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A caccia del sole, anche in inverno: 3 mete scontate per partire durante la stagione fredda con Ryanair

21 août 2026 à 10:14

Non siete riusciti ad andare in vacanza al mare durante l’estate? Via quei musi tristi, perché l’inverno 2026 può essere l’occasione perfetta per concedersi una pausa al caldo e a tal proposito ci pensa Ryanair a lanciare una nuova promozione pensata proprio per chi vuole inseguire il sole anche nei mesi più freddi. La compagnia aerea low cost propone infatti tariffe scontate del 10% per viaggiare tra novembre 2026 e marzo 2027, con diverse destinazioni europee disponibili a prezzi particolarmente convenienti.

La promozione “Insegui il sole d’inverno” permette di prenotare entro il 24 agosto 2026 per volare nel periodo compreso tra l’1 novembre 2026 e il 31 marzo 2027. Tra le proposte spiccano alcune rotte dall’Italia verso destinazioni ideali per una fuga invernale, dalla Spagna alla Grecia fino al Mediterraneo.

Il Paese migliore al mondo per i pensionati non è quello che immagini: la classifica

18 août 2026 à 07:30

Qual è il Paese migliore al mondo per viaggiare dopo i 60 anni? La risposta potrebbe sorprendere: non è l’Italia, non è la Francia e nemmeno la Svizzera, ma il Giappone. A stabilirlo è una nuova classifica realizzata da Firebird Tours, aggiornata al 24 luglio 2026, che ha messo a confronto 100 Paesi prendendo in considerazione sette fattori pensati specificamente per i viaggiatori senior: presenza della popolazione over 65, agevolazioni per gli anziani nei musei e sui trasporti, facilità di spostamento a piedi, qualità della sanità, sicurezza e disponibilità di esperienze culturali e gastronomiche.

L’autunno diventa più conveniente: 3 mete eleganti da raggiungere con la nuova promo Wizz Air

14 août 2026 à 10:00

Ottime notizie per chi sta già pensando ai prossimi viaggi da fare dopo l’estate: Wizz Air lancia una nuova promozione con sconti fino al 15% su una selezione di voli. La promo “Bei Momenti in Vista” è valida solo fino alle 23.59 del 14 agosto 2026 e permette di acquistare biglietti a tariffa ridotta per viaggiare dal 14 settembre al 10 dicembre 2026.

Lo sconto si applica alla tariffa, con esclusione dei costi amministrativi, e riguarda esclusivamente i voli selezionati disponibili sul sito Wizz Air e sull’app mobile WIZZ. La promozione è valida soltanto per prenotazioni effettuate attraverso questi canali e non si applica alle prenotazioni di gruppo. Tra le occasioni più interessanti abbiamo selezionato tre rotte dall’Italia verso destinazioni europee ancora poco esplorate.

Da Pescara a Tirana

Per una fuga autunnale, Tirana è una delle mete più interessanti. La capitale dell’Albania è in continua evoluzione e ha cambiato volto negli ultimi anni, ma conserva angoli che raccontano il suo passato più recente. Un esempio è Bunk’Art 1, enorme bunker antiatomico trasformato in museo storico e di arte contemporanea, dove corridoi e stanze sotterranee raccontano la storia dell’Albania durante il regime comunista.

Per scoprire una Tirana meno conosciuta si può raggiungere il Parco Nazionale Dajti, facilmente accessibile dalla città (a soli 25 chilometri a est di Tirana) e ideale per fare passeggiate e godere di panorami, oppure esplorare il Bazar Nuovo, tra botteghe artigianali, prodotti locali e ristoranti.

Da Pescara a Tirana si trovano tante date nel mese di ottobre, con tariffe che partono da 12,39 euro.

Da Bari a Breslavia

A novembre si può puntare sulla Polonia e, in particolare, su Breslavia, città attraversata dall’Oder e caratterizzata da ponti, isole e angoli sorprendenti. Uno dei modi più divertenti per scoprirla è andare alla ricerca dei suoi celebri gnomi (oltre 1000), piccole statue disseminate per le strade e diventate una vera particolarità cittadina: esiste persino un’applicazione ufficiale interattiva (Krasnal Wroclaw) per individuarli e costruire un itinerario dedicato.

Un altro luogo, sicuramente ancora poco conosciuto, è la chiesa lignea di San Giovanni Nepomuceno, nascosta nel verde del Parco Szczytnicki, mentre la Sala del Centenario, costruita all’inizio del XX secolo, rappresenta una delle architetture più interessanti della città ed è Patrimonio UNESCO.

Da Bari a Breslavia sono disponibili numerose date a novembre, con prezzi a partire da 22,59 euro.

Nuova promozione Wizz Air per volare in autunno
iStock
Centro di Breslavia, Polonia

Da Catania a Podgorica

Per chi sogna invece un viaggio invernale diverso dal solito, Podgorica può essere una sorpresa. La capitale del Montenegro è ancora lontana dai grandi flussi turistici e permette di alternare passeggiate urbane e natura. Tra gli angoli più romantici e curiosi ci sono Sastavci e il Ponte di Pietra, vicino alla confluenza tra il fiume Ribnica e il Morača: il ponte, di origine antica, è considerato il più vecchio della città.

Da non perdere anche la collina di Gorica (luogo storico da cui Podgorica prende il nome), cuore verde della città a pochi passi dal centro, perfetta per una passeggiata, e il Lago di Scutari – il più grande dei Balcani – habitat di numerose specie di uccelli.

Da Catania a Podgorica si possono trovare tante date a dicembre, con biglietti da 14,09 euro.

Gattari cercasi su un’isola greca: vitto e alloggio gratis nell’offerta che fa sognare

Par : elenausai10
11 août 2026 à 15:00

Passare le giornate a coccolare gatti non farebbe già gola a qualsiasi amante dei felini? E se questo significasse anche vivere gratis su un’isola greca? Detta così sembra un sogno, ma è esattamente quello che propone Syros Cats, organizzazione no profit che da anni si occupa dei gatti randagi e recuperati dell’isola di Syros, nelle Cicladi.

In cambio di qualche ora di lavoro al giorno, offre vitto, alloggio e utenze gratuite a chi è disposto a trasferirsi per un periodo prolungato. Non una vacanza, non un lavoretto estivo: un’esperienza pensata per chi vuole vivere la Grecia da dentro, tra ciotole, coccole ai cuccioli e giornate scandite dal ritmo dell’isola.

Come funziona l’offerta

Syros Cats porta avanti da tempo un programma di sterilizzazione (TNR, Trap-Neuter-Return) per tenere sotto controllo la popolazione felina dell’isola, insieme a cure veterinarie, somministrazione di farmaci e assistenza a lungo termine per gli animali che non potrebbero sopravvivere da soli per strada. Un piccolo team fisso, però, non basta: l’organizzazione si affida a volontari che si alternano nel tempo per garantire continuità alla cura quotidiana.

In cambio dell’impegno, i volontari ricevono una camera privata in un alloggio condiviso, colazione inclusa, utenze coperte (elettricità, acqua, WiFi) e la possibilità di vivere sull’isola senza pagare l’affitto. Il soggiorno minimo richiesto è di un mese, il tempo necessario per entrare nel ritmo del lavoro. Le giornate tipo prevedono circa cinque ore di attività, cinque giorni a settimana, soprattutto al mattino: nutrire i gatti, pulire le aree comuni, socializzare con i cuccioli o i gatti più diffidenti, somministrare farmaci, dare una mano nelle visite veterinarie, occuparsi del giardino e accogliere i visitatori.

Non serve esperienza pregressa con gli animali, ma costanza: il lavoro è fisico, a volte poco glamour, e richiede persone indipendenti e a proprio agio nella vita comunitaria. I volontari under 25 vengono raramente accettati, mentre chi lavora da remoto può partecipare se riesce a conciliare i turni fissi con la propria attività.

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123RF
La spiaggia di Galissas a Syros in Grecia

Bambini e animali domestici non sono ammessi e chi arriva da fuori UE deve rispettare i limiti di soggiorno Schengen (90 giorni su 180). Le domande per il 2027 apriranno a settembre 2026: chi è interessato può tenere d’occhio il sito e i canali social di Syros Cats.

Casa tipica greca sull'isola di Syros
iStock
Syros aspetta nuovi volontari per i suoi gatti

Il fascino discreto dell’isola di Syros

Com’è Syros, l’isola pronta ad accogliere nuovi volontari per i suoi gatti?

Passeggiando per Ermoupoli, considerato il più imponente tra i centri storici delle Cicladi, si alternano vicoli pedonali, mercati e localini, con piazza Miaouli, circondata da palme e caffè, dominata dal municipio neoclassico, come punto di ritrovo per l’aperitivo serale.

Poco fuori dal centro, la costa si apre in una serie di spiagge diverse tra loro: Kini, sabbiosa e riparata, amata dalle famiglie; Galissas, con le sue casette bianche e blu; Ari, più isolata e tranquilla. Chi ha tempo per un’escursione può salire fino al borgo collinare di Ano Syros, con la sua cattedrale cattolica affacciata sul mare, o spingersi fino al remoto villaggio di San Michalis, tra vigneti e viste sulle isole vicine.

Questi sono i Paesi perfetti per chi sogna di trasferirsi e ricominciare da zero: la nuova classifica

Par : losiangelica
7 août 2026 à 07:30

Lo smart working ha cambiato per sempre il modo di lavorare e mentre in Italia c’è un ripopolamento dei borghi e una migrazione di persone che si spostano fuori dalla città per trovare ambienti a misura di famiglia con costi più sostenibili c’è persino chi sceglie di trasferirsi all’estero: la nuova classifica del Rumavi Global Relocation Index 2026 ha classificato i 10 migliori Paesi per nomadi digitali per chi sogna di trasferirsi e ricominciare da zero valutando costo della vita, regime fiscale, sicurezza, qualità della vita, infrastrutture e facilità di accesso ai visti.

Malesia, il miglior Paese per trasferirsi

Primo posto assoluto, con 79,1 punti complessivi. La Malesia vince perché tiene insieme cose che di solito viaggiano separate. Connettività da 89 su 100, infrastruttura digitale valutata 80, e la sensazione concreta che la videocall delle nove non salterà. Poi c’è il DE Rantau Nomad Pass, il permesso costruito apposta per chi lavora a distanza, non servono troppe peripezie per ottenere il visto turistico e se ci si aggiunge il clima tropicale il jackpot è fatto. E il costo della vita? Assolutamente accessibile.

La top 10 dei migliori Paesi per trasferirsi

Il secondo posto del Portogallo non sorprende nessuno. È da anni il volto europeo del lavoro da remoto, ha un visto dedicato che funziona davvero e un equilibrio invidiabile tra costi, sicurezza e qualità della vita. Lisbona è diventata cara, su questo nessuno discute, ma la comunità internazionale è enorme e l’Algarve resta l’Algarve.

