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Non solo in inverno, questi sono i Carnevali estivi da non perdere in Italia

21 juillet 2026 à 12:48

Il Carnevale è una delle feste più attese del periodo invernale, soprattutto dai più piccoli che non aspettano altro che potersi travestire dai loro eroi e personaggi preferiti. Eppure, chi pensa che il Carnevale sia una festa riservata a febbraio probabilmente non ha mai assistito a uno dei tanti Carnevali estivi che animano l’Italia nei mesi più caldi. Tra carri allegorici che sfilano sul lungomare, maschere illuminate dal tramonto, musica, spettacoli e un’atmosfera decisamente diversa da quella invernale, queste manifestazioni sono diventate appuntamenti imperdibili per residenti e viaggiatori.

Il bello è che le temperature estive permettono di vivere la festa fino a tarda notte, spesso con il mare a pochi passi o sullo sfondo di suggestivi centri storici. Dalla Sicilia alla Sardegna, passando per la Toscana e il Lazio, ecco quattro eventi che trasformano l’estate in un’esplosione di colori e creatività.

Carnevale Estivo di Viareggio

Quando si parla di Carnevale, Viareggio è un nome che decisamente non ha bisogno di presentazioni. Le sue imponenti costruzioni in cartapesta, infatti, sono celebri in tutto il mondo e, da qualche anno, anche l’estate regala un’occasione speciale per ammirarle. Il primo appuntamento è sabato 25 luglio alla Cittadella del Carnevale, dove dalle 21 tornano in scena i carri vincitori dell’edizione 2026: La gallina dalle uova d’oro di Alessandro Avanzini, I samurai del potere di Luigi Bonetti, il carro vincitore In bocca al lupo di Luca Bertozzi e il vincitore di seconda categoria Native American Return di Fabrizio e Valentina Galli.

Le grandi opere di cartapesta prenderanno vita tra luci, movimenti e coreografie, precedute da una serata di spettacoli con giocolieri, bande musicali, i Pedrasamba e le maschere Burlamacco e Ondina.

Gallina dalle uova d'oro, carro, Viareggio
Getty Images
La gallina dalle uova d’oro di Alessandro Avanzini

La festa prosegue sabato 1 agosto nella Pineta di Ponente, dove dalle 17 tornano a sfilare le mascherate in gruppo e le maschere isolate dell’edizione 2026 lungo i viali Cadorna e Capponi. Ad accompagnarle ci saranno bande musicali, le maschere ufficiali del Carnevale e quelle dei rioni cittadini, riportando l’atmosfera della manifestazione in uno dei luoghi più iconici di Viareggio.

L’ultimo appuntamento è in programma lunedì 10 agosto con la tradizionale Notte dei Bozzetti, quando alla Cittadella del Carnevale gli artisti della cartapesta presenteranno al pubblico i progetti delle opere che sfileranno nell’edizione 2027. Tra costumi, musica, proiezioni e spettacoli sarà possibile scoprire in anteprima temi e idee del prossimo Carnevale.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e, in occasione degli appuntamenti alla Cittadella, anche il Museo del Carnevale resterà aperto dalle 20 a mezzanotte, offrendo un’occasione in più per conoscere da vicino l’arte della cartapesta che ha reso Viareggio famosa nel mondo.

Carnevale Estivo di Acireale

Considerato uno dei Carnevali più importanti della Sicilia, Acireale non si limita alla storica edizione invernale, anzi, la raddoppia. Anche quest’anno la città torna a riempirsi di colori con il Carnevale Estivo, in programma l’1, 2, 8 e 9 agosto 2026. Le eleganti piazze barocche diventano la cornice di carri allegorici, gruppi mascherati, spettacoli musicali e animazione che coinvolgono il centro storico fino a tarda sera.

L’atmosfera è totalmente differente da quella di febbraio: le temperature estive invitano a passeggiare tra le vie della città, fermarsi nei locali del centro e vivere una manifestazione che unisce tradizione, arte della cartapesta e voglia di stare all’aperto.

Maskaras a Muravera

Tra gli appuntamenti più originali dell’estate c’è anche Maskaras, il Carnevale estivo di Muravera, nel Sud-Est della Sardegna, in programma il 9 agosto 2026. La manifestazione porta in strada gruppi mascherati, musica, spettacoli itineranti e un’atmosfera festosa che coinvolge tutto il paese, richiamando visitatori anche dalle località balneari della costa.

Lo consigliamo perché è uno di quegli eventi che permettono di conoscere un volto diverso della Sardegna, andando oltre spiagge, mare e mondanità costiera. La festa diventa infatti un’occasione per scoprire le tradizioni locali e vivere una serata ricca di energia, tra costumi, colori e intrattenimento.

Tarquinia Lido e i carri gonfiabili ad aria

Non solo tradizione: tra le novità più curiose del 2026 spicca il Carnevale Estivo di Tarquinia Lido, in programma il 25 luglio e il 16 agosto. L’evento si distingue per una caratteristica davvero insolita, è infatti il primo Carnevale italiano con carri gonfiabili ad aria, grandi sculture pneumatiche che sfilano sul lungomare offrendo uno spettacolo completamente diverso dai tradizionali carri allegorici.

L’effetto scenografico è sorprendente, soprattutto nelle ore serali, quando le gigantesche installazioni prendono vita tra musica, luci e animazione. Una formula innovativa che rende questo appuntamento una piccola chicca dell’estate italiana, ideale per chi ama scoprire eventi insoliti e fuori dai circuiti più conosciuti.

Solo per due giorni si potrà vedere l’alba alla Reggia di Caserta

19 juillet 2026 à 07:30

La Reggia di Caserta si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate con il ritorno di “Alba alla Reggia“, l’iniziativa che consente di vivere il Complesso vanvitelliano in un momento della giornata di solito non accessibile al pubblico.

L’edizione di agosto prevede un doppio appuntamento per assistere al sorgere del sole all’interno del Parco reale e del Giardino Inglese in due sole date, per trasformare una semplice visita in un’esperienza immersiva tra arte e musica.

Un’esperienza tra natura, musica e momenti di narrazione

Anche quest’anno il programma è stato pensato per accompagnare il sorgere del sole con una serie di appuntamenti artistici che renderanno ancora più coinvolgente l’esperienza.

Durante la permanenza nel Parco reale e nel Giardino Inglese, il pubblico potrà assistere a momenti di narrazione e a varie esibizioni musicali, pensate per valorizzare la visita tramite un percorso culturale che unisce musica, natura e patrimonio architettonico.

Per completare la giornata visitando anche gli ambienti interni della Reggia, gli Appartamenti reali saranno accessibili secondo il consueto orario di apertura, a partire dalle 8:30.

Il concerto del 1° agosto nel Giardino Inglese

Uno dei momenti centrali sarà il concerto in programma il 1° agosto presso Le Serre di Graefer, nella cornice del Giardino Inglese: l’esibizione inizierà alle 5:30 e vedrà protagonista l’Orchestra Filarmonica Campana, diretta dal maestro francese Jean François Verdier, con la partecipazione della pianista Stefania Argentieri come solista.

Il programma musicale accompagnerà il sorgere del sole con un repertorio che tocca alcuni tra i più importanti compositori europei: l’apertura sarà affidata a “Siegfrieds Rheinfahrt“, tratto dal Götterdämmerung, quarto e ultimo dramma del ciclo dell’Anello del Nibelungo di Richard Wagner.

Seguiranno “Clair de lune” di Claude Debussy e il Concerto per pianoforte e orchestra di Francis Poulenc, prima della conclusione affidata alla Suite n. 1 da Peer Gynt di Edvard Grieg. Proprio il celebre brano “Mattino“, che fa parte della suite, rappresenta il naturale punto d’arrivo del concerto, creando un dialogo diretto tra la musica e l’alba che nel frattempo illumina il paesaggio della Reggia.

Il programma del 29 agosto

Anche il secondo appuntamento di “Alba alla Reggia”, previsto per il 29 agosto, sarà caratterizzato da performance artistiche pensate per accompagnare il pubblico durante le prime ore del mattino.

In questa occasione gli spettacoli saranno affidati a Progetto Sonora e alla Arabesque Dance Company, che animeranno gli spazi del Complesso vanvitelliano con esibizioni capaci di dialogare con l’atmosfera dell’alba e con il contesto storico e paesaggistico della Reggia.

Colazione con vista dopo l’alba

Per prolungare la permanenza alla Reggia di Caserta anche dopo il concerto e la visita mattutina, sarà possibile fermarsi per la colazione: urante l’evento saranno infatti aperti sia la caffetteria del Museo, nel Cannocchiale, sia la terrazza panoramica nei pressi della Fontana di Diana e Atteone.

La colazione è un servizio aggiuntivo rispetto al biglietto d’ingresso e consente di vivere con maggiore calma le prime ore della giornata all’interno della Reggia.

Informazioni per vedere l’alba alla Reggia di Caserta

“Alba alla Reggia”va in scena il 1° agosto e il 29 agosto, rispettivamente il primo e l’ultimo sabato del mese, con apertura straordinaria fissata a partire dalle 4:30 del mattino.

Per partecipare è possibile acquistare il biglietto sia online tramite la piattaforma TicketOne, sia presso la biglietteria fisica in Piazza Carlo di Borbone, a Caserta.

Sono disponibili due tipologie di ingresso: il biglietto dedicato alla visita del Parco reale e del Giardino Inglese ha un costo di 10 euro, mentre quello che comprende anche gli Appartamenti reali, oltre al Parco reale e al Giardino Inglese, è disponibile al prezzo di 18 euro. Entrambe le soluzioni non includono la colazione.

L’iniziativa rientra inoltre nel programma dell’abbonamento ReggiaCard 2026 e consente ai possessori della card di partecipare all’evento secondo le modalità previste dall’abbonamento.

I Festival musicali animano l’estate italiana: gli eventi imperdibili ad agosto

15 juillet 2026 à 14:35

L’estate italiana è sinonimo di concerti, spettacoli all’aperto e festival che animano città, borghi e località turistiche da Nord a Sud. Agosto, in particolare, rappresenta il momento clou della stagione, con un calendario ricco di appuntamenti capaci di attirare migliaia di persone.

Dai grandi nomi della musica italiana agli artisti internazionali, passando per eventi che uniscono cultura, paesaggio ed enogastronomia, i festival diventano un’ottima occasione per scoprire il territorio e vivere una vacanza all’insegna dell’intrattenimento. Qui abbiamo selezionato alcuni degli appuntamenti da non perdere nel mese di agosto.

I festival musicali di agosto nel Nord Italia

Tra montagne, città e località di mare, il Nord Italia propone un ricco calendario di festival musicali. Gli eventi spaziano dai grandi concerti pop alle rassegne itineranti che valorizzano il patrimonio culturale e paesaggistico.

Trento Live Fest in Trentino

Il Trento Live Fest trasforma la Trentino Music Arena in uno dei grandi palcoscenici dell’estate italiana. L’edizione 2026 entra nel vivo proprio a fine agosto con tre serate consecutive dedicate alla musica. Il 28 agosto salgono sul palco Gemitaiz e Venerus, il 29 agosto è la volta di Fulminacci e Mobrici, mentre il 30 agosto chiudono il primo weekend Luca Carboni e Tropico.

I Suoni delle Dolomiti in Trentino

Tra i festival più suggestivi dell’estate italiana torna anche I Suoni delle Dolomiti, la rassegna che porta la musica ad alta quota tra vette, prati e rifugi alpini del Trentino.
L’inaugurazione è prevista il 24 agosto alle ore 12.00 in Val Nana, presso Malga Tassulla, nelle Dolomiti di Brenta, con il concerto “Archi, Corde, In-canto”.

Il 28 agosto alle ore 12.00, invece, il festival si sposta sull’Altopiano della Paganella, al Rifugio Tosa Pedrotti, dove si esibisce il violinista internazionale Ilya Gringolts.
Tutti i concerti dei Suoni delle Dolomiti si raggiungono attraverso percorsi a piedi e diventano un’occasione per unire musica, trekking e scoperta delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO.

Gli eventi dell'estate italiana 2026
Daniele Lira
I Suoni delle Dolomiti in Trentino

La Spezia Estate Festival in Liguria

La Spezia Estate Festival 2026 prosegue fino al 16 agosto, proponendo un calendario che alterna musica, teatro e spettacolo nell’arena di Piazza Europa. Gli appuntamenti del mese iniziano il 7 agosto con lo spettacolo comico di Filippo Caccamo, proseguono il 9 agosto con “Ahi Maria!”, omaggio musicale dedicato a Rino Gaetano, continuano il 12 agosto con l’illusionista Luca Bono e si concludono il 16 agosto con il recital di Max Pisu al PIN La Spezia.

L’estate musicale sull’Isola di Albarella in Veneto

Ad agosto l’Isola di Albarella propone un calendario ricco di concerti che accompagna tutta la stagione estiva. Si parte il 2 agosto con Chiara Galiazzo, seguita il 6 agosto dallo spettacolo di BluBordò feat. Diana Del Bufalo. Il 9 agosto arriva Nek con il tour Nek Hits Live 2026, mentre il 12 agosto è protagonista Dolcenera. Chiude il programma musicale il 16 agosto il concerto dei Neri per Caso.

Monferrato On Stage in Piemonte

Ad agosto il Monferrato On Stage continua il suo viaggio tra le colline patrimonio UNESCO di Torino, Asti e Alessandria, proponendo appuntamenti che uniscono musica dal vivo, enogastronomia e valorizzazione del territorio. L’8 agosto il festival fa tappa a Moncalvo con il concerto del cantautore Dutch Nazari, mentre il 21 agosto è la volta di Angelica Bove a Portacomaro. La rassegna si conclude il 29 agosto a Camerano Casasco con l’evento finale dell’edizione 2026.

Il Centro Italia tra grandi concerti e festival diffusi

Borghi medievali, montagne, spiagge e città d’arte fanno da cornice ai festival del Centro Italia. Qui la musica diventa spesso il punto di partenza per valorizzare il territorio, coinvolgendo i visitatori in esperienze che uniscono concerti e turismo lento.

Suoni Controvento in Umbria

Il festival diffuso Suoni Controvento prosegue per tutto il mese di agosto attraversando borghi, montagne e parchi naturali dell’Umbria. Tra gli appuntamenti del cartellone di agosto figurano concerti con Mannarino (1 agosto ad Assisi), Sam Garrett (2 agosto a Norcia), Coez (4 agosto ad Assisi), Angelina Mango (5 agosto ad Assisi), Fabrizio Moro (8 agosto a Gualdo Tadino) e tanti altri ospitati in scenari naturali che diventano parte integrante dello spettacolo.

I festival italiani di agosto 2026
Ufficio Stampa
Il festival diffuso dell’Umbria, Suoni Controvento

Summer Jamboree di Senigallia

Dal 1° al 9 agosto il Summer Jamboree, festival Internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50, entra nel vivo. Il programma di Senigallia propone concerti con artisti provenienti da Stati Uniti, Australia, Finlandia, Spagna e Messico, oltre alle celebrazioni dedicate ai 100 anni dalla nascita di Chuck Berry (il re del rock’n’roll). Non mancano le lezioni gratuite di swing, i Dance Show, il Vintage Market, le jam session notturne alla Rotonda a Mare e gli spettacoli di burlesque del 6 agosto.

