Ibiza e Maiorca potrebbero presto introdurre un limite massimo al numero di turisti annuali. La proposta nasce in risposta al crescente fenomeno dell’overtourism che sta interessando anche le Isole Baleari, una delle destinazioni più amate del Mediterraneo. Il tema è al centro del dibattito politico e sociale, mentre i numeri degli arrivi continuano a crescere anno dopo anno.
Negli ultimi tempi si sono moltiplicate le preoccupazioni per il sovraffollamento turistico in Spagna come in altre mete europee molto frequentate (Grecia e Portogallo per esempio). Le Baleari, in particolare, sono diventate simbolo di questo fenomeno. Isole come Maiorca, Ibiza e Minorca accolgono ogni anno milioni di viaggiatori, con un impatto sempre più evidente sul territorio e sulla qualità della vita dei residenti.
La proposta per contrastare l’overtourism
A presentare l’iniziativa è stato il Partit Socialista de les Illes Balears, partito di opposizione che ha avanzato la richiesta di fissare un limite massimo annuale di 17,8 milioni di turisti. La cifra corrisponde al numero registrato nel 2023, ma già nel 2024 gli arrivi sono saliti a circa 18,7 milioni, fino a raggiungere i 19 milioni nel 2025.
L’ex ministro Iago Negueruela, tra i promotori della proposta, aveva in passato suggerito una soglia ancora più bassa, pari a 16,5 milioni di visitatori. Al momento non sono stati definiti i dettagli operativi: non è chiaro come verrebbe applicato il limite né quando potrebbe entrare in vigore.
Tra le misure ipotizzate figurano anche controlli più severi sugli alloggi turistici abusivi, considerati uno dei fattori che contribuiscono alla pressione sul mercato immobiliare – la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili per la popolazione locale è sempre più in diminuzione.
Le Isole Baleari contano poco più di 1,2 milioni di abitanti, un numero nettamente inferiore rispetto ai flussi turistici annuali. Questo forte squilibrio ha acceso il confronto tra istituzioni, cittadini e operatori del settore.
iStockCaló des Moro, Maiorca
Le proteste dei residenti e la paura del settore turistico
La questione abitativa è uno dei nodi principali. L’aumento degli affitti e dei prezzi delle case rende sempre più difficile per i residenti trovare soluzioni accessibili. Maiorca, in particolare, è la destinazione più frequentata dell’arcipelago, con oltre 13 milioni di turisti nel 2024, di cui una quota significativa proveniente dal Regno Unito.
Lo scorso giugno circa 5.000 residenti sono scesi in piazza per protestare contro il turismo di massa a Maiorca, denunciando il caro affitti e la trasformazione delle città in luoghi sempre più orientati ai visitatori. Tra gli slogan delle varie manifestazioni è comparsa anche la scritta “Maiorca non è in vendita”, simbolo del malcontento di chi in quell’isola ci vive stabilmente.
D’altra parte, il settore dell’ospitalità guarda con preoccupazione a possibili restrizioni. Alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria hanno parlato di un inizio d’anno difficile e temono che un clima percepito come ostile possa spingere i turisti a scegliere altre destinazioni alternative.
Il dibattito su Ibiza e Maiorca a numero chiuso resta aperto e riflette una sfida sempre più attuale per molte mete europee: trovare un equilibrio tra sostenibilità, tutela dei residenti e sviluppo economico legato al turismo.
La Black Week di Vueling arriva con quell’energia da “mollo tutto e prenoto”: ebbene sì, è finalmente arrivata la classica finestra dell’anno in cui i voli diventano così economici da sembrare irrinunciabile prenotarne uno. Fino al 30% di sconto, con acquisti dal 24 al 30 novembre 2025 e un calendario di viaggio che si allunga dal 15 dicembre 2025 al 30 settembre 2026: praticamente un coupon per ridisegnarsi i prossimi mesi con piccole fughe strategiche, non per forza imminenti o invernali.
L’idea di fondo è semplice: togliere la scusa “costa troppo” dalla lista degli ostacoli e dare spazio all’istinto, a quei viaggi nati da un bel video girato al volo in chat o da una mezza voglia che si trasforma in biglietto reale. Dentro questa cerchia invitante di offerte, alcune tratte dalle città italiane brillano più delle altre: Ibiza, Barcellona e Parigi. Città con atmosfere totalmente diverse, perfette per fuggire dalla monotonia del quotidiano senza far piangere il portafoglio.
Ibiza da 18,90 euro (da Milano)
Ibiza in inverno è una vera sorpresa per chi la conosce solo come isola dei party senza fine. Via la musica che rimbalza dalle casse in discoteca, le code chilometriche e la frenesia: resta un’isola lenta, da meditazione (quasi). Le calette trasparenti hanno un silenzio che sembra progettato per resettare la mente e i borghi bianchi, ripuliti dal caos estivo, diventano lo scenario perfetto per chi vuole sentirsi fuori dal mondo, anche solo per un weekend. Dalt Vila, con le sue mura fortificate e le stradine che si inerpicano, regala panorami che d’inverno hanno una luce più tagliente, quasi argentata.
Dicembre porta un clima mite, il giusto per girare in felpa leggera e godersi giornate in cui il tempo sembra allungarsi. Le spiagge sono più selvagge, i colori più saturi e il tramonto, un’esplosione rosa-arancio, resta uno dei migliori motivi per prendersi una pausa. Ibiza, senza il rumore, mostra la sua anima più autentica. Ma fate attenzione: potete partire con il biglietto acquistato per il Black Friday anche in un’altra stagione dell’anno e vivere un “classico” e caliente fine settimana sull’isola.
Barcellona da 13,68 euro (da Napoli)
Barcellona ha un’energia che non va mai in letargo. Anche quando l’inverno arriva, la città continua a brillare con la sua estetica da metropoli mediterranea e creativa. Le linee di Gaudí sembrano ancora più surreali nella luce fioca di dicembre, la splendida Sagrada Familia ora è la chiesa più alta del mondo, e passeggiare nell’Eixample diventa un viaggio tra architetture che mescolano passato e futuro come se fosse la cosa più naturale in assoluto. Nei quartieri come El Born, le luci natalizie si intrecciano tra i vicoli e i caffè diventano rifugi perfetti per scrollare la vita e riprogrammare la propria testa a colpi di cioccolata calda.
La città respira con un ritmo più lento, ideale per chi vuole esplorarla senza il periodo di punta turistico. Le spiagge restano un punto fisso: non per tuffarsi, ma per sedersi, guardare il Mediterraneo e lasciare che il suono delle onde sistemi i pensieri di fine anno.
iStockVista dall’alto dell’imponente Sagrada Familia a Barcellona
Parigi da 21,85 euro (da Roma)
Parigi a dicembre è cinema puro. I boulevard illuminati sembrano usciti da un film romantico, i tetti grigi disegnano linee eleganti sotto il cielo freddo, i bistrot diventano una piccola incubatrice di calore. Camminare lungo la Senna mentre la città scintilla – letteralmente! – è una coreografia perfetta per chi cerca una pausa a ritmo più lento. Le giornate brevi accendono la città prima, trasformando i pomeriggi in scenari quasi dorati.
I musei hanno code più snelle, le vetrine giocano con decorazioni che sembrano opere d’arte e la città si stringe in un abbraccio che scalda nonostante l’aria frizzante. Parigi, in questo periodo, è un invito a lasciarsi sorprendere dai dettagli: un croissant preso di corsa, un ponte che brilla, un vicolo che profuma di burro – o formaggio – fuso.
iStockParigi in inverno è perfetta per una fuga last minute
Esistono luoghi che sembrano dipinti con la luce, e Cala Comte (conosciuta anche come Cala Conta o Platges de Comte) è uno di questi: lungo la costa occidentale di Ibiza, poco oltre Cala Bassa, è uno dei tesori più luminosi dell’isola, famosa per le acque trasparenti e per i tramonti che infiammano l’orizzonte con sfumature sempre nuove.
Si tratta di un mosaico naturale composto da piccole cale, ognuna con le proprie caratteristiche. Il paesaggio, scolpito dal vento e dal tempo, alterna sabbia dorata, formazioni rocciose e punti panoramici che regalano scorci unici. E se la sua bellezza è selvaggia e autentica, l’accoglienza non è da meno: la zona è attrezzata con bar e ristoranti ben inseriti nel contesto, che non intaccano la sua armonia, ma la valorizzano.
La spiaggia, lunga circa 800 metri e larga fino a 30, è divisa in tre zone principali: Le due spiagge maggiori sono separate da una striscia di sabbia che la sera si anima al suono dei DJ mentre la terza, più intima e riservata, si raggiunge tramite gradini scavati nella roccia e viene spesso scelta da chi pratica il naturismo. Le acque basse e limpide rendono Cala Comte perfetta anche per i bambini, mentre il fondale che degrada all’improvviso dona colori spettacolari e zone ideali per nuotare o praticare snorkeling.
Cosa vedere e fare a Cala Comte
A Cala Comte, il mare non è l’unica attrazione. È il modo in cui la natura si fonde con il paesaggio, la luce, il silenzio e i dettagli che fa la differenza.
