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Housing sociale, pubblicato bando che ne incrementa offerta

29 janvier 2024 à 17:15

Potenziare l’housing sociale incrementando l’offerta residenziale di servizi abitativi sociali a canoni sostenibili: è l’obiettivo del bando promosso dall’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, pubblicato sul BURL di Regione Lombardia. Misura della dotazione finanziaria: quasi 14 milioni di euro (7 milioni di euro per le Aler o i Comuni e altrettanti per i soggetti pubblici o privati).

Azioni concrete, dunque, per raggiungere uno degli obiettivi prefissato dall’assessore. Ovvero: aiutare non solo i cittadini indigenti, ma anche quei nuclei familiari che hanno un Isee troppo alto per accedere alle graduatorie Aler e al tempo stesso troppo basso per il mercato privato.

Assessore Franco: strumenti concreti per la ‘Missione Lombardia’

“Quando abbiamo lanciato la Missione Lombardia – spiega l’assessore Franco -, non abbiamo fatto un annuncio fine a sé stesso: abbiamo pensato infatti a strumenti per raggiungere i nostri obiettivi. E questa è una delle occasioni concrete per aumentare il numero di alloggi disponibili”.

Per gli aderenti è previsto un contributo a copertura di interventi sugli alloggi. Potranno accedere all’agevolazione regionale soggetti privati, che dimostrino adeguata solidità e affidabilità, e soggetti pubblici che siano proprietari o abbiano la piena disponibilità (per l’intera durata del servizio abitativo oggetto di contributo) degli immobili da destinare a servizi abitativi sociali e che attuino in forma diretta la proposta di intervento presentata.

I finanziamenti

In particolare, saranno finanziate le proposte di intervento caratterizzate da: elementi che favoriscano la rapida messa a disposizione degli alloggi; zero consumo di suolo; integrazione di interventi edilizi con componenti gestionali dei servizi abitativi sociali; integrazione della gestione sociale con la gestione dei servizi tecnico-amministrativi del patrimonio immobiliare e dei servizi per il funzionamento, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare.

L’agevolazione

Il contributo, a fondo perduto, è destinato a finanziare interventi edilizi avviati dopo l’approvazione dei criteri, avvenuta con deliberazione regionale del 9 ottobre 2023. Inoltre, è influenzata dalla durata del vincolo di destinazione d’uso a servizi abitativi sociali (su fasce di 8-16-24 anni).

Gli alloggi devono essere localizzati in uno dei 133 Comuni lombardi definiti ad alta tensione abitativa 0 in aree dove si è registrato un incremento del fabbisogno abitativo. I programmi di intervento dovranno essere sviluppati di intesa con il Comune territorialmente interessato.

I tempi

Le domande, da inoltrare sul portale di Regione Lombardia dedicato ai bandi, si possono presentare a partire dalle ore 10 del 19 marzo ed entro le ore 16 del 30 aprile 2024.

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Sono 20 le nuove attività storiche di Lodi, le ha premiate Guidesi

26 janvier 2024 à 16:04

Sono 20 le nuove attività storiche lodigiane riconosciute nel 2023 dalla Regione Lombardia e premiate dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi che, nell’occasione, ha anche visitato due imprese di Boffalora d’Adda che hanno beneficiato di contributi regionali.

La cerimonia, promossa in collaborazione con le Camere di Commercio regionali, è riservata a locali, negozi e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo di almeno 40 anni.

Assessore Guidesi: un grazie per il loro lavoro e il loro ruolo

“Siamo qui per dire grazie – ha affermato Guidesi – a realtà e a chi, con lavoro quotidiano, fa grande la Lombardia. Persone che conservano la tradizione economica del nostro territorio pur riuscendo a innovare e a creare occupazione. Sono importanti anche in quanto componenti fondamentali del tessuto sociale di grandi e piccoli centri dei nostri territori. Il loro ruolo è insostituibile. Regione Lombardia è convintamente al loro fianco”.

Nello Spazio Regione di Lodi (Ufficio territoriale della Regione Lombardia), alla presenza del presidente della consulta del Lodigiano alla Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza, Lodi Vittorio Boselli e del Segretario dell’Associazione Territoriale di Lodi e del Basso Lodigiano, Confcommercio Milano, Lodi, Monza Brianza Isacco Galuzzi, la consegna di 20 marchi identificativi di attività storiche. Presenti anche i consiglieri regionali di riferimento del territorio Patrizia Baffi e Roberta Vallacchi.

Presidente Boselli: imprese campioni in solidità

“Secondo un’indagine svolta da Unioncamere – ha dichiarato Boselli – la vita delle imprese mediamente non è superiore ai 12 anni. Per questo possiamo considerare le ditte che premiamo oggi veri e propri campioni in solidità. Inoltre, spesso ci interroghiamo su come favorire la tenuta socio-economica dei territori: ebbene, sostenere queste attività di fatto è già una risposta”.

L’elenco delle nuove attività storiche

A seguire le nuove attività storiche riconosciute da Regione Lombardia in provincia di Lodi con l’indicazione della località, insegna, anno di apertura, tipologia di riconoscimento e categoria di appartenenza.

Casalmaiocco

– Osteria Cologno, 1932, locale storico, ristorazione.

Casalpusterlengo

– Pinuccio, 1965, negozio storico, abbigliamento e accessori;
– Mini Bar Minoia, 1964, locale storico, bar e tabaccheria.

Castiglione d’Adda

– Macelleria Tagliabue, 1945, negozio storico, alimentari e specialità alimentari.

Castiraga Vidardo

– Carrozzeria Chini, 1973, bottega artigiana storica, auto e moto.
– Midali Arredamenti, 1976, negozio storico, casa e arredamento.

Cavenago d’Adda

– Trattoria La Speranza, 1967, locale storico, ristorazione;
– Trattoria Antica Barca, 1956, locale storico, ristorazione.

Codogno

– Acconciature Maschili Oreste, 1972, bottega artigiana storica, cura della persona;

Lodi

– Valentino Moto, 1982, negozio storico, auto e moto;
– Panetteria Venturelli, 1983, bottega artigiana storica, alimentari e specialità alimentari;
– Solazzo Gioielli, 1979, negozio storico, preziosi;
– Tabaccheria Rovida, 1960, negozio storico, bar e tabaccheria;
– Vinci Arredamenti, 1975, bottega artigiana storica, casa e arredamento;
– Copigraf, 1979, bottega artigiana storica, attrezzature;
– Gaudenzi, 1970, bottega artigiana storica, auto e moto.

Massalengo

– Arredamenti Baroni, 1972, negozio storico, casa e arredamento.

