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Ai privati 33 milioni per i danni causati dal maltempo nel luglio 2023

24 mars 2025 à 18:13

Si sono aperti oggi i termini sulla piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia per presentare la rendicontazione relativa alle spese sostenute da cittadini e aziende in seguito al maltempo del mese di luglio 2023. Cittadini e imprese potranno così completare l’iter avviato con la segnalazione dei danni e la richiesta di contributi. Lo comunica l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa.

La Russa: oltre 5mila richieste di contributi

“Lo stanziamento totale – ha affermato l’assessore La Russa – supera i 33 milioni di euro di risorse statali. Sono 5.419 i soggetti interessati suddivisi in 347 comuni sparsi su tutte le province lombarde. Si tratta, nello specifico, di 4.742 richieste di contributi di immediato sostegno ai nuclei familiari la cui abitazione era stata compromessa dal punto di vista funzionale e di 677 richieste pervenute dalle aziende che, a causa degli eventi calamitosi, avevano dovuto interrompere l’attività”.

Eventi meteorologici estremi nel mese di luglio 2023

Nel mese di luglio 2023 grandinate di forte intensità hanno interessato tutto il territorio della Lombardia, sostenute raffiche di vento e quantitativi di precipitazioni localmente molto forti. Questi eventi meteorologici estremi hanno causato dissesti idrogeologici, allagamenti, caduta di alberi, interruzioni di servizi essenziali, nonché danni a edifici pubblici e privati e alle attività produttive.

Come presentare domanda per i danni da maltempo

A seguito della richiesta di Regione Lombardia, il Governo ha riconosciuto lo stato di emergenza. È quindi possibile per i privati cittadini e per i legali rappresentanti delle aziende che avevano subito danni dal maltempo, segnalare i propri fabbisogni e presentare domanda di contributo attraverso la piattaforma di Regione Lombardia ‘Bandi on Line’. Da oggi potranno accedere al caricamento dei documenti delle spese sostenute sulla piattaforma soltanto coloro che, in fase di ricognizione, hanno già inoltrato le richieste di contributo di immediato sostegno e di immediata ripresa.

“Ringrazio i tecnici della Protezione civile regionale, degli Uffici Territoriali Regionali (Utr) e dei vari Comuni – ha concluso – che stanno lavorando con grande impegno per portare a termine positivamente l’iter amministrativo”.

Link per le attività economiche e produttive

Link per i cittadini

Qui il dettaglio delle richieste suddivise per province

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Da Regione Lombardia 2,5 milioni per potenziare le Polizie locali

21 mars 2025 à 11:58

Regione Lombardia ha finanziato 99 richieste, per un totale di 2,5 milioni di euro, per l’acquisto di dotazioni tecnico strumentali, rinnovo e incremento del parco veicoli delle Polizie locali per il 2025.

livree veicoli, finanziamenti polizia locale

Polizia locale, nuova strumentazione e parco veicoli

I fondi sono stati destinati ai Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Province e Città metropolitana di Milano. L’obiettivo è acquistare autovetture ecologiche, moto e scooter, fototrappole, sniffer, taser, body cam, dash cam, fototrappole, telecamere, etilometri, biciclette elettriche, droni e per potenziare le centrali radio.

Rafforzare gli agenti di Polizia locale

Assessore Romano La Russa

“La sicurezza – ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – è una priorità per Regione Lombardia e con questo provvedimento vogliamo rafforzare le nostre Polizie locali. Grazie a questo finanziamento, i Comandi potranno dotarsi di attrezzature e mezzi essenziali per affrontare le emergenze in modo più efficace e migliorare le proprie capacità operative”.

Dal 2022 11 milioni di euro

“Dal 2022, infatti, – ha concluso l’assessore regionale – questo Assessorato ha stanziato quasi 11 milioni di euro per dotare gli agenti delle attrezzature necessarie a svolgere al meglio il proprio lavoro, anche dal punto di vista tecnologico. Ritengo fondamentale, dunque, continuare a investire in strumenti moderni e funzionali per rendere ancora più efficiente l’azione di chi opera ogni giorno per la sicurezza e la tutela della comunità“.

La suddivisione delle risorse per province e per enti

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Contratto trasporto, Lucente: bene rinnovo, difficile trovare autisti

20 mars 2025 à 16:06

“Il trasporto pubblico locale, specie quello su gomma in Regione Lombardia, sta vivendo un momento difficile  con la carenza di autisti che spesso limita le aziende nel loro lavoro quotidiano. Il nuovo contratto è certamente una prima risposta concreta per rendere l’impiego nel Tpl di nuovo appetibile per chi vuol investire nel proprio futuro”. Così Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, accoglie la notizia della sottoscrizione dell’accordo, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da parte di sindacati di categoria, associazioni datoriali e dello stesso Mit, per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del trasporto pubblico locale, scaduto a dicembre 2023, che coinvolge circa 110 mila lavoratori del settore. Il nuovo contratto 2024/2026 prevede un incremento economico medio mensile a regime tra i 220 ed i 240 euro e una tantum di 500 euro.

Settore fondamentale per l’economia

L'assessore Franco Lucente esprime la sua soddisfazione per il rinnovo del contatto relativo ai lavoratori del trasporto pubblico locale“Una notizia che accolgo con particolare soddisfazione – dice Lucente – e che ha visto il Governo Meloni in prima linea. Il rinnovo del contratto del trasporto pubblico locale, ormai scaduto da tempo, concede ai lavoratori di un settore fondamentale per l’economia e la mobilità italiana di avere quel giusto riconoscimento economico ormai invocato da tempo”.

Lucente: rinnovo del contratto un aiuto concreto ai lavoratori

“Un passo in avanti importante per l’intero settore – conclude Lucente – un aiuto concreto ai lavoratori del sistema trasportistico fondamentale per combattere il caro vita e dare ossigeno a migliaia di famiglie in Lombardia che soprattutto nelle grandi città, penalizza gli autisti, alle prese con spese insostenibili. Una situazione che sta mettendo a rischio l’efficienza del sistema trasportistico. Il rinnovo del contratto dimostra che c’è attenzione verso una problematica importante, a sostegno di lavoratrici e lavoratori che hanno diritto a condizioni di vita dignitose”.

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Primo soccorso a scuola: la Lombardia forma gli studenti

19 mars 2025 à 12:17

Insegnare le tecniche di primo soccorso sin dai primi anni di scuola in Lombardia. È quanto prevede un progetto contenuto in una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Simona Tironi, per la promozione della cultura della sicurezza nelle scuole lombarde.

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Tecniche di primo soccorso a scuola: l’impegno di Regione Lombardia

Il progetto, realizzato in collaborazione AREU e con il supporto delle associazioni sul territorio, mira a fornire agli studenti conoscenze pratiche fondamentali per affrontare situazioni di emergenza. Il programma prevede l’insegnamento di manovre salvavita come la rianimazione cardiopolmonare di base (RCP), l’uso del defibrillatore (DAE) e la disostruzione delle vie aeree.

Attraverso percorsi formativi mirati a scuola, il progetto coinvolgerà gli istituti dell’infanzia, primari e secondari di primo e secondo grado, contribuendo non solo alla crescita culturale e personale degli studenti, ma anche all’incremento della capacità di risposta in caso di emergenze mediche di primo soccorso da parte di studenti e personale scolastico in Lombardia.

Gli studenti coinvolti

Il programma formativo è strutturato per diversi livelli scolastici e mira a educare gli studenti sull’importanza del Numero Unico di Emergenza 112 e sulle tecniche di primo soccorso.

– Scuola dell’infanzia (4-5 anni): introduzione al 112 e riconoscimento delle emergenze.

