C’è un treno che, almeno per una sera, non porta semplicemente a destinazione, ma fa viaggiare indietro nel tempo. Sabato 1° agosto parte il Tempus Express, il convoglio storico composto dalle iconiche carrozze “Centoporte” degli Anni Trenta che accompagnerà i passeggeri fino a Gemona del Friuli, dove le lancette sembreranno fermarsi al Medioevo: tra cavalieri, dame, giullari, sputafuoco, taverne e spettacolari giochi di fuoco, la città si trasforma ancora una volta nel palcoscenico del Tempus est Jocundum, una delle rievocazioni storiche più affascinanti del Friuli Venezia Giulia.
Organizzato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con FS Treni Turistici Italiani, ecco perché è un’occasione speciale per vivere un’esperienza diversa dal solito, in cui anche il viaggio serale a bordo del treno storico diventa parte integrante dello spettacolo.
Il viaggio in treno storico verso il Medioevo
Organizzato in occasione della 34ª edizione della rievocazione storica Tempus est Jocundum che ogni estate anima Gemona del Friuli, il Tempus Express permette di vivere un’esperienza d’altri tempi già durante il viaggio. A bordo delle storiche carrozze “Centoporte” si può riscoprire il fascino della ferrovia di un tempo, con interni d’epoca e un ritmo lento che invita ad ammirare il paesaggio. Il viaggio in treno diventa così parte dell’esperienza, prima ancora di raggiungere la festa medievale.
iStockIl paesaggio di Gemona del Friuli
Il programma è già definito: si parte da Trieste Centrale alle ore 16:00, con fermate a Monfalcone, Gorizia Centrale e Udine, e si raggiunge Gemona del Friuli alle 18:20, pronti per tuffarsi nelle atmosfere medievali della festa. Per facilitare l’accesso alla manifestazione sarà disponibile gratuitamente, esclusivamente per i passeggeri del treno storico, un servizio navetta dedicato dalla stazione fino a Porta Udine. Una volta conclusa l’esperienza, il ritorno è previsto alle ore 22:00 da Gemona.
Chi vuole approfittare delle ultime ore di chiaro estivo per esplorare Gemona e i suoi dintorni in bici, può farlo trasportando gratuitamente i propri mezzi sul treno: il Tempus Express dispone infatti di un apposito bagagliaio attrezzato per il trasporto delle biciclette, senza costi aggiuntivi, fino a esaurimento dei posti disponibili.
La festa Tempus est Jocundum di Gemona
Per un intero weekend, il primo di agosto 2026, Gemona del Friuli abbandona i ritmi della modernità e torna indietro di diversi secoli. Per l’occasione, le vie del centro si popolano di dame, cavalieri, giullari, musici, sputafuoco, cartomanti e saltimbanchi, mentre le tradizionali taverne medievali propongono piatti ispirati alla cucina dell’epoca e bevande da gustare passeggiando tra vicoli e piazze.
Attraversando le vie del centro storico si assiste così a dimostrazioni di antichi mestieri, combattimenti in armatura, esibizioni di falconeria e spettacoli itineranti che coinvolgono il pubblico.
Uno dei momenti più attesi della manifestazione è lo spettacolo dei fuochi pirotecnici a cascata dalla torre campanaria del Duomo, che ogni sera inaugura ufficialmente la festa regalando uno scenario davvero suggestivo.
Il viaggio di sola andata e/o ritorno sul Tempus Express costa 5 euro per gli adulti e 2,5 euro per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti, mentre è gratis per i bambini fino a 4 anni non compiuti.
I biglietti sono acquistabili attraverso tutti i canali Trenitalia, comprese biglietterie di stazione, self-service, agenzie abilitate e online.
C’è un modo speciale per viaggiare nel tempo e tornare a più di cent’anni fa, quando il ritmo della vita era più rilassato e anche una gita fuori porta aveva tutto il sapore di una vera disconnessione dalla realtà mentre si scoprivano luoghi sorprendenti e mai visti prima. Basta salire a bordo di un convoglio storico con carrozze “Centoporte” degli Anni Trenta, accomodarsi sui sedili in legno e lasciarsi accompagnare lungo una delle linee ferroviarie più affascinanti del Piemonte.
Il Treno delle Valli, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con Fondazione FS Italiane e i Comuni della linea Torino-Ceres, torna quest’estate con tre partenze speciali: il 26 luglio, il 9 agosto e il 23 agosto, per celebrare i 150 anni della Torino-Lanzo e i 110 anni della Torino-Ceres. Le tappe previste e gli eventi in programma sono già una garanzia di successo per questi viaggi suggestivi che richiamano le antiche tradizioni locali in paesaggi dove la natura detta il ritmo della vita quotidiana.
Dopo mesi di stop forzato per un guasto tecnico, torna finalmente a percorrere le sue storiche rotaie uno dei tram più amati e fotografati d’Italia: il tram-funicolare Trieste-Opicina. Una notizia attesa da residenti e viaggiatori, che potranno tornare a salire a bordo di questo autentico gioiello di ingegneria e vivere l’esperienza di un viaggio panoramico che da oltre un secolo regala scorci mozzafiato sul capoluogo giuliano e sul suo golfo.
Tutte le novità sulla riapertura della linea Trieste-Opicina
Ad annunciare la ripresa del servizio è stata Trieste Trasporti, la società che gestisce la linea per conto del Comune di Trieste. Dopo il completamento della fase di pre-esercizio lungo il tragitto, è arrivato anche il via libera della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, che ha dato il nulla osta definitivo alla riattivazione delle corse. Da lunedì 27 luglio 2026, dunque, il tram tornerà a collegare il centro città con l’altopiano carsico.
Per una fase iniziale, il tram di Opicina riprenderà con alcune limitazioni pensate per garantire sicurezza e gradualità nel ritorno all’operatività. Non sarà infatti possibile superare l’80% della capienza massima consentita: sarà possibile occupare tutti i posti a sedere disponibili, ma non si potrà sostare in piedi lungo il corridoio interno del vano passeggeri. Uno spazio in piedi resterà comunque disponibile sulla piattaforma lato Opicina, quella posizionata dietro la postazione di guida del conducente.
Un’altra novità riguarda il capolinea cittadino: fino alla conclusione dei lavori di riqualificazione, le corse partiranno da piazza Dalmazia e non dallo storico capolinea di piazza Oberdan. L’intervento di riqualificazione riguarderà sia la piazza sia il tratto di percorso collegato e i lavori dovrebbero prendere il via verso la fine del 2026, con conclusione prevista per giugno 2027.
Il tram di Opicina, un pezzo di storia triestina
Chiamato affettuosamente “El tram de Opcina” dai triestini, questo mezzo storico è in funzione ininterrottamente dal 1902, a parte le pause per manutenzione straordinaria come quella appena conclusa. Il percorso collega piazza Oberdan, nel cuore di Trieste, con il quartiere di Villa Opicina, situato sull’altopiano del Carso: un vero e proprio balcone naturale che si affaccia su tutta la città.
Il tragitto, lungo circa 5 chilometri, supera un dislivello di 329 metri interamente in salita, grazie a un sistema misto tranviario e funicolare. A bordo, il finestrino diventa una vera cornice panoramica: mentre il tram si arrampica lungo il pendio, il paesaggio alle spalle si allarga sempre di più, regalando uno spettacolo diverso a ogni curva.
Arrivati a destinazione, la ricompensa è la celebre terrazza panoramica in corrispondenza dell’obelisco di Opicina, uno dei punti più suggestivi da cui ammirare Trieste, il suo golfo e la costa che si perde all’orizzonte. È il luogo ideale per una fotografia romantica o semplicemente per lasciarsi conquistare da una vista che racconta, in un solo sguardo, tutta la bellezza di questo angolo di confine tra Italia e Slovenia.
Con la riapertura della linea, questo viaggio nel tempo e nel paesaggio torna finalmente accessibile a tutti: un’esperienza da provare almeno una volta nella vita.
Quante volte avete sognato una giornata di puro divertimento in famiglia, per poi scontrarvi con la realtà? Il traffico che si allunga sull’autostrada, la ricerca infinita di un parcheggio, lo stress di calcolare tempi e costi, la stanchezza che arriva prima ancora di essere arrivati a destinazione. Organizzare una gita fuori porta con bambini al seguito può trasformarsi in un’impresa più faticosa della gita stessa. E se vi dicessimo che tutto questo può diventare parte del divertimento, invece che un ostacolo?
Con i pacchetti delle “Gite in Treno” di Trenord dedicati a Movieland e Caneva World, proposti con il supporto di Discovera, la prima piattaforma di experience mobility che integra l’ecosistema di servizi turistici ed esperienziali con quelli di mobilità, il viaggio non è più un problema da risolvere e diventa il primo capitolo di un’avventura da vivere insieme: basta salire in treno da qualsiasi stazione della Lombardia.
Perché scegliere i pacchetti Trenord, tutti i vantaggi in un unico biglietto
Il primo grande vantaggio è la libertà di partenza: che siate a Milano, Bergamo, Brescia o in una piccola stazione di provincia, il vostro viaggio verso il divertimento comincia comodamente vicino a casa.
A questo si aggiunge la possibilità di dimenticare completamente lo stress da traffico e parcheggio senza code in autostrada, oppure la ricerca affannosa del posto auto. in più, non ci sono costi imprevisti: il treno vi porta dritti a destinazione, lasciandovi solo il pensiero di divertirvi. E una volta arrivati a Peschiera del Garda, non dovrete preoccuparvi nemmeno dell’ultimo tratto di strada, perché una navetta dedicata vi accompagna direttamente all’ingresso del parco, senza trasferimenti complicati né tempo perso.
TrenordMovieland Park
C’è poi la comodità di avere tutto in un’unica soluzione: treno e ingresso al parco in un solo pacchetto, a un prezzo chiaro e conveniente, senza sorprese e senza biglietti separati da gestire, per pianificare la giornata in modo semplice. E scegliendo il treno, si sceglie anche un modo di viaggiare più sostenibile, che riduce le emissioni senza rinunciare a comodità e convenienza, con prezzi sia per gli adulti che per i più piccoli.
Ma il valore più grande è quello che si trova una volta arrivati: un’esperienza costruita davvero per tutta la famiglia, dai più piccoli agli adulti, con attrazioni ed emozioni su misura per ogni età. Meno ore passate in auto si trasformano in più ore da dedicare a ciò che conta davvero: ridere, giocare e creare ricordi insieme ai vostri cari.
Movieland, entra nel cuore del cinema
Pensate di varcare l’ingresso di un parco e ritrovarvi improvvisamente sul set di un film d’azione, tra effetti speciali che sembrano usciti dritti da Hollywood. A Movieland, il parco cinematografico più emozionante d’Italia, grandi e piccoli possono vivere attrazioni mozzafiato, assistere a spettacoli dal vivo pieni di adrenalina e scoprire scenografie che raccontano storie indimenticabili. Un’esperienza tra spettacolo, divertimento e meraviglia, perfetta per stupire tutta la famiglia.
Con il pacchetto Treno + Ingresso Movieland di Trenord, tutto questo è a portata di biglietto: 49 euro per gli adulti e 41 euro per i ragazzi (4-13 anni).
TrenordMovieland
Caneva World, un tuffo nell’avventura
Se cercate refrigerio e adrenalina, Caneva World è il parco acquatico che fa per voi. I più piccoli potranno salpare all’avventura nella coloratissima Pirates Lagoon, tra galeoni e giochi d’acqua pensati apposta per loro. Chi ama il brivido potrà invece mettersi alla prova su Strukas Boom, dove una botola si apre improvvisamente a oltre 30 metri d’altezza, o lanciarsi sui gommoni Black Hole e Twin Peaks. E per chi preferisce il relax, non mancano gli intramontabili scivoli d’acqua, perfetti per rinfrescarsi in compagnia.
