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Expo Osaka, presentati i progetti di 8 start-up lombarde

10 octobre 2025 à 16:08

Sono otto le start-up lombarde selezionate per rappresentare la regione all’Expo Osaka 2025, nell’ambito della terza edizione di ‘Io Sono Futuro’, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Della Frera ETS e sostenuta dalla Regione Lombardia che punta a rafforzare i legami culturali e formativi tra Italia e Giappone e offre nuove opportunità per i giovani talenti.

L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi in missione istituzionale a Osaka ha confermato che l’obiettivo è stringere rapporti strategici tra i sistemi educativi dei due Paesi. Al centro dell’agenda, la volontà di progettare scambi culturali e formativi che promuovano il talento giovanile e favoriscano la nascita di una nuova generazione di cittadini globali.

Expo Osaka, obiettivo costruire ponti formativi e culturali

L’assessore regionale all’Istruzione, Simona Tironi, al Padiglione Lombardia ha presentato 8 start-up, in foto“Con ‘Io Sono Futuro’ – ha spiegato Tironi – vogliamo costruire ponti formativi e culturali che uniscano i nostri territori, nel segno della conoscenza e del rispetto reciproco. Anche in questa occasione, in Giappone come negli Stati Uniti, abbiamo potuto conoscere da vicino i sistemi educativi di Paesi in cui tecnologia, Intelligenza artificiale, attività laboratoriali, contribuiscono a rendere i giovani studenti preparati e pronti ad un ingresso a pieno titolo nel mondo del lavoro”.

“Un ambiente su cui stiamo già lavorando in Regione Lombardia – ha aggiunto Tironi – valorizzando il ruolo di Iefts e Its investendo sulla formazione e l’aggiornamento dei docenti e sui programmi didattici”.

Per Guido Della Frera, presidente della Fondazione Della Frera, questa giornata “rappresenta una tappa fondamentale: le relazioni avviate con le autorità educative giapponesi aprono la strada a nuove forme di cooperazione internazionale, mettendo al centro merito, innovazione e la capacità dei giovani di diventare protagonisti del cambiamento globale”.

Expo Osaka, le start-up presentate

Dal suo esordio, ‘Io Sono Futuro’ ha coinvolto oltre 10.000 studenti e accompagnato decine di giovani in contesti internazionali di rilievo come Expo 2020 Dubai e Cybertech New York 2023. Il programma, coordinato dalla Fondazione Della Frera e sostenuto dalla Regione, ha già favorito la nascita di numerose start-up: il 60% dei vincitori delle edizioni precedenti ha ricevuto finanziamenti e avviato la propria impresa.

Ecco le startup lombarde selezionate per Expo Osaka 2025:

  1. EFESO – Architettura di transistor per AI edge basata su logiche ferroelettriche, 30x più efficiente.
  2. ROSEBIO – Biotecnologie dal microbioma vegetale per migliorare la salute umana e animale.
  3. FAST-Aerospace – Veicolo ipersonico per nanosatelliti, sostenibile e ad alta manovrabilità.
  4. LOOKALIKE – Piattaforma di marketing predittivo basata su modelli di clienti simili.
  5. GLUTENSENSE – Dispositivo AI per rilevare glutine in alimenti cotti, pensato per celiaci.
  6. SOBU – Videogiochi educativi per bambini ciechi, con interazione sonora e motoria.
  7. SALUS-AI – Ecosistema integrato con box smart, app multipiattaforma e assistente AI che riduce errori e semplifica i dati sanitari
  8. CHAD – Assistente intelligente adattivo che restituisce autonomia digitale a persone con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali

Le eccellenze dell’artigianato italiano

Premiate anche due eccellenze dell’artigianato italiano, vincitrici del bando Intelligenza del Fare:

  1. Gioie – Laboratorio orafo che fonde tradizione artigiana e design contemporaneo con materiali sostenibili.
  2. Riflesso – Produttore di vino naturale

I progetti vincitori

I progetti vincitori della categoria studenti:

  1. Microclimate 5.0: Sistema intelligente che regola e ottimizza il microclima degli ambienti grazie all’uso dell’intelligenza artificiale.
  2. Stelle a Portata di Click: Osservatorio astronomico scolastico che può essere controllato da remoto, sicuro e accessibile.
  3. Free-go: Applicazione per ridurre lo spreco alimentare.
  4. BinBuddyBot: Robot che preleva e trasporta rifiuti domestici fino al punto di raccolta e riporta i contenitori.
  5. GreenBite TechLab: Laboratorio educativo all’aperto creato da studenti di ristorazione che promuove consumo consapevole e sostenibilità attraverso cooking-learning.
  6. Infinity Fabric: Produzione di capi e accessori Made in Italy che non rilasciano microplastiche, senza necessità di lavaggi tradizionali.
  7. Feel&Find: Sistema di feedback audio in tempo reale su prodotti: nome, prezzo, ingredienti, posizione; favorisce autonomia e inclusione.
  8. ParlaTu: Piattaforma che integra traduzione automatica in tempo reale tra testo/voce e Lingua dei Segni Italiana (LIS), tramite modelli di visione artificiale e un avatar digitale animato.
  9. Mi Muovo 2030: Progetto che propone soluzioni intelligenti e sostenibili per la mobilità urbana usando cloud, IoT e intelligenza artificiale.
  10. I Can’t Eat: App che analizza menù di ristoranti per chi ha restrizioni alimentari.
  11. Futuro Pronto: Utilizza l’IA per creare percorsi personalizzati e simulazioni pratiche, per colmare il divario tra scuola e mondo reale.
  12. Visora: Tecnologia assistiva per persone non vedenti e ipovedenti per orientarsi in ambienti interni.
  13. Iris Blu: Progetto che mira a rendere la medicina personalizzata e predittiva una realtà quotidiana, trasformando sfide sanitarie in opportunità.

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Maltempo 2023; da Governo 11,8 milioni di euro a Comuni lombardi

2 octobre 2025 à 16:48

Enti e Comuni della Lombardia, colpiti dall’ondata di maltempo nel luglio 2023, riceveranno finanziamenti per i lavori di ripristino e la messa in sicurezza delle città e dei territori, con il supporto dell’assessorato regionale alla Sicurezza e Protezione civile. Si tratta di 233 interventi in 136 Enti locali di 9 province della Lombardia (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Monza e Brianza, Milano, Mantova e Varese) per un importo totale di 11,8 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali stanziati dal Dipartimento di Protezione civile.

Finanziati interventi di ripristino e messa in sicurezza

“Regione Lombardia – dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – è al fianco di Enti e Comuni che hanno dovuto affrontare situazioni di emergenza e urgenza durante i gravi eventi atmosferici dell’estate 2023. Con queste risorse si finanziano interventi di ripristino e messa in sicurezza delle infrastrutture strategiche. Come Regione lavoriamo per il superamento dell’emergenza e per la riduzione dei rischi futuri, sempre con la prospettiva della prevenzione, in stretta collaborazione con il Dipartimento nazionale di Protezione civile e con le Amministrazioni locali”.

Lo stato di emergenza ai Comuni lombardi colpiti da maltempo nel 2023

Gli interventi riguardano gli eventi che hanno interessato il territorio della Lombardia dal 4 al 31 luglio 2023, per cui Regione aveva fatto richiesta per lo stato di emergenza nazionale poi dichiarato dal Governo. Gli interventi trattano la programmazione di ulteriori 215 lavori pubblici urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione, rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità, per il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e, inoltre, delle infrastrutture di reti strategiche. Gli altri 18 interventi prioritari, anche strutturali, riguardano la riduzione del rischio residuo.

