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Le migliori gite sul Lago Maggiore per l’estate 2026 senza usare l’auto

18 juillet 2026 à 13:00

Con l’arrivo dell’estate cresce il desiderio di trascorrere una giornata all’aria aperta, lontano dal caldo delle città e senza lo stress legato al traffico: il Lago Maggiore è una delle mete più apprezzate del Nord Italia grazie ai borghi gioiello che si specchiano in acqua e alle innumerevoli attrazioni che si possono visitare in giornata o durante un weekend.

Per l’estate 2026, inoltre, sono sempre di più le opportunità per raggiungere il lago utilizzando i mezzi pubblici, una scelta che permette di viaggiare in modo più sostenibile e di evitare il problema del parcheggio e le code tipiche dei fine settimana estivi.

Ecco alcune delle principali soluzioni disponibili per scoprire le località più affascinanti del lago.

La Linea Lago da Novara

Da venerdì 17 luglio prende il via la Linea Lago, il nuovo collegamento attivato da STN che consente di raggiungere alcune delle destinazioni più conosciute del Lago Maggiore partendo da Novara: il l servizio sarà operativo ogni venerdì, sabato e domenica fino al 13 settembre.

L’itinerario collega Novara con svariate località distribuite lungo la sponda piemontese: tra le fermate principali spicca Stresa, da sempre considerata uno dei centri turistici più eleganti del Lago Maggiore e punto di partenza privilegiato per visitare le celebri Isole Borromee.

Il collegamento prosegue poi verso Cannero Riviera, dove ammirare i Castelli di Cannero, restaurati di recente dopo un lungo periodo di abbandono: emergono dalle acque del lago e sono uno dei simboli più caratteristici dell’Alto Verbano.

Il capolinea della Linea Lago è Cannobio, rinomata per il lungolago e per il tradizionale mercato domenicale, in programma dalle 8 alle 15, uno dei mercati più grandi e caratteristici del Piemonte.

Il bus effettua fermate anche ad Arona, Baveno, Pallanza e Verbania e la linea è integrata con i collegamenti ferroviari delle stazioni di Novara, Oleggio e Arona, mentre in prossimità di alcune fermate, come quella di Trecate, sono presenti aree di parcheggio che facilitano l’interscambio tra auto e trasporto pubblico.

Per  visitare le Isole Borromee, anche le fermate di Baveno e Intra, oltre a quella di Stresa, permettono un comodo accesso agli imbarcaderi. I biglietti sono acquistabili a bordo, tramite l’App STN e sulle principali piattaforme online dedicate ai servizi turistici, con tariffe a partire da 20 euro per il viaggio di andata e ritorno.

Arona sul Lago Maggiore
iStock
Tutto il fascino di Arona sul Lago Maggiore

Lago Maggiore Express, il viaggio che unisce battello e ferrovia

Tra le esperienze più complete per visitare il territorio ecco il Lago Maggiore Express, un itinerario che unisce la navigazione sul lago con il viaggio ferroviario nella la Valle Vigezzo e le Centovalli, con un percorso ad anello che può essere affrontato in entrambe le direzioni e con partenza da una qualsiasi delle località servite.

L’escursione permette di vivere in un’unica giornata due modalità di viaggio differenti, attraversando sia il territorio italiano sia il Canton Ticino, nella parte meridionale della Svizzera. Durante la navigazione sul Lago Maggiore si possono ammirare alcuni dei luoghi più rappresentativi dell’area, come le Isole Borromee, i Castelli di Cannero Riviera, le Isole di Brissago e la città di Ascona, fino a raggiungere Locarno, all’estremità settentrionale del lago.

Il percorso prosegue poi a bordo del caratteristico treno a scartamento ridotto della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, una linea panoramica che tocca uno dei paesaggi più suggestivi dell’arco alpino, tra boschi, vallate, ponti e piccoli centri abitati. Durante l’escursione è possibile scegliere se pranzare a bordo oppure organizzarsi con un pranzo al sacco.

I collegamenti ferroviari di Trenitalia e Trenord assicurano inoltre il collegamento tra Domodossola e il Lago Maggiore in entrambe le direzioni.

Dal centro di Milano al Lago Maggiore in poco più di un’ora

Anche partendo da Milano si può raggiungere il Lago Maggiore in treno, evitando di utilizzare l’automobile.

Arona è una delle mete più facilmente raggiungibili: i treni regionali di Trenord e Trenitalia in partenza da Milano Centrale e diretti a Domodossola impiegano in media tra i 56 e i 60 minuti. La frequenza è elevata, con quasi venti collegamenti distribuiti nell’arco della giornata, circa uno ogni ora.

Anche Stresa è collegata con Milano Centrale con i treni regionali diretti a Domodossola. Il viaggio dura tra i 57 e i 60 minuti ed è una delle soluzioni più comode per visitare le Isole Borromee o trascorrere una giornata sul lungolago senza preoccuparsi del traffico.

Per raggiungere invece la sponda lombarda del Lago Maggiore è possibile scegliere Laveno-Mombello. I collegamenti regolari partono da Milano Centrale e richiedono circa un’ora e quaranta minuti, mentre in alcune date specifiche è disponibile anche il treno storico “Laveno Express“, con partenza da Milano Cadorna e un tempo di percorrenza di circa un’ora e quarantacinque minuti: il prossimo viaggio è previsto per il 20 settembre 2026.

Il castello di Ferrè è in vendita: il gioiello sul lago Maggiore ha un prezzo da capogiro

Par : losiangelica
27 mai 2026 à 12:30

Sul lago Maggiore ci sono splendidi castelli che raccontano una storia fatta di architettura, marmi e giardini, ma ci sono anche quelli che hanno fatto parlare di sé per il loro proprietario. Proprio come il castello Pellegrini di Stresa, posseduto da Gianfranco Ferrè e oggi tornato in vendita a un prezzo da capogiro, pronto a conquistare il mercato luxury.

Le Isole di Brissago tornano a stupire per l’estate con i loro giardini da sogno sul lago Maggiore

27 mai 2026 à 07:30

Nel cuore del lago Maggiore, esiste una coppia di piccole isole che sembrano appartenere a un altro mondo: luoghi fiabeschi fatti di palme, fioriture subtropicali, profumi mediterranei e sentieri sospesi sull’acqua. Sorgono a due passi dal Belpaese, nella Svizzera italiana, in particolare tra Ascona e Locarno e con la riapertura dei loro giardini botanici si trasformano nella meta più sorprendente dell’estate.

Le Isole di Brissago hanno riaperto alle visite per la stagione 2026 (fino al 18 novembre) e questo è il momento perfetto per organizzare una gita tra scorci sul lago, ville storiche e oltre 1.700 specie botaniche provenienti da tutto il mondo. La particolarità? Delle due isole se ne visita solo una, facilmente raggiungibile via acqua e trasformata in un piccolo paradiso verde galleggiante.

Cosa vedere alle Isole di Brissago

Il cuore dell’isola maggiore, San Pancrazio (chiamata anche Isola Grande), è un parco botanico di circa 2,5 ettari dove crescono specie che normalmente in Svizzera non sopravviverebbero. Qui invece prosperano all’aperto grazie al particolare microclima del lago Maggiore.

Per visitare questa meraviglia si passeggia attraverso ambientazioni ispirate alle cinque aree del mondo dal clima mediterraneo: dal bacino del Mediterraneo alla California, passando per Sudafrica, Australia occidentale e Cile centrale. Tra agavi, palme, eucalipti e fioriture esotiche, sembra quasi di viaggiare tra continenti diversi nel giro di poche centinaia di metri: un paesaggio che incanta.

Tra gli edifici simbolo dell’isola c’è Villa Emden, elegante residenza costruita negli Anni ’20 dal barone Max Emden. Oggi ospita un hotel-ristorante con terrazze panoramiche direttamente sull’elegante specchio d’acqua.

Il verde unico delle isole di Brissago, Svizzera
iStock
Il giardino subtropicale dell’Isola Grande di Brissago, Svizzera

Nei weekend e nei giorni festivi il biglietto d’ingresso comprende anche una breve visita guidata botanica, perfetta per capire meglio la storia del parco e le caratteristiche delle specie più rare. Un dettaglio interessante soprattutto per chi esplora l’isola per la prima volta e vuole andare oltre la semplice passeggiata panoramica.

Uno degli aspetti più belli delle Isole di Brissago è il continuo dialogo tra vegetazione e paesaggio lacustre. I percorsi sono semplici, pianeggianti e adatti anche alle famiglie, e regalano scorci continui sulle montagne del Locarnese e sulla sponda del Gambarogno.

Biglietti e come visitarle

Per visitare le Isole di Brissago è necessario acquistare l’ingresso al parco botanico e il biglietto del battello. L’ingresso costa circa 10,40 euro per gli adulti (10 franchi svizzeri), mentre è gratuito per bambini e ragazzi fino a 16 anni. A questi costi va aggiunto quindi il battello: il biglietto andata e ritorno da Locarno parte da circa 20,60 euro a persona, mentre da Ascona il tragitto è più breve e generalmente più economico.

Sull’isola si possono utilizzare carte di credito, Twint e anche euro, anche se l’eventuale resto viene restituito in franchi svizzeri.

Come raggiungere le Isole di Brissago

Le Isole di Brissago si trovano nel bacino svizzero del lago Maggiore e sono raggiungibili esclusivamente via acqua. I battelli partono da Locarno, Ascona, Porto Ronco, Brissago e San Nazzaro. In particolare, da Ascona bastano circa 15-20 minuti di navigazione, mentre da Locarno il viaggio dura fra 40 minuti e un’ora, trasformandosi nell’occasione perfetta per fare una piacevole crociera panoramica sul lago.

Verso i laghi di Como e Maggiore in treno, un viaggio lento e sostenibile con Trenord

26 mars 2026 à 11:25

Viaggiare verso i laghi lombardi in treno è una scelta sempre più apprezzata da chi desidera un weekend senza stress, tra paesaggi suggestivi e mobilità sostenibile. Con l’arrivo della primavera, Trenord ha deciso di rafforzare i collegamenti verso alcune delle destinazioni più amate, rendendo ancora più semplice raggiungere il Lago di Como e il Lago Maggiore direttamente in treno.

