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Cosa vedere e fare a Trapani, tra mare e scorci senza tempo

12 avril 2026 à 10:00

Considerata a torto una città che spesso resta sullo sfondo, come una tappa veloce prima di raggiungere altre mete più celebri, Trapani è tutt’altro che un luogo di passaggio: è un piccolo gioiello che sorprende passo dopo passo.

Vista dall’alto, vanta una forma che incuriosisce subito: una falce sottile che si allunga nel mare, quasi a volerlo abbracciare. Un dettaglio che racconta già molto della sua identità: Trapani è sempre stata un ponte, un crocevia: in passato le sue rotte collegavano Cartagine a Venezia mentre oggi il suo porto serve i viaggiatori diretti verso le Egadi, la penisola o la Tunisia.

Per coglierne appieno l’essenza occorre perdersi e lasciarsi guidare tra le viuzze del centro storico, tra palazzi barocchi e chiese luminose, e poi rallentare sul lungomare, dove l’aria salmastra accarezza i pensieri e il tempo sembra cambiare ritmo.

Cosa vedere a Trapani

Trapani, la Città dei Due Mari, si racconta mediante stratificazioni continue, arte, tradizioni e panorami che danno vita a un percorso unico nel suo genere.

Dedicarsi alla sua scoperta significa entrare in contatto con questa identità complessa, ma armoniosa, dove il mare è sempre presente, anche quando non si vede.

Scorcio del centro storico di Trapani
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Pittoresco scorcio del centro storico di Trapani

Gli edifici religiosi

Il centro storico è il cuore pulsante, un intreccio di strade in cui la pietra chiara riflette la luce e amplifica ogni dettaglio.

Lungo Corso Vittorio Emanuele, la via principale, si susseguono alcuni degli edifici più significativi: la Cattedrale di San Lorenzo si impone con eleganza, mentre la Chiesa dei Gesuiti sorprende per la ricchezza decorativa e l’intensità degli interni.

C’è poi una tappa che custodisce una tradizione profondamente radicata nella città: la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio che accoglie i celebri gruppi dei Misteri, venti sculture lignee a grandezza naturale che raccontano la Passione di Cristo. Ogni anno, tra il venerdì santo e il sabato, tali opere prendono vita e attraversano Trapani in una processione che dura da oltre quattro secoli.

Infine, la Chiesa di San Pietro, su Corso Italia, custodisce al suo interno uno degli organi più antichi d’Europa ancora funzionanti, un ponte sonoro tra passato e presente.

Ex Piazza Mercato del Pesce

Addentrandosi nella parte più antica, lontano dalle residenze nobiliari, Trapani cambia volto: le strade si fanno più strette, più autentiche, e raccontano la sua anima marinara.

È qui che si incontra l’Ex Piazza Mercato del Pesce, uno dei luoghi simbolo: un tempo centro nevralgico della vita quotidiana, oggi si è trasformata in uno spazio culturale vivo, dove eventi, mostre e incontri restituiscono nuova energia a questo angolo storico.

Passeggiando tra queste vie si percepisce ancora il legame profondo con il mare, una presenza costante che ha plasmato non solo l’economia, ma anche l’identità stessa trapanese.

Mura di Tramontana

Proseguendo verso nord si arriva a uno dei luoghi più suggestivi di Trapani: le Mura di Tramontana.

Questa porzione delle antiche mura medievali segna un confine sottile tra due mari, un punto in cui lo sguardo si perde senza ostacoli e si emoziona, soprattutto al tramonto, quando la luce si riflette sull’acqua e trasforma tutto in un quadro.

Tra i punti più affascinanti spicca Porta Botteghelle, un piccolo arco che sorprende chi lo attraversa: oltre la pietra, all’improvviso, appare il blu intenso del mare: è uno di quegli scorci che restano impressi, senza bisogno di parole.

Ai piedi delle mura ecco anche la piccola spiaggia cittadina, raccolta e facilmente accessibile, che nei mesi estivi si riempie di vita e di voci.

Torre Ligny

All’estremità più occidentale di Trapani, dove la terra sembra finire e il mare prende il sopravvento, si erge Torre Ligny: abbracciata da due mari (il Tirreno da un lato e il Mediterraneo dall’altro), l’antica torre di avvistamento costruita dagli spagnoli nel Seicento domina un paesaggio che non ha eguali, laddove il vento soffia con più decisione, e l’orizzonte appare più vicino.

Oggi ospita il Museo civico, che conserva reperti provenienti dai fondali marini, testimonianze di un passato di navigazioni, scambi e incontri tra civiltà. Ma al di là del museo, è la posizione stessa a rendere questa tappa davvero speciale: un punto in cui fermarsi e lasciarsi attraversare dalla sensazione di essere sospesi tra cielo e mare.

Cosa fare a Trapani

Dopo aver esplorato il centro storico, Trapani invita a spingersi oltre, verso paesaggi che raccontano un altro volto della città e del territorio.

Le Saline di Trapani e Paceco sono una meta immancabile, un’area vasta, silenziosa, dove il tempo sembra scorrere con una lentezza diversa: tra vasche d’acqua e mulini a vento, il sale viene ancora raccolto seguendo tecniche antiche, tramandate nel tempo.

Saline con mulino a vento, Trapani, Sicilia
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Suggestive saline con mulino a vento

Ma le saline non sono soltanto produzione, sono anche un ecosistema prezioso, un’area umida che accoglie numerose specie di uccelli migratori, e visitarle vuol dire entrare in contatto con un equilibrio delicato, fatto di gesti ripetuti da secoli e di silenzi che raccontano più di mille parole.

All’interno di questo meraviglioso scenario si trova anche il Museo del Sale, ospitato in un antico baglio: strumenti, fotografie e testimonianze guidano alla scoperta di un mestiere che ha segnato a fondo la storia del territorio. E una volta usciti, la possibilità di camminare tra le vasche restituisce un’esperienza ancora più immersiva e irripetibile.

Trapani è anche mare, naturalmente: le spiagge offrono svariate possibilità, ognuna con una propria atmosfera. La Spiaggia delle Mura di Tramontana, incastonata tra la città e l’acqua, è forse la più suggestiva, mentre lungo il litorale si aprono altri tratti sabbiosi come la zona di Piazza Vittorio Emanuele e la Spiaggia di San Giuliano, più ampia e attrezzata, perfetta per chi cerca comodità senza rinunciare alla bellezza del paesaggio.

Come arrivare a Trapani

Raggiungere Trapani (tra il Mediterraneo e il Tirreno, nell’estremità meridionale della Sicilia) è semplice: da Palermo, l’autostrada A29 conduce verso la città attraversando paesaggi che anticipano l’atmosfera della costa occidentale.

In alternativa, autobus e treni collegano Trapani con le principali località dell’isola, rendendola facilmente accessibile anche senza auto.

Per chi arriva in aereo, l’aeroporto di Trapani rappresenta un punto di ingresso comodo e vicino: da qui, si raggiunge rapidamente il centro, sia con navette dedicate sia noleggiando un’auto, soluzione ideale per esplorare anche i dintorni.

Ios, l’isola delle spiagge perfette: la guida completa

8 juillet 2025 à 18:30

Se c’è un’isola che racchiude lo spirito più autentico delle Cicladi, coniugando l’anima selvaggia della Grecia con la leggerezza delle vacanze estive, quella è Ios. Spesso ricordata come l’alternativa economica a Mykonos per chi cerca mare e divertimento, Ios è in realtà molto di più: è un’isola dalla bellezza potente e sorprendente, che regala una delle più ricche selezioni di spiagge di tutta la Grecia.

Sabbia dorata, acque trasparenti, calette nascoste, silenzio o festa: qui ogni tipo di viaggiatore trova il suo angolo perfetto.

Alla scoperta delle spiagge più belle di Ios

Ios è una delle perle meno conosciute delle Cicladi, spesso associata alla movida giovanile, ma capace di sorprendere anche chi cerca natura incontaminata e mare da sogno.

Il suo profilo arido e selvaggio cela alcune delle spiagge più belle dell’Egeo: baie solitarie, calette di sabbia dorata e acque cristalline che sfumano dal turchese al blu profondo.

La spiaggia più famosa è senza dubbio Mylopotas, lunga, attrezzata e vivace, perfetta per chi ama la comodità, gli sport acquatici e la vita da beach club. Poco distante, Yialos (o Gialos), vicino al porto, è più tranquilla ma altrettanto piacevole per una giornata di mare.

Se sei in cerca di angoli di pace e solitudine, troverai invece la tua dimensione sulla costa occidentale, dove si nascondono spiagge raggiungibili solo con impegnativi sentieri a piedi o in barca. È qui potrai assaporare il lato più autentico di Ios, lontano dal turismo di massa.

A sud, infine, brilla la splendida Manganari, un piccolo paradiso fatto di baie sabbiose, acqua trasparente e silenzio. Qui il ritmo rallenta davvero, tra una nuotata e un pranzo vista mare.

In questa guida ti accompagniamo proprio tra le migliori spiagge dell’isola, esplorandone le caratteristiche, con i consigli utili per raggiungerle e le emozioni che ciascuna sa regalare.

Mylopotas Beach
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Mylopotas è una delle spiagge più celebri e frequentate di Ios

Mylopotas Beach: la regina delle spiagge di Ios

Se Ios avesse una capitale balneare, sarebbe senza dubbio Mylopotas. Situata a soli 15 minuti di bus dal porto e appena sotto la Chora, questa lunghissima spiaggia di sabbia dorata è il cuore pulsante del turismo estivo.

Protetta da una grande baia esposta a sud-ovest, Mylopotas unisce comfort e natura: tratti organizzati con ombrelloni, lettini, beach club e centri per sport acquatici si alternano a zone libere, dove stendere il proprio telo in tranquillità.

Le acque sono limpide, con un fondale basso che diventa profondo lentamente: perfetto per nuotare e fare snorkeling, ma anche per paddleboarding, windsurf, wakeboard e altre attività offerte da Meltemi Water Sports.

Sulla spiaggia invece potrai giocare a beach volley o se preferisci qualcosa di più rilassante, partecipare a tranquille lezioni di yoga al mattino. La spiaggia è sorvegliata da bagnini e accessibile con bus frequenti in alta stagione.

Non mancano le taverne – ottime quelle verso il lato nord – e persino un furgoncino, il Rollin’ Nomad, che serve caffè, smoothie e snack sani. Per chi cerca festa, il celebre Far Out Beach Club anima il lato sud con musica dal vivo e dj set.

Mylopotas è senz’altro la spiaggia più famosa dell’isola e lo è a buon ragione, sia per la sua bellezza che per le numerose attività possibili.

In alta stagione, Mylopotas si anima: durante il giorno si riempie di giovani turisti che nel tardo pomeriggio si spostano al Far Out Beach Club per ballare al ritmo dei DJ Set. Eppure, basta stendersi verso il centro della baia per trovare quiete e spazio a sufficienza anche in pieno agosto.

Manganari Beach
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Una giornata sulla lunga spiaggia dorata di Manganari per vivere una giornata in assoluta tranquillità

Manganari Beach: l’eden isolato

Manganari è l’opposto di Mylopotas. Situata sulla costa sud, è raggiungibile con 40 minuti di auto da Chora o con un bus (la cui frequenza non è altissima) ed è una delle spiagge più belle di tutta la Grecia. Le sue acque calme e cristalline la rendono perfetta per lunghe nuotate.

La spiaggia si divide in due baie principali, collegate da un istmo sabbioso: una più grande, l’altra più raccolta. Entrambe sono sviluppate ma non eccessivamente turistiche: ci sono lettini, taverne e anche alcuni hotel, ma la sensazione predominante è quella di pace e tranquillità.

L’acqua è cristallina e bassa per lunghi tratti, ideale per chi ama nuotare con calma o per famiglie con bambini. Alcune zone della spiaggia sono libere, per chi preferisce la semplicità.

Le zone attrezzate sono discrete, con qualche ombrellone e lettino gestito dalle taverne locali. Qui il tempo scorre lento. I pochi alloggi disponibili la rendono ideale per una fuga romantica o una vacanza davvero fuori dal mondo. Chi vuole restare qui più notti dovrebbe noleggiare un’auto.

Qui il tempo rallenta. Il vento non disturba quasi mai e i colori del tramonto qui sono tra i più intensi dell’isola. Se cerchi il luogo perfetto per una giornata lontano dalla folla, questo è il posto giusto.

Gialos Beach
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Comoda da raggiungere e confortevole. Gialos Beach non va sottovalutata

Gialos Beach: il comfort a due passi dal porto

Gialos, conosciuta anche come Ormos, è la spiaggia cittadina di Ios. A meno di cinque minuti a piedi dal porto, è una scelta perfetta per chi soggiorna in zona o cerca un tuffo comodo appena sbarcato.

Nonostante la vicinanza ai traghetti, Gialos è sorprendentemente tranquilla e offre sabbia dorata, acqua poco profonda e servizi essenziali. È una delle tre spiagge Bandiera Blu dell’isola (insieme a Mylopotas e Manganari), riconoscimento meritato per pulizia e accessibilità.

Alcuni locali offrono lettini e ombrelloni gratuiti con una consumazione, mentre non mancano piccoli hotel e pensioni nei dintorni. Perfetta per le famiglie, è anche un’ottima base per esplorare le altre spiagge vicine e il resto dell’isola con calma: da qui infatti partono autobus verso le principali località.

Spesso sottovalutata perché così vicina al porto, Gialos è invece una spiaggia piacevole, ben tenuta e comoda. Anche in alta stagione non è mai caotica e offre acque tranquille, ideali per i bambini.

Gialos inoltre è una spiaggia inclusiva, attrezzata anche per le necessità di persone con disabilità.

Ios offre molti angoli di pace per chi cerca silenzio e solitudine, perfetti per perdersi nei propri pensieri anche nei mesi di altissima stagione e quando Ferragosto si avvicina.

Sulla costa occidentale si trovano spiagge remote, raggiungibili solo a piedi – con camminate impegnative che richiedono scarpe adatte, un po’ di grinta e determinazione – oppure via mare, grazie alle escursioni organizzate in partenza dal porto di Gialos – per un’opzione sicuramente più comoda.

Koumpara Beach
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Vuoi ammirare un tramonto indimenticabile? Koumpara Beach è la spiaggia perfetta per le tue serate

Koumpara Beach: tramonti indimenticabili

A nord-ovest del porto, Koumpara è perfetta per chi ama guardare il sole scendere sul mare. La spiaggia è ampia, sabbiosa e l’acqua bassa la rende ideale, anche questa, per famiglie con bambini.

Koumpara si raggiunge in autobus o a piedi dal porto con una camminata di circa mezz’ora ed è una delle spiagge più amate per godersi il tramonto, grazie alla sua esposizione a ovest e ai colori che il sole regala a fine giornata. Inoltre, non è solo movida: è anche una spiaggia tranquilla con sabbia morbida, acque poco profonde, qualche grotta da esplorare a nuoto e tanto spazio per stendere un telo lontano dagli ombrelloni, in particolare sul lato occidentale, dove c’è una zona più libera.

Alle spalle della spiaggia si trova l’Erego Beach Club, un’oasi raffinata con piscina e musica lounge, mentre poco più su c’è il Pathos Club, famoso per i suoi aperitivi scenografici con vista tramonto.

Agia Theodoti Beach: la quiete dorata

Lontana dal caos, sulla costa est, Agia Theodoti è una spiaggia ampia e luminosa, con sabbia soffice e acque turchesi che invitano a lunghe nuotate. Non è servita dai bus quindi è necessario avere un’auto per raggiungerla, ma lo sforzo vale la pena.

La spiaggia è solo parzialmente attrezzata, ma offre qualche ombrellone gratuito e una piccola cantina dove acquistare snack e bevande. Il contesto è tranquillo, con pochi hotel e ristoranti nelle vicinanze. Dietro la spiaggia si possono esplorare formazioni rocciose e scorci panoramici.

Ideale per chi cerca silenzio, natura e un tuffo nel mare della Grecia più autentica.

Lontana dai flussi turistici, è perfetta per una giornata di quiete, magari sotto uno dei pochi alberi che offrono ombra. Alle spalle della spiaggia, la campagna greca mostra il suo lato più vero.

Kalamos Beach
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Kalamos Beach, con la sua ampia distesa di sabbia, è davvero inconfondibile

Kalamos Beach: l’alternativa per chi ama la solitudine

Proseguendo lungo la costa est, verso sud, si incontra Kalamos Beach, una spiaggia ampia e selvaggia, caratterizzata da una lunga distesa di sabbia leggermente più grossolana delle altre dell’isola.

L’accesso non è dei più semplici: occorre percorrere una strada sterrata piuttosto sconnessa, ma il premio è una spiaggia vasta, poco frequentata e perfetta per chi vuole stare in totale, o quasi, solitudine.

Non ci sono taverne, ombrelloni o bar: porta con te tutto il necessario per trascorrere una giornata sotto il sole. Il fondale diventa profondo molto rapidamente e il mare può diventare mosso nei giorni ventosi, ma il contesto è spettacolare. Le grandi lastre di roccia, la solitudine e la sensazione di essere ai confini del mondo, la rendono unica.

Psathi Beach
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Sulla costa orientale di Ios, Psathi Beach è silenziosa e tranquilla

Psathi Beach: bellezza e pace

Un’altra perla della costa orientale è Psathi Beach. Ampia, tranquilla, con sabbia soffice e sfumature color miele, Psathi è tra le spiagge più silenziose dell’isola. Raggiungibile in auto o in bus (in estate), ha pochi ombrelloni e una sola taverna non direttamente sulla spiaggia: ti consigliamo quindi, anche in questo caso, di portare con te una scorta di acqua e del cibo.

Da qui si può nuotare fino a una piccola isola disabitata poco distante, se il mare è calmo. Psathi è la scelta perfetta per chi vuole stendersi al sole, leggere, meditare o semplicemente lasciarsi cullare dal rumore del mare.

Rappresenta uno degli angoli più sereni di Ios. Sabbia fine, paesaggio mozzafiato e poche presenze umane: qui ci si può davvero staccare dal mondo.

Kolitsani Beach: la spiaggia segreta dei nudisti

Tra Chora e Mylopotas si nasconde una delle spiagge più particolari dell’isola: Kolitsani. La si raggiunge solo a piedi, con circa 10 minuti di camminata seguendo un sentiero roccioso, abbastanza semplice ma non segnalato, oppure in barca. La fatica è ripagata da un piccolo paradiso di sabbia fine, mare calmo e silenzio.

Essendo un po’ isolata, Kolitsani è spesso frequentata da nudisti. C’è pochissima ombra (solo qualche albero), quindi è bene attrezzarsi. L’acqua è cristallina e la spiaggia è abbastanza protetta dal vento. Se cerchi un angolo dove stare in pace e lontano dagli sguardi, questa è una perla nascosta da non perdere.

Per chi ama le spiagge solitarie con un tocco di avventura, è una tappa imperdibile.

Valmas Beach: minuscola, nascosta e suggestiva

Appena sotto il monastero che domina il porto, Valmas Beach è una caletta minuscola e scomoda da raggiungere, ma perfetta per chi ama le escursioni. Si arriva solo a piedi, seguendo un sentiero non sempre ben segnalato, ma il panorama durante la camminata è splendido.

La spiaggia è minuscola, selvaggia e non è attrezzata: non ci sono servizi, lettini e ombrelloni.

Porta con te una scorta di acqua e del cibo per trascorrere la gioranta, e scegli di andare presto al mattino per trovare un po’ di ombra. Il fondale diventa profondo rapidamente: una vera perla per chi ama non ha paura del blu intenso. A nuoto si può raggiungere una suggestiva e piccola grotta.

Loretzena Beach
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Loretzena è la baia perfetta per fare snorkeling

Loretzena Beach: snorkeling e tramonto

Un’altra vera perla nascosta: Loretzena. Si trova sulla costa occidentale e si raggiunge solo in auto. Non è attrezzata ma offre sabbia fine, acque limpide e uno scenario ideale per lo snorkeling. Il tramonto visto da qui è indimenticabile.

Su questa spiaggia regnano pace, sabbia morbida e acque limpide. Loretzena è piccola, senza servizi, ma con una zona centrale da cui entrare in acqua agevolmente. Circondata da rocce che incorniciano la baia, è anche un eccellente punto per godersi il tramonto.

Plakotos: le spiagge del nord tra vento e leggenda

A nord, vicino alla presunta Tomba di Omero, si trovano due spiagge entrambe chiamate Plakotos. La prima, piccola e sabbiosa, è spesso invasa da alghe. La seconda, più ampia e ghiaiosa, offre più spazio ma è meno adatta alla balneazione. Entrambe sono esposte al vento del nord e poco riparate, quindi non ideali nei giorni ventosi.

Tuttavia, raggiungerle significa anche fare un piccolo viaggio attraverso la storia e le leggende dell’isola. Qui, il contesto mitologico e selvaggio fa la differenza.

Tris Ekklisies: il lusso della solitudine

Queste due calette di sabbia dorata si trovano sulla costa sud-est e sono accessibili solo via mare o tramite un sentiero che passa vicino al resort di lusso Calilo. Il percorso è incerto, ma la ricompensa è alta: spiagge deserte, mare cristallino, silenzio assoluto.

