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Inaugurata la Casa di Comunità di Segrate (MI)

5 novembre 2025 à 15:07

Inaugurata dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, la Casa di Comunità di Segrate. La struttura, rinnovata grazie ai fondi PNRR, rappresenta un presidio fondamentale per la sanità territoriale, potenziando i servizi di prossimità e l’assistenza integrata a cittadini e famiglie.

La riqualificazione della Casa di Comunità di Segrate: risultati

L’intervento permette di consolidare l’offerta socio-sanitaria nell’area della Bassa Martesana. Sono previsti servizi quali Punto Unico di Accesso, Infermieri di Famiglia e Comunità, Continuità Assistenziale. e ancora Psicologia di Comunità, Punto Prelievi, Centro Vaccinale, NPIA, Consultorio Familiare, Commissione Invalidi e ambulatori specialistici, tra cui cardiologia e diabetologia. Ulteriori discipline (tra cui dermatologia ed oculistica) sono in fase di ampliamento.

I presenti all’inaugurazione della struttura

All’evento hanno preso parte anche il direttore generale e il direttore socio-sanitario di Asst Melegnano Martesana, Roberta Labanca e Paola Maria Pirola oltre al direttore generale di ATS Silvano Casazza e al direttore del Distretto Bassa Martesana – Paullese Maddalena Minoja. Presenti anche il consigliere regionale Cristian Garavaglia, componente la commissione sanità, il sindaco di Segrate, Paolo Micheli. E ancora il presidente del consiglio di rappresentanza dei sindaci, Ivonne Cosciotti, il presidente dei sindaci di distretto, Roberto Gabriele, sindaci ed assessori degli enti locali del territorio. Con loro rappresentanti delle associazioni e delle autorità civili e religiose del territorio.

Bertolaso: lavori della Casa di Comunità di Segrate terminati con un anno di anticipo

foto di gruppo con Bertolaso a inaugurazione casa di comunità a segrate

“Questa – ha detto Bertolaso – non è certo, come si sente purtroppo dire delle Case di Comunità, ‘una scatola vuota’. È anzi una scatola piena, pronta un anno di anticipo rispetto le scadenze, per la quale si sta lavorando per ottemperare anche agli ultimi dettagli”.

“La Casa di Comunità di Comunità di Segrate – ha aggiunto – è un fatto concreto, non si tratta solo parole. Abbiamo messo un nuovo tassello del nostro impegno per rafforzare la sanità di prossimità e garantire ai cittadini servizi accessibili, moderni e integrati. Vogliamo strutture pubbliche vicine alle persone, capaci di rispondere ai bisogni di salute in modo tempestivo e qualificato”.

“È un modello – ha concluso – che stiamo realizzando in tutta la Lombardia, mettendo al centro la presa in carico, la prevenzione e la continuità assistenziale”.

Sviluppare la sanità territoriale

Per Roberta Labanca, direttore generale di Asst Melegnano Martesana “realtà come questa rappresentano un fondamentale punto di incontro e sviluppo di una sanità territoriale che promuove l’integrazione tra le diverse figure professionali sociosanitarie e sanitarie e le risorse del territorio, enti locali e enti del terzo settore, unite in equipe al servizio di una presa in carico completa della persona“.

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‘Corsa del Ricordo’ 2025: anche Milano ‘in campo’ per la memoria

29 octobre 2025 à 13:13

La quarta edizione della ‘Corsa del Ricordo 2025‘, l’evento sportivo che unisce memoria e solidarietà,  è stata presentata a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. Promossa da Asi (Associazioni sportive e sociali italiane) Lombardia in collaborazione con Anvgd (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) e Top Training ha l’obiettivo di mantenere viva, attraverso il linguaggio dello sport, la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Presentata a Palazzo Lombardia la tappa di Milano della quarta edizione della 'Corsa del Ricordo 2025' è in programma domenica 9 novembre al Parco delle Cave con 2 percorsi: 10 (gara competitiva) e 5 km (aperta a tutti).Sport e memoria

L’idea di associare un evento sportivo alla Giornata del Ricordo, il 10 febbraio, (istituita con la  Legge 92 del 30 marzo 2004) nasce proprio per conservare la memoria delle vittime delle foibe e della tragedia vissuta dagli esuli e condividere insieme un momento di unione. La ‘Corsa del Ricordo‘ è così composta da 11 tappe italiane, che vanno da Roma a Milano, passando per Catania, Grosseto, Aversa, Terni, Novara, San Felice del Circeo, Trieste e Latina.

La tappa di Milano

La tappa di Milano è in programma domenica 9 novembre al Parco delle Cave e prevede due percorsi: una gara competitiva di 10 chilometri su u percorso certificato Fidal (Federazione italiana di atletica leggera) e una non competitiva di 5 km, aperta a tutti, con partenza alle ore 9.30.

Corsa del Ricordo 2025 unisce sport, memoria, partecipazione e comunità

“La ‘Corsa del Ricordo’ – ha sottolineato Federica Picchi –  è una manifestazione che sicuramente va oltre il significato sportivo. È infatti un gesto collettivo che unisce memoria, partecipazione e comunità. Ricordare attraverso lo sport significa cioè dare alle nuove generazioni un modo concreto per avvicinarsi alla storia, comprenderla e trasformarla in un impegno civile. Regione Lombardia è quindi orgogliosa di ospitare nel proprio territorio eventi come questo, che promuovono valori di solidarietà, rispetto e condivisione, rafforzando il ruolo dello sport come ponte tra memoria e futuro”.

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Fondo minori in comunità: alla Lombardia 36,2 milioni di euro

15 octobre 2025 à 15:09

La Conferenza Stato-Città ha approvato il riparto del contributo statale per le spese che i Comuni sostengono in esecuzione di provvedimenti di affidamento dei minori emessi dall’Autorità giudiziaria, dando attuazione al Fondo triennale (2025-2027) istituito con la legge di Bilancio 2025.

Il fondo stanzia 100 milioni di euro annui per ciascuna annualità 2025, 2026 e 2027, con l’obiettivo di sostenere gli oneri dei Comuni per le spese di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Alla Regione Lombardia spetterà il riparto più consistente, pari a 36,2 milioni di euro che consentiranno di garantire un contributo a oltre 700 comuni lombardi.

Fondo minori in comunità, un aiuto concreto ai Comuni

Esprime soddisfazione Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, che ha fortemente sostenuto la proposta ponendola all’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni, affinché si garantisse una risposta reale alle esigenze dei territori, in particolare per i Comuni più piccoli, che spesso si trovano a far fronte a spese rilevanti per l’accoglienza, l’assistenza, il sostegno sociale e psicologico dei minori affidati.