– Scuola primaria (8-10 anni): concetti base di primo soccorso e gestione delle chiamate di emergenza.

– Scuola secondaria di primo grado (11-14 anni): formazione più avanzata su gestione emergenze e rianimazione cardiopolmonare.

Scuola secondaria di secondo grado (16-18 anni): corso BLSD con certificazione regionale, esercitazioni pratiche per 5.000 operatori.

Programma accessibile anche al personale scolastico

Le iniziative di formazione saranno accessibili, su base volontaria, anche ai docenti e al personale amministrativo, tecnico e ausiliario. È, infatti, ritenuto essenziale che il personale scolastico acquisisca o perfezioni le conoscenze sulle tecniche di primo soccorso. Si mira, così, a contribuire all’incremento del livello di sicurezza all’interno degli istituti scolastici e garantendo interventi tempestivi e potenzialmente salvavita in caso di emergenza. Gli insegnanti saranno inoltre coinvolti nei progetti di formazione sul primo soccorso verso i propri studenti.

Bertolaso: contenuti adeguati all’età e coinvolgimento diretto degli insegnanti

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione“Quando si verifica un’emergenza sanitaria – ha sottolineato Guido Bertolaso – chi si trova vicino alla persona colpita può fare la differenza in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Ci sono gesti, come la rianimazione cardiopolmonare o la manovra di Heimlich per disostruire le vie aeree, che possono salvare vite. Per questo è fondamentale diffondere la cultura del primo soccorso già dai primi anni di scuola. Se riusciamo a sensibilizzare i nostri ragazzi, potremo formare generazioni di adulti consapevoli e pronti a intervenire in caso di necessità”.

“Con questo progetto, – ha continuato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia – realizzato in collaborazione con AREU, vogliamo offrire un percorso strutturato che accompagni gli studenti dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado. Un obiettivo da raggiungere con contenuti formativi adeguati all’età e il coinvolgimento diretto degli insegnanti. Inoltre, per gli studenti di quarta e quinta superiore, attiveremo corsi di BLSD, in linea con la legge 116 del 2021 che promuove la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni”.

“Ricordo – ha concluso Bertolaso – che chiunque può utilizzare un defibrillatore e praticare le manovre di rianimazione: chiamando il 112, si viene messi in contatto con operatori specializzati che forniscono istruzioni in tempo reale. Il massaggio cardiaco può essere eseguito con le sole mani ed è un gesto salvavita che tutti dovremmo essere pronti a compiere”.

Tironi: primo soccorso a scuola e salute giovani priorità in Lombardia

L'assessore all'Istruzione di Regione Lombardia, Simona Tironi, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione“La salute e la sicurezza dei nostri giovani – ha evidenziato Simona Tironi – sono priorità assolute per la Regione Lombardia. Con il progetto di introduzione del primo soccorso nelle scuole vogliamo dare ai ragazzi gli strumenti concreti per affrontare qualsiasi situazione di emergenza. Fondamentale la collaborazione con AREU e il supporto delle numerose associazioni locali”.

“Insegnare manovre salvavita, – ha proseguito l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro – l’utilizzo del defibrillatore e la disostruzione delle vie aeree sin dai primi anni di scuola, è un passo fondamentale. Vogliamo promuovere una cultura della sicurezza e responsabilizzare le nuove generazioni, affinché i nostri giovani diventino cittadini consapevoli e pronti ad agire nei momenti del bisogno”.

“Questo progetto, – ha concluso Tironi – coinvolgerà tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Contribuirà anche alla crescita culturale e personale degli studenti. Inoltre, rafforzerà anche la capacità di risposta in caso di emergenze mediche, sia da parte degli studenti che del personale scolastico. Il nostro impegno è garantire un futuro più sicuro e consapevole per tutti, con i giovani protagonisti di un cambiamento importante per la comunità”.

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Trasporti Lombardia, biglietto unico digitale entro il 2028

17 mars 2025 à 18:08

Regione Lombardia è pronta a dare un nuovo impulso al sistema di trasporto pubblico locale con l’avvio del biglietto unico digitale, con l’immissione dei 214 nuovi treni sulle tratte ferroviarie e attraverso la riforma della Legge Regionale 6/2012. Lo ha detto l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente al convegno ‘Lombardia al centro del movimento: sfide e opportunità’.

Ad inizio dei lavori i saluti istituzionali del presidente del Senato Ignazio La Russa (videomessaggio), del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana (videomessaggio), Marco Osnato, presidente della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Sandro Sisler, vicepresidente della II Commissione Giustizia del Senato della Repubblica e del presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani.

I numeri emersi

Questi i numeri che riguardano il trasporto lombardo: tra gomma e ferro, viaggiano ogni giorno 4,4 milioni di persone, oltre 780.000 passeggeri al giorno solo di Trenord, più di 2.300 treni giornalieri che sommati ai convogli merci, Alta Velocità e altri fanno 3.400 treni quotidiani sulle linee ferroviarie lombarde. Ed ancora, nel 2024 Trenord ha trasportato oltre 200 milioni di passeggeri. Entro il 2025 sulle tratte ferroviarie circoleranno 214 nuovi treni, ad oggi 189 sono già in servizio.

Biglietto unico digitale per i trasporti in Lombardia

“Entro il 2028 in Lombardia la bigliettazione digitale – ha detto Lucente – sarà realtà. Nei trasporti pubblici, si potrà viaggiare con ogni mezzo pubblico e con un solo titolo di viaggio, pagando unicamente la tratta percorsa attraverso un’app. All’insegna di una Lombardia sempre più smart e tecnologicamente innovativa. Abbiamo già dato vita ad uno studio di fattibilità del progetto che, rispettando il cronoprogramma, rappresenterà una vera e propria ‘rivoluzione della mobilità’, in grado di facilitare il viaggio ai cittadini”.

Le principali novità dell’ipotesi di riforma legge trasporto pubblico locale

Nel corso del convegno si è discusso anche della riforma della Legge Regionale 6/2012 sul trasporto pubblico locale attraverso una nuova governance. Regione Lombardia assumerà un ruolo da protagonista, promuovendo un approccio sinergico e collaborativo tra tutti gli attori coinvolti, superando logiche di competizione tra operatori e favorendo la creazione di valore per i cittadini.

L’obiettivo è creare un sistema di trasporto realmente integrato connettendo diverse modalità di trasporto e armonizzando i titoli di viaggio. La sfida più grande sarà l’implementazione della bigliettazione digitale, che consentirà agli utenti di scegliere il mezzo più adatto con semplicità; acquistare i biglietti digitalmente con sistemi integrati e beneficiare della tariffa più conveniente (best fare), applicata automaticamente.

“Il biglietto unico digitale – ha inoltre sottolineato Lucente – e il sistema tariffario integrato saranno una vera rivoluzione dei trasporti in Lombardia, per migliorare l’esperienza di viaggio e garantire una gestione più efficiente per le aziende”.

Biglietto unico trasporti Lombardia

Maggiori info agli utenti

Sarà inoltre rafforzata la rete di informazione agli utenti, con un manuale di orientamento per i viaggiatori, per uniformare e semplificare le informazioni di viaggio in tutta la regione; l’installazione di fermate, paline e corsie preferenziali per autobus, con un investimento di 106 milioni di euro; l’uso di big data e intelligenza artificiale per ottimizzare l’offerta di trasporto in base alle esigenze reali dei cittadini.

Investimenti per un trasporto più sostenibile

Regione Lombardia continua a investire nel rinnovamento della flotta ferroviaria. A novembre 2024 è stato dato mandato per l’acquisto di 14 treni a idrogeno per la linea Brescia-Edolo, con 260 posti a sedere (consegne dal 2026); 16 treni Regio Express per il servizio transfrontaliero tra Italia e Svizzera, con 590 posti a sedere (consegne dal 2028).

