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Beni confiscati, da Regione 1,9 milioni per restituirli ai cittadini

27 juin 2025 à 13:32

Finanziate con 1.866.000 euro le 21 domande presentate da 17 Comuni per interventi di riuso e recupero di beni confiscati alla criminalità in Lombardia. È quanto prevede il decreto adottato dalla Direzione Sicurezza e Protezione civile che fa capo all’Assessorato alla Sicurezza di Regione Lombardia, guidato da Romano La Russa.

Il 18 luglio 2025 a Palazzo Lombardia convegno dedicato a Falcone e Borsellino

“Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore La Russa – è in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata e nell’uso virtuoso dei beni confiscati. Con questi contributi sarà possibile trasformare questi beni sottratti alla criminalità e restituirli alla società, riaffermando la vittoria della legalità e dello Stato sulle mafie. In queste settimane sono impegnato in un vero e proprio tour dei beni confiscati nel territorio regionale che si concluderà il 18 luglio 2025, a Palazzo Lombardia, con un convegno dedicato a Falcone e Borsellino”.

Il recupero dei beni confiscati in Lombardia: i destinatari

L’assessore regionale alla Sicurezza in visita a Cantù e Fino Mornasco per il riutilizzo di beni confiscati alla criminalità“Gli immobili recuperati – ha proseguito – hanno diverse destinazioni d’uso, ma sono tutti accomunati da finalità sociali. Sono molteplici anche le categorie di persone che ne potranno beneficiare: dalle famiglie in emergenza abitativa a quelle con figli affetti da autismo, dagli studenti universitari agli anziani“.

“Per questo – ha concluso – proseguiremo con fermezza a sostenere gli enti che, sul nostro territorio, lavorano e mettono in campo iniziative e progetti concreti per recuperare e rilanciare gli immobili sottratti al malaffare”.

Recupero beni confiscati, l’elenco dei Comuni assegnatari del contributo per provincia

Questa la ripartizione su base provinciale dei comuni finanziati:

  • Milano: 5 (Vernate, Cusago, Rho – 2 interventi; Robecchetto con Induno – 2 interventi; Baranzate).
  • Brescia: 4 (Erbusco, Chiari, Bovegno, Pian Camuno).
  • Como: 2 (Lomazzo, Oltrona di San Mamette).
  • Cremona: 1 (Pian Camuno – 3 interventi).
  • Lecco: 2 (Lecco, Galbiate).
  • Lodi: 1 (Corno Giovine).
  • Monza e Brianza: 2 (Lesmo, Concorezzo).

A questo link ulteriori dettagli sulla destinazione d’uso degli immobili e sugli importi assegnati.

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Regione Lombardia è nel progetto europeo PLANtoACT

24 juin 2025 à 12:08

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, la partecipazione al progetto europeo ‘PLANtoACT’, finanziato dal programma UE ‘LIFE Clean Energy Transition‘ per un valore di 1.800.000 di euro. L’iniziativa coinvolge partner di sette Paesi membri (Austria, Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Romania) e mira a rafforzare la capacità di Regioni e Comuni nell’attuazione di strategie per la transizione energetica.

Obiettivi del progetto PLANtoACT

Nello specifico, PLANtoACT supporterà Regioni e Comuni con oltre 45.000 abitanti nella predisposizione dei piani di riscaldamento e raffrescamento, in linea con le direttive europee. Il progetto svilupperà un modello integrato e dettagliato per la pianificazione energetica, rafforzando le competenze delle amministrazioni locali attraverso attività formative su aspetti legali, tecnici e finanziari.

Maione: con progetto europeo PLANtoACT acceleriamo decarbonizzazione in Lombardia

lombardia progetto europeo plantoact

“Con PLANtoACT – sottolinea Maione – mettiamo in campo un’azione concreta per accompagnare il territorio lombardo verso un futuro a basse emissioni. Regione Lombardia si conferma protagonista in Europa nell’attuazione di politiche ambientali efficaci e partecipate.”

Regione Lombardia e PLANtoACT

Il progetto, ammesso dalla Commissione Europea, partirà a ottobre 2025 e coinvolgerà direttamente i Comuni di Rho (Milano), Lecco e Lodi come enti pilota. ARIA S.p.A. fornirà il supporto tecnico a Regione Lombardia che, in qualità di partner, coordinerà e contribuirà attivamente alla creazione di un database per la pianificazione energetica regionale e locale, alla definizione di un modello di supporto per il territorio lombardo e al coinvolgimento degli stakeholder nel processo di pianificazione. Regione guiderà inoltre la definizione del processo di pianificazione e attuazione degli interventi nei tre enti pilota.

Sinergia tra istituzioni

“La collaborazione tra istituzioni – conclude l’assessore all’Ambiente e Clima – è cruciale per sviluppare competenze, acquisire dati e migliorare la governance. Solo così possiamo, infatti, trasformare la transizione energetica in una reale opportunità per i nostri territori”.

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Stazioni ferroviarie, oltre 60 milioni per una maggiore intermodalità

Par : Marco Dozio
11 juin 2025 à 16:14

Regione Lombardia mette in campo 60.390.000 euro per l’intermodalità e migliorare l’accessibilità alle stazioni ferroviarie, riqualificando e ridisegnando le aree circostanti così da trasformare gli scali in veri e propri hub intermodali di mobilità pubblica. Le risorse finanziano gli interventi legati al bando regionale ‘Multimodale urbano’ proposti dai seguenti Comuni: Mantova, Rho (MI), Treviglio (BG), Sesto San Giovanni (MI), Lecco, Cremona, Verdellino (BG) e Bergamo.

Migliore accessibilità nelle stazioni ferroviarie della Lombardia

Gli interventi hanno l’obiettivo di efficientare il sistema della mobilità urbana integrata migliorando, all’interno delle città e dei territori, le connessioni ciclopedonali con le stazioni ferroviarie e l’interscambio tra il trasporto su ferro e il trasporto su gomma, generando, così, ricadute positive sia sulla qualità e l’affidabilità dei servizi e delle reti infrastrutturali, sia sulla sostenibilità ambientale.

L’iniziativa rientra nel PR FESR 2021-2027, ovvero il programma europeo che supporta le politiche di sviluppo urbano sostenibile, con una dotazione di oltre 60 milioni.

Impegno rilevante e concreto di Regione

L'assessore Claudia Maria Terzi durante un intervento ad un convegno. Foto utilizzata per bando accessibilità nelle stazioni

“Con questa misura – ha evidenziato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – finanziamo la realizzazione di importanti interventi che migliorano le infrastrutture al servizio del trasporto pubblico e della mobilità pubblica e condivisa”.

