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Aggiudicati i lavori di bonifica per i ‘siti orfani’ lombardi

21 juillet 2025 à 11:54

Prosegue l’iter di Regione Lombardia per la ‘bonifica dei siti orfani’, le  aree inquinate in cui non è individuabile un responsabile della contaminazione o dove lo stesso non può o non vuole sostenere i costi di recupero dei terreni. Rientrano in questa definizione i percorsi di bonifica avviati ma mai conclusi, anche eventualmente da soggetti incolpevoli (ad esempio il proprietario).

L’investimento complessivo

La misura prevede un investimento complessivo di 65 milioni di euro, di cui 13,5 milioni da fondi regionali e 51,5 milioni finanziati dal PNRR, risorse che saranno utilizzate per la bonifica di 16 siti ‘orfani’, distribuiti in diverse province lombarde, e interesseranno un’area complessiva di 489.240 metri quadrati.

Aggiudicati lavori per bonifica siti orfani

L’assessore regionale all’Ambiente Giorgio Maione ha annunciato l’aggiudicazione dei lavori per siti orfani di Vercurago (LC), Monza (MB), Malnate (VA) e Vimodrone (MI). Regione Lombardia, in qualità di soggetto attuatore, sta operando direttamente, attraverso ARIA s.p.a., in 14 siti e, con la collaborazione dei Comuni di Milano e Cesano Maderno, in altri 2 siti oggetto di finanziamento.

Maione: aggiudicazione lavori di bonifica per siti orfani è risultato importante

foto generica di un intervento a Palazzo Lombardia dell'assessore Maione che ha annunciato l'aggiudicazione dei lavori di bonifica dei siti orfani lombardi

“Un risultato importante per il nostro territorio – ha sottolineato Maione – in autunno prenderanno il via i lavori in tutti i siti finanziati dalla misura e questo è motivo di grande soddisfazione. Stiamo sbloccando interventi attesi da anni con un maxi piano di risanamento ambientale, utilizzando al meglio le risorse del PNRR e i fondi regionali. Questi risultati sono frutto dell’efficacia del nostro modello di gestione, che punta alla rigenerazione urbana e a un’azione regionale coordinata con tutti i soggetti coinvolti per il recupero dei siti orfani”.

Progettazione esecutiva terminati nei 16 siti

La fase di progettazione esecutiva è stata completata per tutti i 16 siti e sono stati aggiudicati i lavori dei quattro lotti della prima gara, per i quali è previsto l’avvio anticipato:

  • Safilo a Vercurago (LC):
  • Fratelli Re di Schiantarelli Giovanni & C. S.A.S. a Monza (MB);
  • Ex Siome – Folla di Malnate a Malnate (VA);
  • Area Nova – Elfe – ex Discarica E.C.A. a Vimodrone (MI).

Gare d’appalto avviate per nuovi lavori di bonifica dei siti orfani

Si procede per l’aggiudicazione e l’affidamento per i nuovi lavori sui siti inclusi nella seconda gara:

  • Viale Italia di Sesto San Giovanni (MI);
  • Sacri di Sesto San Giovanni (MI);
  • Siecam di Morimondo (MI);
  • Cotonificio Fossati di Sondrio (SO);
  • Lombarda Petroli di Villasanta (MB);
  • inceneritore di Abbiategrasso (MI).

Bonifiche concluse o in chiusura e siti in monitoraggio

  • Ex Roncoroni – Ex Siome – Lotto E a Malnate (VA). Il procedimento di bonifica è concluso;
  • Relub a Bovisio Masciago (MB): l’intervento è stato concluso;
  • Sversamento SS 11 – Sinistro Del 23 – 11 – 2006 a Boffalora Sopra Ticino (MI). L’intervento di bonifica, che è concluso e certificato, sarà infine completat0 con la rinaturalizzazione dell’area come richiesto dal Parco del Ticino;
  • Condominio Annunciata a Como (Co). Intervento di messa in sicurezza permanente completato, in attesa della certificazione finale a conclusione dei monitoraggi in corso.

Siti gestiti dai Comuni

  • Milanfer a Milano (MI). Gli interventi di completamento della bonifica sono in corso da parte del Comune di Milano;
  • Aree ex Snia a Cesano Maderno (MB). Il Comune di Cesano Maderno ha in corso l’affidamento dell’incarico per la progettazione esecutiva. Si procederà successivamente con l’appalto dei lavori.

