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Gli 11 fondali più belli della Grecia dove fare snorkeling e immersioni memorabili

3 juillet 2026 à 16:20

La Grecia è una delle destinazioni più affascinanti del Mediterraneo per chi ama esplorare il mondo sottomarino. Tra acque cristalline, grotte marine, relitti pazzeschi e pareti rocciose ricche di vita, il Paese offre scenari perfetti sia per chi pratica snorkeling sia per subacquei esperti in cerca di immersioni indimenticabili da portare nel cuore per sempre.

Dalle isole Ionie all’Egeo, passando per le Cicladi e il Dodecaneso, ogni angolo nasconde fondali che sembrano piccoli paradisi sommersi, dove la visibilità può superare anche i 30 metri e la biodiversità marina sorprende a ogni nuovo tuffo.

Abbiamo selezionato 11 fondali della Grecia, luoghi iconici e autentici che uniscono natura, emozione e avventura.

La laguna turchese di Elafonissi

Sull’isola di Creta, Elafonissi è famosa per la sua spiaggia rosa, ma i suoi fondali sono un vero paradiso per lo snorkeling. Le acque basse e cristalline permettono di osservare facilmente stelle marine, piccoli pesci, praterie di posidonia e a volte anche tartarughe marine Caretta Caretta. La conformazione della laguna crea piscine naturali perfette anche per chi non è esperto. Le condizioni calme e la trasparenza dell’acqua rendono questo luogo ideale per un’esperienza rilassante, immersi in un ecosistema delicato e sorprendentemente ricco.

Dove fare snorkeling in Grecia
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Spiaggia di Elafonissi, Creta

La magia selvaggia della laguna di Balos

Sempre a Creta, la laguna di Balos è un capolavoro naturale dove mare turchese e fondali sabbiosi si incontrano creando sfumature spettacolari. Qui lo snorkeling è particolarmente suggestivo allontanandosi dalla costa e andando verso la fine della laguna, dove la vita marina è più attiva. In alcune zone si trovano piccole grotte e formazioni rocciose che ospitano pesci colorati e crostacei. Le immersioni più profonde, invece, permettono di esplorare pendii rocciosi che degradano lentamente verso il blu intenso aldilà dei limiti della laguna. L’area facente parte della riserva naturale protetta di Natura 2000, ospita grotte sottomarine dove si rifugiano murene e barracuda.

Navagio e i suoi fondali, Zante

Il relitto della baia di Navagio di Zante è uno dei simboli assoluti della Grecia, ma ciò che si nasconde sotto la superficie è altrettanto suggestivo. I fondali di questa zona alternano sabbia bianca e pareti calcaree che scendono rapidamente in profondità, creando un ambiente perfetto per lo snorkeling lungo la costa e per immersioni più tecniche nelle aree limitrofe. La visibilità è spesso eccellente e consente di osservare piccoli banchi di pesci e giochi di luce spettacolari. L’atmosfera sospesa tra mare e relitto rende questa spiaggia unica nel suo genere.

I fondali dove fare snorkeling in Grecia
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La baia di Navagio a Zante

Le grotte blu di Zante

Sempre nell’isola di Zante, le grotte blu offrono uno degli scenari più iconici del Mediterraneo. Qui le grotte marine riflettono la luce del sole creando tonalità blu elettrico che sembrano irreali. I fondali sono rocciosi, ricchi di anfratti e piccoli ecosistemi dove si nascondono pesci e molluschi. Lo snorkeling è particolarmente consigliato nelle ore centrali della giornata, quando la luce penetra nelle cavità e amplifica i colori. Anche le immersioni, adatte a esperti e sub, permettono di esplorare passaggi stretti e formazioni rocciose scolpite dal mare.

I fondali vulcanici di Santorini

L’isola di Santorini non è solo panorami mozzafiato sulla caldera, ma anche un mondo sommerso di origine vulcanica. I fondali qui sono caratterizzati da rocce nere, pareti verticali e acque profonde che creano scenari drammatici e affascinanti.

Le immersioni a Santorini permettono di osservare paesaggi sottomarini vulcanici, acque cristalline e una ricca biodiversità marina. La Red Beach e la White Beach sono due ottime destinazioni per lo snorkeling sull’isola mentre la Laguna della Caldera regala un’esperienza unica tra isolotti vulcanici e pareti rocciose.

I posti più belli dove fare immersioni in Grecia
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Red Beach, Santorini

Le grotte marine di Milos

L’isola di Milos è una delle destinazioni più spettacolari per chi ama la geologia marina. Le grotte di Kleftiko e Sykia regalano un labirinto naturale da esplorare in acqua. I fondali alternano sabbia bianca e pareti di origine vulcanica, con colori che variano dal bianco al rosso intenso. Lo snorkeling qui è un’esperienza visiva continua, mentre le immersioni permettono di attraversare archi naturali e passaggi sommersi davvero scenografici e indimenticabili.

Il paradiso sommerso di Naxos

L’isola di Naxos, nelle Cicladi, offre fondali sorprendentemente vari, ideali sia per principianti sia per subacquei esperti. Le acque limpide permettono di osservare fondali sabbiosi che si alternano a scogliere sommerse e a una ricca storia marina. La barriera corallina di Graviera è una delle immersioni più importanti della Grecia.

In alcune zone si trovano relitti e resti antichi (come il relitto dell’Express Samina) che rendono le immersioni ancora più affascinanti. Lo snorkeling lungo le coste meno ventose è perfetto per scoprire un ecosistema tranquillo, popolato da pesci colorati e piccoli organismi marini.

Le acque cristalline di Lefkada

Nel Mar Ionio, Lefkada è famosa per le sue scogliere bianche e le acque turchesi. I fondali, con visibilità fino a 30-40 metri offrono scenari spettacolari con pareti che scendono rapidamente nel blu profondo. I siti più famosi sono la grotta di Meganisi, la scogliera di Atokos e la baia di Sivota. Questi regalano giochi di luce pazzeschi, piccole insenature e grotte marine. È un ambiente dinamico e selvaggio, perfetto per chi cerca emozioni autentiche.

Grotte dove fare immersioni in Grecia
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Grotta Meganisi, Lefkada

La riserva marina di Alonissos

L’isola di Alonissos ospita uno dei parchi marini più importanti del Mediterraneo (Parco Nazionale Marino di Alonissos e delle Sporadi Settenrionali). Qui i fondali sono protetti e incredibilmente ricchi di vita, tra cui la rara foca monaca del Mediterraneo. Le immersioni nel parco permettono di esplorare grotte sommerse, pareti rocciose e relitti storici in un ambiente incontaminato. Il luogo più iconico da esplorare è quello a circa 30 metri di profondità dove si trova il relitto di Peristera una nave del V secolo a.C.

I fondali nascosti di Cefalonia

Tra le isole Ionie, Cefalonia è una destinazione spesso sottovalutata ma straordinaria per chi ama esplorare il mare. I suoi fondali con visibilità fino a 40 metri, alternano grotte sommerse (come quella di Melissani per subacquei esperti), archi naturali e il relitto del Perseus.

In particolare nelle zone di Myrtos e Antisamos lo snorkeling regala incontri con pesci di piccola e media taglia e praterie di posidonia.

Le acque trasparenti di Corfù

Anche Corfù offre fondali sorprendenti, soprattutto lungo la sua costa occidentale. Le acque cristalline permettono un’ottima visibilità già a pochi metri di profondità, rendendo lo snorkeling un’attività accessibile a tutti. Giali Beach, ad esempio, è una baia ottima per questa attività. Tra baie riparate e scogliere calcaree si alternano piccoli ecosistemi ricchi di vita marina.

Le immersioni più interessanti si concentrano attorno a Ermones con il suo Anchor Point (ideale per esperti), Agni e Paleokastritsa dove è possibile osservare banchi di pesci e giochi di luce che rendono l’esperienza particolarmente suggestiva e rilassante.

La spiaggia principale di Paleokastritsa
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La spiaggia principale di Paleokastritsa, vista dalla strada verso il monastero

Nel Teatro Trianon Viviani nasce un nuovo museo: un viaggio immersivo nella canzone napoletana

23 mars 2026 à 07:30

Nel cuore più autentico di Napoli, tra le strade del quartiere Forcella dove ogni pietra racconta una storia, il Teatro Trianon Viviani apre nuovi percorsi espositivi che celebrano la tradizione dello spettacolo popolare e la canzone napoletana. Nasce così un nuovo modo di vivere la cultura in città: non più solo da spettatori, ma da protagonisti di un racconto fatto di musica, memoria e identità.

L’obiettivo è chiaro: rendere accessibile a tutti (turisti, appassionati e curiosi) un patrimonio che non è mai stato solo artistico, ma profondamente umano. E lo fa con due nuove stanze che offrono un’esperienza che intreccia immersione, memoria e racconto di un luogo che da oltre un secolo è uno dei simboli dello spettacolo popolare partenopeo. Basti pensare che proprio su questo palco si esibirono le più grandi figure del teatro italiano, da Eduardo Scarpetta a Totò, fino alle dinastie dei De Filippo e a Mario Merola.

Le nuove stanze immersive del teatro

Lo storico teatro di Forcella apre al pubblico una nuova esperienza di visita tra la Stanza delle Meraviglie, la nuova Stanza della Memoria e il racconto della propria storia iniziata oltre un secolo fa. Questa attività rientra nei progetti speciali in ambito culturale e turistico 2025 di Regione Campania e attuati da Scabec (Fondi Coesione Italia 21/27).

Varcando la soglia del teatro, quello che si vive è un viaggio tra memoria, musica e identità. Il cuore più immersivo del percorso è la nuova Stanza delle Meraviglie, un ambiente che rilegge in chiave contemporanea il concetto di Wunderkammer. Ideata da Marisa Laurito e progettata dallo scenografo Bruno Garofalo, questa installazione trasporta il visitatore nel cosiddetto “secolo d’oro” della canzone napoletana, tra fine Ottocento e Anni Quaranta.

La Stanza delle Meraviglie nel Teatro Trianon Viviani di Napoli, tra luci e suoni
Ufficio Stampa
Luci suggestive nella Stanza delle Meraviglie nel Teatro Trianon Viviani

Attraverso immagini, suoni e proiezioni, si entra in una Napoli sospesa nel tempo: i mercati, il mare, i paesaggi diventano scenari vivi, mentre le melodie (sotto la direzione musicale di Pino Perris) restituiscono tutta la forza poetica di un repertorio che ha fatto il giro del mondo.

Nel teatro prende forma anche uno spazio completamente diverso rispetto alla Stanza delle Meraviglie, ma complementare: la Stanza della Memoria. Curata dal musicologo Pasquale Scialò, questa sala trasforma l’archivio in qualcosa di vivo e accessibile. Grazie a tavoli interattivi collegati al portale SoNa – Contesto Musica, è possibile esplorare spartiti, registrazioni, fotografie e materiali storici, attraversando oltre due secoli di musica campana.

Ma l’esperienza di visita non finisce qui: si può scoprire la storia del teatro tra documenti, suggestioni e testimonianze legate alla tradizione musicale e teatrale della città. Qui è custodita anche una torre di guardia dell’antica Neapolis (V–IV sec. a.C.), nota come Torre della Sirena, testimonianza archeologica legata al mito di Parthenope.

La Stanza della Memoria nel Teatro Trianon Viviani di Napoli
Ufficio Stampa
La Stanza della Memoria nel Teatro Trianon Viviani

“RiSoNa”, il nuovo ciclo di incontri

Il percorso di visita al teatro si completa con “RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana”, un ciclo di incontri in programma dal 2 aprile al 18 giugno 2026. Non si tratta di semplici conferenze, ma di momenti di confronto aperti, tra racconti, ascolti e proiezioni, pensati per mettere in relazione artisti, studiosi e pubblico.

Tra gli ospiti anche nomi noti come Lello Arena e Peppe Lanzetta. L’idea è quella di costruire un dialogo continuo tra passato e presente, trasformando il teatro in un vero spazio di comunità.

Orari, biglietti e prezzi

La Stanza delle Meraviglie e la Stanza della Memoria sono visitabili dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30; la domenica alle ore 10:00-13:00 (lunedì chiuso).

I biglietti ordinari hanno un costo di 3 euro (per Stanza delle Meraviglie + Stanza della Memoria), mentre i biglietti con visita guidata costano 5 euro (le due nuove stanze + Teatro). La visita alla Stanza delle Meraviglie dura trenta minuti per un massimo di 20 persone a turno.

È obbligatoria la prenotazione tramite email: prenotazioni.trianon@scabec.it. Ulteriori informazioni sono consultabili sul sito Scabec.it.

Viaggio a Corralejo, tra dune bianche e vento oceanico: il nord di Fuerteventura che sorprende

18 mars 2026 à 15:00

Più vicina al Sahara che all’Europa, Corralejo è una cittadina di Fuerteventura che accoglie con inesauribile energia. È situata all’estremo nord dell’isola, dentro il comune di La Oliva, e si affaccia su un limpido oceano aperto che, a sua volta, ha alle spalle uno dei sistemi dunali più estesi delle Canarie.

È piccolina, eppure c’è tutto, ma in particolare è una destinazione che scuote i sensi: la luce pare quasi solida e illumina rocce vulcaniche scurissime che si scontrano con distese di sabbia finissima di origine marina, ma che il vento ridisegna continuamente. E credetemi, a seconda delle giornate gli alisei si fanno davvero sentire, creando onde ideali per sport acquatici e riempiendo l’aria di sale.

La sua è una posizione estremamente affascinate, poiché sembra guardare dritta negli occhi la vicina Lanzarote e l’isolotto di Lobos, una presenza costante che definisce il paesaggio tanto quanto il vento. Nonostante il turismo sia ormai una certezza, qui vige una strana coesistenza tra autenticità e movimento. Strade graziose nel centro, locali internazionali e poi tavoli con pesce appena arrivato dal mare.

Cosa vedere a Corralejo

A dominare è il bianco calce tipico delle Canarie, che oggi si fonde con le infrastrutture moderne che, però, rispettano (quasi sempre, va detto) l’orizzonte piatto del paesaggio. E poi c’è la natura che riesce comunque a regnare su ogni spigolo costruito dall’uomo. Quello di Corralejo è un territorio compatto ma ricco, con elementi naturali e urbanistici molto diversi tra loro.

Parco Naturale di Corralejo

Si atterra a Puerto del Rosario, si sale su un mezzo per raggiungere la cittadina e istantaneamente le certezze iniziano a vacillare. Siamo in Spagna, è vero, ma la prima sensazione che si avverte è quella di essere finiti nel deserto africano. Il merito del paradosso è del Parco Naturale di Corralejo, una distesa di dune sabbiose che si estende per oltre 2.600 ettari e che non è mai lo stesso (il vento gli fa cambiare costantemente forma).

Parco Naturale di Corralejo, Fuerteventura
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Le dune del Parco Naturale di Corralejo

Il fatto più curioso è che si tratta di un sistema geomorfologico compatto, tanto da essere studiato anche a livello scientifico per la sua stabilità e per la presenza di specie endemiche. Il paesaggio alterna rilievi morbidi e spazi aperti che arrivano fino all’oceano. La sabbia, chiara e sottilissima, è trasportata dal vento che la accumula e la rimodella. Tra un rilievo e l’altro si trovano piccoli ecosistemi con insetti adattati, rettili e uccelli costieri (non mancano stabilimenti per chi vuole rilassarsi).

Guardando a sud, invece, si nota la fascinosa sagoma della Montaña Roja, cono vulcanico che interrompe la linearità del territorio.

Centro storico di Corralejo

Il nucleo originario di questo piccolo centro mantiene una dimensione raccolta, con strade brevi, edifici bassi e facciate semplici. Ci sono persone da ogni parte del mondo e di qualsiasi età che affollano le vie, ma la percezione che si ha è ancora quella del villaggio di pescatori. Il porto resta il punto più vivo, con imbarcazioni che partono verso Lobos e Lanzarote.

Tra una stradina e l’altra si aprono ristoranti, botteghe e piccoli locali. Il pesce arriva fresco e spesso cucinato senza troppe complicazioni.

Playa del Muelle

La spiaggia principale, Playa del Muelle, si trova a non troppa distanza dal porto. La sabbia è dorata, l’acqua trasparente e l’accesso particolarmente semplice. Se nel centro storico, tra bar pieni di giovani e negozi internazionali, il caos non manca, qui si si percepisce il lato più rilassato della località, con famiglie, pescatori e chi cerca una pausa breve tra un’escursione e l’altra.

Flag Beach

Flag Beach è invece uno dei punti più esposti al vento. Le condizioni creano onde e correnti ideali per windsurf e kitesurf. La spiaggia ha un aspetto più selvaggio rispetto al centro urbano, con meno strutture e più spazio aperto.

Playa del Hierro

Più conosciuta da noi italiani come Spiaggia dei Pop Corn, Playa del Hierro presenta la riva ricoperta da frammenti calcarei derivati da alghe marine che ricordano chicchi di mais. Va vista ma con attenzione, in quanto non bisogna assolutamente rimuovere nulla.

