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Tornano i treni storici in Campania: viaggi affascinanti tra regge, borghi e paesaggi suggestivi

22 août 2026 à 09:00

Dal 6 settembre al 27 dicembre 2026 la Campania torna a viaggiare sui binari del passato con una nuova stagione di treni storici. Sono oltre 30 le corse previste nei fine settimana, pensate per trasformare il viaggio in un’esperienza capace di unire turismo lento, cultura, storia e mobilità sostenibile. L’iniziativa è promossa dalla Regione Campania attraverso ACaMIR (Agenzia Campana per la Mobilità, le Infrastrutture e le Reti), in collaborazione con la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane e gli enti locali.

Il programma attraversa alcuni dei luoghi più interessanti della regione, dalle grandi città d’arte ai siti archeologici, fino ai piccoli borghi dell’entroterra. Per le informazioni definitive su date, orari, tariffe e modalità di prenotazione delle singole corse, arriveranno presto i dettagli ufficiali.

Pietrarsa Express, un viaggio nella storia delle ferrovie

Ad aprire la stagione sarà il Pietrarsa Express, con la prima corsa in programma domenica 6 settembre. Il convoglio storico partirà da Napoli Centrale per raggiungere il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, una delle destinazioni più significative per conoscere la storia delle ferrovie italiane.

Il fascino dell’itinerario sta anche nella possibilità di raggiungere il museo a bordo di un treno d’epoca, rendendo il percorso parte integrante della visita. Un modo suggestivo per riscoprire un luogo legato all’evoluzione del trasporto ferroviario italiano.

Ripartono i treni storici in Campania
Ferrovie dello Stato
A bordo del Pietrarsa Express

Reggia Express, da Napoli alla Reggia di Caserta

La seconda proposta è il Reggia Express, che collegherà Napoli Centrale alla stazione di Caserta a bordo di un convoglio storico. La prima partenza è prevista per domenica 13 settembre.

La particolarità dell’itinerario è la posizione della stazione ferroviaria casertana, situata a breve distanza dal Complesso Vanvitelliano della Reggia di Caserta. Una volta scesi dal treno, sarà quindi possibile raggiungere facilmente uno dei più importanti monumenti della Campania, senza lunghi trasferimenti.

Archeotreno, sulle tracce di Pompei e Paestum

Il patrimonio archeologico sarà protagonista dell’Archeotreno, con partenze da Napoli verso due destinazioni di grande rilevanza: Pompei e Paestum. La prima corsa è fissata per domenica 18 ottobre.

L’idea è quella di facilitare l’accesso a importanti aree archeologiche attraverso un collegamento ferroviario dal forte valore turistico e culturale. Il viaggio diventa così parte dell’esperienza, accompagnando i visitatori verso luoghi che raccontano alcune delle pagine più importanti della storia antica della Campania.

Tornano i treni storici in Campania da settembre
Pixabay
L’Archeotreno della Campania

Ferrovia dell’Irpinia, tra borghi e paesaggi dell’entroterra

Dal 13 settembre il programma si estenderà anche all’Irpinia, con partenze da Avellino lungo la storica Ferrovia dell’Irpinia. Le automotrici d’epoca raggiungeranno borghi come Montella, Lioni, Montemarano, Paternopoli, Taurasi, Cassano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi.

Per rendere più semplice la visita, il viaggio sarà accompagnato da un servizio integrato di bus navetta dalle stazioni verso i centri abitati. Un sistema pensato per valorizzare anche le aree interne e favorire la scoperta di borghi, paesaggi e patrimoni locali.

I biglietti saranno disponibili attraverso i canali Trenitalia (sito, app, biglietteria, distributori automatici) e presso le agenzie di viaggio, ma per conoscere calendario completo e le informazioni delle singole iniziative bisognerà consultare i canali della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane.

Viaggio a bordo del Train des Merveilles, da Nizza a Tenda attraverso un territorio ricco di meraviglie

18 août 2026 à 18:31

L’itinerario del Train des Merveilles è considerato uno dei viaggi in treno più spettacolari d’Europa. Collegando Nizza a Tenda, sulle Alpi Marittime, nella regione Provence-Alpes-Côte d’Azur, il percorso attraversa paesaggi meravigliosi che spaziano dalla costa mediterranea al Parco Nazionale del Mercantour.

È proprio questa la caratteristica unica della linea: in un tragitto di appena cento chilometri, il treno sale dal livello del mare fino a un’altitudine di mille metri attraversando paesaggi, borghi e luoghi incantevoli.

Il Train des Merveilles ha fatto il suo grande ritorno il 15 dicembre 2025, dopo una chiusura di 15 mesi dovuta a un importante progetto di ammodernamento. Noi siamo saliti a bordo per un viaggio che si può fare in uno o più giorni, ricco di esperienze, per tutta la famiglia (cane incluso).

Il Times svela l’alternativa a Milano: è la “Leonessa”, una città tutta da scoprire

18 août 2026 à 12:01

A soli 40 minuti di treno da Milano si trova una città che custodisce un patrimonio storico sorprendente, ma che continua a rimanere lontana dai grandi flussi turistici. È Brescia, “La Leonessa” d’Italia (all’interno del castello della città si può visitare il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia), protagonista di un recente racconto del The Times che la indica come una splendida alternativa alla seconda città più grande d’Italia. Un luogo dove archeologia, arte, tradizioni e vita quotidiana si incontrano in un centro storico ricco di piazze, chiese e musei.

Brescia, tra archeologia romana, chiese e piazze

Per molto tempo Brescia è stata associata soprattutto alla sua anima industriale. In realtà, come sottolinea Cinzia Pasini, fondatrice dell’agenzia di guide turistiche locali Arte Con Noi, la città conserva un patrimonio storico di grande valore. Il Castello arroccato sul colle Cidneo ne è un esempio.
Nel 2023 Brescia è stata Capitale Italiana della Cultura e oggi rappresenta una meta ideale per un city break alla scoperta di un’Italia meno conosciuta.

Il cuore della città è Piazza della Loggia, dominata dal celebre orologio astronomico del XVI secolo, con le figure meccaniche in rame conosciute come “i pazzi delle ore”. Poco distante si apre Piazza Paolo VI, dove sorgono le due cattedrali cittadine (Duomo Nuovo e Duomo Vecchio). Brescia sorprende anche per il numero delle sue chiese: sono almeno 60 quelle comprese entro le antiche mura.

Tra le numerose chiese del centro storico, San Faustino è un ottimo punto di partenza. Dedicata a uno dei santi patroni della città, conserva gli affreschi dell’altare di Tiepolo e un’elegante facciata in marmo Botticino realizzata dallo scultore Giuseppe Cantone. Merita una visita anche Santa Maria del Carmine, dove si possono ammirare l’Annunciazione di Pieter de Witte e una suggestiva Lamentazione per Cristo morto, composta da figure in terracotta a grandezza naturale. Un dettaglio curioso si trova nel pavimento: un disco di legno segnala la presenza dell’“Antico Fiume” e, sollevando una corda, è possibile ascoltare il rumore delle acque del fiume Bova che scorrono proprio sotto la chiesa.

Tra le tappe più importanti c’è Brixia, il sito archeologico romano meglio conservato del Nord Italia e patrimonio UNESCO, dove si trova il Capitolium e la celebre Vittoria Alata, statua bronzea del I secolo. Scoperta nel 1826 e sottoposta a un importante intervento di restauro terminato nel 2020, è oggi nuovamente esposta nella sua sede originaria. Quest’anno ricorre il 200° anniversario della sua scoperta.

Da non perdere anche il Museo di Santa Giulia, ospitato nell’antico monastero benedettino femminile costruito nel 753 d.C. dal re longobardo Desiderio. I suoi oltre 14.000 metri quadrati raccontano la storia della città attraverso edifici romani, la Basilica di San Salvatore e l’Oratorio di Santa Maria in Solario del XII secolo, dove veniva custodito il tesoro del monastero.

La città di Bescia è stata elogiata dal The Times
iStock
Il Dom all’alba, Brescia

Una città da vivere

Brescia non è soltanto una destinazione culturale. Il quartiere Carmine, un tempo considerato problematico, oggi è in piena rinascita grazie alle botteghe e ai laboratori artigiani e al progetto Make in Brescia, che permette di partecipare a vari laboratori e conoscere da vicino il lavoro di ceramisti e restauratori.

