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San Giacomo delle Segnate, oltre 2,3 milioni per Villa Rezzaghi

3 novembre 2025 à 14:24

Su proposta dell’assessore a Enti locali e Programmazione negoziata, Massimo Sertori, la Giunta ha approvato la delibera dell’ipotesi di Atto Integrativo all’Accordo di Programma (AdP) per l’acquisto e il recupero di Villa Rezzaghi, edificio colpito dagli eventi sismici del maggio 2012, a San Giacomo delle Segnate (Mantova).

Nessun onere aggiunto per la Regione

L'assessore regionale Massimo Sertori“L’Atto Integrativo – rimarca l’assessore Sertori – non comporta oneri aggiuntivi a carico della Regione, ma recepisce l’incremento dei costi di oltre il 10% della spesa originariamente prevista dall’Accordo di Programma”.

L’incremento

Si tratta, infatti, di 272.042 euro di incremento del quadro dei costi frutto di 2 varianti in corso d’opera concordate con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova e dell’approvazione di un progetto esecutivo dei corpi illuminanti.

San Giacomo delle Segnate, per Villa Rezzaghi oltre 2,3 milioni di euro

Il nuovo Accordo di Programma per l’acquisizione e il recupero di Villa Rezzaghi, edificio lesionato dagli eventi sismici del maggio 2012 che colpirono la provincia di Mantova, ha ora un valore di 2.363.456 euro.

La firma

“L’Atto Integrativo – dice l’assessore – sarà da me firmato, unitamente alla consigliera regionale Alessandra Cappellari, delegata dal presidente Fontana nella sua veste di Commissario per la ricostruzione post sisma 2012, con il Comune di San Giacomo delle Segnate”.

Sertori: Lombardia a fianco del Mantovano nella ricostruzione post sisma

“La vicinanza e il sostegno concreto della Regione Lombardia al territorio mantovano che ha subìto danni negli eventi sismici della primavera del 2012 – conclude Sertori – sono senza sosta. E si manifestano quindi con la costante attenzione alle necessità e alle istanze che ci vengono presentate. Ciò allo scopo di far rifiorire la provincia virgiliana recuperandone e valorizzandone i tanti tesori”.

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Arrivati i primi infermieri dall’Uzbekistan, lavoreranno in Lombardia

23 octobre 2025 à 17:09

“Benvenuti e buon lavoro”: così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al primo gruppo di dieci infermieri arrivato dall’Uzbekistan, grazie al programma di formazione e cooperazione con i Paesi esteri.  Gli operatori sanitari asiatici sono stati ricevuti nell’ufficio del governatore a Palazzo Lombardia.

Dieci infermieri dall’Uzbekistan in Lombardia

“L’arrivo di questi professionisti – ha spiegato Fontana – è frutto degli accordi siglati durante la missione istituzionale della Regione a Tashkent. Un progetto che prevede percorsi di formazione clinica e teorica nell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, con l’obiettivo di rafforzare gli scambi formativi e professionali tra i due Paesi”.

Programma di formazione e lavoro

Durante il periodo di formazione, che li vedrà impegnati in diversi reparti ospedalieri, tra cui pronto soccorso, terapia intensiva, cardiologia, nefrologia, oncologia ed area pediatrica, con la supervisione di tutor, parteciperanno anche a corsi di lingua italiana.

Valorizzazione delle esperienze

“Un’azione concreta – ha concluso il governatore – per rispondere alla carenza di personale sanitario nella nostra Regione e al tempo stesso valorizzare le esperienze di crescita dei Paesi partner. Tutto ciò, mentre continuiamo comunque anche a lavorare affinché si possano incrementare gli stipendi per queste professionalità nell’obiettivo di riuscire a rendere attrattivo per chiunque lavorare all’interno del nostro sistema sanitario”.

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Concorezzo, via libera all’Accordo di programma ‘scuola di via Ozanam’

25 juin 2025 à 16:18

Approvato l’Accordo di programma (AdP) promosso dal Comune di Concorezzo (Monza Brianza) finalizzato alla realizzazione della nuova scuola di via Ozanam.
Lo annuncia l’assessore di Regione Lombardia con delega a Enti locali e Programmazione negoziata Massimo Sertori, dopo l’approvazione della delibera in Giunta.
Regione Lombardia cofinanzia le opere con un contributo pari a 1.200.000 euro, mentre il Comune di Concorezzo stanzierà 12.718.928,38 euro. L’insieme degli interventi comporta una spesa complessiva di 13.918.928 euro.

Concorezzo, Accordo di programma per nuova scuola

“Il nuovo edificio scolastico – spiega l’assessore Sertori – è parte di un progetto più ampio di riqualificazione del polo scolastico, suddiviso in 4 lotti. Complessivamente prevede la realizzazione, già in esecuzione, di una palestra con accesso indipendente per la scuola e per le attività parascolastiche, con campo da basket/pallavolo e le relative attrezzature per la pratica sportiva e ricreativa (lotto 1). In programma anche una struttura scolastica per circa 500 utenti con 20 aule didattiche, uffici, spazi per gli insegnanti e per il personale ausiliari e laboratori (lotto 2). È prevista anche a demolizione del vecchio edificio scolastico (lotto 3).  Nelle opere di finitura, è compresa, infine, la ripiantumazione delle nuove alberature di compensazione (lotto 4)”.

Polo scolastico e centro multifunzionale

“La nuova struttura – continua l’assessore – sorge su area di proprietà comunale.  È concepita per diventare non solo un polo scolastico, ma per essere un centro polifunzionale efficiente e a basso consumo di energia, che possa far coesistere al suo interno anche altre attività. Sarà realizzato uno spazio aperto all’utilizzo da parte di associazioni del territorio per molteplici attività, punto di aggregazione di più categorie di utenti. Diventerà quindi un’area sportiva di interesse sovraccomunale, visto il favorevole parere Coni ottenuto, con la possibilità di ospitare anche squadre di basket e pallavolo provenienti anche dai Comuni del circondario. Sarà infine un’area di Protezione civile inserita nel ‘Piano di emergenza comunale vigente’ ”.

Sicurezza, sostenibilità e innovazione

“Un intervento atteso dal territorio – conclude Massimo Sertori – e che, grazie a un lavoro sinergico con l’amministrazione comunale di Concorezzo, consentirà di ottenere un nuovo edificio scolastico più sicuro, sostenibile, anche a livello energetico, e con dotazioni tecnologiche innovative”.

Cronoprogramma

Il cronoprogramma prevede per il lotto 2 di realizzazione della scuola l’avvio dei lavori a settembre 2025 e il collaudo a marzo 2027. I lotti 3 e 4 saranno ultimati entro il 2027. Non sono previste interruzioni dell’attività scolastica per l’esecuzione dei lavori.

