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Frontalieri. A Comunità Montane e Province oltre 14 milioni di euro

13 octobre 2025 à 12:54

Frontalieri, alle Comunità montane e alle Province (CO, LC, MB, SO e VA) oltre 14 milioni di euro di ristorni. In dettaglio, 14.173.000 euro che Regione Lombardia trasferisce, sulla base del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), a Province e Comunità Montane, per le imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo annunciano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori. La delibera dell’attribuzione delle risorse ai territori è stata approvata dalla Giunta regionale.

“I frontalieri Lombardi – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – ogni giorno, portano le loro conoscenze, capacità e abilità al servizio dell’economia della vicina Confederazione elvetica. Lo fanno inserendo nei processi dei diversi Cantoni il ‘saper fare lombardo'”.

“Le leggi vigenti – continuano Fontana e Sertori – stabiliscono precisi criteri perché il ritorno fiscale delle imposte versate da questi lavoratori torni ai territori di confine. L’obiettivo è finanziare opere e interventi nelle Comunità Montane e nelle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera. A queste risorse si aggiungono quelle versate direttamente ai comuni di frontiera. Enti locali che hanno una percentuale di frontalieri minore del 3% dei cittadini residenti”.

Fontana: da ristorni frontalieri risorse importanti per  territori comunità montane

Il presidente della Giunta regionale della Lombardia, Attilio Fontana“Si tratta di risorse importanti – sottolineano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – che potranno essere utilizzare per interventi concreti sui territori di frontiera. Dove i lavoratori risiedono, dormono e da cui, ogni giorno, partono, spesso anche molto presto, per lavorare nella vicina Svizzera“.

Regione Lombardia ha deciso di erogare l’importo in unica soluzione a Comunità Montane e Province per la quota derivante del ristorno fiscale delle imposte. Ha previsto, inoltre, criteri di erogazione, da parte delle Province beneficiarie, delle quote spettanti ai singoli Comuni interessati dalla realizzazione dei progetti definiti nei piani provinciali. Criteri che prevedono di assegnare il 50% a titolo di anticipazione e il restante 50% a conclusione dei lavori e alla presentazione della corretta esecuzione degli stessi.

Sertori: meccanismo ristorni in vigore fino al 2033

“Risorse – afferma l’assessore Sertori – che ogni anno eroghiamo ai territori in unica soluzione. Fermo restando il vincolo, per i progetti del territorio, di presentare alla Direzione generale competente, entro 6 mesi dalla pubblicazione della delibera di assegnazione dei fondi sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, l’atto con cui approvano il dettaglio della programmazione e la relativa tempistica di attuazione dei lavori attuati con l’uso dei fondi derivanti dai ristorni. Il meccanismo dei ‘ristorni’ sarà in vigore fino al 2033″.

“E’ un provvedimento molto importante – sottolinea l’assessore Alessandro Fermi – visto che si tratta di risorse rilevanti che tornano ai territori per finanziare interventi e servizi a beneficio delle comunità locali. Ora sarà fondamentale che gli enti beneficiari utilizzino in modo efficace queste risorse. Trasformandole in opere e servizi capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di sostenere lo sviluppo dei territori di confine. I frontalieri nel Comasco rappresentano una corposa rappresentanza che presta la propria opera lavorativa nei Cantoni svizzeri: attraverso questi ristorni vengono ‘compensate’ le zone territoriali di loro appartenenza”.

Frontalieri, ristorni alle  Comunità Montane in dettaglio

  • Valli del Lario e del Ceresio (CO) 189.181 euro;
  • Lario Intelvese (CO) 73.483 euro;
  • Triangolo Lariano (CO) 1.180.432 euro;
  • Lario Orientale-Valle San Martino (LC) 129.769 euro;
  • Valsassina, Valvarrone Val d’Esino e Riviera (LC) 186.054 euro;
  • Valchiavenna (SO) 429.958 euro;
  • Valtellina di Sondrio (SO) 367.419 euro;
  • Valtellina di Morbegno (SO) 146.967 euro;
  • Valtellina di Tirano (SO) 206.380 euro;
  • Alta Valtellina (SO) 306.443 euro;
  • Valle Camonica (BS) 54.722 euro;
  • Valli del Verbano (VA) 494.061 euro.

