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Dove saranno le prossime Olimpiadi invernali: le sedi ufficiali del 2030 e 2034

Par : elenausai10
20 février 2026 à 13:32

Il mondo degli sport invernali è fatto di località spettacolari dove le Olimpiadi, per chi può permetterselo e prenotando con il giusto anticipo, diventano un’occasione per regalarsi una vacanza diversa dal solito. Essendo quasi alla fine dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina (dopo inizieranno i Giochi Paralimpici, in programma dal 6 al 15 marzo), possiamo cominciare a dare un’occhiata alle prossime sedi ufficiali che ospiteranno i giochi rispettivamente nel 2030 e nel 2034.

Olimpiadi 2030 sulle Alpi Francesi

Le Olimpiadi sulle Alpi Francesi in programma per il 2030 segnano il ritorno dei Giochi in Francia per la quarta volta, esattamente 38 anni dopo Albertville 1992 e seguendo le orme storiche di Chamonix 1924 e Grenoble 1968. L’evento si terrà dall’1 al 17 febbraio 2030 e si preannuncia come un’esperienza itinerante.

Nella Zona Alta Savoia, gli appassionati di discipline nordiche si ritroveranno tra i boschi di La Clusaz per lo sci di fondo e a Le Grand Bornand per il biathlon, due perle dell’architettura alpina tradizionale. Scendendo verso la Zona Savoia, il cuore pulsante dello sci alpino batterà tra Courchevel e Méribel, che ospiteranno anche il salto con gli sci e la combinata nordica. Qui si trova anche La Plagne, sede degli sport di scivolamento come bob e skeleton, con i villaggi olimpici situati a Bozel e nella stessa La Plagne per garantire agli atleti spostamenti minimi.

Più a sud, la Zona di Briançon diventerà il tempio della modernità con lo sci e lo snowboard freestyle divisi tra le piste di Serre Chevalier e Monginevro, località amate da chi cerca un’atmosfera più sportiva e informale

Grande novità è la zona di Nizza: la città ospiterà gli sport sul ghiaccio e la cerimonia di chiusura lungo i 7 chilometri della Promenade des Anglais, ispirandosi allo spirito urbano dei Giochi di Parigi 2024.

Olimpiadi 2034 a Salt Lake City, Utah

Nel 2034, invece, lo spirito olimpico tornerà nello Utah, dal 10 al 26 febbraio, a 32 anni dall’edizione del 2002. Qui le montagne sono compatte, accessibili e in continua evoluzione. Per il turista, questo significa poter fare base in una metropoli vibrante e raggiungere le piste in meno di un’ora, godendo della “Greatest Snow on Earth”, una polvere a bassa densità e umidità che regala condizioni di sciata ottime, minimizzando la necessità di neve artificiale.

Ci sono grandi novità per chi visiterà la zona. Deer Valley è nel pieno di un’espansione storica che raddoppierà il suo terreno sciabile, confermandosi un santuario d’alta quota. A Park City, invece, ha appena debuttato la Sunrise Gondola, una cabinovia da 10 persone che facilita l’accesso ai terreni per principianti al Canyons Village.

Nonostante l’entusiasmo (con un supporto locale vicino all’80%), la sfida per il 2034 sarà, come sempre, soprattutto ambientale. Lo stato sta lavorando per salvare il Great Salt Lake, la cui salute è vitale per l’ecosistema e per le stesse precipitazioni nevose.

Un consiglio da tenere a mente? Oltre alle classiche mete come Big e Little Cottonwood Canyon, visitate il centro di Salt Lake City e spingetevi a sud dopo le gare: il contrasto tra la neve bianca e le rocce rosse dei parchi nazionali come Zion offre uno spettacolo che solo lo Utah sa regalare.

Livigno perla delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, l’alta quota che accende l’inverno olimpico

Par : losiangelica
7 février 2026 à 09:00

Dal 5 al 22 febbraio 2026, Livigno a 1.816 metri diventa una delle città dei Giochi Invernali di Milano Cortina, ospitando le gare più spettacolari del programma: freestyle e snowboard. Salti, curve secche, atleti che volano. E intorno, un territorio che non fa solo da sfondo, ma entra in campo.

Lo lo sport internazionale è di casa da anni e le Olimpiadi arrivano come un passaggio naturale; 8 specialità olimpiche, 26 titoli in palio, due aree di gara, 17 giorni di competizioni. I numeri servono, ma non raccontano tutto. Ecco cosa fare a Livigno, la perla delle Olimpiadi di Milano Cortina, durante i Giochi Invernali.

Le gare

Le competizioni olimpiche si concentrano in due aree già note a chi frequenta Livigno. La prima è Mottolino, tempio dello snowboard e del freestyle dove andranno in scena Big Air, Slopestyle, Halfpipe, Ski Cross e Snowboard Cross. Discipline veloci, tecniche, che chiedono precisione e coraggio. Mottolino è abituata a questo tipo di pressione: Coppe del Mondo, eventi internazionali, pubblico vicino all’azione. Durante i Giochi sarà uno dei luoghi più fotografati, proprio come Cortina.

La seconda area è Carosello 3000, dove il terreno naturale diventa protagonista, con Moguls, Dual Moguls e Aerials. Gobbe, salti, linee che mettono alla prova equilibrio e resistenza. È una zona che esalta la spettacolarità del freestyle, anche per chi guarda da bordo pista. Due anime diverse, stesso obiettivo: portare Livigno al centro del racconto olimpico.

Sciare a Livigno mentre si svolgono i Giochi

Olimpiadi sì, ma Livigno non chiude. Anzi. La stagione sciistica 2025/2026 è prevista dal 29 novembre fino al 3 maggio, con gran parte del comprensorio regolarmente aperto anche durante i Giochi. Alcune piste di Mottolino e Carosello 3000 saranno chiuse temporaneamente per le competizioni, ma il resto della ski area rimarrà fruibile, condizioni meteo permettendo.

Gli impianti principali funzioneranno a regime, con alcune cabinovie in uso promiscuo con gli atleti. Le piste SITAS non saranno interessate dagli eventi olimpici. In pratica: si potrà sciare, e bene. Magari cambiando abitudini, scegliendo orari diversi, ma senza rinunciare alla qualità che ha reso Livigno una delle mete più amate delle Alpi.

Livigno sotto la neve
Ufficio Stampa
Dove sciare a Livigno durante le Olimpiadi

Eventi e Fan Village

Dal 5 al 22 febbraio la zona Isola ospita il Fan Village, aperto dalle 9 del mattino fino a sera. È in questo luogo che Livigno si racconta al pubblico, tra maxi schermi, musica dal vivo, incontri e celebrazioni. Ogni giorno le gare olimpiche vengono trasmesse in diretta, non solo quelle locali, e alle 17 va in scena uno dei momenti più attesi: la Champions Celebration, con gli atleti premiati che incontrano il pubblico.

5 cupole geodetiche completano l’esperienza: spazi dedicati al racconto dei Giochi, al territorio, ai media e all’identità di Livigno. Concerti, dj set, performance artistiche e appuntamenti culturali scandiscono le giornate, trasformando il paese in una piazza alpina sempre accesa.

Fan Village a Livigno per le Olimpiadi Milano Cortina
Ufficio Stampa
Gli eventi al Fan Village di Livigno

Come raggiungere Livigno durante le Olimpiadi

Arrivare a Livigno fa parte dell’esperienza, ma durante i Giochi serve un po’ di attenzione in più. Nei giorni olimpici l’accesso al paese sarà regolato per gestire flussi, sicurezza e mobilità. Sono previste limitazioni alla viabilità ordinaria e servizi di trasporto dedicati, pensati per pubblico, atleti e addetti ai lavori.

Chi alloggia nelle strutture ricettive potrà raggiungere Livigno con la propria auto, previa richiesta di un pass. Nelle ore notturne, tra mezzanotte e le sei del mattino, non sono previsti vincoli particolari. Il consiglio resta uno: pianificare con anticipo e tenere d’occhio gli aggiornamenti ufficiali.

L’inverno è tutto da vivere in Alta Badia: cosa fare tra piste, eventi e avventure sulla neve

Par : elenausai10
26 décembre 2025 à 10:00

In Italia, le bellezze del paesaggio montano sono davvero tantissime e l’unica cosa difficile da scegliere è come viverle per godersele al meglio. In Alta Badia, per esempio, il comprensorio altoatesino più amato delle Dolomiti fa da capofila quando si tratta di trascorrere le proprie vacanze invernali in montagna.

Dal 4 dicembre 2025 al 7 aprile 2026, infatti, i parchi Movimënt accolgono sciatori e amanti della montagna per una stagione ricca di eventi che spaziano dalla gastronomia stellata alle notti in slittino. Se state pensando di organizzare un weekend o una vacanza lunga in questa zona, queste sono le cose da fare!

Movimënt Challenge 2025/26

Tra le esperienze più coinvolgenti dell’inverno in Alta Badia spicca il ritorno del Movimënt Challenge, un appuntamento imperdibile per chi ama vivere la montagna in modo attivo e giocoso. Più che una gara, è una sfida personale aperta a tutti, capace di trasformare una giornata sugli sci in un’avventura memorabile tra alcune delle piste più spettacolari del comprensorio.

Il format prevede sei tappe distribuite sul territorio, libertà assoluta nella scelta del punto di partenza e un obiettivo da raggiungere nello stesso giorno, completando almeno quattro prove per conquistare un gadget esclusivo.

L’offerta si completa con attrazioni ad alto tasso di adrenalina, come il Parallel Slalom sulla Prè dai Corf, lo Speedcheck per gli amanti della velocità pura e il Movie Slalom Audi sulla pista Col Alto. Immancabili, infine, i Photopoint Movimënt, angoli dove scattare una foto da portare a casa!

De dl’ëra – La Giornata della Donna

L’8 marzo 2026, l’Alta Badia celebra l’universo femminile con De dl’ëra-La Giornata della Donna, un’intera giornata pensata per rendere omaggio alle sciatrici e alla loro passione per la montagna. Ventiquattro ore di eventi, iniziative speciali e promozioni dedicate trasformano la ricorrenza in un momento di festa, condivisione e sport sulla neve. Tra discese baciate dal sole, appuntamenti esclusivi e un’atmosfera vivace e inclusiva, la Giornata della Donna diventa l’occasione ideale per vivere le piste in modo diverso, celebrando energia, eleganza e libertà al femminile.

Oakley Community Days

A marzo tornano anche gli Oakley Community Days, dal 13 al 15 marzo 2026, un weekend che celebra lo sport, la condivisione e lo spirito di community nel cuore delle Dolomiti. Per tre giorni, le piste diventano il punto d’incontro tra appassionati e atleti della famiglia Oakley, offrendo l’opportunità unica di sciare fianco a fianco con professionisti e di partecipare a sessioni dedicate. Un’esperienza immersiva, fatta di performance, ispirazione e tanta adrenalina!

Bun de Gran Risa-Sci all’alba sulla pista leggenda

Tra le esperienze più esclusive spicca il Bun de Gran Risa, lo sci all’alba sulla pista simbolo dell’Alta Badia. Ogni giovedì, dal 5 febbraio al 5 marzo, la Gran Risa apre eccezionalmente alle prime luci del giorno, offrendo a un numero ristretto di sciatori la possibilità di scendere su un tracciato ancora immacolato. Accompagnati dai maestri di sci, si vive l’emozione di una partenza dal cancelletto di gara, seguita da una ricca colazione in quota che rende l’esperienza ancora più memorabile.

Nöt dla Liösa-Slittino in notturna

La montagna di notte regala emozioni speciali con la Nöt dla Liösa, una serata dedicata allo slittino illuminato sulla pista Trù Liösa Foram. In tre date selezionate, ossia il 29 gennaio, il 17 febbraio e il 5 marzo, la neve si accende di luci e atmosfera, con la cabinovia Piz Sorega in funzione fino alle 22:30. L’appuntamento del 17 febbraio aggiunge un tocco di festa con il Carnevale e la premiazione delle maschere più originali.

Giat dala nëi-Snowcat Experience

Infine, se desiderate scoprire il dietro le quinte della montagna, il Giat dala nëi-Snowcat Experience offre un punto di vista inedito sull’inverno dolomitico. Ogni mercoledì, dal 14 gennaio al 14 marzo 2026, si sale a bordo del gatto delle nevi per un’escursione affascinante tra piste e pendii, accompagnati da chi ogni notte lavora per creare il manto perfetto.

La Val Senales e il suo ghiacciaio: escursioni d’inverno in quota

25 décembre 2025 à 13:00

La Val Senales è una valle laterale della Val Venosta, in Trentino-Alto Adige, incastonata tra cime che superano i tremila metri. Uno di quei luoghi in cui la montagna ha conservato un carattere grezzo, puro, non raffinato, che emerge pienamente durante l’inverno, quando la neve si accumula sui picchi e non abbandona i fondovalle. La valle si sviluppa lungo un asse che sale gradualmente dai masi storici di fondovalle fino a Maso Corto (Kurzras, in tedesco): è l’ultimo insediamento abitato e il punto di partenza per le escursioni in quota. Sopra di esso, infatti, si trova il Ghiacciaio di Giogo Alto, adagiato su circa 185 ettari tra i 3.000 e i 3.200 metri di altitudine, non lontano dal confine con l’Austria. Un ambiente severo e affascinante, che d’inverno si trasforma in parte integrante del grande comprensorio sciistico di cui fa parte la valle, la cosiddetta Senales Alpin Arena.

