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Non solo in inverno, questi sono i Carnevali estivi da non perdere in Italia

21 juillet 2026 à 12:48

Il Carnevale è una delle feste più attese del periodo invernale, soprattutto dai più piccoli che non aspettano altro che potersi travestire dai loro eroi e personaggi preferiti. Eppure, chi pensa che il Carnevale sia una festa riservata a febbraio probabilmente non ha mai assistito a uno dei tanti Carnevali estivi che animano l’Italia nei mesi più caldi. Tra carri allegorici che sfilano sul lungomare, maschere illuminate dal tramonto, musica, spettacoli e un’atmosfera decisamente diversa da quella invernale, queste manifestazioni sono diventate appuntamenti imperdibili per residenti e viaggiatori.

Il bello è che le temperature estive permettono di vivere la festa fino a tarda notte, spesso con il mare a pochi passi o sullo sfondo di suggestivi centri storici. Dalla Sicilia alla Sardegna, passando per la Toscana e il Lazio, ecco quattro eventi che trasformano l’estate in un’esplosione di colori e creatività.

Carnevale Estivo di Viareggio

Quando si parla di Carnevale, Viareggio è un nome che decisamente non ha bisogno di presentazioni. Le sue imponenti costruzioni in cartapesta, infatti, sono celebri in tutto il mondo e, da qualche anno, anche l’estate regala un’occasione speciale per ammirarle. Il primo appuntamento è sabato 25 luglio alla Cittadella del Carnevale, dove dalle 21 tornano in scena i carri vincitori dell’edizione 2026: La gallina dalle uova d’oro di Alessandro Avanzini, I samurai del potere di Luigi Bonetti, il carro vincitore In bocca al lupo di Luca Bertozzi e il vincitore di seconda categoria Native American Return di Fabrizio e Valentina Galli.

Le grandi opere di cartapesta prenderanno vita tra luci, movimenti e coreografie, precedute da una serata di spettacoli con giocolieri, bande musicali, i Pedrasamba e le maschere Burlamacco e Ondina.

Gallina dalle uova d'oro, carro, Viareggio
Getty Images
La gallina dalle uova d’oro di Alessandro Avanzini

La festa prosegue sabato 1 agosto nella Pineta di Ponente, dove dalle 17 tornano a sfilare le mascherate in gruppo e le maschere isolate dell’edizione 2026 lungo i viali Cadorna e Capponi. Ad accompagnarle ci saranno bande musicali, le maschere ufficiali del Carnevale e quelle dei rioni cittadini, riportando l’atmosfera della manifestazione in uno dei luoghi più iconici di Viareggio.

L’ultimo appuntamento è in programma lunedì 10 agosto con la tradizionale Notte dei Bozzetti, quando alla Cittadella del Carnevale gli artisti della cartapesta presenteranno al pubblico i progetti delle opere che sfileranno nell’edizione 2027. Tra costumi, musica, proiezioni e spettacoli sarà possibile scoprire in anteprima temi e idee del prossimo Carnevale.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e, in occasione degli appuntamenti alla Cittadella, anche il Museo del Carnevale resterà aperto dalle 20 a mezzanotte, offrendo un’occasione in più per conoscere da vicino l’arte della cartapesta che ha reso Viareggio famosa nel mondo.

Carnevale Estivo di Acireale

Considerato uno dei Carnevali più importanti della Sicilia, Acireale non si limita alla storica edizione invernale, anzi, la raddoppia. Anche quest’anno la città torna a riempirsi di colori con il Carnevale Estivo, in programma l’1, 2, 8 e 9 agosto 2026. Le eleganti piazze barocche diventano la cornice di carri allegorici, gruppi mascherati, spettacoli musicali e animazione che coinvolgono il centro storico fino a tarda sera.

L’atmosfera è totalmente differente da quella di febbraio: le temperature estive invitano a passeggiare tra le vie della città, fermarsi nei locali del centro e vivere una manifestazione che unisce tradizione, arte della cartapesta e voglia di stare all’aperto.

Maskaras a Muravera

Tra gli appuntamenti più originali dell’estate c’è anche Maskaras, il Carnevale estivo di Muravera, nel Sud-Est della Sardegna, in programma il 9 agosto 2026. La manifestazione porta in strada gruppi mascherati, musica, spettacoli itineranti e un’atmosfera festosa che coinvolge tutto il paese, richiamando visitatori anche dalle località balneari della costa.

Lo consigliamo perché è uno di quegli eventi che permettono di conoscere un volto diverso della Sardegna, andando oltre spiagge, mare e mondanità costiera. La festa diventa infatti un’occasione per scoprire le tradizioni locali e vivere una serata ricca di energia, tra costumi, colori e intrattenimento.

Tarquinia Lido e i carri gonfiabili ad aria

Non solo tradizione: tra le novità più curiose del 2026 spicca il Carnevale Estivo di Tarquinia Lido, in programma il 25 luglio e il 16 agosto. L’evento si distingue per una caratteristica davvero insolita, è infatti il primo Carnevale italiano con carri gonfiabili ad aria, grandi sculture pneumatiche che sfilano sul lungomare offrendo uno spettacolo completamente diverso dai tradizionali carri allegorici.

L’effetto scenografico è sorprendente, soprattutto nelle ore serali, quando le gigantesche installazioni prendono vita tra musica, luci e animazione. Una formula innovativa che rende questo appuntamento una piccola chicca dell’estate italiana, ideale per chi ama scoprire eventi insoliti e fuori dai circuiti più conosciuti.

Stati Uniti fuori rotta: viaggio sul treno Mardi Gras che attraversa la costa del Mississippi

23 juin 2026 à 13:00

È stata l’ultima grande opera rinata dopo Katrina, l’uragano che ha causato ingenti danni lungo tutta la costa del Golfo del Messico 25 anni fa. Stiamo parlando dell’Amtrak Mardi Gras Service, il treno che ha preso servizio da meno di un anno e che corre lungo la costa partendo da New Orleans, in Louisiana, costeggia il mare del Mississippi e termina a Mobile, nello Stato dell’Alabama. Tutti lo aspettavano con ansia e nessuno si lamenta del fischio che si sente forte in tutte le case quando il convoglio sta per arrivare in stazione. Come cantava una nostra canzone “quando passa, ride tutta la città”. E, sentirlo arrivare, è davvero una gioia.

Il treno Mardi Gras

Il nome del treno non poteva essere più azzeccato. L’Amtrak Mardi Gras Service collega la città più famosa del mondo per i festeggiamenti del Mardi Gras, il carnevale che si celebra a New Orleans, alla città che, pochissimi sanno, è stata la prima in realtà a festeggiarlo: Mobile. Il treno è fondamentalmente turistico, ma molti degli abitanti delle città che attraversa, da quando è stato ripristinato il servizio, lo prendono molto volentieri per recarsi a New Orleans evitando così il traffico autostradale.

Il viaggio a bordo non è lungo perché dura poco più di tre ore. La distanza ferroviaria tra le due città è di meno di cento chilometri e si può fare tranquillamente in giornata. Ma il bello è scendere alle singole fermate per esplorare i dintorni e scoprire cosa offrono le città attraversate da questa storica linea che è tornata attiva. Le quattro città dove ferma il Mardi Gras tra un capolinea e l’altro sono tutte nello Stato del Mississippi e sono: Bay St. Louis, Gulfport, Biloxi e Pascagoula. Il treno viaggia due volte al giorno, con una corsa la mattina e una al pomeriggio.

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©Matt Donnelly
L’Amtrak Mardi Gras Service su uno dei ponti sul Golfo del Messico

L’esperienza a bordo

Viaggiare a bordo del treno Mardi Gras è come fare un salto indietro nel tempo. I vagoni vintage di Business e di Seconda classe, con ampi sedili di pelle reclinabili (con una grossa maniglia), tavolino e poggiapiedi, le due gigantesche locomotive da 4200 cavalli e del peso di 12mila kg ciascuna  – una in testa al treno e l’altra in coda perché a Mobile non è possibile girare il convoglio), il vagone ristorante a metà treno che sembra un diner degli Anni ’50, il capotreno con cappello e fischietto… tutto a bordo è una magia.

La storia della linea ferroviaria

Del resto, questa linea ferroviaria – prima dell’uragano Katrina del 2005, anch’essa chiamata, come a Manhattan, Ground Zero – esisteva sin dagli Anni Venti del Novecento, prima ancora che nascesse l’Amtrak, la grande compagnia ferroviaria che oggi collega tutti gli Stati Uniti d’America. A quei tempi faceva parte della Louisville & Nashville Railroad che correva lungo la costa del Golfo con i suoi treni diesel o a vapore. Il percorso era famoso per i suoi panorami mozzafiato sulle paludi salmastre e per gli imponenti ponti levatoi soggetti alle maree, tra cui il celebre viadotto lungo 1.382 metri sullo stretto di Rigolets.

Quando nacque la Amtrak, la nuova compagnia lanciò un treno giornaliero chiamato Gulf Coast Limited che serviva per trasportare i turisti tra Mobile e New Orleans, in occasione dell’Esposizione Universale del 1984. Il servizio riscosse grande successo, tanto che addirittura a partire dagli Anni ’90 estese il famoso treno transcontinentale, il Sunset Limited, fino alla Florida (ora non c’è più) fornendo un servizio regolare per le principali località della costa del Golfo. Il servizio fu interrotto nell’agosto del 2005 dall’uragano e, per 25 anni, si sono cercati i fondi per riportalo in vita. Il Mardi Gras Train è ripartito ad agosto del 2025, esattamente un quarto di secolo dopo e, a meno di un anno, ha già superato i 100mila passeggeri.

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@Amtrak
La Business Class dell’Amtrak Mardi Gras Service

Quanto dura il viaggio

Il treno Mardi Gras Service impiega circa 3 ore e 20 minuti per effettuare l’intero percorso. I tempi di percorrenza delle singole tratte sono:
– New Orleans – Bay St. Louis = un’ora e 5 minuti
– Bay St. Louis – Gulfport = 20 minuti
– Gulfport – Biloxi = 20 minuti
– Biloxi – Pascagoula = 30 minuti
– Pascagoula – Mobile = un’ora e 5 minuti.

Quanto costa il biglietto

La tratta da New Orleans a Mobile (e viceversa) costa a partire da 15 dollari a seconda di quanto in anticipo si prenota e del giorno della settimana. Se si desidera più spazio per le gambe, sedili più confortevoli e bevande analcoliche incluse, si può fare l’upgrade in Business Class e il prezzo varia in base alla disponibilità, ma in genere si deve calcolare circa 15–25 dollari in più rispetto al costo del biglietto base. Amtrak offre regolarmente sconti dedicati per bambini (2-12 anni), studenti e over 65.

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©Matt Donnelly
Il treno Mardi Gras di Amtrak attraversa le paludi prima di raggiungere il Golfo del Messico

Le tappe del viaggio

Il treno del Mardi Gras parte da New Orleans o da Mobile, che sono i due capolinea. La maggior parte dei turisti stranieri che lo volesse prendere, però, molto probabilmente partirebbe dalla prima, essendo più facilmente collegata tramite l’aeroporto internazionale (dall’Italia non ci sono voli diretti per New Orleans, ma è facilmente raggiungibile da Atlanta).

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©Matt Donnelly
Il Mardi Gras attraversa quattro città lungo la costa del Mississippi

Il viaggio a bordo è una vera esperienza, anche un po’ vintage, se vogliamo, perché i vagoni e la locomotiva sono storici e senza troppa tecnologia a bordo (c’è solo il wi-fi e la presa Usb). Anche il percorso è molto bello: una volta lasciata New Orleans, si attraversano paludi, ponti d’acciaio, e si inizia a correre lungo la costa del Golfo con la sua natura selvaggia, la fitta vegetazione e le imbarcazioni dei pescatori. Se avete in mente gli Stati Uniti fatti di grattacieli, luci al neon, deserti e pickup, qui troverete tutt’altro.

New Orleans

L’Amtrak Mardi Gras Service parte dallo Union Passenger Terminal di New Orleans, la stazione ferroviaria nel pieno del French Quarter, il quartiere storico e più famoso, ed è uno snodo dove a sua volta giungono treni provenienti da Chicago, New York e persino da Los Angeles. Per chi volesse organizzare un viaggio “on the rail” attraverso gli Stati Uniti d’America c’è quindi la possibilità di percorrere itinerari spettacolari, lenti e sostenibili, ammirando i paesaggi che cambiano Stato dopo Stato, partendo anche da o verso altre città.

Per chi atterra direttamente a New Orleans, invece, ricordiamo che questa città è unica al mondo perché è un insieme di culture, quella francese (dei coloni), quella africana (degli schiavi) e quella americana, che hanno influito sulla musica (jazz e blues), sull’architettura (coloniale), sullo stile di vita (le credenze voodoo, per esempio) e sulla cucina (creola e cajun). È il migliore punto di partenza per questo viaggio indimenticabile.

Bay St. Louis

La prima fermata del treno è a Bay St. Louis, ed entriamo nel Mississippi, una deliziosa cittadina costiera dove ha sede il Waveland’s Ground Zero Hurricane Museum, il museo dedicato all’uragano Katrina che ha colpito il Golfo del Messico il 29 agosto del 2005. Ricavato nella ex scuola, l’unico edificio rimasto in piedi in città perché fatto di mattoni, è il racconto vivente di quel terribile giorno e di quelli a seguire, con fotografie, display interattivi e un tunnel del vento che simula la forza di Katrina, l’uragano di Categoria 5, il livello massimo e più distruttivo sulla scala Saffir-Simpson (si entra nella Categoria 5 quando i venti superano la velocità di 252 km/h). Il coffee shop del museo vende le migliori Layer Cakes – le famose torte a quattro strati – del Sud degli Stati Uniti.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Il museo dell’uragano Katrina a Bay St. Louis

La sua atmosfera rilassata e artistica, l’architettura storica e le viste panoramiche sul lungomare la rendono una località molto apprezzata dagli abitanti delle grandi città limitrofe che la frequentano nei weekend. Se ci capitate in settimana, infatti, Bay St. Louis è molto tranquilla, ma si anima nei fine settimana.

Una tappa imperdibile è sicuramente lo storico locale dove suonano musica del vivo da cent’anni, 100 Men Hall. A inizio del XX secolo, si cantavano gospel e, durante gli anni della segregazione, era l’unico locale a fare esibire musicisti afroamericani. Nel corso degli anni, l’associazione che lo gestisce ha sponsorizzato numerosi eventi – una domenica sì e una no viene organizzato un blues brunch – e ha anche affittato la sala a promotori che hanno ingaggiato artisti blues, rhythm & blues e jazz. I residenti locali ricordano esibizioni di Ray Charles, James Brown, B.B. King, Jimi Hendrix, Tina Turner e di molte altre star internazionali.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Il mitico 100 Men Hall dove si sono esibiti i più grandi musicisti blues e jazz

La Old Town è il quartiere storico di Bay St. Louis, facilmente percorribile a piedi, ricco di negozietti locali che vendono oggettistica e vinili, gallerie d’arte e caffè o panifici ospitati in edifici del XIX secolo. La spiaggia vi dà un primo assaggio della meraviglia che vi aspetta d’ora in avanti durante questo insolito viaggio: sabbia candida come la neve e acqua verde smeraldo. La Bay St. Louis Beach è molto frequentata non soltanto per sdraiarsi a prendere il sole, quanto per frequentare i tantissimi beach bar dove servono giganteschi piatti di gamberi del Golfo rossi ed enormi e dove fare belle passeggiate sul lunghissimo pontile di legno, che è ancora più spettacolari all’ora del tramonto.

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@Coastal Mississippi
Pescherecci al porto di Bay St. Louis, Mississippi

Pass Christian

Per una gita nei dintorni, si attraversa il Bay St Louis Bridge, lungo oltre 3 km sulla U.S. Route 90, e si arriva nella cittadina di costiera di Pass Christian soprannominata “The Pass”, nota per la sua atmosfera rilassata, i viali alberati di querce secolari, le spiagge tranquille affacciate sul Mississippi Sound e il porto, che è il cuore pulsante della tradizione marinara cittadina, dove si respira la vera cultura del Golfo. È una meta consigliata se si cerca una fuga autentica e meno caotica rispetto alle vicine città dei casinò (ci sono in quasi tutte le località costiere e, anche grazie al clima favorevole, garantiscono un afflusso turistico praticamente tutto l’anno), con chilometri di sabbia finissima e bianca e spiagge protette dalle Barrier Islands.

