scelta è affidata esclusivamente al pubblico, attraverso un portale di votazione apposito.

I vincitori 2025 tra terme, hotel e wellness experience

I premi assegnati nel settore dell’hotellerie e del wellness delineano una mappa precisa delle eccellenze mondiali, unendo località italiane e destinazioni internazionali che hanno saputo interpretare al meglio l’evoluzione dell’ospitalità di alto livello. Tra le spa, spiccano due nomi che rappresentano tradizione e innovazione nel mondo del benessere.

Fonteverde, in Toscana, conquista il titolo di Best Wellness Retreat, mentre le Terme di Saturnia ottengono il riconoscimento come Best Destination Spa, confermando la Maremma come una delle aree termali più apprezzate a livello globale.

Sul fronte medical wellbeing, Adler Balance a Ortisei viene premiata come Best Medical Spa e Plunhof – siamo in Val Ridanna – si distingue grazie al suo approccio originale al benessere, aggiudicandosi il premio Best Innovative Spa Concept.

Allargando lo sguardo agli hotel, il panorama è altrettanto ricco. Il titolo Best Luxury Hotel Experience va al noto Atlantis Paradise Island, simbolo dell’ospitalità internazionale, mentre l’Italia torna a brillare con il Tritone Luxury Thermae & Spa, ad Abano Terme, scelto come Luxury Hotel of the Year, dalla redazione.

A completare il quadro, il Mediterraneo Sorrento si aggiudica il titolo di Best Luxury Hotel of the Year assegnato dai lettori, confermando l’eccellenza campana nel settore dell’hotellerie di fascia alta. Sul versante dei resort, in Italia il Continentale Trieste è premiato come Best Luxury Urban Hotel.

Non manca la dimensione geografica: tra le destinazioni, la Slovenia si afferma come Best Wellness Travel Destination, mentre le Maldive ottengono il premio per la Best Destination Experience, a conferma della loro capacità di offrire viaggi rigeneranti in uno scenario incontaminato.

In chiusura, l’Italia viene votata come Reader’s Destination of the Year, un riconoscimento che sintetizza l’affetto, la fiducia e l’appeal del Paese presso i viaggiatori di tutto il mondo.

NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, eleganza nel cuore del triangolo d’oro di Parigi

12 novembre 2025 à 11:00

Parigi non è solo una città, è un’emozione che si respira a ogni angolo di strada. E quando si tratta di scegliere dove soggiornare nella Ville Lumière, il posto può fare la differenza tra una semplice vacanza e un’esperienza indimenticabile. NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées è proprio questo: un punto di partenza privilegiato per immergersi nell’essenza più vera e raffinata della Capitale francese.

Situato in un elegante edificio in stile parigino risalente al 1910, questo hotel rispecchia perfettamente l’anima del prestigioso 8° arrondissement, il quartiere che ospita il leggendario Triangolo d’Oro. E tra boulevard alberati e architetture belle époque, storia e modernità mettono a disposizione degli ospiti un alloggio di lusso e un vero e proprio punto d’osservazione privilegiato su tutto ciò che rende Parigi la città più amata al mondo.

La posizione privilegiata nel Triangolo d’Oro

NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées si trova davvero al centro dell’eleganza parigina. Il Triangolo d’Oro, delimitato da Avenue Montaigne, Champs-Élysées e Avenue George V, è infatti sinonimo di esclusività, stile e prestigio. Questo quartiere è l’apice dello shopping di lusso, dove le Maison più celebri al mondo – da Dior a Chanel, da Louis Vuitton a Hermès – espongono le loro creazioni nelle vetrine più belle della città.

Ma, il Triangolo d’Oro non è solo shopping. È un’esperienza completa tra ristoranti stellati dove la haute cuisine raggiunge vette sublimi, caffè storici dove sorseggiare un espresso osservando il viavai elegante dei parigini, gallerie d’arte che espongono capolavori contemporanei, e una vita notturna sofisticata che anima le serate con grande fascino.

NH Collection Ponthieu Champs-Élysées, la reception
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, la lobby

La posizione strategica dell’hotel consente di raggiungere a piedi i monumenti più ricercati della città. L’Arco di Trionfo, maestoso simbolo della grandeur francese, dista appena 1,2 chilometri – una piacevole passeggiata di 16 minuti lungo boulevard incantevoli. Nella direzione opposta, il Louvre e i suoi tesori artistici sono facilmente raggiungibili, così come gli Champs-Élysées, il viale più famoso del mondo, perfetto per una passeggiata pomeridiana tra negozi, cinema e café parigini.

Per chi desidera spostarsi con i mezzi pubblici, l’hotel è situato a pochi passi dalle linee 1 e 9 della metropolitana, con collegamenti con ogni angolo di Parigi. Anche gli spostamenti da e per gli aeroporti sono semplificati: sia l’aeroporto di Orly che quello di Charles de Gaulle sono ben collegati tramite il treno veloce, rendendo i trasferimenti comodi e senza stress.

Le camere, charme Parigino e comfort contemporaneo

Varcata la soglia di NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, ci si immerge in un’atmosfera dove il fascino della Belle Époque incontra il design contemporaneo. L’hotel dispone di 87 camere recentemente rinnovate e distribuite per soddisfare ogni esigenza. 37 camere Superior dispongono spazi confortevoli per soggiorni brevi o per chi viaggia da solo; le 18 camere Deluxe hanno spazi più generosi; le 16 camere Premium sono rivolte a chi non vuole rinunciare a nulla in termini di comfort; infine, le 16 Junior Suite rappresentano il massimo dell’eleganza, perfette per soggiorni romantici o per chi desidera concedersi un’esperienza davvero esclusiva.

NH Collection Ponthieu Champs-Élysées, le camere
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées,
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, le camere

Ogni camera è un piccolo rifugio dove rilassarsi dopo una giornata trascorsa a vivere la città. Gli arredi si compongono di elementi classici – come mobili che richiamano lo stile parigino tradizionale – con soluzioni moderne e funzionali. Le finiture curate nei minimi dettagli, i tessuti pregiati e l’attenzione all’illuminazione creano un’atmosfera accogliente, dove ogni ospite può sentirsi davvero a casa propria.

