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Regione Lombardia finanzia 85 progetti culturali in tutte le province

Par : Marco Dozio
3 octobre 2025 à 16:07

Sono 85 i nuovi progetti finanziati da Regione Lombardia attraverso lo scorrimento delle graduatorie dell’Avviso Unico Cultura 2025, lo strumento che consente di sostenere iniziative in tutti i territori. Nello specifico, con un nuovo investimento regionale complessivo di 1 milione di euro, Regione supporta attività che interessano biblioteche, archivi storici, musei, catalogazione del patrimonio, siti Unesco e aree archeologiche, patrimonio immateriale, cammini, itinerari e il settore dello spettacolo dal vivo.

Si rafforza il legame tra le comunità e il patrimonio culturale diffuso

In foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso commenta le iniziative finanziate con lo scorrimento della graduatoria dell’Avviso Unico 2025“Con l’aumento delle risorse – ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso – sosteniamo ulteriori 85 progetti di qualità che rafforzano il legame tra le comunità e il loro patrimonio culturale diffuso. Garantiamo un aiuto concreto a chi lavora per valorizzare sempre più le reti culturali che innervano i territori, in modo da offrire nuove opportunità ai lombardi e ai turisti”.

“Come Regione – ha concluso Caruso – siamo costantemente impegnati a consolidare e promuovere le iniziative in grado di generare un valore aggiunto spaziando dai siti Unesco alle aree archeologiche, dal patrimonio immateriale agli itinerari culturali, contribuendo a innovare i musei e a potenziare biblioteche e archivi, senza dimenticare la vivacità del nostro spettacolo dal vivo”.

Avviso Unico Cultura 2025, i progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati, divisi per provincia, per un ammontare complessivo di 966.755 euro:

Città Metropolitana di Milano:

  • Alma Rose’ – Uva: 10.454 euro;
  • Amici di Edoardo ETS – Premio Edoardo Kihlgren: 10.710 euro;
  • Associazione Amici di Duccio – Festival di Arte e Cura della salute: 8.700 euro;
  • Associazione Culturale Dynamoscopio – Botteghe storiche future: 30.000 euro;
  • Associazione Culturale Oyes – Locorama: 7.118 euro;
  • Associazione Culturale Teatro Laboratorio di Figura Pane e Mate – Rapsodia di aria e fuoco: 15.000 euro;
  • Associazione Enfec – Mambasa: 30.000 euro;
  • Associazione Terzo Paesaggio Ets – Vitalità del grano #Chiaravalle: 15.000 euro;
  • Città Metropolitana di Milano – La Via del Marmo: 30.000 euro;
  • Comune di Cassina De Pecchi – Biblioteca Itinerante 2.0: 35.000 euro;
  • Comune di Inveruno – A ognuno la sua biblioteca: 7.555 euro;
  • Comune di Opera – Biblioteca oltre ogni limite: 16.000 euro;
  • Fondazione Augusto Rancilio – Festival della Mitologia: 15.000 euro;
  • Fondazione Corrente – Poetiche della liberazione: 15.000 euro;
  • Fondazione La Nuova Musica – Festival ‘Oltre il muro’: 9.000 euro;
  • L.O.P.L.O.P. – Urban Echoes: 9.000 euro;
  • La Fabbrica di Olinda – Tutti siamo diversi e anche universi: 13.682 euro;
  • Lapsus – Bosco di Oz: 7.800 euro;
  • Touring Club Italiano Ets – Caccia ai Tesori Arancioni 2025: 13.135 euro;
  • Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Open Ambrosiana 2.0: 11.348 euro;
  • Associazione Musicale Duomo – 38. Festival di Musica tra lago e monti: 10.800 euro;
  • Centro Internazionale di Brera Aps – Biblioteca di Brera 2025: 35.000 euro.

Bergamo:

  • AltoBrembo – Percorsi d’Arte lungo le Vie dell’acqua (‘Le Torri dei Baschenis 2025’): 8.880 euro;
  • Art Maiora Associazione Ricreativa Culturale – Leonardo da Vinci e la Valle dell’Adda: svelando nuove prospettive di ricerca e di fruizione: 8.340 euro;
  • Arketipos – New Urban Ecosystem (‘International Meeting 2025’): 15.000 euro;
  • Associazione CAP 24059 – Fermento Festival: 18.000 euro;
  • Associazione Crespi d’Adda – BricksFor: 30.000 euro;
  • Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo – 41ª Edizione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2025: 3.216 euro;
  • Associazione Promosola – Il patrimonio culturale isolano: una tradizione diffusa: 11.526 euro;
  • Associazione Arts – Born into Art: 8.000 euro;
  • Comune di Albino – Presente Prossimo | Leggere o scrivere l’oggi: 35.000 euro;
  • Fondazione Accademia Carrara – Forever Young: 35.000 euro;
  • Società del Quartetto di Bergamo – 121ª Stagione concertistica: 15.000 euro.

Brescia:

  • Associazione Musicala Brixia Camera Chorus – Paolo VI: il Papa del mondo moderno: 8.400 euro;
  • Associazione Parco Gallo – Il borgo ritrovato: 13.500 euro;
  • Associazione Volta APS – Animalità e contesti urbani: 8.759 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Di Segni Contemporanei: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Sulla scena. Il Badalisc di Andrista: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Valle Sabbia – Museums&More in Valle Sabbia: 13.000 euro;
  • Consorzio Marmi Bresciani – Arte Storia Cultura: Il marmo bresciano: 15.000 euro;
  • Diffusione Arte Aps – 1000 Chitarre in piazza: 9.660 euro;
  • Pro Loco Breno – Cantieri Culturali: 8.400 euro;
  • Comune di Niardo – Ludoteca in biblioteca: 30.000 euro.

Como:

  • Cernobbio – Il viaggio del rinoceronte: 14.686 euro;
  • Comune di Fino Mornasco – Dai fumetti fino allo sport: 14.000 euro;
  • Comune di Lurago D’erba – Biblioteen: 8.000 euro;
  • Ikivà Economie Territoriali Inclusive Coop. Sociale – Festival Bellezze Interiori: 11.720 euro;
  • Tempio Voltiano – Volta… la carta: 26.600 euro.

Cremona:

  • Associazione culturale Tapirulan – Voilà: XX Mostra internazionale illustratori contemporanei: 13.200 euro;
  • C.R.AR.T. Cremona Arte e Turismo – Boccaccio a 5cento: 7.599 euro;
  • Terre d’Acqua – Festival Terre d’Acqua 2025: 12.300 euro.

Lecco:

  • Associazione Musicale Giovanni Phol – Up & Down nel cuore della Grigna: 30.000 euro;
  • Associazioni di Musica e Cultura Mikrokosmos – Vivimusica 2025: 6.845 euro;
  • Comune di Calolziocorte – Controluce: Ricordi di infanzia: 18.340 euro;
  • Liberi Sogni Soc. Coop. Sociale – Rapello Folk: 7.350 euro;
  • WoW! Aps – Sopra di me / La Grigna 2025: 6.480 euro.

Lodi:

  • Associazione Musicale Francesco Gharfurio – All’opera… con Leo Nucci: 7.900 euro;
  • Comune di Castiglione D’adda – Riordino e inventariazione archivio storico Cavacurta: 8.052 euro;
  • Comune di Zelo Buon Persico – Libri in azione: 8.200 euro.

Mantova:

  • Associazione Culturale 4’33’’ – Voci di donne: 12.900 euro;
  • Comune di Mantova – Mantova e Sabbioneta: un patrimonio per tutti: 30.000 euro;
  • Comune di Suzzara – NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2025: 16.310,28 euro;
  • Segni d’Infanzia Associazione Artistica e Culturale ETS – Filo diretto con l’arte: 15.000 euro;
  • Zero Beat Società Cooperativa – Tra le quinte della storia: 8.883 euro.

Monza e Brianza:

  • Amici della Musica Monza Aps – Un giro di valzer: 7.920 euro;
  • Arci Scuotivento – No(i)te d’arte: 13.689 euro;
  • Associazione Musicale Rina Sala Gallo – Un piano per la città 2025: 4.800 euro;
  • Comune di Meda – 0-18: La lettura si fa grande: 15.131,20 euro;
  • Comune di Usmate Velate – L’Archivio di Usmate Velate: 26.000 euro;
  • Fondazione Casa Natale Pio XI – Costruirò la casa della pace: 15.000 euro;
  • La Casa dei Popoli – Festival delle Geografie: 6.000 euro.

Pavia:

  • Associazione ArteMida – L’Arte che ti incontra: 4.500 euro;
  • Associazione Sforzinda a.d.v. – XLIV Palio delle Contrade di Vigevano: 6.900 euro;
  • Diapason Consortium – Italian Swing Festival: 12.693 euro; Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana – Mini Art Festival: 9.000 euro;
  • Fondazione Gaia – Traiettorie di genere: 11.463 euro;
  • Fondazione Maria Corti – Fondo Giuseppe Novello: 21.000 euro;
  • Fondazione Teatro Sociale di Voghera – L’opera per tutti: 12.195 euro;
  • Rete Cultura Vigevano – Festival delle Trasformazioni: 4.800 euro;
  • Santa Cristina e Bissone – Tracce e visioni: 7.500 euro;
  • Università degli Studi di Pavia – Sistema Museale di Ateneo: 35.000 euro;
  • Comune di Stradella – Stradella, tesori da scoprire: 33.600 euro.