Tutti gli interventi suddivisi per province

Questa la suddivisione per province degli interventi con gli Enti coinvolti e gli importi approvati:

  • Bergamo: 19 interventi in 14 Comuni coinvolti per un totale di oltre 1,1 milioni di euro;
  • Brescia: 56 interventi in 34 Enti coinvolti per un totale di oltre 2,8 milioni di euro;
  • Como: 21 interventi in 15 Enti per un totale di oltre 2,4 milioni di euro;
  • Cremona: 7 interventi in 7 Comuni per un totale di oltre 102 mila euro;
  • Lecco: 3 interventi in 3 Comuni per un totale di 820 mila euro;
  • Monza e Brianza: 24 interventi in 8 Comuni per un totale di oltre 600 mila euro;
  • Milano: 94 interventi in 49 Comuni per un totale di 2,7 milioni di euro;
  • Mantova: 2 interventi in un Comune per un totale di oltre 38 mila euro;
  • Varese: 7 interventi in 5 Comuni per un totale di oltre 980 mila euro.

A questo link l’elenco dei comuni beneficiari diviso per province.

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Bando Piccoli Bacini idrici, ai territori 6,7 milioni di euro

1 août 2025 à 13:02

Finanziate tutte le 87 domande presentate da chi ha aderito al Bando Piccoli Bacini idrici 2023 della Lombardia. La Giunta regionale ha recentemente approvato l’incremento delle risorse disponibili, portate a 6,7 milioni, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

Bando Piccoli Bacini idrici 2023 Lombardia, fondi per tutte le domande

Con i 5,6 milioni della dotazione iniziale erano state finanziate completamente 69 domande e 1 parzialmente. Ora, l’intera graduatoria è stata finanziata grazie proprio all’incremento di 1.117.312 euro del plafond garantito grazie al riparto del Fosmit (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane) annualità 2024 trasferito dallo Stato per la valorizzazione delle montagne.

L'assessore Massimo Sertori“Diamo riscontro positivo – sottolinea l’assessore Massimo Sertori – a tutte le istanze pervenute dai territori e, nello specifico, dalle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Pavia e Sondrio, ovvero aree caratterizzate dalle montagne lombarde e, quindi, interessati da azioni per realizzare sistemi di raccolta, stoccaggio e distribuzione acque”.

“La grande risposta al Bando Piccoli Bacini – conclude l’assessore Sertori – è una dimostrazione che le azioni di Regione Lombardia volte alla valorizzazione e spopolamento della montagna vanno nella giusta direzione e sono condivise e apprezzate dai territori”.

Chi sono i beneficiari

Nel dettaglio le 17 domande già ammesse al contributo regionale e ora finanziate con l’incremento delle risorse del bando suddivise per provincia e con indicazione del comune interessato dall’intervento e dell’importo concesso. A queste si aggiunge il completamento del finanziamento per la domanda in territorio di Lozio (Brescia), in precedenza solo parzialmente finanziata per esaurimento della dotazione finanziaria del Bando. Beneficiari dei finanziamenti sono soggetti di natura pubblica e privata quali: Comuni montani o parzialmente montani, Comunità Montane, imprese agricole, imprenditori agricoli, proprietari e gestori di malghe o alpeggi ubicati in Comuni montani o parzialmente montani.

Le domande finanziate

Bergamo, 5 domande, 282.988 euro

  • Camerata Cornello 39.077 euro;
  • Carona 30.500 euro;
  • Oltre il Colle 99.000 euro;
  • Serina 97.418 euro;
  • Taleggio 16.993 euro.

 

Brescia, 7 domande, 422.499 euro

  • Artogne 81.400 euro;
  • Borno 72.069 euro;
  • Casto 98.455 euro;
  • Lozio 6.373 euro;
  • Niardo 56.700 euro;
  • Paisco Loveno 90.000 euro;
  • Toscolano Maderno 17.502 euro.

 

Como, 2 domande, 121.176 euro

  • Gravedona ed Uniti 92.464 euro;
  • Plesio 28.712 euro.

 

Pavia, 2 domande, 112.603 euro

  • Fortunago 12.703 euro;
  • Romagnese 99.900 euro.

 

Sondrio, 2 domande, 177.941 euro

  • Campodolcino 89.964 euro;
  • Forcola 87.977 euro.

 

TOTALE, 18 domande, 1.117.207 euro.

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Brescia, oltre 16 milioni per i Comuni colpiti dal maltempo nel 2023

18 juillet 2025 à 16:56

Oltre 16 milioni di euro per 45 interventi realizzati nei Comuni della Provincia di Brescia colpiti dal maltempo tra ottobre e novembre 2023. Le risorse aggiuntive sono il frutto dell’approvazione dell’integrazione del Piano degli interventi  da parte del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.

La Russa: risorse sono ulteriore sostegno per Comuni colpiti da maltempo a Brescia nel 2023

Romano La russa in una foto generica durante evento, oggi commenta sussidi a territorio di Brescia per maltempo 2023

“Queste nuove risorse afferma Romano La Russa, assessore di Regione Lombardia alla Protezione civile – rappresentano un ulteriore sostegno per i Comuni e gli altri enti locali del bresciano. Territori che hanno dovuto fronteggiare l’ondata di maltempo dell’autunno 2023, per la quale il Governo dichiarò lo stato di emergenza. Lo stanziamento va ad aggiungersi ai 4,5 milioni di euro già assegnati per i primi 22 interventi urgenti realizzati dagli enti”.

Cosa prevedono gli interventi

Gli interventi urgenti finanziati riguardano il soccorso e l’assistenza alla popolazione, la rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità. A questi ambiti si aggiunge il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche. E gli interventi prioritari, anche strutturali, di riduzione del rischio residuo. A partire dal 21 luglio gli enti coinvolti potranno rendicontare gli interventi previsti nel piano.

Il piano di interventi per Brescia, Bergamo, Lecco e Sondrio

In tema di risorse aggiuntive, il Dipartimento della protezione civile ha approvato, inoltre, un piano di nove interventi per oltre 900.000 euro per la riduzione del rischio residuo nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio che hanno subito i danni del  maltempo nell’ottobre 2020 (insieme alle province di Varese e Como) per il quale il Governo dichiarò lo stato di emergenza nazionale. Anche in questo caso le risorse aggiuntive vanno ad integrare il Piano complessivo dell’ordinanza del Dipartimento 766/2021 che comprendeva 254 interventi per uno stanziamento complessivo di circa 29,1 milioni di euro.

Qui l’allegato 1  (maltempo nel 2023)

Qui l’allegato 2 (maltempo nel 2020)

 

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Cultura, presentata la guida sui siti Unesco di Bergamo e Brescia

7 juillet 2025 à 18:19

Cinque luoghi simbolo, come i siti Unesco fra Bergamo e Brescia. Migliaia di anni di storia, un solo racconto: quello di un’identità lombarda che unisce territori, epoche, comunità. È la mappa culturale tracciata dalla nuova guida ‘Tra Bergamo e Brescia alla scoperta dei siti Unesco’, presentata, nella giornata del 7 luglio 2025, nel convento di San Francesco, a Bergamo, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Siti Unesco tra Bergamo e Brescia

L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso con il volume ‘Tra Bergamo e Brescia alla scoperta dei siti Unesco’Il volume invita a riscoprire le Mura veneziane, il villaggio operaio di Crespi d’Adda, Santa Giulia, le incisioni rupestri della Valle Camonica e i siti palafitticoli del Garda. Frutto della collaborazione tra Regione Lombardia, Comune di Bergamo e Museo delle Storie, la guida è firmata dal giornalista e scrittore Massimo Tedeschi e raccoglie testi e immagini che raccontano un patrimonio condiviso.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con Bergamo Brescia Capitale italiana della cultura 2023. Obiettivo, far conoscere – anche attraverso una versione audio – cinque siti che uniscono memoria, paesaggio e comunità.