Esperienze gastronomiche, l’Angle des Champs

Uno degli elementi distintivi di NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées è senza dubbio la sua proposta gastronomica. Il ristorante L’Angle des Champs è un vero e proprio neo-bistrot dove la cucina diventa arte e racconto.

La filosofia culinaria de L’Angle des Champs si basa su un affascinante dialogo tra due grandi tradizioni gastronomiche: quella francese e quella spagnola. Il menu propone piatti classici della cucina transalpina sapientemente reinterpretati, accanto a proposte ispirate alle tapas spagnole che invitano alla condivisione e alla convivialità. Salumi selezionati, formaggi artigianali di qualità superiore, carni pregiate e piatti della tradizione vengono preparati con ingredienti di prima scelta e presentati con quella cura estetica tipica dell’alta ristorazione.

NH Collection Ponthieu Champs-Élysées, angolo sofa
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées,
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, angolo sofa

L’atmosfera del ristorante è rilassata ma elegante: un ambiente dove è piacevole intrattenersi per una cena romantica, un pranzo di lavoro o semplicemente per assaporare i sapori di Francia e Spagna accompagnati da un calice di vino pregiato.

La colazione è invece composta da un ricco buffet con salumi, formaggi, frutta fresca, yogurt, pane appena sfornato e molto altro. Per chi desidera iniziare la giornata con qualcosa di più sostanzioso, è possibile richiedere piatti caldi preparati al momento. E per chi preferisce gustare la colazione con calma nella privacy della propria camera, il servizio in camera è disponibile 24 ore su 24.

Cultura e attrazioni nei dintorni

A soli 800 metri dall’hotel – una passeggiata di appena 9 minuti – si trova il Petit Palais, il museo di Belle Arti della città di Parigi. Questo splendido edificio, costruito per l’Esposizione Universale del 1900, ospita una collezione permanente di opere d’arte che spaziano dall’antichità al primo Novecento. I suoi giardini interni sono un’oasi di pace nel cuore della città. L’accesso al museo è gratuito.

Proseguendo verso la Senna, si raggiunge la maestosa Place de la Concorde (1,1 km, 16 minuti a piedi), la piazza più grande di Parigi, ricca di storia e dominata dall’obelisco egiziano di Luxor. Da qui si aprono scorci mozzafiato sui Giardini delle Tuileries e sugli Champs-Élysées.

Il Giardino delle Tuileries, distante 1,5 chilometri (22 minuti a piedi), è il luogo perfetto per una passeggiata rilassante tra statue, fontane e aiuole perfettamente curate. All’interno del parco si trova il celebre Musée de l’Orangerie, che custodisce le monumentali Ninfee di Claude Monet, oltre a capolavori di Cézanne, Renoir, Picasso e Matisse.

NH Collection Ponthieu Champs-Élysées, angolo libreria
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, le camere
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, angolo libreria

Per chi è affascinato dalla storia politica francese, il Palazzo dell’Eliseo – residenza ufficiale del Presidente della Repubblica – si trova a soli 850 metri (12 minuti a piedi). Anche se normalmente non è visitabile, osservare questo edificio dall’esterno è un’esperienza che connette con la storia contemporanea della Francia.

Non può mancare una visita alla Chiesa della Madeleine (1,5 km, 20 minuti a piedi), un imponente tempio neoclassico che domina l’omonima piazza. Con le sue 52 colonne corinzie, la Madeleine è uno degli edifici religiosi più affascinanti di Parigi, oltre che sede di concerti di musica classica di altissimo livello.

Infine, NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées mette a disposizione il team di Guest Relations che trasformerà il vostro soggiorno in un’esperienza su misura, ad esempio prenotare un tavolo in un ristorante stellato, organizzare un tour privato dei musei, ottenere biglietti per uno spettacolo teatrale o semplicemente ricevere consigli sugli angoli più suggestivi da scoprire in città.

Lusso e vacanze esclusive: questi sono i 10 migliori hotel italiani nel 2025

Par : losiangelica
5 novembre 2025 à 12:30

La seconda edizione dei Best Luxury Hotel Awards, ideata da Teamwork Hospitality con il contributo di Elle Decor e dell’European Hotel Managers Association ha premiato i 10 migliori hotel italiani riconoscendone la qualità dei servizi offerti. Non una vera e propria classifica ma un riconoscimento con premi per aspetti specifici. Scopriamo insieme quali.

Mandarin Oriental, Milano – Best Bar

Premiato come Best Bar tra i migliori hotel d’Italia del 2025, il Mandarin Oriental Milan fonde creatività e maestria con cocktail d’autore e un’esperienza sensoriale unica. La drink list d’eccezione è costruita per dare un equilibrio tra audacia e ricerca, dando voce alla mixology come forma d’arte.

Palace Merano, Merano (BZ) – Best Wellness & Spa

Benessere e scienza si incontrano al Palace Merano, che si conferma un modello di riferimento internazionale nel wellness di lusso. Programmi esclusivi di depurazione e rigenerazione estetica vanno a braccetto con spazi rinnovati e tecnologie all’avanguardia.

Palazzo Venart Luxury Hotel – Best Restaurant

A Venezia, il ristorante GLAM del Palazzo Venart Luxury Hotel è un gioiello gastronomico con due stelle Michelin. Solo diciotto coperti per un’esperienza intima, quasi teatrale, in cui la cucina si trasforma in racconto. Le creazioni dello chef uniscono la tradizione veneziana all’innovazione più audace, regalando un viaggio tra sapori, texture e suggestioni che rendono ogni piatto un’opera d’arte.

Lefay Resort & Spa Dolomiti, Pinzolo (TN) – Best Sustainability Program

Super green il il Lefay Resort & Spa Dolomiti a Pinzolo. Con una grande attenzione alla scelta dei materiali e all’impatto ambientale, ottiene il titolo di Best Sustainability Program rientrando tra i migliori hotel italiani del 2025.

Hotel Eden, Roma – Best Service

L’eccellenza del servizio trova la sua forma più pura all’Hotel Eden di Roma. L’accoglienza è qui un’arte tramandata nel tempo, sostenuta da un team che da decenni coltiva empatia e attenzione verso ogni ospite. La continuità familiare è il punto di forza della struttura che riflette la filosofia dell’ospitalità in ogni dettaglio.