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123RF
La favolosa spiaggia di Pass Christian

Gulfport

La seconda tappa del treno è a Gulfport, la più grande delle città del Coastal Mississippi. Questa fermata della linea ferroviaria è molto richiesta perché offre tantissime attività per i turisti e per le famiglie che vi soggiornano, dalle attrazioni culturali alle attività legate al mare, comprese le escursioni alle isole.

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@CM Staff
La spiaggia di dune di Gulfport

L’attrazione più recente è il gigantesco edificio che ospita il Mississippi Aquarium inaugurato di recente, che ospita oltre 200 specie di animali, tra delfini, pinguini, squali e coccodrilli. Poi c’è il museo dei treni, Traintastic, uno dei musei di treni giocattolo e di modellismo più grandi degli Stati Uniti, con plastici ferroviari interattivi in diverse scale, vagoni storici a grandezza naturale su cui salire a bordo e aree gioco per i bambini.

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Getty Images
Il padiglione sul mare a Jones Park a Gulfport, Mississippi

Il posto più fotografato di Gulfport è Fishbone Alley, un retrobottega divenuto, grazie alle opere di street art, un vicolo pedonale riconvertito in museo a cielo aperto. Le spiagge qui sono meravigliose: chilometri di sabbia bianca, ideale per prendere il sole. Il cuore del lungomare è il Jones Park, un’area verde di oltre definita “il cortile sul retro del Mississippi“, con sentieri per passeggiate, un faro storico, un porto turistico e grandi aree gioco con spruzzi d’acqua.

Gulf Islands

Ma il meglio deve ancora arrivare, perché Gulfport è il punto di partenza per imbarcarsi verso le Gulf Islands, un piccolo arcipelago nel Golfo del Messico che fa parte del parco nazionale Gulf Islands National Seashore. Da oltre un secolo, la famiglia Skrmetta, di origine dalmata, trasporta passeggeri con i propri ferry dalla costa alle isole. Le isole sono quattro (una, Dog Key Island, meglio nota come, Isle of Caprice, è sommersa e la sua incredibile storia ve la racconto qui): Ship Island, Cat Island, Horn Island e Petit Bois).

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Il paradiso di Ship Island nel Golfo del Messico

L’isola più visitata è Ship Island, letteralmente un paradiso terrestre in quanto è un’area protetta e meta di birdwatching, ma sono molti anche i visitatori che la raggiungono per le sue candide spiagge, le dune di sabbia e il mare caldo e trasparente. Già durante la navigazione è facile avvistare i delfini e sono molte le specie di uccelli che vengono a salutare i nuovi arrivati già sull’imbarcazione. Su Ship Island c’è anche un antico forte, Fort Massachusetts, risalente all’epoca della Guerra Civile americana e costruito dagli inglesi.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Partenza verso Ship Island dal porto turistico di Gulfport

I volontari sull’isola aspettano l’arrivo dei traghetti per raccontare la storia del forte, di quando l’isola era terra francese e del mitico pirata Jean Lafitte che bazzicava in queste acque e al quale il governo della Louisiana chiese aiuto per sconfiggere le forze nemiche britanniche, in cambio di bauli d’oro e di libertà assoluta di movimento tra un’isola e l’altra. Se si sale sulla cima del forte si può scorgere il punto in cui l’oceano si unisce alle acque del Golfo. C’è una sola persona che vive sull’isola tutta l’anno ed è un ranger, per il resto è disabitata. Una gita di un giorno a Ship Island merita assolutamente perché è qui che si respira la vera essenza del Golfo.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Arrivo Ship Island, paradiso inaspettato

Biloxi

La terza fermata è nella cittadina di Biloxi, la più famosa delle località costiere del Mississippi. Soprannominata la “Playground of the South” (il parco giochi del Sud), questa città ha una doppia anima: è famosa per i grandi casinò stile Las Vegas (i più famosi sono l’Hard Rock Hotel, il Beau Rivage e l’IP Casino Resort Spa), ma la sua storia è legata al mare e alla pesca, tanto che ci sono generazioni di pescatori che si tramandano il mestiere da decenni. Infatti, è qui che hanno deciso di aprire un museo dedicato al mare e all’industria attica, il Maritime & Seafood Industry Museum, un’attività che qui va molto forte, specie quella legata alla pesca di gamberi e alla coltivazione delle ostriche che hanno reso celebre Biloxi nei secoli scorsi, tanto da essere considerata la capitale mondiale della pesca. Tra i migliori indirizzi di pesce della costa del Mississippi, c’è la storica Mary Mahoney’s Old French House che ha avuto tra gli ospiti tantissimi vip, da Diana Ross a Billy Idol, dall’ex segretario della difesa americana Donald Rumsfeld a John Grisham, i cui legal thriller. La giuria e Il partner sono stati ambientato proprio a Biloxi, giusto per citarne alcuni.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Il centro di Biloxi, ridente cittadina dello Stato dello -Mississippi

Ma l’edificio più iconico – e decisamente inaspettato – della città è sicuramente quello dell’Ohr-O’Keefe Museum of Art, un museo di arte moderna che è un omaggio all’artista di opere di ceramica piuttosto originali George Ohr, originario di Biloxi, progettato nientemeno che dall’archistar Frank O’Gehry che era appassionato delle opere di Ohr. Inconfondibile nel design per le linee arrotondate dello stile architettonico decostruttivista, il museo consiste in quattro capsule di metallo – l’ultima realizzata nel 2025 – che catturano la luce del sole, facendo cambiare colore all’edificio a seconda delle ore del giorno (tra le opere decostruttiviste più famose in assoluto di Gehry ci sono il Museo Guggenheim di Bilbao e la celebre Casa Danzante di Praga).

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@SiViaggia - Ilaria Santi
L’Ohr O’Keefe Museum of Art di Biloxi progettato da Frank Gehry

Un altro museo interessante da visitare a Biloxi è il Coastal Mississippi Mardi Gras Museum, che celebra la storia, le tradizioni e l’arte profondamente radicate del Carnevale lungo la costa del Golfo. Il museo espone una vasta collezione di sfarzosi abiti ricamati a mano, pesanti strascichi di velluto ed elaborate corone indossate in passato dai re, dalle regine e dai membri della corte del Mardi Gras. Un lunghissimo boardwalk costeggia la bellissima spiaggia di dune di Biloxi. Una passerella di legno con decine di ristoranti e negozi con cartelli che raccontano anche la storia della città.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Il Coastal Mississippi Mardi Gras Museum di Biloxi

Ocean Springs

Non lontano da Biloxi, merita sicuramente una gita fuori programma la cittadina balneare di Ocean Springs, che si trova oltre la baia, dopo aver attraversato il Biloxi Bay Bridge lungo la U.S. Route 90. Una lunghissima spiaggia bianca su cui s’affacciano splendide ville in stile coloniale, un centro storico vivacissimo e completamente pedonale con tanti negozi, ristoranti e gallerie d’arte e un bel museo d’arte, il Walter Anderson Museum of Art (WAMA), dedicato al uno dei più importanti e stravaganti artisti folk d’America che ha lavorato a Ocean Springs trovando la sua ispirazione nella natura del Golfo è la perfetta meta di villeggiatura dove fermarsi, anche per qualche giorno, gustandosi deliziose ostriche sulla spiaggia con una birra Fly Llama, un birrificio artigianale della costa del Golfo del Mississippi.

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@Coastal Mississippi
La splendida spiaggia di Ocean Springs

Pascagoula

La quarta città dove si ferma il Mardi Gras Service è Pascagoula. Situata quasi al confine con lo Stato dell’Alabama, è una città industriale con una lunghissima storia portuale, ma custodisce anche importanti riserve naturali. Pascagoula è ancora in piena fase di ricostruzione e stanno nascendo, uno dopo l’altro, nuovi condomini, ristoranti e rooftop con vista sul Golfo. Qui si può visitare un rarissimo esempio superstite di architettura coloniale francese, La Pointe – Krebs Museum, anche detto “Old Spanish Fort” risalente a circa il 1757. All’interno del museo si può scoprire la vita dei primi coloni europei giunti su questi lidi secoli fa e dei nativi americani della tribù dei Pascagoula, che hanno dato il nome alla città.

Ma c’è un altro luogo che appassionerà molti visitatori perché è legato agli UFO. Infatti, non molti lo sanno, Pascagoula è famosissima in tutti gli Stati Uniti tra gli appassionati di ufologia in quanto, nel 1973, due operai del cantiere navale dichiararono di essere stati rapiti dagli extraterrestri mentre stavano pescando sul fiume. L’evento scatenò un enorme caso mediatico. Oggi, sul lungofiume è presente una targa che indica il punto esatto del presunto rapimento alieno.

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@Coastal Mississippi
La lunga spiaggia bianca a Pascagoula

La zona circostante è famosa per i pachi naturali, come il River Audubon Center, a pochi chilometri a Nord della città, dove corre il fiume Pascagoula, noto per essere il sistema fluviale più lungo degli Stati Uniti continentali ancora completamente selvaggio. Un parco dove si può praticare kayak e fare birdwatching (l’area ospita oltre 300 specie di uccelli) passeggiando lungo passerelle di legno che attraversano le paludi, i bayou e i giardini botanici di piante autoctone: il paradiso dell’ecoturismo e della natura incontaminata, insomma.

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@Coastal Mississippi
Il Pascagoula River Audubon Center

Mobile

Il Mardi Gras Service termina nella Mobile Amtrak Station, nello Stato dell’Alabama. Mobile (si legge mobil) non è di certo tra le città più visitate dagli italiani negli USA, eppure merita assolutamente un viaggio e non soltanto perché ci arriva il treno storico. Innanzitutto, è una bellissima città dove si respira ovunque il mix di cultura franco-creola, a partire dall’architettura coloniale tipica del Sud. Fondata dai francesi nel 1702, vanta un primato importante: è qui che è nato il primo Mardi Gras d’America, ben prima che la festa si espandesse a New Orleans.

Sono tantissime le attrazioni da visitare a Mobile. Qui le riassumeremo velocemente, giusto per stuzzicare un po’ la vostra curiosità. Prima di tutto, Mobile è famosa per i cantieri navali: qui vengono costruite tutte le navi della Marina Militare americana – se ne può visitare una, la USS Alabama, che ha combattuto nella Seconda Guerra Mondiale – ma anche sottomarini, portacontainer e navi da crociera. Molto interessante è il Maritime Museum a forma di gigantesca nave container, a due passi dalla stazione ferroviaria.

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123RF
Il centro storico di Mobile, Alabama

Essendo il carnevale un tema molto sentito, c’è naturalmente un museo dedicato, il Mobile Carnival Museum, ubicato all’interno di un palazzo d’epoca. Il centro storico ricorda New Orleans, con le case dai balconi in ferro battuto, i viali sormontati da tunnel naturali formati dai rami delle querce secolari (se ne vedono in tutto il Sud degli Stati Uniti), illuminati la sera dai lampioni a gas.

Tanti anche gli itinerari tematici: come quello lungo il delta del fiume Mobile, il secondo più grande degli Stati Uniti, soprannominato l'”Amazzonia d’America” per via della sua eccezionale biodiversità, da fare con un airboat; o quello lungo il Civil Right Trail, un itinerario nato nel 2018 e in continua espansione di cui fa parte il quartiere di Africatown, dove furono sistemati gli ultimi schiavi arrivati dall’Africa nel 1860, quando la schiavitù era già stata bandita negli Stati Uniti (la Heritage House racconta la storia della nave Clotilda che fu incendiata proprio per celare il misfatto).

Insomma, questo viaggio è una full immersion nel cuore degli Stati Uniti del Sud, dove il mix di influenze africane ed europee si sposa perfettamente con cittadine autentiche, uno stile di vita rilassato, spirito di resilienza, ottima cucina e un mood da vacanza slow e sostenibile, dove i paesaggi naturali, inaspettati e meno conosciuti, fanno da sfondo a fatti storici – anche molto recenti – fondamentali per capire lo sviluppo di questo grande Paese.

Dall’olio alla polenta, dal vino al cioccolato, le sagre e gli eventi del weekend dal 27 febbraio al 1° marzo 2026

27 février 2026 à 10:00

Ultimi carri carnevaleschi, prime sagre primaverili, gite di gruppo, eventi culturali ma anche saloni del gusto e del vino. Il weekend che conclude il mese di febbraio e da’ il via a marzo non manca di appuntamenti adatti a tutti, su e giù per l’Italia.

Abbiamo selezionato dieci tra gli eventi più interessanti, divertenti e gustosi del fine settimana che va dal 27 febbraio al 1° marzo 2026. Ecco dove andare.

Carnevale delle Madonie a Pianello di Petralia Soprana (PA)

Si avvia alla conclusione il Carnevale delle Madonie che sabato 28 febbraio celebrerà il suo gran finale con “A Carnilivarata”, nella frazione Pianello di Petralia Soprana in provincia di Palermo. L’evento, giunto alla undicesima edizione, promette una giornata di festa per tutte le età. Sabato pomeriggio, a partire dalle 16, i carri allegorici sfileranno lungo la via principale della borgata, accompagnati da gruppi in maschera provenienti da vari centri madoniti. Lungo il percorso non mancheranno musica, coriandoli e l’energia contagiosa dei partecipanti, in un corteo che si preannuncia vivace e partecipato.

CARNEVALE-PIANELLO
Ufficio stampa
Il Carnevale di Pianello

Polenta Fest a Segrate (MI)

Il weekend del 27 febbraio – 1° marzo, a Segrate debutta il Polenta Fest Segrate, una sagra di tre giorni dedicata alla polenta e alla cucina tradizionale lombarda. L’evento si svolge in piazza San Francesco e propone stand gastronomici attivi dalla mattina alla sera, con piatti che spaziano dalla polenta taragna e concia alle versioni con brasato, funghi porcini e altre preparazioni. Accanto all’offerta food, il programma prevede spettacoli di artisti di strada e animazione nelle ore serali. L’appuntamento è per venerdì dalle 16 alle 23, mentre sabato e domenica gli stand apriranno alle 12 fino alle 23.00.

Folletti Chef della Sughereta a Monte San Biagio (LT)

Dal 28 febbraio al 1° marzo, a Monte San Biagio prende vita Folletti Chef della Sughereta, l’evento culinario pensato per promuovere un turismo lento e valorizzare il borgo laziale anche nel periodo invernale. La manifestazione propone un format diffuso e accessibile tra laboratori dal vivo, degustazioni gratuite, percorsi gastronomici con menu dedicati, show cooking, musica e attività per famiglie che animano le due giornate dedicate ai prodotti del territorio: dalla salsiccia di Monte San Biagio all’olio extravergine cultivar Itrana, dal miele ai formaggi locali fino ai vini del territorio. Il sabato è incentrato sulla preparazione e trasformazione delle materie prime, mentre la domenica è dedicata allo show cooking e al confronto culturale, con la premiazione del miglior piatto tipico scelto dal pubblico.

Camminata dei musei ad Ascoli Piceno

Sabato 28 febbraio, ad Ascoli Piceno è in programma un appuntamento per la dodicesima edizione del progetto “Camminata dei musei”, con la visita al Forte Malatesta e al Museo dell’Alto Medioevo. La manifestazione culturale è dedicata a conoscere meglio e visitare una struttura che fa parte della rete museale del Comune di Ascoli Piceno. Il Forte Malatesta è una delle architetture fortificate rinascimentali più importanti e spettacolari in Italia e uno dei siti monumentali più affascinanti della città delle cento torri. Il Museo dell’Alto Medioevo espone i preziosi corredi della necropoli longobarda di Castel Trosino. Il programma dell’iniziativa di sabato 28 febbraio prevede, previa prenotazione, il ritrovo dei partecipanti alle 14,45 in piazza Matteotti a cui segue la visita con l’ausilio di una guida turistica abilitata.