Caruso: guida strumento prezioso per i cittadini

“Questa guida – ha dichiarato l’assessore Francesca Caruso – è uno strumento per restituire ai cittadini un patrimonio. Un’eredità che non deve restare chiusa nei libri o nei musei, ma continuare a parlarci, ogni giorno, nel presente. Si tratta di un lavoro che nasce da una sinergia vera tra istituzioni e che mette insieme qualità, accessibilità e bellezza”.

“Abbiamo bisogno di progetti così. Ovvero, capaci di unire le persone – ha concluso Caruso – attorno a ciò che conta davvero. Parliamo della nostra storia, della nostra cultura e del nostro territorio”.

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In Lombardia oltre 51 milioni per i danni del maltempo di luglio 2023

9 juin 2025 à 12:12

Oltre 51 milioni di euro per 183 Comuni della Lombardia colpiti dal maltempo nel luglio del 2023. Il Ministero dell’Interno, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero della Protezione civile, ha pubblicato il decreto di assegnazione delle risorse ai Comuni che hanno subito danni a causa del maltempo nel luglio del 2023, eventi per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza di rilievo nazionale. In quella occasione, infatti, nubifragi, grandinate e violente raffiche di vento provocarono allagamenti, frane e danni ingenti su tutto il territorio lombardo.

“Con questo provvedimento – ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa – dimostriamo ancora una volta di essere al fianco dei cittadini, impegnati concretamente nella tutela del territorio. Rivolgo un sentito ringraziamento al ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, interlocutore sempre attento e presente. Le assegnazioni delle risorse sono state decise sulla scorta delle ricognizioni effettuate dalla Protezione civile regionale coordinata dal Commissario delegato, rispetto alle richieste di contributo pervenute dai Comuni attraverso l’applicativo Rasda (Raccolta schede danni). Da parte di Regione Lombardia c’è sempre grande attenzione ai territori, alle comunità e alle esigenze di chi li amministra. Ringrazio, inoltre, i nostri uffici e i nostri tecnici per il lavoro svolto per raggiungere questo risultato”.

Maltempo luglio 2023, la suddivisione delle risorse destinate alle province della Lombardia

Di seguito la suddivisione delle risorse nelle province della Lombardia (importi in euro).

  • Bergamo 6.784.526;
  • Brescia 26.504.319;
  • Como 314.182;
  • Cremona 741.862;
  • Lecco 1.805.000;
  • Lodi 36.571;
  • Monza Brianza 2.047.568;
  • Milano 9.338.929;
  • Mantova 506.165;
  • Pavia 21.740;
  • Sondrio 2.550.398;
  • Varese 793.636.

Tutti i dettagli a questo link.

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Foreste. Beduschi: in Lombardia +45% in un secolo, patrimonio da tutelare

28 janvier 2025 à 13:55

Boschi e foreste in Lombardia occupano oltre 618.000 ettari: un quarto del territorio regionale. Un patrimonio che, contrariamente a quanto si potrebbe credere, è cresciuto in un secolo di quasi il 45%, è costituito da 145 milioni di metri cubi di legname, aumenta di 3 milioni di metri cubi l’anno ed è in grado di trattenere 103,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Sono questi alcuni dei dati contenuti nel Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia 2023, l’ultimo realizzato, curato e pubblicato da Regione ed ERSAF-Ente regionale per i Servizi all’agricoltura e alle Foreste.

Il Rapporto sulle foreste in Lombardia edizione 2023

Alessandro Beduschi“Questo volume – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – come ogni anno fotografa lo stato di una ricchezza naturale che cresce ma è allo stesso tempo fatta di equilibri fragili che abbiamo il dovere di monitorare. Dal bosco dipendono non solo la qualità della biodiversità, ma anche la protezione dei suoli e la sicurezza idrogeologica e grazie a questi sistemi si alimentano economie locali, il turismo, le attività selvicolturali e l’industria del legname”.

Brescia provincia con più superficie boscata, Como e Lecco le più boscose

Alcuni numeri contenuti nel rapporto che sarà consultabile sul sito di ERSAF.
La provincia con la maggiore superficie boscata è Brescia con 171.000 ettari di bosco, mentre Como e Lecco sono quelle con il maggiore tasso di boscosità con il 47% del territorio coperto da foreste, seguite da Bergamo (43%), Varese (41%) e Sondrio (39%).

Le ‘famiglie’ più rappresentate sono i castagneti (11,7%), carpini/frassini (11,4%), abeti rossi (11,1%), e faggete (10,8%).

Foreste nella rete Natura 2000 e nei Parchi

In Lombardia, il 21,6% delle foreste si trova all’interno della rete Natura 2000 e il 21,6% è contenuto in 23 parchi regionali e un Parco Nazionale (Stelvio), a testimonianza dell’impegno per la tutela degli habitat più sensibili. Inoltre, l’84,2% del bosco regionale è soggetto a vincolo idrogeologico e il 12% a vincolo paesaggistico.

Va considerato, inoltre, che il bosco è anche fattore di crescita economica: le imprese boschive sono 325 (+70% rispetto al 2009) con oltre 1.600 addetti. Importante anche il ruolo dei 28 Consorzi forestali, che gestiscono circa 88.000 ettari di bosco.

Losio (ERSAF): da diciassette anni aiutiamo sviluppo del territorio

“Come ogni anno – spiega il presidente di ERSAF, Fabio Losio – pubblichiamo il Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia giunto alla sua diciassettesima edizione”. “Uno strumento fondamentale – sottolinea – per tutti gli attori delle filiere che si occupano di ambiente ma anche di economia e di gestione del territorio. Un lavoro che assorbe l’impegno di tutto l’Ente che, da sempre, è strumento per le politiche di Regione Lombardia. ERSAF gestisce 16.500 ettari di boschi di proprietà regionale e si occupa degli oltre 618.000 ettari di tutta la Lombardia. Per questo impiega poco più di 100 operai. È un contributo essenziale per la gestione del nostro meraviglioso patrimonio forestale che è in buona salute, secondo i dati pubblicati. Importante e decisiva resta la collaborazione con i Consorzi forestali e delle imprese boschive: fondamentali per il mantenimento di boschi e foreste”.

Strategia Forestale Regionale sarà fulcro delle politiche della Lombardia

“Rilanciare la cura del bosco – conclude l’assessore Beduschi – produce valore e ricchezza, crea nuovi posti di lavoro e aiuta a tutelare ambiente e paesaggio. Per questo uno strumento chiave su cui stiamo lavorando è la Strategia Forestale Regionale, che sarà il fulcro delle nostre politiche per i prossimi anni. Favorire la cura e la gestione del bosco equivale infatti a fare il bene comune”.

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Lavoro, Tironi: parità di genere è leva strategica per competitività di PMI

2 octobre 2024 à 13:51

La promozione del lavoro femminile attraverso strumenti mirati come la certificazione della parità di genere nelle aziende è uno degli elementi chiave su cui puntare per contribuire ad aumentare la competitività delle imprese. Il tema è stato uno dei punti al centro dell’intervento dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro della Regione Lombardia, Simona Tironi, che ha partecipato, a Palazzo Pirelli, alla presentazione del ‘Rendiconto Sociale Inps 2023’. Tra i tanti relatori, anche il presidente dell’Inps, Gabriele Fava.

Certificazione parità di genere e competitività delle PMI

“Regione Lombardia – ha detto Tironi – ha da tempo  riconosciuto l’importanza di promuovere la parità di genere come leva strategica per la competitività e l’innovazione. Abbiamo introdotto una serie di misure volte a ridurre il divario contributivo e occupazionale tra uomini e donne. In particolare, la certificazione della parità di genere, sostenuta con 10 milioni di euro, è un’iniziativa innovativa che mira a incentivare le imprese a migliorare le condizioni lavorative delle donne, ridurre il gap retributivo e promuovere la conciliazione tra vita lavorativa e familiare”.

