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Regione Lombardia stanzia 200 milioni per il potenziamento degli ospedali

16 avril 2025 à 15:44

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha approvato un importante provvedimento per il rafforzamento e il potenziamento degli ospedali del sistema sanitario regionale. Con una dotazione complessiva di 202.157.380 euro stanziati per l’anno 2025, la Regione conferma il proprio impegno a favore di strutture più moderne, sicure e accessibili. Decisa inoltre l’introduzione di nuovi sistemi robotici chirurgici in 11 ASST lombarde. 

Il programma straordinario di investimenti prevede interventi su più fronti 

  • 40 milioni di euro per i piani di investimento aziendali destinati alla manutenzione e all’ammodernamento di strutture, impianti e apparecchiature; (allegato in fondo). 
  • 9,6 milioni di euro per la realizzazione di un Hub delle Emergenze sanitarie a Gallarate;
  • 152,5 milioni di euro per il completamento di opere già previste o in fase di sviluppo, l’implementazione degli interventi PNRR/PNC, progetti strategici nell’ambito della salute mentale, nonché per il potenziamento del parco tecnologico biomedicale; (Allegato con dettaglio opere in fondo). 

Tra i 152,5 milioni di euro figurano

A Milano la riqualificazione dell’ospedale San Paolo, l’acquisizione della sede per le attività odontoiatriche in via Beldiletto, la riqualificazione dei presidi di Rozzano e il potenziamento tecnologico degli ospedali Sacco e Buzzi.  Importanti risorse sono state stanziate anche per Brescia, con 19,4 milioni di euro per la ristrutturazione e l’adeguamento antincendio di vari presidi, tra cui Manerbio, Gardone Val Trompia, Montichiari e Iseo. Ed ancora Cremona e Monza  Brianza, gli interventi riguardano sia l’ammodernamento delle strutture che la realizzazione di nuove sedi.

I sistemi robotici 

Regione Lombardia conferma il proprio impegno nell’innovazione tecnologica delle strutture sanitarie annunciando l’avvio dell’introduzione di sistemi robotici chirurgici multispecialistici nelle Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST) lombarde. 

A partire da aprile 2025, sarà assegnata una prima tranche di 11 nuovi sistemi robotici alle seguenti ASST: 

  • Ovest Milanese
  • Valle Olona
  • FBF-Sacco
  • Rhodense
  • Melegnano e Martesana
  • Lodi
  • Lecco
  • Franciacorta (in condivisione con Garda)
  • Spedali Civili di Brescia (3 sistemi, uno per ciascuna delle principali tecnologie, a supporto del ruolo di hub formativo)

Noleggio delle apparecchiature robotiche

Le ASST che hanno fatto richiesta di dotazione robotica potranno avviare, entro agosto 2025, un appalto specifico per il noleggio di un sistema robotico multispecialistico. Da settembre 2025 sarà inoltre possibile accedere alle indicazioni per la seconda tranche di assegnazioni.

Elemento chiave del programma è la formazione: le ASST destinatarie dovranno  predisporre percorsi formativi strutturati, coordinati con i due hub regionali individuati presso l’ospedale Niguarda di Milano e gli  Spedali Civili di Brescia, per garantire la piena operatività dei sistemi. L’obiettivo è raggiungere un volume annuo a regime di circa 250 procedure chirurgiche per ciascun sistema. 

Bertolaso: la chirurgia robotica permette di offrire cure sempre più precise

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione

“Questo intervento – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare e innovare il nostro sistema sanitario. Parliamo di oltre 200 milioni di euro destinati a migliorare infrastrutture, tecnologie e servizi su tutto il territorio regionale, con un’attenzione particolare alla sicurezza, all’accessibilità e alla modernizzazione delle strutture esistenti. L’introduzione dei sistemi robotici chirurgici poi è un ulteriore passo in avanti nella direzione dell’eccellenza. La chirurgia robotica permette di offrire cure sempre più precise e avanzate ed è ormai lo standard a cui guardare perché i nostri ospedali siano all’avanguardia nel trattamento di molte patologie. Facciamo quindi un investimento strategico che guarda al futuro e che conferma la Lombardia come punto di riferimento nella sanità italiana ed europea”.

ALLEGATI:

A questo link il dettaglio dei 152,5 milioni di euro

A questo link il dettaglio dei 40 milioni di euro per i piani di investimento aziendali.