Formazioni rocciose e punti panoramici
Le rocce che abbracciano le cale formano un paesaggio scultoreo, da esplorare passo dopo passo. I sentieri che si arrampicano sulle scogliere permettono di allontanarsi dal centro più frequentato della spiaggia per scoprire angoli nascosti, perfetti per godere della vista e della quiete: sono luoghi privilegiati per chi ama la fotografia o desidera lasciarsi sorprendere dalla luce dorata che avvolge tutto al tramonto.
Quando il sole inizia la discesa verso il mare, Cala Comte si trasforma: i colori dell’acqua cambiano, il cielo si tinge di rosa, arancio e porpora, e la linea dell’orizzonte si anima delle sagome delle isolette all’orizzonte.
Le spiagge di Cala Comte
iStockTutto il fascino di Cala Comte
Come accennato, ogni caletta di Cala Comte ha una sua anima. La spiaggia principale è perfetta per chi ama la sabbia fine e il comfort dei servizi, con lettini, ombrelloni e bar a portata di mano. Ma basta camminare pochi minuti per ritrovarsi in piccole baie incastonate tra le rocce, dove regna una calma più intima. L’acqua, ovunque, è trasparente come cristallo: nelle giornate senza vento sembra una piscina naturale, mentre quando il mare si muove un po’, il gioco delle onde crea riflessi quasi ipnotici.
La profondità del mare cambia rapidamente e crea un effetto visivo spettacolare, con strati di turchese, verde smeraldo e blu profondo che si fondono e si rincorrono. È una spiaggia per tutti: per famiglie con bambini, per coppie in cerca di quiete, per viaggiatori solitari che vogliono perdersi in una meta che parla solo il linguaggio del mare.
Area di snorkeling e tour in barca
Le acque di Cala Comte, limpide e pulite, sono un invito irresistibile allo snorkeling. Tra le rocce affioranti e i fondali scolpiti si muovono branchi di pesci colorati, mentre i giochi di luce sottomarini disegnano un’atmosfera incantata.
Questa spiaggia tra le più belle della Spagna, si può scoprire anche dal mare. I tour in barca che costeggiano la costa ovest di Ibiza spesso fanno tappa qui, e regalano una prospettiva diversa (e altrettanto spettacolare) di cotanta meraviglia: vederla apparire all’improvviso, tra le rocce e l’acqua che brilla, è un’esperienza che non si dimentica.
Dove si trova e come arrivare
Cala Comte si trova sulla punta occidentale di Ibiza, proprio di fronte alla piccola Isla Sa Conillera. La spiaggia è facilmente raggiungibile in auto: da San Antonio, uno dei centri più noti dell’isola, si arriva in circa 10-15 minuti. Chi parte da Eivissa deve mettere in conto circa mezz’ora di viaggio, seguendo la strada EI-700 fino a Sant Agustí des Vedrà e poi proseguendo lungo la PM-803 in direzione mare.
L’ultimo tratto di strada vanta già scorci magnifici, e arrivare in spiaggia poco prima del tramonto è un’esperienza da non perdere. Il parcheggio, durante l’alta stagione, può essere affollato: meglio arrivare con un po’ di anticipo per godersi ogni istante senza stress.
Naufragare su un’isola deserta per alcuni è un incubo, per altri un sogno. Quel che è certo è che ci sono angoli di paradiso come l’isola di Espalmador che fanno venire voglia di trascorrere un po’ di tempo a contatto con la natura, con i piedi nella sabbia godendosi l’acqua turchese. Tra la caotica Ibiza e la selvaggia Formentera, questo piccolo gioiello spagnolo non è molto conosciuto ma è tutto da scoprire.
L’isola di Espalmador
La conosciamo come Espalmador, ma il suo nome originale è S’Espalmador per chi parla ibizenco. Il piccolo isolotto di 2 chilometri quadrati si trova tra la vivace Ibiza, spesso scelta per la vita notturna, e la selvaggia Formentera. All’interno del parco naturale di Ses Salines, è un’isola selvaggia, incontaminata e praticamente disabitata. Nessun bar sulla spiaggia, niente lettini, zero resort. Solo mare, sabbia e una pace che non ha prezzo.
Qui non troverai strade o boutique: solo due ville in stile tradizionale, una piccola cappella, un faro solitario e una vecchia torre di guardia, Sa Guardiola, che sorveglia silenziosa l’orizzonte da secoli (e che un tempo serviva per scovare pirati all’orizzonte). È questo il bello: niente fronzoli, solo un’anima autentica.
Una delle spiagge più spettacolari è Es Racó de S’Alga, un’insenatura naturale da cartolina con sabbia finissima e acqua trasparente. Un sogno lungo un chilometro, perfetto per nuotare, rilassarsi o semplicemente dimenticare il mondo. E se sei un fan del naturismo, sappi che qui è assolutamente normale stare come mamma ti ha fatto.
iStockTra le spiagge di Espalmador quella di S’Alga è una delle più belle: libera, con sabbia e mare cristallino
Per anni uno dei riti preferiti dei visitatori era immergersi nei fanghi della laguna centrale dell’isola. Si diceva avessero poteri rigeneranti, tipo spa naturale deluxe. Peccato che, alla lunga, quella “cura” facesse più male che bene – non alla pelle, ma alla fauna locale, soprattutto agli uccelli che nidificavano lì. Oggi l’area è chiusa per proteggere l’ecosistema, ma resta uno degli angoli più affascinanti e misteriosi dell’isola.
Espalmador è una delle poche isole private di tutta la Spagna; dopo essere appartenuta per decenni alla famiglia Cinnamond (sì, suona proprio come un personaggio di un romanzo), è stata venduta nel 2018 a una ricca famiglia del Lussemburgo per circa 18 milioni di euro. Il Consell di Formentera ci ha provato a comprarla, ma senza successo.
Dove si trova Espalmador e come raggiungerla
Seppur si tratti di un’isola privata, l’isola di Espalmador è raggiungibile partendo da Ses Illetes, nella zona nord di Formentera. Un tempo era possibile attraversare a piedi il tratto di mare noto come Es Pas, ma oggi per tutelare l’ambiente è stato vietato questo spostamento e dunque ci si arriva solo via mare dal porto di La Savina dove ogni giorno partono gite organizzate in barca o catamarano con formula pranzo o aperitivo inclusi. Se vuoi sentirti un po’ più avventuroso, puoi anche noleggiare un gommone o una piccola barca per conto tuo. Niente traghetti pubblici dalla Spagna però: il servizio è stato sospeso per proteggere l’isola.
L’immagine più comune di Ibiza, oltre a grandi discoteche e mare da sogno, comprende ville con piscina e beach club patinati (spesso super costosi). La verità, tuttavia, è che questa affascinante isola del Mediterraneo è anche un insieme di pinete silenziose, calette raggiungibili a piedi, mercatini hippy, bar con tapas a pochi euro e tramonti che non costano nulla.
Non è certamente l’isola più economica del mondo, ma allo stesso tempo non è del tutto vero che Ibiza sia solo per chi ha il portafoglio gonfio. Basta prenotare con un po’ di anticipo, allontanarsi dai soliti giri e lasciare da parte certi cliché, in modo anche da riuscire a godersi il mare, i paesini dell’interno, le feste giuste (anche gratuite), e tutto quello che rende il posto speciale.
Santa Gertrudis de Fruitera, il cuore dell’isola
Situata nel bel mezzo dell’isola, a circa 15 minuti da Ibiza città, Santa Gertrudis de Fruitera è un ottimo compromesso per chi vuole fare vacanze in zona senza spendere cifre esorbitanti. Lontano dal caos delle discoteche e dalla vetrina costosa della costa, è un piccolo borgo dal sapore autentico, che si rivela anche un punto strategico se si ha un’auto a noleggio per esplorare questo angolo di Baleari.
Da queste parti i prezzi sono generalmente più bassi rispetto ad altre località, anche perché non ci sono hotel di lusso ma solo guesthouse familiari, stanze in finca (case rurali tipiche), piccoli B&B o appartamenti arredati in modo semplice ma curato. Una stanza doppia, infatti, può costare dai 60 ai 150 euro a notte.
Si tratta di un luogo da non sottovalutare, in quanto ha uno stile tutto suo: artistico, rilassato, bohémien, ma senza essere costruito a tavolino. È frequentata da residenti, expat, giovani famiglie e viaggiatori che cercano il lato più intimo dell’isola, passeggiando tra case bianche, una chiesa del ‘700 e una piazzetta viva fino a tardi.
Tra le spiagge vicine (30 minuti massimo in auto) ci sono:
Benirràs: famosa per i tramonti e i tamburi della domenica. Atmosfera hippy e bel mare;
Cala Nova: lunga, selvaggia, con onde leggere. Accessibile e libera;
Cala Llonga: tranquilla e adatta anche a chi viaggia con bambini;
Aguas Blancas: una delle spiagge più belle e meno turistiche dell’isola, ma con sabbia scura, scogliere e pochissima confusione;
Cala Xarraca: spettacolare e situata al nord. Il top per lo snorkeling;
Talamanca: a due passi da Ibiza città ma più rilassata.
iStockVeduta della piazza principale di Santa Gertrudis de Fruitera
Sant Josep de sa Talaia, a prezzi umani
Vacanze economiche a Ibiza si possono trascorrere anche a Sant Josep de sa Talaia, che mostra un volto dell’isola sconosciuto a molti. Con paesaggi autentici, qualche bar frequentato da chi questo lembo di terra lo vive davvero e prezzi più sostenibili, è uno dei comuni più grandi dell’isola ma anche uno dei meno chiassosi.
