Ogni mese vi regaliamo il magazine di lifestyle GATE da scaricare e sfogliare. La rivista, in versione digitale, scritta in italiano e in inglese, contiene articoli di viaggi, ma anche di moda, costume e attualità.
A pagina 36 del numero 57 del mese di dicembre 2025 trovate il nostro nuovo articolo dedicato a Barcellona con un tour sui luoghi del modernismo. Non solo Gaudí, ma anche gli edifici progettati da altri architetti contemporanei del Maestro che, all’inizio del Novecento, hanno trasformato la città rendendola quella bellissima che piace tanto ora.
E poi, alcune idee per trascorrere una giornata o un weekend in giro per l’Italia, tra borghi di Natale, edifici storici come le Residenze Sabaude del Piemonte e villaggi industriali, come Crespi d’Adda.
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La Black Week di Vueling arriva con quell’energia da “mollo tutto e prenoto”: ebbene sì, è finalmente arrivata la classica finestra dell’anno in cui i voli diventano così economici da sembrare irrinunciabile prenotarne uno. Fino al 30% di sconto, con acquisti dal 24 al 30 novembre 2025 e un calendario di viaggio che si allunga dal 15 dicembre 2025 al 30 settembre 2026: praticamente un coupon per ridisegnarsi i prossimi mesi con piccole fughe strategiche, non per forza imminenti o invernali.
L’idea di fondo è semplice: togliere la scusa “costa troppo” dalla lista degli ostacoli e dare spazio all’istinto, a quei viaggi nati da un bel video girato al volo in chat o da una mezza voglia che si trasforma in biglietto reale. Dentro questa cerchia invitante di offerte, alcune tratte dalle città italiane brillano più delle altre: Ibiza, Barcellona e Parigi. Città con atmosfere totalmente diverse, perfette per fuggire dalla monotonia del quotidiano senza far piangere il portafoglio.
Ibiza da 18,90 euro (da Milano)
Ibiza in inverno è una vera sorpresa per chi la conosce solo come isola dei party senza fine. Via la musica che rimbalza dalle casse in discoteca, le code chilometriche e la frenesia: resta un’isola lenta, da meditazione (quasi). Le calette trasparenti hanno un silenzio che sembra progettato per resettare la mente e i borghi bianchi, ripuliti dal caos estivo, diventano lo scenario perfetto per chi vuole sentirsi fuori dal mondo, anche solo per un weekend. Dalt Vila, con le sue mura fortificate e le stradine che si inerpicano, regala panorami che d’inverno hanno una luce più tagliente, quasi argentata.
Dicembre porta un clima mite, il giusto per girare in felpa leggera e godersi giornate in cui il tempo sembra allungarsi. Le spiagge sono più selvagge, i colori più saturi e il tramonto, un’esplosione rosa-arancio, resta uno dei migliori motivi per prendersi una pausa. Ibiza, senza il rumore, mostra la sua anima più autentica. Ma fate attenzione: potete partire con il biglietto acquistato per il Black Friday anche in un’altra stagione dell’anno e vivere un “classico” e caliente fine settimana sull’isola.
Barcellona da 13,68 euro (da Napoli)
Barcellona ha un’energia che non va mai in letargo. Anche quando l’inverno arriva, la città continua a brillare con la sua estetica da metropoli mediterranea e creativa. Le linee di Gaudí sembrano ancora più surreali nella luce fioca di dicembre, la splendida Sagrada Familia ora è la chiesa più alta del mondo, e passeggiare nell’Eixample diventa un viaggio tra architetture che mescolano passato e futuro come se fosse la cosa più naturale in assoluto. Nei quartieri come El Born, le luci natalizie si intrecciano tra i vicoli e i caffè diventano rifugi perfetti per scrollare la vita e riprogrammare la propria testa a colpi di cioccolata calda.
La città respira con un ritmo più lento, ideale per chi vuole esplorarla senza il periodo di punta turistico. Le spiagge restano un punto fisso: non per tuffarsi, ma per sedersi, guardare il Mediterraneo e lasciare che il suono delle onde sistemi i pensieri di fine anno.
iStockVista dall’alto dell’imponente Sagrada Familia a Barcellona
Parigi da 21,85 euro (da Roma)
Parigi a dicembre è cinema puro. I boulevard illuminati sembrano usciti da un film romantico, i tetti grigi disegnano linee eleganti sotto il cielo freddo, i bistrot diventano una piccola incubatrice di calore. Camminare lungo la Senna mentre la città scintilla – letteralmente! – è una coreografia perfetta per chi cerca una pausa a ritmo più lento. Le giornate brevi accendono la città prima, trasformando i pomeriggi in scenari quasi dorati.
I musei hanno code più snelle, le vetrine giocano con decorazioni che sembrano opere d’arte e la città si stringe in un abbraccio che scalda nonostante l’aria frizzante. Parigi, in questo periodo, è un invito a lasciarsi sorprendere dai dettagli: un croissant preso di corsa, un ponte che brilla, un vicolo che profuma di burro – o formaggio – fuso.
iStockParigi in inverno è perfetta per una fuga last minute
Tra i simboli di Barcellona e i monumenti più visitati c’è lei: la Sagrada Familia. Imponente, affascinante e ricca di storia, non è ancora ultimata dopo 140 anni di lavori. Ma a quanto pare oggi si è giunti a un nuovo capitolo: la basilica progettata da Antoni Gaudì è ufficialmente la chiesa più alta del mondo svettando con 162,91 metri.
Il primato è legato al simbolismo e non solo ai numeri: ogni metro di questa meraviglia mette in comunicazione la terra con il cielo, la materia e lo spirito raccontando pienamente l’anima eccentrica e geniale del grande artista.
Il momento storico è arrivato con l’installazione del primo elemento della croce che incoronerà la torre di Gesù Cristo, la più alta tra le 18 previste nel progetto originale di Gaudí. Una scena mozzafiato: un braccio di sette metri, bianco e luminoso, che svetta sopra Barcellona come un faro di pietra e vetro.
Sagrada Familia, la chiesa più alta al mondo
La Sagrada Familia ha superato di un soffio, ma con un impatto monumentale, la Cattedrale di Ulm in Germania, che fino ad oggi deteneva il record di altezza con i suoi 161,53 metri. Ora la basilica catalana domina la classifica con 1,38 metri in più, un margine minimo che però racchiude più di un secolo di ambizione e di fede nella bellezza.
L’impresa è avvenuta grazie al posizionamento della parte inferiore della croce che completerà la torre centrale dedicata a Gesù Cristo. Alta 7,25 metri e pesante 24 tonnellate, questa sezione è stata assemblata a 54 metri d’altezza prima di essere issata con una precisione millimetrica. Il rivestimento in ceramica smaltata bianca e vetro riflette la luce del sole catalano, creando un effetto scintillante che rende la basilica quasi eterea nelle ore del tramonto.
E non è finita qui: la croce, una volta completata, raggiungerà i 17 metri di altezza e avrà una larghezza di 13,5 metri, l’equivalente di un edificio di cinque piani. Quando tutti i pezzi saranno al loro posto, la torre arriverà ai 172 metri previsti da Gaudí…un’altezza mai toccata da nessuna chiesa nella storia.
iStockLa Sagrada Familia di Barcellona
Quando sarà ultimata la Sagrada Familia
Molte persone si chiedono quando sarà ufficialmente ultimata la Sagrada Familia. A pochi mesi dall’atteso centenario della morte di Gaudì nel 2026, Barcellona rende omaggio all’artista e lo fa con il completamento della torre. Nonostante il cantiere sembri infinito, questa tappa segna l’inizio della fine: la Sagrada Familia è più vicina che mai a vedere realizzato il sogno del suo creatore.
La costruzione della basilica, iniziata nel 1882, continua a essere finanziata principalmente dai biglietti dei visitatori: quasi 5 milioni di turisti nel 2024 che ogni anno si fermano a contemplare le sue guglie, le sue facciate scolpite e le sue luci che sembrano filtrare direttamente dal paradiso.
La Sagrada Familia detiene quindi il titolo di chiesa più alta del mondo ed è pronta, finalmente, a brillare in tutto il suo splendore dopo anni di cantieri e attività, per concluderla seguendo il progetto originario di Gaudì. Chi sta pensando di organizzare una vacanza a Barcellona, dovrebbe puntare proprio sul 2026 grazie all’anniversario speciale, che vedrà la città in festa per ricordare Gaudì.
A soli 40 minuti da Barcellona e Tarragona, il Penedès è una delle sorprese più inaspettate della Catalunya: una regione che ha saputo preservare un’atmosfera rilassata e a ritmo lento, lontana dal turismo di massa e vero antidoto contro l’overtourism. Qui, tra le montagne dell’entroterra e la costa mediterranea di Sitges, lo sguardo si perde in un’infinita distesa di vigneti.
Seconda area vitivinicola più importante di Spagna, patria del celebre Cava, lo spumante catalano apprezzato in tutto il mondo, il Penedès sul finire dell’estate, durante la vendemmia, vive il suo momento di massimo splendore.
Non è solo vino però: questa regione è anche sport e natura, itinerari panoramici, feste tradizionali, musei e borghi pittoreschi, perfetta per una giornata fuori porta da Barcellona o per qualche giorno di relax e degustazioni.
Alla scoperta del Penedès, gli itinerari
Gli itinerari per visitare il Penedès sono diversi e permettono di scoprire la regione da prospettive diverse a seconda del tempo a disposizione e degli interessi.
Miravinya, i punti panoramici del vino
Sicuramente un ottimo primo approccio per scoprire il Penedès sono i Miravinya: dieci punti panoramici sparsi nella regione; balconi affacciati su vigneti a perdita d’occhio. Ogni mirador è una vera e propria finestra sulla terra del Cava, con viste mozzafiato sui vigneti e sulle cantine, con resti di castelli e piccoli borghi, per un’esperienza lenta e immersiva. Oltre al sito web del turismo della regione, tutti gli uffici di informazione turistica hanno una mappa dei punti di osservazione Miravinya.
ASVista mozzafiato sui vigneti di Penedès
I percorsi in bici, a piedi o a cavallo
Il Penedès è una destinazione perfetta per chi ama la natura e lo sport, ed è possibile scegliere tra tante escursioni a piedi, in bicicletta o anche a cavallo. Nella parte bassa della regione si trovano percorsi adatti a tutti i livelli di preparazione e difficoltà: la ruta de les Perellades, di 12,9 km e difficoltà media, è percorribile a piedi o in bici; la ruta l’Aguilera, quasi 10 km di difficoltà media, è consigliata a camminatori e ciclisti; mentre la ruta Bergadanes (6,9 km) e la ruta Pujolet, di 7,2 km, sono più facili da seguire a piedi, bici e cavallo.
Per gli appassionati di bicicletta, Penedès 360 include tre itinerari ad anello da percorrere in bicicletta gravel, da strada e mountain bike, con tappe emblematiche e punti panoramici.
Gli amanti della montagna possono cimentarsi nella sfida dei 7 cims (7 cime): un percorso che tocca le vette della sierra prelitorale, alcune delle quali sfiorano i 1000 metri di altitudine. Tra le montagne più note ci sono il Puig de l’Àliga, il Montmell e il Puig de les Agulles, con sentieri che attraversano ben quattro comarche: Alt Penedès, Baix Penedès, Alt Camp e Anoia.
ASItinerari per il cicloturismo nel Penedès
Il modernismo
Alla fine del XIX secolo, dopo la crisi causata dalla fillossera – la malattia della vite che devastò i vigneti europei e obbligò a reimpiantare gran parte delle coltivazioni – il Penedès avviò la produzione di Cava e visse un periodo di rinnovata prosperità. Proprietari agricoli, commercianti e borghesi commissionarono nuove costruzioni ispirate alle tendenze del modernismo catalano, un movimento che voleva rinnovare spazi e materiali e dare nuovo impulso alla cultura della zona. Architetti di rilievo come Puig i Cadafalch, Antoni Pons e Santiago Güell lasciarono il segno anche qui.
Vilafranca del Penedès, Sant Sadurní d’Anoia e Gelida propongono itinerari tra case e palazzi modernisti, visitabili anche con tour guidati. Il modernismo si ritrova nelle abitazioni private, negli edifici religiosi e persino nelle cantine, testimonianza del forte legame con la tradizione vitivinicola. Da non perdere anche il Museo del Cau Ferrat di Sitges, fondato dall’artista Santiago Rusiñol e divenuto un vero tempio del modernismo, e il Conjunto Monumental de Sa Roca, dove Puig i Cadafalch restaurò la chiesa romanica di Santa Maria del castillo.