I Fondi divisi per provincia:

Qui di seguito, in sintesi, le risorse ripartite per singola provincia

  • Como: 115.200 euro;
  • Lecco: 8.077.698 euro;
  • Milano: 12.711.680 euro;
  • Monza e Brianza: 19.897.840 euro;
  • Sondrio: 5.053.728 euro;
  • Varese: 5.876.526 euro.

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Rimozione rifiuti pericolosi, 4 milioni per Fiesse (BS) e Corbetta (MI)

25 novembre 2024 à 16:00

La Regione Lombardia ha approvato il programma annuale di intervento per l’attuazione delle misure di prevenzione connesse ad attività di gestione dei rifiuti per l’anno 2024. Con questo documento si finanziano gli interventi che gli enti locali devono attuare d’ufficio per prevenire il rischio di inquinamento ambientale derivante dall’esercizio di attività di gestione di rifiuti e per gestire le emergenze connesse ad attività di gestione di rifiuti non autorizzate o abbandoni di rifiuti o discariche abusive. La delibera odierna prevede un contributo di 4 milioni di euro destinati al Comune di Fiesse (BS) per l’intervento, in prosecuzione ai precedenti finanziati dalla Regione Lombardia, alle ex cave Rocca e al Comune di Corbetta (MI) per un intervento ex novo da attuare presso i siti abbandonati Ex Reol ed ex Siro.

Maione: investimento importante per rimozione rifiuti pericolosi a Fiesse e Corbetta

rifiuti pericolosi fiesse

“Un investimento importante per mettere in sicurezza due siti particolarmente delicati – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia –  sono interventi molto attesi dai territori. Non sempre ci sono risorse economiche sufficienti per realizzare tutto ciò che vorremmo, ma la Regione è sempre al fianco dei sindaci”.

Il lavoro di monitoraggio di Arpa Brescia a Fiesse

“A Fiesse – ha concluso Maione  –  ho fatto personalmente un sopralluogo nei mesi scorsi per verificare il grande lavoro di monitoraggio compiuto da Arpa Brescia con droni e piezometri. Il sito risulta purtroppo contaminato da metalli e finanziamo oggi il posizionamento di un nuovo telo e la prima operazione di rimozione dei rifiuti dal cumulo principale dopo aver finanziato negli anni scorsi la rimozione completa del cumulo secondario. La filiera istituzionale sta facendo sentire la propria presenza”

Schede tecniche dei progetti finanziati

Qui di seguito le schede sintetiche relative ai progetti finanziati:

Comune di Fiesse – ex Cave Rocca – Stanziati 1.964.087,38 euro

Il Comune ha presentato istanza di finanziamento per rimuovere il cumulo di rifiuti ubicato presso il sito ex Cave Rocca. Il sito è da lungo tempo interessato da problematiche ambientali determinate dalla presenza di 2 cumuli di rifiuti costituiti da inerti (prevalentemente sabbia) e polveri di abbattimento dei fumi di acciaieria derivanti da un impianto di trattamento rifiuti non autorizzato, cessato da tempo e il cui abbandono risale al 1998.

Gli interventi

Il cumulo principale (circa 22.500 mc) è stato oggetto, a partire dal 1999, di interventi di messa in sicurezza d’emergenza mediante la risagomatura, la posa di una copertura con geomembrana a copertura dei rifiuti e l’installazione di un piezometro a integrazione degli esistenti. L’intervento è stato eseguito dal Comune in sostituzione della proprietà inottemperante ed è stato coperto con finanziamenti regionali. Il cumulo minore è stato rimosso completamente nel 2017 grazie al contributo di Regione Lombardia per un totale di 550.000 euro.

Analisi del materiale presente nel sito

Il materiale, ancora presente sul sito, è caratterizzato da un alto contenuto di metalli pesanti e dalla presenza di composti organo clorurati. Ad oggi il cumulo è mantenuto in sicurezza dal Comune, che verifica e mantiene l’integrità della copertura e, nel 2023, ha ampliato la rete piezometrica di monitoraggio con l’aggiunta di 4 nuovi piezometri ai 3 esistenti. Il sito è risultato contaminato da metalli.

