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6 musei segreti di Parigi che pochissimi conoscono

Par : losiangelica
29 novembre 2025 à 15:00

Chi visita Parigi per la prima volta lo mette sempre nell’itinerario, ma alcuni cambiamenti in arrivo potrebbero far desistere molti viaggiatori: dopo gli aumenti già consistenti del 2023, il museo del Louvre a partire dal 14 gennaio del 2026 ha stabilito un nuovo +45% sul biglietto che riguarderà chi arriva da Paesi extra-UE. Il ticket d’ingresso passerà dunque da 22 a 32 euro, parole confermate da AFP e fonti interne.

Nessun problema però, la capitale francese ha tantissimo da offrire e vogliamo mostrarvi alcuni musei alternativi, meno turistici ma altrettanto affascinanti da visitare assolutamente. Ecco 6 musei meno noti di Parigi da scoprire.

Conservatoire national des Arts et Métiers

Se amate la scienza, la tecnologia o il semplice stupore, il Musée des Arts et Métiers è viaggio nella creatività umana che vi conquisterà. Potrete scoprire da vicino oggetti che hanno cambiato la storia: il pendolo di Foucault che dimostra la rotazione terrestre, l’aeroplano n. 3 di Clément Ader (una meraviglia volante anteprima dell’aviazione moderna), strumenti scientifici, macchine geniali, invenzioni che sembrano gadget steampunk.

È una collezione enorme e sorprendentemente “viva”: non si ammira soltanto i reperti, si capisce come funzionano. Le installazioni come la “Sala dell’Eco” sono perfette per trasformarvi in scienziati per un giorno. Bonus: anche se non entri, fai uno stop alla fermata della metro Arts et Métiers: pareti di rame battuto, bulloni giganti, oblò… sembra di entrare nel Nautilus raccontato da Jules Verne. La stazione più bella di Parigi, senza discussioni.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
La fermata della metro di Parigi Arts et Métiers, come il Nautilus di Jules Verne

Cité de l’architecture et du patrimoine

A due passi dalla Torre Eiffel, dentro l’ala orientale del Palais de Chaillot, c’è un tempio silenzioso e visionario: la Cité de l’architecture et du patrimoine. Oltre 350 modelli in gesso riproducono chiese, castelli, cattedrali e monumenti francesi in scala reale: portali gotici che sembrano respirare, cupole illuminate, vetrate che raccontano storie. Dalla pietra medievale alle linee moderne, capisci come evolve una città… e perché Parigi è Parigi.

Casa museo di Victor Hugo

In Place des Vosges, una delle piazze più eleganti del Marais, la Maison de Victor Hugo fa entrare i visitatori nel salotto del mito. Si tratta proprio della casa dove Hugo ha vissuto 16 anni, tra il 1832 e il 1848 e si può visitare gratuitamente. È tra queste mura che sono nate opere monumentali, come Ruy Blas o i versi visionari di Les Voix intérieures.

Museo Dalí Paris

Nel quartiere bohémien di Montmartre, tra vicoli pieni di street-art e viste mozzafiato, c’è un luogo dove la logica fa un passo indietro: il Museo Dalí Paris. Non si entra “per vedere quadri”, ma per salire su una giostra surrealista. Circa 300 opere ti trascinano nel mondo del genio catalano: sculture impossibili, litografie visionarie e design iconici… sì, il divano-labbra vi aspetta.

Museo del profumo Fragonard

Pochi passi dall’Opéra Garnier, e all’improvviso si entra in un hôtel particulier stile Napoleone III: soffitti affrescati, parquet lucidissimo, lampadari che sembrano cristalli liquidi. È il Musée du Parfum Fragonard, dove si scopre cosa c’è dietro l’arte invisibile più sensuale del mondo: il profumo.

Dal 1926 Fragonard produce essenze e eau de toilette secondo tradizione francese, e il museo ti mostra come nascono le fragranze. Ampolle, essenze naturali, tecniche raffinate, strumenti vintage e soprattutto il celebre Orgue à parfums, dove ingredienti e note olfattive si accordano come una sinfonia. Il percorso attraversa 3.000 anni di storia del profumo, dagli Egizi fino ai “nasi” contemporanei. Un motivo in più per visitarlo? Si entra gratuitamente.

Museo Carnavalet

Parigi ha mille storie, ma solo uno è il museo che le racconta tutte: il museo Carnavalet o Museo della storia di Parigi. È il più antico museo della città e vive in due palazzi rinascimentali del Marais che sembrano usciti da un romanzo storico. Dentro, un labirinto di stanze d’epoca ti fa viaggiare dalla Parigi preistorica alla città delle rivoluzioni, passando per salotti aristocratici, manifesti vintage e oggetti quotidiani che hanno fatto la Ville Lumière. La cosa più bella? L’ingresso è gratuito. Solo le mostre temporanee sono a pagamento. Inoltre, ha un bellissimo giardino interno dove fermarsi e godersi l’atmosfera parigina.

Museo-Carnavalet-parigi
Getty Images
Il Museo Carnavalet di Parigi

Sogni Parigi per Natale? Attenzione alle maxi multe se voli in Francia

27 novembre 2025 à 11:00

Parigi a Natale è magia pura: le strade si illuminano di luci calde, le vetrine dei grandi magazzini scintillano tra decori pazzeschi e addobbi eleganti, i mercatini natalizi profumano di vin brulé e castagne, e passeggiare sul Pont des Arts o ai piedi della Torre Eiffel sotto le luci festive regala emozioni indimenticabili.

Chi ama viaggiare – magari per un weekend romantico o per vivere l’atmosfera fiabesca della Ville‑Lumière – sognerà da mesi la neve leggera, i café accoglienti, i croissant mattutini e lo spirito natalizio tipico di Parigi. Tuttavia, per chi ha intenzione di volare in Francia, c’è una novità che potrebbe rovinare i piani – perché dal cielo possono arrivare maxi multe.

Un Natale parigino “severo”

In vista delle vacanze natalizie, molti italiani pianificano un volo per Parigi o altre città francesi per godersi luci, mercatini, shopping e cultura. Le feste rendono la capitale francese ancora più affascinante: ristoranti storici addobbati a festa, atmosfera romantica, passeggiate tra le eleganti vie del centro illuminate e “cappelli” al vento.

È il momento perfetto per vivere la Francia – ma è anche un periodo in cui è fondamentale rispettare le nuove regole introdotte dalle autorità francesi, per evitare brutte sorprese.

Infatti, da poco tempo la Francia ha varato un pacchetto di sanzioni molto severo contro i passeggeri indisciplinati a bordo dei voli operati da vettori con licenza francese. Un gesto scorrettissimo, come ignorare l’istruzione dell’equipaggio o usare un device al momento sbagliato, può trasformare la magia del viaggio in un incubo di multe.

Nuove multe e regole per passeggeri aerei maleducati in voli francesi
iStock
Vista della Torre Eiffel con la neve

Multe e divieti per passeggeri aerei indisciplinati

Con il decreto entrato in vigore l’8 novembre 2025, la Francia ha istituito un nuovo regime di sanzioni amministrative pensato per contrastare i comportamenti che mettono a rischio la sicurezza del volo.

Le principali infrazioni che ora comportano una multafino a 10.000 euro al primo episodio – includono: l’uso di un dispositivo elettronico o elettrico quando l’equipaggio ha proibito il suo uso; l’“ostruzione” dell’equipaggio o delle misure di sicurezza; il rifiuto di seguire un’istruzione di sicurezza data dal personale.

Se l’episodio si ripete, la multa sale fino a 20.000 euro. Nei casi più gravi, le autorità possono arrivare fino a vietare l’imbarco per un massimo di quattro anni su voli operati da compagnie francesi.

Ad accompagnare le sanzioni pecuniarie e l’eventuale interdizione dall’imbarco, è prevista anche la creazione di un database nazionale dove le compagnie aeree francesi possono segnalare comportamenti dannosi. In questo modo, la reputazione del passeggero sarà tracciata in caso di recidive.

Le nuove regole non sostituiscono le attuali sanzioni penali per i casi più gravi, come aggressioni o danneggiamenti: si rischiano fino a 5 anni di carcere e fino a 75.000 euro di multa.

Secondo le autorità francesi, la stretta è motivata da un aumento significativo degli “incidenti in volo”: in Europa si registrano tra 200 e 500 casi al mese, e nel 2024 l’Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA) ha stimato che in media si verifica un episodio di disturbo ogni 395 voli.

Il ministro dei Trasporti, Philippe Tabarot, ha dichiarato che la sicurezza di passeggeri ed equipaggio è la “priorità assoluta” e che comportamenti disordinati a bordo rappresentano una minaccia reale, definendoli “inaccettabili”.

Voli per la Francia con nuove regole molto severe
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Parigi con decorazioni natalizie in Rue Royale

La Black Week di Vueling invita a viaggi e fughe strategiche low cost, invernali e non solo

25 novembre 2025 à 09:53

La Black Week di Vueling arriva con quell’energia da “mollo tutto e prenoto”: ebbene sì, è finalmente arrivata la classica finestra dell’anno in cui i voli diventano così economici da sembrare irrinunciabile prenotarne uno. Fino al 30% di sconto, con acquisti dal 24 al 30 novembre 2025 e un calendario di viaggio che si allunga dal 15 dicembre 2025 al 30 settembre 2026: praticamente un coupon per ridisegnarsi i prossimi mesi con piccole fughe strategiche, non per forza imminenti o invernali.

L’idea di fondo è semplice: togliere la scusa “costa troppo” dalla lista degli ostacoli e dare spazio all’istinto, a quei viaggi nati da un bel video girato al volo in chat o da una mezza voglia che si trasforma in biglietto reale. Dentro questa cerchia invitante di offerte, alcune tratte dalle città italiane brillano più delle altre: Ibiza, Barcellona e Parigi. Città con atmosfere totalmente diverse, perfette per fuggire dalla monotonia del quotidiano senza far piangere il portafoglio.