La suddivisione delle risorse per Province

  • Como 4.487.206 euro;
  • Lecco 131.332 euro;
  • Monza e Brianza 1.563 euro;
  • Sondrio 132.896 euro;
  • Varese 5.655.131 euro.

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Lombardia. Dalla Regione 560.000 euro alle Comunità montane

29 septembre 2025 à 13:27

Regione Lombardia, con decisione della Giunta, assegna alle Comunità montane un contributo aggiuntivo una tantum, su proposta dell’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, di 560.746 euro che si aggiunge alla quota dell’annualità 2025. Uno stanziamento che vuole sostenere, e incentivare, l’esercizio delle funzioni in forma associata.

Da Lombardia contributo una tantum a Comunità montane per funzioni associate

L'assessore Massimo Sertori annuncia il contributo straordinario della Lombardia alle Comunità montane per servizi e funzioni in forma associata“Le Comunità montane della Lombardia – ricorda l’assessore Sertori dopo il via libera della Giunta regionale – oltre alle funzioni proprie esercitano per i Comuni aderenti, una serie di funzioni e servizi in gestione associata. Sono realtà che coprono il 40% del territorio lombardo e seguono una popolazione superiore a 1,2 milioni di abitanti che vivono in 509 Comuni“. “Considerando questi dati e volendo sostenere e incentivare i servizi che erogano ai cittadini – sottolinea l’assessore – come Regione abbiamo ritenuto importante garantire un contributo, una tantum e aggiuntivo alla quota destinata per i servizi tradizionali per il 2025”.

Riparto secondo consueti criteri

La delibera approvata attribuisce alle Comunità montane lombarde un contributo straordinario di 560.746 euro a integrazione di quello di funzionamento per l’anno corrente 2025.

In un’ottica di economicità e di efficienza amministrativa, il riparto delle risorse è effettuato seguendo gli stessi criteri previsti per l’erogazione del Contributo statale regionalizzato alle Gestioni Associate.

Valorizzazione del partenariato locale

“Sostenere le Comunità montane – conclude Sertori – significa valorizzare i rapporti con il partenariato locale, economico e sociale, e con le istituzioni locali favorendo l’erogazione di servizi nei territori montani, dove la fruizione degli stessi non è sempre così agevole, e di garantirli attraverso realtà che ben conoscono i luoghi anche più piccoli, e le loro necessità, come le Comunità montane”.

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Eventi naturali 2024 e 2025, dalla Lombardia 4,5 milioni per ristori

24 juillet 2025 à 11:20

Sono oltre 4,5 milioni di euro i fondi per ristori a Comuni, Comunità Montane, Città Metropolitana e Province della Regione Lombardia che hanno sostenuto spese di prima e post emergenza in occasione degli eventi calamitosi naturali negli anni 2024 e 2025 (fino al 30 giugno). È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, di concerto con l’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori.

Segnale di attenzione verso chi è stato in prima linea nell’emergenza

L’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa, in foto durante l’intervento a un evento, ha proposto una delibera per fondi a ristoro per eventi calamitosi negli anni 2024 e 2025“Con questo provvedimento – ha sottolineato l’assessore Romano La Russa – forniamo un sostegno concreto agli enti locali che hanno gestito situazioni complesse legate a eventi calamitosi. Finanziamo le spese di prima emergenza affrontate per l’assistenza alla popolazione, il ripristino dei servizi essenziali e la messa in sicurezza delle aree colpite”.