L’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini

Una vittoria per la Lombardia

“Si tratta di una grande vittoria della Lombardia”, così ha sottolineato la responsabile alla Famiglia. “Sin dal mio insediamento, raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto infatti come prioritaria la questione all’attenzione di tutti i livelli istituzionali. La Conferenza delle Regioni, raccogliendo l’istanza lombarda, ha votato a favore dell’istituzione di un Fondo dedicato. Impegno concretizzatosi quindi con la cifra di 100 milioni di euro per il 2025 messa a disposizione dal ministero dell’Interno e destinata a sostenere proprio le spese dei Comuni, in particolare i più piccoli, per i minori in comunità”.

Dalla Regione un intervento straordinario

“Grazie a questo importante e consistente riparto, che si aggiunge all’intervento straordinario a valere sul Fondo sociale regionale di 2,6 milioni, che abbiamo varato lo scorso settembre a sostegno di 331 piccoli comuni – ha continuato Lucchini – oggi possiamo offrire una risposta concreta agli amministratori lombardi. Un risultato storico – ha concluso l’assessore Lucchini – frutto di un proficuo lavoro di squadra tra istituzioni – ha concluso l’assessore Lucchini – reso possibile grazie anche alla sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha concretizzato la proposta della Lombardia”.

Riparto suddiviso per provincia

Bergamo: 2.720.117,08 euro
Brescia: 2.367.117,95 euro
Como: 1.680.500,58 euro
Cremona: 678.059,93 euro
Lecco: 1.788.579,18 euro
Lodi: 1.206.981,57 euro
Mantova: 940.980,27 euro
Milano: 10.721.972,34 euro
Monza e Brianza: 3.573.267,92 euro
Pavia: 3.841.917,89 euro
Sondrio: 567.137,32 euro
Varese: 6.120.985,06 euro
TOTALE LOMBARDIA: 36.207.617,09 euro

A questo link il riparto dei fondi diviso per singolo Comune.

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La corsa ‘Val del Riso Trail’ nelle miniere di Gorno (Bg)

14 octobre 2025 à 14:38

Un evento sportivo che diventa viaggio nella storia e nella natura della montagna bergamasca: la corsa ‘Val del Riso Trail 2025’ è stata presentata a Palazzo Lombardia dagli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). La gara podistica, in programma domenica 19 ottobre, porterà centinaia di atleti nel cuore delle Orobie.

All’incontro con la stampa hanno partecipato anche il presidente della società organizzatrice Fly-Up Sport, Mario Poletti, e l’assessore comunale di Gorno, Francesco Zanotti.

Il percorso della ‘Val del Riso Trail 2025’

La corsa si svolge lungo un percorso di 22 km, con partenza e arrivo a Gorno (BG), sede dell’Ecomuseo delle miniere in Val del Riso. Gli atleti affronteranno un tracciato di 1.000 metri di dislivello che si snoda tra fattorie, pinete e sorgenti che alimentano l’acqua della provincia. Particolarmente suggestivo sarà il passaggio di 700 metri all’interno delle miniere di Gorno. I partecipanti, come da regolamento gara, partiranno con il caschetto di protezione che verrà lasciato all’uscita dalle miniere, per la sicurezza di tutti.

Franco: un racconto vivo delle montagne bergamasche

“Il Trail della Val del Riso – ha dichiarato l’assessore Franco – è una competizione unica, un racconto vivo delle montagne bergamasche. Gli atleti che attraversano questi luoghi diventano, per qualche istante, parte di una storia collettiva fatta di bellezze naturali, grandi sacrifici e amore per la propria valle. Come Regione Lombardia continuiamo a sostenere iniziative che uniscono sport e sviluppo locale, capaci di valorizzare il territorio e di generare benefici concreti per le comunità che vi abitano”.

Mazzali: un simbolico ritorno alle radici

Gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) intervengono alla conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2025 di 'Val del Riso Trail'.“La Val del Riso Trail – ha aggiunto l’assessore Mazzali – è molto più di una gara: è un’esperienza che unisce sport, natura e memoria. Gli atleti che attraversano queste miniere per 700 metri non compiono solo una sfida fisica, ma un simbolico ritorno alle radici, in quei luoghi dove un tempo i bergamaschi lavoravano con sacrificio e orgoglio. È un viaggio che stuzzica l’animo esploratore di ogni viaggiatore, tra scenari nascosti e panorami aperti, dalle vette alle viscere della montagna, lontano dai circuiti più battuti ma ricchi di autenticità e bellezza”.

“Un grazie – hanno concluso gli assessori Franco e Mazzali – agli organizzatori della gara, che ogni anno richiamano centinaia di sportivi, e a tutti coloro che hanno contribuito alla valorizzazione di un’area che rappresenta un patrimonio storico e identitario prezioso per la comunità bergamasca”.

Come iscriversi al ‘Val del Riso Trail’

È possibile iscriversi alla corsa sul sito www.orobiesport.it fino a sabato 18 ottobre o comunque fino al raggiungimento di 300 partecipanti. Oltre al pacco gara, la quota di iscrizione include anche un buono per la festa finale a cui potranno prendere parte anche gli accompagnatori degli atleti.

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Inaugurato l’Ospedale di Comunità di Calcinate (Bergamo)

9 octobre 2025 à 16:58

enti posti letto accreditati (15 già operativi), con un’équipe composta da 8 infermieri, 6 OSS e 2 medici. Questi i numeri dell’Ospedale di Comunità di Calcinate (Bergamo) aperto lo scorso 1° luglio 2025, inaugurato dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. Ad ottobre 2025 sono già stati accolti 48 pazienti, prevalentemente over 80, per patologie come fratture, polmoniti, scompensi cardiaci e complicanze metaboliche. La realizzazione è avvenuta all’interno del Presidio territoriale ‘Francesco Maria Passi’ e integrato con la Casa della Comunità, situata al piano terreno.

Ospedale di Comunità di Calcinate: investimento da 2,1 milioni di euro

La struttura, finanziata con risorse Pnrr per un investimento pari a 2,1 milioni di euro, rappresenta un presidio sanitario di prossimità pensato per garantire cure personalizzate e assistenza intermedia tra il domicilio e l’ospedale, in stretta connessione con servizi specialistici, residenze sanitarie e hospice.

