Vue normale

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.
À partir d’avant-hierFlux principal

Inaugurato il reparto di Subintensiva Cardiologica all’Ospedale di Rho

12 février 2025 à 17:41

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha inaugurato il nuovo reparto di Subintensiva Cardiologica all’Ospedale di Rho. L’evento si è tenuto alla presenza dei vertici dell’Asst Rhodense e dell’ospedale e delle istituzioni locali e regionali.

Il reparto di Subintensiva Cardiologica del presidio sanitario di Rho

rho reparto subintensiva cardiologica

L’assessore  Bertolaso ha poi visitato il Pronto Soccorso e il reparto di Radiologia, dove è stata installata e resa operativa una nuova Risonanza Magnetica Nucleare. A seguire, l’assessore regionale ha fatto tappa presso le Strutture di Ginecologia-Ostetricia e Pediatria, occasione per entrare in contatto con i medici, gli infermieri e l’intero personale dell’ospedale di Rho.

Sanità, obiettivo miglioramento dell’assistenza ai pazienti

“L’appuntamento – ha detto l’assessore regionale al Welfare – ha rappresentato un momento importante per fare il punto sui progetti in corso e su quelli futuri per il potenziamento dei servizi sanitari offerti dal presidio ospedaliero locale, che si trovano in linea con l’obiettivo di miglioramento dell’assistenza ai pazienti della Regione Lombardia”.

 

The post Inaugurato il reparto di Subintensiva Cardiologica all’Ospedale di Rho appeared first on Lombardia Notizie Online.

Milano Cortina 2026: sanità e reclutamento risorse in vista delle Olimpiadi

6 février 2025 à 18:47

I servizi medici operativi durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 e le figure sanitarie da reclutare al centro di un incontro in Regione Lombardia. L’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha sottolineato l’importanza strategica di un sistema sanitario efficiente e innovativo per garantire la sicurezza e il benessere di atleti, delegazioni, spettatori e staff.

L’organizzazione sanitaria

I servizi medici, sviluppati in collaborazione con l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, saranno articolati su più livelli per assicurare un’assistenza completa e tempestiva in tutte le sedi dei Giochi. Il sistema sanitario si baserà su quattro pilastri principali. Le Squadre di Soccorso, operative nelle sedi competitive e non, saranno composte da medici e infermieri esperti in tecniche di rianimazione avanzata, oltre a tecnici soccorritori del Sistema Sanitario Regionale e volontari altamente formati. La Medical Station: ogni sede di gara avrà almeno due stazioni mediche, una dedicata agli atleti e una agli spettatori. Queste stazioni forniranno accoglienza, trattamento e stabilizzazione dei pazienti.

I Policlinici Olimpici

I Policlinici Olimpici saranno istituiti nei Villaggi Olimpici di Milano, Bormio e Livigno. Queste strutture multidisciplinari garantiranno servizi medici specializzati, supportati da tecnologie avanzate come la telemedicina e la diagnostica per immagini. L’Ospedale Olimpico: il riferimento principale sarà l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, affiancato dal presidio Morelli di Sondalo, per garantire interventi di alta complessità. La rete ospedaliera sarà potenziata con nuove strutture e tecnologie, in un’ottica di legacy per il sistema sanitario regionale.

Innovazione e sicurezza al centro del progetto

sanità milano cortina “I Giochi Olimpici – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – rappresentano non solo un evento sportivo di rilievo internazionale, ma anche un banco di prova per il nostro sistema sanitario. Abbiamo progettato un’organizzazione che risponde alle più alte esigenze di sicurezza e assistenza, integrando tecnologie all’avanguardia e una rete di professionisti altamente qualificati. L’implementazione dei servizi medici per Milano Cortina 2026 offrirà un’opportunità unica di innovazione e potenziamento delle infrastrutture sanitarie regionali. Questo progetto lascia una eredità importante: strutture moderne, nuove tecnologie e un modello organizzativo che potrà essere applicato anche dopo i Giochi”.

Potenziamento del servizio di elisoccorso

Il piano include anche il potenziamento del servizio di elisoccorso con tre nuovi elicotteri operativi a Milano, Bormio e Livigno, e la creazione di una Centrale Operativa Olimpica presso l’Ospedale Niguarda, che coordinerà tutte le attività sanitarie legate ai Giochi. I Servizi Medici saranno operativi 24 ore su 24 durante tutta la durata dei Giochi, assicurando un supporto continuo e di altissimo livello a tutti i partecipanti e visitatori.