Ibiza da 18,90 euro (da Milano)

Ibiza in inverno è una vera sorpresa per chi la conosce solo come isola dei party senza fine. Via la musica che rimbalza dalle casse in discoteca, le code chilometriche e la frenesia: resta un’isola lenta, da meditazione (quasi). Le calette trasparenti hanno un silenzio che sembra progettato per resettare la mente e i borghi bianchi, ripuliti dal caos estivo, diventano lo scenario perfetto per chi vuole sentirsi fuori dal mondo, anche solo per un weekend. Dalt Vila, con le sue mura fortificate e le stradine che si inerpicano, regala panorami che d’inverno hanno una luce più tagliente, quasi argentata.

Dicembre porta un clima mite, il giusto per girare in felpa leggera e godersi giornate in cui il tempo sembra allungarsi. Le spiagge sono più selvagge, i colori più saturi e il tramonto, un’esplosione rosa-arancio, resta uno dei migliori motivi per prendersi una pausa. Ibiza, senza il rumore, mostra la sua anima più autentica. Ma fate attenzione: potete partire con il biglietto acquistato per il Black Friday anche in un’altra stagione dell’anno e vivere un “classico” e caliente fine settimana sull’isola. 

Barcellona da 13,68 euro (da Napoli)

Barcellona ha un’energia che non va mai in letargo. Anche quando l’inverno arriva, la città continua a brillare con la sua estetica da metropoli mediterranea e creativa. Le linee di Gaudí sembrano ancora più surreali nella luce fioca di dicembre, la splendida Sagrada Familia ora è la chiesa più alta del mondo, e passeggiare nell’Eixample diventa un viaggio tra architetture che mescolano passato e futuro come se fosse la cosa più naturale in assoluto. Nei quartieri come El Born, le luci natalizie si intrecciano tra i vicoli e i caffè diventano rifugi perfetti per scrollare la vita e riprogrammare la propria testa a colpi di cioccolata calda.

La città respira con un ritmo più lento, ideale per chi vuole esplorarla senza il periodo di punta turistico. Le spiagge restano un punto fisso: non per tuffarsi, ma per sedersi, guardare il Mediterraneo e lasciare che il suono delle onde sistemi i pensieri di fine anno.

Sagrada Familia, Barcellona
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Vista dall’alto dell’imponente Sagrada Familia a Barcellona

Parigi da 21,85 euro (da Roma)

Parigi a dicembre è cinema puro. I boulevard illuminati sembrano usciti da un film romantico, i tetti grigi disegnano linee eleganti sotto il cielo freddo, i bistrot diventano una piccola incubatrice di calore. Camminare lungo la Senna mentre la città scintilla – letteralmente! – è una coreografia perfetta per chi cerca una pausa a ritmo più lento. Le giornate brevi accendono la città prima, trasformando i pomeriggi in scenari quasi dorati.

I musei hanno code più snelle, le vetrine giocano con decorazioni che sembrano opere d’arte e la città si stringe in un abbraccio che scalda nonostante l’aria frizzante. Parigi, in questo periodo, è un invito a lasciarsi sorprendere dai dettagli: un croissant preso di corsa, un ponte che brilla, un vicolo che profuma di burro – o formaggio – fuso.

Parigi, inverno
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Parigi in inverno è perfetta per una fuga last minute

Una strada italiana è la più amata dagli stranieri (ma non è la più famosa)

Par : losiangelica
24 novembre 2025 à 15:30

Le città europee hanno strade che non sono semplici collegamenti tra un punto e l’altro: sono teatri di incontri, memorie e sfumature urbane che trasformano una passeggiata in un’esperienza. È da questa consapevolezza che nasce la classifica delle strade più belle d’Europa, realizzata da Time Out.

A dominare l’immaginario degli stranieri non sono solo le arterie glamour di Parigi o le vie hipster di Berlino. Al sesto posto di questa classifica c’è una italiana… e non è la più famosa.

I luoghi del cuore di Ornella Vanoni, dalle città all’amore infinito per il mare

22 novembre 2025 à 15:01

La vita dell’indimenticabile Ornella Vanoni è stata attraversata da città, viaggi e luoghi che hanno plasmato la sua voce e il suo stile inconfondibile.

Venuta a mancare il 21 novembre 2025 all’età di 91 anni, la celebre cantante milanese de “L’appuntamento” e “Senza fine” ha lasciato un’eredità umana e professionale incalcolabile. Un mondo di ricordi che ripercorriamo attraverso i suoi luoghi del cuore: dalla Milano delle origini e del ritorno finale alle atmosfere poetiche di Parigi e Venezia, protagoniste della sua celebre “trilogia delle città del cuore”, passando per la Sardegna come rifugio di luce e silenzio, e infine per la Versilia delle sue estati più mondane.

Milano, il luogo delle radici e di vita

Milano, per Ornella Vanoni, è stata la città delle radici e del ritorno, la sua casa definitiva e il centro della sua formazione artistica. Nata qui nel 1934, dopo aver frequentato diversi collegi tra Svizzera, Francia e Inghilterra, è tornata a nella città meneghina per intraprendere la sua carriera artistica.

Uno dei luoghi simbolo della vita di Vanoni è stato proprio il Piccolo Teatro di Milano: qui ha studiato recitazione sotto la guida di Giorgio Strehler, debuttando nel 1956. Negli anni vi è tornata diverse volte, come nel 2017, quando ha realizzato il concerto “Sono nata qui” come omaggio alle sue radici teatrali.

L'entrata del Piccolo Teatro di Milano
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L’entrata del Piccolo Teatro di Milano

Nel quartiere artistico di Brera si trovava la sua casa: una dimora ottocentesca ricca di oggetti, quadri, libri, foto e ricordi che lei stessa definiva “il mio rifugio, il mio caos ordinato”. Era un microcosmo di vita in cui ogni oggetto raccontava un pezzo di lei, come amava raccontare.

A Milano “ci sono nata e cresciuta, l’ho amata molto”, aveva affermato in un’intervista a La Nuova Sardegna.

Ornella Vanoni nella sua casa a Milano nel 1989
Getty Images
Ornella Vanoni nella sua casa a Milano nel 1989

La trilogia delle città del cuore di Ornella Vanoni

Tra i luoghi della vita di Ornella Vanoni ci sono tre città che le sono entrate nel cuore: Milano, Parigi e Venezia, la cosiddetta “trilogia delle città del cuore” alle quali ha dedicato 3 canzoni.

Parigi è il primo capitolo della trilogia: è lei la protagonista del brano “Un sorriso dentro al pianto”. Nel video vediamo una Parigi elegante e malinconica, dalle rive della Senna agli scorci del Marais, dall’Arco di Trionfo alla Tour Eiffel, con colori ovattati.

Parigi, tra le città del cuore di Ornella Vanoni
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Parigi, tra le città del cuore di Ornella Vanoni

A Venezia è dedicata “Arcobaleno”: nel videoclip la città è vuota, intima, sospesa tra calli deserte e l’acqua che riflette la sua voce calda e fragile.

Infine torna Milano, con il brano “Isole Viaggianti” che chiude la trilogia delle città del cuore di Ornella Vanoni: è il luogo della memoria, del teatro, della giovinezza e della rinascita. Nel video della canzone Vanoni ha dato risalto ad alcuni dei posti della sua vita a Milano: i Navigli, il quartiere Garibaldi, Gae Aulenti, Parco Sempione e diversi scorci del centro storico. Non manca una toccante dedica finale scritta dalla cantante: “A Milano, per la città che è stata e che sarà“.

Sardegna: il rifugio dell’anima

È nata e ha vissuto in città, la regina della musica leggera italiana, ma il suo legame con il mare è sempre stato fortissimo: “È un mio elemento, e quando non c’è mi manca. Il mare mi manca tanto”, aveva confessato in un’intervista al Corriere della Sera.

La sua meta del cuore? La Sardegna, in particolare tra Alghero, dove trovava quiete, mare e tempo sospeso per lunghi periodi, e Santa Margherita di Pula, dove ha trascorso molte vacanze tra mare e macchia mediterranea per riposare e “respirare”. “La Sardegna è casa mia da sempre”, raccontava l’artista, che sosteneva di conoscere l’isola “da prima che nascesse la Costa Smeralda” come la conosciamo oggi, un vero paradiso terrestre.

“Sardegna mia, ti amo da una vita”, è la frase simbolo di Ornella Vanoni che esprime tutto l’apprezzamento per questa terra incontaminata e meravigliosa.

Versilia: la vita mondana e i concerti estivi

Anche Forte dei Marmi fa parte dei luoghi della vita di Ornella Vanoni: in Versilia vi trascorse diverse estati tra amici, musica e tramonti, tra il Maitò Beach e Villa Bertelli, dove tornò spesso per concerti e serate speciali.

L’ultimo desiderio nella sua Milano

Un viaggio tra i luoghi del cuore che inizia e finisce nella sua Milano delle origini, anche se cambiata nel corso di 91 anni. Qui dove Vanoni aveva confidato di voler essere ricordata attraverso un’aiuola, ma mentre era ancora in vita, in modo tale da poterla curare e coltivare con fiori e pomodori.

“Il teatro Lirico l’hanno dedicato a Gaber, le due sedi del Piccolo a Strehler e a Grassi, la Palazzina Liberty a Fo e a Rame, lo Studio alla Melato. Per me non è rimasto niente – aveva spiegato al Corriere -. Per questo rivolgo un appello al sindaco Sala: mi dedichi un’aiuola in centro. Ma c’è una condizione. Il sindaco non dovrebbe aspettare che io muoia. La voglio da viva. Adesso. ‘Aiuola Ornella Vanoni, manutenuta da lei’. Me ne prenderei cura di persona. Pianterei fiori e pomodori”.

