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Inaugurata la Casa di Comunità di Segrate (MI)

5 novembre 2025 à 15:07

Inaugurata dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, la Casa di Comunità di Segrate. La struttura, rinnovata grazie ai fondi PNRR, rappresenta un presidio fondamentale per la sanità territoriale, potenziando i servizi di prossimità e l’assistenza integrata a cittadini e famiglie.

La riqualificazione della Casa di Comunità di Segrate: risultati

L’intervento permette di consolidare l’offerta socio-sanitaria nell’area della Bassa Martesana. Sono previsti servizi quali Punto Unico di Accesso, Infermieri di Famiglia e Comunità, Continuità Assistenziale. e ancora Psicologia di Comunità, Punto Prelievi, Centro Vaccinale, NPIA, Consultorio Familiare, Commissione Invalidi e ambulatori specialistici, tra cui cardiologia e diabetologia. Ulteriori discipline (tra cui dermatologia ed oculistica) sono in fase di ampliamento.

I presenti all’inaugurazione della struttura

All’evento hanno preso parte anche il direttore generale e il direttore socio-sanitario di Asst Melegnano Martesana, Roberta Labanca e Paola Maria Pirola oltre al direttore generale di ATS Silvano Casazza e al direttore del Distretto Bassa Martesana – Paullese Maddalena Minoja. Presenti anche il consigliere regionale Cristian Garavaglia, componente la commissione sanità, il sindaco di Segrate, Paolo Micheli. E ancora il presidente del consiglio di rappresentanza dei sindaci, Ivonne Cosciotti, il presidente dei sindaci di distretto, Roberto Gabriele, sindaci ed assessori degli enti locali del territorio. Con loro rappresentanti delle associazioni e delle autorità civili e religiose del territorio.

Bertolaso: lavori della Casa di Comunità di Segrate terminati con un anno di anticipo

foto di gruppo con Bertolaso a inaugurazione casa di comunità a segrate

“Questa – ha detto Bertolaso – non è certo, come si sente purtroppo dire delle Case di Comunità, ‘una scatola vuota’. È anzi una scatola piena, pronta un anno di anticipo rispetto le scadenze, per la quale si sta lavorando per ottemperare anche agli ultimi dettagli”.

“La Casa di Comunità di Comunità di Segrate – ha aggiunto – è un fatto concreto, non si tratta solo parole. Abbiamo messo un nuovo tassello del nostro impegno per rafforzare la sanità di prossimità e garantire ai cittadini servizi accessibili, moderni e integrati. Vogliamo strutture pubbliche vicine alle persone, capaci di rispondere ai bisogni di salute in modo tempestivo e qualificato”.

“È un modello – ha concluso – che stiamo realizzando in tutta la Lombardia, mettendo al centro la presa in carico, la prevenzione e la continuità assistenziale”.

Sviluppare la sanità territoriale

Per Roberta Labanca, direttore generale di Asst Melegnano Martesana “realtà come questa rappresentano un fondamentale punto di incontro e sviluppo di una sanità territoriale che promuove l’integrazione tra le diverse figure professionali sociosanitarie e sanitarie e le risorse del territorio, enti locali e enti del terzo settore, unite in equipe al servizio di una presa in carico completa della persona“.

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Giornata Unità Nazionale e Forze Armate, La Russa: esempio di coraggio

4 novembre 2025 à 12:55

“In questa giornata rendiamo onore a tutte le donne e a tutti gli uomini che, con disciplina, sacrificio e coraggio, servono l’Italia indossando un’uniforme. Il loro impegno quotidiano, anche in Regione Lombardia, è presidio di sicurezza, libertà e solidarietà: a loro va la mia più profonda gratitudine. Le Forze Armate rappresentano un esempio di unità, disciplina e amore per la Patria, valori che dobbiamo custodire e tramandare alle nuove generazioni”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

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Prima Biennale dell’accoglienza a Palazzo Lombardia

3 novembre 2025 à 13:12

A Palazzo Lombardia la prima Biennale dell’accoglienza, un convegno nazionale nato con l’obiettivo di rappresentare un momento di confronto concreto e costruttivo tra i protagonisti dell’accoglienza: famiglie, associazioni, operatori sociali, magistrati, amministratori e rappresentanti delle istituzioni.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Regione Lombardia, nasce dal Forum delle Associazioni Familiari con il contributo di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, Azione per Famiglie Nuove, Cometa, Comunità Papa Giovanni XXIII, Famiglie per l’accoglienza e Fraternità.

Accoglienza, solidarietà e responsabilità

“È importante – ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – portare al centro del dibattito pubblico il valore dell’accoglienza, che si basa prima di tutto sui principi di solidarietà e di responsabilità collettiva”.

L'assessore regionale Elena Lucchini interviene alla Biennale dell'accoglienza di Palazzo Lombardia, un momento di confronto fra famiglie, associazioni, operatori sociali e istituzioni.

“A livello nazionale – ha osservato –  i numeri degli affidi stanno vivendo un momento di flessione. Uno scenario che non si presenta in Regione Lombardia, dove i dati sono particolarmente stabili. Negli ultimi anni si parla di circa 2.700 affidi, sia di minori sia di giovani ragazzi tra i 18 e i 21 anni. Sono numeri che ci tengo a fare emergere, perché sono tanti i ragazzi che vengono accolti anche quando hanno raggiunto la maggiore età. Questo significa dare una grande attenzione a quella fascia anagrafica nella quale spesso e volentieri i giovani vivono dei momenti di particolare fragilità“.

Sono 13 le Reti delle famiglie

“Tutto questo –  ha sottolineato Lucchini – è stato reso possibile grazie ad una forte collaborazione con tutta la Rete delle famiglie. Nel 2020, con una nostra delibera di Giunta, abbiamo voluto riconoscere e accreditare ben 13 Reti di famiglie presenti in tutte le province della nostra Regione”.

“Sono reti di famiglie – ha spiegato l’assessore – che collaborano con equipe multidisciplinari di professionisti per supportare le famiglie, nel momento, appunto, dell’affido per tutto l’arco temporale necessario. Ad oggi siamo arrivati ad avere circa 640 famiglie e 102 professionisti coinvolti nelle attività di supporto“.

“Risultati incoraggianti ma – ha evidenziato Lucchini – non bisogna abbassare la guardia. Vogliamo dare maggior impulso e più attenzione per cercare di valorizzare ulteriormente queste esperienze. La giornata di oggi risulta quindi un passaggio importante per trasmettere questo messaggio e portarlo proprio all’attenzione, in particolar modo, delle istituzioni al fine di coinvolgere sempre più realtà per far comprendere che la famiglia è luogo di crescita. È il luogo dove andiamo a responsabilizzare i giovani che saranno gli adulti del domani”.