I biglietti possono essere acquistati nelle biglietterie Trenord delle stazioni servite e non serve la prenotazione. Per informazioni sulle fermate e gli orari si può consultare il sito trenord.it o l’App Trenord.

Eremo di Santa Caterina del Sasso, il monastero miracoloso sospeso sul Lago Maggiore

21 mars 2026 à 16:53

Un silenzioso eremo dal fascino antico è il guardiano più bello del Lago Maggiore, diviso tra storia, leggende e miracoli. Si chiama eremo di Santa Caterina del Sasso e il luogo in cui sorge è spettacolare: è aggrappato alla roccia del Sasso Ballaro, a strapiombo sullo specchio d’acqua quasi a voler sfidare il tempo e le leggi della natura, sospeso tra cielo e acqua in un equilibrio fragile e affascinante allo stesso tempo.

Questa perla sorge a Leggiuno, in provincia di Varese, e si raggiunge attraverso una scenografica scalinata oppure via lago. Ma oltre alla sua indubbia bellezza architettonica, ha anche una storia interessante da raccontare. Qui, in particolare, sarebbe avvenuto un miracolo legato proprio alla parete rocciosa nella quale è incastonato.

L’eremo tra storia e leggende

La storia dell’eremo iniziò con una disgrazia: l’avido mercante Alberto Besozzi, infatti, sarebbe scampato a un naufragio durante la traversata del lago grazie alle preghiere rivolte a Santa Caterina d’Alessandria. Decise di fare un voto, ritirandosi da eremita su quel tratto di costa, in una grotta, per il resto della sua esistenza. Lì costruì una cappella dedicata alla Santa nel 1170, tutt’oggi preservata all’interno della chiesa.

Venne presto affiancata da altre due chiese, quella di Santa Maria Nova e quella di San Nicola o Nicolao, protettore dei naviganti, e sette anni più tardi venne costruita la terza chiesa, dedicata a Santa Caterina. Inizialmente il complesso venne retto dai Domenicani, tra il 1314 e il 1645, sostituiti poi dai Carmelitani di Mantova fino al 1770.

Eremo di Santa Caterina del Sasso
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Eremo di Santa Caterina del Sasso, sul Lago Maggiore

Dopo la soppressione dell’ordine, l’eremo fu diviso tra diverse realtà religiose locali, entrando in un periodo di decadenza. Una frana, inoltre, a metà Ottocento distrusse parte dell’antico sentiero di accesso, portando alla costruzione dell’attuale scalinata.

Nel 1914 il complesso fu dichiarato monumento nazionale, mentre nel 1970 passò alla Provincia di Varese, che avviò importanti restauri e lavori di consolidamento, riaprendo al pubblico nel 1986. Un impegno che ha permesso di unire l’anima religiosa e sacra a quella museale, rendendo l’eremo una meta importante del turismo nel varesotto.

Il miracolo dei sassi “ballerini”

Molto curiosa è la storia del miracolo che sarebbe accaduto in questo luogo speciale tra roccia e lago: agli inizi del XVIII secolo, cinque enormi massi “ballerini” precipitarono sull’antica chiesa a causa di una frana, ma restarono incastrati nella volta della cappella.

Un fatto grave, che però non causò gravi problemi: i massi restarono sospesi così per quasi due secoli, fino al 1910, quando vennero ritrovati miracolosamente a terra senza ulteriori danni.

Cosa vedere nel complesso monastico

L’eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro (questo il suo nome esteso) si presenta come un insieme articolato di edifici: il convento meridionale, il “conventino” e il cortile del torchio, strutture che raccontano secoli di stratificazioni architettoniche di questo luogo.

Il convento principale, con un bel portico a sette arcate e il loggiato affacciato sull’acqua, custodisce ambienti come la sala capitolare, decorata da affreschi di diverse epoche: tra questi troviamo una Deposizione trecentesca e una Crocifissione, testimonianze della ricchezza artistica del luogo. Tra gli spazi più suggestivi c’è anche il porticato gotico del conventino, dove si conservano i resti di una Danza macabra, e il campanile romanico del XIV secolo, che si erge direttamente sopra il lago dando vita a uno dei panorami più iconici della zona.

La chiesa, nella sua forma attuale risalente alla fine del Cinquecento, unifica ambienti preesistenti trasformati in cappelle e conserva opere di grande valore, tra affreschi, pale d’altare e sculture lignee. Cuore spirituale del complesso è il sacello, il nucleo originario del 1195, che custodisce le reliquie del beato Alberto Besozzi e richiama simbolicamente il sepolcro di Santa Caterina sul Monte Sinai.

Le luci della sera sull'eremo di Santa Caterina del Sasso
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Le luci della sera sull’eremo di Santa Caterina del Sasso

Dove si trova e come raggiungerlo

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso si trova nel comune di Leggiuno, sulla sponda lombarda del lago Maggiore, in provincia di Varese.

Per raggiungerlo, si può scegliere tra diverse opzioni. A piedi, l’accesso più scenografico è attraverso una lunga scalinata panoramica di oltre 250 gradini immersa nel verde. In alternativa, è disponibile un comodo ascensore moderno scavato nella roccia.

Chi arriva in auto può parcheggiare nelle vicinanze e proseguire a piedi, mentre nei mesi più turistici è possibile raggiungere l’eremo anche via lago, con battelli e imbarcazioni che attraccano direttamente al piccolo pontile ai suoi piedi.

Lago Maggiore e Isole Borromee, al via la stagione primavera-estate 2026

12 mars 2026 à 17:26

Arrivano da tutto il mondo per ammirare queste perle in mezzo al lago. Piccoli gioielli di natura, storia, arte e architettura che sono un po’ il sunto della bellezza italiana. Le tre Isole Borromee (Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori o Isola Superiore, l’unica di proprietà comunale e non della famiglia Borromeo), con i Castelli di Cannero, la Rocca di Angera, il Parco Pallavicino e il Parco del Mottarone costituiscono quel territorio denominato Terre Borromeo, che in comune hanno uno di laghi più pittoreschi d’Italia, il Lago Maggiore.

Sul Lago Maggiore, i Giardini di Villa Taranto si trasformano in un labirinto di tulipani dai mille colori

8 mars 2026 à 07:30

A pochi giorni dall’inizio della primavera, la natura sta già regalando il suo spettacolo migliore: migliaia di fiori stanno iniziando a sbocciare colorando i giardini e i parchi in tutta Italia. Tra questi, ce n’è uno che ha aperto i suoi cancelli in anticipo rispetto al previsto, il 6 marzo 2026, offrendo l’opportunità a tutti i curiosi di immergersi in incantevoli sfumature e profumi che accolgono la stagione più romantica dell’anno: sono i Giardini Botanici di Villa Taranto, a Verbania, affacciati sulle tranquille acque del Lago Maggiore.

Questo è il periodo perfetto per visitare il magico mondo di fioriture dove il re indiscusso è il grande labirinto di tulipani: un serpeggiante sentiero di circa 400 metri che ci trasporta in una speciale atmosfera dominata da tonalità, geometrie e sfumature affascinanti.

Natale sul Lago Maggiore, tra isole di luce, videomapping e mercatini

12 décembre 2025 à 16:48

La star del Lago Maggiore, a Natale, è l’Isola dei Pescatori, l’unica isola del Golfo Borromeo abitata dove vivono ancora due veri pescatori, che durante le festività natalizie s’illumina dopo il tramonto. Ma sono tante altre le cittadine che s’affacciano sul lago che celebrano il Natale ognuna a proprio modo. Da Baveno a Stresa da Verbania ad Arona, sono davvero tantissime le luci che s’accendono per celebrare le feste.

Le Isole di Luce fanno brillare il Lago Maggiore: magiche trame d’acqua

16 novembre 2025 à 09:55

C’è un’atmosfera che ogni inverno torna ad accendersi come una scintilla di magia tra le tranquille acque del Lago Maggiore, e che quest’anno sembra destinata a risplendere con ancora più intensità. La terza edizione di Isole di Luce è pronta a trasformare l’Isola dei Pescatori in un teatro suggestivo, sospeso tra riflessi, storia e poesia.

Dal 5 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, ogni sera dalle 17:00 fino oltre la mezzanotte, il cuore del Golfo Borromeo si illuminerà di una festa che non è soltanto visiva, ma emozionale, immersiva, capace di fondere tradizione e immaginazione in un racconto che fluttua sull’acqua.

Leggiuno s’illumina con un milione di Lucine di Natale

Par : losiangelica
10 novembre 2025 à 13:30

I mercatini di Natale e gli eventi a tema ci tengono compagnia e tra le chicche da non perdere c’è quello delle Lucine di Natale a Leggiuno. Il borgo sul lago Maggiore torna, anche nel 2025, con un’atmosfera unica illuminando con un progetto imperdibile le strade. Oltre un milione di lucine saranno accese dal 6 dicembre fino al 6 gennaio per chi vuole vivere un’esperienza che unisce magia, emozione e tradizione.

Lucine di Natale a Leggiuno

Si passeggia tra castelli incantati, grotte di ghiaccio, boschi luminosi e creature fatate che prendono vita grazie a installazioni realizzate a mano, una per una, dal team di Lino Betti per il progetto Lucine di Natale a Leggiuno. Il percorso di oltre un chilometro fa brillare gli occhi di grandi e piccini, accompagnato da un’atmosfera da fiaba che riscalda anche le serate più fredde.

Le installazioni luminose sono belle e rispettose per il pianeta; sono state create impiegando materiale di recupero e utilizzano un impianto fotovoltaico per accendersi: questo è un esempio concreto di come la magia del Natale possa essere sostenibile.

Installazione luminosa a Leggiuno per Natale
Ufficio Stampa
L’evento natalizio da non perdere a Leggiuno

E per chiunque voglia partecipare, nessun ostacolo: il percorso è completamente accessibile, pensato per famiglie, bambini e persone con mobilità ridotta.

