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Ios, l’isola delle spiagge perfette: la guida completa

8 juillet 2025 à 18:30

Se c’è un’isola che racchiude lo spirito più autentico delle Cicladi, coniugando l’anima selvaggia della Grecia con la leggerezza delle vacanze estive, quella è Ios. Spesso ricordata come l’alternativa economica a Mykonos per chi cerca mare e divertimento, Ios è in realtà molto di più: è un’isola dalla bellezza potente e sorprendente, che regala una delle più ricche selezioni di spiagge di tutta la Grecia.

Sabbia dorata, acque trasparenti, calette nascoste, silenzio o festa: qui ogni tipo di viaggiatore trova il suo angolo perfetto.

Alla scoperta delle spiagge più belle di Ios

Ios è una delle perle meno conosciute delle Cicladi, spesso associata alla movida giovanile, ma capace di sorprendere anche chi cerca natura incontaminata e mare da sogno.

Il suo profilo arido e selvaggio cela alcune delle spiagge più belle dell’Egeo: baie solitarie, calette di sabbia dorata e acque cristalline che sfumano dal turchese al blu profondo.

La spiaggia più famosa è senza dubbio Mylopotas, lunga, attrezzata e vivace, perfetta per chi ama la comodità, gli sport acquatici e la vita da beach club. Poco distante, Yialos (o Gialos), vicino al porto, è più tranquilla ma altrettanto piacevole per una giornata di mare.

Se sei in cerca di angoli di pace e solitudine, troverai invece la tua dimensione sulla costa occidentale, dove si nascondono spiagge raggiungibili solo con impegnativi sentieri a piedi o in barca. È qui potrai assaporare il lato più autentico di Ios, lontano dal turismo di massa.

A sud, infine, brilla la splendida Manganari, un piccolo paradiso fatto di baie sabbiose, acqua trasparente e silenzio. Qui il ritmo rallenta davvero, tra una nuotata e un pranzo vista mare.

In questa guida ti accompagniamo proprio tra le migliori spiagge dell’isola, esplorandone le caratteristiche, con i consigli utili per raggiungerle e le emozioni che ciascuna sa regalare.

Mylopotas Beach
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Mylopotas è una delle spiagge più celebri e frequentate di Ios

Mylopotas Beach: la regina delle spiagge di Ios

Se Ios avesse una capitale balneare, sarebbe senza dubbio Mylopotas. Situata a soli 15 minuti di bus dal porto e appena sotto la Chora, questa lunghissima spiaggia di sabbia dorata è il cuore pulsante del turismo estivo.

Protetta da una grande baia esposta a sud-ovest, Mylopotas unisce comfort e natura: tratti organizzati con ombrelloni, lettini, beach club e centri per sport acquatici si alternano a zone libere, dove stendere il proprio telo in tranquillità.

Le acque sono limpide, con un fondale basso che diventa profondo lentamente: perfetto per nuotare e fare snorkeling, ma anche per paddleboarding, windsurf, wakeboard e altre attività offerte da Meltemi Water Sports.

Sulla spiaggia invece potrai giocare a beach volley o se preferisci qualcosa di più rilassante, partecipare a tranquille lezioni di yoga al mattino. La spiaggia è sorvegliata da bagnini e accessibile con bus frequenti in alta stagione.

Non mancano le taverne – ottime quelle verso il lato nord – e persino un furgoncino, il Rollin’ Nomad, che serve caffè, smoothie e snack sani. Per chi cerca festa, il celebre Far Out Beach Club anima il lato sud con musica dal vivo e dj set.

Mylopotas è senz’altro la spiaggia più famosa dell’isola e lo è a buon ragione, sia per la sua bellezza che per le numerose attività possibili.

In alta stagione, Mylopotas si anima: durante il giorno si riempie di giovani turisti che nel tardo pomeriggio si spostano al Far Out Beach Club per ballare al ritmo dei DJ Set. Eppure, basta stendersi verso il centro della baia per trovare quiete e spazio a sufficienza anche in pieno agosto.

Manganari Beach
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Una giornata sulla lunga spiaggia dorata di Manganari per vivere una giornata in assoluta tranquillità

Manganari Beach: l’eden isolato

Manganari è l’opposto di Mylopotas. Situata sulla costa sud, è raggiungibile con 40 minuti di auto da Chora o con un bus (la cui frequenza non è altissima) ed è una delle spiagge più belle di tutta la Grecia. Le sue acque calme e cristalline la rendono perfetta per lunghe nuotate.

La spiaggia si divide in due baie principali, collegate da un istmo sabbioso: una più grande, l’altra più raccolta. Entrambe sono sviluppate ma non eccessivamente turistiche: ci sono lettini, taverne e anche alcuni hotel, ma la sensazione predominante è quella di pace e tranquillità.

L’acqua è cristallina e bassa per lunghi tratti, ideale per chi ama nuotare con calma o per famiglie con bambini. Alcune zone della spiaggia sono libere, per chi preferisce la semplicità.

Le zone attrezzate sono discrete, con qualche ombrellone e lettino gestito dalle taverne locali. Qui il tempo scorre lento. I pochi alloggi disponibili la rendono ideale per una fuga romantica o una vacanza davvero fuori dal mondo. Chi vuole restare qui più notti dovrebbe noleggiare un’auto.

Qui il tempo rallenta. Il vento non disturba quasi mai e i colori del tramonto qui sono tra i più intensi dell’isola. Se cerchi il luogo perfetto per una giornata lontano dalla folla, questo è il posto giusto.

Gialos Beach
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Comoda da raggiungere e confortevole. Gialos Beach non va sottovalutata

Gialos Beach: il comfort a due passi dal porto

Gialos, conosciuta anche come Ormos, è la spiaggia cittadina di Ios. A meno di cinque minuti a piedi dal porto, è una scelta perfetta per chi soggiorna in zona o cerca un tuffo comodo appena sbarcato.

Nonostante la vicinanza ai traghetti, Gialos è sorprendentemente tranquilla e offre sabbia dorata, acqua poco profonda e servizi essenziali. È una delle tre spiagge Bandiera Blu dell’isola (insieme a Mylopotas e Manganari), riconoscimento meritato per pulizia e accessibilità.

Alcuni locali offrono lettini e ombrelloni gratuiti con una consumazione, mentre non mancano piccoli hotel e pensioni nei dintorni. Perfetta per le famiglie, è anche un’ottima base per esplorare le altre spiagge vicine e il resto dell’isola con calma: da qui infatti partono autobus verso le principali località.

Spesso sottovalutata perché così vicina al porto, Gialos è invece una spiaggia piacevole, ben tenuta e comoda. Anche in alta stagione non è mai caotica e offre acque tranquille, ideali per i bambini.

Gialos inoltre è una spiaggia inclusiva, attrezzata anche per le necessità di persone con disabilità.

Ios offre molti angoli di pace per chi cerca silenzio e solitudine, perfetti per perdersi nei propri pensieri anche nei mesi di altissima stagione e quando Ferragosto si avvicina.

Sulla costa occidentale si trovano spiagge remote, raggiungibili solo a piedi – con camminate impegnative che richiedono scarpe adatte, un po’ di grinta e determinazione – oppure via mare, grazie alle escursioni organizzate in partenza dal porto di Gialos – per un’opzione sicuramente più comoda.

Koumpara Beach
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Vuoi ammirare un tramonto indimenticabile? Koumpara Beach è la spiaggia perfetta per le tue serate

Koumpara Beach: tramonti indimenticabili

A nord-ovest del porto, Koumpara è perfetta per chi ama guardare il sole scendere sul mare. La spiaggia è ampia, sabbiosa e l’acqua bassa la rende ideale, anche questa, per famiglie con bambini.

Koumpara si raggiunge in autobus o a piedi dal porto con una camminata di circa mezz’ora ed è una delle spiagge più amate per godersi il tramonto, grazie alla sua esposizione a ovest e ai colori che il sole regala a fine giornata. Inoltre, non è solo movida: è anche una spiaggia tranquilla con sabbia morbida, acque poco profonde, qualche grotta da esplorare a nuoto e tanto spazio per stendere un telo lontano dagli ombrelloni, in particolare sul lato occidentale, dove c’è una zona più libera.

Alle spalle della spiaggia si trova l’Erego Beach Club, un’oasi raffinata con piscina e musica lounge, mentre poco più su c’è il Pathos Club, famoso per i suoi aperitivi scenografici con vista tramonto.

Agia Theodoti Beach: la quiete dorata

Lontana dal caos, sulla costa est, Agia Theodoti è una spiaggia ampia e luminosa, con sabbia soffice e acque turchesi che invitano a lunghe nuotate. Non è servita dai bus quindi è necessario avere un’auto per raggiungerla, ma lo sforzo vale la pena.

La spiaggia è solo parzialmente attrezzata, ma offre qualche ombrellone gratuito e una piccola cantina dove acquistare snack e bevande. Il contesto è tranquillo, con pochi hotel e ristoranti nelle vicinanze. Dietro la spiaggia si possono esplorare formazioni rocciose e scorci panoramici.

Ideale per chi cerca silenzio, natura e un tuffo nel mare della Grecia più autentica.

Lontana dai flussi turistici, è perfetta per una giornata di quiete, magari sotto uno dei pochi alberi che offrono ombra. Alle spalle della spiaggia, la campagna greca mostra il suo lato più vero.

Kalamos Beach
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Kalamos Beach, con la sua ampia distesa di sabbia, è davvero inconfondibile

Kalamos Beach: l’alternativa per chi ama la solitudine

Proseguendo lungo la costa est, verso sud, si incontra Kalamos Beach, una spiaggia ampia e selvaggia, caratterizzata da una lunga distesa di sabbia leggermente più grossolana delle altre dell’isola.

L’accesso non è dei più semplici: occorre percorrere una strada sterrata piuttosto sconnessa, ma il premio è una spiaggia vasta, poco frequentata e perfetta per chi vuole stare in totale, o quasi, solitudine.

Non ci sono taverne, ombrelloni o bar: porta con te tutto il necessario per trascorrere una giornata sotto il sole. Il fondale diventa profondo molto rapidamente e il mare può diventare mosso nei giorni ventosi, ma il contesto è spettacolare. Le grandi lastre di roccia, la solitudine e la sensazione di essere ai confini del mondo, la rendono unica.

Psathi Beach
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Sulla costa orientale di Ios, Psathi Beach è silenziosa e tranquilla

Psathi Beach: bellezza e pace

Un’altra perla della costa orientale è Psathi Beach. Ampia, tranquilla, con sabbia soffice e sfumature color miele, Psathi è tra le spiagge più silenziose dell’isola. Raggiungibile in auto o in bus (in estate), ha pochi ombrelloni e una sola taverna non direttamente sulla spiaggia: ti consigliamo quindi, anche in questo caso, di portare con te una scorta di acqua e del cibo.

Da qui si può nuotare fino a una piccola isola disabitata poco distante, se il mare è calmo. Psathi è la scelta perfetta per chi vuole stendersi al sole, leggere, meditare o semplicemente lasciarsi cullare dal rumore del mare.

Rappresenta uno degli angoli più sereni di Ios. Sabbia fine, paesaggio mozzafiato e poche presenze umane: qui ci si può davvero staccare dal mondo.

Kolitsani Beach: la spiaggia segreta dei nudisti

Tra Chora e Mylopotas si nasconde una delle spiagge più particolari dell’isola: Kolitsani. La si raggiunge solo a piedi, con circa 10 minuti di camminata seguendo un sentiero roccioso, abbastanza semplice ma non segnalato, oppure in barca. La fatica è ripagata da un piccolo paradiso di sabbia fine, mare calmo e silenzio.

Essendo un po’ isolata, Kolitsani è spesso frequentata da nudisti. C’è pochissima ombra (solo qualche albero), quindi è bene attrezzarsi. L’acqua è cristallina e la spiaggia è abbastanza protetta dal vento. Se cerchi un angolo dove stare in pace e lontano dagli sguardi, questa è una perla nascosta da non perdere.

Per chi ama le spiagge solitarie con un tocco di avventura, è una tappa imperdibile.

Valmas Beach: minuscola, nascosta e suggestiva

Appena sotto il monastero che domina il porto, Valmas Beach è una caletta minuscola e scomoda da raggiungere, ma perfetta per chi ama le escursioni. Si arriva solo a piedi, seguendo un sentiero non sempre ben segnalato, ma il panorama durante la camminata è splendido.

La spiaggia è minuscola, selvaggia e non è attrezzata: non ci sono servizi, lettini e ombrelloni.

Porta con te una scorta di acqua e del cibo per trascorrere la gioranta, e scegli di andare presto al mattino per trovare un po’ di ombra. Il fondale diventa profondo rapidamente: una vera perla per chi ama non ha paura del blu intenso. A nuoto si può raggiungere una suggestiva e piccola grotta.

Loretzena Beach
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Loretzena è la baia perfetta per fare snorkeling

Loretzena Beach: snorkeling e tramonto

Un’altra vera perla nascosta: Loretzena. Si trova sulla costa occidentale e si raggiunge solo in auto. Non è attrezzata ma offre sabbia fine, acque limpide e uno scenario ideale per lo snorkeling. Il tramonto visto da qui è indimenticabile.

Su questa spiaggia regnano pace, sabbia morbida e acque limpide. Loretzena è piccola, senza servizi, ma con una zona centrale da cui entrare in acqua agevolmente. Circondata da rocce che incorniciano la baia, è anche un eccellente punto per godersi il tramonto.

Plakotos: le spiagge del nord tra vento e leggenda

A nord, vicino alla presunta Tomba di Omero, si trovano due spiagge entrambe chiamate Plakotos. La prima, piccola e sabbiosa, è spesso invasa da alghe. La seconda, più ampia e ghiaiosa, offre più spazio ma è meno adatta alla balneazione. Entrambe sono esposte al vento del nord e poco riparate, quindi non ideali nei giorni ventosi.

Tuttavia, raggiungerle significa anche fare un piccolo viaggio attraverso la storia e le leggende dell’isola. Qui, il contesto mitologico e selvaggio fa la differenza.

Tris Ekklisies: il lusso della solitudine

Queste due calette di sabbia dorata si trovano sulla costa sud-est e sono accessibili solo via mare o tramite un sentiero che passa vicino al resort di lusso Calilo. Il percorso è incerto, ma la ricompensa è alta: spiagge deserte, mare cristallino, silenzio assoluto.

Quasi inaccessibili, queste due spiagge di Tris Ekklisies rappresentano l’avventura. Il sentiero d’accesso è incerto ma all’arrivo ti ricompenseranno due lingue di sabbia dorata, mare trasparente e zero folla.

Perfette per chi ha un gommone o ama il trekking fuori dai sentieri battuti.

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Oltre le spiagge, Ios ha veramente molto da offrire

Oltre le spiagge: storia, cultura e panorami a Ios

A Ios la sabbia è dorata, il mare trasparente e il ritmo della vita segue ancora quello del sole. Un’isola che molti associano al divertimento notturno, ma che è in realtà un rifugio per chi cerca spiagge selvagge, tramonti infuocati, calette segrete e un’autenticità che altre destinazioni greche più blasonate hanno perso.

Regina silenziosa del Mar Egeo, Ios è un’isola di contrasti e armonie. Da un lato la sua fama di isola per giovani festaioli, con club, beach party e aperitivi vista mare. Dall’altro, troverai una natura ruvida e quasi incontaminata, con ampi spazi vuoti, villaggi sonnolenti, strade tortuose e baie isolate.

Questa doppia anima è il suo vero fascino: a Ios puoi ballare fino all’alba e poi risvegliarti in una spiaggia dove non c’è nessuno, con solo il rumore delle onde e qualche gabbiano in volo.

Per quanto le sue spiagge siano irresistibili, Ios non è solo mare e sole. Chi decide di esplorare l’interno dell’isola scoprirà un volto più silenzioso e profondo, fatto di archeologia, leggende e scorci panoramici sorprendenti.

La Tomba di Omero: tra mito e realtà

Uno dei luoghi più evocativi di Ios è senza dubbio la presunta Tomba di Omero, il leggendario autore dell’Iliade e dell’Odissea. Secondo una delle tante tradizioni legate alla sua figura enigmatica, Omero sarebbe morto proprio sull’isola, e qui sarebbe stato sepolto. Il sito, sebbene piccolo e piuttosto sobrio, ha un’aura affascinante, sospesa tra mito e silenzio.

La tomba si trova all’estremità nord-orientale dell’isola, in una zona remota e poco abitata. Per raggiungerla serve un mezzo proprio: da Chora ci vogliono circa 30 minuti in quad o in auto. Il paesaggio circostante è brullo e quasi lunare, e proprio questo senso di isolamento contribuisce al fascino del luogo.

Non aspettarti un grande monumento: si tratta di una semplice lastra e una stele commemorativa, ma l’emozione arriva tutta dal contesto. Come detto, poco lontano si trovano anche le due piccole baie sabbiose di Plakotos, dove è possibile fermarsi per un tuffo dopo la visita.

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Tra mito e storia, a Ios troverai anche la tomba di Omero

I sentieri e le viste panoramiche

Ios è attraversata da numerosi sentieri escursionistici, spesso poco segnati ma estremamente suggestivi. Uno dei più noti è quello che collega la Chora alla spiaggia di Mylopotas, ma ci sono anche cammini più avventurosi verso spiagge isolate come Valmas, Kolitsani o Tris Ekklisies.

Un’esperienza imperdibile è salire al tramonto fino alle chiesette sulla sommità di Chora: una breve passeggiata che regala uno dei panorami più belli dell’intero arcipelago. Le cupole bianche che si stagliano contro il cielo rosato e il mare che brilla in lontananza valgono ogni gradino.

Ios, un’isola da esplorare con lentezza

Ios non è solo una destinazione per giovani in cerca di movida: è un’isola che offre qualcosa a ogni viaggiatore. Dalle spiagge attrezzate e vivaci ai tratti di costa più selvaggi e deserti, è una continua scoperta. La sua bellezza autentica e la sua varietà la rendono un luogo da vivere senza fretta, con occhi curiosi e spirito leggero.

Che tu stia cercando relax, avventura o semplicemente un mare da sogno, Ios saprà conquistarti, una spiaggia alla volta.

ios isola
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Ios va esplorata con lentezza per apprezzarne a pieno ogni sfumatura

Ios ha davvero mille volti, e le sue spiagge ne raccontano la personalità: allegra ma tranquilla, accessibile ma selvaggia, popolare ma segreta. Che tu sia in cerca di movida o in cerca di pace, qui troverai la tua isola ideale.

  • Come arrivare a Ios

Ios non ha un aeroporto. Si raggiunge esclusivamente via mare, il che la rende meno accessibile e quindi meno affollata di isole come Mykonos o Santorini.

Proprio da queste due isole (e anche da Naxos e Paros) partono i traghetti che collegano Ios durante tutta la stagione turistica. Il porto si trova a Ormos, sulla costa occidentale, a breve distanza da Chora, il villaggio principale.

All’arrivo, ti accoglierà una collina punteggiata di casette bianche che si arrampicano verso la Chora. Se hai bagagli pesanti, meglio evitare di salire a piedi: il percorso è ripido. Meglio optare per gli autobus locali o un transfer dell’hotel.

  • Quando andare a Ios

Il periodo migliore per godere dell’isola in tutta la sua bellezza è da metà maggio a fine giugno e poi da settembre fino a inizio ottobre. In questi mesi il clima è perfetto, il mare è caldo e le spiagge sono meno affollate.

Luglio e agosto portano più gente e più eventi, ma anche prezzi più alti e temperature elevate.

  • Dove dormire

Le due zone migliori dove alloggiare sono Chora e Mylopotas. La prima è ideale per chi vuole essere vicino a ristoranti, bar e vita notturna.