Chissà che ora, per ricordare la sua immensa vita e carriera, nella città meneghina non spunti proprio una simpatica aiuola con fiori e pomodori, dedicati all’artista che rimarrà nei cuori di molte generazioni.

NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, eleganza nel cuore del triangolo d’oro di Parigi

12 novembre 2025 à 11:00

Parigi non è solo una città, è un’emozione che si respira a ogni angolo di strada. E quando si tratta di scegliere dove soggiornare nella Ville Lumière, il posto può fare la differenza tra una semplice vacanza e un’esperienza indimenticabile. NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées è proprio questo: un punto di partenza privilegiato per immergersi nell’essenza più vera e raffinata della Capitale francese.

Situato in un elegante edificio in stile parigino risalente al 1910, questo hotel rispecchia perfettamente l’anima del prestigioso 8° arrondissement, il quartiere che ospita il leggendario Triangolo d’Oro. E tra boulevard alberati e architetture belle époque, storia e modernità mettono a disposizione degli ospiti un alloggio di lusso e un vero e proprio punto d’osservazione privilegiato su tutto ciò che rende Parigi la città più amata al mondo.

La posizione privilegiata nel Triangolo d’Oro

NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées si trova davvero al centro dell’eleganza parigina. Il Triangolo d’Oro, delimitato da Avenue Montaigne, Champs-Élysées e Avenue George V, è infatti sinonimo di esclusività, stile e prestigio. Questo quartiere è l’apice dello shopping di lusso, dove le Maison più celebri al mondo – da Dior a Chanel, da Louis Vuitton a Hermès – espongono le loro creazioni nelle vetrine più belle della città.

Ma, il Triangolo d’Oro non è solo shopping. È un’esperienza completa tra ristoranti stellati dove la haute cuisine raggiunge vette sublimi, caffè storici dove sorseggiare un espresso osservando il viavai elegante dei parigini, gallerie d’arte che espongono capolavori contemporanei, e una vita notturna sofisticata che anima le serate con grande fascino.

NH Collection Ponthieu Champs-Élysées, la reception
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, la lobby

La posizione strategica dell’hotel consente di raggiungere a piedi i monumenti più ricercati della città. L’Arco di Trionfo, maestoso simbolo della grandeur francese, dista appena 1,2 chilometri – una piacevole passeggiata di 16 minuti lungo boulevard incantevoli. Nella direzione opposta, il Louvre e i suoi tesori artistici sono facilmente raggiungibili, così come gli Champs-Élysées, il viale più famoso del mondo, perfetto per una passeggiata pomeridiana tra negozi, cinema e café parigini.

Per chi desidera spostarsi con i mezzi pubblici, l’hotel è situato a pochi passi dalle linee 1 e 9 della metropolitana, con collegamenti con ogni angolo di Parigi. Anche gli spostamenti da e per gli aeroporti sono semplificati: sia l’aeroporto di Orly che quello di Charles de Gaulle sono ben collegati tramite il treno veloce, rendendo i trasferimenti comodi e senza stress.

Le camere, charme Parigino e comfort contemporaneo

Varcata la soglia di NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, ci si immerge in un’atmosfera dove il fascino della Belle Époque incontra il design contemporaneo. L’hotel dispone di 87 camere recentemente rinnovate e distribuite per soddisfare ogni esigenza. 37 camere Superior dispongono spazi confortevoli per soggiorni brevi o per chi viaggia da solo; le 18 camere Deluxe hanno spazi più generosi; le 16 camere Premium sono rivolte a chi non vuole rinunciare a nulla in termini di comfort; infine, le 16 Junior Suite rappresentano il massimo dell’eleganza, perfette per soggiorni romantici o per chi desidera concedersi un’esperienza davvero esclusiva.

NH Collection Ponthieu Champs-Élysées, le camere
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées,
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, le camere

Ogni camera è un piccolo rifugio dove rilassarsi dopo una giornata trascorsa a vivere la città. Gli arredi si compongono di elementi classici – come mobili che richiamano lo stile parigino tradizionale – con soluzioni moderne e funzionali. Le finiture curate nei minimi dettagli, i tessuti pregiati e l’attenzione all’illuminazione creano un’atmosfera accogliente, dove ogni ospite può sentirsi davvero a casa propria.

Esperienze gastronomiche, l’Angle des Champs

Uno degli elementi distintivi di NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées è senza dubbio la sua proposta gastronomica. Il ristorante L’Angle des Champs è un vero e proprio neo-bistrot dove la cucina diventa arte e racconto.

La filosofia culinaria de L’Angle des Champs si basa su un affascinante dialogo tra due grandi tradizioni gastronomiche: quella francese e quella spagnola. Il menu propone piatti classici della cucina transalpina sapientemente reinterpretati, accanto a proposte ispirate alle tapas spagnole che invitano alla condivisione e alla convivialità. Salumi selezionati, formaggi artigianali di qualità superiore, carni pregiate e piatti della tradizione vengono preparati con ingredienti di prima scelta e presentati con quella cura estetica tipica dell’alta ristorazione.

NH Collection Ponthieu Champs-Élysées, angolo sofa
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées,
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, angolo sofa

L’atmosfera del ristorante è rilassata ma elegante: un ambiente dove è piacevole intrattenersi per una cena romantica, un pranzo di lavoro o semplicemente per assaporare i sapori di Francia e Spagna accompagnati da un calice di vino pregiato.

La colazione è invece composta da un ricco buffet con salumi, formaggi, frutta fresca, yogurt, pane appena sfornato e molto altro. Per chi desidera iniziare la giornata con qualcosa di più sostanzioso, è possibile richiedere piatti caldi preparati al momento. E per chi preferisce gustare la colazione con calma nella privacy della propria camera, il servizio in camera è disponibile 24 ore su 24.

Cultura e attrazioni nei dintorni

A soli 800 metri dall’hotel – una passeggiata di appena 9 minuti – si trova il Petit Palais, il museo di Belle Arti della città di Parigi. Questo splendido edificio, costruito per l’Esposizione Universale del 1900, ospita una collezione permanente di opere d’arte che spaziano dall’antichità al primo Novecento. I suoi giardini interni sono un’oasi di pace nel cuore della città. L’accesso al museo è gratuito.

Proseguendo verso la Senna, si raggiunge la maestosa Place de la Concorde (1,1 km, 16 minuti a piedi), la piazza più grande di Parigi, ricca di storia e dominata dall’obelisco egiziano di Luxor. Da qui si aprono scorci mozzafiato sui Giardini delle Tuileries e sugli Champs-Élysées.

Il Giardino delle Tuileries, distante 1,5 chilometri (22 minuti a piedi), è il luogo perfetto per una passeggiata rilassante tra statue, fontane e aiuole perfettamente curate. All’interno del parco si trova il celebre Musée de l’Orangerie, che custodisce le monumentali Ninfee di Claude Monet, oltre a capolavori di Cézanne, Renoir, Picasso e Matisse.

NH Collection Ponthieu Champs-Élysées, angolo libreria
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, le camere
NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, angolo libreria

Per chi è affascinato dalla storia politica francese, il Palazzo dell’Eliseo – residenza ufficiale del Presidente della Repubblica – si trova a soli 850 metri (12 minuti a piedi). Anche se normalmente non è visitabile, osservare questo edificio dall’esterno è un’esperienza che connette con la storia contemporanea della Francia.

Non può mancare una visita alla Chiesa della Madeleine (1,5 km, 20 minuti a piedi), un imponente tempio neoclassico che domina l’omonima piazza. Con le sue 52 colonne corinzie, la Madeleine è uno degli edifici religiosi più affascinanti di Parigi, oltre che sede di concerti di musica classica di altissimo livello.

Infine, NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées mette a disposizione il team di Guest Relations che trasformerà il vostro soggiorno in un’esperienza su misura, ad esempio prenotare un tavolo in un ristorante stellato, organizzare un tour privato dei musei, ottenere biglietti per uno spettacolo teatrale o semplicemente ricevere consigli sugli angoli più suggestivi da scoprire in città.

Roma regina dei romanzi: è sul podio delle città europee più citate nei libri

9 novembre 2025 à 10:00

Leggiamo per ispirarci e per aprire le porte verso mondi vicini e lontani, reali o immaginari, e quando le pagine dei libri ci riportano in città come Roma, Londra o Parigi, sembra di camminare tra vicoli, piazze e monumenti che le rendono uniche e meravigliose.

Un nuovo e curioso studio ha rivelato quali sono le città europee più citate nei romanzi degli ultimi cento anni, confermando Roma come una delle capitali preferite dagli scrittori: dai quartieri popolari alle piazze storiche, dai monumenti iconici alle strade meno conosciute, la Città Eterna diventa spesso un vero e proprio “personaggio” delle storie.

La classifica delle città più citate nei libri

Lo studio, condotto da Aura Print, ha esaminato l’archivio di Google Libri e cercato il numero di volte in cui ogni grande città europea è stata citata tra il 1920 e il 2020: è emersa una classifica in cui Roma si è piazzata terza.

Prima di lei, sul gradino più alto del podio, si trova Londra: è apparsa ben 286.675.500 volte nel corso dell’ultimo secolo, quasi il triplo rispetto alla seconda città più popolare, ovvero Parigi (con 95.290.475 riferimenti).

La capitale del Regno Unito era lo sfondo ideale per le atmosfere tipiche dell’epoca vittoriana, che ha visto nascere grandi romanzi come Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson (1886), e Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde (1890), mentre negli ultimi cento anni è l’ambientazione di storie in un clima più metropolitano. Alcuni esempi? Il diario di Bridget Jones di Helen Fielding e NW di Zadie Smith. Se il periodo storico compreso nello studio fosse andato più indietro nel tempo, si sarebbero potuti aggiungere anche altri celebri libri del XIX secolo, come Oliver Twist di Charles Dickens (1837).

