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Agricoltura, le specialità della Lombardia protagoniste a Ginevra

26 septembre 2025 à 11:51

L’agricoltura della Lombardia protagonista a Ginevra (Svizzera).  All’edizione 2025 della Gala Night, che si tiene nella città elvetica, i prodotti agroalimentari saranno sotto i riflettori. Nella serata saranno riuniti manager, imprenditori, istituzioni e personalità dalla Svizzera e dall’Italia. L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera.

All’evento parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, la firma sportiva del Corriere della Sera Paolo Condò e il campione del Milan e della nazionale Alessandro Costacurta.

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Eccellenze agroalimentari incontrano innovazione e sport

“È un onore – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – vedere i prodotti lombardi protagonisti in una manifestazione in cui metteremo in mostra il nostro modello di qualità e tradizione, dove le eccellenze agroalimentari incontrano l’innovazione e lo sport. Con le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 all’orizzonte, questi prodotti raccontano al mondo la forza della Lombardia e la sua capacità di unire cultura, territorio e impresa“.

I prodotti tipici della Lombardia al galà di Ginevra

I prodotti selezionati per la degustazione sono forniti dai Consorzi lombardi. Bresaola della Valtellina Igp, Cacciatore italiano Dop, Gorgonzola Dop, Grana Padano Dop, Olio Garda Dop, Quartirolo lombardo Dop, Provolone Valpadana Dop, Salame di Varzi Dop, Salva cremasco Dop, Taleggio Dop, Bitto Dop, Valtellina casera Dop. Saranno inoltre degustati i vini dei consorzi Franciacorta, Lugana, Vini di Valtellina, Vini Mantovani, Valtenesi.

Eccellenze enogastronomiche, vetrina per il gusto italiano

“La presenza dei nostri vini e formaggi di alta qualità – conclude l’assessore Beduschi- non è solo una vetrina per il gusto italiano. E’ anche un messaggio di eccellenza e affidabilità che accompagna la Lombardia nei grandi eventi internazionali. Un’occasione, inoltre, per far conoscere la nostra terra, i nostri produttori e il legame stretto tra agricoltura, turismo e sport. Guardando al traguardo mondiale che ci aspetta ormai fra pochi mesi”.

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A Palazzo Lombardia presentata la mostra dedicata a Giovanni Segantini

18 juin 2025 à 16:56

Presentata al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia la mostra dedicata a Giovanni Segantini. L’esposizione, visitabile dal 25 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026 ai Musei Civici di Bassano del Grappa (Vicenza), si inserisce nel programma ufficiale delle Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026 ed è organizzata in collaborazione con Regione Lombardia. Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Sono intervenuti anche Nicola Ignazio Finco e Giada Pontarollo, sindaco e assessore alla Cultura di Bassano del Grappa.

Fontana: orgoglio di Regione Lombardia

In foto il presidente della Regione, Attilio Fontana, durante la conferenza stampa di presentazione della mostra di Giovanni Segantini“Con grande orgoglio Regione Lombardia – ha spiegato il presidente Fontana – collabora in questa importante mostra dedicata a Giovanni Segantini, artista simbolo del nostro patrimonio culturale: si è formato a Milano e in Brianza ha realizzato opere che gli sono valse riconoscimenti nazionali e internazionali”.

“La sua arte – ha concluso Fontana –, capace di coniugare profondità spirituale e bellezza paesaggistica, si inserisce nel prestigioso contesto delle Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026. Un’occasione per promuovere l’eccellenza lombarda in ambito artistico e per rafforzare il legame tra cultura, territorio e identità”.

Mostra Giovanni Segantini: 100 opere tra dipinti e foto

Promossa e organizzata dal Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa, con il patrocinio della Regione Veneto e la collaborazione di Regione Lombardia, l’esposizione ricostruisce la figura di Giovanni Segantini (1858-1899) attraverso una rilettura delle opere di uno dei massimi esponenti del Divisionismo italiano.

La mostra, attraverso circa 100 opere tra dipinti, disegni, incisioni, ma anche fotografie e documenti archivistici, accompagnerà i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con un ricco calendario di eventi culturali.

Caruso: Segantini parte integrante della nostra identità culturale

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di presentazione della mostra di Giovanni Segantini“Con questa mostra – ha sottolineato l’assessore regionale Caruso –celebriamo non solo un grande artista  ma una visione. La visione di due Regioni che scelgono di fare sistema, mettendo la cultura al centro della preparazione verso un appuntamento storico: le Olimpiadi di Milano Cortina 2026″.

“Segantini – ha aggiunto Caruso – è parte integrante della nostra identità culturale: si è formato all’Accademia di Brera, ha vissuto a Milano e in Brianza, e molte delle sue opere risiedono stabilmente nelle collezioni della nostra Regione. Segantini è, a tutti gli effetti, anche un figlio della Lombardia“.

Nicola Ignazio Finco (sindaco Bassano del Grappa): essere nel programma delle Olimpiadi della Cultura è motivo d’orgoglio

In foto Nicola Finco, sindaco di Bassano del Grappa, durante la conferenza stampa di presentazione della mostra di Giovanni Segantini“La cultura è uno strumento straordinario. La mostra dedicata a Giovanni Segantini, – ha precisato Nicola Ignazio Finco, sindaco di Bassano del Grappa – artista che nelle sue opere celebra la natura e la montagna, si inserisce in questa visione ed essere presenti nel programma delle Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026 è per noi motivo di grande orgoglio. La cultura è condivisione e riteniamo sia anche il miglior biglietto da visita per una città e un territorio che vogliano continuare ad aprirsi e farsi conoscere al mondo, a partire dalle proprie eccellenze e dal proprio patrimonio in campo artistico”.

“Prendercene cura – ha concluso Finco – investire in progetti innovativi, usare con intelligenza le nuove tecnologie per valorizzare il patrimonio ereditato dal passato e allo stesso tempo farlo crescere, sono alcune delle sfide più importati per una Amministrazione che voglia raggiungere importanti risultati a partire dalle proprie caratteristiche e dalle nuove opportunità offerte dal nostro tempo”.

Giada Pontarollo (assessore Cultura Bassano del Grappa): occasione per coinvolgere nuove generazioni

“La grande mostra dedicata a Giovanni Segantini – dichiara Giada Pontarollo, assessore alla Cultura di Bassano del Grappa – si inserisce in una stagione museale e culturale particolarmente importante per la nostra città. Siamo convinti che sia importante valorizzare il nostro patrimonio e in particolare gli artisti di ieri e di oggi che, legati a Bassano e ispirati dal nostro territorio, hanno conquistato successo e gloria nel mondo. Rimane altrettanto importante dare spazio e disponibilità alle proposte create e condivise con altre realtà, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni con idee dal sapore contemporaneo”.

Segantini tra Milano e la Brianza

Nato ad Arco (Trento) nel 1858 e trasferitosi a Milano nel 1865, Segantini frequentò l’Accademia di Belle Arti di Brera. Con Luigia Bugatti, sua compagna per la vita, si trasferì in Brianza, a Pusiano (Como). Al periodo brianteo corrispondono i primi grandi riconoscimenti in Italia e all’estero: come l’opera ‘Alla stanga’, realizzata a Caglio (CO), dove visse. Nel 1886 lasciò l’Italia per trasferirsi in Svizzera, nel Cantone dei Grigioni. Nel 1894 si trasferì in Engadina (Svizzera), a Maloja.