La seconda, affacciata sulla sua omonima spiaggia, è perfetta se vuoi svegliarti e tuffarti immediatamente in mare. Se invece stai cercando la tranquillità più assoluta, la zona del porto (Gialos) o spiagge remote come Manganari o Psathi sono opzioni eccellenti.

Ios è un’isola che cambia volto a seconda di chi e di come si sceglie di viverla: può essere mondana, vivace o solitaria, festaiola, contemplativa e decisamente selvaggia. In ogni caso, quello che non ti mancherà saranno il sole, le spiagge e il suo mare indimenticabile.

Le spiagge da sogno di Milos, i tesori nascosti della Grecia più selvaggia

8 juillet 2025 à 13:19

Tra le isole più affascinanti dell’Egeo, Milos si distingue per riuscire a unire con armonia bellezza naturale e fascino geologico. Situata nell’arcipelago delle Cicladi, per la precisione nella parte sud-occidentale della Grecia, è una perla vulcanica che offre uno dei litorali più spettacolari del Mediterraneo.

Qui il mare scolpisce la pietra da millenni, creando spiagge che sembrano uscite da un altro pianeta. Ci sono quelle impreziosite da scogliere bianchissime, calette color ocra e acque turchesi che cambiano sfumature con la luce. Scopriamo insieme le migliori spiagge di Milos per l’estate.

Sarakiniko, come un altro pianeta

Iniziamo questo viaggio a Milos, in Grecia, da Sarakiniko, una spiaggia eccezionale in quanto consente quasi di vivere un’esperienza lunare sulla Terra. Situata nella costa nord-orientale dell’isola, dove il paesaggio scolpito dal vento e dal mare ha trasformato la pietra pomice bianca in onde solide, è un luogo in cui la natura ha cancellato ogni colore, ad eccezione del bianco e dell’azzurro.

Priva di ombra e alberi, è un susseguirsi di rocce che sembrano modellate a mano, tutte lambite da acqua turchese che taglia l’orizzonte e con un costante profumo di sale sospeso nell’aria. È facilmente raggiungibile in auto o scooter da Plaka o Adamas, e l’accesso è libero, ma vista la sua purezza non ci sono servizi. Un piccolo segreto: scendendo dalle rocce verso le calette laterali si può vedere una grotta nascosta, con acqua verde smeraldo e temperatura perfetta anche in piena estate.

Paleochori, decisamente vibrante

Tra le spiagge più particolari di questa isola delle Cicladi c’è sicuramente Paleochori, a circa 10 km da Adamas. Facilmente raggiungibile in auto o scooter, è un luogo in cui la geologia riesce a dare spettacolo: sabbia rossastra e ciottoli colorati si alternano a falesie multicolori ricche di minerali, testimonianza dell’origine vulcanica di Milos.

L’acqua è calda non solo per il sole, ma perché in alcuni punti, proprio sotto la sabbia, si percepiscono bolle sulfuree e calore geotermico che creano veri e propri “bagni naturali”. Se si prova a scavare con le mani, infatti, si può stranamente toccare sabbia bollente, quando in realtà ce la si aspetterebbe fresca e bagnata. La spiaggia è attrezzata con bar, taverne e ombrelloni, quindi ideale anche per chi non vuole rinunciare a un po’ di comodità, che ogni tanto ce la meritiamo.

Il mare è limpido e profondo, perfetto per nuotare, le scogliere scenografiche, e i ristoranti vista mare che servono pesce cotto sono il fiore all’occhiello del luogo. Tuttavia, c’è da considerare che può diventare molto affollata in alta stagione e nei weekend, e che il mare tende a essere un po’ mosso quando c’è vento da sud.

Papafragas, il fiordo greco

Non è un vero fiordo, però la conformazione di Papafragas, con le sue strette gole rocciose che si aprono sul mare e formano piscine naturali, ricorda un po’ quella sensazione di “insenatura stretta” tipica dei paesaggi norvegesi. Si tratta di un piccolo gioiello nascosto sulla costa nord-est di Milos, dove il mare nei secoli ha scavato grotte e piscine tra rocce vulcaniche rossastre, creando un paesaggio quasi lunare e intimo.

L’accesso non è semplicissimo, in quanto bisogna arrampicarsi su un sentiero stretto e un po’ scivoloso. Ma chi arriva qui viene ricompensato con acque trasparenti e tranquille, perfette per nuotare o esplorare le grotte via snorkeling. I momenti top sono la mattina presto o al tardo pomeriggio, quando la luce dorata fa brillare le formazioni rocciose e la folla è ancora lontana. Attenzione però: non ci sono servizi né ombra, quindi occorre portarsi acqua e cappello.

Kastanas, selvaggia e incontaminata

La Spiaggia di Kastanas, situata sulla costa orientale di Milos, è un angolo selvaggio e incontaminato che incarna l’essenza più pura dell’isola. A soli 7 km a sud di Pollonia, è raggiungibile tramite una strada sterrata che richiede un veicolo adatto, come un SUV o un quad. È caratterizzata da sabbia grossolana e ciottoli multicolori, con formazioni rocciose che variano dal rosso all’arancione fino al viola, testimonianza anch’essa delle origini vulcaniche della zona.

Le acque sono cristalline e poco profonde, ma presentano fondali rocciosi che richiedono l’uso di scarpe specifiche per un accesso sicuro. Questa peculiarità rende Kastanas un luogo ideale per lo snorkeling, offrendo incontri ravvicinati con una ricca fauna marina.

La spiaggia è priva di strutture turistiche e l’assenza di servizi e la sua posizione isolata la rendono particolarmente apprezzata dai naturisti.

Firopotamos, a tutta comodità

Il villaggio di Firopotamos si affaccia su una piccola baia pittoresca che è celebre per le sue acque cristalline e la sabbia chiara che creano un curioso contrasto con le tradizionali case dei pescatori, chiamate syrmata, scavate direttamente nelle scogliere a picco sul mare. Questa combinazione unica la rende una delle spiagge più fotografate e suggestive dell’isola.

La baia, ben riparata dai venti, mette a disposizione acque calme perfette, ma è bene sapere che l’accesso non è semplicissimo: non ci sono mezzi pubblici diretti e si può arrivare principalmente con veicoli privati o in barca, il che limita un po’ il flusso di visitatori e preserva un’atmosfera tranquilla.

In alta stagione, però, la spiaggia può diventare affollata anche perché piuttosto piccina, quindi è consigliabile arrivare presto al mattino per godersi la pace e trovare facilmente parcheggio.

Kleftiko, posto incredibile

C’è poi Kleftiko, sulla costa sud-occidentale di Milos, che è un luogo che sembra uscito da un sogno grazie alle sue rocce bianche scolpite dal vento e dal mare, grotte nascoste e acque turchesi così limpide da sembrare irreali. Il nome, che significa “ladro”, ricorda i pirati che un tempo si rifugiavano in queste caverne, conferendo all’isola un’aura misteriosa.

L’unico modo per arrivarci è via mare, il che garantisce un’atmosfera più intima rispetto alle spiagge più turistiche, ma vuol dire anche doversi portar dietro tutto il necessario, perché qui non ci sono assolutamente servizi o taverne. La grande bellezza, però, è arrivare all’alba, quando la luce è magica e la folla ancora lontana.

È consigliato munirsi di maschera e pinne per esplorare le grotte sommerse, ricche di vita marina colorata.

Plathiena, con sabbia chiarissima

Molto affascinante è anche la Spiaggia di Plathiena, situata nella parte settentrionale di Milos, che si fa amare per essere un angolo di tranquillità che incanta con la sua sabbia grossolana ma dorata e le acque cristalline. Protetta dai venti grazie alla sua posizione in una baia naturale, offre un ambiente ideale per nuotare e rilassarsi.

La presenza di alcuni alberi di tamerice fornisce ombra naturale, mentre un piccolo chiosco sulla spiaggia mette a disposizione bevande e snack. Il lido è facilmente accessibile in auto e dispone di un ampio parcheggio. Nonostante questo, è consigliabile arrivare presto, soprattutto durante l’alta stagione, per trovare posto.

Da non perdere per nessuna ragione al mondo è il tramonto su Plathiena, con il sole che si tuffa nel mare andando a creare uno scenario capace di emozionare. Inoltre, dalla spiaggia si può ammirare una curiosa formazione rocciosa che, vista da determinate angolazioni, ricorda un coniglio o un orso.

Gerontas, una spiaggia monumentale

Nascosta nel sud-ovest di Milos, Gerontas è un vero e proprio angolo selvaggio e incontaminato che richiede un po’ di impegno per essere raggiunto. Sorge infatti vicino a una cava di pozzolana e si presenta con sabbia grigio-argento e acque cristalline, il top per lo snorkeling grazie alla presenza di grotte e insenature da esplorare.

L’accesso avviene tramite una strada sterrata che termina in un parcheggio; da lì, un sentiero in discesa porta alla spiaggia, un percorso di circa 10-20 minuti che da affrontare con scarpe adeguate. Poiché non è attrezzata, vi suggeriamo di portarvi acqua, cibo e protezione solare. Per chi preferisce evitare la camminata, è possibile raggiungere Gerontas via mare con escursioni organizzate che partono da Adamas.

Ma ciò che rende speciale Gerotas, al punto che noi l’abbiamo definita “monumentale”, è la presenza di un imponente arco naturale di roccia che si affaccia sul mare cristallino, un vero spettacolo che attira appassionati di fotografia e amanti del panorama. Questo arco, scolpito nei millenni dall’azione del vento e delle onde, crea giochi di luce e ombra che cambiano durante il giorno, regalando scorci unici e suggestivi. Per i più avventurosi, nuotare sotto l’arco o esplorare le piccole grotte vicine è un’esperienza indimenticabile, anche se bisogna fare attenzione alle correnti, alla profondità dell’acqua ed essere nuotatori piuttosto esperti.

Ammoudaraki, tra le più remote

Remota e incontaminata è Ammoudaraki, che trova il suo spazio sulla costa occidentale dell’isola, nella baia di Ormos Triades. Divisa in tre piccole insenature separate da formazioni rocciose uniche, regala un ambiente tranquillo e selvaggio. Le acque sono trasparenti e la sabbia dorata, tipica delle origini vulcaniche dell’isola, e insieme vanno a dar vita a un paesaggio da cartolina.

La zona circostante è caratterizzata da scogli e basse falesie ricoperte da macchia mediterranea, rendendola ideale per coloro che adorano praticare snorkeling. Essendo una spiaggia non attrezzata, è consigliabile portare con sé acqua, cibo e protezioni solari. L’accesso può avvenire via mare o attraverso una strada sterrata che parte dal sentiero di Triades, ma quest’ultima è adatta solo a veicoli 4×4 a causa delle condizioni del terreno.

Thiorichia, tra le più insolite

Infine l’incredibile Thiorichia, una delle località più affascinanti e insolite dell’isola. Si trova nella piccola baia di Paliorema, sulla costa orientale di Milos, e il suo nome curioso deriva dalle antiche miniere di zolfo che un tempo operavano qui, attive fino al 1956. Oggi, le rovine di queste strutture industriali, tra cui vecchi carrelli su rotaie, edifici in pietra e attrezzature arrugginite, conferiscono alla spiaggia un’atmosfera unica e suggestiva.

La sabbia è dorata e le acque limpide, condizioni che generano un contrasto spettacolare con le formazioni rocciose della zona che, a loro volta, sono colorate di giallo, rosso e grigio. Arrivarci, però, è piuttosto impegnativo in quanto Thiorichia si può raggiungere percorrendo una strada sterrata ripida, consigliabile solo con veicoli fuoristrada o quad, oppure via mare con escursioni in barca.

Anche in questo caso occorre portare con sé acqua, cibo e protezione solare a causa della mancanza di servizi. Ma quel che è certo è che ancora oggi Thiorichia rimane una meta poco frequentata, indicatissima per chi cerca tranquillità e un’esperienza autentica lontano dalle folle turistiche.

Thiorichia, Milos
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La bellissima Spiaggia di Thiorichia

Kea, l’isola meno conosciuta delle Cicladi è una vera scoperta

30 juin 2025 à 20:00

È molto vicina ad Atene ed è la meno conosciuta delle Cicladi, dalle quali si differenzia anche per la fisionomia architettonica. Sull’isola di Kea non incontrerete case cubiche imbiancate a calce e chiese dalle cupole blu, ma abitazioni con tetti in terracotta dall’architettura elegante. Tante le attrazioni da scoprire, tra siti storici, spiagge per tutti i gusti e una rete di sentieri perfetta per gli appassionati di trekking. Scopriamo insieme cosa offre questa insolita meta della Grecia a chi decide di esplorarla.

Cosa vedere a Kea

Benché sia ancora poco rinomata tra i turisti internazionali, Kea (chiamata anche Tzia o Cheo) è ben nota agli abitanti di Atene, i quali, al sopraggiungere del caldo estivo, vi trascorrono rigeneranti weekend al mare, approfittando della vicinanza dell’isola alla terraferma. In un’ora di traghetto, ecco che ci si lascia alle spalle la frenesia della vita cittadina e ci si ricarica in questo angolo di tranquillità e bellezza.

Il territorio è per la maggior parte arido e brullo, il che gli conferisce un certo fascino selvaggio. In questo piccolo paradiso bagnato da acque cristalline, la vita scorre lenta e placida, tra la graziosa cittadina di Ioulida, i villaggi sperduti nell’entroterra, antiche rovine, templi e chiese. Da esplorare piacevolmente via terra e via mare.

La città di Ioulida, capoluogo di Kea
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La pittoresca cittadina di Ioulida

Ioulida, il capoluogo di Kea

Ioulis o Ioulida (dagli abitanti del posto chiamata Chora o Hora), a circa 5 km dal porto di Kea, riflette lo spirito dei villaggi tradizionali, rivelandosi molto pittoresca, con i suoi tetti rossi e le viuzze lastricate. Qui non si vedono automobili, poiché i visitatori devono lasciarle all’ingresso del paese. Gli abitanti del luogo si spostano occasionalmente a dorso d’asino, anche se questi animali vengono utilizzati principalmente per trasportare materiali da costruzione impiegati nei cantieri presenti sull’isola. Da Ioulida parte anche un servizio di autobus che collega diverse zone.

La cittadina è divisa in due parti, una che si estende sul crinale montuoso, l’altra che scende dalla collina, sovrastata dal Kastro, la parte più antica che conserva le fortificazioni del passato, i resti di una cinta muraria e un’acropoli. Più in basso ci si imbatte nella chiesa di Agia Paraskevi, costruita all’interno di una grotta. A Ioulida si trova anche il Museo Archeologico di Kea, al cui interno sono ospitati numerosi reperti provenienti dagli scavi effettuati sull’isola, tra cui manufatti dell’età post-Neolitica, dell’età del Rame Antica, Media e Tarda.

Per l’intrattenimento, vi troverete bar e taverne dove assaggiare i piatti della cucina greca, ma vi conquisterà soprattutto la piazza principale, dove si svolgono le manifestazioni più importanti come il festival di Panagia Kastriani, che si svolge il 15 agosto.

Le spiagge

Kea è un’isola molto frequentata soprattutto nei fine settimana estivi, come luogo di fuga dalla città per gli ateniesi, mentre è sicuramente più tranquilla durante la settimana. Alcune delle 19 spiagge dell’isola sono attrezzate e dispongono di strutture turistiche, mentre altre sono più piccole e appartate, ideali per godere di privacy e di tutto il relax che si desidera. Bisogna però tenere presente che molte sono raggiungibili solo in barca o con lunghi percorsi a piedi.

La spiaggia più rinomata, nonché la più lunga con i suoi 700 metri, è Otzias, nella punta settentrionale dell’isola. Un lungo arenile sabbioso incastonato in una baia la cui forma dall’alto ricorda una medusa, con una porzione delimitata da una fila di tamerici che riparano dal sole nelle ore più calde, e un’altra parte attrezzata e dotata di numerosi servizi, tra cui ombrelloni, lettini, bar e area gioco per il divertimento dei più piccoli.

Molto popolare tra gli abitanti di Ioulida è Gialiskari, una piccola spiaggia sulla costa nord-occidentale, con un beach bar che invita a una pausa rinfrescante vista mare. Per la sua posizione riparata, è l’ideale per chi desidera nuotare in acque tranquille e per le famiglie con bambini. Imperdibile il tramonto, che da qui si può ammirare in tutti i suoi fantastici colori.

Per gli amanti della sabbia dorata c’è anche Koundouros, l’unica spiaggia di Kea ad aver ottenuto il riconoscimento di Bandiera Blu. Rientra tra le più frequentate dell’isola, con un apprezzato ristorante vista mare. Numerose spiagge incontaminate e nascoste sono invece l’ideale per coloro che desiderano privacy e tranquillità. Tra queste, Xyla, Orkos, Liparo e Lygia.

Splendida veduta panoramica della baia di Otzias, sull'isola di Kea
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Veduta panoramica della baia di Otzias, tra le spiagge più popolari

Monumenti e siti storici

Sul lato sud-orientale dell’isola, proprio sopra la baia di Poles, è situato il sito archeologico di Karthea, il più importante dell’isola di Kea. L’antica città fu fondata nel XII secolo e durò fino all’inizio del periodo bizantino. Il sito trova a circa 23 km da Ioulida, e si raggiunge seguendo il suggestivo percorso panoramico di Vathipotamos. Il tragitto è lungo e faticoso a tratti, ma si viene ricompensati dalle meravigliose viste sul Mar Egeo e sulle isole vicine. Un altro modo più comodo di raggiungerlo è in barca. Una volta qui, potrete ammirare i resti del tempio dorico dedicato alla dea Atena (fine del VI secolo a.C.) e del tempio dedicato ad Apollo (530 a.C.), a strapiombo sul mare. Nella valle di Vathipotamos sono stati scoperti anche i resti del Tempio di Demetra e un antico teatro risalente al I secolo a.C. Alcuni resti trovati negli scavi di Karthea sono oggi visibili presso il Museo Archeologico di Kea, a Ioulida.

Tra le attrazioni imperdibili della meno conosciuta delle Isole Cicladi c’è il Monastero di Panagia Kastriani, a circa 12 km dal capoluogo, nella regione di Kastri (da qui il nome). Secondo la tradizione locale, intorno al 1700 d.C. alcuni pastori videro una luce in cima alla collina. Quando salirono, scavarono e trovarono un’icona della Vergine Maria. In quel luogo costruirono quindi una piccola chiesa che esiste ancora oggi. Nel 1912 fu costruita anche una chiesa più grande, che costituisce il katholikon del monastero. L’edificio gode di una posizione privilegiata, con vista mozzafiato sul Mar Egeo e sull’isola di Andros.

Da non perdere anche l’affascinante Leone di Ioulis, a meno di 2 km dalla città. Una scultura felina in roccia di granito di 6×3 metri. Incerte le sue origini, ma si pensa che quest’opera risalga al 600 a.C. Con il suo sorriso sornione ed enigmatico, è considerato il portafortuna dell’isola e, naturalmente, ha ispirato tantissime leggende.

L'antico sito archeologico di Karthea, sull'isola di Kea
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Il sito archeologico di Karthea

Cosa fare a Kea

Kea è perfetta per gli amanti delle immersioni, delle gite in barca e del trekking. Qui, oltre alle acque cristalline, troverete numerosi sentieri – per un totale di oltre 81 km – ben segnalati con cartelli informativi che vi guideranno durante il percorso, molti dei quali lastricati in pietra. Facevano parte di un’antica rete stradale che, tra il VII e il VI secolo a.C., collegava le città-stato. Sono diversi tra loro, per la conformazione dell’isola, in alcune zone montagnosa, in altre con un profilo più piatto, alcuni facili e adatti a tutti, altri più impegnativi, consigliati ai camminatori più esperti.