“Si tratta di un segnale di attenzione – ha proseguito La Russa – verso chi è stato in prima linea nell’emergenza nei momenti più complicati, ma anche di un richiamo all’importanza della prevenzione. È fondamentale che ogni amministrazione continui a investire nella cura del territorio e nella pianificazione, perché solo così potremo affrontare in modo più efficace fenomeni che, purtroppo, si fanno sempre più frequenti e intensi”.

Ristori 2024 e 2025, Regione Lombardia al fianco dei territori

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto durante l’intervento a un evento, a sostegno della delibera per fondi a ristoro per eventi calamitosi negli anni 2024 e 2025“Regione Lombardia – ha detto l’assessore Massimo Sertori – definisce con questa delibera i criteri per la concessione dei contributi a ristoro delle spese di prima emergenza sostenute dagli enti locali riconoscendone il ruolo, anche economico, negli eventi calamitosi registrati in Lombardia nel 2024 e fino al 30 giugno 2025″.

“Regione – ha concluso Sertori – mette a disposizione oltre 4,5 milioni per Comuni, Comunità Montane, Città Metropolitana di Milano e Province che abbiano sostenuto spese per le emergenze. Come Regione ci dimostriamo ancora una volta al fianco dei territori“.

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Agricoltura, Beduschi: 2 milioni a recupero malghe e alpeggi

26 mai 2025 à 13:23

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, una misura da 2 milioni di euro per il biennio 2025-2026 dedicata alla zootecnia di montagna, e al recupero delle malghe e degli alpeggi.

Agricoltura Lombardia, azione per recupero malghe e alpeggi

L'assessore Alessandro Beduschi illustra la misura da 2 milioni di euro per il recupero di malghe e alpeggi“Con questo intervento – spiega l’assessore – intendiamo valorizzare il patrimonio pubblico zootecnico montano che rappresenta circa il 65% delle strutture sul territorio. Questa azione permetterà di sostenere le aziende che utilizzano tale patrimonio e che operano in contesti difficili, garantendo continuità produttiva e salvaguardia del territorio. La montagna rappresenta un presidio fondamentale, che va accompagnato con strumenti concreti come questo”.

Contributi fino a 90% per Comuni sotto i 5.000 abitanti

La misura prevede contributi fino al 90% della spesa ammissibile per Comuni con meno di 5.000 abitanti, enti gestori di aree protette, Rete Natura 2000 e Comunità montane. Il finanziamento è rivolto a progetti di costruzione, ristrutturazione e ammodernamento delle strutture zootecniche, impianti per la gestione degli effluenti, produzione di energia da fonti rinnovabili, efficientamento energetico e potenziamento della connettività digitale.

Range investimenti da 50.000 a 400.000 euro

Sono ammissibili investimenti da un minimo di 50.000 euro fino a un massimo di 400.000 euro, di cui almeno 30.000 destinati alla produzione primaria. Il bando sarà disponibile dalla prima settimana di giugno 2025 e darà la possibilità di presentare domande di finanziamento fino al 18 settembre. Gli interventi dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026.

I numeri e le collocazioni di malghe e alpeggi in Lombardia

In Lombardia si contano circa 851 malghe e 717 alpeggi, ubicate nelle 7 province che hanno territorio montano, e, in particolare, in quelle di Sondrio, Brescia e Bergamo. Significativa la presenza nelle province di Como e Lecco, più contenuta nelle province di Pavia e Varese.

Zootecnia ha ruolo chiave per aree interne

“Continuiamo a investire – conclude Beduschi – su una zootecnia che ha un ruolo essenziale per l’economia delle aree interne e per il mantenimento del paesaggio montano. Sostenere chi lavora in quota significa rafforzare la presenza agricola dove è più a rischio e difendere l’identità dei territori lombardi”.

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Bando ‘Dissesti 2024’, 267 domande pervenute Regione stanzia 7,7 milioni

20 novembre 2024 à 12:47

Si è chiuso il termine per la presentazione delle domande del bando ‘Dissesti 2024’: le richieste presentate sono 267 per un totale investimenti di 110.460.938 euro e una richiesta di contributo regionale per complessivi 88.295.830 euro.