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Interreg Italia-Svizzera, Sertori: in seconda finestra 74 proposte

11 juin 2025 à 16:47

Nella giornata di martedì 10 giugno 2025 si è chiusa la seconda finestra utile alla presentazione di nuove proposte progettuali a valere sul Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Svizzera e che interessano le province lungo il confine tra i due Paesi lungo quasi 750 chilometri. A darne notizia è l’assessore regionale a Enti locali, Montagna e Rapporti con la Confederazione Elvetica, Massimo Sertori.

I progetti

I progetti che concorrono al finanziamento a valere sulle risorse residue dell’Unione Europea, dello Stato italiano, della Confederazione e dei Cantoni svizzeri messe a disposizione del Programma sono stati presentati da enti e organizzazioni con sede legale o operativa nell’area di cooperazione o, con alcuni limiti, con sede esterna, in Italia o Svizzera.

Interreg Italia-Svizzera, in seconda finestra 74 proposte presentate

“Tra i 74 progetti presentati – spiega Massimo Sertori – ben 64 sono giunti dalle province del territorio lombardo. La provincia di Varese è interessata da 28 proposte, seguita da Como con 18, Lecco con 16 e Sondrio con 12”.

Sertori: attenzione a tutti gli ambiti del Programma

L'assessore Massimo Sertori commenta i risultati della seconda finestra del Programma Interreg Italia-Svizzera con 74 proposte pervenute“Allargando lo sguardo a tutte le proposte presentate, per i diversi territori del Programma, che per parte italiana comprende, oltre alla Lombardia, anche le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano e, per parte svizzera, comprende i Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese, con grande piacere – sottolinea Sertori – si nota l’attenzione per tutti gli ambiti e obiettivi del Programma. Ciò a conferma che le linee di finanziamento scelte dalle amministrazioni del Programma possono offrire concrete risposte ai problemi del territorio nei diversi settori individuati. Vi è così l’ambiente, di cui sono giunte 12 proposte, relative ai temi della biodiversità (8) e del cambiamento climatico (4). Quindi la mobilità sostenibile (3), l’inclusione sociale (10), l’ambito culturale e turistico (21) e il rafforzamento della governance transfrontaliera (4). Notevole interesse si registra anche per la ricerca e innovazione delle imprese, per cui sono stati candidati 24 progetti”.

La leva della cooperazione transfrontaliera

“La cooperazione transfrontaliera – continua – è uno strumento importante per lo sviluppo regionale, facilita la collaborazione tra regioni limitrofe, rimuove gli ostacoli e promuove lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Nella prima finestra erano pervenute 99 proposte, delle quali 60 finanziate. Le 74 proposte pervenute sulla seconda finestra, aperta a un solo anno di distanza, confermano l’interesse dei territori italiani e svizzeri a dialogare, superando le difficoltà legate al confine e lavorando insieme sulle opportunità comuni”.

“Percepire un così vivo interesse a collaborare e cooperare proficuamente – conclude l’assessore Sertori – è senza dubbio un motivo di grande soddisfazione”.

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Ricerca, Fermi visita Centro svizzero calcolo scientifico di Lugano

22 mai 2025 à 14:29

L’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, è stato in visita istituzionale al Centro Svizzero di Calcolo Scientifico di Lugano. Una realtà che sviluppa e gestisce sistemi di calcolo ad alte prestazioni, rappresentando un servizio essenziale per i ricercatori svizzeri. Questi sistemi di calcolo vengono utilizzati dagli scienziati per una vasta gamma di scopi, dalle simulazioni ad alta risoluzione all’analisi di dati complessi.

Nuove tecnologie di supercalcolo

“Il Cscs gestisce diversi supercomputer all’avanguardia – spiega l’assessore – collaborando con centri di calcolo e produttori di hardware mondiali allo scopo di sviluppare nuove tecnologie di supercalcolo. Durante il nostro tour abbiamo potuto vedere anche Alps, il supercomputer principale, installato nel 2024, che permetterà alla Svizzera di raggiungere nuovi risultati nel campo del supercalcolo e anche dell’Intelligenza Artificiale”.

Assessore Fermi visita Centro Calcolo Svizzero

Fondato nel 1991, il CSCS, il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico, sviluppa e fornisce le principali capacità per elaborare forme di calcolo ad alte prestazioni necessarie per risolvere importanti problemi scientifici e sociali. Il Centro consente di sviluppare aree di ricerca di livello mondiale, grazie a un laboratorio scientifico accessibile a ricercatori nazionali e internazionali, e le sue risorse sono aperte al mondo accademico e a disposizione anche di utenti provenienti dall’industria e dal mondo imprenditoriale.

A servizio delle istituzioni scientifiche

Il Centro è gestito dal Politecnico Federale di Zurigo (ETH) e attualmente lo staff è composto da 140 collaboratori di 25 diversi Paesi.

“Il fatto davvero interessante – prosegue l’assessore – è che le risorse di calcolo del Centro sono messe a disposizione dei ricercatori svizzeri e internazionali gratuitamente attraverso lo User Lab, che distribuisce ogni anno milioni di ore di calcolo alla comunità scientifica. Il CSCS offre poi servizi dedicati a diverse istituzioni scientifiche svizzere, quali MeteoSvizzera o il Cluster per l’analisi dei dati del Cern di Ginevra,  ma anche a utenti del settore privato”.

Forte attenzione per l’ambiente

Il tutto con una forte attenzione anche all’ambiente circostante: “Per il raffreddamento dei supercomputer e di tutti gli edifici che li ospitano – spiega Fermi – si usa l’acqua del Lago di Lugano, prelevata alla foce del fiume Cassarate per ridurre sensibilmente il consumo energetico e di conseguenza anche l’impatto ambientale”.

La giornata dell’assessore regionale si è chiusa con una visita all’Innovation Hub di Lugano, un ‘polo’ per bitcoin, blockchain, Intelligenza Artificiale e innovazione peer-to-peer.

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Fiume Breggia, risanamento erosione: approvati lavori con la Svizzera

22 mai 2025 à 13:07

La Giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta congiunta degli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Utilizzo risorsa idrica e Rapporti con la Confederazione elvetica)  il cofinanziamento di un intervento finalizzato al risanamento dell’erosione di fondo del fiume Breggia e al consolidamento di opere idrauliche ammalorate. Tra queste ci sono anche una briglia e un muro d’ala, in località Pizzamiglio, al confine tra il Comune di Como e la municipalità svizzera di Vacallo.

Fiume Breggia, risanamento erosione: i lavori

L’area interessata si trova lungo un tratto del fiume particolarmente delicato dal punto di vista morfologico, dove l’accesso tecnico più efficace risulta essere quello dal versante elvetico. Per questo motivo l’intervento sarà interamente realizzato dal Consorzio manutenzione arginature del Basso Mendrisiotto, che si è reso disponibile a operare anche sul lato italiano.

Salvaguardia del territorio

Regione Lombardia – ha detto Gianluca Comazzi –  con questa operazione ribadisce l’impegno concreto nella salvaguardia del territorio, anche nei contesti di confine. Il fiume Breggia è un elemento cruciale per l’equilibrio idraulico dell’area: agire in modo integrato con le autorità svizzere è stata una scelta dettata dalla logica e dall’efficienza. Grazie al coordinamento dell’Ufficio territoriale regionale di Como, sarà inoltre garantita una gestione accurata sia delle fasi esecutive che della rendicontazione economica”.

