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‘Lombardia è dei Giovani’. Regione potenzia il bando 2025/26

30 octobre 2025 à 11:44

Regione Lombardia conferma il proprio impegno a sostegno delle politiche giovanili, incrementando di 390.794 euro la dotazione finanziaria del bando ‘La Lombardia è dei Giovani’ 2025/26, promosso dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, in collaborazione con ANCI Lombardia.

Con questo provvedimento, approvato dalla Giunta regionale, la dotazione complessiva passa da 1,48 milioni a 1,87 milioni di euro. Questo consente di scorrere la graduatoria già uscita e finanziare ulteriori progetti presentati dai Comuni e dai partenariati territoriali. Progetti che erano risultati ammissibili ma non finanziati per le numerose domande progettuali pervenute.

L’obiettivo è sostenere e valorizzare la rete dei soggetti, dei servizi e dei luoghi di aggregazione giovanile, in coerenza con il Programma Regionale di Sviluppo 2023-2028, che individua tra le priorità la promozione di esperienze e spazi dedicati alla crescita, alla partecipazione e alla responsabilità dei giovani lombardi

‘Lombardia è dei Giovani’, bando 2025/26. Picchi: costruiamo politiche durature

Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi“Ringrazio ANCI Lombardia – ha aggiunto il sottosegretario –  per la proficua collaborazione che stiamo portando avanti e che ha permesso di alimentare e sostenere una fitta rete di Informagiovani. Ricchezza dei territori ed esempi virtuosi di come Regione e Comuni possano lavorare insieme per costruire politiche giovanili efficaci e durature. I nuovi fondi stanziati da Regione per il bando 2025/2026 di ‘Lombardia è dei Giovani’ permetteranno di ampliare la rete dei servizi Informagiovani, potenziare i luoghi di aggregazione e favorire la nascita di nuove progettualità rivolte agli under 35, valorizzando la collaborazione tra istituzioni locali, associazioni e realtà educative”.

“Con questo incremento – ha sottolineato Picchi –  vogliamo dare un segnale concreto ai territori e ai tanti giovani che desiderano essere protagonisti responsabili nelle proprie comunità. ‘La Lombardia è dei Giovani’ è uno strumento che funziona, capace di far nascere progetti di qualità nei comuni grandi e piccoli. Promuovendo collaborazione, innovazione sociale e senso civico. Nel 2025 la domanda è stata capillare su tutto il territorio lombardo. Ne siamo orgogliosi, ma ci dà anche una grande responsabilità. Aumentare le risorse significa credere ancora di più nel potenziale dei nostri ragazzi. E rafforzare quella rete di associazioni e amministrazioni, oratori e spazi civici che rappresentano il cuore della partecipazione lombarda”.

Il provvedimento è disponibile sul portale Bandi e Servizi di Regione Lombardia (BES).

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Parchi per tutti, studenti in Regione per spazi aperti accessibili

19 septembre 2025 à 13:18

Più di 300 giovanissimi alunni ospiti in Sala Biagi e altri 500 collegati in streaming. Questi i numeri dell’evento andato in scena venerdì 19 settembre a Palazzo Lombardia, per la presentazione della pubblicazione ‘Le filastrocche dei nostri parchi’. Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi e il vicepresidente di Anci Lombardia Marco Segala, sindaco di San Giuliano Milanese.

Grandi protagoniste le scuole di Milano e Bergamo

La mattinata, organizzata da Anci Lombardia con il patrocinio di Regione Lombardia, ha visto come grandi protagonisti gli studenti delle province di Bergamo e Milano e ha segnato la tappa conclusiva del concorso ‘Crea la filastrocca del parco giochi inclusivo del tuo paese’. Un percorso promosso dalla rete ‘Parchi per tutti’, la realtà che mette al centro l’integrazione e la connessione dei parchi giochi inclusivi. Quasi 4.000 alunne e alunni provenienti da tutta Italia, 300 insegnanti e più di 100 scuole, si sono cimentati nella creazione dei componimenti poetici.

Filastrocche e poesie per l’inclusività

“Credo sia bellissimo dare voce ai bambini e alle bambine delle scuole – ha dichiarato l’assessore Fermi – attraverso la poesia e la fantasia, per raccontare l’importanza dell’inclusività, nel caso specifico nei parchi giochi. Questi sono i luoghi per eccellenza dei bambini e devono essere anche luoghi dove ogni persona, senza distinzioni, possa incontrarsi, giocare e crescere insieme”.

“Le filastrocche raccolte non sono solo testi creativi – ha aggiunto – sono piccoli messaggi di speranza e di futuro, che ci ricordano quanto sia fondamentale progettare spazi aperti e accessibili, capaci di accogliere tutti”.

Il concorso della rete ‘Parchi per tutti’

Il concorso ha offerto ai ragazzi e alle ragazze l’opportunità di scoprire, conoscere e immaginare i parchi inclusivi, e ha reso evidente come l’inclusione non sia un concetto astratto, ma qualcosa che si vive ogni giorno, anche – e soprattutto – nel gioco.

“Grazie di cuore alle scuole, agli insegnanti e naturalmente ai giovani autori e autrici – ha concluso l’assessore – che con la loro sensibilità hanno arricchito questa iniziativa. E grazie alla rete ‘Parchi per tutti’ che, con passione e impegno, continua a diffondere una cultura dell’inclusione attraverso progetti concreti e coinvolgenti. Che questo evento ci possa insegnare a guardare la realtà con gli occhi dei bambini e a non dimenticare che il diritto al gioco è un diritto di tutti”.

La pubblicazione delle filastrocche è stata dunque data in dono a Marco Rasconi, ex presidente nazionale di Uildm – Unione italiana lotta alla distrofia muscolare.

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Da Regione Lombardia altri 100.000 euro per le bande musicali

8 septembre 2025 à 13:24

Regione Lombardia incrementa il sostegno alle bande musicali, fanfare, cori e gruppi folk stanziando ulteriori 100.000 euro per la misura specifica dedicata alla musica popolare. Grazie a questo intervento, il bando ora può contare su una dotazione finanziaria complessiva di 750.000 euro. Lo stabilisce una delibera di Giunta approvata su proposta dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

L’obiettivo è promuovere la diffusione della cultura musicale amatoriale, salvaguardando tradizioni, repertori popolari e l’identità delle comunità locali.

Le bande musicali: per Regione Lombardia patrimonio artistico da preservare

“L’incremento delle risorse dedicate alla musica popolare – dichiara l’assessore Caruso – è un segnale concreto dell’impegno che Regione Lombardia mette in campo per la tutela e la valorizzazione delle culture dei territori. Bande musicali, cori, fanfare e gruppi folk sono infatti un patrimonio artistico da preservare e rappresentano un punto di riferimento per intere generazioni”.

“Con questo intervento  – continua – intendiamo quindi rafforzare il loro ruolo. Siamo infatti dalla parte di chi, con passione e dedizione, mantiene vive le radici culturali della Lombardia”.