Il sabato mattina il mercato che si sviluppa intorno a Piazza della Loggia restituisce invece un’immagine autentica della città, tra formaggi, salumi, frutta, verdura, pasta e prodotti della tradizione. A tavola si possono assaggiare specialità bresciane legate al territorio, mentre per l’aperitivo c’è il pirlo, preparato con vino bianco e Campari.

Tra monumenti, musei, botteghe e sapori locali, Brescia conserva così un carattere autentico e sorprendentemente discreto: proprio quella combinazione che il The Times considera la sua forza e che la rende una delle alternative più interessanti a Milano.

Brescia valida alternativa a Milano secondo il The Times
iStock
Piazza della Loggia, Brescia

SiViaggia ti regala il magazine sfogliabile GATE 65 di agosto 2026

10 août 2026 à 13:02

Sul numero 65 di GATE, vi portiamo in viaggio a bordo di un treno vintage che è ripartito da poco e che corre lungo la costa del Mississippi, negli Stati Uniti d’America. Le tappe dell’itinerario dove troverete pochi turisti e soprattutto pochi italiani, per immergervi davvero nella Real America.

Tra isole che appaiono e scompaiono, feste di carnevale (tutto l’anno), spiagge candide, tramonti da sogno e piatti di frutti di mare appena pescati, è un’esperienza da fare assolutamente. Trovate l’articolo a pag. 24.

Ma, come sempre, vi diamo anche qualche consiglio per una gita fuori porta o un weekend in Italia: riapre il Forte di Gavi in Piemonte e una nuova galleria a Ercolano, e poi ci sono i borghi d’arte da visitare d’estate.

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Treni storici tra Piemonte e Lombardia, nuovi itinerari d’autore

8 août 2026 à 11:00

La proposta dei treni storici della Fondazione FS si amplia con due nuovi itinerari speciali che, nell’autunno 2026, accompagneranno alla scoperta di alcuni dei territori più rappresentativi del Piemonte e della Lombardia: i nuovi collegamenti, in programma tra ottobre e novembre, uniscono infatti il fascino del viaggio su convogli d’epoca alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali.

Si tratta del collegamento Milano-Alba e del Torino-Canelli, entrambi pensati per offrire una giornata alla scoperta delle Langhe, del Monferrato e delle loro produzioni tipiche. A bordo dei convogli storici sono previste degustazioni e momenti di approfondimento dedicati ai prodotti del territorio, con l’obiettivo di far vivere il viaggio come parte integrante dell’esperienza turistica.

Il treno storico Milano-Alba tra Langhe, tartufi e vino

Il primo appuntamento è con il treno storico Milano-Alba, che sarà effettuato nelle domeniche dell’11, 18 e 25 ottobre 2026. Il convoglio partirà dalla stazione di Milano Centrale alle 9:05 per raggiungere Alba alle 12:35, seguendo un itinerario che attraversa Pavia, Alessandria e Asti. Il viaggio di ritorno è previsto con partenza da Alba alle 18:20 e arrivo a Milano Centrale alle 22:00.

L’iniziativa è programmata in uno dei periodi più significativi dell’anno per il territorio delle Langhe, quando l’autunno esalta i colori del paesaggio e coincide con la stagione dei tartufi e delle produzioni vinicole che hanno reso la zona famosa a livello internazionale.

L’esperienza a bordo si svolgerà sulle inconfondibili carrozze Gran Confort degli anni Settanta, mezzi storici caratterizzati da ampi finestrini e da un elevato livello di comfort. La scelta delle carrozze punta a valorizzare il viaggio lento e a offrire ai passeggeri la possibilità di osservare il paesaggio durante il tragitto e di immergersi piano piano nell’atmosfera delle Langhe.

Durante il percorso sono previste degustazioni di prodotti stagionali e momenti dedicati al racconto del Nebbiolo, uno dei vitigni simbolo del territorio, con un percorso introduttivo alle eccellenze che attendono una volta giunti ad Alba.

iconiche carrozze Gran Confort
FONDAZIONE FS
Le iconiche carrozze Gran Confort

Torino-Canelli sulla Ferrovia delle Langhe, Roero e Monferrato

Nel mese di novembre sarà invece protagonista il treno storico Torino-Canelli, in programma nelle domeniche dell’1, 8, 15 e 22 novembre 2026. Il convoglio collegherà Torino Porta Nuova con Canelli effettuando fermate anche a Torino Lingotto, Bra e Alba, lungo un itinerario disegnato da colline, vigneti e borghi.

Verrano impiegate le storiche carrozze Centoporte degli anni Venti, simbolo della tradizione ferroviaria italiana. Anche in questo caso il programma di bordo prevede degustazioni e masterclass dedicate ai vini del territorio, ai prodotti tipici e alla cultura spumantistica dell’Alta Langa e del Monferrato

Inoltre, domenica 1° novembre il convoglio sarà trainato da una locomotiva a vapore e, per questa corsa inaugurale, sono stati predisposti orari dedicati: la partenza da Torino Porta Nuova è fissata alle 8:55, con arrivo a Canelli alle 11:29. Il ritorno partirà alle 18:12 per raggiungere Torino Porta Nuova alle 21:15.

Nelle successive domeniche dell’8, 15 e 22 novembre il programma seguirà invece un orario differente. La partenza da Torino Porta Nuova resterà confermata alle 8:55, mentre l’arrivo a Canelli è previsto alle 10:43. Il viaggio di ritorno partirà alle 18:15 con arrivo nel capoluogo piemontese alle 20:20.

Interno del treno storico su cui viaggiare in autunno
FONDAZIONE FS
Suggestivo interno del treno storico su cui viaggiare in autunno

Le tratte europee dove il treno batte l’aereo (e non è solo questione di minuti)

Par : elenausai10
5 août 2026 à 13:30

Chi prenota un viaggio in Europa lo fa quasi per riflesso: cerca prima i voli, poi eventualmente il treno come ripiego. È un’abitudine che nasce da un’idea secondo cui volare significhi sempre risparmiare tempo. I dati di un’analisi di Omio su 25 tratte europee, condotta su 1.000 fornitori diversi, raccontano però una storia diversa: su molte delle rotte più frequentate, il treno arriva prima. Non quasi alla pari, ma con margini che in alcuni casi superano le due ore.

Il confronto non è tra il tempo di volo e il tempo di viaggio in treno, ma tra i due percorsi porta a porta: trasferimenti verso l’aeroporto, code ai controlli di sicurezza, imbarco, attesa bagagli, trasferimento in città all’arrivo. Sommati insieme, quei passaggi possono valere più di un’ora (a volte anche di più).

Le tratte dove il treno batte l’aereo

Sulla tratta BruxellesParigi il treno fa risparmiare 140 minuti rispetto all’aereo, con un biglietto che costa in media sei volte meno (34 euro contro 209). Tra Francoforte e Colonia il vantaggio sale a 132 minuti, con appena 63 minuti di viaggio totale. Anche in Italia lo scarto è netto: sulla tratta Milano-Firenze il treno guadagna 100 minuti, Roma-Firenze quasi 97.

Non è un caso isolato o una particolarità di poche rotte: la classifica delle prime dieci tratte include anche Madrid-Valencia, Madrid-Barcellona, Parigi-Lione e Londra-Bruxelles, dove la differenza oscilla comunque tra gli 80 e i 110 minuti a favore della rotaia.

Sempre più viaggiatori sembrano essersene accorti: le prenotazioni ferroviarie in Europa sono cresciute del 32% nell’ultimo anno, più del triplo rispetto ai voli. C’è da sottolineare, però, che non tutte le tratte premiano anche il portafoglio: su Londra-Parigi e Londra-Bruxelles il treno resta più rapido, ma più costoso del volo low cost.

Ecco la top 10 delle tratte:

  1. Bruxelles-Parigi: -140 minuti;
  2. Francoforte-Colonia: -132 minuti;
  3. Madrid-Valencia: -110 minuti;
  4. Milano-Firenze: -100 minuti;
  5. Londra-Parigi: -99 minuti;
  6. Roma-Firenze: -97 minuti;
  7. Madrid-Barcellona: -87 minuti;
  8. Parigi-Lione: -86 minuti;
  9. Londra-Bruxelles: -83 minuti;
  10. Madrid-Siviglia: -80 minuti.

