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Dopo riso, in Lombardia le sperimentazioni TEA su vite e mais

1 octobre 2025 à 13:32

“Il primo raccolto di riso ottenuto con le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) conferma che la strada è quella giusta. E proprio per questo, siamo pronti ad ampliare questo percorso di altissimo livello scientifico, avviando nei prossimi mesi nuove sperimentazioni TEA anche su vite e mais. In questo modo la Lombardia si conferma non solo pioniera di queste tecnologie, ma come vero proprio laboratorio dell’innovazione agricola in Italia ed Europa”. Lo annuncia l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando il risultato ottenuto con il primo raccolto di riso ‘TEA’ in Lomellina.

Primo riso TEA in Lombardia, poi vite e mais

L'assessore Alessandro Beduschi parla del primo riso TEA in Lombardia e annuncia i progetti per vite e mais“In Oltrepò pavese – prosegue Beduschi – in collaborazione con ERSAF testeremo le TEA sulla vite perché crediamo possa essere un’occasione per dare nuove prospettive a un territorio fortemente vocato ma in sofferenza. Sul mais, coltura principe della Pianura Padana e base dell’alimentazione del nostro patrimonio zootecnico, stiamo lavorando per avviare la sperimentazione tra le province di Brescia e Cremona”.

Per entrambe le nuove sperimentazioni si sta provvedendo in queste settimane alla messa a punto dei protocolli e dei relativi iter autorizzativi.

Beduschi: frutto della sinergia tra istituzioni e mondo accademico

“Il raggiungimento di questi risultati – conclude l’assessore Beduschi – è merito della straordinaria sinergia tra istituzioni e mondo accademico. Le nostre università stanno dimostrando di essere all’avanguardia, e la Lombardia continuerà a garantire loro tutte le condizioni per rendere il nostro Paese protagonista nel campo dell’innovazione genetica sostenibile”.

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Beduschi: Tea, positivo confronto con Ue su nuove tecniche genomiche

14 mars 2025 à 16:00

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commenta l’approvazione del Consiglio Europeo del mandato negoziale che consentirà alla Presidenza di avviare il confronto con la Ue sulle nuove tecniche genomiche (NGT o TEA).

Segnale positivo per la Lombardia

“Questa notizia – dichiara Beduschi – è un segnale positivo e atteso da tempo. La Lombardia ha creduto sin dall’inizio nell’innovazione in agricoltura, sperimentando le Tecniche di Evoluzione Assistita con determinazione, anche quando le condizioni erano sfavorevoli per non dire ostili. Questo è un altro piccolo segnale che il vento sta cambiando, ma ora vogliamo accelerare per assicurare alle nostre imprese agricole un veloce trasferimento sul campo dei risultati ottenuti dalle sperimentazioni“.

Beduschi:  sperimentazione non sia più clandestina

“La nostra regione – prosegue Beduschi – è stata pioniera nella sperimentazione delle TEA, ma, nel 2024, siamo stati costretti a farlo quasi clandestinamente, in un campo di appena 28 metri quadrati in Lomellina, per testare queste tecniche sul riso con la prospettiva di ridurre i trattamenti con fitofarmaci per combatterne il principale parassita. Questo non deve più accadere. L’innovazione deve essere valorizzata e portata avanti senza vincoli ideologici o burocratici”. “Per l’agricoltura e soprattutto per la Lombardia è una decisione importante – ha detto Beduschi – anche in virtù degli avvenimenti che hanno segnato  il campo di Mezzana Bigli, in Lomellina, nel Pavese. Ovvero nel luogo dove, primi in Italia, stavamo sperimentando il comportamento di piante di riso TEA”.

“Ringrazio il Governo, il ministro Lollobrigida e le associazioni di categoria che – conclude l’assessore – hanno sempre creduto nelle TEA senza mai arretrare. Adesso abbiamo la possibilità di contagiare l’Europa di buon senso, dimostrando che scienza e agricoltura possono andare di pari passo per garantire maggiore sostenibilità, competitività e sicurezza alimentare”.

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Trattamenti ‘chirurgici’ con droni su vite e riso: Lombardia pioniera

14 février 2025 à 13:24

Regione Lombardia, prima in Italia, rilancia il suo programma di attività sperimentali che prevedono l’uso di droni per effettuare trattamenti fitosanitari sulle colture di vite e riso. I test saranno condotti nelle province di Sondrio e Pavia. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

L’agricoltura del futuro

“È –  ha detto l’assessore  – il perfetto esempio di come intendiamo l’agricoltura del futuro. Un settore che utilizza il meglio di ciò che la tecnologia offre per trovare strategie alternative a quelle attualmente disponibili. In questo modo, si potrà riuscire a ottimizzare il lavoro e proteggere le coltivazioni dall’attacco dei parassiti, ottenendo cibo più sano e riducendo l’impatto ambientale con un utilizzo da 5 a 10 volte in meno di principi attivi”.

Test sulla vite a Sondrio

L’attività sperimentale sulla vite si svolgerà all’interno dell’azienda agricola ‘La Castellina’ della Fondazione Fojanini di Sondrio, in un vigneto terrazzato di circa mezzo ettaro a 325 metri di altezza, nella sottozona Sassella della Docg Valtellina Superiore. La localizzazione del vigneto rispetta i requisiti minimi in termini di distanza di sicurezza da abitazioni, aree con accesso pubblico, nonché da corsi d’acqua o bacini idrici, aree verdi e di svago. Mediante i droni, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari per il contenimento di due delle principali malattie della vite, la peronospora e l’oidio, o ‘mal bianco’.