Terza la Thailandia, che con il nuovo Destination Thailand Visa ha finalmente sistemato la zona grigia in cui vivevano migliaia di lavoratori a distanza: adesso si può restare a lungo, legalmente, senza inventarsi nulla. Chiang Mai continua a fare il suo mestiere di capitale mondiale dei caffè con Wi-Fi, Bangkok pure.

Quarta la Georgia, la sorpresa che ormai sorpresa non è più. Decine di nazionalità entrano e restano fino a un anno senza chiedere il permesso a nessuno: zero pratiche, zero sponsor, zero ansia da consolato. In più costa pochissimo, e i paesaggi del Caucaso meritano un discorso a parte. Chiude la cinquina Taiwan, che gioca la carta della sanità eccellente, di una banda larga tra le più veloci al mondo e di una scena bubble tea capace, da sola, di giustificare il biglietto.

Dietro si accomodano l’Estonia (regina della classifica generale), gli Emirati Arabi Uniti, la Spagna, la Croazia e la Lituania. Un dettaglio che spiega parecchio: i Paesi molto costosi vengono spinti in basso dall’indice, perché chi può lavorare ovunque sceglie quasi sempre guardando il portafoglio. Nessuna promette in automatico la felicità ma la classifica mostra come ricominciare da zero oggi sia meno complicato di quanto si pensi, soprattutto in alcuni splendidi paradisi come quelli nella top 10. Il lavoro da remoto ha ampliato i confini fornendo diverse possibilità di trasferimento all’estero, rendendo la possibilità di visitare il mondo come un local molto più concreta. Spese quotidiane, stile di vita, sicurezza e facilità di accesso ai documenti sono aspetti importantissimi per capire dove ricominciare da zero.

La classifica completa dei 10 migliori Paesi per nomadi digitali nel 2026:

  1. Malesia;
  2. Portogallo;
  3. Thailandia;
  4. Georgia;
  5. Taiwan;
  6. Estonia;
  7. Emirati Arabi Uniti;
  8. Spagna;
  9. Croazia;
  10. Lituania.

Vacanze d’autunno, le città europee sono meno care con la nuova promo lampo Wizz Air

6 août 2026 à 09:57

Dire che bisogna affrettarsi non basta, perché la nuova promo Wizz Air ha davvero le ore contate. Chi sta già pianificando una fuga autunnale ha una nuova occasione per risparmiare, dato che la compagnia aerea che ha lanciato una promozione flash con sconti fino al 15% su una selezione di voli del proprio network.

L’offerta è però valida esclusivamente dalle ore 00:00 alle 23:59 CET di oggi, 6 agosto 2026 ed è quindi un’opportunità interessante per prenotare viaggi tra ottobre e novembre a prezzi particolarmente convenienti. Tra le tratte in evidenza figurano collegamenti dall’Italia verso alcune città dell’Europa orientale, perfette per un weekend culturale o una vacanza alla scoperta di destinazioni ancora poco battute dal turismo di massa.

Da Milano Bergamo a Oradea

Per chi vola dal Nord Italia, Oradea è disponibile da 28,19 euro con partenza da Milano Bergamo, per un salto indietro nel tempo, fino all’epoca dell’Art Nouveau. Situata vicino al confine con l’Ungheria, Oradea è considerata una delle città più eleganti della Romania grazie al suo straordinario patrimonio artistico. Addentrandosi nel centro storico si possono ammirare il magnifico Palazzo del Vescovado, Piazza Unirii, la Fortezza di Oradea e numerosi edifici restaurati dai colori vivaci.

Perché andare a Oradea nel 2026
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Veduta aerea della città di Oradea

Entrate nei suggestivi passaggi coperti del centro, visitate il Teatro di Stato e salite sulla Torre del Municipio per ammirare dall’alto i tetti colorati della città. L’autunno è uno dei momenti migliori per visitarla: tra ottobre e novembre il clima resta piacevole per esplorare la città a piedi e concedersi una pausa nelle celebri terme della zona, rinomate in tutta la Romania.

Nuovi voli Wizz Air per Oradea, Romania, nel 2026
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Paesaggio urbano della città vecchia di Oradea in Transilvania

Da Bologna a Suceava

Chi parte da Bologna può invece approfittare di voli per Suceava a partire da 33,28 euro. Situata nel nord della Romania, Suceava rappresenta il punto di partenza ideale per scoprire la suggestiva regione della Bucovina, famosa in tutto il mondo per i suoi monasteri affrescati, inseriti tra i patrimoni UNESCO. La città conserva inoltre l’imponente Fortezza di Suceava, antica residenza dei principi moldavi, e un centro ricco di storia e tradizioni.

Fortezza di Suceava
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La Fortezza di Suceava

Esplorate i mercati locali ricchi di prodotti tipici, assaggiate la cucina tradizionale e percorrete le strade panoramiche che attraversano boschi e dolci colline, ideali per un road trip autunnale. Tra ottobre e novembre i paesaggi della Bucovina si tingono dei colori autunnali, offrendo uno scenario particolarmente affascinante per itinerari culturali e naturalistici.

Monastero della Bucovina
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Il famoso monastero di Voronet, facilmente raggiungibile da Suceava

Da Palermo a Bratislava

Chi parte dalla Sicilia, in particolare dal capoluogo di regione Palermo, può raggiungere Bratislava con tariffe a partire da 34,98 euro. La capitale della Slovacchia è una meta ideale durante l’autunno, quando le temperature sono miti e il centro storico assume un’atmosfera ancora più suggestiva, con i suoi pittoreschi caffè. Passeggiando tra le vie acciottolate si incontrano eleganti palazzi barocchi, piazze animate e il celebre Castello di Bratislava, che domina il Danubio regalando splendide viste panoramiche. Da non perdere anche la Città Vecchia, la Porta di San Michele e una sosta nei tradizionali caffè dove assaggiare dolci tipici slovacchi.

Veduta aerea della città di Bratislava, meta low cost imperdibile in Europa
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Bratislava dall’alto, capitale della Slovacchia

Scoprite il famoso ponte UFO, fate una crociera sul Danubio oppure raggiungete in pochi minuti il confine con Austria e Ungheria per una gita fuori porta davvero particolare. I voli in promozione consentono di organizzare un viaggio tra ottobre e novembre, periodo ideale per visitare la città evitando il caldo estivo e l’affollamento dell’alta stagione.

Tutti vogliono vedere l’eclissi del secolo: è record di prenotazioni in queste mete, milioni in viaggio

4 août 2026 à 11:06

Il conto alla rovescia per l’eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 è già iniziato e l’entusiasmo dei viaggiatori si riflette direttamente nei dati relativi alle prenotazioni e nel numero di persone che si metteranno in viaggio. Quello che viene già definito da molti come “l’eclissi del secolo” sarà la prima eclissi totale visibile dall’Europa continentale dal 1999 e attirerà migliaia di appassionati di astronomia, fotografi e turisti nelle località attraversate dalla fascia di totalità.

Secondo gli ultimi dati del portale specializzato AirDNA, la domanda di alloggi nelle destinazioni ideali per osservare il fenomeno sta crescendo a ritmi record, con incrementi ben superiori rispetto al normale andamento del turismo estivo. Anche i dati sulle prenotazioni alberghiere confermano il trend: le ricerche di strutture ricettive lungo il percorso dell’eclissi sono aumentate fino al 250% rispetto allo scorso anno. Saranno infatti 10 milioni le persone che viaggeranno per raggiungere le mete comprese nella fascia della totalità, in particolare in Spagna.

Spagna e Islanda le mete più richieste: milioni di persone in viaggio

A differenza di altri grandi eventi turistici, l’interesse per un’eclissi si concentra in una fascia geografica molto precisa: solo chi si trova all’interno del cosiddetto percorso della totalità potrà assistere all’oscuramento completo del Sole. Il 12 agosto 2026 la fascia attraverserà l’Atlantico settentrionale per poi interessare Islanda e Spagna, facendo di questi due Paesi le destinazioni più ambite (anche in Italia si potrà ammirare l’eclissi, anche se parziale, lo sapevi?).

Reykjavik, Islanda
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Panorama di Reykjavik

In Spagna il fenomeno sarà visibile in modo totale in numerose città del nord e dell’est del Paese, tra cui Saragozza, Valencia, Bilbao e Palma di Maiorca, mentre metropoli come Madrid e Barcellona resteranno appena fuori dalla fascia di totalità. In Islanda, invece, il percorso interesserà gran parte delle regioni occidentali e meridionali, dove si concentra la maggior parte dell’offerta turistica nazionale.

bilbao una destinazione 2025 operata da vueling
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Nervion River a Bilbao, Spagna

I numeri confermano la corsa alle prenotazioni. In Spagna la domanda di alloggi per l’11 e il 12 agosto risulta già superiore del 7,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno nelle aree interessate dall’eclissi, mentre nel resto del Paese è addirittura in calo del 5,4%.

Le città che registrano gli aumenti più significativi sono Saragozza (+123%), Logroño (+109%), Burgos (+65%), Valladolid (+64%) e León (+63%). Ancora più marcata risulta la crescita in Islanda, dove la domanda nelle località attraversate dall’eclissi è aumentata del 56,9%, contro il +19,2% registrato nel resto dell’isola.

Tra le destinazioni più richieste figurano Kópavogur (+48%) e Reykjavík (+44%). In sintesi, secondo Hotels.com, le ricerche di alloggi sono esplose nei due Paesi soprattutto per Reykjavík (+250%), seguita da Valencia (+140%) e Maiorca (+15%), a conferma del crescente interesse per il cosiddetto astroturismo.

I numeri sorprendenti in Spagna: quante persone in viaggio

Sono numeri sorprendenti e in linea con le stime dei singoli Paesi, soprattutto in Spagna: secondo quanto riportano fonti governative e regionali, la penisola iberica attirerà per l’evento del secolo oltre 10 milioni di persone che si metteranno in viaggio per non perdere lo spettacolo. Si tratta in particolari di zone rurali che coinvolgono i seguenti territori nelle regioni del nord-ovest e del versante a sud-est del Mediterraneo: La Coruña, Oviedo, Leon, Soria, Valladolid, Bilbao, Saragozza, Valencia e Palma di Maiorca. Per orientarvi al meglio, abbiamo preparato la guida completa con tutto quello che dovreste sapere sull’eclissi più attesa dell’estate 2026.

