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Arrivati i primi infermieri dall’Uzbekistan, lavoreranno in Lombardia

23 octobre 2025 à 17:09

“Benvenuti e buon lavoro”: così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al primo gruppo di dieci infermieri arrivato dall’Uzbekistan, grazie al programma di formazione e cooperazione con i Paesi esteri.  Gli operatori sanitari asiatici sono stati ricevuti nell’ufficio del governatore a Palazzo Lombardia.

Dieci infermieri dall’Uzbekistan in Lombardia

“L’arrivo di questi professionisti – ha spiegato Fontana – è frutto degli accordi siglati durante la missione istituzionale della Regione a Tashkent. Un progetto che prevede percorsi di formazione clinica e teorica nell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, con l’obiettivo di rafforzare gli scambi formativi e professionali tra i due Paesi”.

Programma di formazione e lavoro

Durante il periodo di formazione, che li vedrà impegnati in diversi reparti ospedalieri, tra cui pronto soccorso, terapia intensiva, cardiologia, nefrologia, oncologia ed area pediatrica, con la supervisione di tutor, parteciperanno anche a corsi di lingua italiana.

Valorizzazione delle esperienze

“Un’azione concreta – ha concluso il governatore – per rispondere alla carenza di personale sanitario nella nostra Regione e al tempo stesso valorizzare le esperienze di crescita dei Paesi partner. Tutto ciò, mentre continuiamo comunque anche a lavorare affinché si possano incrementare gli stipendi per queste professionalità nell’obiettivo di riuscire a rendere attrattivo per chiunque lavorare all’interno del nostro sistema sanitario”.

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Con bando ‘From Bed To Bench’ premiata la medicina di precisione

9 octobre 2025 à 13:59

‘From Bed to Bench: The Way to Innovation’ è il bando finalizzato a promuovere la ricerca biomedica nell’ambito della medicina personalizzata e di precisione. La misura da 24 milioni di euro della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica punta a rispondere alle necessità mediche del territorio. Stimolando la costituzione di partenariati tra gli enti del Sistema sanitario regionale, le Università ed i Centri di ricerca lombardi. L’iniziativa si articola in diversi filoni tematici, tra cui l’uso dell’intelligenza artificiale nella diagnostica e nella terapia, le innovazioni tecnologiche legate alla medicina di precisione e la fisiopatologia endocrino-metabolica.

I dodici progetti vincitori, selezionati da un panel di revisori internazionali indipendenti, sono stati premiati a Palazzo Lombardia. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, e Veronica Comi, direttore generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica.

Fermi: investiamo su ricerca per terapie all’avanguardia

L'assessore Alessandro Fermi nel corso della premiazione dei vincitori del bando ' From Bed to Bench' che ha selezionato progetti per la medicina di precisione “Dare spazio al talento – ha affermato Fermi – è da sempre un segno distintivo di Regione Lombardia e questo bando ne è la prova tangibile. Questi dodici progetti rappresentano al meglio lo spirito di ‘From Bed to Bench: the way to innovation’: una ricerca che nasce nei luoghi di cura, cresce nei laboratori e torna ai pazienti con soluzioni concrete, frutto di collaborazione e visione condivisa”.

“Regione Lombardia – ha proseguito – crede profondamente nel valore della ricerca traslazionale, nella capacità di fare rete tra Università, Irccs, Centri di ricerca e imprese, e nel ruolo strategico dei partenariati pubblico-privati per trasformare le idee in innovazione reale. Oggi celebriamo non solo i vincitori, ma l’intero ecosistema lombardo della conoscenza, che si conferma motore di eccellenza”.

“Talento, visione e collaborazione: tre parole – ha concluso – che danno identità a questi progetti ma anche all’intera strategia della nostra Regione”.

Bando Medicina di precisione, massimo 2 milioni di contributo a progetto

“Per ogni singolo progetto della durata di 36 mesi – ha spiegato Comi –  è stato messo a disposizione un contributo massimo pari a 2 milioni di euro”.  Nello specifico, il bando intende sostenere le iniziative di ricerca che si focalizzano sul ciclo ripetitivo ‘Bedside to bench to bedside’, ovvero il modello operativo della medicina traslazionale, dove le intuizioni cliniche mettono a disposizione informazioni utili alla ricerca di laboratorio, che a sua volta arricchisce con nuovi dati e risultati la pratica clinica. “Un circolo virtuoso di miglioramento continuo – ha detto ancora – in cui le osservazioni che derivano dalla cura del paziente contribuiscono direttamente all’indagine scientifica, introducendo innovazioni che, a loro volta, apportano nuovamente benefici ai pazienti”.

