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Sanità, Regione Lombardia premiata ai Best Italian Hospitals 2025

24 septembre 2025 à 16:15

Regione Lombardia ha ricevuto un importante riconoscimento nell’ambito della quarta edizione dei Best Italian Hospitals 2025, l’iniziativa di Class Editori che valorizza le eccellenze delle strutture ospedaliere italiane.

L’evento ha riunito i principali rappresentanti del settore sanitario per discutere di performance cliniche, innovazione, ricerca e digitalizzazione. Spazio a temi quali governance, capitale umano, sanità digitale e robotica. L’assessore Bertolaso, che ha ritirato il premio, ha illustrato il modello lombardo, evidenziando il valore del Servizio Sanitario Nazionale e il ruolo strategico degli ospedali regionali.

Il premio ‘Regione di Eccellenza’

Durante i Best Italian Hospitals Awards, Regione Lombardia è stata premiata come ‘Regione di Eccellenza’ per l’alta qualità delle sue strutture.

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Cuori Olimpici fa tappa a Monza, protagonista la Formula 1

5 septembre 2025 à 12:45

Il nono appuntamento del progetto ‘Cuori Olimpici’, promosso da Regione Lombardia per accompagnare cittadini e territori verso le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, riparte proprio nel weekend che porta Monza e l’Italia al centro della scena internazionale della Formula 1. All’inaugurazione ha partecipato l’assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, che ha anche le deleghe ai Grandi eventi.

In occasione del 96° Gran Premio d’Italia, dal 4 al 7 settembre, ‘Monza FuoriGP 2025‘ anima le piazze, le vie e molti luoghi della città con spettacoli, concerti, esposizioni e appuntamenti pensati per tutte le età. Durante le quattro giornate Monza si trasforma in un palcoscenico diffuso dove sport, musica, cultura e intrattenimento si incontrano: dal motor show alle esibizioni live, dai villaggi tematici alle Notti Bianche, fino ai grandi spettacoli musicali, il programma offre un ricco carnet di esperienze ad accesso libero, pensate per residenti, tifosi e turisti.

Una spinta al turismo locale e regionale

Il progetto regionale Cuori Olimpici riparte a Monza con il suo nono appuntamento nel weekend del Gran Premio d'Italia“La nona tappa del progetto regionale Cuori Olimpici – ha spiegato Mazzali – si intreccia al crescente successo del Gran Premio di Formula 1 di Monza, evento sportivo di calibro mondiale e quest’anno banco di prova in vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Da oltre 90 anni – ha ricordato l’assessore – il GP è un simbolo indissolubile della nostra Brianza, in questi giorni attraversata da un fenomeno turistico in piena espansione.  Solo per gli alloggi – ha aggiunto, citando le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi Monza e Brianza, secondo le quali quest’anno il GP genererà un indotto stimato in 192,6 milioni, con un incremento dell’8% rispetto al 2024 – si stimano ricavi per 63,5 milioni di euro, senza contare l’indotto di ristorazione e shopping“.

“Il nostro impegno è, quindi,  sostenere e potenziare questo straordinario slancio economico e culturale, guidato dall’Autodromo, vera e propria ‘marcia in più’ ad altissima velocità, ma anche valorizzando le gemme di Monza: la maestosa Villa Reale, il suo Parco – il più grande polmone verde recintato d’Europa – e il Duomo, gioiello gotico-romanico dalle radici longobarde. Iniziamo a farlo sempre più concretamente – ha concluso Mazzali – con tutte le attività previste dalla nostra iniziativa Cuori Olimpici”.

Il palinsesto degli eventi: intrattenimento in piazza e concerti

La kermesse presenta un calendario ricco di eventi e attività in grado di accontentare grandi e piccini. Sul palco allestito in piazza Trento e Trieste si alternano musica con Radio Italia, spettacoli, talk show, proiezioni e presentazioni sportive, fino ai grandi momenti di intrattenimento con parate, show di danza, comicità. Dal maxi schermo si può assistere in diretta alle gare sul circuito dell’Autodromo. Le piazze del centro storico – Carducci, San Pietro Martire, Carrobiolo e San Paolo – ospitano motor show, esposizioni automotive, contest musicali e showcooking, offrendo un’esperienza che intreccia motori, gastronomia e musica.