Quasi inaccessibili, queste due spiagge di Tris Ekklisies rappresentano l’avventura. Il sentiero d’accesso è incerto ma all’arrivo ti ricompenseranno due lingue di sabbia dorata, mare trasparente e zero folla.

Perfette per chi ha un gommone o ama il trekking fuori dai sentieri battuti.

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Oltre le spiagge, Ios ha veramente molto da offrire

Oltre le spiagge: storia, cultura e panorami a Ios

A Ios la sabbia è dorata, il mare trasparente e il ritmo della vita segue ancora quello del sole. Un’isola che molti associano al divertimento notturno, ma che è in realtà un rifugio per chi cerca spiagge selvagge, tramonti infuocati, calette segrete e un’autenticità che altre destinazioni greche più blasonate hanno perso.

Regina silenziosa del Mar Egeo, Ios è un’isola di contrasti e armonie. Da un lato la sua fama di isola per giovani festaioli, con club, beach party e aperitivi vista mare. Dall’altro, troverai una natura ruvida e quasi incontaminata, con ampi spazi vuoti, villaggi sonnolenti, strade tortuose e baie isolate.

Questa doppia anima è il suo vero fascino: a Ios puoi ballare fino all’alba e poi risvegliarti in una spiaggia dove non c’è nessuno, con solo il rumore delle onde e qualche gabbiano in volo.

Per quanto le sue spiagge siano irresistibili, Ios non è solo mare e sole. Chi decide di esplorare l’interno dell’isola scoprirà un volto più silenzioso e profondo, fatto di archeologia, leggende e scorci panoramici sorprendenti.

La Tomba di Omero: tra mito e realtà

Uno dei luoghi più evocativi di Ios è senza dubbio la presunta Tomba di Omero, il leggendario autore dell’Iliade e dell’Odissea. Secondo una delle tante tradizioni legate alla sua figura enigmatica, Omero sarebbe morto proprio sull’isola, e qui sarebbe stato sepolto. Il sito, sebbene piccolo e piuttosto sobrio, ha un’aura affascinante, sospesa tra mito e silenzio.

La tomba si trova all’estremità nord-orientale dell’isola, in una zona remota e poco abitata. Per raggiungerla serve un mezzo proprio: da Chora ci vogliono circa 30 minuti in quad o in auto. Il paesaggio circostante è brullo e quasi lunare, e proprio questo senso di isolamento contribuisce al fascino del luogo.

Non aspettarti un grande monumento: si tratta di una semplice lastra e una stele commemorativa, ma l’emozione arriva tutta dal contesto. Come detto, poco lontano si trovano anche le due piccole baie sabbiose di Plakotos, dove è possibile fermarsi per un tuffo dopo la visita.

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Tra mito e storia, a Ios troverai anche la tomba di Omero

I sentieri e le viste panoramiche

Ios è attraversata da numerosi sentieri escursionistici, spesso poco segnati ma estremamente suggestivi. Uno dei più noti è quello che collega la Chora alla spiaggia di Mylopotas, ma ci sono anche cammini più avventurosi verso spiagge isolate come Valmas, Kolitsani o Tris Ekklisies.

Un’esperienza imperdibile è salire al tramonto fino alle chiesette sulla sommità di Chora: una breve passeggiata che regala uno dei panorami più belli dell’intero arcipelago. Le cupole bianche che si stagliano contro il cielo rosato e il mare che brilla in lontananza valgono ogni gradino.

Ios, un’isola da esplorare con lentezza

Ios non è solo una destinazione per giovani in cerca di movida: è un’isola che offre qualcosa a ogni viaggiatore. Dalle spiagge attrezzate e vivaci ai tratti di costa più selvaggi e deserti, è una continua scoperta. La sua bellezza autentica e la sua varietà la rendono un luogo da vivere senza fretta, con occhi curiosi e spirito leggero.

Che tu stia cercando relax, avventura o semplicemente un mare da sogno, Ios saprà conquistarti, una spiaggia alla volta.

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Ios va esplorata con lentezza per apprezzarne a pieno ogni sfumatura

Ios ha davvero mille volti, e le sue spiagge ne raccontano la personalità: allegra ma tranquilla, accessibile ma selvaggia, popolare ma segreta. Che tu sia in cerca di movida o in cerca di pace, qui troverai la tua isola ideale.

  • Come arrivare a Ios

Ios non ha un aeroporto. Si raggiunge esclusivamente via mare, il che la rende meno accessibile e quindi meno affollata di isole come Mykonos o Santorini.

Proprio da queste due isole (e anche da Naxos e Paros) partono i traghetti che collegano Ios durante tutta la stagione turistica. Il porto si trova a Ormos, sulla costa occidentale, a breve distanza da Chora, il villaggio principale.

All’arrivo, ti accoglierà una collina punteggiata di casette bianche che si arrampicano verso la Chora. Se hai bagagli pesanti, meglio evitare di salire a piedi: il percorso è ripido. Meglio optare per gli autobus locali o un transfer dell’hotel.

  • Quando andare a Ios

Il periodo migliore per godere dell’isola in tutta la sua bellezza è da metà maggio a fine giugno e poi da settembre fino a inizio ottobre. In questi mesi il clima è perfetto, il mare è caldo e le spiagge sono meno affollate.

Luglio e agosto portano più gente e più eventi, ma anche prezzi più alti e temperature elevate.

  • Dove dormire

Le due zone migliori dove alloggiare sono Chora e Mylopotas. La prima è ideale per chi vuole essere vicino a ristoranti, bar e vita notturna.

La seconda, affacciata sulla sua omonima spiaggia, è perfetta se vuoi svegliarti e tuffarti immediatamente in mare. Se invece stai cercando la tranquillità più assoluta, la zona del porto (Gialos) o spiagge remote come Manganari o Psathi sono opzioni eccellenti.

Ios è un’isola che cambia volto a seconda di chi e di come si sceglie di viverla: può essere mondana, vivace o solitaria, festaiola, contemplativa e decisamente selvaggia. In ogni caso, quello che non ti mancherà saranno il sole, le spiagge e il suo mare indimenticabile.

Le spiagge da sogno di Milos, i tesori nascosti della Grecia più selvaggia

8 juillet 2025 à 13:19

Tra le isole più affascinanti dell’Egeo, Milos si distingue per riuscire a unire con armonia bellezza naturale e fascino geologico. Situata nell’arcipelago delle Cicladi, per la precisione nella parte sud-occidentale della Grecia, è una perla vulcanica che offre uno dei litorali più spettacolari del Mediterraneo.

Qui il mare scolpisce la pietra da millenni, creando spiagge che sembrano uscite da un altro pianeta. Ci sono quelle impreziosite da scogliere bianchissime, calette color ocra e acque turchesi che cambiano sfumature con la luce. Scopriamo insieme le migliori spiagge di Milos per l’estate.

Sarakiniko, come un altro pianeta

Iniziamo questo viaggio a Milos, in Grecia, da Sarakiniko, una spiaggia eccezionale in quanto consente quasi di vivere un’esperienza lunare sulla Terra. Situata nella costa nord-orientale dell’isola, dove il paesaggio scolpito dal vento e dal mare ha trasformato la pietra pomice bianca in onde solide, è un luogo in cui la natura ha cancellato ogni colore, ad eccezione del bianco e dell’azzurro.

Priva di ombra e alberi, è un susseguirsi di rocce che sembrano modellate a mano, tutte lambite da acqua turchese che taglia l’orizzonte e con un costante profumo di sale sospeso nell’aria. È facilmente raggiungibile in auto o scooter da Plaka o Adamas, e l’accesso è libero, ma vista la sua purezza non ci sono servizi. Un piccolo segreto: scendendo dalle rocce verso le calette laterali si può vedere una grotta nascosta, con acqua verde smeraldo e temperatura perfetta anche in piena estate.

Paleochori, decisamente vibrante

Tra le spiagge più particolari di questa isola delle Cicladi c’è sicuramente Paleochori, a circa 10 km da Adamas. Facilmente raggiungibile in auto o scooter, è un luogo in cui la geologia riesce a dare spettacolo: sabbia rossastra e ciottoli colorati si alternano a falesie multicolori ricche di minerali, testimonianza dell’origine vulcanica di Milos.

L’acqua è calda non solo per il sole, ma perché in alcuni punti, proprio sotto la sabbia, si percepiscono bolle sulfuree e calore geotermico che creano veri e propri “bagni naturali”. Se si prova a scavare con le mani, infatti, si può stranamente toccare sabbia bollente, quando in realtà ce la si aspetterebbe fresca e bagnata. La spiaggia è attrezzata con bar, taverne e ombrelloni, quindi ideale anche per chi non vuole rinunciare a un po’ di comodità, che ogni tanto ce la meritiamo.

Il mare è limpido e profondo, perfetto per nuotare, le scogliere scenografiche, e i ristoranti vista mare che servono pesce cotto sono il fiore all’occhiello del luogo. Tuttavia, c’è da considerare che può diventare molto affollata in alta stagione e nei weekend, e che il mare tende a essere un po’ mosso quando c’è vento da sud.

Papafragas, il fiordo greco

Non è un vero fiordo, però la conformazione di Papafragas, con le sue strette gole rocciose che si aprono sul mare e formano piscine naturali, ricorda un po’ quella sensazione di “insenatura stretta” tipica dei paesaggi norvegesi. Si tratta di un piccolo gioiello nascosto sulla costa nord-est di Milos, dove il mare nei secoli ha scavato grotte e piscine tra rocce vulcaniche rossastre, creando un paesaggio quasi lunare e intimo.

L’accesso non è semplicissimo, in quanto bisogna arrampicarsi su un sentiero stretto e un po’ scivoloso. Ma chi arriva qui viene ricompensato con acque trasparenti e tranquille, perfette per nuotare o esplorare le grotte via snorkeling. I momenti top sono la mattina presto o al tardo pomeriggio, quando la luce dorata fa brillare le formazioni rocciose e la folla è ancora lontana. Attenzione però: non ci sono servizi né ombra, quindi occorre portarsi acqua e cappello.

Kastanas, selvaggia e incontaminata

La Spiaggia di Kastanas, situata sulla costa orientale di Milos, è un angolo selvaggio e incontaminato che incarna l’essenza più pura dell’isola. A soli 7 km a sud di Pollonia, è raggiungibile tramite una strada sterrata che richiede un veicolo adatto, come un SUV o un quad. È caratterizzata da sabbia grossolana e ciottoli multicolori, con formazioni rocciose che variano dal rosso all’arancione fino al viola, testimonianza anch’essa delle origini vulcaniche della zona.

Le acque sono cristalline e poco profonde, ma presentano fondali rocciosi che richiedono l’uso di scarpe specifiche per un accesso sicuro. Questa peculiarità rende Kastanas un luogo ideale per lo snorkeling, offrendo incontri ravvicinati con una ricca fauna marina.

La spiaggia è priva di strutture turistiche e l’assenza di servizi e la sua posizione isolata la rendono particolarmente apprezzata dai naturisti.

Firopotamos, a tutta comodità

Il villaggio di Firopotamos si affaccia su una piccola baia pittoresca che è celebre per le sue acque cristalline e la sabbia chiara che creano un curioso contrasto con le tradizionali case dei pescatori, chiamate syrmata, scavate direttamente nelle scogliere a picco sul mare. Questa combinazione unica la rende una delle spiagge più fotografate e suggestive dell’isola.

La baia, ben riparata dai venti, mette a disposizione acque calme perfette, ma è bene sapere che l’accesso non è semplicissimo: non ci sono mezzi pubblici diretti e si può arrivare principalmente con veicoli privati o in barca, il che limita un po’ il flusso di visitatori e preserva un’atmosfera tranquilla.

In alta stagione, però, la spiaggia può diventare affollata anche perché piuttosto piccina, quindi è consigliabile arrivare presto al mattino per godersi la pace e trovare facilmente parcheggio.

Kleftiko, posto incredibile

C’è poi Kleftiko, sulla costa sud-occidentale di Milos, che è un luogo che sembra uscito da un sogno grazie alle sue rocce bianche scolpite dal vento e dal mare, grotte nascoste e acque turchesi così limpide da sembrare irreali. Il nome, che significa “ladro”, ricorda i pirati che un tempo si rifugiavano in queste caverne, conferendo all’isola un’aura misteriosa.

L’unico modo per arrivarci è via mare, il che garantisce un’atmosfera più intima rispetto alle spiagge più turistiche, ma vuol dire anche doversi portar dietro tutto il necessario, perché qui non ci sono assolutamente servizi o taverne. La grande bellezza, però, è arrivare all’alba, quando la luce è magica e la folla ancora lontana.

È consigliato munirsi di maschera e pinne per esplorare le grotte sommerse, ricche di vita marina colorata.

Plathiena, con sabbia chiarissima

Molto affascinante è anche la Spiaggia di Plathiena, situata nella parte settentrionale di Milos, che si fa amare per essere un angolo di tranquillità che incanta con la sua sabbia grossolana ma dorata e le acque cristalline. Protetta dai venti grazie alla sua posizione in una baia naturale, offre un ambiente ideale per nuotare e rilassarsi.

La presenza di alcuni alberi di tamerice fornisce ombra naturale, mentre un piccolo chiosco sulla spiaggia mette a disposizione bevande e snack. Il lido è facilmente accessibile in auto e dispone di un ampio parcheggio. Nonostante questo, è consigliabile arrivare presto, soprattutto durante l’alta stagione, per trovare posto.

Da non perdere per nessuna ragione al mondo è il tramonto su Plathiena, con il sole che si tuffa nel mare andando a creare uno scenario capace di emozionare. Inoltre, dalla spiaggia si può ammirare una curiosa formazione rocciosa che, vista da determinate angolazioni, ricorda un coniglio o un orso.

Gerontas, una spiaggia monumentale

Nascosta nel sud-ovest di Milos, Gerontas è un vero e proprio angolo selvaggio e incontaminato che richiede un po’ di impegno per essere raggiunto. Sorge infatti vicino a una cava di pozzolana e si presenta con sabbia grigio-argento e acque cristalline, il top per lo snorkeling grazie alla presenza di grotte e insenature da esplorare.

L’accesso avviene tramite una strada sterrata che termina in un parcheggio; da lì, un sentiero in discesa porta alla spiaggia, un percorso di circa 10-20 minuti che da affrontare con scarpe adeguate. Poiché non è attrezzata, vi suggeriamo di portarvi acqua, cibo e protezione solare. Per chi preferisce evitare la camminata, è possibile raggiungere Gerontas via mare con escursioni organizzate che partono da Adamas.

Ma ciò che rende speciale Gerotas, al punto che noi l’abbiamo definita “monumentale”, è la presenza di un imponente arco naturale di roccia che si affaccia sul mare cristallino, un vero spettacolo che attira appassionati di fotografia e amanti del panorama. Questo arco, scolpito nei millenni dall’azione del vento e delle onde, crea giochi di luce e ombra che cambiano durante il giorno, regalando scorci unici e suggestivi. Per i più avventurosi, nuotare sotto l’arco o esplorare le piccole grotte vicine è un’esperienza indimenticabile, anche se bisogna fare attenzione alle correnti, alla profondità dell’acqua ed essere nuotatori piuttosto esperti.

Ammoudaraki, tra le più remote

Remota e incontaminata è Ammoudaraki, che trova il suo spazio sulla costa occidentale dell’isola, nella baia di Ormos Triades. Divisa in tre piccole insenature separate da formazioni rocciose uniche, regala un ambiente tranquillo e selvaggio. Le acque sono trasparenti e la sabbia dorata, tipica delle origini vulcaniche dell’isola, e insieme vanno a dar vita a un paesaggio da cartolina.

La zona circostante è caratterizzata da scogli e basse falesie ricoperte da macchia mediterranea, rendendola ideale per coloro che adorano praticare snorkeling. Essendo una spiaggia non attrezzata, è consigliabile portare con sé acqua, cibo e protezioni solari. L’accesso può avvenire via mare o attraverso una strada sterrata che parte dal sentiero di Triades, ma quest’ultima è adatta solo a veicoli 4×4 a causa delle condizioni del terreno.

Thiorichia, tra le più insolite

Infine l’incredibile Thiorichia, una delle località più affascinanti e insolite dell’isola. Si trova nella piccola baia di Paliorema, sulla costa orientale di Milos, e il suo nome curioso deriva dalle antiche miniere di zolfo che un tempo operavano qui, attive fino al 1956. Oggi, le rovine di queste strutture industriali, tra cui vecchi carrelli su rotaie, edifici in pietra e attrezzature arrugginite, conferiscono alla spiaggia un’atmosfera unica e suggestiva.

La sabbia è dorata e le acque limpide, condizioni che generano un contrasto spettacolare con le formazioni rocciose della zona che, a loro volta, sono colorate di giallo, rosso e grigio. Arrivarci, però, è piuttosto impegnativo in quanto Thiorichia si può raggiungere percorrendo una strada sterrata ripida, consigliabile solo con veicoli fuoristrada o quad, oppure via mare con escursioni in barca.

Anche in questo caso occorre portare con sé acqua, cibo e protezione solare a causa della mancanza di servizi. Ma quel che è certo è che ancora oggi Thiorichia rimane una meta poco frequentata, indicatissima per chi cerca tranquillità e un’esperienza autentica lontano dalle folle turistiche.

Thiorichia, Milos
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La bellissima Spiaggia di Thiorichia

Kea, l’isola meno conosciuta delle Cicladi è una vera scoperta

30 juin 2025 à 20:00

È molto vicina ad Atene ed è la meno conosciuta delle Cicladi, dalle quali si differenzia anche per la fisionomia architettonica. Sull’isola di Kea non incontrerete case cubiche imbiancate a calce e chiese dalle cupole blu, ma abitazioni con tetti in terracotta dall’architettura elegante. Tante le attrazioni da scoprire, tra siti storici, spiagge per tutti i gusti e una rete di sentieri perfetta per gli appassionati di trekking. Scopriamo insieme cosa offre questa insolita meta della Grecia a chi decide di esplorarla.

Cosa vedere a Kea

Benché sia ancora poco rinomata tra i turisti internazionali, Kea (chiamata anche Tzia o Cheo) è ben nota agli abitanti di Atene, i quali, al sopraggiungere del caldo estivo, vi trascorrono rigeneranti weekend al mare, approfittando della vicinanza dell’isola alla terraferma. In un’ora di traghetto, ecco che ci si lascia alle spalle la frenesia della vita cittadina e ci si ricarica in questo angolo di tranquillità e bellezza.

Il territorio è per la maggior parte arido e brullo, il che gli conferisce un certo fascino selvaggio. In questo piccolo paradiso bagnato da acque cristalline, la vita scorre lenta e placida, tra la graziosa cittadina di Ioulida, i villaggi sperduti nell’entroterra, antiche rovine, templi e chiese. Da esplorare piacevolmente via terra e via mare.

La città di Ioulida, capoluogo di Kea
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La pittoresca cittadina di Ioulida

Ioulida, il capoluogo di Kea

Ioulis o Ioulida (dagli abitanti del posto chiamata Chora o Hora), a circa 5 km dal porto di Kea, riflette lo spirito dei villaggi tradizionali, rivelandosi molto pittoresca, con i suoi tetti rossi e le viuzze lastricate. Qui non si vedono automobili, poiché i visitatori devono lasciarle all’ingresso del paese. Gli abitanti del luogo si spostano occasionalmente a dorso d’asino, anche se questi animali vengono utilizzati principalmente per trasportare materiali da costruzione impiegati nei cantieri presenti sull’isola. Da Ioulida parte anche un servizio di autobus che collega diverse zone.

La cittadina è divisa in due parti, una che si estende sul crinale montuoso, l’altra che scende dalla collina, sovrastata dal Kastro, la parte più antica che conserva le fortificazioni del passato, i resti di una cinta muraria e un’acropoli. Più in basso ci si imbatte nella chiesa di Agia Paraskevi, costruita all’interno di una grotta. A Ioulida si trova anche il Museo Archeologico di Kea, al cui interno sono ospitati numerosi reperti provenienti dagli scavi effettuati sull’isola, tra cui manufatti dell’età post-Neolitica, dell’età del Rame Antica, Media e Tarda.

Per l’intrattenimento, vi troverete bar e taverne dove assaggiare i piatti della cucina greca, ma vi conquisterà soprattutto la piazza principale, dove si svolgono le manifestazioni più importanti come il festival di Panagia Kastriani, che si svolge il 15 agosto.

Le spiagge

Kea è un’isola molto frequentata soprattutto nei fine settimana estivi, come luogo di fuga dalla città per gli ateniesi, mentre è sicuramente più tranquilla durante la settimana. Alcune delle 19 spiagge dell’isola sono attrezzate e dispongono di strutture turistiche, mentre altre sono più piccole e appartate, ideali per godere di privacy e di tutto il relax che si desidera. Bisogna però tenere presente che molte sono raggiungibili solo in barca o con lunghi percorsi a piedi.

La spiaggia più rinomata, nonché la più lunga con i suoi 700 metri, è Otzias, nella punta settentrionale dell’isola. Un lungo arenile sabbioso incastonato in una baia la cui forma dall’alto ricorda una medusa, con una porzione delimitata da una fila di tamerici che riparano dal sole nelle ore più calde, e un’altra parte attrezzata e dotata di numerosi servizi, tra cui ombrelloni, lettini, bar e area gioco per il divertimento dei più piccoli.