Merlino

– Macelleria F.Lli Ardemagni, 1968, negozio storico, alimentari e specialità alimentari.

Pieve Fissiraga

– Arredo Bongiorni, 1982, negozio storico, casa e arredamento.

Sant’Angelo Lodigiano

– Enoteca Boggini, 1938, negozio storico, alimentari e specialità alimentari.

La tipologia

In provincia di Lodi dei 20 nuovi riconoscimenti assegnati 6 sono afferenti alla categoria ‘Bottega artigiana storica‘, 4 a quella di ‘Locale storico‘ e 10 sono i ‘Negozi storici‘. Si arricchisce dunque l’albo regionale delle attività storiche e di tradizione in Provincia di Lodi, che ora comprende in totale 85 imprese. Alle attività storiche è dedicato un apposito sito internet (www.attivitastoriche.regione.lombardia.it) in cui sono riportate tutte le informazioni per richiedere il riconoscimento e i nomi e la descrizione delle attività già riconosciute.

Le visite nelle imprese

L’assessore Guidesi ha poi visitato la GMS MED di Boffalora d’Adda, azienda nel settore della progettazione e produzione di apparecchiature radiologiche, beneficiaria di un contributo da 50.000 euro relativo al ‘Bando investimenti per la ripresa 2022, linea efficienza energetica del processo produttivo delle micro e piccole imprese artigiane’.

“Nel nostro caso – spiega Marco Mosticone, general manager di GMS MED – i fondi sono stati destinati a modernizzare il design del nuovo tavolo telecomandato radiologico, ad acquistare attrezzature più moderne e a installare il nuovo impianto fotovoltaico, per contribuire in modo attivo alla salvaguardia ambientale impiegando fonti energetiche rinnovabili. Possiamo dire quindi che, oltre alla concretezza dei fondi ricevuti, ogni contributo è stato realmente uno stimolo a realizzare obiettivi più grandi”.

A seguire la visita alla Isores Srl di Boffalora d’Adda, azienda che produce componenti speciali in resina epossidica per apparecchiature elettriche standard e su misura, alla quale sono stati assegnati circa 146.000 euro attraverso il bando ‘Linea green’ introdotto dall’assessore Guidesi. “Abbiamo aderito a questa misura – spiega Giovanna Flora Dossena, presidente Isores Srl – per perseguire un obiettivo di ecosostenibilità e migliorare il nostro bilancio energetico. Il contributo permetterà di realizzare un impianto fotovoltaico ed effettuare altri interventi, relativi all’efficientamento energetico, sulle linee di produzione. In un mondo governato dall’incertezza, avere il sostegno dell’istituzione ci rende ancora più fiduciosi per il futuro”.

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Terza corsia autostrada Brennero, ok a Valutazione Impatto Ambientale

22 janvier 2024 à 16:33

Parere positivo della Regione Lombardia al Ministero dell’ambiente e della Sicurezza Energetica sulla realizzazione della terza corsia dell’autostrada A22 del Brennero nel tratto compreso tra Verona e Modena. La Giunta, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, ha approvato infatti una delibera che esprime un giudizio positivo all’istanza di Valutazione d’Impatto Ambientale. Il tracciato, con una lunghezza di 90 chilometri, attraversa il territorio mantovano.

“Parliamo di un intervento atteso – ha affermato Maione – che aumenterà le condizioni di sicurezza dell’infrastruttura. Sono stati previsti inoltre interventi finalizzati all’inserimento paesaggistico di manufatti di tipo mitigativo e compensativo aventi lo scopo di elevare la sostenibilità ambientale complessiva dell’opera“.

Oltre alla realizzazione della terza corsia, sono previsti inoltre ulteriori interventi: la rete di raccolta, trattamento e laminazione delle acque di piattaforma; l’ampliamento laterale delle banchine esistenti; l’allargamento delle piste di accelerazione/decelerazione; piazzole di sosta; sistemazioni a verde; bacini di laminazione; barriere antirumore; interventi di allargamento laterale dei ponti sui fiumi Po, Mincio e canale Fissero-Tartaro e, infine, lo riempimento del varco centrale del ponte sul canale Acque Alte.

Gli enti lombardi interessati, in particolare, sono: Provincia di Mantova e i Comuni di Mantova, Gonzaga, Pegognaga, San Benedetto Po, Bagnolo San Vito, Borgo Virgilio, San Giorgio Bigarello, Castelbelforte e Roverbella.

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Brescia, assessore Maione all’ex Caffaro: obiettivo ruspe entro l’anno

19 janvier 2024 à 17:04

Ruspe al lavoro nell’area ex Caffaro, a Brescia, entro fine anno. È l’obiettivo dichiarato dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, che, nella mattinata di venerdì 19 gennaio, ha partecipato al sopralluogo istituzionale all’interno del Sito di Interesse Nazionale Brescia Caffaro.

“Prendiamo visione di quello che stiamo facendo – ha detto l’assessore – e credo che in questo ultimo anno abbiamo raggiunto grandi obiettivi come l’assegnazione dell’appalto che consentirà di fare partire i lavori. Un risultato importantissimo che la città e i cittadini ci chiedono e che raggiungeremo con il lavoro quotidiano delle istituzioni”.

Maione: interlocuzioni per l’ex Caffaro sono quotidiane

“Le interlocuzioni con il Governo, con l’ex commissario Nova e il successore Fasano, con Arpa e con tutti gli enti istituzionali – ha aggiunto – sono quotidiane”.

“Il metodo di lavoro – ha concluso – ha portato a trovare i fondi necessari per bando e messa in sicurezza del sito industriale. Vogliamo riprenderci un’area che per troppo tempo considerata abbandonata” conclude l’assessore.

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Tirana, presidente Fontana incontra primo ministro Albania Edi Rama

19 janvier 2024 à 16:40

Il futuro dell’Albania è in Europa“: lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a margine del vertice a Tirana con il primo ministro albanese Edi Rama. Il governatore, insieme al sottosegretario con delega a Relazioni internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo, al vicepresidente del Consiglio Regionale Giacomo Cosentino e all’ambasciatore d’Italia a Tirana Fabrizio Bucci, è stato ricevuto anche da ministri e viceministri di vari dicasteri albanesi e dal sindaco di Tirana. La delegazione ha incontrato inoltre i rappresentanti della comunità imprenditoriale italiana in Albania.

Obiettivo della missione istituzionale di Regione, che si inserisce in una strategia più ampia sui Balcani, è consolidare e ampliare i rapporti di amicizia che sussistono tra il Paese straniero e la Lombardia. L’interscambio, quello con la Lombardia è il più alto, al 2022 valeva già oltre mezzo miliardo di euro.

