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Regione Lombardia rimborsa le scarpe ortopediche

1 septembre 2025 à 12:39

Da Regione Lombardia rimborso per le calzature ortopediche di serie. Un provvedimento che va oltre i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nazionali per garantire un supporto reale a chi ne ha bisogno e l’appropriatezza prescrittiva. Queste scarpe, progettate per prevenire lesioni, trattare deformità lievi e migliorare la deambulazione, saranno coperte dal Servizio Sanitario Regionale a partire dal 10 settembre 2025. La misura è contenuta in un provvedimento approvato recentemente dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. Una decisione che risponde alle segnalazioni di medici e famiglie, semplificando l’accesso a dispositivi fondamentali per la mobilità quotidiana.

I modelli delle scarpe ortopediche incluse nel rimborso

Le calzature ortopediche di serie sono indicate per minori con problemi come piedi piatti o valgismo, pazienti diabetici con complicanze vascolari e persone con invalidità che usano tutori o protesi. Non si tratta di scarpe comuni, ma di ausili che aiutano a camminare meglio, riducendo dolore e rischi.

I codici per il rimborso includono modelli per piede diabetico (230 euro), pediatrici (140 euro) e per patologie neurologiche (230 euro), con rinnovi ogni 18-24 mesi a seconda della deambulazione. L’iniziativa si affianca alla reintroduzione di ortesi spinali, come collari e corsetti, per fratture e cifosi.

Soluzione regionale per cittadini e famiglie in difficoltà

“Come Lombardia – spiega Bertolaso – abbiamo contestato la rimozione dal nomenclatore nazionale delle calzature e protesi spinali di serie, ma la decisione è stata applicata su accordo della maggioranza delle Regioni con il Ministero della Salute. Abbiamo quindi sviluppato una soluzione regionale per continuare a fornire questi presidi essenziali a cittadini e famiglie che affrontano malattie e disabilità, rispondendo alle numerose segnalazioni da assistiti e prescrittori sul territorio. Grazie al lavoro della Direzione Welfare, abbiamo inserito le indicazioni necessarie nella delibera approvata in Giunta, offrendo un supporto concreto a chi si è trovato improvvisamente in difficoltà”.

“Questo è un esempio di autonomia decisionale in sanità: utilizzare i fondi nel modo migliore per i lombardi. Alla stregua – conclude l’assessore – di quanto deciso l’anno scorso, in tema di prevenzione del virus respiratorio sinciziale, dalla Giunta regionale lombarda che anticipò quelle che poi divennero determinazioni nazionali”.

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Screening oncologici in Lombardia, le novità del 2026

26 août 2025 à 11:26

Regione Lombardia conferma e rafforza per il 2026 il proprio impegno nella prevenzione oncologica, estendendo i programmi di screening per il tumore della mammella, della cervice uterina, del colon-retto e del tumore della prostata.  Per il prossimo anno saranno diverse le modifiche e integrazioni importanti per gli screening oncologici, con l’obiettivo di aumentare la copertura, ridurre i tempi di attesa e rendere più efficace l’organizzazione del Sistema Sanitario Regionale. Una delibera, approvata recentemente dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, contiene le indicazioni per il 2026.

Lo screening mammografico

tumore mammella lombardia

Il programma di screening mammografico è infatti rivolto a tutte le donne dai 45 ai 74 anni: mammografia annuale per la fascia 45-49 anni; e la mammografia biennale, invece, per le donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni.

Regione Lombardia ribadisce quindi l’estensione fino ai 74 anni, in linea con le più recenti raccomandazioni scientifiche, e prevede un ulteriore rafforzamento dei centri senologici dedicati.

Prevenzione cervice uterina

Lo screening per il tumore della cervice uterina prosegue senza interruzioni: alle donne tra i 25 e i 29 anni viene proposto il Pap test ogni tre anni; alle donne tra i 30 e i 64 anni l’HPV test ogni cinque anni. Nel 2026 sarà data particolare attenzione al recupero di chi, negli anni passati, non ha aderito al programma, con campagne mirate e solleciti personalizzati.

Screening per prevenire il tumore al colon retto

Per il tumore del colon-retto, lo screening resta rivolto a donne e uomini dai 50 ai 74 anni, con test del sangue occulto fecale ogni due anni. In caso di positività, è prevista la colonscopia gratuita di approfondimento. La novità è l’ampliamento dei punti di distribuzione e consegna dei kit, grazie al coinvolgimento crescente delle farmacie e dei centri prelievi, così da rendere il servizio ancora più vicino ai cittadini.

Progetto sperimentazione prostata

Prosegue anche nel 2026 la sperimentazione per lo screening del tumore della prostata, avviata nel 2024. Sono attualmente coinvolti gli uomini dai 50 ai 54 anni, selezionati in base all’anno di nascita, con un percorso che prevede un questionario iniziale e, in caso di positività, il dosaggio del PSA e la visita urologica. L’obiettivo della Regione è consolidare i primi risultati e valutare, entro il 2027, la possibilità di estendere stabilmente il programma.

Tutti gli screening oncologici in Lombardia restano gratuiti e accessibili tramite invito diretto a casa. Oltre alla lettera cartacea, un software unico di screening permetterà maggiore interazione con i cittadini.
In caso di positività agli screening, le prestazioni di secondo livello, come colonscopie ed ecografie, non hanno liste d’attesa, sono organizzate direttamente dai ‘Centri Screening’ e offerte gratuitamente.

Gli obiettivi degli screening oncologici in Lombardia

La sfida principale per il 2026 sarà incrementare l’adesione, in particolare nelle fasce di popolazione che tradizionalmente partecipano meno, come i giovani adulti o gli uomini nello screening del colon-retto. Regione Lombardia punta a raggiungere una copertura di almeno il 70% della popolazione target, soglia che permette di ottenere i maggiori benefici in termini di salute pubblica.

Bertolaso: più precoce è la diagnosi, maggiori sono le possibilità di guarigione

“Lo screening oncologico – ha detto l’assessore regionale al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso – è una delle armi più efficaci che abbiamo per salvare vite umane. Più precoce è la diagnosi, maggiori sono le possibilità di guarigione”.

“Per questo – ha concluso l’assessore – il nostro impegno è garantire percorsi semplici, diffusi e accessibili a tutti i cittadini. In pratica puntiamo sempre più su tempestività, digitalizzazione, target ampliati e anche servizi dedicati agli utenti meno raggiungibili”.

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Ostetrica a domicilio per le neomamme, al via progetto in Lombardia

21 août 2025 à 15:26

Regione Lombardia sostiene le neomamme e i bambini con il progetto dell’ostetrica a domicilio. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, commenta il progetto pilota ‘Continuità assistenziale ostetrica: la prima visita domiciliare dopo il parto’, che prevede la presenza di un’ostetrica a casa delle donne nei primi giorni dopo la nascita, approvato con delibera recente dalla Giunta regionale.

Bertolaso: tassello della nostra battaglia per combattere inverno demografico

L’assessore regionale Guido Bertolaso in foto: sarà presente all’aeroporto di Milano Linate dall’alto dove atterreranno i bambini di Gaza

“Con questo progetto – sottolinea l’assessore Bertolaso – entriamo nelle case delle famiglie. La visita a domicilio dell’ostetrica è un gesto di attenzione e vicinanza che aiuta la mamma, il bambino e tutta la famiglia a vivere in modo più sereno i primi giorni insieme. È particolarmente importante nelle zone montane e periferiche, ma anche in città, soprattutto per intercettare eventuali situazioni di difficoltà personale e sociale. È un investimento di Regione Lombardia non solo sul benessere, sulla prevenzione e sul futuro della nostra comunità, ma anche e soprattutto si collega ad altre iniziative per sostenere la natalità e rappresenta un tassello della nostra battaglia contro l’inverno demografico”.

Garantita assistenza sanitaria e supporto emotivo e pratico

L’iniziativa nasce per accompagnare le famiglie in una fase delicata come il rientro a casa con il neonato, garantendo non solo assistenza sanitaria, ma anche supporto emotivo e pratico. L’ostetrica potrà sostenere la neomamma stessa nella gestione della sua salute, nell’accudimento del suo neonato ad esempio nella gestione dell’allattamento. Ma soprattutto intercettare tempestivamente eventuali difficoltà fisiche, psicologiche o sociali attivando gli specialisti competenti e favorire così una genitorialità serena.

La sperimentazione dell’ostetrica a domicilio in Lombardia

ostetrica domicilio lombardia

La sperimentazione rientra nel più ampio impegno di Regione Lombardia per contrastare il cosiddetto ‘inverno demografico’, il calo delle nascite che riguarda tutta l’Italia. E segue misure specifiche finalizzate a sostenere la genitorialità, il potenziamento dei consultori familiari, i bonus per la natalità e gli investimenti nel percorso nascita.