I vantaggi del treno che i minuti non misurano

Scegliere di viaggiare in treno non è solo una questione di tempo inteso come minuti, ma anche come qualità nel modo in cui decidiamo di trascorrerlo. Centocinquanta minuti su un treno ad alta velocità, seduti, con la possibilità di lavorare, leggere o semplicemente guardare il paesaggio, non sono equivalenti a centocinquanta minuti spezzettati tra navette, codice a barre e sale d’attesa, soprattutto in un periodo in cui il viaggio lento diventa la priorità per sempre più persone.

C’è poi la variabile del punto di arrivo. Un treno arriva quasi sempre in una stazione centrale, spesso raggiungibile a piedi dalle mete turistiche. Un volo, per quanto rapido, nella maggior parte dei casi deposita i passeggeri ai margini della città, lasciando loro l’ultimo tratto di viaggio da percorrere tra bus, shuttle o metro.

Il dato più interessante emerso dall’analisi non è tanto “il treno batte l’aereo”, quanto il fatto che per anni abbiamo confrontato le due opzioni nel modo sbagliato: guardando solo il tempo in volo e ignorando tutto il resto del viaggio.

Vacanze in montagna, ormai un italiano su tre le sceglie: ecco cosa sta cambiando

Par : elenausai10
29 juillet 2026 à 12:30

Il mare non è più l’unica certezza dell’estate italiana. Una recente indagine condotta da SWG per Trainline, in collaborazione con IDM Alto Adige, fotografa un Paese che guarda sempre più spesso verso l’alto: quasi un turista su tre, quando deve scegliere dove trascorrere le proprie ferie, opta per una destinazione di montagna.

Un dato che ridimensiona il primato storico delle coste e racconta un cambiamento di gusti che coinvolge soprattutto le generazioni più giovani, sempre più attente anche al modo in cui si raggiunge la meta scelta. Non è solo una questione di panorami e aria fresca: a spingere questa svolta contribuiscono anche nuove abitudini di spostamento, con il treno che si ritaglia un ruolo da protagonista tra le opzioni disponibili per arrivare a destinazione senza mettersi al volante.

Perché la montagna piace sempre di più

Dietro questa crescita ci sono spinte diverse che si stanno sommando negli ultimi anni. Da un lato c’è la ricerca di un tipo di vacanza più autentica, lontana dalla ressa delle località balneari nei mesi caldi. Dall’altro pesa la crescente attenzione verso forme di turismo più sostenibili, che privilegiano la montagna e i ritmi lenti rispetto al semplice relax da spiaggia.

A cambiare, però, non è solo la destinazione scelta, ma anche il modo in cui ci si arriva: una parte crescente di viaggiatori, in particolare tra i più giovani, sta abbandonando l’idea dell’auto come unica opzione possibile, complici il traffico nei weekend estivi e la scarsità di parcheggi nelle località più gettonate.

Il treno si inserisce proprio in questo scenario, apprezzato da chi cerca un viaggio più comodo, meno stressante e capace di trasformare anche il tragitto in un’occasione per godersi il paesaggio. Questo insieme di fattori sta ridefinendo il profilo del turista di montagna: non più solo appassionato di sci o trekking, ma anche famiglie, coppie e giovani che scelgono le vette per staccare dalla routine cittadina, magari alternando più tappe in un unico viaggio.

Il fascino della montagna in Italia

Le Alpi si confermano una meta capace di attrarre viaggiatori da tutto il continente e gli italiani sono tra i popoli più legati a questo territorio, complice anche la vicinanza geografica: la maggioranza di chi vive in Italia ha già trascorso una vacanza tra le cime alpine, mentre una parte consistente dichiara di volerci tornare o andarci per la prima volta a breve. Un legame che va oltre la semplice tradizione escursionistica e che sembra destinato a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi anni.

In questo contesto, territori come l’Alto Adige si propongono sempre più come porta d’accesso privilegiata per chi vuole scoprire le Alpi, puntando su un’offerta turistica capace di intercettare sia chi cerca l’esperienza tradizionale di montagna sia chi la vive per la prima volta.

I margini di crescita restano ampi, ma la direzione sembra ormai tracciata: la montagna sta diventando una scelta sempre più centrale nell’immaginario delle vacanze italiane, non più un’alternativa di nicchia, ma una vera concorrente del mare, capace di intercettare bisogni nuovi legati a sostenibilità, comodità e voglia di autenticità.

Torna il Tempus Express, il treno storico che ti porta nel cuore di una spettacolare festa medievale

26 juillet 2026 à 07:30

C’è un treno che, almeno per una sera, non porta semplicemente a destinazione, ma fa viaggiare indietro nel tempo. Sabato 1° agosto parte il Tempus Express, il convoglio storico composto dalle iconiche carrozze “Centoporte” degli Anni Trenta che accompagnerà i passeggeri fino a Gemona del Friuli, dove le lancette sembreranno fermarsi al Medioevo: tra cavalieri, dame, giullari, sputafuoco, taverne e spettacolari giochi di fuoco, la città si trasforma ancora una volta nel palcoscenico del Tempus est Jocundum, una delle rievocazioni storiche più affascinanti del Friuli Venezia Giulia.

Organizzato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con FS Treni Turistici Italiani, ecco perché è un’occasione speciale per vivere un’esperienza diversa dal solito, in cui anche il viaggio serale a bordo del treno storico diventa parte integrante dello spettacolo.

Il viaggio in treno storico verso il Medioevo

Organizzato in occasione della 34ª edizione della rievocazione storica Tempus est Jocundum che ogni estate anima Gemona del Friuli, il Tempus Express permette di vivere un’esperienza d’altri tempi già durante il viaggio. A bordo delle storiche carrozze “Centoporte” si può riscoprire il fascino della ferrovia di un tempo, con interni d’epoca e un ritmo lento che invita ad ammirare il paesaggio. Il viaggio in treno diventa così parte dell’esperienza, prima ancora di raggiungere la festa medievale.

Gemona del Friuli
iStock
Il paesaggio di Gemona del Friuli

Il programma è già definito: si parte da Trieste Centrale alle ore 16:00, con fermate a Monfalcone, Gorizia Centrale e Udine, e si raggiunge Gemona del Friuli alle 18:20, pronti per tuffarsi nelle atmosfere medievali della festa. Per facilitare l’accesso alla manifestazione sarà disponibile gratuitamente, esclusivamente per i passeggeri del treno storico, un servizio navetta dedicato dalla stazione fino a Porta Udine. Una volta conclusa l’esperienza, il ritorno è previsto alle ore 22:00 da Gemona.

Chi vuole approfittare delle ultime ore di chiaro estivo per esplorare Gemona e i suoi dintorni in bici, può farlo trasportando gratuitamente i propri mezzi sul treno: il Tempus Express dispone infatti di un apposito bagagliaio attrezzato per il trasporto delle biciclette, senza costi aggiuntivi, fino a esaurimento dei posti disponibili.

La festa Tempus est Jocundum di Gemona

Per un intero weekend, il primo di agosto 2026, Gemona del Friuli abbandona i ritmi della modernità e torna indietro di diversi secoli. Per l’occasione, le vie del centro si popolano di dame, cavalieri, giullari, musici, sputafuoco, cartomanti e saltimbanchi, mentre le tradizionali taverne medievali propongono piatti ispirati alla cucina dell’epoca e bevande da gustare passeggiando tra vicoli e piazze.

Attraversando le vie del centro storico si assiste così a dimostrazioni di antichi mestieri, combattimenti in armatura, esibizioni di falconeria e spettacoli itineranti che coinvolgono il pubblico.

Uno dei momenti più attesi della manifestazione è lo spettacolo dei fuochi pirotecnici a cascata dalla torre campanaria del Duomo, che ogni sera inaugura ufficialmente la festa regalando uno scenario davvero suggestivo.

Prezzi e come acquistare i biglietti

Il viaggio di sola andata e/o ritorno sul Tempus Express costa 5 euro per gli adulti e 2,5 euro per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti, mentre è gratis per i bambini fino a 4 anni non compiuti.

