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Bergamo, Ospedale da Campo degli Alpini celebra 40 anni di attività

31 octobre 2025 à 16:40

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, è intervenuto a Bergamo alle celebrazioni per i 40 anni di attività dell’Ospedale da Campo dell’Associazione Nazionale Alpini, una realtà che rappresenta una delle espressioni più significative della sanità d’emergenza italiana.

La storia dell’Ospedale da Campo degli Alpini di Bergamo

Nato nel 1985 dopo le esperienze di Protezione Civile successive al terremoto del Friuli, l’Ospedale da Campo degli Alpini è una struttura sanitaria di eccellenza, capace di intervenire rapidamente in ogni contesto di crisi, in Italia e all’estero, grazie a un’organizzazione che integra medici, infermieri e volontari con elevata professionalità e spirito di sacrificio.

Nel corso degli anni, l’evoluzione della struttura ha portato alla nascita della Sanità Alpina – Ospedale da Campo, che comprende il Gruppo di Intervento Medico Chirurgico Alpino (GIMCA) come nucleo operativo principale. Un modello di efficienza e umanità che ha dato un contributo straordinario in numerose emergenze: dall’intervento in Armenia nel 1988, fino al ‘miracolo’ dell’ospedale allestito a Bergamo nel 2020 durante la pandemia di Covid-19.

Bertolaso: alpini sempre presenti con competenza e spirito di squadra

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, a supporto dell’attività dell’ospedale da campo degli Alpini di Bergamo“Ogni volta che abbiamo affrontato un’emergenza, ultima quella del Covid – ha ricordato Bertolaso – gli alpini sono sempre stati presenti, con competenza, passione e spirito di squadra: dal Giubileo del 2000 alla Giornata mondiale della gioventù, dai terremoti di San Giuliano di Puglia e L’Aquila fino alle missioni in Armenia, Ossezia e nel Sud-Est asiatico dopo lo tsunami del 2005″.

“L’Ospedale da Campo – ha aggiunto Bertolaso – è un simbolo e quasi un santuario del servizio e della solidarietà alpina, evidenziando l’impegno della Regione Lombardia nel mantenerlo moderno, operativo ed efficace“.

Ospedale da Campo degli Alpini pronto per una missione sanitaria a Gaza

Nel corso della visita, l’assessore ha anche lanciato la proposta di impiegare l’Ospedale da Campo degli Alpini per un’eventuale missione sanitaria a Gaza, con il supporto della Protezione Civile nazionale e il contributo diretto di medici, infermieri e personale sanitario lombardo.

“Siamo pronti – ha detto – a mettere a disposizione uomini, mezzi e competenze per aiutare una popolazione in difficoltà, se e quando il Governo italiano e le autorità internazionali ci daranno il via libera”.

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La sezione Alpini (Ana) di Bergamo a Bruxelles con l’assessore Franco

Par : Marco Dozio
1 octobre 2025 à 16:52

La sezione di Bergamo dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) ha visitato a Bruxelles i luoghi delle istituzioni comunitarie accompagnata dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. Un’opportunità per illustrare il ruolo di Regione Lombardia in Europa.

La delegazione di penne nere bergamasche

Il gruppo, composto da 30 penne nere bergamasche, dopo aver visitato ieri il Parlamento europeo e incontrato diversi parlamentari lombardi su iniziativa dell’onorevole Lara Magoni, ha raggiunto oggi la sede della Regione Lombardia a Bruxelles per approfondire il lavoro svolto dalla rappresentanza regionale nell’ambito delle politiche europee e delle relazioni istituzionali.

Lombardia protagonista nelle istituzioni comunitarie

“Occasioni come questa – ha evidenziato l’assessore Franco – sono importanti per raccontare le azioni attuate da Regione anche nel contesto delle istituzioni europee, con riferimento per esempio al tema dei fondi di coesione e dei fondi agricoli al centro della recente missione della Giunta regionale svoltasi settimana scorsa qui a Bruxelles. La Lombardia vuole riaffermare il proprio protagonismo sugli scenari continentali ed è opportuno che i cittadini sappiano con quali modalità Regione è impegnata per difendere quotidianamente gli interessi dei lombardi e dei bergamaschi. È in atto un rilevante lavoro politico-istituzionale che coinvolge non solo i rappresentanti delle istituzioni ma anche funzionari e tecnici regionali, in accordo con le associazioni di categoria e i principali attori dell’economia lombarda. Sul tema del diritto alla casa, per esempio, stiamo investendo con profitto le risorse europee nell’ambito del piano regionale per le politiche abitative”.

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Alpini, da Regione sostegno alle sezioni per acquisto di attrezzature

15 septembre 2025 à 17:07

Regione Lombardia continua a sostenere le sezioni territoriali dell’Associazione Nazionale degli Alpini (Ana). Con una delibera di Giunta, approvata su proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, è previsto un contributo a fondo perduto pari a 250.000 euro per l’acquisto di attrezzature necessarie alle attività delle sezioni lombarde, in particolare per quelle di Protezione civile. Con quest’atto sono inoltre stabiliti i criteri e le modalità di ripartizione.

Il supporto di Regione Lombardia alle sezioni degli Alpini

In foto l'assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa, protagonista in concerto con il presidente Fontana della delibera sulle risorse agli alpini“Con queste risorse – ha spiegato l’assessore La Russa – Regione Lombardia conferma quindi la propria vicinanza alle sezioni territoriali dell’Associazione Nazionale Alpini,. Queste sono infatti realtà che rappresentano un presidio fondamentale per la nostra comunità”.

“Il contributo stanziato – ha concluso La Russa – consentirà quindi di dotarle di strumenti e attrezzature sempre più adeguate, rafforzando così la loro capacità di intervento nelle attività di volontariato e di protezione civile, tra cui i campi scuola. È un segno di riconoscenza e di sostegno concreto verso donne e uomini che, con spirito di servizio e senso civico, garantiscono sicurezza e solidarietà sul territorio lombardo”.

Le risorse a disposizione delle sezioni lombarde

Il sostegno, finanziato dall’assestamento al bilancio 2025-2027, prevede specifici criteri di ripartizione delle risorse per ogni singola sezione territoriale degli Alpini. Il provvedimento passerà poi al vaglio della Commissione consiliare.

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Peste Suina Africana. Fontana firma nuova Ordinanza contro virus

11 septembre 2025 à 17:53

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato, giovedì 11 settembre 2025, una nuova Ordinanza, la numero 381, in tema di Peste Suina Africana (PSA). L’Ordinanza costituisce l’atto amministrativo con cui Regione Lombardia recepisce i contenuti delle Ordinanze n. 3 e n. 4 del Commissario Straordinario PSA, Giovanni Filippini.

La nuova Ordinanza della Lombardia sulla Peste Suina Africana

“Questo documento – dichiara il presidente Fontana – contiene regole e indicazioni fondamentali per proseguire nelle azioni di contenimento del cinghiale, principale vettore di questo virus che, innocuo per l’uomo, colpisce gli allevamenti suini. L’Ordinanza ribadisce inoltre l’importanza di una corretta applicazione delle misure di biosicurezza come strumento essenziale per impedire l’accesso della malattia negli allevamenti domestici”.