In Lombardia droni su di vite e riso per ridurre impatto dei fitofarmaci

“L’uso dei droni per i trattamenti fitosanitari – prosegue – rappresenta una svolta per la viticoltura, soprattutto in contesti difficili dove l’accesso ai mezzi meccanici è impossibile. Grazie a questa tecnologia, possiamo ridurre drasticamente la dispersione di fitofarmaci, limitare l’esposizione diretta degli operatori e ottimizzare i tempi di intervento, migliorando così l’efficacia del trattamento e la sostenibilità. Questo vale anche per tutti i contesti di coltivazione più intensiva di pianura”.

Test sul riso in Lomellina

Per quanto riguarda i test sul riso, l’attività si svolgerà in Lomellina a Rosasco (Pavia), nella Società agricola Quaglia. L’area sperimentale si sviluppa su una superficie pianeggiante e la sua localizzazione rispetta anche in questo caso tutti i requisiti minimi di sicurezza. Per le prove sperimentali, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari destinati al contenimento delle principali infestanti del riso su due aree di 5 e 3,3 ettari.

Sia in vigneto sia in risaia, l’efficacia dei trattamenti con i droni sarà comparata con quella effettuata con metodi tradizionali mediante gli stessi prodotti. Le prove saranno realizzate esclusivamente con prodotti fitosanitari già autorizzati e in uso. Per entrambe le colture e per tutte le prove sperimentali eseguite, il Servizio fitosanitario di Regione Lombardia produrrà un report finale con tutti i dati ottenuti, da aggiungere a quelli molto incoraggianti già inviati al termine delle prove condotte negli scorsi anni al Ministero della Salute.

Soluzioni all’avanguardia

“Grazie anche all’impiego dei droni – conclude Beduschi – Regione Lombardia continua a sostenere soluzioni all’avanguardia per dare alle nostre imprese strumenti concreti e sicuri per affrontare le sfide del futuro. Lavoriamo intensamente perché le prove scientifiche prodotte possano presto tradursi in norme che consentano di passare dalla fase sperimentale a quella di applicazione ordinaria in campo”.

 

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Lomellina, terra da scoprire tra risaie, fascino dei castelli e tradizioni

31 octobre 2024 à 15:04

Un viaggio nel cuore della Lomellina, territorio pavese dalle mille sfaccettature, dove la storia si intreccia con l’innovazione e la natura offre paesaggi unici. È questa la cornice del tour istituzionale che ha visto protagonista l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, accompagnata da Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia. Un’occasione per riscoprire Sartirana, Breme e Valeggio e per promuovere un modello di turismo legato all’autenticità e allo stile lombardo.

Tra castelli e arte: l’equilibrio tra antico e moderno

Prima tappa del tour è stato il Castello Visconteo di Sartirana, con la sua caratteristica torre cilindrica del Trecento. Emblema di un passato che continua a vivere. A pochi passi, ‘La Pila’, antico deposito per il riso. Ora trasformato in centro culturale, ospita esposizioni d’arte e moda, incarnando la sintesi perfetta tra tradizione e creatività contemporanea. “È straordinario vedere come questi luoghi rappresentino l’essenza del ‘Lombardia Style’ – commenta l’assessore Mazzali – una combinazione unica di laboriosità, innovazione e rispetto per le nostre radici”.

Il fascino del turismo rurale tra risaie e paesaggi senza tempo

La Lomellina è da secoli legata alle sue risaie, autentiche opere di ingegno e bellezza, che ancora oggi riflettono l’impegno di generazioni di agricoltori. “In queste terre il turista può immergersi in un’esperienza di turismo rurale e ‘lento’ – sottolinea Mazzali – godendo di paesaggi che sembrano sospesi nel tempo: placidi specchi d’acqua, antichi mulini, castelli e scorci di natura incontaminata, perfetti per chi desidera riscoprire la tranquillità della campagna e il fascino delle tradizioni”.

Una terra di imprese: il legame con la moda e il made in italy

Simbolo di creatività lombarda, Sartirana è anche il luogo in cui nacque il celebre stilista Riccardo Nai Oleari. Il fondatore del brand Naj-Oleari, iconico negli anni Ottanta. A testimoniare questo legame con l’arte e la moda, ‘La Pila’ ospita la collezione permanente dell’artista Ken Scott. Il Castello di Sartirana invece, conserva una pregevole raccolta di abiti del Novecento, grazie alla passione del collezionista pavese Giorgio Forni.

“La Lomellina rappresenta un viaggio emozionante tra storia e contemporaneità, dove il visitatore può apprezzare la qualità e autenticità del territorio, scoprendo un volto nuovo della Lombardia. Un invito a vivere un’esperienza autentica, immergendosi nella nostra campagna, nei nostri sapori e nella creatività che rende unico il nostro patrimonio” conclude l’assessore Mazzali.

 

 

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DL Agricoltura 2024. Beduschi: legge avrà importanti ricadute su Lombardia

12 juillet 2024 à 13:54

“Con l’ok al Decreto Agricoltura 2024 passano una serie di misure a sostegno del settore, in particolar modo per le filiere più in sofferenza per gli effetti della crisi economica e del cambiamento climatico. Un passo avanti per le imprese che avrà ricadute importanti anche in Lombardia, prima regione agricola d’Italia”.  Lo dichiara l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando l’approvazione, avvenuta giovedì 11 luglio alla Camera, del DL Agricoltura 2024.

Con il Decreto Agricoltura 2024 sospensione mutui

“Tra le principali novità contenute nel provvedimento – prosegue Beduschi – va citata la sospensione di un anno dei mutui. La misura interessa le imprese che, nel 2023, hanno registrato una riduzione degli affari di almeno il 20%. O un calo della produzione del 30”.

Le misure per le imprese dei vari comparti

Sempre a sostegno delle imprese colpite dalla crisi economica, per i settori olivicolo-oleario e lattiero-caseario,  ci sarà uno stanziamento di 15 milioni di euro per la copertura dei costi per gli interessi bancari. Per il vitivinicolo, sono previsti 40 milioni di euro per gli indennizzi, tra cui quelli relativi alla peronospora della vite. Cui si aggiungono 2 milioni alla dotazione del fondo per il sostegno alle imprese viticole colpite dalla flavescenza dorata e 9 milioni di euro in 3 anni per misure di tutela delle foreste interessate dalle infestazioni di bostrico, in Lombardia soprattutto nelle province di Bergamo, Brescia e Sondrio.