In provincia di Bergamo un tassello importante per il sistema sanitario lombardo

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha inaugurato l’ospedale di comunità di Calcinate, in provincia di Bergamo“La realizzazione dell’ospedale di Comunità di Calcinate – ha detto Bertolaso – rappresenta un tassello importante nel completamento del sistema sanitario lombardo. Si inserisce in una rete organizzata che parte dai medici di base e dalle Case di Comunità, prosegue con gli Ospedali di Comunità e arriva fino alle strutture ospedaliere di riferimento“.

“L’Ospedale di Comunità – ha concluso Bertolaso – svolge una funzione di filtro tra la medicina territoriale e quella di alta intensità, offrendo assistenza e cure a pazienti che non necessitano di ricoveri prolungati o terapie complesse. È un modello integrato che unisce sanità e sociale, rafforzando la presa in carico del cittadino in ogni fase del percorso di cura”.

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Minori in comunità, da Regione contributo per 331 piccoli Comuni

17 septembre 2025 à 10:13

Minori in comunità, dalla Regione un contributo per sostenere i piccoli Comuni. Via libera dalla Giunta lombarda a un contributo straordinario pari a 2,6 milioni di euro da destinare ai Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti per le spese  di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Quota straordinaria e aggiuntiva

Tali risorse, che rappresentano la quota straordinaria e aggiuntiva a quella ordinaria del Fondo Sociale Regionale, consentiranno di destinare il contributo economico a 331 Comuni lombardi. Il costo totale sostenuto dai piccoli Comuni lombardi, per interventi in Comunità residenziali per minori, nel 2024 è stato di 13.126.682 euro.

Per i minori in comunità la Regione sostiene il territorio

“La nostra Regione – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – considera infatti strategica la programmazione locale dei servizi e degli interventi sociali. Pertanto ho voluto quindi garantire continuità a questo contributo molto atteso dagli amministratori locali. Grazie così alle risorse aggiuntive, reperite in sede di assestamento di Bilancio, potremo destinare, anche quest’anno, 2,6 milioni di euro per aiutare i piccoli Comuni sui quali ricadono i costi sociali e finanziari per l’inserimento di minori in Comunità educative, Comunità familiari e Alloggi per l’autonomia. Si tratta, ha spiegato Lucchini, “di un intervento che andrà così a favorire sia la tutela dei minori allontanati dalla famiglia e inseriti nelle comunità educative, sia le amministrazioni locali”.

Un contributo reso possibile grazie alla Lombardia

L'assessore Elena Lucchini

Da sottolineare, inoltre, il lavoro svolto in questi anni e portato avanti da Regione Lombardia su tutti i livelli. “Sin dal mio insediamento – ha sottolineato la responsabile alla Famiglia – raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto infatti come prioritaria la questione all’attenzione di tutti i livelli istituzionali”.

L’intervento nella Conferenza delle Regioni

“La Conferenza delle Regioni, raccogliendo l’istanza della Lombardia, ha votato a favore dell’istituzione di un fondo dedicato. Impegno concretizzatosi quindi con la cifra di 100 milioni di euro messa a disposizione dal ministero dell’Interno e destinata a sostenere proprio le spese dei piccoli Comuni per i minori in comunità. Un traguardo importante – ha concluso l’assessore Lucchini – reso possibile grazie alla sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha concretizzato la proposta della Lombardia”.

I Comuni beneficiari ripartiti per ATS

I Comuni beneficiari del contributo ripartiti per ATS di competenza.

PAVIA – 46 Comuni

Torre d’Isola, Zinasco, Borgo San Siro, Breme, Castelnovetto, Dorno, Ferrera Erbognone, Gravellona Lomellina, Gropello Cairoli, Sant’Angelo Lomellina, Sartirana Lomellina, Scaldasole, Torre Beretti e Castellaro, Valle Lomellina, Borgo Priolo, Codevilla, Corana, Godiasco Salice Terme, Varzi, Barbianello, Bastida Pancarana, Casanova Lonati, Castelletto di Branduzzo, Lungavilla, Mezzanino, Montebello della Battaglia, Montù Beccaria, Pinarolo Po, Portalbera, Rovescala, Verrua Po, Albuzzano, Borgarello, Bornasco, Ceranova, Chignolo Po, Copiano, Linarolo, Marcignago, Miradolo Terme, Pieve Porto Morone, Torre d’Arese, Trivolzio, Trovo, Vellezzo Bellini, Corteolona e Genzone.

VALPADANA – 38 Comuni

Agnadello, Capralba, Dovera, Madignano, Monte Cremasco, Sergnano, Trescore Cremasco, Trigolo, Vailate, Castelbelforte, Castel d’Ario, Villimpenta, Acquanegra Cremonese, Casalbuttano ed Uniti, Casalmorano, Grontardo, Ostiano, Pescarolo ed Uniti, Robecco d’Oglio, Sesto ed Uniti, Sospiro, Stagno Lombardo, Torre de’ Picenardi, Vescovato, Medole, Monzambano, Ponti sul Mincio, Canneto sull’Oglio, Casalmoro, San Giovanni del Dosso, Sustinente, Cingia de’ Botti, Gussola, Rivarolo del Re ed Uniti, Scandolara Ravara, Bozzolo, Gazzuolo, Sabbioneta.

BERGAMO – 43 Comuni

Bariano, Fontanella, Caprino Bergamasco, Chignolo d’Isola, Madone, Presezzo, Solza, Bagnatica, Montello, Cene, Gazzaniga, Leffe,
Pradalunga, Vertova, Bossico, Fonteno, Pianico, Rogno, Solto Collina, Calvenzano, Castel Rozzone, Fornovo San Giovanni, Misano di Gera d’Adda, Pognano, Pontirolo Nuovo, Mornico al Serio, Lallio, Levate, San Giovanni Bianco, Costa Serina, Val Brembilla, Berzo San Fermo, Carobbio degli Angeli, Casazza, Endine Gaiano, Luzzana, Zandobbio, Valbrembo, Sant’Omobono Terme, Parre,
Ponte Nossa, Rovetta, Songavazzo.

BRESCIA – 35 Comuni

Berlingo, Cellatica, Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Moniga del Garda, Puegnago sul Garda, Bovegno, Polaveno, Lograto, Longhena, Maclodio, Pompiano, Remedello, Azzano Mella, Capriano del Colle, Nuvolento, Nuvolera, San Zeno Naviglio, Comezzano-Cizzago, Roccafranca, Urago d’Oglio, Cigole, Isorella, Milzano, Offlaga, Pavone del Mella, Pralboino, San Gervasio Bresciano, Verolavecchia, Marone, Monticelli Brusati, Paderno Franciacorta, Sabbio Chiese, Vestone.