Molto popolare tra gli abitanti di Ioulida è Gialiskari, una piccola spiaggia sulla costa nord-occidentale, con un beach bar che invita a una pausa rinfrescante vista mare. Per la sua posizione riparata, è l’ideale per chi desidera nuotare in acque tranquille e per le famiglie con bambini. Imperdibile il tramonto, che da qui si può ammirare in tutti i suoi fantastici colori.

Per gli amanti della sabbia dorata c’è anche Koundouros, l’unica spiaggia di Kea ad aver ottenuto il riconoscimento di Bandiera Blu. Rientra tra le più frequentate dell’isola, con un apprezzato ristorante vista mare. Numerose spiagge incontaminate e nascoste sono invece l’ideale per coloro che desiderano privacy e tranquillità. Tra queste, Xyla, Orkos, Liparo e Lygia.

Splendida veduta panoramica della baia di Otzias, sull'isola di Kea
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Veduta panoramica della baia di Otzias, tra le spiagge più popolari

Monumenti e siti storici

Sul lato sud-orientale dell’isola, proprio sopra la baia di Poles, è situato il sito archeologico di Karthea, il più importante dell’isola di Kea. L’antica città fu fondata nel XII secolo e durò fino all’inizio del periodo bizantino. Il sito trova a circa 23 km da Ioulida, e si raggiunge seguendo il suggestivo percorso panoramico di Vathipotamos. Il tragitto è lungo e faticoso a tratti, ma si viene ricompensati dalle meravigliose viste sul Mar Egeo e sulle isole vicine. Un altro modo più comodo di raggiungerlo è in barca. Una volta qui, potrete ammirare i resti del tempio dorico dedicato alla dea Atena (fine del VI secolo a.C.) e del tempio dedicato ad Apollo (530 a.C.), a strapiombo sul mare. Nella valle di Vathipotamos sono stati scoperti anche i resti del Tempio di Demetra e un antico teatro risalente al I secolo a.C. Alcuni resti trovati negli scavi di Karthea sono oggi visibili presso il Museo Archeologico di Kea, a Ioulida.

Tra le attrazioni imperdibili della meno conosciuta delle Isole Cicladi c’è il Monastero di Panagia Kastriani, a circa 12 km dal capoluogo, nella regione di Kastri (da qui il nome). Secondo la tradizione locale, intorno al 1700 d.C. alcuni pastori videro una luce in cima alla collina. Quando salirono, scavarono e trovarono un’icona della Vergine Maria. In quel luogo costruirono quindi una piccola chiesa che esiste ancora oggi. Nel 1912 fu costruita anche una chiesa più grande, che costituisce il katholikon del monastero. L’edificio gode di una posizione privilegiata, con vista mozzafiato sul Mar Egeo e sull’isola di Andros.

Da non perdere anche l’affascinante Leone di Ioulis, a meno di 2 km dalla città. Una scultura felina in roccia di granito di 6×3 metri. Incerte le sue origini, ma si pensa che quest’opera risalga al 600 a.C. Con il suo sorriso sornione ed enigmatico, è considerato il portafortuna dell’isola e, naturalmente, ha ispirato tantissime leggende.

L'antico sito archeologico di Karthea, sull'isola di Kea
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Il sito archeologico di Karthea

Cosa fare a Kea

Kea è perfetta per gli amanti delle immersioni, delle gite in barca e del trekking. Qui, oltre alle acque cristalline, troverete numerosi sentieri – per un totale di oltre 81 km – ben segnalati con cartelli informativi che vi guideranno durante il percorso, molti dei quali lastricati in pietra. Facevano parte di un’antica rete stradale che, tra il VII e il VI secolo a.C., collegava le città-stato. Sono diversi tra loro, per la conformazione dell’isola, in alcune zone montagnosa, in altre con un profilo più piatto, alcuni facili e adatti a tutti, altri più impegnativi, consigliati ai camminatori più esperti.

I sentieri

Uno dei modi più interessanti per scoprire Kea è a piedi. La rete di sentieri ben conservata dell’isola comprende 12 percorsi che offrono esperienze indimenticabili. Si può camminare tra i verdi torrenti dell’entroterra, esplorare le baie più isolate, le cappelle più pittoresche, le imponenti rovine di un’antica torre.

I sentieri di Kea:

  1. Route Leon (5 km): Ioulis – leone di pietra – Dosonari – Diaselli – Otzias
  2. Route Elixos (3 km): Ioulis – Roukounas – Komi – Agios Konstantinos – Mylopotamos – Flea – Korissia
  3. Route Aristeos (12 km): Ioulis – Messaria – Profitis Ilias – Astra – Ellinika – Agios Symeon – Karthai
  4. Route Drys (3 km): Moni Episkopis – Sotira – Perameria – Tria Maderika – Sykamia
  5. Route Karthaia, variante 1 (3 km): Katomeria – Kalodouka – fonte di Vathypotamos
  6. Route Karthaia, variante 2 (3 km): Stavroudaki – Vathypotamos Spring – Karthaia
  7. Route Karthaia, variante 3 (2 km): Chavouna – Aghios Taxiarchis -Pigadaki – Kaliskia – Karthaia
  8. Route Seirios (4,5 km): Ellinika – Choucli – Vryses – Aghios Filippos – Aghios Symeon
  9. Route Artemis (5,5 km): Ioulis – Myloi – Tholos – Kalogerados – Amarathia – Ellinika – Aghios Panteleimonas – Panagia Loutriani
  10. Route Hydroussa (5 km): fonte di Benjamin Spring – Aghios Dimitrios – Spathi
  11. Route Poiessa (5,5 km): Sklavonikolas – Panachra – Aghia Marina – Pisses – Pisses beach
  12. Route Orkos: Profitis Ilias – Laoudi – Kampouri – Orkos
Il Leone di Ioulis, sull'isola di Kea
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Il famoso Leone di Ioulis, attrazione di kea

Immersioni per vedere famosi relitti

Kea è considerata anche una delle migliori zone per le immersioni subacquee del Mediterraneo. Ciò che la rende unica per chi ama calarsi negli abissi è il famoso Sito Storico Subacqueo di Kea – “KUHS”, che comprende tre celebri relitti storici: l’HMHS Britannic, noto come la nave sorella del Titanic – affondata non per colpa di un iceberg ma a causa di una mina tedesca che la fece colare a picco fino a 100 metri di profondità nel 1916; la nave S/S Burdigala e la nave a vapore Patris, probabilmente affondata nel 1860 .

Dal giugno 2022, i relitti sono completamente accessibili. Le aree circostanti sono protette, la pesca è vietata, quindi si può ammirare in tranquillità una straordinaria vita marina. Un aereo tedesco Junkers 52 della Seconda Guerra Mondiale, ammarato al largo del porto di Kea nel 1943, sarà presto il prossimo relitto ad aggiungersi al Sito.

Come arrivare a Kea

L’isola di Kea si raggiunge in circa un’ora di traghetto dal porto di Lavrio, situato a 40 minuti di distanza dall’aeroporto di Atene. Il porto, oltre a essere quello meno conosciuto, è il più lontano dal centro e dall’aeroporto (circa 30km) dei tre porti della capitale,. Inoltre, non ci sono mezzi pubblici diretti tra l’aeroporto di Atene e Lavrio. Si può quindi prendere l’autobus, cambiando linea, oppure optare per un taxi.

I traghetti Lavrio – Kea partono con una frequenza dalle 2 alle 7 volte al giorno, a seconda della stagione e che si prenda nel weekend o meno. Generalmente, l’ultima corsa parte alle 20.30. Un paio di giorni la settimana, si può arrivare a Kea anche da Paros, Naxos e Folegandros (ma per quest’ultima servono ben 12 ore di viaggio) con le navi lente di SAOS Ferries e Hellenic Seaways.

Sabbia, mare e storia: viaggio lungo le spiagge più belle della Sicilia

17 juin 2025 à 15:11

Scegliere la Sicilia come propria meta di viaggio vuol dire trovarsi al cospetto di un mosaico complesso di paesaggi, storie e meraviglie antiche. Situata al centro del Mediterraneo, è la più grande isola d’Italia e, contemporaneamente, è circondata da un arcipelago di terre minori: Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria, ognuna con una sua identità geografica e culturale ben distinta.

Lungo le coste della Sicilia sabbia, mare e storia si intrecciano continuamente, al punto da lasciare totalmente incantati. Ecco a voi le spiagge più belle della regione per l’estate.

Le spiagge più belle della Costa di Trapani e Palermo

Il tratto di costa che si estende tra Trapani e Palermo, oltre a interessare per la bellezza, racconta storie di dominazioni, commerci e resistenze. Ogni scoglio, ogni borgo marinaro, porta i segni di un’identità complessa e spesso contraddittoria, dove la natura aspra convive con vestigia di civiltà che hanno lasciato tracce indelebili.

Spiaggia di San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo è una piccola località balneare della provincia di Trapani in cui prende vita una lunga distesa di sabbia finissima e candida. Molto nota ai turisti (al punto che d’estate si riempie come una metropolitana all’ora di punta), è lambita da acque trasparenti con un fondale poco profondo, che si rivelano ideali anche per famiglie con i bambini.

La quiete, da queste parti, non è di casa, ma andando al mattino presto o verso il tramonto, quando il sole cala e l’atmosfera diventa più rilassata, tutto si fa speciale e più magico. Se si desidera qualcosa di meno turistico, si può provare a camminare verso Capo San Vito, con calette più nascoste e acque cristalline senza la calca.

Spiaggia di Cefalù

Appare come una cartolina, ma Cefalù, in provincia di Palermo, è uno di quei posti che merita di essere visitato con calma: la fretta rischia di far perdere alcuni suoi magnifici dettagli nascosti. Bellissima è la sua spiaggia su cui si affacciano tantissime casette colorate, che però in alta stagione occorre condividere con moltissime persone.

Cefalù, Sicilia
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Cefalù con la sua bellissima spiaggia

Con sabbia grossa mista a piccoli ciottoli e acqua limpida, offre la possibilità di spostarsi verso angoli più nascosti, dove il mare è più fresco e meno affollato. Oltre alla spiaggia principale, vale la pena spingersi verso le calette a est, in cui l’atmosfera è più rilassata. Da non perdere è il momento del tramonto, forse il più epico di ogni giornata.

Cala Tonnarella dell’Uzzo

C’è poi Cala Tonnarella dell’Uzzo, a non molta distanza da San Vito Lo Capo. Si distingue per essere un angolo di Sicilia che non si piega al turismo di massa: è protetta, incastonata dentro la Riserva dello Zingaro, quindi priva di bar, chioschi e anche di musica da discoteca.

Con mare cristallino e rocce bianche che spiccano al sole, per arrivarci occorre fare una lunga camminata, che permette poi di tuffarsi in un mare dai colori impressionanti. Il weekend tende a riempirsi, ma nonostante ciò riesce a mettere in contatto diretto i suoi visitatori con la natura selvaggia.

Le spiagge di Isola delle Femmine

Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo, è un luogo dove la vita scorre lenta tra il profumo di salsedine e il rumore dei pescherecci che rientrano al crepuscolo. Un angolo dell’isola autentico, meno affollato e con un’atmosfera che fa sentire quasi parte del posto.

Le spiagge principali sono:

  • Spiaggia di Isola delle Femmine: misto di sabbia e ciottoli, con acqua limpida;
  • Spiaggia delle Saline: un po’ più a ovest, è più selvaggia e quasi meno turistica. La sabbia è fine e l’acqua è trasparente.

Meglio arrivare presto, specialmente d’estate, perché le spiagge più comode si riempiono velocemente e la zona non è enorme.

Le spiagge della Costa Ionica, tra Messina e Catania

Presso la Costa Ionica della regione, conosciuta anche come Sicilia Orientale, il mare non si limita a fare da sfondo perché è il protagonista assoluto. Qui le spiagge, di sabbia chiara o scura come la lava, sono intervallate da scogliere che sembrano scolpite da una mano impaziente, e un’acqua che sa di sale, di vento e di sud.

Spiaggia di Recanati

A Giardini Naxos, in provincia di Messina, le spiagge in grado di emozionare sono diverse, ma tra tutte abbiamo scelto di parlarvi della Spiaggia di Recanati. Caratterizzata da un mix di sabbia vulcanica, ghiaia e conchiglie frantumate, è accarezzata da acqua limpida, spesso di un azzurro tagliente, quasi metallico nelle giornate senza vento.

Ma non è tutto, perché a colpire è anche il panorama. Vi basti sapere che, guardando verso l’orizzonte, è possibile scorgere la linea netta che separa l’Etna dal cielo. Al punto che di sera, quando il sole cala dietro la collina di Taormina, la luce si riflette sull’acqua creando un caleidoscopio di colori tenui, e tutto si ferma per qualche minuto.

Spiaggia di Aci Trezza

In provincia di Catania ad attirare l’attenzione è senza ombra di dubbio la monumentale Spiaggia di Aci Trezza: vi sono delle rocce nere di origine vulcanica che spuntano come sentinelle dal mare, le famose “Isole dei Ciclopi”. Un luogo dove la natura prende per mano e porta a passeggiare su ciottoli levigati, neri e lucidi, che sembrano aver assorbito tutta la forza del vulcano più attivo d’Italia (e non solo). Il mare è di un turchese intenso che si fa profondo in pochi metri, limpido fino a poterci vedere i pesci che sfrecciano sotto la superficie.

Nel frattempo, le barche dei pescatori ondeggiano leggere, i gabbiani girano in cerchio nel cielo azzurro e ogni tanto arriva il suono lontano di qualche risata o di un anziano che racconta storie di mare e di ciclopi.

Isola Bella

Il nome sembra già volerci anticipare tutto, ma la verità è che qui la realtà supera sempre le aspettative. Parliamo di Isola Bella, la spiaggia più incantevole di Taormina, in provincia di Messina, che si presenta come un gioiello incastonato tra il blu del mare e il verde fitto della macchia mediterranea.

Il litorale è fatto di ciottoli bianchi e levigati, quasi setosi sotto i piedi, che si spingono dolcemente in un’acqua che si rivela trasparente come il cristallo. La sensazione, qui, è quella di essere in equilibrio tra due mondi: il caos della folla che arriva nei mesi estivi e un rifugio intimo, dove il rumore del mare si mescola al fruscio delle foglie d’olivo e ai canti lontani degli uccelli. Al tramonto, quando il sole scende lento, cielo e mare si tingono di arancione e rosa e le emozioni diventano difficili da controllare.

In Sicilia Orientale, le spiagge top tra Siracusa e Ragusa

Nella costa che si estende tra Siracusa e Ragusa il mare appare caparbio e sfaccettato. Non a caso, le spiagge sono il risultato di secoli di lavoro della forza del vento e della furia dei vulcani. Dalle acque limpide e fresche, si distinguono per la loro autenticità, nel contrasto tra la natura aspra e la dolcezza del mare.

Spiaggia di Calamosche

Calamosche, all’interno della Riserva Naturale di Vendicari in provincia di Siracusa, è una piccola oasi incastonata tra due promontori rocciosi. Priva di infrastrutture patinate, si presenta come una lingua di ciottoli fini e sabbia dorata che si adagia sotto un cielo spesso tinto di un azzurro brillante.

Il mare qui è così trasparente da sembrare irreale, mentre le onde sono gentili, quasi timide. Si raggiunge attraversando un sentiero che si fa strada tra macchia mediterranea profumata e rocce scolpite dal vento, un tragitto in grado di dar vita a un incontro autentico con la natura.

Spiaggia di Punta Secca

Conosciuta come la “Spiaggia di Montalbano”, Punta Secca, in provincia di Ragusa, è piccola, semplice, fatta di sabbia fine e dorata che si stende piano verso un mare tranquillo, spesso calmo come una tavola e dove l’azzurro sembra dipinto a mano con pennellate di luce.

Una spiaggia normale, autentica, che fa da sfondo a un borgo di pescatori che ancora conserva un’anima genuina. Con acqua trasparente, fresca e e coperta di un cielo che regala una sensazione di pace rara, si viene qui soprattutto per riconnettersi con la Sicilia più vera.

Alla scoperta delle spiagge della Costa Agrigentina

Tante altre meraviglie si possono trovare presso la Costa Agrigentina, tratto di Sicilia che non si concede facilmente. In zona il mare è potente, senza orpelli, con scogliere dorate che sembrano scolpite dalla luce e spiagge che arrivano dritte allo stomaco, prima ancora che agli occhi. Ogni lido, da queste parti, ha qualcosa da raccontare: c’è quello battuto dal vento dove il mare si agita come un animale in gabbia, e quello più quieto, nascosto tra le dune.

Scala dei Turchi

La maestosa Scala dei Turchi, sulla costa di Realmonte, non è una spiaggia qualunque. Essa, infatti, è una scogliera di marna bianca che sembra scolpita da un artista che gli ha dedicato la sua vita intera. La natura qui ha fatto il suo capolavoro, modellando morbide onde di roccia che scendono verso il mare, accarezzate da vento e acqua, in un contrasto spettacolare con il blu profondo del Mediterraneo.

Il materiale di cui è fatta è in grado di riflettere la luce in modo tale da sembrare quasi irreale, ma che nei fatti si rivela anche molto fragile. Non a caso, negli ultimi anni sono state limitate le passeggiate sulla scogliera per proteggerla dall’erosione e dal vandalismo, e oggi l’esperienza è più contemplativa che fisica.

Spiaggia di Eraclea Minoa

Quando si arriva presso la Spiaggia di Eraclea Minoa si pensa subito a una cosa: “qui la natura si fa teatro”. È un litorale lungo, selvaggio, spesso deserto anche in piena estate, protetto alle spalle da una falesia chiara e friabile (chiamata Capo Bianco) che sembra creata distrattamente da mani antiche. Ai piedi, una sabbia dorata, calda e spessa.

Spiaggia di Eraclea Minoa, Sicilia
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Tutta la bellezza della Spiaggia di Eraclea Minoa

Il mare è limpido ma non sempre docile, protetto da una scogliera ammantata da una pineta in cui, seminascosto, si trova un antico teatro greco. Il momento migliore è il tramonto, con il mare sullo sfondo e il silenzio che amplifica ogni respiro.

Le spiagge da non perdere nelle isole minori della Sicilia

Infine, ecco le spiagge più belle delle isole minori della Sicilia, lembi di terra in cui la natura pare aver smesso di negoziare con l’uomo per riprendersi il controllo. Ogni lido è il risultato di una geografia potente: vulcani, scogliere, calette nascoste, sabbie nere e ghiaie che brillano alla luce del sole.

Spiaggia dei Conigli

Giustamente conosciuta in tutto il mondo, la Spiaggia dei Conigli di Lampedusa è una striscia di sabbia soffice e bianchissima (una delle poche in Sicilia), cullata da un mare che sfuma dal turchese al blu profondo in modo talmente unico da apparire innaturale. Parte integrante della Riserva naturale orientata dell’Isola di Lampedusa, si raggiunge con una camminata di circa venti minuti attraverso macchia mediterranea che, a sua volta, scende verso un anfiteatro di scogli e sabbia.

Superato il canyon, ecco il colpo d’occhio: un isolotto roccioso, l’Isola dei Conigli, che emerge al centro, collegato talvolta da un istmo di sabbia quando la marea è bassa. A Lampedusa la chiamano “la piscina di Dio”, un nome che suona quasi banale ma che le calza a pennello. L’accesso è regolato in turni e con prenotazione obbligatoria, una scelta dettata dal desiderio di conservarne l’anima selvaggia.

Cala Azzurra

Non è di certo meno sorprendente Cala Azzurra a Favignana, una piccola meraviglia incastonata tra scogli levigati dal vento e dal mare. L’acqua, come dice il nome, è di un azzurro puro e limpidissimo, talmente tanto trasparente che quasi non ci si accorge del confine tra il mare e il cielo. La cala è raccolta, protetta, e la sabbia è fina, ma le vere protagoniste sono le rocce bianche e levigate, modellate in forme morbide.

Sotto il pelo dell’acqua si apre un mondo silenzioso in cui convivono pesci dai colori vivaci, stelle marine e ricci che si muovono tra le rocce: è un angolo di Sicilia che non ha bisogno di effetti speciali per incantare.

Balata dei Turchi

Con la Balata dei Turchi si cambia completamente registro rispetto alle spiagge di cui vi abbiamo parlato fino ad ora. È, infatti, una delle perle più autentiche e selvagge di Pantelleria, un angolo così selvaggio che sembra sfidare il tempo e la civiltà. Situata nella zona meridionale dell’isola, è incorniciata da scogliere a strapiombo che raggiungono i 300 metri di altezza, creando un ambiente naturale di rara bellezza.

Per raggiungerla, è necessario percorrere una strada sterrata e dissestata, sconsigliata ai mezzi comuni. Ma la verità nuda e cruda è che questa difficoltà nell’accesso contribuisce a mantenere intatto il suo fascino selvaggio. Una volta arrivati, si viene accolti da un mare cristallino che degrada dolcemente su fondali rocciosi e sabbiosi, ideali per lo snorkeling. In sintesi, la Balata dei Turchi è un lembo (ancora) incontaminato di Pantelleria, dove la storia, la geologia e la bellezza naturale si fondono armoniosamente.

