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Addio voli, benvenuto treno: la Svizzera apre la rotta per la Svezia

8 novembre 2025 à 08:55

Nel cuore dell’Europa, la rete ferroviaria continua a espandersi in nome della sostenibilità e del comfort. Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) hanno annunciato l’apertura di una nuova rotta notturna che unirà la Svizzera con la Scandinavia, e offrirà un’alternativa concreta ai voli a corto e medio raggio. A partire dal 15 aprile 2026, entrerà infatti in servizio l’EuroNight Basilea-Copenaghen-Malmö, un collegamento che unirà il centro dell’Europa al Nord, attraversando Svizzera, Germania e Danimarca fino a raggiungere la Svezia.

La novità rappresenta un passo importante verso una mobilità più rispettosa del clima, in linea con la crescente domanda di viaggi internazionali sostenibili. L’idea alla base del progetto è semplice ma ambiziosa: dare la possibilità di addormentarsi in Svizzera e svegliarsi in Scandinavia, e ridurre al contempo l’impatto ambientale rispetto al trasporto aereo.

Un viaggio notturno tra tre Paesi e oltre 1.400 chilometri

Il nuovo treno notturno percorrerà più di 1.400 chilometri, e toccherà alcune delle regioni ferroviarie più efficienti d’Europa. Le partenze da Basilea FFS sono previste il mercoledì, il venerdì e la domenica alle 17:35, con arrivo a Malmö alle 9:35 del mattino successivo. In senso opposto, i convogli partiranno da Malmö il giovedì, il sabato e il lunedì alle 18:57, con arrivo a Basilea alle 11:30.

Durante il viaggio, l’EuroNight effettuerà fermate strategiche in città tedesche come Friburgo, Karlsruhe, Mannheim, Francoforte (Sud) e Amburgo, per poi proseguire verso la Danimarca con soste a Padborg, Kolding, Odense, Høje Taastrup e Copenaghen Aeroporto. Nonostante non sia prevista una fermata alla stazione centrale della capitale danese per ragioni di orario, la città sarà facilmente raggiungibile in circa quindici minuti grazie ai collegamenti regionali diretti.

Comfort a bordo e accessibilità garantita

Il treno, capace di ospitare circa 350 passeggeri, proporrà diverse soluzioni di viaggio: carrozze letto, cuccette e posti a sedere. Sarà inoltre presente uno scompartimento accessibile alle persone con mobilità ridotta, a conferma dell’attenzione delle FFS all’inclusività e al comfort per tutti i viaggiatori.

Non mancherà un piccolo bistrò per chi desidera cenare o fare colazione a bordo, disponibile nel tratto tra Basilea e Padborg. L’esperienza a bordo punterà a combinare l’efficienza tipica del trasporto ferroviario svizzero con la piacevolezza di un viaggio rilassante, durante il quale il tempo diventa parte dell’esperienza stessa.

Un ponte diretto verso la Scandinavia

Paesaggio urbano a Malmo, Svezia
iStock
Panorama di Malmo, Svezia

Per i viaggiatori che sognano di esplorare il Nord Europa, il nuovo EuroNight rappresenta una vera e propria porta d’accesso alla Scandinavia. Da Malmö, in particolare, sarà possibile proseguire facilmente verso Stoccolma, Göteborg o altre destinazioni svedesi grazie alle connessioni interne.

Si tratta dell’unico collegamento diretto tra la Svizzera e la Svezia, un progetto nato dalla collaborazione tra le FFS e l’impresa ferroviaria privata RDC Deutschland, già esperta nei servizi notturni internazionali. In un momento in cui i viaggi sostenibili stanno tornando al centro delle politiche di mobilità europee, l’iniziativa svizzera si inserisce alla perfezione nel quadro di una nuova era dei treni notturni, sempre più richiesti e valorizzati dai passeggeri.

Biglietti e disponibilità

La vendita dei biglietti per il nuovo collegamento è attiva dal 4 novembre 2025, sia tramite l’app Mobile FFS sia sul sito ufficiale FFS.ch e presso i Centri viaggiatori FFS. I prezzi saranno in linea con quelli degli altri treni notturni europei, variando in base al livello di comfort e alle condizioni di rimborso.

Le FFS assicurano che le tariffe resteranno competitive, in modo da rendere il viaggio accessibile a un pubblico ampio, non solo ai turisti ma anche a chi si sposta per motivi professionali o familiari. L’obiettivo è incoraggiare una nuova cultura del viaggio lento, in cui la distanza non rappresenti più un ostacolo ma un’occasione per riscoprire il piacere dello spostamento.

Un futuro su rotaia per l’Europa

Il nuovo EuroNight tra Basilea, Copenaghen e Malmö segna un’evoluzione significativa per la rete ferroviaria europea. In un’epoca di crisi climatica e di crescente sensibilità ambientale, la possibilità di scegliere il treno al posto dell’aereo diventa sempre più concreta e appetibile.

Dormire cullati dal ritmo delle rotaie e svegliarsi oltre il Baltico non sarà soltanto un’esperienza romantica, ma anche un gesto consapevole verso un modo di viaggiare più sostenibile. Con questo progetto, la Svizzera conferma ancora una volta il proprio ruolo di laboratorio della mobilità europea, capace di coniugare innovazione, ecologia e qualità del servizio.

Mercatini di Natale sotto la neve? Ecco dove andare in Europa

24 octobre 2025 à 14:30

Un mercatino di Natale è già di per sé un luogo incantato, tra luci scintillanti, dolci profumi e oggetti artigianali. Ma cosa lo rende ancora più speciale? Una fresca nevicata che trasforma le piazze in un vero e proprio paese delle meraviglie invernale.

Per chi desidera un Natale bianco, l’Europa offre numerose destinazioni in cui è più probabile che la neve renda candido il paesaggio. Tra queste, Finlandia, Germania, Scozia, Polonia e Svezia offrono esperienze uniche e indimenticabili.

Helsinki, Finlandia

Il mercatino di Natale di Helsinki si svolge nella storica piazza del Senato ed è il più antico della capitale. Tra le oltre cento bancarelle si trovano regali artigianali, decorazioni, prodotti tipici e piatti pronti.

La tradizionale processione di Santa Lucia aggiunge un tocco simbolico alla visita, mentre i bambini possono divertirsi sulla giostra vintage. Ogni giorno c’è anche la possibilità di incontrare Babbo Natale, per un’esperienza natalizia autentica e indimenticabile.

Le date di apertura di quest’anno sono: 28 novembre – 22 dicembre 2025.

Norimberga, Germania

Il mercatino di Norimberga, uno dei più famosi in Europa, si svolge sotto la decorata guglia della fontana Schöner, in Hauptmarkt. Tra i profumi di pan di zenzero e bratwurst, la piazza accoglie famiglie e visitatori con gli “angeli” dai capelli dorati pronti a scattare foto ricordo.

Dopo il tramonto, gli adulti possono gustare vin brulé e birra affumicata locale, mentre le luci natalizie rendono l’atmosfera calda e suggestiva, perfetta per chi desidera vivere una vera esperienza festiva.

Le date di apertura di quest’anno sono: 28 novembre – 24 dicembre 2025.

Mercatini di Natale in Europa sotto la neve
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Il mercatino di Natale a Norimberga

Edimburgo, Scozia

Edimburgo è una città che sembra respirare Natale tutto l’anno, ma durante le feste si trasforma in un meraviglioso paese invernale. Il mercatino si estende dagli East Princes Street Gardens fino al Royal Mile e propone vin brulé, zabaione, giostre e nuove installazioni luminose.

Le strade acciottolate illuminate dalle luci natalizie creano scenari da cartolina e offrono un’esperienza unica per famiglie e visitatori di ogni età.

Le date di apertura di quest’anno sono: 15 novembre 2025 – 4 gennaio 2026.

Cracovia, Polonia

Nel cuore di Cracovia, Rynek Główny, la piazza del mercato principale, si trasforma in un tripudio di luci e colori. Tra le mura medievali e il rinomato Mercato dei Tessuti, le bancarelle offrono souvenir in vetro, statuine in ceramica, cappelli di pelliccia e mille oggetti scintillanti.

L’atmosfera è resa ancora più magica dalle carrozze trainate da cavalli che permettono di visitare il centro storico in modo romantico e tradizionale. Tra i profumi delle griglie di kielbasa e delle specialità locali, ogni passeggiata nel mercatino diventa un’esperienza indimenticabile.

Le date di apertura di quest’anno sono: 28 novembre 2025 – 1 gennaio 2026.

Andare ai Mercatini di Natale in Europa: mete sotto la neve
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l mercatino di Natale di Cracovia

Göteborg, Svezia

All’interno del parco divertimenti Liseberg, il mercatino di Natale di Göteborg unisce magia natalizia e divertimento. Tra spettacoli sul ghiaccio, bancarelle di prodotti artigianali e glögg – vin brulé svedese – i visitatori possono ammirare l’enorme albero di Natale dal design minimalista scandinavo.

Le giostre e le attività per bambini rendono il mercatino un’esperienza perfetta per tutta la famiglia, mentre passeggiare tra le luci e i profumi crea una vera atmosfera da fiaba.

Le date di apertura di quest’anno sono: 15 novembre – 29 dicembre 2025.

La Ricetta Svedese, quando il benessere si prescrive con un viaggio

10 octobre 2025 à 12:30

La Svezia diventa il primo Paese al mondo a trasformare il benessere in una prescrizione medica. Con l’iniziativa di comunicazione globale la “Ricetta Svedese”, promossa da Visit Sweden, nasce un nuovo modo di prendersi cura di sé: non solo con pillole o farmaci, ma attraverso un’esperienza rigenerante nel cuore della natura e della cultura svedese.

In collaborazione con esperti del settore medico, tra cui la professoressa Yvonne Forsell del Karolinska Institutet, l’ente del turismo svedese ha sviluppato un progetto che unisce scienza e turismo, mettendo in luce i benefici terapeutici di un soggiorno in Svezia per la mente e per il corpo.

Questa iniziativa pionieristica invita i pazienti di tutto il mondo a chiedere al proprio medico una prescrizione per la Svezia, grazie a un modulo scaricabile sul sito ufficiale dell’ente del turismo. L’obiettivo è promuovere uno stile di vita più equilibrato e consapevole, fondato sull’accesso alla natura, sull’importanza del movimento e sulla connessione culturale.

Un Paese che cura: natura, equilibrio e cultura come medicina

In Svezia, il benessere nasce da un equilibrio armonioso tra natura incontaminata, tradizioni di vita sana e stimoli culturali. Ecco tre benefici per la salute che si possono avere durante un viaggio in Svezia.