Ma qui, soprattutto, ci sono alcune delle spiagge più belle, molto delle quali sono a portata di scooter o auto (alcune anche raggiungibili in bici). Ne sono degli esempi Cala Comte, con mare trasparente, isolotti all’orizzonte e tramonti che sembrano finti; Cala d’Hort, davanti al mitico Es Vedrà, con sabbia dorata e atmosfera spirituale; Cala Tarida, grande, con acqua azzurra e perfetta per chi vuole relax senza isolamento.
Sant Josep de sa Talaia si presenta arroccato leggermente nell’interno, circondato da natura e dominato dalla chiesa bianca sulla collina, ma per fortuna c’è una buona offerta di case vacanza, camere in finca, piccoli hotel rurali o hostal a conduzione familiare. Vi basti pensare che gli alloggi si possono trovare dai 70 ai 140 euro a notte per una camera doppia, e che si può cenare con piatti locali per circa 25 euro a persona.
Sant Carles de Peralta, l’Ibiza rurale
A nord-est dell’isola, lontano dalla movida, dai beach club patinati e dagli alberghi boutique, Sant Carles de Peralta è uno degli ultimi angoli dell’Ibiza rurale e autentica. Un piccolo centro, una chiesa bianca, qualche bar, tanto verde attorno, a tal punto che qui si possono ancora trovare prezzi accessibili anche in piena estate e ospitalità onesta.
Certo, bisogna noleggiare uno scooter per muoversi, ma la verità è che da queste parti ci si può godere la bella stagione in agriturismi, casette indipendenti, stanze in finca o piccoli B&B, per un minimo di 70 euro a notte per una doppia. Si può cenare nei ristoranti con 20-25 euro a persona, ma se si possiede un appartamento con cucina si può persino risparmiare di più perché questo è territorio di graziosi mercati agricoli, dove fare la spesa costa meno e la qualità è alta.
Noto per essere uno degli ultimi rifugi dell’Ibiza hippy vera, quella arrivata negli anni ’70 e mai andata via del tutto, in estate ospita concerti all’aperto e incontri culturali, sempre a ingresso gratuito o con contributo simbolico. E per chi vuole andare al mare, nelle vicinanze ci sono meraviglie come:
Cala Nova: lunga, ampia, con qualche bar e onde leggere;
Aguas Blancas: selvaggia, bellissima, perfetta la mattina presto o al tramonto;
Cala Boix: sabbia scura, circondata da scogliere. Poco frequentata e con acqua sempre pulita;
Es Figueral: adatta anche a famiglie;
Cala Llenya: con pineta alle spalle, ideale per chi cerca ombra e relax.
Quando si arriva a Sant Joan de Labritja, si ha la sensazione che tutto quello che abbiamo sempre saputo su Ibiza fosse completamente sbagliato. Si tratta, infatti, di un piccolo paese nel nord dell’isola completamente immerso nel verde, tra colline boscose, strade secondarie, fincas nascoste e spiagge ancora libere. È la zona meno costruita, meno commerciale, più “naturale” di questo angolo delle Baleari. E, contemporaneamente, anche uno dei territori più economici.
Pur essendo un piccolo centro abitato, il comune comprende una vasta area rurale e costiera piena di natura, piccole baie e case immerse nel silenzio. Non essendo una destinazione di massa, i prezzi restano più bassi, soprattutto su alloggi e ristorazione: per una notte è possibile pagare anche 80 euro per una camera doppia, mentre per un pasto persino meno di 20 euro a persona. Non ci sono discoteche beach club o resort, e anche per questo è soprattutto frequentato da artisti, eremiti, yogi e viaggiatori stanziali che vi hanno messo radici.
La costa nord, tra le altre cose, è la più incontaminata dell’isola, perfetta per chi cerca mare pulito e poca gente. Tra le spiagge più belle ci sono Cala Xarraca, ideale per lo snorkeling, con scogli, acqua limpida e una piccola baia secondaria raggiungibile a nuoto; Cala San Vicente, lunga, sabbiosa, circondata da montagne; Cala d’en Serra, una delle più segrete dell’isola.
L’ultima destinazione low cost dell’isola di cui vi vogliamo parlare è Es Canar, che tra le altre cose è anche sul mare e quindi con spiagge raggiungibili a piedi. Si trova sulla costa est, vicino a Santa Eulària, ed è una zona perfetta per chi vuole una vacanza rilassata, a prezzi decenti e accessibile a tutti, senza rinunciare al mare bello e alla comodità.
Tutta pianeggiante e percorribile a piedi, riesce a non far spendere un occhio della testa perché ha mantenuto un’offerta turistica basica ma funzionale, ideale per coppie, gruppi di amici, famiglie o viaggiatori soli. Gli hotel 2/3 stelle, per esempio, offrono stanze doppie a 100-130 euro a notte con colazione inclusa, mentre per quanto riguarda i pasti si può mangiare fuori ogni giorno senza sforare i 25 euro a testa.
Es Canar è conosciuta per la sua atmosfera rilassata, informale e hippy-friendly, ma anche per la possibilità di raggiungere con due passi angoli di pura magia come:
Playa Es Canar: la spiaggia principale, ampia, con acque calme, sabbia fine e perfetta per famiglie;
Cala Nova: più selvaggia, con bar hippy, mare pulito e onde leggere (è una delle preferite dai local);
Cala Martina: piccola, semplice, molto tranquilla, con chiringuito e scuola di sport acquatici;
S’Argamassa: più appartata, ottima per relax e snorkeling.
Es Canar è l’Ibiza comoda e accessibile, il luogo più indicato per vivere una vacanza semplice ma completa, con tutto a portata di mano e senza sorprese sul conto.
La vacanza inizia con un brindisi… Ma non sempre finisce bene. Soprattutto se si alza un po’ troppo il gomito prima del decollo. Ryanair, la compagnia low cost più famosa (e puntuale) d’Europa, ha deciso di passare alle maniere forti: da oggi, chi si comporta in modo turbolento a bordo rischia una multa di 500 euro.
Una novità che fa discutere, ma che arriva dopo mesi di episodi poco edificanti, spesso accompagnati da fiumi di alcol e, purtroppo, anche qualche sostanza stupefacente. Nel mirino in particolare: i voli da Regno Unito verso le Baleari, con Ibiza regina incontrastata degli eccessi.
Ryanair e la “tassa maleducazione”, anche l’espulsione
Chi pensava che la peggiore punizione fosse essere scortati giù dall’aereo da due membri dell’equipaggio e un applauso ironico degli altri passeggeri, dovrà ricredersi. Da oggi, oltre al disagio, ci sarà anche il conto da pagare: 500 euro tondi tondi. La sanzione è rivolta a tutti i passeggeri che, con comportamenti molesti o aggressivi, costringono l’equipaggio a fermare l’imbarco o addirittura a rimuoverli dal volo.
Una decisione drastica ma, a quanto pare, necessaria. “È inaccettabile che i passeggeri debbano subire disagi a causa del comportamento di una singola persona”, ha dichiarato un portavoce della compagnia. E sebbene si tratti, come sottolineato dalla stessa Ryanair, di episodi isolati, l’intolleranza verso chi rovina il viaggio degli altri sta crescendo. Dopo tutto, nessuno vorrebbe passare tre ore chiuso in volo ad alta quota con chi si crede ancora in discoteca.
Rotte a rischio e casi eclatanti: Ibiza al centro del ciclone
La misura contro la “maleducazione” a bordo arriva dopo che l’amministratore delegato della compagnia aerea, Michael O’Leary, aveva già acceso i riflettori su un trend preoccupante: un “significativo aumento” di passeggeri molesti, legato all’abuso di alcol e droghe.
A preoccupare i membri del comitato di Ryanair, come già detto, sono stati soprattutto i voli da Regno Unito a destinazioni come Ibiza e le altre Baleari, dove l’aperitivo inizia quasi sempre in aeroporto e il party non si ferma nemmeno tra le nuvole. Alcuni aeroporti britannici, come Liverpool, Manchester, Glasgow ed Edimburgo, sono diventati veri e propri epicentri del problema.
Emblematico, però, è il caso di un volo Ryanair da Dublino a Lanzarote, dirottato a Porto lo scorso aprile a causa del comportamento violento di un passeggero. Risultato? Equipaggio e 160 passeggeri bloccati una notte in Portogallo, a spese della compagnia, con un’azione legale da oltre 15.000 euro contro il colpevole.
Nel frattempo, Ryanair ha già cominciato ad adottare ulteriori misure preventive: vietato salire a bordo con bottiglie (anche d’acqua) sulle tratte più “calde”. Una mossa che farà forse storcere il naso a chi ama il classico gin tonic pre-volo, ma che potrebbe evitare imbarazzanti e spiacevoli episodi a 10.000 metri d’altitudine. Perché il viaggio dovrebbe essere non solo un momento sicuro per tutti, ma anche un momento piacevole e sereno, nel rispetto di qualsiasi passeggero si trovi a bordo dell’aereo.
