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Da Lisbona a Madrid in sole 3 ore? Il treno che rivoluziona i viaggi tra Spagna e Portogallo

2 novembre 2025 à 07:30

Un sogno per viaggiatori e pendolari si sta per avverare: Lisbona e Madrid saranno collegate da un treno ad alta velocità con tempi di percorrenza stimati a sole tre ore entro il 2034.

L’accordo tra Portogallo, Spagna e Commissione Europea promette un viaggio rapido, sostenibile e all’insegna del comfort, trasformando radicalmente gli spostamenti tra le due capitali, per cittadini e viaggiatori che vorranno scoprire le meraviglie della penisola iberica in modo più veloce, ecologico e panoramico che mai.

Il progetto del treno ad alta velocità

Spostarsi dalle strade color pastello della capitale portoghese alle piazze e ai palazzi maestosi di Madrid, percorrendo poco più di 600 chilometri in sole 3 ore, non è più un’utopia.

Il collegamento ferroviario Lisbona-Madrid verrà realizzato in più fasi: la linea ad alta velocità tra Évora e Caia entrerà in funzione già nel 2026, seguita dalla tratta Plasencia-Talayuela nel 2028. Tra le opere previste ci sono il raddoppio della linea Poceirão-Bombel entro il 2029, la costruzione di un nuovo ponte sul fiume Tago entro il 2027 e l’implementazione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS).

L’obiettivo è ambizioso: entro il 2030 il viaggio tra le due capitali durerà circa 5 ore, per poi ridursi a 3 entro il 2034.

Velocità, comfort e sostenibilità

Oltre a ridurre drasticamente i tempi di percorrenza, il progetto punta a incentivare i treni rispetto agli aerei, diminuendo le emissioni di CO₂ e promuovendo una mobilità più sostenibile tra le due capitali. Secondo il ministro delle Infrastrutture portoghese Miguel Pinto Luz, Lisbona e Madrid a sole tre ore di distanza rappresentano un salto storico nella connettività tra Portogallo e Spagna.

“Portogallo e Spagna hanno compiuto un passo decisivo per avvicinare ancora di più le capitali iberiche. Il nuovo collegamento ferroviario tra Lisbona e Madrid rappresenta un’alternativa più competitiva dal punto di vista dei costi e della comodità per i passeggeri degli oltre 40 voli giornalieri tra le due capitali, promuovendo al contempo un trasferimento modale verso trasporti con un’impronta di carbonio inferiore”, ha affermato in una nota il ministero delle Infrastrutture e dell’Edilizia Abitativa del Portogallo.

“Riducendo significativamente i tempi di percorrenza a circa 3 ore entro il 2034 – ha aggiunto -, questo progetto non solo rafforza la coesione territoriale ed economica, ma contribuisce anche direttamente alla riduzione delle emissioni di gas serra, contribuendo a una mobilità più sostenibile in Portogallo e nella penisola iberica”.

In una nota ufficiale, la Commissione Europea ha evidenziato come questo grande progetto ferroviario transfrontaliero rappresenti un passo decisivo per migliorare la connettività all’interno dell’Unione e favorire la piena integrazione di Portogallo e Spagna nella rete europea ad alta velocità.

Anche il Commissario europeo per i trasporti e il turismo sostenibili, Apostolos Tzitzikostas, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, definendo il futuro collegamento – che permetterà di coprire oltre 600 chilometri tra Lisbona e Madrid in appena tre ore – un simbolo del nuovo modo di viaggiare in Europa: veloce, sostenibile e capace di unire città, culture e persone, nel grande sogno europeo di una mobilità senza confini.

Funicolare da Glória, il monumento nazionale di Lisbona tra i più fotografati dai turisti

Par : losiangelica
4 septembre 2025 à 10:43

La funicolare da Glória di Lisbona è stata protagonista di un tragico incidente: il mezzo di trasporto, a causa di un cedimento di un cavo, è deragliato provocando 15 morti e 18 feriti. Il disastro, accaduto il 3 settembre 2025, ha segnato profondamente il Portogallo, che ha decretato una giornata di lutto nazionale.

Lisbona è una città europea fatta di sali e scendi e ci sono esperienze da non perdere, come fare un breve viaggio sulla funicolare da Gloria. Il mezzo di trasporto che ci evita la fatica di una salita ripidissima sembra uscito da un racconto vintage e ci catapulta in un’altra epoca. L’ascensore su rotaia è tra i simboli della Capitale portoghese, tanto che è stato riconosciuto come monumento nazionale.

La storia della funicolare da Glória

Alla fine dell’Ottocento, Lisbona era in pieno boom economico. Il 24 ottobre 1885 il progetto della funicolare da Gloria è stato inaugurato per entrare in servizio per la prima volta. A quel tempo il sistema funzionava sfruttando l’energia idraulica, passando poi alla tecnologia a vapore fino al 1915 quando si è passati all’elettricità.

La struttura si basa su un principio semplice ed efficace: due carrozze viaggiano su binari paralleli, una sale mentre l’altra scende, bilanciandosi a vicenda. Ancora oggi, questo movimento alternato conserva un fascino particolare che ti fa sentire parte di un ingegnoso progetto d’epoca.

Nel 2002 è stato riconosciuto come monumento nazionale del Portogallo, ma la cosa interessante è che ha saputo evolversi nel tempo restando attuale. Basti pensare che è diventato un simbolo d’arte urbana poiché le pareti esterne vengono spesso decorate da graffiti e murales che rendono gli scatti fotografici dei turisti ancora più suggestivi. Ogni anno si contano circa 3 milioni di passeggeri che percorrono il tragitto per vivere a pieno l’anima della città.

funicolare Da Gloria a Lisbona
iStock
Dove porta la funicolare Da Gloria

Dove conduce la funicolare da Glória

Visitare Lisbona mette a dura prova persino i camminatori più esperti, ma con l’aiuto della funicolare da Glória si supera un percorso impegnativo in pochi minuti. Con un tragitto di 260 metri collega Praca dos Restauradores nel quartiere Baixa con il Bairro Alto.

Il capolinea ci dà modo di vedere la città dall’alto dal Miradouro São Pedro de Alcântara, uno tra i belvedere più suggestivi della città. La vista abbraccia il centro storico e regala una prospettiva privilegiata su alcuni dei suoi monumenti più iconici, come il Castello di São Jorge e la Cattedrale Sé.

Le altre funicolari storiche di Lisbona

La funicolare da Glória non è l’unica della città, ne esistono altre:

  • Elevador do Lavra. La più antica delle tre, inaugurata nel 1884. Collega via Câmara Pestana con il Largo da Anunciada e conserva ancora un’atmosfera d’altri tempi. Ad utilizzarla sono soprattutto i local e poco i turisti, ma resta un vero gioiello da scoprire;
  • Elevador da Bica. La più recente con l’inaugurazione nel 1892. Percorre Rua da Bica de Duarte Belo, una delle strade più fotografate della città arrivando fino al Cais do Sodré, zona animata e punto di incontro tra tradizione e modernità.

Da Lisbona a Santiago: benvenuti sul Cammino Portoghese

Par : cdelgiudice
29 juillet 2025 à 19:39

Il Cammino Portoghese (Caminho Português in portoghese, Camiño Portugués in galiziano, Camino Portugués in spagnolo… giusto per averne la declinazione linguistica!) rappresenta una delle rotte più affascinanti del vasto sistema dei Cammini di Santiago.

È considerato il secondo itinerario per numero di pellegrini, subito dopo il più famoso Cammino Francese, e offre un’esperienza un po’ più intima e meno affollata. Questo percorso ha la particolarità di attraversare due nazioni — Portogallo e Spagna — e di condurre i pellegrini da città ricche di storia e cultura fino alla mistica cattedrale di Santiago de Compostela.

Origini e caratteristiche del Cammino Portoghese 

Il Cammino Portoghese nasce dall’antica tradizione pellegrina del Nord del Portogallo e del Sud della Galizia, con radici che affondano nel Medioevo. Meno noto rispetto al Cammino Francese, ha visto però un costante aumento di pellegrini negli ultimi anni, grazie anche a un percorso che alterna dolci paesaggi rurali, cittadine storiche, borghi medievali e splendide coste.

Il percorso tradizionale parte da Lisbona, la meravigliosa capitale del Portogallo – considerata in generale, ma anche da chi scrive, una delle città più belle d’Europa e forse del mondo – e prosegue verso Nord attraversando città importanti come Santarém, Coimbra e Porto. Da lì si oltrepassa il confine spagnolo a Tui, entrando in Galizia, terra ricca di folclore, architettura romanica e leggende legate all’apostolo San Giacomo. A Tui si tocca il territorio spagnolo e da qui il cammino si dirige verso Pontevedra e infine Santiago de Compostela.

Lunghezza, durata e modalità di percorrenza 

Il Cammino Portoghese si estende per circa 630 km: la durata consigliata per completare a piedi questo itinerario è di circa 25-26 giorni, considerando tappe giornaliere che variano tra i 15 e i 35 km. Per chi desidera percorrerlo in bicicletta, la distanza complessiva si riduce leggermente a circa 580 km, suddivisi in circa 11 tappe più lunghe e impegnative… ma più rapide, essendo su due ruote! Quindi anche il numero di giorni complessivi sarà minore.

La scelta del punto di partenza varia a seconda dell’obiettivo del pellegrino. Molti, infatti, preferiscono iniziare direttamente su suolo spagnolo a Tui, città galiziana a pochi chilometri dal confine portoghese, per percorrere almeno gli ultimi 100 km a piedi, distanza minima richiesta per ottenere la Compostela, il celebre attestato del pellegrinaggio.