Vera continuità assistenziale

Il progetto permette anche di valutare il contesto quotidiano in cui vive la famiglia. Ed anche se ci sono fattori che possono influenzare la salute come la sicurezza, l’igiene, gli stili di vita ambientali e se è presente un supporto familiare. Contribuisce così a una vera continuità assistenziale ostetrica più efficace e coordinata integrando il percorso del parto in ospedale con la vita quotidiana della neo-famiglia.

Utile in particolare in zone montane e periferiche

Portare l’assistenza ostetrica a domicilio significa abbattere distanze e barriere, garantendo equità di accesso alle cure e un supporto tempestivo anche nelle zone montane e periferiche.
L’iniziativa inoltre ha una forte valenza sociale, non si limita al controllo clinico, ma offre un sostegno completo alle famiglie, soprattutto nei casi di maggiore fragilità.

Fase sperimentale del progetto ostetrica domicilio in Lombardia di 12 mesi

La fase pilota durerà 12 mesi e un finanziamento complessivo di 500.000 euro. Coinvolgerà i seguenti territori lombardi:
Provincia di Pavia con IRCCS San Matteo di Pavia e ASST Pavia;
Provincia di Como con ASST Lariana;
Provincia di Varese con ASST Sette Laghi e ASST Valle Olona;
Provincia di Sondrio con ASST Valtellina e Alto Lario;
Provincia di Brescia con ASST Valcamonica e ASST Spedali Civili di Brescia;
Provincia di Bergamo con ASST Papa Giovanni XXIII, ASST Bergamo Est e ASST Bergamo Ovest;
Provincia di Milano ASST Fatebenefratelli Sacco e IRCCS Policlinico di Milano.

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In Lombardia strutture specializzate per contrasto disturbi alimentari

19 août 2025 à 14:50

In Lombardia saranno realizzati centri residenziali specializzati, sia per adulti che per minori, che soffrono di anoressia, bulimia e altri disturbi alimentari. Lo comunica l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, relativamente ai contenuti di una delibera approvata dalla Giunta e finalizzata ad aiutare le persone con Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA).

Ridisegnare la rete di assistenza dei disturbi alimentari in Lombardia

L’obiettivo è ridisegnare la rete di assistenza sul territorio creando strutture capaci di offrire un percorso di cura completo. Non solo il corpo, ma anche la mente, con un approccio che unisce medici, psicologi e terapisti.

Si parte da gennaio 2026

Per sostenere il progetto, la Regione ha stabilito una tariffa giornaliera di 300 euro per ogni paziente ospitato. Si prevede un investimento annuale di circa 5,72 milioni di euro, a partire da gennaio 2026, per garantire che chiunque ne abbia bisogno possa ricevere un’assistenza di qualità.

Al massimo 20 posti in struttura

Le strutture, con un massimo di 20 posti, permetteranno ai pazienti di seguire un percorso personalizzato, con un tetto massimo di permanenza di 24 mesi. L’intento è quello di fornire un aiuto concreto per superare la malattia e tornare a vivere in autonomia.

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione

Assessore Bertolaso: strategia per affrontare più efficacemente i disturbi alimentari in Lombardia

“L’iniziativa – evidenzia l’assessore Bertolaso – si inserisce nella strategia più ampia della Regione per rispondere in modo più efficace a una problematica che, purtroppo, è in costante aumento. Con questa delibera, la Lombardia si dota di un sistema di cura all’avanguardia, che pone al centro la persona e le sue fragilità. Stanziamo risorse importanti per creare una rete di strutture specializzate, che offriranno un percorso terapeutico multidisciplinare e l’opportunità di un reale reinserimento sociale per i pazienti e le loro famiglie”.

 

 

 

 

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Dalla Lombardia 111 milioni per valorizzare il personale sanitario

16 juillet 2025 à 12:57

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato la delibera che dà attuazione agli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali del comparto sanità e della dirigenza medica e sanitaria del Servizio Sanitario Regionale per l’utilizzo delle Risorse Aggiuntive Regionali (RAR) nel 2025. L’investimento regionale complessivo ammonta a 111.471.00o euro. In particolare per il Comparto 85.574.568 di euro e 25.896.432 per la Dirigenza Medica, Veterinaria, Sanitaria, Professionale, Tecnica e Amministrativa.

L’obiettivo è riconoscere e incentivare l’impegno quotidiano del personale sanitario, tecnico, amministrativo e dirigenziale operante nelle strutture del SSR, comprese ATS, ASST, IRCCS pubblici, AREU, ARPA, ACSS, Istituto Zooprofilattico Sperimentale e ASP (Aziende di Servizi alla Persona).

I fondi per il personale della sanità della Lombardia

In particolare, a dirigenti dipendenti del Servizio Sanitario Regionale spetterà una quota pro capite massima di 1.100 euro ed è inoltre prevista una ulteriore quota annua aggiuntiva di 173 euro per i dirigenti medici che effettuano almeno 12 turni notturni nell’anno.
Per il personale del comparto sanità SSR sono previste le seguenti quote pro capite annue: 800 euro per i professionisti della salute e funzionari (area D/DS), 745 euro per gli assistenti (area C), 656,00 per operatori e personale di supporto (aree A/B/BS). Confermate inoltre ulteriori quote aggiuntive per il personale sanitario e tecnico sanitario: 227 euro per chi opera su turni articolati sulle 24 ore e 100 euro per il restante personale. Il 70% delle risorse sarà erogato entro ottobre 2025, il saldo entro aprile 2026.

Bertolaso: riconosciuto anche per il 2025 un impegno economico significativo

Questo accordo – dichiara l’assessore Guido Bertolaso – è un segnale concreto nei confronti di chi ogni giorno lavora con dedizione per la salute dei cittadini. Con le risorse aggiuntive regionali valorizziamo merito e professionalità di tutti gli operatori del nostro sistema sanitario. Abbiamo scelto di riconoscere anche nel 2025 un impegno economico significativo, in un’ottica di stabilità e continuità, per rafforzare il senso di appartenenza al SSR e sostenere chi lavora nei turni più gravosi e nei servizi più complessi. La sanità pubblica lombarda è fatta prima di tutto di persone, e il nostro dovere è mettere queste persone nelle  condizioni di lavorare al meglio”.

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Case di Comunità: in Lombardia oltre il 65% già attive

14 juillet 2025 à 18:00

“Regione Lombardia ribadisce il proprio costante impegno per il potenziamento della sanità territoriale e per la piena attuazione degli obiettivi previsti dal PNRR. Su un totale di 216 Case della Comunità previste dal PNRR e dal Piano regionale, ben 142 sono già attive. Questo significa che oltre il 65% delle strutture programmate è già a disposizione dei cittadini. Un risultato concreto ottenuto grazie alla strategia di attivazione progressiva dei servizi”.
Lo comunica in una Nota la Direzione Generale Welfare di regione Lombardia evidenziando come “le notizie e i numeri diffusi oggi in una conferenza stampa a Palazzo Pirelli siano usati con evidente carattere strumentale e in modo difforme dalla realtà”.

I dati delle Case di Comunità in Lombardia aggiornati a giugno 2025

“I dati aggiornati a giugno 2025, frutto di un monitoraggio continuo e trasparente, pubblicati sul sito di Regione – prosegue la Nota – confermano un significativo avanzamento del progetto. Tale approccio consente di mettere immediatamente a disposizione dei cittadini i servizi essenziali, anche prima del completamento complessivo dei lavori infrastrutturali o del raggiungimento di tutti i requisiti a regime”.
“Riguardo alla conformità ai requisiti ministeriali obbligatori (del DM 77/2022) è fondamentale distinguere tra la presenza dei servizi e la piena operatività h24/7. Le nostre rilevazioni mostrano, come segue percentuali elevate di attivazione per la maggior parte dei servizi obbligatori”:

Case di Comunità in Lombardia, i servizi attivi

Punto Unico di Accesso (PUA): attivo nel 98,5% delle Case di Comunità (CdC) realizzate con i fondi del Programma Operativo Regionale (POR).

Servizi Infermieristici: presenti nel 94,8% delle CdC POR.

Servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): attivi nel 96,3% delle CdC POR.

Integrazione con i Servizi Sociali: raggiunta nel 96,3% delle CdC POR.

Partecipazione della Comunità: garantita nel 97,0% delle CdC POR.

Punto Prelievi: Attivo nel 68,1% delle CdC POR.

Servizi Diagnostici di Base: presenti nel 75,6% delle CdC POR.

A questo link il monitoraggio delle Case di Comunità di Regione Lombardia.