I castelli
Non solo verde e vigne, perché il Penedès è costellato da castelli medievali o resti di fortificazioni che raccontano la storia di un territorio di confine, la cosiddetta Marca Hispanica, teatro di scontri e difese tra i secoli IX e XII.
La Ruta dels Castells de Marca è un percorso circolare che tocca tre manieri che fungevano da difesa e da punto di controllo: il castello di Olèrdola, il castello di Penyafort a Santa Margarida i els Monjos e il castello di Castellet a la Gornal. I castelli si trovano all’interno di due parchi naturali protetti – il Parco del Foix e quello di Olèrdola – per cui il percorso risulta ancora più piacevole.
La Ruta dels Castells de Marca può essere percorsa interamente in una sola giornata o divisa in tre tratti distinti: da Peñafort a Olèrdola (9,5 km), da Olèrdola a Castellet (10,4 km) e da Castellet a Peñafort (6,9 km).
Degustazioni e visite in cantina
L’enoturismo, però, rimane uno dei principali motivi per visitare il Penedès. La regione vanta oltre 50.000 ettari di vigneti che si estendono fino al mare ed è la prima denominazione al mondo a produrre il 100% di vino biologico certificato. Non solo Cava, lo spumante catalano più celebre, ma anche ottimi vini bianchi da varietà come Xarel·lo, Macabeu e Parellada, e rossi da uve Garnacha e Tempranillo.
ASSono tantissime le cantine visitabili nel Penedès
La Ruta del Vino del Penedès, attiva dal 2001 e coordinata dal Consorcio de Promoción Turística, raccoglie circa 200 realtà tra cantine, ristoranti, musei, negozi specializzati e strutture ricettive, con quasi 70 cantine visitabili durante tutto l’anno. L’obiettivo del progetto è offrire esperienze autentiche e di qualità, adatte a tutti i pubblici, nel rispetto dell’ambiente e della cultura locale. Le proposte sono davvero per tutti i gusti, come ad esempio la visita a Codorníu, la cantina più antica di Spagna (1551) e tra le più visitate al mondo per la sua architettura modernista e tradizione enologica; la cantina Eudald Massana a Sant Pau d’Ordal (Subirats) che offre degustazioni a colazione, pranzo e cena, abbinati a visita alla cantina o tour in bicicletta; o la cantina Parés Baltà, a Pacs del Penedès, che organizza tour in 4×4 in mezzo alle vigne alla scoperta delle produzioni e uve che si ritrovano nel calice per la degustazione finale.
ASCodorníu, la cantina modernista
Sempre a tema vino, la Carretera del Vi è un percorso di 35 km che collega il castello di Sant Martí Sarroca alle spiagge di Sitges, seguendo l’antico cammino che un tempo trasportava il vino dalle colline al mare. Lungo la strada si incontrano piccoli borghi e 13 cantine che aprono le porte a degustazioni e visite guidate.
Vilafranca, Sant Sadurnì d’Anoia e altri punti di interesse
Il cuore culturale ed enologico del Penedès batte soprattutto in due cittadine: Vilafranca del Penedès e Sant Sadurní d’Anoia. La prima è considerata la capitale del vino della regione e ospita il VINSEUM, il museo della cultura del vino di Catalogna, il primo aperto in Spagna e appena rinnovato. Vilafranca è una cittadina molto piacevole, con un centro quasi completamente pedonale, resti medievali, palazzi modernisti e un’identità forte legata alle feste popolari, come quella dei celebri castellers – vere e proprie torri umane – tra fine agosto e i primi di settembre, raccontata anche in una casa museo nel centro, o del gallo autoctono, che si tiene ogni anno a dicembre.
ASVilafranca del Penedès, centro storico
Sant Sadurní d’Anoia è invece la capitale del Cava, con decine di cantine visitabili e l’imperdibile Cava Centre, museo interattivo che racconta la storia e il processo di produzione dello spumante catalano e la tradizionale Festa de la Fil·loxera di fuochi, danze e maschere. Anche qui esiste una Ruta Modernista, per visitare i principali edifici in stile; poi c’è il laboratorio di cioccolato di Simon Coll per visite e degustazioni e il mercato rionale del giovedì mattina.
ASIl Cava Centre a Sant Sadurní d’Anoia racconta tutti i segreti del Cava
Altri punti di interesse sparsi nella regione, ma raggiungibili velocemente, sono Gelida e Sant Martí Sarroca, il Monastero di Sant Sebastià dels Gorgs o il castello di Subirats.
Per chi ama la natura
Il Penedès offre anche altre esperienze naturalistiche, al di là delle bellissime vigne.
Una passeggiata guidata al Parc dels Talls permette di scoprire il patrimonio naturale e geologico di Vilobí. L’attività inizia al Centre de Benvinguda, per proseguire tra le antiche cave di gesso, oggi diventate parco naturale con laghetti e percorsi segnalati (5-6 km, durata circa 3,5 ore, difficoltà media). Sono organizzate anche visite guidate alla foce del fiume Foix per osservare la fauna e la flora con guide naturalistiche. Le visite si tengono l’ultima domenica di ogni mese.
Come arrivare e quando andare
L’aeroporto più vicino al Penedès è quello di Barcellona El Prat, a circa 40 minuti. Da qui ci si può muovere in auto per avere la massima autonomia di spostamenti, oppure optare per il treno o il bus che collegano Barcellona a Vilafranca e Sant Sadurní d’Anoia. Una volta sul posto, è possibile noleggiare biciclette o partecipare ai tour organizzati dagli enti del turismo o dalle cantine.
Il periodo migliore per visitare il Penedès è senza dubbio quello della vendemmia, tra fine agosto e settembre (il cambiamento climatico sta anticipando sempre di più la stagione, quindi è bene verificare), quando i vigneti sono nel loro massimo splendore e si organizzano visite ed eventi dedicati. Durante l’anno non mancano feste tradizionali che meritano assolutamente di essere vissute: la Festa Major con le torri umane dei castellers (fine agosto), la Festa del Gall a dicembre a Vilafranca e la suggestiva Festa della Filloxera (i primi di settembre) a Sant Sadurní d’Anoia.
L’autunno è il momento perfetto per concedersi una fuga: l’aria è frizzante, le città si svuotano, i prezzi scendono e i tramonti diventano magia pura. E quest’anno, con Vueling, avete un’occasione da non lasciarvi scappare: prenotando dal 29 settembre ed entro il 3 ottobre si accede a tantissime promozioni e prezzi competitivi che includono weekend e festivi. In più sono disponibili 200.000 posti scontatissimi con prezzi a 21 euro o meno. È sicuramente il momento di organizzare quella vacanza che sognavate da mesi, il weekend romantico o il city break tra amici.
Autunno a Barcellona
C’è chi punta alla Spagna solo in primavera ed estate ma in realtà in autunno ha molto da regalarci. Con un po’ di fortuna anche a novembre si trovano voli in giornate di sole da Milano verso Barcellona con soli 15 euro. Arte, cultura e mare fanno da leit motiv alla fuga nel Mediterraneo.
La città non smette mai di sorprendere con la sua anima vivace, creativa e piena di energia. Potrete perdervi tra i colori del Parc Güell, salire sulla spettacolare Sagrada Família, passeggiare tra i vicoli del quartiere gotico o godervi un pranzo di tapas al mercato della Boqueria.
L’autunno è la stagione perfetta per scoprire la vera anima catalana: le temperature miti invitano a esplorare ogni angolo della città, magari sorseggiando una sangria in una terrazza vista mare. E la sera? Concerti, locali underground e un’atmosfera rilassata che vi farà innamorare.
Parigi in autunno
Parigi è sempre una buona idea e in autunno acquisisce fascino. Che ne dite di una fuga romantica nella città dell’amore? La tratta disponibile a 27 euro a novembre collega Roma Fiumicino alla capitale francese per organizzare un weekend all’insegna dell’arte e alla scoperta dei quartieri più amati.
Dalla passeggiata lungo la Senna con i colori della stagione alle librerie del quartiere latino fino all’opportunità di godersi un pranzo in uno dei bistrot più suggestivi. Da non perdere Montmartre e il Marais, oltre al classico giro attorno alla tour Eiffel. E poi questo è il mese perfetto per assaporare la vita parigina come veri local: colazioni lente, shopping nei piccoli atelier, serate tra musica jazz e vino rosso.
iStockVisitare Parigi in autunno, la città è pura magia
Bruxelles, la meta meno scontata
Da Firenze a Bruxelles in un battito d’ali, tra piazze eleganti, profumo di waffle e architetture da cartolina. Con voli a partire da 39 euro a novembre, è l’occasione perfetta per scoprire una capitale che in autunno diventa pura magia. Le foglie dorate che cadono tra le vie di Sablon, le luci che si riflettono sulla Grand Place, le vetrine piene di cioccolatini artigianali: Bruxelles a novembre è un sogno ad occhi aperti. Potrete dedicarvi a giornate di arte e cultura, visitando i musei del Mont des Arts, o concedervi un pomeriggio di relax nei tipici caffè belgi, sorseggiando una birra locale mentre fuori piove leggermente.
E per gli amanti dei sapori autentici, c’è un mondo da gustare: frites croccanti, moules marinières, e ovviamente cioccolato in ogni forma. Bruxelles in autunno è romantica, elegante e sorprendente, perfetta per un weekend che vi farà staccare davvero la spina.
Barcellona non smette mai di sorprendere: dopo averci incantato con i suoi palazzi modernisti e la movida notturna, ora ci porta… sottoterra. Letteralmente. Per la prima volta in assoluto, le leggendarie stazioni fantasma della metro aprono le loro porte al pubblico. Sì, avete capito bene: potrete finalmente mettere piede in quei tunnel dimenticati, sospesi nel tempo, che hanno fatto sognare (e un po’ rabbrividire) generazioni di barcellonesi.
La buona notizia? Le visite sono gratuite, ma attenzione i posti sono limitatissimi e vanno prenotati online.
Le stazioni fantasma di Barcellona
Se parliamo di stazioni fantasma, il fascino oscuro di Correus e Gaudí è imbattibile. Correus, aperta nel 1926 e chiusa nel 1972, sembra uscita da un vecchio film in bianco e nero. La visiterai al calare della notte, entrando a piedi dai binari della stazione Jaume I. Un’esperienza che più suggestiva non si può.
Gaudí, invece, è la stazione che non ha mai visto la luce. Costruita negli anni ’60 vicino alla Sagrada Família, non è mai stata inaugurata. Corridoi inutilizzati, gallerie mai percorse dai passeggeri: un luogo che pare congelato nel tempo, pronto a svelare il suo segreto a pochi fortunati.
Le date da segnare:
Fermata Gaudí 4-5 e 25-26 ottobre 2025
Fermata Correus 20-22 ottobre e 17-19 novembre 2025
Le visite sono guidate e i posti (circa 1.000 in totale) sono andati a ruba dal 9 settembre. Se sei riuscito a prenotare, congratulazioni: stai per vivere un’avventura urbana che pochi potranno raccontare.
L’apertura delle stazioni fantasma è un’iniziativa da non perdere, ma non si ferma qui. Per festeggiare i 100 anni della metropolitana, TMB ha deciso di regalare ai cittadini un vero e proprio “tour dietro le quinte” della rete sotterranea della città spagnola.
Ecco alcuni dei luoghi che potrai visitare nella metro in Spagna durante questa occasione:
Il futuristico centro di controllo, il cervello della metro, da cui viene coordinato tutto il traffico;
La scenografica scala a chiocciola di Urquinaona, perfetta per una foto da paura su Instagram;
Officine e centrali come il Santa Eulàlia Workshop, lo ZAL Workshop e la Mercat Nou Substation, per scoprire dove nascono e si riparano i treni;
La sala simulatore, dove i macchinisti si allenano come in un videogioco realistico.
Barcellona si conferma una città che sa stupire anche sotto la superficie. Visitare le sue stazioni fantasma significa vivere un mix di mistero, storia e un pizzico di brivido; ma è anche un’occasione per scoprire quanta tecnologia e organizzazione c’è dietro un servizio che accompagna milioni di passeggeri ogni giorno.
Un consiglio? Se non sei riuscito a prenotare questa volta, tieni d’occhio il sito di TMB: iniziative così particolari fanno subito sold out, ma potrebbero tornare. Nel frattempo, segnati queste date e, se sei tra i fortunati, preparati a raccontare di quando sei sceso nei sotterranei di Barcellona e hai camminato tra le sue vere stazioni fantasma.