Misura nata su input dell’assessore Sertori

La misura, nata su input dell’assessore della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e Risorse Idriche, Massimo Sertori, finanzia la realizzazione di interventi e opere di difesa del suolo con 7,7 milioni di euro derivanti dai trasferimenti dello Stato delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit).

Le risorse

Le risorse sono quindi destinate a fondo perduto a Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità montane, Province, Enti gestori dei Parchi e delle Riserve regionali.
È previsto infatti un contributo fino al 50% (estendibile al 90% per soggetti beneficiari i Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti, le Comunità Montane e gli Enti gestori delle aree protette) della spesa dell’intervento ritenuta ammissibile e realizzabile. Gli interventi dovranno essere completati entro il 31 agosto 2026.

Al bando ‘Dissesti 2024’ 267 domande

Massimo Sertori“La risposta al bando ‘Dissesti 2024’ con 267 domande – dichiara l’assessore Massimo Sertori – evidenzia infatti quanto l’iniziativa proposta nasca da un’esigenza tangibile dei territori montani. Si avvia ora quindi la fase istruttoria per la selezione degli interventi ammissibili e, sulla base della graduatoria, di quelli finanziabili”.

Sicurezza del territorio

“Regione Lombardia – conclude Sertori – considera di primaria importanza garantire la sicurezza del territorio. Per questo sostiene le zone montane nel fronteggiare le criticità causate da eventi meteorici estremi”.

Il riparto per province

Di seguito, ecco quindi il quadro delle domande presentate, suddivise per province:

  • Bergamo: 20.865.348 euro per 59 interventi;
  • Brescia: 19.056.109 euro per 63 interventi;
  • Como: 14.462.787 euro per 39 interventi;
  • Lecco: 6.611.510 euro per 26 interventi;
  • Pavia: 4.469.081 euro per 15 interventi;
  • Sondrio: 16.368.174 euro per 43 interventi;
  • Varese: 6.462.818 euro per 22 interventi.

Tipologie di interventi

Gli interventi finanziabili sono infatti questi: realizzazione e manutenzione straordinaria di opere idrauliche e di regimazione idraulica del reticolo minore di competenza comunale e ripristino di versanti e porzioni di territorio montano soggette a fenomeni di dissesto idrogeologico, di instabilità strutturale, erosione superficiale, degrado delle caratteristiche geotecniche di terreni e ammassi rocciosi. Fondi anche per realizzazione e manutenzione straordinaria di opere per la mitigazione e la prevenzione di fenomeni valanghivi. Finanziabili anche opere per la mitigazione e la prevenzione di fenomeni di incendio boschivo. Risorse, infine, anche per acquisto e installazione di sistemi di allarme e di monitoraggio strumentale.

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Ristorni frontalieri, da Lombardia 13 milioni a Province e Comunità montane

11 novembre 2024 à 16:57

Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il riparto, alle Province e alle Comunità montane, da quasi 13 milioni di euro derivanti dai ristorni fiscali delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo stabilisce una delibera approvata lunedì 11 novembre 2024 in Giunta su proposta del presidente, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori.

Da Lombardia trasferimento a Province e Comunità montane dei ristorni dei frontalieri

“Trasferiamo a Province e Comunità montane lombarde – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – 12.921.697,47 euro, le somme spettanti alla Regione Lombardia dal ristorno delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri relativamente al 2022 versate nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese”.

La Legge 83 del 2023

Il meccanismo dei ristorni, in base all’accordo Italia-Svizzera sui frontalieri, è regolato dalla legge 83 del 2023, che evita le doppie imposizioni fiscali, e prevede il riconoscimento di una quota ‘compensativa’ alle Comunità Montane e alle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera con una percentuale di lavoratori frontalieri minore del 3% sul totale dei cittadini residenti.