“L’obiettivo, dunque, – ha continuato Terzi – è rendere più accessibili le stazioni ferroviarie attraverso il riassetto e la razionalizzazione dei piazzali esterni e degli accessi, il potenziamento della rete ciclopedonale verso gli scali, l’aumento delle postazioni per il ricovero delle biciclette, il bike e car sharing e gli interventi per l’interscambio tra diversi mezzi di trasporto pubblico”.

“Come Regione – ha concluso – puntiamo concretamente sull’intermodalità e sulle infrastrutture che agevolino una mobilità più sostenibile, come dimostra l’ingente finanziamento di quasi 60,4 milioni di euro dei fondi PR FESR, a riconferma dell’impegno e della notevole attenzione di questo assessorato a promuovere interventi di questa natura. Le opere finanziate consentiranno di ottimizzare i tempi di percorrenza, incrementare la qualità e la copertura dei trasporti pubblici e l’efficienza delle connessioni”.

Progetti vincitori

Di seguito i progetti vincitori del bando (nei vari link i dettagli dei progetti):

  • Mantova: ‘Multimodale urbano Mantova’, contributo di 2.900.000 euro;
  • Rho (MI): ‘Bosco elettrico – Multimodalità e spazio pubblico a Rho’, contributo di 4.579.350 euro;
  • Sesto San Giovanni (MI): ‘Hub intermodale I° Maggio’, contributo di 7.018.308 euro;
  • Bergamo: ‘Realizzazione nuova stazione TPL sud’, contributo di 20 milioni;
  • Treviglio (BG): ‘Treviglio centrale e centralità di Treviglio – Riqualificazione del nodo multimodale e interconnessione con TPL e mobilità attiva’, contributo di 2.966.585 euro;
  • Verdellino (BG): ‘Interventi di miglioramento del sistema di mobilità urbana/integrata – stazione Verdello/Dalmine ubicata sul Comune di Verdellino’, contributo di 2.627.900 euro;
  • Lecco: ‘Bando Multimodale Urbano di Lecco’, contributo di 14.647.603 euro;
  • Cremona: ‘Stazione di Cremona – Implementazione servizi alla ciclomobilità e miglioramento dello scambio intermodale tra il servizio ferroviario e il TPL’, contributo di 5.650.000 euro.

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Riutilizzo beni confiscati, La Russa a Busto Arsizio (VA) e Rho (MI)

4 juin 2025 à 17:39

Prosegue il tour dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, dedicato al tema del riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. L’assessore La Russa ha visitato oggi l’’Officina del Sapere’ a Busto Arsizio (Varese) e il ‘Parco della Legalità’ a Rho (Milano).

Il tour nelle diverse province

Il ciclo di appuntamenti, fino al 18 luglio, tocca diverse province lombarde con l’obiettivo di valorizzare esempi concreti di legalità e impegno sul territorio.

Beni confiscati in Lombardia, l’assessore La Russa a Busto Arsizio e Rho

Targa dell'ulivo a Rho. Foto utilizzata per articolo su tour beni confiscati di La Russa che si è tenuto a Busto Arsizio e Rho

La Lombardia è tra le prime regioni in Italia per numero di beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata: 1.275 in gestione e 1.740 già destinati (fonte ANBSC). Tra il 2019 e il 2024, Regione Lombardia ha finanziato 124 progetti presentati da Enti Locali e concessionari, per un totale di circa 8 milioni di euro: interventi che hanno permesso di trasformare beni confiscati in risorse utili per le comunità.

Segnale forte dello Stato

“Recuperare e restituire alla collettività i beni confiscati alla criminalità organizzata – ha affermato l’assessore alla Sicurezza La Russa – non è soltanto un atto di giustizia: è un segnale forte della presenza dello Stato e un impegno concreto di Regione Lombardia. La confisca incide sul vero punto di forza delle mafie, il loro patrimonio economico, e il riutilizzo sociale e pubblico di questi beni rappresenta una duplice vittoria: si sottrae ricchezza e si promuove legalità. Iniziative come quelle che abbiamo visto oggi a Busto Arsizio e Rho sono esempi virtuosi di come il territorio sappia reagire e affermare una cultura della legalità”.

Tappa a Busto Arsizio

Foto utilizzata per articolo su tour beni confiscati di La Russa che si è tenuto a Busto Arsizio e Rho

L’assessore La Russa ha visitato l’Officina del Sapere di Busto Arsizio (VA) trasformata in un importante polo di supporto sociale, grazie a un contributo regionale di oltre 63.000 euro. Presenti, tra gli altri, Paola Pollini, presidente della Commissione speciale antimafia, anticorruzione, trasparenza ed educazione alla legalità del Consiglio regionale della Lombardia e il primo cittadino Emanuele Antonelli.

L’ ‘Officina del Sapere’

L’immobile è ora destinato a diverse funzioni sociali: due unità abitative al primo piano sono adibite all’accoglienza temporanea per persone in stato di bisogno. L’unità a piano terra è stata assegnata all’Organizzazione di Volontariato San Vincenzo de’ Paoli, Consiglio Centrale di Busto Arsizio. Questo spazio è utilizzato per attività sociali e formative mirate a favorire l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà. La struttura svolge, inoltre, un ruolo cruciale nell’accompagnamento delle famiglie ospitate al primo piano. L’ ‘Officina del Sapere’ offre, infatti, ascolto e supporto per rispondere ai loro bisogni, e valorizza al contempo, le loro capacità e risorse.

Tappa a Rho

Foto di gruppo al parco della legalità con l'Ulivo a Rho. Foto utilizzata per articolo su tour beni confiscati di La Russa che si è tenuto a Busto Arsizio e Rho

Seconda tappa della giornata al ‘Parco della Legalità’ di Rho. Presente anche il consigliere regionale Christian Garavaglia e l’assessore al Bilancio e Trasparenza del Comune di Rho, Nicola Violante. Grazie al contributo di circa 49.000 di Regione Lombardia, il progetto unisce memoria civica e impegno ambientale. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Comune di Rho e gli studenti del Liceo Ettore Majorana, si ispira direttamente allo stemma cittadino. Così, il parco si è trasformato in un luogo di ricordo e riflessione.

Il ‘Parco della Legalità’

Il parco riprende nella sua forma l’effigie di Rho: una ruota a cinque raggi, richiamo ai cinque grandi imperatori, e due rami, uno di quercia e uno di alloro, uniti dal nastro tricolore. Il sentiero ne ricalca la forma. Lungo questo percorso, in ognuna delle dieci sezioni che compongono il disegno, è stato messo a dimora un albero, ciascuno dedicato a una vittima della criminalità organizzata. Un aspetto significativo del progetto è il coinvolgimento attivo degli studenti del Liceo Ettore Majorana, che hanno co-progettato il parco, contribuendo in modo determinante alla realizzazione dell’attuale spazio verde. Questa collaborazione ha permesso di valorizzare l’area, rendendola un simbolo tangibile di legalità e cittadinanza attiva.

