Hai voglia di sole e mare cristallino, di panorami mozzafiato e di un tuffo nella storia, ma senza svuotare il portafoglio? Allora prepara lo zaino: Malta è la meta perfetta per te. Quest’isola nel cuore del Mediterraneo offre tutto quello che sogni da una vacanza… e lo fa a prezzi decisamente accessibili.
Non lasciarti ingannare dalle sue dimensioni ridotte: Malta è piena di sorprese, e puoi attraversarla da cima a fondo in pochi giorni senza mai annoiarti.
Ti bastano scarpe comode, un costume da bagno e un po’ di spirito d’avventura. In cambio avrai tramonti infuocati, città fortificate, spiagge dorate e l’inconfondibile calore del sud.
Malta ti aspetta, anche con pochi euro
Malta è la meta ideale per chi cerca una vacanza completa senza spendere una fortuna. Dalla storia millenaria al mare turchese, dai sapori locali alle escursioni avventurose, qui ogni esperienza è a portata di mano… e di portafoglio.
Con un po’ di organizzazione e voglia di esplorare, puoi costruirti un viaggio indimenticabile, autentico e accessibile. Perché le esperienze che restano nel cuore, spesso, sono proprio quelle che non hanno prezzo.
A fare da protagonista c’è La Valletta, capitale vivace e patrimonio Unesco, ma non mancano altre tappe imperdibili come Mdina, l’antica città araba dalle mura silenziose, o Vittoriosa, storica sede dei Cavalieri di San Giovanni con viste panoramiche spettacolari.
Per vivere il mare in modo autentico e poco affollato, l’isola di Gozo è la scelta ideale: basta un traghetto di 20 minuti per ritrovarsi su spiagge tranquille e scenografiche. Ma anche sull’isola principale non mancano opzioni: dalla rossa Ramla Bay alla family-friendly Mellieha, fino alle calette nascoste come San Blas Bay e la selvaggia penisola di Delimara con la spettacolare Peter’s Pool.
Arrivare sull’isola e spostarsi è facile ed economico, grazie ai voli low cost in partenza da diversi aeroporti italiani, agli autobus pubblici e alla possibilità di noleggiare un’auto (tenendo conto della guida a sinistra). E per dormire? C’è l’imbarazzo della scelta tra ostelli, masserie con piscina e alberghi a conduzione familiare.
Infine, non dimenticare di assaggiare la cucina locale: Marsaxlokk è il posto giusto per un pranzo di pesce autentico a prezzi onesti, con vista sulle tipiche barche luzzu.
Ecco quindi la nostra guida di viaggio completa per vivere Malta in modalità “low cost” ma senza rinunciare a nulla.
iStockPasseggia in tranquillità nei bei vicoli de La Valletta
1. Città storiche da scoprire (gratis o quasi)
Comincia da LaValletta, la splendida capitale barocca, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Passeggiare tra i suoi vicoli è come sfogliare un libro di storia: palazzi nobiliari, balconi in legno colorato, cattedrali imponenti e viste sul mare a ogni angolo.
I Barrakka Gardens – superiori e inferiori – sono due terrazze panoramiche con ingresso gratuito da cui godere di uno dei migliori scorci del Grand Harbour.
Vuoi immergerti nella cultura senza spendere? Molti musei hanno giornate gratuite o biglietti ridotti. Se hai un po’ di budget, visita la Concattedrale di San Giovanni: l’interno, ricoperto d’oro e affreschi, è uno dei più ricchi d’Europa.
A pochi chilometri c’è Mdina, la “città silenziosa”. Racchiusa tra mura medievali, Mdina è un gioiello senza tempo. Non serve pagare nulla per sentirne il fascino: basta camminare per le sue strade di pietra, affacciarsi dai bastioni e lasciarsi trasportare dal silenzio e dalla bellezza.
iStockLe acque turchesi di Malta, Gozo e Comino non ti faranno sentire la nostalgia di mete ben più costose
2. Spiagge paradisiache a costo zero
In molte destinazioni di mare, trovare spiagge libere è un’impresa. A Malta no. Qui la maggior parte delle spiagge è gratuita, e molte sono davvero spettacolari.
Mellieħa Bay è la più grande: sabbia chiara, fondale basso e una lunghissima striscia dove rilassarsi o fare un picnic.
Golden Bay, tra le più amate, è perfetta per una giornata di mare e un tramonto infuocato.
Għajn Tuffieħa, più selvaggia, si raggiunge con una scalinata ma regala uno scenario naturale da cartolina.
Armier Bay, nella punta nord, è poco frequentata dai turisti: qui trovi i maltesi che grigliano il pesce e godono del silenzio e dell’acqua trasparente.
In alternativa, se vuoi nuotare in acque incredibilmente limpide lontano dalla folla, organizza una giornata a Gozo e visita calette meno conosciute come Hondoq ir-Rummien, Wied il-Għasri o l’Inland Sea di Dwejra.
3. Gozo: l’isola tranquilla e conveniente
Con una breve traversata in traghetto da Ċirkewwa, raggiungi Gozo, la sorella minore di Malta. L’atmosfera qui è più rilassata, i ritmi più lenti e i prezzi – soprattutto per alloggi e ristoranti – decisamente più abbordabili.
Inizia da Victoria (Rabat), il capoluogo. Visita gratuitamente la Cittadella, antica roccaforte con viste panoramiche su tutta l’isola. Poco fuori, il Ggantija Temple Complex, uno dei templi megalitici più antichi del mondo, è a pagamento ma vale la pena, soprattutto se acquisti il Gozo Pass.
Per chi ama la natura, Gozo è un paradiso. Puoi fare trekking fino al faro di Gordan, tuffarti tra le scogliere, o semplicemente rilassarti in una spiaggia deserta. Anche qui le spiagge sono libere, e molte hanno piccoli chioschi o caffè con prezzi contenuti.
iStockTrascorri le tue giornate in spiaggia senza spendere un patrimonio
4. Comino e la Blue Lagoon: sogno turchese a portata di mano
La piccola isola di Comino è famosa per la Blue Lagoon, una baia dalle acque trasparenti che sembra uscita da un catalogo dei tropici. I traghetti per raggiungerla partono da diverse località (Marfa, Cirkewwa, Bugibba…) e costano poco, soprattutto se prenoti online o scegli le corse collettive.
Una volta lì, non serve pagare per godersela: porta con te asciugamano, acqua e qualche snack, e rilassati su una roccia piatta o nuota fino alle piccole grotte nelle vicinanze. Naturalmente, se cerchi la pace assoluta, dovresti evitare i mesi di alta stagione (luglio e agosto).
5. Panorami spettacolari a costo zero
Ami camminare e scattare foto? Malta è perfetta. I paesaggi si alternano tra rocce, mare, scogliere e campagne, e i sentieri panoramici sono gratuiti e ben segnalati.
Le Dingli Cliff offrono uno dei panorami più scenografici del Mediterraneo. Da qui puoi vedere il mare fondersi con il cielo e, nelle giornate limpide, persino Comino e Gozo.
Il sentiero tra Għajn Tuffieħa e Golden Bay è breve ma panoramico, ideale per una tranquilla e romantica passeggiata al tramonto.
A Gozo, il tratto costiero che da Xlendi porta verso Dwejra ti regala scogliere a picco, onde fragorose e natura incontaminata.
6. Movida e vita sociale: divertimento a basso costo
Vuoi uscire la sera senza spendere un patrimonio? Dirigiti verso St. Julian’s e Paceville, dove si concentra la vita notturna. Troverai bar con happy hour, locali con musica dal vivo e club che offrono ingressi gratuiti.
Se cerchi qualcosa di più tranquillo, i lungomare di Bugibba e Sliema sono perfetti per passeggiare con un gelato e respirare l’aria del mare.
Scegli Marsaxlokk per gustare per un pranzo di pesce autentico a prezzi onesti, con vista sulle tipiche barche maltesi.
iStockA Malta non avrai mai il problema di mangiare bene senza spendere cifre folli
7. Mangiare bene e spendere poco
La cucina maltese è semplice, saporita e incredibilmente economica. Ecco alcuni piatti da provare:
Pastizzi: sfogliatine ripiene di ricotta o piselli, le trovi ovunque a meno di 1 €. Colazione perfetta!
Ftira: pane tipico farcito con tonno, pomodoro, cipolle, capperi e olive. Delizioso e nutriente.
Fenek: lo stufato di coniglio, piatto nazionale, da gustare in una trattoria locale (meglio se fuori dalle zone turistiche).
Mangia nei chioschi, nei mercati rionali o nelle taverne fuori mano: spenderai poco e mangerai come un maltese vero.
8. Musei e attrazioni: scegli quelli giusti
Molti siti culturali hanno un ingresso gratuito o costi ridotti. Alcuni da considerare sono:
Casa Rocca Piccola, palazzo nobiliare a La Valletta, è visitabile a un prezzo contenuto e offre una finestra sulla vita aristocratica dell’isola.
Il Museo della Guerra, le War Rooms e il Malta Experience raccontano la storia recente dell’isola.
A Gozo, oltre ai templi megalitici, visita il Ta’ Kola Windmill e la Basilica di Ta’ Pinu, luogo di pellegrinaggio dal fascino mistico.
9. Come arrivare e muoversi spendendo meno
Malta è facilemente raggiungibile in aereo grazie alle compagnie low cost e inoltre, muoversi è davvero economico se si sceglie di farlo con i mezzi pubblici. Il trasporto pubblico a Malta infatti è efficiente e conveniente.
Gli autobus coprono quasi tutta l’isola, e puoi acquistare una tessera settimanale per viaggiare illimitatamente a prezzi ridotti. Se viaggi in due o più, puoi considerare il noleggio di un’auto per esplorare Gozo e le zone più remote (prenota online per risparmiare).
iStockA Malta puoi fare esperienze diverse ma sempre low cost
10. Quando andare per risparmiare
I periodi migliori per visitare Malta in chiave low cost sono:
Primavera (aprile-giugno): clima già caldo, poca folla, prezzi più bassi.
Settembre e ottobre: l’acqua è ancora calda, il sole splende e gli hotel fanno offerte fuori stagione.
Evita l’alta stagione (luglio-agosto) se vuoi risparmiare e trovare le spiagge più tranquille.
Con i suoi panorami selvaggi, le vertiginose scogliere sull’oceano Atlantico e la straordinaria foresta Laurissilva patrimonio dell’UNESCO, Madeira è un paradiso per chi ama camminare.
L’isola infatti vanta una vasta rete di sentieri tracciati lungo antiche levada e panoramici percorsi di montagna, che attraversano una biodiversità unica al mondo. Tra montagne, oceano, foreste verdeggianti, cascate spettacolari e punti panoramici, i sentiri di Madeira attraversano alcuni degli scenari naturali più suggestivi d’Europa.
Dai percorsi facili e accessibili alle escursioni tra le cime più alte, ecco la nostra guida pratica ai principali itinerari di questa bella isola del Portogallo.
Trekking sulla Costa Nord: nel cuore verde della Laurissilva
Questa parte dell’isola è quella in cui la vegetazione è più ricca e dove ti troverai a camminare tra verdi foreste di Laurissilva e di felci giganti, con il rumore dell’acqua in sottofondo come costante.
PR 9.1 Levada do Caldeirão Verde (1,9 km, 45 minuti, facile, accessibile)
Un percorso breve ma suggestivo che collega il Parco Forestale di Queimadas a quello di Pico das Pedras. Lungo il cammino si attraversa una fascia di foresta di transizione tra la Laurissilva naturale e quella esotica introdotta dall’uomo.
È un sentiero inclusivo, accessibile anche a persone con disabilità motorie o visive, ideale per scoprire la vegetazione rigogliosa tipica della zona di Santana, con le tipiche casette dai tetti di paglia.
Merita una visita la Casa das Tradições Madeirenses, dove scoprire le tradizioni locali.
iStockQuando sale la nebbia la foresta di Fanal si trasforma in un luogo mistico
PR 13 Vereda do Fanal (10,8 km, 4 ore, moderato)
Dal plateau di Paúl da Serra a Fanal, un’escursione immersiva nella foresta di Laurissilva, incontaminata e in perfetto stato di conservazione. Si cammina tra boschi secolari di Til e si scoprono antichi sistemi di trasporto di legname, come i cavi sospesi nel sito di “sítio do Fio”. Quando i misteriosi alberi di Til vengono avvolti nella nebbia di Fanal, in genere nel tardo pomeriggio, potrai scattare delle incredibili fotografie.
PR 18 Levada do Rei (10,6 km A/R, 3h30, moderato)
Questo percorso parte da São Jorge e conduce a Ribeiro Bonito, nel cuore della Laurissilva. Lungo il cammino si incontrano paesaggi agricoli, tunnel boscosi, fino al santuario naturale di Ribeiro Bonito. Al termine del percorso si può visitare un antico mulino ad acqua ancora in funzione.
PR 15 Vereda da Ribeira da Janela (2,7 km, 1h30, moderato)
Questo sentiero segue una discesa lungo un’antica mulattiera, usata in passato per trasportare vino e legna. Attraversa terrazze agricole ancora coltivate a vite, patate e cereali e offre scorci pittoreschi sulle case disperse lungo il torrente Ribeira da Janela, il più lungo di Madeira, con l’oceano sullo sfondo.
PR 16 Levada Fajã do Rodrigues (7,8 km A/R, 3h30, moderato)
Da Ginjas a Ribeirado Inferno si cammina tra ponti, tunnel e cascate. Lungo il percorso si attraversano zone di foresta esotica e tratti di Laurissilva, con vedute spettacolari sulla valle di São Vicente. Ideale se ami la fotografia.
PR 21 Caminho do Norte (3,2 km, 1h30, moderato)
Questa antica via di collegamento tra il nord e il sud dell’isola parte da Encumeada e attraversa la foresta di Laurissilva, per poi immergersi in zone di foresta esotica fino a Ribeira Grande. L’area è famosa per la produzione di cesti in vimini e, una volta terminato il sentiero, potrai anche visitare laboratori artigianali e fare qualche acquisto.
PR 9 Levada do Caldeirão Verde (17,4 km A/R, 6h30, moderato)
Questa è una delle escursioni più scenografiche di Madeira. Lungo la levada storica, costruita nel XVIII secolo, si attraversano pareti scoscese, quattro tunnel scavati nella roccia e si cammina immersi in una vegetazione rigogliosa, acqua abbondante e presenza di felci giganti.
Il percorso è lungo ma ne vale la pena, e il premio sarà riposarti un po’ sulla riva del suggestivo lago ai piedi della cascata del Caldeirão Verde, con salti d’acqua di oltre 100 metri.
iStockCammina nella foresta tra le felci giganti di Madeira
PR 11 Vereda dos Balcões (3 km A/R, 1h30, facile)
Questa è una breve passeggiata, ideale per famiglie, che parte da Ribeiro Frio e arriva al Balcões Viewpoint. Qui si apre una vista mozzafiato sulle vallate della Laurissilva e, nelle giornate limpide, sulle cime centrali dell’isola. Con un po’ di fortuna potrai osservare la petrella delle Azzorre e altri uccelli endemici tra i boschi di lauro.
I sentieri della Costa Sud: tra levadas panoramiche e storia
La Costa Sud di Madeira ti offrirà grandi panorami sulla bella Funchal e grandi altopiani.
PR 3 Vereda do Burro (7,2 km, 2h40, facile)
Da Pico do Areeiro fino al Parco Ecologico di Funchal, si cammina tra i crinali con vedute sul Curral das Freiras e si passa accanto al Poço da Neve, un antico deposito di neve risalente al 1813. Qui osserverai l’incredibile veduta sulla valle del Curral das Freiras e verso l’altopiano di Paul da Serra, attraversando aree boschive d’altura.
PR 3.1 Caminho Real do Monte (4,2 km, 2 ore, moderato)
Collega il Parco Ecologico di Funchal al quartiere storico di Monte. Si attraversano levadas antiche, vivai forestali, il belvedere di Pico Alto, a 1129 mt., e si raggiungono i celebri giardini e la chiesa di Monte.
Qui scatterai splendide foto dall’alto di Funchal.
iStockApprofitta del percorso per scattare splendide foto a Funchal dall’alto
Costa Est: paesaggi geologici e viste sull’oceano
I sentieri di quest’area di Madeira sono interessanti perchè completamente diversi dal resto di quelli dell’isola, con paesaggi quasi aridi che non si trovano altrove.
PR 5 Vereda das Funduras (8,7 km, 3 ore, moderato)
Dal Miradouro da Portela si cammina tra i rilievi verdi di Machico e si raggiungono punti panoramici sulla baia di Machico e la Penha d’Águia, simbolo geologico di Madeira.
PR 8 Vereda da Ponta de São Lourenço (6 km A/R, 2h30, moderato)
Sentiero spettacolare sulla penisola orientale di Madeira, con paesaggi semiaridi, fauna marina protetta e vedute su entrambi i versanti dell’isola e su Porto Santo. Possibile avvistare foche monache e rare specie di uccelli marini.
La particolarità di questo percorso è quello di offrire paesaggi lunari e costieri tra scogliere basaltiche, baie azzurre e penisole rocciose, oltre a un incredibile doppio affaccio sull’oceano sia a nord che a sud.
iStockQuesto percorso ti porta all’estremità orientale dell’isola
Costa Ovest: il regno di Rabaçal, cascate e lagune nella Laurissilva
Il versante occidentale di Madeira racchiude uno dei cuori più selvaggi e autentici dell’isola. Qui, la Laurissilva si mostra nella sua forma più rigogliosa, le levada serpeggiano lungo ripidi versanti scolpiti dall’acqua e ogni sentiero conduce a lagune nascoste e cascate scenografiche.
PR 6 Levada das 25 Fontes (8,6 km A/R, 3 ore, moderato)
È senza dubbio il trekking più famoso di Rabaçal, frequentato sia da turisti che da locali per la bellezza dei suoi scenari. Il sentiero si snoda lungo la levada fino alla celebre Lagoa das 25 Fontes, alimentata da ben 25 sorgenti che si riversano in piccole cascate su una laguna incastonata nella foresta.
Durante il percorso si attraversano tunnel boscosi, pareti ricoperte di muschio e si ammirano viste a strapiombo sulla valle di Ribeira da Janela. È un’esperienza sensoriale completa: il suono costante dell’acqua, l’aria umida e profumata della Laurissilva e il verde brillante che avvolge ogni curva.
La passerella di legno che attraversa la foresta subito prima della laguna offre una delle foto più iconiche di Madeira.
iStockQuesto percorso è uno dei più amati di Madeira
PR 6.1 Levada do Risco (3 km A/R, 2 ore, facile)
Una passeggiata perfetta se desideri un assaggio della bellezza di Rabaçal con un’escursione breve. Il sentiero porta al belvedere sulla Cascata do Risco, una spettacolare colonna d’acqua che scende in verticale tra pareti di roccia scura.
Lungo il cammino si osservano la rigogliosa vegetazione e le terrazze naturali dove l’acqua scorre tra felci giganti e tunnel naturali. Il belvedere naturale alla fine del sentiero offre una prospettiva perfetta per ammirare la cascata nella sua interezza.
PR 6.2 Levada do Alecrim (7 km A/R, 2h30, facile)
Itinerario tranquillo e rilassante lungo la levada che porta fino alla sorgente Ribeira do Lajeado. Le vedute si aprono sulla valle di Rabaçal, punteggiata di corsi d’acqua e tappeti di Laurissilva.
Lungo il percorso si scopre la Lagoa Dona Beja, un piccolo bacino naturale dove nasce la cascata Lagoa do Vento. La sua spiaggetta è ideale per una pausa rinfrescante o un rilassante picnic nella natura.
PR 6.3 Vereda da Lagoa do Vento (3,6 km A/R, 1h30, facile)
Un sentiero suggestivo che permette di scoprire la Lagoa do Vento, alimentata dalle acque del Lajeado che si tuffano nel bacino da una scogliera spettacolare. Il paesaggio è variegato: si parte dalla foresta di altura, caratterizzata da piante endemiche come il mirtillo di Madeira e si scende fino alle zone più umide, tra tunnel vegetali e piccole radure fiorite.
La Lagoa do Vento è incastonata ai piedi di una parete rocciosa da cui precipita l’acqua formando una piscina naturale incantevole.
PR 6.4 Levada Velha do Rabaçal (5 km, 2 ore, facile)
Un percorso poco conosciuto ma molto interessante dal punto di vista naturalistico. Si cammina lungo una levada storica costruita per convogliare le abbondanti acque del nord verso il più arido sud.
Durante il tragitto si possono osservare i contrasti tra le zone più umide della Laurissilva e le aperture panoramiche sulle valli scolpite dall’acqua.
iStockLe levada sono uno strumento essenziale per convogliare l’acqua dell’isola
PR 6.5 Vereda do Pico Fernandes (3,8 km, 1h30, facile)
Dal plateau del Paul da Serra si scende gradualmente verso la zona delle 25 Fontes, con una progressiva trasformazione del paesaggio: dalle lande d’altura si passa alla foresta Laurissilva, incontrando arbusti e poi gli alberi endemici come il til e l’alloro.
In giornate limpide si gode di una vista circolare spettacolare su tutta la regione di Rabaçal, con possibilità di scorgere il Pico Ruivo. Arrivare all’ora del tramonto ti regalerà un altro po’ di magia.
PR 6.6 Vereda do Túnel do Cavalo (2,3 km, 45 minuti, facile)
Un breve percorso con una componente storica affascinante: attraversa l’antico Túnel do Cavalo, scavato a metà Ottocento per trasportare l’acqua dalle zone più ricche alle regioni agricole di Calheta.
Il tunnel, lungo circa 800 metri, regala un’esperienza suggestiva prima di riemergere nella verdissima zona di Rabaçal e rappresenta un’importante testimonianza della lotta per gestire le risorse idriche tra nord e sud di Madeira.
PR 19 Caminho Real do Paul do Mar (1,8 km, 1h20, moderato)
Un autentico viaggio nel passato tra i terrazzamenti agricoli che scendono ripidamente dalla località di Prazeres fino al villaggio costiero di Paul do Mar. L’antico cammino acciottolato racconta la fatica quotidiana degli abitanti che trasportavano carichi a spalla lungo questa via, prima che esistessero strade carrozzabili.
Lungo il tragitto si gode di panorami sul mare e sulle scogliere di Jardim do Mar, oltre alle tipiche coltivazioni terrazzate di banane, patate e vite.
iStockIl percorso tra le due cime è davvero molto impegnativo ma uno dei più belli al mondo
Le alte cime: trekking tra le nuvole e panorami infiniti
Tra le creste frastagliate del massiccio centrale si nasconde il volto più epicodi Madeira. Qui i sentieri salgono oltre i 1800 metri tra guglie rocciose, profondi dirupi e un mare di nuvole sotto i piedi. Il cammino tra le due cime di Pico do Areeiro e Pico Ruivo è davvero impegnativo e richiede una buona preparazione fisica ma è senz’altro uno dei più stupefacenti al mondo.
PR 1 Vereda do Areeiro (Pico do Areeiro – Pico Ruivo, impegnativo)
È considerato il re dei trekking di Madeira, un’esperienza adrenalinica tra le vette più alte dell’isola. Il sentiero inizia da Pico do Areeiro (1818 m), frequentato per la celebre alba che colora le nuvole sotto i piedi, e conduce fino a Pico Ruivo (1862 m), passando per il vertiginoso Pico das Torres (1851 m).
Si cammina lungo crinali stretti con vista su scogliere verticali, si attraversano tunnel scavati nella roccia e si affrontano salite e discese molto impegnative. La ricompensa è una vista impareggiabile: dalla costa nord a quella sud, dalla Ponta de São Lourenço fino a Porto Santo nelle giornate più limpide.
Il sentiero attraversa zone dove nidifica la rara petrella di Madeira e si respira l’atmosfera surreale delle cime sopra le nuvole. Lo scenario è dominato da rocce vulcaniche fortemente erose con testimonianze chiare dell’origine magmatica dell’isola.
iStockIl sentiero tra le due cime richiede una buona preparazione fisica ma è senz’altro uno dei più stupefacenti al mondo.
PR 1.2 Vereda do Pico Ruivo (45 minuti da Achada do Teixeira, facile)
Questa è la via più semplice per raggiungere la cima più alta di Madeira, ideale se vuoi goderti il panorama straordinario senza affrontare la lunga e faticosa camminata dal Pico do Areeiro. Da Achada do Teixeira (1540 m), in circa 45 minuti si raggiunge il Pico Ruivo (1862 m), da cui si domina tutta l’isola a 360°.
Si osservano la valle di Curral das Freiras, Câmara de Lobos, le vallate verdi del nord e, nelle giornate serene, anche le Desertas e Porto Santo. Nelle giornate in cui il mare di nuvole ricopre le zone basse, Pico Ruivo appare come un’isola sospesa nel cielo.
iStockOsserva le nuvole più basse di te dal Pico Ruivo
A Madeira ogni sentiero è una scoperta continua: levadas storiche immerse nella foresta, cime sopra le nuvole, cascate segrete e scorci costieri a picco sull’oceano. Oltre a essere una meta ideale per il trekking, l’isola è un luogo di immersione totale nella natura tra specie endemiche, storia rurale e paesaggi geologici di rara bellezza.
Non ti resta che scegliere il percorso più adatto al tuo ritmo e partire alla scoperta di questa isola straordinaria.
Quando pensiamo alle isole del Mediterraneo, l’Albania non è la prima destinazione che viene in mente: il pensiero corre veloce verso quelle più celebri come le Cicladi, la Sardegna, la Corsica.
Ma se ti dicessimo che nel cuore dei Balcani, affacciata sul blu profondo dell’Adriatico e dello Ionio, esiste una costellazione di piccole isole ancora poco conosciute, autentiche, dove storia e natura convivono in perfetta armonia?
Le isole dell’Albania sono questo: frammenti di bellezza sospesi tra passato e presente, pronti a stupire anche viaggiatrici e viaggiatori più esperti.
Albania delle isole: un tesoro ancora da scoprire
Le isole dell’Albania non sono luoghi da cartolina patinata. Sono destinazioni autentiche, spesso selvagge, sempre sorprendenti. Ognuna racconta una storia: di guerra e pace, di monaci e mercanti, di natura inviolata e tradizioni resistenti.
In un momento in cui sentiamo l’esigenza di provare esperienze più genuine e lontane dalle folle, queste isole offrono un’alternativa poetica e accessibile.
Che tu voglia fare un bagno tra le acque limpide di Ksamil, fotografare pellicani nella laguna di Kune, esplorare rovine sommerse a Shurdhah o camminare in silenzio tra i pini di Zvernec, una cosa è certa: l’Albania insulare saprà sorprenderti.
iStockLe isole dell’Albania sapranno stupirti
Le isole albanesi non sono molte, e spesso non figurano nemmeno sulle guide turistiche più diffuse. Eppure, è proprio qui che si nasconde una mappa di piccole meraviglie: isole sospese tra mare e montagna, storia e leggenda.
Alcune sono disabitate, altre custodiscono monasteri bizantini o rovine romane, altre ancora sono perfette per chi cerca il mare più trasparente d’Europa, lontano dalla folla. Sono isole minute, immerse in lagune, laghi, fiumi o affacciate sul mare aperto. Ed sono proprio queste caratteristiche a renderle così speciali.
Sono facilmente raggiungibili dalla costa, ideali per una gita di un giorno, per campeggiare in silenzio o per scoprire monasteri bizantini, resti archeologici e spiagge intatte. Ecco la nostra guida per andare alla scoperta di queste 11 isole, da nord a sud, per scoprire il volto più autentico e sorprendente dell’Albania.
L’isola di Sazan, il fascino della storia tra le onde
Situata all’ingresso della baia di Valona, Sazan (o Saseno) è l’isola più grande dell’Albania e una delle più misteriose. Un luogo che per decenni è rimasto nascosto agli occhi dei civili. Oggi, quest’isola dal fascino selvaggio si sta lentamente aprendo al turismo, svelando ai visitatori la sua straordinaria combinazione di natura incontaminata e tracce storiche.
Con una superficie di circa 5,7 chilometri quadrati e una costa frastagliata che si estende per 15 chilometri, Sazan è l’isola più grande dell’Albania e l’unica abitata fino al 1992. Nonostante le sue dimensioni relativamente contenute, Sazan offre paesaggi inaspettatamente vari.
A sud, il clima è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da cespugli bassi, arbusti di alloro e ulivi selvatici che ricoprono dolci colline. Il nord invece si presenta più verde e rigoglioso, con tratti di vegetazione a macchia e zone boschive influenzate da un microclima continentale.
È proprio questa insolita varietà climatica a rendere Sazan un luogo unico nel panorama naturale albanese.
iStockL’isola di Sazan offre panorami mozzafiato e scogliere frastagliate
La costa offre scorci mozzafiato: piccole baie isolate, grotte marine e scogliere frastagliate si alternano in un paesaggio modellato dal mare e dal vento. Le acque limpide che circondano l’isola sono un invito irresistibile per chi ama nuotare, fare snorkeling o semplicemente rilassarsi a contatto con una natura intatta.
La zona più famosa per la balneazione è la baia di Sazan, protetta e con fondali trasparenti, ideale per soste durante le escursioni giornaliere. Ma il fascino di Sazan non si ferma alla bellezza naturale.
L’isola custodisce un importante patrimonio storico legato alla sua posizione strategica nel cuore del Mediterraneo. Conosciuta sin dall’antichità – i Greci la chiamavano Sason – l’isola ha visto il passaggio di Romani, Veneziani, Ottomani e Italiani, fino a diventare nel Novecento una zona militare chiusa, trasformata in una vera e propria fortezza durante il regime comunista.
Oggi, percorrendo le sue strade in cemento ormai invase dalla vegetazione, si possono ancora osservare caserme abbandonate, bunker in cemento armato e un fitto reticolo di tunnel sotterranei.
Queste strutture, un tempo presidiate da centinaia di militari, sono oggi silenziose testimonianze di un passato carico di segretezza. Se ti appassiona la storia militare, troverai in Sazan una meta affascinante e insolita, dove ogni angolo racconta un pezzo di storia recente.
L’isola è raggiungibile soltanto tramite escursioni organizzate con partenza da Valona. Le gite, solitamente di una giornata, prevedono il trasferimento in barca e la possibilità di esplorare a piedi alcuni tratti dell’isola, oltre a soste nelle baie più accessibili per il bagno.
Molti tour includono anche la visita alla vicina Penisola di Karaburun, ampliando così l’esperienza tra mare cristallino, natura protetta e scorci spettacolari.
Sazan è una meta ancora autentica, lontana dalle rotte turistiche più battute. Non ci sono bar, ristoranti o strutture ricettive: qui ci si immerge totalmente in una dimensione di natura pura e silenzi interrotti solo dal suono del mare e dal fruscio del vento.
È una destinazione perfetta per chi cerca un’avventura diversa, tra scenari selvaggi e testimonianze storiche, in uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti della costa albanese.
iStockSazan è disabitata e non ci sono bar, ristoranti o strutture ricettive
I pani per il futuro di Sazan
Negli ultimi anni, l’interesse verso l’isola di Sazan è cresciuto anche sul fronte degli investimenti. Jared Kushner, genero di Donald Trump, ha confermato di essere vicino a finalizzare importanti accordi in Albania per investimenti superiori a un miliardo di dollari, con l’obiettivo di trasformare Sazan in una lussuosa meta turistica con ville e hotel.
Come ha dichiarato a Bloomberg Magazine, «l’isola di Sazan è una delle coste più incontaminate e uniche che abbia mai visto al mondo». Il Ministero del Turismo e dell’Ambiente albanese condivide questa ambizione e punta a fare di Sazan un gioiello del turismo mediterraneo.
Tuttavia, diversi progetti finora non sono stati approvati, poiché non ritenuti compatibili con la visione di un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, a tutela dell’ecosistema ancora intatto dell’isola.
Kune (Isola Merxhan), tra sabbia, lagune e uccelli migratori
Nel delta del fiume Drin, vicino a Lezha, nel nord del Paese, si trova l’isola di Kune, una lingua di sabbia modellata dai sedimenti del fiume e una riserva naturale che affascina per la sua biodiversità.
Circondata dalla laguna di Marjan e dal mare, non è solo un’isola di sabbia tra le acque dolci e salate, ma un microcosmo dove potrai incontrare fenicotteri, aironi, pellicani e decine di specie di uccelli migratori.
Il paesaggio muta con le stagioni e le correnti del fiume offrono scorci diversi ad ogni visita. Perfetta se ami il birdwatching, la fotografia naturalistica, sei in cerca di tranquillità o vuoi esplorare i villaggi di pescatori nei dintorni.
iStockLa laguna di Kune è un luogo ideale per il birdwatching
L’isola del Malesore, avventura fluviale nella Shkodra più autentica
Nascosta tra i meandri del fiume Buna, l’Isola del Malesore (detta anche “del montanaro”) si trova a pochi chilometri dal Lago di Scutari. Si raggiunge facilmente in canoa, partendo dal villaggio di Obot, ed è perfetta per gli amanti delle avventure slow.
Con i suoi 40 ettari, è una delle isole più grandi dell’entroterra albanese. Totalmente disabitata, è un luogo perfetto per se cerchi natura autentica e silenzio assoluto o se vuoi immergerti in una vegetazione fitta e da panorami mozzafiato sul Lago di Scutari.
Da qui parte anche l’escursione verso il monte Tarabosh, una sfida per gli escursionisti più esperti. Un consiglio? Concludi la giornata con una birra artigianale al Baza Pub di Scutari.
L’isola di Franz Joseph, un nome imperiale per un regno degli uccelli
Un tempo parte del fiume Buna, Franz Joseph era una piccola isola fluviale chiamata così in onore dell’imperatore austro-ungarico. Oggi è scomparsa, sommersa dalle acque del fiume nel 2011.
Rimane però il ricordo della sua storia curiosa, tramandata dai cartografi del XIX secolo e dai locali, e la possibilità di esplorare in barca quell’area del fiume, ancora ricca di fauna e paesaggi fluviali suggestivi.
Zvernec, il ponte di legno che porta in un’altra epoca
Zvernec, nel cuore della laguna di Narta vicino a Valona, è una delle isole più iconiche d’Albania. Si raggiunge percorrendo un suggestivo ponte in legno lungo 300 metri e, una volta sbarcati, ci si trova davanti a una pineta fitta e silenziosa.
Al centro dell’isola sorge il Monastero bizantino di Santa Maria, risalente al XIII secolo, meta spirituale e paesaggistica. Qui il tempo sembra essersi fermato.
L’isola è una sinfonia di pini marittimi, sentieri tranquilli e spiritualità. Meta prediletta di pellegrinaggi e fotografi, è il luogo ideale per una passeggiata contemplativa, magari al tramonto, quando la laguna si colora d’oro.
iStockFai una visita al Monastero di Santa Maria per una passeggiata contemplativa
Shurdhah (Sarda), l’isola della città sommersa
Nel bacino artificiale di Vau Dejes, l’isola di Shurdhah, è un gioiello storico e naturale che custodisce le rovine della città medievale di Sarda, un tempo importante crocevia culturale tra le regioni di Malesia, Mirdita e Zadrima.
Oggi ne restano le rovine, ma parte della città giace sommersa, creando un’atmosfera unica. Un luogo perfetto se ti appassionano archeologia, storia e leggende locali. Con un po’ di fortuna e una guida esperta, potrai navigare tra i resti dell’antica città e immaginare com’era la vita qui secoli fa.