Foto Comune di Concorezzo

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Nuovo teatro di Varese, Regione conferma 9,4 milioni per AdP

16 juin 2025 à 14:10

Regione Lombardia ha dato il via libera, in Giunta, alla proposta del presidente Attilio Fontana, di concerto con gli assessori Francesca Caruso (Cultura) e Massimo Sertori (Enti locali e Programmazione negoziata) all’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma (AdP) finalizzato alla realizzazione di un nuovo teatro a Varese e della collegata riqualificazione urbanistica e funzionale dell’area della città giardino che si affaccia su piazza Repubblica, una zona che vede anche la presenza del Rettorato dell’Università dell’Insubria.

Il governatore: obiettivo garantire pieno sostegno al sistema della cultura della città

Il presidente Attilio Fontana, in foto: è intervenuto sul nuovo teatro di Varese“Il mio passato di sindaco di Varese – sottolinea il presidente Fontana – mi consente di conoscere bene questo progetto. Ancora una volta Regione conferma la propria attenzione alla rigenerazione urbana e alla diversificazione dell’offerta culturale. Un intervento che ha molteplici sfaccettature, innanzitutto quella di garantire pieno sostegno al sistema della cultura della città, della provincia e dell’intera Lombardia”.

“Si tratta di un AdP economicamente molto importante – conclude Fontana – che contribuirà a cambiare il volto della città giardino. Regione contribuisce all’accordo in maniera decisamente corposa con 29.425.000 euro, integrati dai 10.669.990 euro del Comune”.

Caruso: risorse decisive per supportare il tema strategico della cultura

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto“Come Regione – evidenzia l’assessore Caruso – stiamo mettendo in campo un grande impegno finanziario e tecnico per offrire a Varese un teatro all’avanguardia, moderno e funzionale. Vogliamo renderlo davvero all’altezza dell’importanza storica e culturale della città. Stanziamo risorse decisive per realizzare una struttura che consentirà di arricchire la programmazione culturale di Varese, rappresentando un nuovo punto di riferimento per i cittadini e per le compagnie teatrali che animano il territorio”.

“Gli sforzi di Regione – aggiunge Caruso – in sinergia con i soggetti coinvolti, sono finalizzati a dare risposte tangibili alle necessità delle realtà locali, col pragmatismo lombardo che contraddistingue il nostro modus operandi. L’Accordo di Programma dimostra con i fatti quanto per noi sia centrale e strategico il tema della cultura”.

“La concretizzazione dell’AdP – prosegue Caruso – determinerà benefici non solo in ambito culturale ma anche sotto il profilo urbanistico, contribuendo a migliorare una porzione della città. Il progetto rappresenterà un vero e proprio punto di svolta per Varese”.

Sertori: con Programmazione negoziata sosteniamo progetti dei territori

L’assessore regionale alla Programmazione Integrata, Massimo Sertori“Anche nell’attuazione dell’AdP del teatro di Varese e del relativo Atto Integrativo – afferma l’assessore Sertori – un ruolo chiave lo giocano gli strumenti della Programmazione negoziata e la volontà della Regione di sostenere, concretamente, la realizzazione e il completamento dei progetti importanti dei territori”.

“Il teatro, per Varese, città capoluogo – dichiara Sertori –, rappresenta sicuramente un intervento di rilievo. La struttura del mio assessorato che segue la Programmazione negoziata sarà attentissima in ogni fase dell’AdP e dell’Atto integrativo. L’obiettivo è trasformare il progetto in una realtà sicuramente modello a livello regionale e non solo”.

L’Accordo di Programma per il nuovo teatro di Varese

L’AdP del nuovo teatro di Varese ha certamente un impatto sovraccomunale e interessa, oltre alla Regione che è soggetto promotore, la Provincia di Varese, il Comune di Varese, l’Università degli Studi dell’Insubria polo di Varese e l’Archivio del Moderno che, però, non ha aderito all’Atto Integrativo promosso a ottobre 2023 e ora approvato dalla Giunta regionale.

Il rendering del nuovo teatro di VareseDei fondi regionali, oltre agli 11 già erogati entro fine 2024, altri 3 milioni vengono erogati nell’annualità 2025 al ricevimento dello stato di avanzamento lavori – SAL pari al 50 per cento dei lavori di subambito 1 – 2° stralcio.

Altri 1,5 milioni nell’annualità 2025 al ricevimento del progetto esecutivo dei lavori di riqualificazione dell’ex Politeama.

Seguiranno, nel 2026, 4 milioni al ricevimento del collaudo tecnico del subambito 1 – 1° stralcio e subambito 2 esclusa via Spinelli.

I restanti 500.000 euro, infine, saranno erogati nel 2026 al ricevimento del collaudo tecnico-amministrativo del subambito 1 – 2° stralcio.

L’impegno di Regione Lombardia per il nuovo teatro di Varese

I fondi garantiti da Regione Lombardia a conferma dell’impegno preso in sede di promozione, per 9.425.000 euro, invece, saranno erogati per 3 milioni nell’annualità 2026 all’affidamento dei lavori di riqualificazione dell’ex Politeama. Altri 3 milioni nell’annualità 2027 al ricevimento dello stato avanzamento lavori – SAL pari al 60 per cento della riqualificazione dell’ex Politeama. Infine, 3.245.000 euro nel 2027 al collaudo tecnico-amministrativo dell’ex Politeama e della via Spinelli.

gus/doz

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Regione Lombardia in campo per valorizzare il distretto cosmetico di Crema

Par : Marco Dozio
16 avril 2025 à 16:02

Valorizzare i distretti industriali favorendo le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito, con l’obiettivo di ‘fare sistema’ e rafforzare la competitività della Lombardia sugli scenari internazionali, partendo dalle peculiarità economiche dei singoli territori. Si muove su queste coordinate l’azione di Regione declinata anche attraverso il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi per intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder finalizzato a consolidare le filiere e gli ecosistemi economici locali, agevolando la collaborazione tra soggetti diversi.

Distretto cosmetico di Crema eccellenza della Lombardia

Il presidente Attilio Fontana che parla al microfono all'evento del tour della Giunta di Regione Lombardia a Crema per il distretto cosmetico

A Crema si è svolta la quarta tappa del tour, con un focus sul Distretto cosmetico del territorio. In mattinata Fontana e Guidesi, insieme all’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto al Centro Culturale Sant’Agostino. Nel pomeriggio hanno poi visitato alcune aziende del comparto. Tra queste la Chromavis spa di Offanengo e la Regi srl di Bagnolo Cremasco.