Circolazione del virus fortemente ridotta

CinghialeDopo aver colpito duramente negli ultimi anni il settore zootecnico lombardo, in particolare in provincia di Pavia, la circolazione del virus nei selvatici si è fortemente ridotta, grazie soprattutto alle azioni di contenimento e rimozione delle carcasse di cinghiale, unite al rafforzamento delle misure di biosicurezza negli allevamenti. Questo fatto, sommato all’assenza di casi positivi negli allevamenti da ottobre 2024, porterà il Commissario Filippini a richiedere alla Commissione europea la revisione delle zone di restrizione che attualmente sono in vigore in diverse province lombarde.

Azione coordinata tra Regione, Ministero e struttura commissariale

“L’azione coordinata tra Regione, Ministero e struttura commissariale – conclude il presidente Fontana – si è dimostrata nel tempo sempre più efficace. Guardiamo quindi con fiducia ai prossimi passi, senza dimenticare che la guardia non deve essere abbassata”.

A questo link il testo della nuova Ordinanza del presidente Attilio Fontana sulla Peste Suina Africana.

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Peste Suina, tempi maturi per chiedere allentamento restrizioni

10 septembre 2025 à 12:15

Il 17 settembre il Commissario straordinario per la Peste Suina Africana, Giovanni Filippini, sarà a Bruxelles per presentare alla Commissione europea la richiesta di riduzione delle zone di restrizione in Lombardia. La proposta nasce dopo aver preso atto di un deciso calo della circolazione del virus nei cinghiali e dell’assenza di casi positivi negli allevamenti da oltre un anno. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha incontrato a Palazzo Lombardia il Commissario Giovanni Filippini.

Peste Suina, dati favorevoli ad allentamento restrizioni

L'assessore Beduschi e il commissario Filippini durante l'incontro sulla Peste Suina Africana dove si è convenuto che vi siano le condizioni per chiedere all'Europa di allentare le restrizioni“La situazione epidemiologica è radicalmente migliorata – spiega l’assessore Beduschi – e i dati consentono di essere fiduciosi per chiedere la revisione delle aree più colpite, come nel caso della provincia di Pavia, ma anche nelle zone sottoposte a restrizione nel Lodigiano e Cremonese”.

“Sarebbe questo – aggiunge Beduschi – un passo fondamentale per restituire prospettiva agli allevatori dopo tre anni di sacrifici e blocchi commerciali”.

Il punto sugli interventi di Regione e MASAF

Durante l’incontro è stato fatto il punto sugli interventi di biosicurezza sostenuti da Regione e MASAF (Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). Grazie al contributo decisivo del mondo venatorio nel contenimento dei cinghiali, all’aumentata ricerca delle carcasse grazie all’utilizzo dei cani molecolari e alla realizzazione di recinzioni lungo i corridoi autostradali, è stato possibile ridurre la circolazione del virus e la pressione della fauna selvatica.

La Lombardia è un pilastro della suinicoltura

L'assessore Alessandro Beduschi e il Commissario per la PSA Giovanni Filippini“L’obiettivo – afferma l’assessore regionale lombardo – è riportare gradualmente il settore alla normalità, senza perdere assolutamente sui versanti di identità e capacità produttiva”.

“La Lombardia – conclude Alessandro Beduschi – resta un pilastro della suinicoltura nazionale e noi siamo determinati a garantire alle nostre imprese le condizioni per tornare a competere e crescere”.

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Rinnovato il Pronto Soccorso dell’ospedale Pini di Milano

9 septembre 2025 à 13:32

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha inaugurato il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Gaetano Pini di Milano. La struttura, completamente rinnovata, è entrata in funzione rispettando i tempi previsti per i lavori di ristrutturazione. Alla cerimonia hanno preso parte Paola Lattuada, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini-CTO e Gaia Romani assessore al Decentramento e Servizi Civici del Comune di Milano.

Ospedale Pini di Milano, gli obiettivi degli interventi

La riqualificazione ha puntato a elevare la qualità dell’accoglienza, ottimizzare l’organizzazione e aumentare il comfort sia per i pazienti che per il personale medico. Tra le novità principali, l’ampliamento e la riorganizzazione delle aree di triage e delle sale visita, oltre alla creazione di una moderna ‘camera calda’, un ambiente protetto e riscaldato per l’arrivo e la presa in carico dei pazienti, con accessi separati per pedoni e mezzi di soccorso.

Questo intervento fa parte del vasto programma di riordino della rete ospedaliera, finanziato dal PNRR, con un investimento di 2,2 milioni di euro, approvato da Regione Lombardia.

Sanità lombarda sempre più vicina ai cittadini

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha dichiarato che “l’inaugurazione avvenuta in tempi record, rappresenta un tassello fondamentale nel nostro impegno per una sanità lombarda sempre più efficiente e vicina ai cittadini. Stiamo modernizzando le strutture ospedaliere per garantire cure rapide e di qualità. Fa parte di un progetto più ampio che riguarda la riqualificazione di altri Pronto Soccorso”.

“Ad oggi – ha proseguito Bertolaso – dopo l’apertura all’ospedale Sacco di Milano del PS infettivologico, sono in corso i lavori di riqualificazione dei PS degli ospedali milanesi San Carlo, Policlinico, Niguarda, Macedonio Melloni, e a breve del Fatebenefratelli“.

I lavori per umanizzare gli spazi del pronto soccorso dell’ospedale Pini

“Grazie alla puntuale ristrutturazione – ha concluso Paola Lattuada, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini CTO – il Pronto Soccorso del Presidio Pini si presenta oggi più funzionale e accessibile. Abbiamo lavorato nell’ottica di umanizzare gli spazi. Ringraziamo i cittadini per la pazienza dimostrata in questo periodo. Grazie anche a tutto il personale per l’impegno profuso nel garantire la continuità del servizio durante la fase di trasferimento delle attività al Pronto Soccorso del CTO”.

La storia dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Gaetano Pini-CTO

In foto l’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale Pini di MilanoL’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Gaetano Pini-CTO, punto di riferimento per l’ortopedia, la riabilitazione specialistica, la reumatologia e la neurologia (Parkinson e Parkinsonismi), a livello nazionale, comprende a Milano tre presidi ospedalieri: il Gaetano Pini, il CTO e il Polo Riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi.

L’ASST Gaetano Pini-CTO – evoluzione della Scuola Ortopedica milanese nata nel 1874 – è specializzata in patologie e traumi dell’apparato muscolo-scheletrico, reumatologia e fisiatria. L’Azienda accoglie ogni anno più di 800.000 utenti e i suoi specialisti lavorano con le più sofisticate tecniche di imaging, attraverso sale operatorie sia convenzionali sia dotate delle ultime tecnologie. L’ASST Gaetano Pini-CTO è centro erogatore per la presa in carico dei pazienti cronici nell’ambito delle patologie reumatologiche e della Malattia di Parkinson.

