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Atlas, la cometa venuta da fuori: il regalo di Natale che arriva dallo spazio interstellare

17 décembre 2025 à 13:11

C’è un regalo di Natale che non arriva in anticipo nei negozi, ma dal buio più profondo dello spazio. Il 19 dicembre la cometa interstellare 3I/ATLAS raggiungerà la minima distanza dalla Terra, offrendo agli astronomi un’occasione rara per osservare da vicino un oggetto nato al di fuori del nostro Sistema Solare.

Il passaggio avverrà in piena sicurezza, a circa 270 milioni di chilometri dalla Terra, quasi il doppio della distanza che separa il nostro pianeta dal Sole. Scoperta l’1 luglio dai telescopi del progetto ATLAS in Cile, 3I/ATLAS è il terzo oggetto interstellare mai osservato nel nostro Sistema Solare, dopo 1I/‘Oumuamua nel 2017 e la cometa 2I/Borisov nel 2019.

La sua traiettoria iperbolica indica che non tornerà: attraverserà il nostro quartiere cosmico e proseguirà il suo viaggio nello spazio interstellare. Ma questo passaggio non è riservato solo agli osservatori professionali. Con il cielo giusto e un po’ di attenzione, 3I/ATLAS potrà essere osservata anche da terra, con un telescopio amatoriale o un buon binocolo, scegliendo luoghi lontani dalle luci artificiali. Un’occasione unica per portare ancora più magia a queste festività di dicembre: ecco alcuni dei luoghi migliori dove osservarla in Italia e non solo.

Deserto di Atacama, Cile

Iniziamo col dire che per chi guarda al cielo su scala globale, il Deserto di Atacama resta uno dei luoghi migliori al mondo per l’osservazione astronomica. Non è un caso che proprio qui operino i telescopi ATLAS che hanno scoperto la cometa. L’assenza quasi totale di umidità e nuvole rende possibile osservare 3I/ATLAS con una nitidezza impareggiabile, trasformando il passaggio in un vero evento scientifico. In genere, comunque, se si vuole osservare questo passaggio astronomico anche all’estero, la regola d’oro è ricercare luoghi aperti con basso inquinamento luminoso.

Deserto di Atacama, Cile
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Il Deserto di Atacama e la sua notte stellata

Alpe di Siusi, Dolomiti

L’Alpe di Siusi, in Alto Adige, è uno dei più grandi altipiani d’Europa e un osservatorio naturale perfetto. L’orizzonte ampio e la distanza dai grandi centri urbani consentono osservazioni stabili e prolungate. Qui, con un semplice binocolo, è possibile seguire il movimento della cometa rispetto allo sfondo stellato, cogliendo la sensazione concreta del suo passaggio.

Parco Nazionale del Gran Paradiso, Alpi

È uno dei luoghi migliori in Italia per l’osservazione del cielo notturno. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, tra Valle d’Aosta e Piemonte, offre altitudini elevate, aria secca e una quasi totale assenza di inquinamento luminoso. Nelle notti limpide, il cielo è sufficientemente buio da permettere l’osservazione di oggetti deboli come le comete. Un luogo ideale per trasformare l’attesa del Natale in un’esperienza astronomica autentica.

Parco Nazionale del Gran Paradiso, Italia
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La notte al Parco Nazionale del Gran Paradiso

Isola di Pantelleria, Mediterraneo

Lontana dalle luci della terraferma, Pantelleria è uno dei luoghi italiani con il cielo notturno più scuro. Il mare tutt’intorno riduce drasticamente l’inquinamento luminoso e nelle notti serene la volta celeste appare profonda e tridimensionale. Osservare una cometa interstellare da un’isola vulcanica nel cuore del Mediterraneo aggiunge una dimensione quasi primordiale all’esperienza.

Maremma toscana, Parco dell’Uccellina

Non serve salire in alta quota per osservare il cielo. Nel Parco della Maremma, lungo la costa toscana, le zone protette lontane dai centri abitati offrono condizioni sorprendenti. Le notti invernali limpide, con l’aria fredda e secca, permettono osservazioni stabili anche a bassa altitudine, ideali per chi vuole unire natura e astronomia.

Qualità dell’aria, da Regione altri 12 milioni per il ‘bando biomasse’

29 juillet 2025 à 11:55

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, una delibera che incrementa di 12 milioni di euro lo stanziamento per il ‘bando Biomasse’, che punta a dare un contributo importante al miglioramento della qualità dell’aria. L’iniziativa incentiva la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con soluzioni a biomassa a basse emissioni.

Maione: bando biomasse è iniziativa concreta per migliorare qualità dell’aria

l'assessore Maione, qui ritratto in una foto durante un convegno, sottolinea l'importanza del bando biomasse per contribuire a migliorare la qualità dell'aria

“Investire nella sostituzione degli impianti di riscaldamento più obsoleti – sottolinea Maione – significa agire concretamente per ridurre le emissioni, migliorando la qualità dell’aria. Questa aggiunta di risorse, a seguito della grande adesione riscontrata, testimonia l’impegno concreto della Regione nella transizione ecologica. L’edizione in corso vede già richieste di contributo per un totale di 19.640.000 euro e 6837 domande, con un contributo medio di 2700 euro”.

