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I migliori mercatini di Natale in Finlandia a bordo del Santa Claus Express

Par : losiangelica
30 novembre 2025 à 16:30

Tra le esperienze da non perdere durante l’inverno c’è un viaggio a bordo del Santa Claus Express, il treno di Babbo Natale che viaggia di notte collegando alcune località innevate della Finlandia, mercatini e il paese di Babbo Natale. Si sale a bordo di carrozze a due piani e si segue un ritmo magico addormentandosi tra Helsinki e Turku per poi risvegliarsi a Rovaniemi o addirittura più a nord. Il tragitto principale? Attraversa Tampere e Oulu, così da facilitare l’accesso ai mercatini di Natale più suggestivi. Durante il tragitto, non è detto che non si assista anche allo spettacolo dell’aurora boreale.

Tampere

Prima fermata: Tampere, città industriale riconvertita in vivace centro culturale e gastronomico. Dal binario al mercatino il passo è breve: circa 10 minuti a piedi, lungo Hämeenkatu, la via principale che durante l’Avvento si illumina come un fiume di luci.

Il Tampereen Joulutori accoglie visitatori di ogni età con un’atmosfera calda, anche quando il termometro segna temperature pungenti dal 29 novembre al 22 dicembre. La piazza centrale si trasforma in un villaggio natalizio tradizionale, con chalets in legno decorati, un ristorante dedicato al glögi e la storica caffetteria Pyynikin, celebre per le sue ciambelle ancora calde.

Il mercato di Tampere prevede la presenza di artigiani finlandesi e provenienti da altre parti del mondo ed è il posto perfetto per trovare idee regalo uniche, handmade e incredibilmente adatte alla stagione fredda. C’è anche un’area spettacoli dove concerti, cori e letture animano il periodo. Dopo la visita alle bancarelle non perdete il mercato coperto cittadino oppure proseguite fino a Finlayson dove ci sono tante botteghe da visitare.

Helsinki

La capitale finlandese merita una sosta intera, perché il mercatino di Natale di Helsinki non è solo grande: è un simbolo. Dal 28 novembre al 22 dicembre, la piazza del Senato si riempie di casette in legno ordinate come un grande mosaico. L’aria si mescola con l’aroma di cannella, mandorle tostate e porridge natalizio, diventato virale sui social finlandesi negli ultimi anni.

Si respira un multiculturalismo autentico: tra i visitatori si sentono spesso lingue diverse, dall’inglese al tedesco, e non mancano i turisti che si fermano per una foto davanti alla maestosa Cattedrale. Tuomaan Markkinat è l’ideale per chi vuole combinare shopping e gastronomia. Gli stand propongono prodotti artigianali moderni, ceramiche minimal, gioielli in legno, sapori del mare e dolci della tradizione. Per i bambini c’è una giostra storica gratuita, che restituisce un tocco di nostalgia.

Da questo punto puoi continuare la tua passeggiata verso il porto e il Kauppatori, tra boutique, caffè e scorci sul mare. Oppure raggiungere la fortezza di Suomenlinna in traghetto, trasformando il tuo itinerario in una piccola avventura invernale. Helsinki è anche la città della “joulukatu”, la via natalizia ufficiale in Finlandia: Aleksanterinkatu, decorata ininterrottamente dal 1949, si trova proprio a pochi passi dal mercatino.

Mercatino natalizio a Helsinki
iStock
Il mercatino di Natale a Helsinki

Kuopio

Il Santa Claus Express attraversa la Finlandia centrale e dopo alcune ore raggiunge Kuopio, città circondata da laghi e foreste. Il suo mercatino di Natale si distingue per eleganza e atmosfera luminosa ed è attivo dal 12 al 23 dicembre 2025.

Gli abitanti lo definiscono uno dei più belli del Paese, e visitandolo è facile capirne il motivo: giochi di luce artistica illuminano la piazza centrale, creando riflessi poetici sulla neve fresca. Le casette, curate in ogni dettaglio, ospitano piccoli produttori locali; qui puoi trovare marmellate ai frutti di bosco, ceramiche decorate a mano, lana cardata e prelibatezze savonesi.

Kuopio non dimentica le famiglie. C’è un’area dedicata appositamente ai più piccoli dove i bambini possono scattare foto e raccogliere letterine per Babbo Natale. C’è anche una classica giostra con i cavalli per intrattenere. La vicinanza tra stazione e centro rende la visita particolarmente comoda. Molti viaggiatori si concedono un pranzo in una delle tante caffetterie del centro, oppure proseguono verso il porto ghiacciato, dove l’inverno finlandese mostra il suo lato più silenzioso.

Turku

Prima della proclamazione della “Joulurauha”, la pace natalizia trasmessa in diretta nazionale la Vigilia, Turku vive settimane intense di preparativi. Nel cuore storico della città, nei weekend tra il 22 novembre e il 14 dicembre, sboccia il mercatino della vecchia grande piazza. È un evento amatissimo, tanto che alcuni venditori partecipano senza interruzioni dal 1990. Qui il Natale si veste di tradizione: costumi d’epoca, spettacoli teatrali e musica dal vivo accompagnano la vendita di oggetti artigianali e specialità gastronomiche locali.

Passeggiare tra le bancarelle, con vista sulla cattedrale di Turku, è un salto indietro nel tempo. C’è anche la bottega di Babbo Natale, dove è possibile lasciare una lettera o semplicemente porgere un saluto. Intorno al mercatino trovi altri eventi stagionali: concerti, mostre e iniziative dedicate alla storia cittadina. Lungo le rive dell’Aurajoki puoi chiudere la giornata in uno dei ristoranti-chiatta, osservando il riflesso delle illuminazioni sulla corrente scura del fiume.

Oulu

Procedendo verso il nord, la città di Oulu segna l’ultima grande tappa prima della Lapponia. A Oulu il Natale prende la forma del Tiernatori, allestito dal 6 al 21 dicembre nel cuore cittadino. Il mercatino racconta la doppia anima del luogo, creativa e pragmatica. Una parte, al chiuso, è dedicata agli artigiani che propongono oggetti di design e opere hand made.

Ma il vero colpo d’occhio è il bosco natalizio costruito su Rotuaari: un percorso incantato tra pini illuminati, installazioni e ambientazioni da fiaba. I bambini corrono tra i sentieri mentre gli adulti si riscaldano con una tazza fumante, riflettendo se partire o restare un altro giorno.

Non dimenticare la foto rituale con il Toripolliisi, la statua del poliziotto di piazza, amata dagli abitanti e dai visitatori. Oulu è un ponte verso l’estremo nord: il momento perfetto per tornare sul Santa Claus Express e continuare fino a Rovaniemi, Kemijärvi o Kolari, dove l’inverno artico ti aspetta con le aurore boreali e la casa ufficiale di Babbo Natale.

Come prenotare il Santa Claus Express

Il treno notturno “Santa Claus Express” va da Helsinki a Rovaniemi, in Lapponia, e impiega 12 ore. Prenotare è semplice tramite il sito ufficiale delle ferrovie finlandesi, app o telefono. È anche possibile prenotare direttamente alla stazione ma attenzione perché i posti vanno a ruba e c’è molta meno scelta. Le cabine notturne sono vendute per intero, indipendentemente che si viaggi soli, in coppia o in famiglia. Il prezzo del biglietto parte da 29 euro. Gli scompartimenti privati sono disponibili anche con doccia e WC privati a partire da 49 euro. I bambini fino a 11 anni possono viaggiare gratis se dormono nel letto di un adulto, il lettino separato ha comunque un prezzo ridotto. Ci sono almeno due treni notturni al giorno e nell’alta stagione la frequenza aumenta.

Le prenotazioni di letti e cabine sui treni notturni sono obbligatorie, mentre per i posti a sedere si consiglia vivamente di prenotare un posto. Le prenotazioni sono aperte fino a dieci mesi prima: durante l’alta stagione si consiglia di prenotare con largo anticipo.

A bordo del treno ci sono aria condizionata, attrezzature per persone con disabilità, vani bagagli, Wi-Fi e prese di corrente, ristorante/bistrot e WC con doccia.

Questa è sicuramente il modo migliore per scoprire la Finlandia in uno dei periodi dell’anno più suggestivi ed è il viaggio perfetto da fare in famiglia.

Tampere (Finlandia) è la Capitale Europea del Turismo Intelligente 2026

Par : elenausai10
21 novembre 2025 à 10:01

Tampere, incastonata tra i laghi Pyhäjärvi e Näsijärvi, nella regione occidentale dei laghi finlandesi, è famosa anche e soprattutto come una città universitaria. Qui, infatti, ci sono quattro istituti di istruzione superiore e gran parte della vita notturna e degli eventi culturali ruotano attorno agli studenti. Ma, a partire dal 2026, questa città della Finlandia attirerà su di sé un altro tipo di fama perché, insieme a Dubrovnik, è stata appena nominata Capitale Europea del Turismo Intelligente.

Un riconoscimento che non stupisce, soprattutto considerando che Tampere fa parte della Missione UE: Città intelligenti e a impatto climatico zero. Da anni, infatti, si impegna a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2030, aprendo la strada a soluzioni intelligenti per la mitigazione dei cambiamenti climatici.

Perché Tampere ha vinto il riconoscimento

La nomina di Tampere a Capitale Europea del Turismo Intelligente non è affatto un caso, ma il naturale coronamento di un impegno eccezionale e visibile che pervade ogni aspetto della vita urbana e turistica. Abbiamo già nominato l’impegno della città verso la neutralità carbonica entro il 2030, una dedizione scolpita in documenti strategici che vanno dalla Roadmap del Clima cittadino ai programmi per la biodiversità e il turismo lacustre.

In una mossa lungimirante, la città ha persino fondato, insieme a Helsinki, l’Urban Climate Leaders in Tourism Network, accelerando la transizione verso un turismo davvero a prova di futuro. Per assicurarsi che l’intero ecosistema sia coinvolto, Tampere incoraggia attivamente le imprese locali a unirsi in questo cammino verde: grazie al servizio online “Think Sustainably”, oggi ben 58 aziende soddisfano e promuovono i rigorosi criteri di sostenibilità, trasformando ogni esperienza di viaggio in un gesto consapevole.

La natura come parte della vita quotidiana

Turismo intelligente, a Tampere, è sinonimo di natura. Per la città finlandese si tratta di una risorsa preziosa integrata perfettamente nella vita quotidiana. La città incoraggia residenti e visitatori a esplorare i suoi splendidi paesaggi lacustri e boschivi, rimuovendo ogni barriera.

Il turismo naturalistico e lacustre è infatti un pilastro della strategia di Tampere e l’impegno per l’inclusività è palpabile: nel 2024, per esempio, è stata inaugurata la prima spiaggia completamente accessibile sul Lago Pyhäjärvi. Questo non è solo un semplice punto d’accesso, ma un modello di inclusione, dotato di rampa, corrimano, spaziosi spogliatoi unisex e segnaletica in Braille, rendendo il lago sicuro e godibile per chiunque abbia disabilità motorie, sensoriali o funzionali.

Inoltre, sono stati creati quattro sentieri naturalistici senza barriere nella zona, con tutte le informazioni e le mappe consultabili online. E per chi desidera avventurarsi oltre i confini urbani, c’è l’Outdoor Express, un comodo servizio navetta attivo in estate che garantisce un facile accesso ai Parchi Nazionali di Seitseminen, Helvetinjärvi e Isojärvi, trasformando l’esplorazione della maestosa natura della Finlandia in un’esperienza semplice e aperta a tutti.

Insieme alla natura, Tampere promuove anche la cultura attraverso tutta una serie di iniziative che permettono di scoprire il patrimonio storico della città.

Tampere al tramonto
iStock
Il centro cittadino di Tampere

Cosa vedere a Oulu, la città della Finlandia eletta Capitale Europea della Cultura 2026

Par : losiangelica
29 octobre 2025 à 15:00

È stata eletta Capitale Europea della Cultura: Oulu, in Finlandia, dista appena sessanta miglia dal Circolo Polare Artico e tra mare, luce e foreste cambia colore a ogni stagione. Vita slow, arte e innovazione sono il mix magnetico che ha reso questa meta tra le più ambite per il prossimo anno e non solo. Un luogo dove respirare aria pulita, perderti tra ponti di legno e scoprire quanto può essere cool il Grande Nord.

Cosa vedere a Oulu

Oulu è tra le mete inserite dal National Geographic nella lista The Best Places in the World to Travel to in 2026 e proprio per questo registrerà un boom di visitatori. Non molto distante dal Circolo Polare Artico, la cittadina nel nord della Finlandia sorge sulla foce del fiume Oulujoki e domina la regione dell’Ostrobotnia settentrionale.

Meno conosciuta della rinomata Helsinki, farà presto parlare di sé. Tra i principali luoghi da vedere a Oulu c’è la cattedrale costruita nel 1777 e poi distrutta durante un incendio, per arrivare ai giorni d’oggi con la ricostruzione in stile neoclassico firmata dall’architetto Engel.

Chi visita la Finlandia e raggiunge questa città non deve perdere una visita al mercato coperto Kauppahalli: l’edificio del 1901 alterna antiche botteghe di pesce, renne e dolci di bacche e mirtilli. Assaggiare è assolutamente fondamentale per vivere a pieno quella che è la cultura gastronomica del luogo.

A pochi chilometri dal centro, l’isola di Turkansaari è un viaggio nel tempo. Tra 44 edifici storici in legno, chiese del Seicento e vecchie fattorie, il museo all’aperto racconta la vita rurale dell’Ostrobotnia settentrionale. In estate, i profumi del legno e del fieno si mescolano al suono del fiume: pura poesia nordica. Un labirinto di isolette verdi collegate da ponti di legno bianchi, prati fioriti e corsi d’acqua cristallini: l’Hupisaaret Islands City Park è la versione finlandese del paradiso urbano: perfetto per passeggiare, andare in bici o semplicemente osservare la vita scorrere lenta.