Isole della Sicilia, i gioielli che in estate ti rubano il cuore

Par : losiangelica
16 juin 2025 à 19:21

Con 14 Bandiere Blu la Sicilia si conferma una delle mete top dell’estate con spiagge da sogno e un mare incontaminato. Oltre alle meravigliose spiagge dell’isola, però, a conquistare l’attenzione sono le isole della Sicilia che compongono arcipelaghi come quello delle Eolie o delle Egadi e tante altre meraviglie da scoprire. Tra profumo di mare, fichi d’india e voglia di libertà, ecco le isole della Sicilia perfette per una vacanza estiva.

Lipari

La più grande delle Eolie è anche la più vivace: Lipari è una delle isole siciliane più amate con paesini bianchi, panorami vulcanici, spiagge dorate e locali affacciati sul porto.

Sceglila per il mix di relax, cultura e divertimento. Si parte dal centro storico con viuzze piene di botteghe e ristorantini e da non perdere, per chi ama i panorami effetto wow, il belvedere dei Quattrocchi. Da inserire nell’itinerario anche il museo archeologico nel castello e una gita in barca verso Vulcano e Salina, due meraviglie altrettanto suggestive.

Spiagge di Lipari

Tantissime le spiagge da sogno a Lipari ma tra le più famose c’è la spiaggia bianca, famosa per la sabbia chiara e le acque turchesi o Canneto che dista appena pochi minuti dal centro e spicca per una zona balneabile comodissima. Gli amanti della natura, invece, potranno apprezzare Porticello o Valle Muria.

Ustica

Piccola, selvaggia e misteriosa: Ustica è l’isola perfetta se ami l’avventura, il mare incontaminato e l’atmosfera autentica. Chiamata anche “l’isola nera” per le sue origini vulcaniche, è un paradiso per chi ama esplorare, fare snorkeling o semplicemente staccare la spina. La destinazione slow propone grotte marine, sentieri nella macchia mediterranea e fondali da sogno.

Spiagge di Ustica

Le spiagge più belle di Ustica sono numerose e alternano sabbia a calette rocciose. Tra le più belle? Cala Sidoti, facilmente accessibile, Cala Santa Maria vicina al porto e Cala Giacone, un angolo segreto con acque profonde e trasparenti.

Ustica in Siclia
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Ustica, una delle isole con il mare più bello in Sicilia

Favignana

Sembra quasi una farfalla sul mare Favignana, con ali di roccia calcarea. La più famosa delle isole Egadi attira ogni anno numerosi viaggiatori e in estate è pura magia.

Acque caraibiche, cave di tufo e borghi pieno di fascino, è perfetta da esplorare in auto, in bici o in scooter godendosi ogni momento dall’alba al tramonto. Da non perdere? La visita all’ex tonnara, piena di storia e atmosfera o un tour in barca che conduce alle grotte marine tipiche della zona.

Spiagge di Favignana

Le spiagge qui sono spettacolari. Cala Rossa è l’icona: rocciosa, ma con un mare così trasparente da sembrare finto. Cala Azzurra, invece, è più comoda e sabbiosa, ideale per lunghe nuotate.

Lido Burrone è la più attrezzata e family-friendly. Per chi cerca solitudine e bellezza cruda, c’è Bue Marino, una cala scavata tra le antiche cave, con colori mozzafiato. Qui ogni tuffo è un ricordo che resta inciso nel cuore.

Favignana è tra le isole siciliane più belle
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Tra le isole della Sicilia spicca Favignana

Lampedusa

Lampedusa è nota alla storia come punto di incontro tra l’Africa e la Sicilia ma l’isola ha un’anima turistica inconfondibile. La sabbia è chiara, il mare è di mille sfumature di turchese e il territorio è sinonimo di libertà.

Appena arrivati il profumo del vento che trasporta la salsedine conquista. La magia si sente nell’aria, si vive camminando a piedi nudi, mangiando le specialità e visitando i borghi e i luoghi che caratterizzano questa perla siciliana.

Spiagge di Lampedusa

Spiaggia dei Conigli è semplicemente una delle più belle del mondo: sabbia bianca, acque cristalline e una riserva naturale dove le tartarughe Caretta Caretta depongono le uova; da cartolina.

Ma non finisce qui: Cala Pulcino è un paradiso più appartato, raggiungibile con una passeggiata o in barca. Vuoi qualcosa di più intimo? Cala Creta è perfetta per chi ama tuffarsi tra le rocce e rilassarsi in un angolo wild e scenografico.

Pantelleria

Non si può semplicemente visitare Pantelleria, la si vive e la si respira. L’isola in cui dominano i colori verde e nero mostra un’anima molto particolare con spiagge diverse da tutto il resto della regione. Molti la soprannominano l’isola dei viaggiatori introspettivi e dei creativi che cercano di rigenerarsi grazie all’acqua termale che sgorga tra le rocce.

Tra dammusi bianchi e tramonti infuocati, qui tutto ha un ritmo lento, intenso, magico. Noleggia uno scooter, fermati dove il cuore ti chiama e tuffati dove il mare luccica tra le rocce vulcaniche. E poi: vino passito, tramonti viola, il silenzio della sauna naturale del Bagno Asciutto. Paradiso vero.

Spiagge di Pantelleria

Tante le spiagge da sogno a Pantelleria. Balate dei Turchi si fa notare per l’anima selvaggia, Cala Gadir è il top per fare il bagno tra le scogliere e le vasche termali mentre il lago di Venere è un luogo mistico in cui rigenerarsi attraverso una vera e propria spa naturale a cielo aperto. Tra le più belle anche Arco dell’Elefante, una spiaggia che deve il suo nome ad una roccia a forma di proboscide che si tuffa nel mare.

Pantelleria tra le isole siciliane più belle
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La poesia delle spiagge di Pantelleria

Panarea

Tra le isole più belle della Sicilia non possiamo non citare Panarea, la diva delle Eolie. Piccola ma elegante, dà modo di ritrovare se stessi tra tramonti, scalette bianche, bouganville in fiore e il suono dei dj set.

Mondanità e natura convivono perfettamente conquistando sia i viaggiatori più giovani sia chi cerca relax. Da non perdere anche la chiesetta di San Pietro che regala una vista da cartolina.

Spiagge di Panarea

Cala Junco è la regina indiscussa: un anfiteatro naturale di rocce che abbraccia un mare trasparente come cristallo. Cala degli Zimmari, l’unica spiaggia sabbiosa e spaziosa, è perfetta per chi vuole comfort e bellezza. Vuoi sentirti su un set cinematografico? Noleggia una barca e scopri gli isolotti di Dattilo e Basiluzzo: scogli sospesi tra cielo e mare, veri gioielli nascosti. A Panarea, ogni bagno è un momento da ricordare (e da Instagrammare!).

Panarea è una delle isole della Sicilia più belle
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Le baie più belle di Panarea

Vulcano

Vulcano è energia pura, come un cuore che batte sotto terra. Il suo odore di zolfo, le sue sabbie nere, il cratere fumante… tutto qui parla di forza, trasformazione, elementi primordiali. È la meta ideale per chi vuole vivere un’esperienza intensa, fisica, sensoriale.

Salire sul cratere al tramonto è una delle esperienze più mozzafiato che tu possa fare: un panorama lunare su tutte le Eolie, con il sole che incendia l’orizzonte ma attenzione, il percorso dura circa 800 metri con dislivelli di oltre 380 metri. Serve una camminata in salita di circa un’ora ed è piuttosto impegnativa.

Spiagge di Vulcano

Spiaggia delle Sabbie Nere è la più famosa: scenografica, accessibile e caldissima, è perfetta per una giornata di sole e tuffi. Vuoi un’esperienza wow? Vai alla Spiaggia dell’Asino, nel sud dell’isola: raggiungibile in barca o in jeep, è una baia tranquilla circondata da natura lussureggiante. E poi c’è Gelso, poco frequentata e super intima. Dopo il bagno, regalati un momento di benessere nei fanghi naturali o nelle acque sulfuree della zona termale vicino al porto. A Vulcano, ogni onda ha dentro un pizzico di fuoco.

Alicudi

Chi vuole davvero fuggire dal mondo dovrebbe puntare su Alicudi. Selvaggia e remota, è conosciuta come l’isola della Sicilia senza auto con poche case e un solo bar. Una vera pace per l’anima e per chi vuole ricaricarsi togliendosi dalla calca. Preparati a camminare (tanto!) su antiche mulattiere, tra fichi d’india, asinelli e scorci mozzafiato sul blu infinito.

Spiagge di Alicudi

Le spiagge qui sono selvagge e ciottolose, spesso raggiungibili solo a piedi o in barc ma la fatica viene ampiamente ripagamta. Spiaggia di Bazzina è un must: ciottoli neri, acque trasparenti, perfetta per nuotare in pace. Per i più coraggiosi, c’è la Spiaggia di Contrada Tonna, più difficile da raggiungere, ma con un fascino unico. Tutto intorno, il mare è una tavolozza di azzurro, e i fondali sono ideali per chi ama le immersioni.

Kolona Beach, la spiaggia più famosa e fotografata dell’Egeo

Par : elenausai10
12 juin 2025 à 15:07

Situata nella parte occidentale delle Cicladi, l’isola di Kythnos è senza dubbio una delle isole più belle e vicine ad Atene. La sua vicinanza alla capitale greca, però, non è l’unico motivo che spinge residenti e turisti a considerarla una delle destinazioni più popolari per una breve fuga dalla città. Qui, infatti, si trova una delle spiagge più famose e fotografate dell’Egeo.

La splendida baia di Kolona, una sottile striscia di sabbia priva di ombra che collega un piccolo promontorio all’isola principale, diventa affollatissima d’estate grazie alle sue acque trasparenti e azzurre e alla sabbia spessa e dorata. Uno scenario unico e idilliaco dove rilassarsi e godersi il chálasi, relax, tipico greco.

Dove si trova Kolona Beach

Kolona Beach si trova sull’isola di Kythnos, nell’omonima baia. È situata nella sezione nord-ovest dell’isola, a nord del porto di Merichas e di fronte alla altrettanto splendida spiaggia di Apokrousi. L’accesso dopo la spiaggia di Apokrousi avviene tramite una strada sterrata relativamente dissestata, ma la spiaggia è così speciale che ne varrà sicuramente la pena.

Molte persone scelgono di raggiungerla anche via mare prenotando un taxi da Merichas: la sua posizione privilegiata offre un doppio porto naturale protetto dai venti dell’Egeo permettendo l’arrivo delle varie imbarcazioni, compresi yacht, gommoni e barche a vela che ormeggiano nelle baie riparate.

Chi ama fare escursioni, invece, può seguire il sentiero per il sito archeologico di Vryokastro, proseguire nella discesa verso la spiaggia di Apokrousi e da lì continuare fino alla spiaggia di Kolona.

Per arrivare sull’isola da Atene avete due opzioni: prendere il traghetto dal porto Pireo, presente solo 3 giorni a settimana e con un viaggio della durata di 3 ore, o dal porto secondario di Lavrio, situato a circa 30 chilometri di distanza dall’aeroporto della capitale. Da qui partono da 3 a 5 corse tutti i giorni e la tratta varia dai 65 ai 150 minuti. Consigliamo di monitorare gli orari perché potrebbero variare.

Cosa rende speciale Kolona Beach

A rendere unica Kolona Beach, una delle spiagge più famose della Grecia, è la sua peculiarità geomorfologica: qui, infatti, si trova una lingua di sabbia lunga circa 240 metri, che collega l’isola di Kythnos con un piccolo isolotto roccioso, quello di San Luca. Il mare lambisce entrambi i lati della striscia di sabbia, dando origine a due spiagge e a uno scenario particolarmente suggestivo.

Le acque sono cristalline, contraddistinte da un blu intenso al quale è impossibile resistere. È il luogo ideale per nuotare in tranquillità e sicurezza perché, grazie alla sua posizione, la spiaggia è protetta dal vento su entrambi i lati. Il fascino di Kolona Beach è garantito anche dall’assenza di stabilimenti balneari, quindi consigliamo di portare con voi tutto il necessario per trascorrere qui la giornata.

Se ai momenti di relax volete alternare qualche attività, sul bordo occidentale della lingua di sabbia, presso l’isolotto, si trova la cappella di San Luca. Qui, arrivando in cima al sentiero, godrete di una vista spettacolare sulla spiaggia e sulla baia. Nella sezione orientale, invece, si trovano diverse strutture ricettive, compresa una taverna dove assaggiare le prelibatezze locali, bere un caffè o acquistare delle bevande rinfrescanti.

Mykonos, cosa vedere sull’isola glamour delle Cicladi

9 juin 2025 à 09:00

Mykonos, nel cuore delle Cicladi, è la risposta greca a Ibiza: un’isola festaiola, brillante, piena di energia, ma anche capace di sorprendere chi cerca quiete, bellezza naturale e tradizione. Con le sue case imbiancate a calce, le spiagge paradisiache e la cultura millenaria, Mykonos sa offrire ogni tipo di esperienza e conquistare chiunque la visiti.

Un’isola di bellezza e magia

Mykonos, conosciuta come l’isola dei venti, si trova nel cuore dell’arcipelago delle Cicladi. La sua fama ha raggiunto ogni angolo del mondo come una meta di vacanza cosmopolita e lussuosa. Baciata dal sole splendente dell’Egeo durante il giorno, la sera si veste di fascino e mistero, invitandoti a ballare e divertirti nei suoi rinomati beach bar e nei suoi club, a concederti un po’ di shopping nei negozi di lusso, a visitare gallerie d’arte e, in poche parole, a vivere un soggiorno davvero indimenticabile.

Tuttavia, ci sono due volti di quest’isola che non tutti conoscono. Il primo è quello più noto: brillante, intenso e cosmopolita. L’altro, invece, è particolarmente pittoresco, fatto di viuzze lastricate in pietra, case imbiancate a calce, cappelle di campagna e mulini a vento, che trasmettono una sensazione di calma e tranquillità, regalandoti quasi un tuffo indietro nel tempo.

Ciò che rende quest’isola speciale è la sua capacità di soddisfare gusti e desideri diversi: la si può visitare per i suoi siti archeologici, per scoprire le tradizioni locali nei suoi villaggi da cartolina, oppure per esplorare le sue splendide spiagge, considerate da molti tra le migliori dell’intero Mar Egeo.

Mykonos vista alto
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Scopri il dedalo di viuzze e case bianche che caratterizza Mykonos Hora

Cosa vedere a Mykonos

Il cuore pulsante dell’isola è Mykonos Hora, o Chora, la capitale. Un intreccio di vicoli bianchissimi pensati per confondere gli antichi invasori, oggi è un vero paradiso per chi ama passeggiare, fare shopping o scattare foto tra bougainvillea colorate, piccole chiese, boutique eleganti e locali trendy. Qui infatti troverai hotel e resort di altissimo livello, negozi alla moda, gioiellerie, gallerie d’arte oltre ad alcuni dei ristoranti e bar più celebri di tutta la Grecia.

Mykonos Hora, un labirinto cicladico

La capitale dell’isola è una tipica cittadina cicladica, che ti incanterà con la sua bellezza e il suo stile unico. Passeggia tra i suoi vicoli stretti, ammira le casette imbiancate a calce con infissi azzurri e piccoli balconi in legno, i vasi di fiori profumati e colorati, le chiesette e i musei, fermati tra i negozi animati che costeggiano le vie e goditi lo shopping o una cena: le opzioni sono davvero tante.

Visita la Chiesa di Panagia Paraportiani, il Municipio e il Castello sulla collina che domina il porto. Non perdere il Museo Archeologico, la Collezione di Folclore di Mykonos e il Museo Marittimo dell’Egeo.

Nei mesi caldi, le vie pedonali di Mykonos – soprattutto Matogianni – sono piene di vita, grazie a boutique di moda e gioielli, caffè, bar e ristoranti capaci di soddisfare ogni esigenza a qualsiasi ora del giorno e della notte. Fai una passeggiata nella pittoresca zona del porto e osserva le barche da pesca variopinte ormeggiate l’una accanto all’altra.

Tra i quartieri più belli e celebri della città c’è Alefkandra, meglio conosciuto come la Piccola Venezia. Questo angolo fu costruito nel XVIII secolo e un tempo ospitava le dimore dei ricchi capitani e mercanti dell’isola: con le sue case sospese sul mare, è il luogo perfetto per un aperitivo al tramonto.

Le case, con i loro balconi colorati e le gallerie in legno, sono talmente vicine all’acqua da conferire al quartiere un’aria veneziana che ne ha ispirato il soprannome. Da qui si possono ammirare anche gli iconici mulini a vento, simbolo dell’isola, che si ergono maestosi con vista sul Mar Egeo.

Infine, per una serata davvero magica, scegli il Cine Manto, un suggestivo cinema all’aperto circondato da un giardino mediterraneo.

alefkandra
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Le incantevoli case bianche sul mare di Alefkandra

Ano Mera

È il secondo centro tradizionale di Mykonos, situato nell’entroterra e sviluppatosi attorno allo storico monastero di Panagia Tourliani, una chiesa a tre navate del XVI secolo.

Questo incantevole borgo in stile cicladico si trova nel cuore dell’isola, lungo la strada che porta alle spiagge nordorientali. Qui troverai numerose taverne tradizionali dove gustare la cucina locale.

A nord di Ano Mera, nella zona di Ftelia, si trovano i resti di un villaggio dell’Età Neolitica e una tomba dell’epoca micenea, datata tra il XIV e il XIII secolo a.C. Vale la pena visitare anche la Chiesa di San Giorgio, il castello medievale dei Gizi (XIII secolo) e la Chiesa della Santissima Trinità.

All’interno del castello, che domina la collina, si possono osservare resti archeologici che vanno dal XII al I secolo a.C. Goditi un caffè o un pranzo nella piazza del paese.

Agios Stefanos

È un villaggio sul mare con una splendida spiaggia. Da vedere la cappella di Agios Stefanos, il faro di Armenistis nella zona di Fanari e Choulakia, una suggestiva insenatura con una spettacolare spiaggia di ciottoli.

Ornos

Questo pittoresco villaggio vanta un piccolo porto riparato e una bellissima spiaggia bagnata da acque cristalline.

Psarou

Località balneare molto frequentata da vip e celebrità. Nelle vicinanze si trova Platys Gialos, dove si possono ammirare i resti di torri antiche risalenti al periodo ellenistico (fine IV – I secolo a.C.). A circa 1 km di distanza si trovano due meravigliose spiagge sabbiose: Agia Anna e Paraga.

Kalafatis

Questo villaggio costiero ha un piccolo molo dove attraccano le barche da pesca. La sua spiaggia è particolarmente apprezzata dagli amanti degli sport acquatici. Nella zona di Divounia si trova un sito archeologico, mentre presso la località di Agia Anna si può visitare una cappella affacciata su una bellissima spiaggia sabbiosa.

Isola di Delo

È una piccola isola, ma di enorme importanza religiosa per gli antichi Greci: secondo la mitologia, qui nacquero i gemelli Apollo e Artemide. L’isola ospita uno dei più vasti e impressionanti siti archeologici dell’intero Mediterraneo, assolutamente da includere nel tuo itinerario!

anfiteatro delo
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Esplora l’isola di Delo per le sue antiche bellezze

Dove si trova Mykonos e come arrivarci

L’isola di Mykonos si trova nel Mar Egeo, tra Tinos e Naxos, ed è facilmente raggiungibile dalla terraferma e dalle altre isole. Dalla Grecia continentale, partono traghetti giornalieri da Rafina e Pireo, i principali porti di Atene. In estate, ci sono anche catamarani ad alta velocità che collegano Mykonos a molte altre isole delle Cicladi, come Santorini, Paros, Serifos e Andros.

Per chi preferisce l’aereo, l’aeroporto di Mykonos offre voli interni da Atene e Salonicco tutto l’anno, e connessioni con diverse città europee durante l’alta stagione. Una volta sull’isola, è facile muoversi: ci sono autobus frequenti che collegano Mykonos Hora, il porto nuovo, l’aeroporto e le spiagge del sud, con tariffe tra €1,50 e €2,50. In alternativa, si possono noleggiare auto, scooter, quad oppure usare i water taxi che fanno la spola tra porti e spiagge principali per €20 al giorno.

Quando andare a Mykonos

La stagione turistica di punta va da giugno a settembre, quando l’isola si anima con eventi, feste e concerti. In agosto si tiene XLSIOR, un festival di musica elettronica che attira oltre 30.000 visitatori da tutto il mondo, in particolare dalla comunità LGBTQ+.

Mykonos ha anche un volto più rilassato: la mezza stagione (aprile-giugno e settembre-ottobre) è perfetta per chi vuole godersi le spiagge senza folla, spendere meno e vivere un’esperienza più autentica.

In inverno, l’isola si svuota di turisti, ma resta accessibile. Le spiagge sono deserte, i prezzi bassi e molti ristoranti restano aperti, anche se le condizioni meteo possono essere instabili e i collegamenti via mare ridotti.