Il progetto del Comune

Il Comune ha predisposto un progetto per la rimozione dell’intero cumulo principale da articolare in 10 lotti e ha presentato istanza di finanziamento per intervenire sul lotto 1 con le seguenti operazioni: la messa in opera di un nuovo telo HDPE in sostituzione di quello esistente ammalorato e la rimozione di una porzione di rifiuti mediante escavatore meccanico e successivo avvio a smaltimento in discarica a seguito di analisi. I lotti successivi riguarderanno la rimozione delle varie porzioni di cumulo. Visto il considerevole volume di rifiuti, l’intento è quello di riuscire, in questo modo, a individuare, per il relativo conferimento, uno o più impianti di destinazione in grado di ricevere l’intero quantitativo.

Comune di Corbetta (MI) – Area ex Siro, ex Reol – Stanziati 2.091.939,79 euro

Il Comune ha presentato istanza di finanziamento per intervenire su due siti su cui operavano:

  • SIRO S.r.l. operava fin dagli anni ’60 nell’attività di rigenerazione, mediante trattamento acido con terre, di oli minerali usati provenienti da attività industriali e da trasformatori elettrici;
  • REOL S.r.l. si occupava dello stoccaggio e della miscelazione di oli usati ed emulsioni oleose.

Entrambe le attività sono fallite nel 2017 e le aree sono state acquistate da un’altra società. Attualmente l’area è sotto sequestro, il piano di rimozione dei rifiuti non è mai stato perfezionato e l’area versa in condizioni di elevata precarietà ambientale.

Cosa prevede il progetto di rimozione dei rifiuti

Il progetto prevede la rimozione dei rifiuti oggetto della iniziale messa in sicurezza. Queste attività riguarderanno sia quelli rimasti sul sito sia tutti i manufatti rimasti parzialmente in piedi, interessati da attività non autorizzata di demolizione. Questi ultimi si trovano in condizioni pericolanti, comprese le vasche e i serbatoi. Seguirà un’indagine preliminare ambientale delle matrici potenzialmente contaminate (terreni e acque sotterranee). Il Comune, il 12 settembre 2024, ha emesso una ordinanza. Con questo provvedimento si danno 90 giorni ai proprietari del sito per rimuovere i rifiuti ed effettuare le opportune indagini ambientali. L’erogazione del contributo regionale è subordinata alla trasmissione di un’apposita relazione. Questo documento deve essere redatto successivamente alla scadenza del suddetto termine. In questo modo si attesta l’effettiva necessità di intervento in via sostitutiva e l’avvio delle relative procedure. Il finanziamento coprirà le attività di gestione dei rifiuti.

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Val Trompia, stanziati altri 216.000 euro per bonifica area ex Cromoplast

8 juillet 2024 à 18:34

La Regione Lombardia ha stanziato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, 216.000 euro per la realizzazione degli interventi di bonifica della falda nel sito ex Cromoplast. La delibera include anche il programma economico finanziario degli interventi sui siti contaminati.

Bonifica area ex Cromoplast Val Trompia, risposte concrete ai territori

“È un intervento necessario – ha dichiarato l’assessore Maione –  tra i prioritari per la Val Trompia e per la provincia di Brescia.  Stiamo sbloccando opere ambientali attese da decenni. Procedure burocratiche e aumento dei costi spesso rallentano i procedimenti, ma siamo determinati al fianco dei sindaci per dare risposte ai territori”.

Il finanziamento di Regione Lombardia

Il sito ubicato nel Comune di Gardone Val Trompia ha beneficiato negli anni scorsi di un finanziamento regionale per la realizzazione degli interventi di bonifica della falda contaminata da Cromo esavalente nel sito ex Cromoplast per un importo complessivo di 380.000 euro.

Ulteriori risorse per aumento dei costi

Le ulteriori risorse finanziarie richieste dal Comune riguardano l’incremento dei costi, in gran parte imputabile all’aumento dei costi di fornitura dei materiali reagenti che verranno iniettati nelle acque di falda contaminate per ridurre il Cromo VI a Cromo III, nonché alle somme messe a disposizione per le eventuali spese legali e il monitoraggio della falda. Il finanziamento richiesto e riconosciuto al Comune di Gardone Val Trompia è pari a 216.268,32 euro.