Londra splendida di sera
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Londra con le luci della sera

Parigi, al terzo posto, è stata da sempre l’ambientazione dei romanzi più celebri e antichi, come I Miserabili, Notre-Dame de Paris e I tre moschettieri. Anche Ernest Hemingway ha scritto molto su Parigi e non mancano tantissime citazioni nei romanzi rosa, ambientati perfettamente nella città dell’amore per eccellenza.

Con 48.840.949 citazioni, chiude il podio Roma: dai romanzi storici a quelli ambientati nel volto moderno della Capitale, sono tantissimi gli esempi che rendono la Città Eterna un set ideale non solo per film celebri, ma anche per storie e racconti che si intrecciano tra le pagine con le sue meraviglie storiche e artistiche.

Di seguito la classifica delle 10 città europee sulle quali si scrive più spesso nei libri, secondo lo studio.

  1. Londra
  2. Parigi
  3. Roma
  4. Berlino
  5. Firenze
  6. Vienna
  7. Atene
  8. Dublino
  9. Amsterdam
  10. Bruxelles

I libri più celebri ambientati a Roma

Roma ha fatto da sfondo a celebri film, ma anche a tantissimi romanzi tra i più letti e apprezzati di sempre.

L’esempio più celebre è rappresentato da Angeli e Demoni di Dan Brown (2000). Gran parte del romanzo si svolge nel cuore storico della città, nei luoghi più iconici e simbolici: Piazza San Pietro (nella scena iniziale della scoperta del cadavere), il Pantheon (uno dei punti chiave della storia), Castel Sant’Angelo, Piazza del Popolo e i sotterranei di alcune chiese storiche. Tutti i luoghi hanno contribuito a rendere l’atmosfera perfetta tra misteri, simboli religiosi e architetture barocche.

Anche il romanzo storico del 1974 La Storia di Elsa Morante, prende vita tra quartieri e monumenti di Roma che sembrano custodire ancora le tracce del passato: dal quartiere di San Lorenzo, segnato dai bombardamenti, fino alla storica Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura e all’imponente Porta Tiburtina. Tra le borgate popolari di Pietralata e le vie caratteristiche del Testaccio, con il Ponte Sublicio e la Piramide Cestia a fare da cornice, si percepisce l’intimità delle case e delle stanze in affitto descritte nel romanzo. Non mancano nemmeno luoghi emblematici della memoria collettiva, come il Ghetto Ebraico e la Stazione Tiburtina, punti di partenza per i viaggi dei protagonisti.

Roma fa da sfondo anche alle storie legate alla Banda della Magliana degli Anni ’70 e ’80 in Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo (2002). Piazza Vittorio Emanuele II, nel rione Esquilino, è il luogo di ritrovo dei personaggi e simbolo della Roma popolare e multietnica dell’epoca. Trastevere e il quartiere Testaccio sono i luoghi chiave della banda, mentre le zone industriali di Ostiense e Garbatella sono teatro di traffici illeciti e scene significative nel libro.

Ne La ragazza di Roma di Alberto Moravia (1954), la Capitale diventa un teatro della vita: nel romanzo ambientato nella Roma del dopoguerra, tra povertà, desiderio di indipendenza e relazioni complicate, la città è parte integrante della storia. Trastevere rappresenta il volto più autentico e popolare, Piazza del Popolo è teatro di incontri e osservazioni sulla vita mondana, mentre Via del Corso e Piazza Navona riflettono i contrasti tra mondanità e vita reale.

SiViaggia regala il magazine sfogliabile GATE numero 56

4 novembre 2025 à 12:26

Ogni mese vi regaliamo il magazine di lifestyle GATE da scaricare e sfogliare. La rivista, in versione digitale, scritta in italiano e in inglese, contiene articoli di viaggi, ma anche di moda, costume e attualità.

A pagina 36 del numero 56 trovate il nostro nuovo articolo dedicato a Parigi. Perché ogni momento è giusto per visitare questa città bellissima in qualunque stagione. Facile da raggiungere in aereo, ma anche con i collegamenti ferroviari dell’alta velocità ripresi da poco, ci sono sempre nuovi quartieri, nuovi palazzi, nuovi musei e monumenti da scoprire e riscoprire. Vi segnaliamo alcune chicche che, forse, non conoscete ancora.

E poi, alcune idee per trascorrer euna giornata o un weekend in giro per l’Italia, tra cantine di design, giardini nascosti che aprono per la prima volta e info per i primi mercatini di Natale.

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Le location di Dracula – L’amore perduto: dalla Parigi della Belle Époque alla magia di Firenze

24 octobre 2025 à 17:30

Luc Besson reinventa il mito di Dracula portando il fascino gotico della Transilvania nel cuore dell’Europa fin de siècle. Dracula – L’amore perduto, ispirato al romanzo immortale di Bram Stoker, trasporta la storia d’amore maledetta del principe dei vampiri in una nuova dimensione visiva, tra le atmosfere decadenti della Parigi di fine Ottocento, i paesaggi innevati della Finlandia e un tocco tutto italiano con Firenze.

Di cosa parla il film

Nel film Caleb Landry Jones interpreta il principe Vladimir, destinato a diventare Dracula dopo aver perso la donna amata, Elisabetta. Nella Parigi della Belle Époque, la sua anima dannata incontra di nuovo il volto di quell’amore eterno in Mina (Zoë Bleu), mentre Matilda De Angelis è la sua amica Maria e Christoph Waltz dà vita a un oscuro prete cacciatore di vampiri, erede spirituale del Van Helsing di Stoker.

Dracula film 2025
Ufficio stampa Lucky Red
Una scena di Dracula 2025

Dove è stato girato

Per ricreare la capitale francese di fine secolo, Besson ha scelto gli studi Dark Matters di Tigery, nella regione parigina dell’Essonne, dove sono stati costruiti set monumentali e dettagliati, tra teatri d’opera, boulevard illuminati a gas e salotti aristocratici. Anche la capitale francese ha fatto da sfondo al film del regista di Dogman, Il Quinto elemento e Leon, come il Palazzo Reale dove Mina e la sua amica Maria girano per una grande fiera che si tiene nei prestigiosi giardini. Diverse scene sono state poi girate nelle strade circostanti, da place André Malraux a place Colette, passando per rue de Montpensier, e nei vicoli del dominio del Palais Royal.

Palazzo reale Parigi
iStock
Palazzo reale Parigi

Altro luogo chiave parigino del film è l’Hôtel-Dieu. All’interno del più antico ospedale di Parigi, fondato nel 651 dal vescovo Saint Landry sotto Clovis II, che il dottor Dumont (Guillaume de Tonquédec) incontra il sacerdote cacciatore di mostri, incarnato da Christoph Waltz. Si possono osservare i personaggi passeggiare sotto i portici delle gallerie che circondano il piccolo giardino alla francese e il suo cortile centrale o ritrovarsi nella cappella.

Alcune riprese esterne si sono svolte tra Kuhmo e la regione di Kainuu, in Finlandia, dove Besson ha trovato paesaggi innevati e selvaggi, perfetti per rappresentare la desolazione e la solitudine della Transilvania del XV secolo. Le scene sono state girate tra marzo e luglio 2024, in un clima rigido ma ideale per catturare l’atmosfera gotica e malinconica che permea il film.

Kuhmo Finlandia
iStock
Kuhmo, Finlandia

C’è anche un tocco d’Italia nel nuovo Dracula. Una delle sequenze più suggestive è ambientata sul Ponte Vecchio di Firenze, ricreato interamente in computer grafica grazie al lavoro dei maestri della Rodeo FX, vincitori di un Oscar per La bussola d’oro.

L’iconico ponte sull’Arno è stato ricostruito in digitale utilizzando riferimenti fotografici e una complessa composizione di effetti visivi. La scena mostra una lunga carrellata sull’Arno che si avvicina progressivamente a una delle vetrate dei locali affacciati sul ponte, fino a entrare nella stanza dove Dracula attende la sua amata Mina.

Il celebre Ponte Vecchio di Firenze
iStock
Il celebre Ponte Vecchio di Firenze

Abbiamo combinato un lavoro digitale dettagliatissimo con una composizione impeccabile, eliminando ogni riflesso della troupe per mantenere l’illusione di realtà”, ha dichiarato la Rodeo FX. Oltre ai set fisici e digitali, Besson ha potuto contare su una fotografia che mescola realismo e magia, alternando toni caldi e decadenti della Parigi bohéme a paesaggi glaciali e nebbiosi, simbolo del tormento di Dracula.

Il risultato è un film in cui storia, romanticismo e fantasia si fondono in un racconto visivamente potente, dove anche la tecnologia si mette al servizio dell’emozione. Come spiegano gli stessi tecnici di Rodeo FX: “I nostri effetti visivi sono sorprendenti ma invisibili: si fondono con la narrazione e amplificano la bellezza malinconica del mondo di Besson.

Viaggio alla scoperta di una Parigi insolita e slow

20 octobre 2025 à 09:29

Ogni momento è giusto per visitare Parigi, una città bellissima in qualunque stagione. Facile da raggiungere in aereo, ma anche con i collegamenti ferroviari dell’alta velocità ripresi da pochi mesi, bastano pochi giorni per scoprire nuovi quartieri, nuovi palazzi, nuovi musei e monumenti.