QOCO – Un filo d’olio nel piatto ad Andria (BT)

Il 27 e 28 febbraio e il 1° marzo ad Andria prende il via una competizione culinaria a colpi di ingredienti di altissima qualità e di Olio Extra Vergine d’Oliva DOP Terra di Bari. Capitale indiscussa dell’Olio Italiano, città che ospita la piana olivetata più estesa d’Italia, 3 milioni di alberi di olivo cresciuti sullo sfondo di Castel del Monte, all’interno di quel paradiso Unesco che è il Geoparco Nazionale dell’Alta Murgia, nella cittadina i giochi si apriranno venerdì con le “Cene di Gemellaggio” con 10 chef ospitati da altrettanti ristoranti del territorio per realizzare un menu tipico della loro terra di origine in concerto con gli chef locali. Sabato 28 si terrà la gara vera e propria. I concorrenti si sfideranno nella preparazione di un piatto creativo della tradizione locale, che verrà valutato per l’originalità, l’equilibrio dei sapori e la capacità innovativa nell’utilizzo dell’olio EVO di qualità. La festa si concluderà domenica 1° marzo, nella centralissima piazza Catuma, che ospiterà per l’intera giornata il Mercato della Terra, una festa che continuerà fino a sera, con una conclusione a base di street food pugliese.

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@Riccardo Battaglia
La città di Andria in Puglia

Salone del Vino a Torino

Dal 28 febbraio al 2 marzo 2026, torna alle OGR Torino, le Officine Grandi Riparazioni, un ex complesso industriale ferroviario trasformato dalla Fondazione CRT in un hub culturale, la quarta edizione del Salone del Vino, la cantina più grande d’Italia che racconta tutto il Piemonte del vino. Oltre 600 cantine da scoprire e degustare, masterclass, degustazioni e appuntamenti diffusi in tutta la città nelle enoteche e nei ristoranti, con appuntamenti diffusi tra grandi cene ed eventi tra vino, musica e buon cibo come la Notte Rossa Barbera. Una grande fiera dedicata a tutti i winelover, per un lungo weekend che renderà protagoniste le cantine del territorio piemontese e non solo. Un grande evento per raccontare tradizione, innovazione, riscoperte del vino e nuovi trend senza farsi mancare anche tanta cultura, musica, letteratura e arte, immersi fra tutte le sfumature del vino.

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@Marzia Benigna Migliorato NR
Il Salone del vino di Torino

NeroNorcia a Norcia (PG)

Dopo il weekend del 20 e 22 febbraio, anche questo fine settimana il centro storico di Norcia ospita la Mostra mercato del tartufo nero pregiato. L’edizione numero 62 della manifestazione celebra il tartufo nero pregiato e i prodotti tipici. Due weekend per scoprire ricette e piatti del territorio e partecipare a convegni, incontri, laboratori, show cooking, degustazioni, ma anche appuntamenti musicali, street art e naturalmente stand gastronomici.

Roma Whisky Festival

Dal 28 febbraio al 1° marzo, il Salone delle Fontane di Roma ospita il Roma Whisky Festival. La XIV edizione si conferma il principale evento italiano dedicato al mondo del whisky. La manifestazione riunisce produttori, importatori, distributori, bartender e appassionati, offrendo una panoramica completa sul settore. Durante le due giornate, il pubblico può degustare centinaia di etichette, dai grandi classici ai whisky di nicchia, partecipare a masterclass e seminari di approfondimento, esplorare un’area vintage dedicata a imbottigliamenti rari e scoprire proposte di miscelazione pensate per valorizzare il distillato. Accanto al whisky trovano spazio anche altri spirits, un’area food dedicata agli abbinamenti e concerti ed eventi speciali.

Sagra di San Bastian a Ramandolo di Nimis (UD)

Dal 28 febbraio all’8 marzo 2026, torna, dopo anni, la Sagra di San Bastian a Ramandolo, con due fine settimana ricchi di iniziative. La manifestazione animerà uno degli angoli più suggestivi delle colline orientali friulane, con chioschi gastronomici, eventi all’aria aperta e appuntamenti pensati per tutte le età. Protagonista indiscusso sarà il vino Ramandolo, eccellenza locale e simbolo identitario della festa.

Art & Ciocc a Savona

Da venerdì 27 febbraio a domenica 1° marzo dalle 9 alle 20, il tour nazionale dei cioccolatieri fa tappa a Savona per un weekend esplosivo dal “sapor di cioccolato” all’insegna della golosità. Chi ha la passione del cioccolato non può mancare a questo evento, per scoprire le eccellenze di valenti artigiani del gusto provenienti da tutta Italia, con tutte le possibili declinazioni del cioccolato: dalle praline ai cremini, dai cioccolatini alle torte, senza dimenticare castagnaccio, torroni, cioccolato speziato e piccoli capolavori ripieni di rum. Ci sono anche le lezioni, le Ciokoschool con dimostrazioni per grandi e piccoli e gli show cooking dei maestri pasticceri. Il weekend successivo l’appuntamento sarà ad Aosta, vi daremo i dettagli la prossima settimana. Stay tuned.

Dai supplì alla pasta ripiena, le sagre e gli eventi da non perdere nel weekend dal 20 al 22 febbraio 2026

20 février 2026 à 12:59

Mentre a Milano si festeggia ancora il Carnevale Ambrosiano, con tutti gli eventi immaginati fino alle feste del sabato sera, nel resto d’Italia ci si dà appuntamento davanti a un piatto o a un buon bicchiere tra saloni del gusto, sagre ed eventi enogastronomici.

Dai supplì alle paste ripiene, dalla Barbera al Vermouth, sono tantissimi i prodotti tipici regionali che vengono celebrati nel weekend che va dal 20 al 22 febbraio 2026. Abbiamo selezionato i migliori, ecco i nostri consigli.

Festa del polentone a Castel di Tora (RI)

Domenica 22 febbraio, Castel di Tora, affacciato sulle rive del Lago del Turano, è pronto a rimettere in scena una tradizione che non passa mai di moda: in occasione della Prima Domenica di Quaresima, torna la Festa del Polentone, appuntamento di tradizione secolare che profuma di borgo, di festa e di cose buone fatte come una volta. Dalle ore 12.00 scatta il momento più atteso: “il Polentone è servito!” con un condimento unico e saporito: un ragù a base di aringa, tonno, baccalà e alici. La giornata prosegue tra tavolate, sorrisi e intrattenimenti folkloristici e musicali che accompagneranno l’evento fino al termine. Durante la giornata, sarà attivo anche il servizio di bus navetta, per rendere più comodo l’arrivo e la partecipazione all’evento.

Notte Rossa Barbera a Torino

Venerdì 20 febbraio 2026 torna la Notte Rossa Barbera, la sagra diffusa del buon vino e della cucina a prezzi popolari, per celebrare la “piola”, luogo simbolo della ristorazione sabauda. Piatti tipici, atmosfere conviviali e l’intrattenimento live di musicisti emergenti per un viaggio nella storia della cultura gastronomica e sociale piemontese. La nuova edizione si inserisce all’interno dell’ampio palinsesto del Salone del Vino di Torino 2026 – dal 28 febbraio al 2 marzo – e coinvolgerà 20 piole in città connettendo musica ed enogastronomia. Una serata ideata per valorizzare le eccellenze del territorio con l’arte dei giovani talenti: nel circuito dei 20 ristoranti verrà infatti proposto il Menù Notte Rossa Barbera ispirato al rito della “Merenda Sinoira” e si potrà assistere all’esibizione di 20 musicisti emergenti piemontesi. Una maratona di note e sapori tra i tavoli, in cui la musica sarà protagonista insieme alla cucina.

Il Bontà a Cremona

Dal 21 al 23 febbraio a Cremonafiere si svolge l’edizione 2026 di Il Bontà, il salone delle eccellenze enogastronomiche. La manifestazione punta a valorizzare il territorio e le sue produzioni. Un viaggio da Nord a Sud tra formaggi, olio, vino, birra, dolci, salumi. Tra le novità più attese c’è la prima edizione della Strada del Gusto, che debutta con il Festival delle Paste Ripiene, un percorso che unisce simbolicamente tutta la provincia attraverso ricette identitarie con degustazioni guidate, masterclass, show cooking e laboratori di pasta fresca. Protagonisti sono: tortello cremasco, marubino cremonese, tortello di zucca casalasco e blisgòn.

NeroNorcia a Norcia (PG)

Dal 20 al 22 febbraio 2026 e dal 27 febbraio all’1 marzo, il centro storico di Norcia ospita la Mostra mercato del tartufo nero pregiato. L’edizione numero 62 della manifestazione celebra il tartufo nero pregiato e i prodotti tipici. Due weekend per scoprire ricette e piatti del territorio e partecipare a convegni, incontri, laboratori, show cooking, degustazioni, ma anche appuntamenti musicali, street art e naturalmente stand gastronomici.

Slow Wine Fair 2026 a Bologna

Dal 22 al 24 febbraio, i padiglioni di BolognaFiere ospitano la quinta edizione della Slow Wine Fair, con oltre 1100 produttori di vino selezionati da Slow Food, provenienti da tutta Italia e da 27 Paesi, tra cui Messico, Bulgaria, Ucraina, Georgia, Giappone, Grecia e Argentina, e un programma di incontri per approfondire tematiche centrali legate al mondo del vino, scoprire nuovi Presìdi o partecipare alle Masterclass in programma. Oltre alla possibilità di scoprire nuovi vini insieme ai produttori presenti all’evento, c’è una novità assoluta, l’area Banca del Vino – Annate storiche.

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@Michele Purin
Degustazioni durante la Slow Wine Fair a Bologna

Supplì & Fritti Romani Festival a Roma

Fino al 22 febbraio 2026, Supplì & Fritti Romani Festival è un evento dedicato allo street food romano che si sviluppa come un percorso di assaggio libero, distribuito su due weekend consecutivi. All’interno degli spazi di Eataly a Roma, alcune realtà gastronomiche della Capitale propongono la loro interpretazione dei grandi classici della frittura romana, dal supplì ai filetti di baccalà, dai fiori di zucca alle specialità dolci. L’ingresso è gratuito e le consumazioni avvengono tramite gettoni, acquistabili in loco o in prevendita, consentendo al pubblico di costruire il proprio itinerario di degustazione in modo flessibile. A completare l’esperienza, una proposta di bevande e cocktail e un programma di DJ set che accompagna le serate.

Craft Beer & Food Festival a Genova

All’interno della Corte del MOG Mercato Orientale di Genova, fino al 22 febbraio si svolge MHOPS Craft Beer & Food Festival, un percorso di degustazione libero e modulare durante il quale i visitatori possono muoversi tra i banchi degli otto birrifici artigianali presenti, scegliendo tra 48 birre alla spina e abbinarle alle proposte delle dieci cucine del MOG, che spaziano dalla tradizione locale a quella internazionale. L’accesso all’evento è gratuito, per le consumazioni è necessario acquistare il bicchiere ufficiale e i gettoni, validi per tutti i giorni della manifestazione. Accanto all’area dedicata alle degustazioni, MHOPS propone anche un programma di laboratori tematici su prenotazione, ospitati nello spazio Il Salotto di MOG, pensati per approfondire aspetti specifici della cultura birraria attraverso incontri guidati e degustazioni.

Salone del Vermouth a Torino

Il 21 e 22 febbraio 2026, il Museo nazionale del Risorgimento di Torino ospita la terza edizione del primo evento italiano interamente dedicato al Vermouth, eccellenza nata proprio a Torino nel 1786 (240 anni fa) e simbolo dell’aperitivo italiano nel mondo, con oltre 30 produttori di Vermouth, dai marchi storici alle realtà artigianali emergenti. Il capoluogo piemontese sarà animato anche da una serie di eventi off che toccheranno diversi luoghi della città, tra musei, ristoranti, cocktail bar, librerie e luoghi simbolo del capoluogo piemontese. Durante il Salone saranno visitabili le sale del museo con il percorso guidato “Un Museo, mille storie: il Risorgimento è servito!”.

Sagra di San Bello a Berbenno di Valtellina (SO)

Tutti i weekend di febbraio, Monastero e Maroggia nel Comune di Berbenno di Valtellina, si festeggia con la Sagra di San Bello dedicata a San Benigno De’ Medici, detto San Bello. Pranzi e cene a base di menu tipico, musica dal vivo, animazione per i bambini. L’ulitma serata è quella di sabato 21, alle 22 lo staff offrirà la torta a tutti i presenti.

Carnevale nei parchi divertimento in Italia, tra maschere e spettacolo

14 février 2026 à 09:30

Il Carnevale si conferma uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: anche i parchi divertimento si preparano a trasformare febbraio in un mese di festa diffusa in un calendario ricco di eventi pensati per pubblici di ogni età.

Ecco per voi una selezione di appuntamenti da non perdere, da Nord a Sud.

Carnevale al Parco Faunistico Le Cornelle

Alle porte della primavera, con la natura che inizia lentamente a risvegliarsi, il Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo inaugura la nuova stagione con un calendario di aperture progressive e le prime anticipazioni del 2026. Dal 14 al 22 febbraio, oltre a venerdì 28 febbraio, il pubblico potrà accedere al parco dalle 10 alle 17, in un periodo che coincide con il Carnevale.

Proprio in questi giorni è, infatti, prevista un’iniziativa dedicata alle famiglie: dal 16 al 19 febbraio, ogni bambino tra i 3 e gli 11 anni che acquisterà un biglietto a tariffa intera riceverà un ingresso omaggio da utilizzare per una seconda visita nell’arco dell’anno. Un’opportunità che rafforza l’idea di un’esperienza non limitata alla singola giornata di festa, ma estesa nel tempo.

Con l’arrivo di marzo il parco tornerà a pieno regime con orario continuato dalle 9.30 alle 17, mentre da aprile e per tutta l’estate l’apertura si estenderà dalle 9 alle 18. La stagione 2026 sarà inoltre arricchita dall’introduzione di nuove specie che si aggiungeranno alle oltre 120 già presenti.

Carnevale al Safari Park di Pombia

Giostra del Safari Park di Pombia, Novara
Ufficio Stampa
Divertimento in giostra al Safari Park di Pombia

Nel Novarese, il Safari Park di Pombia accoglie il pubblico con il “Selvaggio Carnevale”, in programma sabato 14 e domenica 15 febbraio: le aree del parco si trasformano in uno spazio festoso dove le maschere diventano protagoniste tra divertimento e scoperta naturalistica.

Cuore dell’iniziativa è la sfilata dedicata ai costumi più originali. Una giuria valuterà le maschere premiando i partecipanti con biglietti omaggio per future visite. Per prendere parte alla sfilata è richiesta la registrazione tramite il modulo disponibile online.

Il parco ospita oltre 400 animali appartenenti a 110 specie diverse, tra cui alcune particolarmente minacciate come l’Antilope Addax, l’Asino Somalo e il Cobra Reale.

Carnevale di Edenlandia

A Napoli, Edenlandia propone il Mascotte Village, un evento diffuso nei fine settimana di febbraio e nel giorno di Martedì Grasso. Le mascotte animeranno attrazioni e viali del parco, e offriranno l’occasione di incontrare fino a 30 personaggi tra i più amati dai bambini, da Peppa Pig a Masha e Orso, da Minnie e Topolino fino a Sonic, Pikachu e molti altri protagonisti dell’immaginario infantile contemporaneo.

Il 15 febbraio è prevista una sfilata dedicata ai più piccoli, con partecipazione gratuita previa registrazione online e la possibilità di vincere premi, tra cui bracciali e Magic Pass.

Carnevale al Parco di Pinocchio

Nel borgo toscano di Collodi, il Parco di Pinocchio dedica tutti i fine settimana di febbraio al Carnevale dei bambini: l’atmosfera richiama il Paese dei Balocchi, con laboratori per la creazione di maschere, trucca bimbi, pentolaccia e sfide di mimi.

L’offerta comprende anche il museo interattivo, giostrine d’epoca dedicate ai più piccoli e percorsi avventura, con accesso regolato in base alle condizioni meteo. Il biglietto include l’ingresso al Giardino Garzoni e alla Serra botanica mentre le attività si svolgono il 7-8, 14-15 e 21-22 febbraio dalle 10 alle 17.

Carnevale al Parco Natura Viva

A Bussolengo, il Parco Natura Viva propone il Carnevale Magico a partire dal 14 febbraio, per trasformare il parco in un’ideale Olimpiade della Natura. L’iniziativa unisce gioco e divulgazione scientifica, e illustra le straordinarie abilità degli animali mediante esperienze interattive ispirate ai record della biodiversità.

