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Energia. Sertori: altri 47,7 milioni di euro per le Comunità Energetiche

7 janvier 2025 à 14:38

Al via due nuovi bandi regionali in Lombardia a sostegno delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): la ‘Fase 2 della Manifestazione di Interesse’ per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili e il nuovo ‘Bando ReLoad CER’, a valere sul FESR 21-27. Ad annunciarlo è Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna ed Energia.

Fase 2 bando CER

Al via la fase 2 della manifestazione d’interesse per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili. A disposizione una dotazione finanziaria di 20.000.000 euro. “L’iniziativa  – spiega Sertori – intende finanziare interventi di realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo su immobili pubblici di proprietà di soggetti pubblici a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) del territorio lombardo”.

Nuovi bandi Lombardia per le Comunità Energetiche, chi può partecipare

Possono partecipare solo i Comuni, gli enti locali e i soggetti pubblici della Lombardia capofila/partecipanti alle proposte di CER ritenuti meritevoli di accedere alla fase 2 della manifestazione di interesse dell’anno 2023.

Il contributo a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo, è pari a: 1.500 euro/kW per impianti di potenza fino a 20 kW; 1.200 euro/kW per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW; 1.100 euro/kW per impianti di potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW; 1.050 euro/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.

Regione Lombardia provvederà a trasferire il contributo assegnato in tre quote: la prima (anticipo), pari al 30% del contributo assegnato, a seguito dell’accettazione dello stesso; la seconda quota, pari al 50% del contributo assegnato, a seguito dell’affidamento dei lavori e della rendicontazione delle spese sostenute; il saldo del contributo, a intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute.

Le domande

La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata dal 9 gennaio 2025 al 15 maggio 2025, in forma telematica, per mezzo di Bandi e Servizi disponibile all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

Nuovo bando ReLoad per per Comuni sopra 5.000 abitanti

“Questa iniziativa – continua Sertori – intende finanziare interventi di realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo su immobili pubblici di proprietà di soggetti pubblici e a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) del territorio lombardo. La dotazione finanziaria è di 27.750.000 euro”. “La misura più volte annunciata durante il tour CER – sottolinea Sertori – concede una seconda opportunità anche ai progetti che non sono stati ammessi alla Fase 2 della Manifestazione di interesse”. Possono partecipare tutti i Comuni della Lombardia con popolazione superiore a 5.000 abitanti e soggetti pubblici in qualità di membri di una Comunità Energetica costituita o da costituire.

Il contributo

Il contributo a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo, è pari a 1.500 euro/kW per impianti di potenza fino a 20 kW; 1.200 euro/kW per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;  1.100 euro/kW per impianti di potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW; 1.050 euro/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW, e comunque non superiore a 1.500.000 euro per beneficiario.  In caso di realizzazione di più impianti, il limite del costo di investimento viene calcolato sulla potenza del singolo impianto.

Anche in questo caso, Regione Lombardia provvederà a trasferire il contributo assegnato in tre quote: la prima quota, in anticipo, a seguito dell’accettazione del contributo assegnato e pari al 30% del contributo; la seconda quota, di importo pari al 50% del contributo assegnato eventualmente rideterminato a seguito dell’affidamento dei lavori, alla rendicontazione delle spese sostenute; il saldo ad intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute. La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata, pena l’inammissibilità, dall’8 gennaio 2025 al 15 maggio 2025, dal soggetto richiedente, obbligatoriamente in forma telematica, per mezzo di Bandi e Servizi all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

“Il mio assessorato regionale – conclude Sertori – continua a lavorare per incentivare l’autonomia energetica e soddisfare il fabbisogno di cittadini, operatori, enti pubblici e consumatori, attraverso misure che mirano a le intensificare la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’autoconsumo e la nascita di comunità energetiche”.

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Efficientamento energetico Lombardia, 69 milioni per finanziare 83 progetti

30 septembre 2024 à 18:18

Definita la graduatoria dei 180 progetti presentati per il bando Recap per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici in Lombardia. Ben 115 le proposte risultate idonee e 83 finanziate grazie ai 69 milioni di dotazione della misura. Lo annuncia l’assessore a Enti locali e Risorse energetiche della Regione Lombardia, Massimo Sertori, ricordando che “alcuni progetti hanno infatti potuto essere finanziati grazie all’incremento di 44 milioni di euro della dotazione iniziale del bando, deliberato il 16 settembre 2024“.