  1. Alleviare lo stress con la natura svedese. La Svezia è quel Paese dove il silenzio è interrotto solo dal canto degli uccelli, dove si può nuotare in acque limpide e addormentarsi sotto un cielo stellato. Qui la natura diventa una vera cura: respirare aria pulita, camminare nei boschi o semplicemente osservare il paesaggio aiuta a ridurre lo stress e a ritrovare energia;
  2. Trovare l’equilibrio con lo stile di vita svedese. Concetti come fika (la pausa caffè condivisa) e lagom (l’arte del giusto equilibrio) rappresentano un modo di vivere che favorisce la serenità quotidiana. A questi si aggiunge la tradizione della sauna seguita da un tuffo nelle acque fredde, una pratica antica che stimola la circolazione e rafforza il sistema immunitario;
  3. Sollevare lo spirito con la cultura svedese. Dalla mostra d’arte alle migliaia di band metal svedesi, la Svezia offre esperienze culturali che nutrono l’anima. Qui la “cultura su prescrizione” è realtà da anni: visite a musei, concerti o eventi artistici sono riconosciuti come strumenti efficaci per migliorare l’umore e stimolare la creatività.
Viaggio in Svezia per il proprio benessere: la "Ricetta Svedese"
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Tende in Lapponia svedese

La prima “prescrizione di viaggio”

La “Ricetta Svedese” è sostenuta da un gruppo di professionisti del settore sanitario internazionale, tra cui la Dott.ssa Stacy Beller Stryer (Stati Uniti), il Dott. Sam Everington (Regno Unito), la Dott.ssa Maaike ten Thije-de Boer (Paesi Bassi) e il Dr. Michael Jeitler (Germania). Tutti condividono un principio comune: la natura e la cultura possono essere una medicina potente.

Visitare la Svezia significa dunque intraprendere un viaggio verso il proprio benessere, in un Paese dove la salute non è solo una questione medica, ma un equilibrio tra corpo, mente e ambiente.

3 benefici per la salute della Svezia
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Contemplare la natura della Svezia

I pazienti di tutto il mondo possono scaricare la propria “Ricetta Svedese” e portarla al medico. Qui sono descritte attività scientificamente comprovate che possono aiutare le persone a sentirsi meglio.

I medici possono così rilasciare una prescrizione medica e consigliare ai pazienti di trascorrere un periodo in Svezia inserendo le attività svedesi come parte di un piano di benessere o di prevenzione (Visit Sweden non copre i costi sostenuti per una prescrizione medica per visitare la Svezia).

Il Castello di Gripsholm incanta con le atmosfere da fiaba e il suo enigmatico leone

Par : losiangelica
25 septembre 2025 à 14:30

C’è un posto in Svezia che sembra uscito da una fiaba nordica, con torri tondeggianti che si specchiano sull’acqua e corridoi in cui echeggiano le risate e i drammi di secoli passati. È il Castello di Gripsholm, un gioiello che mescola il fascino del Rinascimento con atmosfere da saga vichinga.

Il palazzo in una giornata di sole riflette le mura rosse sul lago Mälaren ed è un vero incanto…ma la curiosità principale? Il suo legame con un misterioso “leone” che ogni anno attira migliaia di visitatori.

Il castello di Gripsholm e il celebre leone

Il castello di Gripsholm è un edificio storico che ha diverse curiosità da raccontare: da Erik XIV che imprigionò il fratello Johan e la moglie Caterina Jagellona, a Gustavo III che organizzava sontuose feste natalizie, trasferendo da Stoccolma intere corti con decine di carri carichi di abiti, stoviglie e persino maccheroni con parmigiano.

Entrare a Gripsholm significa compiere un viaggio di quasi cinque secoli di storia svedese. Costruito nel 1537 da Gustavo I Vasa, padre della Svezia moderna, il castello conserva ancora gli interni del Rinascimento meglio preservati del Paese, ma la cosa più importante di tutte è il leone impagliato.

Proprio lui è l’attrazione più fotografata del luogo ed è il leggendario leone di Gripsholm regalato al re Federico I nel 1731. L’animale, imbalsamato dopo la morte, è passato tra le mani di un tassidermista che ne impagliò uno per la prima volta nella sua carriera. Il risultato fu un animale con occhi spalancati, denti sproporzionati e un muso che sembra quasi sorridere. Oggi è diventato una star del web e un simbolo affettuosamente “fallimentare” di un’epoca in cui l’esotico era ancora mistero e fantasia.

Tra le cose da vedere e non perdere c’è sicuramente la camera del duca Carlo, figlio di Gustavo I. l’ambiente, con arredi originali, racconta la vita quotidiana della corte svedese durante il XVI secolo.

Suggeriamo poi di visitare la sala di Stato che spicca per le decorazioni di affreschi e ritratti a figura intera; proprio passeggiandoci si ammira il racconto della monarchia svedese che amava presentarsi in continuità con i grandi regnanti d’Europa.

Altra chicca? Il teatro di Gustavo III, un capolavoro neoclassico incastonato in una torre del castello. Costruito nel 1781 dall’architetto Erik Palmstedt, è uno dei teatri settecenteschi meglio conservati d’Europa. Con le sue scenografie originali e i macchinari ancora funzionanti, trasporta i visitatori direttamente nel cuore della vita culturale del Settecento.

Come visitare il Castello di Gripsholm
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Visitare il Castello di Gripsholm durante l’estate godendosi l’arrivo in battello dal lago

Dove si trova il castello di Gripsholm e come raggiungerlo

Il castello di Gripsholm si trova in Svezia lungo le rive del lago Mälaren, a circa 70 km da Stoccolma. Con la silhouette riconoscibile domina la cittadina di Mariefred. Si raggiunge in auto comodamente dalla città, oppure con un treno fino alla località per poi proseguire con un bus.

Durante i mesi estivi viene attivato persino un battello che con una navigazione di un paio d’ore permette di raggiungere il monumento attraverso un percorso suggestivo e con una vista di tutto rispetto.

La chiesa di Kiruna, in Svezia, parte per un viaggio storico attraverso la città

Par : elenausai10
20 août 2025 à 10:03

Nel cuore del nord estremo della Svezia, dove il cielo artico incontra le miniere di ferro più grandi del mondo, un’intera città si sta reinventando. A Kiruna, 145 chilometri oltre il Circolo Polare Artico, la storia scende a compromessi con le esigenze del presente: qui, una chiesa di legno rosso, considerata una delle più belle del Paese, sta affrontando un viaggio senza precedenti.

Sollevata da giganteschi rimorchi e trasportata lentamente per 5 chilometri, tra il 19 e il 20 agosto 2025, l’edificio simbolo della comunità verrà ricollocato per sfuggire ai cedimenti del terreno causati da oltre un secolo di estrazioni minerarie. Non è solo un trasloco architettonico, ma uno dei momenti più importanti di una migrazione urbana che cambierà il volto di Kiruna. Così memorabile da vedere la partecipazione non solo degli abitanti e della tv, ma anche del re, Carlo XVI Gustavo di Svezia.

Il viaggio della chiesa in Svezia è iniziato all’alba

Il trasferimento della storica chiesa di Kiruna, in Svezia, è cominciato il 19 agosto 2025 all’alba con grande solennità: prima che si mettessero in moto, la vicaria Lena Tjärnberg e il vescovo Åsa Nyström della diocesi di Luleå hanno guidato una breve cerimonia di benedizione. Subito dopo, con un rombo sommesso, i rimorchi motorizzati hanno iniziato a muoversi e la massiccia struttura di legno rosso, sollevata da travi d’acciaio e sostenuta da semoventi modulari, ha cominciato il suo lento cammino.

Attorno, una folla immensa, tenuta a distanza di sicurezza da apposite barriere, si era radunata lungo le strade per assistere all’evento che ha toccato emotivamente la collettività. Non si tratta infatti di un semplice trasloco: invece di smontare l’edificio, gli ingegneri hanno scelto di spostarlo interamente, proteggendo i suoi tesori interni come la pala d’altare realizzata dal principe Eugen e l’organo con le sue mille canne, coperti e stabilizzati per resistere al viaggio.

Come hanno ricordato gli abitanti: “Questa chiesa è stata per generazioni un centro spirituale e un luogo di ritrovo per la comunità. Il suo spostamento riporta alla memoria gioie e dolori ed è come se portassimo con noi quei ricordi verso il futuro”.

Folla raccolta attorno alla chiesa di Kiruna
Ezio Cairoli
La folla raccolta attorno alla chiesa di Kiruna attende per il suo spostamento

Il futuro di Kiruna

Progettata dall’architetto svedese Gustaf Wickman, la chiesa fu votata nel 2001 come il più bel monumento mai costruito prima del 1950, e non è l’unico a essere stato spostato. Se a partire dal 2010, altri edifici di Kiruna furono demoliti e ricostruiti in aree più sicure, altri furono spostati intatti. Tra questi vi sono gli edifici di Hjalmar Lundbohmsgården, come la cosiddetta “fila gialla” di tre vecchie case di legno e l’ex abitazione del direttore minerario Hjalmar Lundbohm, che fu divisa in tre parti. Anche la torre dell’orologio sul tetto del vecchio municipio è stata spostata e posizionata accanto al nuovo municipio.

Trasferimento della chiesa di Kiruna
Ezio Cairoli
Il trasferimento della chiesa di Kiruna con semoventi circolari

Questo perché, in base alla legge svedese, l’attività mineraria non può aver luogo al di sotto degli edifici. Robert Ylitalo, amministratore delegato della società di sviluppo di Kiruna, ha spiegato: “Non c’è il rischio che le persone cadano dentro le crepe. Ma le fessure finirebbero per danneggiare le forniture di acqua, elettricità e fognature. Le persone devono trasferirsi prima che l’infrastruttura ceda”. Se tutto va secondo i piani, la chiesa raggiungerà la sua nuova sede in centro entro mercoledì sera.

I Monoliti di Gotland, tra nebbie ancestrali e segreti incisi nella pietra

Par : losiangelica
9 juin 2025 à 16:46

Alcuni luoghi a vederli sembrano usciti da serie TV e film fantasy, ma esistono davvero: è il caso di Gotland, l’isola più grande di Svezia dove il vento porta con sé sussurri antichi e le nebbie del Baltico svelano paesaggi dal sapore mitologico. Tra le meraviglie naturali da non perdere ci sono i monoliti di Gotland, uno dei motivi per cui i turisti decidono di affrontare un viaggio per visitarla. Conosciuti anche come raukar, queste figure misteriose si ergono quasi come guardiani solitari lungo le coste dell’isola. Antichi, scultorei, tanto inquietanti quanto maestosi, hanno molto da raccontare.

Il fascino delle raukar, i monoliti di Gotland

Li conosciamo come monoliti di Gotland ma i local li chiamano raukar: si tratta di formazioni di calcare emerse nel corso dell’ultima Era Glaciale quando il mare, ritirandosi, ha lasciato affiorare queste sculture naturali poi erose nel tempo. Sarebbe riduttivo, però, vederle solo come fenomeni geologici. Visti da vicino, specialmente quando il cielo è grigio e soffia il vento, hanno qualcosa di mistico, tanto che in tempi antichi erano legati a leggende. Ogni monolite sembra raccontare una storia diversa: alcuni somigliano a profili umani, altri a creature mitologiche e altri ancora a colonne spezzate, ma tutti condividono un’aura di mistero e solennità.