I percorsi ludico-sportivi permettono di confrontarsi con la velocità del ghepardo, l’equilibrio del bradipo o la cooperazione delle formiche, mentre gli incontri guidati dagli educatori approfondiscono temi legati al comportamento animale e all’adattamento delle specie.

In programma anche la presentazione del libro “Animali Superstar” con l’autrice Caterina Spiezio, psicobiologa della Fondazione del parco. Non manca il tradizionale momento dedicato agli arricchimenti ambientali a tema carnevalesco, occasione per osservare da vicino il lavoro quotidiano dei keeper.

Carnevale al Luneur Park

Carnevale formato famiglia del Luneur Park a Roma
Ufficio Stampa
Il divertente Carnevale formato famiglia del Luneur Park

A Roma, lo storico Luneur Park celebra il Carnevale ogni fine settimana fino al 22 febbraio e si veste di colori e stelle filanti tra giostre, spettacoli e momenti di animazione.

La Battaglia di Coriandoli è senz’altro il momento più atteso: una cascata di colori e musica che anima lo spazio ai piedi della Ruota Panoramica, simbolo del primo luna park d’Italia. La mascotte Civetta Luna accompagna i bambini tra costumi ispirati a maghi, pirati ed eroine del cinema, mentre il Giardino delle Meraviglie si popola di personaggi fantastici pronti a coinvolgere il pubblico tra una giostra e uno show.

Il percorso ludico si sviluppa tra attrazioni che evocano mondi immaginari: torri da conquistare, galeoni da guidare, voli su mongolfiere e montagne russe a misura di bambino. Il 17 febbraio, in occasione del Martedì Grasso, il parco aprirà dalle 14 alle 18 per un pomeriggio speciale all’insegna di giochi e sorprese.

Carnevale a Zoomarine

Zoomarine festeggia il Carnevale nelle giornate dell’1, 7, 8, 14 e 15 febbraio con un programma che include, nel biglietto d’ingresso, dimostrazioni con delfini, foche, leoni marini, uccelli tropicali e cani. Non mancano l’accesso alle giostre, al cinema 4D con Aladin e alle aree tematiche come l’Era dei Dinosauri e il parco giochi ecosostenibile.

Per l’occasione è previsto anche un Laboratorio delle Maschere a pagamento, fino a esaurimento posti, che consente ai bambini di realizzare un ricordo personalizzato della giornata. L’8 febbraio è annunciata inoltre la presenza speciale di Bing e Flop per incontrare i piccoli fan.

Carnevale a Leolandia

La stagione 2026 di Leolandia si apre ufficialmente con il Carnevale, dal 14 febbraio al 1° marzo: il parco si anima con spettacoli, balli e incontri con personaggi amatissimi dai bambini.

Leo, Mia e gli animatori guidano show e momenti musicali, mentre Masha e Orso, Bing e Flop, Bluey e Bingo accolgono i piccoli ospiti per foto e mini-live. Tornano anche coinvolgenti attrazioni come il Galeone della Riva dei Pirati e le aree tematiche dedicate alle avventure più dinamiche.

Chi acquista un biglietto valido per il periodo di Carnevale potrà inoltre tornare nel corso della stagione per scoprire Reversum, novità del 2026.

Carnevale a Gardaland SEA LIFE Aquarium

Dal 14 al 18 febbraio, Gardaland SEA LIFE Aquarium propone un Carnevale ispirato al mondo marino: le attività, pensate per i più piccoli, includono giochi di gruppo tra indizi e curiosità sugli animali marini e laboratori creativi dedicati alla realizzazione di maschere a tema oceanico.

Al termine delle attività, i bambini ricevono un attestato di Esploratore Marino: in un contesto immersivo dedicato agli ecosistemi acquatici, il Carnevale diventa così un’opportunità per avvicinare i più giovani alla scoperta del mare grazie al gioco.

Carnevale in Sardegna 2026, viaggio nell’anima arcaica dell’isola tra maschere, cavalli e riti di fuoco

13 février 2026 à 16:30

In Sardegna il Carnevale non è solo una festa di piazza, ma un evento che ancora oggi si riconnette a un tempo sospeso e che affonda le radici in rituali antichissimi che scandiscono l’inverno dell’isola con una forza identitaria sbalorditiva. Tutto inizia quando si spengono gli spettacolari falò in onore di Sant’Antonio Abate e di San Sebastiano, tra il 16 e il 20 gennaio: è in quel momento che le prime maschere tradizionali fanno la loro comparsa e che Su Carrasegare prende ufficialmente vita. Da lì in avanti, fino al Mercoledì delle Ceneri (che quest’anno cadrà il 18 febbraio) la Sardegna si trasforma in un mosaico di celebrazioni diverse davvero affascinanti.

Date del Carnevale in Sardegna 2026

Il cuore delle celebrazioni del 2026 è concentrato fino al 17 febbraio, con il Martedì Grasso. Tuttavia, il calendario del Carnevale sardo non si limita a una singola giornata: in molti centri gli eventi si distribuiscono lungo più settimane, alternando uscite rituali delle maschere, sfilate, corse equestri e feste popolari.

Sartiglia di Oristano, Sardegna
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Carnevale a cavallo alla Sartiglia di Oristano

A Oristano, la celebre Sartiglia si terrà come da tradizione la Domenica di Carnevale (15 febbraio 2026) e il Martedì Grasso, mentre nei paesi della Barbagia (Mamoiada, Ottana, Orotelli, Fonni) le sfilate principali animeranno le domeniche centrali e il giorno clou del 17 febbraio. La chiusura più suggestiva resta quella di Ovodda, dove il Mercoledì delle Ceneri diventa un rito collettivo intenso e profondamente simbolico.

Mamuthones, Mamoiada
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I Mamuthones di Mamoiada

Eventi del Carnevale in Sardegna 2026

Nel cuore dell’isola, tra le comunità della Barbagia, le maschere de su connottu riportano in scena un universo agropastorale fatto di gesti arcaici e suoni ipnotici. A Mamoiada, i Mamuthones avanzano con passo cadenzato sotto il peso dei campanacci, mentre gli Issohadores, con il corpetto rosso e la maschera bianca, catturano simbolicamente spettatori e figure animalesche con la loro fune.

A Ottana, le maschere cornute dei Boes e dei Merdules mettono in scena il rapporto primordiale tra uomo e animale, mentre a Orotelli i Thurpos, avvolti in cappotti di orbace nero e con il volto annerito dalla fuliggine dei falò, evocano antichi legami di subordinazione e lavoro. A Fonni e nei centri di Ula Tirso e Samugheo, invece, la figura de s’Urzu si intreccia con il rito di A Maimone, legato a una divinità protosarda.

Thurpos, Carnevale Sardegna
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I Thurpos del Carnevale in Sardegna

Accanto alle maschere, la Sardegna celebra il cavallo come fulcro della vita tradizionale. La Sartiglia di Oristano è l’evento più celebre: lungo via Duomo, i cavalieri guidati da su componidori si lanciano al galoppo tentando di infilzare con la spada una stella sospesa, gesto augurale per il raccolto. Non meno spettacolari sono la Carrela ‘e Nanti di Santu Lussurgiu, le Pariglie di Bonorva nel Meilogu e le pentolacce a cavallo di Benetutti e Oniferi.

Sul versante allegorico, il Carrasciali di Tempio Pausania offre carri scenografici e cortei colorati, mentre a Bosa, in Planargia, il martedì grasso alterna il lamento rituale di s’Attiddu alla ricerca serale di Giolzi. Ovunque, la festa è accompagnata da sapori autentici: fave e lardo, pistiddu, coccone, zeppole e vino rosso.

Quanto costano gli eventi e come acquistare i biglietti

Molte celebrazioni tradizionali, in particolare le sfilate delle maschere nei paesi dell’interno, sono gratuite e si svolgono nelle vie del centro storico. La Sartiglia di Oristano, invece, prevede tribune a pagamento lungo il percorso della corsa alla stella e durante le pariglie: i prezzi variano generalmente tra i 20 e i 40 euro a seconda della posizione, con vendita attraverso i canali ufficiali della Fondazione Sartiglia e punti autorizzati. Per gli eventi più richiesti, soprattutto nel fine settimana centrale, è consigliabile comunque prenotare con anticipo.

Come raggiungere il Carnevale di Sardegna

Per vivere il Carnevale 2026 in Sardegna la soluzione più pratica è volare sugli aeroporti di Cagliari, Olbia o Alghero, collegati con numerose città italiane. In alternativa, i traghetti da Civitavecchia, Livorno, Genova e Napoli consentono di arrivare con il proprio veicolo, opzione particolarmente utile per chi desidera seguire più tappe. Molti dei carnevali dell’isola più suggestivi si trovano infatti nell’entroterra, tra altipiani e colline lontane dalle rotte più turistiche e richiedono spostamenti in auto.

Dal cioccolato ai supplì, dai Carnevali alle sagre, gli eventi del weekend del 13, 14, 15 febbraio 2026

13 février 2026 à 13:39

Il weekend del 13‑14‑15 febbraio 2026 si preannuncia tra i più interessanti dell’anno per chi ama viaggiare, scoprire le tradizioni locali e assaporare la gastronomia italiana.

In coincidenza con San Valentino e con le manifestazioni carnevalesche più famose, borghi, piazze e città di tutta Italia si animano con eventi, sagre e feste popolari che uniscono cultura, spettacolo e gusto. Dal cioccolato ai carnevali storici passando per le sagre gastronomiche, il fine settimana offre occasioni per ogni tipo di visitatore: ecco 10 eventi da vivere.

CioccolaTò 2026 a Torino

Da venerdì 13 febbraio 2026 (fino al 17 febbraio) Torino diventa la capitale del cioccolato grazie a CioccolaTò, la grande manifestazione dedicata alla dolcezza più amata dagli italiani. La piazza simbolo, Piazza Vittorio Veneto, ospiterà 70 stand di espositori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

L’evento è pensato non solo per assaporare cioccolato artigianale, ma anche per partecipare a workshop, talk e laboratori guidati dai migliori maestri pasticceri. I visitatori potranno assistere a dimostrazioni dal vivo, incontrare autori e showman del panorama gastronomico italiano e internazionale, e scoprire le storie dietro ogni prodotto. Per chi ama i weekend golosi, CioccolaTò è una meta imperdibile, perfetta anche per un San Valentino alternativo.

Eventi e sagre del weekend 13-15 febbraio 2026
Ufficio Stampa
Stand di cioccolato in Piazza Vittorio Veneto a Torino

Carnevale di Viareggio (LU)

Il Carnevale di Viareggio è uno dei più spettacolari d’Italia e continuerà anche durante questo weekend. Per domenica 15 febbraio 2026 è infatti previsto il 4° Corso Mascherato. Dalle ore 15 sul lungomare di Viareggio ci sarà la sfilata di grandi carri allegorici in cartapesta e gruppi mascherati.

La manifestazione è famosa per i suoi carri realizzati con maestria e creatività, spesso dedicati a temi sociali o di attualità, che coinvolgono artisti locali e internazionali. Le giornate di Carnevale a Viareggio offrono anche occasioni gastronomiche, con dolci tipici e street food locale, rendendo l’evento adatto a famiglie, coppie e gruppi di amici.

Gli eventi dedicati a Carnevale e San Valentino in Italia, weekend 13-15 febbraio 2026
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Il colorato Carnevale di Viareggio

Supplì & Fritti romani Festival a Roma

Sempre nel weekend del 13‑15 febbraio 2026, Roma ospiterà il Supplì & Fritti romani Festival presso Eataly Ostiense, un evento che celebra i sapori della tradizione romana in chiave moderna e gourmet.

I visitatori potranno assaggiare supplì classici, versioni innovative con zucca e guanciale, crocchette di patate aromatizzate con formaggi locali e frittatine alla carbonara o cacio e pepe. Il festival è arricchito da musica dal vivo e dj set che creeranno un’atmosfera conviviale e divertente. È una proposta perfetta per chi vuole unire gusto e divertimento, magari trascorrendo un San Valentino fuori dal comune.

Gli eventi del weekend 13,14,15 febbraio 2026
Ufficio Stampa
Il supplì al Supplì & Fritti romani Festival

Festa della Polenta a Monticchio (LT)

Nel Lazio, la Festa della Polenta di Monticchio, in programma domenica 15 febbraio 2026, celebra uno dei piatti più tradizionali e calorosi dell’Italia centrale. Durante l’evento, grandi paioli di rame verranno messi sul fuoco e la polenta verrà servita con sugo di carne.

L’atmosfera è quella di una festa di paese e questa sagra rappresenta un’occasione unica per scoprire la cultura gastronomica laziale, degustare prodotti a km zero e godere del calore della comunità locale in un fine settimana invernale.

Eventi weekend 13-15 febbraio 2026 in Italia
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La polenta fumante nel paiolo, Monticchio

Carnevale di Civitanova Marche (MC)

Nel Centro Italia, nelle Marche, domenica 15 febbraio 2026 si celebrerà Carnevalando a Civitanova Marche, un appuntamento festivo che animerà il centro cittadino con sfilate, musica e animazioni per grandi e piccini.

Nel corso del pomeriggio, dalle ore 14, le vie principali si riempiranno di colori, performance itineranti, spettacoli e un corteo mascherato che coinvolgerà famiglie e gruppi di amici in una vera festa di comunità e che prenderà il via alle ore 15:30.

Tra i momenti più attesi della manifestazione c’è l’arrivo di Cristina D’Avena che si esibirà alle ore 17:30. Questo evento di Carnevale è una splendida occasione per vivere l’atmosfera festosa delle Marche in inverno, scoprire il centro storico di Civitanova e combinare l’esperienza con le specialità gastronomiche locali nei ristoranti e nelle trattorie della zona.

San Valentino al Borgo d’oro degli innamorati (SA)

Ad Agropoli, in provincia di Salerno, si celebra Il borgo d’oro degli innamorati il 13 e 14 febbraio 2026, un evento dedicato alle coppie e al romanticismo di San Valentino.

Il centro storico si animerà con installazioni luminose, spettacoli, concerti e laboratori. Passeggiare tra le vie illuminate e decorate con cuori e simboli d’amore offrirà un’esperienza unica e suggestiva, perfetta per una gita romantica o una passeggiata tra storia e tradizione.

10 eventi per il weekend 13-15 febbraio 2026 in Italia
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Il borgo di Agropoli in Campania

Chocoliamo a Napoli

A Napoli, fino al 15 febbraio 2026, la piazza San Pasquale ospita Chocoliamo, manifestazione dedicata al cioccolato artigianale e alle eccellenze dolciarie. L’evento propone degustazioni, laboratori e dimostrazioni di maestri cioccolatieri, mostrando l’intero processo di produzione e raccontando le storie dei produttori. Chocoliamo è perfetto per trascorrere un weekend dolce, con esperienze immersive e gastronomiche in uno dei centri storici più vivaci del Sud Italia.

Carnevale di Satriano (PZ)

Nel cuore del Centro Italia, tra le colline lucane della Basilicata, il Carnevale di Satriano di Lucania propone un evento unico e suggestivo sabato 14 e domenica 15 febbraio 2026. Anche quest’anno ci sarà l’invasione pacifica di 131 Rumita (eremita) – uno per ogni paese della Basilicata – che interagiranno nella Foresta che cammina.

Questa manifestazione, tra le più originali del panorama carnevalesco italiano, trasforma il borgo in un palcoscenico vivo di riti, tradizioni e simboli antichi.
A differenza dei carnevali più comuni, qui i protagonisti sono i Rumita, uomini vestiti da alberi che percorrono le strade avvolti da edera e bastoni: una rappresentazione simbolica che richiama non solo la natura ma anche valori legati alla sostenibilità e alla relazione tra uomo e ambiente.

Nel corso della manifestazione si svolgeranno cortei caratteristici, laboratori teatrali residenziali e momenti folkloristici che intrecciano antico e contemporaneo, con il coinvolgimento della comunità locale.

Carnevale di Putignano (BA)

Il Carnevale di Putignano, uno dei più antichi d’Europa, proseguirà fino al 17 febbraio 2026 e proprio domenica 15 febbraio dalle ore 11 (a pagamento) ci sarà una nuova sfilata di carri allegorici, i famosi giganti di cartapesta che animeranno le strade del borgo pugliese, accompagnati da musica e balli popolari. L’evento combina tradizione, folklore e divertimento, creando un’esperienza immersiva per grandi e piccini.