In treno per godersi il viaggio slow

Una vacanza deve iniziare col piede giusto e rilassarsi è la parola d’ordine. Ecco perché viaggiare in treno è il modo migliore per godersi il viaggio in modo slow, sena corse né stress, senza doversi muovere da casa con ore di anticipo e senza dover pensare a peso e dimensioni del bagaglio. Da qualche mese sono ripresi i collegamenti ferroviari con l’alta velocità di TGV INOUI che partono da Milano Garibaldi e raggiungono la Gare de Lyon in circa sette ore. Fuori dal finestrino il paesaggio varia, dalla città alla campagna alla montagna fino a raggiungere lo skyline parigino. A bordo, si viaggia benissimo, magari inviando le ultime e-mail prima di immergersi nelle meraviglie che la Ville Lumière sa sempre regalare ogni volta che ci si va. Le ore passano veloci, tra un film guardato sullo smartphone (o il pc, se avete deciso di portarvelo dietro come la copertina di Linus), un pasto caldo consumato a bordo, con una bella birra La Parisienne. In meno che non si dica si arriva a Parigi.

Per chi viaggia con il TGV, è in vigore anche un’interessante iniziativa che durerà fino a fine 2026 che prevede sconti fino al 20% per visitare i Monuments nationaux, che in tutta la Francia sono cento e dieci solo a Parigi.

I Monuments nationaux da visitare a Parigi

Se siete stati decine di volte a Parigi, vi farà piacere sapere che tra questi monumenti ci sono alcuni luoghi meno noti e quindi anche meno affollati.

L’Hôtel de la Marine

Come L’Hôtel de la Marine, affacciato su Place de la Concorde. Aperto solo nel 2021, fu per più di due secoli la sede della Marina francese, poi abbandonato e completamente restaurato per essere aperto al pubblico. Non solo l’architettura, ma anche le decorazioni, l’arredamento originale e gli oggetti conservati nelle sontuose sale del XVIII e XIX secolo mostrano lo stretto legame tra l’arte decorativa, l’arte di intrattenere, le arti e i mestieri, l’eccellenza francese e l’espressione del potere. Tra appartamenti privati e sale di Stato non ha nulla da invidiare alla Reggia di Versailles. La loggia esterna su cui s’affacciano i saloni, con il suo grande balcone coperto, offre una delle più belle viste di Parigi. Un’ala del palazzo ospita Le Cordon Bleu, il rinomato istituto di arti culinarie e di gestione alberghiera di Parigi, con laboratori di cucina e pasticceria dove si può prenotare una degustazione o un corso di haute cuisine francese.

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@A. Tézenas
La splendida sala dei gioielli dell’Hôtel de la Marine

Hôtel de Béthune-Sully

Tra i Monuments nationaux, ne troviamo uno meraviglioso anche nel celebre quartiere del Marais, che per molti è una tappa obbligata essendo quello più trendy: l’Hôtel de Béthune-Sully. Con la sua splendida corte e il giardino (entrambi ad accesso libero) e il passaggio segreto verso la Place des Vosges, è una vera chicca. Costruito nel 1600, questo hôtel particulier appartenne al Duce di Sully, ministro delle Finanze sotto re Enrico IV, e alla sua famiglia fino alla Seconda guerra Mondiale. Restaurato nel 2023, oggi è la sede del Centre des monuments nationaux e la sua sontuosa facciata merita sicuramente una tappa parigina. Se siete già stati mille volte a Parigi, forse questi luoghi vi sono ancora sconosciuti.

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@CMN
Il cortile interno dell’Hôtel de Béthune-Sully nel Marais

Sainte-Chapelle

Se invece è la prima vota che visitate Parigi, allora il consiglio è di visitare la Sainte-Chapelle, nel Quartiere Latino, un meraviglioso edificio gotico illuminato da 1113 vetrate che rappresentano le scene del Nuovo e del Vecchio Testamento risalenti per due terzi al Medioevo (alcune sono state sostituite negli anni perché danneggiate). La Sainte-Chapelle fu commissionata personalmente dal re Luigi IX, il futuro San Luigi, che divenne re a soli 12 anni, e costruita come cappella privata nel cuore dei suoi appartamenti nel Palais de la Cité, la prima residenza dei re di Francia a Parigi. Di fatto, la cappella era uno scrigno che serviva per custodire la reliquia più importante che esista al mondo: la corona di spine di Cristo (oggi conservata a Note Dame). Di fatto, si tratta di un enorme e meraviglioso reliquiario.

Getty Images
Le meravigliose vetrate Sainte-Chapelle

Le torri di Notre-Dame de Paris

E allora, che ci siate già stati oppure mai, ecco che merita assolutamente una visita un altro dei Monuments nationaux, che si trova a due passi dalla Sainte-Chapelle, uno tra i più importanti e noti di Francia: la Cattedrale di Notre-Dame de Paris, riaperta da poco sull’Ile de la Cité, dopo essere stata quasi distrutta da un grande incendio nel 2019 e a due passi dalla Sainte-Chapelle. Ripulita dalla fuliggine e dal tempo, oggi Notre Dame risplende al sole con il suo bagliore e, una volta entrati, sembra ancora più ampia per via della luce bianca che pervade le navate. L’affascinante storia di Notre-Dame si fonde con la leggenda, quella delle campane e dei gargoyle, e la letteratura con le storie raccontate da Victor Hugo. Il Centre ses Monuments nationaux ha la responsabilità delle due torri che furono aggiunte alla cattedrale solo in un secondo momento e ha da poco inaugurato un nuovo percorso di visita salendo i suoi 424 gradini.

Gli altri Monuments nationaux della Francia

Come abbiamo detto, sono dieci i Monument nationaux parigini, non meno importanti sono altresì l’Arco di Trionfo, il Palais-Royal, il Pantheon, la Conciergerie, la Colonne de Juillet, in place de la Bastille, e la Chapelle expiatoire, dove un tempo furono seppelliti re Luigi XVI et Maria-Antonietta. E il Centre des monuments nationaux (CMN) è un’istituzione pubblica sotto la supervisione del ministero della Cultura francese. Creato nel 1914, conserva, gestisce e apre al pubblico oltre cento monumenti in tutta la Francia, che vanno dalla preistoria al XX secolo, una ventina dei quali sono iscritti al Patrimonio mondiale dell’Unesco. I Monuments accolgono ogni anno oltre undici milioni di visitatori.

Da Parigi alla Costiera Amalfitana a bordo del treno più bello del mondo: il viaggio da sogno del 2026

17 octobre 2025 à 10:39

Un viaggio leggendario che unisce il fascino intramontabile del treno più celebre del mondo e la bellezza mozzafiato del Sud Italia. Nel 2026, il Venice Simplon-Orient-Express, A Belmond Train, introdurrà un nuovo itinerario destinato a diventare una vera icona: da Parigi alla Costiera Amalfitana, con una tappa esclusiva a Pompei.

Un’esperienza di tre notti che combina il lusso senza tempo del viaggio su rotaie con la divina eleganza mediterranea della villeggiatura italiana.

Viaggio in treno a Parigi: perché questo è il momento giusto per prenotare

20 septembre 2025 à 10:15

Parigi non è mai uguale a se stessa. Ogni stagione porta con sé un’atmosfera unica, ma l’autunno ha un fascino particolare: le foglie dorate lungo i viali alberati, i caffè con il profumo di cioccolata calda e croissant appena sfornati, le giornate che si accorciano e lasciano spazio alle prime luci natalizie che trasformano la capitale in un favoloso teatro scintillante.

È proprio questo il periodo migliore per lasciarsi sorprendere dalla Ville Lumiere, unendo la magia dell’attesa del Natale con la possibilità di vivere un viaggio sostenibile, accessibile e, soprattutto, conveniente, grazie al collegamento in treno SNCF che offre un’interessante promozione.

Una promozione green per viaggiare a Parigi

SNCF Voyages Italia ha scelto di lanciare una proposta che si sposa alla perfezione con le esigenze attuali: viaggiare senza rinunciare alla comodità, ma con un occhio attento all’ambiente. La promozione speciale, pensata in occasione della Settimana della mobilità sostenibile, permette di raggiungere Parigi da Milano e Torino con biglietti a partire da 39 euro. Un’opportunità concreta per scoprire che viaggiare in modo eco-friendly non è soltanto una scelta etica, ma anche conveniente.

Chi prenota entro il 23 settembre potrà usufruire di tariffe agevolate per partire tra il 17 novembre e il 14 dicembre 2025, proprio nel cuore della stagione più suggestiva. Ma non finisce qui: è già possibile acquistare i biglietti per viaggi fino al marzo 2026, garantendosi così una pianificazione serena anche per le vacanze invernali.

Il treno come esperienza di viaggio

Spostarsi con il TGV INOUI non significa soltanto scegliere il mezzo più responsabile dal punto di vista ambientale, ma anche regalarsi un’esperienza di viaggio vera e propria. Lontano dallo stress degli aeroporti e dai lunghi controlli, il treno diventa un luogo in cui rilassarsi e assaporare il tempo che porta verso la meta.

Gli interni dei convogli sono ampi e luminosi, con sedili ergonomici studiati per accompagnare anche i tragitti più lunghi. Che si voglia lavorare, studiare o leggere un libro, ogni posto è pensato per adattarsi alle differenti esigenze dei passeggeri. Lampade da lettura, tavolini pratici e, soprattutto, una connessione Wi-Fi gratuita rendono la permanenza a bordo fluida e piacevole.

Il treno francese TGV INOUI
Ph Ricciardi R. - Ufficio Stampa
Il treno TGV INOUI

Non mancano poi una carrozza bar per una pausa gustosa, nursery disponibili in entrambe le classi e un portale multimediale ricco di contenuti, dai film ai documentari, passando per podcast e riviste, senza dimenticare le proposte pensate per i bambini.