Efficientamento energetico in Lombardia con bando Recap

Recap, con fondi a valere sul PR FESR 2021-2027, eroga infatti contributi a fondo perduto per interventi di efficientamento e riqualificazione energetica del patrimonio edilizio degli Enti locali e degli Enti gestori dei parchi regionali. Con maggiore attenzione, quindi, agli edifici maggiormente energivori.

Il sostegno della Regione

Massimo Sertori“Regione Lombardia – sottolinea l’assessore Massimo Sertori – sostiene infatti concretamente gli interventi territoriali di efficientamento e riqualificazione energetica di strutture e impianti pubblici. Con Recap premiamo quindi l’attenzione alla sostenibilità ambientale del territorio. Azioni che sono infatti in pieno raccordo con le politiche regionali. E accompagniamo quindi gli sforzi dei nostri Enti locali per tutelare l’ambiente e contenere i costi vivi di funzionamento sotto il profilo energetico. Ciò con un’attenzione alle fonti rinnovabili e alle Comunità Energetiche Rinnovabili. Di cui abbiamo appena definito, infatti, i criteri per la Fase 2 di sostegno economico per la loro realizzazione”.

Immobili candidati

Gli Enti hanno partecipato candidando quindi edifici di proprietà destinati a sedi e strutture dove viene svolta l’attività amministrativa dell’Ente. Tra questi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, di primo grado oppure biblioteche. Il contributo, non cumulabile con altre forme pubbliche di incentivazione, viene infatti concesso fino a un massimo erogabile di 1 milione per Ente richiedente.

Gli interventi

Gli interventi comprendono infatti una riqualificazione dell’involucro edilizio (come coibentazione delle superfici esterne, rifacimento delle coperture, sostituzione dei serramenti) finalizzata al miglioramento delle prestazioni energetiche. Ciò mediante una ristrutturazione importante almeno di secondo livello e una ristrutturazione almeno di livello medio con un risparmio in termini di EPgl (Energia primaria globale) di almeno il 30% rispetto alla situazione pre-intervento.

Cosa incentiva Recap

Il bando Recap incentiva infatti anche la realizzazione di impianti e sistemi per la generazione e la gestione dell’energia da fonti rinnovabili. Tra questi, quindi, impianti per il riscaldamento, il raffrescamento, la produzione di acqua calda sanitaria da fonti energetiche rinnovabili. Risorse, inoltre, per sistemi di accumulo e sistemi di ventilazione meccanica controllata. Cui si aggiungono, quindi, i contributi per impianti fotovoltaici o di microcogenerazione. E, ancora, fondi per sistemi di illuminazione a basso consumo energetico. Finanziamenti, inoltre, per sistemi di automazione per il controllo, la regolazione e la gestione degli impianti tecnologici dell’edificio. La valutazione degli interventi si basa inoltre su criteri di sostenibilità ambientale e resilienza dell’edificio. Assegnando quindi punteggi a soluzioni progettuali bioarchitettoniche e bioclimatiche, all’utilizzo sostenibile di materiali, acqua e suolo, nonché alla presenza di certificazioni ambientali.

Il riparto degli importi concedibili

Di seguito ecco quindi la graduatoria degli 83 progetti ammessi e finanziati suddivisi per provincia e con indicazione dell’importo concedibile da parte della Regione Lombardia.

BERGAMO (18)