Biennale dell’accoglienza a Palazzo Lombardia: proposte concrete

Obiettivo della Biennale quello di tracciare una serie di proposte concrete sulle quali lavorare nei prossimi due anni.

“Vogliamo – ha confermato  – monitorare l’iter di queste proposte per poi ritrovarci fra 24 mesi per constatare i risultati raggiunti e studiare come procedere per poterci migliorare ulteriormente”.

Un intento confermato anche da Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari.

“Quella di oggi – ha concluso – è una ‘finestra sul futuro‘, perché pensiamo che ragionare insieme su come accogliere al meglio i più piccoli sia il segno di come sta il nostro Paese. La Biennale dell’accoglienza nasce con questo scopo e fra due anni ci ritroveremo ancora qui per fare il punto della situazione e decidere come proseguire insieme in questo impegno per trovare nuove strategie per dare opportunità ai nostri giovani”.

La mostra fotografica

Il convegno è accompagnato da una mostra fotografica, visitabile dal 1° al 16 novembre 2025 nel l’Aula Magna del Museo di Storia Naturale di Milano, che racconta la bellezza e la realtà dell’affido e dell’adozione, attraverso storie di prossimità e solidarietà familiare.

 

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‘Corsa del Ricordo’ 2025: anche Milano ‘in campo’ per la memoria

29 octobre 2025 à 13:13

La quarta edizione della ‘Corsa del Ricordo 2025‘, l’evento sportivo che unisce memoria e solidarietà,  è stata presentata a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. Promossa da Asi (Associazioni sportive e sociali italiane) Lombardia in collaborazione con Anvgd (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) e Top Training ha l’obiettivo di mantenere viva, attraverso il linguaggio dello sport, la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Presentata a Palazzo Lombardia la tappa di Milano della quarta edizione della 'Corsa del Ricordo 2025' è in programma domenica 9 novembre al Parco delle Cave con 2 percorsi: 10 (gara competitiva) e 5 km (aperta a tutti).Sport e memoria

L’idea di associare un evento sportivo alla Giornata del Ricordo, il 10 febbraio, (istituita con la  Legge 92 del 30 marzo 2004) nasce proprio per conservare la memoria delle vittime delle foibe e della tragedia vissuta dagli esuli e condividere insieme un momento di unione. La ‘Corsa del Ricordo‘ è così composta da 11 tappe italiane, che vanno da Roma a Milano, passando per Catania, Grosseto, Aversa, Terni, Novara, San Felice del Circeo, Trieste e Latina.

La tappa di Milano

La tappa di Milano è in programma domenica 9 novembre al Parco delle Cave e prevede due percorsi: una gara competitiva di 10 chilometri su u percorso certificato Fidal (Federazione italiana di atletica leggera) e una non competitiva di 5 km, aperta a tutti, con partenza alle ore 9.30.

Corsa del Ricordo 2025 unisce sport, memoria, partecipazione e comunità

“La ‘Corsa del Ricordo’ – ha sottolineato Federica Picchi –  è una manifestazione che sicuramente va oltre il significato sportivo. È infatti un gesto collettivo che unisce memoria, partecipazione e comunità. Ricordare attraverso lo sport significa cioè dare alle nuove generazioni un modo concreto per avvicinarsi alla storia, comprenderla e trasformarla in un impegno civile. Regione Lombardia è quindi orgogliosa di ospitare nel proprio territorio eventi come questo, che promuovono valori di solidarietà, rispetto e condivisione, rafforzando il ruolo dello sport come ponte tra memoria e futuro”.

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Cani guida per non vedenti, da Regione Lombardia nuove risorse

28 octobre 2025 à 10:58

Nuove risorse della Regione Lombardia per i cani guida desinata alle persone non vedenti. La Giunta, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha destinato 150.000 euro per l’anno 2025 a sostegno delle associazioni che addestrano e forniscono gratuitamente gli animali a chi ne ha bisogno.

L’intervento, previsto dall’articolo 41 della Legge Regionale 1/2008, si inserisce tra le iniziative della Regione per promuovere autonomia, inclusione e pari opportunità per le persone con disabilità visiva.

Cani guida aiuto concreto per le persone non vedenti

L'assessore regionale Elena Lucchini

“Il cane guida rappresenta molto più di un aiuto concreto nella mobilità quotidiana – sottolinea l’assessore Lucchini – . È un vero e proprio compagno di vita. Permette alle persone non vedenti di muoversi in autonomia, di lavorare, di studiare, di vivere pienamente la propria comunità. Con questo intervento confermiamo l’impegno della Regione Lombardia nel sostenere chi si prende cura di formare questi straordinari animali. Vogliamo così garantire il diritto all’autonomia delle persone con disabilità visiva”.

20.000 euro per ogni animale addestrato

Il contributo regionale coprirà fino al 70% delle spese sostenute dalle associazioni accreditate. Previsto un massimo di 20.000 euro per ogni cane guida addestrato e consegnato gratuitamente a cittadini non vedenti residenti in Lombardia, nel limite complessivo di 150.000 euro. Con successivo decreto attuativo sarà pubblicato l’Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo. Qui saranno definite le modalità e i tempi di partecipazione.

“La collaborazione con le associazioni che operano nel settore – aggiunge Lucchini – è fondamentale per garantire continuità a un servizio di grande valore umano e sociale. Grazie a loro, ogni anno nuove persone non vedenti possono migliorare la qualità della propria vita e sentirsi più autonome”.

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Nidi Gratis Plus, aperto il bando dedicato ai genitori

27 octobre 2025 à 15:28

Dal 27 ottobre e sino al 20 novembre 2025, i genitori lombardi possono accedere al bando di Regione Lombardia Nidi Gratis Plus.
Dopo la prima fase rivolta all’adesione dei Comuni, ora il bando si apre alle famiglie con l’intento di facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia. Rispondendo così ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro con particolare attenzione alle madri, il bando ha come obiettivo quello di garantire l’accesso gratuito a uno dei più importanti servizi per l’infanzia, come, appunto, è l’asilo nido.

Misura confermata e potenziata

L'assessore regionale Elena Lucchini

Regione Lombardia, che ha confermato e potenziato la misura ‘Nidi Gratis Plus’ per l’anno educativo 2025/2026, ha destinato 60 milioni di euro per il triennio 2025/2028 a sostegno delle famiglie con figli da 0 a 3 anni iscritti ai nidi e micronidi pubblici o privati convenzionati.