Le 26 tappe del Cammino Portoghese 

Non esiste una suddivisione ufficiale e rigida delle tappe del Cammino Portoghese, poiché il pellegrino può adattare le distanze alle proprie esigenze. Secondo il canone, però, le tappe ufficiali a piedi sono 26, con distanze giornaliere gestibili per la maggior parte delle persone in buone condizioni fisiche.

Qui mappiamo le tappe del Cammino Portoghese nella sua Variante della Costa, una delle più suggestive per varietà di paesaggio.

Il percorso è caratterizzato da una difficoltà medio-bassa. Le altitudini sono contenute, e non sono presenti salite particolarmente impegnative come in altri cammini. I tratti più lunghi e faticosi sono compensati da panorami suggestivi, dal verde della campagna portoghese fino alle coste atlantiche e alle colline galiziane.

  • Tappa 1 – Da Lisbona ad Alpriate (22 km, circa 5-6 ore): partenza dalla capitale portoghese, attraversando quartieri storici e aree rurali in direzione Nord, con paesaggi di campagna e piccoli villaggi.
  • Tappa 2 – Da Alpriate a Vila Franca de Xira (18 km, circa 4-5 ore): cammino tra campi coltivati e fiumi, con la possibilità di ammirare la fauna locale e il tranquillo ambiente naturale della regione.
  • Tappa 3 – Da Vila Franca de Xira ad Azambuja (25 km, circa 6-7 ore): percorso pianeggiante, attraversa villaggi tradizionali e zone agricole, ideale per abituarsi alla camminata e prendere il ritmo.
  • Tappa 4 – Da Azambuja a Santarém (33 km, circa 7-8 ore): prima tappa oltre i 30 km, lunga ma quasi totalmente pianeggiante. Arrivo a Santarém, città ricca di storia e monumenti, con vedute panoramiche sulla valle del Tago.
  • Tappa 5 – Da Santarém a Golegã (32 km, circa 7-8 ore): cammino tra campagne aperte, villaggi rurali e scenari tipici del Portogallo centrale.
  • Tappa 6 – Da Golegã a Tomar (32 km, circa 7-8 ore): altra tappa lunga, con arrivo a Tomar, città famosa per il Convento di Cristo e la sua storia templare.
  • Tappa 7 – Da Tomar ad Alvaiázere (32 km, circa 8-9 ore): attraversa zone boschive e colline, ci si addentra in saliscendi in un paesaggio più variegato con qualche salita moderata e alcuni attraversamenti di fiumi su vecchi ponti.
  • Tappa 8 – Da Alvaiázere a Coimbra (37 km, circa 9-10 ore): tappa impegnativa, che conduce alla storica città universitaria di Coimbra, ricca di monumenti e cultura.
  • Tappa 9 – Da Coimbra a Mealhada (25 km, circa 6-7 ore): cammino più breve, tra vigneti e paesaggi agricoli, con possibilità di gustare la cucina locale e un calice di buon vino portoghese.
  • Tappa 10 – Da Mealhada ad Águeda (25 km, circa 6-7 ore): percorso pianeggiante, attraversa piccoli centri abitati e zone rurali tipiche. Un po’ isolato, meglio avere buone scorte d’acqua e cibo per la giornata.
  • Tappa 11 – Da Águeda a Oliveira de Azeméis (33 km, circa 8-9 ore): tra borghi storici e strade secondarie immerse nel verde.
  • Tappa 12 – Da Oliveira de Azeméis a São João da Madeira (10 km, circa 2-3 ore): questa tappa breve è utile come giornata di “scarico”, un momento di riposo dato che siamo circa a metà cammino.
  • Tappa 13 – Da São João da Madeira a Porto (40 km, circa 10 ore): lunga camminata con un buon saliscendi, dunque impegnativa, verso la seconda città portoghese. Porto ripaga la fatica, con il suo splendido centro storico, il delizioso vino omonimo e le vedute sul fiume Douro.
  • Tappa 14 – Da Porto a Vila do Conde (29 km, circa 7-8 ore): cammino lungo la costa atlantica, con viste sul mare e spiagge.
  • Tappa 15 – Da Vila do Conde a Esposende (25 km, circa 6-7 ore): percorso costiero con aree naturali protette e fauna marina.
  • Tappa 16 – Da Esposende a Viana do Castelo (24 km, circa 6-7 ore): attraversa dune, spiagge e piccoli borghi di pescatori.
  • Tappa 17 – Da Viana do Castelo a Caminha (35 km, circa 8-9 ore): tappa lunga, con passaggio vicino al confine con la Spagna e splendidi panorami marittimi.
  • Tappa 18 – Da Caminha a A Guarda (15 km, circa 4-5 ore): ingresso in Spagna, breve cammino tra paesaggi costieri e centri storici.
  • Tappa 19 – Da A Guarda a Oia (14 km, circa 3-4 ore): tappa breve che segue la costa, con visita al monastero di Oia.
  • Tappa 20 – Da Oia a Baiona (27 km, circa 7-8 ore): cammino lungo sentieri costieri, attraversa riserve naturali e spiagge.
  • Tappa 21 – Da Baiona a Vigo (25 km, circa 6-7 ore): attraversa città portuale e aree naturali, con possibilità di visite culturali.
  • Tappa 22 – Da Vigo a Redondela (15 km, circa 4-5 ore): cammino in parte urbano e in parte rurale, con scorci panoramici sul mare.
  • Tappa 23 – Da Redondela a Pontevedra (18 km, circa 4-5 ore): tappa tranquilla attraverso borghi storici e paesaggi fluviali.
  • Tappa 24 – Da Pontevedra a Caldas de Reis (23 km, circa 6-7 ore): percorso piacevole, con possibilità di visitare le famose terme di Caldas.
  • Tappa 25 – Da Caldas de Reis a Padrón (19 km, circa 5-6 ore): cammino lungo piccoli borghi e campagne, con importanti leggende su San Giacomo.
  • Tappa 26 – Da Padrón a Santiago de Compostela (25 km, circa 6-7 ore): ultima tappa, che culmina nella visita alla maestosa cattedrale di Santiago, meta finale del pellegrinaggio.

Le varianti dell’itinerario 

Oltre al percorso principale esistono alcune varianti interessanti che arricchiscono l’esperienza del pellegrino:

  • Variante di Fátima: un percorso che si stacca verso Fátima, il celebre santuario mariano, permettendo ai pellegrini di unire la spiritualità della Madonna con quella di Santiago. Questa variante segue in parte il Caminho do Tejo, un altro itinerario portoghese, e si riconnette al percorso centrale proprio da Tui, la prima cittadina galiziana dopo il confine portoghese.
  • Variante della Costa o Senda Litoral: dopo Porto, questa variante si sviluppa lungo la costa atlantica portoghese e galiziana, regalando scorci sul mare e attraversando località come Baiona e Vigo. Il tracciato è più movimentato ma offre un’esperienza più “marina” e selvaggia, con lunghe camminate su spiagge e promontori. Si ricongiunge al Camino Central da Redondela.
  • Variante Spirituale: un percorso particolare in Galizia che ripercorre il tragitto che, secondo la tradizione, seguirono le spoglie dell’apostolo San Giacomo durante la Traslatio. L’ultimo tratto si percorre in barca lungo il fiume Ulla, un’esperienza unica e suggestiva; si reinserisce nel Cammino Centrale a Padrón, a una o due tappe da Santiago.

Il periodo migliore per partire

Il clima lungo il Cammino Portoghese è influenzato dall’Oceano Atlantico, con differenze notevoli tra il Portogallo centro-meridionale e la Galizia. A Sud, nelle zone di Lisbona e Santarém, il clima è mite, più caldo e generalmente soleggiato, anche in inverno. A Nord, verso Porto e nella Galizia, le temperature sono più fresche e le precipitazioni più frequenti, specialmente in autunno e inverno.

Il periodo migliore per affrontare il cammino è la mezza stagione: la primavera e l’autunno regalano temperature miti e condizioni meteo più favorevoli. L’estate, specie il mese di agosto, è molto calda e vede un aumento considerevole di pellegrini, mentre l’inverno, sebbene più tranquillo e meno frequentato, può presentare giornate fredde e piovose, oltre al fatto che alcune strutture ricettive seguono la chiusura stagionale e potrebbero risultare non operative.

La segnaletica 

La segnaletica lungo il Cammino Portoghese è generalmente ben curata, soprattutto nel territorio galiziano. Le frecce gialle e le conchiglie, simbolo universale dei cammini di Santiago, sono presenti su muri, pali e segnali a terra. Piastrelle blu e cippi di legno aiutano ulteriormente l’orientamento, mentre nei tratti più isolati è utile avere con sé una mappa o un’app dedicata.

Il Cammino è servito da una rete crescente di ostelli pubblici e privati, soprattutto a partire da Porto, con strutture adatte a ogni budget. Le credenziali del pellegrino permettono di accedere agli albergues riservati e di ricevere la Compostela una volta completato il percorso minimo.

Documenti e credenziali per il pellegrino 

La credenziale del pellegrino è il documento che attesta l’identità di chi compie il cammino e permette l’accesso agli ostelli dedicati, nonché di ottenere la Compostela, il certificato ufficiale rilasciato dalla cattedrale di Santiago. La credenziale può essere richiesta in anticipo tramite le associazioni ufficiali in Portogallo, Spagna e anche in Italia, come la Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia.

Ricorda, però: per ricevere la Compostela è necessario percorrere almeno 100 km a piedi o 200 km in bicicletta.

Praia da Ursa, la meraviglia segreta a due passi da Lisbona

22 juin 2025 à 12:55

A pochi chilometri dalla frenesia della capitale portoghese, nascosta tra le scogliere selvagge del Parco Naturale di Sintra-Cascais, si cela Praia da Ursa, una spiaggia che è un’esperienza, una fuga dal mondo moderno, plasmata da natura indomita, silenzi assoluti e paesaggi che tolgono il fiato.