Sondrio:

  • Parco delle Orobie Valtellinesi – Alla scoperta della frontiera nord: 30.000 euro.

Varese:

  • Associazione Culturale Wareselabe – Varese Design Week 2025: 12.000 euro;
  • Laveno Mombello MIDEC – Touching Stories: 25.400 euro.

Più risorse per spettacoli dal vivo e cinema

In parallelo, oltre al finanziamento dei nuovi progetti, Regione Lombardia rafforza il sostegno allo spettacolo dal vivo e al cinema incrementando la dotazione finanziaria per il settore nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2025: sono stati aumentati del 50%, per un totale di risorse aggiuntive pari a 324.008 euro, i contributi destinati a 82 realtà che operano nella promozione di musica, danza, teatro e cinema.

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Siti Unesco in Lombardia, presentato percorso ciclabile ‘Grand Tour’

19 septembre 2025 à 12:47

Tappa di verifica del percorso del ‘Grand Tour Unesco della Lombardia’, il progetto che prevede il tracciamento di un itinerario ciclabile e pedonale in grado di connettere i siti Unesco della regione. Si è svolto a Sesto Calende (Varese) il ‘test event’ alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. L’obiettivo è promuovere un approccio sostenibile del turismo ai luoghi del patrimonio culturale e naturale diffusi in Lombardia, valorizzando le reti della mobilità e i percorsi ciclabili.

Momento simbolico di promozione del nostro patrimonio

In foto l’assessore regionale Francesca Caruso con una bicicletta all’evento di presentazione della ciclabile che unirà i siti Unesco in Lombardia“È con grande piacere che diamo il via a questa iniziativa – ha spiegato l’assessore Caruso – che rappresenta non solo una tappa di verifica del percorso, ma anche un momento simbolico di promozione del nostro straordinario patrimonio. Il progetto nasce dalla volontà di unire cultura, paesaggio e mobilità sostenibile, connettendo i siti Unesco con i territori che li ospitano”.

“È un’occasione per sperimentare un turismo più lento e consapevole – conclude Caruso –, che dialoga con le comunità locali e rafforza l’identità della Lombardia come regione che sa coniugare innovazione e tradizione“.

Sito Unesco in Lombardia, 780 km di percorso ciclabile

Il progetto ‘Viaggio nel patrimonio Unesco lombardo: storie, percorsi, narrazioni tra reale e virtuale’ è finanziato dal Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Comune di Bergamo, Abbonamento Musei e Politecnico di Milano, al quale è stato affidato il compito per lo studio e il tracciamento del percorso.

L’itinerario si sviluppa ad anello con alcuni raggi che partono da un centro (Milano), toccando almeno un elemento di tutti i siti Unesco lombardi attraverso un percorso complessivo di circa 780 chilometri principalmente su strade bianche e lungo gli argini di fiumi e canali.

La visita a Sesto Calende

La verifica a Sesto Calende ha riguardato il tracciato che attraversa la provincia di Varese e che connette alcuni beni iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Per la Lombardia sono l’Isolino Virginia (Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino), il Sacro Monte di Varese (sistema Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia) e il Monastero di Torba (I Longobardi in Italia), che è anche un bene del Fai. Una volta completata la mappatura, l’itinerario pubblicato è visitabile sul portale ‘InLombardia‘.

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Cultura, presentata la guida sui siti Unesco di Bergamo e Brescia

7 juillet 2025 à 18:19

Cinque luoghi simbolo, come i siti Unesco fra Bergamo e Brescia. Migliaia di anni di storia, un solo racconto: quello di un’identità lombarda che unisce territori, epoche, comunità. È la mappa culturale tracciata dalla nuova guida ‘Tra Bergamo e Brescia alla scoperta dei siti Unesco’, presentata, nella giornata del 7 luglio 2025, nel convento di San Francesco, a Bergamo, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Siti Unesco tra Bergamo e Brescia

L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso con il volume ‘Tra Bergamo e Brescia alla scoperta dei siti Unesco’Il volume invita a riscoprire le Mura veneziane, il villaggio operaio di Crespi d’Adda, Santa Giulia, le incisioni rupestri della Valle Camonica e i siti palafitticoli del Garda. Frutto della collaborazione tra Regione Lombardia, Comune di Bergamo e Museo delle Storie, la guida è firmata dal giornalista e scrittore Massimo Tedeschi e raccoglie testi e immagini che raccontano un patrimonio condiviso.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con Bergamo Brescia Capitale italiana della cultura 2023. Obiettivo, far conoscere – anche attraverso una versione audio – cinque siti che uniscono memoria, paesaggio e comunità.

Caruso: guida strumento prezioso per i cittadini

“Questa guida – ha dichiarato l’assessore Francesca Caruso – è uno strumento per restituire ai cittadini un patrimonio. Un’eredità che non deve restare chiusa nei libri o nei musei, ma continuare a parlarci, ogni giorno, nel presente. Si tratta di un lavoro che nasce da una sinergia vera tra istituzioni e che mette insieme qualità, accessibilità e bellezza”.

“Abbiamo bisogno di progetti così. Ovvero, capaci di unire le persone – ha concluso Caruso – attorno a ciò che conta davvero. Parliamo della nostra storia, della nostra cultura e del nostro territorio”.

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Sabbioneta. Beduschi: nasce Distretto legno alta formazione

9 juin 2025 à 18:41

È stato firmato lunedì 9 giugno 2025, tra Regione Lombardia e il Comune di Sabbioneta (Mantova), il protocollo d’intesa per la nascita del Distretto del legno per l’alta formazione e l’accoglienza nella città patrimonio Unesco. L’accordo è stato sottoscritto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, e dal sindaco di Sabbioneta, Marco Pasquali, alla presenza del professor Davide Del Curto, Prorettore del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano.

Sabbioneta, nasce Distretto del legno per l’alta formazione

L'assessore Beduschi con il sindaco di Sabbioneta Pasquali firma protocollo per la nascita del Distretto del legno per l'alta formazione L’intesa segna l’avvio formale di un progetto che punta a promuovere un nuovo polo formativo e produttivo, capace di generare sviluppo locale attraverso la valorizzazione della filiera del legno e la creazione di sinergie tra ricerca, impresa e istituzioni.

“Con questo accordo – ha dichiarato l’assessore Beduschi – Regione Lombardia compie un passo deciso a favore dello sviluppo locale, mettendo in rete saperi artigianali, percorsi formativi e valorizzazione delle risorse naturali. L’obiettivo è costruire un modello di crescita che tenga insieme identità e innovazione, promuovendo un’economia sostenibile e legata al territorio”.

Protocollo di durata triennale

L'assessore Beduschi con il sindaco di Sabbioneta Pasquali firma protocollo per la nascita del Distretto del legno per l'alta formazione Il protocollo, della durata triennale, prevede la costituzione di un gruppo tecnico di lavoro incaricato di definire finalità operative e obiettivi strategici del Distretto. Questo gruppo accompagnerà lo sviluppo del progetto anche sul piano della progettazione e dell’accesso alle risorse, con particolare attenzione ai bandi regionali, nazionali ed europei.
Fondamentale sarà la collaborazione con il mondo universitario – a partire dal Politecnico di Milano – per costruire percorsi di alta formazione post-laurea, rivolti in particolare ad architetti e ingegneri, favorendo l’incontro tra giovani professionisti e imprese del settore. L’iniziativa vuole anche promuovere una cultura del legno basata su criteri etici e qualitativi, capace di restituire valore a una filiera tradizionale attraverso l’innovazione.

Inizio di un percorso strutturato

I partecipanti alla firma del protocollo d'intesa tra Regione e Comune di SabbionetaLa firma dell’accordo rappresenta l’inizio di un percorso strutturato. Un ‘cammino’ che mira a fare di Sabbioneta un punto di riferimento nazionale per la formazione avanzata nel settore del legno e per l’incontro tra mondo accademico e produttivo. Sabbioneta è, infatti, uno dei patrimoni Unesco della Lombardia. Quindi un caso davvero particolare. Tanto che, oltre che per le caratteristiche che la portano a essere definita la ‘piccola Atene’, Sabbioneta diversifica le proprie attività sul territorio presidiando il settore del legno.

Puntare sul legno scelta che guarda lontano

Momento di confronto tra i partecipanti alla firma del protocollo d'intesa tra Regione e Comune di Sabbioneta“Sabbioneta è il luogo ideale per dare forma a questa visione – ha detto ancora l’assessore Beduschi – perché racchiude in sé un patrimonio culturale straordinario che può dialogare con le nuove sfide ambientali e formative”.

“Puntare su una filiera d’eccellenza come quella del legno, in un contesto di così alto valore storico, è – ha concluso Beduschi dopo la firma del protocollo – una scelta che guarda lontano”.

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Fine scuola, Caruso: la cultura non va in vacanza

6 juin 2025 à 15:42

“Con la fine dell’anno scolastico si apre per tanti ragazzi un tempo prezioso. È il momento di leggere un libro, visitare un museo, scoprire un borgo, andare a teatro o a un concerto. La cultura non va in vacanza e può accompagnare bambini e adolescenti in un’estate anche formativa e stimolante”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in occasione della chiusura delle scuole per l’anno 2024-2025, rivolgendo “un grande in bocca al lupo a tutti gli studenti che si apprestano ad affrontare gli esami di terza media e di maturità, prove importanti che segnano l’inizio di nuove avventure”.