I vincitori

Questi i dottori e i professori e dei progetti vincitori e delle aree tematiche

Disponibile a questo link un file con la descrizione dettagliata dei singoli progetti vincitori.

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Autonomia, Regione approva delibera contro ricorsi di Puglia e Sardegna

9 septembre 2024 à 16:27

Autonomia, la Lombardia si oppone ai ricorsi di Puglia e Sardegna. Regione Lombardia ha deciso di presentare opposizione ai ricorsi promossi da Regione Puglia e Sardegna avanti la Corte Costituzionale contro il presidente del Consiglio dei Ministri per la declaratoria di illegittimità costituzionale e l’annullamento della ‘legge 26 giugno 2024, n. 86’, e della ‘legge del 9 e del 26 agosto 2024’ in materia di Autonomia differenziata.

Lo prevede una delibera proposta dal presidente Attilio Fontana e approvata nella seduta di Giunta di lunedì 9 settembre.

“Un atto a tutela della Lombardia e dei lombardi contro chi – spiegano Attilio Fontana e il sottosegretario regionale all’Autonomia, Mauro Piazza – vuole impedirci di porre in essere quanto previsto dalla Costituzione”. Con la nostra delibera contro questi ricorsi, proseguono, “non vogliamo sostituirci al Governo, che certamente saprà far valere le proprie ragioni, ma non possiamo accettare che altre Regioni cerchino di danneggiarci in un percorso legittimo, quello sull’autonomia, che consentirà alla Lombardia di correre ancora più veloce assumendosi le proprie responsabilità”.

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Mantova.’Percorsi di fede’, Mazzali: bene valorizzare itinerari religiosi

22 décembre 2023 à 16:28

Presentato a Mantova l’esito del bando del Ministero del Turismo per la valorizzazione dei ‘Percorsi di fede‘ alla presenza dell’assessore regionale al Turismo Marketing Territoriale e Moda Barbara Mazzali e del presidente della Provincia Carlo Bottani.

L’iniziativa è sostenuta dal Ministero con 790.000 euro a fondo perduto.

“Attraverso la cabina di regia della Provincia di Mantova e la sinergia dei Comuni il territorio mantovano – dichiara Mazzali – si è aggiudicato parte dei fondi messi a bando a dimostrazione delle grandi capacità e indiscussa visione degli amministratori locali nel raccogliere quest’importante opportunità di valorizzazione del territorio”.

Mantova percorsi fedeTurismo religioso,  ‘Percorsi di fede’ a Mantova

Il progetto, sviluppato sul modello di alcune tra le più importanti case-history internazionali di turismo lungo itinerari naturalistico religiosi, intende recuperare e valorizzare, attraverso una strategia coordinata e integrata, il patrimonio storico, artistico, architettonico, museale, paesaggistico dei complessi religiosi e dei luoghi di culto.

L’obiettivo è favorire lo sviluppo di un turismo religioso sostenibile, accessibile ed inclusivo al fine di consentire ai pellegrini, ai viaggiatori e ai turisti di vivere un’esperienza intima, emotiva, sociale in armonia con il territorio e con l’ambiente.

I 4 progetti sul territorio

Sono quattro i progetti presentati, con interventi specifici sul territorio.

Il primo, con la Provincia di Mantova proponente in aggregazione con i Comuni di Mantova, Bagnolo San Vito, Castiglione delle Stiviere, Curtatone, Ostiglia, Quistello, Rodigo, San Benedetto Po, Sermide e Felonica e Volta Mantovana, prevede la realizzazione di un intervento di miglioramento del percorso e l’attivazione della promozione turistica con l’ausilio di strumenti e canali digitali che sarà attivata su tutto il territorio coinvolto dall’itinerario religioso.

Il progetto numero due  ha come soggetto proponente il Comune di Rodigo, in aggregazione con la Provincia di Mantova. Tra le sue finalita quello di realizzare un ostello in un immobile parzialmente inutilizzato. Prevista anche l’attivazione della promozione turistica con l’ausilio di strumenti e canali digitali.

Il terzo è con il Comune di Volta Mantovana come proponente, in aggregazione con la Provincia di Mantova e l’Ente Parco del Mincio.  Il progetto consentirà di realizzare un ostello in un immobile parzialmente inutilizzato.

Infine il quarto vede il Comune di Quistello come soggetto proponente, in aggregazione con la Provincia di Mantova e l’Ente Parco del Mincio.  Obiettivo:  realizzare una foresteria per l’accoglienza e il ristoro dei turisti e dei viaggiatori in una ex scuola materna a Nuvolato di Quistello.

Promozione turistica e canali digitali Mantova percorsi fede

Per tutti gli interventi sarà garantita un’attività di promozione turistica con l’ausilio di strumenti e canali digitali.