Arrivarci non è semplice, e forse è proprio questo a renderla così speciale: nessuna strada asfaltata conduce direttamente sulla sabbia, nessun bar o stabilimento balneare interrompono il legame primordiale tra terra e mare ma solo una camminata lunga e tortuosa, che parte dal celebre faro di Cabo da Roca (il punto più occidentale dell’Europa continentale), si inoltra tra i sentieri sterrati e scende ripida fino ad aprirsi, infine, su uno degli scenari costieri più spettacolari dell’Atlantico.

La leggenda scolpita nella roccia

Il nome della spiaggia incantata non è frutto del caso. “Ursa”, in portoghese, significa “orsa“, e basta uno sguardo alle imponenti formazioni rocciose che punteggiano l’arenile per intuirne l’origine. Una di queste, vista da nord, assume infatti le sembianze sorprendenti di un’orsa accovacciata che abbraccia con tenerezza il suo cucciolo. È un’immagine che rimane impressa, una sorta di sentinella scolpita dal tempo, che veglia sulla baia come una madre silenziosa.

Ma non soltanto. Il paesaggio è una composizione perfetta di contrasti: sabbia dorata che scivola tra spuntoni di pietra affilati, acqua cristallina che sfuma in mille tonalità di blu e verde, e un silenzio profondo, interrotto solo dal frangersi delle onde contro la scogliera. Qui, la natura è la protagonista.

Un cammino per pochi, una ricompensa per tutti

Praia da Ursa, meraviglia del Portogallo
iStock
Praia da Ursa, la spiaggia segreta del Portogallo

Come accennato, raggiungere Praia da Ursa richiede determinazione. Il sentiero che porta alla spiaggia è tutto fuorché semplice: roccioso, a tratti scivoloso, con dislivelli impegnativi che mettono alla prova anche gli escursionisti più allenati. Ma ogni passo in più è anche un passo verso l’incanto. Durante la discesa (che dura in media 40-50 minuti) il paesaggio svela panorami quasi irreali, con l’oceano che si stende all’infinito e le scogliere che si stagliano come giganti addormentati.

È fondamentale essere preparati: scarpe adatte, acqua a sufficienza, protezione solare e una buona dose di prudenza. In cambio, si ottiene molto più di una semplice giornata al mare: si conquista un luogo che sembra appartenere a un’altra epoca, fuori dal tempo e dallo spazio.

Una volta arrivati, il tempo rallenta. Praia da Ursa è l’antitesi delle spiagge affollate: non vi sono venditori ambulanti, né musica ad alto volume, né ombrelloni ordinati in file. Solo la sabbia sotto i piedi, il sole che scalda la pelle e il vento che porta con sé l’odore salmastro dell’oceano.

È il posto perfetto per chi ama perdersi nella fotografia: ogni scorcio offre un’inquadratura unica, ogni roccia un gioco di luci e ombre da immortalare. Ma è anche il luogo ideale per chi desidera riconnettersi con sé stesso, lontano dai rumori del quotidiano: si può meditare, leggere un libro in pace, lasciarsi cullare dal suono del mare o chiudere gli occhi e ascoltare.

Natura selvaggia e stagioni da scoprire

La zona intorno a Praia da Ursa è ricca di biodiversità. Durante la camminata e nei pressi della spiaggia, è facile imbattersi in piante rare, uccelli marini e altre specie che vivono in equilibrio con l’ambiente. La primavera e l’autunno sono i momenti migliori per visitarla: il clima è mite, la luce è morbida, e il numero di visitatori è così ridotto da regalare un senso di esclusività.

L’estate, sebbene più frequentata, non ha ancora intaccato la tranquillità della zona: non vi sono strutture turistiche e probabilmente non ve ne saranno mai. È questa è la sua forza: resistere all’omologazione e riservare un’esperienza autentica a chi è disposto ad allontanarsi dai sentieri battuti.

Cosa vedere ad Arroios, il quartiere più cool Lisbona

16 mai 2025 à 15:01

Esistono destinazioni turistiche che saranno sempre in cima alla lista delle preferenze di ogni viaggiatore. Città come Parigi, la città dell’amore, New York, con i suoi grattacieli ed il suo fascino senza tempo, ma anche Barcellona, Berlino e tantissime altre località evergreen.

Ci sono poi destinazioni che si affacciano nel mondo del turismo quasi in sordina, località affascinanti e calde, che riescono ad attirare verso di sé un livello di attenzione talmente elevato da conquistare in passato primo posto della classifica di Time Out, famosa rivista di viaggi che annualmente stila un elenco dei quartieri più cool del mondo. Proprio come Arroios, a Lisbona, che con il suo fascino è riuscito a rapire gli occhi dei suoi visitatori.

Ecco cosa vedere ad Arroios, il quartiere più cool di Lisbona: un luogo sorprendente, lontano dai percorsi turistici più battuti, ma ricco di fascino, sapori e storie da vivere.

Tram tra le vie di Lisbona che porta al quartiere di Arroios
Fonte: 123RF
Tram che porta al quartiere di Arroios, Lisbona

Perché visitare Arroios?

Questo bellissimo quartiere si trova nel cuore di Lisbona e si estende tra i quartieri di Anjos, Pena e São Jorge de Arroios, uniti nel 2012 in un’unica freguesia. Negli ultimi anni ha vissuto un profondo ed importante processo di rigenerazione urbana, che ha trasformato Arroios in uno dei luoghi più interessanti della capitale portoghese.

Oggi il quartiere della capitale portoghese si presenta come un concentrato di arte urbana, cucina internazionale, mercati alternativi, coworking, gallerie indipendenti e locali che offrono una vita notturna vivace. È il luogo perfetto per chi desidera esplorare la Lisbona vera, creativa e cosmopolita, adatta ai turisti, ma anche ai nomadi digitali in cerca di una meta unica. Un vero e proprio mondo a parte.

Molte zone di Arroios sono tuttora sconosciute ai turisti ,ma meritano davvero di essere scoperte e ammirate per immergersi nella sua atmosfera in una delle città più attraenti del Portogallo.

Cosa vedere ad Arroios?

Quali sono, allora, le sue attrazioni da non perdere? Dai parchi a un caratteristico campo da basket colorato, ecco le tappe irrinunciabili.

Avenida Almirante Reis nel cuore di Arroios

Si tratta di una lunga via che attraversa il cuore del quartiere ed è il punto di partenza ideale per cominciare ad esplorare il quartiere. Si trova lontana dai circuiti turistici tradizionali della città, ma allo stesso tempo Avenida Almirante Reis offre un mix affascinante ed unico di vecchio e nuovo, con edifici moderni che ospitano hotel, caffetterie alla moda, ristoranti di ogni angolo del mondo e minimarket orientali. Insomma, la vera anima del quartiere e della sua vita notturna.

Campo dos Mártires da Pátria e Jardim Braancamp Freire: relax nel verde

Arroios non è solo palazzi o giardini. Arroios è anche natura e relax. Questo grazie al Campo dos Mártires da Pátria, uno dei parchi cittadini più tranquilli e autentici, perfetto per tutti coloro che sono alla ricerca di un momento di serenità tra gli alberi che puntellano il parco e i suoi laghetti con anatre.

Al centro del parco si trova la statua del dottor Sousa Martins, medico famoso nel Paese per il suo lavoro a favore dei poveri di Lisbona. Dopo la sua morte, attorno alla sua grande personalità, sorse addirittura un culto laico in cui viene ringraziato per le cure “miracolose”.

A lato del parco, invece, sorge il Jardim Braancamp Freire, dove trovare uno dei campi da basket più fotografati di Lisbona. Un terreno di gioco impreziosito dall’artista AkaCorleone, diventato simbolo del quartiere: un’esplosione di colore in grado di fondere arte, sport e comunità.

Intendente e Viúva Lamego: polo creativo per design, artisti e giovani imprenditori

La zona di Intendente è probabilmente la zona del quartiere che ha subito il cambiamento più importante nell’ultimo decennio. Si tratta di un luogo in grado di richiamare artisti, designer e giovani imprenditori della città, che rendono Intendente un polo unico nel suo genere. Qui, infatti, si trovano numerose gallerie indipendenti, studi creativi e spazi culturali dove è facile imbattersi in mostre temporanee o performance dal vivo.

Il simbolo di Intendente è sicuramente la fabbrica di azulejos Viúva Lamego, fondata nel 1849, con una facciata decorata da queste fantastiche ceramiche tipiche del Portogallo e che rendono questa struttura un’opera d’arte a cielo aperto.

Dettagli della fabbrica di azulejos Viúva Lamego ad Arroios
Fonte: 123RF
Facciata della fabbrica di azulejos Viúva Lamego

Anjos70: il mercato alternativo di Arroios

Tra i luoghi più vivaci di Arroios c’è Anjos70: il mercato alternativo ospitato in un’ex sede della Guardia Nazionale portoghese. Qui, ogni fine settimana, si trovano artigiani locali e designer che espongono abiti vintage, dischi in vinile, oggetti fatti a mano e prodotti rigenerati e di seconda mano. È possibile anche partecipare a workshop creativi e mostre collettive, ma anche approfittare di un’area street food internazionale e birre artigianali locali. Anjos70 a Arroios è il posto ideale per chi ama lo shopping sostenibile e le atmosfere informali.