Palazzo Talìa, Roma – Best Design

Un restauro ha portato il Palazzo Talìa a Roma a conquistare il titolo di Best Design nella classifica dei migliori hotel 2025 in Italia. Il progetto elegante e rispettoso unisce passato e modernità, valorizzando gli affreschi e gli stucchi originali.

Villa d’Este, Cernobbio (CO) – Best Wine Collection

Villa d’Este, sul lago di Como, non è solo scelta da tantissimi Vip, ma è soprattutto una struttura in cui la collezione enologica spicca per ricchezza. Proprio questo aspetto la fa inserire tra i migliori hotel italiani del 2025 con il titolo di Best Wine Collection.

Aman Rosa Alpina, San Cassiano (BZ) – Best New Opening

L’apertura dell’Aman Rosa Alpina segna un nuovo capitolo per l’hôtellerie d’alta quota. Il rifugio alpino è stato trasformato in un’icona del design conquistando in pochissimo tempo dall’apertura l’attenzione dei visitatori.

Hotel De Russie – Best General Manager

25 anni di esperienza alle spalle hanno dato modo all’Hotel de Russie di conquistare il titolo di Best General Manager grazie alla competenza di Giacomo Battafarano. Leadership empatica, competenza e l’obiettivo di offrire eccellenza costante senza rinunciare a un clima di collaborazione hanno portato al riconoscimento.

Casa Angelina, Praiano (SA) – Best Breakfast

In Costiera Amalfitana, è Casa Angelina a essere premiata come migliore colazione in Italia; la proposta gastronomica mixa proposte local con creatività e leggerezza, il tutto vista mare.

Sono 4 gli hotel italiani tra i migliori del mondo: eccellenze tra ville storiche e resort sul lago

3 novembre 2025 à 07:30

Tra i migliori hotel al mondo ci sono ben 4 eccellenze italiane che raccontano l’arte dell’ospitalità del Belpaese. La nuova classifica The World’s 50 Best Hotels 2025 celebra le destinazioni più ambite del pianeta, dove lusso, servizi di qualità, design ed eleganza si intrecciano in un equilibrio perfetto.

Dal Lago di Como al cuore storico di Roma e Firenze, fino al fascino intramontabile dell’Argentario, scopriamo quali sono gli hotel premiati (e quanto costa dormirci), tra conferme e new entry.

I 4 hotel italiani premiati

Il prestigioso settore dei viaggi di lusso ha incoronato i re dell’ospitalità Made in Italy tra i 50 migliori del mondo. Quarto nella classifica generale è l’Hotel Passalacqua sul Lago di Como, che per il secondo anno di fila si aggiudica, oltre al titolo di miglior hotel d’Europa, anche quello di Best Boutique Hotel.

Ospitato in una villa del XVIII secolo a Moltrasio, dove un tempo soggiornò Papa Innocenzo XI, questo hotel è oggi un rifugio di pura eleganza. Le 24 camere sono immerse in giardini terrazzati, tra affreschi originali, lampadari di Murano e viste da cartolina sul lago. Il pernottamento parte da circa 1.100 euro a notte.

Il secondo hotel italiano in classifica è il Four Seasons Firenze, che occupa la nona posizione. Rinascimentale e senza tempo, questo palazzo mediceo del XV secolo, trasformato in un’oasi di charme, unisce storia e modernità in 116 camere affrescate. Sorge a due passi dagli Uffizi e dal Duomo e offre navetta e biciclette per esplorare la città. Le tariffe? Si parte da circa 860 euro.

Al ventiduesimo posto dei The World’s 50 Best Hotels 2025 si classifica il Bulgari Roma, new entry nella prestigiosa graduatoria internazionale. Affacciato sul Mausoleo di Augusto della Capitale, questo hotel unisce razionalismo Anni ’30 e charme contemporaneo, tra mosaici di marmo, vetri di Murano e vasi di Gio Ponti.

Le camere, in quattro palette ispirate alle pietre preziose, guardano Piazza Augusto Imperatore e Via della Frezza. Nella Suite Bulgari, una vasca in marmo scolpita da un unico blocco evoca le antiche Terme di Caracalla. Dormire qui è un sogno per pochi: i prezzi partono dai 1.300 euro.

A completare l’elenco delle eccellenze italiane c’è una new entry: l’Hotel Il Pellicano. Situato a Porto Ercole, frazione del comune sparso di Monte Argentario in provincia di Grosseto, si è posizionato al 26° posto. Nata negli Anni ’60 da una storia d’amore e diventata icona della dolce vita, questa struttura continua a incantare con il suo fascino discreto. Affacciato su una baia segreta del Monte Argentario, tra bouganville e mare turchese, l”hotel unisce stile toscano e allure internazionale. Anche qui le camere partono da circa 860 euro.

La classifica dei 50 hotel migliori al mondo

Quali sono i migliori hotel nel resto del mondo? A dominare la classifica The World’s 50 Best Hotels 2025 è il Rosewood Hong Kong, che sale di due posizioni rispetto al 2024, confermando l’Asia come nuova capitale del lusso. Seguono il Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River al secondo posto e il Cappella Bangkok al terzo.

Di seguito la classifica completa:

1. Rosewood Hong Kong – Hong Kong (Cina)

2. Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River – Bangkok (Thailandia)