Piazza Roma è il punto di riferimento per i più piccoli con il Kids Village. Le ‘Grid Night’, le Notti Bianche, trasformano via Carlo Alberto, via Vittorio Emanuele e via Italia luoghi d’incontro e festa fino a tarda ora. I Boschetti Reali sono invece la cornice dello Street Food Village e delle serate elettroniche con i migliori DJ set italiani.

Piazza Cambiaghi ospita i grandi showcase musicali e i live con DJ e artisti di fama nazionale: venerdì sale sul palco Fabio Rovazzi e sabato sera è il turno della musica dal vivo di Jake la Furia.

Visite guidate, cultura e storia

Monza FuoriGP 2025 non è solo spettacolo e motori, ma anche un’occasione per conoscere e fare conoscere il patrimonio cittadino. Accanto ai 17 percorsi di visita guidata, gli appuntamenti culturali troveranno spazio anche nel calendario degli eventi in piazza. Giovedì 4 settembre, a esempio, piazza Trento e Trieste ospita la presentazione e l’intervento della squadra AC Monza, il docufilm ‘La Memoria dei Piloti Monzesi‘, il racconto teatrale ‘Monza da Leggende‘ e la presentazione dell’ ‘Anello della Regina‘, consegnato al pilota vincitore della pole position durante le qualifiche ufficiali.

L’impegno sociale

Anche per l’edizione 2025 FuoriGP porta con sé un messaggio sociale di valore, grazie alla presenza della Fondazione Bluemers, che anima piazza Roma con laboratori e attività dedicate ai bambini per sensibilizzare sul tema dell’autismo e dell’inclusione attraverso lo sport e il gioco. A ciò si aggiungono i talk show su sport e inclusione, organizzati in Piazza Trento e Trieste con la partecipazione del CONI e delle Associazioni locali. In largo IV Novembre, invece, sono presenti nei giorni dell’evento Emergency e Avis con stand espositivi.

Oltre il FuoriGP

A completare il programma del nono appuntamento Cuori Olimpici, la città vive anche una serie di iniziative diffuse promosse o organizzate da Confcommercio Monza e Brianza in collaborazione con associazioni e quartieri. Giovedì 4 settembre in piazza Indipendenza andrà in scena L’Estate Brilla con DJ set, concerto tributo a Vasco Rossi e street food, mentre via Bergamo, via Zucchi, si animeranno con musica e degustazioni. Venerdì 5 settembre al Teatro Binario 7 sarà proiettato il docufilm ‘La Monza dei piloti monzesi‘, promosso da La Meridiana con Easy TV. Sabato 6 settembre è la volta della Sant’Albino Race Night in Piazza Pertini, con street food, spettacoli e attività per famiglie, mentre per tutto il weekend si tiene la 41ª Festa ‘Noi il Quartiere‘ tra San Carlo e San Giuseppe.

Infine, da giovedì a sabato via Bergamo ospita la ‘Red Experience by Campari‘, tra musica di sottofondo con vari DJ set, gadget e sapori. L’Estate Brilla si trova anche in largo Mazzini/Rinascente da giovedì a sabato con DJ set live/vinili live e in via Napoleone con djset live. Durante la settimana le vetrine dei negozi saranno allestite a tema. Un calendario variegato, dunque, per rendere Monza viva e accogliente in ogni angolo, moltiplicando le occasioni di incontro e festa per tutti.