Rafforzamento misure contro Peste Suina Africana

“Si rafforzano – prosegue Beduschi – anche le attività di contrasto alla Peste Suina Africana, con 20 milioni di euro per gli interventi di biosicurezza negli allevamenti e la conferma dell’invio di un contingente delle Forze armate per le attività di contrasto e caccia al cinghiale”.

Conferma a proroga sperimentazione delle TEA

“Un altro fronte sensibile per la Lombardia – conclude Beduschi – è quello della sperimentazione delle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), prorogato al 31 dicembre 2025. Un tema sul quale siamo stati i primi a partire con il riso in Lomellina. E continueremo ad andare avanti nonostante il primo campo sperimentale sia stato vittima del vandalismo cieco di qualche eco-terrorista”.

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TEA, Beduschi: Regione Lombardia plaude alla proroga della sperimentazione

3 juillet 2024 à 12:57

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, plaude all’approvazione dell’emendamento al DL Agricoltura presentato dal senatore Luca De Carlo che proroga, di un anno, la durata della sperimentazione delle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita).

TEA, Lombardia: bene proroga sperimentazione

“Per l’agricoltura e soprattutto per la Lombardia è una decisione importante – ha detto Beduschi – anche in virtù dei criminosi avvenimenti che hanno segnato, per colpa di ecodeficienti, il campo di Mezzana Bigli, in Lomellina, nel Pavese. Ovvero nel luogo dove, primi in Italia, stavamo sperimentando il comportamento di piante di riso TEA”.

Grande opportunità data dal Governo

“La possibilità che ha dato il Governo, e della quale ringrazio il senatore De Carlo, il ministro Lollobrigida e tutti coloro che hanno voluto porre all’attenzione di tutto il mondo politico questo importante tema delle TEA – ha spiegato – è quella di ridare uno slancio importante a un’iniziativa che non deve trovare nessun freno od ostacolo in questi ecoattentati. Persone che rappresentano un passo indietro rispetto al progresso, al benessere e alla vera sostenibilità che si fa attraverso la proliferazione e l’incentivazione di queste Tecniche che, come ricordiamo, garantiranno di ottenere quei risultati che i veri ambientalisti auspicano. E che, invece, i cattivi e falsi ambientalisti combattono”.

Le potenzialità delle TEA

“Le TEA – ha continuato l’assessore – consentono di fare adattare le piante, senza alcuna modificazione esterna di genoma. E le rendendono resistenti all’attacco di funghi e parassiti, come avviene con il brusone. Che è la più grave patologia del riso a livello mondiale. Ecco, l’uomo può andare a intervenire con la sua conoscenza andando a determinare una maggiore resistenza alle malattie. E, quindi, diminuendo l’uso di fitofarmaci e aumentando la resa e, di conseguenza, l’efficacia dell’azione agricola. Contenendone anche i costi”.

Lombardia prima regione a voler voluto applicare le TEA

“Questa – ha concluso l’assessore Beduschi – è un’azione etica, che guarda al benessere dell’umanità. Regione Lombardia, la prima a volerla applicare in Italia e in Europa, plaude assolutamente alla possibilità decisa dalla politica italiana di allungare di un altro anno la sperimentazione. Ciò in attesa che le centinaia di piante salvate dal vile attacco possano dare già risultati quest’anno, ma sviluppandoli ancora meglio il prossimo anno. Tutto questo nell’attesa che l’Europa batta un colpo anche politicamente. E conceda non più solo di fare sperimentazione su 28 metri quadrati”.

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Treni storici, sul Lomellina Express alla scoperta di Pavia e Mortara

24 mai 2024 à 13:38

Tutti a bordo del ‘Lomellina Express’. Domenica 26 maggio l’appuntamento è alle ore 9.25 alla stazione Centrale di Milano, con il treno storico diretto a Pavia e a Mortara.

Riprendono i viaggi che negli anni hanno riscontrato un notevole favore da parte del pubblico: un’iniziativa giunta all’ottava edizione, promossa dall’assessorato ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane ed FS Treni Turistici Italiani.

Il ‘Lomellina Express’ conduce i viaggiatori da Milano a Mortara attraversando i paesaggi della campagna lombarda e del parco del Ticino. Giunti in Lomellina, gli utenti avranno a disposizione diversi tour per scoprire il territorio tra aree naturali, castelli, abbazie, gastronomia tipica e aziende agricole immerse tra le risaie. A bordo treno sarà presente lo staff dell’Associazione Ferrovie Turistiche Italiane per assistenza ai viaggiatori.

Il viaggio sarà su un convoglio con locomotiva elettrica e a vapore, carrozze ‘Centoporte’ degli anni 30′, carrozze ‘Corbellini’ degli anni 50 e bagagliaio.

Il treno fermerà a Milano Rogoredo (arrivo 9.37, partenza 9.39) e Pavia (a. 10.12, p. 10.27). L’arrivo a Mortara è previsto alle 11.05.

Gli orari del ritorno del Lomellina Express

Partenza da Mortara alle ore 17.45. Arrivo a Pavia alle 18.30, ripartenza alle 18.45; tappa a Milano Rogoredo (a. 19.14, p. 19.16), destinazione finale a Milano Centrale alle 19.30.