Attività culturali e strumenti musicali

Il bando, gestito in collaborazione con Anci Lombardia, mette a disposizione, tra l’altro,  risorse a fondo perduto per coprire le spese sostenute entro il 18 dicembre 2025 da gruppi attivi sul territorio regionale. Sono due le linee di intervento previste. La prima, grazie all’incremento approvato, ha ora una dotazione finanziaria di 400.000 euro ed è dedicata al sostegno di attività culturali come spettacoli, concerti, rassegne, corsi di formazione musicale, progetti educativi e iniziative per la valorizzazione del repertorio tradizionale lombardo, acquisti di divise, partiture e abiti funzionali alle attività. La seconda linea di intervento, per un totale di 350.000 euro, è invece riservata all’acquisto di strumenti musicali, attrezzature, allestimenti.

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Scritte contro sindaco Cinisello, Fontana: gravi e inaccettabili

22 juillet 2025 à 15:58

“Vicinanza e solidarietà, a nome dell’intera Regione Lombardia, all’amico, sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, e alla Digos contro i quali sono apparse scritte gravi e inaccettabili”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver appreso la notizia riguardante le scritte apparse sui muri della città della provincia di Milano con offese al primo cittadino e vicepresidente di Anci Lombardia, oltre che alle Forze dell’ordine.

Solidarietà alla Digos e al sindaco Cinisello che non si farà intimorire

“Azioni tanto vili quanto preoccupanti – aggiunge Fontana – compiute da chi non accetta e disprezza la legalità. Sono certo, conoscendolo bene, che il sindaco Ghilardi non si farà intimorire e proseguirà nella sua proficua azione amministrativa”.

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Monitoraggio PNRR Lombardia: intesa Regione, Anci e Fondazione Cariplo

7 juillet 2025 à 18:47

Il costante lavoro di monitoraggio sull’avanzamento del PNRR messo in atto da Comuni e amministrazioni locali si arricchisce di una nuova importante collaborazione tra Regione Lombardia e ANCI Lombardia. È già disponibile nel portale del sito Monitoraggio PNRR di Regione Lombardia una nuova sezione dedicata al ruolo dei Comuni lombardi nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il portale è raggiungibile a questo link: https://monitoraggiopnrr.regione.lombardia.it/progetti-pnrr-comuni

La pagina racconta lo straordinario impegno dei territori nel rendere concrete le opportunità offerte dal PNRR, considerando la natura degli investimenti che stanno ridisegnando il futuro delle comunità lombarde, con un impatto tangibile sulla qualità della vita di cittadini e imprese.

La pubblicazione di questa sezione, curata dal Centro di Competenza PNRR di ANCI Lombardia, rappresenta un importante risultato, frutto della collaborazione tra ANCI Lombardia e Fondazione Cariplo.

In particolare, il Centro di Competenza PNRR di ANCI Lombardia ha contribuito alla definizione dei contenuti, alla strutturazione delle pagine e all’individuazione dei focus tematici, condividendo i dati rielaborati dall’Osservatorio ANCI Lombardia e realizzando le schede informative attualmente disponibili online.

La sezione dedicata ai Comuni mette a disposizione:

  • dati quantitativi estratti dalla piattaforma ReGiS (grazie al protocollo di collaborazione in corso con la Ragioneria Territoriale dello Stato);
  • dati qualitativi raccolti tramite indagini e sondaggi condotti dal Centro di Competenza di ANCI Lombardia;
  • approfondimenti e focus tematici aggiornati in base alle priorità emergenti e condivisi con i referenti regionali.

Vicepresidente Alparone: strumenti sempre più raffinati per seguire opere programmate

monitoraggio pnrr lombardia comuni“Regione Lombardia – dice Marco Alparone, vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio e Finanza – si è attivata fin dalle origini del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per rendere conto ai cittadini, alle istituzioni e ai propri stakeholder in modo chiaro e trasparente degli avanzamenti progettuali a livello territoriale, mettendo a disposizione strumenti sempre più raffinati e all’avanguardia. In tale direzione siamo lieti di ospitare nel nostro sito di monitoraggio del PNRR una sezione dedicata ai Comuni lombardi che rappresentano una parte significativa dei soggetti responsabili della realizzazione degli investimenti”.

Azzone, Fondazione Cariplo: passaggio importante per condividere lavoro svolto

“Fin dall’inizio dell’importante attività legata ai fondi del PNNR – sottolinea il presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Azzone – ha affiancato i comuni della Lombardia per dar loro un supporto nell’implementazione dei progetti. Questo ulteriore passaggio raggiunto oggi è importantissimo: occorre fornire strumenti di trasparenza e di comunicazione verso i cittadini ai quali rappresentare il lavoro svolto, gli stati di avanzamento e i risultati raggiunti”.

“La necessità di attivare strumenti di misurazione e monitoraggio degli investimenti pubblici – commenta – Maurizio Cabras, responsabile PNRR ANCI Lombardia risponde non solo alla necessità di assicurare la più diretta e trasparente informazione alle comunità locali, che sono le prime beneficiarie della straordinaria azione del PNRR, ma anche di garantire modalità e strumenti utili alla futura programmazione e progettazione che dovrà essere messa in campo a conclusione del 2026, data di scadenza del PNRR”.

Guerra, presidente Anci: i comuni gestiscono il 14 % dei fondi PNRR assegnati a Lombardia

“I Comuni – sostiene Mauro Guerra, presidente ANCI Lombardia – sono direttamente coinvolti nell’attuazione di progetti legati a quattro Missioni del PNRR, che riguardano la digitalizzazione, la transizione ecologica, l’istruzione e inclusione, questioni determinanti per disegnare il futuro del Paese e dell’Europa. In questi due anni i territori lombardi hanno fatto la loro parte, nonostante le difficoltà e massimizzando l’operato di tutta la struttura comunale. Considerando che i Comuni lombardi si trovano a gestire il 14% del totale delle risorse destinate alla Lombardia, il sito che presentiamo, oltre che un esempio concreto di collaborazione istituzionale e di valorizzazione del patrimonio informativo a supporto delle Amministrazioni locali nell’attuazione del PNRR, rende evidente il grande sforzo operato localmente per concorrere alla ripresa del Paese e rispondere alle richieste poste dalle sfide globali”.

 

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‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo

25 juin 2025 à 13:14

“Il Governo promuova presso le Istituzioni europee una posizione sulla futura Politica di Coesione che ribadisca la centralità delle Regioni e del sistema delle Autonomie locali quali soggetti primari nella sua programmazione ed attuazione, congiuntamente al ruolo sussidiario degli attori del mondo imprenditoriale, del lavoro e dell’economia sociale”.

‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo

A chiederlo formalmente, sottoscrivendo un documento congiunto, sono Regione Lombardia, le Parti Sociali e gli altri soggetti del partenariato economico-sociale lombardo che compongono il ‘Patto per lo Sviluppo’. Il testo è stato indirizzato al Ministero per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione.

Fontana: confermata unità di intenti

patto sviluppo documento governo

“Anche attraverso importanti azioni come queste – commenta il presidente Attilio Fontana – la Lombardia conferma compattezza e unità di intenti. L’obiettivo è continuare ad affermare il valore e la forza di una regione che con determinazione vuole mantenere il proprio ruolo strategico non solo a livello nazionale, ma anche su scala internazionale”.