I dati sul bando di Regione Lombardia

Nel corso del suo intervento, Tironi ha ricordato i dati positivi relativi al bando promosso da Regione Lombardia, con la collaborazione di Unioncamere Lombardia, che punta a supportare le imprese nel conseguimento della certificazione della parità di genere.  “Da febbraio 2023 a fine settembre 2024 – ha sottolineato l’assessore – sono state presentate 809 domande da parte di 707 imprese (di cui il 67% sotto i 50 dipendenti). L’ importo totale richiesto è stato pari a 6.945.000 euro. Tra le altre iniziative promosse da Regione per favorire la valorizzazione delle donne sul lavoro c’è inoltre la misura ‘Formare per assumere’. Il progetto  ha dato ottimi risultati, consentendo l’inserimento di oltre 7.400 lavoratori, di cui il 49% donne. Questa iniziativa è un’ulteriore conferma dell’efficacia delle politiche regionali dedicate al sostegno dell’occupazione femminile e alla promozione di percorsi di formazione che abbattono gli stereotipi di genere”.

Disparità di genere nel sistema pensionistico

“Investire nell’occupazione femminile – ha evidenziato Tironi – significa favorire una crescita inclusiva e sostenibile, a vantaggio di tutto il territorio. La Regione sta sviluppando nuove misure flessibili e personalizzabili per rispondere ai bisogni occupazionali delle donne in ogni fase della vita, con particolare attenzione alla maternità e alla fase dell’età ‘d’argento’. In questo contesto, il ruolo delle lavoratrici over 55, destinate a rappresentare una percentuale crescente della popolazione, è cruciale e al centro dell’approfondimento delle politiche regionali. Uno degli aspetti più rilevanti emersi dal rapporto Inps è infatti la persistente disparità di genere nel sistema pensionistico. Nel 2023, le lavoratrici lombarde hanno percepito pensioni mediamente inferiori del 40% rispetto ai loro colleghi uomini. Questo divario non è solo una questione previdenziale. È una problematica più profonda legata alla carriera e al percorso professionale delle donne, caratterizzato da maggiori interruzioni e minori possibilità di crescita“.

La collaborazione tra Inps e Regione

“La collaborazione tra Regione Lombardia e Inps – ha concluso  – ha dimostrato come unire le forze sia essenziale per affrontare le sfide del mercato del lavoro. Le iniziative che stiamo portando avanti, dalla riqualificazione professionale alla promozione della parità di genere, rappresentano un investimento nel futuro della nostra Regione”.

Fava (presidente Inps): condividiamo obiettivi comuni

A rimarcare la proficua collaborazione tra Regione Lombardia e Inps è stato anche Gabriele Fava, presidente dell’ente. “Condividiamo i focus evidenziati dall’assessore – ha detto – sono temi chiave della nostra progettualità strategica, su cui lavorare insieme per raggiungere obiettivi condivisi”.

I dati del rendiconto Inps

Dal rendiconto sociale del’Inps emerge come nel biennio 2022-2023, il mercato del lavoro lombardo abbia registrato una forte ripresa. Nello specifico la crescita del PIL è stata del 3,4% rispetto al 2019. I settori con più assunzioni sono stati in partic0olare il commercio, i trasporti, i servizi di alloggio e ristorazione, e le attività professionali. Complessivamente, inoltre, il tasso di occupazione è aumentato, mentre sono diminuiti sia il tasso di disoccupazione sia quello di inattività.

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Parifica Corte dei Conti, giudizio positivo sul rendiconto 2023

18 juillet 2024 à 15:18

La Regione Lombardia dimostra anche nel 2023, ‘una buona capacità di realizzazione del bilancio’, conseguendo un risultato di competenza positivo rispetto al 2022.

Lo si legge nella relazione sul giudizio di parifica del rendiconto generale della Regione Lombardia per il 2023, illustrato oggi dalla Corte dei Conti di Milano alla presenza del presidente Attilio Fontana e del vicepresidente Marco Alparone.

Parifica Corte dei Conti su rendiconto 2023, positivi indicatori di rendiconto

La solidità viene testimoniata dai positivi indicatori di rendiconto. Tra questi il fatto che Regione Lombardia nel 2023 ha pagato le fatture dei propri fornitori con una media di circa 17 giorni di anticipo rispetto alla data di scadenza ossia entro 13 giorni dal ricevimento della fattura.  “Solidità del bilancio, la robusta liquidità, il basso profilo di debito – ha detto il governatore – insieme ai risultati finanziari equilibrati e ad un sistema sanitario efficiente, ci hanno consentito di ricevere un ottimo rating da parte dell’agenzia Moody’s (Baa2) a livello addirittura più alto di quello della Repubblica (Baa3)”.

Presidente Fontana: Corte dei Conti ha apprezzato la nostra grande solidita’ finanziaria

Riguardo ai rilievi contenuti nella relazione della Corte dei Conti sull’esercizio 2023, in cui vengono definiti ‘particolarmente rilevanti’ i residui passivi riconducibili alla spesa sanitaria – degli oltre 19 miliardi di residui passivi finali, poco più di 17 miliardi afferiscono alla gestione sanitaria accentrata – è arrivata la puntualizzazione del presidente Fontana.

“Proprio con riferimento al Sistema Sanitario lombardo – ha affermato Fontana – tengo ad evidenziare come l’obiettivo di rendere la sanità sempre più vicina ai bisogni dei cittadini si sia concretizzato, nel corso dell’ultimo anno, con la realizzazione di nuove case di Comunità (126 ad oggi), l’attivazione di nuovi posti letto negli Ospedali di Comunità e il rafforzamento il raccordo tra Case di Comunità e le reti territoriali dei servizi sanitari e sociosanitari. Inoltre, per quanto riguarda le liste di attesa, nel 2023 sono state erogate circa 680.000  prestazioni di primo accesso in più rispetto al 2022 mentre il numero di prenotazioni effettuate tramite la Rete Regionale di Prenotazione nell’anno 2023 supera di circa 780.000 prestazioni quelle del 2022. Regione eroga, altresì, molteplici prestazioni extra-lea tra cui, a titolo meramente esemplificativo cito i 4,5 milioni per i farmaci di classe C e i 7 milioni spesi per la formazione ai medici specialisti”.

“L’esercizio finanziario 2023 della Regione Lombardia – ha commentato il presidente Fontana – si è concluso, dunque, con un risultato di amministrazione positivo, evidenziato anche dalla Corte dei Conti, con un avanzo di 415,98 milioni”.

Il presidente nel corso del suo intervento ha voluto ricordare i provvedimenti in favore dei cittadini e del territorio lombardo. A titolo esemplificativo ha menzionato l’incremento delle unità immobiliari connesse con Banda Ultra Larga; gli importanti passi avanti nel percorso verso il nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0; i giovani formati grazie ai percorsi di Formazione Professionale e ITS Academy.

Il governatore: prossima sfida l’attuazione dell’Autonomia Differenziata

“Una delle grandi e fondamentali sfide che ci attende – ha sottolineato il presidente Fontana – è l’attuazione dell’Autonomia Differenziata. La legge 86 del 26 giugno 2024 costituisce un passaggio importantissimo per l’attuazione del cosiddetto regionalismo differenziato. Il referendum sull’autonomia del 2017, proposto da alcune regioni tra cui la Lombardia, aveva dato nuova spinta al percorso. Gli sforzi intrapresi hanno visto concretizzarsi l’obiettivo con l’approvazione della recente legge statale. Sebbene questo sia un grande traguardo, il lavoro per attuare il regionalismo differenziato è ancora lungo”.