Assessore Trasporti: viaggi di grande successo per un turismo alternativo

“I treni storici – spiega l’assessore regionale ai Trasporti – dimostrano che c’è tanta voglia di scoprire la Lombardia a bordo di convogli unici, seduti comodamente in carrozze dal grande fascino. Grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione FS, ogni anno a migliaia di persone vanno alla scoperta di itinerari e paesaggi della nostra regione attraverso un autentico viaggio nel tempo, a bordo di treni che hanno fatto la storia della ferrovia italiana. All’insegna di una mobilità dolce e di un turismo ferroviario particolarmente gradito dai viaggiatori che si immergono in un’esperienza dall’alto valore attrattivo, storico e culturale. Il successo riscontrato gli anni scorsi dal Lomellina Express testimonia l’efficacia del percorso intrapreso con Fondazione Fs e FerrovieNord”.

Lomellina Express anche il 29 settembre per ‘Benvenuti in Lomellina’ e Sagra del Salame d’Oca

Dopo il viaggio del 26 maggio, il Lomellina Express ripartirà il 29 settembre in occasione rispettivamente della manifestazione ‘Benvenuti in Lomellina’ e della Sagra del Salame d’Oca.

Bicicletta gratis sul treno

Sui treni storici sarà sempre possibile trasportare gratuitamente la propria bicicletta a bordo utilizzando bagagliai appositamente attrezzati. I biglietti per viaggiare sui treni storici possono essere acquistati su tutti i canali di vendita di Trenitalia, biglietterie, App e sito ufficiale. I ragazzi fino a 14 anni viaggiano gratis.

Per supportare le attività di valorizzazione del patrimonio storico della ferrovia, come da contratto di servizio, Regione Lombardia mette a disposizione ogni anno 600.000 euro. Di questo budget, circa 300.000 euro sono destinati ai treni storici, effettuati da Fondazione Fs.

Il calendario quest’anno prevede 20 circolazioni. Tra le principali novità introdotte rispetto al passato, 2 circolazioni in treno d’epoca sull’itinerario Milano-Brescia-Desenzano con partenze previste il 9 giugno e il 1° settembre, e da Milano a Genova il 14 luglio e il 3 novembre con l’ETR 252 ‘Arlecchino’, il mitico elettrotreno della Fondazione FS simbolo del made in Italy e del boom economico degli anni 60.

Riproposti gli itinerari più apprezzati ovvero:

– Laveno Express: da Milano alla scoperta del lago Maggiore. Prossime partenze previste domenica 2 giugno, 8 settembre;

– Lario Express da Milano e Monza per Como e Lecco. Già effettuato domenica 12 maggio, prossimo appuntamento il 13 ottobre;

Sebino Express da Milano al lago d’Iseo (Paratico). Già effettuato domenica 19 maggio, prossimi appuntamenti il 16 giugno, 15 settembre e 20 ottobre;

– Besanino Express da Milano per Besana, Molteno e Lecco. Partenze previste domenica 22 settembre e 27 ottobre.

Previsti, infine, due treni storici sull’itinerario Milano – Chiavenna (domenica 23 giugno) e tra Milano e Cremona (domenica 17 novembre, per la Festa del Torrone).

Il calendario completo delle circolazioni e altre informazioni sono disponibili consultando il sito web www.fondazionefs.it e i canali social della Fondazione FS sui principali social network.

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Riso con le TEA: in Lomellina inaugurata la prima sperimentazione italiana

13 mai 2024 à 13:45

L’Università Statale di Milano ha inaugurato in Lomellina la prima sperimentazione di riso ottenuto con le TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita). Ovvero senza inserimento di materiale genetico esterno). Obiettivo, ottenere una varietà più resistente alle malattie, in particolare al fungo responsabile della malattia del brusone, e ridurre quindi l’utilizzo di pesticidi.

Agricoltura lombarda all’avanguardia

“Nella giornata di lunedì 13 maggio 2024 – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – certifichiamo un nuovo patto tra politica e scienza e poniamo le basi di un progetto che abbiamo per primi voluto testare in Italia. L’agricoltura lombarda vuole continuare a essere all’avanguardia dell’innovazione quando si tratta di offrire cibo di qualità, sicuro e sempre più sostenibile. La richiesta di diminuire l’impatto ambientale del settore può essere supportata solo permettendo di utilizzare proprio tecniche come queste. Ci auguriamo quindi che questo sia solo il primo passo. E di poter presto estendere queste sperimentazioni ad altre colture in ambito cerealicolo e non solo”.

Riso, prime piante TEA in Lomellina

Si tratta delle prime ‘piante TEA’ a essere autorizzate in campo aperto in Italia, che cresceranno nei terreni dell’azienda agricola Radice Fossati.

È un piccolo terreno di 28 metri quadrati a segnare un grande traguardo per la ricerca biotecnologica. Nell’azienda agricola Radice Fossati a Mezzana Bigli (Pavia) è stata infatti avviata la prima sperimentazione italiana in campo di riso con Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). Un progetto che il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università Statale di Milano sta portando avanti dal 2017. E che solo ora viene testato fuori dal laboratorio.

RIS8imo, progetto innovativo

RIS8imo, questo il nome del progetto, è frutto di un lungo iter di approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di ISPRA: si tratta infatti della prima sperimentazione in campo aperto in Italia da vent’anni a oggi, e la prima in assoluto autorizzata con piante ottenute con le Tecniche di Evoluzione Assistita in agricoltura – TEA.

Colta opportunità legislativa

Dopo l’approvazione dell’emendamento al DL siccità di maggio 2023, che ha reso possibile la sperimentazione in campo aperto delle TEA e la deposizione di domanda di sperimentazione in campo fatta al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di inizio 2024 da parte della Statale di Milano, le piante potranno essere ora trasferite dai fitotroni dell’Università alla risaia dell’azienda agricola Radice Fossati.