 

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Incendio Vesuvio, al lavoro volontari Protezione civile Lombardia

12 août 2025 à 14:24

Sono sette i volontari della Protezione civile della Lombardia, specializzati in antincendio boschivo, che hanno raggiunto in queste ore la Campania con due mezzi AIB per contribuire alle operazioni di spegnimento del vasto incendio che da giorni interessa il Vesuvio.

Si tratta di due squadre di Sondrio che appartengono ai Gruppi dell’Associazione nazionale alpini della Colonna mobile regionale, che si sono mobilitate su attivazione del Dipartimento nazionale di Protezione civile.

Incendio Vesuvio, grazie a volontari dalla Lombardia per risposta a emergenza

L'assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa è intervenuto per ringraziare i volontari della Protezione civile della Lombardia per intervento nel parco del Vesuvio“Ringrazio di cuore i nostri alpini – afferma Romano La Russa, assessore regionale alla Protezione civile – e tutto il Sistema della Protezione civile della Lombarda che hanno risposto immediatamente alle richieste del Dipartimento nazionale per l’emergenza che ha colpito il Parco Nazionale del Vesuvio” .

“Sono certo che, ancora una volta – prosegue l’assessore – i volontari lombardi garantiranno un contributo prezioso unendo le capacità professionali alla generosità e all’impegno che li contraddistinguono da sempre”.

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Associazioni combattentistiche, altri 343.000 euro per 49 progetti

1 août 2025 à 16:30

Regione Lombardia aumenta di ulteriori 343.000 euro il proprio sostegno alle associazioni combattentistiche del territorio, per un contributo totale ora di 543.000 euro per il 2025. Le risorse finanziarie, incrementate dopo l’approvazione dell’assestamento di bilancio 2025-2027 su proposta dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, mirano a promuovere la funzione sociale, culturale ed educativa delle associazioni combattentistiche, d’arma e delle Forze dell’ordine, nonché a promuovere la cultura della sicurezza.

Regione Lombardia valorizza il lavoro sui territori

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, in una foto generica: aumentate le risorse per le associazioni combattentistiche“Con questo ulteriore stanziamento – ha commentato l’assessore Romano La Russa – Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto a favore delle associazioni combattentistiche, d’arma e delle Forze dell’ordine, realtà che svolgono un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura della legalità e della sicurezza“.

“Dopo l’iniziale stanziamento di 200.000 euro – ha concluso La Russa –, aggiungiamo adesso altri 343.000 euro per valorizzare il grande lavoro portato avanti sui territori. In particolare, queste realtà operano nei contesti sociali, dove rappresentano un presidio educativo e civico”.

Associazioni combattentistiche, i fondi 2025 suddivisi per province

L’incremento delle risorse regionali è destinato a 49 progetti di associazioni presentati da diramazioni territoriali di livello comunale e sovracomunale, suddivisi per 10 province della Lombardia. Questi i dettagli delle risorse stanziate:

  • Bergamo, 36.491 euro per 5 associazioni:

ANA – Gruppo Albino, ANA – Gruppo Ponte San Pietro, Gruppo Alpini Capriate Crespi, Gruppo Alpini Curno, Gruppo Alpini San Lorenzo (Rovetta);

  • Brescia, 139.551,39 euro 18 per associazioni:

ANA Salò – Gruppo Gavardo, ANA Gruppo Nuvolera, ANB ‘A. Caretto’ Rovato, ANB ‘A. Caretto’ Bedizzole, ANA – Gruppo Salò, ANA Salò ‘Monte Suello’, Associazione Arma Aeronautica Scarpella Albino – Lumezzane, Associazione Carabinieri Pisogne, ANA – Gruppo Ospitaletto, ANA – Gruppo Vobarno, ANA – Trenzano, ANB – Polpenazze-Valtenesi, Associazione Nazionale Carristi d’Italia di Roma (progetto a Edolo), Associazione Nazionale Polizia di Stato (Brescia), Fanfara Bersaglieri Palazzolo sull’Oglio, Gruppo Alpini Chiesanuova, Gruppo Alpini Sirmione, ANA – Gruppo Soprazocco;

  • Cremona, 9.400 euro per 2 associazioni:

Associazione Carabinieri Pandino (Cremona), ANB – Cremona;

  • Lecco, 15.626 euro per 3 associazioni:

ANA – Colico, ANA – Brivio, Gruppo Alpini ‘Pippo Milesi’ Calolziocorte;

  • Mantova, 14.812 euro per 3 associazioni:

ANB – Mantova (comunale), ANB – Mantova (sovracomunale), sezione Porto Mantovano;

  • Milano, 90.203 euro per 13 associazioni:

Associazione Carabinieri Abbiategrasso, ANA – Milano Centro ‘Giulio Bedeschi’, ANA – Milano, Associazione Autieri d’Italia Milano, ANB – Castano Primo, Associazione Carabinieri Paderno Dugnano, Associazione Carabinieri Trezzo sull’Adda, Associazione Carabinieri Milano Porta Magenta, Associazione genieri e trasmettitori Milano, Associazione Nazionale vittime civili di guerra (Milano), Gruppo Alpini Cormano, Gruppo Alpini San Vittore Olona, Nucleo Volontariato ANC Legnano ODV;

  • Monza e Brianza, 9.255 euro per una associazione: ANA – Monza;
  • Pavia, 12.160 euro per 2 associazioni: ANB Ten. Luigi Nai di Vigevano, Associazione Carabinieri Mortara;
  • Sondrio, 1.341 euro per una associazione: Associazione Carabinieri Sondrio;
  • Varese, 13.257 euro per due associazioni: Associazione Aeronautica Gallarate, ANB – Nino Tramonti (Lonate Pozzolo).

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Associazioni combattentistiche, da Regione 200.000 euro per il 2025

11 juillet 2025 à 17:22

Regione Lombardia conferma il proprio sostegno concreto alle associazioni combattentistiche del territorio con un contributo totale di 200.000 euro per il 2025. “Siamo orgogliosi – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – di sostenere chi, con impegno e passione, mantiene viva la memoria e i valori fondanti della nostra comunità. Con questo provvedimento ribadiamo l’attenzione di Regione Lombardia verso il mondo delle associazioni, presidio di valori e di cittadinanza attiva“.

Contributi alle associazioni combattentistiche 2025

In totale sono state finanziate 29 associazioni: 23 di livello comunale e 6 sovracomunale. Di seguito i contributi sono suddivisi per provincia.

  • BG: 105.527,15 euro;
  • BS: 53.898,19 euro;
  • LC: 9.072,00 euro;
  • MI: 6.000,00 euro;
  • SO: 8.800,00 euro;
  • VA: 16.702,66 euro.