Regione Lombardia a Crema per il distretto cosmetico

“Il settore della cosmesi nel Cremasco – ha sottolineato Fontana – rappresenta un valore aggiunto straordinario per tutta l’economia regionale e una dimostrazione evidente di come la Lombardia sappia primeggiare a livello internazionale. Regione è in campo per ascoltare le necessità del comparto e dare un contributo affinché il distretto possa affrontare le sfide del presente e del futuro. Il ‘sistema lombardo’ è vincente perché è in grado di fare rete in maniera efficace”.

“Vogliamo irrobustire le connessioni – ha aggiunto – tra tutti i protagonisti della filiera. Quest’ultima comprende le aziende, le università, la formazione, la ricerca e il credito, secondo un modus operandi previsto nel nostro piano industriale. Siamo la prima Regione aver strutturato un’idea di futuro che abbiamo condiviso col mondo produttivo per far sì che la Lombardia, anche in un contesto globale caratterizzato da grandi difficoltà, possa consolidare i propri primati. L’impegno di Regione si traduce da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti e dall’altro in iniziative come questa in grado di sostenere i territori e rafforzare le filiere“.

Regione come ‘connettore’ tra aziende, formazione e ricerca

L'assessore Guido Guidesi che parla al microfono all'evento del tour della Giunta di Regione Lombardia a Crema per il distretto cosmetico

“Il modello di azione che stiamo sviluppando – ha evidenziato Guidesi – riguarda la valorizzazione delle singole specificità industriali nei territori. Siamo la prima regione manifatturiera d’Europa e vogliamo mantenere questa leadership. Per farlo ci poniamo nel ruolo di ‘connettori’ tra aziende, università, formazione, ricerca e centri di trasferimento tecnologico affinchè ogni ‘ecosistema’ economico possa esprimere tutto il proprio potenziale, diventando sempre più attrattivo anche per chi, da altri territori, vuole venire in Lombardia per investire in un comparto specifico.  Il Distretto cosmetico di Crema  è un esempio virtuoso di interazione con altri settori, come quello della chimica, a dimostrazione di una forza del ‘Sistema Lombardia’ che risiede nella capacità di connettere le eccellenze. Regione è a disposizione per agevolare questi processi. Siamo la ‘Casa delle idee’ e vogliamo continuare ad esserlo anche in futuro”.

Distretto cosmetico di Crema, identità della Lombardia

L'assessore Barbara Mazzali che parla al microfono all'evento del tour della Giunta di Regione Lombardia a Crema per il distretto cosmetico

“Il comparto della cosmesi nel Cremasco – ha affermato l’assessore Mazzali – è impresa, cultura e identità di un territorio vocato a un asset di grande prestigio e riconoscibile in tutto il mondo. Le aziende mettono in atto un grande sforzo sia sotto il profilo della sostenibilità ambientale e dell’economica circolare sia per quanto riguarda l’internazionalizzazione. Regione supporta e continuerà a supportare un settore cruciale per il posizionamento della Lombardia sugli scenari internazionali, nella consapevolezza della sua importanza in termini di occupazione, innovazione e sviluppo sostenibile“.

Il piano industriale della Regione

La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ecosistemi, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o migliorare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Questa nuova progettualità di Regione Lombardia, declinata anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.

Zone di innovazione e sviluppo (Zis)

Si integrano in questa pianificazione strategica, infatti, le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di Mind. Anche di questa ipotesi, applicata alla filiera cremasca della cosmesi, se ne è parlato durante il tavolo istituzionale.

L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Lombardia sede della metà delle aziende cosmetiche italiane

evento del tour della Giunta di Regione Lombardia a Crema per il distretto cosmetico

La Lombardia è il cuore pulsante della cosmetica europea, con il più importante distretto produttivo del continente. La Lombardia ospita quasi la metà delle aziende cosmetiche italiane (48%).  Da sola genera quasi il 70% del fatturato cosmetico nazionale, contribuendo per oltre il 2% alla produzione mondiale. Nel 2023 il fatturato è cresciuto del +14,4%, un tasso superiore rispetto ai due anni precedenti, mentre per il 2024 prevista una crescita dell’11,3%, sebbene influenzata dalle difficoltà economiche globali.

Lombardia principale motore esportazioni del settore

Grazie alla sua forte apertura internazionale, la Lombardia è il principale motore delle esportazioni del settore cosmetico italiano, che nel 2023 e nel 2024 sono attribuite per due terzi alla regione. Sia il mercato interno che quello estero sono fondamentali per il settore, ma i numeri mostrano una crescente rilevanza dei mercati internazionali. Se fino al 2021 il fatturato domestico superava quello estero, dal 2022 le esportazioni hanno superato la metà delle vendite del settore cosmetico lombardo. Nel 2023, le esportazioni hanno raggiunto i 5,3 miliardi di euro, pari al 53% del fatturato complessivo, con una stima salita al 55% nel 2024.

I principali mercati di destinazione comprendono Francia (704 milioni di euro), Germania (700 milioni di euro), Spagna (424 milioni di euro), Regno Unito (372 milioni di euro) e Polonia (307 milioni di euro). Tra i non europei spiccano gli Emirati Arabi Uniti (255 milioni di euro) e Hong Kong (250 milioni di euro). Gli Stati Uniti, con 962 milioni di euro, rappresentano la principale destinazione extra-europea, pari al 13,7% del fatturato estero.

Il distretto cremasco della cosmesi è uno degli esempi di eccellenza economica della Lombardia, con un fatturato che rappresenta circa il 15% del mercato regionale.

Il settore chimico e farmaceutico

Una delle principali ragioni del successo della cosmesi in Lombardia è la forte presenza del settore chimico e farmaceutico. La regione è infatti una delle aree con la maggiore concentrazione di aziende chimiche e farmaceutiche in Italia, che offrono un’alta capacità di innovazione e ricerca.

La Lombardia è anche sede di numerosi centri di ricerca, università e istituti di formazione che contribuiscono allo sviluppo di tecnologie all’avanguardia, con un focus su formulazioni avanzate e trattamenti innovativi.

In virtù di queste peculiarità, Regione Lombardia presiede l’European chemicals regions network, una rete che unisce le regioni europee per promuovere e sostenere l’industria chimica.

Il Sistema cosmetico lombardo

Il Sistema cosmetico lombardo, con capofila l’agenzia di sviluppo Rei-Reindustria innovazione, è stato riconosciuto come una delle filiere di Regione Lombardia. Il sistema promuove l’approccio di rete tra gli attori del settore, mappando le competenze e alimentando lo sviluppo di progetti in ricerca, innovazione e formazione, con azioni comuni. Il partenariato include 14 soggetti pubblici e privati e opera sia a livello regionale che internazionale, grazie alla partecipazione di Regione Lombardia a piattaforme tematiche interregionali come Go4Cosmetics e Berry+. Rei coordina i lavori per il ‘Sistema cosmetico lombardo’ su queste piattaforme europee.