TEA, piante per riso in Lomellina primo step pratico

Con TEA si intende un insieme di tecniche moderne di precisione sviluppate per il miglioramento genetico. Si modifica il genoma della pianta ma senza l’inserimento di Dna estraneo (differenti, così, dagli OGM vietati in Italia). Il tutto per ottenere piante più produttive e resistenti a batteri, funghi e anche alla siccità. In particolare, la varietà di riso seminata a Mezzana Bigli dovrebbe essere in grado di resistere, senza utilizzo di fungicidi, agli attacchi del fungo Pyricularia oryzae. Ovvero quello che causa la malattia nota come Brusone. Una patologia fungina che può portare a perdite produttive anche del 50% e contro cui ci sono pochi farmaci.

Università Statale: giornata rivoluzionaria

“Lunedì 13 maggio – ha spiegato Vittoria Brambilla, docente di Botanica Generale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali della Università Statale di Milano e a capo del progetto RIS8imo – è una giornata rivoluzionaria per i biotecnologi vegetali che si occupano di miglioramento genetico delle piante. Il riso, che abbiamo portato in questa risaia e che appartiene alla varietà italiana della tipologia Arborio, presenta le varianti inattivate di 3 geni che sono associati alla suscettibilità a brusone. Quelle che potrebbero trovarsi anche con bassa frequenza in natura, ma noi le abbiamo inserite in modo preciso tramite le TEA”.

Fondazione Bussolera Branca: prove di laboratorio incoraggianti

“Le prove in laboratorio mediante test di resistenza – ha precisato Roberto Defez, biotecnologo del CNR di Napoli, consulente della Fondazione Bussolera Branca e membro del Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi – hanno dato risultati preliminari in termini di produttività. E senza la somministrazione di agrofarmaci. Se risultassero effettivamente più resistenti anche in condizioni di crescita di campo senza dimostrare altri difetti agronomici o perdita di produttività, si potrà pensare di ripetere l’esperimento la prossima stagione per verificarne la stabilità in diversi ambienti. In caso contrario altre linee di riso TEA sono pronte per nuove sperimentazioni future, insieme alle piante del gruppo di ricerca di Vittoria Brambilla”.

L’avvio della sperimentazione

L’avvio della sperimentazione è stato presentato in un convegno promosso dalla Fondazione Bussolera Branca, presieduta da Fabio Cei, e finanziatrice del progetto. All’evento, che si è svolto alla Cascina Erbatici della Società Agricola Radice Fossati, ha partecipato anche Luca De Carlo, senatore e presidente delle Commissione Agricoltura del Senato. I lavori si sono aperti con un saluto della senatrice a vita e docente dell’Università degli Studi di Milano Elena Cattaneo. A coordinare gli interventi: Roberto Schmid, già Rettore dell’Università di Pavia e consigliere della Fondazione con delega per la Ricerca.

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In Lombardia riparte la stagione dei treni storici della Fondazione Fs

30 avril 2024 à 11:50

Da domenica 5 maggio riparte la stagione dei treni storici della Fondazione FS in Lombardia.
L’iniziativa, giunta all’ottava edizione, è promossa dall’assessorato ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane ed FS Treni Turistici Italiani.

“Un’iniziativa di grande successo – spiega l’assessore regionale – che, grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione FS, permette ogni anno a migliaia di persone di scoprire itinerari e paesaggi della nostra regione attraverso un autentico viaggio nel tempo, a bordo di treni che hanno fatto la storia della ferrovia italiana. Un modo innovativo per scoprire il fascino di convogli unici, dove finalmente salire a bordo diventa un piacere da condividere, per apprezzare luoghi incantevoli della nostra Lombardia”.

Si parte il 5 maggio. Oltre ai ‘classici’ Laveno, Lario, Sebino, Lomellina e Besanino anche Desenzano e Genova

Il calendario quest’anno prevede 20 circolazioni. Tra le principali novità introdotte rispetto al passato, 2 circolazioni in treno d’epoca sull’itinerario Milano – Brescia – Desenzano con partenze previste il 9 giugno e il 1° settembre, e da Milano a Genova il 14 luglio e il 3 novembre con l’ETR 252 ‘Arlecchino’, il mitico elettrotreno della Fondazione FS simbolo del made in Italy e del boom economico degli anni 60.

Riproposti, gli itinerari più apprezzati

-Laveno Express: da Milano alla scoperta del lago Maggiore. Partenze previste domenica 5 maggio, 2 giugno, 8 settembre;

-Lario Express da Milano e Monza per Como e Lecco. Partenze previste domenica 12 maggio e 13 ottobre;

-Sebino Express da Milano al lago d’Iseo (Paratico). Partenze previste domenica 19 maggio, 16 giugno, 15 settembre e 20 ottobre;

-Lomellina Express da Milano a Mortara. Partenze previste domenica 26 maggio e 29 settembre in occasione rispettivamente della manifestazione “Benvenuti in Lomellina” e della Sagra del Salame d’Oca.

– Besanino Express da Milano per Besana, Molteno e Lecco. Partenze previste domenica 22 settembre e 27 ottobre;

Previsti, infine, due treni storici sull’itinerario Milano – Chiavenna (domenica 23 giugno) e tra Milano e Cremona (domenica 17 novembre, per la Festa del Torrone).

Bici gratis

Sui treni storici sarà sempre possibile trasportare gratuitamente la propria bicicletta a bordo utilizzando bagagliai appositamente attrezzati.

Dove acquistare i biglietti

I biglietti per viaggiare sui treni storici possono essere acquistati su tutti i canali di vendita di Trenitalia, biglietterie, App e sito ufficiale. I ragazzi fino a 14 anni viaggiano gratis.

Il calendario completo delle circolazioni e altre informazioni sono disponibili consultando il sito web www.fondazionefs.it e i canali social della Fondazione FS sui principali social network.

I fondi

Per supportare le attività di valorizzazione del patrimonio storico della ferrovia, come da contratto di servizio, Regione Lombardia mette a disposizione ogni anno 600.000 euro. Di questo budget, circa 300.000 euro sono destinati ai treni storici, effettuati da Fondazione Fs.