Insomma, non si tratta solo un viaggio nel passato: è anche uno sguardo al cuore pulsante della metro di oggi. Un’esperienza da non perdere per poter festeggiare il centenario della metropolitana spagnola.
In occasione della Festa de la Mercé, che si terrà a Barcellonadal 23 al 28 settembre 2025, la città si prepara a una settimana di celebrazioni, spettacoli e tradizioni. Tra i momenti più attesi spiccano le giornate porte aperte che permettono di visitare luoghi iconici della città in modo del tutto gratuito.
La protagonista indiscussa è la Sagrada Família, capolavoro incompiuto di Gaudí, che per l’occasione mette a disposizione 20.000 biglietti gratuiti, offrendo a tante persone la possibilità di scoprire l’interno della basilica e un’opera d’arte raramente visibile.
Biglietti gratuiti per la Sagrada Família: come funziona
Dal 19 al 24 settembre (escluso il 22 e 23), la Sagrada Família aprirà le sue porte per quattro giornate straordinarie di visite gratuite. A causa della capienza limitata, i biglietti non saranno distribuiti direttamente, ma estratti a sorte online.
Chi desidera partecipare deve registrarsi tramite il modulo ufficiale disponibile sul sito della basilica. Le iscrizioni sono aperte fino alle 21:00 del 14 settembre, indicando giorno e fascia oraria preferiti.
È importante sapere che:
ogni persona può partecipare una sola volta,
il modulo è disponibile solo in catalano o spagnolo (si consiglia l’uso di un traduttore se necessario),
i vincitori riceveranno una notifica via e-mail il 15 settembre,
rimarrà chiuso l’accesso alle torri e non saranno possibili i tour guidati e l’acquisto dei biglietti tradizionali.
Durante la visita sarà possibile non solo ammirare le zone più belle della basilica, ma anche accedere alla Cappella dell’Assunzione, che ospiterà temporaneamente una scultura in pietra alta tre metri raffigurante le Nozze di Cana. Saranno inoltre visibili altre scene bibliche. Ogni biglietto gratuito include un’audioguida scaricabile.
Questa iniziativa rappresenta un’occasione unica per vivere da vicino uno dei monumenti più iconici del mondo, entrando nello spirito della festa che ogni anno trasforma Barcellona in un palcoscenico a cielo aperto.
Gli eventi principali della Festa de la Mercé 2025
La Festa de la Mercé è la celebrazione più attesa dell’anno a Barcellona, capace di unire tradizione, arte e innovazione. Il programma è ricco e diffuso in tutta la città, con eventi gratuiti e accessibili a tutti.
iStockCastellers: la torre umana
Tra i più importanti ricordiamo:
Pregó: il discorso inaugurale dal balcone del Comune in Plaça Sant Jaume, seguito dal “toc d’inici” che dà ufficialmente il via ai festeggiamenti;
Correfoc: la spettacolare corsa dei diavoli e draghi sputafuoco, un’esperienza intensa e suggestiva (con una versione ridotta pensata per i bambini);
Castellers: le famose torri umane che raggiungono altezze vertiginose, patrimonio culturale immateriale UNESCO dal 2010;
Arts de Carrer: festival di artisti di strada e spettacoli circensi, soprattutto al Parc de la Ciutadella e al Castello del Montjuïc;
Concerti e Música Mercè: con il celebre Festival BAM, che porta in città band emergenti locali e internazionali;
Gigantes: la tradizionale sfilata di giganti in cartapesta che raffigurano re e nobili, tra musica e danze;
Videomapping e proiezioni digitali;
Balli popolari: in particolare la sardana, danza simbolo della Catalogna;
Piromusical: il gran finale del 28 settembre 2025, con fuochi d’artificio sincronizzati a ritmo di musica e le coreografie della Fontana Magica, che quest’anno torna a brillare dopo due anni di chiusura.
Viaggiare in treno diventa sempre più entusiasmante, soprattutto perché, negli ultimi mesi, sono state annunciate tante grandi novità. L’ultima è stata appena rilasciata dall’operatore spagnolo RENFE che non si è semplicemente limitato a proporre una nuova tratta, ma sta valutando un’impresa ancora più epica: creare una gigantesca rete di treni notturni che collega Madrid e Barcellona a più di 50 snodi in tutta Europa.
L’obiettivo? Offrire ai viaggiatori un’alternativa ecologica ai voli a corto raggio. Si tratta di un’idea ambiziosa, ma che ci permetterebbe di visitare Madrid, salire sul treno notturno e svegliarci a Parigi!
Il progetto: una grande rete ferroviaria che collega 50 città europee
Per ora si tratta solo di una proposta, ma non del tutto irrealistica. Sebbene i dettagli specifici della rete dei treni notturni proposta da RENFE siano ancora in fase di sviluppo, le rotte previste collegherebbero le principali città spagnole a varie capitali europee e centri regionali. Le potenziali destinazioni includono:
L’obiettivo delle nuove rotte è quello di offrire opzioni di viaggio notturne senza interruzioni, consentendo ai passeggeri di partire la sera e arrivare a destinazione la mattina, massimizzando l’efficienza del tempo e riducendo la necessità di alloggi aggiuntivi. Allo stesso tempo, questa modalità di viaggio permetterebbe ai viaggiatori di spostarsi in modo sostenibile, un progetto abbracciato da tanti altri Paesi. Austria, Francia e Germania da anni investono in questo settore offrendo diverse opzioni di viaggio.
Le tratte e le caratteristiche dei treni notturni RENFE
RENFE vuole offrire tutta una serie di nuovi collegamenti ferroviari notturni internazionali che collegano la Spagna con diversi Paesi europei utilizzando la moderna flotta ad alta velocità Talgo AVRIL. Per farvi qualche esempio pratico, tra le rotte previste figurano servizi diretti da Madrid a Parigi, Bruxelles, Berlino, Milano e Lisbona, oltre a collegamenti da Barcellona verso Lione, Marsiglia, Roma, Monaco e Amsterdam.
Queste tratte collegherebbero le principali città spagnole con importanti capitali culturali, politiche ed economiche d’Europa, promuovendo un’alternativa sostenibile ai voli a corto raggio. I passeggeri potranno usufruire dei comfort offerti dai treni AVRIL, progettati per viaggiare fino a 330 km/h, compatibili con diversi sistemi ferroviari europei e dotati di servizi di qualità grazie alla presenza di cabine letto, sedili reclinabili e servizi di ristorazione.
Tuttavia, per trasformare questo ambizioso progetto in realtà, sarà fondamentale un forte sostegno pubblico tra investimenti infrastrutturali, sovvenzioni operative e un impegno politico deciso. Esperienze precedenti, come gli abbonamenti gratuiti per i servizi Cercanías e Media Distancia, dimostrano che il governo spagnolo è già sensibile alla promozione di una mobilità più verde e accessibile. Ora non ci resta che aspettare per vedere realizzato questo mastodontico progetto!
iStockAnche Rotterdam potrebbe essere raggiungibile con il treno RENFE
Se cercate una di quelle località di mare capaci di affascinare per le loro distese di sabbia che si infuocano al tramonto, per le tipiche vibes della vita spagnola più autentica, e per il mix perfetto tra relax e movida, allora dovreste cercare quelle perle della Costa Brava meno conosciute, ma che non hanno nulla da invidiare a quelle più celebri. Una di queste è sicuramente Calella (da non confondere con Calella de Palafrugell, che si trova di poco più a nord): una località turistica a meno di un’ora d’auto da Barcellona dove trascorrere alcuni giorni di vacanza o in cui fare tappa se si sta organizzando un viaggio itinerante alla scoperta dei luoghi più incantevoli della Costa Brava.
Dove si trova Calella
Situata nella comarca del Maresme, lungo la Costa Brava spagnola, Calella è a metà strada tra le cittadine di Mataró e Blanes, e dista circa 60 km da Barcellona e 21 km dalla più famosa Lloret de Mar.
Come arrivare a Calella
Per raggiungere Calella dall’Italia, potete atterrare nella vicina Barcellona per poi servirvi di un treno fino a Barcellona-Saints, prendendo in seguito un altro treno della tratta Massenet-Massanes che, lungo il percorso, fa tappa a Calella. Se vi trovate invece in città, potrete prendere il treno R1, che parte mediamente ogni ora dalle stazioni di Sants, plaça Catalunya, Arc de Triomf ed El Clot.
In autobus, invece, potete prendere le linee 603 e la 614 della compagnia di autobus Sagalés, che collegano l’aeroporto El Prat di Barcellona il centro di Barcellona a Calella, in circa un’ora di viaggio.
Se noleggiate un’auto, invece, dovrete percorrere la C-32 che segue la costa fino a Calella, arrivando a destinazione in circa 45 minuti.
Cosa vedere a Calella
La città di Calella è circondata dal verde rigoglioso del Parque de El Montnegre i el Corredor, e il suo agglomerato dai colori caldi e rassicuranti sembra tuffarsi nel Mar Mediterraneo. La purezza dell’acqua che bagna le coste di Calella e gli sforzi fatti dalla municipalità e dagli stabilimenti balneari per la cura e il rispetto dell’ambiente hanno fatto guadagnare più volte alla città il riconoscimento da parte dell’Unione Europea della Bandiera Blu.
Ma non è solo il mare a rendere Calella interessante dal punto di vista culturale e turistico, ma anche il suo centro storico, con i monumenti e i palazzi che si affacciano nelle viuzze che compongono il cuore pulsante della cittadina spagnola. Vediamo cosa non perdere a Calella durante tutto l’anno, grazie al suo clima mediterraneo che permette di viverla piacevolmente non solo in estate, ma anche nelle stagioni primaverili e autunnali (meno affollate).
Il centro storico di Calella
Iniziamo il nostro itinerario con una visita al centro storico di Calella, “La Casc Antic”, distribuito intorno alla chiesa di Santa Maria, un edificio in stile neoclassico, ma dalla facciata barocca, che si affaccia nella pittoresca Plaça de l’Església. Da ammirare nei dintorni anche la Casa dei Salvador risalente al XIV secolo, la Casa Sivilla, del XVI secolo, e ancora la cappella di San Quirze e Santa Julita.
Nel cuore di Calella si trova anche un interessante Museo del Turismo, ma c’è spazio anche per lo shopping e una pausa nei vari ristoranti e bar presenti.
Dal centro storico di Calella si diramano varie vie e splendide passeggiate, fra cui quella che conduce fino al faro del 1859, costruito su di un promontorio, che domina tutta la costa; da questa posizione vi sembrerà di ammirare un quadro che ritrae uno scorcio di mare incantevole. Da qui potrai goderti la città di Calella, il mare e la costa, e persino intravedere le montagne del Parco Naturale del Montnegre e del Corredor.
A poca distanza su un promontorio che regala scorci panoramici sulla cittadina e le sue spiagge, potrete osservare anche Les Torretes: due torrette destinate alla telegrafia ottica, che un tempo erano disseminate su tutto il litorale, utilizzate per scopi militari fino alla metà dell’800. Oggi ne rimangono le rovine, che creano un suggestivo scenario da raggiungere con una piacevole camminata.
Tra il centro storico e il mare si estende il viale Manuel Puigvert: qui potrete godere di lente passeggiate all’ombra (e al fresco durante le giornate estive) di centenari alberi di banane, mentre la nuova passeggiata di Garbi vi porterà a costeggiare il litorale.
Parque de El Montnegre i el Corredor
Come anticipato, uno dei luoghi naturali da raggiungere facilmente da Calella (e imperdibile) è il Parque de El Montnegre i el Corredor, che si estende per circa 15 mila ettari. Qui potrete rilassarvi al riparo dal solleone, ammirare alcuni esempi di flora come querce da sughero, pini, castagni, lecci e betulle e fra le loro fronde potreste avere la fortuna di avvistare qualche scoiattolo, oppure il picchio verde.
Parc Dalmau
Oltre al Parque de El Montnegre i el Corredor, Calella vanta un’altra area verde ottima da raggiungere con i bambini visto che sono presenti anche giochi a loro dedicati: il Parc Dalmau. Si tratta di un grande parco con un rigoglioso boschetto in cui si nasconde anche un curioso rifugio antiaereo risalente al 1937.