Con il pacchetto Treno + Ingresso Caneva World, l’avventura acquatica costa 48 euro per gli adulti e 41 euro per i ragazzi (4-13 anni).
TrenordDivertimento a Caneva Aquapark di Peschiera del Garda
Il valore di scegliere Trenord
Con i pacchetti delle “Gite in treno” di Trenord, non si risparmia solo tempo e denaro, ma si sceglie un modo diverso di viaggiare, dove ogni tappa del percorso – dalla stazione di partenza fino all’ingresso del parco – fa parte dell’esperienza stessa. Un viaggio da vivere insieme, senza la fatica organizzativa che spesso accompagna le gite in famiglia.
I bambini si divertiranno già dal finestrino del treno, gli adulti potranno finalmente rilassarsi sapendo che tutto è già organizzato, e l’intera famiglia arriverà a destinazione pronta a vivere una giornata indimenticabile, tra emozioni, risate e ricordi che dureranno per sempre.
Pronti a partire?
Non lasciate che l’organizzazione rovini il divertimento. Con Trenord e Discovera, il viaggio verso Movieland e Caneva World diventa parte dell’avventura: comodo, sostenibile e pensato per tutta la famiglia.
Venezia resta una delle mete più desiderate al mondo, ma anche una delle più sofferenti tra navi da crociera, ticket d’ingresso al centro storico e proteste dei residenti. Eppure, a pochi passi dalla Laguna, ci sono dei luoghi in grado di offrire lo stesso patrimonio artistico e paesaggistico, ma senza la folla.
È la tesi al centro di un recente reportage del New York Times, che ha dedicato un lungo articolo al Veneto meno conosciuto: quello di Treviso, delle colline del Prosecco e delle città d’arte lungo la ferrovia che collega Padova a Verona. Un territorio da scoprire in bicicletta, in barca e in treno.
Da Treviso alla Laguna, in bici e in barca
Il primo itinerario consigliato dal quotidiano americano segue il corso del fiume Sile, la via d’acqua che dal Trecento riforniva Venezia di farina e olio grazie ai mulini di Treviso. Il percorso proposto è un tour in bicicletta di circa 40 chilometri lungo il fiume, attraverso il Parco Naturale del Sile, fino al villaggio di Caposile, sulla sponda settentrionale della Laguna.
Lungo il tragitto si incontrano cigni, canali silenziosi e i resti sommersi di antiche imbarcazioni in legno, i cosiddetti burci. Il giorno successivo il viaggio prosegue in barca tra le isole di Torcello, Murano e Burano: la prima custodisce un’antica basilica bizantina, la seconda è patria della lavorazione del vetro dal 1291, mentre la terza è nota per le case colorate e per il celebre merletto locale.
Tiramisù e Prosecco, il Veneto da gustare
Il secondo percorso è un viaggio nel gusto, tra due prodotti simbolo della regione. Treviso rivendica infatti la nascita del tiramisù, inserito nel menù di uno storico locale cittadino nei primi anni Settanta e oggi riconosciuto come prodotto tradizionale dal governo italiano.
Passeggiando tra il centro storico e le osterie che servono cicchetti veneziani, il racconto del New York Times si sposta poi sulle colline del Prosecco, dichiarate Patrimonio UNESCO nel 2019. Tra i borghi di Conegliano e Valdobbiadene, i vigneti coltivati a mano su pendii ripidissimi producono il Prosecco D.O.C.G., protetto anche da un delicato equilibrio tra turismo e sostenibilità: lo scorso anno, ci sono stati mezzo milione di visitatori con pernottamento, una cifra considerata ancora gestibile.
Un treno attraverso il Veneto UNESCO
Il terzo itinerario attraversa la regione in treno, toccando quattro città dal patrimonio artistico straordinario. Padova, sede universitaria dal 1222, custodisce nella Cappella degli Scrovegni gli affreschi di Giotto e ospita l’orto botanico più antico del mondo, fondato nel 1545.
Vicenza deve il proprio riconoscimento UNESCO all’architetto Andrea Palladio, autore di numerosi edifici cittadini tra cui il celebre Teatro Olimpico e la Villa La Rotonda, modello ispiratore di edifici storici come Monticello e la Casa Bianca.
Verona, che conserva invece tracce del proprio impianto romano, inclusa l’Arena, e Peschiera del Garda, borgo fortificato affacciato sul lago, ideale per un’ultima pedalata prima del rientro.
Un viaggio a Parigi è sempre un’ottima idea, ma per chi la conosce già, il vero valore aggiunto di un volo verso la capitale francese è tutto quello che si può raggiungere partendo da lì. Basta salire su un treno per scoprire città che raccontano un’altra Francia, spesso a meno di un’ora di distanza: castelli immersi nella foresta, capitali dello champagne, centri storici fiamminghi. Perfette per un weekend d’autunno, quando le grandi folle estive lasciano spazio a un ritmo più tranquillo.
A rendere questo itinerario ancora più conveniente ci pensa Vueling, che con il volo diretto Firenze-Parigi apre la porta a tre destinazioni facilmente raggiungibili in treno dalla capitale. Acquistando il biglietto tra il 14 e il 19 luglio 2026, si può volare in un ampio arco di tempo, dal 1 ottobre al 20 dicembre 2026.
Ecco le nostre tre proposte per un autunno lento, all’insegna della scoperta.
Fontainebleau, tra arte, storia e natura
Situata a meno di 40 minuti di treno da Parigi Gare de Lyon, Fontainebleau rappresenta la meta perfetta per chi cerca arte, storia e natura senza rinunciare al ritmo lento dell’autunno. Il suo castello, Patrimonio UNESCO, ha ospitato oltre otto secoli di re e imperatori, da Francesco I a Napoleone Bonaparte, e conserva l‘unica sala del trono napoleonica al mondo, oltre a un teatro imperiale riscoperto solo di recente e riportato al suo antico splendore.
Poco distante, il Château de Vaux-le-Vicomte racconta una storia altrettanto affascinante: fu proprio la sua bellezza, secondo la leggenda, a spingere Luigi XIV a far costruire Versailles. Chi cerca invece un momento più attivo può perdersi nella foresta di Fontainebleau, celebre in tutto il mondo per il bouldering, ma anche perfetta per camminate, escursioni a cavallo o in bicicletta. La giornata si chiude bene tra i banchi del mercato locale, tra formaggi Brie e dolci tipici a base di quark e panna, per un aperitivo lento in perfetto stile francese.
Reims, terra di vigneti e bollicine
Anche Reims dista una quarantina di minuti da Parigi. Cuore della regione della Champagne, è terra di vigneti e bollicine, tra le più famose al mondo. Ma il suo tesoro più prezioso è la Cathédrale Notre-Dame: costruita in stile gotico nel XIII secolo e Patrimonio UNESCO, ricorda per architettura la più celebre Notre-Dame di Parigi ed è considerata uno dei massimi esempi di gotico in Europa.
All’interno, cercate le vetrate dedicate a Dom Pérignon, figura chiave nella storia dello Champagne, e all’esterno la statua di Giovanna d’Arco, presente all’incoronazione di Carlo VII nel 1429. Merita una sosta anche il Jardin Henri Deneux, nascosto sul retro della cattedrale.
In autunno, tra fine ottobre e i colori dorati dei vigneti della Champagne, si tiene il festival Champagne et vous, con visite alle maison e degustazioni guidate: un’occasione imperdibile per scoprire la regione.
Lille, architettura fiamminga e buona cucina
Infine, i treni veloci TGV vi portano anche a Lille, situata a un’ora da Parigi. Questa è la meta ideale per chi cerca un weekend d’autunno all’insegna dell’architettura fiamminga, dell’arte e della buona tavola. Il centro storico si esplora partendo da Place Rihour, per poi raggiungere la grandiosa Place du Général de Gaulle, circondata da edifici storici come la Vieille Bourse, ex borsa in stile rinascimentale fiammingo (dove si riunivano i mercanti fiamminghi per gli scambi) con un cortile interno pieno di bancarelle di libri e dischi usati.
Da qui si arriva a Place du Théâtre, dominata dalla torre dell’orologio dorata della Chambre de Commerce. Merita una salita il campanile del Hôtel de Ville, Patrimonio UNESCO, per una vista sulla città, mentre il Palais des Beaux-Arts custodisce opere di Rodin, Renoir, Monet e Picasso. Da non perdere anche La Piscine di Roubaix, ex piscina art déco trasformata in museo, e le celebri gaufre (waffle) di Meert, storica pasticceria ottocentesca.
I parchi a tema in estate sono un’ottima idea di viaggio per trascorrere una giornata in famiglia o tra amici, ma spesso a scoraggiare l’avventura per chi deve mettersi in auto sono le code chilometriche in autostrada. Raggiungere Gardaland in treno è dunque sempre più una scelta apprezzata da chi vuole trasformare anche il viaggio in parte dell’esperienza, senza stress.
Per l’estate 2026, Trenord e Discovera confermano il pacchetto integrato treno + ingresso a Gardaland Park, acquistabile online e pensato per chi desidera vivere il parco senza lo stress dell’auto. Accanto a questa proposta torna anche “Direzione Gardaland”, il concorso che mette in palio 150 pacchetti viaggio e un soggiorno al Gardaland Resort. Un doppio invito a scegliere una mobilità più sostenibile, pratica e piacevole per raggiungere il parco divertimenti più famoso d’Italia.
“Direzione Gardaland”, 150 ingressi al parco
Dopo il successo della prima edizione, anche nell’estate 2026 torna anche il concorso “Direzione Gardaland”, un instant win che mette in palio ben 150 pacchetti viaggio per vivere una giornata nel parco divertimenti più famoso d’Italia. Partecipare è semplice: basta registrarsi entro il 13 settembre 2026 sul sito dedicato all’iniziativa. Una volta completata l’iscrizione, sarà possibile scoprire immediatamente se si è tra i vincitori dei premi disponibili. Il concorso permette di scoprire subito l’eventuale vincita e partecipare più volte, grazie al reset settimanale delle possibilità di gioco.
Ufficio StampaL’area Fantasy Kingdom a Gardaland
Ogni premio comprende il viaggio in treno e l’ingresso a Gardaland Park, per una giornata tra montagne russe, attrazioni spettacolari e mondi fantastici. Inoltre, tra tutti i partecipanti verrà estratto un premio finale ancora più speciale: un soggiorno a Gardaland Resort, ideale per vivere il parco anche durante gli appuntamenti serali e gli eventi stagionali. Tra le occasioni più attese ci sono infatti Gardaland Night is Magic, con aperture serali fino alle ore 23, e gli appuntamenti autunnali come Gardaland Magic Halloween, in programma fino all’1 novembre.
Gardaland in treno, divertimento senza pensieri
Il pacchetto Gardaland Park nasce per rendere più semplice organizzare una giornata fuori porta all’insegna dell’adrenalina. Il viaggio in treno permette di arrivare nella zona del Lago di Garda in modo pratico e rilassato, evitando traffico e parcheggi affollati soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Ufficio StampaVista dall’alto di Gardaland
Una formula che negli ultimi anni ha conquistato sempre più viaggiatori: nel 2025, infatti, gli itinerari in treno dedicati ai parchi divertimento hanno registrato 10.000 clienti, confermando il crescente interesse verso un modo diverso di vivere il tempo libero. “Gardaland Park” fa parte delle Gite in treno, il progetto di Trenord realizzato in collaborazione con Discovera che propone esperienze turistiche abbinate al viaggio ferroviario: dalle navigazioni sui laghi alle giornate sportive, dalle città d’arte ai grandi parchi tematici.