Mercato alimentare nel centro del quartiere di Arroios, Lisbona
Fonte: 123RF
Mercato alimentare di Arroios, Lisbona

I numerosi ristoranti e locali notturni

La vera anima di Arroios, però, si svela al tramonto, quando i suoi vicoli, così suggestivi, iniziano a riempirsi di musica, risate e profumi da ogni parte del mondo. Il quartiere è famoso per la sua offerta gastronomica multietnica: dai ristoranti giapponesi ai locali etiopi, dai bistrot francesi a quelli sudamericani. Molto attiva anche la scena notturna, che si concentra soprattutto tra Intendente e Anjos.

Tra dj set, musica dal vivo e serate underground, qui si trova sempre qualcosa da fare. Alcuni locali offrono anche eventi culturali, talk e proiezioni all’aperto nei mesi estivi. Insomma: qui, ad Arroios, non ci si annoia mai!

Arroios è molto più di una zona urbana: è un vero e proprio laboratorio di creatività, inclusione e contaminazione culturale. È il quartiere dove la Lisbona del futuro incontra le sue radici, dove ogni strada è in grado di raccontare una storia e ogni angolo può diventare una scoperta.

Un luogo che è entrato di diritto a far parte dei quartieri più belli del mondo grazie alla sua vitalità ed atmosfera unica. Proprio per questo motivo, includere Arroios tra le tappe da vedere è una scelta che saprà regalare autenticità, ispirazione e un pizzico di sorpresa per il prossimo viaggio alla scoperta di Lisbona e delle bellezze del Portogallo.

Dove andare per il ponte del 2 giugno: 10 capitali europee da non perdere

12 mai 2025 à 11:40

La festa e il ponte del 2 giugno è l’occasione per organizzare un fine settimana lungo, magari alla scoperta di una delle capitali europee, comode e non troppo lontane, tutte raggiungibili in aereo in poco tempo, anche con compagnie low cost. Le giornate più lunghe e non troppo calde sono l’ideale per un city break: ecco alcune delle migliori destinazioni da esplorare in pochi giorni e senza impegno.

Lisbona: tra fado, miradouros e profumo d’oceano

Lisbona, la capitale del Portogallo, è una delle destinazioni più affascinanti d’Europa, da visitare praticamente tutto l’anno. A inizio giugno, il clima è perfetto per passeggiare tra le stradine del quartiere Alfama, dove le case colorate e i vicoli stretti raccontano storie di un passato ricco di influenze moresche. La Bairro Alto, con i suoi locali notturni e ristoranti, è il cuore della vita sociale cittadina; mentre i miradouros sono la location suggestiva per una pausa dal panorama mozzafiato sulla città e sull’oceano. Come in una cartolina, da non perdere il giro sul famoso tram 28, che attraversa le colline della città, per un comodo tour degli angoli più caratteristici. Un viaggio da vivere anche a tavola: il bacalhau (merluzzo salato) e i dolci come i pastéis de nata sono solo alcuni dei piatti da non perdere. Con più tempo a disposizione per una gita fuori porta, si può visitare la vicina Sintra, con i suoi castelli e giardini lussureggianti.

lisbona in primavera da esplorare in tram
Fonte: iStock
Il famoso tram d’epoca giallo a Lisbona

La buena vibra di Madrid

Madrid è la capitale della Spagna, ma anche una città che non smette mai di sorprendere. In questo periodo dell’anno, il clima soleggiato e secco la rende particolarmente piacevole. La città è una capitale indiscussa dell’arte: il Museo del Prado, che ospita capolavori di Velázquez, Goya e altri grandi artisti, è una tappa imprescindibile. Accanto al Prado si trova il Museo Reina Sofía, dove ammirare il celebre Guernica di Picasso. La Puerta del Sol è il punto di partenza ideale per un itinerario che tocca il Palazzo Reale e la Plaza Mayor, con tappa in uno dei locali tradizionali per assaggiare i famosi churros con cioccolata. La Gran Vía è una delle vie più famose di Madrid, piena di negozi, teatri e ristoranti; invece per una pausa relax, specie per chi viaggia coi bambini, il Parco del Retiro è un’oasi verde nel cuore della città. Dopo una giornata di visite, non c’è nulla di meglio che fermarsi a La Latina, un quartiere noto per i suoi locali dove gustare tapas e sangria.

madrid
Fonte: 123RF
La Puerta del Sol a Madrid

Weekend a Berlino

Berlino è una capitale che ama vivere i suoi spazi, specialmente con la bella stagione, con i parchi e giardini che si riempiono di gente, residenti e turisti, che approfitta delle lunghe giornate di sole. Non si può visitare Berlino senza fare una sosta al Muro di Berlino, simbolo della divisione della città durante la Guerra Fredda. La Porta di Brandeburgo è un altro emblema storico della capitale tedesca; il Museo di Pergamo, situato sull’Isola dei Musei, è un must per gli appassionati di arte e archeologia. Ma Berlino non è solo storia: i quartieri come Kreuzberg e Friedrichshain sono il cuore della scena culturale della città, con negozi vintage, street art e locali alternativi. Berlino vanta una varietà di ristoranti che offrono piatti di ogni parte del mondo, incluse le specialità locali come il Currywurst.

L'isola dei musei a Berlino
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L’isola dei musei a Berlino sul fiume sul fiume Spree

Vienna: eleganza imperiale e cultura raffinata

Vienna è la capitale dell’Austria, un luogo dove la storia imperiale si mescola con una cultura raffinata e una gastronomia irresistibile. L’atmosfera elegante della città si respira già nei caffè storici del centro, dove si possono assaporare dolci come la celebre Sachertorte. La Cattedrale di Santo Stefano è uno dei simboli di Vienna; da visitare anche i palazzi imperiali come il Hofburg, che ospita il Museo di Storia dell’Arte, o il Palazzo di Schönbrunn, con i suoi giardini lussureggianti. Inutile ricordare ch Vienna è anche la città di Mozart e Beethoven, e una visita al Teatro dell’Opera o alla Casa di Mozart è un’opportunità unica per immergersi nella tradizione musicale viennese.

Vienna tra le migliori città europee
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Vienna è tra le città migliori d’Europa del 2025

Praga: romanticismo sul fiume Moldava

Praga è una delle città più romantiche d’Europa, con i suoi vicoli medievali e un’atmosfera che sembra uscita da una fiaba. Passeggiare lungo il Ponte Carlo al tramonto è un’esperienza magica, così come la spettacolare vista sulla città dal Castello di Praga. Il centro storico, con le sue piazze affacciate sul fiume Moldava, è costantemente caratterizzato da un’atmosfera tranquilla e suggestiva e senza tempo. Passeggiando senza meta, lo sguardo cade sull’architettura che spazia dallo stile gotico a quello barocco. Oltre le visite ai principali monumenti? Oltre alle bellissime caffetterie storiche, i pub cechi sono famosi in tutto il mondo per la birra, quindi una sosta in uno dei tanti locali tradizionali per gustare una birra freschissima è un must.

Praga
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Vista di Praga e del suo iconico ponte

Viaggio a Copenaghen

Copenaghen è una capitale nordica che si fa amare per la sua eleganza minimalista, i canali pittoreschi e la sua anima green e smart che la rende molto vivibile. A inizio giugno la città si anima approfittando del primo caldo: i parchi e i giardini pubblici sono frequentatissimi per picnic, per praticare sport e partecipare ad uno dei tanti eventi all’aperto. Da non perdere una passeggiata nel quartiere Nyhavn, famoso per le case colorate che si riflettono nei canali e le barche ormeggiate lungo il fiume. Un’altra tappa imperdibile è il Museo di Design Danese, che racconta la storia del design funzionale e innovativo che contraddistingue la capitale. La cucina nordica è protagonista di locali e ristoranti di tutti i livelli, con piatti rinomati o proposte più informali, come i tradizionali smørrebrød, panini aperti riccamente farciti.

Vista di copenaghen
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Veduta sulla città di Copenaghen in Danimarca

Edimburgo da non perdere

Edimburgo è una delle città più affascinanti e accoglienti del Regno Unito. A giugno, il clima della capitale scozzese è ideale per passeggiare tra le colline e per visitare il celebre Castello di Edimburgo, una delle principali attrazioni turistiche, situato su una roccia vulcanica che domina la città. La Royal Mile, che collega il Castello al Palazzo di Holyrood, è il cuore della città, con negozi, caffè e botteghe. Il Palazzo di Holyrood, residenza ufficiale della Regina in Scozia, merita una visita per immergersi nella storia della monarchia britannica. Per chi ama la natura, una salita all’Arthur’s Seat, un antico vulcano con panorami spettacolari sulla città e sui suoi dintorni, è un’esperienza imperdibile.

Edimburgo
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Edimburgo, la capitale scozzese

Amsterdam: tra canali e tulipani tardivi

Anche se la stagione dei tulipani è quasi finita, Amsterdam, con i suoi canali, le biciclette e la vita all’aperto, è una destinazione evergreen. A inizio giugno la città è già piena di sole, e i suoi parchi e giardini sono perfetti per rilassarsi e frequentatissimi. I canali, patrimonio dell’umanità UNESCO, sono il punto di vista migliore per esplorare Amsterdam: una mini crociera in barca concede una prospettiva unica della città, con le case strette e le biciclette parcheggiate lungo le rive, come in un dipinto. Da visitare: il Museo Van Gogh e il Rijksmuseum sono tappe imprescindibili soprattutto per gli amanti dell’arte; la Casa di Anne Frank racconta la storia della giovane ragazza e della sua famiglia durante la Seconda Guerra Mondiale. Perché programmare un weekend ad Amsterdam nel 2025? Il 27 ottobre 2025 Amsterdam celebra il suo 750º anniversario. La città festeggia questo importante traguardo con un programma di eventi incredibili lungo un anno,  già iniziato lo scorso 27 ottobre e culminante in una grande celebrazione nel giorno stesso dell’anniversario.