Parallelamente, proseguono i lavori infrastrutturali per il potenziamento dei collegamenti aeroportuali con Malpensa e Orio al Serio, con un incremento dei servizi ferroviari per migliorare l’accessibilità a Milano e ridurre il traffico privato.

Verso il futuro della mobilità lombarda

Regione Lombardia punta infine a un trasporto pubblico più efficiente, sostenibile e accessibile, con un sistema tariffario equo, nodi di interscambio efficienti e incentivi per la mobilità alternativa, come voucher per biciclette e monopattini in sharing.

“Il nostro obiettivo – ha concluso l’assessore Lucente – è creare un sistema di trasporto al servizio dei cittadini, in cui l’utente possa pensare solo a viaggiare, senza preoccuparsi della complessità delle tariffe o dei cambi di mezzo”.

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In Lombardia progetto pilota per incentivare lo screening del colon retto

13 mars 2025 à 17:58

La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la salute della popolazione e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, in Italia, l’adesione ai programmi di screening per il tumore del colon retto resta ancora insufficiente: solo un italiano su tre partecipa ai controlli. Un dato che evidenzia la necessità di nuove strategie per incentivare comportamenti salutari.

Screening del colon retto, obiettivo testare efficacia di incentivi premiali

Un medico discute con un pazienze dell'efficacia dello screening al colon retto, l'iniziativa di Regione Lombardia mira ad aumentare la partecipazione agli esami volontariPer rispondere a questa esigenza, l’ATS Pavia ha avviato un progetto pilota nell’ambito del Programma di Azione Regionale di Incentivazione della Promozione della Salute (PARI) di Regione Lombardia. L’obiettivo è testare l’efficacia di incentivi premiali per favorire una maggiore adesione allo screening del colon retto.

Per la gestione e la distribuzione degli incentivi, ATS Pavia è alla ricerca di un fornitore di una piattaforma tecnologica dedicata. Le aziende interessate possono consultare la manifestazione di interesse disponibile a questo collegamento.

I dettagli del progetto pilota

Lo studio pilota ha l’obiettivo di misurare il tasso di partecipazione al programma di screening in seguito all’introduzione di incentivi premiali. L’iniziativa prende spunto da studi internazionali che dimostrano come l’utilizzo di incentivi possa favorire una maggiore partecipazione ai programmi di prevenzione e promozione della salute.

Un campione di cittadini, selezionato da ATS Pavia, sarà invitato a partecipare allo screening e, al completamento delle procedure, avrà dei punti utilizzabili per ottenere gratuitamente prodotti e servizi nei settori del benessere e della salute. Il progetto rappresenta un’opportunità per sperimentare soluzioni innovative che coinvolgano tutti gli attori del sistema sanitario e promuovano la salute pubblica.

Bertolaso: soluzioni innovative per aumentare l’adesione agli screening

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante una conferenza stampa parla al microfono. Bertolaso è intervenuto per promuovere gli screening al colon retto dell'ATS Pavia“La prevenzione – ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – è un pilastro fondamentale della nostra strategia per la salute pubblica e un doveroso impegno verso i cittadini. Questo progetto pilota rappresenta un passo avanti nell’adozione di soluzioni innovative per aumentare l’adesione agli screening e proteggere la salute dei cittadini. Dobbiamo fare tutto il possibile per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione, rendendo più accessibili e attrattivi gli strumenti di screening”.

“Investire in prevenzione significa non solo migliorare la qualità della vita delle persone, ma anche garantire un sistema sanitario più efficiente e sostenibile nel lungo periodo. ATS Pavia è alla ricerca di un partner tecnologico che possa supportare al meglio l’implementazione di questa iniziativa, contribuendo in modo concreto al successo del progetto e al benessere della comunità”.

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Regione in prima linea contro le aggressioni agli operatori sanitari

12 mars 2025 à 15:28

Procedibilità d’ufficio per reati di violenza contro gli operatori sanitari, installazione di pulsanti anti-aggressione nei Pronto Soccorso, sperimentazione di appositi smartwatch, body cam in dotazione agli operatori di Areu e potenziamento della videosorveglianza. Queste alcune tra le misure adottate da Regione Lombardia per contrastare le aggressioni agli operatori sanitari, illustrate questa mattina, in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, dagli assessori regionali Guido Bertolaso (Welfare) e Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Lombardia. All’incontro con i giornalisti presenti anche Jessica Calegari, infermiera, Dirigente delle Professioni Sociosanitarie all’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, Riccardo Stucchi ed Eleonora Gallinaro, rispettivamente medico e soccorritrice di AREU 118.

Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli illuminati di blu

Durante l’incontro, inoltre, sono stati diffusi i dati aggiornati sulle aggressioni subite dal personale sanitario nel 2024. Ed è stato annunciato che, per sensibilizzare ulteriormente la popolazione sul tema, Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli nella serata odierna saranno illuminati di blu.

Assessore Bertolaso: necessario scudo penale

“Le aggressioni a medici, infermieri, operatori sociosanitari e volontari – ha affermato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – sono intollerabili. Regione Lombardia, oggi come in qualsiasi altro giorno, ribadisce totale vicinanza a chi dedica la propria vita a curare il prossimo e salvare vite umane su tutto il territorio. Voglio ringraziare anche il personale di Areu e chi lavora nell’ambito dell’emergenza urgenza degli ospedali. Questo perché, dopo i tanti anni trascorsi alla Protezione civile, so bene cosa significhi lavorare in questo settore. Abbiamo predisposto un pacchetto di interventi che implementeremo sia per chi lavora in ospedale, che per chi è impegnato sul territorio, al fine di contrastare con fermezza questo fenomeno. Ritengo poi necessario – ha concluso – applicare lo scudo penale anche agli operatori sanitari. Ciò al fine di tutelarli e garantirli ulteriormente”.

Assessore La Russa: lavoriamo per migliorare la situazione

“Siamo quotidianamente in prima linea – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – impegnati a supportare gli operatori sanitari, a cui ribadiamo il nostro sincera ringraziamento per il loro impegno quotidiano. È inconcepibile e impensabile che ci sia chi aggredisce le persone impegnate a curare e assistere i cittadini. Sappiamo che spesso sono costretti a lavorare in condizioni estreme e continueremo ad adoperarci con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per migliorare la situazione. Con il collega Guido Bertolaso siamo in perfetta sintonia e vogliamo lavorare anche su un cambiamento culturale, la violenza è da condannare in qualsiasi ambito e, ancor di più, in ambito sanitario. Anche per questo i nostri assessorati, tra le altre cose, hanno approvato un documento di indirizzo per la prevenzione e la gestione degli episodi di violenza”.

Distribuzione bodycam

A oggi sono già state distribuite circa 400 bodycam per gli operatori dei mezzi di soccorso sanitario a cominciare dai mezzi avanzati di Areu e altre saranno distribuite nei prossimi mesi. C’è ancora molto da fare – ha concluso – e ci saranno anche altre misure molto importanti su cui stiamo lavorando insieme al Ministero dell’Interno, per cui andiamo avanti con grande convinzione per tutelare i nostri operatori”.

Le testimonianze degli operatori sanitari

Particolarmente significative le testimonianze portate da chi è impegnato in prima linea. “Non sempre è possibile prevenire gli episodi violenti – ha detto Jessica Calegari – che hanno ripercussioni molto forti sugli operatori sanitari. In certi casi possiamo solo prendere adeguate contromisure, ma le aggressioni verbali sono ancora troppo frequenti”. Sulla stessa lunghezza d’onda Eleonora Gallinaro.  “A chi aggredisce – ha affermato – non importa se di fronte si trova una donna o un uomo, sicuramente le bodycam in dotazione sono utili quanto meno come deterrente”. Alla luce del crescente numero di violenza ai danni di operatori sanitari, AREU ha istituito momenti di formazione per istruire il personale su come comportarsi in questi casi. “Siamo consapevoli di essere ospiti – ha spiegato Riccardo Stucchi – quando entriamo nelle case dei pazienti per curarli o nelle loro auto per soccorrerli dopo gli incidenti e, anche per questo, ci riteniamo dei ‘privilegiati’ “.