Tutte le novità di Gardaland 2026
Ogni stagione Gardaland rinnova la propria offerta per sorprendere visitatori di tutte le età, introducendo nuove esperienze e arricchendo il calendario di appuntamenti. Tra le novità più apprezzate spicca il ritorno della Magic House nella sua configurazione completa, grazie al ripristino dello storico ascensore. L’area Fantasy Kingdom celebra inoltre il suo 25° anniversario con un restyling che rende ancora più vivaci i suoi spazi, a partire dall’amatissimo Orto Bruco. Anche la zona western si rinnova, con nuove proposte gastronomiche e l’arrivo di inediti panini nell’area Wild West.
Grande attenzione è riservata anche all’intrattenimento: il Cinema 4D propone il nuovo film “Prezzemolo e l’Enigma Svelato”, mentre il Gardaland Theatre ospita il coinvolgente spettacolo “District 51: Hangar of Mystery”. Nell’area western, il divertimento continua con lo show dal vivo “Party per il West”.
L’estate al parco si arricchisce anche con il ritorno di LEGOLAND® Water Park Gardaland, il parco acquatico interamente tematizzato LEGO dedicato a chi vuole alternare adrenalina e relax nelle giornate più calde. All’interno dell’area, grandi e piccoli possono divertirsi tra scivoli, giochi d’acqua, piscine tematizzate e attrazioni come il LEGO® River Adventure, oltre a scoprire la suggestiva Miniland, dove alcuni celebri monumenti italiani sono ricreati con migliaia di mattoncini colorati.
Ufficio StampaLegoland è l’unico parco acquatico a tema LEGO® in Europa
Non mancano iniziative speciali e servizi pensati per migliorare l’esperienza di visita: il Gardaland SEA LIFE Aquarium ha accolto nei primi mesi della stagione un percorso a tema Animal Crossing: New Horizons, mentre l’accesso al parco è stato reso ancora più semplice grazie ai nuovi QR code dedicati agli abbonati e ai coinvolgenti Welcome Show che animano l’ingresso prima dell’apertura dei cancelli. Durante l’anno, infine, gli eventi stagionali continuano a trasformare il parco, dalle serate estive di Gardaland Night is Magic fino alle suggestive atmosfere di Gardaland Magic Halloween.
Il 2026 è un anno pazzesco per chi ama viaggiare in treno: dopo il lancio del primo treno proiettile notturno e l’addio al mitico Shinkansen di Hello Kitty il Giappone non smette di stupire e lancia una nuova esperienza. Il West Express Ginga torna in servizio, un fantastico modo per dormire e osservare splendidi paesaggi… con un prezzo davvero competitivo. Ma qual è il suo itinerario? Scopriamolo insieme.
Il tragitto del West Express Ginga
Torna in viaggio il West Express Ginga, il progetto gestito da JR West che per la sesta estate fa vivere la splendida rotta sulla penisola di Kii con 24 andate e ritorno tra Kyoto e la cittadina costiera di Shingu.
Dal 3 luglio al 30 settembre è attivo il servizio notturno che parte da Kyoto alle 21:13 e arriva a Shingu alle 9:35 del mattino successivo. 12 ore di viaggio lento e rilassante lungo la costa del Pacifico.
La cosa bella? I panorami. Infatti, non consigliamo di dormire lungo tutto il tragitto perché lo staff di bordo racconta le curiosità delle località che si attraversano e c’è modo di osservare dal finestrino le meraviglie del Giappone.
Ci sono anche tappe intermedie: per esempio alla stazione di Wakayama si può scendere per gustare un buon ramen d’asporto. Più avanti il treno si ferma per circa un’ora a Kushimoto dove le specialità sono i tuna cutlet burger… in alternativa si potrebbe prenotare una navetta per visitare velocemente le rocce di Hashigui-iwa. Arrivati a Shingu, vi aspetta un tour guidato al Kumano Hayatama Taisha, uno dei tre grandi santuari della sacra regione di Kumano. Non male per un semplice biglietto del treno.
Chi invece preferisce non rinunciare al sonno può scegliere la tratta diurna di ritorno (Shingu 13.05, Kyoto 20.53), pensata più per l’intrattenimento con quiz ed eventi a bordo, oltre a una sosta alla stazione di Kainan per fare scorta di specialità locali come il pike conger sushi e l’hayanarezushi, un piatto tradizionale di pesce fermentato riservato ai più coraggiosi. Sicuramente un itinerario originale e a tema con la stagione per poter scoprire un lato del Giappone che merita e che pochi conoscono.
Le tariffe di questa fantastica esperienza partono da 8.670 Yen, circa 52 euro, per un posto reclinabile e arrivano a 15.380 Yen, circa 92 euro, per una cabina privata premium. Considerando il tipo di viaggio, il prezzo è comunque competitivo. Tutti i posti prevedono una prenotazione obbligatoria e i biglietti si acquistano su prenotazione online tramite il sito di JR West, oppure direttamente nelle biglietterie. Attenzione, però, la partenza stagionale sta andando a ruba quindi chi desidera davvero approfittarne dovrebbe riservare velocemente il proprio posto.
Il Giappone continua a stupire e questa volta è il West Express Ginga che con il suo treno e un rituale estivo fatto di coste che scorrono fuori dal finestrino e cibo tipico riesce a conquistare una fetta di pubblico che cerca qualcosa di assolutamente originale. Con tariffe economiche che partono da appena 52 euro a tratta è impossibile resistere. Alcuni viaggi sono già sold out, chi è davvero intenzionato a partire non dovrebbe perdere tempo.
In Italia, stiamo assistendo a un momento di grande trasformazione del settore ferroviario, con nuove compagnie che stanno per entrare nel nostro mercato (l’ultima sara la francese SNCF) e attraversare i nostri binari aumentando così l’offerta e la concorrenza nel settore dell’alta velocità, finora caratterizzato da un duopolio tra Trenitalia e Italo.
Secondo l’analisi condotta di recente da Trainline, la piattaforma indipendente per la prenotazione di treni (e pullman) “International Summer Travel Survey 2026”, commissionata all’Istituto Netquest, proprio la crescente concorrenza sta modificando il comportamento dei viaggiatori e le dinamiche del settore: pianificare con anticipo permette di accedere a tariffe più convenienti e il treno amplia il proprio ruolo nella mobilità in previsione dell’estate grazie a collegamenti sempre più numerosi e vari.
Il modello europeo, infatti, ha già dimostrato di funzionare all’estero: l’esperienza di mercati come Spagna e Francia, dove la concorrenza ha portato a un crollo dei prezzi (fino al -52% sulla tratta Madrid-Málaga), mostra benefici concreti per i viaggiatori.
La survey incrocia dati interni e una ricerca effettuata sui consumatori. Ne sono emersi spunti e dati molto interessanti. Per esempio, prenotare in anticipo è molto conveniente in quanto è possibile risparmiare fino al 58%. Come nel caso della tratta Milano-Roma, dove il risparmio può arrivare a 47 euro per biglietto. Ma dall’analisi è venuto a galla anche che crescono le cosiddette destinazioni emergenti. Trainline, infatti, sta registrando un boom di prenotazioni verso mete come Varenna, sul Lago di Como (+64%), Ravenna (+59%) e, a livello internazionale, Vienna (+68%).
Certo, l’affidabilità è sempre più un fattore di scelta per i viaggiatori: per il 42% degli italiani che stanno riconsiderando il mezzo di trasporto, ritardi e cancellazioni sono determinanti.
Ne abbiamo parlato con Alice Coverlizza, VP of Trainline Partner Solutions & EU Carrier Partnerships.
Quali sono le tratte più prenotate per l’estate 2026?
La nostra analisi per l’estate 2026 mostra una doppia tendenza nelle scelte degli italiani (con il 74% che pianifica almeno un viaggio). Da un lato, rimangono forti le tratte classiche verso le principali città d’arte, con Milano in testa, seguita da Roma, Firenze, Venezia e Napoli. Dall’altro, stiamo assistendo a un boom straordinario verso le destinazioni costiere ed emergenti: registriamo una crescita record verso località lacustri e marittime come Varenna (+63,8%) e Ravenna (+59%), insieme alle mete balneari preferite del Sud come Bari (+94%), Lecce (+69%) e Lamezia Terme (+55%). Si registra inoltre una forte crescita della domanda internazionale, guidata da Parigi e da un’impennata di prenotazioni verso Vienna (+68%).
Cosa ne pensa del fenomeno dei treni notturni?
I treni notturni stanno vivendo una vera e propria rinascita e rappresentano un pilastro fondamentale per il futuro della mobilità sostenibile in Europa. Per i viaggiatori, in particolare per le nuove generazioni (la Gen Z e i giovani adulti tra i 18 e i 29 anni, che sono i più propositivi nel ridisegnare le proprie abitudini di viaggio), il viaggio notturno unisce l’ottimizzazione dei tempi al risparmio sui costi di alloggio. In Trainline accogliamo con entusiasmo l’espansione di questa rete: rendere i collegamenti notturni sempre più accessibili e integrati nella nostra piattaforma è un modo concreto per incoraggiare il passaggio modale dall’aereo al treno, anche per i viaggi a lunga percorrenza.
Cosa cambia con l’arrivo di nuove compagnie ferroviarie in Italia?
Il prossimo ingresso di un terzo grande operatore come SNCF apre ufficialmente la seconda e più intensa fase della liberalizzazione ferroviaria in Italia, dopo quella avviata nel 2012. L’esperienza internazionale dimostra che la concorrenza porta enormi benefici ai passeggeri: in Spagna, l’apertura del mercato ha portato a cali strutturali dei prezzi fino al -52% (sulla tratta Madrid-Málaga), e in Francia l’arrivo di Trenitalia sulla rotta Parigi-Lione ha ridotto le tariffe del -43%.
Già oggi in Italia possiamo notare come la concorrenza guidi dinamiche di prezzo avanzate: chi prenota in anticipo quest’estate può risparmiare fino al 58%, con risparmi che raggiungono i 47 euro a biglietto sulla tratta Milano-Roma. Inoltre, in un momento in cui il 42% degli italiani indica il timore di ritardi e cancellazioni come fattore decisivo nella scelta del mezzo di trasporto, la concorrenza alza l’asticella della qualità del servizio e dell’affidabilità.
In qualità di piattaforma indipendente, il ruolo di Trainline diventa centrale: aggreghiamo un mercato sempre più ricco ma frammentato, semplificando la vita del viaggiatore e permettendogli di confrontare tutte le opzioni disponibili in un unico posto.
C’è un treno che sembrava appartenere soltanto ai vecchi ricordi e che, dopo più di 80 anni, torna a percorrere i binari della Repubblica di San Marino. Il celebre Treno Bianco Azzurro, simbolo della storia ferroviaria del Titano, è di nuovo in servizio grazie all’inaugurazione di un nuovo tratto di linea che riporta l’elettromotrice storica fino alla vecchia stazione di San Marino Città.
Per festeggiare questo importante traguardo, durante tutta l’estate 2026 sarà possibile salire a bordo gratuitamente e vivere un viaggio a ritmo lento immersi tra storia, memoria e paesaggi meravigliosi.
Con la riapertura della stagione estiva torna a viaggiare uno dei treni panoramici più celebri del Nord America, la White Pass & Yukon Route: considerata tra le tratte ferroviarie più spettacolari al mondo, la storica linea accompagna i passeggeri da Skagway, in Alaska, fino alla Columbia Britannica e al territorio canadese dello Yukon, attraversando alcuni degli scenari naturali più suggestivi del continente.