3. Capella Bangkok – Bangkok (Thailandia)

4. Passalacqua – Lago di Como (Italia)

5. Raffles Singapore – Singapore (Singapore)

6. Atlantis The Royal – Dubai (Emirati Arabi Uniti)

7. Mandarin Oriental Bangkok – Bangkok (Thailandia)

8. Chablé Yucatán – Chocholá (Messico)

9. Four Seasons Firenze – Firenze (Italia)

10. Upper House Hong Kong – Hong Kong (Cina)

11. Copacabana Palace – Rio de Janeiro (Brasile)

12. Capella Sydney – Sydney (Australia)

13. Royal Mansour – Marrakech (Marocco)

14. Mandarin Oriental Qianmen – Pechino (Cina)

15. Bulgari Tokyo – Tokyo (Giappone)

16. Claridge’s – Londra (Regno Unito)

17. Four Seasons Astir Palace – Atene (Grecia)

18. Desa Potato Head – Bali (Indonesia)

19. Le Bristol – Parigi (Francia)

20. Cheval Blanc Paris – Dubai (Emirati Arabi Uniti)

21. Cheval Blanc Paris – Parigi (Francia)

22. Bulgari Roma – Roma (Italia)

23. Hôtel de Crillon – Parigi (Francia)

24. Rosewood São Paulo – San Paolo (Brasile)

25. Aman Tokyo – Tokyo (Giappone)

26. Hotel Il Pellicano – Porto Ercole (Italia)

27. Hôtel du Couvent – Nizza (Francia)

28. Soneva Fushi – Baa (Maldive)

29. The Connaught – Londra (Regno Unito)

30. La Mamounia – Marrakech (Marocco)

31. Raffles London at The OWO – Londra (Regno Unito)

32. The Emory – Londra (Regno Unito)

33. Maroma – Riviera Maya (Messico)

34. The Calile – Brisbane (Australia)

35. The Lana – Dubai (Emirati Arabi Uniti)

36. Hotel de Paris Monte-Carlo – Monaco (Principato di Monaco)

37. Janu Tokyo – Tokyo (Giappone)

38. The Taj Mahal Palace – Mumbai (India)

39. One&Only Mandarina – Riviera Nayarit (Messico)

40. Singita – Kruger National Park (Sudafrica)

41. Mandarin Oriental Hong Kong – Hong Kong (Cina)

42. Hotel Bel-Air – Los Angeles (Stati Uniti d’America)

43. The Mark – New York (Stati Uniti d’America)

44. Las Ventanas al Paraíso – Los Cabos (Messico)

45. The Tokyo Edition Toranomon – Tokyo (Giappone)

46. Hotel The Mitsui – Kyoto (Giappone)

47. Estelle Manor – Witney (Regno Unito)

48. Grand Park Hotel Rovinj – Rovigno (Croazia)

49. Hotel Sacher Vienna – Vienna (Austria)

50. Mandapa – Bali (Indonesia)

I migliori hotel d’Europa 2025 sono in Italia: ecco quali

24 octobre 2025 à 11:45

L’Italia conferma ancora una volta la sua eccellenza nell’ospitalità, conquistando i principali riconoscimenti ai World Travel Awards 2025. Dalle coste della Sardegna ai panorami del Lago di Como, il Paese domina la scena europea grazie a strutture uniche, in cui eleganza, benessere e sostenibilità si fondono perfettamente.

Ecco quali sono i migliori hotel d’Europa 2025, tutti rigorosamente italiani.

Il miglior beach hotel 2025

Situato sul litorale veneziano, Almar Lido Jesolo è stato premiato come “hotel sulla spiaggia leader in Europa 2025”. Questo resort di design combina comfort contemporaneo e servizi esclusivi, offrendo agli ospiti un’esperienza rilassante tra mare, spa e gastronomia d’eccellenza. Ideale per chi desidera un soggiorno balneare raffinato a pochi passi da Venezia.

Il miglior boutique hotel 2025

Immerso nel fascino senza tempo del Lago di Como, VISTA Lago di Como ha conquistato il titolo di “miglior boutique hotel d’Europa 2025”. L’hotel si distingue per l’atmosfera intima e il servizio personalizzato, con camere che offrono viste mozzafiato e un ristorante di lusso apprezzato a livello internazionale.

Il miglior eco resort 2025

La Sardegna brilla anche nella sostenibilità con Arbatax Park Resort, vincitore del premio “migliore eco-resort d’Europa 2025”. Il complesso, immerso nella natura incontaminata dell’Ogliastra, punta su pratiche green e sul rispetto dell’ambiente, integrando perfettamente lusso e biodiversità.

Il miglior family & wellness resort 2025

Tra le meraviglie del sud della Sardegna, Almar Timi Ama Villasimius è stato riconosciuto come “resort leader in Europa per famiglie e benessere 2025”. Qui le famiglie possono godere di comfort esclusivi, servizi dedicati ai bambini e una spa di altissimo livello.
La struttura si aggiudica anche altri due riconoscimenti: “hotel e spa leader in Europa” e “miglior resort insulare leader in Europa 2025”.

Il miglior hotel benessere 2025

Palazzo Fiuggi, nel Lazio, vince come “hotel benessere leader in Europa 2025”. Tra programmi detox, terapie rigenerative e una spa all’avanguardia, è un vero tempio del benessere fisico e mentale.

Il miglior green hotel 2025

Nelle Dolomiti a San Candido, Naturhotel Leitlhof incarna il concetto di ospitalità sostenibile. Vincitore del premio “hotel leader in Europa nel settore green 2025”, produce in autonomia l’energia elettrica e il riscaldamento. Qui si promuove un turismo rispettoso della natura, senza rinunciare al comfort e al design alpino.

Il miglior green resort 2025

Sulla costa settentrionale della Sardegna, Resort Valle dell’Erica Thalasso & SPA si distingue come “miglior resort ecologico d’Europa 2025”. Tra acque cristalline e vegetazione mediterranea, offre un’esperienza di benessere e sostenibilità unica nel suo genere.

Il miglior resort di lusso con solo suite 2025

In Sicilia, Almar Giardino di Costanza ottiene il titolo di “resort di lusso con sole suite in Europa 2025”. Ogni suite è un rifugio di eleganza, impreziosito da dettagli siciliani, spa di livello internazionale e cucina gourmet.

Il resort balneare di lusso 2025

Forte Village Resort, in Sardegna – Pula Cagliari – si conferma una leggenda dell’ospitalità, vincendo ben tre premi: “resort balneare di lusso in Europa 2025”, “resort leader in Europa 2025” e “principale accademia sportiva d’Europa 2025”. Un paradiso per famiglie, sportivi e amanti del mare, dove lusso e attività si fondono in modo impeccabile.

Il miglior resort urbano di lusso 2025

Nel cuore della capitale, Rome Cavalieri si aggiudica il titolo di “resort urbano di lusso leader in Europa 2025”. Famoso per la sua vista panoramica su Roma e per la collezione d’arte unica, questo iconico hotel rappresenta l’eccellenza dell’ospitalità urbana di lusso.

