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À partir d’avant-hierLombardia Notizie Online

Parte in Lombardia ‘Ottobre Rosa’ per prevenire tumori femminili

7 octobre 2025 à 15:17

Regione Lombardia rinnova anche per il 2025 l’appuntamento con ‘Ottobre Rosa’, il mese dedicato alla prevenzione dei tumori femminili. Un’iniziativa che coinvolge ASST, ATS, strutture sanitarie e associazioni del territorio per promuovere visite gratuite, screening e momenti di sensibilizzazione in tutte le province lombarde.

Le iniziative di ‘Ottobre Rosa’ 2025 in Lombardia

Durante tutto il mese di ottobre sono in programma open day, incontri informativi, consulti medici e visite senologiche e ginecologiche gratuite, oltre a campagne di comunicazione per ricordare alle donne l’importanza della diagnosi precoce.

foto generica bertolaso che qui nel cs commenta iniziativa ottobre rosa 2025 in lombardia

Programmi di screening e percorsi informativi

I Centri Screening (ATS) e le Breast Unit regionali (ASST, erogatori privati accreditati, IRCCS) hanno programmato giornate dedicate alla prevenzione, con percorsi di informazione e accesso facilitato ai programmi di screening oncologici gratuiti messi a disposizione dal Servizio Sanitario Regionale.

Bertolaso: prevenzione è chiave della salute

“La prevenzione – sottolinea l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è la chiave della salute. Con ‘Ottobre Rosa 2025’ vogliamo ricordare a tutte le donne lombarde che una visita può salvare la vita. Regione Lombardia è al loro fianco con servizi gratuiti, strutture d’eccellenza e iniziative diffuse su tutto il territorio”.

Qui di seguito le iniziative presenti sul territorio lombardo divise per ATS.

MILANO
BERGAMO
BRESCIA
BRIANZA
INSUBRIA
PAVIA
VALPADANA
MONTAGNA

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Liste d’attesa: da Lombardia fondi per recupero, coinvolti i privati

29 septembre 2025 à 15:39

Regione Lombardia accelera sul recupero delle liste di attesa e mette a disposizione 10 milioni di euro per l’acquisto di prestazioni da parte delle strutture private accreditate. Lo prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. La decisione nasce da un’analisi approfondita condotta dalle ATS con gli ospedali pubblici (ASST e IRCCS), che ha evidenziato come il sistema pubblico stia già garantendo il massimo delle prestazioni, in particolare in quelle strutture dove si evidenziano problematiche sul personale medico e sanitario o impegnate in interventi edilizi di riqualificazione o di ammodernamento tecnologico che portano a una contrazione dell’offerta ambulatoriale.

Liste d’attesa Lombardia, Bertolaso: garantiamo nuove risorse, coinvolti i privati

bertolaso durante un intervento , assessore commenta ella nota la delibera sulle liste d'attesa in Lombardia “Gli ospedali pubblici sono impegnati a pieno regime nell’erogazione di prestazioni – spiega Bertolaso – mantenendo la regolare attività ordinaria e quella straordinaria e garantendo la presa in carico dei pazienti più fragili. Abbiamo ospedali pubblici che stanno facendo uno sforzo enorme tra personale al minimo, cantieri aperti e nuove tecnologie in fase di installazione. Oltretutto occorre evidenziare come da tempo siamo impegnati ad aumentare l’offerta per i pazienti ma contemporaneamente purtroppo aumenta ancor più velocemente la domanda di prestazioni. Con questo provvedimento garantiamo nuove risorse, coinvolgendo il privato accreditato per offrire risposte immediate e concrete ai cittadini lombardi”.

Avvisi specifici pubblicati da ATS

Con l’obiettivo di sostenere il percorso avviato con il Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA) 2025, Regione Lombardia ha deciso di coinvolgere il sistema privato accreditato: le ATS pubblicheranno specifici avvisi per acquisire le prestazioni aggiuntive, che dovranno essere erogate entro il 30 giugno 2026.

Il fondo di 10 milioni di euro sarà distribuito tra le ATS lombarde secondo la seguente ripartizione:

Milano: 3.362.985
Insubria: 1.184.207
Montagna: 649.850
Brianza: 2.509.140

Bergamo: 765.711
Brescia: 286.620
Val Padana: 218.190
Pavia: 1.023.297.

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La Lombardia amplia l’offerta di vaccini in farmacia

16 septembre 2025 à 11:47

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West Nile, DG Welfare Lombardia: situazione in linea con altri anni

11 août 2025 à 16:03

La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia comunica che la situazione epidemiologica relativa alle infezioni da virus West Nile (WNV) a livello regionale è attualmente in linea con le tendenze degli anni precedenti. Alla data dell’11 agosto sono stati confermati 12 casi di infezione tra i cittadini lombardi. Di questi, 9 sono casi autoctoni, ossia originati nel nostro territorio.

I casi di virus West Nile in Lombardia

I casi di infezione si suddividono come segue:

  • 5 pazienti con sintomi neurologici, di cui uno ha purtroppo perso la vita (il paziente deceduto era un cittadino di oltre 85 anni con preesistenti comorbidità, ossia compresenza di patologie);
  • 4 pazienti con sintomi lievi, privi di manifestazioni neurologiche;
  • 3 pazienti asintomatici, identificati attraverso lo screening dei donatori di sangue.

L’attività di sorveglianza e screening

L’attività di screening sui donatori di sangue è fondamentale per intercettare i casi asintomatici e rientra nelle misure di sorveglianza attivate ogni anno dalla Regione Lombardia a seguito della conferma della circolazione di vettori infetti (zanzare) o del riscontro di animali selvatici o da allevamento infetti (in particolare, uccelli e cavalli). La sorveglianza integrata per i virus West Nile e Usutu è coordinata dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, in linea con il Piano Nazionale Arbovirosi 2022-2025.

Le Aziende per la Tutela della Salute (ATS) sono le autorità competenti per la sorveglianza sul territorio. Le diagnosi dei casi confermati sono effettuate dai Laboratori di Riferimento Regionale dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano e dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.

I bollettini settimanali di Regione Lombardia

Regione Lombardia pubblica settimanalmente i bollettini relativi alla sorveglianza delle arbovirosi, incluso il virus West Nile, sul proprio sito ufficiale, dove è possibile consultare tutte le informazioni aggiornate:
Bollettini Arbovirosi – Regione Lombardia. Inoltre, tutti i bollettini e report pubblici relativi all’area della Prevenzione sono disponibili al seguente link, corrispondente all’Osservatorio Epidemiologico – Regione Lombardia.

La Regione Lombardia continuerà a monitorare la situazione con attenzione e a prendere tutte le misure necessarie per proteggere la salute dei cittadini. Si raccomanda alla popolazione di seguire le indicazioni di prevenzione, in particolare riguardo la protezione dalle punture di zanzare, e di collaborare con le autorità sanitarie locali.

