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In Lombardia bando da 5 milioni di euro per le sale da spettacolo

14 juillet 2025 à 15:41

Luoghi che raccontano storie, che accolgono, che uniscono. Luoghi che fanno cultura, ma anche comunità. È a partire da questa convinzione che l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha presentato oggi a Palazzo Lombardia il nuovo bando da 5 milioni di euro rivolto alle imprese che operano nel mondo dello spettacolo: cinema, teatri, auditorium, cineteatri, spazi polivalenti. Un incontro partecipato dagli operatori culturali del territorio, chiamati a raccogliere la sfida di un sistema sempre più moderno, accessibile e competitivo.

“Con questa misura – ha dichiarato Caruso – ribadiamo il nostro impegno concreto per sostenere quei luoghi che, in ogni angolo della Lombardia, sono molto più che sale: sono presìdi di socialità e bellezza. E nelle periferie e nei piccoli centri svolgono spesso un ruolo insostituibile di presidio culturale e aggregazione civile”.

Il bando – attivato dopo quattro anni – prevede contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili, con un contributo minimo di 10.000 euro e un massimo di 350.000 euro. I progetti dovranno avere un costo minimo di 20.000 euro e massimo di 500.000 euro e potranno essere candidati da micro, piccole e medie imprese. ma anche da enti non profit con attività economica, come associazioni e fondazioni. Tra queste rientrano anche gli enti che, pur non essendo costituiti in forme giuridiche di impresa (come associazioni, fondazioni, parrocchie), esercitano regolarmente un’attività economica, iscritte al REA e in possesso di determinati codici ATECO.

Bando sale da spettacolo in Lombardia, i dettagli

Le risorse derivano dal Programma Operativo Complementare 2014–2020 (POC) e saranno erogate in tranche nel corso del 2026, con conclusione dei progetti prevista entro il 22 ottobre dello stesso anno.

Due le linee di intervento previste:

  • Linea A: adeguamento, ampliamento o ristrutturazione di sale già attive;
  • Linea B: apertura di nuove sale o riattivazione di quelle chiuse.

 

La Lombardia – secondo i dati SIAE – conta oltre 400 sale di spettacolo attive, tra cinema, teatri e sale da concerto, e rappresenta quasi il 25% del comparto nazionale, con oltre 32.000 spettacoli dal vivo, 461.000 proiezioni e una spesa al botteghino di oltre 548 milioni di euro.

“La vitalità di questo settore – ha aggiunto Caruso – ci dice che c’è una domanda culturale viva, presente e diffusa. Questo bando è una risposta strutturale a un’esigenza reale: migliorare gli spazi significa rendere la cultura più forte, più accessibile, più vicina ai cittadini”.

Dal 2008 a oggi Regione Lombardia ha già finanziato 600 progetti attraverso 12 bandi, con oltre 40 milioni di euro investiti per riqualificare le sale lombarde. La nuova misura si inserisce in questa traiettoria, guardando al futuro con strumenti concreti.

“Il nostro obiettivo – ha evidenziato l’assessore – è duplice: sostenere chi lavora nella cultura e costruire, nei territori, luoghi dove le persone possano incontrarsi, riconoscersi”.

Gli obiettivi del provvedimento

Si punta a rendere le sale più sicure, accessibili e attrezzate: interventi tecnologici, nuovi impianti, dotazioni per la fruizione da parte di persone con disabilità sensoriali e motorie, ma anche miglioramento del comfort, ampliamento delle sale esistenti e riapertura di quelle inattive. Un’opportunità anche per ampliare l’offerta culturale attraverso la creazione di nuovi spazi all’interno di multisale già operative.

“Investiamo in una visione – ha sottolineato Caruso –: quella di una Lombardia in cui la cultura è davvero alla portata di tutti, in ogni territorio. Quella in cui ogni sala, anche la più piccola, diventa una porta aperta sul mondo”.

“Non esiste crescita culturale – ha concluso l’assessore – senza luoghi in cui viverla. E ogni investimento in questi luoghi è, prima di tutto, un atto di fiducia nelle persone che li abitano”.

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Col progetto ‘Next’ la Lombardia sostiene teatro, cinema e spettacoli

24 octobre 2024 à 13:25

Un laboratorio di idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo. È l’obiettivo dell’edizione 2024-2025 di ‘Next’ presentata giovedì 24 ottobre al Piccolo Teatro Grassi di Milano. Alla conferenza stampa ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Le risorse in campo

“Questa iniziativa, per cui Regione ha stanziato quest’anno 1,6 milioni di euro – ha dichiarato l’assessore Caruso – si rinnova anno dopo anno ampliando i suoi orizzonti, confermandosi come un importante appuntamento per gli operatori culturali. ‘Next’ è ormai un punto di riferimento consolidato per le anteprime di prosa e danza, capace di attirare un numero sempre maggiore di programmatori. Ora facciamo un ulteriore passo in avanti: il progetto si apre infatti agli operatori stranieri con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo internazionale delle imprese di spettacolo lombarde”.