Tornare a un’Europa delle Regioni

“Senza territori – si legge nel documento – non c’è coesione. È necessario tornare all’idea originaria di una Europa delle Regioni, dei territori e delle sue comunità, in una logica sussidiaria”. Il testo individua inoltre nelle “politiche e nei programmi di finanziamento dell’Unione Europea un supporto indispensabile per lo sviluppo presente e futuro del territorio lombardo”.

Puntare su governance multilivello

Nel documento, indirizzato alla presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, tutte le parti interessate evidenziano quanto “sia fondamentale che, in una logica di governance multilivello, le politiche e i programmi dell’Unione Europea,  ‘in primis’ la Politica di Coesione, che da sola vale un terzo del budget europeo – le Regioni e il sistema delle Autonomie locali continuino ad avere un ruolo di interlocutori primari, in quanto più vicini ai territori e alle comunità”.

Promuovere azioni coordinate

Tutto ciò con l’impegno comune dei sottoscriventi di “promuovere e svolgere azioni coordinate e unitarie con le altre regioni italiane ed europee. Nello specifico, l’obiettivo è dare più voce ai propri territori, cittadini e operatori economici e sociali presso le Istituzioni europee. Il tutto promuovendone istanze e interessi e per accrescere il peso delle Regioni”.

I firmatari del documento inviato dal Patto per lo Sviluppo al Governo

Questi i firmatari del documento: Regione Lombardia, Anci Lombardia, Unione Province Lombarde, Cal, Cgil Lombardia, Cisl Lombardia, Uil Lombardia, Ugl Lombardia, Unioncamere Lombardia, Confindustria Lombardia, Confcommercio Lombardia, Confesercenti Lombardia. E ancora Confimi Industria Lombardia, Confprofessioni Lombardia, Confartigianato Lombardia, Cna Lombardia, Casartigiani Lombardia, Claai Lombardia, Federdistribuzione Lombardia. A questi soggetti si aggiungono Assolavoro Lombardia, Cida Lombardia, Forum Terzo Settore Lombardia, Cdo, Alleanza delle Cooperative Lombarde. Completano la lista  Confapi Lombardia, Acai, Coldiretti Lombardia, Confagricoltura Lombardia, Copagri Lombardia.

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Servizio civile, in Lombardia 1.370 giovani pronti a partire

28 mai 2025 à 13:30

Sono 1.370 i giovani lombardi pronti a iniziare la loro esperienza di servizio civile. Andranno a operare in 664 Comuni gestiti dal Network Scanci.it. Le nuove ‘leve’ sono state salutate, all’Auditorium Testori di Milano, nel corso di un evento organizzato da Anci e Anci Lombardia in collaborazione con Regione Lombardia. Le domande totali di partecipazione pervenute sono state 4.356.

Il saluto dell’assessore ai giovani del servizio civile in Lombardia

A salutarli l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, che ha ringraziato i ragazzi e le ragazze per “l’impegno che hanno scelto di prendere”, sottolineando “il valore” che rappresenta. “Il vostro – ha detto la responsabile della Famiglia – è un esempio di cittadinanza attiva, di grande valore per le nostre comunità.  Attraverso il vostro servizio, contribuirete concretamente alla costruzione di una società più solidale, inclusiva e consapevole”. “Siete protagonisti – ha aggiunto – di un’esperienza che arricchirà non solo il territorio, ma anche il vostro percorso personale e umano”.

L’opportunità sotto il profilo della formazione

L'assessore Elena Lucchini commenta i 12 milioni stanziati dalla Lombardia per l'inclusione sociale dei detenuti

Infine l’assessore Lucchini ha ricordato l’importante opportunità che il servizio civile offre anche sotto il profilo della formazione: “I percorsi previsti nei Programmi e progetti approvati anche con il concorso di Regione Lombardia – ha osservato – rappresentano un’opportunità a 360 gradi. Infatti, oltre a dare corpo ad attività rilevanti per il territorio e la società civile, contengono azioni formative che solitamente superano le 100 ore complessive e possono contenere anche percorsi di acquisizione delle competenze spendibili per la ricerca del futuro collocamento all’interno del mondo del lavoro”.

I numeri

Il Bando con cui partiranno è quello ordinario 2024 con i seguenti numeri complessivi di posti previsti sul territorio lombardo: Programmi 2024 – SCU n. 4.350 volontari. I posti di ‘operatore volontario’ in Lombardia negli ultimi anni hanno avuto numeri molto rilevanti: nel 2021 i volontari erano 4.342, nel 2022 si arrivò a 5.636 mentre lo scorso anno 5.409.

Profilo dei volontari

È di 23 anni l’età media dei candidati volontari. Di questi, il 68% sono femmine e il 32% maschi. Circa il 65% è in possesso di Diploma di Scuola Superiore. Oltre il 22% è in possesso di una Laurea. Il 10% è in possesso di Licenza media. Circa il 3% si distribuisce tra Licenza elementare e il possesso di titolo di studio conseguito all’estero e non riconosciuto in Italia.

Ambiti dei progetti

  • Assistenza: attività dedicate alle persone particolarmente vulnerabili e fragili (minori, persone con disabilità, anziani).
  • Cultura: attività all’interno delle biblioteche e nei musei e nell’organizzazione di iniziative ed eventi culturali.
  • Educazione: attività nelle scuole e nelle strutture ricreative per minori ed anziani.
  • Ambiente: attività svolte all’interno di parchi ed oasi protette e attività di educazione ambientale condotte nelle scuole e verso la cittadinanza.
  • Protezione civile: affiancamento agli operatori nella gestione delle attività e nell’educazione alla prevenzione.

Più facile trovare lavoro

Si sottolinea come nel corso degli anni il servizio civile abbia accentuato sempre più il suo ruolo di precursore (per i giovani) al futuro accesso nel mercato del lavoro. I giovani che partecipano al Servizio civile hanno sicuramente maggiori possibilità di trovare un posto di lavoro in tempi ragionevoli (spesso in pochi mesi).

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‘Scuola attiva kids Lombardia 2025’, festa con 110.000 alunni

21 mai 2025 à 13:08

Festa finale per il progetto ‘Scuola attiva kids per la Lombardia 2025‘ che ha coinvolto 110.000 alunni provenienti da tutto il territorio. Fortemente voluto da Regione Lombardia, l’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e Anci Lombardia  ed ha il supporto delle Federazioni sportive aderenti.

Tra le città maggiormente coinvolte, Milano con circa 1.300 bambini ospitati all’Arena civica, simbolo dello sport italiano che ha ospitato, tra l’altro, nel 1910, la prima partita della Nazionale italiana di calcio. Presente alla manifestazione conclusiva anche Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.

Sport è strumento formativo e inclusivo

“La straordinaria partecipazione al progetto ‘Scuola attiva kids’ – ha detto  Federica Picchi – dimostra quanto lo sport, sin dalla scuola primaria, possa essere un valido strumento formativo e inclusivo delle diverse forme di abilità. Coinvolgere migliaia di alunni in attività motorie strutturate significa investire nella salute, nella crescita equilibrata e nella socializzazione delle nuove generazioni”.