A bordo di carrozze d’epoca restaurate, i viaggiatori possono ammirare montagne, ghiacciai, gole profonde, cascate, tunnel scavati nella roccia, imponenti viadotti a traliccio e numerosi luoghi legati alla storia della corsa all’oro del Klondike.
Una ferrovia nata durante la corsa all’oro del Klondike
La White Pass & Yukon Route venne costruita nel 1898, negli anni della celebre corsa all’oro del Klondike, per collegare Skagway alle aree minerarie dell’entroterra. La realizzazione dell’opera fu una vera impresa ingegneristica: per costruire i 177 chilometri di linea a scartamento ridotto furono impiegati circa 35.000 lavoratori.
Oggi questo straordinario progetto è riconosciuto come Monumento Storico Internazionale dell’Ingegneria Civile, un prestigioso riconoscimento condiviso con opere simbolo dell’ingegneria mondiale come il Canale di Panama, la Torre Eiffel e la Statua della Libertà.
Il tragitto parte dal porto di Skagway e si inoltra tra le montagne percorrendo il White Pass, per poi raggiungere Fraser e Bennett, nella Columbia Britannica, fino ad arrivare a Carcross, nello Yukon canadese.
La destinazione finale conserva un forte legame con la cultura delle popolazioni indigene: Carcross sorge, infatti, all’interno del territorio tradizionale della First Nation Carcross/Tagish. In passato era conosciuta come “Caribou Crossing“, nome che richiamava le grandi mandrie di caribù dei boschi che attraversavano l’area durante le migrazioni. Oggi, la comunità è apprezzata per la vivace cultura indigena, la scena artistica e gli incredibili paesaggi naturali in cui dimora.
iStockLa panoramica White Pass & Yukon Route
Yukon, una delle grandi mete naturalistiche del Canada
Il viaggio ferroviario rappresenta anche un’occasione per scoprire lo Yukon, nell’estremo nord-ovest del Canada, al confine con l’Alaska, dove svetta il Monte Logan, la vetta più alta del Paese, oltre alle più estese distese di ghiaccio non polari del mondo, protette all’interno del Parco nazionale e riserva di Kluane.
Gran parte del fascino dello Yukon deriva dalla sua natura ancora incontaminata, basti pensare che quasi l’80% del territorio è selvaggio e poco antropizzato. Nonostante una superficie paragonabile a quella della Spagna, conta appena 46.000 abitanti ed è popolato da una ricchissima fauna, che comprende circa 220.000 caribù, 70.000 alci e migliaia di orsi e pecore delle nevi.
Accanto ai grandi paesaggi, vanta anche alcune curiosità, come l’unica strada a senso unico dello Yukon, l’hotel più antico della regione, il deserto più piccolo del mondo e quello che viene descritto come il ponte più robusto della zona.
Le esperienze di viaggio e i prezzi
La White Pass & Yukon Route propone diverse esperienze, pensate sia per chi desidera una breve escursione panoramica sia per chi vuole spingersi fino allo Yukon.
L’itinerario più richiesto è la White Pass Summit Excursion, un viaggio di andata e ritorno della durata compresa tra due ore e mezza e tre ore. Durante il percorso il treno sale di quasi 900 metri sul livello del mare attraversando il celebre White Pass prima di rientrare a Skagway.
Per chi preferisce un’esperienza più completa sono disponibili itinerari che raggiungono Carcross. In questo caso, il viaggio di sola andata richiede circa cinque ore e permette di percorrere l’intero tratto internazionale fino al territorio dello Yukon.
Le tariffe in prevendita partono da 155 dollari statunitensi, pari a circa 132 euro, per la White Pass Summit Excursion, mentre il biglietto di sola andata per Carcross ha un costo di 210 dollari, circa 179 euro.
Il collegamento ferroviario tra Campania e Puglia compie un passo decisivo verso una mobilità più veloce e integrata grazie al nuovo Frecciarossa diretto Lecce – Bari – Napoli. Il servizio, attivato da Trenitalia (Gruppo FS), rappresenta una delle principali novità dell’estate 2026 sulla linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli – Bari e consente di collegare in modo diretto il Salento con il capoluogo campano senza cambi. Un’infrastruttura strategica che rafforza i collegamenti tra due grandi aree metropolitane del Mezzogiorno e migliora l’accessibilità dei territori attraversati.
Il nuovo Frecciarossa diretto tra Campania e Puglia
Il debutto del Frecciarossa diretto Lecce – Bari – Napoli è stato presentato in anteprima alla stazione di Bari Centrale alla presenza dei sindaci delle principali città coinvolte e dei rappresentanti istituzionali di Campania e Puglia.
Il nuovo collegamento consente di raggiungere Napoli da Bari in circa tre ore e mezza e da Lecce in circa cinque ore, grazie anche all’attivazione della Variante Cancello sulla nuova linea AV/AC.
Il treno effettua fermate intermedie strategiche lungo il percorso, includendo Brindisi, Bari Centrale, Barletta, Foggia, Benevento e Napoli Afragola, ampliando così le possibilità di spostamento tra i principali centri urbani del Sud Italia. L’obiettivo è ridurre i tempi di viaggio e migliorare la regolarità della circolazione, offrendo un servizio più moderno, efficiente e competitivo.
Benefici della nuova linea AV/AC Napoli–Bari
L’attivazione del nuovo servizio si inserisce nel più ampio progetto della linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli – Bari, che ha già raggiunto 55 chilometri di nuova infrastruttura operativa. Con il completamento del lotto Napoli – Cancello, è stato attivato un nuovo tratto di linea a doppio binario di oltre 15 chilometri che migliora la connessione tra le linee regionali e l’alta velocità, in particolare attraverso il nodo di Napoli Afragola.
Tra le novità infrastrutturali rientrano anche la nuova stazione di Acerra e la futura attivazione delle fermate di Casalnuovo e Centro commerciale. La soppressione di 12 passaggi a livello lungo la tratta storica Napoli – Cancello contribuirà inoltre a migliorare la viabilità urbana. L’investimento complessivo per il progetto è di circa 1,1 miliardi di euro.
I benefici sono concreti: maggiore capacità della linea, riduzione dei tempi di percorrenza, miglioramento della puntualità e un incremento dell’accessibilità per le aree interne. Il collegamento rafforza anche l’asse strategico tra Adriatico e Tirreno, creando nuove opportunità per turismo, imprese e università nel Mezzogiorno.
Come prenotare il Frecciarossa Lecce – Bari – Napoli
I biglietti per il nuovo Frecciarossa diretto tra Lecce, Bari e Napoli sono disponibili attraverso i canali ufficiali Trenitalia, inclusi sito web, app mobile, biglietterie in stazione e self-service automatici. È possibile consultare gli orari, le disponibilità e le tariffe in tempo reale, scegliendo tra diverse soluzioni di viaggio in base alle proprie esigenze.
Il servizio si integra nell’offerta Alta Velocità del Gruppo FS, con coincidenze e collegamenti verso le principali destinazioni nazionali. La stazione di Napoli Afragola, progettata come hub strategico, facilita inoltre l’interscambio tra treni AV, servizi regionali e mobilità su gomma, rendendo più semplice l’accesso all’intera rete ferroviaria italiana e rispondendo alla forte domanda di trasporto sostenibile.
Domenica 5 luglio 2026 torna il Treno Folkest, il treno storico che collega Trieste con il Friuli centrale in un’esperienza di viaggio che unisce mobilità lenta, cultura e musica. A bordo delle storiche carrozze “Centoporte” anni ’30 i passeggeri potranno raggiungere Gemona del Friuli e San Daniele del Friuli, in occasione di uno degli appuntamenti più attesi dell’estate regionale: il Folkest – International Folk Music Festival. Il viaggio diventa così parte integrante dell’evento, trasformando lo spostamento in un percorso tra storia, paesaggi e tradizioni.
Il viaggio in treno storico: l’itinerario
Il Treno Folkest partirà da TriesteCentrale alle 08:22, con fermate intermedie a Monfalcone (08:54), Gorizia Centrale (09:18), Udine (10:23) e arriverà a Gemona del Friuli alle 11:20. Da qui, grazie a navette TPL FVG incluse nel biglietto, i viaggiatori raggiungeranno San Daniele del Friuli, cuore della manifestazione.
A bordo si viaggerà su carrozze d’epoca che richiamano il fascino del Novecento ferroviario, in un contesto pensato per valorizzare il turismo slow. Un elemento distintivo del servizio è la possibilità di trasportare gratuitamente la bicicletta nel bagagliaio attrezzato, fino a esaurimento posti, rendendo il viaggio ancora più flessibile per esplorare il territorio.
Una volta a destinazione, il programma della giornata prevede la scoperta di San Daniele del Friuli, celebre per il Prosciutto di San Daniele e per il suo patrimonio storico-artistico. La visita guidata inclusa nel viaggio condurrà tra le vie del centro storico, il Duomo di San Michele Arcangelo e la Chiesa di Sant’Antonio Abate, arricchendo l’esperienza culturale.
Per i possessori del biglietto è prevista anche l’apertura straordinaria della Biblioteca Guarneriana (ingresso 4 euro a persona su prenotazione), uno dei tesori più preziosi del Friuli Venezia Giulia, fondata nel 1466 e custode di manoscritti storici, tra cui una delle più antiche copie dell’Inferno di Dante Alighieri.
Il ritorno è previsto da Gemona del Friuli alle 18:05, con arrivo a Trieste Centrale alle 20:30.
iStockSan Daniele del Friuli
Folkest: International Folk Music Festival
Il Treno Folkest si inserisce nel contesto del Folkest – International Folk Music Festival, una delle rassegne musicali più longeve d’Italia, nata nel 1978 e simbolo di rinascita culturale del Friuli dopo il terremoto del 1976. Oggi il festival è conosciuto come il “festival curioso del mondo”, grazie alla sua capacità di mettere in dialogo musiche e culture provenienti da ogni parte del pianeta.
L’edizione 2026, dedicata al tema “La forza della parola in musica”, animerà il territorio dall’11 giugno al 21 luglio e porterà in Friuli Venezia Giulia artisti italiani e internazionali. Il clou del programma si svolgerà proprio a San Daniele del Friuli (3-5 luglio).
Durante la giornata del treno storico sono previsti eventi musicali e culturali, tra cui concerti internazionali, incontri dedicati alla memoria storica e attività per tutte le età, rendendo l’esperienza immersiva e adatta a un pubblico eterogeneo.
Per maggiori informazioni, consultare il sito ufficiale del Folkest.
Come prenotare il viaggio sul Treno Folkest
La partecipazione al Treno Folkest è possibile tramite biglietto andata e ritorno con tariffe dedicate: adulti 10 euro, ragazzi (4-12 anni) 5 euro, bambini sotto i 4 anni gratuiti senza posto riservato. I biglietti sono disponibili attraverso i canali Trenitalia, biglietterie di stazione, self-service, agenzie abilitate e tramite apposito form di prenotazione sul sito Fondazione FS.
Le prenotazioni vengono gestite in ordine di arrivo e sono soggette a verifica dei posti disponibili. Il prezzo del biglietto include anche le navette TPL FVG da Gemona a San Daniele e ritorno, senza costi aggiuntivi.
Per informazioni sul treno storico è disponibile l’Infopoint di Tolmezzo, mentre per dettagli sulla località e sulle attività del festival è attivo l’Ufficio Turistico Pro San Daniele, punto di riferimento anche per le prenotazioni alla Biblioteca Guarneriana.