I biglietti sono acquistabili attraverso tutti i canali Trenitalia, comprese biglietterie di stazione, self-service, agenzie abilitate e online.

Torna il Treno delle Valli con 3 viaggi a bordo delle carrozze Anni ’30, tra borghi e Alpi piemontesi

22 juillet 2026 à 07:30

C’è un modo speciale per viaggiare nel tempo e tornare a più di cent’anni fa, quando il ritmo della vita era più rilassato e anche una gita fuori porta aveva tutto il sapore di una vera disconnessione dalla realtà mentre si scoprivano luoghi sorprendenti e mai visti prima. Basta salire a bordo di un convoglio storico con carrozze “Centoporte” degli Anni Trenta, accomodarsi sui sedili in legno e lasciarsi accompagnare lungo una delle linee ferroviarie più affascinanti del Piemonte.

Il Treno delle Valli, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con Fondazione FS Italiane e i Comuni della linea Torino-Ceres, torna quest’estate con tre partenze speciali: il 26 luglio, il 9 agosto e il 23 agosto, per celebrare i 150 anni della Torino-Lanzo e i 110 anni della Torino-Ceres. Le tappe previste e gli eventi in programma sono già una garanzia di successo per questi viaggi suggestivi che richiamano le antiche tradizioni locali in paesaggi dove la natura detta il ritmo della vita quotidiana.

Uno dei tram più iconici d’Italia torna a viaggiare: riapre la linea panoramica Trieste-Opicina

Par : elenausai10
20 juillet 2026 à 12:30

Dopo mesi di stop forzato per un guasto tecnico, torna finalmente a percorrere le sue storiche rotaie uno dei tram più amati e fotografati d’Italia: il tram-funicolare Trieste-Opicina. Una notizia attesa da residenti e viaggiatori, che potranno tornare a salire a bordo di questo autentico gioiello di ingegneria e vivere l’esperienza di un viaggio panoramico che da oltre un secolo regala scorci mozzafiato sul capoluogo giuliano e sul suo golfo.

Tutte le novità sulla riapertura della linea Trieste-Opicina

Ad annunciare la ripresa del servizio è stata Trieste Trasporti, la società che gestisce la linea per conto del Comune di Trieste. Dopo il completamento della fase di pre-esercizio lungo il tragitto, è arrivato anche il via libera della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, che ha dato il nulla osta definitivo alla riattivazione delle corse. Da lunedì 27 luglio 2026, dunque, il tram tornerà a collegare il centro città con l’altopiano carsico.

Per una fase iniziale, il tram di Opicina riprenderà con alcune limitazioni pensate per garantire sicurezza e gradualità nel ritorno all’operatività. Non sarà infatti possibile superare l’80% della capienza massima consentita: sarà possibile occupare tutti i posti a sedere disponibili, ma non si potrà sostare in piedi lungo il corridoio interno del vano passeggeri. Uno spazio in piedi resterà comunque disponibile sulla piattaforma lato Opicina, quella posizionata dietro la postazione di guida del conducente.

Un’altra novità riguarda il capolinea cittadino: fino alla conclusione dei lavori di riqualificazione, le corse partiranno da piazza Dalmazia e non dallo storico capolinea di piazza Oberdan. L’intervento di riqualificazione riguarderà sia la piazza sia il tratto di percorso collegato e i lavori dovrebbero prendere il via verso la fine del 2026, con conclusione prevista per giugno 2027.

Il tram di Opicina, un pezzo di storia triestina

Chiamato affettuosamente “El tram de Opcina” dai triestini, questo mezzo storico è in funzione ininterrottamente dal 1902, a parte le pause per manutenzione straordinaria come quella appena conclusa. Il percorso collega piazza Oberdan, nel cuore di Trieste, con il quartiere di Villa Opicina, situato sull’altopiano del Carso: un vero e proprio balcone naturale che si affaccia su tutta la città.

Il tragitto, lungo circa 5 chilometri, supera un dislivello di 329 metri interamente in salita, grazie a un sistema misto tranviario e funicolare. A bordo, il finestrino diventa una vera cornice panoramica: mentre il tram si arrampica lungo il pendio, il paesaggio alle spalle si allarga sempre di più, regalando uno spettacolo diverso a ogni curva.

Arrivati a destinazione, la ricompensa è la celebre terrazza panoramica in corrispondenza dell’obelisco di Opicina, uno dei punti più suggestivi da cui ammirare Trieste, il suo golfo e la costa che si perde all’orizzonte. È il luogo ideale per una fotografia romantica o semplicemente per lasciarsi conquistare da una vista che racconta, in un solo sguardo, tutta la bellezza di questo angolo di confine tra Italia e Slovenia.

Con la riapertura della linea, questo viaggio nel tempo e nel paesaggio torna finalmente accessibile a tutti: un’esperienza da provare almeno una volta nella vita.

Weekend in famiglia senza auto, in viaggio verso il divertimento con un solo biglietto

16 juillet 2026 à 17:41

Quante volte avete sognato una giornata di puro divertimento in famiglia, per poi scontrarvi con la realtà? Il traffico che si allunga sull’autostrada, la ricerca infinita di un parcheggio, lo stress di calcolare tempi e costi, la stanchezza che arriva prima ancora di essere arrivati a destinazione. Organizzare una gita fuori porta con bambini al seguito può trasformarsi in un’impresa più faticosa della gita stessa. E se vi dicessimo che tutto questo può diventare parte del divertimento, invece che un ostacolo?

Con i pacchetti delle “Gite in Treno” di Trenord dedicati a Movieland e Caneva World, proposti con il supporto di Discovera, la prima piattaforma di experience mobility che integra l’ecosistema di servizi turistici ed esperienziali con quelli di mobilità, il viaggio non è più un problema da risolvere e diventa il primo capitolo di un’avventura da vivere insieme: basta salire in treno da qualsiasi stazione della Lombardia.

Perché scegliere i pacchetti Trenord, tutti i vantaggi in un unico biglietto

Il primo grande vantaggio è la libertà di partenza: che siate a Milano, Bergamo, Brescia o in una piccola stazione di provincia, il vostro viaggio verso il divertimento comincia comodamente vicino a casa.

A questo si aggiunge la possibilità di dimenticare completamente lo stress da traffico e parcheggio senza code in autostrada, oppure la ricerca affannosa del posto auto. in più, non ci sono costi imprevisti: il treno vi porta dritti a destinazione, lasciandovi solo il pensiero di divertirvi. E una volta arrivati a Peschiera del Garda, non dovrete preoccuparvi nemmeno dell’ultimo tratto di strada, perché una navetta dedicata vi accompagna direttamente all’ingresso del parco, senza trasferimenti complicati né tempo perso.

Movieland Park
Trenord
Movieland Park

C’è poi la comodità di avere tutto in un’unica soluzione: treno e ingresso al parco in un solo pacchetto, a un prezzo chiaro e conveniente, senza sorprese e senza biglietti separati da gestire, per pianificare la giornata in modo semplice. E scegliendo il treno, si sceglie anche un modo di viaggiare più sostenibile, che riduce le emissioni senza rinunciare a comodità e convenienza, con prezzi sia per gli adulti che per i più piccoli.

Ma il valore più grande è quello che si trova una volta arrivati: un’esperienza costruita davvero per tutta la famiglia, dai più piccoli agli adulti, con attrazioni ed emozioni su misura per ogni età. Meno ore passate in auto si trasformano in più ore da dedicare a ciò che conta davvero: ridere, giocare e creare ricordi insieme ai vostri cari.

Movieland, entra nel cuore del cinema

Pensate di varcare l’ingresso di un parco e ritrovarvi improvvisamente sul set di un film d’azione, tra effetti speciali che sembrano usciti dritti da Hollywood. A Movieland, il parco cinematografico più emozionante d’Italia, grandi e piccoli possono vivere attrazioni mozzafiato, assistere a spettacoli dal vivo pieni di adrenalina e scoprire scenografie che raccontano storie indimenticabili. Un’esperienza tra spettacolo, divertimento e meraviglia, perfetta per stupire tutta la famiglia.