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GP d’Italia, Fontana: edizione speciale con vista Olimpiadi

2 septembre 2025 à 18:28

“È l’evento più importante del calendario sportivo in Lombardia e a livello nazionale. Un edizione quest’anno ancora più speciale, poiché si svolge alla vigilia delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Un altro appuntamento di rilevanza mondiale, che la nostra Regione avrà l’onore di ospitare e segnerà la storia del nostro Paese”.  Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione della conferenza stampa alla presentazione dell’edizione 2025 del Gran Premio d’Italia di Formula 1 in programma domenica 7 settembre a Monza.

“Il Gran Premio di Monza – ha sottolineato il governatore – è un evento che rappresenta non solo una tradizione storica ma che è simbolo di innovazione, competitività ed internazionalizzazione del ‘sistema Lombardia‘”.

GP d’Italia, un appuntamento imperdibile per il calendario di Formula 1

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene alla conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2025 del Gran Premio d'Italia di Formula Uno in programma domenica 7 settembre 2025 a Monza“L’evento al Tempio della velocità è un punto fisso per gli appassionati delle quattro ruote – ha ricordato Fontana – che genera sviluppo economico e sociale per l’intero territorio regionale. Ed è per questo che grazie all’impegno istituzionale sinergico, stiamo costantemente investendo per mantenere il circuito all’avanguardia, garantendo standard elevati di sicurezza e innovazione tecnologica. Un’azione costante e proficua che ci permette di offrire uno spettacolo unico, capace di coinvolgere, stupire, emozionare e – soprattutto – far sì che Monza sia un appuntamento imperdibile per il calendario di Formula 1″.

L’edizione 2025 rappresenta, infatti, un ulteriore motivo di orgoglio: Monza e la Formula 1 hanno rinnovato il proprio legame per altri sei anni. L’annuncio del prolungamento del contratto fino al Gran Premio del 2031, arrivato sul finire della scorsa stagione sportiva, segue i significativi lavori di ammodernamento all’Autodromo Nazionale Monza effettuati per il Gran Premio del 2024.

Nuovi interventi sull’Autodromo

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, partecipa alla conferenza stampa di presentazione del Formula Uno Pirelli Gran Premio d'Italia 2025. Accanto a lui Tullio De Sette, Commissario straordinario Automobile Club d'Italia, Giovanni Battista Tombolato, Sub Commissario Automobile Club d'Italia, Geronimo La Russa, presidente eletto Automobile Club d'Italia, Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato Formula One Group, Giuseppe Redaelli, presidente Autodromo Nazionale Monza - SIAS (Società Incremento Automobilismo Sportivo), Paolo Pilotto, sindaco di Monza, e Martina Riva, assessore allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di MilanoIl 2024 è stato l’anno di importanti interventi di rinnovo del circuito, a partire dal manto stradale e dalla messa in sicurezza di quattro sottopassi di accesso per i visitatori.

“Regione Lombardia – ha ricordato il presidente – ha sempre sostenuto e continuerà a sostenere questo impianto, come abbiamo confermato durante la conferenza stampa firmando l’atto aggiuntivo che individua i nuovi interventi sull’Autodromo per circa 40 milioni di euro. Ricordo che oltre a questi investimenti si stanno realizzando altri lavori per rendere sempre più attrattivi il parco e la Villa Reale”.

“Stiamo lavorando – ha detto ancora Fontana – per mettere a punto una nuova concessione che permetta a Monza di essere per ancor più tempo protagonista di un evento tanto eccezionale”.

Il premio ‘Anello della Regina’

L’Anello della Regina 2025, presentato a Palazzo Lombardia, sarà donato al pilota che farà la pole position“Anche in questa edizione – ha concluso Fontana – consolidiamo l’esperienza del premio Anello della Regina, un riconoscimento che Regione Lombardia e Comune di Monza assegneranno al pilota più veloce delle sessioni di qualifica. Il manufatto di pregio vuole essere un simbolo della storia, della tradizione e delle radici lombarde, una fantastica rappresentazione in mondovisione di ciò che sanno fare i nostri artigiani”.