La piattaforma europea Go4Cosmetics, lanciata nel 2021, è la prima partnership europea sulla modernizzazione industriale per l’industria cosmetica, guidata da Regione Lombardia insieme alla Regione francese Centre-Val De Loire. Nell’ambito di questa partnership, è nato il progetto europeo ACTT4Cosmetics, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Horizon Europe, con un valore di 3,6 milioni di euro.

Il progetto

Il progetto, che coinvolge sette partner tra cui Rei e il Politecnico di Milano, mira a promuovere la collaborazione tra gli ecosistemi europei dell’innovazione e a sviluppare soluzioni innovative per la transizione verde e digitale.

Berry+ rappresenta la prima partnership interregionale europea focalizzata sulla valorizzazione delle risorse naturali rinnovabili, in un’ottica di bioeconomia circolare, e punta a sviluppare in modo sostenibile il potenziale delle regioni coinvolte, con ricadute concrete in nuove linee di prodotto.

Il Sistema cosmetico lombardo ha radici nel Polo tecnologico della cosmesi cremasco, avviato nel 2005 e formalmente istituito nel 2014.  Conta oltre 90 aziende del settore cosmetico e make-up, con un fatturato aggregato di oltre 700 milioni di euro e più di 3.000 addetti. Il polo copre l’intera filiera, dalla produzione conto terzi alla progettazione e fabbricazione di packaging e impianti.

Il ‘Cluster della cosmesi’

Per sostenere la crescita del settore, Regione Lombardia ha deciso di istituire il ‘Cluster della cosmesi‘, con sede in provincia di Cremona, per promuovere l’innovazione e la competitività delle imprese lombarde. Questo cluster rappresenta un network dinamico di aziende, istituzioni accademiche, centri di ricerca e associazioni nel settore cosmetico.

Corsi di formazione specialistica post-diploma

Sul territorio cremasco, sono stati sviluppati anche corsi di formazione specialistica post-diploma, come quelli offerti dall’Its ‘per le Nuove tecnologie per il Made in Italy’ di Crema e dall’Its ‘Nuove tecnologie per la vita’. Questi percorsi formativi rispondono alla crescente domanda di figure professionali qualificate nel settore.

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Metro M5 fino a Monza, approvato il cronoprogramma del Comune di Milano

Par : Marco Dozio
10 février 2025 à 19:04

Regione Lombardia conferma il proprio impegno finanziario di 283 milioni di euro per realizzare il prolungamento della linea metropolitana M5 fino a Monza e accoglie la richiesta del Comune di Milano di una nuova tempistica.

“Abbiamo approvato una delibera di Giunta che si è resa necessaria – ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – per aggiornare il cronoprogramma, prendendo atto dell’allungamento dei tempi di realizzazione comunicato dal Comune di Milano che è il soggetto attuatore dell’opera”.

Massima attenzione

“Lo stanziamento di Regione è ingente – ha proseguito Terzi – e ha davvero pochi precedenti a livello di investimenti infrastrutturali: abbiamo fatto la nostra parte e continuiamo a prestare la massima attenzione a questo intervento fondamentale per la mobilità nell’area milanese e monzese”.

Le nuove tempistiche

“Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – ha spiegato Terzi – ha autorizzato lo spostamento dell’obbligazione giuridicamente vincolante al 31 dicembre 2026, ricalendarizzando le attività. Ora l’avvio dei lavori è previsto a settembre 2027 e il fine lavori a marzo 2033, con la conclusione dei collaudi e l’entrata in servizio nel dicembre 2033. Queste sono le nuove tempistiche richieste dal Comune di Milano, traslate rispetto a quelle iniziali”.

Le risorse

“Nel 2023 il Ministero delle Infrastrutture, su iniziativa di Matteo Salvini, aveva già deliberato uno stanziamento aggiuntivo di 15 milioni di euro – ha specificato Terzi – portando il finanziamento statale a 931 milioni di euro, a cui si sommano le risorse degli enti locali per un totale di circa 1,3 miliardi di euro, a testimonianza di un impegno corale che non è mai venuto meno”.

Il tema extracosti

Sul tema degli extracosti, Terzi ha puntualizzato di essere in attesa “che il Comune di Milano presenti i documenti relativi agli extra costi. L’allungamento dei tempi e l’aumento dei costi non è certo una responsabilità imputabile a Regione. Anzi, da parte nostra c’è la volontà di sbloccare l’avvio dei lavori”.

L’infrastruttura

La realizzazione del prolungamento da Bignami a Monza consentirà un miglioramento della connessione tra il capoluogo regionale e Monza, terza città lombarda per popolazione, realizzando fra l’altro importanti nodi d’interscambio modale, con la M1 al futuro capolinea di Cinisello-Monza, con la rete ferroviaria presso la stazione di Monza FS, coi servizi Tpl presso il capolinea M5 del Polo istituzionale di Monza.

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Interreg Italia-Svizzera, Sertori: 20 milioni per altri 16 progetti

10 décembre 2024 à 15:23

Nel ‘Comitato di sorveglianza’ di Briga (CH), nel Cantone Vallese, sono stati approvati altri 16 progetti, 12 dei quali lombardi,  del Programma Interreg Italia-Svizzera 2021-2027, presentati nell’ambito del primo avviso. A darne notizia è Massimo Sertori, assessore  della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Rapporti con la Confederazione Elvetica.

 Interreg Italia Svizzera, approvati altri 16 nuovi progetti

“Sono sedici sono le nuove proposte – spiega Massimo Sertori – che sono state ammesse, per un ammontare complessivo di oltre 20 milioni di euro di finanziamento pubblico italiano. A questi si aggiungono quasi 2 milioni di franchi svizzeri di cofinanziamento. Ben dodici proposte progettuali di cooperazione riguardano le province del territorio lombardo. Nello specifico, 8 a Sondrio,  2 a Varese, 1 a Varese e Como insieme, 1 a Lecco. I sedici nuovi progetti riguardano l’ambiente (4 proposte, di cui 1 relativa all’apicoltura), la mobilità (2) e l’assistenza agli anziani (1). Per 9 di essi l’oggetto invece è relativo al turismo delle zone di confine, da quello culturale a quello emozionale, da quello dei grandi eventi a quello con animali da affezione o sportivo”.