Spiagge di Calella
Se la città di Calella vanta spiagge con Bandiera Blu non possiamo non passare in rassegna quelle più grandi e famose, come Playa Gran, Playa de Garbi, e Playa de les Roques, per decidere dove regalarsi una giornata travolgente a “tutto mare”.
Arrivando dal lungomare, potrete raggiungere facilmente Playa Gran, che in alta stagione è però decisamente affollata, nonostante sia di notevoli dimensioni (probabilmente a causa della posizione comoda e facilmente raggiungibile). Qui è possibile praticare sport acquatici e regalarsi un po’ di relax.
Playa Garbi
Nella zona degli alberghi, invece, avrete a disposizione Playa Garbi che potrete raggiungere tranquillamente facendo due passi. Adatta soprattutto alle famiglie, con mare pulito e tutti i servizi a a disposizione, con tanto si parco sportivo galleggiante a pochi metri dalla spiaggia per il divertimento di tutti.
Playa de las Roques
Mentre se vi recherete a sud del centro di Calella, verso il Parco naturale del Montnegre, troverete Playa de las Roques, una cala caratterizzata da scogliere bianche che si tuffano nel mare cristallino. Per raggiungerla dovrete servirvi dell’automobile; appena scesi, ad accogliervi ci sarà il profumo dei pini marittimi e un suggestivo faro che vi incanterà. Alcune zone di questa caletta spesso sono frequentate dai naturisti.
Vita notturna a Calella e festività
Se vi aspettate che Calella possa offrire la stessa confusione e la movida di altre località turistiche della Spagna occorre sapere che la vita notturna della città non è così “eccessiva”. Ovviamente sono presenti locali, bar e discoteche che offrono un divertimento più discreto e meno caotico. La vera movida si concentra nelle varie fiestas e nei party sulla spiaggia che proseguono fino al mattino. A Calella sono in programma manifestazioni imperdibili quali il Festival della Cantada D’Avaneres, la Fiera di Calella e l’Alt Maresme e la Festa della Birra, per quelli che non possono raggiungere l’Oktoberfest di Monaco di Baviera.
Barcellona è una delle città più visitate d’Europa, apprezzatissima da turisti e viaggiatori di ogni età. Mare, arte e architettura, enogastronomia, e ancora musica e divertimento: la città catalana è perfetta per un weekend lungo, e si presta comodamente a viaggi di 3 o 4 giorni durante tutto l’anno. Ecco una proposta di itinerario di tre giorni, con qualche curiosità e consigli utili.
Barcellona in tre giorni, l’itinerario
Giorno 1: Barri Gòtic, Rambla, El Born e Sagrada Familia
Il primo giorno va dedicato al cuore storico della città. Si parte dalla piazza della vita sociale di Barcellona, la centrale Plaça Catalunya. Questa è una delle piazze più grandi e animate della città, dominata dalla coppia di Torri Veneziane, e anche punto di incontro strategico per spostarsi verso altre zone.
Si prosegue verso il Barri Gòtic, il quartiere gotico che durante il Medioevo ha visto la costruzione di chiese, palazzi e monasteri. L’influenza dell’architettura gotica è evidente e la Cattedrale di Barcellona (Cattedrale della Santa Croce e Santa Eulalia è il suo nome) ne è un esempio, con le sue guglie e le decorazioni scolpite della facciata. Il quartiere si presta a una passeggiata lenta, alla scoperta di Plaça de Sant Felipe Neri, del Puente del Bisbe, e delle moderne gallerie d’arte e di artigianato. Da non perdere un passaggio alla Plaça de Sant Jaume, ora sede del Comune e della Generalitat di Barcellona, che ospita durante tutto l’anno alcuni degli eventi più importanti della città.
Proseguendo verso la Rambla, si scopre il viale emblematico per eccellenza, sempre animato da artisti di strada, bancarelle e locali storici. La tappa è d’obbligo al Mercato della Boqueria, cartolina della tradizione gastronomica catalana, dove comprare prodotti locali o fermarsi per mangiare delle tapas. Poco distante, il Teatro Liceu e il mosaico di Miró sul pavimento della Rambla ricordano l’anima artistica della città.
Fonte: iStockPittoresca e colorata, La Boqueria a Barcellona è un tripudio di emozioni
Il cammino prosegue verso il quartiere El Born, dove l’atmosfera medievale incontra la creatività contemporanea. Qui si trova la chiesa di Santa Maria del Mar, esempio perfetto di gotico catalano, e il Museo Picasso, ospitato in una serie di palazzi storici. I vicoli ospitano gallerie, laboratori artigianali e caffè.
Ultima tappa della giornata, la Sagrada Familia è uno dei simboli indiscussi di Barcellona. Questo straordinario tempio, progettato da Antoni Gaudí, è ancora in costruzione dopo oltre 140 anni dall’inizio dei lavori. Si parla di chiusura del cantiere nel 2026; ma in pochi ci credono. La sua sagoma svetta nel cielo della città con torri appuntite e dettagli architettonici ispirati alla natura, alla fede e all’arte gotica e modernista.
Fonte: iStockLa Sagrada Familia è uno dei simboli indiscussi di Barcellona
Le facciate sono spettacolari: la Facciata della Natività, la più vicina allo stile originale di Gaudí, è un intreccio di figure, animali e simboli religiosi scolpiti nella pietra con un realismo quasi surreale. La Facciata della Passione, invece, ha linee più essenziali e drammatiche, mentre la Facciata della Gloria è ancora in fase di completamento. All’interno, lo spazio si apre in una foresta di colonne ramificate e giochi di luce colorata che filtrano dalle vetrate: un’atmosfera sospesa, silenziosa, completamente diversa dall’iperattività delle strade intorno.
La visita richiede tempo: meglio prenotare online per evitare code e scegliere un orario con luce naturale, ideale per apprezzare le vetrate artistiche. È possibile salire su una delle torri (prenotando un biglietto specifico) per una vista panoramica su Barcellona e scoprire i dettagli del cantiere ancora in corso. Il museo interno invece ripercorre la storia della basilica, il pensiero di Gaudí e i modelli originali delle sue strutture complesse.
Giorno 2: Parc Güell, Passeig de Gràcia, Casa Batlló, Casa Milà e Quartiere Eixample
Il secondo giorno è dedicato all’esplorazione della Barcellona modernista. Si parte con una delle opere più iconiche di Gaudí, il Parc Güell, un giardino pubblico collinare ricco di strutture fiabesche, scalinate, colonne che ricordano tronchi d’albero e la celebre salamandra colorata. Il parco unisce natura, architettura e urbanistica in un progetto unico, inizialmente pensato come complesso residenziale. Si può partire proprio dalla colorata salamandra sulla scalinata all’ingresso del parco, e passeggiare fino alle altre aree monumentali, come la Plaza de la Naturaleza con le panchine ondulate panoramiche sulla città; la sala ipostila con le colonne doriche che la sostengono o il curioso Pórtico de la Lavandera. Per la visita è necessario acquistare il biglietto in anticipo, che include l’area monumentale, dichiarata Sito patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per cui sono previsti ingressi contingentati, e le zone verdi e panoramiche del parco. Sono organizzate visite guidate in varie lingue della durata di 50 minuti.
Fonte: iStockParco Guell a Barcellona
Ancora tracce di Gaudì nel barrio Gràcia: qui tra bar e negozi, si trova Casa Vicens, una delle prime opere dell’artista, e un vero e proprio gioiello architettonico. Questa casa in stile modernista, decorata in facciata con piastrelle di ceramica bianche e verdi, è una meraviglia di dettagli intricati e motivi floreali ispirati alla natura. Con un po’ di tempo a disposizione, si può visitare l’interno della casa per apprezzare ogni dettaglio. Ogni estate, durante la Festa Major di Gràcia, le vie del quartiere si trasformano con scenografie spettacolari.
Si può rientrare verso il centro percorrendo il Passeig de Gràcia, elegante viale commerciale dove si concentrano alcune delle opere più famose dell’architettura modernista catalana. Spiccano due edifici firmati da Gaudí: Casa Batlló, con la sua facciata ondulata e i mosaici di ceramica, e Casa Milà (conosciuta anche come La Pedrera), caratterizzata da forme organiche e dalla terrazza con i celebri comignoli scultorei. Entrambe meritano una visita interna.
Fonte: iStockFacciata del capolavoro modernista Casa Batllo, Barcellona
Durante la passeggiata, vale la pena soffermarsi anche su edifici progettati da altri grandi architetti, come Casa Amatller di Puig i Cadafalch, o Casa Lleó Morera di Domènech i Montaner. Questo tratto del Passeig de Gràcia è chiamato anche l’Isola della Discordia, proprio per la convivenza di stili differenti su pochi metri.
La giornata può concludersi in uno dei bei ristoranti del quartiere Eixample, con le sue strade ordinate, i cortili interni e i caffè all’aperto.
Giorno 3: Montjuïc, Barceloneta e tramonto sulla spiaggia
Il terzo giorno inizia con la collina di Montjuïc (il suo nome deriva dalla parola catalana Mont dels Jueus, che significa “montagna dei giudei”, nome che richiama il fatto che nel Medioevo la collina ospitava un cimitero ebraico), raggiungibile con la funicolare da Paral·lel o con la teleferica panoramica. In cima, il Castello di Montjuïc coi suoi giardini offre una vista aperta sul porto e sul mare.
Scendendo, si possono visitare alcune delle istituzioni culturali della zona, come il Museu Nacional d’Art de Catalunya (MNAC), all’interno del Palau Nacional de Montjuïc, che ospita collezioni di artisti come Rubens, Velázquez, Goya, Tiepolo e Tintoretto, oppure la Fundació Miró, dedicata al celebre artista catalano.
Nel pomeriggio, ci si può dirigere verso la zona del porto e della Barceloneta, il quartiere marinaro famoso per le sue spiagge. Prima delle Olimpiadi del 1992, questo era ancora un quartiere popolare e di pescatori che negli anni ha vissuto una fase di grande riqualificazione.
Fonte: iStockBarceloneta è la spiaggia di Barcellona
Si può partire da Plaça del Poeta Boscá, dove si svolge il mercato di quartiere e che vanta ancora dettagli e decorazioni del XIX secolo. Uno dei simboli della trasformazione post-Olimpiadi della Barceloneta è la famosa scultura in spiaggia, che ha preso il nome di los cubos de la Barceloneta (“i cubi della Barceloneta”). Il nome ufficiale è Estel Ferit, che in catalano significa “stella ferita”, ed è opera della scultrice tedesca Rebecca Horn. I quattro cubi che la compongono immortalano i popolari casotti del litorale della Barceloneta e che furono eliminati prima delle Olimpiadi.
Altra immagine iconica del quartiere è il profilo dell’Hotel W (Plaça Rosa Del Vents 1), chiamato anche Hotel Vela, alla fine della spiaggia della Barceloneta, che la sera si illumina con diversi colori. Dietro l’hotel si aprono i panoramici Mirador Vela e il Mirador del Mediterránei.
Ma, se il clima lo permette, il modo migliore per godersi la Barceloneta è prendere un po’ di sole in spiaggia, fare un bagno o mangiare uno snack in uno dei tanti chiringuitos lungomare. Per la cena, non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Con un giorno in più
Chi ha a disposizione quattro giorni può distribuire questo itinerario con più calma, aggiungendo visite più approfondite e musei, oppure può approfittarne per esplorare quartieri meno turistici. A pochi passi dalla Rambla, il Barrio del Raval è un quartiere multietnico, in passato considerato uno dei quartieri più pericolosi di Barcellona e oggi riqualificato. Oltre a bar, locali e negozi, uno dei suoi centri culturali più famosi e visitati è il MACBA (Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona), che ospita una ricca collezione di opere d’arte contemporanea.
Con più tempo a disposizione, si può salire al Tibidabo, la montagna con la chiesa del Sagrat Cor e il parco divertimenti perfetto per chi viaggia con bambini, o raggiungere i Bunkers del Carmel per una delle viste più ampie sulla città, splendido al tramonto. L’Hospital de Sant Pau, poco distante dalla Sagrada Família, è un altro capolavoro modernista, progettato da Lluís Domènech i Montaner, con padiglioni decorati e giardini interni. Un luogo meno frequentato ma di grande valore storico e architettonico.
Cosa fare a Barcellona: esperienze da non perdere
Sono tantissime le cose da fare a Barcellona, per tutte le età e tutto l’anno. Ecco qualche proposta, dalle più turistiche a quelle più originali.
