Dubrovnik, la perla dell’Adriatico croato, ha ottenuto il riconoscimento di Pioniere Verde Europeo del Turismo Intelligente 2026, a conferma del suo ruolo di città all’avanguardia nella gestione sostenibile e innovativa del turismo.
Grazie a un Patrimonio UNESCO senza eguali, una natura straordinaria, vivaci eventi culturali e una vita moderna, Dubrovnik sta tracciando la strada verso un turismo che sia al contempo rispettoso dell’ambiente, sicuro per la comunità locale e in grado di offrire esperienze autentiche ai visitatori.
Pratiche di gestione del turismo intelligente
L’approccio di Dubrovnik al turismo intelligente si basa su un uso innovativo della tecnologia e su una pianificazione attenta per ridurre l’impatto del sovraffollamento. Il progetto “Rispetta la Città” rappresenta un pilastro della strategia, con la collaborazione di partner locali per sviluppare soluzioni pratiche e sostenibili che tutelino il centro storico e migliorino l’esperienza di chi lo visita. Strumenti come il Dubrovnik Pass e i sistemi di monitoraggio dei flussi turistici permettono di gestire la folla, regolando il numero di escursioni giornaliere e garantendo una distribuzione equilibrata dei turisti.
In particolare, Dubrovnik affronta la sfida del turismo da crociera con misure concrete: il numero di visitatori giornalieri è limitato a 4.500 oppure a due navi alla volta, per evitare l’eccessivo afflusso di turisti che potrebbe danneggiare il patrimonio storico e la qualità della vita cittadina. Un approccio che, oltre a tutelare il centro storico, genera risorse preziose per finanziare la vita culturale e il restauro dei monumenti.
Alla base vi è un forte coinvolgimento della comunità locale e il rispetto degli standard internazionali. Tutte le decisioni riguardanti la tutela del patrimonio, lo sviluppo sostenibile, la gestione del traffico turistico e la riduzione del rischio sono prese in collaborazione con cittadini, ricercatori e istituzioni locali.
Fondamentale è anche la ricerca sulla capacità di carico, condotta con l’Università di Dubrovnik, che analizza la pressione infrastrutturale, la sostenibilità del turismo e i modelli di visita, per permettere di pianificare interventi mirati e duraturi.
Sostenibilità urbana e azione per il clima
iStockTuristi esplorano le mura della città storica
Dubrovnik sta investendo in maniera significativa in spazi verdi e nella resilienza climatica. La ristrutturazione di parchi pubblici, la riqualificazione dei bordi stradali e la piantumazione di 150 alberi secolari sono solo alcune delle iniziative volte a mitigare l’effetto isola di calore urbana e a preservare il paesaggio storico della città.
Anche l’isola di Lacroma rappresenta un esempio di gestione ambientale attenta: con il 90% della superficie coperta da vegetazione forestale, la manutenzione regolare contribuisce a proteggere la biodiversità, migliorare la qualità dell’aria e favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Un’altra dimensione della sostenibilità riguarda la riduzione dei rifiuti di plastica. Dubrovnik è il primo membro croato dell’iniziativa Plastic Smart Cities, impegnata a ridurre l’uso e le perdite di plastica entro il 2030: la città ha introdotto divieti di plastica monouso negli eventi sponsorizzati dalle istituzioni pubbliche e in altri contesti ufficiali, un chiaro impegno verso un futuro a basse emissioni e meno inquinamento.
Mobilità, energia e infrastrutture sostenibili
Il percorso di Dubrovnik verso la sostenibilità si riflette anche nei trasporti, nelle infrastrutture idriche e nell’adozione di fonti di energia rinnovabile: infatti, ha introdotto 68 nuovi autobus, di cui 14 elettrici, con un sistema che consente alla maggior parte degli utenti di viaggiare gratis, incentivando il trasporto pubblico rispetto al traffico privato.
I progetti idrici mirano a migliorare la qualità dell’acqua, aumentare la copertura dei servizi e proteggere la città dalle inondazioni, mentre interventi come l’installazione di pannelli solari e pompe di calore ad acqua di mare nei siti storici riducono le emissioni e generano risparmio economico.
I World Sustainable Travel & Hospitality Awards hanno premiato Dubrovnik come la destinazione più sostenibile al mondo. La città croata ha saputo distinguersi per progetti concreti che uniscono tecnologia e proposte green per gestire al meglio i flussi turistici senza sacrificare gli ingressi. La località ha combattuto l’overtourism senza bloccare gli ingressi ma proponendo una strategia in atto dal 2017 che può diventare un’ispirazione per altre località.
Il premio WSTHA a Dubrovnik
Durante i World Sustainable Travel & Hospitality Awards la città di Dubrovnik ha ricevuto un premio importante. Dopo il titolo a Dubai, i WSTHA hanno riconosciuto alla città croata un impegno concreto e misurabile che può fare da testimone per altre mete nel mondo. Dubrovnik è infatti celebrata come la destinazione che, più di tutte, sta accelerando la transizione verso un turismo positivo che restituisce più di quanto consuma.
Gli organizzatori del WSTHA hanno sottolineato come questo titolo vuole valorizzare la meta, grazie a progetti e organizzazioni che guidano al cambiamento sfruttando innovazione, collaborazione e una visione che sa essere di ispirazione. Oltre a un riconoscimento estetico e turistico fornisce una valutazione profonda che si basa su criteri globali, indicatori misurabili e risultati concreti. La città in Croazia ha superato tutte le valutazioni, dimostrando come la crescita economica e la tutela del patrimonio possano assolutamente coesistere se l’approccio applicato è strategico.
Il sindaco, Mato Franković, ha commentato la vittoria sottolineando come rappresenti un motivo d’orgoglio e soprattutto la conferma che la città si sta muovendo verso la giusta direzione. La responsabilità non è solo verso i turisti ma, soprattutto, verso i residenti che restano al centro di una visione migliore della qualità di vita di Dubrovnik. La meta, infatti, deve garantire una buona qualità di vita ogni giorno a chi vive sul territorio, oltre ovviamente ad accogliere i turisti al meglio. Il premio, dunque, non celebra soltanto la bellezza del luogo, ma la capacità di governarlo con intelligenza e sensibilità.
iStockDubrovnik vince il premio WSTHA
Perché è la più sostenibile al mondo
Dubrovnik è stata riconosciuta come destinazione più sostenibile al mondo per diversi motivi. La città in Croazia ha deciso di combattere l’overtourism scegliendo una strada innovativa: non limita l’ingresso delle persone, ma gestisce il flusso con intelligenza e sfruttando la tecnologia. Il progetto che le ha permesso di conquistare il riconoscimento è Respect the City, nato nel 2017 e oggi punto di riferimento internazionale. Si basa sulla combinazione di diversi elementi:
Il primo car-sharing elettrico della Croazia studiato per ridurre il traffico e le emissioni;
Un sistema di previsione dei flussi che sfrutta l’intelligenza artificiale per capire dove ci sarà più affollamento;
Il Dubrovnik Pass che unisce ingressi, mobilità e gestione dei flussi con una soluzione smart;
La prenotazione obbligatoria per autobus turistici e la coordinazione con le navi da crociera.
Dubrovnik ha saputo distinguersi con un traguardo misurabile e concreto, basti pensare che il suo punteggio di sostenibilità è cresciuto del 16% negli ultimi 4 anni. Il suo impegno può essere considerato una testimonianza di cambiamento che dovrebbe ispirare altre località nel mondo.
Sulla cima del monte Papuk, nel nord-est della Croazia, un panorama straordinario si apre tra boschi e rocce frastagliate. Ma la vera sorpresa non è la vista: è ciò che si cela sotto i piedi dei visitatori attenti. Qui, a 611 metri sul livello del mare, gli archeologi hanno portato alla luce Gradina, una gigantesca fortezza preistorica risalente al Bronzo finale, ossia l’ultima fase dell’Età del Bronzo in Europa (circa 1200–1000 a.C.), un periodo caratterizzato da comunità sempre più complesse, sistemi difensivi avanzati e reti culturali tra Balcani, Mediterraneo ed Europa centrale.
La scoperta non è solo un pezzo di storia dimenticata: questa, infatti, riscrive ciò che sappiamo sullo sviluppo sociale e strategico della regione, rivelando un insediamento capace di sorprendere anche i più esperti.
Fortezza del Monte Papuk, eccezionale sistema difensivo
La prima cosa che traspara da questa scoperta è che ciò che rende Gradina straordinaria è la sua architettura militare. Gli esperti guidati dal Professor Hrvoje Potrebica dell’Università di Zagabria hanno rivelato una struttura a tre strati di fortificazione: un nucleo interno di terra battuta, un robusto telaio di blocchi di pietra e un rivestimento esterno di terreno compattato. Alcune sezioni del rampart interno raggiungono addirittura i due metri, mentre le pareti esterne arrivano fino a sette/otto metri grazie alla naturale inclinazione del monte.
Ma la sorpresa maggiore è una seconda muraglia interna, costruita con pietra a secco senza malta, spessa oltre 1,5 metri. Una costruzione così solida è rarissima per il Bronzo finale in questa zona e dimostra che gli abitanti erano non solo abili tecnicamente, ma anche organizzati socialmente, con risorse sufficienti a realizzare un progetto di grande scala. La fortezza non era un semplice rifugio temporaneo: era un centro abitato, progettato per durare nel tempo e per ospitare una comunità strutturata.
Monte Papuk, una comunità organizzata molto prima dei Celti
Gradina copre circa quattro ettari, un’area considerevole che va ben oltre il concetto di semplice avamposto. All’interno delle mura sono stati trovati resti di abitazioni e frammenti di ceramica, testimonianze della vita quotidiana di una popolazione attiva e stabile. Prima degli scavi sistematici, alcuni archeologi ipotizzavano un legame con i Celti, influenzati da ritrovamenti di monete d’argento, ma la ceramica delle fondamenta ha dimostrato che il sito risale al Bronzo finale, anticipando di quasi otto secoli la presenza celtica nella regione.
Il termine “Bronzo finale” indica quindi la fase conclusiva dell’Età del Bronzo, quando le comunità europee avevano raggiunto un livello avanzato di ingegneria e organizzazione sociale. Era un’epoca di fortificazioni monumentali, scambi commerciali più complessi e una crescente stratificazione sociale: Gradina è un esempio perfetto di questo sviluppo.
La scoperta della fortezza del monte Papuk non è solo una notizia per gli archeologi, ma un invito a viaggiare nella storia: camminare tra i suoi resti significa immaginare una comunità che organizzava lavoro, risorse e strategie difensive con intelligenza e visione. La pietra a secco, le mura possenti e le tracce di vita quotidiana raccontano una storia di resilienza e innovazione, per cui oggi questo sito è già a tutti gli effetti uno dei tesori nascosti del Mediterraneo preistorico.
L’ex Jugoslavia è un territorio che non smette di sorprendere chi ama scoprire luoghi insoliti, spesso sospesi tra memoria storica e fascino misterioso. Basti pensare agli enigmatici spomenik, i monumenti brutalisti disseminati nei Balcani, che sembrano sculture aliene piantate nella natura. Ci sono persone che, guida alla mano, viaggiano on the road per vederne il più possibile.
O, ancora, pensate alle basi sotterranee, progettate con tecniche d’avanguardia incredibili per il tempo e custodite per decenni come segreti di stato. Tra queste opere, un posto particolare lo occupa l’aeroporto militare di Željava, un colosso dell’ingegneria militare nascosto sotto una montagna al confine tra Croazia e Bosnia ed Erzegovina.
Željava, l’aeroporto militare segreto più grande dell’ex Jugoslavia
Prima della costruzione della base, l’area era poco più che un paesaggio montano aspro e in gran parte incontaminato, incastonato tra il massiccio della Plješevica e il fiume Una. Non aveva un rilievo particolare né dal punto di vista culturale né politico, fino a quando, nel dopoguerra, il governo jugoslavo ne comprese il potenziale strategico.
La Jugoslavia di Tito, in bilico tra Est e Ovest durante la Guerra Fredda, cercava di proteggersi da una minaccia sempre più concreta: un possibile attacco atomico. È così che, nel 1960, prese forma il progetto segreto di Željava, che sarebbe diventato l’aeroporto militare più grande e fortificato non solo del Paese, ma di tutta Europa.