Mykonos aperitivo
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Rilassati con un aperitivo fronte mare

Cosa fare a Mykonos in estate

Oltre alla vita notturna esplosiva, Mykonos offre attività per soddisfare ogni tuo desiderio:

  • Diving e snorkeling: tra grotte, relitti e pareti sottomarine, Mykonos è una destinazione perfetta per le immersioni. I centri Mykonos Diving Center e GoDive Mykonos organizzano uscite per tutti i livelli.
  • Sport acquatici: se ami l’adrenalina troverai pane per i tuoi denti con windsurf, wakeboard e flyboard, specialmente sulle spiagge di Kalafatis ed Elia.
  • Gite in bicicletta: grazie a tour organizzati come quelli di Yummy Pedals, è possibile scoprire il volto più nascosto dell’isola tra colline, sentieri e spiagge solitarie.
  • Pesca tradizionale: sali a bordo con i pescatori locali per una giornata autentica, imparando i segreti di un mestiere che è ancora oggi parte vitale dell’economia dell’isola.
  • Shopping: dall’artigianato ai brand di moda greca, le vie di Matogianni e Mavrogenous Street sono un paradiso se ami fare acquisti di qualità.

Le spiagge più belle di Mykonos

Con le sue famose spiagge, Mykonos offre opzioni per ogni tipo di viaggiatore. Ecco una selezione delle più iconiche:

  • Paradise Beach: tempio della movida, con beach club famosi e musica tutto il giorno. In bassa stagione, invece, si trasforma in un angolo di pace.
  • Super Paradise: frequentata da celebrità e da chi ama l’atmosfera chic. I prezzi sono alti ma lo spettacolo è garantito.
  • Psarou: perfetta per chi vuole sentirsi in passerella. Attenzione però: trovare un lettino può essere difficile e il cappuccino costa 7 euro!
  • Elia: la spiaggia più lunga dell’isola, ideale per famiglie e sportivi.
  • Kalafatis: tra le più ventose, è il regno degli sport d’acqua.
  • Agios Sostis: poco frequentata dai turisti, amata dai locali, con sabbia rossastra e un’atmosfera autentica.
  • Panormos: tranquilla, con tratti per nudisti, sulla costa nord.
  • Fokos e Myrsine: due piccole calette nascoste, raggiungibili solo tramite sentieri sterrati, perfette se cerchi privacy e natura.
  • Ornos: vicina alla città, ricca di ristoranti sul mare.
  • Agios Ioannis: romantica e ventilata, ottima per il windsurf e per ammirare il tramonto.
elia spiaggia
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Trascorri una giornata sulla spiaggia di Elia, la più lunga di tutta l’isola

Quanto costa una vacanza a Mykonos?

Mykonos non è economica, soprattutto nei mesi estivi, ma con un po’ di organizzazione si può risparmiare. Ecco una stima dei costi che puoi aspettarti di affrontare:

  • Hotel di fascia media: €180–300 a notte in alta stagione; €80–150 in bassa.
  • Ostelli: €30–90 a notte.
  • Cena in ristorante: €22–40 a persona.
  • Cocktail in bar: €16–25.
  • Ingresso a un beach club: da €25.
  • Pranzo economico (gyros): €10.
  • Taxi aeroporto–Mykonos Hora: €15–20.

Trucchi per risparmiare: fai la spesa nei mini market, cucina in casa e approfitta dei menu pranzo nei ristoranti locali. Per muoverti, scegli gli autobus.

Come abbiamo visto, Mykonos è un’isola che riesce a unire mondanità e tradizione, movida e spiritualità, natura e cultura. Che tu sia in cerca di una vacanza romantica, un’esperienza da vivere con gli amici o semplicemente un rifugio in riva al mare, questa perla dell’Egeo saprà stupirti.

Ti basterà perderti nei suoi vicoli e tuffarti nel blu del suo mare per farti conquistare!

Dove andare al mare a Mykonos, le spiagge top dell’isola

5 juin 2025 à 17:18

Mykonos è un piccolo gioiello delle Cicladi, nel cuore dell’Egeo, a circa metà strada tra Atene e Santorini. È un’isola dalle dimensioni ridotte, ma nonostante questo vanta oltre 80 chilometri di costa, punteggiati da spiagge che sembrano uscite da una cartolina: baie sabbiose, calette rocciose, lidi attrezzati da jet set e angoli selvaggi dove il vento accarezza le dune.

Ce ne sono di perfette per chi cerca relax totale, con mare trasparente e silenzio rotto solo dal rumore delle onde. Ma anche di famose per i beach party non-stop, dove la musica parte al tramonto e va avanti fino a notte fonda. E tra le due anime – quella zen e quella festaiola – si inseriscono piccoli paradisi per chi ama sport acquatici, snorkeling o semplicemente godersi il sole greco senza troppi fronzoli. Ecco a voi le spiagge più belle di Mykonos per l’estate.

Paradise Beach, energia pura

Il viaggio tra le spiagge più belle di Mykonos per l’estate non può che cominciare dal suo lido più famoso: Paradise Beach. Si tratta di un angolo dell’isola particolarmente frequentato perché qui il tempo sembra scorrere su un’altra frequenza: i cocktail si ordinano già prima di pranzo, la musica parte presto (anche troppo per chi ha dormito poco) e la festa continua fino a notte fonda.

Non parliamo quindi di una spiaggia in cui regna il silenzio, ma dell’arenile perfetto per chi desidera ballare sulla sabbia, socializzare con sconosciuti e vivere la classica “giornata che non finisce mai”. Ma attenzione, il fatto che la spiaggia sia famosa per la movida non esclude che sia anche un posto meraviglioso. Il mare qui è davvero bello, con acqua trasparente e un fondale che scende dolcemente, mentre la sabbia è morbida e chiara.

Tuttavia, il rischio è di spendere una fortuna. E per questo il consiglio è di evitare di noleggiare i lettini dei beach club. Meglio piazzarsi all’estremità ovest della spiaggia, dove spesso si trova ancora spazio libero. I prezzi nei locali, specie in alta stagione, sono alti anche per gli standard greci, per questo conviene portarsi anche qualcosa da mangiare.

Paradise Beach si trova a circa 6 km da Mykonos Town (Chora) e vi si può arrivare in tre modi:

  • In scooter o quad: il mezzo migliore per girare l’isola in libertà. Attenzione alla strada, che è stretta e piena di curve;
  • In autobus: parte dalla stazione inferiore di Fabrika (a Mykonos Town). In estate, ci sono corse frequenti;
  • In taxi boat: da Platis Gialos e collega le spiagge della costa sud.

Agios Sostis, pura autenticità

Se Paradise è la spiaggia che non dorme mai, Agios Sostis è l’esatto opposto. Qui non ci sono beach club, né file di lettini perfettamente allineati. Niente musica sparata né camerieri che portano lo spritz sotto l’ombrellone. Solo una baia selvaggia, sabbia dorata, mare pulitissimo e silenzio.

È una delle poche spiagge di Mykonos ancora completamente “libere”, nel senso più puro del termine. E proprio per questo è diventata un piccolo culto tra chi scappa dalla follia delle spiagge più patinate, anche se in alta stagione può essere molto frequentata. Il mare è spesso calmissimo, l’acqua limpida, e non è raro trovare anche naturisti.

Agios Sostis si trova nella parte nord dell’isola, a circa 8 km da Mykonos Town e vi si può arrivare in scooter o auto, tramite una strada asfaltata quasi fino alla fine, che poi diventa più rustica ma percorribile.

È necessario portare con sé tutto quello che serve, come acqua, ombrellone, snack e un pareo per il vento. Il sole da queste parti picchia forte e non ci sono punti d’ombra naturali.

Elia Beach, il compromesso perfetto

Nel caso in cui si ritenga che Paradise Beach sia troppo affollata e Agios Sostis eccessivamente silenziosa, il compromesso perfetto è la splendida Elia Beach. Parliamo di una delle più lunghe dell’isola, quindi anche in piena estate è possibile ancora trovare spazio per respirare, stendersi e guardare il mare senza nessuno davanti.

La sabbia è fine e chiara, il mare pulitissimo, con sfumature che vanno dal turchese chiaro al blu profondo. È ben attrezzata, con lettini, ombrelloni, taverne, docce e anche un piccolo centro per sport acquatici. Ma tutto è distribuito con intelligenza: c’è ordine, c’è rispetto degli spazi, c’è aria. Elia è anche una delle spiagge storicamente più inclusive e gay-friendly dell’isola.

Vi consigliamo di portare con voi maschera e boccaglio, perché le rocce ai lati della baia sono perfette per un po’ di snorkeling leggero. La spiaggia si trova a circa 11 km da Mykonos Town, sul versante sud-est dell’isola e si può arrivare:

  • In scooter, auto o quad: con strada comoda e asfaltata, parcheggio disponibile sopra la spiaggia (affollato nei weekend);
  • In autobus: parte dalla stazione superiore di Old Port a Mykonos Town, con corse frequenti in estate.
  • In taxi boat: da Platis Gialos e altre spiagge della costa sud. È un modo piacevole per arrivarci via mare.
Elia Beach, Mykonos
Fonte: iStock
Veduta della bellissima Elia Beach

Psarou Beach, a tutto lusso

Mykonos riesce a far felici anche chi è alla ricerca di spiagge di lusso. E lo fa con Psarou Beach, il palcoscenico più esclusivo dell’isola. In questo angolo di paradiso, infatti, non si viene solo per fare il bagno, ma pure per essere visti. Gli yacht parcheggiati a pochi metri dalla riva fanno da scenografia a una spiaggia che sembra uscita da una campagna pubblicitaria di alta moda. Sabbia dorata, mare limpido come cristallo, e un’atmosfera che sa di champagne sotto il sole.

Lettini extra-large, camerieri in divisa, musica chill di giorno e dj set al tramonto: tutto è pensato per un pubblico abituato al top. E il top, qui, si paga caro. Se si vuole venire in zona è necessario prenotare il lettino con largo anticipo (anche online), soprattutto in alta stagione.

La spiaggia sorge a circa 5 km da Mykonos Town ed è facilmente raggiungibile in autobus, macchina, in taxi boat o persino a piedi da Platis Gialos, con una passeggiata breve e panoramica lungo la costa.

Fokos Beach, tra le più isolate

Fokos Beach è una di quelle spiagge di Mykonos che fa capire che anche qui, per fortuna, è possibile trovare privacy e tranquillita. È una delle calette più isolate dell’isola, nascosta nel nord, dove il vento soffia più forte e il paesaggio sembra quasi lunare. Niente lettini, nessuna musica, zero servizi. Solo natura e un mare che sembra appartenere a un’altra Grecia, lontana anni luce dal chiasso della costa sud.

Arrivarci è già un’avventura: l’ultimo tratto è su strada sterrata, piena di buche e curve, ma è proprio questo che la tiene al riparo dal turismo di massa. Si presenta con un panorama ampio, crudo, quasi drammatico, fatto di sabbia dorata e ghiaia e un mare – spesso un po’ mosso – dai colori intensi e decisi.

Un posto da godersi al massimo, ma in cui è necessario portarsi tutto da casa per rimanerci fino al pomeriggio, in modo da poter ammirare un tramonto spettacolare e silenzioso, quasi mistico.

Kapari Beach, (quasi) un segreto

Non ci sono insegne, lettini e nemmeno beach bar. Kapari è “solo” una piccola baia nascosta tra le rocce, con sabbia chiara e acqua di un turchese quasi surreale, una delle spiagge più scenografiche e silenziose di tutta Mykonos.

Si trova vicino ad Agios Ioannis, ma per arrivarci serve un po’ di spirito d’avventura: l’ultimo tratto è a piedi, su un sentiero roccioso non segnalato. Proprio per questo, Kapari Beach è ancora fuori dai radar della maggior parte dei viaggiatori, al punto da conservare un’atmosfera che sembra rubata a un’isola greca di trent’anni fa.

Il colpo d’occhio è pazzesco: scogli a picco, mare trasparente, pochissime persone intorno e, sullo sfondo, l’isola sacra di Delos. Al tramonto, il sole cala esattamente di fronte, regalando uno degli spettacoli naturali più emozionanti dell’isola. Anche in questo caso occorre portare con sé e tutto il necessario.

Super Paradise, per un’esperienza completa

Super Paradise non è solo una spiaggia, è un’esperienza completa. Un luogo dove l’energia è alta già al mattino, in cui ogni centimetro è fotogenico, e dove convivono il caos dei beach party e una bellezza naturale che sorprende. Si caratterizza per essere un baia raccolta circondata da colline rocciose che la proteggono dal vento. L’ideale anche nelle giornate ventose, quando altrove il Meltemi porta via l’asciugamano. La sabbia è dorata e fine, il mare ha un colore che passa dal verde chiaro al blu profondo, con fondali limpidi che invogliano a nuotare anche dopo l’aperitivo.

Celebre per il suo lato più festaiolo, regala panorami da cartolina soprattutto al mattino presto, quando i party (ovvero prima delle 11) devono ancora iniziare. I prezzi non sono esagerati come in altri luoghi dell’isola, ma comunque altini. È consigliato prenotare in anticipo lettini e tavoli se si desidera stare comodi.

Agios Ioannis, con tramonti da film

Agios Ioannis è il posto più indicato se si desiderano pace, paesaggio e un pizzico di magia in un colpo solo. È una baia raccolta e tranquilla, frequentata da chi vuole godersi il mare con calma e stile. Con sabbia fine e chiara, acqua limpida e calma, è protetta dal vento grazie alla posizione riparata. Ma il dettaglio che fa davvero la differenza è la vista diretta sull’isola di Delos, uno dei siti archeologici più importanti della Grecia.

C’è poi Il tramonto, che è uno dei più suggestivi dell’isola perché il sole cala proprio davanti, tingendo il cielo e il mare di arancione e oro. Ottima per famiglie o coppie che vogliono stare lontane dal casino ma con tutti i comfort, è facile da raggiungere e situata a circa 5 km da Mykonos Town.

Agios Ioannis, Mykonos
Fonte: iStock@Alena Kravchenko
La bellissima Agios Ioannis

Paraga Beach, equilibrio perfetto

Un’altra delle spiagge più belle di Mykonos per l’estate è Paraga Beach, tra le più complete dell’isola. Non troppo selvaggia, ma neanche caotica come Paradise o esclusiva come Psarou, si presenta elegante. È quella via di mezzo che funziona per quasi tutti. Scenograficamente, è una perla. Una mezzaluna di sabbia dorata, acqua limpida e calma, e rocce affioranti che aggiungono un tocco fotogenico al paesaggio.

I fondali sono trasparenti e facili da esplorare, senza dover andare al largo, e presenta una parte libera e una attrezzata con lettini, taverne, beach bar e qualche angolo più tranquillo sul lato roccioso. È anche molto comoda da raggiungere, e collegata con i taxi boat alle altre spiagge del sud.

Mirsini Beach (o Myrsini), nascosta e selvaggia

L’ultima spiaggia che vi consigliamo è Mirsini Beach (aka Myrsini), una delle più remote e incontaminate dell’isola. Qui a comandare ancora sono la natura, il silenzio vero e il mare, trasparente e azzurro. Non c’è nulla, né bar, né lettini, né ombrelloni, né musica. Solo sabbia dorata, scogli bassi ai lati, acqua pulitissima e una pace quasi irreale, rotta solo dal vento o da qualche gabbiano che passa.

La spiaggia è divisa in due da un piccolo promontorio roccioso, e una delle due zone è spesso frequentata da naturisti, sempre nel rispetto totale della discrezione e della tranquillità. Qui si viene per staccare, per respirare, per nuotare in acque perfette e dimenticare che ci sono beach club a 20 minuti di distanza. Bisogna portare tutto (comprese le scarpe comode) e magari anche una macchina fotografica se si va la mattina o al tramonto, perché la luce sulle rocce e sull’acqua è incredibile.

Ci si può arrivare in auto o scooter, ma non ci sono cartelli evidenti ed è quindi necessario o chiedere informazioni, o utilizzare mappe digitali. Mirsini è una Mykonos sorprendente, cruda, silenziosa e autentica.

50 sfumature di blu: perché Serifos è la nuova perla dell’Egeo

Par : losiangelica
21 mai 2025 à 17:49

Allontanandosi da Mykonos e Santorini si può scoprire la Grecia più autentica e lontana dall’overtourism. Tra le tappe da non perdere c’è l’isola di Serifos, una meraviglia delle Cicladi che è ancora considerata una “gemma nascosta”. Ma cosa vedere qui e quali sono le spiagge più belle dell’isola Serifos?

Dove si trova l’isola di Serifos

Forse è meno battuta rispetto ad altre isole greche, eppure Serifos ha tutte le carte in regola per essere una destinazione top. Trionfa nel mar Egeo ed è una delle isole dell’arcipelago delle Cicladi più belle. Si raggiunge dal porto di Atene in circa 2 ore di navigazione. Lontana dal turismo di massa, di solito si inizia a esplorarla da La Chora, capoluogo arroccato su una collina. L’architettura cicladica la caratterizza, con case bianche e vicoli stretti. Le isole Cicladi sono ben collegate e, pur essendo meno conosciuta di Mykonos o Santorini, è assolutamente da non perdere.

Cosa vedere a Serifos

Molti visitano l’isola di Serifos per il mare e in alta stagione è una chicca, ma è possibile visitarla anche in primavera e autunno. Oltre al mare turchese e alle spiagge dorate, infatti, ha tanto da offrire.

Si parte esplorando proprio Chora, il capoluogo dell’isola posizionato in rilevo su una collina. La cittadina, tra le più affascinanti dell’Egeo, si fa riconoscere per le case bianche, imposte azzurre e mulini a vento. Non mancano le piazzette popolate di taverne, bar e locali.

Salire e scendere richiede scarpe comode, ma l’atmosfera fiabesca autentica della Grecia vale la pena. In serata molti scelgono di sorseggiare un drink, godersi una cena a base di specialità e assistere a spettacoli di musica dal vivo. Chi non teme di alzarsi presto può godersi una vista incredibilmente suggestiva all’alba: salendo a Chora, magari dopo una serata all’insegna del divertimento, ci si può godere il sorgere del sole che regala sfumature effetto wow.

Nella zona occidentale da non perdere è Megalo Livadi, un luogo antico che racconta il passato minerario dell’isola. Oggi è in disuso, ma è possibile osservare i vagoni arrugginiti, le rotaie e l’edificio della compagnia tedesca, oltre a un ponte di carico. Si trova anche un memoriale dedicato ai minatori che nel 1916 persero la vita durante uno sciopero. Altra meraviglia dell’isola è il monastero di Taxiarches: al di fuori è circondato da ulivi e fiori ed è uno dei luoghi di spiritualità più antichi da visitare sull’isola.

Spiagge più belle dell’isola di Serifos

Le isole greche sono una meta top per l’estate, molti scelgono di allontanarsi da quelle più battute dall’overtourism per scoprire destinazioni più rilassanti. Le spiagge di Serifos sono un esempio di come ci si possa godere la meraviglia della Grecia allontanandosi dai luoghi più inflazionati.

La spiaggia più bella in assoluto è Psili Ammos, una regina che nel suo nome cela la caratteristica del luogo: “sabbia fine”. Facilmente accessibile, ha persino due taverne tipiche dove gustare piatti tipici. Attenzione però a preferirla la mattina presto quando raramente è presente il vento e dà il meglio di sé.

Spiagge più belle di Serifos: Psili Ammos
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Psili Ammos è la spiaggia più bella di Serifos

Secondo must sicuramente Platis Gialos. La spiaggia dall’anima avventurosa si trova sulla strada verso il monastero di Taxiarches. Ampia e protetta dalle tamerici, è l’ideale per un po’ di relax tra mare e sole. Per gli amanti dei luoghi più selvaggi e poco conosciuti suggeriamo Kalo Ampeli: per arrivarci bisogna percorrere un sentiero di circa 15 minuti sotto il sole ma la vista dall’alto è incredibile e addolcisce la fatica.

Agios Sostis una delle spiagge più belle di Serifos
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Tra le spiagge più belle di Serifos c’è Agios Sostis

Un’altra chicca? Malliadiko, la spiaggia nascosta e meno segnalata ma amatissima dai local. La strada ripida scoraggia molte persone ma è davvero breve. Una volta percorsa ci si trova davanti una delle spiagge più belle della Grecia. Se il vento soffia forte la soluzione è la spiaggia di Ganema. È rivolta verso sud e mixa sabbia e ciottoli regalando un’acqua cristallina. Ultime meraviglie sono Agios Sostis e Livadakia rispettivamente una spiaggia con doppia baia divisa da un promontorio e una spiaggia proprio in prossimità del porto.

9 isole delle Cicladi meno turistiche e affollate (ma spettacolari) da scoprire subito

16 avril 2025 à 21:15

La bellezza delle isole greche è nota in tutto il mondo, tanto che i turisti che in estate affollano le loro splendide spiagge sono sempre numerosissimi: pittoresche baie, sabbia bianca, mare cristallino, candidi villaggi arroccati su spuntoni rocciosi e una cucina decisamente gustosa sono le attrazioni che fanno gola a tutti.

Le isole Cicladi, in particolare, sono tra le più belle e amate dai turisti, ma anche quelle maggiormente soggette al fenomeno dell’overtourism. Proprio per questo motivo, soprattutto in alta stagione, può essere difficile trovare un alloggio o trascorrere una vacanza rilassante nelle mete più note. Se si considera però che le isole Cicladi sono un arcipelago che conta più di 220 isole, non è difficile trovare alternative meno conosciute e turistiche, ma altrettanto affascinanti e perfette per chi cerca una vacanza autentica e lontana dal turismo di massa. Tra loro spiccano anche le Piccole Cicladi (Koufonissi, Iraklia, Schinoussa e Donoussa), mete ancora poco affollate e splendide: l’essenza più pura dell’Egeo, dove il tempo sembra fermarsi e non resta che il piacevole suono del mare e della vita che scorre lenta.