Presenti anche sottosegretario Cattaneo e vicepresidente Consiglio Cosentino

Fontana Albania Edi Rama“Ho detto al premier Rama – ha continuato Fontana – che la Lombardia vuole essere accanto all’Albania nel suo percorso di adesione all’Unione Europea. È nel reciproco interesse, ma anche un dovere consolidare questo rapporto. Non possiamo inoltre dimenticare l’aiuto offertoci durante la pandemia, quando la comunità albanese ci hanno teso la mano in un momento difficile”.

“Da parte sua – ha aggiunto il governatore – è stato evidenziato un grande interesse verso il patrimonio di conoscenze e competenze che in vari settori la Lombardia può offrire al sistema albanese”.

“Con Edi Rama abbiamo parlato della possibilità di rafforzare i legami non solo delle nostre università – ha illustrato il governatore – ma anche della formazione professionale. Ho ricordato inoltre l’appuntamento di Milano-Cortina 2026, invitandolo in Lombardia”.

Le relazioni tra Lombardia e Albania

I rapporti istituzionali tra Lombardia e Albania sono consolidati. Nell’ottobre 2023, una delegazione della regione di Lezha è stata in visita in Lombardia. Nel marzo 2020, durante la pandemia, una delegazione di medici inviata dall’Albania ha dato un aiuto concreto alla Lombardia. Inoltre, gli albanesi regolari in Lombardia sono il quarto gruppo estero assoluto, circa 85.000 persone residenti.

Sottosegretario Cattaneo: Albania ha un ruolo strategico nei Balcani

Fontana e ambasciatore“Il sistema lombardo – ha aggiunto il sottosegretario Cattaneo – può essere strategico per accompagnare il percorso di crescita, trasformazione e modernizzazione che l’Albania sta vivendo”. La missione in Albania ha consentito di presentare gli investimenti sull’innovazione, in particolare grazie alla partecipazione di Igor De Biasio, amministratore delegato di AREXPO e Alberto Mina, direttore delle relazioni istituzionali, internazionali e della comunicazione di AREXPO nonché presidente della Fondazione per l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico (FITT). “Tirana – ha concluso Cattaneo – ha inoltre un ruolo strategico nei Balcani e rappresenta una porta d’ingresso anche ai mercati dei Paesi vicini”.

Vicepresidente Cosentino: c’è interesse sull’esperienza lombarda

“Anche la Lombardia, al pari del resto del nostro Paese – ha dichiarato Giacomo Cosentino – sta costruendo ponti per accorciare le distanze e per affrontare insieme le sfide del futuro. Abbiamo riscontrato molta attenzione sui temi del turismo sostenibile e dell’economia circolare. C’è inoltre interesse sull’esperienza lombarda, in particolare verso la montagna e lo sci, il mondo degli agriturismi e il contrasto allo spopolamento delle aree interne”.

Nella fitta giornata di appuntamenti, il governatore Fontana si è confrontato con la viceministra del Turismo e Ambiente Vilma Bello; il viceministro dell’Agricoltura e Sviluppo Rurale Enio Civici; ministro delle Finanze Ervin Mete; il sindaco di Tirana Erion Veliaj; il ministro Enti Regionali/provinciali Arbjan Mazniku e la ministra dell’Istruzione e dello Sport, Ogerta Manastirliu.

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Recupero fanghi in agricoltura, più controllo con il nuovo applicativo

17 janvier 2024 à 13:17

Avviato l’utilizzo di un applicativo messo a punto da ARPA Lombardia per il monitoraggio del recupero dei fanghi in agricoltura, utile ai Comuni per un controllo più puntuale grazie alla digitalizzazione. È quanto stabilisce una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Dopo una sperimentazione di quasi un anno, nei giorni scorsi Regione ha condiviso con tutti i soggetti interessati (Comuni, operatori, Province) i contenuti di questo applicativo, che gestirà digitalmente tutte le comunicazioni degli operatori relative all’utilizzo dei fanghi da depurazione in agricoltura.

Il sistema porterà diversi vantaggi fornendo ai Comuni l’informazione giorno per giorno degli eventuali spandimenti sul loro territorio, rendendo più facili i controlli. Consentirà inoltre di raccogliere numerosi dati utili su quantità e qualità dei fanghi utilizzati, farà verifiche automatizzate sul rispetto dei vincoli esistenti.

Applicativo recupero fanghi in agricoltura, Maione: risultato importante

“L’avvio dell’applicativo è un risultato importante – spiega l’assessore Maione -. È un vero e proprio sportello telematico informatico di Arpa Lombardia. Sarà in grado di offrire agli enti coinvolti la possibilità di avere sotto controllo la situazione globale. È un intervento tecnologico a vantaggio degli enti locali e dell’ambiente“.

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Il 2023 è stato l’anno migliore per la qualità dell’aria in Lombardia

12 janvier 2024 à 13:49

Per quanto riguarda la qualità dell’aria, il 2023, per la Lombardia, è l’anno migliore da quando è stata avviata la misurazione.

Il PM2.5, infatti, per la prima volta, ha rispettato i limiti in tutte le stazioni della rete e, per quanto riguarda il PM10, per l’ottavo anno dal 2014 (con l’eccezione del 2015 e del 2017), in tutte le stazioni è stato rispettato il valore limite della concentrazione media annua pari a 40 µg/m3. Ottimi risultati anche sulla media giornaliera: il numero delle stazioni che hanno superato il limite è stato più che dimezzato passando da 43 a 20.

Migliorano anche le emissioni di Biossido di azoto (NO2). In più dell’80% delle stazioni, infatti, la concentrazione media annua è risultata inferiore a quella del 2022.

Questi alcuni dei dati emersi dal primo bilancio di Arpa Lombardia sui dodici mesi appena trascorsi.

Assessore Maione: per la 1° volta anche la media annuale di pm2.5 entro i limiti

“Questi valori – afferma l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione – fotografano un continuo miglioramento e premiano le nostre politiche e gli sforzi di tanti cittadini, lavoratori e imprese. I numeri confermano che stiamo facendo tanto in un territorio che è quello che traina l’economia dell’intero Paese e dove i livelli produttivi sono sempre molto alti. Nel 2024 abbiamo in programma altri investimenti: 6 milioni per il rinnovo del parco veicoli delle aziende, 23 milioni per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa e altri due bandi in fase di progettazione per le autovetture dei privati e per l’interramento degli effluenti di allevamento. Sostenibilità economica e ambientale fa rima con innovazione”.