Il complesso, scavato all’interno della montagna e progettato per resistere a bombardamenti nucleari, era una vera fortezza sotterranea. Le piste di decollo e atterraggio si stendevano lungo il confine tra Croazia e Bosnia ed Erzegovina, in una posizione perfetta per il controllo e la difesa del territorio. Il cuore del sistema era nascosto all’interno: un intricato bunker sotterraneo con chilometri di tunnel capaci di ospitare fino a 80 jet da combattimento MiG-21.
Željava non era solo un hangar per aerei, ma una città militare sotterranea. Comprendeva sale di comando, depositi di carburante, dormitori per il personale e spazi vitali pensati per garantire autonomia in caso di conflitto. Le porte corazzate, spesse diversi metri, sigillavano il complesso rendendolo inaccessibile e invisibile persino ai radar occidentali.
Tuttavia, con il crollo della Jugoslavia e l’arrivo delle guerre balcaniche, il destino della base fu segnato: minata e fatta esplodere, Željava cadde in rovina, trasformandosi da simbolo di potenza in relitto della Guerra Fredda.
@SiViaggia-Elena UsaiUn tunnel aereo di Željava visto dall’interno
Come raggiungere e visitare la base militare di Željava
Chi raggiunge Željava trova un paesaggio quasi irreale: piste di cemento invase dall’erba, crateri lasciati dalle esplosioni, resti arrugginiti di velivoli e le scure aperture dei tunnel che sembrano condurre in un altro mondo. La base militare non è un’attrazione turistica ufficiale, ma vengono comunque organizzati diversi tour o, arrivando in autonomia e assumendosi le proprie responsabilità e facendo attenzione, è possibile accedere per pochi metri all’interno dei tunnel muniti di torce.
Per arrivare a Željava, consigliamo di usare la propria auto e di prendere come punto di partenza il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, situato a circa 20 chilometri di distanza. Il punto di accesso più comune si trova nei pressi del villaggio di Željava, non lontano dal valico di confine con la Bosnia.
La spiaggia di Zaraće, situata sull’isola di Hvar in Croazia, è una meta ideale per chi cerca tranquillità, acque cristalline e paesaggi incontaminati. Questo angolo appartato dell’Adriatico offre un’esperienza autentica lontano dalle affollate località turistiche.
Le sue due baie principali, Velo Zaraće e Malo Zaraće, garantiscono una varietà di scenari per ogni tipo di visitatore. L’atmosfera selvaggia e i colori accesi del mare la rendono una destinazione perfetta anche per chi desidera scattare fotografie indimenticabili.
Dove si trova la spiaggia di Zaraće e come arrivare
Zaraće è un piccolo villaggio situato sulla costa meridionale dell’isola di Hvar, a circa 6 km dalla città principale. La spiaggia, divisa in due baie profonde, è abbracciata da scogliere rocciose che creano un’atmosfera intima e panorami mozzafiato. Velo Zaraće è orientata a est, mentre Malo Zaraće si affaccia a ovest.
Per raggiungere Zaraće, si percorre la strada che collega la città di Hvar al villaggio. La strada è stretta e tortuosa, quindi è consigliabile guidare con cautela, soprattutto nei mesi estivi quando il traffico aumenta. Una volta arrivati, è possibile parcheggiare nei pressi della spiaggia e proseguire a piedi per un breve tratto fino alla riva.
In alternativa, chi preferisce può arrivare in barca dal porto di Hvar, approfittando delle acque calme della baia e godendo di una prospettiva unica del litorale roccioso.
Caratteristiche della spiaggia
La spiaggia di Zaraće, perfetta per chi ama le attività all’aperto, è caratterizzata da ghiaia, ciottoli e acque cristalline, ideali per nuotare, fare snorkeling e scoprire la ricca fauna marina dei fondali.
La baia più grande è frequentata soprattutto da famiglie e gruppi di amici, mentre la piccola baia – Malo Zaraće – garantisce un’atmosfera tranquilla, lontano dai rumori della città. Le imponenti scogliere circostanti e la vegetazione mediterranea completano il quadro naturale, regalando un’esperienza immersiva nella natura.
I tramonti qui sono particolarmente spettacolari, con il sole che si riflette sulle acque turchesi, creando giochi di luce ideali per fotografie suggestive. Non ci sono stabilimenti balneari e la spiaggia è libera e selvaggia.
La bellezza incontaminata e la tranquillità compensano ampiamente la mancanza di servizi, rendendo la visita un’esperienza autentica.
Consigli per una giornata in spiaggia
Se si arriva in auto, l’accesso alla spiaggia richiede un pochino di attenzione. La strada è stretta e tortuosa e il parcheggio vicino alla spiaggia è limitato. Da lì si cammina per pochi minuti fino alla riva. È fondamentale, soprattutto durante l’alta stagione, arrivare in spiaggia al mattino presto ed essere preparati con tutto il necessario per trascorrere la giornata in autonomia.
Per chi ama l’avventura, il trekking lungo i sentieri costieri offre viste panoramiche sulle baie e sulla vegetazione circostante, rendendo l’esperienza ancora più completa e immersiva.
La spiaggia di Zaraće rappresenta una destinazione ideale per chi cerca un’esperienza autentica e tranquilla sull’isola di Hvar. Tra acque cristalline, scogliere suggestive e baie appartate, offre una fuga perfetta dal turismo di massa e un contatto diretto con la natura mediterranea.
I colori del mare, i tramonti spettacolari e la possibilità di esplorare la vita sottomarina e i sentieri nascosti rendono questa spiaggia un luogo unico, capace di incantare ogni visitatore e trasformare una semplice giornata al mare in un’esperienza indimenticabile.
Ancora oggi esistono angoli d’Europa veri, che non si sono piegati al turismo di massa e che non hanno trasformato ogni porto in un locale per aperitivi o in una passerella per influencer. È il caso di Lastovo, un’isola della Croazia dove il silenzio ha ancora spazio, il cielo è così buio da far vedere le stelle come non accade quasi più, e i ritmi sono rimasti quelli di una volta.
Nessuna discoteca, nessuna spiaggia attrezzata con lettini a file serrate: solo natura selvaggia, borghi sonnolenti e un mare limpido che non ha bisogno di filtri. Scopriamo insieme tutto ciò che c’è da sapere su Lastovo.
Dove si trova e come arrivare a Lastovo
Lastovo (Lagosta in italiano) è un’affascinante isola dell’Adriatico che si trova nel profondo sud della Croazia, immersa tra acque limpide e lontana dal grande afflusso turistico che caratterizza altre località del Paese.
Raggiungerla richiede un po’ di organizzazione: l’opzione più comune è prendere un traghetto da Split o da un porto vicino come Dubrovnik. Il viaggio è parte del fascino, con panorami che preparano a un luogo fuori dal tempo, in cui la natura regna sovrana e ogni angolo racconta una storia diversa.
Chi sceglie Lastovo come propria meta di viaggio ha la possibilità di perdersi tra i suoi borghi silenziosi, fare trekking tra sentieri che si snodano tra boschi e calette nascoste, o semplicemente lasciarsi avvolgere dal ritmo lento e autentico di un posto che sembra essersi fermato nel tempo.
Il centro storico di Lastovo
La visita non può che iniziare dal centro storico di Lastovo: all’apparenza sembra un piccolo borgo tranquillo, ma in realtà è un vero e proprio scrigno di storia e tradizioni che pochi turisti conoscono davvero. Passeggiando per le sue strade strette, ci si accorge subito di quanto la vita qui abbia un ritmo diverso, privo di fretta e caos.
Tante le cose da visitare, come il campanile della chiesa di San Nicola da dove si può ammirare tutto il paese e il mare che lo circonda, ma anche scorgere piccole insenature e isolotti nascosti. Poi la Fortezza Napoleonica facilmente raggiungibile a piedi e l’interessante Museo Civico ospitato in un prezioso edificio storico.
Ma a fare la differenza sostanziale sono soprattutto i dettagli, come la rete di piccoli cortili nascosti, dietro le facciate apparentemente semplici, in cui una volta si svolgevano incontri riservati o feste private tra famiglie del paese. Qui, tra piante rampicanti e scorci di cielo, si respira un’atmosfera di comunità antica, fatta di legami profondi e storie tramandate a voce.
Lastovo Forest Park
A pochi chilometri a sud-ovest del paese sorge il Lastovo Forest Park, polmone verde dell’isola e un posto dove la natura regna sovrana e si respira un silenzio che raramente si trova altrove nel Mediterraneo. Passeggiando tra i sentieri immersi nella macchia mediterranea, si incontrano profumi intensi di rosmarino, mirto e lentisco, accompagnati dal canto degli uccelli e dal fruscio delle foglie.
Fino a pochi decenni fa, questi boschi erano usati per raccogliere legna, erbe aromatiche e frutti selvatici, attività che oggi sono diventate quasi rare. Solo in pochissime zone, infatti, si possono ancora scorgere antichi sentieri e tracciati usati per queste pratiche tradizionali, nascosti tra querce e pini.
Il parco è anche un rifugio per la fauna locale con volpi, ricci e diverse specie di uccelli che qui trovano un habitat protetto. Ma non è tutto, perché alcuni angoli del Forest Park regalano panorami mozzafiato sulle colline di Lastovo e sulle acque cristalline che la circondano.
Faro di Struga
I più romantici non possono di certo perdersi il Faro di Struga, sulla punta sud-occidentale dell’isola, che si affaccia sul mare aperto. Oltre ad essere un punto di riferimento per i navigatori, è un simbolo della solitudine e della bellezza selvaggia di Lastovo. Qui il vento e il suono delle onde fanno da colonna sonora, mentre il panorama spazia dalle scogliere a picco alle acque profonde e turchesi.
Chi lo desidera può fare delle camminate nei suo dintorni, per immergersi in un paesaggio aspro in cui la natura domina senza compromessi.
iStockL’affascinante Faro di Struga a Lastovo
Resti archeologici romani
Gli antichi Romani arrivarono anche in quest’isola quasi sperduta. E a dimostrarlo sono una serie di resti archeologici dell’epoca sparsi in vari punti. Lastovo, infatti, era un piccolo ma strategico avamposto nel Mare Adriatico.
Tra mura di pietra, frammenti di ceramica e antiche strutture, si percepisce la presenza di una comunità romana che viveva e lavorava qui, in un contesto rurale ma con collegamenti marittimi importanti. Questi ruderi non sono grandi monumenti da cartolina, ma piuttosto piccoli scorci che richiedono attenzione e voglia di scoprire una storia nascosta.
Molti di questi siti si trovano nelle campagne intorno al centro storico di Lastovo o lungo antichi sentieri intorno al villaggio di Ubli, dove è ancora possibile vedere tracce di villae rusticae, ovvero fattorie romane che testimoniano l’agricoltura e la vita quotidiana di allora.
Grotta Rača
A Lastovo non mancano di certo fascino e mistero, e a provare quanto appena detto è senza ombra di dubbio la Grotta di Rača. Questa meraviglia della natura, infatti, non è solo un buco nella roccia: è uno di quei posti dove, appena ci si mette piede, si sente che qualcosa di molto antico è successo lì. Si trova sul lato sud-est dell’isola, un po’ fuori mano, tra boschi e silenzi che isolano dal mondo e vi sono stati trovati reperti che vanno dal Neolitico fino all’epoca romana.
Parliamo di ossa umane, ceramiche fatte a mano, oggetti d’uso quotidiano. Non sono esposti in un museo sotto vetro, ma sono stati studiati sul posto da archeologi che ci hanno visto le tracce di una presenza umana continua. Il bello della Grotta di Rača è proprio questo: non ha nulla di turistico, non è illuminata con faretti e non c’ nemmeno la fila di gente a fare selfie.
Dentro, l’atmosfera è silenziosa e un po’ mistica. La pietra calcarea gocciola lentamente, il muschio ricopre i bordi e il fresco naturale avvolge.
Villaggio di Pasadur
Pasadur è un grazioso villaggio situato sull’estremità occidentale dell’isola di Lastovo, affacciato su un canale calmo che separa l’isola principale dalla piccola isola di Prežba (collegata da un ponte). Da queste parti non ci sono negozi di souvenir né locali rumorosi, ma solo barche che dondolano placide, pinete che profumano di resina e acque limpide che sembrano dipinte.