I sentieri

Uno dei modi più interessanti per scoprire Kea è a piedi. La rete di sentieri ben conservata dell’isola comprende 12 percorsi che offrono esperienze indimenticabili. Si può camminare tra i verdi torrenti dell’entroterra, esplorare le baie più isolate, le cappelle più pittoresche, le imponenti rovine di un’antica torre.

I sentieri di Kea:

  1. Route Leon (5 km): Ioulis – leone di pietra – Dosonari – Diaselli – Otzias
  2. Route Elixos (3 km): Ioulis – Roukounas – Komi – Agios Konstantinos – Mylopotamos – Flea – Korissia
  3. Route Aristeos (12 km): Ioulis – Messaria – Profitis Ilias – Astra – Ellinika – Agios Symeon – Karthai
  4. Route Drys (3 km): Moni Episkopis – Sotira – Perameria – Tria Maderika – Sykamia
  5. Route Karthaia, variante 1 (3 km): Katomeria – Kalodouka – fonte di Vathypotamos
  6. Route Karthaia, variante 2 (3 km): Stavroudaki – Vathypotamos Spring – Karthaia
  7. Route Karthaia, variante 3 (2 km): Chavouna – Aghios Taxiarchis -Pigadaki – Kaliskia – Karthaia
  8. Route Seirios (4,5 km): Ellinika – Choucli – Vryses – Aghios Filippos – Aghios Symeon
  9. Route Artemis (5,5 km): Ioulis – Myloi – Tholos – Kalogerados – Amarathia – Ellinika – Aghios Panteleimonas – Panagia Loutriani
  10. Route Hydroussa (5 km): fonte di Benjamin Spring – Aghios Dimitrios – Spathi
  11. Route Poiessa (5,5 km): Sklavonikolas – Panachra – Aghia Marina – Pisses – Pisses beach
  12. Route Orkos: Profitis Ilias – Laoudi – Kampouri – Orkos
Il Leone di Ioulis, sull'isola di Kea
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Il famoso Leone di Ioulis, attrazione di kea

Immersioni per vedere famosi relitti

Kea è considerata anche una delle migliori zone per le immersioni subacquee del Mediterraneo. Ciò che la rende unica per chi ama calarsi negli abissi è il famoso Sito Storico Subacqueo di Kea – “KUHS”, che comprende tre celebri relitti storici: l’HMHS Britannic, noto come la nave sorella del Titanic – affondata non per colpa di un iceberg ma a causa di una mina tedesca che la fece colare a picco fino a 100 metri di profondità nel 1916; la nave S/S Burdigala e la nave a vapore Patris, probabilmente affondata nel 1860 .

Dal giugno 2022, i relitti sono completamente accessibili. Le aree circostanti sono protette, la pesca è vietata, quindi si può ammirare in tranquillità una straordinaria vita marina. Un aereo tedesco Junkers 52 della Seconda Guerra Mondiale, ammarato al largo del porto di Kea nel 1943, sarà presto il prossimo relitto ad aggiungersi al Sito.

Come arrivare a Kea

L’isola di Kea si raggiunge in circa un’ora di traghetto dal porto di Lavrio, situato a 40 minuti di distanza dall’aeroporto di Atene. Il porto, oltre a essere quello meno conosciuto, è il più lontano dal centro e dall’aeroporto (circa 30km) dei tre porti della capitale,. Inoltre, non ci sono mezzi pubblici diretti tra l’aeroporto di Atene e Lavrio. Si può quindi prendere l’autobus, cambiando linea, oppure optare per un taxi.

I traghetti Lavrio – Kea partono con una frequenza dalle 2 alle 7 volte al giorno, a seconda della stagione e che si prenda nel weekend o meno. Generalmente, l’ultima corsa parte alle 20.30. Un paio di giorni la settimana, si può arrivare a Kea anche da Paros, Naxos e Folegandros (ma per quest’ultima servono ben 12 ore di viaggio) con le navi lente di SAOS Ferries e Hellenic Seaways.

Kolona Beach, la spiaggia più famosa e fotografata dell’Egeo

Par : elenausai10
12 juin 2025 à 15:07

Situata nella parte occidentale delle Cicladi, l’isola di Kythnos è senza dubbio una delle isole più belle e vicine ad Atene. La sua vicinanza alla capitale greca, però, non è l’unico motivo che spinge residenti e turisti a considerarla una delle destinazioni più popolari per una breve fuga dalla città. Qui, infatti, si trova una delle spiagge più famose e fotografate dell’Egeo.

La splendida baia di Kolona, una sottile striscia di sabbia priva di ombra che collega un piccolo promontorio all’isola principale, diventa affollatissima d’estate grazie alle sue acque trasparenti e azzurre e alla sabbia spessa e dorata. Uno scenario unico e idilliaco dove rilassarsi e godersi il chálasi, relax, tipico greco.

Dove si trova Kolona Beach

Kolona Beach si trova sull’isola di Kythnos, nell’omonima baia. È situata nella sezione nord-ovest dell’isola, a nord del porto di Merichas e di fronte alla altrettanto splendida spiaggia di Apokrousi. L’accesso dopo la spiaggia di Apokrousi avviene tramite una strada sterrata relativamente dissestata, ma la spiaggia è così speciale che ne varrà sicuramente la pena.

Molte persone scelgono di raggiungerla anche via mare prenotando un taxi da Merichas: la sua posizione privilegiata offre un doppio porto naturale protetto dai venti dell’Egeo permettendo l’arrivo delle varie imbarcazioni, compresi yacht, gommoni e barche a vela che ormeggiano nelle baie riparate.

Chi ama fare escursioni, invece, può seguire il sentiero per il sito archeologico di Vryokastro, proseguire nella discesa verso la spiaggia di Apokrousi e da lì continuare fino alla spiaggia di Kolona.

Per arrivare sull’isola da Atene avete due opzioni: prendere il traghetto dal porto Pireo, presente solo 3 giorni a settimana e con un viaggio della durata di 3 ore, o dal porto secondario di Lavrio, situato a circa 30 chilometri di distanza dall’aeroporto della capitale. Da qui partono da 3 a 5 corse tutti i giorni e la tratta varia dai 65 ai 150 minuti. Consigliamo di monitorare gli orari perché potrebbero variare.

Cosa rende speciale Kolona Beach

A rendere unica Kolona Beach, una delle spiagge più famose della Grecia, è la sua peculiarità geomorfologica: qui, infatti, si trova una lingua di sabbia lunga circa 240 metri, che collega l’isola di Kythnos con un piccolo isolotto roccioso, quello di San Luca. Il mare lambisce entrambi i lati della striscia di sabbia, dando origine a due spiagge e a uno scenario particolarmente suggestivo.

Le acque sono cristalline, contraddistinte da un blu intenso al quale è impossibile resistere. È il luogo ideale per nuotare in tranquillità e sicurezza perché, grazie alla sua posizione, la spiaggia è protetta dal vento su entrambi i lati. Il fascino di Kolona Beach è garantito anche dall’assenza di stabilimenti balneari, quindi consigliamo di portare con voi tutto il necessario per trascorrere qui la giornata.

Se ai momenti di relax volete alternare qualche attività, sul bordo occidentale della lingua di sabbia, presso l’isolotto, si trova la cappella di San Luca. Qui, arrivando in cima al sentiero, godrete di una vista spettacolare sulla spiaggia e sulla baia. Nella sezione orientale, invece, si trovano diverse strutture ricettive, compresa una taverna dove assaggiare le prelibatezze locali, bere un caffè o acquistare delle bevande rinfrescanti.

Mykonos, cosa vedere sull’isola glamour delle Cicladi

9 juin 2025 à 09:00

Mykonos, nel cuore delle Cicladi, è la risposta greca a Ibiza: un’isola festaiola, brillante, piena di energia, ma anche capace di sorprendere chi cerca quiete, bellezza naturale e tradizione. Con le sue case imbiancate a calce, le spiagge paradisiache e la cultura millenaria, Mykonos sa offrire ogni tipo di esperienza e conquistare chiunque la visiti.

Un’isola di bellezza e magia

Mykonos, conosciuta come l’isola dei venti, si trova nel cuore dell’arcipelago delle Cicladi. La sua fama ha raggiunto ogni angolo del mondo come una meta di vacanza cosmopolita e lussuosa. Baciata dal sole splendente dell’Egeo durante il giorno, la sera si veste di fascino e mistero, invitandoti a ballare e divertirti nei suoi rinomati beach bar e nei suoi club, a concederti un po’ di shopping nei negozi di lusso, a visitare gallerie d’arte e, in poche parole, a vivere un soggiorno davvero indimenticabile.

Tuttavia, ci sono due volti di quest’isola che non tutti conoscono. Il primo è quello più noto: brillante, intenso e cosmopolita. L’altro, invece, è particolarmente pittoresco, fatto di viuzze lastricate in pietra, case imbiancate a calce, cappelle di campagna e mulini a vento, che trasmettono una sensazione di calma e tranquillità, regalandoti quasi un tuffo indietro nel tempo.

Ciò che rende quest’isola speciale è la sua capacità di soddisfare gusti e desideri diversi: la si può visitare per i suoi siti archeologici, per scoprire le tradizioni locali nei suoi villaggi da cartolina, oppure per esplorare le sue splendide spiagge, considerate da molti tra le migliori dell’intero Mar Egeo.

Mykonos vista alto
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Scopri il dedalo di viuzze e case bianche che caratterizza Mykonos Hora

Cosa vedere a Mykonos

Il cuore pulsante dell’isola è Mykonos Hora, o Chora, la capitale. Un intreccio di vicoli bianchissimi pensati per confondere gli antichi invasori, oggi è un vero paradiso per chi ama passeggiare, fare shopping o scattare foto tra bougainvillea colorate, piccole chiese, boutique eleganti e locali trendy. Qui infatti troverai hotel e resort di altissimo livello, negozi alla moda, gioiellerie, gallerie d’arte oltre ad alcuni dei ristoranti e bar più celebri di tutta la Grecia.

Mykonos Hora, un labirinto cicladico

La capitale dell’isola è una tipica cittadina cicladica, che ti incanterà con la sua bellezza e il suo stile unico. Passeggia tra i suoi vicoli stretti, ammira le casette imbiancate a calce con infissi azzurri e piccoli balconi in legno, i vasi di fiori profumati e colorati, le chiesette e i musei, fermati tra i negozi animati che costeggiano le vie e goditi lo shopping o una cena: le opzioni sono davvero tante.

Visita la Chiesa di Panagia Paraportiani, il Municipio e il Castello sulla collina che domina il porto. Non perdere il Museo Archeologico, la Collezione di Folclore di Mykonos e il Museo Marittimo dell’Egeo.

Nei mesi caldi, le vie pedonali di Mykonos – soprattutto Matogianni – sono piene di vita, grazie a boutique di moda e gioielli, caffè, bar e ristoranti capaci di soddisfare ogni esigenza a qualsiasi ora del giorno e della notte. Fai una passeggiata nella pittoresca zona del porto e osserva le barche da pesca variopinte ormeggiate l’una accanto all’altra.

Tra i quartieri più belli e celebri della città c’è Alefkandra, meglio conosciuto come la Piccola Venezia. Questo angolo fu costruito nel XVIII secolo e un tempo ospitava le dimore dei ricchi capitani e mercanti dell’isola: con le sue case sospese sul mare, è il luogo perfetto per un aperitivo al tramonto.

Le case, con i loro balconi colorati e le gallerie in legno, sono talmente vicine all’acqua da conferire al quartiere un’aria veneziana che ne ha ispirato il soprannome. Da qui si possono ammirare anche gli iconici mulini a vento, simbolo dell’isola, che si ergono maestosi con vista sul Mar Egeo.

Infine, per una serata davvero magica, scegli il Cine Manto, un suggestivo cinema all’aperto circondato da un giardino mediterraneo.

alefkandra
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Le incantevoli case bianche sul mare di Alefkandra

Ano Mera

È il secondo centro tradizionale di Mykonos, situato nell’entroterra e sviluppatosi attorno allo storico monastero di Panagia Tourliani, una chiesa a tre navate del XVI secolo.

Questo incantevole borgo in stile cicladico si trova nel cuore dell’isola, lungo la strada che porta alle spiagge nordorientali. Qui troverai numerose taverne tradizionali dove gustare la cucina locale.

A nord di Ano Mera, nella zona di Ftelia, si trovano i resti di un villaggio dell’Età Neolitica e una tomba dell’epoca micenea, datata tra il XIV e il XIII secolo a.C. Vale la pena visitare anche la Chiesa di San Giorgio, il castello medievale dei Gizi (XIII secolo) e la Chiesa della Santissima Trinità.

All’interno del castello, che domina la collina, si possono osservare resti archeologici che vanno dal XII al I secolo a.C. Goditi un caffè o un pranzo nella piazza del paese.

Agios Stefanos

È un villaggio sul mare con una splendida spiaggia. Da vedere la cappella di Agios Stefanos, il faro di Armenistis nella zona di Fanari e Choulakia, una suggestiva insenatura con una spettacolare spiaggia di ciottoli.

Ornos

Questo pittoresco villaggio vanta un piccolo porto riparato e una bellissima spiaggia bagnata da acque cristalline.

Psarou

Località balneare molto frequentata da vip e celebrità. Nelle vicinanze si trova Platys Gialos, dove si possono ammirare i resti di torri antiche risalenti al periodo ellenistico (fine IV – I secolo a.C.). A circa 1 km di distanza si trovano due meravigliose spiagge sabbiose: Agia Anna e Paraga.

Kalafatis

Questo villaggio costiero ha un piccolo molo dove attraccano le barche da pesca. La sua spiaggia è particolarmente apprezzata dagli amanti degli sport acquatici. Nella zona di Divounia si trova un sito archeologico, mentre presso la località di Agia Anna si può visitare una cappella affacciata su una bellissima spiaggia sabbiosa.

Isola di Delo

È una piccola isola, ma di enorme importanza religiosa per gli antichi Greci: secondo la mitologia, qui nacquero i gemelli Apollo e Artemide. L’isola ospita uno dei più vasti e impressionanti siti archeologici dell’intero Mediterraneo, assolutamente da includere nel tuo itinerario!

anfiteatro delo
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Esplora l’isola di Delo per le sue antiche bellezze

Dove si trova Mykonos e come arrivarci

L’isola di Mykonos si trova nel Mar Egeo, tra Tinos e Naxos, ed è facilmente raggiungibile dalla terraferma e dalle altre isole. Dalla Grecia continentale, partono traghetti giornalieri da Rafina e Pireo, i principali porti di Atene. In estate, ci sono anche catamarani ad alta velocità che collegano Mykonos a molte altre isole delle Cicladi, come Santorini, Paros, Serifos e Andros.

Per chi preferisce l’aereo, l’aeroporto di Mykonos offre voli interni da Atene e Salonicco tutto l’anno, e connessioni con diverse città europee durante l’alta stagione. Una volta sull’isola, è facile muoversi: ci sono autobus frequenti che collegano Mykonos Hora, il porto nuovo, l’aeroporto e le spiagge del sud, con tariffe tra €1,50 e €2,50. In alternativa, si possono noleggiare auto, scooter, quad oppure usare i water taxi che fanno la spola tra porti e spiagge principali per €20 al giorno.

Quando andare a Mykonos

La stagione turistica di punta va da giugno a settembre, quando l’isola si anima con eventi, feste e concerti. In agosto si tiene XLSIOR, un festival di musica elettronica che attira oltre 30.000 visitatori da tutto il mondo, in particolare dalla comunità LGBTQ+.

Mykonos ha anche un volto più rilassato: la mezza stagione (aprile-giugno e settembre-ottobre) è perfetta per chi vuole godersi le spiagge senza folla, spendere meno e vivere un’esperienza più autentica.

In inverno, l’isola si svuota di turisti, ma resta accessibile. Le spiagge sono deserte, i prezzi bassi e molti ristoranti restano aperti, anche se le condizioni meteo possono essere instabili e i collegamenti via mare ridotti.

Mykonos aperitivo
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Rilassati con un aperitivo fronte mare

Cosa fare a Mykonos in estate

Oltre alla vita notturna esplosiva, Mykonos offre attività per soddisfare ogni tuo desiderio:

  • Diving e snorkeling: tra grotte, relitti e pareti sottomarine, Mykonos è una destinazione perfetta per le immersioni. I centri Mykonos Diving Center e GoDive Mykonos organizzano uscite per tutti i livelli.
  • Sport acquatici: se ami l’adrenalina troverai pane per i tuoi denti con windsurf, wakeboard e flyboard, specialmente sulle spiagge di Kalafatis ed Elia.
  • Gite in bicicletta: grazie a tour organizzati come quelli di Yummy Pedals, è possibile scoprire il volto più nascosto dell’isola tra colline, sentieri e spiagge solitarie.
  • Pesca tradizionale: sali a bordo con i pescatori locali per una giornata autentica, imparando i segreti di un mestiere che è ancora oggi parte vitale dell’economia dell’isola.
  • Shopping: dall’artigianato ai brand di moda greca, le vie di Matogianni e Mavrogenous Street sono un paradiso se ami fare acquisti di qualità.

Le spiagge più belle di Mykonos

Con le sue famose spiagge, Mykonos offre opzioni per ogni tipo di viaggiatore. Ecco una selezione delle più iconiche:

  • Paradise Beach: tempio della movida, con beach club famosi e musica tutto il giorno. In bassa stagione, invece, si trasforma in un angolo di pace.
  • Super Paradise: frequentata da celebrità e da chi ama l’atmosfera chic. I prezzi sono alti ma lo spettacolo è garantito.
  • Psarou: perfetta per chi vuole sentirsi in passerella. Attenzione però: trovare un lettino può essere difficile e il cappuccino costa 7 euro!
  • Elia: la spiaggia più lunga dell’isola, ideale per famiglie e sportivi.
  • Kalafatis: tra le più ventose, è il regno degli sport d’acqua.
  • Agios Sostis: poco frequentata dai turisti, amata dai locali, con sabbia rossastra e un’atmosfera autentica.
  • Panormos: tranquilla, con tratti per nudisti, sulla costa nord.
  • Fokos e Myrsine: due piccole calette nascoste, raggiungibili solo tramite sentieri sterrati, perfette se cerchi privacy e natura.
  • Ornos: vicina alla città, ricca di ristoranti sul mare.
  • Agios Ioannis: romantica e ventilata, ottima per il windsurf e per ammirare il tramonto.
elia spiaggia
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Trascorri una giornata sulla spiaggia di Elia, la più lunga di tutta l’isola

Quanto costa una vacanza a Mykonos?

Mykonos non è economica, soprattutto nei mesi estivi, ma con un po’ di organizzazione si può risparmiare. Ecco una stima dei costi che puoi aspettarti di affrontare:

  • Hotel di fascia media: €180–300 a notte in alta stagione; €80–150 in bassa.
  • Ostelli: €30–90 a notte.
  • Cena in ristorante: €22–40 a persona.
  • Cocktail in bar: €16–25.
  • Ingresso a un beach club: da €25.
  • Pranzo economico (gyros): €10.
  • Taxi aeroporto–Mykonos Hora: €15–20.

Trucchi per risparmiare: fai la spesa nei mini market, cucina in casa e approfitta dei menu pranzo nei ristoranti locali. Per muoverti, scegli gli autobus.

Come abbiamo visto, Mykonos è un’isola che riesce a unire mondanità e tradizione, movida e spiritualità, natura e cultura. Che tu sia in cerca di una vacanza romantica, un’esperienza da vivere con gli amici o semplicemente un rifugio in riva al mare, questa perla dell’Egeo saprà stupirti.

Ti basterà perderti nei suoi vicoli e tuffarti nel blu del suo mare per farti conquistare!