Il dettaglio dei contributi

  1. Bergamo — Associazione Nazionale Alpini – Gruppo di Colere — 10.000,00 euro — comunale;
  2. Bergamo — Gruppo Alpini Onore — 2.775,74 euro — comunale;
  3. Bergamo — GRUPPO ALPINI FINO DEL MONTE SEZIONE A.N.A. — 4.405,80 euro — comunale;
  4. Bergamo — GRUPPO ALPINI DI ONETA E CANTONI — 6.740,00 euro — comunale;
  5. Bergamo — GRUPPO ALPINI SONGAVAZZO — 4.136,00 euro — comunale;
  6. Bergamo — Gruppo Alpini Carvico — 10.000,00 € — comunale;
  7. Bergamo — Gruppo Alpini Chignolo d’Oneta — 7.365,60 euro — comunale;
  8. Bergamo — Gruppo Alpini Presolana (CASTIONE DELLA PRESOLANA) — 3.704,80 euro — comunale;
  9. Bergamo — A.N.A. ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI GRUPPO DI FIORANO AL SERIO — 8.774,24 euro — comunale;
  10. Bergamo — Associazione Nazionale Alpini Ponte Nossa — 2.240,00 euro — comunale;
  11. Bergamo — Gruppo Alpini Ambivere — 7.580,00 euro — comunale;
  12. Bergamo — Gruppo Alpini Rovetta — 1.756,80 euro — comunale;
  13. Bergamo — GRUPPO ANA SOVERE — 2.498,80 euro — comunale;
  14. Bergamo — Gruppo Alpini Clusone — 8.766,97 euro — comunale;
  15. Bergamo — Gruppo Alpini Selvino – Sezione Bergamo — 10.000,00 euro — comunale;
  16. Bergamo — GRUPPO ALPINI PALOSCO — 4.782,40 euro — comunale;
  17. Bergamo — A.N.A. Associazione Nazionale Alpini Sez. Bergamo — 10.000,00 euro — sovracomunale;
  18. Brescia — GRUPPO ALPINI PAITONE — 10.000,00 euro — comunale;
  19. Brescia — GRUPPO ALPINI VISANO — 2.781,60 euro — comunale;
  20. Brescia — ANA Gruppo di Acquafredda — 7.200,00 euro — comunale;
  21. Brescia — Ass. Naz. ALPINI – GRUPPO MONIGA DEL GARDA — 10.000,00 euro — comunale;
  22. Brescia — ANA GRUPPO ALPINI NUVOLERA — 9.491,79 euro — comunale;
  23. Brescia — ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI SEZIONE DI BRESCIA — 5.924,80 euro — sovracomunale;
  24. Brescia — ANA SEZIONE DI VALLECAMONICA (BRENO) — 8.500,00 euro — sovracomunale;
  25. Lecco — ASS.NAZ.ALPINI SEZIONE DI LECCO — 9.072,00 euro — sovracomunale;
  26. Milano — U.N.U.C.I. — 6.000,00 euro — sovracomunale;
  27. Sondrio — GRUPPO ALPINI DI MELLO — 8.800,00 euro — comunale;
  28. Varese — Gruppo Alpini di Porto Ceresio — 6.702,66 euro — comunale;
  29. Varese — A.N.A. SEZIONE DI VARESE — 10.000,00 euro — sovracomunale.

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PSA, Beduschi: migliaia di controlli e massima attenzione

9 juillet 2025 à 17:08

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha fatto il punto sulla situazione relativa alla Peste Suina Africana (PSA) in Lombardia nel corso di un’audizione che si è tenuta mercoledì 9 luglio 2025 in Consiglio regionale in Commissione Agricoltura ribadendo la massima attenzione al tema.

PSA in Lombardia assente da ottobre 2024, ma attenzione resta massima

Alessandro BeduschiL’assessore ha ricordato come la PSA sia assente dagli allevamenti suinicoli lombardi dall’ottobre del 2024. “Nel 2024 – ha spiegato Beduschi – la Regione ha affrontato l’emergenza con tempestività e in linea con le normative nazionali ed europee. Un risultato importante, frutto della responsabilità degli allevatori, dell’applicazione rigorosa delle misure di biosicurezza e della campagna di contenimento del cinghiale selvatico”.

Un successo che non consente però alcun rilassamento. “Siamo nel pieno della stagione agricola – ha aggiunto – e il rischio di diffusione resta elevato per via dell’intensificarsi dei movimenti nei campi, dove il virus può essere veicolato dalle carcasse infette di cinghiale”.

Nel 2025 effettuati dalla Regione oltre 430 controlli e 8.000 analisi

Nel 2025 la Regione ha già effettuato oltre 430 controlli in allevamento e circa 8.000 analisi di laboratorio. Sul fronte del contenimento del cinghiale, vettore del virus, sono stati eseguiti oltre 6.300 abbattimenti, è stata rafforzata l’attività di ricerca tempestiva delle carcasse con cani molecolari, e sono stati chiusi più di 160 varchi autostradali per limitare la mobilità. Secondo uno studio aggiornato sulla densità, queste azioni hanno prodotto una riduzione significativa della popolazione di cinghiali, in particolare nelle aree più sensibili come l’Oltrepò Pavese, la provincia di Lodi e il Parco del Ticino.

Verso nuova ordinanza applicativa

Beduschi ha quindi evidenziato i risultati del nuovo Piano strategico nazionale di eradicazione e controllo della PSA nel cluster del Nord-Ovest voluto dal Commissario Giovanni Filippini, che ha segnato il passaggio da una gestione emergenziale a una strategia strutturata, multilivello e continuativa. “A breve – ha annunciato – sarà pubblicata una nuova ordinanza applicativa che renderà obbligatorie per tutte le Regioni le misure del Piano”.

Il capitolo indennizzi

Un passaggio specifico è stato dedicato anche al capitolo indennizzi: 25,3 milioni di euro sono stati erogati da Regione Lombardia nel 2024 per compensare i danni diretti agli allevamenti colpiti (di cui 18,4 milioni nella provincia di Pavia e 6,9 nelle province di Milano e Lodi). “Parliamo di procedure ora chiuse – ha spiegato Beduschi – in quanto non si sono più verificati focolai negli allevamenti domestici”.

Le restrizioni sanitarie europee

Ben più rilevante è l’impatto economico delle restrizioni sanitarie imposte dall’Europa nelle zone soggette a vincoli. Per queste, con fondi statali, la Regione destinerà, in totale, 27,7 milioni di euro a ristoro dei cosiddetti danni indiretti, dei quali 8,5 già liquidati, con il restante che lo sarà progressivamente entro la fine dell’estate. A questo importo si aggiungeranno ora ulteriori 10 milioni di euro previsti da un nuovo decreto del MASAF, pubblicato martedì 8 luglio 2025.

Beduschi: PSA minaccia concreta

“La PSA – ha concluso Beduschi – è una minaccia concreta per un comparto strategico come quello suinicolo. Abbiamo saputo rispondere con fermezza e concretezza, ma il virus è ancora in circolazione. Serve che tutti continuino a fare la propria parte, istituzioni e operatori, per tutelare un patrimonio economico, sociale e produttivo fondamentale per la Lombardia”.