Amsterdam ed i suoi tulipani rosa e fucsia: prodotti che conviene acquistare in Olanda e ad Amsterdam
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Amsterdam ed i suoi tulipani colorati

Bruxelles: cioccolato e birra

Bruxelles, la capitale del Belgio e sede di alcune delle principali istituzioni dell’Unione Europea, è una città ricca di contrasti ma di grande fascino. Centro nevralgico del business e della politica comunitaria, la città ha la Manneken Pis, la statua del bambino che fa pipì, come simbolo iconico. La Grand Place, con i suoi palazzi maestosi e i dettagli architettonici in stile gotico, è uno dei luoghi più suggestivi. Tra i musei più celebri da visitare durante un fine settimana ci sono il Museo Magritte, dedicato al celebre surrealista belga, e il Museo delle Arti Fienistiche. Nella capitale tra le più cosmopolite del continente, il Parco del Cinquantenario merita senz’altro una tappa. L’enogastronomia accontenta tutte le età: Bruxelles infatti è famosa anche per il cioccolato artigianale e la birra, da degustare in una delle tante birrerie tipiche.

Bruxelles Belgio
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Manneken Pis è il simbolo di Bruxelles

Budapest: tra storia, terme e vita notturna

Budapest è una delle capitali più suggestive e dinamiche d’Europa. Il ponte del 2 giugno può essere l’occasione per esplorare le meraviglie del Castello di Buda, che si erge su una collina che domina il Danubio, e per passeggiare lungo il fiume, godendo della vista sul Parlamento Ungherese e sui suoi ponti maestosi. Bellissimo il mercato coperto, dove assaggiare piatti tipici, come il gulasch e il langos, e prodotti locali. Un’esperienza da non perdere è il bagno alle famose terme di Budapest. Ce ne sono tantissime, sia con vasche esterne che interne, quasi sempre con ingresso separato per uomini e donne: tra le più celebri, le Terme Széchenyi sono spettacolari per rilassarsi in acque calde in un contesto davvero suggestivo. La vita notturna è particolarmente animata, e per una serata fuori il consiglio è quello di cercare un ruin pub, locali situati in vecchi edifici abbandonati dall’atmosfera originale e unica.

Weekend di maggio: sono i giardini più belli di Lisbona e questo mese potete visitarli gratis

2 mai 2025 à 10:31

C’è profumo di primavera nell’aria e le temperature si alzano ogni giorno di più anche nella penisola italiana, ma a Lisbona – in Portogallo – c’è anche qualcosa in più: un intero mese in cui i giardini più belli della città spalancano le porte, gratuitamente, al pubblico.

Si chiama Jardins Abertos ed è molto più di un semplice festival del verde: questa iniziativa è un invito a scoprire angoli nascosti, spazi verdi normalmente chiusi e autentici scrigni botanici nel cuore urbano della capitale portoghese.

Dal titolo poetico “Na esperança do que há de vir”, ovvero “Nella speranza di ciò che verrà”, l’edizione di maggio 2025 si snoda in quattro weekend – 3-4, 10-11, 17-18 e 24-25 maggio con un programma ricco di aperture straordinarie, attività culturali e momenti di pura meraviglia vegetale. La notizia più bella? Tutti gli ingressi sono gratuiti, ma solo durante i giorni del festival.

Jardins Abertos è un itinerario botanico tra i segreti di Lisbona

Il primo weekend di apertura, quello del 3-4 maggio, segna l’inizio di questa immersione nella Lisbona più verde con alcune chicche imperdibili. Si parte dall’Estufa Fria, la spettacolare serra tropicale incastonata nel Parque Eduardo VII: un vero paradiso di palme, felci e cascate che sembra uscito da un film d’avventura. E, per l’occasione, non servirà alcun biglietto d’ingresso.

Sempre nel primo weekend si apre il Jardim da Procuradoria Geral, elegante e rigoroso come solo un giardino istituzionale sa essere, ma solitamente off-limits per il pubblico. Tra le aperture più curiose, c’è anche l’Atelier do Grilo, dove la creatività incontra il verde in un mix che profuma d’arte e sperimentazione.

Ma Jardins Abertos è anche scoperta di micro-spazi e giardini meno noti, come il Jardim do Dragão (solo il 3 maggio), un piccolo gioiello urbano dal nome leggendario, o il Jardim do Bombarda (solo il 4 maggio), immerso nella vibrante zona del Bairro Alto, tra street art e locali alternativi.

Verde, cultura e poesia nei parchi di Lisbona

Tra le location che aprono per un solo giorno, vale la pena segnarsi anche il Jardim do Museu de Lisboa, disponibile sempre nel primo weekend, e il suggestivo Palácio Fronteira, una delle dimore storiche più belle della città, visitabile solo il 3 maggio: qui, le maioliche azzurre e il giardino all’italiana fanno da cornice a un vero viaggio nel tempo.

E per chi ama l’anima più “selvaggia” della capitale, Jardins Abertos riserva anche il Parque Florestal de Monsanto, il polmone verde di Lisbona. Solitamente frequentato da runner e appassionati di trekking, il parco aprirà eccezionalmente alcune delle sue aree più nascoste solo il 3 maggio.

Il festival continua nei fine settimana successivi con nuove aperture, workshop, passeggiate guidate e talk sul futuro sostenibile delle città. Jardins Abertos, infatti, non è solo un invito al relax, ma anche un momento di riflessione collettiva sul verde urbano e sull’importanza di riconnettersi con la natura.

In una Lisbona sempre più attenta all’ambiente, questo evento è la scusa perfetta per vedere la città sotto una nuova luce: se state programmando un viaggio nella soleggiata città del egnate in agenda le date, scarpe comode ai piedi e macchina fotografica a portata di mano: i giardini più belli di Lisbona vi aspettano, a porte aperte.

Perché la primavera è la stagione perfetta per un viaggio a Lisbona

7 avril 2025 à 10:15

La primavera è la stagione perfetta per scoprire Lisbona, la vibrante capitale portoghese affacciata sull’Oceano Atlantico. In questo periodo, la città si risveglia con un’energia pazzesca: le giornate si allungano, il sole torna a illuminare le colline e l’aria profuma di fiori e di brezza marina. Lisbona in primavera è un mix perfetto di bellezza, clima ideale e atmosfera genuina. Ecco i motivi per cui scegliere questa meta per una fuga primaverile.

Clima mite e soleggiato in primavera

La primavera a Lisbona regala temperature ottime per esplorare la città a piedi o in tram e godersi le spiagge. Si oscilla tra i 18 e i 24 gradi e le giornate sono molto soleggiate con leggere brezze che arrivano dal vicino Oceano. Il caldo afoso e soffocante dell’estate è ancora lontano e le folle di turisti dei mesi di luglio e agosto sono ancora assenti. Questo rende sicuramente la visita a Lisbona più piacevole.

Esplosione di colori a Lisbona

In primavera Lisbona indossa abiti con colori vivaci: i giardini fioriscono, i parchi diventano le location ideali per un picnic e le jacarande colorano le strade con i loro magnifici fiori lilla.
Da inserire nel programma di viaggio:

  • una passeggiata nel Parque Eduardo VII o lungo il Tago,
  • raggiungere il quartiere moderno di Belém con i suoi monumenti storici – Torre di Belém e Monastero dei Jerónimos,
  • fare escursioni nei dintorni, a Sintra o Cascais per esempio, facilmente raggiungibili in giornata.
lisbona in primavera da esplorare in tram
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Il famoso tram d’epoca giallo a Lisbona

Atmosfera autentica senza folla

Sicuramente un altro dei motivi principali per visitare Lisbona in primavera è la possibilità di vivere la città in modo più autentico e senza lo stress estivo.

Con meno turisti rispetto all’alta stagione si può:

  • passeggiare per le vie dell’Alfama o del Bairro Alto con più serenità,
  • sedersi in una panchina e godersi un miradouro – belvedere – senza troppa gente intorno,
  • avere tempo e modo di fermarsi a parlare con un local per scoprire il lato autentico della città,
  • scoprire i mercati cittadini, come il Mercado da Ribeira, e scattare foto colorate tranquillamente,
  • gustare la cucina portoghese nelle osterie locali senza l’ansia da prenotazione.

Vita culturale in fermento a Lisbona in primavera

In primavera a Lisbona sboccia anche una vita culturale molto intensa. La stagione è ricca di eventi, festival e attività da fare all’aria aperta. In aprile e maggio si svolgono numerose kermesse, vengono organizzati concerti e mostre. Uno degli eventi più famosi è il Festival IndieLisboa, dedicato al cinema indipendente, che attira registi e cinefili da tutto il mondo. Anche la scena musicale si anima con numerosi concerti all’aperto e indimenticabili serate di fado nei locali storici.
La primavera è sicuramente il momento perfetto per immergersi nella creatività lisboeta e vivere la città come un local.

Ottime tariffe voli: le offerte di easyJet

La primavera è considerata bassa stagione quindi per volare a Lisbona troverete offerte molto appetibili sui voli. Inoltre potrete approfittare delle migliori offerte della compagnia low cost easyJet. I voli dall’Italia verso la capitale portoghese sono davvero economici. A maggio da Milano Linate a Lisbona potrete volare con tariffe a partire da €32,99 mentre a giugno da Milano Malpensa o da Palermo le tariffe per i voli per Lisbona partono addirittura da €25,99.

belvedere a lisbona in primavera
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Vista panoramica da un belvedere di Lisbona in una giornata di primavera

Apre MACAM, il nuovo incredibile museo-hotel di Lisbona

Par : elenausai10
4 mars 2025 à 10:00

Se durante l’organizzazione di un viaggio, in cima alle vostre priorità ci sono l’hotel e i musei, a Lisbona potrete vivere un soggiorno che unisce con innovazione entrambe le cose. A marzo aprirà il primo museo europeo a integrare un hotel di lusso a 5 stelle, proponendo ai suoi ospiti un’esperienza artistica immersiva unica in Portogallo.

