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Željava, l’aeroporto militare segreto che dorme sotto le montagne balcaniche

Par : elenausai10
22 septembre 2025 à 18:30

L’ex Jugoslavia è un territorio che non smette di sorprendere chi ama scoprire luoghi insoliti, spesso sospesi tra memoria storica e fascino misterioso. Basti pensare agli enigmatici spomenik, i monumenti brutalisti disseminati nei Balcani, che sembrano sculture aliene piantate nella natura. Ci sono persone che, guida alla mano, viaggiano on the road per vederne il più possibile.

O, ancora, pensate alle basi sotterranee, progettate con tecniche d’avanguardia incredibili per il tempo e custodite per decenni come segreti di stato. Tra queste opere, un posto particolare lo occupa l’aeroporto militare di Željava, un colosso dell’ingegneria militare nascosto sotto una montagna al confine tra Croazia e Bosnia ed Erzegovina.

Željava, l’aeroporto militare segreto più grande dell’ex Jugoslavia

Prima della costruzione della base, l’area era poco più che un paesaggio montano aspro e in gran parte incontaminato, incastonato tra il massiccio della Plješevica e il fiume Una. Non aveva un rilievo particolare né dal punto di vista culturale né politico, fino a quando, nel dopoguerra, il governo jugoslavo ne comprese il potenziale strategico.

La Jugoslavia di Tito, in bilico tra Est e Ovest durante la Guerra Fredda, cercava di proteggersi da una minaccia sempre più concreta: un possibile attacco atomico. È così che, nel 1960, prese forma il progetto segreto di Željava, che sarebbe diventato l’aeroporto militare più grande e fortificato non solo del Paese, ma di tutta Europa.

Il complesso, scavato all’interno della montagna e progettato per resistere a bombardamenti nucleari, era una vera fortezza sotterranea. Le piste di decollo e atterraggio si stendevano lungo il confine tra Croazia e Bosnia ed Erzegovina, in una posizione perfetta per il controllo e la difesa del territorio. Il cuore del sistema era nascosto all’interno: un intricato bunker sotterraneo con chilometri di tunnel capaci di ospitare fino a 80 jet da combattimento MiG-21.

Željava non era solo un hangar per aerei, ma una città militare sotterranea. Comprendeva sale di comando, depositi di carburante, dormitori per il personale e spazi vitali pensati per garantire autonomia in caso di conflitto. Le porte corazzate, spesse diversi metri, sigillavano il complesso rendendolo inaccessibile e invisibile persino ai radar occidentali.

Tuttavia, con il crollo della Jugoslavia e l’arrivo delle guerre balcaniche, il destino della base fu segnato: minata e fatta esplodere, Željava cadde in rovina, trasformandosi da simbolo di potenza in relitto della Guerra Fredda.

L'entrata di Zeljava
@SiViaggia-Elena Usai
Un tunnel aereo di Željava visto dall’interno

Come raggiungere e visitare la base militare di Željava

Chi raggiunge Željava trova un paesaggio quasi irreale: piste di cemento invase dall’erba, crateri lasciati dalle esplosioni, resti arrugginiti di velivoli e le scure aperture dei tunnel che sembrano condurre in un altro mondo. La base militare non è un’attrazione turistica ufficiale, ma vengono comunque organizzati diversi tour o, arrivando in autonomia e assumendosi le proprie responsabilità e facendo attenzione, è possibile accedere per pochi metri all’interno dei tunnel muniti di torce.

Per arrivare a Željava, consigliamo di usare la propria auto e di prendere come punto di partenza il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, situato a circa 20 chilometri di distanza. Il punto di accesso più comune si trova nei pressi del villaggio di Željava, non lontano dal valico di confine con la Bosnia.

Trebinje, il gioiello nascosto di Bosnia ed Erzegovina

2 juillet 2024 à 16:48

Trebinje è un piccolo gioiello ancora sconosciuto ai più, dalla ricca storia e inserita all’interno di un suggestivo scenario naturale.  Si trova nella parte sud-orientale della Bosnia ed Erzegovina, al confine con la Croazia, sulle rive del fiume Trebišnjica, nella regione dell’Erzegovina orientale, meta ideale per chi cerca una destinazione fuori dai sentieri battuti.

