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‘Corsa del Ricordo’ 2025: anche Milano ‘in campo’ per la memoria

29 octobre 2025 à 13:13

La quarta edizione della ‘Corsa del Ricordo 2025‘, l’evento sportivo che unisce memoria e solidarietà,  è stata presentata a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. Promossa da Asi (Associazioni sportive e sociali italiane) Lombardia in collaborazione con Anvgd (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) e Top Training ha l’obiettivo di mantenere viva, attraverso il linguaggio dello sport, la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Presentata a Palazzo Lombardia la tappa di Milano della quarta edizione della 'Corsa del Ricordo 2025' è in programma domenica 9 novembre al Parco delle Cave con 2 percorsi: 10 (gara competitiva) e 5 km (aperta a tutti).Sport e memoria

L’idea di associare un evento sportivo alla Giornata del Ricordo, il 10 febbraio, (istituita con la  Legge 92 del 30 marzo 2004) nasce proprio per conservare la memoria delle vittime delle foibe e della tragedia vissuta dagli esuli e condividere insieme un momento di unione. La ‘Corsa del Ricordo‘ è così composta da 11 tappe italiane, che vanno da Roma a Milano, passando per Catania, Grosseto, Aversa, Terni, Novara, San Felice del Circeo, Trieste e Latina.

La tappa di Milano

La tappa di Milano è in programma domenica 9 novembre al Parco delle Cave e prevede due percorsi: una gara competitiva di 10 chilometri su u percorso certificato Fidal (Federazione italiana di atletica leggera) e una non competitiva di 5 km, aperta a tutti, con partenza alle ore 9.30.

Corsa del Ricordo 2025 unisce sport, memoria, partecipazione e comunità

“La ‘Corsa del Ricordo’ – ha sottolineato Federica Picchi –  è una manifestazione che sicuramente va oltre il significato sportivo. È infatti un gesto collettivo che unisce memoria, partecipazione e comunità. Ricordare attraverso lo sport significa cioè dare alle nuove generazioni un modo concreto per avvicinarsi alla storia, comprenderla e trasformarla in un impegno civile. Regione Lombardia è quindi orgogliosa di ospitare nel proprio territorio eventi come questo, che promuovono valori di solidarietà, rispetto e condivisione, rafforzando il ruolo dello sport come ponte tra memoria e futuro”.

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Lombardia, con progetto Magellano ecco gli infermieri sudamericani

Par : Fabio Benati
15 octobre 2025 à 16:13

Il progetto Magellano è un’iniziativa della Regione e del Centro Gulliver di Varese che risponde alla carenza di infermieri nelle strutture sanitarie in Lombardia, impiegando professionisti e studenti sudamericani attraverso percorsi di formazione e inserimento lavorativo.

Infermieri sudamericani in Lombardia, con due percorsi

In particolare, l’iniziativa è strutturata in due percorsi: ‘Magellano Professional’, dedicato all’inserimento lavorativo in strutture sanitarie pubbliche lombarde, con un contratto di ingaggio annuale, prorogabile, di infermieri laureati in Università del Sudamerica; ‘Magellano Student’, destinato a studenti universitari di Scienze infermieristiche sudamericani, consistente in uno stage semestrale presso un ente sanitario/assistenziale, associato a un programma di studio coordinato dall’Università dell’Insubria, in vista di un possibile inserimento lavorativo, dopo la laurea, in Italia.

Gli attori del progetto Magellano

Il progetto è stato illustrato al governatore della Regione, Attilio Fontana, a Palazzo Lombardia, dal presidente del Centro Gulliver Emilio Curtò, insieme a Marcello Torre, Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie (DAPSS) dell’ASST Sette Laghi (Varese); Andrea Frignani, direttore Asst Pavia; Maria Pierro, rettrice Università dell’Insubria (Varese); Guido Bonoldi, socio onorario del Centro Gulliver e consigliere con delega alla Sanità del Comune di Varese.

Fontana: forte fabbisogno di infermieri

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ed Emilio Curtò, presidente del Centro Gulliver di Varese, alla conferenza stampa di presentazione del progetto Magellano“In Lombardia – dice il presidente Fontana – c’è un forte fabbisogno di infermieri per colmare il gap attuale. Regione sta avviando collaborazioni internazionali come quella con l’Uzbekistan, a seguito della nostra recente missione istituzionale. Resta un fatto fondamentale: quando le istituzioni del territorio, le università e la regione collaborano insieme sanno dare risposte concrete, significa che la Lombardia lavora bene, è attrattiva, e produce risultati al di là di quanto potrebbe fare limitandosi ad utilizzare le risorse statali. Ecco perché insistiamo sulla reale necessità di introdurre l’Autonomia, non è un vezzo ma la reale possibilità di destinare fondi a esigenze specifiche come quella del reperimento di infermieri per le strutture sanitarie lombarde. Analogo problema esiste anche per i medici, anche se in questo caso la gestione è molto più complessa”.

Accordi con estero per far fronte a mancanza di figure italiane

“Occorre affrontare la carenza di professionisti sanitari – spiega il governatore – partendo a monte della catena di formazione, incoraggiando i giovani che intraprendono questi percorsi universitari all’estero e stringendo accordi con le Università lombarde e straniere. Unica via per ovviare ai requisiti imposti centralmente sul riconoscimento dei titoli e strutturare misure durature e non solo spot, ossia superando le logiche dei regimi di deroga temporanea”.

Il ruolo chiave del Gulliver

“In questo senso – continua Fontana – il Centro Gulliver svolge un ruolo prezioso per la formazione, quale ente accreditato, e offre anche un alloggio ai professionisti stranieri così da rendere la nostra Regione attrattiva”.

L’input di Guido Bonoldi

Su input del socio onorario Guido Bonoldi, il Centro Gulliver ha avviato dal mese di marzo 2023 una collaborazione con alcune università di Perù, Paraguay e Argentina che annoverano tra i loro corsi di laurea quello in Infermeria. Si tratta di: l’Università Cattolica Sedes Sapientiae di Lima in Perù e due università paraguaiane, l’Università Nazionale di Asunción e l’Università Nazionale di Villarrica, oltre all’Istituto Universitario Italiano di Rosario, in Argentina. Gli atenei hanno tra i loro obiettivi quello di favorire la ‘movilidad estudiantil’. È questo un periodo di studio e di attività pratica all’estero, di qui l’offerta di una formazione sul campo in Italia per alcuni studenti in infermeria. Uno stage semestrale in Italia rappresenta per lo studente un’opportunità concreta per esercitare, una volta ottenuta la laurea, la sua professione nel nostro Paese.