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Dermatite bovina. Beduschi: situazione in Lombardia immutata

30 juin 2025 à 17:53

Una nuova riunione, nella mattinata di lunedì 30 giugno in videoconferenza, dell’unità di crisi per affrontare la situazione in Lombardia dell’emergenza legata alla dermatite nodulare bovina. Al tavolo, con i Ministeri competenti, i rappresentanti delle Regioni e il direttore generale della Sanità Animale, Giovanni Filippini, si è tracciato il quadro relativo all’evoluzione epidemiologica in Lombardia, dove non si registrano novità.

Dermatite bovina, situazione in Lombardia circoscritta

“Resta confermato – afferma l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – un unico episodio, circoscritto al comune di Porto Mantovano. In quanto altri casi considerati inizialmente come sospetti sono quindi risultati negativi”.

Beduschi: restano norme su latte, novità per i reflui

L'assessore Alessandro Beduschi ha fatto il quadro della situazione della dermatite bovina in LombardiaL’assessore Beduschi ricorda che restano valide le disposizioni sul latte vigenti e precedentemente comunicate. Per quanto invece concerne la gestione di letame e liquami sono stati definiti nuovi protocolli condivisi tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Misure che prevedono il conferimento esclusivamente in impianti di biodigestione (biogas) anche al di fuori delle zone di sorveglianza e protezione previa autorizzazione. L’utilizzo agronomico degli stessi, sempre previa autorizzazione, è limitato a terreni ricompresi nelle zone di protezione e sorveglianza.

Resta alta la soglia di attenzione

“Pur considerato il caso lombardo isolato e riconducibile a un solo capo bovino provenuto già infetto dalla Sardegna – conclude Beduschi – resta alta la soglia di attenzione. Si tratta, infatti, di una malattia finora sostanzialmente sconosciuta in Europa. E ciò anche alla luce di un caso registrato proprio nelle ultime ore in Francia, nella regione della Savoia”.

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Dermatite bovina. Incontro urgente Governo-Lombardia

30 juin 2025 à 08:25

Si è tenuto venerdì 27 giugno un incontro urgente sulla dermatite bovina tra Governo, con il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio La Pietra, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, in rappresentanza dei rispettivi ministri, l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, e il direttore generale della Sanità Animale del Ministero della Salute, Giovanni Filippini. Lo scopo: fare il punto sulle misure da adottare a seguito della conferma di un caso di dermatite nodulare contagiosa (LSD) in un allevamento di bovini nella provincia di Mantova.

Dermatite bovina, incontro urgente Governo-Lombardia

Durante il vertice confermato il pieno coordinamento tra istituzioni sia centrali sia regionali. A venerdì 27 giugno si sono già svolte due unità di crisi operative per gestire il focolaio e definire le misure da adottare. Una terza riunione è prevista per lunedì 30 giugno. Ciò a dimostrazione dell’impegno immediato nella gestione della situazione.

In Lombardia subito misure attive

In Lombardia, sono state prontamente istituite le zone di protezione e di sorveglianza. Con il divieto di movimentazione di bovini per fiere e mercati, nonché di letame e liquami provenienti dalla zona di restrizione. Al tempo stesso, in accordo con il Ministero della Salute, sono state autorizzate importanti deroghe per evitare blocchi produttivi. In particolare per la movimentazione del latte verso gli stabilimenti di trasformazione e nei caseifici.

La Pietra: tempestività fondamentale

Latte in stalla e deroghe e controlli per la dermatite bovina ribaditi nell'incontro urgente tra Regione Lombardia e Governo“La tempestività nella gestione di casi come questo – ha dichiarato il sottosegretario La Pietra – è fondamentale per contenere i rischi sanitari e prevenire danni economici alla zootecnia italiana”.

“Il lavoro congiunto tra Governo, Regione e strutture tecniche – ha aggiunto – ha permesso di attuare misure rigorose ed equilibrate, garantendo controlli rigorosi senza compromettere la funzionalità delle filiere, a partire da quelle DOP come Grana Padano e Parmigiano Reggiano”.

Gemmato: patologia per la prima volta in Italia

“Siamo di fronte a una patologia che si manifesta per la prima volta in Italia – ha spiegato il sottosegretario Marcello Gemmato – che abbiamo aggredito con la massima prontezza. Il coordinamento tra istituzioni sanitarie e agricole è l’unico strumento efficace per agire rapidamente e bisogna ribadire che non esiste alcun rischio per la salute umana, né attraverso il contatto né tramite il consumo di carne o latte”.

Beduschi: subito filo diretto con i Ministeri

L'assessore Alessandro Beduschi commenta l'incontro urgente tra Governo e Regione Lombardia sulla dermatite bovina “Fin dalle prime ore successive alla conferma del caso – ha concluso l’assessore della Lombardia, Beduschi – abbiamo potuto contare su un filo diretto con i Ministeri. C’è stata una piena unità di intenti per affrontare una crisi che riguarda la Lombardia, ma che tocca un settore strategico per tutto il Paese. La nostra regione da sola produce la metà del latte italiano. Garantire la continuità delle filiere è un dovere verso gli allevatori e verso le tante eccellenze della trasformazione casearia nazionale”.

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Regione e Diocesi di Milano insieme per il diritto alla casa

Par : Marco Dozio
24 juin 2025 à 13:46

Entra nel vivo la collaborazione tra Regione Lombardia e Diocesi di Milano nell’ambito del ‘Fondo Schuster – Case per la gente‘, il progetto ideato dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, per supportare i cittadini che non riescono a trovare soluzioni abitative sul mercato privato degli affitti. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha approvato la delibera per destinare all’iniziativa una prima ‘tranche’ di 15 alloggi Aler a Milano.

Franco: impegno costante per le politiche abitative

Prosegue la collaborazione tra Regione e Diocesi di Milano promossa dall'assessore alla Casa Paolo Franco per le politiche abitative“Diamo attuazione – sottolinea l’assessore Franco – alla sinergia con la Diocesi di Milano offrendo come Regione un contributo concreto al Fondo Schuster: condividiamo e supportiamo l’idea dell’arcivescovo Delpini che va ad incidere sul tema del diritto alla casa, particolarmente sentito nell’area milanese da fasce sempre più larghe della popolazione e per il quale il nostro impegno è costante”.

“Il lavoro congiunto tra Regione e Diocesi – prosegue l’assessore – risponde pienamente alla logica della ‘Missione Lombardia‘, il piano regionale per le politiche abitative che prevede di intensificare sempre più la collaborazione istituzionale tra soggetti diversi per far fronte alla domanda diversificata di alloggi, anche attraverso nuovi strumenti come questo”.