Ibiza ha un fascino particolare: è un’isola benedetta da una natura meravigliosa, la cultura è aperta e stimolante, ci sono ristoranti di alto livello mondiale come anche club e centri benessere. Che negli anni sia diventata una destinazione tra le più turistiche non stupisce nessuno, ma molte cose stanno cambiando. Da quando l’isola ha iniziato a soffrire le conseguenze dell’overtourism, sono state introdotte nuove regole per limitarne gli effetti.
L’ultima riguarda i veicoli a noleggio, ampiamente utilizzati dai turisti (oltre 3 milioni all’anno) perché permettono di spostarsi con facilità da una costa all’altra. Nei mesi estivi di punta, però, Ibiza è afflitta da traffico e congestione, due fattori che rendono difficile la circolazione per i residenti. Per questo, il governo ha deciso di intervenire.
Nuovo limite ai veicoli affittati dai turisti
Dal 1 giugno al 30 settembre 2025, il numero di veicoli utilizzati da non residenti, quindi impiegati dai turisti, sarà limitato a 20.168. Di questi, però, solo 16.000 potranno essere auto a noleggio. I restanti 4.108 saranno destinati ai turisti che desiderano sbarcare con la propria auto a Ibiza dai porti di Barcellona, Denia, Valencia o Palma.
Se volete visitare Ibiza con la vostra auto, dovrete prima ottenere un permesso, che costa 1 euro al giorno. Prima di partire, verificate se siete voi a doverlo richiedere attraverso il sito web ufficiale istituito dal Consell de Ibiza o se è la compagnia di traghetti a gestirlo per voi.
Nelle restrizioni sono compresi anche i camper che, inoltre, dovranno dimostrare di aver prenotato una piazzola in un campeggio autorizzato per limitare il campeggio illegale.
Perché Ibiza ha imposto questo nuovo limite
L’obiettivo di questa nuova regola è quello di limitare l’impatto turistico sulla vita quotidiana dei residenti: l’isola conta circa 160.000 residenti, ma accoglie più di 3 milioni di turisti all’anno. Il numero di auto sulle strade di Ibiza, inoltre, è quadruplicato negli ultimi 20 anni, passando da 51.000 nel 2002 a 207.000 nel 2022. L’imposizione di questo tetto massimo mira ad alleviare i problemi di traffico e a sostenere un turismo più sostenibile sull’isola.
Nel tentativo di contrastare il crescente sentimento anti-turismo, il governo ha anche imposto limiti agli arrivi delle navi da crociera e ha intensificato i controlli sugli affitti a breve termine illegali.
Anche Maiorca sta valutando di applicare restrizioni ai veicoli turistici a partire dal prossimo anno: pubblicherà a breve una bozza di legge e probabilmente introdurrà regole simili dall’estate 2026. Inoltre, anche la piccola isola di Formentera, a circa 20 chilometri a sud di Ibiza, limita il numero di veicoli turistici durante i mesi estivi, mentre quad, caravan e camper non sono ammessi in questo periodo. Qui, dal 1 giugno al 30 settembre, i visitatori, inclusi quelli con veicoli propri o auto a noleggio, devono richiedere un permesso sul sito ufficiale.
Non è la prima volta che Ibiza introduce restrizioni sul turismo. L’estate scorsa, l’isola della movida ha imposto il divieto di vendita e consumo di alcolici in pubblico, mentre qualche mese fa ha chiuso uno dei suoi belvedere più famosi: Es Vedrà.
Ibiza è sempre stata un’isola dai mille volti: è il paradiso dei clubber, con discoteche leggendarie e feste indimenticabili; meta ideale per le famiglie, che possono godere di spiagge tranquille e attività per tutti; un rifugio per chi cerca relax e spiritualità, con i suoi mercatini hippy e i ritiri yoga; oltre che un luogo ricco di scenari naturali. Ibiza è anche un’altra di quelle destinazioni che non sono riuscite a gestire l’aumento del flusso turistico e oggi si ritrovano a dover prendere decisioni anche drastiche, come la chiusura di un belvedere famoso come spot dove guardare il tramonto.
L’ultima notizia a tema overtourism proveniente dall’isola riguarda, infatti, Es Vedrà, la location resa celebre dai video virali sui social e dalla presenza di personaggi famosi. Si tratta di uno dei punti più selvaggi dell’isola, situato nella zona di Cala d’Hort, nella costa ovest. Presa d’assalto giornalmente dai turisti, l’area ha assunto sempre più le sembianze di un club a cielo aperto, una situazione che ai locals non piace e che vogliono cambiare.
Perché è stato chiuso Es Vedrà a Ibiza
Anche Ibiza comincia a prendere delle decisioni per affrontare il tema overtourism, soprattutto nei suoi luoghi più belli come il mirador Es Vedrà. Area naturale protetta, nel corso degli anni è passata dall’essere uno splendido belvedere dove guardare il tramonto a location per feste non autorizzate. Questo ha creato problemi non solo all’ambiente circostante, ma anche ai residenti della zona che si sono ritrovati a fronteggiare diverse problematiche.
Una delle più discusse è l’afflusso di centinaia di auto, quod, pullman, moto e fuoristrada in una strada dove a malapena entrano una ventina di veicoli e dove non ci sono parcheggi. Questi venivano creati in autonomia dai turisti, che parcheggiavano l’auto dovunque ci fosse spazio. Dopo aver richiesto, senza successo, l’intervento delle forze dell’ordine per gestire la situazione, i residenti della zona si sono visti costretti ad agire.
A febbraio 2025, quindi, sono comparsi dei grandi sassi posizionati al mirador per sbarrare l’accesso al piccolo parcheggio sterrato. In questo momento ci sono delle trattative in corso con il comune di Sant Josep per capire se è possibile riaprire il mirador regolamentando gli accessi e controllando l’area. Tra le ipotesi c’è quella di organizzare bus turistici gestiti dal comune, incaricati di trasportare le persone in sicurezza da parcheggi individuati ad hoc.
Ibiza, la seconda destinazione più popolare in Spagna dopo le Isole Canarie, sta avendo anche altri problemi legati all’overtourism, uno su tutti l’aumento dei costi della vita. Molti residenti non possono permettersi una casa e sono costretti a vivere o dentro dei caravan o al di fuori dell’isola: ci sono figure professionali, come medici e insegnanti, che volano ogni giorno per raggiungere i propri luoghi di lavoro.
I residenti hanno più volte dichiarato di non essere contro il turismo o i turisti, ma contro la sua gestione sbagliata e gli effetti collaterali che ne conseguono, tra questi i prezzi delle case in costante aumento.
Un altro problema, diffuso in tante altre città europee, riguarda gli affitti turistici illegali. Recentemente, il Consiglio dell’isola di Ibiza ha confermato la firma di un accordo con Airbnb e altri gruppi turistici locali nel tentativo di regolamentare gli affitti a breve termine.
Quando l’inverno avanza con le temperature rigide, i cieli plumbei e le poche ore diurne, il pensiero di una fuga al mare diventa irresistibile. Tuttavia, non è necessario volare dall’altra parte del mondo per concedersi un tuffo fuori stagione: in Europa sono molte le destinazioni in cui il clima mite e il tiepido sole permettono di godersi il mare anche nei mesi più freddi.
Dalle acque cristalline dell’Algarve alle spiagge dorate delle Canarie, passando per i paradisi mediterranei di Ibiza e Malta, scopriamo insieme le migliori spiagge europee dove poter fare il bagno durante la stagione invernale.
Praia da Marinha, l’incanto dell’Algarve
Nella splendida regione dell’Algarve, nel sud del Portogallo, Praia da Marinha è una delle spiagge più iconiche d’Europa. Nell’abbraccio di imponenti scogliere scolpite dal vento e dalle onde, la baia dona uno scenario davvero spettacolare.
Durante l’inverno, il clima rimane piacevole, con temperature che possono superare i 17°C nelle giornate più soleggiate. L’acqua dell’oceano Atlantico è sicuramente fresca e oscilla tra i 15° e i 17°C, ma per chi ama le emozioni forti, un bagno rigenerante è comunque possibile.
Anche senza immergersi, Praia da Marinha resta una meta perfetta per rilassarsi al sole, esplorare le insenature o ammirare il panorama indimenticabile tutt’intorno.
Cala Comte, il mare turchese delle Baleari tutto l’anno
Ibiza non è soltanto sinonimo di vita notturna e feste estive: in inverno, si trasforma in un’oasi di pace, ideale per chi desidera godersi il mare senza la folla. Cala Comte, sulla costa occidentale, è una delle spiagge più spettacolari dell’isola, grazie alle acque turchesi e alle vedute sulle isolette circostanti.
Le temperature invernali qui si mantengono miti, tra i 15 e i 18°C , e il mare, seppur fresco, resta accessibile nelle giornate più calde. Il silenzio e la tranquillità in questo periodo dell’anno la rendono la scelta ottimale per una pausa rilassante nella natura.