Cosa fare a Corralejo

Tra le migliori caratteristiche di Corralejo c’è il fatto che questa località di Fuerteventura può davvero accontentare tutti, sia chi vuole fare tante attività diverse, sia che è a caccia di relax. Ciò non toglie che è un luogo che non invita a stare fermi. Il contesto naturale e climatico spinge verso attività dinamiche, spesso legate al mare o al paesaggio. Tra le esperienze da non perdere segnaliamo:

  • Surf tra onde costanti: le condizioni atmosferiche rendono questo tratto di costa ideale per principianti e livelli avanzati. Spot come El Burro o Punta Blanca mettono a disposizione caratteristiche diverse. Ci sono anche scuole locali che aiutano a entrare in acqua con sicurezza, mentre i più esperti trovano onde regolari e vento affidabile;
  • Escursione tra le dune in buggy: esperienza fisica e polverosa, tramite percorsi che attraversano il Parco Naturale tra sabbia e tratti vulcanici. Il paesaggio cambia rapidamente, con scorci improvvisi sull’oceano;
  • Gita in barca verso Lobos: è a pochi minuti di navigazione ed è un pezzetto di paradiso in terra che prende il nome dalle foche monache che un tempo popolavano le sue acque. Oggi è un’area protetta con sentieri, piccole baie e un faro storico detto Martiño. Il territorio è arido ed essenziale, mentre il mare sorprende per trasparenza e fondali;
  • Giornata a Lanzarote: dal porto è disponibile un collegamento veloce (più o meno 30 minuti) via mare con Playa Blanca. Da lì si può esplorare l’isola, caratterizzata da paesaggi vulcanici molto marcati;
  • Cena nel centro tra pesce e vino: la gustosa cucina locale punta sulla materia prima. Pesce grigliato, papas arrugadas e salse a base di peperoncino e aglio. L’atmosfera resta informale, con locali che si riempiono senza rigidità;
  • Serata tra bar e musica: dopo il tramonto Corralejo cambia ritmo e la strada principale si anima con pub, musica dal vivo e locali frequentati da surfisti e viaggiatori.

Come arrivare

La graziosa Corralejo si trova all’estremo nord dell’isola di Fuerteventura, raggiungibile dall’Italia con diversi voli anche low cost. Una volta arrivati all’aeroporto di Puerto del Rosario, bastano circa 30 minuti in autobus (con cambio). Se si ha un mezzo proprio, si percorre la FV-1 verso nord, una strada lineare che attraversa paesaggi aridi e zone vulcaniche.

Da Caleta de Fuste il tempo si allunga a circa 40 minuti, mentre dal sud dell’isola, come da Morro Jable, il tragitto supera un’ora e mezza. Chi giunge da altre isole può utilizzare i collegamenti marittimi. Arrivare qui è semplice. Restarci, per un po’, diventa quasi inevitabile.

Il National Geographic consiglia un’esperienza unica da vivere alle Isole Eolie nel 2026

2 janvier 2026 à 07:30

Sono uno dei “segreti meglio custoditi d’Italia” secondo il National Geographic: le Isole Eolie sono un arcipelago fuori dal tempo, nato dal dialogo primordiale tra fuoco e acqua. A largo della Sicilia, queste isole non sembrano appartenere al presente: tra i crateri fumanti e le acque cristalline del Mar Tirreno, la Terra qui sembra respirare.

Ogni isola ha un carattere distinto, ma è Vulcano ad aver attirato particolarmente l’attenzione: è proprio qui che il National Geographic ha consigliato di vivere un‘esperienza speciale nel 2026. Non a caso, visto che secondo la rivista il viaggio dei prossimi anni avrà un’unica parola chiave: immersione. Esperienze capaci di risvegliare qualcosa di profondo, di coinvolgere corpo e sensi e di lasciare un ricordo memorabile.

In un contesto globale in cui (come confermano UN Tourism e il World Travel & Tourism Council) cresce la ricerca di viaggi trasformativi, legati al benessere, alla natura e alla connessione autentica con l’ambiente, Vulcano diventa simbolo di questo nuovo modo di esplorare il mondo.

Spiagge del Salento Adriatico: tra baie da sogno e mare blu

29 juillet 2025 à 16:27

Il Salento è una delle zone più famose e ambite dove trascorrere le vacanze estive che richiama visitatori non solo dall’Italia ma anche dall’estero. Ospitalità, ottimo cibo e splendide spiagge sono solo alcuni degli ingredienti che rendono questa zona della Puglia davvero spettacolare. In particolare, il versante adriatico del Salento si distingue per la straordinaria varietà dei paesaggi che comprendono spiagge di sabbia fine e morbida, baie nascoste e falesie ricoperte dal verde della vegetazione della macchia mediterranea. Quello che accomuna tutta quest’area, però, è senza dubbio la limpidezza delle acque e la bellezza dei fondali che attirano anche molti amanti delle immersioni. In questo articolo vogliamo esplorare la costa del Salento Adriatico alla scoperta non solo degli arenili più famosi ma anche delle calette meno frequentate e delle baie più selvagge.

Torre Guaceto

Spiaggia da non perdere in Salento è senza dubbio Torre Guaceto, situata nel territorio di Carovigno tra Brindisi e Ostuni, la famosa “città bianca”. Inserita all’interno della Riserva naturale marina e terrestre di Torre Guaceto, è un paradiso per chi cerca mare limpido, natura incontaminata ma anche atmosfere autentiche e tranquille. La Riserva, infatti, è un vero scrigno di biodiversità, dove trovano rifugio numerose specie animali e vegetali. Il nome della località deriva dalla presenza della Torre che era parte del sistema difensivo del Regno di Napoli. La costa si estende per chilometri e attraversa diversi ambienti come dune sabbiose, alte falesie e tratti di costa rocciosa. Le spiagge qui sono per la maggior parte di sabbia fine e dorata, le acque turchesi, pulite e con fondali ricchi di prateria di Posidonia oceanica.

Torre Guaceto, tra le più belle spiagge del Salento Adriatico
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Torre Guaceto, un angolo selvaggio del Salento da scoprire

Spiaggia di San Cataldo

San Cataldo è nota anche come Marina di Lecce ed è una baia tranquilla e semi-chiusa protetta dai forti venti del nord. La sabbia è fine e morbida mentre le acque del mare tranquille e cristalline vantano fondali che degradano lentamente. Lungo la spiaggia si trovano sia stabilimenti balneari attrezzati ma anche ampi tratti liberi.

Oltre a questo, la Spiaggia di San Cataldo è molto apprezzata da chi ama fare snorkeling e immersioni. I suoi bellissimi fondali, infatti, sono ricchi non solo di flora e fauna ma anche di resti archeologici antichi, tra i quali spicca la cosiddetta “chiesa sommersa”.

Spiaggia di Torre dell’Orso

Altra spiaggia da sogno del Salento adriatico è, senza dubbio, quella di Torre dell’Orso che si estende nel territorio comunale di Melendugno, in provincia di Lecce. Considerato uno degli arenili più iconici della zona, è caratterizzato da una sabbia fine, morbida e di colore chiaro mentre le acque del mare sono limpide e cristalline. Al largo sono presenti le “Due Sorelle”, due faraglioni bianchi che sono considerati un po’ il simbolo di questa spiaggia e rendono davvero suggestivo questo tratto di litorale. Torre dell’Orso vanta sia zone di spiaggia libera sia aree attrezzate con tutti gli stabilimenti balneari e i servizi.

Torre Sant’Andrea

Non molto distante da Torre dell’Orso, al confine con la città di Otranto, si trova la spiaggia di Torre Sant’Andrea. Questa è in realtà una caletta incastonata tra alti faraglioni, noti come Faraglioni di Sant’Andrea, dove non ci sono stabilimenti balneari ma solo una zona libera e selvaggia immersa nella natura. L’acqua, molto limpida, è bassa vicino alla riva ma i fondali degradano abbastanza velocemente. Consigliatissimo avere maschera e boccaglio per fare snorkeling. Anche in questo tratto di litorale alle spalle della spiaggia si estende una bellissima pineta con aree pic-nic.

Torre Sant'Andrea
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Torre Sant’Andrea, famosa per le sue acque limpide e i faraglioni

San Foca

Rimanendo in provincia di Lecce si trova anche San Foca che un tempo era un piccolo villaggio di pescatori mentre ora è una vivace località balneare con un importante porto turistico. Questo, infatti, è un punto di partenza per escursioni in barca lungo la costa che permettono di raggiungere grotte marine (come la Grotta degli Amanti) e punti perfetti per lo snorkeling. Rinomata per la bellezza dei suoi paesaggi e per la qualità delle acque, San Foca è stata premiata più volte con la Bandiera Blu.

San Foca vanta spiagge libere, alternate a tratti attrezzati considerati perfetti per chi cerca relax e servizi. Tra le aree di litorale più amate si segnalano quella nei pressi della Torre di San Foca, un’antica torre costiera di avvistamento cinquecentesca realizzata a scopo difensivo, e Torre Specchia Ruggeri, perfetta per chi vuole godersi il mare in una zona meno affollata.

Baia dei Turchi

Inserita nell’Oasi protetta dei Laghi Alimini, la Baia dei Turchi si trova pochi chilometri a nord di Otranto ed è una delle spiagge più celebri del Salento. Il nome della Baia ricorda che proprio qui è avvenuto nel 1483 lo sbarco delle truppe ottomane alla conquista di Otranto. Ha sabbia finissima e chiara mentre le acque del mare sono cristalline e dai riflessi color turchese.

A chiudere questa immagine da cartolina c’è una rigogliosa pineta che si trova alle spalle della spiaggia e garantisce ombra e frescura. Il litorale è in parte attrezzato con ombrelloni, lettini e servizi mentre un’altra parte è totalmente libera. Questa baia è molto amata sia dalle famiglie, per i fondali bassi e le acque calme, sia da chi ama fare snorkeling.

Baia dei Turchi
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La Baia dei Turchi è tra le spiagge più belle e famose del Salento Adriatico

Baia dell’Orte

La Baia dell’Orte è uno dei luoghi più affascinanti e selvaggi della costa salentina che si trova a pochi chilometri a sud di Otranto. Questa zona è perfetta per chi ama stare lontano dal turismo di massa dato che offre natura incontaminata, itinerari per escursioni a piedi e un mare limpido per ottime nuotate. È una piccola insenatura racchiusa tra vegetazione della macchia mediterranea e scogliere che offrono panorami spettacolari sull’Adriatico.

Specialmente al tramonto, infatti, qui lo spettacolo è davvero indimenticabile dato che si gode di una vista spettacolare sul mare e sul promontorio che ospita Capo d’Otranto, il punto più orientale d’Italia. La Baia, selvaggia e isolata, non ospita stabilimenti balneari ed è caratterizzata dalla presenza di scogli e rocce; inoltre, è perfetta per chi ama snorkeling, grazie all’acqua trasparente e ai fondali ricchi di fauna marina.

Baia delle Orte
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Baia delle Orte, è una spiaggia tranquilla e selvaggia

Cala di Porto Badisco

Sempre a Otranto non si può perdere la bellissima cala di Porto Badisco, una piccola insenatura circondata da scogliere bianche a picco e famosa per le acque color turchese. La storia di questa località è legata a quella dell’eroe Enea che fuggendo da Troia, con il figlio Ascanio e il padre Anchise, sarebbe approdato proprio qui.

La spiaggia è mista composta sia da sabbia dorata che da ciottoli, le acque del mare invece sono limpide e cristalline. Essendo protetta da scogliere, la baia è il posto perfetto per fare il bagno in tranquillità andando a esplorare i suoi fondali meravigliosi e ricchi o le grotte circostanti. Da segnalare che Porto Badisco è particolarmente famosa per gli ottimi ricci di mare.

Cala dell’Acquaviva

Un’altra piccola ma suggestiva baia da non perdere è Cala dell’Acquaviva che sorge a due passi dal centro di Castro Marina. Incastonata tra l’azzurro del mare e il verde di rigogliosa vegetazione, questa caletta d’acqua è un vero angolo di paradiso. Il nome “Acquaviva” deriva dalla sua caratteristica unica, ovvero la presenza di sorgenti di acqua dolce che sgorgano sul fondo marino. In questo modo non solo la temperatura dell’acqua è sempre fresca ma è anche sempre limpida.  La spiaggia è libera e non molto estesa ed è composta da ciottoli bianchi e rocce levigate.

Ponte Ciolo

Il Ponte del Ciolo è un tratto di costa rocciosa a picco sul mare nella zona di Gagliano del Capo non lontano dalla famosa Santa Maria di Leuca. La località prende il nome dal termine dialettale “Ciole” con il quale si identifica un uccello che nidifica nelle grotte della zona. In realtà, Ponte di Ciolo ospita un bellissimo fiordo naturale dove negli anni Sessanta è stata costruito un ponte per collegare le due pareti rocciose dell’insenatura.

Qui non c’è vera spiaggia di sabbia: l’arenile è una piccola cala di ciottoli bianchi ai piedi di alte scogliere, collegata alla strada da una lunga scalinata. L’area è totalmente libera, senza alcun stabilimento. L’acqua è fredda e limpidissima, dai riflessi verdi intensi e gli amanti dello snorkeling possono esplorare tutte le insenature nascoste.

Ponte Ciolo
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Il fiordo naturale di Ponte Ciolo

Dopo questa carrellata di splendide spiagge salentine non può che esserci l’imbarazzo della scelta su quale scegliere. Il litorale del Salento Adriatico, infatti, è una località di grande fascino che offre paesaggi diversi ma anche splendide cittadine dalla lunga storia. Filo conduttore di tutto è il mare con sfumature che vanno dal celeste allo smeraldo e con fondali ricchi di flora e fauna.

Fuerteventura low cost, le destinazioni migliori dove andare in estate

Par : losiangelica
30 juin 2025 à 11:30

Prenotare un viaggio alle Isole Canarie è sempre un’ottima idea. Fuerteventura, in particolare, ha un fascino tutto suo. Qui non mancano naturalmente spiagge mozzafiato, così come la possibilità di mettersi alla prova con gli sport acquatici o di organizzare un itinerario alla scoperta dei siti culturali più famosi. Ma per chi desidera andare alla scoperta di una Fuerteventura low cost, abbiamo pensato di suggerire alcune località dove prenotare, con alcuni consigli per evitare di spendere troppo.

Gran Tarajal

Per vivere una vacanza a Fuerteventura low cost, una delle prime località che suggeriamo non è estremamente battuta dai turisti: anzi, possiamo di certo parlare di Gran Tarajal come una destinazione autentica e tranquilla. Qui l’attrazione principale è la spiaggia di sabbia scura che è lunga circa 1 km: eppure le sue acque sono talmente cristalline da farci venire subito voglia di un tuffo. Nel centro abitato non mancano ristoranti e locali, ma Gran Tarajal è anche un museo a cielo aperto per la presenza di diversi murales.

Per quanto riguarda l’offerta ricettiva, si trovano facilmente soluzioni per ogni tasca, dagli hotel fino agli appartamenti. Sono disponibili inoltre delle soluzioni in loft, quindi delle vere e proprie unità abitative con ogni genere di comfort, che tuttavia non hanno costi proibitivi. L’attrazione principale è indubbiamente la spiaggia di sabbia scura, così come il porto peschereccio. In estate si susseguono eventi e feste tradizionali per scoprire la cultura del territorio. La chicca di viaggio? Siamo vicini al Monumento Naturale Cuchillos de Vigán, un paesaggio geomorfologico di enorme valore.

Caleta de Fuste

Caleta de Fuste a Fuerteventura, spiaggia
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Caleta de Fuste a Fuerteventura

Spostiamoci a Caleta de Fuste, che si trova proprio sulla costa orientale di Fuerteventura e fa parte del comune di Antigua. È un angolo da sogno, con un’architettura tipicamente british (non a caso qui vengono in vacanza molti turisti inglesi), ed è a pochi km dall’aeroporto di Puerto del Rosario. C’è un motivo per cui abbiamo scelto di inserire questa località: la sua posizione privilegiata. In effetti Caleta de Fuste è centrale, quindi per chi desidera esplorare l’isola con un on the road di Fuerteventura low cost, è decisamente perfetta. Ricordiamo che, per quanto l’isola non sia grande, è comunque molto lunga.

Una delle particolarità di Caleta de Fuste è la conformazione del suo territorio: le spiagge sono infatti protette dal vento, il che la rende ideale per le famiglie che stanno cercando una destinazione dove prenotare in modo economico a Fuerteventura. In ogni caso, in questa baia protetta si propongono numerosi alloggi per ogni esigenza. L’attrazione principale della zona è la spiaggia di Caleta de Fuste, così come il famoso Castillo de San Buenaventura.

Costa Calma

Fuerteventura, dove alloggiare
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Costa Calma a Fuerteventura

Anche in questo caso stiamo parlando di una delle località turistiche più amate di Fuerteventura: siamo nel sud dell’isola e, per chi è alla ricerca di una soluzione economica ma all inclusive, Costa Calma è decisamente un punto di riferimento. È la meta ideale per chi desidera staccare la spina e usufruire di tutti i servizi presenti sul territorio, senza considerare le magnifiche spiagge di Costa Calma, tra cui quella di Sotavento, dove di solito si recano gli amanti del windsurf o kitesurf.

Per una proposta più economica, meglio preferire gli appartamenti o le zone nei dintorni di Costa Calma: in questo caso non si parla più di soluzioni all inclusive. Un altro consiglio che ci sentiamo caldamente di dare è di prenotare comunque in anticipo: soprattutto in estate le Isole Canarie, in Spagna, sono tra le destinazioni del cuore di giovani e famiglie, quindi le soluzioni più economiche vengono bloccate in fretta.

