Torniamo a parlare del cosiddetto “turismo slow”, in particolare di quel nuovo modo di viaggiare sempre più a stretto contatto col territorio, in sella alla bicicletta o addirittura a piedi – con scarpe adatte e comode, certo. Proprio in merito a questo, le Fiandre continuano a investire in un turismo che privilegia il tempo, la scoperta e il contatto con il territorio.
Se città come Bruges, Anversa e Gand sono da anni tra le mete più amate del Belgio, oggi la regione invita a rallentare il ritmo anche attraverso una rete di sentieri che attraversa boschi, parchi naturali, castelli e piccoli borghi. Con l’ampliamento delle Flanders’ Finest Hiking Routes, il 2026 segna un nuovo passo avanti per chi desidera conoscere il volto più autentico delle Fiandre camminando.
Flanders’ Finest Hiking Routes, le Fiandre a piedi
Se non avete ancora visitato le Fiandre e attraversato i suoi suggestivi e fiabeschi paesaggi, questo è il momento giusto per rimediare alla mancanza. La rete delle Flanders’ Finest Hiking Routes raggiunge infatti quota 22 itinerari grazie all’inaugurazione di sei nuovi percorsi, disponibili dalla primavera 2026. L’iniziativa rientra nella strategia delle Fiandre di promuovere un turismo sostenibile, distribuendo i flussi di visitatori anche nelle aree meno frequentate e valorizzando il patrimonio naturalistico della regione.
iStockVista del Parco Nazionale Hoge Kempen
I nuovi itinerari attraversano alcuni dei luoghi più suggestivi delle Fiandre, tra cui il Parco Nazionale Hoge Kempen, il Grenspark Kalmthoutse Heide e le aree che circondano Anversa, Lovanio e Bruges. Si tratta di percorsi ad anello compresi tra 7 e 19 chilometri, progettati per offrire un’esperienza accessibile sia agli escursionisti più esperti sia a chi desidera trascorrere una giornata immerso nella natura. Lungo i sentieri si alternano boschi, brughiere, corsi d’acqua, castelli storici e testimonianze del patrimonio culturale fiammingo, con numerose occasioni per conoscere anche le tradizioni gastronomiche locali.
Fiandre, itinerari tra natura, castelli e tradizioni locali
Uno degli aspetti più apprezzati della rete è l’attenzione dedicata all’organizzazione dell’esperienza. Ogni itinerario dispone di una segnaletica dedicata, tracce GPX scaricabili, informazioni pratiche sui punti di partenza, indicazioni sull’accessibilità e collegamenti con il sistema dei nodi escursionistici che caratterizza la rete sentieristica delle Fiandre.
Tra le proposte spiccano anche cinque percorsi che attraversano territori ricchi di castelli storici e due itinerari dedicati alla tradizione brassicola fiamminga (ovvero la lunga cultura della produzione di birra artigianale nelle Fiandre) con l’opportunità per il viaggiatore di abbinare l’escursionismo alla scoperta delle produzioni locali.
iStockIl Gaasbeek Castle, Fiandre
La rete si integra inoltre con i collegamenti ferroviari della regione, favorendo spostamenti sostenibili e consentendo di raggiungere facilmente i punti di partenza delle escursioni senza ricorrere all’automobile. Con questo ampliamento, le Fiandre rafforzano un’offerta che unisce natura, cultura, storia ed enogastronomia, confermando il crescente interesse verso un turismo lento e consapevole. Le Fiandre aggiungono così un nuovo modo di viverle: scarpe comode, zaino leggero e tanta voglia di lasciarsi sorprendere da angoli nascosti, sapori locali e panorami fuori rotta.
Seguire le tracce di Anton Van Dyck significa immergersi in uno dei capitoli più affascinanti della pittura barocca europea. Allievo di Rubens e protagonista delle corti del Seicento, il pittore fiammingo ha saputo costruire uno stile inconfondibile, fatto di eleganza, intensità emotiva e grande attenzione ai dettagli. La sua arte, capace di attraversare confini geografici e culturali, trova però nelle Fiandre il suo punto di partenza e il suo cuore più autentico.
Un itinerario ispirato alla sua figura diventa così un viaggio culturale tra città d’arte, chiese e musei, dove le opere dialogano ancora con i luoghi per cui furono pensate. Non si tratta soltanto di osservare dipinti, ma di entrare in un racconto che attraversa il tempo, tra atmosfere barocche, architetture monumentali e scorci urbani affascinanti.
Anversa, alle origini del talento
Il viaggio nelle Fiandre non può che iniziare da Anversa, città natale di Van Dyck. Qui, nella Città dei Diamanti, si entra in contatto con gli anni della formazione del pittore e con l’ambiente culturale che ne ha plasmato il talento.
Passeggiando tra le strade del centro storico si percepisce ancora oggi il fermento di un’epoca in cui arte, commercio e relazioni internazionali si intrecciavano. Una delle tappe fondamentali è la Chiesa di San Paolo nel centro storico di Anversa, dove si conserva il celebre “Cristo che porta la croce”. L’opera colpisce per la sua intensità drammatica e per la capacità di rendere il movimento e la sofferenza in modo estremamente coinvolgente.
Un’altra tappa da inserire nell’itinerario sulle orme del pittore fiammingo è il Museo Reale di Belle Arti, il KMSKA – tempio dell’arte sulla Museumplein. Qui è possibile osservare un importante nucleo di 17 opere che documentano l’evoluzione dello stile di Van Dyck. I ritratti, in particolare, mostrano già quella raffinatezza che lo renderà celebre nelle corti europee: figure eleganti, tessuti ricchi e una cura minuziosa dei dettagli che conferisce profondità e realismo alle scene.
Anversa è anche il luogo ideale per comprendere il legame con Peter Paul Rubens, Maestro e punto di riferimento per Van Dyck.
Per chi desidera prepararsi a questo percorso nelle Fiandre, una tappa ideale è la mostra “Van Dyck l’Europeo” al Palazzo Ducale di Genova (aperta fino al 19 luglio 2026). Qui è esposta anche l’opera l’Autoritratto (1616-1617) – proveniente dalla Rubenshuis, casa museo dedicata a Peter Paul Rubens, di Anversa. Entrambi i maestri ebbero un legame molto forte con la città di Genova.
Mechelen, spiritualità e introspezione
A pochi chilometri da Anversa, Mechelen, con le sue belle facciate barocche sparse sulle rive della Dyle, offre una dimensione più raccolta e intima, perfetta per approfondire l’aspetto spirituale della produzione di Van Dyck. La città custodisce nella Cattedrale di San Rombaldo un intenso “Cristo sulla Croce” che rappresenta uno degli esempi più significativi della sua arte sacra.
Qui il viaggio sulle orme di Van Dyck assume un ritmo più lento, permettendo di soffermarsi sui dettagli e di cogliere sfumature che spesso sfuggono in contesti più affollati. Questa tappa è ideale per chi desidera comprendere come l’artista sia riuscito a reinterpretare il tema della sofferenza con uno stile personale, capace di unire tradizione e innovazione.
iStockLa Piazza del Mercato di Mechelen
Dendermonde, la forza della narrazione
Proseguendo l’itinerario, Dendermonde, con il suo Ros Beiaard (il cavallo Baiardo) simbolo della città e il Belfort (la torre civica) – Patrimonio Mondiale UNESCO, rappresenta una tappa meno conosciuta ma di grande interesse. Nella Chiesa di Nostra Signora, esempio di architettura gotica, si trova l’“Adorazione dei Pastori”, un’opera che mette in luce la straordinaria capacità narrativa di Van Dyck.
Il dipinto è costruito attraverso un sapiente gioco di luci e ombre che guida lo sguardo dello spettatore, creando una composizione dinamica e coinvolgente. I personaggi sembrano muoversi all’interno dello spazio, dando vita a una scena che appare quasi teatrale.
Ciò che colpisce è l’equilibrio tra intimità e grandiosità: da un lato la semplicità del momento rappresentato, dall’altro la ricchezza dei dettagli e la complessità della costruzione visiva. Van Dyck riesce a rendere la scena accessibile, ma allo stesso tempo carica di significato.
Gent, contrasti e capolavori
Gent, la città più medievale del Belgio, è una delle tappe più affascinanti delle Fiandre e rappresenta una fermata fondamentale per comprendere l’evoluzione del linguaggio artistico di Van Dyck. Nella gotica Chiesa di San Michele si conserva un altro “Cristo sulla Croce”, caratterizzato da una composizione essenziale ma estremamente potente.