Spiaggia di S’Alga, paradiso incontaminato
Separata da Formentera da una sottile striscia d’acqua, la spiaggia di S’Alga si trova sull’isola di Espalmador, un’area naturale protetta che conserva un fascino selvaggio e autentico. Questo piccolo paradiso, accessibile solo via mare, è caratterizzato da sabbia bianca e acque trasparenti che invitano al relax più assoluto.
Non essendoci ristoranti o servizi, la spiaggia regala un’esperienza immersiva a pieno contatto con la natura. Anche in inverno, le temperature restano piacevoli e rendono S’Alga un rifugio ineguagliabile per vivere al meglio una vacanza balneare lontano dalla civiltà, da raggiungere in barca o, per i più avventurosi, anche a nuoto.
Golden Bay, il gioiello dorato del Mediterraneo
Per chi sogna una località mediterranea dove il sole splende tutto l’anno, Malta non delude mai. Tra le sue spiagge più suggestive, Golden Bay si distingue per la sabbia dorata e le acque trasparenti che la rendono uno dei luoghi più affascinanti dell’isola.
Anche nei mesi invernali, le temperature si aggirano spesso intorno ai 15-18°C, così da permettere a chi lo desidera di fare il bagno nelle giornate soleggiate.
In più, Golden Bay è anche un punto di riferimento per gli appassionati di snorkeling e per chi ama passeggiare lungo la costa, godendosi la natura incontaminata e i tramonti che lasciano senza fiato.
Roda Beach, ideale per le famiglie
Fonte: iStockLa bellissima spiaggia di Roda Beach a Corfù
Nel nord dell’isola di Corfù, Roda Beach è una lunga distesa di sabbia dorata che si snoda per quasi sei chilometri. Arricchita da hotel e strutture turistiche, è particolarmente apprezzata dalle famiglie grazie alle acque calme e poco profonde.
Sebbene in inverno l’isola sia meno frequentata, le giornate di sole regalano ancora momenti di relax al mare, e il clima mite invita a concedersi passeggiate lungo la riva o a conoscere a fondo i pittoreschi villaggi.
Playa de las Teresitas, il fascino delle Canarie
Nella parte nordorientale di Tenerife, Playa de las Teresitas è una delle spiagge più famose dell’isola. Lunga oltre un chilometro e protetta da un frangiflutti che mantiene le acque tranquille, è caratterizzata da sabbia dorata importata direttamente dal deserto del Sahara che ricrea uno spettacolare contrasto con le montagne di Anaga sullo sfondo.
Le temperature a Tenerife difficilmente scendono sotto i 20°C in inverno e fanno sì che Playa de las Teresitas sia un imperdibile paradiso per un tuffo durante i mesi più freddi. Con i bar, i ristoranti e le palme lussureggianti, è il luogo da mettere in lista per rilassarsi e godersi il mare senza preoccupazioni.
Cala Bassa, una piscina naturale
Fonte: iStockLa paradisiaca spiaggia di Cala Bassa a Ibiza
Un’altra perla di Ibiza è Cala Bassa, meravigliosa spiaggia che assomiglia a una piscina naturale grazie alle limpidissime acque e ai fondali bassi e sabbiosi. Delimitata da una pineta profumata, è il posto top per dimenticare i problemi in un contesto tranquillo e suggestivo.
Anche in inverno, il clima dell’isola regala giornate di sole da trascorrere tra tuffi e passeggiate lungo la riva. Nelle vicinanze non mancano chioschi e ristoranti che rendono Cala Bassa la prima scelta per chi è alla ricerca di relax e di buon cibo vista mare.
Santa Bárbara, eden dei surfisti
Per gli amanti degli sport acquatici, la spiaggia di Santa Bárbara, sull’isola di São Miguel nelle Azzorre, è un indiscusso punto di riferimento. Grazie alla sua esposizione ai venti atlantici, è l’eden dei surfisti, ma offre altresì ampi spazi per “ricaricare le pile” e lasciar vagare lo sguardo sul paesaggio difficile da descrivere a parole.
Nei mesi invernali, le temperature rimangono più fresche rispetto ad altre località mediterranee, ma il fascino selvaggio unito alla possibilità di assistere a spettacolari tramonti sull’oceano, la rende una meta da una volta nella vita.
Spiaggia di Timijiraque, natura incontaminata e mare impetuoso
Sull’isola di El Hierro, facente parte delle Isole Canarie, la spiaggia di Timijiraque è un piccolo angolo di natura selvaggia, con sabbia nera vulcanica e onde che in inverno attirano gli appassionati di surf.
Lontana dalle classiche mete turistiche, si svela con un’atmosfera autentica e rilassante, il non plus ultra per un contatto diretto con la natura.
Spiaggia di Poo, un’oasi tra le montagne
Infine, nascosta tra le scogliere delle Asturie, in Spagna, la spiaggia di Poo è un sorprendente gioiello naturale. Alla foce del fiume Vallina, vanta una forma unica che permette al mare di insinuarsi tra le montagne, così da disegnare una piscina naturale poco profonda.
D’inverno, il silenzio la rende ancora più emozionante: un luogo appartato dove lasciarsi ammaliare dai colori della natura e dal suono delle onde in lontananza.
L’isola di Ibiza è conosciuta in tutto il mondo per le sue belle spiagge e la sua vita notturna e ogni anno milioni di turisti arrivano da tutto il mondo per passare le vacanze estive nell’arcipelago delle Baleari.
Nonostante questa massiccia presenza di turisti, Ibiza offre ancora la possibilità di scoprire zone poco conosciute che nascondono spiagge meravigliose e paesaggi da sogno: ecco perché in questa guida scopriremo le spiagge segrete dell’isola di Ibiza.
Le spiagge meno note a Ibiza
Queste spiagge poco note al turismo di massa a Ibiza, si trovano quasi tutte in zone poco frequentate raggiungibili con qualche difficoltà a causa di strade sterrate e accessi ripidi, ma con un po’ di spirito di avventura potrete raggiungere dei veri e propri paradisi naturali. Ricordate comunque che queste spiagge non sono vigilate da bagnini e la loro posizione isolata rende poco agevole l’arrivo dei soccorsi in caso di emergenza; il consiglio è quindi di informarsi molto bene prima di avventurarsi in questi luoghi e informare le guide locali o l’ufficio turistico del percorso che volete seguire.
Il modo più spettacolare per visitare questi veri e propri gioielli di Ibiza è arrivare via mare, noleggiando una piccola imbarcazione oppure partecipando ai mini tour che alcuni operatori turistici organizzano per andare alla scoperta del lato segreto dell’isola.
La spiaggia di Cala Llarga
Cala Llarga è una delle spiagge più meridionali di Ibiza, una profonda caletta ciottolosa a poca distanza dal bosco della zona di Salines. Il mare in questa zona è incredibilmente trasparente, tanto da sembrare di cristallo, ed è molto indicato per immersioni alla scoperta delle creature marine che abitano gli scogli della baia. Per chi ama l’avventura, le rocce e le piattaforme che fiancheggiano la baia sono perfette per tuffarsi nelle sue acque. La baia si può raggiungere proseguendo da sud lungo la costa dalla spiaggia di Ses Salines, andando oltre il promontorio dove potrete godere di alcune viste spettacolari della vicina isola di Formentera e delle isolette di Sant Espalmador e Sant Espardell.
La spiaggia di Cala Llentia
Cala Llentia, situata a poca distanza dall’isola misteriosa di Es Vedrà, è una piccola baia incastonata in alte scogliere rocciose frequentata solo da pochi abitanti dell’isola che qui trovano rifugio dall’affollamento della stagione estiva. L’accesso alla spiaggia di Cala Llentia non è tra i più semplici poiché prima dovrete seguire una strada sterrata e poi proseguire a piedi per uno stretto sentiero che scende dalla scogliera, ma se saprete avventurarvi fino alla spiaggia arriverete ad una delle più belle calette di tutta l’isola, dove si respira ancora l’atmosfera di un mare incontaminato e selvaggio.
La spiaggia di Agua Blanca
Agua Blanca, chiamata Aigues Blanques in catalano, è una delle spiagge più suggestive di Ibiza, dove la sabbia molto scura incontra il mare blu intenso molto spesso agitato da onde possenti; il luogo perfetto dove fare surf lontano dalle affollate spiagge turistiche. Agua Blanca, situata nella parte nordorientale di Ibiza è un luogo molto amato dagli hippy che spesso si ritrovano nel chiringuito, il piccolo bar a sud della spiaggia, per ammirare il sorgere del sole che nasce dalle acque del Mediterraneo. Questa spiaggia è anche famosa per essere la principale località nudista dell’isola.
Fonte: iStockLa spiaggia di Agua Blanca
La spiaggia di Cala Llentrisca
Cala Llentrisca, una perfetta mezzaluna di sabbia e ciottoli, è frequentata solo da pescatori, che hanno costruito delle piccole capanne alla fine della baia, e dai pochi turisti che si avventurano fino a qui. L’acqua perfettamente trasparente è l’ideale per immergersi alla scoperta della vita subacquea della costa o ammirare pigramente il fondale a bordo di una canoa. Un fenomeno curioso che si sviluppa su questa spiaggia è una forma di luminescenza effetto dell’acqua e dei minerali della sabbia. Cala Llentrisca si può raggiungere partendo da Sant Josep nella parte meridionale di Ibiza.