Il ghiacciaio è parte integrante dell’identità della Val Senales: oltre a esserne fondamentale elemento paesaggistico, custodisce una delle storie simbolo del territorio. È qui, infatti, che nel 1991, poco oltre il crinale, venne ritrovata la mummia di Ötzi, un uomo vissuto oltre cinquemila anni fa e che è divenuto simbolo di questo lembo di terra fra le montagne, da sempre luogo di passaggio, di vita montana e di sfida con l’ambiente alpino. Durante l’inverno il Ghiacciaio di Giogo Alto diventa una meta privilegiata non solo per chi ama lo sci da discesa, ma più in generale per tutti coloro che cercano attività all’aperto in quota, tra panorami spettacolari e contatto diretto con l’alta montagna.

Cosa fare in inverno

Il cuore delle attività invernali si concentra sul Ghiacciaio di Giogo Alto, chiamato per semplicità anche Ghiacciaio della Val Senales. È facilmente raggiungibile grazie alla funivia, che da Maso Corto sale fino in quota, dove lo sguardo spazia su un mare di vette alpine che emergono dal panorama candido che le avvolge, al confine tra Italia e Austria.

Il ghiacciaio è noto soprattutto per lo sci alpino, solitamente praticabile da ottobre fino alla primavera avanzata grazie alla neve naturale e alle condizioni climatiche favorevoli. Qui il ghiacciaio ha resistito più che altrove ai cambiamenti climatici, e fino a dieci anni fa era uno dei pochi luoghi delle Alpi dove si potesse praticare lo sci anche d’estate. Poi, però, anche in Val Senales si è dovuto mettere un freno ed aspettare la stagione fredda.

Le piste si snodano su ampi pendii e sono considerate adatte a tutti i livelli: sono ideali per gli sciatori più esperti, ma anche chi deve ancora migliorare può trovare pane adatto ai propri denti. L’altitudine del luogo garantisce spesso e volentieri una quantità e una qualità della neve superiore che altrove, insieme a una maggiore quiete, lontana dalla frenesia delle grandi stazioni turistiche.

Accanto allo sci alpino, il ghiacciaio offre anche tutta un’altra serie di attività all’aperto, magari più lente, dedicate tanto al movimento quanto all’ammirazione di un contesto con davvero pochi paragoni: quando il meteo è favorevole il colpo d’occhio sui dintorni è davvero sensazionale, con il contrasto tra l’estremo candore della neve e del ghiaccio e la roccia scura delle montagne, con solo il blu intenso del cielo a spezzare la bicromia.

Ghiacciaio Val Senales
Getty Images
Panoramica sull’intera Val Senales

Uno dei luoghi ideali per vivere questo tipo di emozioni è la piattaforma panoramica Iceman Ötzi Peak, raggiungibile con un breve percorso attrezzato dalla stazione a monte della funivia. Da questa terrazza a oltre 3200 metri sul livello del mare, si gode di uno dei panorami più vasti delle Alpi, con decine di cime oltre i tremila metri che emergono come isole in un oceano di neve.

Escursione sul Ghiacciaio di Giogo Alto in inverno

Per chi ama esplorare la montagna con passo più lento, il Ghiacciaio di Giogo Alto in Val Senales offre alcune delle escursioni più suggestive dell’arco alpino. Da tenere a mente che le attività invernali in alta quota vanno sempre affrontate con una preparazione adeguata, con un meteo favorevole e con l’accompagnamento di guide alpine esperte.

Saranno proprio queste ultime ad accompagnare i partecipanti a quello che viene chiamato l’Ötzi Glacier Tour, l’escursione guidata che conduce, anche in inverno, fino al luogo del ritrovamento dell’uomo venuto dal ghiaccio, la mummia del Similaun, una delle scoperte scientifiche che ha permesso di fare maggiori progressi sulla vita delle popolazioni alpine preistoriche. Si tratta di un itinerario di sci alpinismo impegnativo perché si sviluppa a lungo oltre i 3.000 metri di quota, su terreno glaciale e innevato, attraversando ambienti di alta montagna e che richiede una buona dimestichezza con gli sci.

Ghiacciaio Val Senales
iStock
Lo sci alpinismo permette di salire a quote estreme in inverno

Si percorre infatti con gli sci il Ghiacciaio di Giogo Alto salendo fino alla Croda Nera, per poi scendere fino al vicino Giogo di Tisa, nei cui pressi si trova il luogo di ritrovamento della mummia di Ötzi. Al ritorno, dopo aver ripercorso il ghiacciaio, si scende lungo le piste del complesso sciistico. Il tempo di percorrenza di questa affascinante escursione è di circa 7 ore.

Meno impegnativa è l’escursione che porta a scoprire una curiosa, bellissima grotta con le pareti ricoperte di ghiaccio che si apre a 2800 metri di quota lungo il ghiacciaio. Un’avventura guidata più semplice che permette di andare alla scoperta della grande distesa bianca e giungere fino a un affascinante, piccolo tesoro nascosto nel gelo.

Altre attività invernali in Val Senales

Più accessibili, ma non meno affascinanti, sono le diverse ciaspolate che è possibile affrontare in Val Senales, ideali per chi desidera immergersi nei paesaggi innevati senza affrontare difficoltà tecniche elevate. I percorsi si snodano ai margini del ghiacciaio e nelle aree circostanti, tra boschi silenziosi e ampie distese bianche. Una delle più coinvolgenti è quella contrassegnata dal percorso numero 4 e che parte dal centro di Maso Corto, passando per la stazione a valle della seggiovia Lazaun e poi per il bel maso Wies, fino ad arrivare nella piccola e incontaminata Val di Lagaun. Il percorso completo dura circa un’ora.

Ghiacciaio Val Senales
iStock
Un alpinista sulla vetta del Ghiacciaio di Giogo Alto in Val Senales

Anche per gli amanti dello sci di fondo la Val Senales offre anelli ben mantenuti per una disciplina che permette di esplorare il territorio con ritmo costante, ideale per chi cerca movimento, contatto con la natura e ammirare grandi panorami senza la frenesia delle piste da discesa.

A Maso Corto si trovano due piste di diversa difficoltà e lunghezza, con uno dei due anelli che porta peraltro proprio ai margini del Ghiacciaio di Giogo Alto: è una pista impegnativa, lunga 5 chilometri e che porta a 3.050 metri di altitudine. Serve un po’ di preparazione ed esperienza, ma completarla e ammirare il paesaggio che si attraversa vale davvero la pena.

Sciare in Valmalenco: pista, impianti e après ski tra le cime innevate

21 décembre 2025 à 12:00

Sciare in Valmalenco significa immergersi in uno degli scenari alpini più affascinanti della Lombardia, dove le montagne sembrano disegnate e la neve accompagna lo sguardo fino alle vette più alte. Siamo nel cuore delle Alpi, a pochi chilometri da Sondrio, in una valle che ha saputo costruire un’offerta invernale completa e trasversale, capace di parlare allo sciatore esperto, a chi muove i primi passi sulla neve e a chi cerca aria pura e silenzio.

Il comprensorio della Valmalenco Bernina Ski Resort si sviluppa attorno all’Alpe Palù e offre oltre 50 chilometri di piste, distribuite tra pendii soleggiati, boschi e grandi spazi aperti, in un equilibrio perfetto tra sport e paesaggio.

Le piste, tra discese panoramiche e sfide

Vette innevate in Valmalenco, Valtellina
iStock
Cime innevate della Valmalenco

Il cuore sciistico della Valmalenco batte all’Alpe Palù, raggiungibile grazie a Snow Eagle, la funivia più grande del mondo, con cabine in grado di trasportare fino a 160 persone. Salire a bordo è un viaggio nel viaggio, che in pochi minuti regala una vista spettacolare sulla valle e sulle cime tutt’intorno. In alternativa, una seggiovia coperta consente di raggiungere l’area sciabile ammirando scorci altrettanto suggestivi.

Le piste si sviluppano tra i 1.500 e i 2.336 metri di altitudine e il comprensorio propone tracciati adatti a ogni livello, con piste verdi e blu ideali per famiglie e principianti, rosse ampie e scorrevoli per chi ama la sciata fluida, e nere tecniche per gli sciatori più esperti. Tra queste spicca la celebre pista Thoeni, una delle più impegnative, con pendenze che raggiungono il 55% e che rappresenta una prova di tecnica e controllo.

L’ampiezza delle piste, la buona esposizione e la cura nella preparazione rendono la sciata piacevole e sicura, anche nelle giornate più affollate, che qui restano comunque contenute rispetto ai grandi comprensori alpini.

Snowboard e freestyle

Oltre allo sci alpino, la Valmalenco è una meta di riferimento per gli amanti dello snowboard e del freestyle. Il Palù Park è una delle aree attrezzate più grandi e apprezzate del settore, tanto da ospitare competizioni di livello internazionale e, nel 2011, i Campionati Mondiali Junior di snowboard.

Il park è suddiviso in due strutture principali, pensate per proporre linee differenti a seconda del livello. Il Palù Park 1 è particolarmente noto per la sua linea salti, che include un salto da 11 metri seguito da un funbox di 9 metri, ideale per rider esperti in cerca di adrenalina. Il Palù Park 2 vede invece una combinazione di salti e rail, con una linea rail che si chiude con un funbox da 7 metri, perfetta per allenare tecnica e creatività.

Fondo, ciaspolate e natura

Panorama innevato dell'Alpe Palù, Valmalenco
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Scorcio innevato dell’Alpe Palù

La Valmalenco non è solo discese e impianti: gli appassionati di sci di fondo possono scegliere tra tracciati immersi in scenari di grande suggestione. Le piste naturali del Lago Palù si snodano per circa due chilometri in una conca luminosa e soleggiata a 2.000 metri di quota, e ad esse si affianca l’anello di San Giuseppe, che arriva fino a 30 chilometri e dispone di un centro attrezzato per l’accoglienza degli sportivi.

Grande spazio anche alle ciaspolate, un modo semplice e accessibile per esplorare la montagna invernale. Camminare con le racchette da neve permette di muoversi sul manto nevoso senza sprofondare, seguendo il proprio ritmo, senza orari e senza la necessità di impianti di risalita. È un’attività a basso impatto, adatta a tutti, che consente di entrare nei boschi, attraversare radure silenziose e scoprire angoli nascosti della valle.

Il premio è spesso il silenzio assoluto, l’incontro fugace con la fauna selvatica, una pausa al sole accanto a una baita innevata, magari con una merenda.

Après-ski in Valmalenco

Dopo una giornata sulla neve, in Valmalenco il rito dell’après-ski si declina in modo conviviale e rilassato. I locali sono distribuiti lungo tutta la valle e nel vicino comune di Sondrio, con un’ampia scelta tra bar storici, ristoranti e wine bar. Da Chiesa a Caspoggio, passando per Tresivio e Berbenno, non mancano occasioni per concedersi un aperitivo, uno spuntino o una cena che valorizza i sapori della tradizione locale.

È un après-ski senza eccessi, fatto di chiacchiere, musica di sottofondo e tavoli dove condividere la giornata appena trascorsa.

Raggiungere la Valmalenco con il treno

Con i Treni della Neve di Trenord raggiungere la Valmalenco è ancora più facile. Si parte da qualsiasi stazione della Lombardia e si scende a Sondrio. Qui si raggiunge facilmente la sede del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco, dove ritirare i vostri skipass e salire sulla navetta dedicata, che accompagna direttamente all’ingresso degli impianti sciistici della Valmalenco. Per vivere l’avventura delle piste Valmalenco–Alpe Palù o ciaspolare tra paesaggi innevati.

Dove andare a sciare adesso sulle piste delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

7 décembre 2025 à 14:30

Immaginate di indossare gli sci (o la tavola da snowboard) sulle stesse piste che tra pochi mesi faranno da palcoscenico ai migliori atleti del mondo. È un assaggio di Olimpiadi vissuto in anticipo, tra curve leggendarie, panorami da brivido e l’adrenalina di sentirsi, anche solo per un momento, parte della storia che sta per essere scritta.

Ecco dove andare a sciare sulle piste delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, sfrecciando proprio come i campioni olimpici delle nevi.

Le piste da sci delle Olimpiadi

Olympia delle Tofane a Cortina d’Ampezzo

  • Lunghezza: 2.402 metri
  • Pendenza media: 28,2%
  • Difficoltà: alta, pista nera (la più difficile, riservata a sciatori esperti)

Chiamata anche Stratofana Olimpica, la pista Olympia delle Tofane di Cortina d’Ampezzo è una tra le piste da sci più belle e celebri d’Italia. A caratterizzarla non è soltanto il suggestivo paesaggio montano in cui è inserita, ma anche altre qualità che la rendono speciale: le sue pendenze impegnative, come nel tratto dello “Schuss” (un muro con una pendenza del 64%!), la lunghezza e la qualità dell’innevamento e della manutenzione, oltre agli ottimi impianti di risalita.

Storicamente sede di gare di Coppa del Mondo, deve il suo nome alle Olimpiadi Invernali del 1956, quando ospitò la gara maschile di sci alpino vinta dall’austriaco Toni Sailer. Per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, Olympia delle Tofane tornerà protagonista con il nome di Tofane Alpine Skiing Centre: ospiterà tutte le gare femminili di sci alpino.

Importanti novità sugli impianti di Cortina riguardano la sicurezza: da questa stagione il casco diventa obbligatorio per tutti, senza eccezioni, per una montagna più sicura e responsabile.

Stratofana Olimpica a Cortina d'Ampezzo
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Stratofana Olimpica a Cortina d’Ampezzo

La pista Olympia, che inizia a 2.348 metri a Pomedes e termina a 1.560 metri, resterà aperta per gli appassionati fino al 12 gennaio 2026, quando, insieme alla pista Labirinti, verrà chiusa per gli allestimenti delle gare olimpiche e paralimpiche. Infatti, dal 26 gennaio al 15 marzo 2026, gli impianti e le piste della ski area Tofana saranno riservati alle competizioni per le gare di sci alpino femminile.