Cosa vedere a Oulu
iStock
Oulu, la Capitale Europea della Cultura 2026, è tutta da scoprire

Con oltre 4.000 specie di piante da tutto il mondo e due serre futuristiche a forma di piramide, i giardini botanici dell’università sono un luogo dove scienza e bellezza convivono. Un piccolo mondo tropicale nel cuore del Nord, ideale per una pausa verde tra una mostra e un festival.

Tra i motivi che spingono i viaggiatori a raggiungerla c’è la scoperta della rotta di Pohjola, il famoso percorso panoramico di 900 chilometri da scoprire, e l’imperdibile parco nazionale di Syöte, dove organizzare escursioni su slitte trainate da husky o praticare sci.

Oulu Capitale Europea della Cultura 2026

Nel 2026, Oulu diventerà ufficialmente Capitale Europea della Cultura, e l’intera città si prepara a brillare come non mai. Ma non aspettatevi solo mostre e concerti: qui la cultura è un’esperienza immersiva che unisce arte, natura, tecnologia e comunità.

Il progetto ha lo scopo di raccontare l’anima più autentica del Nord, mixando innovazione digitale e tradizione. Spaziando dall’Arctic Food Lab che fa scoprire i sapori tipici finlandesi con piatti a base di renna, salmone e bacche al festival di luce come Lumo Light Festival. C’è davvero tanto da scoprire.

Le location di Dracula – L’amore perduto: dalla Parigi della Belle Époque alla magia di Firenze

24 octobre 2025 à 17:30

Luc Besson reinventa il mito di Dracula portando il fascino gotico della Transilvania nel cuore dell’Europa fin de siècle. Dracula – L’amore perduto, ispirato al romanzo immortale di Bram Stoker, trasporta la storia d’amore maledetta del principe dei vampiri in una nuova dimensione visiva, tra le atmosfere decadenti della Parigi di fine Ottocento, i paesaggi innevati della Finlandia e un tocco tutto italiano con Firenze.

Di cosa parla il film

Nel film Caleb Landry Jones interpreta il principe Vladimir, destinato a diventare Dracula dopo aver perso la donna amata, Elisabetta. Nella Parigi della Belle Époque, la sua anima dannata incontra di nuovo il volto di quell’amore eterno in Mina (Zoë Bleu), mentre Matilda De Angelis è la sua amica Maria e Christoph Waltz dà vita a un oscuro prete cacciatore di vampiri, erede spirituale del Van Helsing di Stoker.

Dracula film 2025
Ufficio stampa Lucky Red
Una scena di Dracula 2025

Dove è stato girato

Per ricreare la capitale francese di fine secolo, Besson ha scelto gli studi Dark Matters di Tigery, nella regione parigina dell’Essonne, dove sono stati costruiti set monumentali e dettagliati, tra teatri d’opera, boulevard illuminati a gas e salotti aristocratici. Anche la capitale francese ha fatto da sfondo al film del regista di Dogman, Il Quinto elemento e Leon, come il Palazzo Reale dove Mina e la sua amica Maria girano per una grande fiera che si tiene nei prestigiosi giardini. Diverse scene sono state poi girate nelle strade circostanti, da place André Malraux a place Colette, passando per rue de Montpensier, e nei vicoli del dominio del Palais Royal.

Palazzo reale Parigi
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Palazzo reale Parigi

Altro luogo chiave parigino del film è l’Hôtel-Dieu. All’interno del più antico ospedale di Parigi, fondato nel 651 dal vescovo Saint Landry sotto Clovis II, che il dottor Dumont (Guillaume de Tonquédec) incontra il sacerdote cacciatore di mostri, incarnato da Christoph Waltz. Si possono osservare i personaggi passeggiare sotto i portici delle gallerie che circondano il piccolo giardino alla francese e il suo cortile centrale o ritrovarsi nella cappella.

Alcune riprese esterne si sono svolte tra Kuhmo e la regione di Kainuu, in Finlandia, dove Besson ha trovato paesaggi innevati e selvaggi, perfetti per rappresentare la desolazione e la solitudine della Transilvania del XV secolo. Le scene sono state girate tra marzo e luglio 2024, in un clima rigido ma ideale per catturare l’atmosfera gotica e malinconica che permea il film.

Kuhmo Finlandia
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Kuhmo, Finlandia

C’è anche un tocco d’Italia nel nuovo Dracula. Una delle sequenze più suggestive è ambientata sul Ponte Vecchio di Firenze, ricreato interamente in computer grafica grazie al lavoro dei maestri della Rodeo FX, vincitori di un Oscar per La bussola d’oro.

L’iconico ponte sull’Arno è stato ricostruito in digitale utilizzando riferimenti fotografici e una complessa composizione di effetti visivi. La scena mostra una lunga carrellata sull’Arno che si avvicina progressivamente a una delle vetrate dei locali affacciati sul ponte, fino a entrare nella stanza dove Dracula attende la sua amata Mina.

Il celebre Ponte Vecchio di Firenze
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Il celebre Ponte Vecchio di Firenze

Abbiamo combinato un lavoro digitale dettagliatissimo con una composizione impeccabile, eliminando ogni riflesso della troupe per mantenere l’illusione di realtà”, ha dichiarato la Rodeo FX. Oltre ai set fisici e digitali, Besson ha potuto contare su una fotografia che mescola realismo e magia, alternando toni caldi e decadenti della Parigi bohéme a paesaggi glaciali e nebbiosi, simbolo del tormento di Dracula.

Il risultato è un film in cui storia, romanticismo e fantasia si fondono in un racconto visivamente potente, dove anche la tecnologia si mette al servizio dell’emozione. Come spiegano gli stessi tecnici di Rodeo FX: “I nostri effetti visivi sono sorprendenti ma invisibili: si fondono con la narrazione e amplificano la bellezza malinconica del mondo di Besson.

Mercatini di Natale sotto la neve? Ecco dove andare in Europa

24 octobre 2025 à 14:30

Un mercatino di Natale è già di per sé un luogo incantato, tra luci scintillanti, dolci profumi e oggetti artigianali. Ma cosa lo rende ancora più speciale? Una fresca nevicata che trasforma le piazze in un vero e proprio paese delle meraviglie invernale.

Per chi desidera un Natale bianco, l’Europa offre numerose destinazioni in cui è più probabile che la neve renda candido il paesaggio. Tra queste, Finlandia, Germania, Scozia, Polonia e Svezia offrono esperienze uniche e indimenticabili.

Helsinki, Finlandia

Il mercatino di Natale di Helsinki si svolge nella storica piazza del Senato ed è il più antico della capitale. Tra le oltre cento bancarelle si trovano regali artigianali, decorazioni, prodotti tipici e piatti pronti.

La tradizionale processione di Santa Lucia aggiunge un tocco simbolico alla visita, mentre i bambini possono divertirsi sulla giostra vintage. Ogni giorno c’è anche la possibilità di incontrare Babbo Natale, per un’esperienza natalizia autentica e indimenticabile.

Le date di apertura di quest’anno sono: 28 novembre – 22 dicembre 2025.

Norimberga, Germania

Il mercatino di Norimberga, uno dei più famosi in Europa, si svolge sotto la decorata guglia della fontana Schöner, in Hauptmarkt. Tra i profumi di pan di zenzero e bratwurst, la piazza accoglie famiglie e visitatori con gli “angeli” dai capelli dorati pronti a scattare foto ricordo.

Dopo il tramonto, gli adulti possono gustare vin brulé e birra affumicata locale, mentre le luci natalizie rendono l’atmosfera calda e suggestiva, perfetta per chi desidera vivere una vera esperienza festiva.

Le date di apertura di quest’anno sono: 28 novembre – 24 dicembre 2025.

Mercatini di Natale in Europa sotto la neve
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Il mercatino di Natale a Norimberga

Edimburgo, Scozia

Edimburgo è una città che sembra respirare Natale tutto l’anno, ma durante le feste si trasforma in un meraviglioso paese invernale. Il mercatino si estende dagli East Princes Street Gardens fino al Royal Mile e propone vin brulé, zabaione, giostre e nuove installazioni luminose.

Le strade acciottolate illuminate dalle luci natalizie creano scenari da cartolina e offrono un’esperienza unica per famiglie e visitatori di ogni età.

Le date di apertura di quest’anno sono: 15 novembre 2025 – 4 gennaio 2026.

Cracovia, Polonia

Nel cuore di Cracovia, Rynek Główny, la piazza del mercato principale, si trasforma in un tripudio di luci e colori. Tra le mura medievali e il rinomato Mercato dei Tessuti, le bancarelle offrono souvenir in vetro, statuine in ceramica, cappelli di pelliccia e mille oggetti scintillanti.

L’atmosfera è resa ancora più magica dalle carrozze trainate da cavalli che permettono di visitare il centro storico in modo romantico e tradizionale. Tra i profumi delle griglie di kielbasa e delle specialità locali, ogni passeggiata nel mercatino diventa un’esperienza indimenticabile.

Le date di apertura di quest’anno sono: 28 novembre 2025 – 1 gennaio 2026.

Andare ai Mercatini di Natale in Europa: mete sotto la neve
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l mercatino di Natale di Cracovia

Göteborg, Svezia

All’interno del parco divertimenti Liseberg, il mercatino di Natale di Göteborg unisce magia natalizia e divertimento. Tra spettacoli sul ghiaccio, bancarelle di prodotti artigianali e glögg – vin brulé svedese – i visitatori possono ammirare l’enorme albero di Natale dal design minimalista scandinavo.

Le giostre e le attività per bambini rendono il mercatino un’esperienza perfetta per tutta la famiglia, mentre passeggiare tra le luci e i profumi crea una vera atmosfera da fiaba.

Le date di apertura di quest’anno sono: 15 novembre – 29 dicembre 2025.

Aurora boreale, l’equinozio d’autunno sarà il momento migliore per vederla (per i prossimi 10 anni)

Par : losiangelica
2 septembre 2025 à 10:09

Molti esperti parlano del fatto che tra l’1 e il 2 settembre l’aurora boreale sia stata ben visibile e intensa per la previsione di tempeste magnetiche intense che hanno acceso l’entusiasmo, ma a quanto pare c’è una bella notizia: settembre sarà un ottimo momento per vedere il fenomeno che, proprio nel giorno dell’equinozio, sarà intensa con un picco capace di segnare un’epoca. L’occasione rara difficilmente si ripeterà con la stessa intensità prima del 2035.

Perché l’aurora boreale del 22 settembre sarà così speciale

L’equinozio d’autunno, il 22 settembre, sarà l’occasione migliore per osservare lo spettacolo dell’aurora boreale. Nel giorno in cui sole, terra e campo magnetico terrestre avranno una particolare geometria, la connessione diretta tra vento solare e magnetosfera accenderà il fenomeno.

Gli scienziati parlano dell’effetto Russel-McPherron che, spiegato in parole semplici, mostra la presenza di “fessure” nel campo magnetico terrestre permettendo a una maggiore quantità di particelle solari di penetrare nell’atmosfera. È lì che, entrando in collisione con ossigeno e azoto, rilasciano energia sotto forma di spettacolari bagliori verdi, rossi e violacei.

Il risultato? Le probabilità di assistere a un’aurora boreale si impennano, non solo nelle regioni artiche ma anche a latitudini insolitamente basse.

Le voci più autorevoli hanno raccontato il ciclo attuale iniziato nel 2019 che, secondo alcuni studi e ricerche, sarebbe prossimo ad avere il picco massimo. Dopo le tempeste del 2024, davvero intense e memorabili, il 2025 potrebbe essere l’ultimo capitolo del ciclo legato a questa attività solare prima che cali gradualmente fino alla metà del prossimo decennio.

Il periodo coincide perfettamente con il ciclo che regola l’attività della nostra stella. Basti sapere che il sole è costellato di macchie e zone di intensa attività magnetica e produce esplosioni potente che, muovendosi in direzione del nostro pianeta, aumentano la possibilità di godersi lo spettacolo scenografico nel cielo.

L’aurora boreale non tornerà così fino al 2035

Se è vero che l’aurora boreale non sparirà con la fine del massimo solare, è altrettanto vero che la sua intensità diminuirà sensibilmente. Alle latitudini più elevate, Canada, Islanda, Norvegia, Finlandia e Svezia, sarà comunque possibile ammirarla con regolarità, ma difficilmente raggiungerà la forza capace di spingersi fino a zone più meridionali.

Ecco perché l’equinozio del 2025 è così speciale: potremmo trovarci di fronte all’ultima occasione, per almeno dieci anni, di assistere ad aurore potenti e diffuse anche in regioni non solitamente privilegiate. Insomma, il 22 settembre sarà un giorno speciale per gli appassionati di astronomia e rientra tra i momenti migliori per vedere l’aurora boreale.

Dove vedere l'aurora boreale nel 2025
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Il momento più intenso per osservare l’aurora boreale nel 2025

I luoghi migliori dove vedere l’aurora boreale a settembre 2025

Se sogni di vedere l’aurora boreale al suo massimo splendore oltre alla data dell’equinozio, segnati questi luoghi. La massima intensità, ovviamente, sarà legata al circolo polare artico: Islanda, Norvegia settentrionale, Svezia, Finlandia e Groenlandia offrono scenari incredibili grazie ai cieli bui e limpidi. Lo spettacolo naturale, però, sarà visibile persino in Canada.

L’attività prevista è così intensa che forse, in caso di cielo limpido e lontano da inquinamento luminoso, in regioni come il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige potrebbe dare spettacolo.

Il consiglio? Allontanarsi il più possibile dall’inquinamento luminoso e monitorare i bollettini geomagnetici. Se sei appassionato d’astronomia non perdere l’occasione: per un decennio non sarà più così magica e ad effetto wow seppur sarà ancora possibile osservarla, con un’intensità ridotta.