Con il pacchetto Treno + Ingresso Movieland di Trenord, tutto questo è a portata di biglietto: 49 euro per gli adulti e 41 euro per i ragazzi (4-13 anni).

Movieland
Trenord
Movieland

Caneva World, un tuffo nell’avventura

Se cercate refrigerio e adrenalina, Caneva World è il parco acquatico che fa per voi. I più piccoli potranno salpare all’avventura nella coloratissima Pirates Lagoon, tra galeoni e giochi d’acqua pensati apposta per loro. Chi ama il brivido potrà invece mettersi alla prova su Strukas Boom, dove una botola si apre improvvisamente a oltre 30 metri d’altezza, o lanciarsi sui gommoni Black Hole e Twin Peaks. E per chi preferisce il relax, non mancano gli intramontabili scivoli d’acqua, perfetti per rinfrescarsi in compagnia.

Con il pacchetto Treno + Ingresso Caneva World, l’avventura acquatica costa 48 euro per gli adulti e 41 euro per i ragazzi (4-13 anni).

Divertimento a Caneva Aquapark di Peschiera del Garda
Trenord
Divertimento a Caneva Aquapark di Peschiera del Garda

Il valore di scegliere Trenord

Con i pacchetti delle “Gite in treno” di  Trenord, non si risparmia solo tempo e denaro, ma si sceglie un modo diverso di viaggiare, dove ogni tappa del percorso – dalla stazione di partenza fino all’ingresso del parco – fa parte dell’esperienza stessa. Un viaggio da vivere insieme, senza la fatica organizzativa che spesso accompagna le gite in famiglia.

bambini si divertiranno già dal finestrino del treno, gli adulti potranno finalmente rilassarsi sapendo che tutto è già organizzato, e l’intera famiglia arriverà a destinazione pronta a vivere una giornata indimenticabile, tra emozioni, risate e ricordi che dureranno per sempre.

Pronti a partire?

Non lasciate che l’organizzazione rovini il divertimento. Con Trenord e Discovera, il viaggio verso Movieland e Caneva World diventa parte dell’avventura: comodo, sostenibile e pensato per tutta la famiglia.

Scopri i pacchetti Trenord per Movieland e Caneva World.

Il New York Times svela le alternative a Venezia (senza la folla) che vale la pena scoprire

Par : elenausai10
16 juillet 2026 à 11:00

Venezia resta una delle mete più desiderate al mondo, ma anche una delle più sofferenti tra navi da crociera, ticket d’ingresso al centro storico e proteste dei residenti. Eppure, a pochi passi dalla Laguna, ci sono dei luoghi in grado di offrire lo stesso patrimonio artistico e paesaggistico, ma senza la folla.

È la tesi al centro di un recente reportage del New York Times, che ha dedicato un lungo articolo al Veneto meno conosciuto: quello di Treviso, delle colline del Prosecco e delle città d’arte lungo la ferrovia che collega Padova a Verona. Un territorio da scoprire in bicicletta, in barca e in treno.

Da Treviso alla Laguna, in bici e in barca

Il primo itinerario consigliato dal quotidiano americano segue il corso del fiume Sile, la via d’acqua che dal Trecento riforniva Venezia di farina e olio grazie ai mulini di Treviso. Il percorso proposto è un tour in bicicletta di circa 40 chilometri lungo il fiume, attraverso il Parco Naturale del Sile, fino al villaggio di Caposile, sulla sponda settentrionale della Laguna.

Lungo il tragitto si incontrano cigni, canali silenziosi e i resti sommersi di antiche imbarcazioni in legno, i cosiddetti burci. Il giorno successivo il viaggio prosegue in barca tra le isole di Torcello, Murano e Burano: la prima custodisce un’antica basilica bizantina, la seconda è patria della lavorazione del vetro dal 1291, mentre la terza è nota per le case colorate e per il celebre merletto locale.

Tiramisù e Prosecco, il Veneto da gustare

Il secondo percorso è un viaggio nel gusto, tra due prodotti simbolo della regione. Treviso rivendica infatti la nascita del tiramisù, inserito nel menù di uno storico locale cittadino nei primi anni Settanta e oggi riconosciuto come prodotto tradizionale dal governo italiano.

Passeggiando tra il centro storico e le osterie che servono cicchetti veneziani, il racconto del New York Times si sposta poi sulle colline del Prosecco, dichiarate Patrimonio UNESCO nel 2019. Tra i borghi di Conegliano e Valdobbiadene, i vigneti coltivati a mano su pendii ripidissimi producono il Prosecco D.O.C.G., protetto anche da un delicato equilibrio tra turismo e sostenibilità: lo scorso anno, ci sono stati mezzo milione di visitatori con pernottamento, una cifra considerata ancora gestibile.

Un treno attraverso il Veneto UNESCO

Il terzo itinerario attraversa la regione in treno, toccando quattro città dal patrimonio artistico straordinario. Padova, sede universitaria dal 1222, custodisce nella Cappella degli Scrovegni gli affreschi di Giotto e ospita l’orto botanico più antico del mondo, fondato nel 1545.

Vicenza deve il proprio riconoscimento UNESCO all’architetto Andrea Palladio, autore di numerosi edifici cittadini tra cui il celebre Teatro Olimpico e la Villa La Rotonda, modello ispiratore di edifici storici come Monticello e la Casa Bianca.

Verona, che conserva invece tracce del proprio impianto romano, inclusa l’Arena, e Peschiera del Garda, borgo fortificato affacciato sul lago, ideale per un’ultima pedalata prima del rientro.

Oltre Parigi: 3 mete raggiungibili in treno dalla capitale per un autunno diverso con Vueling

Par : elenausai10
16 juillet 2026 à 10:03

Un viaggio a Parigi è sempre un’ottima idea, ma per chi la conosce già, il vero valore aggiunto di un volo verso la capitale francese è tutto quello che si può raggiungere partendo da lì. Basta salire su un treno per scoprire città che raccontano un’altra Francia, spesso a meno di un’ora di distanza: castelli immersi nella foresta, capitali dello champagne, centri storici fiamminghi. Perfette per un weekend d’autunno, quando le grandi folle estive lasciano spazio a un ritmo più tranquillo.

A rendere questo itinerario ancora più conveniente ci pensa Vueling, che con il volo diretto Firenze-Parigi apre la porta a tre destinazioni facilmente raggiungibili in treno dalla capitale. Acquistando il biglietto tra il 14 e il 19 luglio 2026, si può volare in un ampio arco di tempo, dal 1 ottobre al 20 dicembre 2026.

Ecco le nostre tre proposte per un autunno lento, all’insegna della scoperta.

Fontainebleau, tra arte, storia e natura

Situata a meno di 40 minuti di treno da Parigi Gare de Lyon, Fontainebleau rappresenta la meta perfetta per chi cerca arte, storia e natura senza rinunciare al ritmo lento dell’autunno. Il suo castello, Patrimonio UNESCO, ha ospitato oltre otto secoli di re e imperatori, da Francesco I a Napoleone Bonaparte, e conserva l‘unica sala del trono napoleonica al mondo, oltre a un teatro imperiale riscoperto solo di recente e riportato al suo antico splendore.

Poco distante, il Château de Vaux-le-Vicomte racconta una storia altrettanto affascinante: fu proprio la sua bellezza, secondo la leggenda, a spingere Luigi XIV a far costruire Versailles. Chi cerca invece un momento più attivo può perdersi nella foresta di Fontainebleau, celebre in tutto il mondo per il bouldering, ma anche perfetta per camminate, escursioni a cavallo o in bicicletta. La giornata si chiude bene tra i banchi del mercato locale, tra formaggi Brie e dolci tipici a base di quark e panna, per un aperitivo lento in perfetto stile francese.

Reims, terra di vigneti e bollicine

Anche Reims dista una quarantina di minuti da Parigi. Cuore della regione della Champagne, è terra di vigneti e bollicine, tra le più famose al mondo. Ma il suo tesoro più prezioso è la Cathédrale Notre-Dame: costruita in stile gotico nel XIII secolo e Patrimonio UNESCO, ricorda per architettura la più celebre Notre-Dame di Parigi ed è considerata uno dei massimi esempi di gotico in Europa.