“Regione Lombardia – ha proseguito –  crede profondamente nel valore della scuola come luogo di formazione integrale della persona e continuerà a sostenere progetti come questo, capaci di unire gioco, educazione e benessere in un’esperienza concreta e condivisa”.

Tutor sportivo scolastico

Nello specifico, il progetto ‘Scuola attiva kids per la Lombardia’ ha previsto la presenza del ‘Tutor sportivo scolastico‘, in affiancamento ai docenti per le attività motorie, a partire dalle prime classi, ampliando così in Lombardia il progetto nazionale ‘Scuola attiva kids’ che, in tutta Italia, porta i ‘Tutor sportivi scolastici’ nelle classi seconde e terze della scuola primaria.

Scuola attiva kids Lombardia 2025, il progetto

Complessivamente, in Lombardia,  il progetto ha portato in 656 scuole e oltre 5.500 classi della primaria ben 328 ‘Tutor sportivi scolastici’, in rappresentanza di 28 Federazioni sportive aderenti, che hanno coinvolto in attività educative ed inclusive oltre 110.000 alunni in 383 diversi Comuni.

Quest’anno il programma ha interessato anche i bimbi più piccoli con ‘Scuola attiva infanzia‘ con 68 scuole dell’età pre-scolare175 sezioni e 3.500 alunni e la presenza di 36 Tutor formatori in affiancamento ai docenti.

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Il presidente Fontana inaugura un centro operativo di Enel a Milano

14 mai 2025 à 13:45

Inaugurato a Milano il centro operativo E-distribuzione di Enel Lombardia dal presidente Attilio Fontana e dall’assessore  regionale Massimo Sertori ( Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica).

“Con questa infrastruttura, esempio di eccellenza tecnologica – ha detto Fontana –  la Lombardia si conferma all’avanguardia nel settore energetico, pronta ad affrontare le sfide di domani con innovazione e determinazione”.

Presente all’inaugurazione di via Rubattino anche  l’amministratore delegato di Enel-Distribuzione  Vincenzo Ranieri, i presidenti di Assolombarda Alessandro Spada e di Anci Lombardia Mauro Guerra.

A Milano il centro di Enel Lombardia più avanzato d’Italia

“L’ impianto, tra i più avanzati del Paese – ha aggiunto il presidente – sarà il cuore pulsante della gestione della rete elettrica della Lombardia, controllando e monitorando 24 ore su 24 tutti gli impianti di trasformazione e la rete regionale. Si inserisce, inoltre, in un quadro più ampio di integrazione con la rete nazionale, in un’ottica di perseguimento dell’efficientamento e della sostenibilità”.

“Questa integrazione  – ha sottolineato il presidente di Regione Lombardia – permette di rispondere alle sfide di un futuro sempre più sostenibile, contribuendo agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni e di efficienza energetica”.

“Sono lieto di apprendere  che – ha proseguito Fontana – in vista dei prossimi Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026  il Centro avrà un ruolo fondamentale nel monitoraggio dei consumi delle venues delle gare, permettendo una gestione sinergica e coordinata delle risorse energetiche”.

Opportunità per setttori lombardi di industria e commercio

“Ma questo impianto – ha concluso il presidente – non è solo un elemento strategico per la sicurezza e la continuità dell’energia, è anche un’opportunità per il settore industriale e commerciale della Lombardia, che potrà contare su un sistema più affidabile e resiliente”.

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Lombardia, da Giunta 323.000 euro a 202 Comuni in zona sismica 2 e 3

13 mai 2025 à 17:26

Un contributo di 323.300 euro per i 202 Comuni della Lombardia classificati in zona sismica 2 e 3 (province di Bergamo, Brescia e Mantova), a sostegno delle spese sostenute dagli stessi nel 2025. Lo prevede la delibera approvata  dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi.

Sostegno alle amministrazioni locali per prevenzione

“Questo stanziamento – ha dichiarato l’assessore Comazzi – è un sostegno concreto ai tanti amministratori locali per la prevenzione del rischio sismico. In Lombardia sono oltre 200 i Comuni coinvolti. A loro va quindi il nostro supporto e un ringraziamento per l’impegno che mettono ogni giorno nello svolgere le funzioni trasferite loro da Regione. La sicurezza del territorio e delle persone che lo abitano è una priorità assoluta dell’azione amministrativa di Regione Lombardia.  Questi fondi stanziati  sono l’ennesima prova di una grande sinergia con i Comuni interessati. Questi ultimi, infatti, rappresentano il primo, vero presidio delle istituzioni in ambito locale”.

I contributi ai Comuni della Lombardia in zona sismica 2 e 3

Il contributo ai Comuni interessati sarà definito sulla base dell’esito della procedura di adesione prevista da apposito bando e sarà pari a  5.000 euro per i Comuni di zona sismica 2 e 2.500 euro per quelli classificati in zona sismica 3. Le domande ammissibili saranno finanziate in ordine di arrivo, fino a esaurimento delle somme a disposizione, sulla base di un’apposita graduatoria.

Al fine di garantire la massima diffusione della delibera regionale nelle amministrazioni comunali interessate, oltre alla pubblicazione del bando sulla piattaforma regionale ‘Bandi e Servizi’ e relativa pubblicità dell’iniziativa, sarà coinvolta anche Anci Lombardia.

Le province interessate

A questo link l’elenco dei Comuni interessati, divisi per classificazione di zona sismica.

 

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La Regione Lombardia punta sugli uffici di prossimità

27 février 2025 à 14:57

La semplificazione nell’accesso a servizi giuridici per i cittadini, l’efficacia del modello di collaborazione tra Regione e attori locali e la costante attenzione alle fasce più deboli della popolazione. Questi i punti di forza del progetto nazionale Uffici di Prossimità, evidenziati dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel suo intervento al convegno che, a Milano, ha tracciato un primo bilancio dell’iniziativa promossa Ministero della Giustizia e da Regione in collaborazione con Anci Lombardia e i Distretti di Corte di Appello di Brescia e Milano.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, anche Giovanna Di Rosa, presidente Corte d’Appello di Brescia, Mauro Guerra, presidente Anci Lombardia, Fabio Roia, presidente Tribunale di Milano.

Il progetto ‘Uffici di Prossimità’

Regione Lombardia ha aderito nel 2020 al progetto con l’obiettivo di creare punti di contatto tra la giustizia e i cittadini. Nello specifico si puntava a realizzare una rete territoriale in grado di offrire servizi di orientamento e di assistenza a tutela delle fasce deboli, rendendo più agile l’accesso ai tribunali grazie alla collaborazione e il coinvolgimento degli enti locali.  Il tutto per consente ai cittadini di non recarsi più nei tribunali per tutte le pratiche che non necessitano dell’assistenza di un legale, con considerevoli vantaggi per chi risiede in territori periferici eha difficoltà ad accedere agli uffici giudiziari.

Fontana: offriamo servizi integrati per i cittadini

lombardia uffici prossimità “Aderendo al progetto nazionale, Regione ha voluto offrire ai propri cittadini un unico punto di contatto con la popolazione, in grado di offrire una serie di servizi integrati di tutela dei diritti, di orientamento e di informazione senza che sia necessario recarsi presso gli uffici giudiziari”.

