Mentre non si parla altro che di tagli voli e prezzi alle stelle c’è chi prova a mantenere i costi contenuti: Ryanair lancia una nuova offerta per farci godere l’estate, si parte verso tantissimi paradisi da sogno vista mare con biglietti da 19,99 euro… ma noi siamo riusciti a trovare persino date ancora più convenienti con prezzi sotto i 15 euro. La promo è valida dal 13 al 14 maggio con partenze dal 14 maggio al 30 giugno, weekend inclusi. Ecco 3 destinazioni top che conquistano tutti.
Tra i paesaggi dei Monti Iblei, nel cuore della Sicilia orientale, il Lago Dirillo ha assunto nelle ultime ore un aspetto insolito e spettacolare: le sue acque si sono, infatti, tinte di un rosso intenso, con sfumature che virano verso il magenta, dando vita a uno scenario sorprendente immortalato anche da spettacolari riprese effettuate con il drone. Le immagini, realizzate nella giornata di giovedì 30 aprile, mostrano l’invaso trasformato da un fenomeno naturale che ha attirato l’attenzione di residenti, curiosi e appassionati di fotografia naturalistica.
Il lago si trova nei pressi del comune di Licodia Eubea, nel territorio della provincia di Catania, in un’area caratterizzata da paesaggi collinari e da un delicato equilibrio ambientale e ,in queste ore è diventato protagonista di un evento raro dal forte impatto visivo: la superficie dell’acqua appare solcata da tonalità rosse e violacee che, viste dall’alto, conferiscono al bacino un aspetto quasi irreale.
La fioritura dell’alga
All’origine della colorazione anomala delle acque vi sarebbe la fioritura di una particolare alga rossa: si tratta di un fenomeno naturale che può verificarsi in presenza di specifiche condizioni ambientali, come temperature elevate, forte esposizione solare e una particolare concentrazione di sostanze nutritive nell’acqua. In simili circostanze, alcuni microrganismi acquatici proliferano con rapidità fino a modificare in maniera evidente il colore del lago.
Nel caso del Lago Dirillo, il rosso intenso osservato negli ultimi giorni presenta sfumature tendenti al magenta, una tonalità che rende il fenomeno ancora più evidente nelle riprese aeree: dall’alto, infatti, il contrasto tra la vegetazione tutt’intorno e la superficie colorata dell’invaso restituisce immagini di grande impatto visivo.
Fenomeni simili, seppur non frequenti, possono verificarsi in laghi, saline e bacini artificiali in diverse parti del mondo. Tuttavia, la comparsa improvvisa della colorazione in un’area dell’entroterra siciliano ha suscitato particolare curiosità proprio per la forza cromatica con cui il fenomeno si è manifestato.
Il Lago Dirillo e il suo ruolo nel territorio siciliano
iStockIl Lago Dirillo nel cuore dei Monti Iblei
Il Lago Dirillo è un invaso artificiale creato mediante uno sbarramento del corso d’acqua omonimo e rappresenta uno degli elementi ambientali più importanti dell’area compresa tra il Catanese e il Ragusano, inserendosi in un territorio di notevole valore naturalistico.
La zona attorno al lago è caratterizzata da paesaggi tipici dei Monti Iblei, con una presenza significativa di vegetazione mediterranea e aree agricole. Nel tempo, il Dirillo è diventato anche un punto di riferimento per attività legate all’irrigazione e alla gestione delle risorse idriche locali, oltre a rappresentare un habitat per svariate specie animali.
Il recente fenomeno della colorazione rossa ha riportato l’attenzione sull’invaso e sulle sue condizioni ambientali. Negli ultimi mesi, infatti, l’area del fiume Dirillo era già stata al centro di iniziative legate alla tutela dell’ecosistema: due mesi fa, alla foce del corso d’acqua, era stata installata una barriera anti-inquinamento con l’obiettivo di contenere la plastica trasportata verso il mare di Acate, in provincia di Ragusa.
L’intervento era nato dalla necessità di limitare la dispersione dei rifiuti lungo il tratto finale del fiume e proteggere il litorale. La presenza di strutture di contenimento evidenzia quanto il tema della salvaguardia ambientale sia diventato centrale per questo territorio, soprattutto in relazione agli effetti dell’inquinamento sui corsi d’acqua e sugli ecosistemi costieri.
Quello che si chiude è stato un mese segnato dai festeggiamenti di Pasqua e dal ponte del 25 aprile, tra primi weekend di sole e borghi che tornano a vivere con eventi e atmosfere di primavera in tutto il Belpaese. E proprio come i fiori, anche i viaggi ad aprile hanno ripreso a sbocciare.
Abbiamo raccolto le mete che più hanno fatto sognare i nostri lettori nell’ultimo mese: isole che sembrano centri simbolici del mondo, gole alpine in cui la montagna si apre come una ferita di roccia e luoghi remoti (o sorprendentemente vicini) dove il tempo rallenta e ogni confine sembra dissolversi. Un invito a partire, per una gita fuori porta o per la prima fuga verso l’estate, guidati dal desiderio di scoprire destinazioni insolite, autentiche e capaci di sembrare lontanissime dalla realtà, pur restando a un passo da noi.
C’è chi la Festa della Liberazione del 25 aprile la festeggia in piazza e chi con le gambe sotto il tavolo. Per l’intero weekend, infatti, si susseguono sagre, feste ed eventi folkloristici, ricostruzioni storiche e celebrazioni di ogni sorta. E se c’è brutto tempo, c’è sempre un piano B.
Abbiamo selezionato gli eventi più divertenti, coinvolgenti e gustosi che cadono durante il weekend a cavallo del 25 aprile (alcuni proseguono anche oltre), perfetti per una gita fuoriporta con la famiglia e con gli amici. Ecco i nostri consigli.
La primavera nel borgo medievale di Castiglione del Lago, tra i Borghi più Belli d’Italia, è sinonimo di tulipani. Situato in Umbria, in provincia di Perugia, il borgo organizza un evento unico in una cornice particolarmente suggestiva: sorge infatti su un promontorio di roccia calcarea affacciato sul Lago Trasimeno, la meta ideale per rallentare e godersi i colori della stagione.
La Festa del Tulipano è quindi l’occasione perfetta per scoprirlo e per trascorrere il weekend del 25 aprile in modo diverso. Il programma prevede tante iniziative tra cui i famosi carri allegorici decorati con petali di tulipano che, per la prima volta, saranno ispirati al mondo dei cartoni animati.
Questi gli eventi e le attrazioni in programma dal 24 aprile al 2 maggio 2026.
La sfilata dei carri allegorici
Se c’è una cosa che rende la Festa del Tulipano a Castiglione del Lago un evento unico, sono i suoi spettacolari carri allegorici. Questi sono vere opere d’arte fatte a mano, decorate esclusivamente con petali di tulipano freschi. Ogni anno i volontari lavorano per mesi per trasformare cinema, attualità e storia in giganti di fiori che lasciano a bocca aperta.
Per l’edizione 2026, il calendario delle parate è diviso in tre grandi momenti:
Il weekend d’apertura (25 e 26 aprile): la festa invade il centro storico dalle 14:30 alle 19:00. È il momento dei colori accesi, della musica delle street band e dei grandi cortei storici che sfilano tra i vicoli;
La magia della notte (2 maggio): sabato sera la sfilata si sposta sul lungolago. Dalle 18:30 a mezzanotte, i carri si illuminano per una parata notturna arricchita da laser show e spettacoli di fuoco.
L’ingresso per assistere alle parate è di 10 euro (ridotto a 5 euro per i ragazzi dai 13 ai 17 anni), mentre per i bambini fino a 12 anni è tutto gratis. Potete saltare la fila acquistando il biglietto online oppure prenderlo direttamente sul posto alle biglietterie del centro (il 25 e 26) o del lungolago (il 2 maggio).