Aggressioni a operatori sanitari in Lombardia nel 2024, i dati

Secondo i dati elaborati dall’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo (ACSS), si registra un incremento del 17,7% nel numero di aggressioni segnalate rispetto al 2023, con un totale di 5.690 episodi denunciati solo negli enti pubblici. Tale aumento è influenzato anche dalla maggiore sensibilità sul tema e dalla maggiore tendenza a segnalare gli episodi.

Gli infermieri continuano a essere la categoria più colpita dalle aggressioni, con oltre il 60% degli episodi, seguiti dai medici e da altre qualifiche professionali. L’aumento dei casi è in parte attribuibile a una maggiore sensibilizzazione sul tema e a un incremento delle segnalazioni.

La violenza fisica rappresenta il 25,3% delle aggressioni, mentre la forma più comune rimane quella verbale (74,7%). Gli aggressori sono prevalentemente utenti (67,8%) e parenti dei pazienti (25,6%). Le aggressioni si verificano principalmente nei giorni feriali e nella fascia oraria pomeridiana, quando il numero di accessi è più elevato.

A livello di contesto, le aree di degenza risultano essere i luoghi più a rischio (+1,4 punti percentuali rispetto al 2023), seguite dai pronto soccorso, dalle aree comuni e dagli ambulatori. Un dato significativo riguarda anche il servizio di emergenza-urgenza territoriale (AREU), dove le aggressioni fisiche e verbali risultano quasi equivalenti.

Le azioni di Regione Lombardia per contrastare le aggressioni al personale sanitario

Regione Lombardia ha adottato diverse misure per migliorare la sicurezza del personale sanitario:

Normativa e protocolli di sicurezza

  • La Regione si avvale della legge regionale 15/2020 e della DGR XI/6902/2022 per organizzare l’attesa nei pronto soccorso e prevenire atti di violenza. Inoltre, la legge 113/2020 prevede la procedibilità d’ufficio per reati di violenza contro gli operatori sanitari, con inasprimento delle pene e protocolli operativi con le Forze dell’ordine per garantire interventi rapidi in caso di aggressione: le aggressioni fisiche e verbali risultano infatti quasi equivalenti.

Denuncia e supporto agli operatori sanitari

  • Con la circolare del 18 ottobre 2024, Regione Lombardia ha indicato che le strutture sanitarie devono presentare denuncia alla Procura della Repubblica per episodi di violenza e supportare i professionisti aggrediti nella fase legale.

Potenziamento della sicurezza nei Pronto soccorso

  • Nel corso del 2024 è stata completata l’installazione di pulsanti anti-aggressione nei pronto soccorso di 22 ospedali nelle province di Milano, Lecco e Monza Brianza. Questi dispositivi hanno permesso di attivare rapidamente le Forze dell’ordine in 424 episodi, con 182 interventi della Polizia di Stato e 242 dei Carabinieri.

Videosorveglianza e formazione

  • La DGR 3672 del 16 dicembre 2024 ha approvato un documento di indirizzo per la prevenzione e gestione della violenza verso gli operatori sanitari, con indicazioni su classificazione della violenza, monitoraggio degli eventi, gestione del rischio e azioni preventive strutturali, tecnologiche e organizzative oltre che misure specifiche per i Pronto Soccorso e per la formazione del personale.

Bodycam

  • A oggi sono già state distribuite circa 400 bodycam per gli operatori dei mezzi di soccorso sanitario a cominciare dai mezzi avanzati di Areu e altre saranno distribuite nei prossimi mesi. Si tratta di strumenti fondamentali che vengono utilizzati su base volontaria e nel totale rispetto della privacy, attivabili soltanto in caso di aggressione.

Sperimentazione di smartwatch anti-aggressione

  • Dal 2 gennaio 2025, ASST Pavia ha avviato la sperimentazione degli smartwatch anti-aggressione per il personale di pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Vigevano. Il dispositivo, dotato di un pulsante SOS e GPS, permette il contatto immediato con la centrale operativa attiva 24/7, che allerta le Forze dell’ordine in caso di emergenza. La sperimentazione è stata poi estesa all’ASST Papa Giovanni XXIII per infermieri di famiglia, personale di cure domiciliari, operatori psichiatrici e medici di continuità assistenziale.

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Treni, lavori tra Monza e Calolziocorte dal 18 marzo al 21 giugno

11 mars 2025 à 18:26

Dal 18 marzo al 21 giugno, Rfi effettuerà una serie di lavori di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria tra Monza e Calolziocorte (LC), dove transitano le linee dei treni di Milano-Lecco-Sondrio-Tirano, S8 Milano-Lecco e Milano-Carnate-Ponte San Pietro.

L’obiettivo degli interventi alle linee dei treni tra Monza e Calolziocorte

Gli interventi, finalizzati a potenziare l’infrastruttura e migliorare le performance di circolazione, comporteranno variazioni dei tempi di percorrenza. Per garantire la regolarità del servizio durante i lavori, è stata disposta la sospensione temporanea di alcune fermate sulle linee che viaggiano su questa tratta.

Cosa cambia per le fermate di Osnago, Airuno, Mandello (LC) e Arcore (MB)

Nello specifico, dal 18 marzo al 24 aprile, i treni della linea S8 in direzione Lecco fermeranno nelle stazioni di Osnago (LC) e Airuno (LC) una volta ogni ora anziché ogni mezz’ora. I treni della linea Milano-Tirano in direzione Tirano sospenderanno la fermata di Mandello (LC); quelli della linea Milano-Ponte San Pietro non fermeranno ad Arcore (MB). Dal 27 aprile al 21 giugno gli stessi provvedimenti saranno applicati ai treni in direzione Milano.

Lucente: soluzione meno impattante per interventi infrastrutturali

L'assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, intervenuto per spiegare le novità sulla linea Monza-Calolziocorte per le fermate di Airuno e Osnago (LC)“Abbiamo analizzato e verificato con i tecnici di Rfi e Trenord – dice Franco Lucente assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia – tutti i possibili scenari e strategie applicabili. La soluzione adottata, illustrata ai rappresentanti dei Comitati dei pendolari lombardi, è sicuramente quella meno impattante per i viaggiatori: la rimodulazione delle fermate nelle stazioni di Airuno e Osnago – e non certo una chiusura totale, come alcuni hanno paventato in questi giorni – è temporanea, come anche quella a Mandello e Arcore”.

I servizi sostitutivi di Trenord

“Mantenere il servizio inalterato – prosegue – avrebbe quindi creato ulteriori disagi e disservizi ai pendolari. Proprio per i lavori infrastrutturali in atto, i treni avrebbero accumulato ritardi, con rischi di cancellazioni e soppressioni di corse. In ogni caso, proprio per garantire la mobilità dei viaggiatori, Trenord ha predisposto l’attivazione di servizi sostituivi con autobus, oltre all’indicazione di itinerari alternativi”.

Treni tra Monza e Calolziocorte, nuova fermata ad Airuno

L’assessore Lucente, inoltre, sottolinea che nel periodo considerato il treno S8 24818, in partenza da Milano Porta Garibaldi alle 6.22, fermerà anche ad Airuno.  “Tutto ciò – precisa – proprio per permettere agli studenti che si recano a Lecco di raggiungere i plessi scolastici e svolgere regolarmente le lezioni”.