 

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In Lombardia la nuova rete epato-gastroenterologica

11 juillet 2025 à 13:27

Regione Lombardia ha approvato la nuova rete epato-gastroenterologica individuando i Centri di riferimento per il trattamento delle emorragie digestive e i Centri delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). La delibera, proposta dall’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, rientra nel piano di rafforzamento delle reti cliniche regionali e si fonda su una mappatura approfondita delle strutture pubbliche e private accreditate, valutate per livello di complessità assistenziale.

I due gruppi di Centri

Le strutture coinvolte nella rete per le emorragie digestive sono suddivise in 4 livelli assistenziali. I Centri di 4° livello, dotati di massima specializzazione e capacità di gestione delle emergenze, si concentrano nei poli di riferimento come Niguarda, San Raffaele, Policlinico Ca’ Granda, Papa Giovanni XXIII e Humanitas.

Per le malattie infiammatorie croniche

Parallelamente, per le malattie infiammatorie croniche intestinali, sono stati identificati numerosi Centri distribuiti su tutte le ATS lombarde. Questi garantiranno diagnosi, presa in carico e continuità terapeutica dei pazienti affetti da MICI come il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa. E lo fa favorendo la creazione di percorsi HUB e SPOKE.

Gli elenchi ufficiali dei centri sono stati stilati grazie a una ricognizione condotta attraverso questionari rivolti alle strutture sanitarie e con il coinvolgimento delle Commissioni Tecniche della Rete Epato-gastroenterologica.

Bertolaso: un passo fondamentale verso una sanità sempre più specializzata

L’assessore regionale Guido Bertolaso in foto: sarà presente all’aeroporto di Milano Linate dall’alto dove atterreranno i bambini di Gaza

“Con questa delibera – dichiara l’assessore Guido Bertolaso – Regione Lombardia compie un passo fondamentale verso una sanità sempre più specializzata, efficiente e vicina ai bisogni reali dei cittadini. La definizione dei Centri di riferimento per le emorragie digestive e i Centri MICI, infatti, permette di rafforzare la presa in carico dei pazienti. E consente, altresì, di garantire percorsi di cura appropriati, sicuri e tempestivi su tutto il territorio regionale. Continueremo a investire sulla qualità e sull’innovazione della nostra rete sanitaria, mettendo sempre al centro la salute dei lombardi”.

I riferimenti utili

A questo link i Centri di riferimento per il trattamento delle emorragie digestive e i Centri delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI)

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Sanità; in Lombardia altri 28,6 milioni per interventi strategici

7 juillet 2025 à 17:06

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato un nuovo provvedimento nell’ambito del ‘Programma Regionale Straordinario per gli Investimenti in Sanità’, che destina 28,6 milioni di euro a favore di strutture e interventi strategici per l’ammodernamento del sistema sociosanitario lombardo. Il finanziamento fa seguito ai 202.157.380 milioni di euro già stanziati lo scorso aprile per il 2025.

Cosa prevede il provvedimento

  • Oltre 23 milioni di euro per interventi urgenti e straordinari in ambito sanitario, con particolare attenzione alla sicurezza sismica e antincendio, all’efficientamento energetico, alla valorizzazione del patrimonio immobiliare e all’ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie regionali;
  • 5,6 milioni di euro per l’acquisto di nuove apparecchiature ecografiche destinate ai consultori e alle sedi territoriali, che rientrano nel programma di sviluppo regionale per favorire la salute riproduttiva, la natalità e la tutela della maternità.

Alcuni interventi in Lombardia

bonus medici infermieri

Tra gli interventi finanziati, a Milano, il Niguarda realizzerà la nuova Banca degli Occhi con oltre 3 milioni di euro. A Monza, 4,2 milioni serviranno per la riqualificazione e l’efficientamento energetico dell’edificio Villa Serena, mentre a Vizzolo Predabissi (MI) si rinnova la TAC. In provincia di Varese, il presidio di Cittiglio vedrà il completamento della nuova camera iperbarica e una risonanza magnetica di ultima generazione. Sempre a Varese, quasi 2 milioni saranno destinati alla creazione di un convitto per infermieri. Interventi importanti anche a Lodi, dove verranno realizzate una nuova unità coronarica e restauro e risanamento coperture del vecchio ospedale.

A Como si adegua alla normativa antincendio l’edificio 37 nel complesso sanitario di via Napoleona, mentre a Cuggiono (MI) si rinnova l’impianto elettrico. A Brescia si investe sul presidio di Montichiari, Bergamo avvia la progettazione per la riqualificazione dell’ospedale di Alzano Lombardo e in Valtellina si ammoderna la diagnostica in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Assessore Bertolaso: vicini ai territori

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha tracciato un bilancio dell’attuazione del nuovo sistema unico di prenotazione delle prestazioni sanitarie

“Con questo nuovo stanziamento – dichiara l’assessore Guido Bertolaso – proseguiamo il nostro impegno per un sistema sanitario moderno, efficiente e soprattutto vicino ai territori. Le risorse approvate oggi rispondono a esigenze urgenti e puntano su sicurezza, tecnologia e innovazione. I fondi sono già stanziati nel bilancio regionale sul capitolo dedicato agli investimenti in sanità per il 2025. Stanziamo inoltre i fondi per 188 apparecchiature ecografiche destinate al potenziamento dei servizi all’interno dei consultori“.

Dettagli per province interventi area sicurezza 23 milioni:

MILANO

  • ASST Niguarda

    • Intervento: Ristrutturazione del Padiglione Antonini Rossini per ospitare la nuova Banca degli Occhi (trasferita da Monza).

    • Importo finanziato: 3.164.200 euro

  • ASST Ovest Milanese – P.O. di Cuggiono

    • Intervento: Riqualificazione e messa in sicurezza del sistema elettrico (media e bassa tensione).

    • Importo finanziato: 1.120.750 euro

  • ASST Rhodense – P.O. di Rho

    • Intervento: Realizzazione di una nuova sala d’attesa ‘pre-triage’ nel pronto soccorso.

    • Importo finanziato: 525.000 euro

  • ASST Melegnano e Martesana – P.O. di Vizzolo Predabissi

    • Intervento: Acquisto nuova TAC e opere accessorie per sostituire apparecchiatura obsoleta.

    • Importo finanziato: 1.316.350 euro

COMO

  • ASST Lariana – Compendio via Napoleona 60

    • Intervento: Adeguamento alla normativa antincendio di edifici sanitari e amministrativi.

    • Importo finanziato: 2.500.000 euro

VARESE

  • ASST Sette Laghi – Ospedale di Cittiglio

    • Intervento 1: Realizzazione nuova camera iperbarica.

      • Importo finanziato: 762.000 euro

    • Intervento 2: Acquisto nuova Risonanza Magnetica 1,5 Tesla.

      • Importo finanziato: 1.514.100 euro

  • ASST Sette Laghi – Via Lazio a Varese

    • Intervento: Riqualificazione edificio per realizzare un convitto per infermieri.

    • Importo finanziato: 1.990.000 euro

BERGAMO

  • ASST Bergamo Est – Ospedale di Alzano Lombardo

    • Intervento: Avvio progettazione per la riqualificazione complessiva del presidio ospedaliero.

    • Importo finanziato: 500.000 euro

MONZA E BRIANZA

  • Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori – Edificio Villa Serena, Monza

    • Intervento: Riqualificazione ed efficientamento energetico dell’edificio.

    • Importo finanziato: 4.200.000 euro

LODI

  • ASST Lodi – P.O. di Lodi

    • Intervento 1: Realizzazione nuova Unità di Cura Coronarica con rifunzionalizzazione area elettrofisiologia.

      • Importo finanziato: 700.000 euro

  • ASST Lodi – Vecchio Ospedale di Lodi

    • Intervento 2: Messa in sicurezza strutturale del complesso edilizio.

      • Importo finanziato: 2.000.000 euro

BRESCIA

  • ASST Spedali Civili – P.O. di Montichiari

    • Intervento: Opere edili e impiantistiche per riallocazione reparti nell’ambito di adeguamento normativo (sismico e sicurezza).

    • Importo finanziato: 1.265.000 euro

SONDRIO

  • ASST Valtellina e Alto Lario – Presidi vari

    • Intervento: Sostituzione apparecchiature diagnostiche medio-alta tecnologia in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.