I progetti di Regione Lombardia

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto con il dépliant di ‘Abbonamenti Musei’ in Lombardia: la cultura non va in vacanza neanche dopo il fine scuola“È fondamentale – ha aggiunto Caruso – non perdere mai di vista la cultura. Un mio consiglio per l’estate è di scoprire Palazzo Lombardia, partendo da una visita gratuita alla mostra fotografica dedicata ai siti Unesco della Lombardia. Oppure, sempre gratuitamente, visitare l’Archivio storico della Regione nella biblioteca Tremaglia. Un luogo affascinante dove si intrecciano memoria, storie e identità”.

Tra i progetti già attivi, l’assessore ha anche ricordato ‘Schermi di classe‘, che ha coinvolto oltre 25.000 studenti offrendo gratuitamente proiezioni cinematografiche di qualità, e ‘Palchi di classe‘, che consente agli studenti lombardi di assistere a spettacoli dal vivo nei teatri, nelle sale o direttamente a scuola.

Fine scuola, la cultura anche d’estate

“Grande attenzione – ha sottolineato Caruso – è riservata anche ai musei. Con ‘Abbonamento Musei‘ in Lombardia è possibile accedere liberamente a 230 realtà culturali: gli abbonamenti attivi sono oltre 56.000. In più, grazie alla versione ‘junior’, abbiamo già distribuito 16.000 tessere a famiglie con bambini tra i 6 e i 13 anni. Un progetto che ho fortemente voluto per far scoprire anche ai più piccoli l’immenso patrimonio artistico della nostra regione”.

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In Regione la mostra fotografica sui siti Unesco della Lombardia

Par : Marco Dozio
29 mai 2025 à 15:52

Inaugurata a Palazzo Lombardia la mostra fotografica ‘Ingegno e bellezza: i siti UNESCO della Lombardia‘, un viaggio immersivo attraverso gli scatti di Renato Cerisola fra le eccellenze storiche e culturali della Regione, riconosciute come patrimonio dell’umanità. All’inaugurazione della mostra, a ingresso libero, realizzata da Regione Lombardia con il contributo del Ministero della Cultura, ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Siti Unesco in Lombardia, la mostra a Spazio IsolaSET

Inaugurata la mostra fotografica 'Ingegno e bellezza: i siti UNESCO della Lombardia’: in foto, l’assessore regionale Francesca Caruso al taglio del nastro“Nel giorno della Festa della Lombardia – ha affermato l’assessore Francesca Caruso – inauguriamo non solo una mostra che abbiamo fortemente voluto, ma un’idea di Regione che guarda al futuro. ‘Ingegno e bellezza’ è molto più di un titolo: è la sintesi perfetta della nostra identità, fatta di equilibrio tra lavoro e arte, concretezza e visione”.

“Le fotografie di Renato Cerisola – ha continuato Caruso – raccontano i siti UNESCO della nostra regione con uno sguardo nuovo. Ma, soprattutto, capace di coglierne l’anima e non semplicemente l’immagine da cartolina. Un progetto corale, che ha coinvolto territori, istituzioni e comunità, custodi di un patrimonio che è orgoglio della nostra Regione”.

Caruso: mostra itinerante per accrescere consapevolezza

Inaugurata la mostra fotografica 'Ingegno e bellezza: i siti UNESCO della Lombardia’: in foto, l’assessore regionale Francesca Caruso alla mostra“L’esposizione – ha proseguito Caruso – sarà itinerante e dopo la prima tappa nella sede della Regione sarà allestita nelle diverse province della Lombardia, affinché tra gli stessi lombardi possa crescere la consapevolezza di vivere in una terra unica che sa offrire tesori artistico-culturali e paesaggistici di grandissimo pregio”.

“La mostra – ha concluso Caruso – è parte integrante di un più ampio progetto che stiamo mettendo in campo per valorizzare i siti Unesco: promuoverli significa anche potenziare l’attrattività dei singoli territori a beneficio dell’economia locale”.

La mostra: i siti Unesco della Lombardia

I siti Unesco della Lombardia coinvolti nel progetto fotografico sono 10:

  • L’Arte rupestre della Valle Camonica;
  • La Chiesa e il convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie con il ‘Cenacolo’ di Leonardo da Vinci;
  • Crespi d’Adda;
  • I Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia;
  • La Ferrovia Retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina;
  • Mantova e Sabbioneta;
  • Monte San Giorgio;
  • I Longobardi in Italia: i luoghi del potere;
  • I siti palafitticoli preistorici dell’arco Alpino;
  • Bergamo e le opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar Occidentale.

Sono sette i temi della mostra per un totale di 50 foto insieme a oggetti messi a disposizione dai siti UNESCO: particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità del percorso espositivo, con la realizzazione di immagini e didascalie tattili per il pubblico di non vedenti e ipovedenti, realizzate in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano.

‘Ingegno e bellezza: i siti Unesco della Lombardia’

La mostra è allestita nello Spazio IsolaSET (via Galvani, 27 – Milano). È visitabile con ingresso libero e gratuito fino al 24 giugno 2025, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 e sabato e domenica dalle 10 alle 18.

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Via Francigena, Regione firma intesa per la candidatura a sito Unesco

19 mai 2025 à 18:23

Sviluppare un progetto condiviso con i territori per la valorizzazione della Via Francigena che in Lombardia coinvolge le province di Pavia e Lodi. Con questo obiettivo Regione Lombardia ha sottoscritto il protocollo d’intesa per la candidatura della Via Francigena italiana alla lista dei siti culturali e naturali patrimonio dell’Unesco. L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha firmato il documento nell’ambito del ‘Festival delle Regioni’ in corso a Venezia.

Caruso: itinerario millenario che merita riconoscimento

Sottoscritto accordo per promuovere la via Francigena a patrimonio Unesco: l’impegno di Regione Lombardia, in foto l’assessore regionale Francesca Caruso durante la firma a Venezia“Il protocollo – ha commentato l’assessore Caruso – firmato dalla Lombardia rappresenta un passo significativo verso il riconoscimento della Via Francigena come patrimonio dell’Unesco. Un’occasione per rendere più attrattivo un itinerario millenario dal grande valore storico, culturale, turistico e paesaggistico, su cui Regione Lombardia crede fortemente”.

“La Via Francigena – ha concluso Caruso – attraversa i nostri territori di Pavia e Lodi portando con sé un’eredità unica fatta di spiritualità, identità e dialogo tra culture”.

Via Francigena, le Regioni coinvolte nel protocollo

Il protocollo d’intesa per la candidatura della Via Francigena nella ‘World Heritage List’ rientra nell’elenco dei luoghi considerati dall’Unesco patrimoni mondiali dell’umanità. È stato sottoscritto, oltre che da Regione Lombardia, anche dal Ministero della Cultura e dalle Regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio.

Il documento rappresenta un importante tassello per proseguire e rafforzare il lavoro in sinergia con i territori per la promozione della Via Francigena e degli itinerari di interesse collegati. L’accordo ha durata triennale ed è elaborato dall’Associazione europee Vie Francigene (Aevf).

La Via Francigena in Lombardia

In Lombardia, la Via si snoda per oltre 120 chilometri, dalla provincia di Pavia (Palestro, Robbio, Mortara, Tromello, Garlasco, Gropello Cairoli, Pavia, Belgioioso, Santa Cristina e Bissone, Chignolo Po, Lambrinia) fino a quella di Lodi (Orio Litta e Corte Sant’Andrea), dove si trova l’imbarco dei pellegrini che vogliono proseguire il cammino oltre il Po.

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A Sabbioneta (MN) la mostra di Juergen Teller, Mazzali: occasione preziosa

20 mars 2025 à 17:21

Coniugare avanguardia creativa e storia millenaria nella suggestiva cornice di Sabbioneta (Mantova), città patrimonio dell’Unesco, è il fulcro della mostra ‘7 ½’, firmata da Juergen Teller, promossa da Regione Lombardia e dalla Fondazione Sabbioneta Heritage.

L’esposizione è stata presentata in conferenza stampa a Palazzo Lombardia dall’assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali. Erano presenti anche gli organizzatori, con la partecipazione del grande fotografo tedesco.

La mostra personale di Juergen Teller, artista dallo stile inconfondibile, figura iconica e irriverente innovatore della fotografia di moda contemporanea, sarà ospitata nella Galleria degli Antichi e nella Sala degli Specchi di Palazzo del Giardino a Sabbioneta (MN) da domenica 13 aprile a domenica 23 novembre 2025.

Mazzali: palcoscenico di cultura internazionale

La foto mostra i partecipanti alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi a Palazzo Lombardia, tra cui l’assessore regionale al Turismo Barbara Mazzali, Juergen Teller, protagonista della mostra, Gianni Fava, presidente della Fondazione Sabbioneta Heritage, Ezio Zani, direttore della Fondazione Sabbioneta Heritage“Con la mostra dedicata a Juergen Teller, – spiega l’assessore regionale Barbara Mazzali – uno dei fotografi più influenti e provocatori della scena contemporanea, Sabbioneta si conferma non solo scrigno di storia e bellezza rinascimentale, ma anche palcoscenico vivo e vibrante della cultura internazionale”.