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Fiume Olona, inaugurata vasca di laminazione di Canegrate 

15 mai 2025 à 13:27

Inaugurata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e  l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi la vasca di laminazione delle piene del fiume Olona nei Comuni di San Vittore Olona, Canegrate e Parabiago (Milano). È  un’opera di difesa dalle esondazioni che fa parte dell’assetto di progetto dell’Olona disegnato nella Pianificazione di bacino. Prevede, tra l’altro,  una serie di casse di laminazione ai fini della sicurezza idraulica sia del territorio attraversato che della città di Milano, dove il corso d’acqua scorre sotterraneo. L’impianto potrà contenere fino a un milione di metri cubi d’acqua.  All’inaugurazione  erano presenti anche i rappresentanti del territorio e di Aipo (Agenzia interregionale fiume Po).

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi (a sinistra) al taglio del nastro della vasca di laminazione sul fiume Olona a Canegrate (Milano).Fontana: risposta importante al territorio

“Quest’opera – ha detto il presidente Fontana – è importante perchè purtroppo gli eventi meterologici che in questi anni si ripetono portano a esondazioni. L’Olona, a questo proposito, può creare dei problemi, credo quindi questa sia un’opera importante per salvaguardare tutta la parte a sud, a valle di tutto il percorso del fiume. È un lavoro che sicuramente ha comportato fatica, tempo, impegno, ma che credo darà una risposta importante ai territori.”

Sicurezza idraulica

Fra le opere previste per la sicurezza idraulica lungo l’asta dell’Olona è già operativa a monte, dal 2004, l’area di laminazione di Malnate (Varese), dove la diga di Ponte Gurone, gestita da Aipo, consente un invaso di 1,5 milioni di mc. A valle, prima dell’ingresso a Milano, è invece da tempo in funzione il Canale Scolmatore di Nord Ovest (CSNO), anch’esso gestito da Aipo, che intercetta l’Olona a monte e a valle dell’abitato di Rho, con due opere di presa che derivano rispettivamente 25 metri cubi al secondo e 15 mc/s.
Con due finanziamenti successivi Regione Lombardia ha messo a disposizione 18 milioni di euro per la realizzazione dell’area di laminazione inaugurata oggi, che si compone di due invasi posti in sinistra idraulica, collegati fra loro, e di quattro aree golenali in sponda destra e sinistra, ottenendo complessivamente un invaso di circa 1 milione di metri cubi.

Salvaguardia abitato

Con una variante dei lavori si è ottenuto un miglioramento della sua funzionalità idraulica assieme alla salvaguardia dell’abitato delle Cascinette in comune di Canegrate, posto in prossimità dell’opera di presa dell’area di espansione, attraverso la limitazione del deflusso di piena al di sotto del ponte delle Cascinette e inserendo a monte di esso un manufatto di controllo dotato di paratoia che tiene la portata transitante massima a circa 15 mc/s.

Comazzi: traguardo strategico Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi (a sinistra) in un momemnto dell'inaugurazione della vasca di laminazione sul fiume Olona a Canegrate (Milano).

“L’inaugurazione della vasca di laminazione sull’Olona – ha spiegato l’assessore Comazzi – rappresenta un traguardo strategico per la sicurezza del territorio e un passo concreto nella prevenzione del rischio idraulico. È un’opera complessa, frutto di una collaborazione efficace tra Regione Lombardia, i Comuni coinvolti e tutti gli enti territoriali, che oggi ci permette di proteggere i centri abitati da eventi di piena sempre più frequenti”.

Fiume Olona, inaugurata vasca laminazione di Canegrate

“Non solo – ha continuato –  grazie agli interventi di riqualificazione ambientale, abbiamo restituito al fiume una funzione ecologica e paesaggistica, integrandolo con percorsi ciclopedonali e aree verdi a beneficio della collettività. Regione Lombardia continuerà quindi a investire con decisione per rendere i nostri territori sempre più sicuri, sostenibili e vivibili”.

Attivazione dei bacini

Per avere una gestione ottimale dell’invaso e del post-piena è prevista l’attivazione sequenziale dei bacini. Tuttociò allo scopo di ridurre la frequenza di allagamento del bacino di monte e consentirne il massimo sfruttamento agricolo, ma senza modificare i volumi massimi accumulabili. In pratica, in caso di piena a riempirsi per primo è il bacino di valle; solo nel caso che il volume d’acqua sia maggiore, si attiva anche il comparto di monte.

Tutela del territorio

La restituzione delle acque al fiume Olona al termine dell’evento avviene in maniera naturale, per gravità. Da sottolineare che durante l’esecuzione dei lavori l’area era stata già laminata durante alcuni eventi di piena, proteggendo il territorio. L’inserimento dell’opera nel contesto è avvenuto in stretta collaborazione con gli Enti territoriali, Comuni e Plis, Parco locale interesse sovraccomunale dei Mulini, con una grande attenzione al recupero degli ambiti perifluviali e al rispetto della vocazione agricola della zona. La Regione Lombardia ha stanziato altri 400.000 euro per questo scopo.

Ambiente e natura

Particolare importanza è stata data agli aspetti ambientali e naturalistici: quattro aree golenali poste in destra e destra idraulica del fiume Olona sono state oggetto di sistemazione e recupero ambientale, realizzando progetti concordati col Plis dei Mulini. Nell’alveo attivo dell’Olona sono previste opere di ripristino della continuità longitudinale. All’interno delle aree si realizzeranno aree boscate di connessione ecologica con quella già esistenti al di fuori, aumentando il potenziale bionomico della zona.

Nei periodi di non utilizzo ‘idraulico’, i terreni di fondo dell’area di laminazione potranno continuare ad essere coltivati, grazie alla realizzazione non solo di una rete di canali interni, ma anche di una nuova presa irrigua che, insieme al manufatto di collegamento della roggia Bellona, li alimentano.

Rete dei canali

La rete interna di canali è realizzata in terra, che, oltre a conferire più naturalità, consente la formazione di habitat favorevoli alla fauna acquatica e all’avifauna. Nel bacino di valle, appena prima dell’opera di restituzione, di concerto con il Plis dei Mulini è stata realizzata una vera e propria area umida.

L’integrazione col territorio si completa con la realizzazione di percorsi collegati con la rete ciclabile, tra cui l’Olona Greenway, molto frequentata da cittadini ed escursionisti. L’opera coniuga la sicurezza idraulica con la riqualificazione fluviale e la valorizzazione ambientale, nel rispetto dei valori e delle consuetudini insediative delle comunità locali, raggiungendo una corretta integrazione con l’ambito territoriale che la ospita.