L’anello, un pezzo unico esclusivo per l’evento, è stato realizzato e  prodotto dal maestro orafo monzese Guido Guzzi che, pur ispirandosi alla Corona Ferrea, ha inserito richiami della bandiera a scacchi e del tricolore italiano.

Potenziato il servizio di trasporto pubblico in occasione dell’evento

L’assessore ai Trasporti e Mobilita sostenibile, Franco Lucente, e il presidente del consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2025 del Gran Premio d'Italia di Formula Uno in programma domenica 7 settembre 2025 a Monza“Per il Gran Premio di Monza – ha detto l’assessore a Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione, Franco Lucente, presente alla conferenza stampa – abbiamo potenziato il servizio di trasporto pubblico con corse straordinarie in modo da garantire l’accesso all’autodromo in maniera semplice e sicura per tutti i cittadini”.

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Monaco. Malpensa premiato come aeroporto dell’anno in categoria ‘hub’ 

5 juin 2025 à 17:17

“L’aeroporto di Malpensa continua a rappresentare una storia di successo e il risultato raggiunto in queste ore a Monaco di Baviera conferma quanto importante e qualificata sia l’azione di chi, a ogni livello, opera all’interno di queste strutture. Da lombardo e soprattutto da varesino questa notizia mi rende orgoglioso”. Così il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, commenta il riconoscimento di ‘Aeroporto dell’anno’ nella categoria ‘Hub’ ottenuto nell’ambito di ‘Air Cargo Europe’ svoltosi in Germania, a Monaco di Baviera, che, mercoledì 4 giugno, ha visto la partecipazione del sottosegretario.

Premiazione aeroporto Malpensa  a Monaco, Cattaneo: ruolo centrale per territorio

premio malpensa monaco Lo scalo aeroportuale cargo di Malpensa precede gli aeroporti di Bangalore (India), Monaco di Baviera (Germania), Bruxelles (Belgio) e Budapest (Ungheria).

“La visita a Monaco – ha concluso Cattaneo – ha rappresentato un’occasione concreta per Regione Lombardia per rafforzare il dialogo con i principali attori del settore e riaffermare il ruolo centrale che Malpensa gioca nello sviluppo economico del territorio e nella proiezione internazionale della Lombardia. La nascita della Cargo Community conferma che il futuro dello scalo passa dalla collaborazione, dall’innovazione e da una visione condivisa tra istituzioni e operatori”.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, focus su medicina preventiva

4 mars 2025 à 16:12

Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ si rinnova e, per l’edizione 2025, che avrà come focus tematico la medicina preventiva, introduce per la prima volta la possibilità di presentare autocandidature da abbinare a un progetto di ricerca da realizzare in Lombardia. Le novità sono contenute nella delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, di concerto con l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

È stato dato così  il via libera al nuovo regolamento per l’attribuzione dello storico riconoscimento, il ‘Nobel’ di Regione Lombardia, con cui viene  assegnato 1 milione di euro a ricerche e innovazioni di impatto scientifico e sociale nell’ambito delle scienze della vita. L’obiettivo è sostenere progetti di eccellenza e, allo stesso tempo, creare collaborazioni proficue sul territorio, con importanti ricadute sull’ecosistema della ricerca lombardo.

Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025

Come per le precedenti edizioni, la cerimonia di premiazione si svolgerà nel corso di un evento speciale, in programma al Teatro della Scala di Milano,  l’8 novembre, data in cui si celebra la Giornata della Ricerca, organizzata da Regione Lombardia e promossa insieme alla Fondazione Umberto Veronesi per valorizzare il contributo di ricerca e innovazione.

Fontana: ingenti investimenti in ricerca e innovazione

premio lombardia ricerca 2025

“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’  – ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – assegna un prestigioso riconoscimento ai migliori risultati scientifici ottenuti in ambito ricerca e innovazione, due settori chiave in cui crediamo molto e su cui investiamo ogni anno importanti risorse, perché siamo convinti dell’impatto rilevante che questi studi hanno sulla vita dei cittadini. Voglio sottolineare inoltre che i fondi assegnati al vincitore del premio vengono impiegati, per la maggior parte, per sostenere progetti di ricerca collegati alla scoperta giudicata più meritevole e realizzati da enti lombardi. Ciò avrà rilevanti ricadute positive sul territorio”.

