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È italiana la destinazione più felice d’Europa: la classifica che sorprende

Par : elenausai10
19 août 2026 à 10:00

C’è un piccolo borgo sulla costiera amalfitana che, secondo i viaggiatori, batte tutti in fatto di felicità. JustCover, compagnia assicurativa irlandese specializzata in viaggi, ha analizzato oltre un milione di recensioni online in 155 destinazioni nel mondo, cercando le parole che raccontano la gioia autentica e frasi come “questo posto mi ha reso felice” o “qui ho provato una felicità genuina”.

Da questi dati è nato l’“Happy Place Score”, un punteggio da 0 a 100 che misura quanto una meta riesca davvero a far star bene chi la visita. Ogni destinazione ha ricevuto un punteggio in base alla percentuale di recensioni felici sul totale: alla meta con il punteggio più alto è stato assegnato 100 e tutte le altre sono state classificate di conseguenza.

E il risultato per l’Europa parla chiaro: al primo posto c’è l’Italia, con un punteggio pieno che nessun’altra destinazione del continente è riuscita a eguagliare.

Dal Lago di Garda alla Costiera Amalfitana, queste passeggiate panoramiche conquistano il Guardian

29 juin 2026 à 07:30

L’Italia continua a conquistare la stampa estera con le sue bellezze indiscusse, ma questa volta lo fa grazie ai suoi itinerari a piedi immersi in paesaggi spettacolari che sembrano uscire realmente da una cartolina.

Il Guardian ha selezionato alcune delle passeggiate panoramiche più spettacolari d’Europa e, tra queste, spiccano due percorsi italiani che regalano viste indimenticabili: il Sentiero del Ponale, che regala viste spettacolari sulle acque del Lago di Garda, e il celebre Sentiero degli Dei, sospeso tra cielo e mare sopra la Costiera Amalfitana. Due escursioni diverse tra loro, ma unite da un filo rosso: regalano entrambe panorami mozzafiato, che rendono il cammino un’esperienza indimenticabile.

Sentiero del Ponale: panorami mozzafiato sul Lago di Garda

Tra le escursioni premiate dal Guardian c’è il Sentiero del Ponale, considerato uno dei percorsi più iconici del Lago di Garda. Lungo circa 10 chilometri tra andata e ritorno, parte dalla città di Riva del Garda (sulla sponda settentrionale del Benaco, in Trentino-Alto Adige) e segue l’antica strada scavata nella roccia che conduce verso la Valle di Ledro e il suo splendido lago, un gioiello blu incastonato tra le montagne verdeggianti, che regala panorami spettacolari a ogni scorcio.

Vista del Sentiero del Ponale, sul Lago di Garda
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Vista spettacolare del Sentiero del Ponale, sul Lago di Garda

Ben visibile anche dalla spiaggia di Riva del Garda e da Torbole, il tracciato è diventato uno dei simboli del territorio grazie al suo percorso che si sviluppa a strapiombo sul lago, attraversando suggestive gallerie ricavate nella montagna, e costeggiando vigneti, prati, casali e anche una cascata. Un sentiero speciale, da percorrere almeno una volta nella vita e che custodisce importanti testimonianze storiche: tra la seconda e la terza galleria, infatti, si trovano i resti della Tagliata del Ponale, un’imponente fortificazione militare realizzata dagli austriaci a partire dal 1860, con cunicoli scavati nella roccia e trincee.

Sentiero degli Dei: l’altro volto della Costiera Amalfitana

Nella selezione del Guardian non poteva mancare il celebre Sentiero degli Dei, considerato uno dei trekking più spettacolari d’Italia. Il percorso si snoda lungo un’antica mulattiera che collega Bomerano, frazione di Agerola, a Nocelle, sopra Positano, attraversando la dorsale dei Monti Lattari. Lungo circa 6,5 chilometri (che diventano circa 9 se si prosegue fino al centro di Positano), regala panorami mozzafiato sulla Costiera Amalfitana, sul Golfo di Salerno, sull’isola di Capri e sull’arcipelago de Li Galli.

Il nome del sentiero affonda le radici nella leggenda: si racconta che gli dei dell’Olimpo percorsero questo tracciato per soccorrere Ulisse, minacciato dalle sirene. Oggi il cammino conserva tutto il suo fascino, alternando antichi gradoni in pietra, terrazzamenti coltivati, boschi di lecci, macchia mediterranea e casali rurali che raccontano la storia della Costiera prima dell’arrivo delle strade moderne.

Lungo il percorso si incontrano scorci iconici come la Grotta del Biscotto: una cavità naturale che si apre lungo uno dei tratti più spettacolari del sentiero, circondata da pareti verticali che precipitano verso il mare. Numerosi i belvedere naturali lungo il cammino, che regalano panorami mozzafiato tra le falesie a picco sul mare e i profili delle montagne cilentane nelle giornate più limpide.

Salerno è l’affascinante ingresso alla Costiera Amalfitana che conquista il Guardian

Par : losiangelica
22 juin 2026 à 12:00

Salerno conquista il Guardian: la città portuale campana è la base ideale per esplorare la Costiera Amalfitana senza stress, con prezzi più accessibili e collegamenti via treno e traghetto. La località meno nota all’estero rispetto a Napoli è pronta a far battere il cuore con tantissime cose da fare e da scoprire.

L’elogio del Guardian per Salerno

Il Guardian ha dedicato un ampio servizio a Salerno, raccontandola non come meta di serie B rispetto alle città più famose della costiera, ma come punto di partenza intelligente per chiunque voglia godersi la Campania senza subire il traffico infernale delle strade a strapiombo sul mare.

Il motivo di tanto chiacchiericcio è sicuramente la praticità, chi arriva dall’estero può muoversi da Salerno con treno e traghetto per visitare alcune delle mete top della Costiera Amalfitana.  Si possono visitare Pompei, Paestum, Capri e persino raggiungere la Sicilia senza mai dover affrontare una strada alla guida di un’auto a noleggio… anche se con una macchina noleggiata la libertà diventa maggiore.

Insomma, non è solo la classica città da cartolina con lungomare largo e alberato, è un buon punto di partenza da cui organizzare un viaggio itinerante alla scoperta di mare, storia e borghi incantevoli.

I luoghi raccontati

Il racconto del Guardian passa attraverso una serie di tappe, ciascuna raggiunta con i mezzi pubblici. La cattedrale, che ospita le reliquie di San Matteo, ha sorpreso il Guardian più per la cripta che per la navata principale: marmi intarsiati, dettagli che si moltiplicano ad ogni sguardo. Poco distante, il giardino della Minerva, terrazza botanica legata alla scuola medica salernitana fondata nel IX secolo, il centro di sapere medico più importante del Medioevo prima della chiusura nel 1811.

40 minuti di regionale da Salerno, e si è al cospetto di una delle testimonianze più potenti del mondo antico. La città sepolta dall’eruzione del Vesuvio quasi duemila anni fa è raggiungibile in modo semplice e diretto, senza cambi ne’ complicazioni.

8 minuti di treno, e si arriva al primo comune della Costiera Amalfitana, l’unico raggiungibile su rotaia. Vietri è nota per le ceramiche colorate che tappezzano le facciate e riempiono le botteghe, ma il Guardian la racconta anche per il mare: a marzo, con pochi turisti in giro, è ancora possibile trovare una spiaggia quasi per sè.

Vietri sul Mare
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Il bellissimo borgo di Vietri sul Mare

Il traghetto da Salerno impiega 35 minuti, e l’arrivo via mare ad Amalfi cambia completamente la prospettiva rispetto a chi arriva in auto lungo la statale aggrappata alle rocce. Il bordo coperto superiore del traghetto, il caffè in mano, il profilo della costa che si dispiega sull’acqua: il Guardian lo descrive come il modo giusto di arrivare.

30 minuti verso sud, poi una camminata di dieci minuti su una strada ghiaiosa, e si entra in un sito di circa ventisette ettari dove i templi greci si stagliano sul paesaggio con una presenza quasi fisica. Tremila anni di storia che si lasciano ancora sfiorare con gli occhi, in uno spazio in cui si cammina liberamente. I templi di Paestum, datati intorno al 500 a.C., sono tra i meglio conservati al mondo. Il Guardian cita anche la tomba del tuffatore, con il suo affresco di un uomo che si getta in un bacino d’acqua, nudo, con un’allegria che supera indenne i secoli.

Da Brad Pitt a Matthew McConaughey, i Vip di Hollywood amano gli altri laghi italiani (oltre il mito di Como)

4 juin 2026 à 17:00

L’Italia da sempre sembra essere una calamita per i divi Hollywood. Dalla Capitale ai paesaggi della Costiera Amalfitana, i divi americani si innamorano soprattutto del Nord del Paese, dove i laghi diventano scenografie naturali che sembrano costruite apposta per il cinema. Paesaggi dipinti tra acqua e montagne, borghi storici, ville nascoste e una cultura gastronomica che completa l’appeal: è questo il mix che da anni attrae registi, attori e celebrity internazionali.

Se il lago di Lago di Como resta il simbolo assoluto (tra matrimoni vip, ville sontuose e residenze davvero hollywoodiane) oggi l’attenzione si sta allargando sempre più anche ad altri specchi d’acqua italiani, meno saturi ma altrettanto magnetici.

Dove andare a Pasqua 2026 al mare: 10 gite fuori porta in Italia tra borghi, eventi e tradizioni

31 mars 2026 à 16:30

La primavera italiana ha una luce speciale perché il Belpaese offre qualsiasi paesaggio, anche la spiaggia: qui la stagione è un mix di aria fresca, fiori in fiore, tramonti sul mare e borghi che si risvegliano dopo il letargico inverno. Pasqua 2026, con il suo ponte lungo che cade il 5 aprile, è l’occasione perfetta per staccare la spina e partire verso località costiere dove mare, cultura, tradizioni e prime giornate di sole si intrecciano con esperienze memorabili. Dimenticate le mete affollate dell’alta stagione e scoprite luoghi meno scontati, atmosfere autentiche e soprattutto eventi stagionali che rendono la vacanza ricca di significato.

Costiera Amalfitana (Campania)

La Costiera Amalfitana è poesia, lo dicono anche le testate internazionali: scogliere a picco sul mare, borghi arroccati sui monti e profumo di limoni che si diffonde nell’aria. A Pasqua, Positano, Amalfi e Ravello non sono solo panorami da cartolina, ma luoghi dove le tradizioni pasquali prendono vita. Le processioni del Venerdì Santo che percorrono i vicoli antichi, mentre molte chiese aprono spazi e musei con visite guidate dedicate proprio al periodo pasquale sono solo alcuni dei riti della settimana santa da non perdere.

Il borgo di Ravello in Costiera Amalfitana
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Vista panoramica da Ravello

Oltre alla spiritualità, la primavera qui regala sentieri perfetti per le escursioni, come il Sentiero degli Dei, con vista mozzafiato sul mare. Dopo il trekking, fermarsi in una terrazza panoramica per un pranzo di mare con prodotti locali è d’obbligo: alici, limoni, pasta fresca e vini campani.

Sicilia occidentale

La Sicilia è una terra di sensazioni diverse, un mosaico di sapori, culture e tradizioni. Se Palermo pulsa di vitalità con mercati storici, chiese barocche e riti religiosi della Settimana Santa che si intrecciano a una scena gastronomica incredibile, anche la Processione dei Misteri di Trapani continua ad affascinare: è infatti una delle più antiche d’Italia, con momenti che si svolgono proprio nella settimana pasquale.