Pasadur è il posto giusto per rallentare, per vivere l’isola con un ritmo naturale e senza fronzoli, magari per ritrovarsi a chiacchierare con un pescatore al porto o a sorseggiare un bicchiere di vino locale in una konoba con vista sul tramonto. È anche una base strategica per esplorare Prežba o fare immersioni nei fondali ricchi di vita marina e relitti sommersi.
Poi ancora Ubli, la porta d’ingresso all’isola di Lastovo in quanto è qui che attraccano i traghetti da Spalato. Eppure, molti passano oltre senza fermarsi, ed è un peccato.
Ubli ha un carattere tutto suo: tranquillo, essenziale, quasi ruvido, ma autentico. C’è un piccolo lungomare con un paio di bar, una manciata di case, qualche barca ormeggiata e un’atmosfera che sa di mare vissuto. Ma il vero tesoro del villaggio è la sua storia nascosta, fatti di resti di una basilica paleocristiana del V secolo dedicata a San Pietro, una delle più antiche testimonianze cristiane della Dalmazia meridionale.
Ubli è anche un ottimo punto di partenza per esplorare il resto dell’isola, sia via terra che via mare. È il territorio più “collegato” dell’isola, ma non per questo meno affascinante.
Collina di Hum
Infine la Collina di Hum, il vero e proprio tetto di Lastovo: ben 417 metri di altitudine. Raggiungendo la cima si ha davvero la sensazione di abbracciare l’Adriatico con lo sguardo. Ma Hum non è solo un belvedere, perché è un luogo dove la natura, la storia e il silenzio si incontrano in modo potente.
La strada per arrivarci è stretta e un po’ tortuosa, ma percorrendola si attraversa la parte più verde e selvaggia dell’isola.
Le spiagge più belle di Lastovo
Selvagge, rocciose e spesso senza un’anima viva nei dintorni, le spiagge di Lastovo sono il riflesso perfetto del carattere schivo e autentico dell’isola. Nessuna passerella, zero stabilimenti e spesso nemmeno sabbia fine. Ma se si ama tuffarsi da una roccia, nuotare in acque profonde e trovarsi da soli in mezzo a una bellezza ruvida e silenziosa, non c’è luogo migliore. Tra le spiagge da non perdere segnaliamo:
Zaglav Bay: situata nella parte meridionale dell’isola, offre una spiaggia di ciottoli immersa nel silenzio e nella macchia mediterranea. L’acqua è incredibilmente trasparente;
Kručica: piccola baia tranquilla vicino al villaggio di Lastovo, è circondata da pinete e rocce basse;
Mihajla Beach: si raggiunge facilmente dal villaggio di Lastovo (circa 1,5 km a piedi), ed è una delle poche spiagge con un piccolo bar (molto frequentata dai locali al tramonto);
Uska Beach: prende vita a Pasadur, in una stretta insenatura e presenta acque calme e riparate dal vento;
Lučica Bay: a breve distanza da Lastovo paese, è una baia tranquilla con fondale roccioso;
Jurjeva Luka: vicino a Ubli, si trova all’interno di una grande insenatura naturale. Le acque sono calme, ideali anche per i bambini, e il panorama è suggestivo;
Korita Bay: una vera e propria perla nascosta nei pressi di Pasadur che colpisce perché le rocce formano delle “vasche naturali” dove immergersi, con un fondale ricco di vita marina;
Pionir Beach: spiaggia in cemento del villaggio di Ubi, con ombra naturale e adatta a bambini e persone anziane. È possibile anche tuffarsi in mare;
Čampa Bay: è una delle baie più suggestive e meno conosciute dell’isola, caratterizzata da acque cristalline e un ambiente tranquillo. Prende vita sulla costa settentrionale di Lastovo, vicino al villaggio di Zaklopatica;
Saplun Beach: non è proprio a Lastovo ma nell’isolotto di fronte, ed è una delle pochissime spiagge di sabbia bianca dell’arcipelago. Raggiungibile solo in barca, offre acque limpide e un ambiente incontaminato da sogno.
Krk è una delle isole più grandi e accessibili della Croazia. Situata nel Mar Adriatico settentrionale, a sud-est di Fiume, è collegata alla terraferma dal ponte omonimo. Questo significa che i turisti possono raggiungerla facilmente in auto, senza dover dipendere dai traghetti o pianificare il viaggio in base agli orari delle traversate.
L’isola ospita anche l’aeroporto di Fiume: sebbene i voli non siano molto frequenti, chi ha l’opportunità di atterrare qui arriva direttamente a destinazione, senza bisogno di guidare. Ma Krk non è amata solo per la sua accessibilità: è anche una destinazione straordinaria, tra storiche città costiere, vigneti ondulati, spiagge tranquille e siti culturali risalenti all’epoca romana e medievale.
Come raggiungerla? Ecco tutte le opzioni a vostra disposizione!
Come arrivare con l’aereo
L’aereo non è sicuramente l’opzione più conveniente per i viaggiatori italiani. Seppur ci sia un aeroporto proprio sull’isola, questo non offre tratte dirette con l’Italia. Tuttavia, potete valutare di atterrare negli aeroporti vicini e, da qui, procedere noleggiando un’auto o sfruttando, se presenti, i mezzi pubblici.
I principali aeroporti presenti nelle vicinanze sono:
Dall’Italia, l’unico bus che permette di arrivare facilmente sull’isola di Krk parte da Trieste. L’autobus offerto è quello della compagnia Arriva Croatia che collega quotidianamente Trieste alla stazione degli autobus di Veglia (Krk), il capolinea sull’isola.
Il viaggio ha una durata stimata tra le 3 e le 5 ore, a seconda del traffico e dei tempi di attesa ai controlli di frontiera, che possono aumentare notevolmente in alta stagione. Sebbene i prezzi dei biglietti siano variabili, è possibile usufruire di sconti speciali prenotando tramite l’app ufficiale. Una volta arrivati a Veglia, è facile spostarsi verso le altre città, i porti e le località turistiche dell’isola utilizzando i bus locali o i taxi.
Come arrivare con l’auto
Arrivare sull’isola di Krk in auto dall’Italia è la soluzione più comoda, soprattutto per chi desidera esplorare la Croazia in totale libertà. Grazie al ponte di Krk, che collega l’isola alla terraferma, non è necessario affidarsi ai traghetti: basta seguire le autostrade che attraversano il Friuli Venezia Giulia, entrare in Slovenia (acquistando la vignetta autostradale) e proseguire in direzione Fiume (Rijeka), fino a imboccare il ponte.
Il tragitto è panoramico e ben segnalato, con tempi di percorrenza che variano da circa 2,5 ore da Trieste fino a 7–8 ore da città come Milano o Bologna. Viaggiare in auto offre il grande vantaggio di poter gestire i tempi in autonomia, visitare località lungo il percorso e, una volta sull’isola, spostarsi facilmente tra baie, borghi storici e spiagge appartate. Una scelta ideale per chi ama la flessibilità e vuole godersi ogni tappa del viaggio!
La Croazia è una delle mete più amate e ambite dagli italiani, specialmente per le vacanze estive e i lunghi ponti. Le ragioni sono semplici: la vicinanza geografica, la bellezza incontaminata del paesaggio e il prezzo non eccessivo. Tuttavia, molti esitano a scegliere la costa croata per le vacanze, convinti che sia formata esclusivamente da scogliere e spiagge di sassi. Ma questa è solo una parte della verità. In realtà, la Croazia offre diverse spiagge di sabbia fine, o miste a ciottoli, bagnate da un mare cristallino che nulla ha da invidiare a destinazioni più esotiche.
La maggior parte di queste spiagge è perfettamente fruibile da fine maggio a metà settembre, con temperature estive che oscillano tra i 25 e i 30 °C. In particolare, maggio‑giugno e settembre garantiscono un clima ideale e meno affollamento. Le spiagge sull’isola (Dugi Otok, Lopud, Rab, Korčula, Pelješac, Krk, Pag, Mljet) richiedono un trasferimento via traghetto o auto-ferry: è consigliabile verificare gli orari e prenotare in alta stagione.
Ecco allora una selezione delle spiagge di sabbia più belle della Croazia, partendo da quelle situate sulla terraferma fino alle isole.
Prapratno (Penisola di Pelješac)
Sulla penisola montuosa di Pelješac si trova la spiaggia di Prapratno, caratterizzata da sabbia fine, acque verde turchese e una baia appartata e tranquilla. Parte di un campeggio ma accessibile anche da visitatori esterni, dispone di strutture alberghiere, ristoranti e ombrelloni a noleggio. Questa spiaggia è una pausa ideale anche per chi vuole organizzare escursioni nelle cantine e nelle campagne dei dintorni.
iStockLa spiaggia di Prapratno, caratterizzata da sabbia fine, acque verde turchese e una baia appartata e tranquilla
Kraljičina Plaža – Queen’s Beach (Nin, vicino a Zadar)
L’immagine del litorale sabbioso lungo 8 km è diventata il simbolo della cittadina di Nin (Nona), la città regia più antica della Croazia. La Kraljičina plaža è considerata la spiaggia di sabbia più lunga del Paese ed è unica sotto molti aspetti. Il nome, che significa “spiaggia della regina”, è legato a una leggenda secondo cui il primo re croato Tomislav e la sua consorte amavano contemplare il tramonto sul Velebit proprio da qui. La spiaggia è raggiungibile attraversando un bagnasciuga largo circa dieci metri, e nei suoi pressi si trova una delle maggiori fonti di fango curativo della Croazia, utilizzata fin dall’antichità, persino dalla regina Jelena. Grazie al peloide curativo, Nin è diventata località termale ufficiale nel 1960.
Oggi la spiaggia è attrezzata con passerelle in legno che attraversano un’area naturalistica unica, protetta dalla rete europea NATURA 2000: un vero e proprio “orto botanico” naturale ricco di biodiversità e specie endemiche. Inserita dal Travel Channel tra le 100 spiagge più belle del mondo, la Queen’s Beach è una delle spiagge croate consigliate per famiglie con bambini, persone anziane e romantici a passeggio.
iStockLa Kraljičina plaža è considerata la spiaggia di sabbia più lunga del Paese
Sabunike (Privlaka, vicino a Zadar)
La spiaggia di Sabunike nei pressi di Privlaka (a sud di Nin) è perfetta per chi alloggia a Zadar. Sabbia fine, acque basse e calde, bar, noleggio giochi d’acqua e passeggiate: è una spiaggia davvero per tutte le età. Meno affollata rispetto alla Queen’s Beach, è un’ottima alternativa più tranquilla, ma vicina ai servizi.
Sakarun (Isola di Dugi Otok)
La spiaggia di Sakarun, sull’isola di Dugi Otok, è celebre per la sua distesa di sabbia bianca e le acque turchesi bassissime, che ricordano paesaggi tropicali. Il fondale resta poco profondo per molti metri e la spiaggia è ampia, per questo è apprezzatissima anche dalle famiglie con bambini. La pineta retrostante garantisce ombra naturale, ma ci sono anche ombrelloni, sdraio a pagamento e piccoli chioschi di bibite e snack.
Chiamata anche “Paradise Beach”, la Rajska Plaža sull’isola di Rab è una delle spiagge più famose della Croazia. Sabbia fine, acqua limpidissima a bassa profondità e ampi spazi la rendono una spiaggia da cartolina, facilmente accessibile e comoda per tutte le età. È ben attrezzata con noleggio di pedalo e bar/ristoranti nelle vicinanze; ma può essere molto affollata in alta stagione.
iStockLa Rajska Plaža sull’isola di Rab è una delle spiagge più famose della Croazia
Sahara Beach (Lopar, Isola di Rab)
Sahara Beach, a nord di Lopar sull’isola di Rab, è una spiaggia sabbiosa che si apre su un paesaggio naturale incontaminato, un po’ meno turistica rispetto alla vicina Paradise Beach. Adiacente ci sono anche calette nudiste, ma la zona principale è accessibile a tutti. La sabbia si estende lentamente nel mare, che resta basso per molti metri.
Šunj (Isola di Lopud)
Sull’isola di Lopud, una delle Isole Elafiti al largo di Dubrovnik, si trova la spiaggia di Šunj, una tranquilla insenatura sabbiosa che si raggiunge facilmente in traghetto. Con sabbia soffice e acqua calma, è perfetta per un’escursione romantica o una giornata in famiglia. Nei pressi ci sono alcune taverne e punti ristoro.