Mulini a vento e campi di tulipani? Sicuramente l’immaginario dell’Olanda è quello ma per l’estate c’è molto di più. Per il 2026 i Paesi Bassi aspettano i viaggiatori tra festival musicali, canali e spiagge del mare del Nord che meritano una visita… ma soprattutto una formula promozionale per i treni davvero imperdibile.
Come funziona l’abbonamento treni per girare l’Olanda
E se vi dicessimo che bastano 49 euro al mese per salire su un treno e girare i Paesi Bassi da cima a fondo? Senza restrizioni di tratta né dover pagare ogni volta un biglietto diverso: è questo il progetto di Nederlandse Spoorwegen, la compagnia ferroviaria nazionale olandese che l’ha lanciato per l’estate 2026.
Il progetto si chiama Nederland Dal Vrij e in poche parole funziona così: si acquista l’abbonamento, e per uno o due mesi si può viaggiare liberamente su tutta la rete ferroviaria del Paese negli orari fuori punta. Di norma lo stesso tipo di abbonamento costerebbe quasi 128 euro mentre per l’estate 2026 la promozione la propone a soli 49 euro. Attenzione, la promozione del doppio mese a questo prezzo vantaggioso è valida fino al 30 giugno.
Gli orari fuori punta coprono una fetta generosa della giornata. Dal lunedì al venerdìsi viaggia dalle 9 alle 16 e poi di nuovo dalle 18:30 fino alle 6:30 di mattina. Nei weekend la finestra si allarga ulteriormente: dal venerdì sera alle 18:30 fino alle 4 del mattino del lunedì.
La rete ferroviaria olandese conta circa 400 stazioni. Da Amsterdam puoi arrivare a Utrecht in mezz’ora. A L’Aja in cinquanta minuti. Da Groningen a Middelburg, dall’estremo nord fino alla costa meridionale dello Zeeland, il Paese si attraversa con una comodità che in pochi si aspettano. L’unica eccezione è l’Eurostar che resta escluso.
Scoprire le ferrovie più belle
Nei Paesi Bassi le stazioni ferroviarie meritano una visita tanto sono belle. Groningen Centrale, ad esempio, è una delle stazioni più bella dei Paesi Bassi dal punto di vista artistico e architettonico.
Diverso il carattere di Rotterdam Blaak, che invece è un nodo di trasporto ma si segnala per l’architettura: la cupola trasparente a livello strada, larga 35 metri, ha un aspetto vagamente futuristico che colpisce anche chi ci passa di sfuggita.
Poi ci sono le stazioni più grandi come Amsterdam e Utrecht, attrezzate con display digitali, Wi-Fi a bordo e prese USB sui sedili. Funzionali e con una loro eleganza.
Altrettanto suggestiva Soestdijk, che è quasi il contrario di tutte le altre. Una stazione piccola, quasi dimessa, in mezzo alla campagna. Eppure, ha una storia: serviva la famiglia reale olandese, visto che il palazzo di Soestdijk è a dieci minuti di bicicletta.
Altri motivi per raggiungere i Paesi Bassi quest’estate
Pride Amsterdam
Dal 25 luglio al 2 agosto vanno in scena 2 settimane di festeggiamenti per celebrare la libertà dell’amore e il rispetto; l’appuntamento più atteso è però quello della Canal Parade attesa per il 1 agosto lungo i canali.
Dal 10 al 12 luglio un evento musicale imperdibile: Ad Ahoy Rotterdam va in scena il più grande festival jazz coperto al mondo e ospiterà per la nuova edizione oltre 150 talenti tra cui nuovi nomi emergenti che stanno dando voce a un genere musicale immortale.
Dal 29 luglio al 2 agosto gli amanti della musica elettronica possono invece prevedere la partecipazione a uno degli appuntamenti più celebri e avanguardistici di Amsterdam con una diffusione in vari spazi verdi all’aperto e club tra cui il celebre Amsterdamse Bos.
Visitare castelli e dimore storiche
I Paesi Bassi contano circa 600 castelli e dimore storiche sparse sul territorio; con un po’ di organizzazione si può fare un giro che combini treno, bici e qualche deviazione verso residenze nobiliari che difficilmente finiscono nelle guide più popolari.
Certe esperienze valgono quanto la destinazione finale: questa è la definizione perfetta del Gotthard Panorama Express che, più che un semplice collegamento tra Lugano e Lucerna, rappresenta un itinerario narrativo in grado di raccontare la Svizzera attraverso paesaggi, opere d’ingegneria, memorie storiche e tradizioni radicate da secoli.
Lungo circa 5 ore e 30 minuti, il percorso collega il Ticino alla zona centrale del Paese, e lo fa alternando due mezzi di trasporto. Prima il treno panoramico percorre la storica linea ferroviaria del San Gottardo, poi il battello attraversa il Lago dei Quattro Cantoni. Il risultato è un mosaico di scenari che cambia continuamente volto.
Il nome stesso del viaggio richiama uno dei luoghi più importanti della geografia europea. Per secoli, infatti, il Passo del San Gottardo ha rappresentato una via strategica tra il nord e il sud del continente e il Gotthard Panorama Express percorre proprio quella linea storica, evitando il moderno traforo di base e privilegiando l’antico tracciato di montagna.
La partenza avviene a Lugano oppure a Bellinzona e fin dai primi chilometri emerge il volto più sorprendente della Svizzera meridionale, fatta di lungolaghi eleganti, vegetazione rigogliosa e un clima particolarmente mite. Poi il paesaggio muta gradualmente con la Valle Leventina che accompagna il convoglio verso quote più elevate attraverso un territorio modellato da ghiacciai, torrenti e pareti granitiche.
La tratta in treno sulla storica ferrovia del San Gottardo
La vera protagonista della prima parte del viaggio è la storica ferrovia del San Gottardo, una linea che ha cambiato per sempre i collegamenti tra il nord e il sud dell’Europa. Quando venne inaugurata nel 1882 rappresentò un’impresa straordinaria, anche perché attraversava una delle catene montuose più imponenti del continente.
Bastano pochi chilometri per capire che questa tratta possiede un carattere diverso rispetto a molte altre linee panoramiche: vallate profonde si alternano a versanti coperti di boschi, torrenti alimentati dallo scioglimento delle nevi scorrono accanto ai binari e piccoli nuclei abitati compaiono tra le montagne seguendo una geografia modellata nel corso di migliaia di anni dall’azione dei ghiacciai.
L’ascesa verso il massiccio del Gottardo regala anche uno dei più sorprendenti esempi di ingegneria ferroviaria alpina. Per superare i forti dislivelli senza ricorrere a pendenze eccessive, i progettisti idearono un articolato sistema di gallerie elicoidali, ponti e curve che ancora oggi suscita ammirazione.
È proprio in questo tratto che appare la celebre Chiesa di Wassen, arroccata su una piccola altura nel Canton Uri, diventata famosa in tutto il mondo grazie a una particolarità unica: mentre il treno affronta le spettacolari spirali ferroviarie del Gottardo, il campanile entra nel campo visivo dei passeggeri per ben 3 volte da angolazioni completamente differenti, offrendo una dimostrazione concreta dell’audacia tecnica che rese possibile la costruzione della linea.
Intanto il paesaggio continua a trasformarsi. Boschi di castagni tipici del Ticino cedono gradualmente spazio a scenari alpini più severi. Pareti rocciose, corsi d’acqua impetuosi e piccoli villaggi punteggiano la valle, mentre la luce si trasforma insieme all’altitudine. Bellinzona merita una menzione speciale: capoluogo ticinese e porta d’accesso alle Alpi, custodisce 3 castelli medievali inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Raggiunta Flüelen, nel Canton Uri, il viaggio cambia ritmo e prospettiva, anche perché terminano le rotaie e inizia la navigazione.
La tratta in battello sul Lago dei Quattro Cantoni
Flüelen occupa una posizione privilegiata all’estremità meridionale del Lago dei Quattro Cantoni, uno degli specchi d’acqua più scenografici dell’intera Svizzera. Circondato da montagne che si innalzano quasi verticalmente dalle rive, presenta una forma articolata che ricorda, a tratti, quella di un fiordo.
Fin dai primi minuti di navigazione emerge il profondo legame tra questo territorio e la nascita della Confederazione Svizzera. Gran parte degli episodi fondativi tramandati dalla tradizione nazionale trova infatti collocazione proprio lungo queste sponde. Tra i luoghi più significativi compare il prato del Grütli, conosciuto anche con il nome tedesco di Rütli.
Secondo la tradizione, qui nel 1291 i rappresentanti dei cantoni di Uri, Svitto e Untervaldo sancirono il patto considerato l’atto di nascita della Confederazione. Poco più avanti si incontra lo Schillerstein, un monolite alto circa 20 metri che emerge direttamente dal lago. Il suo nome rende omaggio allo scrittore Friedrich Schiller, autore del celebre dramma dedicato a Guglielmo Tell e proprio la figura dell’eroe svizzero accompagna gran parte della navigazione.
Sulle rive appare infatti anche la Cappella di Tell, costruita per ricordare un episodio della leggenda secondo cui il celebre balestriere sarebbe riuscito a sfuggire ai suoi inseguitori saltando dalla barca che lo trasportava prigioniero. Tra una località e l’altra scorrono prati, boschi, piccoli approdi e villaggi caratterizzati da case tradizionali e campanili slanciati.
L’arrivo a Lucerna conclude il percorso in una delle città più affascinanti del Paese, dove ad accogliere i passeggeri ci sono subito il profilo del Kapellbrücke e la Torre dell’Acqua, simboli indiscussi del centro storico. Attorno, invece, si sviluppa un tessuto urbano elegante, caratterizzato da edifici storici decorati, piazze vivaci e facciate affrescate, mentre sullo sfondo domina il Pilatus, montagna leggendaria associata per secoli a racconti popolari e antiche credenze.
iStockLa bellissima città di Lucerna
Cosa sapere e informazioni utili
Il Gotthard Panorama Express opera durante la stagione turistica compresa tra aprile e ottobre. Il servizio collega Lugano o Bellinzona a Lucerna dal martedì alla domenica, festivi inclusi. La durata complessiva del tragitto è di circa 5 ore e 30 minuti e comprende sia la tratta ferroviaria sia quella lacustre.
L’itinerario può essere effettuato anche in direzione opposta, partendo da Lucerna con la navigazione sul Lago dei Quattro Cantoni e proseguendo successivamente lungo la storica linea ferroviaria del Gottardo. Le carrozze panoramiche sono riservate esclusivamente alla 1ª classe, quindi chi possiede un titolo di viaggio di categoria inferiore deve acquistare il relativo supplemento.
Lo Swiss Travel Pass e lo Swiss Travel Pass Flex includono l’intero percorso, mentre per la sezione panoramica ferroviaria è richiesta una prenotazione con supplemento dedicato. Tra le escursioni più interessanti collegate al viaggio figurano il Monte San Salvatore sopra Lugano, i castelli UNESCO di Bellinzona, il Pilatus che domina Lucerna e il Rigi, spesso soprannominato la “Regina delle Montagne” per la sua posizione panoramica sulla Svizzera centrale.
Più che un trasferimento tra due città, il Gotthard Panorama Express rappresenta una sintesi dell’identità svizzera e alla fine del viaggio resta soprattutto la sensazione di aver attraversato un intero Paese, pagina dopo pagina, seguendo una delle sue rotte più affascinanti.
Un’iniziativa speciale sta per partire: Fondazione FS apre in modo straordinario alcune sale storiche delle stazioni italiane permettendo di visitarle. L’iniziativa coinvolge ben sei meraviglie del patrimonio nazionale e per visitarle serve prenotarsi con anticipo. Poche date disponibili da nord a sud: ecco cosa c’è da sapere.