Ecco quindi una selezione di 9 isole greche meno conosciute e bellissime, dove recarsi per le prossime vacanze estive in Grecia.

Amorgos

Amorgos è una località tra le più intime e tradizionali delle isole Cicladi. Quest’isola è un posto incantevole, immerso nel blu, ideale per chi vuole staccare la spina. Da vedere assolutamente il monastero di Panagia Hozoviotissa, arroccato su una rupe affacciata sul mare e luccicante come una perla bianca nelle giornate senza foschia: la struttura è raggiungibile con un sentiero di 350 grandini, quindi mettetevi delle scarpe comode.

Imperdibile è anche una visita alla Chora, il capoluogo dell’isola con i suoi mulini e i porti di Katapola e Aegiali. Sull’isola ci sono molte splendide spiagge, per esempio quella di Agia Anna, dove il regista Luc Besson girò alcune scene del suo film “Le grand bleu”.

Si può abbinare la visita all’isola di Amorgos alla più famosa Paros e all’intima e piccola isola di Donoussa (che vediamo più avanti), collegate facilmente con viaggi in traghetto.

Monastero Hozoviotissa incastonato nelle rocce ad Amorgos, isola delle Cicladi
Fonte: iStock
Monastero Hozoviotissa ad Amorgos, isola delle Cicladi

Anafi

L’isola di Anafi è un altro centro lontano dal turismo di massa, sebbene non abbia niente da invidiare alla vicina Santorini (dalla quale si arriva con circa 2 ore di traghetto). Quello che puoi vivere qui non è soltanto un viaggio, ma un’esperienza interiore.

Bellissime spiagge, paesaggi lunari, sentieri che regalano scorci splendidi, tramonti da togliere il fiato e relax a non finire. Insomma, un luogo fuori dal rumore del mondo, ma vicina al cuore delle cose semplici e genuine, con pochi hotel (da prenotare con largo anticipo) e villaggi bianchi a donarle un tocco di vita autentica.

Il centro, la Chora, si sviluppa su un’altura sopra il porto e da qui si gode un bellissimo panorama. Una strada di 2 chilometri collega il centro al porto di Agios Nikolaos. Da vedere, sull’isola, il Monastero di Panagia Kalamiotissa, che domina l’isola dall’alto, dove a settembre si svolge la festa più importante dell’isola, il Panigirio. Anafi è quell’isola da raggiungere da chi sa ascoltare il vento e vuole ritrovarsi, lontano da tutto, di fronte al blu intenso del mare e tra taverne in cui conoscere gente locale.

La splendida isola di Anafi, Cicladi
Fonte: 123RF
Isola di Anafi, Cicladi

Antiparos

Sebbene già più conosciuta rispetto ad altre piccole gemme delle Cicladi, Antiparos può ritenersi ancora lontana dal sovraffollamento tipico di altre isole più famose. Si trova accanto all’isola di Paros, più grande e frequentata, alla quale è collegata (si raggiunge in soli 30 minuti in barca). Ad Antiparos si può ambire a un soggiorno rilassante, grazie a una costa caratterizzata da spiagge splendide, grotte e insenature.

Immancabile sarà una visita alla Grotta, ricca di stalagmiti e stalattiti, all’isoletta disabitata di Despotiko, con il suo paesaggio lunare e al borgo principale dell’isola, Kastro. Se di giorno si può esplorare l’isola, ci si dedica al surf e alle gite in barca, la sera ci si può rilassare e divertire con brindisi, gustose cene gourmet e buona musica. Antiparos rappresenta l’equilibrio perfetto tra eleganza e semplicità, tra natura incontaminata e charme bohémien.

Livadia Beach ad Antiparos, perla poco turistica delle Cicladi
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Livadia Beach ad Antiparos

Folegandros

L’isola di Folegandros è senza dubbio un piccolo capolavoro cicladico che non ha nulla da invidiare alle sorelle più note. Con la sua candida chiesa (Chora) sospesa tra cielo e terra a sorvegliare questa gemma preziosa dall’alto, Folegandros è elegante, ma senza ostentazioni, ed è romantica, ma senza forzature. Lontana dal caos del turismo di massa, è una chicca da scoprire, tra spiagge, ristorantini intimi, passi lenti verso le spiagge e momenti di puro e silenzioso relax.

Non solo mare: gli amanti del trekking potranno salire verso la Chora, lungo un bellissimo percorso panoramico. Pura magia, soprattutto perché da lassù si ha la fortuna di assistere a uno dei più bei tramonti sulle Cicladi.

Isola di Folegandros, perla delle Cicladi
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Isola di Folegandros

Kimolos

Kimolos è la sorella più timida di Milos e che conserva tutt’oggi il fascino della Grecia più incontaminata. A fare da padroni sono le spiagge sabbiose con acque turchesi, silenziosi villaggi con porticine colorate abbarbicati sulle alture, tanti gatti che dormono in ogni angolo e la semplicità della vita lenta e lontana dalla modernità. Da non perdere a Kimolos, durante una pausa dal relax al mare, è la visita al Castro medievale (il vecchio quartiere fortificato) e al Museo del Folklore e del Mare.

Isola di Kimolos, perla delle Cicladi poco turistica
Fonte: 123RF
Isola di Kimolos

Koufonissi

Koufonissi è la più importante delle Piccole Cicladi, ma ancora salva dal turismo più invasivo. Con spiagge scintillanti, quasi come un diamante, che le conferiscono un’aura magica, l’isola è un vero paradiso per chi vuole staccare dal caos della vita di tutti i giorni: infatti è così piccola che non vi circolano auto e ogni luogo può essere raggiunto con una passeggiata di pochi minuti. Le spiagge dell’isola, anche se bellissime, non sono attrezzate, ma è possibile comprare ombrelloni e sdraio in uno dei negozi presenti. Tra le lingue di sabbia che fanno invidia anche alle isole più famose troviamo Ammos beach, Megali Ammos, Italida, Fanos Beach e Pori.

Per arrivare a Koufonissi si prende un traghetto da Atene, oppure dalle isole vicine, se si sceglie di fare diverse tappe tra le Cicladi (come Naxos e Paros, collegate con viaggi in traghetto da 1 a 2 ore circa).

Isola di koufonissi, perla delle Cicladi ancora poco conosciuta
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Isola di koufonissi

Iraklia

Tra le Piccole Cicladi, merita una menzione speciale Iraklia, una tranquilla isola fuori dal tempo in cui si pratica la pesca e dove vive solo un centinaio di persone, distribuite in due piccoli villaggi. Nonostante sia la più grande per estensione, è sicuramente la meno vivace delle isole Cicladi. Conosciuta per la grande presenza di fichi d’india, è meta ideale per chi vuole vivere una vacanza rilassante con pochi fronzoli.

Iraklia è un tesoro ideale per gli amanti delle immersioni in acque cristalline, del trekking e dei paesaggi selvaggi, con sentieri escursionistici che regalano scorci di pura magia. Come raggiungerla? Si può prendere un traghetto da Atene che fa scal0 in altre isole come Naxos, Paros e Koufonissi, ed arriva a Iraklia in 6/7 ore di viaggio. Oppure si può partire direttamente da Naxos (raggiungibile in aereo) prendendo uno dei traghetti che la collegano in circa 1 ora.

Isola di Iraklia, perla delle Cicladi ancora poco nota
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Isola di Iraklia

Schinoussa

Schinoussa è un altro paradiso terrestre per chi ama la natura incontaminata e le spiagge isolate e selvagge, dove la mano dell’uomo ancora non ha fatto danni. Potrete trascorrere la giornata sulle spiagge o passeggiare tra i campi. La sera, invece, spostatevi nel centro dell’isola, alla Chora, per una cena a base di pesce o un cocktail rinfrescante in un’atmosfera intima e autentica. Ideale per chi cerca un luogo tranquillo in cui rilassarsi, con pochi turisti e la possibilità di parlare con i pochi abitanti del posto. Raggiungerla è semplice da Naxos e Iraklia, con buoni collegamenti in traghetto.

Isola di Schinoussa, meta poco turistica delle Cicladi
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Isola di Schinoussa

Donoussa

Donoussa è l’altra piccola perla dell’Egeo compresa tra le Piccole Cicladi, dove la natura è assoluta protagonista: la caratterizza un ambiente selvaggio e lontano dai luoghi chic delle isole più turistiche, con spiagge di rara bellezza (tra le quali Livadi, Fikio e Kedros). Qui si respira tutta la genuinità della vita semplice. Ideale per campeggiatori che cercano luoghi remoti in cui dormire sotto le stelle, e per coloro che vogliono scollegarsi dalla mondanità, Donoussa è perfetta da abbinare ad Amorgos o da vivere da sola, durante un viaggio personale nella meraviglia.

Isola di Donoussa, meta da raggiungere ancora poco nota
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Isola di Donoussa

Come raggiungere le isole Cicladi

Arrivare alle isole Cicladi non è difficile, ma per alcune destinazioni può essere necessario un lungo viaggio. Qualunque sia il mezzo che sceglierete, la pace e la bellezza della natura ripagheranno ogni fatica.

Arrivare alle isole Cicladi in aereo

È possibile raggiungere le isole più grandi in aereo dall’Italia. Le Cicladi collegate con l’Italia con voli diretti sono Mikonos e Santorini, da cui potrete successivamente spostarvi con i numerosi traghetti che collegano tutte le isole. Diversamente, facendo  scalo in un aeroporto della Grecia continentale si possono raggiungere anche Naxos, Milos, Paros e Syros.

Raggiungere le isole Cicladi in nave

L’unico modo per raggiungere le Cicladi via mare è passare dall’entroterra greco. Partendo da uno dei porti adriatici in Italia, come Ancona e Brindisi, sarà necessario sbarcare ai porti di Igoumenitsa o Patrasso. Dal Pireo potrete poi imbarcarvi per le Isole Cicladi. Le navi per la Grecia sono prese d’assalto dai turisti: il consiglio è quello di prenotare con largo anticipo per trovare le tariffe migliori.

Alle isole Egadi è custodita la preziosa area marina protetta più grande d’Europa

Par : losiangelica
3 avril 2025 à 20:00

Tra i tesori preziosi che compaiono nell’Mediterraneo spicca l’area marina protetta delle Isole Egadi: si tratta di un vero e proprio angolo di paradiso non lontana dalla costa occidentale della Sicilia. Si distingue con un esempio virtuoso nella tutela ambientale, della biodiversità marina e dello sviluppo sostenibile. Oltre alla natura, però, qui si uniscono tradizione, storia e laboratorio promuovendo la ricerca scientifica in quella che è, a tutti gli effetti, l’area marina protetta più estesa d’Europa.

Storia dell’area marina protetta delle Isole Egadi

L’area marina protetta Isole Egadi nasce nel 1991 ma possiamo dire che tutto parte nell’antichità. L’arcipelago, composto dalle isole Favignana, Levanzo, Marettimo e gli isolotti minori di Formica e Maraone è stato spesso contesto per l’importante posizione e il ricco patrimonio di biodiversità. La prima guerra punica tra romani e cartaginesi del 241 a.C si è svolta proprio qui. Dagli anni ’90 ad oggi però, le Egadi sono diventate uno dei luoghi più amati della Sicilia stimolando una crescente consapevolezza ambientale e andando di pari passo con un’idea di voler proteggere queste acque straordinarie. Per riuscirci lo sforzo congiunge Stato, enti locali e comunità scientifica che ha favorito la gestione dell’area marina protetta più grande d’Europa con una superficie di 54.000 ettari.

Perché è importante l’area marina protetta delle Isole Egadi

Viene considerata a tutti gli effetti uno scrigno di biodiversità e proprio per questo è etichettata come preziosissima; all’interno dell’area marina protetta delle Egadi trovano il loro habitat specie rare e protette. Una delle presenze più importanti? Le praterie di Posidonia oceanica, fondamentali per l’ossigenazione del mare e la protezione delle coste dall’erosione.

Chi fa snorkeling e immersioni potrebbe entrare in contatto ravvicinato con delle specie uniche quali tonno rosso, cernia bruna, dentice e pesce luna ma non mancano gli avvistamenti di delfini, tartarughe marine Caretta caretta. I più fortunati sono persino riusciti ad incrociare alcuni esemplari di foca monaca mediterranea. Le grotte sommerse, come quelle di Marettimo, offrono rifugio a specie endemiche e sono mete ambite da sub di tutto il mondo.

Si tratta di un modello di gestione sostenibile del territorio marino; le attività di pesca sono regolamentate con attenzione, con il coinvolgimento diretto dei pescatori locali, protagonisti di una transizione verso pratiche ecocompatibili. Di particolare rilevanza il progetto tonnare sostenibili che punta a recuperare la tradizione di Favignana promuovendo la valorizzazione del patrimonio culturale senza impattare sull’ecosistema marino.  Altre iniziative riguardano la riduzione della plastica, il monitoraggio dei cetacei e programmi di educazione ambientale rivolti alle scuole e ai turisti.

area marina protetta isole Egadi nella zona di Favignana
Fonte: iStock
Vista di Favignana dall’Area Marina Protetta delle Egadi

Turismo all’interno dell’area protetta delle Egadi

Estate dopo estate le spiagge di Favignana, Levanzo e Marettimo ospitano un numero elevato di turisti ma alcune attenzioni da parte di chi gestisce l’Area Marina Protetta Isole Egadi fa in modo di basare le attività sull’ecoturismo. Si promuovono escursioni in barca a vela, snorkeling e diving responsabile e non mancano le escursioni con trekking naturalistico. L’Area Marina Protetta Isole Egadi dimostra che è possibile mixare la conservazione ambientale con lo sviluppo economico e tutela delle tradizioni. Non è solo perché è la più grande d’Europa: è anche il modo in cui viene gestita la sua tutela a fare di lei un esempio virtuoso.

Cosa fare a Paros: vita notturna tra Parikia e Naoussa

Par : ritarossella
31 mars 2025 à 14:00

Paros è una delle più grandi isole dell’arcipelago delle Cicladi, un tripudio di immagini e colori. Sceglierla significa fare un tuffo in un angolo della Grecia molto gettonato, partecipando di giorno alla vita locale e godendo delle bellissime spiagge e preparandosi al divertimento serale che offre molte proposte. La vita notturna a Paros è molto animata e Parikia e Naoussa sono i punti cardine del divertimento sull’isola.

Qui, è il calar del sole a dare inizio alla movida. In questa guida, passeremo in rassegna entrambe le località per indicarvi i luoghi più trendy e frequentati dell’isola, per cui non vi rimane altro che riporre il costume da bagno che avete utilizzato durante la vostra giornata in spiaggia e aprire la valigia per scegliere l’outfit più adatto alla destinazione che andrete a scegliere.

Vita notturna a Parikia: dove andare

Se decidete di esplorare la vita notturna di Parikia (o Paroikia), non potete non concedervi una serata al The Dubliner, un complesso che arriva a contenere fino a 3.500 persone, composto da una serie di locali. Ad esempio, potrete scegliere tra il Bar Salsa, dove si balla musica caraibica e il Dubliner, classico Irish Pub in cui concedervi un buon boccale di birra ad un prezzo ragionevole. Da non dimenticare il Down Under Bar, frequentato prevalentemente da turisti australiani e neozelandesi. Parte del complesso è anche l’Envy Club, in cui poter ascoltare set di DJ greci ed europei famosi e conosciuti anche a livello internazionale: la scelta perfetta per i party-harders.

La zona più frizzante di Parikia dove vivere la vita notturna a pieno è quella del lungomare, dove sono collocati la maggior parte dei punti di intrattenimento tanto che l’area è identificata come la “via delle discoteche”. Una fra tutte la famosa Hard Rock, mentre per chi è alla ricerca di qualcosa di più tranquillo ubicato sempre sul lungomare c’è la discoteca Evinos.

L’Evinos apre alle sei del pomeriggio e permette di godere della vita notturna di Paros in modo molto più soft. Ci si può accomodare sulla terrazza panoramica (dalla quale si assiste a un meraviglioso tramonto vista mare) e ascoltare un gradevole sottofondo musicale davanti ad un drink, mentre all’interno un mix di musica rock e funk farà divertire i più scatenati.

Proseguendo sempre sul lungomare sud, l’Havana di Paros è un locale aperto solo da febbraio a novembre che vi farà immergere in un’atmosfera latina. Gli amanti del genere potranno contare su buona musica brasiliana e cubana, ma anche jazz e blues.

Vita notturna a Naoussa: i locali più famosi

Spostandosi invece a Naoussa, noterete una vita notturna più raffinata rispetto a Parikia. Nostos, la discoteca per antonomasia dell’intera isola, nella stagione estiva pullula di giovani che si attardano per ballare fino alle prime luci dell’alba, così come all’Insomnia.

A detta di molti, per partecipare alla vita notturna di Paros nella più sofisticata Naoussa bisogna mettere in conto di spendere qualcosa in più rispetto a Parikia; i locali che competono con The Dubliner di Parikia sono Agosta, che dalla sua posizione domina una piccola piazzola sul porticciolo di Naossa, il Briky,il Buena Vista e il Linardo, molto suggestivo perché dentro un edificio del 1400.

Naoussa a Paros, in Grecia
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Cittadina di Naoussa con la luna piena, sull’isola di Paros, Grecia

Bar e locali da non perdere a Paros, tra musica, cocktail e tramonti

La vita notturna di Paros non è solo discoteche: ad esempio il bar Saloon D’Or, un grande cocktail bar direttamente sulla spiaggia, di fronte al Castello dei Franchi. Qui, oltre ad assaggiare ottimi cocktail, c’è anche la possibilità di fumare narghilè.

Amate le feste pomeridiane? Il Kialoa Bar Club ha una bellissima terrazza che affaccia sul mare che propone musica e cocktail ottimi. Da non perdere anche il bar Miromolos è un locale molto particolare, ricavato in una vecchia cantina dove potrete ascoltare musica dal vivo che spazia tra diversi generi, dal rock alla tipica musica greca. Nella via del Mercato troverete il Pirate uno fra i primi locali nati sull’isola: qui il perno portante è la musica jazz e blues non è raro che qualche musicista si fermi per regalare qualche pezzo improvvisato.

Ma se la vostra idea di vita notturna a Paros deve avere il sapore della cultura e della tradizione greca recatevi al bar Filarakia; l’esercizio apre alle 24 e si trova lungo la strada che porta a Naoussa. Una volta giunti nel locale verrete travolti dalla musica ellenica suonata dal vivo, e non resisterete alla tentazione di cimentarvi in qualche ballo popolare lasciandovi trasportare dalla tipica atmosfera greca.

Se cercate un locale per un aperitivo unico con vista sul tramonto, potrete recarvi all’Alexandros Cafè, situato in un punto panoramico sul golfo di Pakiria e con tavolini che circondano uno splendido mulino antico.

Parikia e il suo mulino antico, a Paros, Grecia
Fonte: iStock
Mulino sul golfo di Parikia, a Paros, Grecia

Che cosa mangiare a Paros: la cucina locale

Paros non è solo la destinazione perfetta per gli amanti del mare e della movida notturna, ma anche per chi non sa rinunciare alla passione per il buon cibo. I tantissimi locali dell’isola infatti non offrono solo un’ampia selezione di cocktail, ma anche di piatti tipici dal gusto indimenticabile: ecco quali vi consigliamo di assaggiare.

L’insalata greca con feta e olive e l’agnello sono due tra i piatti più cucinati: il primo è perfetto per un pranzo leggero e low cost in riva al mare, mentre il secondo è da gustare in una delle autentiche trattorie locali. Chi invece non sa resistere al pesce, può osare con le alici fritti, un antipasto pieno di gusto, e le polpette di calamari che trasmettono tutto il profumo del mare.

Chi ama i formaggi (e i dolci) non può non assaggiare lo Saganaki: si tratta di un tipico formaggio greco che viene pastellato, fritto e servito con semi di sesamo e miele. Per chi, invece, preferisce la carne al pesce, imperdibili sono gli Souvlaki: spiedini di pollo, maiale, agnello solitamente serviti con patatine fritte.

Come arrivare a Paros dall’Italia

Paros ha un suo aeroporto, ma non effettua voli internazionali per l’Italia. Per raggiungere l’isola è quindi necessario fare scalo. Esistono due alternative: la più rapida prevede di raggiungere in aereo Atene e da lì prendere un volo interno per l’aeroporto di Paros, situato nella zona sud-ovest dell’isola, a soli 10 km in auto da Parikia.

La seconda opzione è il viaggio in traghetto. Ne partono dal porto de Il Pireo (zona sud-ovest di Atene) e dal porto di Rafina (a poco più di 30 km a est di Atene), e raggiungono Paros in 3/4 ore di viaggio. Se fate tappa anche in altre isole della Grecia, Paros è ben collegata anche con altre località, come Mykonos (circa 45 minuti di traghetto).