La spiaggia di Es Portitxol
Es Portitxol, situata a poca distanza dalla pittoresca cittadina di Portinatx, nella punta a nord-ovest di Ibiza, è una piccola baia tranquilla e riservata dove trascorrere una rilassante giornata lontano da caos e affollamento. Il porticciolo, a poca distanza dalla spiaggia, è uno dei pochi porti ancora utilizzati dai vecchi pesatori dell’isola, e visitarlo è davvero un viaggio nel tempo per riscoprire le antiche tradizioni di Ibiza. Per arrivare alla spiaggia dovrete percorrere uno stretto sentiero lungo la scogliera ancora ammantato da un’atmosfera magica e misteriosa. Sembra che fosse utilizzato in passato dai pirati saraceni che sbarcavano sull’isola per razziare le città sulla costa.
Fonte: iStockLa spiaggia di Es Portitxol
La spiaggia di Cala Tarida
Cala Tarida, una località vicina ad alcune delle più famose e affollate spiagge di Ibiza, nasconde tuttavia molte piccole e appartate calette che con un po’ di attenzione si possono raggiungere dalla scogliera. Una volta discesi troverete alcune meravigliose spiagge di sabbia chiara incorniciate da alte scogliere che proteggono dal vento e dal sole. In queste baie troverete solo alcuni abitanti dell’isola che cercano riparo dall’afflusso di turisti; così potrete rilassarvi e fare il bagno nelle acque più pulite e spettacolari di tutte le Baleari.
Quando andare al mare a Ibiza
Il periodo migliore per andare al mare a Ibiza solitamente è durante i mesi estivi, da giugno a settembre. In questi mesi, infatti, le temperature sull’isola sono calde, l’acqua è piacevolmente temperata e ci sono molte attività e feste in corso a Ibiza. Tuttavia, se desiderate evitare le folle e godere di un’esperienza più tranquilla, potreste considerare anche i mesi di maggio o ottobre, quando il clima è ancora piacevole ma l’isola è meno affollata.
Queste localit, comunque, sono poco frequentate anche durante l’alta stagione, che ad Ibiza coincide con i mesi estivi, e quindi offrono un rifugio tranquillo rispetto alle spiagge più affollate anche se si possono trovare comunque turisti. Potrete trovare a Ibiza un clima favorevole e una certa tranquillità anche in primavera e in autunno, mentre per vedere l’isola in completa libertà, e a prezzi molto bassi, si può viaggiare tra ottobre e marzo.
Conosciute come “isole dell’eterna primavera” soprattutto grazie al clima mite anche durante l’inverno, le isole Baleari sono una meta molto richiesta per le vacanze estive tanto che ogni anno accolgono milioni di turisti provenienti da tutta Europa. Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera: ogni isola ha la propria personalità… scoprite con noi quella giusta per il vostro soggiorno.
L’isola di Maiorca, la più grande
Maiorca – o Mallorca – è la più grande delle isole Baleari ed è il giusto connubio di sole, spiagge e mare, con una natura mozzafiato e paesaggi come la penisola di Formentor o il torrent de Pareis che non potranno non affascinarvi quando li visiterete. Circa un terzo di alberghi e appartamenti si trovano nella città di Palma di Maiorca, dalla quale partono anche molti dei collegamenti con le altre isole Baleari. Nonostante l’affollamento estivo dei turisti, a Palma non mancano le cose da vedere a partire dall’imponente cattedrale La Seu che si affaccia sul mare o le viuzze del centro storico con gli edifici Liberty e i palazzi signorili che si aprono su piccole piazze in cui godersi un po’ di fresco con un drink in mano.
In città, le spiagge non mancano di certo (Arenal, Can Pastilla tra tutte), ma per trovare quelle davvero mozzafiato spingetevi verso Campos dove c’è la famosissima spiaggia di Es Trenc in cui i colori del mare si fanno improvvisamente caraibici oppure noleggiate un’auto e partite alla scoperta di cale e calette che caratterizzano il panorama di quest’isola delle Baleari (da Cala Llombards a sud fino a cala Rajada e cala Gat a est).
L’entroterra di Maiorca è altrettanto sorprendente e offre il vantaggio di essere meno affollato anche durante i mesi di luglio e agosto. Da Palma, una delle escursioni più belle attraversa la valle di Sóller con una ferrovia a scartamento ridotto che passa tra aranceti e alberi di mandorle per raggiungere il centro di Sóller dal quale un tram in legno dall’aspetto decisamente retrò vi condurrà al porto della cittadina. Non dimenticate di visitare anche paesini da cartolina come Fornalutx, Banyalbufar e Estellencs oppure monasteri e chiese, senza contare la grotta di stalattiti di Coves del Drac o la baia circolare di Porto Cristo. Insomma, Maiorca è l’isola delle Baleari in cui coniugare relax in spiaggia ed escursioni grazie anche a una rete di trasporti pubblici locali davvero eccellente.
Perché scegliere Minorca
Minorca si trova a circa 2 ore di traghetto da Maiorca ed è perfetta per chi è alla ricerca di alcuni giorni di puro relax. Qui il turismo di massa è meno assillante, soprattutto se sceglierete di andarci in mesi tranquilli come giugno o settembre, e la natura è ancora più verde e incontaminata. La costa a nord di quest’isola delle Baleari è frastagliata, con spiagge di sabbia scura, mentre a sud è più dolce con calette di sabbia bianca nascoste tra i pini come cala Escorxada, cala en Turqueta o Son Saura con il suo incredibile mare color turchese.
Mahon è il capoluogo dell’isola, mentre Ciutadella de Menorca – centro fondato dai cartaginesi – conserva ancora il suo particolare incrocio di architettura araba e medievale con numerosi edifici religiosi in stile italiano. Non mancano, inoltre, parchi naturali come s’Albufera des Grau nella zona nord-orientale dell’isola in cui dune, pinete e zone umide si alternano e dove sono presenti numerose specie di piante e uccelli. Dal Monte Toro potrete, invece, ammirare il panorama più bello di quest’isola delle Baleari oltre a visitare il santuario de la Virgen del Toro con la sua Madonna Nera.
Fonte: iStockCala Turqueta, incanto di Minorca
Minorca dispone di un aeroporto e se a Mahon o a Ciutadella non mancano alberghi e ristoranti alla moda, il resto dell’isola “minore” delle Baleari conta ancora su paesini dove le sistemazioni sono meno abbondanti, ma più tranquille. Un consiglio, se volete pace e tranquillità meglio scegliere la costa nord che è meno preso d’assalto dai turisti, ma dove le belle spiagge sicuramente non mancano.
La movida di Ibiza
Tra le isole Baleari, Ibiza è la più conosciuta per il turismo giovanile. Qui trovate un mare dai colori incredibili e spiagge che si animano in qualsiasi ora del giorno e della notte grazie alla presenza di locali e discoteche per tutte le tasche. In tutta l’isola le spiagge sono circa 80 e vanno da quelle affollate alle calette selvagge in cui godersi qualche ora di relax. Il centro del capoluogo è fatto di stradine progettate dall’italiano Giovan Battista Calvi che offrono ottimi scorci panoramici, mentre nella città alta (Dalt Vila) troverete non solo ristoranti rinomati, ma anche chiese, cattedrali e l’importante necropoli punica del Puig des Molins con le sue oltre 2.000 tombe.
Fonte: ShutterstockVista dell’isola di Ibiza
Ibiza, infatti, non è solo divertimento e non dimenticate che dal 1999 l’isola è patrimonio mondiale dell’umanità Unesco proprio grazie all’incredibile ricchezza culturale e naturale. Come a Minorca, anche qui i parchi non mancano e l’area protetta di Ses Salines vi aspetta con i suoi incredibili paesaggi, isolotti selvaggi e spiagge come Sa Caleta e Es Cavallet capaci di coniugare bellezza e servizi con bar e locali.
L’affascinante Formentera
A meno di trenta minuti di traghetto da Ibiza troviamo l’isola più chic delle Baleari: Formentera. Scelta da sportivi e altri personaggi famosi come luogo di villeggiatura, quest’isola è conosciuta soprattutto per le sue spiagge, come Espalmador dove la sabbia è di un bianco abbagliante e il mare di un azzurro limpido che ricorda i Caraibi. Illetes e Llevant sono le più note e sono, perciò, molto frequentate dai turisti, ma se volete davvero conoscere questa piccola isola, allora scegliete uno degli oltre 20 itinerari turistici disponibili che potrete percorrere in bicicletta o, meglio ancora, a piedi per scoprire paesini tipici, fauna e panorami da sogno.
Se viaggiate in famiglia non perdetevi una visita alle saline di Formentera, riserva naturale dal 1995, dove nella giusta stagione potrete ammirare gli imponenti fenicotteri rosa; oppure camminate fino a raggiungere uno dei tre fari che fanno la guardia a quest’isola delle Baleari: il panorama che si estende davanti a voi vi ripagherà della fatica!