Tendenza coolcation: ecco le mete da sogno per le vacanze estive al fresco

Par : losiangelica
2 juillet 2025 à 07:30

C’è un nuovo trend che sta facendo impazzire gli amanti dei viaggi (e no, non parliamo di set-jetting o delle solite vacanze in spiaggia con 40 gradi all’ombra): si chiama coolcation e sta rivoluzionando il modo in cui pensiamo all’estate. Il viaggio da sogno? Non è più nelle mete tropicali ma tra fiordi norvegesi, saune finlandesi, placche tettoniche islandesi… insomma, mentre il sud dell’Europa è alle prese con ondate di calore, il coolcation conquista tutti. Rinfrescarsi, rallentare e connettersi con la natura è possibile e no, le destinazioni fredde non sono affatto solo per l’inverno.

Tendenza coolcation

Una coolcation è, letteralmente, una vacanza in un posto fresco, nel senso climatico del termine, ma anche in quello “cool” di stile. È il trend che vede sempre più viaggiatori scegliere destinazioni dal clima mite o freddo, come i paesi nordici, il Canada, la Scozia o la Groenlandia, per scappare dal caldo torrido e dal turismo di massa.

Il perché è semplice: il cambiamento climatico si fa sentire sempre di più. Italia, Grecia o Spagna in estate stanno diventando veri e propri forni, tra temperature record e incendi. E così, la voglia di prendere fiato, e magari respirare un po’ d’aria fresca, ha portato a un boom verso mete più “fredde”. Secondo Virtuoso, le prenotazioni verso posti come Islanda, Finlandia e Canada sono aumentate del 44% nel 2024. Dragon Pass ha registrato un raddoppio delle prenotazioni nei Paesi Scandinavi in un solo anno.

Ma non è solo questione di termometro. La coolcation è un’esperienza: si va per esplorare, per rallentare, per vivere la natura in modo autentico. C’è chi fa trekking sotto il sole di mezzanotte, chi si tuffa tra gli iceberg della Groenlandia, chi si perde tra le cascate islandesi. In più, queste destinazioni offrono un valore sempre più importante per il viaggiatore moderno: la sostenibilità. I Paesi nordici vantano infrastrutture green, trasporti elettrici, alloggi eco-certificati e un turismo meno invasivo.

C’è poi un altro aspetto che rende la coolcation irresistibile: la connessione. Con le persone, con la natura, ma anche con se stessi. In un mondo iper-digitale e caotico, una vacanza dove il tempo si dilata, il silenzio è reale e ogni esperienza è autentica, è esattamente ciò di cui molti hanno bisogno.

Ma dove fare coolcation nel 2025? Ecco i posti top da prendere in considerazione per fuggire dal caldo.

Danimarca

Chi ha detto che serve volare ai Tropici per vivere un’estate da sogno? In Danimarca, la parola d’ordine è freschezza. Spiagge bianche e selvagge, porti cittadini trasformati in piscine naturali, dune che sembrano uscite da un film di fantascienza: il Paese offre un mix irresistibile tra natura incontaminata e stile di vita slow, tutto all’insegna della “coolcation”.

Dallo Jutland alla Selandia, puoi scegliere tra spiagge come la sorprendente Palmestranden (sì, con vere palme!), la rilassante Marielyst o la family-friendly Kerteminde Nordstrand. Se ami l’avventura, sali sulla duna mobile di Råbjerg Mile o salta da un’isola all’altra nell’arcipelago della Fionia. Per un tuffo cittadino, Copenhagen, Aarhus e Odense hanno trasformato i loro porti in moderni luoghi di balneazione urbana. E per chi ama guardare il mondo dall’alto, la Forest Tower promette una vista che toglie il fiato.

Danimarca come meta della Coolcation 2025
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Giornata estiva a Grenen, in Danimarca

Austria

Sogni montagne che sembrano dipinte, laghi color smeraldo e un’aria talmente pura da sentirla fin nei polmoni? Punta tutto sull’Austria, dove la coolcation assume sfumature rigeneranti. Tra le vette alpine di Tirolo, Salisburghese e Carinzia, il relax è garantito: temperature frizzanti, panorami da cartolina e una lunga tradizione di villeggiatura estiva (la mitica “Sommerfrische”).

Passeggiate slow, bagni nei laghi alpini, cascate benefiche come quelle di Krimml e le grotte di ghiaccio di Werfen (le più grandi al mondo!) rendono l’estate austriaca un vero toccasana. Il Salzkammergut, con i suoi laghi amati da poeti e musicisti, incarna la perfetta fusione tra natura e cultura. E nelle città? Vienna e Salisburgo offrono oasi verdi e parchi ombreggiati ideali per una pausa rinfrescante.

Finlandia

Se pensi che il nord sia solo sinonimo di gelo, la Finlandia ti sorprenderà. D’estate, il sole non tramonta mai e la natura si accende di vita. La coolcation qui è sinonimo di libertà: respira l’aria più pulita del mondo nei parchi nazionali come quello di Ylläs-Pallas o goditi le acque tranquille del lago Inari in canoa.

Tra una sauna in riva al lago e un tuffo nel mar Baltico, potrai rilassarti come un vero finlandese. Le città? Helsinki e Tampere mescolano design, cultura e vibrazioni internazionali. Non manca il lato gourmet: nella regione di Saimaa, eletta capitale europea della gastronomia 2024, il viaggio culinario diventa parte dell’avventura.

Svezia

A due passi da Stoccolma si nasconde un paradiso di silenzio, mare e tradizione: l’arcipelago svedese, con oltre 30.000 isole, è l’essenza della coolcation scandinava. Grazie al nuovo Stockholm Archipelago Trail, puoi scoprire a piedi 20 isole collegate tra loro e dormire in B&B, cottage e campeggi tra pini e scogliere. Qui si vive slow: si esplora in kayak, si mangia pesce appena pescato, si visitano musei locali e si pedala tra villaggi con case rosse e blu. La “Magic Season”, da metà agosto a ottobre, è perfetta per godersi pace, luce dorata e temperature fresche senza folle.

Tra le mete della coolcation l'Arcipelago di Stoccolma
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Tendenza Coolcation 2025: visitare l’arcipelago di Stoccolma

Norvegia

Norvegia d’estate? Decisamente sì. Dimentica il caldo soffocante: qui trovi spiagge bianchissime, fiordi da esplorare in kayak e avventure a misura di famiglia. I bambini possono fare hiking come veri norvegesi, andare in bicicletta a Trysil o divertirsi nei climbing park tra zip-line e percorsi sospesi.

Le giornate infinite del sole di mezzanotte permettono di vivere al massimo ogni minuto. Aggiungi parchi tematici, musei interattivi e la possibilità di vivere come un vichingo per un giorno, e il mix è perfetto per grandi e piccoli. E alla sera? Relax in una baita vista fiordo o in una cabina sull’albero.

Germania

La Germania sorprende chiunque cerchi una destinazione estiva alternativa: qui la coolcation si declina tra spiagge baltiche, riserve naturali, isole sperdute e laghi d’alta quota. L’isola di Usedom, per esempio, è un inno all’estate lenta e luminosa. I suoi 42 chilometri di sabbia finissima sono punteggiati da antiche località balneari eleganti, frequentate un tempo da nobili e artisti.

Chi ama la natura più selvaggia, amerà il fascino remoto della penisola di Darss, dove alberi modellati dal vento sembrano sculture e i tramonti tingono di rosa la spiaggia. Helgoland, l’unica vera isola oceanica tedesca, accoglie i bagnanti con foche curiose e scogliere rosse da cartolina. Ma il vero segreto tedesco sono i laghi. Il blu intenso dell’Edersee, incastonato tra boschi antichi, invita a tuffi rigeneranti, sport acquatici o semplicemente a godersi la vista dal castello Waldeck. E poi c’è il suggestivo Schluchsee nella Foresta Nera, dove l’acqua cristallina incontra il silenzio delle montagne, perfetto per respirare a pieni polmoni.

La Germania non è solo castelli e birrerie: è anche una meta perfetta per chi cerca una vacanza fresca e sorprendente. A Berlino, il Wannsee offre un tuffo urbano con tanto di sabbia importata e atmosfere retrò. Nel sud, lo Schluchsee nel cuore della Foresta Nera è il rifugio ideale quando il caldo avanza: qui si respira, si cammina, si pedala e ci si rinfresca tra le montagne. E poi c’è l’Edersee, con le sue acque cristalline e viste da favola, perfetto per chi ama alternare relax e attività sportive.

isola di Usedom in Germania
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La spiaggia di Heringsdorf sull’isola di Usedom

Olanda

Forse non molti lo sanno ma la costa dell’Olanda è una vera meraviglia: spiagge ampie, dune che sembrano onde di sabbia e un’atmosfera cozy rilassante e vibrante. I Paesi Bassi hanno ben 450 chilometri di costa e durante l’estate sono super vivaci. Dalle vibranti atmosfere di Scheveningen con il suo iconico molo, ai panorami rilassanti di Egmond aan Zee, ogni località ha il suo fascino unico.

Per chi cerca sport e movimento, Zandvoort e Noordwijk sono il regno degli amanti del surf, del paddleboard e delle passeggiate nelle dune. Se invece la parola d’ordine è natura, le Wadden Islands sono un’esperienza a parte: un patrimonio UNESCO fatto di spiagge immacolate, fauna selvatica e silenzio assoluto. La costa olandese è anche perfetta in estate, ma anche fuori stagione: tra venti marini e cielo grigio, un caffè caldo in un beach bar diventa un piccolo lusso da non perdere.

Altrettanto suggestivi e segreti i dintorni di Volendam: la cittadina costiera che dista poco più di 30 minuti da Amsterdam è una vera chicca durante l’estate. Noleggiando una bici si può vivere a pieno quella che è la sua anima, spingendosi fino ai mulini a vento più caratteristici e all’isola di Marken. Un vero e proprio quadro dipinto dove le temperature sono più clementi e si può vivere al 100% quella che è la Coolcation di tendenza per l’estate 2025.

Insomma, per chi vuole davvero fuggire dal caldo delle città italiane ci sono delle alternative più fresche, dove non serve rinunciare alla spiaggia ma si vive il mare (o l’oceano) con uno spirito diverso. La coolcation è il futuro delle vacanze estive poiché riesce ad essere sostenibile, autentica e rigenerante. Il caldo può aspettare: quest’estate, la rotta è verso mete fresche, dove non si suda e ci si gode la natura al 100%.

Pasqua nel mondo: 5 tradizioni insolite e sorprendenti che (forse) non conoscevi

19 avril 2025 à 07:30

Pasqua è ormai alle porte: una delle feste più sentite e celebrate del calendario cristiano, capace di unire spiritualità, tradizione e, perché no, anche un pizzico di magia primaverile. La Pasqua si festeggia in ogni angolo del pianeta, dalla Francia all’Australia, passando per le Filippine e la Finlandia, ciascuno con i propri riti, simboli e curiosità.

Alla base della Pasqua cristiana c’è la celebrazione della resurrezione di Cristo, un inno alla vita che rinasce. Ma a questa ricorrenza religiosa, volendo guardare oltre, si intrecciano anche non poche usanze popolari, miti antichi e simboli condivisi. L’uovo, per esempio, è il re incontrastato della Pasqua: rappresenta la vita che si schiude, la rinascita e, non a caso, si lega perfettamente anche all’arrivo della primavera.

Pronti a scoprire come si festeggia la Pasqua nel mondo? Vi portiamo in viaggio tra 5 tradizioni davvero fuori dal comune. Alcune vi faranno sorridere, altre vi lasceranno a bocca aperta.

Australia: il coniglietto? No grazie, qui c’è il Bilby!

In Australia, il simpatico coniglietto pasquale che tanto piace ai nostri bambini sembra non avere molta fortuna. Al suo posto troviamo il Bilby, un piccolo marsupiale dalle orecchie lunghe, simbolo di una campagna di sensibilizzazione ambientale.

Il coniglio, infatti, è considerato una specie invasiva che ha causato non pochi problemi all’ecosistema locale – e per questo è stato praticamente bandito dai simboli associati alla festività di primavera. Così, i dolci di Pasqua sono stati “riformulati”: via libera a cioccolatini a forma di bilby, il cui acquisto contribuisce a finanziare progetti per proteggere questa specie in via d’estinzione. Risultato? Una Pasqua dolce e sostenibile!

Francia: a Haux si cucina un’omelette gigante 

Dimenticate la colazione classica, soprattutto quella dolce: a Haux, nel sud della Francia, il lunedì di Pasqua è sinonimo di una gigantesca omelette comunitaria. Insomma, niente grigliate.

Si parla di oltre 4.500 uova rotte e mescolate in una padella mastodontica, per servire il pranzo a più di mille persone. Ogni famiglia contribuisce portando le proprie uova e la festa si consuma nella piazza principale del paese, tra forchettate, risate e… bis garantito.

Ungheria: Pasqua a secchiate (d’acqua)

In Ungheria, la Pasqua porta con sé una tradizione piuttosto bagnata. Le donne, vestite con abiti tradizionali, vengono simbolicamente “innaffiate” con acqua dagli uomini il giorno di Pasqua.

Anticamente questo gesto era legato a riti di purificazione e fertilità. Oggi, tra secchiate e spruzzi più o meno improvvisi, è diventato un gioco divertente e folkloristico, soprattutto nei piccoli centri. Certo, meglio portarsi un cambio d’abiti.

Finlandia: ecco le streghe di Pasqua

In Finlandia (e in parte della Svezia), la Pasqua si tinge di atmosfere… da Halloween. I bambini si travestono da streghette, con scope e foulard colorati, e vanno di casa in casa a chiedere dolcetti in cambio di benedizioni e auguri.

Questa usanza nasce da un’antica credenza pagana secondo cui, durante la Settimana Santa, le streghe volassero all’isola di Blåkulla per incontrarsi col diavolo. Per scacciarle, si accendevano grandi falò, ancora oggi parte delle celebrazioni.