“Il progetto, finanziato con risorse europee e in cui Regione Lombardia ha convintamente creduto – ha aggiunto – si inserisce perfettamente nella strategia regionale di contrasto allo spopolamento delle aree montane e periferiche e a migliorare i servizi in questi contesti. E’ un’iniziativa che si allinea con altre politiche regionali, come quella delle aree interne, che favoriscono l’insediamento e la permanenza delle comunità nei territori meno serviti e costituisce, dunque, un importante servizio offerto nell’ambito della giustizia nei territori periferici”.

Collaborazione con enti locali

“Con l’attuazione di questo progetto, che ha riscontrato grande adesione – ha precisato il governatore lombardo – consolidiamo il nostro modello di collaborazione tra ente regionale e attori locali, volto a semplificare l’accesso e la fruizione dei servizi e a ridurre la distanza dai cittadini, attraverso luoghi di mediazione accoglienti ed efficaci. Con Anci la collaborazione è sempre proficua e questa ne è un’ulteriore dimostrazione”.

Le adesioni al progetto

Per garantire la più ampia partecipazione al progetto da parte degli enti locali lombardi, Regione ha promosso quattro finestre di manifestazione di interesse per la raccolta delle adesioni. Nello specifico, hanno aderito al progetto 36 Comuni capofila, in rappresentanza di 297, con cui Regione Lombardia ha stipulato altrettanti protocolli d’intesa. A questi si aggiungono quelli con i Tribunali coinvolti. L’obiettivo è costruire una rete collaborativa e strutturata composta da 42 sportelli di prossimità.

Gli sportelli

Gli sportelli sono collocati presso i Comuni capofila aderenti. Inoltre 6 sedi aggiuntive saranno presenti in alcuni comuni rappresentati da quelli capofila (Fagnano Olona, Besana in Brianza, Landriano, Casorate Primo, Belgioioso, Corteolona e Genzone).

Digitalizzazione dei fascicoli

Per attuare in modo efficace azioni di modernizzazione della PA Regione ha digitalizzato, attraverso ARIA (azienda regionale per l’innovazione egli acquisti), circa 70.000 fascicoli cartacei. Questi documenti erano relativi a procedimenti pendenti in materia di Volontaria Giurisdizione a livello regionale.

Distribuzione su base provinciale

I 42 ‘Uffici di prossimità’ della Lombardia distribuiti in dieci province.

– Milano: 11

– Bergamo: 1

 Brescia: 5

 Como: 5

– Cremona: 2

– Lecco: 1

– Monza Brianza: 3

 Pavia:8

– Sondrio: 1

– Varese: 5

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Edolo/BS. Sertori: giustizia, vicini a territorio con Ufficio di Prossimità

25 octobre 2024 à 17:09

Un nuovo punto di contatto, tra il mondo della giustizia e i cittadini, anche a Edolo (Brescia) grazie all’Ufficio di Prossimità. L’inaugurazione venerdì 25 ottobre alla presenza dell’assessore della Regione Lombardia a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, e del sindaco Luca Masneri.

“Regione Lombardia – ha ricordato l’assessore Sertori – aveva aderito, nel 2020, al progetto nazionale ‘Uffici di Prossimità’. Promosso dal ministero della Giustizia, ha, infatti, l’obiettivo di creare punti di contatto tra giustizia e cittadini”. “Gli Uffici di Prossimità come quello inaugurato a Edolo – ha aggiunto – rappresentano gli elementi di una rete territoriale per offrire servizi di orientamento e informazione, soprattutto a tutela delle fasce deboli. Decongestionano, inoltre, l’accesso ai Tribunali grazie alla collaborazione con gli enti locali, tramite un sistema di inoltro telematico di alcune pratiche”.

Ufficio di Prossimità utile per migliorare servizi in contesti periferici

La progettualità degli Uffici di Prossimità che Regione ha raccolto dal ministero della Giustizia “si muove coerentemente con la strategia generale di Regione Lombardia – ha sottolineato Sertori -. Tra gli obiettivi arginare lo spopolamento dei territori montani e periferici, agevolare e migliorare i servizi in contesti periferici. Il progetto ‘Uffici di prossimità’ contribuisce, con ad altre politiche regionali,  a favorire l’insediamento e la permanenza delle comunità in questi territori”.

“Regione Lombardia – ha spiegato Sertori – ha promosso quattro finestre di manifestazione di interesse per raccogliere le adesioni dei Comuni. E il risultato è stato buono: 36 enti locali capofila aderenti, in rappresentanza di 297 Comuni. Con ogni Comune capofila la Lombardia ha stipulato un protocollo d’intesa finalizzato a definire compiti e operatività delle realtà di una rete che, a regime, conterà su 42 Uffici di Prossimità allestiti dalla Regione sia a livello di arredi che di dotazioni informatiche”.

Dipendenti formati in collaborazione con Anci Lombardia

“Grazie alla collaborazione con Anci Lombardia – ha continuato l’assessore – siamo stati in grado, quindi, di assicurare l’adeguata formazione di 91 dipendenti comunali, addetti degli ‘Sportelli di Prossimità’, con l’accreditamento del percorso formativo presso l’Ordine degli assistenti sociali“. “Un percorso – ha ricordato – che si affianca a quello attuato dalla Regione, che ha digitalizzato 70.000 fascicoli cartacei con procedimenti di livello regionale”.

“Aderendo al progetto nazionale – ha concluso l’assessore Sertori – abbiamo sviluppato una proposta regionale per offrire ai cittadini un unico punto di contatto  vicino all’utenza. Da oggi, questa possibilità è concretamente alla portata delle cittadine e dei cittadini di Edolo”.

 

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Via libera a ‘Giovani SMART 2.0’ e ‘La Lombardia è dei Giovani 2024’

3 octobre 2024 à 16:03

Sono stati pubblicati gli esiti e le graduatorie dei due nuovi bandi a sostegno delle politiche giovanili di Regione Lombardia, ‘Giovani SMART 2.0‘ e ‘La Lombardia è dei Giovani 2024‘.

Sono due interventi importanti e molto attesi dai territori che rispondono a una logica sussidiaria per raggiungere, in modo capillare, tutta la regione e sostenere le persone e le esperienze oltre ai servizi già esistenti. Per rispondere in modo efficace ai bisogni dei giovani lombardi.

Il primo, destinato a privati e al Terzo settore, supporta 103 progetti a sostegno della socialità, dell’aggregazione e dell’inclusione. Con una particolare attenzione alle iniziative finalizzate alla prevenzione e al contrasto del disagio giovanile. La dotazione finanziaria è pari a circa 3.870.000 euro, sono tutte risorse autonome regionali.

Il secondo, realizzato in collaborazione con Anci Lombardia, mira a rafforzare l’attività e i servizi attivati dai Comuni. In particolare la rete degli Informagiovani e i centri di ascolto, potenziando la loro offerta, dotandoli di nuovi strumenti e per sostenerne l’avvio nei territori che ne sono sprovvisti.