Eventi e sagre in Italia: 13-15 febbraio 2026
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Il Carnevale Putignano in Puglia

Carnevale Storico Sangavinese (SU)

In Sardegna, San Gavino Monreale ospiterà il Carnevale Storico Sangavinese domenica 15 febbraio 2026. Tanti carri allegorici e migliaia di figuranti animeranno le vie del centro storico dalle ore 15:30 con musica, balli e tradizioni antiche.

La giornata culminerà alle 21:30 con l’evento finale durante il quale avverranno le premiazioni accompagnate da musica e spettacolo. La combinazione di colori, suoni e sapori rende questo carnevale un appuntamento imperdibile per chi visita l’isola in inverno.

Gli eventi da non perdere in Italia il weekend 13,14,15 febbraio 2026
Ufficio Stampa
Carro allegorico del Carnevale Storico Sangavinese

Carnevale Storico Sangavinese, la quarantesima edizione è imperdibile

Par : losiangelica
12 février 2026 à 15:30

San Gavino Monreale si prepara a sei giorni che, da queste parti, non sono mai stati soltanto una festa. Dal 12 al 17 febbraio 2026 torna il Carnevale Storico Sangavinese e quest’anno non è un’edizione qualunque: 40 tondi. L’edizione 2026 è promossa dal Comune con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e l’organizzazione dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. L’amministrazione ha annunciato uno sforzo economico maggiore rispetto allo scorso anno.

Date 2026

I festeggiamenti del 2026 parte giovedì 12 febbraio e si chiude martedì 17. Sei giorni pieni, con appuntamenti distribuiti tra mattina e pomeriggio, e il momento clou fissato per domenica 15 febbraio.

Eventi del Carnevale Storico Sangavinese

La quarantesima edizione del Carnevale Storico Sangavinese riserva tantissime sorprese e gli eventi attesi per i festeggiamenti dal 12 al 17 febbraio 2026 sono tanti.

Il debutto giovedì 12 febbraio

Il debutto, come da tradizione, è affidato ai bambini. Giovedì mattina le scuole sfileranno per le vie del paese guidate dall’Associazione Culturale La Maschera. In testa, Su Baballotti, la maschera simbolo del Carnevale sangavinese. Colori, coriandoli, piccoli costumi cuciti in casa. Alla fine della sfilata la Pro Loco offrirà i fritti tradizionali e una merenda collettiva. Un rito che si ripete, ogni anno, e che segna l’inizio ufficiale.

Nel pomeriggio dello stesso giorno torna anche il Carnevale Diocesano. Un appuntamento sentito, che tiene insieme la dimensione religiosa e quella popolare, senza troppe etichette. Partecipazione ampia, famiglie, gruppi parrocchiali.

La tradizione del Carnevale Storico Sangavinese
Ufficio Stampa
Un carro del Carnevale Storico Sangavinese

La Grande Sfilata del 15 febbraio

La giornata più attesa resta domenica 15 febbraio. La Grande Sfilata regionale porterà a San Gavino oltre venti carri allegorici, affiancati da gruppi a piedi e maschere singole in arrivo da diversi centri della Sardegna. Numeri importanti, in linea con le ultime edizioni che hanno fatto registrare fino a 26 carri e circa 6 mila figuranti.

La novità di quest’anno riguarda il percorso. Gli organizzatori hanno scelto un circuito interamente interno al centro abitato. Si torna nel cuore del paese. La partenza è fissata in piazza Cesare Battisti, zona vecchia stazione. Poi via Roma, viale Rinascita, via Dante e ancora via Roma, fino al gran finale in piazza Montevecchio.

Un tracciato che attraversa i punti più vissuti di San Gavino. Piazza Resistenza sarà il fulcro, con la giuria posizionata lì: i carri passeranno due volte, offrendo al pubblico la possibilità di osservare meglio coreografie e movimenti meccanici. Per chi lavora mesi sui dettagli, è un’occasione in più per farsi notare.

La sera, quando le ultime maschere avranno lasciato il circuito, la festa si sposterà sul palco coperto allestito nel parcheggio di piazza Montevecchio. In consolle Sandro Murru, nome conosciuto della scena musicale sarda. Durante la serata verranno assegnati i premi ufficiali: miglior carro allegorico, miglior maschera singola, il riconoscimento è dedicato alla memoria di Kikki Pilloni, e il premio per i migliori movimenti, istituito lo scorso anno in ricordo di Enrico Garau, maestro della meccanica applicata ai carri.

Il Carnevale delle famiglie il 17 febbraio

Il sipario calerà martedì 17 febbraio con il Carnevale delle famiglie. Pentolaccia, animazione e il tradizionale rogo de Su Baballotti, momento simbolico che chiude la festa e segna il passaggio verso la Quaresima. Un rito collettivo che richiama residenti e visitatori in piazza per l’ultimo saluto.

I carri del Carnevale Storico Sangavinese
Ufficio Stampa
La Grande Sfilata del Carnevale Storico Sangavinese

Come raggiungere il Carnevale Storico Sangavinese

San Gavino Monreale è un piccolo paese del Sud Sardegna; sorge all’interno della Piana del Campidano. Per raggiungerlo il modo migliore è utilizzare l’auto: dista circa 50 minuti a nord di Cagliari percorrendo la SS131. Da Sassari o Olbia si viaggia sulla stessa strada in direzione sud seguendo le indicazioni per Sanluri o Sardara. Esistono anche bus locali ma hanno un numero di corse ridotte e garantiscono una minore flessibilità.

Carnevale di Manfredonia 2026: un sogno di colori sul mare del Gargano

11 février 2026 à 16:00

Il colorato Carnevale storico di Manfredonia è uno degli appuntamenti più attesi della Puglia e un evento simbolo per l’intero territorio del Gargano. Ogni anno richiama tantissimi visitatori grazie a un mix coinvolgente di carri allegorici, gruppi mascherati, musica e spettacoli dal vivo.

L’edizione 2026, la 72ª della storia, conferma la vocazione di questa manifestazione a trasformare la città sipontina in un grande teatro a cielo aperto. Partecipare al Carnevale di Manfredonia significa vivere un’esperienza autentica, fatta di entusiasmo popolare, scenografie imponenti e un forte senso di comunità.

Date 2026

Il Carnevale di Manfredonia 2026 entrerà nel vivo a partire da domenica 15 febbraio alle ore 10:30, data che segna l’inizio della Gran Parata, sfilata di gruppi mascherati e carri allegorici.

Il programma proseguirà poi martedì 17 febbraio alle ore 19:00, in occasione del Martedì Grasso, con uno degli appuntamenti più suggestivi dell’intera manifestazione, la Golden Night – Sfilata delle Meraviglie, e si concluderà sabato 21 febbraio con la Notte Colorata a partire dalle ore 19:00 con musica, degustazioni e animazione.

Eventi del Carnevale di Manfredonia 2026

Il calendario degli eventi del Carnevale di Manfredonia 2026 è pensato per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. Il 15 febbraio, quando andrà in scena la Grande Parata aperta dalla Banda della Città di Manfredonia, alle ore 17:00, si svolgerà anche lo spettacolo itinerante “Luna Park del Carnevale” e alle 20:00 sarà il turno di uno spettacolo musicale live.

Il Martedì Grasso, 17 febbraio, l’atmosfera si accenderà ulteriormente con la sfilata serale sul Lungomare e con l’evento in contemporanea nel centro storico dei “Solenni funerali di Ze Pèppe” che simboleggiano la chiusura del Carnevale.

Il programma culminerà sabato 21 febbraio con l’ultima parata alle ore 19:00 e una grande festa diffusa – Notte Colorata del Carnevale – nel centro di Manfredonia dalle ore 20:00.

Oltre alle giornate principali, durante la settimana sono previsti eventi dedicati ai bambini, spettacoli di animazione, iniziative culturali.

Gli eventi del Carnevale di Manfredonia 2026
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La Notte Colorata del Carnevale di Manfredonia

Quanto costano e come acquistare i biglietti

Uno degli aspetti più apprezzati del Carnevale di Manfredonia è la sua accessibilità. Le sfilate e gran parte degli eventi sono fruibili gratuitamente.

Per chi desidera invece assistere alle Grandi Parate (15, 17 e 21 febbraio 2026) con maggiore comodità, sono disponibili posti a sedere numerati nelle tribune allestite in Piazza Marconi.

L’accesso alle tribune è a pagamento, con prezzi differenti in base alla sfilata. Per domenica 15 febbraio il costo è di 18 euro, per martedì 17 si paga invece solo 5 euro e per l’ultima parata del 21 febbraio il prezzo per la tribuna è di 10 euro.

I biglietti possono essere acquistati online su CiaoTickets oppure tramite le rivendite autorizzate in loco.

Carnevale di Manfredonia 2026: gli eventi
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Maschera al Carnevale di Manfredonia

Come raggiungere il Carnevale di Manfredonia

Manfredonia si trova in Puglia in provincia di Foggia, affacciata sul Mar Adriatico, ed è facilmente raggiungibile sia in auto sia con i mezzi pubblici. Per chi preferisce viaggiare in treno, la stazione ferroviaria di Manfredonia è collegata a Foggia, snodo principale dell’alta velocità e dei collegamenti regionali.

Sono attivi anche servizi di bus che collegano la città con diverse località pugliesi. Se si vuole raggiungere la Puglia in aereo, è consigliato arrivare all’aeroporto di Bari e da lì proseguire verso Manfredonia in treno o autobus.

Carnevale dei Matti di Bormio, la festa più pazza dell’alta Valtellina

Par : losiangelica
10 février 2026 à 15:00

In inverno Bormio è neve, sci e terme fumanti. Ma per un giorno, nel cuore della stagione fredda, diventa anche qualcos’altro: un palcoscenico dove l’ordine si ribalta e il potere viene preso in giro con metodo. È il Carnevale dei Matti, una tradizione antica che affonda le radici nella storia del borgo e che ancora oggi riesce a coinvolgere residenti e visitatori con un’ironia ruvida, montanara, mai addomesticata del tutto. Ecco il programma per il Carnevale dei Matti di Bormio per questo 2026.

Date 2026

Il Carnevale dei Matti di Bormio è fissato per domenica 15 febbraio 2026, in linea con la tradizione che lo colloca poco prima del Sabato Grasso ambrosiano. Una data che cade nel pieno della stagione sciistica e che rende l’evento facilmente abbinabile a un soggiorno invernale tra piste, terme e passeggiate nel centro storico. Non è l’unico evento del momento in zona: le olimpiadi a Bormio animano la località.

Eventi del Carnevale di Bormio

Il Carnevale dei Matti di oggi è una rievocazione, ma non una semplice rappresentazione folcloristica. È piuttosto una rilettura fedele nello spirito di quella che un tempo era chiamata la Funzione dei Matti, capace di attirare, secondo le cronache, più persone di qualunque mercato o celebrazione religiosa.

Le origini del Carnevale dei Matti risalgono a secoli fa. La nomina del Podestà avveniva già a gennaio, mentre l’investitura pubblica si teneva nell’ultima settimana di carnevale, con un lungo corteo che attraversava il paese fino alla piazza del Kuerc. Musici, cavalieri, dottori e Arlecchini accompagnavano l’eletto, che veniva pubblicamente “smontato” attraverso un discorso ironico sui suoi difetti.

Per una settimana il mondo si capovolgeva: abolite le gerarchie, sospesi gli affari, riscossione di tasse simboliche e raccolta di doni. Tutto finiva il sabato sera, con la distribuzione della polenta e una cena finale. A mezzanotte, il potere tornava serio.

Maschere durante la festa di Carnevale dei Matti a Bormio
Ufficio Stampa
La tradizione del Carnevale dei Matti di Bormio

Lo spodestamento e l’incoronazione

La giornata entra nel vivo alle ore 11.00, quando in piazza del Kuerc va in scena uno dei momenti più attesi: lo spodestamento simbolico del Sindaco e l’incoronazione del Podestà dei Matti. Da quel momento, per burla e per tradizione, il nuovo reggente assume il comando della città.

È qui che l’Arlecchino legge pubblicamente la Pòsc’tà di Mat, la “posta dei matti”: una raccolta di lamentele, ironie e osservazioni depositate in forma anonima dai cittadini nel corso dell’anno. Un rituale che conserva ancora oggi una certa dose di verità scomoda, mitigata dal sorriso e dall’atmosfera carnevalesca.

Maschere protagoniste del Carnevale di Bormio
Ufficio Stampa
I protagonisti del Carnevale di Bormio

La polenta dei poveri

Dopo i discorsi e le risate, la festa si sposta su un terreno più concreto e condiviso. Alle ore 13.00 è il momento dello Sciòlver di Mat, con la tradizionale polenta dei poveri, distribuita in piazza a maschere, cittadini e visitatori.

È uno dei passaggi più autentici del Carnevale dei Matti: un pasto semplice, caldo, preparato per tutti. Un gesto che racconta più di molte parole il senso comunitario della festa.

Nel pomeriggio, la scena è dei bambini. Mascherine accompagnate in piazza, giochi, risate e il palo della cuccagna per chi ha voglia di mettersi alla prova. Non serve vincere: basta provarci, magari scivolando, tra gli applausi. Insomma, ci sono molte cose da fare nel weekend di festa oltre a poter sciare nelle piste aperte.

Come raggiungere il Carnevale di Bormio

Bormio si trova in Alta Valtellina ed è raggiungibile in auto attraverso la SS36 e la SS38 dello Stelvio. In inverno è consigliabile verificare le condizioni della strada, soprattutto nei fine settimana più affollati.

Chi viaggia in treno può arrivare a Tirano e proseguire in autobus. Durante il periodo del carnevale il centro storico diventa il fulcro degli eventi, facilmente esplorabile a piedi ma è meglio informarsi sui parcheggi e muoversi con un po’ di anticipo per posteggiare negli spazi adibiti.

Spodestamento e incoronazione al Carnevale di Bormio
Ufficio Stampa
Al Carnevale di Bormio il rito dello spodestamento e dell’incoronazione

Carnevale a Napoli e dintorni 2026, tra riti sonici, riscatto sociale e giganti di cartapesta

Par : elenausai10
9 février 2026 à 14:30

A Napoli, il Carnevale è un rito catartico che affonda le radici nel mito. Se il pensiero corre subito a Pulcinella, icona universale che divide il podio con Arlecchino e Balanzone, la storia ci spinge ben oltre la maschera. Tutto sembra nascere nel IV secolo a.C. con le irriverenti “Fabulae Atellanae” di Caserta, evolvendosi poi in una kermesse che ha saputo mescolare il lusso dei palazzi angioini alla fame creativa del popolo.

Con i Borbone, il Carnevale diventa spettacolo politico: i carri della Cuccagna in Piazza del Plebiscito erano monumenti eduli di abbondanza, dove il popolo “assaltava” la fame. Oggi, tra la maschera della Vecchia ‘o Carnevale e il profumo di lasagne e sanguinaccio, la tradizione resiste come un ponte tra il sacro dell’attesa e il profano dell’eccesso, offrendo un’esperienza unica sia in città che nelle zone vicine.

Qui gli eventi da non perdere durante il Carnevale a Napoli e dintorni nel 2026!

Date 2026

Il Carnevale a Napoli e dintorni è cominciato con Palma Campania, dove si festeggia dal 7 al 17 febbraio: qui viene messa in scena l’arte delle Quadriglie, un intreccio identitario di musica e coreografie. Nel cuore della metropoli, dal 13 al 17 febbraio, torna invece SOTTENCOPPA-Carnevale Sonico Napoletano, un festival che rilegge la maschera in chiave avanguardistica e sonora.

Il valore sociale della festa esplode poi con il Carnevale di Scampia, previsto dal 14 al 16 febbraio: qui il corteo principale promosso dal GRIDAS animerà le strade domenica 15 febbraio, portando in sfilata la creatività del riciclo e l’impegno civile. Nello stesso weekend, il folklore della provincia prende il sopravvento con il Carnevale di Saviano, che comincerà domenica 15 febbraio per concludersi, insieme a gran parte delle celebrazioni regionali, con l’apoteosi del Martedì Grasso, il 17 febbraio. Infine, il Carnevale di Striano si terrà dal 14 al 17 febbraio.