Papua Nuova Guinea: alberi di Pasqua e sigarette

Anche qui, dimenticate le uova di cioccolato: nelle zone rurali della Papua Nuova Guinea, gli alberi di Pasqua vengono decorati con sigarette e tabacco.

All’esterno delle chiese, ma anche nelle case, si appendono questi “doni” che vengono poi distribuiti tra i fedeli alla fine delle celebrazioni pasquali. Un’usanza lontanissima dalle nostre, ma profondamente radicata nella cultura locale, dove il tabacco ha un forte valore simbolico e sociale.

Anche quest’anno è la Finlandia il Paese più felice del mondo (per l’ottavo anno consecutivo)

Par : elenausai10
20 mars 2025 à 10:34

Oggi, 20 marzo, è la Giornata Mondiale della Felicità e, indovinate un po’, la Finlandia è ancora il Paese più felice al mondo secondo la classifica World Happiness Report 2025, confermandosi nella lista per l’ottavo anno consecutivo. L’Italia, che continua a occupare una posizione molto bassa (40), potrebbe imparare qualcosa dai consigli della nazione vincitrice che racconta su cosa si fonda la felicità duratura dei suoi abitanti.

Tra i fattori determinanti, Helsinki sottolinea l’importanza della comunità, della gentilezza quotidiana, della fiducia nella società e nel facile accesso alla natura, tutti elementi che contribuiscono alla felicità molto più della sola ricchezza o salute. Non a caso, proprio quest’anno il Rapporto Mondiale sulla Felicità ha posto un’attenzione particolare sul tema “Prendersi Cura e Condividere”, evidenziando l’importanza del supporto sociale, della fiducia e della comunità nel promuovere il benessere a lungo termine.

Perché la Finlandia è ancora il Paese più felice al mondo

In occasione della Giornata Mondiale della Felicità è stata pubblicata la nuova classifica che vede la Finlandia ancora al primo posto tra i Paesi più felici al mondo. I motivi, come raccontano a Helsinki, sono diversi.

Profondo senso di comunità

Uno dei motivi di vanto della Finlandia è la volontà delle persone nel voler trascorrere il tempo insieme, non solo tra famigliari, ma anche tra vicini di casa che, spesso e volentieri, si incontrano per i talkoot. Si tratta di un’occasione per pulire insieme gli spazi pubblici e che rispecchia appieno il profondo senso di comunità che attraversa la cultura finlandese e che può essere ritrovato anche nelle feste locali come il Käpylän Kyläjuhla e il Kallio Block Party, dove interi quartieri si riuniscono per le strade.

Un altro modo in cui Helsinki rafforza il suo senso di comunità è attraverso OmaStadi, l’iniziativa di bilancio partecipativo della città. Questa offre ai residenti l’opportunità di influenzare direttamente come vengono spesi i fondi pubblici, proponendo idee e votando progetti che migliorano i loro quartieri.

Block party Finlandia
Fonte: Ufficio Stampa
Persone riunite in strada per i Block Party

Capitale internazionale e inclusiva

Questi valori vengono condivisi non solo dai finlandesi, ma anche da persone di origini e provenienza diverse che hanno scelto la Finlandia come nuova casa. Al 2020, circa il 17% dei residenti della città è di origine straniera. Helsinki è una capitale inclusiva e si impegna a soddisfare le esigenze differenti dei suoi abitanti, in tutte le fasce d’età. Nel corso degli anni, il governo cittadino si è concentrato sempre di più sul rafforzamento della cultura per bambini, sull’ampliamento delle opportunità per gli anziani, sulla promozione dell’uguaglianza e dell’inclusione e sull’investimento nella digitalizzazione.

A oggi, quasi tutte le scuole sono finanziate con fondi pubblici e seguono il principio della scuola di quartiere, il che significa che i bambini frequentano la scuola locale più vicina, indipendentemente dal background familiare o dal livello di reddito. La pianificazione urbana si concentra sull’evitare la segregazione, con abitazioni miste, servizi pubblici inclusivi e spazi come biblioteche, centri comunitari e club sportivi progettati per la partecipazione di tutti.

Il ruolo della sauna e delle biblioteche

La sauna rappresenta un esempio perfetto di come i finlandesi promuovano la condivisione degli spazi indipendentemente dalla conoscenza o meno delle persone che ci circondano o dalla loro provenienza, etnica o sociale. La sauna è vista come un luogo dove gli estranei diventano vicini, le conversazioni spesso non richiedono parole e, oggi, è altrettanto comune sedersi accanto a un visitatore quanto a un residente di lunga data.

Stessa cosa succede anche all’interno della biblioteca Oodi Central, che nel 2022 è stata visitata da 1.82 milioni di persone. Si tratta di uno spazio pubblico dove persone di tutte le età e provenienze si riuniscono per leggere, lavorare, giocare o semplicemente trascorrere del tempo.

Oodi Library Helsinki
Fonte: Ufficio Stampa
Una bambina legge nella Oodi Library di Helsinki

Helsinki è la capitale più felice al mondo

La Finlandia è il Paese più felice al mondo e la sua capitale non è da meno. Oltre ai motivi che vi abbiamo raccontato, ora lasciamo parlare anche i numeri che offrono una panoramica del perché gli abitanti amano vivere a Helsinki e quali sono i servizi che la città garantisce.

Helsinki offre ben 34 spiagge pubbliche, 21 luoghi per il nuoto invernale, 13 piste di pattinaggio su ghiaccio, 16 piscine coperte e all’aperto, 812 impianti sportivi al coperto e 92 aree per cani. La città dispone anche di una vasta rete di piste ciclabili di 1.300 chilometri, che permette ai suoi cittadini di spostarsi in modo sostenibile e restare attivi tutto l’anno.

Helsinki ospita 92 aree per cani, dimostrando il suo impegno inclusivo, mentre il 76% dei residenti si sente sicuro a vivere nei propri quartieri, anche nei fine settimana. Inoltre, quasi il 71% degli abitanti dichiara di sentirsi abbastanza in salute e il 46% si sente spesso felice.

Infine, i servizi pubblici funzionano senza problemi: l’80% delle spese della città sono coperte dalle entrate fiscali comunali, garantendo che le infrastrutture e i servizi pubblici rimangano affidabili e accessibili.

Cosa vedere al museo Arktikum di Rovaniemi e perchè inserirlo nell’itinerario di viaggio in Finlandia

Par : losiangelica
25 février 2025 à 18:00

Molti inseriscono Rovaniemi nel proprio itinerario in Finlandia e della Lapponia per visitare la casa di Babbo Natale ma in realtà c’è tanto altro da scoprire come il museo Arktikum: lo spazio espositivo che unisce scienza, storia, natura e tematiche legate al cambiamento climatico attira grandi e piccini con mostre permanenti e temporanee coinvolgenti. Scopriamo insieme cosa c’è da sapere, come visitarlo e qualche info utile.

La storia del Museo Arktikum: un viaggio nel cuore dell’Artico

Viene inaugurato nel 1992 e da quel momento il museo Arktikum diventa uno degli spazi culturali più significativi della Finlandia. L’area espositiva non si limita però a raccontare la storia naturale e culturale della Lapponia, ma rappresenta anche un punto di riferimento per la ricerca scientifica sull’Artico con un focus su tematiche ambientali. A colpire è l’estetica stessa dell’edificio, basti pensare che a lasciare a bocca aperta ci pensa un lungo corridoio in vetro che si estende verso il fiume come una finestra simbolica aperta sull’Artico. In inverno è ancora più suggestivo poiché tutto si fonde con il paesaggio innevato. 

Lo spazio espositivo stato pensato per sensibilizzare il pubblico sul cambiamento climatico e sulle problematiche ambientali che stanno colpendo l’Artico. La struttura è suddivisa in diverse sezioni che raccontano la geologia, la fauna e la storia umana di queste terre remote. Ma è anche un luogo che si evolve, con mostre temporanee e interattive che attraggono ogni anno migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Cosa vedere al Museo Arktikum: mostre e attrazioni imperdibili

Il Museo Arktikum di Rovaniemi è una vera e propria immersione nell’Artico. Le mostre permanenti si concentrano su temi che spaziano dalla geologia della regione alla cultura dei popoli che l’hanno abitata. La sezione dedicata alla natura artica è particolarmente suggestiva, con esemplari di animali che popolano queste terre: orsi polari, lupi, renne e alci sono alcuni degli animali che potrete ammirare. Ogni sezione è arricchita da installazioni interattive che permettono di comprendere meglio la vita in queste condizioni estreme, come le difficoltà di sopravvivenza e l’adattamento delle specie alla vita artica.

Un altro punto focale del museo è la sezione dedicata alla cultura Sami. I Sami sono gli indigeni della Lapponia, con una tradizione secolare legata alla natura, alla caccia e alla pastorizia delle renne. Nel museo, potrete scoprire la loro storia attraverso oggetti tradizionali, abbigliamento, strumenti e fotografie che raccontano la loro lotta per preservare la loro identità culturale in un mondo che sta cambiando rapidamente. Questa parte del museo è particolarmente emozionante, perché consente di entrare in contatto con una cultura che vive in simbiosi con l’ambiente artico.

Rovaniemi, museo Arktikum
Fonte: iStock
Cosa vedere al museo Arktikum di Rovaniemi: mostre e attività

Il cambiamento climatico è uno dei temi principali trattati in modo educativo e interattivo. Con il riscaldamento globale che sta minacciando l’Artico, il museo offre una riflessione sulla velocità con cui si stanno trasformando questi ambienti e sugli effetti che tale cambiamento ha sulle specie animali, sulle popolazioni locali e sull’intero ecosistema globale.

Marcia in più la presenza di installazioni che danno modo ai visitatori di interagire in modo diretto con i dati scientifici; l’esperienza sarà molto più immersiva, memorabile ed educativa diventando una riflessione su quella che è la situazione climatica attuale.  Tra le mostre fisse c’è quella che attraverso installazioni interattive, video e reperti scientifici fa scoprire le condizioni ambientali della zona colpite dagli effetti devastanti del cambiamento climatico. Scioglimento dei ghiacci e pericolo per la biodiversità sono alcune delle tematiche principali trattate.  Attraverso installazioni interattive, video e reperti scientifici, potrai approfondire temi come lo scioglimento dei ghiacci, la biodiversità artica e l’adattamento delle popolazioni locali alle nuove condizioni climatiche.

Non meno importante però, la sezione storica in cui si affrontano tutti gli eventi tra cui quelli della Seconda Guerra Mondiale che hanno impattato tantissimo su quella che è l’architettura del territorio. Durante il conflitto, infatti, la città è stata praticamente rasa al suolo dai bombardamenti per poi essere ricostruita: la pagina della storia però non viene dimenticata attraverso foto e informazioni.

Mostre temporanee e eventi speciali al Museo Arktikum

Oltre alle mostre permanenti non mancano esposizioni temporanee che trattano tematiche legate all’Artico, alla storia e alla scienza. Di anno in anno il calendario eventi si rinnova con conferenze, workshop e attività per famiglie, che permettono ai visitatori di approfondire i temi trattati nel museo. Chi desidera visitare Rovaniemi durante l’inverno (magari unendo una sosta al villaggio di Babbo Natale in Finlandia) potrà partecipare a tantissimi eventi che approfondiscono in più la vita della Lapponia tra tradizioni locali e tanto altro. fotografia e scienza vanno a braccetto facendo scoprire a grandi e piccini qualcosa di nuovo. 

Cosa sapere prima di visitare il museo Arktikum di Rovaniemi
Fonte: iStock
Info utili per visitare il museo Arktikum di Rovaniemi

Info utili per visitare il museo Arktikum

Chi ha intenzione di visitare il Museo Arktikum, deve conoscere alcune info utili. Per prima cosa la posizione, si trova proprio nel centro di Rovaniemi, dunque è facilmente raggiungibile sia a piedi sia con i mezzi pubblici. Non è un caso che la posizione lo renda attrattivo e quindi presente in ogni itinerario. Serve circa 1 ora e 30 per visitarlo e i biglietti si aggirano attorno ai 20 euro, nessun costo proibitivo.

A meno di 8 km dal Villaggio di Babbo Natale e in pieno centro di Rovaniemi, l’Arktikum è curato in modo diretto dalla University of Lapland’s Arctic Centre che attraverso studi e ricerche aiuta a comprendere meglio questo importante territorio. Per poterlo visitare è consigliato l’utilizzo del The Culture Pass, una card che viene suggerita per chi resta in Lapponia per più di 2 giorni e avrà quindi ingressi gratuiti o agevolati per diverse attrazioni in zona.

Inclusivo, ha accessi per persone con disabilità. In più è particolarmente indicato per chi viaggia con i bambini con attività interattivi e contenuti coinvolgenti per loro. La caffetteria del museo è il posto ideale per una pausa, dove potrete gustare piatti tipici della Lapponia e bevande calde, magari sorseggiando una tazza di cioccolata calda dopo aver esplorato le mostre. Nel negozio di souvenir, troverete articoli che celebrano la cultura Sami e l’ambiente artico, tra cui artigianato locale, libri e giochi educativi.

Anche la casa di Babbo Natale soffre per l’overtourism

14 décembre 2024 à 13:25

L’overtourism non risparmia neanche Babbo Natale: infatti, in vista del giorno più magico dell’anno, sono migliaia i turisti che arrivano, da ogni parte del mondo, al Villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi, capitale della Lapponia finlandese.

Sul confine del Circolo Polare Artico, il parco tematico Santa Claus Village è ormai un’istituzione internazionale, che ogni anno attira oltre 600.000 visitatori. Tra neve scintillante e tradizioni invernali, offre l’occasione di vivere esperienze davvero uniche e indimenticabili: dalle slitte trainate da renne ai cocktail nei bar di ghiaccio, fino all’incontro con Santa Claus in persona nella sua “città natale ufficiale”.