Tapas al Mercato della Boqueria. Tappa obbligata per chi ama i sapori locali. Fondata nel 1836, la Boqueria è un vero spettacolo per i sensi: banchi colorati carichi di frutta tropicale, jamón iberico, olive, pesce fresco e spezie. Alcuni chioschi offrono tapas preparate al momento, ideali per una pausa gustosa tra una visita e l’altra. Per evitare la folla, è consigliabile arrivare al mattino presto.
Tramonto dalla terrazza con panchine ondulate del Parc Güell si gode una delle viste più suggestive sulla città, soprattutto al tramonto.
Partita di beach volley sulla spiaggia della Barceloneta. Questa è una delle zone più animate e vissute dai residenti e non è raro incontrare chi corre, pratica yoga o squadre di amici che giocano a beach volley.
Una serata al barrio di Gràcia, Alcune delle sue piazze non dormono mai, come Plaça del Sol e Plaça del Diamant, luoghi perfetti per una serata in puro stile barcellonese.
Passeggiata al Parco della Cittadella, il polmone verde di Barcellona a pochi passi dalla folla del Born. Costruito tra il 1875 y 1888, il parco è stato il sito dell’ex cittadella militare, voluta da Filippo V per dominare la città dopo la guerra di successione spagnola nel XVIII secolo: oggi sono 17 ettari di prati, laghetti, fontane e aree picnic. Da non perdere, il lago della Ciutadellaai piedi della Cascata Monumentale, progettata da Josep Fontseré insieme al giovane Antoni Gaudi. Qui ci si può rilassare sul prato o fare un giro sul lago noleggiando una barchetta a remi.
Fonte: iStockParc de la Ciutadella
Anche chi non è tifoso conosce il mito del Barça. Il Camp Nou, attualmente in ristrutturazione, rimane un simbolo della città. Il nuovo percorso del Barça Immersive Tour propone un viaggio tra trofei, emozioni e tecnologie immersive. Video 360°, installazioni sonore e realtà aumentata ricostruiscono la storia del club e i momenti più iconici, da Cruijff a Messi.
Cena al quartiere Born: tra le sue stradine acciottolate e gli antichi edifici dei mercanti medievali di Barcellona, oggi spuntano boutique alla moda, gallerie d’arte e di artigianato, taverne di tapas, e numerosi bar e ristoranti.
Un selfie panoramico da un punto di vista privilegiato e gratuito dalla terrazza del centro commerciale Las Arenas, imponente edificio circolare che sostituisce l’antica arena per le corride di Barcellona.
Leggere il libro di Ildefonso Falcones “La cattedrale del mare” prima di partire. Gli appassionati di romanzi storici possono apprezzare questo romanzo storico ambientato nel XIV secolo che racconta la storia di un giovane lavoratore che partecipa alla costruzione della Basilica di Santa Maria del Mar.
Barcellona: come raggiungerla
Barcellona è servita dall’aeroporto El Prat, collegato al centro con metro, treni regionali e bus. Da molte città italiane partono voli diretti, anche low cost, per la città catalana. Chi arriva in treno o in bus da altre zone della Spagna può scendere alla stazione di Sants o a Estació del Nord, entrambe ben collegate con la metro. Chi viaggia con auto al seguito per una vacanza più lunga in Spagna può valutare il viaggio in nave: GNV gestisce i trasferimenti dal porto di Genova, sia in estate che in inverno, che hanno una durata di 20 ore circa.
Per girare la città si possono noleggiare bici e monopattini. La Hola Barcelona Travel Card è invece c’è la tessera per 48, 72 ore o 4 e 5 giorni per viaggi illimitati in metropolitana, autobus e tram, anche per l’aeroporto (la Teleferica di Montjuic non è inclusa). I bambini sotto i 4 anni non pagano. Per chi ha poco tempo a disposizione o preferisce la comodità, il Barcelona Bus Turístic è il modo migliore per vedere tutti i monumenti e i luoghi di maggiore interesse.
“I tifosi dell’Inter devono vivere con fiducia l’attesa della partita con il Barcellona. La squadra ha saputo incidere nella gara di andata, trovando la chiave per mettere in difficoltà un grandissimo avversario in un ambiente complicato”.
“L’attesa di partite così importanti – ha proseguito De Giorgi – è bella per le sensazioni forti che porta con sé, per le tensioni positive e negative. In ogni caso bisogna godersela senza troppi eccessi, perché alla fine è un gioco che ci appassiona, ma che rimane sempre un gioco. E poi le sfide continuano”.
Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, la Sagrada Familia è una delle opere architettoniche più visitate al mondo. L’incompiuto capolavoro di Antoni Gaudí è la prova che le più grandi opere d’arte richiedono pazienza e lungimiranza: iniziato nel 1882, si prevede un suo completamento, in via provvisoria, per il 2026, in concomitanza con il centenario della morte dell’architetto.
È un’opera che tutti vogliono vedere almeno una volta nella vita e basta darle un’occhiata, anche solo da lontano, per capire il perché: dalle guglie alle sculture in pietra simili a candele gocciolanti, fino alla svettante foresta di colonne a doppia torsione, ogni singolo dettaglio conquista lo sguardo e, per alcuni, eleva lo spirito.
D’altronde era proprio questo l’obiettivo di Gaudì, “l’architetto di Dio” presto Venerabile (è stato autorizzato l’iter per la sua beatificazione): fare della sua arte un’espressione di lode al Signore, dedicandosi a far conoscere Dio e ad avvicinare l’umanità alla sfera del sacro.
Che siate religiosi o meno, basta visitare la basilica nel tardo pomeriggio per emozionarvi, quando la luce del sole filtra attraverso le vetrate colorate offrendo una visione che, fidatevi, sarà difficile da dimenticare.
La storia della Sagrada Familia, il capolavoro dell’architetto di Dio
Come nasce uno dei luoghi più famosi della Spagna e del mondo? Ad avere l’ispirazione fu il libraio e filantropo Josep Maria Bocabella che, dopo una visita al Vaticano, immaginò una costruzione religiosa maestosa anche nella sua città natale: Barcellona. Dopo le dimissioni del primo architetto, il progetto fu affidato alle mani di Gaudì nel 1883.
Quello che realizzò fu un progetto rivoluzionario, frutto di una mente creativa che sognava in grande. Gaudì, infatti, immaginava una basilica con tre facciate, ognuna delle quali avrebbe illuminato ogni fase della vita di Gesù: la Natività, la Passione e la Gloria. Vi si dedicò ossessivamente e con passione fino alla sua tragica morte, investito da un tram, nel 1926.
Successivamente, diversi architetti presero in mano le redini del progetto ma, durante la Guerra Civile Spagnola, un gruppo di anarchici catalani diede fuoco alla cripta distruggendo il laboratorio di Gaudì, i suoi disegni, i suoi appunti e alcuni modelli in scala delle future sezioni della chiesa. Soltanto dopo un lungo lavoro di recupero e di restauro di questi modelli, dal 1944, terminata la guerra, è stato possibile riprendere i lavori, la cui fine è prevista per il 2026.
Fonte: iStockSoprattutto dall’alto si percepisce l’imponenza della Sagrada Familia
Cosa vedere alla Sagrada Familia
La Sagrada Familia a Barcellona è un’opera estremamente dettagliata fin dalla sua facciata, impreziosita da una complessa iconografia legata ai culti e alle festività connesse alla religione cattolica attraverso gli Apostoli, gli Evangelisti, la Vergine Maria e Gesù. Gran parte delle sculture dell’esterno sono state disegnate da Gaudì in persona, realizzando prima dei modellini e poi dei calchi in gesso, sui quali adattava le proporzioni che avrebbero dovuto avere una volta scolpite nella pietra.
La Basilica è poi adornata da 18 torri progettate per rappresentare i dodici Apostoli, la Vergine Maria, i quattro Evangelisti e Gesù Cristo. Ornate con colorati mosaici in ceramica e vetro di Murano, le guglie degli evangelisti sono elaborate in modo estremamente particolare. Quando Gaudí fu interrogato sul perché avesse investito così tanti dettagli in questa parte della chiesa, non facilmente visibili dagli occhi dei visitatori, rispose: “Perché gli angeli le vedranno”.
La basilica, invece, presenta cinque navate e incanta con pilastri inclinati e colonne a doppia torsione che si elevano come rami per sostenere cupole iperboliche e volte catalane. Questa era l’intenzione di Gaudí: una chiesa che richiamasse la luce, le forme e la maestosità della natura. Incredibili, soprattutto con la luce del tardo pomeriggio, sono le vetrate colorate che brillano di vari colori, dal blu al verde, fino al rosso.
Infine, le ultime due aree sono la cripta neogotica dove Gaudì fu sepolto il 12 giugno 1926, e il museo, situato sotto il livello del suolo, accanto alla facciata della Passione, che offre spunti affascinanti sulla vita, l’opera e le fonti d’ispirazione di Gaudí, oltre a rivelare retroscena sulla storia della basilica e sulla sua architettura. Qui sono esposti anche diversi oggetti come progetti, modelli ricostruiti e schizzi.
Come visitare la Sagrada Familia: orari e biglietti
La Sagrada Familia è aperta da novembre a febbraio, dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 18:00, mentre la domenica dalle 10:30 alle 18:00. Marzo e ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00, il sabato dalle 9:00 alle 18:00 e la domenica dalle 10:30 alle 19:00. Da aprile a settembre, infine, è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 20:00, il sabato dalle 9:00 alle 18:00 e la domenica dalle 10:30 alle 20:00.
Il biglietto d’ingresso costa 26 euro e include solo l’accesso alla basilica con audio guida scaricabile; se volete accedere anche alle torri, il costo del biglietto è di 36 euro.
Zona selfie per fotografare la Sagrada Familia a Barcellona
Chiunque visiti Barcellona vuole tornare a casa con una foto ricordo, possibilmente da postare sui propri social media. Nel corso degli anni, alla ricerca dello scatto perfetto, i turisti hanno creato sempre più confusione nei dintorni della basilica, causando problematiche soprattutto ai residenti. Su TikTok, per esempio, era andato virale un trend in cui i visitatori si filmavano all’uscita della metropolitana, che affaccia proprio davanti al famoso monumento, creando rallentamenti e obbligando le autorità a intervenire.
Ecco perché è stata annunciata la costruzione di un’area selfie specifica situata all’esterno della cattedrale, tra la facciata della Natività e Plaça Gaudí in Carrer de la Marina. I lavori cominceranno dopo l’estate e si concluderanno entro aprile 2026.
Barcellona è una delle città più affascinanti d’Europa, capace di offrire al turista arte, mare, gastronomia e cultura in un unico viaggio. Visitare la capitale catalana è sempre un’ottima idea, ma è in primavera che la città mostra il suo lato più incantevole e genuino. Tra temperature miti, eventi culturali e natura che rifiorisce, la primavera è il periodo ideale per scoprire Barcellona con meraviglia e occhi nuovi. Ecco perché partire proprio in questa stagione può trasformare il viaggio in un’esperienza indimenticabile e autentica.
Clima ideale per esplorarla a piedi
In primavera, Barcellona gode di temperature piacevoli, in genere comprese tra i 15 e i 22 gradi. Queste sono perfette per lunghe passeggiate in città o in spiaggia senza il caldo afoso dell’estate o il freddo più umido dell’inverno. La luce naturale inebria la città, rendendo i suoi monumenti ancora più spettacolari. Passeggiare lungo La Rambla, esplorare il Quartiere Gotico o salire al Parc Güell diventa un piacere, senza troppa caldo e con la possibilità di godersi ogni angolo con calma abbracciati dalla brezza di primavera.
Meno folla, più autenticità in primavera
A differenza dei mesi estivi, la primavera non attira ancora la massa di turisti tipica dell’alta stagione. Questo significa poter visitare con maggiore facilità le principali attrazioni della città, come la Sagrada Família, la Casa Batlló o il mercato della Boqueria, evitando così file chilometriche.
Fonte: iStockGiardino primaverile fiorito nel centro di Barcellona.
Inoltre, durante la primavera, ci si immerge in un’atmosfera più autentica e genuina, con la possibilità di vivere la città like a local, magari partecipando a feste di quartiere o eventi culturali locali.
Le terrazze con vista dei locali iniziano a riempirsi ma è ancora facile trovare un posto dove rilassarsi al sole con una tapa e un vermut baciati dal sole.