Eventi del Carnevale a Napoli e dintorni

Nel 2026, gli eventi del Carnevale a Napoli e dintorni spaziano dall’avanguardia sonora internazionale alle storiche parate di cartapesta, trasformando ogni piazza in un palcoscenico di rigenerazione e festa.

Carnevale a Napoli

Cominciamo dagli eventi organizzati a Napoli dove, dal 13 al 17 febbraio 2026, il Carnevale si trasforma in un’esperienza sensoriale con il festival SOTTENCOPPA-Carnevale Sonico Napoletano.

Il festival si snoda tra luoghi carichi di storia come Piazza Mercato, la Chiesa di Sant’Eligio e Piazza Municipio, accogliendo oltre 80 artisti internazionali per dare vita a una vera macchina mitopoietica contemporanea che mescola il santur persiano di Alireza Mortazavi al rap di Aunty Rayzor e alla poesia di Abdullah Miniawy. Nel weekend del 14 e 15 febbraio ci saranno anche laboratori dedicati ai bambini tra teatro delle ombre e giochi di legno.

L’apoteosi si raggiunge il 17 febbraio con l’azione collettiva “A MORTE CARNEVALE”, un rito di rifondazione del mondo che vedrà sfilare a Piazza Municipio oltre cinquanta musicisti, tra cui la Banda Città di Sessa Aurunca e la Paranza Popolo Vascio, culminando nel canto della soprano Chiara Turiello.

Carnevale a Palma Campania

Il Carnevale di Palma Campania si conferma un unicum nel panorama nazionale, sostituendo i carri allegorici con la potenza visiva e sonora delle sue storiche Quadriglie. Qui, migliaia di figuranti divisi in nove fazioni trasformano il centro storico in un’orchestra itinerante.

L’edizione 2026 lancia l’iniziativa del “Carnevale in Sospeso”, puntando su una festa circolare e solidale che invita il pubblico a mescolarsi tra i musicisti, specialmente durante il rito del “Passo” di lunedì 16 febbraio. La celebrazione raggiunge il suo culmine il Martedì Grasso, quando ci sarà la sfida dei Canzonieri dal vivo.

Carnevale di Scampia

Il 44° Corteo di Carnevale di Scampia, in programma per domenica 15 febbraio 2026 alle 10:00, è promosso dallo storico centro culturale GRIDAS. Coinvolgendo scuole, associazioni e singoli cittadini in mesi di laboratori creativi, il corteo attraversa il quartiere portando in strada maschere irriverenti e temi di forte attualità, culminando nel rito finale della fiaccolata dove il “negativo” viene simbolicamente bruciato per far spazio alla speranza e alla cura dei territori.

Carnevale di Saviano

Al Carnevale di Saviano, invece, le celebrazioni entreranno nel vivo domenica 15 febbraio 2026 con la prima parata dei carri allegorici realizzati dai maestri cartapestai dei tredici rioni storici. La kermesse, che trasforma l’intero comune in un palcoscenico di luci e folklore, vivrà il suo momento di massima euforia collettiva il 17 febbraio, il Martedì Grasso, con il gran finale delle sfilate.

Carnevale di Striano

Dal 14 al 17 febbraio 2026, le strade di Striano diventeranno il teatro di una sfida tra i rioni storici (Arco, Marzo, Piazza, Troccole e Saudone) che porteranno in sfilata carri allegorici colossali, famosi per essere tra i più grandi e tecnologicamente movimentati dell’intera regione. La kermesse, nata nel 1982, vedrà il suo gran finale Martedì Grasso, quando l’intero borgo si ferma per celebrare il verdetto del miglior carro in un clima di euforia collettiva.

Come acquistare i biglietti

La maggior parte degli eventi del Carnevale 2026 tra Napoli e provincia è a ingresso gratuito. Manifestazioni come SOTTENCOPPA, il Carnevale di Scampia, Saviano e Striano non prevedono biglietti per assistere alle sfilate e ai concerti in piazza.

L’unica eccezione riguarda il Carnevale di Palma Campania: mentre le sfilate tra le strade sono libere, l’accesso alle tribune per assistere comodamente alle Quadriglie è a pagamento. L’8 febbraio i biglietti costano da 11 euro, mentre le altre giornate a partire da 16 euro.

Come raggiungere il Carnevale a Napoli e dintorni

Per evitare le restrizioni al traffico e le difficoltà di sosta, consigliamo di raggiungere i diversi eventi con i mezzi pubblici.

Per il centro di Napoli e gli eventi di SOTTENCOPPA, il punto di riferimento è la Linea 1 della Metropolitana (fermata Municipio o Università) e la rete di bus urbani che collegano Piazza Mercato. Se la meta è Scampia, la Linea 1 (fermata Piscinola/Scampia) vi porterà a pochi passi dal cuore del corteo del GRIDAS.

Per le località della provincia, la Circumvesuviana è la soluzione ideale: la linea Napoli-Baiano serve comodamente Saviano, mentre per raggiungere Palma Campania e Striano è possibile utilizzare i treni regionali di Trenitalia o le linee bus EAV e SITA.

Chi preferisce l’auto può utilizzare l’autostrada A16 (uscita Nola per Saviano e Palma) o la A3 (uscita Scafati per Striano), ma è fondamentale arrivare al mattino presto per usufruire delle aree parcheggio dedicate messe a disposizione dai comuni.

Carnevale Ambrosiano 2026, a Milano la festa dura più a lungo

8 février 2026 à 09:00

Nel capoluogo lombardo il Carnevale non ha fretta di concludersi e segue un ritmo tutto suo, scandito dal calendario ambrosiano le cui origini affondano nel IV secolo e sono legate alla figura di Sant’Ambrogio, vescovo e patrono di Milano. Secondo la tradizione popolare, Ambrogio si trovava in pellegrinaggio proprio nei giorni in cui sarebbe dovuta iniziare la Quaresima e chiese ai fedeli di attendere il suo ritorno prima di dare avvio al periodo di penitenza. Il viaggio si protrasse più del previsto e i milanesi prolungarono i festeggiamenti, continuando a celebrare il Carnevale anche quando altrove era già terminato.

Da allora, il calendario ambrosiano stabilisce che la Quaresima non inizi il Mercoledì delle Ceneri, ma la domenica successiva, la prima di Quaresima. È per questo motivo che a Milano l’ultimo giorno di Carnevale non coincide con il Martedì Grasso, bensì con il Sabato Grasso ambrosiano che segna il culmine della festa con eventi e sfilate.

Date 2026

Folla che guarda lo spettacolo circense durante la celebrazione del Carnevale in Piazza Duomo a Milano
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Clown per il Carnevale in Piazza Duomo a Milano

Nel 2026 il Carnevale Ambrosiano si svolge dal 15 al 21 febbraio. Il momento simbolico della chiusura è sabato 21 febbraio, giorno del Sabato Grasso ambrosiano, mentre il Martedì Grasso cade il 24 febbraio.

Eventi del Carnevale Ambrosiano 2026

Il programma del Carnevale Ambrosiano 2026 alterna appuntamenti in centro e iniziative diffuse nei vari quartieri, con proposte pensate per chi ama il Carnevale più tradizionale e per le famiglie che vogliono viverlo insieme ai bambini.

Carnevale al Castello Sforzesco

Tra gli appuntamenti più suggestivi spiccano quelli ospitati all’interno del Castello Sforzesco: sabato 21 febbraio alle ore 16 e domenica 22 febbraio alle ore 10.30, il Carnevale alla corte di Ludovico il Moro conduce i bambini indietro nel tempo. Con semplici accessori, potranno trasformarsi in duchi, dame, cavalieri e messeri, e diventare protagonisti di una giornata immaginaria alla corte del duca.

Sempre nello stesso fine settimana prende vita anche l’esperienza dedicata ai “Mostri del Castello”: aquile, draghi, serpenti e leoni guidano i bambini in un viaggio affascinante tra sculture e bassorilievi, e svelano leggende, simboli e significati legati al bene e al male, ai vizi e alle virtù, per una chiave di lettura del linguaggio visivo dell’epoca.

Carnevale alla Pinacoteca Ambrosiana

Il Carnevale entra anche nei musei, come dimostra il doppio appuntamento alla Pinacoteca Ambrosiana.

Domenica 8 febbraio alle ore 11.15 e sabato 21 febbraio alle ore 15.30 è in programma la “Caccia al dettaglio”, una visita ludica pensata per le famiglie, dove arte e matematica mostrano come forme, proporzioni e numeri abbiano aiutato gli artisti a raccontare storie in modo chiaro ed efficace.

Milano Clown Festival

Milano Clown Festival in Piazza Duomo per il Carnevale Ambrosiano
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Milano Clown Festival in Piazza Duomo

Da mercoledì 18 febbraio prende il via uno degli eventi più attesi del Carnevale ambrosiano, il Milano Clown Festival, che prosegue fino a sabato 21 febbraio con spettacoli gratuiti di teatro di strada, circo contemporaneo, giocoleria e performance itineranti.

In particolare, il quartiere Isola e zone limitrofe diventano un grande spazio di incontro dove artisti e pubblico si mescolano in un’atmosfera leggera e coinvolgente.

Sabato Grasso

Nel pomeriggio si svolge la tradizionale sfilata dei carri allegorici nel centro: la parata, preparata come da tradizione dagli oratori, percorre alcune delle vie più rappresentative ed è accompagnata da bande musicali, giocolieri, trampolieri e artisti di strada.

Il cuore della festa è Piazza Duomo, che si anima con spettacoli e momenti dedicati alle maschere simbolo Meneghino e Cecca. I carri e i gruppi mascherati si muovono tra Corso Venezia, San Babila e l’area del Castello Sforzesco.

Come partecipare

La maggior parte degli eventi del Carnevale Ambrosiano si svolge all’aperto, nelle piazze e per le strade di Milano, ed è a partecipazione libera. Non è necessario acquistare biglietti per assistere alle principali sfilate e manifestazioni pubbliche.

Come raggiungere il Carnevale Ambrosiano

Muoversi a Milano durante il Carnevale non è difficile grazie alla fitta rete di metropolitana, tram e autobus.

Le fermate Duomo, servite dalle linee M1 e M3, e San Babila, sulla linea M1, consentono di raggiungere agevolmente le aree centrali delle sfilate.

Per chi vuole spostarsi verso la zona del Castello Sforzesco e di Parco Sempione, le fermate Cairoli e Cadorna, collegate alle linee M1 e M2, sono punti di accesso comodi per vivere appieno il Carnevale Ambrosiano 2026.

Carnevale di Comacchio 2026, quando la festa prende forma sull’acqua

7 février 2026 à 13:30

L’unicità del Carnevale di Comacchio nasce da una combinazione rara e affascinante: la magia sospesa della cittadina lagunare incontra la creatività di chi, anno dopo anno, dà forma a uno degli eventi più originali del panorama carnevalesco italiano. Le barche diventano protagoniste assolute, trasformate in battelli allegorici che scorrono lungo i canali del centro storico.

La maestria degli artigiani e l’impegno delle associazioni prendono vita in ambientazioni curate nei dettagli, popolate da personaggi fantasiosi e scenografie sorprendenti. Ogni imbarcazione racconta una storia e segue un tema preciso, e nel suo passaggio riesce a coinvolgere chi osserva e a inondare di allegria canali, vicoli e piazze.

Giunto nel 2026 alla sua tredicesima edizione, il Carnevale sull’Acqua è diventato negli anni un appuntamento di forte richiamo turistico, capace di attirare migliaia di visitatori da tutta Italia.

Date del Carnevale di Comacchio 2026

La XIII edizione del Carnevale sull’Acqua si svolgerà domenica 8 e domenica 15 febbraio 2026 con un programma ricco di appuntamenti che coinvolgono grandi e piccoli.

Eventi del Carnevale di Comacchio 2026

La giornata di domenica 8 febbraio si apre fin dal mattino nella suggestiva cornice dei Trepponti, con la sfilata delle bambine e dei bambini dei nidi, delle scuole dell’infanzia e delle parrocchie. Poco dopo, nel cuore del centro storico, arrivano le prime premiazioni dei gruppi in parata, accompagnate da momenti di animazione e spettacolo.

Nel primo pomeriggio, l’attenzione si sposta di nuovo ai Trepponti, dove vengono presentati gli equipaggi e i temi delle barche allegoriche. Alle 14.00 si apre ufficialmente il sipario: le imbarcazioni allegoriche scivolano lungo i canali, affiancate da scuole di danza e gruppi mascherati.

Il pomeriggio è scandito da iniziative pensate soprattutto per bambine e bambini, con uno spazio dedicato alle avventure della Baia dei Pirati, giochi, animazione, spettacoli e momenti di intrattenimento che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente.

Non mancano gli appuntamenti teatrali, come il teatrino dei burattini, e le premiazioni dedicate alle maschere più originali. Nel tardo pomeriggio, le esibizioni di danza delle scuole del territorio riportano ancora l’attenzione sui Trepponti.

Domenica 15 febbraio la mattina è dedicata alle bambine e ai bambini delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo di Comacchio, che sfilano portando colore ed entusiasmo. Le premiazioni dei gruppi in parata e la presentazione degli equipaggi anticipano ancora una volta la grande sfilata pomeridiana delle barche allegoriche, che torna a essere il cuore pulsante dell’evento.

Anche in questa giornata, il Carnevale dedicato ai più piccoli propone giochi, spettacoli e momenti di intrattenimento lungo le vie del centro. Nel tardo pomeriggio arrivano le premiazioni finali delle barche allegoriche, delle scuole di danza e dei gruppi a piedi, seguite da musica, balli di gruppo e sorprese che accompagnano il saluto al Carnevale sull’Acqua.

Durante entrambe le giornate, il centro storico è animato anche dal Luna Park, dei mercatini e di punti dedicati alla ristorazione.

Come partecipare

Il Carnevale sull’Acqua di Comacchio è a ingresso libero e non è previsto alcun biglietto.

Come raggiungere il Carnevale di Comacchio

Se viaggiate in auto potete percorrere l’autostrada A13 con uscita Ferrara Sud, proseguire poi lungo il raccordo Ferrara–Porto Garibaldi fino all’uscita Comacchio.

Per chi preferisce il treno, le stazioni di riferimento sono Ferrara, Ostellato, Codigoro e Ravenna, tutte collegate a Comacchio da una rete di autobus che consente di raggiungere agevolmente il centro cittadino e i Lidi.

Sono inoltre disponibili collegamenti autobus di linea da Ferrara e Ravenna verso i Lidi di Comacchio.

Carnevale 2026 Palma Campania, l’evento tradizionale a ritmo di musica diventa solidale

Par : losiangelica
6 février 2026 à 14:30

Dimenticate la solita sfilata statica da guardare dietro transenne gelide. A Palma Campania il Carnevale è un’eredità portata avanti dal 1858, anno in cui un cittadino bacchettone si lamentò col Vescovo per la troppa confusione. Per il 2026, la città lancia il “Carnevale in Sospeso”: un po’ come il caffè a Napoli, qui si regala cultura. Si donano posti in tribuna a chi ne ha bisogno e si trasforma il visitatore da turista a protagonista. Alla base di tutto ci sono le Quadriglie, veri e propri battaglioni di oltre 200 elementi che marciano e animano la festa.

Ecco cosa c’è da sapere sull’attesissimo appuntamento del Carnevale di Palma Campania del 2026.

Date 2026

Il Carnevale di Palma Campania 2026 si svolgerà dal 7 al 17 febbraio 2026, con le giornate centrali dedicate alle grandi esibizioni delle Quadriglie e agli eventi diffusi nel centro cittadino.

L’8 febbraio è la prima grande giornata di spettacolo, seguita dagli appuntamenti clou dei giorni successi fino al gran finale.

Eventi del carnevale Palma Campania

Nel 2026 Palma Campania cambia prospettiva e lancia “Carnevale in Sospeso”. L’idea è semplice, ma potente: la festa non si consuma tutta in tribuna. Resta aperta, condivisa, circolare.

Le Quadriglie, anima storica del Carnevale palmese, tornano al centro. Gruppi numerosi, spesso oltre duecento figuranti, che portano in strada costumi costruiti a mano, musiche suonate dal vivo, testi ironici, teatro popolare.