Olimpiadi e Paralimpiadi: contrattualizzazione di figure mediche e sanitarie

Altro argomento discusso nell’incontro a Palazzo Lombardia, la contrattualizzazione di figure mediche e sanitarie per garantire un’assistenza di alta qualità agli atleti e agli altri partecipanti delle Olimpiadi. La selezione del personale avverrà sulla base di criteri rigorosi, tra cui la professione, la specializzazione, le conoscenze e capacità certificate, la disponibilità e le necessità specifiche.

Il personale selezionato sarà impiegato in diverse sedi, tra cui campi di gara, medical station, policlinici e ospedali olimpici. Saranno richieste competenze specifiche per il lavoro in gruppo e la conoscenza del sistema AREU. I turni di servizio saranno organizzati in periodi di 5-7 giorni, in base al programma della venue assegnata.

Per i non residenti, sarà messo a disposizione l’alloggio in prossimità delle venue di montagna e sarà garantito il pasto durante il servizio. Il reclutamento del personale avverrà tramite convenzioni con ASST, Niguarda, associazioni di soccorso e altre strutture pubbliche e private.

Le diverse figure professionali

Le figure professionali contrattualizzate includeranno:

  • Operatori di soccorso di base nelle venue e attività ambulatoriali nei policlinici olimpici.
  • Personale per le medical station, mezzi di soccorso e trasporti secondari.
  • Specialisti per le attività presso i campi gara di sci alpino e snowboard.
  • Medici per l’assistenza specialistica nei policlinici e ospedali olimpici.

Le candidature saranno aperte a partire dal prossime mese di marzo, con l’inizio della formazione dei primi selezionati previsto per ottobre 2025. I bandi di reclutamento saranno pubblicati sul sito dell’Ospedale Niguarda dove sarà possibile seguire tutte le istruzioni e compilare correttamente la domanda.

The post Milano Cortina 2026: sanità e reclutamento risorse in vista delle Olimpiadi appeared first on Lombardia Notizie Online.

Spedali Civili di Brescia, Bertolaso: via a intesa per la riqualificazione

10 octobre 2024 à 14:41

Un altro passo in avanti per l’avvio degli interventi di riqualificazione degli Spedali Civili di Brescia. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato una delibera che contiene il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comune di Brescia, ASST degli Spedali Civili di Brescia, ATS di Brescia e Università degli Studi di Brescia, finalizzato alla condivisione del percorso di modernizzazione della struttura.

Un ‘Gruppo di lavoro’

Il provvedimento, inoltre, prevede la costituzione di un ‘Gruppo di lavoro‘, formato da un rappresentante per ciascuno degli enti sottoscrittori.

Obiettivo, assicurare un efficace coordinamento del percorso intrapreso. In precedenza è stato approvato lo studio di fattibilità dell’intervento da parte della Direzione strategica della ASST, attualmente all’attenzione e all’esame della Direzione Generale Welfare.

Spedali Civili Brescia, nuove strutture accanto a esistenti in riqualificazione

“Questo tavolo – ha commentato l’assessore Bertolaso – è finalizzato a velocizzare l’iter necessario ad avviare gli interventi. Ciascuno per la propria parte potrà fornire il proprio contributo insieme alle comunità tecnica, clinica e scientifica. Compresi gli ordini professionali degli operatori sanitari, che potranno formulare eventuali istanze nell’interesse generale. Per questa prima, fase Regione Lombardia ha stanziato 274 milioni, destinati a nuove strutture che affiancheranno quelle già esistenti nell’area ospedaliera, interessate dai lavori di riqualificazione. Tutto ciò nel quadro di una più generale valorizzazione della sanità territoriale. Che coinvolge non solo la Provincia di Brescia, ma tutta la Lombardia”.

The post Spedali Civili di Brescia, Bertolaso: via a intesa per la riqualificazione appeared first on Lombardia Notizie Online.

61 milioni per abbattere liste attesa e dal 6/5 visite di sera e il sabato

22 avril 2024 à 16:41

Oltre 61 milioni di euro per abbattere le liste d’attesa e arrivare a garantire oltre 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa (Pngla) entro dicembre 2024 e 1 milione di prestazioni in più rispetto all’anno 2023.

E, ancora, la possibilità di effettuare visite ed esami di diagnostica, dal 6 maggio 2024, per ridurre le liste di attesa, grazie agli ambulatori aperti anche al pomeriggio (16-20) e il sabato mattina.