“Chiediamo ai cittadini di avere pazienza. Gli interventi infrastrutturali – conclude l’assessore regionale – sono limitati nel tempo e permetteranno di avere una linea ferroviaria performante e con un servizio moderno ed efficiente“.

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Da Regione Lombardia 25 borse di studio in memoria dei caduti di Nassiriya

10 mars 2025 à 16:39

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Sicurezza, Romano La Russa, ha approvato una delibera per l’istituzione di 25 borse di studio in memoria dei caduti di Nassiriya riservate agli studenti delle scuole superiori, pubbliche e paritarie.

Le borse di studio di Regione Lombardia in memoria dei caduti di Nassiriya

“Sono particolarmente orgoglioso di questo provvedimento – ha detto La Russa – perché perpetua tra le nuove generazioni il ricordo di questa terribile strage e trasmette gli alti valori dell’impegno civico e dello spirito di servizio gli stessi per i quali i nostri caduti persero la vita. Ringrazio la consigliera Paola Bulbarelli che ha promosso in consiglio regionale l’istituzione delle borse di studio”.

Nell’attentato terroristico di Nassiriya, in Iraq, avvenuto il 12 novembre 2003, persero la vita 28 persone, tra cui 19 italiani: 12 carabinieri, 5 militari dell’Esercito italiano e 2 civili.

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Trasporto pubblico locale, da Regione Lombardia altri 55 milioni

10 mars 2025 à 13:32

Un nuovo contributo di oltre 55 milioni di euro di fondi ministeriali per compensare le perdite di ricavi nel settore del trasporto pubblico locale (TPL) lombardo per gli anni 2020-2021 e primo trimestre 2022, in seguito all’emergenza Covid-19. I destinatari sono le sei Agenzie di Bacino per il TPL, l’Autorità di Bacino dei laghi d’Iseo, Endine e Moro e Trenord. È quanto stabilisce una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.

Assessore Lucente: in totale oltre 844 milioni di euro per il trasporto pubblico lombardo

fondi trasporto pubblico“Con questo ulteriore stanziamento – dice l’assessore Lucente – concludiamo l’erogazione di risorse al trasporto pubblico locale per i mancati ricavi da Covid. Uno sforzo notevole, che ha visto Regione Lombardia assegnare nel 2024 oltre 158 milioni di euro alle Agenzie dei territori e al sistema dei trasporti. Una risposta concreta a tutte le aziende locali che hanno dovuto fare i conti con importanti perdite economiche durante il periodo pandemico. L’ennesima dimostrazione dell’impegno di Regione Lombardia nei confronti del trasporto pubblico e della volontà di valorizzare e rafforzare un settore nevralgico per l’economia e la mobilità dei territori. In totale, sino ad oggi, per mancati ricavi da Covid, dal 2020 Regione Lombardia ha già riconosciuto alle Agenzie più di 844 milioni di euro. A questi, si aggiungono 25 milioni per far fronte ai rincari dei costi di carburante ed energia registrati nel 2022″.

Come vengono ripartite le risorse

Di seguito la ripartizione dei fondi destinati al trasporto pubblico locale:

  • Agenzia Tpl Bergamo 2.129.835,79 euro
  • Agenzia Tpl Brescia 2.885.707,23 euro
  • Agenzia Tpl Como-Lecco-Varese 2.497.264,19 euro
  • Agenzia Tpl Cremona-Mantova 997.944,58 euro
  • Agenzia Tpl Città metropolitana Milano-Monza/Brianza-Lodi-Pavia 30.747.180,68 euro
  • Agenzia Tpl Sondrio 153.521,87 euro

(Parziale Agenzie Tpl 39.411.454,34 euro)

  • Autorità di Bacino 114.875,88 euro
  • Trenord 15.869.558,81 euro

Totale complessivo : 55.395.889,03 euro.

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Regione Lombardia riduce il personale medico a gettone

4 mars 2025 à 18:08

Regione Lombardia prosegue il percorso di rafforzamento della sanità pubblica con una drastica riduzione del ricorso ai cosiddetti medici ‘gettonisti’ e l’implementazione di misure volte a garantire maggiore stabilità e continuità operativa nelle strutture sanitarie regionali. Ne ha parlato in Consiglio regionale, l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Meno medici ‘gettonisti’ in Lombardia: la Regione interviene per garantire maggiore stabilità del personale

lombardia medici gettonisti

Negli ultimi anni, il sistema sanitario lombardo ha fatto ampio uso di personale medico e infermieristico esterno, assunto tramite cooperative e remunerato su base prestazionale. Sebbene questo modello abbia consentito di fronteggiare le carenze di personale a livello nazionale, ha anche comportato costi elevati e problematiche legate alla continuità e alla qualità del servizio.

Con l’approvazione di una delibera in Giunta (514/2023), Regione Lombardia ha avviato un piano di progressiva eliminazione del personale a gettone, in linea con le disposizioni nazionali del Decreto-Legge 30 marzo 2023, n. 34, convertito con modificazioni dalla Legge 26 maggio 2023, n. 56. Contestualmente, è stato attivato un piano di reclutamento di personale medico con incarichi libero-professionali, gestito attraverso l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU), con selezioni pubbliche e compensi equiparabili a quelli del personale dipendente e l’obiettivo di garantire un servizio sanitario più stabile ed efficiente.

I numeri

I risultati di queste misure sono già visibili. C’è stata, infatti, una diminuzione significativa del personale esternalizzato. La dirigenza medica è passata da 480 unità (dicembre 2023) a 214 unità (dicembre 2024), con una riduzione del 56%. Per il comparto sanitario si è passati da 1.054 unità (dicembre 2023) a 881 unità (dicembre 2024), con una riduzione del 16%.

Medici a gettone: quanto risparmia la Lombardia

Sul fronte economico, la spesa complessiva per il personale a gettone è scesa da 74 milioni di euro nel 2023 a 50 milioni di euro nel 2024, con un risparmio di 24 milioni di euro per il sistema sanitario regionale.

L’analisi dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) sullo stato degli acquisti relativi ai medici a gettone nel periodo agosto 2023 – dicembre 2024 conferma l’impatto positivo di queste iniziative. Regione Lombardia così si distingue per un costo pro capite di circa 10,4 euro, significativamente inferiore rispetto ad altre Regioni italiane, dove la spesa media risulta più che doppia.

Per un monitoraggio ancora più preciso della spesa sanitaria, dal 2024 Regione Lombardia ha introdotto un metodo di contabilizzazione più dettagliato, differenziando le voci di spesa per tipologia di contratto. Questa innovazione consente una maggiore trasparenza e un migliore controllo sull’impiego delle risorse pubbliche.

Bertolaso: obiettivo è stabilizzare il personale

lombardia medici gettonisti“La riduzione del ricorso ai medici a gettone – ha detto Bertolaso – rappresenta un passo fondamentale per rafforzare il nostro sistema sanitario regionale e garantire ai cittadini un servizio di maggiore qualità e continuità. I dati confermano che siamo sulla strada giusta e continueremo a lavorare con determinazione per consolidare questi risultati”.

“Il nostro obiettivo – ha concluso l’assessore – è quello di stabilizzare il personale, assicurando al contempo una gestione più efficiente delle risorse. La sanità pubblica lombarda deve continuare ad essere sinonimo di eccellenza, efficienza e sostenibilità”.

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In Lombardia la sperimentazione delle équipe ospedaliere per le dipendenze

3 mars 2025 à 16:14

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato la sperimentazione delle Équipe specializzate ospedaliere per le dipendenze‘ (Esod). Saranno in totale 5 e saranno realizzate tre a Milano, una Pavia e una a Lecco. Contestualmente, la delibera assegna alle Agenzie di tutela della salute (Ats) 2,1 milioni di euro.