Come raggiungere la pista? Da Socrepes (subito sopra Cortina) si prendono quattro seggiovie, una dopo l’altra, per raggiungere Pomedes: Roncato, Tofana Express, Rumerlo Duca d’Aosta e Duca d’Aosta – Forcella Pomedes.

Pista Stelvio a Bormio

  • Lunghezza: 3.250 metri (con un dislivello di 1.010 metri)
  • Pendenza media: circa 30%
  • Difficoltà: alta, pista nera

È una delle piste più spettacolari e difficili al mondo in cui si disputeranno (dal 7 al 21 febbraio 2026) le competizioni di sci alpino maschile e sci alpinismo (debutto assoluto) alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: la pista Stelvio di Bormio, rinnovata in vista dell’appuntamento olimpico, attira tantissimi appassionati con i suoi 3,2 chilometri di lunghezza, circa 1.000 metri di dislivello e pendenze che toccano il 60%.

Chiamata anche “il Teatro alla Scala degli sport invernali”, quest’anno la pista avrà un nuovo cuore tecnologico: un impianto di innevamento di ultima generazione, cablaggi in fibra ottica e un sistema di cronometraggio capace di rilevare le performance al millesimo di secondo.

Per controllare l’apertura della pista consigliamo di monitorare il sito ufficiale Bormioski.it. E per chi ama sciare lungo le vette più alte e adrenaliniche sono disponibili anche le piste di Bormio 2000 e 3000, con le loro discese mozzafiato.

Pista Stelvio innevata a Bormio
Infront - Ufficio Stampa
Pista Stelvio innevata a Bormio

Piste da snowboard delle Olimpiadi

Livigno Snowpark e Livigno Aerials & Moguls Park

Protagoniste delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, tra le altre discipline, saranno anche quelle dedicate allo snowboard. Se volete immedesimarvi nei trick dei campioni olimpici, lanciandovi in curve scolpite e salti che fanno battere il cuore, ci sono due piste di Milano Cortina 2026 in cui avventurarvi.

Una di queste aree olimpiche è il Livigno Snowpark della Ski-area Mottolino, nel paesaggio meraviglioso del “Piccolo Tibet” italiano, che è pronto ad accogliere le gare di freestyle skiing e snowboard, articolate in 9 specialità (tra cui slopestyle e halfpipe). L’impianto chiuderà al pubblico durante le gare olimpiche (consigliamo di verificare le date dal sito ufficiale), che si terranno dal 5 al 21 febbraio 2026.

L’altro luogo in cui si disputeranno le gare di snowboard è il Livigno Aerials & Moguls Park (Carosello 3000), sempre nel cuore della ski-area di Livigno. Si tratta di un punto di riferimento internazionale per la disciplina.

Si torna in pista a Cortina: tutto pronto per chi ha voglia di neve

Par : losiangelica
22 novembre 2025 à 07:30

L’inverno sta bussando alla porta e le Dolomiti sono più pronte che mai. Cortina d’Ampezzo è pronta ad accogliere le Olimpiadi invernali e lo fa in grande stile inaugurando ufficialmente la nuova stagione bianca per chi ama sciare, con sorprese, grandi eventi e non solo.

Apertura degli impianti a Cortina

La stagione 2025–2026 si apre con un’accelerazione da Formula Uno. Grazie alle nevicate precoci e alle temperature finalmente “da inverno vero”, il Col Gallina inaugura le danze già dal 22 novembre, con seggiovia e pista Ovest pronte a farsi conquistare dagli sciatori più impazienti. Un’apertura anticipata che, come da tradizione, conferma il ruolo di Cortina come prima località del Dolomiti Superski a far partire gli impianti.

Ma la vera rivoluzione di quest’anno è nello skipass: accanto alle formule classiche, arriva lo Skipass Pre Olimpico, un pass pensato per vivere appieno l’inverno fino al 31 gennaio 2026. Perfetto per chi vuole sciare nella fase più frizzante della stagione, con la possibilità di estenderne la validità fino a maggio con un upgrade attivabile al momento dell’acquisto o più avanti. Una formula “easy & flexible” che apre a un nuovo modo di programmare la propria stagione sciistica.

Per chi vuole spingersi oltre, c’è un’opzione aggiuntiva che regala quattro giornate di sci in tutto il Dolomiti Superski — un biglietto d’ingresso a uno dei comprensori più spettacolari al mondo. E non finisce qui: con ogni skipass arriva anche la My Dolomiti Card Olimpica, una special edition dedicata ai Giochi Milano Cortina 2026, disponibile solo in tiratura limitata.

Se preferisci approfittare delle offerte, preparati: il calendario è ricco di occasioni. Dolomiti Superpremière, fino al 20 dicembre, propone pacchetti irresistibili con giornate extra di sci e sconti su attrezzatura e noleggio.

Le piste dove Sciare a Cortina
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Sciare a Cortina durante la stagione delle Olimpiadi

Poi ci sono i Dolomiti Spring Days, in versione “L” e “S”, dedicati a chi ama sciare in primavera tra giornate più lunghe e neve che si trasforma. Pacchetti con notti e skipass “paghi meno, scii di più”, pensati proprio per non rinunciare al piacere della discesa nella fase più colorata della stagione. A chi invece pensa già ai suoi skipass annuali, l’opzione Early Bird offre un 5% di sconto sugli acquisti online fino al 28 febbraio.

Il calendario delle aperture prosegue poi con un crescendo fino al Ponte dell’Immacolata: dal 4 dicembre gli impianti della Tofana, dal 5 dicembre Faloria e Cristallo, e a seguire San Vito, Misurina e infine Lagazuoi il 23 dicembre. In breve: a inizio dicembre Cortina sarà un grande playground innevato, pronto e tirato a lucido.

Novità a Cortina nell’inverno 2025-2026

Il 2026 sarà un anno storico: Cortina tornerà sotto i riflettori del mondo come sede delle discipline alpine dei Giochi Olimpici. Questo significa preparativi intensi, qualche modifica temporanea… ma una stagione comunque ricchissima di piste aperte.

Le chiusure saranno mirate, localizzate e concentrate sulla zona più strettamente legata alle gare. Dal 12 gennaio partiranno gli allestimenti sulla mitica Olympia delle Tofane e sulle piste Labirinti, mentre dal 26 gennaio al 15 marzo alcune aree interne al perimetro olimpico saranno off-limits. Ma niente allarmismi: resteranno accessibili 90 km di piste su 120, un’offerta più che generosa, distribuita tra Faloria–Cristallo, Lagazuoi–5 Torri e le skiarea di Misurina, Auronzo e San Vito.

Anzi, per molti sarà un’occasione speciale per vivere Cortina in un’atmosfera vibrazionale, sospesa tra sport, grandi eventi e panorami mozzafiato. Sarà possibile ammirare dall’alto le piste olimpiche in preparazione, godersi discese spettacolari e respirare quell’energia internazionale che solo un evento come le Olimpiadi può creare.

Importanti anche le novità sulla sicurezza: da questa stagione il casco diventa obbligatorio per tutti, senza eccezioni, per una montagna più sicura e responsabile. E per quanto riguarda la mobilità, Cortina ha predisposto un piano di trasporti dedicato al pubblico della stagione invernale, con pass e servizi speciali per residenti, ospiti e possessori di skipass stagionale, in modo da garantire spostamenti fluidi anche durante il periodo olimpico. Dopo l’annuncio dell’apertura delle piste di Bormio ecco che anche Cortina è pronta a farci battere il cuore.

Le “peggiori” destinazioni dove andare a sciare, secondo le recensioni

17 novembre 2025 à 10:45

Le Alpi restano il grande classico dell’inverno europeo: chilometri di piste, resort iconici, villaggi che sembrano usciti da un film natalizio. Eppure, dietro alle cartoline patinate, si nasconde una realtà meno incantata. Le destinazioni più famose attraggono enormi flussi turistici e, come spesso accade, più popolarità significa anche più critiche.

Tra affollamento, prezzi fuori scala e impianti che avrebbero decisamente bisogno di una rinfrescata, alcune località si sono conquistate la nomea di “peggiori” secondo le lamentele degli utenti su TripAdvisor. Non necessariamente posti da evitare, ma luoghi in cui sapere cosa aspettarsi può fare la differenza tra la settimana bianca perfetta e un’esperienza da dimenticare. Qui una panoramica delle località che spiccano, ma per motivi discutibili.

Skipass 2025/26, sciare in Italia costerà di più: prezzi fino a 86 euro al giorno

Par : losiangelica
3 novembre 2025 à 09:37

La stagione invernale 2025/2026 si annuncia calda: l’ossimoro non riguarda il meteo, ovviamente, ma i prezzi. Se in estate si va al mare, durante i mesi più freddi tutti sognano almeno una giornata sulla neve tra piste da sci e sport a tema con panorami mozzafiato. Negli ultimi anni, però, i costi sono saliti vertiginosamente e in questo caso non ci sono eccezioni.

Le prime comunicazioni parlano di un aumento dei prezzi degli Skipass 2025/2026, che toccheranno gli 86 euro al giorno in località come quelle delle Dolomiti.

Skipass 2025/2026: prezzi in aumento

Da Livigno al Sestriere, da Courmayeur al comprensorio Dolomiti Superski, la tendenza è una sola: i prezzi salgono. Rispetto al 2021, gli aumenti toccano in alcuni casi il +40%.

Oggi uno skipass giornaliero a Livigno costa 72 euro (contro i 52 di quattro anni fa), mentre sulle Dolomiti si arriva a 86 euro. In Valle d’Aosta si viaggia tra i 58 e i 72 euro, a seconda della località. E non va meglio al centro Italia: a Roccaraso, la stazione più nota dell’Appennino abruzzese, il biglietto giornaliero è salito fino a 60 euro, con gli abbonamenti stagionali che sfiorano i 755 euro.

Gli aumenti non riguardano solo il singolo giorno sugli sci. Gli stagionali, da sempre un investimento per chi trascorre l’inverno sulle piste, ora variano dai 965 euro di Livigno ai 1.788 euro delle formule “Valle d’Aosta + Zermatt”.

Secondo Assoutenti, le giustificazioni degli operatori (costi energetici, manutenzione degli impianti, investimenti tecnologici) non reggono del tutto. Gabriele Melluso, presidente dell’associazione, ha parlato dei rincari definendoli ingiustificati e inaccettabili poiché l’inflazione è attualmente sotto controllo e le tariffe energetiche sono tornate a livelli normali.

Il rischio concreto a cui andremo incontro? Che la classica “settimana bianca” diventi una rarità, un’esperienza riservata ai più abbienti escludendo totalmente una fascia della popolazione. Già nella stagione scorsa, denuncia l’associazione, un milione di italiani in meno ha scelto la montagna per le vacanze invernali e si rischia che i numeri questa volta siano ancora più alti.

Sciare a Livigno
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Sciare a Livigno è sempre più costoso, lo Ski Pass aumenta nella stagione 2025 2026

Non solo skipass: gli aumenti sulle vacanze in montagna

Lo sci non è mai stato uno sport economico, ma oggi ogni voce di spesa pesa di più. Il costo del noleggio dell’attrezzatura (sci, scarponi, caschi) è cresciuto sensibilmente, e lo stesso vale per alberghi e ristoranti. Secondo i dati Istat analizzati da Assoutenti, negli ultimi quattro anni le tariffe alberghiere sono aumentate del +26% in Valle d’Aosta, del +32,8% nel Veneto montano e del +36% in Alto Adige.

Per chi sogna un weekend romantico in baita o una vacanza in famiglia, la somma finale può diventare proibitiva: skipass, vitto, alloggio e scuola di sci portano facilmente a spese superiori ai 2.000 euro per una settimana in due persone.

L’Osservatorio italiano del Turismo Montano, guidato da Massimo Feruzzi, conferma il trend. Secondo le stime, il costo medio di un soggiorno sarà di 5,8% in più rispetto al 2024 e riguarderà gli hotel, le scuole da sci, ma anche servizi di bar e ristorazione.

Mentre si attende l’inizio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, l’Italia si prepara a gestire un nuovo aumento dei costi che porterà, inevitabilmente, a un cambiamento nel turismo rendendo sempre più esclusivo lo sport sulla neve.

Magia d’inverno a Plan de Corones: tra neve, emozioni e panorami da sogno

2 novembre 2025 à 15:30

Situata nel cuore dell’Alto Adige in Val Pusteria, la regione dolomitica di Plan de Corones (Kronplatz in tedesco) – che deve il suo nome all’omonima area – è una delle mete più amate dagli appassionati della montagna e degli sport invernali.

Questa regione comprende i comuni di: Marebbe, Chienes, Valdaora, Falzes, Perca, Gais, Rasun Anterselva, San Lorenzo, San Martino in Badia e Brunico e la suggestiva città della Rienza.

Plan de Corones in inverno

In inverno, Plan de Corones mostra il suo lato più spettacolare: un comprensorio sciistico moderno e perfettamente organizzato, collegato alle principali località come Brunico, San Vigilio di Marebbe e Valdaora.

Le sue piste si estendono per oltre 120 km e sono adatte a ogni livello di esperienza.

Ma non si tratta solo di sci: la montagna offre anche una vasta gamma di altre attività, panorami mozzafiato, cultura ladina, accoglienti rifugi di montagna, Alto Adige guest pass (per muoversi con i mezzi pubblici e fare attività personalizzate in base alla stagione) e tante esperienze autentiche da vivere tra le Dolomiti, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Sciare sulle piste del comprensorio

L’attività principale è, senza dubbio, lo sci. Il comprensorio di Plan de Corones è famoso per le sue piste ampie, perfettamente battute e servite da impianti di risalita modernissimi.

Gli sciatori possono scegliere tra discese panoramiche e piste tecniche (gli esperti si possono cimentare anche nella “Black 5 Challenge” affrontando le 5 piste più impegnative del comprensorio), con viste spettacolari sulle Dolomiti.