I festival estivi italiani 2026
Ufficio Stampa
Il Summer Jamboree di Senigallia, nelle Marche

Transumare Fest – La Metamorfosi, in Abruzzo

Dal 19 al 22 agosto Roseto degli Abruzzi ospita la terza edizione del Transumare Fest – La Metamorfosi, evento che unisce musica indipendente, elettronica, contaminazioni internazionali e valorizzazione del territorio abruzzese. La manifestazione propone quattro giornate di concerti sul lungomare adriatico teramano.

Prima dell’inizio ufficiale del festival, il 1° agosto, è previsto un appuntamento speciale di Transumare nello Spazio con il concerto de I Cani. Il festival entra poi nel vivo il 19 agosto con una serata che vede protagonisti Dutch Nazari, svegliaginevra, Atabasca, Kyoto, Thanks Mate e Laca Collective. Il 20 agosto il palco ospita Tutti Fenomeni, Si! Boom! Voilà!, Paranoid London, Soichi Terada, Irossa e Sano.

Il 21 agosto è la volta di MACE, insieme a The Egyptian Lover, Selton, Giovanni Ti Amo, Arya e Spammerheads. La chiusura del festival è affidata al 22 agosto con Giorgio Poi, affiancato da faccianuvola, Deki Alem, Nicky Macha, Gabbs, Marcello Newman e Zoe.

Festival musicali nel Sud Italia e nelle Isole

Anche il Sud Italia e le Isole ospitano durante agosto festival musicali capaci di unire grandi concerti, nuove sonorità e valorizzazione del territorio.

Color Fest in Calabria

Tra i festival musicali più interessanti del Sud Italia torna il Color Fest, appuntamento dedicato alla musica indipendente che dall’11 al 13 agosto 2026 anima la Riviera dei Tramonti di Lamezia Terme, in Calabria. La manifestazione porta la musica su una location suggestiva come il Lungomare Falcone e Borsellino.

Con oltre trenta artisti distribuiti su più palchi, il Color Fest rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale calabrese.

Light Blue Festival in Sicilia

Fino al 2 agosto 2026 torna il Light Blue Festival, rassegna in una speciale versione diffusa che porta musica, arte e cultura nella suggestiva cornice della Sicilia. Cuore dell’evento è Capo Rossello, a Realmonte (Agrigento).

Con il suo format che intreccia concerti, arte e paesaggio, il Light Blue Festival rappresenta un’occasione originale per scoprire la costa agrigentina attraverso la musica contemporanea.

L’Art Nouveau Week riporta in vita l’eleganza della Belle Époque

5 juillet 2026 à 07:30

Dall’8 al 14 luglio 2026 torna l’Art Nouveau Week, la settimana internazionale dedicata al patrimonio Liberty e Art Nouveau che, giunta all’ottava edizione, si conferma tra i più importanti appuntamenti dedicati alla valorizzazione dell’architettura e delle arti decorative tra Ottocento e Novecento. Curato da Andrea Speziali, coinvolgerà oltre 300 città nel mondo con circa 750 appuntamenti tra visite guidate, mostre, conferenze, workshop, itinerari urbani ed esperienze culturali diffuse.

Dopo le oltre 20.000 presenze registrate nell’edizione 2025, il festival amplia il proprio raggio d’azione, e trasforma città, borghi e località balneari in un grande museo diffuso dedicato alla Belle Époque per raccontare il patrimonio Art Nouveau grazie a un percorso che unisce architettura, arti applicate, storia urbana e paesaggio contribuendo, allo stesso tempo, a promuovere nuove forme di turismo culturale e a valorizzare anche destinazioni meno conosciute.

L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare grazie al centenario della scomparsa di Antoni Gaudí e alle ricorrenze dedicate ad alcuni dei principali protagonisti dell’Art Nouveau europea.

Una settimana dedicata al patrimonio Liberty

L’Art Nouveau Week si presenta come un progetto culturale diffuso che invita il pubblico a rileggere le città sotto la lente di uno dei linguaggi artistici più rappresentativi della modernità europea. Ville, palazzi, alberghi storici, teatri, caffè, edifici pubblici e dettagli decorativi diventano le tappe di un racconto che restituisce valore a un patrimonio spesso poco conosciuto o poco frequentato.

Il festival coinvolge numerosi studiosi, guide specializzate, associazioni culturali e amministrazioni locali con l’intento di promuovere una maggiore consapevolezza dell’importanza del Liberty come stile architettonico ed espressione di un’epoca caratterizzata da innovazione, sviluppo urbano e fiducia nel progresso.

Tra le novità dell’edizione 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dedicato alla manifestazione il francobollo celebrativoL’Art Nouveau in Italia“, inserito nella serie “Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano”.

Il Mare, tema dell’edizione 2026

Il filo conduttore scelto per questa ottava edizione è “Il Mare“, elemento che occupa un ruolo centrale nell’immaginario artistico del Liberty europeo. L’acqua, le onde, la flora e la fauna marina hanno infatti ispirato architetti, decoratori e artisti tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, divenendo motivi ricorrenti nelle decorazioni, nelle vetrate, nei ferri battuti e nelle arti applicate.

Il festival intende raccontare il rapporto tra il patrimonio Liberty e lo sviluppo del turismo balneare che, proprio durante la Belle Époque, contribuì alla trasformazione di numerose località costiere italiane: le nuove stazioni climatiche, gli stabilimenti balneari, gli hotel e le ville affacciate sul mare diventarono simboli di una società in rapido cambiamento.

Un ricco programma di esperienze immersive

Accanto ai tradizionali itinerari guidati, l’Art Nouveau Week propone un ricco programma di attività pensate per coinvolgere il pubblico in maniera diretta.

Tra gli appuntamenti più caratteristici troviamo le sessioni di sketching “Visioni Art Nouveau“, durante le quali i partecipanti potranno cimentarsi nel disegno dal vero delle architetture Liberty, guidati da professionisti.

Nelle località balneari saranno invece realizzate le “Sculture Liberty di sabbia“, opere ispirate ai motivi floreali e naturalistici tipici della Belle Époque, mentre all’Aquila la Sala Baiocco ospiterà il Festival del Cinema Muto con la proiezione di alcuni capolavori della cinematografia delle origini, tra cui “Cabiria”, “Il Monello” e “Il Cameramen”.

Il centenario di Antoni Gaudí e il ricordo dei protagonisti

L’edizione 2026 coincide con il centenario della scomparsa di Antoni Gaudí, uno dei massimi interpreti dell’Art Nouveau internazionale, al quale saranno dedicate iniziative specifiche anche a Barcellona. La ricorrenza offre l’occasione per approfondire il contributo dell’architetto catalano allo sviluppo del modernismo europeo e per rafforzare il dialogo tra le diverse esperienze artistiche nate tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

La settimana del festival richiama inoltre la memoria di altre figure fondamentali del movimento, come Gustav Klimt, Giuseppe Sommaruga e Otto Wagner, le cui ricorrenze anagrafiche coincidono con le date della manifestazione.

Viaggio in Italia alla scoperta del Liberty

In Italia l’Art Nouveau Week 2026 vanta un programma diffuso che coinvolgerà quasi tutte le regioni con visite guidate, itinerari tematici, conferenze, mostre, esperienze Belle Époque, sessioni di sketching dal vero e attività divulgative dedicate alla valorizzazione del patrimonio Liberty locale.

In Abruzzo, gli appuntamenti si concentreranno tra L’Aquila, Pescara, Sulmona, Giulianova e Teramo, dove il pubblico potrà approfondire un Liberty elegante e discreto mediante percorsi dedicati alla Belle Époque, convegni e iniziative dedicate alla borghesia del primo Novecento, tra cui il Festival del Cinema Muto. In Basilicata, Matera e Melfi accompagneranno alla scoperta di un modernismo meno conosciuto, legato all’espansione urbana dei primi decenni del Novecento, mentre in Calabria il programma interesserà Reggio Calabria, Palmi e Bova Marina, raccontando la ricostruzione successiva al terremoto del 1908 tra villini, lungomari e architetture dal carattere mediterraneo.

Il rapporto tra il Liberty e il paesaggio costiero sarà invece protagonista in Campania, dove Napoli, Bacoli, Salerno e Aversa proporranno itinerari tra ville, quartieri borghesi e architetture affacciate sul mare, così come in Emilia-Romagna, dove la Riviera e le città dell’entroterra metteranno in risalto il patrimonio legato al turismo balneare, alle ville storiche e alle città giardino.

Villa Via Audinot 7 a Bologna
Ph Phil Lewis - Ufficio Stampa Associazione Italia Liberty
La magnifica Villa Liberty in Via Audinot 7 a Bologna

La Liguria valorizzerà il Liberty della Riviera con percorsi tra Sanremo, Genova, Savona e Altare, con particolare attenzione alle ville costiere e all’arte vetraria, mentre in Puglia Bari, Lecce, Taranto e Brindisi offriranno itinerari dedicati al Liberty mediterraneo e alle architetture sorte lungo la costa adriatica.

Il programma interesserà anche le grandi città del Nord Italia. In Friuli Venezia Giulia saranno protagoniste Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone con percorsi dedicati all’architettura modernista dell’area mitteleuropea. Nel Lazio, Roma, Fregene e Santa Marinella racconteranno il Liberty della Capitale con villini, architetture monumentali e percorsi nei cimiteri storici.

La Toscana proporrà iniziative tra Firenze, Viareggio, Livorno, Lucca e Montecatini Terme, con approfondimenti dedicati al restauro, alle mostre e all’eredità artistica di Galileo Chini, mentre il Veneto coinvolgerà Venezia, Treviso, Padova e Verona con appuntamenti dedicati all’architettura urbana, alla pubblicità d’epoca e al legame tra turismo e Belle Époque.

Il viaggio proseguirà anche nelle isole maggiori: in Sicilia il festival interesserà Palermo, Catania, Messina, Siracusa e Taormina con uno dei programmi più articolati dell’edizione, tra grandi tour, convegni e percorsi dedicati all’eleganza dell’architettura Liberty. In Sardegna, invece, Cagliari, Alghero, Sassari e Arborea racconteranno il volto dell’isola tra ville affacciate sul mare, edifici borghesi e itinerari artistici.

Interno stile Liberty dell'Hotel Villa Igiea a Palermo
Ph Andrea Speziali - Ufficio Stampa Associazione Italia Liberty
Favoloso interno stile Liberty dell’Hotel Villa Igiea a Palermo

Spazio anche ai territori dell’entroterra e dell’arco alpino. Il Trentino-Alto Adige valorizzerà la Belle Époque delle località di villeggiatura con appuntamenti tra Bolzano, Merano, Renon e Castelrotto, mentre l’Umbria proporrà percorsi a Perugia, Spoleto e Città di Castello dedicati alle testimonianze decorative del Liberty.

In Valle d’Aosta, infine, Aosta e Gressoney-Saint-Jean offriranno itinerari al cospetto di castelli, architetture floreali e paesaggi alpini, a dimostrazione di come il movimento abbia lasciato tracce significative anche nei territori di montagna.

In Romagna l’estate è a ritmo di musica: torna la Notte Rosa più bella d’Italia

19 juin 2026 à 14:00

In Romagna l’estate si accende a ritmo di musica con il ritorno della Notte Rosa, il grande appuntamento che dal 19 al 21 giugno 2026 trasforma la Riviera in un unico palcoscenico a cielo aperto. Per tre giorni la costa e l’entroterra dell’Emilia-Romagna, da Comacchio a Cattolica, si colorano di rosa con quasi 150 eventi distribuiti in 40 Comuni.

Concerti, dj set, spettacoli, cultura, sport e intrattenimento rendono il weekend il simbolo dell’avvio dell’estate italiana. Il claim “HIT’S SUMMER” racconta l’anima anche dell’edizione 2026: la musica come filo conduttore e linguaggio universale capace di unire spiagge, borghi e piazze in un’unica grande festa condivisa.

19 giugno: la prima notte della festa

Venerdì 19 giugno la Romagna inaugura il weekend della Notte Rosa con una lunga serie di eventi diffusi. A Rimini il Parco Fellini ospita l’RDS Summer Festival, mentre a Riccione RTL 102.5 porta sul palco grandi nomi della musica italiana come J-Ax.

A Cattolica il concert show di Jerry Calà anima Piazza Primo Maggio, trasformando il centro cittadino in una pista a cielo aperto. Anche Misano Adriatico e Bellaria-Igea Marina propongono musica e intrattenimento tra dj set, spettacoli e momenti dedicati alle tradizioni locali. È il primo assaggio di una festa che coinvolgerà tutta la Romagna e che a mezzanotte accenderà il cielo di rosa con lo spettacolo dei fuochi d’artificio.

Notte Rosa 2026
Ufficio Stampa
La Notte Rosa a Rimini

20 giugno: il cuore della Notte Rosa tra musica e spettacoli

Sabato 20 giugno la Notte Rosa propone un calendario di appuntamenti ancora più ricco lungo tutta la Riviera. A Rimini torna l’RDS Summer Festival con i grandi protagonisti della musica italiana come Achille Lauro, mentre a Riccione lo spettacolo “Magia in Movimento” celebra la danza internazionale.

A Cattolica il Radio Gamma DJ Party festeggia 50 anni di musica, mentre a Bellaria-Igea Marina le piazze si trasformano in dance floor a cielo aperto. A Cesenatico arriva Dargen D’Amico con un live molto atteso, mentre Ferrara ospita il dj set di Paul Kalkbrenner e importanti appuntamenti culturali tra mostre e aperture serali. Una giornata che unisce generi e pubblici diversi, tra musica live, spettacoli e grandi eventi diffusi.

21 giugno: il solstizio d’estate tra tradizione e grandi eventi

Domenica 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, la Notte Rosa si chiude con un programma che unisce spettacolo e tradizione. A Bellaria-Igea Marina lo show delle Frecce Tricolori illumina il cielo della Riviera, mentre a Rimini la Liscio Street Parade celebra la musica popolare romagnola.

A Cesenatico il concerto all’alba e gli eventi serali chiudono il weekend, mentre a Ferrara l’Italian Gospel Choir e le visite al Castello Estense offrono cultura e musica. Spazio anche a Cervia con la Festa della Musica e a Bertinoro con il jazz festival, in una giornata che celebra il solstizio in tutta la Romagna.

Eventi collaterali e iniziative diffuse

La Notte Rosa si estende anche oltre il weekend principale con un ricco calendario di appuntamenti collaterali. Dal 18 giugno le anteprime animano i borghi e le città, mentre le famiglie, durante tutto l’evento, potranno scegliere tra carnevali in rosa, spettacoli e attività dedicate ai bambini.

I parchi tematici della Riviera partecipano con eventi speciali, insieme a iniziative sportive e di benessere come yoga, camminate all’alba ed escursioni. Non mancano le suggestive Albe in Rosa, che trasformano il sorgere del sole in un’esperienza musicale unica sul mare Adriatico.

Per il programma completo con eventi, luoghi e orari, consultare il sito ufficiale de La Notte Rosa.

La Notte Rosa è family friendly
Ufficio Stampa
Eventi per bambini a La Notte Rosa

Cosa fare a Kansas City, la città del Missouri che ospita i Mondiali di calcio FIFA 2026

17 juin 2026 à 18:00

Kansas City, nel cuore degli Stati Uniti, è una destinazione spesso sottovalutata ma ricca di cultura, musica, gastronomia e sport. Detta “la città delle fontane“, con più di 200 fontane ufficialmente registrate, Kansas City è anche la città del visionario creatore Walt Disney.