CITTÀ METROPOLITANA – 35 Comuni

Basiano, Masate, Boffalora sopra Ticino, Mesero, Liscate, Bellinzago Lombardo, Carpiano, Colturano, Dresano, San Zenone al Lambro, Vizzolo Predabissi, Bubbiano, Cassinetta di Lugagnano, Borgo San Giovanni, Brembio, Casalmaiocco, Castiraga Vidardo, Cavenago d’Adda, Cornegliano Laudense, Crespiatica Livraga, Mairago, Marudo, Merlino, Montanaso Lombardo, Salerano sul Lambro, San Rocco al Porto, Santo Stefano Lodigiano, Secugnago, Senna Lodigiana, Somaglia, Vernate, Bernate Ticino, Buscate, Robecchetto con Induno.

INSUBRIA – 78 Comuni

Taino, Travedona Monate, Bodio Lomnago, Comerio, Lozza, Luvinate, Gorla Maggiore, Brebbia, Brenta, Casalzuigno, Cittiglio,
Cocquio Trevisago, Cuveglio, Gemonio, Monvalle, Orino, Bardello con Malgesso e Bregano, Besano, Bisuschio, Cantello, Clivio, Cuasso al Monte, Porto Ceresio, Saltrio, Arsago Seprio, Golasecca, Blessagno, Carlazzo, Porlezza, Valsolda, San Siro, Tremezzina, Centro Valle Intelvi, Alzate Brianza, Asso, Caslino d’Erba, Magreglio, Monguzzo, Ponte Lambro, Proserpio, Valbrona, Buguggiate, Caronno Varesino, Casale Litta, Daverio, Gazzada Schianno, Morazzone, Mornago, Carimate, Cucciago, Figino Serenza, Novedrate, Cadegliano Viconago, Cremenaga, Cugliate Fabiasco, Dumenza, Germignaga, Marchirolo, Mesenzana, Montegrino Valtravaglia, Porto Valtravaglia, Oggiona con Santo Stefano, Solbiate Arno, Brunate, Bellagio, Gornate Olona, Carbonate, Cassina Rizzardi, Fenegrò, Locate Varesino, Luisago, Beregazzo con Figliaro, Bizzarone, Bulgarograsso, Faloppio, Valmorea, Veniano, Solbiate con Cagno.

MONTAGNA – 26 Comuni

Cremia, Sorico, Gravedona ed Uniti, Bienno, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Gianico, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Piancogno, Verceia, Grosio, Ardenno, Dubino, Traona, Bormio, Albosaggia, Berbenno di Valtellina, Castione Andevenno, Chiesa in Valmalenco, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Spriana.

BRIANZA – 30 Comuni

Burago di Molgora, Camparada, Mezzago, Sulbiate, Roncello, Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Bellano, Cremeno, Dervio, Esino Lario, Premana, Primaluna, Bulciago, Castello di Brianza, Cesana Brianza, Colle Brianza, Garlate, Nibionno, Sirone, Veduggio con Colzano, Airuno, Barzago, Brivio, Cassago Brianza, Cernusco Lombardone, Osnago, Paderno d’Adda, Viganò.

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Case di Comunità: in Lombardia oltre il 65% già attive

14 juillet 2025 à 18:00

“Regione Lombardia ribadisce il proprio costante impegno per il potenziamento della sanità territoriale e per la piena attuazione degli obiettivi previsti dal PNRR. Su un totale di 216 Case della Comunità previste dal PNRR e dal Piano regionale, ben 142 sono già attive. Questo significa che oltre il 65% delle strutture programmate è già a disposizione dei cittadini. Un risultato concreto ottenuto grazie alla strategia di attivazione progressiva dei servizi”.
Lo comunica in una Nota la Direzione Generale Welfare di regione Lombardia evidenziando come “le notizie e i numeri diffusi oggi in una conferenza stampa a Palazzo Pirelli siano usati con evidente carattere strumentale e in modo difforme dalla realtà”.

I dati delle Case di Comunità in Lombardia aggiornati a giugno 2025

“I dati aggiornati a giugno 2025, frutto di un monitoraggio continuo e trasparente, pubblicati sul sito di Regione – prosegue la Nota – confermano un significativo avanzamento del progetto. Tale approccio consente di mettere immediatamente a disposizione dei cittadini i servizi essenziali, anche prima del completamento complessivo dei lavori infrastrutturali o del raggiungimento di tutti i requisiti a regime”.
“Riguardo alla conformità ai requisiti ministeriali obbligatori (del DM 77/2022) è fondamentale distinguere tra la presenza dei servizi e la piena operatività h24/7. Le nostre rilevazioni mostrano, come segue percentuali elevate di attivazione per la maggior parte dei servizi obbligatori”:

Case di Comunità in Lombardia, i servizi attivi

Punto Unico di Accesso (PUA): attivo nel 98,5% delle Case di Comunità (CdC) realizzate con i fondi del Programma Operativo Regionale (POR).

Servizi Infermieristici: presenti nel 94,8% delle CdC POR.

Servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): attivi nel 96,3% delle CdC POR.

Integrazione con i Servizi Sociali: raggiunta nel 96,3% delle CdC POR.

Partecipazione della Comunità: garantita nel 97,0% delle CdC POR.

Punto Prelievi: Attivo nel 68,1% delle CdC POR.

Servizi Diagnostici di Base: presenti nel 75,6% delle CdC POR.

A questo link il monitoraggio delle Case di Comunità di Regione Lombardia.

 

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Inaugurata Casa di Comunità di Seriate/BG, Franco: presidio di salute

Par : Marco Dozio
23 mai 2025 à 15:43

“Le Case di Comunità sono un nuovo modo di intendere la sanità: più vicina, più accessibile, più umana, più rispondente alle necessità del territorio. L’impegno di Regione Lombardia da questo punto di vista procede con determinazione”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, partecipando alla cerimonia di inaugurazione della Casa di Comunità di Seriate (BG).

Assessore Franco: ascolto, prevenzione e cura

L'assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, è intervenuto all'inaugurazione della casa di Comunità di Seriate“In questo luogo, fortemente voluto dal sindaco di Seriate, Gabriele Cortesi, e dal direttore generale Asst Bergamo Est, Marco Passaretta, e sostenuto convintamente da Regione – ha proseguito l’assessore – si concretizza la riforma della sanità territoriale: qui si ascoltano i bisogni, si curano le persone, si creano relazioni di fiducia”.