L’opera si distingue per l’uso dei contrasti cromatici: il cielo scuro, il pallore della figura di Cristo e i colori più intensi degli altri elementi creano una tensione visiva che amplifica il significato spirituale della scena. La semplicità della composizione non riduce l’impatto emotivo, ma anzi lo rende ancora più diretto.
Gent è anche un luogo chiave per comprendere il contesto artistico delle Fiandre. La città ospita infatti alcuni dei capolavori più importanti della pittura europea, offrendo un panorama che va ben oltre il Barocco e comprende il Rinascimento fiammingo e la pittura primitiva.
Passeggiare tra i suoi canali e le sue piazze significa immergersi in una storia stratificata, dove ogni epoca ha lasciato il proprio segno. Una tappa da non perdere qui è il MSK-Museo di Belle Arti che ospita opere del pittore fiammingo che permettono di comprendere più a fondo la personalità artistica del grande Maestro.
iStockIl ponte su un canale a Gent
Bruges e Bruxelles, tra musei e collezioni
Il viaggio si conclude idealmente tra Bruges e Bruxelles, due città che permettono di approfondire ulteriormente la conoscenza di Van Dyck attraverso importanti collezioni museali.
A Bruges – detta anche la Venezia del Nord – il Museo Groeninge offre un percorso che attraversa secoli di pittura fiamminga, mettendo in relazione Van Dyck con altri grandi maestri. Qui emerge chiaramente il legame tra tradizione e innovazione, tra attenzione al dettaglio e ricerca di nuove forme espressive. In questo museo emerge la capacità dell’artista di unire dramma, eleganza e sensibilità per lo spazio e la luce.
La città stessa Patrimonio UNESCO, con i suoi romantici canali e le sue architetture medievali, contribuisce a creare un’atmosfera suggestiva che rende la visita ancora più coinvolgente. Bruges è il luogo in cui il viaggio assume una dimensione quasi sospesa nel tempo, perfetta per riflettere sull’evoluzione dell’arte fiamminga.
Bruxelles, invece, rappresenta il punto di arrivo ideale per chi desidera avere una visione completa della produzione di Van Dyck. I Musei Reali di Belle Arti custodiscono opere che mostrano la varietà del suo stile, dai ritratti alle composizioni religiose.
Qui, nella Capitale d’Europa, si percepisce chiaramente la dimensione internazionale dell’artista, capace di adattarsi a contesti diversi e di influenzare profondamente la pittura europea del suo tempo.
Immerso tra prati e boschi che si specchiano nelle acque del fiume Schelda, il Castello di Marnix de Sainte‑Aldegonde, noto soprattutto come Bornem Castle, è una delle gemme più segrete del Belgio. Visitare questo maniero significa fare un vero e proprio viaggio nel tempo, tra torri neogotiche, ampi cortili e collezioni d’arte che raccontano secoli di storia nobiliare. Un luogo perfetto da visitare per chi ama il fascino dei castelli europei e desidera scoprire un luogo dove architettura, natura e storia si intrecciano in un’esperienza autentica da esploratore.
Il Castello di Marnix de Sainte‑Aldegonde nei secoli
Le prime tracce del Bornem Castle in Belgio risalgono al X-XI secolo, quando una fortificazione difensiva proteggeva la regione dalle incursioni dei Vichinghi. Con il passare dei secoli, la struttura si trasformò, passando da baluardo militare a elegante residenza aristocratica. La svolta decisiva avvenne nel 1587 con Pedro Coloma, che trasformò la fortezza in una dimora rinascimentale. Nel XIX secolo, la famiglia de Marnix de Sainte‑Aldegonde avviò una radicale ristrutturazione in stile neogotico e neorinascimentale, affidandosi all’architetto Hendrik Beyaert. Il rifacimento con le torri eleganti, i fossati e le nuove facciate crearono un’atmosfera romantica che ancora oggi sembra uscita da un libro di fiabe.
123rfSguardo sul Castello di Marnix de Sainte‑Aldegonde
All’interno, durante la visita gli appassionati di arte e storia possono ammirare dipinti antichi, mobili e una delle più grandi collezioni private di incisioni di Pieter Bruegel il Vecchio, accanto a stanze che custodiscono merletti, bambole e reperti che raccontano la vita quotidiana della nobiltà fiamminga.
Oggi il castello è un edificio storico, ma anche (e soprattutto) una destinazione da scoprire, perché ancora non famosa come altri castelli delle Fiandre. Le visite guidate permettono di esplorare le sale principali, ascoltare storie delle famiglie nobili e scoprire curiosità legate alla vita del maniero, accompagnate a passeggiate nei cortili e lungo i fossati che offrono scorci panoramici e uniscono architettura e natura, immersi nel paesaggio circostante della Scheldevallei.
Dove si trova il Bornem Castle e come raggiungerlo
l Castello di Marnix de Sainte‑Aldegonde si trova a Bornem, nella regione delle Fiandre orientali, facilmente raggiungibile da Anversa e da altre città belghe. Chi viaggia in auto può seguire le indicazioni per il centro di Bornem e trovare facilmente parcheggio nelle vicinanze. Per chi preferisce i mezzi pubblici, la stazione ferroviaria di Bornem è a pochi minuti dal castello, con collegamenti regolari da Bruxelles, Gent e Anversa.
Le visite al castello e al giardino sono possibili solo accompagnati da una guida e sono organizzate dal 1° aprile al 30 settembre e durante le vacanze scolastiche ogni venerdì, sabato, domenica e lunedì dalle 13:00 alle 17:00, con la possibilità di partecipare a un tour guidato più completo che include anche il museo delle carrozze e il centro esperienziale alle 14:00, della durata di circa un’ora e quarantacinque minuti. Maggiori informazioni sul sito web ufficiale del castello.
Le mura grigie si alzano imponenti proprio nel cuore della città: siamo a Gand (Gent in lingua locale), nelle Fiandre orientali, dove tra canali e biciclette svetta nei cieli un maniero che, in passato, ha rappresentato il cuore politico della zona. Il suo nome è Castello dei Conti di Fiandra e sorge su un banco di sabbia tra i rami del fiume Leie.
L’impatto è istantaneamente sorprendente, perché si presenta come una mole di pietra calcarea che pare scaturire direttamente da acque scure. Chiamato dai locali Gravensteen, “pietra dei conti”, si mostra con ben 24 torrette che scandiscono la cinta esterna e una mastio centrale che sfiora i 30 metri di altezza.
A ovest di Aartselaar, nel cuore pianeggiante della provincia di Anversa, il traffico e il cemento urbano sembrano interrompersi per lasciare spazio a una vegetazione rigogliosa. Ed è proprio tra prati curati, alberi maturi e corsi d’acqua lenti che appare il Castello di Cleydael, circondato da un fossato talmente ampio da far credere di essere un piccolo lago artificiale che protegge gelosamente i segreti racchiusi tra le sue mura.
Questa emozionante struttura nacque come castello feudale costruito su un’isola immersa nel flusso di due rami del fiume Struisbeek. Una scelta strategica precisa, quindi, in quanto legata al controllo del territorio agricolo circostante e ai collegamenti verso Anversa.
Oggi il maniero appartiene a una proprietà privata, al punto che gli interni accolgono eventi esclusivi, cene e celebrazioni riservate. L’esperienza del visitatore passa quindi esclusivamente dallo sguardo esterno, dal perimetro d’acqua e dai viali del golf club che occupa l’antica tenuta. Ma no, non è un problema, perché proprio questa distanza forzata ne amplifica il fascino.
Con l’arrivo dell’inverno, le Fiandre, una delle regioni del Belgio, si trasformano in un mondo incantato: luci scintillanti, mercatini di Natale, profumi di vin brulé e dolci tipici che si diffondono tra le strade medievali delle città.
Un itinerario tra Bruges, Gand e Anversa – il modo migliore per spostarsi tra queste città è il treno – permette di vivere il Natale in tutte le sue sfumature, dalla magia romantica dei canali di Bruges, alle atmosfere autentiche e creative di Gand, fino al dinamismo festoso di Anversa. Le tre città offrono esperienze diverse ma complementari, ideali per una vacanza natalizia indimenticabile.
Bruges, la città fiabesca dei canali
Bruges è senza dubbio la città fiamminga più suggestiva a Natale. Il suo centro medievale, fatto di canali, ponti di pietra e case secolari, diventa uno scenario da fiaba sotto le luci natalizie.
Ogni anno la città ospita l’evento Winter Gloed – Bagliore d’Inverno – che trasforma piazze e strade in un villaggio invernale ricco di fascino. Le strade principali, illuminate da migliaia di luci, offrono un percorso immersivo spettacolare di 3,5 km – Machina Lumina – tra installazioni luminose e decorazioni artistiche che creano un’atmosfera romantica e accogliente.