    • Importo finanziato: 1.530.000 euro

TOTALE FINANZIATO: 23.087.400 euro

ecografo, ecografia

Dettagli per province interventi area 5,6 milioni (apparecchiature ecografiche)

MILANO

  • ASST GOM Niguarda
    • 1 ecografo portatile domiciliare + 4 da ambulatorio
    • 168.578
  • ASST Santi Paolo e Carlo
    • 1 portatile + 2 ambulatoriali
    • 86.664
  • ASST Fatebenefratelli Sacco
    • 2 portatili + 3 ambulatoriali
    • 132.371
  • ASST Ovest Milanese
    • 2 portatili + 6 ambulatoriali
    • 255.242
  • ASST Rhodense
    • 4 portatili + 4 ambulatoriali
    • 182.828
  • ASST Nord Milano
    • 1 portatile + 7 ambulatoriali
    • 291.449
  • ASST Melegnano e Martesana
    • 2 portatili + 11 ambulatoriali
    • 460.027
  • Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico
    • 1 portatile + 3 ambulatoriali
    • 127.621

LODI

  • ASST Lodi
    • 1 portatile + 3 ambulatoriali
    • 127.621

VARESE

  • ASST Sette Laghi
    • 8 portatili + 8 ambulatoriali
    • 365.656
  • ASST Valle Olona
    • 1 portatile + 5 ambulatoriali
    • 209.535

COMO

  • ASST Lariana
    • 4 portatili + 6 ambulatoriali
    • 264.742

SONDRIO

  • ASST Valtellina e Alto Lario
    • 1 portatile + 4 ambulatoriali
    • 168.578

BERGAMO

  • ASST Papa Giovanni XXIII
    • 2 portatili + 5 ambulatoriali
    • 214.285
  • ASST Bergamo Ovest
    • 1 portatile + 6 ambulatoriali
    • 250.492
  • ASST Bergamo Est
    • 3 portatili + 8 ambulatoriali
    • 341.906

BRESCIA

  • ASST Spedali Civili
    • 1 portatile + 2 ambulatoriali
    • 86.664
  • ASST Franciacorta
    • 2 portatili + 2 ambulatoriali
    •  91.414
  • ASST VALCAMONICA
    • 1 portatile + 3 ambulatoriali
    • 127.621
  • ASST Garda
    • 7 portatili
    • 33.250

LECCO

  • ASST Lecco
    • 1 portatile + 9 ambulatoriali
    • 373.363 euro

MONZA E BRIANZA

  • ASST Brianza
    • 1 portatile + 8 ambulatoriali
    • 332.406
  • Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori
    • 2 portatili + 3 ambulatoriali
    • 132.371 euro

CREMONA

  • ASST Cremona
    • 2 portatili + 2 ambulatoriali
    • 91.414 euro
  • ASST Crema
    • 1 portatile + 1 ambulatoriale
    • 45.707 euro

MANTOVA

  • ASST Mantova
    • 4 portatili + 12 ambulatoriali
    • 510.484 euro

PAVIA

  • ASST Pavia
    • 1 portatile + 3 ambulatoriali
    • 127.621 euro

TOTALE REGIONALE Ecografi portatili: 58 Ecografi da ambulatorio: 130

  • Importo complessivo finanziato: 5.599.910 euro.

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Prospettiva Salute 2025: il futuro della sanità passa da Bergamo

3 juillet 2025 à 19:05

Due giorni di lavori, 19 sessioni tematiche, oltre 100 relatori e centinaia di professionisti attesi da tutta Italia e dall’estero.

Sono questi i numeri dell’edizione 2025 di Prospettiva Salute, in programma a Bergamo il 13 e 14 ottobre, presentata a Roma, nella sede dell’AGENAS.

Presenti per Regione Lombardia, gli assessori regionali Guido Bertolaso (Welfare) e Paolo Franco (Casa e Housing sociale). Ed ancora il direttore generale dell’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU), Massimo Lombardo; il direttore generale di ATS Bergamo, Massimo Giupponi; il direttore generale di AGENAS, Giulio Siccardi; il direttore amministrativo di AIFA, Giovanni Pavesi; i presidenti di Federsanità Piemonte, Carlo Picco; Veneto, Domenico Scibetta e Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Napoli; il professor Lorenzo Mantovani dell’Università Milano-Bicocca – Fondazione Charta,  il presidente della stessa, Francesco Conti; nonché una delegazione del Ministero della Salute e Andrea Fabris, DG Atalanta Calcio e ⁠Maria Luisa Pacelli, direttore dell’Accademia Carrara.

Promossa da ATS Bergamo, AREU e Fondazione Charta, in collaborazione con ANCI Lombardia Salute e le Federsanità di Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia, Prospettiva Salute si propone come un grande laboratorio di dialogo e innovazione per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale.

Un’iniziativa che si configura come spazio di confronto tra istituzioni, professionisti, imprese e comunità locali, con l’obiettivo di co-progettare modelli innovativi di governance e assistenza, promuovere buone pratiche e rafforzare la collaborazione tra i diversi livelli del sistema sanitario e sociosanitario.

Guido Bertolaso, assessore al Welfare Regione Lombardia   

“Siamo orgogliosi come Regione Lombardia di essere presenti a questo appuntamento. In un momento così importante per la sanità, vogliamo essere propositivi ed utili e Prospettiva Salute potrà essere un laboratorio di interessanti iniziative da portare a compimento. I temi della prevenzione e della cura delle persone -di cui ho sentito parlare oggi e che verranno trattati a Prospettiva Salute – sono temi in linea col nostro mandato e con i nostri obiettivi. In una Sanità che esprime professionalità importanti, sono punti su cui lavorare assieme”

Paolo Franco, assessore alla Casa e Housing sociale Regione Lombardia

“Prospettiva Salute è una progettualità che deve avere momenti di sintesi su ciò che è stato fatto e partire con nuove iniziative. Anche il mio Assessorato sta lavorando e porteremo a Bergamo le tante iniziative che stiamo attuando per rispondere con pragmatismo all’emergenza abitativa. Prospettiva Salute può avere un ampio respiro, come iniziativa da esportare a livello nazionale”.

Massimo Lombardo, Direttore Generale AREU 

“Riprendiamo il filo del discorso che avevamo iniziato lo scorso anno e che ci aveva fornito spunti molto interessanti. AREU nasce con l’emergenza urgenza come ‘core business’, anche se nel tempo Regione Lombardia ci ha affidato compiti diversi spingendoci a collaborare sempre più strettamente con tutta la rete territoriale e implementando il ruolo dell’Agenzia in diverse attività particolarmente significative, tra le quali il coordinamento del procurement delle donazioni e la gestione dei trapianti d’organo. In questa edizione abbiamo pensato di puntare proprio sul tema della donazione che presenta aspetti eticamente molto rilevanti. Donare è un atto di generosità che salva vite umane, cambiando radicalmente la prospettiva’ dei pazienti riceventi. Questo è il contesto giusto per ribadirlo e per condividere buone pratiche, messe in atto sia Italia che in altri paesi europei. AREU si occupa anche di innovazione e Prospettiva Salute da questo punto di vista è un importante incubatore e volàno. Siamo fiduciosi che l’edizione di questo autunno sarà un’importante occasione di confronto per tutti i professionisti che operano nel mondo della sanità”.

Massimo Giupponi, Direttore Generale ATS Bergamo 

“Prospettiva Salute esprime la vocazione di ATS Bergamo: coinvolgere stakeholder territoriali, nazionali ed esteri, con interessanti punti di incontro pubblico-privato, per far nascere progetti concreti e attuabili, favorendo il supporto che le nuove tecnologie sono e saranno sempre più in grado di darci. L’obiettivo è sempre il benessere della comunità, il filo conduttore che ci ha portato a strutturare questo percorso. Intendiamo, come organizzatori, far conoscere l’impatto di alcune progettualità avviate nel 2024, farne toccare con mano i risultati; nell’edizione 2025 consolideremo alcuni temi e ne verranno lanciati altri, come ponte per l’edizione 2026, per contribuire a un Servizio Sanitario al passo con l’evolversi della società, capace sia di proporre sia di agire”.

Giulio Siccardi, Direttore Generale f.f. AGENAS

“Agenas ha accolto con grande interesse l’iniziativa Prospettiva Salute, promossa nell’ambito delle aziende sanitarie pubbliche, quale importante occasione di confronto sui progetti che mirano non solo all’assistenza sanitaria, ma anche alla promozione e al mantenimento della salute delle persone. La partecipazione di realtà come l’Atalanta Calcio e l’Accademia Carrara di Bergamo testimonia quanto sia cruciale affrontare i temi della prevenzione e della salute in ogni fase della vita dei cittadini e dei pazienti. Crediamo che iniziative di questo tipo siano fondamentali per promuovere una cultura della salute integrata e diffusa in modo equo su tutto il territorio nazionale. Siamo lieti di contribuire attivamente a questo dibattito”.

Francesco Conti, Presidente Fondazione Charta

“Con la seconda edizione di Prospettiva Salute abbiamo voluto mettere al centro del confronto il ruolo delle Regioni nella governance dei farmaci e dei dispositivi medici, un tema cruciale per garantire sostenibilità, equità di accesso e innovazione nei sistemi sanitari. Il dialogo tra istituzioni, operatori sanitari, imprese e la presenza importante delle associazioni di pazienti è fondamentale per costruire modelli condivisi e realmente operativi”.