Le isole di Ksamil, le “piccole Maldive” d’Albania
Se c’è un luogo che da solo vale il viaggio, è Ksamil, un villaggio costiero nel sud dell’Albania, a pochi chilometri da Saranda e dal confine con la Grecia. Davanti alla sua spiaggia principale si trovano quattro isole rocciose, immerse in un mare così trasparente da sembrare irreale.
Le spiagge di Ksamil, come Mirror Beach, Monastery Beach e Pema e Thate, sono considerate tra le più belle d’Europa. Ksamil è perfetta per snorkeling, escursioni in barca, tramonti da cartolina e cucina di mare.
E se vuoi cultura, a 20 minuti trovi il sito archeologico di Butrinto, patrimonio UNESCO, e la sorgente del Blue Eye, una meraviglia naturale dall’acqua trasparente profonda decine di metri.
Le isole di Ksamil sono il cuore del turismo balneare albanese. Due delle isole sono raggiungibili a nuoto, mentre per le altre si possono noleggiare kayak, pedalò, barche o paddle board (circa 7-10 euro al giorno). Due di queste sono collegate da una sottile striscia di sabbia.
iStockLe celebri acque turchesi delle isole di Ksamil
Le isole sono disabitate, ricoperte da vegetazione mediterranea e ricche di insenature perfette per fare snorkeling, rilassarsi all’ombra o ammirare tramonti spettacolari. In particolare, le Twin Islands – quelle collegate da una sottile striscia sabbiosa – sono tra le più fotografate del Paese.
Ma Ksamil non è solo mare. Nei dintorni potrai:
Visitare il sito archeologico di Butrinto, a soli 20 minuti, con rovine greche, romane e bizantine.
Ammirare la sorgente del Blue Eye, un vortice naturale profondo e blu intenso, immerso in una foresta incantata.
Trascorrere la giornata sulle spiagge nascoste: Mirror Beach, con i riflessi argentati del sole sulle rocce, Monastery Beach, dominata da un antico monastero, e Pema e Thate, perfetta per famiglie e vicina all’isola di Corfù.
Non mancano ristoranti con vista sul mare dove gustare pesce fresco, cozze locali e piatti tipici albanesi. Ksamil è anche una meta ideale per le coppie e per chi cerca una vacanza rilassata, ma con tante opzioni culturali e naturali.
Il modo più comodo per arrivare a Ksamil è volare sull’isola greca di Corfù, prendere il traghetto per Saranda (30-70 minuti), e da lì un taxi o autobus per Ksamil (10 km).
Le spiagge di Ksamil: relax totale tra sabbia bianca e mare cristallino
Se sogni spiagge da cartolina, Ksamil fa proprio al caso tuo! Questo piccolo villaggio affacciato sul mare ospita alcune delle spiagge più belle dell’Albania. Immagina sabbia bianca finissima, acqua turchese che sembra uscita da una cartolina tropicale, e un contrasto di colori che ti lascerà a bocca aperta.
La spiaggia principale di Ksamil è lunga circa 300 metri, attrezzata con ombrelloni e lettini a prezzi super accessibili (circa 5-7€ al giorno). L’unico “contro”? Nei mesi di luglio e agosto può essere piuttosto affollata, soprattutto nei weekend, quando arrivano anche tanti turisti locali.
Niente paura: se cerchi un po’ più di pace puoi sempre esplorare le calette a nord e a sud della spiaggia principale. Sono più tranquille e ancora abbastanza selvagge, perfette per rilassarti in mezzo alla natura.
Un nome da segnarti? Pulebardha Beach, conosciuta anche come Spiaggia del Piccione. Si trova a circa un chilometro dal centro e puoi raggiungerla facilmente a piedi lungo la costa oppure in macchina.
Anche qui il mare è uno spettacolo: pulitissimo, trasparente e poco profondo per diversi metri dalla riva. Perfetto se viaggi con bambini perché il fondale sabbioso scende dolcemente e si può nuotare in totale sicurezza.
La stagione ideale per andare a Ksamil va da maggio a ottobre, con l’acqua che in piena estate arriva fino a 25-26°C.
Le isolette di Ksamil: piccole gemme da scoprire
Impossibile non notarle: le quattro isolette si trovano proprio davanti alla costa e sono il simbolo più fotografato del villaggio. Si tratta di piccoli scogli coperti da vegetazione mediterranea, che creano un paesaggio super scenografico.
Se te la cavi bene in acqua, puoi raggiungerle a nuoto (la distanza va dai 200 ai 400 metri), oppure puoi affittare un pedalò in spiaggia e arrivarci senza fatica.
Il mare qui è ancora più limpido, perfetto per lo snorkeling. Porta con te maschera e pinne perché i fondali sono pieni di pesci e scorci meravigliosi. Sulle isole troverai piccole spiagge di ciottoli e rocce piatte ideali per prendere il sole lontano dalla confusione.
Il periodo migliore per goderti le isolette va da giugno a settembre, quando il mare è calmo e l’acqua bella calda. Ricorda però che non ci sono servizi (solo sull’isola più grande c’è un piccolo bar stagionale, perfetto per una bibita fresca dopo il bagno), quindi meglio portare con te tutto il necessario: scarpe da scoglio, acqua, snack e attrezzatura per lo snorkeling. La fatica sarà ripagata dalla bellezza del posto.
iStockA Ksamil ombrelloni e lettini hanno un prezzo davvero accessibile
Butrinto: storia e natura a due passi da Ksamil
Se hai scelto di andare in vacanza a Ksamil non potrai perdere una gita a Butrinto, uno dei siti archeologici più affascinanti di tutta l’Albania. Si trova a soli 4 km e in appena 10 minuti di macchina (o con un comodo bus locale) ci si ritrova immersi in oltre 2500 anni di storia.
Butrinto è un vero e proprio viaggio nel tempo: dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1992, racchiude le tracce di antiche civiltà tra cui greci, romani, bizantini, veneziani e ottomani. Ogni epoca ha lasciato qui il suo segno e camminare tra le sue rovine è come sfogliare un libro di storia a cielo aperto.
Tra le meraviglie da non perdere ci sono il teatro greco perfettamente conservato, l’imponente castello veneziano, i bagni romani e il battistero paleocristiano con i suoi mosaici colorati che ancora oggi lasciano a bocca aperta.
Il tutto immerso in una natura rigogliosa, tra lagune e boschi dove il tempo sembra essersi fermato. Il percorso principale è un sentiero semplice, lungo circa 1,5 km: in due o tre ore potrai visitare comodamente tutto senza fretta.
Un consiglio? Evita le ore più calde della giornata, meglio andarci al mattino presto o nel tardo pomeriggio, così potrai goderti il sito in tutta tranquillità senza la folla.
iStockLe antiche rovine di Butrinto sono state dichiarate Patrimonio dell’UNESCO nel 1992
La Laguna di Butrinto: natura selvaggia e tradizioni locali
Butrinto non è solo storia: attorno all’area archeologica si estende la splendida Laguna di Butrinto, un vero paradiso naturale. Qui le acque dolci del lago si mescolano con quelle salate del Mar Ionio creando un ecosistema unico, oggi protetto come Parco Nazionale.
È il posto ideale per chi ama la natura: lungo i sentieri potrai avvistare aironi, pellicani, fenicotteri e tante altre specie di uccelli, oppure, se preferisci, potrai salire su una barchetta (costa sui 15-20 euro) e scoprire la laguna dal mare, con scorci spettacolari sulle rovine antiche.
E se ti incuriosiscono i sapori locali, sappi che nella laguna si allevano mitili: lungo le rive noterai le classiche strutture galleggianti dedicate alla coltivazione di cozze, una vera prelibatezza che ti consigliamo di assaggiare nei ristoranti della zona.
Il periodo migliore per visitare la laguna? La primavera e l’autunno, quando il clima è più mite e gli uccelli migratori sono più numerosi. Se invece il tuo sarà un viaggio estivo, una gita in barca all’ora del tramonto è un’esperienza davvero magica da provare.
iStockLa Laguna di Butrinto è ideale per l’osservazione degli uccelli migratori
Tongo, spiagge solitarie al confine con la Grecia
Tongo è una piccola isola rocciosa a sud di Saranda, vicinissima al confine greco, che offre spiagge isolate e fondali ideali per nuotate e snorkeling. Ha solo 6 ettari di superficie, ma le acque limpide ti permettaranno di ammirarne i fondali ricchi di vita marina.
È facilmente raggiungibile da Saranda e può essere visitata nello stesso giorno in cui si esplora l’area del promontorio. È la meta perfetta se desideri allontanarti dai luoghi affollati e vivere qualche ora in totale tranquillità e a contatto con la natura.
Maligrad, l’isola sul lago con la chiesa nella grotta
Nel sud-est del Paese, al confine con la Macedonia del Nord, si trova Maligrad, un luogo remoto ma affascinante. Immersa nelle acque tranquille del Lago Prespa, è una delle isole più spirituali e misteriose dell’Albania. Qui si trovano i resti della villa estiva dello zar Simeone XI e la chiesa rupestre di Santa Maria, decorata da affreschi medievali.
Durante la primavera, è facile avvistare stormi di pellicani che popolano le acque tranquille del lago. L’isola è un luogo perfetto per il campeggio o per una gita in barca partendo dal villaggio di Pustec.
iStockLa piccola isola di Maligrad, immersa nelle acque tranquille del Lago Prespa, è una delle isole più spirituali e misteriose dell’Albania
Stillo Island, una mini oasi per il campeggio
Vicino a Tongos e alla costa ionica si trova anche Stillo, una piccola isola perfetta per chi ama campeggiare. È poco più che una scogliera, ma offre una spiaggia isolata e un panorama splendido.
Le sue spiagge sono ideali per rilassarsi in tranquillità, ed è una tappa interessante per chi esplora il sud dell’Albania in autonomia. Raggiungibile in barca da Valona o da Saranda, è perfetta se viaggi in tenda e cerchi un angolo di Albania ancora intatto.
L’isola della Pace (Ishulli i Paqes), la più piccola e più significativa
Nel lago di Koman, nel nord dell’Albania, noto per le sue acque verdi incastonate tra le montagne, sorge la minuscola isola della Pace. È piccolissima, ma molto evocativa. Ha la forma della mappa dell’Albania e al suo centro ospita una croce, eretta come simbolo di fede e resistenza durante il regime comunista.
Sebbene sia la più piccola delle isole albanesi, è una delle più evocative: un luogo di riflessione e contemplazione, raggiungibile solo durante le escursioni in barca sul lago di Koman, famoso per i suoi paesaggi alpini e le acque color smeraldo.
L’Albania non ha grandi arcipelaghi né resort, ma ha qualcosa di molto più raro: isole vere, genuine, non ancora addomesticate dal turismo di massa. Luoghi dove il mare è ancora trasparente, dove la storia affiora dalle pietre, dove si può vivere un’avventura, un tramonto, una nuotata in libertà.
Per chi ama viaggiare con lentezza, lontano dalle rotte più battute, le isole dell’Albania sono un invito a scoprire il Mediterraneo più autentico.
Se c’è un’isola che racchiude lo spirito più autentico delle Cicladi, coniugando l’anima selvaggia della Grecia con la leggerezza delle vacanze estive, quella è Ios. Spesso ricordata come l’alternativa economica a Mykonos per chi cerca mare e divertimento, Ios è in realtà molto di più: è un’isola dalla bellezza potente e sorprendente, che regala una delle più ricche selezioni di spiagge di tutta la Grecia.
Sabbia dorata, acque trasparenti, calette nascoste, silenzio o festa: qui ogni tipo di viaggiatore trova il suo angolo perfetto.
Alla scoperta delle spiagge più belle di Ios
Ios è una delle perle meno conosciute delle Cicladi, spesso associata alla movida giovanile, ma capace di sorprendere anche chi cerca natura incontaminata e mare da sogno.
Il suo profilo arido e selvaggio cela alcune delle spiagge più belle dell’Egeo: baie solitarie, calette di sabbia dorata e acque cristalline che sfumano dal turchese al blu profondo.
La spiaggia più famosa è senza dubbio Mylopotas, lunga, attrezzata e vivace, perfetta per chi ama la comodità, gli sport acquatici e la vita da beach club. Poco distante, Yialos (o Gialos), vicino al porto, è più tranquilla ma altrettanto piacevole per una giornata di mare.
Se sei in cerca di angoli di pace e solitudine, troverai invece la tua dimensione sulla costa occidentale, dove si nascondono spiagge raggiungibili solo con impegnativi sentieri a piedi o in barca. È qui potrai assaporare il lato più autentico di Ios, lontano dal turismo di massa.
A sud, infine, brilla la splendida Manganari, un piccolo paradiso fatto di baie sabbiose, acqua trasparente e silenzio. Qui il ritmo rallenta davvero, tra una nuotata e un pranzo vista mare.
In questa guida ti accompagniamo proprio tra le migliori spiagge dell’isola, esplorandone le caratteristiche, con i consigli utili per raggiungerle e le emozioni che ciascuna sa regalare.
iStockMylopotas è una delle spiagge più celebri e frequentate di Ios
Mylopotas Beach: la regina delle spiagge di Ios
Se Ios avesse una capitale balneare, sarebbe senza dubbio Mylopotas. Situata a soli 15 minuti di bus dal porto e appena sotto la Chora, questa lunghissima spiaggia di sabbia dorata è il cuore pulsante del turismo estivo.
Protetta da una grande baia esposta a sud-ovest, Mylopotas unisce comfort e natura: tratti organizzati con ombrelloni, lettini, beach club e centri per sport acquatici si alternano a zone libere, dove stendere il proprio telo in tranquillità.
Le acque sono limpide, con un fondale basso che diventa profondo lentamente: perfetto per nuotare e fare snorkeling, ma anche per paddleboarding, windsurf, wakeboard e altre attività offerte da Meltemi Water Sports.
Sulla spiaggia invece potrai giocare a beach volley o se preferisci qualcosa di più rilassante, partecipare a tranquille lezioni di yoga al mattino. La spiaggia è sorvegliata da bagnini e accessibile con bus frequenti in alta stagione.
Non mancano le taverne – ottime quelle verso il lato nord – e persino un furgoncino, il Rollin’ Nomad, che serve caffè, smoothie e snack sani. Per chi cerca festa, il celebre Far Out Beach Club anima il lato sud con musica dal vivo e dj set.
Mylopotas è senz’altro la spiaggia più famosa dell’isola e lo è a buon ragione, sia per la sua bellezza che per le numerose attività possibili.
In alta stagione, Mylopotas si anima: durante il giorno si riempie di giovani turisti che nel tardo pomeriggio si spostano al Far Out Beach Club per ballare al ritmo dei DJ Set. Eppure, basta stendersi verso il centro della baia per trovare quiete e spazio a sufficienza anche in pieno agosto.
iStockUna giornata sulla lunga spiaggia dorata di Manganari per vivere una giornata in assoluta tranquillità
Manganari Beach: l’eden isolato
Manganari è l’opposto di Mylopotas. Situata sulla costa sud, è raggiungibile con 40 minuti di auto da Chora o con un bus (la cui frequenza non è altissima) ed è una delle spiagge più belle di tutta la Grecia. Le sue acque calme e cristalline la rendono perfetta per lunghe nuotate.
La spiaggia si divide in due baie principali, collegate da un istmo sabbioso: una più grande, l’altra più raccolta. Entrambe sono sviluppate ma non eccessivamente turistiche: ci sono lettini, taverne e anche alcuni hotel, ma la sensazione predominante è quella di pace e tranquillità.
L’acqua è cristallina e bassa per lunghi tratti, ideale per chi ama nuotare con calma o per famiglie con bambini. Alcune zone della spiaggia sono libere, per chi preferisce la semplicità.
Le zone attrezzate sono discrete, con qualche ombrellone e lettino gestito dalle taverne locali. Qui il tempo scorre lento. I pochi alloggi disponibili la rendono ideale per una fuga romantica o una vacanza davvero fuori dal mondo. Chi vuole restare qui più notti dovrebbe noleggiare un’auto.
Qui il tempo rallenta. Il vento non disturba quasi mai e i colori del tramonto qui sono tra i più intensi dell’isola. Se cerchi il luogo perfetto per una giornata lontano dalla folla, questo è il posto giusto.
iStockComoda da raggiungere e confortevole. Gialos Beach non va sottovalutata
Gialos Beach: il comfort a due passi dal porto
Gialos, conosciuta anche come Ormos, è la spiaggia cittadina di Ios. A meno di cinque minuti a piedi dal porto, è una scelta perfetta per chi soggiorna in zona o cerca un tuffo comodo appena sbarcato.
Nonostante la vicinanza ai traghetti, Gialos è sorprendentemente tranquilla e offre sabbia dorata, acqua poco profonda e servizi essenziali. È una delle tre spiagge Bandiera Blu dell’isola (insieme a Mylopotas e Manganari), riconoscimento meritato per pulizia e accessibilità.
Alcuni locali offrono lettini e ombrelloni gratuiti con una consumazione, mentre non mancano piccoli hotel e pensioni nei dintorni. Perfetta per le famiglie, è anche un’ottima base per esplorare le altre spiagge vicine e il resto dell’isola con calma: da qui infatti partono autobus verso le principali località.
Spesso sottovalutata perché così vicina al porto, Gialos è invece una spiaggia piacevole, ben tenuta e comoda. Anche in alta stagione non è mai caotica e offre acque tranquille, ideali per i bambini.
Gialos inoltre è una spiaggia inclusiva, attrezzata anche per le necessità di persone con disabilità.
Ios offre molti angoli di pace per chi cerca silenzio e solitudine, perfetti per perdersi nei propri pensieri anche nei mesi di altissima stagione e quando Ferragosto si avvicina.
Sulla costa occidentale si trovano spiagge remote, raggiungibili solo a piedi – con camminate impegnative che richiedono scarpe adatte, un po’ di grinta e determinazione – oppure via mare, grazie alle escursioni organizzate in partenza dal porto di Gialos – per un’opzione sicuramente più comoda.
iStockVuoi ammirare un tramonto indimenticabile? Koumpara Beach è la spiaggia perfetta per le tue serate
Koumpara Beach: tramonti indimenticabili
A nord-ovest del porto, Koumpara è perfetta per chi ama guardare il sole scendere sul mare. La spiaggia è ampia, sabbiosa e l’acqua bassa la rende ideale, anche questa, per famiglie con bambini.
Koumpara si raggiunge in autobus o a piedi dal porto con una camminata di circa mezz’ora ed è una delle spiagge più amate per godersi il tramonto, grazie alla sua esposizione a ovest e ai colori che il sole regala a fine giornata. Inoltre, non è solo movida: è anche una spiaggia tranquilla con sabbia morbida, acque poco profonde, qualche grotta da esplorare a nuoto e tanto spazio per stendere un telo lontano dagli ombrelloni, in particolare sul lato occidentale, dove c’è una zona più libera.
Alle spalle della spiaggia si trova l’Erego Beach Club, un’oasi raffinata con piscina e musica lounge, mentre poco più su c’è il Pathos Club, famoso per i suoi aperitivi scenografici con vista tramonto.
Agia Theodoti Beach: la quiete dorata
Lontana dal caos, sulla costa est, Agia Theodoti è una spiaggia ampia e luminosa, con sabbia soffice e acque turchesi che invitano a lunghe nuotate. Non è servita dai bus quindi è necessario avere un’auto per raggiungerla, ma lo sforzo vale la pena.
La spiaggia è solo parzialmente attrezzata, ma offre qualche ombrellone gratuito e una piccola cantina dove acquistare snack e bevande. Il contesto è tranquillo, con pochi hotel e ristoranti nelle vicinanze. Dietro la spiaggia si possono esplorare formazioni rocciose e scorci panoramici.
Ideale per chi cerca silenzio, natura e un tuffo nel mare della Grecia più autentica.
Lontana dai flussi turistici, è perfetta per una giornata di quiete, magari sotto uno dei pochi alberi che offrono ombra. Alle spalle della spiaggia, la campagna greca mostra il suo lato più vero.
iStockKalamos Beach, con la sua ampia distesa di sabbia, è davvero inconfondibile
Kalamos Beach: l’alternativa per chi ama la solitudine
Proseguendo lungo la costa est, verso sud, si incontra Kalamos Beach, una spiaggia ampia e selvaggia, caratterizzata da una lunga distesa di sabbia leggermente più grossolana delle altre dell’isola.
L’accesso non è dei più semplici: occorre percorrere una strada sterrata piuttosto sconnessa, ma il premio è una spiaggia vasta, poco frequentata e perfetta per chi vuole stare in totale, o quasi, solitudine.
Non ci sono taverne, ombrelloni o bar: porta con te tutto il necessario per trascorrere una giornata sotto il sole. Il fondale diventa profondo molto rapidamente e il mare può diventare mosso nei giorni ventosi, ma il contesto è spettacolare. Le grandi lastre di roccia, la solitudine e la sensazione di essere ai confini del mondo, la rendono unica.
iStockSulla costa orientale di Ios, Psathi Beach è silenziosa e tranquilla
Psathi Beach: bellezza e pace
Un’altra perla della costa orientale è Psathi Beach. Ampia, tranquilla, con sabbia soffice e sfumature color miele, Psathi è tra le spiagge più silenziose dell’isola. Raggiungibile in auto o in bus (in estate), ha pochi ombrelloni e una sola taverna non direttamente sulla spiaggia: ti consigliamo quindi, anche in questo caso, di portare con te una scorta di acqua e del cibo.
Da qui si può nuotare fino a una piccola isola disabitata poco distante, se il mare è calmo. Psathi è la scelta perfetta per chi vuole stendersi al sole, leggere, meditare o semplicemente lasciarsi cullare dal rumore del mare.
Rappresenta uno degli angoli più sereni di Ios. Sabbia fine, paesaggio mozzafiato e poche presenze umane: qui ci si può davvero staccare dal mondo.
Kolitsani Beach: la spiaggia segreta dei nudisti
Tra Chora e Mylopotas si nasconde una delle spiagge più particolari dell’isola: Kolitsani. La si raggiunge solo a piedi, con circa 10 minuti di camminata seguendo un sentiero roccioso, abbastanza semplice ma non segnalato, oppure in barca. La fatica è ripagata da un piccolo paradiso di sabbia fine, mare calmo e silenzio.
Essendo un po’ isolata, Kolitsani è spesso frequentata da nudisti. C’è pochissima ombra (solo qualche albero), quindi è bene attrezzarsi. L’acqua è cristallina e la spiaggia è abbastanza protetta dal vento. Se cerchi un angolo dove stare in pace e lontano dagli sguardi, questa è una perla nascosta da non perdere.
Per chi ama le spiagge solitarie con un tocco di avventura, è una tappa imperdibile.
Valmas Beach: minuscola, nascosta e suggestiva
Appena sotto il monastero che domina il porto, Valmas Beach è una caletta minuscola e scomoda da raggiungere, ma perfetta per chi ama le escursioni. Si arriva solo a piedi, seguendo un sentiero non sempre ben segnalato, ma il panorama durante la camminata è splendido.
La spiaggia è minuscola, selvaggia e non è attrezzata: non ci sono servizi, lettini e ombrelloni.
Porta con te una scorta di acqua e del cibo per trascorrere la gioranta, e scegli di andare presto al mattino per trovare un po’ di ombra. Il fondale diventa profondo rapidamente: una vera perla per chi ama non ha paura del blu intenso. A nuoto si può raggiungere una suggestiva e piccola grotta.
iStockLoretzena è la baia perfetta per fare snorkeling
Loretzena Beach: snorkeling e tramonto
Un’altra vera perla nascosta: Loretzena. Si trova sulla costa occidentale e si raggiunge solo in auto. Non è attrezzata ma offre sabbia fine, acque limpide e uno scenario ideale per lo snorkeling. Il tramonto visto da qui è indimenticabile.
Su questa spiaggia regnano pace, sabbia morbida e acque limpide. Loretzena è piccola, senza servizi, ma con una zona centrale da cui entrare in acqua agevolmente. Circondata da rocce che incorniciano la baia, è anche un eccellente punto per godersi il tramonto.
Plakotos: le spiagge del nord tra vento e leggenda
A nord, vicino alla presunta Tomba di Omero, si trovano due spiagge entrambe chiamate Plakotos. La prima, piccola e sabbiosa, è spesso invasa da alghe. La seconda, più ampia e ghiaiosa, offre più spazio ma è meno adatta alla balneazione. Entrambe sono esposte al vento del nord e poco riparate, quindi non ideali nei giorni ventosi.
Tuttavia, raggiungerle significa anche fare un piccolo viaggio attraverso la storia e le leggende dell’isola. Qui, il contesto mitologico e selvaggio fa la differenza.
Tris Ekklisies: il lusso della solitudine
Queste due calette di sabbia dorata si trovano sulla costa sud-est e sono accessibili solo via mare o tramite un sentiero che passa vicino al resort di lusso Calilo. Il percorso è incerto, ma la ricompensa è alta: spiagge deserte, mare cristallino, silenzio assoluto.
Quasi inaccessibili, queste due spiagge di Tris Ekklisies rappresentano l’avventura. Il sentiero d’accesso è incerto ma all’arrivo ti ricompenseranno due lingue di sabbia dorata, mare trasparente e zero folla.
Perfette per chi ha un gommone o ama il trekking fuori dai sentieri battuti.
iStockOltre le spiagge, Ios ha veramente molto da offrire
Oltre le spiagge: storia, cultura e panorami a Ios
A Ios la sabbia è dorata, il mare trasparente e il ritmo della vita segue ancora quello del sole. Un’isola che molti associano al divertimento notturno, ma che è in realtà un rifugio per chi cerca spiagge selvagge, tramonti infuocati, calette segrete e un’autenticità che altre destinazioni greche più blasonate hanno perso.
Regina silenziosa del Mar Egeo, Ios è un’isola di contrasti e armonie. Da un lato la sua fama di isola per giovani festaioli, con club, beach party e aperitivi vista mare. Dall’altro, troverai una natura ruvida e quasi incontaminata, con ampi spazi vuoti, villaggi sonnolenti, strade tortuose e baie isolate.
Questa doppia anima è il suo vero fascino: a Ios puoi ballare fino all’alba e poi risvegliarti in una spiaggia dove non c’è nessuno, con solo il rumore delle onde e qualche gabbiano in volo.
Per quanto le sue spiagge siano irresistibili, Ios non è solo mare e sole. Chi decide di esplorare l’interno dell’isola scoprirà un volto più silenzioso e profondo, fatto di archeologia, leggende e scorci panoramici sorprendenti.
La Tomba di Omero: tra mito e realtà
Uno dei luoghi più evocativi di Ios è senza dubbio la presunta Tomba di Omero, il leggendario autore dell’Iliade e dell’Odissea. Secondo una delle tante tradizioni legate alla sua figura enigmatica, Omero sarebbe morto proprio sull’isola, e qui sarebbe stato sepolto. Il sito, sebbene piccolo e piuttosto sobrio, ha un’aura affascinante, sospesa tra mito e silenzio.
La tomba si trova all’estremità nord-orientale dell’isola, in una zona remota e poco abitata. Per raggiungerla serve un mezzo proprio: da Chora ci vogliono circa 30 minuti in quad o in auto. Il paesaggio circostante è brullo e quasi lunare, e proprio questo senso di isolamento contribuisce al fascino del luogo.
Non aspettarti un grande monumento: si tratta di una semplice lastra e una stele commemorativa, ma l’emozione arriva tutta dal contesto. Come detto, poco lontano si trovano anche le due piccole baie sabbiose di Plakotos, dove è possibile fermarsi per un tuffo dopo la visita.
iStockTra mito e storia, a Ios troverai anche la tomba di Omero
I sentieri e le viste panoramiche
Ios è attraversata da numerosi sentieri escursionistici, spesso poco segnati ma estremamente suggestivi. Uno dei più noti è quello che collega la Chora alla spiaggia di Mylopotas, ma ci sono anche cammini più avventurosi verso spiagge isolate come Valmas, Kolitsani o Tris Ekklisies.
Un’esperienza imperdibile è salire al tramonto fino alle chiesette sulla sommità di Chora: una breve passeggiata che regala uno dei panorami più belli dell’intero arcipelago. Le cupole bianche che si stagliano contro il cielo rosato e il mare che brilla in lontananza valgono ogni gradino.
Ios, un’isola da esplorare con lentezza
Ios non è solo una destinazione per giovani in cerca di movida: è un’isola che offre qualcosa a ogni viaggiatore. Dalle spiagge attrezzate e vivaci ai tratti di costa più selvaggi e deserti, è una continua scoperta. La sua bellezza autentica e la sua varietà la rendono un luogo da vivere senza fretta, con occhi curiosi e spirito leggero.
Che tu stia cercando relax, avventura o semplicemente un mare da sogno, Ios saprà conquistarti, una spiaggia alla volta.
iStockIos va esplorata con lentezza per apprezzarne a pieno ogni sfumatura
Ios ha davvero mille volti, e le sue spiagge ne raccontano la personalità: allegra ma tranquilla, accessibile ma selvaggia, popolare ma segreta. Che tu sia in cerca di movida o in cerca di pace, qui troverai la tua isola ideale.
Come arrivare a Ios
Ios non ha un aeroporto. Si raggiunge esclusivamente via mare, il che la rende meno accessibile e quindi meno affollata di isole come Mykonos o Santorini.
Proprio da queste due isole (e anche da Naxos e Paros) partono i traghetti che collegano Ios durante tutta la stagione turistica. Il porto si trova a Ormos, sulla costa occidentale, a breve distanza da Chora, il villaggio principale.
All’arrivo, ti accoglierà una collina punteggiata di casette bianche che si arrampicano verso la Chora. Se hai bagagli pesanti, meglio evitare di salire a piedi: il percorso è ripido. Meglio optare per gli autobus locali o un transfer dell’hotel.
Quando andare a Ios
Il periodo migliore per godere dell’isola in tutta la sua bellezza è da metà maggio a fine giugno e poi da settembre fino a inizio ottobre. In questi mesi il clima è perfetto, il mare è caldo e le spiagge sono meno affollate.
Luglio e agosto portano più gente e più eventi, ma anche prezzi più alti e temperature elevate.
Dove dormire
Le due zone migliori dove alloggiare sono Chora e Mylopotas. La prima è ideale per chi vuole essere vicino a ristoranti, bar e vita notturna.
La seconda, affacciata sulla sua omonima spiaggia, è perfetta se vuoi svegliarti e tuffarti immediatamente in mare. Se invece stai cercando la tranquillità più assoluta, la zona del porto (Gialos) o spiagge remote come Manganari o Psathi sono opzioni eccellenti.
Ios è un’isola che cambia volto a seconda di chi e di come si sceglie di viverla: può essere mondana, vivace o solitaria, festaiola, contemplativa e decisamente selvaggia. In ogni caso, quello che non ti mancherà saranno il sole, le spiagge e il suo mare indimenticabile.
Se sogni una fuga tra mare cristallino, natura selvaggia e silenzio lontano dalle rotte affollate, il Mediterraneo custodisce ancora angoli segreti dove il tempo sembra essersi fermato. Piccole isole meno conosciute, spesso ignorate dal turismo di massa, offrono spiagge incontaminate, villaggi autentici e un’atmosfera rilassante, anche per il tuo portafogli.
Da ovest a est, ti accompagniamo alla scoperta di queste gemme nascoste, ideali per chi cerca relax, avventura o semplicemente un modo diverso di vivere il mare. Preparati a salpare verso un Mediterraneo più intimo e sorprendente.
Le isole da scegliere per evitare la folla
Se vuoi fuggire dai bagni di folla e dai prezzi esorbitanti di Santorini o Ibiza, sappi che il Mediterraneo nasconde ancora autentici gioielli da esplorare a basso costo. Isole meno note ma ricche di fascino dove spiagge cristalline, borghi pittoreschi e cucina locale offrono esperienze autentiche e sostenibili.
Una miriade di tesori nascosti pronti a essere scoperti. Alcune isole meno note offrono la stessa bellezza delle loro celebri sorelle: acque turchesi, villaggi assolati, tradizioni autentiche. Ma lo fanno a un prezzo decisamente più abbordabile. Dai paesaggi vulcanici di Milos alla quiete senza traffico del Giglio, queste mete promettono genuinità, relax, spiagge appartate, cibo delizioso senza mettere alla prova il portafoglio.
Le isole che ti consigliamo sono poco conosciute, sono come perle sparse nel blu del Mediterraneo. Coniugano bellezza naturale, cultura e cucina autentica a un costo contenuto.
Che tu scelga l’eleganza di Spetses, il cibo irresistibile di Sifnos o le acque limpide di Gökçeada, troverai esperienze memorabili senza bisogno di svenarti. Il Mediterraneo più vero ti aspetta… fuori dai soliti itinerari.
iStockTi innamorerai follemente del piccolo villaggio di pescatori Klima
Milos, il gioiello nascosto delle Cicladi
Con le sue spiagge lunari e i villaggi dalle mura bianche, Milos è una delle isole greche meno turistiche ma più affascinanti. Mentre Santorini soffre di overtourism, Milos ti regala 70 spiagge quasi deserte.
Sull’isola di Milos, nell’arcipelago delle Cicladi, ci si muove tra case imbiancate a calce e litorali vulcanici, in un contesto ancora poco battuto dal turismo di massa. Mentre le folle si riversano sulla caldera di Santorini, qui puoi goderti in solitudine una delle spiagge che punteggiano la costa. La più iconica è Sarakiniko, un tratto lunare di scogliere bianche che sembra caduto direttamente dal cielo: un paesaggio surreale che non richiede il budget di una spedizione spaziale per essere ammirato.
Milos è anche una terra di storia, come testimonia la celebre statua della Venere di Milo, rinvenuta proprio sull’isola e oggi esposta al Louvre. Ma è nell’esperienza quotidiana che si rivela il suo autentico fascino.
Puoi iniziare la giornata pagaiando tra le acque trasparenti di Kleftiko, un tempo rifugio di pirati, oggi paradiso fotografico. Poi, concederti una passeggiata tra le stradine di Plaka, dove le taverne tradizionali servono piatti locali a base di pesce fresco e specialità come i pitarakia, a prezzi più che onesti. La giornata si chiude con un tramonto spettacolare nel villaggio di Klima, dove le case colorate affacciate sul mare sembrano uscite da un dipinto e ti fanno chiedere perché mai dovresti scegliere luoghi affollati, quando puoi avere tutto questo in pace e silenzio.
Chi ama il mare non può perdere una gita in barca che tocca le baie più remote, come Tsigrado o Firiplaka, raggiungibili solo via mare o con brevi trekking. Gli amanti dell’archeologia possono visitare le antiche catacombe cristiane e il teatro romano, affacciato sul mare.
Milos, oltre alle sue spiagge spettacolari e alla geologia unica, è perfetta anche per chi ama esplorare con lentezza. Uno dei modi migliori per scoprirla è noleggiare uno scooter e percorrere le strade costiere che si snodano tra vigneti e antiche miniere di zolfo.
Le colline interne, punteggiate da mulini a vento e piccole chiese ortodosse, regalano scorci perfetti per gli amanti della fotografia. La sera, puoi assistere a spettacoli tradizionali nei cortili di Plaka, dove musica e danza greca si intrecciano con l’ospitalità locale.
iStockL’eleganza e la tranquillità di Spetses ti faranno vivere giornate indimenticabili
Spetses, eleganza greca senza folla
Passeggiando per Spetses, ti sembrerà di aver varcato una soglia temporale. Le strade lastricate e i palazzi signorili di epoca veneziana raccontano un passato glorioso, mentre carrozze trainate da cavalli e barche da pesca tradizionali sostituiscono le auto, regalandoti un’esperienza sospesa nel tempo.