I primi 11 infermieri a fine 2023

Un primo gruppo di 11 infermieri, provenienti da Argentina e Paraguay, giunto in Italia l’11 novembre 2023, ha completato il percorso formativo presso il Campus Cascina Tagliata (all’interno del Parco del Campo dei Fiori, nel comune di Varese). A partire dal 15 dicembre 2023 sono entrati nell’organico dell’Ospedale di Circolo di Varese. Altri 7 infermieri sono giunti dal Paraguay il 2 giugno 2024, e il 1° luglio 2024 hanno iniziato la loro attività lavorativa in ASST Sette Laghi.

Modello di Varese esportato a Pavia

Il modello, già dimostrato efficace con ASST Sette Laghi, è stato replicato nel 2025  con l’ASST  di Pavia. Così, 7 infermieri paraguayani sono arrivati a Varese il 15 settembre 2025 per iniziare il mese di formazione intensiva presso il Centro Gulliver, in vista dell’inserimento lavorativo presso l’ASST di Pavia (Ospedali di Voghera e Stradella dal 13 ottobre 2025).

Magellano Professional

“Il progetto Magellano Professional – racconta Emilio Curtò, presidente di Gulliver – è di alto valore sociale ed è gestito dal Centro Gulliver di Varese, Cooperativa socio sanitaria da sempre impegnata in attività solidaristiche a favore dei più deboli. Raccogliendo l’auspicio dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, di una sua estensione oltre i confini territoriali in cui è nato, tentiamo di dare una risposta concreta alla carenza nazionale di infermieri con cui si sta confrontando tutto il Servizio Sanitario”.

Pierro (Insubria): gli accordi dell’ateneo

La Rettrice dell'Insubria Maria Pierro durante l'intervento“L’università ha stipulato l’accordo in base al quale – spiega Maria Pierro, Rettrice dell’Università dell’Insubria – riceviamo studenti in infermieristica provenienti dal Sudamerica che svolgono un semestre sul nostro territorio: un primo mese di ambientamento e poi i successivi 4-5 di formazione, sia di carattere universitario in modo possano acquisire i crediti utili per l’acquisizione del titolo, sia presso i presidi ospedalieri della Regione che,  in questo contesto, svolge un ruolo fondamentale perché ha favorito e promosso il rapporto privilegiato che abbiamo con il Centro Gulliver”.

‘Memorandum of Understanding’

Le Università Sudamericane hanno siglato un accordo di collaborazione internazionale, un  ‘Memorandum of Understanding’ con l’Università degli studi dell’Insubria di Varese, che garantisce agli studenti sudamericani il valore accademico del semestre trascorso in Italia erogando anche una formazione online.

Scheda di approfondimento – Origine del progetto Magellano Professional

La carenza di personale infermieristico nei servizi sanitari costituisce una criticità attualmente molto rilevante, nell’intera Lombardia ma soprattutto nei territori, quali la provincia di Varese, in cui è maggiore l’attrattiva di un lavoro all’estero (Svizzera).

Il Centro Gulliver ha aderito nell’agosto 2023 ad una manifestazione di interesse proposta dall’ASST Sette Laghi volta a favorire l’accoglienza e l’inserimento nelle proprie strutture di infermieri provenienti dal Sudamerica.

Il bando dell’ASST Sette Laghi

La ASST Sette Laghi infatti aveva pubblicato un bando destinato espressamente ad infermieri extra-comunitari in possesso del riconoscimento in deroga del titolo di studio da parte di Regione Lombardia.

Ha così preso vita il ‘Progetto Magellano’, così chiamato, simbolicamente, in memoria dell’esploratore portoghese che per primo circumnavigò l’America Latina, con il fondamentale input del dottor Guido Bonoldi, Consigliere del Comune di Varese con delega alla sanità e Socio onorario del Centro Gulliver.

A seguito dell’impegno di assunzione da parte di ASST Sette Laghi, gli infermieri sudamericani selezionati sono stati accolti in Lombardia presso il Campus Cascina Tagliata di Bregazzana (Varese) del Centro Gulliver per un mese di formazione intensiva. Propedeutico all’inserimento lavorativo.

Ruolo del Centro e Campus Cascina Tagliata

Il Centro Gulliver, in qualità di ente di formazione accreditato, gestisce un mese di formazione intensiva al Campus Cascina Tagliata (all’interno del Parco del Campo dei Fiori, nel comune di Varese). Il percorso di formazione include l’allineamento delle competenze infermieristiche, una formazione intensiva di lingua italiana, un  accompagnamento psicologico-relazionale di gruppo per facilitare il delicato passaggio socio-culturale e lavorativo, una formazione specifica sul tema ‘educazione alla cittadinanza’ in particolare ‘la condizione giuridica dello straniero in Italia’.

A ognuno di loro, dopo una formazione specifica su questo argomento, è stata consegnata dal presidente del Centro Gulliver una copia della Costituzione Italiana. Gli infermieri hanno inoltre avuto la possibilità di incontrare i rappresentanti delle principali Istituzioni locali. E sono stati accompagnati e assistiti dal personale del Gulliver nella gestione delle pratiche di assunzione e di richiesta del permesso di soggiorno.

Articolazione del progetto Magellano Student

Destinatari del Progetto sono studenti meritevoli dell’ultimo anno del corso di laurea in scienze infermieristiche. Lo stage si articola in due fasi. Il primo mese è dedicato a una formazione residenziale, che si svolge per tutti gli studenti presso il Campus Cascina Tagliata di Bregazzana (Varese) del Centro Gulliver. In questo periodo si studia la lingua italiana e vengono presentati i temi tecnici propedeutici allo svolgimento della successiva formazione sul campo.

Nei successivi quattro mesi, ciascuno studente svolge la sua attività presso uno degli Enti che aderiscono al progetto e che mettono a disposizione una borsa di studio. Si tratta di cliniche, RSA, RSD, poliambulatori, comunità terapeutiche. In questo periodo svolgono formazione pratica sul campo e partecipano a un programma di studio in videoconferenza gestito dall’Università dell’Insubria.