Per il Paese spagnolo si tratta della prima eclissi totale dopo oltre cento anni, ma non sarà l’unica: è uno dei luoghi privilegiati d’Europa per assistere al fenomeno anche nel 2027 e 2028. Tutte le informazioni sono consultabili sul portale dedicato lanciato dalla Spagna, che fornisce info scientifiche, mappe interattive, indicazioni sui punti di osservazione e norme di sicurezza.

il 12 agosto 2026, il ministero della Scienza, Innovazione e Università e il Gruppo Social Once della fondazione omonima, distribuiranno gratuitamente due milioni di lenti omologate, mentre i principali fornitori ne hanno già consegnate oltre 700.000 tra amministrazioni pubbliche, aziende e privati.

È ancora possibile prenotare? Dove cercare alloggi per l’eclissi

Con l’avvicinarsi del 12 agosto, trovare una sistemazione nelle località più famose appare quindi più difficile e costoso. Gli esperti consigliano pertanto di valutare anche destinazioni meno conosciute ma comunque situate all’interno della fascia di totalità.

In Spagna, ad esempio, città come La Coruña possono rappresentare un’alternativa interessante, mentre in Islanda vale la pena considerare agriturismi e strutture rurali nei dintorni di Reykjavík.

Il paesaggio suggestivo de La Coruña, in Spagna
iStock
Il faro di La Coruña, in Galizia

Anche ampliare la ricerca oltre agli hotel tradizionali può fare la differenza: bed & breakfast, case vacanza, campeggi e guesthouse offrono spesso maggiore disponibilità. Un’altra opzione sempre più apprezzata è quella delle crociere, che potranno posizionarsi direttamente lungo il percorso dell’eclissi, garantendo condizioni di osservazione ottimali lontano da eventuali ostacoli.

Jannik Sinner inaugura una delle navi da crociera più esclusive del Mediterraneo

28 juillet 2026 à 14:30

Jannik Sinner è stato il protagonista assoluto del debutto di EXPLORA III, la nuova nave di lusso di Explora Journeys che promette di diventare una delle più esclusive del Mediterraneo. Il numero uno del tennis mondiale e Global Brand Ambassador del marchio è stato infatti il primo ospite a salire a bordo dell’unità, partecipando alla prima tratta del Mediterranean Prelude Journey tra Genova e Marsiglia, dal 24 al 25 luglio.

Un viaggio inaugurale che ha unito sport, benessere, sostenibilità e alta ospitalità, offrendo agli ospiti un’esperienza inedita a bordo della prima nave della compagnia alimentata a GNL, una tecnologia che rappresenta un passo importante verso una navigazione più sostenibile.

Pensionata vola in Antartide a 65 anni: “Il mio patrimonio? Lo investo tutto in viaggi”

Par : elenausai10
28 juillet 2026 à 13:15

C’è chi trascorre la pensione a fare i conti per lasciare qualcosa ai figli e chi decide che il momento di vivere è adesso.

Caroline Tapken, 65 anni, appartiene alla seconda categoria. Dopo quarant’anni di carriera tra hospitality, marketing turistico e PR in giro per il mondo, oggi vive a Uxbridge, alla periferia di Londra, ed è in quella che lei stessa definisce una semi-pensione: lavora ancora come consulente per expat, ma dedica gran parte del tempo e delle risorse economiche ai viaggi.

L’ultima delle sue avventure l’ha portata fino in Antartide, con un costo che si aggira sui 21mila euro. È la testimonianza, raccontata dal Daily Mail, di chi ha deciso di dare priorità alle esperienze rispetto ai risparmi da lasciare in eredità.

È l’arcipelago privato di David Copperfield: Musha Cay alle Bahamas, dove il lusso diventa avventura

26 juillet 2026 à 12:00

Acqua turchese che sfuma in mille tonalità, spiagge chiarissime accarezzate da un mare trasparente e una costellazione di isolotti privati che sembrano galleggiare sull’Atlantico. Musha Cay appartiene alle Exuma, uno degli arcipelaghi più spettacolari delle Bahamas, e rappresenta un luogo davvero eccezionale: qui l’orizzonte cambia volto nell’arco della giornata grazie al ritmo delle maree, la fauna selvatica vive libera tra la vegetazione tropicale e le coste incontaminate, mentre il confine tra realtà e fantasia assume contorni sorprendenti.

L’intero complesso comprende 11 isole private distribuite su circa 700 acri, equivalenti a oltre 280 ettari, con 40 spiagge riservate e angoli che restano completamente deserti. A rendere celebre Musha Cay, però, è anche il suo proprietario, il famoso illusionista David Copperfield, che ha trasformato questo angolo delle Bahamas in un rifugio esclusivo pensato per stupire attraverso dettagli scenografici, installazioni artistiche ed esperienze create appositamente per gli ospiti.

Al posto del traffico si sentono soltanto il vento tra le palme, il richiamo degli uccelli tropicali e il rumore lieve delle onde che si infrangono sulla sabbia. Nel giro di pochi minuti il paesaggio cambia ancora, con un banco di sabbia lungo oltre 3 km che emerge dal mare. Un continuo mutamento che, inevitabilmente, regala all’arcipelago un carattere che sorprende anche chi conosce già le Bahamas.

Storia e curiosità di Musha Cay

Per molti anni Musha Cay rimase una piccola isola quasi sconosciuta delle Exuma, lontana dalle rotte del turismo internazionale. La svolta arrivò nel 1995, quando l’imprenditore americano John Melk acquistò il terreno ancora quasi intatto e avviò la realizzazione di un raffinato complesso residenziale destinato agli affitti di lusso.

Nel 2006 la proprietà passò nelle mani di David Copperfield, tra gli illusionisti più famosi del pianeta, che acquistò Musha Cay insieme ai 10 isolotti circostanti per circa 50 milioni di dollari. Negli anni successivi investì ulteriori risorse per ampliare il progetto, lasciando intatto il fascino naturale dell’arcipelago e aggiungendo elementi ispirati al proprio universo creativo.

Copperfield definisce spesso Musha Cay un laboratorio di idee: molte esperienze riservate agli ospiti, infatti, nascono proprio qui, lontano dai riflettori. Alcune prendono forma sott’acqua, altre si sviluppano nella vegetazione tropicale, altre ancora sfruttano il cielo stellato delle Bahamas.

Tra gli esempi più curiosi c’è un piccolo villaggio nascosto nella foresta raggiungibile attraversando un ingresso mimetizzato tra le piante. Un’altra sorpresa attende lungo la costa, con Dave’s Drive-In, un cinema all’aperto completo di grande schermo affacciato sulla spiaggia, pensato per assistere a una proiezione con il rumore del mare in sottofondo.

L’arcipelago viene spesso definito anche Islands of Copperfield Bay, denominazione che identifica l’intero gruppo di isole private appartenenti al celebre illusionista. L’accesso avviene esclusivamente tramite prenotazione dell’intero complesso, caratteristica che garantisce una privacy praticamente assoluta. Alla volta possono soggiornare fino a 24 persone, assistite da uno staff dedicato composto da chef, maggiordomi, guide e personale specializzato.

Anche le residenze raccontano il carattere del luogo. Le 5 ville principali fondono eleganza coloniale caraibica e influenze balinesi, tra ampie terrazze in legno di mogano, letti a baldacchino, arredi raccolti durante viaggi in vari continenti e grandi aperture affacciate sull’oceano. Highview domina il punto più elevato dell’isola e regala una vista a 360 gradi sul mare, mentre Beach House occupa una baia raccolta destinata a chi cerca la massima tranquillità.

Cosa fare a Musha Cay: attrazioni uniche ed esperienze sottomarine

Gran parte del fascino di Musha Cay nasce dall’ambiente naturale. Le acque cristalline delle Exuma custodiscono barriere coralline popolate da pesci tropicali, stelle marine, razze e tartarughe verdi che frequentano le praterie di fanerogame marine di Sea Turtle Cove. Tra le esperienze più suggestive c’è lo snorkeling dedicato alla scoperta di un’installazione artistica collocata sul fondale.

La protagonista è una sirena seduta davanti a un pianoforte, opera dell’artista Jason deCaires Taylor. La scultura, progettata con materiali in grado di favorire la colonizzazione da parte degli organismi marini, sta lentamente diventando parte integrante della barriera corallina. Poco distante riposa anche il relitto di un piccolo aereo degli anni ’70, in cui pesci tropicali, spugne e coralli stanno trasformando la fusoliera in un nuovo habitat naturale.

La superficie del mare riserva spettacoli altrettanto sorprendenti: alcune formazioni rocciose sembrano fluttuare sull’acqua grazie ai giochi prospettici creati dalla trasparenza dell’oceano, mentre moto d’acqua, kayak, paddleboard, barche a vela e piccoli motoscafi permettono di raggiungere gli altri 10 isolotti dell’arcipelago (molti dei quali restano completamente disabitati).

Tra sentieri circondati dalla vegetazione tropicale si incontrano iguane delle Bahamas, uccelli marini e grandi tartarughe terrestri allevate all’interno della proprietà. Un percorso naturalistico conduce persino verso una piccola spiaggia rosa nascosta, resa speciale dalla presenza di minuscoli frammenti di coralli e organismi marini che colorano la sabbia con delicate sfumature rosate.

Il celebre banco di sabbia stagionale rappresenta forse l’immagine simbolo di Musha Cay. Durante la bassa marea emerge una lingua chiarissima lunga oltre 3 km che attraversa il mare regalando la sensazione di trovarsi al centro dell’oceano. Poche ore più tardi il mare torna lentamente a ricoprirla, cancellando quasi del tutto quella strada effimera di sabbia bianca.

Anche la gastronomia segue la filosofia dell’esclusività: pranzi sulla spiaggia, cene illuminate dalle torce, barbecue davanti al mare oppure tavole apparecchiate sotto eleganti padiglioni in legno trasformano ciascun pasto in un’esperienza diversa. Il pesce arriva quotidianamente dalle acque delle Bahamas e viene accompagnato da frutti tropicali, ortaggi freschi e vini provenienti da una ricca cantina privata.

Dove si trova e come arrivare

Musha Cay occupa una posizione privilegiata nella catena delle Exuma, arcipelago situato circa 137 km a sud-est di Nassau, Capitale delle Bahamas. Questa lunga successione di isole e isolotti si sviluppa tra acque poco profonde dai colori spettacolari, considerate tra le più limpide dei Caraibi.

L’accesso avviene esclusivamente su prenotazione. Gran parte degli ospiti raggiunge l’Exuma International Airport con voli provenienti da Nassau, Miami oppure Fort Lauderdale. Da qui il trasferimento prosegue in motoscafo privato verso l’arcipelago. Un’altra possibilità prevede il volo charter diretto sulla pista privata presente in uno degli isolotti della proprietà. Anche gli idrovolanti e gli yacht rappresentano soluzioni utilizzate da chi desidera raggiungere Musha Cay senza scali intermedi.