Panorama di Trapani, Sicilia
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Veduta panoramica di Trapani

A pochi chilometri di mare, le Isole Eolie (in particolare Lipari) offrono spiagge tranquille e scorci vulcanici su cui godersi i primi raggi di sole. La primavera è perfetta per navigare tra le isole, fare escursioni e scoprire calette nascoste da fotografare. San Vito Lo Capo, invece, con la sua sabbia dorata e il mare cristallino, è ideale per chi vuole una combinazione di relax, cucina di pesce e passeggiate tra borghi vivaci.

Riviera Romagnola (Emilia-Romagna)

Quando si pensa alla Riviera Romagnola ci si immagina il divertimento estivo, ma a Pasqua la zona diventa un’autentica festa, da non sottovalutare. Rimini, Riccione e Cesenatico propongono spiagge ampie, passeggiate sul lungomare e eventi per tutta la famiglia. In particolare, nei primi giorni di aprile si tiene il Paganello – Beach Ultimate World Cup, (dal 4 al 6 aprile) una manifestazione internazionale di frisbee sulla sabbia che vede squadre da tutto il mondo competere tra spiaggia e spettacolo.

Inoltre, nei centri storici e nei borghi limitrofi si organizzano sagre pasquali, mercatini artigianali e degustazioni di prodotti tipici come uova di Pasqua artigianali, dolci della tradizione e piatti di mare.

Alghero (Sardegna)

Nel nord della Sardegna, Alghero combina storia catalana, mare limpido e tradizioni profonde. Qui la Settimana Santa è vissuta con vera partecipazione locale, le processioni del Giovedì e Venerdì Santo attraversano vie antiche sotto cieli tersi, mentre le chiese aprono spazi e musei per visite speciali e fuori programma.

La spiaggia del Lazzaretto di Alghero
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La bella La spiaggia del Lazzaretto al tramonto

La primavera è ideale per esplorare le spiagge di Maria Pia, Lazzaretto, Le Bombarde e Mugoni, con camminate che offrono scorci sul mare, mentre le stradine lastricate del centro e i locali tipici che servono piatti di mare e vini sardi rendono il soggiorno perfetto per tutta la famiglia a Pasqua.

Liguria, Riviera di Ponente e Cinque Terre

Sulla Riviera di Ponente, in Liguria, borghi come Finale Ligure e Varigotti si animano con eventi pasquali, mercatini artigianali e aperture speciali di musei locali. Le spiagge, ancora tranquille, sono perfette per camminate al tramonto e primi aperitivi sulla sabbia.

Varigotti, Savona
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Veduta panoramica di Varigotti, piccolo borgo marinaro della Liguria

Le Cinque Terre, con Monterosso, Corniglia e Vernazza, con i loro sentieri panoramici costieri dove la primavera dipinge di colori i terrazzamenti di ulivi e vigneti, sono una meta perfetta per questo ponte pasquale. Oltre a godersi il mare da lontano, qui si può esplorare a piedi ogni borgo, con soste gastronomiche dove il pesto ligure e il pesce locale raccontano il territorio.

Polignano a Mare e Valle d’Itria (Puglia)

La Puglia è un mosaico di scenari marini straordinari e Polignano a Mare è celebre per le sue grotte marine e le scogliere a picco, perfette per una fuga romantica o uno scatto all’alba. Il centro storico in questi giorni si anima di eventi pasquali e concerti all’aperto, mentre i ristoranti propongono menù stagionali con prodotti del territorio.

Polignano a Mare, Puglia
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Lama Monachile, Polignano a Mare

La Valle d’Itria, pur non affacciandosi direttamente sul mare, è vicinissima alle coste del Gargano e del Tremiti ed è un ottimo punto base per escursioni giornaliere. Il Gargano stesso regala spiagge come Baia delle Zagare e Vieste, con borghi medievali e processioni locali che caratterizzano il calendario pasquale.

Costa dei Trabocchi (Abruzzo)

La Costa dei Trabocchi, che si estende tra Ortona e Vasto, è uno dei luoghi meno conosciuti dell’Adriatico. Eppure qui, tra antichi trabocchi in legno affacciati sul mare, scorci di vegetazione selvaggia e borghi dal carattere mediterraneo, si può vivere Pasqua memorabile. Nei giorni di festa, infatti, diverse località organizzano mercatini locali, degustazioni di prodotti tipici abruzzesi e aperture straordinarie di piccoli musei.

Vista della Costa dei Trabocchi
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L’incantevole Costa dei Trabocchi

Inoltre, le passeggiata sul Tracciolino del Trabocco con i suoi panorami spettacolari e gli accessi a calette poco conosciute, è ideale per chi cerca un mix di natura, storia e relax.

Costa degli Etruschi (Toscana)

Il tratto di costa tra Livorno e Piombino è perfetto per chi ama mare e storia. Baie come quella di Baratti o del Quercetano si presentano con acque tranquille e fondali che si riscaldano ben prima della stagione estiva, mentre il borgo di Castiglioncello è perfetto per passeggiate tra panorami dolci e colori di primavera.

Estate alla Baia del Quercetano, Toscana
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Baia del Quercetano, tra le migliori di Livorno

A Pasqua, inoltre, molte realtà locali propongono visite guidate al Parco Archeominerario di San Silvestro, spettacoli e musei aperti con mostre temporanee, oltre a degustazioni di vini toscani e piatti di mare.

Otranto e Torre dell’Orso (Salento)

Nel tacco dello stivale, Otranto e Torre dell’Orso sono mete che brillano già in primavera grazie al mare limpido e alle giornate di sole. Otranto, con la sua cattedrale e il borgo fortificato, organizza eventi religiosi e concerti in chiesa per Pasqua, così come Torre dell’Orso, ideale per le passeggiate meditative e contemplative lungo la spiaggia.

Vista di Otranto dall'alto
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Vista aerea di Otranto

La cucina salentina, con le sue orecchiette, pesce fresco e dolci pasquali come la pitta ‘mpigliata, completa l’esperienza alla perfezione per chi sceglie il mare del Sud come destinazione per il ponte pasquale.

Ravello, una terrazza sospesa tra cielo e mare sulla Costiera Amalfitana

21 février 2026 à 14:30

Ravello è uno dei borghi più affascinanti della Costiera Amalfitana. Situato su una terrazza naturale che domina il mare, Ravello incanta i viaggiatori di tutto il mondo con i suoi giardini storici, la musica, l’arte e i panorami mozzafiato che si aprono sulla Costiera e sul Golfo di Salerno.

Passeggiando tra vicoli medievali, piazzette e scorci unici, questo borgo rivela la sua anima romantica e rilassata, perfetta per chi cerca un’esperienza autentica e pittoresca lontano dal caos turistico delle località costiere più affollate. Ravello non è solo un borgo da visitare, ma un luogo da vivere, dove la storia incontra la natura e la musica diventa protagonista del viaggio.

Cosa vedere e fare a Ravello

Ravello è stato inserito tra le European Best Destinations 2026, riconoscimento che celebra le mete europee più amate dai viaggiatori.

Qui una delle mete imperdibili è sicuramente Villa Rufolo, un edificio storico in stile arabo-siculo con giardini panoramici e terrazze a strapiombo sul mare, famose per la luce e i colori che hanno ispirato artisti e musicisti, come Richard Wagner, per secoli.

A pochi passi si trova Villa Cimbrone in stile pseudo-medioevale, celebre per il Belvedere dell’Infinito, un balcone naturale sospeso tra cielo e mare da cui si gode una vista indimenticabile sul mare.

Ravello è anche la “Città della Musica”: ogni anno in estate ospita il Ravello Festival – dedicato a Richard Wagner – un calendario di concerti di musica classica, eventi culturali e spettacoli in location incredibili come l’Auditorium Oscar Niemeyer, progettato da uno dei maestri dell’architettura moderna.

Al centro del borgo, a oltre 350 metri di altezza, Piazza Vescovado è il cuore pulsante della vita locale, circondata da caffè, ristoranti e piccole botteghe artigiane dove acquistare le ceramiche tipiche della zona. Questa ospita il Duomo di Ravello e l’ingresso di Villa Rufolo.

Nei ristoranti con i tavoli all’aperto si possono assaporare i piatti tradizionali della cucina campana come gli scialatielli (pasta fresca tipica della Costiera Amalfitana), accompagnati da un buon bicchiere di vino locale. A fine pasto bisogna assolutamente assaggiare il digestivo per eccellenza: il limoncello ghiacciato. Questo viene prodotto con i famosi limoni Costa d’Amalfi IGP.

Per gli amanti delle passeggiate e dei panorami, ci sono antichi sentieri che collegano Ravello ad altre località vicine come Atrani o Minori, e che regalano viste spettacolari sulla Costiera Amalfitana e sulla natura mediterranea. Facilmente accessibile da qui è anche il Sentiero degli Dei che collega Agerola a Positano.

Il borgo di Ravello in Costiera Amalfitana
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Vista panoramica da Ravello

Dove si trova e come raggiungerlo

Ravello, parte integrante del sito UNESCO “Costiera Amalfitana“, si trova nel Sud Italia, nella regione Campania, in provincia di Salerno. ed è facilmente raggiungibile in auto.

Nonostante non abbia una stazione ferroviaria, è possibile arrivare da Sorrento o Salerno con un mix di mezzi. La soluzione più comune è prendere, da una delle due stazioni, un autobus SITA o taxi fino ad Amalfi e infine da lì una coincidenza per Ravello.

Chi arriva in aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Napoli, a circa 65 chilometri: da qui si può noleggiare un’auto, prendere un taxi o combinare treno e autobus per un trasferimento panoramico.

Atrani è il Comune più piccolo d’Italia e ha conquistato The Guardian

15 décembre 2025 à 07:30

Un pittoresco Comune, il più piccolo d’Italia per estensione geografica, ha incantato la stampa estera. Un gioiello sulla Costiera Amalfitana e un orgoglio del Belpaese: si chiama Atrani.

A elogiare questo borgo in provincia di Salerno, in Campania, è stato The Guardian: giunto quasi al termine dell’anno ha deciso di svelare le sue 25 scoperte di viaggio preferite in Europa nel 2025. Tra luoghi emozionanti come le isole incontaminate della Finlandia, una stazione sciistica conveniente in Bulgaria e il perfetto bistrot parigino, spicca anche questa piccola grande meraviglia tutta italiana che anche fuori stagione e a Natale regala un’esperienza di viaggio autentica. Nel cuore della tradizione e tra vicoletti, scalinate e casette incastonate perfettamente sulla scogliera: qui sembra che il tempo non sia mai passato.

Atrani incanta la stampa estera: l’elogio

Scendendo dal Monte Aureo, attraverso un tunnel scavato nella roccia, appare il piccolissimo borgo di Atrani, “con il suo ponte illuminato contro il cielo notturno e le sue case a cascata lungo le scogliere verso il Mar Tirreno”, scrive il The Guardian. È il Comune più piccolo d’Italia (e il più sorprendente): conta solo 0,1206 km² di superficie e ha la più alta densità di popolazione della provincia di Salerno.

Caratterizzato da un labirinto di gradini imbiancati che si snodano tra antichi muri, il suono delle campane di Santa Maria Maddalena, i tetti delle case che emergono lungo la scogliera e, più in basso, il mare che si muove dolcemente bagnando la piccola spiaggia, Atrani incanta non solo la vista ma anche il cuore.