La città (Kansas City, Missouri, dove si svolgeranno la maggior parte delle attività legate al Mondiale, da non confondere con Kansas City, Kansas) sta vivendo un momento di forte crescita turistica e sta accogliendo tifosi da tutto il mondo per il Mondiale FIFA 2026.

Il Museo e Memoriale Nazionale della Prima Guerra Mondiale

Uno dei simboli culturali della città è il National World War I Museum and Memorial, considerato uno dei musei più importanti al mondo dedicati alla Prima Guerra Mondiale.

La struttura, suddivisa in diverse aree, offre una grande collezione di oggetti, documenti e testimonianze sul conflitto, installazioni multimediali e una vista panoramica spettacolare sullo skyline di Kansas City (dal Liberty Memorial).

Nelson-Atkins Museum

Il Nelson-Atkins Museum of Art è uno dei musei d’arte più prestigiosi degli Stati Uniti, con oltre 40.000 opere d’arte, collezioni che spaziano dall’antichità all’arte contemporanea con quadri di pittori europei, fotografia e arte asiatica.

Il celebre parco con le sculture “Giant Shuttlecocks” (istallazioni giganti a forma di volano da badminton) è diventato un’icona della città.

Power & Light District e la vita notturna

Il Power & Light District è il cuore pulsante dell’intrattenimento urbano. Estendendosi su 8 isolati nel centro città, ospita bar, ristoranti, locali con musica dal vivo e grandi schermi che durante i Mondiali sono punti di ritrovo per i fan di tutto il mondo.

Country Club Plaza e shopping in stile spagnolo

Il Country Club Plaza è uno dei quartieri commerciali più eleganti degli Stati Uniti, progettato con architettura ispirata alla Spagna. Tra fontane, mosaici, boutique di lusso e locali raffinati è il luogo ideale per una passeggiata rilassante, un pò di sano shopping e una pausa di gusto in uno dei ristoranti all’aperto.

Kansas City, la città delle fontane
iStock
Fontana al Country Club Plaza

Barbecue e cultura gastronomica di Kansas City

Kansas City è famosa in tutto il mondo per il suo barbecue, caratterizzato da salse dense, piccanti e sapori affumicati. Ristoranti storici e steakhouse offrono un viaggio culinario unico, perfetto per i tifosi in visita durante il Mondiale FIFA 2026. In città ha aperto da poco anche il museo dedicato al mondo del barbecue (Museum of BBQ) che accompagna i visitatori in un viaggio tra ingredienti essenziali e usanze locali.

Oltre al barbecue, la scena gastronomica include birrifici artigianali, cucina fusion d’avanguardia e locali innovativi che stanno attirando sempre più turismo internazionale.

Lo sport e l’atmosfera dei Mondiali FIFA 2026

Lo sport è parte integrante dell’identità cittadina, soprattutto grazie allo stadio Arrowhead (certificato dal Guinnes World Records nel 2014 per il livello di rumorosità raggiunto durante una partita), uno degli impianti che ospita le partite della FIFA World Cup 2026. Kansas City, capitale americana del calcio, ospiterà ancora 5 partite (20, 25, 27 giugno e 3, 11 luglio 2026) oltre a quella che si è svolta il 16 giugno.

Kansas City si è già trasformata in un hub globale del calcio, con tifosi provenienti da tutto il mondo. Il FIFA Fan Festival si svolge al National WWI Museum and Memorial e unisce musica dal vivo, cultura e spirito calcistico. Eventi gratuiti, visione delle partite, cibo tipico e pass vip sono disponibili per vivere al meglio le partite FIFA 2026 che si stanno svolgendo in città.

Cosa vedere a Kansas City, città FIFA 2026
iStock
Arrowhead, lo stadio di Kansas City

Come andare a Kansas City, Missouri

Dall’Italia non esistono voli diretti per Kansas City. Il modo più comodo per raggiungerla è volare verso i principali hub statunitensi come New York, Chicago o Atlanta, e da lì prendere un volo interno per il Kansas City International Airport (MCI). Le principali compagnie come Lufthansa, United Airlines, Delta e American Airlines offrono collegamenti giornalieri con scalo. In alternativa, è possibile arrivare via Londra, Parigi o Francoforte con coincidenze verso il Midwest americano.

Dove andare in vacanza a luglio in Europa, tra mare ed eventi imperdibili

Par : losiangelica
15 juin 2026 à 15:00

Luglio è un mese vivace e perfetto per le vacanze, sia per quelle più lunghe sia per un weekend last minute… ma dove andare? Se siete ancora in fase di decisione, o semplicemente curiosi di sapere dove si muove il mondo quest’estate, siete nel posto giusto.

Abbiamo selezionato destinazioni diverse per i gusti di tutti: chi vuole musica e movida, chi cerca arte e teatro, chi ha bisogno solo di sparire per qualche giorno in una meta fresca. Tutte in Europa, tutte per luglio. Ecco dove andare in vacanza a luglio in Europa.

Perugia in Italia

Per chi ha voglia di restare in Italia e cerca una meta culturale, l’opzione top è l’Umbria dove ogni estate, a luglio, viene ospitato l’evento Umbria Jazz. Perugia propone un calendario di appuntamenti imperdibili e dal 1973 continua a ripetere l’appuntamento. Negli anni ha saputo ospitare jazzisti di fama internazionale creando contaminazioni dal pop e dal rock. La cosa bella è che il legame con la musica va oltre i palchi e il centro stesso si anima.

Le location sono alcune delle cornici più belle dell’Umbria: chiostri, la Galleria Nazionale, il teatro Morlacchi, l’Arena Santa Giuliana. Ma anche senza entrare in nessun evento a pagamento, vivere Perugia a luglio ha un suo sapore. La cucina umbra, l’ospitalità del centro storico che si anima fino a tardi. Per questo Perugia non e solo una tappa musicale, è una vera esperienza di viaggio.

Il centro di Perugia
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Perugia e il legame con il jazz

Madrid in Spagna

Se si punta alla Spagna una meta perfetta per un weekend è Madrid, ricca di storia, arte e cultura, ma soprattutto la località che ospita il Mad Cool Festival, che ogni anno in questo mese mixa indie, rock, pop ed elettronica in uno spazio speciale. La location di Villaverde è ben collegata con la metro, dettaglio non secondario per chi vuole muoversi tra concerto e tapas senza stress.

Oltre all’evento musicale la città offre tante meraviglie come il museo del Prado dove vedere dal vivo numerosi capolavori, i mercati di La Latina e ovviamente Palazzo Reale e il parco Buen Retiro. A livello gastronomico, tra tapas e specialità c’è l’imbarazzo della scelta ed è sicuramente top per chi cerca una nightlife frizzante.

Parco Buen Retiro a Madrid
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Visitare Madrid in estate

Beauregard in Francia

Tra le mete dove andare a luglio più insolite c’è invece la Normandia. Le spiagge sono più belle di quel che si pensi e a luglio viene ospitato proprio qui il festival di Beauregard, all’interno dell’omonimo castello. Ogni estate durante questo mese il parco ospita 5 giorni immersi in 23 ettari con una line-up che mixa musica indie, rap, elettronica e rock con una formula nata nel 2009 e ormai di successo.

Questa regione porta con sé uno dei pesi storici più importanti d’Europa: le spiagge dello sbarco, il Memoriale di Caen, Mont-Saint-Michel che in luglio si raggiunge nei modi più spettacolari, con la bassa marea che ogni giorno cambia il paesaggio intorno. Le scogliere di Etretat, le strade di Honfleur, la tradizione del sidro e del calvados sono solo alcuni dei must have da inserire nell’itinerario.

Beauregard e il suo castello
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Beauregard, la Francia segreta da scoprire

Londra nel Regno Unito

L’estate a Londra è un incanto, ma a luglio c’è un motivo in più per vederla: il torneo di Wimbledon. Oltre ad attirare gli appassionati di tennis, la gara anima l’intera città e propone specialità a base di fragole per vedere le partite nei tantissimi pub della città.

Ma a parte l’appuntamento con le racchette, è un momento perfetto per visitarla. I parchi sono vivi, i mercati funzionano a pieno regime, i musei, tutti gratuiti, sono meno affollati di quanto si teme. Borough Market rimane uno dei migliori mercati alimentari d’Europa. La Tate Modern, il British Museum, la National Gallery, i quartieri di Shoreditch e Notting Hill per capire dove batte il cuore più contemporaneo della città. Londra costa, inutile negarlo, ma si gestisce, soprattutto se si sceglie bene dove dormire e si sfrutta il trasporto pubblico, che resta tra i più efficienti d’Europa.

London eye, la gigantesca ruota panoramica. Londra
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Relax estivo a Londra

Avignone in Francia

Ogni luglio, Avignone smette di essere una bella città medievale della Provenza e diventa qualcosa di più difficile da descrivere. Il Festival di Avignone, fondato nel 1947 da Jean Vilar, è oggi uno degli eventi più importanti per le arti dello spettacolo dal vivo a livello internazionale. Per tre settimane, la città ospita centinaia di spettacoli, dibattiti, letture e proiezioni in trenta luoghi diversi tra le mura e i dintorni: chiostri, cappelle, giardini, cave, palestre, spazi che di solito non hanno niente a che fare con il teatro.

Al di fuori dell’evento è già una meta in sé: le mura medievali, il Pont d’Avignon, il Palais des Papes visto dall’interno, i mercati provenzali, il rosato della regione che si trova ovunque e che in luglio ha il suo senso pieno.

Avignone vista dalla riva del fiume
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Scoprire Avignone in estate

Fiordi in Norvegia

Le temperature alte di luglio non fanno venire solo voglia di mare: c’è anche chi cerca un po’ di refrigerio e proprio per questo tra le mete top c’è un giro in Norvegia alla scoperta dei fiordi. Il periodo accompagnato dal numero più alto di ore di luce lascia tutti a bocca aperta. Ma cosa vedere?

Il Sognefjord, il più lungo d’Europa con i suoi 204 chilometri, è il punto di partenza ideale. Da qui si raggiunge il Naeroyfjord, patrimonio UNESCO, con i versanti che scendono quasi a picco sull’acqua. Bergen e il porto d’ingresso naturale: la città hanseatica con il Bryggen, i mercati del pesce, i colori dei palazzi in legno affacciati sul porto. Le escursioni in kayak lungo i fiordi sono tra le esperienze più intense che l’Europa può offrire in estate. Per chi vuole camminare, i sentieri verso Preikestolen, il pulpito di roccia sul Lysefjord, o quelli che portano al Trolltunga sono tra i trekking più spettacolari del continente.

Cascata delle Sette Sorelle a Geirangerfjord, Norvegia
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Visitare i fiordi norvegesi è un’esperienza unica

Comporta in Portogallo

Frequentata da VIP era un tesoro nascosto ma oggi Comporta è una località incantevole del Portogallo, perfetta per una vacanza a luglio. Ci hanno trascorso le vacanze nomi come Madonna, Louboutin e persino Monica Bellucci, guardando le foto non è difficile capire perché.

Sabbia bianca, dune, pinete, acque trasparenti nonostante la forza dell’oceano. Per anni e stata la meta riservata dell’aristocrazia portoghese e di qualche fotografo di moda che non voleva dire dove aveva scattato. Lisbona si trova a meno di un’ora e trenta di auto e con spiagge da sogno e l’accesso al parco naturale della penisola di Setubal è davvero una chicca.

I festival letterari e culturali che trasformano l’Italia in un palcoscenico estivo a cielo aperto

13 juin 2026 à 07:30

L’estate italiana si conferma una stagione privilegiata per l’incontro tra cultura, territorio e comunità: borghi, città d’arte, isole e parchi archeologici si trasformano in luoghi di confronto e partecipazione, dove la letteratura dialoga con la musica, il teatro, la scienza, la filosofia e l’attualità.

Il calendario per la stagione 2026 è particolarmente ricco, tra appuntamenti consolidati e nuove progettualità culturali: una selezione da non perdere.

Mine Festival

A Emarèse, comune della Valle d’Aosta con poco più di duecento abitanti, nasce il Mine Festival con cui, dal 12 al 14 giugno, il paese si trasforma in un laboratorio culturale diffuso dove arte, musica, gastronomia e partecipazione collettiva diventano strumenti per reinterpretare alcuni elementi simbolici del territorio.

Gli appuntamenti si svolgeranno presso il centro culturale Le Milieu, il forno di comunità di Erésaz e altri luoghi significativi del borgo: l’obiettivo è promuovere forme di turismo culturale sostenibile, valorizzando le storie e le competenze degli abitanti grazie al coinvolgimento diretto della popolazione.

Le notti dell’underground – Il festival di Re Nudo

Le notti dell’underground – Il festival di Re Nudo” inaugura la sua terza edizione negli spazi della Fabbrica del Vapore di Milano, fino a domenica 14 giugno: oltre cento artisti coinvolti e trentatré appuntamenti distribuiti nel corso dei quattro giorni, per un totale di circa ventotto ore di programmazione.

Le forme espressive toccano ambiti molto diversi, dal teatro alla musica, dalla poesia alla fotografia, dalla pittura alla danza, fino alla videoarte, alla grafica digitale, alla street art e al cinema, in una commistione continua tra linguaggi e sperimentazioni contemporanee.

A fare da filo conduttore è il tema “un futuro bifronte”, che invita a osservare il presente come uno spazio sospeso tra scenari opposti, dove convivono tensioni distopiche e possibilità di trasformazione.

PordenonePensa

Dall’11 al 26 giugno torna PordenonePensa, il Festival del confronto promosso dal Circolo Culturale Eureka Pordenone, giunto alla diciottesima edizione.

Il Chiostro della Biblioteca Civica di Pordenone è il principale teatro degli incontri, ai quali si aggiungono appuntamenti diffusi nei comuni limitrofi di Roveredo in Piano, Porcia, Spilimbergo e Fontanafredda.

Tra gli ospiti spiccano la chef Chiara Pavan, impegnata in una riflessione sul rapporto tra sostenibilità ambientale e cultura gastronomica, Filippo Facci e Alberto Mingardi, protagonisti di un confronto sui temi politici ed economici del presente.

Adriano Panatta ripercorrerà la propria esperienza sportiva e umana, mentre Pietrangelo Buttafuoco, Giampiero Mughini e Giordano Bruno Guerri animeranno un incontro dedicato al piacere della lettura e al valore dei libri.

Il programma prosegue con approfondimenti sull’economia e la polarizzazione ideologica insieme a Giuseppe Benedetto e Davide Giacalone, senza trascurare questioni legate all’etica sportiva con Alessandro Donati e riflessioni sul conformismo nella società italiana affidate a Tommaso Cerno.

Festival Rinascimento Culturale

Pubblico al Festival Rinascimento Culturale Brescia ed Erbusco
Ufficio Stampa Festival Rinascimento Culturale
Festival Rinascimento Culturale Brescia ed Erbusco

Da oltre un decennio il Festival Rinascimento Culturale si propone di stimolare il pensiero critico mediante l’incontro tra saperi differenti: la tredicesima edizione, organizzata in collaborazione con la BCC Basso Sebino, entra nel vivo con tre appuntamenti in programma tra Brescia ed Erbusco.

Il 19 giugno Nicoletta Cusano e Maria Chiara Carrozza riflettono sul valore della conoscenza e sul ruolo strategico della ricerca scientifica nello sviluppo delle società contemporanee.