“Questa Casa di Comunità – ha concluso Franco – è un presidio di salute ma anche di dignità e coesione sociale. Sarà un punto di incontro tra professionisti, famiglie e cittadini. Un luogo in cui la medicina non si limita alla terapia, ma si apre all’ascolto, alla prevenzione e all’integrazione tra servizi. Qui si cura la persona, non solo la malattia”.

Un finanziamento di 1,8 milioni di euro per la Casa di Comunità di Seriate

La Casa di Comunità di Seriate, situata in via Marconi, è attiva dal mese scorso a seguito di una ristrutturazione finanziata con 1,8 milioni di euro derivanti dal PNRR. Tra i servizi offerti figurano le cure domiciliari (assistenza sanitaria a domicilio per pazienti con necessità specifiche), servizi dedicati alla domiciliarità e alla valutazione multidimensionale, l’infermiere di famiglia e comunità (supporto infermieristico personalizzato per le famiglie), l’ufficio protesi (fornitura di letti, carrozzine, ossigenoterapia e farmaceutica ambulatoriale) e l’ufficio invalidi per la gestione delle pratiche relative all’invalidità.

Si tratta di servizi erogati da un team multidisciplinare composto da medici di medicina generale, specialisti, infermieri, assistenti sociali, operatori socio-sanitari, psicologi e altri professionisti, in collaborazione con i Comuni e le associazioni del terzo settore.

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Eccedenze alimentari, la Lombardia pensa anche ai celiaci

20 mai 2025 à 17:04

Sostenere le attività di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari a favore delle persone che non riescono ad accedere ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti tali da garantire un equilibrio alimentare e una vita sana. E per la prima volta si pensa anche a chi è affetto da intolleranze.

Questo l’intento del bando approvato dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini che, in continuità con le misure attuate nei bienni precedenti, prevede per le prossime annualità 2025-2027 una dotazione complessiva pari a 3.200.000 euro.

Eccedenze alimentari, considerati anche i celiaci

“Per la prima volta – annuncia l’assessore – nel provvedimento, abbiamo inserito una linea riservata ai beni alimentari per le persone con intolleranze, quali ad esempio alla celiachia. Un segno tangibile da parte della Giunta, proprio nella giornata nella quale il Consiglio regionale ha approvato la legge che riconosce la rilevanza sociale della celiachia, a testimonianza di una sempre maggiore attenzione verso i soggetti con bisogni speciali legati alla nutrizione”.

ambiti territoriali 2 lucchini

“Vogliamo dare continuità a questa misura avviata nel 2017 – spiega l’assessore Lucchini – per consolidare e potenziare, sia in termini di beneficiari raggiunti che in termini di copertura dell’intero territorio, la capacità di risposta al bisogno di accesso al cibo sicuro, sano e nutriente, per fronteggiare la crescita delle richieste in atto e prevenendo così condizioni di marginalità sociale. E contestualmente intercettare situazioni di fragilità e di bisogno che possano coinvolgere anche fasce di popolazione a rischio di povertà, valorizzando una rete multidimensionale in grado di garantire la presa in carico della persona in situazione di bisogno non esclusivamente di carattere alimentare”.

Rafforzato legame con il territorio

“Grazie a questo bando – prosegue – nel quale abbiamo aggiornato i requisiti dei soggetti che si occupano di raccolta e ridistribuzione delle eccedenze alimentari, possiamo creare un ‘ponte’ tra le realtà profit e non profit con una sempre maggiore attenzione al rapporto tra risorse investite e valore sociale prodotto in termini di valore del cibo recuperato e distribuito.

“In questi anni – conclude Lucchini – nell’ottica di un welfare generativo e di comunità, si sono attivate sinergie che hanno rafforzato il coordinamento con gli enti del territorio per il perseguimento dell’obiettivo comune della tutela del diritto di accesso al cibo attraverso azioni finalizzate a sostenere strutture caritative e di altri servizi del territorio, una vera e propria alleanza sociale che deve continuare ad essere un primato della nostra regione”.

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In Lombardia il primo modello italiano di comunità sociorieducative

17 février 2025 à 17:50

Regione Lombardia realizza il nuovo modello di comunità sociorieducative ad alta integrazione sanitaria (CSGM) per minori e giovani adulti, con disagio psichico o con disturbi da uso di sostanze, provenienti dal circuito della giustizia minorile. Una prima struttura è già attiva a Casteggio (PV), due nuove comunità saranno realizzate nelle province di Brescia e Como.

Il progetto è stato presentato in Regione dagli assessori Guido Bertolaso (Welfare), Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro), insieme al sottosegretario di Stato alla Giustizia, Andrea Ostellari e al capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Antonio Sangermano. L’iniziativa risponde alla necessità di accogliere minori provenienti dal circuito della giustizia minorile, garantendo loro un percorso terapeutico-riabilitativo adeguato.

comunità sociorieducative

In Lombardia 36 posti in comunità sociorieducative

Grazie a un investimento di 2,52 milioni di euro, Regione Lombardia ha previsto l’attivazione di 36 posti, con una compartecipazione alla tariffa giornaliera di 320 euro al giorno (40% Ministero della Giustizia, 60% Regione). La prima comunità, gestita dall’ente Recovery for Life, è già operativa a Casteggio (PV) e ospita i primi 9 posti. Le altre due strutture, che sorgeranno rispettivamente nelle province di Brescia e Como, contribuiranno ulteriormente a rispondere alle esigenze del territorio.

Il modello clinico adottato integra un approccio psicologico, neuropsichiatrico e riabilitativo, con attività che spaziano dalla psicoterapia individuale e di gruppo fino a laboratori creativi, educazione alla legalità e attività sportive. Inoltre, è prevista una collaborazione con l’Università di Bologna per lo studio dei contesti di vita dei ragazzi attraverso un approccio antropologico, al fine di personalizzare al meglio i percorsi terapeutici.

Coordinamento della Direzione Welfare di Regione

La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia coordinerà le attività delle nuove strutture tramite una cabina di regia che coinvolgerà gli enti gestori, il Centro per la Giustizia Minorile lombardo, il Tribunale per i minorenni e l’ASST Santi Paolo e Carlo. L’attuazione di questo modello innovativo rappresenta un passo significativo nella tutela dei minori fragili e nella costruzione di un sistema di accoglienza più efficace e inclusivo.

sanità milano cortina

Bertolaso: fondamentale offrire un percorso di riabilitazione

“L’adozione del modello di comunità sociorieducative ad alta integrazione sanitaria – ha detto l’assessore Bertolaso – rappresenta un passo fondamentale per offrire un percorso di cura e riabilitazione efficace ai giovani con disagio psichico o disturbi da uso di sostanze, in particolare a coloro che provengono dal circuito della giustizia minorile. Con l’attivazione di queste strutture, Regione Lombardia rafforza il proprio impegno nel garantire risposte concrete e tempestive a un bisogno crescente”.