Se si percorre un altro tunnel, più lungo, si può raggiungere la più celebre Amalfi, con il suo porto vivace e luminoso: un passaggio che sembra trasportare nuovamente nell’epoca attuale, dopo esser rimasti sospesi nel passato.

La meravigliosa Atrani affacciata al mare
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La meravigliosa Atrani affacciata al mare

Da non perdere, ad Atrani, è la Chiesa di San Salvatore di Birecto, risalente al 940, con il suo campanile a vela e la porta in bronzo intarsiata in argento, rame e smalto, un dono di Costantinopoli. Una vera testimonianza del passato marinaro di Atrani, quando qui si incoronavano e si seppellivano i dogi di Amalfi.

Da non perdere anche la Chiesa di Santa Maria Maddalena, con la sua cupola di maiolica lucida e la torre campanaria che sono ormai simbolo del borgo. E per gli amanti della storia, la grotta di Masaniello, luogo simbolico dove il leggendario pescatore si nascose prima della sua tragica fine, aggiunge un tocco misterioso alla visita. È il Comune più piccolo d’Italia, sì, ma con una grande storia da raccontare.

La magia di Atrani a Natale 2025

Atrani non è solo una perfetta meta estiva: è magico tutto l’anno, anche nelle stagioni più fredde. A Natale, poi, il borgo si accende e diventa un presepe sul mare. Con il programma “Atrani è Luce”, nel 2025 si trasforma in uno degli scenari più suggestivi della Costiera Amalfitana: luminarie ecosostenibili, vicoli illuminati e piazzette affacciate sull’acqua accompagnano residenti e viaggiatori in un’atmosfera intima e fiabesca, dal cuore delle feste fino all’11 gennaio 2026.

Il calendario natalizio unisce tradizione, cultura e comunità, con eventi simbolo come la storica Calata della Stella, il Presepe Vivente, mostre, concerti e appuntamenti per grandi e piccoli. Tra i momenti più attesi, la grande musica nella Collegiata di Santa Maria Maddalena e le esibizioni che raccontano l’anima autentica del borgo. Un Natale che emoziona, sospeso tra luce, mare e tradizioni senza tempo.

Il borgo di Atrani illuminato a Natale
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Il borgo di Atrani illuminato a Natale

Da Parigi alla Costiera Amalfitana a bordo del treno più bello del mondo: il viaggio da sogno del 2026

17 octobre 2025 à 10:39

Un viaggio leggendario che unisce il fascino intramontabile del treno più celebre del mondo e la bellezza mozzafiato del Sud Italia. Nel 2026, il Venice Simplon-Orient-Express, A Belmond Train, introdurrà un nuovo itinerario destinato a diventare una vera icona: da Parigi alla Costiera Amalfitana, con una tappa esclusiva a Pompei.

Un’esperienza di tre notti che combina il lusso senza tempo del viaggio su rotaie con la divina eleganza mediterranea della villeggiatura italiana.

Il Times elogia Napoli e Amalfi come mete ideali per famiglie con adolescenti

Par : elenausai10
7 octobre 2025 à 11:04

Napoli e la Costiera Amalfitana evocano da sempre un immaginario ben preciso: il blu intenso del mare, i vicoli pieni di vita, il suono dei motorini che si mischia al profumo di pizza appena sfornata. Sono luoghi che parlano di storia e gastronomia, un mosaico di bellezza e caos che conquista chiunque vi metta piede.

Eppure, secondo un recente articolo del Times, queste non sono soltanto destinazioni da sogno per gli amanti della cultura o del buon cibo. Napoli e Amalfi si rivelano perfette anche per le famiglie con adolescenti. Il quotidiano britannico racconta di un viaggio in cui due ragazzi, affascinati dai grandi eventi e dai disastri naturali, hanno trovato irresistibile l’avventura tra Pompei e il Vesuvio.

E mentre i genitori potevano godersi una pausa dai soliti impegni, i ragazzi scoprivano il piacere di giornate scandite da gelati, pasticcerie e panorami mozzafiato tra Amalfi e Positano.

Napoli, una meta che incuriosisce gli adolescenti

A Napoli, il Times ha trovato una città capace di catturare anche l’attenzione più sfuggente degli adolescenti. Alloggiati in un elegante palazzo storico, raggiunto da un ascensore d’epoca in legno che ha immediatamente affascinato i ragazzi, la famiglia ha scoperto un volto particolare della città: vivace, contraddittorio, ma sempre pieno di spunti.

Persino i dettagli più quotidiani, come i cavi elettrici sospesi tra i balconi, hanno dato origine a conversazioni curiose su regole e sicurezza, segno di quanto Napoli sappia stimolare la mente e l’immaginazione. Qui, i giovani possono ascoltare le storie sul controllo della criminalità organizzata e sulla vita nei quartieri popolari, scoprendo un aspetto della città tanto complesso quanto reale.

Ma Napoli non è solo introspezione: è anche piacere e golosità. Le colazioni traboccanti di dolci e le pause con cappuccini e sfogliatelle diventano piccoli rituali che conquistato tutti a ogni età. E poi Pompei e il Vesuvio: un tuffo nella storia e nella scienza, tra calchi di corpi e racconti di eruzioni che lasciano i ragazzi a bocca aperta, tra curiosità e riflessione.

Parco Archeologico di Pompei
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Il Parco Archeologico di Pompei e le sue meraviglie

Amalfi, esplorazioni e avventure sul mare

Spostandosi da Napoli alla Costiera Amalfitana, il viaggio raccontato dal Times assume i toni dell’esplorazione e della scoperta. Qui, le famiglie possono partire a piedi per uno dei sentieri più spettacolari del mondo, il celebre Sentiero degli Dei. Tra scogliere vertiginose e panorami che sembrano dipinti, i ragazzi si entusiasmano per la libertà e l’imprevedibilità del cammino.

Amalfi, però, non è solo natura. Le famiglie con adolescenti possono visitare il Museo della Carta, ospitato in un edificio del XIII secolo, dove creare con le proprie mani un foglio di carta seguendo metodi del Settecento, scoprendo un artigianato che unisce storia e creatività. Tra una degustazione di mozzarella fresca e lezioni di pizza e pasta, ogni attività è un’esperienza capace di coinvolgere tutta la famiglia.

Per il Times, Napoli e Amalfi sono il luogo perfetto dove genitori e figli possono condividere meraviglia, sapore e curiosità, un’avventura che unisce generazioni attraverso la scoperta e dove la parola “noia” non trova mai spazio.

Dove è stato girato Hotel Costiera: tutte le location mozzafiato della serie Prime Video

24 septembre 2025 à 18:30

Hotel Costiera, la nuova serie originale di Prime Video, è una dichiarazione d’amore all’Italia. Ambientata in una delle cornici più iconiche del mondo, la Costiera Amalfitana, la serie riesce a unire mistero, azione e ironia con un’estetica visiva straordinaria.

Oltre a Jesse Williams, protagonista e produttore esecutivo della serie, nel cast troviamo gli italiani Maria Chiara Giannetta, Antonio Gerardi, Tommaso Ragno e Pierpaolo Spollon. Con un mix di thriller, sentimenti e ironia, Hotel Costiera si propone come un giallo con un’Italia da cartolina a fare da sfondo.

Di cosa parla

Daniel De Luca, interpretato da Jesse Williams (che abbiamo intervistato), ex marine americano con radici italiane, torna nella terra della sua infanzia: la splendida costa di Positano. Qui inizia a lavorare come fixer in un esclusivo hotel di lusso, occupandosi di risolvere con discrezione ogni genere di problema per i suoi esigenti ospiti internazionali.

Ma il suo incarico nasconde una missione più personale: ritrovare Alice, la giovane figlia del proprietario dell’hotel, misteriosamente scomparsa da oltre un mese. Mentre cerca di districarsi tra segreti, bugie e ambienti dorati, Daniel si troverà a fronteggiare un pericolo ben più grande di quelli affrontati in passato: entrare nel cuore di un mistero che lo metterà alla prova come mai prima.

Hotel Costiera
Ufficio stampa Prime Video
Jesse Williams e Maria Chiara Giannetta in Hotel Costiera

Dove è stata girata

“Siamo andati alla ricerca di luoghi in cui la vegetazione rigogliosa e il profumo del mare potessero avvolgere e coinvolgere i nostri personaggi, immergendoli in una narrazione profondamente italiana”, ha detto lo scenografo Stefano Pica che, parlando del processo creativo ha spiegato: “Il lavoro è partito con un lungo percorso di sopralluoghi lungo le coste coinvolte nella narrazione. Una volta individuate le ambientazioni principali, sono stati realizzati bozzetti funzionali alla sceneggiatura, poi condivisi con la regia e con tutte le figure artistiche coinvolte, al fine di costruire un impianto visivo coerente e suggestivo”.

Il fulcro della storia è un hotel di lusso che sorge a picco sul mare di Positano, ed è proprio nella celebre Villa Treville che la produzione ha trovato la sua “perla”. Un tempo residenza del regista Franco Zeffirelli, Villa Treville ha aperto le sue porte alla troupe per tre settimane intense di riprese, offrendo non solo i suoi panorami mozzafiato ma anche un’ospitalità impeccabile.

Il regista Adam Bernstein, affascinato dal progetto, ha dichiarato: “Hotel Costiera è stata un’opportunità per esplorare un mix unico di azione, commedia e drama, con il vantaggio di girare in uno dei luoghi più belli del pianeta.”

Sperlonga diventa Positano (quasi)

Girare a Positano ha comportato sfide logistiche significative. Per garantire una maggiore flessibilità, molte sequenze ambientate nei vicoli pittoreschi della cittadina sono state girate a Sperlonga, località del litorale laziale scelta per la sua somiglianza estetica e la migliore accessibilità.

Qui sono state ricreate piazze, bar e negozi in stile costiero, arricchiti da decori, piante e colori tipici della tradizione amalfitana. Il risultato? Una versione scenografica di Positano, perfettamente credibile e capace di restituire il fascino della località campana.

Sperlonga
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Sperlonga set di Hotel Costiera

Riprese tra Roma, Napoli e l’Argentario

Per completare il quadro visivo, altre location strategiche sono state scelte tra: Napoli, per alcune riprese urbane e atmosfere “di strada”; l’Argentario, per sequenze panoramiche lungo la costa; Roma e dintorni, dove sono stati girati interni e ambientazioni ricostruite.

Alcune parti dell’hotel, come l’appartamento del protagonista Daniel De Luca, sono state ricostruite nei teatri di posa Lux Vide a Formello. Qui la produzione ha anche adottato soluzioni tecnologiche avanzate come pannelli LED e tecnologia “Array” per simulare sequenze in movimento (camera car e moto) con realismo cinematografico totale.

Positano
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Positano

Una produzione a basso impatto ambientale

Particolare attenzione è stata data alla sostenibilità ambientale. Hotel Costiera è infatti una delle prime produzioni italiane ad aver integrato soluzioni green, con un bassissimo impatto ambientale e politiche produttive attente al benessere della troupe. A contribuire al risultato visivo, anche l’uso delle nuove camere Arry 35, capaci di catturare con precisione la luce calda e dorata del Mediterraneo.