Oltre allo spettacolo delle parate, la festa offre un viaggio completo tra i sapori e le tradizioni del territorio, partendo dalla Taverna allestita nella cornice dell’Uliveto, vicino a Palazzo della Corgna. Qui, dal 24 aprile al 2 maggio, è possibile immergersi in un’atmosfera conviviale gustando i migliori piatti della tradizione umbra, con aperture previste ogni sera a cena e disponibilità anche a pranzo durante i festivi e i weekend.
Passeggiando per il borgo, la primavera si manifesta in tutta la sua vivacità nel Giardino dei Tulipani in Piazza Dante Alighieri, proprio ai piedi della ruota panoramica, mentre il mercatino “Fiori & Passioni” anima le giornate con creazioni artigianali e profumi floreali.
Per chi cerca un’esperienza più approfondita, lo spazio Arena GAL propone show cooking ed escursioni dedicate al turismo lento e alle eccellenze del Trasimeno, trasformando la visita in un momento di scoperta consapevole.
Il gran finale è affidato alla Notte del Tulipano di sabato 2 maggio, che per questa edizione si sposta eccezionalmente sul lungolago: un evento dove la sfilata notturna dei carri viene avvolta da laser show, trampoli luminosi e le note della Miwa Cartoon Cover Band o della Fantomatik Orchestra, regalando una festa dinamica che accende la riva del lago fino a tarda ora.
Il 25 aprile è il giorno perfetto per partire alla scoperta di paesaggi che sembrano disegnati da un pittore, a bordo di un treno storico a vapore che regala la sensazione di tornare indietro nel tempo: attraversando la Val d’Arbia e la Valle dell’Ombrone, ci si immerge così nei luoghi più autentici della Toscana.
Un viaggio possibile grazie al “Treno Natura: Festa di Primavera” organizzato dalla Fondazione FS, che parte da Siena e raggiunge Castiglione d’Orcia, offrendo la possibilità di vivere esperienze speciali tra specialità gastronomiche della tradizione, castelli e percorsi di trekking nella natura.
Il calendario del 25 aprile è diventato, negli anni, anche un’occasione per tornare dentro quei luoghi che si rimanda di visitare per tutto il resto dell’anno. La Festa della Liberazione porta con sé aperture straordinarie in tutta Italia: siti statali gratuiti per legge, castelli privati che alzano le sbarre per visite guidate, parchi archeologici che aspettano solo scarpe comode e qualche ora libera.
Non è una lista completa, quella la trovate sul sito del Ministero della Cultura, ma una selezione ragionata per aiutarvi a costruire una giornata che valga davvero la pena. A seconda di dove vivete o dove trascorrerete il ponte ci sono tante iniziative di cui approfittare.
Pensate alle destinazioni più idilliache per una vacanza: probabilmente la prima cosa che vi viene in mente sono distese di sabbia finissima e acque cristalline. Non per tutti, però, il relax su una spiaggia è sinonimo di vacanza perfetta e c’è chi, al meritato riposo sotto l’ombrellone, preferisce immergersi nelle sale di un museo o, zaino in spalla, verso le vette panoramiche più belle d’Europa.
I ponti del 25 aprile e 1° maggio rappresentano l’opportunità perfetta per fare queste esperienze, soprattutto grazie alla nuova offerta flash di Ryanair. Acquistando il biglietto entro la mezzanotte del 13 aprile 2026, potrete volare nel periodo compreso tra il 13 aprile e 30 giugno 2026 approfittando di tariffe a partire da 24,99 euro.
Dove andare? Noi vi consigliamo tre mete perfette per rilassarsi sulla spiaggia, andare per musei o stare all’aria aperta.
Nel cuore della Valtellina, lungo il suggestivo versante retico noto come Costiera dei Cech, prende vita la prima edizione della Festa degli Antichi Borghi, un evento che promette di trasformare il weekend del 25 e 26 aprile in un’esperienza fuori dal tempo, un vero e proprio percorso immersivo tra passato e presente.
L’iniziativa nasce con l’intento di valorizzare un territorio spesso meno battuto rispetto ad altre mete alpine, ma ricchissimo di storia, cultura e tradizioni: i piccoli borghi che punteggiano la Costiera dei Cech si presentano come custodi silenziosi di un passato ancora vivido, pronti ad accogliere chi li visita in un’atmosfera sospesa.
Paesaggi e borghi tra montagna e lago
Passeggiare tra le strette viuzze acciottolate, salire lungo i terrazzamenti coltivati e fermarsi ad ammirare scorci panoramici sul Lago di Como e sulle montagne tutt’intorno diventa un’esperienza sensoriale completa.
Protagonisti dell’evento sono i borghi di Traona, Cino e Cercino, suggestivi “balconi sulla valle” che conservano intatto il legame con la natura e con le tradizioni contadine. Per l’occasione, luoghi chiusi al pubblico come cantine scavate nella roccia, antichi torchi, mulini, palazzi nobiliari e chiese apriranno le loro porte, offrendo uno sguardo privilegiato su un patrimonio storico e architettonico di grande fascino.
Rievocazioni storiche e antichi mestieri
L’elemento distintivo della Festa degli Antichi Borghi sono le rievocazioni storiche, che animano i paesi con scene di vita quotidiana e momenti spettacolari: accampamenti seicenteschi prendono forma tra le vie e le piazze, popolati da tessitrici al lavoro, mercanti di stoffe e pelli, armigeri, giocolieri e persino personaggi enigmatici come streghe e tipografi.
Di sicuro interesse sono poi le esibizioni di falconeria, in cui rapaci come falchi, poiane, gufi reali, barbagianni e aquile solcano il cielo con voli radenti, con dimostrazioni di caccia che affascinano grandi e piccoli, e la riscoperta delle tradizioni, dove anche gli antichi mestieri tornano protagonisti.
Sorto in epoca medievale lungo la storica Via Valeriana, importante arteria commerciale tra Milano, le Alpi e il lago, il borgo di Traona conserva ancora oggi testimonianze del suo passato strategico.
L’Arco Dogana, antica porta d’ingresso e punto di riscossione dei dazi, accoglie i visitatori introducendoli in un percorso tra dimore nobiliari, laboratori araldici e spettacoli tematici che spaziano dalla falconeria alla suggestiva scuola di magia ispirata alla figura leggendaria di Mago Merlino. Le cantine sotterranee, scavate nella roccia, diventano invece luoghi di incontro e degustazione.
Cino, tradizioni rurali e spirito partecipativo
Cino, con la sua posizione a mezza costa e solcato da numerosi torrenti, racconta una quotidianità legata alla pastorizia e alla transumanza: le abitazioni con balconi e intonaci colorati evocano uno stile di vita scandito dai ritmi della natura, che durante la Festa torna a rivivere con forza.
Inoltre, le cosiddette “Celtolimpiadi” invitano a mettersi in gioco in prove ispirate ad antichi cimenti, tra forza e abilità, mentre il Sentiero dei Cinque Cerchi rappresenta un elemento contemporaneo che dialoga con la storia. Il tutto è accompagnato da momenti gastronomici significativi, come la tradizionale pizzoccherata, che restituisce il gusto autentico della cucina valtellinese.
Cercino, memoria storica e rievocazioni
Il borgo di Cercino offre una dimensione più intensa e drammatica, legata agli eventi che ne hanno segnato la storia. Nato intorno all’anno Mille e in seguito divenuto comune indipendente, il paese porta ancora i segni delle vicende legate alla Guerra dei Trent’anni.
Durante la Festa degli Antichi Borghi, la piana di Cercino diventa teatro di rievocazioni belliche: accampamenti militari, simulazioni di assedi e dimostrazioni con artiglieria ricreano un’atmosfera coinvolgente, mentre arcieri e figuranti animano la scena con esibizioni dal vivo.
Accanto alla dimensione storica, emerge anche quella conviviale, con la polenta protagonista delle tavole.