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Invecchiamento attivo, il tour della Regione fa tappa in Brianza

17 juillet 2025 à 17:26

Il tour della Regione Lombardia sull’invecchiamento attivo arriva in Brianza. Tappa a Desio per il ciclo di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino-Radici per il futuro’ nel quale l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni

Nel corso dell’evento, presso il ‘Consorzio Desio Brianza’, sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Enti Capofila del Piano di Azione Territoriale e dei Centri per la Famiglia, ASST, Comuni e Ambiti Territoriali Sociali con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

A disposizione risorse per 4,3 milioni

“Mi sono complimentata con tutti gli attori sociali presenti – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per gli esiti della nostra iniziativa regionale sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, sta promuovendo per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze per un welfare generativo”.

Straordinaria rete sociale

L'intervento dell'assessore regionale Elena Lucchini a Desio

A Desio, ha proseguito Lucchini, “ho avuto modo di conoscere la straordinaria rete sociale che vede come protagonista il Centro per la Famiglia OIKOS e che rappresenta un’esperienza collettiva con l’obiettivo di valorizzare le risorse già presenti sul territorio e di costruire, insieme alle famiglie, risposte concrete ai bisogni emergenti intercettando e prevenendo la marginalità e l’isolamento sociale”.

“Ho molto apprezzato l’impegno dedicato allo scambio intergenerazionale per valorizzare l’insostituibile ruolo dei nonni e al supporto ai Caregiver. Così come ho sottolineato l’importanza del progetto ‘Salotto delle mamme’ per creare uno spazio di incontro, ascolto e condivisione e la proposta de il ‘Terzo tempo dei papà per rafforzare il legame con i figli e confrontarsi sul proprio ruolo di padre. Molto validi i progetti del ‘Laboratorio di scarti’ per attività creative e di riuso e il laboratorio di ‘pet education’ per esperienze educative con il supporto degli animali. Sono certa che la condivisione di saperi possa tramandare un prezioso patrimonio materiale e immateriale di cultura e tradizioni per rafforzare legami e fiducia tra generazioni”.

Il ‘Piano attivati’

Illustrato anche il ‘Piano attivati! – Generazione senior’ con capofila il CSV Monza Lecco Sondrio al quale hanno aderito 36 soggetti tra istituzioni e Enti del Terzo Settore e che ha saputo proporre iniziative culturali e artistiche come la drammaterapia e l’ortoterapia in collaborazione con la Scuola Agraria del parco di Monza e consentire la creazione di una vetrina di luoghi e iniziative di socialità per over 65 sulla piattaforma di comunità territoriale.

Infine, ha concluso la responsabile alla Famiglia, “questo Piano d’Azione Territoriale va ben oltre la semplice offerta di attività ricreative per gli anziani. La sua vera forza emerge nella sinergia con i Centri per la Famiglia, e l’evento di oggi qui a Desio ne è un esempio significativo. Ringrazio ATS Brianza per l’attenzione e la cura testimoniata in questo percorso  che, sulla provincia di Monza e Brianza,  abbiamo voluto sostenere con un finanziamento regionale pari a 309.749,00 euro  a cui sono stati aggiunti  37.110 euro  da destinare alle attività di ortoterapia”.

La situazione demografica ATS Brianza

Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione costituisce una caratteristica del nostro paese ancor più di molti altri paesi sviluppati. Tale realtà, se da un lato trova ragione nel calo della natalità e nell’aumento dell’aspettativa di vita, dall’altro è eredità del passato, di epoche ad alta natalità (es. Baby Boom), i cui componenti oggi occupano i vertici della piramide demografica.

I dati ISTAT a riguardo mostrano con particolare evidenza un incremento della popolazione anziana in questi ultimi anni. Nel ventennio più recente l’età media della popolazione italiana ha registrato un incremento di 4 anni, passando da 42 anni nel 2002 a 46,6 anni all’1 gennaio 2024. Allo stesso modo, l’indice di vecchiaia riporta un incremento da 131 nel 2002 a 193 nel 2023 (che significa la presenza di 193 persone ultrasessantacinquenni ogni 100 bambini di età compresa tra gli 0 e i 14 anni).

Grande partecipazione per l'evento di Generazioni in Cammino a Desio

139 Comuni su due province

Il territorio dell’ATS Brianza comprende 139 comuni dei territori delle province di Monza e Brianza (55 comuni) e di Lecco (84 comuni), coincidenti con le ex ASL di Monza e Lecco. All’ ATS Brianza afferiscono l’IRCCS San Gerardo, l’ASST Lecco e l’ASST Brianza, e a livello sociale i seguenti ambiti: nella provincia di Lecco, Lecco, Bellano e Merate, mentre nella provincia di Monza e Brianza, Carate Brianza, Seregno, Desio, Monza e Vimercate.

La popolazione residente in ATS Brianza a gennaio 2024 è pari a 1.211.258 persone (595.639 maschi, 615.619 femmine). La fascia d’età 65-74 è pari a 138.541 persone (65.791 maschi, 72.750 femmine) e rappresenta l’11,4% della popolazione totale, mentre gli over 75 risultano essere 151.960 persone (62.854 maschi, 89.106 femmine), ovvero il 12,5% della popolazione totale, per un totale di over65 pari al 23,9% della popolazione complessiva.

Nel Lecchese indice di vecchiaia superiore alla media

Con riferimento all’invecchiamento, la popolazione dell’Agenzia segue la linea di tendenza nazionale, pur con alcune peculiarità: mentre la provincia di Monza e Brianza riporta un indice di vecchiaia (184,5) inferiore sia al livello regionale (188,2) che nazionale (199,8), la provincia di Lecco mostra invece un valore significativamente superiore, pari a 207,8. Se si osserva il dettaglio territoriale di ATS Brianza relativo a tale indice si denota un persistente incremento negli ultimi 20 anni, più marcato nel distretto più periferico, quello di Bellano, che raggiunge valori pari a 232,6. Nelle zone più urbanizzate i valori sono progressivamente meno estremi, cominciando dal Distretto di Lecco e proseguendo verso gli altri ambiti distrettuali (Carate, Desio, Seregno, Monza, Vimercate e Merate), che, pur mostrando valori di rilievo, evidenziano una situazione territoriale in cui molti Comuni, presentano un Indice di vecchiaia inferiore al dato di ATS.

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Sicurezza sul lavoro, Lombardia sigla protocollo per la formazione

Par : Fabio Benati
1 juillet 2025 à 16:28

La formazione può rivestire un ruolo fondamentale per la prevenzione degli infortuni e per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ecco perché occorre svilupparla con maggiore qualità ed efficacia, verificarne la tracciabilità e la specificità rispetto ai contesti aziendali in cui operano i lavoratori. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e dall’assessore Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali e agli esponenti delle associazioni datoriali in materia di sicurezza sul lavoro.

Grazie alla firma del protocollo sarà istituito, con legge regionale, l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro (ai sensi del DLgs 81/08) ed il repository (archivio) della formazione svolta, in attuazione dell’Accordo in Conferenza Stato Regioni e Province Autonome del 17 aprile 2025. L’intesa affronta in modo organico la sicurezza sul lavoro come nessun’altra Regione ha fatto finora.