Dove andare al mare a Mykonos, le spiagge top dell’isola

5 juin 2025 à 17:18

Mykonos è un piccolo gioiello delle Cicladi, nel cuore dell’Egeo, a circa metà strada tra Atene e Santorini. È un’isola dalle dimensioni ridotte, ma nonostante questo vanta oltre 80 chilometri di costa, punteggiati da spiagge che sembrano uscite da una cartolina: baie sabbiose, calette rocciose, lidi attrezzati da jet set e angoli selvaggi dove il vento accarezza le dune.

Ce ne sono di perfette per chi cerca relax totale, con mare trasparente e silenzio rotto solo dal rumore delle onde. Ma anche di famose per i beach party non-stop, dove la musica parte al tramonto e va avanti fino a notte fonda. E tra le due anime – quella zen e quella festaiola – si inseriscono piccoli paradisi per chi ama sport acquatici, snorkeling o semplicemente godersi il sole greco senza troppi fronzoli. Ecco a voi le spiagge più belle di Mykonos per l’estate.

Paradise Beach, energia pura

Il viaggio tra le spiagge più belle di Mykonos per l’estate non può che cominciare dal suo lido più famoso: Paradise Beach. Si tratta di un angolo dell’isola particolarmente frequentato perché qui il tempo sembra scorrere su un’altra frequenza: i cocktail si ordinano già prima di pranzo, la musica parte presto (anche troppo per chi ha dormito poco) e la festa continua fino a notte fonda.

Non parliamo quindi di una spiaggia in cui regna il silenzio, ma dell’arenile perfetto per chi desidera ballare sulla sabbia, socializzare con sconosciuti e vivere la classica “giornata che non finisce mai”. Ma attenzione, il fatto che la spiaggia sia famosa per la movida non esclude che sia anche un posto meraviglioso. Il mare qui è davvero bello, con acqua trasparente e un fondale che scende dolcemente, mentre la sabbia è morbida e chiara.

Tuttavia, il rischio è di spendere una fortuna. E per questo il consiglio è di evitare di noleggiare i lettini dei beach club. Meglio piazzarsi all’estremità ovest della spiaggia, dove spesso si trova ancora spazio libero. I prezzi nei locali, specie in alta stagione, sono alti anche per gli standard greci, per questo conviene portarsi anche qualcosa da mangiare.

Paradise Beach si trova a circa 6 km da Mykonos Town (Chora) e vi si può arrivare in tre modi:

  • In scooter o quad: il mezzo migliore per girare l’isola in libertà. Attenzione alla strada, che è stretta e piena di curve;
  • In autobus: parte dalla stazione inferiore di Fabrika (a Mykonos Town). In estate, ci sono corse frequenti;
  • In taxi boat: da Platis Gialos e collega le spiagge della costa sud.

Agios Sostis, pura autenticità

Se Paradise è la spiaggia che non dorme mai, Agios Sostis è l’esatto opposto. Qui non ci sono beach club, né file di lettini perfettamente allineati. Niente musica sparata né camerieri che portano lo spritz sotto l’ombrellone. Solo una baia selvaggia, sabbia dorata, mare pulitissimo e silenzio.

È una delle poche spiagge di Mykonos ancora completamente “libere”, nel senso più puro del termine. E proprio per questo è diventata un piccolo culto tra chi scappa dalla follia delle spiagge più patinate, anche se in alta stagione può essere molto frequentata. Il mare è spesso calmissimo, l’acqua limpida, e non è raro trovare anche naturisti.

Agios Sostis si trova nella parte nord dell’isola, a circa 8 km da Mykonos Town e vi si può arrivare in scooter o auto, tramite una strada asfaltata quasi fino alla fine, che poi diventa più rustica ma percorribile.

È necessario portare con sé tutto quello che serve, come acqua, ombrellone, snack e un pareo per il vento. Il sole da queste parti picchia forte e non ci sono punti d’ombra naturali.

Elia Beach, il compromesso perfetto

Nel caso in cui si ritenga che Paradise Beach sia troppo affollata e Agios Sostis eccessivamente silenziosa, il compromesso perfetto è la splendida Elia Beach. Parliamo di una delle più lunghe dell’isola, quindi anche in piena estate è possibile ancora trovare spazio per respirare, stendersi e guardare il mare senza nessuno davanti.

La sabbia è fine e chiara, il mare pulitissimo, con sfumature che vanno dal turchese chiaro al blu profondo. È ben attrezzata, con lettini, ombrelloni, taverne, docce e anche un piccolo centro per sport acquatici. Ma tutto è distribuito con intelligenza: c’è ordine, c’è rispetto degli spazi, c’è aria. Elia è anche una delle spiagge storicamente più inclusive e gay-friendly dell’isola.

Vi consigliamo di portare con voi maschera e boccaglio, perché le rocce ai lati della baia sono perfette per un po’ di snorkeling leggero. La spiaggia si trova a circa 11 km da Mykonos Town, sul versante sud-est dell’isola e si può arrivare:

  • In scooter, auto o quad: con strada comoda e asfaltata, parcheggio disponibile sopra la spiaggia (affollato nei weekend);
  • In autobus: parte dalla stazione superiore di Old Port a Mykonos Town, con corse frequenti in estate.
  • In taxi boat: da Platis Gialos e altre spiagge della costa sud. È un modo piacevole per arrivarci via mare.
Elia Beach, Mykonos
Fonte: iStock
Veduta della bellissima Elia Beach

Psarou Beach, a tutto lusso

Mykonos riesce a far felici anche chi è alla ricerca di spiagge di lusso. E lo fa con Psarou Beach, il palcoscenico più esclusivo dell’isola. In questo angolo di paradiso, infatti, non si viene solo per fare il bagno, ma pure per essere visti. Gli yacht parcheggiati a pochi metri dalla riva fanno da scenografia a una spiaggia che sembra uscita da una campagna pubblicitaria di alta moda. Sabbia dorata, mare limpido come cristallo, e un’atmosfera che sa di champagne sotto il sole.

Lettini extra-large, camerieri in divisa, musica chill di giorno e dj set al tramonto: tutto è pensato per un pubblico abituato al top. E il top, qui, si paga caro. Se si vuole venire in zona è necessario prenotare il lettino con largo anticipo (anche online), soprattutto in alta stagione.

La spiaggia sorge a circa 5 km da Mykonos Town ed è facilmente raggiungibile in autobus, macchina, in taxi boat o persino a piedi da Platis Gialos, con una passeggiata breve e panoramica lungo la costa.

Fokos Beach, tra le più isolate

Fokos Beach è una di quelle spiagge di Mykonos che fa capire che anche qui, per fortuna, è possibile trovare privacy e tranquillita. È una delle calette più isolate dell’isola, nascosta nel nord, dove il vento soffia più forte e il paesaggio sembra quasi lunare. Niente lettini, nessuna musica, zero servizi. Solo natura e un mare che sembra appartenere a un’altra Grecia, lontana anni luce dal chiasso della costa sud.

Arrivarci è già un’avventura: l’ultimo tratto è su strada sterrata, piena di buche e curve, ma è proprio questo che la tiene al riparo dal turismo di massa. Si presenta con un panorama ampio, crudo, quasi drammatico, fatto di sabbia dorata e ghiaia e un mare – spesso un po’ mosso – dai colori intensi e decisi.

Un posto da godersi al massimo, ma in cui è necessario portarsi tutto da casa per rimanerci fino al pomeriggio, in modo da poter ammirare un tramonto spettacolare e silenzioso, quasi mistico.

Kapari Beach, (quasi) un segreto

Non ci sono insegne, lettini e nemmeno beach bar. Kapari è “solo” una piccola baia nascosta tra le rocce, con sabbia chiara e acqua di un turchese quasi surreale, una delle spiagge più scenografiche e silenziose di tutta Mykonos.

Si trova vicino ad Agios Ioannis, ma per arrivarci serve un po’ di spirito d’avventura: l’ultimo tratto è a piedi, su un sentiero roccioso non segnalato. Proprio per questo, Kapari Beach è ancora fuori dai radar della maggior parte dei viaggiatori, al punto da conservare un’atmosfera che sembra rubata a un’isola greca di trent’anni fa.

Il colpo d’occhio è pazzesco: scogli a picco, mare trasparente, pochissime persone intorno e, sullo sfondo, l’isola sacra di Delos. Al tramonto, il sole cala esattamente di fronte, regalando uno degli spettacoli naturali più emozionanti dell’isola. Anche in questo caso occorre portare con sé e tutto il necessario.

Super Paradise, per un’esperienza completa

Super Paradise non è solo una spiaggia, è un’esperienza completa. Un luogo dove l’energia è alta già al mattino, in cui ogni centimetro è fotogenico, e dove convivono il caos dei beach party e una bellezza naturale che sorprende. Si caratterizza per essere un baia raccolta circondata da colline rocciose che la proteggono dal vento. L’ideale anche nelle giornate ventose, quando altrove il Meltemi porta via l’asciugamano. La sabbia è dorata e fine, il mare ha un colore che passa dal verde chiaro al blu profondo, con fondali limpidi che invogliano a nuotare anche dopo l’aperitivo.

Celebre per il suo lato più festaiolo, regala panorami da cartolina soprattutto al mattino presto, quando i party (ovvero prima delle 11) devono ancora iniziare. I prezzi non sono esagerati come in altri luoghi dell’isola, ma comunque altini. È consigliato prenotare in anticipo lettini e tavoli se si desidera stare comodi.

Agios Ioannis, con tramonti da film

Agios Ioannis è il posto più indicato se si desiderano pace, paesaggio e un pizzico di magia in un colpo solo. È una baia raccolta e tranquilla, frequentata da chi vuole godersi il mare con calma e stile. Con sabbia fine e chiara, acqua limpida e calma, è protetta dal vento grazie alla posizione riparata. Ma il dettaglio che fa davvero la differenza è la vista diretta sull’isola di Delos, uno dei siti archeologici più importanti della Grecia.

C’è poi Il tramonto, che è uno dei più suggestivi dell’isola perché il sole cala proprio davanti, tingendo il cielo e il mare di arancione e oro. Ottima per famiglie o coppie che vogliono stare lontane dal casino ma con tutti i comfort, è facile da raggiungere e situata a circa 5 km da Mykonos Town.

Agios Ioannis, Mykonos
Fonte: iStock@Alena Kravchenko
La bellissima Agios Ioannis

Paraga Beach, equilibrio perfetto

Un’altra delle spiagge più belle di Mykonos per l’estate è Paraga Beach, tra le più complete dell’isola. Non troppo selvaggia, ma neanche caotica come Paradise o esclusiva come Psarou, si presenta elegante. È quella via di mezzo che funziona per quasi tutti. Scenograficamente, è una perla. Una mezzaluna di sabbia dorata, acqua limpida e calma, e rocce affioranti che aggiungono un tocco fotogenico al paesaggio.

I fondali sono trasparenti e facili da esplorare, senza dover andare al largo, e presenta una parte libera e una attrezzata con lettini, taverne, beach bar e qualche angolo più tranquillo sul lato roccioso. È anche molto comoda da raggiungere, e collegata con i taxi boat alle altre spiagge del sud.

Mirsini Beach (o Myrsini), nascosta e selvaggia

L’ultima spiaggia che vi consigliamo è Mirsini Beach (aka Myrsini), una delle più remote e incontaminate dell’isola. Qui a comandare ancora sono la natura, il silenzio vero e il mare, trasparente e azzurro. Non c’è nulla, né bar, né lettini, né ombrelloni, né musica. Solo sabbia dorata, scogli bassi ai lati, acqua pulitissima e una pace quasi irreale, rotta solo dal vento o da qualche gabbiano che passa.

La spiaggia è divisa in due da un piccolo promontorio roccioso, e una delle due zone è spesso frequentata da naturisti, sempre nel rispetto totale della discrezione e della tranquillità. Qui si viene per staccare, per respirare, per nuotare in acque perfette e dimenticare che ci sono beach club a 20 minuti di distanza. Bisogna portare tutto (comprese le scarpe comode) e magari anche una macchina fotografica se si va la mattina o al tramonto, perché la luce sulle rocce e sull’acqua è incredibile.

Ci si può arrivare in auto o scooter, ma non ci sono cartelli evidenti ed è quindi necessario o chiedere informazioni, o utilizzare mappe digitali. Mirsini è una Mykonos sorprendente, cruda, silenziosa e autentica.

50 sfumature di blu: perché Serifos è la nuova perla dell’Egeo

Par : losiangelica
21 mai 2025 à 17:49

Allontanandosi da Mykonos e Santorini si può scoprire la Grecia più autentica e lontana dall’overtourism. Tra le tappe da non perdere c’è l’isola di Serifos, una meraviglia delle Cicladi che è ancora considerata una “gemma nascosta”. Ma cosa vedere qui e quali sono le spiagge più belle dell’isola Serifos?

Dove si trova l’isola di Serifos

Forse è meno battuta rispetto ad altre isole greche, eppure Serifos ha tutte le carte in regola per essere una destinazione top. Trionfa nel mar Egeo ed è una delle isole dell’arcipelago delle Cicladi più belle. Si raggiunge dal porto di Atene in circa 2 ore di navigazione. Lontana dal turismo di massa, di solito si inizia a esplorarla da La Chora, capoluogo arroccato su una collina. L’architettura cicladica la caratterizza, con case bianche e vicoli stretti. Le isole Cicladi sono ben collegate e, pur essendo meno conosciuta di Mykonos o Santorini, è assolutamente da non perdere.

Cosa vedere a Serifos

Molti visitano l’isola di Serifos per il mare e in alta stagione è una chicca, ma è possibile visitarla anche in primavera e autunno. Oltre al mare turchese e alle spiagge dorate, infatti, ha tanto da offrire.

Si parte esplorando proprio Chora, il capoluogo dell’isola posizionato in rilevo su una collina. La cittadina, tra le più affascinanti dell’Egeo, si fa riconoscere per le case bianche, imposte azzurre e mulini a vento. Non mancano le piazzette popolate di taverne, bar e locali.

Salire e scendere richiede scarpe comode, ma l’atmosfera fiabesca autentica della Grecia vale la pena. In serata molti scelgono di sorseggiare un drink, godersi una cena a base di specialità e assistere a spettacoli di musica dal vivo. Chi non teme di alzarsi presto può godersi una vista incredibilmente suggestiva all’alba: salendo a Chora, magari dopo una serata all’insegna del divertimento, ci si può godere il sorgere del sole che regala sfumature effetto wow.

Nella zona occidentale da non perdere è Megalo Livadi, un luogo antico che racconta il passato minerario dell’isola. Oggi è in disuso, ma è possibile osservare i vagoni arrugginiti, le rotaie e l’edificio della compagnia tedesca, oltre a un ponte di carico. Si trova anche un memoriale dedicato ai minatori che nel 1916 persero la vita durante uno sciopero. Altra meraviglia dell’isola è il monastero di Taxiarches: al di fuori è circondato da ulivi e fiori ed è uno dei luoghi di spiritualità più antichi da visitare sull’isola.

Spiagge più belle dell’isola di Serifos

Le isole greche sono una meta top per l’estate, molti scelgono di allontanarsi da quelle più battute dall’overtourism per scoprire destinazioni più rilassanti. Le spiagge di Serifos sono un esempio di come ci si possa godere la meraviglia della Grecia allontanandosi dai luoghi più inflazionati.

La spiaggia più bella in assoluto è Psili Ammos, una regina che nel suo nome cela la caratteristica del luogo: “sabbia fine”. Facilmente accessibile, ha persino due taverne tipiche dove gustare piatti tipici. Attenzione però a preferirla la mattina presto quando raramente è presente il vento e dà il meglio di sé.

Spiagge più belle di Serifos: Psili Ammos
Fonte: iStock
Psili Ammos è la spiaggia più bella di Serifos

Secondo must sicuramente Platis Gialos. La spiaggia dall’anima avventurosa si trova sulla strada verso il monastero di Taxiarches. Ampia e protetta dalle tamerici, è l’ideale per un po’ di relax tra mare e sole. Per gli amanti dei luoghi più selvaggi e poco conosciuti suggeriamo Kalo Ampeli: per arrivarci bisogna percorrere un sentiero di circa 15 minuti sotto il sole ma la vista dall’alto è incredibile e addolcisce la fatica.

Agios Sostis una delle spiagge più belle di Serifos
Fonte: iStock
Tra le spiagge più belle di Serifos c’è Agios Sostis

Un’altra chicca? Malliadiko, la spiaggia nascosta e meno segnalata ma amatissima dai local. La strada ripida scoraggia molte persone ma è davvero breve. Una volta percorsa ci si trova davanti una delle spiagge più belle della Grecia. Se il vento soffia forte la soluzione è la spiaggia di Ganema. È rivolta verso sud e mixa sabbia e ciottoli regalando un’acqua cristallina. Ultime meraviglie sono Agios Sostis e Livadakia rispettivamente una spiaggia con doppia baia divisa da un promontorio e una spiaggia proprio in prossimità del porto.

9 isole delle Cicladi meno turistiche e affollate (ma spettacolari) da scoprire subito

16 avril 2025 à 21:15

La bellezza delle isole greche è nota in tutto il mondo, tanto che i turisti che in estate affollano le loro splendide spiagge sono sempre numerosissimi: pittoresche baie, sabbia bianca, mare cristallino, candidi villaggi arroccati su spuntoni rocciosi e una cucina decisamente gustosa sono le attrazioni che fanno gola a tutti.

Le isole Cicladi, in particolare, sono tra le più belle e amate dai turisti, ma anche quelle maggiormente soggette al fenomeno dell’overtourism. Proprio per questo motivo, soprattutto in alta stagione, può essere difficile trovare un alloggio o trascorrere una vacanza rilassante nelle mete più note. Se si considera però che le isole Cicladi sono un arcipelago che conta più di 220 isole, non è difficile trovare alternative meno conosciute e turistiche, ma altrettanto affascinanti e perfette per chi cerca una vacanza autentica e lontana dal turismo di massa. Tra loro spiccano anche le Piccole Cicladi (Koufonissi, Iraklia, Schinoussa e Donoussa), mete ancora poco affollate e splendide: l’essenza più pura dell’Egeo, dove il tempo sembra fermarsi e non resta che il piacevole suono del mare e della vita che scorre lenta.

Ecco quindi una selezione di 9 isole greche meno conosciute e bellissime, dove recarsi per le prossime vacanze estive in Grecia.

Amorgos

Amorgos è una località tra le più intime e tradizionali delle isole Cicladi. Quest’isola è un posto incantevole, immerso nel blu, ideale per chi vuole staccare la spina. Da vedere assolutamente il monastero di Panagia Hozoviotissa, arroccato su una rupe affacciata sul mare e luccicante come una perla bianca nelle giornate senza foschia: la struttura è raggiungibile con un sentiero di 350 grandini, quindi mettetevi delle scarpe comode.

Imperdibile è anche una visita alla Chora, il capoluogo dell’isola con i suoi mulini e i porti di Katapola e Aegiali. Sull’isola ci sono molte splendide spiagge, per esempio quella di Agia Anna, dove il regista Luc Besson girò alcune scene del suo film “Le grand bleu”.

Si può abbinare la visita all’isola di Amorgos alla più famosa Paros e all’intima e piccola isola di Donoussa (che vediamo più avanti), collegate facilmente con viaggi in traghetto.

Monastero Hozoviotissa incastonato nelle rocce ad Amorgos, isola delle Cicladi
Fonte: iStock
Monastero Hozoviotissa ad Amorgos, isola delle Cicladi

Anafi

L’isola di Anafi è un altro centro lontano dal turismo di massa, sebbene non abbia niente da invidiare alla vicina Santorini (dalla quale si arriva con circa 2 ore di traghetto). Quello che puoi vivere qui non è soltanto un viaggio, ma un’esperienza interiore.