Nel 2024 12 partecipanti

12 studenti paraguaiani e peruviani hanno partecipato alla prima edizione del progetto nel 2024, molti di loro ormai laureati stanno svolgendo le pratiche necessarie per il ritorno in Italia.

Altri 12 studenti paraguaiani, peruviani e argentini sono attualmente impegnati nella formazione sul campo presso varie strutture sanitarie della Lombardia.

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Milano. Opera lirica, concerti entrano in piazze periferia e Rsa

21 août 2025 à 11:39

L’opera lirica che entra nei cortili delle case popolari, che risuona attraverso concerti nei corridoi di una RSA e che anima le piazze della periferia a Milano. È l’immagine di una cultura che non si chiude nei teatri ma scende tra la gente, là dove troppo spesso arriva solo il rumore del traffico o il silenzio della solitudine e del degrado.

Con ‘La Lirica in Periferia‘ l’opera diventa un bene comune, un’occasione di incontro e di bellezza per chi vive ai margini del grande palcoscenico cittadino.

Ed è proprio questa la sfida raccolta da Regione Lombardia, che ha deciso di sostenere, attraverso l’Avviso Unico Cultura, con un contributo di 11.125 euro il progetto ideato da ‘Art & Music Insieme‘. L’associazione da otto anni trasforma Milano e l’hinterland in un teatro diffuso.

L’iniziativa tocca zone come Gratosoglio, Affori, Lorenteggio, Niguarda, Baggio, Maggiolina, Portello, Corvetto, Cinisello Balsamo e Rozzano.

“Regione – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – sostiene con convinzione proposte che ampliano l’accesso all’arte là dove è più necessario, riconoscendone il valore come strumento di inclusione, relazione e partecipazione. Questa iniziativa porta la bellezza dell’opera lirica in luoghi dove la cultura, spesso, non arriva. Inoltre, la cultura come antidoto al disagio giovanile era proprio una premialità del bando”.

“La musica lirica – ha aggiunto Caruso – è simbolo della cultura italiana, ma è spesso percepita come un’arte elitaria e distante. Con questo progetto si abbattono barriere culturali ed economiche, rendendo l’opera accessibile a tutte le fasce della popolazione, in particolare a quelle più vulnerabili”.

Con ‘La Lirica in Periferia’ concerti di opera accessibili a tutti

'Art & Music Insieme' promuove la musica lirica e classica nei territori periferici del Milanese, con eventi pensati per favorire inclusione e partecipazioneFondata nel 2017, Art & Music Insieme promuove la musica lirica e classica nei territori periferici del Milanese, con eventi pensati per favorire inclusione e partecipazione. Tra le 94 iniziative finanziate nell’area del capoluogo lombardo, La Lirica in Periferia si distingue per la capacità di coniugare qualità artistica e impatto sociale. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, per garantire l’accesso anche a chi vive in condizioni economiche difficili.

I prossimi appuntamenti in calendario sono fissati per domenica 14 settembre nel quartiere Maggiolina, con un concerto a Villa Mirabello; domenica 28 settembre in zona Fiera/Portello, nella chiesa della Medaglia Miracolosa; domenica 19 ottobre nel quartiere Baggio, nella chiesa dell’Istituto Palazzolo Don Gnocchi.

Non si tratta di un’iniziativa isolata. “Con la rassegna ‘Luoghi Insoliti, Spettacoli Straordinari: Quartieri in Concerto’ – ha ricordato Caruso – la Regione aveva già promosso palinsesti musicali inediti tra Milano, Varese e Bergamo, portando l’eccellenza musicale in spazi non convenzionali”.

“Perché la cultura sia davvero accessibile – ha ribadito – deve uscire dai luoghi che tradizionalmente la ospitano. Il dialogo con le città è uno dei cardini dell’azione regionale. L’iniziativa mira a contrastare il disagio sociale e a coinvolgere un pubblico che, ci auguriamo, possa diventare parte attiva della vita culturale, dentro e fuori i teatri”.

Il cartellone 2025 prevede almeno dieci concerti a ingresso libero, ospitati in chiese, sale di quartiere, centri civici, spazi sociali e case di riposo. Gli eventi coinvolgeranno cantanti lirici, pianisti, attori e artisti visivi. Ogni appuntamento sarà pensato in forma divulgativa, con esecuzioni commentate, letture poetiche, momenti di approfondimento e mostre artistiche. L’obiettivo è favorire un dialogo tra le arti, stimolare la comprensione del repertorio e coinvolgere attivamente il pubblico.

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Sertori: energia gratuita 2024, modalità attribuzione in Lombardia

2 juillet 2025 à 16:04

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha approvato le modalità di attribuzione della monetizzazione dell’energia gratuita (determinata a consuntivo per l’anno 2024) ai territori interessati dalla presenza di grandi derivazioni idroelettriche individuando le tipologie di servizi pubblici beneficiarie.

Sertori: il dettato della Legge regionale 23 del 2019

Massimo Sertori ha fatto approvare in Giunta le modalità di monetizzazione dell'energia gratuita 2024 ai territori della Lombardia con le grandi derivazioni idroelettriche“Con la Legge regionale 23 del 2019 – ricorda l’assessore Massimo Sertori – era stato disposto l’obbligo per le grandi derivazioni idroelettriche di fornire, annualmente e gratuitamente alla Regione, energia elettrica nella misura stabilita dalla legge nazionale n. 12 del 2019, ovvero 220 kWh per ogni kW di potenza nominale media di concessione“. “Con l’atto approvato – prosegue – abbiamo confermato il criterio di ripartizione straordinario delle risorse già adottato per l’anno 2020 e consistente nell’assegnazione a tutti i territori interessati dalle grandi derivazioni la medesima quota di fornitura dell’energia gratuita fissata nella misura del 70”.

Con la delibera adottata si conferma che le somme della monetizzazione saranno trasferite ai Comuni interessati i quali provvederanno a destinarle ai beneficiari secondo i criteri e le indicazioni contenute.

Chi beneficia dell’energia gratuita 2024 in Lombardia

A beneficiare dell’energia gratuita del 2024 saranno realtà di servizi pubblici come Residenze Sanitarie Assistenziali pubbliche o private accreditate, limitatamente ai posti letto accreditati e contrattualizzati nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale; impianti ed edifici scolastici pubblici; impianti e infrastrutture sportive di proprietà pubblica; mensa scolastica; impianti ed edifici pubblici; biblioteche pubbliche; illuminazione pubblica; strutture di accoglienza assistenziali convenzionate; strutture sanitarie pubbliche e servizi di carattere ambientale (ciclo dei rifiuti, approvvigionamento idrico, depurazione) di interesse generale non economico per investimenti e funzionamento legati al pubblico.