Grazie al Dolomiti Superski, è possibile esplorare un’enorme area sciistica con un unico skipass. Anche i principianti e i bambini trovano scuole di sci qualificate e aree dedicate per imparare in tutta sicurezza. Per questo la meta è perfetta anche per famiglie.

Attività da fare a Plan de Corones in inverno
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Sci alpino sulle piste di Plan de Corones

Visitare il MMM Corones e gli altri musei

Sulla vetta di Plan de Corones facilmente raggiungibile in funivia, a oltre 2.200 metri, sorge il Messner Mountain Museum Corones, progettato dall’architetta Zaha Hadid per l’alpinista Reinhold Messner. Il museo racconta la storia dell’alpinismo tradizionale e dell’uomo di fronte alla montagna. L’interno, scavato nella roccia, regala un’esperienza suggestiva tra arte, storia e natura.

Per chi ama la cultura, ci sono poi anche altri musei da esplorare come il Messner Mountain Museum Ripa nel castello di Brunico; il Museo Provinciale degli usi e costumi a Teodone e il Lumen Museum dedicato alla fotografia di montagna.

Cosa fare a Plan de Corones in inverno
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Messner Mountain Museum Corones sul Plan de Corones

Ciaspole e sci da fondo

Per chi ama la tranquillità e la natura, le escursioni con le ciaspole o con gli sci da fondo sono l’attività ideale. Numerosi percorsi partono dai paesi ai piedi del Plan de Corones, attraversando boschi innevati. Questo è un modo perfetto per godersi il silenzio della montagna innevata e respirare l’aria fresca dell’Alto Adige.

Relax nei centri benessere e après-ski

Dopo una giornata sulla neve, non c’è niente di meglio che un momento di relax nelle spa e nei centri benessere della zona. Le strutture di Brunico e San Vigilio offrono saune, bagni turchi e piscine panoramiche con vista sulle montagne.

Chi preferisce la vita mondana può invece scegliere uno dei tanti rifugi après-ski per godersi musica, divertimento e un vin brulé in compagnia.

Esperienze autentiche da non perdere

Oltre allo sci e alle escursioni con le racchette da neve, Plan de Corones offre tante esperienze autentiche da vivere durante l’inverno.

È possibile provare il pattinaggio su ghiaccio, ammirare la Concordia 2000 – campana sulla cima del Plan de Corones, passeggiare sul Lago di Anterselva ghiacciato, partecipare a gite romantiche in slitta, fare discese con lo slittino oppure, andando nel periodo delle feste, esplorare i mercatini di Natale di Brunico.

Gli amanti dell’adrenalina possono cimentarsi nello snowboard freestyle o nel parapendio invernale e per chi cerca autenticità, una visita ai rifugi permette di assaporare i piatti tradizionali come canederli, speck e strudel di mele.

Cosa vedere e fare a Plan de Corones in inverno
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Brunico vestita a festa per Natale

Viaggi sulla neve, elette le regine della montagna 2025: le località più amate

1 novembre 2025 à 07:30

Il fascino delle montagne italiane non conosce stagioni, ma è in inverno che raggiungono il loro massimo splendore. Tra vette innevate, piste scintillanti e borghi avvolti dalla magia della neve, il turismo alpino italiano si conferma una delle esperienze più amate e ricercate dagli appassionati di sport invernali e dagli amanti della natura.

Anche quest’anno, l’Osservatorio Jfc ha stilato la classifica delle località di montagna più amate, premiando le destinazioni che meglio combinano eccellenza, sostenibilità, servizi e accoglienza nel panorama del turismo della neve.

La classifica delle località di montagna più amate

In vetta alla classifica 2025 dell’Osservatorio Jfc si conferma anche quest’anno la regina delle nevi Cortina d’Ampezzo, che si prepara al grande appuntamento con i Giochi Olimpici Invernali 2026 di Milano-Cortina. La “Perla delle Dolomiti” primeggia non solo nella classifica generale, ma anche nelle categorie “località più famosa” e “più trendy”.

Al secondo posto si piazza Madonna di Campiglio, premiata per le migliori piste da sci, la vocazione family e l’ampia offerta di servizi turistici. Terza in classifica, Livigno, che conquista il titolo di località più green, simbolo di un turismo di montagna sempre più sostenibile.

Altri premi speciali sono stati conferiti anche a Moena (in Val di Fassa, in provincia di Trento), che è la più “accessibile”, e a Courmayeur, la preferita per l’accoglienza alberghiera.

Madonna di Campiglio
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Piste da sci di Madonna di Campiglio

Di seguito la classifica completa (con il numero di voti ottenuti), che vede altre splendide mete italiane come Bormio (anche lei tra i protagonisti delle prossime olimpiadi invernali), Ponte di Legno/Passo del Tonale e Ortisei, in Val Gardena:

  1. Cortina d’Ampezzo (Belluno, Veneto) – 6.571 voti
  2. Madonna di Campiglio (Trento, Trentino-Alto Adige) – 6.525 voti
  3. Livigno (Sondrio, Lombardia) – 6.150 voti
  4. Courmayeur (Aosta, Valle d’Aosta) – 5.998 voti
  5. Canazei (Trento, Trentino-Alto Adige) – 5.678 voti
  6. Cervinia (Aosta, Valle d’Aosta) – 5.623 voti
  7. Bormio (Sondrio, Lombardia) – 5.040 voti
  8. Sestriere (Torino, Piemonte) – 4.910 voti
  9. Ponte di Legno/Passo del Tonale (Brescia, Lombardia / Trento, Trentino-Alto Adige) – 4.617 voti
  10. Asiago e il suo Altopiano (Vicenza, Veneto) – 4.609 voti
  11. Andalo (Trento, Trentino-Alto Adige) – 4.305 voti
  12. Ortisei (Bolzano, Trentino-Alto Adige) – 4.229 voti
La magia della sera a Livigno
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Livigno con le luci della sera

I comprensori sciistici più amati

Anche i comprensori sciistici e i demani sciabili sono stati valutati nella classifica: a dominare tra loro è la SkiArea Madonna di Campiglio, che vince la categoria “migliori impianti di risalita”, seguita da Val di Fassa, premiata per il “miglior rapporto qualità-prezzo”, mentre l’Alta Badia si distingue per la “migliore sicurezza”.

Premi speciali sono stati riconosciuti anche alla Val Gardena per le “migliori piste” e al Cervino Ski Paradise per la “migliore garanzia di innevamento”.

La classifica conferma il primato del turismo alpino italiano, capace di coniugare paesaggi mozzafiato, impianti all’avanguardia e un’attenzione crescente alla sostenibilità ambientale. Dalle piste perfettamente innevate alle vette panoramiche, passando per borghi accoglienti e strutture turistiche di qualità, le montagne italiane restano un richiamo irresistibile per chi cerca sport, relax ed emozioni da vivere in alta quota.

Dove andare a sciare adesso: le piste già aperte tra Italia, Svizzera e Austria

Par : elenausai10
7 octobre 2025 à 15:00

Chi pratica questo sport lo sa bene: sciare può diventare facilmente un’ossessione! E come dargli torto? Pochi altri sport sanno unire movimento, adrenalina e natura in un equilibrio così perfetto. Le giornate sulla neve hanno qualcosa di magico.

Per molti, l’attesa dell’apertura degli impianti è un vero e proprio conto alla rovescia, ma la buona notizia è che non serve più aspettare. Alcune località sciistiche hanno già inaugurato la stagione, offrendo piste perfettamente innevate e panorami da cartolina. Che siate sciatori esperti o semplicemente desiderosi di respirare un po’ d’aria d’alta quota, ecco dove indossare casco e scarponi e andare a sciare adesso!

Gli impianti sciistici aperti adesso in Italia

In Italia, sono stati aperti 4 dei 6 impianti del comprensorio sciistico Passo dello Stelvio, situato tra Lombardia e Alto Adige, nel cuore del parco nazionale omonimo. Questo valico spettacolare, che collega la Valtellina alla Val Venosta, ospita una funivia panoramica, uno storico cable car e quattro skilift a piattello che portano alle piste glaciali.

Qui si può dire ad alta voce: si scia letteralmente “tra le nuvole”, su neve garantita dal ghiacciaio, attivo da giugno a novembre. Le famiglie trovano scuole di sci e aree facili accanto ai lift di base, mentre i più esperti possono cimentarsi su tracciati tecnici e silenziosi, spesso usati per gli allenamenti delle nazionali.

Gli impianti sciistici aperti adesso in Svizzera

Vicino all’Italia ci sono gli impianti sciistici della Svizzera, considerati sempre una garanzia per chi non vuole aspettare la piena stagione invernale. Zermatt, collegata al comprensorio di Breuil-Cervinia e Valtournenche, offre piste che si sviluppano ai piedi del Cervino, con panorami spettacolari e neve di qualità quasi perenne. Si può sciare oltre i 3.800 metri di quota sul ghiacciaio del Theodul, dove anche in autunno l’atmosfera è quella di pieno inverno.

Poco distante, il ghiacciaio di Saas-Fee, incastonato tra quattromila maestosi, è un’altra meta famosa per lo sci precoce: piste tecniche, ottimi impianti e un villaggio senza auto che sembra uscito da una cartolina alpina.

Gli impianti sciistici aperti adesso in Austria

Anche l’Austria è un paradiso per chi non sa resistere al richiamo degli sci! Qui, i ghiacciai garantiscono neve praticamente tutto l’anno e, per adesso, sono aperte 47 chilometri di piste su 6896 chilometri totali. In particolare, il Ghiacciaio dell’Hintertux è considerato il più celebre e uno dei pochi in Europa aperti 365 giorni su 365, con piste ampie e panorami mozzafiato sulle Zillertal Alps.

Il Ghiacciaio dello Stubai invece, vicino a Innsbruck, è perfetto per le famiglie e per chi vuole alternare sci e relax in quota. Nel Pitztaler Gletscher, il più alto dell’Austria, si scia fino a oltre 3.400 metri, mentre il Kaunertaler Gletscher conquista per la tranquillità e l’atmosfera autentica. Infine, Sölden accende la stagione con i suoi due ghiacciai e un mix di adrenalina, après-ski e tradizione tirolese: il luogo ideale per chi vuole vivere la neve in tutte le sue sfumature.

Cosa vedere sul Monte Bianco: panorami incantevoli e attività da sogno

10 mai 2025 à 13:00

Con ben 4.805 metri di altitudine, il Monte Bianco si innalza come un colosso silenzioso che domina le Alpi con un’eleganza maestosa. È il “tetto d’Europa”, ma è anche un luogo dell’anima: un punto d’incontro tra la potenza della natura, la storia dell’alpinismo e il desiderio dell’uomo di andare oltre i propri limiti.

In ogni stagione, dona esperienze capaci di incantare e sorprendere: durante l’estate, i sentieri fioriti e le terrazze panoramiche invitano a rigeneranti passeggiate o a sfide verticali, mentre in inverno le vette si ammantano di neve e diventano un paradiso per chi ama gli sport invernali. E poi non mancano villaggi incantati, acque termali, tradizioni millenarie e attività in grado di soddisfare tutte le esigenze.

Meraviglie sospese tra ghiaccio e cielo: cosa vedere sul Monte Bianco

A cavallo tra Italia e Francia, il Monte Bianco è uno dei luoghi più visitati dell’arco alpino. Ogni anno, milioni di visitatori accorrono per ammirarne la bellezza, scalarne le vette o, semplicemente, godere di uno dei panorami più emozionanti d’Europa.

Le Funivie del Monte Bianco

Sospese tra terra e cielo, le Funivie del Monte Bianco non sono soltanto un mezzo di trasporto bensì un’esperienza. La Skyway è un viaggio verso l’infinito, un’ascesa che regala una vista a 360 gradi sulle cime più alte delle Alpi Occidentali. La partenza avviene da Pontal d’Entrèves, a 1.300 metri di altitudine, e tappa dopo tappa si sale fino a raggiungere i 3.466 metri di Punta Helbronner.

Le cabine ruotano su sé stesse per donare una visione completa delle vette innevate, dei ghiacciai scintillanti, dei sentieri che si arrampicano lungo i fianchi della montagna. Ogni stazione della funivia è un piccolo mondo da esplorare: al Pavillon/The Mountain, a 2.200 metri, spiccano un giardino alpino, uno spazio espositivo, una cantina vinicola sospesa tra le nuvole, ristoranti e un parco giochi per bambini.

Moderna stazione di montagna sul monte Bianco
Fonte: iStock
La moderna stazione sciistica sul monte Bianco

E una menzione speciale la merita proprio la cantina vitivinicola più alta del Vecchio Continente: a oltre duemila metri, riposa il Cave du Vin Blanc, un vino valdostano che ha trovato rifugio ai piedi del Monte Bianco per un esperimento davvero singolare. La cantina che lo produce ha infatti deciso di far affinare parte della propria produzione proprio in un luogo estremo, per capire come l’altitudine, le temperature e le condizioni atmosferiche possano influenzare le qualità organolettiche del vino rispetto alla classica maturazione in valle. Il vino nasce da un vitigno autoctono valdostano che ha mantenuto intatta la propria identità nel tempo, senza subire contaminazioni genetiche o adattamenti forzati. È proprio grazie a una simile purezza che il vitigno resiste naturalmente a parassiti che, altrove, costringono l’uomo a interventi aggressivi. Una volta terminato il tour, ci si può spostare nella sala bar per gustare un calice di Cave du Vin Blanc, brindando all’azzurro del cielo.

E poi c’è l’ultima stazione, Punta Helbronner/The Sky, con la terrazza circolare che appare sospesa nel vuoto. Qui la vista si apre su un mondo di ghiaccio e roccia che toglie il fiato. Un bistrot accoglie chi vuole gustare un pranzo ad alta quota, mentre un tunnel pedonale e un ascensore conducono fino al Rifugio Torino, base perfetta per escursioni sul ghiacciaio.