Natura, cultura ed esperienze contemporanee
La Festa degli Antichi Borghi non si limita a guardare al passato, ma propone anche un dialogo con il presente. Il programma include infatti attività come trekking, passeggiate guidate e itinerari tematici lungo i sentieri della Costiera dei Cech, per esplorare il territorio in modo attivo e consapevole.
In alcuni casi, l’esperienza si arricchisce grazie alla presenza di musici e giullari che accompagnano il cammino, oppure con modalità di spostamento alternative, come il percorso a dorso d’asino, che contribuiscono a rendere il viaggio ancora più evocativo.
In occasione del ponte del 25 aprile, il Friuli Venezia Giulia si trasforma in un grande itinerario culturale diffuso grazie alla quarta edizione del Festival delle Dimore Storiche. L’iniziativa, in programma il 25 e 26 aprile, rappresenta un’opportunità rara per attraversare secoli di storia entrando in luoghi di solito chiusi al pubblico, custodi di architetture, tradizioni e vicende familiari.
Promosso dalla sezione regionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, il Festival coinvolge quest’anno ventitré residenze private distribuite su tutto il territorio: dalle colline alle pianure, dai borghi rurali ai centri urbani, l’evento si configura come un racconto corale che unisce identità locali e patrimonio culturale e offre una prospettiva inedita sul passato e sul presente della regione.
Le dimore aperte tra storie e architetture
Il cuore del Festival è rappresentato dalle dimore storiche, ognuna con la propria identità e il proprio patrimonio. La provincia di Udine concentra il maggior numero di aperture, con diciotto residenze che spaziano da case fortificate a ville nobiliari, passando per palazzi urbani di grande valore storico e artistico. Tra queste spiccano Casa Asquini a Fagagna, Palazzo Orgnani a Udine e Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco, esempi significativi di un patrimonio architettonico diffuso e stratificato.
Anche il territorio goriziano partecipa con tre dimore, tra cui Villa Attems a Lucinico e Villa del Torre a Romans d’Isonzo, mentre la provincia di Pordenone completa il quadro con due residenze di grande fascino, come Palazzo Scolari Salice a Polcenigo.
Ufficio Stampa – ReportageIl 25 e 26 aprile 2026 torna il Festival delle Dimore Storiche in Friuli Venezia Giulia
L’esperienza della visita
Uno degli elementi distintivi del Festival è la modalità di visita: infatti, le dimore non vengono “semplicemente aperte”, ma raccontate direttamente dai proprietari, che accompagnano i visitatori in un percorso fatto di aneddoti, documenti e memorie tramandate nel tempo.
Entrare in queste residenze significa quindi scoprire ambienti vissuti, spesso ancora abitati, dove ogni dettaglio contribuisce a costruire una narrazione complessa. Le dimore diventano così spazi vivi, legati al territorio e alle comunità, e propongono una chiave di lettura privilegiata per comprendere il ruolo della proprietà privata nella conservazione del patrimonio culturale.
Ma non è tutto: accanto alle visite guidate, il Festival vede un ricco calendario di iniziative collaterali quali eventi culturali, momenti musicali e appuntamenti dedicati all’enogastronomia locale, attività che, oltre agli edifici, contribuiscono a valorizzare anche il contesto in cui si inseriscono, mettendo in luce le eccellenze del territorio.
Valorizzazione e sostenibilità del patrimonio privato
Il Festival delle Dimore Storiche si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti a livello nazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale privato: l’iniziativa non si limita a promuovere la conoscenza delle residenze, ma sottolinea anche il ruolo fondamentale dei proprietari nella tutela e nella trasmissione di cotanto patrimonio.
La partecipazione alle visite avviene previa donazione libera, con un contributo minimo di dieci euro, destinato a sostenere i progetti di valorizzazione turistica promossi dall’associazione. L’ingresso gratuito per alcune categorie, tra cui minorenni accompagnati e persone con Disability Card, testimonia la volontà di rendere l’evento il più inclusivo possibile.
Per il programma dettagliato degli eventi e gli orari di apertura delle singole dimore, visitate il sito ufficiale Festdsfvg.it.
Il calendario del 2026 ci regala incastri perfetti: dalla Pasqua ai weekend lunghi del 25 aprile e del primo maggio, le occasioni per staccare la spina non mancano. Con le tensioni geopolitiche attuali non è facile mantenere la serenità, ma qui proveremo a consigliarvi delle mete da raggiungere per alleggerire i pensieri e ricordarci che il viaggio è bellezza e lo scambio tra culture la soluzione migliore a ogni sfida.
Queste le destinazioni sicure da raggiungere per una fuga di 3-4 giorni in Europa durante i ponti di primavera.
Le luci del Teatro Ariston stanno per accendersi e i FantaSanremo sono già stati organizzati nelle case degli italiani. Sembrerebbe tutto pronto per la nuova edizione del festival, eppure c’è ancora qualcosa da segnare in agenda. A pochi passi da Milano, infatti, esiste un luogo che osserva il Festival di Sanremo con la complicità di chi la storia l’ha scritta dietro le quinte. Villa Arconati, la “piccola Versailles” lombarda, gioiello del barocco italiano, si è rivelata negli anni un vero e proprio talismano per gli artisti in gara.
C’è un filo invisibile, ma documentato dalle telecamere, che lega le sale affrescate e i giardini monumentali della villa al gradino più alto del podio sanremese. Per celebrare questo legame magico tra architettura e musica, la Fondazione Augusto Rancilio propone un palinsesto di visite guidate speciali il 25, 26 e 27 febbraio alle 15:00, offrendo al pubblico la possibilità di calpestare gli stessi pavimenti che hanno visto nascere i successi più travolgenti degli ultimi anni.
Villa Arconati, dove nascono i campioni di Sanremo
Non è solo una suggestione per appassionati di architettura: i numeri dicono che passare da Villa Arconati porti decisamente fortuna! Il caso più eclatante è senza dubbio quello dei Måneskin: prima di conquistare il mondo e il primo posto a Sanremo 2021, la band scelse la villa nel 2018 per il video di “Torna a casa”. La “casa di Marlena” ha quindi preso vita tra la sala della caccia, la stanza rosa e la maestosa sala di Fetonte, ambienti che oggi trasudano l’energia rock che ha poi travolto l’Europa in occasione dell’Eurovision Song Contest 2021.
Prima del trionfo del 2022, anche un giovanissimo Blanco correva nel parterre alla francese e danzava nella stanza rosa per il video di “Ladro di fiori”. E che dire del 2023? Un anno d’oro per la villa, che ha visto salire sul podio sia Lazza (secondo posto), che qui girò “Netflix” tra il Teatro di Pompeo Magno e le sale nobili, sia Mr.Rain (terzo posto), che scelse la sala rossa e l’iconico cedro secolare per la sua “Crisalidi”. Anche la vittoria di Giovanni Caccamo tra le Nuove Proposte nel 2015 affonda le radici tra la sala da ballo e la Biblioteca Busca.
Ufficio StampaI Måneskin hanno scelto la villa per girare il video “Torna a casa”
Le visite guidate a Villa Arconati
Le visite guidate di fine febbraio rappresentano un’occasione unica per scoprire la villa sotto una luce meno istituzionale e decisamente più ritmata. Oltre ai vincitori, le sale hanno ospitato Achille Lauro in “Non sei come me”, Andrea Mirò, il rap di Ernia (che ha scelto questi spazi proprio nel settembre 2025 per il singolo “Per te”) e Coez e Frah Quintale.
L’attenzione dei visitatori sarà però rivolta anche al presente. Tra i protagonisti del Festival di Sanremo 2026, infatti, non mancano artisti che hanno già lasciato il segno tra queste mura. È il caso di Elettra Lamborghini, che trasformò la sala da ballo nel set per la sua “Musica (e il resto scompare)”, e di Nayt, che proprio nel 2024 ha sfruttato lo scenografico scalone d’onore e il giardino monumentale per il video di “Certe bugie”.
Le visite sono in programma per il 25, 26 e 27 febbraio 2026 alle 15:00 e durano 75 minuti circa. I biglietti costano 10 euro a persona ed è consigliata la prenotazione sul sito ufficiale.