Alcuni di questi hanno persino guadagnato un soprannome. Il più famoso? Hoburgsgubben, cioè il “vecchio di Hoburgen”, che con il suo profilo ricorda proprio un volto umano che scruta il mare. Secondo la leggenda, sarebbe un antico custode pietrificato dagli dei per aver provato a svelare i misteri del mare.

C’è poi Lergravsporten, una formazione ad arco che sembra un varco aperto verso un altro mondo. Secondo le credenze, passarci attraverso durante l’alba o il tramonto significa varcare la soglia tra il mondo reale e quello onirico. Uno dei più suggestivi si trova a nord dell’isola di Gotland: prendendo un traghetto per Fårö si possono osservare i monoliti di Langhammars e Digerhuvud dove una distesa di centinaia di figure lascia davvero a bocca aperta.

raukar, i Monoliti di Gotland
Fonte: iStock
La costa di Gotland è caratterizzata da monoliti che i local chiamano “raukar”

C’è chi li guarda e li fotografa. Chi li studia. Ma ci sono anche quelli che si fermano in silenzio, li ascoltano. Perché i raukar non parlano, ma comunicano. Sono simboli del passare del tempo, di una pazienza geologica che sfida l’ansia del presente. Vederli all’alba, quando la nebbia si dissolve piano e le prime luci tingono la pietra di rosa e oro, è un momento quasi mistico.

Un luogo d’incanto che si trova non lontano dalla città di Visby con un paesaggio che diventa quasi “lunare”: i monoliti di calcare modellati da acqua e vento hanno resistito milioni di anni accumulando storie e leggende legate alla loro nascita.

Dove si trovano i Monoliti di Gotland e come raggiungerli

I raukar, ovvero i monoliti di Gotland, si trovano lungo la costa settentrionale e meridionale dell’isola di Gotland, la più grande del Paese scandinavo. La loro massima espressione si estende sulla vicina isola di Fårö, a nord e raggiungibile tramite traghetto in cinque minuti.

Per visitarli solitamente si parte da Visby, un borgo caratteristico con casette colorate che richiama il mondo vichingo e quello delle fiabe nordiche. Non è un caso che proprio qui si svolga il celebre evento Medieval Week, una festa in comune che trasforma il centro storico e attira tanti turisti dalla Svezia e non solo.

Roadshow Olimpiadi Milano-Cortina 2026 a Stoccolma

9 mai 2025 à 12:25

Milano-Cortina 2026 come modello di eccellenza green da replicare per i futuri eventi olimpici. Questo il messaggio principale lanciato dall’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, in occasione della tappa a Stoccolma dell’International Roadshow dedicato a questo importante evento sportivo.  All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, l’ambasciatore d’Italia in Svezia, Michele Pala, il ceo della Fondazione Milano-Cortina 2026, Andrea Varnier, il presidente del Comitato Olimpico Svedese, Hans von Uthmann, e la presidente del Comitato Paralimpico Svedese, Åsa Llinares Norlin.

Maione a Stoccolma per Roadshow Olimpiadi 2026: evento è modello di green

olimpiadi 2026 stoccolma

“Lanciamo qui a Stoccolma una sfida al futuro – ha sottolineato l’assessore – Milano-Cortina 2026 non sarà solo un’indimenticabile celebrazione dello sport, ma un punto di svolta nella storia del nostro territorio. La Lombardia è orgogliosa di guidare questo cambiamento, dimostrando al mondo che è possibile organizzare un evento globale nel pieno rispetto dell’ambiente. Abbiamo l’opportunità unica di lasciare un’eredità positiva che vada oltre i risultati sportivi, un’eredità fatta di innovazione sostenibile, responsabilità sociale e rispetto per il nostro pianeta”.

Impegno concreto per un futuro green

L’assessore Maione ha inoltre delineato la visione di Regione Lombardia per la realizzazione di un evento a impatto zero.  “Abbiamo lavorato senza sosta – ha precisato – per ridurre al minimo l’impronta ecologica dei Giochi. Dall’utilizzo di strutture esistenti al potenziamento della mobilità sostenibile, ogni scelta è stata guidata dall’obiettivo di proteggere le nostre montagne e le nostre città. Vogliamo che Milano-Cortina 2026 siano ricordate come le Olimpiadi più ecosostenibili di sempre. E questo deve avvenire non solo per le imprese degli atleti, ma anche per l’impegno concreto verso un futuro più verde”.

Le risorse destinate alle opere strategiche

Giorgio Maione a Stoccolma al Roadshow per le Olimpiadi 2026“Regione Lombardia – ha detto l’assessore – ha destinato oltre 434 milioni di euro a opere strategiche: infrastrutture ferroviarie, stradali e sportive che rimarranno come eredità tangibile per i cittadini”.

“Le Olimpiadi – ha concluso Maione – sono per noi una leva di sviluppo, un’occasione per rafforzare la competitività dei territori e migliorare quindi la qualità della vita delle comunità locali”.

Milano-Cortina 2026, qualche numero

Con oltre 1,5 milioni di spettatori attesi, 3.500 atleti provenienti da 93 Paesi e 22.000 nuovi posti di lavoro stimati, Milano-Cortina 2026 sarà un’occasione unica per mostrare al mondo il volto più dinamico, accogliente e internazionale della Lombardia.

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Il Ponte di Øresund che si immerge nelle acque del Nord

24 avril 2025 à 19:38

Maestoso, che si snoda per quasi 8 chilometri e che mette in collegamento la Danimarca e la Svezia: è il ponte di Øresund, che si può percorrere sia in automobile sia in treno e che si compone dell’infrastruttura (con una parte strallata), di un’isola artificiale e di un tunnel che passa sotto il mare, per una tratta che ha una lunghezza totale di 15 chilometri.

E non è difficile che i viaggiatori si trovino ad attraversarlo; infatti, a essere collegate sono due città affascinanti, bellissime e che vale la pena visitare: Copenaghen e Malmö, dal 2000 infatti si può attraversare il mar Baltico così, affrontando con facilità e in breve tempo questo stretto che le separa e che divide anche il continente europeo dalla penisola scandinava.

Un luogo in cui la mano dell’uomo ha dato vita a un progetto ambizioso, in cui convivono tecnica, ingegneristica e bellezza. Tutto quello che c’è da sapere sul ponte di Øresund che si staglia sulle acque del Nord.

Dove si trova e quali città collega il ponte di Øresund

Per poter ammirare e percorrere il ponte di Øresund ci si deve dirigere a nord, spingersi fino al confine dove il continente europeo viene lambito dal mare. Lì questa impressionante infrastruttura si staglia sopra l’acqua, e nei suoi abissi, diventando il collegamento più facile e veloce tra Danimarca e Svezia.

E il nostro ipotetico viaggio parte proprio da Copenaghen, la bella e affascinante capitale danese, da lì vicino infatti si parte con l’auto o il treno per attraversare questa infrastruttura articolata in tre parti differenti: prima si deve percorrere il tunnel che passa sotto il mare, poi si riemerge sopra un’isola artificiale e, infine, si prosegue sull’imponente ponte giungendo a Malmö, importante città svedese.

I numeri di questa struttura sono impressionanti: il ponte è lungo quasi 8 chilometri, realizzato in acciaio e cemento, ha un peso di circa 82mila tonnellate. E se sopra transitano le automobili, sotto vi è il passaggio per la ferrovia. Insomma una struttura multifunzionale, bella da vedere, che ha reso le due città, e i due Paesi, vicinissime.

La storia del collegamento tra Danimarca e Svezia

La storia più recente del collegamento tra Danimarca e Svezia prende il via a luglio del 2000 quando questa fondamentale arteria è stata inaugurata andando a rendere lo spostamento tra i due Paesi molto più semplice: basta circa mezz’ora di treno, infatti, per raggiungere o l’uno o l’altro. Si tratta del percorso giusto, quindi, perché Copenaghen e Malmö si sentano più vicine e perché abitanti e turisti possano muoversi con facilità dall’una all’altra.

A quanto pare, gli anni di realizzazione sono stati relativamente pochi: le opere hanno preso il via a partire dal 1995 e si sono estese fino ad agosto del 1999. Il taglio del nastro è avvenuto il primo luglio 2000 ed erano presenti la Regina Margherita II di Danimarca e Carlo XVI Gustavo di Svezia.

Oltre al ponte, vi è un’isola artificiale di nome Peberholm che ha una grandezza di circa quattro chilometri ed è il punto di congiunzione tra il tunnel e il ponte: per crearla è stato dragato moltissimo materiale dal fondo marino.

Il tunnel, invece, consiste in cinque gallerie che corrono una vicina all’altra: due sono dedicate alla ferrovia, due al traffico di autoveicoli e una è stata realizzata per emergenza.

Un’opera straordinaria, che ha unito due Paesi collegandoli in maniera semplice e veloce.

Collegamento Svezia Danimarca: ponte di Øresund
Fonte: iStock
L’incredibile collegamento Svezia Danimarca: ponte di Øresund

Le caratteristiche che lo rendono unico

Ci sono diverse caratteristiche che rendono questa opera unica nel suo genere. A partire dal fatto che, come detto, è composta da tre moduli diversi: guardarli dall’alto regala una visione incredibile perché il ponte arriva fino all’isola artificiale dove poi la strada sembra sparire inghiottita dal mare. In realtà si immette nel tunnel che permette di arrivare direttamente in Danimarca.

Il collegamento Svezia e Danimarca: ponte e isola
Fonte: iStock
Ponte di Øresund: il collegamento Svezia e Danimarca dall’alto

Ma non ha solo questa peculiarità: basti pensare che quello di Øresund è il ponte strallato più lungo d’Europa con una campata centrale di 490 metri, che viene sorretta da 160 cavi e due piloni che arrivano a 204 metri.

Inoltre, ha una doppia funzione, infatti se sopra transitano i veicoli, sotto passa il traffico ferroviario, e unisce due città che si trovano a una distanza totale di circa 40 chilometri: questo tratto si percorre in una decina di minuti, pochissimi per unire la penisola scandinava al continente europeo.

Percorrerlo ha un costo variabile che si aggira sui 61 euro per un’automobile che raggiunge un massimo di 6 metri, a livello generale comunque dipende dal tipo di veicolo che si utilizza e se si sfruttano particolari convenzioni.

Un’esperienza da provare, per spostarsi da Svezia e Danimarca (o viceversa) in poco tempo e utilizzando un’infrastruttura favolosa.

Kiruna, la città svedese che viene spostata

25 février 2025 à 13:46

Si chiama Kiruna ed è una città in Svezia davvero particolare, lo è per diverse ragioni ma una spicca più delle altre: la città si sta spostando, si tratta di una vera e propria trasformazione urbana che sta coinvolgendo un terzo del territorio e circa 6mila cittadini.