L’atmosfera dell’isola è impregnata di storia, soprattutto quella navale: Spetses fu protagonista della Guerra d’Indipendenza greca e la figura dell’eroina Laskarina Bouboulina aleggia ancora tra i vicoli stretti e i porti tranquilli.
A differenza delle più celebri isole delle Cicladi, questa destinazione offre uno spaccato autentico di vita greca senza i costi elevati. Puoi cominciare la giornata visitando il Museo Bouboulina, ospitato in una dimora storica, e poi perderti tra le barche ancorate nell’antico porto, dove i kaiki (pescherecci tradizionali) galleggiano placidi nelle acque limpide.
Proseguendo verso l’entroterra, scoprirai tesori nascosti come il monastero di Agios Nikolaos, ornato da straordinari mosaici che raramente finiscono negli itinerari turistici.
Spetses sa anche essere dinamica. Puoi noleggiare una bicicletta e partire alla scoperta di calette remote, come quella di Agia Paraskevi, oppure pianificare la tua visita in concomitanza con il celebre Festival di Armata, in programma a settembre: una celebrazione che trasforma l’isola in un palcoscenico vivente, tra rievocazioni storiche, fuochi d’artificio sull’acqua e tradizioni popolari.
E tutto questo a poche ore da Atene, raggiungibile con un comodo traghetto, rendendo Spetses una scelta perfetta per chi viaggia con attenzione al budget ma non vuole rinunciare alla magia. Puoi anche esplorare il cuore verde dell’isola, dove fitte pinete offrono riparo dal sole estivo.
iStockA Procida puoi seguire le tracce di Arturo e de Il Postino
Procida, un porto color arcobaleno nel cuore del Golfo di Napoli
Tra le meraviglie affacciate sul nostro mare, Procida si distingue per la sua vivacità cromatica e l’autenticità delle tradizioni marinare. Nel borgo di Corricella, le case dipinte nei toni pastello scendono a cascata fino al porto, animato da barche da pesca, reti stese ad asciugare e profumo di mare.
Questo scenario pittoresco, che sembra uscito da un quadro, ha consacrato Procida come Capitale italiana della Cultura nel 2022, e con merito.
Raggiungere l’isola è semplice ed economico: con un traghetto da 20-25 euro da Napoli, in soli 30 minuti ti ritrovi immerso in un’atmosfera rilassata e genuina. Le sue dimensioni contenute la rendono perfetta per essere esplorata senza grandi spese: una bici elettrica per affrontare le colline o l’efficiente rete di autobus locali ti porteranno ovunque, anche fino a Terra Murata, da cui godere di una vista spettacolare sul porto variopinto: è la parte più antica dell’isola, con le sue vedute vertiginose sul mare e l’Abbazia di San Michele.
Tra le vie strette di Corricella, il bucato steso al sole aggiunge autenticità alle fotografie, mentre i ristorantini sul lungomare servono pizze deliziose che non metteranno in crisi il tuo budget. E se cerchi relax assoluto, la spiaggia nera della Chiaia offre tutto il fascino del Mediterraneo… completamente gratis.
Puoi anche noleggiare una barca per circumnavigare l’isola e scoprire calette nascoste, come la selvaggia spiaggia del Pozzo Vecchio, resa celebre dal film Il Postino. Se ami la letteratura, approfitta del tuo soggiorno a Procida per leggere il bel romanzo di Elsa Morante, premio Strega del 1957, L’isola di Arturo, e seguire i passi del giovane protagonista e i luoghi amati dalla scrittrice.
Procida, grazie alla sua vocazione artistica, ospita spesso eventi culturali e rassegne di cinema all’aperto nei cortili dell’isola. È facile imbattersi in laboratori creativi o mercatini locali che valorizzano l’artigianato isolano, tra ceramiche decorate a mano, saponi profumati e conserve di limone.
In primavera, la fioritura delle ginestre trasforma l’isola in un’esplosione di giallo, profumata e ideale per passeggiate panoramiche.
iStockGökçeada è facilmente raggiungibile ma ancora lontana dal turismo di massa
Gökçeada, il paradiso silenzioso della Turchia
All’ingresso dei Dardanelli, l’isola di Gökçeada si rivela come la più grande della Turchia, ma anche una delle meno conosciute – e più sorprendenti. Lunga e selvaggia, con spiagge ampie e ventose, è un paradiso per chi ama nuotare, immergersi, fare windsurf o semplicemente lasciarsi accarezzare dal sole. Ad Aydıncık Beach, i venti costanti creano le condizioni ideali per chi cerca onde e adrenalina.
Ma la vera anima dell’isola si trova nei suoi villaggi greci antichi, come Kaleköy e Zeytinli, dove il tempo pare essersi fermato. Gökçeada è famosa per essere la prima “isola silenziosa” del mondo: un luogo che ha fatto dell’agricoltura biologica e del turismo rurale il proprio cuore pulsante. Qui si mangia bene e si spende poco, gustando piatti genuini preparati con ingredienti locali, mentre gli hotel boutique offrono ospitalità a prezzi sorprendentemente accessibili.
Raggiungerla è facile: basta un traghetto da Çanakkale o Kabatepe. E se il nome non ti suona familiare, è normale: l’isola era un tempo conosciuta come Imbros. Ma una volta lì, capirai perché perfino Omero la citò nell’Iliade.
Se ami le attività all’aria aperta, l’isola offre trekking tra i villaggi greci abbandonati, tour nelle aziende agricole biologiche e spiagge ideali per il kitesurf. Nelle taverne locali puoi assistere a piccoli concerti improvvisati o partecipare alle sagre estive dedicate all’olio d’oliva, prodotto simbolo di Gökçeada.
Gökçeada sorprende anche per il suo impegno nella sostenibilità. È una delle poche isole del Mediterraneo dove l’energia solare è ampiamente utilizzata e dove i prodotti agricoli vengono coltivati secondo metodi biologici certificati. I mercati settimanali vendono frutta, formaggi e pane prodotto in piccoli forni, perfetti per un picnic in spiaggia o tra i boschi di pini marittimi.
iStockAcqua trasparente e barche dei pescatori nel pittoresco villaggio di Heronissos a Sifnos
Sifnos, l’isola dei sapori greci
Nel cuore delle Cicladi, Sifnos si impone come la capitale gastronomica della Grecia. Qui la cucina non è solo un’esperienza sensoriale: è un vero viaggio nel tempo. Ogni piatto racconta una storia antica, cotta lentamente in forni comunitari e servita con orgoglio in taverne familiari.
A Yalos Seaside Obsession, la purea di fava viene reinventata con gusto contemporaneo, mentre da Meropi si può assaporare il mastelo, l’agnello cotto lentamente secondo ricetta tradizionale.
Le giornate iniziano con yogurt greco denso e miele al caffè Stavros, e si concludono con pesce fresco al To Liminaki, dove puoi scegliere direttamente dal pescato del giorno. Ma il vero tesoro è la revithada, una zuppa di ceci cotta per ore nei forni comuni del paese, una ricetta tramandata da generazioni.
Sifnos nutre anche lo spirito. A Kafenes, con vista sul tramonto, potrai gustare i mezedes tra cielo dorato e vino bianco, concludendo il pasto con la melopita, dolce a base di ricotta e miele che racchiude tutta la dolcezza dell’isola. Una meta perfetta sia per i viaggiatori parsimoniosi che per gli amanti del buon cibo.
Oltre al cibo, l’isola offre una vasta rete di sentieri escursionistici ben segnalati, ideali per scoprire monasteri arroccati, antichi villaggi cicladici e panorami che si aprono improvvisi sull’Egeo. I borghi di Artemonas e Apollonia, con i loro cortili fioriti, botteghe di ceramica e atmosfera raccolta, sono perfetti per una passeggiata serale.
Sifnos è anche un’isola di artigiani: in diversi villaggi, come Vathi e Kamares, si trovano laboratori di ceramica dove è possibile osservare e acquistare piatti, ciotole e vasi realizzati secondo la tradizione cicladica. Il trekking più spettacolare collega il monastero di Chrissopigi al villaggio di Faros, lungo un sentiero costiero che attraversa calette azzurre e antiche terrazze coltivate.
iStockSan Domino è una meta tutta da scoprire per fuggire dalla folla
San Domino, acque limpide e libertà nell’Adriatico
Dalle Cicladi ci spostiamo fino alle Isole Tremiti, sul Gargano, dove San Domino offre una fuga perfetta dal turismo di massa. Bagnata da alcune delle acque più limpide dell’Adriatico, è un’oasi per chi ama la natura, il silenzio e il mare.
Qui lo snorkeling regala scenari subacquei degni delle destinazioni più costose, ma senza bisogno di attrezzature lussuose o tour organizzati. Maschera e pinne bastano per esplorare calette e fondali vivaci. Cala delle Arene e Cala Matano sono due delle spiagge più belle, dove puoi stendere l’asciugamano e goderti la giornata senza stress, né ressa.
Chi ama camminare troverà nell’interno dell’isola sentieri panoramici che conducono a vedute mozzafiato, completamente gratuite. Dopo un bel bagno in mare, potrai avventurarti a piedi tra i sentieri che attraversano la macchia mediterranea dell’isola, fino al faro di Punta del Diavolo, da cui si gode un panorama indimenticabile.
Le grotte marine, come la Grotta del Bue Marino, sono facilmente visitabili in kayak o in barca.
E quando arriva l’ora di cena, i ristoranti locali servono pesce freschissimo a prezzi che fanno dimenticare i conti salati delle località più blasonate. Anche il traghetto dalla terraferma è economico, rendendo San Domino una scelta intelligente e affascinante.
iStockA Gozo potrai vivere una vacanza low cost e senza folla
Gozo, storia millenaria e acque cristalline
A breve distanza in traghetto da Malta, Gozo accoglie i viaggiatori con un affascinante mix di storia, natura e semplicità. Con oltre tremila anni di eredità culturale, l’isola custodisce antichi templi come il complesso di Ġgantija, le più antiche strutture autoportanti del mondo, che fanno sentire minuscoli al loro cospetto.
La leggenda vuole che Gozo sia l’isola di Ogigia, dove la ninfa Calipso trattenne Ulisse, e basta guardarsi intorno per credere al mito.
Per vivere il mare senza spendere troppo, basta raggiungere i villaggi di pescatori di Marsalforn e Xlendi Bay, perfetti per un tuffo tra le rocce o un pomeriggio di relax sulle spiagge di sabbia rossa, come quella di Ramla Bay.
A Victoria, nel cuore dell’isola, la Cittadella medievale racconta secoli di storia tra vicoli tortuosi e la splendida cattedrale dell’Assunzione.
Con soli 67 chilometri quadrati, Gozo è facile da esplorare senza ricorrere a trasporti costosi. Che tu voglia camminare tra colline e sentieri, nuotare in calette segrete o scambiare due chiacchiere con i locali nei piccoli villaggi, troverai un’autentica esperienza mediterranea a un prezzo decisamente contenuto.
Per gli appassionati di immersioni, Gozo è un paradiso: la costa frastagliata ospita alcuni dei siti subacquei più spettacolari del Mediterraneo, tra cui relitti e grotte marine. Nei mesi estivi si svolgono feste religiose con processioni e fuochi d’artificio che animano i villaggi e offrono un’immersione nella cultura locale.
iStockA Brac per un’esperienza rilassante e autentica
Brac, la Croazia lontano dai riflettori
Lungo la costa assolata della Croazia, l’isola di Brac è una valida alternativa alla più mondana Hvar. Qui il ritmo è più lento, i villaggi tranquilli e gli uliveti si perdono all’orizzonte. Le mani esperte degli scalpellini locali lavorano ancora la pietra bianca, mentre i visitatori riscoprono il fascino della semplicità. Visitare Brac nei mesi di maggio, giugno, settembre o ottobre permette di godere di un clima ideale e di tariffe più basse.
L’attrazione più famosa è la spiaggia di Zlatni Rat, a Bol: una lingua di ghiaia chiara che cambia forma con il vento e le maree, disegnando un paesaggio in continuo mutamento. Ma l’isola offre molte altre calette nascoste, perfette per sfuggire al caldo e alla folla.
Anche il cibo qui è un’esperienza autentica e accessibile: pesce appena pescato e piatti della tradizione dalmata si trovano ovunque a prezzi contenuti. Per l’alloggio, basta scegliere una pensione a conduzione familiare o un appartamento economico nei porti di Milna o Bol.
I traghetti da Spalato sono frequenti e convenienti, rendendo Brac una scelta ideale per un soggiorno rilassato e senza sorprese.
Oltre al mare, Brac è un’isola da vivere anche a piedi: puoi scalare il Vidova Gora, la vetta più alta delle isole adriatiche, per una vista spettacolare sull’arcipelago, oppure visitare l’antico eremo di Blaca, incastonato nella roccia. Per gli amanti della cultura, il museo della pietra di Pučišća racconta la lunga tradizione degli scalpellini locali.
iStockL’Isola del Giglio per scoprirne tutta la bellezza selvaggia
Giglio, un’isola senza auto (e senza stress)
L’isola toscana del Giglio è una gemma tranquilla che offre un rifugio perfetto dal traffico e dal caos della terraferma. Con soli 22 chilometri di strade asfaltate e centri storici dove le auto sono bandite, si riscopre il piacere di muoversi lentamente, in bicicletta o con i mezzi pubblici.
Anche i taxi qui si contano sulle dita di una mano, e la mobilità sostenibile fa parte dell’identità dell’isola.
Porto, Castello e Campese sono collegati da un sistema di autobus affidabile, mentre le e-bike permettono di esplorare ogni angolo in autonomia. Il 90% del territorio è ancora intatto, garantendo una natura selvaggia e spettacolare a ogni passo. Le spiagge di Scalettino e Campese si raggiungono facilmente e offrono mare cristallino senza bisogno di lunghe traversate.
Durante l’estate, è bene sapere che ci sono restrizioni al traffico per le auto e parcheggi a pagamento. Ma data la compattezza dell’isola e le molte opzioni di trasporto, non sarà un problema: al contrario, sarà parte del suo fascino. Giglio è un’isola a misura d’uomo, dove ogni scorcio sembra invitare al silenzio e alla contemplazione.
Giglio Castello, arroccato su una collina, conserva mura medievali, torri e vicoli in pietra che profumano di storia. Sotto, a Giglio Porto, puoi partire per escursioni in barca attorno all’isola o semplicemente rilassarti nei caffè sul molo, tra i pescatori e i pochi turisti.
Gli appassionati di immersioni troveranno fondali ricchi di fauna e relitti da esplorare.
iStockLa piccola Paxos offre scogliere selvagge e acque cristalline
Paxos, ulivi millenari e mare turchese
Piccola e appartata, Paxos è un’isola greca della regione ionica che si estende appena per 10 chilometri. Si raggiunge solo via mare, ed è proprio questa difficoltà d’accesso che la rende così speciale.
Qui, leggende e natura si fondono: si narra che Poseidone abbia creato Paxos colpendo Corfù col suo tridente, ritagliando un rifugio per sé e la sua amata. E guardando le scogliere selvagge e le acque limpidissime, si capisce perché.
La base ideale è Gaios, un borgo incantevole in cui si mescolano influenze veneziane e britanniche. Da qui si possono esplorare facilmente le famose Grotte Blu in kayak o prendere parte a degustazioni di olio negli uliveti secolari. A nord, il villaggio di Lakka conserva la calma dei porti di pescatori autentici, con taverne dove cenare spendendo poco e mangiando benissimo.
I sentieri che portano alla chiesa di Agios Isavros regalano panorami mozzafiato sul mar Ionio, senza che si debba sgomitare per scattare una foto.
Puoi anche noleggiare una piccola barca per scoprire le spiagge più isolate dell’isola o fare una gita in giornata alla vicina Antipaxos, un paradiso ancora più selvaggio con acque turchesi e sabbia bianca. La sera, i villaggi di Gaios e Lakka si animano di musica, cene all’aperto e conversazioni lente, perfette per concludere una giornata immersa nella natura.
Se capiti nel periodo giusto, puoi assistere al Festival di Paxos, quando giovani musicisti trasformano le rovine antiche in teatri all’aperto. Infatti Paxos è un paradiso per chi ama la musica: ogni estate il Paxos Festival ospita concerti di musica classica in scenari naturali o in antiche chiese, attirando artisti da tutta Europa.
L’atmosfera rilassata dell’isola si mescola così a un’offerta culturale raffinata ma accessibile.
La Croazia è la regina dell’Adriatico: mille isole, una costa frastagliata che si snoda per oltre 1700 chilometri, acque turchesi, borghi storici e un patrimonio culturale che fonde influenze romane, veneziane, austro-ungariche e slave. Negli ultimi anni, destinazioni come Dubrovnik, Split o l’isola di Hvar sono diventate veri e propri hotspot estivi.
Ma se il tuo obiettivo è stendere l’asciugamano senza finire per sbattere il gomito con quello di un’altra persona, allora questo articolo è per te. Ti porteremo alla scoperta di spiagge meravigliose ma meno conosciute, selezionate per la loro bellezza e per il loro essere fuori dalle rotte turistiche.
Alcune richiedono un po’ di fatica per raggiungerle, ma tutte regalano pace, natura e la sensazione di avere il mare tutto per te.
Scegliere la Croazia per calette romantiche e nascoste
La costa croata si estende lungo il Mar Adriatico e offre uno scenario pittoresco perfetto per fughe romantiche. Le acque cristalline e le scogliere creano un fondale idilliaco per le coppie in cerca di tesori nascosti.
Le spiagge più belle della Croazia offrono angoli appartati perfetti per chi cerca privacy. Le isole di Pag, Hvar e Vis nascondono calette segrete, spesso meno affollate delle spiagge più famose. Il fascino di queste calette segrete sta nella loro tranquillità.
Qui potrai goderti momenti di intimità lontano dal caos turistico. La bellezza naturale amplifica l’atmosfera romantica, rendendo queste mete particolarmente desiderabili per lunghe nuotate, bagni di sole e picnic.
iStockTuffati nelle limpidissime acque della Croazia
Le isole croate sono molto diverse tra loro, ognuna con caratteristiche uniche. Dalle regioni dalmate a quelle meno conosciute, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. La varietà e la bellezza fanno della Croazia una destinazione davvero speciale.
Inoltre, la Croazia offre ricche esperienze culturali. I borghi costieri vantano siti storici, cucina deliziosa e una vivace vita locale. Questi elementi aggiungono ulteriore fascino a una vacanza romantica.
Informazioni pratiche per organizzare la vacanza
La Croazia è da anni una delle mete più ambite per le vacanze estive nel Mediterraneo. Con oltre mille isole e un mare turchese che non ha nulla da invidiare ai Caraibi, è facile capire il perché. Tuttavia, molte delle spiagge più famose – come Zlatni Rat a Brač o Bačvice a Spalato – durante l’alta stagione si trasformano in distese di ombrelloni e teli mare appiccicati l’uno all’altro.
Ma c’è un’altra Croazia, fatta di insenature nascoste, baie solitarie e angoli raggiungibili solo via mare o dopo una bella camminata. In questo articolo ti portiamo alla scoperta delle spiagge meno conosciute, ideali per chi sogna pace, natura incontaminata e un’esperienza autentica lontano dal turismo di massa. Per ognuna troverai consigli pratici su come arrivarci, cosa portare e cosa aspettarti.
Come muoversi:
Per le isole minori, considera il noleggio di uno scooter o una barca.
Le spiagge più isolate richiedono scarpe da trekking, acqua e protezione solare.
Non tutti i luoghi hanno copertura internet o GPS affidabile: portati mappe offline.
Quando andare:
Giugno e settembre sono i mesi ideali: clima perfetto e poca gente.
Luglio e agosto sono più affollati, ma le spiagge in questo articolo restano comunque accessibili con un po’ di organizzazione.
Dove dormire:
Prediligi appartamenti o alloggi gestiti da famiglie. In molte zone, i campeggi sono immersi nella natura.
Prenota con anticipo per le isole più piccole: l’offerta è limitata.
iStockLa spiaggia di Stiniva con le sue caratteristiche scogliere
Le spiagge segrete della Croazia da visitare
Tra queste spiagge troverai il tuo piccolo angolo di paradiso. Scoprendole potrai vivere il lato più autentico del paese, dove la natura è ancora protagonista e il tempo sembra scorrere più lentamente.
Che tu sia alla ricerca di silenzio, romanticismo o avventura, troverai sicuramente la baia perfetta per te. E una volta scoperta, probabilmente vorrai tenerla segreta. Ecco la nostra selezione per te.
Stiniva (Isola di Vis): la cattedrale naturale del mare
Sull’isola di Vis, la caletta di Stiniva è famosa per il suo paesaggio spettacolare. Accessibile solo a piedi da un sentiero ripido o dal mare, Stiniva è incastonata tra alte pareti calcaree che sembrano abbracciare la piccola baia.
Questa piccola insenatura offre un senso di scoperta e avventura. È apprezzata per la sua conformazione unica e per le acque limpide e azzurre, perfette per nuotare e fare snorkeling. È considerata da molti una delle spiagge più belle e suggestive della Croazia.
Extra: Vis è un’isola speciale: ex base militare, è rimasta chiusa al turismo fino agli anni ’90, conservando intatta la sua autenticità.
Come arrivare: traghetto da Spalato, poi scooter o barca da Vis town o Komiža.
Il nostro consiglio: visita anche le spiagge di Srebrna, Milna e Zaglav per un tour completo dell’isola.
Nugal, Makarska: tra le rocce e la libertà
Tra Makarska e Tučepi, in una cornice di pini e rocce, si nasconde Nugal, spiaggia frequentata per anni solo da naturisti. Oggi la dividono anche con chi preferisce indossare il costume. Il sentiero per raggiungerla parte dalla penisola Osejava ed è un’esperienza nella natura mediterranea.
Come arrivare: 40 minuti di cammino da Makarska. Attività: snorkeling ed escursioni nel parco forestale sopra la spiaggia.
Betina Špilja, Dubrovnik: l’antro del silenzio
Una grotta con spiaggia di ciottoli tra Villa Argentina e la spiaggia di Đivovići, raggiungibile solo in kayak o taxi boat dal porto vecchio di Dubrovnik. Un luogo remoto e spettacolare, senza ombra di costruzioni: solo mare, roccia e silenzio.
Consiglio: ideale per un’avventura di mezza giornata, con maschera e boccaglio.
iStockRilassati in tranquillità sulla spiaggia di Saplunara
Saplunara, isola di Mljet: la sabbia dove naufragò San Paolo
Sull’isola di Mljet, famosa per il suo parco nazionale, si trova questa baia sabbiosa con fondali bassi, perfetta nuotare in tranquillità. Pinete rigogliose la circondano, offrendo ombra e fresco durante le ore più calde.
Meno affollata rispetto ad altre spiagge, mantiene un’atmosfera serena, ideale per le coppie. L’isolamento contribuisce al suo fascino, rendendola un luogo speciale dove godere della natura e passeggiare tra i pini.
Le acque basse sono ideali per nuotare. Nei dintorni, la leggenda vuole che San Paolo vi naufragò nel 61 d.C., dando origine alla chiesa di Podškoj.
Come arrivare: traghetto da Dubrovnik o Prapratno, poi auto. Da non perdere: escursione nel parco con i laghi salati di Veliko e Malo Jezero.
iStockAcque limpide e trasparenti sull’isola di Mljet
Una spiaggia di sabbia bianca lunga 800 metri, incorniciata da pinete e acque turchesi. Meno frequentata grazie alla posizione remota dell’isola di Dugi Otok, soprannominata “lunga isola”.
Come arrivare: traghetto da Zara a Božava, poi bici o navetta. Extra: visita al vicino faro di Veli Rat e alla baia di Pantera.
Mala Kolumbarica, Kamenjak: il paradiso dei tuffi
Non è una spiaggia classica, ma una scogliera nel parco naturale di Kamenjak, Istria meridionale. Meta prediletta per chi ama tuffarsi da altezze vertiginose. Qui si trova anche il Safari Bar, costruito con bambù, tronchi e fronde.
Attività: tuffi, snorkeling, drink e aperitivo al tramonto.
Proizd, Korčula: un salto nell’incontaminato
Un’isola disabitata raggiungibile in 40 minuti da Vela Luka, sull’estremità ovest di Korčula. Spiagge piatte e pietrose, pinete e acque trasparenti: il silenzio qui ha un suono diverso.
Servizi: un solo ristorante, aperto solo di giorno. Attenzione agli orari del ritorno!
Krivica, Lošinj: la spiaggia profumata di erbe
Un gioiello nascosto nella baia omonima, raggiungibile solo a piedi in 30 minuti da Veli Lošinj. Lošinj è famosa per la sua aria aromatica e per i suoi percorsi a piedi tra pini e lavanda.
Extra: visita al Museo di Apoxyomenos e passeggiata fino a Čikat Bay.
iStockLa spiaggia segreta di Lubenice con i suoi vivaci colori
Lubenice e Sveti Ivan, Cres: la discesa verso l’incanto
Il borgo medievale di Lubenice domina dall’alto la spiaggia di Sveti Ivan, raggiungibile a piedi (discesa di un’ora) o in barca. Il panorama è tra i più iconici dell’Adriatico.
Celebre per la sua bellezza selvaggia, la spiaggia presenta una combinazione di sabbia e ciottoli, circondata da alte falesie. Può essere raggiunta con una camminata ripida o via mare.
Extra: le acque limpide invitano al nuoto e allo snorkeling, mentre il contesto silenzioso intensifica l’atmosfera romantica. Questo angolo nascosto è un rifugio perfetto nella natura, lontano dalla folla.
Anche la spiaggia di Lubenice è remota e richiede una camminata in discesa, rendendo il tragitto un’avventura. Una volta arrivati, ci si ritrova in una spiaggia tranquilla con acque trasparenti.
Extra: la posizione isolata garantisce privacy, rendendola ideale per momenti romantici. La natura incontaminata dona un’esperienza autentica, lontana dai circuiti più battuti.
Barbariga, Istria: pace e pini all’orizzonte
Vicino al Parco delle Brijuni, Barbariga è una spiaggia frequentata quasi solo da locali, ombreggiata da una fitta pineta. È il luogo perfetto per una giornata tranquilla.
Consiglio: fai la spesa al mercato del paese e organizza un picnic.
Vučine, Penisola di Pelješac: intimità nella natura
Vicino a Žuljana, questa spiaggia nascosta si raggiunge con una camminata nel bosco. Perfetta per chi cerca privacy, è anche zona naturista.
Extra: noleggia un kayak e scopri le calette segrete della zona.
Rakalj, Istria orientale: la spiaggia della barca fantasma
Sulla costa orientale dell’Istria, meno turistica, si trova questa spiaggia dominata da una vecchia barca incagliata nella sabbia, divenuta simbolo del luogo.
Attività: foto suggestive, relax e drink al chiosco dietro al promontorio.
iStockCape Kamenjak è un’altra località dove trovare spiagge isolate ma bellissime
Cape Kamenjak, Istria: 30 km di natura selvaggia
Una penisola interamente protetta, con più di 30 km di costa accessibile solo in bici, auto o a piedi. Ogni caletta è una sorpresa.
Da fare: osserva il Velebit dalla terrazza panoramica e cerca i frutti spontanei nei sentieri, come fichi e mandorle.
Prniba e Oprna, Isola di Krk: tra agricoltura e baie
Prniba è una penisola coperta da vigneti e macchia mediterranea, con piccole calette ideali per rilassarsi. Oprna, invece, è una delle spiagge più belle dell’isola: sabbia chiara, acque cristalline, e si raggiunge meglio via mare.
Curiosità: vicino si trova Vrbnik, borgo vinicolo famoso per il vino žlahtina.
La spiaggia segreta di Vrbnik
Nascosta sull’isola di Krk, la spiaggia segreta di Vrbnik offre un’atmosfera intima. Circondata da scogliere imponenti, questa spiaggia di ciottoli è un rifugio tranquillo, lontano dai luoghi turistici più affollati. Il vicino borgo romantico di Vrbnik è noto per le sue viuzze affascinanti e la cucina tradizionale.
Come arrivare: raggiungere la spiaggia richiede una breve camminata su un sentiero, ideale per chi cerca tranquillità. I visitatori possono godersi la bellezza del Mare Adriatico con la privacy che le grandi spiagge croate non offrono.
iStockPasjaca non ha nulla da invidiare alle spiagge più conosciute
Spiaggia di Pasjača, Konavle
A 30 km da Dubrovnik, Pasjača è una spiaggia formatasi in modo fortuito nel 1955, quando l’escavazione di un tunnel lasciò una montagna di pietre sul mare. L’azione delle onde ha trasformato quei detriti in sabbia e ciottoli dorati. Le alte pareti la proteggono dal vento e dalle masse.
È nota per le sue acque intensamente blu e per i ciottoli lisci. Vi si accede tramite il sentiero scavato nella roccia, che aggiunge un pizzico d’avventura alla visita.
Extra: L’isolamento e il paesaggio spettacolare la rendono un rifugio perfetto per le coppie, con una vista panoramica sul mare che si estende fino all’orizzonte. È un angolo di pace che promette intimità e bellezza naturale.
Come arrivare: segui le indicazioni per Popovići, poi scendi a piedi. Da sapere: le scale sono ripide e non c’è ombra, quindi meglio arrivare al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
Consigli pratici per una vacanza alternativa
Quando partire:
Giugno e settembre: clima ideale e poca folla
Luglio e agosto: spiagge ancora tranquille, ma prenota con anticipo
Come muoversi:
Auto + traghetti (Jadrolinija, Krilo): combinazione perfetta per libertà e flessibilità
Scooter: ideale sulle isole come Vis, Dugi Otok, Cres
Kayak o barca: spesso l’unico modo per raggiungere le baie più remote
Cosa portare:
Scorte d’acqua e snack (molte spiagge non hanno bar)
Scarpe da trekking o da scoglio
Maschera per lo snorkeling
Cappello e crema solare
Mappe offline o screenshot del percorso (niente segnale in molti punti)
La vera bellezza della Croazia non si trova solo nelle sue città fortificate o nelle isole famose, ma anche e soprattutto nelle sue baie nascoste, nei silenzi interrotti solo dal fruscio del vento tra i pini e nel riflesso del sole su acque limpidissime.
Scegliere queste destinazioni meno note significa viaggiare in modo più consapevole, sostenibile e autentico. Significa riscoprire il piacere di camminare, esplorare, sorprendersi.
Ci sono luoghi nel mondo in cui il tempo sembra essersi fermato. Sumba è uno di questi. Mentre Bali attira milioni di visitatori ogni anno e le isole Gili pullulano di turisti, Sumba resta un rifugio selvaggio e misterioso, dove i tramonti danzano tra le mangrovie, le cascate scorrono limpide come cristallo e gli spiriti ancestrali vivono ancora tra i villaggi dalle alte case con tetti di paglia.
Se cerchi un’Indonesia diversa, profonda, ancora autentica, Sumba è la risposta. Un viaggio qui è un ritorno all’essenziale, un’immersione nella natura e nelle tradizioni più pure.
Dove si trova Sumba e perché visitarla
Situata a est di Bali, Sumba è due volte più grande ma ha una popolazione quasi sei volte più piccola. È una delle poche isole dell’arcipelago indonesiano dove le credenze animiste sopravvivono e scandiscono la vita quotidiana.
È conosciuta come “The Forgotten Island” – l’isola dimenticata – e proprio per questo è un gioiello nascosto. Qui potrai:
fare il bagno in lagune color smeraldo
assistere a uno scontro tribale a cavallo, il celebre Pasola
esplorare villaggi dove il tempo si è fermato
acquistare pregiati tessuti ikat tessuti a mano
camminare in mezzo a colline dorate e risaie verdi
surfare onde leggendarie o nuotare in spiagge completamente deserte
Il tutto senza la folla, senza caos, senza filtri.
iStockA Sumba vedrai gli alberi danzare sull’acqua
Come arrivare a Sumba
L’unico modo rapido per raggiungere Sumba è in aereo. Ci sono voli giornalieri da Bali (Denpasar) verso:
Waingapu (WGP) – East Sumba
Tambolaka (TMC) – West Sumba
Consiglio: inizia il viaggio da Est e termina a Ovest. Così potrai goderti la parte più avventurosa all’inizio e rilassarti alla fine.
I voli non sempre sono puntuali: se il numero di passeggeri è basso, gli orari possono essere spostati all’ultimo minuto o addirittura cancellati. Evita coincidenze strette per il ritorno!
Quando andare: clima e stagioni
Sumba ha un clima tropicale secco, più asciutto rispetto a Bali. Durante la stagione secca, le colline diventano dorate, in quella umida, invece, il verde è abbagliante. Ecco cosa aspettarti:
maggio – settembre: stagione secca. Colline dorate, strade accessibili, cascate cristalline.
ottobre – marzo: stagione delle piogge. Vegetazione lussureggiante, ma fango e strade impraticabili.
febbraio – marzo: è il grande momento del festivale di Pasola, ma anche quello dei temporali più intensi.
Come muoversi sull’isola
Non esistono mezzi pubblici. L’unico modo per visitare Sumba è con un driver locale e una guida, essenziale per:
interpretare le usanze tribali
farti evitare strade dissestate
portarti in luoghi fuori dai percorsi turistici
mediare con i villaggi e le comunità locali
Google Maps è spesso inaffidabile e in alcune zone non c’è segnale, mentre alcune strade sono veri percorsi off-road. Quelle più vicine però ai luoghi di interesse sono generalmente ben tenute, e per brevi spostamenti potrai muoverti con il motorino, chedendolo in anticipo al tuo host.
iStockOsserva il tramonto sulle colline di Sumba
Cosa vedere a Sumba: natura, cultura e tradizione
Le colline di Wairinding e Palindi Piarakuku
Sono innumerevoli i paesaggi fotogenici di questa isola:
le colline di Wairinding, famose per i tramonti. Sedersi su una collina mentre il sole colora le onde verdi della terra è pura poesia.
Palindi Piarakuku, invece, è poco nota ma ancora più magica: potresti trovarla completamente deserta, come in un sogno privato.
Cascate da sogno
Waimarang: una piscina naturale nascosta nel verde, perfetta per un tuffo in solitaria.
Tanggedu: chiamata il “Grand Canyon di Sumba”, tra pareti scolpite dall’acqua. Una volta arrivati nei pressi di questo canyon, è meglio ususfruire del servizio di moto taxi per evitare di fare diversi km a piedi e sotto il sole.
Lapopu: la più spettacolare. Con i suoi 90 metri e più livelli, è una delle cascate più alte dell’Indonesia. Ti sembrerà incredibile di averla tutta per te.
Se ami i parchi naturali, considera un’escursione al Laiwangi Wanggameti National Park, rifugio per uccelli, cervi, cinghiali e centinaia di farfalle.
iStockFai il bagno sotto le fresce cascate Lapopu
Lagune e spiagge
Weekuri Lagoon: acqua salata e cristallina, perfetta per nuotare o rilassarsi. Intorno alla laguna c’è un piccolo agglomerato di bancarelle di artigianato locale con qualche limitato rifornimento. In acqua, fai attenzione ai coralli affilati.
Mandorak Beach: la spiaggia da cartolina, dove d’estate il sole tramonta tra due scogliere gemelle.
Walakiri Beach: celebre per le sue “mangrovie danzanti”, che creano siluette suggestive al tramonto. Controlla le maree!
Marosi: una spiagga lunghissima, bianca e fine, con un mare incredibilmente trasparente, tutta per te.
Watu Bela: come quella di Marosi, una spiaggia da cui non vorresti mai andar via. Vi si accede attraversando un piccolo insediamento locale tradizionale.