Le Esod sono strutture dedicate al trattamento della disintossicazione e alla gestione di situazioni cliniche complesse o atipiche, con un numero di posti letto proporzionato al volume di attività.

I fondi per le équipe specializzate ospedaliere per le dipendenze

èquipe ospedaliere dipendenzeIn particolare, la delibera prevede l’assegnazione delle seguenti risorse: 750.000 euro ad Ats Milano per la creazione di tre équipe specializzate coordinate da Ats. Due Esod saranno attivate presso Asst Santi Paolo e Carlo e Asst Niguarda, con l’obiettivo di garantire supporto ai pazienti ricoverati per patologie da tossico-alcol dipendenza, affrontando crisi e acuzie legate all’abuso di sostanze. Una terza Esod sarà istituita presso Asst Fatebenefratelli-Sacco, con un focus su postazioni ambulatoriali per il proseguimento della disintossicazione.

Altri 675.000 euro ad Ats Pavia per la realizzazione di una Esod dedicata alla diagnosi, cura e recupero dei giovani con abuso di nuove sostanze psicoattive (Nsp), con l’obiettivo di stabilizzare quadri clinici complessi, identificare complicanze e sviluppare percorsi diagnostico-terapeutici specialistici.

Ulteriori 675.000 euro ad Ats Brianza per la realizzazione di una Esod presso Asst Lecco, che prevede un percorso ospedaliero in reparto dedicato, con un’unità di ricovero per acuti destinata ai pazienti con disturbi correlati all’uso di sostanze.

Con questa iniziativa, Regione Lombardia ribadisce il proprio impegno nella lotta alle dipendenze patologiche, promuovendo modelli di intervento innovativi e strutturati per garantire ai cittadini un supporto sempre più efficace e mirato.

Bertolaso: risposte tempestive a situazioni cliniche complesse

èquipe ospedaliere dipendenze“Con l’avvio della sperimentazione delle équipe specializzate ospedaliere per le dipendenze – ha detto l’assessore Bertolaso – Regione Lombardia compie un concreto passo in più nella presa in carico delle persone con dipendenze patologiche. In questo modo  garantisce percorsi di cura sempre più strutturati e specializzati. Questo progetto nasce infatti dall’esigenza di offrire risposte tempestive ed efficaci a situazioni cliniche complesse, sperimentando modelli innovativi che possano diventare riferimento per l’intero sistema sanitario regionale”.

“Grazie a un investimento di 2,1 milioni di euro –  ha concluso Bertolaso -, potremo migliorare l’assistenza ai pazienti più fragili e promuovere un approccio multidisciplinare alla cura delle dipendenze. Il nostro impegno è chiaro: garantire ai cittadini lombardi servizi sanitari all’avanguardia, capaci di affrontare le nuove sfide della sanità pubblica con competenza e visione”.

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Giornata della donna, in Lombardia screening mammografici e HPV gratuiti

28 février 2025 à 17:00

In occasione della Giornata mondiale per la lotta contro il Papilloma Virus (HPV) e della Giornata internazionale della Donna, Regione Lombardia organizza, dal 3 all’8 marzo, una serie di iniziative gratuite per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Durante questa settimana, gli enti del Sistema Sanitario Regionale (SSR), in collaborazione con le Agenzie di Tutela della Salute (ATS) e le Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST), offriranno screening mammografico, screening HPV e vaccinazione anti-HPV. 

Lombardia screening

Mammografia, test HPV e vaccinazioni

Lo screening mammografico è riservato alle donne tra i 45 e i 49 anni che non abbiano fatto una mammografia negli ultimi 12 mesi; donne dai 50 ai 74 anni che non abbiano effettuato una mammografia negli ultimi 24 mesi. Prenotazione tramite la piattaforma prenotasalute.regione.lombardia.it

Lo screening HPV per le donne dai 25 ai 29 anni che non hanno effettuato un pap-test negli ultimi 3 anni e che non sono state vaccinate con doppia vaccinazione HPV entro i 15 anni (se vaccinate, è previsto l’HPV test); donne dai 30 ai 64 anni che non hanno eseguito un HPV test negli ultimi 5 anni.

Infine, la vaccinazione anti-HPV dedicata a uomini e donne di età fino ai 26 anni (nati dal 1998). E inoltre alle categorie di rischio individuate dal Piano Regionale Prevenzione Vaccinale PRPV 2024.

Tutte le iniziative presenti sul territorio divise per ATS

Le iniziative includeranno open day presso ospedali e centri diagnostici, con accesso libero o su prenotazione, per permettere al maggior numero possibile di cittadini di usufruire dei servizi offerti. Per conoscere le iniziative presenti sul territorio e le modalità di prenotazione dello screening HPV e della vaccinazione anti-HPV a questi link i dettegli divisi per ATS:

Bertolaso: prevenzione fondamentale contro le malattie oncologiche

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha sottolineato che “la prevenzione è uno strumento importante nella lotta alle patologie in generale. È anche fondamentale contro le malattie oncologiche. Invito tutti ad aderire ai nostri programmi di screening e di vaccinazione. Iniziative speciali come queste, ampliano l’opportunità di prendersi cura della propria salute. Promuoviamo ogni giorno il benessere dei cittadini attraverso campagne mirate di sensibilizzazione, ma sono poi i cittadini stessi che devono sfruttare ogni occasione offerta per effettuare controlli  preventivi”.

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Sanità, Bertolaso: in Lombardia record di pazienti da tutta Italia

26 février 2025 à 19:06

La Regione Lombardia registra il record di pazienti da tutta Italia. Lo conferma Guido Bertolaso  assessore regionale al Welfare .

“L’eccellenza delle nostre strutture  – ha sottolineato – viene confermata anche da osservatori internazionali neutrali e indipendenti”.

I tre ospedali lombardi

“Tra gli ospedali italiani menzionati nella classifica ‘World’s best hospitals’ di Newsweek  – ha evidenziato – tra le 7 ‘strutture specialistiche’, ci sono infatti 3 realtà lombarde.  Nello specifico sono: il Centro Cardiologico Monzino, l’Istituto Europeo di Oncologia e l’Istituto Nazionale dei Tumori.

In Lombardia record di pazienti provenienti dall’Italia

“Anche questo dato – ha aggiunto l’assessore – conferma come per noi contino i fatti concreti, non polemiche pretestuose o artefatte. E per comprendere ciò che dico, è sufficiente pensare a tutti i pazienti che da ogni parte del mondo e da tutta Italia vengono in Lombardia scegliendo i migliori centri del nostro Paese”.

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Gli ospedali lombardi al vertice della classifica mondiale di Newsweek

26 février 2025 à 17:09

“Il Niguarda di Milano è il migliore ospedale italiano nella classifica stilata da Newsweek e Statista dei 250 ospedali top del mondo. Un vero orgoglio per la sanità lombarda e italiana, soprattutto se si considera che si tratta di una struttura pubblica. Complimenti a tutti i nostri medici, infermieri e operatori tecnici sanitari e sociosanitari”. Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso commentano i risultati della classifica 2025 dei migliori ospedali nel mondo, appena presentata dalla rivista Newsweek e Statista.

Ai vertici anche San Raffaele, Humanitas, Papa Giovanni (BG) e San Matteo (PV)

“È una grande soddisfazione – proseguono Fontana e Bertolaso – vedere che tra i primi 9 posti della classifica per l’Italia ben 5 ospedali sono lombardi, di cui ben 3 pubblici e due privati accreditati: Niguarda e San Raffaele di Milano; Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI); Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Policlinico San Matteo di Pavia. Questi sono i dati che contano e che dovrebbe leggere attentamente chi tenta di attaccare l’eccellenza del nostro sistema sanitario regionale”.