Pm10 continua a migliorare

Per quanto riguarda il PM10, in sei capoluoghi di provincia – 2 in più rispetto all’anno precedente – (Pavia 33, Bergamo 21, Como 15, Lecco 6, Sondrio e Varese 4) è stato rispettato il limite di 35 giorni non oltre la soglia di 50 µg/m3. Scegliendo la stazione peggiore in ciascuna città, si sono verificati 62 giorni di superamento a Mantova, 49 a Milano, 46 a Cremona, 43 a Lodi, 40 a Brescia e a Monza.

Ampliando il periodo di analisi, nel 2006 i giorni di superamento della soglia erano risultati 149 a Milano, 138 a Cremona, 113 a Pavia, 162 a Lodi, 145 a Monza, 148 a Mantova, 146 a Brescia, 90 a Bergamo, 102 a Como, 83 a Lecco, 56 a Varese, 138 a Sondrio.

 

Migliorano anche le polveri fini (PM2.5)

Nel 2023 il valore limite annuale dei PM2.5, pari a 25 µg/m3, è stato rispettato per la prima volta in tutte le stazioni di monitoraggio.

Nei capoluoghi di provincia le concentrazioni si sono attestate sui seguenti valori (dato peggiore della città): Cremona 22 µg/m3, Brescia, Lodi e Milano 21 µg/m3, Bergamo 20 µg/m3, Pavia 19 µg/m3, Monza 18 µg/m3, Mantova 17 µg/m3, Sondrio 16 µg/m3, Como e Varese 15 µg/m3, Lecco 14 µg/m3.

La massima concentrazione media annua nei capoluoghi nel 2022 era stata a Milano 26 µg/m3, Cremona e Monza 25 µg/m3, Brescia e Lodi 23 µg/m3, Bergamo 22 µg/m3, Como 21 µg/m3, Mantova 20 µg/m3, Pavia e Sondrio 19 µg/m3, Varese 17 µg/m3 e Lecco 16 µg/m3.

Considerando l’intera Regione, nel 2023 le concentrazioni medie annue più elevate si sono registrate nella stazione di Soresina e Spinadesco in provincia di Cremona (24 µg/m3).

Biossido di azoto (no2)

Registra un trend complessivamente in miglioramento anche il valore limite di NO2 superato; il valore limite sulla media annua (40 µg/m3) è stato superato solo a Brescia e Milano.

Con riferimento alle stazioni peggiori dei capoluoghi di provincia la situazione delle medie annue dell’NO2 del 2023 è la seguente: Milano 44 µg/m3, Brescia 41 µg/m3, Bergamo 37 µg/m3, Monza 34 µg/m3, Como 31 µg/m3, Varese e Lecco 30 µg/m3, Pavia 29 µg/m3, Cremona e Lodi 25 µg/m3, Mantova 23 µg/m3 e Sondrio 22 µg/m3.

Ozono (o3)

Per tutte le province, ad eccezione di Lodi e Pavia, il numero di superamenti registrato nel 2023 è nettamente inferiore al 2022 nonostante la stagione estiva sia stata caratterizzata da un numero di giorni con temperature massime oltre ai 35 °C tra i più alti registrati negli ultimi 20 anni.

Nella stazione peggiore sono stati 113 giorni di superamento dell’obiettivo per la protezione della salute nella provincia di Lecco, 98 in provincia di Bergamo, 89 in provincia di Como, 87 in provincia di Lodi e Pavia, 84 in provincia di Milano, 83 in provincia di Varese, 70 in provincia di Cremona, 67 in provincia di Monza e Brianza, 63 in provincia di Mantova, 64 in provincia di Brescia, 18 in provincia di Sondrio a fronte di un valore obiettivo per la protezione della salute di non più di 25 giorni oltre la soglia (di 120 µg/m3 come massima media mobile giornaliera di 8 ore da valutarsi come media su tre anni).

Benzene, monossido di carbonio e biossido di zolfo restano, da anni, ampiamente sotto i limiti.

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Messa in sicurezza SS 36 tra Giussano e Civate, ok a valutazione ambientale

29 décembre 2023 à 16:35

Parere favorevole da parte di Regione Lombardia, subordinato al rispetto delle mitigazioni e delle precauzioni operative, alla Valutazione di Impatto Ambientale del progetto di messa in sicurezza della tratta Giussano/MB-Civate/LC della Ss 36, una delle più trafficate d’Italia. È quanto ha espresso la Giunta lombarda al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con l’approvazione della delibera proposta dall’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

SS 36 tra Giussano e Civate, i territori interessati

Il progetto rientra nel Piano complessivo delle opere olimpiche  Milano Cortina 2026 e interessa i territori compresi principalmente nelle province di Monza-Brianza, Lecco e Como. La maggior parte del tracciato della SS36 oggetto di manutenzione si estende all’interno del Parco Regionale della Valle del Lambro.

ss 36 giussano civate assessore MaioneIl percorso consiste globalmente in un tracciato di circa 17 chilometri a doppia carreggiata con due corsie per senso di marcia. Interessa i comuni di Giussano, Verano Brianza, Briosco, Veduggio con Colzano, Nibionno, Costa Masnaga, Inverigo, Garbagnate Monastero, Molteno, Bosisio Parini, Annone di Brianza, Cesana di Brianza, Suello e Civate.

Messa in sicurezza giova anche all’ambiente

“Regione Lombardia – ha detto l’assessore Maione – crede allo sviluppo sostenibile del suo territorio. Rispettando l’ambiente e salvaguardando allo stesso tempo anche gli interessi della nostra e delle future generazioni. Questa è un’arteria che percorrono tantissimi lavoratori e che sarà strategica anche con le olimpiadi invernali. Migliorare le condizioni di una strada, oltre a quello che per la sicurezza, può tradursi in meno ore spese nel traffico e quindi minori emissioni”.

Sottosegretario Piazza: Regione operativa e dinamica

ss 36 giussano civate sottosegretario Piazza“Regione Lombardia per quanto concerne la parte autorizzatoria dell’importante intervento che riguarda la principale arteria della provincia di Lecco – ha detto il sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza – si conferma operativa e dinamica negli adempimenti amministrativi propedeutici per dare avvio ai lavori. Grazie all’assessore Maione e alla sua direzione generale, si è compiuto un tassello fondamentale in tempi lombardi”.

SS 36, gli interventi in programma tra Giussano e Civate

Gli interventi in programma vanno dall’adeguamento della larghezza della carreggiata alla messa in sicurezza di alcuni tratti, rampe, cavalcavia e svincoli, fino alla sostituzione delle barriere spartitraffico.