Soggiorna a Trebinje se vuoi evitare la folla e le trappole derivanti dal turismo di massa. Qui potrai risparmiare il 30-50% per alloggi, ristoranti, trasporti e gli altri servizi, tutti più economici rispetto a Dubrovnik, Kotor o Mostar. Il periodo migliore dell’anno per visitare questa deliziosa cittadina va da maggio a ottobre, quando il clima è più mite e soleggiato. Fai attenzione: l’inglese non è ampiamente diffuso, quindi è consigliabile imparare alcune frasi di base in serbo (la lingua più parlata), bosniaco o croato, per poter comunicare più agevolmente con le persone del posto.

Conoscere la ricca storia di Trebinje: un viaggio attraverso i secoli

La storia di Trebinje affonda le sue radici nei tempi più antichi. Le prime tracce di insediamenti umani rinvenute nella zona risalgono all’Età della Pietra e del Bronzo mentre i primi abitanti conosciuti della regione furono gli Illiri, seguiti poi dai Celti e dai Romani, che conquistarono il territorio nel I secolo a.C. e fondarono Trebenna. La città divenne un importante centro commerciale e militare e visse un periodo di grande prosperità, come dimostrano i numerosi resti archeologici rinvenuti: tra questi, un anfiteatro, un foro e un tempio. Dopo la caduta dell’Impero romano, Trebinje passò sotto il dominio di vari popoli, tra cui i Bizantini, gli Slavi e gli Ungari. Nel 1463, la città fu conquistata dagli Ottomani, che la governarono per oltre quattro secoli, durante i quali continuò ad essere un importante centro commerciale e religioso. La città fu abbellita con moschee, caravanserai e altri edifici tipici dell’architettura ottomana. Nel 1878 divenne parte dell’impero austro-ungarico, che la governò fino al termine della Prima Guerra Mondiale. A conflitto concluso, Trebinje divenne parte del Regno di Jugoslavia. Dalla dissoluzione della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia ad inizio anni ’90, Trebinje fa parte della Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina. Oggi, Trebinje è una destinazione turistica sempre più popolare grazie alla sua ricca storia, la bellezza della natura in cui è immersa e per l’offerta enogastronomica di qualità.

Trebinje ponte sul fiume
Fonte: iStock
Trebinje, la vista al tramonto sul ponte Arslanagic

Cosa fare a Trebinje

A Trebinje potrai scegliere diverse attività interessanti, sia in città che negli immediati dintorni. La sua particolare posizione geografica inoltre, la rende un’ottima base per soggiornare ed esplorare le aree circostanti come la Croazia (la costa adriatica di Dubrovnik è a soli 25 km di distanza), il Montenegro (Herceg Novi, Kotor o Budva) e l’Erzegovina occidentale, comprese Mostar e Medjugorije. Trebinje è ricca di risorse naturali, è circondata dall’acqua di fiumi, mare e laghi, e vanta ottimi collegamenti infrastrutturali. Nel raggio di 100 km insistono infatti ben quattro aeroporti, Dubrovnik, Tivat, Mostar e Podgorica. Relativamente piccola, è facile da esplorare a piedi o in bicicletta. Per iniziare la tua visita, indossa quindi scarpe comode e parti per una passeggiata alla scoperta della Città Vecchia, conosciuta anche come Stari Grad: un labirinto di strade acciottolate, case antiche e chiese storiche che svelano ai visitatori un affascinante passato ricco di culture e tradizioni diverse. Le origini della Città Vecchia risalgono al periodo medievale, quando era un importante centro commerciale e militare sotto il dominio ottomano. Ancora oggi, è possibile ammirare l’influenza dell’impero nell’architettura dell’area. Durante la passeggiata potrai vedere la famosa Fortezza di Trebinje, che dall’alto della sua posizione in cima ad una collina, offre una vista panoramica eccezionale sulla città e sul fiume. Edificata nel IX secolo come baluardo di difesa, intrecciò la sua storia e il suo destino con quelli dei poteri che governarono la regione. Restaurata dopo i danni subiti nel corso della II Guerra Mondiale e quella dei Balcani, oggi ospita un museo, una galleria d’arte, un anfiteatro dove si tengono concerti, spettacoli teatrali ed eventi culturali, un ristorante. Continua il tuo viaggio alla scoperta dell’atmosfera autentica di Trebinje attraverso le sue piazze e i suoi giardini, per rilassarti un po’ all’ombra degli alti platani, simbolo della città.

Sempre all’interno della Città Vecchia osserva la Moschea di Osman Pascià del XVI secolo e la Chiesa Ortodossa di San Pietro e Paolo, importante luogo di culto per la comunità ortodossa locale. Attraversa poi il Ponte Arslanagić, insieme alla moschea un perfetto esempi dell’architettura islamica presente in città. Quella del ponte è una storia interessante: eretto nel XVI secolo, veniva utilizzato soprattutto per consentire il passaggio delle carovane con le merci e richiedeva il pagamento di un pedaggio. Fu sommerso durante la costruzione delle centrali idroelettriche sul fiume e rimontato, pietra per pietra, nella sua posizione attuale.