Il direttore della fotografia Alessandro Pesci ha spiegato: “Il contrasto tra il paesaggio idilliaco e l’inquietudine dei personaggi anima la storia. La luce naturale gioca un ruolo centrale: calda, emotiva, avvolgente.” Dietro le quinte, la visione della sceneggiatrice Elena Bucaccio riassume l’essenza del progetto: “Hotel Costiera racconta l’Italia attraverso gli occhi di un ex-Marine italo-americano. È una serie che fa sorridere e sognare, ma con la profondità emotiva delle storie Lux. Abbiamo voluto rappresentare la vacanza non solo come luogo, ma come stato d’animo.

Jesse Williams in Hotel Costiera: “In Italia ho riscoperto la famiglia e una nuova idea di mascolinità”

24 septembre 2025 à 18:00

Lo abbiamo incontrato a Roma, in occasione dell’anteprima esclusiva di Hotel Costiera organizzata da Prime Video al Cinema Barberini, dove ha presentato al pubblico italiano la nuova serie tv ambientata nella splendida cornice della Costiera Amalfitana.

Jesse Williams, volto amatissimo dal pubblico internazionale – come dimenticarlo nei panni del dottor Jackson Avery in Grey’s Anatomy – veste i panni di Daniel De Luca, un ex Marine americano dalle radici italiane che torna nella terra della sua infanzia per intraprendere un lavoro tanto inusuale quanto pericoloso: fare da fixer in uno degli hotel più lussuosi (e problematici) del mondo.

Ha diviso la scena con un cast in gran parte italiano che comprende Maria Chiara Giannetta, Tommaso Ragno, Antonio Gerardi.

Jesse Williams in Costiera

Tra richieste bizzarre degli ospiti VIP, misteri da risolvere e una scomparsa che agita le acque tranquille dell’hotel Villa Costiera, Daniel si ritroverà a fronteggiare molto più di quanto si aspettasse. La sua missione segreta? Ritrovare Alice, la giovane figlia del proprietario dell’hotel, sparita nel nulla da oltre un mese. Un’indagine che metterà alla prova non solo le sue abilità militari, ma anche la sua umanità.

Nella nostra intervista, l’attore americano ci ha raccontato cosa lo ha affascinato di questo ruolo sospeso tra azione, commedia e sentimento, perché Hotel Costiera è molto più di una semplice serie ambientata in un luogo da cartolina, e come è stato lavorare tanti mesi in Italia.

Jesse Williams
Ufficio stampa Prime Video
Jesse Williams

Parlaci un po’ del tuo personaggio in Hotel Costiera.

Daniel De Luca è uno “scugnizzo”, nato a Napoli e cresciuto tra i vicoli della città italiana. Dopo l’infanzia si trasferisce in America dove cresce e diventa un uomo che si arruola nei Marines. Vent’anni dopo torna nel luogo in cui è nato e la sua vita cambia.

Trova un lavoro come “risolutore di problemi” dei ricchi clienti di un hotel di lusso a Positano. È bravo ad aiutare gli altri, ma in fondo è un’anima persa.

Come è stato per te girare questa serie in Italia? Cosa ti ha colpito di più?

Mi sono innamorato di questo posto molto rapidamente, negli ultimi tre mesi mi è capitato di venire circa 4-5 volte in varie parti dell’Italia e sono rimasto profondamente colpito dall’importanza che voi date alla famiglia. In Italia i legami familiari sono molto stretti, mentre in America non vediamo l’ora di lasciare il nido e allontanarci.

Non ci prendiamo cura degli anziani, li mettiamo in una casa di riposo. Lavorando a questa serie invece è stato bello notare come la famiglia qui sia un collante per gli adulti, una tradizione da rappresentare e onorare. Mi ha trasmesso un forte senso di stabilità.

La grinta, la diversità, il blu, la natura di Napoli mi hanno conquistato, mi sono sentito a casa, come se mi trovassi nei posti da cui provengo negli Stati Uniti. La Costiera poi è bellissima, un posto magnifico dove passare del tempo.

Jesse Williams
Ufficio stampa Prime Video
Jesse Williams e Maria Chiara Giannetta  in Hotel Costiera

Quali differenze hai notato tra il set americano e quello italiano?

In America si lavora 14 ore al giorno, fino alle due di notte, è estenuante. Qui si presta attenzione alla qualità della vita. Ricordo che sul set qualcuno si assicurava sempre che avessimo mangiato, che avessimo preso il caffè, e poi arrivava sempre altra pizza. Io dicevo: “Ma l’abbiamo già mangiata!” e mi rispondevano: “Sì, ma questa è un altro tipo”. Ho imparato che esistono decine di tipi di pizza.

In questa serie il dramma si mescola con la commedia e c’è equilibrio, come avete pensato a questa formula?

Fin dall’inizio abbiamo parlato con Adam della storia e di come trovare il giusto bilanciamento dei tempi comici con il dramma. Penso che i problemi di Daniel, della sua vecchia vita, gli provochino problemi nel presente. Lui si ritrova solo, risolve i problemi degli altri ma sembra non riuscire a risolvere i suoi.

A un certo punto arriviamo ad affrontare i suoi problemi personali, ma non posso fare spoiler, però questo è di sicuro uno degli aspetti che più mi ha affascinato della storia. Daniel è un personaggio che sbaglia, ma cerca di migliorarsi, soprattutto nel rapporto con le donne.

Attraverso il tuo personaggio nella serie viene presentato un nuovo tipo di mascolinità…

Il modo in cui la figura maschile e l’elemento della mascolinità vengono affrontati in questa serie, sono aspetti che mi hanno molto attirato. Ho cercato di portare sullo schermo un personaggio con delle fragilità, non completo, che avesse difetti.

Lui è alla ricerca costante di rapporti veri con le persone, anche con le donne. Cerca la collaborazione, non solo sesso o i classici meccanismi che si vedono solitamente nei film e nelle serie tv.

Questa spiaggia italiana è uno dei segreti meglio custoditi del Mediterraneo

Par : elenausai10
14 août 2025 à 11:31

Anche nel 2025, l’Italia continua a rappresentare una meta di viaggio irresistibile. C’è chi ama visitare le località più famose, come la Costiera Amalfitana o le Cinque Terre, e chi invece preferisce scoprire le spiagge meno conosciute. Queste, molto spesso si trovano in zone remote o in piccole comunità insulari, lontane dal turismo di massa.

Il loro isolamento naturale, tra le insenature più tranquille della Sardegna e le coste appartate della penisola, mantiene basso il numero di visitatori e preserva l’essenza del luogo. Qui il tempo sembra rallentare: si può assaporare pesce freschissimo in trattorie a conduzione familiare, percorrere antichi sentieri costieri, fare snorkeling in acque cristalline o esplorare grotte marine senza la folla delle località più blasonate.

Per individuare queste destinazioni, FerryHopper ha condotto uno studio sui tesori costieri meno conosciuti del Mediterraneo utilizzando TripAdvisor come fonte primaria. La ricerca ha applicato due filtri simultanei (“hidden gems” e “beaches”) per ogni Paese analizzato. Di ogni spiaggia selezionata sono stati raccolti tre dati chiave: nome, valutazione e numero di recensioni. L’analisi, basata su un sistema di ranking percentuale, ha incluso solo le spiagge con meno di 200 recensioni.

Questa la classifica delle spiagge segrete del Mediterraneo!

Spiaggia Sv. Ivan, Croazia

Al decimo posto troviamo la spiaggia di Sv. Ivan (San Giovanni in italiano) in Croazia. Situata ai piedi di Lubenice, un borgo arroccato su uno sperone roccioso da cui si può ammirare la spiaggia sottostante, è considerata una delle spiagge più belle sull’isola di Cres. Eppure, è anche una gemma ben custodita dove respirare un’atmosfera solitaria e incontaminata, lontano dalla folla.

Il motivo, probabilmente, è da ricercare nell’impegno che i viaggiatori devo metterci per raggiungerla: l’unico modo per arrivarci è percorrendo a piedi un sentiero scosceso che parte dal paese di Lubenice, oppure arrivarci via mare, in autonomia o con un’escursione organizzata.

Spiaggia di Erimoupolis, Grecia

Al nono posto troviamo la spiaggia di Erimoupolis, situata nel nord-est di Creta, a breve distanza dalla spiaggia di Vai, famosa per il suo palmeto. È una spiaggia unica per diversi motivi: non solo perché rappresenta una vera e propria oasi di pace e tranquillità, lontano dalle folle, ma anche per il suo fascino storico. I suoi fondali marini, infatti, custodiscono i resti sommersi dell’antica città di Itanos.

Nonostante la sua bellezza e la sua importanza storica, però, Erimoupolis rimane una destinazione poco battuta, l’ideale per chi cerca un’esperienza balneare autentica e ricca di fascino.

Spiaggia di Erimoupolis
iStock
La spiaggia di Erimoupolis

Cala Napoletana, Italia

All’ottavo posto troviamo la prima italiana, precisamente in Sardegna. Stiamo parlando di Cala Napoletana, dove l’acqua è talmente limpida e trasparente che le barche sembrano sospese nel vuoto. Ad arricchire il tutto ci pensa un paesaggio da cartolina caratterizzato da una sabbia bianca e finissima, da rocce di granito levigate dal vento e da una rigogliosa macchia mediterranea che incornicia la piccola baia. L’arenile è diviso in tre calette, separate da massi di granito, offrendo angoli perfetti per trovare la propria tranquillità.

Situata nell’arcipelago de La Maddalena, Cala Napoletana è anche un vero paradiso per gli amanti dello snorkeling. Se invece preferisci rilassarti, le ore centrali della giornata sono le migliori, quando il sole esalta i colori naturali della spiaggia, creando giochi di luce indimenticabili.

Naracu Nieddu, Italia

Per il settimo posto restiamo in Sardegna, ma questa volta andiamo nella zona dell’Aglientu. Qui si trova la spiaggia di Naracu Nieddu, lunga un chilometro e contraddistinta da sabbia dorata e soffice, interrotta solo da qualche roccia affiorante, creando un paesaggio di rara bellezza. Il mare vanta un verde smeraldo incredibilmente limpido e un fondale basso e sabbioso che digrada dolcemente, perfetto per i bambini e per chi desidera fare un bagno in totale sicurezza.

L’accesso a questo angolo di paradiso è altrettanto suggestivo: si attraversa una rigogliosa pineta che regala ombra e frescura, immergendovi in una natura incontaminata prima di raggiungere la spiaggia.

Spiaggia di Faneromeni, Grecia

La Sardegna e la Grecia si giocano queste posizioni, perché al sesto posto troviamo la spiaggia di Faneromeni. Situata sull’isola di Antiparos, rappresenta un angolo di paradiso lontano dalle folle. Il suo fascino risiede proprio nella sua natura selvaggia e nella difficoltà di accesso. Per raggiungerla potete scegliere tra due percorsi: un’emozionante navigazione in barca o, per i più avventurosi, percorrere una strada sterrata che si snoda attraverso la tipica macchia mediterranea.

La spiaggia, protetta dai venti, è l’ideale per nuotare in tranquillità e per godersi il mare in una cornice da sogno. Non aspettatevi stabilimenti balneari o servizi: qui la natura è la vera protagonista!

Spiaggia di Glyka Nera, Grecia

Anche al quinto posto troviamo una spiaggia greca, questa volta quella di Glyka Nera a Creta. Situata sulla costa meridionale dell’isola, vicino a Chora Sfakion, è considerata una delle spiagge più affascinanti e meno accessibili. Il suo nome, che significa letteralmente “acqua dolce”, deriva dalle sorgenti naturali che sgorgano direttamente dalla spiaggia e dal mare, creando un’esperienza unica e rinfrescante.