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‘TEA’, Beduschi: Lombardia prima in Italia a partire con sperimentazioni

22 mars 2024 à 16:09

La Lombardia si appresta, prima in Italia, alle sperimentazioni in campo le TEA (Tecniche di evoluzione assistita). La sperimentazione riguarderà piante di riso modificate per renderle resistenti al fungo responsabile della malattia nota come ‘brusone’. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Ok a sperimentazioni TEA in Lombardia

“In questi giorni – dichiara Beduschi – abbiamo ricevuto il parere tecnico di Ispra per poter avviare le attività in un campo sperimentale in Lomellina. Si tratta della svolta che auspicavamo da tempo per poter testare concretamente le potenzialità di queste tecniche di miglioramento genetico che permettono di ottenere piante più resistenti alle malattie e più adatte ad affrontare anche gli effetti del cambiamento climatico”.

In attesa del decreto del MASE

Per il via definitivo all’iter, è atteso uno specifico decreto del MASE che consentirà alla Regione di organizzare l’attività assieme ai partner agricoli e scientifici individuati.

La partenza con il riso, poi uve

“Partiremo dal riso – prosegue Beduschi – nella provincia di Pavia che ne è la culla in Italia, con l’obiettivo di fornire risposte all’agricoltura del futuro e poter presto estendere i test anche alle uve. Va chiarito che le TEA, a differenza degli OGM, non prevedono utilizzo di materiale genetico estraneo alla specie”.

Lombardia vuole continuare a essere all’avanguardia

“La Lombardia – conclude Beduschi – è la prima regione agricola italiana. E vuole continuare a essere l’avanguardia dell’innovazione quando si tratta di offrire cibo di qualità, sicuro e sempre più sostenibile. Un ringraziamento va al Governo e all’azione del senatore De Carlo che per primo, con un disegno di legge, ha sensibilizzato sulla necessità per l’Italia di sperimentare le TEA. Oggi, finalmente, ci siamo”.

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Delegazione amministratori della Lomellina a Palazzo Lombardia

4 mars 2024 à 18:20

Si è svolta a Milano una visita dei sindaci e degli amministratori locali della Lomellina nella sede della Regione Lombardia. La delegazione, su invito dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, si è recata a Palazzo Lombardia e poi alla sede del Consiglio regionale a Palazzo Pirelli.

La delegazione dei primi cittadini lomellini, guidata dal presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli e dal consigliere regionale Andrea Sala, dopo il saluto del presidente della Giunta Attilio Fontana e del sottosegretario al Ministero dell’Economia Federico Freni presso il Belvedere di Palazzo Lombardia, ha incontrato la Direzione generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e l’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

Ogni territorio è importante

“Ho voluto invitare gli amministratori della Lomellina – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per un approfondimento sulle mie deleghe afferenti al sociale. Ma anche per un aggiornamento sui progetti relativi alle aree interne  con l’assessore Sertori. È stata anche l’occasione per ricordare la necessità di un dialogo costante tra la Regione e i comuni lomellini. E un modo di riaffermare la centralità e il valore di ogni singolo territorio. Per ognuno è necessaria un’adeguata attenzione in relazione agli investimenti e alle esigenze infrastrutturali. Grazie dunque – ha concluso Lucchini – a chi ogni giorno è impegnato nell’amministrare il nostro territorio. Ed è capace di fare squadra sostenendo l’alleanza della filiera del buon governo nell’interesse dei cittadini e delle nostre comunità”.

Dialogo fondamentale

“È fondamentale il dialogo con i sindaci – ha commentato l’assessore agli Enti locali, Massimo Sertori – nessuno meglio di loro conosce le reali esigenze del territorio. Questa – è stata un’ottima occasione per un confronto anche sul tema delle Aree Interne, uno strumento che permetterà di realizzare progetti partecipati, incentrati sul potenziamento di servizi e sulla diversificazione dell’offerta, ma anche sulla valorizzazione delle peculiarità, delle eccellenze e degli elementi identitari della Lomellina”.

 

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Aree Interne Lombardia, 488 i Comuni coinvolti nella strategia di rilancio

28 décembre 2023 à 15:49

Via libera della Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, alle linee di indirizzo per la redazione delle Strategie di sviluppo locale delle Aree interne.

“Si tratta – spiega l’assessore Sertori – di un ulteriore significativo passo avanti nel percorso di co-progettazione con i territori, Lo stesso infatti, ha visto importanti momenti di confronto. Dal tour ‘Lombardia Autentica’ – svolto tra il 29 giugno e il 18 novembre 2023 – ai 28 workshop, due per ciascuna area. Veri e propri momenti di lavoro con tutte le amministrazioni interessate e tutti gli stakeholder, supportati dalla collaborazione del Politecnico di Milano – Dipartimento di architettura e studi urbani, finalizzati a rilevare in concreto i fabbisogni espressi dal territorio e a individuare delle traiettorie di sviluppo possibili e desiderabili”.

Percorso locale

“Un percorso locale – continua Sertori – proseguito, per tutte le Aree, con la presentazione alle stesse dei rispettivi Ritratti Territoriali e Agende Strategiche, ossia i documenti che hanno definito, anche con l’utilizzo di indicatori ricavati da banche dati ufficiali e di altri strumenti di ricerca, il contesto sociale, economico e territoriale, le reali criticità e gli ambiti di potenziale intervento. Proprio per garantire la più ampia conoscenza e partecipazione al percorso, tutti i documenti sono pubblicati e scaricabili sul sito di Regione Lombardia”.

Lombardia Aree Interne: 488 Comuni coinvolti

“Il confronto ha portato anche a perimetrare, in via definitiva, le 14 Aree Interne – spiega l’assessore – che includono complessivamente 488 Comuni. Di queste, 6 sono parte della Strategia Nazionale Aree Interne (Snai) e le restanti 8 di livello regionale”.