Festival musicali e tradizioni locali
Primavera è sinonimo di eventi a Barcellona. Ad aprile, si celebra la Festa di Sant Jordi – 23 aprile -, una giornata romantica e culturale che unisce libri e rose. A maggio si svolge la Nit dels Museus, quando musei e spazi culturali aprono gratuitamente fino a notte fonda. A giugno c’è, invece, il Primavera Sound, uno dei festival musicali più famosi d’Europa. La primavera è sicuramente un’opportunità per scoprire il lato creativo e festoso della città durante il viaggio.
Parchi e giardini in fiore
La primavera a Barcellona regala uno spettacolo naturale sorprendente. I parchi si colorano di sfumature grazie alla fioritura di alberi e piante: il Parc de la Ciutadella diventa un’oasi urbana ricca di profumi, mentre il giardino botanico sul Montjuïc regala un panorama di specie mediterranee e subtropicali in piena esplosione.
Ottima cucina primaverile
La gastronomia catalana brilla in ogni stagione, ma la primavera porta con sé prodotti freschi e piatti tradizionali da non perdere. È il momento perfetto per gustare i calçots – una varietà di cipolle bianche raccolte a maggio -, oppure provare frutti di mare freschissimi nei ristoranti della Barceloneta. Anche i mercati della città offrono una selezione colorata e invitante di ingredienti locali, da provare, che raccontano la cultura culinaria del luogo.
Prezzi bassi sui voli: offerte easyJet
Essendo considerata bassa la stagione, la primavera permette di organizzare un viaggio a Barcellona trovando offerte convenienti per i voli aerei e gli alloggi. I voli, in particolare quelli operati da easyJet, sono vantaggiosi grazie alle offerte proposte dalla compagnia aerea.
I voli scontati per Barcellona decollano ad esempio da Milano Malpensa, con biglietti a partire da €18,99 a maggio, e da Milano Linate, con offerte da €22,49 sempre a maggio.
A poco più di un’ora da Barcellona, esiste un luogo dove la natura si è trasformata in scultura, la spiritualità risuona nell’aria e ogni sasso sembra raccontare una leggenda. È il Monastero di Montserrat, incastonato come un gioiello mistico tra le rocce frastagliate della montagna che porta lo stesso nome. Montserrat, che in catalano significa “monte seghettato”, è la catena montuosa più esemplare della Catalogna, un luogo che da secoli incanta pellegrini, viaggiatori, amanti dell’arte e della natura.
Ma Montserrat non è solo un monastero: è un’esperienza di viaggio a tutto tondo. Si può camminare tra panorami spettacolari, ascoltare il famoso coro dei bambini, ammirare opere di artisti come Dalí e Picasso, oppure semplicemente respirare la pace che avvolge questa cima sacra. Un mix unico di natura, cultura e spiritualità che regala emozioni indimenticabili. E sì, è la meta perfetta per una gita in giornata da Barcellona!
Il Monastero di Santa Maria di Montserrat, fede, storia e mistero
Il cuore pulsante di Montserrat è senza dubbio il suo monastero benedettino, fondato nel IX secolo. Ma ciò che rende questo luogo davvero straordinario è la leggenda che lo avvolge, nel cuore della Catalogna. Si narra che, in una grotta della montagna, alcuni bambini abbiano avvistato una luce misteriosa. Accompagnati dagli adulti del villaggio, scoprirono l’immagine della Vergine Maria. Quando il vescovo cercò di trasportarla, la statua divenne inspiegabilmente pesante: un chiaro segno che quel luogo era destinato a diventare sacro.
Nacque così il Monastero di Santa Maria di Montserrat, oggi uno dei centri spirituali più importanti della Spagna. Al suo interno si custodisce la famosa “Mare de Déu de Montserrat”, una statua romanica in legno scuro, oggetto di pellegrinaggi e profonda devozione. E non finisce qui: la basilica ospita anche il celebre coro dei bambini, l’Escolania de Montserrat, tra i più antichi d’Europa. Le loro voci angeliche riempiono la navata ogni giorno, creando un’atmosfera magica che rapisce l’anima.
Il complesso monastico comprende anche il chiostro progettato dal modernista Josep Puig i Cadafalch, ristoranti, negozi e persino un albergo, per chi volesse prolungare il soggiorno. È un luogo dove sacro e accoglienza convivono con armonia.
Fonte: iStockVista panoramica del Monastero di Montserrat in Spagna
Oltre il monastero: natura, arte e panorami mozzafiato
Raggiungere Montserrat da Barcellona è semplice e panoramico. Chi viaggia in auto può prendere l’autostrada A-2 in direzione di Lleida e poi seguire le indicazioni per Montserrat: in circa un’ora si arriva a destinazione. Perfetto per chi ama la libertà on the road, magari inserendo Montserrat come prima tappa di un tour più ampio in Catalunya.
Ma chi si avventura alla volta di Montserrat, deve soprattutto sapere che è molto più di un semplice monastero. La montagna stessa è una meraviglia naturale, scolpita nei secoli dal vento e dall’acqua, con forme bizzarre e affascinanti che sembrano uscite dalla fantasia di Gaudí. Le vette più alte, come Sant Jeroni (1.236 m), offrono percorsi di trekking spettacolari e punti panoramici da cui si domina tutta la Catalunya.
Per chi preferisce l’arte alla fatica, il Museo di Montserrat è una tappa obbligata: al suo interno si trovano opere di artisti del calibro di Caravaggio, Dalí, El Greco e Picasso. Non manca poi una sezione archeologica e una collezione d’arte religiosa di pregio.
E per un’esperienza ancora più suggestiva? Si può prendere una delle due funicolari: quella di Sant Joan, che porta ancora più in alto tra le vette, e quella della Santa Cova, che conduce al luogo dove si dice sia stata trovata la statua della Madonna. Entrambe regalano scorci mozzafiato e un tocco d’avventura alla visita.
Barcellona è una città coinvolgente, dinamica, creativa al punto da essere d’ispirazone estetica e culturale. Gli occhi si riempiono di bellezza a tutti i livelli e, al momento di tornare a casa, si cerca in qualunque modo di portarsela dietro un po’ di tutta quella meraviglia. Ecco alcuni dei migliori souvenir da comprare per ricordo o per un regalo.
Sapori della Catalogna
La gastronomia catalana propone prodotti locali, autentici e gustosi, perfetti anche come souvenir. Tra i più apprezzati e celebri c’è il jamón ibérico, un prosciutto pregiato dal sapore intenso, spesso venduto sottovuoto per un trasporto più pratico. Non meno famoso è il fuet, un insaccato sottile e speziato tipico della regione.
Chi ama i formaggi o come alternativa veg può optare per il Mató, leggero e fresco, spesso accompagnato dal miele, oppure per il più stagionato Manchego, dal sapore deciso. Tra i condimenti, l’olio d’oliva catalano è tra i più rinomati; o la salsa allioli, cremosa a base di aglio e olio d’oliva, è un’icona della cucina locale, perfetta per accompagnare le tradizionali tapasa base di papas bravas o calamari fritti.
Per chi desidera brindare alla catalana, il Cava, lo spumante della regione, è una scelta eccellente. Attenzione però ai regolamenti su liquidi e nellici: nel bagaglio a mano in aereo non si possono trasportare bottiglie oltre i 100 ml; e per i voli all’interno dell’Unione Europea è possibile trasportare nel bagaglio da stiva fino a 90 litri di vino e spumanti, mentre per i superalcolici il limite scende a 10 litri.
Fonte: iStockJamón ibérico
Gaudì e il modernismo catalano nei souvenir
Il legame di Barcellona con Gaudí e il modernismo si riflette anche nei suoi souvenir. Le ceramiche ispirate ai mosaici del Parc Güell, con colori accesi e forme irregolari, sono tra i ricordi più caratteristici. Anche i libri illustrati sulla Sagrada Familia e le opere dell’architetto permettono sono un ricordo della sua genialità, per gli amanti di architettura e storia dell’arte. Per chi cerca qualcosa di più piccolo e meno impegnativo, le calamite e le stampe artistiche che riproducono le celebri architetture della città sono un’ottima scelta, rivisitate anche da desiner e artisti contemporanei.
Il Caganer: un portafortuna catalano
Tra i souvenir più particolari e legati alla tradizione catalana c’è il Caganer, una piccola statuetta raffigurante un personaggio accovacciato in una posa insolita. Questo simbolo della cultura popolare si trova nei presepi catalani e rappresenta prosperità e buona fortuna. Oggi esistono versioni moderne con volti di personaggi famosi, rendendolo un regalo divertente e originale.
Abbigliamento artigianale
Lo stile dell’abbigliamento artigianale catalano si distingue per la sua originalità e per un gusto decisamente più stravagante rispetto alla moda italiana. Nei quartieri di El Born e del Raval si trovano boutique indipendenti e laboratori che propongono capi dai colori accesi, tagli asimmetrici e tessuti particolari. Camicie dai motivi geometrici, gonne con giochi di volume e giacche decorate con stampe artistiche, ma anche accessori come zainetti e marsupi sono pezzi unici e stilosissimi.
Le scarpe spagnole
Tra i souvenir da non perdere ci sono anche le espadrillas, le tipiche scarpe in tela con suola di corda, che nascono proprio in Spagna. Comode e versatili, si trovano in vari colori e modelli, dalle più classiche a quelle decorate con ricami e dettagli moderni. Un altro must sono le scarpe in pelle artigianale, realizzate con lavorazioni tradizionali e materiali di alta qualità.
Fonte: iStockLe tradizionali scarpe spagnole, le espadrillas
Dove andare per lo shopping a Barcellona
Fare shopping a Barcellona significa immergersi nella sua anima cosmopolita, tra moda, tradizione e modernità. Il Paseo de Gràcia è il viale del lusso, con boutique di alta moda incorniciate da capolavori modernisti come Casa Batlló e La Pedrera. La Diagonal ospita grandi centri commerciali, perfetti per chi cerca varietà e comodità. Plaza Catalunya è il cuore dello shopping accessibile, con catene internazionali e negozi storici, mentre La Rambla è il regno dei souvenir e delle specialità gastronomiche, con l’iconico Mercato de La Boquería. Per un’atmosfera alternativa, il Raval propone negozi vintage e indipendenti, tra librerie e locali multiculturali. Sant Antoni, più autentico e locale, è noto per il suo mercato storico e le librerie antiquarie. Il Quartiere Gotico e il Born offrono botteghe artigianali e negozi di design immersi in un’atmosfera medievale.
Ci sono scuole superiori che l’hanno scelta come gita scolastica, amanti dei libri che non vedono l’ora di partire e appassionati di cultura che non si possono far scappare l’occasione: riparte “Una Nave di Libri per Barcellona”, la crociera letteraria che dal 5 al 10 aprilecollegherà Civitavecchia a Barcellona con una settimana all’insegna del relax, turismo e ovviamente lettura. Il progetto, promosso dal mensile Leggere:tutti in collaborazione con Grimaldi Lines, coinvolgerà lettori e scrittori in un itinerario unico nel suo genere. Non si tratta di una vera e propria novità: l’iniziativa giunge nel 2025 alla tredicesima edizione di successi.
Una Nave di Libri: la crociera con tema poesia e natura
Il filo conduttore della crociera Una Nave di Libri, con partenza da Civitavecchia e tappa a Barcellona, è il rapporto profondo tra poesia e natura, un mix antico che risale a Lucrezio con il De Rerum Natura e giunge fino al Cantico delle creaturedi San Francesco, di cui nel 2025 ricorrono gli 800 anni. Un anniversario importante che verrà celebrato con letture, incontri e spettacoli. A bordo si parlerà di ambiente e poesia in tutte le sue declinazioni artistiche: dai versi declamati agli spettacoli teatrali, dalle canzoni d’autore (che spesso sono poesie in musica) ai film che sanno raccontare la natura con tocco lirico. E ancora la pittura, il cinema, la fotografia. Ogni arte avrà il suo spazio per raccontare la bellezza e la fragilità del nostro pianeta.
Il programma della crociera letteraria
Il programma prevede ospiti d’eccezione; saranno a bordo grandi nomi della poesia italiana come Claudio Damiani, con il suo nuovo libro Rinascita, e Stefano Dal Bianco, vincitore del Premio Strega Poesia 2024 con Paradiso. Maria Letizia Putti parlerà della poesia nell’arte attraverso il suo lavoro su Canova, mentre Marina Benedetto porterà in scena una performance tra musica e poesia dedicata a Pascoli.