La bellezza di Glyka Nera è davvero scenografica, specialmente se vista dall’alto dei sentieri. Le acque hanno un colore blu intenso e una trasparenza cristallina, mentre le imponenti scogliere delle montagne si ergono a centinaia di metri alle spalle della spiaggia.

Spiaggia di Mare Deus, Grecia

Per il quarto posto restiamo in Grecia, ma salpiamo sull’isola di Samos dove troviamo la spiaggia di Mare Deus. Questo rappresenta il luogo ideale per una sosta rigenerante, soprattutto se state tornando dalla visita al Tempio di Hera e desiderate un momento di puro relax. Con le sue acque turchesi e cristalline, la spiaggia di Mare Deus offre un mix di sabbia e piccoli ciottoli ed è attrezzata con tutti i comfort per garantirvi una giornata serena e piacevole.

Spiaggia di Fteri, Grecia

Arriviamo alle posizioni sul podio, dove al terzo posto troviamo la spiaggia di Fteri. Ciò che colpisce maggiormente di questa spiaggia, oltre naturalmente alla sua bellezza, è l’incredibile pace che regna qui. Formata da ciottoli bianchissimi, la spiaggia, pur estesa, accoglie pochissimi turisti: generalmente non più di una decina di persone. A rendere il luogo ancora più straordinario è il mare: l’acqua cristallina mostra una gamma di colori che spaziano dal trasparente all’azzurro, dal verde al celeste fino al blu intenso.

Alle spalle della spiaggia, una fitta vegetazione crea un contrasto spettacolare tra il verde intenso degli alberi e il bianco quasi accecante della sabbia, esaltando ulteriormente un paesaggio già di per sé mozzafiato.

Spiaggia di Talmone, Italia

Al secondo posto c’è la spiaggia di Talmone, un piccolo gioiello di calette rocciose che affascinano con le loro pietre granitiche di un delicato grigio chiaro, simbolo distintivo di questa parte dell’isola. Le acque di Talmone sfoggiano colori straordinari, dal verde smeraldo all’azzurro intenso, invitando i visitatori non solo a rinfrescarsi con un tuffo, ma anche a esplorarne i fondali, ricchi di vita marina. Nei dintorni si trova inoltre la Batteria Militare Talmone, Bene del FAI di grande valore storico, testimone delle vicende legate all’Unità d’Italia e alle guerre mondiali.

Cala Corsara, Italia

Al primo posto troviamo un’altra perla della Sardegna: Cala Corsara. Si narra che fosse un antico covo di pirati, da cui deriva il suo nome. E potremmo dire: che rifugio! Chiunque se ne innamora al primo sguardo: è un luogo dove la natura selvaggia e il contrasto cromatico tra il verde intenso della vegetazione che si arrampica sulle rocce granitiche e le infinite sfumature del mare, dal turchese allo smeraldo, dall’azzurro al blu profondo, lasciano senza fiato. Cala Corsara è una piccola baia paradisiaca situata sulla costa meridionale dell’isola di Spargi, una delle perle più brillanti del Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena.

Le spiagge più romantiche della Costiera Amalfitana, piccoli paradisi

9 août 2025 à 15:25

La Costiera Amalfitana è un susseguirsi di panorami da sogno, scogliere a picco sul mare e borghi sospesi tra cielo e acqua, ma, oltre alle famose vedute che fanno il giro del mondo, custodisce anche calette e lidi segreti, perfetti per chi cerca intimità e momenti indimenticabili da vivere in coppia.

Sono luoghi che si raggiungono spesso solo via mare o seguendo sentieri nascosti, piccole oasi dove il tempo sembra fermarsi e il rumore delle onde diventa colonna sonora di un’esperienza unica.

Qui, la bellezza naturale incontra leggende, tradizioni e storie d’amore che rendono ogni sosta ancora più magica.

La Spiaggia degli Innamorati a Cetara, un rifugio minuscolo, ma infinito di emozioni

Appena sei metri di sabbia e ciottoli racchiusi tra pareti rocciose: è tutto ciò che serve per rendere questa caletta uno dei luoghi più intimi della Costiera.

La Spiaggia degli Innamorati, come suggerisce il nome, è pensata per chi desidera “lasciare fuori il mondo” e ritagliarsi un momento solo per sé e la propria metà: si trova a breve distanza dal porto di Cetara, ma può essere raggiunta esclusivamente via mare, magari con un pedalò o una piccola barca.

L’accesso esclusivo e le dimensioni ridotte fanno sì che, se si ha la fortuna di trovarla deserta, sembri quasi di possedere un pezzo di costa tutto per sé, dove il mare accarezza la riva e la luce del sole rimbalza sulle rocce, per un’atmosfera sospesa fatta apposta per un bacio rubato.

Santa Croce e l’Arco degli Innamorati, il bacio sotto la leggenda

Tra le frazioni di Amalfi, a Vettica Minore, si nasconde una spiaggia da vera cartolina: Santa Croce. Si raggiunge con una breve traversata in barca dal porto o, per chi ama un po’ di avventura, percorrendo la lunga scalinata che scende dalla statale panoramica.

Ad accogliere i visitatori è un mare turchese e, soprattutto, una formazione rocciosa unica: l’Arco degli Innamorati. La tradizione vuole che le coppie che si baciano sotto la sua volta suggellino un amore destinato a durare per sempre. Lo scenario, già incantevole di per sé, è arricchito dalla vista di un’antica torre di avvistamento, un tempo dono di fidanzamento di Carlo Ponti a Sophia Loren.

Laurito, la caletta segreta di Positano

Positano è famosa per le spiagge glamour e per il viavai di turisti, ma c’è un angolo che resiste al richiamo della mondanità: Laurito.

La piccola baia, incorniciata da alte scogliere, si distingue per la tranquillità e il fascino discreto: il litorale è di sabbia mista a ciottoli e l’acqua è così limpida da riflettere ogni sfumatura di blu.

La si raggiunge via mare o scendendo una scalinata panoramica che parte dalla piazzetta, e già il percorso diventa parte dell’esperienza. Una volta arrivati, ci si lascia avvolgere dal silenzio e dal profumo di salsedine, lontani dal caos del centro.

Atrani, il romanticismo in formato cartolina

Veduta panoramica di Atrani, Costiera Amalfitana
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Tutto il fascino del borgo di Atrani

Atrani è uno dei borghi più piccoli d’Italia, ma il suo fascino è indiscusso. Le case color pastello si affacciano sulla spiaggia, che appare quasi un prolungamento della piazza principale: passeggiare mano nella mano al tramonto diventa un gesto naturale, con il profilo delle colline che si riflette sull’acqua e le luci del borgo che si accendono piano piano.

Sebbene in estate possa essere piuttosto frequentata, conquista al primo sguardo ed è il luogo ideale per concludere una giornata sulla Costiera, magari con un gelato in riva al mare.

Tordigliano, il fascino selvaggio

Tra le spiagge meno conosciute e più selvagge della zona c’è Tordigliano, un piccolo gioiello che appartiene al comune di Vico Equense ma spicca a un passo da Positano.

La sua posizione, tra uno sperone roccioso e un mare turchese infinito, la rende un rifugio incontaminato. La si raggiunge tramite un sentiero che scende tra la macchia mediterranea o via mare, e una volta lì si è avvolti da un silenzio quasi irreale.

Di giorno è perfetta per lunghe nuotate e bagni di sole, ma di notte si trasforma in un luogo da favola: il chiarore della luna e il luccichio delle stelle creano un’atmosfera difficile da dimenticare.

Vacanze di lusso sulla Costiera Amalfitana: i luoghi più esclusivi

Par : elenausai10
31 juillet 2025 à 15:06

C’è un motivo se così tante persone, ogni anno, organizzano la propria vacanza sulla Costiera Amalfitana. Anzi, probabilmente più di uno: ci sono i panorami mozzafiato, tra scogliere pittoresche e spiagge sabbiose, le cittadine particolari, con le loro case color pastello, le ville e gli eleganti palazzi, e poi c’è quell’atmosfera esclusiva che, ormai, la contraddistingue da decenni.

Un’atmosfera che non viene vissuta appieno da tutti, ma solo da chi ha il budget necessario per potersela permettere. Se passeggiare tra le strade di Amalfi è un’esperienza gratuita, andare a spasso tra le calette con un taxi boat privato potrebbe non essere alla portata di tutti. Stessa cosa per le spiagge: ci sono aree libere, ma il modo migliore per vivere la dolce vita sulla Costiera è rilassandosi in uno dei beach club più alla moda.

Se state organizzando un viaggio sulla Costiera Amalfitana, ecco dove andare per una vacanza di lusso.

Arcipelago Li Galli

Conosciute anche come “Arcipelago delle Sirene”, le isole Li Galli sono considerate uno dei luoghi più belli da visitare in Costiera Amalfitana con un’escursione in barca privata. In totale sono tre isole, talmente belle da aver affascinato e ispirato artisti quali i ballerini Massine e Nureyev, che le scelsero come casa, passando per Pablo Picasso e il compositore Igor Stravinskij.

La prima e più grande è Gallo Lungo, famosa per la sua forma a delfino; la seconda è la Rotonda, chiamata così per la sua forma tondeggiante e rinomata per il contrasto di colori dato dalla vegetazione lussureggiante e dalle acque cristalline; infine c’è la Castelluccia o “Dei Briganti”, in quanto utilizzata dai corsari per tendere agguati alle imbarcazioni che si avvicinavano alle isole.

Situate a meno di 4 miglia nautiche da Positano in direzione Capri, rappresentano una delle tappe più belle organizzate dai tour in yacht, anche se l’interno è visitabile solo su invito del suo fortunato proprietario.

Calette tra Positano e Praiano

Se la spiaggia principale di Positano non garantisce massima esclusività perché accessibile da tutti, a offrire maggiore privacy sono le calette nascoste che si estendono verso Praiano, accessibili solo via mare. È proprio qui che, tra Fornillo e le scogliere selvagge, le imbarcazioni private e gli yacht ormeggiati al largo si alternano con discrezione, mentre i tender sbarcano piccoli gruppi selezionati su piccole spiagge segrete, dove il tempo sembra sospeso.

Sicuramente, questa è una delle zone in Costiera Amalfitana dove la vacanza di lusso prende forma nella sua versione più riservata.

Spiaggia La Gavitella

Tra i luoghi più esclusivi della Costiera Amalfitana, la spiaggia La Gavitella si distingue per una caratteristica unica: è una delle pochissime spiagge esposte a ovest, regalando una vista spettacolare che spazia da Positano a Punta Campanella, fino all’arcipelago privato de Li Galli e all’isola di Capri. È qui che il sole tramonta lentamente sul mare, colorando il cielo di sfumature dorate e offrendo un momento di pura magia che poche località possono vantare.

L’accesso alla spiaggia è già di per sé parte dell’esperienza: una lunga scalinata panoramica costellata di scorci suggestivi sulla costa, oppure, per chi sta vivendo una vacanza di lusso sulla Costiera Amalfitana, può arrivarci con un comodo servizio navetta privato via mare.