Il Giardino Alpino Saussurea

A 2.175 metri di altitudine, su un balcone naturale affacciato sul Monte Bianco, sorge il Giardino Alpino Saussurea: un piccolo paradiso botanico, il più alto d’Europa, dove crescono oltre 900 specie alpine in un ambiente curato e protetto, e danno vita a uno spettacolo sorprendente di colori e forme.

Il giardino prende il nome dalla Saussurea Alpina, pianta rara dedicata allo scienziato Horace-Bénédict de Saussure, che ispirò la prima scalata al Monte Bianco. Visitarlo significa immergersi nel cuore del paesaggio alpino e nelle sue storie: come quella, commovente, della nascita della Stella Alpina, fiore simbolo della montagna e dell’amore eterno.

Il Giardino è raggiungibile sia con la funivia che a piedi, seguendo un sentiero panoramico di 2,5 chilometri. Aperto nei mesi estivi, regala emozioni autentiche agli appassionati di botanica, di fotografia, ma anche a chi vuole godersi un po’ di silenzio e incanto. D’inverno, si trasforma: le ciaspolate sul manto innevato del Campo svelano scenari da sogno.

Sentieri e panorami senza fine: passeggiate e trekking

Intorno al Monte Bianco si snoda una fitta rete di sentieri che soddisfa tutti gli appassionati, dai camminatori alla prima esperienza agli escursionisti più esperti. È un territorio vivo, scolpito dal tempo e dalla natura, che si apre con generosità a chi ha voglia di camminare.

Il Tour du Mont Blanc è uno dei percorsi escursionistici più entusiasmanti di sempre: si sviluppa ad anello attraversando Italia, Francia e Svizzera, e può essere percorso a tappe, pernottando nei rifugi alpini lungo il cammino.

Per chi preferisce itinerari meno impegnativi ma altrettanto suggestivi, le Alte Vie della Valle d’Aosta custodiscono panorami spettacolari sui ghiacciai e sulle cime innevate. Le Balconate del Monte Bianco, invece, si snodano lungo le dolci pendenze della Val Veny e della Val Ferret, così da mostrare vedute indimenticabili sul massiccio.

Non mancano le camminate verso rifugi facilmente accessibili, perfette per le famiglie. Tra queste, il percorso che conduce al Rifugio Torino con la funivia e il tunnel scavato nella roccia, per poi affrontare (con guida e attrezzatura adeguata) un’emozionante escursione sul ghiacciaio. Anche i principianti possono vivere l’avventura, imparando a usare ramponi e ciaspole a seconda della stagione.

Adrenalina, relax e tradizione: le esperienze che completano il viaggio

Escursionismo sul Monte Bianco
Fonte: iStock
Escursionismo sul Monte Bianco

Il Monte Bianco è anche adrenalina, benessere e scoperta. Gli amanti dell’alpinismo trovano qui un vero e proprio eden: vie classiche e nuove sfide attendono chi ha esperienza e voglia di mettersi alla prova, in uno degli scenari più leggendari della storia alpinistica.

Per chi cerca un’emozione in volo, parapendio e speedriding permettono di librarsi sopra le cime, planando su vallate silenziose e paesaggi infiniti. Chi ama le due ruote, invece, può avventurarsi in spettacolari bike tour tra sentieri sterrati, boschi e pascoli d’alta quota.

Ma c’è spazio anche per il relax. Le terme di Pré Saint Didier equivalgono a un’oasi di benessere, tra piscine calde, saune panoramiche e idromassaggi con vista sulle montagne. Un’esperienza rigenerante, perfetta per concludere una giornata all’aria aperta.

E per le famiglie? Ci sono l’area Skyway for Kids, i laboratori nella natura, le passeggiate guidate e tante occasioni per vivere la montagna in modo semplice e divertente. Infine, chi desidera scoprire l’anima del territorio può lasciarsi guidare dai sapori locali: birre artigianali, vini di montagna, piatti tipici valdostani e piccole storie che parlano di radici, memoria e passione.

La Thuile, le piste più belle tra discese leggendarie e panorami mozzafiato

Par : mgwesteast
20 février 2025 à 16:43

Incastonato tra il maestoso massiccio del Rutor, la piramide del Grand Assaly e la catena del Monte Bianco, La Thuile è un affascinante borgo alpino valdostano a 1.441 metri di altitudine, rinomato per essere una delle destinazioni sciistiche più spettacolari delle Alpi, capace di conquistare anche gli amanti delle sfide più estreme. È infatti il cuore dell’Espace San Bernardo, uno dei comprensori sciistici più vasti della regione, un’area sciabile con un unico skipass internazionale, aperta quest’anno fino al 21 aprile, che vanta ben 152 km di piste che si estendono fino in Francia, collegando La Thuile a La Rosière.

A pochi minuti dall’uscita dell’autostrada, La Thuile garantisce un’esperienza sciistica completa: impianti moderni e senza lunghe attese, giornate sulla neve all’insegna del divertimento e discese per ogni tipo di sciatore. Per gli esperti, la celebre pista ‘3 Franco Berthod’ rappresenta una vera e propria sfida, ma accanto a questa discesa leggendaria, il comprensorio offre una vasta scelta di piste adatte a tutti i livelli.

Ci sono infatti 33 facili, 35 medie e 14 difficili, oltre a 4 piste di sci alpinismo, 2 stadi di slalom, snowpark, pista di boarder cross, 2 fun cross area, zona di free rider, zona snowkite e 2 parchi giochi per bambini. Dai tracciati blu e rossi del Piccolo San Bernardo, Fourclaz e Belvedere, alle discese più tranquille per chi desidera godersi il panorama senza troppa adrenalina, scopriamo le piste più belle di La Thuile, che si conferma una meta perfetta per famiglie, principianti e sciatori esperti.

Skirama La Thuile
Fonte: Ufficio Stampa
Skirama dell’Espace San Bernardo a La Thuile

Pista 3 Franco Berthod, la regina delle discese

La pista 3 Franco Berthod è senza dubbio la più celebre di La Thuile, e per un buon motivo. Con una pendenza che arriva al 76%, è una delle più ripide e tecniche d’Italia. Questo tracciato leggendario si apre con una curva in contropendenza, seguita da un breve falsopiano che introduce in un bosco di larici. Ma la vera sfida arriva con il tratto più ripido, un muro che tocca il 73% di pendenza, spesso ghiacciato, dove anche i più esperti devono fare i conti con la difficoltà della neve dura e la discesa a picco. Dopo il tratto più tecnico, la pista si fa più larga e più accessibile, ma solo per chi ha davvero il controllo sulla sciata.

Spesso definita “la Kitzbühel delle donne”, la pista 3 Franco Berthod ha ospitato numerose competizioni internazionali, tra cui due gare di Coppa del Mondo di sci femminile e due Coppe del Mondo di telemark, e si è guadagnata un posto tra le piste più impegnative dell’intero circuito di Coppa del Mondo. Dal 14 al 15 marzo 2025 sarà di nuovo protagonista, quando sulle sue nevi si disputeranno le prove di discesa libera e SuperG della Coppa del Mondo di sci alpino femminile.

La competizione non è solo una festa per gli appassionati di sport, ma anche per coloro che vogliono vivere un’esperienza unica, osservando da vicino le migliori atlete del mondo mentre affrontano una delle piste più spettacolari e difficili d’Europa.

Come arrivare

Da La Thuile, seggiovia Bosco Express e poi Chalets Express, da cui seguendo la pista 14 si arriva all’inizio della pista 3, ampiamente segnalata.

Quota di partenza: 2310 m
Lunghezza: 3800 m
Dislivello: 800 m
Livello: Difficile

Pista 37 Maison Blanche, una nera per i più esperti

Con il suo dislivello di 143 metri e una pendenza che mette alla prova anche i più esperti, la nuova pista nera Maison Blanche rappresenta una sfida da non perdere. Immersa in un bosco alpino, questa pista si sviluppa su due muri tecnici e impegnativi, senza curve particolarmente difficili, ma comunque perfetta per chi cerca una discesa adrenalinica. La qualità della neve, sempre impeccabile grazie al sistema di innevamento artificiale, rende ogni discesa un’esperienza emozionante.

Come arrivare

Da La Thuile, seggiovia Maison Blanche, seguire per un breve tratto la pista n. 36 e si arriva all’inizio della pista 37.

Quota di partenza: 1650 m
Lunghezza: m 430
Dislivello: 143 m
Livello: Difficile

Pista 11 Boulevard, ideale per i principianti

Non solo discese estreme, La Thuile offre anche ampie opportunità per chi è alle prime armi con lo sci. La pista 11 Boulevard, con i suoi 1.300 metri di lunghezza e un dislivello di 150 metri, è una delle “piste baby” più estese del comprensorio, l’ideale per i principianti che vogliono imparare in un ambiente sicuro e rilassante.

Con un percorso dolce e senza tratti ripidi, questa pista che si sviluppa lungo il lato destro della seggiovia La Combe, è perfetta per chi vuole prendere confidenza con gli sci, circondato da panorami mozzafiato che spaziano sul maestoso massiccio e il ghiacciaio del Rutor. Un aspetto che rende questa pista ancora più affascinante è la sua esposizione soleggiata, che garantisce condizioni di neve ottimali, lungo un tracciato ampio che non risulta mai troppo impegnativo.

Come arrivare

Da La Thuile, telecabina Les Suches e seggiovia La Combe, oppure seggiovia Chaz Dura Express con discesa alla prima fermata intermedia.

Quota di partenza: 2326 m
Lunghezza: 1300 m
Dislivello: 150 m
Livello: Facile

Panorama comprensorio La Thuile
Fonte: Ufficio Stampa - credits: Joel Vierin
Panorama delle piste dell’Espace San Bernardo, La Thuile

Pista 7 San Bernardo, la più lunga

Per gli sciatori che amano le lunghe discese, la pista 7 San Bernardo è un must. Con i suoi 11 km di lunghezza, è una delle più lunghe d’Italia. Il percorso inizia dal Chaz Dura a 2.579 metri di altitudine e scende fino al paese di La Thuile, a 1.470 metri. Nonostante la sua lunghezza, la pendenza non è mai troppo ripida, rendendola accessibile anche a sciatori di livello intermedio. Il tratto finale offre panorami spettacolari e un’esperienza sciistica che regala emozioni in ogni curva.

Come arrivare

Da La Thuile, telecabina Les Suches e seggiovia Chaz Dura Express fino a monte, dove inizia la pista 7.

Quota di partenza: 2570 m
Lunghezza: 11000 m
Livello: Media

Pista Defy, fuoripista per i più audaci

Per chi cerca l’emozione pura, la pista Defy è la vera sfida di La Thuile. Con una pendenza che arriva al 72%, questo percorso non battuto è riservato ai più esperti, con gobbe e rocce che rendono la discesa particolarmente tecnica e impegnativa. La pista è segnalata sulle mappe, ma viene spesso dichiarata chiusa per via delle sue condizioni difficili. Nonostante ciò, per gli sciatori più audaci, è un’esperienza unica da vivere a contatto con la natura più selvaggia.

Come arrivare

Da La Thuile, telecabina Les Suches e seggiovia Chaz Dura Express, seguire il primo tratto della pista 7 fino alla partenza della seggiovia Belvedere, alla cui destra inizia la pista 27.

Quota di partenza: 2615 m
Lunghezza: 1050 m
Tipo pista: Neve fresca
Livello: Difficile

Tariffe skipass La Thuile

Il prezzo dello skipass giornaliero per adulti durante la stagione invernale, senza distinzione tra alta e bassa stagione, è di 56 euro, valido per l’intero comprensorio Espace San Bernardo (La Thuile + La Rosière). Sono previste riduzioni speciali per i senior e tariffe dedicate ai giovani grazie a un’agevolazione tipica della Valle d’Aosta rispetto ad altre regioni italiane. Per i ragazzi fino a 16 anni è previsto uno sconto del 30% sulla tariffa, mentre per i giovani fino a 24 anni la riduzione è del 20%.

Per favorire le famiglie e avvicinare i più piccoli allo sci, i bambini fino a 8 anni (nati dopo il 31/10/2016) sciano gratuitamente, purché il biglietto venga acquistato insieme a uno skipass giornaliero per adulti o ‘young’ pagante (in caso contrario, si applica una tariffa promozionale di 14 euro). I principianti hanno a disposizione oltre 13 km di piste facili e skipass giornalieri a prezzi vantaggiosi:

Tapìs Edelweiss: tariffa unica per tutte le età: € 9,00.
Giornaliero Green Beginner: valido tutto il giorno sul tapìs Edelweiss e seggiovia Maison Blanche: € 19,00.
Giornaliero Blue Beginner: valido tutto il giorno sul tapìs Edelweiss, seggiovia Maison Blanche, seggiovia La Combe, e include un’andata e ritorno con la Telecabina DMC: € 33,00.

Inoltre, acquistando lo skipass online – anche la mattina stessa dell’utilizzo – è possibile ottenere tariffe scontate in base al periodo della stagione invernale. Se lo si acquista sul portale di La Thuile o tramite l’App Espace San Bernardo (lato La Thuile) e non si possiede la tessera ricaricabile, è possibile acquistarla insieme allo skipass al costo di 2 euro. La tessera può essere ritirata presso le biglietterie delle Funivie Piccolo San Bernardo o alle casse automatiche Smartcash, attive durante la stagione invernale ed estiva 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, situate vicino al Punto Giallo Blu/Biglietteria.

La Svizzera vanta il comprensorio sciistico più piccolo al mondo

13 février 2025 à 17:12

A partire dallo scorso 1 febbraio 2025, San Gallo, una delle città più belle e visitate in Svizzera, ha inaugurato un nuovo progetto che ha sorpreso la comunità locale ed estera e suscitato l’interesse di tutti: il più piccolo comprensorio sciistico del mondo.