“Grazie alla sinergia tra istituzioni, enti gestori e specialisti del settore, – ha continuato Bertolaso – possiamo offrire un modello di presa in carico innovativo e altamente qualificato, che integra supporto psicologico, neuropsichiatrico e riabilitativo con attività educative e sociali. Questo progetto conferma la volontà della Regione di investire su un sistema inclusivo, capace di restituire ai ragazzi nuove opportunità di crescita e reinserimento nella società, all’interno di quelle che sono le azioni che quotidianamente portiamo avanti nell’ambito della problematica più ampia del disagio giovanile che vogliamo contrastare in tutti i modi”.

ambiti territoriali 2 lucchini

Lucchini: un modello di intervento innovativo

“Per la nostra Regione – ha evidenziato l’assessore Lucchini – la tutela dei minori è una priorità. Per questo da anni stiamo lavorando alla costruzione di un sistema di welfare penale che garantista ai giovani sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria non solo una seconda possibilità, ma anche concrete opportunità di inclusione. Grazie a un modello di intervento innovativo che integra le politiche sociali, educative e sanitarie e opera attraverso la consueta alleanza tra enti pubblici, terzo settore e operatori accreditati, possiamo garantire percorsi sempre più personalizzati e appropriati”.

“Con l’avvio delle comunità sociorieducative ad alta integrazione sanitaria, – ha sottolineato Lucchini – nel comune di Casteggio (PV) potremo ora rispondere a un fenomeno sempre più diffuso: la compresenza di fragilità sociali, educative e sanitarie nei giovani in esecuzione penale. L’obiettivo non è solo la riduzione della recidiva, ma soprattutto la costruzione di un percorso di crescita e di reinserimento sociale sostenibile nel tempo e che coinvolga responsabilmente anche le famiglie dei minori”.

Assessore Simona Tironi a presentazione docufilm "Rapsodia Manzoniana"

Tironi: nuove opportunità per imparare un lavoro

“Il nostro impegno – ha detto l’assessore Tironi – è lavorare sul tema istruzione non solo per garantire il monitoraggio della continuità scolastica ma anche per offrire a questi ragazzi nuove opportunità per imparare un mestiere. Un sistema di valori e competenze che consentirà loro, una volta usciti, di inserirsi più facilmente nel mondo del lavoro”.

Sottosegretario Ostellari: proficua collaborazione con la Regione

“Ringrazio Regione Lombardia – ha concluso il senatore Andrea Ostellari – per la proficua collaborazione con il Ministero della Giustizia che permetterà di inaugurare tre comunità socio-rieducative per minori. Il Governo conferma il suo impegno nel contrasto alla violenza e alla devianza minorili. Alle chiacchiere di chi ci ha preceduto rispondiamo con i fatti: nuovi strumenti contro le baby gang introdotti dal decreto Caivano, tre nuovi istituti penali per minori che saranno disponibili entro l’estate, a Rovigo, Lecce e L’Aquila, tre nuove comunità dove accogliere giovani problematici. Grazie a queste iniziative il nostro Paese è sempre più avanguardia in Europa nella prevenzione e nel contrasto della devianza minorile”.

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Festa dei nonni, tutto esaurito a Palazzo Lombardia

2 octobre 2024 à 17:42

Anche quest’anno la ‘Festa dei nonni’ organizzata a Palazzo Lombardia ha fatto registrare il tutto esaurito. Una giornata speciale, nel corso della quale nonni e nipotini hanno potuto ammirare l’incredibile vista che si gode dal 39° piano del palazzo che ospita la Giunta regionale. Una ‘Belvedere experience’ a loro dedicata in via esclusiva.

Soddisfatta l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, promotrice dell’iniziativa.

“Ogni anno – ha dichiarato – realizziamo questo momento per rendere omaggio e festeggiare questa figura fondamentale per le  nostre famiglie e le nostre comunità. Lo facciamo nel giorno loro dedicato, che il calendario ci ricorda essere quello degli ‘Angeli custodi’. Una concomitanza quanto mai appropriata, perché i nonni solo davvero angeli custodi in terra per i propri nipoti”.

La responsabile della Famiglia, ha quindi ricordato come l’impegno di Regione Lombardia per queste persone si traduca soprattutto in una serie di interventi concreti. Fra i più recenti, ha osservato l’assessore Lucchini, “i 4 milioni di euro che abbiamo stanziato per promuovere l’invecchiamento attivo. Intendiamo avviare la creazione di un sistema integrato di intervento territoriale in grado di valorizzare il ruolo delle persone anziane e contrastare l’isolamento con il coinvolgimento di tutti gli stakeholders presenti sui territori”.

E ancora, ha aggiunto Lucchini, “abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con le università lombarde per favorire lo scambio intergenerazionale fra giovani e anziani. Con un primo contributo di 1,2 milioni di euro, vogliamo finanziare progetti sperimentali che coinvolgano studenti e over 65 in una sorta di ‘patto’ che consenta ai primi di ricevere compagnia e supporto per alcune esigenze e ai secondi di poter avere un alloggio a prezzo calmierato nelle città dove scelgono di andare a studiare, affrontando così anche il problema del caro affitti”.

 

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Fondo sociale regionale: 59 milioni per famiglie, minori e disabili

5 août 2024 à 13:50

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini ha approvato  il Piano di riparto delle risorse del Fondo sociale regionale per il 2024 da 59 milioni di euro.

I fondi sono destinati al cofinanziamento delle unità di offerta sociali afferenti alle aree Minori e Famiglia, Disabili, Anziani.

Fondo sociale regionale,  Piano di riparto da 59 milioni

“La nostra Regione – ha spiegato l’assessore  – considera prioritario l’intervento a sostegno dei bisogni della persona.  Promuove, infatti,  azioni, interventi, progettualità che vedono i diversi attori locali operare in rete per una reale integrazione delle politiche e ricomposizione delle risorse”.

“Consideriamo strategica la programmazione locale di servizi e interventi sociali – ha aggiunto – pertanto vogliamo operare in sinergia per raccogliere i bisogni presenti e quelli emergenti. Tutto ciò  per garantire la continuità e il rafforzamento di tutti quei servizi che possono contribuire a mantenere la massima coesione sociale delle comunità. Questo è possibile grazie a una costante collaborazione tra Regione, Enti locali, Terzo settore e Enti gestori”.