“Questo evento di respiro mondiale – continua Mazzali – rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare ulteriormente l’identità culturale di Sabbioneta che insieme a Mantova è riconosciuta come patrimonio Unesco, e che oggi si apre con coraggio e visione anche ai linguaggi dell’arte contemporanea. Il dialogo tra il genio di Teller e l’eleganza architettonica della Piccola Atene dei Gonzaga crea un cortocircuito visivo ed emozionale che arricchisce l’esperienza del visitatore e potenzia l’attrattività turistica del territorio”.

Lombardia culla del turismo di qualità

“La Lombardia – sottolinea l’assessore regionale – continua a investire su un modello culturale capace di coniugare tutela del patrimonio, innovazione e turismo di qualità. Ringrazio la Fondazione Sabbioneta per la sua capacità di immaginare e realizzare progetti che portano nuova linfa a uno dei luoghi simbolo della nostra identità storica ed estetica”.

Le date della mostra di Juergen Teller a Sabbioneta

Palazzo Giardino, straordinaria architettura custodita entro le mura della città Unesco di Sabbioneta (MN), si appresta ad accogliere la seconda grande mostra d’arte contemporanea. Organizzata dalla Fondazione Sabbioneta Heritage, nella Galleria degli Antichi e la Sala degli Specchi di Palazzo Giardino, l’esposizione ‘7 ½’ si terrà da domenica 13 aprile a domenica 23 novembre 2025.

La mostra sarà visitabile da domenica 13 aprile a domenica 23 novembre:

– il lunedì dalle ore 10 alle ore 13

– dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14.30 alle ore 18

– il sabato, la domenica e nei festivi dalle 10 alle 19, con orario continuato.

Il biglietto d’ingresso, comprensivo di mostra e visita a Palazzo Giardino, è in vendita all’Infopoint di Palazzo Giardino e online tramite l’App Visit Sabbioneta.

Un titolo che racconta un amore e un sodalizio professionale

Dopo le retrospettive che lo hanno visto protagonista al Grand Palais Éphémère di Parigi (2023) e alla Triennale di Milano (2024), Juergen Teller approda a Sabbioneta. Con un inedito e originale progetto espositivo, la mostra è curata da Mario Codognato.

‘7 ½’ è la mostra più personale che Juergen Teller abbia mai realizzato e ricostruisce il percorso artistico da lui sviluppato negli anni più recenti. Un periodo caratterizzato da un grande rinnovamento creativo, con un’attenzione inventiva che dalla moda si espande agli avvenimenti storici del presente e del passato. Tra questi, il sodalizio professionale ed esistenziale con la moglie Dovile Drizyte.

Il numero scolpito nel titolo della mostra di Juergen Teller a Sabbioneta, infatti, rimanda non solo agli anni in cui i due hanno collaborato artisticamente, ma anche al tempo che quotidianamente trascorrono insieme. L’esposizione assume così una valenza di una mistica privata e intima resa pubblica delle immagini esposte. La matrice istintiva e la partecipazione personale con cui gli scatti di Teller colgono puntualmente la spontaneità delle situazioni e dei personaggi ritratti offre al visitatore la possibilità di attingere a una sorta di album privato lasciato generosamente a disposizione dall’artista.

Sabbioneta, la mostra di Juergen Teller: il progetto espositivo per l’allestimento

Una composizione veloce, uno sguardo imparziale e costante, con nessuna intenzione di celare l’imperfezione (che anzi si fa elemento d’interesse), caratterizzano da sempre la fotografia di Juergen Teller. Ciò si coniuga magnificamente con quello che si preannuncia come un progetto espositivo ‘site specific’ per l’allestimento, appositamente concepito dall’artista. Insieme a Mario Codognato e progettato da Federico Fedel, lo spazio risalta per l’eccezionale prospettiva orizzontale della Galleria degli Antichi. Con i suoi novantasette metri di lunghezza e i soffitti della Sala degli Specchi, l’area offre uno spazio ideale per un dialogo aperto con l’architettura rinascimentale di Sabbioneta. La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue (italiano/inglese) curato da Marsilio editore.

Codognato: Teller ha anticipato l’estetica dei social

L’esposizione, curata da Mario Codognato, è incentrata sulla figura umana e su momenti di vita quotidiana. “Teller – aggiunge il curatore – è senza dubbio uno degli artisti più importanti della sua generazione e uno dei più grandi innovatori del linguaggio fotografico. Lo è non solo nel campo della moda, ma di tutta l’applicazione creativa di questo mezzo. Con l’inclusione del quotidiano, l’istantaneo congelamento di ogni situazione immaginabile, ha infatti anticipato l’estetica dei social e influenzato in maniera evidente ed inesorabile le ultime generazioni nel campo fotografico”.

L’impegno della Fondazione Sabbioneta Heritage

“Il percorso avviato da Sabbioneta lo scorso anno – racconta Ezio Zani, direttore della Fondazione – si arricchisce ora dell’opportunità di ospitare la produzione di un altro eccezionale artista. Teller, libero e visionario, pone l’uomo, declinato nella moltitudine delle sue espressioni, al centro della propria indagine e della propria visione. Un uomo calato nella storia, nel quotidiano, ripreso con una sincerità graffiante che rifugge ogni costruzione lirica e ripudia qualsiasi tentativo di atteggiamento”.

“Ospitando Juergen Teller – conclude Zani – con questo suo personalissimo progetto costruito con un allestimento che non può non lasciare stupefatti Sabbioneta conferma la sua vocazione di grande ed esclusivo contenitore e palcoscenico della più accreditata arte internazionale”.

Fava: mostra valore aggiunto per il territorio

La foto mostra i partecipanti alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi a Palazzo Lombardia, tra cui l’assessore regionale al Turismo Barbara Mazzali, Juergen Teller, protagonista della mostra, Gianni Fava, presidente della Fondazione Sabbioneta Heritage, Ezio Zani, direttore della Fondazione Sabbioneta HeritageIl presidente della Fondazione Sabbioneta Heritage, Gianni Fava, richiama l’attenzione sul valore aggiunto a favore del territorio che la mostra porta con sé.

“Siamo orgogliosi – precisa Fava – di ospitare Teller a Sabbioneta per questa straordinaria esposizione. La mostra si inserisce perfettamente nella nostra missione di valorizzazione del patrimonio storico attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Juergen Teller, con il suo sguardo diretto e senza compromessi, porta una visione nuova e audace in spazi carichi di storia. Palazzo Giardino, con la maestosità della Galleria degli Antichi e l’eleganza della Sala degli Specchi, diventa il palcoscenico ideale per il dialogo tra passato e presente. Offriamo così ai visitatori un luogo per un’esperienza inedita e affascinante”.

“Questa mostra – ribadisce Fava – rappresenta, dunque, anche un’importante occasione per il territorio. L’invito alle istituzioni, ai cittadini e alle realtà locali è di mettersi in gioco insieme, con fiducia. L’intento è lasciarsi coinvolgere in un progetto culturale di ampio respiro, generando valore e nuove prospettive per Sabbioneta”.

La storia della Fondazione Sabbioneta Heritage

Fondazione Sabbioneta Heritage nasce nel giugno 2022. Rappresenta un progetto in linea con le più avanzate esperienze italiane e internazionali nella gestione e valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale. Ente del terzo settore, è una fondazione partecipata di diritto privato. Dal 2023 gestisce un sistema museale unico, quello del sito Unesco di Sabbioneta, affidatole dal Comune, dalla Pro Loco e dalla Parrocchia di Sabbioneta. Con questa sinergia la Fondazione quindi intende agire in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e massimizzazione dell’efficienza. Tra i suoi obiettivi anche l’impiego di buone pratiche in tema di gestione, valorizzazione e promozione del territorio e della sua straordinaria ricchezza storica, artistica e culturale.

La Fondazione mira, quindi, a un progressivo posizionamento internazionale della ‘Città ideale di Vespasiano Gonzaga’ come città produttrice di cultura. Tuttociò anche attraverso un articolato programma di ammodernamenti funzionali, di cantieri di innovazione tecnologica, di laboratori di partecipazione. Vuole promuovere, inoltre, eventi espositivi, artistici e musicali e iniziative di studio e approfondimento.

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Turismo di lusso, Mazzali: in Lombardia cresce offerta luxury

7 mars 2025 à 14:20

“La Lombardia è al terzo posto in Italia per il turismo di lusso, che nella nostra regione non è solo una nicchia di mercato, ma un motore strategico per la crescita economica regionale. Con buone prospettive di sviluppo”. Così Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, commenta i risultati della ricerca di Demoskopika che collocano la Lombardia al terzo posto in Italia nell’Elite Index con un punteggio di 105,7. La Lombardia è preceduta solo da Lazio e Campania, ma è davanti a Sardegna, Veneto e Toscana.  Inoltre, le previsioni per il 2025 indicano un ulteriore incremento dei flussi turistici luxury in Lombardia. Con una crescita stimata del 2% negli arrivi e dell’1,4% nelle presenze.