E poi ancora: Antonella Lattanzi, Eraldo Affinati, Valeria Montebello, Roberto Emanuelli, Mario Liberto, Bruno Gambacorta, tutti pronti a dialogare con i lettori in un clima intimo e appassionato. Per gli amanti della musica d’autore, ci saranno Mimmo Locasciulli, vincitore del Premio Tenco 2024, ed Erica Mou, con la sua voce e il suo romanzo Una cosa per la quale mi odierai. Non mancheranno momenti di partecipazione attiva, grazie alla coinvolgente energia di Valentina De Rosa. Tra le attività più attese c’è il Poetry Slam a tema natura, una vera sfida “all’ultima rima” aperta a tutti, con una sezione speciale dedicata agli studenti. Un’occasione per mettere in versi le proprie emozioni e riflettere insieme sulla salvaguardia dell’ambiente.
Ma la poesia si intreccia anche alla scienza: a bordo saranno presenti i ricercatori del progetto Life Conceptu Maris di ISPRA, che racconteranno il delicato ecosistema del nostro mare e accompagneranno i viaggiatori in sessioni di avvistamento di cetacei e tartarughe dal ponte della nave.
Durante la traversata sarà allestita una grande libreria a cura del Culture Club Cafè di Mola di Bari, con una selezione speciale di volumi dedicati alla natura e alla sostenibilità, oltre ai libri degli autori presenti sulla nave. Arrivati a Barcellona, l’esperienza continua: ci sarà una visita guidata al Giardino Botanico della città e al Monastero di Montserrat, un luogo mistico che custodisce la biblioteca più antica d’Europa e ospita il celebre coro delle voci bianche.
Una nuova offerta flash è stata lanciata da Ryanair: chi vuole iniziare il 2025 con un viaggio può approfittare della promozione. Prezzi in calo per tantissime destinazioni partendo dai più grandi aeroporti italiani, anche nel weekend. Alcuni biglietti sono disponibili a meno di 15 euro a tratta, un vero affare da non farsi sfuggire. Le offerte sono valide solo fino a domani 19 dicembre 2024 e si riferiscono ai voli dal 1 gennaio al 28 febbraio 2025.
Visitare Barcellona ad un prezzo imperdibile
Una delle tantissime offerte a disposizione? Da Milano Malpensa si parte verso Barcellona per meno di 15 euro a tratta, weekend compresi. La destinazione è un’ottima idea anche per San Valentino. La capitale della Catalogna è una meta imperdibile e con questa promozione diventa ancora più conveniente. Coloratissima e simbolo d’arte, Barcellona è apprezzata anche per la vivace movida. La Sagrada Família, Parc Güell e tutte le architetture firmate dal genio creativo di Antoni Gaudí sono da inserire nel proprio itinerario prenotando con anticipo i biglietti. Da non perdere una passeggiata alle Rambla, con tappa street food al mercato de la Boqueria e per chi viaggia con i bambini l’acquario in prossimità del porto. Barcellona è sicuramente una buona opzione per un viaggetto di 2-3 giorni: a gennaio e febbraio, con un po’ di fortuna, si trovano bellissime giornate di sole.
Un weekend a Budapest scontatissimo
Da Roma Ciampino per tutta la durata della promo che va dal 2 gennaio al 28 febbraio si possono trovare voli in partenza per Budapest a soli 15 euro. Anche nel periodo di San Valentino. Chi teme il freddo potrebbe non trovare in gennaio e febbraio il momento migliore per visitare Budapest ma con un po’ di organizzazione nell’abbigliamento regala grandi soddisfazioni. La città, divisa a metà dal fiume, rivela due anime: Buda da una parte e Pest dall’altra. Sulla collina della prima si trova il castello con il museo storico e la galleria nazionale. Da qui la vista sul parlamento regala scorci perfetti per foto da conividere sui social. Vicino al castello non c’è da perdere il Bastione dei Pescatori che sembra uscito da un libro di favole. Dopo aver attraversato il ponte delle Catene si raggiunge la parte di Pest dominata dal parlamento ungherese. Qui da non perdere ci sono il Museo di Belle Arti e la Casa del Terrore. Chi cerca un po’ di relax potrebbe pianificare una tappa alle terme: un’idea originale e romantica da prendere in considerazione anche per la festa degli innamorati.
Qualche giorno tra sole e cultura a Malta
Da Bari si volta a Malta con voli in offerta da 15 euro, anche nei fine settimana con partenza di sabato mattina per tutto il mese di gennaio e febbraio 2025. Forse più battuta in estate ma altrettanto suggestiva in inverno: Malta è tra le mete da non perdere con questa promozione. Si atterra a La Valletta, la capitale conosciuta come patrimonio mondiale dell’UNESCO e qui si parte all’esplorazione del territorio: dalla cattedrale di San Giovanni ai giardini Barrakka superiori per poi spostarsi a visitare Vittoriosa, Senglea e Cospicua perle imperdibili per chi ha un po’ di tempo in più da dedicare al luogo. Se si ha la fortuna di trovare un bel weekend soleggiato ci si può spingere fino alle scogliere di Dingli e alla Laguna Blu sull’isola di Comino. Raggiungibile facilmente con i mezzi tra le cose da vedere vicino a La Valletta c’è Mdina che molti soprannominano “la città silenziosa” e Gozo, l’isola “sorella” di Malta.
Dodici rintocchi e altrettanti chicchi d’uva accompagnano il conto alla rovescia che accoglie finalmente il 2025 a Barcellona. La città della Sagrada Familia, del Parco Güell e di tante altre opere firmate Antoni Gaudì è un concentrato di elementi storico-artistici di immenso valore. Ma è anche la sua anima festaiola a renderla la meta perfetta per un viaggio tra amici, in famiglia o in coppia, soprattutto se si vuol festeggiare la frizzante “Nochevieja” spagnola, la notte più attesa che segna la fine dell’anno.
Scopri cosa fare a Capodanno durante un viaggio a Barcellona, per esperienze che rimarranno impresse nei ricordi e nel cuore.
Cosa fare a Capodanno a Barcellona, tutti gli eventi
Feste in piazza con migliaia di persone, strabilianti spettacoli pirotecnici, locali e discoteche aperte fino alle prime luci dell’alba, ma anche tante prelibatezze culinarie che raccontano di tradizioni radicate nella storia di questa città dal fascino unico e irresistibile: Barcellona offre tantissime opportunità per vivere tutta la magia di un fin de año indimenticabile, aiutata anche dal suo clima mite.
Feste in piazza e fuochi d’artificio:
Come tante altre città d’Europa e del mondo, anche Barcellona mette in scena l’immancabile conto alla rovescia di Capodanno e vede animare le piazze con concerti, brindisi e tanta gente che si diverte regalando al 2025 un fiducioso desiderio.
Sono due le piazze principali in cui si riuniscono tutti gli anni migliaia di persone: Plaça Catalunya e Plaça d’Espanya. Quest’ultima, in particolare, è la location più celebre per cittadini e turisti, dalla quale ammirare spettacolari fuochi d’artificio e assistere allo show più emozionante della fontana magica del Montjuic: un tripudio di luci e giochi d’acqua che incantano tutti.
Fonte: iStockFontana magica del Montjuic, Barcellona
Gli spettacoli pirotecnici sono visibili da diversi punti della città: oltre a Plaça d’Espanya, anche il lungomare offre un’ampia visuale sui fuochi d’artificio che colorano Barcellona, così come Montjuïc e Tibidabo (posti ad una maggiore altezza) offrono panorami mozzafiato.
Anche la Torre Agbar (dall’acronimo “Aguas de Barcelona”), che sorge vicino a plaza de las Glorias, segnando la porta di accesso al distretto tecnologico di Barcellona, a Capodanno mette in scena uno spettacolo suggestivo: con la sua particolare illuminazione, formata da 4.500 led che ricoprono l’intera superficie del grattacielo, prendono vita immagini e suggestioni visive che rendono il conto alla rovescia ancor più speciale.
E con lo scoccare della mezzanotte inizia la festa, non solo nelle piazze, ma anche nei numerosi bar e discoteche che animano la città, fino alle prime luci del 2025.
Fonte: iStockTorre Agbar completamente illuminata
La tradizione dei chicchi d’uva
Anche a Barcellona, come in tutta la Spagna, è molto sentita la tradizione di Capodanno dei 12 chicchi d’uva: con l’avvicinarsi della mezzanotte vengono suonati 12 rintocchi di campana che annunciano la fine dell’anno, e ad ogni rintocco gli spagnoli mangiano un chicco d’uva (bianca e senza semi), fino a terminarli allo scoccare della mezzanotte. Un gesto simbolico che non manca mai, che si festeggi in casa, in piazza, al ristorante o in un locale: ogni chicco d’uva rappresenta gli speranzosi desideri per i prossimi 12 mesi del nuovo anno.
Pista da pattinaggio e mercatini: tradizione e divertimento per tutti
Non può di certo mancare il divertimento per i bambini nel Capodanno 2025 di Barcellona. È questo il periodo perfetto per pattinare sulla pista di ghiaccio sostenibile installata in Plaça dels Somnis del parco divertimenti Tibidabo, con la sua grande ruota panoramica e una vista spettacolare sulla città.
Fino al 5 gennaio 2025, dalle 11:00 alle 16:00, grandi e piccini possono divertirsi sulla pista realizzata con un materiale che replica la sensazione di pattinare sul ghiaccio vero.
Fonte: iStockVista panoramica su Barcellona dal parco Tibidabo
Altra tipicità delle festività di dicembre sono i mercatini di Natale, che spesso rimangono aperti fino ai primi giorni del nuovo anno. Uno di questi è la Fira de Reis (o Fiera de los Reyes), che dal 15 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025 anima la Gran Via (tra le vie Calabria e Muntaner) con più di 100 bancarelle dedicate in particolare ai giocattoli per bambini, ma che vedono anche prodotti di artigianato locale, decorazioni e prelibatezze della tradizione, come i churros e la cioccolata calda.
Le bancarelle della Fira de Reis sono aperte tutti i giorni dalle dalle 11:00 alle 22:00.
Movida al Porto e primo bagno dell’anno alla Barceloneta
Uno dei punti di ritrovo per giovani e famiglie di Barcellona è sicuramente il lungomare del porto, il Moll de la Fusta (a due passi dal celebre quartiere Barceloneta). Nella notte di San Silvestro, l’ampio percorso pedonale che si affaccia al mare e alle barche attraccate nell’antico porto si riempie di luci, spettacoli, concerti, attrazioni, attività divertenti per tutti e mercatini con prodotti gastronomici e artigianali.
Si tratta della Feria de Navidad del Moll de la Fusta (o “Nadal al Port”), che dal 29 novembre 2024 al 7 gennaio 2025 torna con una nuova imperdibile edizione. Il 31 dicembre, appuntamento qui per ammirare un coloratissimo spettacolo pirotecnico.
E quando le luci del 2025 si fanno spazio, i più temerari potranno partecipare al primo bagno dell’anno, l’1 gennaio alle 12:00, nella Playa de Sant Sebastià, il primo tratto della spiaggia della Barceloneta.
Zona del Porto di Barcellona
“Una notte d’inverno” a Casa Batlló
Anche il patrimonio artistico e culturale di Barcellona si anima durante l’ultima notte dell’anno. A Casa Batlló, capolavoro di Gaudì, prende vita “Una notte d’inverno“: una visita notturna che trasporta nel passato di questo edificio e dei suoi abitanti, con proiezioni e illuminazioni speciali che regalano un’esperienza immersiva ed emozionante. Un’audioguida vi racconterà la storia attraverso le voci di Fermina (la tata della casa) o Juan Carlos (della famiglia Batlló), passando tra le stanze che compongono l’edificio.
Un’esperienza suggestiva da vivere fino al 14 gennaio 2025: la durata è di 1 ora e 15 minuti, con ingressi dalle 18.30 alle 21.00. Biglietto normale da 39 euro a 51 euro, ma sono attive scontistiche per studenti, e per fasce di età (fino ai 12 anni l’entrata è gratuita).
Ma Casa Batlló è capace di incantare anche solo ammirandola dall’esterno: in occasione delle festività natalizie (dal 28 novembre 2024 al 6 gennaio 2025) la sua facciata si illumina d’incanto. Tutti i giorni, dalle 18:30 alle 21:30, si accende di luci e colori che risvegliano la magia notturna di questa icona di Barcellona.