  • Bergamo 1.000.000 euro;
  • Almenno San Salvatore 992.599,70 euro;
  • Ambivere 972.687,03 euro;
  • Barzana 751.550,83 euro;
  • Blello 502.338,44 euro;
  • Brembate 1.000.000 euro;
  • Camerata Cornello 344.170,98 euro;
  • Comun Nuovo 1.000.000 euro;
  • Costa Volpino 1.000.000 euro;
  • Credaro 905.569,71 euro;
  • Fiorano al Serio 583.563,48 euro;
  • San Pellegrino Terme 591.264,72 euro;
  • Songavazzo 608.240,57 euro;
  • Suisio 1.000.000 euro;
  • Torre de’ Busi 580.817,15 euro;
  • Verdellino 1.000.000 euro;
  • Verdello 1.000.000 euro;
  • Villa d’Ogna 475.556,26 euro.
BRESCIA (12)
  • Angolo Terme 1.000.000 euro;
  • Artogne 801.702,37 euro;
  • Borgosatollo 1.000.000 euro;
  • Cedegolo 1.000.000 euro;
  • Gardone Riviera 589.004,38 euro;
  • Incudine 897.218,58 euro;
  • Losine 999.000 euro;
  • Ospitaletto 998.000 euro;
  • Parco Alto Garda 990.655,93 euro;
  • Paspardo 742.540,37 euro;
  • Pavone del Mella 950.000 euro;
  • Roncadelle 847.729,44 euro.
COMO (5)
  • Bulgarograsso 1.000.000 euro;
  • Centro Valle Intelvi 1.000.000 euro;
  • Gera Lario 1.000.000 euro;
  • Guanzate 770.049,73 euro;
  • Villa Guardia 984.521,26 euro.
CREMONA (12)
  • Agnadello 906.016 euro;
  • Grumello Cremonese ed Uniti 209.532,75 euro;
  • Izano 841.909,59 euro;
  • Madignano 997.791,65 euro;
  • Martignana di Po 964.045,67 euro;
  • Monte Cremasco 796.549,39 euro;
  • Motta Baluffi 383.809,54 euro;
  • Offanengo 1.000.000 euro;
  • Rivarolo del Re ed Uniti 197.950 euro;
  • Rivolta d’Adda 968.480,27 euro;
  • Spinadesco 612.292,50 euro;
  • Vaiano Cremasco 1.000.000 euro.
LECCO (4)
  • Bellano 950.991,37 euro;
  • Osnago 1.000.000 euro;
  • Perledo 489.769,56 euro;
  • Robbiate 602.836,01 euro.
LODI (1)
  • Valera Fratta 979.852,21 euro.
MANTOVA (8)
  • Borgo Virgilio 1.000.000 euro;
  • Borgocarbonara 989.482,68 euro;
  • Castel Goffredo 995.184,83 euro;
  • Gazzuolo 921.294,20 euro;
  • Guidizzolo 920.386,53 euro;
  • San Benedetto Po 980.116,16 euro;
  • Sustinente 804.413,83 euro;
  • Viadana 933.792,19 euro.
MILANO (3)
  • Lacchiarella 953.889,56 euro;
  • Legnano 1.000.000 euro;
  • Senago 975.284,84 euro.
MONZA E BRIANZA (3)
  • Monza 976.528,61 euro;
  • Carnate 1.000.000 euro;
  • Sovico 1.000.000 euro.
PAVIA (5)
  • Borgarello 150.386,20 euro;
  • Casei Gerola 948.831,08 euro;
  • Cava Manara 988.097,89 euro;
  • Gerenzago 276.340,56 euro;
  • Gropello Cairoli 625.815,91 euro.
SONDRIO (8)
  • Gordona 994.074,37 euro;
  • Montagna in Valtellina 900.000 euro;
  • Piateda 490.196,46 euro;
  • Poggiridenti 1.000.000 euro;
  • Samolaco 914.129,51 euro;
  • Vervio 962.522,96 euro;
  • Villa di Chiavenna 839.858,98 euro;
  • Villa di Tirano 846.032,02 euro.
VARESE (4)
  • Besozzo 1.000.000 euro;
  • Inarzo 459.594,83 euro;
  • Travedona Monate 620.326,95 euro;
  • Vergiate 735.084,39 euro.

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Comunità Energetiche Rinnovabili, Regione: 20 milioni per immobili pubblici

27 septembre 2024 à 13:03

Al via la Fase 2 dell’iniziativa regionale, nata su input dell’assessore regionale a Enti locali e Risorse energetiche, Massimo Sertori, finalizzata all’attivazione di specifiche misure di supporto finanziario per realizzare interventi relativi a nuovi impianti a fonti energetiche rinnovabili realizzati su immobili pubblici e a servizio delle Comunità Energetiche Rinnovabili.