Il giudizio di parifica mette in evidenza la formazione di un disavanzo di 1,55 miliardi, in parte proveniente dall’esercizio 2022, riconducibile alla scelta regionale di confermare, anche nel 2023, il ricorso alla copertura di spese di investimento attraverso debito solo autorizzato con legge, ma non contratto nel corso della gestione.

“Il disavanzo formatosi al termine dell’esercizio – ha chiarito il governatore – è dovuto interamente a ‘disavanzo da debito autorizzato ma non contratto’. Ciò dimostra la grande solidità finanziaria di Regione e un sapiente utilizzo delle risorse. Di anno in anno, il nostro bilancio comunque ci autorizza ad essere soddisfatti”.

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Bergamo, Mazzali: qui offerta turistica ricca che traina crescita presenze

3 juillet 2024 à 15:41

Il 2023 è stato un anno da record per il turismo in provincia di Bergamo. E non solo per l’evento ‘Capitale Italiana della Cultura 2023’ che, in tandem con Brescia, ha segnato un grande successo. Anche la provincia bergamasca, infatti, ha attratto visitatori in maniera crescente. Ne ha parlato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, intervenuta alla Camera di Commercio di Bergamo. Qui ha illustrato gli ultimi dati relativi ai flussi territoriali, presentare misure regionali e confrontarsi su scenari e strategie.

I numeri dell’osservatorio regionale

Accolta dal presidente Carlo Mazzoleni e dal segretario generale Maria Esposito, Mazzali ha aperto l’incontro presentando i dati dell’Osservatorio regionale su Turismo e Attrattività.

“Lo scorso anno la provincia di Bergamo ha registrato complessivamente 14,7% pernottamenti in più rispetto al 2019, anno d’oro di riferimento, con 1,4 milioni di stranieri che hanno soggiornato su questo territorio. Numeri che confermano un alto potenziale, anche grazie alle 3.173 strutture ricettive che qui accolgono il turista in ogni periodo dell’anno”. Senza dubbio, ha aggiunto Mazzali, “il Grande Evento di Bergamo-Brescia Capitale italiana della Cultura 2023 ha consolidato la percezione che oggi il visitatore va alla ricerca di esperienze. E questo territorio ne ha un’ampia offerta”.

Tra montagne, castelli e sagre

“La città di Bergamo, infatti – ha continuato l’assessore – attrae sia per le bellezze della Città Alta, con le sue piazze storiche, panorami mozzafiato e stradine acciottolate, sia per gli scenari in cui praticare attività outdoor. Come la provincia per le montagne su cui sciare d’inverno e fare trekking e percorsi in bicicletta d’estate. Inoltre la Bergamasca è una terra dalle radici antiche. Da scoprire anche attraverso i suoi castelli, le sue secolari dimore e sagre di paese. Qui, dai formaggi ai vini della tradizione, fino all’artigianato, si fa ‘il pieno’ di genuinità locale”.
“Tutto questo costituisce un autentico patrimonio turistico con cui Bergamo contribuisce ampiamente a quell’eccellenza lombarda che stiamo valorizzando con il progetto di marketing territoriale ‘Lombardia Style’ ”, ha chiuso Mazzali.

Mazzoleni (Camera di Commercio): turismo filiera che include diversi settori

Nel rimarcare che il turismo è una filiera lunga che include diversi settori, il presidente della Camera di Commercio, Carlo Mazzoleni, ha sottolineato che “al cuore della filiera stanno le attività più direttamente legate all’accoglienza, ma il suo potenziale economico è molto più ampio e coinvolge in provincia di Bergamo 18.335 tra sedi e unità locali attive e occupa 40.000 addetti. Il turismo in Bergamasca – ha proseguito – ha beneficiato di un’azione di promozione efficace e coordinata. Ciò grazie alla sinergia tra le diverse forze in campo, pubbliche e private e al lavoro del Tavolo Bergamo 2030. Si devono ora concentrare gli sforzi sullo sviluppo del turismo montano sostenibile, favorendo la destagionalizzazione e aumentando la permanenza media dei visitatori. La collaborazione con Regione Lombardia – ha concluso – è per noi strategica e preziosa”.

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Agricoltura. Beduschi: programmazione 2023, erogati 414 milioni di euro

1 juillet 2024 à 14:39

Alla scadenza prevista per il 30 giugno per la programmazione 2023 in agricoltura, Regione Lombardia ha pagato oltre 414 milioni di euro a 25.900 aziende agricole beneficiarie della Domanda Unica, delle misure agroambientali e dell’indennità compensativa in zone di montagna del PSR-Programma di Sviluppo Rurale. Lo comunica l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Agricoltura, per programmazione 2023 liquidati 414 milioni

“Abbiamo liquidato – commenta Beduschi – oltre il 97% delle spese previste dalla nostra programmazione, centrando quindi abbondantemente il target del 95% imposto dai regolamenti europei. La Regione ha dimostrato infatti un’efficace capacità di gestione e supporto al settore agricolo. Questo traguardo conferma infatti il nostro impegno nel sostenere gli agricoltori lombardi. Lo facciamo, quindi, garantendo risorse fondamentali per lo sviluppo e la crescita sostenibile del comparto”.

Il dettaglio dell’Organismo Pagatore Regionale

Nel dettaglio, l’Organismo Pagatore Regionale ha infatti erogato oltre 350 milioni di euro (96,92% di copertura) nell’ambito della Domanda Unica (DU). Di cui 127 milioni destinati al settore zootecnico e 29,5 milioni a quello della risicoltura. Oltre 40 milioni di euro, infatti, sono stati erogati alle aziende nell’ambito delle misure 10.1 e 11 dedicate a produzione integrata e agricoltura biologica. Mentre sono quasi 17 i milioni di euro (99,14%) per la misura SRB01, che fa riferimento infatti alle zone svantaggiate di montagna. Per gli interventi SRA, dedicati a introduzione o mantenimento di pratiche a basso impatto ambientale sono stati quindi liquidati 7,7 milioni di euro (97,16%).

Lombardia supera gli obiettivi imposti

“Con l’efficienza che da sempre contraddistingue Regione Lombardia e l’Organismo Pagatore Regionale – conclude Beduschi – superiamo quindi brillantemente gli obiettivi imposti. E, soprattutto, diamo infatti la liquidità dovuta alle nostre aziende agricole. Lo facciamo sostenendole quindi in un periodo complesso e difficile e contribuendo concretamente alla loro tenuta e competitività. Continueremo infatti a lavorare con dedizione per mantenere questi elevati standard di efficienza e supporto”.

I riparti

Nel dettaglio, ecco, quindi, suddivisi per provincia, i fondi erogati.

Domanda Unica

  • Bergamo 2.716 aziende – 23.767.000 euro
  • Brescia 6.237 aziende – 70.740.000 euro
  • Como 576 aziende – 3.903.000 euro
  • Cremona 2.687 aziende – 55.344.000 euro
  • Lecco 345 aziende – 2.000.000 euro
  • Lodi 876 aziende – 22.000.000 euro
  • Monza Brianza 300 aziende – 2.000.000 euro
  • Milano 1.650 aziende – 27.590.000 euro
  • Mantova 5.172 aziende – 62.884.000 euro
  • Pavia 3.660 aziende – 66.150.000 euro
  • Sondrio 1.010 aziende – 8.804.000 euro
  • Varese 371 aziende – 2.223.000 euro
  • Altre (sede legale fuori regione) 297 aziende – 3.385.000 euro

Misure SRA+10.1+11

  • Bergamo 213 aziende – 1.264.000 euro
  • Brescia 770 aziende – 5.984.000
  • Como 58 aziende – 289.000 euro
  • Cremona 351 aziende – 4.066.000 euro
  • Lecco 49 aziende – 151.735 euro
  • Lodi 135 aziende – 2.444.000 euro
  • Monza Brianza 24 aziende – 176.000 euro
  • Milano 279 aziende – 3.205.700 euro
  • Mantova 585 aziende – 5.786.500 euro
  • Pavia 1.580 aziende – 20.811.000
  • Sondrio 173 aziende – 593.628 euro
  • Varese 14 aziende – 75.306 euro
  • Altre (sede legale fuori regione) 131 aziende – 1.639.000 euro

Misura SRB01 Zone svantaggiate

  • Bergamo 1.042 aziende – 3.677.000 euro
  • Brescia 1.167 aziende – 3.450.000 euro
  • Como 186 aziende – 674.600 euro
  • Cremona 8 aziende – 105.350 euro
  • Lecco 154 aziende – 379.747 euro
  • Lodi 3 aziende – 30.212 euro
  • Monza Brianza 3 aziende – 14.741 euro
  • Milano 29 aziende – 82.841 euro
  • Mantova 1 azienda – 8.930 euro
  • Pavia 714 aziende – 1.226.000 euro
  • Sondrio 1.296 aziende – 7.178.350 euro
  • Varese 82 aziende – 85.709 euro
  • Altre (sede legale fuori regione) 30 aziende – 66.204 euro.