Le stazioni italiane aprono le sale storiche
All’interno delle stazioni ferroviarie italiane si possono trovare meravigliosi tesori dal valore storico e artistico inestimabile: stiamo parlando delle sale d’attesa progettate tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.
Dopo i numeri dell’edizione dello scorso anno, Fondazione FS ha deciso di riaprire ancora. Evidentemente la gente vuole entrare in questi posti, e chi ha già visitato sa bene il perché. Non si tratta di mostre allestite per l’occasione né di eventi a numero chiusissimo: sono ambienti veri e autentici che molti non hanno mai avuto modo di vedere prima d’ora.
Ufficio StampaLa sala d’aspetto alla stazione di Montecatini
Sedie che hanno ospitato teste coronate, affreschi commissionati per stupire, marmi scelti con cura… insomma, le meraviglie da scoprire non mancano. Quello che sta facendo Fondazione FS è un modo di rimettere in circolo pezzi di Paese che molti non sapevano nemmeno di possedere.
Le sale da visitare
Il percorso si sviluppa lungo tutta la penisola, con tappe che attraversano epoche, stili e contesti molto diversi tra loro. Si parte da Torino con sala Gonin presso la stazione di Porta nuova; vanta al suo interno incredibili affreschi di Francesco Gonin.
Da non perdere anche la sala d’attesa di Montecatini Terme progettata negli anni ’30 e quella della palazzina reale a FirenzeSanta Maria Novella con rivestimenti in marmo, bassorilievi artistici e pavimentazione in legno.
Ufficio StampaIl tesoro della sala d’aspetto di Santa Maria Novella a Firenze
La stazione Ostiense di Roma non e la più frequentata della capitale, ma custodisce uno degli ambienti più imponenti di tutto il circuito. La sala presidenziale si distingue per un impianto architettonico di stampo monumentale e per la presenza di una statua della Dea Roma in marmo di Carrara, elemento scenografico di grande impatto.
In Sicilia è invece la sala d’attesa di Taormina a conquistare con elementi arabo-normanni e liberty. Ultima apertura straordinaria è la sala reale di Monza, un ambiente con un legame molto stretto con i Savoia arredato in stile neoclassico.
Ufficio StampaLa splendida sala d’attesa alla stazione di Taormina
Info utili
Le aperture si svolgono nel corso di weekend selezionati, da luglio a dicembre 2026. Qui di seguito il calendario completo:
4-5 luglio | 11-12 luglio | 19-20 settembre Sala Gonin, Torino Porta Nuova;
18-19 luglio | 14-15 novembre Sala Presidenziale, Roma Ostiense;
25-26 luglio | 29-30 agosto | 26-27 settembre Palazzina Reale, Firenze Santa Maria Novella;
5-6 settembre | 24-25 ottobre Sala d’attesa, Taormina – Giardini Naxos;
28-29 novembre | 19-20 dicembre Sala Reale, Monza.
Ufficio StampaLa sala d’attesa alla stazione di Roma Ostiense
Come acquistare i biglietti? Su vivaticket.it sarà possibile riservare i propri posti; ogni data verrà attivata circa 15 giorni prima dell’evento. I prezzi non sono al momento disponibili ma è stato confermato l’accesso gratuito per i bambini sotto i 3 anni accompagnati dai genitori.
L’occasione, assolutamente da non perdere, permette di valorizzare un patrimonio artistico e culturale italiano accedendo a luoghi che normalmente non sarebbero visitabili. La buona notizia è che per ciascuna sala la Fondazione FS ha previsto più di una data.
Ufficio StampaLa Sala Reale della Stazione Centrale di Milano
È stata l’ultima grande opera rinata dopo Katrina, l’uragano che ha causato ingenti danni lungo tutta la costa del Golfo del Messico 25 anni fa. Stiamo parlando dell’Amtrak Mardi Gras Service, il treno che ha preso servizio da meno di un anno e che corre lungo la costa partendo da New Orleans, in Louisiana, costeggia il mare del Mississippi e termina a Mobile, nello Stato dell’Alabama. Tutti lo aspettavano con ansia e nessuno si lamenta del fischio che si sente forte in tutte le case quando il convoglio sta per arrivare in stazione. Come cantava una nostra canzone “quando passa, ride tutta la città”. E, sentirlo arrivare, è davvero una gioia.
Il treno Mardi Gras
Il nome del treno non poteva essere più azzeccato. L’Amtrak Mardi Gras Service collega la città più famosa del mondo per i festeggiamenti del Mardi Gras, il carnevale che si celebra a New Orleans, alla città che, pochissimi sanno, è stata la prima in realtà a festeggiarlo: Mobile. Il treno è fondamentalmente turistico, ma molti degli abitanti delle città che attraversa, da quando è stato ripristinato il servizio, lo prendono molto volentieri per recarsi a New Orleans evitando così il traffico autostradale.
Il viaggio a bordo non è lungo perché dura poco più di tre ore. La distanza ferroviaria tra le due città è di meno di cento chilometri e si può fare tranquillamente in giornata. Ma il bello è scendere alle singole fermate per esplorare i dintorni e scoprire cosa offrono le città attraversate da questa storica linea che è tornata attiva. Le quattro città dove ferma il Mardi Gras tra un capolinea e l’altro sono tutte nello Stato del Mississippi e sono: Bay St. Louis, Gulfport, Biloxi e Pascagoula. Il treno viaggia due volte al giorno, con una corsa la mattina e una al pomeriggio.
Viaggiare a bordo del treno Mardi Gras è come fare un salto indietro nel tempo. I vagoni vintage di Business e di Seconda classe, con ampi sedili di pelle reclinabili (con una grossa maniglia), tavolino e poggiapiedi, le due gigantesche locomotive da 4200 cavalli e del peso di 12mila kg ciascuna – una in testa al treno e l’altra in coda perché a Mobile non è possibile girare il convoglio), il vagone ristorante a metà treno che sembra un diner degli Anni ’50, il capotreno con cappello e fischietto… tutto a bordo è una magia.
La storia della linea ferroviaria
Del resto, questa linea ferroviaria – prima dell’uragano Katrina del 2005, anch’essa chiamata, come a Manhattan, Ground Zero – esisteva sin dagli Anni Venti del Novecento, prima ancora che nascesse l’Amtrak, la grande compagnia ferroviaria che oggi collega tutti gli Stati Uniti d’America. A quei tempi faceva parte della Louisville & Nashville Railroad che correva lungo la costa del Golfo con i suoi treni diesel o a vapore. Il percorso era famoso per i suoi panorami mozzafiato sulle paludi salmastre e per gli imponenti ponti levatoi soggetti alle maree, tra cui il celebre viadotto lungo 1.382 metri sullo stretto di Rigolets.
Quando nacque la Amtrak, la nuova compagnia lanciò un treno giornaliero chiamato Gulf Coast Limited che serviva per trasportare i turisti tra Mobile e New Orleans, in occasione dell’Esposizione Universale del 1984. Il servizio riscosse grande successo, tanto che addirittura a partire dagli Anni ’90 estese il famoso treno transcontinentale, il Sunset Limited, fino alla Florida (ora non c’è più) fornendo un servizio regolare per le principali località della costa del Golfo. Il servizio fu interrotto nell’agosto del 2005 dall’uragano e, per 25 anni, si sono cercati i fondi per riportalo in vita. Il Mardi Gras Train è ripartito ad agosto del 2025, esattamente un quarto di secolo dopo e, a meno di un anno, ha già superato i 100mila passeggeri.
@AmtrakLa Business Class dell’Amtrak Mardi Gras Service
Quanto dura il viaggio
Il treno Mardi Gras Service impiega circa 3 ore e 20 minuti per effettuare l’intero percorso. I tempi di percorrenza delle singole tratte sono:
– New Orleans – Bay St. Louis = un’ora e 5 minuti
– Bay St. Louis – Gulfport = 20 minuti
– Gulfport – Biloxi = 20 minuti
– Biloxi – Pascagoula = 30 minuti
– Pascagoula – Mobile = un’ora e 5 minuti.
Quanto costa il biglietto
La tratta da New Orleans a Mobile (e viceversa) costa a partire da 15 dollari a seconda di quanto in anticipo si prenota e del giorno della settimana. Se si desidera più spazio per le gambe, sedili più confortevoli e bevande analcoliche incluse, si può fare l’upgrade in Business Class e il prezzo varia in base alla disponibilità, ma in genere si deve calcolare circa 15–25 dollari in più rispetto al costo del biglietto base. Amtrak offre regolarmente sconti dedicati per bambini (2-12 anni), studenti e over 65.
Il treno del Mardi Gras parte da New Orleans o da Mobile, che sono i due capolinea. La maggior parte dei turisti stranieri che lo volesse prendere, però, molto probabilmente partirebbe dalla prima, essendo più facilmente collegata tramite l’aeroporto internazionale (dall’Italia non ci sono voli diretti per New Orleans, ma è facilmente raggiungibile da Atlanta).
Il viaggio a bordo è una vera esperienza, anche un po’ vintage, se vogliamo, perché i vagoni e la locomotiva sono storici e senza troppa tecnologia a bordo (c’è solo il wi-fi e la presa Usb). Anche il percorso è molto bello: una volta lasciata New Orleans, si attraversano paludi, ponti d’acciaio, e si inizia a correre lungo la costa del Golfo con la sua natura selvaggia, la fitta vegetazione e le imbarcazioni dei pescatori. Se avete in mente gli Stati Uniti fatti di grattacieli, luci al neon, deserti e pickup, qui troverete tutt’altro.
New Orleans
L’Amtrak Mardi Gras Service parte dallo Union Passenger Terminal di New Orleans, la stazione ferroviaria nel pieno del French Quarter, il quartiere storico e più famoso, ed è uno snodo dove a sua volta giungono treni provenienti da Chicago, New York e persino da Los Angeles. Per chi volesse organizzare un viaggio “on the rail” attraverso gli Stati Uniti d’America c’è quindi la possibilità di percorrere itinerari spettacolari, lenti e sostenibili, ammirando i paesaggi che cambiano Stato dopo Stato, partendo anche da o verso altre città.
Per chi atterra direttamente a New Orleans, invece, ricordiamo che questa città è unica al mondo perché è un insieme di culture, quella francese (dei coloni), quella africana (degli schiavi) e quella americana, che hanno influito sulla musica (jazz e blues), sull’architettura (coloniale), sullo stile di vita (le credenze voodoo, per esempio) e sulla cucina (creola e cajun). È il migliore punto di partenza per questo viaggio indimenticabile.
Bay St. Louis
La prima fermata del treno è a Bay St. Louis, ed entriamo nel Mississippi, una deliziosa cittadina costiera dove ha sede il Waveland’s Ground Zero Hurricane Museum, il museo dedicato all’uragano Katrina che ha colpito il Golfo del Messico il 29 agosto del 2005. Ricavato nella ex scuola, l’unico edificio rimasto in piedi in città perché fatto di mattoni, è il racconto vivente di quel terribile giorno e di quelli a seguire, con fotografie, display interattivi e un tunnel del vento che simula la forza di Katrina, l’uragano di Categoria 5, il livello massimo e più distruttivo sulla scala Saffir-Simpson (si entra nella Categoria 5 quando i venti superano la velocità di 252 km/h). Il coffee shop del museo vende le migliori Layer Cakes – le famose torte a quattro strati – del Sud degli Stati Uniti.