L’obiettivo è quello di azzerare o ridurre la retta mensile a carico dei genitori, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e promuovendo l’occupazione femminile.

Segnale tangibile per genitori e famiglie

“Con Nidi Gratis Plus Regione Lombardia continua a investire concretamente nel futuro delle famiglie e dei bambini lombardi – dichiara l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – . Questo intervento consente alle famiglie con ISEE fino a 20.000 euro di azzerare interamente la retta, mentre per quelle con ISEE compreso tra 20.000 e 25.000 euro è previsto un contributo fino a 100 euro massimo mensili oltre al rimborso INPS”. “Un contributo – ha concluso la responsabile della Famiglia – che non è solo un supporto economico, ma che vuole anche rappresentare un messaggio di fiducia e di attenzione da parte dell’intera comunità. Vogliamo dare un segnale tangibile a chi sceglie di mettere al mondo un figlio stando al fianco di mamma e papà in questa importante scelta”.

Adesioni in aumento a Nidi Gratis Plus

I dati raccolti fino a oggi confermano il successo della misura. I Comuni lombardi che hanno aderito alla misura anche quest’anno sono aumentati, passando dalle 652 dell’edizione precedente alle 670 di quest’anno, e anche il numero delle strutture aderenti è cresciuto da 1.183 a 1.213.

Risultati e impatto

Nel 2024 la misura ha finanziato 10.887 domande, contribuendo a sostenere migliaia di famiglie lombarde e a rafforzare il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia.

Requisiti per accedere

Possono presentare domanda le famiglie che rispettano i seguenti criteri:

  • figli di età compresa tra 0 e 3 anni, iscritti e frequentanti nidi o micronidi pubblici o privati autorizzati aderenti alla misura;
  • attestazione ISEE minorenni in corso di validità fino a 25.000 euro;
  • retta mensile a carico dei genitori superiore all’importo rimborsabile da INPS (pari a euro 272,73 per le prime 10 mensilità ed euro 272,70 per l’undicesima, oppure euro 327,27 per le prime 10 ed euro 327,30 per l’undicesima);
  • residenza in Lombardia del genitore richiedente e del minore beneficiario.

Modalità e termini di presentazione

Le domande di adesione alla misura Nidi Gratis Plus 2025/2026 devono essere presentate dal 27 ottobre al 20 novembre 2025 esclusivamente online sul portale: www.bandi.regione.lombardia.it.

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Bonus assistenti familiari rifinanziato con 2 milioni di euro

27 octobre 2025 à 14:03

L'assessore regionale Elena LucchiniRifinanziato il Bonus per gli assistenti familiari. Lo ha deciso la Giunta regionale  su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini. Approvata quindi la delibera che rifinanzia con 2 milioni di euro l’intervento a favore del lavoro di assistenza e cura svolto dagli assistenti familiari, ai sensi della legge regionale 15/2015.

La misura, inserita nell’ambito della programmazione ‘Sostegno alla persona e alla famiglia’, mira a promuovere e qualificare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore dell’assistenza domiciliare, garantendo servizi informativi, di consulenza e di supporto alle famiglie e agli operatori.

Già finanziate oltre 2000 persone

Grazie all’attuazione delle precedenti delibere, a settembre 2025 risultano finanziate oltre 2.000 persone, con sportelli e registri attivi nella totalità degli Ambiti territoriali lombardi – ad eccezione di Campione d’Italia, che sta completando il percorso di attivazione.

sostegno concreto per le famiglie lombarde

“Con questo provvedimento – dichiara l’assessore Elena Lucchini – confermiamo la volontà di Regione Lombardia di sostenere concretamente le famiglie lombarde e valorizzare il lavoro prezioso svolto dagli assistenti familiari. Il rifinanziamento della misura permette di dare continuità a un sistema che si sta consolidando al fine di garantire sempre maggior qualità, sicurezza e trasparenza nei rapporti di assistenza e cura, tutelando al tempo stesso i lavoratori e le persone più fragili. È un investimento che rafforza la rete territoriale e riconosce il ruolo fondamentale delle famiglie come primo presidio di solidarietà e coesione sociale”.

Il riparto del finanziamento

Le risorse verranno ripartite tra le otto ATS lombarde, in base a criteri oggettivi:
• 30% in proporzione alla popolazione residente over 65 (dati ISTAT 2024);
• 70% sulla base delle domande ammesse e finanziate nelle precedenti annualità della misura “Bonus Assistenti Familiari”.

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Lombardia, politiche sociali: ripartiti oltre 58 milioni del FNPS

21 octobre 2025 à 14:23
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha approvato la programmazione e il riparto delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS) – annualità 2024-esercizio 2025, per un importo complessivo di 58,38 milioni di euro destinati agli Ambiti territoriali della Lombardia.

Per servizi sociali territoriali

Le risorse assegnate consentiranno di rafforzare i servizi sociali territoriali, sostenendo in particolare gli interventi a favore delle famiglie, dei minori, delle persone fragili e anziane, in coerenza con gli obiettivi del Piano Sociale Nazionale 2024-2026 e delle linee regionali di programmazione sociale 2025-2027.
L'assessore regionale Elena Lucchini
“Con questo provvedimento – spiega l’assessore Elena Lucchini – Regione Lombardia conferma la propria attenzione concreta verso i bisogni delle persone e delle famiglie, assicurando un uso attento ed efficace delle risorse per rafforzare i servizi di prossimità. Investiamo su un welfare che accompagni le comunità locali e favorisca la prevenzione delle fragilità, in particolare quelle familiari, valorizzando la collaborazione con Comuni, Ambiti e realtà del territorio”.

Le principali linee di intervento

 Le risorse del Fondo saranno così distribuite:
•23,35 milioni di euro per l’area Famiglia e Minori, destinati agli Ambiti territoriali in base alla popolazione residente, con una specifica attenzione ai Comuni montani;
•4,42 milioni di euro per l’attuazione del programma P.I.P.P.I. – Prevenzione dell’allontanamento familiare, che coinvolgerà 63 Ambiti territoriali selezionati tramite manifestazione di interesse;
•1,44 milioni di euro per la supervisione del personale dei servizi sociali, volta a migliorare la qualità del lavoro degli operatori;
•2,88 milioni di euro per il LEPS ‘Dimissioni protette’, a sostegno della presa in carico delle persone anziane al momento del rientro a domicilio dopo il ricovero;
•23,45 milioni di euro per le altre aree di intervento sociale;
•2,85 milioni di euro aggiuntivi per il raggiungimento dell’obiettivo di servizio sull’affidamento familiare, che valorizza l’impegno delle famiglie affidatarie lombarde.