Bellissime spiagge, paesaggi lunari, sentieri che regalano scorci splendidi, tramonti da togliere il fiato e relax a non finire. Insomma, un luogo fuori dal rumore del mondo, ma vicina al cuore delle cose semplici e genuine, con pochi hotel (da prenotare con largo anticipo) e villaggi bianchi a donarle un tocco di vita autentica.

Il centro, la Chora, si sviluppa su un’altura sopra il porto e da qui si gode un bellissimo panorama. Una strada di 2 chilometri collega il centro al porto di Agios Nikolaos. Da vedere, sull’isola, il Monastero di Panagia Kalamiotissa, che domina l’isola dall’alto, dove a settembre si svolge la festa più importante dell’isola, il Panigirio. Anafi è quell’isola da raggiungere da chi sa ascoltare il vento e vuole ritrovarsi, lontano da tutto, di fronte al blu intenso del mare e tra taverne in cui conoscere gente locale.

La splendida isola di Anafi, Cicladi
Fonte: 123RF
Isola di Anafi, Cicladi

Antiparos

Sebbene già più conosciuta rispetto ad altre piccole gemme delle Cicladi, Antiparos può ritenersi ancora lontana dal sovraffollamento tipico di altre isole più famose. Si trova accanto all’isola di Paros, più grande e frequentata, alla quale è collegata (si raggiunge in soli 30 minuti in barca). Ad Antiparos si può ambire a un soggiorno rilassante, grazie a una costa caratterizzata da spiagge splendide, grotte e insenature.

Immancabile sarà una visita alla Grotta, ricca di stalagmiti e stalattiti, all’isoletta disabitata di Despotiko, con il suo paesaggio lunare e al borgo principale dell’isola, Kastro. Se di giorno si può esplorare l’isola, ci si dedica al surf e alle gite in barca, la sera ci si può rilassare e divertire con brindisi, gustose cene gourmet e buona musica. Antiparos rappresenta l’equilibrio perfetto tra eleganza e semplicità, tra natura incontaminata e charme bohémien.

Livadia Beach ad Antiparos, perla poco turistica delle Cicladi
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Livadia Beach ad Antiparos

Folegandros

L’isola di Folegandros è senza dubbio un piccolo capolavoro cicladico che non ha nulla da invidiare alle sorelle più note. Con la sua candida chiesa (Chora) sospesa tra cielo e terra a sorvegliare questa gemma preziosa dall’alto, Folegandros è elegante, ma senza ostentazioni, ed è romantica, ma senza forzature. Lontana dal caos del turismo di massa, è una chicca da scoprire, tra spiagge, ristorantini intimi, passi lenti verso le spiagge e momenti di puro e silenzioso relax.

Non solo mare: gli amanti del trekking potranno salire verso la Chora, lungo un bellissimo percorso panoramico. Pura magia, soprattutto perché da lassù si ha la fortuna di assistere a uno dei più bei tramonti sulle Cicladi.

Isola di Folegandros, perla delle Cicladi
Fonte: iStock
Isola di Folegandros

Kimolos

Kimolos è la sorella più timida di Milos e che conserva tutt’oggi il fascino della Grecia più incontaminata. A fare da padroni sono le spiagge sabbiose con acque turchesi, silenziosi villaggi con porticine colorate abbarbicati sulle alture, tanti gatti che dormono in ogni angolo e la semplicità della vita lenta e lontana dalla modernità. Da non perdere a Kimolos, durante una pausa dal relax al mare, è la visita al Castro medievale (il vecchio quartiere fortificato) e al Museo del Folklore e del Mare.

Isola di Kimolos, perla delle Cicladi poco turistica
Fonte: 123RF
Isola di Kimolos

Koufonissi

Koufonissi è la più importante delle Piccole Cicladi, ma ancora salva dal turismo più invasivo. Con spiagge scintillanti, quasi come un diamante, che le conferiscono un’aura magica, l’isola è un vero paradiso per chi vuole staccare dal caos della vita di tutti i giorni: infatti è così piccola che non vi circolano auto e ogni luogo può essere raggiunto con una passeggiata di pochi minuti. Le spiagge dell’isola, anche se bellissime, non sono attrezzate, ma è possibile comprare ombrelloni e sdraio in uno dei negozi presenti. Tra le lingue di sabbia che fanno invidia anche alle isole più famose troviamo Ammos beach, Megali Ammos, Italida, Fanos Beach e Pori.

Per arrivare a Koufonissi si prende un traghetto da Atene, oppure dalle isole vicine, se si sceglie di fare diverse tappe tra le Cicladi (come Naxos e Paros, collegate con viaggi in traghetto da 1 a 2 ore circa).

Isola di koufonissi, perla delle Cicladi ancora poco conosciuta
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Isola di koufonissi

Iraklia

Tra le Piccole Cicladi, merita una menzione speciale Iraklia, una tranquilla isola fuori dal tempo in cui si pratica la pesca e dove vive solo un centinaio di persone, distribuite in due piccoli villaggi. Nonostante sia la più grande per estensione, è sicuramente la meno vivace delle isole Cicladi. Conosciuta per la grande presenza di fichi d’india, è meta ideale per chi vuole vivere una vacanza rilassante con pochi fronzoli.

Iraklia è un tesoro ideale per gli amanti delle immersioni in acque cristalline, del trekking e dei paesaggi selvaggi, con sentieri escursionistici che regalano scorci di pura magia. Come raggiungerla? Si può prendere un traghetto da Atene che fa scal0 in altre isole come Naxos, Paros e Koufonissi, ed arriva a Iraklia in 6/7 ore di viaggio. Oppure si può partire direttamente da Naxos (raggiungibile in aereo) prendendo uno dei traghetti che la collegano in circa 1 ora.

Isola di Iraklia, perla delle Cicladi ancora poco nota
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Isola di Iraklia

Schinoussa

Schinoussa è un altro paradiso terrestre per chi ama la natura incontaminata e le spiagge isolate e selvagge, dove la mano dell’uomo ancora non ha fatto danni. Potrete trascorrere la giornata sulle spiagge o passeggiare tra i campi. La sera, invece, spostatevi nel centro dell’isola, alla Chora, per una cena a base di pesce o un cocktail rinfrescante in un’atmosfera intima e autentica. Ideale per chi cerca un luogo tranquillo in cui rilassarsi, con pochi turisti e la possibilità di parlare con i pochi abitanti del posto. Raggiungerla è semplice da Naxos e Iraklia, con buoni collegamenti in traghetto.

Isola di Schinoussa, meta poco turistica delle Cicladi
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Isola di Schinoussa

Donoussa

Donoussa è l’altra piccola perla dell’Egeo compresa tra le Piccole Cicladi, dove la natura è assoluta protagonista: la caratterizza un ambiente selvaggio e lontano dai luoghi chic delle isole più turistiche, con spiagge di rara bellezza (tra le quali Livadi, Fikio e Kedros). Qui si respira tutta la genuinità della vita semplice. Ideale per campeggiatori che cercano luoghi remoti in cui dormire sotto le stelle, e per coloro che vogliono scollegarsi dalla mondanità, Donoussa è perfetta da abbinare ad Amorgos o da vivere da sola, durante un viaggio personale nella meraviglia.

Isola di Donoussa, meta da raggiungere ancora poco nota
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Isola di Donoussa

Come raggiungere le isole Cicladi

Arrivare alle isole Cicladi non è difficile, ma per alcune destinazioni può essere necessario un lungo viaggio. Qualunque sia il mezzo che sceglierete, la pace e la bellezza della natura ripagheranno ogni fatica.

Arrivare alle isole Cicladi in aereo

È possibile raggiungere le isole più grandi in aereo dall’Italia. Le Cicladi collegate con l’Italia con voli diretti sono Mikonos e Santorini, da cui potrete successivamente spostarvi con i numerosi traghetti che collegano tutte le isole. Diversamente, facendo  scalo in un aeroporto della Grecia continentale si possono raggiungere anche Naxos, Milos, Paros e Syros.

Raggiungere le isole Cicladi in nave

L’unico modo per raggiungere le Cicladi via mare è passare dall’entroterra greco. Partendo da uno dei porti adriatici in Italia, come Ancona e Brindisi, sarà necessario sbarcare ai porti di Igoumenitsa o Patrasso. Dal Pireo potrete poi imbarcarvi per le Isole Cicladi. Le navi per la Grecia sono prese d’assalto dai turisti: il consiglio è quello di prenotare con largo anticipo per trovare le tariffe migliori.

Cosa fare a Paros: vita notturna tra Parikia e Naoussa

Par : ritarossella
31 mars 2025 à 14:00

Paros è una delle più grandi isole dell’arcipelago delle Cicladi, un tripudio di immagini e colori. Sceglierla significa fare un tuffo in un angolo della Grecia molto gettonato, partecipando di giorno alla vita locale e godendo delle bellissime spiagge e preparandosi al divertimento serale che offre molte proposte. La vita notturna a Paros è molto animata e Parikia e Naoussa sono i punti cardine del divertimento sull’isola.

Qui, è il calar del sole a dare inizio alla movida. In questa guida, passeremo in rassegna entrambe le località per indicarvi i luoghi più trendy e frequentati dell’isola, per cui non vi rimane altro che riporre il costume da bagno che avete utilizzato durante la vostra giornata in spiaggia e aprire la valigia per scegliere l’outfit più adatto alla destinazione che andrete a scegliere.

Vita notturna a Parikia: dove andare

Se decidete di esplorare la vita notturna di Parikia (o Paroikia), non potete non concedervi una serata al The Dubliner, un complesso che arriva a contenere fino a 3.500 persone, composto da una serie di locali. Ad esempio, potrete scegliere tra il Bar Salsa, dove si balla musica caraibica e il Dubliner, classico Irish Pub in cui concedervi un buon boccale di birra ad un prezzo ragionevole. Da non dimenticare il Down Under Bar, frequentato prevalentemente da turisti australiani e neozelandesi. Parte del complesso è anche l’Envy Club, in cui poter ascoltare set di DJ greci ed europei famosi e conosciuti anche a livello internazionale: la scelta perfetta per i party-harders.

La zona più frizzante di Parikia dove vivere la vita notturna a pieno è quella del lungomare, dove sono collocati la maggior parte dei punti di intrattenimento tanto che l’area è identificata come la “via delle discoteche”. Una fra tutte la famosa Hard Rock, mentre per chi è alla ricerca di qualcosa di più tranquillo ubicato sempre sul lungomare c’è la discoteca Evinos.

L’Evinos apre alle sei del pomeriggio e permette di godere della vita notturna di Paros in modo molto più soft. Ci si può accomodare sulla terrazza panoramica (dalla quale si assiste a un meraviglioso tramonto vista mare) e ascoltare un gradevole sottofondo musicale davanti ad un drink, mentre all’interno un mix di musica rock e funk farà divertire i più scatenati.

Proseguendo sempre sul lungomare sud, l’Havana di Paros è un locale aperto solo da febbraio a novembre che vi farà immergere in un’atmosfera latina. Gli amanti del genere potranno contare su buona musica brasiliana e cubana, ma anche jazz e blues.

Vita notturna a Naoussa: i locali più famosi

Spostandosi invece a Naoussa, noterete una vita notturna più raffinata rispetto a Parikia. Nostos, la discoteca per antonomasia dell’intera isola, nella stagione estiva pullula di giovani che si attardano per ballare fino alle prime luci dell’alba, così come all’Insomnia.

A detta di molti, per partecipare alla vita notturna di Paros nella più sofisticata Naoussa bisogna mettere in conto di spendere qualcosa in più rispetto a Parikia; i locali che competono con The Dubliner di Parikia sono Agosta, che dalla sua posizione domina una piccola piazzola sul porticciolo di Naossa, il Briky,il Buena Vista e il Linardo, molto suggestivo perché dentro un edificio del 1400.

Naoussa a Paros, in Grecia
Fonte: iStock
Cittadina di Naoussa con la luna piena, sull’isola di Paros, Grecia

Bar e locali da non perdere a Paros, tra musica, cocktail e tramonti

La vita notturna di Paros non è solo discoteche: ad esempio il bar Saloon D’Or, un grande cocktail bar direttamente sulla spiaggia, di fronte al Castello dei Franchi. Qui, oltre ad assaggiare ottimi cocktail, c’è anche la possibilità di fumare narghilè.

Amate le feste pomeridiane? Il Kialoa Bar Club ha una bellissima terrazza che affaccia sul mare che propone musica e cocktail ottimi. Da non perdere anche il bar Miromolos è un locale molto particolare, ricavato in una vecchia cantina dove potrete ascoltare musica dal vivo che spazia tra diversi generi, dal rock alla tipica musica greca. Nella via del Mercato troverete il Pirate uno fra i primi locali nati sull’isola: qui il perno portante è la musica jazz e blues non è raro che qualche musicista si fermi per regalare qualche pezzo improvvisato.

Ma se la vostra idea di vita notturna a Paros deve avere il sapore della cultura e della tradizione greca recatevi al bar Filarakia; l’esercizio apre alle 24 e si trova lungo la strada che porta a Naoussa. Una volta giunti nel locale verrete travolti dalla musica ellenica suonata dal vivo, e non resisterete alla tentazione di cimentarvi in qualche ballo popolare lasciandovi trasportare dalla tipica atmosfera greca.

Se cercate un locale per un aperitivo unico con vista sul tramonto, potrete recarvi all’Alexandros Cafè, situato in un punto panoramico sul golfo di Pakiria e con tavolini che circondano uno splendido mulino antico.

Parikia e il suo mulino antico, a Paros, Grecia
Fonte: iStock
Mulino sul golfo di Parikia, a Paros, Grecia

Che cosa mangiare a Paros: la cucina locale

Paros non è solo la destinazione perfetta per gli amanti del mare e della movida notturna, ma anche per chi non sa rinunciare alla passione per il buon cibo. I tantissimi locali dell’isola infatti non offrono solo un’ampia selezione di cocktail, ma anche di piatti tipici dal gusto indimenticabile: ecco quali vi consigliamo di assaggiare.

L’insalata greca con feta e olive e l’agnello sono due tra i piatti più cucinati: il primo è perfetto per un pranzo leggero e low cost in riva al mare, mentre il secondo è da gustare in una delle autentiche trattorie locali. Chi invece non sa resistere al pesce, può osare con le alici fritti, un antipasto pieno di gusto, e le polpette di calamari che trasmettono tutto il profumo del mare.

Chi ama i formaggi (e i dolci) non può non assaggiare lo Saganaki: si tratta di un tipico formaggio greco che viene pastellato, fritto e servito con semi di sesamo e miele. Per chi, invece, preferisce la carne al pesce, imperdibili sono gli Souvlaki: spiedini di pollo, maiale, agnello solitamente serviti con patatine fritte.

Come arrivare a Paros dall’Italia

Paros ha un suo aeroporto, ma non effettua voli internazionali per l’Italia. Per raggiungere l’isola è quindi necessario fare scalo. Esistono due alternative: la più rapida prevede di raggiungere in aereo Atene e da lì prendere un volo interno per l’aeroporto di Paros, situato nella zona sud-ovest dell’isola, a soli 10 km in auto da Parikia.

La seconda opzione è il viaggio in traghetto. Ne partono dal porto de Il Pireo (zona sud-ovest di Atene) e dal porto di Rafina (a poco più di 30 km a est di Atene), e raggiungono Paros in 3/4 ore di viaggio. Se fate tappa anche in altre isole della Grecia, Paros è ben collegata anche con altre località, come Mykonos (circa 45 minuti di traghetto).

Come muoversi a Paros

A Paros non mancano di certo le possibilità di noleggiare auto, scooter o quad. Il mezzo maggiormente consigliato, se siete intenzionati ad esplorare tutta l’isola percorrendo i 60 km di costa ricca di spiagge, borghi e paesaggi meravigliosi, è l’automobile. Permette infatti di raggiungere facilmente qualsiasi punto in poco tempo e comodamente, visto che le strade sono ben tenute.

Potrete noleggiare l’auto in aeroporto o in molti altri punti strategici dell’isola, come il porto di Parikia. Il costo parte da circa 30/35 euro al giorno in bassa stagione, ma in alta stagione tende a salire. Il consiglio è sempre quello di prenotare con largo anticipo dall’Italia, soprattutto se il viaggio è previsto in piena estate, periodo di alta stagione in cui i prezzi tendono a raddoppiare a causa dell’alta richiesta, anche per non rischiare di rimanere a piedi.

L’alternativa per i più avventurieri, che vogliono sentire l’aria del mare tra i capelli girando l’isola in tutta calma e risparmiando sul noleggio dell’auto, possono optare per lo scooter o il quad. I prezzi partono da circa 20 euro al giorno. Questi mezzi sono consigliati se si soggiorna nei villaggi principali, poiché gli spostamenti rischierebbero di diventare pesanti. La moto è comoda anche da imbarcare nel piccolo traghetto che da Pounta (a sud dell’isola) porta ad Antiparos per una gira fuori porta.

L’alternativa a coloro che non hanno intenzione di noleggiare auto o moto sono i mezzi pubblici, di cui Paros è ben servita con diverse corse in autobus nell’arco di tutta la giornata (i cui prezzi dei biglietti variano dai 2 ai 3,50 euro). La stazione dei bus si trova nel molo principale. I due punti nevralgici dell’isola, Parikia e Naoussa, sono collegati anche da un servizio di navetta durante l’alta stagione. Un’ottima alternativa per spostarsi durante le serate all’insegna del divertimento, senza doversi mettere alla guida, visto che durante l’alta stagione la navetta copre la fascia oraria che va dalle 6 di mattina alle 3.30 di notte. Vi invitiamo a consultare tutti gli orari e i prezzi aggiornati sul sito ufficiale Ktelparou.gr.

Kythnos, o Citno, perla delle Cicladi

26 septembre 2024 à 12:29

Kythnos, splendida isola che incarna la semplicità e l’ospitalità delle Cicladi, rimane una gemma nascosta, poco esplorata rispetto alle sue vicine più famose, e conserva così un fascino autentico, lontano dal turismo di massa. A breve distanza da Atene, tra Tzia e Serifos, è facilmente raggiungibile in poco più di un’ora dal porto di Lavrio e in tre ore dal Pireo.

La sua storia affonda le radici nella mitologia: prende infatti il nome dal mitico re Kythnos, figlio del dio Apollo, che guidò i coloni Dryopes. Il paesaggio è caratterizzato da una lunga cresta centrale che la divide in vallate che si estendono verso est e ovest, molte delle quali terminano su paradisiache spiagge.

La vicinanza ad Atene e la generosità delle sue terre e del suo mare ne fanno una meta amata dai greci in cerca di pace e tranquillità, soprattutto nei fine settimana. Tuttavia, sembra rimanere in disparte nelle principali guide turistiche, che spesso ne citano solo in maniera superficiale le attrattive, trascurandone il potenziale. Un vero peccato, perché Kythnos ha molto da offrire: acque cristalline, sorgenti termali e villaggi pittoreschi, in un ambiente dove il tempo sembra essersi fermato.

Se il vostro itinerario prevede soste nelle più celebri Sifnos e Serifos, fare tappa a Kythnos, anche solo per un paio di giorni, è un’occasione da non perdere.

Cosa vedere a Kythnos

Se decidete di “scommettere su Kythnos”, appena lasciato il porto, scoprirete un’isola che vi sorprenderà senza se e senza ma. Sebbene gli autobus siano utili per raggiungere le principali località, per viverne appieno l’essenza è consigliabile noleggiare un’auto (meglio ancora una jeep) così da esplorare in piena libertà la sua costa frastagliata, punteggiata da calette nascoste e lambita da un mare limpido e pescoso. La campagna, fertile e a tratti aspra, è punteggiata da vigneti e offre scorci mozzafiato tra nuda roccia e vegetazione lussureggiante.