Fontana: operosità lombarda si traduce in ‘tesoretto’

Attilio Fontana“Si tratta di soldi pagati, sotto forma di tassazione nei Cantoni della Confederazione elvetica – ricorda il presidente lombardo –, dalle nostre lavoratrici e lavoratori che in Svizzera lavorano contribuendo a produrre una ‘ricchezza’ che torna, come ‘tesoretto’, in Lombardia per opere pubbliche”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, ogni giorno, lavorano nell’economia svizzera, nel commercio, nel terziario e nelle industrie dei Cantoni svizzeri. Attraverso i ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: trasferimento fondi in unica erogazione

Massimo Sertori“Anche nel 2024 – dice l’assessore Sertori – Regione Lombardia ha scelto di erogare in un’unica soluzione alle Province e alle Comunità montane beneficiarie, le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Alle realtà assegnatarie dei contributi il compito di presentare alla Direzione Generale competente, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione con la tempistica riguardo all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare usufruendo dei fondi derivanti dai ristorni”.

Meccanismo ristorni fino al 2033

“Voglio ricordare – prosegue l’assessore – che il meccanismo dei ristorni sarà in vigore fino al 2033, come stabilito nell’Accordo Italia-Svizzera che ha individuato un periodo transitorio decennale, a partire dal 2023, cessato il quale sarà il Governo italiano a ‘compensare’ i territori dei frontalieri”. “I fondi – conclude Sertori – serviranno a Province e Comunità montane per realizzare progetti e interventi sul territorio”.

I riparti

Comunità montane

Di seguito ecco quindi il riparto dei fondi derivanti dai ristorni per Comunità montane:

Como

  • Valli del Lario e del Ceresio: 171.119,25 euro;
  • Lario Intelvese: 67.277,65 euro;
  • Triangolo Lariano: 1.074.979,92 euro.

Lecco

  • Lario Orientale-Valle San Martino: 122.854,85 euro;
  • Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 172.581,82 euro.

Sondrio

  • Valchiavenna: 100.916,48 euro;
  • Valtellina di Sondrio: 340.775,95 euro;
  • Valtellina di Tirano: 193.057,62 euro;
  • Alta Valtellina: 312.987,35 euro;
  • Valtellina di Morbegno: 124.317,42 euro.

Brescia

  • Valle Camonica: 46.801,85 euro.

Varese

  • Valli del Verbano: 450.467,78 euro.

Province

E questo. infine, il riparto dei ristorni per le singole Province:

  • Como: 4.314.545,29 euro;
  • Lecco: 118.467,17 euro;
  • Monza e Brianza: 2.925,12 euro;
  • Sondrio: 112.616,94 euro;
  • Varese: 5.195.005,01 euro.

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Graduatoria Bando Piccoli Bacini Lombardia, 5,6 milioni a 69 progetti 

1 juillet 2024 à 14:11

È stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi al contributo a valere sul Bando Piccoli Bacini della Regione Lombardia.

La graduatoria del Bando Piccoli Bacini della Lombardia

La misura, proposta dall’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, finanzia con 5,6 milioni di euro a fondo perduto interventi di realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli bacini e sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque, nonché dei relativi sistemi di adduzione e distribuzione. Le risorse sono destinate a enti pubblici e a soggetti privati, quali Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità Montane, imprese agricole, proprietari e gestori di malghe, alpeggi e rifugi e consorzi forestali e d’alpeggio.

Riscontro positivo

“L’iniziativa – dichiara l’assessore Sertori – ha avuto un riscontro positivo, in quanto nel periodo di presentazione delle domande (25 settembre 2023 – 1 dicembre 2023) sono pervenute 96 domande di finanziamento, di cui 87 ammesse a contributo, richiedendo un finanziamento regionale di 6,78 milioni di euro. Considerato che il bando prevedeva una dotazione finanziaria di 5,6 milioni di euro, sono state finanziate le prime 69 domande, a fronte di un investimento complessivo dei soggetti richiedenti di 7,26 milioni di euro”.