Gli obiettivi

Il progetto ‘Next – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo’, realizzato da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo, che ha stanziato 150.000 euro, ha l’obiettivo di incentivare la produzione e la programmazione di spettacoli e, nello stesso tempo, rafforzare e sviluppare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale.

Le linee di intervento

‘Next’ si sviluppa attraverso 8 linee di intervento e l’edizione 2024/2025 introduce due novità: ‘Palchi di Classe’ e ‘Azioni per l’internazionalizzazione’.

‘Palchi di Classe’ permetterà agli studenti lombardi di assistere gratuitamente a spettacoli dal vivo, sia nei teatri sia nelle sale da spettacolo sia direttamente nelle scuole. Per questa iniziativa sono stati selezionati 114 spettacoli di 45 compagnie lombarde.

‘Azioni per l’internazionalizzazione’, invece, è un programma che mira a dotare le imprese di spettacolo lombarde degli strumenti operativi e informativi necessari per competere sui mercati internazionali. Durante la vetrina delle produzioni di prosa e danza & multidisciplinare, prevista per il prossimo novembre, saranno presenti operatori internazionali e i trailer degli spettacoli saranno sopratitolati in inglese. Dopo la vetrina, è previsto un momento di networking sul territorio lombardo, con particolare attenzione alla città e alla provincia di Brescia, per favorire la conoscenza delle realtà locali da parte degli operatori esteri.

Incontri formativi

Inoltre, saranno organizzati incontri formativi per giovani performer, momenti di approfondimento per tutte le realtà lombarde e un percorso di accompagnamento personalizzato per tre compagnie selezionate, la cui scelta avverrà a maggio 2025.

Le altre linee di intervento del progetto comprendono la vetrina delle produzioni di prosa e danza & multidisciplinare, il sostegno alla produzione del teatro per l’infanzia e la gioventù, la circuitazione nazionale delle giovani compagnie, il sostegno alle sedi di spettacolo, l’iniziativa Schermi di Classe e il sostegno alle sale cinematografiche.

Diffondere cultura nei territori

“Con questo progetto – ha concluso l’assessore – puntiamo a supportare chi diffonde cultura nei territori, in particolare quelle zone dove c’è una minor proposta di spettacoli dal vivo. Come Regione riconosciamo e sosteniamo concretamente il ruolo di presidio culturale svolto dalle strutture che offrono una programmazione di qualità. ‘Next’ si conferma un autentico laboratorio di idee capace di generare nuove opportunità per artisti, operatori e pubblico”.

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Turismo, nel Mantovano a San Benedetto Po tappa itinerario Abbazie d’Europa

26 juillet 2024 à 10:55

È la meravigliosa Abbazia di Polirone ad ospitare l’undicesima tappa del progetto ‘In cammino – Abbazie d’Europa’.  Un’iniziativa culturale e spirituale che mira a promuovere e valorizzare il patrimonio abbaziale europeo attraverso un percorso che tocca sette nazioni e numerose abbazie di rilevanza storica. Obiettivo: promuovere e valorizzare il patrimonio paesaggistico e il turismo lento e spirituale. Con il coinvolgimento delle comunità locali, attraverso incontri e seminari che valorizzano il territorio e i suoi prodotti tipici. Ideato da Livia Pomodoro, questo progetto, partito nel 2023 da Canterbury, si concluderà nell’anno del Giubileo a Roma. Toccando le più importanti abbazie europee in un pellegrinaggio moderno.

In cammino Abbazie d’Europa

‘In cammino – Abbazie d’Europa’ è la rassegna ideata e promossa da Livia Pomodoro che dal 2023 al 2025, anno del Giubileo, attraversa l’Europa toccando 7 nazioni (Inghilterra, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Svizzera, Italia). Nonchè alcune tra le più prestigiose abbazie del continente, molte delle quali patrimonio dell’Unesco. Dopo le prime 4 tappe del 2023, che hanno toccato Canterbury, punto di origine della Via Francigena, l’Abbazia di Chiaravalle a Milano, il distretto abbaziale e la Biblioteca di San Gallo in Svizzera, per chiudere l’anno con la Certosa di Padula a Salerno, il primo appuntamento del 2024 è stato in Germania, con la quinta tappa: l’Abbazia di Plankstetten. Sono poi seguite: l’Abbazia di Scourmont (Chimay) e quella di Orval, sesta e settima tappa in Belgio. A luglio è stata la volta dell’ottava tappa, l’Abbazia di Chiaravalle della Colomba ad Alseno, Piacenza. A seguire, la nona,  il distretto abbaziale di Fulda in Germania la decima, l’Abbazia di Santa Maria a Follina, Treviso. L’undicesima tappa è stata  all’Abbazia  Polirone di San Benedetto Po, millenario monastero benedettino.