Il cuore pulsante è la Chora, conosciuta anche come Messaria. Situata nell’entroterra e arroccata su un costone roccioso, la cittadina è abbracciata da una campagna rigogliosa, ricca di vigneti e fattorie. Le stradine strette e le case bianche, tipiche delle Cicladi, conservano l’aspetto tradizionale del XVII secolo. La via principale è animata da caffè, bar e ristoranti che servono prelibatezze locali, tra cui i famosi mezedes.
Da non perdere la Chiesa di Agia Triada, la più antica dell’isola, e quella di San Savas, costruita nel 1613. Al centro della Chora spicca la piazzetta con la Chiesa della Panagia, fulcro delle celebrazioni del 15 agosto in onore della Vergine Maria. Qui la vita scorre lenta, con gli anziani che sorseggiano caffè la mattina e ouzo nel pomeriggio, mentre la sera i giovani prendono il loro posto per la movida notturna.

Come accennato, nonostante le dimensioni contenute, Kythnos pullula di attrazioni degne di nota e, tra queste, vanno nominate senz’altro la grotta di Katafiki e il monastero di Kanala. La grotta di Katafiki, a Dryopida, è considerata una delle più lunghe della Grecia e ospita stalagmiti e laghi sotterranei. Scoperta nel 1841, divenne un sito di estrazione mineraria fino al 1939 e fu usata come rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale. Il monastero di Kanala, invece, è il centro spirituale, ammirato per la bellezza architettonica e la posizione panoramica.

Infine, non si può partire senza aver visitato le fonti termali di Loutra, apprezzate per le proprietà curative e scelta perfetta per rigenerarsi, immersi nella natura incontaminata.

Le spiagge: un vero paradiso

Spiaggia di Apokrousi
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La spiaggia di Apokrousi a Kythnos

Kythnos è altresì un vero paradiso per gli amanti del mare, grazie alle moltissime spiagge (ben 98!), ciascuna con una conformazione speciale che la rende adatta a ogni preferenza. Che si tratti di lidi attrezzati, dove rilassarsi con tutti i comfort, o di spiagge più selvagge e disabitate, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Alcune sono animate fino all’alba, con la musica che risuona alle prime luci del mattino, mentre altre sono angoli di pace assoluta, dove il silenzio è interrotto solo dal rumore delle onde.

Ancora, alcune sono accessibili via mare, grazie ai taxi boat che conducono verso calette isolate, mentre altre si trovano proprio lungo la strada. Tra le più iconiche, va menzionata la spiaggia di Kolona, con la spettacolare lingua di sabbia che si protende in mare, e l’acqua che la accarezza su entrambi i lati. A loro volta, Gaidouromantra e Agios Sostis sono due perle che rappresentano alla perfezione l’avvolgente fascino isolano.

La maggior parte delle spiagge si trova lungo la costa ovest, non lontano da Merichas, il porto principale, ma anche la costa est riserva sorprese per chi è in cerca di piccoli gioielli nascosti: preparare il costume è d’obbligo, perché ogni centimetro di Kythnos cela luoghi incantevoli tutti da vivere.

Le isole Cicladi: come arrivare e dove soggiornare

19 août 2024 à 13:00

La Grecia è sempre una buona idea per chi vuole staccare la spina, ricaricare le energie e lasciarsi travolgere dalla bellezza del suo mare cristallino e delle sue splendide isole. In particolare le Cicladi, situate nel Mar Egeo, rappresentano la meta perfetta per gli amanti dei paesaggi da cartolina, del buon cibo e per gli appassionati d’arte che desiderano una vacanza da sogno nel vero senso della parola.

Il nome Cicladi deriva dalla disposizione a cerchio delle isole di cui è composto l’arcipelago. In totale sono 220 isole più o meno grandi dove, tra le più famose, spiccano Amorgos, Anafi, Andros, Antiparos, Kimolos, Delos, Ios, Zea, Citno, Milos, Mykonos, Naxos, Paros, Policandro, Serfanto, Sifnos, Sicandro, Sira, Tino e Santorini. Su ognuna di queste gemme insulari potete rilassarvi e godervi il ritmo lento della vita mediterranea, distesi su spiagge nascoste e assaporando deliziosi piatti tipici greci seduti nelle taverne a conduzione familiare.

Come arrivare alle isole Cicladi

Le soluzioni per arrivare alle isole Cicladi sono diverse e variano in base alla vostra destinazione: alcune sono dotate di un aeroporto, quindi possono essere raggiunte facilmente con l’aereo, altre, invece, necessitano di un traghetto. Vediamo insieme le opzioni a vostra disposizione.

Con l’aereo

Il modo più veloce ed economico per arrivare alle Cicladi è l’aereo, anche se non tutte le isole possiedono un aeroporto. Santorini e Mykonos, per esempio, sono quelle più facili da raggiungere perché collegate con diverse città italiane: con Ryanair, da Milano, Roma e Napoli partono i voli diretti per Santorini della durata di massimo due ore, mentre per Mykonos ci sono voli diretti da Bologna. Paros, Naxos e Milos, invece, seppur dotate di un aeroporto, non sono collegate direttamente con l’Italia. In questo caso potete prendere un volo internazionale per arrivare ad Atene o Mykonos e da qui raggiungere la vostra destinazione finale con un volo nazionale o un traghetto. In generale, i voli sono molto frequenti d’estate, mentre diminuiscono nei mesi invernali.

Con il traghetto

Se invece preferite viaggiare per mare, potete optare per il traghetto: è possibile scegliere tra diverse compagnie come Anek Lines, Superfast Ferries o Minoan Lines, dove le partenze sono principalmente dai porti di Ancona e Brindisi. Una volta arrivati in Grecia ci sono numerosi traghetti che trasportano anche autoveicoli e che partono frequentemente dal porto del Pireo di Atene verso tutte le isole. La durata del viaggio varia in base alla posizione dell’isola: per esempio, la traversata da Atene a Santorini dura dalle 5 alle 9 ore.

Una volta raggiunta l’isola prescelta per le vostre vacanze potrete spostarvi noleggiando o una bicicletta o uno scooter. Eventualmente, se avete scelto di soggiornare in una delle isole più grandi, potete optare anche per il noleggio di un’auto.

Casa tipica Cicladi
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Casa tipica delle Cicladi

In quale isola delle Cicladi dormire

Alcune isole, come Santorini, Mykonos e Paros, sono da anni considerate una meta prediletta dei più giovani. Soprattutto ad agosto la vita, in particolare quella notturna, su queste isole diventa frenetica; mentre altre isole, come Amorgos, sono ideali per chi è alla ricerca di tranquillità e vuole scoprire la natura e i luoghi tipici della Grecia antica. Tutte le isole hanno in comune paesaggi mozzafiato, spiagge imperdibili e mare trasparente, per non parlare dei villaggi tradizionali con le loro abitazioni bianche e un entroterra tutto da scoprire. Tra le spiagge più belle ci sono quella di Manganari, sull’isola di Ios, la Red Beach a Santorini, particolare per le rocce rosse che la caratterizzano, o la spiaggia di Kalafatis a Mykonos, ottima per chi ama praticare windsurf.

Scegliere l’isola giusta in cui soggiornare non è semplicissimo, tuttavia potete tenere in considerazione alcuni fattori che vi aiuteranno a prenotare su quella perfetta per voi:

  • relax e tranquillità: se cercate un’atmosfera rilassata e lontana dalle folle, isole come Sifnos, Serifos o Amorgos potrebbero fare al caso vostro;
  • vita notturna e divertimento: se invece è il divertimento che state cercando, la vera regina delle feste è considerata Mykonos, oltre che Santorini;
  • viaggi in famiglia: se viaggiate con i bambini, consigliamo le spiagge sabbiose e dalle acque calme delle isole di Naxos e Paros;
  • facilità negli spostamenti: se non volete preoccuparvi di organizzare il viaggio con spostamenti troppo complicati, valutate un’isola dotata di aeroporto e ben collegata con l’Italia come Santorini e Mykonos;
  • dimensioni dell’isola: anche la grandezza dell’isola incide sulla scelta. Alcune sono molto piccole e possono essere visitate con uno scooter o addirittura in bicicletta, altre richiedono il noleggio di un’auto;
  • atmosfera: potete scegliere l’isola perfetta per voi anche in base all’atmosfera, alcune sono autentiche e tradizionali mentre altre più turistiche.
Alba a Naxos
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L’alba sull’isola di Naxos

Quando andare nelle Cicladi

In linea generale, il periodo ideale per visitare le isole Cicladi va da aprile a ottobre sia per le temperature che per i servizi offerti. In questi mesi, infatti, ristoranti, alloggi e locali sono aperti al pubblico e, soprattutto in primavera, potrete approfittare di prezzi bassi e meno turisti. L’alta stagione, invece, comincia a giugno e finisce a settembre e coincide con un maggior numero di persone e con prezzi molto più alti. D’inverno molte attività chiudono quindi consigliamo di verificare in base ai vostri interessi se deciderete di viaggiare in bassa stagione.

Cosa vedere e cosa fare a Mykonos di notte, tra beach party e discoteche

Par : ritarossella
23 juillet 2024 à 15:49

Soprattutto nei mesi più caldi – in tutti i sensi – di luglio e di agosto, Mykonos è affollata non solo di turisti a caccia di ottime spiagge, ma anche di irriducibili nottambuli che si spostano da un club all’altro fino alle prime luci dell’alba. Vediamo alcuni degli indirizzi più famosi tra chi ha scelto Mykonos e l’arcipelago delle Cicladi per ballare e fare festa.

I luoghi della movida di Mykonos

Mykonos è una vera isola del divertimento e molti locali si concentrano nel cuore del suo capoluogo, lungo le strette viuzze del centro storico. A cominciare dallo Skandinavian Bar, in attività da oltre 30 anni e frequentato davvero da persone provenienti da tutto il mondo. Punto di riferimento della movida di Mykonos, conta su due spazi open bar in cui trovare cocktail e long drink e su una discoteca al primo piano dotata di un piccolo balcone per godersi la vista sulla folla accalcata nel patio sottostante. Elegante e ricercato, il Lola Bar è un caffè e cocktail bar gay friendly dai dettagli raffinati in cui ascoltare ottima musica mentre sorseggiate uno Strawberry Daiquiry o un Long Island Ice Tea. A causa della sua posizione nella città vecchia di Mykonos anche questo locale è spesso affollato, ma riesce a mantenere un’atmosfera rilassata e informale che vi conquisterà.

Due cocktail a Mykonos
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Movida a Mykonos

Nella zona della Little Venice, il Caprice è un altro cocktail bar che si anima a partire dal tramonto e dove i drink vi saranno serviti su tavolini rotondi praticamente sul mare. Molto frequentato fino a tarda notte, il Caprice vi permetterà anche di cenare in terrazza; qui troverete specialità come il pesce alla brace. Sempre a Little Venice, c’è anche un altro dei locali più frequentati di Mykonos: il Kastro’s Bar. In attività da oltre 40 anni, il locale è molto spazioso e semplice nella sua eleganza e vi offrirà specialità greche, insalate, pesce e carne per tutti i gusti. Il Kastro’s, però, è anche cocktail bar dove grandi classici e proposte curiose come Lychee Martini, Davinci Code o Mango Colada convivono fianco a fianco e dove la vista sul mare è davvero unica.

Lo svago sulle spiagge di Mykonos

Se, invece, siete alla ricerca di party scatenati in spiaggia, allora dovrete abbandonare Mykonos Town e dirigervi verso la famosissima spiaggia di Paradise Beach, forse la più conosciuta di tutta l’isola. Situata lungo la costa sud-occidentale, a 6 chilometri dal capoluogo, questa spiaggia è frequentata praticamente 24 ore su 24. Di giorno, infatti, potrete gustarvi acque cristalline e sport acquatici, mentre a partire dal tramonto troverete alcuni tra i migliori party dell’isola. A cominciare, naturalmente, da quelli del Paradise Club, il più grande club dell’isola capace di richiamare ogni sera migliaia di persone grazie a tre palchi e alla sua zona piscina. Aperto da maggio a settembre, il club ha un calendario di eventi molto ricco con performance di dj protagonisti della scena internazionale.

Nella zona incontrate anche Cavo Paradiso, discoteca che si affaccia su una scogliera costruita con materiali il più possibile naturali. Nato nel 1993, il club ha ospitato negli anni numerosi artisti come Bob Sinclair, David Guetta e Steve Aoki e propone anche un servizio di navetta privata per gruppi fino a 8 persone e prenotabile in anticipo. Per le feste in spiaggia, invece, molto popolare è il Tropicana che durante il giorno è un rilassante snack bar con sala ristorante e a partire dal pomeriggio si anima con i suoi famosi beach party con dj, ballerini e drink per tutti i gusti.

Little Venice, Mykonos
Fonte: iStock
Little Venice a Mykonos

Non lontana da Paradise Beach, raggiungete l’altro punto di divertimento di Mykonos: Super Paradise Beach. Anche qui si passa da rilassante spiaggia durante le ore del mattino (quando i nottambuli dormono ancora) a zona di feste selvagge. Considerata la spiaggia più anticonformista dell’isola, ha una clientela eclettica suddivisa tra etero e gay ed è circondata da ville e case in affitto molto richieste durante l’alta stagione. Comodamente raggiungibile in auto dal capoluogo, sul suo lungomare trovate locali come il JackieO’, succursale “on the beach” del famoso locale omonimo del centro di Mykonos città. Dotato di piscina e Jacuzzi, oltre che di una sala ristorante, il JackieO’ offre cocktail e serate con musica dal vivo che continuano fino a tarda notte. C’è poi il beach bar Super Paradise che durante il giorno vi offre succhi di frutta e insalate per una pausa rinfrescante, mentre dal tramonto diventa il centro di alcuni dei party più conosciuti (e affollati) dell’intera isola di Mykonos.

Anche Paraga, nella parte sud di Mykonos, offre ottime feste in spiaggia e locali come il Kalua Beach Bar che ha come motto proprio “ogni giorno è un beach party” e che per questo vi conquisterà con la sua atmosfera di classe e con i suoi cocktail (oltre alle sue animazioni dalle 5 del pomeriggio quando si inizia a ballare sui tavoli). Proseguendo lungo la strada che riporta verso il capoluogo di Mykonos, incontrerete la località balneare di Platys Gialos che farà felici i visitatori soprattutto grazie alla piccola spiaggia di Psarou con la sua sabbia bianca. Sebbene meno “sfavillante” rispetto ad altre località più famose di Mykonos, anche qui non mancano le possibilità per chi vuole rilassarsi con un drink in spiaggia o ascoltare buona musica. Il Monarch, ad esempio, è uno spazio che comprende un ristorante stellato e una zona per drink ed eventi musicali di tutti i tipi mentre da Avli Tou Thodori trovate ottima cucina e una carta dei cocktail assai interessante.

Cosa fare a Thirasia, incantevole isola vulcanica di Santorini

Par : ritarossella
17 juillet 2024 à 09:40

Un luogo fermo nel tempo quello di Thirasia, l’isola vulcanica che tutti vedono, ma che pochi decidono di visitare. Situata proprio davanti a Santorini, l’isola custodisce l’anima più autentica delle Cicladi: se ormai da decenni le altre isole attirano sempre più turisti grazie al mare splendido e ai tramonti indimenticabili, e vengono considerate a tutti gli effetti una delle mete estive più amate d’Europa, Thirasia rappresenta un’eccezione.

Thirasia è la seconda isola per estensione dell’arcipelago di Santorini, anche se originariamente faceva parte della grande isola di Strongili, crollata durante l’eruzione minoica. L’eruzione creò un gruppo di isole (che comprende Santorini, Palea e Nea Kameni) e l’iconica caldera che le collega. Pur condividendo la medesima geologia vulcanica di Santorini, non ha subito lo stesso sviluppo turistico delle sue vicine…e per fortuna! Non è una meta per tutti, ma un luogo adatto soprattutto ai viaggiatori che possono apprezzarne la paciosità e i ritmi altrove dimenticati.

Con poco più di 260 abitanti, l’isola accoglie chiunque abbia voglia di rallentare e scoprire con calma le sue bellezze naturali. Togliete l’orologio dal polso e preparatevi a salpare verso la tranquillità e la vita lenta di Thirasia.

Cosa vedere sulla piccola isola di Thirasia

Secondo la mitologia, l’isola prese il nome dalla figlia più giovane del re Thera, Thirasia, alla quale fu donata l’isola per costruire il suo grandioso palazzo. Un luogo bello e tranquillo, soprattutto se visto dalla prospettiva di chi visita Santorini, una meta altrettanto splendida, ma famosa per la sua atmosfera vivace e per la vita notturna, che durante i mesi estivi diventa frenetica ed esplosiva. Dimenticate il volto mondano e giovanile delle altre isole e preparatevi a immergervi in uno scenario diverso dove assaporare la cultura greca nella sua deliziosa semplicità, tra piccole chiese e taverne dove provare le migliori specialità a base di pesce.

Manolas, la città principale

Il paese principale dell’isola è quello di Manolas, contraddistinto dal fascino tipico di un piccolo centro marittimo del Mar Egeo. Situato sulla costa orientale, ospita qualche tipico edificio greco, con le caratteristiche casette bianche e basse e con le graziose chiesette sopra le quali pende la vegetazione lussureggiante della macchia mediterranea. Strade strette e piccoli negozi locali completano lo scenario, insieme al porticciolo e ai pescatori, dove si respira l’atmosfera quieta di un tempo.

A Manolas troverete piccole taverne ideali per gustare un pranzo a base di frutti di mare. Le taverne, dalle mura bianche e infissi blu come da tradizione cicladica, propongono i sapori più autentici della Grecia perché i piatti sono preparati solo con ingredienti locali, spesso coltivati negli orti degli stessi proprietari. Non stupitevi se sarete gli unici seduti su una terrazza affacciata sul mare, insieme a qualche abitante dell’isola, perché è proprio in queste situazioni che è racchiuso il fascino di Thirasia.

Insalata greca
Fonte: iStock
Insalata greca tradizionale

Gli altri villaggi dell’isola

Sull’isola ci sono anche altri villaggi. A circa 1 chilometro da Manolas, dirigendovi verso l’entroterra, troverete il paese di Potamos: costruito su un burrone, ospita poche case in pietra e due chiese, l’Agios Dimitrios e la colorata Panagia Yatrissa. Caratteristico è il villaggio disabitato di Agrilia, dal quale si gode di un panorama mozzafiato, mentre sulla costa opposta si trova il villaggio di Riva, dotato di un piccolo porto dove approdano i traghetti che arrivano dalle altre isole dell’arcipelago e con una bella chiesetta, quella di Aghia Irini.

Restando in tema di chiese, seppur di piccole dimensioni, l’isola possiede ben 20 edifici religiosi ortodossi di dimensioni e architettura diverse, testimonianza della fede dei suoi abitanti. Quelle più grandi sono il San Costantino a Manolas e il San Demetrio a Potamos.

Le spiagge di Thirasia

Non esistono spiagge vere e proprie sull’isola, caratterizzata da piccole e affascinanti calette che rendono la costa estremamente frastagliata e scenografica. Potete nuotare con più facilità nel villaggio di Riva, dove l’acqua non è particolarmente profonda, o accanto al porto di Korfos, dove attraccano i traghetti. In entrambi i casi troverete acque cristalline e pulite come nel resto dell’arcipelago. Se siete appassionati di immersioni e snorkeling, non dimenticate di portare con voi una maschera perché il fondale marino aspetta solo di essere scoperto.