Il Fondo per la casa Diocesi di Milano sostenuto dalla Regione

Le 15 abitazioni individuate a Milano si trovano in viale Famagosta, via Dei Panigarola, via Dei Cinquecento, via Bernardo Celentano, via Vigilio Inama, via Ugo Tommei, piazzale Vincenzo Cuoco, via Nicola Palmieri. Il Fondo Schuster opera attraverso la rete dei centri di ascolto Caritas per individuare le persone residenti nel territorio della Diocesi a cui destinare gli alloggi; mentre la Fondazione San Carlo, promossa dalla Diocesi e dalla Caritas Ambrosiana, si occupa di riqualificare e gestire gli appartamenti messi a disposizione nell’ambito del Fondo, insieme ad altri soggetti.

Caritas Ambrosiana e Fondazione San Carlo

Da tempo, inoltre, esiste una collaborazione tra Regione Lombardia, Caritas Ambrosiana e Fondazione San Carlo, le quali fin dai primi anni 2000 gestiscono, con le medesime finalità del nuovo Fondo, 128 appartamenti di proprietà di Aler Milano in diversi punti della città, con aggregazioni più significative nelle zone di via Giambellino e di via Molise.

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PSA. Beduschi: da Lombardia strumento anti-speculazione carni

4 juin 2025 à 16:49

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha partecipato, martedì 3 giugno, a Milano all’incontro ‘Risultati e prospettive della lotta alla PSA (Peste Suina Africana), organizzato da Coldiretti. Un’occasione per fare il punto su una malattia che da anni interessa l’Italia e la Lombardia, dove è allevata circa la metà dei suini italiani.

PSA, Lombardia propone emendamento anti-speculazione carni

L'assessore Beduschi, con il commissario alla PSA Filippini, ha annunciato emendamento della Lombardia anti-speculazione carni per la PSADurante l’incontro, l’assessore ha annunciato che la Lombardia si farà capofila nella proposta di un emendamento al prossimo Collegato Agricoltura, per introdurre uno strumento normativo in grado di garantire un prezzo equo alle carni provenienti dalle zone di restrizione, oggi fortemente svalutate anche a causa di speculazioni di mercato.

Si parla di circa 500.000 suini che le filiere delle più importanti DOP nazionali non possono permettersi di perdere ma che oggi sono vendute a prezzi ampiamente inferiori a quelli di mercato.

Il paradosso

“Ci troviamo di fronte al paradosso – ha commentato Beduschi parlando della proposta della Lombardia dell’emendamento anti-speculazione carni per la PSA – di vedere le carni più controllate del mondo subire un deprezzamento inaccettabile”.

Valorizzare animali sani

Giuseppe Blasi del ministero, il commissario PSA Giovanni Filippini e l'assessore Alessandro Beduschi al convegno Coldiretti sulla PSAL’obiettivo è quello di valorizzare anche gli animali sani provenienti dalle aree soggette a limitazioni sanitarie, costruendo un sistema che riconosca il giusto valore economico. Una possibile strada è l’utilizzo delle cosce per le produzioni DOP, che prevedono stagionature superiori ai 400 giorni, come già stabilito dai disciplinari. Parallelamente, è fondamentale garantire la lavorazione delle altre parti dell’animale mettendo al sicuro la filiera dal rischio di richiamo, oggi previsto nel caso in cui un allevamento, inizialmente sano, risulti positivo nei 15 giorni successivi alla macellazione. Questo strumento finanziario, rivolto in particolare ai macelli, dovrà però obbligatoriamente includere una garanzia per gli allevatori, ai quali deve essere riconosciuto un compenso equo, svincolato dalle dinamiche speculative che li penalizzano.

I risultati della strategia lombarda

Beduschi PrandiniIn merito alla lotta al virus, Beduschi ha illustrato i risultati della strategia lombarda: oltre 16.000 analisi di laboratorio, quasi 10.000 ispezioni, più di 56.000 cinghiali abbattuti tra il 2021 e il 2024, con riduzioni della densità fino al 90% in alcune zone. Regione ha stanziato 5,5 milioni di euro per gli abbattimenti nei focolai e oltre 25 milioni per indennizzi diretti agli allevatori, cui si aggiungono più di 3 milioni per il contenimento della fauna selvatica. Ulteriori 6,8 milioni di euro sono stati destinati nel biennio 2023-2024 al rafforzamento della biosicurezza negli allevamenti. Sul fronte nazionale, il Governo ha messo a disposizione 23 milioni di euro di aiuti indiretti e si è impegnato a richiedere all’Unione Europea l’attivazione della cosiddetta riserva di crisi.

Fondamentale serrare le fila

Pubblico al convegno Coldiretti sulla PSA“Come illustrato dal commissario Giovanni Filippini – ha aggiunto Beduschi – la stagione invernale è stata fondamentale per potenziare la biosicurezza, chiudere le barriere autostradali e intensificare l’individuazione e rimozione delle carcasse infette, grazie anche al lavoro dei cani molecolari. Ora è il momento di serrare le fila per evitare il ritorno del virus negli allevamenti: solo così, a settembre, potremo chiedere alla Commissione europea la revisione delle zone di restrizione, che oggi mettono in grave difficoltà le aziende suinicole pavesi, milanesi e lodigiane”.

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MAPP, ‘Folle Amore’ a Palazzo Lombardia per i suoi 30 anni

Par : Fabio Benati
22 mai 2025 à 14:59

Il Museo d’Arte Paolo Pini (MAPP) di Milano ha deciso di celebrare i suoi 30 anni all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia con ‘Folle Amore‘, uno spettacolo di alto valore sociale, e con una mostra allestita per questo speciale compleanno con opere realizzate da autori e artisti delle sue Botteghe d’Arte.

Il ‘Folle Amore’ del MAPP per il suoi 30 anni a Palazzo Lombardia

All’iniziativa sono intervenuti  il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, Elena Lucchini. Ospiti d’eccezione i popolari comici Ale e Franz e il cantautore lombardo Davide Van De Sfroos.

Presidente Fontana: il MAPP, un esempio da emulare

“Sono passati trent’anni – ha detto il presidente Fontana – dall’idea di allestire un Museo di arte, con il contributo fattivo dei pazienti e dei cittadini in carico al dipartimento di salute mentale. Un esempio da emulare, che guarda con concretezza ad una visione più umana della salute mentale“.

Riabilitare attraverso l’arte

Il presidente Attilio Fontana sul palco dell'Auditorium Testori durante il suo intervento, assieme alla moderatrice dell'evento.

“Il MAPP – ha continuato il governatore – è un museo ‘in progress’ che si collega all’ASST Niguarda e ai suoi servizi con cui collabora per configurare la continuità fra cura, assistenza e territorio. Le attività di espressione artistica sono una caratteristica specifica dell’indirizzo riabilitativo del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze del Niguarda, un mezzo per esprimere il talento, anche quello più unico”.

Un approccio innovativo e meno invasivo

“Regione Lombardia – ha concluso Fontana – celebra le iniziative che vengono portate avanti dal MAPP e soprattutto è vicina a chi crede nella possibilità di assistere chi è affetto da queste patologie utilizzando con un approccio innovativo e meno invasivo“.