Un boom turistico senza precedenti

È ormai chiaro come il turismo a Rovaniemi sia in forte e costante espansione. Nel 2023 la città ha registrato un record di 1,2 milioni di pernottamenti, segnando una crescita del 30% rispetto al 2022.

Un trend a prima vista positivo, che entusiasma operatori turistici, proprietari di hotel e ristoranti, che vedono un significativo aumento delle entrate. “Il nordico è un trend“, queste le parole di Sanna Karkkainen, CEO di Visit Rovaniemi. “Le persone vogliono viaggiare in Paesi freddi per vedere la neve, l’aurora boreale e, ovviamente, Babbo Natale.”

Ma non è tutto. L’aeroporto di Rovaniemi ha inaugurato nel 2024 tredici nuove rotte, che collegano la città con destinazioni quali Ginevra, Berlino e Bordeaux. La maggior parte dei turisti proviene da Francia, Germania e Regno Unito, ma l’attrattiva si estende ben oltre l’Europa.

La crisi dell’iperturismo

Nonostante il successo economico, l’esplosione del turismo sta generando malcontento tra i residenti. Durante le festività natalizie, Rovaniemi arriva ad accogliere un numero di visitatori dieci volte superiore alla sua popolazione. “Il turismo è cresciuto così rapidamente che la situazione non è più sotto controllo“, ha dichiarato Antti Pakkanen, fotografo e membro di una rete di alloggiatori locali.

Come in molte altre mete sovraffollate, da Barcellona a Venezia, anche Rovaniemi sta così affrontando le problematiche dell’overtourism. I residenti lamentano l’aumento dei prezzi degli affitti e la trasformazione del centro città in uno “spazio transitorio per i turisti”. La crescita vertiginosa degli alloggi a breve termine ha ridotto le opzioni abitative per i residenti e contribuito a cambiare il tessuto sociale cittadino.

Il richiamo del Grande Nord

L’inarrestabile interesse per i Paesi nordici sembra legato anche al cambiamento climatico. In un pianeta che si sta surriscaldando, le vacanze al freddo diventano sempre più gettonate, in particolare durante il periodo natalizio. Le attrazioni di Rovaniemi, con la neve immacolata, una vasta gamma di esperienze invernali, e l’opportunità di visitare in prima persona la Casa di Babbo Natale, rispondono alla perfezione a questa domanda.

Quale futuro per Rovaniemi?

Mentre i funzionari locali sottolineano il successo del turismo, la vera sfida sta nel trovare un equilibrio sostenibile.

L’overtourism è una questione globale che richiede soluzioni innovative per tutelare l’autenticità delle destinazioni e il benessere dei residenti. A Rovaniemi, come altrove, il futuro del turismo dipenderà dalla capacità di gestire la crescita in modo responsabile, garantendo che il fascino del Grande Nord continui a incantare senza comprometterne il fragile ecosistema naturale e urbano.

Cancellato il Natale in Lapponia: non c’è abbastanza neve

10 décembre 2024 à 10:30

La Lapponia, terra incantata dove molti (soprattutto i più piccini!) sognano di vivere l’esperienza magica di incontrare Babbo Natale, sta vivendo una realtà inaspettata: la mancanza di neve. Quest’anno, infatti, le temperature più miti e le scarse precipitazioni hanno costretto a cancellare alcuni dei viaggi organizzati nella regione, con particolare impatto su destinazioni simbolo come Rovaniemi, la “casa ufficiale di Babbo Natale”.

In una stagione che avrebbe dovuto essere il culmine dell’esperienza invernale per molti, la regione finlandese sta soffrendo per condizioni climatiche anomale. A novembre, al posto dei tradizionali 20-30 centimetri di neve, si sono visti solo pochi centimetri in aree isolate, lasciando gran parte della zona completamente priva di neve. Questo ha portato alla cancellazione di viaggi a Kuusamo, un’altra destinazione popolare, dove le forti piogge hanno spazzato via la neve, rendendo impossibile organizzare le escursioni e altre attività tipiche dell’inverno.

Un danno sicuramente ingente per il settore turistico che suo malgrado sta cercando di attivarsi il più possibile per trovare soluzioni di intrattenimento alternative per i visitatori e sta riflettendo sul futuro che lo attende.

L’inverno che non c’è: le soluzioni per i turisti

Nonostante le difficoltà, le agenzie turistiche stanno cercando di venire incontro ai viaggiatori colpiti dalla cancellazione dei pacchetti in Finlandia. I turisti hanno potuto scegliere tra diverse opzioni: modificare le date di viaggio per la stagione successiva senza costi aggiuntivi, prenotare nuove vacanze con uno sconto del 10% oppure ottenere il rimborso completo del viaggio. Tuttavia, la notizia della cancellazione ha lasciato molti viaggiatori delusi, in particolare quelli che avevano pianificato il loro viaggio in Lapponia con grande anticipo, aspettandosi una magica avventura tra neve e ghiaccio.

Le agenzie turistiche stanno inoltre monitorando attentamente le previsioni meteorologiche e alcune aree, come le stazioni sciistiche, stanno utilizzando cannoni sparaneve per cercare di garantire un’adeguata copertura nevosa. Tuttavia, nonostante questi sforzi, il clima mutevole e le condizioni imprevedibili continuano a rappresentare una sfida significativa per il turismo invernale.

Husky, Lapponia
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Una delle attività più famose in Lapponia, la slitta trainata dai Siberian Husky

Gli impatti del cambiamento climatico sulla Lapponia

Le condizioni meteorologiche insolite non sono un caso isolato. Come dichiarato da Jim Dale a Euronews Travel, esperto di meteo per i British Weather Services, i cambiamenti climatici sono alla base di questa insolita scarsità di neve. In particolare, le temperature più alte in estate e gli inverni più miti sono diventati sempre più frequenti. Le stazioni meteorologiche finlandesi hanno registrato temperature record durante l’estate, con giugno, luglio e agosto che hanno visto valori ben superiori alla media, di circa 2-3 gradi Celsius. Inoltre, l’autunno è stato particolarmente caldo, con temperature da record a ottobre, come quella di Kilpisjärvi, dove si sono toccati i 11,2°C.

Jim Dale avverte infatti che, anche se ci saranno ancora stagioni in cui la neve abbondante ritornerà, le incertezze climatiche continueranno a creare disagi e difficoltà per i turisti. Le località come Rovaniemi potrebbero non essere più quelle di un tempo, e anche altre destinazioni invernali potrebbero essere influenzate dal riscaldamento globale.

Il fenomeno sta influenzando l’intero settore sciistico e delle attività invernali in Europa. Le Alpi, sia italiane che francesi, hanno registrato un inverno insolitamente mite, con un forte deficit di neve a bassa quota. Questo rende sempre più difficile garantire un’esperienza invernale autentica, con attività come motoslitte, safari con le renne e slitte trainate dai cani che diventano impraticabili in assenza di neve.

Dunque, quello che si prospetta è un futuro in cui il cambiamento climatico diventerà uno dei principali fattori da considerare quando si pianificano viaggi invernali. Mentre la Lapponia, una delle destinazioni più desiderate dai turisti durante il periodo natalizio, fatica a mantenere la sua immagine incantata, il settore del turismo invernale dovrà adattarsi a una nuova realtà fatta di condizioni meteorologiche imprevedibili.

Mercatini di Natale del Nord Europa 2024, quali non perdere assolutamente

Par : elenausai10
12 novembre 2024 à 10:26

Trascorrere il Natale nei Paesi del Nord Europa significa non solo entrare nella casa di Babbo Natale, simbolo natalizio per eccellenza, ma anche circondarsi di tutte quelle atmosfere che compongono l’immaginario perfetto, dalla neve alle renne. Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Islanda sono alcune delle destinazioni più amate grazie ai loro mercatini e, ognuna di queste, vanta tradizioni curiose e particolari. Sapevate, per esempio, che per concludere il Natale gli svedesi fanno un giro rituale, insieme a tutta la famiglia, intorno all’albero? O che in Danimarca la cena tradizionale di Natale inizia alle 18 e si conclude servendo il riso al latte?

Per scoprirle non vi resta che organizzare un viaggio nel Nord Europa, ma prima leggete questo articolo: troverete tutti i mercatini del 2024 con date e info utili!

Mercatini di Natale a Helsinki

La capitale della Finlandia, Helsinki, allestisce i mercatini di Natale presso la Piazza del Senato, l’area più antica della città. A dominare la scena c’è la Cattedrale di Helsinki, progettata da Carl Ludwig Engel e completata nel 1852: qui, il 13 dicembre, la neo incoronata Santa Lucia scende le scale della cattedrale. Si tratta di una tradizione natalizia che onora la martire cristiana del IV secolo, un’occasione importante e simbolica per i finlandesi alla quale vi consigliamo di assistere.

Oltre alla processione di Santa Lucia, la città organizza il tanto atteso mercatino di Natale di Helsinki con oltre cento bancarelle che offrono un assortimento di regali e ornamenti natalizi, nonché prodotti locali, pesce, carne e specialità tipiche. Babbo Natale visita quotidianamente la piazza, mentre una giostra antica gira al centro, offrendo giri gratuiti ai bambini. I mercatini sono aperti dal 29 novembre al 22 dicembre, dalla domenica al giovedì dalle 11:00 alle 19:00, mentre il venerdì e il sabato dalle 11:00 alle 20:00.

Mercatini Natale Helsinki
Fonte: iStock
Mercatini di Natale nella Piazza del Senato a Helsinki

Il villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi

Probabilmente il luogo natalizio più famoso al mondo, il villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi è come un grande mercatino aperto tutto l’anno. Capitale della Lapponia, conta 62.000 abitanti, tra cui, secondo la leggenda, Babbo Natale stesso. Situata a soli 10 chilometri a sud del Circolo Polare Artico, questa città è famosa per la sua splendida natura, per le spettacolari viste sull’Aurora Boreale e per il suo villaggio. Qui potete incontrare Babbo Natale ogni giorno, acquistare prodotti d’artigianato fatto a mano e assaporare la cucina tradizionale.

Vengono organizzate anche tante attività per i bambini, come le gite in slitta con le renne e le escursioni nella foresta degli elfi. Non dimenticate che qui si trova anche l’ufficio postale ufficiale dove spedire la propria letterina dei desideri! Per arrivare al villaggio di Babbo Natale da Rovaniemi vi basterà salire sul bus 8, attivo tutto l’anno comprese le feste.

Mercatini natalizi a Turku

La più antica e terza città più grande della Finlandia, Turku, situata a sole due ore di treno da Helsinki, comincia ogni anno la stagione delle feste con una tradizionale Dichiarazione di Pace Natalizia, un messaggio che invita all’armonia e alla grazia. Dopo l’accensione del grande abete rosso allestito nella cattedrale cittadina, vengono aperti i due mercatini principali: uno in Old Great Square, dove vengono organizzati concerti, personaggi natalizi camminano tra la folla e gli stand propongono tanti souvenir e specialità tipiche; l’altro, invece, si trova in Market Square, un evento più piccolo, ma con tanti prodotti di qualità. I mercatini sono presenti tutti i weekend pre-Natale.

Skansens julmarknad a Stoccolma

Tra i mercatini di Natale più belli d’Europa ci sono sicuramente quelli organizzati a Stoccolma. Il più famoso della città è Skansen julmarknad, risalente al 1903, dove troverete ben 70 bancarelle ricche di prelibatezze natalizie come marzapane, pane delle feste, artigianato locale in tessuto, legno, ceramica e lana e molto altro ancora. Oltre a fare shopping alle bancarelle, potete visitare la storica casa di Skansen, dove scoprire come si celebrava il Natale in passato, dalle tradizionali decorazioni dell’albero di Natale alle cene.

Non mancano laboratori organizzati per grandi e bambini, cori natalizi, le danze intorno all’albero sulla pista da ballo di Bollnästorget e le Winter Lights, una passeggiata illuminata di 1,5 chilometri che contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più magica e accogliente. Il mercatino è aperto dal 29 novembre al 22 dicembre, dalle 10:00 alle 18:00, mentre in alcuni giorni dalle 10:00 alle 16:00 (gli orari variano in base ai giorni, vi consigliamo di guardare il sito ufficiale).

Mercatini natale Stoccolma
Fonte: iStock
Mercatini di Natale nel centro di Stoccolma

Tivoli Christmas Market a Copenhagen

Il mercato di Natale organizzato a Tivoli Gardens, il parco divertimenti aperto nel 1843 e tra le attrazioni più amate di tutta Copenhagen, rappresenta indubbiamente uno dei mercati più visitati. Aperto dal 19 novembre fino al 2 gennaio, compresi i giorni di Natale e Capodanno, garantisce un’atmosfera natalizia senza pari. Qui, in uno scenario suggestivo con la neve sui tetti e il fumo che esce dai camini, troverete decorazioni, fiori natalizi e il profumo di “Kleiner” e cannella, oltre che 50 bancarelle, giostre e attrazioni. I mercatini sono aperti dal lunedì al giovedì e la domenica dalle 11:00 alle 22:00, il venerdì e il sabato dalle 11:00 alle 23:00. Il 24 dicembre saranno chiusi e, trattandosi di un parco divertimenti, sarà necessario acquistare un biglietto d’ingresso sul sito ufficiale.

Mercatini di Natale a Riga

Tra i mercatini di Natale più suggestivi del Nord Europa c’è quello organizzato a Riga, capitale della Lettonia. Aperto dal 29 novembre al 2 gennaio, viene organizzato nel cuore del centro storico, a Doma Laukums, la Piazza della Cattedrale. Qui troverete tante bancarelle dove acquistare le migliori prelibatezze tradizionali come vin brûlé, pan di zenzero, mandorle tostate, tè e caffè natalizi, oltre che deliziose carni affumicate.