Fino al 4 gennaio 2026 (dalle ore 11 alle ore 20 da domenica a giovedì e dalle ore 11 alle ore 21 il venerdì e il sabato, con orari speciali il 24-25-31 dicembre e il 1 gennaio), piazza del mercato e la Simon Stevinplein ospitano rispettivamente mercatini tradizionali e con prodotti artigianali. Qui è possibile acquistare decorazioni natalizie fatte a mano, regali originali, cioccolato belga, biscotti tipici e vin brulé.
Bagliore d’Inverno 2025 propone anche la pista di pattinaggio sul ghiaccio (aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 22, con orari speciali nei giorni festivi) sul lago del Koning Albert I-park abbellita con tantissime lucine che creano un’atmosfera magica.
Una delle esperienze più suggestive è una pausa al bar invernale “IJsgloed” che si trova accanto alla pista di pattinaggio. Qui per riscaldarsi in un ambiente accogliente e confortevole, si possono assaggiare bevande locali e gustosi snack fiamminghi tutti i giorni dalle ore 10 a mezzanotte.
Il giro in carrozza attraverso le vie del centro, sotto le luci e accanto ai canali che riflettono le decorazioni luminose, è senza dubbio un’attività che resterà nel cuore di grandi e piccini. Passeggiare poi a piedi lungo le strade acciottolate permette di scoprire piccoli angoli nascosti, decorazioni natalizie molto suggestive e scorci panoramici sulle torri medievali illuminate.
Per i più piccoli è perfetta anche la Fiera di Natale che si svolge fino al 30 dicembre sul ‘t Zand. Giostre per bambini, luna park, giochi e una bancarella di dolci caldi appena sfornati faranno da cornice a questo evento invernale di Bruges. Inoltre, alcune chiese storiche aprono le loro porte per concerti di Natale o per ammirare presepi artistici e installazioni a tema natalizio.
Durante il periodo festivo dal 7 dicembre al 4 gennaio 2026, Bruges propone anche un grande presepe in legno, progettato da un falegname locale, nel giardino della cattedrale della città.
Un viaggio a Bruges per Natale è anche sinonimo di degustazioni di specialità locali come formaggi, cioccolato e birre artigianali e per tutti quelli che scelgono di visitare questa bomboniera durante il weekend del 6-8 dicembre 2025, segnalo un altro evento.
Il 7 dicembre dalle 11 alle 18 si terrà infatti la Midwinterfeest 2025, un mercatino di Natale nella Balstraat, con bancarelle che propongono artigianato locale e leccornie fiamminghe.
iStockMercatino di Natale a Bruges
Gand, il Natale tra luci e magia
Gand, nelle Fiandre, offre un’esperienza natalizia diversa rispetto a Bruges: più raccolta, creativa e autentica. Il festival Gentse Winterfeesten trasforma la città in un villaggio di Natale con mercatini diffusi nelle piazze principali e lungo le vie del centro storico (St.-Baafsplein, Botermarkt e Klein Turkije, fino alla fine di Korenmarkt).
Il mercatino di Natale, che si terrà dal 4 al 31 dicembre 2025, include oltre 150 chalet di legno con artigianato locale, decorazioni natalizie, prodotti gastronomici, come cioccolata calda e crêpe, e regali originali.
La piazza Emile Braunplein ospita una pista di pattinaggio (con le stesse date dei mercatini) che crea un’atmosfera vivace e accogliente. Tante sono le attività per grandi e piccini, dalle giostre (come la gigantesca pallina di Natale o la slitta volante) alla ruota panoramica che domina la città, regalando una vista spettacolare sui canali e sui tetti medievali illuminati. A Gand Babbo Natale inoltre giunge in compagnia di tantissime figure fantastiche con cui scattarsi grandiose foto.
Uno degli elementi più caratteristici del Natale a Gand è la combinazione tra storia e modernità: i canali, i ponti e gli edifici medievali vengono decorati con luci a tema, mentre le piazze principali ospitano installazioni luminose e scenografie natalizie che attirano visitatori di tutte le età.
Per gli amanti della cultura, ma anche per i più piccoli, sarà pura magia visitare il castello della città che per l’occasione (dal 5 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026) viene trasformato in un castello invernale incantato, con decorazioni, luci da favola e musica di festa.
iStockMercatino di Natale a Gand
Anversa, festa e luci tra storia e modernità
Anversa è la città più vivace delle tre, perfetta per chi cerca un Natale festoso, urbano e ricco di eventi. L’iniziativa Winter in Antwerp, dal 5 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026, trasforma il centro storico in un grande villaggio di Natale che si estende su diverse piazze principali. Al mercatino di Natale è possibile trovare tantissimi chalet che vendono artigianato, decorazioni e dolci tipici.
Ad Anversa ci si può divertire alla pista di pattinaggio sul ghiaccio, scattare foto memorabili dalla ruota panoramica che regala scorci pazzeschi sulla città illuminata, assaporare squisitezze locali, fare shopping al mercatino alla ricerca del regalo perfetto e originale.
Anversa è anche famosa per il suo shopping natalizio: boutique di moda, negozi di cioccolato e mercati specializzati offrono regali originali e prodotti locali. La città propone anche tour guidati tematici, come percorsi tra i mercatini e le installazioni luminose, o visite a musei con esposizioni a tema natalizio.
Gli amanti del cibo possono godersi le specialità belghe nei numerosi ristoranti e caffè del centro, con menù natalizi che includono dolci, zuppe calde e piatti tipici in versione invernale.
Inoltre, per questa edizione di Inverno ad Anversa, la città propone anche tre differenti bar invernali (uno vicino alla pista di pattinaggio in piazza Groenplaats, uno in Hendrik Conscienceplein e l’ultimo in piazza Steenplein sotto la ruota panoramica).
Nel cuore delle Fiandre, a pochi chilometri da Bruxelles, Lovanio è una città che custodisce il fascino del Belgio grazie all’eleganza architettonica delle sue piazze gotiche, alla vivacità dei suoi locali e all’atmosfera internazionale che si respira per la presenza della prestigiosa Università Cattolica di Lovanio (KU Leuven).
Nel 2025 l’ateneo festeggia i suoi 600 anni, un traguardo che trasforma l’intera città in un palcoscenico di eventi, mostre e installazioni dedicate all’incontro tra arte e scienza. Un’occasione perfetta per visitare Lovanio, la capitale della birra del Belgio e, nel 2030, Capitale europea della Cultura, e scoprire una meta autentica, giovane e culturalmente molto ricca.
Cosa vedere e fare a Lovanio
Fino a febbraio 2026, Lovanio celebra i seicento anni della sua università con un grande programma di iniziative aperte al pubblico. Il filo conduttore dei festeggiamenti è il dialogo tra arte e scienza: un tema che prende forma nel percorso urbano “And so, change comes in waves”, un itinerario a cielo aperto tra otto installazioni site-specific collocate nel meraviglioso centro storico e nei suoi dintorni.
Le opere di artisti come Berlinde De Bruyckere, Ugo Rondinone e Alicja Kwade affrontano temi attuali come il cambiamento climatico, la resilienza, la conoscenza e l’inclusione. Ogni installazione è accompagnata da versi poetici, accessibili tramite QR code, che amplificano il messaggio e invitano il visitatore a riflettere sul rapporto tra uomo, natura e progresso.
A pochi passi dal centro, nell’Arenberg Park, l’esperienza continua con il Wandering Garden, un labirinto di acciaio e piante rampicanti progettato dal duo Gijs Van Vaerenbergh. Qui la natura si fonde con la geometria e, con il passare delle stagioni, l’opera si trasformerà, proprio come la città che la ospita.
Jan De WildeIl suggestivo labirinto in acciaio a Lovanio
Le celebrazioni coinvolgono anche i luoghi simbolo dell’università: dalla maestosa Biblioteca Universitaria, con la sua torre a carillon e le collezioni rare, al Castello di Arenberg, un edificio immerso nel verde, fino al BAC, ex Istituto di Batteriologia oggi diventato centro di arte contemporanea. Passeggiando tra queste architetture, si percepisce la continuità tra la tradizione accademica e lo spirito innovativo che ha reso Lovanio, nelle Fiandre, una delle città più vivaci d’Europa.
Ma Lovanio non è solo cultura e ricerca: è anche piacere di vivere. Un brindisi sulla Oude Markt, la piazza detta anche “il bar più lungo d’Europa”, è quasi d’obbligo. Qui si affacciano decine di bar e pub frequentati da studenti e turisti, perfetti per assaggiare una Stella Artois, nata proprio in questa città.