I prossimi step dell’Interreg

“Per quanto riguarda il futuro – continua – durante il Comitato si è stabilito di attivare una seconda e ultima finestra dell’avviso per utilizzare le risorse finanziarie residue. La finestra si aprirà a marzo e chiuderà a giugno del prossimo anno. Tutto ciò per dar tempo ai soggetti del territorio di organizzarsi per presentare nuovi progetti. L’invito è di lavorare per tempo, per sfruttare tutte le opportunità. Si è deciso inoltre di attivare un bando per progetti di ridotta dimensione finanziaria nel 2025. Questo consente di aprire un’ulteriore finestra di finanziamenti, anche se per proposte di più limitata entità”.

La cooperazione transfrontaliera mira allo sviluppo regionale integrato fra regioni aventi frontiere comuni.  È infatti uno strumento teso a favorire lo sviluppo economico, sociale e territoriale, rimuovendo gli ostacoli transfrontalieri tra Stati e regioni.

Fondamentale la collaborazione

“Tutti i soggetti coinvolti nel Programma – sottolinea  – Regioni italiane, Province autonome e i tre Cantoni svizzeri, hanno lavorato per giungere velocemente ad una mediazione dei propri interessi. Tutto ciò per elaborare soluzioni comuni che garantiscono opportunità di finanziamento ai territori, utilizzando il più possibile le risorse Ue a disposizione del Fondo Interreg. Riuscire a collaborare proficuamente è quindi per Regione Lombardia motivo di soddisfazione”.

Interreg Italia Svizzera, dati complessivi 

Il totale dei finanziamenti disposti dal Programma Interreg Italia-Svizzera sale da 44 milioni di euro a 64. I progetti finanziati da 44 a 60. Nello specifico, con gli 8 nuovi progetti per i territori di Sondrio finanziati, attraverso gli scorrimenti e i 7 finanziati con il primo decreto, arriviamo ad un totale di 15. Per la provincia di Varese saliamo a 17 progetti finanziati, 9 per la provincia di Como e 6 per la provincia di Lecco.

Questa la tabella riepilogativa dei 12 progetti lombardi che beneficeranno dello scorrimento della graduatoria.

 

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Regione approva promozione AdP ‘FILI Cadorna-Fabbrica dell’Ossigeno’

17 juin 2024 à 16:33

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta del presidente Attilio Fontana, di concerto con gli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Programmazione negoziata) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), ha approvato la promozione dell’AdP (Accordo di Programma) relativo all’intervento milanese ‘FILI Cadorna-Fabbrica dell’Ossigeno’.

FILI Cadorna-Fabbrica dell’Ossigeno parte di progetto ampio

Il progetto si inserisce nel più ampio ambito di rigenerazione urbana nel nord-ovest della Lombardia. Prevede infatti la riqualificazione dei principali nodi del trasporto ferroviario: Cadorna, Saronno, Busto Arsizio e Malpensa. Un disegno che si accompagna a interventi di ‘ricucitura’ urbana. Il tutto grazie all’adozione di soluzioni all’avanguardia nel disegno architettonico e nella sostenibilità ambientale.
“Fili, che non esito a definire un’opera importante e ambiziosa – ha ricordato il presidente Fontana – comprende, fra l’altro, la piantumazione di migliaia alberi in circa 41.000 ettari attraverso 24 Comuni. Quindi la creazione di una superstrada ciclabile di 54 chilometri fra la stazione di Milano Cadorna e Malpensa”.

Copertura binari e misure per qualità aria con Politecnico

Guardando specificatamente a Milano e all’AdP, va evidenziato che si tratta di un progetto che interessa la stazione Cadorna di Milano e le aree limitrofe e prevede la realizzazione della copertura dei binari, “un ampliamento del Parco Sempione – aggiunge Fontana – nonché la sperimentazione di tecnologie innovative con il Politecnico di Milano per migliorare la qualità dell’aria”. L’obiettivo generale dell’Accordo di Programma è la realizzazione di un progetto di rigenerazione urbana. Un progetto che si estende dal piazzale antistante la stazione di Cadorna sino alla via Domodossola. E che porterà quindi alla copertura dei binari e alla riqualificazione della stazione ferroviaria con il potenziamento del nodo di interscambio con il TPL.

I soggetti interessati

Come soggetti interessati al perfezionamento dell’AdP sono individuati Regione Lombardia (promotore); Comune di Milano; Ferrovienord spa e FNM spa.

Parti della città di Milano ‘unificate’

“Il progetto – conclude il governatore – oltre a recuperare l’area occupata dai binari, vuole connettere due parti di città oggi separate dall’infrastruttura esistente. Persegue l’obiettivo attraverso la creazione di uno spazio pubblico aperto alla città e andando a riqualificare la cosiddetta ‘Fossa dei Serpenti’”.

Terzi: il progetto entra nel vivo

“Si entra nel vivo – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – dell’operatività di FILI, il grande progetto di rigenerazione urbana che cambierà il volto dell’asse Milano-Malpensa. Con la promozione dell’Accordo di Programma, che sarà sottoposto a procedure di valutazione ambientale, si avvia infatti l’iter procedurale di un intervento innovativo. Azione che riguarderà la stazione di Cadorna e non solo tramite la realizzazione della copertura dei binari, l’ampliamento del Parco Sempione e la sperimentazione di tecnologie innovative con il Politecnico di Milano per migliorare la qualità dell’aria”.

Scheda

Il progetto ‘FILI Cadorna’ prevede un intervento di interesse pubblico di copertura dei binari ferroviari della stazione di Cadorna. Della quale avverrà la ristrutturazione attraverso la realizzazione di una piastra di circa 53.000 metri quadrati.
La piastra, che verrà realizzata, sarà in parte destinata a parco urbano in ampliamento del Parco Sempione (circa 33.000 metri quadrati). Ospiterà tecnologie sperimentali tese a concorrere al miglioramento della qualità dell’aria, attraverso la realizzazione di un O2 Lab in collaborazione con il Politecnico di Milano per la sperimentazione di tecnologie innovative di abbattimento degli inquinanti.
La restante parte della piastra è previsto che ospiti la realizzazione di nuovi edifici a uso pubblico e privato. La loro realizzazione è finalizzata a garantire la sostenibilità economica della proposta. Che è sostenuta anche dal trasferimento di proprietà dell’esistente fabbricato a torre individuato al civico 14 di piazzale Luigi Cadorna, attualmente in uso a Ferrovie Nord e ad altri soggetti pubblici e privati.

La proposta ricevuta da Ferrovienord spa fornisce l’occasione per la necessaria valutazione della possibile riqualificazione del piazzale di Cadorna e del prolungamento della copertura dei binari fino a largo Domodossola.