I destinatari del nuovo finanziamento

Il nuovo stanziamento di risorse del ‘bando biomasse’ – che è rivolto a cittadini, condomìni e PMI – interessa esclusivamente le richieste presentate da una delle categorie dei destinatari previste: persone fisiche che intendono sostituire il proprio impianto di riscaldamento obsoleto con un impianto a biomassa a basse emissioni.

Domande prorogate al 15 dicembre 2025 per bando biomasse per migliorare qualità dell’aria

Un’altra novità introdotta dalla delibera è il posticipo del termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo per tutti i destinatari del bando: la nuova scadenza è fissata al 15 dicembre 2025.

Aumentata platea dei beneficiari

Con lo stanziamento di 12 milioni verrà finanziato lo scorrimento della graduatoria e la riapertura dei termini per presentare la domanda di partecipazione al bando.  “Questa scelta – conclude Maione – consentirà a un numero maggiore di cittadini di accedere agli incentivi e di contribuire attivamente alla sostenibilità del territorio. È una misura utile e apprezzata che certifica il sostegno alle nostre comunità”.

A questo link i dati, suddivisi divisi per singola provincia, relativi alle richieste di contributo già presentate.

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In Lombardia la nuova rete epato-gastroenterologica

11 juillet 2025 à 13:27

Regione Lombardia ha approvato la nuova rete epato-gastroenterologica individuando i Centri di riferimento per il trattamento delle emorragie digestive e i Centri delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). La delibera, proposta dall’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, rientra nel piano di rafforzamento delle reti cliniche regionali e si fonda su una mappatura approfondita delle strutture pubbliche e private accreditate, valutate per livello di complessità assistenziale.

I due gruppi di Centri

Le strutture coinvolte nella rete per le emorragie digestive sono suddivise in 4 livelli assistenziali. I Centri di 4° livello, dotati di massima specializzazione e capacità di gestione delle emergenze, si concentrano nei poli di riferimento come Niguarda, San Raffaele, Policlinico Ca’ Granda, Papa Giovanni XXIII e Humanitas.

Per le malattie infiammatorie croniche

Parallelamente, per le malattie infiammatorie croniche intestinali, sono stati identificati numerosi Centri distribuiti su tutte le ATS lombarde. Questi garantiranno diagnosi, presa in carico e continuità terapeutica dei pazienti affetti da MICI come il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa. E lo fa favorendo la creazione di percorsi HUB e SPOKE.

Gli elenchi ufficiali dei centri sono stati stilati grazie a una ricognizione condotta attraverso questionari rivolti alle strutture sanitarie e con il coinvolgimento delle Commissioni Tecniche della Rete Epato-gastroenterologica.

Bertolaso: un passo fondamentale verso una sanità sempre più specializzata

L’assessore regionale Guido Bertolaso in foto: sarà presente all’aeroporto di Milano Linate dall’alto dove atterreranno i bambini di Gaza

“Con questa delibera – dichiara l’assessore Guido Bertolaso – Regione Lombardia compie un passo fondamentale verso una sanità sempre più specializzata, efficiente e vicina ai bisogni reali dei cittadini. La definizione dei Centri di riferimento per le emorragie digestive e i Centri MICI, infatti, permette di rafforzare la presa in carico dei pazienti. E consente, altresì, di garantire percorsi di cura appropriati, sicuri e tempestivi su tutto il territorio regionale. Continueremo a investire sulla qualità e sull’innovazione della nostra rete sanitaria, mettendo sempre al centro la salute dei lombardi”.

I riferimenti utili

A questo link i Centri di riferimento per il trattamento delle emorragie digestive e i Centri delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI)

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Mantova, Regione in campo per valorizzare i distretti economici

Par : Marco Dozio
28 mai 2025 à 15:55

Regione Lombardia è in campo per rafforzare il sistema produttivo dei distretti economici di Mantova agevolando sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare rete’ partendo dalla valorizzazione delle specificità economiche di ciascun territorio. Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, va esattamente nella direzione di intensificare il dialogo con aziende e stakeholder finalizzato a consolidare le filiere e gli ecosistemi economici locali, favorendo la collaborazione tra soggetti diversi.

A Mantova si è svolta la sesta tappa del tour, con un focus su tre distretti storicamente importanti per il territorio: tessile-calzetteria, meccanica e legno. In mattinata Fontana e Guidesi, con l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, hanno incontrato imprese e associazioni di categoria nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nella sede mantovana della Camera di Commercio, per poi visitare nel primo pomeriggio l’azienda tessile Fulgar Spa di Castel Goffredo.