Una programmazione condivisa con i territori

 Gli Uffici di Piano definiranno, in accordo con le ATS nell’ambito delle Cabine di regia territoriali, la programmazione locale delle risorse, che sarà approvata dalle Assemblee dei Sindaci e trasmessa alla Regione tramite la piattaforma SMAF. Le risorse saranno poi erogate alle ATS, che provvederanno alla distribuzione agli Ambiti territoriali entro trenta giorni.

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Biennale dell’accoglienza, un evento con al centro la famiglia

20 octobre 2025 à 15:24

È stata presentata a Palazzo Lombardia la prima Biennale dell’accoglienza. L’evento – promosso dal Forum delle associazioni familiari in collaborazione con Regione Lombardia – vedrà un convegno nazionale sul tema dell’accoglienza familiare di minori senza famiglia o momentaneamente allontanati. Si svolgerà il 3 e 4 novembre 2025 a Milano a Palazzo Lombardia, attraverso riflessioni che coinvolgono gli ‘attori’ principali che, vivendo direttamente l’accoglienza nei diversi ruoli, ne conoscono le varie sfumature: famiglie e associazioni, operatori sociali, magistrati, amministratori e politici. Il convegno sarà affiancato da un’esposizione fotografica dal 1 al 16 novembre 2025 nell’Aula magna del Museo di Storia naturale di Milano in cui si racconta la bellezza dell’accoglienza adottiva e affidataria e le diverse esperienze di prossimità famigliare. Un’occasione per far emergere e valorizzare le esperienze, fatte di persone che si mettono in gioco, spesso associandosi, tenendo così unite le maglie della rete sociale.

Famiglia, alleanza fra istituzioni e associazioni

“Siamo orgogliosi di poter ospitare a Palazzo Lombardia la prima edizione di questo evento costruito attraverso una forte alleanza fra istituzioni, associazioni e reti delle famiglie”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. È importante, ha sottolineato, “portare al centro del dibattito pubblico questo tema di cui si parla molto poco, ma sul quale come Regione Lombardia siamo impegnati, riconoscendo il valore dell’accoglienza e fornendo supporto alle famiglie adottanti e affidatarie”.

Importanti forme di collaborazione

Biennale dell'accoglienza

“In questi anni – ha spiegato Lucchini – sono nate importanti forme di collaborazione che hanno portato l’accreditamento di Regione Lombardia a 13 reti familiari. Questo ci ha permesso di poterle aiutare e accompagnare nel loro percorso anche attraverso l’ausilio di professionisti”.

“Ci crediamo molto – ha sottolineato l’assessore – e considera che questo modello deve essere supportato e migliorato con il sostegno delle istituzioni. Proprio per questo – ha aggiunto Lucchini – stiamo potenziando i Centri per la famiglia, non solo aumentandone il numero, ma anche fornendo nuovi servizi. E fra questi ci sono anche quelli specificamente dedicati all’accoglienza”.

La Biennale per raccontare una esperienza di bellezza

Con la Biennale dell’accoglienza, ha ribadito il presidente del Forum delle associazioni familiari Adriano Bordignon “grazie alla collaborazione di Regione Lombardia, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e il supporto del Comune di Milano, vogliamo legare l’esperienza delle famiglie che adottano e partecipare in affido dei bambini a un’esperienza di bellezza. Spesso si raccontano solo i nodi ei problemi, invece sono straordinarie esperienze per le famiglie e un grande investimento per il futuro e per i cittadini del domani. Ora insieme alla Regione e al Governo diamo il via a un percorso che dice: crediamo nelle famiglie e crediamo nell’accoglienza”.

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In Lombardia al via il patentino digitale per studenti e docenti

16 octobre 2025 à 12:22

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini, di concerto con gli assessori Guido Bertolaso (Welfare) e Simona Tironi (Educazione, Formazione, Lavoro) ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e con Corecom Lombardia per la realizzazione di percorsi di alfabetizzazione e cittadinanza digitale rivolti a studenti, docenti e famiglie.

Promuovere cultura digitale

L’obiettivo è promuovere una cultura digitale consapevole e responsabile, rafforzando le competenze di studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, nonché dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. Le attività comprenderanno anche il rilascio del Patentino Digitale, un attestato che certificherà l’acquisizione di competenze fondamentali per l’uso sicuro, etico e informato delle tecnologie.

L’iniziativa è volta a contrastare fenomeni di odio online, disinformazione, cyberbullismo e violenza di genere, oltre a prevenire i rischi legati al gioco d’azzardo digitale. Il progetto sarà finanziato con fondi regionali residui provenienti da precedenti interventi di contrasto al bullismo e al gioco d’azzardo, per un importo complessivo di 482.465 euro.

Strumento contro i rischi della rete

L'assessore regionale Elena Lucchini

“Con il Patentino Digitale – dichiara l’assessore Lucchini – vogliamo offrire ai ragazzi e alle loro famiglie strumenti concreti per navigare sul web in modo sicuro e consapevole . Il mondo digital può essere un luogo di crescita, conoscenza e socialità, ma occorre attivare competenze e senso di responsabilità. Educare al digitale significa proteggere i nostri giovani dai rischi della rete e promuovere una cittadinanza attiva, rispettosa e informata. La collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale e Corecom, prosegue Lucchini, “ci consentirà di costruire insieme un ecosistema educativo che accompagni i ragazzi verso un utilizzo attento delle tecnologie”.

Investimento su cultura e sicurezza

“L’educazione digitale – dice l’assessore Tironi – è ormai parte integrante dei percorsi formativi. Con il Patentino Digitale, Regione Lombardia rafforza il legame tra scuola e competenze per la vita, offrendo a studenti, docenti e famiglie strumenti per un uso consapevole e responsabile della rete. Lo abbiamo e lo stiamo facendo con l’intelligenza artificiale nei nostri percorsi di istruzione formazione e lavoro, ora proseguiamo nella giusta direzione. È un investimento sulla cultura della sicurezza digitale e sull’autonomia dei nostri giovani”.

Coinvolto tutto il territorio regionale

L'assessore regionale Simona Tironi

Il Protocollo consolida la collaborazione già attiva tra Regione Lombardia, Ufficio Scolastico Regionale e Corecom in materia di educazione digitale e contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

Le attività formative prenderanno avvio nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 e coinvolgeranno scuole e centri di formazione professionale su tutto il territorio regionale.