Il 29 giugno l’attenzione si sposta sull’intelligenza artificiale grazie all’intervento di Nello Cristianini, tra i maggiori esperti internazionali del settore, che affronta le implicazioni culturali e cognitive della crescente interazione tra esseri umani e macchine.

Il 30 giugno sarà invece Dario Fabbri a guidare il pubblico nell’analisi degli scenari geopolitici contemporanei, offrendo strumenti interpretativi per comprendere le tensioni che caratterizzano il panorama internazionale.

Il Trebbo in Musica

Torna “Il Trebbo in musica“, la rassegna ideata da Ravenna Festival per Cervia e Milano Marittima. Giunta alla sua settima edizione e realizzata in collaborazione con il Comune di Cervia e con il contributo della Cooperativa Bagnini, rinnova la tradizione romagnola del trebbo, trasformandola in un ciclo di incontri tra letteratura, musica e performance scenica.

Dal 14 giugno al 9 luglio, il programma si articola in sette appuntamenti serali che mettono al centro la parola e il suo dialogo con altre forme artistiche: tra gli eventi principali, l’adattamento di Ambra Angiolini da un testo di Stefano Benni, il confronto di Pablo Trincia con “A sangue freddo” di Truman Capote e l’omaggio di Massimo Zamboni a Pier Paolo Pasolini.

Ampio spazio è dedicato anche alla letteratura russa con il doppio appuntamento di Paolo Nori, che unisce riflessioni storiche e autobiografiche, mentre un tributo a Grazia Deledda celebra il legame tra la scrittrice e Cervia.

La chiusura è affidata a Fabio Canino con una rilettura de “Il brutto anatroccolo” in chiave contemporanea. Il programma si completa il 10 luglio con una presentazione editoriale e un concerto al Woodpecker dedicato all’architetto Filippo Monti.

Stagione 2026 di Villa Vittoria Cultura

Firenze rinnova il proprio appuntamento con Villa Vittoria Cultura, e l’edizione 2026 si sviluppa fino al 30 settembre con un programma che spazia tra letteratura, poesia, storia, arte e pensiero contemporaneo.

La formula scelta dagli organizzatori punta sul dialogo tra discipline e sulla costruzione di uno spazio aperto al confronto tra autori, studiosi, istituzioni e pubblico.

I temi affrontati spaziano dal Medioevo all’attualità, e tra i protagonisti troviamo personalità come Vannino Chiti, Giovanna Dolfi, Lorenzo Conti Lapi, Carlo Conti, Marco Del Panta, Giovanni Tosco, Gianpaolo Cionini, Alessandro Sarti ed Eugenio Giani.

Mondolfo Marotta, “Come un libro all’aperto”

Giunta alla quinta edizione, “Come un libro all’aperto” consolida il proprio ruolo nel calendario culturale marchigiano con dieci appuntamenti ospitati nei luoghi più suggestivi di Mondolfo e Marotta.

Ad aprire il ciclo di incontri sarà Lucia Tancredi con il romanzo “Ersilia e le altre”; seguiranno Lucio Presta con “L’uragano” e Paola Perego, che presenterà il proprio libro autobiografico “A modo mio”.

Un momento particolarmente atteso sarà l’omaggio a Lucio Dalla affidato a Marino Bartoletti, accompagnato dal Duo Idea, con il volume “Caro Lucio ti scrivo”.

Stefano Meloccaro porterà il pubblico nel mondo del tennis raccontato tramite la letteratura sportiva, mentre Roberto Mercadini riceverà il Premio “Come un libro all’aperto”, presentando il volume dedicato alla rivoluzione scientifica e alla figura di Galileo Galilei.

Tra gli altri ospiti figurano Daniele Mencarelli, Enrico Galiano, Piergiorgio Pulixi e Giulia Baldelli.

MicroCosmi

Nel cuore della Costa del Cilento, MicroCosmi, in programma dal 6 al 12 luglio tra San Giovanni a Piro, Bosco e Scario, nasce da un’idea del musicista Vittorio Cosma con la curatela di Annarita Masullo e si propone come un laboratorio permanente dedicato al dialogo tra discipline differenti: musica, letteratura, giornalismo, arti visive, teatro, divulgazione scientifica e riflessione filosofica convivono all’interno di un programma che trasforma piazze e spazi pubblici in luoghi di partecipazione condivisa.

A contribuire alla definizione dei contenuti è un board composto da figure provenienti da mondi diversi, tra cui Telmo Pievani, Fabio Peri, Fabrizio Barca, Giorgio Gherarducci, Gea Scancarello, Umberto Angelini, Susy Laude, Lorenza Daverio, Valentina Farinaccio, Grazia Gotti, Max Magaldi e Claudio Jampaglia.

MicroCosmi coinvolge associazioni, operatori culturali e cittadini nella costruzione di una progettualità condivisa destinata a lasciare un’eredità stabile sul territorio cilentano.

FestivalFlorio

Le isole Egadi si preparano ad accogliere una nuova edizione di FestivalFlorio che, dal 28 giugno al 5 luglio, trasforma Favignana, Levanzo e Marettimo in un grande palcoscenico diffuso dedicato alla cultura.

Nato nel 2012, il festival ha consolidato il proprio ruolo nel panorama mediterraneo grazie a una proposta che mette in relazione musica, teatro, letteratura, divulgazione e promozione delle eccellenze territoriali. Sotto la direzione artistica del maestro Giuseppe Scorzelli, continua a valorizzare il patrimonio paesaggistico e storico dell’arcipelago grazie a una programmazione articolata.

Ad aprire l’edizione 2026 sarà il conferimento del Premio Favignana per il Teatro a Leo Gullotta, riconoscimento assegnato a figure che hanno lasciato un segno significativo nel mondo dell’arte e dell’impegno civile.

Nel corso della settimana si alterneranno concerti, incontri letterari e momenti di approfondimento: Carlotta Proietti renderà omaggio all’eredità artistica di Gigi Proietti, mentre Sergio Baietta proporrà una rilettura contemporanea del repertorio di Fryderyk Chopin.

La letteratura troverà spazio nell’incontro dedicato alle lettere tra Eduardo e Luca De Filippo, curato da Maria Procino, mentre Marco Morricone offrirà un ritratto personale del padre Ennio, esplorandone il lato umano oltre quello artistico.

Tra gli appuntamenti più originali spicca il reading “Cacciatori di Comete“, dedicato alla missione spaziale Rosetta, che unirà divulgazione scientifica e narrazione teatrale. A chiudere il festival sarà Giovanni Allevi con “Armonie Invisibili”, evento sul mare che fonderà musica e racconto in una delle cornici più suggestive dell’arcipelago.

Terza edizione di SelinunteEstate

Infine, tra i templi dell’antica Selinunte prende vita, dal 4 luglio al 5 settembre, SelinunteEstate che trasforma il parco archeologico e le Cave di Cusa in scenari dedicati all’incontro tra arti performative e patrimonio storico.

La terza edizione propone circa cinquanta appuntamenti che spaziano dal teatro alla musica, dalla danza alle lectio magistralis, dai musical ai talk culturali fino agli eventi all’alba.

Il progetto nasce anche dal desiderio di offrire spazio alle nuove generazioni artistiche tramite una open call che ha raccolto numerose adesioni.

Festival musicali, l’estate 2026 in Italia si vive al ritmo di musica da Nord a Sud

2 juin 2026 à 10:00

Siete pronti a ballare? E non solo “in Puglia”, come dice Caparezza, perché l’estate 2026 si preannuncia ricca di eventi musicali, persino tra le montagne del Trentino! Dai grandi palchi urbani alle piazze storiche, dai borghi medievali fino alle vette alpine, il Paese si trasforma in una rete continua di eventi che si distribuiscono lungo tutta la stagione, costruendo una geografia culturale fluida e trasversale.

Ogni festival diventa un punto di accesso a un territorio, ogni territorio un palcoscenico: ecco una selezione degli appuntamenti musicali da non perdere in questa estate italiana 2026.

I festival musicali al Nord Italia

Nel Nord Italia la stagione 2026 si apre con una forte componente ibrida, tra musica, cultura e format itineranti. Ecco gli eventi da non perdere:

Monferrato On Stage (TO, AT, AL) e Astimusica (AT)

Il Monferrato On Stage (23 maggio – 29 agosto) rappresenta uno dei modelli più completi di festival diffuso: una rassegna itinerante che attraversa il Monferrato tra Torino, Asti e Alessandria, unendo concerti e valorizzazione enogastronomica. La programmazione attraversa generazioni e generi, con artisti come Modena City Ramblers, Bobo Rondelli, Ensi, Dutch Nazari, Selton, Simona Molinari, Beba, Rino Gaetano Band, Julian Oliver Mazzariello e molti altri, costruendo un dialogo tra musica e identità locale.

Astimusica (Asti, 5 – 21 luglio), invece, che ospita Giorgia, Fiorella Mannoia, OneRepublic, Anastacia, Pooh, Litfiba e altri protagonisti della scena nazionale e internazionale.

Concerti al Parco della Musica di Milano

Sul fronte dei grandi eventi live, il Parco della Musica di Milano (Segrate, 15 giugno – settembre) si consolida come una delle principali venue internazionali della stagione, ospitando artisti come Halsey, Pixies, Lorde, TLC, Caparezza, Hollywood Vampires e molti altri protagonisti della scena globale.

Rugby Sound Festival (MI)

A Legnano, il Rugby Sound Festival (2 – 18 luglio, Isola del Castello) celebra la sua 25esima edizione come uno degli appuntamenti più trasversali del Nord Italia, con una lineup che include Salmo, Subsonica, Madame, Elio e le Storie Tese, Finley, Teenage Dream e altri nomi della scena italiana contemporanea.

Lazzaretto Estate 2026 a Bergamo

A Bergamo, il Lazzaretto Estate 2026 (19 giugno – 25 luglio) conferma la sua natura multidisciplinare tra musica, teatro e comicità con Arisa, Loredana Bertè, Negrita, Fatoumata Diawara, Max Angioni, Enrico Brignano, Dardust, Rondò Veneziano, Stefano Nazzi e altri appuntamenti tra musica e spettacolo.

No Borders Music Festival (UD)

In Friuli-Venezia Giulia, musica senza confini, natura spettacolare e grandi nomi della scena internazionale: dall’11 al 26 luglio 2026 torna il No Borders Music Festival, la rassegna che da oltre trent’anni trasforma il cuore del Tarvisiano in un punto d’incontro tra culture, generi musicali e paesaggi unici. Nella suggestiva cornice dei Laghi di Fusine e di Sella Nevea, il festival proporrà un calendario di eventi che spazia dal rock al jazz, dalla musica d’autore alla classica, riflettendo l’anima internazionale di un territorio storicamente votato all’incontro tra popoli, sul confine tra Italia, Austria e Slovenia.

Concerti al No Borders Music Festival
Ufficio Stampa
Il panorama del No Borders Music Festival

Ad aprire la 31ª edizione saranno due protagonisti della musica britannica: sabato 11 luglio, ai Laghi di Fusine, salirà sul palco Tom Smith, iconico frontman degli Editors oggi impegnato anche nel suo percorso solista, seguito da Elvis Costello, leggenda vivente del rock e del songwriting mondiale. Due concerti nello stesso giorno e in una delle location più affascinanti delle Alpi italiane daranno il via a un’edizione che si preannuncia ancora una volta elettrizzante.

Il programma proseguirà poi con LP il 12 luglio, Coez e i Patagarri il 18 luglio, Ludovico Einaudi il 19 luglio, Manu Chao con il progetto Ultra Acoustic il 25 luglio e Mannarino il 26 luglio.

Sequoie Music Park (BO) e Festival Musica Bella (PR)

In Emilia-Romagna, il Sequoie Music Park (Bologna, giugno – luglio) porta una delle programmazioni più internazionali del Nord con Interpol, IDLES, Mac DeMarco, Caparezza, Subsonica, Morad e Tony Pitony, mentre il Pulse of Gaia (RCF Arena, luglio) amplia ulteriormente la dimensione globale con The Chainsmokers, Swedish House Mafia, Ozuna, Nicky Jam, Rita Ora e altri headliner internazionali. Sempre Emilia, il Festival Musica Bella (26 giugno, Montechiarugolo) nasce come omaggio alla scrittura musicale e a Gianni Bella, combinando contest e spettacolo dal vivo in un borgo medievale che diventa palcoscenico.

Il Trebbo in Musica – Ravenna Festival (RA)

Le notti d’estate di Cervia-Milano Marittima si accendono con la settima edizione de Il Trebbo in Musica, la rassegna di Ravenna Festival che dal 14 giugno al 10 luglio porta sul palco dell’Arena dello Stadio dei Pini un calendario di spettacoli dove la musica dialoga con la letteratura e il racconto.

Tra gli appuntamenti più attesi spiccano le musiche di Dardust che accompagnano Ambra Angiolini nell’omaggio a Stefano Benni, il tributo a Pier Paolo Pasolini firmato da Massimo Zamboni, storico fondatore di CCCP e CSI, e il raffinato incontro tra la tromba di Paolo Fresu e la poesia di Mariangela Gualtieri dedicato a Grazia Deledda nel centenario del Nobel. A completare il programma, le sonorità originali di Alessandro Nidi accanto ai racconti di Paolo Nori, le musiche di Dino Scuderi per lo spettacolo di Fabio Canino e il gran finale del 10 luglio allo storico Woodpecker con “Anime ribelli”, concerto dedicato ai grandi successi degli Anni ’70 con Moreno Conficconi, la Paradise Band e la partecipazione speciale di Andrea Mingardi.

La Spezia Estate Festival e Festival Internazionale del Jazz (SP)

In Liguria, la proposta si articola su due livelli complementari. Da un lato il La Spezia Estate Festival (1 luglio – 16 agosto), che attraversa teatro, musica e comicità con artisti come Paolo Cevoli, Max Angioni, Roberto Mercadini, Filippo Caccamo, Max Pisu, Paolo Ruffini e altri protagonisti della scena live italiana.

Dall’altro il Festival Internazionale del Jazz della Spezia (8 luglio – 4 agosto), giunto alla sua 58esima edizione, che conferma il ruolo della città come riferimento storico per il jazz in Italia ed Europa.

Incontri ravvicinati con la musica (IM)

Sempre in Liguria, dopo il grande successo delle precedenti edizioni, gli “Incontri ravvicinati con i cantautori” diventano “Incontri ravvicinati con la musica”. Torna così a Diano Marina (Imperia), dal 26 giugno al 9 settembre, il festival che esalta la cultura musicale attraverso occasioni di dialogo e confronto dedicate al mondo della canzone d’autore. Sul palco del Molo delle Tartarughe (Lungomare E. Carcheri), alle ore 21.00, saliranno alcuni dei più amati protagonisti della scena musicale italiana: Rita Pavone (26 giugno), Tosca (5 luglio), Alberto Fortis (31 luglio), Luca Barbarossa (23 agosto) e Fabio Concato (9 settembre). Il 14 agosto ci sarà la proiezione del biopic “Franco Battiato. Il lungo viaggio”.

Ad accompagnare gli artisti nel dialogo saranno Stefano Senardi e Maurilio Giordana di Radio Onda Ligure, che guideranno il pubblico alla scoperta delle storie, delle esperienze creative e dei momenti più significativi delle carriere degli artisti ospiti. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti.