“Non posso che complimentarmi con tutti i nostri amministratori locali – conclude Mazzali – che hanno lavorato per il bene del territorio e per la sua valorizzazione. Rappresentano infatti un successo anche per le modalità di lavoro che possono e devono essere replicate in tutti i territori lombardi”.

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Carenza personale Asa e Oss , più veloce formare nuovi operatori stranieri

Par : Fabio Benati
12 décembre 2023 à 13:14

Contro  la carenza di personale Asa (Ausiliario socio assistenziale) e Oss (Operatore socio sanitario) la proposta sperimentale dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi.

Iscrivere gli studenti stranieri ai corsi Asa  e Oss mentre l’ambasciata Italiana effettua le pratiche per l’equiparazione del titolo di studio.  È questo il suggerimento, a titolo sperimentale,  per rispondere alla carenza di operatori nel mondo sanitario.

Carenza di personale Asa e Oss, la sperimentazione

“In via del tutto eccezionale e per un periodo di sei mesi, – spiega Tironi – è consentito iscrivere gli allievi ai corsi Asa e Oss in attesa del completamento delle procedure da parte dell’ambasciata.  Tutto ciò purché sia accertata e dimostrata la difficoltà di ottenere in tempi brevi la dichiarazione di valore del titolo di studio straniero”.

“L’ente di formazione – aggiunge – dovrà comunque accertarsi del livello di scolarizzazione dell’allievo in fase di iscrizione e sollecitarlo alla presentazione della dichiarazione di valore appena possibile”.

La dichiarazione di valore dovrà essere, in ogni caso, presente agli atti prima dell’esame finale.

Il corso per Ausiliario socio assistenziale

Il corso Asa ha una durata di 800 ore (di cui 350 di teoria, 350 di tirocinio e 100 di esercitazioni). Per accedervi è necessaria la licenza media. I corsi possono essere in orario mattutino, oppure in orario serale o, in taluni casi, anche per tutta la giornata. L’organizzazione  dipende dal  centro formativo.

Al termine del percorso di circa 5 mesi , il personale si occuperà di prestare assistenza alle persone in condizioni di fragilità momentanea  o stabile . È quindi d’aiuto per soddisfare i cosiddetti bisogni primari (vestirsi, nutrirsi, effettuare spostamenti, lavarsi), e per promuovere la loro socializzazione. Se necessario si occupa anche della cura e dell’igiene dell’ambiente e dell’assistito.  Svolge inoltre piccole commissioni e pratiche burocratiche e si occupa delle relazioni con il territorio e i servizi.

L’Ausiliario socio assistenziale lavora al domicilio oppure in strutture pubbliche o private sociosanitarie. Tra queste vi sono, ad esempio,  residenze per persone anziane o diversamente abili, servizi di assistenza domiciliare, centri diurni per anziani o riabilitativi, comunità terapeutiche.

Il corso per Operatore socio sanitario

Il corso Oss ha invece una durata di 1.000 ore. D queste 450 di teoria, 450 di tirocinio e 100 di esercitazioni. In 9 mesi prepara il personale a svolgere la sua mansione in tutti i servizi del settore sociale e sanitario. Tra queste ci sono strutture  socio-assistenziali e sociosanitarie, residenziali e semiresidenziali.  Collaborano inoltre con gli infermieri.

L’operatore socio sanitario si occupa, in particolare,  di assistenza diretta; intervento igienico-sanitario e sociale; supporto gestionale, organizzativo e formativo.

Carenza personale Asa  OssEsame finale solo con i requisiti previsti

“Nessun allievo potrà accedere all’esame finale – prosegue Tironi – se non è in possesso di tutti i requisiti stabiliti dalla norma. Inclusa – ribadisce – la dichiarazione di valore“.

L’assessore regionale sottolinea inoltre che le traduzioni asseverate, ad eccezione dei cittadini ucraini e dei rifugiati , non costituiscono titolo idoneo per l’accesso ai corsi Asa e Oss e agli esami finali.

“Questa proposta – conclude l’assessore Tironi – è un’eccezione temporanea per far fronte alla situazione di emergenza e garantire la presenza di personale qualificato nelle strutture regionali. Eventuali controversie tra i fruitori dei corsi e gli enti accreditati erogatori riguarderanno esclusivamente le due parti interessate. Non coinvolgeranno quindi, in alcun modo, Regione Lombardia”.