Fontana: responsabilità condivisa su prevenzione, salute e sicurezza

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, intervengono a Palazzo Lombardia durante la firma di un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali.“Questo Protocollo – sottolinea il presidente Fontana – sintetizza un momento di alto valore istituzionale e responsabilità condivisa. Regione Lombardia è da tempo impegnata nel promuovere e rafforzare prevenzione, salute e sicurezza sul lavoro, come elementi di una visione moderna e responsabile dello sviluppo”.

“Quindi non solo uno strumento tecnico – spiega – ma anche un esempio concreto di come la collaborazione istituzionale e il dialogo tra tutte le componenti del mondo del lavoro possano generare soluzioni efficaci e condivise. Regione Lombardia esercita il proprio ruolo di regia per mettere a sistema competenze, responsabilità e strumenti, nella consapevolezza che solo un approccio integrato può produrre risultati duraturi. L’attuazione dell’intesa non si limita a definire regole, ma punta a cambiare il modo in cui concepiamo la formazione sulla sicurezza: da obbligo a leva strategica di prevenzione e qualità”.

“La sicurezza – chiosa il governatore – non si conquista una volta per tutte. È un valore da difendere, alimentare e rinnovare con investimenti costanti, formazione continua, controlli sistematici e attraverso una solida cultura della prevenzione”.

Istituito l’elenco dei soggetti accreditati

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacaliIl protocollo impegna i sottoscrittori ad istituire l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione su salute e sicurezza sul lavoro. Attraverso una piattaforma informatica regionale in cui dovranno registrarsi tutti i soggetti che intendono svolgere corsi di formazione sarà possibile registrare, anche attraverso modalità di inserimento automatizzate, i dati relativi ai corsi di formazione erogati in Lombardia e di chi li ha frequentati. Fermi restando gli obblighi di legge, attraverso la piattaforma informatica sarà possibile rilasciare al singolo discente l’attestato finale della formazione erogata. La piattaforma ed il repository, il cui accesso sarà garantito a chi ne ha titolo ai sensi di legge, sono funzionali a garantire efficienza alla programmazione dell’attività di controllo e agli accertamenti ispettivi da parte degli organi di vigilanza (ATS e INL) anche durante l’erogazione della formazione.

Tironi: miglioriamo la qualità dei corsi e rafforziamo monitoraggio delle attività formative

“Siamo arrivati a questo risultato di grande rilievo – specifica l’assessore Tironi – dopo un lungo lavoro preparatorio, condiviso con la Direzione Generale Welfare, che si è articolato in una serie di incontri del tavolo istituzionale in cui i rappresentanti delle parti sociali, si sono confrontati fino ad arrivare a una proposta condivisa. Abbiamo stabilito che fosse utile mappare i corsi in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro erogati in Lombardia, istituendo un elenco di tutti i soggetti formatori (al momento solo gli enti accreditati operano attraverso una piattaforma regionale se partecipano alle politiche regionali) compresi quelli non accreditati al sistema lombardo”.

“L’obiettivo che ci poniamo con la firma di questo protocollo – continua – è quello di migliorare la qualità dei corsi e rafforzare i controlli delle attività formative e la veridicità degli attestati rilasciati”.

Tavolo congiunto per sviluppare un piano regionale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali“La formazione erogata e attestata – chiarisce – deve essere rispondente al rischio di mansione del lavoratore, deve essere tracciabile e mirata per essere efficace e consentire controlli altrettanto efficaci. Saranno previste anche sanzioni amministrative e gli introiti verranno destinati ad una formazione aggiuntiva non obbligatoria e verrà istituito un tavolo congiunto tra DG Welfare e DG Istruzione, Formazione e Lavoro che avrà il compito di sviluppare un piano regionale mirato e divulgare report con tutti i corsi e i controlli svolti”.

“Vogliamo garantire che in Lombardia ogni lavoratore, ogni azienda, ogni ente – conclude – possa contare su una formazione seria, trasparente, tracciata e coerente con le mansioni svolte per prevenire infortuni”.

Nel 2023, in Lombardia sono stati denunciati quasi 89.000 infortuni, in diminuzione di quasi 21% rispetto all’anno precedente, registrando comunque 171 decessi. Nei primi 4 mesi del 2025, gli infortuni risultano in lieve diminuzione (-3,1% rispetto allo stesso periodo del 2024), ma restano elevati gli episodi mortali, 45, ed è preoccupante l’incremento delle malattie professionali, pari al +18,5%

I firmatari del protocollo per la sicurezza sul lavoro in Lombardia

Il Protocollo d’intesa è stato sottoscritto da:

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Invecchiamento attivo, nel Lodigiano il tour di GenerAzioni in cammino

12 juin 2025 à 18:07

Invecchiamento attivo, i progetti della Regione arrivano nel Lodigiano. Si è svolto al Teatro comunale di Caselle Landi, spoke del Centro per la Famiglia, la tappa lodigiana del ciclo di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino-Radici per il futuro’ nel quale l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

Invecchiamento attivo tappa lodigiana

Nel corso dell’evento sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Asst, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

“Esprimo autentica soddisfazione – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per gli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, promuove per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze”.

Numerose proposte importanti

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A Caselle Landi, ha proseguito Lucchini, “ho avuto modo di conoscere il progetto ‘Protagonisti nel tempo’ che promuove laboratori di scambio intergenerazionale all’interno di contesti educativi e scolastici in collaborazione anche con micronidi e che sostiene la cittadinanza attiva favorendo la partecipazione di anziani nella gestione degli sportelli sociali dei sindacati. Molto valida è poi la proposta di avviare una micro-sperimentazione di ‘Custodia Sociale’ al fine di ridurre il rischio di isolamento sociale opera implementando forme di assistenza a domicilio per le persone anziane autosufficienti”.

Le persone anziane al centro

Ho molto apprezzato, ha sottolineato l’assessore regionale, “la scelta di mettere al centro del progetto il potere evocativo del racconto delle persone anziane con la realizzazione di una mappa di racconti legati al fiume Adda ed ai territori che attraversa per la valorizzazione e la riscoperta del territorio d’appartenenza, della storia e dei saperi della popolazione anziana, allo scopo di rivalutarne un ruolo centrale e prezioso per la comunità. Passo dopo passo – ha concluso Lucchini – sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Grazie a questi percorsi e grazie all’attenzione testimoniata da ATS Milano sarà possibile tramandare il valore della memoria collettiva e superare gli stereotipi connessi al progredire dell’età”.

La situazione anagrafica di Milano e Lodi

I dati riguardanti la popolazione residente sul territorio di ATS Città Metropolitana di Milano (riferiti all’anno 2023), fotografano una realtà con 796.833 anziani di età maggiore di 65 anni, su una popolazione totale di 3.515.319,00, cioè il 22,67% della popolazione totale. L’indice di vecchiaia (rapporto percentuale fra numero di residenti over 65 e under 15) più alto è Cornovecchio, nel territorio del lodigiano, con 358,8 (quindi 358 anziani ogni 100 bambini), mentre il più giovane è Carpiano (MI) con 96. L’Indice di vecchiaia medio sull’intero territorio ATS è 180,4 di cui 213,3 per le donne e 149,5 per gli uomini.