I Suoni delle Dolomiti e Trento Live Fest (TN)

Inoltre, un asse sempre più centrale del calendario 2026 è quello dei festival legati alla natura e alla dimensione esperienziale. Il caso più rappresentativo è I Suoni delle Dolomiti (24 agosto – 3 ottobre), un progetto unico nel panorama europeo che trasforma le Dolomiti trentine in un palcoscenico diffuso a cielo aperto. Un festival in cui la musica si intreccia con cammino, silenzio, paesaggio e sostenibilità, con un programma di 18 appuntamenti in quota e una forte attenzione all’accessibilità e all’inclusione.

I Suoni delle Dolomiti
Ana Carla Maza
Una foto della scorsa edizione de I Suoni delle Dolomiti

Nel medesimo territorio, il Trento Live Fest (28 – 30 agosto e 4 – 6 settembre) rappresenta la declinazione urbana della scena trentina, con artisti come Negramaro, Madame, Emma, Gemitaiz, Fulminacci, Venerus, Luca Carboni, Ditonellapiaga e altri protagonisti della musica italiana contemporanea.

Mountain Beat Festival (TN)

Dal 20 al 28 giugno 2026 torna il Mountain Beat Festival, la rassegna che trasforma il Doss del Sabion, sopra Pinzolo e a pochi chilometri da Madonna di Campiglio, in un palcoscenico a cielo aperto abbracciato dalle Dolomiti di Brenta. Ad aprire il programma sarà Ben Harper, che il 20 giugno darà il via al suo tour italiano con un concerto panoramico a oltre 2.000 metri di quota, seguito il 28 giugno da Elisa with Dardust con il compositore e pianista Dario Faini.

Tra i due appuntamenti principali, il festival proporrà concerti diffusi, esibizioni di giovani artisti, una suggestiva serata a lume di candela e un ricco calendario di esperienze pensate per entrare in sintonia con il ritmo lento della montagna: camminate guidate nel Parco Naturale Adamello Brenta, cene in antichi fienili, incontri con allevatori e apicoltori locali, attività per famiglie e degustazioni che raccontano l’identità autentica della Val Rendena.

Cena in fienile a Pinzolo nel Mountain Beat Festival
Ufficio Stampa
La cena in fienile a Pinzolo durante il Mountain Beat Festival

Mantova Summer Festival (MN)

Il Nord si completa con due grandi contenitori culturali: il Mantova Summer Festival nelle location di Esedra di Palazzo Te e Piazza Sordello (luglio – settembre), con una lineup estesa che include Pet Shop Boys, Jethro Tull, LP, Wilco, Coez, Mannarino, Caparezza, Gianni Morandi, Luca Carboni, Enrico Brignano, Max Angioni, Paolo Ruffini e altri spettacoli tra musica e teatro.

Mantova Summer Festival, Piazza Sordello
Ufficio Stampa
Mantova Summer Festival in Piazza Sordello

La Milanesiana (MI)

La Milanesiana (24 maggio – 22 luglio), ideata da Elisabetta Sgarbi, continua a rappresentare uno dei format culturali più trasversali in Italia. La rassegna unisce letteratura, filosofia, scienza, cinema e musica, con un approccio itinerante che nel 2026 coinvolge anche luoghi simbolici come il carcere di San Vittore e l’Humanitas di Milano. Tra gli ospiti figurano Rita Pavone, Simone Cristicchi e Paolo Fresu, che terranno dei concerti in questo programma.

La musica e i festival del Centro

Nel Centro Italia la dimensione dei festival si fa più narrativa e legata al territorio, con eventi che si inseriscono in contesti storici e urbani più intimi.

RIM – Roma in Musica

Roma si trasforma in un grande palcoscenico diffuso con la prima edizione di RIM – Roma in Musica, in programma dal 7 al 13 giugno 2026 e promossa da Roma Capitale con la direzione artistica di Daniele Silvestri. In questa settimana la musica attraversa tutti i Municipi della città, tra parate, concerti, talk e performance che mettono in dialogo artisti affermati e realtà musicali del territorio.

L’apertura è affidata a una grande parata musicale che il 7 giugno da piazza Mastai raggiunge piazza Navona, mentre nei giorni successivi il cuore del festival si anima con incontri e live che vedono protagonisti, tra gli altri, Sergio Cammariere, Tosca, Stefano Fresi e Max Gazzè, fino alla grande jam session conclusiva del 13 giugno al Parco Schuster guidata da Silvestri e aperta alla partecipazione collettiva di musicisti e artisti. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.

Evanland (PG)

Nel cuore dell’Umbria, Evanland (25 – 26 luglio, Rocca Maggiore di Assisi) rappresenta una proposta unica nel panorama nazionale: un festival dedicato all’evoluzione personale, alla consapevolezza e alla crescita interiore, che unisce incontri, musica e momenti di riflessione in uno dei luoghi simbolo della spiritualità italiana.

Transumare Fest e Festival del Saltarello (TE)

In Abruzzo, il Transumare Fest (Roseto degli Abruzzi, 19 – 22 agosto) rappresenta una delle proposte più interessanti dell’estate 2026 per chi cerca un festival che vada oltre la musica. Il tema scelto per questa terza edizione è La Metamorfosi, sviluppato attraverso quattro giornate di concerti sul lungomare adriatico con artisti come Giorgio Poi, MACE, Tutti Fenomeni, Dutch Nazari, faccianuvola e The Egyptian Lover.

Accanto alla programmazione musicale trovano spazio trekking, degustazioni, laboratori, progetti dedicati all’accessibilità culturale e iniziative di sostenibilità che hanno portato il festival a ottenere la certificazione Plastic Free 2026, rafforzando il legame tra esperienza artistica e valorizzazione del territorio.

The Egyptian Lover
Ufficio Stampa
The Egyptian Lover, uno degli artisti del Transumare Fest

Sempre in Abruzzo, il Festival del Saltarello (9 luglio, Giulianova) celebra le tradizioni popolari e il folklore internazionale con la partecipazione di Goran Bregović e la sua Wedding & Funeral Orchestra, creando un dialogo tra culture e linguaggi musicali.

I festival musicali di Sud Italia e Isole

Nel Sud Italia e nelle isole la stagione 2026 si caratterizza per una forte energia urbana e per la centralità di spazi rigenerati e location costiere.

Platinum Plus Real Hip Hop Culture Festival e Alien Sound Festival a Napoli

A Napoli, il Platinum Plus Real Hip Hop Culture Festival (21 giugno, Ex Base NATO) riporta al centro la cultura hip hop con DJ Premier, M.O.P. e Redman, affiancando musica, writing, breaking e freestyle in un format che unisce performance e comunità. Sempre a Napoli, l’Alien Sound Festival (4 – 5 luglio, Ex Base NATO) rafforza la vocazione internazionale della città con un focus su latin urban ed elettronica, ospitando artisti come Ozuna, Anuel e Gordo.

Alguer Summer Festival (SS)

In Sardegna, l’Alguer Summer Festival (25 luglio – 23 agosto, Alghero) trasforma l’Anfiteatro Ivan Graziani in una venue panoramica sul Mediterraneo, consolidando il rapporto tra musica e paesaggio.

Dove andare per il ponte del 2 giugno in Europa e Italia, tra borghi e nuove rotte low cost

20 mai 2026 à 17:00

Il ponte del 2 giugno è uno di quei momenti dell’anno in cui il viaggio diventa quasi una necessità emotiva più che logistica: siamo vicini all’estate e tutti vogliono già farne un assaggio, magari con i primi bagni in spiaggia e staccare la spina dalle giornate quotidiane di lavoro. Ed in effetti, bastano pochi giorni per staccare davvero, a patto di scegliere bene la destinazione: non troppo lontana, facile da raggiungere, ma soprattutto capace di sorprendere, insomma, non “la solita”.

Il 2026 aggiunge un elemento interessante a proposito, ovvero nuove rotte aeree dall’Italia che stanno rendendo accessibili città europee meno scontate, mentre in Italia tornano festival, riti e aperture speciali nei borghi. Il risultato è un mix perfetto tra micro-avventure e city break intelligenti, dove anche tre giorni possono sembrare una fuga lunga. Ecco 8 idee selezionate per un ponte breve, ma che si prospetta decisamente memorabile.

Dove andare in Italia

Marostica, Veneto

Tra le destinazioni più scenografiche per il ponte del 2 giugno c’è Marostica, piccolo gioiello murato dove il tempo sembra rallentare, in provincia di Vicenza, ai piedi delle Prealpi. Qui tutto ruota attorno a un centro storico perfettamente conservato (con la sua suggestiva Piazza degli Scacchi), dominato dalle celebri mura scaligere che collegano la parte alta e bassa del borgo. In questo periodo la città si anima con la storica Festa delle Ciliegie, che trasforma piazze e vie in un percorso diffuso fatto di degustazioni, mercatini agricoli e profumi che arrivano direttamente dalle colline circostanti.

Marostica
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L’enorme scacchiera di Marostica nel centro storico

Il bello di Marostica è proprio la sua dimensione “umana”: si cammina senza fretta tra torri, logge e portici, con la possibilità di fermarsi in piccole osterie dove la cucina veneta è ancora profondamente legata alla tradizione.

Santa Maria di Castellabate, Campania

Se state cercando una gita fuori porta per il 2 giugno in Italia, nel cuore del Cilento, Santa Maria di Castellabate rappresenta una delle ultime Italie marine ancora autentiche. Qui il ponte del 2 giugno coincide con la Festa del Pescato di Paranza: il lungomare si riempie di stand, il profumo del fritto arriva fino alla spiaggia e il ritmo è quello lento dei borghi costieri che vivono ancora fuori dalle logiche del turismo di massa.

Santa Maria di Castellabate, Cilento
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Un angolo di Santa Maria di Castellabate

Le giornate iniziano già a sembrare estive, ma l’atmosfera resta rilassata. Poco distante, il borgo storico di Castellabate domina la costa dall’alto, donando al viaggiatore uno dei panorami più stupefacenti del Cilento.

Volterra, Toscana

In Toscana, Volterra diventa ancora più affascinante durante il ponte grazie alle rievocazioni storiche e alle atmosfere medievali che animano il centro. Il Palio del Cero porta cortei, bandiere e tradizioni antiche nelle strade in pietra, trasformando la città in un vero viaggio nel tempo. Ma Volterra non è solo evento, bensì è un intreccio di epoche, tra tracce etrusche, architettura medievale e panorami aperti sulle colline toscane. Un luogo, insomma, in cui ancora oggi oni angolo sembra costruito per rallentare il passo e stupire il viaggiatore.

dove andare il 1 maggio in Italia: Toscana
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Toscana, skyline della città di Volterra, chiesa e vista panoramica

Dove andare in Europa

Limoges, Francia

Tra le novità più interessanti del 2026 c’è il nuovo collegamento diretto dall’Italia verso Limoges, che apre a una Francia completamente diversa da quella più turistica, un ottimo motivo per scoprire l’Europa nel ponte del 2 giugno. Conosciuta storicamente per la porcellana, la città conserva un centro medievale fatto di vicoli, case a graticcio e piazze tranquille dove il tempo sembra scorrere più lentamente.

Cattedrale di Limoges, Francia
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Vista della Cattedrale di Limoges

Ma il vero valore aggiunto è tutto ciò che la circonda: campagne verdi, piccoli villaggi in pietra, laghi e paesaggi rurali ancora autentici. È una Francia più silenziosa, dal fascino si potrebbe dire “letterario”, perfetta per chi cerca un viaggio rilassante e non frenetico, lontano dalle rotte più gettonate.

Aalborg, Danimarca

Grazie ai nuovi collegamenti aerei dall’Italia, anche Aalborg entra tra le mete possibili per un ponte breve. Città danese dal carattere contemporaneo, si sviluppa lungo il fiordo e combina architettura moderna, spazi industriali riqualificati e una scena culturale molto attiva.

Aalborg, Danimarca
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Aalborg, Danimarca

Il centro è compatto e si gira facilmente in bicicletta, tra musei, street art e locali affacciati sull’acqua. A pochi minuti dalla città si apre un paesaggio completamente diverso: spiagge nordiche, dune e natura essenziale, quasi minimalista. È la meta ideale, quindi, per chi vuole “staccare la spina” senza andare troppo lontano.

Mete low cost

Danzica, Polonia

Sempre più raggiungibile e soprattutto low cost, grazie anche ai collegamenti aerei dall’Italia verso la Polonia, Danzica è una delle sorprese più interessanti del momento. Affacciata sul Mar Baltico, ha un centro storico ricostruito con una cura quasi teatrale: facciate color pastello, palazzi mercantili, canali e una lunga promenade sul porto. Ma l’anima più affascinante è quella industriale e creativa, che si respira nei vecchi cantieri navali oggi trasformati in spazi culturali, birrerie artigianali e locali contemporanei.

Vista panoramica sulla città di Danzica
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Vista panoramica sulla città di Danzica

A giugno poi, la luce cambia completamente la percezione della città: tramonti tardivi, aria fresca e un’atmosfera sospesa tra nord Europa e storia marittima. Danzica oggi è per chi la scopre una di quelle destinazioni che sorprendono semplicemente perché non ci si aspetta di trovarle così complete.

Breslavia, Polonia

Sempre più presente nei nuovi collegamenti europei, Breslavia è una delle città più sorprendenti dell’Est Europa. Attraversata dal fiume Oder e da decine di ponti e isolotti, ha un centro storico che sembra disegnato per essere esplorato a piedi. Le piazze sono colorate, i palazzi hanno un’anima mitteleuropea e l’atmosfera è giovane, grazie anche alla forte presenza universitaria.

centro storico di Breslavia, Polonia
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Piazza del mercato a Breslavia, Polonia

Il dettaglio che la rende unica è quasi “giocoso”: oltre 800 piccoli gnomi in bronzo nascosti in ogni angolo della città. Trovarli diventa una specie di caccia al tesoro urbana che cambia completamente il ritmo della visita, particolare soprattutto per i bambini.

Lubiana, Slovenia

Piccola, elegante e attraversabile interamente a piedi, Lubiana è una delle capitali europee più adatta a un ponte breve. Il centro storico si sviluppa lungo il fiume Ljubljanica, tra ponti suggestivi, caffè all’aperto e una vivibilità quasi “da città ideale”.

Dove andare in Europa a febbraio
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Panorama di Lubiana, Slovenia

L’atmosfera è rilassata, mai caotica, con una forte presenza di verde e spazi pubblici curati. In pochi minuti si passa dal centro alla natura: parchi, sentieri e laghi facilmente raggiungibili rendono il viaggio ancora più completo, adatto a tutta la famiglia e persino pet-friendly.

Il Borghi dei Tesori Fest torna con tre weekend tra borghi, storie e la Sicilia più nascosta

8 mai 2026 à 14:00

C’è una Sicilia che si allontana dal vuciari delle piazze nei mercati di Palermo, dal caos delle spiagge assolate più gettonate, un’isola, insomma, che non si mette in vetrina. Una Sicilia che si lascia piuttosto scoprire piano, curva dopo curva, tra strade che si arrampicano sui monti e vicoli che sembrano sospesi nel tempo. È qui che torna il Borghi dei Tesori Fest, un viaggio diffuso che dal 9 maggio accende per tre weekend consecutivi 25 borghi dell’isola, trasformandoli in un unico grande racconto a cielo aperto.