Quando andare a Thirasia e come arrivare

Dal punto di vista climatico, l’isola di Thirasia presenta un clima gradevole, mite, ventilato e decisamente meno afoso rispetto a quello della Grecia continentale. Nei mesi invernali l’arcipelago di Santorini gode di temperature temperate, tendenzialmente superiori ai 10°C, mentre in estate le temperature massime si aggirano intorno ai 30°C. Thirasia presenta un paesaggio incontaminato, baciato da un clima favorevole e piacevolissimo, e i suoi piccoli antichi villaggi permettono ai visitatori di assaporare l’atmosfera sospesa e arcaica della Grecia insulare durante tutto l’anno. Tuttavia, i mesi ideali per visitare Thirasia e Santorini in generale sono maggio-giugno e settembre-ottobre.

Per arrivarci potete partecipare a un tour di mezza giornata o intera, oppure prendere una barca più piccola per essere più flessibili con gli orari. I traghetti partono da due porti: da quello di Ammoudi, Oia (traversata di 10-15 minuti) e da quello di Athinio (traversata di 40 minuti.

Viaggio a Naxos, cosa fare e vedere in questa splendida isola della Grecia

16 juillet 2024 à 14:40

Naxos è una pittoresca isola della Grecia, la più grande delle Cicladi, che viene considerata accogliente e in grado di far star bene chiunque la visiti. Data la sua notevole estensione, le cose da fare e vedere in questa terra magica sono tantissime, ma noi di SiViaggia abbiamo selezionato per voi tutto ciò che è davvero imperdibile.

Cosa vedere a Naxos

L’isola di Naxos è davvero ideale per tutte le età: tra famose località turistiche, spiagge isolate, villaggi caratteristici, siti storici e un monte alto più di 1000 metri, le cose da vedere e le attività da fare si rivelano ottimali per ognuno di noi. Ma iniziamo il nostro viaggio in questa isola avvolta nel mito dalle sue località più famose, per poi scoprire luoghi inediti e siti storici che lasciano senza fiato.

Naxos, l’omonima (ma bellissima) Capitale

A chiamarsi Naxos è anche la Capitale dell’isola (ad onor del vero viene spesso riconosciuta anche con il nome di Hora, Chora o Naxos Chora), ed è una graziosa cittadina a misura d’uomo che si sviluppa sulla costa ovest dell’isola. Particolarmente suggestivo è il suo centro storico, intriso di ripide viette e diviso in due borghi veneziani: Bourgos, dove anticamente vivevano i greci, e Kastro, la cittadella dei romani. Quest’ultima, senza ombra di dubbio, conquista il cuore dei suoi numerosi visitatori in quanto si trova arroccata su una collina a ridosso del lungomare.

Naxos Chora, Grecia
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Veduta della bellissima città di Naxos

Chalkio, l’antica Capitale dell’isola

A Chalkio, antica Capitale di Naxos, il tempo pare essersi fermato: è un antico villaggio che troneggia al centro dell’isola e un luogo dove il tipico bianco-blu che caratterizza le Cicladi non è mai arrivato. Dall’architettura veneziana, è un poetico susseguirsi di vicoli pieni di caffè e ristoranti che invitano a rilassarsi, negozi di souvenir fatti a manо e anche un’imperdibile distilleria di kitron.

Apiranthos, un luogo diverso da tutto il resto

Nell’entroterra dell’isola da non perdere è Apiranthos, un borghetto posto a 650 metri sul livello del mare che per le sue peculiarità architettoniche si è guadagnato il soprannome di “villaggio marmo”: pietra e marmo sono praticamente ovunque. Visitandolo, quindi, ci si rende conto che il villaggio sembra brillare di un bianco candido, ma che all’ora del tramonto assume mille sfumature di arancione e di rosa.

Tempio di Demetra, sito archeologico importantissimo

Nei pressi del villaggio di Ano Sangri da non perdere è il Tempio di Demetra che sorge proprio dove non ti aspetti: si trova nel mezzo di una vasta area rurale, circondata da colline e campi coltivati. Il Tempio di Demetra rappresenta il sito archeologico più importante al di fuori della città di Naxos ed era dedicato al culto sorella di Zeus, che nella mitologia greca è la dea del grano e dell’agricoltura.

L’imponente Portara

Sarà praticamente impossibile non notarla, perché la Portara sorge nella città di Naxos. Si tratta di quel che resta di una grande porta in marmo di un tempio dedicato al dio Apollo e che di certo offre un benvenuto in questa terra di bellezze, miti e leggende assolutamente piacevole.

Portara, Naxos
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L’imponente Portara di Naxos

I Kouros di Melanes e ad Apollonas

Melanes e Apollonas sono due antichi villaggi di Naxos che conservano qualcosa di veramente speciale: i Kouros. Ma cosa sono esattamente? Sono delle statue che non sono mai diventate statue e per i più disparati motivi: magari durante l’estrazione qualche arto si è rotto dal blocco principale, oppure durante la loro costruzione sono cambiate le amministrazioni politiche e molto altro ancora. Nonostante questo, però, questi affascinanti blocchi di marmo sono dei monumenti che hanno una lunga storia da raccontare.

La chiesa paleocristiana della Panagia Drosiani

Vale la pena fare un salto anche presso la chiesa paleocristiana della Panagia Drosiani (vicino al piccolo villaggio di Moni) poiché è una delle più antiche di tutta Europa. Ma non è tutto, perché questo edificio religioso colpisce anche per la sua struttura e per gli affreschi che custodisce all’interno, i cui più antichi risalgano addirittura al VI° secolo.

Le migliori spiagge di Naxos

Un viaggio a Naxos non può di certo prescindere da una o più soste in una delle sue tantissime (e bellissime) spiagge. L’isola, infatti, è nota per offrire lunghi arenili di sabbia finissima, con fondali bassi e acque cristalline. Scopriamo insieme alcuni degli arenili più belli (in molti li considerano persino i più belli di tutta la Grecia).

La spiagge della sua Capitale

Sì, avete letto bene: anche la Capitale dell’isola offre delle spiagge che senza ombra di dubbio vale la pena scoprire:

  • Agios Georgos: si distingue per essere un lungo arenile attrezzato con acque poco profonde. In genere è piuttosto affollata, ma essendo molto grande con un po’ di pazienza permette di trovare angolini più tranquilli;
  • Baia di Alykes: il posto ideale per chi desidera fare kitesurf e windsurf;
  • La Grotta: non è la spiaggia più indicata per chi è in cerca di riposo e di prendere il sole, perché è costantemente battuta dai venti. Tuttavia, ammirarla regala grandi emozioni e scorci sulla natura di Naxos.

Le spiagge più popolari

Se cercate la movida e le comodità dovete raggiungere le spiagge più popolari dell’isola, ovvero quelle dove si trova la stragrande maggioranza degli alberghi e delle possibilità per l’alloggio:

  • Agios Prokopio: qui il mare è estremamente limpido e la sabbia sottile come la polvere;
  • Agia Anna: da queste parti c’è davvero di tutto, tanto di rivelarsi un sogno anche per la famiglie;
Agios Prokopio, Naxos
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Paesaggio con la spiaggia di Agios Prokopios

Le spiagge delle coste nord ed est

Le coste nord ed est di Naxos sono un po’ differenti dalle altre: la prima è costantemente battuta dal vento greco, e quindi poco frequentata dai turisti; la seconda è più rocciosa e impervia e per questo presa meno d’assalto rispetto al resto dell’isola. Tuttavia, entrambe regalano degli angoli da non perdere:

  • Apollonas: è un villaggio di pescatori impreziosito da un spiaggia piccola ma altamente suggestiva;
  • Moutsouna: è una delle spiagge più remote di Naxos, da raggiungere percorrendo una strada tortuosa con molti strapiombi sul mare;
  • Lionas: graziosa, tranquilla e piena di ciottoli bianchi;
  • Psli Ammos: un segreto di sabbia dorata, tanto da essere poco frequentata anche in pieno agosto;
  • Klidos: l’ideale per chi cerca la privacy perché è un vero e proprio susseguirsi di calette sabbiose poco frequentate.

Le spiagge della costa sud

Anche la costa sud si fa apprezzare per essere remota e selvaggia, e diversi sono i paradisi in cui lasciarsi andare al suono del mare:

  • Panormos: incastonata in una piccola baia bagnata da acque azzurrissime, è il luogo perfetto per stare isolati;
  • Pyrgaki: solitaria, silenziosa e impreziosita da dune di sabbia;
  • Baia di Agiassos: per raggiungerla bisogna percorrere una strada sterrata, ma il posto è spettacolare e ottimale per passare del tempo di qualità.

Plaka, la più incredibile

La più bella spiaggia di Naxos è probabilmente Plaka, un arenile lungo ben 4 km caratterizzato da sabbia bianca, fondale basso e un mare dal colore smeraldino e cristallino. La sua caratteristica più speciale, però, è che pur essendo turistica e popolare mantiene ancora un’atmosfera selvaggia.

Plaka, Naxos
Fonte: iStock
Veduta aerea della bellissima zona di Plaka

Cosa fare a Naxos

Se tutto ciò che c’è da vedere e le numerose spiagge non bastano, sappiate che a Naxos ci sono tantissime attività da fare. Per esempio, si consiglia di non perdere il tramonto presso la Portara, che trovandosi su una penisola di fronte alla città di Naxos è in grado di regalare un calar del sole davvero unico nel suo genere.

Molto divertente è anche noleggiare un kayak e pagaiare lungo la costa rocciosa di questo lembo di terra. Chi ama l’adrenalina, invece, può fare kitesurf e windsurf poiché sull’isola sono presenti diverse scuole in cui prendere lezioni. Infine, concedetevi una gita in barca per esplorare le Piccole Cicladi, alcune tra le isole più belle e sconosciute della zona e che sono praticamente disabitate e meravigliose, luoghi ideali anche per fare un po’ di snorkeling e conoscere i ricchi fondali.

Santorini in 4 giorni, tutto il meglio delle Cicladi

Par : ritarossella
28 juin 2024 à 16:30

Santorini ha il potere di lasciare chiunque a bocca aperta. Un fascino che conquista da lontano, ancor prima di essere scesi dal traghetto: mano a mano che ci si avvicina, si apre uno scenario composto da rocce a strapiombo circondate dal mar Egeo, uniche superstiti dell’eruzione del 1646 a.C che pose fine a una delle civiltà più prospere del Mediterraneo. Ed è sopra queste rocce che sono state costruite le casette più iconiche al mondo, facilmente riconoscibili nelle loro tonalità bianche e azzurre.

Questa è una delle isole greche più famose, conosciuta soprattutto per i tramonti, imperdibili quando ammirati dal villaggio di Oia, per le sue atmosfere e per i suoi paesaggi, uno più bello e sorprendente dell’altro. Ma Santorini non è solo questo. Quella che un tempo era conosciuta come Kalliste “la bella” oppure Strongyle “la rotonda”, custodisce anche villaggi meno noti, raggiungibili percorrendo strade tortuose, e scenari unici dove entrare a contatto con la sua natura forte e resiliente. Siete pronti a partire? Ecco cosa vedere e fare a Santorini in 4 giorni.

Giorno 1

Il capoluogo Fira è la base perfetta perché è da qui che partono tutte le linee degli autobus che vi aiuteranno a raggiungere le spiagge e i paesini tipici, oltre che i vari tour, ideali per chi vuole rilassarsi senza pensare all’organizzazione degli spostamenti. Il primo giorno, una volta che vi sarete sistemati nel vostro alloggio, andate alla scoperta di Fira passeggiando senza fretta tra le sue stradine affollate di bar e ristoranti e godetevi la vista sulle case bianche che sembrano sovrapporsi l’una all’altra in balze disordinate che scendono verso il mare. Romantiche chiesette, cascate di buganvillee rosa, gatti e terrazze: ogni angolo di Fira è pronto a lasciarsi fotografare; e quando sarete stanchi, una sosta nelle osterie locali vi aiuterà a ritrovare le forze. Dirigetevi verso il porto per pranzare o cenare con una magnifica vista sulla caldera.

Fira può diventare particolarmente affollata, soprattutto durante l’alta stagione. Ecco perché, per ammirare un tramonto da cartolina, consigliamo di raggiungere la vicina Imerovigli, un tempo paese indipendente e ora frazione di Fira. Costruita in cima alla caldera, questa città offre un panorama davvero indimenticabile e passeggiare tra le classiche case bianche e le chiese dal tetto azzurro è sempre una grande emozione. Guardare il tramonto è un must sull’isola di Santorini ed è proprio Imerovigli, insieme al villaggio di Oia, che garantisce lo spettacolo migliore.

Con il sole che tramonta direttamente sul mare, suggeriamo di godersi il momento o sorseggiando un cocktail in uno dei bar lungo la caldera o dalle scogliere selvagge di Skaros Rock. A spettacolo finito, ritornate a Fira per cenare in una taverna greca tradizionale e concludete la serata in uno dei bar a picco sul mare per godervi la brezza e il passaggio delle navi illuminate davanti all’isola.

Imerovigli santorini
Fonte: iStock
Vista sul mare da Imerovigli

Giorno 2

Dedicate il secondo giorno all’escursione più famosa di tutta Santorini: il giro in barca della caldera. Questo è un modo fantastico per rendersi conto della sua vera grandezza e spettacolarità da un punto di vista completamente diverso. I tour durante i mesi estivi sono presi d’assalto, tuttavia, a chi desidera regalarsi un’esperienza di viaggio indimenticabile, consigliamo di valutare altre opzioni come il giro in barca a vela.

Il punto di partenza è il vecchio porto di Fira, prima tappa l’isola di Nea Kameni. Qui poggerete i piedi sul vulcano che potrete visitare con tutta calma in compagnia di guide locali: sarete condotti verso la cima dove sono presenti i crateri attivi e l’odore di zolfo è più forte. La seconda tappa del tour della caldera comprende Palea Kameni e le sue sorgenti calde situate nella baia di Agios Nikolaos, dove la temperatura dell’acqua è compresa tra i 30 e i 35 gradi. Le sorgenti sono raggiungibili solo a nuoto dalla barca e sono molto ricche di zolfo quindi potrebbero lasciare un ricordo indelebile della vacanza sul vostro costume da bagno!

Prima del rientro è solitamente prevista anche una sosta per il pranzo sulla piccola isola di Thirassia dalla quale scattare incredibili foto su Fira e sugli altri villaggi arroccati sulle scogliere della costa occidentale di Santorini. A Thirassia potrete fare un bagno nelle acque limpidissime, oppure decidere di salire fino al paese in cima alla collina, ma anche mangiare con tutta calma in uno dei piccoli ristoranti tipici nella zona del piccolo porto e che vi serviranno verdure e pesce freschissimi.

Solitamente, il giro in barca della caldera si conclude ad Oia, la cittadina dell’isola di Santorini considerata la “regina dei tramonti”. Più chic di Fira, Oia è un meraviglioso insieme di casette bianche, stradine, gallerie d’arte e musei che vi farà perdere la testa; ma se siete qui per il calare del sole, allora prendete posto in anticipo perché le postazioni migliori rischiano di essere davvero affollate!

Giorno 3

Il terzo giorno può essere trascorso in due modi in base ai vostri interessi. Chi è alla ricerca di momenti rilassanti sulla spiaggia, la costa orientale propone alcune location imperdibili come Perivolos, Perissa e Kamari, tutte raggiungibili da Fira con l’autobus. Perivolos è una spiaggia di sabbia nera affacciata su un mare blu scuro perfetto per lo snorkeling e gli sport acquatici, uno spazio tranquillo e meno affollato anche nei mesi di alta stagione. La spiaggia di Perissa, invece, si estende per quasi 7 chilometri ed è dotata di stabilimenti balneari attrezzati con lettini e ombrelloni. Anche qui, come a Perivolos, non mancano gli sport acquatici, ma questa parte del litorale è più affollata anche grazie alle taverne e ai piccoli ristoranti che offrono piatti tipici a prezzi modici, oltre ai numerosi bar perfetti per un drink al tramonto e attivi con musica fino a tarda notte.

Kamari, infine, è separata da Perissa dalla roccia chiamata Monte Vouno e se siete pronti a fare una deviazione prima di trascorrere il pomeriggio in spiaggia non dimenticate di salire in cima, alla scoperta delle rovine dell’antica Fira dove troverete agorà, resti di templi e di abitazioni del periodo dorico oltre a viste magnifiche sul mar Egeo. Kamari è la località balneare più famosa di Santorini e per questa ragione può essere un’alternativa al soggiorno a Fira grazie alla presenza lungo la spiaggia di moltissimi alberghi adatti a tutti i budget.

Se al relax in spiaggia preferite scoprire i villaggi meno noti dell’isola, quelli tradizionali di Megalochori e Pyrgos sono la destinazione perfetta. Il primo, adagiato su una collina e circondato da vigneti, vanta un’architettura tradizionale rimasta inalterata nel tempo e un’atmosfera pittoresca e autentica; il secondo, invece, propone i migliori vini locali e un panorama mozzafiato dal castello di Pyrgos Kastelli.

Pyrgos Santorini
Architettura cicladica a Pyrgos

Giorno 4

L’ultimo giorno del vostro soggiorno a Santorini trascorretelo sulla costa meridionale, dove sono presenti due delle attrattive più belle dell’isola: Akrotiri e la Red Beach. Gli scavi di Akrotiri si trovano a circa 9 chilometri da Fira e sono uno dei più importanti insediamenti preistorici ritrovati nella zona dell’Egeo. Akrotiri è stata sommersa dalla cenere proveniente dall’eruzione del vulcano di Santorini e, come per Pompei, questo ha permesso di ritrovare intatti edifici, ceramiche e affreschi. Al termine della visita dirigetevi verso la famosa Red Beach, la spiaggia rossa, una delle più famose di tutta l’isola di Santorini. Racchiusa da scogliere dello stesso colore, la Red Beach offre un paesaggio di grande bellezza apprezzabile soprattutto nei mesi tranquilli di giugno e settembre, dotata di comfort quali lettini e taverne per tutti i gusti.

Come raggiungere Santorini

Santorini è una piccola isola delle Cicladi, situata nel mar Egeo, 200 chilometri a sud di Atene. Potete raggiungerla sia da Atene, in aereo o in traghetto, che da altre isole o località della Grecia. Dall’Italia, invece, sono tante le compagnie aeree che, soprattutto durante i mesi estivi, offrono collegamenti diretti con l’isola.

Antiparos: la sorella minore delle Cicladi tutta da scoprire

Par : ritarossella
28 juin 2024 à 10:30

Antiparos, sorella minore di Paros, è un piccolo gioiello delle Cicladi che seduce chiunque arrivi (e difficile non ci torni) per la sua atmosfera tranquilla, le spiagge incantevoli, i paesaggi pittoreschi e la tradizionale architettura con strade lastricate, case bianche e belle chiese dalle cupole blu. Un’isola perfetta per chi cerca una vacanza all’insegna del relax, ma anche per chi ama l’avventura e la scoperta in un’isola autentica e slow. Insomma, se siete stanchi delle solite mete affollate e turistiche, Antiparos è l’isola che fa per voi.

Antiparos: cosa vedere

Antiparos è un’isola da esplorare con calma. Sono circa 35 km2 di superficie per una lunghezza massima di 12 km, giusto per dare qualche numero e rendere l’idea delle distanze. Viste le sue piccole dimensioni, spesso Antiparos viene considerata una tappa di un più lungo viaggio nelle Cicladi: noleggiare un quad o uno scooter e perdersi tra le stradine che collegano i diversi villaggi o le spiagge è il modo migliore per scoprirla.