Brunori (sindaco Gardone Val Trompia): grande attenzione al territorio

“L’attenzione all’ambiente – ha dichiarato il sindaco di Gardone Val Trompia, Giuliano Brunori – passa innanzitutto da azioni concrete. L’alleanza istituzionale tra Regione Lombardia e Comuni è fondamentale per concludere interventi richiesti dai cittadini. Ringrazio l’assessore Maione per l’attenzione al territorio di Gardone Val Trompia. Ora vogliamo procedere spediti per mettere definitivamente in sicurezza la falda inquinata di quest’area”.

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Maione: sostenibilità parola chiave per Regione Lombardia

9 février 2024 à 17:10

Sostenibilità è una delle parole chiave che caratterizzano la nuova legislatura della Regione Lombardia. Può e deve essere declinata nei suoi elementi fondanti: possiamo quindi parlare di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. È il tema affrontato dall’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, intervenuto nella mattinata del 9 febbraio alla Winter school di Motore sanità a Villa Erba di Cernobbio.

La sostenibilità per Regione Lombardia

sostenibilità regione lombardia

“Innovazione e ambiente – ha sottolineato – vanno di pari passo. Coniugare questi aspetti significa garantire ai cittadini una migliore qualità della vita e standard di salute più elevati”.

“La sostenibilità ambientale – ha affermato l’esponente della giunta regionale – deve andare di pari passo con la sostenibilità sociale e la sostenibilità economica delle imprese. La chiave giusta per coniugare queste esigenze è l’innovazione. Nel 2023 in Lombardia abbiamo registrato i dati migliori sulla qualità dell’aria da quando abbiamo attivato i monitoraggi. Sempre nel 2023 i giorni di superamento della media giornaliera di 50 mg/m3 di PM10 a Como sono stati 15. Nel 2006 erano 102. Gli investimenti fatti dalla Regione e dalle imprese e i comportamenti virtuosi dei cittadini hanno portato a un costante calo delle emissioni”.

Gli interventi previsti nel 2024

Per il 2024, ha illustrato Maione, “sono previsti interventi da 6 milioni per il rinnovo del parco veicoli delle aziende. Ci saranno 23 milioni per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa e altri due bandi in fase di progettazione per le autovetture dei privati e per l’interramento degli effluenti di allevamento”.

Percorsi di bonifica

sostenibilità regione lombardia“Anche sui percorsi di bonifica – ha concluso l’assessore Maione – stiamo accelerando con ricerca e con metodi di intervento innovativi e l’obiettivo di collaborazione con i privati. In provincia di Como, grazie agli interventi della Regione Lombardia e degli enti territoriali, sono 87 i siti con procedimento di bonifica concluso. A questi si aggiungono altri 24 siti con interventi di bonifica già in corso o conclusi in attesa di collaudo o certificazione“.

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Bonifiche, sì a modalità assegnazione ai Comuni in attuazione nuova legge 

5 février 2024 à 16:39

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha approvato le modalità attraverso le quali esercitare le funzioni di indirizzo, coordinamento, controllo e supporto tecnico-amministrativo degli enti locali su procedimenti di bonifica comunali.

Legge sulle bonifiche

“Questa legislatura – ha detto Maione – sarà caratterizzato dallo sblocco di opere di bonifica per legge. Un momento che i territori lombardi attendono da decenni. Abbiamo, infatti, grandi sfide da affrontare e le vinceremo con la collaborazione istituzionale tra Governo, Regione e Comuni“.

Stabiliti gli strumenti

La nuova Legge regionale prevede il ri-conferimento ai Comuni di funzioni in materia di bonifica di siti contaminati e nello specifico le funzioni amministrative relative alle procedure di bonifica e di messa in sicurezza, nonché alle misure di riparazione e di ripristino ambientale di siti contaminati che ricadono nell’ambito del territorio di un solo Comune.  Nel documento approvato dalla Giunta stabiliti gli strumenti tecnici, amministrativi e informatici che la Regione garantirà agli enti locali insieme al supporto giuridico per accompagnare i procedimenti di bonifica.