Nei diversi stand troverete anche una vasta gamma di artigianato lettone, ideale per portarvi a casa un souvenir speciale o come idea regalo, dai guanti a motivi tipici ai candelabri di legno decorati, fino al miele lettone, alle candele di cera profumate, calze, cappelli e sciarpe calde fatte a mano, gioielli in ambra e argento, giocattoli di legno ecologici e orsi di pezza.

Mercatini natalizi di Spikersuppa a Oslo

Dal 9 novembre al 22 dicembre il centro di Oslo ospita i mercatini natalizi di Spikersuppa, i più famosi della città. Chiamati in norvegese Jul i Vinterland, includono una lunga via con bancarelle piene di regali, souvenir, abbigliamento, giocattoli e molto altro. ​​​​Non mancano anche deliziosi stand gastronomici che offrono di tutto, dai tradizionali piatti natalizi norvegesi alle ciambelle e crêpes, fino allo street food indiano e messicano e alle specialità più amate come cupcake al cocco e mele caramellate, glögg e porridge caldo, currywurst e salmone affumicato dalle Isole Lofoten.

In programma sono previste anche diverse attività natalizie gratuite, spettacoli teatrali e concerti con artisti famosi, giostre e una ruota panoramica. Dal 30 novembre, inoltre, verrà allestita anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio. I mercatini sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 20:00, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 20:00.

Villaggio di Natale di Hafnarfjörður a Reykjavík

L’Islanda è la destinazione perfetta per chi ama le avventure invernali e vuole respirare appieno lo spirito delle feste natalizie. In particolare, la capitale Reykjavík allestisce alcuni dei mercatini più belli come il Villaggio di Natale ad Hafnarfjörður. Si tratta di un mercatino molto caratteristico, non solo perché offre intrattenimento dal vivo, casette natalizie dove fare scorta di artigianato islandese e cibo tipico fatto in casa, ma anche per la tradizione degli Yule Lads.

Secondo la leggenda locale, questi personaggi simili a elfi discendono dai troll e, nel periodo precedente il Natale, scendono dalle montagne e regalano doni ai bambini buoni. In più, se soggiornate ad Hafnarfjörður, non dimenticate di regalarvi un’esperienza unica: nuotare in una piscina geotermale. Il Villaggio di Natale è aperto fino al 23 dicembre tutti i weekend, il venerdì dalle 17:00 alle 20:00, il sabato e la domenica dalle 13:00 alle 18:00. Il 23 dicembre sono aperti fino alle 21:00.

Natale a Reykjavík
Fonte: iStock
Una strada di Reykjavík decorata con addobbi natalizi

Mercatini di Natale a Edimburgo

Organizzati nel cuore della capitale scozzese dal 15 novembre 2024 al 4 gennaio 2025, i mercatini di Natale di Edimburgo offrono il mix perfetto tra shopping, intrattenimento e delizie stagionali. Con lo splendido castello sullo sfondo, vi sembrerà di essere atterrati nel paese delle meraviglie invernali. Ispirato ai tradizionali mercatini tedeschi, ma contraddistinto dal caratteristico fascino scozzese, il mercato è ricco di artigianato locale, regali unici e deliziosi cibi festivi.

East Princes Street Gardens è il cuore pulsante del mercato, dove oltre 70 bancarelle offrono artigianato fatto a mano, gioielli, abbigliamento e molto altro ancora. Luci scintillanti illuminano i vicoli, mentre l’aria si riempie del profumo di vino caldo, cioccolata calda e deliziose prelibatezze festive. Salite sulla grande ruota panoramica per godere di una vista mozzafiato sulla città e godetevi la musica dal vivo, i cori di Natale e le incantevoli luci natalizie.

Mercatini natalizi a Tallinn

Dal 22 novembre al 27 dicembre, la Piazza del Municipio di Tallinn ospita gli attesissimi mercatini di Natale. La star dell’evento è sicuramente l’albero, considerato il più importante dell’Estonia e allestito nella piazza principale della città dal lontano 1441, rendendolo il primo albero di Natale mai esposto in Europa. Tutte le strade sono decorate con alberi, decorazioni natalizie e luci natalizie, mentre i commercianti locali vi faranno provare i piatti tipici della cucina natalizia estone, dal sanguinaccio e cavolo cappuccio al pan di zenzero e bevande calde natalizie. I bambini, invece, potranno divertirsi con le giostre e con un ricco programma natalizio dedicato interamente a loro.

Tallinn Natale
Fonte: iStock
Mercatini di Natale a Tallinn

Christkindlmarkt a Salisburgo

Facilmente raggiungibile dall’Italia, l’Austria in generale e Salisburgo in particolare è la destinazione perfetta dove trascorrere il Natale grazie ai suoi meravigliosi mercatini. Uno dei mercatini più iconici della città è sicuramente il Christkindlmarkt, organizzato nel centro storico. Qui troverete i famosi Mozartkugeln (Salisburgo è la città natale di Mozart), dolcetti di marzapane ricoperti di cioccolato, regali, vin brûlé speziato e piatti austriaci deliziosi. Il mercatino è allestito su Dom e Residenzplatz ed è aperto dal 21 novembre 2024 al 1 gennaio 2025. Segnatevi in agenda anche gli eventi speciali da non perdere come la sfilata dei Krampus (i demoni del Natale), pianificata per il 5 dicembre, e la sfilata delle maschere tipiche natalizie il 21 dicembre.

I mercatini a Vilnius

Aperti dal 29 novembre 2024 al 6 gennaio 2025, i mercatini di Natale di Vilnius cominciano ufficialmente con l’accensione dell’albero allestito nella Piazza della Cattedrale, considerato il simbolo della città in questo periodo dell’anno. L’albero, infatti, è stato nominato il più bello d’Europa per diversi anni consecutivi, mentre Vilnius è stata inclusa nella Top 5 europea e nella lista dei 25 migliori posti al mondo per celebrare il Natale. Oltre ai mercatini troverete anche un trenino speciale che vi porterà a scoprire i luoghi più belli della città decorati con le luminarie e la pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Natale a Vilnius
Fonte: iStock
Il famoso albero di Natale a Vilnius

Christkindlmarkt a Monaco

Impossibile parlare dei mercatini di Natale in Nord Europa e non nominare quelli organizzati a Monaco di Baviera, in Germania. In particolare, quello più famoso viene allestito nel cuore del centro storico, con la romantica cornice offerta dal municipio neogotico su Marienplatz. Il mercatino, le cui origini risalgono al XIV secolo, propone un intero villaggio di bancarelle che conquista tutti i visitatori grazie al suo antico fascino bavarese. Inoltre, se amate fare il presepe, qui troverete tutto il necessario per crearne uno davvero speciale perché è presente un intero mercato indipendente dedicato a questi mondi in miniatura. Il mercatino è aperto dal 25 novembre al 24 dicembre.

Cathedral Christmas Market a Winchester

Dal 22 novembre al 22 dicembre, a Winchester viene organizzato uno dei mercatini più belli di tutta Europa. È famoso per la sua atmosfera suggestiva e per la splendida location, dove a dominare la scena è la meravigliosa cattedrale, al cui interno vengono organizzati concerti, canti natalizi ed eventi. Per quanto riguarda gli stand, troverete un’ampia scelta di espositori, casette in legno ispirate ai tradizionali mercatini tedeschi, con prodotti di alta qualità dedicati sia all’artigianato che alle specialità gastronomiche. I mercatini sono aperti dalla domenica al giovedì dalle 10:00 alle 18:00 e il venerdì e il sabato dalle 10:00 alle 20:00.

Cosa fare a Helsinki, a spasso per il centro

Par : ritarossella
25 juillet 2024 à 12:00

La capitale del paese più felice del mondo, la Finlandia, è un misto di innovazione, architetture eleganti ed essenziali ed edifici pubblici pensati per abbracciare appieno il concetto di condivisione. Helsinki, affacciata sul Mar Baltico e situata nella regione meridionale del paese, è composta da un’area metropolitana che comprende le città di Espoo, Vantaa, Kauniainen e altre piccole località e isole. Chiamata affettuosamente Stadi dai suoi abitanti, rappresenta la città più grande della Finlandia e il suo centro offre tante cose da vedere e da fare, rendendola così una meta perfetta anche solo per un weekend.

L’anno ad Helsinki oscilla tra inverni freddi e oscuri ed estati dalle temperature piacevoli, ma illuminate dal sole di mezzanotte, il che vi permetterà di allungare le giornate e dedicarvi totalmente alla scoperta della città fino a quando non sarete stanchi (e non perché ormai si è fatta sera, come si suol dire). Durante la pianificazione del viaggio, quindi, consigliamo di optare per i mesi estivi e di atterrare all’aeroporto Helsinki-Vantaalla, distante una ventina di chilometri dal centro e ben collegato con tante città europee e italiane, comprese Bologna, Roma e Milano.

Cosa vedere nel centro di Helsinki

Dopo aver fatto colazione in uno dei tanti café presenti in città – consigliamo Ekberg, la pasticceria più antica di tutta la Finlandia – cominciamo il nostro itinerario alla scoperta del centro partendo dalla piazza principale, la Piazza del Senato.

La Piazza del Senato

Non stupitevi se notate delle similarità tra gli edifici qui presenti, perché è stata la stessa mano a progettarli, quella dell’architetto tedesco Carl Ludwig Engel. Uno di questi è l’imponente cattedrale luterana, Helsingin tuomiokirkko: considerata il simbolo di Helsinki, fu realizzata nel XIX secolo in stile neoclassico e custodisce al suo interno le statue dei riformatori Martin Lutero, Philipp Melanchthon e Mikael Agricola, quest’ultimo di origine finlandese.

Gli altri edifici neoclassici realizzati da Engel sono il Palazzo del Senato, ora sede del governo, il Palazzo dell’Università e la Biblioteca Nazionale. Quest’ultima merita una visita per la sua sala splendidamente affrescata e decorata con colonne di marmo, ispirata ai templi romani. Una breve passeggiata verso est vi porterà alla Cattedrale Ortodossa Uspenski, progettata dall’architetto russo Aleksey Gornostayev e realizzata dopo la sua morte con i classici mattoni rossi e le cupole turchesi. L’edificio, in stile neo bizantino, è testimone di una parte di storia che ha visto Helsinki capitale sotto la dominazione russa durante i primi del 1800.

Cattedrale ortodossa Helsinki
Fonte: iStock
La cattedrale ortodossa Uspenski

Kauppatori, la piazza del mercato

Un’altra piazza da inserire sull’itinerario, soprattutto per una pausa di gusto, è sicuramente Kauppatorila piazza del mercato adiacente al porto. Qui troverete diverse bancarelle dove pranzare con porzioni di pesce fritto, verdure arrosto e zuppa di salmone e patate, da consumare sul posto, seduti ai tavoli allestiti accanto agli stand, oppure sulle banchine del porto, lungo i moli da dove salpano i battelli per le isole vicine. Oltre alle bancarelle dedicate al cibo, troverete anche diversi banchetti con prodotti d’artigianato e souvenir.

In questa piazza si trova anche il mercato coperto più vecchio della città, attivo dal 1889. All’interno di Vanha Kaupahalli troverete diverse specialità finlandesi come formaggi, panini dolci o a base di pesce (un must dello street food locale) e gli insaccati di carne di renna. Dopo aver provato i piatti tipici, fate come i finlandesi e andate a rilassarvi da Allas Sea Pool: situato affianco alla piazza del mercato, rappresenta il fulcro del benessere urbano con le sue piscine interne ed esterne e le saune, il tutto con vista sul porto.

I musei di Helsinki

Helsinki, da brava capitale, ospita alcuni dei musei più belli di tutta la Finlandia, uno su tutti la Fortezza marina di Suomenlinna, raggiungibile dalla piazza del mercato in 20 minuti di traghetto. Sull’isola di Suomenlinna, Patrimonio UNESCO, sono presenti sei musei, seppur sia l’isola stessa a rappresentare un’attrazione di per sé. Un altro museo da non perdere è sicuramente quello nazionale, il Kansallismuseo (attualmente in fase di ristrutturazione con la riapertura prevista per il 2025). Realizzato nel 1910, al suo interno ospita una collezione di manufatti storici e scoperte archeologiche che vi permetterà di approfondire la storia del paese.

Se invece è l’arte contemporanea il vostro punto debole, visitate l’Amos Rex, situato nel centro del quartiere Kamppi…sottoterra. Proprio così, il museo è stato sviluppato attraverso delle futuristiche gallerie sotterranee e vengono ospitate mostre sperimentali e innovative, mentre un’area è dedicata anche ai bambini per permettere anche alle famiglie di godersi questo spazio unico. Preferite l’arte ‘classica’? Allora entrate dentro il Museo d’arte Ateneum, il quale custodisce 30.000 opere di artisti nazionali, nonché quelle di Paul Cézanne, Marc Chagall, Paul Gauguin e Vincent van Gogh. Citiamo anche l’Helsingin kaupunginmuseo, il museo civico che promuove e salvaguarda il patrimonio della capitale. L’ambiente museale occupa quasi un isolato e comprende diversi musei, la villa Hakasalmi, la casa di Ruiskumestari, il museo dei lavoratori e il Ratikkamuseo.

Museo Amos Rex a Helsinki
Fonte: iStock
Il museo sotterraneo Amos Rex

Il quartiere Töölö

L’attrazione principale del quartiere Töölö è la chiesa Temppeliaukio: questo edificio religioso è chiamato la chiesa nella roccia poiché è stato costruito direttamente sulla pietra, scavando e intagliando una grande navata. La chiesa è illuminata dalla luce naturale che filtra dal moderno lucernario; al centro una grande cupola di rame ricopre la struttura. Progettata nel 1969 dagli architetti Timo e Tuomo Suomalainen, oggi questa chiesa luterana ospita non solo funzioni religiose, ma anche concerti: pare infatti dotata di un’acustica eccellente dovuta proprio alla presenza della parete rocciosa.