Abbazia di PolironeStraordinaria realtà

“I cammini religiosi sono oggi una straordinaria realtà che unisce i pellegrini in un percorso spirituale e valoriale attraverso aree interne tutte da scoprire grazie ad un turismo lento e responsabile”.  Questo è quanto affermato da Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, durante il convegno di presentazione del progetto In Cammino tenutosi nella Sala del Consiglio dell’Abbazia benedettina alla presenza di Livia Pomodoro, stimato magistrato professore universitario e presidente dello Spazio Teatro No’hma, di Roberto Lasagna Sindaco di San Benedetto Po, Enrico Volpi consigliere con delega Turismo della Provincia di Mantova, di Patrizio Bianchi ex ministro e professore universitario e di Carlo Triarico presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica.

Identità regionale

“I ‘cammini’ come questi sono percorsi che conducono alla scoperta del patrimonio artistico e storico dei complessi religiosi e dei luoghi di culto lombardi, veri e propri gioielli architettonici – ha dichiarato Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia-. L’Abbazia del Polirone rappresenta un sito di grande rilevanza. Eventi del genere – ha concluso – valorizzano il suo patrimonio culturale regionale, ma anche europeo e internazionale, e preservano l’identità della nostra regione”.

Abbazia di Polirone

L’Abbazia di Polirone è un complesso monumentale benedettino, il cui nucleo originario risale al XI secolo. La fondazione, nell’anno 1007, avvenne per volontà di Tebaldo di Canossa, Conte di Mantova e nonno paterno di Matilde. L’Abbazia deve il suo nome proprio al luogo su cui fu edificata: un’antica isola bagnata dai fiumi Po e Lirone. ll Lirone era un ramo del fiume Po, poi scomparso in seguito alle opere di bonifica. Al posto dell’attuale Abbazia, sorgeva un preesistente insediamento romano risalente al 962. Lì sorgeva una cappella intitolata proprio a San Benedetto.

Il centro spirituale nei secoli successivi attraversò varie vicissitudini, passando anche attraverso differenti ordini monastici. Ciò nonostante, l’Abbazia di Polirone, esercitò sempre un ruolo di primo piano nella vita religiosa e culturale per la diffusione delle ‘humanae litterae’.

Tra il 1540 e il 1545, Giulio Romano ebbe l’incarico dai Gonzaga della ristrutturazione del complesso. Quindi ingaggiò i migliori artisti attivi fra Mantova e Verona. Il grande architetto rinascimentale, adottò infatti soluzioni originali per far convivere i diversi stili architettonici. Diede così vita ad complesso scenograico, raffinato ed omogeneo. Le statue di santi che dominano le navate e ornano gli ingressi delle cappelle laterali sono opera di Antonio Begarelli, artista modenese definito ‘il Michelangelo della terracotta’. Inoltre, l’ambiente posto tra il transetto e la sagrestia ospita la tomba di Matilde di Canossa, anche se i suoi resti furono poi traslati a San Pietro.

Abazia PolironeTurismo slow

Il turismo slow, caratterizzato da camminate e gite in bicicletta, è in crescita. In Italia, circa 3,6 milioni di persone scelgono questo tipo di esperienza. Ma l’Italia è la destinazione preferita anche dai turisti internazionali che qui trovano la possibilità di coniugare sport, natura e arte. In questo contesto, quindi l’Abbazia di Polirone è una delle principali attrazioni turistiche della provincia di Mantova. Ottiene infatti un sentiment molto positivo (97,56 su 100) e continua ad attrarre pellegrini e turisti. Questo, grazie ad un’offerta diversificata che include sia aspetti storico-culturali, che enogastronomici, artigianali, naturalistici e cicloturistici. “L’attrattività dell’Abbazia di San Benedetto Po, infatti, combinando fede e maestosità con bellezza e armonia architettonica – ha sottolineato Pomodoro – offre la possibilità di calarsi in una dimensione senza tempo”.

Questo progetto rappresenta l’inizio di un percorso che coinvolgerà altre realtà mantovane, mettendo al centro le nostre comunità con le loro unicità e l’offerta enogastronomica.

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A Como la grande musica lirica approda nelle Residenze per anziani

11 juillet 2024 à 17:44

La grande musica lirica nelle RSA delle province di Milano e Como. Le residenze per anziani diventano teatro dell’opera ‘Turandot’ di Giacomo Puccini. L’evento rientra nel progetto ‘Opera White’ è realizzato in collaborazione con il Teatro Sociale di Como, che vede la partecipazione degli ospiti delle strutture.