Fonte: iStockLa facciata di Casa Batlló illuminata di notte
Els Llums de Sant Pau: tradizioni natalizie dei Paesi nel mondo
Un altro spettacolare evento da non perdere in un viaggio a Barcellona a cavallo tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, è Els Llums de Sant Pau – “Natale dal Mondo”, all’interno del sito Modernista di Sant Pau, a 15 minuti a piedi dalla Sagrada Familia.
Fino al 12 gennaio 2025, verrete trasportati attraverso un percorso interattivo nelle tradizioni natalizie di diversi Paesi in giro per il mondo: una cornice suggestiva con proiezioni, luci, mercatini alimentari, albero di Natale e punti fotografici in cui scattare ricordi indimenticabili con tutta la famiglia.
Si tratta di un percorso circolare di circa 45 minuti, con entrata dalle 17:30 alle 21:00 (dal 5/12 al 7/01). I biglietti base partono da 10 euro (gratuito per bambini fino a 3 anni) e raggiungono i 17,50 euro nei festivi come Capodanno, Natale ed Epifania, ma sono previsti anche pacchetti e scontistiche da consultare direttamente sul sito ufficiale di Els Llums de Sant Pau. Un’ottima idea per un’avventura speciale durante il primo giorno dell’anno nuovo (rimane invece chiuso il 31 dicembre).
Il Concerto di Capodanno al Palau de la Música Catalana
Per trasportarvi dalla movida di Barcellona alla dolce melodia dei valzer viennesi, il Palau de la Música Catalana celebra l’arrivo del nuovo anno con il Concierto de Año Nuevo, per tutti gli amanti del genere. Un concerto elegante che attraversa i valzer e la polka della famiglia Strauss, nella suggestiva cornice di uno dei monumenti più rappresentativi di architettura Art Nouveau, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997.
Il concerto del 31 dicembre è programmato per le 12:00, mentre il 1° gennaio 2025 alle ore 21:00. Tutte le altre date e le informazioni per l’acquisto dei biglietti sono disponibili sul sito ufficiale del Palau de la Música Catalana.
Vita notturna e discoteche a Barcellona
Barcellona non è solo meta di scoperta culturale, storica e architettonica, ma anche di grande divertimento notturno. Dai ristoranti alle taperias, dai pub alle discoteche, con il calar del sole la città si trasforma in un grande palcoscenico animato da musica, buon cibo e cocktail per tutta la notte. Nella notte di San Silvestro, le luci della città si fanno ancor più scintillanti e numerosi locali offrono location splendide per i festeggiamenti.
Che decidiate di partecipare a uno dei classici cenoni di Capodanno o che scegliate una cena itinerante assaggiando tapas in vari locali, dopo il brindisi di mezzanotte la festa continua nei pub e nelle discoteche. La più famosa a livello internazionale è sicuramente il Razzmatazz, nel quartiere Sant Martí: un’enorme discoteca con 5 diverse sale dove viene proposta musica di generi vari (principalmente elettronica e indie rock).
Anche Sala Apolo, in Calle Nou de la Rambla, è un altro locale che dall’esterno sembra un teatro, ma al suo interno prendono vita concerti rock e serate a tema dalle atmosfere underground. Un locale più glamour ed elegante, con musica house è invece l’Opium, in Barceloneta. A due passi sorgono altre famose discoteche, come il Pacha e lo Shôko.
Nel mondo della movida di Barcellona spicca anche il Poble Espanyol, nel quartiere Sants-Montjuïc: una location originale che ricostruisce un villaggio spagnolo, per una festa speciale di Capodanno con musica di generi diversi.
Fonte: iStockSpettacolo pirotecnico di fine anno a Plaça d’Espanya, Barcellona
Come muoversi a Barcellona a Capodanno
Muoversi nel centro di Barcellona è possibile comodamente a piedi, ma c’è anche un’efficiente rete pubblica di trasporto che serve ogni angolo della città e che durante la notte di San Silvestro funziona con orari prolungati. Potete scegliere tra metro, bus, tram, treni, taxi e, perché no, anche la bici.
Metro, bus, tram e treni
Con un unico biglietto potete viaggiare su tutti i mezzi pubblici di Barcellona messi a disposizione di cittadini e turisti, sia locali che regionali: metro, tram, treni e autobus.
Le 11 linee di metropolitana di Barcellona funzionano tutta la notte in occasione del Capodanno, mentre gli orari di bus, tram e treni vanno verificati sul sito ufficiale di Transports Metropolitans de Barcelona (TMB), la società che gestisce il trasporto.
Il biglietto semplice, per un singolo viaggio, ha un costo di 2,55 euro, mentre se raggiungete Barcellona dall’aeroporto, dovrete acquistare il biglietto apposito per raggiungere il centro della città in metro, ad un costo di 5,50 euro. Esistono però diverse opzioni che offrono pacchetti di viaggi e altre agevolazioni. Per i turisti, è consigliata la Hola Barcelona Travel Card, con viaggi illimitati per più giornate consecutive, da 2 a 5 giorni dalla convalida. La card è acquistabile comodamente online o in loco, e comprende tutti i trasporti locali e regionali, oltre al viaggio andata e ritorno dall’aeroporto. Il prezzo varia in base alla durata in giorni, da 17,50 a 40,80 euro.
Per muovervi facilmente e con tutti i consigli utili sulle soluzioni migliori in base al punto della città in cui vi trovate, è consigliata anche l’appHola Barcelona.
Taxi
Per la notte di Capodanno, anche i taxi saranno operativi. Un’opzione meno economica rispetto al trasporto pubblico, ma che può rivelarsi più comoda se volete evitare di fare lunghi tratti a piedi, soprattutto al rientro, fino al vostro alloggio. Le compagnie che offrono il servizio taxi a Barcellona sono diverse. Di seguito trovate i numeri di telefono utili per chiamare un taxi a Barcellona:
Cooperativa Radio Taxi: +34 93 225 0000
Taxi Miramar: +34 93 433 1020
Barna Taxi: +34 93 322 2222
Fono Taxi: +34 93 300 1100
Radio Taxi 033: +34 93 303 3033
Servi Taxi: +34 93 330 0300
Bicicletta
Barcellona è una città perfetta anche per essere visitata in bicicletta: con i suoi 200 km di piste ciclabili, le ampie zone del centro a traffico limitato, il suolo pianeggiante e il clima non troppo rigido anche a dicembre, spostarsi in bici in città è facile, conveniente e salutare. Esistono diverse realtà sparse per Barcellona che noleggiano biciclette, per adulti e bambini, a prezzi ragionevoli. Tra le compagnie di noleggio più conosciute troviamo Ajo Bike, Ride or Die, Green Bikes, oppure E-bike Rent Barcelona e Rent Electric per le bici elettriche.
Il clima di Barcellona a Capodanno
Con una temperatura media di 14° C di giorno e di 5° la notte a dicembre, Barcellona si conferma come un’ottima meta da raggiungere in qualsiasi momento dell’anno, anche in pieno inverno. Un clima piacevole, fresco ma non troppo rigido: il nostro consiglio è di portare con voi vestiti comodi e caldi, una giacca impermeabile leggera e un ombrellino per ripararvi da eventuali piogge.
Con l’avvicinarsi del ponte dell’1 novembre, le città di tutta Europa si animano con celebrazioni suggestive che mescolano storia, leggende locali e atmosfere spettrali. Da antiche tradizioni celtiche a feste moderne, le varie destinazioni fanno a gara per offrire esperienze uniche a chi ama il brivido. Dalle sfilate di fuoco in Scozia ai castelli infestati della Transilvania, passando per le fiere colorate di Barcellona e le gallerie dell’orrore di Vienna, la festa di Halloween si trasforma in un momento magico e inquietante. Ecco una panoramica di come alcune delle città più affascinanti d’Europa celebrano questa festività, tra miti antichi e nuove forme di divertimento.
Samhuinn Fire Parade a Edimburgo
Edimburgo celebra Halloween con il Samhuinn Fire Festival, spettacolare evento ispirato all’antico festival celtico di Samhuinn. Organizzato dalla Beltane Fire Society, questo festival segna la transizione dall’estate all’inverno con una rappresentazione teatrale ricca di fuoco, percussioni e acrobazie.
Al centro della storia, la Regina dell’Estate cede il potere alla Regina dell’Inverno in una battaglia drammatica che simboleggia il cambio delle stagioni. Nel 2025 il festival si tiene a Calton Hill, creando un’atmosfera unica che celebra l’arrivo della stagione oscura attraverso il fuoco e le antiche tradizioni celtiche rivisitate in chiave moderna.
La sfilata di Macnas a Galway
A Galway, sulla costa occidentale dell’Irlanda, Halloween prende vita in modo straordinario grazie alla celebre sfilata di Macnas, uno degli eventi più attesi e suggestivi dell’autunno europeo. Gratuita e aperta a tutti, la parata trasforma le strade della città in un vero teatro a cielo aperto, dove creature gigantesche, luci spettrali e musica dal vivo danno vita a una narrazione collettiva di grande impatto visivo ed emotivo.
Il tema di quest’anno, An Treun – The Summoning of the Lost, affonda le radici in una leggenda dimenticata legata a Bram Stoker e alla misteriosa scomparsa di un corvo, intrecciando mito e ombra con la maestria tipica del collettivo Macnas. Questo gruppo, riconosciuto a livello internazionale per la sua arte visionaria, riesce ogni anno a incantare il pubblico con scenografie monumentali e atmosfere oniriche, sospese tra incubo e meraviglia.
Festa spettrale in Transilvania
iStockVeduta notturna del Castello di Dracula
Il Castello di Bran, in Transilvania, è una delle mete più suggestive dove festeggiare Halloween. Famoso per aver ispirato il castello di Dracula nel romanzo di Bram Stoker, offre una notte di festa spettrale. Il tour notturno svela storie di fantasmi locali, mentre il Magic Time Tunnel intrattiene gli ospiti con effetti speciali e percorsi sotterranei. Dopo cena, la festa continua al Royal Park, dove i partecipanti possono ballare fino a tarda notte. L’atmosfera cupa del castello, le storie di Vlad l’Impalatore e le leggende locali rendono Halloween in Transilvania un’esperienza da brivido.
Notte nel Castello di Frankenstein a Darmstadt
Il Castello di Frankenstein, vicino a Darmstadt, in Germania è un’altra destinazione iconica per Halloween. Qui, si può vivere un’esperienza immersiva tra le rovine dell’antico maniero, circondati da attori mascherati da spettri e fantasmi. Secondo la leggenda, il fantasma del Dr. Frankenstein appare a mezzanotte, ma nessuno è ancora riuscito a vederlo. Il castello ospita attrazioni a tema horror e percorsi spaventosi che contribuiscono a creare un’atmosfera da brivido, tra cui la possibilità di sedersi su una sedia elettrica.
Whitby Goth Fest in Inghilterra
Whitby, pittoresco porto peschereccio nello Yorkshire, è famoso per il Whitby Goth Fest, un evento che attira ogni anno migliaia di appassionati della sottocultura gotica. Le rovine dell’abbazia e i panorami suggestivi dei 199 Steps aggiungono un fascino inquietante al festival, mentre la suggestiva illuminazione dell’abbazia crea uno spettacolo di luci imperdibile. Durante l’ultimo weekend di ottobre, la città si trasforma in un luogo di pellegrinaggio per i fan del gotico e del soprannaturale, con eventi culturali, musica dal vivo e un’atmosfera che evoca l’antica leggenda di Dracula.
Fantasmi e leggende gotiche a Barcellona
iStockParata del Dia de los Muertos a Barcellona
Tra feste nei club più esclusivi e festival musicali all’aperto, la festa di Halloweeen a Barcellona celebra anche la Castanyada e il Dia de los Muertos, con fiere di strada e mercati che offrono prodotti tipici. Non mancano i tour tematici, come Barcelona Ghosts & Legends, che conducono alla scoperta di misteri e leggende attraverso le strade del Quartiere Gotico.
A Vienna tra storia e mistero
Vienna offre un Halloween spettrale e ricco di fascino. Il Prater, famoso per la sua ruota panoramica, si trasforma in un parco a tema con attrazioni dell’orrore, mentre la Torre dei Folli espone reperti anatomici raccapriccianti. Il Cimitero Centrale, che compie 150 anni, è un’altra meta imperdibile, con le sue tombe illustri e il Museo delle Pompe Funebri, dove l’umorismo macabro trova spazio tra gli articoli in vendita. Anche il cimitero ebraico, immerso nella nebbia autunnale, aggiunge un tocco misterioso a una città pronta a celebrare Halloween con stile e ironia.