Gli appassionati di birra possono visitare l’antica birreria De Hoorn – oggi cuore pulsante dell’imprenditoria creativa – dove venne prodotta per la prima volta la celebre pils, il nuovo birrificio sede attuale di Stella Artois o partecipare al Leuven Innovation Beer Festival, in programma in estate, dove produttori da tutto il mondo presentano nuove tecniche e sapori.
Completano la visita il Grande Beghinaggio, antico quartiere delle beghine e patrimonio UNESCO, e l’Orto Botanico, il più antico del Belgio, ideale per una pausa nel verde.
Erard SwannetOude Markt a Lovanio
Dove si trova e come visitarla
Lovanio si trova nella regione delle Fiandre, a circa 25 chilometri da Bruxelles, ed è facilmente raggiungibile in treno in meno di mezz’ora dalla capitale belga. I collegamenti ferroviari sono frequenti, comodi e rendono la città perfetta anche per una gita in giornata.
Una volta arrivati, non serve l’auto: il centro storico è quasi interamente pedonale. Lovanio è anche una delle città più “bike friendly” del Belgio, con numerose piste ciclabili e punti di noleggio. Camminare o pedalare tra le sue vie permette di coglierne la vera essenza: quella di una città universitaria che sa unire passato e futuro, tradizione e innovazione, storia e sperimentazione.
Rob StevensIl Grande Beghinaggio, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO
Una città ricca di storia, di arte, dove il passato si incontra a ogni passo, ma al tempo stesso una metropoli viva, moderna e fiorente. Oggi andiamo in Belgio, nelle Fiandre, e raggiungiamo Anversa. Tanto affascinante quanto leggendaria, questa città ha un’origine antica e un nome che pare essere nato dalla storia dell’uccisione di un gigante che regnava qui da parte di un soldato romano.
Un luogo tutto da scoprire: passeggiando per le sue strade e piazze, come la Grote Markt, quella principale e senza dubbio uno degli scenari più suggestivi della città, oppure andando alla scoperta del Diamond Square Mile, dal momento che questa città è celebre anche ai diamanti, oppure fare shopping nel fashion district.
Un’altra cosa da fare ad Anversa è scoprire i suoi musei: ce ne sono davvero tanti e permettono di scoprire di più sull’arte, sulla storia, su alcune peculiarità di questa città, tanti dettagli e aspetti che la rendono così speciale. La top ten dei musei da scoprire se si viaggia verso questa popoloso centro delle Fiandre.
Museum aan de Stroom
Già a guardarlo dall’esterno non si può che rimanere ammaliati dalla sua struttura imponente, eppure perfettamente inserita nel contesto: è il Museum aan de Stroom, posto lungo il fiume Schelda e che si sviluppa per 60 metri verso il cielo.
A colpire da fuori è la facciata, che mescola blocchi di pietra arenaria rossa provenienti dall’India e pannelli ondulati di vetro, regalando allo sguardo un edificio futuristico e sorprendente.
Al suo interno, poi, si può fare un vero e proprio viaggio: ogni piano regala un punto di vista sulla città, sul fiume, il porto e i contatti con il resto del mondo. Ammontano a 600mila i pezzi della collezione che appartiene al museo e della quale viene esposta una piccola parte, che permette di conoscere meglioAnversa, a cui si aggiungono le mostre o gli spazi come Portopolis, in cui grazie agli occhiali VR si possono scoprire alcuni aspetti del porto cittadino (il secondo più grande d’Europa).
Questo museo, noto anche come Mas, quindi diventa il punto di inizio ideale per andare alla scoperta della storia e delle peculiarità di questo centro.
L’edificio si sviluppa su 10 piani e, come recita la presentazione del sito, al suo interno di può conoscere Anversa nel mondo e il mondo ad Anversa. Inoltre, da qui si gode di una vista fenomenale sulla città.
I biglietti si suddividono in quello per la collezione permanente (10 euro la tariffa intera) e quello che aggiunge anche la mostra temporanea (12 euro). Sono previste tariffe ridotte e sotto i 18 anni l’ingresso è gratuito. Non è possibile pagare con i contanti. Il museo è aperto dal martedì alla domenica: dalle 10 alle 17.
Fonte: iStockAnversa: un dettaglio della facciata del Museum aan de Stroom
Museo Mayer van den Bergh
La prima cosa da sapere sul Museo Mayer van den Bergh è che al momento è chiuso per interventi di ristrutturazione e sul sito viene anticipato che lo sarà per lungo tempo: fino al 2029, ma ci sono delle alternative per non perdere la possibilità di vedere alcune delle sue ricchezze. A partire da un video, presente sul sito ufficiale, che permette di osservare i tesori che custodisce ma anche la storia di madre e figlio Mayer van den Bergh.
Inoltre, una parte della collezione rimarrà visibile al pubblico: infatti a partire dal 20 giugno 2025 nel Maagdenhuis verrà ospitata la mostra Public Favourites. 43 racconti personali dalla raccolta Mayer van den Bergh. Un numero non scelto a casa perché 43 sono gli anni che aveva Fritz Mayer van den Bergh quando è morto, sono le case che fece edificare la madre per famiglie svantaggiate e sono le persone o comunità culturali che hanno scelto gli oggetti che si possono ammirare. È accessibile da venerdì 20 giugno 2025 a domenica 12 settembre 2027 dalle 10 alle 17.
Museum van Hedendaagse Kunst
Il M HKA è il museo di arte contemporanea e la sua collezione è composta da circa 5mila opere e sin dall’inizio si è concertata sull’arte a partire dagli anni Settanta e con particolare attenzione agli anni Ottanta e Novanta. Nel tempo il museo si è sviluppato anche puntando su ricerca, ampliamento e internazionalizzazione. Oggi ospita meraviglie dalle avanguardie degli anni Sessanta e sino agli anni recenti.
Aperto dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 18, l’ultimo giovedì del mese resta accessibile fino alle 21 Il costo del biglietto è di 14 euro, con scontistiche per alcune persone ed età ed è gratuito sotto i 18 anni.
Museo Reale di Belle Arti: KMSKA
Il KMSK è il Museo reale di Belle Arti di Anversa: è una delle tappe in città ed è anche un luogo di ricerca scientifica su opere, tecniche e molto altro. Al suo interno si trovano i maestri fiamminghi, opere di fama internazionale, inoltre ospita le collezioni più grandi di James Ensor e Rik Wouters.
Si trova in un bellissimo edificio, che è stato recentemente oggetto di lavori di restauro e ampliamento, e ospita opere fenomenali.
È aperto tutti i giorni e, a parte alcune eccezioni, questi sono gli orari: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 17, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18, il giovedì dalle 10 alle 22. L’ingresso costa 20 euro per gli adulti ed è gratuito sotto i 18 anni.
Fonte: iStockIl Museo Reale di Belle Arti ad Anversa merita una visita
MoMu – Fashion Museum Antwerp
Il fashion è parte integrante dell’anima di Anversa e non poteva esserci posto migliore quindi per il MoMu, il museo che ospita la più grande collezione di moda belga contemporanea al mondo.
Al suo interno vengono ospitate due mostre temporanee all’anno, che hanno la caratteristica di avere una scenografia immersiva. Inoltre lo scopo di questa realtà è quella di “stimolare l’interesse per la moda e renderla più accessibile a tutti”, come viene specificato sul sito. Nella collezione sono compresi abiti, accessori e tessuti, ma anche utensili, modelli e inviti a sfilate.
È aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, biglietto 12 euro e sono previste come gli altri musei cittadini riduzioni, menyre è omaggio – ad esempio – sotto i 18 anni.
Museum De Reede
Il Museum De Reede è dedicato alla grafica e al suo interno, in maniera particolare, si possono ammirare anche opere di tre maestri: Francisco Goya, Félicien Rops e Edvard Munch. La collezione è ampia e comprende litografie, incisioni, acqueforti, xilografie e disegni di oltre 87 artisti, abbracciando il periodo storico che va dal XVII al XXI secolo.
È aperto il lunedì, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 11 alle 17. Il biglietto costa 15 euro, sono previsti sconti in base all’età e alla professione, è gratuito fino ai 13 anni.
Rubenshuis
Famoso pittore fiammingo, Rubens è arrivato ad Anversa quando aveva 12 anni ed è qui che vi è la sua casa. Al momento la Rubenshuis è chiusa al pubblico per interventi di ristrutturazione, ma ci sono altre attività da programmare per conoscere più da vicino questo grande artista. Nello specifico sono tre: la Rubens Experience, una visita al giardino e una alla biblioteca.