L’organizzazione ha curato ogni dettaglio, anche logistico: cinque parcheggi gratuiti, di cui tre collegati da una navetta che accompagna i visitatori direttamente all’ingresso, e un sistema di prenotazione online semplice e intuitivo.

Leggiuno si illumina per l'evento Lucine di Natale
Ufficio Stampa
Le Lucine di Natale a Leggiuno

L’evento sarà aperto ogni giorno dal 6 dicembre al 6 gennaio, dalle 17:30 alle 23:00, con due sole pause (la Vigilia e San Silvestro). Un mese intero di pura meraviglia, perfetto per chi vuole aggiungere un pizzico di sogno alle proprie feste.

Il mercatino di Natale di Leggiuno

C’è qualcosa di speciale nel modo in cui Leggiuno vive il Natale. Non si tratta solo di decorazioni o di luci appese qua e là: è un’esperienza immersiva, un viaggio dentro un sogno che prende vita grazie all’impegno e alla creatività del team guidato da Lino Betti, l’ideatore di questo evento che ormai è diventato una vera leggenda natalizia.

Lucine_leggiuno-2025
Ufficio stampa
Milioni di luci illuminano il viallaggio di Natale a Leggiuno

Ogni anno il percorso cambia, si rinnova, sorprende; questa volta le lucine disegnano un itinerario di oltre un chilometro, un percorso da vivere con il naso all’insù, tra castelli incantati, grotte ghiacciate, alberi luminosi e piccole casette degli animali del bosco, tutte costruite a mano con dedizione e passione.

Chi sceglie di trascorrere qui un giorno o un weekend ha modo di esplorare la vera atmosfera del Natale in un borgo da cartolina, fotografando scorci indimenticabili e vivendo a pieno la magia delle feste. Accanto all’atmosfera dell’evento a tema luci, consigliamo di visitare anche il mercatino di Natale: ci si arriva facilmente, è proprio nella piazza centrale. Le bancarelle danno modo di fare shopping acquistando decorazioni uniche e idee regalo ma è soprattutto la parte gastronomica ad attirare. Zuppe calde, panini, cioccolate calde, vin brulè e tante altre leccornie conquistano i palati più esigenti.

E per chi desidera vivere l’incanto fino in fondo, il consiglio è arrivare nel tardo pomeriggio: quando il sole tramonta e le prime luci si accendono, il borgo sul lago Maggiore cambia volto. Tutto diventa più magico, più caldo, più… Natale.

Lago Maggiore, aprono i Castelli di Cannero: un nuovo gioiello storico da visitare

12 juin 2025 à 10:05

A partire da sabato 28 giugno, il Lago Maggiore si arricchisce di una nuova, affascinante attrazione culturale: i Castelli di Cannero aprono finalmente al pubblico dopo un lungo lavoro di restauro – iniziato nel lontano 2019. Situate su tre suggestivi isolotti nel comune di Cannobio, queste antiche fortificazioni borromaiche diventano oggi parte integrante del circuito turistico e culturale del Piemonte. Il taglio del nastro – evento riservato solo alle istituzioni e alle autorità pubbliche – è previsto per il 12 giugno.

Un’inaugurazione attesa da anni

L’apertura ufficiale dei Castelli di Cannero – il nuovo sito culturale di Terre Borromeo –  rappresenta un momento significativo per il turismo del Distretto dei Laghi. Dopo anni di lavori, i visitatori potranno finalmente esplorare le rovine delle antiche fortificazioni quattrocentesche che da secoli dominano le acque del Lago Maggiore.

Si tratta di un importante intervento di valorizzazione del patrimonio storico, promosso in particolare nell’area dell’Alto Verbano.
La Rocca Vitaliana, situata sull’isolotto più grande, è il fulcro del nuovo percorso museale. Un tempo simbolo del potere della famiglia Borromeo, oggi si trasforma in un museo interattivo, capace di raccontare la storia di queste fortificazioni con tecnologie immersive e contenuti coinvolgenti.

Un viaggio tra storia, natura e tecnologia

Visitare i Castelli di Cannero non significa quindi solo ammirare le antiche mura, ma vivere un’esperienza a 360 gradi. L’itinerario museale accompagna il pubblico attraverso un percorso che parte dalla terraferma, si sviluppa lungo le acque del lago e conduce all’interno delle meravigliose strutture medievali.

Lago Maggiore: aprono i Castelli di Cannero
Fonte: ufficio stampa
Resti delle fortificazioni quattrocentesche

I camminamenti, le corti, il mastio e le torri raccontano secoli di vicende, intrecciate con le sorti della famiglia Borromeo e dei territori di confine tra Italia e Svizzera. Il museo interattivo, progettato per coinvolgere adulti e bambini, permette di scoprire il passato del sito in maniera dinamica e accessibile. L’ingresso per gli adulti di 25 euro include: il tour in barca di Cannero e l’audioguida del percorso museale.

Un contesto naturale e culturale di eccellenza

La bellezza dei Castelli di Cannero è esaltata dal contesto naturale che li circonda. I borghi di Cannobio e Cannero Riviera, affacciati sulle stesse acque in cui sorgono le fortificazioni, vantano un importante riconoscimento ambientale: la Bandiera Blu 2025.

Questo premio, assegnato alle migliori località balneari italiane per qualità ambientale e servizi, sottolinea l’impegno del territorio nella sostenibilità e nella valorizzazione del paesaggio. Il Distretto Turistico dei Laghi conferma così il suo ruolo di eccellenza nel turismo italiano, contando ben quattro località insignite della Bandiera Blu: oltre a Cannobio e Cannero Riviera, anche Verbania Fondotoce – Isolino sul Lago Maggiore e il Lido di Gozzano sul Lago d’Orta.

Cultura e sostenibilità: un binomio vincente

Lago Maggiore: dal 28 giugno aprono i Castelli di Cannero
Fonte: ufficio stampa
I castelli di Cannero sono situati sui tre isolotti rocciosi del Lago Maggiore

L’apertura dei Castelli di Cannero segna un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita turistica e culturale dell’area. L’iniziativa dimostra come sia possibile coniugare la tutela del patrimonio storico con l’attenzione all’ambiente, offrendo esperienze di qualità in scenari unici.
Per chi cerca un’esperienza tra storia, natura e innovazione, il Lago Maggiore è la meta ideale. Con i Castelli di Cannero finalmente visitabili, si apre una nuova pagina nella promozione del territorio e del suo inestimabile patrimonio.

I treni dei laghi, viaggio alla scoperta di paesaggi unici in Italia

25 mai 2025 à 07:55

Una giornata tra natura, cultura e meraviglia può iniziare da una semplice stazione ferroviaria. In Lombardia, Trenord invita a riscoprire il fascino dei laghi italiani con un ventaglio di itinerari che uniscono treno e battello, aprendo le porte a un turismo sostenibile e suggestivo.

Dal Lago di Como al Garda, dal Maggiore all’Iseo, ogni proposta è pensata per immergersi con lentezza nei paesaggi d’acqua, tra borghi affacciati sul blu, ville storiche e natura incontaminata.

Varenna e il Castello di Vezio: un viaggio nel tempo

Adagiata sulla sponda orientale del Lago di Como, Varenna si rivela come un piccolo gioiello medievale.

Raggiungibile in treno da tutta la Lombardia, questa tappa è il punto di partenza per scoprire una delle fortezze più panoramiche del territorio: il Castello di Vezio. Arroccato sopra il borgo, racconta mille anni di storia e dona viste spettacolari sul lago e sui monti tutt’intorno.

L’offerta di Trenord consente di abbinare il viaggio in treno all’ingresso al castello, con la possibilità di spostarsi liberamente in battello tra Varenna e Lenno. Una navigazione lenta che tocca alcune tra le località più amate del Lario, da Bellagio, con i giardini terrazzati, a Lenno, dove la celebre Villa del Balbianello incanta grazie alla sua posizione scenografica.

Gardone Riviera: tra poesia e botanica

Sulla riva bresciana del Lago di Garda ecco Gardone Riviera, cittadina che conserva intatto lo spirito di inizio Novecento, tra atmosfere dannunziane e visioni esotiche. Qui, la proposta “Treno + Vittoriale e Parco Heller” permette di scoprire due luoghi simbolo della cultura italiana.

Il Vittoriale degli Italiani, ultima dimora del poeta Gabriele d’Annunzio, è un complesso monumentale che racchiude architetture, giardini, un teatro all’aperto e persino una nave incastonata tra i cipressi. A pochi passi, il Giardino Botanico Heller accoglie arte contemporanea e piante da tutto il mondo, in un percorso che sorprende passo dopo passo.

Lago di Lecco: tra borghi autentici e natura selvaggia

Mandello del Lario sul lago
Fonte: iStock
Il pittoresco centro storico e porto di Mandello del Lario

Il ramo lecchese del Lago di Como è quello che conserva il volto più autentico del territorio: tra rocce scoscese e piccoli paesi affacciati sull’acqua, si estende il Primo Bacino di Lecco, meta di una delle gite più affascinanti di Trenord.

Dopo aver raggiunto Lecco in treno, è possibile salire a bordo dei battelli che collegano località come Abbadia Lariana, Mandello del Lario e Onno. Un itinerario perfetto per chi cerca la quiete, lontano dalle rotte più battute, dove ogni scorcio regala suggestioni inedite e i borghi raccontano storie di lago e montagna.

Bellagio e le ville sull’acqua

Bellagio, la “perla del Lago di Como”, è una delle mete più fotografate d’Italia. Ma arrivarci in battello dopo aver percorso il lago da Como regala un’emozione diversa. La proposta “Treno + Bellagio Tour” consente di vivere una giornata interamente dedicata alla scoperta di questo borgo elegante e dei suoi dintorni.

Il tragitto via lago, costellato di dimore storiche come Villa Carlotta e Villa d’Este, introduce a un mondo sospeso nel tempo, dove i giardini profumano di storia. La possibilità di proseguire fino a Varenna per rientrare in treno offre un percorso circolare di grande fascino.