Oltre a questo, è anche una location incredibile, basti pensare che è il centro abitato più settentrionale del Paese, si trova a nord del circolo polare artico e qui, oltre a una natura sorprendente, si può sperimentare il sole di mezzanotte, ma anche la notte polare, ci si può lasciare incantare dalla meraviglia dell’aurora boreale, dedicarsi allo sci o all’escursionismo immersi in un paesaggio indimenticabile.

Tutto quello che c’è da sapere su Kiruna, una città famosa anche dal punto di vista letterario dal momento che è qui che sono ambientati i libri della scrittrice Asa Larsson.

Kiruna, la città svedese che viene spostata

Non è un luogo dalla storia antica, ma senza dubbio la sua vita urbana è strettamente legata alla presenza delle sue miniere di ferro. Siamo a Kiruna, in Svezia, posto di grande bellezza e meraviglia che si trova a circa 200 chilometri dal circolo polare artico.

In realtà resti del passato più remoto hanno fatto comprendere che la zona era abitata ma per parlare della città che esiste oggi si deve fare un deciso balzo in avanti nel tempo.

La comunità qui, infatti, è nata all’inizio del XX secolo con il via alle attività minerarie, con l’insediamento posto sul basso monte Haukivaar, poi nel 1948 ha ottenuto i diritti di città e, nel medesimo periodo, ha iniziato a svilupparsi.

Ma ora è in pieno svolgimento un grande cambiamento che porterà a lasciare una parte del terreno spostando abitanti ed edifici grazie a un’importante trasformazione e ricollocazione urbana. Il nuovo centro è stato spostato tre chilometri a est da quello precedente, le strade e le ferrovie sono state deviate, alcuni edifici sono stati demoliti e ne sono stati realizzati nuovi. A tal proposito il primo a essere oggetto di inaugurazione è stato il municipio nel 2018. Mentre è a settembre 2022 che tre quartieri commerciali hanno visto la luce nel nuovo centro. Pare che queste opere termineranno nel 2035.

La ragione che sta alla base del trasferimento viene spiegata bene da LKBA, l’azienda che si occupa dell’estrazione. Sul sito ufficiale viene spiegato che sotto lì vi è una delle più grandi miniere sotterranee di ferro al mondo e che l’attività estrattiva deve essere effettuata a profondità sempre maggiori e sempre più vicino alla comunità, per questo si è dovuto procedere con il “trasloco” urbano.

A essere interessate sono circa 3mila abitazioni e un territorio che si aggira sui 450mila metri quadrati di locali pubblici e commerciali, sempre parlando di numeri sono all’incirca seimila le persone che si sono trasferite.

Alcune case sono state semplicemente spostate, come è avvenuto ad esempio con la chiesa cittadina, realizzata nel 1912 e tra le costruzioni più peculiari della città: di colore rosso, dalla forma singolare è davvero affacinante e bellissima.

Cattedrale di Kiruna in Svezia
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La bellissima cattedrale di Kiruna in Svezia

Cosa fare a Kiruna

Immersa nella natura selvaggia, a circa 200 chilometri a nord del circolo polare artico, Kiruna accoglie con la sua magia e con le tantissime cose che si possono fare qui. Anche semplicemente lasciando che sia la natura stessa a stupire: in estate con i suoi due mesi e mezzo di sole di mezzanotte, da settembre a marzo con lo spettacolo dell’aurora boreale.

Il suo territorio è vastissimo, basti pensare che si snoda su 19.447 chilometri quadrati e questi numeri rendono la città il secondo comune più grande al mondo, infine è interessante sapere che tocca altri due Paesi dell’Europa: a ovest arriva a essere il confine nazionale della Svezia con la Norvegia, mentre a est è il confine nazionale con la Finlandia.

Tra le varie meraviglie naturali da vedere vi sono foreste boreali e di betulle, tundra alpina, 6 fiumi se e oltre 6.000 laghi. Nel suo territorio si trovano il Parco Nazionale di Abisko e il Parco Nazionale di Vadvetjåkka.

E Kiruna è un luogo autentico, magico, unico nel suo genere, posto nella Lapponia svedese, avvolge i visitatori con la meraviglia di un paesaggio invernale: il clima è freddissimo (subartico) e può variare di molto da una zona all’altra del suo ampio territorio.

Qui si può sciare sia sulle piste che praticare sci di fondo, si possono programmare tante escursioni diverse, da quelle giornaliere a quelle che durano più giorni. E non può mancare una conoscenza più approfondita dell’attività mineraria, fondamentale per la zona, grazie a una visita del centro visitatori LKAB.

E poi perché non andare alla scoperta della città e del suo territorio grazie ai libri di Asa Larsson? I suoi romanzi polizieschi sono appassionanti da leggere, magari proprio mentre si visita questa incredibile città nella Lapponia svedese.

Kiruna città nella Lapponia svedese
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Kiruna, meravigliosa città nella Lapponia svedese

Come arrivare a Kiruna

Non è difficile arrivare a Kiruna: infatti è possibile giungere in questa città con tutti i mezzi. Ad esempio, in treno con viaggi notturni partendo da Stoccolma. Quando si giunge alla stazione cittadina c’è un bus navetta gratuito. Si può arrivare in aereo, ma anche giungere in automobile o autobus, un tipo di viaggio on the road che permette di scoprire il territorio svedese e i suoi paesaggi incredibili. Basti pensare che tra  Stoccolma e Kiruna ci sono 1300 chilometri di meraviglia.

Anche muoversi all’interno del vasto territorio comunale è importante e può valere la pena noleggiare un’automobile, ma non mancano i mezzi pubblici. Gli orari di apertura delle attività commerciali sono dalle 10 alle 18 dal lunedì al venerdì, sabato chiusura alle 14 e domenica tutto chiuso.

Un luogo che vale la pena visitare almeno una volta nella vita per immergersi nella bellezza della natura selvaggia.

Gränna, la Capitale svedese delle caramelle

26 décembre 2024 à 13:30

Nel cuore della regione di Småland, ai piedi delle maestose montagne delle Grigne, si trova un piccolo ma affascinante paese che da oltre 160 anni è simbolo di una tradizione dolciaria unica: Gränna, la capitale svedese delle caramelle.

Famosa per la produzione delle polkagris, le iconiche caramelle a forma di bastone rosso e bianco, questa cittadina accoglie ogni anno migliaia di visitatori attratti dalla sua storia, dai suoi profumi e dalla possibilità di assistere alla realizzazione di queste prelibatezze artigianali. Ma la storia della polkagris non è solo una questione di dolcezza, è anche una testimonianza di coraggio, intraprendenza e tradizione femminile.

La nascita della polkagris, storia di resilienza

Tutto ha avuto inizio nel 1859, quando una giovane vedova, Amalia Eriksson, con una figlia di nome Ida da crescere, decise di reinventarsi per garantire un futuro a sua figlia. Amalia, che viveva a Gränna, iniziò a produrre dolci per matrimoni, battesimi e funerali, un’attività che presto divenne un successo. Ma ciò che rende la sua storia ancora più straordinaria è che, nonostante le leggi svedesi dell’epoca non permettessero alle donne di gestire un’impresa, Amalia riuscì ad ottenere la licenza per vendere i suoi dolci dal magistrato di Gränna e il benestare del sindaco per avviare la sua attività.

Il suo prodotto, la polkagris, inizialmente veniva preparato in piccole palline, ma ben presto Amalia cambiò forma, dando vita alla tipica caramella a bastone. L’impasto, che prevedeva una miscela di zucchero, aceto e acqua, veniva bollito, lavorato e tirato fino a raggiungere la consistenza perfetta. Una parte del prodotto veniva colorata di rosso, mentre l’altra, bianca, veniva aromatizzata con menta piperita. La polkagris, da subito amata per il suo gusto fresco e il suo aspetto vivace, divenne un simbolo non solo di Gränna, ma anche di un’imprenditoria femminile pionieristica che ha segnato la storia della città.

La polkagris oggi, una tradizione vivente

Oggi, a Gränna, la tradizione della polkagris è ben viva, e ogni anno attira in Svezia circa 800.000 visitatori. Il piccolo borgo, che conta poco più di 2.700 abitanti, è un vero e proprio centro di produzione per le caramelle a bastone, con 14 pasticcerie specializzate nell’arte di fare le polkagris. La qualità e l’autenticità di questi dolci sono talmente apprezzate che nel 2022 la polkagris di Gränna ha ricevuto l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) dall’Unione Europea, una certificazione che ne tutela l’origine e la produzione esclusiva all’interno dei confini della cittadina.

Polkagris
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Le iconiche caramelle polkagris

Seppur il gusto classico alla menta rimanga il più amato, le caramelle sono oggi proposte in numerose varianti, dalle più tradizionali come la cannella, al più originale gusto whisky. Ma ciò che non cambia mai è l’approccio artigianale, che permette ai visitatori di assistere direttamente alla realizzazione delle caramelle nelle vetrine dei negozi. Gränna ha saputo trasformarsi da piccolo villaggio di pescatori a meta turistica di grande attrazione, senza mai perdere il legame con la sua tradizione dolciaria.

Gränna, perché è il cuore della dolcezza svedese

Per comprendere appieno il fascino di Gränna, è necessario immergersi nel suo clima natalizio, che durante le festività si trasforma in un magico mercato di Natale, dove le polkagris sono le indiscusse protagoniste. I negozi lungo la via principale, Brahegatan, sono un tripudio di colori e profumi, pronti ad accogliere i turisti desiderosi di assaporare la storia e il gusto della città. In questo periodo, è anche possibile assistere a concerti natalizi e visitare il museo dedicato alla fondatrice Amalia Eriksson, che racconta la sua vita e il suo impatto sulla comunità.

Un’altra curiosità riguarda il famoso Polkagris Day che si celebra ogni anno il 20 aprile, quando la produzione di polkagris inizia ufficialmente in vista della stagione delle festività. Durante questo giorno, la città si prepara all’arrivo della grande affluenza di turisti, con eventi speciali e attività che celebrano la storia di questa caramella leggendaria.

Mercatini di Natale del Nord Europa 2024, quali non perdere assolutamente

Par : elenausai10
12 novembre 2024 à 10:26

Trascorrere il Natale nei Paesi del Nord Europa significa non solo entrare nella casa di Babbo Natale, simbolo natalizio per eccellenza, ma anche circondarsi di tutte quelle atmosfere che compongono l’immaginario perfetto, dalla neve alle renne. Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Islanda sono alcune delle destinazioni più amate grazie ai loro mercatini e, ognuna di queste, vanta tradizioni curiose e particolari. Sapevate, per esempio, che per concludere il Natale gli svedesi fanno un giro rituale, insieme a tutta la famiglia, intorno all’albero? O che in Danimarca la cena tradizionale di Natale inizia alle 18 e si conclude servendo il riso al latte?

Per scoprirle non vi resta che organizzare un viaggio nel Nord Europa, ma prima leggete questo articolo: troverete tutti i mercatini del 2024 con date e info utili!