Si tratta di un’iniziativa in un certo senso artistica e simbolica che ha trasformato un condominio destinato alla demolizione in una vera e propria stazione sciistica, completa di un “skilift” e persino di una piccola una pista che, sebbene sia più un’installazione che una vera e propria stazione utilizzabile dagli sciatori, vuole sensibilizzare le persone del luogo e i visitatori sul cambiamento climatico e sulla sostenibilità degli sport invernali.

Il progetto ha aperto ufficialmente le sue porte con una cerimonia che ha visto la partecipazione di circa 200 persone, tutte entusiaste di assistere a un’opera che sfida le convenzioni: ne parliamo meglio in questo articolo, con i dettagli sul piccolissimo comprensorio di San Gallo.

Da condominio a comprensorio sciistico, ecco il progetto

La location scelta per questa “stazione sciistica” così fuori dal comune (per via della sua “stazza”) è un condominio al numero 50 di Schneebergstrasse, un’area della Svizzera che sarà presto demolita per fare spazio a un nuovo edificio, ma che per i prossimi mesi ospiterà questo progetto.

L’installazione è costituita da un edificio di tre piani e da una pendenza (ovvero la pista!) di 20 metri, dotata di un vecchio “bügellift” (l’impianto a sciovia ad ancoraggio). Anche se manca la neve naturale, la città sta sicuramente facendo parlare di sé con questo progetto.

La “IG SKILIFT AG”, la compagnia responsabile di questa installazione, è stata supportata dalla Halter AG che ha messo a disposizione l’edificio per i due mesi di durata di apertura al pubblico del comprensorio sciistico che offre anche un bar come punto di ristoro per i visitatori. La struttura, che sarà in seguito demolita entro la metà del 2025, è destinata a diventare in questi pochi mesi una “grande attrazione cittadina”, capace di far riflettere sul futuro del turismo invernale e sulle sue implicazioni ambientali che lo stanno modificando sempre più (infatti, sappiamo bene come molti comprensori sciistici soffrano per le aperture a causa della reale mancanza di neve anche in montagna).

In un contesto, appunto, dove molte stazioni sciistiche lottano con il riscaldamento globale e la scarsità di neve, il piccolo comprensorio di San Gallo si distingue per la sua capacità di combinare riflessione sociale e design.

Info utili sul nuovo comprensorio di San Gallo

Il “comprensorio sciistico” di San Gallo è visitabile fino a metà marzo 2025, data in cui l’edificio farà piano piano spazio a un nuovo progetto di costruzione. Nonostante la sua dimensione ridotta, l’impianto rimane una provocatoria manifestazione artistica che mette in evidenza le contraddizioni del nostro tempo e le problematiche legate al cambiamento climatico, soprattutto in ambito di sport invernali e impianti sciistici.

San Gallo è comunque situata nella parte orientale della Svizzera, nel cantone omonimo, vicino al confine con la Germania e l’Austria. La città si trova infatti ai piedi delle Alpi Appenzell e a breve distanza dal Lago di Costanza.

Per raggiungerla, si può prendere il treno, con la stazione ferroviaria di San Gallo ben collegata alle principali città svizzere come Zurigo, a circa un’ora di distanza. In alternativa, San Gallo è facilmente accessibile in auto tramite l’autostrada A1, mentre l’aeroporto internazionale di Zurigo è il più vicino.

Dove andare a sciare in montagna senza trovare folla

31 janvier 2025 à 17:36

Se amate sciare e state cercando delle mete senza folla, ecco dove dovreste andare per trovare impianti all’avanguardia e senza code, piste libere e innevate e divertirvi senza stress e nel silenzio più assoluto.

Campo Felice in Abruzzo

Se Roccaraso è salita alle (tristi) cronache per l’invasione di turisti, in Abruzzo ci sono altre località bellissime dove poter sciare e che non sono state prese d’assalto. Come Campo Felice, per esempio, una località sciistica molto apprezzata per la sua accessibilità e le piste di media difficoltà. Il comprensorio comprende 35 km di piste e si estende su un’altitudine che va dai 1.300 ai 2.100 metri, con impianti che garantiscono neve sicura anche nei periodi più critici. Gli impianti di risalita sono 15) offrono un accesso rapido e comodo alle piste (di cui se ne contano ben 24), con 9 seggiovie, 2 sciovie, 3 tappeti e 1 manovia.

Alpe di Mera in Piemonte

Anche le regioni alpine offrono ancora diverse località sciistiche poco note dove divertirsi senza troppa folla, Una o di queste è l’Alpe di Mera in Piemonte. Questa località si raggiunge solamente con la funivia. Siamo a circa 1500 metri di quota, in un luogo davvero fuori dal tempo. Qui le cose da fare non sono poche e regalano attimi indimenticabili a chi raggiunge questo piccolo borgo di montagna. Si può sciare lungo circa 30 km di piste adatte a tutti i livelli. Se questo non bastasse c’è anche un campo scuola con tapis roulant e una Fun Slope con dossi, tunnel e curve. Vi sono anche tre percorsi per chi ama esplorare la montagna con le ciaspole ai piedi.

Piazzatorre in Val Brembana

Tra le mete sciistiche poco battute c’è anche Piazzatorre, in Val Brembana, Lombardia. È una località molto apprezzata proprio per questa sua caratteristica, che consente di trascorrere una piacevole e tranquilla esperienza in un paesaggio dominato dalle Alpi Orobie. Il comprensorio di Piazzatorre offre agli sciatori circa 20 km di piste, con percorsi adatti ai principianti e a un livello intermedio. Inoltre, la qualità delle piste è garantita da un importante impianto di innevamento artificiale, che rende ottime le condizioni della pista per tutta la stagione invernale.

Colere in Val di Scalve

Sempre in Lombardia si trova il comprensorio sciistico di Colere, in Val di Scalve, una stazione sciistica conosciuta per le sue piste tecniche e per i panorami mozzafiato. Dominata dal Massiccio della Presolana, questa località è molto apprezzata soprattutto dagli sciatori esperti e dagli amanti delle discese in alta quota. Fra tutte, la pista più amata è la Pista Regina, una delle più spettacolari della zona. Oltre allo sci alpino, anche qui sono presenti numerosi percorsi per chi cerca un contatto più intimo nella natura attraverso lo sci di fondo. Colere è tra le destinazioni più consigliate per chi è alla ricerca di un’atmosfera tranquilla, grazie all’assenza di grandi folle.

Pescegallo in Valtellina

Tra le tante note località sciistiche della Valtellina, insieme a Bormio e a Livigno, si trova anche la piccola skiarea di Pescegallo, in Val Gerola, che offre quattro piste da sci (la Pista Scala è considerata di difficoltà alta), per un totale di 12 km e quattro impianti di risalita (una seggiovia, uno skilift e due tapis roulant) che portano fino a duemila metri di quota. Per gli amanti dello snowboard e del freeride, questa località offre anche una rinomata Snowboard Valley, un vero paradiso dove si possono trovare spazi incontaminati per favolose discese sulla neve fresca, ma anche ciaspolate e slittate.

Schilpario sulle Alpi Orobie bergamasche

Dicono che sia il fiore all’occhiello dello sci nordico nonostante non sia né una grande né una famosa stazione sciistica. Situata anch’essa in cima alla Valle di Scalve e incastonato tra le Orobie bergamasche, Schilpario è una località che sorge a 1135 metri. D’inverno, un silenzioso manto bianco ricopre l’intero territorio e l’affascinate abetaia che lo circonda e che si trasforma nella Pista degli Abeti. Le piste sono due per un totale di 4 km e due sono gli impianti di risalita. Le piste sono collocate nella spettacolare Conca di Epolo e la partenza degli impianti è a pochi passi dal centro del paese. Un ampio campo scuola è servito da skilift, ma si può anche salire in quota per praticare scialpinismo o ciaspolare. Un anello di piste di 10 km è perfetto per chi pratica sci di fondo.

Prato Valentino di Teglio sull’Alpe di Teglio

Questa località sciistica poco nota è una rinomata terrazza panoramica affacciata sulle Alpi Orobiche. Con i suoi 10 km di piste facili e medie, un campo scuola sci e bob e una perfetta esposizione al sole durante la giornata, la ski area di Prato Valentino è l’ideale per le famiglie. L’Alpe di Teglio è l’unica località sciistica della Valtellina a offrire 2 km di pista omologata per slitte e slittini, servita da un efficiente impianto di risalita. Per chi non scia ci sono tante altre attività alternative: passeggiate o ciaspolate lungo i percorsi segnalati che attraversano i boschi e i piani innevati oppure un percorso per gli amanti dello sci alpinismo classico.

Montagna Grande di Viggiano in Basilicata

La stazione sciistica Montagna Grande di Viggiano, sull’Appennino Lucano a un’altezza di 1410 metri, è dotata di tre piste per lo sci alpino e di un tracciato per lo sci di fondo per un totale di circa 4 km. Sono presenti due sciovie di diversa lunghezza, le quali servono due piste lunghe rispettivamente 550 e 300 metri, un campo scuola e un agevole impianto di risalita per ragazzi e sciatori inesperti. Inoltre, è presente un impianto di illuminazione che permette lo sci in notturna. Se non volete sciare, ma desiderate comunque godervi i paesaggi innevati, potete praticare nordic walking, esplorare sentieri con le ciaspole, scivolare a bordo di slittini o su ciambelle da neve.

Gambarie d’Aspromonte in Calabria

Nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Gambarie è una delle località sciistiche calabresi da prendere in considerazione se si vuole stare lontani dalla folla. Il comprensorio dispone di quattro seggiovie, una sciovia e cinque piste di diversa difficoltà, oltre a un emozionante Weigand Alpine Coaster. La località offre una vista spettacolare sulla Costa Ionica da un lato e sull’Appennino calabrese dall’altro. Le piste di Gambarie sono adatte principalmente a sciatori di livello intermedio e avanzato, anche se sono presenti alcuni tracciati più semplici per i principianti. Questa località è particolarmente rinomata per le sue piste panoramiche e per la bellezza dei boschi di conifere che, con la neve, offrono uno scenario fiabesco.

Piano Battaglia sulle Madonie

Nel cuore della Sicilia centrale, c’è il comprensorio sciistico di Piano Battaglia, immerso nel Parco delle Madonie, un’area naturale che regala paesaggi incantevoli. Situato a circa 1.570 metri di altitudine, è il punto di riferimento per gli amanti dello sci dela regione. Questa località si estende fino a 1.840 metri sulla vetta del Monte Mufara e offre impianti moderni e piste adatte a sciatori di ogni livello. Negli ultimi anni, è stato completamente rinnovato con l’introduzione di una nuova seggiovia biposto e uno skilift. I 4,5 km di piste sono stati completamente rifatti, allargati e messi in sicurezza. Tra le piste più note, la pista Mollica, con pendenze che ricordano quelle delle più celebri località alpine, perfetta per chi cerca emozioni forti. La pista dello Scoiattolo, adatta a sciatori principianti, e la pista Sparviero, più tecnica, con tratti impegnativi che la rendono l’ideale per chi vuole affinare la propria tecnica.

Le 13 migliori località di montagna dove organizzare una fuga romantica

24 janvier 2025 à 18:51

San Valentino è una di quelle occasioni speciali che invita a celebrare l’amore in modo unico e memorabile. Quando si tratta di cercare il luogo perfetto per una fuga romantica, perché non scegliere la montagna? Le vette innevate, l’aria fresca e cristallina, la tranquillità dei boschi avvolti nel silenzio e i paesaggi da fiaba creano una cornice ideale per chi desidera un’esperienza intima e rigenerante, lontana dal caos quotidiano. Le montagne non sono solo sinonimo di sport invernali e avventura, ma anche di romanticismo puro. Immaginatevi di camminare mano nella mano su sentieri innevati, cenare a lume di candela in un rifugio accogliente o semplicemente lasciarvi cullare dal silenzio della natura mentre il panorama che si staglia davanti a voi è da sogno.

E se quest’anno cercate un’esperienza speciale per il vostro San Valentino, non c’è posto migliore che una località montana, dove natura, tradizione e lusso si fondono per creare una magica atmosfera. Dalla Suisse al Piemonte, passando per le vette più alte dell’Italia e le perle alpine francesi o per la Germania, ci sono tantissimi luoghi dove potrete godere di una fuga romantica unica.

Dopo aver selezionato alcuni dei migliori luoghi in montagna in Europa, siamo riusciti a raccogliere le 13 località più suggestive dove il romanticismo è di casa, in un paesaggio mozzafiato che vi farà sentire come se foste protagonisti di una storia d’amore da film.

Cortina d’Ampezzo (Italia)

Cortina d’Ampezzo, perla delle Dolomiti, è una delle località montane più affascinanti e rinomate al mondo. Conosciuta non solo per le sue piste da sci di fama internazionale, ma anche per la sua atmosfera elegante e raffinata, Cortina è la destinazione ideale per chi cerca una fuga romantica all’insegna della natura selvaggia, ma con tutti i comfort di un paese chic. Le Dolomiti, patrimonio dell’umanità Unesco, fanno da cornice a questo angolo di paradiso, regalando panorami da sogno che rendono ogni momento trascorso qui davvero speciale.

Passeggiando per le strade di Cortina, vi troverete immersi in un’atmosfera unica tipica della montagna in Italia, fatta di chalet in legno, boutique di alta moda, e caffetterie accoglienti dove sorseggiare un tè caldo dopo una lunga passeggiata. Il lago di Misurina, non lontano da Cortina, è il luogo perfetto per una passeggiata romantica, dove l’acqua del lago riflette le cime innevate delle montagne circostanti, creando una vista spettacolare che sembrerà uscita da una cartolina.