Assessore Lucchini: favoriamo il loro protagonismo

L'assessore Lucchini con il microfono in mano mentre interviene. Presenti anche il presidente Fontana con la moderatrice sul palco dell'Auditorium Testori.

“Eventi come questo – ha aggiunto l’assessore Lucchini – sono espressione del sostegno che anche Regione Lombardia dà a questi casi particolari. Vogliamo testimoniare, infatti, la vicinanza a chi ha saputo costruire trent’anni anni di attività: quelle del MAPP sono azioni che hanno generato tanto bene nella comunità e hanno diffuso anche un bellissimo messaggio, quello di sensibilizzare i cittadini e soprattutto coinvolgere famiglie e le persone con disabilità favorendo il loro protagonismo”.

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore – interpreta il suo ruolo istituzionale mettendo in campo diverse norme e misure”.

Ridare visibilità, dignità, riscatto

“Sono anche particolarmente orgogliosa  – ha aggiunto, riferendosi ai lavori esposti nella mostra allestita nel foyer dell’Auditorium – perché abbiamo altre opere, realizzate  sempre dai partecipanti dei laboratori delle Botteghe d’Arte del MAPP, sono state installate all’interno degli uffici dell’assessorato regionale alla Famiglia: questo proprio perché vogliamo dare visibilità, dignità e, dunque,  permettere un senso di riscatto personale a tante di queste persone”.

Cambiare il paradigma

Panoramica Mostra Mapp nell'atrio dell'Auditorium Testori. La foto ritrae diverse opere e delle persone che visitano la rassegna

“Ci saranno tanti altri eventi come questo – ha concluso Lucchini – ma ancora di più Regione Lombardia vorrebbe anche fare in modo che si contaminino altri territori, altre realtà e quindi si cambi paradigma. Vorremmo che a livello culturale questo messaggio di vicinanza arrivi ai cittadini, alle famiglie e alle persone”.

Anche Ale e Franz e Van De Sfroos per i 30 anni del MAPP a Palazzo Lombardia

‘Folle amore’ ha portato sul palco dell’Auditorium Testori testi e poesie scritti e interpretati dai partecipanti dei laboratori delle Botteghe d’Arte del MAPP. Preziosa la collaborazione di Ale e Franz e Davide Van De Sfroos, artisti da sempre vicini ai progetti del Museo.

Al termine dello spettacolo, sono intervenuti la Fondatrice del Mapp, Enza Baccei, la responsabile delle Botteghe dell’Arte, Teresa Melorio, il direttore generale dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Alberto Zoli e il direttore Dipartimento Salute mentale e delle dipendenze Ospedale di Niguarda, Mauro Percudani.

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Fondi regionali per i campi scuola dell’Associazione Nazionale Alpini

8 mai 2025 à 16:31

Regione Lombardia ha approvato il decreto che definisce i criteri e le modalità per l’erogazione dei contributi ai campi scuola di Protezione civile organizzati dalle sezioni territoriali lombarde dell’Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.). A disposizione ci sono 100.000 euro per il 2025.

Fondi per i campi scuola dell’Associazione Nazionale Alpini

L’iniziativa rientra nell’ambito della Legge regionale 19/2020 (Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini), con cui Regione riconosce e valorizza il costante impegno degli Alpini nelle attività di volontariato, Protezione civile e diffusione dei valori storici e culturali, con particolare attenzione verso i giovani e il mondo della scuola.

Regione Lombardia rafforza il legame con l’ANA

L'assessore Romano La Russa mentre interviene ad un evento. Foto utilizzata per i fondi per i campi scuola dell'associazione nazionale alpini

“Con questo provvedimento – dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa – Regione Lombardia rafforza il legame con l’Associazione Nazionale Alpini, realtà che rappresenta un esempio concreto di solidarietà e impegno civico. I campi scuola sono un’opportunità straordinaria per trasmettere alle nuove generazioni i valori fondanti del nostro vivere civile: responsabilità, spirito di servizio e senso di appartenenza alla comunità”.

Campi scuola dell’Associazione Nazionale Alpini, come ottenere il contributo

Il contributo massimo erogabile per ciascun campo scuola è di 20.000 euro, fino a un massimo del 90% della spesa preventivata. È previsto il cofinanziamento da parte di soggetti pubblici o privati, fino alla copertura totale dei costi.  Le domande potranno essere presentate via PEC all’indirizzo sicurezza@pec.regione.lombardia.it a partire da lunedì 12 maggio fino a venerdì 30 maggio 2025. La graduatoria definitiva dei progetti finanziati sarà pubblicata sul BURL entro il 16 giugno 2025.

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Papa, Fontana: Francesco grazie a Lombardia ‘colonna Paese’

22 avril 2025 à 18:37

“Ricordo molto bene quel giorno. Papa Francesco volle dedicare un momento alla Lombardia. Voleva ascoltarci e capire cosa avessimo vissuto in quei periodi terribili. Fu un incontro cordiale dove mi colpì la sua empatia e gentilezza. Al termine dell’udienza ci disse: ‘Siete stati una delle colonne portanti dell’intero Paese. A voi e ai vostri colleghi di tutta Italia vanno la mia stima e il mio grazie sincero’”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ripercorre l’udienza a Roma del 20 giugno 2020, a pochi mesi dalla fine della prima ondata pandemica, con Papa Francesco. Il Santo Padre ricevette, oltre al presidente della Regione, medici, infermieri, volontari, alpini, operatori della Protezione civile e rappresentanti del mondo sanitario.

Importante il grazie di Papa Francesco alla Lombardia

“Persone – spiega Fontana – che avevano dato tutto, senza risparmiarsi, nei giorni più duri”. “Il Santo Padre – conclude il governatore – fu vicino a tutta la comunità lombarda, mentre molti altri non persero occasione per attaccarci e strumentalizzare. Le sue parole furono una vera fonte di forza, che ci aiutò a proseguire il lavoro con determinazione, lasciandoci alle spalle polemiche sterili”.

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Parkinson: neurostimolatore a distanza impiantato al Policlinico di Milano

11 avril 2025 à 12:19

Soffrire di Parkinson e poter ricevere modifiche della terapia a distanza dal proprio medico attraverso un piccolo neurostimolatore cerebrale ora è possibile. Per il Policlinico di Milano è la realizzazione di un progetto innovativo, una nuova frontiera della telemedicina che corre sui binari del progresso, per una cura sempre più personalizzata. Per la prima volta in Italia al Policlinico di Milano è stato impiantato in una paziente del Centro Parkinson e Parkinsonismi (ASST G. Pini-CTO) un nuovo neurostimolatore: il più piccolo sistema ricaricabile esistente, che dispone di funzioni innovative, in particolare la possibilità di essere programmato a distanza.