I vantaggi dell’iniziativa

“Questa splendida iniziativa – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – rientra nella mia visione di portare la cultura in luoghi non canonici incontrando nuovi pubblici, e permette alla musica lirica di trasformarsi in un antidoto alla solitudine degli anziani. La musica stimola infatti la memoria e le funzioni cognitive, poiché l’ascolto e l’interpretazione di brani musicali attivano aree del cervello associate ai ricordi e alle emozioni”.

“Questo – sottolinea Caruso – aiuta gli anziani a mantenere la mente attiva. Inoltre, la musica ha il potere di creare un senso di benessere, contribuendo a migliorare lo stato d’animo degli ospiti e a ridurre sentimenti di solitudine e isolamento. La ‘Turandot’ di Puccini, con la sua intensa esperienza emotiva, è particolarmente efficace in questo senso”.

Il progetto didattico-musicale

‘Opera White’ è un progetto didattico-musicale pensato per coinvolgere gli ospiti delle RSA in un percorso di animazione che culmina in uno spettacolo partecipativo. Si tratta di un approccio innovativo che utilizza il teatro in musica per migliorare la qualità della vita degli anziani ed è ispirato completa l’esperienza di Opera Education, promosso da AsLiCo.

Gli obiettivi

Il progetto si prefigge diversi obiettivi: favorire la socializzazione e l’inclusione, creando un senso di comunità tra gli anziani e promuovendo la cooperazione e l’inclusione sociale; stimolare le capacità cognitive (memoria, ragionamento e percezione) attraverso la musica e il canto; migliorare il benessere emotivo, provocando rilassamento e riduzione dell’ansia e aiutando a esprimere le emozioni e a sentirsi parte di una comunità; potenziare le abilità manuali dato che gli anziani partecipano alla creazione di oggetti di scena, migliorando dunque la manualità.

Le fasi

Il progetto si sviluppa in diverse fasi: incontro di formazione per gli educatori, due incontri con il musicoterapista per introdurre il canto lirico e la trama dell’opera e imparare esercizi respiratori e canori; preparazione dello spettacolo ed esecuzione dello spettacolo finale di circa 50 minuti, durante il quale gli anziani si esibiscono insieme a un cast di giovani cantanti e un attore. Si tratta di una versione ridotta dell’opera ‘Turandot’ eseguito da tre cantanti, un attore e un pianista, con coreografie semplici.

Il calendario degli spettacoli

I primi spettacoli si sono svolti nelle RSA Fondazione Ca’ D’Industria a Como, ‘A. Vivaldi’ di Cantù (Co) e ‘S. Giulia e Chiara’ e ‘Ippocrate’ di Milano. Di seguito i prossimi eventi in calendario: il 12 luglio nelle RSA ‘Fatebenefratelli’ di Solbiate (Co) e ‘Pensionato S. Giuseppe’ di Como; il 13 luglio nelle RSA ‘S. Giulio’ di Beregazzo con Figliaro (Co) e ‘Vallardi’ di Appiano Gentile (Co); il 16 luglio nelle RSA ‘S. Giovanni’ di Asso (Co) e ‘Ca’ d’Industria’ di Como; il 18 luglio nelle RSA ‘Prandoni’ di Torno (Co) e ‘Le Camelie’ di Como.

Opera award

Sono aperte le candidature per gli International Opera Awards 2024, gli Oscar della Lirica, una celebrazione annuale dell’eccellenza dell’opera in tutto il mondo.
Gli obiettivi della manifestazione sono semplici: aumentare il profilo dell’opera come forma d’arte; riconoscere e premiare il successo nell’opera; generare fondi per fornire borse di studio agli aspiranti talenti dell’opera di tutto il mondo.

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Statua allattamento, Caruso: ok da Regione a ospitarla eventi Fuorisalone

Par : Marco Dozio
8 avril 2024 à 18:04

Statua allattamento: ok da Regione Lombardia ad ospitarla in loro eventi in occasione del Fuorisalone. La proposta è dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso.

“In attesa di capire modi e tempi, su un eventuale posizionamento della statua alla Mangiagalli di Milano, rinnovo la disponibilità, da parte della Regione Lombardia, di ospitare l’opera della scultrice Vera Omodeo nei nostri spazi in occasione della ‘Design Week’. Infatti, durante il ‘Fuorisalone’ 2024, Regione Lombardia organizzerà una serie di eventi che intersecheranno tra loro design, arte, cultura e sostenibilità ambientale”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, a margine della conferenza stampa di presentazione del progetto ‘Un, due, tre… Musei!’, tornando a parlare della statua ‘Dal latte materno veniamo’ e del dibattito accesosi intorno alla stessa.

Per la ‘Design Week’, infatti nell’ambito del ‘Fuorisalone’, dal 15 aprile e per tutta la settimana, la sede della Regione e la sua piazza offriranno un ampio programma. Oltre all’apertura del Belvedere, sempre con prenotazione online obbligatoria, la piazza proporrà svariate iniziative. Tra questa, spicca una grande piramide in acciaio e tessuto tecnologico. Un oggetto di design che, al termine dell’evento, sarà utilizzato come copertura dell’Osservatorio ‘EVK2CNR’ che si trova alla base dell’Everest. Al suo interno si potrà vivere una speciale experience che coniugherà design, tecnologia e sostenibilità.