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Ufficio stampa
Il Rome Cavalieri con vista sulla Capitale

Il miglior hotel nella regione vinicola italiana 2025

Nel cuore della Toscana – in Val d’Orcia – Rosewood Castiglion del Bosco conquista il titolo di “hotel leader nella regione vinicola italiana 2025”. Situato in una delle zone vinicole più rinomate d’Italia, offre agli ospiti degustazioni, esperienze enogastronomiche e panorami mozzafiato tra le colline del Brunello di Montalcino.

4 mete autunnali family-friendly sotto gli 80 euro

23 octobre 2025 à 15:30

L’autunno è la stagione ideale per un weekend in famiglia, tra colori caldi, passeggiate tranquille e giornate luminose. Non serve spendere tantissimo per vivere esperienze indimenticabili: in Italia esistono molte destinazioni che abbinano natura, cultura e divertimento per i più piccoli, con hotel e B&B che offrono tariffe familiari sotto gli 80 euro a notte.

Organizzare un weekend fuori porta durante l’autunno significa anche evitare la folla estiva, trovare tariffe più convenienti e vivere momenti di relax in location uniche. Ecco quattro mete autunnali perfette per staccare dalla routine senza prosciugare il portafoglio.

Val di Fiemme, andare per boschi

Per chi ama le montagne, la Val di Fiemme offre paesaggi autunnali spettacolari e attività per tutti i gusti. I bambini possono esplorare boschi e prati, visitare fattorie didattiche e divertirsi nei parchi avventura, mentre i genitori si godono panorami superlativi e aria pura.

Fuori stagione, molti hotel e B&B propongono pacchetti weekend convenienti con camere familiari sotto gli 80 euro, permettendo di vivere la montagna in autunno senza spendere una fortuna. Inoltre, la zona offre sentieri facili e piste ciclabili perfette per gite in famiglia, insieme a ristoranti che propongono piatti tipici trentini a prezzi contenuti.

Cinque Terre in autunno

Le Cinque Terre non sono solo una meta estiva: in autunno i caratteristici borghi colorati diventano più tranquilli e le temperature sono ideali per lunghe passeggiate panoramiche.

Monterosso, Riomaggiore e Corniglia offrono sentieri adatti anche ai bambini, tra vigneti e scorci sul mare. In questa stagione è possibile anche partecipare a feste locali o degustazioni di prodotti tipici.

Lontano dai mesi più affollati, è possibile trovare piccole strutture ricettive economiche, come B&B e case vacanza, che rientrano nel budget di 80 euro a notte. Un weekend alle Cinque Terre in autunno permette di unire relax, natura e piccole avventure in famiglia, senza stress e senza spendere troppo.

Dove andare in autunno in famiglia spendendo poco
iStock
Manarola al tramonto, Cinque Terre

Lago di Bolsena in famiglia

Per un weekend rilassante, il Lago di Bolsena è una scelta ideale. L’autunno qui regala giornate miti e colori spettacolari sulle rive del lago. Le famiglie possono passeggiare lungo il lungolago, fare pic-nic nei parchi coccolati dalle foglie colorate e noleggiare pedalò o barchette per qualche ora di divertimento sull’acqua.

Alcuni paesini organizzano anche piccoli mercatini autunnali o eventi per bambini. Nei paesini circostanti, piccoli hotel e agriturismi propongono camere familiari economiche, spesso con tariffe inferiori agli 80 euro a notte, rendendo Bolsena una meta low cost perfetta per un weekend fuori porta in famiglia.

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Il Parco Nazionale d’Abruzzo è una meta perfetta in autunno per le famiglie. Qui i bambini possono passeggiare liberi tra boschi secolari, ammirare fiumi e laghetti e, con un po’ di fortuna, avvistare orsi, cervi, camosci, caprioli o lupi nel loro habitat naturale.

In autunno, i boschi si tingono di rosso, arancio e oro, regalando scenari mozzafiato. Molti agriturismi offrono attività extra come laboratori di cucina o piccole escursioni guidate per bambini, rendendo il soggiorno ancora più divertente e genuino.

Per un weekend low cost, numerosi hotel e B&B nelle località del parco offrono camere familiari sotto gli 80 euro a notte, spesso con colazione inclusa e spazi esterni dove i bambini possono giocare in mezzo alla natura.

Guida Michelin 2025, tra i migliori hotel al mondo ci sono 188 Chiavi italiane

15 octobre 2025 à 07:30

Aumentano le strutture premiate con le Chiavi Michelin in Italia nel 2025: è stata svelata la selezione su scala mondiale della celebre Guida Michelin e l’Italia (secondo Paese più rappresentato) conta ben 188 riconoscimenti, tra cui 50 novità, 7 hotel promossi a Due Chiavi e 5 hotel promossi a Tre Chiavi.

La Guida Michelin, conferisce una, due o tre Chiavi alle strutture a seconda del livello dei servizi offerti e degli standard di eccellenza raggiunti, proprio come fa con le Stelle assegnate ai migliori ristoranti del mondo. Dalle città alle località di mare, dalla campagna ai pendii di montagna, ogni hotel premiato rappresenta un’eccellenza in termini di design, architettura, servizio e personalità. Ce ne sono per tutti i gusti per soggiorni straordinari: pronti a scoprire quali sono le strutture che rappresentano il meglio dall’ospitalità made in Italy?

La top 5 degli hotel promossi a Tre Chiavi

Tra gli hotel italiani che si sono meritati l’ambito riconoscimento Michelin, spiccano 5 strutture che sono state promosse quest’anno a Tre Chiavi, il livello maggiore di eccellenza riconosciuto dagli ispettori della Guida.

Ecco quali sono:

  • Borgo Santo Pietro, a Chiusdino (Toscana);
  • Four Seasons Hotel Firenze, a Firenze (Toscana);
  • Passalacqua, a Moltrasio (Lombardia);
  • Bvlgari Hotel Roma (Lazio);
  • San Domenico Palace, A Four Seasons Hotel, a Taormina (Sicilia).