Impianto di dimensioni molto ridotte

L’introduzione nella pratica clinica di questo impianto, caratterizzato sia da dimensioni molto ridotte che dalla possibilità di controllo da remoto dei parametri di stimolazione, rappresenta un importante passo avanti nella gestione della malattia di Parkinson, perché grazie a questa tecnologia, è possibile registrare e monitorare costantemente al domicilio l’attività cerebrale del paziente e di modulare l’erogazione di corrente in base alle sue necessità cliniche, garantendo una tempestiva riprogrammazione del dispositivo e migliorando molto la qualità delle cure.

Piattaforma di telemedicina integrata

Questo nuovo stimolatore cerebrale – dichiara Filippo Cogiamanian, Direttore della Neurofisiopatologia del Policlinico di Milano – ci consente, grazie alla piattaforma di telemedicina integrata, di modificare da remoto i parametri di stimolazione in base alle necessità del pazienteriducendo la necessità di spostamenti, un aspetto cruciale per chi vive lontano dai Centri di riferimento”.

alloggi Aler infermieri

Intervento eseguito con la paziente sveglia

Continua Marco Locatelli, Direttore della Neurochirurgia al Policlinico di Milano e Professore Associato all’Università degli Studi di Milano, raccontando: “L’intervento chirurgico di impianto di questo neurostimolatore, il più piccolo ora disponibile, è andato molto bene, con un protocollo chirurgico ormai consolidato da anni di esperienza presso il nostro Centro: è stato eseguito con la paziente sveglia, perché è importante monitorare, quando possibile, l’attività cerebrale e l’immediata risposta alla stimolazione”.

Il Centro Parkinson e Parkinsonismi protagonista

Questo neurostimolatore – sottolinea poi Salvatore Bonvegna, Responsabile della Neuromodulazione del Centro Parkinson e Parkinsonismi di Milano – completa le recentissime innovazioni tecnologiche nel campo della neuromodulazione ora disponibili per i pazienti con malattia di Parkinson, come la stimolazione cerebrale profonda di tipo adattativo, che hanno visto il Centro Parkinson e Parkinsonismi protagonista principale nel panorama internazionale”.

Ventennale collaborazione con il Policlinico di Milano

Questa novità si inserisce in una ormai ventennale collaborazione tra il Policlinico di Milano e il Centro Parkinson G.Pini-CTO che ha portato alla fondazione di Newronika, società nata come spin-off del Policlinico di Milano e dell’Università degli Studi di Milano, per la sperimentazione e implementazione clinica di nuovi paradigmi di stimolazione, come la stimolazione adattativa. Il lavoro pionieristico di Newronika e di altre aziende ha portato alla recente commercializzazione di dispositivi capaci di una stimolazione adattativa ora disponibili per tutti i pazienti.

La collaborazione tra il Policlinico di Milano e il Centro Parkinson e Parkinsonismi (ASST G.Pini-CTO) rientra nel progetto regionale lombardo di implementazione di reti Hub e Spoke per l’ottimizzazione della gestione di patologie croniche e complesse come la malattia di Parkinson, garantendo ai pazienti l’accesso a trattamenti all’avanguardia e un monitoraggio continuo e personalizzato delle terapie.

Del nuovo centro di ricerca per la cura del Parkinson di Milano  ne avevamo già parlato qui

E qui l’approfondimento

 

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Policlinico Milano, una nuova area green con 100 alberi

25 mars 2025 à 17:36

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha partecipato alla presentazione del progetto ‘Green on the Ground‘ del Policlinico di Milano. Presente anche l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente.

L’iniziativa, illustrata in occasione della Festa del Perdono 2025, mira a integrare elementi naturali nel tessuto urbano per migliorare la qualità degli ambienti ospedalieri e promuovere la cura e la sostenibilità.

Policlinico Milano, gli obiettivi del progetto: meno asfalto e nuovi alberi

Il progetto prevede la creazione di quasi 2.000 metri quadrati di verde a terra e la piantumazione di 100 nuovi alberi nel Policlinico di Milano, con l’obiettivo di ridurre l’asfalto intorno ai padiglioni, offrire maggiore sicurezza ai pedoni e migliorare la biodiversità e il benessere dei pazienti e dei cittadini.

Al tavolo dei lavori anche Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano, Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico, Marina Brambilla, rettore dell’Università degli Studi di Milano, Mario Delpini, arcivescovo di Milano, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il progettista Andreas Kipar. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha inviato un messaggio.

Fontana: trasformiamo l’intera area in un polmone verde per la città

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, parla al microfono durante la presentazione del progetto 'Green on the Ground' del Policlinico di Milano in cui saranno piantati 100 nuovi alberi“Oggi – ha detto il presidente Attilio Fontana – celebriamo la Festa del Perdono, una tradizione che da secoli rappresenta il cuore solidale di Milano e della Lombardia. È un’occasione preziosa per ribadire il valore della generosità, della cura e dell’innovazione nel nostro sistema sanitario”.

“Il Policlinico di Milano è da sempre un punto di riferimento per la salute dei cittadini e con il progetto del ‘Nuovo Policlinico‘ conferma la sua vocazione d’eccellenza, coniugando progresso medico, sostenibilità e accessibilità. L’iniziativa ‘Green on the Ground’ è un simbolo concreto di questo impegno: 100 nuovi alberi e oltre 2.000 metri quadrati di verde che non solo migliorano l’ambiente ospedaliero, ma trasformano l’intera area in un polmone verde per la città, favorendo il benessere di pazienti e cittadini”.

In Lombardia storia di valorizzazione degli spazi dedicati alla cura

“La Lombardia – ha concluso il governatore Fontana – ha una lunga storia di valorizzazione degli spazi dedicati alla cura e il ‘Nuovo Policlinico’ ne è una dimostrazione straordinaria: un ospedale aperto, integrato nel tessuto urbano, che promuove la riabilitazione anche attraverso il contatto con la natura. Voglio ringraziare tutti coloro che con il loro impegno, dai benefattori ai professionisti sanitari, rendono possibile questa visione. Milano e la Lombardia dimostrano ancora una volta che tradizione e innovazione possono camminare insieme per offrire un futuro migliore”.

Lucente: strutture sempre più all’avanguardia

L’assessore di Regione Lombardia, Franco Lucente, presente alla presentazione del progetto 'Green on the Ground' del Policlinico di Milano in cui saranno piantati 100 nuovi alberi, in foto insieme al Direttore Generale Marco Stocco“L’intervento – ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – rappresenta un tassello importante nel percorso di rinnovamento del ‘Nuovo Policlinico’, un simbolo dell’eccellenza della sanità pubblica lombarda. Integrare spazi verdi tra i padiglioni ospedalieri non è solo un’innovazione urbanistica, ma anche un segnale concreto dell’attenzione che poniamo al benessere dei pazienti, del personale sanitario e di tutta la comunità”.

“L’iniziativa – ha concluso Lucente – si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione degli ospedali lombardi, volto a garantire strutture sempre più all’avanguardia, accessibili e in grado di offrire cure di eccellenza. Il Policlinico di Milano, con il suo legame profondo con l’università e la ricerca, rappresenta un punto di riferimento non solo per la Lombardia, ma per l’intero Paese”.

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