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Giornalisti, Alparone: la formazione è un’opportunità oltre che un dovere

12 mars 2025 à 16:13

“Momenti come questi sono particolarmente utili, non solo per i giornalisti, perché ci rendono consapevoli di come la formazione sia, rispetto al proprio futuro, non solo un’opportunità ma anche un dovere”.

Lo ha detto Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia , intervenendo al corso di formazione per giornalisti ‘Casagit Salute, Inpgi, Fondo Giornalisti, Fnsi: tutela della salute e nuovo welfare anche per i freelance’.

Formazione per giornalisti a Palazzo Lombardia

L’iniziativa svolta a Palazzo Lombardia e promossa da Casagit Salute in collaborazione con gli enti di categoria, ha fornito ai partecipanti informazioni e aggiornamenti sulle prestazioni offerte per l’assistenza sanitaria dei giornalisti italiani, approfondendo anche le opportunità offerte dagli enti previdenziali e dal sindacato di categoria.

Giornalisti formazione
Marco Alparone vicepresidente Regione Lombardia in un momento del suo intervento al corso di formazione per giornalisti

Contrattualizzati e freelance

“Un appuntamento – ha proseguito Alparone – che riveste un’importanza particolare perché si riferisce sia ai giornalisti ‘contrattualizzati’, sia ai freelance. Cercare di fare squadra insieme significa rispondere ai bisogni dei ‘meno strutturati’ all’interno della stessa categoria”.

Opportunità di crescita

“È sempre un piacere ospitare a Palazzo Lombardia iniziative che riguardano i giornalisti e i rappresentanti dell’informazione – ha concluso Alparone – soprattutto se incentrati su tematiche care a questo luogo che ha tra i suoi obiettivi proprio quello di essere al fianco del cittadino cercando di offrire opportunità di crescita e di miglioramento”.

I partecipanti

All’incontro sono intervenuti anche Alessandra Costante, segretaria generale Fnsi; Domenico Affinito, segretario generale aggiunto vicario Fnsi; Gianfranco Giuliani, presidente Casagit Salute; Roberto Ginex, presidente Inpgi; Edmondo Rho, consigliere di amministrazione del Fondo di previdenza complementare dei giornalisti italiani e Gianfranco Summo, vicepresidente vicario Casagit Salute. Antonello Capone, fiduciario per la Lombardia di Casagit Salute, ha moderato l’evento.

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Inaugurato il reparto di Subintensiva Cardiologica all’Ospedale di Rho

12 février 2025 à 17:41

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha inaugurato il nuovo reparto di Subintensiva Cardiologica all’Ospedale di Rho. L’evento si è tenuto alla presenza dei vertici dell’Asst Rhodense e dell’ospedale e delle istituzioni locali e regionali.

Il reparto di Subintensiva Cardiologica del presidio sanitario di Rho

rho reparto subintensiva cardiologica

L’assessore  Bertolaso ha poi visitato il Pronto Soccorso e il reparto di Radiologia, dove è stata installata e resa operativa una nuova Risonanza Magnetica Nucleare. A seguire, l’assessore regionale ha fatto tappa presso le Strutture di Ginecologia-Ostetricia e Pediatria, occasione per entrare in contatto con i medici, gli infermieri e l’intero personale dell’ospedale di Rho.

Sanità, obiettivo miglioramento dell’assistenza ai pazienti

“L’appuntamento – ha detto l’assessore regionale al Welfare – ha rappresentato un momento importante per fare il punto sui progetti in corso e su quelli futuri per il potenziamento dei servizi sanitari offerti dal presidio ospedaliero locale, che si trovano in linea con l’obiettivo di miglioramento dell’assistenza ai pazienti della Regione Lombardia”.

 

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Premio Lombardia è ricerca per le scuole, sul podio Rho, Bergamo e Brescia

8 novembre 2024 à 18:33

È il liceo Ettore Majorana di Rho (Milano) il primo classificato della sezione destinata alle scuole del ‘Premio Lombardia è ricerca’, un concorso che ormai fa parte dei suoi eventi collaterali.  La classe si è aggiudicata 12.000 euro, mentre all’istituto andranno 5.000 euro.

Al secondo posto si è classificato l’istituto Aeronautico Locatelli di Bergamo.  Alla classe premiata sono andati 8.000 euro, mentre all’istituto ne andranno 5.000 euro.

Terza classificata una classe dell’istituto Castelli di Brescia, con 4.000 euro di premio, mentre all’istituto andranno 5.000 euro. La cerimonia di premiazione si è svolta al Teatro alla Scala. Sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Premio Lombardia è ricerca per le scuole, i progetti vincitori

Il progetto presentato dall’istituto di Rho è un dispositivo robotico per la creazione di terapie probiotiche personalizzate e specifiche per ogni singolo paziente. A partire da selezioni di ‘microrganismi vivi’ , l’idea è di realizzare una proposta terapeutica che sfrutti esclusivamente ceppi utili alla cura o alla prevenzione delle malattie. Gli studenti erano accompagnati dalla docente che li ha supportati nelle diverse fasi di lavoro, Rosanna Gnisci.

Il secondo progetto classificato, presentato dall’istituto Locatelli di Bergamo, consiste nell’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici per massimizzarne il rendimento, soprattutto durante il periodo dell’alba e del tramonto. Gli studenti erano accompagnati dal docente che li ha supportati nelle diverse fasi di lavoro, Ferdinando Catalano.

Il terzo progetto classificato, presentato dalla scuola di Brescia, consiste in un innovativo zaino smart e green, che contiene una stazione mobile di rilevazione dei parametri della qualità dell’aria, alimentata tramite un piccolo pannello fotovoltaico. Gli studenti erano accompagnati dalla docente che li ha supportati nelle diverse fasi di lavoro, Barbara Costantini.

Assessore Fermi: Lombardia terreno fertile per chi ha capacità

“Sono tre progetti bellissimi, molto diversi l’uno dall’altro – ha sottolineato l’assessore  Fermi – che ci fanno capire quanto il territorio lombardo rappresenti un terreno fertile per favorire la capacità di creare soluzioni. Le tre scuole vincitrici hanno spaziato dall’energia solare, alla qualità dell’aria, ai probiotici. Mostrando come i ragazzi siano predisposti verso questi temi e abbiano una grande capacità di innovare”.