Lago Maggiore: tra Laveno, Stresa e le Isole Borromee

Chi preferisce il versante settentrionale della Lombardia può optare per le proposte verso il Lago Maggiore. Da Laveno si parte in battello verso la sponda piemontese, costellata di giardini e residenze nobiliari. La tappa a Villa Taranto, celebre per l’orto botanico, è tra le più apprezzate.

Ancora più suggestiva è l’offerta che parte da Stresa e conduce alla scoperta delle Isole Borromee: Isola Bella, con il maestoso Palazzo Borromeo; Isola Madre, paradiso botanico; e l’Isola dei Pescatori.

Sirmione e il Garda: relax e archeologia

Tra le mete più celebri del Lago di Garda, Sirmione spicca per la bellezza senza tempo. La proposta Trenord prevede il viaggio in treno fino a Desenzano o Peschiera, da dove si prosegue in battello verso la penisola di Sirmione. Un percorso che attraversa acque turchesi e si conclude tra le mura del Castello Scaligero e le vestigia romane delle Grotte di Catullo.

Chi desidera esplorare ancora può optare per la Garda Experience, che consente di navigare tra le località più affascinanti del basso lago: da Lazise a Salò, tra scorci naturali e patrimoni storici.

Monte Isola: il cuore verde del Lago d’Iseo

Panorama di Monte Isola
Fonte: Istock
Tutta la bellezza di Monte Isola

Di vera suggestione anche la proposta che porta a Monte Isola.

Partendo in treno da tutta la regione si raggiunge il Lago d’Iseo, dove i battelli arrivano sull’isola abitata più grande d’Europa.

Qui, tra sentieri, borghi di pescatori e specialità gastronomiche, si può vivere una giornata a contatto con una natura autentica e silenziosa, lontana dai circuiti più turistici.

Il Viandante via Lago: un giorno tra sentieri e battelli

Per chi ama alternare la lentezza dell’acqua al passo dei sentieri, l’itinerario “Il Viandante via Lago – 1 giorno” è la scelta ideale. Questa proposta firmata Trenord permette di raggiungere Lecco in treno e muoversi lungo il tratto orientale del Lago di Como, tra treni e battelli, fino a Colico.

Il Sentiero del Viandante, antico tracciato di origine medievale, accompagna i visitatori lungo borghi silenziosi e scorci sospesi tra acqua e montagna. Lungo il cammino, si incontrano località come Abbadia Lariana, Varenna, Piona e Bellano, ciascuna con la sua identità e le atmosfere da apprezzare senza fretta.

Il biglietto unico consente di spostarsi tra battelli e stazioni ferroviarie, con la massima flessibilità per personalizzare la giornata secondo i propri ritmi.

Il Viandante via Lago: l’esperienza completa in due giorni

Per chi desidera prendersi più tempo e vivere il Lago di Como in tutta la sua varietà, Trenord propone anche una versione estesa del viaggio: “Il Viandante via Lago – 2 giorni”. Un pacchetto pensato per conoscere a fondo la sponda orientale del lago, alternando tratti in battello, escursioni a piedi e soste nei borghi.

L’itinerario in due giorni consente di dedicare tempo non solo alla camminata sul Sentiero del Viandante, ma anche alla visita delle località: Varenna, con il lungolago romantico e i giardini di Villa Monastero, può diventare il cuore della prima giornata mentre il giorno seguente si può proseguire verso nord, per scoprire la quiete di Piona e l’atmosfera spirituale della sua abbazia, oppure godersi il panorama da Colico, tra spiagge tranquille e lo sfondo delle Alpi Orobie.

Tour del Primo Bacino del Lago di Como

Tra le esperienze da non perdere spicca, infine, quella che porta alla scoperta del Primo Bacino del Lago di Como, una delle aree più raffinate e scenografiche del Lario. L’offerta “Treno + Battello” consente di raggiungere Como in treno da tutta la Lombardia, per poi salpare a bordo dei battelli diretti verso Cernobbio, Moltrasio, Blevio e Torno.

Questa zona del lago è famosa per le dimore aristocratiche e per i paesaggi dipinti. Ville come Villa d’Este o Villa Erba si alternano a piccoli borghi arrampicati sul lago, tra cui spicca Cernobbio, con le terrazze affacciate sull’acqua. Da qui, il tragitto prosegue lungo la sponda fino a Torno, uno dei borghi più poetici del lago, incastonato tra le montagne e il blu dell’acqua.

L’offerta di Trenord include viaggio in treno e libera navigazione tra gli scali compresi, per una gita su misura nel fascino discreto del Lario.

Come arrivare all’Isola Bella, sul Lago Maggiore

17 mai 2025 à 14:38

L’Isola Bella è un isolotto del Lago Maggiore e si trova 400 metri al largo della città di Stresa. È la seconda isola più grande delle Borromee ed è quasi completamente occupata dal Palazzo Borromeo e dai suoi meravigliosi giardini.

Una gita al Lago Maggiore non può terminare senza prima aver visitato l’Isola Bella, uno scoglio trasformato in giardino fiorito. Se da lontano sembra quasi un vascello che fluttua sulle acque azzurre del lago che la ospita, da vicino tesori d’arte e fioriture si fondono in un armonioso microcosmo. Passeggiando per l’Isola sarà facile sentirsi catapultati in un’altra epoca dove il gusto barocco la fa da padrone.

Raggiungere l’Isola Bella in battello

All’Isola Bella si può arrivare solo tramite battello. Non è possibile raggiungere l’Isola Bella a piedi o in auto, ma è facilmente accessibile via lago con battelli pubblici o taxi boat. È possibile visitarla autonomamente o partecipare a tour guidati, disponibili anche con audioguide in diverse lingue. Inoltre, occorre sapere che questa meraviglia italiana è aperta ai visitatori (generalmente) solo da fine marzo a inizio novembre.

I battelli per l’Isola Bella

L’unico modo per raggiungere l’Isola Bella è via lago, attraverso uno dei numerosi battelli che fanno da spola con le località del Lago Maggiore. La città più vicina è Stresa, da cui partono battelli che in 5 minuti arrivano all’isola. Attualmente, in alta stagione i battelli operano dalle 9:00 alle 18:00, con partenze ogni 30 minuti. Inoltre, alcune compagnie private offrono partenze ogni 20 minuti, consentendo ai passeggeri di prendere qualsiasi barca indipendentemente dalla fascia oraria prenotata

I prezzi per il trasporto in battello da Stresa all’Isola Bella variano in base all’operatore e al tipo di servizio scelto: si parte da circa 6 euro.

Arrivare a Stresa in auto

Per raggiungere l’Isola Bella in macchina dovrete prendere l’autostrada dei Laghi in direzione Gravellona Toce, per poi uscire a Carpugnino e da lì seguire le indicazione per Stresa. Qui sono disponibili diverse opzioni di parcheggio, sia a pagamento che gratuiti. Ne sono degli esempi:

  • Piazza Marconi: il più comodo per raggiungere i battelli. Dispone di 254 posti auto. La tariffa è di 1,50 euro/ora o 10 euro per l’intera giornata;
  • Piazzale Lido di Carciano: vicino alla funivia per il Mottarone. Offre 84 posti auto e 6 per autobus. A pagamento dal 1° marzo al 31 ottobre, dalle 8:00 alle 22:00;
  • Parcheggio Stazione di Stresa (Via Giosuè Carducci, 6): gratuito e senza limiti di tempo;
  • Parcheggio gratuito vicino al centro (Corso Italia, 62): di recente costruzione sul lungolago di Stresa. Comodo per visitare la cittadina a piedi, a due passi dall’imbarcadero.

Arrivare a Stresa in treno

La stazione ferroviaria di Stresa è sulla linea Milano–Domodossola, conosciuta anche come linea del Sempione. I treni Regionali, Intercity e anche Eurocity fanno tappa qui. Il viaggio da Milano dura circa 1h–1h20 a seconda del treno.

La stazione dista circa 10 minuti a piedi dall’imbarcadero di Stresa. È una discesa leggera, facilmente percorribile a piedi. Al ritorno, ovviamente, il tragitto è in leggera salita, ma resta comunque agevole anche con bagagli a rotelle o passeggini. Un piccolo suggerimento: fate attenzione agli orari dei treni serali, che sono meno frequenti rispetto ai convogli disponibili al mattino e durante il pomeriggio.

Cosa vedere a Stresa, incantevole località del lago Maggiore

Par : ritarossella
14 mai 2025 à 20:00

La bellissima cittadina di Stresa è una delle località turistiche più belle e frequentate del nord Italia e del lago Maggiore e, da moltissimo tempo, attrae un grande flusso turistico per via delle sue attrazioni culturali, il suo incantevole lungolago e per il suo panorama meraviglioso.

La cittadina è altresì nota per la sua nutrita offerta culturale: ogni anno vengono organizzati importanti eventi musicali, prestigiosi premi letterari ed eventi privati esclusivi, che trovano in tale magico contesto una cornice perfetta.

Dove si trova e come raggiungerla

Stresa si trova sul versante occidentale del lago Maggiore, nella provincia di Verbano-Cusio- Ossola, in Piemonte. Incantevole borgo lacustre, conta circa cinquemila abitanti ed è situato in un contesto paesaggistico senza pari: da Stresa si ha infatti una visuale ottimale delle Alpi e tutto il territorio del comune si affaccia sulle acque del lago Maggiore, che ospita le celebri isole Borromee, visitabili in giornata anche con tour in barca organizzati.

Se arrivate in auto dalla Svizzera passando per il Passo del Sempione, vi basterà proseguire sulla SS33 che si trasforma nell’autostrada A26 e uscire a Baveno-Stresa.
Partendo invece da San Bernardino, Bellinzona o Locarno, seguite la strada panoramica lungo il Lago Maggiore (SS34 fino a Verbania, poi SS33 verso Milano): con il lago sempre alla vostra sinistra, Stresa vi aspetta al termine di un tragitto pittoresco.