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Casa, Lombardia sostiene con 70 milioni famiglie in difficoltà economica

29 décembre 2023 à 14:47

Sostenere i nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità socioeconomica attraverso un aiuto concreto sui rincari energetici e indirizzandoli verso alcuni servizi finalizzati a proteggere i più fragili. Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco. Il documento promuove progetti a sostegno dello sviluppo e diffusione dei servizi abitativi. Consente inoltre di mantenere percorsi di accompagnamento per le persone a rischio di povertà ed esclusione sociale.

casa vulnerabilità socioeconomicaL’investimento complessivo ammonta a 70,7 milioni di euro sul triennio 2024/2026.

“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore Franco – intende proseguire lo sviluppo di un sistema integrato di obiettivi e azioni finalizzato a promuovere lo sviluppo della gestione integrata dei servizi abitativi pubblici con misure di accompagnamento e contrasto alla povertà”.

‘Presa in carico’ e contributi per i costi energetici

Due le linee di intervento. La prima che prevede lo sviluppo di progettualità con le Aler e i Comuni capoluogo volte a sostenere inquilini a rischio di povertà ed esclusione sociale, anche con lo scopo di facilitare l’accesso ai servizi sociosanitari, sociali, educativi e di inserimento lavorativo. Community manager e personale addetto alla manutenzione e vigilanza saranno sempre di più investiti del ruolo di orientare gli inquilini verso i servizi sociali. In particolare li aiuteranno nella gestione delle bollette, delle domande legate all’Isee e della morosità. Progettualità (con budget massimo fino a 700.000 euro) che prevede anche diverse forme di prese in carico. Per questa voce le risorse sul triennio ammontano a 12,7 milioni di euro.

La seconda linea di intervento, con un budget di 58 milioni di euro, è orientata al sostegno diretto degli inquilini. Prevede in particolare un contributo con cui abbattere il delta dell’aumento dei costi energetici fino al 50% della spesa sostenuta. La misura è rivolta a nuclei familiari con ISEE fino a 15.000 euro, che non sono beneficiari del contributo di solidarietà.

I destinatari

Le progettualità potranno essere attivate nei quartieri di edilizia residenziale pubblica dei capoluoghi di provincia di tutta la regione. Non solo: anche in specifici contesti urbani della città metropolitana di Milano caratterizzati da particolare consistenza di alloggi popolari.

Sostegno concreto anche dove dovrebbero intervenire i servizi sociali dei Comuni

casa vulnerabilità socioeconomica“Vogliamo – ha affermato l’assessore Franco – fare la nostra parte per il contrasto alla povertà attraverso il sostegno degli inquilini in difficoltà economica anche a causa dell’incremento generale dei costi, in particolare quelli energetici. Le azioni che promuoviamo sono finalizzate a garantire il mantenimento dell’abitazione; ma anche evitare il rischio di esclusione sociale e contrastare lo scivolamento nella povertà assoluta, con particolare attenzione ai nuclei familiari con minori. Ci rimbocchiamo le maniche e ci assumiamo sempre di più un compito che dovrebbe essere svolto maggiormente altre amministrazioni dei grandi comuni attraverso i loro servizi sociali”.

“Saranno favorite – conclude Franco – le progettualità in grado di integrare al modello di gestione sociale dei servizi abitativi pubblici, azioni di co-progettazione e di coinvolgimento di diversi soggetti, tra cui il settore socio-sanitario (ASST o ATS) e quello di formazione, istruzione e lavoro”.

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Capodanno, Beduschi: per cenone e brindisi trionfa il ‘Made in Lombardia’

29 décembre 2023 à 14:17

I riscontri che giungono da produttori e dai punti vendita indicano che sarà un cenone di Capodanno con il ‘made in Lombardia‘ assoluto protagonista. Grandi richieste, infatti, per tutte le prelibatezze della nostra regione con cotechini e vini pronti a salutare il nuovo anno sulla tavola dei lombardi.

Piatti tipici, prodotti enogastronomici e della tradizione contadina dalla pianura alla montagna, passando per i laghi. L’offerta è vasta ed eterogenea, tanto che in ogni territorio si possono fare gustose scoperte e imbattersi in eccellenze senza pari.

“La fierezza di essere lombardi si celebra anche a tavola”: lo ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

In Lombardia tra cibo e vino uno scrigno di sapori per Capodanno

Tra cibi e vini, la Lombardia vanta 75 prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta). Con un valore di quasi 2,5 miliardi di euro fanno della regione la terza in Italia per impatto economico e la prima assoluta per crescita (+14,6%) nel 2022.

In Lombardia si producono cinque dei primi dieci formaggi DOP italiani per valore: Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Provolone Valpadana e Taleggio.

Nel comparto dei prodotti a base di carne, oltre alla Bresaola della Valtellina, la maggior parte dei grandi salumi nazionali è alimentata dalla filiera degli allevamenti lombardi.

capodanno LombardiaGrandissima è inoltre la qualità dei vini: in Lombardia 9 bottiglie su 10 sono a Denominazione di Origine. La regione vanta infatti 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt. Il comparto nel 2022 è cresciuto in valore del 18,1%, trainato da Franciacorta, Lugana, Oltrepò, Valtellina e Garda.

Oltre a vini blasonati e già noti, ci sono vere e proprie chicche da scoprire. Ciò è possibile visitando le cantine di piccoli produttori che con passione animano le loro vigne e ci offrono il frutto di mesi di lavoro e di amore per la terra.

“Consumare i prodotti enogastronomici lombardi – prosegue Beduschi – è un piacere e un dovere. Abbiamo eccellenze che tutta Europa e il mondo ci invidiano: per questo devono trovare ospitalità sulle nostre tavole per iniziare l’anno nuovo con l’abbrivio giusto”.

Cosa non può mancare in tavola la sera del cenone? “Cotechino e lenticchie – risponde Beduschi – sono ottima abbinata e anche doverosa sulle tavole dei lombardi, da accompagnare a vini che possano esaltarne i sapori”.

“Tanti auguri quindi a tutti – conclude Beduschi -. La Lombardia anche nel 2024 sarà emblema delle cose buone e belle in tutta Italia e nel mondo.  L’invito per tutti è iniziare il nuovo anno stappando una bottiglia di bollicine, rigorosamente lombarde”.

