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Presentata la nuova stagione di ‘Teatro Fuori Porta’ del Piccolo

30 septembre 2025 à 13:23

Presentata al Piccolo di Milano la seconda edizione di ‘Teatro Fuori Porta‘, la rassegna, in programma dal 2 ottobre al 9 dicembre 2025, che promuove e consolida la partecipazione ai linguaggi dello spettacolo dal vivo in tutta la Lombardia, realizzata con il contributo della Regione. Alla conferenza stampa di presentazione della stagione ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Presenti anche il direttore generale del Piccolo, Lanfranco Li Cauli, e il direttore artistico, Claudio Longhi.

Teatro strumento per incontrare i cittadini

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di ‘Teatro Fuori Porta’, la rassegna itinerante del Piccolo di Milano“Con ‘Teatro Fuori Porta’ – ha spiegato Caruso – si rinnova l’impegno per portare l’arte oltre i luoghi tradizionalmente dedicati, per incontrare i cittadini: il teatro, con la sua forza di emozionare e far riflettere, può diventare strumento di coesione sociale e di dialogo tra generazioni”.

“Regione Lombardia – ha concluso Caruso – investe risorse e progettualità per abbattere le barriere, materiali e simboliche, che separano i cittadini dall’accesso alla cultura. Il teatro, grazie a questa rassegna, non rimane chiuso nelle sale ma diventa esperienza condivisa nei territori”.

‘Teatro Fuori Porta’, i 23 Comuni della Lombardia coinvolti

Sono 60 gli appuntamenti, organizzati dal Piccolo Teatro di Milano, distribuiti in 23 Comuni di 10 province della Lombardia.

  • Bergamo, Lovere (Bergamo);
  • Brescia, Desenzano del Garda, Salò (Brescia);
  • Brunate, Cantù e Como (Como);
  • Casatenovo e Oggiono (Lecco);
  • Lodi (Lodi);
  • Castiglione delle Stiviere, Mantova (Mantova);
  • Brugherio, Carate Brianza e Monza (Monza e Brianza);
  • Ponte in Valtellina, Sondrio (Sondrio);
  • Mortara, Vigevano (Pavia);
  • Besozzo, Saronno, Varese (Varese).

La rassegna costruisce una geografia diffusa che intreccia recital, workshop e lezioni-spettacolo, portando il teatro fuori dai luoghi tradizionale come biblioteche, scuole, spazi civici e associazioni.

Il programma di ‘Teatro Fuori Porta’

L’apertura è affidata a ‘Mumù’ di Ivan Turgenev, con Fausto Russo Alesi, che inaugurerà la stagione a Sondrio (2 ottobre 2025, Teatro Sociale) e a Saronno (VA). Seguirà ‘Io quella volta lì avevo 25 anni’ di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, interpretato da Francesco Centorame, in programma a Castiglione delle Stiviere (MN), Lodi e Brunate (CO). A novembre arriveranno i ‘Sillabari’ di Goffredo Parise, letti da Federica Fracassi a Lovere (BG) e Brugherio (MI). A dicembre sarà la volta de ‘La storia di Elsa Morante’, affidata ad Arianna Scommegna, che porterà in scena il romanzo a Brescia e a Mortara (PV).

Accanto agli spettacoli serali si svilupperanno anche percorsi formativi. Ad esempio, ‘Ad alta voce’ è il laboratorio di lettura espressiva pensato per biblioteche, università della terza età e spazi civici. Con il progetto ‘A scuola di teatro’, che entrerà negli istituti superiori con quattro lezioni-spettacolo dedicate a Re Lear, Galileo, Antigone e La Maria Brasca.

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Valtellina Wine Trail, Sertori e Picchi: festa di sport e delle tradizioni

21 octobre 2024 à 16:22

L’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, hanno presentato in Regione ‘Valtellina Wine Trail‘ 2024, una delle manifestazioni podistiche più famose e partecipate nel panorama delle corse off road. Tremilaseicento gli atleti, dei quali circa 500 stranieri, provenienti da 51 nazioni. L’appuntamento è sabato 9 novembre. Alla presentazione sono intervenuti anche Marco Scaramellini, sindaco di Sondrio, e Elio Moretti, presidente del Cda di APF, Azienda di Promozione e Formazione di Sondrio.