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Regione Lombardia dona 16.000 abbonamenti musei a bambini e loro famiglie

Par : Marco Dozio
8 avril 2024 à 16:56

Nasce ‘Un, due, tre… Musei!’, il progetto con cui Regione Lombardia dona 16.000 abbonamenti a bambini e ragazzi per avvicinarli ai luoghi della cultura.

L’iniziativa voluta dalla Regione, sostenuta da Fondazione Cariplo e organizzata in collaborazione con Abbonamento Musei e con la rete degli oratori delle Diocesi lombarde, è stata presentata a Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

L’iniziativa

“Si tratta – ha dichiarato l’assessore Caruso – di un progetto dedicato alle famiglie con bambini dai 6 ai 13 anni che ho fortemente voluto e che permetterà ai più piccoli di scoprire il ricco patrimonio culturale lombardo. Con la tesserà Abbonamento Musei Junior sarà infatti possibile visitare 218 musei regionali aderenti al circuito: uno strumento privilegiato per incentivare e diffondere cultura. Il progetto si propone di abbattere quelle barriere sociali ed economiche che, spesso, impediscono alle famiglie di accedere alle istituzioni museali o di approfondire la conoscenza del nostro prezioso patrimonio culturale”.

Con ‘Un, due, tre…Musei!’ saranno donati ai bambini che frequentano gli oratori coinvolti nell’iniziativa circa 8.000 Abbonamenti Musei Junior validi per 365 giorni. Ma anche 8.000 Abbonamenti Musei Speciali, validi per due mesi e destinati a un genitore per ogni nucleo familiare. Una volta scaduta, il genitore potrà rinnovare la card a una tariffa agevolata. Inoltre, ogni famiglia aderente al progetto avrà l’opportunità di godere di uno sconto sull’acquisto di ulteriori tessere.

Da maggio a dicembre 2024 le famiglie che hanno richiesto l’abbonamento potranno partecipare a un palinsesto di attività e visite guidate, gratuite e riservate. Laboratori, eventi e workshop organizzati nei musei lombardi inclusi nel circuito di Abbonamento Musei.

Grande opportunità

“Grazie a questa iniziativa – ha concluso l’assessore Caruso – potenziamo l’offerta culturale lombarda. Diamo infatti l’opportunità a bambini e famiglie di ogni fascia sociale, anche quelle più fragili, di entrare in contatto con i musei regionali e di fruire dei servizi culturali: ringrazio tutti i soggetti coinvolti e in particolare gli oratori che rappresentano un punto di riferimento fondamentale e imprescindibile per la società lombarda”.

Per il progetto ‘Un, due, tre… Musei!’ Regione Lombardia ha messo in campo 200.000 euro, mentre 100.000 euro sono stati stanziati da Fondazione Cariplo.

“La cultura intesa come capacità di apprendimento e di crescita – ha commentato Patrizia Asproni, consigliera di amministrazione referente settore arte e cultura di Fondazione Cariplo – riveste un ruolo insostituibile nei processi di sviluppo del capitale umano e risponde al bisogno di partecipazione alla collettività. La Fondazione Cariplo crede molto in questo progetto che nella sua semplicità ha la grande forza delle sinergie fra arte, cultura, coesione sociale e territorio, e che per questo ha la capacità di parlare ad ognuno, dai bimbi più piccoli fino alle famiglie, facilitando l’accesso alla fruizione di un patrimonio di bellezza che appartiene a tutti”.

Cammino di crescita

“La dimensione culturale – ha affermato Don Stefano Guidi, coordinatore ODL, Oratori Diocesi Lombarde – è indispensabile nel cammino di crescita dei ragazzi e degli adolescenti. Con questa consapevolezza gli oratori della Lombardia collaborano volentieri con tutte le Istituzioni culturali ed educative che promuovono questa visione. Nello specifico, la collaborazione con l’Associazione Abbonamenti Musei incoraggerà le famiglie ad avvicinarsi ai musei del nostro territorio, non solo come frequentatori occasionali, ma a trovare nei musei una vera e propria casa della cultura e della storia”.

La Carta Musei

“Presentare questo progetto speciale dedicato a bambine e bambini, ragazzi e ragazze – ha commentato Alberto Garlandini, presidente di Abbonamento Musei – è un traguardo che conferma il ruolo della nostra Carta come prezioso strumento di partecipazione. I numeri delle carte vendute in Lombardia lo scorso anno hanno registrato un ulteriore incremento. Gli abbonati sono stati oltre 38.000 con 244.457 visite nei musei convenzionati, a testimonianza di una partecipazione sempre crescente. La collaborazione con la rete degli oratori è di grande rilevanza per la comunità lombarda. Sono luoghi di partecipazione, un ambito privilegiato dove i giovani sono chiamati a esprimersi liberamente, sono spronati al confronto intergenerazionale e interculturale”.