Ufficio StampaNayt ha usato la villa come location per “Certe Bugie”
Siete in cerca di idee per trascorrere in modo diverso il prossimo weekend? Qui abbiamo raccolto lesagre e gli eventi da non perdere nelle giornate di 16, 17 e 18 maggio 2025, ideali per chi desidera una fuga culturale o per chi ha voglia di ampliare i propri orizzonti gastronomici. Dai grandi spettacoli sportivi in una delle località più belle d’Italia, Amalfi, all’immersione nei piatti tipici della Sicilia, quest’anno premiata con il titolo di Regione Europea della Gastronomia 2025.
Il divertimento, questo weekend, ha tante forme: dovete solo scegliere la vostra!
Sicily Food Vibes, Castelvetrano (TP)
Sicily Food Vibes è l’evento enogastronomico pensato per celebrare il riconoscimento della Sicilia a Regione Europea della Gastronomia 2025. Dopo la tappa a Corleone, dal 16 al 18 maggio l’appuntamento sarà a Castelvetrano, in provincia di Trapani. Il programma, che si svolgerà in Piazza Carlo D’Aragona e Tagliavia, prevede laboratori didattici per bambini, masterclass dedicate ai grani antichi, show-cooking con i grandi chef dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani, momenti di approfondimento culturale, degustazioni e spettacoli per tutte le età.
Tra i prodotti assolutamente da provare citiamo la Vastedda del Belice DOP, l’unico formaggio a pasta filata ovina d’Europa, l’olio extravergine d’oliva Nocellara, emblema della dieta mediterranea, il pane nero di Castelvetrano, realizzato con grani antichi e cotto a legna, e il cous cous trapanese. Tutto un insieme di ricette che unisce la tradizione contadina all’arte della trasformazione.
Mostra dell’Artigianato, Bosconero Canavese (TO)
Da ben 18 anni, la Mostra dell’Artigianato di Bosconero celebra i lavori artigianali e il fascino delle antiche tradizioni. Organizzato per domenica 18 maggio, l’evento è suddiviso nei diversi cantieri tematici dedicati al suono, ai sapori, alla scultura e all’arte e natura, rivolta soprattutto a florovivaisti e ai professionisti del biologico e della bioedilizia.
Nel dettaglio, il programma prevede animazioni, esibizioni equestri e giochi per bambini, l’esposizione di trattori e macchine agricole dei primi anni del Novecento, spettacoli di strada e banchi degustazione. Dalla mattina fino a sera inoltrata, ci saranno anche tante bancarelle con prodotti fatti a mano da artigiani, produttori, artisti e scuole professionali provenienti da tutto il Piemonte e Valle D’Aosta, dalla Liguria, Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna.
Tipicità in Blu: mare, laboratorio di futuro, Ancona
Dal 17 al 23 maggio, Ancona celebra il blu in tutte le sue sfumature attraverso cibo, pesca, nautica, cantieristica, creatività, ricerca, percorsi e culture. La dodicesima edizione di Tipicità in Blu prevede un ricco programma con eventi diffusi, organizzati in diverse zone della città: a Marina Dorica ci sarà l’evento che unisce la regata velica a un concorso di cucina a bordo, degustazioni, musica, esposizioni artistiche e presentazioni di libri.
Alla Mole Vanvitelliana, invece, potrete partecipare a diversi itinerari turistici guidati da ragazzi e alla mostra “Barche e navi”, un percorso multisensoriale tra forme, strutture e materiali. Non mancheranno, anche qui, degustazioni a base di pesce e di vini del Conero. Sempre alla Mole sarà possibile visitare il Museo Tattile Omero e la Mostra “Rinascimento marchigiano, opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma lungo i cammini della fede”.
Fonte: Ufficio StampaLa mostra visitabile durante l’evento Tipicità in Blu ad Ancona
Festa del Ruchè, Castagnole Monferrato (AT)
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ha organizzato l’iniziativa GIRO DI DOC dedicata alla valorizzazione delle denominazioni tutelate. Uno degli appuntamenti più attesi, la tradizionale Festa del Ruchè, si terrà il 17 e 18 maggio presso la Tenuta La Mercantile a Castagnole Monferrato.
Il Ruchè è uno dei più rari vitigni autoctoni tra quelli coltivati nel Monferrato astigiano e ha ottenuto la denominazione DOC nel 1987 e DOCG nel 2010. Questa è l’occasione non solo per provarlo, ma anche per visitare gratuitamente le sale della tenuta (solo le degustazioni sono a pagamento). In uno spazio appositamente allestito, inoltre, potrete scoprire le specialità del territorio a cura delle Pro Loco e di alcuni ristoranti di Castagnole Monferrato.
VINORUM – Festival del Vino d’Abruzzo, L’Aquila
Dal 16 al 18 maggio, a L’Aquila, si terrà la prima edizione del festival VINORUM dedicato al vino abruzzese. Qui, grazie a un ricco programma di eventi e degustazioni, potrete scoprire il grande patrimonio artistico, enologico e gastronomico dell’Abruzzo. Tra Piazza Duomo e i chiostri del centro storico, si terranno degustazioni, tavole rotonde, masterclass con abbinamenti wine&food, incontri con i produttori, percorsi di approfondimenti storico culturali, street food e molto altro.
Tutti i giorni, inoltre, dalle 17:00 alle 24:00, gli stand saranno aperti al pubblico e potrete assaggiare e acquistare le migliori eccellenze locali.
Darsena Pop 2025, Palazzolo sull’Oglio (BS)
Sabato 17 maggio, nel verde di Parco Metelli, a Palazzolo sull’Oglio, ci sarà l’inaugurazione della Darsena Pop con il format Eatinero, arrivato alla sua sua sesta edizione. Dalla mattina alla sera, i visitatori potranno divertirsi con musica, stand di street food, mercatini e intrattenimento pensato per tutte le età, nello stile tipico della Darsena Pop.
Durante la giornata potrete assaporare le delizie preparate dai food truck, dai fritti ai cocktail, far divertire i più piccoli con il truccabimbi o nell’area libri, acquistare oggetti e abiti vintage e ballare con la musica del DJ FrankO e con l’esibizione dal vivo di Vaeva Band.
Fonte: Ufficio StampaLe atmosfere serali alla Darsena Pop
Opera Boat, Roma
Dal 19 al 23 maggio, presso il Parco Centrale del Lago dell’EUR a Roma, debutta Opera Boat, il progetto musicale di E45 che unisce opera lirica e musica dal vivo su una barca in movimento. Navigherete in uno dei bacini d’acqua più suggestivi e celebri della città ascoltando le riscritture originali di musica classica contemporanea, composte dal collettivo bolognese Innovafert ed eseguite da cinque duetti musicali differenti, uno diverso per ognuno dei cinque giorni di repliche previsti. L’evento è gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione.
70ª Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, Amalfi
Domenica 18 maggio, la splendida Amalfi accoglie la 70ª edizione del Palio Remiero: una sfida sul mare che unisce tradizione, sport e grande spettacolo. La manifestazione, che si svolge ogni anno in una location diversa a rotazione tra Amalfi, Genova, Venezia e Pisa, vede la partecipazione di quattro galeoni storici guidati da 32 vogatori, tra atleti affermati e giovani promesse del canottaggio italiano.
Sabato 17 maggio, inoltre, ci saranno altri eventi come il palio femminile dei galeoni e la presentazione ufficiale degli equipaggi nella piazzetta di Atrani. Ci sarà anche un corteo, al quale parteciperanno quasi 300 figuranti in abiti medievali, per rievocare episodi cruciali delle quattro repubbliche.
Ci sono giornate in cui il patrimonio culturale italiano si racconta senza filtri e si lascia attraversare e ammirare, giornate in cui storia, arte e comunità si incontrano, trasformando ogni visita in un’esperienza di partecipazione attiva. È questo lo spirito di Monumenti Aperti, uno dei progetti culturali più longevi e partecipati d’Italia, che nel 2025 torna a unire territori e persone sotto il segno della cultura.