Sopra i 20.000 euro, 5% alle Rsa

“Va ricordato – spiega l’assessore Sertori – che le Amministrazioni comunali beneficiarie di un contributo superiore a 20.000 euro, sono tenute a destinare almeno il 5% delle risorse attribuite alle Residenze Sanitarie Assistenziali pubbliche o private accreditate presenti nel loro territorio, limitatamente ai posti letto accreditati e contrattualizzati nel Servizio sanitario nazionale”. “A tutela dei cittadini e dei territori – conclude Sertori – la delibera prevede la rendicontazione, entro il 30 giugno dell’anno successivo, delle risorse assegnate”.

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Da Regione Lombardia 6 milioni per formazione ASA e OSS

Par : Fabio Benati
18 juin 2025 à 14:58

Regione Lombardia prosegue nel suo impegno per potenziare il sistema sociosanitario attraverso un investimento concreto nella formazione professionale guardando alle figure di ASA e OSS. È stato infatti approvato l’Avviso ‘Percorsi di formazione abilitanti e regolamentati per l’ottenimento della qualifica di Ausiliario Socio Assistenziale (ASA) e di Operatore Socio Sanitario (OSS)‘, nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027 e in attuazione di una delibera della Giunta regionale approvata a fine marzo 2025.

Da Lombardia risorse per formazione di OSS e ASA

L’iniziativa, finanziata con 6 milioni di euro, si rivolge a persone disoccupate. L’obiettivo è incrementare la disponibilità di figure qualificate in un settore strategico e a forte impatto sociale, in risposta al fabbisogno occupazionale rilevato sul territorio. Chi è interessato potrà presentare la propria domanda a partire dal 14 luglio utilizzando le informazioni presenti sul sito Bandi e servizi di Regione Lombardia.

Tironi: strumenti concreti per rispondere a carenza di queste figure

lombardia assistenti sanitari

“Stiamo rispondendo con strumenti concreti – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – a una delle urgenze più rilevanti del nostro sistema sociosanitario: la carenza di personale qualificato. Con questo Avviso favoriamo la formazione gratuita di ASA e OSS”.

“Accompagniamo i partecipanti – rimarca l’assessore lombardo – verso l’occupazione, mettendo in connessione diretta formazione e fabbisogni reali delle strutture del territorio”.

Le rilevazioni nelle RSA e nelle Unità di Offerta Sociosanitarie

“Secondo le rilevazioni che abbiamo condotto presso RSA e Unità di Offerta Sociosanitarie lombarde – chiarisce – mancano all’appello 1.422 ASA e 1.005 OSS. Una situazione che rischia di compromettere l’efficienza e la qualità dei servizi offerti, aggravata dal disallineamento tra domanda e offerta di lavoro”.

Contrastare lo skill mismatch

Con questo nuova iniziativa Regione Lombardia conferma la propria strategia volta a rafforzare l’incontro tra domanda e offerta, contrastare lo skill mismatch e valorizzare le professioni sociosanitarie, sempre più centrali in un contesto demografico in evoluzione.

Formare nuovi professionisti e garantire un servizio efficiente

L’Avviso prevede che la partecipazione ai corsi sia totalmente gratuita per gli utenti, e con un matching mirato, attraverso il quale gli enti accreditati alla formazione, in raccordo con le strutture sociosanitarie, favoriranno l’inserimento lavorativo dei partecipanti. “Formazione, occupabilità e prossimità ai territori – conclude l’assessore Tironi – sono le parole chiave di questo intervento. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato qualificare nuove professionalità, dall’altro garantire un servizio efficiente, umano e competente a chi ha bisogno di assistenza”.

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Nasce nel pavese ‘ValVersa da Vivere’, la nuova vetrina della Lombardia

15 avril 2025 à 16:11

Rilanciare l’immagine della Val Versa (PV), valorizzandone il tessuto produttivo, enogastronomico e turistico attraverso un nuovo format che trae ispirazione dallo storico ‘ValVersa Produce’, manifestazione che, tra la fine degli anni ’80 e i primi anni 2000, ha rappresentato un importante punto di riferimento per il territorio.

Questo l’obiettivo della manifestazione ‘ValVersa da Vivere – Territorio, Tradizione, Turismo‘, presentata nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli a Milano. Alla conferenza stampa hanno partecipato gli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda).

La manifestazione ‘ValVersa da Vivere’ in Lombardia

Uno scatto dalla conferenza stampa di presentazione di ‘ValVersa da Vivere’, l’evento che punta al rilancio dell’Oltrepò pavese in Lombardia: in foto gli assessori regionali Beduschi e MazzaliLa manifestazione, in programma dal 15 al 18 maggio 2025 a Santa Maria della Versa (PV), si avvale della collaborazione di istituzioni, associazioni e attività del territorio; punta a ridare slancio all’immagine della Val Versa, valorizzando il comparto produttivo, l’offerta enogastronomica e le risorse turistiche.

I comuni coinvolti

Oltre al Comune di Santa Maria della Versa, capofila e promotore della manifestazione, l’evento vede il coinvolgimento attivo dei Comuni di Regione Lombardia di Canneto Pavese, Colli Verdi, Golferenzo, Montecalvo Versiggia, Montescano e Volpara, che hanno aderito con entusiasmo al progetto, contribuendo con idee, risorse e iniziative. Una partecipazione corale che testimonia la volontà di costruire una rete territoriale solida e coesa, capace di valorizzare l’identità e le eccellenze dell’intera Val Versa.

Beduschi: tradizione vinicola motore di sviluppo e identità

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, intervenuto alla conferenza di presentazione di ‘ValVersa da Vivere’“‘ValVersa da Vivere’ – ha detto Alessandro Beduschi – è un esempio virtuoso di come l’agricoltura possa essere motore di sviluppo locale, identità e attrattività turistica. Parliamo di una delle vere capitali dell’enologia nazionale, che con i suoi vigneti e le sue cantine, rappresenta un cuore pulsante della tradizione vinicola italiana”.