Anche la ristorazione riflette la filosofia green che accompagna l’esperienza TGV INOUI: si può scegliere tra piatti che uniscono tradizione francese e italiana, con un’attenzione particolare alla qualità delle materie prime. Il 70% degli ingredienti proviene da fornitori locali e gran parte del menù privilegia prodotti biologici e a chilometro zero.

Presenti alternative adatte a ogni stile di vita: piatti vegetariani, vegani e senza glutine garantiscono un’ampia scelta, mentre per chi viaggia in prima classe è disponibile anche un servizio direttamente al posto.

Un viaggio comodo e diretto verso il cuore di Parigi

Tre A/R giornalieri collegano Milano e Torino con la Gare de Lyon, passando per alcune località suggestive come Oulx, Modane e Chambéry. Le partenze da Milano sono previste alle 6:00, 12:10 e 16:10, mentre da Torino si parte alle 7:36, 13:41 e 17:38.

Il vantaggio è evidente: una volta arrivati, ci si trova già nel cuore della capitale francese, pronti per iniziare subito la vacanza. Non serve pensare a trasferimenti complessi o lunghi spostamenti, perché Parigi si offre al viaggiatore sin dal primo passo fuori dalla stazione.

Una nuova rete di treni notte potrebbe collegare 50 città europee

Par : elenausai10
7 août 2025 à 12:00

Viaggiare in treno diventa sempre più entusiasmante, soprattutto perché, negli ultimi mesi, sono state annunciate tante grandi novità. L’ultima è stata appena rilasciata dall’operatore spagnolo RENFE che non si è semplicemente limitato a proporre una nuova tratta, ma sta valutando un’impresa ancora più epica: creare una gigantesca rete di treni notturni che collega Madrid e Barcellona a più di 50 snodi in tutta Europa.

L’obiettivo? Offrire ai viaggiatori un’alternativa ecologica ai voli a corto raggio. Si tratta di un’idea ambiziosa, ma che ci permetterebbe di visitare Madrid, salire sul treno notturno e svegliarci a Parigi!

Il progetto: una grande rete ferroviaria che collega 50 città europee

Per ora si tratta solo di una proposta, ma non del tutto irrealistica. Sebbene i dettagli specifici della rete dei treni notturni proposta da RENFE siano ancora in fase di sviluppo, le rotte previste collegherebbero le principali città spagnole a varie capitali europee e centri regionali. Le potenziali destinazioni includono:

  • Francia: Parigi, Lione, Marsiglia
  • Germania: Berlino, Monaco, Francoforte
  • Italia: Milano, Roma, Venezia
  • Belgio: Bruxelles, Anversa
  • Paesi Bassi: Amsterdam, Rotterdam

L’obiettivo delle nuove rotte è quello di offrire opzioni di viaggio notturne senza interruzioni, consentendo ai passeggeri di partire la sera e arrivare a destinazione la mattina, massimizzando l’efficienza del tempo e riducendo la necessità di alloggi aggiuntivi. Allo stesso tempo, questa modalità di viaggio permetterebbe ai viaggiatori di spostarsi in modo sostenibile, un progetto abbracciato da tanti altri Paesi. Austria, Francia e Germania da anni investono in questo settore offrendo diverse opzioni di viaggio.

Le tratte e le caratteristiche dei treni notturni RENFE

RENFE vuole offrire tutta una serie di nuovi collegamenti ferroviari notturni internazionali che collegano la Spagna con diversi Paesi europei utilizzando la moderna flotta ad alta velocità Talgo AVRIL. Per farvi qualche esempio pratico, tra le rotte previste figurano servizi diretti da Madrid a Parigi, Bruxelles, Berlino, Milano e Lisbona, oltre a collegamenti da Barcellona verso Lione, Marsiglia, Roma, Monaco e Amsterdam.

Queste tratte collegherebbero le principali città spagnole con importanti capitali culturali, politiche ed economiche d’Europa, promuovendo un’alternativa sostenibile ai voli a corto raggio. I passeggeri potranno usufruire dei comfort offerti dai treni AVRIL, progettati per viaggiare fino a 330 km/h, compatibili con diversi sistemi ferroviari europei e dotati di servizi di qualità grazie alla presenza di cabine letto, sedili reclinabili e servizi di ristorazione.

Tuttavia, per trasformare questo ambizioso progetto in realtà, sarà fondamentale un forte sostegno pubblico tra investimenti infrastrutturali, sovvenzioni operative e un impegno politico deciso. Esperienze precedenti, come gli abbonamenti gratuiti per i servizi Cercanías e Media Distancia, dimostrano che il governo spagnolo è già sensibile alla promozione di una mobilità più verde e accessibile. Ora non ci resta che aspettare per vedere realizzato questo mastodontico progetto!

Rotterdam
iStock
Anche Rotterdam potrebbe essere raggiungibile con il treno RENFE

Parigi, dal 5 luglio si potrà nuotare nella Senna dopo 100 anni

4 juillet 2025 à 13:18

Altro che Navigli a Milano dove se ti tuffi rischi di uscire con una mutazione genetica. A Parigi, invece, l’estate 2025 segna una svolta: dal 5 luglio sarà finalmente possibile fare il bagno nella Senna e no, non è uno scherzo. Dopo un secolo di divieti e acque poco rassicuranti, il fiume più iconico di Francia torna ad accogliere bagnanti e sognatori, con tanto di docce, bagnini e vista sulla Tour Eiffel.

Un traguardo che sembrava impossibile fino a pochi anni fa, oggi diventa realtà grazie a un maxi piano di bonifica partito in occasione delle Olimpiadi di Parigi 2024. La promessa (e la sfida) era farci gareggiare atleti di nuoto e triathlon. Missione compiuta. 

E ora tocca ai cittadini, che potranno tuffarsi gratis in tre nuove aree balneabili nel cuore della città, tra il centro storico, la zona est di Bercy e la romantica Grenelle.

Dove nuotare nella Senna: 3 spiagge urbane con vista sulla Ville Lumière

Il Comune di Parigi ha selezionato tre aree strategiche lungo la Senna, aperte dal 5 luglio al 31 agosto, accessibili gratuitamente e attrezzate per ogni esigenza:

  • Bras Marie, nel cuore storico della città, proprio davanti all’Île Saint-Louis, là dove Anne Hidalgo e il presidente del comitato olimpico Tony Estanguet si erano simbolicamente tuffati nel 2024. Qui si nuoterà dal lunedì al sabato tra le 8 e le 11.30 e la domenica fino alle 17.30, su una piattaforma di 70×20 metri.
  • Grenelle, sulla riva ovest della Senna, vicino alla Tour Eiffel. È l’unica area dotata di una piscina con fondo artificiale per i più piccoli, pronta ad accogliere circa 200 persone.
  • Bercy, la più grande, nella zona est, non lontano dalla Bibliothèque Nationale de France. Qui si potrà nuotare ogni giorno dalle 11 alle 21, con una capienza fino a 700 persone e accessi da entrambe le rive.

In ogni zona saranno presenti bagnini, spogliatoi, docce, pontili per tuffarsi in sicurezza, bandiere colorate per segnalare le condizioni dell’acqua e tanto entusiasmo.

Il piano miliardario che ha riportato la Senna alla balneazione

La rinascita della Senna non è frutto del caso. Dietro i riflettori delle Olimpiadi e la svolta green della città, c’è un investimento colossale: 1,4 miliardi di euro spesi per bonificare il fiume, collegare oltre 23.000 scarichi abusivi alla rete fognaria e costruire un gigantesco bacino sotterraneo da 50.000 m³ sotto la Gare d’Austerlitz, pensato per contenere l’acqua piovana ed evitare che finisca nel fiume nei giorni di maltempo.

La qualità dell’acqua sarà monitorata ogni giorno con sensori ad alta tecnologia e protocolli che permettono di avere risposte in 20 minuti. Se le condizioni non saranno sicure, l’accesso sarà temporaneamente sospeso. Ma i parigini sembrano pronti a cogliere l’occasione: era dal 1923 che un bagno nella Senna era vietato, con multe da 15 a 38 euro.

Ora è ufficiale: il sogno di Jacques Chirac, che nel 1988 promise di tuffarsi per dimostrare la pulizia del fiume, è diventato realtà. Ad aprire le danze ci ha pensato Anne Hidalgo, e da oggi la Senna non è più solo da cartolina, ma anche da costume da bagno.

Tour Eiffel off-limits: troppo caldo per salire sul simbolo della Ville Lumière

Par : losiangelica
1 juillet 2025 à 15:12

Il caldo anomalo sta paralizzando non solo l’Italia ma anche altre nazioni. In Francia l’allerta ha raggiunto nuovi livelli, costringendo persino la Tour Eiffel a piegarsi alla potenza del sole. Il monumento parigino, simbolo indiscusso della capitale, rimarrà chiuso sicuramente dall’1 luglio al 2 luglio a causa delle temperature eccezionalmente elevate che hanno fatto scattare l’allarme rosso in 16 regioni della nazione.

Tour Eiffel chiude anticipatamente il caldo

La chiusura anticipata è stata annunciata questa mattina attraverso i canali ufficiali della Tour Eiffel. Le alte temperature attese nel pomeriggio e in serata hanno portato alla decisione di chiudere anticipatamente, alle 16 concedendo come ultimo ingresso quello delle 14:30.

Una decisione presa per tutelare la sicurezza di turisti e personale, esposti a temperature che in cima alla torre possono superare i 45°C a causa dell’effetto diretto del sole e della struttura in metallo.

Non tutto, però, è inaccessibile. È possibile comunque visitare il primo e il secondo piano della torre, solitamente raggiungibili anche a piedi. Totalmente off limits, invece, il punto panoramico a 276 metri, almeno fino al 2 luglio salvo ulteriori proroghe. Il sito ufficiale del monumento invita a richiedere il rimborso e rimandare la visita a partire da giovedì quando, secondo le previsioni meteo, le temperature inizieranno a scendere.