Se ami l’avventura, prova la pesca subacquea o partecipa a una lezione di surf nella costa sud-occidentale: qui le onde sono leggendarie.
iStockFai il bagno nella Weekuri lagoon per sentirti come in un film
Cavalli selvaggi e colline dorate
Sumba è la patria dei cavalli di Sandalo, piccoli, eleganti e liberi, che si vedono spesso pascolare tra le colline. Questi cavalli sono un simbolo dell’isola e una parte fondamentale delle sue cerimonie e della vita degli abitanti. Li incontrerai in spiaggia e in acqua, cavalcati senzaa sella anche dai bambini, e nelle zone interne di Sumba.
Un’immersione nella cultura: villaggi, rituali e tessuti
In un mondo che corre sempre più veloce, Sumba resiste. Lontana dalle influenze moderne, l’isola custodisce un patrimonio culturale unico al mondo, fatto di rituali antichi, arte sacra e un forte legame con gli antenati. Visitare Sumba non è solo un viaggio geografico, ma un passaggio in un’altra dimensione, dove la spiritualità guida ogni gesto e la tradizione è ancora una legge non scritta.
Le comunità tribali vivono in villaggi chiamati kampung adat, spesso isolati tra le colline o lungo la costa. Qui, le case tradizionali – dette uma mbatangu – si riconoscono subito: alte, con tetti spioventi che simbolizzano la connessione tra il mondo terreno e quello spirituale.
Molti villaggi custodiscono tombe megalitiche, dove gli antenati vengono onorati con cerimonie funebri elaborate. Camminare tra queste pietre sacre è un’esperienza intensa, un invito al silenzio e al rispetto.
“Ogni casa racconta una storia. Ogni tomba è un portale tra mondi.”
iStockEsplora con rispetto i villaggi tradizionali
Villaggi tradizionali
Ratenggaro: il più scenografico, con case alte fino a 20 metri. Tuttavia, è anche il più turistico e i locali a volte insistono per ricevere denaro.
Prai Ijing: più intimo e autentico, dove potrai comunicare con gli abitanti e farti spiegare come e perché costruiscono le loro abitazioni in quel modo.
Quando visiti questi villaggi indossa abiti rispettosi della sensibilità e della cultura locale, coprendoti spalle e ginocchia.
Il culto Marapu
Sumba è una delle poche isole dove le credenze animiste sono ancora centrali. Secondo il Marapu si crede negli spiriti degli antenati e nella sacralità della natura. Ogni villaggio ha le sue pietre sacre e rituali.
Il Pasola: battaglia a cavallo
Tra febbraio e marzo, si svolge il Pasola, un torneo rituale in cui due gruppi di cavalieri si sfidano con lance. Il sangue versato, secondo la tradizione, garantisce fertilità ai campi.
Non è uno spettacolo costruito per turisti. È un rito vero, crudo, potente. Anche la polizia non interviene, nemmeno in caso di feriti.
iStockIl Pasola è un evento tradizionale di grande richiamo per gli abitanti dell’isola
L’arte dell’Ikat: quando il filo diventa mito
L’ikat è molto più di un tessuto: è una forma d’arte sacra, tramandata di generazione in generazione.
Il processo inizia con la tintura dei fili – usando pigmenti naturali ricavati da foglie, radici, minerali – e prosegue con l’intreccio in disegni geometrici che raccontano storie, miti e gerarchie sociali.
I tessuti ikat sono intrecciati a mano con motivi simbolici: cavalli, gamberi, tartarughe, antenati, spiriti, cicli naturali… Ogni tessuto può richiedere mesi di lavorazione o addirittua anni di lavoro e ogni tribù ha i suoi disegni. Acquistarne uno è un modo per sostenere le comunità locali e portarsi a casa un pezzo autentico di Sumba.
Dove vederlo? Nei villaggi di Prailiu, Kaliuda e Pau, le donne tessono ancora oggi con le tecniche di un tempo.
Intagliatori e scultori: mani che narrano
L’arte sumbanese non si ferma ai tessuti. Nei villaggi di Tarung e Lamboya, puoi trovare intagli in legno che raffigurano animali, spiriti del culto Marapu o scene di vita quotidiana. Le sculture in pietra, invece, sono spesso usate come simboli sacri o marcatori funerari.
Ogni oggetto, ogni incisione, è portatore di significati profondi e spirituali.
Ceramica, gioielli e accessori tradizionali
La creatività dei sumbanesi si esprime anche in vasi in terracotta, collane di conchiglie, gioielli in argento e monili tradizionali indossati durante cerimonie.
Dove trovarli? Al mercato di Weekuri, oppure a Waingapu e Waikabubak, durante fiere artigianali locali.
Musica e danza: il battito dell’isola
A Sumba la musica è rito, racconto e celebrazione. I suoni di tamburi gendang e flauti di bambù accompagnano danze ipnotiche eseguite durante cerimonie e feste.
Ogni danza ha un significato: può rappresentare un evento storico, una preghiera agli antenati o la celebrazione di un raccolto abbondante. Spesso i movimenti sono lenti e solenni, quasi rituali, come a evocare una connessione invisibile con l’aldilà.
iStockAnche a Sumba, come a Bali, si coltiva il riso
Festival e celebrazioni: quando il sacro incontra il popolo
Pasola Festival
Come abbiamo già scritto, il più noto e spettacolare con guerrieri a cavallo che si sfidano lanciando lance di legno. Non è solo un evento sportivo: è un rituale propiziatorio legato alla fertilità dei campi. Il festival si svolge tra febbraio e marzo e la sua data è determinata dalla comparsa dei vermi nyale sulla costa.
Dove?Kodi, Lamboya, Wanokaka e Gaura (Ovest Sumba)
Quando? Febbraio–marzo (secondo il calendario lunare)
Wulla Poddu
Celebrato dal popolo Wewewa, è un mese intero di riti spirituali, offerte e sacrifici animali per onorare gli antenati e purificare la comunità.
Dove? Est e Ovest Sumba
Quando? Ottobre–novembre
Wai Humba
Un evento che riunisce diverse comunità sumbanesi per celebrare la cultura locale con musica, danze e riflessioni sull’ambiente e la sostenibilità. È anche un momento di dialogo tra tradizione e futuro. Luogo e data variano di anno in anno.
Sandalwood Pony Festival
Una celebrazione degli eleganti cavalli sumbanesi. Sfilate, gare equestri e danze si uniscono al Tenun Ikat Festival, dedicato anhce alla promozione della tessitura tradizionale.
iStockQuello con i cavalli è un rapporto fondamentale e autentico per gli abitanti di Sumba
Dove?Waingapu e Tambolaka
Quando? Luglio
Preservare il passato: il ruolo del turismo responsabile
Sumba sta iniziando ad aprirsi al turismo, ma lo fa con cautela e consapevolezza. Visitare l’isola è anche un atto di responsabilità:
rispetta le tradizioni: chiedi sempre prima di fotografare, indossa abiti adeguati nei villaggi.
Sostieni gli artigiani: acquista ikat, sculture o ceramiche direttamente da chi le crea.
Scegli guide locali: privilegia tour che valorizzano le comunità e promuovono la comprensione culturale.
Una menzione speciale va alla Sumba Foundation, che lavora per preservare la cultura locale migliorando allo stesso tempo l’accesso all’istruzione, alla sanità e all’acqua potabile.
Una cultura che ti parla, se sai ascoltare
Sumba non è solo un luogo da vedere. È una cultura da vivere, una spiritualità da respirare, un’eredità da onorare. Qui, ogni gesto ha un significato, ogni cerimonia un’origine antica, ogni tessuto una storia.
Visitare Sumba significa entrare in punta di piedi in un mondo che sopravvive con fierezza e dignità, dove modernità e tradizione non si escludono, ma convivono in un equilibrio raro e prezioso.
iStockMandorak beach non ha nulla da invidiare a spiagge più famose -e affollate – del mondo
Dove dormire a Sumba
Est Sumba: essenziale e accessibile
Padadita Beach Hotel
Kambaniru Beach Resort
Poco costosi ($35–45 a notte), puliti e strategici per esplorare la zona.
Ovest Sumba: lusso sostenibile
Sima Hotel: a Tambolaka, comodo per le escursioni.
Rua Beach Resort o Bobocabin: comfort accessibile.
Alamayah, Lelewatu, The Sanubari: boutique resort immersi nella natura.
Maringi Eco Resort & Spa
Il cuore pulsante del turismo sostenibile. Fa parte della Sumba Hospitality Foundation, un progetto che forma giovani locali nel settore dell’ospitalità. Dormire qui è un gesto concreto di sostegno alla comunità.
iStockA Sumba incontrerai diversi branchi di cavalli al pascolo
Consigli pratici
Porta medicinali essenziali come antinfiammatori, antidiarroici, repellente per gli insetti.
Occhio al sole: crema solare, occhiali scuri, cappello, ventaglio.
Scarpe: ti serviranno sia sandali tecnici che scarpe da trekking,
Toilette: ce ne sono in alcuni dei luoghi più famosi, ma sono molto spartane.
Bambini: il viaggio è adatto a bimbi sopra gli 8 anni. Le distanze sono lunghe e alcune zone poco sicure per piccoli esploratori.
Sumba non è per tutti. Richiede spirito di adattamento, rispetto per le culture diverse e amore per la natura. Questa incantevole isola ti sorprenderà e troverai qualcosa di raro: un angolo di mondo ancora intatto, umano, profondo.
Non è un viaggio che potrai dimenticare.
Sumba resta nel cuore. Ti cambia. Ti insegna. Ti regala qualcosa che nessun resort di lusso potrà mai darti: l’incontro sincero con un mondo antico e meraviglioso.
L’Alaska non è una meta per chi cerca resort a cinque stelle, animazione da villaggio o spiagge dorate. È invece il luogo ideale per chi sogna paesaggi grandiosi, una natura intatta e incontri ravvicinati con la fauna selvatica.
Un road trip in Alaska come quello che ti proponiamo richiede spirito d’adattamento, pianificazione e una buona dose di curiosità. Ma la ricompensa è immensa: 17 giorni tra montagne, fiordi, ghiacciai, alci, orche e orsi.
Giorno 1: Anchorage, il punto di partenza
Il viaggio comincia ad Anchorage, la città più popolosa dell’Alaska. Anche se non brilla per fascino architettonico, rappresenta un buon punto di partenza: puoi fare rifornimento di viveri, acquistare l’attrezzatura necessaria e magari cenare con un ottimo panino da Humpy’s, un pub locale autentico.
Se capiti in città nel fine settimana, fai un salto anche al Farmer Market per assaggiare specialità locali e vivere l’atmosfera cittadina. Anchorage è anche il posto giusto per fare shopping senza tasse e rifornirsi prima di raggiungere le zone più isolate, dove i prezzi sono ben più alti.
Fonte: iStockAnchorage è un comodo punto di partenza per il tuo viaggio in Alaska
Giorni 2-4: Denali National Park & Preserve
Da Anchorage si parte verso nord per il Denali National Park, uno dei simboli dell’Alaska. Qui non si guida liberamente: dal 15° miglio in poi si accede solo con autobus ufficiali. Il consiglio è di prenotare per tempo il “Green Bus” fino all’Eilson Visitor Center (66 miglia).
Le otto ore di viaggio, tra andata e ritorno, ti porteranno nel cuore di paesaggi grandiosi e ti daranno ottime chance di avvistare orsi, caribù, alci e volpi, animali selvatici tipici del Nord America.
Durante le due giornate di escursioni si possono percorrere trail mozzafiato come l’Alpine Trail, breve ma con forte dislivello e vista sul monte Denali (se si è fortunati e non è coperto dalle nuvole), e il Savage Alpine Trail, più lungo e panoramico, con possibilità concreta di incontrare la fauna selvatica.
Alpine Trail – circa 3 km andata e ritorno. Dislivello 500 metri, si arriva a 1500 mt d’altezza
Si parte proprio alle spalle dell’Eilson Visitor Center. Il percorso è segnalato come difficile ma solo perché tutto in salita; è bello, panoramico e nelle giornate più limpide offre una vista splendida sul monte Denali.
Fonte: iStockIl monte Denali è spesso coperto di nuvole ma quando il cielo si apre lo spettacolo è magnifico
Savage Alpine Trail – 6,4 km, dislivello 500 metri circa, impegnativo
Si parte all’altezza del campeggio Savage River, intorno al 12° miglio, e si arriva al 15° miglio. Potresti naturalmente farlo nell’altro verso ma la salita sarebbe molto molto più ripida. Lascia quindi la macchina nel parcheggio davanti al campeggio e per tornare indietro si sale su uno degli autobus gratuiti del parco.
Ne passano diversi ogni ora ma chiedi gli orari ai ranger per organizzare la tua escursione. Questo percorso è estremamente panoramico e potresti davvero incrociare un alce o un orso lungo il tracciato perciò fai sempre attenzione.
Dopo l’escursione, merita una visita anche lo Sled Dog Kennel, dove i ranger mostrano il loro lavoro con i cani da slitta, protagonisti delle spedizioni invernali.
Alloggio consigliato: Backwoods Lodge a Cantwell, a 25 miglia dal parco, dove ha soggiornato anche la troupe del film di Sean Penn del 2007 Into the Wild, candidato a due premi Oscar, in cui viene raccontata la storia vera di Christopher McCandless.
L’autobus dove Chris visse i suoi ultimi giorni è stato per anni meta di pellegrinaggio e di incidenti a diversi escursionisti improvvisati. Per questo è stato rimosso dalle autorità dell’Alaska nel giugno del 2020.
Fonte: iStockLe alci sono molto più grandi di quanto potresti immaginare!
Giorno 5: Fairbanks e le Chena Hot Springs
Da Denali si prosegue a nord fino a Fairbanks, cittadina vivace (per gli standar dell’Alaska, si intende) con un’importante università e prezzi più bassi del solito: anche qui infatti non ci sono tasse da calcolare in più sul costo dei prodotti acquistati ed è dunque un ottimo punto per fare rifornimento di viveri e non solo.
Il pregio migliore di Fairbanks è la sua posizione, visto che nelle vicinanze si trovano delle terme naturali in cui è davvero piacevole immergersi: le Chena Hot Springs, scoperte dai cercatori d’oro nel 1905.
Queste terme naturali si trovano a 60 miglia (circa 100 km) dal centro di Fairbanks, l’ingresso costa poche decine di dollari e dispongono di due vasche, una interna e una esterna. L’acqua della vasca esterna supera i 40° e ti metterà a dura prova.
D’inverno è un luogo meraviglioso da cui osservare l’aurora boreale ma anche d’estate meritano il viaggio. Sono un’oasi di relax che dopo due giorni di trekking ti regalerà un po’ di meritato relax.
Fonte: iStockRilassati nelle Chena Hot Springs di Fairbanks dopo intense giornate al Denali NP
Lungo la strada che collega Fairbanks alle terme, la Chena River Road, si possono incontrare diverse alci: ricorda di guidare con particolare attenzione perché, purtroppo, gli incidenti con questi animali sono molto frequenti in Alaska e davvero pericolosi per tutti.
Alloggio consigliato: A Suite Alaskan Inn, con cucina attrezzata, lavatrice e proprietari ospitali.
Giorni 6-8: Wrangell-St. Elias National Park & Preserve
Lasciata Fairbanks, si raggiunge Copper Center. Da qui parte un pulmino che conduce nel cuore del Wrangell-St. Elias, il parco più vasto degli Stati Uniti. Le cittadine di McCarthy e Kennicott, autentici villaggi western, offrono un tuffo nella storia della corsa al rame.
Molti edifici sono stati restaurati e raccontano la vita difficile ma coesa dei minatori e delle loro famiglie.
Imperdibile l’escursione guidata sul ghiacciaio con Kennicott Wilderness Guide: otto ore tra laghi glaciali blu intenso e sentieri sul ghiaccio scricchiolante. Un’esperienza fisica intensa e visivamente indimenticabile.
Alloggio consigliato: Kennicott River Lodge, con vista sul ghiacciaio.
Per muoversi tra McCarthy e Kennicott si utilizza un bus pubblico (5$ a tratta), mentre l’accesso al parco avviene tramite un ponte pedonale.
Fonte: iStockVisita questo incredibile parco per fare un salto indietro nel tempo
Giorno 9: Valdez e la costa
Dopo il rientro a Copper Center, sempre tramite pulmino, riprenderai la tua auto per dirigerti verso Valdez. Il tragitto è panoramico, con ghiacciai e cascate lungo il cammino. A Valdez si possono osservare gli orsi neri, molto più piccoli e tranquilli dei grizzly e di quelli bruni, mentre pescano i salmoni nei pressi della CVEA Hydroelectric Facility.
Fai attenzione anche al cielo per non perdere la possibilità di avvistare le numerose aquile che sorvolano la zona. Questa esperienza è davvero una delle più ricercate in Alaska: potrai infatti vedere gli orsi a pochi metri di distanza mentre si cibano dei salmoni. Naturalmente, resta sempre a distanza di sicurezza e osservali senza disturbare.
Giorni 10-12: Seward e il Kenai Fjords National Park
Rientrati ad Anchorage, si imbocca la mitica Seward Highway verso sud. Considerata una delle strade più belle degli USA, attraversa fiordi, foreste e pascoli. Fermati al Moose Creek per osservare i salmoni risalire la corrente, magari con un’orsa e i suoi cuccioli nei paraggi.
A Seward ti aspettano due esperienze uniche: una crociera di alcune ore con uno dei tanti operatori della zona nel Kenai Fjords National Park, con la possibilità di avvistare orche, balene, lontre, leoni marini e i simpatici puffin, e un trekking impegnativo ma spettacolare sull’Harding Icefield.
Il panorama a perdita d’occhio sul ghiacciaio e la possibilità di incontrare altri orsi durante la salita, valgono tutta la fatica richiesta da questo percorso.
Alloggio consigliato: Murphy’s Alaska Inn.
Fonte: iStockSalpa in barca per osservare le orche da vicino
Giorni 13-16: Homer e il Bear Watching al Katmai National Park
Ultima tappa del tuo viaggio in Alaska è Homer, graziosa cittadina affacciata sulla baia di Kachemak. Da qui partono le escursioni più emozionanti del viaggio: quelle in idrovolante verso il Katmai National Park per osservare gli orsi bruni e i grizzly nel loro habitat.
Il volo, della durata di circa un’ora, regala vedute spettacolari su vulcani e ghiacciai prima di atterrare su una spiaggia remota.
Inizia così un trekking guidato alla scoperta di questi splendidi animali selvatici, liberi e indifferenti alla presenza – rispettosa e discreta – umana. Un’esperienza potente che ricorderai per sempre.
Segui sempre le indicazioni della tua guida per mantenerti al sicuro ed evitare spiacevoli incidenti, ricordando sempre che sei ospite in un territorio dove gli orsi sono i sovrani assoluti.
Alloggio consigliato: Laughing Moon Suites.
Fonte: iStockUn’escursione al Katmai NP sarà il tuo ricordo più intenso dell’Alaska
Giorno 17: ritorno a Anchorage
Dopo aver attraversato valli e boschi, tornerai ad Anchorage per l’ultima notte prima del volo di rientro. Lungo la strada puoi fermarti a Palmer, dove a fine estate si svolge la fiera agricola più importante dell’Alaska: un’autentica festa americana, con animali da fattoria, stand gastronomici e luna park.
Consigli pratici per un roadtrip in Alaska
Prenota con anticipo: per alloggi, escursioni e auto a noleggio. I posti sono limitati e l’offerta si esaurisce presto, soprattutto in estate.
Fai la spesa ad Anchorage e a Fairbanks: in città i prezzi sono più bassi e troverai maggiore scelta. Supermercato consigliato: Carrs.
Porta vestiti tecnici: il meteo cambia velocemente, anche in piena estate. Servono giacche impermeabili, pile e scarpe da trekking.
Prepara i pasti da solo: optare per appartamenti con cucina ti permette di risparmiare notevolmente.
Rispetta la natura: l’Alaska è selvaggia. Osserva gli animali da lontano, non lasciare rifiuti e segui sempre con attenzione le indicazioni dei ranger. Non improvvisare.
Sii prudente alla guida: alci e orsi attraversano spesso la strada, anche di notte. Lungo le principali strade noterai i cartelli che riportano il numero degli incidenti con gli animali selvatici: sono lì a ricordarti di fare sempre molta molta attenzione.
Un road trip in Alaska non è un semplice viaggio, ma un’immersione totale in una terra ancora dominata dalla natura. Ti sfiderà, ti sorprenderà, ti commuoverà.
Se ami il silenzio dei ghiacciai, il fascino dei grandi spazi e l’incontro ravvicinato con la fauna selvaggia, non c’è posto migliore. L’Alaska non si racconta: si vive. E ti resta dentro per sempre.
Una settimana in Norvegia è sufficiente per innamorarsi perdutamente di questo Paese dai paesaggi spettacolari e dall’atmosfera fiabesca. Se hai sempre sognato fiordi profondi, montagne imponenti, chiese medievali e città accoglienti, questo itinerario di 7 giorni ti guiderà attraverso un viaggio indimenticabile da Oslo a Stavanger e Bergen, passando per Flam, Aurland ed Eidfjord, celebri fiordi e trekking iconici.
Un mix perfetto tra natura, cultura e piccoli villaggi incantati. Una settimana in Norvegia può sembrare poco ma è certamente sufficiente per lasciarsi incantare dalla sua natura esplosiva, dalle città accoglienti e dalle esperienze uniche che offre ogni angolo di questo Paese.
Il nostro itinerario ti porterà proprio nel cuore del fascino norvegese, tra paesaggi mozzafiato, cultura e storia vichinga.
Fonte: iStockOslo è una città vivace con tante attrazioni interessanti
Giorno 1: Oslo tra cultura, architettura e natura
Oslo è una capitale vivace ma a misura d’uomo, incorniciata da mare e montagne. Il tuo viaggio in Norvegia di 7 giorni comincia proprio da qui. Dopo l’arrivo, ti consigliamo di iniziare con una passeggiata nella zona moderna di Aker Brygge e Tjuvholmen, tra architettura contemporanea, gallerie e ristoranti sul mare.
Nel pomeriggio visita il Viking Ship Museum e il Norsk Folkemuseum, due musei imperdibili nella penisola di Bygdøy, ideali per un primo sguardo alla storia norrena.
Il Norsk Folkemuseum, con la sua “old town” ricostruita, una chiesa a doghe e perfino un orto medico, merita davvero una visita. Subito dopo, il Fram Museum, con la nave delle spedizioni polari, ti farà immergere nell’atmosfera di eroiche esplorazioni. La “stanza congelata” è un’esperienza da non perdere!
A pochi passi, il Kon-Tiki Museum racconta l’incredibile avventura di Thor Heyerdahl attraverso il Pacifico. Si tratta di un museo più piccolo, ma ben curato e coinvolgente.
Per trascorrere del tempo all’aria aperta, visita il Vigeland Park, un surreale giardino di sculture dove ogni statua racconta una storia, compreso il famigerato “Man Attacked by Babies” o in alternativa, percorri la Havnepromenaden, un lungomare di 9 km che attraversa quartieri storici e moderni.
Fonte: iStockCammina tra le sorprendenti statue del parco Vigeland
Poi fai una tappa al National Museum, che custodisce una delle versioni de “L’Urlo” di Munch, accanto a opere che raccontano la storia artistica e culturale della Norvegia. Una visita sorprendente, anche per chi non ama i musei d’arte.
L’ultima sosta è nel quartiere Grünerløkka, una zona giovane e creativa piena di locali e mercatini dove potrai fermarti a cena scegliendo tra ristoranti bohémien o street food.
Accetta un consiglio pratico: l’Oslo City Pass è essenziale se prevedi di visitare più musei e usare i mezzi pubblici, eccellenti per muoversi rapidamente da una zona all’altra della città.
In serata è già arrivato il momento di salutare Oslo e di prendere il treno notturno per Stavanger, città costiera nel sud-ovest, famosa per i suoi trekking sul Lysefjord.
Giorno 2: l’escursione a Preikestolen, il pulpito sul fiordo
Una volta a Stavanger, prendi il traghetto locale per Tau, da cui un bus ti porterà all’inizio del sentiero per Preikestolen (Pulpit Rock). Questo trekking di 4-5 ore è tra i più iconici del paese e conduce a una piattaforma naturale sospesa a 604 metri sul Lysefjord.
Il percorso è abbastanza impegnativo e necessità di scarpe e attrezzatura adeguata. In cima non troverai alcun punto di ristoro quindi porta con te acqua e qualche snack per ricaricarti prima di rientrare.
Fonte: iStockIl panorama dal Preikestolen vale la salita!
Il panorama dalla cima è semplicemente incredibile e vale tutta la fatica: una distesa d’acqua scintillante racchiusa da pareti verticali e silenzio assoluto. Fai attenzione se ti avvicini al ciglio del Pulpit Rock, non esistono protezioni e l’altezza potrebbe causarti delle vertigini.
Dopo il rientro, goditi una cena rigenerante a Stavanger. Il quartiere colorato di Fargegaten, con i suoi bar e ristoranti, è perfetto per rilassarsi.
Giorno 3: il brivido di Kjeragbolten, la roccia sospesa
Se il Preikestolen ti ha stupito, oggi ti aspetta un’esperienza ancora più spettacolare: il trekking a Kjeragbolten, la roccia incastrata tra due pareti verticali a oltre 1000 metri d’altezza. La camminata è impegnativa (6 ore, 800 m di dislivello), ma la vista e la possibilità di salire sulla roccia sospesa sono impagabili.
Per i più avventurosi, è possibile partecipare a un’escursione guidata all’alba, con partenza notturna e colazione in cima.
Dopo il rientro, approfitta delle ultime ore a Stavanger per una cena tipica o una visita al Museo del Petrolio per comprendere l’importanza economica di questa regione.
Fonte: iStockL’escursione al Kjeragbolten è una delle più amate della Norvegia
Giorno 4: traghetto da Stavanger a Bergen, rotta tra i fiordi
Al mattino prendi un traghetto costiero da Stavanger a Bergen, navigando lungo la spettacolare costa norvegese punteggiata da isolette e scogliere. La traversata dura circa 5 ore e offre scorci suggestivi ideali per una pausa rilassante ma attenzione se soffri il mal di mare: le onde possono essere davvero imponenti anche sotto costa!
All’arrivo a Bergen, esplora la zona del teatro Den Nationale Scene e concediti una cena vista porto. Tra i locali consigliati:
Restaurant 1887: cucina moderna in una location storica
Pingvinen: piatti tipici norvegesi in stile casalingo
Cornelius: ristorante di pesce su un’isola (prenotazione obbligatoria)
Giorno 5: Bergen, panorami, musei e atmosfera storica
Bergen è una città che unisce storia e natura con grande armonia. Inizia la giornata salendo sul Monte Fløyen con la funicolare o a piedi attraverso il sentiero tra foreste e statue di troll.
I panorami lungo il percorso sono incantevoli, e dall’alto si può ammirare tutta Bergen, adagiata sul mare e abbracciata dalle montagne.
Nel pomeriggio esplora il quartiere dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO di Bryggen, tra botteghe in legno, caffè e vicoli affascinanti. È il luogo perfetto per comprare prodotti d’artigianato o semplicemente sedersi a guardare le persone a passeggio.
Fonte: iStockIl Bryggen di Bergen è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO
Ti consigliamo di visitarlo dalle 16:30 in poi, quando le navi da crociera che normalmente fanno tappa a Bergen stanno per ripartire e la folla si fa meno intensa. Per cena, fai un salto al mercato del pesce, troverai molta scelta e prezzi abbordabili.
Potresti anche considerare di visitare Fantoft, dove sorge una chiesa a doghe, ricostruita dopo un incendio negli anni ’90 causato da membri della scena black metal norvegese. È un luogo suggestivo, circondato dal bosco, con una storia affascinante e un’estetica gotica quasi inquietante.
Altre esperienze consigliate:
Zipline sul Monte Ulriken
Gamle Bergen: ricostruzione della Bergen del XVIII secolo
KODE 4: arte norvegese (Munch, Dahl, Picasso)
Museo Marittimo
Museo della Fortezza
Tour in segway al tramonto
Giorno 6: crociera sull’Hardangerfjord fino a Eidfjord
Una delle ragioni principali per cui tanti scelgono la Norvegia è esplorare i suoi fiordi. Da Bergen, una delle crociere più scenografiche è quella verso l’Eidfjord, nel cuore dell’Hardangerfjord, chiamato anche la “Regina dei Fiordi”.
Il viaggio inizia con un bus panoramico fino a Norheimsund, seguito da una navigazione di tre ore tra laghi limpidi, cascate, montagne a picco e villaggi sparsi lungo la costa. Se avrai la fortuna di incontrare una bella giornata estiva, la luce perfetta e il cielo limpido del Nord renderanno questi momenti semplicemente indimenticabili.
Durante il tragitto si passa vicino al braccio di fiordo che porta alla celebre escursione di Trolltunga, una delle più iconiche del Paese. Se hai un paio di giorni in più, vale la pena considerarla.
Il villaggio di Eidfjord è pittoresco e tranquillo, con casette tipiche, laboratori artigianali, alberi decorati con maglia colorata e una spiaggia nascosta che ti regalerà momenti di autentica felicità. Ti sembrerà davvero di essere all’interno di una fiaba norrena.
Fonte: iStockLa Regina dei Fiordi ti regalerà lo scatto migliore del viaggio
Giorno 7: Gudvangen, crociera sul Naeroyfjord e arrivo a Flam
Dopo Bergen, l’itinario per i tuoi 7 giorni in Norvegia ti porterà verso Gudvangen, villaggio noto per la sua Viking Valley. Non è un museo ma una vera ricostruzione abitata, dove si può provare il tiro con l’ascia, visitare capanne tradizionali e ascoltare storie di pirati norreni.
Da qui parte la crociera sul Naeroyfjord, altro patrimonio dell’UNESCO di questo incredibile Paese: la navigazione è affascinante e ti permetterà di scoprire anche il villaggio di Undredal, famoso per il formaggio di capra Brunost.
Una volta a Flam, ti aspetta la Flåmsbana, il trenino panoramico che da Flam sale a Myrdal in uno dei tragitti più scenografici del mondo: in un’ora attraverserai cascate, paesaggi alpini e pendenze impossibili. Da lì, potrai riprendere direttamente il treno per Oslo e tornare casa.
Fonte: iStockSali sulla Flamsbana per un viaggio incredibilmente panoramico
La Norvegia in 7 giorni è solo l’inizio
Una settimana in Norvegia può sembrare poco, ma con un itinerario ben pianificato riesce a offrire un’incredibile varietà di esperienze: città storiche, fiordi spettacolari, crociere indimenticabili, chiese antiche, musei coinvolgenti, strade panoramiche e piccoli momenti di pura meraviglia.
Il nostro itinerario unisce perciò il meglio della Norvegia meridionale e occidentale. Ogni tappa è pensata per offrire un equilibrio tra attività e relax, tra cultura e avventura.
Highlights del viaggio:
Due città simbolo: Oslo e Bergen
Due trekking epici: Preikestolen e Kjeragbolten
Due crociere sui fiordi: Lysefjord e Hardangerfjord
Esperienze urbane e museali ricche e accessibili
Paesaggi unici, ovunque
In questo modo, in soli 7 giorni, vivrai comunque l’esperienza di una Norvegia intensa e profonda. E se ti resterà il desiderio di tornare per esplorare le Lofoten, il nord artico o i ghiacciai interni… non preoccuparti: succede a tutti quelli che si scoprono questo Paese per la prima volta. Come nei più celebri romanzi d’amore, il primo capitolo è solo l’inizio di una grande storia!
Mykonos, nel cuore delle Cicladi, è la risposta greca a Ibiza: un’isola festaiola, brillante, piena di energia, ma anche capace di sorprendere chi cerca quiete, bellezza naturale e tradizione. Con le sue case imbiancate a calce, le spiagge paradisiache e la cultura millenaria, Mykonos sa offrire ogni tipo di esperienza e conquistare chiunque la visiti.
Un’isola di bellezza e magia
Mykonos, conosciuta come l’isola dei venti, si trova nel cuore dell’arcipelago delle Cicladi. La sua fama ha raggiunto ogni angolo del mondo come una meta di vacanza cosmopolita e lussuosa. Baciata dal sole splendente dell’Egeo durante il giorno, la sera si veste di fascino e mistero, invitandoti a ballare e divertirti nei suoi rinomati beach bar e nei suoi club, a concederti un po’ di shopping nei negozi di lusso, a visitare gallerie d’arte e, in poche parole, a vivere un soggiorno davvero indimenticabile.
Tuttavia, ci sono due volti di quest’isola che non tutti conoscono. Il primo è quello più noto: brillante, intenso e cosmopolita. L’altro, invece, è particolarmente pittoresco, fatto di viuzze lastricate in pietra, case imbiancate a calce, cappelle di campagna e mulini a vento, che trasmettono una sensazione di calma e tranquillità, regalandoti quasi un tuffo indietro nel tempo.
Ciò che rende quest’isola speciale è la sua capacità di soddisfare gusti e desideri diversi: la si può visitare per i suoi siti archeologici, per scoprire le tradizioni locali nei suoi villaggi da cartolina, oppure per esplorare le sue splendide spiagge, considerate da molti tra le migliori dell’intero Mar Egeo.
Fonte: iStockScopri il dedalo di viuzze e case bianche che caratterizza Mykonos Hora
Cosa vedere a Mykonos
Il cuore pulsante dell’isola è Mykonos Hora, o Chora, la capitale. Un intreccio di vicoli bianchissimi pensati per confondere gli antichi invasori, oggi è un vero paradiso per chi ama passeggiare, fare shopping o scattare foto tra bougainvillea colorate, piccole chiese, boutique eleganti e locali trendy. Qui infatti troverai hotel e resort di altissimo livello, negozi alla moda, gioiellerie, gallerie d’arte oltre ad alcuni dei ristoranti e bar più celebri di tutta la Grecia.
Mykonos Hora, un labirinto cicladico
La capitale dell’isola è una tipica cittadina cicladica, che ti incanterà con la sua bellezza e il suo stile unico. Passeggia tra i suoi vicoli stretti, ammira le casette imbiancate a calce con infissi azzurri e piccoli balconi in legno, i vasi di fiori profumati e colorati, le chiesette e i musei, fermati tra i negozi animati che costeggiano le vie e goditi lo shopping o una cena: le opzioni sono davvero tante.
Visita la Chiesa di Panagia Paraportiani, il Municipio e il Castello sulla collina che domina il porto. Non perdere il Museo Archeologico, la Collezione di Folclore di Mykonos e il Museo Marittimo dell’Egeo.
Nei mesi caldi, le vie pedonali di Mykonos – soprattutto Matogianni – sono piene di vita, grazie a boutique di moda e gioielli, caffè, bar e ristoranti capaci di soddisfare ogni esigenza a qualsiasi ora del giorno e della notte. Fai una passeggiata nella pittoresca zona del porto e osserva le barche da pesca variopinte ormeggiate l’una accanto all’altra.
Tra i quartieri più belli e celebri della città c’è Alefkandra, meglio conosciuto come la Piccola Venezia. Questo angolo fu costruito nel XVIII secolo e un tempo ospitava le dimore dei ricchi capitani e mercanti dell’isola: con le sue case sospese sul mare, è il luogo perfetto per un aperitivo al tramonto.
Le case, con i loro balconi colorati e le gallerie in legno, sono talmente vicine all’acqua da conferire al quartiere un’aria veneziana che ne ha ispirato il soprannome. Da qui si possono ammirare anche gli iconici mulini a vento, simbolo dell’isola, che si ergono maestosi con vista sul Mar Egeo.