Stiamo parlando del MACAM, il museo-hotel che offre ospitalità in 64 camere e la possibilità di dormire in un edificio storico in cui si trova la vasta collezione del Museo di Arte Contemporanea Armando Martins. Questa include le opere di artisti di fama internazionale quali Marina Abramović, Nadir Afonso, Helena Almeida, John Baldessari, René Bertholo e Daniel Buren.

Come nasce il museo-hotel MACAM

L’idea del museo-hotel di Lisbona nasce dalla mente creativa di Armando Martins, un imprenditore portoghese che iniziò a collezionare opere d’arte nel 1974, all’età di 18 anni. La data ufficiale di apertura del MACAM, prevista per il 22 marzo 2025, coincide con il 22 marzo del 1974, quella in cui il collezionista acquistò la sua prima opera.

Nel 2007, dopo aver acquistato il Palácio Condes da Ribeira Grande, costruito nel 1701, abbracciò un’idea innovativa: dare vita a una casa dove il privato diventa pubblico, dove accogliere e presentare altre collezioni private, ma anche dove dare il benvenuto ai visitatori in ogni senso, incluso il più letterale del termine, quello dell’ospitalità.

Dove si trova il MACAM

A ospitare questo progetto combinato è lo storico e prestigioso Palacio Condes da Ribeira Grande, uno dei 265 palazzi di Lisbona riconosciuti per il loro patrimonio architettonico. Fu costruito nel 1701 da Francisco Baltazar da Câmara che lo cedette nel 1752 a José da Câmara Telles, conte di Ribeira Grande. Residenza artistica fino alla metà del XIX secolo, divenne proprietà dello Stato che utilizzò i suoi interni come scuola pubblica come omaggio a D. João da Câmara, il primo portoghese candidato al Premio Nobel per la letteratura nel 1901 che nacque proprio in questo palazzo.

Situato tra i quartieri culturali di Alcantara e Belem, una zona nota per le sue dimore nobiliari che corrono parallele al fiume Tago, il palazzo, in vista della creazione del museo-hotel, è stato ristrutturato e ampliato preservando molti degli elementi architettonici dell’edificio originale come le facciate, l’imponente scalinata, i soffitti e la fontana del giardino. Un’aggiunta particolare è la facciata della nuova ala, rivestita da una serie di azulejos (le tipiche piastrelle portoghesi) in 3D realizzate dall’artista e ceramista portoghese Maria Ana Vasco Cosa, in pieno stile tradizionale.

Come sarà il museo-hotel di Lisbona

Per offrire una dose quotidiana di cultura fin dalla prima colazione, il MACAM offre spazi lussuosi dove rilassarsi e vivere un’esperienza artistica unica, dove gli ospiti potranno godere di un’interazione privata con l’arte. La collezione, composta da quadri di artisti portoghesi e internazionali, può essere ammirata sia negli spazi pubblici, come i corridoi e le terrazze, che in quelli privati come le camere.

Ad ampliare l’offerta c’è anche un ristorante, una caffetteria, un auditorium, un negozio con edizioni esclusive e la cappella sconsacrata risalente al XVIII secolo, oggi trasformata in un bar artistico.

Capodanno 2025 a Lisbona: come trascorrerlo in modo unico e speciale

Par : elenausai10
2 décembre 2024 à 16:30

Con i suoi vicoli storici, le tante strade vivaci e ricche di opportunità gastronomiche, gli iconici tram e gli azulejos (le piastrelle colorate tipiche) che arricchiscono e decorano gli edifici più importanti e non solo, Lisbona attira a sé moltissimi visitatori in ogni stagione, compreso Capodanno. Per offrir loro l’atmosfera perfetta, la città organizza moltissimi eventi in grado di soddisfare ogni esigenza, da chi preferisce trascorrere l’ultimo dell’anno in modo tradizionale a chi, invece, non vede l’ora di divertirsi tra feste e balli.

Se state valutando la capitale portoghese come destinazione per cominciare l’anno nuovo in modo speciale, qui vi consigliamo cosa fare a Capodanno, tra eventi e vita notturna, oltre che fornirvi tante informazioni utili per pianificare il vostro viaggio, dal clima a come muovervi da una parte all’altra della città. E non dimenticate di indossare qualcosa di nuovo e blu: è questo il colore della fortuna in Portogallo!

Cosa fare a Capodanno a Lisbona, tutti gli eventi

Il luogo principale dove festeggiare a Lisbona è sicuramente Praça do Comércio, la piazza principale della città. Qui troverete musica dal vivo, spettacoli e mercatini che, con la loro presenza, contribuiscono a creare la giusta atmosfera in attesa di mezzanotte. Allo scoccare del nuovo anno, il cielo sopra la piazza verrà illuminato da un incredibile spettacolo con fuochi d’artificio con in sottofondo il suono delle badaladas, i dodici rintocchi della campana che scandiscono l’ultimo minuto dell’anno vecchio e danno il benvenuto a quello nuovo.

I fuochi d’artificio partono dal fiume Tago creando un’esplosione di luci e colori, oltre che tanti riflessi danzanti sull’acqua. Seppur la maggior parte delle persone assista allo spettacolo pirotecnico da Praça do Comércio, questo non è l’unico luogo dal quale ammirarli, anzi! I migliori sono i diversi miradouros (belvedere) sparsi per la città o Belém, dove si trova la famosa torre e la migliore pasticceria della città. I punti panoramici più famosi sono il Miradouro da Senhora do Monte e il Miradouro de Santa Catarina.

In alternativa, per un’esperienza più esclusiva, potete valutare di prenotare una crociera sul fiume: per Capodanno vengono organizzate diverse crociere della durata di 2-3 ore con DJ set e spumante.

Fuochi artificio capodanno Lisbona
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Fuochi d’artificio da un belvedere a Lisbona

Vita notturna e discoteche a Lisbona

Dopo i festeggiamenti in piazza, cosa fare per continuare a celebrare il Capodanno in una delle città più belle d’Europa? La vita notturna di Lisbona, molto attiva durante tutto l’anno, lo diventa ancora di più in questa occasione sia grazie all’ampia presenza di bar e pub che di vere e proprie discoteche. Tra gli indirizzi da segnare, se la vostra voglia di divertirvi non si esaurisce allo scoccare della mezzanotte, c’è sicuramente LuxFrágil, il nightclub più grande della città che vi farà ballare fino alle 6 del mattino.

Il locale Silk Club, invece, è adatto per chi ricerca un’esperienza più esclusiva con una vista panoramica mozzafiato sulla città. Il club, per il quale è consigliato prenotare in anticipo, aprirà alle 22:00 e resterà aperto fino alle prime ore del mattino. Se invece preferite andare di bar in bar e sfruttare Capodanno per fare amicizia e incontrare altre persone, potete partecipare ai tour chiamati “New Year’s Eve Pub Crawl” che vi porteranno di pub in pub per festeggiare tutti assieme, terminando la serata in un club. Nei tour sono solitamente inclusi anche gadget divertenti e open bar.

Infine, troverete tanti altri bar e festeggiamenti per le strade del Bairro Alto, dove consigliamo di dare un’occhiata alle situazioni che si creano presso il Miradouro de São Pedro de Alcântara, e lungo la Pink Street, l’ex distretto a luci rosse di Lisbona.

Come muoversi a Lisbona a Capodanno

Spostarsi il giorno di Capodanno in qualsiasi città non è impresa facile, sia a causa dell’alto numero di persone per le strade che per la riduzione dei mezzi pubblici messi a disposizione. Fortunatamente, Lisbona è una capitale che può essere visitata facilmente a piedi perché gli eventi principali vengono organizzati soprattutto nelle zone centrali. Per raggiungere i belvedere e ammirare i fuochi d’artificio da un punto di vista privilegiato dovrete camminare un po’ su strade in salita, ma fidatevi di noi, ne varrà assolutamente la pena!

In alternativa, tra i mezzi di trasporto principali di Lisbona c’è la metro. Composta da quattro linee, rossa, gialla, blu e verde, che collegano un capo all’altro della città, rimane aperta fino all’una di notte del 1° gennaio (consigliamo comunque di informarvi sugli orari precisi una volta arrivati in città in caso di eventuali cambiamenti). Se invece volete avere massima autonomia, potete usufruire dei servizi di car-sharing come Uber.

Lisbona festeggiamenti capodanno 2025
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Veduta aerea di Praça do Comércio a Capodanno

Il clima di Lisbona a Capodanno

Il Portogallo è una delle destinazioni dove il Capodanno non è sicuramente tra i più freddi d’Europa, ma neanche tra i più caldi. La temperatura media a Lisbona nel mese di dicembre è di 12 gradi, con massime che possono arrivare ai 16 gradi e minime ai 9 gradi. Cosa mettere, quindi, in valigia? Noi vi consigliamo di portare indumenti caldi come maglioni e felpe pesanti, scarpe chiuse ed eventualmente un ombrello, giusto per essere sicuri di non bagnarvi durante i festeggiamenti in piazza in caso di pioggia.

Vince ancora Lisbona, è la City Break Destination 2024

Par : elenausai10
4 novembre 2024 à 10:30

A Lisbona è impossibile annoiarsi: c’è cosi tanto di cui fare esperienza che pianificare il vostro itinerario non sarà per niente facile. Ed è proprio la sua ricca offerta in grado di mixare storia, arte, gastronomia e cultura che le ha valso un ulteriore premio (si, quest’anno ne ha vinti diversi e ve ne parliamo tra poco). Alla 25° edizione degli Star Awards, premio assegnato alla città nel corso di una cerimonia tenutasi a Londra e che ha visto in gara altre destinazioni come Barcellona, Budapest, Cracovia, New York, Praga e Roma, Lisbona ha portato a casa la vittoria nella categoria City Break Destination 2024.