Non è solo un festival, ma una specie di mappa emotiva della Sicilia: ogni tappa è infatti un incontro, ogni borgo una storia che riemerge, ogni passeggiata un modo diverso di guardare la Sicilia, anche lontani dal lungomare per riscoprire i tesori sottovalutati dell’entroterra.

I borghi protagonisti dalla Sicilia interna alle coste

Il fascino del festival sta anche nella varietà dei luoghi coinvolti. Si passa da borghi arroccati nell’entroterra a piccoli centri costieri, attraversando una Sicilia che cambia volto a ogni curva. Tra i più suggestivi c’è Piana degli Albanesi, custode della cultura arbëreshë, dove lingua, riti e tradizioni raccontano un’identità unica in Italia (da riscoprire in primavera, visto che i siciliani stessi di solito la visitano con la neve per le sue piste da sci). Poi Caltabellotta, borgo sospeso tra montagne e silenzi, dove il paesaggio sembra rallentare il tempo.

Caltabellotta, Sicilia
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Lo splendido borgo di Caltabellotta al tramonto

Nel cuore delle Madonie, Geraci Siculo è uno di quei borghi capaci di offrire panorami che sembrano dipinti e che si aprono all’improvviso tra le nuvole, mentre Custonaci porta il visitatore tra grotte naturali e coste scolpite dal vento di inestimabile bellezza. E ancora Prizzi e Bisacquino, premiati per i loro progetti di valorizzazione culturale e rigenerazione dei centri storici. Ogni borgo diventa così un frammento di un racconto più grande: quello di una Sicilia che resiste, si trasforma e si reinventa attraverso la cultura e la partecipazione delle comunità locali.

Di seguito, il calendario completo dei tre weekend:

  • 9 – 10 maggio: Alessandria della Rocca, Burgio, Caltabellotta, Balestrate, Delia, Piana degli Albanesi;
  • 16 – 17 maggio: Calatafimi, Camporeale, Centuripe, Custonaci, Gangi, Geraci Siculo, Montelepre, Petralia Soprana;
  • 23 – 24 maggio: Bisacquino, Cassaro, Chiusa Sclafani, Frazzanò, Giuliana, Licodia Eubea, Montevago, Partanna, Prizzi, San Mauro Castelverde, Sant’Angelo Muxaro.

Borghi dei Tesori Fest, la Sicilia dei piccoli centri

Giunto alla sua sesta edizione in Sicilia, il Borghi dei Tesori Fest è ormai diventato un appuntamento simbolo per chi ama il turismo lento e narrativo. L’idea è semplice ma estremamente efficace: mettere in rete i piccoli comuni siciliani e farli raccontare da chi li vive ogni giorno. Per tre fine settimana, a partire dal weekend del 9 maggio, i borghi si alternano come in una staffetta culturale. Non c’è un unico evento centrale, ma tanti micro-festival diffusi che costruiscono un itinerario continuo tra esperienze, visite guidate, aperture straordinarie e passeggiate tematiche.

A guidare i visitatori sono soprattutto giovani del territorio, le cosiddette “giovani guide”, che diventano narratori contemporanei di chiese dimenticate, palazzi nobiliari, belvedere naturali e luoghi che spesso restano fuori dai circuiti turistici tradizionali. “Anche quest’anno diamo vita a una maratona che, nel corso di tre weekend, vedrà i Comuni passarsi il testimone”, ha raccontato Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori. Un format che punta a trasformare la scoperta in esperienza condivisa, più che in semplice visita.

Per partecipare è necessario acquistare i coupon sul sito ufficiale Le Vie dei Tesori oppure negli info-point dei singoli borghi. Le formule sono flessibili e pensate per costruire percorsi personalizzati tra più comuni, senza vincoli nominativi.

Perché è il momento giusto per prenotare un viaggio a Belfast

3 mai 2026 à 12:00

Belfast, vivace capitale dell’Irlanda del Nord, negli ultimi anni ha saputo trasformarsi in una città contemporanea e dinamica, senza perdere il legame profondo con la propria storia e, passeggiando tra le sue vie, si percepisce subito questa doppia anima: da un lato l’eleganza dei palazzi storici e dei quartieri più rappresentativi, dall’altro una scena culturale in continuo fermento, tra arte urbana, festival, musica e nuovi spazi creativi.

E proprio ora, tra nuovi voli e un crescente interesse internazionale, è il momento ideale per scoprirla.

I nuovi voli dall’Italia

A rendere Belfast ancora più accessibile è l’arrivo di un nuovo collegamento diretto dall’Italia.

Infatti, la compagnia easyJet ha annunciato infatti la nuova rotta Roma Fiumicino – Belfast International, già disponibile alla vendita dal 24 aprile 2026, con voli operativi a partire dal 26 ottobre 2026. Il collegamento prevede due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì, una soluzione perfetta per organizzare un city break, soprattutto nei mesi autunnali, quando la città si anima di eventi e atmosfere suggestive.

Con questa novità, Belfast diventa la settima città del Regno Unito collegata in maniera diretta alla capitale italiana, mentre salgono a ventuno le rotte operate da Roma Fiumicino da parte della compagnia, di cui sette proprio verso il Regno Unito.

Cosa vedere e fare a Belfast nel 2026

Panorama del Porto di Belfast, Irlanda del Nord
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Scorcio del Porto di Belfast, meta del 2026

Belfast è una città che si racconta grazie ai suoi simboli, ma anche tramite le sue trasformazioni più recenti, che ne fanno oggi una meta completa e sorprendente.

Il primo incontro con la città passa quasi inevitabilmente dal maestoso Belfast City Hall, elegante edificio in stile edoardiano che domina il centro con la sua imponenza e i suoi giardini curati. Poco distante si incontra uno dei simboli più forti dell’identità cittadina, il Titanic Belfast, museo interattivo pluripremiato dall’architettura che richiama la prua di una nave e che sorge proprio nel luogo in cui fu costruito il Titanic.

La città cambia volto spostandosi verso il Cathedral Quarter, il quartiere più creativo e vibrante: tra locali, gallerie, murales e musica dal vivo, si respira l’anima contemporanea di Belfast, mentre la Cattedrale di Sant’Anna spicca come punto di riferimento spirituale e architettonico.

Per cogliere poi la quotidianità, una tappa al St George’s Market è quasi imprescindibile: tra profumi, bancarelle e prodotti locali, lo storico mercato coperto restituisce un’immagine autentica della vita cittadina, fatta di incontri e tradizioni.

Se cercate una pausa più verde potete dirigervi verso i Botanic Gardens, dove la natura si unisce con l’architettura vittoriana della Palm House: all’interno del parco si trova anche l’Ulster Museum, una delle istituzioni culturali più importanti dell’Irlanda del Nord, capace di raccontare la storia, l’arte e l’identità della regione in modo coinvolgente.

Ma Belfast è anche memoria recente: per comprendere davvero la città, molti scelgono di partecipare a un Black Taxi Tour o di esplorare i murales e i Peace Walls, testimonianze ancora vive del passato politico e sociale che ha segnato profondamente il territorio.

Ancora, gli appassionati de Il Trono di Spade possono seguire il suggestivo Glass of Thrones Trail nel Titanic Quarter, un percorso scandito da vetrate artistiche ispirate alle casate e alle scene simboliche della serie, a pochi passi dai Titanic Studios: da qui, il viaggio può proseguire lungo la spettacolare Causeway Coastal Route, fino al Giant’s Causeway, uno dei paesaggi naturali più suggestivi d’Europa e Patrimonio UNESCO.

Infine, a rendere Belfast ancora più interessante nei mesi autunnali è il Belfast International Arts Festival, che tra ottobre e novembre trasforma la città in un grande palcoscenico diffuso: oltre 320 eventi animano teatri, spazi pubblici e luoghi simbolo, con un ricchissimo calendario che spazia dalla danza alla letteratura, dalla musica folk agli spettacoli all’aperto.

Giornate barocche 2026, un tuffo nel passato tra Medicina e le terre di Bologna

Par : elenausai10
2 mai 2026 à 09:00

Il Sei e Settecento tra Bologna e le terre di Medicina hanno dato vita a una stagione di intensa creatività e spiritualità, capace di declinare lo sfarzo barocco in forme di rara e fertile originalità. Questo legame profondo tra la città senatoria e il suo contado ha lasciato in eredità un patrimonio di chiese monumentali e dimore nobiliari, testimonianza affascinante di un’epoca in cui l’arte e l’ingegno hanno ridisegnato il volto del territorio.

Un patrimonio che potrete scoprire in occasione della prima edizione delle Giornate barocche 2026, la rassegna che, per tutto il mese di maggio, trasforma il territorio in un palcoscenico diffuso dove le antiche arti figurative e la musica tornano a splendere.

Natale di Roma 2026: tanti eventi tra musica, cultura e rievocazioni storiche

Par : losiangelica
21 avril 2026 à 10:18

Il 21 aprile 2026 è una data importante per la Città Eterna: si festeggia il Natale di Roma. La Capitale compie 2.779 anni e ripercorre l’evento in cui, secondo la storia, in questa data del 753 a.C. Romolo tracciò il solco sul Platino mettendo le fondamenta di quella che sarà una delle potenze più influenti della storia.

La Capitale è pronta a festeggiare con tanti eventi e iniziative per tutta la giornata. Ecco gli eventi imperdibili.

Bande militari in centro

Uno degli eventi attesi per festeggiare il Natale di Roma questo 21 aprile è il concerto diffuso ad opera delle bande musicali delle Forze Armate che inizieranno a intrattenere ufficialmente dalle 17:30.

Dove suoneranno? La Banda della Polizia Locale di Roma farà uno show in piazza del Campidoglio mentre quella dell’Esercito Italiano sarà ai piedi della Scalinata della Trinità dei Monti. In piazza San Silvestro c’è la Marina Militare mentre l’Aeronautica dà spettacolo in piazza Pia. Chi desidera sentire i Carabinieri potrà farlo in piazza San Lorenzo in Lucina mentre a piazza di Pietra si troverà la Polizia di Stato. Se vi trovate in centro nel tardo pomeriggio, sarà difficile non imbattersi in qualcuna di queste esibizioni.

Visite a Palazzo Senatorio

In piazza del Campidoglio, già dal pomeriggio, c’è un’altra occasione che vale la pena cogliere. Palazzo Senatorio, sede del Comune di Roma dal 1143, permette visite gratuite all’Aula Giulio Cesare in quattro turni: alle 16.30, 17.15, 18.00 e 18.45. Gruppi di massimo 30 persone, accesso dall’ingresso di Sisto IV vicino alla colonna della Lupa Capitolina, in via San Pietro in Carcere. Ci sono Guide esperte che accompagneranno i visitatori e racconteranno la storia dell’edificio e della sala consiliare. La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione era obbligatoria tramite il numero 060608.

Rievocazioni storiche

Non è davvero Natale di Roma senza il Gruppo Storico Romano. Quest’anno la macchina organizzativa è imponente: oltre 1.300 rievocatori provenienti da 16 Paesi europei, più una delegazione da Taiwan, animano la città. Sfilate, tornei di gladiatori, rituali, attività per il pubblico, tutto concentrato nei luoghi simbolo della città come il Pantheon (il 21 aprile protagonista anche di uno spettacolo astronomico unico), il Circo Massimo, i Fori Imperiali, il Museo delle Civiltà e il Museo Nazionale Romano.

La rievocazione storica in costume per il Natale di Roma
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La Rievocazione storica in costume attesissima

2 gli appuntamenti più radicati nella tradizione:

  • il Tracciato del Solco Primigenio, che rievoca il gesto fondativo di Romolo;
  • i Palilia, l’antichissima festa pastorale del 21 aprile che col tempo è diventata parte integrante delle celebrazioni della fondazione.

Entrambi puntano a restituire, con figuranti in abiti d’epoca e ricostruzioni fedeli, qualcosa che somiglia davvero a un salto indietro nel tempo. L’ingresso è libero e gratuito.

La statua della Lupa a Roma
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La leggendaria Lupa di Roma con Romolo e Remo

Visite guidate tra street art, scultura e fotografia notturna

Il programma culturale curato dalla Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura è partito già dal 19 aprile e si chiuderà domani, 22 aprile.

Al Quadrato, dalle 10.00, un itinerario urbano gratuito porta alla scoperta delle opere di street art del progetto M.U.Ro. Un percorso che non è solo estetico: il quartiere fu colpito il 17 aprile 1944 da uno dei rastrellamenti nazisti più brutali avvenuti a Roma, e i murales dialogano con quella memoria in modo diretto. Prenotazione obbligatoria allo 060608.

Alle 11.00 ai Mercati di Traiano si può visitare la mostra su Constantin Brâncuși, un confronto tra la scultura antica e quella del maestro rumeno che, in questa sede, acquista un senso particolare.

Altri eventi in programma? La Sala Romana visitabile alle 15:30 nel museo Barracco o la galleria d’arte moderna alle 16:30. Imperdibile alle 18:00 la visita del museo di Roma in Trastevere dove sono custodite le fotografie notturne di Hervé Gloaguen.

Gli eventi si chiudono ufficialmente domani con Vivere a Roma: piazze, feste e mestieri in programma a Palazzo Braschi.

Ponte del Primo maggio 2026 in Italia: dove andare tra eventi, festival e gite

18 avril 2026 à 12:30

Il ponte del Primo maggio 2026 cade in un momento perfetto: primavera piena, giornate lunghe, voglia di evasione e quello strano sentirsi energici (allergie al polline a parte). Eppure, quest’anno invece di puntare sulle solite mete generiche, la migliore mossa è scegliere una destinazione che abbia qualcosa da vivere in quei giorni precisi: un festival, un grande concerto, una fioritura spettacolare, un evento family-friendly o una festa locale che trasformi una semplice gita in un ricordo serio.

Dalle piazze più note alle spiagge invase da aquiloni, dai castelli con principesse e cultura pop ai borghi dove il tempo sembra rallentare, ecco dove andare in Italia per il ponte del Primo maggio 2026 con idee brillanti per adulti, bambini e gruppi di amici.

Roma e il Concertone del Primo maggio

Ci sono eventi che non hanno bisogno di presentazioni e il Concerto del Primo maggio di Roma è uno di questi, un classicone. In Piazza San Giovanni torna uno degli appuntamenti gratuiti più partecipati d’Italia, tra musica live, atmosfera collettiva e vibrazioni da grande festa urbana.

Il fascino di Piazza San Giovanni in Laterano
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Veduta notturna di Piazza San Giovanni in Laterano

Per il 2026 sono già stati annunciati i Litfiba nella storica formazione anni ’80 e anche Riccardo Cocciante, dettaglio che alza parecchio il livello nostalgia-meets-live experience. Il tema di quest’anno ruota attorno al lavoro dignitoso e ai diritti nell’era dell’intelligenza artificiale. Roma, in quei giorni, vale comunque il viaggio anche oltre il palco: passeggiate serali a Trastevere, colazione con vista su Colosseo, picnic nei parchi cittadini e quell’energia eterna che solo la Capitale sa dare.

Alba e Vinum 2026 nelle Langhe

Se il mood ideale è “fuga elegante con calice in mano”, allora la risposta è Alba. Qui torna Vinum, una delle manifestazioni enogastronomiche più amate del Nord Italia, con degustazioni diffuse nelle piazze, banchi d’assaggio e itinerari tra sapori piemontesi. L’edizione 2026 nelle Langhe è in programma il 25-26 aprile e 1-2-3 maggio, quindi perfetta per il ponte. Le piazze diventano una grande enoteca a cielo aperto e il contesto paesaggistico fa il resto. Intorno ad Alba, inoltre, ci sono colline da cartolina, piccoli relais, ristoranti incredibili e borghi dove rallentare sembra improvvisamente possibile.