Conferma crescita del turismo luxury in Lombardia

Mazzali Barbara“I dati Demoskopika – sottolinea Mazzali – certificano ciò che rileviamo dalle nostre elaborazioni regionali. Ovvero che  in Lombardia il segmento high-end cresce più velocemente del turismo tradizionale. E la nostra regione si conferma una delle destinazioni più ambite dai viaggiatori alto-spendenti. Ciò grazie a un’offerta che unisce eccellenza, esperienzialità e un ecosistema imprenditoriale d’avanguardia”. “Un posizionamento – aggiunge – che riflette il valore dell’ospitalità lombarda e la capacità di intercettare una clientela internazionale sempre più selettiva ed esigente”.

I numeri della Lombardia

“Con oltre 53,5 milioni di pernottamenti nel 2024, di cui il 67% generato da visitatori internazionali, la Lombardia sta vivendo una fase di espansione senza precedenti – prosegue Mazzali -. I flussi turistici sono in costante crescita. E, a trainare questo sviluppo, sono proprio i viaggiatori luxury, provenienti principalmente da USA e Gran Bretagna. Sono turisti che cercano destinazioni in grado di offrire non solo ospitalità a cinque stelle, ma anche esperienze esclusive e personalizzate. Che vanno dall’arte alla moda, dal design alla gastronomia”.

La strategia: offrire esperienze ‘top’ tra paesaggi, moda, cibo e hotel

“La Lombardia è già una delle regioni più ambite dai viaggiatori alto-spendenti, ma possiamo fare ancora di più – spiega ancora Mazzali -. Il nostro obiettivo è posizionare il territorio tra le top luxury destination mondiali, valorizzando il Made in Italy dell’accoglienza ricettiva, che nel nostro territorio è di altissimo livello,  e creando sinergie con il tessuto produttivo, dalla moda alla ristorazione. Il turismo di lusso non è solo una questione di ospitalità, ma di esperienza, cultura e valore economico”.

Tre direttrici fondamentali

Consolidare questo trend, secondo l’assessore regionale, significa agire su tre direttrici fondamentali. Che sono la formazione specialistica investendo in competenze per offrire servizi all’altezza delle aspettative di una clientela esclusiva. Ed è per questo che l’Assessorato al Turismo di Regione Lombardia è partner di un’aggregazione di Università nazionali e internazionali nella presentazione di un progetto al MITUR dedicato all’alta formazione. Quindi innovazione e digitalizzazione. Dal concierge digitale ai servizi personalizzati, il lusso oggi passa anche dalla tecnologia. E, quindi, strategie di posizionamento internazionale per rafforzare la presenza della Lombardia nei circuiti globali del turismo di fascia alta, attraverso partnership con brand di lusso e tour operator specializzati con investimenti in campagne mirate.

Turismo luxury volàno per economia Lombardia

“Il turismo luxury – dice ancora l’assessore – è un volàno economico essenziale. Perché chi sceglie la Lombardia come destinazione non si limita a visitarla, ma vi investe, contribuendo alla crescita del territorio. Dai grandi gruppi dell’ospitalità agli artigiani del lusso, dalla moda al design, il nostro sistema turistico di alta fascia – sottolinea Mazzali – è fortemente integrato con i settori produttivi, creando valore e posti di lavoro. L’attrattività della Lombardia nel turismo di alta gamma si fonda su un mix unico di elementi come: Milano, capitale del fashion e del design, con le sue boutique esclusive, gli eventi internazionali come la Fashion Week e il Salone del Mobile, e un’ospitalità che vede una crescita continua di hotel di lusso, ristoranti stellati e servizi tailor-made“.

I punti di forza regionali

“Tanti i punti di forza del turismo della Lombardia – conclude Mazzali – a cominciare dai laghi di Como e di Garda, mete iconiche per il turismo internazionale, con ville storiche e resort esclusivi. Cui si accompagna un’offerta turistica capace di coniugare eleganza, benessere e paesaggi mozzafiato. Per non dimenticare poi la Valtellina, destinazione sempre più apprezzata per un lusso autentico legato al territorio. Qui si va allo sci nelle esclusive località alpine come Bormio e Livigno, ai percorsi enogastronomici tra i vigneti terrazzati Patrimonio Unesco. E, infine, non dimentichiamo certamente un’ospitalità d’eccellenza. Con una crescita costante del settore alberghiero di alta fascia”.

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Intese tra diversi enti per valorizzare siti Unesco a Bergamo e Varese

21 janvier 2025 à 13:34

Formali intese per gestire e promuovere i siti Unesco transnazionali ‘Monte San Giorgio’ (Varese) e ‘Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar occidentale’ (Bergamo). È quanto ha deciso la Giunta regionale su proposta del presidente Attilio Fontana, di concerto con l’assessore alla Cultura Francesca Caruso.

L’iniziativa si inserisce in un programma più ampio che coinvolge i dieci siti Unesco della Lombardia, rendendola la più ricca in Europa per numero di riconoscimenti. Nello specifico, queste intese, sottoscritte da Regione Lombardia con il Ministero della Cultura, il Comune di Bergamo, la Fondazione Bergamo nella Storia e la Comunità Montana del Piambello, non prevedono oneri finanziari diretti per la Regione, ma stabiliscono un quadro istituzionale per coordinare e ottimizzare le attività di tutela e promozione.

“Questi accordi – ha dichiarato l’assessore Caruso – rappresentano un modello di gestione condivisa e integrata, finalizzato alla tutela, alla conservazione e alla promozione dei siti Unesco lombardi. Luoghi come il Monte San Giorgio di Varese e le fortificazioni veneziane di Bergamo sono testimonianze uniche del nostro patrimonio culturale e naturale. Attraverso queste iniziative vogliamo connettere le comunità locali e internazionali, valorizzandone l’unicità”.

Dal 2019 Regione Lombardia ha già destinato 768.000 euro ai due siti coinvolti nelle intese.

“Puntiamo – ha sottolineato l’assessore Caruso – a fare del patrimonio Unesco un motore di sviluppo culturale, turistico ed economico, con un approccio sostenibile e accessibile a tutti. La mostra fotografica itinerante multisensoriale, che sarà inaugurata a maggio a Palazzo Lombardia, e le attività didattiche per le scuole sono esempi concreti del nostro impegno per coinvolgere i cittadini di ogni età”.

“Regione Lombardia – ha concluso – conferma così il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale”.

Tra le azioni già realizzate si segnalano la creazione di un’identità visiva condivisa per i siti Unesco lombardi, la realizzazione di campagne fotografiche e promozionali e l’elaborazione di una strategia coordinata di valorizzazione.

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Sabbioneta, Beduschi: avviato percorso per il Distretto legno

14 janvier 2025 à 15:37

Regione Lombardia e il Comune di Sabbioneta (Mantova) hanno approvato uno schema di Protocollo d’Intesa per la realizzazione del ‘Distretto del legno per l’alta formazione e l’accoglienza nella città patrimonio Unesco’. Lo prevede una delibera presentata dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, di concerto con l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso.

Protocollo per il Distretto del legno a Sabbioneta

Alessandro Beduschi“Questo Protocollo – commenta l’assessore Beduschi – rappresenta il primo passo di un impegno concreto per sostenere le filiere agricolo-produttive e per incentivare la formazione nel settore del legno, che rappresenta una risorsa strategica per la nostra regione. Attraverso questo approccio, puntiamo a generare sviluppo, creando sinergie tra innovazione, cultura e lavoro”.

Il progetto mira a valorizzare la filiera del legno, promuovendo sostenibilità, innovazione e formazione, per favorire nuove opportunità lavorative e la crescita economica locale.

Intesa di durata triennale

Il Protocollo, della durata iniziale di tre anni, si inserisce tra le priorità del futuro Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) di Mantova. L’obiettivo è consolidare l’intero ciclo produttivo, valorizzando il legname da costruzione e promuovendo la tutela di beni di interesse storico e artistico.

Attenzione a eccellenze territoriali

“Con questa iniziativa – conclude Beduschi – Regione Lombardia conferma il proprio impegno nella valorizzazione delle eccellenze territoriali. Sabbioneta, con la sua unicità culturale e storica, diventa il fulcro di un progetto che guarda al futuro, unendo tradizione e innovazione”.

Caruso: Distretto ha valore anche culturale

Francesca Caruso“Il Distretto del legno di Sabbioneta – dichiara l’assessore Caruso – rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare il patrimonio culturale ed economico della nostra regione. Questa tradizione secolare, profondamente radicata nel territorio, si evolve attraverso l’incontro tra sostenibilità e innovazione, dimostrando come cultura e sviluppo possano integrarsi in un percorso virtuoso”.

“Preservare e promuovere il nostro patrimonio storico – sottolinea l’assessore Caruso – è un atto di tutela. Regione Lombardia è impegnata nel supporto di iniziative che, pur guardando al futuro, mantengano vive le radici culturali e identitarie dei nostri territori”.

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‘Il Cammino dei Pastori’, storie di vita e paesaggio lombardo in mostra

11 novembre 2024 à 15:41

Il Cammino dei Pastori‘ è il titolo della mostra fotografica, visibile in piazza Città di Lombardia fino al 17 novembre 2024, inaugurata lunedì 11 novembre dal presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, e dagli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Francesca Caruso (Cultura). Testimonianze di un mondo antico che trova ancora spazio nell’epoca moderna. “Una mostra che arriva dopo la pubblicazione di un bellissimo libro che fotografa, attraverso le immagini di Carlo Meazza, la transumanza nella nostra regione – ha detto il presidente Attilio Fontana nel corso dell’inaugurazione -. Una realtà che fa riferimento a storia e a tradizioni che dobbiamo tutelare e preservare. Credo che questo libro e la mostra fotografica vadano concretamente in questa direzione”.