Sagre ed eventi di luglio in Liguria, gli appuntamenti da non perdere

22 juillet 2026 à 14:38

Tra carruggi che profumano di salsedine, piazze illuminate e colline di vigneti, le sere d’estate si riempiono di musica, bancarelle e tavolate all’aperto. Sagre di paese, feste patronali e serate dedicate al buon cibo diventano l’occasione perfetta per assaggiare i prodotti di stagione, brindare sotto le stelle e scoprire borghi che altrimenti resterebbero nascosti. In questo scenario, tradizioni popolari e sapori autentici si incontrano, creando un calendario fitto di appuntamenti da vivere con calma. La Liguria si svela così in tutta la sua varietà, tra mare, entroterra e vallate verdi.

A luglio 2026 il calendario enogastronomico si anima tra costa ed entroterra: dalla storica Festa Patronale di N.S. di Montallegro a Rapallo al fascino medievale del Palio di Albenga, passando per i profumi del Mercato della Terra di Cairo Montenotte. A completare il viaggio nei sapori locali ci sono appuntamenti come la Sagra del Bagnun: in festa con il piatto tradizionale di Sestri Levante e la Sagra del raviolo di Gattorna a Moconesi, ideali per scoprire il territorio lasciandosi guidare dalla buona cucina.

Tutti gli eventi di luglio 2026 in Liguria da assaporare

  • Festa Patronale di N.S. di Montallegro – Rapallo (GE), dal 1 al 3 luglio 2026.
    Festeggiamenti patronali a Rapallo in onore di N.S. di Montallegro con fiaccolate, pellegrinaggi, concerti, spettacoli, palio pirotecnico e stand enogastronomici.
  • Palio di Albenga – Albenga (SV), dal 10 al 12 luglio 2026.
    Il Palio di Albenga anima il centro storico con storia, giochi, tradizioni e oltre cento figuranti impegnati nelle varie serate.
  • Mercato della Terra di Cairo Montenotte – Cairo Montenotte (SV), il 11 luglio 2026.
    Mercato mensile in Piazza della Vittoria a Cairo Montenotte con circa quaranta produttori di Val Bormida, Ponente ligure e Basso Piemonte, che propongono specialità locali agricole, casearie, ittiche e dell’olio.
  • Sagra del Bagnun: in festa con il piatto tradizionale – Sestri Levante (GE), dal 17 al 19 luglio 2026.
    A Riva Trigoso si celebra la Sagra del Bagnun con distribuzione gratuita di piatti di questo tradizionale piatto marinaresco ligure a base di acciughe, dal gusto intenso e semplice preparazione.
  • Sagra del raviolo di Gattorna – Moconesi (GE), dal 24 al 27 luglio 2026.
    A Gattorna la Festa di San Giacomo si unisce alla Sagra del Raviolo, con bancarelle, musica e numerosi stand dove degustare ravioli liguri con diversi ripieni e salse tradizionali.

Il Castello di Fontainebleau: la residenza dei re di Francia che racconta otto secoli di storia

20 juillet 2026 à 17:16

Non è la dimora reale più conosciuta della Francia, eppure questo antico e nobile castello merita assolutamente una visita. A meno di un’ora da Parigi esiste un luogo che ha attraversato quasi tutta la storia della monarchia francese. Il Castello di Fontainebleau, dichiarato Patrimonio Unesco, è stato la dimora prediletta di re, regine e imperatori per oltre otto secoli, molto prima che Versailles diventasse il simbolo dello sfarzo della corte francese.

Sale affrescate, gallerie rinascimentali, appartamenti imperiali e immensi giardini raccontano le trasformazioni di un palazzo che, ancora oggi, conserva il fascino delle grandi residenze reali.

La storia del castello e cosa vedere durante la visita

Le origini del Castello di Fontainebleau risalgono al XII secolo, quando Luigi VII fece costruire una fortezza nel cuore della foresta. Fu però Francesco I, nel 1528, a trasformarla in un magnifico palazzo rinascimentale, chiamando niente poco di meno che artisti italiani come Rosso Fiorentino e Primaticcio e dando vita alla celebre Scuola di Fontainebleau, che influenzò profondamente l’arte europea.

Castello di Fontainebleau
Getty Images
Il Castello di Fontainebleau e la famosa scalinata

Nel corso dei secoli il castello è stato abitato da 34 re di Francia e due imperatori, diventando una delle residenze più amate della monarchia. Qui nacquero sovrani come Francesco II, Enrico III e Luigi XIII, mentre Luigi XV celebrò il proprio matrimonio nella Cappella della Trinità. Anche Napoleone Bonaparte lasciò un segno indelebile: restaurò il palazzo trasformandolo in residenza imperiale e proprio qui, nel 1814, salutò la Guardia Imperiale prima dell’esilio all’Isola d’Elba, un momento passato alla storia nel celebre Cour des Adieux, il Cortile dell’Addio.

Oggi è possibile visitare 121 sale delle oltre 1.500 che compongono il complesso. Tra gli ambienti più spettacolari spiccano la Galleria di Francesco I, decorata con affreschi e stucchi rinascimentali, la sontuosa Sala da Ballo, la Cappella della Trinità, gli eleganti appartamenti imperiali e l’unica Sala del Trono di Napoleone ancora conservata in Francia. All’esterno meritano una passeggiata i giardini storici, il lungo canale ornamentale e la celebre Scalinata a Ferro di Cavallo, uno dei simboli del castello e tra i punti più fotografati dell’intero complesso.

Interno, Castello di Fontainebleau
Getty Images
Le gallerie interne del Castello di Fontainebleau

Dove si trova il Castello di Fontainebleau e come raggiungerlo

Il Castello di Fontainebleau si trova nell’omonima cittadina dell’Île-de-France, a circa 55 chilometri a sud-est di Parigi, una destinazione ideale anche per una gita di uno o due giorni. Raggiungerlo è semplice anche senza automobile. Dalla stazione Paris Gare de Lyon partono treni diretti per Fontainebleau-Avon, con un tempo di percorrenza di circa 35-40 minuti. Dalla stazione si può arrivare al castello con l’autobus urbano oppure con una passeggiata di circa 30 minuti attraverso il parco e il centro storico.

Teatro Imperiale, castello di Fontainebleau
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Il teatro imperiale all’interno del castello

Una volta terminata la visita, vale la pena dedicare del tempo anche ai dintorni. Il centro di Fontainebleau ospita boutique, caffè, ristoranti e un vivace mercato, mentre la Foresta di Fontainebleau, estesa per oltre 220 km², offre sentieri per escursioni a piedi e in bicicletta ed è una delle mete più conosciute al mondo per il bouldering, la disciplina dell’arrampicata sui massi. Chi desidera approfondire il patrimonio storico della zona può inoltre visitare il vicino Castello di Vaux-le-Vicomte, considerato la fonte d’ispirazione della Reggia di Versailles.

Il castello è aperto tutto l’anno, a eccezione del martedì e di alcune festività. L’accesso ai parchi e ai giardini è gratuito, mentre il biglietto d’ingresso permette di visitare gli appartamenti reali e il Museo Napoleone I, completando un viaggio attraverso oltre otto secoli di storia francese.

L’Acropoli tutta per te all’alba: nuova esperienza di lusso in Grecia

18 juillet 2026 à 09:00

Visitare uno dei monumenti più celebri del mondo senza la folla, nel silenzio dell’alba o nelle suggestive ore del tramonto, non è più soltanto un sogno: nasce “The Acropolis Experience” ed è una delle proposte culturali più esclusive disponibili al momento in Europa, pensata per offrire un accesso privilegiato all’Acropoli di Atene al di fuori dei canonici orari di apertura.

L’iniziativa permette, infatti, di prenotare una visita guidata privata riservata a gruppi composti da un minimo di una persona fino a un massimo di cinque partecipanti, per garantire un’esperienza differente rispetto a quella tradizionale, con la possibilità di ammirare il sito archeologico quasi in solitudine, quando le luci del giorno iniziano a illuminare la città oppure durante le ore serali, quando il sole lascia spazio ai colori del tramonto.

Tutela del patrimonio culturale greco

“The Acropolis Experience” è stato sviluppata dal Ministero della Cultura greco in collaborazione con l’Organizzazione Ellenica per lo Sviluppo delle Risorse Culturali per raccogliere fondi destinati alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale della Grecia.

L’intero ricavato contribuisce al sostegno dei siti storici e alla salvaguardia di monumenti che rappresentano un’eredità di valore universale.

L’esperienza viene proposta al costo fisso di 5.000 euro per gruppo. Secondo le stime degli organizzatori, tale formula dovrebbe generare un fatturato annuo superiore ai 400.000 euro, destinato proprio ai progetti di conservazione.

La crescente domanda nel turismo di lusso

Dopo una fase sperimentale avviata nel 2024, l’iniziativa ha ottenuto un riscontro molto positivo. Per il 2026 risultano già programmate 80 visite esclusive, segno di un interesse crescente verso questo tipo di proposta.

A sorprendere è anche il profilo dei partecipanti: sempre più spesso, infatti, sono coppie oppure viaggiatori singoli a scegliere di prenotare l’intera esperienza in esclusiva. Si tratta di una tendenza che riflette l’evoluzione del turismo di alta gamma, nel quale i viaggiatori con un elevato patrimonio privilegiano esperienze personalizzate e riservate rispetto ai tradizionali itinerari di gruppo.

Nonostante la forte richiesta, gli organizzatori non intendono modificare la formula originaria. La partecipazione continuerà a essere limitata a un massimo di cinque persone proprio per preservare il carattere esclusivo dell’iniziativa.

Come ha spiegato Angeliki Maragkaki, direttrice del progetto, soltanto mantenendo gruppi ridotti è possibile conservare la qualità della visita e quel senso di unicità che rappresenta il valore principale dell’esperienza.

Viaggio nella storia dell’Acropoli e del Partenone

Acropoli di Atene con il Partenone al tramonto, Grecia
iStock
Tutto il fascino dell’Acropoli di Atene con il Partenone al tramonto

L’Acropoli è uno dei simboli più importanti della cultura classica che secoli si staglia sulla città di Atene e affascina milioni di visitatori grazie alla sua straordinaria importanza artistica e archeologica.

La sua storia è legata alla figura della dea Atena, protagonista della mitologia greca. Secondo la tradizione, la divinità avrebbe conquistato il patrocinio della città sfidando Poseidone e offrendo agli abitanti un ulivo, considerato il dono più prezioso. L’albero garantiva infatti nutrimentograzie ai suoi frutti, forniva l’olio necessario per alimentare le lampade e produceva un legno resistente, utilizzato nella costruzione di abitazioni e imbarcazioni.

È anche per questo motivo che il Partenone, il monumento più rappresentativo dell’Acropoli, è stato dedicato proprio ad Atena, così da diventare una delle più grandi testimonianze del ruolo che la dea occupava nella religione e nella società dell’antica Grecia.