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Mind annual report 2023, presidente Regione: modello da replicare

7 mai 2024 à 19:01

Il Mind annual report 2023 si è aperto a Rho (Milano) con la dicharazione del presidente della Regione Lombardia.

“Mind – ha chiosato – è la concreta realizzazione della smart city e dello sviluppo urbano sostenibile. È un esempio, tra i più virtuosi nel contesto europeo, di partnership pubblico privato. Un modello che funziona, un modello da replicare”.

Mind annual report 2023

“In questa collaborazione – ha proseguito – la società pubblica Arexpo è il collante tra le istituzioni e l’investitore privato, regista degli interventi nell’ottica di massimizzare l’interesse pubblico. Mind è però anche laboratorio a cielo aperto, modello di trasformazione di un’area estesa, rigenerazione urbana a beneficio della cittadinanza, dello studio, del lavoro, della ricerca”.

Mind e Arexpo

“L’area in cui sorge Mind – ha ricordato – si appresta a diventare il ponte tra Milano e l’hinterland. Qui il pubblico gioca un ruolo fondamentale nel generare attrattività, sussidiario rispetto all’operatività del privato. Il presidio e l’attenzione restano quelli di perseguire obiettivi alti di mobilità sostenibile e qualità della vita”.

“Arexpo – ha concluso il governatore – chiude in attivo da 4 anni.  Questo è il segno che il modello non solo funziona ma merita di essere replicato nel dopo Olimpiadi”.

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Bando Terrazzamenti 2023, approvato decreto per finanziare 67 interventi

5 avril 2024 à 14:07

È stato approvato il decreto per lo scorrimento della graduatoria dei progetti ammessi al contributo a valere sul ‘Bando Terrazzamenti 2023‘ e l’assegnazione delle risorse a disposizione a ulteriori 67 interventi.

Subito fondi a prime 228 domande

Inizialmente, con il decreto del 30 ottobre 2023, in esito all’istruttoria delle domande presentate, c’è stata l’approvazione della graduatoria delle domande ammesse. Con un totale di 295 istanze e un contributo regionale complessivo di 6,49 milioni di euro. E l’assegnazione, alle prime 228 domande, delle risorse pari a 5.000.000 di euro. Ciò a fronte di un investimento complessivo dei soggetti richiedenti di 10,21 milioni di euro.

‘Bando Terrazzamenti 2023’, risorse per 67 interventi

“Con questo ulteriore decreto – spiega Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali e Montagna – si è provveduto a garantire il completo scorrimento della graduatoria del ‘Bando Terrazzamenti 2023’ precedentemente approvata con il finanziamento delle ulteriori 67 istanze ammesse”.

Proposta per soggetti pubblici e privati

“Il bando, nato su volontà del mio assessorato – ricorda l’assessore -, è rivolto a soggetti pubblici e privati. Persegue le finalità della salvaguardia e dello sviluppo del territorio montano e della tutela del paesaggio agrario. E finanzia, in particolare, la realizzazione di interventi di ripristino, conservazione e parziale completamento di elementi strutturali del paesaggio agrario nel contesto montano (terrazzamenti, muretti a secco e altri interventi). Il tutto, ovviamente, con ricadute positive sul rilancio e sul sostegno all’economia locale”.

Collaborazione con le Comunità Montane lombarde

“L’iniziativa è frutto – continua Sertori – di un positivo lavoro di collaborazione con le Comunità Montane lombarde che, più di altri enti, hanno come punto di forza la conoscenza del territorio e delle realtà locali ed economiche che vi operano. Le istruttorie di ammissibilità, infatti, sono state a cura dalle Comunità Montane. Ovvero dei soggetti cui Regione Lombardia, che ha in capo la regia dell’iniziativa, sta trasferendo le risorse per finanziare direttamente gli interventi”.

Gli interventi finanziati

Qui la tabella riassuntiva degli interventi ulteriormente finanziati a seguito dell’incremento della dotazione finanziaria garantita grazie all’impiego delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) suddivisi per Comunità Montane di appartenenza. Con indicazione della Comunità Montana di riferimento, del contributo erogabile in euro e del numero di interventi finanziati a seguito dello scorrimento della graduatoria.

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Da Regione Lombardia 17 milioni di euro alle aziende agricole di montagna

5 avril 2024 à 12:17

Apre venerdì 5 aprile 2024 il bando di Regione Lombardia che stanzia 17 milioni di euro dedicati all’agricoltura di montagna. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, annunciando l’intervento ‘SRB01-Sostegno zone con svantaggi naturali di montagna’ previsto nell’ambito della PAC 2023-2027.

Dalla Lombardia un bando per l’agricoltura di montagna

“Anche per quest’anno – commenta l’assessore Beduschi – sono riservate importanti risorse con l’obiettivo di sostenere l’attività agricola e zootecnica di montagna. È essenziale, infatti, contribuire al presidio di queste zone fragili. E farlo con un’indennità che compensi gli agricoltori per le difficoltà che devono affrontare nel loro lavoro in zone difficili e svantaggiate“.

Quando presentare la domanda

Le domande per il bando potranno essere presentate attraverso il portale SisCo fino al 15 maggio. Il sostegno è riconosciuto alle imprese che operano nei settori zootecnico e agricolo (viticoltura e frutticoltura) ricadenti nei Comuni di aree classificate come svantaggiate, compresi nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Pavia, Sondrio e Varese.

Nel 2023 sostegno a circa 4.800 aziende

“Questa misura – prosegue Beduschi – ci ha consentito di aiutare nel 2023 circa 4.800 aziende, spesso caratterizzate da dimensioni ridotte e gestione familiare che, operando in contesti montani, a minor redditività, subiscono più delle realtà di pianura maggiormente strutturate l’attuale congiuntura economica”.

Il primario in montagna ha ruolo cruciale

“Sostenere l’agricoltura di montagna – conclude l’assessore Beduschi – significa non solo fornire liquidità alle aziende, ma anche riconoscere il loro ruolo cruciale nella tutela del territorio, dell’ambiente e nell’equilibrio delle comunità locali. In questa direzione va l’impegno della Regione Lombardia nel valorizzare le produzioni di eccellenza legate al territorio montano. Quelle che hanno ricadute economiche significative laddove entrano in sinergia con attività di agriturismo, enoturismo e valorizzazione delle tradizioni”.

Sertori: agricoltura di montagna al centro delle politiche regionali

“Il tema dell’agricoltura di montagna – commenta l’assessore agli Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori – è quanto mai importante e al centro delle politiche regionali, come anche di recente emerso, in modo diffuso, dal confronto con gli stakeholders nei workshop condotti dal mio assessorato nell’ambito della definizione delle nuove strategie delle Aree Interne“.