È una tradizione che si muove, si rinnova, coinvolge intere famiglie e quartieri. Da mesi la città lavora sottotraccia: sartorie, laboratori artigiani, prove notturne, discussioni infinite sui dettagli. Il Carnevale 2026 punta meno sull’effetto speciale e più sulla presenza reale. Meno schermi, più mani. Meno spettacolo “da guardare”, più esperienza da vivere.

Tra le novità, anche iniziative di inclusione, come la possibilità di offrire posti in tribuna ad anziani o a chi torna a Palma Campania da lontano per ritrovare le proprie radici.

Come acquistare i biglietti

I biglietti sono acquistabili esclusivamente tramite il sito ufficiale del Carnevale di Palma Campania.

Prezzi:

  • 8 febbraio 2026: a partire da 11 euro
  • Altre giornate: a partire da 16 euro

Le tariffe possono variare in base al settore e alla disponibilità. Si consiglia l’acquisto anticipato, soprattutto per le giornate centrali.

Come raggiungere il carnevale di Palma Campania

Arrivare è semplice, ma durante i giorni clou la gestione dei flussi è fondamentale. Chi viaggia in auto può utilizzare l’autostrada A30 oppure la SS268. Una volta usciti allo svincolo di Palma Campania, il percorso è ben segnalato: si imbocca via Novesche, si prosegue su via Mandrile e, dopo circa due chilometri e mezzo, si svolta su via Spaccarape. In questa zona, in particolare nell’area di via Gorga, sono presenti parcheggi custoditi collegati al circuito del Carnevale. Da lì si raggiungono facilmente le aree degli eventi a piedi. Le aree di sosta hanno le tariffe standard di 5 euro per le auto e 10 euro per i camper.

Chi si muove con i mezzi può invece raggiungere in autobus (il collegamento principale è garantito dal servizio EAV) oppure in treno scendendo alla stazione San Gennaro che dista circa 3 km dal circuito delle Quadriglie.

I Carnevali più strani al mondo, dal Giappone alla Colombia, riti antichi e ancora partecipati

5 février 2026 à 17:00

Il Carnevale è una delle celebrazioni più antiche e partecipate, con le sue evoluzioni, della storia umana. Nato come rito di passaggio legato al calendario agricolo e religioso, nel tempo si è trasformato in uno spazio di sospensione delle regole, di rovesciamento simbolico dell’ordine e di messa in scena collettiva dell’eccesso tramite però una vera e propria festa, amata da grandi e piccini.

Maschere, travestimenti e rituali non servono solo a divertire, ma permettono alle comunità di raccontarsi, di esorcizzare paure e di negoziare identità. In molte parti del mondo, il Carnevale ha preso forme sorprendenti, lontane dall’immaginario classico di coriandoli e carri allegorici. Esistono feste che sfiorano l’estremo, che mescolano sacro e profano, violenza rituale, erotismo simbolico e memoria storica.

Hadaka Matsuri, Giappone

L’Hadaka Matsuri, noto come la “festa degli uomini nudi”, è uno dei rituali più sorprendenti del Giappone contemporaneo. Le sue origini risalgono al periodo Muromachi, oltre cinquecento anni fa, e sono legate allo shintoismo e ai riti di purificazione. La celebrazione più famosa si svolge a Okayama, nel tempio Saidaiji, in pieno inverno. Migliaia di uomini, vestiti solo con un fundoshi, si radunano per contendersi oggetti sacri lanciati da un sacerdote. Il contatto fisico è violento, la temperatura rigida e l’atmosfera carica di energia primitiva. È un Carnevale atipico perché in realtà ancora privo di spettacolarizzazione turistica.

Hadaka Matsuri, Giappone
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Il Carnevale di Hadaka Matsuri, in Giappone

Carnevale di Ivrea, Italia

Tra i Carnevali più singolari d’Europa, quello di Ivrea occupa un posto unico e. La celebre Battaglia delle Arance affonda le radici in una leggenda medievale che racconta la ribellione del popolo contro un tiranno. Ogni anno, durante i giorni di Carnevale, la città piemontese si trasforma in un campo di battaglia rituale dove squadre organizzate si lanciano tonnellate di arance. Non è una rievocazione folcloristica improvvisata, ma un evento regolato da norme precise, ruoli storici e simboli codificati. Ancora oggi questo Carnevale di Ivrea è strano perché mette in scena un conflitto violento come rito identitario, trasformando lo spazio urbano in una narrazione storica ad oggi più che mai viva e partecipata.

Battaglia delle Arance durante il carnevale di Ivrea
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La tradizionale Battaglia delle Arance

Busójárás, Ungheria

Il Busójárás è uno dei Carnevali più arcaici e inquietanti d’Europa e si svolge ogni anno a Mohács, nel sud dell’Ungheria. Le sue origini risalgono a riti pagani slavi legati alla fine dell’inverno e alla fertilità, in seguito intrecciati con la storia ottomana della regione. Secondo la leggenda, i Busó (uomini mascherati con volti demoniaci in legno, pelli di pecora e campanacci) avrebbero scacciato gli invasori turchi terrorizzandoli con il loro aspetto mostruoso. Oggi la festa, riconosciuta dall’Unesco, mantiene un’atmosfera potentemente rituale: rumori assordanti, falò, danze e processioni notturne. Ancora oggi questa festa conserva una dimensione quasi tribale, dove il Carnevale non intrattiene ma intimorisce, evocando forze primordiali e cicli naturali.

Carnaval de Oruro, Bolivia

Il Carnaval de Oruro è una delle manifestazioni culturali più potenti dell’America Latina. Si svolge a oltre 3.700 metri di altitudine ed è il risultato dell’incontro tra riti precolombiani e tradizione cattolica. Nato come celebrazione mineraria legata alla Pachamama, col tempo si è trasformato in un evento monumentale, oggi riconosciuto dall’Unesco. Il cuore della festa è la Diablada, una danza spettacolare in cui migliaia di figuranti indossano maschere demoniache elaborate.

Fastnacht di Basilea, Svizzera

Il Carnevale di Basilea è probabilmente il più bizzarro del continente europeo. Si svolge dopo il Mercoledì delle Ceneri, inizia alle quattro del mattino e si apre nel buio totale, quando le luci della città vengono spente. Nato nel Medioevo, è caratterizzato da sfilate silenziose, lanterne dipinte a mano e musica ossessiva di tamburi e flauti. La Fastnacht è famosa per la sua satira politica feroce, raccontata attraverso immagini e testi criptici. La sua stranezza è data dal fatto che questo evento rifiuta l’euforia caotica tipica del Carnevale e propone invece un rituale disciplinato, quasi ipnotico, che coinvolge l’intera comunità.

Carnevale di Binche, Belgio

Il Carnevale di Binche è dominato dalla figura enigmatica del Gilles, uno dei personaggi più riconoscibili del folklore europeo. Le origini risalgono almeno al XVI secolo e la tradizione è rigidamente regolamentata. I Gilles indossano costumi imbottiti, maschere cerate dal sorriso immobile e enormi cappelli di piume di struzzo. Durante il Martedì Grasso lanciano arance alla folla come gesto propiziatorio. Si tratta di un Carnevale inquietante nella sua precisione rituale, dove nulla è lasciato al caso e ogni gesto conserva un significato simbolico tramandato nei secoli.

Carnevale di Binche, Belgio
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Carnevale di Binche, patrimonio Unesco

Kanamara Matsuri, Giappone

Il Kanamara Matsuri, celebrato a Kawasaki, è conosciuto come il “Festival del Pene d’Acciaio” ed è uno degli eventi più sorprendenti del panorama carnevalesco globale. Nato come rito shintoista legato alla fertilità e alla protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili, oggi è una festa pubblica che mescola sacro, ironia e cultura pop. Statue falliche giganti sfilano tra musica e bancarelle tematiche. Perché è strano? Non c’è molto altro da aggiungere, ma questo Carnevale si assicura un posto tra i più inconsueti perché trasforma un tabù in celebrazione collettiva, dimostrando come il Carnevale possa diventare anche strumento di educazione e attivismo sociale.

Kanamara Matsuri, Giappone
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Una parata del bizzaro Kanamara Matsuri giapponese

Carnevale di Barranquilla, Colombia

Il Carnevale di Barranquilla è uno dei più grandi del mondo e uno dei più complessi dal punto di vista simbolico. Nato dall’incontro tra culture indigene, africane ed europee, è una celebrazione che racconta la storia della Colombia attraverso danza, musica e maschere. Personaggi tradizionali convivono con figure satiriche e surreali, in un flusso continuo di narrazione collettiva. Questo rito ancora oggi non segue un unico canone estetico, ma accoglie il caos come linguaggio, per poi trasformare la festa in una vera e propria dichiarazione di identità culturale.

Barranquilla, Colombia, Carnevale
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Sfilata di Carnevale di Barranquilla

San Valentino o Carnevale? Il viaggio ideale per festeggiarli è sul treno storico più bello del mondo

5 février 2026 à 07:30

Quando a fare da cornice alla ricorrenza più romantica e alla festa più vivace dell’anno c’è il treno storico più bello del mondo, il viaggio non è più uno spostamento, ma una vera avventura esclusiva: si sale a bordo, si lascia alle spalle la quotidianità e si entra in un tempo sospeso fatto di eleganza, eccellenza enogastronomica, musica dal vivo e paesaggi che scorrono lenti dal finestrino.

Nel 2026, La Dolce Vita Orient Express trasforma il weekend di San Valentino e di Carnevale (che quest’anno cadono nelle stesse giornate) in esperienze da vivere sui binari: da Roma a Verona per un San Valentino che profuma di amore eterno, e da Roma a Venezia per un Carnevale in maschera che inizia ancor prima di arrivare in laguna.

Carnevale 2026 in Europa, le città che si trasformano in spettacolo

4 février 2026 à 17:08

Il Carnevale è uno dei momenti più spettacolari e colorati dell’anno per concedersi un viaggio in Europa. Tra febbraio e marzo 2026, tantissime città grandi e piccole si trasformeranno in palcoscenici a cielo aperto fatti di maschere, carri allegorici, musica, satira e tradizioni secolari. Ogni Paese interpreta il Carnevale in modo diverso: c’è chi punta sull’eleganza, chi sulla follia collettiva, chi su rituali antichi e identitari, chi su feste di strada senza sosta.

Il Carnevale 2026 cade nel periodo che precede il Mercoledì delle Ceneri del 18 febbraio, con celebrazioni concentrate soprattutto fino al 17 febbraio (Martedì Grasso), anche se alcune tradizioni iniziano prima o si spingono oltre.

In questo articolo trovi una selezione di 10 dei carnevali più belli d’Europa nel 2026, con date e informazioni utili per organizzare un viaggio all’insegna del divertimento, della cultura e dello spettacolo.

Il Carnevale di Colonia, il più folle della Germania

A Colonia il Carnevale, il più grande e antico della Germania dal 1823, è considerato dai tedeschi la “quinta stagione dell’anno” tanto è importante. Nel 2026 gli eventi del Koelner Carnival vanno dal 12 al 18 febbraio.

Il momento clou sarà la Rose Monday Parade, lunedì 16 febbraio dalle 10, con una parata monumentale e uno spettacolo super colorato con dolci, mazzi di fiori, beccucci e oltre un milione di persone in maschera. Birra, musica e costumi stravaganti accompagnano una festa popolare e inclusiva, capace di coinvolgere residenti e turisti ogni giorno fino a tarda notte.

Le 10 feste di Carnevale più belle in Europa
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Sfilata al Carnevale di Colonia, Germania

Ritmi latini e colori tropicali al Carnevale di Santa Cruz

Il Carnevale di Santa Cruz de Tenerife è uno dei più grandi e spettacolari d’Europa spesso paragonato a quello di Rio. L’edizione canaria 2026 vedrà eventi quotidiani in programma ogni giorno fino al 22 febbraio.

Tra sfilate, musica, feste senza limiti, parata di carri e l’elezione della Regina della festa, la città vive giorni di allegria continua. Il clima mite di Tenerife, rende questa festa di Carnevale ideale anche per chi desidera unire una vacanza di mare alla baldoria.

Dove in Europa a Carnevale
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Carnevale a Santa Cruz de Tenerife

Fiori, arte e parate al Carnevale di Nizza

Il Carnevale di Nizza, il primo di Francia, animerà la Costa Azzurra dall’11 febbraio all’1 marzo 2026 con uno degli eventi più eleganti del panorama europeo.
Le celebri Battaglie dei Fiori e le parate carnvevalesche trasformano la città in un grande teatro a cielo aperto per due settimane da 153 anni. È una celebrazione che unisce arte, creatività e scenografia, perfetta per chi cerca un Carnevale raffinato.

I 10 Carnevali 2026 più belli d'Europa
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Il Carnevale di Nizza

Tradizione riconosciuta dall’UNESCO a Binche

Il Carnevale di Binche, in Belgio, è una delle celebrazioni più autentiche d’Europa. Nel 2026 si svolgerà dal 15 al 17 febbraio ed è riconosciuto come Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità.

I protagonisti sono circa 1000 Gilles, figure iconiche con costumi tradizionali colorati, maschere di cera e zoccoli di legno, che sfilano al suono dei tamburi lanciando arance alle persone per scacciare gli spiriti negativi e trasmettere fortuna. Un Carnevale profondamente identitario, lontano dalle logiche del turismo di massa.

Le 10 feste di Carnevale 2026 più belle d'Europa
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Sfilata di carnevale a Binche

Il cuore festaiolo del Carnevale di Patrasso

Il Carnevale di Patrasso è il più grande della Grecia e uno dei più coinvolgenti del Mediterraneo. Nel 2026 i festeggiamenti si protrarranno fino al 22 febbraio, con settimane di eventi diffusi.

La celebrazione incentrata sulla gioia e sulla cultura greca prevede parate, balli in maschera, spettacoli teatrali, danze tradizionali, carri allegorici, feste di strada, una spettacolare sfilata finale – la Grande Parata – e il rogo del Re. Il Carnevale rende Patrasso una meta ideale per chi ama celebrazioni lunghe e partecipate.

Quando il Carnevale di Basilea rompe le regole

Il Carnevale di Basilea, il più grande della Svizzera, è unico nel suo genere ed è considerato Patrimonio Culturale Immateriale Mondiale dell’UNESCO. Nel 2026 si svolgerà dal 23 al 25 febbraio con tre giorni in cui l’ordine è sospeso e si dà spazio alla creatività e alla follia.

Il Morgestraich, che parte alle quattro del mattino al buio totale, dà vita a un’atmosfera suggestiva fatta di lanterne dipinte a mano, tamburi e pifferi. È un Carnevale intenso e ipnotico, molto distante dai modelli più festaioli che si conclude sempre alle quattro del mattino il giovedì con l’Ändstraich.

10 Carnevali da non perdere in Europa
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Lanterne durante il Morgestraich, Basilea

Satira senza filtri al Carnevale di Aalst

Il Carnevale di Aalst, in Belgio nelle Fiandre Orientali, è famoso per il suo spirito culturale e folcloristico. Nel 2026 si svolgerà dal 15 al 17 febbraio.
Carri allegorici e costumi puntano su una satira estrema e irriverente, spesso legata all’attualità politica e sociale. È una festa che divide e sorprende, perfetta per chi ama il Carnevale come forma di critica e libertà espressiva.

Una caratteristica di questo Carnevale è il lancio delle arance alla folla da parte delle persone sui carri allegorici. Anche qui possiamo ritrovare i Gilles.

Caos organizzato al Carnevale di Limoux

Il Carnevale di Limoux, nel sud della Francia, è uno  dei più longevi al mondo ma anche uno dei più lunghi d’Europa. Nel 2026 è iniziato a gennaio e proseguirà fino al 22 marzo.

Durante “Les Fécos“, sfilate tradizionali di questo Carnevale, si vedono per le strade gruppi mascherati con costumi eccentrici detti “bandes“, che fanno satira locale accompagnati da musica dal vivo. Limoux offre un Carnevale autentico e meno turistico, ideale per chi cerca tradizioni locali e ritmi più lenti.

Carnevale di Dunkerque: identità nel nord della Francia

Il Carnevale di Dunkerque si svolgerà dal 7 al 21 febbraio 2026 ed è uno dei più particolari e curiosi del continente.
Canti tradizionali, costumi colorati e uno dei momenti clou del Carnevale – che come da tradizione avviene la domenica verso le 17: il famoso lancio dei centinaia di chili di aringhe affumicate dal balcone del municipio sulla folla. Tutto ciò rende questa festa unica nel suo genere. Un Carnevale popolare, tipico e profondamente legato alla storia marinara della città.