Tre percorsi, 12, 21 e 42 chilometri, partenze da Tirano, Chiuro, Castione Andevenno

Giunto all’11ª edizione, l’evento coinvolge l’intero territorio in quella che non è solo una festa dello sport, ma anche una celebrazione dell’enogastronomia locale. Con una storia che affonda le radici proprio su quei terrazzamenti dove viene prodotto il prezioso rosso di Valtellina. Vino invecchiato tra le botti delle cantine che i concorrenti delle tre gare in programma – 12, 21 e 42 km, con partenze da Tirano, Chiuro e Castione Andevenno – avranno la fortuna di attraversare. Fino a raggiungere il tanto atteso traguardo situato in piazza Garibaldi a Sondrio. Il tutto al termine di una cavalcata su e giù tra gli affascinanti filari che dipingono la mezza costa retica.

“Grazie a questo evento rappresentativo per la Valtellina, – ha detto Sertori –  i nostri territori saranno ancora una volta protagonisti e al centro dell’attenzione. E non solo del mondo sportivo. Infatti, non si parlerà solo di gare, corse e dislivelli, ma anche di vini, prodotti enogastronomici, di terrazzamenti e di tante eccellenze della nostra valle. Con tante edizioni dell’evento abbiamo dimostrato di saper coniugare entusiasmo, competenza, professionalità e capacità di accogliere turisti. La giusta vetrina di un ‘sistema’ d’eccellenza, e i paesaggi valtellinesi il palcoscenico perfetto per ospitarla. Complimenti agli organizzatori per lo straordinario lavoro e il successo di questo evento, riconosciuto ampiamente a livello internazionale”.

Sertori: con Valtellina Wine Trail guardiamo avanti, verso il 2026

“Il mio pensiero pensando alla Valtellina Wine Trail – ha poi aggiunto l’assessore Sertori – vola alle Olimpiadi invernali del 2026 e quindi alla nostra provincia di Sondrio. Appuntamento che incentiverà sempre più sviluppo economico e attrattività turistica in tutto il territorio lombardo. La macchina organizzativa è già a pieno regime. Ma prima vi aspettiamo in Valtellina sabato 9 novembre, per questo atteso evento che promette, anche nel 2024, un grande spettacolo”.

Ed è proprio all’arrivo che gli atleti troveranno la prima novità: una tensostruttura che ricoprirà l’intera piazza, statua di Garibaldi inclusa. Al suo interno sarà allestito un villaggio expo, ampio e confortevole, con spazio per gli angoli enogastronomici. Una struttura che consentirà di poter riunire sotto lo stesso tetto un ampio numero di persone anche in caso di maltempo.

“Quando lo sport unisce aspetti culturali, sociali, visto che è aperto alla disabilità, con 24 squadre da tutta Italia, e coinvolge le scuole, i bambini più piccoli, insieme alla bellezza del territorio, il successo è immediato – ha detto il sottosegretario Federica Picchi – . Un evento che coniuga la conoscenza di un settore fondamentale della nostra economia, come l’enogastronomia, che tutto il mondo ci invidia e testimonia di apprezzare. Siamo sulla strada giusta,  il successo di questa edizione è testimoniato dal raggiungimento del limite massimo degli iscritti in poche ore. Un grande esempio di come far conoscere la Lombardia nei suoi tratti distintivi grazie allo sport”.

Protagonista la media costa Retica

Con i suoi 42 km e 1.700 metri di dislivello il percorso di gara attraversa gran parte della media costa Retica e ben 10 degli 11 Comuni che vengono toccati dalla manifestazione. Tirano, Villa di Tirano, Bianzone, Teglio, Chiuro, Ponte in Valtellina, Tresivio, Montagna in Valtellina e infine Sondrio.

Milleduecento invece i corridori nella mezza maratona da 900 metri di dislivello. Questa distanza intermedia, con partenza dal centro sportivo di Chiuro, ricalca la seconda parte del tracciato della 42 km. Tutt’altro versante invece per la Sassella Trail, la più “piccola” delle competizioni, ma non per questo meno affascinante ed impegnativa. Tredici km per ben 550 metri di dislivello dove si daranno battaglia 1300 concorrenti su un tracciato nervoso e muscolare.

E che la Valtellina Wine Trail stia diventando una realtà radicata sul territorio lo dimostra un’altra nuova notizia. Nell’ambito dell’Education Programme Gen26 di Milano Cortina 2026 è in fase d’avvio un percorso di PCTO – Percorsi per le Competenze trasversali e per l’orientamento – con i ragazzi degli istituti secondari di secondo grado. “Perché – come sottolineato dal presidente del comitato organizzatore, Simone Bertini – è solo seminando nel mondo scolastico che si potrà preservare e maturare lo spirito sportivo e la voglia di mettersi in gioco».