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Fondo minori in comunità: alla Lombardia 36,2 milioni di euro

15 octobre 2025 à 15:09

La Conferenza Stato-Città ha approvato il riparto del contributo statale per le spese che i Comuni sostengono in esecuzione di provvedimenti di affidamento dei minori emessi dall’Autorità giudiziaria, dando attuazione al Fondo triennale (2025-2027) istituito con la legge di Bilancio 2025.

Il fondo stanzia 100 milioni di euro annui per ciascuna annualità 2025, 2026 e 2027, con l’obiettivo di sostenere gli oneri dei Comuni per le spese di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Alla Regione Lombardia spetterà il riparto più consistente, pari a 36,2 milioni di euro che consentiranno di garantire un contributo a oltre 700 comuni lombardi.

Fondo minori in comunità, un aiuto concreto ai Comuni

Esprime soddisfazione Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, che ha fortemente sostenuto la proposta ponendola all’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni, affinché si garantisse una risposta reale alle esigenze dei territori, in particolare per i Comuni più piccoli, che spesso si trovano a far fronte a spese rilevanti per l’accoglienza, l’assistenza, il sostegno sociale e psicologico dei minori affidati.

L’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini

Una vittoria per la Lombardia

“Si tratta di una grande vittoria della Lombardia”, così ha sottolineato la responsabile alla Famiglia. “Sin dal mio insediamento, raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto infatti come prioritaria la questione all’attenzione di tutti i livelli istituzionali. La Conferenza delle Regioni, raccogliendo l’istanza lombarda, ha votato a favore dell’istituzione di un Fondo dedicato. Impegno concretizzatosi quindi con la cifra di 100 milioni di euro per il 2025 messa a disposizione dal ministero dell’Interno e destinata a sostenere proprio le spese dei Comuni, in particolare i più piccoli, per i minori in comunità”.

Dalla Regione un intervento straordinario

“Grazie a questo importante e consistente riparto, che si aggiunge all’intervento straordinario a valere sul Fondo sociale regionale di 2,6 milioni, che abbiamo varato lo scorso settembre a sostegno di 331 piccoli comuni – ha continuato Lucchini – oggi possiamo offrire una risposta concreta agli amministratori lombardi. Un risultato storico – ha concluso l’assessore Lucchini – frutto di un proficuo lavoro di squadra tra istituzioni – ha concluso l’assessore Lucchini – reso possibile grazie anche alla sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha concretizzato la proposta della Lombardia”.

Riparto suddiviso per provincia

Bergamo: 2.720.117,08 euro
Brescia: 2.367.117,95 euro
Como: 1.680.500,58 euro
Cremona: 678.059,93 euro
Lecco: 1.788.579,18 euro
Lodi: 1.206.981,57 euro
Mantova: 940.980,27 euro
Milano: 10.721.972,34 euro
Monza e Brianza: 3.573.267,92 euro
Pavia: 3.841.917,89 euro
Sondrio: 567.137,32 euro
Varese: 6.120.985,06 euro
TOTALE LOMBARDIA: 36.207.617,09 euro

A questo link il riparto dei fondi diviso per singolo Comune.

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Bergamo, Regione Lombardia protagonista a evento ‘Prospettiva Salute’

Par : Marco Dozio
14 octobre 2025 à 15:27

Gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) hanno partecipato oggi, a Bergamo, a ‘Prospettiva Salute’, evento organizzato in collaborazione con Ats Bergamo che riunisce esperti, professionisti e stakeholder del settore sanitario per un confronto su temi di respiro nazionale.

Assessore Franco: piano di housing sociale

L’assessore Franco ha sottolineato l’impegno di Regione Lombardia sul tema degli alloggi per il personale sanitario e sociosanitario: “La Lombardia è la prima regione d’Italia ad aver strutturato un piano articolato di housing sociale per dare risposte a chi, con competenza e dedizione, lavora ogni giorno per la salute e il benessere dei cittadini. Attraverso diverse convenzioni territoriali, stiamo implementando un modello di intervento che prevede abitazioni a canone concordato per infermieri e professionalità dell’ambito sociosanitario, perchè in molti casi i problemi che attengono al reclutamento del personale derivano proprio dalla difficoltà di trovare case a prezzi accessibili. L’azione di Regione è concreta e finora sono circa 300 gli alloggi già assegnati o che saranno assegnati a breve attraverso una collaborazione virtuosa con le Aler e le aziende sanitarie dei territori”.

Assessore Lucchini: accordo su tema caregiver

L’assessore Lucchini si è soffermata sul tema dei caregiver familiare: “A Bergamo ho espresso il mio apprezzamento per l’esito dell’Accordo di collaborazione tra Ats Bergamo e Regione Lombardia che ha permesso di mettere a terra buone pratiche a sostegno dei caregiver familiari. Grazie a un’innovativa alleanza sociale abbiamo potenziato e migliorato la rete socio-assistenziale territoriale costituita da grandi capacità umane al servizio dei caregiver, ai quali va garantita maggior tutela e consapevolezza. Il caregiver è un attore attivo della rete dei servizi e una preziosa risorsa che può operare al fianco delle associazioni di volontariato, agli enti del Terzo settore, ai patronati, alle fondazioni che a diverso titolo portano avanti una straordinaria attività di welfare territoriale. Intendiamo dare valore alle connessioni che sapranno integrare la cooperazione tra i diversi soggetti, monitorando i processi operativi e sensibilizzando sui bisogni e diritti dei Caregiver: per contrastare l’isolamento sociale, individuare situazioni ‘invisibili’, favorire la salute delle persone curate e curanti. Solo insieme possiamo far crescere la nostra comunità affinché sia sempre più inclusiva e attenta ai bisogni”.

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Reinserimento sociale dei detenuti, la Lombardia aumenta i fondi

14 octobre 2025 à 15:11

Per il reinserimento sociale dei detenuti la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha approvato un incremento di 2.146.712 euro della funzione finanziaria dell’Avviso pubblico ‘Piani territoriali integrati per l’inclusione sociale delle persone di maggiore e minore età sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria’. L’iniziativa era già stata finanziata con 12 milioni di euro a valere sul Programma Regionale FSE+ 2021-2027 – Priorità 3, inclusione sociale.

Sette nuovi progetti di reinserimento sociale dei detenuti

Grazie a questo incremento , sarà possibile finanziare tutte le 7 proposte progettuali risultate ammesse ma non ancora finanziate per esaurimento delle risorse disponibili. I progetti, presentati da enti e reti territoriali di diversa natura, si distinguono per l’ elevato valore sociale e tecnico. Tra gli obiettivi, favorire percorsi di reinserimento sociale e lavorativo, ridurre il rischio di recidiva e rafforzare la coesione comunitaria. Tutto ciò attraverso la collaborazione tra istituzioni , servizi sociosanitari ed enti del Terzo settore.