Analisi del bisogno

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Per poter avere una conoscenza dello stato del bisogno territoriale, è stata eseguita da ATS un’analisi della richiesta sociale. Basandosi sui punti indicati dalla legge del marzo 2024, elaborate delle schede di ricognizione del bisogno, compilate da Ambiti, ASST, dagli Enti del Terzo Settore facenti parte dei Forum del Terzo Settore e dai Centri per la Famiglia.

Dalle schede restituite dagli Ambiti, è emerso che alcune aree del territorio ATS vedono già una progettazione attiva e ben avviata circa il tema dell’Invecchiamento Attivo, con interventi complessi e articolati, mentre altre aree necessitano un potenziamento degli interventi.

Dalle domande aperte, emerge il bisogno negli Ambiti territoriali di implementare o potenziare alcuni interventi e alcune azioni, quali:

  • incentivare o introdurre le figure dei Custodi Sociali e/o Amministratori Sociali;
  • potenziare le attività legate alla formazione, alla condivisione di esperienze e alla prevenzione (corsi di prevenzione cadute, corsi di prevenzione per specifiche patologie ricorrenti nella popolazione over 65, corsi antitruffa);
  • potenziare l’attività volta a diminuire il Digital Divide;
  • progetti di housing sociale o individuazione di spazi per abitazioni a prezzi calmierati;
  • presenza di psicologo di comunità per attività di gruppo e/o domiciliari (attenzione su depressione nell’invecchiamento, isolamento sociale, lutto);
  • attivazione di servizi leggeri volti a creare un monitoraggio sociale nelle situazioni di fragilità (telefonate sociali, volontario a domicilio);
  • coinvolgimento di Medici di Medicina generale e altre strutture socio-sanitarie (RSA).

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Centri per la famiglia, Lombardia ha presentato nuovo logo

15 mai 2025 à 14:04

‘Centri per la famiglia’, un modello lombardo. All’Auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia istituzioni, enti gestori e operatori hanno dialogato facendo un bilancio e tracciando le prospettive future di questi veri e propri punti di riferimento per le famiglie sul territorio. Luoghi in cui i diversi attori, istituzionali e non, convergono per costruire insieme interventi volti a promuovere il benessere e lo sviluppo della famiglia, a partire dalla genitorialità e dall’infanzia fino ad arrivare alle tematiche legate alla terza età.

Un logo dal forte significato

Presentato anche il nuovo logo dei Centri per la famiglia, appositamente studiato con un’identità grafica che illustra la ‘mission’ impostata da Regione Lombardia per questi servizi. A spiegarlo è stata l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, aprendo i lavori.  “Abbiamo scelto di utilizzare la lettera C, simbolo del Centro per la famiglia, e frammentarla in varie forme e colori: tutti i segmenti di questa C, abbracciati tra di loro, servono a identificare i target diversi che vogliamo indicare e che si uniscono sotto l’egida di una Regione che diventa lei stessa un grande cappello in grado di contenere tutti i nuclei famigliari che essa racchiude e protegge”.

“Ogni segmento fa riferimento un componente del nucleo: i genitori, i figli, ma anche i nonni che rappresentano un punto di riferimento importante per tutta la famiglia”, ha illustrato l’esponente della Giunta annunciando anche che nelle settimane a venire “approveremo un’importante delibera perché – ha affermato Lucchini – vogliamo rafforzare e consolidare questa esperienza con ulteriori risorse. Vogliamo potenziare ulteriormente questa rete, che ha dato prova di essere un importante riferimento di prossimità sul territorio”.

Più visibilità sul territorio

Ora quindi i Centri per la famiglia sono ancora più ‘riconoscibili’ e ‘visibili’ grazie al nuovo logo sui cartelli apposti all’interno e all’esterno delle strutture.

Nati in via sperimentale nel 2019, nel 2025 in Lombardia sono presenti e attivi sul territorio 90 Centri per la famiglia (HUB) e 346 Spoke con la governance delle 8 ATS lombarde e gestiti da Ambiti, ASST, Comuni e soggetti del terzo settore in rete con i soggetti che costituiscono punti di accesso/prossimità tra cui Ambiti, soggetti del terzo settore, scuole, oratori, tribunali, RSA, UdOS, ASST anche attraverso le Case della comunità.

Un modello di successo

Sono state accolte e intercettate oltre 30.000 persone. Numeri che confermano il successo del modello regionale a rete dei Centri, nella logica di filiera, di struttura Hub&Spoke (capofila e partner). La logica di filiera, che si configura come luogo privilegiato di scambio di conoscenze e innovazione, garantisce un modello flessibile, non solo come copertura territoriale (come Hub o come Spoke in ogni ambito/distretto) ma soprattutto un approccio a più livelli ai servizi socioeducativi, sociali, sanitari, sociosanitari, con le organizzazioni formali e informali presenti sul territorio lombardo.

Nel corso dei lavori trasmesso anche l’intervento video del ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, che ha sottolineato l’impegno di Regione Lombardia che, attraverso i Centri per la famiglia, sta dimostrando di essere apripista a livello nazionale, testimoniando buone pratiche e molte competenze.

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Sanità, Lombardia e Carabinieri insieme per ridurre i tempi d’attesa

5 mai 2025 à 16:13

Una collaborazione operativa tra Regione Lombardia e l’Arma dei Carabinieri, la prima in Italia, per lo svolgimento di attività di controllo e monitoraggio presso gli erogatori pubblici e privati (ospedali e cliniche) con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i tempi delle liste di attesa delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e dei ricoveri ospedalieri. Il tutto in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) recepito dalla Regione.

Maggiore trasparenza e qualità

È questo il contenuto del Protocollo d’intesa tra Regione e Arma sulle liste d’attesa, firmato lunedì 5 maggio 2025 a Palazzo Lombardia dal presidente Attilio Fontana e dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso con il Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Generale di Brigata Raffaele Covetti, e il Comandante del Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Milano, Tenente Colonnello Salvatore Pignatelli, per rafforzare la trasparenza e la qualità del servizio offerto ai cittadini, secondo le linee guida fornite dal Ministero della Salute.

Coordinamento operativo tra Regione, ATS e NAS

Il documento prevede un coordinamento operativo tra Regione, Agenzie di Tutela della Salute (ATS) e NAS per controlli mirati sul territorio, attività di monitoraggio e verifica del rispetto dei tempi di attesa per visite specialistiche, esami diagnostici e ricoveri, secondo le priorità cliniche individuate dal medico prescrittore, verifica dell’apertura delle agende di prenotazione delle strutture sanitarie, lo svolgimento di attività libero professionale Intramuraria (ALPI), utilizzo dei ricettari rossi e appropriatezza prescrittiva. Previsti anche specifici corsi di formazione e aggiornamento per il personale per accrescere la competenza nella materia dei controlli sui tempi di attesa.