L’isola di Ibiza è probabilmente la meta estiva balneare più ambita dell’intera Spagna. Si tratta di una destinazione molto conosciuta per la sua vita notturna, con locali famosi e dj e turisti provenienti da tutto il mondo. Ibiza, però, non è solo questo: si tratta, infatti, di una località naturale meravigliosa, con paesaggi unici, spiagge sabbiose e calette nascoste impareggiabili, in grado di attirare milioni di visitatori durante tutto l’anno. Per gli amanti del mare e delle attività in acqua, il mare cristallino delle Baleari sarà sicuramente la scelta giusta per le prossime vacanze. Ecco un itinerario di 4 giornisu cosa fare e vedere sull’isola di Ibiza.
Giorno 1: arte e cultura nel capoluogo Eivissa
Eivissa è il nome del capoluogo dell’isola ed è la traduzione di Ibiza in catalano.
Il primo giorno si può cominciare sicuramente con una lunga e rilassante passeggiata sul lungomare della città, nel quartiere di La Marina, che costeggia il porto.
Questa zona della città è molto vivace e si possono trovare numerosi negozi, ma anche locali di ogni tipo. Sui moli del vecchio porto di Eivissa è possibile ammirare le vecchie imbarcazioni dei pescatori, che questi utilizzano ancora oggi, e i banchi del pesce, dove c’è la possibilità di acquistare ed assaggiare il pescato del giorno. Un’esperienza che consente ai visitatori di immergersi nella vita locale della città.
Una volta conclusa la mattinata e pranzato in uno dei ristoranti ed osterie tipica che popolano Piazza Riquer, ci si può dirigere verso la parte alta della città: la Dalt Vila. Questo sito è patrimonio dell’umanità UNESCO e si trova su uno sperone roccioso sul mare, circondato da enormi e possenti mura per la difesa della città, dalle quali si può godere di una vista unica sul porto di Eivissa e scoprire, allo stesso tempo, storia e cultura di questa isola delle Baleari.
Qui è possibile trovare alcuni edifici iconici e simbolici dell’isola, come, ad esempio, la cattedrale di Santa Maria delle Nevi, oltre che le rovine del castello saraceno. Si tratta di una destinazione imperdibile per gli amanti di storia e cultura, che visitando questa parte dell’isola saranno in grado di immergersi nel passato, passeggiando tra queste vie dove una volta vi furono importanti dinastie, tra cui fenici, cartaginesi e saraceni.
Verso sera, al momento del tramonto, l’ideale è ritrovarsi nella città nuova, dove passare una serata unica all’insegna del divertimento in uno dei tantissimi locali con terrazze, tipiche di Ibiza. Non mancheranno sicuramente le occasioni per divertirsi.
Fonte: iStockFortezza di Dalt Vila, nella città alta di Eivissa
Giorno 2: il parco naturalistico Les Salines
Nella parte sud dell’isola di Ibiza, lasciandosi alle spalle il capoluogo Eivissa, si può raggiungere e scoprire il parco naturalistico Les Salines e le stupende ed indimenticabili spiagge meridionali dell’isola.
Questa zona, che fa parte della riserva naturale, è caratterizzata da un particolarissimo ecosistema formato dalle saline e delle valli che le circondano, dove la natura la fa da padrona ed ha creato un habitat perfetto per gli uccelli migratori che si fermano proprio ad Ibiza durante il loro tragitto, come fenicotteri e gazze reali, che qui fanno i loro i nidi.
È possibile spostarsi verso questa zona dell’isola in autobus, che hanno una frequenza di partenza ogni trenta minuti dalla stazione principale di Eivissa. Altrimenti, cosa che si consiglia, è noleggiare un auto, il mezzo che consente di visitare l’isola con maggiore libertà ed autonomia.
La prima spiaggia, molto famosa ad Ibiza, è Platja d’en Bossa, una spiaggia lunghissima perfetta per rilassarsi al sole in riva al mare, nuotare nelle acque cristalline della baia. Questa spiaggia è la destinazione ideale per una giornata al mare anche per la presenza di numerosi servizi e locali poco distanti dalla spiaggia. Nelle vicinanze è possibile anche visitare una costruzione storica, risalente al 1500: la torre difensiva del Carregador, dalla cui cima è possibile godere di una bellissima vista sul mare e sulla città di Eivissa.
Proseguendo verso sud, si arriva alla spiaggia di ses Salines. Si tratta di una piccola spiaggia, lunga circa un chilometro, caratterizzata da un colore cipria. Anche nelle vicinanze di questa spiaggia è possibile osservare una torre difensiva, precisamente a Sa Trinxa. Si tratta della Torre de ses Portes, che in passato fu costruita per proteggere le saline di Ibiza.
Giorno 3: viaggio all’insegna del mistero, tra mitologia ed apparizioni
Terzo giorno, direzione nord. Qui si trova la spiaggia di Cala d’Hort, anche questa immersa in un parco naturale, una zona ancora incontaminata e selvaggia, grazie al repentino intervento del governo spagnolo.
Cala d’Hort è un luogo davvero suggestivo, soprattutto perché si trova di fronte alla misteriosa baia di Es Vedrà, una piccola isola che nelle vicinanze dell’isola di Ibiza, e che ha generato nel tempo numerose leggende. Si dice che siano stati avvistati degli ufo qui, mentre altre leggende vedono Es Vedrà al centro di un racconto dell’Odissea. Insomma, un’isola unica nel suo genere, in grado di attirare numerosi visitatori a bordo di piccole barche, tramite cui è possibile circumnavigarle e scorgere gli animali che la abitano: capre selvatiche, rettili ed il famoso falco eleonorae, conosciuto anche come “falco della Regina”.
Anche qui, a poca distanza dalla spiaggia, si trova una torre difensiva, la Torre di Savinar, costruita nel diciottesimo secolo e dalla quale si può godere di una spettacolare vista sulla vicina ed imperdibileisola di Formentera, isola famosa per le sue spiagge dorate e per il mare cristallino che la circonda.
Un’altra tappa da non perdere in questa zona di Ibiza è Atlantis. Si tratta di una vecchia cava abbandonata, diventata un luogo simbolico per gli hippy che ancora abitano l’isola e nella quale si possono trovare graffiti, disegni raffiguranti il Buddha e scogliere dall’aspetto quasi inquietante, che sembrano essere circondate da una strana energia.
Fonte: iStockPiccolo pontile di legno a Cala d’Hort con vista su Es Vedrà
Giorno 4: divertimento e relax a Sant Antoni de Portmany
Ultimo giorno a disposizione sull’isola? Allora vale la pena spostarsi ancora verso nord e raggiungere la bellissima zona di Cala Compte, molto vicina a quello che viene considerato il centro turistico più vivace dell’intera Ibiza, meta di numerosi turisti alla ricerca di divertimento e svago: Sant Antoni di Portmany. Le spiagge in questa zona offrono sabbie fini e molto chiare, con acque basse per lunghi tratti, e sono divise in piccole baie quasi a forma di cavallo, così da proteggerle dal vento. In queste acque possono vedere moltissimi pesci e diverse creature marine.
Infine, dopo aver passato una giornata rilassante sulle spiagge di Cala Comte, ci si può dirigere verso il centro di Sant Antoni de Portmany, che, come detto in precedenza, è la destinazione simbolo della vita notturna di Ibiza, dove poter trovare numerosi locali, bar e discoteche nei quali passare la serata all’insegna del divertimento
Ibiza non è solo mare o locali notturni. Quest’isola delle Baleari, nel cuore del Mar Mediterraneo, è fra le più belle al mondo, grazie alla presenza di paesaggi unici e mozzafiato. Panorami che sarà possibile scoprire solo visitando a fondo questa fantastica destinazione: preparate la valigia, si parte destinazione Ibiza!
Ibiza, l’isola delle Baleari, in Spagna, che pulsa al ritmo di musica elettronica e spiagge dorate, nasconde anche angoli incontaminati e calette selvagge, perfette per chi cerca relax, avventura o semplicemente un’esperienza diversa da quella della movida per cui è diventata famosa e gettonata. C’è una spiaggia per ogni esigenza: ecco 5 perle da non perdere, ognuna con il suo fascino e le sue caratteristiche.
1. Cala Salada al profumo di pini
Nascosta tra le rocce della costa occidentale, Cala Salada è un piccolo gioiello raggiungibile solo con una breve passeggiata o in barca. La sua sabbia fine e le acque cristalline, poco profonde e riparate dalle onde, la rendono piacevole per il bagno e spettacolare. Attorno alla spiaggia lunga appena 200 metri, il profumo dei pini si mescola alla brezza marina, creando un’atmosfera di pace e tranquillità. Un chiringuito offre ristoro con piatti semplici e genuini, mentre un servizio di noleggio ombrelloni e lettini garantisce il massimo comfort. Questa spiaggia è apprezzatissima dai residenti e da chi si arriva in barca, ma potrebbe essere davvero molto affollata nei mesi estivi.