“In questo modo – ha aggiunto il governatore  – si crea un circolo virtuoso che valorizza al massimo il lavoro degli scienziati, permettendo alla ricerca realizzata in Lombardia di stare al passo con tutti gli input più innovativi legati agli scenari internazionali.

Fermi: scienze della vita settori centrali per cure all’avanguardia

“Quello dell’8 novembre alla Giornata della Ricerca – ha commentato Fermi – è un appuntamento molto importante: con questo evento vogliamo continuare a essere un punto di riferimento sul fronte della ricerca e dell’innovazione, due ambiti imprescindibili per una Regione come la nostra, che ormai da anni può vantare numeri importanti in questi campi”.

“Per quel che riguarda in particolare le scienze della vita – ha proseguito l’assessore – abbiamo risultati di grandissimo livello delle nostre università e dei nostri centri di ricerca, pubblici e privati. Si tratta di un comparto che incide inoltre per oltre il 12% sul totale del Pil lombardo come valore aggiunto. Ricerca d’eccellenza e innovazione rappresentano il motore fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

Le autocandidature

Nello specifico, le candidature al premio possono essere presentate da tutti gli scienziati, di qualsiasi nazionalità, che abbiano fornito un contributo significativo sul tema dell’edizione 2025 e che abbiano un h-index (ovvero il parametro per quantificare la prolificità e l’impatto scientifico di un ricercatore) pari almeno a 50 nel database Scopus, a testimonianza di una produzione scientifica comprovata. Inoltre, per la prima volta, quest’anno, ogni scienziato potrà presentare la propria candidatura, a differenza delle edizioni precedenti, per le quali era, invece, necessario essere candidati da altri ricercatori.

Date utili

premio lombardia ricerca 2025

Le candidature saranno aperte dal 18 marzo e fino all’8 luglio 2025. Il form da compilare sarà disponibile sulla piattaforma regionale Open Innovation, dove si potranno trovare anche notizie  sulla cerimonia di premiazione, sugli ospiti e vedere i video delle delle scorse edizioni.

La centralità del progetto

Un’altra novità è rappresentata dal fatto che chi si candida dovrà presentare, al tempo stesso, un progetto di ricerca traslazionale, che traduce i risultati della ricerca di base benefici diretti per le persone. I soggetti opereranno in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. La proposta indicata diventa dunque elemento di rilievo già al momento della candidatura e oggetto di valutazione da parte della giuria di selezione. In questo nuovo contesto, il 30% del riconoscimento sarà assegnato allo scienziato vincitore (o al gruppo di scienziati), mentre il 70% del premio 2025 sarà destinato al sostegno del progetto abbinato alla candidatura.

Le ricerche ammissibili

Il tema scelto per l’edizione 2025 del premio,  ‘metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’ rappresenta un questione centrale anche oltre l’ambito strettamente medico, in quanto legato doppio filo alla questione della qualità di vita dei cittadini. Nello specifico, gli ambiti di interesse presi in considerazione per la diagnostica precoce sono:  individuazione tempestiva di patologie; innovazioni in ambito radiologico, istopatologico o di laboratorio; approcci genomici e proteomici alla diagnostica; utilizzo di intelligenza artificiale e analisi dei dati. Per la medicina preventiva, invece, i settori in cui potranno essere presentati i progetti sono: screening e interventi preventivi personalizzati; vaccinazione e immunizzazione; approcci genetici e molecolari alla prevenzione; promozione della salute e prevenzione delle malattie.

La giuria del Premio ‘Lombardia è Ricerca’

Il vincitore sarà decretato, come sempre, da una giuria internazionale composta da 15 membri, individuati tramite il database Scopus in alcune aree specifiche definite dal regolamento del premio. A questo team di esperti è invitato ad aggiungersi il professor Alberto Mantovani, immunologo, vincitore dell’edizione 2024.