Come funziona The Acropolis Experience

I partecipanti possono accedere all’Acropoli alle 6 del mattino, poco prima dell’alba, oppure nella fascia serale compresa tra le 20 e le 22, quando il sito è ormai chiuso al pubblico.

In ogni fascia oraria possono essere accolti soltanto quattro gruppi in contemporeanea, ciascuno formato da un massimo di cinque persone. Durante la visita è sempre presente una guida personale che accompagna gli ospiti alla scoperta della storia del complesso monumentale.

A rendere ancora più speciale l’esperienza, un ricordo esclusivo consegnato ai partecipanti: una riproduzione autorizzata di un antico manufatto greco, pensata come testimonianza della visita e come omaggio al patrimonio dell’antichità classica.

L’isola che ha cancellato le auto per farsi ascoltare solo dal mare: Spetses, la piccola dolce vita greca

16 juillet 2026 à 15:00

Ci si lascia alle spalle (e per fortuna, verrebbe da dire) il rumore di Atene per salire su un traghetto. Poi, quasi come un miraggio, appare un porto che dona la sensazione di aver cambiato ritmo prima ancora di mettervi piede. Si è arrivati a Spetses (in italiano Velvina), isola dove il mare ha costruito fortune, la guerra ha trasformato armatori in eroi e il gusto contemporaneo ha aggiunto boutique, ristoranti curati e yacht lucidi.

Gli italiani potrebbero chiamarla la Forte dei Marmi delle Isole Saroniche, un paragone un po’ irriverente ma parecchio azzeccato. Spetses è infatti l’isola esclusiva dell’Argosaronico, frequentata da una borghesia greca benestante che qui arriva appena può, soprattutto nei fine settimana estivi.

Eppure, appena ci si allontana dal porto, la faccenda prende una piega diversa: le colline sono coperte di pini, la strada costiera le gira intorno per circa 24 km e il profumo della resina si mescola all’aria salmastra. Non manca la storia che, anzi, parte da molto indietro con insediamenti già in età micenea, attorno al 2000 a.C. Poi arrivano i navigatori, i grandi armatori, le dimore dei capitani e la Rivoluzione greca del 1821. Spetses colpisce perché sì, è elegante, ma anche (e soprattutto) con mani ancora sporche di pece e legno.

Cosa vedere a Spetses

La prima sorpresa di Spetses riguarda il modo in cui la storia si lascia incontrare senza bisogno di cercarla troppo. Una targa, una facciata, un cortile in ciottoli e improvvisamente il passato smette di essere un qualcosa da rintracciare.

Dapia e il lungomare fino al Porto Vecchio

Dapia è il porto principale e il punto giusto per iniziare a prendere le misure all’isola. Il lungomare parte dal Poseidonion Grand Hotel, inaugurato nel 1914 e ancora oggi simbolo dell’eleganza locale. La sua architettura richiama i grandi alberghi aristocratici europei e la posizione, affacciata sul porto, spiega bene il ruolo che ha avuto nell’immaginario di Spetses.

La strada prosegue tra caffè, edifici neoclassici e le antiche kapetanospita, le case dei capitani. Sono dimore imponenti, costruite dalle famiglie arricchite grazie alla navigazione, con facciate curate e interni un tempo pieni di legni pregiati, ricami e mobili importati. Verso il Porto Vecchio il paesaggio cambia. Baltiza è il cuore marinaro dell’isola e i karnagia, i cantieri tradizionali, conservano ancora la costruzione manuale delle barche in legno.

La chiesa di Agios Nikolaos e il campanile della Rivoluzione

Nel 1821 il campanile della chiesa di Agios Nikolaos fu legato alla partecipazione di Spetses alla Rivoluzione contro gli Ottomani. E questo merita uno sguardo attento, così pure il monumento ai caduti. Molto bello è anche il cortile che protegge splendidi votsalota, i mosaici realizzati con ciottoli disposti secondo motivi decorativi.

La casa-museo di Laskarina Bouboulina

Qui la storia ha una protagonista difficile da dimenticare: Laskarina Bouboulina nacque in un’epoca in cui il potere militare e politico apparteneva quasi esclusivamente agli uomini. Lei comandò una flotta, finanziò la causa rivoluzionaria con il proprio patrimonio e partecipò alle operazioni navali contro gli Ottomani.

La sua casa è oggi un museo e la visita guidata dura circa 40 minuti. Gli ambienti hanno mobili, lettere, armi ed effetti personali. Il dettaglio più sorprendente resta il soffitto scolpito del salotto, una decorazione raffinata dentro la casa di una donna che, in mare, guidava una nave da guerra.

Il Museo di Spetses nella dimora di Hatzigiannis Mexis

Il Museo di Spetses occupa la residenza di Hatzigiannis Mexis, armatore e figura della Rivoluzione, poi primo governatore dell’isola nel nuovo Stato greco. La collezione percorre circa 4.000 anni di storia, con ceramiche micenee, monete romane, icone bizantine, costumi e reperti legati alla guerra d’indipendenza.

Il Porto Vecchio, Baltiza e il faro

Poi il Porto Vecchio, ovvero la parte più teatrale dell’isola. Gli yacht occupano l’acqua, i vecchi cantieri conservano la memoria della cantieristica e la penisola conduce verso il faro. Lungo il percorso si incontrano le sculture in bronzo di Natalia Mela, tra animali e creature mitiche. Al tramonto il faro regala uno dei momenti più belli dell’intero soggiorno.

Kasteli e Kounoupitsa

Kasteli sale sopra il porto ed è la culla di una delle chiese più antiche dell’isola, la Dormizione della Vergine Maria, con una posizione che regala una prospettiva ampia sulla città e sul mare. Kounoupitsa, dal canto suo, ha un’atmosfera più residenziale, con edifici neoclassici e giardini curati.

La Grotta di Bekiris e i sentieri dell’isola

La Grotta di Bekiris si trova sulla costa sud-occidentale, presso Agii Anargiri. Durante il periodo ottomano fu utilizzata come rifugio per donne e bambini. Si può raggiungere anche dal mare e all’interno si trova una piccola spiaggia. Per chi vuole conoscere l’entroterra, i Sentieri Culturali Greci riuniscono 19 percorsi per circa 65 km complessivi.

Le spiagge più belle di Spetses

Le spiagge di quest’isola della Grecia hanno acque limpide, ciottoli, sabbia grossolana e pinete spesso vicinissime alla riva. Alcune baie sono attrezzate, altre mantengono un’atmosfera più appartata.

  • Agia Paraskevi: tra le più scenografiche. La piccola chiesa e i pini quasi appoggiati al mare creano un paesaggio da cartolina, con ciottoli e mare trasparente;
  • Agii Anargiri: è la più grande dell’isola e ha lettini, taverna e strutture per gli sport acquatici;
  • Zogeria: qui la pineta arriva quasi fino alla riva e l’acqua ha quella trasparenza che invita a restare in silenzio;
  • Vrellos: alterna sabbia e ciottoli, con pini alle spalle e una dimensione più raccolta rispetto alle spiagge principali;
  • Agia Marina: si trova a breve distanza dal Porto Vecchio ed è attrezzata con lettini, ombrelloni, bar e attività acquatiche;
  • Ligoneri: conosciuta anche come Kaiki, è vicina alla città e ha un’atmosfera più giovane.
Agia Paraskevi, Grecia
iStock
La scenografica Agia Paraskevi

Dove si trova e come arrivare

Spetses si trova nel Golfo Argosaronico, al largo della costa meridionale dell’Argolide e vicino al Peloponneso. È l’isola più meridionale del gruppo Argosaronico e appartiene amministrativamente all’Attica, pur avendo un legame geografico fortissimo con il Peloponneso. Dal Pireo partono traghetti veloci e collegamenti convenzionali. Il viaggio dura circa 1 ora e 45 minuti con i mezzi più rapidi, mentre le corse tradizionali richiedono più tempo.

Per chi arriva dal Peloponneso, la soluzione più pratica è Porto Heli oppure Kosta. Da quest’ultima il passaggio in barca dura quasi 15 minuti. È importante sapere che a Spetses il traffico automobilistico è fortemente limitato. La macchina rimane quindi sulla terraferma, perché qui si vive con scooter, biciclette, taxi e i tradizionali calessi trainati da cavalli.

Il consiglio è semplice: Spetses merita più di una giornata, ma va scelta con un minimo di strategia. Un fine settimana estivo può trasformarla in una piccola passerella affollata. Qualche giorno infrasettimanale restituisce invece l’isola più vera. La sua unicità, infatti, sta nel fatto che ha imparato a essere chic senza cancellare la propria storia.

Ecco le mete da crociera che fanno sognare gli italiani adesso: c’è una sorpresa in classifica

Par : elenausai10
14 juillet 2026 à 07:30

La crociera continua a esercitare un fascino fortissimo sugli italiani, ma il modo in cui la immaginiamo sta cambiando volto. Una recente indagine di AstraRicerche realizzata per MSC Crociere, diffusa in occasione della Giornata Internazionale del Mediterraneo dell’8 luglio, racconta un popolo di sognatori più che di navigatori: quasi 7 italiani su 10 (69,8%) desiderano vivere l’esperienza di una crociera, ma solo il 18,3% l’ha effettivamente già provata.

E se la meta del cuore tra quelli che scelgono questa modalità di viaggiare resta il Mediterraneo, a sorprendere è il resto della classifica: due destinazioni più lontane stanno guadagnando terreno, complici soprattutto i viaggiatori più giovani.

Caraibi e Nord Europa tra le mete più sognate

Il dato più interessante della ricerca è la crescita di due mete che fino a poco tempo fa venivano considerate di nicchia rispetto al bacino del Mediterraneo: i Caraibi, scelti dal 36% degli intervistati, e il Nord Europa che, seppur fermandosi al 32,3%, risulta in continua crescita.

A spingere questi numeri verso l’alto è soprattutto la fascia d’età più giovane. Tra i 18 e i 29 anni, infatti, l’interesse si sposta con decisione verso itinerari a lungo raggio, con i Caraibi in prima fila. Superata la soglia dei 30 anni, invece, la tendenza si inverte e tornano a prevalere le rotte più vicine e conosciute, con il Mediterraneo che tocca il suo picco di popolarità proprio tra i 40 e i 49 anni.

Si delinea, quindi, una vera e propria frattura generazionale nel modo di intendere la crociera: per le nuove generazioni sembra diventare anche un’occasione per esplorare mondi lontani e meno battuti, mantenendo però un elemento di comodità e continuità che la nave, a differenza di altre formule di viaggio, riesce comunque a garantire.

Il Mediterraneo e la voglia di relax ed esperienze

Nonostante l’avanzata di Caraibi e Nord Europa, il Mediterraneo mantiene saldamente il primo posto nel cuore degli italiani, scelto dal 46% degli intervistati come destinazione ideale per una crociera. Familiarità, vicinanza e un patrimonio culturale e paesaggistico difficile da eguagliare continuano a renderlo il punto di riferimento assoluto, soprattutto per chi ha superato i 40 anni.