Sono stati finanziati 63 progetti con una dotazione pari a circa 3.523.000 euro, risorse destinate alla Lombardia dal Fondo Nazionale Politiche giovanili.

Sottosegretario: valorizziamo proposte per i giovani a 360 gradi

“L’intento – ha dichiarato il sottosegretario allo Sport e Giovani, Federica Picchi – è offrire nuovi contesti e spazi di ritrovo che diano ai ragazzi la possibilità di frequentare gratuitamente corsi sportivi, laboratori teatrali, musicali, di fotografia, di cinema o artistici. Non solo. Abbiamo scelto infatti di valorizzare anche le proposte che offrono esperienze di avviamento alle professioni e di orientamento insieme a iniziative di partecipazione alla vita attiva della propria comunità. Con il bando ‘La Lombardia è dei Giovani’ abbiamo invece scelto di potenziare le strutture e i servizi dei Comuni che già esistono. Aumentandole e arricchendole”.

“Questi due bandi – ha aggiunto – testimoniano l’attenzione che Regione Lombardia rivolge ai nostri giovani, con un occhio particolare alla prevenzione e al contrasto al disagio giovanile”. “Senza dimenticare che recentemente – ha proseguito – è stato finanziato con circa 1.600.000 euro anche un terzo bando, realizzato in collaborazione con Sport e Salute. La misura è rivolta alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), per valorizzare lo sport e gli impianti sportivi con un’attenzione speciale, quindi, alla socialità per i giovani”. “Si tratta, in tutto, di quasi 9 milioni di euro – ha concluso Picchi – che Regione Lombardia, con uno sforzo assolutamente eccezionale in termini di risorse, ha deciso di destinare ai suoi giovani”.

‘Giovani SMART 2.0’, i fondi suddivisi per provincia

  • Milano: 36 (totale: oltre 1,3 milioni di euro);
  • Bergamo: 15 (totale: oltre 496.000 euro);
  • Brescia: 9 (totale: quasi 344.000 euro);
  • Como: 10 (totale: oltre 383.000 euro);
  • Cremona: 5 (totale: 200.000 euro);
  • Lodi: 1 (totale: quasi 34.000 euro);
  • Mantova: 6 (totale: quasi 240.000 euro);
  • Monza e Brianza: 6 (totale: quasi 240.000 euro);
  • Pavia: 5 (totale: 194.000 euro);
  • Sondrio: 3 (totale: 120.000 euro);
  • Varese: 8 (totale: quasi 315.000 euro).

Le iniziative, avviate dalla prima settimana di ottobre, prevedono varie attività: da quelle sportive ai laboratori artistici, musicali, teatrali, anche per i giovani con disabilità e fragilità, dall’equitazione al baskin (il basket che coinvolge anche giocatori diversamente abili). Altre iniziative sono invece finalizzate ad acquisire competenze utili per un migliore inserimento nel mondo del lavoro in collaborazione con le imprese locali, dal rilancio del territorio all’organizzazione di eventi alla riqualificazione urbana.

‘La Lombardia è dei Giovani 2024’, i fondi suddivisi per provincia

  • Milano: 12 (totale: 660.000 euro);
  • Bergamo: 10 (totale: 606.000 euro);
  • Brescia: 7 (totale: 361.000 euro);
  • Como: 7 (totale: 405.000 euro);
  • Monza e Brianza: 5 (totale: 293.000 euro);
  • Mantova: 5 (totale: 297.000 euro);
  • Sondrio: 4 (totale: 222.000 euro);
  • Lecco: 3 (totale: 180.000 euro);
  • Pavia: 3 (totale: 172.000 euro);
  • Cremona: 2 (totale: 120.000 euro);
  • Lodi: 2 (totale: 100.000 euro);
  • Varese: 2 (totale: 103.000 euro).

‘La Lombardia è dei Giovani 2024’ mira a sostenere e valorizzare i servizi offerti dai Comuni, in particolare la rete dei servizi Informagiovani, dotandoli di nuovi strumenti. Si punta, a esempio, ad avviare iniziative nei territori che ne sono sprovvisti, a rafforzare i punti di ascolto coinvolgendo gli stakeholder territoriali, per offrire una risposta di sistema alle esigenze dei ragazzi. Una particolare attenzione è stata rivolta alle Comunità montane e alle Aree Interne, che hanno visto finanziati progetti, a esempio, in Valsassina, Valle Imagna, Valtellina Alto Comasco.

Sul portale www.giovani.regione.lombardia.it e sul profilo IG Generazione Lombardia saranno disponibili tutte le informazioni sulle iniziative finanziate dalla Regione per i giovani, rese più semplici grazie a una mappa geolocalizzata e a una agenda pensata come una vetrina di promozione per le attività e gli eventi sui territori.

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Fontana incontra sindaci neo eletti: vivrete esperienza indimenticabile

23 septembre 2024 à 17:40

Erano oltre 300 i sindaci neo eletti e i rappresentanti  delle amministrazioni comunali lombarde che hanno partecipato al tradizionale incontro convocato a Palazzo Lombardia dal governatore Attilio Fontana per augurare loro buon lavoro e presentare i componenti della Giunta regionale. Presente anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani e il presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra.

“Un momento importante – ha sottolineato il presidente Fontana – per conoscere i nuovi amministratori, salutare chi è al secondo mandato e ribadire che Regione Lombardia ha le porte sempre aperte per collaborare con chi è a diretto contatto con i cittadini”.

Con i sindaci un rapporto costante

Sussidiarietà, sostenibilità e inclusione sono le tre parole chiave che contraddistinguono l’azione di governo di questa legislatura” ha spiegato Fontana. “Un proficuo e costante rapporto tra Enti di diverso livello – ha spiegato – è  determinante per assicurare i servizi che i cittadini e le imprese ci chiedono. Una sostenibilità non solo ambientale. ma anche economica e sociale è fondamentale per lo sviluppo della Lombardia. La coesione è una parola alla quale abbiamo fa tempo iniziato a dare senso. Lo abbiamo fatto dimostrando anche un pieno utilizzo delle risorse europee messe a disposizione per favorire questo particolare ambito”.

Fare rete fra istituzioni

“Nelle istituzioni regionali – ha detto il presidente del Consiglio Romani – i sindaci troveranno sempre un interlocutore attento e interessato. Condividiamo insieme i problemi e insieme lavoriamo nella ricerca di soluzioni condivise a favore dei territori. E’ necessario fare ‘rete’, facendo gioco di squadra tra le istituzioni. È il ‘metodo’ che vede la Lombardia all’avanguardia in Italia e che dobbiamo rafforzare sempre più per spazzare via quel vento di antipolitica che, in questi anni, ha soffiato forte sul Paese avvelenando i pozzi della democrazia. La buona politica esiste. Lo dimostrano per primi proprio i sindaci e gli amministratori locali che lavorano tutti i giorni al servizio delle loro comunità”.