Molti turisti, attualmente a Parigi, sono lì proprio con l’obiettivo di salire sulla torre alta oltre 330 metri ma l’attrazione dovrà attendere per il benessere la salute di tutti. Chi aveva già acquistato un biglietto per le fasce orarie bloccate potrà richiedere un rimborso completo e niente paura, c’è talmente tanto da fare e vedere a Parigi che non ci si annoierà di certo.

La Francia e il comune di Parigi invitano i turisti a proteggersi dal sole, riformulare gli itinerari evitando di esporsi alle ore più calde e idratarsi in modo costante per evitare i colpi di calore.

Disagi anche per i trasporti

Non solo caldo, ma anche maltempo sta creando disagi alla mobilità internazionale. In Savoia, lungo la linea ferroviaria Milano-Parigi, il servizio è interrotto a causa di frane e smottamenti verificatesi il 30 giugno tra Modane e Saint-Jean-de-Maurienne. Lo comunica SNCF, che prevede una ripresa parziale del servizio entro sabato 5 luglio, ma specifica che i tempi di riapertura dipenderanno anche dalle condizioni meteo nei prossimi giorni.

Secondo i tecnici, i danni ai binari e alle infrastrutture richiederanno interventi importanti, mentre resta confermata l’ipotesi di un ritorno alla piena operatività non prima della metà di luglio.

L’ondata di calore colpisce i turisti in Francia

Secondo quanto appreso, le temperature elevate hanno spinto l’agenzia meteo nazionale a dichiarare allerta rossa per molte aree del paese, concentrandosi soprattutto nell’area centro-sud. Le temperature hanno superato i 40 gradi e in molte città sono stati attivati piani straordinari per proteggere turisti, anziani e bambini. In numerosi parchi sono state installate aree di refrigerio e messe in attività centinaia di fontane e nebulizzatori lungo le vie di Parigi e Lione.

Insomma, l’ondata di caldo che sta mettendo in ginocchio l’Italia è decisamente impattante in altre nazioni europee dove si corre ai ripari provando a tutelare i turisti anche con misure come la chiusura anticipata dei monumenti.

Parigi, tutti pazzi per l’installazione sonora alla Bourse

28 juin 2025 à 16:55

Nell’estate parigina, un’opera d’arte trasforma uno degli edifici più rappresentativi del centro città in un’esperienza sensoriale fuori dal tempo: alla Bourse de Commerce, sede della Pinault Collection, l’artista francese Céleste Boursier-Mougenot ha realizzato clinamen, una monumentale installazione sonora che si estende su una superficie d’acqua di diciotto metri di diametro. Aperta al pubblico fino al 21 settembre, la straordinaria creazione coinvolge i visitatori in un’esperienza immersiva in cui suono, luce e materia si fondono per dare vita a un universo poetico e cangiante, in continua trasformazione.

L’opera si sviluppa all’interno della rotonda della Bourse, uno spazio architettonico già di per sé carico di suggestione, e lo trasfigura completamente: le onde leggere dell’acqua muovono decine di ciotole di ceramica bianca, che si toccano producendo armonie imprevedibili. A ogni contatto, un tintinnio sottile rompe il silenzio, e genera una musica fluida e naturale che sembra scaturire dall’ambiente stesso.

Il suono non è concepito come elemento accessorio o decorativo, ma come materia viva che respira con lo spazio, reagendo in tempo reale al movimento dell’acqua e alla presenza dei visitatori.

Una sinfonia liquida tra natura e architettura

Clinamen è una riflessione sull’imprevedibilità del movimento, sul caos ordinato che regola i fenomeni naturali e sulle relazioni invisibili che uniscono gli elementi.

L’acqua, l’aria e la ceramica, scelti da Boursier-Mougenot per la loro semplicità e universalità, diventano i protagonisti di una composizione che non ha partitura né fine e, in questo scenario, i visitatori non sono spettatori passivi, ma partecipanti attivi. Basta un loro passo, una variazione nell’aria, per modificare impercettibilmente la danza delle ciotole e quindi il suono prodotto. Ogni visita diviene unica, così come il momento vissuto.

L’installazione si impone come un invito alla contemplazione, alla sospensione del tempo quotidiano, lo specchio d’acqua riflette la grande cupola della Bourse, che lascia intravedere il cielo. L’effetto complessivo è quello di un paesaggio astratto, tra il familiare e l’alieno, che evoca tanto un giardino zen quanto un laboratorio alchemico.

Eppure, tutto nasce da gesti semplici e oggetti comuni, elevati però a pura poesia visiva e acustica.

Il percorso dell’artista tra musica, materia e sogno

L’opera in mostra rappresenta una nuova tappa nell’evoluzione artistica di Céleste Boursier-Mougenot, autore che ha fatto della contaminazione tra arti visive e suono il suo linguaggio distintivo. Nato nel 1961 vicino a Montpellier, Boursier-Mougenot ha inizialmente intrapreso una carriera come compositore, prima di sviluppare un approccio che fonde la ricerca musicale con l’installazione ambientale. Le sue creazioni si caratterizzano per l’uso di elementi quotidiani (strumenti musicali, oggetti domestici, materiali naturali) messi in relazione tra loro in sistemi autonomi e interattivi.

In clinamen (titolo che richiama l’antico concetto epicureo del “declinare degli atomi” per spiegare l’origine del movimento) emerge tutta la forza poetica del suo lavoro: un’opera che è allo stesso tempo riflessione filosofica e esperienza sensoriale, costruita nel pieno rispetto del luogo che la accoglie.
Non è un caso che l’artista abbia già esposto in luoghi di riferimento del contemporaneo come il Barbican Centre di Londra, l’SFMoMA di San Francisco e la Biennale di Venezia.

Emma Lavigne, direttrice della Pinault Collection, ha sottolineato come le installazioni di Boursier-Mougenot sappiano evocare “l’infinito nello spazio finito dell’opera”, un principio che lo avvicina idealmente a maestri come Miró o Rothko, i cui lavori sembrano aprire finestre sull’immensità attraverso forme essenziali e colori profondi.
In una simile prospettiva, clinamen è una meditazione sul tempo, sull’equilibrio fragile che regola ogni cosa, sull’armonia che nasce dalla casualità.

Un’esperienza unica al crocevia tra arte e percezione

Con questa installazione, la Bourse de Commerce si conferma non solo come uno dei centri nevralgici dell’arte contemporanea europea, ma anche come spazio capace di dialogare appieno con le opere che ospita. In un’estate che spinge all’aperto e alla leggerezza, clinamen propone una pausa contemplativa, un tempo sospeso dove il visitatore è chiamato a ritrovare il proprio ritmo interiore ascoltando, semplicemente, il suono dell’acqua e della materia.

Céleste Boursier-Mougenot riesce, ancora una volta, a sfidare i confini dell’arte tradizionale, dando voce a ciò che di solito rimane muto: l’invisibile vibrazione che attraversa il mondo, e che nell’incontro tra ceramica e liquido, tra luce e suono, si fa tangibile.

Europa a misura di bambino: Parigi guida la classifica delle migliori città

Par : elenausai10
26 juin 2025 à 09:58

“Una città a misura di bambino e una città a misura di tutti” ha dichiarato Tim Gill, a capo della ricerca dedicata alle migliori città in Europa per i più piccoli. Lo studio, realizzato da Clean Cities Campaign, una ONG specializzata in trasporti a basso impatto ambientale, ha analizzato 36 diverse città europee in merito alle loro strade scolastiche, ai limiti di velocità imposti e alle infrastrutture ciclabili protette.

A conquistare il primo posto c’è Parigi, con un punteggio complessivo del 75% grazie a una moltitudine di iniziative a misura di bambino presenti in tutta la città. Seppur non compaiano nella top 10, anche alcune città italiane stanno dimostrando una maggiore attenzione verso questi temi, una su tutte Bologna.

Le città italiane a misura di bambino

Le ricerche dimostrano che le città a misura di bambino contribuiscono a creare ambienti più vivibili per tutti i residenti. Il trasporto influisce sull’ambiente fisico delle città e ha un impatto rilevante sulla salute e sul benessere dei bambini, incidendo sulla sicurezza stradale, sulla qualità dell’aria e sull’attività fisica. In risposta a queste sfide, numerose città hanno adottato misure per promuovere una mobilità adatta ai più piccoli, tra le quali alcune italiane.

Bologna, che nella classifica generale è risultata al sedicesimo posto, spicca tra le altre perché, nel gennaio 2024, è diventata la prima grande città italiana a introdurre un limite di velocità di 30 km/h su un’ampia porzione della rete stradale. L’iniziativa mira a ridurre gli incidenti stradali mortali, migliorare la qualità dell’aria e rendere gli spazi pubblici più sicuri e vivibili per tutti, in particolare per bambini, anziani e persone che camminano o vanno in bicicletta.

Milano, che invece occupa la 23esima posizione, e Torino, alla 24esima, si sono dimostrate tra le città più all’avanguardia, insieme a Londra e Parigi, per le strade dette “scolastiche”. Queste sono aree urbane vicino alle scuole in cui la priorità è data a pedoni e ciclisti e il traffico motorizzato è limitato. In questa classifica specifica, Milano occupa il secondo posto e Torino il terzo.

La classifica delle migliori città per i bambini in Europa

Nella classifica generale, al primo posto troviamo Parigi, dove negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti per quanto riguarda le strade scolastiche, le infrastrutture ciclabili e l’introduzione di un limite di velocità generalizzato di 30 km/h. La capitale francese, inoltre, sta attuando un ambizioso programma dedicato proprio alle strade scolastiche, con l’obiettivo di crearne 300 entro il 2026. Almeno un terzo di queste includerà riprogettazioni complete con elementi di inverdimento per migliorare sia la sicurezza che la vivibilità.