Le sessioni di Bergamo (13–14 ottobre 2025)

Il programma prevede 19 sessioni tematiche che spaziano dalla governance sanitaria alla clinica, dalla ricerca alle pratiche sociali. Tra i temi: sanità integrativa, prevenzione, trapianti, nutraceutica, metabolomica, innovazione in emergenza, AI, telemedicina, riabilitazione, caregiver, dolore cronico, sport, salute mentale, dialoghi internazionali su primary e community care, sostenibilità, farmaci, dispositivi medici e inclusione.

Ogni sessione sarà uno spazio di confronto aperto a istituzioni, professionisti, aziende, fondazioni, università e terzo settore. È prevista anche una sessione internazionale con la condivisione di esperienze e contributi europei.

Il Premio ‘Progetti Prospettiva Salute’

Tra le novità di quest’anno, il lancio del Premio Progetti Prospettiva Salute, destinato a valorizzare le migliori soluzioni di digital health realizzate da aziende sanitarie pubbliche e private del Nord Italia. I progetti vincitori saranno pubblicati su una rivista scientifica di rilievo; tutti saranno raccolti in un book digitale e diffusi tramite i canali ufficiali degli organizzatori.

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Alla Maugeri di Pavia il primo centro italiano per contrasto droghe

30 juin 2025 à 15:25

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, è  intervenuto a Pavia, all’inaugurazione dell’ESOD, l’Equipe Ospedaliera Specializzata in Dipendenze del Centro antiveleni IRCCS Maugeri Pavia. Dedicata allo studio delle droghe e alla presa in carico di pazienti in Lombardia che utilizzano nuove droghe, l’ESOD di Pavia si occupa dell’identificazione analitica, del trattamento dei sintomi correlati all’abuso e dello studio di cure efficaci. Si tratta del primo e al momento unico centro operativo in Italia con focus sulle nuove sostanze psicoattive. All’incontro inaugurale erano presenti anche Giancarlo Iannello, direttore servizi sanitari ASST Pavia, Luca Damiani, presidente esecutivo Maugeri e Carlo Locatelli, direttore del centro antiveleni Maugeri Pavia e ora anche di ESOD.

Pavia apripista della tossicologia in Italia

La tossicologia clinica in Italia è nata a Pavia, con l’avvio nel 1967 della prima Scuola di specializzazione in Tossicologia e con l’istituzione della Società Italiana di Tossicologia. Il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia si è affermato nel tempo come punto di riferimento nazionale anche nell’ambito delle droghe per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche antidroga e a servizio di tutti gli ospedali del nostro Paese. È stato quindi scelto per gestire il primo progetto pilota nazionale da Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia, presente oggi all’inaugurazione. Insieme a lui Lorella Cecconami, Direttore Generale ATS Pavia coinvolta nel progetto. Sono 1.050 le nuove droghe. Fra quelle che di recente hanno creato intossicazioni di difficile diagnosi vi sono i catinoni, le ketamine e il muscimolo, un composto chimico contenuto in natura anche in alcuni funghi e facilmente reperibile nel web sotto forma di cioccolato e caramelle.

Bertolaso: intervenire sui giovani per contrastare il fenomeno delle droghe

“Intervenire sui giovani – ha detto l’assessore Bertolaso – è priorità assoluta del Welfare di Regione Lombardia. L’inaugurazione oggi del primo ESOD è un passaggio importante per gestire un problema di una società che sta invecchiando e deve dedicare se stessa a tutela dei giovani che vivono in questo Paese. Partiamo con l’attuazione di una legge regionale lungimirante sulla gestione delle dipendenze e concretizziamo un progetto trasversale sul territorio, con tutti i soggetti coinvolti in ambito sanitario: istituzioni, università, enti privati convenzionati, coloro che ogni giorno lavorano sul territorio per contrastare questo drammatico fenomeno delle droghe grazie anche a un gioco di squadra completo e organico”.

Il nuovo approccio multidisciplinare di ESOD

“L’Irccs Maugeri di Pavia – ha aggiunto l’assessore – ha un centro antiveleni, riferimento per tutte le istituzioni nazionali, in grado di identificare queste sostanze, conoscere le molecole e capire quali possano essere le conseguenze dell’assunzione, determinando gli interventi per risolvere l’intossicazione e l’avvelenamento. In questa realtà assolutamente innovativa dell’ESOD, vorrei dire unica in Italia, lavorano appunto gli specialisti che si occupano della patologia, di ciò che provoca l’utilizzo di queste sostanze stupefacenti, insieme alle equipe contro le tossicodipendenze di cui fanno parte neuropsichiatri infantili, psichiatri, psicologi, clinici, internisti. Per noi è un’emergenza nazionale ed è una assoluta priorità.

“Abbiamo stanziato 6 milioni di euro – ha concluso Bertolaso – per riuscire a realizzare questi interventi in Regione Lombardia. Sperimentiamo come funziona questo nuovo approccio multidisciplinare e integrato qui a Pavia e, quando avremo sufficiente esperienza lo trasferiremo anche a Milano, in Brianza, e poi in tutte le altre province della regione. Questa sicuramente sarà una ottima practice per tutto il Paese. Abbiamo il dovere di intervenire per ridurre al massimo le conseguenze delle droghe e per accompagnare i giovani in un percorso che li liberi definitivamente da queste sostanze“.

Servizio unico in Italia e in Europa

“ESOD è l’unico servizio in Italia e in Europa di questo genere – ha commentato Locatelli –. Abbiamo un’esperienza unica nel Paese, maturata in oltre 15 anni, sulle problematiche correlate all’abuso di droghe e di sostanze psicoattive che ci ha resi un punto di riferimento nazionale in questo ambito. Non andiamo a sostituire l’attività dei SerD, ma rispondiamo all’esigenza di un mondo che risulta ancora sconosciuto dal punto di vista medico e sul quale occorre, da un punto di vista deontologico e sanitario, sperimentare un modello per la gestione e la cura di questi pazienti”.

Attivi da subito 4 posti letto

Il personale di ESOD per contrastare l’abuso di droghe è composto da medici del Centro antiveleni IRCCS Maugeri Pavia e da personale infermieristico specializzato, supportati da specialisti di Maugeri e da psichiatri di ASST Pavia. ESOD lavora su problematiche complessive: dalla ricerca molecolare a quella analitica per arrivare alla ricerca sui soggetti intossicati. In un unico servizio si concentrano le capacità scientifiche, diagnostiche e terapeutiche necessarie per delineare un modello di gestione di un problema molto grave di salute pubblica e che rappresenta una nuova sfida per l’intero Sistema Sanitario Nazionale.

Attivi subito 4 posti letto, verranno accettati in reparto solo pazienti che transitano attraverso il sistema di urgenza, provenienti cioè dal Pronto Soccorso, dai servizi psichiatrici di analisi e cura, dalle rianimazioni della provincia di Pavia. Al paziente, una volta stabilizzato, verrà chiesta la disponibilità di trasferimento presso ESOD di Pavia per le indagini e le attività sperimentali di diagnosi e trattamento di droghe.

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Bertolaso visita i minori arrivati da Gaza e ricoverati in Lombardia

19 juin 2025 à 19:27

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha fatto visita, nella giornata di giovedì 19 giugno 2025, ai tre minori palestinesi giunti il 12 giugno 2025 dalla Striscia di Gaza con un volo dell’Aeronautica Militare e ricoverati in strutture ospedaliere lombarde: l’Ospedale Niguarda e il Policlinico di Milano, e il Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Durante le visite, l’assessore ha consegnato personalmente beni di prima necessità e doni acquistati grazie alle donazioni raccolte da Fondazione Progetto Arca. In particolare sono stati distribuiti tablet, vestiti e libri per l’apprendimento dell’italiano, pensati per favorire il recupero, la comunicazione e l’integrazione dei giovani pazienti.

Minori da Gaza in Lombardia, la situazione clinica dei bambini

Al Niguarda, l’assessore ha incontrato Adam, il bambino di 11 anni già simbolo di questa missione umanitaria. Sono in corso approfondimenti diagnostici per definire un piano terapeutico.

Presto verrà effettuata una risonanza magnetica, seguita da un intervento per la rimozione di schegge di vetro ancora presenti nel corpo.

L’assessore regionale al Welfare, Giudo Bertolaso, in visita all’ospedale Policlinico di MilanoAl Policlinico di Milano è ricoverata una ragazza di 15 anni che, durante il conflitto in corso in Medioriente, ha subìto l’asportazione di un polmone in condizioni sanitarie di emergenza.

L’équipe multidisciplinare composta da anestesisti e specialisti in chirurgia toracica e pediatrica sta lavorando per risolvere problematiche respiratorie, attraverso un trattamento endoscopico ed evitando, se possibile, ulteriori interventi invasivi.