A poca distanza, in via Apollonkatu, si trova la Kristuskyrkan, la Chiesa di Cristo, notevole esempio di edificio neogotico finlandese. Costituito da una struttura semplice in mattoni rossi, pietra e rame, si contraddistingue per la facciata a campanile, sormontato da un’alta guglia. In questo quartiere, inoltre, si trovano la Finlandia House, opera dell’architetto Alvar Aalto, l’ottocentesca Villa Hagasund, l’accademia Sibelius, la Music Hall, la Galleria d’arte moderna e contemporanea e la collezione d’arte della fondazione Riz.

Prima di andare alla scoperta delle isolette che circondano questo antico centro (più di 300), passeggiate per le vie dello shopping di Helsinki: tra queste Aleksanterinkatu e Esplanadi. Nella zona occidentale della città si trova il quartiere che ospita i negozi trendy della capitale e ristoranti dove provare la cucina tipica della Finlandia.

I parchi cittadini

Helsinki è una città capace di accogliere e coccolare i suoi turisti, i quali possono lasciarsi travolgere dallo spirito dei suoi abitanti e, magari, apprendere il segreto della loro felicità. Questo sentimento positivo scaturisce anche dal contatto con la natura: è per questo che, nel centro della capitale, troverete anche parchi curati dove poter godere di qualche momento di relax. Parco Esplanadi, tra la piazza del mercato e i due viali Esplanadi, è uno dei tipici luoghi di ritrovo, mentre se preferite una vista ampia sul mare e sui numerosi isolotti del Golfo di Helsinki, il Parco Kaivopuisto è quello che fa per voi.

Quest’ultimo è considerato il parco più antico e famoso di Helsinki ed è circondato da ambasciate e ville. La vicinanza al mare, la vista delle scogliere rocciose e i suoi verdi prati offrono molte opportunità per rilassarsi e godere qualche ora all’aria aperta. Durante l’inverno, se le condizioni della neve lo permettono, il parco viene utilizzato come location per divertirsi con lo slittino. Nel punto più alto del parco, invece, si trova l’Osservatorio Ursa.

Come arrivare dall’aeroporto al centro di Helsinki

L’aeroporto di Helsinki si trova a Vantaa, a 19 chilometri a nord della città. Da e per l’aeroporto è possibile spostarsi con un taxi, che effettua servizio regolare dall’aeroporto alla piazza della stazione ferroviaria, situata nel centro della città. In alternativa è disponibile il servizio navetta della Finnair: il servizio si chiama Finnair Bus ed è garantito dalla compagnia di bandiera della Finlandia. Il costo è di 6 euro e 80 solo andata e le corse sono effettuate ogni mezz’ora a partire dalle 5:45 fino alle 1:10. Per gli spostamenti da un terminal all’altro è presente un servizio gratuito di navetta, che permette ai viaggiatori di raggiungere i mezzi che partono dallo scalo ogni 15 minuti, dalle 3:30 fino alle 1:30.

Se invece desiderate utilizzare i mezzi pubblici, la linea degli autobus di riferimento è la 615, quella urbana di Helsinki. Questa rappresenta la soluzione meno conveniente perché fa più fermate e potrebbe impiegare anche 50 minuti per arrivare nel centro della città; il costo del biglietto è di 5 euro.

La Finlandia è (sempre) il Paese più felice del mondo

20 mars 2024 à 12:52

Scriveva Voltaire in una lettera all’abate Trublet il 27 aprile 1761: “Ho deciso di essere felice perché fa bene alla mia salute”. E in Finlandia, che è appena stata eletta per il settimo anno consecutivo il Paese più felice del mondo, l’hanno preso alla lettera.

Ogni anno, infatti, viene stilato il World Happiness Report che valuta singolarmente le condizioni di vita dei giovani, degli anziani e delle persone di mezza età in curica 140 Paesi del mondo e, negli ultimi sette, al primo posto si è sempre posizionata la Finlandia in tutte le fasce di età.

Nel 2024, la classifica dei Paesi più felici al mondo prosegue con le vicine Danimarca, Islanda e Svezia. L’Italia non raggiunge nemmeno la 30^ posizione.

Felicità è sicuramente sinonimo anche di benessere e i finlandesi hanno deciso di condividere con il resto del mondo il loro segreto.

Perché la Finlandia è il Paese più felice

In Finlandia – così come in tutti i Paesi, del resto – i Comuni e la pubblica amministrazione sono responsabili di provvedere ai servizi dei propri cittadini quotidianamente. Per servizi si intendono la salute, l’educazione scolastica, il trasporto pubblico e via dicendo, che sono in grado di generare il benessere di una città e quindi anche di un Paese. E qui funzionano tutti bene.

Ma non solo: contribuiscono alla felicità dei finlandesi anche asltri aspetti quali l’aspettativa di vita, il PIL pro capite, il welfare, d anche l’equilibrio tra lavoro e vita privata e un forte sentimento di fiducia in generale.

Il Sindaco di Helsinki, la Capitale finlandese che conta circa 650mila abitanti, Juhana Vartiainen, ha spiegato che “I cittadini contano sul fatto che il Comune si prenda cura di organizzare i servizi funzionali e di far loro usufruire di quelli legati alla cultura e a quelli naturali. Il nuovo e interessante Museo dell’architettura e del design, riconosciuto già a livello internazionale, è solo uno degli esempi concreti di quanto stiamo investendo nel futuro della nostra città e nel benessere dei residenti”.

Il trasporto pubblico a Helsinki è motivo di felicità

Tra i motivi di vanto della Finlandia c’è sicuramente l’eccellente servizio di trasporto pubblico. A dirlo è uno studio condotto dalla società di ricerca di mercato Taloustutkimus, secondo cui gli abitanti della Capitale ne sono molto soddisfatti: in cifre, circa nove persone su dieci (per la precisione, l’88%) si sono dichiarate soddisfatte del loro stile di vita a Helsinki.

I fattori chiave che determinano una buona qualità della vita a Helsinki includono la vicinanza al mare (e, si sa, che secondo studi medici, il mare fa bene alla salute fisica e mentale), l’offerta di luoghi di arte e di cultura, un ambiente sicuro in cui vivere e spazi verdi come parchi e foreste nelle immediate vicinanze.

In cima alla lista dei fattori determinanti c’è soprattutto il trasporto pubblico, che garantisce l’accesso a qualunque luogo della città in modo affidabile e sostenibile.

A Helsinki, la felicità sta anche nelle piccole cose

Da sempre comunque gli abitanti di Helsinki sono famosi per essere lo specchio della felicità e il loro segreto sta nel semplice fatto che a loro basta davvero poco per essere felici. La felicità qui sta nelle piccole cose della vita di ogni giorno: gustarsi un gelato su lungomare di 131 chilometri, fare la sauna, uno dei simboli della Finlandia nonché parte integrante della cultura finlandese, nella propria abitazione o in una delle tantissime saune pubbliche che ci sono in città (ci sono più saune che abitanti) oppure visitare i musei o andare ai mercatini delle pulci.

Imparare a essere felici come i finlandesi

Proprio perché per i finlandesi essere felici non è un segreto, ma un insieme di “trucchi” che possono essere appresi e messi in pratica quotidianamente, quest’anno molti turisti avranno la possibilità di andare in Finlandia e imparare a essere felici.

Lo studio condotto da Taloustutkimus ha evidenziato anche il fatto che i finlandesi sono un popolo molto ospitale e molto aperto al mondo internazionale e quindi verso i turisti.

A giugno, alcuni visitatori da tutto il mondo saranno ospitati per vivere un’esperienza urbana unica nella Capitale, insieme agli Helsinki Happiness Hackers. Questo team, composto da cinque residenti di Helsinki (uno dei quali è una skateboarder settantenne), accompagnerà il gruppo alla scoperta della città finlandese, con l’obiettivo di insegnare loro tutti i segreti per essere felici ogni giorno affiancando i “local” nella loro quotidianità.

Ripartono le crociere in Lapponia: gli itinerari

Par : lizsemilia
21 janvier 2024 à 10:30

La compagnia di navigazione norvegese Hurtigruten ritorna alla programmazione pre-pandemica rispolverando tre gettonati itinerari “tra mare e terra” che percorrono sia il nord della Finlandia che la costa della Norvegia e includono un viaggio per gli appassionati di astronomia.

Si possono definire tranquillamente “viaggi della vita”, esperienze incredibili al cospetto di paesaggi che tolgono il fiato e che svelano appieno tutto il fascino e la magia del “Grande Nord”.

A caccia dell’Aurora Boreale

Il primo tour da sogno si chiama “Segui l’aurora boreale: Land and Sea Tour” e, in quindici giorni, propone un trekking via terra della Finlandia a nord di Helsinki e un viaggio Coastal Express lungo la costa norvegese fino a Bergen, con un percorso via terra da Bergen a Oslo, o viceversa.

Con partenze multiple tra novembre e marzo, gli ospiti possono godersi la Lapponia finlandese nell’incanto delle foreste innevate, sperimentare entusiasmanti safari con husky e renne, approfondire la storia del popolo Sámi, attraversare il circolo polare artico e conoscere da vicino il tradizionale patrimonio di pesca e caccia, con ottime possibilità di assistere al fenomeno sempre emozionante dell’aurora boreale.

La crociera inizia a Kirkenes e punta al di sopra della Norvegia in direzione sud, immergendosi nei maestosi fiordi e prevedendo soste nei tradizionali villaggi di pescatori.
Gli ospiti possono anche godersi musica, escursioni in motoslitta, visitare musei storici e partecipare a tour delle città di Helsinki, Bergen e Oslo.

Follow the Midnight Sun: Land and Sea Tour

Il secondo itinerario porta il nome di “Follow the Midnight Sun: Land and Sea Tour“, ha una durata di quindici giorni ed è programmato per i mesi di giugno e luglio.

Inizia con un viaggio in traghetto da Stoccolma a Helsinki, poi si dirige via terra verso le regioni settentrionali della Finlandia prima di salpare con il viaggio Coastal Express lungo la costa norvegese fino a Bergen: nell’Artico, questo è il periodo del cosiddetto “sole di mezzanotte” con l’astro che non tramonta mai sotto l’orizzonte e offre quasi 24 ore di luce estiva.

Dopo una notte allo Snowhotel, il viaggio per mare riprende il percorso a Kirkenes, dirigendosi verso decine di fiordi norvegesi: gli ospiti rimarranno estasiati dai panorami unici e dalle tipiche comunità di pescatori, visiteranno i pittoreschi arcipelaghi e ammireranno le cime delle montagne e il ghiacciaio più grande d’Europa.

Inoltre, potranno anche partecipare a tour delle città di Stoccolma, Helsinki e Bergen, a gite in slitta con husky e renne, conoscere meglio la cultura Sámi e attraversare il Circolo Polare Artico.

Follow the Stars: Astronomy Voyage

La terza proposta, “Follow the Stars: Astronomy Voyage”, è dedicata in particolare agli amanti dell’astronomia, con partenza e ritorno a Bergen dopo una navigazione della splendida costa norvegese.

Si tratta di un “viaggio astronomico” di 12 giorni, con partenze a gennaio e febbraio, che offre preziose informazioni sul cielo artico notturno: gli astronomi Ian Ridpath, John Mason, Sadie Jones e Tom Kerss terranno coinvolgenti  lezioni e tour guidati dal ponte della nave così che gli ospiti possano scoprire l’aurora boreale, le stelle, i pianeti, le meteore e i miti e le leggende legati alle costellazioni.

L’itinerario prevede anche una visita esclusiva al Planetario dell’aurora boreale a Tromsø.

Rovaniemi: il Villaggio di Babbo Natale diventa sostenibile

Par : marcobaldini
23 décembre 2023 à 13:30

Oggi come non mai l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità è un elemento da cui non si può prescindere, in qualsiasi ambito: e anche il Villaggio di Babbo Natale, a Rovaniemi, mira a uno sviluppo sostenibile e si impegna seriamente nella lotta al cambiamento climatico.

Lo afferma Antti Nikander, coordinatore della cooperativa del Villaggio che rappresenta circa 50 aziende del settore turistico ed esperienziale situate nel Circolo Polare Artico e nelle immediate vicinanze: anche se soltanto negli ultimi anni sono stati compiuti passi significativi verso l’obiettivo ed è molto il lavoro che resta ancora da compiere, la direzione è quella giusta e la volontà delle aziende per perseguire un turismo sostenibile è concreta.

Un turismo amico dell’ambiente è una vittoria per tutti

Gli operatori del Villaggio di Babbo Natale e dei suoi dintorni hanno ben chiaro che tutti (la natura, i consumatori, gli imprenditori e la comunità locale) possono trarre vantaggio dal turismo condotto secondo i principi dello sviluppo sostenibile. Ed è un lavoro che non hai mai fine, poiché sono sempre moltissime le opportunità per migliorare la situazione per quanto riguarda l’ambiente, chi vive il territorio e il benessere degli animali.

La cooperativa ritiene, infatti, che il Circolo Polare Artico continuerà a vedere nuovi e sempre più interessanti esempi di turismo amico del pianeta.

Gli esempi virtuosi del Villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi

Vediamo subito alcuni esempi di come la cooperativa e le aziende associate operano nel rispetto dell’ambiente.

Innanzitutto, numerose aziende del Villaggio di Babbo Natale hanno investito in certificazioni con standard di settore: Bearhill Husky a Rovaniemi è stata la prima a ricevere il prestigioso marchio Sustainable Travel Finland.

Inoltre, nel 2021 anche l’Arctic Snowhotel & Glass Igloos ha ottenuto il riconoscimento e, nel prossimo futuro, altre aziende in settori differenti otterranno la certificazione.