È un riconoscimento che non stupisce e chi è stato nella capitale portoghese sa bene il perché. Lisbona è una destinazione molto amata dai viaggiatori per una fuga nel weekend perché permette di soddisfare la loro voglia di scoperta e curiosità con tante proposte turistiche di grande interesse. Dalle attrazioni storiche, come il meraviglioso Mosteiro dos Jerónimos o la Torre de Belém a quelle moderne come il MAAT (Museo di Arte, Architettura e Tecnologia).

Il premio come migliore City Break Destination

Lo scorso 24 ottobre 2024 si è tenuta la cerimonia annuale dedicata agli Star Awards organizzata da Travel Bulletin, marchio leader del settore turistico del Regno Unito che offre notizie, formazione, incentivi e concorsi alle agenzie di viaggio e ai professionisti del settore. Le categorie compredono migliori destinazioni, compagnie aeree, compagnie di crociera, hotel, agenzie di viaggio e tour operator. La categoria delle destinazioni, a sua volta, si suddivide in migliore destinazione avventura, LGBTQ+, vacanze in famiglia, di lusso e, quella che interessa a noi, migliore destinazione per una fuga in città.

Le mete sono state votate dagli agenti di viaggio e dai professionisti del settore turistico che hanno premiato Lisbona come migliore City Break Destination per il 2024. Perché proprio la capitale portoghese? La città si distingue per la sua offerta diversificata che combina cultura, gastronomia e natura, rappresentando per gli inglesi la città perfetta per una breve fuga. Inoltre, Lisbona si scopre facilmente sia a piedi che con i mezzi pubblici, a partire dall’iconico tram 28, il tram giallo più famoso della città.

Gli altri premi vinti da Lisbona

Questo non è il primo premio vinto dalla capitale del Portogallo. Quest’anno è stata premiata anche come Migliore destinazione culinaria d’Europa ai World Culinary Awards grazie alla sua gastronomia diversificata e di alta qualità. Dai ristoranti tipici e locali con cucina tradizionale a quelli più particolari, fino agli chef stellati e ai mercati, come quello di Time Out, dove poter provare tante specialità diverse in un contesto moderno e vivace.

Un altro premio vinto quest’anno, per la seconda volta consecutiva, è quello come Migliore destinazione Mice d’Europa ai World Mice Awards: in questo caso, Lisbona si è distinta per la sua posizione strategica, per le infrastrutture moderne e versatili e per la variegata offerta culturale tanto da essere considerata una delle principali destinazioni europee per l’organizzazione di eventi.

Se non avete ancora visitato Lisbona, il 2024 (e il 2025 che sta per arrivare) è il momento giusto per rimediare.

Per il secondo anno Lisbona è la migliore destinazione d’Europa

Par : elenausai10
17 septembre 2024 à 07:30

Negli ultimi anni, Lisbona è stata protagonista di una trasformazione guadagnando sempre più popolarità per le sue incantevoli strade, gli iconici tram, l’architettura e il cibo delizioso, entrando così in competizione con altre città dal fascino più longevo come Barcellona o Parigi. Ci sono così tante cose da fare e da vedere che è quasi impossibile scoprirla in un solo weekend: le sue attrazioni storiche sono considerate importanti tanto quanto le nuove scene culturali e gastronomiche.

Chef provenienti da tutto il mondo stanno aprendo alcuni dei migliori ristoranti del Portogallo e non solo, per non parlare degli stilisti e degli artisti emergenti che contribuiscono a rendere Lisbona una capitale sempre più interessante sotto ogni punto di vista. Non stupisce, quindi, la notizia che vede la città come migliore destinazione Mice d’Europa per il secondo anno alla quinta edizione dei World Mice Awards, tenutasi a Ho Chi Minh City, in Vietnam.

World Mice Awards: Lisbona al primo posto

Lisbona continua a essere una città che valorizza e promuove la sua identità unica e le sue tradizioni e questo aspetto, insieme ad altri fattori positivi, le ha permesso di vincere per la seconda volta consecutiva il prestigioso premio dei World Mice Awards. Questi premi riconoscono l’eccellenza nell’industria MICE e incoronano le destinazioni, le compagnie aeree, gli hotel, gli organizzatori e le infrastrutture che si distinguono in questo settore.

Il segmento MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions) contribuisce in modo significativo alle entrate provenienti dal turismo e al conseguente sviluppo urbano. Lisbona si è distinta per la sua posizione strategica, per le infrastrutture moderne e versatili e per la variegata offerta culturale tanto da essere considerata una delle principali destinazioni europee per l’organizzazione di eventi. Questo premio non solo riconosce il passato, ma stimola anche il futuro turistico di Lisbona in quanto permette di ottenere diversi incentivi che possono essere utilizzati per promuovere la propria destinazione.

In gara nella categoria dedicata all’Europa c’erano anche Atene, Berlino, Istanbul, Londra, Madrid, Milano, Parigi e Vienna, ma è solo la capitale del Portogallo che ha surclassato tutte le altre città con ben 151 eventi associativi inclusi nella classifica dell’Icca.

Cosa vedere a Lisbona

Orgogliosa del premio ricevuto, la direttrice esecutiva di Lisbon Tourism Association, Paula Oliveira, ha dichiarato: “La vittoria di questo premio è il riconoscimento del lavoro collettivo per posizionare Lisbona come destinazione di riferimento globale che contribuisce in modo significativo alla creazione di reddito e di occupazione, nonché al sostegno del patrimonio artistico e culturale”. Se state organizzando un viaggio in città, lasciatevi ispirare da alcuni dei nostri consigli.

Ci sono alcune esperienze fondamentali per capire il fascino di Lisbona. Una visita in città non è completa senza una passeggiata nei quartieri storici di Alfama e Mouraria, senza aver ascoltato almeno un concerto di fado (musica tradizionale dai toni nostalgici) o senza aver provato i deliziosi pastel de nata. Ovviamente non può mancare un giro sull’iconico tram giallo, considerato simbolo della città: la linea più famosa, quella che offre la migliore panoramica per chi scopre Lisbona per la prima volta, è la 28.

Pastéis de Belém: la pasticceria più antica (e buona) di Lisbona

Par : jala
1 juillet 2024 à 12:36

Quando si parla di Lisbona, la capitale del Portogallo, non si può fare a meno di menzionare una delle sue più grandi delizie culinarie: i Pastéis de Belém. Questi dolci portoghesi, conosciuti anche come Pastéis de Nata, sono un’autentica icona gastronomica del Paese e una tappa obbligata per i golosi di tutto il mondo.

In questo articolo, esploreremo l’affascinante storia della più famosa pasticceria di Lisbona, l’omonima Pastéis de Belém e scopriremo perché questa pasticceria continua a deliziare il palato dei cittadini e dei turisti da oltre cento anni.

L’origine dei Pastéis de Belém

La storia dei Pastéis de Belém ha inizio nel 1837, quando la pasticceria Antiga Confeitaria de Belém aprì le sue porte nel quartiere di Belém, a pochi chilometri dal centro di Lisbona. Fondata da monaci del vicino Mosteiro dos Jerónimos, la pasticceria aveva l’obiettivo di sostenere finanziariamente il monastero. Fin dall’inizio, la ricetta segreta dei Pastéis de Belém fu custodita gelosamente dai monaci, trasmessa solo a pochi selezionati.

Ancora oggi, i Pastéis de Belém sono prodotti secondo la ricetta originale dei monaci, che rimane un segreto ben custodito. Solo un ristretto numero di persone conosce gli ingredienti e il processo di preparazione esatti. La pasta sfoglia croccante e delicata viene riempita con una crema pasticcera leggera e vellutata, aromatizzata con vaniglia e cannella. I pasticceri esperti lavorano abilmente l’impasto per ottenere una consistenza perfetta, e ogni Pastel de Belém viene cotto in forno a temperature elevate per creare quella caratteristica superficie bruciata e croccante.

All’interno della pasticceria di Belém

Situata nel quartiere di Belém a Lisbona, la Pastéis de Belém è la pasticceria più antica della città, nonché la più buona. I dolci sfornati dalle mani sapienti di chi ci lavora sono, infatti, una prelibatezza più unica che rara. Quando si visita la pasticceria di Belém, si viene accolti da un’atmosfera tradizionale e accogliente. Le pareti sono adornate da piastrelle colorate e fotografie d’epoca, creando un’atmosfera che ricorda l’antica Lisbona. Le dolci tentazioni esposte nelle vetrine sono irresistibili, e non appena si ordina un Pastel de Belém, si viene rapiti dal suo aroma delizioso e dal sapore unico.

I Pastéis de Belém vengono serviti caldi, spolverati di zucchero a velo e cannella. Il contrasto tra la croccantezza della pasta sfoglia e la cremosità della crema pasticcera è semplicemente divino. Il consiglio è quello di gustarli con una tazza di caffè portoghese o con un bicchiere di Porto, per esaltarne al massimo i sapori.

Oltre ai Pastéis de Belém, la pasticceria offre anche una selezione di altri dolci tradizionali portoghesi, come il Pão de Deus (pane dolce), il Travesseiro (un pasticcino a forma di cuscino) e il Queijada (una sorta di cheesecake). Tuttavia, i Pastéis de Belém rimangono i protagonisti indiscussi e continuano a richiamare visitatori da tutto il mondo.

Certo, non è la sola pasticceria della capitale portoghese, ma qui la delizia è assicurata e c’è un motivo preciso. I Pastéis de Nata, ovvero i tortini tradizionali portoghesi, sono preparati seguendo la ricetta originale, che ovviamente è segretissima. Si va dicendo che solo tre persone in tutta Lisbona la conoscano!