“Dobbiamo cercare di stimolare tutta questa creatività – ha concluso l’assessore –  in modo che si possano mettere a punto soluzioni sia in campo medico sia in altri ambiti scientifici, Con l’obiettivo di  migliorare la vita dei cittadini. Abbiamo inoltre il dovere di contrastare la fuga dei cervelli, trattenendo i migliori talenti in Italia. Senza dimenticarci di rendere il nostro Paese sempre più attrattivo per studenti e ricercatori esteri. Per raggiungere questo risultato servono infrastrutture di ricerca all’avanguardia in modo da dispiegare appieno tutto il capitale umano di cui disponiamo sul territorio. Per questo Regione Lombardia continua a sostenere in modo importante il mondo delle università e della ricerca”.

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‘Lombardia è Ricerca’, il premio all’immunologo Alberto Mantovani

8 novembre 2024 à 17:12

L’immunologo lombardo Alberto Mantovani ha ricevuto il Premio internazionale Lombardia è Ricerca 2024. Nelle motivazioni si legge tra l’altro, per “le sue scoperte fondamentali sul ruolo dell’immunità innata e dell’infiammazione nel cancro”.

La consegna, al Teatro alla Scala di Milano, effettuata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.  Presente anche il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e il conduttore televisivo Gerry Scotti.

Lombardia è ricerca, premio all’immunologo Alberto Mantovani

Il riconoscimento da 1 milione di euro dovrà essere utilizzato per il 70% per attività di studio e analisi da condurre in Lombardia.

La consegna del ‘Nobel’ lombardo è avvenuta al termine della settima edizione della ‘Giornata della Ricerca’. Ideata da Regione Lombardia è realizzata in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi Ets. L’obiettivo è infatti quello di premiare la miglior scoperta scientifica nell’ambito delle Scienze della vita. La scelta è stata fatta da una giuria di 14 top scientist di livello internazionale, presieduta da Patrizia Caraveo, direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale di Milano.

Il ‘ritorno dei cervelli’

“Questo premio – ha evidenziato il presidente Attilio Fontana – merita di essere ulteriormente valorizzato. Dimostra infatti come sia possibile un’inversione di tendenza rispetto alla ‘fuga di cervelli’. Si pone infatti come occasione per favorire il ‘ritorno’ dei cervelli in Italia. Il vincitore, l’immunologo lombardo Alberto Mantovani, si è laureato a Milano e si è specializzato in oncologia a Pavia. Ha poi lavorato in Inghilterra e negli Stati Uniti, Successivamente  è rientrato in Italia dove ricopre il ruolo di direttore scientifico dell’Irccs Humanitas. Ha  mantenuto comunque l’incarico di docente alla ‘Queen Mary University di Londra‘ ”.

“Un esempio virtuoso – ha proseguito – di come le esperienze e le competenze acquisite in altri Paesi diventino elementi di valore quando si rientra in Italia.  Grazie anche a questi elementi  si creano le condizioni per investire in ricerca.  Questa è la testimonianza concreta di come l’integrazione tra pubblico e privato, da sempre alla base del sistema lombardo, è ormai diventato un modello a livello internazionale. Questa è  la strada da seguire con sempre maggiore determinazione. Mantovani ad esempio opera all’Humanitas, che è un soggetto privato, ma la sua esperienza e il suo bagaglio di conoscenze sono a disposizione di tutti”.

La ricerca è fondamentale Premio Lombardia Ricerca immunologo Mantovani

“Quest’anno – ha aggiunto l’assessore Fermi – abbiamo voluto fare riferimento all’’innovazione’ ma anche alle ‘radici’. Sono due parole, che in un primo momento potrebbero sembrare antitetiche, una ancorata al passato e una proiettata verso il futuro. In realtà niente può nascere e svilupparsi senza radici. È stato per me quindi un grande onore essere qui in occasione della settima edizione della Giornata della Ricerca.

“Questo è infatti un appuntamento  – ha ribadito – che ogni anno ci permette di riconoscere e celebrare i successi della scienza e dell’innovazione. Ci permette inoltre  di riflettere sul valore imprescindibile della ricerca per il benessere e il progresso della nostra società.

Scienze della Vita

La nostra attenzione si è concentrata sulle Scienze della Vita, un settore che più di ogni altro può migliorare concretamente la qualità della vita delle persone, offrendo nuove prospettive di cura e di prevenzione, rispondendo a sfide sanitarie globali. Il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2024 è andato a uno scienziato che ha dedicato la propria vita proprio a questo: il professor Alberto Mantovani, immunologo di fama internazionale e uno dei protagonisti assoluti della ricerca contemporanea in ambito medico-scientifico”.

Lavoro di squadra

“Sono molto grato per questo riconoscimento – ha detto Alberto Mantovani – è il risultato del lavoro di squadra di tante persone e delle istituzioni che mi hanno sostenuto. Più che un traguardo, il premio è una sfida. L’obiettivo è infatti  fare sempre meglio e di più per spostare il confine della conoscenza al servizio della salute delle persone.  Vogliamo così sostenere il lavoro e i sogni delle nuove generazioni di scienziati che scelgono di restare in Italia. Fare Ricerca è come scalare una montagna. Occasioni come questa ci ricordano che, nella cordata, anche cittadini, istituzioni e imprese hanno un ruolo fondamentale per il bene di tutti”.

 Sostegno a ricerca è migliore lotta contro il cancro

“Questa giornata dedicata alla memoria di mio padre – ha commentato il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi Ets e direttore Programma Senologia Ieo – si conferma essere un appuntamento unico nel panorama scientifico nazionale per celebrare l’avanzamento della ricerca quale motore del progresso e del benessere sociale. Sono felice che il Premio Lombardia è Ricerca di quest’anno sia stato assegnato ad un italiano di altissimo livello quale il professor Alberto Mantovani, le cui scoperte si sono rivelate fondamentali per comprendere maggiormente l’origine dei tumori. Il sostegno alla ricerca è lo strumento migliore di cui disponiamo nella lotta al cancro ed è per questo motivo che da più di vent’anni Fondazione Veronesi è impegnata con tutte le proprie energie a sostenerla per dare speranza di guarigione ai pazienti di oggi e di domani” .

Premio Lombardia ricerca immunologo MantovaniChi è l’immunologo Alberto Mantovani

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ quest’anno è andato a un italiano, alla guida di uno degli Irccs lombardi. Nato a Milano nel 1948, Alberto Mantovani ha studiato Medicina all’Università degli Studi di Milano e si è specializzato in Oncologia a Pavia.

Dopo diverse esperienze di ricerca all’estero, negli Usa e in UK, ha fatto ritorno in Italia lavorando all’Istituto di Ricerca Mario Negri, all’Università di Brescia e quindi a Humanitas University, dove ha insegnato Patologia Generale.