Panorama di Cortina d'Ampezzo dall'alto, una delle migliori destinazioni in montagna d'Italia
Fonte: iStock
Panorama di Cortina d’Ampezzo dall’alto in inverno

Per una giornata romantica, non perdetevi un’escursione con le ciaspole o una gita in motoslitta tra i boschi innevati, seguita magari da un pranzo in uno dei tanti rifugi in alta quota, dove potrete gustare piatti tipici ampezzani. La sera, Cortina offre ristoranti stellati e accoglienti trattorie, dove cucina raffinata e atmosfera romantica sono sempre garantiti.

Cosa fare di romantico a Cortina d’Ampezzo?

  • Passeggiare nel centro storico e sorseggiare un cioccolato caldo in uno dei caffè storici.
  • Escursione con le ciaspole o in motoslitta nei boschi innevati.
  • Cena romantica in un rifugio di montagna con piatti tipici della tradizione ampezzana.

Zermatt (Svizzera)

Zermatt, ai piedi del Cervino, è una delle destinazioni più affascinanti delle Alpi in Svizzera. Senza traffico automobilistico, Zermatt mantiene un’atmosfera unica di calma e tranquillità, dove i visitatori possono godere appieno della bellezza mozzafiato delle montagne circostanti. La vista sul Cervino, con le sue cime innevate, è spettacolare, e ogni angolo di Zermatt sembra progettato per incantare gli innamorati.

Questa località offre una combinazione perfetta di lusso e natura: lussuosi alberghi con spa panoramiche, ristoranti gourmet e attività invernali di ogni tipo. Potrete prendere la funivia per il Klein Matterhorn, dove vi attende una vista incredibile sul ghiacciaio e la possibilità di praticare sci e snowboarding. Ma Zermatt è anche un luogo ideale per una fuga romantica rilassante, con una visita ai suoi esclusivi hotel benessere che offrono trattamenti rilassanti, saune con vista e piscine termali all’aperto.

sciare in Svizzera
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Zermatt, meta iconica per lo scii in Svizzera

Per una serata romantica, vi consigliamo una cena in uno dei ristoranti tipici del centro, dove assaporare una fonduta di formaggi svizzera accompagnata da una selezione di vini locali. Dopo cena, godetevi una passeggiata sotto il cielo stellato, con il Cervino che brilla sullo sfondo, creando un’atmosfera davvero magica.

Cosa fare di romantico a Zermatt?

  • Una passeggiata serale nel centro, senza traffico e immersi in un’atmosfera unica.
  • Cena romantica in un ristorante con vista sul Cervino.
  • Una giornata di relax nelle spa panoramiche della località.

Saint-Moritz (Svizzera)

Se Cortina è la regina delle Dolomiti, Saint-Moritz è la perla delle Alpi svizzere, famosa per il suo lusso senza pari e l’atmosfera cosmopolita. Questa località è il cuore pulsante del turismo alpino di alta classe. Situata nel cuore della regione dell’Engadina, Saint-Moritz ha ospitato ben due edizioni delle Olimpiadi invernali, ed è famosa per la sua eleganza, il fascino d’altri tempi e per l’ambiente montano incontaminato che la circonda.

Il lago di Saint-Moritz in inverno diventa una pista ghiacciata dove è possibile praticare attività come il polo su ghiaccioo assistere a corse di cavalli sul ghiaccio, un’esperienza unica che solo qui potrete vivere. Passeggiando nel centro storico, il mix di boutique di alta moda, ristoranti stellati e musei di arte e cultura vi faranno immergere in un’atmosfera esclusiva e raffinata.

sciare in Svizzera
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St. Moritz, meta di lusso per lo scii in Svizzera

Saint-Moritz è anche famosa per le sue terme e spa, che offrono trattamenti esclusivi e piscine riscaldate all’aperto con vista sulle montagne. La sera, cena a lume di candela in uno degli hotel di lusso è il modo migliore per concludere una giornata piena di emozioni.

Cosa fare di romantico a Saint-Moritz?

  • Escursione con slitta trainata da cavalli sul lago ghiacciato.
  • Una cena a base di piatti gourmet in uno dei ristoranti stellati della zona.
  • Un trattamento benessere in una delle spa panoramiche della località.

Val Gardena (Italia)

La Val Gardena è uno dei luoghi più suggestivi delle Dolomiti, con una natura che sembra fuori dal tempo e una tradizione che affonda le radici nelle culture alpine più autentiche. Questo angolo di paradiso, situato in Alto Adige, è perfetto per gli amanti della natura selvaggia e della tranquillità. Qui la bellezza delle montagne si fonde con la ospitalità tirolese in un connubio perfetto per una fuga romantica.

La Val Gardena è il luogo ideale per passeggiate tranquille, in cui il silenzio della natura è rotto solo dal fruscio della neve sotto i piedi. Per chi ama le attività invernali, ci sono numerosi sentieri da percorrere con le ciaspole o le sci di fondo, ma anche rifugi accoglienti dove fermarsi per un pranzo a base di piatti tipici. I ristoranti della zona offrono una cucina tradizionale, fatta di ingredienti freschi e locali, che saprà conquistarvi con piatti dal sapore autentico.

Cosa fare di romantico in Val Gardena?

  • Passeggiata a piedi o con le ciaspole nei boschi innevati.
  • Cena romantica in un rifugio in alta quota.
  • Scoprire la cultura locale attraverso la gastronomia tirolese.

Chamonix-Mont-Blanc (Francia)

Nascosta tra le vette imponenti del Monte Bianco, Chamonix è una delle località alpine più affascinanti al mondo. Qui il panorama è straordinario, e ogni angolo della città emana romanticismo. La cittadina di Chamonix è famosa per la sua atmosfera vivace, con i suoi caffè accoglienti e i negozi di artigianato. Ma ciò che rende questa località davvero speciale è il fatto che è situata ai piedi di una delle montagne più imponenti d’Europa.

Passeggiare per le strade di Chamonix e salire con una funivia per un’escursione sul ghiacciaio è un’esperienza romantica unica. Concludere la giornata con una cena a base di fonduta in uno dei ristoranti panoramici di Chamonix renderà il vostro San Valentino ancora più speciale.

Chamonix, Francia
Fonte: iStock
Il paesaggio innevato a Chamonix

Cosa fare di romantico a Chamonix?

  • Escursione sul ghiacciaio con la funivia panoramica.
  • Passeggiata per le strade di Chamonix, tra boutique e caffè tipici.
  • Cena a lume di candela con vista sul Monte Bianco.

Madonna di Campiglio (Italia)

Madonna di Campiglio è una delle località più celebri delle Dolomiti del Brenta, famosa per le sue piste da sci impeccabili e l’atmosfera elegante, ma anche per l’intima bellezza dei suoi paesaggi montani, che sono veri e propri scenari da cartolina. Situata in Trentino, questa località è ideale per una fuga romantica grazie alla sua combinazione di lusso, tradizione e natura. Immersa tra le vette innevate delle Dolomiti, Madonna di Campiglio è il luogo perfetto per una passeggiata romantica nel cuore della natura o per una giornata di sport invernali.

Dopo una giornata passata a sciare o fare snowboard, ci si può rilassare in uno dei tanti centri benessere che offrono trattamenti di lusso e panorami mozzafiato. Se preferite qualcosa di più tranquillo, potete approfittare delle piste da sci di fondo o fare un’escursione in motoslitta, che vi porterà a scoprire angoli incontaminati di montagna.

Madonna di Campiglio
Fonte: iStock
Madonna di Campiglio in inverno

La cucina trentina è un altro motivo per cui Madonna di Campiglio è una meta romantica ideale: i piatti tipici sono caldi, ricchi e perfetti per riscaldare il cuore e lo stomaco. Una cena a base di canederli (gnocchi di pane) o spezzatino di cervocon polenta sarà il modo perfetto per concludere una giornata sulla neve. Non dimenticate di assaporare un buon strudel di mele per un dolce finale, magari accompagnato da un bicchiere di grappa trentina.

Cosa fare di romantico a Madonna di Campiglio?

  • Escursione sulla neve con le ciaspole o in motoslitta.
  • Cena romantica con piatti tipici trentini come i canederli e il spezzatino di cervo.
  • Trattamenti benessere in uno dei centri spa della località.

Gstaad (Svizzera)

Gstaad, nel cuore delle Alpi bernesi, è una destinazione che mescola lusso sfrenato e natura incontaminata. Famosa per le sue villaggi eleganti, boutique di alta moda e l’accoglienza esclusiva, Gstaad è una delle località montane più romantiche e riservate in Svizzera. Non a caso, è meta prediletta delle celebrità in cerca di discrezione e tranquillità. Tra alberghi di lusso e ristoranti raffinati, Gstaad è il luogo ideale per una fuga romantica all’insegna della quiete e dell’eleganza.

Se amate il benessere, non potete perdervi una giornata di relax in uno dei suoi centri benessere con piscina panoramica, saune e trattamenti esclusivi. Ma Gstaad non è solo lusso, è anche un luogo perfetto per escursioni con ciaspole e passeggiate lungo sentieri innevati che vi permetteranno di immergervi completamente nel cuore della montagna.

Per quanto riguarda la cucina, la tradizione gastronomica di Gstaad è ricca di piatti tipici che riflettono il gusto alpino: fondue e raclette sono un must per chi visita la zona, piatti ricchi e caldi che vi terranno compagnia nelle serate più fredde. Non mancano, poi, piatti più raffinati come il filetto di cervo accompagnato da purè di patate e salsa ai mirtilli.

Cosa fare di romantico a Gstaad?

  • Passeggiata tra i boschi innevati o escursione con le ciaspole.
  • Cena romantica con raclette o fondue in un tipico ristorante alpino.
  • Trattamenti benessere in una spa di lusso con vista sulle montagne.

Arosa (Svizzera)

Arosa, una località incantevole nel canton Grigioni, è l’ideale per chi cerca una fuga tranquilla lontano dalla folla. Questo angolo nascosto delle Alpi svizzere è perfetto per una coppia che ama la serenità e il contatto con la natura. Le montagne circostanti sono un vero e proprio paradiso per gli amanti della neve: lunghe giornate sugli sci, ma anche escursioni su sentieri panoramici, dove potrete godere di paesaggi spettacolari in tutta tranquillità.

Arosa
Fonte: iStock
I monti innevati ad Arosa

Ad Arosa, il romanticismo si respira nell’aria fresca di montagna e nelle strade pittoresche del paese, dove ogni angolo invita a una passeggiata a due. La sera, la zona offre anche ottimi ristoranti dove poter gustare piatti locali come il risotto ai funghi, oppure il tradizionale fondue bourguignonne.

Per una vera esperienza di fuga romantica, potete scegliere di soggiornare in un caratteristico chalet di montagna con camino, perfetto per riscaldarvi dopo una giornata passata all’aria aperta. Il laghetto di Arosa è anche un luogo molto romantico dove fare una passeggiata, specialmente al tramonto, quando il cielo si colora di sfumature calde che si riflettono sull’acqua ghiacciata.

Cosa fare di romantico ad Arosa?

  • Passeggiata intima lungo il laghetto di Arosa o escursione nella natura circostante.
  • Cena romantica con fondue bourguignonne o piatti tipici della cucina alpina.
  • Relax in un chalet accogliente con camino.

Les Deux Alpes (Francia)

Les Deux Alpes è una località molto apprezzata per gli sport invernali in Francia, ma anche un luogo perfetto per chi cerca romanticismo e avventura. Situata nelle Alpi francesi, è una delle località sciistiche più famose in Europa, e la sua alta quota la rende un punto di riferimento per chi ama praticare sport invernali senza limiti. Oltre agli sci, Les Deux Alpes è famosa anche per il suo glaciarie, dove è possibile scoprire paesaggi spettacolari.

Le coppie che amano l’avventura troveranno qui il posto ideale per divertirsi insieme, tra escursioni in motoslitta, piste da sci e escursioni al tramonto. E se preferite un po’ di relax, il centro benessere della località offre massaggi, piscine e saune con vista sulla montagna.

Les Deux Alpes, sera
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Les Deux Alpes alla sera

Per quanto riguarda la cucina, la tradizione francese nella gastronomia e sulle tavole qui regna sovrana: potrete gustare piatti tipici come il raclette, il gratin savoyard e il tartiflette, tutti piatti ricchi e gustosi, ideali per riscaldarsi dopo una giornata sulla neve.

Cosa fare di romantico a Les Deux Alpes?

  • Escursione al tramonto o giornata sugli sci.
  • Cena romantica con raclette o tartiflette.
  • Relax in una spa con vista sulle Alpi francesi.

Seefeld (Austria)

Seefeld è un pittoresco villaggio alpino situato in Austria, vicino al confine con la Germania, che si trasforma in un vero e proprio paese delle meraviglie in inverno. Circondato da maestose vette montuose e con laghi ghiacciati e foreste innevate, Seefeld è una delle località più romantiche delle Alpi, perfetta per una fuga a San Valentino.

Se amate l’atmosfera di un piccolo villaggio alpino, Seefeld offre panorami mozzafiato, passeggiate tra vialetti fioriti e ristoranti accoglienti dove gustare le prelibatezze della cucina austriaca. Una delle esperienze più romantiche da fare a Seefeld è una passeggiata con le ciaspole al tramonto, magari fermandosi a bere qualcosa in uno dei rifugi panoramici che offrono una vista spettacolare sulla valle sottostante.

In cucina, Seefeld offre piatti tradizionali come il wiener schnitzel (cotoletta impanata), accompagnato da patate arrostoo insalata di cavolo. Non dimenticate di gustare un buon strudel di mele accompagnato da una tazza di caffè viennese.

Cosa fare di romantico a Seefeld?