 

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Regione Lombardia stanzia 5,6 milioni per sostenere iniziative culturali

Par : Marco Dozio
12 février 2024 à 15:53

Regione Lombardia mette a disposizione 5,6 milioni di euro per sostenere progetti in ambito culturale. La Giunta, su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, e di concerto con l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, ha approvato i criteri per l’assegnazione di contributi ai soggetti pubblici e privati che operano nel settore.

Il supporto della Regione

“Stanziamo – ha evidenziato l’assessore Caruso – ulteriori risorse per supportare associazioni, siti e istituzioni lombarde e premiare iniziative meritevoli che valorizzino il nostro patrimonio culturale. L’obiettivo è creare le condizioni affinchè si possano realizzare progetti e manifestazioni significativi per i territori. La Regione è concretamente accanto a chi fa cultura”.

I soggetti interessati

Possono accedere ai contributi regionali, attraverso un avviso unico per la selezione di progetti, un’ampia platea di soggetti. Ovvero Comuni, Comunità montane, Unioni di Comuni, Province, Città Metropolitana e Consorzi tra amministrazioni locali lombarde, enti, associazioni, fondazioni e altri soggetti di diritto privato che operino in ambito culturale senza fine di lucro.

Gli ambiti di intervento

“Sosterremo iniziative – ha proseguito Caruso – per la promozione dei musei, delle biblioteche e degli archivi storici, dei siti Unesco e dei parchi archeologici non statali, dei cinema e degli spettacoli dal vivo, del patrimonio immateriale e linguistico lombardo, degli itinerari e dei cammini culturali”.

Coinvolgimento dei cittadini

“In queste iniziative – ha detto Caruso – vogliamo coinvolgere fasce sempre più ampie della popolazione, compresi i giovani. E agevolare la diffusione della cultura anche nelle aree che presentano un’offerta limitata. Per questo abbiamo deciso di creare un’unica grande misura per tutti gli attori del settore”.

Sostegno alle associazioni

“In Lombardia – ha sottolineato Caruso – esiste un ricchissimo panorama di associazioni locali e partenariati che con grande passione, competenza e tenacia promuovono le tradizioni lombarde, la storia, la lingua e la cultura dei territori. Questa opportunità di finanziamento si rivolge anche a loro: la Regione li ringrazia e li sostiene”.

Eventi connessi alle Olimpiadi

“Potranno essere finanziati – ha affermato Caruso – anche eventi legati ai territori coinvolti nelle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e ai valori che da sempre caratterizzano lo spirito olimpico, per mettere in luce le eccellenze culturali materiali e immateriali dei luoghi sedi delle gare e delle realtà che si sviluppano lungo tutta la ‘via olimpica’ da Milano alla Valtellina”.

Le risorse in campo

Le risorse per la concessione dei fondi ammontano complessivamente a 5.661.000 euro, suddivisi nei seguenti ambiti:

  • 1.080.000 euro per la concessione dei contributi di promozione educativa e culturale.
  • 2.320.000 euro per la concessione di contributi a favore di istituti e luoghi della cultura (biblioteche e archivi storici, musei, patrimonio immateriale, riconoscimenti Unesco, aree e parchi archeologici non statali, itinerari culturali, cammini e patrimonio culturale diffuso).
  • 800.000 euro per la concessione di contributi per la promozione dello spettacolo dal vivo e del cinema.
  • 1.461.000 euro per la concessione di contributi ai soggetti partecipati da Regione Lombardia.

“La Lombardia offre viaggi culturali affascinanti – ha commentato l’assessore Mazzali – tra musei, biblioteche e archivi storici. Ringrazio quindi la collega Francesca Caruso per il suo impegno a valorizzare questi ‘tesori’ lombardi, anche i più nascosti. Esplorare collezioni di manoscritti e libri antichi o visitare parchi archeologici offre esperienze indimenticabili per tanti visitatori, ai quali dobbiamo aprire le porte di questi luoghi ‘segreti’ promuovendoli con eventi ‘ad hoc’. In considerazione anche della grande occasione rappresentata dalle Olimpiadi Milano-Cortina”.

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Milano, Caruso: un hub culturale nell’area dismessa dell’ex ospedale Bassi

Par : Marco Dozio
29 janvier 2024 à 13:33

Un ‘Hub culturale’ per restituire ai cittadini un’area dismessa dell’ex Ospedale Bassi di Milano. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con Ats Città Metropolitana di Milano per avviare il progetto di valorizzazione culturale denominato ‘Jenner hub’ in una porzione del complesso edilizio dell’ex Ospedale Bassi, in viale Jenner 44.