La prima permette di conoscere chi era l’uomo che ha dato vita a quadri così amati e lo fa attraverso video, immagini, suoni immersivi: strumenti interattivi interessanti e coinvolgenti. Gli spettacoli hanno una durata che varia dai 30 ai 45 minuti e si può partecipare dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18 (chiuso il mercoledì). Si può anche girare nel giardino, tra ben 22mila piante. Il biglietto è combinato e il costo si aggira sui 12 euro. Da non perdere anche la biblioteca in cui approfondire la sia vita, le opere e molto altro. Gli orari sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 17, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.
Fonte: iStockRubenshuis, la casa museo di Rubens ad Anversa
Fomu
Per chi ama la fotografia il museo di Anversa da visitare è il Fomu, dove si possono ammirare mostre interessanti nelle ampie sale espositive. Ha anche una ricca collezione, due cinema, una sala riunioni e una caffetteria. È aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, biglietto 12 euro. Anche in questo museo sono previsti sconti e gratuità per alcune categorie, come quella dei minori di 18 anni.
Chocolate Nation
Viene presentato come il più grande museo del cioccolato belga al mondo ed è il Chocolate Nation che si trova nel centro di Anversa. Senza dubbio è il paradiso dei golosi dal momento che si possono assaggiare gusti diversi di cioccolato. Le sale tematiche sono 14, la visita dura dai 60 ai 90 minuti e il costo dei biglietti varia in base all’età è gratis sotto i tre anni. Chocolate Nation è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30.
Plantin Moretus
Questo museo è davvero speciale e permette a chi lo visita di fare un viaggio indietro nel tempo a 400 anni fa.
Si tratta del Plantin Moretus, che ha la peculiarità di essere il primo museo a essere stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. È stato realizzato all’interno di quelle che erano la casa e la tipografia originaria della famiglia di editori che gli danno il nome e al suo interno si possono conoscere la storia della stampa e della famiglia.
Sono esposte le più antiche macchine da stampa, ma anche opere d’arte e ritratti di Rubens, oltre a manoscritti e stampe originali. Vengono proposte anche mostre temporanee.
È aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17, chiusura il lunedì. Il biglietto ha un costo di 12 euro, ma sono previste scontistiche per determinate categorie e sotto i 18 anni è gratuito.
Fonte: iStockPlantin Moretus: celebre museo di Anversa
Anversa è un luogo incredibile e molte delle sue attrazioni principali sono nel cuore storico della città. Una delle cose più belle da fare ad Anversa è, non a caso, camminare nel suo centro storico per scoprire il meglio che questa parte di città, così coinvolgente, sa dare. Quali sono le cose da non perdere nel centro storico di Anversa?
La cattedrale di Anversa: la più grande chiesa gotica del Belgio
Ci sono chiese, basiliche e cattedrali che hanno primati per bellezza, tipologia di vetrata, opere d’arte in essa contenute o mille altre cose. La cattedrale di Anversa vanta il fatto di essere la più grande chiesa gotica in tutto il Belgio.
La sua guglia alta ben 123 metri domina il panorama di Anversa e può essere vista da diversi punti della città. L’ambizioso progetto per la costruzione della cattedrale prevedeva due torri simmetriche ma ne venne completata solo una, conferendo alla facciata un aspetto unico.
All’interno, la cattedrale stupisce per le sue altezze e per la bellezza delle sue vetrate ma, soprattutto, è un luogo molto visitato per ben quattro opere di Pieter Paul Rubens, il maestro del barocco, non solo quando si parla di Fiandre.
La cattedrale di Anversa, oltre a essere un importante luogo di culto, ha anche un museo che raccoglie arte sacra e racconta la storia religiosa della città. Tutto il complesso della cattedrale è aperto ogni giorno, dalle 10 alle 17. Di domenica, la cattedrale è aperta per il culto e le visite sono possibili solo quando non ci sono le funzioni religiose. Il biglietto per un adulto costa 12€ ed è possibile avere l’audioguida, anche in italiano.
La cattedrale si trova nel cuore del centro storico, in Groenplaats, facilmente raggiungibile a piedi o con il tram (la fermata è proprio Groenplaats).
Fonte: iStockLe vetrate della Cattedrale di Anversa
Vlaeykensgang: un ritorno al passato di Anversa
Spesso e volentieri, quando visitiamo una città densa di storia, speriamo di trovare un qualche vicolo dove scattare una foto perfetta per raccontare un’atmosfera d’altri tempi. Se questo è uno dei tuoi desideri anche per i tuo viaggio in Belgio, non scordarti di raggiungere Vlaeykensgang, mentre esplori il centro di Anversa.
Si tratta di un passaggio pedonale che risale al 1591. Per trovarlo, occorre quasi giocare a caccia al tesoro e questo lo rende ancora più bello e speciale. Dovrai raggiungere il numero 16 di Oude Koornmarkt. Guardati bene attorno e non avere fretta, altrimenti non riuscirai a capire dove si apre questo passaggio pedonale.
In passato, questa parte di Anversa era il luogo in cui vivevano le famiglie più povere della città. Erano impiegati, di solito, come personale “sempre reperibile”, per suonare le campane d’emergenza presenti in cattedrale. L’amministrazione comunale stava quasi per demolire questo pezzo di città neli Anni ’60 ma, per fortuna, la cosa non è accaduta. Il merito fu di un antiquario di Anversa che acquistò tutta l’area e la fece restaurare.
Fonte: iStockVlaeykensgang, il vicolo più storico di Anversa
Il Begijnhof di Anversa: un luogo di pace tutto da conoscere
Molte città fiamminghe, e molte altre anche in Olanda, custodiscono alcuni luoghi dove la pace e il silenzio regnano sovrani. Si tratta dei Begijnhof, ovvero i posti dove andavano a vivere le Beghine. Di cosa si tratta? Alla fine del XVI Secolo, nacque l’esigenza di creare dei luoghi dove le donne di fede protestante potessero ritirarsi per vivere al servizio della comunità o dedicarsi alla contemplazione religiosa. Per le cattoliche, quei luoghi erano i conventi. Le donne protestanti non avevano l’equivalente e, per questo motivo, vennero fondati quelli che, in italiano, vengono chiamati come beghinaggi.
Quello di Anversa venne aperto nel 1545 ed è uno degli ultimi esempi rimasti in Belgio di queste comunità religiose femminili. Le beghine erano donne laiche che conducevano una vita devota, spesso dedite alla preghiera, all’assistenza ai malati oppure si dedicavano all’insegnamento ma senza prendere i voti monastici. Le comunità erano recintate ma costituivano più un luogo dove vivere assieme che un convento, perché ognuno manteneva la propria indipendenza economica e personale.
Il Begijnhof di Anversa è proprio molto bello e, ancora oggi, rappresenta un luogo di perfetto silenzio: ora le Beghine non esistono più ma chi vive negli ex Begijnhof si impegna a mantenere l’atmosfera come un tempo. Questo luogo si trova in Rodestraat 3 e, come per tutti i beghinaggi, non ha un ingresso ben segnalato: la discrezione è sempre di casa e questo contribuisce a renderlo quasi un posto segreto.
Non si paga nessun biglietto per entrare ed è aperto tutti i giorni, solitamente nelle ore di luce. Al suo interno è richiesto di mantenere un comportamento il più silenzioso possibile.
Fonte: iStockIl Begijnhof di Anversa
Plantin-Moretus Museum: il Patrimonio UNESCO ad Anversa
Ami i musei con un’immagine più classica e storica? Anversa non ti deluderà. In centro si trova il Plantin-Moretus Museum. Si tratta di un tesoro assoluto per chi ama la storia e si interessa anche dell’invenzione della stampa, dei font e di tutto quello che è correlato all’arte di stampare su carta.
Questo museo è inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per celebrare non solo l’edificio in sé, ma anche il suo valore storico, culturale e tecnologico. Si trova nella casa originale dell’editore Christoffel Plantin, fondatore della Officina Plantiniana nel 1555, uno dei principali centri per la stampa dei libri nell’Europa di quel periodo.
Il museo conserva un’incredibile collezione di manoscritti, prime edizioni, macchinari originali da stampa e arredi d’epoca. Tra gli oggetti più preziosi vi sono le due più antiche presse tipografiche esistenti al mondo, risalenti al XVI secolo.