Bertolaso al Papa Giovanni XXIII di Bergamo

L’assessore regionale al Welfare, Giudo Bertolaso, in visita all’ospedale Papa Giovanni XXIII di BergamoAll’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, una ragazzina di 12 anni si trova attualmente in terapia intensiva. Per lei è stato avviato un percorso riabilitativo di terapia motoria. Si sta, inoltre, praticando un trattamento di VAC-therapy, tecnica che utilizza la pressione negativa per favorire la guarigione di gravi ferite.

L’assessore ha anche fatto visita alla casa della ‘Fondazione Angelo Custode Onlus‘, gestita in collaborazione con la Caritas diocesana bergamasca, dove è ospitata la famiglia della dodicenne.

Bertolaso: Regione Lombardia si è mobilitata con tutte le sue eccellenze sanitarie

“Questi bambini – ha dichiarato l’assessore Guido Bertolaso al termine della visita – sono il volto più innocente e tragico della guerra. Regione Lombardia si è mobilitata con tutte le sue eccellenze sanitarie per offrire loro una speranza di cura e di futuro. È stato emozionante vedere la generosità dei lombardi trasformarsi in oggetti utili, parole gentili, abbracci sinceri. Ringrazio Fondazione Progetto Arca per il prezioso lavoro di coordinamento nella raccolta dei beni”.

Al punto stampa all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, oltre a Bertolaso, era presente Alberto Sinigallia, presidente della Fondazione Progetto Arca.

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A Sondrio e Lecco l’elisoccorso per trasportare le pazienti ostetriche

18 juin 2025 à 15:49

Al via la sperimentazione organizzativa del Servizio di Trasporto Assistito Materno (STAM) tramite elisoccorso nei territori delle ASST di Lecco e della Valtellina e Alto Lario. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Il progetto, elaborato da AREU – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza con la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia e il Comitato Percorso nascita, mira a garantire una maggiore sicurezza e tempestività nel trasferimento delle pazienti ostetriche tra ospedali, soprattutto in aree montane o difficilmente raggiungibili, rafforzando così la rete dei punti nascita e l’assistenza alle gravidanze a rischio.

Coinvolte nella sperimentazione le ASST di Lecco e della Valtellina

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell'assessore Guido Bertolaso, ha dato il via alla fase di sperimentazione del modello Eli-STAMLe strutture coinvolte nella sperimentazione, della durata di 24 mesi, sono l’AREU, l’ASST Lecco – Presidio Ospedaliero Manzoni di Lecco e l’ASST Valtellina e Alto Lario. Il progetto è attivo tra l’alta Valtellina (compreso Livigno) e Lecco. Prevista inoltre l’assunzione di ostetriche dedicate al progetto all’ASST di Lecco. Durante la fase sperimentale, sarà redatta una relazione intermedia dopo il primo anno di attività e, al termine, una valutazione finale complessiva che permetterà alla Direzione Generale Welfare di esprimersi sull’eventuale estensione del modello a livello regionale.

Trasferimento di donne in gravidanza da ospedali periferici

Concretamente, il modello ‘Eli-STAM‘ prevede l’impiego dell’elicottero per il trasferimento in urgenza di donne in gravidanza da ospedali periferici, spoke, (come quelli di Sondalo e Sondrio) verso il centro di riferimento (hub) di Lecco, quando le condizioni cliniche e la distanza lo richiedono. A bordo, oltre all’equipe medica dell’elisoccorso per il trasporto materno, sarà presente anche l’ostetrica per garantire la continuità assistenziale durante il volo. Il coordinamento operativo è affidato ad AREU, che attiva il vettore tramite le centrali regionali di trasporto e elisoccorso, sulla base di una valutazione clinica congiunta tra medici dello spoke e dell’hub.

Assessore Bertolaso: passo in avanti nella tutela della salute materno-infantile

“Con questa sperimentazione innovativa – ha detto Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia – vogliamo garantire alle donne in gravidanza che vivono nei territori montani della nostra regione lo stesso livello di sicurezza e rapidità d’intervento disponibile nei grandi centri. L’introduzione dell’ Eli-STAM rappresenta un passo avanti concreto nell’organizzazione dell’emergenza ostetrica e nella tutela della salute materno-infantile, soprattutto nelle aree più periferiche”.

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Gaza, a Progetto Arca la gestione dei doni per i bimbi in Lombardia

13 juin 2025 à 17:45

Regione Lombardia ha individuato in Fondazione Progetto Arca il soggetto che si occuperà della raccolta e gestione dei doni destinati ad Adam e agli altri bambini arrivati nei giorni scorsi dalla Striscia di Gaza con un volo dell’Aeronautica Militare e ricoverati a Milano e Bergamo.

Gaza, Progetto Arca raccoglierà i doni per i bambini

Numerosi cittadini lombardi hanno espresso la volontà di inviare fondi oltre a regali, giocattoli e beni di prima necessità per i bambini palestinesi attualmente assistiti nelle strutture sanitarie lombarde e per rispondere a questo desiderio di solidarietà, Regione Lombardia ha individuato in Progetto Arca, fondazione no profit attiva sul territorio, il soggetto più idoneo a raccogliere e distribuire le donazioni.

I fondi e i beni raccolti verranno utilizzati per l’acquisto di vestiti, giocattoli e per fornire supporto alla famiglia di Adam e ad altri bambini nelle medesime condizioni.

Bertolaso: donazioni testimoniano grande cuore dei lombardi

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, in foto al momento dell’arrivo dell’aereo da Gaza con sopra Adam: il giovane è stato trasferito al Niguarda

“Abbiamo ricevuto moltissime richieste da parte di cittadini, associazioni ma anche aziende private – ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – che desiderano attivarsi per portare un aiuto concreto”.

“Per questo motivo – ha spiegato l’assessore – abbiamo deciso di coordinare l’iniziativa con il prezioso supporto di Progetto Arca che ringraziamo per la disponibilità e la professionalità. È, questo, un gesto che testimonia il grande cuore dei lombardi”.

Progetto Arca: grazie a Regione Lombardia con cui collaboriamo attivamente

“Fondazione Progetto Arca – ha aggiunto il presidente Alberto Sinigallia – è in prima linea in questa emergenza per portare aiuto ai bambini gravemente feriti nel conflitto a Gaza e ai loro familiari che sono arrivati nel nostro territorio. Grazie a Regione Lombardia con la quale collaboriamo attivamente per averci coinvolti ad essere così veicolo di raccolta fondi e materiale per tutte le esigenze che le persone fragili in arrivo potranno incontrare. Siamo in costante osservazione dell’evoluzione delle necessità di chi arriva per poter al meglio garantire il nostro aiuto”.

Come donare

Le modalità per partecipare alla raccolta fondi sono indicate al seguente link.

Centro di raccolta per la donazione capi di abbigliamento e materiale utile: via Sammartini 124, Milano – dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 16.30.

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Gaza, Bertolaso a Niguarda da Adam: dalla Lombardia massimo impegno

12 juin 2025 à 15:54

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha incontrato, all’Ospedale Niguarda di Milano, Adam, il giovane paziente palestinese di 11 anni, giunto l’11 giugno 2025 dalla Striscia di Gaza con un volo dell’Aeronautica Militare e attualmente ricoverato presso la struttura milanese. Il ragazzo è arrivato in Lombardia insieme ad altre due minori, anch’esse provenienti da Gaza e attualmente affidate alle cure del Policlinico di Milano e dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

All’incontro hanno partecipato anche il direttore generale dell’Ospedale Niguarda, Alberto Zoli, il direttore sanitario, Giuseppe Sechi, la pediatra Chiara Moretti, e il presidente della comunità palestinese in Lombardia, Khadher Tamini.

Adam da Gaza al Niguarda: l’impegno della Lombardia

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, in foto al Niguarda con il piccolo AdamI tre minori, accolti nelle strutture lombarde nell’ambito di un intervento sanitario umanitario, presentano condizioni cliniche complesse ma stabili.

Adam ha riportato fratture agli arti superiori e presenta un quadro neurologico che richiederà ulteriori approfondimenti.

Le due bambine evidenziano traumi toracici e fratture multiple e sono in corso trattamenti multidisciplinari.

Tutti e tre risultano fortemente provati sul piano psicologico, a seguito delle gravi esperienze vissute nei territori di provenienza. Regione Lombardia ha già attivato le necessarie forme di supporto psicologico in coordinamento con le rispettive équipe ospedaliere.

Bertolaso: Adam giocava, la mamma ci ha ringraziato

“Abbiamo fatto una riunione di coordinamento con i tre ospedali che stanno ospitando i bambini – ha detto Bertolaso al termine della visita – e la notte è trascorsa tranquillamente. Hanno incominciato a fare le prime visite e i primi esami. Ci preoccupa un po’ la bambina che sta al Papa Giovanni a Bergamo perché ha subìto delle lesioni molto serie da scoppio di bomba. Ha anche qualche lesione degli organi interni ed è in terapia intensiva. La stanno curando soprattutto per quello che riguarda il rischio di infezioni”.