Ma la ricerca suggerisce anche che la scelta della meta, da sola, non basta più a spiegare l’attrattiva della crociera. Interrogati sulle parole che associano a questo tipo di vacanza, gli intervistati mettono al primo posto il relax (63,3%), seguito da divertimento (42%) e scoperta (34,5%). Sono proprio questi elementi trasversali, più che una specifica rotta geografica, a spingere sempre più persone a considerare la nave come alternativa ad altre formule di viaggio: il 39,5% del campione la giudica infatti più rilassante rispetto a hotel o villaggi, mentre per un italiano su quattro (25,2%) rappresenta un’esperienza di livello superiore.

Il quadro che emerge, insomma, è quello di una vacanza che non si sceglie più soltanto guardando una cartina geografica, ma valutando quanto un’esperienza sappia conciliare comodità, novità e assenza di pensieri. Il Mediterraneo resta la base sicura su cui tanti italiani continuano a fare affidamento, ma i nuovi orizzonti, con i Caraibi in testa, raccontano una voglia di allargare lo sguardo che, generazione dopo generazione, sembra destinata a crescere ancora.

La nave residenziale più grande al mondo è una città galleggiante che fa il giro del pianeta

5 juillet 2026 à 09:00

La nave da crociera più incredibile del mondo sarà un immenso paradiso con ogni comfort lungo i suoi 1,6 chilometri di lunghezza e 30 ponti: farà il giro del pianeta ogni due o tre anni e trasporterà fino a 50.000 residenti stabili, 10.000 visitatori e circa 20.000 membri dell’equipaggio.

Non è il set di un film di fantascienza, ma la Freedom Ship, uno dei progetti navali più ambiziosi mai immaginati, che risale addirittura agli Anni ’90 e che ora è stato rilanciato dall’ideatrice Freedom Cruise Line International grazie all’annuncio di un nuovo partner incaricato di svilupparne la progettazione architettonica. Se un giorno dovesse essere realizzata, Freedom Ship diventerebbe la più grande struttura marittima mai costruita: una vera città galleggiante pensata non per le classiche crociere, ma per vivere stabilmente in mare, facendo lentamente il giro del mondo.

Il valore della sostenibilità nel turismo di lusso: il modello Liastì a Mykonos

26 juin 2026 à 15:45

Il turismo di lusso sta cambiando pelle: se fino a pochi anni fa l’esclusività era sinonimo di servizi premium e location spettacolari, oggi sono sempre di più i viaggiatori che cercano esperienze autentiche, costruite attorno alla qualità, alla sostenibilità e al legame con il territorio.

È questa la filosofia che ha guidato Massimo Cirillo, imprenditore originario di Torre del Greco, quando nel 2015 ha dato vita a Liastì, beach club affacciato su una delle coste più suggestive di Mykonos. Un progetto nato in famiglia che, a dieci anni dall’apertura, continua a distinguersi per un’idea di ospitalità in cui il Made in Italy non è soltanto un marchio, ma un filo conduttore che attraversa cucina, design, artigianato e accoglienza.

Un’idea di ospitalità che mette al centro il Made in Italy

Dopo la laurea in Economia e Commercio e una prima esperienza professionale a Londra, Cirillo sceglie di trasferirsi a Mykonos all’inizio degli anni Novanta. Da allora ha sviluppato diverse attività nel settore dell’hospitality, fino alla nascita di Liastì, realizzato insieme alla famiglia. Qui ogni elemento contribuisce a raccontare l’eccellenza italiana: dalla cucina, che valorizza prodotti selezionati, alla boutique curata dalla moglie Valeria, fino agli arredi e alle strutture realizzati da artigiani italiani.

Un momento gastronomico al Liastì di Mikonos
Ufficio Stampa
Un momento gastronomico al Liastì di Mikonos

Sostenibilità significa anche filiera

La qualità passa inevitabilmente dalla scelta delle materie prime. Sempre più strutture ricettive e ristoranti di fascia alta stanno puntando su produzioni selezionate, filiere controllate e ingredienti capaci di raccontare il territorio da cui provengono.

Prodotti come il pomodorino del Piennolo, il provolone del Monaco, le alici di Cetara o i gamberi rossi di Mazara del Vallo non rappresentano soltanto eccellenze gastronomiche: sono il risultato di tradizioni produttive che contribuiscono a preservare biodiversità, competenze artigianali e identità culturale. Per Cirillo, proprio questo approccio rappresenta il futuro dell’ospitalità: valorizzare le produzioni di nicchia e creare un ponte tra i territori italiani e un pubblico internazionale attraverso la ristorazione e l’accoglienza.

Un lusso che racconta una storia

Anche il design contribuisce a definire questa filosofia. L’utilizzo di elementi realizzati da artigiani italiani e la scelta di creare ambienti capaci di dialogare con il paesaggio naturale dimostrano come il lusso contemporaneo possa essere discreto, identitario e legato al saper fare.

In un mercato turistico sempre più competitivo, soprattutto in destinazioni iconiche come Mykonos, esperienze come quella di Liastì mostrano come sostenibilità, qualità e autenticità possano diventare elementi distintivi, trasformando l’ospitalità in uno strumento di valorizzazione del Made in Italy ben oltre i confini nazionali.

La spiaggia Liastì a Mykonos
La spiaggia Liastì a Mykonos

Stati Uniti fuori rotta: viaggio sul treno Mardi Gras che attraversa la costa del Mississippi

23 juin 2026 à 13:00

È stata l’ultima grande opera rinata dopo Katrina, l’uragano che ha causato ingenti danni lungo tutta la costa del Golfo del Messico 25 anni fa. Stiamo parlando dell’Amtrak Mardi Gras Service, il treno che ha preso servizio da meno di un anno e che corre lungo la costa partendo da New Orleans, in Louisiana, costeggia il mare del Mississippi e termina a Mobile, nello Stato dell’Alabama. Tutti lo aspettavano con ansia e nessuno si lamenta del fischio che si sente forte in tutte le case quando il convoglio sta per arrivare in stazione. Come cantava una nostra canzone “quando passa, ride tutta la città”. E, sentirlo arrivare, è davvero una gioia.

Il treno Mardi Gras

Il nome del treno non poteva essere più azzeccato. L’Amtrak Mardi Gras Service collega la città più famosa del mondo per i festeggiamenti del Mardi Gras, il carnevale che si celebra a New Orleans, alla città che, pochissimi sanno, è stata la prima in realtà a festeggiarlo: Mobile. Il treno è fondamentalmente turistico, ma molti degli abitanti delle città che attraversa, da quando è stato ripristinato il servizio, lo prendono molto volentieri per recarsi a New Orleans evitando così il traffico autostradale.

Il viaggio a bordo non è lungo perché dura poco più di tre ore. La distanza ferroviaria tra le due città è di meno di cento chilometri e si può fare tranquillamente in giornata. Ma il bello è scendere alle singole fermate per esplorare i dintorni e scoprire cosa offrono le città attraversate da questa storica linea che è tornata attiva. Le quattro città dove ferma il Mardi Gras tra un capolinea e l’altro sono tutte nello Stato del Mississippi e sono: Bay St. Louis, Gulfport, Biloxi e Pascagoula. Il treno viaggia due volte al giorno, con una corsa la mattina e una al pomeriggio.

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©Matt Donnelly
L’Amtrak Mardi Gras Service su uno dei ponti sul Golfo del Messico

L’esperienza a bordo

Viaggiare a bordo del treno Mardi Gras è come fare un salto indietro nel tempo. I vagoni vintage di Business e di Seconda classe, con ampi sedili di pelle reclinabili (con una grossa maniglia), tavolino e poggiapiedi, le due gigantesche locomotive da 4200 cavalli e del peso di 12mila kg ciascuna  – una in testa al treno e l’altra in coda perché a Mobile non è possibile girare il convoglio), il vagone ristorante a metà treno che sembra un diner degli Anni ’50, il capotreno con cappello e fischietto… tutto a bordo è una magia.

La storia della linea ferroviaria

Del resto, questa linea ferroviaria – prima dell’uragano Katrina del 2005, anch’essa chiamata, come a Manhattan, Ground Zero – esisteva sin dagli Anni Venti del Novecento, prima ancora che nascesse l’Amtrak, la grande compagnia ferroviaria che oggi collega tutti gli Stati Uniti d’America. A quei tempi faceva parte della Louisville & Nashville Railroad che correva lungo la costa del Golfo con i suoi treni diesel o a vapore. Il percorso era famoso per i suoi panorami mozzafiato sulle paludi salmastre e per gli imponenti ponti levatoi soggetti alle maree, tra cui il celebre viadotto lungo 1.382 metri sullo stretto di Rigolets.

Quando nacque la Amtrak, la nuova compagnia lanciò un treno giornaliero chiamato Gulf Coast Limited che serviva per trasportare i turisti tra Mobile e New Orleans, in occasione dell’Esposizione Universale del 1984. Il servizio riscosse grande successo, tanto che addirittura a partire dagli Anni ’90 estese il famoso treno transcontinentale, il Sunset Limited, fino alla Florida (ora non c’è più) fornendo un servizio regolare per le principali località della costa del Golfo. Il servizio fu interrotto nell’agosto del 2005 dall’uragano e, per 25 anni, si sono cercati i fondi per riportalo in vita. Il Mardi Gras Train è ripartito ad agosto del 2025, esattamente un quarto di secolo dopo e, a meno di un anno, ha già superato i 100mila passeggeri.

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@Amtrak
La Business Class dell’Amtrak Mardi Gras Service

Quanto dura il viaggio

Il treno Mardi Gras Service impiega circa 3 ore e 20 minuti per effettuare l’intero percorso. I tempi di percorrenza delle singole tratte sono:
– New Orleans – Bay St. Louis = un’ora e 5 minuti
– Bay St. Louis – Gulfport = 20 minuti
– Gulfport – Biloxi = 20 minuti
– Biloxi – Pascagoula = 30 minuti
– Pascagoula – Mobile = un’ora e 5 minuti.

Quanto costa il biglietto

La tratta da New Orleans a Mobile (e viceversa) costa a partire da 15 dollari a seconda di quanto in anticipo si prenota e del giorno della settimana. Se si desidera più spazio per le gambe, sedili più confortevoli e bevande analcoliche incluse, si può fare l’upgrade in Business Class e il prezzo varia in base alla disponibilità, ma in genere si deve calcolare circa 15–25 dollari in più rispetto al costo del biglietto base. Amtrak offre regolarmente sconti dedicati per bambini (2-12 anni), studenti e over 65.