Antigua

Proprio come Caleta de Fuste, anche Antigua è la località perfetta dove soggiornare se abbiamo in mente di organizzare un on the road a Fuerteventura, ma senza spendere troppo. Siamo a 17 km a sud della capitale Puerto del Rosario e ad appena 10 km dall’aeroporto di Fuerteventura. Di certo Antigua è estremamente particolare: qui sul territorio è possibile scoprire una Fuerteventura diversa dal solito, lontana dagli scenari idilliaci degli alberghi di lusso, tra vecchi casolari e mulini a vento che funzionano ancora oggi. Una località pittoresca, con un’offerta di posti letto non propriamente infinita. Costa di meno rispetto ad altre mete, ma anche in questo caso, proprio come gli alloggi più economici di Costa Calma, il suggerimento è di prenotare in anticipo.

Corralejo

Corralejo a Fuerteventura low cost
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Corralejo a Fuerteventura

Probabilmente Corralejo è una delle zone turistiche migliori dove alloggiare a Fuerteventura, ma al contempo dobbiamo prestare attenzione ad alcuni aspetti. Un tempo era un caratteristico villaggio di pescatori, oggi è tra le zone principali dove prenotare alle Isole Canarie: in particolare ha un fascino unico per i giovani, vista la movida, e per tutti coloro che amano gli sport acquatici come il windsurf e il kitesurf. È vero che non mancano strutture ricettive di lusso, ma al contempo le soluzioni sono vaste e per tutte le tasche.

Corralejo si trova a mezz’ora di auto dall’aeroporto di Fuerteventura ed è un porto turistico e commerciale, dove oltretutto si trovano le famose dune di sabbia che contrastano con le acque di un colore turchese davvero intenso. Fuerteventura è collegata alle principali compagnie low cost, ma per quanto riguarda l’alloggio a Corralejo consigliamo di prenotare con un pizzico di anticipo. Sono disponibili diversi ostelli con camere con letti singoli o in dormitorio, o in alternativa, la soluzione per le famiglie è di prenotare negli appartamenti, anche a pochi km dalla spiaggia, così da spendere un po’ di meno e poter usufruire di tutti i servizi.

Pájara

Spostiamoci ora a Pájara, a Fuerteventura, un luogo magico dove si trovano alcune delle spiagge più belle dell’isola. Questa cittadina dispone di diverse strutture ricettive adatte a ogni budget. Siamo a pochi km dalla spiaggia di Sotavento, Barlovento e Playa de Cofete. Nei dintorni c’è appunto il complesso turistico di Costa Calma, o ancora Morro Jable. A pochi minuti si trova inoltre il Faro del Matorral, tra i luoghi più visitati dell’isola: si trova a 44 m sul livello del mare. E per chi ama i punti panoramici, quello di Cofete è unico, tra scogliere e tratti vulcanici.

Dove andare al mare a Mykonos, le spiagge top dell’isola

5 juin 2025 à 17:18

Mykonos è un piccolo gioiello delle Cicladi, nel cuore dell’Egeo, a circa metà strada tra Atene e Santorini. È un’isola dalle dimensioni ridotte, ma nonostante questo vanta oltre 80 chilometri di costa, punteggiati da spiagge che sembrano uscite da una cartolina: baie sabbiose, calette rocciose, lidi attrezzati da jet set e angoli selvaggi dove il vento accarezza le dune.

Ce ne sono di perfette per chi cerca relax totale, con mare trasparente e silenzio rotto solo dal rumore delle onde. Ma anche di famose per i beach party non-stop, dove la musica parte al tramonto e va avanti fino a notte fonda. E tra le due anime – quella zen e quella festaiola – si inseriscono piccoli paradisi per chi ama sport acquatici, snorkeling o semplicemente godersi il sole greco senza troppi fronzoli. Ecco a voi le spiagge più belle di Mykonos per l’estate.

Paradise Beach, energia pura

Il viaggio tra le spiagge più belle di Mykonos per l’estate non può che cominciare dal suo lido più famoso: Paradise Beach. Si tratta di un angolo dell’isola particolarmente frequentato perché qui il tempo sembra scorrere su un’altra frequenza: i cocktail si ordinano già prima di pranzo, la musica parte presto (anche troppo per chi ha dormito poco) e la festa continua fino a notte fonda.

Non parliamo quindi di una spiaggia in cui regna il silenzio, ma dell’arenile perfetto per chi desidera ballare sulla sabbia, socializzare con sconosciuti e vivere la classica “giornata che non finisce mai”. Ma attenzione, il fatto che la spiaggia sia famosa per la movida non esclude che sia anche un posto meraviglioso. Il mare qui è davvero bello, con acqua trasparente e un fondale che scende dolcemente, mentre la sabbia è morbida e chiara.

Tuttavia, il rischio è di spendere una fortuna. E per questo il consiglio è di evitare di noleggiare i lettini dei beach club. Meglio piazzarsi all’estremità ovest della spiaggia, dove spesso si trova ancora spazio libero. I prezzi nei locali, specie in alta stagione, sono alti anche per gli standard greci, per questo conviene portarsi anche qualcosa da mangiare.

Paradise Beach si trova a circa 6 km da Mykonos Town (Chora) e vi si può arrivare in tre modi:

  • In scooter o quad: il mezzo migliore per girare l’isola in libertà. Attenzione alla strada, che è stretta e piena di curve;
  • In autobus: parte dalla stazione inferiore di Fabrika (a Mykonos Town). In estate, ci sono corse frequenti;
  • In taxi boat: da Platis Gialos e collega le spiagge della costa sud.

Agios Sostis, pura autenticità

Se Paradise è la spiaggia che non dorme mai, Agios Sostis è l’esatto opposto. Qui non ci sono beach club, né file di lettini perfettamente allineati. Niente musica sparata né camerieri che portano lo spritz sotto l’ombrellone. Solo una baia selvaggia, sabbia dorata, mare pulitissimo e silenzio.

È una delle poche spiagge di Mykonos ancora completamente “libere”, nel senso più puro del termine. E proprio per questo è diventata un piccolo culto tra chi scappa dalla follia delle spiagge più patinate, anche se in alta stagione può essere molto frequentata. Il mare è spesso calmissimo, l’acqua limpida, e non è raro trovare anche naturisti.

Agios Sostis si trova nella parte nord dell’isola, a circa 8 km da Mykonos Town e vi si può arrivare in scooter o auto, tramite una strada asfaltata quasi fino alla fine, che poi diventa più rustica ma percorribile.

È necessario portare con sé tutto quello che serve, come acqua, ombrellone, snack e un pareo per il vento. Il sole da queste parti picchia forte e non ci sono punti d’ombra naturali.

Elia Beach, il compromesso perfetto

Nel caso in cui si ritenga che Paradise Beach sia troppo affollata e Agios Sostis eccessivamente silenziosa, il compromesso perfetto è la splendida Elia Beach. Parliamo di una delle più lunghe dell’isola, quindi anche in piena estate è possibile ancora trovare spazio per respirare, stendersi e guardare il mare senza nessuno davanti.

La sabbia è fine e chiara, il mare pulitissimo, con sfumature che vanno dal turchese chiaro al blu profondo. È ben attrezzata, con lettini, ombrelloni, taverne, docce e anche un piccolo centro per sport acquatici. Ma tutto è distribuito con intelligenza: c’è ordine, c’è rispetto degli spazi, c’è aria. Elia è anche una delle spiagge storicamente più inclusive e gay-friendly dell’isola.

Vi consigliamo di portare con voi maschera e boccaglio, perché le rocce ai lati della baia sono perfette per un po’ di snorkeling leggero. La spiaggia si trova a circa 11 km da Mykonos Town, sul versante sud-est dell’isola e si può arrivare:

  • In scooter, auto o quad: con strada comoda e asfaltata, parcheggio disponibile sopra la spiaggia (affollato nei weekend);
  • In autobus: parte dalla stazione superiore di Old Port a Mykonos Town, con corse frequenti in estate.
  • In taxi boat: da Platis Gialos e altre spiagge della costa sud. È un modo piacevole per arrivarci via mare.
Elia Beach, Mykonos
Fonte: iStock
Veduta della bellissima Elia Beach

Psarou Beach, a tutto lusso

Mykonos riesce a far felici anche chi è alla ricerca di spiagge di lusso. E lo fa con Psarou Beach, il palcoscenico più esclusivo dell’isola. In questo angolo di paradiso, infatti, non si viene solo per fare il bagno, ma pure per essere visti. Gli yacht parcheggiati a pochi metri dalla riva fanno da scenografia a una spiaggia che sembra uscita da una campagna pubblicitaria di alta moda. Sabbia dorata, mare limpido come cristallo, e un’atmosfera che sa di champagne sotto il sole.

Lettini extra-large, camerieri in divisa, musica chill di giorno e dj set al tramonto: tutto è pensato per un pubblico abituato al top. E il top, qui, si paga caro. Se si vuole venire in zona è necessario prenotare il lettino con largo anticipo (anche online), soprattutto in alta stagione.

La spiaggia sorge a circa 5 km da Mykonos Town ed è facilmente raggiungibile in autobus, macchina, in taxi boat o persino a piedi da Platis Gialos, con una passeggiata breve e panoramica lungo la costa.

Fokos Beach, tra le più isolate

Fokos Beach è una di quelle spiagge di Mykonos che fa capire che anche qui, per fortuna, è possibile trovare privacy e tranquillita. È una delle calette più isolate dell’isola, nascosta nel nord, dove il vento soffia più forte e il paesaggio sembra quasi lunare. Niente lettini, nessuna musica, zero servizi. Solo natura e un mare che sembra appartenere a un’altra Grecia, lontana anni luce dal chiasso della costa sud.

Arrivarci è già un’avventura: l’ultimo tratto è su strada sterrata, piena di buche e curve, ma è proprio questo che la tiene al riparo dal turismo di massa. Si presenta con un panorama ampio, crudo, quasi drammatico, fatto di sabbia dorata e ghiaia e un mare – spesso un po’ mosso – dai colori intensi e decisi.

Un posto da godersi al massimo, ma in cui è necessario portarsi tutto da casa per rimanerci fino al pomeriggio, in modo da poter ammirare un tramonto spettacolare e silenzioso, quasi mistico.

Kapari Beach, (quasi) un segreto

Non ci sono insegne, lettini e nemmeno beach bar. Kapari è “solo” una piccola baia nascosta tra le rocce, con sabbia chiara e acqua di un turchese quasi surreale, una delle spiagge più scenografiche e silenziose di tutta Mykonos.

Si trova vicino ad Agios Ioannis, ma per arrivarci serve un po’ di spirito d’avventura: l’ultimo tratto è a piedi, su un sentiero roccioso non segnalato. Proprio per questo, Kapari Beach è ancora fuori dai radar della maggior parte dei viaggiatori, al punto da conservare un’atmosfera che sembra rubata a un’isola greca di trent’anni fa.

Il colpo d’occhio è pazzesco: scogli a picco, mare trasparente, pochissime persone intorno e, sullo sfondo, l’isola sacra di Delos. Al tramonto, il sole cala esattamente di fronte, regalando uno degli spettacoli naturali più emozionanti dell’isola. Anche in questo caso occorre portare con sé e tutto il necessario.

Super Paradise, per un’esperienza completa

Super Paradise non è solo una spiaggia, è un’esperienza completa. Un luogo dove l’energia è alta già al mattino, in cui ogni centimetro è fotogenico, e dove convivono il caos dei beach party e una bellezza naturale che sorprende. Si caratterizza per essere un baia raccolta circondata da colline rocciose che la proteggono dal vento. L’ideale anche nelle giornate ventose, quando altrove il Meltemi porta via l’asciugamano. La sabbia è dorata e fine, il mare ha un colore che passa dal verde chiaro al blu profondo, con fondali limpidi che invogliano a nuotare anche dopo l’aperitivo.

Celebre per il suo lato più festaiolo, regala panorami da cartolina soprattutto al mattino presto, quando i party (ovvero prima delle 11) devono ancora iniziare. I prezzi non sono esagerati come in altri luoghi dell’isola, ma comunque altini. È consigliato prenotare in anticipo lettini e tavoli se si desidera stare comodi.

Agios Ioannis, con tramonti da film

Agios Ioannis è il posto più indicato se si desiderano pace, paesaggio e un pizzico di magia in un colpo solo. È una baia raccolta e tranquilla, frequentata da chi vuole godersi il mare con calma e stile. Con sabbia fine e chiara, acqua limpida e calma, è protetta dal vento grazie alla posizione riparata. Ma il dettaglio che fa davvero la differenza è la vista diretta sull’isola di Delos, uno dei siti archeologici più importanti della Grecia.

C’è poi Il tramonto, che è uno dei più suggestivi dell’isola perché il sole cala proprio davanti, tingendo il cielo e il mare di arancione e oro. Ottima per famiglie o coppie che vogliono stare lontane dal casino ma con tutti i comfort, è facile da raggiungere e situata a circa 5 km da Mykonos Town.

Agios Ioannis, Mykonos
Fonte: iStock@Alena Kravchenko
La bellissima Agios Ioannis

Paraga Beach, equilibrio perfetto

Un’altra delle spiagge più belle di Mykonos per l’estate è Paraga Beach, tra le più complete dell’isola. Non troppo selvaggia, ma neanche caotica come Paradise o esclusiva come Psarou, si presenta elegante. È quella via di mezzo che funziona per quasi tutti. Scenograficamente, è una perla. Una mezzaluna di sabbia dorata, acqua limpida e calma, e rocce affioranti che aggiungono un tocco fotogenico al paesaggio.

I fondali sono trasparenti e facili da esplorare, senza dover andare al largo, e presenta una parte libera e una attrezzata con lettini, taverne, beach bar e qualche angolo più tranquillo sul lato roccioso. È anche molto comoda da raggiungere, e collegata con i taxi boat alle altre spiagge del sud.

Mirsini Beach (o Myrsini), nascosta e selvaggia

L’ultima spiaggia che vi consigliamo è Mirsini Beach (aka Myrsini), una delle più remote e incontaminate dell’isola. Qui a comandare ancora sono la natura, il silenzio vero e il mare, trasparente e azzurro. Non c’è nulla, né bar, né lettini, né ombrelloni, né musica. Solo sabbia dorata, scogli bassi ai lati, acqua pulitissima e una pace quasi irreale, rotta solo dal vento o da qualche gabbiano che passa.

La spiaggia è divisa in due da un piccolo promontorio roccioso, e una delle due zone è spesso frequentata da naturisti, sempre nel rispetto totale della discrezione e della tranquillità. Qui si viene per staccare, per respirare, per nuotare in acque perfette e dimenticare che ci sono beach club a 20 minuti di distanza. Bisogna portare tutto (comprese le scarpe comode) e magari anche una macchina fotografica se si va la mattina o al tramonto, perché la luce sulle rocce e sull’acqua è incredibile.

Ci si può arrivare in auto o scooter, ma non ci sono cartelli evidenti ed è quindi necessario o chiedere informazioni, o utilizzare mappe digitali. Mirsini è una Mykonos sorprendente, cruda, silenziosa e autentica.

Le spiagge di Zara, il viaggio estivo in Croazia che il cuore non dimentica

Par : losiangelica
5 juin 2025 à 15:04

La si raggiunge con voli low cost anche in alta stagione e nel weekend: Zara è una delle località di mare della Croazia più apprezzate e con un centro storico di tutto rispetto. Ma quali sono le spiagge più belle di Zara da scoprire? In città sono poche, eppure spostandosi di pochi chilometri si trovano veri e propri gioielli, alcuni raggiungibili in auto o bus e altre in barca.

Dal relax sotto le pinete al divertimento tra beach bar e sport acquatici, ogni viaggiatore trova facilmente il suo angolo di paradiso. Se l’estate per te è sinonimo di libertà, luce e mare infinito, preparati a innamorarti di queste perle sulla costa.

Kolovare Beach

Cominciamo dalla più iconica, Kolovare beach. È la spiaggia di Zara che anche i local utilizzano per un tuffo ed è una delle più antiche. Si tratta di una distesa lunga di ciottoli con aree pavimentate e zone d’ombra tra pinete e parchi.

Ombreggiata ma anche soleggiata, dà accesso alla baia tramite scalette. L’acqua è davvero pulita e non mancano bar e ristoranti dove godersi un aperitivo. È l’opzione migliore per chi vuole fare un tuffo in città nelle ore più calde, facendo una pausa dai monumenti. Un motivo in più per sceglierla? È gratuita.

Spiagge di Zara: Kolovare Beach
Fonte: iStock
Tra le spiagge in città a Zara spicca Kolovare Beach

Borik Beach

A circa 4 km dal centro, nella zona nord di Zara, Borik conquista tutti per il suo carattere vivace e dinamico. Fa parte di un complesso alberghiero ma è accessibile al pubblico con un piccolo contributo. Mixa ciottoli, una baia sabbiosa e piattaforme in cemento per stendersi al sole. È assolutamente top per chi ama l’azione poiché propone sport acquatici, un parco acquatico e cocktail bar affacciati sul mare.

Vitrenjak Beach

Conosciuta anche come Uskok, Vitrenjak è un piccolo gioiello poco distante da Borik. Si posiziona a due passi dal club nautico locale, ha una distesa di ciottoli e acqua pulitissima. Viene scelta soprattutto dalle famiglie con bambini e dagli amanti della vela. Non mancano zone ombreggiate, bar e c’è persino un parco giochi. L’atmosfera è raccolta, intima ed è ideale per chi vuole allontanarsi dalla confusione.