“La ragazza che è ricoverata al Policlinico – ha aggiunto l’assessore – ha cominciato a fare anche lei i controlli, a Gaza le è già stato asportato un polmone, quindi ha problemi di riabilitazione più tutta una serie di fratture”.

“Ho visto Adam – ha ribadito Bertolaso – che stava giocando con il Lego realizzando una Ferrari solo con la mano destra perché la mano sinistra è completamente bloccata. Ha una frattura del braccio e una serie di lesioni ai nervi in valutazione. La mamma, che mi ha detto quanto bravo sia Adam a risolvere il cubo di Rubik, è insieme a lui, ed è molto grata per quello che stiamo facendo. Tutti e tre sono coccolati come meritano. Ci stiamo occupando soprattutto anche delle famiglie, delle mamme e dei genitori”.

Farnesina, Regione Lombardia, Areu: lavoro in sinergia

“La diplomazia italiana – ha aggiunto Bertolaso – ha fatto un lavoro straordinario e di questo ringrazio il ministro Tajani. Infatti credo che siamo l’unico Paese che in questo momento stia accogliendo i bambini che hanno subito dei traumi, hanno perso i genitori o uno dei due genitori e comunque sono in condizioni serie. E questo è stato possibile grazie all’intervento della Farnesina, al lavoro della diplomazia italiana. C’è tutto un importante lavoro diplomatico”.

“Sono loro – ha evidenziato l’assessore al Welfare – che hanno scelto di venire in Italia. Voglio ricordare che la mamma di Adam, come sapete, ha ricevuto decine di offerte per essere accolta in tanti Paesi europei e anche fuori dall’Europa. Lei ha deciso di optare per l’Italia. Milano e la Lombardia l’hanno accolta a braccia aperte e con il consueto grande spirito di solidarietà”.

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Atterrato a Milano l’aereo con i bambini provenienti da Gaza

12 juin 2025 à 01:24

All’aeroporto militare di Milano-Linate è atterrato, nella serata di mercoledì 11 giugno 2025, l’aereo dell’Aeronautica con a bordo i pazienti, i bambini, provenienti da Gaza che la Lombardia accoglie per le cure. I minori, accompagnati dai loro familiari, riceveranno cure specialistiche in tre ospedali lombardi. Ad attenderli, al loro arrivo, il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso.

Lombardia accoglie i bambini feriti di Gaza

Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e l'assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, accolgono i feriti provenienti da Gaza“Ancora una volta – ha dichiarato Bertolaso – Regione Lombardia e la sanità lombarda si mettono a disposizione per sostenere chi è in difficoltà. L’ennesima conferma del nostro impegno nel nome della solidarietà. Le parole che più mi hanno colpito nell’attesa dell’arrivo dell’aereo a Linate sono state quelle del rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che si è congratulato con noi ringraziando la Lombardia, definendola un esempio per il mondo intero. I 3 bambini appena atterrati si aggiungono agli 11 arrivati sul nostro territorio tra febbraio e maggio. Inoltre, abbiamo ribadito la disponibilità ad accoglierne altri, perché la Lombardia è sempre pronta ad aiutare i più piccoli che si trovano in condizioni complesse. Nella nostra regione – ha concluso Bertolaso – il sistema sanitario è solido, efficiente ed efficace con competenze di assoluto livello. A tutti gli operatori di questo settore va, ancora una volta, il nostro ringraziamento”.

Comazzi: prezioso e qualificato impegno del nostro sistema sanitario lombardo

Presente anche l’assessore regionale a Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, che ha voluto ringraziare “tutto il sistema sanitario lombardo per il prezioso e qualificato impegno dimostrato anche in questa occasione”.

Adam al Niguarda, due altre ragazze a Policlinico Milano e Papa Giovanni XXIII Bergamo

L'aereo che ha trasportato i feriti di Gaza che la Lombardia accoglie per curarliTra i bambini arrivati a Linate c’è anche l’undicenne Adam, con fratture multiple e una lesione neurologica: sarà ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano, accompagnato dalla madre e altri familiari. Anche altre due minori saranno curate in Lombardia, si tratta di una quindicenne, presa in carico dal Policlinico di Milano per gravi lesioni al torace e fratture multiple e di una dodicenne, che ha riportato varie fratture complesse, destinata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Trasferimento curato da AREU

Il trasferimento dei bambini nella struttura sanitaria di destinazione è curato da AREU con un’ambulanza medicalizzata, con a bordo due autisti soccorritori, un medico e un infermiere.

Sinergia istituzionale virtuosa

L’intervento rientra nell’ambito del servizio Medevac (Medical Evacuation), promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Dipartimento nazionale di Protezione civile.
L’organizzazione sul territorio è stata garantita da Regione Lombardia, con il coordinamento operativo di AREU e della Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) di Pistoia.

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Inaugurato il Centro ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano

29 mai 2025 à 13:19

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, sono intervenuti all’inaugurazione del nuovo Centro ustioni dell’ospedale di Niguarda di Milano, struttura completamente rinnovata e potenziata che si conferma punto di riferimento nazionale e ora anche europeo per la cura delle ustioni gravi. Presente anche il direttore della DG Welfare di Regione Mario Melazzini. Con 12 posti letto dedicati, di cui 5 per terapia intensiva, il centro rappresenta l’unica struttura del genere in Lombardia.

Presidente Fontana: nostra missione è dare più forza alla sanità pubblica.

“Stiamo investendo molto sul sistema di emergenza-urgenza – ha detto Fontana – anche in vista di Milano-Cortina. Qui sorgerà la sede del nuovo ospedale olimpico, e abbiamo deciso di completare un ulteriore tassello migliorando anche il reparto grandi ustioni, dopo aver già investito sul pronto soccorso e sul trauma center. Noi crediamo nella sanità pubblica, vogliamo che la sanità pubblica possa avere sempre più forza, perché quella è la nostra missione”.

Assessore Bertolaso: il Centro ustioni del Niguarda di Milano anche pazienti da fuori regione e dall’estero

“Vogliamo offrire ai cittadini lombardi – ha aggiunto Bertolaso – il miglior servizio sanitario possibile, puntando sempre all’eccellenza. Abbiamo chiesto ai nostri dirigenti di rendere l’ospedale il migliore d’Italia, e i risultati ci stanno dando ragione: siamo ai vertici delle classifiche nazionali e internazionali. Stiamo lavorando su tanti cantieri ospedalieri a Milano e in tutta la regione per migliorare le infrastrutture e garantire servizi di alta qualità. Il nuovo centro grandi ustioni, operativo dal 3 giugno, e potrà accogliere anche pazienti da fuori regione e dall’estero”.

Completamento del Polo dell’Emergenza Urgenza di Niguarda

Il potenziamento del Centro ustioni si inserisce nel completamento del Polo dell’Emergenza Urgenza di Niguarda, che include il Trauma Center, un Pronto Soccorso con oltre 100.000 accessi annui, elisuperficie e reparti ad alta specializzazione in Ortopedia, Maxillo Facciale, Anestesia e Rianimazione. Una dotazione che consolida il ruolo di Niguarda come Ospedale Olimpico in vista dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026.

Équipe multidisciplinare di oltre 50 professionisti

Il centro può contare su un’équipe multidisciplinare di oltre 50 professionisti, tra medici, infermieri, rianimatori e fisioterapisti attivi 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. È inoltre supportato dalla Banca dei Tessuti per la preparazione degli innesti cutanei e dai percorsi ambulatoriali di Chirurgia Plastica per il trattamento degli esiti da ustione.

I fondi di Regione Lombardia

Regione Lombardia ha stanziato 50 milioni di euro per il potenziamento del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, dell’ASST Valtellina e Alto Lario, di AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e per la realizzazione di nuove strutture decentrate sul territorio, sia nella provincia di Sondrio che nell’area metropolitana di Milano, in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

“La nostra struttura – ha spiegato Baruffaldi Preis direttore del Centro ustioni e Chirurgia Plastica Ricostruttiva  – è stata ampliata e ridisegnata secondo i principi dell’International Burn Association: ustioni è un termine riduttivo, poiché assistiamo anche casi complessi. Da oggi siamo in grado di offrire un’assistenza migliore e più completa: il paziente è al centro del percorso di cura”.

“Il nuovo Centro ustioni – ha concluso Alberto Zoli direttore generale dell’Ospedale Niguarda  – è stato realizzato grazie a Regione Lombardia, con 4,5 milioni di euro, ed è il riferimento unico per il trattamento delle ustioni gravi’, offrendo supporto a tutte le strutture e consulti a distanza. La continuità delle cure non è mai venuta meno durante i lavori”.