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Cinque bambini provenienti da Gaza curati negli ospedali lombardi

13 février 2025 à 19:11

Cinque bambini provenienti dalle zone martoriate dalla guerra a Gaza, accompagnati da genitori e fratellini, saranno curati negli ospedali lombardi. I minori  atterreranno all’aeroporto di Linate dopo uno scalo in quello di Ciampino e saranno ricoverati ed ospitati in strutture del Sistema sanitario regionale. Grazie a un’importante operazione di solidarietà e coordinamento tra il sistema sanitario regionale, il Ministero degli Affari Esteri, il Dipartimento nazionale di Protezione civile e l’Organizzazione mondiale della Sanità, i piccoli potranno finalmente ricevere le cure necessarie.

Qui nessuno è straniero

“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – ha subito dato ogni tipo di disponibilità per accogliere e curare questi bambini colpiti dalla tragedia della guerra e dalla difficoltà della malattia. Come affermato dal presidente Mattarella, l’Italia è un Paese accogliente e aperto e qui nessuno è straniero. La salvaguardia della salute di ogni persona – ha concluso Bertolaso – è il principio che ci guida sempre. Non solo quindi per casi particolari come questi ma anche nella gestione quotidiana dell’assistenza sanitaria.

Gli ospedali lombardi che cureranno i bambini di Gaza

Papa Giovanni XXIII di Bergamo – Un bimbo di soli 4 mesi.
Ospedale Niguarda di Milano – Una bimba di 6 mesi.
Spedali Civili di Brescia – Un bambino di 4 anni.
Ospedale San Gerardo di Monza – Un bambino di 7 anni.
Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – Una ragazza di 14 anni.

Queste strutture si sono subito messe a disposizione per garantire la migliore assistenza possibile, condividendo un piano di presa in carico dedicato.

La collaborazione strategica

Grazie al servizio Medevac (Medical Evacuation), attivato dal Ministero degli Affari esteri e dal Dipartimento di Protezione civile, i bambini sono stati trasferiti in Italia con un volo sanitario appositamente organizzato.

Regione Lombardia, attraverso l’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu), ha coordinato, in stretta collaborazione con la Centrale remota operazioni soccorso sanitario (Cross) di Pistoia, il piano di accoglienza e assistenza. Questo garantirà ai piccoli pazienti il miglior trattamento medico possibile.

Coordinamento sanitario

Il sistema sanitario lombardo si è attivato per gestire ogni fase dell’arrivo e della presa in carico dei bambini attraverso la Struttura Maxi-Emergenze di Areu, che è in costante contatto con il Dipartimento di Protezione Civile per pianificare l’intervento nei minimi dettagli.

Accoglienza in pista

Ad attenderli in pista, un team di professionisti composto da medici, infermieri e soccorritori, pronti a prendersi cura di loro valutando le condizioni cliniche. Un mediatore culturale di lingua araba è stato fondamentale per rassicurare i piccoli e le loro famiglie, aiutandoli a sentirsi meno soli in un Paese straniero.

Trasporto e ricovero

Il trasferimento sarà gestito da team sanitari specializzati, sulla base delle necessità assistenziali.

L’impegno e la solidarietà del Sistema sanitario lombardo

L’intervento testimonia l’efficienza e la grande collaborazione tra tutti gli enti coinvolti nel Sistema sanitario regionale. La Lombardia si conferma quindi un punto di riferimento nell’accoglienza e nella gestione delle vittime di guerre e disastri. Mette, infatti, a disposizione competenze e risorse per garantire ai meno fortunati le cure di cui non potrebbero godere nei loro Paesi.

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Milano Cortina 2026: sanità e reclutamento risorse in vista delle Olimpiadi

6 février 2025 à 18:47

I servizi medici operativi durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 e le figure sanitarie da reclutare al centro di un incontro in Regione Lombardia. L’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha sottolineato l’importanza strategica di un sistema sanitario efficiente e innovativo per garantire la sicurezza e il benessere di atleti, delegazioni, spettatori e staff.

L’organizzazione sanitaria

I servizi medici, sviluppati in collaborazione con l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, saranno articolati su più livelli per assicurare un’assistenza completa e tempestiva in tutte le sedi dei Giochi. Il sistema sanitario si baserà su quattro pilastri principali. Le Squadre di Soccorso, operative nelle sedi competitive e non, saranno composte da medici e infermieri esperti in tecniche di rianimazione avanzata, oltre a tecnici soccorritori del Sistema Sanitario Regionale e volontari altamente formati. La Medical Station: ogni sede di gara avrà almeno due stazioni mediche, una dedicata agli atleti e una agli spettatori. Queste stazioni forniranno accoglienza, trattamento e stabilizzazione dei pazienti.