Puntamika Beach

Un’altra perla della zona è Puntamika, molti l’hanno già vista immortalata in prossimità del faro. Anche qui ci sono i ciottoli ma è proprio grazie a loro che l’acqua è così calma e pulita. L’accesso al mare degrada dolcemente, risultando una scelta top per anziani e famiglie con bambini. in più è presente un beach bar decorato con bamboo che porta subito verso i tropici con la mente. Sono presenti diverse aree di gioco per bambini.

Punta Bajlo Beach

Punta Bajlo Beach sorge in una meravigliosa pineta a sud della città, e non possiamo che testimoniare il suo fascino rustico e autentico. Il parcheggio è gratuito e ombreggiato, ideale per chi arriva in auto. È rocciosa e perfetta per chi cerca pace e una connessione più intensa con la natura; il profumo dei pini si mescolano con la brezza marina per un’esperienza multisensoriale.

Queen’s Beach

Se hai sempre sognato le Maldive ma non vuoi volare lontano, Queen’s Beach a Nin fa al caso tuo. Otto chilometri di sabbia finissima, vista sulle montagne di Pag e acque basse e calde la rendono ideale per famiglie. Non solo: questa spiaggia ospita le famose terme naturali di fango curativo, note sin dall’epoca romana.

Zaton Beach

A pochi minuti dalla Queen’s beach, Zaton è una delle spiagge più amate della Croazia a due passi dal centro di Zara. La sua combinazione di sabbia, ciottoli e ombra naturale la rende perfetta per i bambini ma anche per chi vuole un po’ di riparo dai raggi diretti del sole. I servizi sono eccellenti: giochi d’acqua, noleggio attrezzature, bar e docce. Un piccolo paradiso che sa essere comodo e autentico al tempo stesso.

Pine Beach

Un mix irresistibile di natura selvaggia e charme rilassato: Pine Beach è un angolo da sogno con un chilometro di costa dorata, scogliere segrete e pontili in legno sospesi sul blu. Perfetta per chi ama l’avventura con stile. La vegetazione lussureggiante avvolge tutto, regalando l’atmosfera di un rifugio magico.

Punta Bajlo Beach

Alle porte di Bibinje, a due passi dalla Marina Dalmatia, Punta Bajlo è sinonimo di energia! Spiaggia di ciottoli, ristorantini, bar e campi da beach volley che diventano il cuore pulsante dell’estate. Ideale per chi vuole rilassarsi… ma anche divertirsi.

Sakarun Beach

Sull’incantevole isola di Dugi Otok, Sakarun è un sogno a occhi aperti: sabbia candida, mare cristallino e fondali bassi perfetti per lunghe nuotate. Lunga solo 800 metri, ma carica di meraviglia. Due hotel nei dintorni completano il quadro da cartolina. 

Veli Žal Beach

A nord di Dugi Otok, vicino al villaggio di Dragove, Veli Žal offre uno scenario che sembra dipinto: spiaggia di ciottoli con vista sull’isolotto Mežanj e un mare trasparente che invita allo snorkeling. Un angolo silenzioso e intatto, lontano dal mondo.

Velika Sabuša Beach

Sulla costa ovest di Ugljan, Velika Sabuša è il paradiso delle famiglie: fondali bassi e sabbiosi, pavimentazione comoda per passeggiare a piedi nudi e tanto sole. Un luogo rilassante e sicuro, anche per i meno esperti del nuoto.

Južna Luka Beach

Vicino alla località di Muline, sempre su Ugljan, Južna Luka offre una spiaggia sabbiosa davvero unica. Le rocce che emergono dal mare aggiungono un tocco scenografico e creano piscine naturali da esplorare. Un luogo fuori dal tempo, dove la natura detta il ritmo.

Mostir Beach

Nel cuore di Ugljan, Mostir è una baia sabbiosa dal fascino semplice. Tranquilla, accessibile e con tutti i servizi essenziali, è il posto giusto per chi cerca autenticità. Poca ombra, tanta pace: una perla per chi ama la quiete.

Chi organizza vacanze in Croazia a Zara deve sapere che le spiagge in città sono limitate ma nei dintorni si trovano autentiche meraviglie; il consiglio è di noleggiare un’auto o una moto per potersi muovere in autonomia agevolmente oppure di contattare i numerosi operatori che offrono tour in barca alla scoperta di isole nei dintorni di Zara e altre meraviglie naturalistiche via mare.

Sardegna d’estate: tra spiagge, immersioni storiche ed esperienze da non perdere

Par : elenausai10
14 mai 2025 à 16:22

Ogni regione d’Italia è unica, soprattutto la Sardegna: la sua bellezza selvaggia e naturale è difficile da trovare altrove. Una consapevolezza che accompagna i viaggiatori da decenni, a partire da D.H. Lawrence che, nel suo diario di viaggio del 1921, la definì un’isola “perduta tra l’Europa e l’Africa, appartenente a nessun luogo”.

La Sardegna d’estate è una destinazione da sogno, seppur particolarmente affollata in determinati mesi, e le cose da fare e da vedere sono tantissime. Per scoprirla al meglio, l’ideale è creare un itinerario che unisca i paesaggi della costa con quelli dell’entroterra, le sue spiagge meravigliose con monumenti storici quali i nuraghi, esperienze autentiche con degustazioni tipiche.

Dove andare, quindi, per trovare tutto questo? Qui i nostri consigli di viaggio.

Dove andare in Sardegna in estate: le spiagge

La Sardegna non è solo mare, ma dobbiamo ammettere che le sue spiagge lasciano chiunque a bocca aperta. Il contrasto tra le acque cristalline e la sabbia chiara, a volte arricchito dalle tonalità di verde della macchia mediterranea, crea un paesaggio che è difficile da dimenticare e che porta i visitatori a tornare sull’isola, anno dopo anno.

La Pelosa, Stintino

Un grande classico quando si parla delle spiagge sarde: La Pelosa. Ogni anno viene premiata come una delle spiagge più belle d’Italia e d’Europa grazie al suo paesaggio da cartolina: sabbia fine e soffice, acque trasparenti e dai fondali bassissimi, dune ricoperte di ginepri e, di fronte, l’Isola Piana. Il tutto è reso ancora più unico dalla presenza della torre, edificata nel 1500.

Considerata l’alta presenza turistica, a partire dal 15 maggio è necessario prenotare l’ingresso tramite un’app (limitato a 1500 persone) e pagare un ticket di 3,50 euro. Inoltre, è obbligatorio possedere una stuoia da posizionare sotto al proprio telo per preservare il luogo ed evitare di trattenere la preziosa sabbia di un litorale in costante diminuzione.

Cala Goloritzé, Baunei

Mare e montagna si incontrano a Cala Goloritzé, incoronata la spiaggia più bella del mondo. Situata nella zona di Baunei, rappresenta una di quelle bellezze che bisogna guadagnarsi a passo lento, percorrendo un sentiero di trekking che, semplice all’andata perché in discesa, può essere faticoso al ritorno. Indossate scarpe comode con un buon grip, pagate il biglietto d’ingresso di 7 euro (Cala Goloritzé è a numero chiuso e possono accederci solo 250 persone al giorno previa prenotazione) e godetevi l’esperienza.

Una volta arrivati, nuoterete in acque così cristalline da sembrare irreali, sotto lo sguardo silenzioso di Monte Caroddi, la celebre guglia di pietra a forma di piramide ambita dagli appassionati di arrampicata. Portate acqua e cibo con voi, insieme a una borsa per riporre la spazzatura, perché la spiaggia non è attrezzata.

Cala Goloritzé in Sardegna
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Il paesaggio mozzafiato di Cala Goloritzé

Cala Brandinchi, San Teodoro

Chi organizza il proprio viaggio in Sardegna nella zona di San Teodoro, sicuramente non può perdersi una giornata nella splendida Cala Brandinchi. Tra le spiagge sarde a numero chiuso a partire dal 1 giugno, conquista con il candore della sua sabbia e con un mare dalle tonalità turchesi. Non è un caso se i residenti amano definirla “la piccola Tahiti”!

Il fondale è molto basso, ideale per chi viaggia con bambini, e tutt’attorno è circondata da dune sabbiose ricoperte da ginepri, giunchi, gigli marini e piante aromatiche. Dal parcheggio, inoltre, potrete raggiungere anche la spiaggia Lu Impostu.

Tuerredda, Teulada

Andiamo ora nel Sud Sardegna, dove troviamo la meravigliosa Tuerredda, una spiaggia che si estende per oltre mezzo chilometro all’interno di un’insenatura fra Capo Malfatano e Capo Spartivento. Grazie alla sua conformazione, è riparata dal maestrale e il mare è quasi sempre calmo, perfetto per nuotare o per avventurarsi alla scoperta dei fondali, ricchi di fauna marina, attrezzati di maschera e boccaglio.

La spiaggia è attrezzata, quindi troverete stabilimenti balneari, punti ristoro, attività di noleggio per canoe e pedalò, un ampio parcheggio anche per i camper, bar e ristoranti nelle vicinanze.

Is Arenas, Oristano

All’interno del nome è racchiusa tutta la sua essenza. “Is Arenas”, infatti, significa “dune sabbiose” perché quello che vedrete una volta arrivati è un piccolo deserto che vanta dune tra le più estese d’Italia. La spiaggia si estende per quasi sei chilometri e rappresenta una delle più lunghe nella zona di Oristano. A contraddistinguerla, oltre all’evidente bellezza del paesaggio e delle sue acqua, è la spiaggia in sé, non composta da sabbia, ma da ciottoli di diverse grandezze e conchiglie.

Essendo battuta molto spesso dal maestrale, è ampiamente frequentata soprattutto dagli appassionati di windsurf.

Su Giudeu, Cagliari

Situata nel territorio di Domus de Maria, è considerata a tutti gli effetti il simbolo di Chia. Il paesaggio, infatti, rappresenta esattamente quello che una persona vorrebbe venendo in vacanza in Sardegna: acque cristalline e incredibilmente trasparenti e sabbia chiara e morbida. A impreziosire il panorama ci pensa un isolotto situato a un centinaio di metri dalla riva.

Su Giudeu, lunga e spaziosa, è il proseguimento, a ovest, di un’altra spiaggia chiamata s’Aqua Durci. Le due spiagge sono separate da una piccola scogliera e spesso considerate come una sola. Non dimenticate di volgere lo sguardo dietro l’arenile, dove si trova lo stagno di Spartivento: qui potrete ammirare i fenicotteri rosa, gli aironi e le folaghe.

Su Giudeu in Sardegna
Fonte: iStock
La spiaggia Su Giudeu e l’isolotto

Porto Giunco, Villasimius

Se atterrate a Cagliari, vi basterà guidare per 45 chilometri per raggiungere una delle perle del Sud-Sardegna: Porto Giunco. Racchiusa tra una laguna e il mare, vanta tonalità azzurre e una sabbia soffice dalle sfumature rosate dovute alla presenza di frammenti granitici. Grazie alle dimensioni dell’arenile, chiunque può trovare il proprio spazio per godersi la sua bellezza, mentre il fondale basso lo rende adatto anche alle famiglie che viaggiano con bambini. Se volete ammirarla da un punto di vista privilegiato, vi consigliamo di raggiungere la torre: da qui il panorama è mozzafiato.

Cala Domestica, Buggerru

Cala Domestica è un luogo che unisce bellezza naturale e storia: in questa zona, infatti, fino al 1940 venivano estratti minerali dalle miniere. Ancora oggi è possibile vedere i resti di quel periodo rappresentati da magazzini e depositi. A incantare i visitatori, però, è la sabbia finissima e un mare che sfuma in mille tonalità di turchese. Intorno ci sono falesie e l’onnipresente macchia mediterranea che, insieme, disegnano un paesaggio dove la natura domina sospesa tra cielo e acqua.

Le isole sarde in estate

La Sardegna è la seconda isola più grande del Mediterraneo e possiede a sua volta delle isole minori che, ognuna a modo suo, possono essere considerate un paradiso, grazie ai propri ecosistemi naturali, e luoghi ricchi di storia.

L’Arcipelago della Maddalena

Riconosciuto parco nazionale nel 1996, l’Arcipelago della Maddalena è composto da sette isole situate al largo delle coste nord-orientali della Sardegna. Il paesaggio si contraddistingue per le particolari rocce di granito, che il vento ha modellato creando diverse forme, e per il suo habitat naturale protetto. Con il traghetto arriverete all’isola della Maddalena, con il suo piccolo centro urbano, anche se la vera attrattiva per chi arriva fin qui sono i panorami naturali.

L’isola di Caprera, per esempio, vanta sentieri escursionistici che permettono di ammirarne la bellezza selvaggia composta da verdi pinete e falesie di granito. Da qui si può raggiungere, insieme a una guida ambientale autorizzata, la meravigliosa Cala Coticcio. Con un tour in traghetto, invece, potrete ammirare anche altre isole, come quella di Budelli, famosa per la sua spiaggia rosa, e quella di Spargi.

L’isola dell’Asinara

L’isola dell’Asinara, oggi parco nazionale, in passato era un luogo abitato da diverse famiglie che si videro costrette ad abbandonarla alla fine del 1800 quando venne utilizzata come lazzaretto e stazione di quarantena. Successivamente venne aperta una delle più note prigioni di massima sicurezza italiane, chiusa nel 1998. Oggi, raggiungibile in traghetto dai porti di Stintino e Porto Torres, l’isola può essere visitata in diversi modi: noleggiando una bicicletta o partecipando a un tour in fuoristrada.

In alternativa, potete anche prenotare un tour in barca e ammirarla dal mare: una delle attività più amate in questo senso unisce le bellezze del mare con la pesca-turismo.

Cala Sabina sull'isola dell'Asinara
Fonte: iStock
La spiaggia di Cala Sabina sull’isola dell’Asinara

Isola di Sant’Antioco

Situata nella zona Sud Ovest della Sardegna, è la meta ideale per chi desidera una vacanza lontana dai luoghi affollati, all’insegna di borghi, spiagge e archeologia. Visitate il borgo di Sant’Antioco, il centro urbano più grande dell’antichità sarda, e quello di Calasetta, con le sue case piccole e bianche, le stradine squadrate e la caratteristica cupola moresca della chiesa. Se siete interessati al passato dell’isola, una tappa imperdibile è sicuramente il Mab, “Museo Archeologico Ferruccio Barreca”.

Tra le spiagge più belle, invece, citiamo quelle di PortixedduMaladroxia, Capo Sperone e Coaquaddus.

Isola di San Pietro

Infine, l’isola di San Pietro, vicina a Sant’Antioco, rappresenta un paradiso per chi ama fare immersioni o dedicarsi alle attività di birdwatching. Qui, l’unico centro abitato è Carloforte, chiamato così in onore di re Carlo Emanuele III, detto appunto “il forte”. Tra le tradizioni più antiche di Carloforte c’è la pesca del tonno: potrete visitare anche le tonnare e, ovviamente, provare le deliziose specialità dell’isola.

Cosa fare in estate in Sardegna

Non solo spiagge, per conoscere la Sardegna bisogna andare oltre la sua costa e immergersi tra le altre sue bellezze, da quelle storiche alle gastronomiche.

Visitare i siti archeologici

In qualsiasi itinerario dedicato alla Sardegna, non dovrebbe mai mancare almeno uno dei suoi siti storici e archeologici. Tra i nuraghi dell’entroterra e le spettacolari città puniche della costa, le opportunità di scoperta sono tantissime, una più interessante e suggestiva dell’altra. Tra i nuraghe vi consigliamo quello di Santu Antine a Torralba e il complesso nuragico di Su Nuraxi a Barumini,costituito da un grande nuraghe costruito all’inizio del XV secolo a.C. e da un vasto complesso sviluppatosi nella zona nel corso dei secoli.

Tra i siti storici più belli, non perdete il Pozzo Sacro di Santa Cristina: costruito circa 3500 anni fa, è stato costruito rispettando un calendario preciso. Ogni anno, tra il 21 e il 23 settembre a mezzogiorno, e ogni marzo dal 18 al 21 alle 11 del mattino, nei giorni degli equinozi, il sole illumina perfettamente il fondo del pozzo.

Il Pozzo di Santa Cristina
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Il misterioso Pozzo di Santa Cristina

Scoprire i borghi più belli

Non solo Cagliari, Alghero e Olbia, in Sardegna ci sono anche tanti piccoli borghi come Bosa. Famoso per le sue casette color pastello e per il castello che domina il paesaggio, questo borgo affascina i visitatori con la sua atmosfera rilassata, con viste sul fiume Temo e splendide spiagge nelle vicinanze.

Un altro borgo da visitare è Castelsardo, dove il nucleo abitativo è costruito attorno al castello dei Doria, sede del suggestivo museo dell’intreccio mediterraneo. Riconosciuto uno dei Borghi più Belli d’Italia, permette di trascorrere un pomeriggio tranquillo a spasso tra i sali e scendi delle sue stradine, terminando la visita con un tramonto, magari ammirato da uno dei tanti punti panoramici.

Prenotare un tour di pesca-turismo

Se c’è un’attività largamente diffusa in Sardegna, molto amata tanto dai turisti quanto dai residenti, è la pesca-turismo. Organizzata nelle aree più belle dell’isola, come il Golfo dell’Asinara, permette di godersi una giornata di relax in barca, visitando alcuni degli scorci più suggestivi e immergendosi nelle acque cristalline, e di assaporare un pranzo freschissimo con i sapori tipici del mare: sulla barca, infatti, verrà servito il pescato del giorno cucinato direttamente a bordo.