Abbattimento liste d’attesa in Lombardia

Questi i principali contenuti della delibera approvata lunedì 22 aprile dalla Giunta regionale e presentata in conferenza stampa dal presidente e dall’assessore al Welfare. Presente anche il vicepresidente di Assolombarda con delega alle Life Sciences, Sergio Dompè.

Sinergia pubblico-privato per abbattimento liste d’attesa in Lombardia

“La sua presenza – ha detto il governatore – dimostra quanto il comparto sia unico e di come pubblico e privato stiano fattivamente e concretamente lavorando per risolvere le criticità legate alle liste d’attesa”.

La delibera prevede anche il monitoraggio del rispetto delle classi di priorità indicate dalla ‘ricetta’ medica per l’erogazione della prestazione e le indicazioni sulle tempistiche di esecuzioni dei principali e esami e visite.

In un’ottica di semplificazione dell’accesso alle cure, la prestazione di controllo prescritta dallo specialista dovrà essere prenotata dalla stessa struttura in cui viene effettuata la visita per garantire un percorso di presa in carico del paziente.

7 milioni di visite in Lombardia con ambulatori aperti anti liste d’attesa

Nel dettaglio, le strutture pubbliche dovranno effettuare 4,1 milioni di prestazioni, i privati accreditati 3,1 milioni. Dei 7 milioni totali, 2,8 milioni di prestazioni dovranno essere garantite nell’area dell’Ats di Milano.

Regione stabilisce numeri e tempistiche

Per incrementare il numero delle prestazioni, dunque, la Regione ha destinato 61 milioni di euro “2/3 – ha precisato – agli erogatori pubblici e 1/3 ai privati. Stabiliamo inoltre noi, ed è la prima volta in Italia, i posti da mettere a disposizione nelle agende da qui alla fine dell’anno. Sulla base delle liste di attesa, del personale e delle tempistiche che abbiamo individuato, ogni struttura dovrà fare un numero specifico di prestazioni. I compiti, dunque, li dà la Regione quantificando il numero di slot necessari”.

Da parte loro, le Agenzie di tutela della salute (Ats) dovranno individuare ulteriori prestazioni che necessitano di miglioramento in termini di tempi di attesa. Per garantire l’efficacia delle misure adottate, la Direzione generale Welfare effettuerà un monitoraggio mensile con l’obiettivo di identificare prontamente eventuali criticità nei territori.

Il rispetto dei tempi per l’erogazione della prestazione

In caso di indisponibilità della prestazione entro i tempi previsti, la struttura si attiva per individuare altri Enti (pubblici o privati accreditati) del territorio; inserisce il cittadino in lista di attesa per programmare l’appuntamento entro i tempi e in ultima istanza erogherà la prestazione in regime di libera professione con oneri a proprio carico (escluso ticket).

In caso di rinuncia alla prima disponibilità offerta entro i tempi, all’interno del territorio di assistenza, non è possibile richiedere la prestazione in libera professione a carico della struttura.

In caso si ricorra autonomamente e volontariamente alla prenotazione in regime privato o libero professionale, non è possibile richiedere il rimborso della spesa sostenuta.

La legge non prevede il rimborso delle prestazioni effettuate in regime privatistico

L’assessore ha anche voluto precisare che la Legge (D.Lgs. n. 124 del 1998) non prevede il rimborso per una prestazione effettuata privatamente. “Chi afferma che in caso di mancanza di indicazioni di risposta può andare nel privato, pagare e poi farsi rimborsare – ha sottolineato – sta dicendo qualcosa che non risponde al vero. Se quella struttura, dopo aver fatto tutti i tentativi per erogare la prestazione, non riesce a garantirla nei tempi previsti, all’interno del territorio dell’Ats, allora può farlo attraverso la solvenza interna utilizzando cioè un proprio professionista”.

I tempi per l’erogazione di alcune prestazioni di prevenzione

La delibera prevede anche che siano ridotti i tempi di consegna degli esiti degli esami di screening. In particolare:

  • esito screening mammografico rilasciato a 5 giorni dalla data della prestazione. I Centri Screening dovranno avvisare le pazienti con esito positivo entro 3 giorni e non oltre i 5 giorni;
  • esito del test del sangue occulto nelle feci, per lo screening del colon retto, pubblicato nel Fascicolo Sanitario Elettronico a 7 giorni dalla data di esito. I Centri Screening dovranno avvisare i pazienti con esito positivo entro 3 giorni e non oltre i 6 giorni.