Mercatini di Natale a Helsinki

La capitale della Finlandia, Helsinki, allestisce i mercatini di Natale presso la Piazza del Senato, l’area più antica della città. A dominare la scena c’è la Cattedrale di Helsinki, progettata da Carl Ludwig Engel e completata nel 1852: qui, il 13 dicembre, la neo incoronata Santa Lucia scende le scale della cattedrale. Si tratta di una tradizione natalizia che onora la martire cristiana del IV secolo, un’occasione importante e simbolica per i finlandesi alla quale vi consigliamo di assistere.

Oltre alla processione di Santa Lucia, la città organizza il tanto atteso mercatino di Natale di Helsinki con oltre cento bancarelle che offrono un assortimento di regali e ornamenti natalizi, nonché prodotti locali, pesce, carne e specialità tipiche. Babbo Natale visita quotidianamente la piazza, mentre una giostra antica gira al centro, offrendo giri gratuiti ai bambini. I mercatini sono aperti dal 29 novembre al 22 dicembre, dalla domenica al giovedì dalle 11:00 alle 19:00, mentre il venerdì e il sabato dalle 11:00 alle 20:00.

Mercatini Natale Helsinki
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Mercatini di Natale nella Piazza del Senato a Helsinki

Il villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi

Probabilmente il luogo natalizio più famoso al mondo, il villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi è come un grande mercatino aperto tutto l’anno. Capitale della Lapponia, conta 62.000 abitanti, tra cui, secondo la leggenda, Babbo Natale stesso. Situata a soli 10 chilometri a sud del Circolo Polare Artico, questa città è famosa per la sua splendida natura, per le spettacolari viste sull’Aurora Boreale e per il suo villaggio. Qui potete incontrare Babbo Natale ogni giorno, acquistare prodotti d’artigianato fatto a mano e assaporare la cucina tradizionale.

Vengono organizzate anche tante attività per i bambini, come le gite in slitta con le renne e le escursioni nella foresta degli elfi. Non dimenticate che qui si trova anche l’ufficio postale ufficiale dove spedire la propria letterina dei desideri! Per arrivare al villaggio di Babbo Natale da Rovaniemi vi basterà salire sul bus 8, attivo tutto l’anno comprese le feste.

Mercatini natalizi a Turku

La più antica e terza città più grande della Finlandia, Turku, situata a sole due ore di treno da Helsinki, comincia ogni anno la stagione delle feste con una tradizionale Dichiarazione di Pace Natalizia, un messaggio che invita all’armonia e alla grazia. Dopo l’accensione del grande abete rosso allestito nella cattedrale cittadina, vengono aperti i due mercatini principali: uno in Old Great Square, dove vengono organizzati concerti, personaggi natalizi camminano tra la folla e gli stand propongono tanti souvenir e specialità tipiche; l’altro, invece, si trova in Market Square, un evento più piccolo, ma con tanti prodotti di qualità. I mercatini sono presenti tutti i weekend pre-Natale.

Skansens julmarknad a Stoccolma

Tra i mercatini di Natale più belli d’Europa ci sono sicuramente quelli organizzati a Stoccolma. Il più famoso della città è Skansen julmarknad, risalente al 1903, dove troverete ben 70 bancarelle ricche di prelibatezze natalizie come marzapane, pane delle feste, artigianato locale in tessuto, legno, ceramica e lana e molto altro ancora. Oltre a fare shopping alle bancarelle, potete visitare la storica casa di Skansen, dove scoprire come si celebrava il Natale in passato, dalle tradizionali decorazioni dell’albero di Natale alle cene.

Non mancano laboratori organizzati per grandi e bambini, cori natalizi, le danze intorno all’albero sulla pista da ballo di Bollnästorget e le Winter Lights, una passeggiata illuminata di 1,5 chilometri che contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più magica e accogliente. Il mercatino è aperto dal 29 novembre al 22 dicembre, dalle 10:00 alle 18:00, mentre in alcuni giorni dalle 10:00 alle 16:00 (gli orari variano in base ai giorni, vi consigliamo di guardare il sito ufficiale).

Mercatini natale Stoccolma
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Mercatini di Natale nel centro di Stoccolma

Tivoli Christmas Market a Copenhagen

Il mercato di Natale organizzato a Tivoli Gardens, il parco divertimenti aperto nel 1843 e tra le attrazioni più amate di tutta Copenhagen, rappresenta indubbiamente uno dei mercati più visitati. Aperto dal 19 novembre fino al 2 gennaio, compresi i giorni di Natale e Capodanno, garantisce un’atmosfera natalizia senza pari. Qui, in uno scenario suggestivo con la neve sui tetti e il fumo che esce dai camini, troverete decorazioni, fiori natalizi e il profumo di “Kleiner” e cannella, oltre che 50 bancarelle, giostre e attrazioni. I mercatini sono aperti dal lunedì al giovedì e la domenica dalle 11:00 alle 22:00, il venerdì e il sabato dalle 11:00 alle 23:00. Il 24 dicembre saranno chiusi e, trattandosi di un parco divertimenti, sarà necessario acquistare un biglietto d’ingresso sul sito ufficiale.

Mercatini di Natale a Riga

Tra i mercatini di Natale più suggestivi del Nord Europa c’è quello organizzato a Riga, capitale della Lettonia. Aperto dal 29 novembre al 2 gennaio, viene organizzato nel cuore del centro storico, a Doma Laukums, la Piazza della Cattedrale. Qui troverete tante bancarelle dove acquistare le migliori prelibatezze tradizionali come vin brûlé, pan di zenzero, mandorle tostate, tè e caffè natalizi, oltre che deliziose carni affumicate.

Nei diversi stand troverete anche una vasta gamma di artigianato lettone, ideale per portarvi a casa un souvenir speciale o come idea regalo, dai guanti a motivi tipici ai candelabri di legno decorati, fino al miele lettone, alle candele di cera profumate, calze, cappelli e sciarpe calde fatte a mano, gioielli in ambra e argento, giocattoli di legno ecologici e orsi di pezza.

Mercatini natalizi di Spikersuppa a Oslo

Dal 9 novembre al 22 dicembre il centro di Oslo ospita i mercatini natalizi di Spikersuppa, i più famosi della città. Chiamati in norvegese Jul i Vinterland, includono una lunga via con bancarelle piene di regali, souvenir, abbigliamento, giocattoli e molto altro. ​​​​Non mancano anche deliziosi stand gastronomici che offrono di tutto, dai tradizionali piatti natalizi norvegesi alle ciambelle e crêpes, fino allo street food indiano e messicano e alle specialità più amate come cupcake al cocco e mele caramellate, glögg e porridge caldo, currywurst e salmone affumicato dalle Isole Lofoten.

In programma sono previste anche diverse attività natalizie gratuite, spettacoli teatrali e concerti con artisti famosi, giostre e una ruota panoramica. Dal 30 novembre, inoltre, verrà allestita anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio. I mercatini sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 20:00, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 20:00.

Villaggio di Natale di Hafnarfjörður a Reykjavík

L’Islanda è la destinazione perfetta per chi ama le avventure invernali e vuole respirare appieno lo spirito delle feste natalizie. In particolare, la capitale Reykjavík allestisce alcuni dei mercatini più belli come il Villaggio di Natale ad Hafnarfjörður. Si tratta di un mercatino molto caratteristico, non solo perché offre intrattenimento dal vivo, casette natalizie dove fare scorta di artigianato islandese e cibo tipico fatto in casa, ma anche per la tradizione degli Yule Lads.

Secondo la leggenda locale, questi personaggi simili a elfi discendono dai troll e, nel periodo precedente il Natale, scendono dalle montagne e regalano doni ai bambini buoni. In più, se soggiornate ad Hafnarfjörður, non dimenticate di regalarvi un’esperienza unica: nuotare in una piscina geotermale. Il Villaggio di Natale è aperto fino al 23 dicembre tutti i weekend, il venerdì dalle 17:00 alle 20:00, il sabato e la domenica dalle 13:00 alle 18:00. Il 23 dicembre sono aperti fino alle 21:00.

Natale a Reykjavík
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Una strada di Reykjavík decorata con addobbi natalizi

Mercatini di Natale a Edimburgo

Organizzati nel cuore della capitale scozzese dal 15 novembre 2024 al 4 gennaio 2025, i mercatini di Natale di Edimburgo offrono il mix perfetto tra shopping, intrattenimento e delizie stagionali. Con lo splendido castello sullo sfondo, vi sembrerà di essere atterrati nel paese delle meraviglie invernali. Ispirato ai tradizionali mercatini tedeschi, ma contraddistinto dal caratteristico fascino scozzese, il mercato è ricco di artigianato locale, regali unici e deliziosi cibi festivi.

East Princes Street Gardens è il cuore pulsante del mercato, dove oltre 70 bancarelle offrono artigianato fatto a mano, gioielli, abbigliamento e molto altro ancora. Luci scintillanti illuminano i vicoli, mentre l’aria si riempie del profumo di vino caldo, cioccolata calda e deliziose prelibatezze festive. Salite sulla grande ruota panoramica per godere di una vista mozzafiato sulla città e godetevi la musica dal vivo, i cori di Natale e le incantevoli luci natalizie.

Mercatini natalizi a Tallinn

Dal 22 novembre al 27 dicembre, la Piazza del Municipio di Tallinn ospita gli attesissimi mercatini di Natale. La star dell’evento è sicuramente l’albero, considerato il più importante dell’Estonia e allestito nella piazza principale della città dal lontano 1441, rendendolo il primo albero di Natale mai esposto in Europa. Tutte le strade sono decorate con alberi, decorazioni natalizie e luci natalizie, mentre i commercianti locali vi faranno provare i piatti tipici della cucina natalizia estone, dal sanguinaccio e cavolo cappuccio al pan di zenzero e bevande calde natalizie. I bambini, invece, potranno divertirsi con le giostre e con un ricco programma natalizio dedicato interamente a loro.

Tallinn Natale
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Mercatini di Natale a Tallinn

Christkindlmarkt a Salisburgo

Facilmente raggiungibile dall’Italia, l’Austria in generale e Salisburgo in particolare è la destinazione perfetta dove trascorrere il Natale grazie ai suoi meravigliosi mercatini. Uno dei mercatini più iconici della città è sicuramente il Christkindlmarkt, organizzato nel centro storico. Qui troverete i famosi Mozartkugeln (Salisburgo è la città natale di Mozart), dolcetti di marzapane ricoperti di cioccolato, regali, vin brûlé speziato e piatti austriaci deliziosi. Il mercatino è allestito su Dom e Residenzplatz ed è aperto dal 21 novembre 2024 al 1 gennaio 2025. Segnatevi in agenda anche gli eventi speciali da non perdere come la sfilata dei Krampus (i demoni del Natale), pianificata per il 5 dicembre, e la sfilata delle maschere tipiche natalizie il 21 dicembre.