I Policlinici Olimpici

I Policlinici Olimpici saranno istituiti nei Villaggi Olimpici di Milano, Bormio e Livigno. Queste strutture multidisciplinari garantiranno servizi medici specializzati, supportati da tecnologie avanzate come la telemedicina e la diagnostica per immagini. L’Ospedale Olimpico: il riferimento principale sarà l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, affiancato dal presidio Morelli di Sondalo, per garantire interventi di alta complessità. La rete ospedaliera sarà potenziata con nuove strutture e tecnologie, in un’ottica di legacy per il sistema sanitario regionale.

Innovazione e sicurezza al centro del progetto

sanità milano cortina “I Giochi Olimpici – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – rappresentano non solo un evento sportivo di rilievo internazionale, ma anche un banco di prova per il nostro sistema sanitario. Abbiamo progettato un’organizzazione che risponde alle più alte esigenze di sicurezza e assistenza, integrando tecnologie all’avanguardia e una rete di professionisti altamente qualificati. L’implementazione dei servizi medici per Milano Cortina 2026 offrirà un’opportunità unica di innovazione e potenziamento delle infrastrutture sanitarie regionali. Questo progetto lascia una eredità importante: strutture moderne, nuove tecnologie e un modello organizzativo che potrà essere applicato anche dopo i Giochi”.

Potenziamento del servizio di elisoccorso

Il piano include anche il potenziamento del servizio di elisoccorso con tre nuovi elicotteri operativi a Milano, Bormio e Livigno, e la creazione di una Centrale Operativa Olimpica presso l’Ospedale Niguarda, che coordinerà tutte le attività sanitarie legate ai Giochi. I Servizi Medici saranno operativi 24 ore su 24 durante tutta la durata dei Giochi, assicurando un supporto continuo e di altissimo livello a tutti i partecipanti e visitatori.

Olimpiadi e Paralimpiadi: contrattualizzazione di figure mediche e sanitarie

Altro argomento discusso nell’incontro a Palazzo Lombardia, la contrattualizzazione di figure mediche e sanitarie per garantire un’assistenza di alta qualità agli atleti e agli altri partecipanti delle Olimpiadi. La selezione del personale avverrà sulla base di criteri rigorosi, tra cui la professione, la specializzazione, le conoscenze e capacità certificate, la disponibilità e le necessità specifiche.

Il personale selezionato sarà impiegato in diverse sedi, tra cui campi di gara, medical station, policlinici e ospedali olimpici. Saranno richieste competenze specifiche per il lavoro in gruppo e la conoscenza del sistema AREU. I turni di servizio saranno organizzati in periodi di 5-7 giorni, in base al programma della venue assegnata.

Per i non residenti, sarà messo a disposizione l’alloggio in prossimità delle venue di montagna e sarà garantito il pasto durante il servizio. Il reclutamento del personale avverrà tramite convenzioni con ASST, Niguarda, associazioni di soccorso e altre strutture pubbliche e private.

Le diverse figure professionali

Le figure professionali contrattualizzate includeranno:

  • Operatori di soccorso di base nelle venue e attività ambulatoriali nei policlinici olimpici.
  • Personale per le medical station, mezzi di soccorso e trasporti secondari.
  • Specialisti per le attività presso i campi gara di sci alpino e snowboard.
  • Medici per l’assistenza specialistica nei policlinici e ospedali olimpici.

Le candidature saranno aperte a partire dal prossime mese di marzo, con l’inizio della formazione dei primi selezionati previsto per ottobre 2025. I bandi di reclutamento saranno pubblicati sul sito dell’Ospedale Niguarda dove sarà possibile seguire tutte le istruzioni e compilare correttamente la domanda.

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Oltre 1,3 miliardi a ospedali per apparecchiature e opere infrastrutturali

3 juin 2024 à 17:15

Regione Lombardia ha approvato in Giunta due importanti provvedimenti, proposti dall’assessore al Welfare, finalizzati al potenziamento infrastrutturale e tecnologico del sistema sanitario.