Chi parte da Milano può prendere l’autostrada A8 in direzione Laghi e continuare sulla A26 verso Gravellona Toce. Uscendo ad Arona, basta seguire la SS33 per circa 18 km costeggiando il lago sulla destra.
In alternativa, potete continuare fino all’uscita Carpugnino (non accessibile agli autobus): da lì una suggestiva stradina panoramica scende per 5 chilometri direttamente a Stresa.
Se preferite rimanere sull’autostrada, l’uscita Baveno-Stresa vi porterà direttamente in riva al lago: da lì, guidate per altri 5 km con il lago alla vostra sinistra per raggiungere il centro.

Stresa è ben collegata lungo la linea ferroviaria Milano–Domodossola, con frequenti fermate dei treni regionali e Intercity. La stazione è situata in posizione centrale e permette un accesso comodo alla città.
Treni diretti la collegano anche a Torino, Venezia, e Milano, oltre a città europee come Ginevra, Basilea e Bruxelles attraverso il Passo del Sempione.
Il viaggio da Milano Centrale dura circa 50 minuti con l’Intercity, 80 minuti con i treni locali.

Infine, lo scalo più vicino è Milano Malpensa, ben collegato a Stresa tramite auto, taxi, autobus o treno. Il servizio taxi può essere organizzato in fase di prenotazione.

Cosa visitare a Stresa, perla del lago Maggiore

Gran parte del fascino del comune di Stresa è dato dalla incredibile varietà paesaggistica del suo territorio: il romantico lungolago, la dolce area delle colline sormontata dalle catene delle Alpi e l’area delle isole presentano tutte caratteristiche diverse e peculiari, dando vita a un territorio davvero unico e incantevole.

Il centro di Stresa fra ville nobiliari e antiche dimore

Il territorio litoraneo di Stresa include il centro urbano del piccolo comune, caratterizzato dal susseguirsi di magnifiche dimore, ville nobiliari, esclusivi alberghi e curatissimi giardini lambiti dalle acque del lago Maggiore. Tra le più belle ville di questa zona troviamo sicuramente l’incantevole Villa Pallavicino, la quale è stata costruita nel diciannovesimo secolo e rappresenta senza dubbio uno dei principali luoghi di interesse del comune di Stresa.

Questo bellissimo edificio è caratterizzato dalla presenza di uno sconfinato giardino all’inglese che ospita al suo interno anche un interessantissimo parco zoologico. Il parco di Villa Pallavicino copre un’ampia area verde, caratterizzata da magnifici viali costeggiati da una grande varietà di alberi e di arbusti, e include un meraviglioso giardino botanico: è sicuramente un luogo ideale per le famiglie con bambini e pullula di animali, tra cui canguri, daini, zebre e lama.

Le Isole Borromee

Incantevole panorama dell'Isola Bella
Fonte: iStock
Veduta panoramica dell’Isola Bella

Il comune di Stresa include anche tre delle quattro isole Borromee, le quali presentano innumerevoli luoghi di interesse, sia dal punto di vista naturalistico che dal punto di vista architettonico. L’isola Bella ospita infatti l’incantevole palazzo della famiglia Borromeo, una splendida dimora nobiliare perfettamente conservata. Il palazzo dei Borromeo custodisce numerosi oggetti d’arte e manufatti pregiati, come quadri, arazzi e un mobilio antico e di pregio.

L’isola Bella attrae molti visitatori per i suoi bellissimi giardini Borromei, realizzati nel diciassettesimo secolo e includono gran parte del territorio dell’isola. Questi incantevoli giardini in puro gusto barocco ospitano una incredibile varietà di specie arboree e floreali e rappresentano al meglio il tipico giardino all’italiana.

L’isola Madre, la più grande delle isole Borromee, è invece caratterizzata da un’atmosfera quieta e sospesa, ed è senza dubbio la più bella tra le quattro isole. Accoglie un suggestivo palazzo del sedicesimo secolo, in cui è possibile ammirare vaste collezioni di oggetti d’epoca, oltre a una curiosa esposizione di marionette dei secoli passati. Anche l’isola Madre vanta un magnifico e lussureggiante giardino botanico, celebre per le sue camelie e per le azalee.

Museo Pietro Canonica

Stresa fu una seconda casa per Pietro Canonica, celebre scultore e ritrattista italiano, che a partire dal 1898 frequentò regolarmente la cittadina per diciassette anni. Amico personale della duchessa di Genova e ospite abituale della sua villa, Canonica instaurò con il luogo un legame affettivo che si tradusse in numerose opere monumentali realizzate per la città nell’arco di oltre trent’anni.

Nel 1953, in segno di gratitudine verso Stresa, l’artista donò al Comune un prezioso nucleo di gessi e marmi, destinati a una sala espositiva in suo onore. Dopo un primo allestimento presso il Palazzo dei Congressi, oggi queste opere, restaurate e valorizzate, sono ospitate in una sala dedicata nel Palazzo Comunale.

Chiesa di Sant’Ambrogio

Nel cuore di Stresa sorge la Chiesa di Sant’Ambrogio, elegante esempio di architettura neoclassica a pianta greca, realizzata nel 1790 su disegno dell’abate Giuseppe Zanoia, originario di Omegna. Al suo interno, un’atmosfera di spiritualità profonda accompagna i visitatori, soprattutto dinanzi all’altare laterale di destra, dove riposano le reliquie di San Vitaliano, un giovanissimo martire cristiano, ucciso nel 260 a soli dieci mesi e ventotto giorni. Il suo culto venne introdotto a Stresa nel 1835, dopo che Papa Gregorio XVI autorizzò il trasferimento dei suoi resti dalle catacombe romane: da allora, è venerato come protettore dei bambini.

La chiesa fu anche teatro di un momento storico di grande rilievo: nell’agosto del 1912, alla presenza della regina Margherita di Savoia, vi si svolsero i funerali solenni di Elisabetta di Sassonia, duchessa di Genova e figura di spicco della nobiltà italiana, che aveva scelto Stresa come sua residenza per oltre mezzo secolo.

Cosa fare a Stresa, emozioni tra natura e avventura

Sciare sul Mottarone

L’area montana del territorio di Stresa è molto nota e include la celebre località sciistica del Mottarone (1491 metri), raggiungibile dal centro abitato con la funivia, risistemata e riaperta di recente. Sulla vetta del Mottarone potrete godere di una attrezzatissima stazione sciistica, presso la quale è possibile praticare tutti gli sport invernali.

Da qui è inoltre possibile ammirare l’incantevole vista del lago Maggiore, dello splendido giardino botanico Alpinia, di una buona porzione della pianura Padana e delle vette dell’imponente monte Rosa.

Passeggiare tra i colori dei Giardini di Villa Taranto

Coloratissimi Giardini di Villa Taranto
Fonte: iStock
Fioriture ai Giardini di Giardini di Villa Taranto

Per un momento di pura armonia tra natura e arte botanica, i Giardini di Villa Taranto a Pallanza sono un vero e proprio eden coltivato con passione.

Voluti nel 1931 dal colonnello scozzese Neil McEacharn, si estendono per 16 ettari tra lago e montagne, sulle pendici della Castagnola. Migliaia di specie vegetali, provenienti dai quattro angoli del pianeta, convivono in un equilibrio scenografico sorprendente: aiuole fiorite, serre, fontane, e rarità botaniche uniche in Europa.

Un viaggio panoramico sul Trenino delle Centovalli

Un tuffo nel tempo e nei paesaggi alpini: inaugurata nel 1923, la Ferrovia Vigezzina-Centovalli unisce Domodossola a Locarno, attraversando una delle tratte ferroviarie più affascinanti d’Europa.

I suoi vagoni a scartamento ridotto serpeggiano tra boschi di larici, ponti sospesi e villaggi da cartolina, regalando scorci incantevoli sulla Val Vigezzo, dai profili dolci, e sulle Centovalli, più selvagge e spettacolari.

Volo adrenalinico sulla Lago Maggiore Zipline

Per chi cerca un pizzico di adrenalina, niente batte il volo sulla Lago Maggiore Zipline.

Imbragati in tutta sicurezza, si vola sospesi nel vuoto su un cavo d’acciaio lungo quasi due chilometri, planando tra cielo e boschi alla folle velocità di oltre 120 km/h. In un minuto e mezzo si sorvolano 350 metri di dislivello con vista incredibile sulla valle Intrasca, tra Pian d’Arla e l’Alpe Segletta, nel cuore delle montagne sopra Verbania.

Isola Madre, il meraviglioso gioiello italiano sul Lago Maggiore

1 mai 2025 à 13:50

Il Golfo Borromeo rappresenta sicuramente l’angolo più bello del Lago Maggiore e, con la sua presenza, ripara i suoi gioielli più preziosi: le Isole Borromee e i loro spettacolari palazzi. Lussureggianti giardini, palazzi barocchi e bellezze naturali rendono questo luogo un’oasi tutta da scoprire, della quale fanno parte Isola Bella, Isola dei Pescatori, Isola San Giovanni, lo scoglio della Malghera e l’Isola Madre.

Quest’ultima è la più grande dell’arcipelago, per un totale di otto ettari di superficie, dove fioriture spettacolari e animali dai piumaggi variopinti immergono i visitatori in un paradiso paesaggistico definito da Gustave Flaubert “il luogo più voluttuoso al mondo”. Qui vi raccontiamo la sua storia e cosa vedere per scoprirla in ogni suo dettaglio.

La storia di Isola Madre, la più grande delle Isole Borromee

La storia di Isola Madre è indissolubilmente legata a quella della Famiglia Borromeo quando, a partire dal 1502, cominciarono i lavori per trasformarla da tenuta agricola a residenza privata di Lancillotto Borromeo. Per la costruzione del palazzo bisognerà attendere Renato I Borromeo, che ne affidò la progettazione a Pellegrino Tibaldi, figura di spicco della cultura lombarda contemporanea e architetto di fiducia di San Carlo.

Alla fine del 1700, l’isola appariva come la vediamo oggi e iniziò a essere considerata un luogo di pace e riposo. Nel 1823 furono aggiunte le serre, mentre nel 1826 fu eretta la cappella di famiglia sul lato orientale del grande piazzale. L’Isola Madre cambia nome diverse volte: prima è San Vittore, poi Isola Maggiore e ancora Isola Renata. Per il nome attuale, “Madre”, alcuni pensano che sia stato scelto per ricordare Margherita Trivulzio, madre di Renato I che riportò il possedimento tra i beni dei Borromeo, altri come omaggio alla supremazia storica dell’isola nel bacino del Verbano.