Le migliori spiagge nascoste della Costiera Amalfitana dove andare in estate

Par : emmasanto
30 juillet 2025 à 20:29

La Costiera Amalfitana è una delle mete turistiche più ambite al mondo per le sue atmosfere da dolce vita, le cornici naturali che sembrano acquerelli, i borghi da cartolina, ma soprattutto per il mare che riempie di blu lo sguardo a ogni scorcio. Oltre alle spiagge rinomate, non è difficile trovarne di più appartate, piccoli segreti da scoprire, incastonati in insenature di incredibile bellezza, raggiungibili via mare o attraverso sentieri dal fascino selvaggio e romantico. Ecco le migliori spiagge nascoste dove andare in estate.

Spiaggia di Salicerchie

Nel comune di Maiori, incontriamo una splendida spiaggia nascosta della Costiera Amalfitana: la Spiaggia di Salicerchie, incastonata in una baia da sogno. Conosciuta anche come Acquachiara o Baia Verde per il colore delle sue acque – che vanno dal verde smeraldo all’indaco all’azzurro – è un’oasi dal fascino selvaggio, perfetta se cercate un angolo appartato per i vostri bagni. Una rigogliosa vegetazione fa da contraltare alle sfumature cangianti del mare, che lambisce l’arenile di sabbia mista a rocce, gran parte del quale è gestito dallo stabilimento balneare del residence che domina la baia. Visitatela nelle prime ore del giorno, per godere appieno della tranquillità di questo paradiso.

Una bellissima veduta della spiaggia del Fiordo di Furore, in Costiera Amalfitana
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La spiaggia nascosta del Fiordo di Furore

Spiaggia del Fiordo di Furore

Se amate sorprendervi, la spiaggia del Fiordo di Furore, nell’omonimo borgo, fa al caso vostro. Gemma nascosta della Costiera Amalfitana, è incastonata tra le rocce a strapiombo, di circa 25 metri. Una lingua di sabbia ciottolosa, incorniciata dalle scoscese pareti del vallone e sormontata dal ponte della strada statale che taglia la gola stretta.

Conosciuto come “angolo di Norvegia tagliato nella roccia del Mediterraneo”, il Fiordo di Furore ospita un paesino pittoresco, che ha preso vita tra pareti a falesia con boschi verdeggianti ed è intervallato da splendide aree terrazzate, il tutto a formare un museo a cielo aperto. Fino al 2024, questo luogo è stato famoso anche per la gara internazionale di tuffi che raggiungono la massima altezza con il salto dal ponte a 28 metri dal mare.

Spiaggia di Tordigliano

Costituita in prevalenza da ciottoli lambiti da acque limpidissime, la Spiaggia di Tordigliano è una delle più estese dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella e ha una particolarità: pur essendo in Costiera Amalfitana, a poca distanza da Positano, fa parte della Penisola Sorrentina, poiché la località Tordigliano – Chiosse, in cui è situata, è una frazione di Vico Equense.

La spiaggia è accessibile via mare oppure attraverso un sentiero sterrato e accidentato, che inizia dall’interruzione del guard-rail della strada statale Amalfitana n°163. Il percorso, immerso nella macchia mediterranea, dura all’incirca un’ora, ma è importante sapere che presenta alcuni tratti esposti, per cui è consigliato procedere con passo sicuro e scarpe adeguate. Trovarla non è semplice, perché non è segnalata con un cartello, né visibile dalla strada, così come non è semplice accedervi, motivo per cui non si rischia la calca. Una volta giunti, si può ammirare uno splendido panorama sugli isolotti de Li Galli. Questa spiaggia è inoltre una tappa molto ambita dai nudisti.

Marina Di Conca

Affacciato sul mare tra Praiano e Amalfi, il borgo di Conca dei Marini è celebre per la Grotta dello Smeraldo, ma custodisce anche un tesoro più nascosto: la spiaggia di Marina di Conca. Si presenta delimitata da un’incantevole baia e costituita da piccoli ciottoli lambiti da acque dalle sfumature che vanno dall’azzurro allo smeraldo. La spiaggia si può raggiungere comodamente via mare oppure a piedi, affrontando un dedalo di circa 300 scalini. Qui, lo sguardo si lascia rapire dalla bellezza del paesaggio e dalle case che se ne stanno aggrappate alla roccia della scogliera sovrastante, con la piccola e antica chiesetta della Madonna della Neve incastonata nella roccia.

Spiaggia della Vite

Tra Amalfi e Conca dei Marini c’è un’oasi di sabbia e ciottoli, che con il suo fascino ha stregato personaggi famosi come Richard Gere e Jacqueline Kennedy. A rendere speciale la Spiaggia della Vite è la sua posizione, racchiusa com’è in una cornice naturalistica così suggestiva da togliere il fiato. Il nome deriva da una solitaria pianta di vite, che oggi purtroppo non c’è più, la quale nel corso degli anni ha raggiunto un’altezza di 20 metri sul livello del mare. L’accesso via terra alla spiaggia è sconsigliato poiché considerato pericoloso, è quindi preferibile raggiungerla via mare. Vi accoglierà un suggestivo paesaggio impreziosito da acque cristalline, popolate da posidonie e da una ricca fauna marina.

Spiaggia del Duoglio

Bisogna percorrere circa 400 scalini, incastonati in un sentiero immerso nella natura, per raggiungere la spiaggia nascosta del Duoglio, nella località di Lone, distante poco più di un chilometro da Amalfi. L’accesso alla rampa si trova al km 28 della Statale Amalfitana, vi troverete un cancello, aperto solo d’estate, dalle 07.00 di mattina alle 19.00 di sera. Un altro modo per raggiungere questa gemma naturale è via mare: dal porto di Amalfi parte una piccola imbarcazione che porta comodamente alle spiagge nei dintorni. Un’oasi di bellezza rigenerante.

Spiaggia di Santa Croce

Tra le spiagge nascoste più belle della Costiera Amalfitana c’è quella di Santa Croce, nella località di Vettica Minore, a quasi 3 km da Amalfi. Questo piccolo paradiso terrestre, raggiungibile solo via mare, prende il nome dai ruderi dell’antica chiesa rupestre di Santa Croce, un tempo il centro di una piccola comunità di eremiti che dipendeva dall’abbazia di Positano. Da qui si può ammirare lo spettacolare arco naturale, detto “degli innamorati”. La tradizione vuole che le coppie che vi passano sotto si scambino un bacio come pegno d’amore. Quale scusa migliore per un bagno romantico?

Marina Di Praia

Il nostro viaggio tra le spiagge nascoste della Costiera Amalfitana si conclude nell’incantevole Marina di Praia, situata nella parte bassa di Praiano. Incastonata tra due creste rocciose e sovrastata da un’antica torre saracena, questo scrigno di ciottoli misti a sabbia è lambito da acque cristalline che passano dall’azzurro al cobalto. Per la sua posizione, però, è illuminata dal sole solo nelle ore centrali della giornata. Se amate le passeggiate romantiche, sul lato destro della spiaggia troverete un suggestivo sentiero che conduce alla splendida Torre a Mare, risalente al Medioevo.

Le spiagge di Positano, dove respirare il fascino della Dolce Vita sulla Costiera Amalfitana

Par : elenausai10
24 juillet 2025 à 14:50

Positano è, senza ombra di dubbio, uno dei luoghi più incantevoli in Italia. È sicuramente costosa, piuttosto affollata in alta stagione, ma non per questo meno affascinante. Situata a circa un’ora e un quarto a sud di Napoli, è la quintessenza del paesaggio da cartolina. Se osservata dal basso, le case dai colori pastello, con varianti giallo primula, rosa terracotta e bianco, sembrano accatastate l’una sull’altra, arrampicate dalla baia verso le scogliere, conferendo alla città un aspetto suggestivo.

Non è certamente un caso se, a metà degli anni ’50, Positano divenne una meta ambita per le vacanze e, per un certo periodo, rivaleggiò con Capri come il place to be per ricchi e famosi. Non c’è molto di culturale da fare, qui il mantra è solo uno: godersi la giornata. Come? Sulle spiagge che ne arricchiscono la costa!

Queste le migliori spiagge di Positano, sulla Costiera Amalfitana, dove andare quest’estate.

Spiaggia Grande

Chiunque vada a Positano non può esimersi dal vedere, anche solo per scattare qualche foto, la Spiaggia Grande. Questa è la spiaggia principale perché situata proprio di fronte al caratteristico centro e perché facilmente raggiungibile a piedi attraversando le tipiche viuzze strette e pittoresche costellate di botteghe artigiane, negozi di souvenir e punti vendita di prodotti locali.

Lunga 400 metri, regala una delle migliori viste sulle case color pastello adagiate sulla collina. Da una parte si trova il piccolo molo dal quale partono e arrivano i traghetti per raggiungere le spiagge vicine, come quelle di Amalfi e Capri. Qui è possibile anche prenotare escursioni in barca o in kayak, un’esperienza imperdibile per ammirare la costa dall’acqua, scoprendo grotte nascoste e calette incantevoli.

Sul lato sinistro della Spiaggia Grande si trova anche uno stabilimento balneare attrezzato, che offre numerosi servizi come lettini e ombrelloni, un’area giochi dedicata ai bambini, bar e ristoranti dove gustare specialità locali e piatti di mare. Nella parte centrale della spiaggia è presente invece un’ampia area libera, dove chiunque può stendersi sulla sabbia e rilassarsi in totale libertà.

Spiaggia del Fornillo

Chi cerca una spiaggia più tranquilla, da quella principale di Positano può camminare verso ovest e raggiungere la più rilassata spiaggia del Fornillo. Vi basterà andare vicino al porto dei traghetti, nella parte occidentale di Spiaggia Grande, e salire alcune scalinate. Superata la Torre Trasita, il sentiero prosegue attraversando scenografiche formazioni rocciose e una rigogliosa gola verdeggiante, fino a raggiungere questa affascinante spiaggia, la seconda più grande di Positano.

Il nome “Fornillo” risale all’epoca dell’imperatore romano Tiberio, quando nell’area erano presenti numerosi forni per la produzione del pane, particolarmente apprezzato proprio dall’imperatore. Lunga circa 300 metri e composta prevalentemente da ciottoli e rocce sparse, vanta acque cristalline e due imponenti torri di avvistamento, la Torre Trasita e la Torre del Fornillo, testimonianze storiche di un passato difensivo.

Qui troverete un’atmosfera più informale, sia sul tratto di spiaggia libera che negli stabilimenti attrezzati. Non mancano chioschi e beach bar che si animano con musica dopo il tramonto e, in particolare, durante l’attesissima “Sagra del Pesce”, che chiude la stagione estiva con una serata dedicata alle specialità di mare.

Spiaggia Fornillo
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Spiaggia del Fornillo

Spiaggia di Arienzo

Situata poco fuori da Positano, la spiaggia di Arienzo è un piccolo gioiellino incastonato tra le scogliere della Costiera Amalfitana, in parte libera e in parte attrezzata. È conosciuta anche come la “spiaggia dei 300 scalini” perché, per accederci, è necessario percorrere una discesa panoramica che attraversa terrazze profumate di limoni. Seppur il percorso possa risultare piuttosto impegnativo per chi non è abituato alla conformazione irregolare del territorio, la bellezza del paesaggio ripaga ogni singolo passo.

Oltre agli scorci mozzafiato, offre l’opportunità unica di affacciarsi su alcune delle ville più affascinanti e riservate della zona. Tra queste spicca Villa Tre Ville, l’ex dimora del celebre regista Franco Zeffirelli, che nel tempo ha ospitato artisti internazionali, volti noti dello spettacolo e ballerini di fama mondiale, mantenendo ancora oggi il suo fascino esclusivo e riservato.