Come muoversi a Paros

A Paros non mancano di certo le possibilità di noleggiare auto, scooter o quad. Il mezzo maggiormente consigliato, se siete intenzionati ad esplorare tutta l’isola percorrendo i 60 km di costa ricca di spiagge, borghi e paesaggi meravigliosi, è l’automobile. Permette infatti di raggiungere facilmente qualsiasi punto in poco tempo e comodamente, visto che le strade sono ben tenute.

Potrete noleggiare l’auto in aeroporto o in molti altri punti strategici dell’isola, come il porto di Parikia. Il costo parte da circa 30/35 euro al giorno in bassa stagione, ma in alta stagione tende a salire. Il consiglio è sempre quello di prenotare con largo anticipo dall’Italia, soprattutto se il viaggio è previsto in piena estate, periodo di alta stagione in cui i prezzi tendono a raddoppiare a causa dell’alta richiesta, anche per non rischiare di rimanere a piedi.

L’alternativa per i più avventurieri, che vogliono sentire l’aria del mare tra i capelli girando l’isola in tutta calma e risparmiando sul noleggio dell’auto, possono optare per lo scooter o il quad. I prezzi partono da circa 20 euro al giorno. Questi mezzi sono consigliati se si soggiorna nei villaggi principali, poiché gli spostamenti rischierebbero di diventare pesanti. La moto è comoda anche da imbarcare nel piccolo traghetto che da Pounta (a sud dell’isola) porta ad Antiparos per una gira fuori porta.

L’alternativa a coloro che non hanno intenzione di noleggiare auto o moto sono i mezzi pubblici, di cui Paros è ben servita con diverse corse in autobus nell’arco di tutta la giornata (i cui prezzi dei biglietti variano dai 2 ai 3,50 euro). La stazione dei bus si trova nel molo principale. I due punti nevralgici dell’isola, Parikia e Naoussa, sono collegati anche da un servizio di navetta durante l’alta stagione. Un’ottima alternativa per spostarsi durante le serate all’insegna del divertimento, senza doversi mettere alla guida, visto che durante l’alta stagione la navetta copre la fascia oraria che va dalle 6 di mattina alle 3.30 di notte. Vi invitiamo a consultare tutti gli orari e i prezzi aggiornati sul sito ufficiale Ktelparou.gr.

Su TikTok si sogna l’estate italiana: le mete più amate

Par : losiangelica
24 mars 2025 à 10:28

I social network sono ormai protagonisti delle tendenze di viaggio. I content creator sanno come attirare l’attenzione su un luogo o un evento tanto da aver causato in alcuni casi l’overtourism. Per l’estate 2025 però, c’è un nuovo trend e a guidarlo non sono influencer e blogger, ma utenti comuni che amano viaggiare e mostrano un forte desiderio di visitare il Belpaese. Il trend si chiama “Manifesting an Italian Summer” e mostra clip di pochi secondi di vari spot. In cima a tutti? Le Cinque Terre in Liguria, Capri e la Costiera Amalfitana, le bellissime isole Egadi e le Eolie in Sicilia, senza mai dimenticare la Puglia.

Non solo mare però: i turisti hanno compreso quanto possano essere magici i borghi con sagre, eventi, arte e castelli. Ecco perché l’estate italiana piace tanto: ottimo cibo, storia, cultura e ovviamente spiagge. Il tutto con un tocco in più, ovvero il concetto di “dolce far niente”, con tanto di audio tratto dal film “Mangia, prega, ama”.

Capri e la costiera

La protagonista assoluta del trend estivo su TikTok è Capri, che si associa alla costiera amalfitana. Le immagini della Grotta Azzurra, dei faraglioni al tramonto e delle piazzette animate all’ora dell’aperitivo riempiono i feed di milioni di utenti. Capri è l’estate chic, quella delle boutique eleganti, dei sandali su misura e degli scorci da cartolina.

Ma l’isola non è solo bellezza: a tavola si celebra la semplicità e il sapore del Mediterraneo. Da non perdere lo spaghetto alle vongole, magari gustato in una terrazza affacciata sul blu, accompagnato da un bicchiere di vino Falanghina. I più golosi non possono lasciarsi sfuggire la torta caprese, con mandorle e cioccolato fondente. E ovviamente perché non una bella pizza? Ci si sposta poi tra Positano, Amalfi e Ravello: i 3 luoghi cult della costiera Amalfitana. Borghi colorati, giardini fioriti e stradine in pietra vengono accompagnati dal profumo di limoni che sembra essere ovunque nell’aria.

La costiera amalfitana in estate
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Visitare la costiera amalfitana in estate seguendo i consigli di TikTok

Le Cinque Terre e i dintorni

La Cinque Terre card ha dato modo ai turisti di spostarsi da La Spezia e raggiungere splendidi paradisi. Vernazza, Manarola, Monterosso, Corniglia e Riomaggiore offrono panorami incredibili: case colorate arroccate sul mare, scogliere spettacolari e sentieri tra vigneti. Tra un tuffo e una camminata, ci si ferma nei piccoli ristoranti a gustare le specialità liguri: le trofie al pesto, rigorosamente con basilico DOP, pinoli e Parmigiano, sono il piatto simbolo. Non manca il pesce azzurro e la focaccia ligure, ideale per uno snack veloce in spiaggia.

Accanto alle Cinque Terre, anche località meno affollate come Levanto, Lerici e il borgo incantato di Tellaro stanno vivendo un momento d’oro. Tellaro, in particolare, è uno di quei posti che sembrano usciti da un libro di favole, perfetto per i reel romantici con tramonti sul mare e silenzi dorati. Cosa non perdere? Sicuramente una masterclass per imparare a fare il pesto, un buon cono gelato o un conetto di fritto di calamari. Chi ha un po’ di tempo in più si può spostare verso Portovenere: si raggiunge in traghetto comodamente dal porto di La Spezia e ha davvero tanti scorci da godersi, tra cui la grotta di Byron.

Le isole Egadi

Da non perdere le isole Egadi: i turisti su TikTok mostrano diversi scorci di Favignana, ma non meno rilevanti sono Levanzo e Marettimo, che guadagnano sempre più views grazie ai contenuti virali sul social. Snorkeling, relax, arte e storia si mescolano. Favignana, la più conosciuta, regala paesaggi incredibili come Cala Rossa e Cala Azzurra. Tra una nuotata e una pedalata (la bici è il mezzo migliore per girare l’isola), ci si ferma per un pranzo veloce con pane cunzato, condito con pomodoro, acciughe, origano e olio d’oliva.

A Marettimo, regno degli escursionisti e degli amanti della natura incontaminata, si gustano piatti come il cous cous di pesce, eredità delle influenze arabe. E ovunque, la regina dell’estate siciliana è lei: la granita, da provare al limone, ai gelsi o al caffè, con l’imperdibile brioche col tuppo.

Le isole della laguna di Venezia

I turisti stranieri che non hanno mai visitato l’Italia mettono Venezia nella top 3 dei luoghi da non perdere. Una volta arrivati, però, scoprono che i veri tesori della Laguna non si trovano solamente in città. Sono molti, infatti, ad acquistare i biglietti dei traghetti per visitare le isole più autentiche. Burano è uno spot fotogenico con casette colorate, mentre Murano è il luogo cult per acquistare un oggetto artigianale in vetro e magari assistere alla realizzazione. L’aperitivo a base di spritz e cicchetti è super fotografato.

Roma, nonostante il caldo

Gli italiani non amano visitare Roma in piena estate: il centro sa essere davvero difficoltoso da affrontare nelle giornate più calde. Il patrimonio artistico e la curiosità degli stranieri, però, non li ferma e mettono proprio la capitale tra queste mete top. Da una passeggiata ombreggiata a villa Borghese all’opportunità di vedere la città di notte, sono tante le proposte che hanno conquisto i viaggiatori. Durante la bella stagione ci sono anche musei che aprono ad orari speciali, un esempio celebre sono i musei Vaticani.

Tra una visita ai Fori Imperiali e una passeggiata in Piazza Navona, è impossibile resistere a un gelato artigianale: pistacchio, nocciola o i gusti più trendy come fichi e mandorle. E a pranzo? La carbonara è un must, così come la cacio e pepe o l’amatriciana, da gustare in una trattoria con tovaglie a quadri e vino della casa nel quartiere di Trastevere.

Roma tra le mete top dell'estate italiana
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Visitare Roma in estate seguendo i consigli di TikTok

La campagna toscana

Ultima proposta che sembra tornare come leitmotiv nel trend? La Toscana. E no, non parliamo di Firenze. Nonostante la culla del Rinascimento venga apprezzata, durante i mesi più caldi i turisti sembrano preferire la zona dei borghi e più rurale. Ci si sposta verso Siena e Volterra, mettendo località come San Gimignano e il Chianti tra le mete imperdibili. Qui, tra degustazioni di vini, piatti della tradizione, come i pici all’aglione e i crostini con fegatini, ci si gode un’estate slow soggiornando in agriturismo.

Insomma, le opportunità di viaggio in Italia sono tante da Nord a Sud e TikTok, con il suo trend “Manifesting an Italian Summer”, sta consolidando la popolarità di alcune destinazioni, mettendone in luce anche altre meno battute.

Cosa vedere alle Isole Egadi, l’arcipelago gioiello del Mediterraneo

Par : losiangelica
18 mars 2025 à 21:00

Hai mai pensato a quanto possa essere suggestivo svegliarti su un’isola con il suono delle onde? Questo è ciò che regala una vacanza alle isole Egadi, un angolo di paradiso nell’area mediterranea non lontana dalle coste della Sicilia.

Isole Egadi, un Arcipelago dalla storia infinita

Situato al largo della costa occidentale della Sicilia, questo arcipelago è composto da tre isole principali – Favignana, Levanzo e Marettimo – e alcuni isolotti minori, ognuno con un’anima unica e inconfondibile. Lontane dal turismo di massa che affolla altre località della Sicilia, le Egadi conservano una bellezza intatta, fatta di scogliere scolpite dal vento, grotte segrete, fondali ricchi di vita e paesaggi che sembrano dipinti. Ma non è solo il mare a renderle speciali: la loro storia è antica, dai graffiti preistorici di Levanzo ai resti della Battaglia delle Egadi, che segnò la fine della prima guerra punica. Un viaggio qui non è solo un’immersione nella natura, ma anche nella memoria di un passato che ancora oggi affiora tra le onde e nelle viuzze dei borghi marinari.

Favignana, l’isola farfalla e le sue meraviglie

Favignana è la più grande e conosciuta delle Egadi, spesso chiamata “l’isola farfalla” per la sua particolare forma vista dall’alto. Il mare che la circonda ha sfumature di azzurro così intense da sembrare irreali, e le sue calette sono tra le più belle d’Italia. Qui la natura ha creato autentici capolavori, come Cala Rossa, una delle baie più iconiche del Mediterraneo. Il contrasto tra l’azzurro cristallino del mare e le rocce calcaree scolpite dal vento è un’immagine che difficilmente si dimentica. Cala Azzurra offre invece una spiaggia più accessibile, con sabbia chiara e il mare dalle mille sfumature di turchese, è il luogo perfetto per chi cerca relax e acque tranquille.

Non solo mare però; l’isola ha tanto da offrire a partire dal centro del borgo marinaro e dallo stabilimento dell’ex tonnara Florio, oggi luogo di racconto dell’economia dell’isola strettamente legata all’attività di pesca del tonno.  Visitare la tonnara è come fare un viaggio nel tempo, tra vecchi strumenti da lavoro, fotografie d’epoca e le storie di un’epoca in cui la mattanza era il cuore pulsante dell’economia locale. Un’altra esperienza imperdibile è la salita al castello di Santa Caterina, da cui si gode di una vista spettacolare su tutto l’arcipelago. E dopo? Dopo la visita, nulla è più suggestivo di un aperitivo in riva al mare, con il sole che si scioglie all’orizzonte tingendo il cielo di sfumature dorate.

Levanzo, l’isola del tempo sospeso

Più piccola e selvaggia, Levanzo è un gioiello per chi ama la tranquillità e la natura incontaminata. Qui le case bianche si affacciano su un mare che sembra dipinto e le stradine sterrate conducono a paesaggi mozzafiato. Una delle tappe imperdibili è la Grotta del Genovese, una caverna preistorica che custodisce graffiti e pitture risalenti al Paleolitico. Un’esperienza affascinante che permette di immergersi nella vita degli uomini primitivi e di scoprire come già allora questo angolo di Sicilia fosse abitato, raggiungere la grotta è un piccolo viaggio nel viaggio: si arriva in barca o a piedi, attraversando un paesaggio selvaggio e suggestivo.

Le calette di Levanzo sono perfette per chi cerca angoli di paradiso poco affollati. Cala Minnola è una delle più belle, circondata da pini marittimi e con un fondale ricco di storia: qui, infatti, si trovano i resti di un antico relitto romano, visibili facendo snorkeling o immersioni. Immagina di immergerti in queste acque e di nuotare sopra anfore millenarie, in un silenzio interrotto solo dal suono ovattato del mare.

Levanzo isole Egadi
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La bellezza delle coste di Levanzo, una delle isole Egadi

Marettimo, il regno della natura selvaggia

Marettimo è la più lontana e misteriosa delle Egadi, un’isola che conserva un’anima autentica e fuori dal tempo. Qui non esistono strade asfaltate, solo sentieri che si arrampicano lungo le pendici montuose regalando viste spettacolari. È il paradiso degli escursionisti e degli amanti del trekking, con percorsi che conducono a luoghi incantevoli come il Castello di Punta Troia, un’antica fortezza affacciata sul mare, oggi adibita a museo e osservatorio della foca monaca.

Ma il vero tesoro di Marettimo è il suo mare. Le sue grotte marine, come la Grotta del Cammello e la Grotta della Bombarda, sono tra le più suggestive della Sicilia. Visitabili in barca, rivelano giochi di luce incredibili e un’acqua così trasparente da sembrare irreale. La sensazione di trovarsi in un luogo ancora incontaminato è fortissima, e per chi ama il mare questo è un posto in cui perdersi e ritrovarsi.

Una delle esperienze più emozionanti è noleggiare una piccola barca al mattino e lasciarsi trasportare dalle onde, scoprendo calette nascoste dove l’unico suono è quello del vento e del mare. Tuffarsi in quelle acque blu intenso, sentire il sale sulla pelle e il calore del sole è un’esperienza che resta impressa nell’anima. Un’altra particolarità di Marettimo è la presenza della foca monaca, uno degli animali più rari del mediterraneo,  negli ultimi anni alcuni esemplari sono tornati a popolare le grotte dell’isola, segno che questo angolo di mare rimane uno degli ultimi rifugi incontaminati per la fauna selvatica.

Marettimo isole Egadi
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Il porto antico di Marettimo, una delle isole Egadi

Esperienze da non perdere alle Egadi

Oltre alle bellezze naturali, le Egadi offrono esperienze autentiche che rendono il viaggio ancora più speciale. La gastronomia è una di queste: assaggiare le busiate al pesto trapanese, gustare il tonno rosso in tutte le sue varianti o concedersi una cassatella fritta ripiena di ricotta dolce sono esperienze che raccontano la tradizione culinaria di queste isole. Nei ristorantini vista mare si respira un’atmosfera familiare, dove ogni piatto è preparato con ingredienti locali e tramanda i sapori di un tempo.

Non meno affascinante è la possibilità di esplorare l’arcipelago in barca, magari al tramonto, quando il sole si tuffa nel mare tingendo di rosa le scogliere. E per chi ama la storia, immergersi tra i relitti della Battaglia delle Egadi – combattuta nel 241 a.C. tra Romani e Cartaginesi – è un’esperienza unica, che unisce avventura e cultura.

Visitare le Isole Egadi significa lasciarsi alle spalle il caos e la frenesia quotidiana per immergersi in un mondo fatto di silenzi, colori intensi e tradizioni antiche. Che si tratti di un weekend di relax o di un’avventura tra trekking e immersioni, qui ogni momento è un’emozione da vivere lentamente, con il vento tra i capelli e il profumo del mare nell’aria.

Le destinazioni 2025 secondo il New York Times, 3 sono italiane

9 janvier 2025 à 07:30

Ogni anno il New York Times propone ai suoi lettori alcune mete ideali per un turismo alternativo e tra le 52 in lista quest’anno c’è anche l’Italia. Sono tre le destinazioni che hanno colpito la rivista oltreoceano: il famoso Cammino Retico sulle Dolomiti, un itinerario in bici da Trapani a Catania, in Sicilia, e la Milano ‘ristrutturata’ per le Olimpiadi invernali previste nel 2026. Queste mete italiane promuovono un turismo lento e sostenibile che in varie parti del mondo si sta diffondendo sempre di più.

Il rispetto per l’ambiente, la paura di conseguenze gravi come il cambiamento climatico, l’inquinamento e altre minacce per l’essere umano e le specie animali che popolano la terra, concorrono a spingere una maggiore consapevolezza. L’uomo deve assumersi le responsabilità e provare ad avere un futuro migliore, promuovendo la sostenibilità in vari settori. Il turismo incide molto su questo problema dello sfruttamento delle risorse, l’inquinamento atmosferico e sonoro, il consumismo e la salvaguardia della natura e dei patrimoni culturali e storici. Pertanto visitare un posto a piedi o in bicicletta è una formula di viaggio che può fare la differenza.

Milano come non l’avete mai vista

La città della moda ha sistemato alcuni edifici storici come Palazzo Citterio, ha organizzato nuove mostre ed esperienze culinarie, e in aprile è in programma la Settimana del Design 2025 aperta anche al pubblico. In occasione delle Olimpiadi invernali previste nel 2026 Milano si è ‘rivitalizzata’ per prepararsi ad accogliere i visitatori italiani e stranieri nel corso dell’anno.

Sempre molto dinamica e affollata, la capitale del Nord Italia è stata sempre trafficata e ricca di turisti che passeggiano per negozi, frequentano i locali e i ristoranti, e partecipano ai vari eventi culturali e di intrattenimento muovendosi anche in auto. Tra il 2022 e 2023 Milano ha migliorato la sua posizione risultando ai primi posti in termini di incremento delle performance di sostenibilità promosse da una DMO in Europa occidentale. I trasporti pubblici come i tradizionali tram funzionano e con la linea della metro offrono di spostarsi senza usare la propria auto o altri mezzi privati.

Milano
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Piazza del Duomo a Milano

La Sicilia in bici

In bici anche il ‘Sicily Divide‘ che prevede 7 itinerari per 460 chilometri di strade secondarie, sterrate e sentieri per esplorare l’entroterra siciliano tra paesaggi collinari, borghi storici, siti archeologici, una ricca esperienza enogastronomica, ma non solo. “L’itinerario passa attraverso siti incredibili e vigneti, ma soprattutto dimostra che la vera attrazione della Sicilia sono i suoi abitanti” ha spiegato al Times Giovanni Guarnieri che ha organizzato il percorso.

Da Trapani a Catania puoi viaggiare in Mountain bike, Gravel o bici da corsa con il Divider’s Pass con il quale puoi raccogliere timbri lungo il percorso alle varie tappe, fino a un attestato di percorrenza all’arrivo. Da solo o in gruppo si può decidere se e quando sostare in un bike hotel e si può affrontare il percorso con il proprio mezzo o con una bici a noleggio.

Il Cammino Retico

In partenza da Aune in provincia di Belluno c’è il Cammino Retico lungo 170 chilometri che si percorre a piedi in sette giorni (da quest’anno anche in mountain bike o con la bici elettrica). I pellegrini e turisti appassionati di trekking possono avventurarsi lungo sentieri e strade di montagna che esplorano alcune aree remote del Trentino-Alto Adige e del Veneto. Durante le varie tappe i partecipanti ricevono timbri su un ‘passaporto’ che in futuro darà l’opportunità di utilizzare sconti ed essere informati su nuove iniziative.

Feltre
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Feltre per il Cammino Retico

Anniversari 2025: le mete nel resto del mondo da non perdere

Alcune destinazioni della Top 52 sono state scelte dal New York Times a causa di anniversari, come l’Inghilterra per i 250 anni di Jane Austen, autrice di Orgoglio e Pregiudizio, o Amsterdam che nel 2025 compie 750 anni. Grazie alla serie tv White Lotus sulla mappa è apparsa anche l’isola di Koh Samui in Thailandia, dove sono state girate molte scene della terza stagione della premiata serie tv. Alcune mete sono diventate accessibili solo da poco, come la Valle Nangma del Pakistan o la Groenlandia, grazie al nuovo aeroporto internazionale di Nuuk.

New York celebra 400 anni, ma è stata inclusa anche per il ritorno del pubblico alla Frick Collection in aprile, le riapertura dell’ala Michael Rockefeller del Met con le collezioni di arte oceanica e africana e dello Studio Museum ad Harlem oltre all’ampiamento del New Museum. C’è anche Londra, o meglio East London, teatro delle Olimpiadi 2012 dove a febbraio è prevista l’apertura di un nuovo teatro per la danza contemporanea e a maggio debutterà il V&A East Storehouse con un nuovo David Bowie Centre.

Viaggi all’insegna dello sport: quali fare l’anno prossimo

27 décembre 2024 à 13:30

Il 2025 sarà un anno straordinario per gli appassionati di sport e turismo, con eventi che attraversano il mondo, dalla Formula 1 al tennis, dal football americano al calcio. Con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina ormai alle porte nel 2026, l’anno prossimo non mancheranno opportunità per combinare la passione per lo sport con la scoperta di nuove destinazioni.