Cooperazione Lombardia – Canton Ticino

“Questo importante sostegno alla manutenzione straordinaria del fiume Breggia –  ha aggiunto Massimo Sertori – interessa i Comuni di Como, Maslianico e Cernobbio e la municipalità svizzera di Vacallo. Si tratta, infatti, di una cooperazione tra Lombardia e Cantone Ticino per la difesa del suolo, attuata dal Consorzio che ha anche progettato l’intervento. Il progetto rappresenta un efficace intervento di messa in sicurezza e un esempio virtuoso di gestione integrata della risorsa idrica su scala transfrontaliera. Un modello concreto di collaborazione tra territori che si inserisce in un quadro più ampio, fatto anche di progetti Interreg Italia-Svizzera e del lavoro della Comunità Regio Insubrica”.

Il costo complessivo dei lavori

Il costo complessivo dell’opera ammonta a 840.000 franchi svizzeri, totalmente anticipati dalla Confederazione Elvetica. Regione Lombardia parteciperà con 148. 763 franchi svizzeri (pari a 160.000 euro), che saranno erogati nel corso del 2025 tramite l’Ufficio territoriale regionale Insubria, responsabile della gestione amministrativa dell’intero processo.

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Il 2024 da record per i treni TILO, Ticino – Lombardia

27 mars 2025 à 15:47

“Gli oltre 13.000 viaggiatori che quotidianamente varcano i confini di Chiasso e Stabio/Gaggiolo confermano ancora una volta l’alto gradimento per i servizi ferroviari transfrontalieri offerti dai treni TILO e ci incoraggiano a sostenere con decisione i collegamenti con la Svizzera”.

È quanto afferma l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, commentando i dati diffusi da TILO sul 2024, anno da record con 24,1 milioni di viaggiatori totali e il 94.2% dei treni arrivati puntuali a destinazione.

“Proprio nell’ottica di potenziamento del servizio offerto – ha aggiunto Lucente – Regione Lombardia ha stanziato 403 milioni di euro per l’acquisto di 16 nuovi treni destinati ai servizi ‘Regio Express’ e al trasporto con la Svizzera. Nello specifico, 9 destinati ai servizi italiani e 7 a quelli transfrontalieri. Inoltre, abbiamo conferito a FerrovieNord l’acquisto di nuovi convogli dedicati, principalmente, al servizio con la Svizzera ‘RE80’ Milano-Como-Locarno. Vogliamo immettere il primo treno nel 2028 e completare l’immissione in servizio dei rotabili entro il 2031”.

“Questo servizio – ha concluso l’assessore regionale – è cresciuto nel tempo ed è ormai fondamentale per una serie di collegamenti con punti strategici in Lombardia, come la connessione diretta con Malpensa o con Milano Centrale e per l’interscambio con l’Alta Velocità”.

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Trasporti ferroviari, Lombardia e Svizzera più vicine

18 février 2025 à 17:54

collegamento milano bolzano

Missione istituzionale in Svizzera per l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente. Dopo una prima tappa alla stazione di Zurigo, uno dei più importanti collegamenti ferroviari tra Lombardia e Svizzera, Lucente ha poi fatto visita alla sede centrale dell’azienda Stadler Rail, dove, accompagnato dai vertici dirigenziali della società transalpina, ha potuto conoscere da vicino una delle realtà tecnologiche più importanti a livello internazionale per la costruzione di convogli ferroviari.

Stadler Rail realizza per Regione Lombardia, tra gli altri, i treni ‘Colleoni’ e i convogli di Tilo, società partecipata Ffs-Ferrovie ferroviarie svizzere e Trenord che effettua il servizio nel trasporto pubblico regionale su rotaia in Ticino e in Lombardia.

Assessore Lucente: valorizzare la sinergia tra Lombardia e Svizzera

“Una visita costruttiva – ha detto l’assessore regionale Franco Lucente – a dimostrazione dell’importanza della mobilità transfrontaliera. L’obiettivo è valorizzare ulteriormente la sinergia Lombardia-Svizzera, strategica non solo per i numerosi pendolari che quotidianamente utilizzano i servizi su ferro e gomma ma anche per la crescita economica dei rispettivi territori, grazie anche all’importanza del trasporto come volano per il turismo”.

Un servizio di trasporti, quello transfrontaliero, che trova sempre di più il gradimento dei viaggiatori, visto che nel 2024 sono stati oltre 24 milioni i passeggeri che ne hanno usufruito.

La Lombardia punta alla sostenibilità dell’offerta

“Regione Lombardia – ha concluso Lucente – ha intenzione di potenziare ancora di più i collegamenti con la Svizzera, all’insegna di una mobilità moderna ed efficiente, con una particolare attenzione alla sostenibilità dell’offerta e con l’obiettivo di alleggerire il flusso quotidiano di mezzi su strada. Innovazione, puntualità e comfort: lavoriamo per un trasporto sempre più all’avanguardia e competitivo a livello internazionale”.

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Interreg Italia-Svizzera, Sertori: 20 milioni per altri 16 progetti

10 décembre 2024 à 15:23

Nel ‘Comitato di sorveglianza’ di Briga (CH), nel Cantone Vallese, sono stati approvati altri 16 progetti, 12 dei quali lombardi,  del Programma Interreg Italia-Svizzera 2021-2027, presentati nell’ambito del primo avviso. A darne notizia è Massimo Sertori, assessore  della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Rapporti con la Confederazione Elvetica.

 Interreg Italia Svizzera, approvati altri 16 nuovi progetti

“Sono sedici sono le nuove proposte – spiega Massimo Sertori – che sono state ammesse, per un ammontare complessivo di oltre 20 milioni di euro di finanziamento pubblico italiano. A questi si aggiungono quasi 2 milioni di franchi svizzeri di cofinanziamento. Ben dodici proposte progettuali di cooperazione riguardano le province del territorio lombardo. Nello specifico, 8 a Sondrio,  2 a Varese, 1 a Varese e Como insieme, 1 a Lecco. I sedici nuovi progetti riguardano l’ambiente (4 proposte, di cui 1 relativa all’apicoltura), la mobilità (2) e l’assistenza agli anziani (1). Per 9 di essi l’oggetto invece è relativo al turismo delle zone di confine, da quello culturale a quello emozionale, da quello dei grandi eventi a quello con animali da affezione o sportivo”.

I prossimi step dell’Interreg

“Per quanto riguarda il futuro – continua – durante il Comitato si è stabilito di attivare una seconda e ultima finestra dell’avviso per utilizzare le risorse finanziarie residue. La finestra si aprirà a marzo e chiuderà a giugno del prossimo anno. Tutto ciò per dar tempo ai soggetti del territorio di organizzarsi per presentare nuovi progetti. L’invito è di lavorare per tempo, per sfruttare tutte le opportunità. Si è deciso inoltre di attivare un bando per progetti di ridotta dimensione finanziaria nel 2025. Questo consente di aprire un’ulteriore finestra di finanziamenti, anche se per proposte di più limitata entità”.

