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Bando Nidi Gratis Plus, stanziati 60 milioni per il triennio 2025-2028

24 juin 2025 à 12:55

È stata approvata la misura Nidi Gratis Plus 2025 – 2028. La delibera della Giunta lombarda, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, stanzia 60 milioni di euro. L’intervento garantirà una maggior continuità erogando 20 milioni per ciascun anno della programmazione del triennio educativo 2025-2028.

Nidi Gratis Plus 2025-2028 azzera le rette

Regione Lombardia consolida, dunque, un intervento a favore delle famiglie per azzerare le rette degli asili nido e dei micronidi pubblici o privati convenzionati dei Comuni che richiederanno l’accesso alla misura, confermando l’ampliamento del requisito d’accesso che lo scorso anno ha consentito di aumentare la platea dei destinatari. Il requisito di accesso relativo all’ISEE, infatti, anche nel 2025 è per un valore fino a 25.000 euro. L’Avviso di Nidi Gratis Plus 2025 – 2028, come sempre, procederà in due fasi. La prima fase riguarderà l’adesione da parte dei Comuni lombardi e successivamente si aprirà la fase di partecipazione delle famiglie.

Rinnoviamo e rafforziamo l’impegno per le famiglie

Elena Lucchini

“Con il bando ‘Nidi Gratis Plus’ – ha dichiarato l’assessore Lucchini – abbiamo rinnovato il nostro sostegno alle famiglie in condizione di vulnerabilità economica e sociale per facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia, rispondendo ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro, con particolare attenzione alle madri. Abbiamo voluto confermare l’adeguamento rispetto agli aggiornamenti introdotti dalla misura nazionale – ha proseguito la responsabile alla Famiglia – lasciando l’ampliamento dei requisiti di accesso per aumentare le adesioni delle famiglie. Come nelle altre edizioni, per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro sarà possibile azzerare l’intera quota di retta mensile che eccede l’importo rimborsabile da INPS. Anche quest’anno, per le famiglie con ISEE da 20.000 a 25.000 euro – ha chiarito Lucchini – garantiremo una quota di retta che eccede l’importo rimborsabile da INPS fino a un contributo pubblico massimo di 100 euro mensili”.

Nel 2024 oltre 10.000 domande finanziate

“Ci auguriamo di intercettare i bisogni delle famiglie. Nell’annualità 2024 abbiamo registrato un’adesione importante. 10.888 domande ammesse al finanziamento in relazione ai 652 comuni ammessi per un totale di ben 1.183 strutture complessive, delle quali 462 strutture comunali e 721 strutture private autorizzate, convenzionate con i Comuni. Auspichiamo, come sempre, di consolidare il rapporto e la collaborazione in stretta sinergia con i Comuni, la cui collaborazione è fondamentale per l’attuazione della misura”.

“Un aiuto concreto – ha concluso Lucchini – che testimonia la centralità della famiglia nell’azione di governo e che rappresenta un investimento educativo per i più piccoli e al contempo un sostegno alla genitorialità nell’interesse della comunità”.

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Lavoro, Tironi: parità di genere è leva strategica per competitività di PMI

2 octobre 2024 à 13:51

La promozione del lavoro femminile attraverso strumenti mirati come la certificazione della parità di genere nelle aziende è uno degli elementi chiave su cui puntare per contribuire ad aumentare la competitività delle imprese. Il tema è stato uno dei punti al centro dell’intervento dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro della Regione Lombardia, Simona Tironi, che ha partecipato, a Palazzo Pirelli, alla presentazione del ‘Rendiconto Sociale Inps 2023’. Tra i tanti relatori, anche il presidente dell’Inps, Gabriele Fava.

Certificazione parità di genere e competitività delle PMI

“Regione Lombardia – ha detto Tironi – ha da tempo  riconosciuto l’importanza di promuovere la parità di genere come leva strategica per la competitività e l’innovazione. Abbiamo introdotto una serie di misure volte a ridurre il divario contributivo e occupazionale tra uomini e donne. In particolare, la certificazione della parità di genere, sostenuta con 10 milioni di euro, è un’iniziativa innovativa che mira a incentivare le imprese a migliorare le condizioni lavorative delle donne, ridurre il gap retributivo e promuovere la conciliazione tra vita lavorativa e familiare”.

I dati sul bando di Regione Lombardia

Nel corso del suo intervento, Tironi ha ricordato i dati positivi relativi al bando promosso da Regione Lombardia, con la collaborazione di Unioncamere Lombardia, che punta a supportare le imprese nel conseguimento della certificazione della parità di genere.  “Da febbraio 2023 a fine settembre 2024 – ha sottolineato l’assessore – sono state presentate 809 domande da parte di 707 imprese (di cui il 67% sotto i 50 dipendenti). L’ importo totale richiesto è stato pari a 6.945.000 euro. Tra le altre iniziative promosse da Regione per favorire la valorizzazione delle donne sul lavoro c’è inoltre la misura ‘Formare per assumere’. Il progetto  ha dato ottimi risultati, consentendo l’inserimento di oltre 7.400 lavoratori, di cui il 49% donne. Questa iniziativa è un’ulteriore conferma dell’efficacia delle politiche regionali dedicate al sostegno dell’occupazione femminile e alla promozione di percorsi di formazione che abbattono gli stereotipi di genere”.

Disparità di genere nel sistema pensionistico

“Investire nell’occupazione femminile – ha evidenziato Tironi – significa favorire una crescita inclusiva e sostenibile, a vantaggio di tutto il territorio. La Regione sta sviluppando nuove misure flessibili e personalizzabili per rispondere ai bisogni occupazionali delle donne in ogni fase della vita, con particolare attenzione alla maternità e alla fase dell’età ‘d’argento’. In questo contesto, il ruolo delle lavoratrici over 55, destinate a rappresentare una percentuale crescente della popolazione, è cruciale e al centro dell’approfondimento delle politiche regionali. Uno degli aspetti più rilevanti emersi dal rapporto Inps è infatti la persistente disparità di genere nel sistema pensionistico. Nel 2023, le lavoratrici lombarde hanno percepito pensioni mediamente inferiori del 40% rispetto ai loro colleghi uomini. Questo divario non è solo una questione previdenziale. È una problematica più profonda legata alla carriera e al percorso professionale delle donne, caratterizzato da maggiori interruzioni e minori possibilità di crescita“.

La collaborazione tra Inps e Regione

“La collaborazione tra Regione Lombardia e Inps – ha concluso  – ha dimostrato come unire le forze sia essenziale per affrontare le sfide del mercato del lavoro. Le iniziative che stiamo portando avanti, dalla riqualificazione professionale alla promozione della parità di genere, rappresentano un investimento nel futuro della nostra Regione”.

Fava (presidente Inps): condividiamo obiettivi comuni

A rimarcare la proficua collaborazione tra Regione Lombardia e Inps è stato anche Gabriele Fava, presidente dell’ente. “Condividiamo i focus evidenziati dall’assessore – ha detto – sono temi chiave della nostra progettualità strategica, su cui lavorare insieme per raggiungere obiettivi condivisi”.

I dati del rendiconto Inps

Dal rendiconto sociale del’Inps emerge come nel biennio 2022-2023, il mercato del lavoro lombardo abbia registrato una forte ripresa. Nello specifico la crescita del PIL è stata del 3,4% rispetto al 2019. I settori con più assunzioni sono stati in partic0olare il commercio, i trasporti, i servizi di alloggio e ristorazione, e le attività professionali. Complessivamente, inoltre, il tasso di occupazione è aumentato, mentre sono diminuiti sia il tasso di disoccupazione sia quello di inattività.

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