A fianco dei Comuni

“Saremo quindi al fianco dei Comuni garantendo un ruolo di regia per la definizione delle priorità di intervento. Lo faremo anche in ottica di rigenerazione delle aree contaminate dismesse, sottoutilizzate e degradate. Vogliamo – ha concluso Maione – essere protagonisti di un miglioramento della gestione dei rifiuti prodotti nel corso degli interventi e vigili sulla prevenzione della contaminazione. Per questo valorizzeremo il Tavolo permanente di confronto con Province, ANCI, ARPA”.

Programma regionale di bonifica

La Regione Lombardia ha inoltre in corso di attuazione il Programma Regionale di Bonifica delle aree inquinate (PRB). Strumento che fornisce e indica le linee di azione da adottare per gli interventi di bonifica a livello regionale. E che definisce quindi le priorità di intervento regionali sui siti inquinati e potenzialmente inquinati sulla base della valutazione del rischio.

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Eni, Lombardia hub europeo della ricerca in campo ambientale

26 janvier 2024 à 13:21

“Un centro di ricerca ambientale straordinario. La Lombardia è epicentro europeo anche in questo ambito. Abbiamo raggiunto grandi risultati negli ultimi vent’anni, ma con la ricerca possiamo alzare l’asticella. L’emergere di microinquinanti, tra cui le microplastiche, impone lo sviluppo di metodi di risanamento e approcci sempre più innovativi e sostenibili, così come i costi legati alle bonifiche impongono sistemi innovativi che consentano anche un risparmio di risorse. Eni dimostra di essere all’avanguardia su questo”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, che ha visitato i laboratori ambientali e di biologia del Centro ricerche Eni di San Donato milanese, sito dedicato allo sviluppo di nuove tecnologie per l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali e per la tutela dell’ambiente, allo sviluppo di nuovi processi industriali e alla formulazione di prodotti innovativi per la mobilità sostenibile. Nei Centri Ricerca Eni lavorano circa 1000 ricercatori. Fra questi, 300 nell’area laboratori, dove sono presenti circa 2000 apparati sperimentali e vengono svolte più di 100.000 analisi all’anno.

“Nei propri laboratori – ha aggiunto Maione – Eni ha sviluppato dispositivi in grado di rimuovere in modo rapido ed efficace gli idrocarburi dalle acque sotterranee evitando il prelievo di acqua. Sviluppati anche sistemi di monitoraggio innovativi delle fasi di bonifica. Oltre, ovviamente, a una costante ricerca sui biocarburanti. Una eccellenza per la Lombardia e per l’Italia”.

“Queste tecniche, sperimentate e applicate in campo da Eni Rewind, la società ambientale di Eni sono di chiaro interesse per il nostro territorio. Il maxi piano di bonifiche che abbiamo in mente prevede interventi complicati e attesi da decenni. Ricerca e tecnologia – ha concluso l’assessore – sono alleate imprescindibili per ottenere risultati concreti”.

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Brescia, assessore Maione all’ex Caffaro: obiettivo ruspe entro l’anno

19 janvier 2024 à 17:04

Ruspe al lavoro nell’area ex Caffaro, a Brescia, entro fine anno. È l’obiettivo dichiarato dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, che, nella mattinata di venerdì 19 gennaio, ha partecipato al sopralluogo istituzionale all’interno del Sito di Interesse Nazionale Brescia Caffaro.

“Prendiamo visione di quello che stiamo facendo – ha detto l’assessore – e credo che in questo ultimo anno abbiamo raggiunto grandi obiettivi come l’assegnazione dell’appalto che consentirà di fare partire i lavori. Un risultato importantissimo che la città e i cittadini ci chiedono e che raggiungeremo con il lavoro quotidiano delle istituzioni”.

Maione: interlocuzioni per l’ex Caffaro sono quotidiane

“Le interlocuzioni con il Governo, con l’ex commissario Nova e il successore Fasano, con Arpa e con tutti gli enti istituzionali – ha aggiunto – sono quotidiane”.

“Il metodo di lavoro – ha concluso – ha portato a trovare i fondi necessari per bando e messa in sicurezza del sito industriale. Vogliamo riprenderci un’area che per troppo tempo considerata abbandonata” conclude l’assessore.