Cosa vedere all’Isola Madre sul Lago Maggiore

Visitare l’Isola Madre è un’esperienza suggestiva per chiunque si trovi sul Lago Maggiore. Qui potrete immergervi nell’antica vita cortese e ammirare i sontuosi interni di Palazzo Borromeo, tra porcellane, livree, dipinti di famiglia, arazzi e letti a baldacchino. Una volta tornati all’aria aperta, saranno gli incredibili giardini a conquistarvi, contraddistinti da una particolare atmosfera romantica ed esotica grazie alla presenza di piante ed essenze rare.

Palazzo Borromeo

Costruito tra il 1583 e terminato solo nell’Ottocento, Palazzo Borromeo fu inizialmente impiegato come dimora, per poi essere adibito ad altri usi e infine aperto al pubblico come museo nel 1978. Qui potrete ammirare preziosi arredi provenienti da varie dimore della famiglia Borromeo, scoprendo così lo stile di vita del XVI e XVII secolo.

Di particolare bellezza sono l’ingresso, con statue e medaglioni in marmo che introducono i visitatori al grande scalone a due rampe, il salotto veneziano con le pareti decorate a trompe l’oeil e la sezione dedicata ai teatrini delle marionette di casa Borromeo. Il Teatro delle Marionette racchiude una collezione di apparati scenici, marionette e copioni tra le più ampie e meglio conservate al mondo. Tutti questi oggetti venivano utilizzati per realizzare spettacoli domestici e intrattenere gli ospiti di Casa Borromeo.

Infine, dalle grandi finestre al piano Nobile, godrete di una vista incredibile sul golfo Borromeo e sulle altre Isole Borromeo.

I giardini e le specie botaniche rare

I giardini rappresentano uno spazio di quasi otto ettari, curato nei minimi dettagli, in cui ci si può perdere tra specie botaniche rare, provenienti da ogni parte del mondo e dalla forte impronta esotica. Realizzato a inizio Ottocento, quest’area verde vanta anche presenze importanti e di tutto rispetto, come una palma Jubaeae Spectabilis, che ormai ha superato il traguardo dei 125 anni, e il bicentenario cipresso del Kashmir, arrivato qui dall’Himalaya nel 1862. Si tratta del più grande e il più vecchio esemplare in Europa, ormai in via d’estinzione nel suo Paese d’origine.

Inoltre, qui, mentre si è rapiti dalla bellezza di fiori e alberi, ammirando il panorama dai cannocchiali che si trovano passeggiando lungo i viali ombreggiati, non di rado passano indisturbati uccelli variopinti, che vivono in libertà nel parco. A loro si aggiungono fagiani, sia argentati che dorati, e regali pavoni bianchi, rendendo così magica la permanenza su questa fantastica isola circondata dal Lago Maggiore.

Il giardino dell’Isola Madre, inoltre, è stato uno dei primi in Italia, nel 1830, a ospitare una collezione di camelie.

Come visitare l’Isola Madre

L’Isola Madre è aperta ai visitatori dal 15 marzo al 2 novembre 2025 in diversi orari:

  • dal 15 marzo al 25 ottobre, dalle 10:00 alle 17:00;
  • dal 26 ottobre al 2 novembre, dalle 10:00 alle 16:00.

Si possono acquistare diversi biglietti: la visita libera costa 21 euro, mentre la visita guidata 120 euro. Potete acquistare anche un’audioguida al costo di 6 euro.

Il modo migliore per raggiungere l’Isola Madre è con un battello in partenza da Stresa. Potete acquistare anche un biglietto combinato che vi permette di arrivare, nell’arco della stessa giornata, anche alle altre isole visitabili.

Ritorna il treno che fa viaggiare indietro nel tempo tra il Lago Maggiore e il Lago di Como

Par : elenausai10
1 avril 2025 à 16:56

Domenica 6 aprile, un insolito viaggio in treno partirà da Milano Cadorna e arriverà a Lago di Como per offrire ai passeggeri un’esperienza diversa. Una volta saliti si ritroveranno trasportati direttamente negli anni ’20 dove a creare l’atmosfera non sono solo i sedili di velluto rosso cardinale delle carrozze di prima classe, contraddistinte da eleganti interni in legno, ma anche personaggi che, indossando costumi d’epoca, si esibiranno in diverse performance artistiche, teatrali e musicali.

Stiamo parlando del treno storico di Trenord che, dopo i sold out nel 2024 in occasione dei suoi cent’anni, torna con due nuove mete: oltre i laghi Maggiore e di Como, quest’anno il convoglio raggiungerà anche Novara e Asso.

Le date 2025 del treno storico Trenord

Sempre più persone vogliono rallentare e fare esperienze diverse e, in questo senso, il treno storico di Trenord risponde esattamente a questo desiderio. Il treno è composto da tre carrozze di prima classe AZ 130-136 137, costruite negli anni 1924-25, dal locomotore E 600-3, realizzato da OM-CGE nel 1928, e dal locomotore E 610-04, prodotto dalla Breda-CGE nel 1949, tutti completamente restaurati.

Il convoglio, attivo da aprile a novembre, effettuerà undici corse di andata e ritorno da Milano Cadorna: sei saranno dirette a Como Lago, tre a Laveno Mombello Lago, una a Novara e una ad Asso.

Le date del 2025 sono le seguenti:

  • domenica 6 aprile: Milano Cadorna-Como Lago;
  • domenica 27 aprile: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago;
  • domenica 11 maggio: Milano Cadorna-Como Lago;
  • domenica 18 maggio: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago;
  • domenica 25 maggio: Milano Cadorna-Como Lago;
  • domenica 8 giugno: Milano Cadorna-Como Lago;
  • domenica 14 settembre: Milano Cadorna-Novara Nord;
  • domenica 21 settembre: Milano Cadorna-Como Lago;
  • domenica 5 ottobre: Milano Cadorna-Asso;
  • domenica 19 ottobre: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago;
  • domenica 9 novembre: Milano Cadorna-Como Lago.

Le esperienze in stile anni ’20 offerte sul treno

In base alla tratta, potrete vivere esperienze uniche diverse. Sui viaggi in treno con destinazione Lago di Como, Novara e Asso assisterete alle performance artistiche, teatrali e musicali, basate sulla ricostruzione storica di luoghi e personaggi del tempo, eseguite da diversi artisti in costume d’epoca.

Su quelli con destinazione Laveno Mombello Lago, invece, i passeggeri saranno intrattenuti da musicisti jazz, scelti tra i migliori della scena italiana, che renderanno omaggio alla musica degli anni Venti e Trenta, attraverso un repertorio jazz-blues, brani classici e canzoni popolari.

I viaggiatori possono partecipare in modo attivo all’esperienza indossando abiti tipici degli anni ’20-’30. In omaggio, tutti riceveranno il libretto sul Treno Storico e un esclusivo biglietto vintage.

Biglietti e informazioni utili

I biglietti, acquistabili fin da subito, vanno a ruba quindi vi consigliamo di acquistarli in anticipo direttamente dal sito ufficiale: la vendita online per ogni treno storico sarà attivata dal lunedì precedente la data di ogni corsa. Tuttavia, se non riuscite a trovare disponibilità, sappiate che durante la sosta del treno a Como Lago, dalle ore 15:00 alle 16:00, prima del ritorno a Milano Cadorna, la carrozza viaggiatori AZ 130 resterà aperta e sarà visitabile gratuitamente, senza obbligo di prenotazione.

Per quanto riguarda i costi, il prezzo del biglietto per gli adulti è di 15,60 euro, mentre per i ragazzi tra i 4 e i 13 anni è previsto un biglietto gratuito scaricabile secondo le normali procedure di acquisto online presenti sul sito di Trenord e che gli garantisce un posto a sedere. I ragazzi non potranno viaggiare da soli, ma dovranno essere accompagnati durante il viaggio da almeno un maggiorenne.

Terre Borromeo, cosa vedere nei tesori del Lago Maggiore tra natura, storia e architettura

Par : elenausai10
20 mars 2025 à 15:48

Con l’arrivo della primavera riaprono anche alcuni dei luoghi più suggestivi d’Italia che, con i loro giardini in fiore e le eleganti architetture, offrono la destinazione ideale per una fuga all’insegna della bellezza. In particolare, stiamo parlando di Terre Borromeo, il nome che riunisce l’insieme delle destinazioni sul Lago Maggiore: Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera, Parco Pallavicino, Parco del Mottarone e Castelli di Cannero.

Dal 15 marzo hanno riaperto al pubblico anche con delle novità, visitabili fino al 2 novembre.

Isola Bella

Isola Bella rappresenta l’equilibrio perfetto tra natura e architettura: da semplice scoglio nel Seicento, è diventata un luogo esclusivo di bellezza, cultura e modernità grazie all’opera della famiglia Borromeo che ne è proprietaria da quell’epoca. I weekend di primavera sono ideali per visitarla perché vi immergerete in un tripudio di colori grazie alla fioritura dei giardini che, proprio in questo periodo, raggiungono il loro massimo splendore.

Il nome deriva da “Isola Isabella” in onore di Isabella d’Adda, moglie di Carlo III che ottiene l’isola in dote e nel 1630 progetta il giardino barocco. Qui potrete lasciarvi avvolgere dall’atmosfera di relax offerta da una passeggiata nel borgo, tra le case dei pescatori e le boutique, visitare il Giardino Barocco e Palazzo Borromeo.

A Isola Bella potete anche pernottare negli alloggi dove un tempo sorgevano le case dei pescatori. Oggi sono state ristrutturate e ammodernate per ospitare, in diverse soluzioni di soggiorno, fino a 8 persone.

L’ingresso a Isola Bella costa 23 euro per gli adulti e 14 euro per i ragazzi.