La cooperazione transfrontaliera mira allo sviluppo regionale integrato fra regioni aventi frontiere comuni.  È infatti uno strumento teso a favorire lo sviluppo economico, sociale e territoriale, rimuovendo gli ostacoli transfrontalieri tra Stati e regioni.

Fondamentale la collaborazione

“Tutti i soggetti coinvolti nel Programma – sottolinea  – Regioni italiane, Province autonome e i tre Cantoni svizzeri, hanno lavorato per giungere velocemente ad una mediazione dei propri interessi. Tutto ciò per elaborare soluzioni comuni che garantiscono opportunità di finanziamento ai territori, utilizzando il più possibile le risorse Ue a disposizione del Fondo Interreg. Riuscire a collaborare proficuamente è quindi per Regione Lombardia motivo di soddisfazione”.

Interreg Italia Svizzera, dati complessivi 

Il totale dei finanziamenti disposti dal Programma Interreg Italia-Svizzera sale da 44 milioni di euro a 64. I progetti finanziati da 44 a 60. Nello specifico, con gli 8 nuovi progetti per i territori di Sondrio finanziati, attraverso gli scorrimenti e i 7 finanziati con il primo decreto, arriviamo ad un totale di 15. Per la provincia di Varese saliamo a 17 progetti finanziati, 9 per la provincia di Como e 6 per la provincia di Lecco.

Questa la tabella riepilogativa dei 12 progetti lombardi che beneficeranno dello scorrimento della graduatoria.

 

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Treni, assessore Lucente: con ‘TILO’ Svizzera e Lombardia sempre più vicine

5 décembre 2024 à 14:44

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha partecipato a Bellinzona, in Svizzera, alle celebrazioni per i 20 anni di ‘TILO’, la società partecipata FFS (Ferrovie Ferroviarie Svizzere) e Trenord che effettua il servizio nel trasporto pubblico regionale su rotaia in Ticino e in Lombardia. All’evento sono intervenuti anche Denis Rossi, direttore generale TILO, Marco Piuri, presidente del CdA di TILO, e Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio della Repubblica e Cantone Ticino.

“Quella tra TILO e Regione Lombardia – ha affermato Lucente – è una collaborazione virtuosa che sta dando risultati importanti. Un trend in continua crescita, visto che ogni giorno sono più di 12.000 le persone che varcano i confini di Chiasso e Stabio/Gaggiolo”.

Nel corso degli anni, ‘TILO’ ha ampliato notevolmente l’offerta ferroviaria: si stima che a fine anno, oltre 24 milioni di passeggeri avranno utilizzato TILO nel 2024, un trend in evidente crescita rispetto ai 22,8 milioni di passeggeri del 2023. In totale, le corse giornaliere sono 480 e le destinazioni servite 63, di cui 28 in territorio italiano.

Assessore Lucente: Tilo accorcia distanze tra Lombardia e Svizzera

“Vogliamo potenziare ulteriormente – ha proseguito – i servizi ferroviari transfrontalieri, infatti proprio di recente abbiamo stanziato 403 milioni di euro per l’acquisto di 16 nuovi treni destinati ai servizi ‘Regio Express’ e al trasporto transfrontaliero con la Svizzera: nello specifico, 9 per i servizi italiani e 7 per quelli transfrontalieri. Regione Lombardia ha conferito a FerrovieNord l’acquisto di nuovi convogli dedicati, principalmente, al servizio con la Svizzera ‘RE80′ Milano-Como-Locarno. Il nostro obiettivo è immettere il primo treno nel 2028 e completare l’immissione in servizio dei rotabili entro il 2031″.

“È un segnale tangibile – ha concluso l’assessore Lucente – della nostra volontà di implementare un servizio particolarmente gradito ai viaggiatori, che accorcia ulteriormente le distanze tra Lombardia e Svizzera”.

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Italia-Svizzera, Sertori: 44 milioni per 44 progetti Programma Interreg VI

29 novembre 2024 à 14:57

Subito disponibili i 44 milioni di finanziamenti, per 44 proposte di cui 30 coinvolgono la Lombardia, nell’ambito della prima finestra dell’Avviso dei progetti ordinari del Programma Interreg VI Italia-Svizzera. Lo annuncia l’assessore della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori.

progetti programma interreg vi“Nell’ambito della prima finestra rimasta aperta da gennaio ad aprile scorsi – dice l’assessore Sertori commentando le graduatorie approvate dal Comitato Direttivo del Programma Interreg – sono state candidate 99 proposte, delle quali 69 entrate in graduatoria. Ben 44 i progetti immediatamente finanziabili. E ulteriori 16 potranno essere finanziati a seguito di scorrimento della graduatoria”.

Le province della Lombardia dell’area di cooperazione sono presenti in diversi progetti finanziati.  Nel dettaglio:  Sondrio  (7 progetti),  Varese  (14), Como (8) e Lecco  (5). A questi  si aggiunge Pavia, presente in due progetti di valenza multiregionale nel settore della ricerca applicata.

Per le 9 idee, al momento non finanziate, resta la possibilità di concorrere con i progetti presentati sulla successiva finestra di finanziamento.

A breve, il 9 dicembre, sulle graduatorie si esprimerà anche il Comitato di Sorveglianza discutendo anche in quali tempi e modalità riaprire l’Avviso nel 2025. Ciò anche a fronte dello scorrimento delle graduatorie proposto.

“Va rimarcato – afferma l’assessore Sertori – come siano ben 49 su 69 i progetti che interessano la Lombardia. Di questi 33 in partenariato con beneficiari del Cantone Ticino, altri 13 con il Cantone dei Grigioni e altri 3 con Ticino e Grigioni (2 progetti) e Ticino, Grigioni e Vallese”. “Si tratta di idee – sottolinea l’assessore – che interessano tutti gli obiettivi specifici selezionati dal Programma. Questo è un segnale di un’ottima risposta da parte dei territori lombardi alle opportunità di cooperazione con la vicina Svizzera offerte dall’Avviso”.

Accedono al finanziamento proposte che riguardano lo ‘Sviluppo e il rafforzamento delle capacità di innovazione e introduzione di tecnologie avanzate’. Si aggiungono quelle per l’‘Adattamento ai cambiamenti climatici, prevenzione dei rischi di catastrofe e maggiore resilienza’. A queste ultime si affiancano le proposte su ‘Riduzione dell’inquinamento, protezione della natura e della biodiversità’.

Sostegno anche alle azioni per l’‘Integrazione delle reti di trasporto e rafforzamento della mobilità intermodale e sostenibile’ e a quelle per ‘Parità di accesso all’assistenza sanitaria e passaggio dall’assistenza istituzionale a quella su base familiare e sul territorio’.

“Come si può vedere – conclude l’assessore Sertori – le idee avanzate nell’ambito dell’Avviso del Programma Interreg, ancora una volta, dimostrano che il confine amministrativo tra i territori italiani, lombardi e della Confederazione elvetica è tale solo sulla carta. E che le popolazioni che vivono al di qua e al di là delle montagne condividono proposte che concretizzano lavorando insieme. Toccando gli ambiti dell’innovazione, della tecnologia, dei cambiamenti climatici, della protezione civile, dell’inquinamento, dei trasporti e dell’assistenza sanitaria. Con un cammino comune verso un futuro più sostenibile e servizi più moderni ed efficienti”.

Il link alla scheda dei progetti che beneficiano dei fondi.