I mercatini a Vilnius

Aperti dal 29 novembre 2024 al 6 gennaio 2025, i mercatini di Natale di Vilnius cominciano ufficialmente con l’accensione dell’albero allestito nella Piazza della Cattedrale, considerato il simbolo della città in questo periodo dell’anno. L’albero, infatti, è stato nominato il più bello d’Europa per diversi anni consecutivi, mentre Vilnius è stata inclusa nella Top 5 europea e nella lista dei 25 migliori posti al mondo per celebrare il Natale. Oltre ai mercatini troverete anche un trenino speciale che vi porterà a scoprire i luoghi più belli della città decorati con le luminarie e la pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Natale a Vilnius
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Il famoso albero di Natale a Vilnius

Christkindlmarkt a Monaco

Impossibile parlare dei mercatini di Natale in Nord Europa e non nominare quelli organizzati a Monaco di Baviera, in Germania. In particolare, quello più famoso viene allestito nel cuore del centro storico, con la romantica cornice offerta dal municipio neogotico su Marienplatz. Il mercatino, le cui origini risalgono al XIV secolo, propone un intero villaggio di bancarelle che conquista tutti i visitatori grazie al suo antico fascino bavarese. Inoltre, se amate fare il presepe, qui troverete tutto il necessario per crearne uno davvero speciale perché è presente un intero mercato indipendente dedicato a questi mondi in miniatura. Il mercatino è aperto dal 25 novembre al 24 dicembre.

Cathedral Christmas Market a Winchester

Dal 22 novembre al 22 dicembre, a Winchester viene organizzato uno dei mercatini più belli di tutta Europa. È famoso per la sua atmosfera suggestiva e per la splendida location, dove a dominare la scena è la meravigliosa cattedrale, al cui interno vengono organizzati concerti, canti natalizi ed eventi. Per quanto riguarda gli stand, troverete un’ampia scelta di espositori, casette in legno ispirate ai tradizionali mercatini tedeschi, con prodotti di alta qualità dedicati sia all’artigianato che alle specialità gastronomiche. I mercatini sono aperti dalla domenica al giovedì dalle 10:00 alle 18:00 e il venerdì e il sabato dalle 10:00 alle 20:00.

A Göteborg: nei dintorni della città tra isole e castelli

Par : ritarossella
2 septembre 2024 à 17:30

Göteborg, la seconda città più grande della Svezia, è una destinazione che incanta i viaggiatori con il suo affascinante blend di storia, cultura e bellezze naturali. Con un vibrante mix di attrazioni moderne e tradizionali, Göteborg infatti è in grado di dare ai visitatori un’esperienza unica che non delude mai.

La città svedese di Göteborg si trova nella contea di Västra Götaland, sulla costa occidentale della Svezia. Essendo un importante porto marittimo, la città permette a chi la visita di godere di una vista mozzafiato sull’oceano.

Göteborg è conosciuta in tutto il mondo per essere una delle mete più interessanti per l’arte e la cultura svedese, nonché per la sua vivacità dovuta alla presenza delle prestigiose università che attirano giovani da tutta Europa. Se il centro urbano offre moltissime mete di grande interesse, i dintorni della città sono altrettanto ricchi di luoghi meravigliosi con spettacolari attrazioni naturali e località ricche di storia, da scoprire indubbiamente se si decide di fare un viaggio da queste parti. In questa guida scopriremo alcune delle più interessanti mete tra isole e castelli nei dintorni di Göteborg.

Cosa vedere e cosa fare a Göteborg

La meta turistica più famosa nei pressi di Göteborg è sicuramente l’arcipelago meridionale: 9 isole più grandi e una nuvola di isolotti che le circondano e che rappresenta la meta preferita degli abitanti della città per trascorrere il weekend a contatto con la natura e allontanarsi dalla realtà urbana nei mesi estivi. Aspero, Styrso e Branno sono le località principali, dove si trovano la maggior parte delle abitazioni dai tipici colori bianco e rosso, ed è possibile prendere i battelli che vanno e vengono dal porto della città in Svezia.

Göteborg, Svezia
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La città di Göteborg e il suo centro

Sulle isole è vietato l’utilizzo delle automobili e quindi ci si sposta in bicicletta o sui caratteristici lastmoped, le grosse motociclette dotate di portapacchi, per raggiungere le spiagge che è possibile incontrare per tutta la loro lunghezza. Oltre alle spiagge per fare il bagno, una delle attrazioni principali nel periodo estivo è rappresentata dai tipici locali sulla costa dove è possibile ascoltare musica tradizionale svedese e ballare sulle piste all’aperto fino a notte fonda. Per chi ama il birdwatching, su queste isole troverà delle spettacolari colonie di uccelli marini che vivono a pochissima distanza dalle case e alle quali è possibile avvicinarsi per scattare meravigliose fotografie naturalistiche.
Infine, una delle attività preferite degli abitanti e dei turisti che visitano le isole è la pesca, declinata in ogni sua forma e che permette di gustare il leggendario pesce svedese, tra cui alcuni dei salmoni più pregiati al mondo.

Poco più a nord rispetto alla costa di Göteborg si trova l’isola di Marstrand, in passato una famosa località termale e oggi interessante meta del turismo internazionale per via del suo aspetto unico. Incastonata nel Mare del Nord, la cittadina di Marstrand conta appena 1.400 abitanti e offre alcune interessanti mete culturali come l’antico Municipio della città completamente realizzato in pietra e la fortezza di Carlstens Fastning. Questa grande fortezza, costruita nel 1.600 dagli svedesi che avevano appena conquistato l’isola, si erge a più di 100 metri sopra il centro abitato e dalla sua sommità si gode di una vista meravigliosa della cittadina e del mare circostante.

L’interno della fortezza è completamente visitabile ed è possibile partecipare alle visite guidate che narrano la storia di questo avamposto da sempre conteso tra Norvegia e Svezia. Sempre su questa piccola isola è presente anche una delle più antiche chiese della regione, la suggestiva Maria Kyrka, immediatamente riconoscibile per il suo tetto azzurro. Da Marstrand si può facilmente organizzare una gita in barca alle isole Nidingen, al faro Pater Noster sull’isola disabitata di Hamneskar o alle isole Koster, il parco marino più grande di tutta la Svezia.

Spingendovi ancora più a nord potrete arrivare all’isola di Tjörn, una delle maggiori del paese per dimensioni e meta di un grande flusso turistico per la bellezza dei suoi paesaggi. Su questa spettacolare isola a poco meno di due ore di macchina da Göteborg si può assaggiare il pesce affumicato più gustoso della Svezia (almeno a detta dei suoi abitanti) mentre nella città di Skärhamn vale la pena visitare il suggestivo Nordic Watercolour Museum, dedicato alla tecnica dell’acquerello e che potrete apprendere anche voi grazie ai numerosi corsi che vengono organizzati direttamente dal museo.

Rimanendo, invece, sul continente e risalendo il corso del fiume Göta älv, si trova uno dei castelli più suggestivi della regione di Göteborg: il Bohus Fastnig, la fortezza del re di Norvegia Haakon V Magnusson costruita nel XIII e conquistata dagli svedesi nel 1.658. In realtà, questa fortezza non venne mai conquistata con le armi, ma solo grazie a un trattato e per questo è da sempre considerata inespugnabile. Oggi è sede di un importante museo che ripercorre la storia della lunga ostilità tra Svezia e Norvegia ed è possibile visitare gli interni di questa suggestiva fortificazione militare.

Ritornando verso Göteborg vale la pena fermarsi al castello di Gunnebo, una splendida residenza del XVIII secolo costruita per il ricco mercante John Hall che voleva per sé un castello sfarzoso. Il risultato è una spettacolare villa in elegante stile neoclassico, completamente visitabile e che permette di conoscere quanto la società svedese del 1770 si fosse sviluppata grazie ai commerci.

Una volta a Göteborg, per concludere il vostro viaggio tra castelli e isole, potrete visitare le rovine della fortezza di Alvsborgs, una costruzione difensiva eretta nella punta ad est della città come luogo di avvistamento delle incursioni danesi. Anche se non rimangono che poche tracce di questa possente fortezza, che nel XVII secolo dominava il mare davanti a Göteborg, al tramonto la vista sull’intera città è davvero meravigliosa.

Göteborg, panorama
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Panorama sulla città di Göteborg

Altre attrazioni a Göteborg e dintorni

Se viaggiate con tutta la famiglia, un modo per intrattenere grandi e piccini è quello di visitare Liseberg, il più grande parco divertimenti della Scandinavia. Liseberg, è infatti una tappa imperdibile per chi visita Göteborg: con montagne russe emozionanti, spettacoli dal vivo e giostre per tutte le età, questo parco offre divertimento per tutta la famiglia.

Amanti dell’arte a rapporto! Artscape è una galleria d’arte davvero suggestiva e unica: si tratta di un’esposizione artistica all’aperto ed è un’esperienza unica che unisce arte e natura. Camminando lungo i sentieri di Artscape, si possono ammirare opere d’arte moderne immerse e perfettamente integrate nel paesaggio naturale circostante.

Il quartiere più antico di Göteborg, Haga, è noto per le sue pittoresche stradine lastricate, le case colorate e le accoglienti caffetterie e negozi dove trascorrere i pomeriggi dopo i giri turistici nelle isole. È il luogo ideale per fare una passeggiata rilassante e assaporare l’autentica atmosfera della città.

Altra tappa che vi consigliamo di fare e di non perdere è il Museo Marittimo di Göteborg: per gli amanti della storia marittima, questo museo offre una panoramica dettagliata della relazione di Göteborg con il mare. Si possono esplorare navi storiche, mostre interattive e imparare di più sulla vita dei marinai che ha fatto la storia della città svedese.

Il Göteborgs Konstmuseum, invece, è un museo d’arte che ospita una vasta collezione di opere che spaziano dal Rinascimento fino ai giorni nostri. Gli amanti dell’arte troveranno qui un tesoro di capolavori da ammirare, stanza dopo stanza.

Quando andare a Göteborg

Il periodo migliore per visitare Göteborg dipende dalle preferenze personali, tuttavia la bella stagione è una delle più azzeccate per viaggiare in questa zona della Svezia. L’estate, da giugno a agosto, è la stagione più popolare per scoprire la città marittima, grazie alle temperature miti e alle lunghe giornate di sole. Tuttavia, la primavera e l’autunno offrono un’atmosfera più tranquilla e i colori autunnali della natura locale sono a dir poco spettacolari.

Come raggiungere Göteborg

Per raggiungere Göteborg, dovete tenere conto di diverse opzioni di trasporto a seconda della vostra posizione di partenza. Se vi trovate in Svezia o in altre parti d’Europa, potete considerare di prendere un treno o un autobus per arrivare comodamente in città. Göteborg è ben collegata con un efficiente sistema ferroviario e stradale che vi permetterà di viaggiare in modo agevole.

Se preferite l’aereo, l’Aeroporto di Göteborg-Landvetter è il principale scalo aereo della regione e offre voli nazionali e internazionali. Una volta atterrati, potete raggiungere il centro città con i mezzi pubblici o noleggiare un’auto per esplorare la zona circostante.