Infine, per una serata davvero magica, scegli il Cine Manto, un suggestivo cinema all’aperto circondato da un giardino mediterraneo.
Fonte: iStockLe incantevoli case bianche sul mare di Alefkandra
Ano Mera
È il secondo centro tradizionale di Mykonos, situato nell’entroterra e sviluppatosi attorno allo storico monastero di Panagia Tourliani, una chiesa a tre navate del XVI secolo.
Questo incantevole borgo in stile cicladico si trova nel cuore dell’isola, lungo la strada che porta alle spiagge nordorientali. Qui troverai numerose taverne tradizionali dove gustare la cucina locale.
A nord di Ano Mera, nella zona di Ftelia, si trovano i resti di un villaggio dell’Età Neolitica e una tomba dell’epoca micenea, datata tra il XIV e il XIII secolo a.C. Vale la pena visitare anche la Chiesa di San Giorgio, il castello medievale dei Gizi (XIII secolo) e la Chiesa della Santissima Trinità.
All’interno del castello, che domina la collina, si possono osservare resti archeologici che vanno dal XII al I secolo a.C. Goditi un caffè o un pranzo nella piazza del paese.
Agios Stefanos
È un villaggio sul mare con una splendida spiaggia. Da vedere la cappella di Agios Stefanos, il faro di Armenistis nella zona di Fanari e Choulakia, una suggestiva insenatura con una spettacolare spiaggia di ciottoli.
Ornos
Questo pittoresco villaggio vanta un piccolo porto riparato e una bellissima spiaggia bagnata da acque cristalline.
Psarou
Località balneare molto frequentata da vip e celebrità. Nelle vicinanze si trova Platys Gialos, dove si possono ammirare i resti di torri antiche risalenti al periodo ellenistico (fine IV – I secolo a.C.). A circa 1 km di distanza si trovano due meravigliose spiagge sabbiose: Agia Anna e Paraga.
Kalafatis
Questo villaggio costiero ha un piccolo molo dove attraccano le barche da pesca. La sua spiaggia è particolarmente apprezzata dagli amanti degli sport acquatici. Nella zona di Divounia si trova un sito archeologico, mentre presso la località di Agia Anna si può visitare una cappella affacciata su una bellissima spiaggia sabbiosa.
Isola di Delo
È una piccola isola, ma di enorme importanza religiosa per gli antichi Greci: secondo la mitologia, qui nacquero i gemelli Apollo e Artemide. L’isola ospita uno dei più vasti e impressionanti siti archeologici dell’intero Mediterraneo, assolutamente da includere nel tuo itinerario!
Fonte: iStockEsplora l’isola di Delo per le sue antiche bellezze
Dove si trova Mykonos e come arrivarci
L’isola di Mykonos si trova nel Mar Egeo, tra Tinos e Naxos, ed è facilmente raggiungibile dalla terraferma e dalle altre isole. Dalla Grecia continentale, partono traghetti giornalieri da Rafina e Pireo, i principali porti di Atene. In estate, ci sono anche catamarani ad alta velocità che collegano Mykonos a molte altre isole delle Cicladi, come Santorini, Paros, Serifos e Andros.
Per chi preferisce l’aereo, l’aeroporto di Mykonos offre voli interni da Atene e Salonicco tutto l’anno, e connessioni con diverse città europee durante l’alta stagione. Una volta sull’isola, è facile muoversi: ci sono autobus frequenti che collegano Mykonos Hora, il porto nuovo, l’aeroporto e le spiagge del sud, con tariffe tra €1,50 e €2,50. In alternativa, si possono noleggiare auto, scooter, quad oppure usare i water taxi che fanno la spola tra porti e spiagge principali per €20 al giorno.
Quando andare a Mykonos
La stagione turistica di punta va da giugno a settembre, quando l’isola si anima con eventi, feste e concerti. In agosto si tiene XLSIOR, un festival di musica elettronica che attira oltre 30.000 visitatori da tutto il mondo, in particolare dalla comunità LGBTQ+.
Mykonos ha anche un volto più rilassato: la mezza stagione (aprile-giugno e settembre-ottobre) è perfetta per chi vuole godersi le spiagge senza folla, spendere meno e vivere un’esperienza più autentica.
In inverno, l’isola si svuota di turisti, ma resta accessibile. Le spiagge sono deserte, i prezzi bassi e molti ristoranti restano aperti, anche se le condizioni meteo possono essere instabili e i collegamenti via mare ridotti.
Fonte: iStockRilassati con un aperitivo fronte mare
Cosa fare a Mykonos in estate
Oltre alla vita notturna esplosiva, Mykonos offre attività per soddisfare ogni tuo desiderio:
Diving e snorkeling: tra grotte, relitti e pareti sottomarine, Mykonos è una destinazione perfetta per le immersioni. I centri Mykonos Diving Center e GoDive Mykonos organizzano uscite per tutti i livelli.
Sport acquatici: se ami l’adrenalina troverai pane per i tuoi denti con windsurf, wakeboard e flyboard, specialmente sulle spiagge di Kalafatis ed Elia.
Gite in bicicletta: grazie a tour organizzati come quelli di Yummy Pedals, è possibile scoprire il volto più nascosto dell’isola tra colline, sentieri e spiagge solitarie.
Pesca tradizionale: sali a bordo con i pescatori locali per una giornata autentica, imparando i segreti di un mestiere che è ancora oggi parte vitale dell’economia dell’isola.
Shopping: dall’artigianato ai brand di moda greca, le vie di Matogianni e Mavrogenous Street sono un paradiso se ami fare acquisti di qualità.
Le spiagge più belle di Mykonos
Con le sue famose spiagge, Mykonos offre opzioni per ogni tipo di viaggiatore. Ecco una selezione delle più iconiche:
Paradise Beach: tempio della movida, con beach club famosi e musica tutto il giorno. In bassa stagione, invece, si trasforma in un angolo di pace.
Super Paradise: frequentata da celebrità e da chi ama l’atmosfera chic. I prezzi sono alti ma lo spettacolo è garantito.
Psarou: perfetta per chi vuole sentirsi in passerella. Attenzione però: trovare un lettino può essere difficile e il cappuccino costa 7 euro!
Elia: la spiaggia più lunga dell’isola, ideale per famiglie e sportivi.
Kalafatis: tra le più ventose, è il regno degli sport d’acqua.
Agios Sostis: poco frequentata dai turisti, amata dai locali, con sabbia rossastra e un’atmosfera autentica.
Panormos: tranquilla, con tratti per nudisti, sulla costa nord.
Fokos e Myrsine: due piccole calette nascoste, raggiungibili solo tramite sentieri sterrati, perfette se cerchi privacy e natura.
Ornos: vicina alla città, ricca di ristoranti sul mare.
Agios Ioannis: romantica e ventilata, ottima per il windsurf e per ammirare il tramonto.
Fonte: iStockTrascorri una giornata sulla spiaggia di Elia, la più lunga di tutta l’isola
Quanto costa una vacanza a Mykonos?
Mykonos non è economica, soprattutto nei mesi estivi, ma con un po’ di organizzazione si può risparmiare. Ecco una stima dei costi che puoi aspettarti di affrontare:
Hotel di fascia media: €180–300 a notte in alta stagione; €80–150 in bassa.
Ostelli: €30–90 a notte.
Cena in ristorante: €22–40 a persona.
Cocktail in bar: €16–25.
Ingresso a un beach club: da €25.
Pranzo economico (gyros): €10.
Taxi aeroporto–Mykonos Hora: €15–20.
Trucchi per risparmiare: fai la spesa nei mini market, cucina in casa e approfitta dei menu pranzo nei ristoranti locali. Per muoverti, scegli gli autobus.
Come abbiamo visto, Mykonos è un’isola che riesce a unire mondanità e tradizione, movida e spiritualità, natura e cultura. Che tu sia in cerca di una vacanza romantica, un’esperienza da vivere con gli amici o semplicemente un rifugio in riva al mare, questa perla dell’Egeo saprà stupirti.
Ti basterà perderti nei suoi vicoli e tuffarti nel blu del suo mare per farti conquistare!
Quando si pensa alle città d’arte della Toscana, una regione ricchissima di destinazioni note in tutto il mondo, sono i nomi come Firenze, Pisa e Lucca a dominare la scena.
Esiste però anche un piccolo gioiello incastonato tra le colline dell’Appennino che merita di essere scoperto: stiamo parlando di Pistoia.
Spesso scelta per la sua posizione strategica e i costi più contenuti rispetto al capoluogo toscano, Pistoia sorprende chi le concede attenzione. È una città autentica, dal fascino intatto, dove ogni pietra racconta una storia.
Scopri con la nostra guida di viaggio tutto quello che c’è da vedere a Pistoia tra chiese, musei e antiche tradizioni.
Piazza del Duomo: dove tutto ha inizio
Il cuore della città è la suggestiva Piazza del Duomo, che ha mantenuto intatta nei secoli tutta la sua eleganza. Qui si concentrano i simboli della città, riconoscibili per il rivestimento a strisce di marmo bianco e verde:
La Cattedrale di San Zeno, ricostruita nel XII secolo e arricchita nel tempo. Da non perdere l’Altare Argenteo di San Jacopo, un capolavoro dell’oreficeria gotica realizzato da maestri toscani e fiamminghi tra cui Andrea di Jacopo d’Ognabene e Filippo Brunelleschi.
Il Battistero di San Giovanni in Corte, costruito tra il 1301 e il 1366 sulle rovine della chiesa di Santa Maria in Corte, è uno degli ultimi esempi di battistero medievale toscano. Notevole la firma di Lanfranco da Como incisa nel fonte battesimale in caratteri onciali.
Il Campanile, alto 67 metri, che si erge fiero accanto alla Cattedrale. Quando è aperto, potrai salire in cima per una vista panoramica mozzafiato sulla città e sulle colline circostanti.
Completano il complesso monumentale del centro di Pistoia anche il Palazzo Comunale, sede del Museo Civico, e il Palazzo dei Vescovi, anch’esso trasformato da antica residenza vescovile in un museo.
Fonte: iStockComincia il tuo itinerario alla scoperta di Pistoia da Piazza Duomo
Il legame con Santiago: Pistoia, città di pellegrinaggio
Camminando per le vie del centro storico è facile notare il simbolo della conchiglia o il sole a sette raggi: sono i segni lasciati dal Cammino di Santiago, con cui Pistoia ha uno stretto legame.
Nel 1145, il Vescovo Atto fece arrivare una reliquia ossea di San Giacomoda Santiago de Compostela. Il frammento è oggi custodito nella Cattedrale e ha reso la città una tappa obbligata per i pellegrini fin dal Medioevo.
Oggi Pistoia è attraversata dal Cammino di San Jacopo, una via toscana del pellegrinaggio che collega Firenze, Prato, Pistoia, Lucca e Pisa, tra colline colorate e borghi antichi.
Palazzo dei Vescovi e l’arazzo Millefiori
Uno dei luoghi più suggestivi che potrai visitare a Pistoia è il Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi, edificio medievale con affacci spettacolari su Piazza del Duomo. Tra i suoi tesori:
La Cappella di San Nicola, con splendidi affreschi di scuola gotica.
L’arazzo Millefiori, un rarissimo esemplare fiammingo in stile millefleur, che raffigura fiori e animali con incredibile ricchezza di dettagli.
La sagrestia di San Giacomo, luogo del celebre furto citato da Dante nella Divina Commedia. Nella settima bolgia dell’Inferno infatti, Dante incontra Vanni Fucci, il ladro che rubò l’oro dell’altare, già famoso all’epoca del Sommo Poeta per la sua bellezza, a cui fa confessare il suo crimine:
In giù son messo tanto perch’io fui
ladro a la sagrestia d’i belli arredi.
(Inferno XXIV, vv 137-138)
L’Ospedale del Ceppo: arte, carità e mistero
Fondato nel 1277, il Ceppo è uno degli ospedali più antichi d’Italia. Secondo la leggenda, i coniugi Antimo e Bandinella vi videro germogliare un ceppo secco, segno divino che indicava dove costruire l’ospedale.
L’edificio è celebre per il fregio esterno, realizzato da Giovanni della Robbia, che racconta con vivacità i sette atti della misericordia.
All’interno si trova il Museo dello Spedale del Ceppo, con strumenti chirurgici d’epoca, documenti storici e una sezione dedicata alla sanità cittadina.
Fonte: iStockL’Ospedale del Ceppo è uno dei più antichi d’Italia
Pistoia sotterranea
Pochi sanno che sotto il Ceppo si estende il percorso ipogeo più lungo della Toscana: il Museo di Pistoia Sotterranea, un viaggio di 650 metri tra archeologia, ingegneria medievale e storia ospedaliera. Le visite guidate svelano antichi cunicoli, fondazioni, canali e testimonianze delle pratiche mediche antiche.
La Chiesa del Tau e Marino Marini
La piccola e affascinante Chiesa del Tau venne costruita nel Trecento da Fra’ Giovanni Guidalotti per l’Ordine degli Antoniani, che portavano sul mantello il simbolo del Tau (lettera dell’alfabeto greco).
Dopo secoli di abbandono, un restauro degli anni Sessanta ha riportato alla luce affreschi tardo gotici di Niccolò di Tommaso e oggi ospita un museo dedicato a Marino Marini, con sculture e opere che mostrano la sua poetica contemporanea.
Museo Civico d’Arte Antica
Nel Palazzo Comunale, il Museo Civico offre una collezione vasta e preziosa, con opere che raccontano sette secoli di storia cittadina: pale d’altare, statue, oggetti di arte sacra e arredi provenienti da chiese e conventi soppressi.
Imperdibile per comprendere l’identità artistica di Pistoia.
Piazza della Sala: dove batte il cuore popolare
Piazza della Sala è oggi il fulcro della vita notturna e gastronomica di Pistoia. Un tempo sede del Palazzo del Gastaldo, rappresentante longobardo del re, la piazza divenne il centro commerciale e artigianale cittadino.
Ancora oggi conserva le botteghe con sportelloni in legno e mensole originali.
Al centro si erge il Pozzo del Leoncino, decorato in marmo e sormontato da un leone che poggia la zampa sullo stemma cittadino, simbolo dell’antica rivalità con Firenze.
Fonte: iStockPartecipa a uno degli eventi ospitati dalla fortezza di Santa Barbara
Fortezza di Santa Barbara
Simbolo del controllo fiorentino sulla città, la Fortezza di Santa Barbara venne costruita nel Trecento, abbattuta dai pistoiesi e poi ricostruita nel Cinquecento da Cosimo I de’ Medici.
La pianta quadrata, i bastioni angolari e la torre medievale originale la rendono un perfetto esempio di architettura militare rinascimentale. Oggi ospita eventi culturali, spettacoli e mostre.
Tra spiritualità, natura e tradizione
Pistoia è anche una città immersa nella natura: basta allontanarsi di poco per trovare colline coltivate, sentieri, agriturismi e borghi nascosti. Inoltre, è una città che offre diversi eventi e appuntamenti imperdibili nel corso dell’anno. Tra questi, segnaliamo:
Il Pistoia Blues Festival, ogni estate, con grandi nomi della musica internazionale.
La Giostra dell’Orso (25 luglio), una sfida tra cavalieri in costume in onore del patrono San Jacopo.
Le sagre locali, che celebrano piatti come la carne alla brace, i tordi al tegame, i fagioli al fiasco e i cenci dolci.
Pistoia è una città che sorprende per la ricchezza e la varietà delle sue proposte: arte, storia, spiritualità, gastronomia e tradizioni si intrecciano in un viaggio affascinante, e non ha nulla da invidiare alle altre celebri mete della Toscana.
Perfetta per un weekend, è una destinazione che merita di essere vissuta senza fretta, con sguardo curioso e passo lento.
Se esistesse una “it girl” degli Stati Uniti, sarebbe sicuramente la California. Certo, New York City è il luogo “di cui sono fatti i sogni”, secondo Alicia Keys e Jay-Z, ma la California è il Golden State.
Ha un clima splendido tutto l’anno, è il cuore dell’industria cinematografica del mondo occidentale, è geograficamente variegata ed è ricca di cultura.
Potrai lasciarti ispirare e fare shopping nel paradiso degli amanti del design sulla costa della California centrale, tra cui Malibu, Ojai e Santa Barbara, o a Palm Springs.
Puoi visitare i luoghi più esotici della California, con maestose attrazioni naturali come il Redwood National Park, il Joshua Tree National Park o l’isola di Santa Catalina.
Poi ci sono i monumenti cittadini come il Griffith Park di Los Angeles e le affascinanti Painted Ladies di San Francisco, che si contenderanno il primo posto nel tuo itinerario: fidati quando diciamo che sarà difficile visitarli tutti in un solo viaggio.
Così, per aiutarti a pianificarlo, abbiamo stilato una lista dei luoghi più belli della California che non puoi assolutamente perdere. Ora rilassati, metti su un po’ di Red Hot Chili Peppers e preparati a partire!
Luoghi in città: icone urbane tra arte, shopping e storia
San Francisco: eleganza vittoriana e simboli globali
Uno dei panorami più fotografati al mondo è quello che si gode dalla Golden Gate Bridge, l’iconico ponte rosso sospeso sopra la baia di San Francisco.
Il modo migliore per esplorarlo è noleggiare una bicicletta e attraversarlo fino a Sausalito, un pittoresco villaggio sul mare dove gustare un pranzo vista oceano, prima di rientrare in città in traghetto.
Imperdibile anche Postcard Row, meglio conosciuta come le Painted Ladies: una fila di case vittoriane dai colori pastello incorniciate dallo skyline moderno della città. Una passeggiata qui è un viaggio tra presente e passato, reso famoso dalla serie Full House.
Fonte: iStockQueste pittoresche abitazioni di San Francisco sono una tappa imperdibile in città
A sud della baia si trovano le San Francisco Salt Ponds, stagni salmastri che cambiano colore a seconda della salinità: uno spettacolo naturale che sembra uscito da un quadro astratto.
Los Angeles: tra stelle, cinema e vedute mozzafiato
La città degli angeli è molto più di Hollywood. Inizia l’esplorazione dal vasto Griffith Park, un polmone verde di oltre 1.700 ettari con sentieri panoramici e vedute spettacolari sul centro di Los Angeles e sulla scritta “Hollywood”.
All’interno del parco si trova anche il Griffith Observatory, tappa obbligata per gli amanti dell’astronomia e del film del 2016 La La Land, premiato dall’Academy Awards con ben 6 Oscar.
Per chi cerca lusso e shopping esclusivo, Two Rodeo Drive a Beverly Hills è una destinazione chic ispirata alle eleganti vie di Parigi, con fontane, archi e boutique di alta moda.
Palm Springs: design, deserti e relax
Situata nel deserto della California del Sud, Palm Springs è famosa per le sue architetture anni ’50, i resort colorati e le palme ondeggianti. Da sempre rifugio per celebrità, oggi è anche meta amata dagli appassionati di design e fotografia.
L’hotel Saguaro è un’icona locale, con la sua facciata arcobaleno perfetta per Instagram.
Fonte: iStockTrascorri qualche ora a Santa Barbara per ammirarne lo stile unico
Santa Barbara: eleganza mediterranea sulla costa
Questa città raffinata sulla costa centrale unisce architettura in stile spagnolo, boutique di charme e spiagge dorate.
Dopo una giornata di sole o trekking tra i tanti sentieri dei dintorni, concediti una passeggiata su State Street, il cuore vibrante della città, con oltre 300 negozi, caffè e ristoranti all’aperto.
Napa Valley e la magia del vino
Se ami il buon vino devi fare tappa a Napa Valley, patria di oltre 400 cantine immerse in colline pittoresche.
Un’esperienza unica è il giro in mongolfiera all’alba, che regala viste spettacolari sui vigneti. Il centro di Napa offre anche ottimi ristoranti e architetture d’epoca.
Altri borghi imperdibili
Trova il tempo per inserire nel tuo itinerario un tappa in questi piccoli tesori nascosti:
Solvang, la “capitale danese d’America”, incanta con i suoi mulini a vento, casette a graticcio e ristoranti nordici.
Ferndale, il “villaggio vittoriano”, sembra uscito da un film d’epoca, con edifici ottocenteschi intatti e una vivace scena artistica.
Capitola Village, colorato borgo marinaro vicino a Santa Cruz, è perfetto per una giornata di relax e shopping fronte mare.
Fonte: iStockUn angolo di Danimarca nel cuore della California
Parchi e meraviglie naturali: tra canyon, sequoie e paesaggi da sogno
Yosemite National Park: il regno delle sequoie e delle cascate
Nel cuore della Sierra Nevada si trova uno dei parchi più famosi al mondo: lo Yosemite National Park.
Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, è noto per le sue cascate vertiginose, le pareti di granito come El Capitan e Half Dome, e le enormi sequoie giganti.
Sia come escursionista che come semplice amante della natura, Yosemite ti conquisterà con la sua maestosità.
Fonte: iStockUno dei simboli dei parchi californiani è la parete rocciosa di El Capitan
Redwood National and State Parks: una foresta preistorica
Se vuoi camminare tra gli alberi più alti del pianeta, visita i Redwood National and State Parks, dove crescono sequoie millenarie che sfiorano i 100 metri d’altezza.
All’interno del parco si trova anche il meraviglioso Fern Canyon, un canyon di 50 piedi le cui pareti sono interamente coperte di felci: un paesaggio talmente surreale da essere stato scelto come set per Jurassic Park.
Joshua Tree National Park: il fascino del deserto
Situato tra il deserto del Mojave e quello del Colorado, il Joshua Tree National Park è famoso per gli omonimi alberi dalla forma bizzarra e per i suoi paesaggi rocciosi.
Il punto panoramico Keys View offre una vista spettacolare sulla Coachella Valley, mentre se ami l’arrampicata, troverai qui uno dei migliori luoghi al mondo per esercitarti.
Death Valley National Park: il punto più basso del Nord America
Con le sue temperature estreme e i paesaggi lunari, la Death Valley è un’esperienza unica. Si estende per oltre 13.000 km² e ospita il punto più basso del continente, a 86 metri sotto il livello del mare.
La vista più celebre è quella da Zabriskie Point, dove le formazioni rocciose assumono tonalità dorate all’alba e al tramonto.
Fonte: iStockLo scenario lunare della Death Valley e la vista di Zabriskie Point
Muir Woods National Monument: un santuario di pace
A pochi chilometri da San Francisco, Muir Woods è un’oasi di tranquillità dove i sentieri si snodano tra sequoie secolari.
Protetto dal 1908, questo monumento naturale permette di immergersi in un mondo silenzioso e incontaminato, perfetto per una passeggiata rigenerante.
Lake Tahoe e Emerald Bay: alpi americane
Il Lake Tahoe, al confine tra California e Nevada, è uno dei laghi alpini più grandi e limpidi del mondo.
La zona è ideale per sport acquatici in estate e sci in inverno. Da non perdere Emerald Bay, una baia incorniciata da pini verde smeraldo e considerata un monumento naturale nazionale.
June Lake: la Svizzera della California
Soprannominata la “Svizzera della California”, la zona di June Lake offre un meraviglioso scenario di montagne innevate e acque cristalline.
In primavera, i prati si coprono di fiori selvatici, mentre il June Lake Loop, un circuito panoramico in auto, permette di ammirare tutta la bellezza della regione senza faticare.
Burney Falls e Rainbow Falls: cascate da cartolina
Le Burney Falls, alte 39 metri, sono tra le più spettacolari della California. Situate nel McArthur-Burney Falls Memorial State Park, rilasciano circa 100 milioni di galloni d’acqua al giorno.
Più a sud, vicino a Mammoth Lakes, si trova Rainbow Falls, un salto d’acqua di 31 metri famoso per gli arcobaleni che si formano a mezzogiorno.
Fonte: iStockLe cascate più spettacolari della California sono le Burney Fall
Lava Beds National Monument: grotte di fuoco
Per un’avventura sotterranea, visita il Lava Beds National Monument, dove si possono esplorare grotte formate dalle eruzioni del vulcano Medicine Lake.
Alcuni tunnel sono completamente modellati dalla lava solidificata: un viaggio nelle viscere della terra davvero sorprendente.
Antelope Valley Poppy Reserve: il deserto in fiore
Tra febbraio e maggio, le colline dell’Antelope Valley Poppy Reserve si tingono di arancione con la fioritura del papavero della California, fiore simbolo dello Stato. Un’esperienza sensoriale tra i colori accesi del Mojave Desert.
Wild Willy’s Hot Springs: relax naturale
Se dopo tante escursioni cerchi un momento di relax, fai un salto a Wild Willy’s Hot Springs, vicino a Mammoth Lakes. Questa sorgente termale naturale, incastonata tra le montagne, è perfetta per un bagno caldo all’aperto in ogni stagione, con vista mozzafiato.
Il Morning Glory Spillway: un vortice surreale
Nel Lake Berryessa, nella Napa Valley, si trova il misterioso Morning Glory Spillway, uno scarico idraulico che crea un gigantesco vortice circolare quando l’acqua supera i 134 metri. Uno spettacolo unico e quasi alieno.
The Cypress Tree Tunnel: galleria naturale
A Point Reyes, tra l’oceano e Tomales Bay, si trova il Cypress Tree Tunnel, una strada incorniciata da cipressi i cui rami si intrecciano formando una vera e propria galleria vegetale. Ideale per foto da cartolina in un luogo quasi segreto.
Fonte: iStockPiantati nel 1903, questi cipressi creano un magnifico e scenografico tunnel
Mossbrae Falls: natura incantata
Vicino a Dunsmuir, le Mossbrae Falls scorrono lungo pareti ricoperte di muschio, creando un’atmosfera incantata mentre l’acqua si getta nel fiume Sacramento. Un piccolo angolo di paradiso immerso nel verde.
Spiagge da sogno: tra onde, scogliere e sabbie colorate
Santa Monica Pier: il fascino intramontabile del lungomare
Una delle immagini più celebri della California è il Santa Monica Pier, con la sua ruota panoramica illuminata che si riflette sull’oceano al tramonto.
Oltre alla spiaggia perfetta per prendere il sole o fare surf, il molo offre giochi, spettacoli dal vivo e un’atmosfera da luna park d’altri tempi, ideale per tutta la famiglia.
Venice Beach e i suoi canali: Italia sulla costa pacifica
A pochi chilometri da Santa Monica, Venice Beach è il cuore bohémien di Los Angeles.
Famosa per i suoi artisti di strada, i bodybuilder che si allenano a Muscle Beach e il vivace lungomare, questa zona nasconde anche un lato romantico: i Venice Canals, un quartiere residenziale con canali navigabili ispirati a Venezia. Perfetti per una passeggiata al tramonto.
Fonte: iStockCammina per i canali di Venice per respirare un po’ di romanticismo
Big Sur: la costa più scenografica
Il tratto di costa tra Carmel e San Simeon, noto come Big Sur, è una delle strade panoramiche più spettacolari del mondo. Viaggiando lungo la Pacific Coast Highway, potrai attraversare il maestoso Bixby Bridge e ammirare scogliere a picco sull’oceano, boschi di sequoie e spiagge solitarie.
Molti viaggiatori scelgono di pernottare in yurt immersi nella natura, per vivere un’esperienza a stretto contatto con l’ambiente.
Pfeiffer Beach: la spiaggia viola
Una delle spiagge più curiose della California è Pfeiffer Beach, nella zona di Big Sur. Qui la sabbia assume una sfumatura viola, dovuta alla presenza di manganese proveniente dalle colline circostanti.
Il famoso Keyhole Arch, un arco naturale scavato nella roccia, regala fotografie spettacolari, soprattutto al tramonto.
Glass Beach: dai rifiuti alla meraviglia
Vicino a Fort Bragg, Glass Beach è un esempio di come la natura possa trasformare l’errore umano. Un tempo discarica abusiva, oggi la spiaggia è interamente ricoperta da piccoli frammenti di vetro levigati dal mare, che brillano al sole come gioielli colorati.
Non è permesso raccoglierli, ma lo spettacolo è garantito.
Fonte: iStockL’originale Glass beach, da discarica a luogo da ammirare
Bowling Ball Beach: geometrie naturali
A Schooner Gulch State Beach, nei pressi di Mendocino, si trova la suggestiva Bowling Ball Beach. Durante la bassa marea emergono rocce perfettamente sferiche, modellate da milioni di anni di concrezione ed erosione.
Un fenomeno geologico raro, perfetto per gli amanti della fotografia.
Dana Point Harbor: il paradiso delle balene
Conosciuto come la “Whale Capital of the World”, Dana Point Harbor offre acque trasparenti e la possibilità di avvistare balene, delfini e altri mammiferi marini. È anche il punto di partenza per numerose escursioni in barca.
La zona è ideale per chi cerca una spiaggia tranquilla ma con tutti i comfort.
Morro Rock Beach: il gigante del Pacifico
Dominata dall’imponente Morro Rock, un monolite vulcanico alto oltre 175 metri, questa spiaggia è un luogo suggestivo dove passeggiare, osservare gli uccelli marini o semplicemente rilassarsi.
Il contrasto tra la roccia e il blu dell’oceano crea una cornice naturale spettacolare.
Shell Beach: natura e avvistamenti marini
Situata nella cittadina di Pismo Beach, Shell Beach è un altro luogo ideale, oltre a Dana Point Harbor, per osservare delfini e balene, soprattutto nei periodi di migrazione.
Le sue scogliere frastagliate e le acque limpide la rendono perfetta anche per il kayak e le passeggiate panoramiche.
Santa Catalina Island: un angolo di Mediterraneo
A pochi chilometri dalla costa di Los Angeles si trova Santa Catalina Island, un’isola montuosa con spiagge, sentieri panoramici e un’atmosfera che ricorda le isole greche.
Le case dai tetti colorati e le acque cristalline creano un mix perfetto tra relax e avventura. Ottima per immersioni, snorkeling e hiking.
Fonte: iStockUna destinazione amatissima della California è Santa Catalina, con scorci panoramici incredibili
Carlsbad Ranch: tra spiaggia e fioritura
Nei pressi della costa sud, Carlsbad Ranch è famoso per i suoi campi di ranuncoli: 55 acri di fiori colorati che fioriscono tra marzo e maggio. Un connubio perfetto tra natura, fotografia e romanticismo, a pochi passi dal mare.
Come avrai capito, con i suoi paesaggi mozzafiato, le città iconiche e un mix unico di cultura, natura e stile di vita rilassato, la California è una delle destinazioni più complete e affascinanti degli Stati Uniti.
Dalle strade vivaci di Los Angeles alle maestose sequoie di Yosemite, dalle spiagge soleggiate del sud fino alle scogliere del Big Sur, ogni angolo del Golden State ha qualcosa di speciale da offrire.
Che si tratti di fare shopping a Rodeo Drive, camminare tra sequoie millenarie, rilassarsi in una sorgente termale nascosta o ammirare una spiaggia di vetro, la California ti offre un’incredibile varietà di paesaggi ed esperienze.
In questa guida abbiamo esplorato i luoghi più belli da vedere, divisi tra città affascinanti, parchi spettacolari e spiagge da sogno. Qualunque sia il tuo stile di viaggio—avventuroso, rilassato o culturale—la California saprà conquistarti, lasciandoti con la voglia di tornare ancora.
Situato sullo splendido lungomare di Vancouver, Canada Place è molto più di un semplice terminal crocieristico. È un centro pulsante di attività culturali, economiche e turistiche, che accoglie ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo.
Con le sue iconiche vele bianche, la struttura è diventata uno dei simboli visivi più riconoscibili della città e un punto di partenza ideale per scoprire non solo Vancouver, ma l’intero fascino del Pacifico nordoccidentale.
Il terminal crocieristico: porta d’ingresso per milioni di viaggiatori
Canada Place ospita il terminal crocieristico del Porto di Vancouver, punto di partenza per molti degli itinerari diretti in Alaska. Ogni anno, oltre un milione di passeggeri transita per questo terminal, attratto dalla bellezza dei paesaggi canadesi e dall’efficienza dei servizi offerti. Il terminal, con tre attracchi, è in grado di accogliere fino a quattro lussuose navi da crociera contemporaneamente.
Gestito dalla Vancouver Fraser Port Authority, ogni nave che attracca a Vancouver porta con sé un contributo medio superiore a 3 milioni di dollari in attività dirette all’economia locale, un dato che sottolinea l’importanza strategica di Canada Place per la città e la provincia della Columbia Britannica.
Nel 2009, il terminal ha segnato una tappa fondamentale nella sostenibilità ambientale con l’introduzione di un sistema di shore power. Grazie a questo impianto, tra i primi al mondo e primo del suo genere in Canada, le navi possono connettersi alla rete elettrica terrestre mentre sono ormeggiate, riducendo così drasticamente le emissioni inquinanti in porto.
Fonte: iStockLe vele di Canada Place sono una delle icone di Vancouver
Il Port of Vancouver Discovery Centre: imparare divertendosi
Situato all’estremità nord di Canada Place, il Port of Vancouver Discovery Centre offre un’esperienza educativa gratuita aperta al pubblico sette giorni su sette, dalle 8:00 alle 20:00. Qui, potri interagire con schermi touch e infografiche animate che spiegano ai visitatori il funzionamento del porto, il commercio marittimo, la logistica dei trasporti e molto altro ancora.
È un luogo ideale per famiglie, scolaresche o se desideri conoscere meglio l’importanza del porto e le sue implicazioni economiche e ambientali. Un viaggio nella storia marittima e nella moderna ingegneria che stimola la curiosità e arricchirà la tua visita a Vancouver con contenuti informativi e coinvolgenti.
La riconoscenza verso le Prime Nazioni
Un aspetto di Canada Place che merita particolare attenzione è l’impegno verso la riconciliazione e il rispetto delle popolazioni indigene. Il sito si trova sui territori ancestrali non ceduti dei popoli xʷməθkʷəy̓əm (Musqueam), Sḵwx̱wú7mesh (Squamish) e Sel̓íl̓witulh (Tsleil-Waututh). Il Vancouver Convention Centre, che fa parte del complesso di Canada Place, riconosce pubblicamente questa realtà e dichiara il proprio impegno ad apprendere, celebrare e sostenere le comunità indigene locali.
Questo riconoscimento non è un semplice gesto simbolico, ma rappresenta un impegno concreto per promuovere inclusività e consapevolezza culturale, rafforzando il legame tra la città di Vancouver e le sue radici più profonde.
Integrato nel complesso di Canada Place, il Vancouver Convention Centre è uno dei più prestigiosi centri congressi del mondo. Affacciato sul porto, con un maestoso panorama montano alle spalle, è facilmente accessibile da qualsiasi punto del centro città ed è sede di oltre 500 eventi a stagione.
Ogni anno, i partecipanti che attraversano le sue sale generano oltre 300 milioni di dollari di benefici economici per la Columbia Britannica.
Fonte: iStockCanada Place è un luogo ideale per una passeggiata in centro ammirando i dintorni di Vancouver
Inaugurato nel 1986 come Padiglione del Canada per l’Expo, il centro si è ampliato nel 2009 con l’apertura dell’edificio Ovest, diventando la prima struttura congressuale al mondo a ricevere due certificazioni LEED® Platinum. Oggi, il Convention Centre è composto da due edifici: l’iconico East Building e il West Building, collegati tra loro e progettati per ospitare simultaneamente molteplici eventi di grande portata.
Tra le sue caratteristiche più impressionanti vi sono:
Un tetto verde di oltre 2 ettari, che ospita biodiversità locale e contribuisce all’isolamento termico.