Percorsi di dignità e responsabilità

L’assessore alla Famiglia Elena Lucchini spiega che le risorse messe a disposizione da Regione Lombardia per finanziare progetti volti al reinserimento sociale dei detenuti sono di oltre 2,4 milioni in più.

“Con questo provvedimento – spiega l’assessore Lucchini – diamo una risposta concreta a persone che rischiamo la marginalità. Il nostro obiettivo è sostenerle nella costruzione di un nuovo progetto di vita, attraverso il lavoro, la formazione e il supporto sociale. L’inclusione non è solo un principio, ma una politica attiva di comunità. Significa cioè creare contesti in cui anche chi ha sbagliato possa rientrare nella società con percorsi di dignità e responsabilità“.

Una rete sociale più forte

“Come sempre – conclude Lucchini – ringrazio gli enti locali , i servizi territoriali e il Terzo settore per il loro impegno quotidiano nel promuovere iniziative che rafforzano la rete sociale e contribuiscono alla sicurezza e al benessere delle nostre comunità”.

L’intervento, finanziato con risorse del Fondo sociale europeo Plus (Fse +) 2021-2027, interesserà l’ intero territorio regionale e si rivolge ad adulti, minori e giovani adulti sottoposti a provvedimenti dell’ autorità giudiziaria, nonché alle loro famiglie, con particolare attenzione ai percorsi di messa alla prova , detenzione domiciliare e reinserimento post-pena .

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La corsa ‘Val del Riso Trail’ nelle miniere di Gorno (Bg)

14 octobre 2025 à 14:38

Un evento sportivo che diventa viaggio nella storia e nella natura della montagna bergamasca: la corsa ‘Val del Riso Trail 2025’ è stata presentata a Palazzo Lombardia dagli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). La gara podistica, in programma domenica 19 ottobre, porterà centinaia di atleti nel cuore delle Orobie.

All’incontro con la stampa hanno partecipato anche il presidente della società organizzatrice Fly-Up Sport, Mario Poletti, e l’assessore comunale di Gorno, Francesco Zanotti.

Il percorso della ‘Val del Riso Trail 2025’

La corsa si svolge lungo un percorso di 22 km, con partenza e arrivo a Gorno (BG), sede dell’Ecomuseo delle miniere in Val del Riso. Gli atleti affronteranno un tracciato di 1.000 metri di dislivello che si snoda tra fattorie, pinete e sorgenti che alimentano l’acqua della provincia. Particolarmente suggestivo sarà il passaggio di 700 metri all’interno delle miniere di Gorno. I partecipanti, come da regolamento gara, partiranno con il caschetto di protezione che verrà lasciato all’uscita dalle miniere, per la sicurezza di tutti.

Franco: un racconto vivo delle montagne bergamasche

“Il Trail della Val del Riso – ha dichiarato l’assessore Franco – è una competizione unica, un racconto vivo delle montagne bergamasche. Gli atleti che attraversano questi luoghi diventano, per qualche istante, parte di una storia collettiva fatta di bellezze naturali, grandi sacrifici e amore per la propria valle. Come Regione Lombardia continuiamo a sostenere iniziative che uniscono sport e sviluppo locale, capaci di valorizzare il territorio e di generare benefici concreti per le comunità che vi abitano”.

Mazzali: un simbolico ritorno alle radici

Gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) intervengono alla conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2025 di 'Val del Riso Trail'.“La Val del Riso Trail – ha aggiunto l’assessore Mazzali – è molto più di una gara: è un’esperienza che unisce sport, natura e memoria. Gli atleti che attraversano queste miniere per 700 metri non compiono solo una sfida fisica, ma un simbolico ritorno alle radici, in quei luoghi dove un tempo i bergamaschi lavoravano con sacrificio e orgoglio. È un viaggio che stuzzica l’animo esploratore di ogni viaggiatore, tra scenari nascosti e panorami aperti, dalle vette alle viscere della montagna, lontano dai circuiti più battuti ma ricchi di autenticità e bellezza”.

“Un grazie – hanno concluso gli assessori Franco e Mazzali – agli organizzatori della gara, che ogni anno richiamano centinaia di sportivi, e a tutti coloro che hanno contribuito alla valorizzazione di un’area che rappresenta un patrimonio storico e identitario prezioso per la comunità bergamasca”.

Come iscriversi al ‘Val del Riso Trail’

È possibile iscriversi alla corsa sul sito www.orobiesport.it fino a sabato 18 ottobre o comunque fino al raggiungimento di 300 partecipanti. Oltre al pacco gara, la quota di iscrizione include anche un buono per la festa finale a cui potranno prendere parte anche gli accompagnatori degli atleti.

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Giornata dei Cani guida, dimostrazione in piazza Città di Lombardia

13 octobre 2025 à 15:39

Cani guida per ipovedenti protagonisti in piazza Città di Lombardia dove si è svolto l’evento annuale a loro dedicato. Alla XX Giornata nazionale del cane guida, insieme a Silvano Stefanoni e Alberto Piovani (presidenti dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti della Lombardia e di Milano) e a Giovanni Fossati (presidente del servizio Cani guida dei Lions di Limbiate/MB), moltissime persone hanno portato racconti e testimonianze della loro esperienza con le loro guide speciali a quattro zampe.
Di grande impatto emotivo la dimostrazione pratica delle metodologie di addestramento a cura del personale del servizio cani guida dei Lions di Limbiate.

Simbolo di libertà, autonomia e indipendenza per le persone con disabilità visiva, il cane guida non è solo un compagno fedele, ma un vero e proprio strumento di empowerment, che permette a chi non vede di muoversi con sicurezza e autonomia nel proprio quotidiano. Parlare di cani guida, rappresenta anche e soprattutto un’occasione per ragionare sulle opportunità di spostamento delle persone non vedenti, della loro autonomia a scuola, sul posto di lavoro, nello sport e, in generale, in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Un’occasione per riflettere sull’importanza di favorire una vita autonoma, in cui ogni individuo possa partecipare attivamente alla società, superando barriere e limiti che sono anche culturali e dipendono dal comportamento di ogni singolo cittadino e dal ruolo svolto dalle istituzioni e dalle associazioni.