Uno degli elementi più affascinanti è la biblioteca, risalente proprio al periodo del Rinascimento, una delle più antiche in Europa ancora intatte. Qui si trova la stampa della monumentale Biblia Regia, un capolavoro tipografico commissionato da Filippo II di Spagna. La cosa particolare di questa Bibbia? È stampata in cinque lingue diverse.
Questa casa custodisce anche dei dipinti di Rubens: il pittore era amico personale di Jan Moretus, genero di Plantin e gestore, dopo di lui, dell’attività di stampa.
Questo museo è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, solitamente dalle 10 alle 17. L’ingresso, per un adulto, costa 12€.
La Casa di Rubens: il luogo dove è nata tanta arte
Anversa è una città dove l’arte è ovunque e non faticherai a rendertene conto, anche data la grande concentrazione di musei di ogni tipo. Il motivo? A partire dal XVI Secolo, è sempre stata una città molto ricca e residenza di tanti mercanti abbienti. Quest’ultimi erano i primi committenti per tanti pittori.
Lo sapeve bene Pieter Paul Rubens che viveva proprio nel centro storico. La sua casa è, ora, visitabile e si trova ai numeri 9 e 1 di una via chiamata Wapper. La dimora venne acquistata e trasformata da Rubens stesso in una sontuosa residenza, con tanto di uno studio ispirato a quello che Rubens vide in alcuni palazzi italiani.
La casa, una volta trasformata in museo, ha conservato non solo le stanze arredate con mobili d’epoca ma soprattutto una preziosa collezione di opere originali di Rubens e dei suoi contemporanei, come Van Dyck, Jordaens, Brueghel il Giovane e molti altri.
Come le altre attrazioni museali di Anversa, anche la Casa di Rubens è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 17. L’ingresso per gli adulti costa sempre 12€.
Fonte: iStockL’esterno della casa di Rubens ad Anversa
Perché c’è il monumento a uno Zar ad Anversa?
Il Peter De Grote Monument, ovvero il monumento a Pietro il Grande, rappresenta un punto curioso della scopera del centro storico di Anversa. Perché? Semplice: si tratta di una statua dedicata a uno Zar. Cosa ci fa nelle Fiandre?
Si trova nel quartiere di Kipdorp, non distante dall’ Università di Anversa, e mostra Pietro I di Russia, detto Pietro il Grande. Lo Zar visitò la città nel 1717 durante il suo famoso “Gran Tour” . Durante quel viaggio, Pietro si fermò ad Anversa per studiare quanto più possibile legato all’ingegneria navale, visto che in città c’erano dei cantieri a dir poco all’avanguardia per il periodo.
La statua, inaugurata nel 1997, raffigura Pietro in abiti tipici del XVIII Secolo, con lo sguardo rivolto verso il porto, simbolo del suo interesse per la marineria e il commercio. Anche se di dimensioni contenute, il monumento è significativo per il legame storico tra Anversa e la Russia. Non perdertelo durante il tuo giro a piedi nel centro di Anversa!
Anversa e il mondo della Moda: il MOMU
Ti piace la moda e ami esplorare anche la storia dell’arte di immaginare e creare capi unici? Benissimo. Anversa è il posto giusto per te perché è la sede del MOMU, ovvero il Mode Museum.
Questo luogo è uno dei musei di moda più prestigiosi d’Europa, dedicato principalmente all’apporto del Belgio e di designer belgi alle più grandi maison di mezzo mondo. Inaugurato nel 2002 e riaperto nel 2021 dopo un’importante ristrutturazione, il MOMU si trova nel cuore del quartiere di Anversa dove lo stile e il glamour sono di casa, all’interno dell‘edificio storico ModeNatie, che ospita anche la Royal Academy of Fine Arts.
Questo luogo è conosciuto e apprezzato per le sue mostre tematiche, che esplorano tutto quello che riguarda abiti e fonti di ispirazione di molti designer. Oltre a questo, molte esposizioni sono immersive e permettono di vivere esperienze uniche. La collezione permanente del museo comprende oltre 35.000 pezzi, tra i quali ci sono abiti, tessuti e accessori di ogni tipo.
Fonte: iStockIl centro di Anversa è un museo a cielo aperto
La lista degli altri musei imperdibili nel centro di Anversa
Leggendo questo articolo su cosa fare nel centro di Anversa, non è difficile comprendere quanti musei ci siano in questa città del Belgio. Qui di seguito, ne elenchiamo alcuni altri. Tutti degni di nota e tutti importanti: sta a te scegliere quali vedere, soprattutto in base ai tuoi gusti in fatto di arte.
Ricorda che, di norma, i musei di Anversa sono aperti tutti i giorni, dalle 10 alle 17. L’unica eccezione è il lunedì, giorno in cui i musei sono chiusi. I biglietti sono tutti tra i 10€ e i 12€ per un adulto.
Museo Mayer van der Bergh
Un museo che prende il nome dal collezionista che ha messo insieme un catalogo di oggetti e opere d’arte davvero immenso. Da visitare se ami l’arte tra il tardo Medioevo e l’Epoca Barocca.
Museum van Hedendaagse Kunst Antwerpen
Si tratta del museo di arte contemporanea di Anversa, situato in un ex silos per il grano. Luogo inusuale e bellissimo da visitare se ami l’arte dell’ultimo secolo.
FOMU – Photo Museum Antwerp
In una città come Anversa, dove l’arte è di casa, non poteva mancare un museo dedicato al mondo della fotografia. Sarà questo il tuo luogo d’arte in città?
Snijders&Rockox House
Un luogo che fu sia casa di un artista che la dimora di uno dei più grandi collezionisti di arte fiamminga.
The Royal Museum of Fine Arts Antwerp
Una collezione incredibile in un museo che ha riaperto i battenti da non troppo tempo. Imperdibile.
La Borsa: dov’è nata la ricchezza di Anversa
Un luogo da non perdere nel centro di Anversa e qualcosa di sorprendente per la sua bellezza è la Borsa di Anversa, Handelsbeurs Antwerpen, in lingua fiamminga. Questo luogo aprì agli scambi commerciali nel 1531, come sostituto della Vecchia Borsa sulla Hofstraat perché diventata troppo piccola per il numero di persone presenti in città a fare grandi affari.
È stata la prima borsa mai costruita appositamente per questo apposito utilizzo in Europa: molte delle borse storiche del Vecchio Continente, infatti, avevano occupato edifici già esistenti e con altre funzioni. L’edificio è stato magnificamente restaurato e il piano terra è aperto al pubblico, gratuitamente.
Fonte: iStockFioriture al Den Botaniek
Den Botaniek: l’orto botanico della città
Una città ricca come Anversa non poteva non avere un giardino botanico di tutto rispetto. Den Botaniek – così si chiama – si trova in Leopoldstraat ed è stato inaugurato nel 1825. Non si tratta di un giardino botanico immenso ma resta di grande fascino. Oltre a questo, rappresenta un ottimo spazio verde dove passeggiare e dove potersi prendere una pausa dalla visita di tanti luoghi storici o che rappresentano il mono dell’arte.
Una curiosità su Den Botaniek di Anversa: uno dei sostenitori del progetto di apertura di questo giardino era un professore di patologia. Si chiamava Claude-Louis Sommé ed era solito usare il giardino per fare lezione ai suoi studenti.
Den Botaniek è gratuito e aperto tutti i giorni, dalle 8 del mattino. In inverno chiude alle 17.30, mentre d’estate è aperto fino alle 20.
Dal suo bellissimo castello, alle chiese spettacolari, fino a piazze e palazzi: Anversa è una città operosa, ma anche culla di architettura, cultura e di una storia antica, che si intreccia con le leggende.
Un luogo affascinante, nel cuore delle Fiandre, dove il passato si può apprezzare nei tanti monumenti iconici, che sono tappe imperdibili se si visita la città, ma anche un posto fiorente grazie al suo porto e al commercio di diamanti. E vibrante, perché qui moda e arte sono vivi più che mai.
Passeggiare per le sue strade significa fare un salto indietro nel tempo, mentre non si perde di vista il presente grazie a un’atmosfera che la rende una delle città europee più affascinanti da vedere, dalla sua centralissima piazza del mercato, fino alle opere pittore fiammingo Rubens. La meraviglia è di casa ad Anversa e ci sono tantissime cose da vedere e da fare, per un viaggio speciale e indimenticabile.
Dove si trova
Per raggiungere Anversa si deve arrivare nel Belgio settentrionale, nella regione delle Fiandre: lì sorge questa città che oltre a essere molto popolosa è anche la più importante della zona.
Il suo nome, a quanto pare, è legato a una leggenda del XV secolo che trova le sue radici nel passato più remoto. Si dice, infatti, che un soldato romano abbia ucciso il gigante Druon Antigoon, tagliandogli la mano e buttandola nel fiume Schelda.