“Il rilancio di questo settore e dell’intero Oltrepò – ha continuato l’assessore regionale – passa attraverso un impegno condiviso per valorizzare queste eccellenze, promuovendo l’innovazione, ma senza mai dimenticare le radici che rendono unico questo territorio. Le imprese agricole locali non solo producono qualità, ma raccontano storie di passione, cultura e un sapere antico che merita di essere conosciuto, apprezzato e sostenuto”.

“Come Regione Lombardia – ha concluso Beduschi – siamo fermamente al fianco di queste realtà, che investono sul futuro, partendo proprio dalle solide fondamenta delle tradizioni agricole e dalla grande capacità di trasformare ogni sfida in opportunità per crescere e fare la differenza”.

Mazzali: evento che valorizza le radici, ma guarda al futuro

L’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, intervenuta alla conferenza di presentazione di ‘ValVersa da Vivere’“Oggi più che mai – ha sottolineato Barbara Mazzali – cibo e vino rappresentano un potente motore di attrattività turistica. Il turista contemporaneo sceglie una destinazione non solo per i suoi paesaggi o per il suo patrimonio culturale, ma anche – e sempre più spesso – per le esperienze autentiche che può vivere a tavola e nel calice”.

“In questo senso – ha proseguito l’assessore regionale – ‘ValVersa da Vivere’ è molto più di una manifestazione: è un viaggio nel cuore di un territorio che sa raccontarsi attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e le sue eccellenze produttive. Un evento che valorizza le radici ma guarda al futuro, puntando su un turismo esperienziale e identitario, capace di generare sviluppo, occupazione e appartenenza”.

“Regione Lombardia – ha terminato Mazzali – crede profondamente in queste progettualità locali, che diventano strumenti concreti per promuovere territori meno conosciuti ma ricchi di fascino, storia e qualità”.

Il programma di ‘ValVersa da vivere’

Durante la presentazione è stato illustrato l’intero programma dell’iniziativa, che prevede convegni, visite guidate, spettacoli, momenti enogastronomici e degustazioni diffuse, in collaborazione con sommelier e produttori locali.

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Stramilano, Picchi: Regione al fianco della corsa più amata dai milanesi

11 mars 2025 à 15:17

Anche nel 2025 Milano si prepara a vivere l’energia della Stramilano, la corsa più amata dai cittadini e dagli appassionati di sport. Domenica 23 marzo, la 52ª edizione vedrà migliaia di partecipanti colorare le strade della città, riaffermando il valore dello sport come strumento di benessere, aggregazione e condivisione. Come da tradizione, piazza Duomo e piazza Castello saranno i punti di partenza delle tre competizioni: la Stramilano 10 Km, la Stramilanina 5 Km e la Stramilano Half Marathon, che ogni anno attirano atleti professionisti, appassionati e famiglie.

Picchi: Stramilano evento che valorizza territorio

stramilano corsa milanesi

“La Stramilano – ha ricordato Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani –  è molto più di una corsa: è un simbolo di partecipazione, entusiasmo e spirito di squadra. La Regione sostiene con convinzione eventi che promuovono lo sport come motore di benessere e crescita sociale. Vedere migliaia di persone correre insieme per le vie di Milano è la dimostrazione di quanto lo sport sappia unire e valorizzare il nostro territorio. Un ringraziamento speciale a tutti i partecipanti e, soprattutto, agli organizzatori che da più di 50 anni tengono viva questa eccellenza milanese e lombarda”.

La corsa dei milanesi

“Se chiedi a un milanese qual è la manifestazione sportiva più importante dell’anno – hanno ribadito nel corso della presentazione Andrea Alzati e Michele Mesto, organizzatori dell’evento – ti dirà Stramilano. Un riconoscimento che premia oltre cinquant’anni di impegno e passione. Tutti, dalle famiglie agli amici, dai professionisti agli appassionati, ogni anno si riversano per le strade per vivere emozioni uniche. Un grazie speciale ai nostri sponsor e ai volontari che rendono possibile questo evento”.

Esempio di sport accessibile a tutti

Il sottosegretario Picchi ribadisce l’importanza della manifestazione. “La Stramilano è un esempio perfetto di come lo sport possa essere accessibile a tutti, dai più piccoli agli atleti di livello internazionale. Eventi come questo ci ricordano che lo sport non è solo competizione, ma anche partecipazione e inclusione. Regione Lombardia è al fianco di queste realtà perché crede fermamente nei valori che trasmettono”.

Il sostegno alle associazioni benefiche

L’evento avrà anche una forte connotazione solidale, con il sostegno a diverse associazioni benefiche, mentre il Villaggio degli Atleti in piazza Castello sarà allestito dalla Croce Rossa Italiana per offrire assistenza e servizi ai runner. Stramilano si conferma una manifestazione di prestigio grazie al supporto del Patronato di Regione Lombardia, del Comune di Milano, e delle principali istituzioni sportive, con il contributo di alcune aziende private come main sponsor.

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Pio Albergo Trivulzio, accordo con Invimit per rilanciare i servizi

22 novembre 2024 à 18:06

E’ stato siglato il primo rogito tra il Pio Albergo Trivulzio e Invimit, società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, per valorizzare il patrimonio immobiliare e rilanciare i servizi socio assistenziali e sanitari dell’ente.

Assessore Bertolaso: accordo con Invimit utile per la stabilizzazione economica del Trivulzio

“La firma del primo rogito con Invimit – dichiara l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – rappresenta un passo importantissimo verso la stabilizzazione economica del Pio Albergo Trivulzio che permetterà all’ente di sviluppare al meglio le sue funzioni primarie di cura e assistenza e contribuirà a ripianare il debito accumulato che, nel 2022, era arrivato a 140 milioni”.

La struttura svolge una funzione fondamentale nel campo della riabilitazione

“Il PAT  – aggiunge – deve essere messo in grado di portare aventi le attività sanitarie e socio assistenziali che lo contraddistinguono. Al servizio dei più fragili e di tutta la città di Milano e non solo. Quello che stiamo facendo va proprio in questa direzione. Non dimentichiamoci che, al di là della residenzialità, la struttura svolge una funzione fondamentale nel campo della riabilitazione e delle cure sub acute. Ed anche a sostegno delle strutture ospedaliere in un’ottica di riduzione del fenomeno del boarding”.