Il costo complessivo del progetto sarà quindi definito nell’ambito dei lavori per la definizione dell’accordo di programma. È prevista una contribuzione regionale massima di 150 milioni di euro, a valere su risorse FSC (Fondi Sviluppo Coesione) 2021 – 2027.

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Sisma Mantova. San Benedetto Po, si rivitalizza edificio in centro storico

3 juin 2024 à 14:17

Approvato l’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma per l’acquisizione e la ‘rivitalizzazione’ dell’edificio di ingresso a piazza Folengo nel centro storico di San Benedetto Po, in provincia di Mantova, colpito dagli eventi sismici del maggio 2012.

Atto Integrativo all’Accordo di Programma  per San Benedetto Po

L’Atto Integrativo dell’Accordo è determinato dall’adeguamento dei costi di materiali e lavorazioni ai prezzari aggiornati all’anno 2022. L’insieme degli interventi comporta una previsione di spesa pari a 906.347 euro. Ciò a fronte degli 809.408 euro previsti dall’Accordo di Programma sottoscritto. E quindi con un incremento di 96.939 euro a carico del Comune di San Benedetto Po. Aggiornato, inoltre, il progetto di fattibilità previsto dall’Accordo di Programma in fase di progettazione esecutiva, adeguando il Quadro Economico e il cronoprogramma.

Assessore Enti locali: nuova vita pubblica per edificio

Regione Lombardia crede in questo Accordo di Programma – spiega l’assessore regionale a Enti locali e Programmazione negoziata – finalizzato alla rivitalizzazione di un edificio storico per un utilizzo pubblico volto alla promozione turistica ed economica del territorio”.

I lavori

I lavori sono infatti in corso di esecuzione e si prevede possano terminare nel mese di aprile 2025, con il collaudo dell’opera a giugno 2025.

“Tramite gli strumenti della programmazione negoziata – conclude l’assessore agli Enti locali – Regione sostiene infatti la realizzazione di progetti di rigenerazione urbana e di sviluppo territoriale”.

Assessore Agricoltura: valorizzazione turistica ed economica

“L’impegno della Regione Lombardia nella ricostruzione del tessuto storico e culturale di San Benedetto Po – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – è fondamentale per il rilancio del territorio. Questo intervento rappresenta un importante passo avanti per la valorizzazione turistica ed economica della nostra comunità. Lo fa mettendo infatti un altro tassello per restituire vitalità e sviluppo e risanare le ferite del terremoto”.

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Quartiere Lorenteggio, nuovo passo avanti nell’AdP rigenerazione urbana

Par : Fabio Benati
20 mai 2024 à 18:04

La giunta di Regione Lombardia  ha approvato la delibera che definisce le modalità di attuazione dell’articolo 4 dell’Accordo di Programma (Adp) ‘Lorenteggio’. L’atto è stato proposto dell’assessore con delega alla Casa e Housing sociale.  In particolare stabilisce il trasferimento della proprietà delle aree a favore del Comune di Milano.   Qui sarà realizzata la nuova piazza pubblica in corrispondenza della nuova fermata M4 sull’area oggetto di demolizione del fabbricato di via Segneri.

 AdP Quartiere Lorenteggio, prosegue la riqualificazione dell’area

“Un nuovo passo avanti – spiega l’assessore  – per l’accordo di programma tra Regione Lombardia, Aler e Comune di Milano per la riqualificazione del quartiere Lorenteggio. Andiamo così avanti con la ‘missione Lombardia’ che prevede un deciso cambio di passo nelle politiche abitative. Tutti traguardi che si possono raggiungere anche e soprattutto attraverso la sinergia tra Enti”.

L’intesa approvata dall’esecutivo regionale indica le compensazioni tra il Comune di Milano e Aler Milano definite in un precedente incontro tra le parti. È stata presa in considerazione anche la richiesta del Comune di Milano sulla possibilità da parte di Aler Milano di estendere il periodo di comodato d’uso gratuito per l”Hub di comunità‘.  Attualmente il Protocollo di Intesa del 2 marzo 2018  prevede una durata di 20 anni e la realizzazione  con demolizione e ricostruzione dell’edificio di via Giambellino 150.  Complessivamente costerà 2.556.561 euro.

Hub di comunità

Tra i contenuti che caratterizzano il provvedimento, l’incremento del contributo originariamente previsto dall’AdP Lorenteggio per la realizzazione dell”Hub di comunità’. Il Comune di Milano ha incrementato a 2.184.781 euro il contributo su quest’opera.  Inizialmente  infatti era di  1.500.000 euro.

Bosco della musica

Il provvedimento include inoltre la retrocessione del diritto di superficie concesso all’Aler di Milano. Tutto ciò  in forza delle convenzioni stipulate con il Comune nel 2009 e 2010 relative all’area ‘via Montepenice-via Pizzolpasso‘. L’obiettivo è infatti quello di realizzare il progetto ‘Bosco della musica‘ a Rogoredo.

Questo intervento è previsto dal Protocollo d’Intesa e l’accordo tra Ministero delle Infrastrutture, Ministero dell’Università e Ricerca, Regione Lombardia, Comune di Milano, Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano sottoscritti l’11 aprile 2022 e il 17 giugno 2022.

A Rogoredo sarà realizzata una nuova struttura polifunzionale dedicata alla musica, dotata di aule, laboratori, auditorium, alloggi, aree di ristoro e quanto necessita a rendere gli spazi utili per la fruibilità da parte degli studenti, nella prospettiva della riqualificazione funzionale e urbana dell’intera area messa a disposizione dall’amministrazione comunale di Milano.

Via Bolla – Via Consolini

La delibera della Giunta regionale include anche la trasformazione del diritto di superficie, concesso dal Comune di Milano ad Aler Milano per l’area ‘Via Bolla – Via Consolini‘, in diritto di piena proprietà, attraverso la definizione dei rapporti giuridici tra la Regione Lombardia, il Comune di Milano e Aler Milano, riconoscendo le spese sostenute da parte di Aler Milano, pari a euro 434.568.

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Depurazione acque, approvato accordo Lombardia-Ministero-Uffici d’Ambito

24 avril 2024 à 15:57

La Giunta regionale lombarda, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Utilizzo Risorsa idrica, ha approvato il testo dell’addendum all’Accordo di Programma tra Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Regione Lombardia e Uffici d’Ambito di Bergamo, Brescia, Lecco, Milano, Pavia e Sondrio, per la realizzazione dei progetti di depurazione ammessi al finanziamento con i fondi PNRR.