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©Matt Donnelly
Il treno Mardi Gras di Amtrak attraversa le paludi prima di raggiungere il Golfo del Messico

Le tappe del viaggio

Il treno del Mardi Gras parte da New Orleans o da Mobile, che sono i due capolinea. La maggior parte dei turisti stranieri che lo volesse prendere, però, molto probabilmente partirebbe dalla prima, essendo più facilmente collegata tramite l’aeroporto internazionale (dall’Italia non ci sono voli diretti per New Orleans, ma è facilmente raggiungibile da Atlanta).

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©Matt Donnelly
Il Mardi Gras attraversa quattro città lungo la costa del Mississippi

Il viaggio a bordo è una vera esperienza, anche un po’ vintage, se vogliamo, perché i vagoni e la locomotiva sono storici e senza troppa tecnologia a bordo (c’è solo il wi-fi e la presa Usb). Anche il percorso è molto bello: una volta lasciata New Orleans, si attraversano paludi, ponti d’acciaio, e si inizia a correre lungo la costa del Golfo con la sua natura selvaggia, la fitta vegetazione e le imbarcazioni dei pescatori. Se avete in mente gli Stati Uniti fatti di grattacieli, luci al neon, deserti e pickup, qui troverete tutt’altro.

New Orleans

L’Amtrak Mardi Gras Service parte dallo Union Passenger Terminal di New Orleans, la stazione ferroviaria nel pieno del French Quarter, il quartiere storico e più famoso, ed è uno snodo dove a sua volta giungono treni provenienti da Chicago, New York e persino da Los Angeles. Per chi volesse organizzare un viaggio “on the rail” attraverso gli Stati Uniti d’America c’è quindi la possibilità di percorrere itinerari spettacolari, lenti e sostenibili, ammirando i paesaggi che cambiano Stato dopo Stato, partendo anche da o verso altre città.

Per chi atterra direttamente a New Orleans, invece, ricordiamo che questa città è unica al mondo perché è un insieme di culture, quella francese (dei coloni), quella africana (degli schiavi) e quella americana, che hanno influito sulla musica (jazz e blues), sull’architettura (coloniale), sullo stile di vita (le credenze voodoo, per esempio) e sulla cucina (creola e cajun). È il migliore punto di partenza per questo viaggio indimenticabile.

Bay St. Louis

La prima fermata del treno è a Bay St. Louis, ed entriamo nel Mississippi, una deliziosa cittadina costiera dove ha sede il Waveland’s Ground Zero Hurricane Museum, il museo dedicato all’uragano Katrina che ha colpito il Golfo del Messico il 29 agosto del 2005. Ricavato nella ex scuola, l’unico edificio rimasto in piedi in città perché fatto di mattoni, è il racconto vivente di quel terribile giorno e di quelli a seguire, con fotografie, display interattivi e un tunnel del vento che simula la forza di Katrina, l’uragano di Categoria 5, il livello massimo e più distruttivo sulla scala Saffir-Simpson (si entra nella Categoria 5 quando i venti superano la velocità di 252 km/h). Il coffee shop del museo vende le migliori Layer Cakes – le famose torte a quattro strati – del Sud degli Stati Uniti.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Il museo dell’uragano Katrina a Bay St. Louis

La sua atmosfera rilassata e artistica, l’architettura storica e le viste panoramiche sul lungomare la rendono una località molto apprezzata dagli abitanti delle grandi città limitrofe che la frequentano nei weekend. Se ci capitate in settimana, infatti, Bay St. Louis è molto tranquilla, ma si anima nei fine settimana.

Una tappa imperdibile è sicuramente lo storico locale dove suonano musica del vivo da cent’anni, 100 Men Hall. A inizio del XX secolo, si cantavano gospel e, durante gli anni della segregazione, era l’unico locale a fare esibire musicisti afroamericani. Nel corso degli anni, l’associazione che lo gestisce ha sponsorizzato numerosi eventi – una domenica sì e una no viene organizzato un blues brunch – e ha anche affittato la sala a promotori che hanno ingaggiato artisti blues, rhythm & blues e jazz. I residenti locali ricordano esibizioni di Ray Charles, James Brown, B.B. King, Jimi Hendrix, Tina Turner e di molte altre star internazionali.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Il mitico 100 Men Hall dove si sono esibiti i più grandi musicisti blues e jazz

La Old Town è il quartiere storico di Bay St. Louis, facilmente percorribile a piedi, ricco di negozietti locali che vendono oggettistica e vinili, gallerie d’arte e caffè o panifici ospitati in edifici del XIX secolo. La spiaggia vi dà un primo assaggio della meraviglia che vi aspetta d’ora in avanti durante questo insolito viaggio: sabbia candida come la neve e acqua verde smeraldo. La Bay St. Louis Beach è molto frequentata non soltanto per sdraiarsi a prendere il sole, quanto per frequentare i tantissimi beach bar dove servono giganteschi piatti di gamberi del Golfo rossi ed enormi e dove fare belle passeggiate sul lunghissimo pontile di legno, che è ancora più spettacolari all’ora del tramonto.

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@Coastal Mississippi
Pescherecci al porto di Bay St. Louis, Mississippi

Pass Christian

Per una gita nei dintorni, si attraversa il Bay St Louis Bridge, lungo oltre 3 km sulla U.S. Route 90, e si arriva nella cittadina di costiera di Pass Christian soprannominata “The Pass”, nota per la sua atmosfera rilassata, i viali alberati di querce secolari, le spiagge tranquille affacciate sul Mississippi Sound e il porto, che è il cuore pulsante della tradizione marinara cittadina, dove si respira la vera cultura del Golfo. È una meta consigliata se si cerca una fuga autentica e meno caotica rispetto alle vicine città dei casinò (ci sono in quasi tutte le località costiere e, anche grazie al clima favorevole, garantiscono un afflusso turistico praticamente tutto l’anno), con chilometri di sabbia finissima e bianca e spiagge protette dalle Barrier Islands.

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123RF
La favolosa spiaggia di Pass Christian

Gulfport

La seconda tappa del treno è a Gulfport, la più grande delle città del Coastal Mississippi. Questa fermata della linea ferroviaria è molto richiesta perché offre tantissime attività per i turisti e per le famiglie che vi soggiornano, dalle attrazioni culturali alle attività legate al mare, comprese le escursioni alle isole.

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@CM Staff
La spiaggia di dune di Gulfport

L’attrazione più recente è il gigantesco edificio che ospita il Mississippi Aquarium inaugurato di recente, che ospita oltre 200 specie di animali, tra delfini, pinguini, squali e coccodrilli. Poi c’è il museo dei treni, Traintastic, uno dei musei di treni giocattolo e di modellismo più grandi degli Stati Uniti, con plastici ferroviari interattivi in diverse scale, vagoni storici a grandezza naturale su cui salire a bordo e aree gioco per i bambini.

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Getty Images
Il padiglione sul mare a Jones Park a Gulfport, Mississippi

Il posto più fotografato di Gulfport è Fishbone Alley, un retrobottega divenuto, grazie alle opere di street art, un vicolo pedonale riconvertito in museo a cielo aperto. Le spiagge qui sono meravigliose: chilometri di sabbia bianca, ideale per prendere il sole. Il cuore del lungomare è il Jones Park, un’area verde di oltre definita “il cortile sul retro del Mississippi“, con sentieri per passeggiate, un faro storico, un porto turistico e grandi aree gioco con spruzzi d’acqua.

Gulf Islands

Ma il meglio deve ancora arrivare, perché Gulfport è il punto di partenza per imbarcarsi verso le Gulf Islands, un piccolo arcipelago nel Golfo del Messico che fa parte del parco nazionale Gulf Islands National Seashore. Da oltre un secolo, la famiglia Skrmetta, di origine dalmata, trasporta passeggeri con i propri ferry dalla costa alle isole. Le isole sono quattro (una, Dog Key Island, meglio nota come, Isle of Caprice, è sommersa e la sua incredibile storia ve la racconto qui): Ship Island, Cat Island, Horn Island e Petit Bois).

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Il paradiso di Ship Island nel Golfo del Messico

L’isola più visitata è Ship Island, letteralmente un paradiso terrestre in quanto è un’area protetta e meta di birdwatching, ma sono molti anche i visitatori che la raggiungono per le sue candide spiagge, le dune di sabbia e il mare caldo e trasparente. Già durante la navigazione è facile avvistare i delfini e sono molte le specie di uccelli che vengono a salutare i nuovi arrivati già sull’imbarcazione. Su Ship Island c’è anche un antico forte, Fort Massachusetts, risalente all’epoca della Guerra Civile americana e costruito dagli inglesi.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Partenza verso Ship Island dal porto turistico di Gulfport

I volontari sull’isola aspettano l’arrivo dei traghetti per raccontare la storia del forte, di quando l’isola era terra francese e del mitico pirata Jean Lafitte che bazzicava in queste acque e al quale il governo della Louisiana chiese aiuto per sconfiggere le forze nemiche britanniche, in cambio di bauli d’oro e di libertà assoluta di movimento tra un’isola e l’altra. Se si sale sulla cima del forte si può scorgere il punto in cui l’oceano si unisce alle acque del Golfo. C’è una sola persona che vive sull’isola tutta l’anno ed è un ranger, per il resto è disabitata. Una gita di un giorno a Ship Island merita assolutamente perché è qui che si respira la vera essenza del Golfo.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Arrivo Ship Island, paradiso inaspettato

Biloxi

La terza fermata è nella cittadina di Biloxi, la più famosa delle località costiere del Mississippi. Soprannominata la “Playground of the South” (il parco giochi del Sud), questa città ha una doppia anima: è famosa per i grandi casinò stile Las Vegas (i più famosi sono l’Hard Rock Hotel, il Beau Rivage e l’IP Casino Resort Spa), ma la sua storia è legata al mare e alla pesca, tanto che ci sono generazioni di pescatori che si tramandano il mestiere da decenni. Infatti, è qui che hanno deciso di aprire un museo dedicato al mare e all’industria attica, il Maritime & Seafood Industry Museum, un’attività che qui va molto forte, specie quella legata alla pesca di gamberi e alla coltivazione delle ostriche che hanno reso celebre Biloxi nei secoli scorsi, tanto da essere considerata la capitale mondiale della pesca. Tra i migliori indirizzi di pesce della costa del Mississippi, c’è la storica Mary Mahoney’s Old French House che ha avuto tra gli ospiti tantissimi vip, da Diana Ross a Billy Idol, dall’ex segretario della difesa americana Donald Rumsfeld a John Grisham, i cui legal thriller. La giuria e Il partner sono stati ambientato proprio a Biloxi, giusto per citarne alcuni.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Il centro di Biloxi, ridente cittadina dello Stato dello -Mississippi

Ma l’edificio più iconico – e decisamente inaspettato – della città è sicuramente quello dell’Ohr-O’Keefe Museum of Art, un museo di arte moderna che è un omaggio all’artista di opere di ceramica piuttosto originali George Ohr, originario di Biloxi, progettato nientemeno che dall’archistar Frank O’Gehry che era appassionato delle opere di Ohr. Inconfondibile nel design per le linee arrotondate dello stile architettonico decostruttivista, il museo consiste in quattro capsule di metallo – l’ultima realizzata nel 2025 – che catturano la luce del sole, facendo cambiare colore all’edificio a seconda delle ore del giorno (tra le opere decostruttiviste più famose in assoluto di Gehry ci sono il Museo Guggenheim di Bilbao e la celebre Casa Danzante di Praga).