Numerosi i riconoscimenti nazionali e internazionali ricevuti da Mantovani negli anni. Tra questi il prestigioso Robert Koch Award (2016), il Premio Europeo Oncologia 2016 (assegnato ogni tre anni), l’American Association for Cancer Research International Pezcoller Award (2019). Più recentemente, il Cimt Lifetime Achievement Award e l’Iais Lifetime Achievement. L’ampio impatto del suo contributo scientifico è testimoniato dalle oltre 178 mila citazioni dei suoi lavori e da un H-index di 190 (Scopus, ottobre 2024).

Già Commendatore della Repubblica per i suoi contributi scientifici (2006), nel 2018 ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro della città di Milano. Nel  2021 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Studi e scoperte

Mantovani ha contribuito in modo riconosciuto all’immunologia applicata all’oncologia formulando nuovi paradigmi e identificando nuove molecole e funzioni. Ha scoperto, in particolare,  che alcune cellule del sistema immunitario, i macrofagi, componente fondamentale della reazione infiammatoria, si comportano come ‘poliziotti corrotti.’ Invece di combattere e arrestare il cancro, infatti, lo aiutano a crescere e proliferare. Questi studi hanno posto le basi degli attuali sviluppi dell’immunoterapia, considerata ormai una linea primaria nella lotta contro il cancro accanto alle tradizionali chirurgia, chemioterapia e radioterapia. L’immunoterapia potrebbe quindi risultare particolarmente efficace contro alcune tipologie di tumori, ad esempio del polmone.

Il ruolo del sistema immunitario

È noto per l’identificazione di CCL2, una citochina in grado di attrarre i macrofagi nel tumore e la caratterizzazione di una molecola fondamentale dell’immunità innata, PTX3, con un ruolo rilevante nei processi infiammatori protumorali.

L’attenzione di Mantovani al ruolo del sistema immunitario nello sviluppo del cancro ha portato a indagare questo stesso ruolo anche in relazione ad altre patologie, ad esempio quelle cardiache.

Premi anche alle scuole

Al Teatro alla Scala di Milano premiati anche i vincitori del ‘Premio Ricerca’ rivolto agli studenti, con la consueta partecipazione di Gerry Scotti. I tre gruppi di studenti riceveranno dalla Regione Lombardia 15.000, 10.000 e 5.000 euro. Ulteriori 5.000 euro andranno ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori. le somme sono destinate al miglioramento di materiali e strumenti che favoriscono le attività didattiche.

Primo classificato liceo Majorana di Rho

Il liceo Ettore Majorana di Rho si è aggiudicato il primo posto. Il progetto prevede la  realizzazione di un dispositivo fisico controllato da un algoritmo avanzato. Il suo scopo è  la creazione di terapie probiotiche personalizzate e specifiche per ogni singolo paziente.

Secondo posto all’istituto Locatelli di Bergamo

Al secondo posto l’Istituto aeronautico Locatelli di Bergamo. Il progetto consiste nell’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici. Lo scopo è quello di massimizzarne il rendimento soprattutto durante il periodo dell’alba e del tramonto.

Terza posizione per l’istituto Castelli di Brescia

Al terzo posto l’Istituto Castelli di Brescia, che ha presentato una proposta originale: ‘Aria Connect’. È un innovativo progetto di monitoraggio della qualità dell’aria da remoto. Al centro di questo progetto c’è uno zaino smart e green. È una stazione mobile di rilevazione dei parametri della qualità dell’aria, alimentata tramite un piccolo pannello fotovoltaico.

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Golosaria, Beduschi: punto di incontro per valorizzare Lombardia olimpica

28 octobre 2024 à 14:59

Una Golosaria in Lombardia all’insegna dei territori, forti della loro identità ma proiettati al futuro, quella che si apre a partire da sabato 2 fino a lunedì 4 novembre 2024 al padiglione 5 di Fiera Milano Rho. L’edizione 2024 è stata presentata in Regione Lombardia dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, insieme al suo ideatore, Paolo Massobrio, giornalista enogastronomico. Saranno rappresentate alcune macrozone d’Italia, a partire dalla Lombardia, che ospita la rassegna fin dalla prima edizione. Focus sul tema delle montagne olimpiche e della loro ricchezza agroalimentare.

“Milano – ha dichiarato l’assessore Beduschi- diventa così il punto di incontro per scoprire e valorizzare il meglio delle produzioni agroalimentari. In particolare quelle lombarde, che riflettono la ricchezza e la diversità del nostro territorio, a partire dalle montagne olimpiche, fino a ogni angolo lombardo che custodisce prodotti, ricette e sapori”.

Golosaria 2024, Beduschi: Regione Lombardia sempre a fianco di un evento straordinario

“Golosaria – ha sottolineato Beduschi – torna quest’anno con una nuova, entusiasmante edizione, per la prima volta nei padiglioni di Fiera Milano Rho. Consolidandosi come uno degli appuntamenti più importanti per celebrare l’eccellenza enogastronomica italiana. La manifestazione offrirà un’immersione nei territori, nelle identità locali e nell’innovazione, mettendo in risalto il legame profondo tra tradizione e futuro. Regione Lombardia è ancora una volta al fianco di questo straordinario evento”.

Affiancare produttori e aziende con uno sguardo all’innovazione

“Il tema di quest’anno, che ruota attorno all’identità territoriale e alle nuove prospettive dell’enogastronomia, ben si allinea con il lavoro quotidiano di Regione Lombardia nel promuovere e sostenere il settore agricolo. Il nostro obiettivo è quello di affiancare aziende e produttori, garantendo loro gli strumenti per innovare. Senza mai dimenticare le radici che rendono unici i nostri prodotti. Il pane, il vino e l’olio, che saranno al centro di questa edizione, sono veri e propri simboli di una storia che guarda al futuro”.

“Pensando alla Lombardia, che anche nell’agroalimentare continua ad esercitare il suo ruolo di laboratorio – ha dichiarato Paolo Massobrio – il tema di Golosaria di quest’anno la rappresenta in pieno. Territori come luoghi su cui scommettere partendo da un’identità chiara, che diventa viatico per il futuro, ossia per tanti giovani che stanno scommettendo”.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ alle scuole di Rho, Bergamo e Brescia

25 octobre 2024 à 14:18

Uno zaino green ‘intelligente’ per monitorare la qualità dell’aria da remoto, un dispositivo robotico per la creazione immediata di terapia probiotica associata al singolo paziente e l’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici per massimizzarne il rendimento, soprattutto nel periodo dell’alba e del tramonto. Sono questi i tre progetti (presentati nell’ordine dall’Istituto Castelli di Brescia, dal liceo Ettore Majorana di Rho e dall’istituto Aeronautico Locatelli di Bergamo) che sono stati scelti per il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ rivolto agli studenti.  I tre gruppi di studenti riceveranno dalla Regione Lombardia 12.000, 8.000 e 4.000 euro. Ulteriori 5.000 euro andranno a ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori. I fondi saranno da destinare al miglioramento di materiali e/o strumenti che favoriscano le attività didattiche degli studenti.