Le Aree Nazionali

Le Aree Interne Nazionali (Snai) sono:

  • Valchiavenna;
  • Appennino Lombardo – Alto Oltrepò Pavese;
  • Alto Lago di Como e Valli del Lario;
  • Lario Intelvese e Valli Lario Ceresio;
  • Valcamonica;
  • Valtrompia.

Le Aree Regionali

Le Aree Interne Regionali sono:

  • Valsabbia e Alto Garda;
  • Piambello e Valli del Verbano;
  • Oltrepò Mantovano;
  • Valle Seriana e Val di Scalve;
  • Valle Brembana e Valtellina di Morbegno;
  • Lomellina;
  • Laghi Bergamaschi e Sebino Bresciano;
  • Lario Orientale – Valle S. Martino e Valle Imagna.

La manovra

La deliberazione assunta dalla Giunta regionale si propone quindi di dare indicazioni di indirizzo alle Aree Interne. Le stesse sono chiamate anche a scegliere entro il 31 gennaio 2024 il proprio soggetto capofila. Proprio per la definizione della Strategia d’Area.

Le Strategie d’Area comprenderanno dunque ambiti e progettualità che interesseranno più tematiche. E coinvolgeranno soggetti diversi presenti nelle rispettive Aree. I principali soggetti beneficiari previsti sono gli enti locali (Comunità Montane, Comuni, Unioni di Comuni, Consorzi). Ed anche gli enti pubblici (Istituti scolastici, Agenzie del Trasporto Pubblico, ASST). Inoltre, le attività economiche e le organizzazioni del Terzo Settore.

La Strategia

“La Strategia – sottolinea Sertori – mira perciò a elaborare un’azione programmatoria complessiva sulle Aree Interne, rurali e montane. Zone caratterizzate dalla presenza di numerosi piccoli comuni, interessate da dinamiche socio-economiche sfavorevoli e da scarsa accessibilità ai servizi essenziali di cittadinanza (istruzione e formazione, socio-sanitari e mobilità), lontane dai poli di erogazione dei servizi e di norma caratterizzate da spopolamento o stasi demografica e da un’economia locale fragile”.

Si tratta di interventi che prevedono il finanziamento mediante fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+), risorse nazionali e risorse regionali.

“Una volta definite le Strategie d’Area – conclude Massimo Sertori – infatti siamo certi, come Regione Lombardia, di mettere nelle mani dei nostri territori strumenti di importanza fondamentale per il loro rilancio economico. E per evitarne lo spopolamento”.

A questo link con l’elenco dei 488 Comuni della Lombardia coinvolti nella strategia delle Aree Interne.

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Inaugurata la Casa di Comunità di Vigevano

1 décembre 2023 à 17:29

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha partecipato all’inaugurazione della Casa di Comunità di Vigevano. Presenti anche l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini; il sottosegretario alla presidenza con delega ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi; il direttore generale dell’ASST Pavia, Marco Paternoster; il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa e altre autorità, in rappresentanza di Enti locali e del ‘terzo settore’.

La Casa di Comunità Hub di Vigevano è la terza, in ordine cronologico, attivata nel 2023, nel ‘Distretto Lomellina’ dell’ASST Pavia e fa seguito all’inaugurazione delle Case di Comunità ‘spoke’ di Mede e di Mortara, con le quali verrà garantito il raccordo funzionale delle attività.

Assessore Bertolaso: apprezzato spirito di squadra e voglia di fare

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, a margine dell’inaugurazione, ha dichiarato: “Non siamo arrivati ancora alla realizzazione completa della struttura. Ma i risultati si vedono e ringrazio tutti, soprattutto il personale, per il lavoro fatto. Ho apprezzato molto la grande disponibilità e lo spirito di squadra di tutti i professionisti che ho incontrato. Ho percepito entusiasmo, passione e voglia di fare soprattutto nell’assistere e tutelare tutti quelli che hanno bisogno. La Lomellina è una terra a me cara e, insieme all’assessore Elena Lucchini e al sottosegretario Ruggero Invernizzi, faremo in modo che l’assistenza sanitaria e quella sociale siano davvero tutelate, valorizzate e incentivate. Noi non dobbiamo mai lasciare nessuno solo. Questo è un impegno che porteremo avanti sempre con convinzione”.

Assessore Lucchini: potenzierà le attività di prevenzione, di promozione della salute

“La Casa di Comunità Hub di Vigevano – ha aggiunto Elena Lucchini – potenzierà le attività di prevenzione, di promozione della salute, di assistenza, di prossimità e di presa in carico per una più ampia, appropriata e tempestiva risposta ai bisogni dei cittadini. Il nostro intento è quello di giungere a una reale integrazione sociosanitaria territoriale, per mezzo dell’interazione multiprofessionale tra servizi interni ed esterni all’azienda. L’attivazione della CdC Hub di Vigevano è la terza, in ordine cronologico nel corso di quest’anno, nel Distretto Lomellina. Dopo inaugurazione delle CdC Spoke di Mede e di Mortara, la struttura di Vigevano garantirà il raccordo funzionale delle attività del territorio lomellino”.

Sottosegretario Invernizzi: importante rafforzare servizi sul territorio

Si tratta sicuramente di un ottimo punto di partenza per una realtà che diventerà ancora più importante nell’erogazione dei servizi sanitari territoriali una volta completata la struttura. Un’altra buona notizia dopo quella dell’inaugurazione del posto di Polizia all’interno dell’ospedale di Vigevano. Certamente garantirà più sicurezza ai cittadini e a tutto il personale”.

La Casa di Comunità di Vigevano punto di riferimento per il territorio

La CdC di Vigevano, realizzata nell’edificio di viale Montegrappa 5 e già utilizzato negli anni passati per attività sociosanitarie, sarà un punto di riferimento per la popolazione, facilmente riconoscibile e raggiungibile nel contesto urbano e sociale.