Presidente Fontana: costruiamo insieme percorsi per i distretti economici di Mantova

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene durante la sesta tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' focalizzato sui distretti economici di Mantova.“Regione va sul territorio – ha sottolineato il governatore Fontana – per mettersi a disposizione del sistema mantovano nel suo complesso, ascoltando necessità e proposte con l’obiettivo di costruire insieme percorsi in grado di aiutare i distretti economici. Abbiamo attivato misure e bandi a supporto degli investimenti: a questo affianchiamo la strategia della ‘filiera allargata’ per far sì che i diversi attori dell’economia, della formazione e della ricerca possano interagire con efficacia per generare valore aggiunto e mantenere una competitività a livello nazionale e internazionale. La Lombardia ha la capacità di ‘fare rete’ e un’idea di futuro: siamo la prima Regione ad aver strutturato un vero e proprio piano industriale condiviso con il mondo produttivo. L’attenzione per il Mantovano e la sua economia resta massima”.

Assessore Guidesi: attivare Zone di Innovazione e Sviluppo per attrarre investimenti

L'assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, interviene durante la sesta tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' focalizzato sui distretti economici di Mantova.“Come Regione – ha evidenziato l’assessore Guidesi – siamo impegnati per valorizzare le peculiarità dei singoli territori con l’obiettivo di creare le migliori condizioni per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese. Oltre alle misure di accompagnamento agli investimenti, mettiamo in campo un metodo di lavoro che vuole favorire la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. Incontri come questo, sui territori, sono utili per lavorare sulla pianificazione strategica ragionando insieme sulle opportunità e gli strumenti attivati da Regione. Da questo punto di vista, oltre alla Zona Logistica Semplificata per i Comuni dell’area portuale di Mantova, c’è la possibilità di valutare l’attivazione della Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) per i singoli distretti, con l’obiettivo di rendere più attrattivo il territorio per gli investimenti”.

Assessore Beduschi: agevolare i settori produttivi mantovani

L'assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, interviene durante la sesta tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' focalizzato sui distretti economici di Mantova.“Il Mantovano – ha commentato l’assessore Beduschi – ha una forte identità e tradizione in diversi settori produttivi e delle potenzialità che vogliamo agevolare e incentivare. Regione è convintamente dalla parte di chi lavora, delle imprese e di tutti coloro che rendono unico il nostro territorio. Come istituzione siamo e vogliamo essere sempre più un punto di riferimento per Mantova offrendo un supporto concreto e mirato rispetto alle specifiche esigenze territoriali”.

Il piano industriale della Regione per i distretti economici di Mantova

La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.

Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis)

Si integrano in questa pianificazione strategica le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND: anche di questa ipotesi, applicata alle filiere del territorio mantovano, si è parlato durante il tavolo istituzionale.

L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Distretto tessile-calzetteria

Tra i distretti economici in provincia di Mantova, intorno a Castel Goffredo, in un’area concentrata in pochi chilometri quadrati, a cavallo con le province di Brescia e Cremona, è presente il Distretto ‘Tessile-Calzetteria’. Nei 15 Comuni che compongono il distretto storico opera il maggior numero di calzifici in Italia. I punti di forza sono la qualità dei prodotti, la conoscenza tecnologica maturata in oltre 60 anni di produzione, l’attitudine all’export, la sostenibilità ambientale (preferenza di materie prime ‘green’), gli investimenti nell’innovazione del processo produttivo. L’indotto del distretto interessa un’area vasta formata da 25 Comuni, prevalentemente dell’Alto Mantovano, nella quale sono insediate 269 imprese del settore. La produzione ha un valore di oltre 1 miliardo di euro, corrispondente a circa il 75% dell’intera produzione italiana di calze da donna, al 55% di quella europea e al 25% di quella mondiale.

Distretto della meccanica

Nell’Oltrepò di Mantova si trova uno dei più importanti distretti economici italiani. Quello della metalmeccanica è uno dei settori trainanti della manifattura provinciale con il 44% degli addetti complessivi e oltre il 60% dell’export. I punti di forza sono la propensione innovativa delle aziende principali, la capacità di diversificare gli ambiti di applicazione e la propensione a esportare.

Distretto del legno

Il Distretto del Legno Viadanese-Casalasco ricomprende 5 Comuni della provincia di Mantova, oltre a diversi Comuni della provincia di Cremona. Nel distretto sono insediate complessivamente circa 900 imprese operanti nel settore manifatturiero. Nel settore del legno (fresco o riciclato), in particolare, operano circa 100 imprese assorbendo più del 20% degli occupati dell’area nelle attività manifatturiere.

Sviluppo industriale e infrastrutturale

“Ringrazio il presidente Fontana – ha commentato il presidente di Confindustria Mantova, Fabio Viani – per aver coinvolto anche Confindustria Mantova in questo importante momento di confronto. La nostra associazione condivide l’ambizione di Regione Lombardia di ‘fare rete’, connettere e valorizzare le specificità economiche di ciascun territorio. Per questo abbiamo voluto ribadire un concetto a noi caro: non ci può essere sviluppo industriale senza un adeguato sviluppo infrastrutturale. Perché soprattutto le infrastrutture possono essere fattori chiave capaci di compromettere o incentivare la competitività delle nostre imprese. La ZLS Lombarda – un recente successo su cui Regione ha rinnovato anche oggi il proprio impegno e per cui auspichiamo che possa dispiegare i propri effetti nei prossimi anni – può e deve essere un esempio di quella volontà di fare rete e di un’attenzione crescente verso il nostro territorio”.

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