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Sanità, 12 infermieri sudamericani in servizio all’Asst Sette Laghi

29 novembre 2023 à 18:17

Sono 12 gli infermieri sudamericani reclutati tramite bando dall’Asst Sette Laghi che entreranno in servizio tra metà dicembre e febbraio. Lo ha annunciato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso in conferenza stampa a Palazzo Pirelli presentando il progetto.
I lavoratori provengono dal Paraguay e dall’Argentina e hanno accolto con entusiasmo questa opportunità.
All’incontro  erano presenti anche il commissario straordinario dell’Asst Sette Laghi, Giuseppe Micale e  i presidenti del centro ‘Gulliver‘ di Varese, Emilio Curtò e dell’ordine professioni infermieristiche di Varese, Aurelio Filippini.  Con loro anche il consigliere comunale di Varese con delega alla Sanità, Guido Bonoldi.

Chiesti incentivi per chi lavora in zone di confine

“L’iniziativa avviata dall’Asst Sette Laghi – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – è da replicare in tutte le Aziende sanitarie che hanno difficoltà a reperire il personale infermieristico. L’iniziativa è frutto di una grande collaborazione interistituzionale, tra Regione Lombardia, Asst Sette Laghi, Prefettura e Comune di Varese. Procedura che va di pari passo con le altre consuete attività di reclutamento e che ci consente di rispondere alle esigenze del territorio. Un’area particolare, quella della provincia di Varese, che si scontra con le opportunità in campo sanitario offerte dalla vicina Svizzera. Proprio per questo abbiamo chiesto al Governo incentivi e riconoscimenti per chi lavora in zona di confine”.

Infermieri sudamericani all’Asst Sette Laghi

“Questi 12 professionisti sudamericani – ha spiegato il commissario straordinario di Asst Sette Laghi, Giuseppe Micale – rappresentano un aiuto importante, frutto di un grande gioco di squadra tra istituzioni, e non solo, a cui va un sentito ringraziamento. Da Regione Lombardia alla prefettura di Varese e al Comune, dalla cooperativa Gulliver a chi si occupa della formazione e dei tanti aspetti correlati all’accoglienza dei nuovi arrivati. Questo traguardo, però, non esaurisce né attenua il nostro impegno per assumere infermieri, anche grazie alla collaborazione con l’Università dell’Insubria di Varese, dove ogni anno si laureano professionisti di ottimo livello. Non si tratta, infatti, di una soluzione al problema della carenza di infermieri per il medio e lungo periodo, che non può che fondarsi su una rinnovata valorizzazione di questa nobile professione, ma di un modo ulteriore per farvi fronte nell’immediato, evitando riduzioni della nostra capacità di offerta”.

Partner dell’iniziativa

“La cooperativa Gulliver – ha aggiunto Curtò – è un partner collaterale, ma non secondario. Noi in questo progetto ci occupiamo di logistica e facciamo dell’accoglienza una vera e propria missione”.

“Il Comune di Varese – ha evidenziato il consigliere Bonoldi – ha collaborato a questo progetto con grande entusiasmo. Fondamentale è stato, come in questo caso, offrire la possibilità di un alloggio a nuovi assunti”.

Il presidente dell’ordine provinciale degli infermieri di Varese, Aurelio Filippini, ha sottolineato la creazione di “un percorso esemplare che parte dall’accoglienza e ospitalità di Gulliver all’accompagnamento dei nuovi assunti. Da presidente dell’OPI vedo in questo progetto una possibilità per affrontare e risolvere il problema della carenza di infermieri”.

Infermieri sudamericaniConcorsi per nuovi infermieri

La difficoltà a reperire personale infermieristico, infatti, è una delle principali criticità del sistema sanitario.  È ancora più sentita per l’Asst Sette Laghi che insiste su un territorio di confine con la Svizzera. Già espletati due concorsi a tempo indeterminato. Un terzo sarà concluso entro la fine di quest’anno. Parallelamente, un avviso per assumere nuovi infermieri con i tempi più rapidi delle forme contrattuali a tempo determinato è sempre aperto.

Questo sforzo ha portato dei risultati, ma non ha soddisfatto la necessità di personale infermieristico aziendale. Per questo motivo, è stata avviata anche una procedura per acquisire professionisti dall’estero.

Il percorso per l’inserimento degli infermieri sudamericani è iniziato lo scorso 23 maggio con la pubblicazione di un bando. Al termine dell’iter ai candidati idonei è stato conferito l’incarico. E l’Azienda ha provveduto ad espletare tutte le pratiche burocratiche per l’ottenimento del ‘nulla osta’ da parte del Ministero dell’Interno al fine del rilascio del visto.

Accoglienza e formazione

Con l’arrivo degli infermieri, l’Asst ha provveduto ad organizzare anche l’accoglienza e la formazione complementare. Per questa procedura è stata selezionata la cooperativa sociale Gulliver, che sta ospitando i nuovi arrivati. L’inserimento in servizio nei reparti di destinazione potrà quindi avvenire nella seconda metà del mese di dicembre, affiancando i neoassunti con personale già in servizio.

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