La Fase 2 per le Comunità Energetiche Rinnovabili in Lombardia

Massimo Sertori“La misura – spiega l’assessore Massimo Sertori – è rivolta a tutti i Comuni lombardi inseriti nell’apposito elenco che individua le proposte di CER ritenute meritevoli di accedere alla Fase 2. Questi, siano essi capofila oppure partecipanti alle configurazioni di CER proposte, saranno chiamati a presentare la documentazione aggiornata. La fase istruttoria sarà quindi condotta dagli uffici del mio assessorato. Consentirà infatti di definire il contributo concedibile per ciascun progetto presentato dalle Amministrazioni comunali”.

A disposizione 20 milioni di euro

“Con questa iniziativa – continua Sertori – mettiamo a disposizione 20.000.000 di euro di risorse regionali. Di queste, 15.000.000 euro a valere sul bilancio 2025 e 5.000.000 euro su quello del 2026. Servono a finanziare la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo di proprietà di soggetti pubblici, su immobili pubblici e a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili del territorio lombardo”.

Tali impianti dovranno far parte di CER già costituite al momento della presentazione della domanda. Oppure da costituire obbligatoriamente entro la richiesta di erogazione della seconda quota di contribuzione. Che sarà pari al 50% del contributo assegnato.

Verso l’autonomia energetica

Regione Lombardia – conclude l’assessore Sertori – continua la sua azione volta ad attivare misure per il sostegno all’efficientamento energetico di edifici e impianti pubblici e, in particolare, per intensificare la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’autoconsumo e la nascita delle comunità energetiche, anche al fine di incrementare l’autonomia energetica regionale e di soddisfare il fabbisogno di cittadini, operatori, enti pubblici e consumatori locali”.

Le risorse

Il contributo, a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo e stabilito in base ai massimali contenuti dell’Appendice e alle ‘Regole operative per l’accesso al servizio di autoconsumo diffuso e al contributo PNRR’, redatte dal GSE (Gestore Servizi Energetici, in attuazione dell’articolo 11 del DM 414/2023, verrà erogato con le seguenti modalità:

  • la prima quota (anticipo), pari al 30% del contributo assegnato, a seguito dell’accettazione dello stesso;
  • la seconda quota, pari al 50% del contributo assegnato, a seguito dell’affidamento dei lavori e della rendicontazione delle spese sostenute. Per un importo pari a quello versato con la prima quota;
  • il saldo del contributo a intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute.

Deadline

Ogni intervento ammesso dovrà essere realizzato, collaudato e rendicontato entro e non oltre il 31 dicembre 2027.

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Energia rinnovabile, attive piattaforme per agevolazioni impianti condivisi

10 avril 2024 à 15:11

Il percorso di sviluppo e incentivazione delle configurazioni di impianti alimentati da energia rinnovabile e fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di comunità energetiche e gruppi di autoconsumatori volge alla piena operatività con le piattaforme dedicate.

Piattaforme per l’energia rinnovabile

“L’ultimo tassello – spiega l’assessore regionale alle Risorse energetiche, Massimo Sertori – per l’avvio e la concretizzazione delle CACER (Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile) è arrivato. Precisamente con l’attivazione dei portali GSE (Gestione Servizi Energetici) per la richiesta delle agevolazioni in conto capitale e in conto esercizio”.

L’importanza dell’operatività

Con l’operatività delle piattaforme sarà infatti possibile presentare le domande di ammissione:

  • alla tariffa premio incentivante per tutte le Configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile o CACER;
  • ai contributi in conto capitale previsti dal PNRR per gli impianti FER a servizio di gruppi di autoconsumatori che agiscono collettivamente e di Comunità Energetiche Rinnovabili che si costituiscono nei territori dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti;
  • per la verifica in via preliminare dell’ammissibilità dei progetti CACER.

Dare concretezza ai progetti lombardi

“L’obiettivo  – sottolinea l’assessore Sertori – è ora dare concretezza ai progetti in fase di sviluppo in Lombardia. Non solo quelli ritenuti meritevoli di accedere alla Fase 2 della Manifestazione di Interesse, ma anche quelli provenienti dai territori dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Ovvero quelli che possono candidarsi per il finanziamento previsto dal PNRR. Secondo quanto stabilito dal Decreto del MASE di incentivazione delle Configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile (CACER). Decreto entrato in vigore il 24 gennaio 2024”.