Storie a parte, il passato di questa città è davvero interessante e attraversa tante epoche differenti, come testimoniano i tanti monumenti e le numerose bellezze che si possono scoprire girando per le sue strade.
Anversa si sviluppa lungo il fiume Schelda, è dotata di un importantissimo porto ed è lontana circa 90 chilometri dal Mare del Nord. Se questo non bastasse è anche molto vicina a Bruxelles, basti pensare che tra le due città vi sono solamente 42 chilometri, il che significa che la si può raggiungere in treno dalla capitale del Belgio in soli 40 minuti circa, non mancano altri collegamenti come quelli con il pullman. Ma è bene sapere che arrivare nella stazione cittadina è già di per sé una meraviglia, essendo un edificio molto interessante dal punto di vista architettonico.
È anche vicina al confine olandese (da cui dista solamente 20 chilometri), per cui può essere la tappa di un viaggio più grande e che prevede location diverse.
Vale la pena dedicare alla scoperta di Anversa più giorni, ma se il tempo è limitato è bene sapere che ne può bastare anche solo uno per vedere le sue meraviglie più interessanti.
Fonte: iStockAnversa, uno scorcio sulla piazza centrale
Cosa vedere
Sono davvero tantissime le cose che si possono vedere ad Anversa, perché ogni luogo di questa città regala grandi tesori da scoprire. Come spesso capita per le città dalla storia antica, basta girare per le sue strade per ammirarne le numerose meraviglie: di fatto è come un grande museo a cielo aperto tutto da esplorare.
Passato e moderno si intrecciano in questo luogo delle Fiandre in cui la cultura è viva e vibrante, ma è anche meta per tutti coloro che cercano il divertimento grazie ai tanti locali che rendono la sua vita notturna molto interessante.
Le tappe da segnare per ammirare i suoi tanti tesori sono numerose, a partire dalla stazione centrale che merita una visita anche se non si arriva con il treno: tutte le cose imperdibili da vedere ad Anversa.
Centraal Station: la stazione centrale
Imponente e meravigliosa la stazione centrale cittadina lascia senza fiato per la sua architettura favolosa che mescola materiali differenti. Si trova in Koningin Astridplein ed è stata realizzata sul finire del 1800: la pensilina della piattaforma ha la volta alta 43 metri, lunga 186 e larga 66, mentre l’edificio è stato terminato nel 1905. Il punto più elevato è una cupola a 75 metri.
Si trova proprio nei pressi della magnifica stazione ed è un luogo davvero affascinante: stiamo parlando dello zoo di Anversa, noto per essere uno dei parchi zoologici più antichi d’Europa. Natura, animali e bellissimi edifici lo rendono una tappa immancabile per chi visita la città delle Fiandre. È aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16.
Rubenshuis: alla scoperta di Rubens
Rubens è stato un celebre pittore fiammingo, che si è trasferito ad Anversa a partire dal 1589, ovvero da quando aveva 12 anni. Ed è proprio in questa città che si possono approfondire la sua arte e la sua vita. Al momento Rubenshuis, la sua casa, è chiusa per lavori di ristrutturazione, ma questo non impedisce di scoprire di più su di lui, ad esempio, grazie alla Rubens Experience, il giardino e la biblioteca.
I musei della città
In questa città ci sono tantissimi musei dedicati a forme d’arte ed epoche differenti. Ad esempio, non si può perdere il Museo Mayer van den Bergh che ospita capolavori di tanti artisti differenti grazie a una collezione molto varia a opera di Fritz Mayer van den Bergh: è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17.
Il Museo Reale di Belle Arti KMSKA è il luogo in cui ammirare l’arte, ma è anche un posto dove vengono portate avanti ricerche e ospita opere che spaziano dai maestri fiamminghi a quelli di fama internazionale come Tiziano, Chagall e Modigliani. È aperto tutti i giorni con orari differenti.
Tra i tanti musei è imperdibile anche il MAS Museum aan de Stroom, realizzato all’interno di uno straordinario edificio, è strutturato su più piani e qui si può approfondire la conoscenza della città e ammirarla dall’alto. Ospita anche mostre temporanee al terzo piano. È aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17.
Infine, il Plantin Moretus, museo patrimonio mondiale Unesco, antica tipografia e casa della famiglia di editori omonima, dove scoprire e ripercorrere 300 anni di storia della stampa, ma anche conoscere una bella collezione d’arte, i ritratti di Rubens e molto altro. L’apertura va dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17.
Cattedrale di Nostra Signora e non solo
Realizzata tra il 1352 e il 1521, la Cattedrale di Nostra Signora è uno dei simboli della città basti pensare che la sua torre alta 123 metri è tra le più elevate d’Europa. In perfetto stile gotico è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco. Meravigliosa e imponente con le sue sette navate, conserva alcuni capolavori di Rubens.
Tra gli edifici religiosi da non perdere anche la chiesa di San Carlo Borromeo, di tipo barocco e realizzata tra 1615 e il 1621, dove ammirare altre opere di Rubens.
Fonte: iStockAnversa, l’edificio che ospita il MAS Museum aan de Stroom
Cosa fare
Le cose che si possono fare ad Anversa (anche da soli) sono tantissime, a partire da una bella passeggiata per la città alla scoperta di alcune tappe immancabili, fino allo shopping e al divertimento. Perché questo luogo è davvero vivace, all’avanguardia, oltre a custodire una cultura interessante e tesori di tante epoche diverse. Basta camminare per le sue strade perché lo sguardo riesca già da solo a cogliere tutte le sue meraviglie, ma ci sono alcune tappe e alcune cose che vale davvero la pena fare.
Passeggiare per la città: le tappe
Ci sono davvero tante tappe da non perdere quando si fa un giro per Anversa. Come la Grote Markt, la sua piazza principale dove si incontrano alcuni degli edifici più noti della città come il municipio, che è la perfetta rappresentazione dell’architettura rinascimentale nelle Fiandre. Sulla piazza si affacciano anche le case delle corporazioni. Uno scenario davvero unico, impreziosito al centro dalla fontana che ritrae Silvio Barbone, il soldato romano che aveva sconfitto il gigante.
Da visitare anche il Diamond Square Mile, cuore pulsante dell’industria cittadina legata a queste pietre preziose. Mentre lungo la strada Meir ci si può dedicare allo shopping e ammirare alcuni splendidi edifici. Tra le altre tappe imperdibili vi è il fashion district, dove si incontrano anche il MoMu, museo dedicato alla moda, e la famosa scuola Antwerp Royal Academy of Fine Arts.
Het Steen, scoprire il castello medievale
Realizzato tra il 1200 e il 1255, il castello medievale di Anversa è diventato ciò che possiamo vedere oggi nel corso del XVI secolo. Qui vi è anche il centro visitatori per questa ragione potrebbe essere l’ideale punto di partenza per chi programma una vacanza ad Anversa.
Si trova lungo la sponda destra del fiume ed è davvero affascinante, inoltre all’esterno dell’edificio si può vedere anche una statua di Lanfe Wapper un gigante che la leggenda narra si aggirasse per le vie della città.
Vita notturna ad Anversa
Quando si è in città non manca il divertimento, perché ci sono tantissimi locali in cui sperimentare anche molti dei piatti e delle bevande locali. A partire dalla birra, immancabile se si programma una vacanza in Belgio, senza dimenticare le cozze, il cioccolato e le patatine fritte. Ci sono pub, ma anche ristoranti e chioschi, tutti da provare per una pausa sfiziosa e per conoscere questo luogo anche dal punto di vista culinario. Accanto al cibo però non mancano serate da dedicare alla musica (per tutti i gusti) in uno dei tanti indirizzi a disposizione.
Tra le cose da fare, quindi, non deve assolutamente mancare il gustare le specialità locali e conoscere anche la parte più divertente della vita cittadina.
Fonte: iStockAnversa, il castello medievale Het Steen
Se si pensa alle Fiandre, Anversa, Bruges e Gand potrebbero essere le prime città che vengono in mente. Tuttavia, questa regione del Belgio è costellata di incantevoli borghi che meritano di essere scoperti. Tra questi, Oudenaarde si distingue come un autentico capolavoro del gotico. Situata a circa un’ora di auto da Bruxelles, lungo le rive del fiume Schelda, Oudenaarde è famosa per la sua storia affascinante e per il suo patrimonio architettonico unico.
Itinerario alla scoperta di Oudenaarde
Proviamo a ipotizzare un itinerario di visita alla scoperta del centro storico e dei principali punti di interesse storico e culturale.