Dopo il debutto lo scorso weekend di maggio, il festival torna questo fine settimana con l’invito a superare i confini della semplice visita, per entrare in un universo di condivisione, identità e futuro. L’edizione 2025, che si svolge fino al 9 novembre, toccherà 87 Comuni in 19 regioni italiane, coinvolgendo migliaia di studenti, volontari, guide e cittadini attivi.
Nel weekend del 10 e 11 maggio, sono 17 i Comuni protagonisti, tra Sardegna, Campania e altri territori: un’occasione speciale per scoprire, ancora una volta, città storiche, borghi ricchi di fascino, piccoli gioielli che si raccontano a chi è pronto ad ascoltare.
Alghero e l’anima catalana
Alghero, regina del nord-ovest sardo, è tra le tappe imperdibili di questo weekend. Con il suo centro storico fortificato affacciato sul mare e le influenze catalane ancora vive nella lingua e nelle tradizioni, la città offre un percorso affascinante tra chiese gotiche, torri spagnole, palazzi aristocratici e musei. Monumenti Aperti porterà in luce anche angoli meno noti e storie legate alla comunità locale, che si fa ogni anno protagonista di questa festa della cultura.
Benevento e i suoi resti romani
Benevento, città campana sospesa tra storia e leggenda, apre le porte dei suoi monumenti più suggestivi. Qui si cammina tra archi romani, teatri antichi, chiese longobarde e castelli, con la possibilità di riscoprire il fascino della Chiesa di Santa Sofia, patrimonio Unesco. La narrazione del territorio si intreccia con il mistero delle “streghe beneventane”, dando vita a una visita che è anche un viaggio nell’immaginario collettivo.
Fonte: iStockIl centro storico di Benevento
Quartu Sant’Elena, tra tradizione e trasformazione
Alle porte di Cagliari, Quartu Sant’Elena è una città che conserva un’anima antica. Tra case campidanesi, chiese secolari e architetture rurali, il programma di Monumenti Aperti si diffonde nel tessuto urbano per valorizzare anche le memorie familiari e popolari, restituendo il senso di un’identità che cambia ma non si perde. Da non perdere le visite alle case-museo e ai luoghi della tradizione artigiana locale.
Dorgali, archeologia e paesaggi senza tempo
Nel cuore della Barbagia e a pochi chilometri dal mare, Dorgali è uno scrigno di storia e natura. Con i suoi siti nuragici, necropoli e domus de janas, il territorio offre un tuffo nell’età prenuragica e nuragica, reso ancora più coinvolgente dal racconto delle comunità locali. Non mancheranno anche le escursioni nel paesaggio, tra gole, altipiani e affacci mozzafiato: una perfetta unione tra cultura materiale e meraviglia naturale.
Fonte: iStockSiti nuragici di Dorgali
Gli altri Comuni del weekend 10–11 maggio
Oltre a queste quattro località splendide, il secondo weekend di Monumenti Aperti 2025 vede la partecipazione di altri 13 Comuni, ognuno con il proprio programma di aperture e iniziative culturali. Ecco l’elenco completo:
Carbonia
Escalaplano
Gonnosfanadiga
Lunamatrona (solo domenica 11)
Ovodda (solo domenica 11)
Pabillonis
Ploaghe
Samassi
San Gavino Monreale
Sanluri (solo domenica 11)
Sestu
Terralba
Villasimius
Ciascun comune offrirà l’apertura di chiese, siti archeologici, architetture rurali, musei, ex edifici industriali, ville storiche, con l’accompagnamento di guide volontarie e studenti delle scuole locali, veri custodi temporanei della memoria del territorio.
Cosa fare questo weekend? Se vi state facendo questa domanda, o qualcuno dei vostri amici o il partner sta aspettando una risposta, ci abbiamo pensato noi di SiViaggia a creare la selezione perfetta per aiutarvi a pianificare le prossime giornate. Dagli eventi culturali ai festival dedicati al cibo, dalle fiere sul giardinaggio alle iniziative storiche, abbiamo raccolto le sagre e gli eventi da non perdere nel weekend del 9-11 maggio in Italia.
Siete pronti a rilassarvi e divertirvi?
Festa del Riso alla Pilota, Castel d’Ario (MN)
In occasione della Festa del Riso alla Pilota, Castel d’Ario si trasforma nel regno della buona cucina e del divertimento. Situato in provincia di Mantova, il paese omaggerà il riso alla pilota De.Co. ospitando ogni venerdì, sabato e domenica, dall’8 al 25 maggio 2025, eventi dedicati al cibo e alla musica. Oltre a provare il piatto più famoso del territorio, che unisce un riso pregiato come il Vialone Nano alla salamella, potrete assistere a diverse iniziative.
In particolare, oltre alle degustazioni, questo weekend sono in programma la sfilata del Corpo Bandistico Casteldariese (8 maggio) e l’esibizione di diverse band tra cui la Diapason Band con i migliori brani di Vasco Rossi (9 maggio), i Mascalzoni Latini Band (10 maggio) e i Ma Noi No con il tributo ai Nomadi (11 maggio).
Questa è l’occasione giusta anche per visitare il paese di Castel d’Ario, dal maestoso Castello Scaligero, custode di storie medievali e segreti cavallereschi, al Museo del Riso, dove potrete scoprire tutti i segreti del Vialone Nano e degli antichi “piloti”.
Nizza è Barbera 2025, Nizza Monferrato (AT)
Dal 9 al 12 maggio 2025, gli appassionati di vino potranno immergersi tra le specialità del territorio di Asti partecipando all’evento Nizza è Barbera 2025. Presso il Barbera Forum, sotto lo storico Foro Boario, oltre 70 produttori presenteranno in degustazione più di 400 etichette di Barbera d’Asti docg e Nizza docg, ma non solo. In programma ci sono anche tanti altri eventi sia per gli adulti che per i bambini. Grazie al nuovo format creato in collaborazione con Collisioni Festival, “Nizza, Barbera & Music”, non mancherà sicuramente la musica durante queste giornate: venerdì 9 ci sarà il live show degli Eiffel 65, mentre sabato 10 la serata “Voglio Tornare negli Anni ’90”. Inoltre, le piazze del centro saranno animate dalla presenza di DJ set gratuiti.
Per i bambini, invece, domenica 11 ci sarà Crazy Magic Sunday, un grande galà della magia in Piazza del Comune con prestigiatori e artisti amatissimi, come Mago Budinì, il ventriloquo Gi&Raf e il fantasioso Mago Contini. Tra le esperienze da non perdere anche il tour in bici tra i vigneti del Nizza, il raduno di Ferrari e Supercar, il mercatino del gusto e due speciali degustazioni verticali dedicate alle vecchie annate del Nizza docg.
Domenica 11 maggio si terrà la Fiera del Mercato Verde nel centro storico di Pennabilli, in provincia di Rimini. È un evento imperdibile per gli amanti del giardinaggio perché sarà possibile acquistare piante ornamentali e da frutto, rose, bonsai, piante grasse, erbe aromatiche e officinali e tante altre varietà, oltre che attrezzature per prendersi cura dei propri spazi verdi.
Non mancheranno anche alcuni espositori dedicati ai prodotti tipici del territorio quali dolciumi, fritti, salumi, formaggi, grani antichi e paste e, ovviamente, frutta e verdura. Un settore della fiera, inoltre, sarà riservato agli artigiani della Valmarecchia che esporranno i loro manufatti quali lavori all’uncinetto, bigiotteria, accessori e vestiario, saponi, materiali da cucina in legno, penne artigianali, vasi, quadri e prodotti di vario genere. Gli amanti della buona cucina, inoltre, potranno scegliere tra i vari menù di primavera offerti dai ristoranti di tutto il territorio, così da assaporare i piatti tradizionali a base di fiori, erbe di campo e verdure di stagione.