Via libera a due provvedimenti da 128,2 milioni e 1,1 miliardi di risorse regionali e fondi nazionali

Con la prima delibera vengono stanziati risorse regionali pari a 128,2 milioni a favore delle Ats e Asst lombarde per apparecchiature e adeguamenti e bonifiche ambientali.
Il secondo provvedimento, di 1,141 miliardi di euro, prevede la ripartizione di fondi nazionali su 9 progetti per la realizzazione o ristrutturazione di presidi ospedalieri strategici. Si tratta di risorse dell’articolo 20 della Legge nazionale 67/88 dedicata a questo tipo di interventi.

Assessore Welfare: fondi per apparecchiature a bassa e media tecnologia

“Stanziamo una prima tranche di risorse regionali – ha sottolineato l’assessore regionale al Welfare – per le apparecchiature a bassa e media tecnologia. Sulle grandi apparecchiature sono in corso acquisizioni e rinnovi con fondi PNRR, ma tutte le strumentazioni utilizzate dagli operatori sanitari devono essere efficienti e moderne per consentire loro di lavorare in modo ottimale. Anche l’apparecchio per l’esecuzione dell’ECG o l’ecografo portatile sono parti fondamentali della strumentazione necessaria per l’attività sanitaria che viene svolta ogni giorno nelle nostre strutture”.

“Con la seconda delibera – ha concluso l’assessore al Welfare – allochiamo i fondi nazionali già previsti relativamente all’art.20, riallineando e specificando gli interventi di modo da dare accelerazione all’iter di realizzazione e quindi alla loro puntuale e pronta attuazione. Si tratta di progetti strategici con cui intendiamo procedere nel prossimo triennio sul territorio lombardo”.

I provvedimenti con il dettaglio dei fondi

La prima delibera da 128 milioni

I 128,2 milioni di euro stanziati da Regione Lombardia sono così suddivisi: 40 milioni per interventi di manutenzione di impianti, strutture e apparecchiature per l’anno 2024 (VEDI ELENCO ALLEGATO), 77 milioni per l’acquisto di nuove apparecchiature a bassa e media tecnologia, sostituendo quelle attualmente presenti le cui performance non sono più ottimali a causa di vetustà, obsolescenza, ricorrenti interventi manutentivi e irreparabilità (LE ASSEGNAZIONI AVVERRANNO CON SUCCESSIVO PROVVEDIMENTO). Questo intervento mira a migliorare l’efficienza delle strutture sanitarie, ridurre le liste d’attesa e incrementare la sicurezza di pazienti e operatori. Infine, 11,2 milioni di euro per opere di ampliamento, ristrutturazione e bonifica amianto nei presidi del San Gerardo di Monza (6,9 milioni), del presidio ospedaliero di Rivolta d’Adda (2,3 milioni) e per l’adeguamento del blocco operatorio di Cernusco sul Naviglio (1,9 milioni).

La seconda delibera da 1,141 miliardi

La seconda delibera prevede l’attuazione di progetti (per un importo complessivo di 1,141 miliardi di euro, fondi previsti dall’art.20 Legge 67/88) che, specificatamente, riguardano:

la realizzazione del nuovo ospedale di Busto Arsizio-Gallarate (440 milioni di euro); la riqualificazione degli Spedali Civili di Brescia (274 milioni di euro); il riassetto e riordino del San Matteo di Pavia, Polo cardio-toraco-vascolare ed emergenza-urgenza e polo di ricerca (154 milioni di euro); l’ampliamento dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo con la realizzazione della VIII torre per l’attività diurna (100 milioni di euro); l’ampliamento e la ristrutturazione del presidio ospedaliero di Sondrio della ASST Valtellina e Alto Lario (70 milioni  di euro); la demolizione, bonifica e rigenerazione delle aree attualmente occupate dal monoblocco ospedale di Cremona (30 milioni di euro); il nuovo blocco operatorio e piastra emergenza-urgenza di Esine della ASST Valcamonica (24 milioni di euro). Ed ancora la ristrutturazione del padiglione Carati per Neuropsichiatria infantile e Psichiatria dell’ospedale Niguarda di Milano (32  milioni di euro); la ristrutturazione del padiglione Talamona, che riguarda la formazione e degenze ‘buffer’ dell’ospedale Niguarda di Milano (17 milioni di euro).

Clicca qui per elenco 40 milioni per impianti, strutture e apparecchiature per l’anno 2024 destinati agli enti sanitari 

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