Giornata dei cani guida, dimostrazione in piazza Città di Lombardia

“Questi splendidi animali – ha commentato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – rappresentano un importante ausilio per le persone non vedenti e ipovedenti, non solo in termini di vera e propria ‘guida’ nelle nostre città, ma anche in termini di apporto di fiducia e affettività, che costituisce una componente essenziale per tutte le persone”.

Vicini in maniera concreta alle associazioni

La XX Giornata nazionale del cane guida si è svolta in piazza Città di Lombardia con una dimostrazione delle tecniche di addestramento. Presente l'assessore regionale Elena Lucchini, in foto.

“La formazione di un cane guida – ha ricordato Lucchini – comporta un rilevante impegno sia in termini di competenze (addestratori formati) che di costi diretti. Riconoscendo il valore sociale e reale dei cani guida Regione Lombardia sostiene fin dal 2002 le attività delle associazioni che li allevano e addestrano. Lo facciamo a partire dalla nascita fino alla consegna gratuita a persone non vedenti per dare loro l’opportunità di migliorare la propria qualità di vita”.

Nel tempo, infatti, la Regione ha scelto di aumentare il contributo economico per ciascun cane, riconoscendo il valore umano e sociale di questo servizio. Nel 2024, sono stati assegnati 70.000 euro per il mantenimento e l’addestramento dei cani guida, e in via straordinaria ulteriori 70.000 euro come contributo una tantum per l’ammodernamento e il rifacimento del campo ostacoli interno alla scuola di Limbiate, uno spazio fondamentale per la formazione dei cani e per la preparazione delle persone che li riceveranno. Per il 2025 è programmazione un nuovo bando.

Occasione importante per riflettere La XX Giornata nazionale del cane guida si è svolta in piazza Città di Lombardia con una dimostrazione delle tecniche di addestramento. Presente anche il sottosegretario alla Presidenza Mauro Piazza, in foto.

“Per noi è un onore celebrare questa Giornata nazionale davanti al Palazzo della Regione Lombardia ma anche un’occasione importante per raccogliere le sollecitazioni e sviluppare ulteriormente le nostre politiche a sostegno delle persone con disabilità“.

Così il sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza .

Presente all’evento anche l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa.

 

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Turismo accessibile e inclusivo, potenziato progetto Stai a Bergamo

13 octobre 2025 à 13:05

Con il nuovo provvedimento approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, in arrivo 345.503 euro per l’ampliamento e il completamento delle azioni previste nell’ambito territoriale e turistico di Bergamo e provincia.

Le risorse derivano dal Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, istituito dal Decreto-Legge 41/2021, e provengono da contributi statali già assegnati a Regione Lombardia con Decreto Ministeriale del 28 settembre 2021.

Dare continuità ai progetti avviati con Bergamo-Brescia capitali della cultura

L’obiettivo è quello di rafforzare e dare continuità alle azioni avviate nel biennio 2023–2024, in occasione di Bergamo e Brescia Capitale della Cultura, promuovendo un turismo sempre più accessibile attraverso servizi dedicati, strumenti informativi, percorsi attrezzati e iniziative di sensibilizzazione che rendano la fruizione del territorio pienamente inclusiva per le persone con disabilità. Il progetto, che vede VisitBergamo come ente capofila, si inserisce nell’ambito dell’obiettivo 2.2.1 del Programma Regionale di Sviluppo (PRS) e rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, operatori turistici e realtà del terzo settore, con l’intento di valorizzare le eccellenze del territorio bergamasco rendendole fruibili da tutti.

Creare un sistema ricettivo inclusivo

Elena Lucchini

“Regione Lombardia, dopo gli esiti della prima edizione di STAI, molto apprezzata sui territori di Bergamo e Brescia, Capitale della Cultura 2023 – afferma l’assessore Lucchini – sta proseguendo nella costruzione di un sistema ricettivo inclusivo. E vogliamo consolidare una rete di accoglienza turistica che metta davvero al centro le persone, senza barriere.
L’inclusione non è solo un principio, ma un obiettivo concreto: significa garantire a tutti la possibilità di vivere, conoscere e apprezzare le bellezze della Lombardia, a partire da un territorio straordinario come quello di Bergamo e della sua provincia. Questo intervento – conclude Lucchini –  prosegue l’impegno di Regione per un turismo più accessibile, sostenibile e attento ai bisogni di ciascuno”.

Un turismo accessibile e inclusivo per il territorio

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale al Turismo, Moda e Marketing territoriale Barbara Mazzali: “La Lombardia – commenta – è una regione straordinaria, capace di offrire emozioni e bellezza a ogni passo: dalle montagne alle città d’arte, dai borghi ai laghi. Ed è fondamentale che tutti, senza distinzione, possano viverla pienamente. Il progetto STAI rappresenta un passo importante in questa direzione, perché il turismo accessibile non è solo un diritto, ma anche una grande opportunità di crescita per i territori. Significa progettare esperienze di viaggio inclusive, creare infrastrutture e servizi capaci di accogliere anche chi ha esigenze specifiche, valorizzare il senso autentico dell’ospitalità lombarda”.

L'assessore regionale Barbara Mazzali

“Questo impegno – conclude Mazzali – si intreccia con la prospettiva delle Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, che ci ricordano quanto lo sport e il turismo possano diventare strumenti di integrazione e di orgoglio collettivo. Ma la sfida va ben oltre un evento e riguarda la capacità di costruire una Lombardia sempre più aperta, accogliente e umana, dove la bellezza è davvero per tutti”.

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Centri per la famiglia, nuove linee guida e pronti altri 4,5 milioni

13 octobre 2025 à 12:48

Centri per la famiglia, nuove linee guida e un ulteriore finanziamento di 4,5 milioni di euro destinato. La Regione prosegue così il suo impegno a favore dei nuclei familiari con l’aggiornamento delle linee guida e la programmazione degli interventi finanziati dal Fondo nazionale per le politiche della famiglia.

La Giunta regionale ha infatti stanziato 4.528.000 euro destinati al potenziamento dei Centri per la Famiglia, con l’obiettivo di rafforzare le progettualità già attive, sostenere nuove iniziative e aumentare il numero dei Centri presenti sul territorio lombardo di almeno il 40%.

Centri per la famiglia, nuove linee guida

Le risorse saranno ripartite tra le ATS lombarde, che agiranno come soggetti attuatori: il 20% del fondo sarà distribuito sulla base della popolazione residente e l’80% in parti uguali, per assicurare un’equa diffusione territoriale degli interventi.

Ogni progettualità potrà beneficiare di un contributo regionale fino a 70.000 euro per una durata di 18 mesi, coprendo fino all’80% del costo complessivo, con un cofinanziamento minimo del 20% da parte dei soggetti proponenti.