Il futuro del Trivulzio

Il progetto di riqualificazione dell’ente, portato avanti da Francesco Paolo Tronca con il supporto di Regione Lombardia, ha visto l’ampliamento dell’assetto accreditato delle Cure Intermedie. Complessivamente 185 posti letto dedicati alla riabilitazione specialistica e di 333 posti letto, dedicati alla riabilitazione generale e geriatrica.

Rimodulati i posti di RSA

Rimodulati anche i posti letto accreditati di RSA e (425 posti letto di cui 125 in nucleo Alzheimer). Riaperto inoltre l’ambulatorio di riabilitazione semiresidenziale all’utenza esterna (chiuso dal 2020).

Il Day Hospital passerà da 3 a 26 posti di specialistica

A breve termine il Day Hospital riabilitativo passerà da 3 a 26 posti di specialistica (attualmente 23 posti sono di generale geriatrica e 3 di specialistica) e sono in corso di definizione l’ampliamento di operatività delle cure domiciliari e la riattivazione della Convenzione con la  Scuola di specializzazione in Geriatria dell’Università degli Studi di Milano.

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Val del Riso Trail, a Gorno/Bg gara di 21 km e 1000 metri di dislivello

15 octobre 2024 à 15:35

Presentata a Palazzo Lombardia la Val del Riso Trail, una corsa che permette di attraversare luoghi spettacolari e caratterizzati dalla presenze di antiche miniere estrattive, parte integrante del tracciato su cui si sfideranno gli atleti.

La gara è in programma domenica 20 ottobre, con partenza alle ore 9.30 e arrivo a Gorno (Bergamo), sede all’Ecomuseo delle miniere in Val del Riso. Il percorso è di 21 km con circa 1.000 metri di dislivello.

All’incontro con la stampa sono intervenuti gli assessori regionali Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e Paolo Franco (Casa e Housing sociale). Con loro anche Mario Poletti, titolare della società organizzatrice Fly-Up Sport, e a Lina Cabrini, presidente del Gruppo folklorico Taissine di Gorno.

Recupero ad uso turistico

“Gli investimenti effettuati negli ultimi anni da Regione Lombardia per il recupero ad uso turistico delle miniere – ha sottolineato l’assessore Mazzali – un patrimonio che vogliamo valorizzare e far conoscere ai turisti che vengono in Lombardia da ogni parte del mondo e ci chiedono di raccontare luoghi sempre più nascosti”.

“Un evento outdoor che ci racconta – ha proseguito Mazzali – come Gorno, cuore pulsante della Val del Riso, così come accade in Val Camonica, sia un palcoscenico che narra un territorio e merita di essere conosciuto da chi arriva in Lombardia”.

Le antiche miniere

“Le antiche miniere della valle, tra cui la storica Costa Jels – ha proseguito  Mazzali – non sono solo testimoni silenziose di un passato industriale florido. Rappresentano infatti oggi un fulcro attorno al quale costruire esperienze turistiche autentiche e dal fascino senza tempo”.

“Siamo abituati a vivere nel bello – ha chiosato Mazzali – al punto tale che spesso lo diamo per scontato ma ciò che per noi è ‘normale’ per chi arriva da Oltreoceano è un’esperienza straordinaria. Raccontarlo diventa quindi strategico, perché la scelta di un luogo o una destinazione oggi dipende da questo”.

Val del Riso TrailLa Val del Riso Trail

“Una competizione – ha detto l’assessore Franco, nel suo intervento – che unisce idealità importanti.  La montagna e le valli sono palestre di vita, esprimono valori, come la sportività, la fatica e la voglia di stare insieme. Elementi che si uniscono idealmente e nel ricordo alla necessità di un tempo, tutto fuorché ludiche, quando la miniera era un luogo di lavoro, di fatica per conquistarsi il pane quotidiano. L’intera comunità locale era vocata a questa unica opportunità, la miniera, per poter mantenere la famiglia. Questo evento sportivo oggi è importante e significativo anche per rivitalizzare investimenti che la Lombardia ha fatto negli anni in misura significativa in questi territori”.

Corsa nelle miniere

“E’ una gara unica, eccezionale come trial, – ha aggiunto Franco – particolarmente suggestiva perché entra per ben 700 metri nelle miniere. Far correre gli atleti qui significa veramente aver vissuto in parte quelle fatiche quotidiane della nostra gente, che entravano e uscivano per portare fuori il materiale scavato. Vengono i brividi perché lì lasciavano non solo l’anima ma anche il corpo.  Solo andando a visitare il museo, e sentendo le testimonianze si può capire che vita era allora. L’operosità della nostra gente, l’andare avanti comunque era tra le caratteristiche apprezzate dagli imprenditori di quel tempo. Quando le venature di minerale si fermavano accadeva che i minatori bergamaschi venivano chiamati anche a lavorare all’estero, confermando quelle doti di laboriosità e impegno che da sempre contraddistinguono i bergamaschi”.

Grande impegno e collaborazione

“Grande l’impegno – ha sottolineato concludendo l’assessore Franco – della società organizzatrice. La Fly Up infatti  lavora lasciando sul territorio le marginalità e le economie che derivano dalla competizione. Assicura contestualmente il giusto contributo a chi ha offerto localmente la propria collaborazione”.

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Regione sostiene le piccole e medie imprese che intendono quotarsi in Borsa

Par : Marco Dozio
11 octobre 2024 à 12:58

Le piccole e medie imprese lombarde hanno una nuova opportunità: quotarsi in Borsa grazie al sostegno della Regione che ha attivato una misura unica in Italia e in Europa. Si tratta di ‘Quota Lombardia’, strumento con il quale l’ente regionale ha stanziato 25 milioni di euro nel triennio 2025-2027 per agevolare le PMI lombarde che puntano alla crescita grazie all’ingresso in Piazza Affari.

Il provvedimento è stato illustrato oggi a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa, alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, promotore dell’iniziativa, e dell’amministratore delegato di Borsa Italiana/Gruppo Euronext, Fabrizio Testa.

Assessore Guidesi: opportunità per le aziende di capitalizzarsi

“É un’ulteriore possibilità per le aziende lombarde di capitalizzarsi – ha dichiarato l’assessore Guidesi – e farlo attraverso la quotazione ci consente anche di ribadire il ruolo di protagonismo finanziario della nostra Regione, con la presenza della Borsa. È giusto che la Lombardia giochi la sua partita nel campo di competenza che è quello internazionale: avere sul territorio aziende quotate ci consente di ribadire la solidità del nostro sistema produttivo ed economico. Sono questi i principali motivi per cui è nato ‘Quota Lombardia’, uno strumento davvero innovativo”.