 

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Salvaguardia lago di Varese, altri 7 milioni di euro per l’AQST

28 décembre 2023 à 15:52

Avanti fino al 2026 con gli interventi di salvaguardia e risanamento del Lago di Varese. La Giunta della Regione Lombardia ha infatti approvato la delibera, proposta dall’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, “che – spiegato il presidente Attilio Fontana – aggiorna e integra il programma d’azione dell’Accordo quadro di sviluppo territoriale dedicato al bacino lacustre prevedendo investimenti nel prossimo triennio per circa 7 milioni di euro“. La formalizzazione in Giunta dà seguito alla decisione presa dal Collegio di Vigilanza lo scorso 30 maggio. Nell’occasione si era deliberato di prolungare la durata dell’AQST lago di Varese anche per il triennio 2024-2026.

Assessore Maione: modello da replicare

Giorgio Maione posa“L’AQST del lago di Varese – ha dichiarato l’assessore Giorgio Maione – ha già consentito di raggiungere grandi risultati: prima di tutto il miglioramento della qualità delle acque con la relativa balneazione. I meriti sono da dividere con tutti gli enti che partecipano a questo grande progetto con la regia di Regione Lombardia. Un impegno anche economico per la nostra amministrazione: nel quinquennio 2019-2023 con questo AQST sono già stati investiti 13 milioni di euro, di cui circa 10 in capo a Palazzo Lombardia. Risorse importanti, ma sicuramente ben spese per un modello sicuramente da replicare anche in altri territori”.

L’aggiornamento oltre a impegnare nuove risorse, riordina priorità e strategie di azione. L’obiettivo è il completamento del processo di risanamento delle acque del lago di Varese tutelando l’ambiente e la biodiversità, favorendo la balneazione e lo sviluppo socioeconomico del territorio.

Le linee d’azione

Le linee d’azione si suddividono in: interventi di miglioramento del reticolo fognario del bacino; riattivazione dell’impianto di prelievo ipolimnico; salvaguardia e tutela dell’area protetta lago di Varese; sensibilizzazione dei cittadini e attività di sviluppo e valorizzazione delle sponde e della pista ciclabile.

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Monza: alloggi per universitari fuori sede all’ex Caserma IV Novembre

28 décembre 2023 à 15:48

Realizzare residenze e alloggi universitari per studenti fuori sede valorizzando l’area demaniale dell’ex Caserma IV Novembre di Monza: è quanto prevede lo schema di protocollo d’intesa tra Regione Lombardia, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Comune di Monza e Agenzia del Demanio approvato dalla Giunta su proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca, Innovazione) e Paolo Franco (Casa e Housing sociale).

Presidente Fontana: rigeneriamo un’area dismessa offrendo a giovani nuove opportunità abitative

“Rispondere ai bisogni degli studenti, rigenerando un’area dismessa senza consumare ulteriore suolo – ha affermato il presidente Fontana – sono i risultati attesi di questo accordo”.

Assessore Fermi: diamo il via all’iter di un’opera importante

“Un’ottima notizia – ha dichiarato Fermi – per gli studenti fuori sede. L’approvazione di questo schema di protocollo avvia l’iter di un’opera importante e attesa. I nuovi alloggi saranno destinati a ragazzi iscritti alle Università statali che si trovano nel territorio comunale di Milano. Penso in primo luogo all’Università Bicocca, che proprio a Monza ha un distaccamento della facoltà di Medicina all’ospedale San Gerardo. Ma il progetto di rigenerazione urbana sarà complessivo, donando agli studenti anche nuovi servizi e restituendo alla città un’area importante“.

L’intervento sarà in inserito in una più complessa progettualità di rigenerazione urbana che prevede la realizzazione di servizi complementari per gli studenti. Non solo alloggi, quindi: anche servizi e un’attenzione ai parcheggi di interscambio nell’area.

Assessore Franco: intervento ad alti standard qualitativi

Esprime soddisfazione l’assessore Franco, “In particolare per la sinergia tra gli enti, così come avevamo chiesto con la Missione Lombardia”. “L’ex Caserma IV Novembre di Monza – ha proseguito l’assessore Franco – lascerà il posto a un intervento improntato a elevati standard in termini di qualità e di sostenibilità nonché a criteri di intervento innovativo e a emissioni zero. Le residenze per gli universitari fuori sede avranno canoni calmierati rispetto al mercato libero e daranno un impulso socio-economico a tutto il quartiere”.

Per la realizzazione dell’opera si mira a intercettare risorse, oltre a quelle regionali, europee, statali oppure provenienti da investitori privati che avanzino proposte idonee a permettere alla comunità locale di catalizzare il cambiamento verso uno sviluppo urbano resiliente, sostenibile e a emissioni zero.

Con la sottoscrizione del protocollo verranno costituiti un tavolo tecnico e una cabina di regia composta dai rappresentanti delle amministrazioni.

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Insieme è Natale, boom pattinatori su pista ghiaccio a Palazzo Lombardia

22 décembre 2023 à 15:13

Le iniziative promosse dalla Regione nell’ambito di ‘Insieme è Natale a Palazzo Lombardia‘ riscuotono un grande successo e proseguiranno fino a domenica 7 gennaio. Oltre 6.000 le persone che hanno già pattinato sulla pista del ghiaccio coperta più grande di Milano e 15.000 sono salite al 39° piano del Belvedere ‘Silvio Berlusconi’ per quella che il presidente Attilio Fontana definisce “un’esperienza unica e imitabile, per ammirare un panorama eccezionale”.

Non solo pista ghiaccio: ultimi posti per visitare il 39° piano di Palazzo Lombardia

Altre visite gratuite sono in programma, dalle ore 10 alle ore 18, sabato 6 e domenica 7 gennaio 2024, previa prenotazione obbligatorio al sito http://reglomb.it/xlbN50QloOe .

In Piazza Città di Lombardia sono presenti anche igloo fiabeschi, una giostra retrò e una pista per snowboard per i bambini dai 3 ai 6 anni. Imperdibile la mostra con opere di Andy Warhol, Gomor e i disegni originali di Walt Disney, oltre ad altri importanti artisti pop.

Anche quest’anno, accedendo all’ingresso N1, è possibile aderire all’iniziativa del giocattolo sospeso, progetto realizzato in collaborazione con Assogiocattoli. Chi lo desidera può lasciare nell’apposito contenitore un dono per i bimbi meno fortunati.