Dal 9 all’11 maggio, a Palazzolo sull’Oglio ci saranno i primi appuntamenti targati Eatinero Food Truck Festival, oltre che la semifinale italiana degli European Street Food Awards, il più importante concorso internazionale dedicato al cibo di strada. L’evento a ingresso gratuito si terrà al Parco Metelli dove potrete vivere tre giornate all’insegna di sapori autentici, concerti, spettacoli, convivialità e sfide culinarie. Nel dettaglio, potrete provare le specialità preparate dai migliori food truck d’Italia, dissetarvi con birre artigianali e cocktail, assistere a concerti e DJ set, oltre che a diversi spettacoli circensi, acquistare prodotti artigianali e fatti a mano.
Jesolo Gourmet Festival
Per gli amanti della gastronomia d’autore, maggio è il momento perfetto per una fuga a Jesolo all’insegna del gusto. In occasione di Jesolo Gourmet Festival, dal 9 all’11 e dal 16 al 18 maggio, la rinomata località balneare veneta si trasformerà nella capitale della gastronomia, accogliendo chef stellati, proposte creative e appuntamenti gourmet esclusivi. Dodici protagonisti dell’alta cucina, dodici ristoranti di charme, sei etichette della rete Pinot Bianco del Collio e un unico fil rouge: la passione per il fine dining.
Paesaggi dell’Arte, Tarquinia
Musica, danza e teatro si incontrano durante il festival culturale Paesaggi dell’Arte a Tarquinia. Dal 10 maggio al 7 settembre 2025, una delle città più belle della provincia di Viterbo ospiterà 14 eventi musicali unici, organizzati nei suoi luoghi culturali più importanti. L’evento, creato in collaborazione con il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, ha come obiettivo quello di valorizzare il patrimonio del territorio in un modo unico e diverso.
Gli appuntamenti di questo weekend prevedono il 10 maggio Alessandro Santacaterina in concerto con “Kaleidocordo” nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, mentre l’11 maggio, nell’area di sosta Antica Fornace, Nubras ensemble con “Rotte balcaniche”. L’ingresso a ogni singolo evento è a pagamento ed è necessaria la prenotazione.
Camminata dei musei, Grottammare (AP)
Sabato 10 maggio ci sarà il primo appuntamento di Camminata dei musei, un’iniziativa organizzata da Bim Tronto e U.S. Acli Provinciale per favorire la destagionalizzazione turistica nel territorio. Il primo dei sedici incontri totali si terrà a Grottammare e prevede la visita al Museo dell’Illustrazione Contemporanea e una camminata sul lungomare cittadino per scoprire le opere d’arte e gli splendidi villini presenti. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione.
Ludi Borgiani 2025, Civita Castellana (VT)
Preparatevi a fare un salto nel passato: l’evento Ludi Borgiani vi riporta ai tempi dei Borgia tra cortei in abiti d’epoca, spettacoli, giochi popolari, palii, taverne e tante altre divertenti iniziative. Il tutto si terrà dal 9 al 18 maggio nella città di Civita Castellana, in provincia di Viterbo, dove il centro storico si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico storico. Tra gli eventi più attesi c’è l’arrivo di Papa Alessandro VI Borgia, ricreato in un grande corteo storico con oltre cento figuranti.
Il corteo, ricco di dettagli scenici, armature, musiche e vessilli, rappresenterà il cuore pulsante di questa edizione, riportando in vita la magnificenza dei Borgia tra i vicoli e le piazze della città.
Aperitivo Festival, Milano
L’aperitivo è uno dei momenti più attesi della giornata per gli italiani: non stupisce, quindi, che sia stato creato un evento ad hoc! E dove, se non nella dinamica Milano? Aperitivo Festival vi aspetta dal 9 all’11 maggio, nel cuore di zona Tortona, con 27 bartender internazionali per farvi scoprire e provare le tendenze che ci accompagneranno nel 2025.
Tra queste, vi anticipiamo il trend “Nolo”, ossia No e low-alcol, dove le protagoniste sono le bevande analcoliche e a bassa gradazione alcolica, e il ritorno al vintage drink con Vermouth e Bitter. Molto interessanti saranno anche gli abbinamenti tra le migliori specialità italiane e i grandi classici degli aperitivi. Uno di questi vede protagonisti il Gin e l’Asiago DOP.
Slow Fish 2025, l’evento che Slow Food Italia dedica agli ecosistemi acquatici e costieri, quest’anno celebra i 20 anni dalla prima edizione e ritorna al Porto Antico di Genova. Dall’8 all’11 maggio, potrete immergervi nel mondo della cucina di mare imparando, scoprendo e assaggiando grazie all’incontro con pescatori, cuochi, produttori, scienziati ed esperti del settore, tutti uniti dalla volontà di difendere il mare e chi lo vive.
Le iniziative organizzate sono diverse, dalle conferenze dedicate ai cambiamenti climatici e al futuro della pesca alle degustazioni con prodotti ittici sostenibili, passando per laboratori tematici con cuochi, pescatori e produttori locali, fino alle attività educative per famiglie e bambini in collaborazione con l’Acquario di Genova e quello di Livorno.
Tra gli eventi più interessanti evidenziamo anche quello dedicato ai mercati: quello di Slow Fish 2025 espone il meglio dei prodotti della pesca e dell’agricoltura costiera. Sono oltre 80 gli espositori provenienti da diverse regioni quali Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.
Di Freisa in Freisa, Chieri (TO)
Sabato 10 maggio, nel centro storico di Chieri ci sarà la quindicesima edizione dell’evento Di Freisa in Freisa, la grande festa dedicata a uno dei vitigni più rappresentativi del Piemonte. Durante questa giornata potrete partecipare a degustazioni e iniziative musicali e culturali, con il coinvolgimento dei produttori del Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese, il tutto arricchito da una cena di gala sotto le stelle. Filo conduttore del programma è la Freisa, un vino rosso che racchiude l’eccellenza del territorio.
Aspettando Franciacorta in Fiore, Cazzago San Martino (BS)
In attesa della rassegna Franciacorta in Fiore, che si terrà il 16, 17 e 18 maggio 2025 nel borgo antico di Bornato, sono state organizzate altre iniziative nei territori limitrofi. Venerdì 9 maggio, presso il portico del Municipio del Comune di Cazzago San Martino, alle 20:45 potrete assistere gratuitamente al concerto con quartetto di clarinetti. Sabato 10 alle 15:00 ci sarà l’evento gratuito, per il quale è richiesta la prenotazione, Scampagnata in Fiore: questa è l’occasione ideale per scoprire la frazione di Pedrocca insieme a una guida locale.
Infine, domenica 11 maggio ci sarà l’esposizione collettiva “Aria tra fiori di mille colori” presso la cantina Boccadoro a Calino.
Dal 3 all’11 maggio 2025 torna l’edizione primaverile di Ville Aperte, una manifestazione che vuole valorizzare alcuni gioielli nascosti della Lombardia spaziando tra 5 province: dimore storiche e giardini in provincia di Milano, Monza e Brianza, Varese, Lecco e Como aprono le porte per l’occasione accogliendo i visitatori più curiosi. Per l’occasione questi luoghi inaspettati saranno accessibili a tutti dando modo di fare un balzo indietro nel tempo immaginando come potesse essere la vita nobiliare di un tempo.
Ville aperte 2025: il programma
Giunge alla ventitreesima edizione Ville Aperte. Per il 2025 sono coinvolti 42 luoghi distribuiti in cinque province. Si parla spesso di Ville aperte Brianza ma in realtà le province coinvolte sono 5: Milano, Monza e Brianza, Varese, Lecco e Como con tantissime dimore storiche e giardini da esplorare. Il territorio custodisce numerosi gioielli che hanno fatto parte della storia e delle decisioni politiche di un tempo, accogliendo l’aristocrazia milanese e brianzola in eventi durante tutto l’anno.