All’interno, cercate le vetrate dedicate a Dom Pérignon, figura chiave nella storia dello Champagne, e all’esterno la statua di Giovanna d’Arco, presente all’incoronazione di Carlo VII nel 1429. Merita una sosta anche il Jardin Henri Deneux, nascosto sul retro della cattedrale.

In autunno, tra fine ottobre e i colori dorati dei vigneti della Champagne, si tiene il festival Champagne et vous, con visite alle maison e degustazioni guidate: un’occasione imperdibile per scoprire la regione.

Lille, architettura fiamminga e buona cucina

Infine, i treni veloci TGV vi portano anche a Lille, situata a un’ora da Parigi. Questa è la meta ideale per chi cerca un weekend d’autunno all’insegna dell’architettura fiamminga, dell’arte e della buona tavola. Il centro storico si esplora partendo da Place Rihour, per poi raggiungere la grandiosa Place du Général de Gaulle, circondata da edifici storici come la Vieille Bourse, ex borsa in stile rinascimentale fiammingo (dove si riunivano i mercanti fiamminghi per gli scambi) con un cortile interno pieno di bancarelle di libri e dischi usati.

Da qui si arriva a Place du Théâtre, dominata dalla torre dell’orologio dorata della Chambre de Commerce. Merita una salita il campanile del Hôtel de Ville, Patrimonio UNESCO, per una vista sulla città, mentre il Palais des Beaux-Arts custodisce opere di Rodin, Renoir, Monet e Picasso. Da non perdere anche La Piscine di Roubaix, ex piscina art déco trasformata in museo, e le celebri gaufre (waffle) di Meert, storica pasticceria ottocentesca.

In treno verso Gardaland, tra viaggi senza stress e premi da vincere

9 juillet 2026 à 15:30

I parchi a tema in estate sono un’ottima idea di viaggio per trascorrere una giornata in famiglia o tra amici, ma spesso a scoraggiare l’avventura per chi deve mettersi in auto sono le code chilometriche in autostrada. Raggiungere Gardaland in treno è dunque sempre più una scelta apprezzata da chi vuole trasformare anche il viaggio in parte dell’esperienza, senza stress.

Per l’estate 2026, Trenord e Discovera confermano il pacchetto integrato treno + ingresso a Gardaland Park, acquistabile online e pensato per chi desidera vivere il parco senza lo stress dell’auto. Accanto a questa proposta torna anche “Direzione Gardaland”, il concorso che mette in palio 150 pacchetti viaggio e un soggiorno al Gardaland Resort. Un doppio invito a scegliere una mobilità più sostenibile, pratica e piacevole per raggiungere il parco divertimenti più famoso d’Italia.

“Direzione Gardaland”, 150 ingressi al parco

Dopo il successo della prima edizione, anche nell’estate 2026 torna anche il concorso “Direzione Gardaland”, un instant win che mette in palio ben 150 pacchetti viaggio per vivere una giornata nel parco divertimenti più famoso d’Italia. Partecipare è semplice: basta registrarsi entro il 13 settembre 2026 sul sito dedicato all’iniziativa. Una volta completata l’iscrizione, sarà possibile scoprire immediatamente se si è tra i vincitori dei premi disponibili. Il concorso permette di scoprire subito l’eventuale vincita e partecipare più volte, grazie al reset settimanale delle possibilità di gioco.

Gardaland, Fantasy Kingdom
Ufficio Stampa
L’area Fantasy Kingdom a Gardaland

Ogni premio comprende il viaggio in treno e l’ingresso a Gardaland Park, per una giornata tra montagne russe, attrazioni spettacolari e mondi fantastici. Inoltre, tra tutti i partecipanti verrà estratto un premio finale ancora più speciale: un soggiorno a Gardaland Resort, ideale per vivere il parco anche durante gli appuntamenti serali e gli eventi stagionali. Tra le occasioni più attese ci sono infatti Gardaland Night is Magic, con aperture serali fino alle ore 23, e gli appuntamenti autunnali come Gardaland Magic Halloween, in programma fino all’1 novembre.

Gardaland in treno, divertimento senza pensieri

Il pacchetto Gardaland Park nasce per rendere più semplice organizzare una giornata fuori porta all’insegna dell’adrenalina. Il viaggio in treno permette di arrivare nella zona del Lago di Garda in modo pratico e rilassato, evitando traffico e parcheggi affollati soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Vista panoramica sul parco di Gardaland
Ufficio Stampa
Vista dall’alto di Gardaland

Una formula che negli ultimi anni ha conquistato sempre più viaggiatori: nel 2025, infatti, gli itinerari in treno dedicati ai parchi divertimento hanno registrato 10.000 clienti, confermando il crescente interesse verso un modo diverso di vivere il tempo libero. “Gardaland Park” fa parte delle Gite in treno, il progetto di Trenord realizzato in collaborazione con Discovera che propone esperienze turistiche abbinate al viaggio ferroviario: dalle navigazioni sui laghi alle giornate sportive, dalle città d’arte ai grandi parchi tematici.

Tutte le novità di Gardaland 2026

Ogni stagione Gardaland rinnova la propria offerta per sorprendere visitatori di tutte le età, introducendo nuove esperienze e arricchendo il calendario di appuntamenti. Tra le novità più apprezzate spicca il ritorno della Magic House nella sua configurazione completa, grazie al ripristino dello storico ascensore. L’area Fantasy Kingdom celebra inoltre il suo 25° anniversario con un restyling che rende ancora più vivaci i suoi spazi, a partire dall’amatissimo Orto Bruco. Anche la zona western si rinnova, con nuove proposte gastronomiche e l’arrivo di inediti panini nell’area Wild West.

Grande attenzione è riservata anche all’intrattenimento: il Cinema 4D propone il nuovo film “Prezzemolo e l’Enigma Svelato”, mentre il Gardaland Theatre ospita il coinvolgente spettacolo “District 51: Hangar of Mystery”. Nell’area western, il divertimento continua con lo show dal vivo “Party per il West”.

L’estate al parco si arricchisce anche con il ritorno di LEGOLAND® Water Park Gardaland, il parco acquatico interamente tematizzato LEGO dedicato a chi vuole alternare adrenalina e relax nelle giornate più calde. All’interno dell’area, grandi e piccoli possono divertirsi tra scivoli, giochi d’acqua, piscine tematizzate e attrazioni come il LEGO® River Adventure, oltre a scoprire la suggestiva Miniland, dove alcuni celebri monumenti italiani sono ricreati con migliaia di mattoncini colorati.

Legoland
Ufficio Stampa
Legoland è l’unico parco acquatico a tema LEGO® in Europa

Non mancano iniziative speciali e servizi pensati per migliorare l’esperienza di visita: il Gardaland SEA LIFE Aquarium ha accolto nei primi mesi della stagione un percorso a tema Animal Crossing™: New Horizons, mentre l’accesso al parco è stato reso ancora più semplice grazie ai nuovi QR code dedicati agli abbonati e ai coinvolgenti Welcome Show che animano l’ingresso prima dell’apertura dei cancelli. Durante l’anno, infine, gli eventi stagionali continuano a trasformare il parco, dalle serate estive di Gardaland Night is Magic fino alle suggestive atmosfere di Gardaland Magic Halloween.

Dormire in treno tra i paesaggi del Giappone: parte il nuovo sleeper train dell’estate

Par : losiangelica
9 juillet 2026 à 12:00

Il 2026 è un anno pazzesco per chi ama viaggiare in treno: dopo il lancio del primo treno proiettile notturno e l’addio al mitico Shinkansen di Hello Kitty il Giappone non smette di stupire e lancia una nuova esperienza. Il West Express Ginga torna in servizio, un fantastico modo per dormire e osservare splendidi paesaggi… con un prezzo davvero competitivo. Ma qual è il suo itinerario? Scopriamolo insieme.

Il tragitto del West Express Ginga

Torna in viaggio il West Express Ginga, il progetto gestito da JR West che per la sesta estate fa vivere la splendida rotta sulla penisola di Kii con 24 andate e ritorno tra Kyoto e la cittadina costiera di Shingu.

Dal 3 luglio al 30 settembre è attivo il servizio notturno che parte da Kyoto alle 21:13 e arriva a Shingu alle 9:35 del mattino successivo. 12 ore di viaggio lento e rilassante lungo la costa del Pacifico.