Un impianto per il trattamento delle acque grigie direttamente sul posto.
La più grande sala da ballo affacciata sull’acqua in Canada, con finestre a tutta altezza che offrono viste mozzafiato sul porto e sulle montagne circostanti.
Un motore di crescita per la città
Il Convention Centre non è solo una struttura ricettiva, ma un vero motore di crescita culturale, economica e sociale. Gli eventi ospitati qui attraggono delegati da ogni angolo del globo, molti dei quali non avrebbero altrimenti visitato Vancouver.
Oltre il 65% dei partecipanti non residenti e il 75% degli espositori ha dichiarato l’intenzione di tornare nella provincia entro due anni, segno tangibile del forte impatto turistico e promozionale generato dalle attività del centro.
I dati parlano chiaro:
Il delegato medio spende oltre 1.400 dollari durante la sua permanenza.
La durata media del soggiorno è di 4,2 notti.
Gli eventi coprono ogni ambito del sapere: medicina, scienze, educazione, arte, innovazione e tecnologia.
Questo scambio di idee e conoscenze arricchisce non solo i partecipanti, ma tutta la comunità locale, contribuendo a posizionare Vancouver come capitale globale dell’innovazione e dell’accoglienza.
Un’icona di bellezza e funzionalità
Canada Place non è solo una struttura operativa, ma anche un simbolo architettonico. Le sue famose vele bianche evocano quelle di una nave e si stagliano elegantemente contro il cielo di Vancouver, diventando uno sfondo ideale per fotografie e momenti memorabili. La posizione centrale, a pochi passi dalle principali attrazioni cittadine e servita da mezzi pubblici efficienti, rende il complesso facilmente accessibile e perfettamente integrato nel tessuto urbano.
Non è raro imbattersi in spettacoli artistici, eventi pubblici o installazioni culturali proprio nei dintorni di Canada Place, rendendo ogni visita un’occasione speciale per vivere il lato più vibrante di Vancouver
Fonte: iStockOgni anno milioni di visitatori transitano per Canada Place
Se poi dovessi capitare a Vancouver nel periodo di Natale, ricorda che ogni anno, tra la fine di novembre e il primo di gennaio, Canada Place diventa il luogo dove andare per ammirare le vetrine di Woodward e fare un salto indietro nel tempo per conosceere un pezzo prezioso della storia della città.
A Vancouver, negli anni ’60 e ’70, durante le feste le persone amavano andare con le proprie famiglie al grande magazzino Woodward, in Hastings Street, per ammirare le vetrine natalizie. Queste vetrine storiche presentavano scene natalizie di epoca vittoriana con personaggi e decorazioni elaborate, tra cui il laboratorio di Babbo Natale, il lampionaio e la panetteria di Woodward.
Quando Woodward chiuse nel 1993, la Canada Place Corporation acquistò le vetrine storiche, che da allora sono parte integrante della magia delle feste di Vancouver.
Come avrai capito dunque, visitare Canada Place significa scoprire una parte essenziale del cuore di Vancouver. È il luogo dove storia, cultura, tecnologia e sostenibilità si incontrano.
Che tu sia in partenza per una crociera in Alaska, in visita per una conferenza internazionale o semplicemente stia camminando lungo la passeggiata panoramica del lungomare, Canada Place saprà offrirti un’esperienza completa e coinvolgente, accompagnandoti al meglio dentro la dinamica e inclusiva identità di Vancouver.
New York non ha bisogno di presentazioni: vibrante, iconica e travolgente, è una meta che conquista chiunque vi metta piede. Se stai pianificando il tuo viaggio nella Grande Mela e hai a disposizione 5 giorni pieni, questo itinerario ti guiderà alla scoperta delle principali attrazioni di Manhattan e Brooklyn, aiutandoti a sfruttare al meglio ogni momento, con una selezione delle migliori attrazioni, quartieri iconici, musei imperdibili e attività da non perdere.
Consigli pratici prima di partire
New York è una città affollatissima e le attrazioni principali registrano spesso lunghe code. Per questo ti consigliamo vivamente di acquistare in anticipo il New York Go City Explorer Pass, che ti permette di accedere a decine di attrazioni risparmiando fino al 50% sul prezzo dei biglietti singoli e saltando le file. Puoi scegliere tra diverse attrazioni da visitare (fino a 10), e avrai anche una guida digitale inclusa.
Prepara le scarpe comode, carica la macchina fotografica e lasciati guidare: New York ti aspetta!
Giorno 1 – il cuore di Manhattan
Non c’è modo migliore per iniziare il tuo viaggio a New York se non da Central Park, il polmone verde della città e un’icona intramontabile. Che tu voglia passeggiare, fare un picnic o semplicemente respirare un po’ di tranquillità tra i grattacieli, Central Park è la tappa perfetta per cominciare a immergersi nell’atmosfera newyorkese.
Fonte: iStockCentral Park sarà la tua prima tappa in città
Esplorare Central Park
Tra le tappe imperdibili del parco ci sono:
Bethesda Terrace e Fountain, uno dei luoghi più fotografati;
Belvedere Castle, un piccolo castello in stile gotico con vista panoramica;
Central Park Zoo, ideale per le famiglie con bambini;
Shakespeare Garden, un angolo incantevole ispirato ai giardini inglesi, con citazioni tratte dalle opere del Bardo;
Bow Bridge, perfetto per gli scatti romantici;
Alice in Wonderland Statue e infine Strawberry Fields, il memoriale dedicato a John Lennon.
Per visitarlo in modo più comodo, puoi optare per un giro in bicicletta o un tour in risciò con guida.
Musei iconici vicino al parco
Dopo la passeggiata nel parco, è tempo di scegliere uno dei tre musei più celebri di New York, tutti situati nei pressi del grande polmone verde di Manhattan:
Metropolitan Museum of Art (The Met), perfetto se ami la storia dell’arte in tutte le sue forme, dall’antico Egitto all’arte americana contemporanea;
American Museum of Natural History, un must per gli appassionati di scienza, dinosauri e meraviglie naturali;
Guggenheim Museum, ospitato in un edificio futuristico progettato da Frank Lloyd Wright, ricco di opere di arte moderna e contemporanea.
Consiglio: se possiedi il New York Explorer Pass, l’ingresso a questi musei è incluso. In alternativa, prenota i biglietti in anticipo per evitare code.
Fonte: iStockConsulta il sito del Guggenheim per conoscere le mostre temporanee che organizza
Shopping e architettura su Fifth Avenue
Dopo la pausa culturale, è il momento di percorrere la leggendaria Fifth Avenue, anche solo per un po’ di windows shopping tra le tante boutique di lusso. Tra i negozi più famosi troverai:
Tiffany & Co., per sognare tra diamanti e gioielli, come Audrey Hepburn nel celebre film;
Saks Fifth Avenue e Bergdorf Goodman, veri templi della moda;
FAO Schwarz, uno dei negozi di giocattoli più famosi degli Stati Uniti;
Apple Store con il celebre cubo di vetro;
Boutique di Gucci, Prada, Louis Vuitton e tanti prestigiosi marchi, per un tuffo nel lusso.
St. Patrick’s Cathedral
Continuando a passeggiare sulla 5° strada incrocerai la St. Patrick’s Cathedral, splendida cattedrale in stile neogotico e una delle chiese più affascinanti della città. L’ingresso è incluso nel New York Pass e vale la pena ammirarne le vetrate istoriate e l’imponente navata centrale. Il 17 marzo di ogni anno, nel giorno di San Patrizio, la cattedrale diventa il centro dei festaggiamenti cittadini.
Top of the Rock
Nel pomeriggio, sali sulla terrazza panoramica del Top of the Rock, al Rockefeller Center, da cui potrai godere di una vista impareggiabile su Manhattan, con Central Park da un lato e l’Empire State Building dall’altro. Ideale per scattare foto memorabili!
Times Square di sera
Concludi la giornata a Times Square, il cuore pulsante e uno dei simboli più riconoscibili di New York. I giganteschi schermi luminosi, la folla, gli artisti di strada e i negozi tematici – come M&M’s World, Disney Store e Hershey’s Chocolate World – rendono questo luogo un’esperienza da vivere almeno una volta.
Per cena, puoi fermarti al Hard Rock Cafe o da Bubba Gump Shrimp Co., entrambi famosi per la loro atmosfera americana.
Fonte: iStockL’inonica e inconfondibile Times Square ti lascerà senza fiato
Giorno 2 – Brooklyn e Downtown Manhattan
Il secondo giorno del tuo itinerario a New York ti porterà alla scoperta di Brooklyn, uno dei quartieri più vibranti della città, e poi nel cuore del Distretto Finanziario, tra monumenti storici e viste mozzafiato.
Alla scoperta di DUMBO e Brooklyn
Inizia la giornata a DUMBO – acronimo di Down Under the Manhattan Bridge Overpass – uno dei quartieri più alla moda di Brooklyn. Qui potrai scattare la celebre foto tra i palazzi in mattoni rossi con il Manhattan Bridge sullo sfondo.
Ti consigliamo una passeggiata guidata per conoscere meglio storia, arte e curiosità di questa zona in forte trasformazione. In alternativa, esplora in autonomia le vie affacciate sull’East River e i tanti locali indipendenti.
Per arrivare a DUMBO prendi la metro e scendi alla stazione York Street, a due passi dal famoso punto panoramico su Washington Street.
Fonte: iStockLa foto che tutti vogliono è quella del Manhattan Bridge tra gli edifici di mattoni rossi
Passeggiata sul Ponte di Brooklyn
Da DUMBO, sali a piedi sul Ponte di Brooklyn, una delle esperienze più iconiche della città. Inaugurato nel 1883, è stato il primo ponte sospeso in acciaio del mondo e collega Brooklyn a Manhattan. Durante la passeggiata potrai ammirare lo skyline di Lower Manhattan, la Statua della Libertà e l’East River. Le sue arcate gotiche e i cavi in acciaio sono tra i soggetti più fotografati della città.
In traghetto verso la Statua della Libertà
Dal ponte dirigiti verso Battery Park, da dove partono i traghetti per Liberty Island. La Statua della Libertà, dono della Francia agli Stati Uniti nel 1886, è uno dei simboli più amati della città. Accanto, si trova Ellis Island, sede dell’Immigration Museum, che racconta la storia di milioni di migranti che sono sbarcati qui in cerca di una nuova vita.
Con il New York Explorer Pass è incluso il biglietto di andata e ritorno in traghetto e l’accesso ai due siti. In alternativa, puoi scegliere una crociera panoramica attorno alla Statua, perfetta per fotografarla da ogni angolazione.
Se l’altezza non ti spaventa e vuoi provare un’esperienza indimenticabile, puoi sorvolare New York in elicottero. Le partenze sono a pochi passi da Battery Park e puoi scegliere tra il tour classico o quello con porte aperte per scatti spettacolari. Un’emozione unica!
Il Distretto Finanziario e Wall Street
A questo punto, dirigiti nel cuore del Financial District. Cammina lungo Wall Street, sede della Borsa di New York, del Federal Hall e dell’iconica statua del Charging Bull. Secondo la tradizione, toccare le corna (e il posteriore!) del toro porta fortuna.
9/11 Memorial & Museum
Prosegui con la visita al 9/11 Memorial & Museum, dedicato alle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001.
All’esterno, due grandi vasche con cascate d’acqua occupano il luogo dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle. I nomi delle vittime sono incisi lungo i bordi, in un tributo silenzioso e toccante. All’interno, il museo ripercorre gli eventi attraverso fotografie, oggetti originali e testimonianze. Un momento di riflessione e memoria davvero intenso.
Con il pass Explorer l’ingresso è incluso, ma puoi anche prenotare una visita guidata per approfondire i dettagli.
Fonte: iStockIl memoriale in ricordo delle vittime dell’11 settembre 2001 è un luogo di riflessione e cordoglio
One World Observatory
Dopo la visita al memoriale, sali sulla torre più alta dell’emisfero occidentale: il One World Trade Center, alto 541 metri. Dalla piattaforma panoramica al 100° piano godrai di una vista a 360° su tutta New York. L’ascensore, rapidissimo, ti porta in cima mentre le pareti mostrano un timelapse della crescita della città dal 1500 a oggi.
Consiglio: cerca di arrivare poco prima del tramonto per vedere la città passare dalla luce del giorno alle luci della sera. La vista è spettacolare!
Cena a Little Italy o Chinatown
Per concludere la giornata, niente di meglio di una cena in uno dei due quartieri storici della città, raccontati in moltissimi film e serie tv:
In Little Italy, passeggia lungo Mulberry Street e scegli tra i tanti ristoranti italiani. Due nomi consigliati: Paesano e Da Nico, ideali per una buona pasta o pizza. Per dessert, prova un cannolo o un tiramisù.
In Chinatown, immergiti nei profumi e nei sapori orientali. Tra i locali consigliati ci sono Shanghai 21 e Tasty Hand Pulled Noodles, famosi per dumpling e noodles tirati a mano.
Dopo una giornata così ricca, ti meriti un buon riposo… ma il meglio di New York deve ancora arrivare!
Giorno 3 – icone, cultura e Broadway
Dopo due giorni intensi tra parchi e monumenti storici, per la tua terza giornata a New York ti consigliamo alcune delle attrazioni più famose di Manhattan, tra cui musei unici, crociere panoramiche, grattacieli leggendari e una serata tra le luci di Broadway.
Intrepid Sea, Air & Space Museum
Inizia la giornata con una visita all’Intrepid Sea, Air & Space Museum, un museo galleggiante ospitato sulla portaerei Intrepid, ancorata sul fiume Hudson.
Qui potrai esplorare:
L’Intrepid, in servizio durante la Seconda Guerra Mondiale;
Il sottomarino Growler, tra i pochi visitabili negli USA;
Il padiglione dello Space Shuttle, dove è esposto lo Space Shuttle Enterprise;
Una collezione di aerei storici sul ponte, tra cui il supersonico Concorde.
È una tappa perfetta per famiglie, appassionati di tecnologia e chi ama la storia militare. L’ingresso è incluso nel New York Explorer Pass.
Circle Line Sightseeing Cruise
A pochi passi dal museo parte una delle esperienze più rilassanti dell’itinerario: la Circle Line Sightseeing Cruise, una crociera panoramica che ti permetterà di ammirare Manhattan dal punto di vista privilegiato dell’acqua.
Durante il tragitto potrai goderti viste incredibili su:
La Statua della Libertà;
Ellis Island;
Il Brooklyn Bridge;
L’iconico skyline di Manhattan.
A bordo troverai anche una guida che racconta curiosità e aneddoti sulla città. Ideale per ricaricare le energie prima di proseguire con la giornata.
Madame Tussauds New York
Questa destinazione è spesso sottovalutata ma un tocco di leggerezza non guasta. Una visita al Museo delle Cere Madame Tussauds ti regalerà la divertente esperienza di fotografarti con le perfette riproduzioni di star del cinema, della musica e dello sport, leader politici mondiali e personaggi dei fumetti.
La sezione Marvel Super Heroes 4D offre un’esperienza immersiva tra effetti speciali e supereroi. L’ingresso è incluso nel pass.
Fonte: iStockSorvegliata dai suoi leoni, la biblioteca di NY ha un grande fascino
Fai una passeggiata tra architettura e storia
Dopo la visita, concediti una passeggiata tra alcuni dei simboli architettonici di Midtown:
La New York Public Library, uno dei più bei palazzi in stile Beaux-Arts, famoso per le statue dei leoni all’ingresso e per le sale di lettura da film;
La Grand Central Terminal, stazione ferroviaria dal fascino d’altri tempi, con il suo soffitto celeste e l’iconico orologio a quattro facce;
Il Chrysler Building, grattacielo art déco tra i più eleganti della città (non visitabile all’interno, ma magnifico da ammirare da fuori);
Il Quartier Generale delle Nazioni Unite, simbolo di diplomazia internazionale.
Nel tardo pomeriggio, preparati per uno dei momenti più emozionanti: la salita all’Empire State Building. Dalla terrazza panoramica all’86° piano, e ancora più su fino al 102°, potrai goderti una vista spettacolare della città. Anche l’ingresso a questa attrazione è compreso nel New York Explorer Pass.
Fonte: iStockA NY si trova il palazzo dell’ONU, sede della diplomazia internazionale
Trascorri una serata a Broadway
Per concludere in grande stile la terza giornata, concediti uno spettacolo a Broadway. È un’esperienza imperdibile, sia che tu scelga un musical storico come The Phantom of the Opera, un successo più recente come Hamilton, Chicago, Aladdin, o gli intramontabili Cats e The Lion King.
La qualità delle produzioni è altissima: scenografie spettacolari, costumi curatissimi e interpretazioni da brividi.
Ricorda di prenotare i biglietti in anticipo, soprattutto per gli spettacoli più famosi.
Fonte: iStockA quale musical sceglierai di assistere?
Giorno 4 – Quartieri creativi, panorami e Rooftop Bar
La tua quarta giornata a New You ti porterà alla scoperta di alcuni dei quartieri più trendy e creativi di Manhattan. È il giorno perfetto per rallentare un po’ il ritmo, passeggiare, mangiare bene e ammirare la città da nuove prospettive.
Greenwich Village
Inizia la giornata nel pittoresco Greenwich Village, cuore della controcultura americana e casa di artisti, scrittori e musicisti del passato.
Le sue strade alberate, i palazzi in mattoni bassi e le piazze animate offrono un contrasto rilassante rispetto al caos di Midtown. Non perdere:
Washington Square Park, sempre pieno di artisti, musicisti e studenti;
Le botteghe indipendenti e i caffè con tavolini all’aperto;
Il celebre palazzo della serie Friends, all’angolo tra Grove e Bedford Street (ottimo spot per i fan!).
Puoi anche prenotare l’esperienza immersiva di Friends, con i set ricostruiti degli appartamenti di Monica, Rachel e Joey – ma ricordati di acquistare i biglietti con largo anticipo!
Chelsea Market
A metà mattinata dirigiti verso il Chelsea Market, uno dei mercati coperti più famosi di New York, ospitato in un ex edificio industriale.
È il posto perfetto per uno spuntino gourmet: tacos, aragosta, ramen, bagel… qui puoi assaggiare un po’ di tutto! E se cerchi souvenir gastronomici o prodotti artigianali, troverai anche quello.
Fonte: iStockDa una vecchia linea ferroviaria a una delle passeggiate più amate di NY: percorri l’High Line e scopri la sua storia
The High Line
Uscendo da Chelsea Market, sei subito all’ingresso della High Line, un parco sopraelevato realizzato su una ex ferrovia grazie all’impegno di volontari e attivisti.
Questo straordinario esempio di rigenerazione urbana ti permette di camminare sospeso tra edifici moderni, giardini, installazioni d’arte e viste spettacolari su Manhattan.
È una delle passeggiate più piacevoli della città, particolarmente affascinante nelle giornate di sole.
The Vessel – Hudson Yards
La High Line termina nei pressi di Hudson Yards, il nuovo quartiere di Manhattan, pieno di architettura avveniristica.
Qui potrai ammirare il Vessel, una struttura monumentale in acciaio e vetro a forma di nido d’ape. Anche se al momento non è possibile salire le scale, puoi comunque accedere gratuitamente al piano terra per vedere da vicino i suoi 154 livelli e oltre 2.500 scalini.
Un luogo unico e molto fotogenico!
Fonte: iStockIl Vessel è ormai entrato di diritto tra gli edifici iconici di NY
Edge Observation Deck
Sempre a Hudson Yards si trova The Edge, l’osservatorio all’aperto più alto dell’emisfero occidentale, sospeso a 335 metri d’altezza.
Da qui potrai godere di una vista a 360° sulla città, con un’area in vetro trasparente su cui camminare (se non soffri di vertigini!).
È una delle esperienze panoramiche più adrenaliniche della città. Se hai il New York Explorer Pass, l’ingresso è incluso.
Rooftop Bar al tramonto
Dopo una giornata così intensa, concediti un meritato momento di relax in uno dei rooftop bar più belli di New York. Ecco alcuni suggerimenti:
230 FIFTH Rooftop Bar
Con vista diretta sull’Empire State Building, è perfetto per sorseggiare un cocktail con uno sfondo da cartolina.
Westlight at The William Vale (Brooklyn)
Per una prospettiva diversa sullo skyline, questo rooftop di Williamsburg offre panorami incredibili e un’atmosfera sofisticata.
The Rooftop at The Standard, High Line
Un locale trendy con vista sul fiume Hudson e un’atmosfera vivace, spesso con DJ set.
The Press Lounge
Situato nell’area di Hell’s Kitchen, è elegante e rilassato, ideale per concludere la serata in bellezza.
Fai attenzione: molti rooftop bar applicano un dress code smart casual, quindi niente scarpe da ginnastica o pantaloncini.
Giorno 5 – arte, panorami e finezze Newyorkesi
L’ultima giornata a New York è pensata per godersi la città con calma, alternando cultura, emozioni visive e un po’ di sano shopping. È il momento perfetto per rivedere i luoghi che ti hanno colpito di più… o per scoprire quelli che avevi lasciato per ultimi!
MoMA – Museum of Modern Art
Dai il via alla tua ultima giornata in città con uno dei musei più prestigiosi al mondo: il Museum of Modern Art, meglio conosciuto come MoMA.
Qui troverai capolavori assoluti come La notte stellata di Vincent van Gogh; opere di Dalí, Picasso, Gauguin, Pollock, Warhol e molti altri, installazioni contemporanee e design all’avanguardia.
Il MoMA è un must per chi ama l’arte moderna, ma è anche accessibile e coinvolgente per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo. Se hai il New York Explorer Pass, l’ingresso è incluso.
Fonte: iStockIl MOMA è uno dei musei più interessanti e amati della città
SUMMIT One Vanderbilt
A pochi passi dal MoMA si trova una delle novità più spettacolari del panorama newyorkese: il SUMMIT One Vanderbilt.
Questo osservatorio futuristico combina architettura, design, tecnologia e arte immersiva, offrendo un’esperienza completamente diversa rispetto agli altri punti panoramici della città.
Ti aspettano:
Vetrate a tutta altezza per una vista su Manhattan da 427 metri;
Installazioni artistiche interattive (come le stanze degli specchi);
Una passerella esterna con pavimento trasparente per i più coraggiosi.
In questo caso, l’accesso al SUMMIT non è incluso nel New York Explorer Pass, ma vale assolutamente il prezzo del biglietto.
Shopping a New York
Il tuo ultimo pomeriggio dedicalo allo shopping. In fondo, New York è una delle capitali mondiali della moda e dello stile.
Ecco alcune delle zone migliori dove scatenarsi, oltre alla già citata Fifth Avenue
Madison Avenue: elegante e tranquilla, perfetta per boutique di alta moda e gallerie d’arte;
SoHo: per chi cerca pezzi unici, marchi indipendenti, vintage e design. Le sue strade in pietra e i palazzi in ghisa rendono l’esperienza ancora più affascinante;
Macy’s a Herald Square: il più grande department store del mondo! Imperdibile per i fan dello shopping americano tradizionale.
Ultima serata in città: prova uno speakeasy!
Per concludere in bellezza il tuo viaggio a New York, perché non provare un drink in uno speakeasy? Dovrai cercarli dietro porte anonime o finti negozi, ma tra i più famosi segnaliamo:
Please Don’t Tell (PDT) – accessibile da una cabina telefonica in un locale di hot dog;
Employees Only – raffinato, elegante e sempre affollato, nel West Village.
L’esperienza è unica: cocktail perfetti, atmosfera intima e quel pizzico di mistero che rende tutto più magico.
Fonte: iStockPercorri il ponte di Brooklyn verso Manhattan per ammirare lo skyline
Cinque giorni a New York possono sembrare pochi, ma se pianificati bene sono sufficienti per cogliere l’anima di questa città unica: la grande arte, i panorami vertiginosi, la storia, la creatività dei suoi quartieri e la sua energia inesauribile.
Che tu abbia camminato tra i grattacieli di Midtown, scattato foto sul Ponte di Brooklyn, visto il tramonto dall’Empire State o assaggiato sapori del mondo tra Little Italy e Chinatown, siamo certi che sarà questa la New York che ti rimarrà nel cuore, e che ti farà venire la voglia di tornarci ogni volta che la vedrai immortalata in qualche film.
Ricorda di prenotare in anticipo musei, osservatori e hotel, e valuta l’Explorer Pass per risparmiare (molto) tempo e soldi. New York sa premiare chi si organizza!
La cultura gastronomica della Lapponia è strettamente legata alla sua natura incontaminata, e Rovaniemi è il luogo ideale per scoprire i prodotti freschi delle foreste e delle acque del Nord. La capitale artica della Finlandia offre non solo ristoranti unici e luoghi rilassanti dove mangiare, ma anche specialità locali e sapori provenienti da tutto il mondo.
In effetti, la scena gastronomica di Rovaniemi è tutt’altro che modesta. Anzi, qui troverai di tutto: dall’alta cucina premiata ai piatti locali autentici, dai bistrot del centro città alle cucine accoglienti del Circolo Polare Artico. Se ami provare sapori diversi, in questa cittadina potrai gustare una cucina lappone fresca e genuina.
Quali sono i piatti tradizionali lapponi
La cucina di Rovaniemi riflette l’ambiente tanto duro quanto affascinante della Lapponia. È caratterizzata dall’uso di ingredienti locali come renna, pesce e bacche selvatiche. Quando si visita la Lapponia finlandese, assaporare la cucina tradizionale locale è un’esperienza imprescindibile. Le proposte culinarie della regione affondano le radici nella cultura sami e nelle risorse naturali offerte dal paesaggio artico.
Fonte: iStockLe tradizioni dei Sami sono fondamentali nella cucina lappone
Dai ricchi stufati di renna ai dolci a base di camemoro, i piatti lapponi offrono un gusto unico della gastronomia nordica, allo stesso tempo confortante ed esotico. Ecco alcuni piatti tradizionali da non perdere durante la tua visita a Rovaniemi:
Poronkäristys (renna saltata): è un classico piatto lappone preparato con carne di renna tagliata finemente, solitamente servita con purè di patate e salsa di mirtilli rossi. È un piatto fondamentale della cultura gastronomica finlandese.
Lohikeitto (zuppa di salmone): una zuppa cremosa a base di salmone fresco, patate, carote e porri, spesso aromatizzata con aneto, ideale per il freddo clima della Lapponia.
Karjalanpiirakka (fagottini careliani): pasticcini con crosta di segale ripieni di porridge di riso o purè di patate, solitamente serviti con burro all’uovo.
Ruisleipä (pane di segale): alimento base della cucina finlandese, questo pane denso e nutriente è preparato con farina di segale e spesso gustato con burro o formaggio.
Leipäjuusto (formaggio finlandese “che scricchiola”): conosciuto anche come “pane di formaggio”, è un formaggio dal gusto delicato, spesso servito caldo con marmellata di camemoro (cloudberry).
Bidos: uno stufato tradizionale sami a base di carne di renna, patate e carote. È un piatto tipico durante festival e riunioni.
Kalakukko: una torta salata di pesce preparata con pasta di segale, generalmente ripiena di salmone o coregone (un pesce d’acqua dolce).
Fonte: iStockUn calda e cremosa zuppa di salmone è perfetta per resistere al clima rigido della Lapponia
In cosa si differenzia la cucina lappone dalle altre cucine nordiche?
Pur condividendo alcune caratteristiche con le altre cucine nordiche — come l’uso di pesce e selvaggina — la cucina lappone si distingue per la forte presenza della carne di renna e delle bacche selvatiche.
Il popolo sami, indigeno della Lapponia, ha una lunga tradizione di allevamento delle renne, che ha influenzato profondamente le pratiche culinarie della regione. A differenza delle ricette scandinave più comuni, i piatti lapponi spesso includono ingredienti unici come il camemoro e l’acetosa di montagna, meno utilizzati altrove nei paesi nordici.
Inoltre, i metodi di cottura sono spesso semplici e mirano a preservare i sapori naturali degli ingredienti. Questa semplicità è una caratteristica distintiva della cucina tradizionale, che valorizza la freschezza e la qualità dei prodotti locali.
Gli ingredienti della cucina lappone
Gli ingredienti della cucina lappone rispecchiano appieno le risorse naturali della regione. Tra i più comuni si trovano:
Renna: carne versatile usata in stufati, arrosti, insaccati e altro.
Pesce: salmone, trota e coregone sono molto diffusi, spesso affumicati o usati nelle zuppe.
Bacche selvatiche: mirtilli rossi e camemori sono spesso utilizzati in salse e dessert.
Ortaggi a radice: patate, carote e rape sono presenti in molti piatti tradizionali.
Segale: usata per pane e torte salate, è un cereale molto comune nella cucina finlandese.
Questi ingredienti non solo definiscono il profilo aromatico della cucina lappone, ma testimoniano anche le pratiche sostenibili del popolo sami, che da sempre vive in armonia con la natura.
Fonte: iStockPerché non provi a prepare con le tua mani i tradizionali Karjalanpiirakka?
Come cucinare piatti tradizionali lapponi a casa
Se queste ricette ti ispirano e vuoi portare un po’ di Lapponia nella tua cucina, preparare piatti tradizionali lappone può essere un’esperienza molto gratificante. Ecco alcuni consigli per cominciare:
Scegli ingredienti di qualità: cerca carne di renna e pesce fresco. Se non disponibili localmente, valuta l’acquisto presso negozi specializzati in prodotti finlandesi.
Punta alla semplicità: le ricette lapponi prediligono metodi di cottura semplici per esaltare i sapori naturali. Evita di usare troppe spezie e lascia che la qualità degli ingredienti emerga.
Sperimenta con le bacche: integra mirtilli rossi e camemori nei tuoi piatti, come salse o dessert, per dare un tocco autentico nordico.
Prova ricette tradizionali: comincia con piatti classici come il bidos o il lohikeitto. Sono gustosi e rappresentano fedelmente la cultura gastronomica lappone.
Esplorando la cucina lappone anche da casa, potrai gustare i sapori unici dell’Artico e approfondire la conoscenza delle tradizioni culinarie della Lapponia finlandese.
Per un’esperienza pratica, potresti prendere parte a un corso di cucina a Rovaniemi. I Lapin Martat offrono corsi di cucina finlandese dove si possono imparare a preparare piatti tradizionali.
Dalla natura al tuo piatto: dove mangiare a Rovaniemi
La cucina lappone è semplice e autentica, proprio come i paesaggi da cui proviene. Gli ingredienti freschi e stagionali sono fondamentali nella preparazione e darne risalto è quello a cui chef sono più attenti. A Rovaniemi, i piatti lapponi sono deliziosi sia in un ristorante elegante che accanto a un falò nella natura selvaggia.
Che tu sia in cerca di uno snack veloce a pranzo, una cena gustosa o una bevanda rinfrescante, ecco i locali che abbiamo selezionatoper te tra quelli di Rovaniemi che offrono cucina tradizionale lappone.
Arctic Restaurant
La pura natura del nord è l’ingrediente principale dell’Artic Restaurant. La filosofia culinaria di questo locale si basa sull’uso di ingredienti provenienti dalla natura più incontaminata, preparati secondo i metodi artici.
Pregiata carne di renna, alce, salmone, salmerino artico, granchio reale e manzo finlandese vengono preparati con cura per offrire un’esperienza di gusto unica. Il servizio esclusivo e l’atmosfera raffinata completano il viaggio culinario nella pura natura del nord.
Fonte: iStockProva il menù di uno dei più conosciuti ristoranti di Rovaniemi
Café Koti
Café Koti è un locale accogliente e rilassato nel cuore di Rovaniemi. Ogni mattina viene servita una deliziosa colazione per iniziare al meglio la giornata. Dal lunedì al venerdì, è disponibile anche un buffet per il pranzo, con una varietà di piatti gustosi.
Lo staff è orgoglioso di preparare a mano tutti i caffè e prodotti da forno, assicurando che ogni assaggio sia un atto di amore.
KesäRafla Summer Restaurant & Sauna
Il KesäRafla Summer Restaurant & Sauna è conosciuto dai locali come un vivace punto d’incontro e salotto estivo. Il ristorante con terrazza offre bevande rinfrescanti e gustosi piatti alla griglia con una splendida vista sul fiume Kemijoki. Durante la cena è possibile godere del calore della tradizionale sauna finlandese e fare un tuffo nel fiume per rinfrescarsi.
La sauna unisex a legna può ospitare fino a 35 persone e dispone di docce separate per uomini e donne. L’ingresso alla sauna è gratuito se si dispone del proprio asciugamano; in caso contrario, il noleggio asciugamano costa 5 €.
Per chi cerca attività, sono disponibili beach volley e il noleggio di SUP board per esplorare le acque vicine. KesäRafla è aperto solo in estate e si trova accanto agli Ounasvaara Chalets e al Centro Sciistico di Ounasvaara, a soli 5 minuti in auto dal centro di Rovaniemi.
Lapland Restaurant Kotahovi
Il Lapland Restaurant Kotahovi è un incantevole ristorante per il pranzo situato a Rovaniemi, nel noto Villaggio di Babbo Natale. L’ingresso principale si trova all’interno del Santa Claus Reindeer Resort.
La cucina locale e tradizionale viene servita in una sala da pranzo accogliente, con un fuoco aperto al centro. Durante il pasto, puoi goderti l’atmosfera calda e, occasionalmente, avvistare una renna all’esterno!
Loft Cafe
Ci sono luoghi che, anche se mai visitati prima, sanno di avventura e di casa allo stesso tempo. Quando si pensa alla parola “loft”, vengono in mente mattoni e travi. Per il suo fondatore, Loft rappresenta il desiderio realizzato di creare un posto che servisse un po’ di magia insieme ad un ottimo caffè.
Che tu debba solo scaldarti le mani per un attimo, incontrare un vecchio amico o curare un cuore spezzato con del buon cibo, questo è il posto giusto per te.
Rovaniemi era una leggendaria città di boscaioli, e i fiumi Ounas e Kemi venivano utilizzati come canali per il trasporto del legname dalla fine del 1800 fino agli anni ’80, quando furono sostituiti dai camion.
Nei tempi passati, l’isola di Kotisaari era una roccaforte tradizionale dei boscaioli sul fiume Kemijoki, la cui storia vive ancora negli edifici dell’isola. Oggi, il vecchio capanno delle barche è stato ristrutturato ed è ora utilizzato come taverna.
L’isola è raggiungibile solo in barca, navigando lungo il pittoresco fiume Kemi. Qui potrai trascorrere una tranquilla giornata estiva o una serata autunnale particolarmente suggestiva, con le luci della città che si riflettono sull’acqua.
Ristorante Joulukka nella Foresta Segreta di Babbo Natale
Pace, natura selvaggia e 35 ettari di foresta ci circondano e garantiscono una sosta senza stress nella Foresta Segreta di Babbo Natale – Joulukka, a meno di mezz’ora di auto da Rovaniemi. Qui troverai capanne lapponi in legno, il ristorante Iso-Tokka con terrazza esterna che può ospitare oltre 100 persone, e la Kota, una capanna tradizionale perfetta per pranzi o cene intime cucinate sul fuoco.
Il menù è pensato per risvegliare i sensi con i sapori puri della Lapponia, grazie a piatti preparati sul momento con ingredienti locali.
Ristorante Gallis
Gallis unisce la cucina classica agli ingredienti locali nordici e a influenze gastronomiche da tutto il mondo, valorizzando la maestria artigianale e i piatti semplici ma preparati con cura.
La filosofia di Gallis è semplice: ingredienti eccellenti, atmosfera calorosa e momenti indimenticabili. Al Gallis, cibo delizioso, ottimi vini e servizio sincero vanno di pari passo.