Per chi ama viaggiare via mare, Göteborg è un importante porto marittimo e offre collegamenti in traghetto con altre città e paesi della regione. Questa opzione è ideale per chi desidera una prospettiva diversa e vuole fare un’esperienza unica durante il proprio viaggio alla scoperta delle meravigliose isole svedesi.

I turisti preferiscono il fresco: ecco la meta più visitata

24 août 2024 à 10:25

Con l’estate che ha portato temperature insopportabili in gran parte del Sud Europa, anche il turismo ha subito una trasformazione significativa. Italia, Spagna e Grecia, da sempre mete predilette per le vacanze estive, si sono ritrovate ad affrontare un caldo torrido che ha raggiunto picchi estremi e, di fronte a ondate di calore sempre più frequenti e intense, molti turisti hanno scelto di “fuggire” dalle classiche destinazioni mediterranee, puntando invece verso il Nord Europa alla ricerca di refrigerio.

Paesi come Norvegia, Svezia, Danimarca e Islanda vedono, così, un incremento di presenze grazie al clima temperato e alle suggestive bellezze naturalistiche, e diventano rifugi ideali per chi desidera mettere più chilometri possibili tra sé e il solleone. Il cambiamento del clima, i cui effetti sono sempre più tangibili, sta influenzando non soltanto i modelli meteorologici, ma anche le preferenze di viaggio, spingendo i turisti a riconsiderare le proprie scelte in funzione del comfort climatico.

La meta più ambita per trovare refrigerio

Come accennato, a causa delle assidue ondate di calore che fino a pochi giorni fa hanno colpito l’Italia e il resto dell’Europa meridionale, gran parte dei turisti ha preferito cercare sollievo raggiungendo località più fresche. Tra queste, la Danimarca ha registrato un notevole aumento di arrivi da Paesi come Spagna, Grecia e Italia durante l’estate 2024.

Basti pensare che, secondo il recente rapporto del DMI, l’istituto meteorologico danese, la temperatura media nazionale di luglio 2024 si è attestata sui 16,2°C, un contrasto netto rispetto all’Europa meridionale, dove hanno dominato temperature elevate.

Infatti, in Italia, le ondate di calore sono state quasi costanti dalla metà di giugno, con alcune regioni che hanno raggiunto picchi superiori ai 40°C. Anche la Francia ha vissuto giorni di allerta per il caldo intenso, registrando temperature sopra i 30°C in molte aree del Paese.

I numeri dell’esodo da Sud verso Nord

Secondo i dati diffusi da Visit Denmark, l’ente ufficiale per il turismo del Paese, il numero di turisti italiani e francesi che hanno visitato Copenaghen nel mese di giugno è aumentato del 23% rispetto agli anni precedenti, passando dai circa 49.000 del 2019 a quasi 60.000 nel 2024.

Tuttavia, Wonderful Copenhagen, l’ente che si occupa della promozione turistica della capitale, sottolinea che questo incremento record non è dovuto esclusivamente alle temperature più miti, ma anche all’attrattiva della città, famosa per la ricca offerta culturale e la rinomata gastronomia.

Il report indica come i residenti e i turisti stiano vivendo questa nuova tendenza del “turismo climatico” nelle zone di Copenaghen e dintorni, tradizionalmente focalizzate su viaggiatori provenienti dal Nord Europa e dagli Stati Uniti, ma che in questo periodo hanno registrato un significativo aumento di arrivi dall’Europa meridionale.

Stiamo sicuramente assistendo a una forte crescita di turisti dal Sud Europa, in particolare da Francia, Grecia, Spagna e Italia“, ha dichiarato Karim Nielsen, amministratore delegato di Kolpin Hotels, proprietaria dell’Hotel Sanders di Copenaghen, in un’intervista a Euronews.

Nielsen ha spiegato che l’aumento è stato graduale negli ultimi 5-6 anni, ma ha raggiunto un picco negli ultimi due. “All’Hotel Sanders, la nostra clientela è tradizionalmente composta per circa l’80% da americani, ma questa percentuale è leggermente diminuita. Ora stiamo notando un incremento dei visitatori da Spagna e Italia, che rappresentano circa il 10% dell’occupazione della struttura, un balzo significativo rispetto al precedente 3-4%“.

Viaggio in Svezia, cosa vedere nella terra dei parchi naturali

Par : ritarossella
23 juillet 2024 à 17:00

La natura riveste un ruolo molto importante in un paese come la Svezia, tanto che il diritto di goderne liberamente è stabilito dalla legge. I suoi 30 parchi nazionali ricoprono oltre 7.000 chilometri quadrati, l’1,6% dell’intero territorio. La natura incontaminata è sempre a portata di mano, universi di biodiversità protetti con cura sia dal governo che dagli stessi abitanti. Non sorprende che il primo parco nazionale d’Europa sia stato istituito proprio qui, nel lontano 1909. E, ciliegina sulla torta, tutti i parchi nazionali sono accessibili gratuitamente.

Allacciate le scarpe da trekking, riempite lo zaino di snack e portate una borraccia d’acqua da riempire: stiamo per esplorare la Svezia, terra dei parchi naturali.

Avventure tra i paesaggi artici del nord

Immaginate il nord della Svezia come un insieme di montagne innevate, valli ricche di vegetazione e una fauna unica composta dalle famose renne. In questo scenario troverete ben quattro parchi nazionali, tra i quali il Parco Nazionale di Abisko e quello di Sarek. Dal primo parte un sentiero che viene considerato leggendario, “Il Sentiero del Re – Kungsleden” che collega Abisko con Hemavan, 450 chilometri più a sud. Questo trekking di livello intermedio vi porterà alla scoperta di luoghi dalla bellezza incontaminata: qui potete fare anche camminate in giornata e dormire all’interno del parco. Il periodo consigliato per avventurarvi in questa parte della Svezia va da metà giugno a metà settembre, ma consigliamo di visionare i siti di riferimento e verificare le condizioni meteorologiche.

Il Parco Nazionale Sarek, invece, si estende nelle zone più remote del paese dove si trovano oltre 100 ghiacciai e montagne che sfiorano i 2.000 metri. Non è un percorso per principianti, ma se avete una buona preparazione fisica non rinunciate a esplorarlo e state all’erta perché qui potrete avvistare linci, alci, aquile reali, avvoltoi e perfino orsi bruni. Essendo il parco meno accessibile, è consigliato prenotare un’escursione di gruppo, possibilmente con guida.

Il parco non ha strutture ricettive o baite, quindi dovete portarvi le tende. Prima di cominciare la vostra escursione è sempre bene mettersi in contatto con l’associazione turistica svedese o con il personale del parco nazionale. Il mese ottimale per andare nel Sarek è luglio, periodo che coincide con la maturazione dei mirtilli, mentre quello assolutamente consigliato è agosto: in questo periodo troverete meno zanzare e, seppur il clima sia fresco, eviterete le temperature più rigide. In particolare, non perdete il panorama offerto dalla cima del monte Skierfe, una delle più suggestive di tutta la Svezia.

Parco Svezia lappone
Fonte: iStock
Sentiero escursionistico nella Svezia lappone

Escursioni nei parchi naturali del centro e sud

Se i paesaggi artici non fanno per voi, la Svezia meridionale offre molte cose da vedere lungo percorsi più semplici. I parchi naturali del sud sono costituiti da enormi foreste di latifoglie e sono soprattutto tre quelli che consigliamo di visitare con calma e in qualsiasi stagione. Il parco di Söderåsen, il parco di Dalby Söderskog e quello Stenshuvud che, insieme, custodiscono 20 chilometri quadrati di faggi, aceri e querce. Inoltre, passeggiando nel Parco Nazionale dello Stenshuvud, si possono ammirare anche numerose specie di orchidee, oltre alla rarissima waldsteinia ternata.

Al confine con la Norvegia, invece, troverete il Parco Nazionale di Fulufjället, ricco di cose da vedere, primo fra tutti l’albero più vecchio del mondo. Se vi aspettate un tronco gigante però resterete delusi: questo abete è infatti molto esile, ma il suo giorno di nascita è avvenuto circa 9.950 anni fa. La sua longevità dipende dalle radici e dalla capacità di clonare se stesso; dopo 600 anni, infatti, il tronco muore, ma dallo stesso apparato radicale ne spunta un altro che rigenera subito la pianta.

Nel Fulufjället potrete anche camminare nei canyon e cimentarvi nella raccolta di frutti di bosco, secondo la migliore tradizione svedese, oppure pescare nei laghi o ammirare la più alta cascata della Svezia, ben 93 metri con un salto di 70 metri.

I parchi nei dintorni di Stoccolma

Se state programmando un viaggio a Stoccolma e alle avventure culturali volete affiancare quelle nella natura, dalla città potete raggiungere diversi parchi e sentieri. Uno di questi è il sentiero Roslagsleden che, dalla capitale, si snoda per 130 chilometri attraversando foreste e valli, fra vecchie tombe vichinghe e piccole chiese medievali.

A 20 chilometri dalla città si trova il Parco Nazionale di Tyresta, raggiungibile in un’ora anche con i mezzi pubblici, perfettamente organizzati come nel resto della Svezia. Il parco si estende su quasi 20 chilometri quadrati ed è circondato da una riserva naturale di 30 chilometri, ricca di foreste primordiali incontaminate e boschi di conifere che ospitano fino a 8.000 specie animali. Da non perdere nelle vicinanze della capitale è anche il suo arcipelago, il quale vanta un parco nazionale, Ängsö. Questo è uno spettacolo soprattutto durante la primavera e all’inizio dell’estate, quando i vivaci fiori selvatici punteggiano i prati. Per raggiungere Ängsö potrete salire su uno dei traghetti in partenza da Stoccolma.

Alce in Svezia
Fonte: 123RF
Un’alce in Svezia

I luoghi di Pippi Calzelunghe in Svezia, per una vacanza con i bambini

17 juin 2024 à 00:20

La chioma arancione più famosa della tv? È sicuramente quella di Pippi Calzelunghe. Protagonista dell’omonimo romanzo della scrittrice svedese Astrid Lindgren, pubblicato nel 1945, è poi diventata nota in tutto il mondo grazie alla serie tv trasmessa a partire dal 1969, ma negli anni successivi i bambini l’hanno conosciuta anche per la sua versione animata. E dove andare per visitare i luoghi di questa storia e conoscere dove è ambientato il racconto delle treccine più simpatiche del mondo, se non in Svezia?

Molte delle vicende di Pippi, infatti, si svolgono in un’immaginaria cittadina svedese chiamata Villa Villacolle, ma alcuni dei luoghi descritti nel libro sono ispirati a posti reali in Svezia e visitarli può opportunità unica di immergersi nella magia di questa affascinante storia.