“Le risorse del Fondo sociale regionale  – ha sottolineato –  unitamente a quelle autonome dei Comuni concorrono alla realizzazione delle azioni previste dalla programmazione sociale dei Piani di zona “.

Sostegno ai piccoli Comuni con altri 2,6 milioni

“Grazie alle risorse aggiuntive reperite in sede di assestamento di Bilancio – ha concluso –  potremo destinare anche quest’anno 2,6 milioni di euro ulteriori in favore dei piccoli Comuni. In questo modo è possibile  sostenere i costi per l’inserimento di minori in Comunità educative, Comunità familiari e alloggi per l’autonomia. Tali risorse aggiuntive saranno quindi integrate a quelle stanziate con la delibera attuale con successivo atto in una delle prime giunte di settembre”.

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Quartiere Lorenteggio, nuovo passo avanti nell’AdP rigenerazione urbana

Par : Fabio Benati
20 mai 2024 à 18:04

La giunta di Regione Lombardia  ha approvato la delibera che definisce le modalità di attuazione dell’articolo 4 dell’Accordo di Programma (Adp) ‘Lorenteggio’. L’atto è stato proposto dell’assessore con delega alla Casa e Housing sociale.  In particolare stabilisce il trasferimento della proprietà delle aree a favore del Comune di Milano.   Qui sarà realizzata la nuova piazza pubblica in corrispondenza della nuova fermata M4 sull’area oggetto di demolizione del fabbricato di via Segneri.

 AdP Quartiere Lorenteggio, prosegue la riqualificazione dell’area

“Un nuovo passo avanti – spiega l’assessore  – per l’accordo di programma tra Regione Lombardia, Aler e Comune di Milano per la riqualificazione del quartiere Lorenteggio. Andiamo così avanti con la ‘missione Lombardia’ che prevede un deciso cambio di passo nelle politiche abitative. Tutti traguardi che si possono raggiungere anche e soprattutto attraverso la sinergia tra Enti”.

L’intesa approvata dall’esecutivo regionale indica le compensazioni tra il Comune di Milano e Aler Milano definite in un precedente incontro tra le parti. È stata presa in considerazione anche la richiesta del Comune di Milano sulla possibilità da parte di Aler Milano di estendere il periodo di comodato d’uso gratuito per l”Hub di comunità‘.  Attualmente il Protocollo di Intesa del 2 marzo 2018  prevede una durata di 20 anni e la realizzazione  con demolizione e ricostruzione dell’edificio di via Giambellino 150.  Complessivamente costerà 2.556.561 euro.

Hub di comunità

Tra i contenuti che caratterizzano il provvedimento, l’incremento del contributo originariamente previsto dall’AdP Lorenteggio per la realizzazione dell”Hub di comunità’. Il Comune di Milano ha incrementato a 2.184.781 euro il contributo su quest’opera.  Inizialmente  infatti era di  1.500.000 euro.

Bosco della musica

Il provvedimento include inoltre la retrocessione del diritto di superficie concesso all’Aler di Milano. Tutto ciò  in forza delle convenzioni stipulate con il Comune nel 2009 e 2010 relative all’area ‘via Montepenice-via Pizzolpasso‘. L’obiettivo è infatti quello di realizzare il progetto ‘Bosco della musica‘ a Rogoredo.

Questo intervento è previsto dal Protocollo d’Intesa e l’accordo tra Ministero delle Infrastrutture, Ministero dell’Università e Ricerca, Regione Lombardia, Comune di Milano, Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano sottoscritti l’11 aprile 2022 e il 17 giugno 2022.

A Rogoredo sarà realizzata una nuova struttura polifunzionale dedicata alla musica, dotata di aule, laboratori, auditorium, alloggi, aree di ristoro e quanto necessita a rendere gli spazi utili per la fruibilità da parte degli studenti, nella prospettiva della riqualificazione funzionale e urbana dell’intera area messa a disposizione dall’amministrazione comunale di Milano.

Via Bolla – Via Consolini

La delibera della Giunta regionale include anche la trasformazione del diritto di superficie, concesso dal Comune di Milano ad Aler Milano per l’area ‘Via Bolla – Via Consolini‘, in diritto di piena proprietà, attraverso la definizione dei rapporti giuridici tra la Regione Lombardia, il Comune di Milano e Aler Milano, riconoscendo le spese sostenute da parte di Aler Milano, pari a euro 434.568.

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In Lombardia altri 11 Ospedali di Comunità per 220 posti letto

5 décembre 2023 à 16:22

In Lombardia saranno realizzati altri 11 Ospedali di Comunità per complessivi 220 posti letto. Andranno a potenziare la rete dei 63 Ospedali di Comunità già previsti dal Pnrr.

Sedi Ospedali Comunità in Lombardia

Nello specifico 2 avranno sede nel territorio dell’Ats Città Metropolitana di Milano, 3 nell’area dell’Ats Insubria, 2 Ats Brianza, 3 Ats Brescia e 1 Ats Bergamo.

Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, che riguarda l’organizzazione dei nuovi Ospedali di Comunità. Nell’atto anche i criteri di accreditamento, le modalità organizzative e di partecipazione alle assegnazioni dei contratti di gestione.

I bandi delle Ats per la realizzazione degli Ospedali Comunità in Lombardia

Le Ats dovranno pubblicare le manifestazioni d’interesse rivolte a soggetti pubblici dell’area ‘non intercompany’ (enti pubblici diversi da Asst, Irccs e Ats, ad esempio le Aziende per i servizi alla Persona, i Comuni ecc) e privati per la gestione degli Ospedali.

Progetto di rinnovamento territoriale

“Si tratta di un atto importante – sottolinea Bertolaso – che si inserisce nel nostro progetto di rinnovamento della sanità territoriale. L’Ospedale di Comunità svolge una funzione intermedia tra la domiciliarità e il ricovero ospedaliero. Contribuisce all’obiettivo della presa in carico sul territorio non solo del bisogno della persona in condizione di cronicità e fragilità ma anche della sua famiglia”.

Infermieri sudamericani

Bertolaso: una struttura di ricovero breve per i pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità

“L’Ospedale di Comunità – spiega l’assessore – è una struttura di ricovero breve per i pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica per eventi acuti minori o per la riacutizzazione di patologie croniche. L’individuazione dei bisogni dei pazienti avverrà in sinergia con le strutture ospedaliere e con i Medici di Medicina Generale. Quest’ultimi rappresenteranno il concreto collegamento degli Ospedali di Comunità con i pazienti sul territorio. Alla buona riuscita di questa rete contribuiranno anche i gestori privati che vorranno partecipare alle manifestazioni di interesse indette dalle ATS”.