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Oltre 10 milioni per abbattere barriere architettoniche in edifici privati

19 décembre 2023 à 16:05

Superano i 10 milioni di euro i fondi che Regione Lombardia assegna ai Comuni lombardi che hanno segnalato bisogni legati all’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. È quanto stabilisce una delibera della Giunta approvata su proposta dell’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Interventi per migliorare la qualità della vita

“Queste risorse – ha spiegato l’assessore Franco – sono destinate a necessità indicate da persone disabili residenti in alloggi privati. Parliamo di interventi che, in termini assoluti, rivestono talvolta un valore anche contenuto, ma che incidono significativamente sulla qualità della vita dei cittadini e che sono stati proprio così richiesti dai cittadini. Per noi l’attenzione ai fragili e verso chi ha necessità particolari è la priorità. Tutti, infatti, devono avere la possibilità di muoversi liberamente a casa propria”.

Barriere architettoniche edifici privati: le risorse in Lombardia

Le risorse ammontano complessivamente a 10.340.648 di euro e sono destinati ai Comuni che hanno comunicato i rispettivi fabbisogni a Regione Lombardia attraverso i canali preposti. Regione, terminata la fase istruttoria, destina alle singole amministrazioni locali le cifre indicate e l’assessorato è pronto a incrementare le risorse nel caso in cui il finanziamento previsto non fosse sufficiente a soddisfare tutto l’ammontare delle richieste.

Sono poi i Comuni a liquidare il contributo ai cittadini e a verificare i requisiti di ammissibilità delle richieste e la cumulabilità dei contributi richiesti.

Le richieste suddivise per provincia

Di seguito l’ammontare dei finanziamenti richiesti dai territori suddivisi per provincia.

Bergamo: 1.523.416 euro.

Brescia: 1.145.384 euro.

Como: 863.201 euro.

Cremona: 410.048 euro.

Lecco: 461.911 euro.

Lodi: 193.184 euro.

Mantova: 526.002 euro.

Milano: 3.133.439 euro.

Monza Brianza: 947.942.

Pavia: 581.146.

Sondrio: 464.436.

Varese: 787.435.

Nel link sottostante il dettaglio dell’elenco dei Comuni suddivisi per province che hanno fatto richiesta del contributo

LOMBARDIA OK COMUNI BARRIERE ARCH

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Rifiuti urbani, nel 2022 in Lombardia diminuisce produzione pro capite

15 décembre 2023 à 17:18

Scende nel 2022 la produzione dei rifiuti urbani in Lombardia con un decremento del -3,2%, attestandosi a 4.616.465 tonnellate.

Diminuisce anche la produzione pro-capite che cala del -3,1% rispetto all’anno precedente. Passa infatti da 478,6 kg/abitante per anno (1,31 kg/abitante per giorno), a 463,9 kg/abitante per anno (1,27 kg/abitante per giorno). La percentuale di raccolta differenziata a livello regionale rimane al 73,2%, lo stesso valore registrato anche nel 2021. Nel 2022 si è registrato inoltre un aumento nel recupero complessivo di materia ed energia. Si è passati dal 83,9% nel 2021 al 84,8% nel 2022, con una leggera diminuzione del recupero di materia, dal 62,8% al 62,7%. E’ incrementato inveceil recupero di energia, dal 21,1% al 22,1%.

Lo rende noto il report di Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) riguardante la produzione e gestione dei rifiuti urbani in Lombardia.

Rifiuti urbani, diminuisce produzione pro capite

“Sono valori molto positivi – commenta l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione – che premiano sia gli sforzi di Regione sia di tutti i cittadini che si sentono coinvolti nelle tematiche ambientali. Vedere questi valori in continuo miglioramento sono sicuramente uno stimolo per tutti. L’economia circolare lombarda sta diventando sempre di più un modello. Ma non ci fermiamo, continuiamo a investire in impianti, nuove tecnologie e campagne di sensibilizzazione”.
In tutte le province lombarde si è registrata una contrazione nella produzione pro-capite rispetto ai dati del 2021: le diminuzioni maggiori sono state riscontrate nelle province di Mantova (-7,8%), Cremona (-7,1%), Monza e Brianza (-5,5%), Varese (-4,9%) e Pavia (-4,8%) mentre quelle con i decrementi minori sono state la Città Metropolitana di Milano (-0,5%) e Bergamo (-2,3%).

Il conferimento in discarica

In discarica sono state smaltite direttamente 1.890 tonnellate di rifiuti indifferenziati pari allo 0,041%; tale quantitativo è in diminuzione rispetto al dato del 2021 (pari allo 0,045%); ciò evidenzia come il ricorso alla discarica, quale ultima forma di smaltimento diretto dei rifiuti urbani indifferenziati, sia assolutamente residuale (si tratta essenzialmente di rifiuti ingombranti o spazzamento strade), rispetto alla termovalorizzazione e al trattamento meccanico-biologico.

La raccolta dell’umido

Rispetto agli obblighi entrati in vigore dal 1° gennaio 2022 di raccolta differenziata dei rifiuti organici, compreso il compostaggio domestico o di comunità/prossimità, i Comuni della Lombardia hanno ancora necessità di alcuni sforzi di allineamento. Nel 2022 l’83,3% dei comuni (pari a 1.255) ha effettuato la raccolta dell’umido domestico, nel 2021 erano 1.220.

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Accesso al credito, assessore Guidesi: le banche tornino a fare le banche

14 décembre 2023 à 19:01

“Per un’Europa competitiva, le banche devono tornare a fare le banche, riapriamo a livello europeo il dibattito sul ruolo degli istituti di credito”: lo ha affermato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia Guido Guidesi a Milano nell’ultimo incontro del ciclo di eventi itineranti ‘La Regione per le imprese’. All’auditorium del Mudec – Museo delle Culture, si tenuto un focus sul tema dell’accesso al credito tra canali tradizionali e finanza alternativa.

“L’accesso al credito – ha proseguito Guidesi – può rendere il mercato interno europeo più equo e incentivare la competitività internazionale dell’Europa. Accanto a ricerca, formazione, investimenti di sistema, servono anche le risorse finanziarie, perché senza liquidità non si investe, non si innova, non si raggiungono gli obiettivi e non si compete”.

Guidesi: fino a ora siamo stati inascoltati

“Per questo l’accesso al credito non è un tema secondario – ha proseguito Guidesi -. Da mesi chiediamo all’Unione Europea di ‘accompagnare’ la tradizionale politica monetaria della BCE con il ripristino del Fondo di Garanzia Europeo per l’accesso al credito, replicando ciò che era stato fatto durante il periodo di pandemia sanitaria. Tristemente constatiamo di essere stati inascoltati. Se l’Europa avesse invece agito come indicato dalla Lombardia, le aziende avrebbero avuto gli strumenti per continuare a investire e innovare”.