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In arrivo 16 nuovi treni per ‘Regio Express’ e trasporto con Svizzera

25 novembre 2024 à 13:15

Uno stanziamento di 403 milioni di euro per l’acquisto di 16 nuovi treni destinati ai servizi ‘Regio Express’ e al trasporto transfrontaliero con la Svizzera. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, di concerto con l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. L’intervento è finanziato attraverso l’Accordo per lo Sviluppo e Coesione per 160 milioni di euro e attraverso il ‘Piano Lombardia’ per i restanti 243 milioni di euro. Le risorse sono distribuite tra il 2024 e il 2032.

Assessore Lucente: linfa vitale al trasporto con la Svizzera

“Con questo provvedimento – ha affermato l’assessore Lucente – avviamo un rinnovamento epocale su una linea di importanza strategica per il territorio. Regione Lombardia, infatti, conferisce a Ferrovienord l’acquisto di nuovi convogli dedicati, principalmente, al servizio transfrontaliero con la Svizzera ‘RE80’ Milano-Como-Locarno. Si tratta, nello specifico, di 9 treni per i servizi italiani e 7 per quelli transfrontalieri, con lunghezza massima di 220 m, almeno 590 posti a sedere e 24 posti per le biciclette, 4 toilette e piena conformità alle norme europee per le persone a mobilità ridotta. Ferrovienord avrà il compito di effettuare una gara per individuare il fornitore e abbiamo previsto specifiche penali per eventuali ritardi nella consegna di ogni singolo convoglio. L’obiettivo è immettere il primo treno nel 2028 e completare l’immissione in servizio dei rotabili entro il 2031″.

“Siamo certi – ha concluso Lucente – che questi nuovi treni saranno fondamentali non solo per migliorare gli spostamenti di pendolari e transfrontalieri, ma anche per la crescita economica e turistica della Lombardia”.

Assessore Terzi: decisivo il Piano Lombardia

“Si tratta di uno sforzo rilevante – ha affermato l’assessore Terzi – che va nella direzione di proseguire nel rinnovamento della flotta, affinchè sulle infrastrutture in Lombardia possano viaggiare sempre più convogli moderni e all’avanguardia, in linea con gli investimenti che da diversi anni stiamo concretizzando su tutta la rete. Decisivo il cofinanziamento stanziato attraverso il Piano Lombardia, il programma di opere pubbliche voluto dal presidente Attilio Fontana e che continua a dispiegare i propri effetti positivi”.

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Ristorni frontalieri, da Lombardia 13 milioni a Province e Comunità montane

11 novembre 2024 à 16:57

Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il riparto, alle Province e alle Comunità montane, da quasi 13 milioni di euro derivanti dai ristorni fiscali delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo stabilisce una delibera approvata lunedì 11 novembre 2024 in Giunta su proposta del presidente, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori.

Da Lombardia trasferimento a Province e Comunità montane dei ristorni dei frontalieri

“Trasferiamo a Province e Comunità montane lombarde – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – 12.921.697,47 euro, le somme spettanti alla Regione Lombardia dal ristorno delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri relativamente al 2022 versate nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese”.

La Legge 83 del 2023

Il meccanismo dei ristorni, in base all’accordo Italia-Svizzera sui frontalieri, è regolato dalla legge 83 del 2023, che evita le doppie imposizioni fiscali, e prevede il riconoscimento di una quota ‘compensativa’ alle Comunità Montane e alle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera con una percentuale di lavoratori frontalieri minore del 3% sul totale dei cittadini residenti.

Fontana: operosità lombarda si traduce in ‘tesoretto’

Attilio Fontana“Si tratta di soldi pagati, sotto forma di tassazione nei Cantoni della Confederazione elvetica – ricorda il presidente lombardo –, dalle nostre lavoratrici e lavoratori che in Svizzera lavorano contribuendo a produrre una ‘ricchezza’ che torna, come ‘tesoretto’, in Lombardia per opere pubbliche”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, ogni giorno, lavorano nell’economia svizzera, nel commercio, nel terziario e nelle industrie dei Cantoni svizzeri. Attraverso i ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: trasferimento fondi in unica erogazione

Massimo Sertori“Anche nel 2024 – dice l’assessore Sertori – Regione Lombardia ha scelto di erogare in un’unica soluzione alle Province e alle Comunità montane beneficiarie, le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Alle realtà assegnatarie dei contributi il compito di presentare alla Direzione Generale competente, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione con la tempistica riguardo all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare usufruendo dei fondi derivanti dai ristorni”.

Meccanismo ristorni fino al 2033

“Voglio ricordare – prosegue l’assessore – che il meccanismo dei ristorni sarà in vigore fino al 2033, come stabilito nell’Accordo Italia-Svizzera che ha individuato un periodo transitorio decennale, a partire dal 2023, cessato il quale sarà il Governo italiano a ‘compensare’ i territori dei frontalieri”. “I fondi – conclude Sertori – serviranno a Province e Comunità montane per realizzare progetti e interventi sul territorio”.

I riparti

Comunità montane

Di seguito ecco quindi il riparto dei fondi derivanti dai ristorni per Comunità montane:

Como

  • Valli del Lario e del Ceresio: 171.119,25 euro;
  • Lario Intelvese: 67.277,65 euro;
  • Triangolo Lariano: 1.074.979,92 euro.

Lecco

  • Lario Orientale-Valle San Martino: 122.854,85 euro;
  • Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 172.581,82 euro.

Sondrio

  • Valchiavenna: 100.916,48 euro;
  • Valtellina di Sondrio: 340.775,95 euro;
  • Valtellina di Tirano: 193.057,62 euro;
  • Alta Valtellina: 312.987,35 euro;
  • Valtellina di Morbegno: 124.317,42 euro.

Brescia

  • Valle Camonica: 46.801,85 euro.

Varese

  • Valli del Verbano: 450.467,78 euro.

Province

E questo. infine, il riparto dei ristorni per le singole Province:

  • Como: 4.314.545,29 euro;
  • Lecco: 118.467,17 euro;
  • Monza e Brianza: 2.925,12 euro;
  • Sondrio: 112.616,94 euro;
  • Varese: 5.195.005,01 euro.

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Treni ogni mezz’ora tra Lombardia e Svizzera 

8 novembre 2024 à 16:16

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Franco Lucente, è intervenuto a Milano in occasione della firma dell’accordo di cooperazione tra Trenitalia e FFS (Ferrovie Federali Svizzere). L’evento è stata anche l’occasione per presentare il restyling dei treni, rinnovati negli interni, nei servizi e nella livrea.

lucente italia svizzera 2

Lombardia e Svizzera più vicine con interconnessione e treni dedicati

“Grazie ad un servizio ferroviario moderno ed efficiente – ha detto l’assessore Lucente – la Lombardia e la Svizzera sono sempre più vicine. Il tutto all’insegna di una interconnessione che coinvolge tutto il sistema dei trasporti.  Non solo le iniziative promosse da Trenitalia per sviluppare ulteriormente la mobilità transfrontaliera  Regione Lombardia da ben 20 anni ha instaurato uno stretto rapporto di collaborazione in ambito trasportistico con la Svizzera. I convogli Tilo sono il punto di riferimento per i viaggiatori che vogliono raggiungere il Canton Ticino e viceversa”.