Vela Pržina (Isola di Korčula, zona di Lumbarda)
La spiaggia Vela Pržina, nell’estremità orientale dell’isola di Korčula, vicino a Lumbarda, è di sabbia fine con acque basse e piacevolmente calde. Perfetta per bambini e famiglie, è attrezzara anche con bar e ristoranti direttamente sulla spiaggia. La vista è spettacolare.
Grebišće (Isola di Hvar)
Tra le spiagge più belle dell’isola di Hvar, Grebišće si trova nei pressi di Jelsa, proprio sotto l’omonimo campeggio. È una spiaggia sabbiosa con fondale basso, incorniciata da una pineta che in estate gode ombra e riparo dal sole. Ideale per le famiglie con bambini, è dotata di docce all’aperto, bagno pubblico, cabine, noleggio di sedie a sdraio e ombrelloni. Non mancano le attività sportive: beach volley, picigin, tennis e badminton sono tra le opzioni per chi cerca movimento. Lungo la spiaggia si trovano bar e ristoranti dove assaggiare specialità tipiche dell’isola.
Sulla punta sud-orientale dell’isola di Krk si trova la celebre Vela Plaža, una spiaggia lunga circa 2 chilometri che alterna sabbia e ciottoli. È perfettamente attrezzata e circondata da numerosi bar, ristoranti e attività ricettive. Grazie alla sabbia morbida in molte aree e all’acqua trasparente e poco profonda, è particolarmente indicata anche per le famiglie con bambini.
Saplunara (Isola di Mljet)
Sulla punta sud-orientale dell’isola di Mljet si trova la baia di Saplunara, che ospita una delle spiagge sabbiose più belle e tranquille dell’Adriatico. Protetta da una fitta pineta e con fondali bassi, è ideale per nuotare in totale relax. Lontana dai grandi flussi turistici, è senza dubbio una meta perfetta per chi cerca natura e quiete.
iStockSaplunara, che ospita una delle spiagge sabbiose più belle e tranquille dell’Adriatico
Caska (Isola di Pag, zona Novalja)
Vicino alla celebre Zrće, ma dal carattere completamente diverso, la spiaggia di Caska è una delle poche aree sabbiose dell’isola di Pag. Le sue acque trasparenti e la sabbia soffice ne fanno una buona alternativa alle più frequentate spiagge ghiaiose. Secondo la leggenda, il sito ospitava un’antica città romana sommersa.
La Croazia è una terra tutta da scoprire, un vero e proprio paradiso composto da spiagge incredibili, borghi, città, cultura vivace e una natura inebriante.
Un luogo molto amato dai turisti, per cui trovare spiagge meno battute non è per nulla semplice. Ce ne sono alcune, però, che sono famosissime e al tempo stesso richiedono o una breve camminata, oppure un giro in barca per poterle visitare e vivere, diventando uno dei ricordi più preziosi della vacanza in questo bellissimo Paese.
Cinque spiagge della Croazia “segrete”: meno battute e tutte da scoprire.
Spiaggia di Nugal sulla riviera di Makarska
Si trova a circa due chilometri dal porto di Makarska ed è una spiaggia frequentata anche dai naturisti. Un vero e proprio scenario da cartolina fatto di contrasti e colori che colmano lo sguardo. Ci sono le rocce che si gettano nel mare, ci sono le mille sfumature di blu dell’acqua, i ciottoli chiari e il verde della natura circostante. Si arriva percorrendo un sentiero a piedi nella boscaglia, oppure in barca, ed è uno di quei luoghi che lasciano letteralmente senza fiato. Potrebbe essere un po’ affollata in alta stagione, ma al mattino presto o nei periodi con meno turisti è il luogo “segreto” che stavate cercando.
iStockSpiaggia di Nugal in Croazia: una delle cinque da vedere
Spiaggia sull’isola di Proizd
È un’isola disabitata che si trova vicino a quella più grande di nome Korčula, dalla quale si parte per raggiungerla con una traversata di circa 40 minuti. L’isola di Prozid e la sua spiaggia in Croazia sono un posto meraviglioso fatto di rocce e mare, da esplorare in superficie con una bella camminata (è piccola quindi si gira tutta in una – due ore, circa), oppure sott’acqua con maschere, pinne e boccaglio. Un’isola incantevole, in cui trascorrere una giornata da sogno. Attenzione a portare con sé tutto ciò di cui si ha bisogno, perché qui si trova solo un ristorante.
iStockSpiaggia sull’isola di Proizd in Croazia: una delle cinque da scoprire
Spiaggia di Saplunara sull’isola di Mljet
Ci spostiamo sull’isola di Mljet dove incontriamo una spiaggia meravigliosa, si tratta di quella di Saplunara: una pineta alle sue spalle, acqua meravigliosa e dai colori pazzeschi, questo lembo di terra si sviluppa lungo un chilometro di pace e relax. Infatti, si tratta del posto giusto per chi cerca una giornata rilassante al mare. È presente un piccolo punto ristoro, ma è sempre bene portare con sé tutto ciò di cui si pensa di poter aver bisogno.
iStockSpiaggia di Saplunara in Croazia: una delle più belle
L’isola Vela Palagruza, un gioiello
Si trova piuttosto distante dalla costa croata ed è la più grande delle isole che vanno a formare un piccolo arcipelago. Stiamo parlando di Vela Palagruza, la più grande delle quattro che si trova a circa 95 chilometri da Peljesac. Per raggiungerla ci si deve affidare a dei tour specializzati e sono due le spiagge presenti, oltre alle bellissime scogliere a picco sul mare e a un faro in cui vive l’unico residente, ovvero il guardiano. Il luogo perfetto per entrare in contatto con la natura e per vedere da vicino un posto speciale, da cui si dice che siano transitati anche personaggi importanti. Prima di raggiungerla è bene partire prearati e con tutto il necessario.
iStockL’isola di Vela Palagruza in Croazia: un luogo selvaggio
Spiaggia di Stiniva sull’isola di Vis
Si arriva alla spiaggia di Stinivasull’isola di Vis con una camminata tra le rocce, oppure via mare e d’innanzi agli occhi si apre uno scenario difficile da dimenticare: un vero e proprio scrigno di meraviglia. Quasi chiusa da alte scogliere, regala un piccolo accesso da cui entra il mare. Si trova nella parte meridionale dell’isola, è di piccole dimensioni (a quanto pare solamente 35 metri) e regala ciottoli chiari e acqua cristallina dalle mille sfumature di blu. Anche qui s trova un piccolo punto ristoro, ma sempre meglio essere attrezzati per ogni evenienza.
iStockSpiaggia di Stiniva in Croazia: gioiello meraviglioso
Ci sono zone di mare che riescono a conquistare proprio tutta la famiglia, la Croazia è una di queste. Le spiagge per bambini in Croazia non mancano, anzi. Il fondale sabbioso e che degrada dolcemente è uno dei punti di forza del territorio e spostandosi sia sulla terra ferma che sulle sue isole si trovano vere e proprie meraviglie da scoprire con figli e nipotini. Vediamo insieme quali sono le spiagge per bambini della Croazia più belle e family friendly da considerare per una vacanza estiva.
Spiaggia di Bijeca a Medulin
Benvenuto in una delle poche, vere spiagge sabbiose dell’Istria: Bijeca è la destinazione ideale per te e la tua famiglia. Lunga quasi un chilometro, è il paradiso dei giochi sulla sabbia. La troverai nella vivace località di Medulin, vicina all’omonimo campeggio, dove puoi anche soggiornare direttamente sul mare. L’acqua è bassa per molti metri, perfetta per i primi bagnetti dei più piccoli, mentre per te ci sono ombrelloni, lettini e chioschi per ogni necessità. E se vuoi esplorare qualcosa di più selvaggio, fai un salto alla penisola di Kamenjak, poco distante.
Rajska Plaža sull’isola di Rab
Il nome non mente: questa è davvero la “spiaggia paradisiaca” della Croazia. Due chilometri di sabbia dorata, fondale basso e acque trasparenti ti aspettano sull’isola di Rab. Puoi rilassarti all’ombra della pineta o mangiare qualcosa nei ristoranti sulla spiaggia mentre i tuoi bambini si scatenano tra castelli di sabbia e tuffi sicuri. Attenzione nei mesi di alta stagione: è una delle spiagge più amate, ma ne vale assolutamente la pena.
Sveti Marak sull’isola di Krk
Sveti Marak è una piccola baia sabbiosa è un gioiello tranquillo dell’isola di Krk, ideale per una mezza giornata di relax. Anche se la sabbia non è finissima, l’ambiente è sicuro, intimo e perfetto per i bambini che vogliono esplorare in autonomia. In mare troverai dei gonfiabili a pagamento, ottimi per un po’ di sano divertimento. Porta con te qualcosa da mangiare, anche se c’è un bar sul posto. Il fascino qui è tutto nella semplicità: natura, acqua limpida e libertà.
Spiaggia di Soline a Krk
Ti piace l’idea di una spa naturale? Alla foce di un piccolo fiume, la spiaggia di Soline è famosa anche per il fango curativo. I tuoi bambini si divertiranno a spalmarlo ovunque, e tu potresti tornare a casa con la pelle più liscia. È una spiaggia ampia, sabbiosa, ma senza ombra: ombrellone obbligatorio! Perfetta se ami le atmosfere selvagge ma non vuoi rinunciare alla comodità.
Crni Molo a Crikvenica
La sabbia è grossolana ma tanto, tanto amata dai bambini: Crni Molo è una delle spiagge più attrezzate della Riviera del Quarnero, con bar, ristoranti, noleggi e persino attività acquatiche. Non aspettarti il mare caraibico, ma una spiaggia viva, sicura e perfetta per far divertire i più piccoli senza pensieri.
Vela Plaža a Baška
Due chilometri di ghiaia chiara, con un mare trasparente e servizi ovunque: sei a Vela Plaža, la spiaggia di Baška. È perfetta per i bambini che non amano troppo la sabbia incollata ovunque, ma vogliono comunque giocare e nuotare in sicurezza. L’unica cosa da ricordare è portare un ombrellone o affittarlo sul posto: l’ombra naturale qui scarseggia!
Zaton Beach vicino Zara
Se sogni un resort formato famiglia, Zaton è il tuo posto: spiaggia di sabbia sottile, mare calmo, ombra dei pini e un’intera area giochi per bambini; c’è anche una piscina, per cambiare un po’ scenario.
iStockSpiagge Zara per bambini: Zaton Beach
Punta Rata a Brela
Questa è una delle spiagge più fotogeniche della Croazia. La roccia di Brela è iconica, ma quello che amerai davvero è il mix di ghiaia fine, mare turchese e ombra dei pini. I bambini possono giocare ovunque, anche nei sentieri interni tra gli alberi. È come un parco giochi naturale sul mare.
Zlatni Rat a Brač
Qui la natura si è davvero superata. Zlatni Rat (il celebre “Corno d’oro”) è la spiaggia per bambini più famosa della Croazia. La sabbia è mista a ciottoli, ma il fondale è dolce e il mare sempre limpido. Noleggia un kayak, fai un giro nella pineta e goditi una giornata che sembra uscita da una cartolina.
Sakarun a Dugi Otok
Questa sì che è una spiaggia da “occhi a cuoricino”! Sakarun ti offre un mare verde smeraldo, sabbia bianca e una pineta fresca dove fare picnic. È una delle spiagge più belle dell’intera Croazia, adatta anche ai più piccoli per via del fondale bassissimo. Raggiungerla è facile con l’auto o il trenino turistico da Božava.
Slanica Beach sull’isola di Murter
Murter è un’isola piccola, ma Slanica è una grande protagonista. La spiaggia è di sabbia, l’acqua è calma, e i servizi non mancano: ristoranti, bar e un campeggio con case mobili super comode per famiglie. A completare il quadro, un parco acquatico con acquascivoli. Preparati a faticare per far uscire i tuoi figli dall’acqua!
Ninska Laguna Beach a Nin
Una laguna calda, fondale basso, sabbia soffice e tanto spazio per giocare: ecco la spiaggia di Nin. Ideale anche per i bimbi più piccoli che vogliono gattonare o muovere i primi passi tra le onde. Se il vento non è troppo forte, potresti vedere i kitesurf in azione: spettacolo assicurato! Il plus? Il fango nero locale, considerato terapeutico. Un beauty treatment… tra un castello e l’altro.