Isola Madre

La più grande delle Isole Borromee, Isola Madre è davvero il luogo perfetto dove celebrare l’arrivo della primavera perché qui sono custodite piante e fioriture rare provenienti da tutto il mondo. Durante la vostra visita, per esempio, potrete ammirare circa 300 esemplari di camelie di 11 specie diverse, oltre che 60 differenti coltivazioni. Dal 2024 sono oggetto di un’opera di catalogazione, con l’obiettivo di conoscere la loro entità e il valore culturale e botanico.

Qui potrete visitare Palazzo Borromeo, prima dimora della famiglia e oggi museo, e il giardino, partendo da Viale Africa, dove sono presenti piante subtropicali e sempreverdi, aranci amari, boschetti di alloro, cactus e aloe.

L’ingresso all’Isola Madre costa 20 euro per gli adulti e 11,50 euro per i ragazzi.

Rocca di Angera

Per fare un viaggio indietro nel tempo fate tappa alla Rocca di Angera, raro esempio di fortezza medievale perfettamente conservata. Il castello ospita gli ambienti storici con le diverse sale, il giardino medievale realizzato con lo stile dell’epoca e il Museo della Bambola e del Giocattolo, dov’è conservata la storia dell’infanzia di tutte le epoche dal Settecento ai giorni nostri.

È possibile visitare la Rocca di Angera dal 15 marzo al 25 ottobre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso). Dal 26 ottobre al 2 novembre, invece, è visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle ore 16:00 (ultimo ingresso). Il biglietto d’ingresso costa 16 euro per gli adulti e 10,50 euro per i ragazzi.

Castelli di Cannero

Tra le novità di questa stagione 2025 ci sono i Castelli di Cannero, riportati al loro antico splendore dopo un attento lavoro di recupero. Questa fortezza, che emerge dalle acque del Lago Maggiore, rinasce grazie a un progetto voluto dalla famiglia Borromeo che desidera restituire il sito alla collettività con l’apertura di un museo, visitabile a partire dal mese di giugno, dotato delle più moderne tecnologie.

Nel dettaglio, i Castelli di Cannero sono due isolotti rocciosi situati a circa trecento metri dalla sponda occidentale del lago, di fronte alle cittadine di Cannero e Cannobio, al confine con la Svizzera. Il museo si trova sull’isolotto più lontano dalla riva, dove si innalza la rocca maggiore che porta il nome di Vitaliana, nome che onora la famiglia padovana da cui discende la casata dei Borromeo.

I parchi: Parco Pallavicino e Parco del Mottarone

Parco Pallavicino è dove fiori e piante incontrano gli animali: questo, infatti, è stato pensato come uno spazio dove vivere il contatto unico e diretto con gli animali e la natura. Qui vivono liberi caprette tibetane e saltasasso, pecore, lama, alpaca e daini. L’ingresso per gli adulti costa 16 euro, mentre quello per i ragazzi 10,50 euro e 5 euro per i bambini fino ai 5 anni.

Parco del Mottarone, invece, è un’area attrezzata per attività outdoor sia d’inverno che d’estate, situata tra la provincia di Verbania e quella di Novara. Le origini del nome risalgono al 1884, quando l’avvocato piemontese Orazio Spanna, con il benestare del conte Guido Borromeo, battezza come “Mottarone” la cima più elevata del gruppo montuoso del Mergozzolo, richiamando la versione dialettale del vergante Meut Rond.

D’inverno si può sciare nel comprensorio, che vanta 15 chilometri di piste da sci e snowboard, mentre d’estate ci sono innumerevoli sentieri e percorsi che possono essere fatti a piedi, in bicicletta o a ca­vallo.

Piemonte, terra di bellezza: viaggio tra i luoghi più suggestivi

6 mars 2025 à 20:45

Se Torino è una città ricca di bellezze, dove storia e cultura si intrecciano in un luogo dalle mille meraviglie, tutto il Piemonte è uno scrigno di piccole perle altrettanto affascinanti e suggestive. Panorami incantevoli, come quelli delle Langhe o del lago Maggiore, racchiudono borghi deliziosi dove il tempo sembra davvero essersi fermato. E tra le montagne, con una splendida vista sulle Alpi, ecco stagliarsi fortificazioni dall’aspetto misterioso.

Quali sono i posti imperdibili del Piemonte? Partiamo insieme alla scoperta di indiscusse meraviglie.

Il Ricetto di Candelo, gioiello medievale

Nel comune di Candelo, in provincia di Biella, sorge il grazioso Ricetto di Candelo, una delle testimonianze storiche più affascinanti della regione. Il borgo, con le mura in ciottoli disposte a lisca di pesce, promette infatti un’emozionante viaggio nel passato.

Nato tra il XIII e il XIV secolo per volere della popolazione locale, il Ricetto di Candelo aveva in origine la funzione di deposito per i prodotti agricoli. Tuttavia, nei momenti di pericolo e durante i conflitti, diveniva un rifugio sicuro per gli abitanti, protetto dalle robuste mura fortificate. Oggi, riconosciuto tra i Borghi Più Belli d’Italia e noto come la “Pompei medievale del biellese”, continua a raccontare la sua storia tra le stradine lastricate e all’ombra delle antiche costruzioni.

Oltrepassata la porta torrione, sovrastata da un grande arco, ci si ritrova nella piazzetta del ricetto, laddove si erge il Palazzo del Principe, realizzato da Sebastiano Ferrero nel 1496, che rappresenta l’evoluzione di un insieme di cantine preesistenti trasformate in una sorta di torre. Le strade del borgo, chiamate con il francesismo “rue”, si distinguono per la particolare pavimentazione in ciottoli inclinati, studiata per favorire il deflusso delle acque.

Ogni edificio del Ricetto sa sorprendere: al piano terra, un tempo adibito a stalla o cantina, si accede direttamente dalla strada, mentre il piano superiore, il solarium, era destinato all’essiccazione delle granaglie e si raggiungeva tramite una balconata in legno. Passeggiando tra queste antiche strutture, si può visitare anche l’Ecomuseo della Vitivinicoltura, per conoscere da vicino la tradizione contadina e la cultura enologica del territorio.

Poco distante, merita una sosta la Chiesa di Santa Maria, dalla facciata romanica, che custodisce al suo interno affreschi di grande valore artistico e pregiati capitelli, testimoni della maestria artigianale dell’epoca.

La Morra, belvedere delle Langhe

Nel cuore delle Langhe, a pochi chilometri da Alba, vale la pena visitare l’incantevole borgo de La Morra, fiore all’occhiello della zona di produzione del celebre Barolo, che si distingue per la posizione privilegiata sulla sommità di una collina, da cui si gode di un panorama senza eguali sulle vigne a perdita d’occhio.

Il centro storico si sviluppa attorno alla piazza principale, su cui si affacciano edifici di grande interesse architettonico. La Chiesa barocca di San Martino e la Confraternita di San Rocco raccontano la storia di un paese profondamente legato alla sua identità culturale. Poco distante, un piccolo giardino triangolare cresce sull’antico cimitero, mentre il Municipio e l’ex casa del corpo di guardia completano il quadro a dir poco idilliaco.

Una delle tappe imperdibili è poi la Cantina Comunale, dove è possibile degustare e acquistare i vini della zona. Salendo verso Piazza Castello, lo sguardo viene rapito da uno dei belvedere più spettacolari delle Langhe, tra colline ricoperte di vigneti e scorci da cartolina.

Infine, nella frazione dell’Annunziata, si trova l’ex abbazia benedettina di San Martino di Mercenasco, attuale sede del Museo Ratti dei Vini. Da qui partono i celebri sentieri del vino e la “Mangialonga”, un evento enogastronomico che consente di gustare i sapori del territorio con uno splendido percorso tra le vigne.

La Sacra di San Michele, panorama incredibile

Sacra di San Michele, Torino
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Vista panoramica della Sacra di San Michele

Maestosa, imponente, avvolta da un’aura mistica: la Sacra di San Michele domina la Val di Susa dall’alto del Monte Pirchiriano, a 962 metri di altitudine. L’antico complesso monastico, simbolo del Piemonte, ha ispirato Umberto Eco nella stesura del noto romanzo “Il nome della rosa”.

Costruita tra il 983 e il 987, l’abbazia si erge in una posizione strategica che regala una vista difficile da descrivere a parole sulla valle e su Torino. La meravigliosa architettura, con elementi romanici e gotici, è testimone di secoli di storia e spiritualità. Oltre alla chiesa principale, risalente al XII secolo, la Sacra ospita le tombe di alcuni membri della famiglia reale di Casa Savoia.

Dedicata all’Arcangelo Michele, difensore del popolo cristiano, la Sacra rappresenta una delle tappe principali di un lungo percorso di pellegrinaggio che collega Mont-Saint-Michel, in Francia, a Monte Sant’Angelo, in Puglia. La sua sagoma svettante, incorniciata dai boschi della Val di Susa, è un baluardo che attira ogni anno migliaia di visitatori.

Il fascino della Sacra di San Michele si percepisce fin dal primo sguardo, ma è avvicinandosi che la sua energia diventa tangibile. I sentieri che si snodano tra i boschi, calpestati dai pellegrini per secoli, conducono a un luogo di rara bellezza, dove arte, storia e fede si fondono in un’esperienza che non si può dimenticare.

Gli Orridi di Uriezzo, al cospetto del canyon

La Valle Antigorio, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, cela uno spettacolo naturale di straordinaria bellezza: sono gli Orridi di Uriezzo, un canyon modellato nei millenni dalla forza dell’acqua. Gole spettacolari, scavate dallo scioglimento dell’antico Ghiacciaio del Toce, regalano ai visitatori un viaggio tra rocce levigate e giochi di luce che lasciano senza fiato.