Scoprire le calette nascoste in kayak

Per chi ama il turismo attivo e non riesce a trascorrere la propria vacanza in Sardegna esclusivamente sulla spiaggia, l’ideale è prenotare un tour in kayak. Quest’esperienza vi permetterà di raggiungere spiagge e calette altrimenti inaccessibili via terra, di ammirare l’isola da un punto di vista privilegiato (quello del suo mare) e di fare incontri speciali. Se organizzate un tour nella zona di Golfo Aranci, per esempio, avrete la fortuna di fare kayak affiancati dai delfini!

Queste sono le spiagge più belle di Saint-Tropez per vivere a pieno la Costa Azzurra

Par : losiangelica
4 mars 2025 à 18:40

Pochi luoghi evocano il fascino dell’estate come Saint-Tropez. Questo piccolo angolo di Provenza, un tempo semplice villaggio di pescatori, si è trasformato in uno dei luoghi più iconici della Costa Azzurra. Le sue stradine acciottolate, i bistrot sul porto e le boutique esclusive raccontano una storia di glamour e spensieratezza, in cui il sole brilla quasi tutto l’anno e il mare si tinge di infinite sfumature di blu. Ma il vero tesoro di Saint-Tropez sono le sue spiagge. Lontane dal caos dei boulevard e immerse in una natura spettacolare, offrono scenari paradisiaci perfetti per chi cerca relax, sport acquatici o anche solo un tuffo nelle acque più cristalline della Costa Azzurra. Dalle spiagge celebri frequentate dalle star alle calette nascoste, scopriamo insieme le spiagge più belle di Saint-Tropez.

Pampelonne: l’icona assoluta del jet set

Se parliamo di una vacanza al mare in Francia la Costa Azzurra vince su tutto e a Saint-Tropez è la spiaggia di Pampelonne ad attirare l’attenzione. Ben cinque chilometri di spiaggia dorata bagnata da un mare trasparente come quello tipico della zona. Tra gli stabilimenti più esclusivi? Nikki Beach e Bagaelle Beach spesso paparazzati per la presenza di VIP che li scelgono per le proprie vacanze. Oltre al lusso del jet set internazionale qui c’è anche un’area di spiaggia libera. La bellezza naturale che circonda Pampelonne, con la vegetazione tipica della Costa Azzurra che si fonde con il mare cristallino, la rende una delle spiagge più belle del Mediterraneo.

Plage de l’Escalet: un paradiso nascosto

Per chi cerca un angolo di natura incontaminata, la Plage de l’Escalet è una perla da non perdere. Situata a pochi chilometri dal centro di Saint-Tropez, questa spiaggia è un susseguirsi di calette di sabbia e scogliere, con acque incredibilmente limpide.

Perfetta per lo snorkeling, offre fondali ricchi di vita marina e panorami da cartolina. Il sentiero costiero che la costeggia regala viste mozzafiato sul Mediterraneo e le calette più nascoste, raggiungibili solo a piedi o via mare, la rende una delle mete preferite dagli amanti delle passeggiate nella natura e una destinazione ambita per chi vuole immergersi completamente nella natura incontaminata. In questa zona, è facile dimenticare la frenesia della vita quotidiana e ritrovare il proprio angolo di ritmo. La Plage de l’Escalet è il posto ideale anche per un picnic, lontano dai rumori della città, e per chi ama la tranquillità di una spiaggia naturale.

Le spiagge più belle della località balneare di Saint Tropez
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La località balneare di Saint Tropez vista dall’alto

Plage des Salins: autentica e selvaggia

Se vuoi scoprire un lato più autentico di Saint-Tropez, la Plage des Salins è il posto giusto. Meno affollata rispetto a Pampelonne, questa spiaggia conserva un’atmosfera rilassata e selvaggia, con dune di sabbia soffice e una vegetazione mediterranea rigogliosa.

Questa spiaggia è amata da chi cerca la tranquillità, ma non rinuncia alla bellezza della natura. Il paesaggio di Salins è dominato da una macchia mediterranea che sembra tuffarsi nel mare, mentre le onde che si infrangono sulle sue rive offrono una sensazione di pace e serenità. Il ristorante sulla spiaggia offre ottimi piatti di pesce da gustare con i piedi nella sabbia, mentre il tramonto qui è tra i più suggestivi della regione. Le luci calde del tramonto che si riflettono sul mare cristallino sono un’esperienza che vale la pena vivere, soprattutto per chi cerca una spiaggia più intima e lontano dai riflettori. Perfetta per una giornata di relax, la Plage des Salins è anche il luogo ideale per chi ama passeggiare lungo la riva e raccogliere conchiglie.

Plage de la Ponche: un tuffo nella storia

Chi soggiorna in centro storico ha una fortuna: a pochi passi si trova plage de la Ponche, un angolo di mare che sembra uscito da un dipinto impressionista. Un tempo era l’approdo dei pescatori, ma oggi è un angolo pittoresco per chi vive la cittadina di mare sulla Costa Azzurra. Perché sceglierla? Ci si può godere un apertiivo sul lungomare, un bel bagno rilassante e fare il pieno di vitamina D.

Plage de Tahiti: esclusività e atmosfera vintage

Un’altra spiaggia da non perdere? Plage de Tahiti. Si trova nella zona settentrionale ed è diventata famosa negli anni ’50 per aver ospitato star del cinema francese quali Brigitte Bardot. Oggi continua ad avere un’aura esclusiva e un fascino vintage irresistibile. Perché la consiglio? Si tratta di una sosta top per godersi sole, mare e un bell’aperitivo in uno dei numerosi bistrot e locali proprio sul lungomare. Poi la posizione è prestigiosa, seppur sia più piccola delle altre.

Plage de Tahiti
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Plage de Tahiti, la bellissima spiaggia di Saint Tropez frequentata in passata da Brigitte Bardot

Plage de Canebiers: tranquillità e charme locale

Chi cerca una soluzione glamour ma lontana dalla mondanità il suggerimento è Plage de Canebiers. Si tratta di una baia dall’atmosfera intima e familiare, qui le acque sono calme e alle spalle è presente una pineta che regala ombra nelle ore più calde. La consiglio specialmente per chi viaggia con i bambini, così da allontanarsi dagli esclusivi beach club affollati, potendosi godere finalmente un po’ di relax nel cuore della Costa Azzurra.

Plage des Graniers: il lato più selvaggio di Saint-Tropez

Un altro angolo di paradiso che racconta la zona costiera della Francia e il cuore pulsante di Saint Tropez è plage des Graniers; si tratta di una delle meno note ma molto apprezzate dai local. Si trova nella zona ovest del porto ed è protetta da un paesaggio più selvaggio; proprio la presenza di scogliere e vegetazione che si estende fino al mare la rende così unica e particolare. Sebbene non sia facilmente raggiungibile, la sua bellezza naturale vale sicuramente la visita.

Plage de la Moutte: la spiaggia nascosta

Ultima opzione? Plage de la Moutte: si trova vicino alla Pampelonne che abbiamo citato ad inizio articolo eppure, nonostante ciò, è meno conosciuta e decisamente più nascosta. Qui intimità, vegetazione, relax fanno da leitmotiv in una vacanza al mare esclusiva senza rinunciare alla privacy.

Le spiagge di Saint Tropez hanno davvero molto da offrire e sono tante le opportunità per chi desidera trascorrere una vacanza nel cuore della Costa Azzurra scoprendo una delle località più glamour ed esclusive della zona francese.

Lake Geneva: una splendida gita fuori porta da Chicago

13 février 2025 à 12:50

A metà tra il Wisconsin e l’Illinois si trova una delle mete più intriganti del Midwest americano: Lake Geneva. Una cittadina situata sull’omonimo lago che attrae per i suoi scenari naturali, le residenze storiche, l’atmosfera rilassata e la quantità di esperienze che ha da offrire. La presenza del lago, con lo scintillio del sole sulla sua superficie o i colori caldi al tramonto, è un paradiso per gli amanti degli sport acquatici; i ristoranti che punteggiano la cittadina attraggono buongustai e buone forchette; le spa offrono lussuose opportunità di relax e i negozi sono l’ideale per tutti gli amanti dello shopping. Qualunque siano le tue preferenze, Lake Geneva promette esperienze da vivere e rivivere, ancora e ancora. Ma cosa rende questa località a pochi chilometri da Chicago così speciale? Scopriamolo insieme in questa guida.

Lake Geneva: dove si trova e come raggiungerlo

Come ti abbiamo anticipato, Lake Geneva si trova negli Stati Uniti e, più precisamente, nello stato del Wisconsin a circa 130 chilometri da Chicago e a 80 chilometri da Milwaukee. La posizione strategica la rende la meta perfetta per una gita fuori porta. Puoi raggiungere questa magnifica località lacustre anche in auto, con un viaggio della durata di circa un’ora e mezza, prendendo la I-94 in direzione nord fino alla US-12 che ti condurrà direttamente alla tua meta. Se alla macchina preferisci il treno sappi che c’è un’opzione valida anche per questo mezzo: da Chicago puoi usufruire del servizio ferroviario della Metra che collega la città a Fox Lake, dalla quale poi puoi proseguire con un breve tragitto in taxi o in bus. Come ultima opzione, puoi raggiungere Lake Geneva anche in aereo: l’aeroporto più vicino è il General Mitchell di Milwaukee, a circa un’ora di auto dalla tua destinazione. In alternativa, puoi atterrare all’aeroporto O’Hare di Chicago e noleggiare un auto per raggiungere Lake Geneva nel massimo del comfort.

Un tuffo nella storia di Lake Geneva

La storia di Lake Geneva, situata nel Nord America, si fa risalire originariamente ai Popoli Algonchini e Potawatomi, tribù di nativi americani che vivevano nell’area circostante e che vivevano di caccia, pesca e commercio. Questo fino al 1836, quando i primi coloni europei approdarono nell’area e si accamparono principalmente sulle rive del lago, una posizione così strategicamente perfetta da attirare commercianti e pionieri. Con l’avvento del diciannovesimo secolo Lake Geneva divenne una meta per le vacanze gettonatissima dai turisti benestanti e dalle ricche famiglie di industriali, anche grazie al miglioramento delle reti di trasporto che collegavano Chicago e Milwaukee. A fine ‘800 vennero costruite molte ville e villette lungo le rive del lago trasformando la cittadina in una meta esclusiva e di alto livello, destinata ai ceti più elevati della società statunitense come la famiglia Wrigley (proprietaria della Wrigley Company, brand famosissimo per la gomma da masticare). Oggi, questa destinazione ha mantenuto la sua anima elegante e da villeggiatura ma è diventata più accessibile, attirando a sé moltissimi visitatori e offrendo loro un contesto naturale mozzafiato e molte attività all’aria aperta. La città offre anche negozi, ristoranti, attrazioni che testimoniano l’opulenza del suo passato storico e chi più ne ha più ne metta. Il lago viene spesso scelto anche per i grandi eventi come matrimoni, cerimonie e celebrazioni di vario tipo. Una curiosità? Il nome “Lake Geneva” si deve all’omonima città svizzera, una scelta che evoca il fascino europeo del luogo.

Cosa vedere e fare a Lake Geneva: tutte le attrazioni

Se oltre al relax stai cercando anche delle esperienze culturali per arricchire il tuo viaggio, Lake Geneva non ti deluderà. Dalle ville storiche di fine ‘800 allo Yerkes Observatory, ecco tutto quello che devi vedere a Lake Geneva, in Wisconsin.

Lake Geneva Shore Path

Trentaquattro chilometri di sentiero che costeggiano il lago e che si aprono a viste spettacolari su uno specchio d’acqua che riflette gli umori del cielo, e su ville storiche dal sapore antico; dentro le quali si sono succeduti momenti di quotidianità ed eventi famigliari. Attraversare il Geneva Lake Shore Path a piedi o in bici, è il miglior modo per godere appieno delle bellezze che questo luogo ha da offrire come la Stone Manor e la Black Point Estate, due imponenti residenze storiche. Il percorso è accessibile tutto l’anno e, a ogni stagione, ti regalerà scenari diversi ed emozionanti, come i meravigliosi giardini fioriti primaverili o il suggestivo foliage che infuoca le giornate autunnali al lago.

Black Point Estate and Gardens

Black Point Estate and Gardens è una magnifica dimora storica del 1888, testimonianza impeccabile di architettura vittoriana. Questa residenza è considerata tra le più affascinanti dell’intera regione. Commissionata dal proprietario della birra Conrad Seipp, la villa abbraccia le acque cristalline del lago regalando una vista spettacolare. Oggi la villa è aperta al pubblico e visitabile da turisti e locals, e offre ai visitatori uno spaccato sullo stile del diciannovesimo secolo, grazie alle stanze perfettamente conservate che restituiscono una fotografia precisa del passato. Una menzione d’onore va ai giardini che circondano e impreziosiscono la villa, un capolavoro naturale costituito da aiuole in fiore, alberi secolari e terrazze panoramiche. Ad elevare l’esperienza e renderla ancora più esclusiva è un piccolo ma affascinante dettaglio: la proprietà è accessibile solo via barca. Per visitarla quindi ti consigliamo di prendere parte a uno dei tanti tour organizzati dalla Lake Geneva Cruise Line, che offrono anche racconti dettagliati e aneddoti sulla Black Point Estate e su tutte le altre splendide residenze che si affacciano sul lago.

Yerkes Observatory

L’universo, le galassie e le costellazioni esercitano su di te un fascino intrigante? Allora sei nel posto giusto! Gli appassionati di astronomia possono perdersi tra le meraviglie dell’osservatorio Yerkes: una gemma autentica e preziosissima che ha contribuito allo sviluppo dell’astrofisica moderna. L’osservatorio, di facile accesso, si trova sulle rive del lago e deve la sua celebrità mondiale alla presenza del più grande telescopio rifrattore al mondo. Costruito nel 1897 dall’Università di Chicago, questo luogo ha fatto da base alle ricerche di alcuni dei più grandi astronomi del ventesimo secolo. Proprio qui personaggi come Edwin Hubble – colui che scoprì l’espansione dell’universo -;  Subrahmanyan Chandrasekhar e Carl Sagan, hanno portato avanti studi e ricerche fondamentali per la materia. Nel 2018 l’osservatorio venne momentaneamente chiuso e restaurato. Oggi è visitabile e offre tour guidati alla scoperta delle sue storie e del funzionamento del suo celebre telescopio. Se sei un esploratore celeste, non puoi assolutamente perderti l’esperienza delle osservazioni notturne, eventi che l’osservatorio mette a disposizione dei visitatori per ammirare il cielo guidati da esperti astronomi. L’osservatorio organizza inoltre mostre interattive, conferenze e workshop per tutte le età, rendendolo una tappa imperdibile per gli appassionati di scienza e tecnologia.

Riviera Beach

Per tutti quelli che, invece, preferiscono concedersi del tempo per loro stessi all’insegna del relax più totale, consigliamo di trascorrere una giornata alla Riviera Beach, una spiaggia dalle acque limpide e dall’atmosfera placida e tranquilla. La spiaggia è situata vicino all’iconica Riviera Ballroom, una sala da ballo costruita negli anni ’30 e che, oggi, rappresenta la location perfetta per i ricevimenti dei matrimoni. In estate, oltre a godere di tutti i comfort della spiaggia come aree picnic attrezzate, spogliatoi e docce, potrai immergerti nelle acque del lago in totale sicurezza, grazie alle acque calme e al servizio di sorveglianza da parte di bagnini esperti. A Riviera Beach puoi divertirti noleggiando pedalò o kayak ed esplorare le profondità del lago in totale tranquillità. Questo luogo è, ovviamente, anche il palcoscenico su cui prendono vita eventi stagionali come spettacoli e concerti all’aperto, rendendola una meta senza età. Ma quello che vi sorprenderà di più è la sua atmosfera: il lago, l’estate e la sala da ballo… uno scenario che fa pensare immediatamente al film Dirty Dancing!

Lake Geneva Cruise Line

Un’esperienza immancabile se decidi di visitare il Lake Geneva è il Lake Geneva Cruise Line: un tour in barca che ti permetterà di godere dei panorami del lago da un punto di vista unico. Le crociere disponibili offrono esperienze diverse; da quelle dedicate alla scoperta delle ville storiche a quelle dedicate a tramonti capaci di togliere il fiato. Un consiglio: prova il Mailboat tour, un’esperienza unica che ti permetterà di assistere alla consegna della posta alle residenze che si affacciano sul lago, un servizio messo a disposizione della città e che non sbaglia un colpo da più di un secolo.

Altre esperienze da provare a Lake Geneva, nel Wisconsin

Kayak sul Lake Geneva, negli Stati Uniti
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L’emozionante esperienza del Kayak sul Lake Geneva al tramonto

Quelle che ti abbiamo raccontato sono solo alcune delle cose che puoi fare e vedere a Lake Geneva. Ma di esperienze ce ne sono ancora molte poiché questa location offre una vasta gamma di attività per qualsiasi tipo di viaggiatore: dagli amanti del relax, a quelli dello sport; dai buongustai ai cacciatori di panorami mozzafiato. Ecco altre eseperienze imperdibili, da provare assolutamente.