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@SiViaggia - Ilaria Santi
L’Ohr O’Keefe Museum of Art di Biloxi progettato da Frank Gehry

Un altro museo interessante da visitare a Biloxi è il Coastal Mississippi Mardi Gras Museum, che celebra la storia, le tradizioni e l’arte profondamente radicate del Carnevale lungo la costa del Golfo. Il museo espone una vasta collezione di sfarzosi abiti ricamati a mano, pesanti strascichi di velluto ed elaborate corone indossate in passato dai re, dalle regine e dai membri della corte del Mardi Gras. Un lunghissimo boardwalk costeggia la bellissima spiaggia di dune di Biloxi. Una passerella di legno con decine di ristoranti e negozi con cartelli che raccontano anche la storia della città.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Il Coastal Mississippi Mardi Gras Museum di Biloxi

Ocean Springs

Non lontano da Biloxi, merita sicuramente una gita fuori programma la cittadina balneare di Ocean Springs, che si trova oltre la baia, dopo aver attraversato il Biloxi Bay Bridge lungo la U.S. Route 90. Una lunghissima spiaggia bianca su cui s’affacciano splendide ville in stile coloniale, un centro storico vivacissimo e completamente pedonale con tanti negozi, ristoranti e gallerie d’arte e un bel museo d’arte, il Walter Anderson Museum of Art (WAMA), dedicato al uno dei più importanti e stravaganti artisti folk d’America che ha lavorato a Ocean Springs trovando la sua ispirazione nella natura del Golfo è la perfetta meta di villeggiatura dove fermarsi, anche per qualche giorno, gustandosi deliziose ostriche sulla spiaggia con una birra Fly Llama, un birrificio artigianale della costa del Golfo del Mississippi.

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@Coastal Mississippi
La splendida spiaggia di Ocean Springs

Pascagoula

La quarta città dove si ferma il Mardi Gras Service è Pascagoula. Situata quasi al confine con lo Stato dell’Alabama, è una città industriale con una lunghissima storia portuale, ma custodisce anche importanti riserve naturali. Pascagoula è ancora in piena fase di ricostruzione e stanno nascendo, uno dopo l’altro, nuovi condomini, ristoranti e rooftop con vista sul Golfo. Qui si può visitare un rarissimo esempio superstite di architettura coloniale francese, La Pointe – Krebs Museum, anche detto “Old Spanish Fort” risalente a circa il 1757. All’interno del museo si può scoprire la vita dei primi coloni europei giunti su questi lidi secoli fa e dei nativi americani della tribù dei Pascagoula, che hanno dato il nome alla città.

Ma c’è un altro luogo che appassionerà molti visitatori perché è legato agli UFO. Infatti, non molti lo sanno, Pascagoula è famosissima in tutti gli Stati Uniti tra gli appassionati di ufologia in quanto, nel 1973, due operai del cantiere navale dichiararono di essere stati rapiti dagli extraterrestri mentre stavano pescando sul fiume. L’evento scatenò un enorme caso mediatico. Oggi, sul lungofiume è presente una targa che indica il punto esatto del presunto rapimento alieno.

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@Coastal Mississippi
La lunga spiaggia bianca a Pascagoula

La zona circostante è famosa per i pachi naturali, come il River Audubon Center, a pochi chilometri a Nord della città, dove corre il fiume Pascagoula, noto per essere il sistema fluviale più lungo degli Stati Uniti continentali ancora completamente selvaggio. Un parco dove si può praticare kayak e fare birdwatching (l’area ospita oltre 300 specie di uccelli) passeggiando lungo passerelle di legno che attraversano le paludi, i bayou e i giardini botanici di piante autoctone: il paradiso dell’ecoturismo e della natura incontaminata, insomma.

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@Coastal Mississippi
Il Pascagoula River Audubon Center

Mobile

Il Mardi Gras Service termina nella Mobile Amtrak Station, nello Stato dell’Alabama. Mobile (si legge mobil) non è di certo tra le città più visitate dagli italiani negli USA, eppure merita assolutamente un viaggio e non soltanto perché ci arriva il treno storico. Innanzitutto, è una bellissima città dove si respira ovunque il mix di cultura franco-creola, a partire dall’architettura coloniale tipica del Sud. Fondata dai francesi nel 1702, vanta un primato importante: è qui che è nato il primo Mardi Gras d’America, ben prima che la festa si espandesse a New Orleans.

Sono tantissime le attrazioni da visitare a Mobile. Qui le riassumeremo velocemente, giusto per stuzzicare un po’ la vostra curiosità. Prima di tutto, Mobile è famosa per i cantieri navali: qui vengono costruite tutte le navi della Marina Militare americana – se ne può visitare una, la USS Alabama, che ha combattuto nella Seconda Guerra Mondiale – ma anche sottomarini, portacontainer e navi da crociera. Molto interessante è il Maritime Museum a forma di gigantesca nave container, a due passi dalla stazione ferroviaria.

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Il centro storico di Mobile, Alabama

Essendo il carnevale un tema molto sentito, c’è naturalmente un museo dedicato, il Mobile Carnival Museum, ubicato all’interno di un palazzo d’epoca. Il centro storico ricorda New Orleans, con le case dai balconi in ferro battuto, i viali sormontati da tunnel naturali formati dai rami delle querce secolari (se ne vedono in tutto il Sud degli Stati Uniti), illuminati la sera dai lampioni a gas.

Tanti anche gli itinerari tematici: come quello lungo il delta del fiume Mobile, il secondo più grande degli Stati Uniti, soprannominato l'”Amazzonia d’America” per via della sua eccezionale biodiversità, da fare con un airboat; o quello lungo il Civil Right Trail, un itinerario nato nel 2018 e in continua espansione di cui fa parte il quartiere di Africatown, dove furono sistemati gli ultimi schiavi arrivati dall’Africa nel 1860, quando la schiavitù era già stata bandita negli Stati Uniti (la Heritage House racconta la storia della nave Clotilda che fu incendiata proprio per celare il misfatto).

Insomma, questo viaggio è una full immersion nel cuore degli Stati Uniti del Sud, dove il mix di influenze africane ed europee si sposa perfettamente con cittadine autentiche, uno stile di vita rilassato, spirito di resilienza, ottima cucina e un mood da vacanza slow e sostenibile, dove i paesaggi naturali, inaspettati e meno conosciuti, fanno da sfondo a fatti storici – anche molto recenti – fondamentali per capire lo sviluppo di questo grande Paese.

Aumentano i prezzi, ma gli italiani continuano a partire: qual è oggi il vero lusso delle vacanze

23 juin 2026 à 12:36

L’estate 2026 si apre sotto il segno dei rincari, tra jet fuel alle stelle e rialzi su hotellerie e ristorazione, ma senza un vero cambio di rotta nelle abitudini degli italiani. Le vacanze restano infatti una priorità quasi intoccabile, anche quando il budget si restringe. Secondo una ricerca di Eumetra, agenzia specializzata in insight e analisi dei comportamenti di consumo, un italiano su tre ha ridotto la durata o il numero dei viaggi a causa dell’aumento dei prezzi. Eppure, la voglia di partire non si è mai davvero spenta, piuttosto cambiano le modalità, ma non la centralità dell’esperienza.

Il dato più interessante non riguarda tanto quanto si viaggia, ma perché lo si fa. Le ferie oggi non sono più uno status da mostrare, ma uno spazio personale di decompressione. In un contesto in cui lavoro, performance e connessione costante occupano gran parte della quotidianità, la vacanza diventa una sorta di “pausa e reset mentale” sempre più necessario, un nuovo concetto di lusso.

Le vacanze come benessere mentale

Dall’indagine emerge subito che per oltre la metà degli italiani (51%), le vacanze servono prima di tutto a interrompere il ritmo quotidiano e allontanarsi da lavoro e impegni accumulati durante l’anno. Tra i più giovani questa esigenza è ancora più forte e coinvolge circa il 59% della fascia 18-34 anni, segno di una generazione che vive in modo più intenso la pressione della produttività continua.

Donna, relax, piscina
Una donna si rilassa in piscina

Per i vacanzieri non si tratta di “non fare nulla”, ma di recuperare energia mentale: il 47% degli intervistati indica proprio il riposo psicologico come obiettivo principale delle ferie. A questo si aggiunge un altro elemento sempre più centrale, la dimensione relazionale: per il 40% degli italiani il valore della vacanza sta nel tempo condiviso con persone care, lontano dai ritmi compressi della vita quotidiana. Interessante anche il cambio di prospettiva sul tema della visibilità social. Solo una piccola parte del campione, circa il 7%, associa ancora le vacanze all’idea di ostentazione o status. Un dato che conferma una tendenza già evidente: il viaggio non è più performance, ma esperienza privata. Come sottolinea la ricerca, ciò che conta oggi non è “mostrare dove sei stato”, ma “come ti ha fatto stare”.

Il nuovo lusso è il tempo

Se il prezzo delle vacanze aumenta, anche il concetto di lusso si trasforma. Per un terzo degli italiani (33%) il vero privilegio è avere tempo libero senza vincoli di orario. Un’altra quota identica identifica il lusso nella possibilità di visitare luoghi nuovi, segno che il viaggio mantiene una forte dimensione esplorativa, ma sempre più libera da schemi rigidi. Più distanti, ma comunque significativi, emergono altri valori: il contatto con la natura (13%) e il piacere di vivere il cibo con calma (11%). Sorprende invece la bassa rilevanza della disconnessione digitale totale: solo il 5% considera il “digital detox” un elemento essenziale della vacanza ideale, anche se la percentuale raddoppia tra i più giovani.

L’aumento dei prezzi ha comunque un impatto concreto sulle scelte: il 21% degli italiani opta per destinazioni più economiche, mentre il 18% preferisce mantenere invariato il budget tagliando altre spese durante l’anno. Solo il 13% dichiara di essere disposto a rinunciare completamente alle ferie. In generale, la strategia più diffusa resta quella del compromesso: viaggi più brevi, mete più vicine o alloggi meno costosi. Ma il punto chiave è che la vacanza non viene messa in discussione.

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