Cadice, una delle feste di Carnevale più antica di Spagna

Il Carnevale di Cadice è uno dei più famosi e longevi della Spagna. Nel 2026 si svolgerà tra il 12 e il 22 febbraio, con un calendario ricco di eventi.
Qui il Carnevale è soprattutto vissuto per le strade dove i punti chiave sono: parola, musica e satira.

I gruppi vocali e musicali (chirigotas) cantano testi ironici e pungenti che commentano l’attualità politica e sociale. È un Carnevale autentico e popolare, perfetto per chi ama l’umorismo intelligente e l’atmosfera andalusa.

Carnevale 2026 in Italia: città e borghi dove la festa è un rito da vivere

2 février 2026 à 15:22

Febbraio è uno di quei mesi che in Italia non stanno mai fermi, quest’anno più che mai. È il mese di San Valentino, delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, del Capodanno Cinese che nel 2026 cade il 17 febbraio e, soprattutto, del Carnevale, la festa che più di tutte riesce a parlare a generazioni diverse.
Per chi ama la tradizione, per le famiglie con bambini che non vogliono rinunciare alla magia delle maschere, ma anche per chi cerca un viaggio culturale fatto di storia, satira e identità locali, da nord a sud i Carnevali italiani non mancano mai.

Il Carnevale 2026 si muove tra fine gennaio e metà febbraio, seguendo il calendario liturgico che porta al Martedì Grasso del 17 febbraio. Noi abbiamo selezionato, tra i tanti, cinque grandi città e cinque borghi dove il Carnevale non è un semplice evento stagionale, ma un appuntamento identitario, capace di attrarre viaggiatori, curiosi e famiglie. Un viaggio che attraversa l’Italia intera, tra maschere aristocratiche, carri monumentali e riti che affondano le radici nella notte dei tempi.

Carnevale in città

Comacchio

Comacchio propone uno dei Carnevali sull’acqua più originali d’Italia. L’8 e il 15 febbraio 2026 le sfilate di barche allegoriche animano i canali della città, trasformando l’acqua in palcoscenico. Questo evento è una festa adatta a famiglie, curiosi e viaggiatori in cerca di qualcosa di diverso, dove il Carnevale dialoga con il paesaggio e la storia lagunare.

Carnevale di Comacchio, Italia
Ufficio Stampa
Tutta la bellezza del Carnevale di Comacchio

Venezia

Il Carnevale di Venezia resta, anche nel 2026, il più acclamato e internazionale d’Italia. Dal 31 gennaio al 17 febbraio, la città lagunare si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove la maschera diventa linguaggio e il silenzio vale quanto lo spettacolo.
Qui non si assiste semplicemente a una festa, si entra in una dimensione sospesa, fatta di costumi storici, balli in palazzi nobiliari, eventi diffusi tra Piazza San Marco e i sestieri meno battuti. Venezia propone un Carnevale elegante, dove l’esperienza passa anche dall’osservazione lenta, dal perdersi tra calli e campielli, lasciando che la città faccia il resto.

Viareggio

Viareggio è il Carnevale della potenza visiva e del messaggio diretto. Tra 1° e 21 febbraio 2026, i grandi corsi mascherati animano il lungomare con carri monumentali in cartapesta che affrontano temi sociali, politici e culturali con ironia affilata.
Qui il Carnevale è spettacolo collettivo, ritmo, musica e partecipazione cittadina. La dimensione costiera aggiunge respiro alla festa, rendendola perfetta anche per famiglie e gruppi di amici in vacanza. Viareggio non racconta il passato, ma il presente e lo fa a dimensioni e caratteri decisamente cubitali.

Sfilata Carnevale Viareggio
iStock
Carro allegorico al Carnevale di Viareggio

Verona

A Verona il Carnevale ha un cuore popolare e gastronomico. Il Bacanal del Gnoco, in programma il 13 febbraio 2026, è uno degli appuntamenti più antichi d’Italia e trasforma la città in un grande rito urbano.
Sfilate, maschere tradizionali e soprattutto gnocchi diventano il simbolo di una festa che unisce storia e convivialità, tra le più attese del Belpaese. Verona propone un Carnevale accessibile, molto amato dalle famiglie, capace di raccontare la città attraverso le sue tradizioni più radicate e comunque di entusiasmare anno dopo anno.

Putignano

Il Carnevale di Putignano è un pilastro del Sud Italia ed è addirittura uno dei più antichi d’Europa. Nel 2026 le sfilate principali si svolgono il 1°, 7, 15 e 17 febbraio e portano in scena carri allegorici, musica e satira lungo le vie della città pugliese.
Qui la festa dura a lungo ed è sempre partecipata. Putignano riesce a tenere insieme tradizione e contemporaneità, parlando a un pubblico ampio senza perdere la propria identità.

Carnevale nei borghi

Ivrea (TO)

Lo storico Carnevale di Ivrea è unico nel suo genere. Nel 2026 gli eventi principali si concentrano tra 14 e 17 febbraio, culminando nella celebre Battaglia delle Arance. Non è una rievocazione folcloristica, ma un rito popolare che coinvolge tutta la città, con regole precise, simboli e ruoli che si tramandano nel tempo. Ivrea è il Carnevale della partecipazione attiva, della memoria storica che diventa azione e ad oggi resta una delle esperienze più forti del panorama italiano, da vivere almeno una volta nella vita.

Acireale (CT)

Il Carnevale di Acireale, in programma dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, è tra i più scenografici e sorprendenti della Sicilia. I carri allegorici e quelli infiorati sfilano tra architetture barocche, creando un contrasto visivo potente.
Questo carnevale è una festa che unisce artigianalità, musica e spettacolo, molto apprezzata anche dalle famiglie. Acireale propone un Carnevale elegante ma vitale, dove il Sud mostra tutta la sua capacità organizzativa e creativa.

Carnevale di Acireale
ANSA
Uno dei carri del Carnevale di Acireale

Sciacca (AG)

A Sciacca il Carnevale si sviluppa in più giornate, con appuntamenti il 14-15 e 20-21-22 febbraio 2026. Carri allegorici, musica e gruppi mascherati animano uno dei centri più vivaci della costa sud siciliana.
Qui la festa è calda, coinvolgente, profondamente legata alla comunità locale e questo Carnevale è una vera istituzione per gli isolani. Sciacca è perfetta per chi vuole unire il Carnevale a un viaggio tra mare, cucina e tradizioni popolari nella calorosa terra sicula.

Satriano di Lucania (PZ)

Il Carnevale di Satriano di Lucania è uno dei più affascinanti dal punto di vista antropologico. Il 14 e 15 febbraio 2026 va in scena “La Foresta che cammina”, con figure arboree che attraversano il borgo.
Qui il Carnevale è vissuto ancora oggi come un rito ancestrale, un legame con la natura e anche un racconto simbolico. È un’esperienza diversa da qualsiasi altra, ideale per chi cerca autenticità e significato, oltre la festa carnevalesca.

Varallo (VC)

A Varallo il Carnevale inizia il 6 gennaio e si conclude con il Mercoledì delle Ceneri del 18 febbraio 2026. Un calendario esteso che accompagna il borgo per settimane, tra sfilate, rituali e momenti comunitari.
È un Carnevale discreto ma profondo, che racconta l’identità alpina e la forza delle tradizioni locali, lontano dai grandi flussi turistici, ma altrettanto capace di emozionare ed entusiasmare.

Le più belle mostre di febbraio da vedere in Italia, da Nord a Sud

1 février 2026 à 14:30

Febbraio 2026 è un mese ricco di eventi, dal Carnevale a San Valentino fino all’appuntamento imperdibile con le Olimpiadi di Milano Cortina. Ma è anche il mese ideale da vivere tra arte, storia e creatività: dall’innovazione futurista di Depero alle montagne olimpiche, dalle grandi retrospettive sui Macchiaioli e Tintoretto alle opere senza tempo di Giovanni Gastel, fino ai sogni letterari di Dino Buzzati e allo sguardo poetico di Agnès Varda, ecco un viaggio tra mostre imperdibili in tutta Italia a febbraio, tra città, musei e paesaggi unici.

Tintoretto alle Gallerie dell’Accademia di Venezia

Dall’11 febbraio al 7 giugno 2026 le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano “Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro”, una mostra che segna il ritorno in museo del ciclo delle Storie della Genesi realizzato da Jacopo Tintoretto nei primi anni Cinquanta del Cinquecento. Per la prima volta dall’Ottocento, le tre tele conservate a Venezia vengono riunite al dipinto “Adamo ed Eva davanti all’Eterno”, in prestito dagli Uffizi, offrendo al pubblico un’occasione unica per riscoprire il ciclo nella sua unità narrativa e simbolica, insieme al lavoro di studio e restauro che ne ha restituito la forza espressiva.

Depero al Museo Bagatti Valsecchi di Milano

Dal 13 febbraio al 2 agosto 2026 il Museo Bagatti Valsecchi di Milano ospita “Depero Space to Space. La creazione della memoria”, una mostra che segna il ritorno di Fortunato Depero in città dopo 35 anni. Inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, l’esposizione mette in dialogo oltre 40 opere futuriste con la collezione permanente della casa museo, creando un sorprendente confronto tra antico e contemporaneo.

Il percorso racconta il sogno condiviso di abitare l’arte come spazio vitale e si conclude con la rievocazione del celebre ViBiBar, trasformando la visita in un’esperienza immersiva da non perdere.

Fortunato Depero "Flora", del 1946
© FORTUNATO DEPERO, by SIAE 2026
Fortunato Depero “Flora”, del 1946

Ironcraft a Lecco

Presso la Torre Viscontea di Lecco è iniziata il 31 gennaio (e durerà fino al 22 febbraio 2026) “Ironcraft. Mostra internazionale di sculture in metallo“, ideata e promossa dall’Associazione culturale Arte&Arte di Como e realizzata in collaborazione con il Sistema Museale Urbano Lecchese.

Un appuntamento che rende omaggio a una tradizione antichissima di un territorio, rivestendo di nuovo valore una materia, che è stata prima dell’artigianato e poi dell’industria, attraverso l’altissima forma dell’arte. La mostra si fa portavoce di una tradizione bimillenaria del territorio di Lecco, la città del ferro dalla lunga storia legata proprio a questo materiale, che risale all’epoca romana e celtica.

Esposte ci sono diciotto opere di piccolo formato realizzate in ferro, provenienti dalla collezione di Arte&Arte, affiancate da altre installazioni di grande dimensione, anch’esse in ferro o altri metalli.

Ironcraft è un inno al saper fare, alla tecnica, ad un materiale, ad un territorio, ma anche all’immaginazione, all’idea che dà forma all’informe. L’ingresso è libero e segue questi orari: giovedì 10:00 – 13:00, venerdì e sabato 14:00 – 18:00, domenica 10:00 – 18:00.

Meraviglie del Grand Tour a Milano

Il Museo Poldi Pezzoli di Milano ospita la mostra “Meraviglie del Grand Tour”, aperta al pubblico dal 30 gennaio e fino al 4 maggio 2026, in collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York e in dialogo con “Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek.

Protagonista d’eccezione è il dipinto di Giovanni Paolo Panini (Piacenza 1691– Roma 1765) “Roma Antica”, un’opera monumentale e straordinaria proveniente dalle collezioni di pittura europea del Metropolitan Museum of Art di New York.

“Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek
Fondaco Italia
“Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek

Beato Angelico ai Musei Reali di Torino

Dal 6 febbraio al 3 maggio 2026, i Musei Reali di Torino ospitano la mostra “Beato Angelico negli occhi di Bartholomäus Spranger. Giudizi Universali a confronto”: un’esposizione tematica che propone, per la prima volta, un confronto diretto tra la pionieristica invenzione iconografica elaborata da Beato Angelico, per la rappresentazione del Giudizio Universale, e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomäus Spranger tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V.

Giovanni Gastel a Palazzo Citterio, Milano

Per tutto il mese di febbraio, e fino al 26 luglio 2026, a Milano potrete raggiungere la mostra che rende omaggio a Giovanni Gastel, protagonista assoluto della fotografia contemporanea. Appuntamento a Palazzo Citterio con l’esposizione “Giovanni Gastel – Rewind”: oltre 250 immagini ripercorrono l’intera carriera, dalle prime copertine di moda agli still life, dai ritratti alle campagne pubblicitarie e ai progetti a lui più cari. In mostra si trovano anche oggetti personali, strumenti di lavoro e, per la prima volta, i suoi scritti e le sue poesie, parti integranti del suo immaginario.

Agnès Varda a Villa Medici (Roma)

Dal 25 febbraio al 25 maggio 2026, Villa Medici a Roma ospita “Agnès Varda. Qui e là tra Parigi e Roma”, la prima grande retrospettiva italiana dedicata all’opera fotografica dell’artista e regista franco-belga.

In occasione del 70° anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma, la mostra conduce il pubblico tra la Parigi del dopoguerra – con il celebre atelier di rue Daguerre – e l’Italia dei suoi viaggi, da Venezia a Roma, tra giardini rinascimentali e set cinematografici. Un percorso intimo e poetico che racconta lo sguardo libero, curioso e profondamente umano di una delle figure più influenti del cinema e dell’arte del Novecento.

Agnès Varda, Autoritratto a Venezia - 1959
Ufficio Stampa
Agnès Varda, Autoritratto a Venezia – 1959

Dino Buzzati a Milano

Un altro appuntamento imperdibile di febbraio e la mostra dedicata a Dino Buzzati (fino al 6 aprile 2026), ospitata nel Laboratorio FAAM di Milano. Un’esposizione capace di raccontarne le sue diverse anime: scrittore, giornalista, pittore e uomo di montagna. Il percorso mette in dialogo Milano e le Dolomiti (protagoniste delle Olimpiadi di Milano Cortina), realtà e fantastico, cronaca e mito, attraverso opere, testi e suggestioni visive.

Tra i punti più affascinanti spicca uno zootropio interattivo realizzato dal regista Virgilio Villoresi, che anima i disegni di “Poema a fumetti” in un’esperienza ipnotica e onirica. Un viaggio immersivo nell’immaginario di Buzzati, simbolicamente legato allo spirito di Milano-Cortina 2026. L’ingresso è gratuito.

Dino Buzzati, tavole del "Poema a fumetti"
Ufficio Stampa
Dino Buzzati, tavole del “Poema a fumetti”

I Macchiaioli al Palazzo Reale di Milano

Sempre a Milano, al Palazzo Reale dal 3 febbraio al 14 giugno 2026, potrete visitare la mostra “I Macchiaioli”, una grande retrospettiva dedicata al movimento che rivoluzionò la pittura italiana dell’Ottocento.

Oltre 100 opere, provenienti dai maggiori musei italiani, ricostruiscono l’avventura di artisti come Fattori, Lega e Signorini, che combatterono con pennelli e colori una battaglia estetica e civile, intrecciata alle vicende del Risorgimento. Curata da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca, la mostra offre una lettura aggiornata e critica dei Macchiaioli, valorizzandone il ruolo fondativo nella storia dell’arte italiana. L’esposizione rientra nel programma culturale di Milano-Cortina 2026 ed è realizzata con il supporto dell’Istituto Matteucci di Viareggio.

Le mostre legate alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

Durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, l’arte celebra la neve e lo sport con mostre in tutta Italia e in alcune città europee. Dal 18 febbraio al 25 marzo a Bolzano la mostra “Sport invernali nell’arte” propone opere di Depero, Walde, Flora e altri maestri.

A Lagazuoi Expo Dolomiti si visita “Cortina di Stelle”, un’esperienza multisensoriale dedicata agli atleti paralimpici, mentre a Milano il Castello Sforzesco ospita “L’Italia sulla neve, viaggio tra grafica e pubblicità storica”. Percorsi emozionali si sviluppano anche a Casa Italia, sulle rive del Lago di Como, in Valtellina, ad Aprica (museo dello sci), a Bergamo, e nelle mostre internazionali di Losanna, raccontando sport, storia, design e cultura olimpica in una prospettiva artistica unica.

Il Museo dello sci ad Aprica
Ufficio Stampa
Il Museo dello sci ad Aprica

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