Il percorso, i giovani, spazio ai diversamente abili

Il segreto del successo è il percorso, unico nel suo genere. Nel quale ciascun atleta respira la vera essenza della Valtellina  in un paesaggio da cartolina. Ma anche tanto impegno e capacità di sapersi rinnovare, aggiungendo poco alla volta un piccolo tassello affinché la manifestazione sia sempre più una festa per tutti.

Confermata per il terzo anno consecutivo anche la camminata per le joelette, le speciali carrozzine che consentono anche alle persone con disabilità di vivere a pieno l’atmosfera della VWT. Per loro, un percorso che si snoda tra le vigne partendo da Montagna in Valtellina, per poi raggiungere Ponchiera e terminare nel cuore di Sondrio. Qui saranno ben 24 le formazioni schierate, contro le 15 della scorsa edizione, segnale di numeri in costante crescita.

Valtellina Wine Trail punta anche sui giovani: non a caso, ad aprire e chiudere la settimana di eventi, ci saranno proprio due manifestazioni pensate per i ragazzi: la Student Wine Trail e la Mini Wine Trail.

Valtellina Wine Trail, la gara per le scuole

Dopo il felice esordio del 2023, torna alla tenuta La Gatta di Bianzone (SO) la competizione dedicata agli studenti delle scuole superiori, che aprirà ufficialmente la settimana dedicata alla VWT. Invariate le prove in programma, gara non competitiva da 3 e 5 km oltre a una camminata alla scoperta dei nostri terrazzamenti. Il gran finale sarà invece domenica con la Mini Wine Trail. Non più quindi prova infrasettimanale, bensì gara ufficiale di chiusura dell’11ª edizione. Facendo così sentire i più piccoli i veri protagonisti di una competizione che sa amalgamare sapientemente sport, enogastronomia e cultura.

“Il nostro obiettivo – ha detto Simone Bertini, presidente VWT –  è far sì che la Valtellina Wine Trail possa coinvolgere l’intero territorio. In un’unica grande festa dello sport e delle tradizioni valtellinesi. Siamo riusciti a crescere anno dopo anno, cercando di migliorare ogni dettaglio per offrire un’esperienza unica e memorabile. Credo che l’arma vincente sia proprio quella di trasmettere la nostra passione per lo sport unendola all’enogastronomia. Coinvolgendo sempre più realtà affinché la VWT non sia solo il nostro evento, ma l’evento di tutta la provincia”.

La Valtellina Wine Trail è molto più di una corsa che si snoda lungo un percorso suggestivo – ha ricordato Marco Scaramelli, sindaco di Sondrio – . È incontro per i tanti appassionati di questo sport e valorizzazione e promozione del nostro territorio. Le immagini degli atleti che corrono tra le vie del centro, si addentrano nelle vigne delle nostre frazioni fino a raggiungere la passerella sulle Cassandre, sono il miglior biglietto da visita per Sondrio. La nostra città è pronta a riservare ad atleti e accompagnatori una calorosa accoglienza”.

Milano Cortina 2026, con Valtellina Wine Trail iniziativa di formazione

“La Valtellina Wine Trail – ha ribadito Elio Moretti, presidente APF Sondrio – è uno degli eventi più iconici e rappresentativi del nostro territorio. Negli anni è riuscita ad acquisire una rilevanza mondiale.  L’evento, a partire da quest’anno, entrerà nell’ambito dell’Education Programme Gen26 di Milano Cortina 2026 e in particolare in “Milano Cortina 2026 nelle scuole – Valtellina”, l’iniziativa promossa da APF Valtellina che mira a coinvolgere la popolazione locale e in particolare gli studenti del territorio nel percorso verso i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026″.

“Tra le varie attività abbiamo previsto il lancio di nuovi PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) legati ad alcuni degli eventi di maggior spicco, come appunto la Valtellina Wine Trail. Questi consentiranno ai giovani studenti di vivere un’esperienza formativa a stretto contatto con la parte organizzativa dell’evento e comprendere il lavoro e l’impegno necessari per la sua realizzazione”.

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Sindaci, Fontana e Sertori salutano nuovi eletti: grazie per disponibilità

25 juin 2024 à 16:58

“Grazie ai sindaci che per la prima volta svolgeranno questo incarico, a quanti si sono confermati alla guida delle loro comunità e, insieme agli auguri di buon lavoro, la promessa e l’assicurazione che, per loro, la Regione Lombardia ci sarà sempre. Pronta ad ascoltarne le esigenze e i bisogni mettendo in campo le riposte necessarie”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, al termine della tornata delle amministrative che ha visto i cittadini lombardi scegliere oltre 950 sindaci.