Spiaggia di Laurito

Piccola e selvaggia, situata subito dopo Arienzo, la spiaggia di Laurito non è mai troppo affollata ed è raggiungibile via mare o tramite una scalinata che parte dalla strada statale, nell’omonima frazione di Positano. Sulla spiaggia si trova un’area libera e due stabilimenti balneari che dispongono anche di un ristorante, permettendovi di vivere sia le bellezze che le delizie culinarie a base di pesce fresco di questo angolo di paradiso.

Durante i mesi estivi, se volete evitare la scalinata, potete usufruire dei taxi boat in partenza dalla Spiaggia Grande.

Alla scoperta delle spiagge libere più belle della Campania

Par : emmasanto
21 juillet 2025 à 13:40

In quanto a spiagge, la Campania non si fa mancare nulla. Da Napoli alla Costiera Amalfitana, dalla Penisola Sorrentina alle isole del golfo, si può scegliere tra lunghi arenili di sabbia doarata o ciottoli, un tuffo dagli scogli circondati da paesaggi che sembrano cartoline viventi, una giornata relax in una baia riparata dal mondo. Sia in città che fuori, ci sono diverse spiagge libere dove abbandonarsi al piacere del mare e del sole in cornici naturalistiche che hanno conservato il loro fascino selvaggio. Ecco le più belle.

Spiagge libere a Posillipo

Per poter godere dei tre tratti di spiaggia libera a Posillipo, rinomato quartiere residenziale collinare della città di Napoli, è disponibile un sistema online per prenotare il proprio posto – ce ne sono ben 480 sulla spiaggia delle Monache, con accessi dal Bagno Sirena, e 70 posti sulla spiaggia ai lati di Palazzo Donn’Anna, con accesso dal Bagno Elena e dal Bagno Ideal. È possibile accedere alle spiagge dalle ore 8:30 alle 17:30 (il mancato accesso entro le 13:00 fa decadere la prenotazione e, quindi, libera il posto ad altri bagnanti). Non hanno, invece bisogno di prenotazione gli anziani oltre i 70 anni e gli appartenenti alle categorie protette.

Circondata da scogliere, la Spiaggia delle Monache è una piccolissima area libera situata tra Mergellina e Posillipo, con accesso dal vicino Bagno Sirena, attraverso un percorso apposito. Prende il nome dalle monache di un vicino convento ormai in disuso, le quali erano solite venire a rinfrescarvisi godendo in questo splendido angolo di pace lambito da acque di colore azzurro-verde.
La Spiaggia Donn’Anna sorge all’ombra dello storico Palazzo omonimo, appartenuto alla regina Giovanna II d’Amgiò, e si presenta come un’oasi di relax e tranquillità, circondata da splendide rocce vulcaniche.

Spiaggia libera nel Parco Sommerso di Gaiola a Napoli

Spiaggia di Gaiola, in un’area marina protetta

All’interno dell’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola – che prende il nome dai due isolotti situati a pochi metri di distanza dalla costa di Posillipo – si può usufruire della bellissima spiaggia libera, accessibile unicamente su prenotazione e fino al raggiungimento di un limite massimo di persone: 400 al giorno in due turni, in una spiaggia di 420 metri quadrati, con ingresso garantito per diversamente abili e gli ultrasettantenni. Il motivo è preservare un inestimabile patrimonio archeologico e ambientale.

Il Parco Sommerso di Gaiola – oggi sito di ricerca, formazione, divulgazione scientifica ed educazione ambientale – deve la sua particolarità alla fusione tra aspetti vulcanologici, biologici e storico-archeologici, il tutto nella cornice di un paesaggio costiero tra i più suggestivi del Golfo di Napoli.

Spiaggia dello Schiacchetiello a Bacoli

Lo Schiacchetiello è una incantevole insenatura costituita da una piccola spiaggetta di sabbia e sassolini e da scogli di tufo, affacciata sull’isolotto di Punta Pennata, nella zona di Bacoli e Miseno. Per molto tempo, date le dimensioni limitate dell’area e la mancanza di lidi attrezzati, questo luogo è stato frequentato solo dagli abitanti della zona, il che ha permesseo che restasse ricco di biodiversità marina.

Collegata alla terraferma fino agli anni ’60, è oggi una riserva marina del Parco regionale dei Campi Flegrei, nonché un luogo ricco di storia e avvolto nella leggenda. Secondo la mitologia greca, proprio qui approdò Ulisse, incantato dalle bellezze di questa costa. Un piccolo e suggestivo angolo di paradiso bagnato da acque perfette per gli amanti dello snorkeling.

Fiordo di Furore, Costiera Amalfitana

La spiaggia del Fiordo di Furore è un piccolo gioiello naturale incastonato tra spettacolari rocce a strapiombo, di circa 25 metri. Una lingua di sabbia ciottolosa, incorniciata dalle scoscese pareti del vallone e sormontata dal ponte della strada statale che taglia la gola stretta. Da molti definito “un angolo di Norvegia tagliato nella roccia del Mediterraneo”, il Fiordo di Furore ospita un pittoresco borgo marinaro, tra pareti a falesia con boschi verdeggianti e intervallato da splendide aree terrazzate, il tutto a formare un museo a cielo aperto. Fino al 2024, vi si è svolta la gara internazionale di tuffi che raggiungono la massima altezza con il salto dal ponte a 28 metri dal mare.

Baia di Ieranto, Massa Lubrense

Un’altra splendida spiaggia libera campana è quella racchiusa nella Baia di Ieranto, racchiusa tra Punta Campanella e Punta Penna, all’estremità della Penisola Sorrentina, nel comune di Massa Lubrese. Un luogo avvolto nella leggenda – quella dell’incontro di Ulisse con le Sirene, nel suo viaggio di ritorno verso Itaca – dove all’azzurro del mare fa da contraltare il verde degli olivi, in un panorama che si estende fino all’inconfondibile profilo dell’isola di Capri. Per raggiungere la Baia e la spiaggia bisogna percorrere un sentiero lungo circa 6 km, che parte dalla piazzetta di Nerano. Il luogo ideale per chi ama lo snorkeling e le passeggiate nella natura.

Spiaggia del Caleo, Acciaroli

Poco prima dell’ingresso al centro di Acciaroli, arrivando da Pioppi, ci si imbatte nella splendida Spiaggia del Caleo, un vero tesoro lungo la costa cilentana che offre un’esperienza immersiva nella natura. Il suo nome è legato alla storica Torre del Caleo, che domina la spiaggia. Un angolo di paradiso raggiungibile attraverso un sentiero costiero, privo di stabilimenti balneari, dove godere in tutta tranquillità delle acque cristalline che lambiscono la sabbia punteggiata di ciottoli e scogli, ricche di vita marina e quindi paradiso per gli amanti dello snorkeling.

Spiaggia di Cava dell’Isola, Ischia

Situata nel comune di Forio, poco distante dalla baia di Citara e dagli Scogli degli Innamorati, la Spiaggia di Cava dell’Isola è l’unica completamente libera dell’isola d’Ischia. La contraddistingue un fascino selvaggio e un’anima informale che la rende la meta preferita dai giovani e dagli amanti del beach volley e dei racchettoni, ma adatta anche alle famiglie con bambini. Per raggiungerla si percorre una ripida discesa e diversi scalini che conducono in questa suggestiva cavità naturale, dove si incontrano anche due bar-ristoranti. La felice esposizione a ovest permette di ammirare tramonti che tolgono il fiato.

Spiaggia di Ciraccio a Procida con vista sui faraglioni
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La Spiaggia di Ciraccio con vista sui faraglioni, a Procida

Spiaggia di Ciraccio, Procida

Anche a Procida non mancano spiagge libere dal fascino naturalistico, come quella di Ciraccio, separata dal Ciracciello (meglio nota come Chiaiolella) da due caratteristici faraglioni tufacei, formatisi in seguito a una frana del costone roccioso. Il bagno in queste acque diventa così un’esperienza unica in una cornice davvero suggestiva, in un luogo che è una piccola oasi di relax, rispetto alla più vivace e affollata Chiaiolella. La spiaggia ideale per chi cerca un mix di fondali bassi, natura selvaggia e un’atmosfera accogliente, preferendo evitare gli stabilimenti balneari e godendo di tutta la magia più autentica dell’isola.

L’itinerario via mare che ti permette di riscoprire la Costiera più bella d’Italia

16 juillet 2025 à 09:56

C’è sempre un buon motivo per visitare la Costiera Amalfitana, e i viaggiatori che giungono su questo lembo di terra bagnato dal mare in primavera e in estate ne sono la conferma. Del resto parliamo di uno dei tratti di costa più belli del nostro Paese e del mondo intero. Un territorio da percorrere on the road, per un viaggio mozzafiato, o in barca per chi non si stanca mai di ammirare il turchese del mare che si fonde con quello del cielo e nell’orizzonte si perde.

La Costiera Amalfitana, dicevamo, è una di quelle destinazioni imprescindibili, da visitare almeno una volta, per chi vive in Italia e per chi è in visita nel Bel Paese. Tra paesaggi mozzafiato, angoli di paradiso incontaminati, meraviglie da scoprire e profumi agrumati in ogni dove, questo territorio offre un’esperienza immersiva tra spiagge da sogno, storia e cultura.

Per visitarla ci sono tre opzioni. La prima è quella che prevede un viaggio on the road tra curve ondeggianti e sinuose che spalancano, a ogni chilometro, panorami di immensa bellezza. È possibile raggiungere la costiera anche in treno, facendo tappa a Salerno e poi prendendo autobus o traghetti. L’alternativa per chi vuole fare incetta di meraviglia, invece, è quella di scoprire la Costiera Amalfitana via mare per ammirare le sue meraviglie lasciandosi accarezzare dal vento e dalla brezza marina.

Costiera Amalfitana: come raggiungerla via mare

Se avete scelto di raggiungere la Costiera Amalfitana in estate, e godere così di un clima unico e di tutte le esperienze che la stagione offre, il modo migliore per visitarla tutta e in maniera inedita è quello che attraversa il mare. Da fine aprile e fino a ottobre, infatti, i collegamenti via mare si intensificano e potrete approfittare di traghetti e aliscafi in partenza da diversi luoghi per esplorare le meraviglie di questo tratto di costa.

Non esiste un collegamento diretto da Napoli, ma partendo dal capoluogo campano potrete raggiungere Sorrento, la suggestiva e profumata città dei limoni, e dopo aver trascorso qui la giornata potete imbarcarvi i porti di Amalfi e Positano.

il mare di Positano
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La splendida Positano e il suo mare

In alternativa potete, invece, raggiungere Salerno in auto e in treno e da lì imbarcarvi in uno dei tanti aliscafi che collegano la città ai porti di Amalfi, Cetara, Positano, Minori e Maiori. Tra luglio e agosto, inoltre, sono attivi ulteriori collegamenti che consentono di raggiungere anche gli altri paesi della Costiera Amalfitana.

Se desiderate, invece, un viaggio più rilassato e senza vincoli di orari, vi consigliamo di noleggiare una barca o di intraprendere un tour privato, sempre via mare, per scoprire calette, spiagge segrete e meravigliose scogliere a picco sul mare.