Il successo del ‘Bando Terrazzamenti 2023’

“Anche il mio assessorato – conclude Sertori – in questi anni ha promosso iniziative a favore del tessuto agricolo montano. Realtà che è parte di una economia locale che genera indotto. E che permette di evitare lo spopolamento della montagna e le conseguenze negative che questo comporta”. “È proprio di questi giorni l’approvazione del decreto regionale relativo al ‘Bando Terrazzamenti 2023‘ che provvede al completo scorrimento della graduatoria e al finanziamento di tutte le 295 domande risultate ammesse“.

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Bando terrazzamenti 2023, Sertori: altri 1,3 milioni per finanziare domande

13 mars 2024 à 17:45

Approvata mercoledì 13 marzo dalla Giunta la deliberazione, proposta dall’assessore alla Montagna di Regione Lombardia, Massimo Sertori, in cui si procede all’incremento della dotazione economica del Bando terrazzamenti 2023, che ammonta a 1.263.885,36 euro.

Dotazione economica più grande per Bando terrazzamenti 2023

“Visto il grande successo dell’iniziativa – spiega l’assessore Sertori – stanziamo queste nuove ed importanti risorse, derivanti dal Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT). Ciò al fine di garantire il totale finanziamento di tutte le domande ammesse al contributo e per realizzare un maggior numero di interventi”.

Contributo ammissibile per 295 domande

“Per questo bando infatti – continua Sertori – sono pervenute ben 340 domande di finanziamento, di cui 295 ammesse a contributo”.

Destinatari della misura

La misura, rivolta a Enti locali, soggetti di natura pubblica e privata, proprietari, conduttori o possessori delle superfici/immobili oggetto di intervento “prevedeva una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro”, – ricorda l’assessore Sertori.

“E persegue – aggiunge – le finalità della salvaguardia e dello sviluppo del territorio montano e della tutela del paesaggio agrario. Lo fa finanziando, in particolare, la realizzazione di interventi di ripristino, conservazione e parziale completamento di elementi strutturali del paesaggio agrario nel contesto montano (terrazzamenti, muretti a secco e altri interventi). Con ricadute positive sul rilancio e sul sostegno all’economia locale”.

I termini per gli interventi

A seguito dello scorrimento della graduatoria, la delibera definisce inoltre i termini per la realizzazione degli interventi al 31 marzo 2025. Nonché quelli per la rendicontazione, da parte delle Comunità montane, al 31 maggio 2025.

Collaborazione continua con le Comunità montane

“Una iniziativa – conclude Sertori – che è frutto di un continuo e proficuo lavoro di collaborazione con le Comunità montane lombarde che ben conoscono le necessità del territorio e delle realtà economiche che vi operano, e che concorre al raggiungimento dell’obiettivo strategico del mio assessorato, ovvero valorizzare i territori montani lombardi“.

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Economia, cresce la produzione industriale e artigiana in Lombardia

Par : Marco Dozio
22 février 2024 à 16:44

“Il sistema lombardo si conferma più forte del contesto negativo internazionale. Le nostre imprese si stanno dimostrando ancora una volta capaci di resistere alle criticità dettate dagli scenari globali: come Regione siamo e saremo costantemente al loro fianco”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla presentazione dell’analisi congiunturale di Unioncamere Lombardia relativa alla manifattura lombarda.

I dati nell’ultimo trimestre del 2023 sono positivi con una crescita della produzione industriale (+0,4%) e artigiana (+0,7%) in Lombardia. I rischi geopolitici che minacciano il flusso degli scambi commerciali internazionali con i recenti problemi legati al Canale di Suez, uniti al perdurare della crisi industriale tedesca e agli alti tassi d’interesse, al momento non sembrano minare pesantemente il comparto manifatturiero lombardo che, anche in questo caso, sta rispondendo con flessibilità alle ennesime influenze negative sovraregionali.

Migliora la fiducia

Grazie ai risultati di fine anno, il 2023 dunque può essere considerato un anno in positivo con una media annua in aumento rispetto al precedente, sia per l’industria (+0,2%) che per l’artigianato (+1,8%). Migliora anche il clima di fiducia. Caratterizzato però da incertezza, evidenziata dall’aumento delle quote di imprenditori che non si aspettano variazioni di rilievo per produzione, fatturato e ordini.

Produzione industriale e artigiana in Lombardia

Tra i settori più performanti nel 2023 quello dell’abbigliamento (+5,5% la media annua) i mezzi di trasporto (+5,4%), l’alimentare (+2,2%), la meccanica (+1,3%) e il pelli-calzature (+0,7%). Praticamente stazionari il legno-mobilio (+0,1%) e i minerali non metalliferi (-0,1%) legati perlopiù all’edilizia. In difficoltà invece il settore tessile -7,1%, la siderurgia (-4,8%), la carta-stampa (-3,0%), la gomma-plastica (-2,6%) e, meno intensamente, la chimica (-1,3%).

Si attenua la dinamica rialzista relativa ai prezzi, sia per le materie prime che per i prodotti finiti, ma ancora non cedono terreno. Grazie a flussi di ordini che non si sono interrotti, le giornate di produzione assicurata dal portafoglio restano ai massimi livelli.

Alla conferenza stampa di presentazione dell’analisi congiunturali della produzione industriale e artigiana, che si è svolta a Palazzo Lombardia, sono intervenuti l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Francesco Buzzella; il presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti; e la docente dell’Università Bicocca, Maria Garbelli.

Guidesi: la BCE abbassi tassi di interesse

“Influenze negative globali – ha evidenziato l’assessore Guidesi – ci hanno rallentati ma non fermati. Grazie alle nostre imprese rimaniamo ottimisti. Noi facciamo tutto quello che dobbiamo fare. Adesso la BCE abbassi i tassi di interesse e l’Europa torni a sostenere chi, come la Lombardia, produce”.

Auricchio: risultato inaspettato

“Il dato saliente – ha specificato Gian Domenico Auricchio – è rappresentato dal fatto che nel quarto trimestre 2023 la produzione manifatturiera ha recuperato in parte il rallentamento registrato nel trimestre estivo. Questo risultato, del tutto inaspettato alla luce degli effetti negativi di un quadro geopolitico critico, unito ad un avvio d’anno positivo ha consentito una crescita moderata sull’intero anno e ci lascia ben sperare per il 2024″.

Buzzella: aumentano ordini esteri

“Nonostante l’andamento piatto di fine anno i dati economici lombardi del 2023 sono da considerare positivamente – ha chiosato Francesco Buzzella – in particolare per l’aumento del fatturato e degli ordini esteri. Il 2024 si apre però con due minacce alla crescita: l’instabilità nel Mar Rosso e la crisi industriale della Germania. La Lombardia, infatti, è legata a doppio filo al sistema produttivo tedesco, sistema penalizzato, a favore di USA e Cina, dalla perdita delle fonti energetiche a basso costo e dalla maggiore spinta verso la decarbonizzazione del sistema industriale. Se non vuole seguire la parabola tedesca la Lombardia dovrà trovare una sua strada per la crescita. Strada che inevitabilmente passa dalla diversificazione energetica e dal contrasto all’ideologia oggi dominante in UE che mira a deindustrializzare l’Europa”.

Massetti: segnali incoraggianti

“L’artigianato fa registrare performance positive – ha affermato Eugenio Massetti – con segnali ancora incoraggianti soprattutto per il segmento 10-49 addetti. La flessibilità è senza dubbio un elemento che contribuisce a spiegare la differenza rispetto alle prestazioni dell’industria, con una maggior duttilità delle piccole imprese ad adattarsi alle evoluzioni di mercato e agli scossoni degli scenari internazionali. Tale incertezza porta alla contrazione degli investimenti. Questo è l’elemento che più ci preoccupa, guardando al futuro, soprattutto in un’ottica d’integrazione di nuove soluzioni tecnologicamente avanzate. Naturalmente, i due universi, quello dell’industria e dell’artigianato, non possono essere scissi nella lunga catena delle forniture. Pertanto il nostro primo auspicio è che si torni a crescere con un certo vigore, sostenuti da un ritrovato equilibrio internazionale, della Germania in primis”.