Nel 2023 con i ‘Tilo’ trasportati 22,8 milioni di passeggeri, +19% rispetto al 2022

“I numeri parlano chiaro – ha aggiunto l’assessore – nel 2023 abbiamo trasporto 22,8 milioni di passeggeri, con un incremento del 19% rispetto al 2022. Ogni giorno sono 12.400 le persone che varcano i confini di Chiasso e Stabio/Gaggiolo. Un trend in continua crescita e presumibilmente i dati del 2024 saranno ulteriormente in aumento”.

Nuovi treni sulla linea Como-Lecco

“Il nostro obiettivo – ha concluso Lucente – è rendere sempre più frequenti i collegamenti ferroviari transfrontalieri. Vogliamo potenziare il servizio, rinnovando la flotta e le infrastrutture tra la Svizzera e le provincie di Varese, Como, Lecco, Milano e Monza. In particolare, stiamo lavorando per immettere nuovi treni ‘Tilo’ sulla linea Como-Lecco per quanto concerne l’offerta transfrontaliera proveniente da Varese/Mendrisio e da Lugano/Mendrisio e vorremmo offrire ai viaggiatori un RE80 RegioExpress da Como per Milano ogni mezz’ora”.

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Arge Alp, Lombardia promuove collaborazione transfrontaliera

25 octobre 2024 à 16:39

Alla Gottardo Arena di Ambri la 55° Conferenza dei Capi di Governo di Arge Alp che ha visto la partecipazione della Lombardia rappresentata dal sottosegretario alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo. Arge Alp, organizzazione che rappresenta circa 26 milioni di persone, unisce le regioni alpine di Germania (Libero Stato di Baviera), Austria (Vorarlberg, Tirolo, Salisburgo), Italia (Province autonome di Bolzano, Trento e Regione Lombardia) e Svizzera (Grigioni, San Gallo, Ticino), e si impegna a rispondere in modo congiunto alle esigenze comuni dei territori alpini.

Arge Alp, Lombardia sostiene proposta forum alpino dell’energia

Il sottosegretario Cattaneo ha sostenuto la proposta di un Forum Alpino dell’Energia per promuovere la collaborazione transfrontaliera su progetti di energia rinnovabile. Con un particolare focus sull’idroelettrico. La gestione sostenibile delle centrali idroelettriche dell’arco alpino è strategica e serve a migliorare l’autosufficienza energetica delle regioni alpine come in Valtellina e in Valchiavenna.

Dare voce ai territori

Cattaneo ha anche evidenziato l’importanza di una collaborazione attiva tra le regioni di Arge Alp, evidenziando la rilevanza politica che questa rete può acquisire. “Questi incontri – ha detto – sono fondamentali per dare voce alle esigenze delle nostre comunità alpine, valorizzando le risorse naturali e tutelando il nostro patrimonio ambientale e culturale. Vorrei fare un appello, in un contesto europeo che tende verso la centralizzazione delle politiche di coesione, è essenziale preservare un approccio dal basso, che metta al centro il protagonismo locale e regionale, contrastando una visione centralista e calata dall’alto”.

L’occasione di Milano-Cortina 2026

Arge Alp promuove tutti gli anni vari progetti. In questa occasione il sottosegretario Cattaneo ha riproposto un progetto dedicato alla tregua olimpica e alla pace in relazione alle prossime Olimpiadi Milano-Cortina. Senza dimenticare di sottolineare l’importanza di eventi sportivi per promuovere i territori, ma anche i valori della solidarietà e cooperazione.

La sfida del cambiamento climatico

La conferenza ha evidenziato la gestione sostenibile dell’acqua e la tutela delle risorse forestali, considerando le sfide del cambiamento climatico. È stata proposta la creazione di bacini multifunzionali in alta quota per garantire un approvvigionamento idrico costante. In Lombardia, soprattutto in Valtellina e nella provincia di Como, è fondamentale tutelare le foreste per migliorare la ritenzione idrica e mitigare eventi atmosferici estremi. Le Regioni di Arge Alp, di fronte all’aumento degli eventi climatici estremi, si impegnano a creare una strategia comune per la prevenzione delle catastrofi naturali. È previsto un piano integrato di gestione dei rischi, sostenuto dai fondi dell’Unione Europea, per supportare misure di prevenzione e risposta alle emergenze.

Gestione transfrontaliera dei lupi: un tema cruciale

Per le comunità alpine lombarde, specialmente in Valtellina e nella provincia di Como e Varese, la gestione del lupo è cruciale a causa dei crescenti rischi per il bestiame. Con circa 21 branchi presenti, la Lombardia, insieme alle altre regioni Arge Alp, si impegna a sviluppare un piano transfrontaliero che includa finanziamenti per misure di prevenzione degli attacchi e protezione degli alpeggi. Il piano mira a favorire la convivenza tra fauna selvatica e attività economiche locali, promuovendo sistemi di dissuasione e buone pratiche nelle comunità.

In chiusura della conferenza è stato annunciato uno dei progetti vincitori di Arge Alp. Si è aggiudicato il podio un’azienda lombarda di Malnate (VA), Gargano Adv, sulla riduzione dello spreco d’acqua. Si tratta di un’iniziativa che utilizza il monitoraggio in tempo reale e consigli personalizzati per ridurre significativamente il consumo e gli sprechi idrici.

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Sinergie Lombardia Svizzera per una mobilità sempre vicina ai viaggiatori

18 septembre 2024 à 17:07

“L’obiettivo comune è valorizzare ulteriormente la sinergia Lombardia-Svizzera, individuando strategie condivise per fornire una mobilità su ferro, gomma e acqua sempre più performante e rispondente alle esigenze dei viaggiatori”.

Così Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, è intervenuto a Lugano al convegno sulla navigazione dei laghi transfrontalieri ticinesi, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. L’assessore Lucente ha partecipato alla sessione di lavoro intitolata “Trasporto pubblico nelle aree transfrontaliere”.

Nel 2023 oltre 22,8 milioni di passeggeri hanno usufruito del sistema dei trasporti transfrontalieri

“Vogliamo potenziare ulteriormente i trasporti transfrontalieri – ha aggiunto l’assessore regionale – fondamentali per migliaia di cittadini italiani che quotidianamente varcano i confini nazionali per lavoro. I numeri parlano chiaro. Nel 2023 oltre 22,8 milioni di passeggeri hanno usufruito del sistema dei trasporti transfrontaliero. Con un incremento del 19% rispetto al 2022, a dimostrazione dell’importanza e del gradimento, da parte dei viaggiatori, dei collegamenti tra Canton Ticino e Lombardia. In tal senso, la collaborazione con le autorità svizzere è totale per garantire una mobilità moderna e sostenibile: sto lavorando per rendere sempre più frequenti i collegamenti ferroviari transfrontalieri. Vogliamo potenziare il servizio, rinnovando la flotta e le infrastrutture tra la Svizzera e le provincie di Varese, Como, Lecco, Milano e Monza”.

Sulla Milano-Como-Chiasso, Regione Lombardia ha potenziato il servizio

“Un passaggio fondamentale – ha evidenziato Lucente – sarà l’inizio dei lavori sulla linea Como-Lecco, previsti per il 2025. Così da potenziare l’offerta transfrontaliera proveniente da Varese/Mendrisio e da Lugano/ Mendrisio. Sulla Milano-Como-Chiasso, Regione Lombardia ha potenziato il servizio, con l’introduzione di nuovi treni Caravaggio, che hanno permesso di recuperare molti ritardi in linea. Stiamo lavorando per potenziare il servizio, riducendo ulteriormente i tempi di percorrenza”.