Supporto ad agricoltura e attività ricettiva

“Gli interventi finanziati – continua Sertori – forniscono un supporto fondamentale all’attività agricola e ricettiva nei territori montani, in quanto mirano principalmente alla manutenzione straordinaria e alla realizzazione dei sistemi di raccolta e ai relativi sistemi di adduzione delle acque”.

Assessore: opere rilevanti

“Si tratta dunque di opere rilevanti, che richiedono l’impegno di tutti i soggetti perché possano essere completate e rese effettivamente operative. Confidiamo dunque nell’impegno dei beneficiari – conclude Sertori – nel garantire la realizzazione degli interventi entro il 31 ottobre 2025”.

Il riparto provinciale

In seguito la ripartizione degli interventi per provincia. Con indicazione di provincia, domande ammesse e finanziate e contributo concesso per provincia.

  • Bergamo, 23 domande, 1.849.318 euro;
  • Brescia, 20 domande, 1.586.681 euro;
  • Como, 4 domande, 316.934 euro;
  • Lecco, 6 domande, 480.542 euro;
  • Sondrio, 16 domande, 1.367.431 euro;
  • TOTALE, 69 domande, 5.600.908 euro.

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Comunità Montane, 3,6 milioni per manutenzione opere di difesa del suolo

26 juin 2024 à 15:22

Approvato il ‘Piano regionale per l’esecuzione di interventi di manutenzione dei corsi d’acqua, di sistemazione dei versanti in dissesto e di implementazione dei sistemi di monitoraggio ricadenti nel territorio delle Comunità Montane’. Piano con cui la Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha assegnato, per il biennio 2024-2025, 3,6 milioni di euro alle Comunità Montane per finanziare la manutenzione di opere di difesa del suolo necessarie a garantire la mitigazione del rischio idrogeologico.

Da Lombardia fondi a Comunità Montane per difesa del suolo

“La delibera – spiega l’assessore Sertori – destina risorse per la manutenzione straordinaria dei corsi d’acqua del reticolo principale. Fondi anche per la sistemazione dei versanti in dissesto e l’implementazione dei sistemi di monitoraggio e raccolta dati”. “L’iniziativa – continua – discende infatti dalla positiva esperienza di collaborazione tra Regione e Comunità Montane per la gestione del territorio, già attiva da un biennio. E rientra nell’alveo della necessità di garantire un costante presidio e manutenzione delle opere volte alla mitigazione del rischio idrogeologico. La regia regionale della misura è garantita dagli Uffici Territoriali Regionali. Con cui le Comunità Montane sono chiamate a condividere le scelte progettuali”.

Regione valorizza ruolo Comunità Montane

“La valorizzazione del ruolo delle Comunità Montane, come Enti prossimi ai cittadini e del presidio da parte degli Uffici Territoriali Regionali – conclude Sertori – sono infatti priorità in cui crediamo. E su cui, quindi, intendiamo puntare sempre più anche nei prossimi anni”.

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Beduschi: 1 milione a Comunità montane per sostenere imprese agricole

12 juin 2024 à 16:20

Regione Lombardia finanzia con 1 milione di euro le Comunità montane per sostenere le imprese agricole. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Dalla Lombardia fondi a Comunità montane per imprese agricole

“Questo finanziamento – dichiara l’assessore Beduschi – consentirà alle singole Comunità montane di attivare bandi per sostenere il settore agricolo di montagna. E di farlo finanziando progetti come la sistemazione e ristrutturazione di stabili, l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature l’introduzione di nuove colture di pregio o per interventi di miglioramento dei sistemi di raccolta delle acque”.

Il bando per le aziende agricole di montagna

L’iniziativa si aggiunge al recente bando da 17 milioni di euro per le aziende agricole di montagna, previsto nell’ambito della PAC 2023-2027 mediante la misura SRB01 per i Comuni ricadenti in aree svantaggiate nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Pavia, Sondrio e Varese.