Costiera Amalfitana: le tappe imperdibili da Positano a Vietri sul Mare

Ma quali sono le tappe imperdibili di un’itinerario via mare lungo la Costiera Amalfitana? Si comincia da Positano, considerata la perla della costiera e dell’Italia meridionale. La sua bellezza precede la sua fama, così come lo fanno le sue atmosfere glamour, le stradine scoscese, le caffetterie di lusso e le boutique dedicate alla moda mare. Imperdibili la Spiaggia Grande e quella di Fornillo, la Grotta La Porta e la Grotta Smeraldo. Non solo mare però, una volta toccata la terraferma vi consigliamo di visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta, con la cupola in maiolica, e intraprendere il Sentiero degli Dei, un percorso escursionistico che collega il paese agli altri luoghi della Costiera.

Altra tappa imperdibile del nostro tour è Praiano, facilmente raggiungibile via mare con traghetto da Salerno. Qui la bellezza è di casa, al punto tale che il territorio comunale è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1997. Imperdibili sono Marina di Praia, una suggestiva e pittoresca spiaggia incastonata tra le rocce e sorvegliata da una torre saracena, e la Gavitella, una spiaggia glamour bagnata da acque contraddistinte da mille sfumature di azzurro.

Spiaggia di Praia a Praiano
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Marina di Praia, una delle spiagge più belle della Costiera

A circa 5 km da Praiano, troviamo poi Furore, raggiungibile in auto, in bus o in alternativa con barca privata. Qui, dove il mare abbraccia la montagna formando una piccola e suggestiva baia, è d’obbligo una tappa perché è proprio qui che è possibile immergersi nelle acque del fiordo naturale della Costiera, un vero e proprio gioiello da ammirare e da esplorare. Costeggiando il litorale, poi, è possibile anche raggiungere la Grotta dello Smeraldo, una piscina naturale coperta che è meta imprescindibile di chiunque esplori il territorio.

Il viaggio continua con Amalfi, raggiungibile comodamente in traghetto da Salerno e dagli altri porticcioli della costiera. La cittadina, che prende il nome dall’amante di Ercole, è uno dei luoghi più amati dai turisti e i motivi sono facilmente intuibili. Da non perdere il centro storico, il Duomo, il Chiostro del Paradiso e il Museo della Carta, insieme ai tanti laboratori che puntellano il paese, e poi, ancora, acque cristalline e Marina Grande, la pittoresca e colorata spiaggia di Amalfi nonché tra le più frequentate di tutta la costiera.

Troviamo poi Atrani, anche questa raggiungibile via mare in barca privata o traghetto, un borgo costruito a picco sul mare che sembra un piccolo gioiello in miniatura. Dopo una passeggiata tra vicoli, scale e case che si arrampicano sulla roccia, prendetevi del tempo per scendere in spiaggia e per immergervi in acque da sogno.

Da qui è possibile raggiungere Ravello, in auto, in moto o in bus, ed esplorare uno dei borghi più suggestivi del nostro Paese che da secoli incanta poeti, scrittori e celebrità.

Prima di raggiungere Vietri sul Mare, ultima tappa del nostro tour, vi consigliamo di prendervi del tempo per perdervi e immergervi nelle splendide località di Minori e Maiori, entrambi raggiungibili in traghetto da Salerno, Cetara, Amalfi, Positano e Vietri. Situate a pochissima distanza l’una dall’altra, questi due gioielli ospitano la spiaggia più lunga della Costiera, una lingua di sabbia dorata incastonata tra le scogliere e il mare cristallino.

Maiori
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Maiori, Costiera Amalfitana

L’ultima tappa, o la prima per chi parte da Salerno, è Vietri sul Mare, il comune più popolato della Costiera nonché il più orientali. Cosa fare una volta toccata la terraferma? Sicuramente visitare i laboratori e le botteghe artigianali, proprio lì dove è custodita l’antica arte della lavorazione della ceramica, tramandata da generazione in generazione. Poi passeggiate tra le spiagge assolate, le calette segrete e lasciatevi incantare dal blu magico del Golfo.

Relax, natura e mare: le migliori spiagge libere della Costiera

13 juillet 2025 à 09:55

Chi sogna la Costiera Amalfitana immagina quasi sempre scorci da cartolina, scogliere a picco sul mare e borghi color pastello aggrappati alla roccia. Ma pochi sanno che, oltre agli eleganti stabilimenti balneari, esistono angoli più semplici e autentici dove godersi il mare senza spendere una fortuna: le spiagge libere. Sebbene la conformazione del territorio non lasci spazio a vaste distese sabbiose, quasi ogni località affacciata sul Tirreno regala piccoli lembi di costa accessibili a tutti, spesso incastonati tra scogliere e vegetazione selvaggia.

Tuttavia, durante l’estate, e soprattutto ad agosto o nei fine settimana più caldi, si popolano in fretta: meglio puntare sulla mattina presto o scegliere periodi meno affollati. In molte spiagge libere, anche se non gestite da stabilimenti, è comunque possibile affittare un ombrellone o una sdraio.

Un altro dettaglio da non sottovalutare è la presenza, quasi costante, di piccoli bar o ristoranti a pochi passi dalla riva: che si tratti di una rosticceria nascosta in una viuzza o di una terrazza sul mare che serve limoncello ghiacciato e pesce fresco, le occasioni per rifocillarsi non mancano mai.

Fornillo, il lato intimo di Positano

Nascosta appena oltre il caos scintillante di Marina Grande, la spiaggia di Fornillo è un piccolo rifugio dal ritmo lento. Si raggiunge solo a piedi, percorrendo un suggestivo sentiero che si snoda lungo la costa partendo dal centro di Positano, in un quarto d’ora di cammino, tra profumo di limoni e viste spettacolari.

L’arenile è composto da ciottoli levigati dal mare, e il tratto di spiaggia libera è un vero regalo per chi desidera tranquillità senza rinunciare alla bellezza. L’atmosfera è rilassata, quasi familiare, e la sensazione è quella di essersi lasciati alle spalle il mondo. È il luogo ideale per chi ama leggere con il rumore delle onde come sottofondo o lasciarsi cullare dal sole, lontano dalla folla e dalle vetrine eleganti del centro.

Cala di Salicerchie, un segreto da conquistare

A pochi minuti da Maiori, Cala di Salicerchie è una perla nascosta, custodita con cura da chi la ama davvero. Per raggiungerla occorre affrontare un sentiero un po’ impervio, che scende tra cespugli di macchia mediterranea e roccia viva. Ma è proprio questo piccolo sforzo a fare la differenza: una volta arrivati, ci si trova di fronte a uno scenario che toglie il fiato.

La spiaggia, raccolta e protetta dalle alte pareti rocciose, è un abbraccio di ciottoli chiari e sabbia dorata, dove si può davvero ascoltare se stessi. Nessun bar, nessuna musica sparata dagli altoparlanti, soltanto il suono del mare e il canto degli uccelli. Le acque cristalline attirano pesciolini e appassionati di snorkeling, mentre i sentieri nei dintorni invitano all’esplorazione.

Spiaggia di Furore, un tesoro nascosto tra le scogliere

Il Fiordo il e ponte di Furore in Costiera Amalfitana
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Il favoloso Fiordo e il ponte di Furore

Quando si parla del Fiordo di Furore, si entra in un universo a parte: il piccolo lembo di costa, lungo appena venticinque metri, è un concentrato di bellezza selvaggia e storia affascinante. Sospeso tra le pareti rocciose, è una delle spiagge più particolari della Costiera Amalfitana, nonché un luogo carico di significato culturale.

Sotto tutela dell’UNESCO, il Fiordo ha visto negli ultimi anni un’importante opera di recupero e valorizzazione: le vecchie case dei pescatori, costruite nella roccia, sono veri e propri testimoni di un passato di fatica e sapienza. Alcune di tali strutture ospitano oggi installazioni artistiche e raccontano, con immagini e oggetti, le attività che un tempo animavano la stretta insenatura: la pesca, certo, ma anche la produzione della carta, favorita dalla presenza costante del torrente che scendeva impetuoso fino al mare.

L’esperienza di trascorrervi un pomeriggio è quasi mistica: il sole tarda ad affacciarsi tra le rocce, e l’ombra mattutina regala una frescura inaspettata anche nelle ore più calde dell’estate. Quando la luce arriva, filtra tra le pareti scoscese creando giochi di riflessi sull’acqua che assomigliano a una tela impressionista.

Raggiungere la spiaggia può essere un’avventura (o si scende a piedi lungo un sentiero ripido, oppure si arriva via mare) ma ogni passo viene ripagato dalla meraviglia che attende in fondo: non a caso, è uno dei luoghi più fotografati della Costiera.

Marina di Conca, poesia tra le rocce

Nel cuore di Conca dei Marini, Marina di Conca è una raccolta baia che si raggiunge scendendo una lunga scalinata che si snoda tra bianche casette e limoneti, ma la vista che accoglie alla fine del percorso ripaga ogni fatica.

La spiaggia, di sassolini lisci, si affaccia su un mare dalle sfumature così intense da sembrare dipinto. Le barche colorate ondeggiano nel porticciolo, mentre sulla scogliera una piccola cappella veglia sul silenzio del luogo.

Dopo un tuffo nelle acque fresche e limpide, il consiglio è quello di proseguire verso la vicina Grotta dello Smeraldo, dove la luce del sole che filtra attraverso l’acqua dipinge riflessi verdi e dorati che trasformano la grotta in uno spazio sospeso tra sogno e realtà.

Spiaggia del Duoglio, trasparenze ai piedi di Amalfi

Veduta di Amalfi dal mare
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Veduta panoramica di Amalfi dal mare

Poco fuori dal centro storico di Amalfi, un’altra gemma aspetta solo di essere scoperta: la spiaggia del Duoglio, vero paradiso per chi ama il contatto con la natura e le attività all’aria aperta.

Per arrivarvi, si deve affrontare una lunga scalinata immersa nel verde: circa quattrocento gradini tra cespugli, pini e scorci da sogno. Ai piedi della scogliera si apre una baia di candidi ciottoli lambita da un’acqua limpidissima.

Chi ama le emozioni più dinamiche può noleggiare un kayak e partire alla scoperta delle grotte marine che punteggiano la costa. Alcune insenature sono raggiungibili solo via mare, e nascondono angoli di bellezza incontaminata. Il paesaggio che si gode da qui è uno dei più suggestivi dell’intera Costiera: davanti si apre il Golfo di Salerno mentre alle spalle si innalzano le montagne che fanno da cornice.

Marina di Cetara, l’anima marinara della Costiera

In un tratto di costa caratterizzato da scorci spettacolari e atmosfere da favola, la spiaggia di Marina di Cetara si distingue per la semplicità autentica dei pescatori, delle famiglie che da generazioni vivono in simbiosi con il mare, e delle tradizioni che resistono al tempo.

La spiaggia si apre accanto al porticciolo, in uno scenario pittoresco dove le barche si alternano ai panni stesi e alle case dalle facciate color pastello. Il profilo della Torre Vicereale, che sorveglia discreta l’intera baia, aggiunge un tocco di storia mentre l’arenile, misto di sabbia e ciottoli, si allunga per circa novanta metri ed è frequentato soprattutto dai locali e da chi conosce bene i ritmi lenti del tratto di costa.

Qui si viene per ascoltare il rumore delle onde che si infrangono contro le barche, per godersi un bagno in acque tranquille e per assaporare, magari a fine giornata, un piatto di alici preparate come vuole la tradizione. L’esposizione a sud-est garantisce sole fino al pomeriggio inoltrato e rende la spiaggia perfetta anche per una fuga di qualche ora.

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