L’impegno sulle CACER della Regione

Regione, insieme al supporto del Nucleo operativo CERL (Comunità Energetica Regionale Lombarda) “si impegna – conclude Sertori – ad affiancare e promuovere lo sviluppo delle CACER. In particolare supportando gli Enti Locali che vogliono cogliere questa opportunità. Questo impegno testimonia la volontà di Regione di giocare un ruolo attivo nella transizione verso un sistema energetico più sostenibile e resiliente”.

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Comunità energetiche, Sertori: Regione sostiene sviluppo dell’autoconsumo

20 mars 2024 à 16:27

All’Ufficio territoriale di Bergamo, si è tenuta la settima e penultima tappa del tour sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), avviato all’inizio di febbraio, e che coinvolge i territori della provincia di Bergamo.

All’incontro era presente l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Comunità energetiche, il punto a Bergamo

Incontro presieduto, come i precedenti, da Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorse idriche.

Dialogo e confronto con le comunità locali

“L’attività dal mio Assessorato – spiega – è stata promossa con l’obiettivo di attivare opportunità di dialogo e confronto con il territorio, coinvolgendo Enti locali, associazioni e soggetti interessati a intraprendere iniziative di CER e configurazioni di autoconsumo diffuso di energia rinnovabile“.

Legge regionale e nucleo CERL

“Fin dal 2022, anno dall’emanazione della legge regionale, l’obiettivo di Regione Lombardia – continua Massimo Sertori – è stato la concretezza. Abbiamo promosso una manifestazione di interesse che ha registrato una vasta partecipazione, ha coinvolto buona parte dei Comuni lombardi e attivato il nucleo CERL. Ovvero il soggetto istituito grazie alla legge regionale 2/2022 per dare un forte impulso allo sviluppo delle configurazioni di autoconsumo diffuso di energia rinnovabile in Regione Lombardia”.

I dati relativi al territorio di Bergamo

“La Lombardia ha dimostrato sin da subito – sottolinea Sertori – forte interesse ad accompagnare la diffusione delle CER. Realtà che costituiscono una delle principali opportunità di sviluppo di impianti di piccola taglia che utilizzano fonti energetiche rinnovabili (FER). E questo sia a livello nazionale che regionale. In particolare, nella fase 1 della Manifestazione di Interesse, abbiamo ricevuto 102 proposte progettuali dai territori della provincia di Bergamo, corrispondenti al 20% delle 513 domande. Di queste pratiche, 79 sono state ritenute meritevoli di accedere alla Fase 2 (77%). Circa la metà delle 23 proposte escluse nel territorio provinciale proveniva da Comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti”.

La sfida del futuro

“La sfida ora è quella di concretizzare i progetti proposti dai territori – conclude Sertori – non solo quelli ammessi alla fase 2 della Manifestazione di Interesse, ma soprattutto quelli provenienti dai piccoli Comuni. Questi ultimi potranno candidarsi per il finanziamento previsto dal PNRR secondo quanto stabilito dal DM CACER. È importante ricordare, inoltre, che la programmazione regionale FESR 2021-2027 prevede oltre 300 milioni di euro per azioni legate all’energia. Di questi, 55,5 milioni sono destinati al sostegno delle CER e 90 alla diffusione delle FER”.

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Fontana e Sertori: Comunità energetiche rinnovabili opportunità di sviluppo

6 mars 2024 à 14:43

Quinta tappa del tour dedicata a province di Varese e Como

Tappa a Varese, mercoledì 6 marzo, all’Ufficio territoriale di Regione Lombardia, con quello di Como in videocollegamento, per il tour ‘La Lombardia delle Comunità energetiche rinnovabili’. All’appuntamento erano presenti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica). Con loro, quindi, anche il presidente del Gse (Gestore servizi elettrici), Paolo Arrigoni.

Regione Lombardia punta sulle Comunità energetiche rinnovabili

“Regione Lombardia – ha detto il presidente Attilio Fontana – riconosce infatti le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) quali pilastri di un sistema energetico resiliente e mutualistico. Le ritiene, infatti, un nuovo nucleo di sostenibilità energetica locale. Regione pensa infatti che le Cer siano uno strumento di rafforzamento dell’utilizzo e dell’accettabilità delle fonti rinnovabili nel sistema lombardo di produzione di energia. E sono anche un veicolo di contrasto alla povertà energetica“.