Fontana: declinato al meglio il nostro ‘Lombardia, qui puoi’

“Mi congratulo – ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – con gli studenti e le loro famiglie, gli insegnanti e i dirigenti scolastici degli istituti che si sono guadagnati un prestigioso posto in ‘short list’. Insieme, con un esemplare lavoro di squadra hanno infatti interpretato al meglio lo spirito che contraddistingue noi lombardi. Da generazioni siamo infatti ispirati dall’arte del ‘saper fare’. Per raggiungere risultati di rilievo è infatti indispensabile in termini di idee e proposte l’apporto e il contributo di tutti. Tutto ciò in un contesto che offra le migliori condizioni per poterli esprimere. Ecco perché agli studenti e a chi li ha sostenuti in questi progetti va il mio più vivo apprezzamento e, anche, il sentimento di orgoglio nel constatare che si è declinato al meglio  il nostro ‘pay off’ ‘Lombardia, qui puoi’”.

Fermi: il futuro della nostra regione è in ottime mani

“È davvero bello – ha sottolineato l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione Alessandro Fermi –  poter consegnare questo premio ai giovani studenti Regione Lombardia deve investire sulla Ricerca e non c’è modo migliore di farlo che coinvolgendo le giovani generazioni. I tre progetti che hanno vinto quest’anno si occupano di salute e ambiente, segno che questi ragazzi hanno ben presente quali sono gli ambiti nei quali vale la pena cercare soluzioni innovative, al servizio della comunità. Sono orgoglioso di loro e anche di tutti gli altri studenti che hanno partecipato, con altre bellissime idee, ma che non sono stati selezionati. Il futuro della nostra regione è in ottime mani”.

Uno zaino smart per il monitoraggio dell’aria da remoto

lombardia ricerca premio scuoleL’Istituto Castelli di Brescia ha presentato un’idea molto accattivante sin dal titolo: ‘Aria connect’. È un  progetto innovativo di monitoraggio della qualità dell’aria da remoto  incentrato su uno zaino smart e green. Contiene una stazione mobile di rilevazione dei parametri della qualità dell’aria, alimentata tramite un piccolo pannello fotovoltaico. Questo zaino intelligente è progettato per rilevare in tempo reale vari indicatori dell’inquinamento atmosferico e trasmetterli a un server centrale.

Obiettivi dello zaino? Contribuire a una maggiore consapevolezza e controllo della qualità dell’aria nelle comunità da parte dei giovani. E’ considerato anche l’utilizzo della tecnologia per migliorare la comprensione dell’ambiente e promuovere la salute pubblica inducendo stili di vita sostenibili.

Lombardia è Ricerca, premio per le scuole

premio ricerca scuolaIl liceo Ettore Majorana di Rho introduce il suo progetto con questa frase: ‘Tutte le malattie hanno inizio dall’intestino’. Parole con cui Ippocrate introduceva l’idea che ci sia una stretta correlazione tra salute ed intestino. L’idea proposta, dunque, punta a progettare e realizzare un dispositivo fisico controllato da un algoritmo avanzato. Tutto ciò servirà per la creazione di terapie probiotiche personalizzate e specifiche per ogni singolo paziente.

Un prodotto a basso costo per terapia probiotiche

L’intento è quello di progettare, a partire da selezioni di probiotici, una proposta terapeutica con esclusivamente ceppi utili alla cura e/o alla prevenzione di malattie, disturbi e sintomi.

“Attualmente le terapie probiotiche – hanno spiegato gli studenti di Rho – seppur efficaci e utili per il mantenimento dell’omeostasi corporea, sono poco utilizzate. Questo avviene per via della mancanza di reali proposte specifiche associate a determinate sintomatologie e patologie. La possibilità di metter a disposizione un prodotto a basso costo garantisce sicuramente l’accessibilità ad esso.  Rendere cure e terapie raggiungibili a più persone possibili deve essere infatti la priorità” .

Una lente per i pannelli fotovoltaici

lombardia ricerca premio scuole

Dall’istituto aeronautico Locatelli di Bergamo arriva il terzo progetto, che consiste nell’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici. Lo scopo è quello di massimizzarne il rendimento, soprattutto durante il periodo dell’alba e del tramonto. Il progetto mostra i risultati ottenuti con un pannello fotovoltaico di piccole dimensioni. Il guadagno in termini di maggior produzione di energia elettrica è infatti di circa il 12%.

“L’originalità – hanno raccontato i ragazzi –  consiste nella sua semplicità. La lente di Fresnel può infatti essere applicata ai pannelli fotovoltaici già installati e non richiede alcuna manutenzione. In questo modo  otteniamo con modesta spesa iniziale un guadagno energetico significativo”.

La premiazione

Le tre scuole saranno premiate al Teatro alla Scala di Milano, l’8 novembre, da Gerry Scotti, da sempre vicino ai giovani e al mondo della Ricerca.

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Attacco hacker ad Asst Rhodense, al lavoro task force di cyber security

6 juin 2024 à 16:30

La scorsa notte, la rete informatica dell’ASST Rhodense ha subito un importante attacco informatico che ha coinvolto tutte le sedi (presidi di Garbagnate Milanese, Bollate, Rho e Passirana e servizi territoriali delle aree distrettuali Garbagnatese, Rhodense e Corsichese).

L’azienda garantisce prestazioni ambulatoriali programmate, tranne medicina nucleare, radiologia e laboratorio analisi

La Direzione – fa sapere l’Azienda – di concerto con i tecnici, sta lavorando per verificare la situazione garantendo nel contempo i servizi essenziali. L’ASST ha organizzato in ogni presidio un servizio di accoglienza degli utenti, in modo da informarli e prendere in carico ogni richiesta. È garantita l’erogazione delle prestazioni ambulatoriali già programmate. Fanno eccezione quelle di medicina nucleare (MOC), di radiologia (TAC, Risonanze, Radiografie e Mammografie) e di laboratorio analisi (compresi esami ematici).

Sospese le attività relative a interventi chirurgici non urgenti e quelle di prenotazione presso i CUP

Sono sospese – aggiunge l’ASST Rhodense – le attività relative a interventi chirurgici non urgenti e quelle di prenotazione presso i CUP, di ricovero programmato e dei Punti Prelievo (i pazienti TAO possono rivolgersi all’accoglienza dei Presidi Ospedalieri di Bollate, Garbagnate e Rho per avere informazioni sulle modalità di esecuzione degli esami necessari per la gestione della terapia). I Pronto Soccorso di Garbagnate e Rho rimangono attivi (sospeso solo l’invio di ambulanze). In caso di urgenza, si consiglia ai cittadini di rivolgersi ad altre strutture. Attualmente non è possibile stimare i tempi di ripristino della rete aziendale e si chiede la collaborazione di tutti, soprattutto in questi primi momenti di riorganizzazione delle attività.