Mlini a Paklinski Otoci
Vuoi regalare ai tuoi bimbi un’avventura? Prendi una barca da Hvar e raggiungi Mlini, una spiaggetta incastonata tra scogli e pineta. Il mare è calmo e i colori sono da favola. Dopo il bagno, puoi esplorare le calette vicine: perfetto per piccoli esploratori!
Kraljičina Plaža a Nin
La spiaggia della regina è uno degli arenili più lunghi e sabbiosi della Croazia. Il mare è basso per decine di metri, i servizi sono ottimi, e c’è anche una zona con fango curativo. Perfetta per giocare senza limiti. Se ami i racconti storici, puoi dire ai tuoi bambini che qui si riposava la regina Tomislava.
Spiaggia di Bačvice a Spalato
Nel centro di Spalato, Bačvice è una vera istituzione. Sabbia fine, fondale basso e tanti giochi in acqua, dai gonfiabili ai trampolini. Se vuoi un mix tra spiaggia e città, è la scelta giusta. E non dimenticare di provare il picigin, il gioco tradizionale croato che si gioca nel mare basso.
iStockLa spiaggia family friendly di Bačvice a Spalato
Copacabana Beach a Dubrovnik
A pochi minuti dalle mura di Dubrovnik, la spiaggia Copacabana ha un nome che promette festa… e mantiene. Ghiaia, scivoli, giochi d’acqua e noleggio pedalò: i bambini saranno felici, e tu potrai goderti il panorama sulle isole Elafiti. Una gita in kayak? Assolutamente sì.
Baia di Čikat a Lošinj
Un piccolo paradiso sull’isola di Lošinj, dove si può anche incontrare qualche delfino. La spiaggia sabbiosa si nasconde tra le baie della pineta e il Parco Acquatico Čikat farà impazzire i più piccoli. Per te? Relax, ombra e la possibilità di esplorare una delle isole più verdi e profumate della Croazia.
Slanica e Vela Pržina
Murter e Korčula offrono altre due perle: Slanica con il suo acquascivolo e ristoranti, e Vela Pržina, una spiaggia di sabbia dorata vicina alla storica città di Korčula. Parcheggi, giochi, bar, ristoranti e tanto spazio per correre e divertirsi.
L’estate dovrebbe seguire il ritmo lento e naturale del mare, ma non sempre è così. Le destinazioni più gettonate si riempiono in fretta e, tra itinerari fitti e attrazioni da non perdere, le giornate finiscono per essere scandite dall’orologio più che dal sole. Eppure, esistono ancora luoghi quasi segreti: isole lontane dal turismo di massa, dove il tempo sembra dilatarsi e le giornate scorrono lente, come dovrebbero. Una di queste si trova in Croazia, nell’arcipelago di Šibenik (Sebenico).
Stiamo parlando dell‘isola di Prvić (Provicchio, in italiano), un’oasi serena e senz’auto dove passeggiare tra le vie di romantici villaggi di pescatori, fare degustazioni di olio d’oliva, percorrere i sentieri e, naturalmente, godersi le spiagge di una bellezza mozzafiato, immerse nella natura.
Prvić è una meta ambita sia per gite di un giorno, per le quali vengono proposte numerose escursioni in barca, che per trascorrere una vacanza tranquilla di più giorni.
Dove si trova l’isola di Prvić
Prvić è un’isola idilliaca e tranquilla situata di fronte alla città portuale diSebenico e al popolare centro turistico di Vodice, a breve distanza dalla terraferma. È una delle più belle isole pedonali della Croazia e, con una superficie di soli 2,5 km², rappresenta una delle più piccole perle abitate del Paese.
Può essere raggiunta facilmente sia prenotando un taxi boat che usufruendo dei traghetti, per i quali vengono proposte più tratte giornaliere. Sull’isola, ricoperta di macchia mediterranea, uliveti e vigneti, vivono solo circa 400 abitanti, il che conferisce all’isolotto un’atmosfera tranquilla e idilliaca. Ci sono due villaggi, chiamati Prvić Luka e Šepurine, entrambi protetti come Patrimonio Storico e Culturale.
iStockIl villaggio di Šepurine
Cosa fare e cosa vedere sull’isola di Prvić
Tra le principali attrazioni dell’isola di Prvić spiccano i pittoreschi villaggi di pescatori di Šepurine e Prvić Luka, custodi di un’autenticità senza tempo. Da non perdere il Museo Faust Vrančić, dedicato all’illustre inventore e umanista, oltre alle piccole aziende locali che producono un’olio d’oliva eccezionale.
Visitare i centri abitati di Prvić Luka e Šepurine
Nella parte settentrionale dell’isola troverete Šepurine, il villaggio più grande abitato fin dall’Alto Medioevo. Durante una passeggiata tra le sue strade, potrete ammirare le antiche case in pietra costruite secondo lo stile tradizionale della Dalmazia, protette come patrimonio storico. Un tempo, le case erano collegate da un lungo muro comune che ovviava alla scarsità di pietra utilizzabile. Insieme al porto e alla chiesa di Sant’Elena, risalente al Medioevo, creano uno scenario assolutamente incantevole. A Šepurine godrete di una piacevole atmosfera mediterranea, arricchita dalla presenza di piccole taverne e caffè che invitano i turisti a soffermarsi e a godere delle specialità proposte.
A sud-est, invece, troverete Prvić Luka, il secondo insediamento. Collegato a Šepurine da un sentiero pedonale in cemento, è contraddistinto da labirinti di pietra, anch’essi protetti come patrimonio storico. Tra le attrazioni più importanti ci sono il meraviglioso centro del villaggio, che emana un grande fascino con i suoi vecchi edifici in pietra, e la Chiesa di Santa Maria, dove si trova l’ultima dimora del celebre scienziato e studioso Faust Vrančić, famoso per aver inventato, tra le altre cose, il paracadute.
In suo onore, a Prvić Luka è stato aperto il piccolo, ma interessante Museo di Vrančić, dove, tra le altre cose, sono esposti modelli delle sue invenzioni. A Šepurine, invece, spicca la villa padronale che Vrančić fece costruire come sua residenza estiva.
Fare una degustazione di olio d’oliva
Sull’isola di Prvić, oltre a godere della bellezza e della calma dei suoi villaggi, potrete anche vivere un’esperienza autentica contattando le aziende locali, a conduzione famigliare, e provare il loro olio d’oliva. Si tratta di un prodotto pluripremiato per la sua qualità, frutto di una tradizione secolare: partecipando a una degustazione, potrete assaporarne non solo le sfumature, ma anche scoprire i racconti degli olivicoltori dell’isola, che custodiscono con passione i segreti di una produzione artigianale. Un viaggio nei sapori che racconta l’anima più genuina di Prvić.
Le spiagge sull’isola di Prvić
Sull’isola di Prvić troverete alcune magnifiche baie, perfette per trascorrere ore di relax sul Mare Adriatico. Queste si susseguono lungo la costa e, che siano di cemento, pietra o ciottoli, c’è qualcosa per ogni gusto. Il mare risplende nei più stupefacenti colori turchesi e, insieme al paesaggio costiero mediterraneo, crea un’atmosfera da cartolina. Grazie all’ambiente naturale, l’acqua è particolarmente limpida e ideale per lo snorkeling.
La spiaggia principale di Prvić, Plaza Trstevica, è sicuramente la più affascinante: è situata ai margini di Sepurine ed è conosciuta come una delle migliori spiagge della regione di Sebenico.
Con una costa che si estende per oltre 50 chilometri, Rabac ospita alcune delle spiagge più belle che si possano immaginare. Situata sulla penisola di Labin (in italiano: Albona), in Istria, questa perla costiera – un tempo villaggio di pescatori, oggi rinomata località turistica – è nota per le sue acque cristalline e offre un’ampia varietà di opzioni per tutti i tipi di bagnanti. Dalle spiagge di ciottoli bianchi adatte alle famiglie alle calette appartate che fanno da rifugio tranquillo, scopriamo insieme i piccoli paradisi di mare di questa meta in Croazia.
Spiaggia Lanterna
La spiaggia Lanterna è una distesa di ciottoli, ideale per famiglie con bambini grazie al graduale ingresso nelle acque trasparenti. È situata nella zona turistica di Rabac, costellata di villaggi vacanze e alberghi, e la si può raggiungere a piedi attraversando un lussureggiante bosco. Grazie alla qualità del mare e alla pulizia dell’arenile, viene insignita ogni anno della Bandiera Blu. Qui, oltre alla possibilità di affittare sdraio, ombrelloni e varie attrezzature per gli sport dentro e fuori dall’acqua, si organizzano eco-laboratori e attività per più piccoli.
Spiaggia Girandella
Situata a pochi metri dall’omonimo villaggio turistico, la spiaggia Girandella è un altro gioiello della Croazia. Qui ci si può abbandonare alla magia dell’estate, su un letto di ghiaia, lambito dal mare limpido e cristallino. Chi desidera refrigerio, può riposarsi all’ombra dei pini, godendosi la splendida vista che abbraccia il Golfo del Quarnaro e l’isola di Cres. Questo luogo è l’ideale anche per chi vuole mantenersi attivo, facendo sci nautico o divertendosi con un giro sulla “banana boat”. Da non perdere, infine, una passeggiata a piedi o in bicicletta sullo splendido lungomare.
Spiaggia S.Andrea
La splendida spiaggia S. Andrea è nota per gli incredibili colori del mare e le imponenti formazioni rocciose. Altra perla di Rabac insignita della Bandiera Blu, è una destinazione tranquilla con piccole insenature di ciottoli e acque calme e poco profonde, perfette per nuotare e fare snorkeling, e per portarci i bambini. Vi si possono trovare anche delle aree con sabbia e scogli, così che ognuno possa trovare l’angolo perfetto in base ai propri gusti. Se in estate è molto frequentata, durante l’inverno è l’ideale per passeggiare e rilassarsi. Nei pressi della spiaggia ci sono diverse strutture alberghiere e locali in cui trovare ristoro, tra bar e ristoranti.
Spiaggia Maslinica
Lunga 500 metri, la spiaggia Maslinica è caratterizzata da ciottoli e mare cristallino, perfetta per chi vuole divertirsi con l’ampia offerta di sport acquatici. È circondata da una magnifica foresta mediterranea, ed è anch’essa insignita della Bandiera Blu per la qualità delle acque. Una parte della spiaggia è, inoltre, attrezzata per le persone con disabilità, e nei dintorni incontrete numerose strutture ricettive e campi sportivi.
Spiaggia di Ravni
Poco distante da Rabac, sulla costa orientale, troviamo il borgo di Ravni e le sue incantevoli spiagge. Non essendo molto affollato, questo luogo permette di godere del meritato relax, in un contesto paesaggistico che invita a sognare, in totale sintonia con la natura circostante. Ravni è, inoltre, una meta conosciuta per il windsurf grazie al vento favorevole che soffia su queste coste.
Arrivati sopra il porticciolo, troverete il parcheggio da cui una passeggiata conduce lungo zone prendisole lastricate e piccole spiagge di ciottoli. Un muro di pietra segue il lungomare in direzione sud, e nel punto in cui termina si svela la spiaggia più grande, dove poter portare anche i vostri cani. Alla fine della spiaggia inizia una costa rocciosa, lambita da un’acqua dai colori cangianti, che attira gli amanti dello snorkeling e delle immersioni subacquee.
Nel 2024, Dubrovnik è stata classificata come la città più sovraffollata al mondo con un picco di 27 turisti per ogni residente. Da sempre rinomata per la sua bellezza, la sua architettura storica e le sue mura, ha raggiunto il massimo della fama dopo essere stata utilizzata come location nella serie “Il Trono di Spade”: stiamo parlando di circa 60.000 turisti all’anno arrivati in città per partecipare ai tour o cercare in autonomia i luoghi in cui hanno girato le scene.
Ma non confondiamoci, perché il problema non sono certo i fan dell’amata serie targata HBO. I tre problemi principali che Dubrovnik si è ritrovata ad affrontare senza precedenti sono i voli economici, le navi da crociera e il traffico. Ed è proprio per quest’ultimo punto che la città ha introdotto un “Sistema di gestione del traffico” nell’area di tutela del patrimonio storico-culturale e nella zona limitrofa con l’obiettivo di preservare il patrimonio culturale e promuovere una mobilità urbana sostenibile.