I tortini di Lisbona

Trattandosi di una ricetta segreta, ancora oggi a prepararli sono pochissime persone: il capo pasticcere e i suoi due aiutanti, che realizzano sfoglia e ripieno. Una volta pronto l’impasto, a lavorarlo sono i vari cuochi della pasticceria, che sistemano la pasta sfoglia in piccoli contenitori, riempiendoli poi con la crema, e infornandoli ad alte temperature. Ma attenzione, se i Pastéis de Nata sono diffusi in tutto il Portogallo, i Pastéis de Belém si trovano solo qui, a Lisbona. E pur assomigliandosi, non sono uguali, perché la ricetta segreta è custodita esclusivamente da questa pasticceria.

Pastéis de Belém
Fonte: iStock
Un pastel de Belém

A 50 chilometri da Lisbona si trovano le spiagge più belle del mondo

18 février 2024 à 10:00

Splendide spiagge con sabbia fine e candida, acque cristalline e calme con un paesaggio circostante ricco di vegetazione che si specchia nell’oceano, per poi addentrarsi in una meravigliosa zona collinare.

Esistono luoghi paradisiaci che hanno tutte queste caratteristiche e per raggiungerli non serve attraversare il mondo. Andiamo allora in Portogallo, tra paesaggi incredibili, città dai colori vivi e ricche tradizioni intrecciate con la modernità.

Poco distante dalla vita frenetica della città, a soli 50 chilometri da Lisbona, esiste un’oasi di pace e naturalezza che vanta, oltre ad una vegetazione rigogliosa e verdeggiante, anche alcune delle spiagge più belle del mondo. Stiamo parlando del Parco naturale di Arrábida, un luogo dove poter staccare la spina e prendersi una piacevole pausa durante un viaggio alla scoperta della capitale lusitana, non a caso chiamata anche la “città del mare”.

Le spiagge più belle del mondo

Nonostante ci si trovi sull’Oceano Atlantico, le acque cristalline del Parco di Arrábida, che sembra uscito da una cartolina, sono estremamente calme e riparate dalle correnti ventose grazie alle imponenti falesie che cadono a picco sul mare. Qui le mille sfumature dell’oceano lambiscono bellissimi arenili che meritano sicuramente una visita: un’ottima idea per viversi momenti di pausa dalla vita rumorosa della città, rigenerando corpo e mente.

Tra le più belle spiagge che compongono questo quadro naturale mozzafiato non lontano da Lisbona troviamo la baia di Portinho da Arrábida, dal fascino selvaggio e nella cui area è presente anche una piccola isoletta, Anicha, dove è possibile fare immersioni in acque limpidissime.

Lungo la costa, merita una sosta anche la celebre spiaggia Figueirinha, molto frequentata dai bagnanti e facilmente raggiungibile. Più nascosta, quasi a voler tenere per sé tutta la sua bellezza, è la favolosa Praia dos Coelhos, raggiungibile tramite un sentiero con una camminata di circa 15 minuti.

La spiaggia di Galapos e la sua gemella Galapinhos, inoltre, sono assolutamente da vedere: sabbie bianchissime e acque tranquille dal brillante colore turchese in cui immergersi e godersi autentici momenti di relax.

Portinho da Arrábida
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Portinho da Arrábida

Il Parco naturale di Arrábida

Fondato nel 1976, questo è un luogo speciale e dalla bellezza unica che si estende per circa 10.800 ettari lungo la costa sud-ovest della penisola di Sétubal, partendo appunto da Sétubal fino ad arrivare a Sesimbra, e contemplando anche la catena montuosa della Serra da Arrábida.

A fare da padrona sulle splendide pendici che si tuffano nel mare, è una macchia mediterranea estremamente varia e pregiata. Tra piante di lavanda, timo, camomilla, olivi e altri arbusti, la ricca e profumata vegetazione contribuisce a creare uno scenario mozzafiato in cui immergersi.

In quest’area spiccano anche le splendide acque turchesi e limpide che lambiscono diverse spiagge dalla sabbia chiara e finissima. Questi paradisi marini sono la meta perfetta per una giornata di relax lontano dalla città, baciati dal sole e cullati dal suono dolce del mare e della vegetazione circostante.

Fare una passeggiata o un tour in bicicletta lungo i sentieri che si addentrano nella flora dai colori vividi per poi affacciarsi lungo la costa, è un’esperienza da provare. Chi intende farlo deve informarsi su quali percorsi è possibile intraprendere, perché in alcune zone del parco l’accesso è consentito solo se accompagnati da guide autorizzate.

Merita di essere vista anche la Serra do Risco, la falesia più alta del Parco di Arrábida che raggiunge un’altezza di 380 metri per poi tuffarsi a picco nel mare. La vista da quassù ripaga sicuramente lo sforzo per raggiungerla.

Spiaggia di Coelhos
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Spiaggia di Coelhos, nel Parco di Arrábida

Convento do Carmo, uno dei luoghi più affascinanti di Lisbona

Par : lizsemilia
2 novembre 2023 à 13:34

Famoso come ‘la chiesa senza tetto’, il Convento do Carmo è tra i più antichi complessi monastici di Lisbona. Ridotto a un affascinante scheletro di rovine dal terribile terremoto del 1775, non è mai più stato restaurato, sebbene parliamo della più bella e imponente chiesa gotica della capitale portoghese. Le sue arcate slanciate, che oggi sembrano sorreggere il cielo, sono diventate la memoria tangibile di quella tragedia, tanto da trasformare questo luogo ricco di storia in un’attrazione senza eguali.

La storia del Convento do Carmo, ‘la chiesa senza tetto’

La costruzione della chiesa (Igreja do Carmo) risale al 1389 e fu intrapresa grazie alla devozione religiosa del suo fondatore, il Conestabile del Regno, D. Nuno Álvares Pereira. Eretta sulla collina che costeggia il Castelo de São Jorg, rivaleggiava per grandezza e monumentalità con la Cattedrale di Lisbona e il Convento di S. Francisco.

Fin dalla sua origine, questo luogo religioso fu considerato un simbolo della città e della stessa identità nazionale, in quanto associato al nome di uno dei più famosi eroi portoghesi del Medioevo. Scegliendolo come luogo di sepoltura, Nuno Álvares Pereira segnò in modo ancora più decisivo l’intera storia del monumento gotico.

Il Convento do Carmo, di fondamenta gotica, venne sottoposto a varie aggiunte e modifiche nel corso del tempo, adattandosi ai nuovi gusti e stili architettonici e decorativi, così da diventare uno degli edifici più importanti di Lisbona. Nel 1755, il terremoto che scosse violentemente la città causò gravi danni all’edificio, aggravati dal successivo incendio che distrusse la quasi totalità della mobilia.

Poco dopo, nel 1756, iniziò la ricostruzione, definitivamente interrotta nel 1834 a causa dell’estinzione degli Ordini religiosi in Portogallo. Risalgono a questo periodo i pilastri e gli archi delle navate, una autentica testimonianza di architettura neogotica sperimentale di aspetto scenografico.

A metà del XIX secolo, con l’imporsi del gusto romantico per le rovine e gli antichi monumenti medievali, si decise di non proseguire con la ricostruzione dell’edificio, lasciando il corpo delle navate della chiesa a cielo aperto. Si creò così un magico scenario di rovine che tanto incantò gli esteti dell’Ottocento e che ancora oggi incanta chi si ritrova dinanzi a questo incredibile monumento, diventato il memoriale di quel tragico terremoto.

Museu Arqueológico do Carmo

Situato nei pressi del quartiere del Chiado e del quartiere Baixa, praticamente nella zona più centrale di Lisbona, il Convento do Carmo ospita il Museu Arqueológico do Carmo (MAC), a cui si accede in fondo alla navata dove un tempo si trovava l’altare.

Fu fondato nel 1864 dal primo presidente dell’Associazione degli Archeologi Portoghesi, Joaquim Possidónio Narciso da Silva, e fu il primo museo d’arte e archeologia del Paese, nato con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio nazionale, che si stava dilapidando e deteriorando in seguito all’estinzione degli Ordini religiosi e agli innumerevoli danni inflitti durante le invasioni francesi e le guerre liberali.

Nei primi anni della sua esistenza, raccolse una collezione composta da innumerevoli frammenti di architettura e scultura, oltre a monumenti funerari di grande valore, pannelli di tegole, blasoni e molti altri oggetti di interesse storico, artistico e archeologico. Poiché era destinato a essere “un museo vivente”, dove si avesse l’opportunità di conoscere le tecniche architettoniche e artistiche, potè presto contare su una biblioteca, conservata fino a oggi.

Alla fine del XIX secolo, il conte di São Januário donò al museo parte della sua collezione di ceramiche precolombiane e due mummie dello stesso periodo, che costituiscono oggi un unicum nel mondo museale portoghese, rendedolo anche uno dei pochi d’Europa a possedere due mummie nella sua esposizione permanente.

Nel periodo che va dall’ultimo quarto del XIX secolo al terzo quarto del XX, sono entrati a far parte del museo importanti collezioni di archeologia della preistoria e protostoria, provenienti da diversi scavi, tra cui spicca la collezione di Vila Nova de São Pedro Castro ad Azambuja (Calcolitico, 3500-2500 a.C.), che attualmente conta circa un migliaio di reperti.

Riaperto al pubblico nel 2001 – dopo la chiusura durata sette anni, a causa dei danni provocati dai lavori di costruzione dei due tunnel della metropolitana nel sottosuolo della collina del Carmo – il Museu Arqueológico do Carmo è oggi meta di circa 60 mila visitatori all’anno.

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