Le spiagge di Antiparos

Indubbiamente il mare cristallino e incontaminato è il motivo principale per cui si viene in vacanza sull’isola, e Antiparos offre una vasta scelta di spiagge per tutti i gusti. Theologos Beach è la più vicina al centro, ha fondale basso  perfetto per famiglie; prosegue con una spiaggia nudista bellissima a cui si può accedere anche se si decide di rimanere vestiti! Sempre a poca distanza dal centro, per il tramonto, la spiaggia giusta è quella di Sifneiko, con un paio di bar e locali.  A sud dell’isola ci sono le spiagge di Agios Sostis, più attrezzata e turistica, e Soros Beach, dall’atmosfera più selvaggia. E per gli amanti del nudismo, c’è la spiaggia di Kalogiros; la spiaggia di Golden Beach, ideale per gli sport acquatici, e la spiaggia di Vathy, perfetta per le famiglie con bambini.

Il centro di Chora

Chora è la capitale dell’isola e il suo cuore vivace. Nonostante Antiparos sia meno animata e dinamica della sorella Paros, nel centro di Chora si possono trovare ristoranti e locali aperti fino a tardi. Nel centro si trovano il castello veneziano del XV secolo (kastro), le tradizionali case bianche e blu e le strette viuzze con negozi e ristoranti per ogni gusto. Il castello è raggiungibile seguendo la strada pedonale principale; è un insediamento fortificato di forma quadrata a cui manca la torre della struttura originale. Da non perdere il Museo della Storia e del Folklore, che ospita una collezione di reperti archeologici provenienti dall’isola, tra cui ceramiche, sculture e monete. Per il resto? Perdersi per le stradine, fermarsi in un dehor e godere dell’atmosfera lenta e rilassante.

Grotta di Antiparos

Chi visita l’isola non può perdete l’occasione di fare un’escursione alla Grotta di Antiparos, una delle più grandi grotte marine d’Europa, conosciuta fin dall’antichità, dove ammirare le spettacolari formazioni rocciose, stalattiti e stalagmiti, e le suggestive sculture illuminate da giochi di luce. La grotta si trova sulla collina di Agios Ioannis nella parte sudorientale dell’isola, un villaggio grazioso molto piccolo. Per raggiungere il centro della grotta, a 100 metri di profondità, si devono percorrere 411 gradini in un ambiente naturale unico. La stalagmite più antica della grotta (e forse d’Europa), si trova all’ ingresso e pare si sia formata 45 milioni di anni fa. All’ingresso della grotta si trova anche la cappella bianca di Agios Ioannis Spiliotis, costruita nel 18° secolo.

Escursione in barca a Despotiko

Se ci si ferma qualche giorno, vale assolutamente la pena fare un’escursione alla famosa isola di Despotiko, un’isola disabitata a meno di un chilometri di distanza da Antiparos, praticamente al centro delle Cicladi. Oltre alle sue spiagge esotiche e acque cristalline, l’isola è conosciuta per un sito archeologico risalente all’età del bronzo, che include un tempio dedicato ad Apollo, monili d’oro, statue, ceramiche e molti altri reperti. Da Antiparos partono diverse escursioni giornaliere in barca (le barche partono sia dal villaggio di Antiparos o da Agios Georgios).

Attività e sport

Indubbiamente l’isola di Antiparos si presta agli sport a contatto con la natura. Tra le proposte:

  • Trekking e sentieri: l’isola offre percorsi per tutti i livelli, da semplici passeggiate a trekking impegnativi. Tra i più suggestivi, il sentiero che conduce al faro di Punta Fanari, da cui si gode un panorama mozzafiato.
  • Kayak e sup: nei vari centri attrezzati è possibile noleggiare un kayak o un sup per esplorate le coste frastagliate dell’isola, scoprendo calette nascoste e grotte marine.
  • Birdwatching: Antiparos è un paradiso per gli amanti del birdwatching, con una ricca varietà di specie da osservare.

Consigli pratici

Quando andare

Il periodo migliore per visitare Antiparos è da maggio a ottobre, quando il clima è caldo e soleggiato. Per chi non ama la folla, vanno evitati i mesi di luglio e agosto, quando l’isola è più affollata e satura.

Come arrivare e come spostarsi

Antiparos non ha un aeroporto, quindi l’unico modo per raggiungerla è via mare. Si può prendere un traghetto da Paros o da altre isole delle Cicladi (Mykonos e Santorini sono le più comode da raggiungere in aereo dall’Italia). La traversata dura circa 30 minuti.

Antiparos è un’isola piccola, quindi è facile da girare in scooter o quad. Se si viaggia in famiglia un mezzo più comodo, potete noleggiare un’auto. Nonostante le sue dimensioni, l’anima turistica di Antiparos garantisce una vasta scelta di soluzioni per dormire e mangiare, con sistemazioni, campeggi, hotel e alloggi o ville per tutti i gusti e budget.

Cosa mangiare

La cucina di Antiparos, dai sapori e colori mediterranei, rispecchia la semplicità e la genuinità della vita isolana. Protagonista indiscusso della gastronomia locale è il pesce fresco, pescato quotidianamente nelle acque del Mar Egeo. Accanto al pesce, ci sono le verdure coltivate localmente, come pomodori, zucchine, melanzane e peperoni. Non mancano i formaggi, prodotti con il latte di capra e pecora locali, che arricchiscono insalate, antipasti e secondi piatti.

Tra i piatti della tradizione e da assaggiare: la Moussaka è una sorta di lasagna di melanzane, carne macinata, besciamella e formaggio, cotta al forno fino a doratura. Lo Stifado è uno stufato casalingo di coniglio o manzo cotto lentamente con cipolle, pomodori, spezie e vino rosso. La Tzatziki è una salsa rinfrescante a base di yogurt greco, cetrioli, aglio, menta e olio d’oliva, perfetta per accompagnare antipasti, secondi piatti o da gustare come contorno. Ancora, da provare in qualche taverna tipica: la Fava è una purea di fave secche, condita con olio d’oliva, succo di limone e cipolle; i Dolmadakia sono involtini di foglie di vite ripieni di riso, carne macinata, erbe aromatiche e spezie; le Loukoumades sono deliziose ciambelle fritte immerse in sciroppo di miele e cosparse di cannella e noci. I locali e le taverne offrono menù del giorno con assaggi di piatti tipici e di stagione, accompagnati da un vino prodotto localmente.

Vacanza a Syros, l’isola delle Cicladi che non ti aspetti

Par : ritarossella
18 juin 2024 à 15:00

Casette bianche, infissi blu e un mare dalle tonalità così belle che a volte si confonde con il cielo: nel nostro immaginario, l’arcipelago delle Cicladi è esattamente così. Le sue isole sono tutte meravigliose, seppur alcune assediate dal turismo di massa come Mykonos e Santorini. Dove andare, quindi, per respirare l‘atmosfera più autentica della Grecia? Noi di SiViaggia consigliamo Syros, che con il suo fascino discreto e sostenibile, l’ottima cucina e le piccole spiagge, conquista i viaggiatori che desiderano andare oltre le classiche mete più popolari.

Da lontano appare ruvida, un paesaggio composto da rocce e montagne. Quando ci si avvicina, però, si scopre un’isola ricca di storia dove la quotidianità dei suoi abitanti scorre tranquilla, tra una commissione e l’altra. A Ermoupolis infatti, la sua città principale, posizionata su due colline e affacciata sul mar Egeo, si trovano uffici, istituzioni e attività commerciali che tolgono il velo del turismo da cartolina e offrono scorci di pura realtà greca. Come trascorrere una vacanza indimenticabile su quest’isola? Ve lo diciamo noi, consigliandovi di seguito le migliori cose da fare e da vedere.

Ermoupolis, la città più importante dell’isola

Prospera e vivace, la città portuale di Ermoupolis è diversa dalle altre località delle Cicladi perché qui, a disegnare il paesaggio, non sono i tipici edifici bianchi, ma architetture neoclassiche, case signorili e palazzi dall’aura cosmopolita. Fondata nel 1821 dai coloni delle isole vicine durante la guerra di indipendenza dai turchi, la città fiorì velocemente e verso la metà del XIX secolo divenne un importante centro commerciale, industriale e navale, secondo per importanza e popolazione soltanto ad Atene. Non è un caso se il suo nome è legato a quello di Hermes, dio dei mercanti e dei messaggeri.

Cosa vedere durante una tranquilla passeggiata tra le strade regali di Ermoupolis? Da non perdere è sicuramente la splendida chiesa di Agios Nikolaos, costruita a metà del XIX secolo grazie alle donazioni di armatori, mercanti e benefattori residenti all’estero. Al suo interno è possibile ammirare gli affreschi e le icone realizzate dai migliori agiografi della regione. Gli appassionati di storia, invece, non possono esimersi dal visitare il uno dei più antichi musei della Grecia: il Museo Archeologico, situato all’interno del municipio, un capolavoro architettonico progettato da Ernst Ziller, custodisce reperti risalenti al III millennio a.C. e altri tesori, come la statuetta egizia datata 730 a.C. Per ammirare le architetture più belle della città, invece, bisogna uscire dal museo e trascorrere un po’ di tempo nella piazza principale. Piazza Miaouli, pavimentata con lastre di marmo, è il cuore pulsante di Ermoupolis, ricca di palme, ristoranti e negozi.

Municipio di Ermoupolis
Fonte: iStock
Il municipio nel centro di Ermoupolis

Le spiagge più belle di Syros

Impossibile fare una vacanza a Syros senza tuffarsi nelle sue acque cristalline! Sull’isola ci sono spiagge per tutti i gusti e le esigenze, da quelle perfette per un bagno veloce a quelle dove trascorrere un’intera giornata all’insegna del relax. Chi soggiorna a Ermoupolis e vuole semplicemente rinfrescarsi, può andare alla “spiaggia” Asteria, che mettiamo tra virgolette perché non si tratta di una spiaggia vera e propria, ma di una piattaforma in cemento dotata di scaletta per la discesa in acqua. Questo è il place to be in città anche grazie alla presenza di bar e ristoranti nelle immediate vicinanze.

Tra le spiagge più popolari spiccano quelle di Galissas, situata all’interno di una baia a forma di U con sabbia fine e acque poco profonde, e di Kini, località balneare perfetta per le famiglie grazie alle sue acque basse e chiare. Chi cerca una location più rilassata e riparata dal vento, la troverà nella spiaggia di Delfini, nascosta da una baia rocciosa e attrezzata solo in parte. Seguendo la costa potrete optare per una spiaggia attrezzata come Vari, Azolimnos, Foinikas o Megas Gialos, in cui trovare tutti i servizi di cui avete bisogno, oppure raggiungere località più isolate e selvagge dove si pratica, ad esempio, naturismo.

Spiaggia a Syros
Fonte: iStock
Una spiaggia sull’isola di Syros

Ano Syros, la gemma delle Cicladi

Se state cercando il classico villaggio da cartolina, tipico di quest’area della Grecia, Ano Syros è la destinazione che fa per voi. Le sue strade acciottolate, strette e tortuose, sono arricchite dalle case imbiancate a calce che convivono con le influenze storiche che attraversarono l’isola, in primis quelle veneziane introdotte a partire dal XIII secolo. Si tratta di una città fortezza, costruita proprio come un anfiteatro allo scopo di difendersi dagli attacchi nemici. Qui potete perdervi tra le sue vie, dove immancabili sono le iconiche buganvillee, le quali decorano chiese, piccoli negozi e balconi.

Da vedere è la Cattedrale di San Georgio, di gusto barocco, il Museo Markos Vamvakaris, dedicato a uno dei più amati cantanti folk rebetiko della Grecia, Markos Vamvakaris, e la chiesa Aghios Nikolaos Ano Syros, la più antica dell’isola con ossa e tombe risalenti al XVI secolo.

Kini, un pittoresco villaggio di pescatori

Se avete voglia di scoprire l’isola di Syros in profondità, non potete perdere un piccolo villaggio di pescatori situato sulla costa occidentale, a soli 10 chilometri di distanza da Ermoupolis. Kini è la meta perfetta per una gita di mezza giornata all’insegna del pesce fresco: proprio così, qui è possibile gustare un pranzo tipico con specialità di mare appena pescate. Qui è presente anche una spiaggia sabbiosa dalle acque limpide, lo scenario ideale in cui rinfrescarsi e rilassarsi.

Cosa mangiare a Syros

Una vacanza in Grecia non può definirsi completa senza parlare della sua cucina e Syros non fa eccezione. A differenza di altre isole, però, qui troviamo una commistione di sapori che arrivano anche dall’oriente con piatti come l’aetopita (una torta salata a base di pesce e verdure), la karabola (lumache alla salvia), i lachanodolma (involtini di foglie di cavolo ripieni di riso) e tante specialità a base di carni e formaggi locali. I ristorantini per provarli non mancano di certo e scommettiamo che un pranzo in una taverna tipico o una cena in riva al mare entreranno di diritto tra le attività preferite della vostra vacanza a Syros?

Come raggiungere l’isola di Syros

L’isola di Syros è ben collegata e facilmente raggiungibile da diverse parti della Grecia. Chi viaggia in traghetto può partire dal porto di Atene o da quello di Kavala, situato nel nord del paese. Per chi preferisce viaggiare in aereo, invece, può atterrare all’aeroporto di Atene e da qui, grazie alla compagnia Olympic Aegean, raggiungere quello nazionale situato a poca distanza da Ermoupolis.

Isole di Andros, un meraviglioso angolo di Grecia alle Bahamas

20 octobre 2023 à 13:30

C’è un posto del mondo che pare una fetta di paradiso caduto in terra. Delle isole – tutte comunemente chiamate con un unico nome pur avendone ognuna uno proprio – che sono un vero sogno selvaggio e rimaste praticamente intatte. Il posto in questione si chiama Andros, da molti considerato un meraviglioso angolo di Grecia alle Bahamas.

Cosa c’entrano le Bahamas con la Grecia?

È giusto porsi questa domanda, anche perché la pura bellezza delle Bahamas non ha di certo molto da invidiare all’altrettanto eccezionale Grecia. Eppure, in qualche modo, le loro storie sono intrecciate. In Grecia, infatti, esiste un’isola con lo stesso identico nome di questo paradiso delle Bahamas e, per questo motivo, secondo alcune teorie il nome Andros deriverebbe proprio dai pescatori di spugne provenienti dalla Grecia, che qui si stanziarono tantissimi anni fa per un lungo periodo.

Tuttavia, questa non è l’unica ipotesi. In molti sostengono che il nome Andros sia in onore di Sir Edmund Andros, comandante delle forze di Sua Maestà delle Barbados nel 1672 e successivamente governatore di New York, che si distinse per il suo ruolo nel crollo del dominio del New England.

Secondo altre ipotesi, invece, l’isola potrebbe aver preso il nome dagli abitanti dell’isola di Sant’Andrea (chiamata anche Sant’Andrea o San Andrés) al largo dell’Honduras perché, stando a quanto riferito, 1.400 migranti si stabilirono ad Andros nel 1787.

Non si hanno notizie chiare, quindi, sul motivo per cui questo angolo di Bahamas si chiami così, ma quel che è certo è che proprio qui, tra 1841 e il 1938, si stabilirono persone provenienti dalla Grecia per praticare la pesca delle spugne, per poi emigrare negli anni ’30 quando le spugne furono spazzate via da un’infestazione. Sicuramente, quindi, Andros conserva qualche piccolo dettaglio anche della cultura greca.

Cosa aspettarsi

Andros non è un arcipelago qualunque: è il più grande delle Bahamas, e infatti è composto da un totale di tre isole, ovvero North Andros, Mangrove Cay e South Andros, e tanti piccoli isolotti disabitati. Come è possibile intuire, si tratta di un lembo di terra con spiagge da sogno, un mare che per la sua limpidezza sembra brillare, e anche un pezzo di mondo con una delle barriere coralline più lunghe che esistano.

Ma non è finita qui, perché questo posto da favola è anche la culla di vegetazione rigogliosa ed è l’habitat perfetto di molte specie ornitologiche.

Un luogo rimasto praticamente intatto e che mette a disposizione innumerevoli avventure per gli amanti della vita all’aria aperta.

Cosa vedere

Sì, Andros è l’arcipelago più grande delle Bahamas, ma forse non ne avete mai sentito parlare perché sono le isole meno frequentate del Paese. Il motivo non è di certo da ritrovare nel fatto che sono meno belle di altre, perché è proprio la loro dimensione a rappresentare un “problema”: essendo particolarmente estese, non risultano propriamente comode per gli spostamenti che, in alcune circostanze, possono avvenire anche in aereo- anche nella stessa isola.

Ed è un peccato, perché davvero è un pullulare di meraviglie che non è facile trovare altrove. Ne è un esempio il villaggio di Red Bays che sorge sulla punta nord-occidentale di North Andros. Si tratta di un luogo abitato dai discendenti degli indiani seminole e degli schiavi fuggiti dalla Florida nel XVII e XVIII secolo che ancora si tramandano usi e costumi di un tempo per noi ormai andato. Sapete come si guadagnano da vivere? Intrecciando la paglia, attività che se catapultata nel nostro continente sembra distanti anni luce.

Decisamente affascinante è Conch Sound, un blue hole che è meraviglia geologica che lascia senza fiato e che si rivela il posto ottimale per gli amanti dello snorkeling. Non è di certo da meno Morgan’s Bluff, grotta e rifugio del temuto pirata Morgan dove, secondo il folklore, ci sarebbe un tesoro sepolto nell’oscurità, tra pipistrelli e stalagmiti. È bene specificare, tuttavia, che gli storici non hanno mai confermato che questa grotta sia stata il nascondiglio del pirata più spaventoso dei Caraibi.

Nei dintorni, tra le altre cose, ci sono meravigliose spiagge poco note, quei gioielli della natura che solo gli abitanti possono indicare ai visitatori.

Altri straordinari blu hole sorgono nell’isola di Mangrove Cay e sono tantissimi: circa una ventina, alcuni nascosti nella boscaglia e altri a due passi dalla costa. Ma del resto proprio qui, ad Andros, c’è la più grande concentrazione al mondo di queste incredibili doline marine.

Andros è anche territorio di parchi nazionali incantevoli come, per esempio, il Central Andros National Parks, situato proprio a Mangrove Cay. Oltre ai blue hole, qui sopravvivono una coloratissima barriera corallina, la terza più lunga del mondo con i suoi ben 306 chilometri, e numerose foreste di mangrovie. Gli amanti degli animali, invece, potranno avvistare le iguane bahamiane, moltissime specie di farfalle ed alcuni rari serpenti.

Chiudete gli occhi e pensate al paradiso, ecco che nella mente vi comparirà l’immagine di Congo Beach, senza che lo sappiate. Si tratta di una spiaggia dai colori argentei e lambita da un’acqua di un turchese sorprendente.

Infine, non può mancare una sosta a Crab Replenishment Reserve, un parco nazionale che occupa una superficie di 40.000 acri e in cui vivono milioni di granchi.

Curiosità e leggende

Andros è meravigliosa, ma anche pregna di curiosità e leggende. I misteri, infatti, non sono solo legati all’origine del suo nome o all’eventuale presenza di uno dei pirati più temuti di sempre. Tante questioni irrisolte sono relative anche alla sua scoperta: si narra che il primo uomo a esplorare quest’isola sia stato Amerigo Vespucci, ma in realtà non è ancora chiaro se questo fatto sia frutto o meno della fantasia popolare.

In più, questa sembrerebbe una terra abitata da straordinarie creature, come i Chickcharnees, che popolano le tante bellissime foreste di pini delle zona. Per metà uccelli e l’altra parte uomini, possiedono dei poteri che li aiuterebbero a proteggere questa isola dal male. Non a caso, sono considerati il portafortuna di tutte le Bahamas.

Ci sono poi le cosiddette Lusca, creature che sembrano draghi e che trascorrono il loro tempo nei magnifici buchi blu oceanici. Attenzione però perché, a differenza dei Chickcharnees, le Lusca non sono affatto buone: sono mostri in grado di risucchiare le loro vittime in quella profonda tana sottomarina.

Tra folklore e meraviglia, Andros deve essere una destinazione da inserire nella propria lista dei desideri.

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