È previsto anche l’invito a tutte le persone aventi diritto ad effettuare lo screening alla mammella (donne di età compresa tra i 45-74 anni) quello al colon retto (età compresa tra i 50-74 anni), quello alla cervice uterina (età compresa tra i 25-29 anni e i 46-64 anni).

Inoltre gli esami di approfondimento di queste prestazioni devono rispettare tempi definiti:

  • colon retto entro 30 giorni dal test di primo livello positivo;
  • screening mammografico entro 28 giorni dal test di primo livello positivo;
  • screening cervice uterina entro 45 giorni dal test di primo livello positivo.

Cup

In Lombardia l’attivazione del Cup unico è prevista entro fine 2024 in 8 enti sanitari pubblici e due privati. “È stata aggiudicata la gara a una RTI guidata da due società – ha precisato l’assessore – e il 5 giugno ci sarà il collaudo dell’impianto tecnologico”. Il Cup unico sarà quindi attivato “in via sperimentale entro la fine di giugno nell’Asst Franciacorta” e, se sarà andato a buon fine il collaudo, dal 30 settembre ci sarà il completamento di tutta l’area della provincia di Brescia e il 31 dicembre l’attività sarà estesa complessivamente a 8 enti sanitari pubblici e 2 privati.

Dompè: nostro sistema sanitario esempio di coesione, quello lombardo il migliore

Soddisfazione è stata espressa anche da Dompè che considera lo stanziamento di 61 milioni come “un grande segnale del sacrificio che Regione Lombardia sta cercando di fare per mettere in testa a tutti la priorità del cittadino”. “Facendo dei paragoni – ha spiegato – non solo dei tempi di risposta, ma anche delle capacità di risposta e dei costi nell’ambito del nostro Paese e poi facendo un confronto con gli altri Paesi, ci si rende conto che il rapporto qualità/prezzo del sistema sanitario pubblico che nessuno è come noi. In Francia e Germania spendono quasi il 30% in più, per non parlare del sistema nord americano che è costosissimo e che ha dei tempi altrettanto lunghi”.

Un patrimonio da preservare

“Il nostro sistema sanitario – ha concluso – è un patrimonio da preservare insieme per far sì che venga salvaguardato nel tempo. E nel contesto italiano, considero quello lombardo il migliore”.

The post 61 milioni per abbattere liste attesa e dal 6/5 visite di sera e il sabato appeared first on Lombardia Notizie Online.

Fino al 27 marzo ’24 Palazzo Lombardia ospita mostra ‘Il senso della vita’

Par : Fabio Benati
20 mars 2024 à 20:23

Uno sguardo profondo e coinvolgente sulla vita quotidiana di mamme, bambini, medici e operatori sanitari che, insieme, trovano significato nella reciproca solidarietà e nell’impegno a servire i più vulnerabili. La comunità di Kalongo, nel nord dell’Uganda, ha con tenacia difeso e curato l’ospedale e la sua scuola, da sempre un punto di riferimento per centinaia di migliaia di persone.

Il senso della vita per Padre Ambrosoli in mostra a Palazzo Lombardia

Nei volti e nei sorrisi di queste persone risiede il senso della vita ricercato da Padre Giuseppe Ambrosoli, che dà il titolo alla mostra fotografica e video documentaristica ‘Il Senso della Vita’ inaugurata a Palazzo Lombardia nello Spazio IsolaSET dal presidente della Regione Lombardia  Attilio Fontana insieme all’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e al Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano.

Presenti anche Giuliano Rizzardini, direttore Dipartimento Malattie Infettive Ospedale Sacco di Milano e Giovanna Ambrosoli, presidente Fondazione Ambrosoli.

Fino al 27 marzo a Palazzo Lombardia la mostra ‘Il senso della vita’

L’esposizione della Fondazione Ambrosoli, aperta al pubblico fino al 27 marzo, ricorda il missionario Beato. Gli scatti e i video ci restituiscono la conoscenza dell’eredità che ha lasciato: il dr. Ambrosoli Memorial Hospital di Kalongo (Nord Uganda) e la scuola di ostetricia St. Mary.