Ruolo cruciale nella tutela del territorio

“Sostenere l’agricoltura di montagna – prosegue Beduschi – significa non solo fornire liquidità alle aziende, ma anche riconoscere il loro ruolo cruciale nella tutela del territorio, dell’ambiente e nell’equilibrio delle comunità locali. La Lombardia valorizza le produzioni di eccellenza legate al territorio montano. Prodotti che hanno ricadute economiche significative e che devono essere sempre più in grado di costruire sinergie con attività di agriturismo, enoturismo”.

Strategia della Regione per la sua montagna

“L’intervento si inserisce nella strategia per la montagna lombarda – commenta l’assessore regionale a Montagna ed Enti locali, Massimo Sertori -, che mira alla valorizzazione di questi straordinari territori”. “Tale strategia – continua – ha come obiettivo principale il contrasto allo spopolamento, che si raggiunge creando condizioni di economia e benessere legate al lavoro”.
“Pertanto l’aiuto a un comparto strategico come quello dell’agricoltura – conclude l’assessore Sertori – è di fondamentale importanza. E questo sia dal punto di vista economico sociale, sia per il mantenimento degli incredibili paesaggi che caratterizzano le nostre montagne”.

Garanzie a chi fa agricoltura in territori difficili

“Questo investimento – conclude l’assessore Beduschi – vuole rappresentare un ulteriore contributo per garantire a chi fa agricoltura in territori difficili di continuare a produrre qualità. Riconoscendone, altresì, anche il loro ruolo cruciale nella salvaguardia dell’ambiente, nella preservazione del territorio e nell’equilibrio delle comunità locali e nella valorizzazione delle tradizioni”.

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Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

7 février 2024 à 16:16

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

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Efficientamento energetico, Sertori: grande successo Bando ‘Recap 2023’

3 janvier 2024 à 12:20

Grande successo, con ben 180 proposte progettuali presentate a Regione Lombardia per il Bando ‘Recap 2023’, misura a sostegno di interventi di efficientamento energetico eventualmente integrati con interventi impiantistici alimentati a fonte di energia rinnovabile su edifici di proprietà di enti locali destinati ad attività istituzionale, scuole materne, elementari e medie inferiori, biblioteche.

Il Bando ‘Recap 2023’ sull’efficientamento energetico

Alla chiusura del Bando ‘Recap 2023’, avvenuta alle 16 del 14 dicembre, sono state numerose le proposte progettuali pervenute da parte di Comuni, Unione di Comuni, Province, Parchi e Comunità montane.

La prima sintesi delle domande, che ora entrano nella fase di istruttoria tecnica e valutazione, che si completerà in 90 giorni, indica che sono stati presentati 180 progetti, di cui:

  • 1 da parte di una Unione di Comuni;
  • 2 da parte di Comunità montane;
  • 1 da parte di una Provincia;
  • 1 da parte di un Ente Parco;
  • 175 da parte di Comuni.

Sertori: davvero un grande successo

Massimo Sertori“Siamo – afferma l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica della Regione Lombardia, Massimo Sertori – di fronte a un grande successo. Con progetti presentati che hanno un valore pari a 157.756.249 euro e un costo richiesto a finanziamento di 142.691.618 euro“.

“Una risposta – prosegue l’assessore – che mi sprona a lavorare ancora di più. Un lavoro che mira a reperire risorse utili a incrementare la dotazione iniziale del bando di 25 milioni di euro. Con l’obiettivo di arrivare a finanziare più domande possibili di quelle che saranno validate e ammesse al finanziamento dopo l’approvazione della graduatoria”.

Gli edifici interessati

Gli interventi di efficientamento energetico interessano diverse tipologie di immobili. E vedono proposte che riguardano 16 biblioteche, 28 scuole dell’infanzia, 34 scuole primarie, 20 scuole secondarie di primo grado, 14 sedi distaccate e 68 sedi principali.