Al secondo posto complessivo si è classificata Amsterdam, seguita da Anversa, dalla regione di Bruxelles-Capitale e Lione. Anche Londra ottiene un punteggio molto alto per quanto riguarda le strade scolastiche, avendone create più di 500 in meno di 10 anni.

Questa la classifica completa con le 36 migliori città a misura di bambino:

  1. Parigi
  2. Amsterdam
  3. Antwerp
  4. Bruxelles
  5. Lione
  6. Helsinki
  7. Barcellona
  8. Bristol
  9. Oslo
  10. Ghent
  11. Copenhagen
  12. Monaco
  13. Vienna
  14. Londra
  15. Berlino
  16. Bologna
  17. Colonia
  18. Amburgo
  19. Manchester
  20. Wrocław
  21. Lubiana
  22. Varsavia
  23. Milano
  24. Torino
  25. Praga
  26. Madrid
  27. Bratislava
  28. Zaragoza
  29. Firenze
  30. Budapest
  31. Marsiglia
  32. Roma
  33. Cracovia
  34. Bucarest
  35. Lisbona
  36. Sofia

Lutezia svelata: la Parigi romana nascosta sotto i nostri piedi

21 juin 2025 à 09:55

Parigi non è stata costruita in un giorno. E nemmeno è sempre stata la scintillante Ville Lumière che conosciamo: molto tempo fa, prima dei boulevard haussmanniani e delle guglie gotiche, la capitale francese era conosciuta come Lutetia, una fiorente città gallo-romana affacciata sulla Senna. Un nome che oggi riecheggia come un’eco lontana, ma che torna a farsi sentire grazie alle scoperte archeologiche più recenti.

Proprio negli ultimi anni, nuove campagne di scavo hanno riportato alla luce testimonianze straordinarie del passato romano della città: resti di necropoli, anfiteatri, terme e fondamenta urbane ridisegnano il volto antico di Parigi e offrono ai visitatori l’occasione di un viaggio unico nel cuore di Lutezia.

Andiamo alla scoperta di una Parigi diversa, nascosta sotto le sue piazze, dentro i suoi musei e lungo le vie più silenziose.

Le tombe gallo-romane, silenziose custodi del tempo

Nel 14° arrondissement, all’incrocio tra Avenue de l’Observatoire e Boulevard de Port-Royal, un cantiere ha rivelato un tassello fondamentale della storia antica della capitale. Poco più di due anni fa, durante lavori di scavo, sono emerse quasi cinquanta tombe gallo-romane, risalenti al II secolo d.C. Un ritrovamento eccezionale, che riporta nel cuore della necropoli di Saint-Jacques, uno dei più vasti complessi funerari dell’antica Lutezia.

All’epoca, si trovava al margine meridionale della città romana, lontano dal centro abitato, secondo l’uso dell’epoca che voleva i morti separati dai vivi. L’intera necropoli si estendeva su oltre quattro ettari, ma la porzione scoperta di recente rappresenta uno dei segmenti meglio conservati.

Oggi le tombe sono testimonianze dirette della vita quotidiana, delle credenze e delle pratiche funerarie dell’epoca.

La cripta archeologica di Parigi, il sottosuolo che racconta

Ingresso alla Cripta Archeologica sotto Notre Dame di Parigi
iStock
Ingresso alla Cripta Archeologica di Parigi

Proprio sotto il sagrato di Notre-Dame, laddove ogni giorno migliaia di turisti alzano lo sguardo verso le torri gotiche, la Parigi romana “sussurra dal sottosuolo”: infatti, è nella Crypte Archéologique de l’Île de la Cité che si cela uno dei più importanti tesori archeologici della città, uno spazio sospeso nel tempo, dove è possibile camminare tra i resti dell’antica Lutetia, protetti e custoditi sotto il cuore pulsante della capitale.

La cripta è il risultato di scavi condotti tra il 1965 e il 1972, ma è stata aperta al pubblico solo nel 1980. Da allora, il suo percorso espositivo racconta oltre duemila anni di storia urbana, dal primo insediamento gallo-romano all’evoluzione medievale, fino alla trasformazione voluta da Haussmann nel XIX secolo.

Scendere nella cripta è come aprire un libro di pietra: basamenti di edifici, strade lastricate, tracciati urbani per un modo unico di guardare Parigi da un’altra prospettiva, quella nascosta, profonda, silenziosa ma più viva che mai.

L’Arènes de Lutèce, l’anima spettacolare dell’antica città

Nel cuore del Quartiere Latino, al civico discreto di piazza Arènes de Lutèce, si cela una delle sorprese archeologiche meglio conservate di tutta Parigi: l’anfiteatro romano di Lutetia, costruito probabilmente nel I secolo d.C., emerge oggi come uno spazio verde di quiete, ma in passato era un luogo di rumore, applausi e sangue.

Poteva accogliere fino a 15.000 spettatori e ospitava rappresentazioni teatrali, combattimenti tra gladiatori e giochi pubblici. Oggi, tra i suoi gradoni in pietra, si vedono bambini giocare, studenti leggere, anziani passeggiare.

Passeggiare in silenzio, tra le arcate e la sabbia dell’arena, è un modo per sentire la vibrazione di una città che cambia, ma non dimentica, un frammento di Lutezia sopravvissuto alle rivoluzioni della Storia.

Le terme di Lutetia, un tuffo nell’antichità

Se c’è un luogo in cui il tempo si fa realtà, è senz’altro rappresentato dalle Thermes de Cluny: nel Quartiere Latino, proprio accanto al Museo del Medioevo, le antiche terme pubbliche gallo-romane raccontano di un’epoca in cui Parigi era un importante centro urbano dell’Impero Romano.

Costruite nel I secolo, erano un punto d’incontro, benessere e socialità per i cittadini di Lutezia. Oggi, integrate al Museo di Cluny, sono uno dei resti archeologici meglio conservati del Nord Europa. Le sale con le volte a botte, le piscine e le pavimentazioni sono ancora visibili, a testimonianza dell’ingegno architettonico dei Romani e il loro amore per la bellezza funzionale.

Tutti pazzi per il padel: questo è il più bel campo dove giocare

11 juin 2025 à 16:55

Il padel è molto più di uno sport: è diventato infatti un vero fenomeno globale, capace di unire divertimento, socialità e movimento in un’unica e appassionante attività. Sempre più persone si avvicinano a questa disciplina per la sua semplicità, per l’accessibilità e la possibilità di giocare anche senza un’esperienza professionale alle spalle.

Ma oggi non basta più solo scendere in campo. Ciò che rende davvero speciale una partita di padel è l’ambiente che la circonda. Ed è proprio qui che entra in gioco una delle esperienze più straordinarie mai proposte agli amanti del padel: giocare letteralmente sotto la magnifica Torre Eiffel, in una location che unisce sport, bellezza e magia. Un’esperienza da provare che promette di lasciare senza fiato, colpendo dritto al cuore di tutti gli appassionati… e non solo.

Giocare a padel sotto la Torre Eiffel diventa realtà

Esiste un campo da padel4PADEL Gustave – a soli 150 metri dalla Torre Eiffel. Qui, nel cuore pulsante di Parigi, si può vivere un’esperienza unica: giocare a padel con vista sulla “dama di ferro”, immersi in un’atmosfera che unisce sport, romanticismo e lifestyle. Di giorno o di notte, con la torre illuminata alle spalle e la Senna che scorre accanto, ogni partita diventa indimenticabile. Il mix tra l’adrenalina del gioco e la bellezza senza tempo del paesaggio circostante regala emozioni difficili da replicare in un altro posto. Questa è un’occasione perfetta per chi vuole unire passione sportiva e suggestioni culturali in un solo attimo.

dove giocare a padel a parigi
Fonte: ufficio stampa
Campo da padel sotto la Torre Eiffel

Una location esclusiva per un’esperienza indimenticabile

Il campo è situato sul suggestivo molo di Port de Suffren, proprio di fronte alla celebre torre. Realizzato con materiali professionali e firmato Mejor Set, è pensato per offrire il massimo in termini di qualità e comfort. È possibile prenotare sessioni da 90 minuti dalle 9 del mattino fino alle 23:30 – da solo, in coppia o in gruppo di 3-4 persone – per vivere l’emozione del gioco all’alba, al tramonto o sotto le stelle. Questa combinazione di eccellenza tecnica e scenari mozzafiato rende ogni partita un momento unico, capace di soddisfare sia i giocatori più esperti che chi si avvicina per la prima volta a questo sport. Sarà inoltre anche presente un allenatore di alto livello per esercizi personalizzati, partite e consigli tattici.

Non solo sport: relax e charme sulla chiatta Gustave

Dopo la partita, il relax è assicurato. I giocatori possono salire sulla terrazza panoramica della chiatta Gustave e sorseggiare un drink ammirando il riflesso della Torre Eiffel nelle acque calme della Senna. Il menù propone specialità locali, perfette per concludere l’esperienza di gioco con un tocco di gusto tipicamente francese. Il tutto avvolto da un’atmosfera elegante e rilassata, ideale per ricaricare le energie dopo il match.

Un’occasione da non perdere

Dal 21 maggio al 9 luglio 2025, questa esperienza sarà disponibile in esclusiva grazie all’iniziativa 4PADEL – Torre Eiffel, promossa da Weebora. Un pacchetto è personalizzabile, che offre la possibilità di aggiungere anche voli e hotel direttamente tramite il sito ufficiale. Una fantastica occasione per unire sport, viaggio e momenti indimenticabili nella città più romantica del mondo. Un modo nuovo e affascinante di vivere il padel, immergendosi nello charme parigino come mai prima d’ora, ed è adatta sia a professionisti che a semplici appassionati.

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