Trebinje monastero ortodosso
Fonte: iStock
Uno dei simboli di Trebinje, l’antico monastero Ortodosso

A questo punto, concediti un po’ di relax con una pausa enograstronomica. Un vecchio adagio dice che la salute entra dalla bocca. Se sei d’accordo, allora il mercato locale di Trebinjska è la scelta migliore per te. La piazza situata nel centro della città è aperta tutti i giorni dalle 7.00 alle 15.00, ma il giorno principale è il sabato, quando gli abitanti dei villaggi vicini portano i loro prodotti al mercato. Qui si possono trovare le specialità dell’Erzegovina come erbe, formaggi, miele, frutta e verdura. “Herz-Ego-Vina” vuol dire terra del vino: la regione prende il nome dal titolo di Herzog (Duca), concesso da Federico II al sovrano medievale Stefan Vukcic-Kosaca, famoso per la sua passione per il buon vino. Inevitabile quindi dedicare del tempo alla degustazione del miglior prodotto locale in una delle cantine della zona. Tieni a mente che ogni agosto si tiene il Festival del vino di Trebinje, che richiama molti turisti e appassionati.

Scoprire i dintorni di Trebinje

Trebinje è perfetta anche  se ami la corsa, la bicicletta o l’escursionismo, i suoi dintorni infatti sono ricchi di colline e montagne inesplorate che ti regaleranno viste incredibili sulla natura e sul mare… fino all’Italia! Puoi esplorare il Parco Naturale di Trebinje, fare un’escursione fino alla cima del monte Orjen o seguire il sentiero lungo il fiume Trebišnjica. Fai una gita in barca sul fiume, in kayak o divertiti con il rafting. In alternativa, puoi sempre optare per una tranquilla passeggiata lungo le sue rive e ammirare il paesaggio.

Jajce, cosa vedere in questa città della Bosnia ed Erzegovina

25 juin 2024 à 11:00

Jajce è un tesoro nascosto in Bosnia-Erzegovina, una miscela affascinante che ha come ingredienti storia, cultura e natura e che rende questa piccola città di circa 30.800 abitanti una meta da esplorare assolutamente se avete in mente un road trip tra le meraviglie di questo Paese. Ecco una guida completa su cosa vedere e cosa fare a Jajce.

Partiamo dalle origini: breve storia di Jajce

Fondata in epoca medievale, Jajce diventa un importante polo amministrativo nonché residenza reale bosniaca nel XIV secolo e capitale del regno autonomo di Bosnia fino al 1463 quando cade sotto il dominio ottomano. Nel 1878, a causa dell’avvento del dominio austro-ungarico, Jajce perde di rilevanza a livello strategico ma la sua identità storica e culturale rimane intatta. Nel ventesimo secolo, la città diventa palcoscenico di importanti eventi storici come, ad esempio, la proclamazione della Jugoslavia socialista durante la Seconda Guerra Mondiale. Negli anni 90, all’inizio della guerra in Bosnia, la città si svuota di quasi tutta la sua popolazione la quale abbandona la città per cercare rifugio nel territorio della Republika Serba e, nel 1992, Jajce viene pesantemente bombardata. Nonostante il triste capitolo della guerra in Bosnia ed Erzegovina negli anni ’90, Jajce oggi è una splendida città che attrae turisti da tutto il mondo grazie al suo patrimonio storico, le sue bellezze naturali e la sua offerta culturale.

Cosa vedere a Jajce: le attrazioni da non perdere

Dalle sue maestose cascate, ai suoi templi, fortezze e musei “la città reale” ha tanto da offrire a chi decide di visitarla. Ecco la nostra Top 5 delle cose da vedere a Jajce, in Bosnia ed Erzegovina.