Stoccolma
Fonte: 123RF
Veduta aerea della città di Stoccolma

Junibacken

Junibacken è un museo interattivo a Stoccolma che celebra le opere di Astrid Lindgren. Qui i visitatori possono esplorare le avventure di Pippi Calzelunghe e di altri personaggi di Lindgren in un ambiente davvero coinvolgente. Tra le attrazioni principali del museo c’è un treno magico che porta i visitatori in un viaggio attraverso le storie di Pippi e degli altri personaggi di Lindgren e inoltre è anche possibile ammirare... la casa di Pippi Calzelunghe! Il The Story Train, nel suo affascinante viaggio lungo 20 minuti, coinvolge grandi e piccini in un itinerario di voci, scenografie e colori. Un vero e proprio mondo incantato, che ogni bimbo che si reca a Stoccolma non può non vivere.

L’isola di Gotland

L’isola di Gotland situata nel Mar Baltico, è un’importante fonte di ispirazione per Astrid Lindgren. La città medievale di Visby, patrimonio dell’Unesco dal 1995, ha fornito la base per la creazione di Villa Villacolle e il suo caratteristico stile architettonico. Già anche solo camminare per le strade di Visby può far sentire i visitatori come se fossero entrati nel mondo di Pippi.

Visby è la più grande città dell’isola di Gotland ed è la città medievale meglio conservata di tutta la Svezia: è proprio a Visby che, nel romanzo, Pippi Calzelunghe piomba all’improvviso, per andare a vivere da sola. Ed è qui che gli episodi della serie tv sono stati girati, in questa terra di Vichinghi, in cui il mare azzurro è incorniciato da sassi bianchi e le pecore girano libere nei prati. Cosa vedere in città? Sicuramente il suo centro storico, prima di inforcare la bici e andare alla scoperta dei suoi dintorni.

A 10 chilometri da Visby, esiste un’altra casa di Pippi Calzelunghe: è all’interno del parco di divertimenti Kneippbyn, un luogo ricco di piscine, di canoe, di pedalò e di giostrine. Qui, dove l’ingresso costa 100 euro per una famiglia di quattro persone ma all’interno non si paga poi niente, è stata ricreata alla perfezione la casa di Pippi.

Astrid Lindgrens Värld

Astrid Lindgrens Värld, o “Il Mondo di Astrid Lindgren”, è un parco tematico situato a Vimmerby, la città natale di Astrid Lindgren, nella Svezia meridionale. Questo parco magico è dedicato alle opere di Lindgren, inclusa Pippi Calzelunghe. Qui i visitatori possono esplorare Villa Villekulla, partecipare a spettacoli teatrali interattivi e incontrare i personaggi amati della storia di Pippi. E soprattutto ci si diverte, a prescindere da quale sia la propria età.

Villa Villacolle

 Villa Villekulla, la casa di Pippi Calzelunghe, è un’iconica residenza immaginaria. Sebbene non esista realmente, si dice che Astrid Lindgren si sia ispirata a una casa a Saltsjöbaden, un sobborgo di Stoccolma, per creare la Villa Villacolle. I fan di Pippi possono visitare Saltsjöbaden e immaginare come sarebbe vivere nella stravagante dimora di Pippi.

Saltsjobaden
Fonte: iStock
Il quartiere di Saltsjobaden a Stoccolma

Mariefred

Mariefred è una pittoresca cittadina svedese situata sul lago Mälaren. Il suo castello, il Castello di Gripsholm, è stato descritto come il castello di Pippi Calzelunghe nel libro “Pippi Calzelunghe e il tesoro di Capitan Kid”.

 

Senza acqua né corrente: l’alloggio selvaggio in mezzo alla natura

Par : lizsemilia
31 janvier 2024 à 10:19

Un luogo fuori dal tempo, dove sperimentare una vacanza lontani da tutto, immersi nella natura e a stretto contatto con lei. Ci troviamo al Kolarbyn Eco Lodge in Svezia, dove vi sono alloggi selvaggi in mezzo al nulla, dove vivere un’avventura senza i comfort ai quali siamo abituati, come acqua e corrente. Un modo per riconnettersi con sé stessi, per apprezzare la bellezza di ciò che ci circonda, ma anche per vedere il paesaggio in tutto il suo fascino straordinario.

In questo alloggio, considerato l’hotel più primitivo della Svezia, si può provare a vivere diversamente, si possono testare i propri limiti e lasciarsi avvolgere dalla foresta, dove si trovano le piccole “cabine” che compongono il Kolarbyn Eco Lodge.

L’alloggio selvaggio nel cuore della natura: il Kolarbyn Eco Lodge

C’è un luogo in Svezia in cui vivere una vera e propria avventura nel mezzo della natura. Si tratta del Kolarbyn Eco Lodge, un hotel composto da diversi alloggi mimetizzati alla perfezione dentro una foresta. Si tratta di piccole capanne, coperte di fango ed erba, sui cui tetti crescono mirtilli e funghi, come viene spiegato sul sito ufficiale.

Un modo per staccare dalla quotidianità e per assaporare il contatto più profondo con la natura. Qui non ci sono docce, non c’è acqua e neppure elettricità. Nell’alloggio si dorme davanti a un camino e la sveglia la danno i suoni della natura. Vi sono letti, materassi gonfiabili e tappeti di pelle di pecora.

Mentre si vive questa avventura si sperimenta un contatto reale con la natura: si taglia la legna per il camino, si raccolgono mirtilli. Vengono forniti candele e lumi, fiammiferi e legna, tutto il necessario per cucinare. Vi è un bagno (compostabile), ma non c’è la doccia. Per lavarsi vi sono il lago e il ruscello, per l’acqua potabile c’è una sorgente nella foresta. Inoltre, vi è una sauna che viene riscaldata dagli ospiti.

Insomma, una vera e propria avventura indimenticabile: le capanne sono 12, per due persone con la possibilità di aggiunta di un letto. Una può ospitare fino a sei adulti. Se si prova a prenotare una notte di un venerdì di aprile il costo è di circa 167 euro. E la location è davvero spettacolare, una bellissima radura nella foresta di Bergslagen, sulle rive del lago Skärsjön.

Svezia, l'interno dell'alloggio selvaggio
Fonte: Jam Press/Kolarbyn Eco Lodge / IPA
L’interno dell’alloggio selvaggio immerso nella natura

Dove si trova l’alloggio selvaggio e cosa portare con sé

Gli alloggi selvaggi del Kolarbyn Eco Lodge si trovano a circa 2 ore e mezza dalla capitale della Svezia: Stoccolma, in genere si devono utilizzare due tipologie di trasporto pubblico differenti, come viene specificato sul sito ufficiale, prima si prende il treno da Stoccolma a Köping, poi si prosegue con l’autobus fino a Skinnskatteberg. Da lì ci sono 4 chilometri di distanza per arrivare a Kolarbyn. Ovviamente si può raggiungere anche in automobile.

Cosa portare con sé? Oltre alla voglia di sperimentare, di mettersi in gioco e di provare a vivere una vera e propria avventura, il sito ufficiale dedicato a questa struttura suggerisce di portare abbigliamento e scarpe adatti a stare nel mezzo della natura, che siano caldi e che possano essere utilizzati anche per la notte. E poi una torcia, binocolo, costumi per il bagno, asciugamani, borraccia e qualche snack. Ovviamente non può mancare una macchina fotografica per imprimere i ricordi di questo viaggio, che è un ottimo modo per staccare e per connettersi con sé stessi e con ciò che abbiamo intorno.

In Svezia esiste la città della gentilezza: ti farà tornare il sorriso

24 novembre 2023 à 09:25

Ci mettiamo in viaggio per tantissimi motivi, lo facciamo per andare alla scoperta delle meraviglie che portano la firma di Madre Natura, per raggiungere i luoghi iconici e i monumenti architettonici che sono diventati il simbolo di città e Paesi interi, ma lo facciamo anche per toccare con mano le tradizioni e le culture delle popolazioni lontane da noi. E quale modo migliore, se non quello di interagire direttamente con i local, per immergersi completamente nelle usanze territoriali?

Chiacchierare con un cittadino, ascoltare aneddoti e storie, farsi consigliare luoghi sconosciuti ai radar turistici: questi sono solo alcuni dei modi che abbiamo per conoscere il volto più autentico delle destinazioni che visitiamo. E se per qualcuno dare il via a questi dialoghi può apparire non così semplice, sappiate che esiste un luogo dove le interazioni tra persone non solo sono all’ordine del giorno, ma sono obbligatorie.

In Svezia, infatti, esiste una pittoresca città dove salutare le persone quando si incontrano per strada è d’obbligo, che si tratti di amici, conoscenti o forestieri. Il motivo? Per avvicinare le persone, per regalare un sorriso e per migliorare la giornata e anche la vita.

La città dove il saluto è un gesto d’amore

Il nostro viaggio di oggi ci porta in una destinazione straordinaria, una di quelle da vedere almeno una volta nella vita. Ci troviamo a Luleå, nel nord della Svezia, al cospetto della città conosciuta come porta d’accesso alla Lapponia Svedese, dato che è situata a poco più di 100 chilometri dal Circolo Polare Artico.

Immersa nella natura, e affacciata sul mare, Luleå è circondata da più di 1000 isole di piccole dimensioni che rendono il panorama mozzafiato. Ma c’è di più perché qui, in determinati periodi dell’anno, è possibile ammirare la visione più magica di sempre, quella dell’aurora boreale che danza nel cielo.

Questi motivi, da soli, basterebbero a raggiungere la città svedese al più presto, ma noi ne aggiungiamo un altro che ha direttamente a che fare con l’umore e il benessere. Sì perché a Luleå, dal 31 ottobre e grazie alla campagna “Säg hej”, salutarsi in strada, dirsi buongiorno e scambiarsi un sorriso, è diventato un obbligo. Il motivo? Rafforzare i legami sociali, far tornare il buonumore e migliorare la giornata.

Luleå, tra sorrisi e felicità

“Säg hej”, è questo il nome della campagna che sta attirando l’attenzione del mondo intero e che, tradotto letteralmente, vuol dire “saluto” in svedese. A partire dal 31 ottobre, i cittadini e chiunque arrivi qui dovrà rispettare la regola del salutare chi incontra. Il progetto è stato presentato nelle scuole, nelle istituzioni e persino sugli autobus urbani. Ma qual è il motivo di questo particolare obbligo?

Dovete sapere che a Luleå, come in molte città del nord Europa, la luce solare è ridotta al minimo durante l’inverno. In questo specifico caso gli abitanti vivono principalmente nel buio potendo godere del sole appena poche ore al giorno. E se è vero che la presenza della stella del sistema solare ci mette sempre di buon umore, è altrettanto vero che il buio fa l’opposto.

Così ecco che è nata l’idea per contrastare il Winter Blues: stimolare le interazioni sociali imponendo un saluto, meglio ancora se correlato a un sorriso e a qualche chiacchiera. Funziona davvero? Decisamente sì. Secondo una ricerca condotta da Gillian M. Sandstrom, professore dell’Università del Sussex, parlare con un estraneo ha molti benefici: solleva l’umore, aumenta l’energia e provoca un piacere diffuso.

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