A proposito, invece, di riscaldamento, quasi tutti gli alloggi del Villaggio sono stati costruiti intorno al 2010 e le loro emissioni di carbonio sono basse.

Il Glass Resort, che offre sistemazioni in suggestivi igloo di vetro, utilizza pompe di calore ad aria che fanno uso della cosiddetta “elettricità verde” per il riscaldamento, i nuovi cottage Premium del Santa Claus Holiday Village vengono riscaldati con energia geotermica ecologica sempre a elettricità verde, mentre i cottage più vecchi in Lapponia usufruiscono del teleriscaldamento ecologico in svariati modi.

Ma non è tutto.

L’”elettricità verde”, prodotta da fonti energetiche rinnovabili, gioca un ruolo chiave nella riduzione delle emissioni di CO2 e sempre più aziende della cooperativa del Villaggio di Babbo Natale se ne servono: oltre alle pompe di calore, i numerosi vagoni di servizio del Santa Claus Holiday Village e Santatelevision impiegano l’elettricità ecologica e vi è l’intenzione di sviluppare un’infrastruttura di ricarica per le auto elettriche che fornirebbe energia a basse emissioni per i veicoli turistici.

Il manuale per il turismo sostenibile per le aziende del Villaggio di Babbo Natale

Infine, la cooperativa del Villaggio organizza anche corsi di formazione sullo sviluppo sostenibile per le aziende del territorio e ha appena ultimato il “Manuale del turismo sostenibile del Villaggio di Babbo Natale”.

Il sogno, infatti, è quello che il “regno di Santa Claus” diventi, nel tempo, una delle principali destinazioni turistiche finlandesi a zero emissioni di carbonio e che ottenga, nel suo complesso, la rinomata certificazione Sustainable Travel Finland.

In Finlandia puoi lavorare come elfo di Natale. Ecco come funziona

Par : marcobaldini
13 décembre 2023 à 10:48

C’è chi da grande vuole fare l’astronauta, chi si immagina già nei panni della maestra e chi vorrebbe danzare sulle punte. Non tutti, però, sognano di fare l’elfo di Natale! Diciamolo pure, questo è un compito riservato a veri sognatori che, magari, a un certo punto della loro vita, hanno accantonato il desiderio di farlo per rincorrere qualcosa di più “concreto”. Noi, invece, vi incoraggiamo a credere nei vostri sogni più creativi ed è proprio per questo che vi informiamo del fatto che sì, da qualche parte nel mondo si può essere elfi natalizi per lavoro.

Dove? In Finlandia, e non c’è certo da sorprendersi. Non solo perché è proprio in questo Paese che sorge il famosissimo Santa Claus Village, la casa di Babbo Natale per eccellenza, ma anche e soprattutto perché il Natale è una festività molto sentita, presa estremamente sul serio e resa tanto colorata quanto professionale in ogni suo aspetto.

Come diventare un elfo di Natale?

Ma come si fa a diventare un elfo di Natale? Vi diciamo subito che non basta indossare il caratteristico costume e recarsi al Paese di Babbo Natale. La prima cosa da fare, infatti, è agire con larghissimo anticipo: occorre pensarci almeno un anno prima (motivo per cui ve lo stiamo dicendo adesso), perché per fare questo lavoro bisogna abitare in Finlandia. Anche se è vero che alcuni annunci di lavoro comprendono vitto e alloggio, è altrettanto vero che bisogna leggerli con attenzione per provvedere qualora servisse trovare una sistemazione.

Foresta in Finlandia con addobbi natalizi

Occorre poi organizzare tutti i movimenti, tenendo in considerazione che il periodo in cui si svolgerà la mansione va più o meno da inizio dicembre ad almeno il 10 gennaio. Va anche completamente rifatto il proprio guardaroba: il costume è fornito dai datori di lavoro, sì, ma organizzare un viaggio in Finlandia (e ancor più un lungo periodo di permanenza) significa anche tener conto delle temperature, che vanno da -30° in inverno a circa 10-15° d’estate. Infine, è necessario sapere che quasi tutti gli annunci richiedono esperienze nel mondo della recitazione e preparazione nel canto e nel ballo, oltre che un certo tipo di conoscenza dell’applicazione del make up, dunque è bene essere preparati a dovere.

Come ci si candida per il lavoro dell’elfo?

Fatte le precedenti doverose premesse, andiamo alle opportunità lavorative. Per candidarsi, la prima cosa da fare è sapere che quasi tutte le catene commerciali (dai grandi centri fino ai piccoli negozi) cercano elfi durante il periodo natalizio, ma che le opportunità migliori e decisamente più suggestive sono quelle offerte dal Tonttula Elämyskylä, ossia l’originale villaggio degli elfi finlandese, dal Santa Claus Village.

Incredibilmente affascinanti (seppur un pizzico meno rispetto alle due che abbiamo appena citato) sono quelle offerte dalle grandi catene di accoglienza e organizzazione viaggi come Lapland HotelsSanta’s Finland e persino AirBnb. Anche alcune catene di trasporto finlandesi, per lo più quelle che gestiscono percorsi turistici in treno come il Rovaniemi Train, cercano elfi, così come i piccoli villaggi di Natale, diffusissimi nell’intero Paese. Una volta a conoscenza dei nomi, a partire dal mese di marzo è possibile inviare le candidature allegando il proprio curriculum sugli appositi siti web.

Cosa fa davvero un elfo di Natale in Finlandia?

I compiti dell’elfo variano a seconda di chi offre il lavoro: come abbiamo accennato è quasi sempre richiesta esperienza nel mondo della recitazione, nel canto e nel ballo, ma nel caso delle catene di accoglienza e organizzazione viaggi sono richieste anche competenze nel mondo della ristorazione, dell’ospitalità e del ricevimento, perché oltre a intrattenere gli elfi dovranno guidare, accompagnare e mettersi a disposizione degli ospiti.

Elfo di Natale

Particolare attenzione e preparazione saranno richieste a tutti gli aspiranti elfi di Natale che lavoreranno a contatto con i bambini: sia Tonttula Elämyskylä che il Santa Claus Village chiedono ai loro aiutanti di Babbo Natale di fare dei corsi di preparazione e/o di avere delle lauree o degli attestati che garantiscano la loro esperienza con i piccoli, perché non solo dovranno farli divertire ma potranno anche fare delle piccole (ma simpatiche) lezioni per insegnargli come si costruiscono determinati oggetti o come fare alcune cose divertenti.

Lago Saimaa: una meraviglia con 13.000 isole

10 octobre 2023 à 13:26

Nella parte sud-orientale della Finlandia sorge un lago magnifico e in cui galleggiano circa 13.000 isole. Ha il nome di Saimaa ed è il più grande di tutto il Paese e il quarto per estensione in Europa. Un incredibile specchio d’acqua che bagna le rive della regione del Finnish Lakeland, e in particolare della Carelia meridionale.

Cosa aspettarsi

Ritrovarsi al cospetto del Saimaa è eccezionale: questo lago che pare infinito infonde una vera e propria calma interiore e, in più, è il posto perfetto per fermarsi ad ascoltare i suoni del silenzio della natura finlandese. Ma del resto parliamo di una territorio particolarmente unico nel suo genere perché contiene paesaggi geologici di importanza internazionale, siti archeologici, ecologici, storici e culturali.

Un posto dove la natura regna sovrana e in cui il visitatore può dedicarsi a tantissime attività, da quelle più adrenaliniche come le escursioni nei boschi circostanti, a quelle più rilassanti, come una magnifica sauna finlandese.

Il modo migliore per esplorare il lago

Questo vero e proprio capolavoro della natura vanta ben oltre quattromila chilometri quadrati di estensione. Per questo motivo, non c’è modo migliore per esplorarlo che a bordo una crociera. A disposizione dei viaggiatori ci sono traversate di poche ore, oppure di qualche giorno. Si può pernottare sulle imbarcazioni, ma anche affittare un’isola privata e dormire in un tipico cottage finlandese.

Lago Saimaa , Finlandia
Fonte: iStock
Un angolo del Lago Saimaa

Durante la navigazione vi sentirete costantemente inondati dal blu, quello vero, puro, profondo, che solo in posti incontaminati come questo si può davvero percepire. E poi il verde dei pini, che in autunno diventano multicolori e in inverno un tappeto di bianco, che ricoprono le numerose isole.

Le attrazioni da non perdere

È chiaro che in un lago così esteso ci sono tantissime attrazioni – naturali e non – da scoprire. Ma se proprio dovete sceglierne solo alcune, vi consigliamo di non perdere il Kummakivi perché è davvero sorprendente.

Si tratta di una roccia che si trova a Ruokolahti, e detta così sembrerebbe la cosa meno interessante del mondo. Ma in realtà è un posto quasi surreale perché è un gigantesco masso di 500 kg che sembra essere impeccabilmente in equilibrio sopra un altro sasso. Un tempo si pensava che un’opera assurda come questa fosse stata eretta dai giganti, ma la verità è che stato il lavoro secolare dei ghiacciai. Kummakivi  in finlandese significa “roccia strana” e, considerando che sulla cima della pietra cresce un pino dagli anni ’80, non possiamo che comprendere il perché.

Kummakivi, Finlandia
Fonte: iStock
Lo straordinario Kummakivi

Ilkonsaari è invece una delle tante isole de Lago Saimaa che sorge sul lato di Lappeenranta. È la meta perfetta per fare escursioni in mezzo alla natura più pura e proprio qui, lungo un sentiero che attraversa tutto il suo territorio, sono stati costruiti diversi tsasounas, ovvero delle case di preghiera ortodosse che vale la pena scoprire.

Per fare una vera immersione di storia dovete invece dirigervi verso Astuvansalmi, nel comune di Ristiina, una realtà che vanta il titolo di più grande complesso di pitture rupestri preistoriche dei Paesi nordici: ci sono più di 80 dipinti creati su delle impressionanti rocce che, se osservate da una certa angolazione, sembrano visi umani.

Paesaggi altamente emozionanti sono quelli che si possono scorgere presso il comune di Punkaharju, in cui ci sono anche tantissime attività da fare. Da non perdere è pure Kerimäki che è la culla di uno dei siti naturali più interessanti della regione: il cristallino Lago Puruvesi, un sottobacino del Lago Saimaa.

Castelli e fortezze

Ad affacciarsi sulle placide acque del Lago Saimaa ci sono numerosi castelli e fortezze. Uno di questi si trova a Savonlinna e si chiama Castello Olavinlinna. Edificato su uno sperone roccioso durante il Medioevo, è una magnifica struttura in pietra che è aperta per visite guidate e concerti. Nel mese di luglio, inoltre, è la sede del Festival dell’Opera di Savonlinna.

Castello Olavinlinna, Finlandia
Fonte: iStock
Il magnifico Castello Olavinlinna

Altrettanto affascinante è la a fortezza di Kärnäkoski, parte del comune di Savitaipale, che dalle sue mura regala una spettacolare vista sul Lago Saimaa.

A Lappeenranta, una coloratissima città finlandese, d’estate succede qualcosa di veramente speciale: vengono create delle suggestive sculture di sabbia, costruite attorno a un diverso tema ogni anno, da un team di artisti finlandesi e internazionali. D’inverno, invece, viene edificato un castello di neve per tutta la famiglia, comprensivo di scivoli per i più piccoli.

Le città da non perdere

Come è possibile intuire, lungo i tantissimi km del lago si trovano diverse città e località particolarmente interessanti. Tuttavia, cinque di esse sono davvero speciali, ovvero Imatra, Lappeenranta, Mikkeli, Savonlinna e Varkaus.

Imatra sorge sulle rive del fiume Vuoksi, un emissario che scorre dal Lago Saimaa a Lago Ladoga, e da secoli fa innamorare tutti i suoi visitatori per via di Imatrankoski, quattro straordinarie rapide che compiono un salto di 18 metri. Oggi alimentano persino una colossale centrale elettrica che fornisce energia a Helsinki e a tutta la Finlandia sudorientale.

Accanto ad esse prende vita la prima riserva naturale della Finlandia, Kruunupuisto, dove si possono vedere i segni dell’era glaciale, come ad esempio le marmitte dei giganti. Affascinante in città è anche il castello in stile liberty che da molti è ritenuto l’edificio più bello della Finlandia.

Lappeenranta è una spettacolare città di mezzo: si è sviluppata al confine tra la cultura occidentale e quella orientale. Tra grandi centri commerciali, piccole boutique, caffè e ristoranti di qualità, si fanno spazio parchi enormi e una natura mozzafiato, il tutto a pochi passi dal centro.

La sua fortezza, invece, è la parte più antica della città e per arrivarci bisogna solcare una strada acciottolata su cui si affacciano pregevoli edifici che ospitano musei, gallerie e botteghe degli artigiani locali.

Lappeenranta, Finlandia
Fonte: iStock
Veduta di Lappeenranta

Voliamo ora a Mikkeli che si rivela la meta più interessante per chi, oltre all’aspetto storico e naturale, cerca anche di saperne di più su quello enogastromomico. Da queste parti, infatti, foreste, campi, laghi e natura incontaminata sono la culla di ottimi e freschi ingredienti trasformati dai ristoranti della città in imperdibili prelibatezze. La regione di Mikkeli, tra le altre cose, ospita numerosi manieri maestosi, tutti impreziositi da eleganti giardini.

Savonlinna è ricca di storia, cultura e incredibili siti naturali e, in più, è davvero suggestiva: il centro della città è in parte costruito sulle delle isole, e per questo colpisce il visitatore anche per i suoi curiosi ponti. Del bellissimo Castello di Olavinlinna ve ne abbiamo già parlato, ma sappiate che proprio accanto ad esso prende vita Wanha Savonlinna, la zona storica dove svettano nei cieli antichi edifici che sono la casa di botteghe artigiane, gallerie d’arte, boutique e caffetterie.

Infine, la città di Varkaus che offre una vasta gamma di eventi e attività adatte a tutte le età.

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