  • La cascata di Pliva: 22 metri di acqua che si tuffa, inesorabile e costante, nel fiume Vrbas. Uno spettacolo mozzafiato che incanta per la sua maestosità e che, per tale motivo, l’ha resa una delle attrazioni naturali più suggestive del Paese. La cascata di Pliva ha avuto anche un ruolo importante nello sviluppo economico della città, grazie alla propria forza idrica che ha alimentato i mulini e le industrie locali. Essendo una delle poche cascate al mondo situate proprio nel centro di una città, attrae, ogni giorno, un numero consistente di turisti, soprattutto in estate.
  • Fortezza di Jajce: abbarbicata sulla collina più alta della città, la fortezza di Jajce è un must da vedere assolutamente se sei appassionato di storia. Eretta nel XIII secolo fu, un tempo, sede del Regno di Bosnia; oggi è perfettamente conservata e in ottime condizioni. La fortezza offre la possibilità di vedere Jajce sotto un altro punto di vista, grazie ai suoi quasi 500 metri di altitudine, infatti, regala splendidi scorci panoramici sulla parte vecchia della città e sulle sue antiche abitazioni in stile bosniaco.
  • Catacombe di Jajce: un terzo sito di grande interesse e dalla storia affascinante. Fondate nel XIV secolo, furono commissionate da un nobile bosniaco e pensate come chiesa sotterranea e luogo di sepoltura della sua famiglia. All’interno del complesso è possibile ammirare opere incastonate nella roccia come croci, lune crescenti, soli e altri motivi. Nel 1943, le catacombe offrirono un rifugio nascosto a Tito che, in questo luogo, pose la sua firma su importanti documenti di carattere storico. Visitando questo sito, potrai avere un assaggio della storia e delle leggende della Bosnia ed Erzegovina, immerso in un ambiente davvero suggestivo.
  • Tempio di Mitra: un’altra attrazione per gli appassionati di storia è il tempio di Mitra, testimonianza tangibile degli insediamenti romani in questa regione del mondo. Il tempio, dedicato al dio del sole Mithra, risale al IV secolo d.C., è situato nel pieno centro della città ed è stato scoperto solo nel 1932 durante gli scavi per la costruzione di un’abitazione privata. Perfettamente conservato, è possibile ammirarlo attraverso i vetri di una struttura che lo protegge oppure, se desideri visitarlo, devi contattare il museo Etnologico di Jajce e prenotare una visita.
  • Museo di AVNOJ: un piccolo ma importante museo che racconta una pagina importante della storia di questo Paese. Proprio in questo luogo, nel 1943, si tenne il secondo congresso dell’AVNOJ, l’organo politico che si propose di rappresentare tutti i popoli della Jugoslavia contro l’occupazione fascista e nazista. In questa occasione, Tito ricevette il titolo di maresciallo e venne formata una nuova entità governativa, avviando la nascita della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. A raccontare questi eventi che hanno plasmato la storia e la cultura della Jugoslavia sono gli interessanti documenti, fotografie e manufatti esposti nel museo.

Cosa fare a Jajce: le attività da provare

Jajce cosa fare escursione in kayak
Fonte: 123RF
Escursionista in Kayak in Bosnia ed Erzegovina

Jajce non è solo musei e fortezze ma è anche un luogo dalla forte cultura gastronomica e dalle ricche bellezze naturali che regalano tante possibilità per gli amanti delle attività outdoor. Dopo averti raccontato cosa vedere, ecco cosa fare a Jajce, la splendida cittadina della Bosnia ed Erzegovina.

  • Attività acquatiche: a pochi chilometri dalla città, si trovano i laghetti di Pliva, un’oasi di pace e tranquillità in cui è possibile rilassarsi con un pic nic o provare attività come il kayak e la pesca. Gli splendidi mulini ad acqua del 1562 offrono un breve spaccato sulla vita rurale del passato e impreziosiscono il paesaggio con un tocco pittoresco.
  • Escursioni e avventura: per gli amanti delle attività outdoor è possibile esplorare i dintorni di Jajce avventurandosi nelle foreste rigogliose e lussureggianti che la circondano e battendo i sentieri che partono proprio da queste zone. I percorsi escursionistici conducono a luoghi isolati e mozzafiato e, per i più coraggiosi, è possibile ammirare le bellezze di queste zone con la mountain bike o facendo parapendio.
  • Attività per buongustai: la cultura culinaria di Jajce riflette la ricca tradizione agricola della regione, pertanto è d’obbligo immergersi nella cucina locale per scoprire attraverso i suoi sapori il carattere di Jajce e della Bosnia ed Erzegovina. Tra le specialità da provare assolutamente ci sono i čevapi, piccoli cilindri di carne grigliata serviti; il burek, un delizioso rotolo di pasta fillo ripieno di carne, formaggio o spinaci; e il begova čorba, una zuppa densa di pollo e verdure, spesso arricchita con panna acida.

Per concludere, Jajce offre molto da vedere e altrettanto da fare. Ora non ti resta che tenere a mente questa piccola guida e organizzare il tuo viaggio in questa piccola meraviglia della Bosnia ed Erzegovina.

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