Ecco alcuni dei principali eventi sportivi del 2025 da non perdere per chi è alla ricerca di esperienze uniche e indimenticabili in giro per il mondo.

Super Bowl 2025, la cultura di New Orleans

Il Super Bowl, il più grande evento del football americano, darà il via al 2025 il 9 febbraio, con la finalissima della NFL al Caesars Superdome di New Orleans. Questo evento è molto più di una semplice partita: il suo Halftime Show attira milioni di spettatori, anche tra chi non è appassionato di football. Per l’edizione 2025, il rapper Kendrick Lamar sarà protagonista durante l’intervallo, mentre artisti locali come Jon Batiste e Lauren Daigle celebreranno la tradizione musicale della città.

New Orleans, che ha saputo rinascere dalle cicatrici dell’uragano Katrina, è famosa per la sua storia jazz e la cucina creola. Durante la settimana del Super Bowl, la città si trasforma in un palcoscenico vivente, con concerti, parate e feste che animano le sue strade. E se si visita in quel periodo, non si può perdere il Mardi Gras, che inizia il 6 gennaio e culmina il 4 marzo con le celebrazioni del martedì grasso. Non solo sport, ma un’immersione totale nella cultura locale, tra musica, cucina e tradizioni.

New Orleans
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Il pittoresco quartiere francese di New Orleans

Formula 1 a Jeddah, una corsa nel futuro

A meno di due mesi dal Super Bowl, il Gran Premio di Formula 1 di Jeddah, in Arabia Saudita, promette di essere uno degli eventi più spettacolari del 2025. Dal 18 al 20 aprile, il Jeddah Corniche Circuit, inaugurato nel 2021, ospiterà la gara notturna più emozionante della stagione. Con una lunghezza di 6,174 km e una velocità media di 252 km/h, il circuito affacciato sul Mar Rosso è il secondo più lungo della F1 e offre uno spettacolo unico, che attira non solo appassionati di motorsport, ma anche turisti curiosi di scoprire un Paese che sta puntando sempre più sul turismo.

La città di Jeddah sta infatti vivendo una vera e propria trasformazione, con ingenti investimenti in infrastrutture turistiche e culturali. Dallo storico Al-Balad, Patrimonio dell’Umanità Unesco, alla Moschea Galleggiante, fino al lungomare affacciato sul Mar Rosso, Jeddah offre una combinazione perfetta di modernità e tradizione. Il Gran Premio di F1 è solo uno dei tanti eventi che stanno spingendo l’Arabia Saudita a diventare una destinazione sempre più popolare tra i viaggiatori sportivi.

I classici del tennis: Parigi e Londra

A maggio e giugno, gli appassionati di tennis avranno l’opportunità di assistere a due dei tornei più prestigiosi del mondo. A Parigi, il Roland Garros si svolgerà tra il 19 maggio e il 8 giugno, richiamando i migliori giocatori del mondo sulla terra rossa. Il torneo non è solo un evento sportivo: i visitatori possono scoprire il Tenniseum, un museo di 1.000 metri quadrati che espone la storia del tennis, tra trofei, racchette storiche e memorabilia.

Pochi giorni dopo, a Londra, il leggendario Wimbledon darà vita alla sua edizione 2025, dal 30 giugno al 13 luglio. Considerato il torneo più prestigioso di tutti, Wimbledon rappresenta il culmine della carriera di ogni tennista. Per assistere alle partite, però, non è facile: bisogna affrontare lunghe code, tentare la fortuna con il sorteggio dei biglietti, o acquistare pacchetti hospitality. Ma anche senza un posto a sedere nel campo centrale, l’atmosfera unica che si respira nei giardini e nel museo di Wimbledon è un’esperienza che ogni appassionato dovrebbe vivere.

Vista aerea della città di Parigi con primo piano sulla Torre Eiffel e dei suoi rooftop all'alba
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Vista aerea della città di Parigi all’alba

Monaco e la finale di Champions League

Il 31 maggio 2025, l’Allianz Arena di Monaco ospiterà la finale di Champions League, uno degli eventi più attesi del calcio europeo. Oltre ad essere la casa del Bayern Monaco, il leggendario stadio tedesco accoglierà tifosi e turisti da tutta Europa, pronti a vivere un’esperienza indimenticabile. Monaco non è solo una meta per gli amanti della birra, grazie all’Oktoberfest, ma offre anche tantissime opportunità per scoprire la sua arte, la sua storia e la sua cultura. Passeggiate nel Marienplatz con il famoso Carillon, esplorate il Englischer Garten, uno dei parchi urbani più grandi al mondo, e immergetevi nella cultura locale.

Monaco di Baviera
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Sguardo sulla città di Monaco

Tutti i grandi eventi che si terranno in Italia nel 2025

Par : losiangelica
27 décembre 2024 à 07:30

Manca davvero poco all’avvento del 2025 e mentre ci si prepara a festeggiare il Capodanno in grande stile, magari in viaggio o sulla neve, c’è già chi programma le prossime vacanze e lo fa tenendo d’occhio l’agenda. Sono tanti gli eventi che si terranno in Italia nel 2025 e che potrebbero essere l’occasione giusta per visitare una determinata località. Dal Giubileo 2025, che animerà Roma, alle attesissime Olimpiadi invernali 2026 con location Milano-Cortina: c’è davvero tanto da scoprire.

Giubileo a Roma

La Capitale per il Giubileo sarà ancora più ricca di turisti. Secondo le stime, si attendono 35 milioni di turisti che porteranno a 105 milioni di presenze, arrivando a raddoppiare il flusso degli anni precedenti. Oltre ad avere un interessante impatto economico per la città eterna, il calendario ha tantissimi eventi: dall’apertura della Porta Santa a San Pietro il 24 dicembre 2024 al Giubileo della comunicazione dal 24 al 26 gennaio 2025.

A febbraio sarà il turno del Giubileo degli artisti mentre a marzo si parlerà di volontariato. Ad aprile si celebrerà l’Anno Santo per i malati e le persone con disabilità, mentre dal 4 maggio si terrà il Giubileo dei lavoratori per poi concludere il mese con le famiglie. Il 14 e 15 giugno saranno invece dedicati al giubileo dello sport e come ultima novità il giubileo degli influencer cattolici nel mese di luglio.

Ad agosto si svolgeranno le celebrazioni per i giovani, seguite a settembre dagli eventi dedicati agli operatori della giustizia. Tra il 4 e il 5 ottobre sarà invece il turno del giubileo dedicato ai poveri. Ultimo evento in programma, per quanto al momento è stato svelato, sarà il 14 dicembre a San Pietro e sarà dedicato ai detenuti.

Fiera internazionale del tartufo ad Alba e Cheese a Bra

Se pensiamo alla zona delle Langhe e del Monferrato uno dei prodotti tipici che attira turisti da tutto il mondo è il tartufo. Tornerà, anche il prossimo anno, dal 10 ottobre al 7 dicembre 2025 la fiera del Tartufo Bianco di Alba. L’appuntamento imperdibile, dove si può acquistare e degustare l’iconico tubero, dà modo di esplorare altre eccellenze del territorio legato a Langhe, Roero e Monferrato.

Un appuntamento imperdibile che riguarda il territorio del Roero è Cheese: l’evento che attira espositori da tutto il mondo nella città di Bra torna come di consueto con cadenza ogni 2 anni e lo fa dal 14 al 17 settembre 2025 con tantissimi espositori.

The World of Banksy a Napoli

Re della street art, torna ad essere omaggiato con una mostra nella città di Napoli fino al 4 maggio. The World of Banksy viene ospitata all’interno dell’arena Flegrea Indoor con un’esposizione in cui si toccano i temi principali dell’artista irriverente: guerra, capitalismo, consumismo, pace tra opere ormai evergreen e novità.

Progettata per rendere il messaggio di Banksy accessibile a tutti, la mostra presenta una collezione coinvolgente e riflessiva, pur mantenendo fede allo spirito dell’artista con il motto “Il copyright è per i perdenti.” L’evento, dichiaratamente “non autorizzato”, non ha il coinvolgimento diretto dell’artista.

The World of Banksy a Napoli
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Una delle opere più famose di Banksy

Salone del Mobile 2025

Dall’8 al 13 aprile 2025, tra gli eventi imperdibili che animano Milano c’è il Salone del Mobile con l’ormai inseparabile Fuori Salone. La città di Milano, e non solo il polo fieristico di Rho Fiera, diventano l’occasione per immergersi nel design e nell’arte con esposizioni gratuite e altre a pagamento da visitare.

Milano Fashion Week

Tra gli appuntamenti imperdibili per gli amanti della moda, ma non solo, c’è la settimana della moda milanese. Dal 17 al 21 gennaio si inizia l’anno con il botto coinvolgendo la città meneghini nel calendario appuntamenti dedicati alle presentazioni delle collezioni uomo. 22 sfilate, 32 presentazioni, 7 mostre e tanti eventi trasformeranno la città simbolo dell’eleganza.

Dal 25 febbraio al 3 marzo, invece, va in scena la settimana della moda dedicata alla donna, ancora più vivace e ricca d’eventi. Tra i nomi attesi ci sono il debutto di Walter Chiapponi, Matteo Tamburini e Adrian Appiolaza, che vestono i panni di direttori creativi per Blumarine, Tod’s e Moschino.

Balli del carnevale di Venezia

Tra gli eventi che ogni anno attirano visitatori a Venezia c’è il carnevale: con un fascino irripetibile e irrinunciabile è simbolo di trasgressione, libertà e arte. Tra gli appuntamenti più attesi c’è però il Ballo del Minuetto d’Amore il 15 febbraio e a seguire, il 22 febbraio, il Ball of Dreams. Non meno rilevante il 26 febbraio la Cioccolata Danzante e il 27 febbraio Le Cortigiane del Doge.

Balli in occasione del carnevale di Venezia
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Balli imperdibili durante il Carnevale di Venezia

Dolce&Gabbana a Roma

Un evento fashion coinvolge la città Eterna in uno degli anni più vivaci degli ultimi tempi. Un evento speciale sarà dedicato alla presentazione delle collezioni di alta moda, sartoria e gioielleria di Dolce&Gabbana nel mese di luglio 2025. Ad annunciarlo la voce dell’assessore al turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato. L’attività fa parte del progetto Grand Tour d’Italia dell’azienda che viene portato avanti dal 2012 e ha già coinvolto in passato Taormina, Napoli, Venezia e Alberobello.

La maratona di Roma

Un compleanno importante per la Maratona di Roma: compie 30 anni l’evento sportivo tra i più apprezzati in Italia e non solo. Con 42 chilometri di percorso che si snoda in alcuni dei punti più iconici della città, toccando siti patrimonio Unesco e tesori artistici, sfiorerà Colosseo, Arco di Costantino, Palatino, Castel Sant’Angelo, Piazza San Pietro, Piazza Navona e il Circo Massimo… ma non solo. Il 16 marzo sarà la data prescelta e c’è una novità rispetto alle edizioni precedenti: il numero è chiuso, potranno partecipare un massimo di 30.000 runner.

Festa di Sant’Agata a Catania

Tra le celebrazioni religiose più suggestive d’Italia e ricche di folklore c’è la festa di Sant’Agata a Catania. Si svolge dal 3 al 5 febbraio 2025 ed è l’appuntamento per eccellenza dedicato alla patrona della città siciliana; si inizia con uno spettacolo pirotecnico in piazza Duomo e coinvolge una processione nel giorno del 5 febbraio con una statua che dà il via ad un corteo per le vie cittadine, toccando luoghi simbolici come la Fornace, il Duomo e la chiesa di Sant’Agata. La processione viene arricchita da candelabri decorativi chiamati “candelore” e non mancano neppure due antiche carrozze del Senato.

Le olimpiadi Milano Cortina

Le prossime olimpiadi invernali Milano-Cortina avranno un calendario fittissimo dal 6 al 22 febbraio 2026, ma si inizierà a sentire l’emozione già negli ultimi mesi del 2025 con alcuni appuntamenti che ne preannunciano l’avvento. Si attendono circa 513.000 arrivi, con un incremento del 34% rispetto allo stesso periodo del 2023 in località come Anterselva, Assago, Bormio, Livigno, Predazzo, Rho, Tesero e Verona. 

Quali sono le piste da sci di Cortina d’Ampezzo

15 novembre 2024 à 14:00

La Regina delle Dolomiti: questo è il nome con cui viene conosciuta Cortina d’Ampezzo, una delle destinazioni sciistiche più amate ed ambite dagli appassionati d’Italia e del Mondo. Prossima sede delle Olimpiadi Invernali che si terranno in Italia, fra Milano e, appunto, Cortina d’Ampezzo, nel 2026.

Le sue piste spettacolari, gli impianti moderni ed i panorami mozzafiato rendo questa meta la destinazione ideale per chi è alla ricerca di una vacanza sulla neve. Proprio per questo motivo non bisogna farsi trovare impreparati. È necessario prepararsi e conoscere bene tutte le piste da sci, con orari e tutte le informazioni utili per vivere un’esperienza unica sulla neve.

Le piste e gli impianti di Faloria – Cristallo

Il viaggio alla scoperta delle famose piste da sci di Cortina d’Ampezzo parte dall’area sciistica di Faloria – Cristallo, una tra le più apprezzate dagli sciatori di ogni livello. Qui, infatti, sono presenti una grande varietà di piste, adatte a tutti, grandi e bambini, caratterizzate da un’ottima qualità. Le altitudini delle piste vanno dai 1230 ai 2930 metri, tra discese panoramiche e tecniche.

La pista Vitelli, una pista rossa, ampia e regolare, è perfetta per godere del fantastico passaggio delle Dolomiti. Gli sciatori più esperti possono anche cimentarsi nella discesa della Staunies, una pista nera famosa per essere una delle più impegnative della zona.

Questi impianti sono generalmente aperti da Dicembre a Pasqua, ma le date di apertura possono variare considerando le condizioni climatiche instabili. Il costo dello Skipass giornaliero, per il solo impianto di Faloria-Cristallo, si aggira attorno ai 60€ per gli adulti e ai 40€ per juniores fino ai 17 anni, con sconti ulteriori per bambini e senior. La mattina resta il momento ideale per sciare, con le piste appena battute. Per chi, invece, ricerca una pausa rigenerante, il Rifugio Faloria è il posto ideale, con una splendida vista panoramica su Cortina d’Ampezzo dalla sua ampia terrazza.

L’area Tofana – Ra Valles

Le Tofane sono il simbolo che rappresenta lo sci di alto livello a Cortina. Questo grazie alla presenza di piste importanti come l’Olympia delle Tofane, percorso famoso per le sue curve e dalla pendenza impegnativa. Questa pista nera ospita una delle gare della Coppa del Mondo, che si svolge ogni anno a Cortina d’Ampezzo. Non mancano, allo stesso tempo, le piste rosse e blu, per chi preferisce discese sicuramente più rilassanti.

Gli impianti di quest’area sono serviti da una cabinovia moderna, che consente di raggiungere facilmente e velocemente le altitudini più elevate. Gli orari d’apertura, solitamente, sono dalle 8.30 alle 16.30, ma possono variare sia in base alla stagione, sia in base alle condizioni climatiche. Usufruire dello skipass giornaliero, anche in questa zona, dà la possibilità di godere appieno di questa esperienza sulla neve, in famiglia o in compagnia. Per scaldarsi si consiglia il Rifugio Pomedes, dove gustare piati tipici o una bevanda calda tra una discesa e l’altra.

Pista da sci Olympia delle Tofane, per la Coppa del Mondo di sci a Cortina
Fonte: iStock
Olympia delle Tofane, pista da Sci a Cortina

Lagazuoi – 5 Torri, fra sci e storia nelle Dolomiti

L’area Lagazuoi – 5 Torri è un luogo in grado di unire natura, storia e sport, con alcune delle discese più panoramiche delle Dolomiti. Qui si trova la pista Armentarola, che per gli appassionati è una discesa imperdibile, con il tratto finale in cui sono presenti alcuni cavalli che trainano gli sciatori più stanchi e che rendono questa pista ancora più ricercata.

Gli impianti di risalita che portano al Lagazuoi sono aperti dalle 9.00, partenza della prima corsa, alle 17.00, orario che corrisponde all’ultima discesa. La stagione sciistica, in genere, parte a Dicembre e finisce ad inizio Aprile, date che potrebbero variare a seconda delle condizioni climatiche.

Questo comprensorio è anche un luogo dal grande interesse storico, con diversi percorsi che attraversano le trincee della Prima Guerra Mondiale. Si percorrono, infatti, alcuni fra i luoghi che furono protagonisti della grande guerra, con passaggio anche al rifugio Scotoni, dove assaporare i piatti tipici della tradizione.

Misurina – Auronzo: perfetto per le famiglie

Infine, una delle zone più adatte a grandi e bambini è sicuramente quella di Misurina – Auronzo, dove è possibile trovare piste tranquille e ben curate. È particolarmente adatta alle famiglie proprio per le sue caratteristiche discese: ampie e sicure. Tra le più amate si trova sicuramente la pista di Col de Varda, che offre un panorama mozzafiato sul lago di Misurina, uno dei più bei laghi del Veneto e d’Italia, e sulle Tre Cime di Lavaredo.

L’area è operativa generalmente da Dicembre a Marzo, a seconda delle condizioni climatiche, con prezzi sicuramente più accessibili rispetto i comprensori principali di Cortina d’Ampezza: il costo varia dai 50€ circa per gli adulti fino ai 23€ per i più piccoli, con sconti per senior e juniores.

Le scuole di sci della zona sono un punto di riferimento importante per i principianti, mentre i numerosi rifugi nelle vicinanze, come il Rifugio Col de Varda, sono il luogo ideale per gustare piatti tipici della tradizione locale al caldo, riposandosi dopo un’intensa mattina di discese.

Prezzo dello Skipass a Cortina d’Ampezzo

Per gli appassionati di sci e degli sport invernali, Cortina d’Ampezzo è la destinazione ideale: un fantastico borgo circondato da piste e panorami mozzafiato. Per questo motivo, chi decidesse di visitare questa località più volte durante la stagione invernale, c’è la possibilità di acquistare lo Skipass stagionale per accedere a tutte le aree della zona, che sono state citate in precedenza, valido fino al 1 Maggio 2025.

prezzi per gli Skipass stagionali sono:

  • 305,00€ per i bambini nati dal 2017 al 2021;
  • 630,00€ per i ragazzi nati dal 2007 al 2016;
  • 1015,00€ per gli adulti;
  • 945,00€ per i senior, nati fino al 1959.

prezzi per gli Skipass giornalieri o plurigiornalieri, invece, sono i seguenti:

  • per i bambini nati dal 2017 al 2021 nei giorni feriali il prezzo è di 42,00€, per 2 giorni di 83,00€ e per 6 giorni di 225,00€;
  • per i ragazzi nati dal 2007 al 2016 nei giorni feriali il prezzo è di 58,00€, per 2 giorni di 116,00€ e per 6 giorni di 314,00€;
  • per gli adulti, nei giorni feriali il prezzo è di 83,00€, per 2 giorni di 165,00€ e per 6 giorni di 449,00€;
  • per i senior, nati fino al 1959, nei giorni feriali il prezzo è di 75,00€, per 2 giorni di 149,00€ e per 6 giorni di 404,00€.

Tutti questi prezzi sono aggiornati al 29 Ottobre 2024 e potrebbero subire delle variazioni.

Sciatore in discesa sulle piste da sci di Cortina d'Ampezzo durante la stagione invernale
Fonte: iStock
Discesa sulle piste di Cortina d’Ampezzo

Come raggiungere le piste da sci di Cortina

Raggiungere le piste da Sci a Cortina d’Ampezzo è molto semplice, grazie ad un sistema di trasporti molto efficiente. Infatti, una volta arrivati a Cortina, i possessori dello Skipass potranno usufruire dei sistemi di SkiBus gratuiti, che rendono agevoli gli spostamenti tra le varie aree sciistiche.

Per chi viaggia in auto, inoltre, raggiungere la splendida cittadina di Cortina d’Ampezzo è molto semplice. Infatti, percorrendo l’Autostrada A27, il percorso termina a Pian di Vedoia e prosegue lungo la Strada Statale di 51 Alemagna. Durante l’inverno è fondamentale equipaggiare il veicolo con pneumatici da neve o catene. Inoltre, in città, sono presenti molti degli impianti di risalita, che rendono facile l’accesso alle piste.

Invece, per chi vuole utilizzare i mezzi pubblici, è possibile raggiungere la destinazione in treno fino a Calalzo di Cadore, Dobbiaco o San Candido e da queste si può arrivare verso le località sciistiche di Cortina. In alternativa, è possibile utilizzare il Cortina Express, ovvero un percorso di navette che collegano la città con Venezia, Treviso ed altre città del Nord Italia.

Cortina d’Ampezzo è una destinazione sciistica unica, capace di coniugare sport, natura e cultura. Con le sue piste iconiche ed apprezzate in tutta Italia e nel mondo e per la bellezza naturale delle Dolomiti, sono perfette per una vacanza invernale indimenticabile. Qualunque sia il livello di esperienza, Cortina offre un’esperienza unica su misura per ogni sciatore.

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