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Enti locali, stanziati 3,6 milioni per Comunità montane e unioni di Comuni

9 août 2024 à 16:46

Approvato lo schema d’Intesa tra Regione Lombardia, Anci Lombardia e Uncem Lombardia che trasferisce i fondi statali destinati agli enti locali per finanziare l’associazionismo comunale e gestire in maniera efficiente i servizi comunali. Per il 2024 le risorse statali regionalizzate ammontano a 3.618.138 euro. Destinatari sono le Comunità Montane e le Unioni di Comuni. Lo prevede la delibera regionale proposta dall’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

Sertori: 3,6 milioni per valorizzare unioni di Comuni e Comunità montane

“Si tratta di importanti risorse – dichiara l’assessore Massimo Sertori – che mirano a favorire la gestione associata di servizi comunali per i cittadini. Continuiamo a valorizzare i piccoli Comuni, in particolare quelli che si trovano nelle aree svantaggiate e montane. E’ un’altra dimostrazione di quanto sia necessaria una proficua e costante collaborazione tra Regione ed Enti locali”.

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Fontana e Sertori: Comunità energetiche rinnovabili opportunità di sviluppo

6 mars 2024 à 14:43

Quinta tappa del tour dedicata a province di Varese e Como

Tappa a Varese, mercoledì 6 marzo, all’Ufficio territoriale di Regione Lombardia, con quello di Como in videocollegamento, per il tour ‘La Lombardia delle Comunità energetiche rinnovabili’. All’appuntamento erano presenti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica). Con loro, quindi, anche il presidente del Gse (Gestore servizi elettrici), Paolo Arrigoni.

Regione Lombardia punta sulle Comunità energetiche rinnovabili

“Regione Lombardia – ha detto il presidente Attilio Fontana – riconosce infatti le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) quali pilastri di un sistema energetico resiliente e mutualistico. Le ritiene, infatti, un nuovo nucleo di sostenibilità energetica locale. Regione pensa infatti che le Cer siano uno strumento di rafforzamento dell’utilizzo e dell’accettabilità delle fonti rinnovabili nel sistema lombardo di produzione di energia. E sono anche un veicolo di contrasto alla povertà energetica“.

Il tour dell’Assessorato per la promozione sul territorio

“In tal senso – ha aggiunto – il tour organizzato nelle province dall’assessore Sertori, insieme alle altre numerose iniziative di Regione, denota quindi l’attenzione al territorio e il voler accompagnare gli Enti locali, e non solo, nel saper cogliere le opportunità e affrontare le sfide del futuro”. “Le Cer in particolare – ha rimarcato il presidente – sono quindi una delle principali opportunità per intraprendere le politiche del territorio verso modelli virtuosi di gestione dell’energia rinnovabile. Rappresentano infatti un esempio di politica sostenibile perché generano benefici ambientali, economici e anche sociali”.

Approfondire le opportunità sulle rinnovabili

“Questa iniziativa – ha spiegato l’assessore Massimo Sertori – è stata infatti promossa con l’obiettivo di approfondire gli schemi di incentivazione di energia rinnovabile e le diverse configurazioni previste dal Decreto CACER del MASE, grazie alla collaborazione del GSE guidato da Paolo Arrigoni e di Anci Lombardia“. “Le varie tappe del tour – ha continuato l’assessore – hanno infatti permesso di attivare opportunità di dialogo e confronto con il territorio. Lo abbiamo fatto coinvolgendo quindi Enti locali, associazioni e soggetti interessati a intraprendere iniziative di Cer e, più in generale, configurazioni di autoconsumo diffuso di energia rinnovabile. La Lombardia ha infatti dimostrato sin da subito forte interesse ad accompagnare la diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili. Realtà che, ricordiamo, costituiscono quindi una delle principali opportunità di sviluppo di impianti di piccola taglia che utilizzano fonti energetiche rinnovabili (FER), sia a livello nazionale che regionale”.

Comunità energetiche rinnovabili a Varese e Como

“Nella fase 1 della Manifestazione di Interesse – ha sottolineato – abbiamo ricevuto 20 proposte progettuali dai territori della provincia di Varese (corrispondenti al 4% delle 513 domande) e 40 dai territori di quella di Como (corrispondenti all’8% delle 513 domande). Di queste, sono state ritenute meritevoli di accedere alla Fase 2 rispettivamente 11 su 20 (55%) per Varese e 36 su 40 (90%) per Como. Circa la metà delle proposte escluse nei due territori provinciali provenivano da Comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti”.

La sfida: concretizzare proposti dei territori

“La sfida ora – ha concluso l’assessore all’Energia, Massimo Sertori – è quella di concretizzare i progetti proposti dai territori. Mi riferisco quindi non solo quelli ammessi alla Fase 2 della Manifestazione di Interesse, ma soprattutto a quelli provenienti dai piccoli Comuni. Questi, infatti,  potranno candidarsi per il finanziamento previsto dal Pnrr secondo quanto stabilito dal Decreto ministeriale CACER. È importante ricordare inoltre, che la programmazione regionale FESR 2021-2027 prevede oltre 300 milioni di euro per azioni legate all’energia. Di questi, 55,5 milioni sono infatti destinati al sostegno delle CER e 90 milioni alla diffusione delle FER”.

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Lombardia ‘lancia’ strumento informativo per valorizzazione beni confiscati

19 février 2024 à 13:15

Valorizzare i beni confiscati presenti in Lombardia, mettere a sistema ogni informazione utile ad accelerare i processi di destinazione, assegnazione e utilizzo, creando le migliori condizioni per far incontrare “domanda e offerta”.

I firmatari del protocollo

Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato in Prefettura a Milano dal presidente della Regione Attilio Fontana, dal direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), prefetto Bruno Corda e dal presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Lombardia, Mauro Guerra, alla presenza del ministro dell’interno, Matteo Piantedosi.

Software regionale di supporto agli Enti locali

Grazie al protocollo, che ha una valenza triennale, verrà fornito inoltre un importante supporto agli Enti locali  sia per la pubblicazione, sui rispettivi siti internet, dei dati relativi ai beni confiscati presenti sul territorio e al loro utilizzo, sia per migliorare il processo di riutilizzo e gestione dei cespiti e individuare le risorse necessarie a co-finanziare la realizzazione degli interventi.

I numeri

Dei 3.163 beni confiscati in Lombardia, 1.591 sono destinati agli enti territoriali e al demanio dello Stato, 1.572 sono in gestione e da destinare. La maggior parte si trova in provincia di Milano, che registra più della metà del totale regionale degli immobili confiscati, seguita dalle province di Brescia, Monza-Brianza, Varese, Como e Pavia.

Ministro Piantedosi: forte impegno antimafia

“Viviamo una stagione di forte impegno antimafia, sia sul fronte della cattura di pericolosi latitanti che su quello del contrasto agli interessi criminali. È per questo – ha sottolineato il ministro Piantedosi – che l’intesa sottoscritta oggi assume un grande significato, non solo simbolico. L’utilizzo, per finalità sociali o istituzionali, dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, se da un lato consente di mitigare gli effetti negativi che le attività illegali hanno prodotto sul territorio, dall’altro concorre a creare le condizioni per lo sviluppo sociale ed economico di quelle aree, generando un circolo virtuoso di legalità e sicurezza che favorisce il senso di fiducia dei cittadini nelle Istituzioni”.