Il dr. Ambrosoli Memorial Hospital Kalongo è l’unico ospedale del Distretto di Agago, con un bacino di utenza di circa 500.000 persone, provenienti anche dai 6 distretti confinanti, in cui non sono presenti strutture ospedaliere. Ogni anno sono in media 50.000 le persone assistite. In oltre 60 anni di attività oltre 3 milioni di pazienti hanno ricevuto assistenza sanitaria. Di questi il 70% donne e bambini sotto i 5 anni. Dalla sua nascita nel 1959 la St Mary Midwifery School ha trasformato più di 1.650 giovani donne in ostetriche altamente qualificate e fortemente motivate. Oggi la struttura è riconosciuta come una delle migliori del Paese.

Fontana: motivo di orgoglio ricordare Giuseppe Ambrosoli

“Era un uomo coraggioso e un visionario. Giuseppe Ambrosoli avrebbe potuto lavorare nell’azienda di famiglia, a Ronago, in provincia di Como, notissima in Italia e nel mondo per la produzione del miele e delle caramelle che tutti abbiamo assaggiato – commenta il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – ma scelse di diventare medico e missionario. Per noi è certamente motivo di orgoglio ricordarlo a Palazzo Lombardia. Alla nostra terra lo legano, oltre ai natali e agli affetti familiari, anche l’esperienza acquisita all’Ospedale di Tradate. Qui Ambrosoli ha completato il suo praticantato di Chirurgia durante gli anni in cui studiava teologia a Venegono Superiore per la sua formazione missionaria (1951-1955). Un luogo che è stato importante nella sua vita in quanto fu ricoverato e curato proprio in questo ospedale quando è tornato in Italia a causa di alcuni problemi di salute”.

“Le sue opere – ha concluso – sono esposte nella mostra video fotografica che raccontano l’ospedale di Kalongo, la scuola e la comunità che lo circonda”.

Mons. Delpini: la sua vita è testimonianza della carità di Cristo

“La gente di Kalongo (nord Uganda) – ha ricordato l’Arcivescovo Delpini – lo aveva chiamato ‘Doctor Ladit’, ‘grande medico’, termine affettuoso che non ha tanto a che fare con la sua competenza medica, seppur grande anche quella, ma con la sua grandezza di umanità. Il suo modo di trattare i pazienti con competenza e umiltà, la sua disponibilità verso tutti i malati e soprattutto i più bisognosi, la sua profonda spiritualità e la vita di preghiera lo rendevano grande agli occhi della gente per cui ha speso la propria vita in testimonianza alla Carità di Cristo”.

Bertolaso: esempio da seguire per coraggio e dedizione verso i malati

“Esiste una malattia – ha sottolineato l’assessore al Welfare Bertolaso, che è anche medico – che si chiama malaria e accompagna l’uomo sin dalla sua comparsa sulla Terra. Purtroppo anche oggi, muoiono milioni di donne, uomini e bambini, per la malaria. Una malattia dei poveri, degli ultimi, molto presente in Africa e a tutt’oggi non esiste un vaccino per curarla: non è un parassita, non è un virus ma è intollerabile che ancor oggi se hai un attacco di malaria cerebrale si curi con il chinino. Padre Giuseppe e gli altri missionari che hanno lavorato in Africa molto più di me sono un esempio da seguire, per il coraggio e la dedizione verso i malati“.

L’importanza del diritto alla salute

“L’importanza del diritto alla salute, soprattutto in Africa – afferma Giovanna Ambrosoli, presidente della Fondazione Ambrosoli – è un tema cruciale che richiede attenzione e azione a livello globale. In Africa, come in molte altre parti del mondo, l’accesso a cure mediche di qualità è spesso limitato dalla mancanza di risorse e infrastrutture sanitarie adeguate, dall’estrema povertà delle fasce più vulnerabili di popolazione e da enormi disuguaglianze socio-economiche. Il diritto alla salute è un pilastro fondamentale per il benessere e lo sviluppo di ogni individuo e della sua comunità, e deve essere garantito in modo equo e universale, soprattutto in contesti come l’Africa, dove le sfide sanitarie sono enormi e urgenti”.

Orari di apertura della mostra ‘Il senso della vita’ a Palazzo Lombardia

Dal 21 al 27 marzo 2024 – Ingresso libero
Dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00
Sabato e domenica dalle 11.00 alle 18.00

Spazio IsolaSET
Palazzo Lombardia – via Galvani, 27 Milano.

mostra lombardia vita mostra lombardia vita mostra lombardia vita mostra lombardia vita mostra lombardia vita mostra lombardia vita mostra lombardia vita mostra lombardia senso

The post Fino al 27 marzo ’24 Palazzo Lombardia ospita mostra ‘Il senso della vita’ appeared first on Lombardia Notizie Online.

❌
❌