I paesi selezionati nella classifica di Newsweek 2025

La classifica di quest’anno elenca i migliori ospedali in 30 Paesi: Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, India, Israele, Italia, Giappone, Malesia, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Arabia Saudita, Singapore, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti. Un comitato di esperti ha selezionato questi Paesi in base a molteplici fattori di comparabilità, come tenore di vita, aspettativa di vita, dimensioni della popolazione, numero di ospedali e disponibilità dei dati. Il report presenta alla base un ampio processo di valutazione, che include un sondaggio online di migliaia di esperti medici (medici, direttori ospedalieri e professionisti sanitari), dati sull’esperienza dei pazienti, parametri di qualità ospedaliera e questionari standardizzati e convalidati compilati dai pazienti per misurare la loro percezione del loro benessere funzionale e della qualità della vita.

A questo link la classifica

Qui l’elenco degli ospedali lombardi menzionati nella classifica 2025 di Newsweek

Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Milano
Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato Milano
Istituto Clinico Humanitas Rozzano
Ospedale Papa Giovanni XXIII Bergamo
Ospedale Policlinico San Matteo Pavia
Ospedale San Raffaele Turro – Gruppo San Donato Milano
Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi Varese
Presidio Ospedaliero Spedali Civili di Brescia Brescia
IRCCS San Gerardo Monza
Ospedale Luigi Sacco Milano
Ospedale Maggiore Policlinico Milano
Presidio Ospedaliero Alessandro Manzoni Lecco
IRCCS Policlinico San Donato San Donato Milanese/MI
Ospedale Treviglio – Caravaggio Treviglio/BG
Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio – Gruppo San Donato Milano
Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero Brescia
Ospedale di Cremona Cremona
Ospedale Maggiore di Lodi Lodi
Ospedale di Circolo – Busto Arsizio Busto Arsizio/VA
Ospedale di Desenzano del Garda Desenzano del Garda/BS
Ospedale San Paolo Milano
Ospedale Maggiore di Crema Crema/CR
Ospedale Bolognini Bergamo
Ospedale Città di Sesto San Giovanni Sesto San Giovanni/MI
Ospedale di Mantova – Carlo Poma Mantova
Ospedale Sant’Anna Como
Ospedale di Sondrio Sondrio
Ospedale di Esine Breno/BS
Centro Cardiologico Monzino – Cardiology Milano
IEO – Istituto Europeo di Oncologia – Oncology Milano
Istituto Nazionale dei Tumori – Oncology Milano

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Ucraina, un’installazione artistica in Lombardia con l’appello alla pace

21 février 2025 à 16:36

Il sottosegretario alla Presidenza di  Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, ha partecipato a Milano all’inaugurazione di un’installazione artistica promossa dalla Rappresentanza della Commissione europea per il Nord Italia e dall’Ufficio del Parlamento europeo, per rilanciare l’appello alla pace in occasione del terzo anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina.

Sottosegretario Cattaneo: Regione Lombardia impegnata per pace in Ucraina

Nel suo intervento, Cattaneo ha ribadito l’impegno della Lombardia a fianco dell’Ucraina, sottolineando il sostegno a progetti umanitari e la collaborazione con la Regione di Zaporizhzhia, a cui la Lombardia sta inviando aiuti. Inoltre, ha annunciato un evento preparatorio per il 5 marzo in vista della Conferenza Internazionale per la Ricostruzione dell’Ucraina, prevista a luglio a Roma. Il sottosegretario ha poi lanciato un appello alla pace, sottolineando la “necessità di un coinvolgimento di tutte le parti in causa“.

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Trasporti, a Lodi un tavolo permanente su lavori e criticità del territorio

19 février 2025 à 18:17

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha incontrato in Prefettura a Lodi, sindaci, amministratori locali e rappresentanti istituzionali della provincia lodigiana per discutere delle criticità del trasporto pubblico su gomma dei territori. Al tavolo anche i primi cittadini dei Comuni di Lodi, Codogno, Casalpusterlengo, Lodi Vecchio, Sant’Angelo Lodigiano, Borghetto Lodigiano, Castiraga Vidardo, Graffignana, Massalengo, Pieve Fissiraga, Orio Litta, Ospedaletto Lodigiano.

Trasporti LodiUna lunga serie di appuntamenti per condividere un percorso comune

“Un incontro importante, d’intesa con il prefetto di Lodi Ernico Roccatagliata che ringrazio per la disponibilità e l’impegno profuso – ha detto Lucente – per verificare con sindaci ed amministratori locali i disagi che da troppo tempo stanno vivendo i pendolari che quotidianamente utilizzano gli autobus per gli spostamenti. È il primo di una lunga serie di appuntamenti visto che, d’intesa con il Prefetto e come già sto facendo in altre provincie lombarde, ho intenzione di istituire un tavolo territoriale permanente, tra l’altro, sollecitato anche dai sindaci dei Comuni interessati. Incontri periodici, con la partecipazione degli amministratori locali, per fare il punto sui lavori, eventuali criticità e strategie da adottare in ambito TPL, sia su gomma che su ferro. La condivisione di un percorso comune è fondamentale per fornire informazioni precise e puntuali ai cittadini, predisponendo strategie e metodi di intervento collegiali. Solo così potremo consegnare all’utenza un sistema trasportistico adeguato ed efficiente”.

Assessore Lucente: obiettivo attrarre nuove figure professionali

Come ha ricordato Lucente, i disagi che sta vivendo il Lodigiano in merito al trasporto su gomma, sono gli stessi riscontrati in altre realtà lombarde: “Non mancano le risorse ma dobbiamo fare i conti con una forte carenza di autisti – ha aggiunto l’assessore – ecco perché l’obiettivo deve essere mettere in campo politiche ed interventi concreti per attrarre nuove figure professionali e trattenere coloro che già stanno lavorando”.

Dalla Regione 536 milioni di euro per il trasporto pubblico locale

“Ogni anno Regione Lombardia – ha concluso Lucente – contribuisce al trasporto pubblico su gomma con ingenti somme, pur detenendo una minima quota di partecipazione all’interno dell’Agenzia del TPL. Solo nel 2024, tra fondi regionali e nazionali, abbiamo stanziato oltre 789 milioni di euro. Di questi, ben 536 milioni sono andati all’Agenzia TPL milanese che comprende il lodigiano. Per il 2025, stiamo lavorando affinché, come avvenuto l’anno scorso e in attesa dei trasferimenti statali del Fondo Nazionale Trasporti, si possano anticipare le risorse necessarie per garantire il funzionamento dei servizi, senza alcun taglio e in linea con quanto stanziato nel 2024”.

Prefetto Roccatagliata: impegno comune

“Un momento di confronto – ha detto il prefetto di Lodi Enrico Roccatagliata – che risponde a delle difficoltà oggettive che stanno vivendo diverse realtà del Lodigiano in merito al trasporto su gomma. Criticità che Regione Lombardia conosce da tempo, sottolineando l’attenzione delle istituzioni nel dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini. L’impegno comune è trovare un percorso concreto per ridurre l’impatto dei disagi sul territorio”.

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Trasporti ferroviari, Lombardia e Svizzera più vicine

18 février 2025 à 17:54

collegamento milano bolzano

Missione istituzionale in Svizzera per l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente. Dopo una prima tappa alla stazione di Zurigo, uno dei più importanti collegamenti ferroviari tra Lombardia e Svizzera, Lucente ha poi fatto visita alla sede centrale dell’azienda Stadler Rail, dove, accompagnato dai vertici dirigenziali della società transalpina, ha potuto conoscere da vicino una delle realtà tecnologiche più importanti a livello internazionale per la costruzione di convogli ferroviari.