Il Municipio di Oudenaarde
La visita a Oudenaarde può iniziare con una tappa al Municipio, uno dei migliori esempi di architettura gotica in Europa. Costruito tra il 1526 e il 1530, il municipio è noto per la sua facciata riccamente decorata, con statue e sculture che rappresentano figure storiche e mitologiche. All’interno, si trova una vasta collezione di arazzi storici, che raccontano la ricca tradizione tessile della città. La Sala dei Tappeti, in particolare, espone alcuni degli arazzi più pregiati realizzati per le corti europee.
La Chiesa di San Walburga
A pochi passi dal municipio si trova la Chiesa di San Walburga, un importante esempio di architettura gotica. La chiesa è celebre per le sue vetrate colorate e per il campanile alto, che offre una vista panoramica sulla città. L’interno della chiesa è decorato con opere d’arte religiose e statue di incredibile pregio.
Il Museo della Battaglia di Oudenaarde
Si prosegue visitando il Museo della Battaglia di Oudenaarde, dedicato alla storica battaglia del 1708 che ebbe luogo nei pressi della città. Il museo offre una panoramica dettagliata della battaglia e del suo impatto sulla regione. Attraverso esposizioni di armi, mappe e documenti storici, i visitatori possono comprendere l’importanza strategica della battaglia nella Guerra di Successione Spagnola.
Il Bastione di Oudenaarde
Non lontano dal museo si trova il Bastione di Oudenaarde, una delle antiche fortificazioni che circondavano la città. Sebbene gran parte delle mura originarie siano scomparse, il bastione rimane un luogo affascinante dove passeggiare e riflettere sulla storia militare di Oudenaarde.
Il Quartiere dei Tessitori
Il Quartiere dei Tessitori, un tempo il cuore pulsante dell’industria tessile della città, merita una visita. Passeggiando tra le strade storiche, è possibile ammirare le antiche botteghe e gli edifici che testimoniano l’importanza del commercio tessile. Oggi, il quartiere è un vivace centro culturale con piccole boutique e caffè.
La Piazza del Mercato
La Piazza del Mercato è il centro della vita cittadina. Ogni settimana ospita un mercato locale dove è possibile acquistare prodotti freschi e specialità regionali. La piazza è circondata da caffè e ristoranti, ideali per una sosta.
Centrum Ronde van Vlaanderen
Il Centrum Ronde van Vlaanderen è un must per gli appassionati di ciclismo. Situato vicino alla piazza principale, questo centro è dedicato alla celebre corsa ciclistica, il Ronde van Vlaanderen. Il museo offre esposizioni interattive che celebrano la storia e l’importanza della gara, con biciclette storiche, memorabilia e un percorso che simula l’esperienza della corsa.
Un Birrificio Locale: Brouwerij Roman
Infine, da non perdere una visita al Brouwerij Roman, un birrificio locale a poca distanza dalla città. Fondata nel 1545, la birreria è famosa per le sue birre tradizionali belghe. Offrono visite guidate che permettono di scoprire il processo di produzione della birra e di assaporare alcune delle loro specialità in loco.
Fonte: 123rfIl Municipio di Oudenaarde
Cicloturismo a Oudenaarde: il Giro delle Fiandre e non solo
Oudenaarde rappresenta una base ideale per esplorare la regione delle Fiandre in bicicletta. Il Ronde van Vlaanderen, conosciuto anche come Giro delle Fiandre, è una delle competizioni ciclistiche più prestigiose a livello globale e si snoda attraverso alcuni dei paesaggi più pittoreschi della regione. Gli appassionati di ciclismo possono seguire le stesse strade della gara storica grazie a una rete di percorsi ciclabili ben segnalati e di alta qualità.
Anche per i meno allenati, la città di Oudenaarde e i suoi dintorni offrono numerose opzioni per il cicloturismo, con itinerari che variano in difficoltà per soddisfare tutti i livelli di esperienza. I percorsi includono tratti pianeggianti e collinari, passando attraverso affascinanti villaggi e scenari naturali mozzafiato.
Tra gli itinerari consigliati possiamo segnalare:
Percorso del Ronde van Vlaanderen: questo itinerario segue il tracciato del Giro delle Fiandre, per percorrere le stesse strade che ospitano la gara. Il percorso offre una vista panoramica sulle colline e sui villaggi che caratterizzano il paesaggio delle Fiandre.
Anello delle Colline di Oudenaarde: un percorso di circa 40 km che si snoda intorno alle colline circostanti la città, offrendo viste spettacolari e attraversando piccoli borghi come Kwaremont e Kluisbergen. Adatto a ciclisti con un buon livello di preparazione fisica.
Ciclabile del Fiume Schelda: un itinerario più tranquillo di circa 25 km lungo le rive del fiume Schelda, che consente di godere di paesaggi naturali e di una piacevole pedalata tra la natura. Ideale per tutti i livelli di esperienza e perfetto per una passeggiata in bicicletta.
Percorso della Tradizione Tessile: questo percorso di 15 km esplora il quartiere storico dei tessitori e i luoghi legati alla tradizione del tessile di Oudenaarde. Attraversa aree pittoresche e punti di interesse culturale, per un mix di storia e bellezza paesaggistica.
Informazioni utili per la visita
Come arrivare a Oudenaarde
Oudenaarde è facilmente raggiungibile in auto da Bruxelles, con un viaggio di circa un’ora. La cittadina è ben collegata anche con il treno: la stazione di Oudenaarde offre collegamenti diretti con le principali città belghe. Per chi arriva in aereo, l’aeroporto di Bruxelles è il punto di partenza più vicino.
Spostamenti interni
Una volta arrivati a Oudenaarde, muoversi all’interno della città e dei suoi dintorni è semplice, viste le dimensioni contenute e gli ottimi servizi. Il centro di Oudenaarde è facilmente esplorabile a piedi, visto che molti dei principali luoghi di interesse, come il Municipio, la Chiesa di San Walburga e la Piazza del Mercato, sono situati a breve distanza l’uno dall’altro. Come si diceva, Oudenaarde è una meta eccellente per il cicloturismo, con una rete di percorsi ciclabili ben segnalati. Noleggiare una bicicletta è infatti un’ottima scelta per esplorare la città e i suoi dintorni, inclusi i percorsi tematici e le ciclabili lungo il fiume Schelda. In ogni caso, la città è servita da autobus locali che collegano Oudenaarde anche con le aree circostanti e le principali attrazioni. Le fermate degli autobus sono ben distribuite e facilmente raggiungibili dal centro città. Per spostamenti più rapidi o per raggiungere luoghi non facilmente accessibili con i mezzi pubblici, sono disponibili servizi di taxi e ride-sharing. Questi servizi possono essere prenotati tramite app o direttamente in città. Per una visita di più giorni e di una zona più ampia, può essere comodo il noleggio di un’auto, e sia in città che presso la stazione ferroviaria si trovano diverse agenzie di noleggio.
Quando andare
Oudenaarde può essere visitata tutto l’anno, ma il periodo migliore per un soggiorno è tra la primavera e l’autunno. I mesi da maggio a settembre si caratterizzano per le temperature miti, ideali per passeggiate, escursioni e il ciclismo. Durante la primavera e l’estate, i giardini e i paesaggi circostanti sono particolarmente rigogliosi, rendendo le esplorazioni all’aperto ancora più piacevoli.
Per gli appassionati di ciclismo, il periodo intorno al Ronde van Vlaanderen, che si tiene alla fine di marzo o inizio aprile, è particolarmente interessante. Questo è il momento in cui la città è animata da eventi e attività legate alla gara.
Specialità Gastronomiche
Oudenaarde e la regione delle Fiandre sono rinomate per le loro specialità gastronomiche. Assolutamente da assaggiare: i Gaufres de Liège sono un dolce tipico belga, caratterizzato da una consistenza croccante e un sapore dolce. Disponibili in diverse varianti, sono perfette per una pausa durante la visita. Le Moules-frites sono le cozze accompagnate da patatine fritte, un piatto tradizionale belga che può essere trovato in molti ristoranti della città. Le cozze sono preparate in vari modi, spesso con un tocco di vino bianco e aromi freschi. Lo Stoofvlees è invece uno stufato di manzo alla belga, cotto lentamente con birra e spezie. È un piatto sostanzioso e saporito, ideale per chi cerca un pasto tipico e soddisfacente. Ma Oudenaarde è famosa soprattutto per la sua tradizione birraia; tra tutte, la birra Roman, prodotta presso il Brouwerij Roman, è una delle più conosciute.