Come arrivare
Cala Salada si trova nel comune di Sant Antoni de Portmany. Ci si arriva in auto (15 minuti da Sant Antoni), ma l’ideale è arrivarci in autobus, specialmente in alta stagione quando la strada è ad accesso limitato. In alternativa i parcheggia fino a dove consentito e si prosegue camminando.
2. Cala Bassa per tutti comfort
Cala Bassa è situata nella costa occidentale di Ibiza, ed è caratterizzata da una grande baia sabbiosa circondata da falesie rocciose e vegetazione mediterranea. Le sue acque turchesi e la sua atmosfera selvaggia la rendono un luogo perfetto per chi viaggia in famiglia e con bambini. La spiaggia è servitissima: ci sono un paio di chiringuitos per snack e bevande, e stabilimenti per noleggiare ombrelloni e sdraio. La spiaggia non è quella adatta a chi cerca un po’ di privacy e relax, ma anzi la meta ideale per gli appassionati di sport acquatici, tra cui l’acquascooter, il kayak e paddleboard e tanto altro a diposizione dei vacanzieri.
Come arrivare
Cala Bassa si trova nel comune di Sant Josep de sa Talaia. In auto, si può raggiungere il parcheggio situato a circa 400 metri dalla spiaggia. In alternativa, ci si arriva in autobus da Sant Antoni o Ibiza Città.
3. Cala Vadella, riparata dalle rocce
Cala Vadella, a sud est di Ibiza, è una bellissima spiaggia dalle acque turchesi nascosta fra le rocce e riparata dai venti e dalle onde. Lunga poco meno di 300 metri e larga 60 metri circa, questa è la spiaggia ideale per chi cerca un ambiente suggestivo, facilmente accessibile e con tutti i servizi per possano rendere la giornata in spiaggia più confortevole.
Come arrivare
Ci si arriva in auto, in direzione di San José, seguendo l’uscita per la Cala.
Fonte: iStockVista su Cala Vadella, Ibiza
4. Cala Longa: la spiaggia per le famiglie
Cala Longa si trova sulla costa orientale di Ibiza, e, incorniciata tra le alte colline di pini, vanta una ampia baia sabbiosa e le sue acque cristalline e poco profonde, insieme al gioco bimbi sulla spiaggia la rendono ideale per chi viaggia con bambini. La spiaggia è ben attrezzata con passerelle in legno per non scottarsi i piedi; bar, ristoranti e piccoli supermercati e, in estate, il giovedì sera c’è un piccolo mercatino artigianale. Da qui partono i traghetti per Ibiza Città, Santa Eulalia, Es Caná e Formentera.
Come arrivare
Cala Longa si trova nel comune di Santa Eulària des Riu. In auto, si può raggiungere il parcheggio situato a circa 200 metri dalla spiaggia. Si può anche arrivare in autobus da Santa Eulària o Ibiza Città.
5. Ses Salines: tramonto magico e atmosfera bohémien
Per chi è in cerca di un’atmosfera magica e di un tramonto indimenticabile, Ses Salines è la spiaggia giusta. Situata nella punta sud dell’isola, questa spiaggia prende il nome dai laghi salati nel sud di Ibiza, ed è è famosa per la sua sabbia bianca finissima, le sue acque turchesi e i suoi caratteristici chiringuitos in stile bohémien. Al calar del sole, lo spettacolo del tramonto su Formentera è davvero unico. Diversi ristoranti offrono piatti di pesce fresco e cucina mediterranea, mentre musica chill out e dj set creano un’atmosfera rilassata e conviviale. La spiaggia è attrezzatissima sia per il relax che per le attività di sport e divertimento, come pedalò, vela, stand-up paddle, kayak.
Come arrivare
Ses Salines si trova nel comune di Sant Josep de sa Talaia, a 10 minuti d’auto da Playa d’en Bossa o da Ibiza Città. Ci si arriva anche in autobus, che è la soluzione ideale in alta stagione per evitare code per strada e per parcheggiare.
Fonte: iStockSpiaggia di Ses Salines a Ibiza
Info pratiche
Quando andare a Ibiza
Il clima mite di Ibiza permette di godersi il mare praticamente tutto l’anno, anche se l’inverno è umido e non sempre è possibile il bagno. La stagione estiva, da giugno a settembre, è la più affollata e calda, con temperature che raggiungono anche i 30°C. Chi può evitare le settimane più gettonate e optare per una vacanza fuori stagione, un’atmosfera più tranquilla e temperature più miti, i mesi di maggio, ottobre e settembre sono l’ideale.
Come arrivare a Ibiza
Dall’Italia è possibile raggiungere Ibiza in aereo, anche con compagnie low cost, dalle principali città. In alternativa, per chi viaggia con un mezzo proprio, ci si può imbarcare da Barcellona o Valencia in traghetto per un viaggio di qualche ora, sia di giorno che di notte.
Come spostarsi a Ibiza
Spostarsi a Ibiza è facile e comodo. L’isola dispone di una buona rete di autobus che collega le principali città e spiagge. Per una maggiore flessibilità e indipendenza, la soluzione più comoda è noleggiare un’auto o uno scooter. Per gli amanti delle due ruote, Ibiza è un vero paradiso, con una vasta rete di piste ciclabili che permettono di esplorare l’isola in tutta libertà.
Famosa per le sue spiagge spettacolari, la natura incontaminata e la vivace movida notturna, Ibiza è una delle mete europee più gettonate soprattutto durante la bella stagione.
Le splendide spiagge presenti sull’isola la rendono perfetta per una tranquilla vacanza in riva al mare, a nuotare nelle fresche acque del Mediterraneo o a prendere un po’ di tintarella in spiaggia.
Tuttavia, poiché l’isola spagnola offre un’ampia varietà di attività ed esperienze da vivere – non solo mare e relax sotto l’ombrellone – non è facile e immediato per il viaggiatore capire cosa portare con sé nel bagaglio. L’incubo di ogni partenza, si sa, è sempre quello di dimenticarsi di mettere in valigia le cose essenziali e il necessario per godersi appieno la vacanza.
Fonte: iStockVista della spiaggia di Illetas a Ibiza
I consigli per preparare al meglio la valigia per un viaggio a Ibiza
Un primo consiglio utile per i viaggiatori diretti verso l’isola baleare è quello di portare capi di abbigliamento leggeri ed estivi. Il clima ad Ibiza è decisamente caldo, con temperature miti tutto l’anno che rendono la località spagnola perfetta da visitare anche a settembre oppure ottobre, periodi lontani dall’alta stagione.
Coloro che stanno preparando la valigia per Ibiza devono dunque munirsi di pantaloncini, t-shirt, canottiere e altri accessori perfetti per il clima estivo. Discorso simile anche per le calzature, che dovranno essere soprattutto sandali, infradito e scarpe aperte – a meno che non si abbia voglia di darsi al trekking su uno dei sentieri panoramici del Parco Naturale di Ses Salines o nel Parco Naturale di Cala d’Hort.
Un ulteriore consiglio per coloro che vogliono sapere cosa bisogna mettere nella valigia per Ibiza è quello di avere con sé costume da bagno e crema abbronzante. Non approfittare dei tanti km di spiaggia presenti e dei caldi raggi del sole sarebbe un vero peccato.
La crema solare ad ampio spettro con un alto fattore di protezione (SPF) va applicata regolarmente durante la giornata per evitare scottature solari. Un cappello a tesa larga e un paio di occhiali da sole sono inoltre accessori imprescindibili per proteggere il viso e gli occhi dal sole intenso.
Da non dimenticare per il bagaglio da portare in spiaggia anche un’asciugamano di ricambio, un borsone impermeabile e una borraccia riutilizzabile. Inoltre, è sempre meglio essere preparati per qualsiasi imprevisto durante il viaggio. Un piccolo kit di pronto soccorso con medicazioni, cerotti, antidolorifici e medicine personali, potrebbe rivelarsi altrettanto utile e prezioso, in caso di necessità.
Quali outfit e accessori portare a Ibiza per godersi la movida notturna dell’isola
La bellezza di Ibiza risiede nella fusione tra la sua atmosfera di continuo divertimento e la tranquillità presente sulle spiagge del litorale. Se non sapete cosa mettere in valigia per l’isola baleare, allora non dovete scordare alcuni accessori trendy che vi faranno entrare pienamente nel mood locale.
Le t-shirt dai colori vivaci dell’estate, un paio di espadrillas, dei bermuda oppure dei sandali eleganti e dei vestiti in lino sono solo alcuni degli elementi che vi trasporteranno nella superba atmosfera isolana.
A seconda di come si vuole vivere la vita notturna di Ibiza si può optare per outfit più casual, o in stile streetwear, oppure per un look più ricercato e raffinato. La Isla offre diverse esperienze alla sera.
Fonte: iStockIl centro storico di Ibiza, Dalt Vila
Si può scegliere di fare un aperitivo vista mare al tramonto, tra vino e tapas, oppure scoprire la cucina locale in uno dei tanti ristoranti tipici dell’isola, prima di decidere se fare una passeggiata tra i vicoli di Dalt Vila, il centro storico di Ibiza ricco di locali, negozi e botteghe di souvenir.
Da non scordare anche un soprabito, dal momento che alla sera la temperatura si abbassa e il clima diventa piuttosto fresco.