Beduschi: un mondo eroico da sostenere e tutelare

“Le immagini che vengono proposte in piazza rendono bene la suggestione del mondo pastorale. Un mondo magico ed eroico – ha detto Beduschi – che alimenta da sempre la qualità di un lavoro impegnativo e affascinante, oltre che utile per la collettività. Un comparto che concorre a costruire il benessere di un territorio, spesso difficile, che in pochi riescono  a curare e che loro mantengono intatto, sicuro e presidiato. Un lavoro che dobbiamo sostenere, come istituzione, al meglio, per assisterli negli alleggerimenti burocratici e nelle norme che ne vincolano l’efficacia in termini di azioni di tutela del territorio”.

‘Il Cammino dei Pastori’ valorizza archivio etnografico e di storia sociale regionale

L’iniziativa di oggi valorizza il recupero dell’archivio di etnografia e storia sociale di Regione Lombardia. “Sono foto meravigliose quelle realizzate da Carlo Meazza – ha aggiunto l’assessore Caruso – che ci raccontano il passato, la nostra storia, la nostra splendida Lombardia, in un mestiere che resta sostanzialmente simile a sempre. Ricordo che la transumanza è stata riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale per il grande valore identitario e di tradizione. Grazie a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questa mostra e la valorizzazione di un grande patrimonio”.

“La mostra è stata impostata in due fasi – ha detto Stefano Boccalini, artista, docente, che ha curato la realizzazione del percorso fotografico – , una parte interna e una esterna, la prima con la vita dei pastori e l’altra con i paesaggi bellissimi della Lombardia. Sono oltre 300 le foto da cui abbiamo tratto la selezione proposta”. “Protagonista della mostra è il mondo dei pastori – ha detto Carlo Meazza, fotografo – che ho seguito nelle quattro stagioni, in montagna e in pianura. Molto bello poter vedere queste foto che illustrano un mondo antico rimasto uguale a sempre, nonostante il progresso”.

Da ‘Il Cammino dei Pastori’ un mondo antico nel cuore moderno della Lombardia

“Un mondo antico dentro il cuore moderno della Lombardia, – ha concluso Boccalini –  un contrasto che non si pone in antitesi, due aspetti della mostra che abbiamo cercato di coniugare, abbinando parole – come ‘solitudine’, ‘connessione’, ‘indipendenza’ – alle fotografie che acquistano così un significato diverso. Il valore delle parole non sostituisce le immagini, che a loro volta non sostituiscono le parole”.

“Un lavoro che ci si trova a intraprendere senza motivo, con la passione per gli animali e la tradizione famigliare – ha detto Daniele Savoldelli, pastore di Schilpario (BG), in val di Scalve -. Noi seguiamo ancora il ritmo delle stagioni, dobbiamo inventarci ogni giorno un nostro giro, un nostro viaggio, un nostro ‘campare’. Arriviamo dalla val di Scalve fino a Milano e scendiamo in pianura. Quando è primavera saliamo in montagna, in autunno ridiscendiamo nuovamente. Era così secoli fa, è cambiato poco nulla per noi, il modo di allevare resta sempre lo stesso”.

Alla presentazione è intervenuta anche Monica Sgrò, docente, curatrice del progetto ‘Mangiamo i prati’ realizzato in collaborazione con Fondazione Wurmkos e rivolta ad alcune scuole di Milano.

Il pastoralismo in lombardia in cifre

In Lombardia, secondo i dati del Sistema Informativo Veterinario nazionale al 30 giugno del 2024, sono presenti sono presenti 1.0571 allevamenti stabili e ‘vaganti’: 105.361 i capi ovini e 84.847 i capi caprini.

Il dato provinciale

La provincia in cui i dati indicano il maggior numero di animali è quella di Bergamo con 2.414 allevamenti, 42.718 gli ovini e 19.292 i caprini. Segue Brescia con 2.420 allevamenti, 20.711 gli ovini e 18.575 i caprini. Poi Sondrio con 1.350 allevamenti, 8.201 gli ovini e 13.175 i caprini. Como con 1.142 allevamenti, con 5.302 ovini e 8.342 caprini. Lecco con 826 allevamenti, 7.905 ovini e 6.128 caprini. Varese con 642 allevamenti; 5716 ovini e 5.905 caprini.

Milano segue con 424 allevamenti, 2.898 ovini e 5.075 caprini. Pavia 388 allevamenti, con 3.469 ovini e 2.397 caprini. Mantova 381 con allevamenti, 3111 gli ovini e 1879 i caprini. Cremona con 237 allevamenti, 4.551 gli ovini e 2.766 i caprini. Monza Brianza 203 allevamenti, 672 gli ovini e 868 i caprini.

Infine Lodi con 90 allevamenti, 647 gli ovini e 444 i caprini. Le province con maggior densità di allevamenti per chilometro quadrato sono Bergamo e Lecco (0.4283) così come quelle per densità di capi (7.7454).

Razze ovine

Pecora Brianzola 1.413 capi, Pecora Bergamasca 485 capi, Pecora Ciuta 410 capi, Pecora di Corteno 394 capi e Naso nero del Vallese 271 capi.

Razze caprine

Bionda dell’Adamello Produzione casearia: Fatulì, formaggella a latte crudo. Produzione carne: capretto e berna, striscia di carne essiccata. Orobica Produzione casearia: Formagìn, Matuscìn, Roviola, diversi nomi dialettali della formaggella di capra. Il suo latte è utilizzato per la produzione di Bitto DOP nel caso di aggiunta di latte di capra a quello vaccino. Frisa Valtellinese Produzione carne: violino di capra, coscia o spalla di capra essiccata. Verzasca Produzione carne: Capretti pesanti e ricercati. Produzione casearia: Formaggella del Luinese D.O.P., dove nel disciplinare si obbliga all’utilizzo di una percentuale di latte di capra Verzasca (pascoliva). E Lariana Capretto (specializzata nella produzione carne).

Produzione di lana

In Lombardia si producono circa 150 tonnellate all’anno di lana. Occorre trovare nuovi utilizzi per questa risorsa che soffre la concorrenza di lane estere e la mancanza di impianti per poter essere trattata. In Italia si stima che sulla base di circa 8 milioni di ovini si producano dai 10 a 12 milioni di chili di lana sudicia; di questi, all’incirca l’80%, viene esportato, senza le operazioni di lavaggio all’estero; in particolare in India, Cina e sud Europa. Nel nostro paese ne restano così 1200 tonnellate serve così ricostruire una filiera tessile e dare vita a una catena produttiva che si è interrotta con l’incremento delle fibre sintetiche e il ricorso a lane d’importazione.

Legge pastorizia

Tra gli obiettivi della legge 14/2022, c’è anche quello di sostenere economicamente progetti in favore dei pastori e dei conduttori d’alpeggio che eseguono opere di manutenzione del territorio in accordo con gli enti locali competenti. Nel 2023 sono stati attivati otto progetti relativi al triennio 23/25, con un contributo di 211.000 euro. La Regione, inoltre, promuove l’individuazione di percorsi di transumanza in accordo con gli enti locali, per garantire il libero passaggio delle mandrie e delle greggi e il pascolo in aree idonee.  

 

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Turismo Lombardia. Al TTG risotto allo zafferano di Re Carlo e Siti Unesco

10 octobre 2024 à 18:20

Seconda giornata per l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, alla 61ª edizione ‘TTG Travel Experience’ di Rimini, in programma fino a venerdì 11 ottobre 2024 al quartiere fieristico.
Anche giovedì 10 ottobre 2024 lo stand della Regione Lombardia è stato animato da incontri e presentazioni. Così prosegue il racconto dei tanti ‘turismi lombardi’, attraverso i territori delle 12 province e le eccellenze enogastronomiche, culturali e paesaggistiche.

Lombardia in tavola

Dopo un momento di approfondimento con le guide turistiche lombarde, abilitate a illustrare le peculiarità dei territori, il clou della mattinata è stato lo show-cooking del risotto allo zafferano amato da Re Carlo d’Inghilterra. Preparato, sotto i riflettori, dallo chef  lecchese Enrico Derflingher. Un risotto che porta il nome dell’allora Principe, ora Re Carlo, e amatissimo anche dalla Regina Elisabetta. Lo chef, tra i più grandi nomi italiani della ristorazione, è famoso in tutto il mondo. È stato per anni al servizio della Casa Reale inglese e della Casa Bianca. Gli ingredienti utilizzati per la famosa ricetta sono la summa dell’eccellenza dell’enogastronomia lombarda: riso Carnaroli, olio Evo, zafferano, tartufo, gorgonzola, parmigiano.

Lombardia al TTG tra risotto e Siti Unesco

“L’enogastronomia della Lombardia – ha commentato Barbara Mazzali – è un successo mondiale. In questa giornata al TTG, è proprio il caso di dirlo, è ‘Regina d’eccellenze’, che attira sempre più turisti stranieri, oltre a conquistare Re e Regine. Vedere lo chef Derflingher  ‘creare’  questo piatto unico e delizioso, gustato dall’allora Principe Carlo a tavola a Buckingham Palace, fa comprendere, una volta di più, come la Lombardia  è anche un luogo che offre autentiche delizie della terra e prodotti DOP eccezionali. Quelli che diventano ingredienti di alta cucina, come il Parmigiano Dop, tartufi,  riso Carnaroli, Olio extra-vergine, zafferano“.