Hotel Tre Chiavi

Alle 5 new entry con le Tre Chiavi, si aggiungono gli altri 8 hotel già premiati lo scorso anno con il riconoscimento più alto.

Ecco la lista completa:

  • Borgo Santo Pietro – Chiusdino (Toscana) – novità 2025
  • Four Seasons Hotel Firenze – Firenze (Toscana) – novità 2025
  • Passalacqua – Moltrasio (Lombardia) – novità 2025
  • Bulgari Hotel Roma – Roma (Lazio) – novità 2025
  • San Domenico Palace, A Four Seasons Hotel – Taormina (Sicilia) – novità 2025
  • Corte della Maestà – Civita di Bagnoregio (Lazio)
  • Reschio Hotel – Lisciano Niccone (Umbria)
  • Casa Maria Luigia – Modena (Emilia-Romagna)
  • Rosewood Castiglion del Bosco – Montalcino (Toscana)
  • Il San Pietro di Positano – Positano (Campania)
  • Aman Venice – Venezia (Veneto)
  • Cipriani, A Belmond Hotel, Venice – Venezia (Veneto)

Hotel Due Chiavi

  • Monteverdi Tuscany – Castiglioncello del Trinoro (Toscana) – novità 2025
  • Collegio alla Querce, Auberge Resorts Collection – Firenze (Toscana) – novità 2025
  • La Fiermontina Palazzo Bozzi Corso – Lecce (Puglia) – novità 2025
  • Four Seasons Hotel Milano – Milano (Lombardia) – novità 2025
  • Mandarin Oriental Milan – Milano (Lombardia) – novità 2025
  • Villa Igiea, a Rocco Forte Hotel – Palermo (Sicilia) – novità 2025
  • Splendido, A Belmond Hotel – Portofino (Liguria) – novità 2025
  • Orient Express La Minerva – Roma (Lazio) – novità 2025
  • Palazzo Talia – Roma (Lazio) – novità 2025
  • Hotel de Russie, a Rocco Forte Hotel – Roma (Lazio) – novità 2025
  • Rocco Forte Hotel De La Ville – Roma (Lazio) – novità 2025
  • The St. Regis Rome – Roma (Lazio) – novità 2025
  • Aman Rosa Alpina – San Cassiano (Trentino-Alto Adige) – novità 2025
  • Il Borro – San Giustino Valdarno (Toscana) – novità 2025
  • Borgo Egnazia – Savelletri di Fasano (Puglia) – novità 2025
  • ADLER Spa Resort Sicilia – Siculiana Marina (Sicilia) – novità 2025
  • Villa Sant’Andrea, a Belmond Hotel – Taormina (Sicilia) – novità 2025
  • Nolinski Venezia – Evok Collection – Venezia (Veneto) – novità 2025
  • Grand Hotel Principe di Piemonte – Viareggio (Toscana) – novità 2025
  • Borgo Santandrea – Amalfi (Campania)
  • Hotel Santa Caterina – Amalfi (Campania)
  • Capri Palace Jumeirah – Capri (Campania)
  • Hotel Borgo San Felice – Castelnuovo Berardenga (Toscana)
  • Bellevue Hotel & Spa – Cogne (Valle d’Aosta)
  • Palazzo Portinari Salviati Residenza d’Epoca – Firenze (Toscana)
  • Villa Cora – Firenze (Toscana)
  • Villa La Massa – Firenze (Toscana)
  • EALA My Lakeside Dream – Limone sul Garda (Lombardia)
  • Therasia Resort – Lipari, Isole Eolie (Sicilia)
  • Grand Hotel Victoria Concept & Spa – Menaggio (Lombardia)
  • Castel Fragsburg – Merano (Trentino-Alto Adige)
  • Villa Eden The Private Retreat – Merano (Trentino-Alto Adige)
  • Bvlgari Hotel Milano – Milano (Lombardia)
  • Grand Hotel et de Milan – Milano (Lombardia)
  • Portrait Milano – Milano (Lombardia)
  • Castelfalfi – Montaione (Toscana)
  • I Borghi dell’Eremo – Piegaro (Umbria)
  • Lefay Resort & Spa Dolomiti – Pinzolo (Trentino-Alto Adige)
  • Forestis Dolomites – Plose (Trentino-Alto Adige)
  • JK Place Roma – Roma (Lazio)
  • Bellevue Syrene 1820 – Sorrento (Campania)
  • La Minervetta – Sorrento (Campania)
  • Castello di Casole, A Belmond Hotel, Tuscany – Siena (Toscana)
  • Grand Hotel Timeo, A Belmond Hotel, Taormina – Taormina (Sicilia)
  • Il Sereno – Torno (Lombardia)
  • Grand Hotel Tremezzo – Tremezzo (Lombardia)
  • Hotel Gritti Palace – Venezia (Veneto)