La cosa bella? I panorami. Infatti, non consigliamo di dormire lungo tutto il tragitto perché lo staff di bordo racconta le curiosità delle località che si attraversano e c’è modo di osservare dal finestrino le meraviglie del Giappone.

Ci sono anche tappe intermedie: per esempio alla stazione di Wakayama si può scendere per gustare un buon ramen d’asporto. Più avanti il treno si ferma per circa un’ora a Kushimoto dove le specialità sono i tuna cutlet burger… in alternativa si potrebbe prenotare una navetta per visitare velocemente le rocce di Hashigui-iwa. Arrivati a Shingu, vi aspetta un tour guidato al Kumano Hayatama Taisha, uno dei tre grandi santuari della sacra regione di Kumano. Non male per un semplice biglietto del treno.

Chi invece preferisce non rinunciare al sonno può scegliere la tratta diurna di ritorno (Shingu 13.05, Kyoto 20.53), pensata più per l’intrattenimento con quiz ed eventi a bordo, oltre a una sosta alla stazione di Kainan per fare scorta di specialità locali come il pike conger sushi e l’hayanarezushi, un piatto tradizionale di pesce fermentato riservato ai più coraggiosi. Sicuramente un itinerario originale e a tema con la stagione per poter scoprire un lato del Giappone che merita e che pochi conoscono.

Prezzi e come prenotare

Le tariffe di questa fantastica esperienza partono da 8.670 Yen, circa 52 euro, per un posto reclinabile e arrivano a 15.380 Yen, circa 92 euro, per una cabina privata premium. Considerando il tipo di viaggio, il prezzo è comunque competitivo. Tutti i posti prevedono una prenotazione obbligatoria e i biglietti si acquistano su prenotazione online tramite il sito di JR West, oppure direttamente nelle biglietterie. Attenzione, però, la partenza stagionale sta andando a ruba quindi chi desidera davvero approfittarne dovrebbe riservare velocemente il proprio posto.

Il Giappone continua a stupire e questa volta è il West Express Ginga che con il suo treno e un rituale estivo fatto di coste che scorrono fuori dal finestrino e cibo tipico riesce a conquistare una fetta di pubblico che cerca qualcosa di assolutamente originale. Con tariffe economiche che partono da appena 52 euro a tratta è impossibile resistere. Alcuni viaggi sono già sold out, chi è davvero intenzionato a partire non dovrebbe perdere tempo.

L’estate 2026 degli italiani è a bordo dei treni (ad alta velocità)

8 juillet 2026 à 16:38

In Italia, stiamo assistendo a un momento di grande trasformazione del settore ferroviario, con nuove compagnie che stanno per entrare nel nostro mercato (l’ultima sara la francese SNCF) e attraversare i nostri binari aumentando così l’offerta e la concorrenza nel settore dell’alta velocità, finora caratterizzato da un duopolio tra Trenitalia e Italo.

Secondo l’analisi condotta di recente da Trainline, la piattaforma indipendente per la prenotazione di treni (e pullman) “International Summer Travel Survey 2026”, commissionata all’Istituto Netquest, proprio la crescente concorrenza sta modificando il comportamento dei viaggiatori e le dinamiche del settore: pianificare con anticipo permette di accedere a tariffe più convenienti e il treno amplia il proprio ruolo nella mobilità in previsione dell’estate grazie a collegamenti sempre più numerosi e vari.

Il modello europeo, infatti, ha già dimostrato di funzionare all’estero: l’esperienza di mercati come Spagna e Francia, dove la concorrenza ha portato a un crollo dei prezzi (fino al -52% sulla tratta Madrid-Málaga), mostra benefici concreti per i viaggiatori.

La survey incrocia dati interni e una ricerca effettuata sui consumatori. Ne sono emersi spunti e dati molto interessanti. Per esempio, prenotare in anticipo è molto conveniente in quanto è possibile risparmiare fino al 58%. Come nel caso della tratta Milano-Roma, dove il risparmio può arrivare a 47 euro per biglietto. Ma dall’analisi è venuto a galla anche che crescono le cosiddette destinazioni emergenti. Trainline, infatti, sta registrando un boom di prenotazioni verso mete come Varenna, sul Lago di Como (+64%), Ravenna (+59%) e, a livello internazionale, Vienna (+68%).

Certo, l’affidabilità è sempre più un fattore di scelta per i viaggiatori: per il 42% degli italiani che stanno riconsiderando il mezzo di trasporto, ritardi e cancellazioni sono determinanti.

Ne abbiamo parlato con Alice Coverlizza, VP of Trainline Partner Solutions & EU Carrier Partnerships.

Quali sono le tratte più prenotate per l’estate 2026?

La nostra analisi per l’estate 2026 mostra una doppia tendenza nelle scelte degli italiani (con il 74% che pianifica almeno un viaggio). Da un lato, rimangono forti le tratte classiche verso le principali città d’arte, con Milano in testa, seguita da Roma, Firenze, Venezia e Napoli. Dall’altro, stiamo assistendo a un boom straordinario verso le destinazioni costiere ed emergenti: registriamo una crescita record verso località lacustri e marittime come Varenna (+63,8%) e Ravenna (+59%), insieme alle mete balneari preferite del Sud come Bari (+94%), Lecce (+69%) e Lamezia Terme (+55%). Si registra inoltre una forte crescita della domanda internazionale, guidata da Parigi e da un’impennata di prenotazioni verso Vienna (+68%).

Cosa ne pensa del fenomeno dei treni notturni?

I treni notturni stanno vivendo una vera e propria rinascita e rappresentano un pilastro fondamentale per il futuro della mobilità sostenibile in Europa. Per i viaggiatori, in particolare per le nuove generazioni (la Gen Z e i giovani adulti tra i 18 e i 29 anni, che sono i più propositivi nel ridisegnare le proprie abitudini di viaggio), il viaggio notturno unisce l’ottimizzazione dei tempi al risparmio sui costi di alloggio. In Trainline accogliamo con entusiasmo l’espansione di questa rete: rendere i collegamenti notturni sempre più accessibili e integrati nella nostra piattaforma è un modo concreto per incoraggiare il passaggio modale dall’aereo al treno, anche per i viaggi a lunga percorrenza.

Cosa cambia con l’arrivo di nuove compagnie ferroviarie in Italia?

Il prossimo ingresso di un terzo grande operatore come SNCF apre ufficialmente la seconda e più intensa fase della liberalizzazione ferroviaria in Italia, dopo quella avviata nel 2012. L’esperienza internazionale dimostra che la concorrenza porta enormi benefici ai passeggeri: in Spagna, l’apertura del mercato ha portato a cali strutturali dei prezzi fino al -52% (sulla tratta Madrid-Málaga), e in Francia l’arrivo di Trenitalia sulla rotta Parigi-Lione ha ridotto le tariffe del -43%.

Già oggi in Italia possiamo notare come la concorrenza guidi dinamiche di prezzo avanzate: chi prenota in anticipo quest’estate può risparmiare fino al 58%, con risparmi che raggiungono i 47 euro a biglietto sulla tratta Milano-Roma. Inoltre, in un momento in cui il 42% degli italiani indica il timore di ritardi e cancellazioni come fattore decisivo nella scelta del mezzo di trasporto, la concorrenza alza l’asticella della qualità del servizio e dell’affidabilità.

In qualità di piattaforma indipendente, il ruolo di Trainline diventa centrale: aggreghiamo un mercato sempre più ricco ma frammentato, semplificando la vita del viaggiatore e permettendogli di confrontare tutte le opzioni disponibili in un unico posto.

Il Treno Bianco Azzurro torna a viaggiare dopo 82 anni: corse gratuite per tutta l’estate a San Marino

6 juillet 2026 à 07:30

C’è un treno che sembrava appartenere soltanto ai vecchi ricordi e che, dopo più di 80 anni, torna a percorrere i binari della Repubblica di San Marino. Il celebre Treno Bianco Azzurro, simbolo della storia ferroviaria del Titano, è di nuovo in servizio grazie all’inaugurazione di un nuovo tratto di linea che riporta l’elettromotrice storica fino alla vecchia stazione di San Marino Città.