Dopo attacco hacker ad ASST Rhodense attiva Task Force regionale di Cyber Security

Regione Lombardia ha coinvolto i tecnici di Aria che sono intervenuti sul posto questa mattinata ed hanno attivato la Task Force regionale di Cyber Security. È stata inoltre informata l’Agenzia di Cybersicurezza Nazionale che sta inviando i propri specialisti. Sono in corso le attività di analisi per comprendere le modalità con le quali si è svolto l’attacco, verificare la disponibilità di backup ‘puliti’ e la situazione di tutti i singoli sistemi. Obiettivo predisporre un piano di ripristino dei dati, dei servizi e degli applicativi.

 

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Mind annual report 2023, presidente Regione: modello da replicare

7 mai 2024 à 19:01

Il Mind annual report 2023 si è aperto a Rho (Milano) con la dicharazione del presidente della Regione Lombardia.

“Mind – ha chiosato – è la concreta realizzazione della smart city e dello sviluppo urbano sostenibile. È un esempio, tra i più virtuosi nel contesto europeo, di partnership pubblico privato. Un modello che funziona, un modello da replicare”.

Mind annual report 2023

“In questa collaborazione – ha proseguito – la società pubblica Arexpo è il collante tra le istituzioni e l’investitore privato, regista degli interventi nell’ottica di massimizzare l’interesse pubblico. Mind è però anche laboratorio a cielo aperto, modello di trasformazione di un’area estesa, rigenerazione urbana a beneficio della cittadinanza, dello studio, del lavoro, della ricerca”.

Mind e Arexpo

“L’area in cui sorge Mind – ha ricordato – si appresta a diventare il ponte tra Milano e l’hinterland. Qui il pubblico gioca un ruolo fondamentale nel generare attrattività, sussidiario rispetto all’operatività del privato. Il presidio e l’attenzione restano quelli di perseguire obiettivi alti di mobilità sostenibile e qualità della vita”.

“Arexpo – ha concluso il governatore – chiude in attivo da 4 anni.  Questo è il segno che il modello non solo funziona ma merita di essere replicato nel dopo Olimpiadi”.

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Rho, 900.000 euro a messa in sicurezza acque sotterranee ex Chimica Bianchi

28 novembre 2023 à 14:40

La Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, la seconda programmazione economico finanziaria 2023 degli interventi di bonifica riguardanti il territorio regionale.

Ex Chimica Bianchi di Rho tra le priorità

Tra le priorità di finanziamento che vengono considerate nella programmazione finanziaria per gli interventi a favore delle Amministrazioni locali per la realizzazione degli interventi di bonifica ci sono il completamento o l’avanzamento delle operazioni già avviate e oggetto di precedenti finanziamenti deliberati dalla Giunta regionale. Il provvedimento prevede anche un finanziamento da 880.000 euro al Comune di Rho per gli interventi di messa in sicurezza delle acque sotterranee presso il sito della ex Chimica Bianchi.

Assessore Maione: ulteriori risorse

Giorgio Maione“Abbiamo trovato ulteriori risorse – ha dichiarato l’assessore Maione – da destinare a progetti di bonifica che i territori chiedono con urgenza. Le priorità della Giunta Fontana in materia ambientale sono chiare. Vogliamo infatti dare una svolta a progetti fermi da anni e proseguire con percorsi di messa in sicurezza. Com’è, appunto, quello di Rho. Si tratta di un intervento rilevante e di un impegno economico forte. La tutela del territorio e dei cittadini è uno dei tratti caratterizzanti della azione amministrativa della Regione Lombardia”.

Intervento di messa in sicurezza

Presso il sito dell’ex Chimica Bianchi, sede fino alla fine degli anni ’80 dell’ex insediamento produttivo della Società Montedison S.p.A., è in atto un intervento di messa in sicurezza delle acque sotterranee. Ciò a seguito di accertamento di un inquinamento da solventi individuati nella fase di caratterizzazione ambientale dell’area. L’Amministrazione comunale, che agisce attraverso i finanziamenti regionali stanziati nei precedenti esercizi finanziari, ha realizzato una barriera idraulica costituita da 20 pozzi. E, successivamente, da un impianto di trattamento a carboni attivi delle acque emunte dalla barriera.

Il finanziamento riconosciuto al Comune

Il finanziamento riconosciuto all’Amministrazione comunale è pari a 881.387,34 euro. Si riferisce al costo annuale della gestione dell’impianto di trattamento della barriera idraulica oltre che al costo per lavori straordinari sull’impianto.

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Eicma 2023, Fontana: evento mondiale che rappresenta lo spirito lombardo

Par : redazione
7 novembre 2023 à 16:25

“Eicma rappresenta lo spirito lombardo che coniuga bellezza, creatività, sviluppo e tecnologia. Un evento di rilevanza mondiale, che continua a progredire, in cui sono riscontrabili tanti aspetti e specificità della nostra regione”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo, alla Fiera di Milano Rho, all’inaugurazione di Eicma 2023, l’esposizione internazionale delle due ruote giunta all’80ª edizione.

Lombardia punto di riferimento internazionale

“Siamo al fianco della Fiera – ha proseguito Fontana – e di tutte le aziende presenti, sostenendole nel loro sforzo. La Lombardia è punto di riferimento del settore del ciclo e del motociclo a livello internazionale, grazie al lavoro di tante imprese e artigiani che fanno grande questa terra”.

Regione sostiene il comparto fieristico

“Come Regione Lombardia – ha evidenziato il governatore – supportiamo convintamente il comparto fieristico. E lo abbiamo fatto anche nei momenti più critici, quando qualcuno metteva in dubbio il futuro stesso delle fiere, che invece restano di grande importanza e attualità anche per l’indotto turistico che sono in grado di generare”.

Magoni: Eicma e Lombardia connubio vincente

All’inaugurazione era presente anche il sottosegretario regionale allo Sport e Giovani, Lara Magoni: “Eicma e la Lombardia si confermano un connubio vincente. Anche quest’anno tanti appassionati visiteranno gli stand per vivere un’esperienza davvero unica, considerando che Eicma è l’esposizione di settore più significativa al mondo. Un primato che si aggiunge ai tanti che la Lombardia può annoverare nel mondo dello sport e dell’economia correlata”. (Nella foto Lara Magoni con l’ex campione di motociclismo Giacomo Agostini).

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