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Le 5 basi di elisoccorso della Lombardia dotate di sangue a bordo

28 mai 2025 à 15:00

Tutte le cinque basi di elisoccorso regionali (Milano, Bergamo, Brescia, Como e Sondrio) gestite da AREU sono dotate di plasma e globuli rossi a bordo, per consentire un intervento immediato in caso di shock emorragico, una delle principali cause di mortalità evitabile nei traumi maggiori, soprattutto nei giovani.

Elisoccorso in Lombardia, il progetto ‘BoB’

Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Palazzo Lombardia, l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso che era affiancato dal direttore generale di AREU, Massimo Lombardo e da Francesco Daminelli, anestesista rianimatore e referente della base elisoccorso di Bergamo che è stata la prima a sperimentare il progetto ‘Blood on Board’.

Il progetto nasce dalla sinergia tra AREU, la Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività Trasfusionali e i SIMT delle ASST coinvolte (Niguarda, Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia, ASST Lariana, ASST Valtellina).

Questa collaborazione ha coinvolto tutti gli attori del sistema di soccorso regionale. L’estensione del progetto a livello regionale rappresenta un significativo passo avanti verso un’assistenza sempre più integrata, tempestiva e aderente agli standard internazionali.

Assessore Bertolaso: Lombardia modello a livello nazionale

L’assessore di Regione Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del nuovo metodo di trattamento del sangue in elisoccorso“Con questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – la Lombardia si pone come modello a livello nazionale, assicurando a tutti i cittadini la possibilità di ricevere una trasfusione precoce direttamente sul luogo dell’emergenza”.

“Si tratta – ha concluso Bertolaso – di un passo avanti decisivo per la sicurezza e la qualità delle cure, che potrà fare la differenza tra la vita e la morte in situazioni critiche. Il nostro obiettivo è sempre quello di garantire standard di eccellenza e di innovazione, mettendo al centro la salute delle persone”.

Elisoccorso in Lombardia, gli equipaggiamenti

Uno dei mezzi di elisoccorso a disposizione di AREU Lombardia che garantiranno interventi più tempestivi nel trasferimento di sangueGrazie a questa sinergia, ogni elicottero dell’elisoccorso è ora equipaggiato con:

contenitori isotermici per il mantenimento dei prodotti ematici a temperatura controllata;

sistemi di riscaldamento attivo per la trasfusione, in linea con i più avanzati standard internazionali.

Nel solo 2024, l’elisoccorso lombardo ha effettuato 5.673 missioni, di cui oltre 5.000 per soccorsi primari.

“Questa innovazione – ha proseguito Bertolaso – è frutto di una straordinaria sinergia tra istituzioni, professionisti e strutture sanitarie, e rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione multidisciplinare possa rafforzare la rete del soccorso e salvare vite umane. Siamo orgogliosi di essere la prima regione in Italia a garantire la trasfusione bilanciata precoce di emocomponenti su tutto il territorio, secondo le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità”.

Direttore generale AREU: da oggi frecce in più al nostro arco

“Ora abbiamo un’arma in più – ha aggiunto Massimo Lombardo – per fronteggiare i gravi traumatismi dove c’è un’emorragia massiva. Possiamo iniziare una procedura salvavita già durante il trasporto, guadagnando tempo prezioso nel percorso verso l’ospedale, dopo aver validato il protocollo con risultati estremamente positivi ed estendendola dunque a tutto il territorio della Lombardia”.

Anestesista rianimatore: portiamo la trasfusione sul luogo dell’evento

“Portando la trasfusione bilanciata di emocomponenti sul luogo dell’evento – ha concluso Francesco Daminelli – la Lombardia si allinea ai più moderni standard internazionali per il trattamento dello shock emorragico da trauma. È importante sottolineare che questo è un risultato di sistema, reso possibile grazie alla collaborazione di AREU con la rete dei servizi di medicina trasfusionale della Lombardia”.

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Pio Albergo Trivulzio, conti in ordine e 140 nuovi posti letto

27 mai 2025 à 16:21

“Il Pio Albergo Trivulzio è una delle istituzioni storiche di Milano. Nel tempo ha vissuto anche momenti difficili, ma ora possiamo dire con chiarezza che siamo sulla strada del rilancio. Rendiamo onore a chi, nei secoli, ha lasciato in eredità al Trivulzio un patrimonio prezioso non sempre utilizzato al meglio e oggi finalmente valorizzato”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, intervenuto alla presentazione del bilancio 2024 del Pio Albergo Trivulzio, che segna una svolta nella gestione commissariale.

In tutto 140 nuovi posti letto e debito dimezzato

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione dei conti del bilancio 2024 del Pio Albergo TrivulzioDopo anni di criticità, il Trivulzio ha avviato un percorso concreto di risanamento. Dal punto di vista economico, questi sono i risultati: il patrimonio netto dell’ente è cresciuto di oltre il 90% rispetto al 2018, recuperando una situazione che in passato aveva visto un significativo depauperamento, tale da non assicurare neppure la copertura delle perdite d’esercizio 2024.

Le perdite accumulate, che ammontavano a quasi 150 milioni di euro, sono state completamente coperte con l’approvazione del bilancio 2024 come le perdite d’esercizio 2024 pari a 19,7 milioni. Anche l’indebitamento è stato drasticamente ridotto, passando da 122 a 67 milioni di euro, ed è stato eliminato l’onere finanziario dei mutui garantiti da ipoteca.

È stato fatto anche un importante lavoro sul fronte della liquidità e dei fornitori: i tempi medi di pagamento, che nel 2023 erano arrivati a superare i 600 giorni, ora sono stati riportati a circa due mesi e mezzo. Significativo infine è il calo consistente delle perdite giornaliere, più che dimezzate. Ma il risanamento non è stato solo contabile.

Il rilancio è concreto e visibile nei servizi: sono stati attivati 140 nuovi posti letto di riabilitazione e consolidati 125 posti letto di RSA dedicati specificamente al nucleo Alzheimer.

Ricavi aumentati di 14 milioni

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in foto, ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione dei conti del bilancio 2024 del Pio Albergo TrivulzioÈ stata potenziata anche l’attività in regime di day hospital, con un aumento dei posti disponibili nella specialistica geriatrica. Inoltre, si è provveduto a riportare sotto gestione comunale circa un centinaio di ospiti che prima erano collocati altrove, con un risparmio importante anche in termini di tariffe medie applicate. Tutti questi interventi hanno generato anche un incremento significativo dei ricavi, pari a oltre 14 milioni di euro.

“Adesso il Trivulzio – ha concluso Bertolaso – è un luogo che torna a dare risposte a chi ha bisogno, soprattutto alle fasce più fragili della nostra popolazione. Abbiamo invertito la rotta: da simbolo di crisi a modello di buona gestione. Questo è solo l’inizio. Vogliamo che il Trivulzio torni a essere un orgoglio per Milano e per tutta la Lombardia”.

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Regione finanzia progetto per uso responsabile del web tra i giovani

19 mai 2025 à 14:55

Utilizzo responsabile dei social media, internet e videogiochi tra gli adolescenti. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso. L’accordo di collaborazione con il Ministero della Salute e l‘ATS Milano Città Metropolitana supporta il progetto ‘Play it safe and keep control: strategie per un utilizzo responsabile di videogiochi, internet e social media‘.

Un progetto per promuovere uso responsabile del web e dei social

uso responsabile web

L’obiettivo dell’iniziativa, finanziata nell’ambito del Programma CCM 2024 con un importo di 398.640 euro, è quello di promuovere l’uso responsabile di videogiochi, internet e social media tra gli adolescenti. L’accordo di collaborazione, della durata di 24 mesi, prevede il supporto dell’ATS Milano Città Metropolitana nella gestione dell’iniziativa.

I dati sull’uso dei videogiochi e dei social

Secondo i dati della sorveglianza HBSC 2022, in Italia un adolescente su quattro utilizza videogiochi quotidianamente e quattro su cinque sono utenti giornalieri dei social media, con una quota significativa a rischio di sviluppare comportamenti problematici.

Bertolaso: massima attenzione per i problemi dei ragazzi

“La nostra attenzione verso le problematiche dei ragazzi e degli adolescenti – ha detto l’assessore Bertolaso – è massima. La prevenzione dell’abuso di videogiochi, internet e social media tra i giovani è una priorità di salute pubblica. Con questo progetto, Regione Lombardia si pone all’avanguardia nella promozione del benessere digitale, mettendo a sistema le migliori competenze e risorse a livello nazionale. Lavoreremo in stretta collaborazione con scuole, famiglie e operatori per fornire strumenti concreti e strategie innovative di prevenzione e intervento”.

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