Per festeggiare questo importante traguardo, durante tutta l’estate 2026 sarà possibile salire a bordo gratuitamente e vivere un viaggio a ritmo lento immersi tra storia, memoria e paesaggi meravigliosi.

Torna il viaggio in treno più spettacolare, la White Pass & Yukon Route

4 juillet 2026 à 10:00

Con la riapertura della stagione estiva torna a viaggiare uno dei treni panoramici più celebri del Nord America, la White Pass & Yukon Route: considerata tra le tratte ferroviarie più spettacolari al mondo, la storica linea accompagna i passeggeri da Skagway, in Alaska, fino alla Columbia Britannica e al territorio canadese dello Yukon, attraversando alcuni degli scenari naturali più suggestivi del continente.

A bordo di carrozze d’epoca restaurate, i viaggiatori possono ammirare montagne, ghiacciai, gole profonde, cascate, tunnel scavati nella roccia, imponenti viadotti a traliccio e numerosi luoghi legati alla storia della corsa all’oro del Klondike.

Una ferrovia nata durante la corsa all’oro del Klondike

La White Pass & Yukon Route venne costruita nel 1898, negli anni della celebre corsa all’oro del Klondike, per collegare Skagway alle aree minerarie dell’entroterra. La realizzazione dell’opera fu una vera impresa ingegneristica: per costruire i 177 chilometri di linea a scartamento ridotto furono impiegati circa 35.000 lavoratori.

Oggi questo straordinario progetto è riconosciuto come Monumento Storico Internazionale dell’Ingegneria Civile, un prestigioso riconoscimento condiviso con opere simbolo dell’ingegneria mondiale come il Canale di Panama, la Torre Eiffel e la Statua della Libertà.

Il tragitto parte dal porto di Skagway e si inoltra tra le montagne percorrendo il White Pass, per poi raggiungere Fraser e Bennett, nella Columbia Britannica, fino ad arrivare a Carcross, nello Yukon canadese.

La destinazione finale conserva un forte legame con la cultura delle popolazioni indigene: Carcross sorge, infatti, all’interno del territorio tradizionale della First Nation Carcross/Tagish. In passato era conosciuta come “Caribou Crossing“, nome che richiamava le grandi mandrie di caribù dei boschi che attraversavano l’area durante le migrazioni. Oggi, la comunità è apprezzata per la vivace cultura indigena, la scena artistica e gli incredibili paesaggi naturali in cui dimora.

La panoramica White Pass & Yukon Route nello Yukon
iStock
La panoramica White Pass & Yukon Route

Yukon, una delle grandi mete naturalistiche del Canada

Il viaggio ferroviario rappresenta anche un’occasione per scoprire lo Yukon, nell’estremo nord-ovest del Canada, al confine con l’Alaska, dove svetta il Monte Logan, la vetta più alta del Paese, oltre alle più estese distese di ghiaccio non polari del mondo, protette all’interno del Parco nazionale e riserva di Kluane.

Gran parte del fascino dello Yukon deriva dalla sua natura ancora incontaminata, basti pensare che quasi l’80% del territorio è selvaggio e poco antropizzato. Nonostante una superficie paragonabile a quella della Spagna, conta appena 46.000 abitanti ed è popolato da una ricchissima fauna, che comprende circa 220.000 caribù, 70.000 alci e migliaia di orsi e pecore delle nevi.

Accanto ai grandi paesaggi, vanta anche alcune curiosità, come l’unica strada a senso unico dello Yukon, l’hotel più antico della regione, il deserto più piccolo del mondo e quello che viene descritto come il ponte più robusto della zona.

Le esperienze di viaggio e i prezzi

La White Pass & Yukon Route propone diverse esperienze, pensate sia per chi desidera una breve escursione panoramica sia per chi vuole spingersi fino allo Yukon.

L’itinerario più richiesto è la White Pass Summit Excursion, un viaggio di andata e ritorno della durata compresa tra due ore e mezza e tre ore. Durante il percorso il treno sale di quasi 900 metri sul livello del mare attraversando il celebre White Pass prima di rientrare a Skagway.

Per chi preferisce un’esperienza più completa sono disponibili itinerari che raggiungono Carcross. In questo caso, il viaggio di sola andata richiede circa cinque ore e permette di percorrere l’intero tratto internazionale fino al territorio dello Yukon.

Le tariffe in prevendita partono da 155 dollari statunitensi, pari a circa 132 euro, per la White Pass Summit Excursion, mentre il biglietto di sola andata per Carcross ha un costo di 210 dollari, circa 179 euro.

Campania e Puglia più connesse: attivo il nuovo Frecciarossa diretto Lecce–Bari–Napoli

2 juillet 2026 à 12:30

Il collegamento ferroviario tra Campania e Puglia compie un passo decisivo verso una mobilità più veloce e integrata grazie al nuovo Frecciarossa diretto Lecce – Bari – Napoli. Il servizio, attivato da Trenitalia (Gruppo FS), rappresenta una delle principali novità dell’estate 2026 sulla linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli – Bari e consente di collegare in modo diretto il Salento con il capoluogo campano senza cambi. Un’infrastruttura strategica che rafforza i collegamenti tra due grandi aree metropolitane del Mezzogiorno e migliora l’accessibilità dei territori attraversati.

Il nuovo Frecciarossa diretto tra Campania e Puglia

Il debutto del Frecciarossa diretto Lecce – Bari – Napoli è stato presentato in anteprima alla stazione di Bari Centrale alla presenza dei sindaci delle principali città coinvolte e dei rappresentanti istituzionali di Campania e Puglia.

Il nuovo collegamento consente di raggiungere Napoli da Bari in circa tre ore e mezza e da Lecce in circa cinque ore, grazie anche all’attivazione della Variante Cancello sulla nuova linea AV/AC.

Il treno effettua fermate intermedie strategiche lungo il percorso, includendo Brindisi, Bari Centrale, Barletta, Foggia, Benevento e Napoli Afragola, ampliando così le possibilità di spostamento tra i principali centri urbani del Sud Italia. L’obiettivo è ridurre i tempi di viaggio e migliorare la regolarità della circolazione, offrendo un servizio più moderno, efficiente e competitivo.

Benefici della nuova linea AV/AC Napoli–Bari

L’attivazione del nuovo servizio si inserisce nel più ampio progetto della linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli – Bari, che ha già raggiunto 55 chilometri di nuova infrastruttura operativa. Con il completamento del lotto Napoli – Cancello, è stato attivato un nuovo tratto di linea a doppio binario di oltre 15 chilometri che migliora la connessione tra le linee regionali e l’alta velocità, in particolare attraverso il nodo di Napoli Afragola.

Tra le novità infrastrutturali rientrano anche la nuova stazione di Acerra e la futura attivazione delle fermate di Casalnuovo e Centro commerciale. La soppressione di 12 passaggi a livello lungo la tratta storica Napoli – Cancello contribuirà inoltre a migliorare la viabilità urbana. L’investimento complessivo per il progetto è di circa 1,1 miliardi di euro.

I benefici sono concreti: maggiore capacità della linea, riduzione dei tempi di percorrenza, miglioramento della puntualità e un incremento dell’accessibilità per le aree interne. Il collegamento rafforza anche l’asse strategico tra Adriatico e Tirreno, creando nuove opportunità per turismo, imprese e università nel Mezzogiorno.

Come prenotare il Frecciarossa Lecce – Bari – Napoli

I biglietti per il nuovo Frecciarossa diretto tra Lecce, Bari e Napoli sono disponibili attraverso i canali ufficiali Trenitalia, inclusi sito web, app mobile, biglietterie in stazione e self-service automatici. È possibile consultare gli orari, le disponibilità e le tariffe in tempo reale, scegliendo tra diverse soluzioni di viaggio in base alle proprie esigenze.

Il servizio si integra nell’offerta Alta Velocità del Gruppo FS, con coincidenze e collegamenti verso le principali destinazioni nazionali. La stazione di Napoli Afragola, progettata come hub strategico, facilita inoltre l’interscambio tra treni AV, servizi regionali e mobilità su gomma, rendendo più semplice l’accesso all’intera rete ferroviaria italiana e rispondendo alla forte domanda di trasporto sostenibile.

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