Una flotta completamente elettrificata entro il 2035 dovrà essere la mission per tutti i laghi

Una mobilità sostenibile che passa anche dalla navigazione, ha concluso l’assessore regionale ai Trasporti “fondamentale per la mobilità dell’area frontaliera, alleggerendo in modo sensibile il flusso quotidiano di mezzi via strada. L’obiettivo è un trasporto lacuale a emissioni zero e tecnologicamente innovativo. Il Ceresio rappresenta un esempio virtuoso. Il progetto di una flotta completamente elettrificata entro il 2035 dovrà essere la mission per tutti i laghi non solo lombardi ma d’Italia”.

 

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Interreg IT-CH, Sertori: cooperazione unisce Lombardia e Confederazione

30 janvier 2024 à 14:57

Presentato, martedì 30 gennaio , a Palazzo Lombardia, in un Infoday, il Primo Avviso pubblico per i progetti ordinari della programmazione Interreg Italia Svizzera nell’ambito del ciclo di azioni 2021-2027.

Interreg, l’Infoday per il Primo Avviso

Sertori Massimo “Si tratta di un Programma – ha sottolineato l’assessore della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori – che, con questo Primo Avviso, mette a disposizione oltre 54 milioni di euro per i territori italiani e 11 milioni di franchi per la parte svizzera“.

I finanziamenti

Interreg garantisce il finanziamento di progetti di cooperazione tra partner italiani e svizzeri che interessino l’area di cooperazione del Programma. I progetti finanziati avranno una dimensione ‘ordinaria’ (con budget complessivo superiore a 200.000 euro) e potranno essere candidati a valere su tutti gli Obiettivi Specifici selezionati dal Programma.

Gli obiettivi

pubblicoGli obiettivi sono: sviluppo e rafforzamento delle capacità di ricerca e di innovazione e introduzione di tecnologie avanzate; adattamento ai cambiamenti climatici, prevenzione dei rischi di catastrofe e maggiore resilienza; riduzione dell’inquinamento, protezione della natura e della biodiversità; integrazione delle reti di trasporto e rafforzamento della mobilità intermodale e sostenibile; parità di accesso all’assistenza sanitaria e passaggio dall’assistenza istituzionale a quella su base familiare e sul territorio; rafforzamento del ruolo della cultura e del turismo sostenibile; miglioramento dell’efficienza dell’amministrazione pubblica attraverso la cooperazione con l’intento di eliminare gli ostacoli di tipo giuridico e di altro tipo nelle regioni frontaliere.

Le spese ammissibili

Le spese ammissibili riguardano:

  • i costi del personale;
  • per consulenze e servizi esterni;
  • d’ufficio e amministrative;
  • di viaggio e soggiorno;
  • per attrezzature;
  • per infrastrutture e lavori.

Interreg incoraggia cooperazione transfrontaliera

Sertori intervento“Il Programma Interreg incoraggia la cooperazione transfrontaliera – ha detto l’assessore Sertori – e, per questo motivo, chiede, all’interno dei progetti, la partecipazione di almeno un partner italiano e uno svizzero”. “Progetti di qualità – ha aggiunto – che hanno il merito di essere costruiti dal basso, ovvero dalle reali necessità dei cittadini e dei territori italiani e svizzeri”.

Le finestre dell’Avviso

L’Avviso prevede tre finestre di presentazione delle domande, tra gennaio e aprile del 2024, del 2025 e del 2026, e una ripartizione della dotazione finanziaria sulle tre finestre (percentualmente 60, 20 e 20).

Prima finestra: apertura 15 gennaio 2024 (successive finestre, 15 gennaio 2025 e 2026). Chiusura della prima finestra: 15 aprile 2024 (per le successive 15 aprile 2025 e 2026).

I territori interessati

A essere interessati, per la parte italiana, i territori delle province di Lecco, Como, Varese e Sondrio (Lombardia), delle province di Novara, Vercelli, Biella, Verbano Cusio-Ossola (Piemonte), la Provincia autonoma di Bolzano e la Regione autonoma Valle d’Aosta. Per parte svizzera, invece, coinvolti i territori dei Cantoni Ticino, Vallese e Grigioni.

Programmazione Interreg grande opportunità

“La programmazione Interreg è una grande opportunità per i territori di confine e di montagna – ha rimarcato Sertori – e la Lombardia ha inteso promuovere un Infoday per presente il Primo Avviso, ma anche per illustrare ai territori, agli enti locali e alle realtà in esse attive e operanti tutte le opportunità di finanziamento”.

Regione sostiene Interreg come volàno di sviluppo

“Regione Lombardia – ha concluso l’assessore – è al fianco dei suoi territori e sostiene la loro partecipazione al Programma Interreg quale volàno di sviluppo locale, ma attuato in stretta sinergia con le vicine realtà della Confederazione elvetica quale momento per attuare progetti insieme, conoscersi e approfondire i legami e le caratteristiche comuni che consentono di ‘annullare’ ogni confine geografico o politico”.

Il testo integrale

Il testo integrale del Primo Avviso e la contestuale documentazione sono disponibili al link: https://shorturl.at/gmS13 .

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Interreg IT-CH, Sertori: primo avviso al via, fondi a progetti di sviluppo

22 janvier 2024 à 13:38

Dal 15 gennaio al 15 aprile 2024 è aperta la possibilità di presentare progetti ordinari di cooperazione transfrontaliera sul primo avviso-bando del Programma Interreg Italia Svizzera 2021-2027, mediante l’attivazione della prima finestra di finanziamento.

L’area interessata

L’area di cooperazione su cui dovranno insistere le attività progettuali corre lungo i 750 km di confine tra Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e i Cantoni Vallese, Ticino e Grigioni.

Interreg Italia Svizzera, il primo avviso

“Per i nuovi progetti di cooperazione transfrontaliera – spiega Massimo Sertori, assessore della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna, Risorse e Rapporti con la Confederazione Elvetica – vengono messi a disposizione contributi pubblici per circa 54 milioni di euro sul versante italiano e 11 milioni di franchi sul versante svizzero”.

I temi dei progetti

I progetti di cooperazione transfrontaliera potranno riguardare i seguenti temi:

  • rafforzamento e sviluppo di capacità di ricerca, innovazione, tecnologie innovative;
  • prevenzione rischi naturali e cambiamento climatico, diminuzione dell’inquinamento, tutela della biodiversità;
  • mobilità sostenibile, integrazione e rafforzamento di reti di trasporto intermodali e sostenibili;
  • inclusione sociale, accesso ai servizi sociosanitari, assistenza sul territorio di persone fragili;
  • cultura e turismo;
  • cooperazione amministrativa e istituzionale nelle regioni di confine.

Partenariato con un beneficiario italiano e uno svizzero

“Verranno finanziati – continua Sertori – progetti presentati da un partenariato composto da almeno un beneficiario italiano e uno svizzero. A seconda del tema di cooperazione prescelto, i progetti avranno una durata massima compresa fra i 24 e i 36 mesi. Le idee progettuali otterranno, oltre al contributo svizzero, uno pubblico massimo dall’Europa e dall’Italia variabile da 875.000 a 1.750.000 euro”.