Presidente Fontana: fondamentale controllo su agende di prenotazione e appropriatezza prescrittiva

“La firma di questo Protocollo con il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – ha detto il presidente Fontana – rappresenta un passo importante e concreto nel nostro impegno per la sanità pubblica. Ridurre ulteriormente i tempi di attesa, garantire l’equità di accesso alle cure e assicurare la qualità delle prestazioni sanitarie sono obiettivi che perseguiamo con determinazione. Siamo la prima Regione italiana ad aver attivato questo percorso. La collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, con la sua autorevolezza, professionalità e capillare presenza sul territorio costituisce un valore aggiunto. La sinergia avviata oggi ci consente di potenziare le attività di controllo e monitoraggio sui principali nodi critici del sistema: dalle agende di prenotazione alle attività intramurarie, dall’appropriatezza prescrittiva alla gestione delle liste di attesa per i ricoveri”.

Assessore Bertolaso: gioco di squadra e sinergia istituzionale

“Questo Protocollo – ha sottolineato Bertolaso – è il risultato di un fondamentale gioco di squadra. Regione Lombardia crede fermamente nella forza della collaborazione istituzionale e nella trasparenza. L’attività di controllo che mettiamo in campo con il supporto qualificato dell’Arma dei Carabinieri e dei NAS, primi in Italia, è uno strumento di ulteriore garanzia per migliorare l’accessibilità, rendere più efficace l’utilizzo delle risorse e rafforzare la fiducia nel sistema sanitario pubblico. In questo percorso, la sinergia con gli organi centrali del Ministero della Salute è costante e strategica. Solo così possiamo affrontare in modo efficace le sfide legate alle liste di attesa e garantire un sistema sanitario sempre più vicino ai cittadini”.

Controlli congiunti con l’Arma dei Carabinieri

“I controlli congiunti con Regione – ha sottolineato il Tenente Colonnello Salvatore Pignatelli – sono fondamentali per ottenere risultati significativi. I Carabinieri e l’autorità sanitaria vigileranno nelle varie strutture così da ottenere elementi molto più approfonditi”.

“L’atto firmato con la Lombardia – ha concluso il Generale di Brigata Raffaele Covetti – è il primo in Italia, nel pieno rispetto delle disposizioni legislative che disciplinano le rispettive competenze”.

A questo link l’atto sottoscritto.

 

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Regione Lombardia stanzia 47,4 milioni per aggiornamento liste d’attesa

15 avril 2025 à 18:18

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato un piano operativo per il recupero delle prestazioni ospedaliere e per l’aggiornamento delle liste d’attesa. Con uno stanziamento complessivo di 47,4 milioni di euro, la delibera, proposta dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa per le prestazioni di ricovero non urgenti, garantendo l’accesso prioritario alle cure secondo criteri clinici.

Per il recupero delle prestazioni ospedaliere 2020-2023 il Ministero della Salute ha messo a disposizione risorse economiche per consentire di estendere l’orario di apertura delle sale operatorie e incentivare l’attività aggiuntiva da parte dei medici e delle equipe.

Il piano per migliorare la programmazione sanitaria

Il piano operativo consentirà di effettuare inoltre una pulizia e aggiornamento delle liste d’attesa per migliorare l’efficienza del sistema sanitario regionale. Da un primo rilevamento risultano infatti in attesa di essere effettuati circa 77.000 interventi relativi al periodo 2020/2023. Un numero che dovrà essere aggiornato poiché nelle liste spesso rimangono pazienti inseriti in lista d’attesa per lo stesso intervento presso più Enti o deceduti. Questa attività risulta fondamentale per migliorare la programmazione sanitaria e garantire un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili.

Aggiornamento costante delle liste d’attesa

Regione Lombardia ha avviato un processo di implementazione di un sistema di gestione delle liste di attesa centralizzato a livello di ATS di modo che l’andamento dei ricoveri per interventi sia costantemente monitorato e coordinato. Le aziende sanitarie sono tenute ad aggiornare continuamente le proprie liste d’attesa, verificando la corrispondenza tra le richieste e lo stato dei pazienti. In particolare, devono procedere con l’eliminazione delle richieste già evase, la cancellazione delle richieste non più necessarie per rivalutazione clinica, identificazione di percorsi alternativi, decesso o altre condizioni e l’implementazione di un sistema di ‘recall’ per contattare gli assistiti e verificare la necessità della prestazione.

Bertolaso: verso un sistema sanitario sempre più vicino ai bisogni dei cittadini

“È importante incrementare le attività delle sale operatorie – evidenzia Bertolaso -– per assicurare un accesso in tempi congrui a chi deve essere sottoposto a un intervento non urgente. È però necessario anche provvedere a un aggiornamento costante delle liste d’attesa per garantire cure tempestive e appropriate. Con questo provvedimento, Regione Lombardia conferma il proprio impegno verso un sistema sanitario sempre più vicino ai bisogni dei cittadini”.

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In Lombardia la sperimentazione delle équipe ospedaliere per le dipendenze

3 mars 2025 à 16:14

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato la sperimentazione delle Équipe specializzate ospedaliere per le dipendenze‘ (Esod). Saranno in totale 5 e saranno realizzate tre a Milano, una Pavia e una a Lecco. Contestualmente, la delibera assegna alle Agenzie di tutela della salute (Ats) 2,1 milioni di euro.

Le Esod sono strutture dedicate al trattamento della disintossicazione e alla gestione di situazioni cliniche complesse o atipiche, con un numero di posti letto proporzionato al volume di attività.

I fondi per le équipe specializzate ospedaliere per le dipendenze

èquipe ospedaliere dipendenzeIn particolare, la delibera prevede l’assegnazione delle seguenti risorse: 750.000 euro ad Ats Milano per la creazione di tre équipe specializzate coordinate da Ats. Due Esod saranno attivate presso Asst Santi Paolo e Carlo e Asst Niguarda, con l’obiettivo di garantire supporto ai pazienti ricoverati per patologie da tossico-alcol dipendenza, affrontando crisi e acuzie legate all’abuso di sostanze. Una terza Esod sarà istituita presso Asst Fatebenefratelli-Sacco, con un focus su postazioni ambulatoriali per il proseguimento della disintossicazione.

Altri 675.000 euro ad Ats Pavia per la realizzazione di una Esod dedicata alla diagnosi, cura e recupero dei giovani con abuso di nuove sostanze psicoattive (Nsp), con l’obiettivo di stabilizzare quadri clinici complessi, identificare complicanze e sviluppare percorsi diagnostico-terapeutici specialistici.

Ulteriori 675.000 euro ad Ats Brianza per la realizzazione di una Esod presso Asst Lecco, che prevede un percorso ospedaliero in reparto dedicato, con un’unità di ricovero per acuti destinata ai pazienti con disturbi correlati all’uso di sostanze.

Con questa iniziativa, Regione Lombardia ribadisce il proprio impegno nella lotta alle dipendenze patologiche, promuovendo modelli di intervento innovativi e strutturati per garantire ai cittadini un supporto sempre più efficace e mirato.