Racconto dei territori

Naturalmente sono proseguiti anche i ‘tre racconti lombardi’ incentrati su luoghi noti e meno noti, come le città patrimonio dell’Unesco di Mantova e Sabbioneta. Con un focus sugli itinerari virgiliani del Mantovano e destinazioni di grande fascino. Come Pavia, ‘crocevia’ di itinerari religiosi riconosciuti dall’Unione Europea, e rurali come le affascinanti risaie della Lomellina.

Turismo culturale

“Portare al TTG l’attenzione sui nostri siti Unesco, con Mantova e Sabbioneta – ha fatto notare Mazzali – è la testimonianza di quanto il turismo culturale sia ricco in Lombardia. Siamo una terra dai tanti ‘turismi’, come quello spirituale che trova a Pavia un fulcro di itinerari straordinari, per tutti i camminatori e non solo i fedeli. E che stiamo valorizzando in vista del Giubileo.  La Lombardia è anche  territorio rurale fatto di campi, campagne, antichi casali, cascine e borghi. È in questi luoghi – ha concluso –  che si può conoscere il ‘volto antico’ della Lombardia. Lo si può fare attraversando i paesaggi unici delle risaie della Lomellina, incantevoli ‘specchi d’acqua’ che, in tempo di semina,  brillano sotto la luce del sole”.

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Regione Lombardia a TTG 2024 Rimini, Mazzali: presentiamo proposta valida

9 octobre 2024 à 19:16

Regione Lombardia torna protagonista, anche nel 2024, della 61ª edizione del ‘TTG Travel Experience di Rimini, evento di riferimento per il settore del travel, in programma al quartiere fieristico da mercoledì 9 all’11 ottobre. All’inaugurazione del salone è intervenuta l’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.

I numeri del TTG 2024

L’edizione 2024 della manifestazione vanta numeri importanti. Ci sono infatti 2.700 espositori, 55 start-up e oltre 1.000 buyer esteri provenienti da 75 Paesi, 20 Regioni e più di 66 destinazioni estere (11 in più rispetto all’edizione 2023). Ciò a conferma che Ttg è una grande vetrina per la promozione del turismo mondiale.

Regione Lombardia al TTG 2024

Una vetrina imperdibile per una Regione come la Lombardia. Che si presenta a buyer e visitatori con uno stand che misura 350 metri quadrati, situato all’interno della HALL A7/C7 – stand 201/307. Lo spazio ospita infatti 32 co-espositori tra stakeholder del territorio e operatori turistici che promuovono e commercializzano l’offerta turistica lombarda in occasione di incontri mirati con i buyers internazionali presenti in fiera.

Allestimento stand

L’allestimento dello stand è caratterizzato dalla presenza di arredi di design realizzati da due aziende simbolo del saper fare lombardo: Saporiti con la sua poltrona Miamina e le sedute Jumbo della Kindof. Due nomi non certo nuovi per Regione Lombardia. Ciò dal momento che le sedute di Saporiti erano presenti anche all’interno della Piramide che è stata allestita durante il Fuorisalone in piazza Città di Lombardia, dove sono tuttora presenti le sedute in acciaio di Kindof. Lo stand è stato allestito con l’obiettivo di comunicare le eccellenze e il saper fare lombardo, nonché i valori del Lombardia Style che caratterizza tutto l’allestimento.

Mazzali: la nostra proposta

Enogastronomia regionale d’eccellenza, Moda&Design e il nuovo racconto dei paesaggi lombardi meno conosciuti all’insegna di ‘Lombardia Style’ e bellezze Unesco.  Questi i macro-temi con i quali la Regione Lombardia si presenta quest’anno al TTG di Rimini – ha spiegato Barbara Mazzali -.  In questa edizione abbiamo deciso di puntare sulle perle della Lombardia, le nostre peculiarità in grado di essere attrattive per un vasto pubblico di viaggiatori. Amo ricordare – ha proseguito l’assessore – che la nostra regione è una terra dai tanti ‘turismi’. La Lombardia – ha precisato – non è solo il motore economico dell’Italia, ma vanta una ricchezza che costituisce un ‘unicum’ a livello italiano, offrendo paesaggi incantevoli, piatti raffinati ed eccellenze in ambito sportivo e culturale”.

Lombardia segreta

“L’obiettivo al TTG – ha continuato – è anche ‘dare voce’ a luoghi lombardi meno battuti dai turisti, seppur di altissimo livello, come Mantova, Sabbioneta, Pavia e Cremona. E farlo attraverso un racconto, il cui filo conduttore è il ‘Lombardia Style’. Quello stile lombardo unico, capace di unire genio creativo e bellezza dalle mille sfaccettature: paesaggi, moda, cultura e ‘saper far’ artigiano. Oltre a queste – ha precisato  – sono tante altre le destinazioni presenti al TTG di Rimini. Dove, anche quest’anno, ci saranno tutte le 12 province lombarde, che insieme compongono e contribuiscono ciascuna a rendere sempre più attrattiva la nostra Lombardia”.

Il palinsesto

Lo stand di Regione Lombardia ospiterà un palinsesto ricco di eventi. Mercoledì 9 ottobre è stata la volta di Gino Verdi di Ersaf che ha curato una degustazione di prodotti lombardi di nicchia: salumi, formaggi e vini.

Giovedì 10 ottobre 2024, l’appuntamento è alle ore 13 con uno show-cooking esclusivo a cura dello chef lombardo Enrico Derflingher. Originario di Varenna (Lecco), Derflingher ha lavorato infatti a Kensington Palace dal 1987 al 1990 come executive chef della famiglia reale britannica. “Non poteva che essere lui, ‘eccellente artigiano’ del gusto, a rappresentare il crescente appeal enogastronomico della Lombardia, terra di ristoranti stellati, con Gino Verdi di Ersaf”, ha commentato Mazzali.

Premio Inclusione per la Lombardia

Nel pomeriggio l’assessore Mazzali ha poi ritirato il Premio Inclusivity Index 2024, conferito alla Regione Lombardia. Il premio viene assegnato in base all’omonimo indice proprietario di The Data Appeal Company che misura l’attenzione di una destinazione turistica verso tutte le dimensioni dell’inclusività e dell’accessibilità.

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Colico, Regione Lombardia approva accordo per valorizzare Forte Montecchio

23 septembre 2024 à 17:41

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta del presidente Attilio Fontana, in raccordo con il sottosegretario a Controlli, Demanio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, e di concerto con l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, ha approvato lo schema di Accordo per la valorizzazione del compendio immobiliare ‘Forte Montecchio Nord’ a Colico (Lecco).

Invernizzi: Forte Montecchio a Colico federalismo demaniale

“Si tratta della seconda operazione di federalismo demaniale attuata da Regione Lombardia – sottolinea il sottosegretario Invernizzi – che portiamo avanti in collaborazione con l’Agenzia nazionale del Demanio e con il pieno coinvolgimento dell’assessorato e della Direzione generale Cultura”.

Il sopralluogo

Forte Montecchio Colico“Nel dicembre 2023 – ricorda il sottosegretario Invernizzi – sono stato in visita al complesso del Forte Montecchio. Una realtà decisamente unica, vivace e assolutamente degna di far parte del demanio regionale e del sostegno economico della Lombardia. E ciò sia per gli interventi ordinari che per quelli straordinari. Regione Lombardia non poteva farsi scappare l’occasione di avere nel suo demanio una realtà così unica e che ancora racconta, anche grazie ai suoi cannoni perfettamente funzionante, la storia della Prima Guerra Mondiale”.

Lungo e approfondito lavoro

“In questi mesi – spiega il sottosegretario – grande è stato il lavoro dei funzionari regionali che si occupano del demanio e dell’assessorato alla Cultura. All’assessore Francesca Caruso, al suo assessorato e ai funzionari regionali del demanio il ringraziamento per aver colto l’importanza della valorizzazione del Forte Montecchio Nord di Colico a Lecco. Sarà sicuramente una perla per Regione Lombardia e il suo patrimonio”.

I fondi garantiti da Regione Lombardia

Nel dettaglio, Regione Lombardia, in base all’Accordo, garantirà 250.000 euro (50.000 per ogni annualità dal 2024 al 2028) per la manutenzione ordinaria. Altri 770.000 euro (200.000 per ogni annualità dal 2025 al 2027 e 170.000 nel 2028), quindi, sono messi a disposizione da Palazzo Lombardia per interventi manutentivi di recupero e di ripristino. Ciò sulla base di programmi operativi per i prossimi 3 e 5 anni, di un bene demaniale di assoluto livello.

Assessore Caruso: forte patrimonio di valore inestimabile

“Il Forte Montecchio – commenta l’assessore Caruso – rappresenta un patrimonio storico di valore inestimabile. Con questo accordo, Regione Lombardia si impegna a garantire la sua tutela e valorizzazione, attraverso una costante manutenzione e un’adeguata promozione culturale. È nostro dovere preservare e rendere accessibili questi luoghi, affinché possano continuare a raccontare la storia alle future generazioni”.