Risultato di un percorso condiviso

“Esprimo la mia soddisfazione – sottolinea l’assessore regionale Sertori – per l’avvio operativo della nuova programmazione mediante l’attivazione del primo avviso di finanziamento. Questo è il frutto di un percorso condiviso e in sinergia con i nostri vicini svizzeri. E consentirà di attivare nei prossimi mesi sia le progettualità già mature, sia creare concrete opportunità di sviluppo per nuove idee che partono dai territori e che potranno essere messe a punto in vista delle successive finestre di apertura, nel 2025 e nel 2026”.

Soluzione operativa a bisogni del territorio

“Le 3 finestre – sottolinea – rappresentano la soluzione operativa per dare risposta concreta ai bisogni del territorio, che necessitano di tempi diversi per sfociare in progettualità, e per dare maggiori opportunità, anche a organizzazioni che sono nuove al mondo Interreg, di elaborare proposte e soluzioni congiunte. Il finanziamento pubblico consentirà di realizzare progetti che aumenteranno la reciproca fiducia tra imprese, istituzioni e cittadini. E concorreranno quindi allo sviluppo di zone di frontiera e periferiche, che condividono sfide e opportunità”.

Infoday il 30 gennaio 2024

“Il prossimo 30 gennaio – conclude Massimo Sertori – a Milano, al 39° piano di Palazzo Lombardia, ospiteremo un primo ‘infoday’ per illustrare il primo avviso per la presentazione dei progetti di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Svizzera. Sarà quindi l’occasione per introdurre le opportunità di finanziamento del nuovo ciclo di programmazione 2021-2027, rivolto a enti locali e portatori di interesse dell’area di cooperazione”.

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Italia/Svizzera, Sertori: con Interreg modernizziamo PA in aree di confine

4 décembre 2023 à 17:31

Regione Lombardia ribadisce l’impegno nella cooperazione transfrontaliera e, nello specifico, con il progetto ‘GovernaTI-VA’, rilancia la formazione, anche digitale, della Pubblica amministrazione, con una finestra formativa per tutti i Comuni.

Lo fa con l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, con delega anche ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori, a Palazzo Lombardia, durante il simposio conclusivo del progetto ‘GovernaTI-VA’, finanziato dal Programma di cooperazione internazionale Interreg V – A Italia Svizzera (IV Avviso) e Anci Lombardia.

Le PA crescono con Interreg

pa interreg

E per ribadire l’impegno di collaborazione tra Italia e Svizzera, è stata sottoscritta la ‘Lettera di intenti per la cooperazione transfrontaliera nella ricerca di metodi per la governance territoriale’ tra Sezione Enti Locali del Cantone Ticino e Anci Lombardia.

“Attraverso l’Asse dedicato al Miglioramento della Governance transfrontaliera – ha ricordato l’assessore Sertori – il Programma Interreg Italia-Svizzera 2014-2020 ha finanziato 11 progetti. Di questi, 8, tra i quali GovernaTI-VA, hanno riguardato la cooperazione per l’innovazione, la formazione e l’informazione, dei quali 5 con partner dell’area insubrica. Altri 3, quindi, hanno riguardato la gestione delle emergenze e la salvaguardia del territorio e hanno riguardato l’area insubrica”.

La governance dei territori dell’area insubrica

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“È da sottolineare – ha continuato – la forte partecipazione e propositività degli enti territoriali dell’area insubrica nei progetti di governance. Un dato che testimonia l’attenzione e la volontà delle istituzioni locali ad alimentare il dialogo e il confronto con i vicini oltre confine. Il tutto a favore di uno sviluppo congruo con le esigenze dei territori”.

L’assessore Sertori ha quindi rimarcato che “il valore aggiunto di Interreg ha il potenziale di poter affrontare problemi comuni da entrambi i lati del confine e di poter confrontare soluzioni diverse a problemi simili. E di agire imparando gli uni dagli altri su come superare gli ostacoli istituzionali, amministrativi e culturali creati dall’esistenza di due diversi Stati nazionali”.

Scambio di buone pratiche tra aree di confine

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“Interreg – ha ricordato Sertori – ha come Regione Lombardia quale principio guida lo scambio di idee, ossia la conoscenza dei diversi punti di vista, delle iniziative e anche delle ‘buone prassi’ che parte dal territorio. Il valore aggiunto dei progetti Interreg, infatti, non sta solo nel finanziamento e nella concretizzazione del progetto, bensì anche nell’avvio e nel mantenimento dei contatti”.

“Il progetto GovernaTI-VA – ha concluso l’assessore – ha sviluppato dei ‘cantieri formativi’ per il personale delle amministrazioni pubbliche. E ha anche sviluppato una piattaforma digitale per la formazione sulle tematiche comuni tra Italia e Svizzera. Raggiungendo altresì un accordo per il suo popolamento e utilizzo anche dopo la chiusura del Progetto. Facendo anche riferimento alle risorse del Pnrr e alle novità che si legano alla PA in Italia e in Lombardia”.

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Ristorni frontalieri, Fontana: 15,5 milioni a Province CO, LC, MB, SO e VA

Par : redazione
30 octobre 2023 à 14:41

Approvato dalla Giunta il riparto dei fondi derivanti dai ristorni dei lavoratori frontalieri relativi all’anno 2021. Un atto proposto dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore Massimo Sertori che ha la delega ai Rapporti con la Confederazione elvetica.

Destinatari dei fondi

A beneficiare dei fondi, che ammontano a 15.533.247 euro, sono le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Sondrio e Varese.

Attilio Fontana“I ristorni – afferma il presidente Fontana – sono fondi frutto delle imposte pagate dalle lavoratrici e dai lavoratori lombardi nel territorio della Confederazione elvetica e, in base all’accordo del 1974, tornano sui territori di provenienza dei lavoratori”. “Ciò – rimarca il presidente – consente ai territori lombardi di contare su un ‘tesoretto’ per realizzare opere pubbliche o lavori a beneficio della comunità”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, praticamente ogni giorno, prestano la propria opera lavorativa nelle attività commerciali, terziarie e industriali dei Cantoni svizzeri. Attraverso questi ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: ristorni frontalieri erogati da Lombardia in unica soluzione

Massimo Sertori“Abbiamo stabilito quindi – spiega l’assessore Massimo Sertori – di erogare in un’unica soluzione alle Province beneficiarie le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri e procedere all’erogazione delle quote complessive spettanti. Le Province assegnatarie dei contributi previsti presenteranno quindi alla Direzione Generale competente, entro il termine di 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione e la tempistica relativa all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare”.

Periodo transitorio

“I ristorni – conclude l’assessore – saranno ancora in vigore per una decina di anni, ovvero il periodo transitorio stabilito dal nuovo Accordo tra Italia e Svizzera sul trattamento dei lavoratori frontalieri, poi i fondi arriveranno dal Governo italiano”.

Il riparto dei ristorni dei frontalieri in Lombardia

Nel dettaglio, ecco quindi il riparto dei 15.533.247,98 euro per Provincia:

  • Como 5.728.417 euro;
  • Lecco 107.201 euro;
  • Monza e Brianza 5.497 euro;
  • Sondrio 100.329 euro;
  • Varese 9.591.801 euro.

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