L’Ospedale di Comunità eroga ricoveri brevi con lo scopo di prevenire ricoveri inappropriati in degenze per acuti; stabilizzare e accompagnare il paziente verso il domicilio, o altre soluzioni di lungodegenza (RSA/RSD) al termine del ricovero in una degenza per acuti. E ancora aumentare la consapevolezza, nonché la capacità di auto-cura dei pazienti e del familiare o caregiver, attraverso la formazione e l’addestramento alla migliore gestione possibile delle nuove condizioni cliniche e terapeutiche.

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Lombardia, al via il progetto regionale ‘Centro in rete per la fragilità’

Par : redazione
3 novembre 2023 à 18:22

Semaforo verde per il progetto ‘Centro in rete per la fragilità’. La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha approvato i programmi di intervento finanziati da Cassa delle Ammende nel periodo 2022-2024.

L’obiettivo è dare continuità ai servizi attuati con le progettualità in corso. Fra queste, le attività rivolte alla costituzione e implementazione dei centri diurni per l’inclusione attiva all’interno e all’esterno degli Istituti Penitenziari.

La richiesta di finanziamento a Cassa delle Ammende è stata presentata per la realizzazione del progetto ‘Un Centro in rete per la fragilità’. L’obiettivo è al fine di implementare il percorso realizzato con i precedenti progetti regionali ‘Incubatori di comunità 1’ e ‘Incubatori di comunità 2’.

Qualificare i centri diurni

“La prosecuzione degli interventi – ha affermato Lucchini – mira a qualificare i Centri Diurni attuali con iniziative educative, ma anche terapeutiche e riabilitative. Queste possono avere significative ricadute sul benessere della persona. Le attività del ‘Centro’ dovranno rilanciare un approccio educativo fondato sulla dimensione attiva e sulla socializzazione in rete degli Istituti penitenziari, con i servizi e i progetti del territorio”.

Recupero e formazione

“Vogliamo intercettare precocemente i soggetti in situazioni di fragilità. Intendiamo farlo – ha concluso l’assessore – individuando i loro bisogni a livello concreto. Questo accompagnando le persone al recupero della socializzazione e promuovendo la formazione e il lavoro”.

Risorse

Sono disponibili 2,51 milioni di euro, di cui 1,7 da Cassa Ammende, 600 mila da Regione Lombardia e 210 mila da FSE.

Azioni

In concreto, saranno consolidate le attività dei Centri diurni interni agli Istituti Penitenziari di Milano Opera, Pavia, Cremona, Brescia, Busto Arsizio, Bergamo, Monza, Como, Milano S. Vittore, Milano Bollate, Vigevano. Lo stesso all’ interno dell’IPM Beccaria di Milano. Ma anche l’attività degli spazi diurni esterni territoriali dedicati alle persone in esecuzione penale esterna attivi a Vigevano (UEPE), Milano (Cascina Cuccagna e UIEPE) e del centro diurno esterno rivolto a giovani adulti in carico all’USSM.

Previsti anche interventi di empowerment e di accompagnamento alla formazione e al lavoro (interventi di supporto educativo, accompagnamento alla formazione e al lavoro. Nonché interventi di supporto psicologico, attivazione di percorsi di volontariato attivo, supporto all’attivazione di figure di peer supporting, interventi di supporto del disability manager).

Saranno sviluppati inoltre interventi di accoglienza modulare temporanea. L’accoglienza abitativa prevista è strutturata in appartamenti protetti ad ‘alta assistenza’ con personale specializzato. Ciò garantisce un monte ore significativo per gestire le fragilità che caratterizzano questa tipologia di utenza e accompagnarli nel quotidiano.

Destinatari

Tra coloro che potranno beneficiare di questi fondi, gli adulti sottoposti a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria presenti all’interno degli Istituti di pena che presentano situazione di particolare fragilità.
E, ancora, adulti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria in misura penale esterna che presentano situazioni di particolare fragilità, adulti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria in messa alla prova che presentano situazione di particolare fragilità.

Ne potranno usufruire anche giovani adulti che abbiano compiuto il 18° anno di età sottoposti a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria presenti all’interno dell’IPM Beccaria e in misure di comunità. E, infine, giovani adulti che abbiano compiuto il 18° anno di età, in messa alla prova.

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Voghera/Pv. Inaugurazione Casa di comunità, Lucchini: potenziamo i servizi

Par : redazione
27 octobre 2023 à 16:09

La Casa di comunità di Voghera (Pavia) è stata inaugurata dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia Elena Lucchini. La struttura del distretto Comunità montana Oltrepò Pavese occuperà l’intero piano terra e una porzione del primo piano. Sarà accanto ai servizi dell’Ats di Pavia sede di Voghera.

L’edificio è stato oggetto di interventi di riqualificazione mirati a soddisfare i bisogni sociosanitari della popolazione di riferimento.

Casa di comunità inaugurata a Voghera

Voghera Casa comunità“La Casa di comunità di Voghera – ha dichiarato l’assessore Elena Lucchini – è una struttura di prossimità e costituisce un luogo ben identificabile, tradizionalmente noto e di riferimento per la popolazione. Le azioni volte alla realizzazione e al completamento di tutti i servizi previsti hanno l’obiettivo di costituire un punto di riferimento continuativo per i cittadini. Saranno riorganizzati e potenziati i servizi sociosanitari già presenti sul territorio, ampliata l’offerta e rafforzati i rapporti di rete sociale e di comunità”.

“In questa Casa di comunità – ha ricordato – l’assistente sociale opererà in raccordo con il Punto unico di accesso. Potrà integrare inoltre il proprio intervento con i servizi socioassistenziali dei Comuni e degli ambiti sociali. In questo modo sarà consolidato anche il funzionamento in rete dei servizi sanitari e sociosanitari con quelli socioassistenziali e con le reti dei servizi sociali e del terzo settore”.

Servizio multi-professionale

L’assessore Lucchini ha evidenziato come il Consultorio familiare, parte della Casa di comunità, sia “un servizio multi-professionale.  Si prende cura infatti delle singole persone, della coppia e della famiglia nei diversi momenti della vita”.

“La presenza di ginecologi, ostetriche, infermieri, psicologi, assistenti – ha concluso – garantiranno accoglienza e assistenza. Valuteranno, inoltre, con particolare attenzione, le situazioni di fragilità e la prevenzione. Tutto ciò avverrà anche attraverso la promozione dell’attività di screening”.

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