Promuovere il benessere delle famiglie

“L’iniziativa si inserisce tra gli obiettivi strategici del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile – dichiara l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – e intende sostenere le attività dei Centri per la Famiglia, confermando la centralità del ruolo di questi presìdi territoriali nel promuovere il benessere delle famiglie e il protagonismo delle comunità locali”.

“I Centri per la Famiglia – prosegue Lucchini – rappresentano un punto di riferimento stabile per i cittadini, offrendo servizi di orientamento, ascolto, supporto psicologico e mediazione familiare, oltre a percorsi educativi e di accompagnamento alla genitorialità, benessere psicofisico degli adolescenti, promozione della natalità e buone pratiche di invecchiamento attivo“.

Un punto di prossimità, ascolto e accompagnamento

Dopo l’importante stanziamento di quasi 8 milioni di euro della scorsa settimana – conclude Lucchini – oggi, con questo ulteriore investimento, rafforziamo la rete di servizi a sostegno delle famiglie lombarde, puntando su prossimità, ascolto e accompagnamento in ogni fase della vita. I nostri Centri devono sempre più diventare un punto di riferimento affidabile, capace di promuovere benessere, relazioni solide e una comunità più coesa e accogliente. È una scelta strategica, perché sostenere le famiglie significa costruire una Lombardia più forte e attenta ai bisogni dei cittadini”.

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Inaugurato l’Ospedale di Comunità di Calcinate (Bergamo)

9 octobre 2025 à 16:58

enti posti letto accreditati (15 già operativi), con un’équipe composta da 8 infermieri, 6 OSS e 2 medici. Questi i numeri dell’Ospedale di Comunità di Calcinate (Bergamo) aperto lo scorso 1° luglio 2025, inaugurato dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. Ad ottobre 2025 sono già stati accolti 48 pazienti, prevalentemente over 80, per patologie come fratture, polmoniti, scompensi cardiaci e complicanze metaboliche. La realizzazione è avvenuta all’interno del Presidio territoriale ‘Francesco Maria Passi’ e integrato con la Casa della Comunità, situata al piano terreno.

Ospedale di Comunità di Calcinate: investimento da 2,1 milioni di euro

La struttura, finanziata con risorse Pnrr per un investimento pari a 2,1 milioni di euro, rappresenta un presidio sanitario di prossimità pensato per garantire cure personalizzate e assistenza intermedia tra il domicilio e l’ospedale, in stretta connessione con servizi specialistici, residenze sanitarie e hospice.

In provincia di Bergamo un tassello importante per il sistema sanitario lombardo

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha inaugurato l’ospedale di comunità di Calcinate, in provincia di Bergamo“La realizzazione dell’ospedale di Comunità di Calcinate – ha detto Bertolaso – rappresenta un tassello importante nel completamento del sistema sanitario lombardo. Si inserisce in una rete organizzata che parte dai medici di base e dalle Case di Comunità, prosegue con gli Ospedali di Comunità e arriva fino alle strutture ospedaliere di riferimento“.

“L’Ospedale di Comunità – ha concluso Bertolaso – svolge una funzione di filtro tra la medicina territoriale e quella di alta intensità, offrendo assistenza e cure a pazienti che non necessitano di ricoveri prolungati o terapie complesse. È un modello integrato che unisce sanità e sociale, rafforzando la presa in carico del cittadino in ogni fase del percorso di cura”.

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Lombardia, approvato il Piano contro la povertà

7 octobre 2025 à 13:14

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato il Piano regionale 2024–2026 per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà, uno strumento strategico per rafforzare la rete dei servizi territoriali e migliorare l’inclusione delle persone più fragili.

Il provvedimento, adottato su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con gli assessori Guido Bertolaso (Welfare), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Paolo Franco (Casa e Housing Sociale), dà attuazione al Piano nazionale 2024–2026 definito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Per i prossimi tre anni la Lombardia potrà contare su oltre 161 milioni di euro del Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, così ripartiti:
• 147,1 milioni di euro per la ‘Quota Servizi’, destinata a tutti gli Ambiti territoriali;
• 14,5 milioni di euro per la ‘Quota Povertà Estrema’, riservata a 21 Ambiti individuati in base alla popolazione e ai livelli di marginalità (tra cui Milano, Brescia, Bergamo, Monza, Mantova, Pavia e Varese).

Lotta alla povertà, una sfida complessa

In foto l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini,

“Con queste risorse – afferma l’assessore Lucchini – vogliamo rafforzare la rete dei servizi locali, potenziare i progetti personalizzati di inclusione, attivare nuovi centri servizi e modelli abitativi innovativi, come l’Housing First, e garantire un supporto costante alle persone in povertà estrema e senza dimora”. “La povertà – prosegue Lucchini – è una sfida complessa e servono risposte integrate . Vogliamo evitare che le persone più fragili restino ai margini. Per questo occorre mettere a terra interventi coordinati che coinvolgano il fronte sociale, sanitario e lavorativo. La Lombardia vuole essere un modello di presa in carico integrata, perché una Regione competitiva e innovativa deve saper includere e prevenire le marginalità”.

Un aiuto concreto a chi è in difficoltà

“Questo Piano – afferma l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – si inserisce a pieno titolo nel quadro delle politiche di contrasto al fenomeno del ‘Neet’, giovani che non studiano e non lavorano e, quindi non contribuiscono al bilancio economico delle loro famiglie. Diventa quindi essenziale offrire un aiuto concreto a chi è in difficoltà perché da sempre Regione Lombardia non vuole lasciare indietro nessuno”.

Le sei priorità del Piano

L'assessore regionale Simona Tironi

Il Piano si concentra su sei linee d’azione principali:
1. Aumentare l’accesso all’Assegno di Inclusione (ADI), con strategie per raggiungere chi vive in condizione di disagio ma non ne beneficia.
2. Rafforzare il Pronto Intervento Sociale, per garantire assistenza continua anche nei giorni festivi e nelle ore notturne.
3. Potenziare le équipe multidisciplinari, promuovendo una collaborazione più stretta tra Comuni, ASST e Centri per l’Impiego.
4. Integrare le risorse del Fondo Povertà, del PNRR e del PN Inclusione, per interventi rivolti alle persone in povertà estrema e senza dimora.
5. Elaborare linee guida regionali per le dimissioni protette e la presa in carico delle persone senza fissa dimora, attraverso équipe territoriali integrate.
6. Coordinare le politiche sociali e sociosanitarie, favorendo progetti di vita personalizzati e percorsi di autonomia per i beneficiari.

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