Bertolaso: risposte tempestive a situazioni cliniche complesse

èquipe ospedaliere dipendenze“Con l’avvio della sperimentazione delle équipe specializzate ospedaliere per le dipendenze – ha detto l’assessore Bertolaso – Regione Lombardia compie un concreto passo in più nella presa in carico delle persone con dipendenze patologiche. In questo modo  garantisce percorsi di cura sempre più strutturati e specializzati. Questo progetto nasce infatti dall’esigenza di offrire risposte tempestive ed efficaci a situazioni cliniche complesse, sperimentando modelli innovativi che possano diventare riferimento per l’intero sistema sanitario regionale”.

“Grazie a un investimento di 2,1 milioni di euro –  ha concluso Bertolaso -, potremo migliorare l’assistenza ai pazienti più fragili e promuovere un approccio multidisciplinare alla cura delle dipendenze. Il nostro impegno è chiaro: garantire ai cittadini lombardi servizi sanitari all’avanguardia, capaci di affrontare le nuove sfide della sanità pubblica con competenza e visione”.

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Inclusione, a Palazzo Lombardia incontro con Ambiti territoriali

11 février 2025 à 17:58

Primo incontro di tutti gli Ambiti territoriali. Si è svolto presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia l’evento, ‘Insieme per una Lombardia inclusiva e sostenibile – Il ruolo degli Ambiti nella programmazione delle politiche sociali’.

Si è trattato del primo incontro ufficiale tra tutti i 91 Ambiti sociali e l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, che ha voluto convocare i rappresentanti territoriali coinvolgendo anche il Dipartimento Welfare di Anci per poi illustrare le buone prassi lombarde e raccogliere proposte utili a migliorare i modelli di governance e co-progettazione.

ambiti territoriali 2 lucchiniPrima tappa di un percorso d’ascolto

“La giornata – ha spiegato l’assessore Lucchini – rappresenta la prima tappa di un percorso di ascolto, dialogo e confronto per condividere il metodo di lavoro che ci consentirà la miglior messa a terra della programmazione sociale territoriale. L’approccio di Regione Lombardia è come sempre volto alla consueta e fattiva collaborazione tra istituzioni, per questo, incontrando anche i rappresentanti delle nostre ATS e ASST ho voluto sottolineare l’imprescindibile legame tra sistema sociale e sistema sociosanitario che ci porta a lavorare e agire insieme, in modo integrato e coordinato”.

La sfida della riforma nazionale

“Ho ricordato che la sfida più urgente – ha proseguito la responsabile alla Famiglia – è legata all’attuazione della riforma nazionale sulla disabilità, un’innovazione che la nostra Regione, grazie alla sua articolata e flessibile rete sociale e al pilastro del terzo Settore saprà cogliere pienamente potenziando l’alleanza tra istituzioni e attori sociali. È stata infine l’occasione – ha concluso Lucchini – per ringraziare i rappresentanti degli Ambiti territoriali che hanno accolto il mio invito al confronto ma soprattutto per il ruolo svolto al servizio delle comunità e di ogni cittadino al quale dobbiamo offrire l’adeguata presa in carico e una comunicazione sempre corretta e completa”.

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Disagio giovanile, altri 4 milioni per adolescenti e preadolescenti

10 février 2025 à 17:40

Nuove risorse, in Lombardia, per prevenzione e contrasto del disagio giovanile di adolescenti e preadolescenti attraverso gli interventi territoriali della misura sociale ‘#UP – Percorsi per crescere alla grande‘.

Questa la decisione della Giunta regionale che, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha approvato il rifinanziamento di 4 milioni di euro della misura portando così lo stanziamento complessivo dell’intervento a 11 milioni di euro che trovano copertura sul Programma Regionale del Fondo Sociale Europeo, FSE+.

I destinatari diretti sono preadolescenti, adolescenti e giovani, di età compresa tra gli 11 e i 25 anni, in condizioni di disagio e le loro famiglie.

“La misura ‘Up’ approvata a fine 2022 – ha spiegato l’assessore Lucchini – ha riscosso l’apprezzamento da parte delle famiglie e degli operatori. Per questo abbiamo voluto sostenere questi percorsi con un nuovo contributo aggiuntivo. L’assegnazione delle risorse integrative sarà alle ATS tenendo conto del valore dei voucher prenotati da ogni ATS alla data del 15 gennaio 2025, e delle assegnazioni già effettuate”.

Da Lombardia misura per disagio giovanile e adolescenti

“L’iniziativa ha saputo rispondere in modo flessibile e integrato alle esigenze di preadolescenti, adolescenti e giovani per supportarli nell’affrontare e superare la propria condizione di disagio, intervenendo anche a sostegno della famiglia per aiutare i genitori a sviluppare una consapevolezza tale da cogliere i bisogni dei figli e accompagnarli nella complessa fase della crescita. Queste risorse – conclude l’assessore Lucchini – sono un investimento sociale per prevenire e intercettare disagi e malesseri profondi e mettere un argine alla dispersione scolastica grazie a interventi psico-socioeducativi e favorire processi di inclusione. Il nostro intento è rafforzare il sistema dei servizi sociali e sociosanitari rivolti a tale fascia di età, promuovendo l’integrazione e accrescendone la capacità di identificare e prendere in carico precocemente le situazioni di fragilità”.

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La Lombardia dice stop a bullismo e cyberbullismo

7 février 2025 à 13:11

Stop! In occasione della Giornata mondiale contro il bullismo e cyberbullismo Regione Lombardia trasmette sui suoi canali social un video per dire ‘stop!’ a questo odioso fenomeno. I testimonial sono la campionessa paralimpica di danza sportiva, Giada Canino, e la medaglia d’argento di canottaggio alle ultime Olimpiadi di Parigi, Andrea Panizza.

Il video sta girando sulle pagine istituzionali di Regione Lombardia su Facebook, Instagram e TikTok e sugli account social di Lombardia Notizie.

“Vogliamo ricordare e sottolineare – afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – che questa piaga della nostra società, non va sottovalutata. Lo sport con i suoi valori, la famiglia, la scuola, le comunità locali devono allearsi per combatterla e debellarla”.

Attilio FontanaLegge specifica e azioni mirate

Regione Lombardia, prosegue il governatore, “fin dal 2017 si è dotata di una legge specifica in materia (‘Disciplina degli interventi regionali in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo’) per contrastare questo fenomeno in tutte le sue manifestazioni. Un impegno che è proseguito con azioni mirate e risorse dedicate. Abbiamo stanziato oltre 3,6 milioni di euro in interventi per contrastare il disagio dei minori, attraverso l’individuazione di strumenti operativi flessibili e sinergici finalizzati a costruire dispositivi integrati sul territorio. In Lombardia – conclude Fontana – non c’è spazio per chi vuole fare del male, fisicamente o moralmente, ai nostri ragazzi”.