Testa, AD Borsa Italiana: Lombardia regione più rappresentata a Piazza Affari

“Si tratta – ha aggiunto Testa, Ad di Borsa Italiana/Gruppo Euronext – di un’importante misura per sostenere le piccole e medie imprese del territorio lombardo, favorendo l’accesso a capitali e risorse per alimentare la crescita e l’innovazione. Con oltre 175 società lombarde quotate sui nostri mercati per una capitalizzazione aggregata di oltre 260 miliardi di euro, la Lombardia è la regione più rappresentata in Borsa. In un contesto economico in continuo cambiamento, questo strumento offre alle aziende l’opportunità di consolidare la propria presenza sul mercato e affrontare con maggior competitività le sfide future. Siamo orgogliosi di essere parte di un progetto che promuove la patrimonializzazione e crea valore per l’intero ecosistema imprenditoriale lombardo”.

L’obiettivo, dunque, è fornire alle imprese un ulteriore canale per capitalizzarsi e acquisire maggior forza e solidità, anche rispetto alla difficoltà di accesso al credito che ancora incide sul tessuto economico e produttivo. La Regione introduce una modalità innovativa per sostenere il ‘Sistema lombardo’ che si affianca ai provvedimenti già messi in campo per favorire gli investimenti, le filiere, l’internazionalizzazione, la transizione ecologica e digitale.

Lombardia capitale finanziaria del Paese

Un provvedimento, quello regionale, che consolida la Lombardia come capitale finanziaria del Paese e raccoglie il consenso del mondo economico e finanziario, oltre a proporsi come modello di intervento per altre regioni o enti sovraregionali.

Risorse per la ricerca di analisti

L’agevolazione consente in particolare di accedere anche a fondi per la ricerca di analisti, figure essenziali soprattutto per le società piccole, anche in relazione alla capacità di valutare adeguatamente i titoli.

I contributi a fondo perduto

Nel dettaglio, ‘Quota Lombardia’ si compone di un contributo a fondo perduto nel limite di 600.000 euro per i costi relativi all’ingresso in Borsa, di cui massimo 300.000 euro per le spese legate all’ammissione alla quotazione e 300.000 euro per i costi dei servizi di consulenza correlati alla collocazione in Piazza Affari e sostenuti nei tre anni successivi all’Ipo (offerta pubblica iniziale).

Sono ammissibili al contributo le spese di consulenza per adeguare il sistema di controllo di gestione, la redazione del piano industriale, lo svolgimento della ‘due diligence’ finanziaria, la redazione del documento di ammissione, la produzione di ricerche da parte degli analisti, le attività legali e fiscali legate alla quotazione, le attività di comunicazione e di revisione del bilancio, le attività degli intermediari che supportano la società nell’ammissione alle negoziazioni o nelle proposte di acquisto e vendita.  ‘Quota Lombardia’ inoltre può essere sommata al bonus Ipo nazionale, un aiuto messo a disposizione dal Governo sotto forma di credito di imposta.

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A Como la grande musica lirica approda nelle Residenze per anziani

11 juillet 2024 à 17:44

La grande musica lirica nelle RSA delle province di Milano e Como. Le residenze per anziani diventano teatro dell’opera ‘Turandot’ di Giacomo Puccini. L’evento rientra nel progetto ‘Opera White’ è realizzato in collaborazione con il Teatro Sociale di Como, che vede la partecipazione degli ospiti delle strutture.

I vantaggi dell’iniziativa

“Questa splendida iniziativa – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – rientra nella mia visione di portare la cultura in luoghi non canonici incontrando nuovi pubblici, e permette alla musica lirica di trasformarsi in un antidoto alla solitudine degli anziani. La musica stimola infatti la memoria e le funzioni cognitive, poiché l’ascolto e l’interpretazione di brani musicali attivano aree del cervello associate ai ricordi e alle emozioni”.

“Questo – sottolinea Caruso – aiuta gli anziani a mantenere la mente attiva. Inoltre, la musica ha il potere di creare un senso di benessere, contribuendo a migliorare lo stato d’animo degli ospiti e a ridurre sentimenti di solitudine e isolamento. La ‘Turandot’ di Puccini, con la sua intensa esperienza emotiva, è particolarmente efficace in questo senso”.

Il progetto didattico-musicale

‘Opera White’ è un progetto didattico-musicale pensato per coinvolgere gli ospiti delle RSA in un percorso di animazione che culmina in uno spettacolo partecipativo. Si tratta di un approccio innovativo che utilizza il teatro in musica per migliorare la qualità della vita degli anziani ed è ispirato completa l’esperienza di Opera Education, promosso da AsLiCo.

Gli obiettivi

Il progetto si prefigge diversi obiettivi: favorire la socializzazione e l’inclusione, creando un senso di comunità tra gli anziani e promuovendo la cooperazione e l’inclusione sociale; stimolare le capacità cognitive (memoria, ragionamento e percezione) attraverso la musica e il canto; migliorare il benessere emotivo, provocando rilassamento e riduzione dell’ansia e aiutando a esprimere le emozioni e a sentirsi parte di una comunità; potenziare le abilità manuali dato che gli anziani partecipano alla creazione di oggetti di scena, migliorando dunque la manualità.

Le fasi

Il progetto si sviluppa in diverse fasi: incontro di formazione per gli educatori, due incontri con il musicoterapista per introdurre il canto lirico e la trama dell’opera e imparare esercizi respiratori e canori; preparazione dello spettacolo ed esecuzione dello spettacolo finale di circa 50 minuti, durante il quale gli anziani si esibiscono insieme a un cast di giovani cantanti e un attore. Si tratta di una versione ridotta dell’opera ‘Turandot’ eseguito da tre cantanti, un attore e un pianista, con coreografie semplici.

Il calendario degli spettacoli

I primi spettacoli si sono svolti nelle RSA Fondazione Ca’ D’Industria a Como, ‘A. Vivaldi’ di Cantù (Co) e ‘S. Giulia e Chiara’ e ‘Ippocrate’ di Milano. Di seguito i prossimi eventi in calendario: il 12 luglio nelle RSA ‘Fatebenefratelli’ di Solbiate (Co) e ‘Pensionato S. Giuseppe’ di Como; il 13 luglio nelle RSA ‘S. Giulio’ di Beregazzo con Figliaro (Co) e ‘Vallardi’ di Appiano Gentile (Co); il 16 luglio nelle RSA ‘S. Giovanni’ di Asso (Co) e ‘Ca’ d’Industria’ di Como; il 18 luglio nelle RSA ‘Prandoni’ di Torno (Co) e ‘Le Camelie’ di Como.