Per l’occasione però ci sono delle novità: sono coinvolte alcune chiese giubilari della diocesi di Milano con la collaborazione dell’organizzazione dell’Associazione Cammino di Sant’Agostino.
Tra affreschi, camini, soffitti decorati e giardini tutti da esplorare c’è davvero l’imbarazzo della scelta per gli appuntamenti dal 3 all’11 maggio. Una curiosità? L’evento replicherà il prossimo autunno con date dal 20 settembre al 5 ottobre. La partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotarsi anticipatamente sul sito ufficiale dell’iniziativa.
Le ville aperte a Lecco
Il lecchese propone un mix unico tra arte contemporanea e memorie ottocentesche. A Bellano, i visitatori potranno scoprire il Museo Giancarlo Vitali e l’insolito spazio di San Nicolao Arte Contemporanea. Le ville di Calco, come villa Calchi e villa Moriggia Castelfranchi, raccontano storie di nobili casati, mentre villa Monastero a Varenna regala panorami mozzafiato sul lago.
Le ville aperte a Milano e Varese
Nel milanese si va alla scoperta del fascino austero e raffinato di villa Arconati-FAR a Bollate, e dei fasti settecenteschi di villa Ghirlanda Silva e villa Casati Stampa di Soncino a Cinisello Balsamo. A Trezzo sull’Adda, si potrà esplorare il suggestivo Castello Visconteo, la Centrale Idroelettrica Taccani e il Santuario della Divina Maternità di Concesa. Immancabile anche una passeggiata nella magnifica villa Visconti Borromeo Litta a Lainate, con i suoi giochi d’acqua seicenteschi. E a Varese? Qui un solo tesoro: si tratta di villa Gianetti a Saronno, un edificio liberty elegante con un parco di tutto rispetto.
Fonte: iStockVilla Litta partecipa a Ville Aperte 2025
Le ville aperte in Brianza
La provincia di Monza e Brianza offre uno dei programmi più ricchi: dalla maestosa Reggia di Monza e il suo Parco alle dimore più intime come villa Cusani Traversi Tittoni a Desio o villa Borromeo d’Adda ad Arcore. Tra le chicche: il percorso nella Premiata Torrefazione Cafè Tropical a Monza e la visita all’enigmatico ex manicomio di Mombello a Limbiate. A Vimercate, spazio alla storia con il MUST Museo del Territorio e l’elegante villa Sottocasa.
Fonte: iStockLa villa di Monza partecipa a Ville Aperte 2025
Le ville aperte a Como
Il comasco stupisce con proposte originali: a Cernobbio, villa Bernasconi, la “casa che parla”, offre un’esperienza immersiva tra Art Nouveau e storytelling. A Cabiate, villa Padulli e il suo parco monumentale incantano con la loro eleganza, mentre a Canzo la vecchia filanda rivive come Atelier Fiume. Da non perdere anche villa Carcano ad Anzano del parco e villa Sormani a Mariano Comense.
L’iniziativa Monumentiaperti 2025 è pronta a partire con il tema “dove tutto è possibile” e il calendario parte proprio dal weekend del 3-4 maggio dove sono presenti tantissime meraviglie visitabili gratuitamente, scopriamo insieme quali.
Aritzo
Il calendario di Monumenti Aperti 2025 si apre con il weekend del 3 e 4 maggio che sceglie la Sardegna come protagonista assoluta. Uno dei luoghi imperdibili è Aritzo, un borgo della Barbagia, che racconta la sua storia tra castagneti, cime imponenti e tradizioni che resistono al tempo. Tra i luoghi da non perdere qui:
Itinerario nel centro storico. Si parte da casa Devilla, dimora signorile dei “Signori della neve”, passando poi per le carceri spagnole con la mostra “magia e stregoneria”, toccando poi i luoghi di culto come la chiesa di Sant’Antonio da Padova e quella dedicata a San Michele Arcangelo. Da non perdere anche il museo etnologico nel parco Pastissu con otto sale dedicate alla vita agro-pastorale sarda e il museo Antonio Mura;
Itinerario la via dell’acqua. Il contatto con la natura sarà possibile aggregandosi alla camminata che parte sia sabato sia domenica alle 10:30 con un percorso alla scoperta del territorio.
Arzachena
Il 3 e il 4 maggio il calendario Monumenti aperti 2025 coinvolge Arzechena che apre le porte a cittadini e visitatori in un viaggio tra passato e presente. Dopo il successo dell’anno precedente, l’occasione speciale fa vivere il territorio con occhi nuovi.
Tra le attività da non perdere:
Visita al museo civico Michele Ruzittu. Aperto sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19. Nelle sale le tematiche conducono i visitatori tra reperti preistorici, nuragici e curiosità mineralogiche. Dalla tecnologia touch che arricchisce l’esperienza interattiva ai reperti del villaggio nuragico de La Prisgiona, ogni spazio è pensato per coinvolgere grandi e piccoli;
Trekking urbano. Chi desidera scoprire l’anima più autentica può partecipare alla visita guidata al centro storico in programma sabato e domenica dalle 10:00 alle 11:30 in partenza dalla chiesa di San Pietro così da affrontare un percorso che fa scoprire i luoghi cult del paese come la piazza Risorgimento, il museo del pane e la chiesa di Santa Maria della Neve;
Visita al Fungo. Una roccia dal nome buffo che domina il paesaggio e affascino è visitabile durante il weekend con visite guidate dagli studenti delle scuole locali con partenze da piazza Risorgimento.
Fonte: iStockMonumenti aperti 2025: la Roccia fungo di Arzachena
Sassari
Il programma Monumenti Aperti 2025 coinvolge Sassari con un weekend ricco di appuntamenti. Il 3 e 4 maggio sono diverse le occasioni a cui partecipare:
Visitare il centro storico. Dalla Cattedrale di San Nicola al Palazzo Ducale, dal Museo Diocesano all’Archivio storico comunale “Enrico Costa”, passando per le chiese di San Michele e San Giacomo, la passeggiata nel cuore del centro storico è un’immersione tra i luoghi simbolo dell’identità sassarese. E quest’anno si aggiungono due perle: la Pinacoteca Nazionale e l’ex Convento di via Sebastiano Satta;
Percorso dentro le mura. L’opportunità di scoprire tesori nascosti come l’infermeria San Pietro, la casa Tomè e la biblioteca diocesana in una camminata guidata;
Percorso oltre le mura. Si va dritti fino all’Ottocento tra saloni affrescati, archivi storici per giungere fino al rinnovato museo archeologico G.A. Sanna;
Percorso città e territorio. Si toccano luoghi unici passando Monte d’Accoddi all’Orto Botanico universitario per esplorare la botanica, l’archeologia e la scienza con guide d’eccezione;
Esperienze da vivere. Musica, laboratori, spettacoli, passeggiate tematiche e storytelling accompagneranno il pubblico in un viaggio multisensoriale. Tra le novità più attese: l’itinerario delle antiche mura cittadine e la narrazione delle ville Liberty del quartiere Cappuccini, curate con passione dagli studenti.
Tortolì
Anche il calendario di Tortolì ha molto da offrire. Il programma di Monumenti Aperti 2025 anima la cittadina con tante occasioni da non perdere. Tra queste consigliamo:
La visita di Arbatax. Un museo a cielo aperto con 16 monumenti tra chiese, siti archeologici, musei, fari, torri e luoghi storici apriranno gratuitamente le loro porte al pubblico, con orario continuato dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 20:00;
Un itinerario tra i luoghi storici e meno noti. Esplorare i monumenti simbolo del luogo, muovendosi dalla Torre San Miguel al suggestivo Faro di Bellavista, dal sito nuragico S’Ortali de Su Monti alla Blocchiera Falchi, passando per chiese storiche come Sant’Antonio, Sant’Anna e Sant’Andrea, fino ad arrivare all’ex Caserma Reale dei Carabinieri a Cavallo, al Museo Su Logu de S’Iscultura e alla Torre Costiera di San Gemiliano.