  • Provare i tanti sport acquatici: le acque calme e cristalline del lago permettono agli amanti degli sport acquatici di cimentarsi in attività ogni giorno diverse come il kayak, lo sci nautico o il paddleboard. Per gli esploratori più curiosi consigliamo di noleggiare un’imbarcazione e scoprire le insenature nascoste di Lake Geneva, godendosi una giornata all’insegna del divertimento.
  • Vivere l’esperienza di un’escursione a cavallo: i dintorni del lago mettono a disposizione dei visitatori vari ranch che offrono escursioni a cavallo attraverso i boschi e i sentieri panoramici che costeggiano Lake Geneva. L’immersione della natura sarà totale e totalizzante. Un’esperienza unica che ti resterà nel cuore.
  • Immergersi nella natura con escursioni ad hoc: se la tua anima ha bisogno del contatto con la natura, oltre alle escursioni a cavallo, puoi provare ad calcare i sentieri escursionistici della zona. Perfettamente segnalati e adatti a tutte le età, conducono attraverso boschi rigogliosi dove poter avvistare la fauna locale.
  • Fare Shopping a Downton Lake Geneva: il centro di questa piccola cittadina lacustre è punteggiato da boutique raffinate, negozi chic e gallerie d’arte. Un vero e proprio richiamo per gli amanti dello shopping che possono passeggiare tra le sue vie e catturare piccoli tesori da portare a casa. Inoltre, è un ottimo modo per assaporare l’atmosfera vivace della città.
  • Giocare a Golf: Lake Geneva possiede diversi campi di calibro internazionale, immersi in scenari che davvero tolgono il fiato. Dai principianti agli esperti, ci sono percorsi adatti a tutti i livelli di expertise. Pertanto, se sei un amante di questo sport che unisce dinamicità e relax qui troverai pane per i tuoi denti!
  • Partecipare a una degustazione di vino: può un luogo come questo non avere delle valide cantine? Ovviamente no. Le cantine della zona, impegnate nella produzione di pregiati vini locali, mettono a disposizione dei visitatori degustazioni e visite guidate. Un’esperienza perfetta per scoprire le eccellenze enogastronomiche della regione e per conoscere i segreti dietro la viticoltura in terra statunitense.
  • Provare la cucina locale: e se oltre al vino ami anche il buon cibo, Lake Geneva saprà sorprendere le tue papille gustative con pietanze della tradizione assemblate o rivisitate in modo elegante e raffinato. I ristoranti del luogo – spesso location che si aprono su viste spettacolari sul lago – propongono specialità a base di pesce fresco e ingredienti locali. Un paradiso per le buone forchette!
  • Vivere la magia dei festival di Lake Geneva: il calendario annuale di questo luogo è sempre fitto di eventi e appuntamenti imperdibili come festival, spettacoli e concerti. Tra i più celebri, da non perdere per immergersi nella cultura locale, c’è sicuramente il Winterfest, famoso per le spettacolari sculture di ghiaccio realizzate a mano da artisti di fama internazionale. Anche in estate Lake Geneva si prepara a festa, offrendo ai suoi visitatori concerti, eventi all’aperto e festival enogastronomici.

In sintesi, Lake Geneva è una destinazione capace di adattarsi alle aspettative di qualsiasi viaggiatore offrendo esperienze uniche qualsiasi sia la stagione in cui deciderai di visitarla. Dalle viste mozzafiato sul lago, ai suoi eventi folcloristici, Lake Geneva è la meta perfetta per una fuga estiva a pochi chilometri da Chicago; un luogo che conquisterà il tuo cuore con la sua anima vivace e le sue vibes rilassanti.

Quali sono le spiagge di sabbia più belle d’Italia?

27 septembre 2024 à 12:54

L’Italia è una delle mete turistiche più ricercate ed ambite al mondo, che riesce ad attirare ogni anno turisti e viaggiatori provenienti da tutto il mondo, ammaliati dall’incredibile varietà di paesaggi naturali, tesori culturali e bellissime città storiche. Oltre a questo, degno di nota è il suo vasto e ampio litorale, che si estende per oltre 7.000 chilometri, in grado di chiamare a sé milioni di visitatori ogni anno, da tutto il territorio italiano e non solo. Le spiagge italiane caratterizzate da sabbia dorata, bianca e a volte persino colorata, sono in grado di offrire scenari unici, in grado di affascinare ogni tipo di viaggiatore. Sono la destinazione ideale per chi ama passare giornate di puro relax in riva, oppure per tutti coloro che amano divertirsi all’aria aperta praticando diversi sport acquatici o per chi, invece, cerca il contatto diretto con la natura. Ecco una lista delle spiagge di sabbia più belle d’Italia e perché vale la pena visitarle

1. Cala Brandinchi in Sardegna

Cala Brandinchi è conosciuta affettuosamente come la “Piccola Tahiti” ed è considerata probabilmente come la più iconica spiaggia della Sardegna. Questa spiaggia si trova nella parte settentrionale della regione, precisamente nei pressi di San Teodoro, ed è celebre per la sua sabbia bianca e fine, che sembra quasi essere polvere di borotalco, e che riesce a creare un contrasto fantastico con le acque trasparenti e dalle sfumature turchesi che la bagnano. I fondali bassi e la calma delle sue acque rendono Cala Brandinchi perfetta per i turisti in viaggio con le famiglie, ma anche per chi vuole semplicemente rilassarsi in un piccolo paradiso.

Cala Brandinchi offre una serie di servizi in grado di rendere le giornate al mare un’esperienza decisamente rilassante. Sono presenti parcheggi, aree attrezzate per il noleggio di lettini ed ombrelloni, ma anche piccoli chioschi dove è possibile acquistare bevande e snack durante la giornata.

Inoltre, per gli amanti dello snorkeling, si consiglia di portare l’attrezzatura necessaria, come pinne, occhialini e maschera, per scoprire i fondali ricchi di pesci colorati e persino piccole murene. È anche la destinazione ideale per attività come il kayak o il SUP, con cui poter esplorare le bai circostanti.

C’è da ricordarsi, però, che a causa dell’afflusso di un numero sempre più elevato di turisti, Cala Brandinchi, come anche il resto delle altre spiagge più belle della Sardegna, è una spiaggia a numero chiuso, una misura doverosa per salvaguardare e tutelare il paesaggio.

2. Spiaggia dei Conigli a Lampedusa

Incastonata nella bellissima isola di Lampedusa, in Sicilia, si trova la spiaggia dei Conigli, una fra le più belle località balneari di tutta l’isola e non solo. Viene considerata, infatti, fra le più belle spiagge al mondo e deve il suo nome all’isolotto dei Conigli che si trova proprio di fronte alla spiaggia. Qui la natura è la protagonista incontrastata: la sabbia finissima e dorata, le sue acque azzurre e trasparenti, all’interno di un contesto decisamente selvaggio, fanno della spiaggia dei Conigli una tappa imperdibile per chi ama il mare incontaminato.

Questa destinazione è particolarmente speciale anche per il fatto che è un luogo di nidificazione delle tartarughe marine Caretta Caretta, una specie protetta. Ogni estate, qui, queste tartarughe depongono le uova sulla spiaggia e concorrono a rendere questa spiaggia ancora più affascinante.

È possibile raggiungere la spiaggia dei Conigli solamente a piedi, attraverso un piccolo sentiero. A differenza della precedente, non ci sono molti servizi sulla spiaggia, motivo per cui, per chi decidesse di passare una giornata in questa meravigliosa località, è consigliabile portare con sé tutto l’occorrente, come cibo e bevande. Qui è possibile rilassarsi nuotando, facendo snorkeling oppure facendo semplici passeggiate lungo la spiaggia. Se si è fortunati, magari è anche possibile incontrare tartarughe marine a riva.

3. Spiaggia di San Vito Lo Capo in Sicilia

Si rimane in Sicilia, ma questa volta si viaggia verso l’isola principale, precisamente a nord della regione. Qui si trova una delle spiagge più amate dai turisti italiani e stranieri. Si tratta della bellissima spiaggia di San Vito lo Capo.

Questa spiaggia è caratterizzata da una lunga distesa di sabbia dorata e da un mare i cui colori sfumano dal turchese fino al blu intenso, oltre che essere circondata da montagne rocciose: un mix che riesce ad offrire uno spettacolo naturale unico ed indimenticabile, un panorama ideale per foto memorabili. Qui sono presenti diverse bellissime baie, facilmente raggiungibili, come, ad esempio, la Baia di Santa Margherita.

La spiaggia di San Vito Lo Capo è molto attrezzata: sono presenti numerosi stabilimenti balneari, ma anche bar e diversi ristoranti, il che la rende ideale per chi vuole passare giornate rilassanti al mare con la propria famiglia, divertendosi con pedalò, kayak ed attrezzature per praticare diversi sport acquatici.

Inoltre, per chi vuole combinare il mare con l’escursionismo, questa spiaggia è molto consigliata, grazie alla vicinanza con la riserva naturale dello Zingaro, in cui è possibile percorrere numerosi sentieri costieri che portano a baie nascoste, grotte e punti panoramici mozzafiato. Non c’è da dimenticarsi, poi della vicinanza all’affascinante borgo di San Vito Lo Capo, dove assaggiare il famoso cous cous alla trapanese, il piatto simbolo della zona.

Vista della spiaggia di San Vito lo Capo in Sicilia, con la sabbia bianca in primo piano ed il promontorio sullo sfondo
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Spiaggia di sabbia di San Vito Lo Capo in Sicilia

4. La Pelosa a Stintino in Sardegna

Chi è che non ha mai sognato di visitare almeno una volta nella vita una spiaggia caraibica? E se ci fosse la possibilità di avverare questo sogno, ma senza lasciare l’Europa? C’è una soluzione: la spiaggia la Pelosa di Stintino. Si torna in Sardegna, preso questa famosa spiaggia della parte nord-occidentale dell’isola, famosa per le sue acque turchesi e la spiaggia bianca e soffice, che la rendono un angolo di paradiso caraibico d’Italia.

Questa famosa e bellissima spiaggia settentrionale della Sardegna è protetta dall’isola Piana e dall’Asinara e gode di acque decisamente calme e poco profonde, adatte anche ai più piccoli. Qui, oltre a rilassarsi sulla sabbia, è possibile visitare i fantastici dintorni, partecipando ad escursioni organizzate o noleggiando una propria imbarcazione alla scoperta dell’isola dell’Asinara, dove scoprire una natura selvaggia ed incontaminata, fare snorkeling e ammirare animali come i famosi asinelli bianchi dell’Asinara.

Data la sua crescente popolarità, l’accesso alla spiaggia La Pelosa è stato regolamentato, così da preservarne la straordinaria bellezza. Proprio per questo è consigliabile prenotare l’ingresso con largo anticipo, soprattutto durante i periodi di alta stagione. Sono presenti anche diverse e specifiche regolare da rispettare, come l’obbligo di stendere un asciugamano sotto l’ombrellone per non danneggiare la sabbia.

5. Marina di Pescoluse in Puglia

Questa volta si cambia regione e si viaggia verso il sud Italia, in Puglia. Si parla precisamente di Marina di Pescoluse, conosciuta anche come le Maldive del Salento: una spiaggia che si estende per diversi chilometri, con sabbia bianca e finissima, ma soprattutto un mare che assume sfumature turchesi ed azzurre, e che può essere considerate fra le più belle spiagge della Puglia e del Salento.

Marina di Pescoluse è molto ben attrezzata. Infatti, sono presenti diversi stabilimenti balneari con bar e ristoranti, ma anche ampie aree gioco per bambini. Lungo la costa, inoltre, è possibile trovare anche molte strutture ricettive come case vacanze e camping, che rendono questa parte del Salento la meta ideale per le prossime vacanze.

Per chi ama gli sport acquatici, il fatto che queste coste siano spesso colpite da diverse correnti, Marina di Pescoluse è un luogo molto popolare fra i praticanti di sport come il kitesurf o il windsurf.

Lido attrezzato con tende e lettini da mare a Marina di Pescoluse nel Salento, in Puglia
Fonte: iStock
Marina di Pescoluse, in Puglia, conosciuta come le “Maldive del Salento”

7. Baia delle Zagare nel Gargano

Rimanendo sempre in Puglia, ma questa volta sulla costa est, degna di nota è la Baia delle Zagare, un luogo incantato del Gargano, e nel cuore del Parco Nazionale del Gargano. Questa baia è un vero e proprio paradiso del territorio pugliese, con una delle viste più belle e suggestive dell’intera costa adriatica.

Baia delle Zagare è caratterizzata da imponenti e maestosi faraglioni di roccia bianca che spuntano dalle acque cristalline che bagnano la spiaggia dorata e fine e si va aggiungere alle spiagge di sabbia del Gargano, che si trovano tra Rodi e Vieste, e che vale la pena visitare almeno una volta nella vita.

Questa spiaggia è accessibile solo tramite due hotel privati che si affacciano sulla spiaggia o, per chi decidesse di non pernottare in queste strutture, è possibile raggiungerla anche via mare. Questo contribuisce a mantenere l’atmosfera tranquilla ed incontaminata, che rende Baia delle Zagare ideale per chi cerca un angolo di paradiso lontano dalla folla turistica e a diretto contatto con la natura.

Oltre a rilassarsi, da questa spiaggia è possibile anche partecipare ad escursioni guidate che portano all’esplorazione di grotte marine lungo la costa del Gargano, come la spettacolare Grotta Smeralda o la Grotta delle Rondinelle.

8. Spiaggia di Tropea in Calabria

Infine, un’altra spiaggia di sabbia, che viene considerate tra le più affascinanti di tutto il territorio italiano, è la spiaggia di Tropea in Calabria, lungo la Costa degli Dei, caratterizzata da una sabbia dorata ed il mare che assume delle bellissime sfumature dal turchese al blu profondo. Questa spiaggia si estende sotto le pareti rocciose e contribuisce a creare un’ambientazione unica e mozzafiato

La spiaggia è dominata dall’iconica scogliera dove sorge il pittoresco e suggestivo centro storico. Il borgo di Tropea è particolarmente apprezzato per il contrasto tra la bellezza del suo borgo antico, ricco di storia e cultura, e la naturalezza ed il fascino delle suggestive spiagge di sabbia nei suoi dintorni.

Qui sono presenti numerosi stabilimenti balneari, ben attrezzati, con ristoranti, chioschi e bar presso cui assaggiare i famosi piatti della cucina calabrese. Qui, come del resto anche in tutti i paradisi balneari che sono stati citati fino ad ora, è consigliato esplorare i fondali marini, facendo snorkeling o partecipando ad escursioni in barca guidate, alla scoperta della Costa degli Dei e, perché no, verso le vicine Isole Eolie.

Vista dall'alto della Spiaggia di Tropea in Calabria, con il borgo storico che si affaccia sul bellissimo mare turchese
Fonte: iStock
Spiaggia di Tropea in Calabria

Queste citate sono solo alcune delle più belle spiagge di sabbia italiana fra le più ricercate e conosciute al mondo, in grado di attirare turisti italiani e non. Rappresentano la destinazione per le prossime vacanze estive: basta scegliere la preferita e partire alla scoperta di angoli di paradiso tutti italiani!

 

Cosa sapere su Praia de Chaves, la spiaggia di Boa Vista più famosa

Par : losiangelica
22 septembre 2024 à 14:00

Tutti sogniamo una spiaggia dorata e infinita, bagnata dall’acqua cristallina dell’Oceano Atlantico; Praia de Chaves situata sull’isola di Boa Vista a Capo verde è il luogo ideale per staccare dalla routine quotidiana e scoprire questo paesaggio mozzafiato. Questa spiaggia non è solo un rifugio se si cerca relax ma anche un angolo di paradiso per i tanti appassionati di sport acquatici e soprattutto per gli amanti della natura e del turismo sostenibile.

Alla scoperta di Praia de Chaves

Praia de Chaves si trova a circa 10 km da Sal Rei, capitale di Boa Vista; raggiungere la spiaggia è semplice: si arriverà facilmente alla spiaggia con il proprio mezzo o se non si possiede, noleggiando un quad, un’auto oppure prendendo un taxi dal centro città. In realtà molti hotel offrono una navetta ma se si vuole mantenere l’assoluta autonomia per quanto riguarda spostamenti e orari, consigliamo le opzioni descritte.

Risulta una delle spiagge più affascinanti di Boa Vista, la spiaggia si estende per circa 5 km senza interruzioni; la sabbia dorata con le sue dune modellate dal vento crea un panorama unico che si estende all’orizzonte, le passeggiate qui si trasformeranno in una esperienza visiva e sensoriale. Il mare generalmente calmo è ideale per nuotare, anche se in alcune giornate durante particolari condizioni climatiche le onde sono vigorose e attirano i surfisti che ne fanno il loro percorso avventuroso. La bellezza di Praia de Chaves è ancora incontaminata, questo fa sì che nonostante sia una delle spiagge più amate dai visitatori, mantenga il suo fascino selvaggio.

La spiaggia di Praia de Chaves

Praia de Chaves è famosa sia per l’estensione che per la sua tranquillità, qui infatti si potrà camminare praticamente per km senza incontrare grandi folle, godendo appieno il ritmo di vita lento che il luogo offre. Noterete come la sabbia dorata si fonde con il turchese del mare creando un paesaggio da immortalare a perpetuo ricordo. Il mare generalmente calmo è ideale per chi ama nuotare, e l’acqua limpida e invitante in alcuni tratti  mostrerà piccole formazioni di rocce vulcaniche che emergono dall’Oceano, tuttavia nei mesi più ventosi le onde possono essere molto alte, ideali per chi ama praticare surf e kitesurf.