Fenomeno da contrastare in ogni modo

In totale sintonia con il presidente Fontana anche l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

“Regione Lombardia – conferma – è quotidianamente impegnata nella prevenzione e nel contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Vogliamo tutelare e valorizzare la crescita educativa, sociale e psicologica dei minori e anche delle loro famiglie. Per questo valorizziamo buone prassi e per questo abbiamo sottoscritto un protocollo con le Prefetture lombarde che ha messo a terra 8 Piani di Azione con capofila le Ats territorialmente competenti, le Asst, le scuole e i soggetti del Terzo settore che ci consente di operare in rete e intercettare, fragilità, disagio psico-sociale e comportamenti spesso disadattivi o devianti”.

Partenariato istituzionaleElena Lucchini

“Siamo ora al lavoro – fa sapere l’assessore – per la definizione di un partenariato istituzionale finalizzato allo sviluppo di iniziative di promozione dell’alfabetizzazione e della cultura digitale e alla realizzazione di specifici percorsi formativi per i cittadini in modo possano utilizzare al meglio le opportunità presenti in rete”.

“Grazie a Giada e Andrea – conclude Lucchini – per il loro contributo, per il loro esempio, per la bellezza e l’autenticità che sanno trasmettere. Insieme saremo più forti di ogni cyberbullo”.

 

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Cancer day, in Lombardia dal 4 al 10 febbraio screening gratuiti

28 janvier 2025 à 16:48

Regione Lombardia celebra la Giornata mondiale della lotta contro il cancro che ricorre il 4 febbraio ed è promossa dall’Union for International Cancer Control (UICC). Dal 4 al 10 febbraio sono previste vaccinazioni a pazienti oncologici e screening oncologici gratuiti per tutta la popolazione in target, con la collaborazione di ATS e ASST. Il World Cancer Day rappresenta infatti un’importante occasione per riflettere su ciò che istituzioni e individui possono fare nella lotta contro il cancro. Il tema della campagna 2025, ‘United by Unique’, sottolinea l’importanza di mettere le persone al centro dell’assistenza.

Giornata cancro, gli screening in Lombardia

Previsti, in particolare, screening dei tumori del collo dell’utero, del colon-retto e della mammella e della prostata. Oltre alle vaccinazioni per i pazienti oncologici e altre iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei tumori (test Hcv) e di promozione di un sano stile di vita (counselling antifumo).

Iniziative divise per ATS sulla Giornata mondiale contro il cancro in Lombardia e screening gratuiti

Qui di seguito ecco quindi i link delle varie ATS con i programmi di screening divisi per territorio:

ATS Milano

ATS Brianza

ATS Insubria

ATS Pavia

ATS Bergamo

ATS Brescia

ATS Montagna

ATS Valpadana

Assessore Bertolaso: screening oncologici, consulenze gratuite e workshop

“Il 4 febbraio – dichiara l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – rappresenta infatti una giornata di grande importanza per sensibilizzare tutti sul tema della prevenzione e della lotta contro il cancro. Invito pertanto i cittadini a partecipare alle numerose iniziative organizzate da Regione Lombardia”.

Promozione di stili di vita sani

“È fondamentale – conclude Bertolaso – cogliere quindi questa opportunità per accedere a screening oncologici, consulenze gratuite e workshop finalizzati alla promozione di stili di vita sani. La prevenzione è, infatti, la nostra arma più efficace, e con l’impegno di istituzioni, operatori sanitari e cittadini, possiamo fare la differenza nella lotta contro questa terribile malattia”.

 

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Sanità, nomine Regione Lombardia per direzioni ATS, ASST e IRCCS

30 décembre 2024 à 13:37

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha assunto una serie di provvedimenti relativi ad avvicendamenti alle direzioni generali delle ATS e ASST lombarde.

Nomine Lombardia in ATS e ASST

Nello specifico, alla direzione generale dell’ATS Valpadana Stefano Manfredi sostituisce Ida Ramponi. Inoltre, all’ATS Montagna Monica Fumagalli sostituisce Vincenzo Petronella. E, quindi, all’ASST Valtellina/Alto Lario Ida Ramponi sostituisce Monica Fumagalli.

E le novità nei CdA degli IRCCS

Contestualmente, per quanto riguarda, gli IRCCS – con un decreto del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – indicati ai rispettivi CdA i nominativi dei nuovi componenti. Per la direzione generale dell’Istituto dei Tumori di Milano il nominativo di Maria Teresa Montella (al posto di Carlo Nicora). E, per quella del San Matteo di Pavia, Vincenzo Petronella (al posto di Stefano Manfredi).

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Sottoscritto il protocollo per il nuovo ospedale di Brescia

9 décembre 2024 à 16:27

Sottoscritto a Brescia il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo ospedale. Stanziati in totale 500 milioni di euro, 274 già deliberati da Regione Lombardia. A sottoscrivere l’atto, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Brescia Laura Castelletti, il Direttore generale dell’Asst Spedali Civili di Brescia, Luigi Cajazzo, il presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini, il rettore dell’Università di Brescia, Francesco Castelli e il Direttore generale dell’Ats Brescia, Claudio Sileo. Alla presentazione è intervenuto anche l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso che ha illustrato l’iter che porterà alla realizzazione del nuovo nosocomio. Presenti anche gli assessori regionali Giorgio Maione e Simona Tironi.

Nuovo ospedale di Brescia modello eccellenza nazionale

L’iniziativa punta a creare un polo sanitario che coniughi eccellenza clinica, sostenibilità e innovazione tecnologica, trasformando Brescia in un modello nazionale di assistenza sanitaria. Questo progetto rappresenta un passo significativo per migliorare l’offerta sanitaria nella provincia e in tutta la regione. L’‘Ospedale del Futuro’ rappresenterà un punto di riferimento d’avanguardia per la cura dei pazienti, integrato nel tessuto urbano e in sinergia con la rete territoriale esistente.

Presidente Fontana: simbolo di progresso per la città

“Con la firma del protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo ospedale – ha detto il presidente Fontana – compiamo un ulteriore passo avanti per rendere la sanità bresciana e, più in generale, lombarda sempre più modello di eccellenza e innovazione. Questo progetto rappresenta un simbolo di progresso per la città, per la provincia e per l’intera regione, un impegno concreto per garantire ai cittadini servizi sanitari all’avanguardia. Siamo pronti a trasformare questa visione in realtà. È un risultato che sottolinea la nostra determinazione nel rispondere alle esigenze del territorio, costruendo un ospedale che sarà un punto di riferimento nazionale”.

Assessore Bertolaso: già disponibili 274 milioni pronti per essere spesi

“Ci sono già 274 milioni che sono pronti per essere utilizzati e spesi – ha aggiunto Bertolaso – per la costruzione e abbiamo stanziato nei giorni scorsi 12 milioni per il progetto definitivo. Dopo la firma di questo documento non ci sono più alibi per nessuno bisogna semplicemente progettare e costruire. Un impegno forte e concreto, il nostro, per una struttura nuova moderna ed efficiente”.