“La proposta che possiamo fare noi come Regione – ha aggiunto Guidesi – è quelle di lavorare insieme per fare in modo di portare a livello sovraregionale qualche proposta che possa essere estremamente efficacie senza eludere il tema della responsabilità, vigilanza e trasparenza. Questo è fondamentale per portare sano realismo a livello europeo, perché sarà fondamentale per la futura competitività dell’Europa”.

“Siamo convinti – ha concluso Guidesi – che oltre alla singola discussione politica rispetto al tema dell’autonomia regionale, se non saremo messi nelle stesse condizioni dei land tedeschi e di altre regioni europee, la questione è economica e di competitività. O veniamo messi nelle condizioni di poterlo fare ancora o rischiamo che la Lombardia possa non riuscire più a trainare il Paese. L’autonomia è una convenienza nazionale”.

All’incontro sono inoltre intervenuti Davide Arnaudo, economista della Sede di Milano della Banca d’Italia; Luca Gotti, componente della commissione regionale ABI Lombardia; Giancarlo Giudici, direttore osservatorio Minibond del Politecnico di Milano; Andrea Bianchi, direttore generale di ConfidiSystemal e Maurizio Bernardo, presidente Assofintech.

Il rallentamento dei prestiti

Secondo gli indicatori di Banca d’Italia nel 2023 in Lombardia si è verificato un rallentamento della crescita, accompagnato da una contrazione dei prestiti. “Siamo – ha detto Davide Arnaudo – in una fase di debolezza del quadro congiunturale della regione, comune al resto dell’Italia, e questo si riflette sulla dinamica dei prestiti bancari al tessuto produttivo, con una crescita ma a ritmi progressivamente più contenuti”. Contrazione che riguarda maggiormente le PMI.

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Piano Casa Lombardia, assessore Franco: un esempio anche fuori regione

14 décembre 2023 à 17:00

Desta interesse anche in Piemonte il Piano Casa di Regione Lombardia. L’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco ha presentato, al convegno di Federcasa ad Alba (CN), il cambio di passo impresso alle politiche abitative regionali con la ‘Missione Lombardia’.

“Queste sono occasioni di confronto importanti – ha commentato l’assessore Franco – ma anche conferme sulla bontà del nostro operato. Un Piano Casa che va oltre alla cura del patrimonio, alle riqualificazioni degli immobili e all’efficientamento del sistema delle assegnazioni. Comprende infatti anche la sostenibilità del sistema, il welfare abitativo, la rigenerazione urbana e l’housing sociale. Una programmazione forte di un importante pacchetto di investimenti da 1,5 miliardi di euro“.

Piano casa con obiettivi chiari

“Un Piano Casa – ha proseguito l’assessore – con tre obiettivi chiari: semplificare per accelerare le assegnazioni, tutelare le fragilità e investire sull’housing sociale, con il quale stiamo dando una risposta anche alle fasce di reddito che prima non riuscivano mai a entrare nelle graduatorie ma neanche ad accedere al mercato privato. Mi riferisco alle famiglie con Isee tra 10.000 e 16.000 euro. Sensibilità, che accanto ai bandi per gli alloggi in valorizzazione per i dipendenti dei servizi pubblici (sanità, scuola e forze dell’ordine), ci consente di incrementare il mix abitativo attraverso il quale cerchiamo di rendere più eterogeneo il tessuto abitativo dei quartieri”.

“Una progettazione complessa – ha concluso l’assessore – che tiene in considerazioni tutte le dimensioni dell’abitare, sicurezza compresa. Siamo convinti che il nostro modo di lavorare abbia tutte le carte per essere un punto di riferimento anche per altre regioni“.

 

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120 anni di UniAbita, Franco: lavoriamo per la disponibilità abitativa

13 décembre 2023 à 18:35

Mondo della cooperazione e Regione Lombardia insieme per rispondere alla necessità di immobili in una grande città come Milano. Se ne è parlato all’evento celebrativo per i 120 anni della Cooperativa di Abitanti UniAbita, incontro a cui ha preso parte l’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco.

Aiuti per creare mix abitativo

“Il mercato privato – ha spiegato l’assessore Franco – per molte famiglie in città come Milano è inaccessibile. Problema che interessa non solo le famiglie più bisognose, che comunque dovrebbero rientrare nei programmi di aiuto dei Comuni, ma anche quelle categorie che pur avendo un’entrata economica non riescono a sostenere affitti sempre più cari. Per questo Regione Lombardia sta cercando di allargare le maglie di questo sistema permettendo anche a quei nuclei con Isee tra 10.000 e 16.000 euro di trovare una soluzione abitativa“.

La disponibilità di alloggi

“Uniabita – ha continuato Franco si è posta l’importante obiettivo di azzerare gli immobili sfitti rendendo disponibili nuove soluzioni abitative attraverso la riqualificazione del patrimonio”.

La collaborazione con Uniabita

“Uniabita – ha ricordato l’assessore Franco – è uno dei soggetti della cooperazione che più partecipa in modo efficace alle iniziative regionali sull’housing sociale. Per citarne uno, nel bando del 2021 dedicato a questo tema, la cooperativa sta gestendo due progetti a Cinisello Balsamo con un finanziamento regionale di 3,8 milioni di euro con cui si mira a realizzare 80 alloggi, con vincolo di 25 anni a canone di 350 metri, considerando un appartamento di 70 metri quadrati”. Uno dei due interventi è stato completato. La fine dei lavori dell’altro è prevista per giugno.

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Cop28 Dubai, assessore Maione: fondamentale il coinvolgimento enti locali

13 décembre 2023 à 16:24

L’importanza  dei governi subnazionali nell’applicazione delle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici. Questo uno dei temi che sottolinea l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, rientrando dalla conferenza sul clima Cop28 che si è svolta a Dubai.

“Il coinvolgimento degli enti locali è fondamentale – ha spiegato – e consente di calibrare gli interventi in base alle caratteristiche economiche e sociali dei territori”.

Oltre Cop28 Dubai, Maione: obiettivo prima legge regionale sul Clima

In materia ambientale la Regione Lombardia è partner di coalizioni internazionali come ‘Regions4’ e ‘Under2Coalition‘. “Soggetti – ha spiegato Maione – che ci consentono di confrontarci con le migliori esperienze a livello mondiale e di rafforzare le relazioni internazionali”.

“Nei prossimi anni – ha concluso Maione – metteremo a disposizione delle imprese 120 milioni di euro come sostegno ad azioni di simbiosi industriale e abbiamo l’obiettivo di approvare la prima legge regionale sul Clima. Il metodo di lavoro sarà quello di coinvolgere sempre attivamente nel processo di transizione ecologica i cittadini e le imprese”.

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