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Breno, assessore Maione: un milione per intervento su discarica abusiva

24 novembre 2023 à 16:14

Un milione di euro per togliere i rifiuti e le scorie industriali presenti da più di trent’anni nella località Calameto a Breno (BS). È quanto prevede la delibera approvata lunedì scorso dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione che questa mattina l’ha presentata al sindaco di Breno Alessandro Panteghini in occasione del sopralluogo  sul sito che sarà interessato dagli interventi di sgombero, a ridosso di un pilone del cavalcavia della superstrada.

“Dove c’è un problema ambientale – ha dichiarato l’assessore Maione – la Regione Lombardia fa di tutto per risolverlo. Soprattutto in zone periferiche. È qui dove vogliamo far sentire ancora di più la presenza delle istituzioni. In questi primi mesi di mandato abbiamo dato una accelerata importante alle questioni territoriali. L’intervento al Calameto era atteso da decenni. Era giunto il momento di intervenire. Questa discarica abusiva era presente dagli anni ’90 ed è costituita da rifiuti speciali derivanti presumibilmente dall’industria fusoria e metallurgica”.

Nel dettaglio, l’intervento finanziato dalla Regione Lombardia prevede la rimozione di 4 cumuli di rifiuti abbandonati tra i piloni di un tratto sopraelevato della strada statale n. 42 del Tonale e della Mendola.

Cosa è in programma per il sito

Il sito nel tempo è stato oggetto di vari interventi da parte degli Enti. In particolare, il Comune di Breno ha posato teli e uno strato di terreno a copertura dei cumuli, oltre a recintare l’area per impedire l’accesso. Da indagini condotte da ARPA nel 2022 emerge che i 4 cumuli di rifiuti sono classificati come pericolosi.

Data l’impossibilità di individuare i responsabili dell’abbandono, considerato anche il parere espresso da ATS Montagna sul potenziale rischio per la salute pubblica legata ai rifiuti abbandonati, il Comune interviene per rimuovere e smaltire i cumuli di rifiuti soprasuolo, verificare lo stato del suolo di appoggio dei cumuli e attuare la protezione finale dell’area previa esecuzione delle indagini ambientali preliminari.

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Lago di Endine: Regione in campo contro le macrofite invasive acquatiche

16 novembre 2023 à 17:11
Individuare una modalità di gestione più ordinaria delle macrofite invasive acquatiche: è uno degli obiettivi di Regione Lombardia nell’ambito della gestione dei bacini idrici come quello del lago di Endine, giovedì 16 novembre oggetto di una visita degli assessori Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Paolo Franco (Casa e Housing sociale).
All’inizio dell’estate 2023, l’intensificarsi del proliferare delle piante acquatiche sulle acque del lago di Endine ha portato la Provincia di Bergamo ad autorizzare un intervento di contenimento. Un’azione effettuata da una società controllata dall’Autorità di bacino lacuale dei laghi d’Iseo Endine e Moro. Svolta utilizzando somme accantonate dall’Autorità stessa per eventuali attività di taglio canneti.

Assessore Maione: snelliamo le procedure che tutelano l’ambiente

“Per il Lago d’Endine – ha dichiarato l’assessore Maione – abbiamo investito risorse importanti, quasi due milioni di euro, grazie al Piano Lombardia voluto dal presidente Fontana. La tutela e la valorizzazione del lago sono cruciali per la promozione del territorio e dell’economia locale. Facciamo squadra con i sindaci e gli enti locali di gestione per un progetto che diventi ordinario e di sistema. L’obiettivo è quello”.
“Regione Lombardia, lo scorso 23 ottobre – ha ricordato l’assessore Maione – attraverso l’approvazione di una specifica delibera di Giunta, ha stretto un accordo di collaborazione con l’Autorità di Bacino Lacuale dei Laghi d’Iseo Endine e Moro. Questo allo scopo di finanziare ulteriori attività di gestione delle macrofite acquatiche invasive sul lago d’Endine per il biennio 2023-2024. Per tale scopo è stato disposto un finanziamento di 137.700 euro“.

