Quando parliamo di città più smart, l’istinto ci porta a immaginare metropoli dominate da grattacieli futuristici, università d’élite o distretti industriali ad alta tecnologia. Tuttavia, il report Smart City Index 2026, curato dall’IMD World Competitiveness Center, guarda alle cose in modo leggermente diverso. Essere smart nel 2026 significa soprattutto saper utilizzare l’innovazione per migliorare la vita quotidiana dei residenti.
Ed è proprio partendo dal giudizio diretto dei cittadini sulla vivibilità delle proprie città che nasce questa classifica, dove ai vertici troviamo nuovamente Zurigo, Oslo e Ginevra. Per quanto riguarda l’Italia, invece, compaiono tre città tra miglioramenti e peggioramenti. Lo studio valuta infatti le percezioni degli abitanti su strutture (infrastrutture fisiche) e tecnologia (servizi digitali), pesando l’impatto reale di questi strumenti su salute, sicurezza, mobilità e governance.
Avete già sentito il profumo di vin brulé nell’aria? Le prime lucine che brillano tra le vetrine? È quel momento dell’anno in cui l’inverno smette di essere grigio e si accende di magia. E quest’anno, Trenitalia e Ferrovie Federali Svizzere ci danno un motivo in più per partire e lasciarci avvolgere dal fascino dei mercatini di Natale: torna la super promo “2×1 Mercatini”.
Si viaggia in coppia, ma si paga un solo biglietto dal 17 novembre al 17 dicembre acquistando i viaggi dal 10 al 30 novembre. Si parte da Milano, Venezia, Bologna e Genova e si raggiungono destinazioni come Zurigo, Basilea, Berna, Losanna, Montreux e Ginevra. Le località principali sono lo snodo perfetto per poi esplorare gli oltre 130 mercatini e gli appuntamenti festivi organizzati in tutta la Svizzera tra città e borghi innevati in montagna.
L’agricoltura della Lombardia protagonista a Ginevra (Svizzera). All’edizione 2025 della Gala Night, che si tiene nella città elvetica, i prodotti agroalimentari saranno sotto i riflettori. Nella serata saranno riuniti manager,imprenditori, istituzioni e personalità dalla Svizzera e dall’Italia. L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera.
All’evento parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, la firma sportiva del Corriere della SeraPaolo Condò e il campione del Milan e della nazionale Alessandro Costacurta.
Eccellenze agroalimentari incontrano innovazione e sport
“È un onore – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – vedere i prodotti lombardi protagonisti in una manifestazione in cui metteremo in mostra il nostro modello di qualità e tradizione, dove le eccellenze agroalimentari incontrano l’innovazione e lo sport. Con le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 all’orizzonte, questi prodotti raccontano al mondo la forza della Lombardia e la sua capacità di unire cultura, territorio e impresa“.
I prodotti tipici della Lombardia al galà di Ginevra
Eccellenze enogastronomiche, vetrina per il gusto italiano
“La presenza dei nostri vini e formaggi di alta qualità – conclude l’assessore Beduschi- non è solo una vetrina per il gusto italiano. E’ anche un messaggio di eccellenza e affidabilità che accompagna la Lombardia nei grandi eventi internazionali. Un’occasione, inoltre, per far conoscere la nostra terra, i nostri produttori e il legame stretto tra agricoltura, turismo e sport. Guardando al traguardo mondiale che ci aspetta ormai fra pochi mesi”.
È un luogo in cui la scienza e la tecnologia hanno casa, qui si fa ricerca e questo è il posto dove sono stati raggiunti tantissimi successi importanti: stiamo parlando del Cern, in italiano nota come Organizzazione europea per la ricerca nucleare.
Si trova in Svizzera a Meyrin, vicino a Ginevra ed è possibile visitarlo: si tratta del più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, ed è anche il luogo perfetto da raggiungere per grandi e piccini che amano la scienza. Infatti, è possibile visitarlo e immergersi in questo luogo perfetto per gli appassionati ma anche per gli studenti e gli scienziati di domani.
Quando nasce il Cern e di che cosa si tratta
Il Cern, sigla di Conseil européen pour la recherche nucléaire, è l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare ed è stata istituita con una convenzione concordata e firmata a giugno del 1953. Inizialmente ne facevano parte 12 stati, ora saliti a 23 a cui si aggiungono gli osservatori. Qui viene portata avanti la ricerca in fisica, in particolare acceleratori di particelle e rilevatori.
Si tratta di un luogo, che si trova vicino a Ginevra in Svizzera, in cui sono state portate avanti scoperte o fatti annunci importanti, come quello in merito al Bosone di Higgs la cui scoperta era stata annunciata a suo tempo dalla direttrice dell’Organizzazione (che ricopre questa carica dal 2016 e ora è al secondo mandato) ovvero l’italiana Fabiola Gianotti.
Come viene spiegato sul sito: “Il nostro lavoro aiuta a scoprire di cosa è fatto l’universo e come funziona. Lo facciamo fornendo ai ricercatori una gamma unica di acceleratori di particelle, per ampliare i confini della conoscenza umana”. Il laboratorio inoltre è un “ottimo esempio di collaborazione internazionale”.
Un luogo in cui viene portata avanti la ricerca grazie a strutture apposite, mettendo insieme persone da tutto il mondo e portando avanti la formazione. Ed è proprio visitandolo che ci si può avvicinare a tutto ciò che di grandioso viene fatto al suo interno.
Visitare il Cern, come fare
Sono in tantissimi ogni anno a visitare il Cern, il grande laboratorio vicino a Ginevra, ma come si può fare? Di recente è stato inaugurato il Cern Science Gateway, uno spazio progettato dal celebre architetto Renzo Piano. Il taglio del nastro è avvenuto il 7 ottobre, mentre le porte sono state aperte ai visitatori dal giorno successivo. Si tratta di un centro per l’educazione e la divulgazione in cui sono presenti mostre, strutture di laboratorio e in cui ammirare spettacoli scientifici.
Aperto dal martedì alla domenica, è possibile programmare visite guidate che vengono offerte in base all’ordine di arrivo. Durante il percorso si possono ammirare molte cose interessanti: dai momenti salienti della storia del Cern, al sincrociclotrone, ovvero il primo acceleratore la cui installazione è datata 1957, inoltre è possibile scoprire come si lavorava negli anni Cinquanta. E poi fare un tour del centro di controllo dell’esperimento Atlas, uno dei due – portati avanti dall’Organizzazione – che hanno scoperto il Bosone di Higgs. Queste sono solo alcune delle tante meraviglie che si possono ammirare durante la visita, che è adatta a partire dai 12 anni e dura circa 90 minuti.
L’ingresso al Cern Science Gateway è gratuito, si può accedere in maniera libera alle tre mostre interattive, a spettacoli scientifici e film. Per quanto riguarda le visite guidate e i laboratori è necessario iscriversi in base all’ordine di arrivo. L’apposito pass si ottiene tramite la app, così come le prenotazioni.