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La nuova Legge lombarda sul clima avrà al centro l’educazione ambientale

1 février 2024 à 16:50

L’educazione ambientale sarà al centro della nuova legge regionale sul clima che la Giunta intende approvare entro quest’anno. Lo ha fatto sapere l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione durante la mattinata dedicata ai vincitori della social call relativa alla Giornata del Verde Pulito 2023.

“La giornata del verde pulito – ha detto – è un grande evento annuale di educazione ambientale che coinvolge migliaia di ragazzi in tutta la Lombardia. Il rapporto tra ambiente e generazioni future è un tassello fondamentale per uno sviluppo sostenibile della Lombardia. E’ importante per far crescere il senso di responsabilità e appartenenza che porta ad attivarsi nella difesa del bene comune. Per questo i nostri provvedimenti devono andare sempre più in questa direzione”.

La giornata dedicata all’ambiente

L’evento è stato organizzato  con i Comuni coinvolti e i ragazzi delle scuole che hanno raccontato la propria esperienza legata al territorio. I Comuni protagonisti di questa edizione sono stati Castione Andevenno (SO), Sovere (BG), Caronno Pertusella e Villasanta.

Sensibilizzazione e informazione

La Giornata del Verde Pulito riveste da vari anni un ruolo significativo nel contesto regionale. Sensibilizza e informa i cittadini sulle questioni ambientali e realizza azioni concrete di pulizia e sistemazione di aree verdi. Per incentivare la partecipazione è stata ideata anche una ‘social call’ fotografica che ha permesso ai Comuni di inviare alla Regione la foto più rappresentativa. Lo scatto è stato poi messo in votazione sui social media.

Iniziative sul territorio

La Giornata del Verde Pulito ha stimolato in questi anni lo svolgimento di iniziative sul territorio e la nascita di vari Parchi locali di interesse sovracomunale. Anzitutto, si è dato impulso ad azioni dirette a ripulire aree verdi, boschi,  sponde di laghi, fiumi e corsi d’acqua. Analogamente, è stata sensibilizzata la società, coinvolte le scuole e i cittadini in azioni personali per un consumo consapevole e per la formazione di una cultura e di una coscienza ambientale.

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Turismo Lombardia, Mazzali: vacanze natalizie sono state un successo

19 janvier 2024 à 16:00

Le vacanze natalizie in Lombardia sono state un successo, che conferma i risultati straordinari di tutto il 2023. E il 2024 parte già con prenotazioni in crescita.

Valtellina regina della montagna

“La stagione invernale sta andando molto bene – dichiara l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali -. Nel periodo natalizio, nelle nostre montagne della Valtellina abbiamo raggiunto un livello di occupazione medio che ha sfiorato il 96%. Altrettanto positiva è stata la presenza turistica nei nostri Laghi – prosegue – soprattutto sul Garda e a Como e, in generale, nelle nostre città che hanno proposto un ottimo palinsesto di eventi abbinati alla valorizzazione delle proprie eccellenze artistiche e culturali”.

Cresce numero pernottamenti: +15 per cento nel 2023 rispetto al 2019 turismo Lombardia vacanze Natalizie

“Il 2023 diventerà il nuovo anno di riferimento per il turismo in Lombardia – spiega l’assessore Mazzali -. Stiamo consolidando i dati a livello regionale ma è ormai confermato che abbiamo superato i 18,2 milioni di persone ospitate nelle nostre strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, con un numero di pernottamenti che supererà i 50,3 milioni. Una crescita molto importante, di oltre il 15% rispetto all’anno boom che è stato il 2019”.

Mazzali ha anche evidenziato che “nel 2023 abbiamo registrato un elevato gradimento della nostra offerta turistica. L’analisi di circa 5 milioni di tracce digitali – sottolinea – ci ha mostrato un livello di sentiment molto alto, pari ad 85,6 su 100, in crescita rispetto all’anno precedente”.

L’analisi dei flussi è stata effettuata dall’Osservatorio turistico regionale.

Previsioni 2024 sono positive

“Anche le previsioni del 2024 sono molto positive – continua l’assessore Mazzali -. L’analisi dei prezzi e delle prenotazioni sulle piattaforme on-line evidenzia un allungamento delle stagioni turistiche, rilevato dai prezzi delle offerte ed un livello di prenotazioni già superiore rispetto all’andamento del 2023. Questo trend – aggiunge – conferma inoltre l’attenzione delle nostre destinazioni verso una migliore distribuzione dei flussi turistici, per contenere il fenomeno dell’overtourism”.

Lombardia protagonista alla Bit

“Il percorso di valorizzazione turistica della Lombardia, avviato con la nuova campagna di promozione del ‘Lombardia Style’ – rileva ancora Mazzali – sta generando i primi riscontri. La nuova narrazione dei turismi di Lombardia sarà protagonista anche della prossima fiera internazionale del turismo BIT Milano 2024. Nel nostro stand – conclude – sarà raccontata la Bellezza senza confini del nostro territorio, dando spazio alle destinazioni turistiche ed agli operatori del settore per raccontare le eccellenze della moda, del design, dell’enogastronomia e dell’artigianato di qualità, che rendono unica l’esperienza turistica nella nostra Regione“.

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Maltempo, Beduschi: chiesto stato calamità per alluvione ottobre nel Pavese

15 janvier 2024 à 12:10

Richiesto lo stato di calamità per il maltempo di ottobre 2023 nel Pavese. Ammontano, infatti, a 1,4 milioni di euro i danni subìti dal territorio della provincia di Pavia in occasione delle piogge eccezionali del 30 e 31 ottobre. Per questo, Regione Lombardia chiede al Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di definire interventi di ristoro previsti dal Fondo di Solidarietà nazionale. Lo stabilisce una delibera approvata lunedì 15 gennaio dalla Giunta su proposta dell’assessore della Regione Lombardia ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Per il Pavese richiesto lo stato di calamità

Alessandro Beduschi“Le eccezionali piogge che hanno colpito soprattutto l’alta Valle Staffora – dichiara l’assessore Beduschi – hanno causato frane e smottamenti alle strade interpoderali, o alle infrastrutture a servizio delle attività agricole. Cito, a esempio, fossi e canali di scolo. E hanno causato ingenti danni nei territori dei Comuni di Bagnaria, Santa Margherita Staffora e Val di Nizza“.

I dati alla base dell’istanza avanzata

Sulla base dei danni segnalati agli uffici regionali di Pavia, ricorrono le condizioni per giustificare la richiesta al Ministero del decreto di dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità dell’evento, per la compensazione dei danni alle infrastrutture connesse all’attività agricola, come previsto dal Decreto Legislativo 102/04.

Area colpita dai fenomeni del maltempo molto estesa

Alta Valle Staffora“I danni – prosegue l’assessore Beduschi – diffusi su un’area molto estesa, con un territorio di difficile accesso hanno richiesto un tempo maggiore del previsto per completare sopralluoghi e rendicontazione. Per questo, come previsto dalla legge, ci siamo avvalsi di una proroga di 30 giorni per concludere l’iter”.

Auspicio per accoglimento domanda

“L’auspicio – conclude l’assessore regionale Alessandro Beduschi – è che la nostra richiesta possa essere accolta dal Governo. Così da fare in modo di ristorare il territorio e i privati per gli interventi effettuati per il ripristino della funzionalità di strade e canali”.

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