  • Passeggiata serale tra i vialetti fioriti e le strade accoglienti del villaggio.
  • Cena romantica con il tipico wiener schnitzel o strudel di mele.
  • Passeggiata con le ciaspole sulla neve e relax in un rifugio panoramico.

Zell am See (Austria)

Per chi cerca un mix perfetto tra montagne innevate e un pittoresco lago alpino, Zell am See è una meta che incanta anche i cuori più esigenti e, ovviamente, gli sciatori provetti. Questo villaggio si trova ai piedi delle Alpi austriache, proprio accanto al lago Zell, creando un contrasto unico tra il blu cristallino delle acque e il bianco brillante delle montagne circostanti. Oltre a essere un paradiso per gli appassionati di sport invernali, con piste da sci adatte a ogni livello, la zona offre anche escursioni romantichelungo il lago ghiacciato, con panorami da sogno che sembrano usciti da un libro di fiabe.

Zell am See è una località che unisce natura, benessere e una cucina che esprime al meglio la tradizione austriaca. Dopo una giornata di sci o una passeggiata nel paesaggio invernale, non c’è niente di meglio che rilassarsi in uno degli eleganti centri benessere locali. La sera, invece, concedetevi una cena romantica a base di stinco di maiale e strudel di mele, da gustare in uno dei ristoranti affacciati sul lago.

Cosa fare di romantico a Zell am See?

  • Passeggiate lungo il lago Zell ghiacciato o escursioni sulla montagna.
  • Giornata sugli sci o sullo snowboard con vista panoramica.
  • Cena romantica con piatti tipici come stinco di maiale e strudel di mele in un ristorante affacciato sul lago.

Garmisch-Partenkirchen (Germania)

Nel cuore delle Alpi bavaresi, Garmisch-Partenkirchen è una destinazione perfetta per gli amanti della montagna e per le coppie di innamorati che cercano un’esperienza romantica immersa nella natura, ma con un tocco di chic germanico. Famoso per il suo Stadion di Sci Alpino e per i panorami mozzafiato sulla Zugspitze, la montagna più alta della Germania, questo borgo è l’ideale per chi desidera una fuga romantica con un tocco di avventura.

Garmisch-Partenkirchen
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I verdi monti di Garmisch-Partenkirchen

In inverno, Garmisch-Partenkirchen offre numerose possibilità per gli amanti degli sport invernali, ma anche per chi cerca attività più tranquille come le escursioni con le ciaspole o una romantica passeggiata nel centro del paese. Gli edifici tradizionali e il caratteristico mercato di Natale creano un’atmosfera che trasuda fascino e calore. Per una cena romantica, non potete perdervi una fondue di formaggio e un piatto di Wiener Schnitzel (cotoletta impanata) con una birra artigianale bavarese.

Cosa fare di romantico a Garmisch-Partenkirchen?

  • Passeggiate nel centro storico tra i tipici edifici bavaresi.
  • Giornata sugli sci sulla Zugspitze, la montagna più alta della Germania.
  • Cena romantica con fondue di formaggio e Wiener Schnitzel.

Lech am Arlberg (Austria)

Un’altra perla delle Alpi austriache, Lech am Arlberg è una destinazione che combina la bellezza naturale della montagna con il lusso discreto e accessibile (quasi) a tutti. Questo villaggio incantato è un luogo dove il tempo sembra fermarsi, offrendo un’atmosfera intima e tranquilla, perfetta per una fuga romantica. Le piste da sci sono tra le migliori in Europa, ma il vero fascino di Lechrisiede nella sua atmosfera esclusiva e nel paesaggio incontaminato, che lo rende una meta perfetta per chi cerca tranquillità e bellezza.

Dopo aver sciato sulle pendici delle montagne circostanti, ci si può rilassare in uno dei centri benessere di alta classe che il villaggio offre. Il clima elegante si riflette anche nella gastronomia locale, che vanta piatti raffinati come il baccalà alla viennese e il dumal (stufato di carne), accompagnati dagli ottimi e corposi vini austriaci. Una passeggiata al tramonto nel paese, con i suoi tradizionali e accoglienti chalet in legno, è senza dubbio un’esperienza che rimarrà nel cuore.

Cosa fare di romantico a Lech am Arlberg?

  • Sci su piste esclusive e panoramiche.
  • Cena a base di baccalà alla viennese e dumal in uno chalet gourmet.
  • Relax nei centri benessere di lusso e passeggiate romantiche nel paese.

Che sciatore sei? Ecco i criteri per capirlo

24 janvier 2025 à 09:45

Negli ultimi anni sono sempre più le persone che si sono interessato allo sport e all’attività all’aria aperta, soprattutto dopo il periodo che ha tenuto lontano molti italiani dalla palestra e da centri fitness. Infatti, molte persone hanno cominciato a scoprire i benefici delle attività a contatto con la natura e, soprattutto, la bellezza e l’adrenalina che solo gli sport invernali sanno donare.

C’è stata una grande evoluzione delle attrezzature da sci in questo ultimo periodo, che ha dato vita ad una gamma di prodotti molto diversificata e, soprattutto, in grado di soddisfare ogni tipo di sciatore, dal principiante al più esperto.

Come capire che tipo di prodotto è giusto per un determinato sciatore? Bisogna prima di tutto individuare che tipo di sciatore è un individuo e per farlo si può fare riferimento ad una classifica condivisa dalla FISI, ovvero la Federazione Italiana Sport Invernali.

Livelli tecnici degli sciatori

Dal 2018 la FISI ha introdotto un nuovo testo che ha sostituito la vecchia classificazione dello sciatore in livelli oro, argento e bronzo. È stata introdotta una sorta di classifica in cui le abilità degli sciatori vengono misurate in 7 livelli. Ecco nello specifico come sono suddivisi i livelli:

  • Livello 1, il principiante assoluto: questo livello è associato a tutti coloro che hanno appena iniziato a sciare e che stanno imparando a muoversi all’interno di un campo scuole, percorrendo piste semplici e frenando a spazzaneve;
  • Livello 2, lo sciatore elementare: lo sciatore che arriva al secondo livello di questa classifica è in grado di sciare su piste facili ed in curva, ovvero ha le capacità di effettuare piccole variazioni di direzione durante la discesa;
  • Livello 3, il livello base: giunti a questo punto, le capacità dello sciatore cominciano ad aumentare. Ha più dimestichezza con gli sci e con la pista, essendo anche in grado di curvare e, soprattutto, regolando la velocità, riducendo l’utilizzo della tecnica dello spazzaneve, su piste blu o superiori;
  • Livello 4, intermedio di base: arrivati a questo livello, gli sportivi sono in grado anche di abbandonare, in un certo senso, la tecnica dello spazzaneve, riuscendo ad affrontare le curve sugli sci paralleli, appoggiando anche il bastoncino. Arrivando a questo livello, lo sciatore è in grado di affrontare autonomamente piste rosse o superiori;
  • Livello 5, sciatore di livello intermedio: lo sciatore è in grado di eseguire senza difficoltà curve a sci paralleli, con appoggio del bastoncino in traiettorie ben definite e affrontando discese su piste rosse o superiori;
  • Livello 6, livello avanzato: da questo livello in poi si ha a che fare con uno sciatore esperto, che ha acquisito tutte le competenze utili ad affrontare ogni tipo di pista, effettuando anche salti ed acrobazie;
  • Livello 7, lo sportivo: infine, l’ultimo e più alto livello della classifica, che individua lo sciatore come capace anche di gareggiare in gare di sci alpino sia a livello nazione, che internazionale. L’apice per tutti coloro che vedono lo sci come parte del proprio futuro, anche lavorativo.
Bambini sciatori pronti ad effettuare una discesa sugli sci in montagna
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Bambini sugli sci pronti alla discesa

Quali categorie di sci sono più corrette per ogni sciatore?

Si può riassumere questa classifica rilasciata da FISI in cinque tipi di sciatore nel quale identificarsi. Secondo Paolo De Luca, infatti, maestro di sci ed escursionismo esistono diversi tipi di sciatore, ai quali abbinare un certo tipo di sci.

C’è lo sciatore principiante ed in evoluzione, ovvero colui che viene riconosciuto al livello 1,2 e 3 della classifica FISI e che deve puntare la sua scelta su sci All Round e All Mountain Sport Performance. Lo sciatore intermedio, al livello 4 e 5, cioè colui che ha già più dimestichezza con gli sci e che riesce ad affrontare le discesa con sci sia Sport Performance, sia High Performance. Lo sciatore esperto, al livello 6 e che ha completa padronanza dell’attrezzatura e che deve puntare a sci High Performance. C’è lo sciatore agonista, quindi quello che viene riconosciuto al livello 7 dalla FISI, e che avendo un’ottima e perfetta padronanza del gesto tecnico, sceglierà sci Race. Il maestro De Luca, infine, riconosce anche la categoria degli sciatori freeski, ovvero tutti quegli sportivi che amano l’adrenalina dei pendii incontaminati e la libertà, che dovranno per forza di cose scegliere sci del tipo freeride e freestyle.

È importante riuscire ad identificare il proprio livello tecnico, in quanto se abbinato ad una corretta attrezzatura, permetterà di vivere un’esperienza sulla neve assolutamente indimenticabile. Non resta altro che scegliere dove andare a sciare in Italia e godersi fantastiche discese e panorami mozzafiato, tra mete più economiche o località più rinomate.

Ponte di Legno: le migliori attività da fare in inverno

Par : claudiag2019
22 janvier 2025 à 17:45

Ponte di Legno, comune italiano situato in provincia di Brescia, all’estremità settentrionale della Valcamonica, è una delle mete invernali preferite dagli amanti dello sport. Viene considerata una località molto rinomata per lo sci, soprattutto perché in inverno le nevicate sono molto abbondanti e frequenti e spesso la neve resta sulle vette più alte anche per lunghi periodi. Non è un caso, infatti, che sia stata la prima località a ottenere il titolo di stazione italiana di turismo e sport invernale da parte del Touring Club Italiano.

A contraddistinguere Ponte di Legno è anche la sua posizione, davvero singolare: si trova tra il corso d’acqua torrenziale del Narcanello e quello del Frigidolfo. Proprio per la notevole presenza di acqua, questa zona è stata spesso soggetta a opere di bonifica per favorire l’agricoltura e, successivamente, il turismo. Storicamente parlando, Ponte di Legno fu dapprima sotto il controllo dei Romani e, più tardi, venne invasa dai Longobardi, i quali fecero una grande opera di cristianizzazione. Sotto il controllo di Federico Barbarossa, poi, il Passo del Tonale diventò il punto strategico utilizzato dal re per controllare ogni genere di passaggio.

Storia, attività all’aperto e gastronomia, un mix da vivere in inverno con i nostri consigli.

Cosa fare a Ponte di Legno in inverno

La maggior parte dei visitatori sceglie Ponte di Legno come meta invernale: questo, infatti, è uno dei primi fra le più importanti mete sciistiche in Italia ed è dotato di ottime piste che collegano Ponte di Legno al Passo del Tonale.

Sciare nel comprensorio Pontedilegno-Tonale

Sciare a Ponte di Legno è un must: il comprensorio vanta 41 piste comprese tra i 1.121 metri e i 3.016 metri di quota fra Trentino e Lombardia, che attraversano bellezze naturali e paesaggistiche uniche. Le piste da sci passano tra fitti boschi di pini e abeti e, se a Temù i tracciati si fanno ampi e panoramici, al Passo Tonale lo sci si vive nel mezzo di candide distese innevate, mentre le discese dal Ghiacciaio Presena sono capaci di conquistare davvero tutti.

Il Passo del Tonale è uno dei più importanti valichi alpini e divide le Alpi dell’Adamello e della Presanella da quelle dell’Ortles, mettendo in comunicazione l’Alta Valle. All’interno del comprensorio è possibile praticare anche sci alpinismo, sci nordico, sci notturno e freeride. Lo skipass, venduto al prezzo di 59 euro per l’ingresso giornaliero, permette inoltre di usufruire di tutti gli impianti dell’area, comprese le scuole di sci con lezioni dedicate anche ai più piccoli.

Sci notturno

Tra le cose da fare a Ponte di Legno in inverno non può certo mancare lo sci notturno: questa è un’esperienza che può essere vissuta sulla Pista Valena al Passo Tonale, tutti i martedì e i giovedì dalle 20:30 alle 23:00, da dicembre ad aprile, e sulla Pista Valbione, con orari e date specifiche consultabili sul sito ufficiale del comprensorio sciistico, dove sono presenti anche le tariffe.

Escursioni in ciaspole

Cosa fare a Ponte di Legno se non si scia, ma si vuole godere comunque dei meravigliosi paesaggi innevati? Noi consigliamo di indossare delle ciaspole! Queste passeggiate in ciaspole sono possibili sia a Ponte di Legno che a Passo del Tonale e Temú, da fare insieme a una guida locale o in autonomia. Inoltre, alle racchette da neve è dedicata anche la “Caspolada al chiaro di luna“, offerta da Vezza d’Oglio, che coinvolge più di 4.000 partecipanti, in una passeggiata non competitiva in notturna a luna piena. Potete consultare le date e il programma completo sul sito ufficiale.

Slitta con i cani

Un’altra attività molto diffusa in inverno a Ponte di Legno è l’escursione sulla slitta trainata dai cani husky della Scuola di Sleddog del Tonale. Saranno loro a insegnarvi a far scivolare la slitta sulla neve in modo silenzioso, così da godervi questo regno magico in modo responsabile per l’ambiente.

Visitare il centro storico

Quando non siete sulle piste potete visitare il borgo, ricostruito a causa delle distruzioni provocate dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. Partite dalla Piazza XXVI Settembre, ricca di ristoranti, negozi e bar, dove scaldarvi con un tè o una cioccolata calda, e procedete verso la Chiesa della Santissima Trinità e il Castello di Poia, visitabile solo dall’esterno.

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