Come funziona il nuovo sistema di gestione del traffico a Dubrovnik
La Città Vecchia di Dubrovnik, in Croazia, negli ultimi anni ha cominciato a soffrire di una forte congestione legata al traffico. Il problema riguarda soprattutto la proliferazione di auto a noleggio e taxi intrappolati in un sistema a senso unico, oltre che dozzine di autobus turistici che si accumulano ogni ora vicino a Porta Pile per caricare e scaricare passeggeri. Soprattutto in estate, nei mesi di alta stagione come luglio e agosto, arrivavano fino a 200 autobus al giorno. Una situazione che, non solo ostacolava il flusso dei turisti, ma soprattutto rendeva difficile la vita quotidiana ai residenti.
Per affrontare il problema, la città ha introdotto una serie di nuove regole: gli autobus sono tenuti a prenotare gli orari di arrivo e possono essere multati fino a 2.000 euro se si presentano senza averlo fatto, le auto a noleggio devono parcheggiare in aree designate e il numero di taxi che possono entrare nella Città Vecchia è stato ridotto da 9.000 a soli 700. In più, è stato introdotto un nuovo sistema di gestione del traffico chiamato “Zona”.
In questa ampia area attorno alla città vecchia, che comprende quartieri come Ilijina Glavica, Zagrebačka ulica fino a Viktorija e l’area da Pile a Boninovo, sarà attiva dal 1 marzo al 30 novembre 2025 la cosiddetta “Zona”. Qui, l’accesso è consentito solo previa autorizzazione e in casi specifici: se si viaggia in minibus prenotando tramite siti specifici; se si dispone di un parcheggio prenotato tramite l’app ufficiale; oppure se si alloggia in una struttura (hotel o privata) situata nella Zona e il proprietario ha registrato la targa del veicolo.
Per chi arriva senza prenotazione, è possibile entrare solo per cercare un alloggio, ma attenzione: se non si registra il soggiorno entro tre giorni, si dovrà lasciare la Zona e comunicare il motivo via email all’amministrazione.
Ufficio StampaLa mappa per la regolamentazione del traffico presso il centro storico di Dubrovnik
Le regole introdotte a Dubrovnik contro l’overtourism
Oggi, la popolazione permanente della Città Vecchia di Dubrovnik conta appena 1.500 abitanti, un netto calo rispetto ai circa 5.000 del 1991. Molte case e appartamenti sono stati trasformati in alloggi turistici, una dinamica che ha finito per minare il senso di comunità, erodere la cultura locale e far lievitare i prezzi degli immobili.
Per contrastare l’overtourism, la città ha introdotto una serie di misure, oltre a quelle già menzionate. Una riguarda le navi da crociera: l’afflusso quotidiano e concentrato di migliaia di passeggeri nel cuore del centro storico causava sovraffollamento, senza portare benefici reali alla popolazione locale. Oggi, solo due navi da crociera possono attraccare al giorno, e i passeggeri devono rimanere in città per almeno otto ore, incentivandoli a esplorare anche le aree meno battute.
Gli orari di arrivo e partenza sono stati scaglionati per migliorare la circolazione dei visitatori, mentre è stata introdotta una tassa di un euro a passeggero, destinata al mantenimento delle infrastrutture urbane.
Dubrovnik ha inoltre deciso di rendere più difficile la conversione di immobili in affitti a breve termine, vietando nuove trasformazioni all’interno della Città Vecchia e nei grandi condomini, dove il continuo via vai turistico compromette la qualità della vita dei residenti. Per riportare equilibrio, il Comune ha anche iniziato ad acquistare appartamenti da destinare a famiglie locali, con contratti di locazione a lungo termine.
Con oltre 6.000 km di costa e quasi 1.200 isole, la Croazia si attesta come una delle destinazioni più ambite e gettonate tra gli amanti del mare e del relax in spiaggia. Incorniciate da acque turchesi e baie nascoste, le sue rive offrono paesaggi mozzafiato, con scenari che toccano il cuore. Tra le tante, le Isole Elafitisi distinguono per la bellezza naturale e l’atmosfera tranquilla, tipica dei luoghi estranei al turismo di massa.
Situato a Nord-Ovest della bella Dubrovnik, l’arcipelago delle Elafiti si compone di 13 isole, di cui solo 3 abitate, che rappresentano il rifugio ideale per chi desidera esplorare la Croazia in modo più intimo e rilassato. Il mare cristallino, la vegetazione lussureggiante, i tramonti infuocati e i villaggi pittoreschi che raccontano storie d’altri tempi sono i protagonisti incontrastati di quest’angolo di paradiso incontaminato.
Koločep, Lopud e Šipan: le tre protagoniste delle Elafiti
Benché parte dello stesso arcipelago, le tre isole principali delle Elafiti presentano caratteristiche uniche e distintive. Da scoprire con calma, a passo lento, per rinvigorire il corpo e rigenerare l’anima.
1. Koločep, l’isola del silenzio
Koločep, la più piccola delle Elafiti, si trova a soli 30 minuti di navigazione dal porto di Dubrovnik.
Con una superficie di poco superiore ai due chilometri quadrati, si esplora agevolmente a piedi. Sull’isola non ci sono strade, solo sentieri che attraversano la macchia mediterranea: l’unica via asfaltata è quella che collega i due centri abitati di Gornje Čelo e Donje Čelo, larga abbastanza per i pedoni e per i ciclisti, ma non per le automobili.
La spiaggia più bella e attrezzata di Koločep è Gornie dove si può degustare l’ottima cucina locale in una delle locande tipiche affacciate sul mare, noleggiare un kayak o passeggiare lungo il sentiero che conduce ai resti delle fortificazioni edificate all’epoca della dominazione napoleonica.
iStockSpiaggia dell’isola di Koločep
2. Lopud, il paradiso delle spiagge
Lopud, il cui nome significa Isola di Mezzo, regala un mix esplosivo di mare, sole, cultura e natura che, in numeri, si traduce in 220 abitanti, 11 km di costa e 36 tra chiese e monasteri.
La seconda isola dell’arcipelago ospita una delle spiagge più belle di tutta la Croazia, nota come la spiaggia di Sunj: una striscia di sabbia fine che degrada dolcemente verso le acque cristalline del Mar Adriatico.
Il suo centro abitato, situato nel cuore di una baia, è costituito da case di pietra circondate da palme, alberi di agrumi e piante tropicali che in questa parte di Mediterraneo hanno trovato il clima ideale per crescere e prosperare.
iStockIl monastero francescano di Lopud
3. Šipan, il cuore verde delle Elafiti
A Šipan, l’isola più grande dell’arcipelago, il fascino della storia si fonde alla bellezza della natura.
Nel corso dei secoli, Šipan è stata meta di villeggiatura privilegiata dalle famiglie nobili di Ragusa – l’attuale Dubrovnik – attratte dalle sue acque cristalline, la ricca vegetazione, la cucina raffinata e l’atmosfera meditativa.
Passeggiando tra i sentieri che collegano i villaggi incorniciati dalle antiche ville nobiliari – ben 42 – si percepisce l’autenticità del luogo, con il paesaggio caratterizzato da colline verdi e i vigneti che ne raccontano il passato agricolo. Poche spiagge – per lo più selvagge – ricoperte di ghiaia, cui si aggiungono alcune calette nascoste per i più romantici, che desiderano un rapporto esclusivo con la natura.
iStockCase tipiche di un villaggio sull’isola di Šipan
Le isole minori delle Elafiti
Le isole minori dell’arcipelago, ai margini delle rotte turistiche più battute, regalano un’esperienza più intima e selvaggia rispetto alle isole principali.
Da Tajan, caratterizzata dall’abbondanza di fauna marina che la rende il luogo ideale per gli amanti dello snorkeling, a Ruda, ricoperta dalla vegetazione lussureggiante che ne fa la meta perfetta per una gita in barca, passando per Olipa, Jaklan e Rasta, giusto per fare qualche nome, ogni isola dell’arcipelago è un piccolo scrigno che trabocca di pace e tranquillità.
Storia e cultura delle Isole Elafiti
Seppur piccole e per lo più disabitate, le Isole Elafiti sono depositarie di un patrimonio ricco e affascinante fatto di tradizioni culturali che ne permeano l’atmosfera, a 360 gradi.
La loro storia ha inizio con gli Illiri, come dimostra il nome di origine greca – menzionato per la prima volta da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia – che significa “isole dei cervi”.
Le ville nobiliari, le chiese medievali e le rovine di antichi monasteri – come le sette chiese preromaniche di Koločep, risalenti al IX e al X secolo, e il monastero francescano di Lopud del XV secolo – rappresentano la più importante testimonianza del florido passato dell’arcipelago.
Le Elafiti si connotano inoltre per la forte connessione con il mare e la pesca – che si riflette nella gastronomia – e per una tradizione artigianale legata alla lavorazione della pietra e del legno con oggetti decorativi, mobili e strumenti realizzati a mano.
iStockArcipelago delle Isole Elefati, in Croazia
Quando visitare le Isole Elafiti
Il periodo migliore per visitare l’arcipelago delle Elafiti va dalla primavera all’autunno, con i mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre che offrono temperature piacevoli e la possibilità di godere appieno delle bellezze naturali. Luglio e agosto sono i mesi più affollati, ma il mare cristallino e le spiagge dorate regalano comunque un’esperienza indimenticabile.
Da non perdere, in autunno, la raccolta dell’uva nei vigneti di Šipan che aggiunge un tocco speciale all’esperienza, già di per sé sublime.
Come raggiungere le Isole Elafiti
Le Isole Elafiti sono facilmente raggiungibili da Dubrovnik, punto di partenza principale per esplorare l’arcipelago: i traghetti dal porto Gruž alle tre isole principali sono frequenti e regolari, con viaggi che durano tra i 30 e i 60 minuti, a seconda della destinazione.
In alternativa, è possibile noleggiare una barca privata o partecipare a un’escursione organizzata per godere delle isole con maggior flessibilità e scoprirne gli angoli più remoti, includendo la visita di isole minori come Tajan e Ruda, per un’esperienza più intima e lontana dalle rotte turistiche più affollate.
Tra il mare e la montagna, Rijeka – o Fiume, come la conosciamo in italiano – è una città croata che ha un’anima vivace, portuale e culturale, ma quando la bella stagione si allunga dalla primavera fino all’autunno mostra un altro volto: quello delle sue spiagge.
A pochi minuti dal centro, lungo la costa, si susseguono baie e calette molto diverse tra loro, frequentate da sportivi, famiglie, coppie o chi cerca semplicemente un angolo tranquillo per tuffarsi nell’Adriatico. Ecco alcune delle spiagge più belle di Fiume in Croazia, ognuna con la sua atmosfera (e le sue particolarità, tutte da scoprire, dobbiamo dire).
Sablićevo
iStockLa spiaggia di Sablićevo in Croazia
Per molti è la spiaggia simbolo di Fiume, in Croazia, un punto di ritrovo storico che conserva ancora un fascino d’altri tempi. È a pochi minuti dal centro, lungo la strada costiera verso est, e risale ai tempi in cui Rijeka stava iniziando a svilupparsi come meta balneare. La riva di ghiaia è incorniciata da una scogliera. Il mare, nonostante la vicinanza alla città, resta limpido e di un azzurro che cambia con la luce.
Sablićevo vive due vite diverse: di giorno ci si ferma per un bagno veloce tra un giro in città e l’altro; al tramonto diventa una cornice perfetta per chi si ferma a guardare il sole scendere sul mare, con i riflessi dorati che trasformano la baia in un quadro. Non ci sono stabilimenti, perciò conviene portare acqua e ombrellone, tutto il necessario per affrontare la giornata di mare senza problemi. Poco distante, però, un piccolo beach bar è un punto di riferimento per chi vuole chiudere la giornata con un drink e musica in sottofondo. Dal centro ci si arriva a piedi in mezz’oretta di cammino, oppure in auto in poco meno di 10 minuti.
Preluk
iStockLa spiaggia di Preluk vicino Fiume in Croazia
Poco più di 10 minuti di auto separano Rijeka da Preluk, una baia che ha fatto la fortuna di surfisti e velisti. Al mattino presto, quando il vento costante gonfia le vele e alza leggere le onde, la spiaggia è un piccolo campo di allenamento a cielo aperto: richiama infatti sportivi e non solo. Poi, con il passare delle ore, il mare si calma e diventa il luogo giusto per un tuffo in un ambiente più selvaggio.