Sport e attività a Praia de Chaves

Praia de Chaves è una destinazione amatissima da chi pratica sport acquatici, le condizioni del vento quasi costante infatti, rendono questo luogo ideale per surf, kitesurf e windsurf. Se non avete mai praticato questi sport, sappiate che è possibile trovare scuole e istruttori pronti ad accompagnarvi nelle prime esperienze in mare. Se si predilige la spiaggia, le lunghe distese di sabbia invitano a passeggiate o jogging lungo la costa. Il clima è caldo e soleggiato per la maggior parte dell’anno rendendo Praia de Chaves una destinazione perfetta in ogni stagione.  Il periodo migliore per visitarla, in ogni caso va da novembre a giugno quando le temperature sono più miti e le piogge rare. Praia de Chaves è una spiaggia sicura, ma l’assenza di bagnini significa prestare sempre molta attenzione alle condizioni del mare prima di fare il bagno, specialmente durante le giornate ventose.

Cosa fare a Porto Ottiolu, l’incanto delle acque di Sardegna

Par : ritarossella
22 août 2024 à 08:30

La Sardegna offre l’esperienza giusta per ogni tipologia di viaggiatore. C’è chi ama tornare indietro nel tempo e andrà alla scoperta dei tantissimi siti archeologici, chi è in cerca di avventure e trascorrerà le sue giornate tra strade ferrate, canyon e trekking e chi, invece, vuole solo una cosa: il puro e meritato relax. Nella costa nord-orientale dell’isola, uno dei luoghi più amati da chi desidera solo rilassarsi e godersi le vacanze circondato dai comfort è Porto Ottiolu.

Uno dei porti turistici più importanti della Sardegna, situato a metà strada tra Budoni, di cui è frazione, e San Teodoro, offre una spiaggia perfetta, tante opportunità per scoprire il mare praticando sport acquatici e locali dove divertirsi e provare le deliziose specialità tipiche del territorio. Se fate parte della categoria che ricerca il luogo ideale dove assaporare una tranquilla e piacevole villeggiatura, Porto Ottiolu è esattamente ciò che fa per voi.

Il centro e la spiaggia di Cala Ottiolu

Porto Ottiolu è un piccolo borgo portuale, frazione della vicina cittadina di Budoni, da cui dista circa cinque chilometri e alla quale è comodamente collegato con mezzi pubblici e un’agevole strada provinciale. Il piccolo centro è dotato di tutti i servizi essenziali per una piacevole permanenza: il territorio è infatti costellato di alberghi, residence e resort per il pernottamento.

La principale attrattiva di Porto Ottiolu è la sua meravigliosa spiaggia di arenaria bianca, Cala Ottiolu: facilmente raggiungibile a piedi dal centro del borgo, la spiaggia è lambita dalle acque cristalline del Mar Tirreno e costituisce il luogo perfetto per trascorrere lunghe e riposanti giornate estive. Ampia, riparata dalle correnti, ma piacevolmente arieggiata, Cala Ottiolu rappresenta la location ideale per coloro che desiderano godere di alcuni giorni di relax adagiati sulla sabbia e semplicemente prendere il sole.

Marina Porto Ottiolu
Fonte: iStock
La marina di Porto Ottiolu

Le migliori spiagge nei dintorni

In Sardegna le spiagge non mancano e anche la zona intorno a Porto Ottiolu è ricca di luoghi splendidi. In località di Agrùstos, nel comune di Budoni, troverete la lunga e bianca spiaggia di Li Cucutti. Qui, il verde della rigogliosa pineta offre un riparo naturale dalla calura estiva, mentre le sue acque azzurro intenso invitano chiunque a tuffarsi per una nuotata rigenerante. Molto bella è anche la Cala di Budoni, famosa per il suo arenile costituito da un fondo di finissima sabbia chiara e dai riflessi brillanti.

Sempre nel territorio di Budoni troverete la meravigliosa spiaggia di Sant’Anna, dotata di tutti i comfort e con una pineta retrostante perfetta per stare all’ombra e fare un picnic. Grazie alle sue dimensioni e alla profondità dell’acqua, è adatta soprattutto alle famiglie che viaggiano con bambini. Anche Porto Aiunu merita una visita, una spiaggia lunga dove non faticherete a trovare un posto e dove sono presenti diversi servizi.

Cosa fare e vedere nella zona di Porto Ottiolu

Per i viaggiatori più dinamici e desiderosi di esplorare il territorio in modo divertente e avventuroso, le attività migliori da fare sono gli sport acquatici lungo il litorale di Ottiolu. Coloro che vogliono ammirare l’incantevole e variegato fondale marino della baia possono dedicarsi alle immersioni subacquee e allo snorkeling, mentre i più dinamici potranno assaporare la magia e il brivido delle onde tirreniche sulle tavole da windsurf.

Porto Ottiolu è inoltre la località perfetta per praticare la pesca sportiva e fare lunghe e rilassanti passeggiate immersi nella profumata e rigogliosa vegetazione della macchia mediterranea. In meno di mezz’ora è infatti possibile raggiungere a piedi la meravigliosa Cala dei Francesi, caratterizzata da formazioni rocciose che affiorano dall’acqua e da un fondale marino limpido e cristallino. Proseguendo sul medesimo sentiero è inoltre possibile raggiungere alcune tra le più belle insenature di tutto il litorale orientale della Sardegna, come Punta Li Tulchi e Poltu Quatu.

Escursioni da Porto Ottiolu

Porto Ottiolu, come lascia intendere il nome stesso, possiede una marina considerata tra i porti turistici più importanti della Sardegna. Questo fattore, oltre a consentire al borgo di ospitare un grande flusso di turisti, permette anche di raggiungere facilmente alcune delle località più suggestive della zona come l’area marina protetta di Tavolara, Capo Coda Cavallo, l’arcipelago de La Maddalena e il golfo di Orosei. Se avete un’auto a disposizione, una tappa obbligatoria è Bidderosa, un’oasi incontaminata di 500 ettari situata a soli 15 minuti a sud di Budoni, lungo la strada statale 123 direzione Orosei.

Se crogiolarvi tutto il giorno al sole non è l’unico obiettivo della vostra vacanza, da Budoni, invece, potete partecipare alle escursioni dedicate alla scoperta dei luoghi di interesse artistico e culturale della zona. Tra queste, consigliamo la visita guidata di circa 2 ore al nuraghe “Su Entosu” partendo proprio dal comune di Budoni oppure da Ottiolu: da qui comincia un sentiero che vi permetterà di arrivare in cima alla collina dove sorge il nuraghe, costituito da un’unica torre, da cui si gode di una bella vista sulla costiera.

Arcipelago La Maddalena
Fonte: iStock
Cala Corsara, spiaggia nell’arcipelago de La Maddalena

Come arrivare a Porto Ottiolu

Per arrivare a Porto Ottiolu dall’Italia potete optare per un viaggio via mare in traghetto con destinazione il porto di Olbia, operato dalle compagnie di navigazione nazionali, partendo da Genova, Livorno o Piombino, Civitavecchia con auto, moto, roulotte o camper al seguito. Oppure prenotare un volo diretto all’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda, proseguendo con transfer privati o noleggiando un’auto in loco.

Le 5 spiagge più belle di Lampedusa, capolavori della natura

9 août 2024 à 16:04

Lampedusa è un vero paradiso in Terra che sorge al largo della costa siciliana e non molto prima di quella africana. Si tratta di un luogo eccezionale e che si rivela una meta ideale per coloro che sono alla ricerca del sole (anche piuttosto caldo), della possibilità di fare immersioni, di godere di natura selvaggia e di scoprire spiagge paradisiache. Terra di confine tra due continenti, al punto da possedere caratteristiche ambientali sia africane che europee, è un susseguirsi di spiagge e calette da sogno e per questo, noi di SiViaggia, abbiamo deciso di selezionare per voi le migliori 5 spiagge di tutta l’isola.

La Spiaggia dei Conigli, un capolavoro

Non si può parlare di Lampedusa e non menzionare la Spiaggia dei Conigli, una meraviglia reale anche perché si sviluppa in una delle zone più incontaminate dell’isola. Sorge, infatti, al cospetto di un omonimo isolotto che è anche la culla del gabbiano reale, e persino un’area naturale protetta in cui le tartarughe caretta caretta depongono le loro uova.

A numero chiuso e con prenotazione obbligatoria, offre una sabbia bianchissima e un mare purissimo, tanto che all’arrivo il visitatore crede di sognare a occhi aperti. A dispetto del nome, la Spiaggia dei Conigli non si chiama così perché ci sono tantissimi animali di questo tipo, ma a causa di una traduzione impropria di “Rabit Island”, il nome che gli diede l’ammiraglio William Smith, nel 1894. Sembrerebbe, infatti, che il signor Smith non volesse parlare di conigli, perché il nome “Rabit” potrebbe riferirsi al termine arabo rabit, che può essere spiegato con “legame” o “collegamento”, probabilmente in riferimento all’istmo che compare durante la bassa marea.

Cala Pulcino, una delle più belle

Non troppo distante dalla Spiaggia dei Conigli sorge Cala Pulcino, da molti ritenuta la più bella di tutta l’isola. Dalla forma stretta e profonda, offre fondali piuttosto bassi e una sabbia (mista a ciottoli) di un bianco abbagliante, che a sua volta è lambita da un mare di uno splendido colore turchese.

Cala Pulcino, Lampedusa
Fonte: 123RF
Tutta la bellezza di Cala Pulcino

Per raggiungerla occorre fare una passeggiata nella pineta e nella macchia mediterranea, oppure si può scegliere una gita in barca. Qualsiasi sia la vostra decisione, una volta arrivati (oltre a innamorarvene) potrete visitare anche grotte ed anfratti che rendono il paesaggio ancor più emozionante.

Vai alla scoperta delle meraviglie di Lampedusa, spiagge comprese, con un’indimenticabile gita in barca

Cala Croce, mare dalle tonalità cangianti

L’affascinante Cala Croce sorge lungo la costa meridionale di Lampedusa e si distingue per essere piccola, attrezzata, dotata di tutti i comfort necessari ma assolutamente suggestiva: è incorniciata da un numero indefinito di arbusti e agavi spinose.

Nella realtà dei fatti, Cala Croce si compone di due insenature di sabbia bianca, una più grande e una più piccolina e riservata, che mettono a disposizione dei visitatori un arenile di morbida sabbia bianca (e una parte anche rocciosa), costantemente accarezzato da un mare dalle tonalità cangianti. Alcune informazioni in più: è ben protetta dai venti e questo le consente di offrire un mare quasi sempre calmo; a causa delle minute dimensioni e dei numerosi servizi che offre, è spesso molto affolata.

Cala Croce, Lampedusa
Fonte: Getty Images
Veduta della suggestiva Cala Croce

Cala Greca, che sembra un piccolo fiordo

Cala Greca è davvero unica nel suo genere: chi la vede per la prima volta può credere di essere arrivato su un fiordo roccioso per via della sua peculiare conformazione. Non a caso, è conosciuta anche come Cala Stretta. Si tratta di una minuta spiaggetta di sabbia bianca come la neve mista ad alghe e piccoli ciottoli, protetta da suggestive scogliere modellate, nel corso dei millenni, dal vento e dal mare.

L’acqua, manco a dirlo, riesce a presentare tutte le sfumature del turchese, donando anche una trasparenza che ha dello straordinario. Situata sulla Costa Sud di Lampedusa, è facilmente raggiungibile a piedi.

Cala Greca, Lampedusa
Fonte: 123RF
Tutti gli incredibili colori di Cala Greca

Spiaggia di Mare Morto, acque calme e limpide

Il nome Mare Morto potrebbe far sembrare che questa spiaggia non prometta bene, ma nei fatti non è assolutamente così: si chiama in questa maniera perché si trova in un punto dell’isola molto riparato dal vento, offrendo costantemente acque molto calme e limpide.

Soprannominata anche Cala Calandra, ha un aspetto piuttosto selvaggio grazie alla presenza di scogli e rocce, che sembrano catapultare il visitatore in un paesaggio marziano, incredibilmente bagnato da un mare limpidissimo e turchese. Ottime soddisfazioni le possono avere anche gli amanti dello snorkeling, che possono scoprire i fondali colorati e ricchi di vita marina di Lampedusa.

Ma non è tutto perché, non essendo di facile accesso, la Spiaggia di Mare Morto è quasi sempre poco affollata, mettendo i suoi visitatori nella condizione di godere del suo splendido paesaggio fatto di grotte e promontori, rocce ideali per i tuffi e uno scenografico arco naturale, in tutta tranquillità. Per trovarla occorre raggiungere la costa nord orientale di Lampedusa, ma siamo sicuri che varrà assolutamente la pena.

Spiaggia di Mare Morto, Lampedusa
Fonte: iStock
Spiaggia di Mare Morto, incanto di Lampedusa

Titanic: An Immersive Voyage, a Milano apre la grande mostra

7 août 2024 à 19:30

Dal 7 agosto, apre a Milano una delle mostre più attese dell’anno: “Titanic: An Immersive Voyage”. Un’esperienza multimediale immersiva in cui rivivere quel terribile momento che a distanza di oltre cent’anni ancora ricordiamo come uno dei più gravi naufragi della storia. La mostra racconta di quel fatidico 15 aprile del 1912 quando il Titanic affondò tra le gelide acque dell’Oceano Atlantico settentrionale. Ripercorre vicende, personaggi, aneddoti e segreti di un momento raccontato più volte anche al cinema e alla Tv e che ancora incuriosisce.

Un vero e proprio viaggio nel tempo, fra impattanti riproduzioni sceniche, oggetti autentici, memorabilia e visioni tridimensionali a bordo di quella che fu definita la nave più grande del mondo, soprannominata “l’inaffondabile”. Ancora oggi, ogni moderna nave varata viene paragonata al mitico Titanic. Perché la sua storia non ha mai smesso di affascinare le persone, alcune delle quali hanno addirittura provato a raggiungere il relitto senza successo.

Cosa si vede nella mostra sul Titanic

Sono oltre 300 gli oggetti d’uso comune provenienti da alcune fra le più note collezioni del mondo, recuperati dal Titanic e dalle sue due navi gemelle, l’Olympic e il Britannic. Tra gli stupefacenti reperti in mostra ci sono i documenti della costruzione del Titanic, ma anche i biglietti d’imbarco della compagnia di navigazione White Star Line (oggi, per un posto in prima classe, si sarebbe speso il corrispondente di circa 60mila euro).

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Fonte: Ufficio stampa
La ricostruzione degli ambienti del Titanic nella mostra “Titanic An Immersive Voyage”

E poi, oggettistica appartenente all’equipaggio (dal cappello del capitano alle divise e gli e accessori dei marinai) fino a splendidi elementi del celebre scalone centrale, come uno degli angeli decorativi ispirati alla reggia di Versailles. Ci sono anche delle preziose suppellettili ubicate nelle sale da pranzo e parti del relitto individuate dalla Nave Minia che, incaricata di trovare i dispersi, recuperò molte parti di legno degli arredi, compresi gli scalini dello scalone. E anche tanti reperti che illustrano storie intime e personali di chi da quel viaggio non è più tornato. Fra le lettere recuperate, quella di Thomas Andrews, capo progettista anche lui a bordo nel viaggio inaugurale, scritta alla moglie e alla sua bambina.

La mostra multimediale

Per rendere il viaggio alla scoperta del Titanic davvero indimenticabile, un percorso multimediale permette di calarsi letteralmente nelle profondità dell’oceano e di ripercorrerne la vicenda. Dalla formazione dell’iceberg (iniziata circa 100.000 anni fa) alla fatale collisione, riproducendo i concitati attimi del disastroso incidente attraverso i drammatici messaggi che furono scambiati: racconti e dialoghi di quello che, invece di un film, fu una tragica realtà.

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Fonte: Ufficio stampa
Il modellino del Titanic alla mostra

Proiezioni e riproduzioni in 3D conducono il visitatore a vivere le atmosfere di ogni momento, assistendo agli ultimi attimi di vita del Titanic da una scialuppa di salvataggio, per poi immergersi a bordo di un sommergibile virtuale e scoprire il relitto dell’RMS Titanic così come si mostra oggi sul fondo dell’oceano. Con
Titanic: An Immersive Voyage è possibile scoprire anche gli avvertimenti ignorati, le bizzarre casualità e le decisioni improvvisate che portarono a una fra le più sconvolgenti tragedie di tutti i tempi. Questa volta non al cinema o sul divano di casa, ma da
veri e propri protagonisti.

Dalla realtà alla fiction

In mostra ci sono anche accessori e oggetti di scena provenienti dal set del film “Titanic” di James Cameron che ha visto protagonisti Kate Winslet e Leonardo DiCaprio. C’è anche una delle copie del “Cuore dell’oceano” usate nel film, il magnifico gioiello appartenuto alla protagonista Rose e gettato poi nelle acque. Presenti anche una selezione di scarpe e accessori indossati dalla protagonista nel film del 1997 e la T-shirt bianca indossata da Jack/DiCaprio e dell’altro merchandising.

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Fonte: Ufficio stampa
La copia del gioiello Cuore dell’oceano del film “Titanic”

Info utili per visitare la mostra sul Titanic

La mostra Titanic: An Immersive Voyage è visitabile dal 7 agosto al 27 ottobre 2024 all’Exhibition Hub Art Center di Scalo Farini di via Valtellina, 5, Milano. Nelle 13 sale vengono sviluppate le tante sfumature di quello che, a inizio Novecento, fu concepito come un miracolo di meccanica, lusso e tecnologia. La visita dura tra i 60 e i 90 minuti
La mostra è adatta a tutte le età. L’esperienza VR non è adatta ai bambini sotto i 6 anni e alle persone affette da epilessia a causa delle luci stroboscopiche. Il luogo dispone di un accesso disabili.