Cervia e il Festival Internazionale dell’Aquilone

Chi cerca un evento scenografico e adatto a tutte le età dovrebbe guardare a Cervia. Il celebre Artevento, festival internazionale dell’aquilone, anima la spiaggia tra fine aprile e inizio maggio con creazioni giganti, colori nel cielo, performance e laboratori. Una spiaggia trasformata in un museo all’aperto sospeso tra vento e fantasia. Per i bambini è stupore immediato, per gli adulti è una pausa poetica e super instagrammabile. In più si aggiunge il fascino della Riviera fuori stagione: meno caos, clima spesso piacevole, pedalate sul lungomare e pranzi di pesce senza folla estiva.

Il Castello delle Sorprese: K-Pop, principesse e Harry Potter

Per chi cerca un’idea originale su cosa fare il 1° maggio 2026, il Castello delle Sorprese a Oleggio Castello, sul Lago Maggiore, è una proposta perfetta per famiglie con bambini. Nella scenografica cornice del Castello Dal Pozzo va in scena una giornata tra magia, principesse, scuola di magia, show K-Pop con le Huntrix, percorsi immersivi nella natura e attività sensoriali dedicate ai più piccoli. L’evento si svolge in più giornate (19, 25 e 26 aprile, oltre al 1° maggio 2026) con apertura dalle 10:00 alle 18:30. L’edizione 2026 punta anche sul relax per gli adulti, con aree benessere, meditazione e Yin Yoga nel parco: una gita fuori porta che unisce divertimento e pausa rigenerante.

Gardaland, Mirabilandia e i parchi a tema

A volte il ponte perfetto è semplicemente quello senza pensieri e senza troppe congetture. In quel caso i grandi classici funzionano sempre, soprattutto per chi cerca intrattenimento per tutta la famiglia. Gardaland resta una top choice per famiglie e gruppi, anche perché il Lago di Garda a maggio è stupendo. Mirabilandia è perfetto invece per chi vuole adrenalina e costa romagnola insieme. Cinecittà World unisce attrazioni e amore per il cinema nella Capitale, mentre per i più piccoli in Lombardia c’è anche Leolandia. Programma semplice, intrattenimento garantito, bambini felici e adulti che per una volta non devono organizzare tutto al millimetro: i parchi a tema sono una scelta vincente in questo caso.

Lago di Bolsena e Isola Bisentina

Per chi invece cerca un’esperienza più insolita, il ponte del Primo Maggio è anche il momento ideale per visitare la suggestiva Isola Bisentina, nel cuore del Lago di Bolsena, nel Lazio. Questo luogo normalmente poco accessibile apre con visite guidate su prenotazione, raggiungibile solo in battello da Capodimonte o Bolsena. Il percorso dura circa tre ore e permette di scoprire boschi incontaminati, cappelle rinascimentali, scorci sul lago e la celebre Malta dei Papi, l’antico carcere legato anche alla tradizione dantesca.

Isola Bisentina, Lazio
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L’Isola Bisentina vista dall’alto

Giardini italiani in fiore

Maggio è il mese in cui la natura italiana dà il meglio di sé e, se l’idea per il ponte del Primo maggio è rallentare e ricaricarsi, i giardini storici sono una scelta spesso sottovalutata ma davvero perfetta. Tra i luoghi più spettacolari ci sono i Giardini di Castel Trauttmansdorff, a Merano, in Alto Adige: un grande parco botanico con sentieri panoramici, terrazze affacciate sulle montagne e oltre ottanta ambientazioni vegetali provenienti da tutto il mondo.

giardino più green europa
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Giardini del Castello di Trauttmansdorff a Merano

Nel Lazio, tra Roma e Latina, i celebri Giardini di Ninfa regalano invece un’atmosfera quasi fiabesca, tra ruderi medievali avvolti dal verde, corsi d’acqua cristallini, ponticelli romantici e fioriture che in primavera raggiungono il massimo splendore. Per chi preferisce un mix tra eleganza e attività per tutta la famiglia, i Giardini della Reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino, presentano scenari monumentali, fontane, installazioni e spesso eventi speciali durante i ponti festivi.

Campi you-pick e tulipani tardivi

Chi vuole fare qualcosa di originale può puntare sui campi you-pick, sempre più diffusi soprattutto nel Nord Italia. La formula è semplice e geniale: si entra, si raccoglie personalmente ciò che si desidera e si vive una giornata immersi nella natura, perfetta anche per famiglie e coppie.

Il Campo di tulipani coloratissimi di Shirin, in Brianza
Ufficio Stampa
Il Campo di tulipani coloratissimi di Shirin, in Brianza

A inizio maggio si trovano ancora alcuni campi di tulipani aperti, come quelli di Shirin Tulipani a Ornago,  TuliPark a Milano e altri in diverse città italiane, oppure esperienze simili nei parchi floreali stagionali della Pianura Padana. In Lombardia e Veneto iniziano anche le prime raccolte di fragole, molto amate nei frutteti aperti al pubblico, mentre in Piemonte ed Emilia-Romagna non mancano aziende agricole che propongono raccolta diretta di ortaggi primaverili e prodotti freschi di stagione.

Borghi dove staccare la spina

Se l’obiettivo non è riempire l’agenda di cose da fare, ma semplicemente respirare meglio e staccare dal rumore quotidiano, i borghi italiani restano una delle risposte più efficaci al burnout moderno. In Veneto, sui Colli Euganei, Arquà Petrarca conquista con le sue stradine curate, le case in pietra e quell’atmosfera sospesa tra natura e silenzio elegante.

Arquà Petrarca
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Arquà Petrarca, tra i borghi più belli d’Italia

In Friuli-Venezia Giulia, Venzone è uno dei borghi medievali più affascinanti del Nord Italia, con mura antiche, piazze raccolte e un’identità fortissima che lo rende davvero unico. In Toscana, Pitigliano lascia senza parole già all’arrivo: arroccato sul tufo, scenografico e magnetico, è uno di quei luoghi che dal vivo colpiscono ancora più che in foto.

Festival delle Dimore Storiche in Friuli-Venezia Giulia: viaggio tra ville e palazzi aperti

11 avril 2026 à 11:00

In occasione del ponte del 25 aprile, il Friuli Venezia Giulia si trasforma in un grande itinerario culturale diffuso grazie alla quarta edizione del Festival delle Dimore Storiche. L’iniziativa, in programma il 25 e 26 aprile, rappresenta un’opportunità rara per attraversare secoli di storia entrando in luoghi di solito chiusi al pubblico, custodi di architetture, tradizioni e vicende familiari.

Promosso dalla sezione regionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, il Festival coinvolge quest’anno ventitré residenze private distribuite su tutto il territorio: dalle colline alle pianure, dai borghi rurali ai centri urbani, l’evento si configura come un racconto corale che unisce identità locali e patrimonio culturale e offre una prospettiva inedita sul passato e sul presente della regione.

Le dimore aperte tra storie e architetture

Il cuore del Festival è rappresentato dalle dimore storiche, ognuna con la propria identità e il proprio patrimonio. La provincia di Udine concentra il maggior numero di aperture, con diciotto residenze che spaziano da case fortificate a ville nobiliari, passando per palazzi urbani di grande valore storico e artistico. Tra queste spiccano Casa Asquini a Fagagna, Palazzo Orgnani a Udine e Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco, esempi significativi di un patrimonio architettonico diffuso e stratificato.

Anche il territorio goriziano partecipa con tre dimore, tra cui Villa Attems a Lucinico e Villa del Torre a Romans d’Isonzo, mentre la provincia di Pordenone completa il quadro con due residenze di grande fascino, come Palazzo Scolari Salice a Polcenigo.

Veduta di Villa de Claricini Dornpacher, Bottenicco, Udine
Ufficio Stampa – Reportage
Il 25 e 26 aprile 2026 torna il Festival delle Dimore Storiche in Friuli Venezia Giulia

L’esperienza della visita

Uno degli elementi distintivi del Festival è la modalità di visita: infatti, le dimore non vengono “semplicemente aperte”, ma raccontate direttamente dai proprietari, che accompagnano i visitatori in un percorso fatto di aneddoti, documenti e memorie tramandate nel tempo.

Entrare in queste residenze significa quindi scoprire ambienti vissuti, spesso ancora abitati, dove ogni dettaglio contribuisce a costruire una narrazione complessa. Le dimore diventano così spazi vivi, legati al territorio e alle comunità, e propongono una chiave di lettura privilegiata per comprendere il ruolo della proprietà privata nella conservazione del patrimonio culturale.

Ma non è tutto: accanto alle visite guidate, il Festival vede un ricco calendario di iniziative collaterali quali eventi culturali, momenti musicali e appuntamenti dedicati all’enogastronomia locale, attività che, oltre agli edifici, contribuiscono a valorizzare anche il contesto in cui si inseriscono, mettendo in luce le eccellenze del territorio.

Valorizzazione e sostenibilità del patrimonio privato

Il Festival delle Dimore Storiche si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti a livello nazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale privato: l’iniziativa non si limita a promuovere la conoscenza delle residenze, ma sottolinea anche il ruolo fondamentale dei proprietari nella tutela e nella trasmissione di cotanto patrimonio.

La partecipazione alle visite avviene previa donazione libera, con un contributo minimo di dieci euro, destinato a sostenere i progetti di valorizzazione turistica promossi dall’associazione. L’ingresso gratuito per alcune categorie, tra cui minorenni accompagnati e persone con Disability Card, testimonia la volontà di rendere l’evento il più inclusivo possibile.

Per il programma dettagliato degli eventi e gli orari di apertura delle singole dimore, visitate il sito ufficiale Festdsfvg.it.

Perché andare a Detroit nel 2026, la città che rinasce tra sogni industriali e nuove visioni creative

22 mars 2026 à 11:00

Negli ultimi anni, Detroit è passata da simbolo della crisi industriale americana a una delle destinazioni urbane più interessanti da scoprire negli Stati Uniti. Il 2026 rappresenta un momento ideale per visitarla: la città continua a reinventarsi grazie a nuovi progetti culturali, quartieri in fermento e grandi eventi. Non si tratta più solo della “Motor City”, ma di un mosaico urbano dove arte, musica, gastronomia e innovazione convivono in modo sorprendente.

Una città che rinasce quartiere dopo quartiere

Il vero segreto di Detroit è nei suoi quartieri. Il centro, o Downtown, è diventato il simbolo della rinascita urbana: qui spazi industriali riconvertiti convivono con hotel di design e locali contemporanei.

Luoghi come il Detroit Riverwalk (una passeggiata sul fiume molto scenografica) o il Parker’s Alley, The Belt (un vicolo trasformato in galleria d’arte urbana) raccontano una città dinamica e creativa.

Ma è uscendo dal centro che si scopre l’anima più autentica. A Corktown, il quartiere più antico, edifici storici e nuovi ristoranti raccontano un perfetto equilibrio tra passato e futuro. Qui la Michigan Central Station – riaperta nel 2024 dopo oltre trent’anni – è il simbolo della rinascita di Detroit.

Poco distante, Midtown con il Detroit Institute of Arts e il Charles H. Wright Museum of African American History è il cuore culturale, con musei, gallerie e una vivace scena musicale.

Questa evoluzione non è solo estetica: è una trasformazione sociale e culturale che rende oggi la città del Michigan una meta da esplorare lentamente, lasciandosi guidare dalle storie.

Altri quartieri molto interessanti da visitare sono: il West Village per un connubio perfetto tra lifestyle urbano, storia e senso di comunità; Birmingham con le sue gallerie e una scena gastronomica elegante e St. Clair Shores con ristoranti lungolago e panorami incredibili.

3 motivi per andare a Detroit nel 2026
Ufficio Stampa
Detroit Riverwalk, passeggiata lungofiume

Un melting pot culturale e gastronomico unico

Uno degli aspetti più affascinanti di Detroit è la sua identità multiculturale. La città è un vero laboratorio di culture, dove tradizioni diverse convivono e si influenzano a vicenda.

A Dearborn, ad esempio, si trova una delle più grandi comunità arabo-americane degli Stati Uniti, con ristoranti e caffè che offrono autentica cucina mediorientale. Sempre a Dearborn si trova anche l’Henry Ford Museum of American Innovation dedicato alla storia dell’innovazione americana.

Southwest Detroit, conosciuta come Mexicantown, è invece il cuore della cultura latino-americana, tra murales colorati e locali a gestione familiare.

Anche mercati storici come l’Eastern Market raccontano questa varietà: qui, tra bancarelle di prodotti locali, street food e arte, si respira la vera vita quotidiana della città (sopratutto il sabato).

Tra musica, arte e lifestyle urbano

Detroit è una città che vive di cultura. È la patria della Motown e uno dei luoghi chiave nella nascita della musica techno, ma oggi la sua scena artistica è molto più ampia. Festival, concerti e spazi creativi animano la città durante tutto l’anno.

Eventi come il Detroit Jazz Festival, che si svolgerà dal 4 al 7 settembre 2026, attirano centinaia di migliaia di visitatori e rappresentano uno dei momenti più iconici della vita culturale locale. Accanto ai grandi eventi, esiste una scena indipendente fatta di gallerie, studi artistici e locali underground.

Anche quartieri come Ferndale o Royal Oak contribuiscono a questo fermento, con un’offerta sempre nuova tra musica live, design e nightlife.

Primavera e Pasqua 2026 sulla neve: eventi tra snowpark, musica e feste sulle piste da sci

Par : elenausai10
18 mars 2026 à 14:11

Volete togliervi ancora qualche bella soddisfazione in pista o semplicemente non siete ancora pronti a salutare definitivamente l’inverno? Per le prossime settimane di primavera, e soprattutto durante il weekend di Pasqua, che cadrà domenica 5 aprile 2026, molti comprensori sciistici hanno organizzato diversi eventi che celebrano il mix perfetto tra sport e relax.

C’è chi sfida la gravità negli snowpark, chi trasforma i rifugi in palcoscenici per DJ set internazionali e chi invita a rispolverare sci di legno e pantaloni a zampa d’elefante per feste a tema sulle piste. Se cercate un weekend lungo all’insegna dell’adrenalina o del relax in quota, questi sono gli eventi da segnare in agenda.

Skicarousel Vintage Party, Alta Badia

Il 5 e 6 aprile 2026, l’Alta Badia saluta la stagione invernale con un tuffo nostalgico nei decenni che hanno reso leggendario lo sci alpino. Lo Skicarousel Vintage Party, organizzato sulle piste dell’area Movimënt, vedrà protagonisti assoluti i partecipanti che, sfoggiando sci stretti, maglioni di lana e tute dai colori sgargianti, rievocano lo spirito degli Anni ’70 e ’80.

Il weekend si accende sabato sera nel centro di La Villa, che per l’occasione diventa un villaggio pedonale animato da musica dal vivo e atmosfere d’altri tempi. La domenica mattina l’attenzione si sposta sulla pista La Para per la gara di sci vintage: qui la modernità del carving cede il passo alla tecnica classica e alle attrezzature pre-anni ’90. Infine, ci sarà il gran finale dell’After Party a Corvara con chioschi gastronomici, drink corner e musica dal vivo.