Qui potrai gustare una lunga cena per celebrare un’occasione speciale, fermarti solo per un piatto principale durante la settimana o riunirti intorno a un grande tavolo con amici e familiari.
Gli ingredienti sono quelli provenienti dalla regione, pesce dei laghi del Nord e dei mari artici. Una delle specialità del locale, il gallo cedrone, proviene da Enontekiö, dove viene tradizionalmente cacciato. La carne di renna è ovviamente protagonista del menù di Gallis, proposta in varie forme.
In estate vengono raccolti e serviti i prodotti del bosco locali – funghi, bacche, germogli di abete, miele – che vengono conservati anche per l’inverno.
Il ristorante si trova in un ambiente tranquillo all’interno del bellissimo Glass Resort. Il soffitto di vetro del ristorante si apre direttamente sul cielo, permettendoti – nelle notti migliori – di ammirare l’aurora boreale durante la cena.
San Pietroburgo non è solo una delle destinazioni più interessanti d’Europa, ma anche una delle più imprevedibili dal punto di vista climatico.
A cavallo tra il Baltico e le grandi pianure russe, questa città vive quattro stagioni ben distinte, ciascuna con un’anima propria e capace di trasformare il volto urbano in modo radicale. Dall’inverno artico all’estate delle notti bianche, preparati a scoprire cosa aspettarti durante il tuo viaggio in questa autentica perla del Nord.
Conoscere San Pietroburgo, la Venezia del Nord
San Pietroburgo è una delle città più affascinanti e misteriose della Russia, dove il passato e il presente si intrecciano in un’esperienza unica. La sua storia, che si riflette in ogni angolo, la rende un museo a cielo aperto, perfetta se ami l’arte e la cultura.
Fondata nel 1703 dallo zar Pietro il Grande, è stata la capitale imperiale per oltre due secoli ed è ancora oggi un simbolo della grandezza di quella Russia.
Il Palazzo Peterhof, la residenza estiva degli zar, il Palazzo d’Inverno, oggi sede dell’Ermitage, e il Palazzo di Caterina con i suoi giardini, sono solo alcuni dei luoghi che ti lasceranno senza fiato.
Quando il meteo e le temperature lo permettono, passeggiare lungo il fiume Neva, ammirando i ponti che collegano le isole della città, ti farà sentire come in un sogno. San Pietroburgo è davvero una città sull’acqua, con oltre 300 ponti che attraversano i suoi canali e fiumi.
Questa particolare caratteristica le ha valso il soprannome di Venezia del Nord e, come la città dei Dogi, offre un’atmosfera romantica e incantevole in ogni stagione dell’anno.
Durante l’inverno i suoi musei, veri e propri scrigni di tesori, offrono uno splendito riparo nelle giornate più fredde. In quelli estivi, invece, non potrai perdere le sue straordinarie Notti Bianche.
Da maggio a giugno infatti, la città si trasforma in un luogo quasi surreale, dove il sole non tramonta mai davvero e le notti si allungano fino all’infinito.
Fonte: iStockSe non temi il freddo, l’inverno di San Pietroburgo è davvero magico
Inverno a San Pietroburgo: un regno ghiacciato
Da fine novembre a marzo inoltrato, San Pietroburgo si trasforma in un vero e proprio paesaggio da fiaba invernale. Le temperature medie in gennaio e febbraio si aggirano intorno ai -5 °C, ma non sono rare ondate di gelo siberiano che portano il termometro a toccare i -20 °C, e in casi estremi anche i -35 °C, come accadde nel gennaio del 1940. Il vento, costante e tagliente, aumenta la sensazione di freddo.
La luce è scarsa: nei giorni più brevi, come il 21 dicembre, il sole compare appena per sei ore, sorgendo verso le 10 del mattino e tramontando poco dopo le 15. Il cielo è spesso coperto, e il sole si vede raramente. Le nevicate sono frequenti, ma generalmente leggere, il che contribuisce a creare un’atmosfera ovattata e surreale.
In questo periodo, i canali e il fiume Neva ghiacciano, rendendo impossibili le gite in barca, ma in compenso ti regalanno scorci da cartolina. In questa stagione, com’è facile immaginare, sono le attività culturali al coperto – musei, teatri, caffè letterari – a diventare protagoniste: l’Hermitage, con i suoi chilometri di gallerie e capolavori d’arte, è la meta perfetta per una giornata al riparo dal freddo.
Anche il Teatro Mariinsky è un must invernale per assistere a uno spettacolo di balletto classico in un’atmosfera incantata. Se non temi il freddo, camminare attraverso le strade della città innevata sarà – in ogni caso – un’esperienza memorabile.
Primavera: il lento risveglio
La primavera a San Pietroburgo è un processo lento e graduale. Ad aprile, le temperature iniziano appena a salire sopra lo zero ma le nevicate non sono ancora escluse. Tuttavia, le ore di luce aumentano sensibilmente, e a partire da maggio si possono già assaporare le prime giornate tiepide, con temperature massime attorno ai 16-17 °C.
È in questo periodo che la città inizia a rifiorire: le giornate si allungano, i parchi si colorano e San Pietroburgo rinasce con energia. È il momento ideale per una visita ai giardini del Palazzo d’Estate di Pietro il Grande, oppure per esplorare la Fortezza dei Santi Pietro e Paolo, che si affaccia sul Neva in uno degli scorci più fotografati della città.
Dalla metà di maggio, inizia il suggestivo fenomeno delle notti bianche, in cui il sole non tramonta mai completamente, avvolgendo San Pietroburgo in una luce crepuscolare continua. Un fenomeno naturale che qui trova la sua massima espressione poetica.
Se ami la fotografia, la primavera è il momento ideale per catturare la città in una luce dorata unica. Tuttavia, tieni presente che le serate possono ancora essere piuttosto fresche, quindi una giacca antivento sarà la tua alleata.
Fonte: iStockLo stile barocco del Palazzo di Caterina risplende a primavera
Da fine aprile a metà settembre, San Pietroburgo ospita, tra gli altri, l’originale Festival delle Sculture di Sabbia: il tema dell’edizione 2025 è un Mondo senza confini.
La maggior parte delle sculture sono dedicate a caratteristiche culturali o attrazioni di altri Paesi, città o continenti come il Moulin Rouge di Parigi, il Colosseo di Roma e il ponte di Rialto di Venezia, oppure ancora omaggi agli indiani del Nord America e all’Egitto di faraoni e sfingi.
Con l’arrivo di maggio si apre anche la stagione delle gite in barca lungo i canali. Il momento perfetto per goderti la città da una prospettiva insolita, lasciandoti cullare dal suono dell’acqua e nella luce crepuscolare delle notti bianche.
Estate: notti bianche e giornate infinite
L’estate è senza dubbio la stagione più vivace e spettacolare. Le temperature sono miti, le giornate lunghissime, e la città si anima con eventi e festival. Non puoi perderti lo spettacolo di apertura dei ponti levatoi, magari a bordo di una crociera notturna sul Neva, oppure una passeggiata serale sul lungo fiume mentre la città resta illuminata dalla luce naturale.
L’estate a San Pietroburgo, che si estende da giugno ad agosto, è un’esplosione di vitalità. Le temperature si aggirano sui 19-20 °C a luglio, ma non mancano occasionali picchi oltre i 30 °C, come i 37 °C registrati nell’agosto 2010. Nonostante ciò, le notti restano fresche e piacevoli.
Fonte: iStockAssisti allo spettacolo dell’apertura dei ponti sui canali della città durante una delle sue notti bianche
Le precipitazioni sono più frequenti rispetto all’inverno, ma distribuite in brevi rovesci. La città approfitta del clima favorevole per vivere all’aperto: concerti, festival, spettacoli e naturalmente, i tour in barca lungo i canali.
Il culmine delle notti bianche si verifica attorno al 21 giugno, solstizio d’estate. In questo periodo, il sole tramonta poco dopo la mezzanotte e risorge verso le 4 del mattino, ma senza mai far calare del tutto l’oscurità.
È un’occasione imperdibile per assistere all’apertura dei ponti levatoi lungo il Neva, uno spettacolo affascinante, che si può godere al meglio partecipando a una crociera serale.
Fai attenzione però: il periodo delle notti bianche è molto richiesto, quindi è fondamentale prenotare in anticipo voli, hotel e ingressi ai musei. E se fai fatica a dormire con la luce, scegli una sistemazione con tende oscuranti!
L’estate è anche il momento perfetto per una gita nei dintorni: il Palazzo di Peterhof, con le sue fontane danzanti, o la splendida reggia di Pushkin (Tsarskoye Selo), famosa per la sua Camera d’Ambra, sono mete ideali per una giornata fuori porta.
Autunno: tra foglie dorate e prime gelate
Settembre e ottobre offrono una parentesi malinconica ma affascinante che non dovresti assolutamente sottovalutare. Le temperature cominciano a scendere gradualmente – 12 °C di media a settembre, 6 °C a ottobre – e i colori della città virano verso tonalità calde e dorate. I parchi come il Giardino d’Estate e il Parco Aleksandrovskij si trasformano in quadri impressionisti.
L’autunno è il momento ideale se cerchi una San Pietroburgo più intima e riflessiva, lontana dalle folle estive. Anche in questo periodo, il fascino della città resta intatto: i palazzi imperiali, i musei e le cattedrali risplendono sotto una luce più morbida, perfetta per chi ama le atmosfere romantiche.
Fonte: iStockL’autunno è probabilmente la stagione più incantevole di San Pietroburgo
È il momento ideale per dedicarsi alle visite indoor, approfittando dei ritmi più rilassati. Oltre all’Hermitage, ti consigliamo di esplorare il Museo Russo, dedicato all’arte russa dall’epoca medievale fino all’avanguardia del Novecento.
Se il tempo regge, una passeggiata nel Parco Ekaterininsky o lungo il Campo di Marte può rivelarsi un’esperienza poetica, soprattutto con le foglie che cadono e dipingono di giallo e rosso le aiuole imperiali.
Tieni sempre presente che naturalmente le piogge aumentano e le giornate iniziano ad accorciarsi in modo sensibile. Inoltre, già da novembre, le prime nevicate possono fare la loro comparsa, e il clima si fa decisamente più rigido, con massime di poco sopra lo zero.
Consigli pratici per ogni stagione
Per organizzare al meglio la tua visita a San Pietroburgo, tieni a mente questi consigli per non sbagliare abbigliamento e accessori:
inverno: abbigliamento termico, scarponi impermeabili e crema per il viso contro il gelo sono indispensabili
primavera: vestirsi a strati è fondamentale, insieme a una buona giacca antivento
estate: non dimenticare occhiali da sole e repellente per zanzare (presenti soprattutto nei pressi del fiume)
autunno: ombrello compatto e giacca impermeabile saranno i tuoi migliori amici
Fonte: iStockTrascorri una giornata tra i giardini e le fontane danzanti del Palazzo di Peterhof
Quando andare e cosa vedere
Ogni stagione ha il suo fascino, ma se cerchi un clima più mite e la possibilità di vivere quello che San Pietroburgo ha da offrirti al massimo delle sue potenzialità, il periodo da metà maggio a fine luglio è il più consigliato.
È la stagione delle notti bianche, dei festival all’aperto e dei tramonti infiniti. Se invece ami il freddo e le atmosfere nordiche, l’inverno offre panorami unici e la possibilità di vedere la città sotto una coltre di neve silenziosa e magica. Ecco le principali attrazioni per ogni stagione:
inverno (dicembre-marzo): Hermitage, Teatro Mariinsky, Museo Fabergé, serate culturali
primavera (aprile-maggio): Fortezza di Pietro e Paolo, giardini in fiore, crociere fluviali
estate (giugno-agosto): notti bianche, festival e spettacoli all’aperto, Peterhof, Tsarskoye Selo, tour in barca
autunno (settembre-novembre): musei, concerti, passeggiate nei parchi cittadini in un’atmosfera malinconica e romantica
Che tu voglia ammirare la città ghiacciata sotto la neve o perderti nella luce dorata di una notte bianca, San Pietroburgo saprà sempre stupirti, rivelandosi una destinazione che, stagione dopo stagione, sa reinventarsi con grazia e maestosità.
Vancouver è il principale centro urbano del Canada occidentale ed è il punto focale di uno dei distretti metropolitani più popolosi del Paese. La città è situata tra il Burrard Inlet, un affluente dello Stretto di Georgia, a nord, e il delta del fiume Fraser a sud, sull’Isola di Vancouver, nella British Columbia. È un grande porto naturale in una splendida cornice con vista sulle montagne e sul mare.
Nonostante sia in Canada, il clima di questa città, perennemente in cima a tutte le classifiche sulla qualità della vita e sulla felicità dei suoi abitanti, è mite, con inverni piovosi ed estati piacevoli. Le escursioni termiche abituali comprendono massime di circa 22 °C in agosto e minime di circa 0,8 °C in dicembre.
La vicinanza della città al mare e alle montagne fa sì che il tempo cambi regolarmente. A novembre e dicembre piove molto, con una media di 180 mm di precipitazioni al mese.
Quando andare a Vancouver?
Il periodo migliore per visitare Vancouver va da marzo a maggio o da settembre a ottobre. Mentre l’estate è la stagione più popolare grazie al clima caldo, la primavera e l’autunno promettono meno folla e paesaggi meravigliosi.
Questi mesi più tranquilli sono il momento ideale per esplorare le spiagge sabbiose della città e la foresta pluviale secolare circostante. Potrai anche passeggiare sul lungomare, visitare gallerie e musei e assaporare i freschi sapori locali.
Fonte: iStockVancouver non si visita semplicemente, si vive in ogni stagione dell’anno
Vancouver è anche un luogo ideale per i buongustai, che potranno esplorare le diverse scelte culinarie della città. Dai sushi bar ai caffè alla moda che servono piatti preparati da chef eccezionali, la città offre qualcosa per tutti.
La sua posizione, vicina all’oceano e alle montagne, permette di praticare attività all’aperto, come escursioni, whale watching e kayak. E se ami qualcosa di più tranquillo, musei e gallerie d’arte non mancano.
L’estate è il periodo in cui il clima è più mite ma i prezzi degli hotel sono molto più alti. La promessa di un tempo migliore rende questa stagione la più popolare, e se stai programmando un viaggio in questo periodo, assicurati di prenotare l’alloggio con almeno tre settimane di anticipo.
Non lasciare che il freddo ti scoraggi, soprattutto se ami gli sport invernali. Vancouver infatti è un’ottima base per snowboarder e sciatori pronti a visitare Grouse Mountain, a pochi km dal centro, e a godersi giornate sulla neve con vista panoramica sulla città.
Cosa fare a Vancouver in base al clima
Vancouver ha un clima moderato e oceanico. Protetta dalle montagne e riscaldata dalle correnti dell’oceano Pacifico, è una delle città più calde del Canada. Sebbene sia nota per le piogge, in realtà si colloca al 9° posto tra le località più piovose del Canada, con Prince Rupert, Port Alberni, Chilliwack, Abbotsford, Campbell River, Halifax, Sydney e St. John’s che battono Vancouver per quanto riguarda le precipitazioni medie annuali.
I mesi più piovosi di Vancouver sono novembre e dicembre, con una media di 182 mm di precipitazioni. La città è anche al 34° posto per il minor soleggiamento durante tutto l’anno e al 26° per il minor numero di giorni di sole, un fattore da considerare se pensi di visitarla in inverno. Con una media di soli 41 mm di precipitazioni, luglio e agosto sono invece i mesi più secchi.
Agosto è quello più caldo, con una temperatura media di 18°C mentre il più freddo è gennaio con 4°C. Il maggior numero di ore di sole giornaliere, 13, si registra nel mese di luglio. Quello più piovoso è novembre con una media di 200 mm di pioggia. Il mese migliore per fare una bella nuotata nell’oceano è ancora una volta luglio, quando la temperatura media dell’acqua è di 14°C.
Fonte: iStockCon le montagne a due passi dal centro, Vancouver è perfetta se ami gli sport invernali
L’inverno a Vancouver
L’inverno è la stagione più economica per visitare Vancouver. È il periodo dell’anno in cui l’intera regione registra il minor numero di turisti, pertanto, i costi degli hotel e delle attrazioni sono al minimo. Se pensi però che l’inverno qui sia freddo, nevoso e generalmente sgradevole, ti sbagli.
La temperatura è di circa 4°C gradi durante il giorno e scende a circa -1°C di notte. A differenza di altre parti del Canada, Vancouver vive alcuni degli inverni più miti.
Vancouver poi offre davvero delle ottime opportunità ai viaggiatori invernali, con un clima temperato e le esperienze alpine facilmente accessibili. La stagione è perfetta inoltre per visitare una delle numerose gallerie d’arte della città. Luoghi come la Vancouver Art Gallery e la Bill Reid Gallery sono ottime opzioni al chiuso durante eventuali giornate di maltempo.
Il Granville Island Public Market è un centro vivace e animato tutto l’anno. Qui troverai cibo artigianale, prodotti locali e laboratori creativi, il tutto sullo sfondo di un pittoresco lungomare.
Situata a soli 90 minuti di auto da Vancouver, Whistler è facilmente raggiungibile tramite compagnie come WestCoast Sightseeing, Landsea Tours & Adventures, Whistler Connections, Epic Rides e Luxury Transport, che offrono trasferimenti giornalieri da e per la località turistica che ha ospitato le gare di sci alpino dei giochi olimpici invernali del 2010.
I pro di visitare Vancouver in inverno:
Le stazioni sciistiche di Grouse e Whistler Mountain sono facilmente raggiungibili da Vancouver e ti divertirai moltissimo in entrambe
Puoi tornare velocemente in città se il tempo dovesse diventare brutto all’improvviso
A differenza di altre città canadesi, Vancouver rimane attiva durante l’inverno con una serie di eventi interessanti: il Festival of Lights, il Canyon Lights sul Capilano Suspension Bridge e la Vancouver Santa Claus Parade. C’è anche una Polar Bear Swim per chi è pronto a tuffarsi nell’acqua fredda.
Fonte: iStockUna giornata di sci a Grouse Mountain: anche se il tempo può essere capriccioso, in inverno puoi divertirti moltissimo a Vancouver
I contro
La neve in città è rara e quando cade, raramente persiste. Lo svantaggio vero dell’inverno a Vancouver è che è la stagione delle piogge.
La scarsa o nulla presenza di sole tiene a bada la folla e quindi gli incontri sociali potrebbero essere minimi. Potresti non vedere troppe attività nei parchi cittadini e negli spazi all’aperto.
Eventi in questo periodo
Festival of Lights (dicembre-gennaio)
Polar Bear Swim (gennaio)
Night Out Dinner Festival (gennaio)
Festival delle arti dello spettacolo (gennaio-febbraio)
Festival internazionale del vino (febbraio-marzo)
La primavera di Vancouver
Se cerchi un’alternativa all’estate, prendi in considerazione una visita in primavera o in autunno. Sono entrambe stagioni di transizione, quindi non sono affollate come l’estate, e offrono un clima piacevole senza la folla.
L’inizio della primavera a Vancouver rende questa stagione tra le più convenienti per viaggiare. Con una temperatura intorno ai 15°C, la città comincia a fiorire. La gente del posto si diverte a partecipare ai numerosi eventi caratteristici che si tengono in tutta la città, a fare kayak nella English Bay, a passeggiare tra le aiuole dello Stanley Park e a partecipare ad altre attività all’aperto.
Inoltre, centinaia di balene migrano nelle acque vicino a Vancouver da marzo a ottobre, rendendo questo periodo ideale gli avvistamenti dei cetacei. È anche il momento migliore per trovare offerte a buon prezzo sulle camere d’albergo prima dell’arrivo della grande massa dei viaggiatori estivi.
Eventi in questo periodo
Festival internazionale di danza (gennaio-marzo)
Cherry Blossom Festival (aprile)
Vancouver Sun Run (aprile)
Vancouver International Children’s Festival (maggio-giugno)
Fonte: iStockIn primavera cammina tra i ciliegi in fiore nel David Lam Park, nel quartiere di Yaletown
Dalle strade con i ciliegi in fiore al profumo dell’acqua di mare che si infrange contro il lungomare, il clima temperato rende questo il periodo migliore dell’anno per vivere gli spazi all’aperto della città. Il tuo profilo Instagram ti ringrazierà per le foto scattate durante l’annuale Cherry Blossom Festival, che si svolge ogni anno in aprile.
Utilizza il tour hop-on hop-off di Westcoast Sightseeing per spostarti in città e visitare le principali attrazioni come il VanDusen Botanical Gardens e il Queen Elizabeth Park.
Non perdete l’apiario Hives for Humanity del Fairmont Waterfront Hotel, dove un quarto di milione di api produce più di 100 kg di miele ogni stagione dal giardino sul tetto dell’hotel e dagli spazi verdi vicini.
La primavera è la stagione perfetta per visitare anche il VanDusen Botanical Garden. Inaugurato nel 1975, il sito di 55 acri si anima in questa stagione con la fioritura dei rododendri e dei ciliegi giapponesi.
Oltre a varietà di piante provenienti da tutto il mondo, il giardino ospita anche il ristorante Shaughnessy, un rifugio rilassante perfetto per un pranzo o un tè pomeridiano con vista sul giardino.
Non sono solo i giardini a prendere vita in primavera, con l’abbondanza di ingredienti freschi di stagione, ma anche la scena culinaria della città. A Vancouver non si pensa solo alla sostenibilità, ma la si coltiva, la si cucina e la si gusta anche grazie a ristoranti come Fable Kitchen, che si vanta di una cucina dalla fattoria alla tavola che mette in mostra il meglio che il Pacific Northwest abbia da offrire.
I pro della primavera
La primavera arriva a febbraio e i fiori di ciliegio sbocciano sugli alberi a marzo. La primavera è un momento eccellente per esplorare la regione circostante di Vancouver o per fare una passeggiata nei parchi. Vedrai anche il ritorno degli uccelli in città.
È la stagione dei festeggiamenti che durano tutto il mese di aprile. Se ami la corsa potrai metterti alla prove nella Vancouver Sun Run, mentre le famiglie parteciperanno al Vancouver International Children’s Festival.
I contro
L’unico svantaggio di questo periodo dell’anno è che il tempo rimane incerto. Ti consigliamo di portare con te stivali da pioggia e un ombrello perché è probabile che piova.
Fonte: iStockGrazie al clima sempre piacevole, d’estate potrai scegliere ogni tipo di attività all’aperto
L’estate a Vancouver, folla e prezzi alti
Quando a Vancouver splende il sole, è difficile pensare a un posto migliore dove stare. Le giornate più calde e soleggiate offrono ai visitatori la possibilità di vivere al meglio questa incredibile città, con una lista di attività culturali e all’aperto per tutti i gusti.
Se l’inverno è la stagione meno frequentata, l’estate è sicuramente la più affollata. Le navi da crociera attraccano in città portando frotte di visitatori e facendo salire le tariffe degli hotel.
Le navette gratuite offerte dal Capilano Suspension Bridge (tutto l’anno) o da Grouse Mountain (solo nei mesi estivi) consentono di esplorare facilmente la North Shore. Entrambe le navette partono regolarmente da Canada Place a orari prestabiliti durante la giornata.
Vancouver ospita 10 spiagge situate proprio nel cuore della città, il luogo perfetto per goderti un picnic accompagnato da una splendida vista sull’oceano. E se vuoi rinfrescarti un po’, perché non provare una delle tante piscine all’aperto, un modo adatto alle famiglie e a chi non se la sente di affrontare l’Oceano Pacifico. Le trovi anche a Stanley Park.
Fonte: iStockSe non ti senti a tuo agio a nuotare nell’oceano, puoi tuffarti in una delle tante piscine all’aperto di Vancouver
L’estate come detto è la stagione più affollata della città, quando i visitatori di tutto il Nord America accorrono per approfittare di tutte le emozionanti attività all’aperto e degli eventi unici che si tengono in città. I costi alberghieri sono un sensibile inconveniente di un viaggio estivo. Spesso gli hotel aumentano drasticamente i prezzi per far fronte al volume di visitatori e crocieristi.
Prenota quindi con diverse settimane di anticipo per ottenere il miglior prezzo e la migliore disponibilità. Gli eventi da non perdere in questo periodo sono:
Bard on the Beach (giugno-settembre)
TD International Jazz Festival di Vancouver (giugno-luglio)
Canada Day, che si celebra il 1° luglio
Festival della musica popolare di Vancouver (luglio)
Festival e parata per il Vancouver Pride (luglio)
L’autunno: quando Vancouver esplode di colori caldi
L’autunno è un altro periodo ideale per visitare la città. Anche se la maggior parte dei turisti estivi è tornata a casa e la temperatura media di giorno scende a 10°C, Vancouver non si addormenta.
Le attività dei giorni di pioggia assumono un nuovo significato in questa città. Situate naturalmente all’ombra di una foresta pluviale, le spiagge panoramiche, le foreste e gli spazi esterni della città sono al massimo della loro ispirazione sotto la pioggia, per non parlare delle incredibili esperienze culturali disponibili all’interno.
Indossa una giacca a vento, infila gli stivali da pioggia e non dimenticare di portare un ombrello per goderti comunque tutto quello che Vancouver ha da offrire.
Fonte: iStockSe ami i colori caldi dell’autunno, Vancouver è l’ideale e Stanely Park la prima meta in cui recarsi per godere di un’atmosfera davvero suggestiva
Naturalmente, si parte dal foliage autunnale: dirigiti a Stanley Park, dove troverai infinite opportunità per catturare la natura in tutto il suo splendore, Kitsilano Beach e Point Grey, ricoperti di foglie rosse e arancioni.
In questo periodo i prezzi degli hotel iniziano a scendere, il che è un’ottima notizia se sei in cerca di un affare, e la folla è decisamente meno presente, consentendoti una visita più autentica.
Eventi in questo periodo:
Fringe Festival (settembre)
Festival del cinema (settembre-ottobre)
Festival degli scrittori (ottobre)
Parata ed esposizione di Halloween (ottobre)
Come avrai capito, Vancouver è una città che non chiede compromessi: ti regala l’oceano e le montagne, la quiete dei parchi e il fermento culturale dei suoi quartieri creativi, in ogni periodo dell’anno. Vancouver non si visita soltanto, si vive.
È il luogo dove la natura incontra l’innovazione, dove ogni angolo sa di scoperta e ogni stagione ha il suo fascino. Se cerchi un viaggio che sia bellezza, ispirazione e libertà, allora sì, Vancouver ti sta già aspettando.
Toronto è una delle città più dinamiche, multiculturali e sorprendenti del Nord America, una metropoli che vive e respira il mondo. Capitale dell’Ontario e centro economico e culturale del Canada, vanta una popolazione eterogenea che rappresenta oltre 250 gruppi etnici.
Il suo skyline moderno si specchia nel lago Ontario, mentre i suoi quartieri vibrano di lingue, profumi e storie diverse. Visitare Toronto è come attraversare il mondo in una sola città: una promessa di scoperte continue, tra icone architettoniche, musei d’avanguardia, cucine globali e spazi verdi rigeneranti.
Con la nostra guida potrai scoprire il meglio che ha da offrire: dai grattacieli alla CN Tower, dalle atmosfere hipster di Kensington Market ai musei di fama mondiale, dalle tranquille Toronto Island al rombo delle cascate del Niagara.
Conosciamo meglio Toronto
Toronto non è solo la città più popolosa del Canada: è un mondo intero incastonato tra il lago Ontario e un cielo su cui spiccano i grattacieli di Downtown. È la città dei superlativi del Canada – la più grande, la più multiculturale, la più sorprendente – e un mosaico di quartieri, storie e contrasti che merita di essere esplorato con lo sguardo curioso del viaggiatore e non solo del turista.
Passeggiare tra le strade di Toronto significa muoversi nel mondo senza passaporto: si può gustare una samosa a Kensington Market, ascoltare un quartetto jazz all’Harbourfront Centre, perdersi tra le illusioni ottiche di un museo interattivo, e poco dopo scoprire i misteri nascosti sotto terra, nelle antiche fogne della città, oggi oggetto di esplorazioni urbane e leggende metropolitane.
Toronto è cultura, e lo dimostrano i suoi musei iconici. Il Royal Ontario Museum racconta la storia della vita con sale che spaziano dalla biodiversità alla cultura asiatica, mentre la Galleria d’Arte dell’Ontario – gioiello architettonico firmato Frank Gehry – ospita capolavori che vanno dai maestri europei agli artisti indigeni contemporanei. E poi c’è Casa Loma, castello da fiaba nel cuore cittadino, uscito da un sogno gotico.
Fonte: iStockEsplora High Park, uno dei grande parchi cittadini di Toronto
Toronto è anche follia creativa: The Monkey’s Paw, libreria bizzarra e affascinante, vende libri “macabri, arcani e assurdi” tramite un distributore automatico vintage. E ancora il Teatro del Giardino d’Inverno, dove foglie vere decorano il soffitto e ogni spettacolo sembra sbocciare in un sogno.
Infine, quando la vita in città si fa troppo intensa, basta prendere un traghetto e rifugiarsi nelle Toronto Island, dove lo skyline si osserva da lontano, in silenzio, tra il verde e le onde. In fondo, è questo il fascino di Toronto: una metropoli che non ha paura di mescolare futuro e passato, cemento e natura, riflessione e divertimento.
Chi arriva pensando di trovare “solo” una grande città nordamericana, riparte con l’idea di aver visitato il mondo intero. In una sola, inaspettata, città.
Come arrivare e come muoversi a Toronto
L’aeroporto internazionale Toronto Pearson (YYZ) è il principale hub di arrivo per i viaggiatori internazionali. Il collegamento UP Express ti porterà in centro in circa 25 minuti. In alternativa, l’aeroporto di Billy Bishop offre collegamenti regionali più comodi e veloci.
Per muoversi in città, la TTC (Toronto Transit Commission) gestisce un’efficiente rete di metropolitana, autobus e tram. I taxi sono diffusi, ma costosi. La Presto Card permette l’accesso a tutti i mezzi pubblici. Toronto è anche bike-friendly, con il servizio Bike Share Toronto disponibile in molti quartieri.
I quartieri da esplorare
Downtown e Financial District
Sede di grattacieli, uffici e nightlife, è il punto di partenza ideale per partire alla scoperta della città. Dontown è il centro nevralgico di Toronto, dominato dalla CN Tower, dal Ripley’s Aquarium e dai grandi centri commerciali come il Toronto Eaton Centre.
Kensington Market
Kensingtorn Market è un quartiere creativo e alternativo, con arte urbana, mercati alimentari e boutique vintage. Perfetto per passeggiare mangiando empanadas o burritos, visitare gallerie indipendenti e assaporare la Toronto più spontanea. Fermati da Wanda’s Pie in the Sky per una fetta di torta, prendi del formaggio da Global Cheese e passeggia fino a Bellevue Park per un picnic.
Fonte: iStockFai shopping tra gli originali negozi di Kensington Market
Distillery District
Questa zona è un’ex area industriale, recentemente trasformata in polo artistico. Le strade in mattoni rossi sono piene di gallerie d’arte, caffè, cioccolaterie e ristoranti. A Natale ospita un mercatino in stile europeo molto suggestivo.
Yorkville
Yorkville è un quartiere elegante e chic, sede di boutique di alta moda, ristoranti di fascia alta e hotel lussuosi. Ideale per chi ama lo shopping raffinato e l’arte.
The Annex e University District
Se cerchi un’atmosfera giovane e vivace visita queste aree, popolate da studenti universitari, librerie indipendenti, bar informali e ristoranti etnici.
Principali attrazioni da non perdere
CN Tower
Con i suoi 553 metri, la CN Tower è una delle strutture più alte del mondo e la destinazione turistica più famosa di Toronto. Dalla piattaforma di osservazione si gode una vista mozzafiato, mentre l’EdgeWalk (per i più coraggiosi) consente di camminare legati con un’imbracatura all’esterno dell’edificio. Prenota una cena al ristorante girevole per una cena panoramica.
Costruita tra il 1972 e il 1976, si può ammirare da terra, ma la vista dalla cima è semplicemente mozzafiato. È anche possibile scaricare un’applicazione gratuita per sapere cosa si sta guardando in tutte le direzioni.
In cima c’è un ristorante girevole che compie una rotazione completa ogni 72 minuti. Il menu è incentrato su ingredienti locali e sostenibili e su ricette provenienti da tutto il Canada, compresi i piatti indigeni. Il ristorante è molto frequentato, quindi è consigliabile prenotare in anticipo.
Fonte: iStockIl simbolo di Toronto e attrazione turistica più famosa è la CN Tower
Royal Ontario Museum (ROM)
Il ROM è uno dei più grandi musei del Canada, ospita collezioni enciclopediche su storia naturale, arte asiatica, paleontologia e molto altro. Tutti e tre i livelli di questo magnifico luogo sono ricchi di tesori organizzati in più di 20 gallerie, come la nuova Willner Madge Gallery, Dawn of Life, la Sir Christopher Ondaatje South Asian Gallery o Life in Crisis: The Schad Gallery of Biodiversity. E non è tutto!
Durante la tua visita, non lasciarti sfuggire le mostre temporanee. Il museo è facilmente raggiungibile in autobus, taxi o con i mezzi pubblici.
Art Gallery of Ontario (AGO)
L’AGO, come la chiamano i locali, è una delle più grandi gallerie d’arte del Nord America. Ospita una serie di opere che vanno dai maestri europei agli artisti dell’Africa centrale fino agli emergenti indigeni canadesi. Troverai tutto nella collezione di quasi 100.000 pezzi di questo museo.
Oltre alla sua notevole collezione permanente, è anche uno dei siti architettonici più fotografati del Canada, grazie all’imponente ampliamento del 2008 progettato da Frank Gehry.
Esplora il J.S. McLean Centre for Indigenous and Canadian Art, la Thomson Collection of Canadian and European Art e non perdere l’Henry Moore Sculpture Centre. Aperto per la prima volta nel 1974 per ospitare il dono originale dello scultore alla Galleria, oggi ospita oltre 900 sculture e opere su carta.
La galleria si sta espandendo con un’impressionante nuova ala di 13 ulteriori gallerie dedicate all’arte moderna e contemporanea.
Fonte: iStockL’AGO è uno dei musei più interessanti della città
Ontario Science Centre
Primo museo interattivo del suo genere al mondo, l’Ontario Science Center è stato appositamente progettato per tutti coloro che sono interessati alla scienza ed è una delle migliori attrazioni per famiglie di Toronto. Ci sono esperimenti dal vivo, dimostrazioni, planetari e giochi da provare per imparare divertendosi.
Questo museo è molto amato perché non solo si impara la scienza, ma si può anche provare le cose e vedere come funzionano nello Science Arcade and Innovation Centre.
Le avventure sottomarine fanno rivivere il Capitano Nemo e la mostra sullo spazio dà un senso a meteoriti, buchi neri e raggi cosmici. Inoltre, ci sono una foresta pluviale, una foresta canadese e un teatro IMAX a cupola. Una visita completa del museo dura circa due ore.
Ripley’s Aquarium of Canada
Quello di Toronto non è famoso quanto quello di Vancouver ma è una struttura moderna, con un tunnel trasparente in cui potrai vedere nuotare tantissimi animali, comprese squali e razze. Le vasche “Dangerous Lagoon” e le dimostrazioni dello staff attirano grandi e piccoli.
Casa Loma
Immagineresti mai di trovare un castello gotico con torri, passaggi segreti e giardini panoramici, in una città moderna come Toronto? Casa Loma è talmente particolare da meritare senz’altro una visita. Sede di eventi, film e matrimoni, d’estate offre la possibilità di cenare al ristorante Blueblood Steakhouse, ospitato nella tenuta.