Novità depurazione acque con Accordo della Lombardia

“L’addendum – commenta l’assessore all’Utilizzo delle Risorse idriche – permette infatti di innalzare al 30% la quota di finanziamento PNRR erogata come anticipo ai beneficiari. Ricordo che l’accordo inizialmente sottoscritto prevede essere solo del 10%. Gli interventi che potranno quindi beneficiare di questo addendum sono 14. Con un costo complessivo di circa 86 milioni di euro (finanziati con il PNRR per circa 65 milioni di euro)”.

Il ruolo di Regione Lombardia

Il ruolo di Regione Lombardia sarà infatti unicamente quello di assicurare la supervisione complessiva degli interventi di cui all’allegato tecnico dell’accordo, presidiando sulla loro attuazione. I beneficiari del finanziamento, infatti, saranno gli Uffici d’Ambito del Servizio Idrico Integrato.

Attenzione al territorio

“Il provvedimento – commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche – segnala quindi, una volta di più, l’attenzione per il territorio e le sue necessità, in un tema strategico come la depurazione delle acque. L’adeguamento del depuratore bergamasco è infatti fondamentale e Regione Lombardia lavora di concerto con i soggetti coinvolti per potenziare un’infrastruttura cruciale a beneficio della comunità”.

Il dettaglio degli interventi

Gli interventi suddivisi per provincia riguarderanno i seguenti agglomerati:

Bergamo (1 intervento):

Bergamo.

Brescia (7 interventi):

Calvisano e Calvisano Mezzane;

Lograto;

Poncarale;

Leno;

Calcinato (Calcinato Ponte San Marco);

Pavone Mella e Pralboino;

Isorella e Visano.

Lecco (1 intervento):

Valmadrera.

Città metropolitana di Milano (1 intervento):

Trezzano sul Naviglio.

Pavia (2 interventi):

Bereguardo e Trivolzio;

Groppello Cairoli.

Sondrio (2 interventi):

Dubino-Nuova Olonio, Piantedo, Delebio, Rogolo, Pedesina e Gerola Alta;

Piantedo e Delebio.

Qui, il dettaglio del finanziamento richiesto, il costo complessivo e il numero degli interventi suddivisi per province.

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Bormio, Sertori: passo avanti verso realizzazione del Museo Grande Guerra

27 novembre 2023 à 16:42

Regione Lombardia, con la delibera proposta dall’assessore regionale con delega a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, e il concerto delle colleghe Francesca Caruso (Cultura) e Barbara Mazzali (Turismo e Marketing territoriale), aderisce all’Atto integrativo all’AdP (Accordo di Programma) per la realizzazione del Museo della Grande Guerra a Bormio, promosso dalla Comunità Montana Alta Valtellina e sottoscritto l’8 ottobre 2020.

Atto integrativo all’AdP per Museo Grande Guerra

“La finalità dell’Accordo di Programma – spiega Massimo Sertori – è la realizzazione, presso l’immobile denominato ex caserma Pedranzini in Comune di Bormio, reso disponibile dai Comuni proprietari attraverso l’atto di concessione sottoscritto contestualmente all’Accordo, di una nuova struttura museale. Una sede atta a ospitare e valorizzare il ricovero austro-ungarico rinvenuto nei pressi della cima del Monte Scorluzzo (3.094 metri di altezza). Nonché i relativi mobili, suppellettili, oggetti di vita quotidiana ed equipaggiamenti”.

Caruso: attenzione a ogni forma di cultura

“Anche questo provvedimento – aggiunge l’assessore Francesca Caruso – conferma l’attenzione di Regione Lombardia verso ogni forma di cultura. Questo Museo rappresenta in maniera davvero importante la storia del nostro Paese e saremo sempre al fianco di sostiene e promuove questa iniziativa”.

Mazzali: azione significativa anche in chiave turistica

“Azioni come queste – spiega l’assessore Barbara Mazzali – assumono un valore significativo anche in chiave turistica. Il territorio della Valtellina già di per sé è sinonimo di attrazione e strutture come queste ne accrescono la promozione territoriale”.

Gli interventi

La proposta di realizzazione del Museo della Grande Guerra prevede in particolare:

– l’adeguamento edilizio del fabbricato, composto da un piano seminterrato e quattro piani fuori terra, che include in particolare opere di consolidamento statico della struttura, rifacimento del tetto di copertura, nuove partizioni interne e realizzazione nuovo ascensore, vano scale e servizi.

– L’allestimento dell’esposizione museale a norma dei criteri di cui alla delibera della Giunta regionale del 17 dicembre 2018 numero 1018, con percorsi formativi anche a carattere didattico, per introdurre i bambini alla storia della Guerra Bianca.

Atto integrativo

La Comunità Montana Alta Valtellina, in qualità di soggetto promotore dell’Accordo di Programma, ha presentato richiesta di modifica e integrazione dell’Accordo di Programma che dia atto:

– dell’aggiornamento progettuale per la ‘Realizzazione del Museo della Grande Guerra’;

– dell’inserimento dell’intervento ‘Formazione di centrale termica a combustibile solido a servizio del compendio immobiliare in Bormio ex Ginnasio – ex caserma Pedranzini’;

– dell’aggiornamento del cronoprogramma complessivo.

Soggetti coinvolti

Oltre a Regione Lombardia, i soggetti interessati dall’Atto sono:

– Comunità Montana Alta Valtellina (Ente promotore dell’Accordo);

– Ersaf – direzione parco dello Stelvio (soggetto attuatore degli interventi);

– i Comuni di Bormio, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva (SO), con l’adesione dell’Associazione Museo della Guerra bianca in Adamello.

Museo Grande Guerra Bormio fa riscoprire storia

“Con la realizzazione di questo museo – continua l’assessore Sertori – permetteremo di riscoprire e valorizzare le tracce di una delle pagine più drammatiche che ha segnato la nostra storia, la Guerra bianca. Oltre al valore storico e culturale, la realizzazione di questo museo sarà un volàno importante per il turismo della provincia di Sondrio. E, in particolare, per l’Alta Valtellina”. “Una operazione molto importante e suggestiva – conclude Sertori – che permetterà di mostrare a tutti i visitatori, tra gli altri ritrovamenti, la baracca austriaca perfettamente conservata sotto la vetta dello Scorluzzo, a oltre 3.000 metri di altitudine”.

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Sottoscritto accordo di programma per ospedale Busto Arsizio-Gallarate

Par : redazione
24 octobre 2023 à 17:25

“Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Busto Arsizio, Comune di Gallarate, Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST) della Valle Olona e Agenzia di Tutela della Salute (ATS) dell’Insubria hanno perfezionato, questa mattina, la sottoscrizione dell’Accordo di Programma per la realizzazione dell’ospedale unico di Busto Arsizio-Gallarate. Entriamo nella fase operativa”. Lo comunica il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Attilio Fontana

Presidente Fontana: adesso al lavoro gruppi previsti dall’Accordo per ospedale Busto – Gallarate

“Ora – spiega il presidente – inizieranno a lavorare i gruppi di lavoro previsti dall’Accordo. In particolare, auspichiamo che le amministrazioni di Busto Arsisio e Gallarate procedano con la promozione degli accordi di programma riguardanti la rigenerazione urbana dei siti occupati dagli attuali ospedali dei due Comuni”.