Hotel Una Chiave

  • Hotel Miramalfi – Amalfi (Campania) – novità 2025
  • La Monastica Resort & Spa – Buggiano Castello (Toscana) – novità 2025
  • San Luis Retreat Hotel & Lodges – Avelengo (Trentino-Alto Adige) – novità 2025
  • Hotel La Palma Capri, an Oetker Collection Hotel – Capri (Campania) – novità 2025
  • Castel Monastero – Castelnuovo Berardenga (Toscana) – novità 2025
  • Villa Petriolo – Cerreto Guidi (Toscana) – novità 2025
  • Aethos Monterosa – Champoluc (Valle d’Aosta) – novità 2025
  • Monastero di Cortona Hotel & Spa – Cortona (Toscana) – novità 2025
  • Grand Hotel Minerva – Firenze (Toscana) – novità 2025
  • Stella d’Italia – Firenze (Toscana) – novità 2025
  • The Place Firenze – Firenze (Toscana) – novità 2025
  • The St. Regis Florence – Firenze (Toscana) – novità 2025
  • Pensione America – Forte dei Marmi (Toscana) – novità 2025
  • Palazzo Daniele – Gagliano del Capo (Puglia) – novità 2025
  • La Fiermontina Luxury Home – Lecce (Puglia) – novità 2025
  • Patria Palace – Lecce (Puglia) – novità 2025
  • Casa Cipriani Milano – Milano (Lombardia) – novità 2025
  • Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa – Milano (Lombardia) – novità 2025
  • Wine Relais Feudi del Pisciotto – Niscemi (Sicilia) – novità 2025
  • Masseria della Volpe – Noto (Sicilia) – novità 2025
  • Palazzo Petrvs – Orvieto (Umbria) – novità 2025
  • Borgo dei Conti Resort – Perugia (Umbria) – novità 2025
  • Casa Newton – Pienza (Toscana) – novità 2025
  • La Roqqa – Porto Ercole (Toscana) – novità 2025
  • Splendido Mare, A Belmond Hotel, Portofino (Liguria) – novità 2025
  • Palazzo Avino – Ravello (Campania) – novità 2025
  • Palazzo Ripetta – Roma (Lazio) – novità 2025
  • Palazzo Roma – Roma (Lazio) – novità 2025
  • The First Arte – Roma (Lazio) – novità 2025
  • Hotel Signum – Salina, Isole Eolie (Sicilia) – novità 2025
  • ADLER Lodge Ritten – Soprabolzano (Trentino-Alto Adige) – novità 2025
  • Villa Corallo – Sant’Omero Teramo (Abruzzo) – novità 2025
  • Lùme – Siracusa (Sicilia) – novità 2025
  • Violino d’Oro – Venezia (Veneto) – novità 2025
  • Hotel Metropole – Venezia (Veneto) – novità 2025
  • Vista Verona – Verona (Veneto) – novità 2025
  • Capo La Gala Hotel & Wellness – Vico Equense (Campania) – novità 2025
  • Vivere Suites and Rooms – Arco (Trentino-Alto Adige)
  • Villa Fontelunga – Arezzo (Toscana)
  • Cascioni Eco Retreat – Arzachena (Sardegna)
  • Palazzo Margherita – Bernalda (Basilicata)
  • Casa Clàt – Cagliari (Sardegna)
  • Lake Spa Hotel SEELEITEN – Caldaro (Trentino-Alto Adige)
  • Locanda al Colle – Camaiore (Toscana)
  • Locanda Rossa – Capalbio (Toscana)
  • Capri Tiberio Palace – Capri (Campania)
  • COMO Alpina Dolomites – Castelrotto (Trentino-Alto Adige)
  • L’Andana – Castiglione della Pescaia (Toscana)
  • Villa d’Este – Cernobbio (Lombardia)
  • Villa San Michele, A Belmond Hotel, Florence – Fiesole (Toscana)
  • Brunelleschi Hotel – Firenze (Toscana)
  • Hotel Lungarno – Firenze (Toscana)
  • Riva Lofts Florence – Firenze (Toscana)
  • Torre di Bellosguardo – Firenze (Toscana)
  • Velona’s Jungle Luxury Suites – Firenze (Toscana)
  • Mezzatorre Hotel & Thermal Spa – Forio, Isola di Ischia (Campania)
  • Botania Relais & Spa – Forio, Isola di Ischia (Campania)
  • Principe Forte dei Marmi – Forte dei Marmi (Toscana)
  • Lefay Resort & Spa Lago di Garda – Gargnano (Lombardia)
  • Conti di San Bonifacio – Gavorrano (Toscana)
  • Vigilius Mountain Resort – Lana (Trentino-Alto Adige)
  • Ottolire Resort – Locorotondo (Puglia)
  • Milla Montis – Maranza (Trentino-Alto Adige)
  • Art Hotel Villa Fiorella – Massa Lubrense (Campania)
  • Relais Blu – Massa Lubrense (Campania)
  • Sextantio Le Grotte della Civita – Matera (Basilicata)
  • La Foresteria Planeta Estate – Menfi (Sicilia)
  • Hotel Principe di Savoia, Dorchester Collection – Milano (Lombardia)
  • Vico Milano – Milano (Lombardia)
  • Castello Banfi – Il Borgo – Montalcino (Toscana)
  • Villa Le Prata – Residenza del Vescovo – Montalcino (Toscana)
  • Precise Tale Poggio Alla Sala – Montepulciano (Toscana)
  • Country House Villadorata – Noto (Sicilia)
  • Seven Rooms Villadorata – Noto (Sicilia)
  • Villa Crespi – Orta San Giulio (Piemonte)
  • Gardena Grödnerhof Hotel & Spa – Ortisei (Trentino-Alto Adige)
  • Paragon 700 Boutique Hotel & SPA – Ostuni (Puglia)
  • Baglioni Masseria Muzza – Otranto (Puglia)
  • Hotel Castello di Monterone – Perugia (Umbria)
  • Laqua by the Lake – Pettenasco (Piemonte)
  • Villa Làrio Lake Como – Pognana Lario (Lombardia)
  • Susafa – Polizzi Generosa (Sicilia)
  • Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast – Ravello (Campania)
  • Hassler Roma – Roma (Lazio)
  • Hotel Eden, Dorchester Collection – Roma (Lazio)
  • Hotel Locarno – Roma (Lazio)
  • Hotel Vilòn – Roma (Lazio)
  • Maalot Roma – Roma (Lazio)
  • Portrait Roma – Roma (Lazio)
  • Singer Palace Hotel – Roma (Lazio)
  • Six Senses Rome – Roma (Lazio)
  • Umiltà 36 – Roma (Lazio)
  • Lagació Hotel Mountain Residence – San Cassiano (Trentino-Alto Adige)
  • Byblos Art Hotel Villa Amista – San Pietro in Cariano (Veneto)
  • Mediterraneo Sorrento – Sant’Agnello (Campania)
  • Grand Hotel Miramare – Santa Margherita Ligure (Liguria)
  • Sextantio – Santo Stefano di Sessanio (Abruzzo)
  • Terra – The Magic Place – Sarentino (Trentino-Alto Adige)
  • Masseria Calderisi – Savelletri di Fasano (Puglia)
  • Masseria Torre Coccaro – Savelletri di Fasano (Puglia)
  • Palazzo Pascal – Scala (Campania)
  • Goldene Rose Karthaus – Schnals (Trentino-Alto Adige)
  • Donna Coraly Country Boutique Hotel – Siracusa (Sicilia)
  • Villa Cortine – Sirmione (Lombardia)
  • Grand Hotel Excelsior Vittoria – Sorrento (Campania)
  • COMO Castello del Nero – Tavarnelle Val di Pesa (Toscana)
  • Canne Bianche Lifestyle Hotel – Torre Canne di Fasano (Puglia)
  • Cape of Senses – Torri del Benaco (Veneto)
  • Lupaia – Torrita di Siena (Toscana)
  • Siena House – Torrita di Siena (Toscana)
  • Vocabolo Moscatelli Boutique Hotel & Restaurant – Umbertide (Umbria)
  • Ca’ di Dio – Venezia (Veneto)
  • Corte di Gabriela – Venezia (Veneto)
  • Londra Palace Venezia – Venezia (Veneto)
  • Il Palazzo Experimental – Venezia (Veneto)
  • Palazzo Venart Luxury Hotel – Venezia (Veneto)
  • La Barchessa di Villa Pisani – Vicenza (Veneto)
  • Monaci delle Terre Nere – Zafferana Etnea (Sicilia)
  • Lido Palace – Riva del Garda (Trentino-Alto Adige)