@SiViaggia - Ilaria SantiIl museo dell’uragano Katrina a Bay St. Louis
La sua atmosfera rilassata e artistica, l’architettura storica e le viste panoramiche sul lungomare la rendono una località molto apprezzata dagli abitanti delle grandi città limitrofe che la frequentano nei weekend. Se ci capitate in settimana, infatti, Bay St. Louis è molto tranquilla, ma si anima nei fine settimana.
Una tappa imperdibile è sicuramente lo storico locale dove suonano musica del vivo da cent’anni, 100 Men Hall. A inizio del XX secolo, si cantavano gospel e, durante gli anni della segregazione, era l’unico locale a fare esibire musicisti afroamericani. Nel corso degli anni, l’associazione che lo gestisce ha sponsorizzato numerosi eventi – una domenica sì e una no viene organizzato un blues brunch – e ha anche affittato la sala a promotori che hanno ingaggiato artisti blues, rhythm & blues e jazz. I residenti locali ricordano esibizioni di Ray Charles, James Brown, B.B. King, Jimi Hendrix, Tina Turner e di molte altre star internazionali.
@SiViaggia - Ilaria SantiIl mitico 100 Men Hall dove si sono esibiti i più grandi musicisti blues e jazz
La Old Town è il quartiere storico di Bay St. Louis, facilmente percorribile a piedi, ricco di negozietti locali che vendono oggettistica e vinili, gallerie d’arte e caffè o panifici ospitati in edifici del XIX secolo. La spiaggia vi dà un primo assaggio della meraviglia che vi aspetta d’ora in avanti durante questo insolito viaggio: sabbia candida come la neve e acqua verde smeraldo. La Bay St. Louis Beach è molto frequentata non soltanto per sdraiarsi a prendere il sole, quanto per frequentare i tantissimi beach bar dove servono giganteschi piatti di gamberi del Golfo rossi ed enormi e dove fare belle passeggiate sul lunghissimo pontile di legno, che è ancora più spettacolari all’ora del tramonto.
@Coastal MississippiPescherecci al porto di Bay St. Louis, Mississippi
Pass Christian
Per una gita nei dintorni, si attraversa il Bay St Louis Bridge, lungo oltre 3 km sulla U.S. Route 90, e si arriva nella cittadina di costiera di Pass Christian soprannominata “The Pass”, nota per la sua atmosfera rilassata, i viali alberati di querce secolari, le spiagge tranquille affacciate sul Mississippi Sound e il porto, che è il cuore pulsante della tradizione marinara cittadina, dove si respira la vera cultura del Golfo. È una meta consigliata se si cerca una fuga autentica e meno caotica rispetto alle vicine città dei casinò (ci sono in quasi tutte le località costiere e, anche grazie al clima favorevole, garantiscono un afflusso turistico praticamente tutto l’anno), con chilometri di sabbia finissima e bianca e spiagge protette dalle Barrier Islands.
123RFLa favolosa spiaggia di Pass Christian
Gulfport
La seconda tappa del treno è a Gulfport, la più grande delle città del Coastal Mississippi. Questa fermata della linea ferroviaria è molto richiesta perché offre tantissime attività per i turisti e per le famiglie che vi soggiornano, dalle attrazioni culturali alle attività legate al mare, comprese le escursioni alle isole.
@CM StaffLa spiaggia di dune di Gulfport
L’attrazione più recente è il gigantesco edificio che ospita il Mississippi Aquarium inaugurato di recente, che ospita oltre 200 specie di animali, tra delfini, pinguini, squali e coccodrilli. Poi c’è il museo dei treni, Traintastic, uno dei musei di treni giocattolo e di modellismo più grandi degli Stati Uniti, con plastici ferroviari interattivi in diverse scale, vagoni storici a grandezza naturale su cui salire a bordo e aree gioco per i bambini.
Getty ImagesIl padiglione sul mare a Jones Park a Gulfport, Mississippi
Il posto più fotografato di Gulfport è Fishbone Alley, un retrobottega divenuto, grazie alle opere di street art, un vicolo pedonale riconvertito in museo a cielo aperto. Le spiagge qui sono meravigliose: chilometri di sabbia bianca, ideale per prendere il sole. Il cuore del lungomare è il Jones Park, un’area verde di oltre definita “il cortile sul retro del Mississippi“, con sentieri per passeggiate, un faro storico, un porto turistico e grandi aree gioco con spruzzi d’acqua.
Gulf Islands
Ma il meglio deve ancora arrivare, perché Gulfport è il punto di partenza per imbarcarsi verso le Gulf Islands, un piccolo arcipelago nel Golfo del Messico che fa parte del parco nazionale Gulf Islands National Seashore. Da oltre un secolo, la famiglia Skrmetta, di origine dalmata, trasporta passeggeri con i propri ferry dalla costa alle isole. Le isole sono quattro (una, Dog Key Island, meglio nota come, Isle of Caprice, è sommersa e la sua incredibile storia ve la racconto qui): Ship Island, Cat Island, Horn Island e Petit Bois).
@SiViaggia - Ilaria SantiIl paradiso di Ship Island nel Golfo del Messico
L’isola più visitata è Ship Island, letteralmente un paradiso terrestre in quanto è un’area protetta e meta di birdwatching, ma sono molti anche i visitatori che la raggiungono per le sue candide spiagge, le dune di sabbia e il mare caldo e trasparente. Già durante la navigazione è facile avvistare i delfini e sono molte le specie di uccelli che vengono a salutare i nuovi arrivati già sull’imbarcazione. Su Ship Island c’è anche un antico forte, Fort Massachusetts, risalente all’epoca della Guerra Civile americana e costruito dagli inglesi.
@SiViaggia - Ilaria SantiPartenza verso Ship Island dal porto turistico di Gulfport
I volontari sull’isola aspettano l’arrivo dei traghetti per raccontare la storia del forte, di quando l’isola era terra francese e del mitico pirata Jean Lafitte che bazzicava in queste acque e al quale il governo della Louisiana chiese aiuto per sconfiggere le forze nemiche britanniche, in cambio di bauli d’oro e di libertà assoluta di movimento tra un’isola e l’altra. Se si sale sulla cima del forte si può scorgere il punto in cui l’oceano si unisce alle acque del Golfo. C’è una sola persona che vive sull’isola tutta l’anno ed è un ranger, per il resto è disabitata. Una gita di un giorno a Ship Island merita assolutamente perché è qui che si respira la vera essenza del Golfo.
@SiViaggia - Ilaria SantiArrivo Ship Island, paradiso inaspettato
Biloxi
La terza fermata è nella cittadina di Biloxi, la più famosa delle località costiere del Mississippi. Soprannominata la “Playground of the South” (il parco giochi del Sud), questa città ha una doppia anima: è famosa per i grandi casinò stile Las Vegas (i più famosi sono l’Hard Rock Hotel, il Beau Rivage e l’IP Casino Resort Spa), ma la sua storia è legata al mare e alla pesca, tanto che ci sono generazioni di pescatori che si tramandano il mestiere da decenni. Infatti, è qui che hanno deciso di aprire un museo dedicato al mare e all’industria attica, il Maritime & Seafood Industry Museum, un’attività che qui va molto forte, specie quella legata alla pesca di gamberi e alla coltivazione delle ostriche che hanno reso celebre Biloxi nei secoli scorsi, tanto da essere considerata la capitale mondiale della pesca. Tra i migliori indirizzi di pesce della costa del Mississippi, c’è la storica Mary Mahoney’s Old French House che ha avuto tra gli ospiti tantissimi vip, da Diana Ross a Billy Idol, dall’ex segretario della difesa americana Donald Rumsfeld a John Grisham, i cui legal thriller. La giuria e Il partner sono stati ambientato proprio a Biloxi, giusto per citarne alcuni.
@SiViaggia - Ilaria SantiIl centro di Biloxi, ridente cittadina dello Stato dello -Mississippi
Ma l’edificio più iconico – e decisamente inaspettato – della città è sicuramente quello dell’Ohr-O’Keefe Museum of Art, un museo di arte moderna che è un omaggio all’artista di opere di ceramica piuttosto originali George Ohr, originario di Biloxi, progettato nientemeno che dall’archistar Frank O’Gehry che era appassionato delle opere di Ohr. Inconfondibile nel design per le linee arrotondate dello stile architettonico decostruttivista, il museo consiste in quattro capsule di metallo – l’ultima realizzata nel 2025 – che catturano la luce del sole, facendo cambiare colore all’edificio a seconda delle ore del giorno (tra le opere decostruttiviste più famose in assoluto di Gehry ci sono il Museo Guggenheim di Bilbao e la celebre Casa Danzante di Praga).
@SiViaggia - Ilaria SantiL’Ohr O’Keefe Museum of Art di Biloxi progettato da Frank Gehry
Un altro museo interessante da visitare a Biloxi è il Coastal MississippiMardi Gras Museum, che celebra la storia, le tradizioni e l’arte profondamente radicate del Carnevale lungo la costa del Golfo. Il museo espone una vasta collezione di sfarzosi abiti ricamati a mano, pesanti strascichi di velluto ed elaborate corone indossate in passato dai re, dalle regine e dai membri della corte del Mardi Gras. Un lunghissimo boardwalk costeggia la bellissima spiaggia di dune di Biloxi. Una passerella di legno con decine di ristoranti e negozi con cartelli che raccontano anche la storia della città.
@SiViaggia - Ilaria SantiIl Coastal Mississippi Mardi Gras Museum di Biloxi
Ocean Springs
Non lontano da Biloxi, merita sicuramente una gita fuori programma la cittadina balneare di Ocean Springs, che si trova oltre la baia, dopo aver attraversato il Biloxi Bay Bridge lungo la U.S. Route 90. Una lunghissima spiaggia bianca su cui s’affacciano splendide ville in stile coloniale, un centro storico vivacissimo e completamente pedonale con tanti negozi, ristoranti e gallerie d’arte e un bel museo d’arte, il Walter Anderson Museum of Art (WAMA), dedicato al uno dei più importanti e stravaganti artisti folk d’America che ha lavorato a Ocean Springs trovando la sua ispirazione nella natura del Golfo è la perfetta meta di villeggiatura dove fermarsi, anche per qualche giorno, gustandosi deliziose ostriche sulla spiaggia con una birra Fly Llama, un birrificio artigianale della costa del Golfo del Mississippi.
@Coastal MississippiLa splendida spiaggia di Ocean Springs
Pascagoula
La quarta città dove si ferma il Mardi Gras Service è Pascagoula. Situata quasi al confine con lo Stato dell’Alabama, è una città industriale con una lunghissima storia portuale, ma custodisce anche importanti riserve naturali. Pascagoula è ancora in piena fase di ricostruzione e stanno nascendo, uno dopo l’altro, nuovi condomini, ristoranti e rooftop con vista sul Golfo. Qui si può visitare un rarissimo esempio superstite di architettura coloniale francese, La Pointe – Krebs Museum, anche detto “Old Spanish Fort” risalente a circa il 1757. All’interno del museo si può scoprire la vita dei primi coloni europei giunti su questi lidi secoli fa e dei nativi americani della tribù dei Pascagoula, che hanno dato il nome alla città.
Ma c’è un altro luogo che appassionerà molti visitatori perché è legato agli UFO. Infatti, non molti lo sanno, Pascagoula è famosissima in tutti gli Stati Uniti tra gli appassionati di ufologia in quanto, nel 1973, due operai del cantiere navale dichiararono di essere stati rapiti dagli extraterrestri mentre stavano pescando sul fiume. L’evento scatenò un enorme caso mediatico. Oggi, sul lungofiume è presente una targa che indica il punto esatto del presunto rapimento alieno.