Luogo di cultura a beneficio del quartiere

“Mettiamo in campo – evidenzia l’assessore Caruso – una concreta prospettiva di recupero e riqualificazione dell’area per realizzare un ‘luogo di cultura’ a beneficio del quartiere e di tutta la città di Milano. L’obiettivo è creare un polo a vocazione culturale che possa avere un impatto positivo in termini di aumento dell’offerta culturale come anche di inclusione sociale. Oltre a rappresentare un luogo di condivisione e di aggregazione per la comunità”.

La manifestazione di interesse

“Il prossimo passo – prosegue Caruso – sarà la pubblicazione di una manifestazione di interesse per valutare i possibili interlocutori da coinvolgere in un progetto. Intendiamo agevolare la nascita di un nuovo spazio urbano in grado di generare un’offerta culturale attrattiva per i giovani e gli abitanti del quartiere”.

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Morazzone, Casa Macchi nel circuito dei musei riconosciuti dalla Regione

Par : Marco Dozio
22 novembre 2023 à 16:46

“Casa Macchi quest’anno entra a far parte del circuito dei musei riconosciuti da Regione Lombardia“. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, visitando oggi la dimora ottocentesca situata nel borgo di Morazzone, in provincia di Varese.

Interventi di restauro

“Come Regione – ha sottolineato Caruso – abbiamo contribuito a rilanciare l’edificio mettendo in campo, tramite un Accordo di Programma sottoscritto insieme a Comune di Morazzone e Fai, 2 milioni di euro per interventi di restauro finalizzati a consentirne la fruizione al pubblico”.

Evento in Regione il 27 novembre

In occasione dell’evento ‘RiconosciLo!’, che si svolgerà il 27 novembre a Palazzo Lombardia, la Regione consegnerà a Casa Macchi una targa speciale che certificherà il suo ingresso tra i musei riconosciuti. Nel circuito attualmente sono inseriti 198 musei, di cui 22 si trovano a Varese e in provincia. “Sarà nostra premura – ha concluso l’assessore – valorizzare sempre più Casa Macchi, un luogo ricco di storia e cultura. Lavoreremo per portare avanti progetti mirati di promozione”. L’edificio nel 2015 è stato lasciato in eredità al Fai da Maria Luisa Macchi.

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Opera lirica, Caruso: la Lombardia leader nazionale nel settore operistico

Par : redazione
24 octobre 2023 à 17:37

Opera lirica: “La Lombardia è leader nel settore operistico con 459 spettacoli andati in scena nel 2022, pari 17,37% del totale nazionale. Inoltre, il pubblico della lirica costituisce il 9% delle attività teatrali e la Lombardia registra il 24,60% degli spettatori a livello nazionale. La nostra regione attrae gran parte del pubblico totale del Nord Italia, che supera il 65%. I dati si avvicinano ai livelli pre-pandemia”.

Lo comunica l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in relazione al ‘World Opera Day’, la giornata mondiale dedicata all’opera lirica che si celebra domani, 25 ottobre. La manifestazione, giunta alla quinta edizione, è un’occasione speciale in cui teatri e festival di tutto il mondo festeggiano la ripresa delle produzioni in autunno.

Opera Lombardia

milano pitch 2023“Regione Lombardia – ha sottolineato Caruso – si è impegnata a promuovere il genere lirico teatrale attraverso una serie di iniziative. Penso, per esempio, a ‘Opera Lombardia’, una delle esperienze più interessanti degli ultimi anni nel nostro panorama culturale, che costituisce un esempio virtuoso a livello nazionale per la collaborazione tra enti e teatri. Un unico grande teatro da 4200 posti che tiene insieme la nostra regione per renderla sempre più ricca culturalmente”.

Progetto diffuso sul territorio

‘Opera Lombardia’ coinvolge alcuni importanti teatri lombardi come il ‘Donizetti’ di Bergamo, il ‘Grande’ di Brescia, il ‘Sociale’ di Como, il ‘Ponchielli’ di Cremona e il ‘Fraschini’ di Pavia. E vede la collaborazione del Teatro alla Scala per il sostegno agli allestimenti e della Fondazione ‘I Pomeriggi Musicali’ per l’orchestra.

Gli eventi

“Tra gli eventi in programma in Lombardia per celebrare il ‘World Opera Day’ – ha detto ancora Caruso – ricordo quelli di Bergamo dove domani il pubblico potrà assistere gratuitamente alle prove di due opere. Ovvero ‘Il diluvio universale’, che andrà in scena al Teatro Donizetti, e ‘Lucie de Lammermoor’, che sarà rappresentato al Teatro Sociale. Sostanziose anticipazioni del festival dedicato al grande compositore Gaetano Donizetti che si terrà tra novembre e dicembre. Inoltre, da domani e fino a venerdì, si potranno acquistare biglietti con sconti speciali fino al 45% nei posti di tutti i settori per le opere del festival”.