I criteri delle Chiavi Michelin

Anche gli hotel sono stati selezionati in base ad alcuni criteri valutati attentamente dagli ispettori incaricati, proprio come avviene per la scelta dei ristoranti che meritano le Stelle Michelin. I fattori valutati sono:

  • Eccellenza nell’architettura e nel design degli interni;
  • Personalità e autenticità;
  • Qualità del servizio, del comfort e della manutenzione;
  • Ambito in cui si trova la struttura;
  • Rapporto prezzo – esperienza.

Il giro del mondo in tre giorni al TTG di Rimini 2025

3 octobre 2025 à 15:57

Per tre giorni, dall’8 al 10 ottobre, TTG Travel Experience 2025, la fiera dedicata al turismo più grande d’Italia, giunta alla sua 62^ edizione, porta i visitatori in giro per il mondo, almeno virtualmente, in attesa di partire davvero per quelle destinazioni che più saranno in grado di invogliare chi visiterà i loro stand.

Dalle regioni d’Italia fino alla Polinesia Francese e oltre, sono tantissimi gli espositori tra enti del turismo, compagnie aeree, compagnie crocieristiche, tour operator e catene alberghiere pronti a raccontare tutto ciò che offrono le loro destinazioni. E la grande novità di questa edizione è l’area dedicata alle Hotel Chains, un percorso espositivo dedicato alle principali catene alberghiere italiane e internazionali, per scoprire nuovi concept di ospitalità e i progetti di sviluppo del settore. Per la prima volta, partecipa anche il gruppo del lusso LVG Hotel Collection.

La fiera si estende su 14 padiglioni, quindi gambe in spalla e iniziate a segnarvi alcuni stand da visitare e gli appuntamenti più divertenti aperti al pubblico.

Stand dell’Italia

Allo stand del Friuli-Venezia Giulia (al Padiglione C5, stand 127-214) protagonista è ancora Gorizia–Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025, ma ci sono già le prime anticipazioni relative a Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.

Il tema quest’anno della regione Piemonte (Padiglione C5 – Stand 227-314) è “AWAKE”, un invito a osservare il presente con occhi nuovi, a risvegliare la consapevolezza e ad affrontare i cambiamenti con lucidità e visione. Proprio a Rimini sarà sottoscritto un accordo di collaborazione tra Piemonte e Liguria per sviluppare una strategia congiunta di valorizzazione turistica.

La Basilicata invece presenta gli itinerari coast to coast sui luoghi dei film e Fantastico Medioevo, per andare alla scoperta dei suoi favolosi castelli (Pad. C7/136-204).

Allo stand dell’Emilia-Romagna (Pad. A5/C5 – stand 001-035) ci sono 80 operatori turistici per raccontare la loro offerta mare o legata al cicloturismo, al turismo lento e sostenibile, il progetto europeo Footprints per reclutare i nuovi “Esploratori” di Ravenna fino a Routes 2026, il più importante marketplace delle rotte aeree europee e intercontinentali che si terrà sempre a Rimini (18-20 maggio 2026).

Il tema dell’Umbria sarà “I sapori e le tradizioni culinarie del Cuore Verde d’Italia” con una serie di appuntamenti, presso lo stand della Regione nei Padiglioni A7-C7, stand 308-507.

Stand dei Paesi esteri

Allo stand dell’Egitto (Padiglione C1, stand 335-406) si va alla scoperta di nuovi itinerari archeologici e non solo per un’immersione nel nuovo Grand Egyptian Museum del Cairo che sta per aprire la sua ultima e attesissima galleria, quella dedicata al faraone Tutankhamon.

I Paesi Nordici sono tutti assieme nel Padiglione C1 Stand 138-203, dove si possono trovare tante ispirazioni e magari decidere di imbarcarsi su una crociera nei fiordi norvegesi o tra le Isole Svalbard. Se preferite le mete calde, ci sono anche le isole della Polinesia nello stand di Tahiti Tourisme (Padiglione C3 – stand 428-514).

Delta Air Lines festeggia i cent’anni presso il Padiglione C3 stand 537 ed è una delle grandi protagoniste dell’edizione 2025 del TTG.

Da non perdere

Imperdibile è la mostra sulla storia dell’hotellerie di Hospitality Time Machine (Pad. A3 – Stand 513), un viaggio nel passato: dietro le teche ci sono oggetti che hanno segnato la quotidianità di albergatori e receptionist, dalle calcolatrici usate per conti infiniti ai listini prezzo cartacei compilati a mano fino ai caotici planning per le prenotazioni.

Dove andare a ottobre spendendo meno di 300 euro

28 septembre 2025 à 07:30

Ottobre è il mese perfetto per una fuga autunnale spendendo meno di 300 euro tra volo e hotel. Le città europee si sono svuotate dai turisti estivi, i prezzi diventano più accessibili e il clima è ancora piacevole in molte destinazioni.

Ecco una selezione di 5 mete facilmente raggiungibili dall’Italia con le principali compagnie low cost. Ipotizzando un budget medio di circa 200 euro totali per una o due notti in hotel, resta spazio anche per il volo e si rientra così nei 300 euro complessivi.

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