Il cielo ci sta regalando spettacoli senza paragoni: eclissi di sole, di luna, comete e ora una nuova congiunzione astrale… o meglio, una doppia congiunzione astrale. Il 29 aprile tutti con il naso all’insù a scrutare il cielo alla ricerca di un doppio bacio: il primo all’alba, tra Venere e Saturno, il secondo invece della Luna che abbraccia le Pleiadi.
Il bacio tra Venere e Saturno il 29 aprile
Dopo aver assistito ad un’eclissi di sole e ad una luna che ha colorato il cielo di rosso ecco che ci prepariamo ad un’altra dose di meraviglia. Il primo spettacolo lo regala l’alba del 29 aprile. Prima che il sole sorga nel cielo orientale sarà possibile assistere al pianeta dell’amore, Venere, che dà un bacio a Saturno. Ci si dovrà svegliare molto presto, attorno alle 5 del mattino, per poter ammirare lo spettacolo all’orizzonte che apparirà incredibilmente luminoso. Riconoscerli sarà un gioco da ragazzi: Venere brillerà di luce intensa, inconfondibile, mentre Saturno si mostrerà con una tenue sfumatura bianco-giallastra, un po’ più in basso sulla destra. Con l’arrivo delle 5:40 sarà anche possibile assistere a Mercurio che farà capolino più in basso a sinistra rispetto ai due giganti.
Per poter vedere queste meraviglie del cielo si dovrà evitare di rimanere con lo sguardo puntato al cielo all’arrivo del sole che potrebbe stressare gli occhi. Gli orari dell’alba variano leggermente da città a città. A Roma è attesa dopo le 6:10 mentre a Milano attorno alle 6:15.
La luna abbraccia le Pleiadi
Per lo stesso giorno è attesa però un’altra meraviglia. Chi non ama alzarsi presto la mattina potrà invece godersi lo show che regala la luna dopo le 21 nel cielo occidentale. La sua falce sottile e crescente incontrerà le Pleiadi, conosciute anche con il soprannome di “le sette sorelle”. Il tramonto è previsto attorno alle 20:05 a Roma e si dovrà attendere che il cielo si oscuri completamente per godersi tutta la bellezza. Una particolarità? La luna è sottilissima, si tratta infatti della fase appena successiva al novilunio. Ad aggiungersi allo show stellare c’è Aldebaran, la stella più luminosa del Toro che fa capolino insieme al brillante pianeta di Giove che si distinguerà più a sinistra. La “danza” tra la Luna e le Pleiadi sarà visibile fino alle 22:30 circa, momento in cui l’ammasso scenderà sotto l’orizzonte, seguito poco dopo dal nostro satellite.
Per godersi appieno la magia di questi incontri celesti, un cielo scuro è fondamentale. Le Pleiadi, infatti, si mostrano in tutto il loro splendore solo lontano dalle luci cittadine: in ambienti urbani se ne vedono al massimo cinque, ma sotto un cielo buio se ne possono contare più di dodici. Per una visione più nitida e migliore è possibile utilizzare un binocolo o, ancor meglio, un piccolo telescopio. Gli appassionati di fotografia potranno divertirsi a immortalare lo spettacolo utilizzando la tecnica della lunga esposizione per esaltare i colori e i dettagli che ad occhio nudo risultano impossibili da cogliere.
Lo spettacolo atteso per il 30 aprile
Non è tutto. Dopo il doppio spettacolo del 29 aprile, il 30 aprile ci sarà una nuova meraviglia: la luna si unirà a Giove nei pressi della costellazione del toro regalando qualche coreografia da fotografare. Non resta quindi che preparare telescopi e binocoli provando a sfamare la nostra curiosità osservando il cielo con il naso all’insù.
In occasione della Festa della Liberazione, è possibile approfittare di un evento ghiotto: il 25 aprile sono tantissimi i musei e parchi archeologici che non solo restano aperti, ma che è persino possibile visitare gratuitamente. Quali sono? Sul sito del Ministero della Cultura è riportato l’elenco completo ma vogliamo proporti una selezione di quelli più interessanti da non perdere assolutamente.
Musei e parchi archeologici gratis il 25 aprile nel Nord Italia
I luoghi che partecipano all’iniziativa sono davvero tanti.
Veneto
Nel Nord Italia consigliamo di non perdere il museo archeologico di Venezia che affaccia su piazza San Marco e custodisce al suo interno reperti greci, romani ed egizi. Spostandosi verso la Verona di Shakespeare, l’arte gratuita il 25 aprile è disponibile presso il museo archeologico nazionale all’interno dell’ex convento dei Gesuati.
Rimanendo in provincia da non perdere l’incantevole borgo di Sirmione dove saranno visitabili gratuitamente, sia il castello scaligero sia le grotte di Catullo: da entrambi i luoghi si gode una delle viste più belle sul lago di Garda.
Lombardia
In Lombardia sono tanti i luoghi aperti: un’ottima idea è un giro nella città di Pavia per poi fermarsi presso la Certosa, un capolavoro rinascimentale imperdibile e accessibile gratuitamente.
Altrettanto top una visita alla pinacoteca di Brera, non solo il cortile è tra i più belli di Milano ma al suo interno custodisce capolavori che portano la firma di Raffaello, Caravaggio o Mantegna.
Piemonte
E a Torino? Il panorama delle proposte è altrettanto ghiotto ma abbiamo da segnalare in modo particolare villa della Regina, residenza barocca da esplorare, sia internamente sia nei suoi giardini, e il castello di Moncalieri inserito tra le residenze reali sabaude più preziose.
Musei e parchi archeologici gratis il 25 aprile nel Centro Italia
La Festa della Liberazione è un’ottima occasione per una gita fuori porta ma anche per godersi un momento di cultura approfittando della promozione che dà accesso gratuito a numerosi monumenti prestigiosi. Nel Centro Italia c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
Lazio
Partiamo da Roma che apre le porte di Castel Sant’Angelo a due passi da uno dei quartieri più amati della città, Trastevere. Da qui si gode un panorama unico sulla città eterna osservando da lontano San Pietro.
Umbria
In Umbria è la provincia di Perugia a dare il meglio con alcune eccellenze come il parco archeologico del teatro romano non lontano dal centro del borgo di Gubbio o palazzo ducale nello stesso paese.
Fonte: iStockCastel Sant’Angelo a Roma è aperto il 25 aprile e si entra gratis
Toscana
In Toscana le occasioni sono altrettanto numerose. A Siena è possibile visitare la Pinacoteca Nazionale con quadri di Duccio di Buoninsegna, Simone Martini e il Sodoma oppure accedere al Museo Archeologico dove si possono ripercorrere le tracce etrusche e romane.
A Firenze, invece, si ripercorre la storia della moda e del made in Italy a palazzo Pitti accedendo gratuitamente alla galleria del Costume.
Musei e parchi archeologici gratis il 25 aprile nel Sud Italia
E nel Sud italia? Le occasioni sono altrettanto ghiotte.
Sicilia
Qui si spazia dall’Archivio di Stato di Catania che propone per l’occasione “La Resistenza – Un archivio sonoro. I canti dei Partigiani”, un percorso che calza a pennello proprio con il 25 aprile.
Sardegna
A Cagliari, invece, il polo museale della città sarda include la Pinacoteca Nazionale e il Museo Archeologico Nazionale che aprono gratuitamente. Sull’isola della Maddalena è invece possibile visitare gratis il memoriale Giuseppe Garibaldi, un museo nazionale fatto di oggetti personali, documenti e cimeli.
Puglia
Spostandoci a Trani, da non perdere il Castello Svevo: una fortezza che affaccia sul mare e voluta da Federico II; durante la visita si potranno scoprire i camminamenti, i torrioni e gli spazi espositivi.
Campania
E in Campania? In provincia di Napoli è accesso gratuito al parco archeologico di Pompei, forse uno dei più famosi al mondo: si potranno percorrere antiche strade romane, domus affrescate e tanto altro.