Opera award

Sono aperte le candidature per gli International Opera Awards 2024, gli Oscar della Lirica, una celebrazione annuale dell’eccellenza dell’opera in tutto il mondo.
Gli obiettivi della manifestazione sono semplici: aumentare il profilo dell’opera come forma d’arte; riconoscere e premiare il successo nell’opera; generare fondi per fornire borse di studio agli aspiranti talenti dell’opera di tutto il mondo.

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Sottosegretario Relazioni Internazionali: verso primo G7 delle Regioni

18 avril 2024 à 16:17

La valorizzazione del ruolo delle Regioni come motori dell’Unione Europea e la richiesta di una prospettiva regionale nei processi decisionali dell’UE. E poi un lavoro congiunto al fine di promuovere il primo G7 delle Regioni.

Questi i principali temi al centro dell’incontro fra il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee e i rappresentanti delle nove Regioni Europee più forti e innovative durante il meeting ‘Fit for the Future: Global Challenges, Regional Solutions’, che si è svolto ad Anversa (BE), cui hanno partecipato anche i membri della Commissione Europea. L’evento si è svolto su invito del presidente delle Fiandre, Jean Jambon nell’ambito della Presidenza belga dell’UE.

I presenti al vertice

Al vertice hanno partecipato esponenti istituzionali delle seguenti regioni: Bassa Sassonia, Catalogna, Auvergne Rhone Alps, Hauts de France, Fiandre, Baden Württemberg, Upper Austria.

I rappresentanti hanno sollecitato le istituzioni europee a considerare le regioni come partner anche nella scelta delle politiche, sottolineando l’importanza del principio di sussidiarietà. Hanno anche invitato la Commissione Europea a migliorare la sua comprensione delle diverse realtà regionali, ad adottare indicatori armonizzati a livello regionale e a condurre valutazioni d’impatto territoriale dettagliate per le nuove proposte di regolamentazione.

Verso un G7 delle Regioni

Durante il suo intervento, il sottosegretario ha proposto l’idea di avviare un possibile G7 delle Regioni. L’ iniziativa è stata accolta con favore dal presidente delle Fiandre e dagli altri rappresentanti presenti. Si è discusso anche di estendere la coalizione ad alcune Regioni dell’Europa centrale e dei Balcani, mantenendo però sempre il focus su quelle più innovative. Il dialogo e la collaborazione si confermano fondamentali per affrontare le sfide globali e plasmare il futuro dell’UE in modo efficace e inclusivo.

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Sanità, Lombardia: Bertolaso: 90 milioni per Rsa e Rsd. Stop aumento rette

14 décembre 2023 à 17:38

Potenziare il sistema delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), delle residenze sanitarie per disabili (RSD) e delle comunità sociosanitarie (CSS) attraverso uno stanziamento di oltre 90 milioni di euro. È il contenuto del provvedimento approvato dalla Giunta regionale della Lombardia e presentato dall’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, in conferenza stampa. All’incontro è intervenuto anche il direttore generale del Welfare, Giovanni Pavesi alla presenza del presidente della Commissione Salute del Consiglio regionale, Patrizia Baffi.

Assessore Bertolaso: un tetto ai costi delle Rsa in Lombardia

“Il provvedimento – ha detto l’assessore Bertolaso – è rivolto in particolare a quelle categorie di soggetti fragili che incidono in numero sempre maggiore nelle strutture assistenziali. La componente sociale riveste per noi una fondamentale importanza. In un contesto in cui ogni struttura ha costi sempre in aumento, Regione contribuisce notevolmente ed evita alle famiglie ulteriori spese. La scelta di fissare un limite ai costi e legarlo alla tariffa media delle Ats va in questa direzione”.

Il provvedimento

Una serie di azioni contenute nel documento che prevede vari step. Intanto Regione Lombardia ha stabilito di incrementare le tariffe giornaliere alle RSA, RSD e CSS legate all’assistenza di pazienti ad elevata complessità (comportamento e alimentazione). Si tratta di una prima fase programmatoria, che ammonta a 51 milioni, e che stabilisce la destinazione di ulteriori risorse.

Obiettivo fondamentale, quello di evitare spese ulteriori alle famiglie che utilizzano le strutture. Regione ha anche fissato una soglia (2% della tariffa media delle singole Ats) oltre la quale non sono ammessi incrementi della retta sui posti a contratto con il SSR.

Fondi per acquisto farmaci

Altri 30 milioni sono destinati al concorso della spesa del 50% dei farmaci acquistati dalle strutture, 6 milioni per la presa in carico di pazienti nelle residenze per disabili (RSD) con necessità speciali.

disabilità grave gravissima

Incremento tariffa riabilitazione e trattamento dipendenze

Infine, 2,65 milioni l’incremento della tariffa definita per il trattamento terapeutico riabilitativo e 671.000 euro per il trattamento delle dipendenze a bassa intensità assistenziale.

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Bertolaso: Rsa indispensabili, ora investire di più e meglio per anziani

17 novembre 2023 à 19:00

“Le Rsa al momento sono indispensabili”. Lo conferma l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, a margine del convegno sul volontariato in Lombardia organizzato presso l’auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia in collaborazione con Areu. “Non possiamo permetterci – continua – di spendere la maggior parte di budget per gli anziani solo per coloro che sono ricoverati nelle Rsa“.

Una proporzione squilibrata

“Mi pare una proporzione squilibrata” ha aggiunto l’assessore che ha evidenziato come la Regione abbia come obiettivo principale quello di “garantire una vita degna di questo nome e fino all’ultimo giorno a ogni suo cittadino“.

Bertolaso: Rsa e altri progetti

“In tal senso – conclude Bertolaso – dobbiamo avere anche una capacità di visione allargata, con un orizzonte proiettato ai prossimi 20/30 anni. Un arco temporale che deve tenere conto non solo dei progressi della tecnologia. Ma che deve considerare la medicina che fa passi da gigante in una società che cambia rapidamente”.

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