La riva è di ghiaia, circondata dalla vegetazione e con poche costruzioni nei dintorni. Non c’è un vero stabilimento: ombrellone, acqua e qualcosa da mangiare sono da portare, anche se nei pressi si trovano trattorie e bar dove ordinare piatti di pesce o specialità locali. Chi ama le vacanze in tenda sceglie spesso questa zona, proprio per l’atmosfera informale e a contatto con la natura. Si arriva in auto – il parcheggio è abbastanza spazioso – oppure pedalando lungo la costiera. Decisamente indicata per chi in vacanza ama mettersi alla prova con gli sport acquatici.
Glavanovo
Per chi cerca un luogo raccolto e poco affollato, la spiaggia di Glavanovo è da segnare subito tra le cose da vedere. La spiaggia è fatta di ciottoli e l’acqua diventa subito profonda: una condizione che la rende silenziosa, frequentata soprattutto da coppie o da chi vuole leggere, prendere il sole e restare in pace fino alla sera. I tramonti qui sono uno spettacolo a parte: il cielo diventa un mosaico di arancioni e rossi che si riflettono sull’Adriatico.
iStockLa spiaggia di Glavanovo, immersa nel verde del territorio croato
L’accesso non è immediato, anche perché bisogna scendere dei gradini per arrivarci e, inoltre, l’accesso per le scale è proprio sulla strada. Sono presenti docce e, poco più in là, bar e ristoranti dove fermarsi. L’unica accortezza: non è la spiaggia più adatta a bambini piccoli o a chi non si sente sicuro in acqua, perché il fondale scende velocemente e le onde possono alzarsi anche parecchio nelle giornate ventose. Meglio andarci alle prime luci del giorno: d’estate è affollata.
Kostanj
Tra le spiagge di Rijeka, Kostanj è di certo unica nel suo genere: è stata pensata per essere accessibile a tutti, anche a chi ha difficoltà motorie. Passerelle e rampe arrivano fino alla riva, che è composta da ghiaia e ciottoli sottili. La baia è riparata, immersa nel verde, e il mare calmo rende il luogo adatto a chi vuole nuotare senza problemi o semplicemente rilassarsi lontano dalla folla. L’atmosfera è tranquilla e familiare. Ci sono docce e spogliatoi. In pochi minuti si raggiunge in auto dal centro di Rijeka e, nei dintorni, sono disponibili parcheggi gratuiti e a pagamento.
Igralište
La giornata qui è scandita in due tempi. Durante le ore di sole, Igralište è una spiaggia dove le famiglie trovano acque tranquille e tutti i servizi utili: docce, bagni pubblici, chioschi. C’è anche un campo da beach volley: una spiaggia animata ma mai troppo caotica. Quando cala il sole, l’atmosfera cambia. I locali e i bar nei dintorni si accendono e la spiaggia diventa un punto d’incontro per giovani e turisti che vogliono continuare la serata a due passi dal mare. Ben collegata dai mezzi pubblici e con un ampio parcheggio vicino, è facile da raggiungere in qualsiasi momento del giorno.
Grčevo
Più vicina al centro, Grčevo è una spiaggia attrezzata che ci permette di metterci più alla prova. Oltre alle docce e ai servizi igienici, qui, volendo, si può provare il water basketball, un passatempo di certo divertente da provare, anche in vacanza. L’ambiente è informale, con famiglie e gruppi di amici che si dividono tra bagni, sport e pause vista mare. Raggiungerla è semplice sia in auto che con i mezzi pubblici, e per chi vuole fermarsi qualche ora in più ci sono locali dove cenare o bere qualcosa senza allontanarsi troppo dalla spiaggia.
Il nostro consiglio? Di scegliere la spiaggia di Fiume dove andare in base ai propri desideri: non manca proprio nulla, da quelle adatte per le famiglie in vacanza con bambini in Croazia fino ai punti più panoramici e romantici dove trascorrere una giornata prendendo la tintarella insieme alla propria dolce metà (o con le amiche di sempre).
Il mare in Croazia è da batticuore e le spiagge di sabbia sono altrettanto suggestive (anche se poche). Tuttavia, chi cerca autentici paradisi è verso le rarissime spiagge di sabbia bianca che deve dirigere la propria attenzione. Così chiare da risultare abbaglianti, soprattutto a contrasto con le pinete che fanno ombra e i fondali turchesi che sfumano verso il blu cobalto. Ecco quali sono in Croazia le spiagge di sabbia bianca più belle dove tuffarsi in estate.
Bijeca a Medulin
La prima proposta? A Medulin nella penisola istriana. Bijeca è un chilometro di morbida sabbia che scivola lentamente nel mare. È la spiaggia perfetta per chi cerca una giornata di relax sotto l’ombra dei pini, mentre i bambini costruiscono castelli di sabbia e le famiglie si godono la tranquillità dell’acqua bassa. Bar sulla spiaggia, sport acquatici, noleggio di lettini e ombrelloni e perfino un aquagun per far felici i più piccoli: insomma, un paradiso autonomo e ben servito. Il mare è trasparente, l’atmosfera rilassata, e l’orizzonte promette una lunga estate mediterranea.
Rajska Plaža sull’isola di Lobar
Il nome dice tutto: Rajska Plaža significa “spiaggia del Paradiso”. Sull’isola di Rab, nella località di Lopar, questa lingua di sabbia lunga un chilometro e mezzo è una delle più famose e amate della Croazia. Bandiera Blu dal 2003, è circondata da un paesaggio naturale spettacolare, con acque basse, calme e incredibilmente limpide. Perfetta per famiglie, anziani e nuotatori meno esperti, Rajska Plaža offre un mix irresistibile: beach bar, campi da beach volley, ristoranti, aquapark e persino un campeggio direttamente sulla spiaggia. Di sera, i locali si animano con musica dal vivo e DJ set: il paradiso non dorme mai.
Slanica sull’isola di Murter
In Croazia, tra le spiagge di sabbia bianca più belle e apprezzate spicca Slanica. Si trova sull’isola di Murter e viene preferita da chi viaggia con i bambini e non vuole rinunciare al comfort. Il fondale è accessibile, degrada dolcemente e non è mai troppo fondo se non spostandosi parecchio dalla riva. La sabbia regala comfort nella passeggiata e fa sì che le sfumature azzurro-verde del mare siano da batticuore. I servizi come il noleggio di lettini, gli spazi gioco per i bimbi e la possibilità di noleggiare barche e bici per esplorare l’isola non mancano.
iStockSull’Isola di Murter, Slanica è una spiaggia di sabbia bianca da visitare durante una vacanza in Croazia
Kraljičina Plaža a Nin
Da Zara ci si può spostare fino a Nin dove si trovano spiagge da sogno come la più lunga della Croazia. È conosciuta come Kraljičina Plaža o con il nome di spiaggia della regina Jelena e a lasciare il segno è il paesaggio con vista sul massiccio del Velebit, oltre ad avere un fondale basso e sicuro per i bambini. La sabbia è finissima con riflessi chiari; il mare è caldo e tranquillo. Nelle vicinanze si trovano le famosissime sorgenti di fango terapeutico, una vera spa naturale a cielo aperto. Storia, natura e benessere si uniscono in un’unica esperienza.
Sabunike vicino a Nin
Non lontani da Zara e Nin si raggiunge la spiaggia di Sabunike. Che con le sfumature chiarissime regala un effetto wow garantito. Viene scelta da chi pratica windsurf e altri sport acquatici poiché quando il vento soffia le onde diventano generose. Sceglila se vuoi un luogo frequentato dai local, non molto turistico ma con un ottimo mare.
Sakarun a Dugi Otok
Sakarun è una poesia in tre colori: il turchese del mare, il bianco della sabbia e il verde delle pinete. Situata sull’isola di Dugi Otok, nel nord della Dalmazia, questa baia a ferro di cavallo è lunga 800 metri e sembra uscita da una cartolina caraibica.
Saplunara a Mljet
Sull’isola di Mljet, una delle più verdi e incontaminate dell’Adriatico, si trova Saplunara, una baia protetta e divisa in due spiagge sabbiose con acque trasparenti e caldissime. Lontana dal turismo di massa, è un’oasi zen dove potrai sentire solo il rumore del mare e il canto dei grilli.
Zaton vicino a Zara
Restando in zona Zara, la più interessante è Zaton una località balneare frequentata da molte famiglie croate. Ha una spiaggia sabbiosa chiara, fondali bassi e tanti servizi, tra cui persino la presenza di un parco acquatico. Oltre ad essere bandiera blu, ha anche un riconoscimento per l’accessibilità diventando un buon punto di riferimento per viaggiatori con disabilità.
Crni Molo a Crikvenica
Nessuno rinuncia ad un tuffo a Crni Molo la spiaggia cittadina di Crikvenica non distante dalla città. Non farti cogliere in inganno dal nome che tradotto significa “molo nero”, la sabbia è chiara e finissima tanto che il mare sembra brillare come un cristallo.
Vela Pržina a Lumbarda
Sull’isola di Korčula a Lumbarda è Vela Pržina la spiaggia sabbiosa che ti conquisterà. A sud è abbracciata da colline verdi e il mare risulta ancora più cristallino grazie alla sabbia bianchissima. Motivo in più per sceglierla? I giovani la frequentano perché resta vivace fino al tramonto.
Trstenica a Orebić
Trstenica è la baia più famosa della penisola di Orebić mixa tra sabbia chiara e piccoli ciottoli, offre una combinazione ideale tra estetica e praticità. Ombra naturale, bar sul mare, vista sulle isole circostanti: è la base perfetta per esplorare il sud della Croazia. Romantica al tramonto e rilassante di giorno, sa lasciare il segno.
Zlatni Rat sull’isola di Brač
Sebbene tecnicamente sia una spiaggia di ciottoli bianchi, Zlatni Rat merita assolutamente un posto in questa lista. Ha una forma a lingua che cambia direzione quando il vento tira in un’altra direzione e proprio questa particolarità la rende unica. È frequentata da chi ama praticare sport acquatici quali windsurf, SUP e snorkeling.
iStockZlatni Rat è una delle spiagge bianche della Croazia da visitare
Sabbia bianca o comunque chiarissima rendono le vacanze in questo fantastico territorio memorabile. Che ci si trovi in Croazia in prossimità di città come Zara o Dubrovnik o sulle splendide isole croate, le spiagge di sabbia bianca proprio non mancano. E se non si tratta di una sfumatura candida come quelle tropicali, il dorato è talmente chiaro che, a contrasto con le pinete, sa abbagliare.
Comincia il viaggio alla scoperta dell’isola di Badia, in Croazia. Un itinerario che richiede tempo e un po’ di pazienza. Fatiche, che una volta arrivati a destinazione, saranno cancellate da tutta la bellezza di questo angolo paradisiaco del Mar Adriatico e della Croazia.
Badia, che in croato si scrivi Badija, fa parte dell’arcipelago delle isole Curzonale, a sud di Spalato, ed è una località che attira ogni anno numerosi viaggiatori e turisti grazie alla sua natura incontaminata, alla limpidezza del suo mare e ai suoi ritmi di vita lenti. Infatti, bisogna sapere qui sull’isola di Badia non ci sono auto e né caos urbano dovuto al traffico o alla frenesia a cui la maggior parte dei turisti è abituata normalmente. Solo sentieri di pini e cipressi, il canto delle cicale, un convento francescano e il profumo della macchia mediterranea.
Ma come arrivare all’isola di Badia, in Croazia? Ecco alcuni consigli utili!
In auto, verso il cuore dell’Adriatico
Per chi sceglie di mettersi al volante e raggiungere in auto l’isola di Badia, il percorso più diretto prevede l’ingresso in Croazia dal confine sloveno, seguendo l’autostrada croata A1, che è anche la principale arteria autostradale del Paese. Da qui si deve proseguire verso sud, in direzione Spalato, passando per la bellissima capitale Zagabria e, più a valle, attraverso le curve panoramiche che costeggiano il Mar Adriatico.
Una volta superata la città di Sapalato, si arriva alla città di Plǒce, l’antica Porto Tolero. Questa cittadina sul mare è il punto di partenza perfetto per imbarcarsi in direzione di Trappano, isola che, come Badia, fa parte dell’arcipelago Curzonale. Da Porto Tolero, quindi, partono i traghetti per la città di Trappano, gestiti dalla compagnia nazionale Jadrolinija e attivi tutto l’anno. Una volta arrivati qui, bisogna proseguire in auto verso il porto di Orebić, dal quale partono regolarmente le navette marittime per Curzola.