Il tour dell’Assessorato per la promozione sul territorio

“In tal senso – ha aggiunto – il tour organizzato nelle province dall’assessore Sertori, insieme alle altre numerose iniziative di Regione, denota quindi l’attenzione al territorio e il voler accompagnare gli Enti locali, e non solo, nel saper cogliere le opportunità e affrontare le sfide del futuro”. “Le Cer in particolare – ha rimarcato il presidente – sono quindi una delle principali opportunità per intraprendere le politiche del territorio verso modelli virtuosi di gestione dell’energia rinnovabile. Rappresentano infatti un esempio di politica sostenibile perché generano benefici ambientali, economici e anche sociali”.

Approfondire le opportunità sulle rinnovabili

“Questa iniziativa – ha spiegato l’assessore Massimo Sertori – è stata infatti promossa con l’obiettivo di approfondire gli schemi di incentivazione di energia rinnovabile e le diverse configurazioni previste dal Decreto CACER del MASE, grazie alla collaborazione del GSE guidato da Paolo Arrigoni e di Anci Lombardia“. “Le varie tappe del tour – ha continuato l’assessore – hanno infatti permesso di attivare opportunità di dialogo e confronto con il territorio. Lo abbiamo fatto coinvolgendo quindi Enti locali, associazioni e soggetti interessati a intraprendere iniziative di Cer e, più in generale, configurazioni di autoconsumo diffuso di energia rinnovabile. La Lombardia ha infatti dimostrato sin da subito forte interesse ad accompagnare la diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili. Realtà che, ricordiamo, costituiscono quindi una delle principali opportunità di sviluppo di impianti di piccola taglia che utilizzano fonti energetiche rinnovabili (FER), sia a livello nazionale che regionale”.

Comunità energetiche rinnovabili a Varese e Como

“Nella fase 1 della Manifestazione di Interesse – ha sottolineato – abbiamo ricevuto 20 proposte progettuali dai territori della provincia di Varese (corrispondenti al 4% delle 513 domande) e 40 dai territori di quella di Como (corrispondenti all’8% delle 513 domande). Di queste, sono state ritenute meritevoli di accedere alla Fase 2 rispettivamente 11 su 20 (55%) per Varese e 36 su 40 (90%) per Como. Circa la metà delle proposte escluse nei due territori provinciali provenivano da Comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti”.

La sfida: concretizzare proposti dei territori

“La sfida ora – ha concluso l’assessore all’Energia, Massimo Sertori – è quella di concretizzare i progetti proposti dai territori. Mi riferisco quindi non solo quelli ammessi alla Fase 2 della Manifestazione di Interesse, ma soprattutto a quelli provenienti dai piccoli Comuni. Questi, infatti,  potranno candidarsi per il finanziamento previsto dal Pnrr secondo quanto stabilito dal Decreto ministeriale CACER. È importante ricordare inoltre, che la programmazione regionale FESR 2021-2027 prevede oltre 300 milioni di euro per azioni legate all’energia. Di questi, 55,5 milioni sono infatti destinati al sostegno delle CER e 90 milioni alla diffusione delle FER”.

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Bergamo,  Terzi: ‘Comunità energetica rinnovabile’ opportunità da cogliere

Par : Marco Dozio
1 mars 2024 à 16:04

“La Comunità energetica rinnovabile (Cer) è uno strumento innovativo e rappresenta una leva determinante per raggiungere gli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 e vincere la sfida della transizione ecologica. La Lombardia è stata tra le prime regioni ad attivarsi per la diffusione delle Cer”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, intervenendo venerdì 1 marzo al convegno organizzato da Unai Bergamo sulla Comunità energetica rinnovabile dal titolo ‘Le Cacer. Configurazione di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile’ che si è svolto al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo.

L’accordo di Torre Boldone

L’assessore durante il convegno ha ricordato il protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune di Torre Boldone, in provincia di Bergamo, aderendo alla manifestazione d’interesse di Regione Lombardia per la presentazione di progetti relativi alla Comunità energetica rinnovabile. “L’accordo – ha evidenziato Terzi – rappresenta un impegno concreto per favorire un modello innovativo che sostiene lo sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili attraverso la partecipazione attiva dei cittadini. Mi auguro che questa esperienza possa fungere da catalizzatore per ulteriori iniziative finalizzate a costruire un futuro più verde e prospero per la nostra comunità”.

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