Ricchezza da tutelare

“L’opera lirica – ha proseguito Caruso – rappresenta un simbolo del patrimonio artistico e storico italiano nel mondo. E’ testimone della nostra cultura e della nostra identità. Una ricchezza da promuovere e tutelare”.

Lo scorso anno la lirica ha rappresentato il 22% dei costi totali sostenuti dalle attività teatrali. Ogni spettatore, in media, ha speso 48 euro.

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Pavia, Caruso: Regione ha investito 5 milioni di euro per i beni culturali

Par : redazione
19 octobre 2023 à 17:11

Regione Lombardia ha contribuito al recupero e al rilancio del Castello di Branduzzo, un complesso fortificato situato nel borgo di Castelletto di Branduzzo (PV). L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, lo ha visitato giovedì 19 ottobre nell’ambito di un tour istituzionale nelle terre dell’Oltrepò Pavese.

Lo stanziamento regionale

“Per il Castello di Branduzzo – ha evidenziato Caruso – abbiamo messo in campo 148.500 euro in particolare per effettuare interventi di riqualificazione delle stalle del ‘700 secolo, con l’obiettivo di valorizzare un luogo affascinante e che merita di essere riscoperto”. Il progetto, finanziato con fondi Pnrr, riguarda un edificio di pregio di ampie dimensioni, nell’ottica di assicurare una futura fruizione pubblica.

Pavia beni culturali, tappa a Calvignano

Il tour è proseguito a Calvignano, borgo di 130 abitanti, nella Tenuta Travaglino che vanta antiche origini. Il primo atto scritto che riguarda questa proprietà è datato 1111 e di quell’anno sono le prime pietre che costituirono le fondamenta del convento benedettino, trasformato, nel corso dei secoli, in un’azienda agricola e vitivinicola di punta per il territorio. L’assessore ha concluso la giornata di lavoro in Oltrepò Pavese visitando, sempre a Calvignano, la Chiesa di San Martino.

“Si tratta di luoghi ricchi di storia e cultura – ha sottolineato Caruso – che meritano attenzione. Sarà nostra premura cercare di valorizzarli, lavorando per portare avanti progetti mirati di promozione“.

Investimenti per 5 milioni di euro in provincia di Pavia

L’assessore ha poi ribadito l’impegno per il territorio pavese. “L’azione di Regione Lombardia a favore di Pavia e provincia – ha concluso l’assessore – si è sviluppata nel tempo e procede con determinazione. In questi anni abbiamo investito oltre 5 milioni di euro per sostenere interventi di recupero di beni culturali e storici che caratterizzano questi splendidi luoghi”.

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Teatro alla Scala, inaugurata la torre realizzata col contributo di Regione

Par : redazione
17 octobre 2023 à 16:08

“Siamo costantemente vicini al Teatro alla Scala e lo siamo stati, come Regione, anche in occasione di questo intervento straordinario”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione della consegna delle opere di superficie della nuova torre del Teatro alla Scala, realizzata con il contributo dello Stato e della Regione Lombardia e con il supporto della società regionale Aria Spa come stazione appaltante.

Regione parte attiva

“I nuovi spazi – ha sottolineato Fontana – completano le necessità del teatro e contribuiscono a rendere la Scala ancora più funzionale e attrattiva. Sono orgoglioso del fatto che Regione sia parte attiva in questo percorso”.

Sinergia tra istituzioni

Alla cerimonia era presente anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso: “Regione ha sostenuto convintamente i lavori di valorizzazione e ampliamento di un teatro che è simbolo della nostra cultura in tutto il mondo. All’investimento in oggetto si aggiunge il contributo di gestione erogato annualmente. Un risultato, quello dei nuovi spazi, ottenuto grazie a una sinergia importante tra le istituzioni”.

Sostegno alla cultura

“L’intervento odierno – ha evidenziato Caruso – è un esempio di come Regione agisca concretamente sul tema delle politiche culturali. Il sostegno alla Scala si affianca ad altri interventi diffusi sul territorio lombardo. Siamo accanto alle sale di spettacolo e ai teatri che affrontano lavori di ampliamento e di adeguamento degli impianti tecnologici”.

Uffici e sala prove

La nuova torre è stata progettata dagli architetti Mario Botta ed Emilio Pizzi. Sono stati consegnati undici piani per gli uffici, la sala prove per il Ballo e lo spazio per lo scarico e premontaggio delle scene nel retropalcoscenico. La torre è alta 38 metri cui se ne aggiungono 19 sotterranei per un volume complessivo che supera i 17.000 metri cubi. Avviata inoltre la gara per l’acustica della sala prove dell’Orchestra, che sarà consegnata nella primavera del 2024.

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