Un ruolo chiave

“Quello del sindaco – sottolineano Fontana e Sertori – è un ruolo chiave, di importanza cruciale e di grande responsabilità”.

Fontana: fascia da sindaco a Induno Olona e Varese

“Io ho fatto il sindaco prima a Induno Olona e quindi a Varese – ricorda Fontana – e posso assicurare che il ‘mestiere’ di sindaco è tanto affascinante quanto pieno di prove quotidiane autenticamente difficili. Perché guidare una comunità, garantire i servizi e rispondere alle mille esigenze dei cittadini che ti hanno scelto per questo incarico esercitando la democrazia attraverso il voto è impegnativo. Per questo, a ogni tornata amministrativa, sono lieto di vedere donne e uomini proporsi per fare il sindaco e accettare di servire le loro comunità”.

Sertori: la conoscenza sul campo

“Da vicesindaco di Ponte in Valtellina e da presidente della Provincia di Sondrio – afferma l’assessore Sertori – ho visto primi cittadini all’opera-. E ne ho ascoltato le preoccupazioni, i progetti e le idee. Un dialogo e un ascolto che sto proseguendo come assessore regionale a Enti locali e Piccoli Comuni. E senza dimenticare la Programmazione negoziata. Ovvero lo strumento che consente di tradurre in realtà tantissimi progetti dei nostri sindaci e delle loro amministrazioni. I sindaci sono donne, uomini, giovani e meno giovani. Tutti accomunati, al di là dell’appartenenza politica e partitica, dal desiderio di far prosperare il loro paese, la loro comunità”.

Per i sindaci Regione Lombardia ci sarà sempre

“Come Lombardia – concludono Fontana e Sertori – ribadiamo la centralità della figura del sindaco. Confermiamo che la Regione sarà sempre al loro fianco e, non appena l’Autonomia differenziata sarà realtà, avremo gli strumenti e le competenze per poter sostenerne ancora di più gli sforzi dei primi cittadini tesi a rendere sempre più attrattive, dotate di servizi e belle le comunità lombarde”.

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Olimpiadi 2026, presidente Regione in Valtellina: opere sono per sempre

19 avril 2024 à 18:59

“I Giochi sono lo spettacolo più seguito in assoluto, miliardi di contatti tra televisione e digitale. Moltissime persone avranno la possibilità, nelle Olimpiadi del 2026, di conoscere i nostri territori, come la Valtellina, e apprezzare le nostre capacità organizzative grazie anche alle nuove opere”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, intervenendo, venerdì 19 aprile a Ponte in Valtellina (Sondrio), al convegno Milano Cortina 2026: Giochi Olimpici e Paralimpici invernali’, insieme all’assessore regionale alla Montagna ed Enti locali.

Opere per Olimpiadi invernali 2026 in Valtellina

Il governatore, durante il convegno ha quindi evidenziato l’enorme valore delle opere che verranno realizzate in Lombardia. “Interventi che miglioreranno la qualità della vita del territorio e di tutta la nostra regione. Si tratta di un’eredità importantissima” ha chiosato il presidente della Regione.
“Sarà infatti un grande evento e momento di visibilità generale per la Valtellina e l’Italia – ha proseguito  – dobbiamo arrivare pronti. Sarà una manifestazione che darà lustro ai nostri territori”.

Senso di responsabilità, centreremo obiettivo

“Con grande senso di responsabilità dobbiamo arrivare all’appuntamento nei tempi e centreremo l’obiettivo. Ne siamo assolutamente convinti” ha dichiarato l’assessore regionale alla Montagna. “Il passo, infatti, è quello olimpico, sarà una grande festa per tutti” ha concluso.

olimpiadi 2026 valtellina opere

 

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Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

7 février 2024 à 16:16

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

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Mantova e Sondrio, selezionati 8 Progetti emblematici per provincia

20 novembre 2023 à 19:41

Sono otto i Progetti emblematici 2022 selezionati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per la provincia di Mantova ed altrettanti per quella di Sondrio. A queste iniziative di altissimo valore sociale  sono destinati complessivamente 8 milioni di euro per provincia. In entrambi i casi 5 milioni sono messi a disposizione da Fondazione Cariplo e gli altri 3 da Regione Lombardia.