@Coastal MississippiLa lunga spiaggia bianca a Pascagoula
La zona circostante è famosa per i pachi naturali, come il River Audubon Center, a pochi chilometri a Nord della città, dove corre il fiume Pascagoula, noto per essere il sistema fluviale più lungo degli Stati Uniticontinentali ancora completamente selvaggio. Un parco dove si può praticare kayak e fare birdwatching (l’area ospita oltre 300 specie di uccelli) passeggiando lungo passerelle di legno che attraversano le paludi, i bayou e i giardini botanici di piante autoctone: il paradiso dell’ecoturismo e della natura incontaminata, insomma.
@Coastal MississippiIl Pascagoula River Audubon Center
Mobile
Il Mardi Gras Service termina nella Mobile Amtrak Station, nello Stato dell’Alabama. Mobile (si legge mobil) non è di certo tra le città più visitate dagli italiani negli USA, eppure merita assolutamente un viaggio e non soltanto perché ci arriva il treno storico. Innanzitutto, è una bellissima città dove si respira ovunque il mix di cultura franco-creola, a partire dall’architettura coloniale tipica del Sud. Fondata dai francesi nel 1702, vanta un primato importante: è qui che è nato il primo Mardi Gras d’America, ben prima che la festa si espandesse a New Orleans.
Sono tantissime le attrazioni da visitare a Mobile. Qui le riassumeremo velocemente, giusto per stuzzicare un po’ la vostra curiosità. Prima di tutto, Mobile è famosa per i cantieri navali: qui vengono costruite tutte le navi della Marina Militare americana – se ne può visitare una, la USS Alabama, che ha combattuto nella Seconda Guerra Mondiale – ma anche sottomarini, portacontainer e navi da crociera. Molto interessante è il Maritime Museum a forma di gigantesca nave container, a due passi dalla stazione ferroviaria.
123RFIl centro storico di Mobile, Alabama
Essendo il carnevale un tema molto sentito, c’è naturalmente un museo dedicato, il Mobile Carnival Museum, ubicato all’interno di un palazzo d’epoca. Il centro storico ricorda New Orleans, con le case dai balconi in ferro battuto, i viali sormontati da tunnel naturali formati dai rami delle querce secolari (se ne vedono in tutto il Sud degli Stati Uniti), illuminati la sera dai lampioni a gas.
Tanti anche gli itinerari tematici: come quello lungo il delta del fiume Mobile, il secondo più grande degli Stati Uniti, soprannominato l'”Amazzonia d’America” per via della sua eccezionale biodiversità, da fare con un airboat; o quello lungo il Civil Right Trail, un itinerario nato nel 2018 e in continua espansione di cui fa parte il quartiere di Africatown, dove furono sistemati gli ultimi schiavi arrivati dall’Africa nel 1860, quando la schiavitù era già stata bandita negli Stati Uniti (la Heritage House racconta la storia della nave Clotilda che fu incendiata proprio per celare il misfatto).
Insomma, questo viaggio è una full immersion nel cuore degli Stati Uniti del Sud, dove il mix di influenze africane ed europee si sposa perfettamente con cittadine autentiche, uno stile di vita rilassato, spirito di resilienza, ottima cucina e un mood da vacanza slow e sostenibile, dove i paesaggi naturali, inaspettati e meno conosciuti, fanno da sfondo a fatti storici – anche molto recenti – fondamentali per capire lo sviluppo di questo grande Paese.
Salerno conquista il Guardian: la città portuale campana è la base ideale per esplorare la Costiera Amalfitana senza stress, con prezzi più accessibili e collegamenti via treno e traghetto. La località meno nota all’estero rispetto a Napoli è pronta a far battere il cuore con tantissime cose da fare e da scoprire.
L’elogio del Guardian per Salerno
Il Guardian ha dedicato un ampio servizio a Salerno, raccontandola non come meta di serie B rispetto alle città più famose della costiera, ma come punto di partenza intelligente per chiunque voglia godersi la Campania senza subire il traffico infernale delle strade a strapiombo sul mare.
Il motivo di tanto chiacchiericcio è sicuramente la praticità, chi arriva dall’estero può muoversi da Salerno con treno e traghetto per visitare alcune delle mete top della Costiera Amalfitana. Si possono visitare Pompei, Paestum, Capri e persino raggiungere la Sicilia senza mai dover affrontare una strada alla guida di un’auto a noleggio… anche se con una macchina noleggiata la libertà diventa maggiore.
Insomma, non è solo la classica città da cartolina con lungomare largo e alberato, è un buon punto di partenza da cui organizzare un viaggio itinerante alla scoperta di mare, storia e borghi incantevoli.
Il racconto del Guardian passa attraverso una serie di tappe, ciascuna raggiunta con i mezzi pubblici. La cattedrale, che ospita le reliquie di San Matteo, ha sorpreso il Guardian più per la cripta che per la navata principale: marmi intarsiati, dettagli che si moltiplicano ad ogni sguardo. Poco distante, il giardino della Minerva, terrazza botanica legata alla scuola medica salernitana fondata nel IX secolo, il centro di sapere medico più importante del Medioevo prima della chiusura nel 1811.
40 minuti di regionale da Salerno, e si è al cospetto di una delle testimonianze più potenti del mondo antico. La città sepolta dall’eruzione del Vesuvio quasi duemila anni fa è raggiungibile in modo semplice e diretto, senza cambi ne’ complicazioni.
8 minuti di treno, e si arriva al primo comune della Costiera Amalfitana, l’unico raggiungibile su rotaia. Vietri è nota per le ceramiche colorate che tappezzano le facciate e riempiono le botteghe, ma il Guardian la racconta anche per il mare: a marzo, con pochi turisti in giro, è ancora possibile trovare una spiaggia quasi per sè.
iStockIl bellissimo borgo di Vietri sul Mare
Il traghetto da Salerno impiega 35 minuti, e l’arrivo via mare ad Amalfi cambia completamente la prospettiva rispetto a chi arriva in auto lungo la statale aggrappata alle rocce. Il bordo coperto superiore del traghetto, il caffè in mano, il profilo della costa che si dispiega sull’acqua: il Guardian lo descrive come il modo giusto di arrivare.
30 minuti verso sud, poi una camminata di dieci minuti su una strada ghiaiosa, e si entra in un sito di circa ventisette ettari dove i templi greci si stagliano sul paesaggio con una presenza quasi fisica. Tremila anni di storia che si lasciano ancora sfiorare con gli occhi, in uno spazio in cui si cammina liberamente. I templi di Paestum, datati intorno al 500 a.C., sono tra i meglio conservati al mondo. Il Guardian cita anche la tomba del tuffatore, con il suo affresco di un uomo che si getta in un bacino d’acqua, nudo, con un’allegria che supera indenne i secoli.
Con l’arrivo dell’estate, tornano le occasioni per esplorare il territorio del Lago d’Iseo riscoprendo il fascino del viaggio su rotaia. Quest’anno, i protagonisti saranno due treni storici diversi: il Sebino Express da Milano e il treno panoramico che percorrerà la tratta finale tra Palazzolo sull’Oglio e Paratico.
Il 28 giugno 2026 è il turno del Sebino Express, storico convoglio che collega Milano Centrale a Paratico-Sarnico lungo il territorio bergamasco che regala una giornata all’insegna della natura e della scoperta. A questo si affianca il suggestivo nuovotreno panoramico sulla linea Palazzolo sull’Oglio-Paratico, recuperato grazie al progetto “Binari senza Tempo” della Fondazione FS Italiane e oggi dedicato al turismo lento e sostenibile, che accompagnerà i viaggiatori tutta l’estate, ogni sabato.
L’itinerario del Sebino Express tra Milano e il Lago d’Iseo
L’appuntamento è fissato per il 28 giugno 2026 con il Sebino Express, il treno storico che parte dalla stazione di Milano Centrale diretto verso Paratico-Sarnico. A trainarlo sarà una locomotiva diesel affiancata da carrozze “Centoporte” degli Anni Trenta, dalle carrozze Corbellini degli Anni Cinquanta e da un tradizionale bagagliaio ferroviario, per ricreare l’atmosfera dei viaggi del passato.
Lasciato il capoluogo lombardo, il treno si dirige verso il territorio bergamasco attraversando i paesaggi del Parco Regionale del fiume Oglio, ai piedi della Valle Camonica. Il percorso si sviluppa tra le dolci colline della Franciacorta e le prime propaggini delle Prealpi, fino a raggiungere il Lago d’Iseo, abbracciato dalle montagne e punteggiato da borghi che conservano testimonianze artistiche e tradizioni locali.
Il Sebino Express effettua una fermata a Palazzolo sull’Oglio e prosegue poi lungo gli ultimi dieci chilometri della linea fino alla stazione di Paratico-Sarnico. Proprio qui, sull’antico imbarcadero ancora esistente, si svolgeva un tempo il particolare servizio di traghettamento dei carri ferroviari caricati su chiatte e destinati alle acciaierie di Lovere.
Una volta arrivati a destinazione, i viaggiatori possono trascorrere la giornata passeggiando lungo le rive del lago oppure dedicarsi alla scoperta del patrimonio storico dell’entroterra. Tra le testimonianze più interessanti vanno segnalati i resti del castello medievale e della torre Lantieri, mentre tornando verso il lungolago è possibile osservare gli antichi pontili utilizzati per l’attracco delle chiatte impiegate nel trasporto delle merci.
L’itinerario del treno panoramico Palazzolo-Paratico
Tra i vigneti della Franciacorta e le acque del Sebino, la ferrovia Palazzolo sull’Oglio-Paratico (che quest’anno celebra suoi 50 anni) rappresenta uno dei percorsi più affascinanti della Lombardia e, per l’estate 2026 (a partire dal 27 giugno e fino al 29 agosto), la linea turistica sarà percorsa ogni sabato con otto treni programmati (quattro in una direzione e altrettanti nell’altra) dotati delle nuove carrozze panoramiche, pensate per permettere ai viaggiatori di godere appieno dei paesaggi che scorrono lungo il tragitto. Infatti, seppur breve, consente di scorgere campagne coltivate, scorci sul fiume e distese di vigneti, fino alle sponde del Lago d’Iseo.
Ufficio Stampa FSLa spettacolare carrozza panoramica sul tragitto da Palazzolo a Paratico-Sarnico
Le nuove carrozze rappresentano un esempio concreto di sostenibilità e valorizzazione del patrimonio ferroviario: il progetto nasce, infatti, dal riuso e dalla successiva trasformazione di tre carri pianali dismessi in vetture panoramiche completamente aperte, realizzate presso le Officine Grandi Riparazioni di Rimini mediante un progetto sviluppato internamente al Gruppo FS, con il supporto delle migliori eccellenze ingegneristiche del settore ferroviario.
L’arrivo a Paratico permette inoltre di esplorare uno degli angoli più caratteristici della zona, il Bosco dei Taxodi, particolare area naturalistica che si sviluppa tra terra e acqua e si distingue per la presenza di grandi alberi secolari che emergono proprio dallo specchio lacustre. Le passerelle in legno consentono di attraversare l’oasi e di immergersi in un ambiente suggestivo, dove natura e paesaggio si fondono in un contesto straordinario.
Come prenotare il viaggio
I biglietti per partecipare ai viaggi sono acquistabili tramite tutti i canali di vendita Trenitalia: è possibile effettuare la prenotazione sul sito ufficiale della compagnia, rivolgersi alle biglietterie presenti nelle stazioni oppure utilizzare le self-service.
I titoli di viaggio sono disponibili anche tramite le agenzie abilitate, per organizzare con facilità una giornata alla scoperta del Lago d’Iseo a bordo di treni che riportano in vita il fascino delle ferrovie di un tempo.