Stadler Rail realizza per Regione Lombardia, tra gli altri, i treni ‘Colleoni’ e i convogli di Tilo, società partecipata Ffs-Ferrovie ferroviarie svizzere e Trenord che effettua il servizio nel trasporto pubblico regionale su rotaia in Ticino e in Lombardia.

Assessore Lucente: valorizzare la sinergia tra Lombardia e Svizzera

“Una visita costruttiva – ha detto l’assessore regionale Franco Lucente – a dimostrazione dell’importanza della mobilità transfrontaliera. L’obiettivo è valorizzare ulteriormente la sinergia Lombardia-Svizzera, strategica non solo per i numerosi pendolari che quotidianamente utilizzano i servizi su ferro e gomma ma anche per la crescita economica dei rispettivi territori, grazie anche all’importanza del trasporto come volano per il turismo”.

Un servizio di trasporti, quello transfrontaliero, che trova sempre di più il gradimento dei viaggiatori, visto che nel 2024 sono stati oltre 24 milioni i passeggeri che ne hanno usufruito.

La Lombardia punta alla sostenibilità dell’offerta

“Regione Lombardia – ha concluso Lucente – ha intenzione di potenziare ancora di più i collegamenti con la Svizzera, all’insegna di una mobilità moderna ed efficiente, con una particolare attenzione alla sostenibilità dell’offerta e con l’obiettivo di alleggerire il flusso quotidiano di mezzi su strada. Innovazione, puntualità e comfort: lavoriamo per un trasporto sempre più all’avanguardia e competitivo a livello internazionale”.

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In Lombardia il primo modello italiano di comunità sociorieducative

17 février 2025 à 17:50

Regione Lombardia realizza il nuovo modello di comunità sociorieducative ad alta integrazione sanitaria (CSGM) per minori e giovani adulti, con disagio psichico o con disturbi da uso di sostanze, provenienti dal circuito della giustizia minorile. Una prima struttura è già attiva a Casteggio (PV), due nuove comunità saranno realizzate nelle province di Brescia e Como.

Il progetto è stato presentato in Regione dagli assessori Guido Bertolaso (Welfare), Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro), insieme al sottosegretario di Stato alla Giustizia, Andrea Ostellari e al capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Antonio Sangermano. L’iniziativa risponde alla necessità di accogliere minori provenienti dal circuito della giustizia minorile, garantendo loro un percorso terapeutico-riabilitativo adeguato.

comunità sociorieducative

In Lombardia 36 posti in comunità sociorieducative

Grazie a un investimento di 2,52 milioni di euro, Regione Lombardia ha previsto l’attivazione di 36 posti, con una compartecipazione alla tariffa giornaliera di 320 euro al giorno (40% Ministero della Giustizia, 60% Regione). La prima comunità, gestita dall’ente Recovery for Life, è già operativa a Casteggio (PV) e ospita i primi 9 posti. Le altre due strutture, che sorgeranno rispettivamente nelle province di Brescia e Como, contribuiranno ulteriormente a rispondere alle esigenze del territorio.

Il modello clinico adottato integra un approccio psicologico, neuropsichiatrico e riabilitativo, con attività che spaziano dalla psicoterapia individuale e di gruppo fino a laboratori creativi, educazione alla legalità e attività sportive. Inoltre, è prevista una collaborazione con l’Università di Bologna per lo studio dei contesti di vita dei ragazzi attraverso un approccio antropologico, al fine di personalizzare al meglio i percorsi terapeutici.

Coordinamento della Direzione Welfare di Regione

La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia coordinerà le attività delle nuove strutture tramite una cabina di regia che coinvolgerà gli enti gestori, il Centro per la Giustizia Minorile lombardo, il Tribunale per i minorenni e l’ASST Santi Paolo e Carlo. L’attuazione di questo modello innovativo rappresenta un passo significativo nella tutela dei minori fragili e nella costruzione di un sistema di accoglienza più efficace e inclusivo.

sanità milano cortina

Bertolaso: fondamentale offrire un percorso di riabilitazione

“L’adozione del modello di comunità sociorieducative ad alta integrazione sanitaria – ha detto l’assessore Bertolaso – rappresenta un passo fondamentale per offrire un percorso di cura e riabilitazione efficace ai giovani con disagio psichico o disturbi da uso di sostanze, in particolare a coloro che provengono dal circuito della giustizia minorile. Con l’attivazione di queste strutture, Regione Lombardia rafforza il proprio impegno nel garantire risposte concrete e tempestive a un bisogno crescente”.

“Grazie alla sinergia tra istituzioni, enti gestori e specialisti del settore, – ha continuato Bertolaso – possiamo offrire un modello di presa in carico innovativo e altamente qualificato, che integra supporto psicologico, neuropsichiatrico e riabilitativo con attività educative e sociali. Questo progetto conferma la volontà della Regione di investire su un sistema inclusivo, capace di restituire ai ragazzi nuove opportunità di crescita e reinserimento nella società, all’interno di quelle che sono le azioni che quotidianamente portiamo avanti nell’ambito della problematica più ampia del disagio giovanile che vogliamo contrastare in tutti i modi”.

ambiti territoriali 2 lucchini

Lucchini: un modello di intervento innovativo

“Per la nostra Regione – ha evidenziato l’assessore Lucchini – la tutela dei minori è una priorità. Per questo da anni stiamo lavorando alla costruzione di un sistema di welfare penale che garantista ai giovani sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria non solo una seconda possibilità, ma anche concrete opportunità di inclusione. Grazie a un modello di intervento innovativo che integra le politiche sociali, educative e sanitarie e opera attraverso la consueta alleanza tra enti pubblici, terzo settore e operatori accreditati, possiamo garantire percorsi sempre più personalizzati e appropriati”.

“Con l’avvio delle comunità sociorieducative ad alta integrazione sanitaria, – ha sottolineato Lucchini – nel comune di Casteggio (PV) potremo ora rispondere a un fenomeno sempre più diffuso: la compresenza di fragilità sociali, educative e sanitarie nei giovani in esecuzione penale. L’obiettivo non è solo la riduzione della recidiva, ma soprattutto la costruzione di un percorso di crescita e di reinserimento sociale sostenibile nel tempo e che coinvolga responsabilmente anche le famiglie dei minori”.

Assessore Simona Tironi a presentazione docufilm "Rapsodia Manzoniana"

Tironi: nuove opportunità per imparare un lavoro

“Il nostro impegno – ha detto l’assessore Tironi – è lavorare sul tema istruzione non solo per garantire il monitoraggio della continuità scolastica ma anche per offrire a questi ragazzi nuove opportunità per imparare un mestiere. Un sistema di valori e competenze che consentirà loro, una volta usciti, di inserirsi più facilmente nel mondo del lavoro”.

Sottosegretario Ostellari: proficua collaborazione con la Regione

“Ringrazio Regione Lombardia – ha concluso il senatore Andrea Ostellari – per la proficua collaborazione con il Ministero della Giustizia che permetterà di inaugurare tre comunità socio-rieducative per minori. Il Governo conferma il suo impegno nel contrasto alla violenza e alla devianza minorili. Alle chiacchiere di chi ci ha preceduto rispondiamo con i fatti: nuovi strumenti contro le baby gang introdotti dal decreto Caivano, tre nuovi istituti penali per minori che saranno disponibili entro l’estate, a Rovigo, Lecce e L’Aquila, tre nuove comunità dove accogliere giovani problematici. Grazie a queste iniziative il nostro Paese è sempre più avanguardia in Europa nella prevenzione e nel contrasto della devianza minorile”.

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