Al termine dell’ultima glaciazione, circa dodicimila anni fa, il ghiacciaio iniziò a ritirarsi, dando origine a torrenti impetuosi che scavarono profondi cunicoli e meravigliose cavità. Oggi, gli Orridi di Uriezzo si suddividono in diverse zone, ognuna con caratteristiche uniche. L’Orrido Sud, noto come Tomba d’Uriezzo, è il più impressionante, con una lunghezza di circa 200 metri e pareti che si innalzano fino a 30 metri. L’Orrido Nord-Est, più piccolo ma altrettanto suggestivo, si estende per 100 metri, mentre l’Orrido Ovest si sviluppa in due tratti distinti. Infine, l’Orrido Vallaccia, sotto la Chiesa di Baceno, risulta di difficile accesso ma conserva un’impronta selvaggia e incontaminata.

Esplorare gli Orridi di Uriezzo significa ritrovarsi in un paesaggio primordiale, dove la natura ha scolpito forme incredibili e ogni angolo mostra la potenza degli elementi.

Il Parco Naturale dell’Alpe Veglia e dell’Alpe Devero, il paradiso tra le vette

Perla della Val d’Ossola, il Parco Naturale dell’Alpe Veglia e dell’Alpe Devero incanta chiunque vi arrivi grazie allo straordinario paesaggio alpino. Istituito nel 1995, il parco abbraccia due magnifiche conche alpine e si estende sui comuni di Baceno, Crodo, Trasquera e Varzo, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola.

L’Alpe Veglia, raggiungibile da Varzo attraverso la Val Cairasca, è una meta ideale per gli amanti del trekking. Qui, le ampie distese di pascoli si fondono con boschi di larici e laghi cristallini come il Lago d’Avino, il Lago del Bianco e l’ammaliante Lago delle Streghe, che danno vita a un ambiente fiabesco perfetto per escursioni a pieno contatto con la natura.

L’Alpe Devero, accessibile da Baceno attraverso la Valle di Devero, è invece il regno degli sport invernali. Con i suoi impianti sciistici, offre piste battute e percorsi fuoripista per sciatori e snowboarder in cerca di avventura. Per gli escursionisti esperti, il percorso che conduce fino a Binn, in Svizzera, passando dal Bivacco Combi Lanza a oltre 2000 metri di altitudine, rappresenta una sfida tutta da vivere.

La Palazzina di Caccia di Stupinigi, il fascino regale del Barocco

Splendida Palazzina di Caccia di Stupinigi, Torino
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Splendida Palazzina di Caccia di Stupinigi

A pochi chilometri da Torino, nel comune di Nichelino, da segnare in lista è la sontuosa Palazzina di Caccia di Stupinigi, una delle più coinvolgenti espressioni dell’architettura barocca in Europa. Commissionata da Vittorio Amedeo II e progettata dal celebre architetto Filippo Juvarra, la storica residenza rappresenta un vero e proprio viaggio nella magnificenza della dinastia sabauda.

Con i sontuosi saloni affrescati, i giardini eleganti e l’inconfondibile statua del cervo che sovrasta la sommità della cupola, la Palazzina è una tappa imprescindibile per chi desidera immergersi nell’atmosfera fastosa della corte reale piemontese.

Ceresole Reale, oasi del Parco del Gran Paradiso

Parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso, Ceresole Reale è un autentico gioiello montano, incastonato tra le cime alpine della provincia di Torino. Borgo pittoresco, deve il nome al re Vittorio Emanuele II che frequentava la zona per le battute di caccia, e si presenta come un’esperienza unica tra natura, sport e storia.

Il Lago di Ceresole, dalle acque turchesi, è il luogo ideale per rilassarsi con passeggiate rigeneranti o gite in bicicletta. Durante l’inverno, invece, il paesaggio si trasforma in una scenografica pista che fa la gioia degli appassionati di sci di fondo.

Ma non è ancora tutto. I dintorni, a loro volta, disegnano panorami che scaldano il cuore, come il Lago di Serrù, un gioiello alpino abbracciato dalle vette, e il Colle del Nivolet, a oltre 2.600 metri di altitudine, da cui si aprono magici scenari plasmati da praterie d’alta quota, laghi glaciali e dalla presenza della fauna selvatica, tra cui stambecchi e aquile reali.

Cosa fare a Locarno, splendida città nel sud della Svizzera

Par : ritarossella
7 novembre 2024 à 18:12

Situata nel sud della Svizzera, Locarno è una cittadina pittoresca che si affaccia con eleganza sulle sponde del Lago Maggiore, offrendo ai visitatori un connubio perfetto tra natura, storia e modernità. Questa località è particolarmente apprezzata per il suo clima mediterraneo e temperato, che le ha conferito la fama di città più soleggiata della Svizzera, attirando ogni anno turisti in cerca di relax, arte e cultura.

Il clima mite di Locarno non solo crea un ambiente accogliente in ogni stagione, ma permette anche la crescita di piante subtropicali che donano un fascino esotico e unico ai suoi giardini e ai parchi. A incorniciare la città, le Prealpi luganesi e le Alpi Lepontine offrono un panorama mozzafiato, con vette imponenti che si riflettono sulle acque scintillanti del lago, creando un’atmosfera serena e suggestiva. Questo contesto paesaggistico rende Locarno una meta ideale per chi ama la tranquillità, ma non vuole rinunciare alla possibilità di praticare attività all’aperto, come escursioni, sport acquatici e passeggiate lungo le sponde del lago.

Oltre al fascino naturale, Locarno vanta un ricco patrimonio storico e culturale. Il centro storico è caratterizzato da stradine acciottolate, edifici dalle facciate color pastello e piazze rinascimentali che raccontano secoli di storia. La città è famosa anche per ospitare il Festival del Film di Locarno, uno degli eventi cinematografici più importanti a livello internazionale, che ogni anno attira appassionati e professionisti da tutto il mondo.

Ecco un’idea di viaggio e alcuni consigli su cosa vedere e cosa fare durante una vacanza a Locarno, per scoprire tutte le sue bellezze e le esperienze uniche che offre la città svizzera.

Cosa vedere a Locarno

Piazza Grande: il cuore di Locarno

Uno dei punti di riferimento di Locarno è la Piazza Grande, una suggestiva piazza rinascimentale circondata da portici e caratteristiche case dai toni pastello.

Questa piazza è il cuore pulsante della città in Svizzera, dove si incontrano le vie del centro storico ricche di negozi alla moda, boutique e locali storici. Un luogo ideale per rilassarsi e ammirare l’architettura che ha saputo mantenere intatta la sua identità nel tempo.

Arte e storia, tra monumenti e musei

Locarno è ricca di monumenti storici e luoghi di culto, ciascuno con la propria storia e opere d’arte di valore. Tra questi spicca la Chiesa di S. Antonio Abate, che conserva altari in marmo e statue barocche. La Chiesa S. Maria Assunta e quella di San Francesco vantano splendidi cicli di affreschi.

Un luogo di interesse è anche il Castello Visconteo, costruito nel XIII secolo, che oggi ospita il Museo Archeologico con una collezione di preziosi vetri romani. Per gli amanti della pittura, la Casa Rusca offre una ricca Pinacoteca Civica, mentre gli appassionati di arte contemporanea possono visitare la Ghisla Art Collection.

Passeggiate panoramiche e natura

Il Lago Maggiore rappresenta una tappa imperdibile per una passeggiata rilassante lungo le rive. Le sculture surrealiste di Jean Arp, che trascorse qui gli ultimi anni della sua vita, arricchiscono la vista panoramica con un tocco artistico unico.

I Giardini di Muralto sono un’altra attrazione degna di nota: un lungo percorso tra piante mediterranee e subtropicali che invita a un’immersione nella natura.

Locarno è anche un punto di partenza ideale per esplorare altre rinomate località sul Lago Maggiore. Arona, Stresa, e i villaggi di Cannero e Cannobio sono facilmente raggiungibili e offrono esperienze indimenticabili, come il famoso mercato della Domenica di Cannobio. Le Isole di Brissago, Sant’Apollinare e San Pancrazio, raggiungibili in battello, sono mete affascinanti per il loro parco botanico con piante subtropicali.

Le montagne di Cardada-Cimetta offrono una vasta gamma di attività per chi ama gli sport invernali e estivi. La funicolare di Orsellina conduce a una stazione sciistica da cui ammirare il panorama del lago durante le discese. In estate, Cardada si trasforma in un paradiso per alpinisti, escursionisti e amanti del mountain biking e del deltaplano.

Il Santuario della Madonna del Sasso

Tra i luoghi più suggestivi di Locarno, il Santuario della Madonna del Sasso a Orsellina è considerato uno dei più importanti della Svizzera. Situato su un promontorio panoramico, la leggenda narra che nel 1480 frate Bartolomeo da Ivrea vi assistette a un’apparizione mariana.

Locarno, Santuario della Madonna del Sasso
Fonte: iStock
Il Santuario della Madonna del Sasso a Locarno

Raggiungibile a piedi lungo la Via Crucis o tramite la funicolare, il santuario include anche un convento, un museo e un sentiero verso il Monte Sacro.

Relax al Lido di Locarno

Il Lido di Locarno è una moderna struttura balneare aperta tutto l’anno, perfetta per chi cerca momenti di relax e divertimento. Durante l’inverno, si possono sfruttare le piscine coperte e una vasca esterna riscaldata con getti d’acqua.

La struttura ospita anche una Spa all’avanguardia con percorsi benessere. In estate, il Lido diventa un punto di riferimento per il divertimento, con scivoli, piscine e giochi adatti a tutte le età.

Eventi da non perdere a Locarno

Locarno è famosa per il Festival del Film, che ogni anno ad agosto attira appassionati da tutto il mondo. Fondato nel 1946, il festival si è guadagnato una posizione di prestigio internazionale. Un altro evento di spicco è il Moon and Stars, un grande festival musicale che, ogni luglio, accoglie le più importanti star della scena pop e rock internazionale.

Locarno si conferma quindi una città dalle mille sfaccettature, capace di offrire cultura, arte, relax e avventure all’aria aperta, il tutto immerso in uno scenario naturale di rara bellezza. Imperdibili, inoltre i mercatini di Natale di Locarno: da novembre a gennaio animano il centro storico della città, con musica, aroma di cannella e vin brûlé, bancarelle e casette in legno dove acquistare decorazioni a tema, souvenir e artigianato tradizionale, il tutto in un’atmosfera festosa, rilassata e unica.

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