Quanto costa Titanic: An Immersive Voyage

Il biglietto intero costa 22,90 euro. Bambini 4-12 anni costa 16,90 euro. Ridotto senior (65+), studenti (13-26) o disabili costa 19,90 euro. È consigliata la prenotazione online. È disponibile un’audioguida.

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Fonte: Ufficio stampa
La mostra multimediale dedicata al Titanic

Come arrivare allo Scalo Farini

Lo Scalo Farini è raggiungibile con la metropolitana M3 Linea gialla scendendo alla fermata Maciachini e poi camminando per circa 850 metri. In alternativa, prendendo il tram numero 4 scendendo alla fermata di via Farini – via Valtellina e camminando per circa 300 metri.

Da 112 anni, questo universo giace a quasi 4.000 metri di profondità, ma anche nell’immaginario collettivo d’intere generazioni. La mostra è un modo per togliersi molti dubbi e scoprire un po’ di più su questa mitica nave, simbolo di un’epoca. Muniti dello stesso biglietto di allora, si parte verso un viaggio fatto di emozioni, per conoscere una storia che rappresentò un’epoca caratterizzata da grandi promesse ed entusiasmo verso il futuro.

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Fonte: Ufficio stampa
La ricostruzione di una cabina del Titanic

Passeggiata al lago di Endine: come arrivare e cosa vedere

6 août 2024 à 12:00

Le gite fuori porta in Lombardia sono sempre a portata di mano e una delle più amate è sicuramente quella al lago di Endine, in provincia di Bergamo. Una passeggiata qui è sinonimo di benessere a 360 gradi perché offre diverse opportunità per rilassarsi e per svolgere attività fisica. Questo incantevole specchio d’acqua incastonato tra le colline della Val Cavallina, infatti, immerso in una natura incontaminata, offre, tra le altre cose, anche un percorso a piedi di circa 18 chilometri.

Durante il giro completo del lago, interamente pianeggiante quindi facilmente percorribile da chiunque, potrete godere delle sue meraviglie tra borghi, musei e castelli. Oppure, se siete arrivati qui per dedicarvi a esperienze più attive e sportive, potete praticare diversi sport acquatici o salire in sella a una Mountain Bike. Ecco cosa fare al lago di Endine e come terminare la giornata alla ricerca delle migliori specialità tipiche del territorio.

Cosa visitare al Lago di Endine

Il lago di Endine offre uno splendido percorso ad anello tra storia e natura: sono davvero molte le località della zona che meritano una visita, per esempio il paese dal quale prende il nome, Endine Gaiano, oppure Monasterolo, con il suo bel centro storico medievale.

Il paese di Bianzano

Tra i paesini caratteristici situati intorno al lago di Endine, quello di Bianzano merita sicuramente una visita grazie al suo centro storico caratteristico, composto da un dedalo di vicoli acciottolati. È il paese più piccolo della valle, circondato da antiche mura medievali, ma al suo interno custodisce il Castello Suardi, dalle cui mura si può ammirare uno scorcio panoramico del lago di Endine. Molto bello anche il Santuario di Santa Maria Assunta, che sorge sul vicino colle, in cui mistero e leggenda si intrecciano.

Casazza e il sito archeologico di Cavellas

Nella parte settentrionale della Val Cavallina si trova Casazza, dove si può ammirare il sito archeologico Cavellas. L’area archeologica di oltre 1000 metri quadrati si trova sotto a un supermercato del paese e comprende molti ritrovamenti di epoca romana. Tra gli edifici da vedere c’è Palazzo Bettoni, che diede ospitalità a Giuseppe Garibaldi.

Endine Gaiano

Endine Gaiano è un’altra località splendida situata sul lago di Endine. Le spiagge del lungolago offrono diverse opportunità di relax, mentre nelle sue acque è possibile praticare sport acquatici come canoa, windsurf e canottaggio. A livello artistico la città offre alcuni importanti edifici, tra cui la Chiesa di San Giorgio, che al suo interno conserva splendide opere d’arte, o quella di San Remigio, che nel Quattrocento era stata distrutta dall’esondazione di un torrente.

Sempre in questo paese è possibile vedere anche il lago di Gaiano e la vicina Valle del Freddo, un parco naturale molto particolare perché, nonostante l’altezza di soli 360 metri sul livello del mare, qui crescono specie di piante che normalmente si trovano solo ad altitudini elevate.

Monasterolo del Castello

Il Comune di Monasterolo del Castello sorge lungo le sponde del lago di Endine e offre l’opportunità di visitare alcuni siti storici di rilievo, a partire dal castello medievale, il quale custodisce uno dei giardini più belli del Nord Italia, o la barocca Chiesa del SS. Salvatore. Particolari anche le stazioni della via Crucis sul sagrato della Chiesa, decorate con i mosaici di Trento Longaretti.

Lago di Endine ghiacciato
Fonte: iStock
Persone pattinano sul lago di Endine d’inverno

Il paese di Ranzanico

Situato in una posizione un po’ più elevata c’è Ranzanico, dal quale si può godere di una vista panoramica su tutta la Val Cavallina. Il paese sorge su un antico percorso utilizzato in passato per raggiungere il lago dalla Val Seriana. Nel cuore del paese restano le tracce della struttura fortificata originaria, con una torre che si affaccia sulla piazza principale e con bellissimi portali in pietra.

Merita una visita anche l’antica chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, mentre nel centro storico troverete il Palazzo Suardi-Re, dove è stato allestito il Museo della Seta. Infine, da vedere è l’Oratorio di San Bernardino e la Cappella degli Alpini.

Cosa fare al lago di Endine

Il lago di Endine è il luogo perfetto per trascorrere un soggiorno di totale relax in mezzo alla natura, organizzare escursioni avventurose o fare un picnic in riva con la famiglia.

Sport al lago di Endine

Oltre a passeggiare lungo le rive del lago di Endine, gli appassionati di mountain bike potranno fare un percorso panoramico di 60 chilometri che da Nembro conduce fino al lago. Il percorso è di media difficoltà, ma regala una vista meravigliosa sul lago. È possibile anche attraversare il lago di Endine in kayak, scoprendo gli angoli più nascosti fra canneti e animali.

Durante l’inverno, quando le temperature scendono vertiginosamente, sul lago di Endine si forma una superficie di ghiaccio percorribile a piedi. Questa attività può essere molto pericolosa ed è meglio informarsi sulle condizioni del ghiaccio: la superficie deve essere spessa e robusta per poter resistere al calpestio.

Pedalo lago Endine
Fonte: iStock
Pedalo a noleggio sul lago di Endine

Cosa mangiare al Lago di Endine

Tutta la zona è costellata di piccoli ristoranti con splendida vista sul lago o sulla valle, dove potrete assaggiare alcune specialità lombarde e tipiche di montagna. Tra queste vi consigliamo di assaggiare la polenta con i funghi e la salsiccia: molta della farina da polenta che trovate nei negozi italiani proviene proprio da queste terre. Da non perdere anche i formaggi e i vini, senza dimenticare i pesci di lago preparati nei modi più svariati. Si trovano il pesce persico, il luccio e la tinca, solo per citarne alcuni.

Come arrivare al lago di Endine

Arrivare al Lago di Endine è molto semplice perché situato in una posizione strategica in Lombardia, a 40 minuti da Bergamo. Con l’auto potete prendere l’autostrada A4 che collega quasi tutte le principali città del nord e prendere l’uscita a Bergamo e seguire la strada statale fino al lago di Endine. Se invece preferite usare i mezzi pubblici, da Bergamo ci sono diversi autobus che fermano nelle diverse località situate intorno al lago.

Tour di Cavalaire sur Mer, gioiello naturalistico della Provenza

Par : ritarossella
22 juillet 2024 à 10:20

Vicina a molte celebri località turistiche della Costa Azzurra come Saint-Tropez e Cannes, Cavalaire sur Mer offre il litorale perfetto dove godersi vacanze rilassanti lontane dalla folla. Come tanti altri paesini della costa francese, anche questo piccolo comune nasce prima come colonia greca con il nome di Heraclea Caccabaria e, successivamente, assume le forme del classico villaggio di pescatori dove la vita scorreva lenta e tranquilla. Questo fino agli Cinquanta, quando il turismo ha cominciato a farsi strada anche qui trasformandolo nella meta ideale per famiglie e amanti degli sport acquatici.

Situata sul litorale sud orientale della Provenza, la cittadina fa parte del dipartimento del Varo, una divisione amministrativa della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, e offre spiagge ampie e assolate immerse in un contesto naturalistico d’eccezione. Il verde dei pini marittimi e il blu del Mediterraneo contribuiscono a creare la palette cromatica perfetta per una cittadina dall’anima portuale adatta veramente a tutti.

Il borgo di Cavalaire sur Mer

Il borgo marittimo di Cavalaire sur Mer ha saputo conservare e sviluppare negli anni il proprio spiccato spirito commerciale e turistico. Il Porto Heraclea ne è la rappresentazione perfetta: è considerato uno dei più attivi della zona e, oltre a svolgere un ruolo importantissimo nell’ambito dell’economia locale, costituisce un ottimo punto d’approdo per le innumerevoli imbarcazioni private che percorrono le acque del Mediterraneo. È attorno al porto e alle aree circostanti che ruota l’organizzazione turistica della città che si contraddistingue per la capacità di offrire i migliori servizi in termini di infrastrutture, hotel e ristoranti.

Immersa nella modernità, Cavalaire sur Mer conserva comunque uno spirito provenzale che può essere assaporato tutti i mercoledì in occasione del mercato. Qui troverete le migliori specialità del territorio come conserve, formaggi, olio d’oliva, erbe aromatiche di Provenza, ma anche frutta e verdura di stagione, oltre che il rinomato vino rosato del Golfo di Saint Tropez e la deliziosa tapenade. Si tratta di un piatto provenzale a base di olive, capperi, acciughe, aglio e olio, che deve il proprio nome al termine provenzale “tapenas”, cappero. Se invece volete vivere un momento autentico che rappresenta al meglio la quotidianità del borgo, dirigetevi la mattina al porto per assistere all’asta dei pescatori e alla vendita del pesce fresco.

Gli appassionati di storia, invece, potranno frugare nel passato della cittadina visitando la Mostra Archeologica, dove sono esposti i tesori ritrovati duranti gli scavi e che raccontano le origini greche e romane del borgo.

Cavalaire sur Mer: le spiagge

Il litorale di Cavalaire sur Mer vanta 4 chilometri di spiagge con sabbia fine e, seppur situate in un’area turistica della Francia, offrono un’atmosfera tranquilla e rilassata. Il territorio del Varo presenta una natura incontaminata, con le sue ampie e profumate pinete, la sua vasta e lussureggiante macchia mediterranea e le sue splendide cale nascoste, dotate di un fascino unico.

La spiaggia principale è quella cittadina: lunga e ampia, è dotata di un arenile brillante e dorato e contraddistinta da un mare pulito e trasparente. La spiaggia cittadina è inoltre caratterizzata da infrastrutture e da servizi igienici comodi e puliti. Con vista sul porto, offre l’opportunità di praticare molti sport acquatici come il flyboard e le moto d’acqua. Se invece siete alla ricerca di una spiaggia speciale, dirigetevi verso la bellissima Plage de Bonporteau, caratterizzata da un fine arenile e da acque pulite. Dopo aver attraversato un sentiero di eucalipto, tamerici e palme californiane selvatiche, si aprirà davanti a voi un’ampia insenatura con sabbia fine delimitata da scogli. La spiaggia non è mai affollata ed è adatta a chi ama il silenzio e la tranquillità, oltre che agli appassionati di snorkeling.

Un’altra spiaggia splendida da non perdere è sicuramente Plage de Pardigon, situata all’ingresso del borgo e immersa in un contesto naturalistico davvero suggestivo, ma dotata di tutti i servizi principali e comodamente accessibile dai parcheggi che la fiancheggiano.

Cavalaire sur Mer
Fonte: iStock
Il porto di Cavalaire sur Mer

Attività all’aria aperta

Oltre a offrire spiagge bellissime e ristoranti tipici in cui rilassarvi e godervi la vostra vacanza, Cavalaire sur Mer propone anche location uniche dove svolgere attività all’aria aperta sia a piedi che in bici. Per una passeggiata tranquilla potete esplorare le colline circostanti immerse nella vegetazione tipicamente mediterranea, oppure percorrere uno dei sentieri più amati: sentiero Fenouillet.

Questo percorso, lungo 2,5 chilometri e perfettamente segnalato, è situato tra la Plage de Bonporteaue e il borgo di Dattier e in un’ora e mezza offre viste panoramiche meravigliose sul litorale e sulle scogliere. Da qui potrete ammirare anche la ‘casa bianca’ sulla collina: si tratta della Tenuta Foncin, una grande dimora risalente al 1800.

Se invece preferite scoprire la città e i suoi dintorni in bicicletta, sarete felici di sapere che Cavalaire si trova sulla V65, una pista ciclabile che collega Sanary a Nizza per oltre 260 chilometri. La V65 vi consentirà di attraversare il litorale del Var seguendo la costa oppure l’entroterra, lungo il percorso della vecchia ferrovia della Provenza.

Similan Islands, paradiso orientale tutto da scoprire

Par : lizsemilia
3 novembre 2023 à 13:30

L’ambiente subacqueo più bello e la vita marina più eclettica della barriera corallina della Thailandia sono di casa alle Similan Islands, considerate uno dei migliori paradisi al mondo per gli appassionati delle immersioni. Perle di granito, caratterizzate da candide spiagge, acque cristalline ricche di meraviglie e fitte foreste tropicali, dove ogni luogo è rimasto incontaminato. Scopriamole più da vicino.

Similan Islands, paradisi per le immersioni

Le Similan Islands sono state istituite come Parco Nazionale nel 1982. ‘Similan’ è una parola Yawi (un dialetto malese) che significa ‘nove’. Il parco, infatti, aveva originariamente nove isole numerate da 1 a 9, ma nel 1998 è stato ampliato per includere altre due gioielli remoti: Ko Tachai e Ko Bon. Sebbene ognuna abbia un nome, viene indicata solitamente con dei numeri. La maggior parte sono disabitate, ad eccezione di Koh Similan e Koh Miang.

L’arcipelago si trova nel Mare delle Andamane, a 60 km dal punto più vicino alla terraferma, che si trova a Khao Lak, nella provincia di Phang Nga. L’acqua limpidissima dell’Oceano Indiano bagna questi piccoli eden, donando loro le più belle spiagge e attrazioni sottomarine della Thailandia.

La grande varietà di fauna marina, Il fascino indescrivibile dei coralli, delle alcionarie e delle gorgonie a ventaglio, il tutto ben protetto dal parco nazionale, rende l’area uno tra i 10 siti di immersione più belli al mondo.

E lo sottolinea una delle attrazioni imperdibili, l’Elephant Head Rock, popolare tra gli appassionati di diving e snorkeling e tra i fotografi subacquei. Tre grandi massi emergono dal mare, regalando una straordinaria ricchezza di vita sottomarina, dalle foreste variopinte di coralli molli alle gorgonie che raggiungono proporzioni gigantesche, agli squali leopardo, tartarughe e banchi di pesci tropicali che hanno trovato casa negli anfratti delle barriere. Tuttavia, le correnti possono essere molto forti e spesso imprevedibili intorno alle rocce, il che rende il sito un luogo riservato ai subacquei esperti.

Gli spiriti più avventurosi che vogliono vedere da vicino lo squalo balena e il suo habitat naturale, non devono farsi sfuggire, invece, i centri snorkeling delle isole Bon e Tachai.

Come e quando visitare le Similan Islands

Il Parco Nazionale delle Isole Similan è chiuso da maggio a novembre, mentre il periodo ideale per visitarle va da dicembre ad aprile, quando non sono soggette ai monsoni che arrivano da circa metà maggio e durano fino a ottobre, portando mare mosso, nuvole, pioggia e umidità.

Purtroppo, dal 2018 non è più possibile alloggiare alle Similan, ma si può soggiornare nelle vicine Isole Surin, anch’esse annoverate tra le migliori mete per lo snorkeling in tutta la Thailandia. Potete comunque optare per una splendida crociera in barca, che vi darà l’occasione di esplorare meglio questo incredibile arcipelago. Tuttavia, è bene sapere che l’accesso è interdetto alle isole n° 1,2 e 3 per via delle tartarughe che vi depongono le uova.

L’accesso migliore è da Khao Lak, situata nella parte ovest della Baia di Phang Nga. Da qui vengono organizzate uscite giornaliere al parco con imbarcazioni veloci. Uno dei modi meno costosi per raggiungere le isole è raggiungendo Tap Lamu e qui noleggiare una barca dal molo.

Oltre allo snorkeling, le Isole Similan offrono anche avventurosi percorsi di trekking, come il Viewpoint Trail e il Sunset Point a Ko Miang – a tratti difficili da attraversare – che conducono a eccezionali punti panoramici. Diversi percorsi di trekking si possono trovare anche a Ko Similan: il più lungo è di circa 2,5 chilometri e percorre quasi interamente la foresta incontaminata dell’isola.

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