Presidente Fontana: in Lombardia primo esempio di un sistema di geolocalizzazione dei beni confiscati

“Regione Lombardia – ha continuato il presidente Fontana – vuole allargare ulteriormente la collaborazione tra gli attori coinvolti nel processo di valorizzazione dei beni e mette a disposizione, il ‘Viewer beni confiscati’, quale strumento informativo e di supporto. Quello lombardo è il primo esempio sul territorio nazionale di un sistema di geolocalizzazione dei beni confiscati che permette la visualizzazione e consultazione della posizione georeferenziata dei beni immobili sequestrati e confiscati sul territorio regionale”.

Regione Lombardia ha già erogato contributi per 6,8 milioni di euro per recupero e riutilizzo immobili

Nel periodo 2019 – 2023 Regione Lombardia ha erogato contributi per 6,8 milioni di euro: sono stati finanziati 112 progetti di recupero presentati da 60 Enti locali e 5 Associazioni concessionarie di beni.

Assessore La Russa: fondamentale attività di formazione

“Fondamentale – ha aggiunto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – è stata l’attività di formazione, fornita da Regione Lombardia, tramite Polis, in collaborazione con ANCI Lombardia, agli Enti locali e alle associazioni no profit, attraverso webinar, laboratori interattivi, pillole informative, laboratori esperienziali”.

È stata rafforzata la collaborazione tra enti istituzionali coinvolti grazie anche alla partecipazione al percorso di formazione dei laboratori dell’ANBSC e dei Nuclei di supporto delle Prefetture per i beni confiscati. Nel periodo 2021 – 2023 hanno partecipato 179 Comuni, 2 Aziende speciali consortili e 51 enti non profit.

Prefetto Corda (Anbsc): rafforzato impegno interistituzionale

“L’attenzione da tempo mostrata dalla Regione Lombardia nei riguardi della valorizzazione dei beni confiscati – ha continuato il direttore dell’ANBSC, prefetto Bruno Corda – assume un particolare rilievo a livello nazionale. Considerato che il suddetto Ente si colloca al quarto posto per numero di beni confiscati presenti sul territorio.
Il protocollo firmato oggi rafforza l’impegno interistituzionale volto a supportare gli enti locali nella loro attività progettuale. Il tutto non può prescindere da una migliore e più aggiornata conoscenza dei beni. Confermando la leale e consolidata collaborazione tra l’Agenzia, la Regione Lombardia e l’ANCI”.

Guerra (Anci Lombardia): crediamo nella collaborazione tra i soggetti istituzionali

“In questi anni Anci Lombardia – ha sottolineato il presidente Mauro Guerra – ha realizzato diverse iniziative per accompagnare e supportare i Comuni nella difesa e nella promozione della Legalità. Tra queste, contrasto all’evasione fiscale, prevenzione della corruzione, contrasto al riciclaggio finanziario, all’usura, all’intimidazione degli amministratori.  Non ultima, la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità. Dare a beni sottratti alla mafia un futuro di valorizzazione civile, sociale e culturale come patrimoni di comunità, costituisce, concretamente e simbolicamente, un elemento strategico nelle politiche di prevenzione, isolamento e contrasto verso la criminalità organizzata”.

Protocollo è importante passo avanti

“Crediamo fermamente nel valore essenziale della collaborazione tra i diversi livelli e soggetti istituzionali della Repubblica – ha aggiunto –  e con le forze vive della società civile, e anche rispetto ai beni confiscati abbiamo confermato lo stesso approccio. Stretta sinergia con le istituzioni, dal Governo a Regione Lombardia, Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità, Prefetture, Comuni, e con i soggetti coinvolti nel processo di valorizzazione, a partire dagli enti del terzo settore. Prova ne è il protocollo che abbiamo siglato oggi, un altro importante passo avanti”.

 

 

 

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Italia/Svizzera, Sertori: con Interreg modernizziamo PA in aree di confine

4 décembre 2023 à 17:31

Regione Lombardia ribadisce l’impegno nella cooperazione transfrontaliera e, nello specifico, con il progetto ‘GovernaTI-VA’, rilancia la formazione, anche digitale, della Pubblica amministrazione, con una finestra formativa per tutti i Comuni.

Lo fa con l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, con delega anche ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori, a Palazzo Lombardia, durante il simposio conclusivo del progetto ‘GovernaTI-VA’, finanziato dal Programma di cooperazione internazionale Interreg V – A Italia Svizzera (IV Avviso) e Anci Lombardia.

Le PA crescono con Interreg

pa interreg

E per ribadire l’impegno di collaborazione tra Italia e Svizzera, è stata sottoscritta la ‘Lettera di intenti per la cooperazione transfrontaliera nella ricerca di metodi per la governance territoriale’ tra Sezione Enti Locali del Cantone Ticino e Anci Lombardia.

“Attraverso l’Asse dedicato al Miglioramento della Governance transfrontaliera – ha ricordato l’assessore Sertori – il Programma Interreg Italia-Svizzera 2014-2020 ha finanziato 11 progetti. Di questi, 8, tra i quali GovernaTI-VA, hanno riguardato la cooperazione per l’innovazione, la formazione e l’informazione, dei quali 5 con partner dell’area insubrica. Altri 3, quindi, hanno riguardato la gestione delle emergenze e la salvaguardia del territorio e hanno riguardato l’area insubrica”.

La governance dei territori dell’area insubrica

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“È da sottolineare – ha continuato – la forte partecipazione e propositività degli enti territoriali dell’area insubrica nei progetti di governance. Un dato che testimonia l’attenzione e la volontà delle istituzioni locali ad alimentare il dialogo e il confronto con i vicini oltre confine. Il tutto a favore di uno sviluppo congruo con le esigenze dei territori”.

L’assessore Sertori ha quindi rimarcato che “il valore aggiunto di Interreg ha il potenziale di poter affrontare problemi comuni da entrambi i lati del confine e di poter confrontare soluzioni diverse a problemi simili. E di agire imparando gli uni dagli altri su come superare gli ostacoli istituzionali, amministrativi e culturali creati dall’esistenza di due diversi Stati nazionali”.

Scambio di buone pratiche tra aree di confine

tavolo

“Interreg – ha ricordato Sertori – ha come Regione Lombardia quale principio guida lo scambio di idee, ossia la conoscenza dei diversi punti di vista, delle iniziative e anche delle ‘buone prassi’ che parte dal territorio. Il valore aggiunto dei progetti Interreg, infatti, non sta solo nel finanziamento e nella concretizzazione del progetto, bensì anche nell’avvio e nel mantenimento dei contatti”.

“Il progetto GovernaTI-VA – ha concluso l’assessore – ha sviluppato dei ‘cantieri formativi’ per il personale delle amministrazioni pubbliche. E ha anche sviluppato una piattaforma digitale per la formazione sulle tematiche comuni tra Italia e Svizzera. Raggiungendo altresì un accordo per il suo popolamento e utilizzo anche dopo la chiusura del Progetto. Facendo anche riferimento alle risorse del Pnrr e alle novità che si legano alla PA in Italia e in Lombardia”.

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