Obiettivi del progetto in due fasi

La prima parte del progetto prevede la razionalizzazione dell’area nord (demolizione Padiglioni ‘Satellite’ e ‘Infettivi’ e costruzioni nuovi volumi per Main Hospital, Emergenza-Urgenza e Ospedale dei Bambini), la seconda prevede ulteriori interventi di riqualificazione degli spazi già esistenti per una spesa di 204 milioni di euro.

L’investimento complessivo per la realizzazione del nuovo ospedale ammonta a circa 500 milioni di euro, finanziati dalla Regione Lombardia e da fondi statali. La costruzione dovrebbe iniziare nei primi mesi del 2027 e il completamento in circa 5 anni per la prima fase.

nuovo ospedale brescia

I numeri dell’Asst Spedali Civili

L’Asst Spedali Civili di Brescia  ha una dotazione di oltre 1.500 posti letto accreditati distribuiti sui Presidi ospedalieri di Brescia, Gardone Val Trompia e Montichiari, nell’ultimo anno, ha registrato 60.000 ricoveri, 5 milioni di prestazioni ambulatoriali, 143.000 accessi al Pronto Soccorso, 37.500 interventi chirurgici (ricovero e ambulatoriali), con una media di 120 al giorno, capacità diagnostica di 2.000 visite ambulatoriali giornaliere.

Targa al personale sanitario

Al termine della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa è stata consegnata una targa ad alcuni rappresentanti del personale sanitario come riconoscimento per il quotidiano lavoro al servizio  della cittadini.

Qui alcune slide proiettate.

 

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Open day vaccinali in Atenei per prevenire il tumore della cervice uterina

15 novembre 2024 à 13:13

In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione del Tumore della Cervice Uterina, prevista il 17 novembre, Regione Lombardia promuove un’importante iniziativa per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore della cervice uterina. Grazie alla collaborazione con le ATS regionali e le Università lombarde, fino al 22 novembre saranno organizzati Open Day vaccinali presso gli Atenei, offrendo alle ragazze e ai ragazzi fino ai 26 anni la possibilità di ricevere il vaccino anti-HPV.

Il Tumore della Cervice Uterina rappresenta la quarta neoplasia più comune tra le donne

Il tumore della cervice uterina, riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come il primo tumore interamente riconducibile a un’infezione, rappresenta la quarta neoplasia più comune tra le donne, specialmente in età giovanile. L’infezione da HPV (Papilloma Virus Umano), trasmissibile sessualmente, è la causa principale della patologia. Attraverso la prevenzione primaria (vaccinazione) e secondaria (screening), è possibile ridurre drasticamente l’incidenza di questa neoplasia, identificando e trattando in tempo le lesioni precancerose.

Prevenzione primaria e secondaria in Regione Lombardia

Regione Lombardia offre il vaccino anti-HPV gratuitamente a ragazze e ragazzi nell’anno del dodicesimo compleanno, e la vaccinazione resta gratuita fino ai 26 anni. Inoltre, il programma di screening gratuito, rivolto alle donne tra i 25 e i 64 anni, prevede controlli periodici come il Pap test e il test HPV-DNA, fondamentali per individuare e trattare precocemente eventuali lesioni precancerose.

mostra lombardia vita

Assessore Bertolaso ai giovani: prendete parte a queste iniziative

“La prevenzione – ha detto l’assessore Bertolaso – è la nostra arma più potente. Attraverso la vaccinazione e lo screening, possiamo proteggere la salute delle future generazioni. Come Regione Lombardia offriamo gratuitamente il vaccino anti-HPV a ragazze e ragazzi al compimento dei 12 anni, mantenendo questa gratuità fino ai 26 anni. Inoltre, lo screening, che coinvolge donne tra i 25 e i 64 anni, è uno strumento molto importante per la diagnosi precoce”. L’assessore ha poi rivolto un messaggio ai giovani: “prendete parte a queste iniziative, sensibilizzate anche i vostri cari. Proteggere la nostra salute è un dovere e una responsabilità collettiva”.

Open day vaccinali nelle Università lombarde

Durante gli Open Day nelle Università, i giovani potranno ricevere gratuitamente il vaccino anti-HPV e ricevere informazioni dettagliate sui programmi di prevenzione del tumore della cervice uterina e sulle modalità per accedere ai centri vaccinali.

Coinvolte le Ats di Bergamo, Brescia, Brianza, Insubria, Milano, Montagna, Pavia, Valpadana

Qui i link con iniziative divise per territori

ATS BERGAMO

ATS BRESCIA

ATS BRIANZA 

ATS INSUBRIA

ATS MILANO

ATS MONTAGNA

ATS PAVIA

ATS VALPADANA (LNews)

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Migliorano i tempi attesa nei Pronto Soccorso di Milano e Lodi

24 octobre 2024 à 17:02

“Seguendo le indicazioni date a tutte le direzioni strategiche degli enti sanitari di monitorare la situazione dei Pronto Soccorso, ATS Milano ha presentato un primo report relativo al primo semestre di quest’anno sull’andamento dell’attività dei Pronto Soccorso del territorio di Milano e Lodi. Il numero di accessi totali resta quasi invariato rispetto al 2023 ma si registra un positivo miglioramento relativo alla tempistica di attesa tra il triage e la visita che ci dice che abbiamo intrapreso la strada giusta”.

Lo dichiara l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, che commenta il report pubblicato dall’Agenzia Tutela della Salute di Milano, consultabile sul sito web dell’ATS.

sanità lombarda pronto soccorso

Le strategie di Ats per migliorare l’accoglienza nei Pronto Soccorso

Il documento riporta che molte strutture hanno adottato strategie per migliorare l’accoglienza dei pazienti. Tra queste l’implementazione di aree per l’osservazione breve intensiva (OBI) e ambulatori dedicati ai codici meno gravi.  L’ATS di Milano sta inoltre realizzando varie iniziative per ridurre il numero di accessi non urgenti ai PS, come il potenziamento della continuità assistenziale tramite la Centrale UniCA e la promozione di percorsi territoriali per la gestione di pazienti cronici.

Assessore Bertolaso: potenziamento area emergenza coinvolge tutti gli attori del sistema

“Ci sono naturalmente – aggiunge Bertolaso – anche problematiche da continuare ad attenzionare come la differenza della percentuale di ricoveri da PS tra enti pubblici e privati. Praticamente la metà per questi ultimi. Lo ribadisco ancora una volta: i privati fanno a tutti gli effetti parte del sistema sanitario regionale e sono chiamati a fare la propria parte anche in quest’ambito. Ci impegneremo per ricordar loro che gli obiettivi di miglioramento dell’area dell’emergenza coinvolgono tutti gli attori del sistema”.

La differenza tra pubblico e privato

Nella relazione si sottolinea come rimanga molto marcata la differenza tra i valori registrati tra PS di enti pubblici e privati accreditati. Il primo con una media di ricoveri provenienti da PS pari al 48,8%, il secondo con una media del 25,9%. Un valore che è quasi la metà rispetto al sistema pubblico. Anche analizzando il trend 22-24 si osserva che questo scostamento tende ad allargarsi ulteriormente.

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