Ogni anno Fondazione Cariplo destina a tre territori provinciali la somma 5.000.000 di euro per il sostegno di iniziative che hanno le caratteristiche di interventi emblematici. Regione Lombardia, a sua volta, attiva risorse con lo stesso fine. Fondamentale anche il supporto della Fondazione comunitaria, antenna dei bisogni del territorio. Ha contribuito, nello specifico, alla selezione dei progetti maggiormente rispondenti alle necessità locali.

Mantova e Sondrio, 8 Progetti emblematici per provincia

I territori di Mantova e Sondrio potranno così avvalersi di sedici nuovi progetti complessivi con i quali saranno sperimentate politiche innovative in campo sociale, culturale, ambientale, scientifico ed economico.

Le iniziative del Mantovano

Questi gli  otto Progetti emblematici di Mantova.

Provincia di Mantova per il progetto ‘Visitare la Storia. Esplora il Museo diffuso del Risorgimento 2.0‘, ovvero un programma di interventi a garanzia dell’accessibilità e della fruizione dei beni risorgimentali. Contributo 1 milione di euro.

Associazione J.Pastorius di Castel Goffredo per il progetto ‘La musica che gira intorno‘. La finalità è quella di avvicinare bambini e adulti alla musica come linguaggio universale in grado di favorire benessere e inclusione sociale. Contributo 1 milione di euro.

Cooperativa sociale La Quercia di Roverbella per il progetto ‘Ti Porto in Quercia‘. L’obiettivo è quello di riqualificare, nello specifico, un immobile per trasferirvi i due servizi attualmente  gestiti dalla Cooperativa ‘Cse 2puntozero’ di Porto Mantovano e dal Servizio di formazione all’autonomia (Sfa) di Mantova. Contributo 1 milione di euro.

Diocesi di Mantova per il progetto ‘Percorsi Culturali tra arte, fede e cultura. Recupero, valorizzazione e inclusività del patrimonio ecclesiastico diocesano‘. L’operazione prevede, in particolare, una serie di interventi di manutenzione, restauro e valorizzazione su alcuni edifici religiosi di Mantova. Contributo 1 milione di euro.

Camera di Commercio di Mantova per il progetto ‘Laboratori per le transizioni e l’occupabilità’. Lo scopo è costruire percorsi formativi innovativi. L’intento è infatti quello di favorire una maggiore diffusione di conoscenze digitali e supportare i giovani nel passaggio scuola-lavoro. Contributo 1 milione di euro.

Cooperativa sociale Bucaneve di Castel Goffredo per il progetto ‘Implementazione residenziale per persone disabili‘. L’obiettivo è focalizzato, in particolare,  sull’ampliamento dell’attuale centro integrato. Contributo 1 milione di euro.

Fondazione Casa del Sole – Vittorina Gementi di Curtatone. Il progetto prevede, in particolare,  la realizzazione del nuovo centro diurno disabili Casa del Sole. Contributo 1 milione di euro.

Cooperativa servizi assistenziali di Mantova per il progetto ‘Controvento – Centro polifunzionale per l’infanzia e l’adolescenza‘. L’obiettivo è quello di rispondere al bisogno di da minori e adolescenti con patologie psichiatriche e anche con problemi di comportamento personale e sociale. Contributo 1 milione di euro.

Le iniziative in provincia di Sondrio

Ecco gli 8 Progetti emblematici della provincia di Sondrio.

Cosio Valtellino: realizzazione, nello specifico, della residenza per anziani in via Nazionale, frazione di Regoledo. Contributo 1 milione di euro.

Albosaggia: risanamento conservativo e anche recupero funzionale del primo rifugio etico ex baita Saffratti in località San Salvatore. Contributo 500.000 euro.

Comunità Montana Valtellina di Morbegno. In programma, in particolare, c’è la realizzazione di un nuovo tratto di sentiero Valtellina in località Paniga e Desco. Contributo 1 milione di euro.

Sondrio: completamento del restauro e anche riutilizzo funzionale del Castello Masegra (lotto A) . Contributo 1,35 milioni di euro.

Comunità Montana Valtellina di Sondrio per il progetto ‘Le Radici di una Identità. Il mandamento di Sondrio-Laboratorio a cielo aperto, tra formazione, ricerca e comunicazione‘. Contributo 1,2 milioni di euro.

Castione Andevenno: realizzazione della nuova Casa di Comunità. Contributo 900.000 euro.

Comunità Montana della Valchiavenna per il progetto ‘Velo green Valchiavenna: mobilità turistica verde‘. Contributo 1,25 milioni di euro.

Ponte in Valtellina: il progetto prevede, nello specifico, il recupero della chiesa di Sant’Ignazio. Contributo 800.000 euro.

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