Assessore Franco: grande lavoro di squadra

“Per affrontare queste problematiche – ha spiegato l’assessore Franco – come istituzioni stiamo facendo un grande lavoro di squadra, nel quale Regione Lombardia gioca un ruolo determinate. Questo è un tema che riscuote l’attenzione della politica. E che conosco sin da quando ho ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato del gestore del Servizio Idrico Integrato. In particolare mi sono interessato della realizzazione del collettore unico. Me ne sono occupato anche successivamente da consigliere regionale. L’attenzione che riservo a questo territorio, e a questi temi, mi consente di dare seguito al lavoro svolto fino a ora per questa parte della Bergamasca”.
“La vera sfida – ha concluso l’assessore Franco – sarà coniugare la sostenibilità economica con quella ambientale. Avere un lago sostenibile e vivibile significa avere un punto di attrattività turistica che porti risorse vive a questo territorio. E proprio per questo, le risorse investite per il risanamento delle acque e per la conservazione dell’intero ecosistema non solo hanno effetti immediati sulla natura e di conseguenza anche sulla nostra salute. Ci consentono anche di consegnare alle generazioni future un ambiente migliore di come lo abbiamo trovato”.

Non solo macrofite invasive acquatiche: Regione Lombardia per il Lago di Endine

Regione Lombardia negli ultimi anni ha realizzato diverse opere sull’area del lago di Endine. Nell’ambito del Piano Lombardia, con un finanziamento regionale di 501.000 euro, l’Autorità di Bacino Lacuale Iseo Endine e Moro ha condotto interventi di miglioramento ecologico e della biodiversità. Con i cantieri sono state effettuate le rivitalizzazioni dei canneti alla foce del Fossadone e di quelli posti tra Gaiano e Ranzanico. Inoltre, anche opere di eradicazione del Lagarosiphon major, sfalci di canneti e interventi di salvaguardia degli anfibi.
Non solo: con un finanziamento regionale di circa 1,2 milioni di euro, la Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi ha effettuato Interventi di sistemazione e miglioramento dell’assetto fognario delle aree urbane di quattro Comuni perilacuali, Endine Gaiano, Monasterolo del Castello, Ranzanico e Spinone al Lago.

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Mantova. Ambiente, Patto territoriale sulle bonifiche: investiti 20 milioni

Par : redazione
17 octobre 2023 à 18:09

“A Mantova saranno anni di straordinaria collaborazione istituzionale per una decisa accelerata sulle bonifiche. Un patto per Mantova che cambi davvero il volto a questa straordinario territorio. La nuova legge regionale che ha dato ai Comuni le competenze necessarie su questo tema contribuirà a concretizzare interventi attesi da anni”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, che, nella mattinata di martedì 17 ottobre, con i consiglieri regionali Alessandra Cappellari e Paola Bulbarelli, è stato a Mantova per incontrare il presidente della Provincia, Carlo Bottani.

Patto territoriale per le bonifiche a Mantova e provincia

mantova patto territoriale bonifiche

“Anche sul sito di interesse nazionale Laghi di Mantova e Polo chimico – ha detto Maione – vogliamo accelerare. Chiederemo al ministro dell’Ambiente di convocare il prima possibile la conferenza dei servizi per sbloccare le opere che sono in stand by e sulle quali sono già state stanziate risorse importanti. La filiera Governo – Regione sta funzionando e lavoriamo per un risvolto straordinario anche su Mantova”.

Gli stanziamenti già fatti

“La Regione Lombardia negli ultimi anni ha erogato oltre 20 milioni di euro ai Comuni mantovani per interventi di bonifica e messa in sicurezza. A fine luglio abbiamo dato al Comune di Asola 1.600.000 euro per la messa in opera del sistema di bonifica, l’avvio e la gestione del sistema di trattamento nell’area della ex Flucosit. Siamo davvero a fianco dei territori”, ha aggiunto Maione che, nel pomeriggio, ha incontrato anche i sindaci dei Comuni dell’Oltrepò mantovano.

Collaborazione tra Regione e Provincia

“Bonifiche, infrastrutture, collegamenti, questioni ambientali, economia. C’è una collaborazione sempre più stretta tra Provincia e Regione. Abbiamo progetti di sviluppo sostenibile – ha aggiunto il presidente della Provincia di Mantova, Carlo Bottani – e la visita di oggi dell’assessore Maione dà una ulteriore spinta ai processi di bonifica in atto sul territorio: 8 siti sono in attesa di certificazione o in fase di collaudo mentre altri 23 hanno interventi di bonifica già in corso”.

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