Sul tema intervengono anche il presidente della Provincia di Varese e i sindaci di Busto Arsizio e Gallarate

Presidente Provincia Varese Marco Magrini

“Provincia sottoscrive convinta l’Accordo sull’ospedale Busto Gallarate in quanto opera strategica per il territorio. Sarà una infrastruttura che potrà fare un reale salto di qualità per la sanità della provincia di Varese. Noi ci occuperemo delle criticità legate alla viabilità e saremo puntuali e precisi nel sollevare tutti gli eventuali punti critici del sistema viabilistico incidente sulla struttura proponendo soluzioni realizzabili e in una logica di sistema con le città di Gallarate e Busto Arsizio”.

nuovo ospedale busto gallarate

Sindaco Busto Arsizio Emanuele Antonelli

“La sottoscrizione dell’accordo di programma rappresenta un ulteriore, importante, passo avanti per la realizzazione di un’opera molto impegnativa, ma assolutamente indispensabile per migliorare i servizi sanitari rivolti ai cittadini del nostro territorio. Entriamo finalmente nella fase operativa di un progetto epocale, purtroppo osteggiato da pochi ‘disinformati’, ma richiesto a gran voce in questi anni da tutti gli operatori della sanità. Ringrazio la Regione e tutti gli attori coinvolti per l’impegno e la determinazione con cui stanno perseguendo questo obiettivo: da parte nostra assicuro la massima attenzione non solo per il proseguimento dell’iter di realizzazione, ma anche per il sito dell’attuale ospedale, sia per quanto riguarda il mantenimento della qualità dei servizi fino all’apertura del nuovo ospedale, sia per la sua riqualificazione dopo il 2029”.

Sindaco Gallarate Andrea Cassani

“Sono molto contento che si sia arrivati a questa firma, ora mi auguro che si proceda spediti come previsto dal cronoprogramma. Questo è ciò che possiamo augurarci per migliorare la qualità dei servizi sanitari del nostro territorio”.

Ospedale Busto – Gallarate, i fondi previsti dall’accordo

Il valore complessivo degli interventi previsti per la realizzazione del nuovo ospedale è di 440 milioni di euro e sarà finanziato con 200 milioni di euro a carico di Regione Lombardia e 240 milioni di euro provenienti dai finanziamenti statali assegnati alla Regione per l’edilizia sanitaria, cui si aggiungono 11 milioni per le infrastrutture.
Per quanto riguarda le tempistiche i lavori di realizzazione del nuovo ospedale cominceranno entro dicembre 2025 e termineranno entro dicembre 2028, così da consentire l’attivazione della struttura entro giugno 2029.

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Teatro Varese, Fontana: integrazione all’Accordo di Programma avvicina meta

Par : redazione
23 octobre 2023 à 14:42

La Giunta della Regione Lombardia ribadisce la sua attenzione ai territori e, nello specifico, alla città di Varese con il via libera all’Atto integrativo all’AdP (Accordo di Programma) finalizzato alla realizzazione di un nuovo teatro che sostituisca la tensostruttura dell”Apollonio’ di piazza Repubblica. Un intervento che non è solo culturale, ma anche di rilievo urbanistico. Prevede, infatti, una riqualificazione funzionale del comparto della piazza che ospita da un lato il teatro in sede provvisoria e, dall’altro, la caserma ‘Garibaldi’, un ‘cantiere’ da anni.

Via libera ad Atto integrativo per il teatro di Varese

L’approvazione dell’Atto integrativo ha avuto il via libera nella seduta di Giunta di lunedì 23 ottobre su proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali e Programmazione negoziata) e Francesca Caruso (Cultura).

Attilio Fontana“L’Atto integrativo all’AdP per il teatro e la riqualificazione di piazza Repubblica – ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana – definisce in modo chiaro i tempi del progetto che vede in campo Regione, Provincia e Comune di Varese”. “Da parte nostra – ha aggiunto il governatore – confermiamo l’impegno economico. E confermiamo di essere pronti, sulla base dell’avanzamento lavori, a destinare la seconda rata di 4 milioni. Soldi utili per la realizzazione complessiva del progetto che sarà un fiore all’occhiello per Varese, ma anche per la cultura e l’urbanistica dell’intera Lombardia”.

Sertori: progetto legato a Maroni e Fontana

Massimo Sertori“Un progetto – ha detto l’assessore Massimo Sertori, che ha la delega alla Programmazione negoziata e agli Enti locali – partito quando era governatore della Lombardia Roberto Maroni e il nostro presidente Fontana sindaco di Varese. L’Atto integrativo vede Regione Lombardia confermare l’impegno economico con 29.425.000 euro destinati all’opera del teatro e agli interventi accessori”.

“L’approvazione dell’Atto integrativo all’Accordo di Programma per il teatro di Varese – ha aggiunto Sertori – è una dimostrazione di attenzione concreta a una istanza del territorio e, nello specifico, al mondo della cultura. È una risposta articolata. Che passa per la rigenerazione urbana dell’ex caserma Garibaldi, nel cuore della città giardino, e per la nuova vita del cinema Politeama che sarà il teatro stabile di Varese”.

Caruso: il frutto della sinergia tra le Istituzioni

Francesca Caruso“L’operazione legata all’Accordo di programma per il Teatro – ha detto l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso – ha un valore molto importante. Va infatti a colmare una lacuna sociale, ancor prima che culturale. Una cosa che una città come Varese non merita. Questo intervento è la testimonianza di quanto Regione possa incidere sulle realtà locali, determinando miglioramenti attesi e tangibili. Finalmente Varese avrà una struttura all’altezza della propria storia e delle proprie necessità. Le compagnie teatrali del territorio potranno usufruire dunque di uno spazio adeguato e significativo”.

“L’intervento – ha proseguito Caruso – abbraccia aspetti urbanistici, consentendo la riqualificazione della zona. Quella strategica porzione di Varese cambierà volto. E ciò lo si deve certamente alla sinergia tra istituzioni e alla volontà del governo regionale. La Regione ha assicurato un sostegno economico rilevante, oltre che tecnico e politico. Andiamo avanti”.

L’Atto integrativo sarà ora trasmesso dalla Giunta al consiglio regionale.

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