Fonte: iStockCosa ci fa un castello gotico a Toronto? Scoprilo visitando Casa Loma
Toronto Zoo
Suddiviso per habitat geografici, il giardino zoologico di Toronto è popolato da oltre 5000 animali, tra cui orsi polari e pinguini africani. L’area “Guardians of the Rainforest” ospita oranghi in via d’estinzione. Da non perdere la Zoomobile, la Zipline e il carosello.
Toronto Islands
Le isole sono un vero e proprio rifugio verde sul lago Ontario, raggiungibili in traghetto. Perfette per picnic, sport acquatici, fotografia e relax. Il parco divertimenti Centreville è ideale per famiglie.
Fonte: iStockGoditi una giornata di relax e la vista panoramica dalle isole del lago Ontario
Aga Khan Museum
L’Aga Khan Museum è il più grande museo d’arte islamica del Nord America, sede di tantissime esposizioni importanti. Ospita anche dei bei giardini e il raffinato ristorante Diwan.
Hockey Hall of Fame
Situato a Downtown Toronto, l’Hockey Hall of Fame è il tempio dello sport nazionale canadese, dove potrai persino toccare la leggendaria Stanley Cup, il trofeo che spetta alle squadre che vincono il campionato.
Bata Shoe Museum
Al Bata troverai oltre 13.000 scarpe e calzature da tutto il mondo. L’edificio stesso ha la forma di una scatola di scarpe.
Fonte: iStockUn museo originale? Scegli il Bata Shoe Museum
Allan Gardens Conservatory
All’Allan Gardens Conservatory troverai serre storiche con orchidee, palme e cactus. In inverno è una destinazione particolarmente suggestiva perché si trasforma con installazioni floreali natalizie.
Elgin and Winter Garden Theatre
Questa è un luogo che pochi visitatori conoscono. L’Elgin è un magnifico teatro edoardiano a due piani, con soffitti ricoperti di foglie vere. Vale la pensa inserirlo nel proprio itinerario perché è davvero un incanto.
Dove mangiare a Toronto
Se ami il buon cibo, a Toronto troverai pane per i tuoi denti. Ecco alcuni posti da non perdere:
St. Lawrence Market: qui troverai street food, salumi, formaggi e gastronomia da ogni angolo del mondo.
Trinity Common (Kensington Market): se ami l’atmosfera informale di un pub artigianale, con ottimi burger e birre, questo è il posto giusto
El Catrin (Distillery District): siedi in questo patio vivace, dove provare la cucina messicana e un cocktail d’autore.
Diwan (Aga Khan): qui potrai testare una cucina mediorientale davvero raffinata.
Tim Horton’s (accanto alla Hockey Hall of Fame): se cerchi dell’autentico cibo canadese.
Natura urbana e parchi
Toronto ha ampi spazi verdi, suggestivi d’inverno quando sono coperti di neve e meravigliosi per una pausa rilassante in estate. Ecco quelli che dovresti visitare:
High Park: 160 ettari di sentieri, zoo gratuito e ciliegi in fiore in primavera.
Woodbine Beach: si tratta di una lunga spiaggia urbana dove potrai giocare a beach volley, fare un tuffo in piscina o poi rifocillarti sui ristoranti di Queen St.
Tommy Thompson Park: questo parco è perfetto se ami il ciclismo e il birdwatching.
HTO Park e Harbourfront Centre: rilassati con gli eventi culturali che si svolgono sul lungolago.
Fonte: iStockSe capiti in città nel periodo giusto puoi ammirare la fioritura dei ciliegi di High Park
Esperienze insolite e segrete
Toronto offre una serie di esperienze insolite che non dovresti sottovalutare. Eccone alcune:
Il Museo delle Illusioni
Inaugurato nel 2018, è una delle nuove attrazioni per famiglie. Troverai stanze di illusioni, installazioni, immagini e ologrammi: vorrai avere con te lo smartphone completamente carico per poter scattare un sacco di foto strane e meravigliose.
Ci sono persino i punti selfie lungo il percorso ed è uno dei luoghi più instagrammabili di Toronto. Si trova al 132 di Front Street East. I biglietti costano 23,50 dollari CAD.
Torna indietro nel tempo al Black Creek Pioneer Village
Si tratta di un villaggio unico nel suo genere che illustra la Toronto degli anni Sessanta dell’Ottocento. Edifici storici, stalle e capannoni unici, giardini pittoreschi e mostre: Black Creek offre una vera e propria esperienza immersiva della vita rurale del XIX secolo.
Partecipa a un tour con una guida in costume per avere un’esperienza migliore e più completa e preparati a camminare su passerelle e strade sterrate. Con un po’ di fortuna, nella fattoria troverai dei dolcissimi cuccioli. Il biglietto d’ingresso costa 15 dollari CAD ed è aperto dalle 11.00 alle 16.00.
Visita al birrificio Steam Whistle
Situato vicino al Ripley’s Aquarium, questo è uno dei luoghi più eccentrici e vivaci di Toronto. Fondata nel 1998, la birreria è stata sviluppata a partire da un sito storico nazionale, l’edificio John Street Roundhouse, un deposito per le locomotive a vapore della Canadian Pacific Railway.
Prendi una birra o fermati a pranzo presso il ristorante Biergärten, che propone una cucina canadese contemporanea.
Fonte: iStockSe ami la birra, visita la Steam Whistle
The Monkey’s Paw
Una libreria più originale di questa è davvero difficile da visitare. Intanto, i libri che si trovano sugli scaffali sono di quelli che non si possono trovare da nessun’altra parte. The Monkey’s Paw è aperta dal marzo 2006 e da allora è un rifugio per antiquari, con tanto di disegni medici alle pareti e un corvo impagliato su una macchina da scrivere.
L’insolito negozio, che prende il nome da un racconto horror dello scrittore W.W. Jacobs, ha libri antichi che spaziano da argomenti diversi come l’arte di prevedere i tratti del carattere femminile in base alla forma del seno, alle gare di deposizione delle uova canadesi.
Ogni libro presente è stato selezionato in base a queste categorie: il bello, l’arcano, il macabro e l’assurdo. The Monkey’s Paw dispone anche di un Biblio-Mat personalizzato, un distributore automatico che distribuisce un volume d’epoca selezionato a caso quando viene inserito un gettone. I gettoni possono essere acquistati alla cassa al prezzo di 5 dollari l’uno.
Esplora i tunnel della rete fognaria di Toronto
Quella di Toronto è una rete ben conservata di tunnel che ha trascorso secoli silenziosi a rimuovere i rifiuti di Toronto, una delle poche città che rende la sua rete di gestione dei rifiuti sotterranei qualcosa di magico da vedere. Vecchi, ma davvero ben curati ed elaborati, i tunnel fognari di Toronto sono proprio come la narrativa ha sempre immaginato che dovrebbero essere: ampi e dai soffitti alti, perfettamente dimensionati per la fuga di rapinatori di banche o di un gruppo di tartarughe ninja mutanti.
I tunnel fognari di Toronto, una meraviglia ingegneristica, sono così grandi e ben costruiti che somigliano di più a quelli che siamo abituadi a vedere quando prendiamo la metropolitana. L’intrigo che ne deriva ha creato una sottocultura di esplorazione urbana intorno alla Toronto sotterranea.
Avventurieri audaci e giovani maliziosi si avventurano da tempo nei passaggi sotterranei della città per tracciarne la traiettoria ed esaminarne lo stato attuale.
Fonte: iStockIl Palazzo della Purificazione delle acque di Toronto accoglie i visitatori a caccia di esperienze particolari
Ogni tratto del sistema fognario ha una sua storia. Il Garrison Creek Sewer, che scorre sotto l’estremità occidentale della città, un tempo era un torrente.
Alla fine del 1800, quando divenne troppo pieno di liquami, la città pensò saggiamente di interrarlo. Guardandolo ora, però, è scioccante pensare che un tempo era un corso d’acqua naturale in superficie.
Gli accessi alle gallerie sono esattamente dove ci si aspetterebbe che fossero: pozzi, pozzetti di manutenzione, sfioratori e diramazioni per il trattamento delle acque. Le visite sono consentite solo con il permesso e la guida di un dipendente dei lavori pubblici.
Toronto è una città che prende sul serio le sue acque reflue, come dimostra l’impianto di trattamento delle acque soprannominato “Il Palazzo della Purificazione”, dove finisce tutto il contenuto di questi tunnel.
Escursioni da Toronto
Visita le famose Cascate del Niagara
L’elenco delle principali attrazioni di Toronto non sarebbe completo senza le famose Cascate del Niagara. Questa meraviglia della natura si trova a soli 90 minuti da Toronto, e valgono senz’altro il viaggio. Le cascate del Niagara sono un gruppo di tre cascate che si trovano al confine tra l’Ontario e lo stato di New York (USA).
Ti aspettano un panorama mozzafiato, sentieri ed escursioni emozionanti, visite guidate e numerose possibilità di soggiorno e ristorazione nelle vicinanze.
Il Journey Behind the Falls offre l’opportunità di vedere le cascate dall’interno attraverso tunnel che conducono a punti di osservazione. È piuttosto emozionante se si pensa a quanta acqua stia precipitando davanti a te nel momento esatto in cui ti trovi lì.
Il lato canadese delle cascate tra l’altro è quello migliore per osservare questo spettacolo della natura.
Fonte: iStockPercepisci la potenza della natura di fronte alle cascate del Niagara
Niagara-on-the-lake
C’è qualcosa in questa città che fa venire voglia di fermarsi. Da generazioni, gli abitanti del luogo lo chiamano “Effetto Niagara-on-the-Lake” e, sebbene sia difficile da descrivere, lo sentirai quando passeggerai lungo le sue strade storiche.
L’Heritage District di Niagara-on-the-Lake è fatto apposta per le passeggiate, con i suoi negozietti, le fioriere in ghisa e le carrozze trainate da cavalli che trasportano i viaggiatori in un altro tempo e un altro luogo.
Oltre la città, la campagna incontaminata si estende punteggiata di vigneti, i cui filari d’uva inondati dal sole sono un invito allettante per alcune delle migliori cantine del Canada, dove potrai assaggiare dell’0ttimo vino.
In auto ci vogliono circa 90 minuti per raggiungere la cittadina da Toronto, il luogo perfetto per fermarsi per la notte dopo una giornata trascorsa alle cascate, o viceversa.
Fonte: iStockFai un salto indietro nel tempo in questa pittoresca e romantica cittadina
Immergiti nella natura dell’Algonquin Park
Colline di aceri, creste rocciose e migliaia di laghi: 7.635 chilometri quadrati di foreste, paludi, laghi e fiumi. L’Algonquin Park, a circa 250 km a nord di Toronto, è un luogo dove rifugiarsi alcuni giorni per passare momenti indimenticabili nella natura.
Una volta sul posto, l’unico modo per esplorare l’interno di questo parco è in barca o a piedi.
Qui potrai fermarti in uno dei campeggi della zona, scegliere tra i suoi 14 sentieri, partecipare al vasto programma educativo Discovery Program e approfondire con l’eccezionale Visitor Centre, il Logging Museum e l’Art Centre di Algonquin.
Il parco offre tante opportunità di divertimento sia in estate quanto in inverno, con un’ampia varietà di attività tra cui lo sci, le escursioni con le racchette da neve e il pattinaggio sul ghiaccio.
Fonte: iStockAlgonquin Park è un incanto in ogni stagione dell’anno
Consigli pratici per prepararsi al viaggio
Clima: molto freddo e rigido in inverno, caldo secco in estate.
Periodo migliore per una visita: da maggio a settembre.
Mance: 15–20% nei ristoranti.
Lingue: inglese e francese, ma si sentono decine di idiomi.
Sicurezza: molto alta, Toronto è una delle città più sicure del Nord America.
Costo medio pasti: 20 –45 CAD a persona.
Toronto è una città che non si visita, si vive. Non si lascia raccontare in una sola chiave di lettura, perché è fatta di tante storie diverse, che convivono armoniosamente. Dalle vertigini della CN Tower al silenzio sereno delle isole, dai sapori globali di Kensington Market alle biblioteche più strane del mondo, ogni passo è un invito a scoprire un pezzo di mondo nuovo.
Se stai programmando un tuo viaggio a Toronto, preparati a scoprire una città che cambia continuamente restando sempre fedele a se stessa: aperta, inclusiva e irresistibilmente viva.
Situata sulla costa occidentale del Canada, nella Columbia Britannica, Vancouver è una città che colpisce al primo sguardo. Non è solo per il suo panorama, incorniciato da montagne e bagnato dall’oceano Pacifico, ma anche l’atmosfera accogliente, l’energia multiculturale e una qualità della vita da primato.
È un luogo dove si può sciare al mattino e fare surf al pomeriggio, dove i grattacieli convivono con vastissimi parchi e colorati mercati artigianali.
Con i suoi panorami mozzafiato, il clima mite e le persone cordiali, è conosciuta come una delle città più vivibili al mondo. Circondata da montagne e oceano, Vancouver offre opportunità per attività all’aperto durante tutto l’anno, anche grazie ad un clima che non è affatto rigido.
Fonte: iStockVancouver è in cima a tutte le classifiche di vivibilità
Vancouver: tra oceano e montagne, la città più vivibile del mondo
Vancouver è un importante porto e un punto di accesso per il commercio con l’Asia. Ha un’economia fiorente, con industrie come la produzione cinematografica e televisiva, lo sviluppo software, la biotecnologia e il turismo che svolgono ruoli chiave.
La città ospita anche diverse università e istituti di ricerca di fama mondiale ed ospita una grande popolazione di immigrati che contribuisce alla sua ricchezza culturale. L’inglese è la lingua predominante, ma molti residenti parlano anche punjabi, cantonese, mandarino e tagalog, tra le altre.
I turisti accorrono a Vancouver per la sua bellezza naturale e le attrazioni urbane, come Stanley Park, un enorme parco urbano più grande del Central Park di New York, dove potrai camminare o andare in bicicletta lungo la Seawall, visitare il Vancouver Aquarium o semplicemente rilassarti nella natura, tra spiagge e panorami suggestivi.
Granville Island, con il suo mercato pubblico e i negozi artigianali, è un’altra meta molto apprezzata, mentre per chi ama la cultura, il Museum of Anthropology e la Vancouver Art Gallery offrono collezioni straordinarie.
Potrai esplorare i diversi quartieri della città, come Gastown, il più antico, con le sue strade acciottolate, il famoso orologio a vapore e una vivace scena gastronomica, il trendy Yaletown e Commercial Drive, ognuno con il proprio fascino unico.
L’impegno di Vancouver per la sostenibilità e le iniziative ecologiche la rendono un modello di pianificazione urbana. La città promuove l’uso del trasporto pubblico, della bicicletta e delle fonti di energia rinnovabile.
Fonte: iStockVisitare Stanley Park è un’esperienza che non si può perdere
I residenti godono di un’alta qualità della vita, con accesso a cure sanitarie, istruzione e una vasta gamma di attività culturali e ricreative. Come potrai scoprire da te, il centro città è moderno e vivace, con numerosi ristoranti, negozi, gallerie d’arte e locali notturni.
Gli appassionati di natura e sport all’aria aperta possono esplorare le North Shore Mountain, raggiungibili in pochi minuti dal centro: in inverno per sciare, in estate per fare escursioni con viste spettacolari. Da segnalare anche il suggestivo Capilano Suspension Bridge, un ponte sospeso immerso nella foresta pluviale.
Infine, un giro in battello o in kayak nella baia ti permetterà di vedere la città da una prospettiva unica e, se avrai fortuna, anche avvistare balene, orche e leoni marini.
Le icone di Vancouver da non perdere
Vancouver è una delle destinazioni più affascinanti del Canada, dove la modernità urbana si fonde con la grandiosità della natura, un vero paradiso per chi ama l’outdoor senza rinunciare a comfort e cultura. Vancouver ha qualcosa per tutti: il problema è sapere da dove cominciare.
Proprio così, essendo una delle città più grandi del Canada, a Vancouver non mancano certo attività e attrazioni. Ecco quindi la nostra guida per il tuo viaggio a Vancouver, attraverso cui scoprirai le migliori cose in assoluto da fare e da vedere durante la tua permanenza in questa incredibile città.
Andare in bicicletta a Stanley Park
Sicuramente questa è l’attività più iconica da fare a Vancouver e nessuna visita in città può dirsi completa senza una passeggiata a Stanley Park. Uno dei parchi più famosi del Canada, situato in posizione strategica, questo luogo è un rifugio naturale nel cuore della città.
Fonte: iStockPercorri la suggestiva Seawall di Stanely Park
Il percorso lungo la Seawall, che circonda il parco lungo l’oceano, è perfetto per ciclisti, corridori e chi desidera semplicemente una passeggiata panoramica. All’interno, il Vancouver Aquarium ospita oltre 50.000 specie marine e offre esperienze educative per tutte le età.
Puoi anche passeggiare per il parco senza usare la bicicletta, ma ci vorrà molto tempo – data la sua estensione – e probabilmente perderesti alcune delle sue parti migliori. Ecco perché andare in bicicletta a Stanley Park è un’attività così popolare.
Durante l’intero percorso, si gode di una vista mozzafiato e si può anche fare una sosta in una spiaggia (o due) per una nuotata.
Il modo migliore per godersi Stanley Park è partecipare a un tour guidato in bicicletta. In questo modo, potrai rilassarti e lasciare che la guida ti mostri tutte le attrazioni principali. Inoltre, il noleggio della bicicletta e l’attrezzatura di sicurezza sono inclusi.
Alcuni tour includono anche una visita ad altre attrazioni principali cittadine come Gastown, Chinatown e un giro sull’Aqua Ferry per Granville Island. Si tratta di un tour guidato di mezza giornata che non costa molto di più di un noleggio di una bicicletta per il pomeriggio.
Fonte: iStockTrascorri un paio d’ore all’interno dell’acquario di Vancouver
Acquario di Vancouver
Il più grande acquario del Canada si trova nel cuore di Stanley Park. Qui scoprirai le meraviglie della fauna selvatica di tutto il mondo, dalle incantevoli maree delle acque canadesi alle vivaci barriere coralline dei tropici e all’esotica bellezza della foresta pluviale amazzonica.
Entrerai in contatto con oltre 65.000 animali, come lontre e leoni marini salvati e potrai assistere a diversi momenti formativi, sia al chiuso che all’aperto. Potrai anche vivere un’esperienza immersiva nel 4D Theatre Experience®, imparare in modo pratico nel Wet Lab e visitate la nuovissima mostra interattiva “Mostri degli Abissi”.
Gastown: storia, atmosfera e stile
Per un tuffo nel passato, dirigiti a Gastown, il quartiere più antico di Vancouver. Le strade acciottolate, i lampioni in ferro battuto e il leggendario Steam Clock (orologio a vapore) conferiscono al quartiere un fascino d’altri tempi. Oggi Gastown è una zona vibrante, piena di boutique indipendenti, gallerie d’arte e ristoranti che mescolano cucina locale e internazionale.
Fonte: iStockComincia la tua visita a Gastown dal famoso orologio a vapore
Tour gastronomico di Gastown
Se ami la buona cucina adorerai Vancouver perché c’è così tanto da provare! L’ideale è prendere parte ad un tour gastronomico che ti permetterà di scoprire tutti i migliori locali dove mangiar bene. A guidarti sarà un abitante che ti porterà alla scoperta dei suoi ristoranti preferiti e proverai di tutto, dal sushi alla poutine al gelato (e molto altro!).
Il tour costa circa 130-135 CAD a persona e si svolge proprio a Gastown, dove troverai il meglio non solo della cucina di Vancouver, ma anche di quella canadese più iconica.
Vita urbana tra shopping e gastronomia
Vancouver è anche una città cosmopolita, e Granville Street ne è un esempio perfetto. Questa arteria centrale pullula di negozi, locali notturni e ristoranti per tutti i gusti. La scena gastronomica è particolarmente ricca: dalla cucina asiatica ai piatti fusion, fino ai prodotti locali a chilometro zero, ogni palato sarà soddisfatto.
Un’altra tappa obbligatoria è Granville Island, un’ex area industriale trasformata in centro culturale. Il suo mercato pubblico è un’esplosione di colori, profumi e artigianato locale.
Qui si trovano gallerie, laboratori creativi, artisti di strada e teatri: un piccolo mondo a parte dove respirare l’anima alternativa di Vancouver. È perfetta se vuoi assaporare prodotti locali, acquistare oggetti unici o assistere a spettacoli dal vivo.
Granville Island è perfetta per trascorrere una giornata girovagando tra i banchi del mercato e l’artigianato locale
Visitare i birrifici artigianali
Il panorama della birra artigianale in Canada è in piena espansione e Vancouver ne è una parte fondamentale. Intorno alla città ci sono decine di birrifici diversi che potrai visitare in autonomia oppure partecipare a un tour organizzati, e provare alcune delle birre artigianali prodotte in loco.
In ogni birrificio, potrai dare un’occhiata anche dietro le quinte alla produzione. Scegliendo un tour guidato, potrai dedicarti a testare tutta la birra che vuoi senza doverti preoccupare di guidare per tornare in città. Il costo di questi tour è di circa 125 CAD a persona.
Arte e cultura per spiriti curiosi
Se ami l’arte e la storia troverai pane per i loro denti. Il Museum of Anthropology, situato presso l’Università della British Columbia, ospita una straordinaria collezione di manufatti delle Prime Nazioni canadesi.
La Vancouver Art Gallery, invece, propone mostre temporanee di artisti internazionali e una collezione permanente che include opere di Emily Carr, iconica pittrice canadese. Ma c’è anche tanto altro da scoprire al di fuori dei musei!
Chinatown Storytelling Centre
Esplora le storie di uno dei primi quartieri di Vancouver, situato a 10 minuti a piedi dal centro, nel pluripremiato Chinatown Storytelling Centre. Si tratta di una delle attrazioni più recenti di Vancouver per conoscere il patrimonio vivente di Chinatown.
Fonte: iStockIl Millenium Gate indica l’ingresso della Chinatown di Vancouver
Viaggerai attraverso le storie dei ferrovieri che hanno contribuito a collegare il paese, della rinomata vita notturna di Chinatown dagli anni ’50 agli anni ’80 e dei moderni innovatori che hanno ridefinito l’identità canadese, e molto altro ancora.
Un’esperienza indimenticabile per tutta la famiglia: ascolterai le storie del passato di Vancouver in una cabina telefonica a pagoda, scatterai una foto nello studio di inizio XX secolo ricostruito e seguirai il galateo di un tradizionale banchetto cinese.
Gli ospiti possono anche sperimentare le immagini e i suoni vibranti di Chinatown attraverso le diverse epoche grazie ad una app di realtà aumentata. La visita richiede dai 45 minuti a un’ora.
Da non perdere:
Our Journey Continues, mostra che celebra i 100 anni dalla legge sull’immigrazione cinese. Questa mostra speciale rende omaggio alle famiglie multigenerazionali che hanno inseguito i propri sogni e trasformato il malcontento in successo.
Yucho Chow Photography Studio: il primo e più prolifico fotografo commerciale di Chinatown, Yucho Chow, ha scattato centinaia di ritratti dal 1906 al 1949. Nel suo studio ricreato, potrai trovare ritratti d’epoca di famiglie e individui che riflettono la diversità di Vancouver. Qui potrai farti scattare un ritratto con cornici ispirate all’art déco e inviarlo a familiari e amici come cartolina virtuale.
Accomodati nella sala cinema/teatro e ascolta le storie dei fratelli Wong che, ancora adolescenti, costruirono e pilotarono un aereo ad ala singola, di una cantante lirica cantonese e molto altro. I film presentano sia artisti canadesi contemporanei che filmati d’archivio.
Museo Cinese Canadese
Visita il primo e unico Museo Cinese Canadese del Canada, ospitato all’interno del più antico edificio in mattoni della Chinatown di Vancouver. Inaugurato nel luglio 2023, il museo racconta le storie, le vicende e i contributi dei cinesi canadesi.
Questo museo è perfetto per tutta la famiglia, con mostre interattive su tutti e tre i piani degli spazi espositivi. Potrai seguire gli straordinari viaggi dei cinesi canadesi dal XVIII secolo ai giorni nostri, conoscere le difficoltà e le prove che hanno dovuto affrontare durante il Chinese Exclusion Act e immergerti nella ricostruzione di un soggiorno degli anni ’30. Per completare al meglio la visita, considera almeno un’ora e trenta.
Fonte: iStockScopri la ricca collezione della Vancouver Art Gallery
Vancouver Art Gallery
Fondata nel 1931, la Vancouver Art Gallery è riconosciuta come una delle istituzioni di arti visive più innovative del Nord America. Le celebri mostre della Galleria, i numerosi programmi pubblici e l’attenzione alla promozione della ricerca si concentrano sull’arte storica e contemporanea della Columbia Britannica e di tutto il mondo.
Particolare attenzione è dedicata alle opere degli artisti indigeni e della regione Asia-Pacifico, attraverso l’Institute of Asian Art, fondato nel 2014. Le mostre della Galleria esplorano anche l’impatto delle immagini nella più ampia sfera della cultura visiva, del design e dell’architettura.
Situata nel cuore del centro di Vancouver, in uno storico palazzo di giustizia, la Vancouver Art Gallery è una tappa obbligata durante il tuo soggiorno a Vancouver. A soli 5 minuti a piedi dalle stazioni dello Skytrain di Granville, Burrard o Vancouver City Centre.
Potrai arricchire la tua esperienza visitando il Gallery Store, per scegliere dei regali unici, o gustando un pasto al 1931 Gallery Bistro nella splendida terrazza panoramica.
Le mostre della Galleria ruotano durante tutto l’anno e includono opere della ricca collezione permanente, oltre a mostre tematiche temporanee.
Fonte: iStockL’avveniristico Science World è uno spettacolo anche all’esterno
Science World
Accendi la tua curiosità e scopri le meraviglie della scienza e della tecnologia a Science World, dove potrai immergerti in mostre interattive al chiuso e all’aperto, stimolanti mostre tematiche e sorprendenti dimostrazioni scientifiche dal vivo.
Scopri la Galleria della Tecnologia Creativa, esplora tre sale separate ricche di meraviglia e possibilità – Sogna, Costruisci, Gioca – e percorri il percorso di un tecnologo creativo nella Columbia Britannica.
Immergiti in mostre interattive che presentano film, animazioni e videogiochi famosi realizzati proprio in questa provincia e scopri e i modi in cui la narrazione può collegare scienza, tecnologia, arte e comunità.
Science World si trova a pochi minuti dal centro, presso la stazione SkyTrain di Main Street/Science World o con l’Aquabus.
Giardino Cinese Classico Dr. Sun Yat-Sen
Questa è un’oasi nascosta nel cuore della città. Il Giardino Cinese Classico Dr. Sun Yat-Sen, immerso nel cuore della storica Chinatown di Vancouver, è il primo giardino cinese classico a grandezza naturale costruito al di fuori della Cina ed è stato nominato il miglior giardino urbano del mondo dal National Geographic. Fonde armoniosamente architettura tradizionale, flora di grande importanza culturale e sinuosi corsi d’acqua sinuosi.
Qui potrai concederti esperienze culturali esclusive, dai tour gratuiti dei giardini guidati da degli esperti, alle cerimonie del tè cinese e alle sessioni di calligrafia.
Fonte: iStockTrascorri qualche ora di tranquillità all’interno di questo giardino premiato dal National Geographic
Avventure da vivere sull’acqua
Vancouver è circondata dall’acqua, quindi è abbastanza ovvio che ci siano un sacco di modi fantastici per viverla, più adrenalinici o meno.
Fare un giro in gommone Zodiac a Bowen Island per cena
Il tour su un gommone Zodiac con cena a Bowen Island è un’esperirenza molto amata anche dai residenti. Lo Zodiac è un gommone piccolo e leggero, perfetto per un giro in barca adrenalico e divertente.
Si parte da Granville Island, dove riceverai una tuta da indossare per rimanere all’asciutto. Una volta sull’isola di Bowen, ti aspetta la cena all’iconico Doc Morgan’s, dove oltre al pastro potrai ammirare il tramonto su Vancouver.
Questo tour è attivo da metà maggio a settembre al prezzo di 219 CAD. È molto apprezzato e popolare, quindi ti consigliamo di prenotare in anticipo per non perderlo!
Fonte: iStockPartecipa ad un tour per l’avvistamento dei cetacei
Tour per l’avvistamento dei cetacei
Senza dubbio, una delle cose migliori da fare a Vancouver è partecipare ad un tour di avvistamento dei cetacei. Dal mare aperto, avrai l’opportunità di osservare vari tipi di balene, tra cui le megattere, orche e altri animali selvatici come foche, lontre e uccelli marini.
Il periodo migliore dell’anno per osservare le balene a Vancouver va da maggio a ottobre. Per il tour di mezza giornata puoi aspettarti di pagare 236 CAD. Tè e caffè sono inclusi nel tour, così come naturalisti esperti che ti spiegheranno tutto sulle balene e sulla zona.
Crociera con cena al tramonto a Vancouver
Niente ti farà sentire più in vacanza che una cena, un drink e un magico tramonto a Vancouver, il tutto vissuto dall’acqua.
Per la crociera si salpa dal molo vicino a Coal Harbour e si naviga verso il Lions Gate Bridge, per poi dirigersi verso Kitsilano. Al tramonto, potrai gustare una deliziosa cena a buffet con salmone locale, roast beef, verdure, insalate e altro ancora. Torta al cioccolato e cheesecake per dessert sono il modo perfetto per concludere il tutto, insieme alla musica dal vivo suonata a bordo. La crociera al tramonto con cena costa circa 200 CAD.
Fonte: iStockAmmira il tramonto su Vancouver direttamente dall’acqua
Esplorare i dintorni di Vancouver
La magia di Vancouver sta anche nel fatto che, anche a pochi minuti dal centro cittadino, potrai vivere esperienze divertenti e adrenaliniche nella natura, dalla passeggiata su un altissimo ponte sospeso, una divertente zip line e una passeggiata nei boschi.
Attraversa il Capilano Suspension Bridge
Visitare il Capilano Suspension Bridge è un’altra attività iconica di Vancouver. Si trova a soli 20 minuti di auto dal centro e qui potrai percorrere la passerella tra le cime degli alberi e attraversare il famosissimo ponte sospeso. Capilano Suspension Bridge è il nome dell’intera area (incluso l’enorme ponte omonimo).
Potrai esplorare diversi sentieri nella foresta con l’aiuto pannelli informativi sulla zona. Passeggerai tra le cime degli alberi e fermarti su un belvedere con pavimento in vetro piuttosto suggestivo (e spaventoso se soffri di vertigini).
La gita richiede almeno un paio d’ore e il biglietto d’ingresso è di 66 CAD, che comprendono anche il servizio navetta gratuito dal centro.
Il numero di persone ammesse all’ingresso è limitato, quindi acquista i biglietti in anticipo.
Fonte: iStockSe non temi l’altezza e il vuoto, attraversa il Capilano Suspension Bridge
Gita di un giorno a Victoria e ai Giardini Butchart
Se non hai giornate in più per esplorare Vancouver Island, non significa che tu non possa visitarla con una gita di un giorno da Vancouver. Victoria è in realtà la capitale della Columbia Britannica, ricca di storia e bellezza, e una delle tappe obbligate sono i famosi Giardini Butchart, probabilmente tra più belli che tu abbia mai visto.
Ci sono oltre 22 ettari di giardini, 900 varietà di piante da aiuola e 26 serre. Infatti, ci vogliono più di 50 giardinieri a tempo pieno per mantenerli tutti.
L’ingresso ai giardini senza tour costa dai 27 ai 42 dollari canadesi (a seconda delle date della visita) e i biglietti possono essere acquistati online o di persona all’ingresso.
Puoi visitare i giardini in autonomia o prenotare un tour, un’ottima opzione poiché il trasporto è completamente organizzato e comprende il traghetto panoramico per Vancouver Island, un tour del centro di Victoria e una visita ai giardini.
Fonte: iStockArrivare a Vancouver Island per visitare questi giardini vale assolutamente il viaggio
Immergiti nella storia e nella cultura con il MONOVA e The Polygon Gallery
Due esperienze culturali eccezionali al prezzo di una: situati nel cuore di The Shipyards, sul lungomare di North Vancouver, a soli 12 minuti dal centro di Vancouver, la Polygon Gallery e il MONOVA: Museum of North Vancouver offrono due esperienze culturali eccezionali al prezzo di una.
Sia la galleria che il museo si trovano nello stesso isolato e sono luoghi di ritrovo amati dalla gente del posto, circondati da ristoranti, dalla diga dello Spirit Trail e dal mercato di Lonsdale Quay. Prendi il SeaBus dal centro di Vancouver per raggiungere la North Shore e trascorri una giornata indimenticabile!
Scopri Grouse Mountain
Grouse Mountain è la stazione sciistica più vicina e famosa di Vancouver. Sebbene sia molto gettonata, Grouse Mountain non è solo per chi cerca le piste. Infatti, tutto l’anno è possibile salire sulla Skyride (funivia) fino alla cima della montagna, da dove si gode di una vista mozzafiato su Vancouver e si ha accesso a una varietà di attività.
Alcune delle più popolari includono una visita al Wildlife Refuge (dove di solito si possono vedere gli orsi grizzly) e la divertente zip line.
In inverno, le attività variano leggermente, ma offrono una pista di pattinaggio sul ghiaccio, una passeggiata con le ciaspole e, la sera, una Sliding Zone per lo slittino. Un biglietto costa 87 CAD, tasse incluse, e la navetta dal centro città a Grouse Mountain è gratuita.
Fonte: iStockPrendi la funivia e sali in montagna per una giornata di sport e avventura
Esplora Whistler e la Sea to Sky Highway
Whistler è la cittadina di montagna più carina, famosa per lo sci e lo snowboard in inverno e per l’escursionismo e la mountain bike in estate ma anche solo passeggiare lungo la zona pedonale del Village è un modo divertente per trascorrere un paio d’ore.
Naturalmente, ci sono tantissimi laghi nelle vicinanze da esplorare, così come la fauna selvatica da vedere e tra questi, molti orsi!
Ci vogliono circa 2 ore di auto da Vancouver a Whistler. Si percorre la Sea to Sky Highway, strada panoramica e icona della Columbia Britannica. Anche in questo caso, potrai scegliere di partecipare a un tour di un’intera giornata che ti porterà a Whistler e a visitare i principali luoghi di interesse lungo la Sea to Sky Highway.
Esplorare Whistler è un sogno: d’inverno è il paradiso degli sport sulla neve, d’estate, è quello degli amanti dell’aria aperta, ricco di escursioni, zipline, avventure in quad, campi da golf e molto altro. Anche il Whistler Village è degno di nota con le sue boutique, le gallerie d’arte e gli splendidi caffè e caffetterie.
Il prezzo per un tour di una giornata a Whisterl è di circa 230 CAD e include tutti i trasporti, il biglietto della funivia e una guida esperta.
Fonte: iStockLa Sea to Sky Highway è semplicemente favolosa
Perché visitare Vancouver
Come avrai capito, Vancouver è una città dai mille volti ed è molto più di una semplice meta turistica: è un’esperienza completa, una città che riesce a sorprendere con la sua bellezza naturale e la sua energia creativa.
Vancouver non ti costringe a scegliere tra natura e metropoli ma ti offre entrambe. È il posto ideale per chi cerca bellezza, inclusività, qualità della vita e un pizzico di avventura urbana.