Da qui, per raggiungere l’isola di Badia, sono disponibili alcuni taxi boat, che impiegano pochi minuti per raggiungere la destinazione. I taxi boat partono regolarmente dal porto della città vecchia (Korčula Town), soprattutto durante l’alta stagione. La distanza tra le due isole è minima, poco più di un chilometro, ma il cambio di atmosfera è netto.
Chi, invece, preferisce l’auto a casa, può optare per l’autobus. Le linee croate sono molto efficienti e collegano i principali nodi turistici con numerose corse quotidiane, soprattutto durante l’alta stagione.
Ci sono diverse compagnie che offrono tratte giornaliere, fino a Porto Tolero, dalle principali città come Zagabria, Spalato o Dubrovnik. Una volta arrivati al porto, il percorso è comune a tutti coloro che hanno scelto di visitare queste incantevoli isole dell’Adriatico in auto. Quindi, un tratto via mare fino a Trappano, a cui segue un viaggio in bus verso Orebić, al quale segue un traghetto verso l’isola di Curzola e la bellissima isola di Badia.
La durata totale dipende dalla città di partenza, ma generalmente serve mettere in conto una giornata intera. È consigliabile prenotare i biglietti in anticipo, soprattutto nei mesi estivi, quando la domanda cresce notevolmente.
Arrivare all’isola di Badia in aereo? La via più rapida, ma meno diretta
Infine, chi parte dall’Italia in aereo può godere sicuramente di tempi di percorrenza più brevi, grazie a diversi voli diretti verso la città di Spalato. Una volta atterrati, si dovrà proseguire in autobus verso Porto Tolero, un viaggio che dura circa due ore e mezza, oppure affittare un auto, che allo stesso tempo consente di ammirare paesaggi naturali bellissimi. Giunti al porto, sia in auto, che in autobus, le tappe sono le medesime dei punti precedenti.
Badia non è per tutti. Non ha l’intrattenimento delle grandi isole turistiche, né la mondanità delle città costiere. Ma ha qualcosa di più prezioso: l’assenza del superfluo. Ed è un luogo che assolutamente va visitato. Insomma, un viaggio difficoltoso, ma che regalerà ricordi indimenticabili. Pronti? Si Viaggia!
Organizzare un viaggio in Croazia è sempre una buona idea, in ogni periodo dell’anno e in tutte le stagioni. Ma se è il volto più bello e soleggiato del Paese che volete scoprire, toccando con mano tutte le meraviglie che appartengono al territorio, vi consigliamo di farlo d’estate così da poter andare in avanscoperta di spiagge cristalline, calette segrete e isole da sogno, come quella di Ilovik.
Conosciuta anche col nome di Isola dell’Asinello, questo lembo di terra è uno dei luoghi più affascinanti della Croazia, nonché meta imprescindibile degli amanti della natura e delle escursioni. Quest’isola, infatti, è un vero e proprio paradiso terrestre caratterizzato da un mare incanto e da una natura selvaggia e incontaminata che prospera tutto intorno.
I motivi per organizzare un viaggio qui sono tanti e diversi: una lussureggiante vegetazione, dove prosperano oleandri, eucalipti e palme, un villaggio pittoresco, calette e spiagge dorate e poi, ancora, acque caratterizzate da infinite sfumature di blu. Pronti a partire?
Ilovik: come raggiungere l’isola dell’Asinello in Croazia
L’isola di Ilovik si trova in Croazia, nell’arcipelago delle isole Quarnerine, situato a sudest della punta meridionale dell’Istria e appartiene, amministrativamente, alla città di Lussinpiccolo. Anticamente era registrata, insieme alla vicina San Pietro, come Neumae Insulae (dal greco “neuma”, che vuol dire segno) fino a quando, nel XVIII secolo, i coloni croati chiamarono l’isola grande Tovarnjak, ossia “Asinello”, ribattezzata infine come Ilovik, per il particolare terreno argilloso che la caratterizza.
Per raggiungerla è possibile prendere un traghetto, in partenza tutti i giorni d Lussino o, in alternativa, un catamarano in partenza da fiume e da Zara. Durante l’estate, e nei periodi di maggiore affluenza dell’isola, vengono messi a disposizione dei viaggiatori numerosi battelli da Lussinpiccolo e Lussingrande che trasportano i passeggeri, in poche ore, anche su isole vicine come Krk, Rab, Pag, Kornati.
iStockL’isola di Ilovik in Croazia è la meta perfetta per gli amanti della natura
Ilovik: cosa fare e cosa vedere
L’isola, dalla forma irregolare, si snoda su una superficie di circa 5 km quadrati ed è caratterizzata da numerose insenature bagnate da acque da sogno. Nella parte sud orientale è presente un promontorio suggestivo e bellissimo, mentre proprio nel cuore dell’isola sorge il Monte Nono che, con i suoi 96 metri sopra il livello del mare, raggiunge il suo picco più alto.
Ilovik è attraversata da un canale lungo circa 2, 5 chilometri e che la separa dall’isola di San Pietro, un piccolo gioiello naturale e disabitato che è possibile raggiungere via mare con un breve trasferimento in barca.
Ma cosa fare e cosa vedere una volta giunti sull’isola dell’Asinello? Sicuramente godersi il mare e la fitta vegetazione. La costa è facilmente accessibile grazie alle tante baie che si aprono direttamente sul mare e che consentono bagni e tuffi tra le acque più limpide della Croazia. Parzine è la spiaggia sabbiosa più ampia di Ilovik ed è raggiungibile in circa venti minuti a piedi dal paesino omonimo abitato da poco più di 100 anime.
iStockI sentieri naturali si aprono sulle baie a Ilovick
Per toccare con mano l’anima più autentica della Croazia, e immergervi nelle tradizioni locali, consigliamo di visitare l’antico e pittoresco borgo di pescatori che sorge in una piccola insenatura protetta. Non troverete traffico né movida, ma avrete a disposizione tutto ciò che serve per una vacanza all’insegna del relax e della tranquillità.
Nel villaggio, infatti, è presente l’indispensabile: un mini market ben rifornito, l’ufficio postale, un panificio, una pasticceria e un paio di ristoranti. Per il resto, Ilovik offre un soggiorno a stretto contatto con la natura quasi in maniera esclusiva vista l’assenza del turismo di massa. Un aspetto da non sottovalutare che rende l’isola un vero e proprio paradiso per gli escursionisti e per tutti coloro che vogliono avventurarsi in un territorio incontaminato, a piedi o in bicicletta, tra i lecci e i pini d’Aleppo, oleandri ed eucalipti.
Oltre alle spiagge e alle calette, infatti, è possibile raggiungere e immergersi nella ricca vegetazione mediterranea, che si concentra in particolare sulle pendici del Monte Vele Straze e sulle cime dei monti Dida e Krisine.
Proprio in virtù della sua flora estremamente diversificata, Ilovik è conosciuta anche come “l’isola dei fiori”. Ma ce n’è anche per gli appassionati di snorkeling, che saranno felici di esplorare i ricchi fondali, tra posidonia e pesci coloratissimi.
Parenzo, in Croazia, offre un mix perfetto di storia, mare e cultura gastronomica. Siamo in Istria, dove il passaggio di romani, bizantini, veneziani, austriaci e italiani hanno lasciato un segno sulle facciate degli edifici, tra le torri fortificate e nelle chiese, una su tutte la Basilica Eufrasiana. Questo complesso episcopale, dal 1997 riconosciuto Patrimonio UNESCO, è un esempio intatto di architettura del primo Cristianesimo. E poi ci sono i palazzi medievali e gotici, che convivono con sculture di artisti moderni e, ovviamente, le spiagge.
Non esiste una vacanza in Croazia senza un tuffo nel suo splendido mare! Alcune spiagge sono ad accesso libero e permettono di godere di viste mozzafiato sul profilo della città, altre sono collegate ad alcuni resort che, in questo Paese, rappresentano un gioiellino del panorama turistico.
Qui vi consigliamo le spiagge da non perdere e ricordatevi che, in Istria, sono composte soprattutto da rocce e ciottoli, quindi non dimenticate le scarpette da scoglio.
Spiaggia di Plava Laguna
Tra le spiagge più frequentate di Parenzo c’è Plava Laguna, situata a sud della città. È la tipica spiaggia istriana caratterizzata da un litorale misto di scogliere basse, ciottoli e piattaforme artificiali. Il suo mare, premiato con la Bandiera Blu, offre acque limpide e trasparenti, ideali per il nuoto e lo snorkeling.
Raggiungibile facilmente a piedi o in bicicletta, è circondata da una pineta rigogliosa, dove rilassarsi all’ombra, e integrata in un complesso turistico ben attrezzato: qui troverete numerosi servizi come bar, ristoranti, noleggio di lettini, pedalò e attrezzature per sport acquatici. È particolarmente adatta a famiglie con bambini, grazie agli accessi facili al mare e alla presenza di aree giochi.
Maro Sandy Beach
Davanti a Parenzo si trova l’isola di Sveti Nikola (San Nicola), raggiungibile con una tratta in traghetto di pochi minuti. Qui, potrete rilassarvi sulla Maro Sandy Beach, una spiaggia sabbiosa lunga 200 metri che, seppur facente parte del resort, è accessibile anche ai visitatori esterni. Abbracciata da profumati pini marittimi, rappresenta un rifugio molto amato da chi è in cerca di tranquillità, ma non vuole rinunciare a qualche comfort.
Sulla spiaggia sono disponibili diversi servizi come il noleggio di lettini e ombrelloni, lettini con baldacchino per due, sedute orbit, cabine spogliatoio e docce.
A pochi passi dal centro di Parenzo si trova la spiaggia di Brulo, un connubio perfetto tra bellezza naturale e svago. Più volte premiata con la Bandiera Blu, vanta acque splendide dove nuotare in sicurezza o praticare diversi sport acquatici, uno su tutti lo snorkeling grazie alla vivace vita marina da ammirare sott’acqua. Sono disponibili anche per il noleggio pedalò, canoe e le divertenti banana boat.
La spiaggia è composta prevalentemente da ciottoli e sono presenti diverse aree dedicate non solo ai bar e ristoranti, ma anche agli sport come golf, tennis e beach volley.
Crnika beach
Chi cerca la quiete, può raggiungere la penisola di Lanterna, a nord di Parenzo, e rilassarsi sulla spiaggia di Crnika. In un mix di relax, natura e servizi ben organizzati, questa spiaggia offre il rifugio vacanziero ideale dove nuotare in un mare premiato Bandiera Blu, leggere un libro nelle zone verdi ombreggiate da lecci o avventurarsi sott’acqua con maschera e boccaglio per scoprire i fondali.
L’accesso facilitato al mare e la presenza di lettini, ombrelloni e un’area giochi la rendono adatta anche alle famiglie. Inoltre, qui è presente un’area dove sono accettati anche gli animali domestici e diversi punti ristoro con vista sul mare dove provare le specialità tipiche della Croazia.
Spiaggia di Špadići
Anche qui, come nelle altre spiagge di questa località turistica dell’Istria, sventola la Bandiera Blu. La spiaggia di Špadići è situata sul versante settentrionale di Parenzo, a soli 2 chilometri dal centro città. Offre un susseguirsi di tratti in ghiaia, rocciosi e lastricati e diverse opportunità per prendere il sole e tuffarsi in mare, al quale è possibile accedere anche con delle apposite scale.
La spiaggia può essere raggiunta facilmente a piedi o in bicicletta seguendo il lungomare e in loco sono presenti diversi servizi, compresi alcuni ristoranti.
Rilassarsi con vista sulla città vecchia di Parenzo: potete farlo a Parentino Beach, situata a pochi minuti a piedi dal centro storico e, proprio per questo motivo, una delle più apprezzate. Troverete un litorale variegato, che alterna tratti di ciottoli, aree erbose e zone sabbiose artificiali, mentre l’accesso al mare è sicuro, ideale quindi anche per chi viaggia con bambini e per le persone con mobilità ridotta grazie alla presenza di rampe.
La spiaggia è circondata da una pineta profumata e offre numerosi servizi: docce, spogliatoi, noleggio lettini e ombrelloni, bar, ristoranti e aree gioco per bambini. Chi ama lo sport può praticare beach volley, tennis, mini-golf e sport acquatici come pedalò, canoe e windsurf.