Winter Finals, Val Gardena

Dall’1 al 6 aprile 2026, invece, lo sci primaverile in Val Gardena celebra il suo atto finale con i Winter Finals. Lungo il circuito della Sellaronda, le terrazze soleggiate celebrano la gastronomia alpina d’eccellenza insieme a DJ set d’eccezione, creando un’atmosfera distesa sotto il sole di aprile. Il tocco originale è dato dal PistenBully, il gatto delle nevi trasformato in console itinerante, che nelle prime date dell’evento porta la musica live di artisti come Ena & Maddi direttamente sulle piste del Dantercëpies e del Passo Sella.

Il weekend di Pasqua entra nel vivo sabato 4 aprile con due appuntamenti: la tradizionale Weißwurst Party alla Baita Salei e il Lockenfest a Plan de Gralba, dove i più audaci sfidano la gravità cercando di attraversare una pozza d’acqua con gli sci. Il culmine dei festeggiamenti è atteso per domenica 5 aprile con The Grand Finale, quando la stazione a valle del Ciampinoi a Selva si trasforma in un club a cielo aperto. A guidare la serata ci saranno Fargetta e Albertino, esponenti della dance nazionale.

PLiEMAS 2026, Livigno

Per chi desidera prolungare l’atmosfera festosa della Pasqua, dal 9 al 12 aprile 2026 si terrà l’evento PLiEMAS. Organizzato dal Telemark Team Livigno, rappresenta una celebrazione dello sci a tallone libero, una disciplina che sposa perfettamente la filosofia della primavera sulla neve: libertà, tecnica e un pizzico di spirito ribelle.

Per quattro giorni, istruttori e appassionati da tutta Europa si ritrovano nel cuore delle Alpi italiane per condividere sessioni di allenamento, workshop sui nuovi trend e test dei materiali più all’avanguardia messi a disposizione dai migliori brand del settore. Tra una discesa e l’altra, il programma si arricchisce anche di competizioni goliardiche e appuntamenti après-ski.

Moena Vintage Ski Revival, Val di Fassa

L’esplosione di colori e nostalgia colpirà anche la Val di Fassa. Dal 27 al 29 marzo 2026, il weekend che precede la Settimana Santa si accende con il Moena Vintage Ski Revival, un evento che trasforma il comprensorio Alpe Lusia-San Pellegrino in un palcoscenico dedicato allo stile degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Tra mercatini a tema e sciate in abiti d’epoca, il dress code non ammette timidezze: via libera a completi fluo, occhiali oversize e gli immancabili doposcì pelosi per celebrare la fine della stagione con ironia e ritmo.

Il programma musicale, invece, prevede il concerto gratuito di Cristina D’Avena in Piaz de Sotegrava, il tributo ai Beatles dei BeatleStory e il Claudio Cecchetto Deejay Show, che farà ballare tutti con l’immancabile “Gioca Jouer”. Gli amanti della neve, infine, possono mettersi alla prova sabato mattina nella Vintage Ski Run al Passo San Pellegrino, una sfilata non competitiva dove a vincere è solo lo stile. Chi non scia, può accedere alla festa grazie alla cabinovia!

Sciatori sulla neve con tute anni '80
Ufficio Stampa
Via libera alle tute da sci fluo per il Moena Vintage Ski Revival

La Gara dell’Uovo, La Thuile

A chiudere in bellezza il weekend pasquale ci pensa La Thuile con la storica Gara dell’Uovo, un appuntamento che da oltre quarant’anni unisce generazioni di sciatori in un clima di pura allegria primaverile. Il 3 e 4 aprile 2026, le piste del comprensorio internazionale Espace San Bernardo ospiteranno questa competizione unica, aperta a grandi e piccini.

Il vero protagonista, come suggerisce il nome, è il simbolo della Pasqua: al termine della discesa, la premiazione si trasforma in una festa collettiva dove uova di cioccolato giganti e gadget a tema vengono distribuiti ai partecipanti. Anche quest’anno, la Gara dell’Uovo 2026 conferma il legame con l’UNICEF perché l’intero ricavato delle iscrizioni viene devoluto ai progetti dell’organizzazione per la protezione dell’infanzia.

Hannibal, Sölden/Tirolo

Appena oltre il confine italiano, il ghiacciaio del Rettenbach si trasforma in uno dei palcoscenici naturali più imponenti al mondo per ospitare Hannibal. Il 10 aprile 2026, al calare del sole, questa distesa di ghiaccio che solitamente accoglie i campioni della Coppa del Mondo vedrà protagonisti oltre 300 artisti, tra attori, ballerini e atleti di fama internazionale guidati dal regista Hubert Lepka, i quali daranno vita alla rievocazione moderna della traversata delle Alpi del condottiero cartaginese alla conquista di Roma.

La coreografia, che celebra il suo venticinquesimo anniversario, è un concentrato di adrenalina: aerei, elicotteri, paracadutisti e sciatori si muovono tra giochi di luci e fuochi d’artificio. Il momento più iconico è senza dubbio la carica dei 37 elefanti, rappresentati per l’occasione da moderni mezzi battipista che danzano lungo i crinali del ghiacciaio prima di scendere verso la platea. La serata culmina con la spettacolare distruzione parziale di un immenso palco di neve alto 20 metri.

Lo spettacolo Hannibal sul ghiacciaio in Tirolo
Ufficio Stampa
Lo spettacolo Hannibal sul ghiacciaio Rettenbach

Ursus Spring Break, Madonna di Campiglio

Infine, dal 3 al 6 aprile 2026, il weekend di Pasqua a Madonna di Campiglio si festeggia con la seconda edizione dell’Ursus Spring Break. L’Ursus Snowpark diventa il quartier generale della cultura freestyle, riunendo una community di snowboarder e freeskier. Il programma è un susseguirsi di format originali: si va dalla Red Bull Limbollie, una sfida a squadre che fonde tecnica e goliardia tra salti e passaggi sotto l’asta in stile limbo, alla Cinelli x Nitro Big Air, una jam session dove la libertà creativa e lo stile contano più del cronometro.

Sabato 4 aprile, invece, l’après-ski si sposta in quota al Rifugio Stoppani per il concerto gratuito di Lion D, mentre domenica 5 aprile si terrà il Giro Dual, uno slalom parallelo in versione freestyle, e lunedì 6 aprile la Nitro Rail Jam-Cash for Trick, dedicato esclusivamente agli snowboarder.

Piste aperte e après-ski fino a maggio a Cortina

A Cortina d’Ampezzo, l’arrivo della primavera non segna la fine dello sci, ma ne amplia l’esperienza. Grazie alle recenti nevicate e alle giornate più lunghe, le piste restano perfette e l’intero comprensorio invita a sciare con calma fino a maggio.

Il Faloria, a 2.123 metri, e il Col Gallina saranno aperti fino al 3 maggio 2026, offrendo après-ski, musica e divertimento in quota. Le aree Tofana, Lagazuoi-5 Torri e Cristallo chiuderanno invece rispettivamente il 12 aprile e il 6 aprile, permettendo comunque di godere di molte giornate di sci primaverile.

L’eco dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, appena conclusi, continua a imprimere fascino internazionale alla località, con piste perfette e infrastrutture rinnovate, rendendo la Regina delle Dolomiti una meta ideale per chi cerca emozioni sulla neve anche dopo Pasqua.

GranPremio Giovanissimi, Ponte di Legno – Tonale

Dal 23 al 26 marzo 2026, il comprensorio Pontedilegno-Tonale, al confine tra Lombardia e Trentino, ospita le Finali Nazionali del 48° GranPremio Giovanissimi Kinder Joy of Moving – Trofeo KIA, uno degli eventi più attesi della stagione dedicati ai bambini dagli 8 ai 12 anni. Oltre 2.000 giovani atleti provenienti da tutta Italia si sfideranno in sci alpino, sci nordico e snowboard.

Il programma prevede gare classiche e appuntamenti speciali: martedì 24 marzo torna la 5ª edizione della Speed Track Challenge – Kinder Joy of Moving, un entusiasmante contest a squadre per i bambini nati nel 2016 e 2017, mentre giovedì 26 marzo si svolge il Gran Parallelo Giovanissimi – EA7 Emporio Armani, slalom parallelo a eliminazione diretta riservato alle categorie 2014 e 2015.

Il GranPremio Giovanissimi a Pontedilegno-Tonale
Ufficio Stampa
Il GranPremio Giovanissimi Kinder Joy of Moving a Pontedilegno-Tonale

Sci di primavera e panorami dolomitici ad Arabba

Ad Arabba, nella Valle di Fodom, la primavera sulle Dolomiti regala giornate di sole, neve perfetta e piste adrenaliniche, immerse in panorami spettacolari. La località, incastonata tra il Gruppo del Sella e la Marmolada nel cuore del Dolomiti Superski, offre impianti moderni che portano rapidamente in alta quota, dove la neve mantiene compattezza e qualità fino alla chiusura degli impianti: la zona di Arabba chiuderà il 19 aprile 2026.

Con oltre 62 km di discese proprie e la possibilità di collegarsi sci ai piedi ad altre valli per raggiungere i 1.200 km di piste Dolomiti Superski, Arabba è un paradiso per chi cerca emozioni forti, con cinque piste nere leggendarie e un’esperienza verticale e autentica sugli sci.

Ma Arabba è anche contemplazione e relax: punti panoramici come il Bec de Roces, Porta Vescovo, il Passo Pordoi, l’Altipiano del Cherz e la Marmolada offrono scorci indimenticabili accessibili anche a chi non scia, tra camminate, ciaspolate o impianti a fune, rendendo la montagna un luogo da vivere lento e intenso.

Il borgo innevato di Arabba
Arabba Fodom Turismo
Il borgo innevato di Arabba

Hausberg Festival, SKIDS e mercatini, Vipiteno

A Vipiteno, la primavera porta con sé un mix di tradizione, sport e divertimento per tutta la famiglia. Il 28 marzo 2026, il Mercatino di Pasqua anima piazza Città dalle 09:00 alle 17:00 con espositori, agricoltori e artigiani che offrono prodotti regionali e creazioni fatte a mano.

Nello stesso weekend, il 28–29 marzo, l’Hausberg Festival porta musica dal vivo nei rifugi e nel tendone allestito alla stazione a valle accanto al ristorante Biwak. Lo skipass weekend, al prezzo speciale di 50 euro, vale anche come biglietto per la lotteria ufficiale del festival, rendendo l’esperienza sciistica dinamica e ricca di opportunità.

Dal 1° al 4 aprile, il comprensorio ospita anche SKIDS – The Snow Festival, una gara internazionale di sci per bambini e ragazzi, accompagnata da attività e momenti di intrattenimento per tutta la famiglia.

Con l’arrivo della bella stagione, poi, il 23 maggio riapre la cabinovia del Monte Cavallo e prende il via la stagione escursionistica fino al 1° novembre. Tra le attrazioni più amate spicca il Panorama Mountain Coaster, pista estiva per slittini panoramica e adrenalinica, ideale per famiglie e gruppi. Alla stazione a monte, il Rossy Park offre un mini-zoo e il Rossy Walk, un percorso tematico di circa 3 km fino al laghetto di Kastellacke, con stazioni di gioco e trekking guidati con lama per vivere la natura alpina in modo coinvolgente.

Perché visitare Murcia nel 2026: eclissi solare, tapas e concerti nel tesoro nascosto della Spagna

Par : losiangelica
13 mars 2026 à 15:00

La Spagna è sempre in cima alla wishlist di viaggio con destinazioni inflazionate come Madrid, Barcellona e Malaga… ma in realtà è piena di tesori da scoprire come Murcia. Chi non c’è mai stato dovrebbe recuperare e il 2026 è l’anno top per scoprirla.

Con un clima caldo quasi tutto l’anno, tradizioni forti e una vita culturale sorprendentemente vivace negli ultimi anni, però, ha iniziato a entrare anche nei radar del turismo internazionale. Il 2026 potrebbe essere l’anno della svolta. Da un lato le nuove rotte aeree, dall’altro un calendario di eventi davvero ricco: tra celebrazioni storiche, festival di primavera e una delle eclissi solari più spettacolari degli ultimi anni visibili dalla Penisola Iberica.

Per chi cerca una città spagnola autentica, meno affollata delle grandi capitali turistiche ma piena di energia, Murcia potrebbe essere la scelta giusta. Ecco perché prenotare un viaggio a Murcia proprio quest’anno.

Nuovi voli dall’Italia

Il 2026 segna un nuovo passo nello sviluppo del network internazionale di Volotea dall’Italia. La compagnia ha annunciato due nuovi collegamenti europei, pensati per rafforzare la connettività tra città di grande interesse turistico e culturale.

La novità che riguarda più da vicino il turismo verso la Spagna è la nuova rotta Venezia Murcia, che debutterà il 28 giugno 2026. Anche in questo caso saranno previste due frequenze settimanali, mercoledì e domenica, per un totale di oltre 7.500 posti messi in vendita.

L’eclissi solare del 12 agosto

Il 12 agosto 2026 Murcia potrebbe ritrovarsi sotto uno dei cieli più interessanti di tutta la Spagna per osservare un’eclissi solare parziale. Non sarà totale, ma i numeri restano notevoli: al momento di massimo oscuramento la Luna coprirà circa il 98% del disco del Sole.

Il picco è previsto alle 20:35. A quell’ora il Sole sarà ormai vicino al tramonto e la scena potrebbe diventare particolarmente suggestiva.

C’è infatti un dettaglio che rende l’appuntamento ancora più curioso: durante la fase di massima copertura il Sole sarà appena quattro gradi sopra l’orizzonte. Molto basso. Una posizione che, per chi osserva o prova a scattare fotografie, potrebbe tradursi in immagini spettacolari.

A dare una mano potrebbe essere anche il meteo. Le statistiche climatiche indicano che ad agosto, nella zona di Murcia, la copertura nuvolosa media si aggira attorno al 21%. Non è una garanzia di cielo sereno, ma le probabilità, almeno sulla carta, restano buone.

Centro storico di Murcia
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La splendida architettura del centro di Murcia

Concerto di Bryan Adams

Tra i concerti più attesi del 2026 in Spagna c’è anche il ritorno di Bryan Adams. Il rocker canadese farà tappa a Murcia con il tour “Roll with the Punches”: appuntamento il 6 novembre 2026 al Palacio de Deportes de Murcia.

Dopo i buoni risultati dei live del 2025, Adams rimette in moto la macchina dei tour europei. Sul palco, come spesso accade nei suoi show, spazio ai brani che hanno segnato la sua carriera. Non mancheranno classici come Summer of ’69 e le ballate che lo hanno reso uno dei nomi più riconoscibili del rock internazionale.

Un concerto pensato soprattutto per il pubblico storico, ma con l’energia che da anni accompagna le esibizioni dal vivo del musicista canadese. Murcia sarà una delle tappe chiave del passaggio spagnolo del tour.

Scoprire la città

Scoprire Murcia è sempre un’emozione, la città della Spagna simbolo dell’Andalusia incanta con un centro storico facile da girare a piedi a partire dalla cattedrale con una facciata che sembra scolpita e il Real Casino che con il suo impatto architettonica lascia a bocca aperta e strizza l’occhio alle atmosfere parigine.

Un motivo in più per organizzarci una vacanza? Si mangia bene e si spende poco… il rito della marinera conquista tutti con pane croccante, insalata russa e acciughe. Altrettanto appetitoso il zarangollo con zucchine e uova protagoniste.

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