Sottosegretario Piazza: acquisizione di grandissimo valore

“Con l’acquisizione del Forte Montecchio Nord di Colico dal Demanio Pubblico dello Stato, la Giunta regionale ha acquisito un bene di inestimabile valore storico e culturale che intende valorizzare ulteriormente, a beneficio dello sviluppo del territorio e dell’economia lombarda, visto il riferimento alla vocazione turistica dello stesso anche a livello nazionale”, ha commentato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.

La visita a dicembre 2023 del sito

visita forte MontecchioNel mese di dicembre del 2023, ricorda Piazza, “insieme al collega Invernizzi, ho visitato questo immenso patrimonio che si presta come sede delle eccellenze presenti nella provincia lecchese, con l’impegno di una prospettiva di più ampio respiro per valorizzare al massimo il potenziale del complesso monumentale. Sono soddisfatto che si porti a compimento un percorso cominciato qualche anno fa, in considerazione del significativo valore storico e culturale che lo stesso rappresenta. Importanti le risorse messe a disposizione per attuare il Programma di Valorizzazione. Con l’impegno e la particolare attenzione di Regione Lombardia verso la ricchezza del patrimonio culturale del territorio”.

Ritengo importante inserire Forte Montecchio, ha concluso Piazza, “in uno scenario internazionale. E farlo promuovendo reti di collaborazione con le altre regioni, province autonome e gli Stati confinanti del fronte della Grande Guerra. Anche con la costruzione di un percorso per la candidatura alla lista Unesco del Patrimonio Culturale Mondiale dei luoghi della Grande Guerra”.

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Crespi d’Adda/BG patrimonio Unesco, da Regione risorse per la viabilità

Par : Marco Dozio
8 août 2024 à 12:10

Nuovo passo avanti nell’Accordo di Programma finalizzato al recupero del complesso storico monumentale della Fabbrica di Crespi d’Adda (patrimonio universale Unesco), nonché all’adeguamento delle infrastrutture viarie, della sosta e degli spazi verdi, volte a migliorare la situazione del traffico veicolare nell’area di Capriate San Gervasio e Brembate (BG).

Le risorse messe in campo

Regione Lombardia – spiega l’assessore regionale a Enti locali e Programmazione negoziata, Massimo Sertori – con una delibera di Giunta ha stanziato ulteriori 100.000 euro, in aggiunta ai 2,8 milioni di euro già messi in campo, a copertura dei costi dei materiali per la realizzazione degli interventi previsti, a valenza sovracomunale e a corredo della viabilità generale”. I restanti 100.000 euro di extra costi saranno assicurati dalla Provincia di Bergamo, così come progettazione, appalto e realizzazione degli interventi.

Gli interventi

Questi gli interventi finanziati, di importo complessivo pari a 3 milioni di euro.
– L’interconnessione Autostrada A4 – adeguamento rotatoria esistente.
– La doppia corsia in uscita direzione casello rotatoria SP n. 184.
– La sistemazione della rotatoria di accesso a Minitalia – corsia di accesso a Leolandia.

“Si tratta – continua l’assessore Sertori – di interventi che efficientano l’accesso al complesso monumentale di Crespi d’Adda e mirano anche a un sostanziale miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale sul territorio regionale. Ancora una volta gli strumenti di programmazione negoziata regionale si rivelano fondamentali per rispondere ad una reale necessità del territorio”.

La delibera è stata approvata con il concerto dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi: “Prosegue l’impegno – afferma l’assessore Terzi – per un’area di grande importanza sotto il profilo storico, economico e turistico. Gli interventi sono strategici per la messa in sicurezza dal punto di vista viabilistico, oltre che per una gestione più funzionale dei flussi veicolari. La Regione c’è e questo ulteriore stanziamento segnala, una volta di più, la nostra vicinanza al territorio bergamasco”.

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Valtellina, Mazzali: Gravellina evento imperdibile per chi ama le due ruote

27 juin 2024 à 18:29

“La Gravellina è un evento imperdibile per gli appassionati di ciclismo su sterrato non solo della Valtellina. Il nome stesso della manifestazione è accattivante e capace di attirare l’attenzione, promettendo emozioni indimenticabili. Quest’anno l’evento sarà ancora più avvincente e coinvolgente, aperto a tutti gli sportivi che potranno godere degli straordinari itinerari valtellinesi”. Lo dichiara l’assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, giovedì 27 giugno in videocollegamento alla conferenza stampa di lancio dell’iniziativa ‘Gravellina – Strade Rurali’ 2024, un evento cicloturistico non competitivo, che ha come obiettivo la promozione del territorio della Valtellina, attraverso un tour in bici di tipo gravel (itinerari non asfaltati). Dopo il debutto lo scorso anno, la prima edizione aperta al pubblico si terrà sabato 21 e domenica 22 settembre. Avrà il patronato di Regione Lombardia e il supporto delle principali istituzioni della provincia di Sondrio.

In bici tra i terrazzamenti Unesco e la Strada del vino

Non solo sport ma anche cultura, storia, natura ed enogastronomia saranno protagonisti della Gravellina 2024. La scorsa edizione ha riscosso un notevole successo con i partecipanti entusiasti per la bellezza dei percorsi e l’ottima organizzazione. Il percorso si snoderà tra i caratteristici vigneti terrazzati attraversando ben 15 Comuni, alcuni inclusi nella ‘Via dei Terrazzamenti’, riconosciuta patrimonio dell’UNESCO, e della ‘Strada del vino’, toccando castelli, chiese, cantine rurali, agriturismi e antichi borghi. Tra i punti di interesse dell’itinerario spiccano, fra l’altro, il ponte sulle Cassandre a Sondrio, una passerella a quasi 100 metri sul torrente Mallero, il Castel Grumello (patrimonio del FAI) e il mulino Menaglio di Teglio, recentemente restaurato.

Grandi eventi che rilanciano l’offerta turistica

“Plaudo all’organizzazione di grandi eventi che consentono di destagionalizzare l’offerta turistica: iniziative come la Gravellina in Valtellina, una volta consolidati – ha concluso Mazzali –  attirano migliaia di appassionati e visitatori da tutto i mondo. Generano un impatto positivo sull’economia locale e promuovono la destinazione su scala globale. La copertura mediatica di tali manifestazioni incrementa la consapevolezza della destinazione che ospita la competizione. Attira quindi futuri visitatori e consolida l’immagine della Valtellina come meta ideale per il cicloturismo. E non solo”.

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Interventi straordinari per valorizzare l’Arte Rupestre della Valcamonica

14 mai 2024 à 16:13

Un fitto programma di interventi straordinari per valorizzare il sito Unesco ‘Arte Rupestre della Valle Camonica‘. È quanto prevede lo schema di convenzione tra Regione Lombardia e Comunità Montana della Valle Camonica, approvato dalla Giunta su proposta dell’assessore alla Cultura.

Le azioni straordinarie riguardano la manutenzione del contesto vegetazionale e della segnaletica culturale e turistica, per un totale di 100.000 euro.

La convenzione si inserisce nell’ambito dell’intesa del 2019 per la definizione e l’attuazione di politiche integrate per la valorizzazione e gestione del sito Unesco ‘Arte rupestre della Valle Camonica’, sottoscritta da Regione Lombardia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e Comunità Montana della Valle Camonica.

“Grazie a questa convenzione – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura – sarà possibile effettuare importanti lavori di conservazione sulla vegetazione e verranno sostituiti pannelli, bacheche e supporti informativi dei parchi archeologici. Interventi necessari per un territorio come la Valcamonica, ricco di tesori culturali da valorizzare”.

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Varese, da Ministero Cultura fondi per Sacro Monte, Castelseprio e Frera

10 mai 2024 à 19:04

“Una notizia molto importante per Varese e per la sua provincia, che assume una valenza significativa anche per l’intera Lombardia. Un risultato che contribuirà a rendere ancor più attrattivi luoghi apprezzati e riconosciuti come mete iconiche del nostro territorio”. Così il presidente e l’assessore alla Cultura della Regione Lombardia dopo aver appreso che nel Piano strategico ‘Grandi Progetti Beni Culturali’ compaiono 5 milioni di euro destinati ai Siti Unesco della provincia di Varese, quali il Sacro Monte – progetto promosso unitamente da Regione e Comune di Varese – e il Parco archeologico di Castelseprio, e 2,5 milioni di euro per il Museo della Motocicletta ‘Frera’ di Tradate.

Obiettivo importante

“Ringraziamo innanzitutto il ministro della Cultura – aggiungono – per aver condiviso con noi un percorso che ci permette di poter contare su nuove e importanti risorse utili a rendere ancor più attrattive queste realtà”. Un ringraziamento che gli esponenti della Giunta lombarda estendono “a tutti coloro che con impegno e spirito positivo hanno collaborato per arrivare a centrare l’obiettivo”.

Contributi concreti

“Sin dall’inizio di questa legislatura – chiosa l’assessore regionale alla Cultura – abbiamo agito per ottenere dal ministero della Cultura contributi concreti in grado di dare un ulteriore impulso al Sacro Monte di Varese, al Museo della Motocicletta ‘Frera’ di Tradate e al Parco archeologico di Castelseprio. Un sito, quest’ultimo, per il quale mi sono attivata con particolare dedizione: oggi possiamo dire di aver raggiunto brillantemente il risultato. Sono certa che a beneficiarne sarà l’intero territorio”.

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