Risposta significa attenzione ad ambiente e al risparmio

“Come Regione Lombardia – conclude Sertori – siamo ben felici di rilevare una così massiccia risposta del territorio al Bando ‘Recap edizione 2023’. È il segnale che l’efficientamento energetico, che significa attenzione all’ambiente e anche al risparmio per l’ente e, quindi, anche per le tasche dei cittadini, è sempre più al centro dei pensieri degli amministratori lombardi”.

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Bando Terrazzamenti 2023 Lombardia, Sertori: assegnati tutti i 5 milioni

Par : redazione
3 novembre 2023 à 13:04

È stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi al contributo a valere sul Bando Terrazzamenti 2023 della Lombardia, approvato il 18 aprile 2023.

Il Bando Terrazzamenti 2023 della Lombardia

Il bando, rivolto a soggetti pubblici e privati, persegue le finalità della salvaguardia e dello sviluppo del territorio montano e della tutela del paesaggio agrario e finanzia, in particolare, la realizzazione di interventi di ripristino, conservazione e parziale completamento di elementi strutturali del paesaggio agrario nel contesto montano (terrazzamenti, muretti a secco e altri interventi), con ricadute positive sul rilancio e sul sostegno all’economia locale.

Ottimo successo per l’iniziativa

Massimo Sertori “L’iniziativa ha avuto un ottimo successo – spiega l’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, fautore della misura – in quanto nel periodo di apertura dello sportello (20 aprile 2023 – 20 giugno 2023) sono pervenute 340 domande di finanziamento, di cui 295 ammesse a contributo richiedendo un finanziamento regionale di 6,49 milioni di euro. Considerato che il bando prevedeva una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, sono state attualmente finanziate le prime 228 domande, a fronte di un investimento complessivo dei soggetti richiedenti di 10,21 milioni di euro“.

Collaborazione con le Comunità Montane

“Il bando – continua Sertori – è frutto di un positivo lavoro di collaborazione con le Comunità Montane lombarde che, più di altri enti, hanno come punto di forza la conoscenza del territorio e delle realtà locali ed economiche che vi operano.

Istruttorie di ammissibilità con Comunità Montane protagoniste

“Le istruttorie di ammissibilità, infatti, sono state svolte dalle Comunità Montane, a cui Regione Lombardia, che ha in capo la regia dell’iniziativa, sta trasferendo le risorse per finanziare direttamente gli interventi. I beneficiari – conclude Sertori – potranno ora realizzare gli interventi fino al 31 ottobre 2024″.

Il riparto

Di seguito, ecco quindi il quadro degli interventi finanziati, suddivisi per Comunità Montane di appartenenza.

  • Alta Valtellina: 38.082 euro per 2 interventi;
  • dei Laghi Bergamaschi: 432.022 euro per 19 interventi;
  • Lario Intelvese: 297.259 euro per 11 interventi;
  • Lario orientale – Valle San Martino: 101.242 euro per 6 interventi;
  • Parco Alto Garda Bresciano: 234.326 euro per 13 interventi;
  • Sebino Bresciano: 219.107 euro per 9 interventi:
  • Triangolo Lariano: 101.579 euro per 8 interventi;
  • Valchiavenna: 36.845 euro per 2 interventi;
  • Valle Brembana: 134.442 euro per 4 interventi;
  • Valle Camonica: 931.058 euro per 36 interventi;
  • Valtellina di Morbegno: 502.192 euro per 27 interventi;
  • Valle Imagna: 205.797 euro per 7 interventi;
  • Valle Seriana: 5.999 euro per 1 intervento;
  • Valtellina di Sondrio: 593.414 euro per 32 interventi;
  • Valle Trompia: 171.098 euro per 6 interventi;
  • Valli del Lario e del Ceresio: 198.627 euro per 9 interventi;
  • Valli del Verbano: 63.987 euro per 3 interventi;
  • Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 116.309 euro per 5 interventi;
  • Valtellina di Tirano: 616.607 euro per 28 interventi.

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