Sono presenti sia servizi obbligatori della CdC (tra i quali il Punto Unico di Accesso), che i servizi territoriali distrettuali. Questi ultimi erano stati collocati temporaneamente in altre strutture (Medicina Legale e uffici delle commissioni patenti e invalidità). Tutti i servizi previsti saranno garantiti entro il 30 marzo 2026.

L’obiettivo è quello erogare, attraverso la condivisione dell’attività di diversi professionisti (Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta, medici specialisti, infermieri di famiglia e comunità e altri come operatori del consultorio familiare, psicologo, assistente sociale, ostetrica, ginecologo) prestazioni di primo livello e servizi a supporto dell’utenza fragile. E anche di attuare interventi di promozione della salute, prevenzione e presa in carico dei bisogni della popolazione di riferimento. Con particolare attenzione anche agli aspetti di fragilità sociale.

La presenza del consultorio familiare rende inoltre la CdC di Vigevano un luogo privilegiato per lo sviluppo di sinergie tra servizi, sia nell’area della prevenzione, sia nell’area della presa in carico della fragilità e cronicità.

 

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Indagine Ambrosetti, 15% dei milanesi pronto a trasferirsi in aree rurali

28 novembre 2023 à 18:03

Il 15% dei milanesi sarebbe pronto a trasferirsi in aree rurali a sud della metropoli. Nello specifico in Lomellina, Oltrepò Pavese, Oltrepò Mantovano e Oglio Po. Territori in grado di dare risposte a una nuova domanda di qualità della vita che arriva dalla città.
È il frutto, in sintesi, dell’appuntamento organizzato oggi in Regione sotto il titolo ‘Oltre Milano, nuova qualità della vita‘, durante il quale è stata illustrata l’indagine realizzata da ‘The European House Ambrosetti‘.

L’indagine, illustrata alla presenza degli assessori Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda), ha esplorato tra un campione di cittadini milanesi e ‘non milanesi’ l’ipotesi di stabilirsi nelle aree rurali e provinciali comprese nei tre GAL (Gruppo Azione Locale).

 

“In questi territori, caratterizzati dal settore primario – ha sottolineato l’assessore Alessandro Beduschi – la riscoperta di una diversa occasione di vita non lontana dalla metropoli consente un’opzione. Vale a dire, fare scelte differenti in una realtà che fa delle eccellenze agricole una delle sue caratteristiche più eclatanti. Sono territori da riscoprire, hanno una capacità di attrazione notevole in chi cerca emozioni, suggestioni che vanno anche oltre le produzioni locali. Sono luoghi che hanno bisogno di aumentare la consapevolezza di diventare nuove opportunità. Obiettivi che attraverso i Gal si possono centrare. È l’inizio di una nuova frontiera che fa del sud della Lombardia una grande fucina per nuove occasioni di sviluppo”.

Mazzali: indagine Ambrosetti, milanesi attratti dalle campagne di Pavia e Mantova

“C’è un forte ritorno alle origini – ha spiegato l’assessore Barbara Mazzali – a qualcosa di vero e autentico. E le nostre campagne lombarde hanno proprio questo sapore. Lomellina, Oltrepò Pavese, Oltrepò Mantovano e Oglio Po oggi stanno diventando destinazione di una possibile scelta di vita. I milanesi sono attratti dalla campagna di Pavia e Mantova, ma la vivono come meta fuori porta, sebbene sia in aumento l’ipotesi di trasferirsi a vivere in aree extra-urbane”.

“Fa piacere constatare, come emerge dall’indagine – ha concluso Mazzali – che già oggi nei tre territori venga riconosciuta la qualità del patrimonio naturalistico e storico-artistico e dell’offerta enogastronomica. A cui io tengo ad aggiungere strutture ricettive di qualità e fascino tradizionale, un patrimonio che certamente vale un soggiorno di viaggio. Interessante, infine, il dato del 21% degli intervistati che associa l’Oltrepò Mantovano e Oglio Po, alla presenza del sistema fluviale del Po (20,9%). Non dimentichiamo che la Lombardia rurale è anche fiumi e laghi navigabili, in totale immersione nella natura”.

Il tema della ‘qualità della vita’ (tempo libero, reti sociali, sicurezza, potere d’acquisto migliore e patrimonio naturale) è il refrain principale che muove le opzioni di scelta del campione intervistato, 507 cittadini (42,6% milanesi e 57,4% residenti in altri Comuni della cintura metropolitana).

Altri quattro pilastri decisivi sono rappresentati da mercato del lavoro, sistema imprenditoriale, servizi di base e commerciali e infrastrutture, viarie e di trasporto.
E sulla disponibilità a trasferirsi, metà del campione non lo esclude per il futuro. Sette milanesi su 10 considerano questa opzione possibile per gli anni a venire). Ma il 15% del campione sarebbe già pronto a trasferirsi. E il miglioramento del potere di acquisto diventa elemento vantaggioso per concretizzare queste ipotesi.

Indagine Ambrosetti, si rafforza l’idea di trasferirsi fuori città

Se il 15% del campione afferma di essere intenzionato a trasferirsi a vivere in una zona rurale, più della metà del campione (51,7%) dichiara di poter valutare questa opzione in futuro. Tra i tre territori in esame, l’Oltrepò Pavese è il luogo in cui vivere più selezionato fra i tre territori lombardi in esame, specialmente per la fascia d’età 45-64 anni.

“I tre Gal lombardi – ha spiegato Pio Parma, ricercatore European House Ambrosetti – sono chiamati, quindi, ad evolvere nella direzione di una ‘smart land’. Ciò in perfetta linea con quanto Regione Lombardia prescrive con la Strategia regionale delle Aree interne”. Sei gli ambiti da potenziare e riqualificare.  Welfare, servizi di vicinato e commerciali, reti di connettività, materiali e immateriali, patrimonio edilizio e agricolo, avvio di forme di governance in rete.

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