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Moda, Mazzali: artigianato lombardo cuore pulsante del ‘Made in Italy’

27 février 2025 à 17:08

L’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, ha partecipato a Milano all’evento di lancio della terza edizione del ‘Premio Maestri d’Eccellenza‘ un riconoscimento all’artigianato lombardo.

Il prestigioso riconoscimento promosso da Métiers d’excellence Lvmh, Confartigianato imprese e Camera nazionale della moda italiana, con la partnership per l’edizione 2025 di Thélios, celebra i maestri artigiani italiani capaci di coniugare tradizione, creatività e innovazione nel Made in Italy.

Moda artigianato lombardo Moda e artigianato lombardo 

“L’artigianato – ha dichiarato Mazzali a margine dell’evento – è l’anima del nostro territorio e rappresenta il valore più autentico del ‘Made in Italy’.  In Lombardia abbiamo una tradizione straordinaria, fatta di saperi tramandati di generazione in generazione. Ma anche di una capacità unica di innovare senza mai perdere il legame con le nostre radici”.

“Premiare i ‘Maestri d’eccellenza’ – ha sottolineato –  significa riconoscere il talento, la passione e il sacrificio di chi, ogni giorno, contribuisce a rendere l’Italia un punto di riferimento nel mondo per qualità e stile”.

Focus nuove generazioni

L’assessore ha inoltre rimarcato l’importanza di investire nelle nuove generazioni affinché l’arte dell’artigianato continui a essere un motore di crescita per il sistema economico lombardo e italiano.

“Dobbiamo valorizzare questi mestieri e renderli attrattivi per i giovani – ha spiegato l’assessore – affinché possano diventare i custodi del nostro saper fare. La Lombardia, con le sue eccellenze nell’oreficeria, nella moda, nel design e in tanti altri settori, è un modello di riferimento per tutto il Paese. Pertanto, continuerà a sostenere con forza il mondo dell’artigianato”.

Il premio ‘Maestri d’eccellenza’ si conferma così un’iniziativa fondamentale per promuovere il valore dell’artigianato italiano, un settore che incarna l’eccellenza del Made in Italy e che, grazie a eventi come questo, continua a essere celebrato e tutelato.

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Premiati 23 agenti di Polizia locale della Lombardia

20 janvier 2025 à 17:43

Sono 23 gli agenti di Polizia locale, provenienti da diversi comuni della Lombardia, premiati a Varese nel corso di una cerimonia solenne in occasione della festività del patrono, San Sebastiano. Si tratta di personale che si è distinto per meriti speciali per episodi avvenuti nel 2023. L’evento di Regione Lombardia celebra il valore e l’impegno quotidiano delle forze di Polizia locale.

Tra i premiati, un riconoscimento speciale è stato conferito al viceispettore di Polizia, Christian Di Martino, che è stato accoltellato mentre era in servizio nella stazione di Milano-Lambrate, durante un intervento complesso. Il gesto eroico e il coraggio dimostrato nell’affrontare una situazione di pericolo sono stati evidenziati come esempio di straordinaria dedizione al dovere.

Inoltre, è stata consegnata una targa alla memoria dell’agente di Polizia locale Nicolò Savarino, caduto in servizio a Milano. La targa è stata ricevuta dall’agente Vincenzo Notangelo del Comando di Polizia locale di Limbiate, in segno di riconoscimento per il loro contributo nel perpetuare il ricordo e i valori che Savarino ha rappresentato.

Assessore La Russa: questo Corpo è il primo baluardo di legalità per i cittadini

“Nel celebrare la nona edizione della Giornata regionale della Polizia Locale – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, vogliamo rendere omaggio agli uomini e alle donne in divisa che si distinguono per il loro coraggio, la generosità e l’impegno quotidiano al servizio della comunità. Oggi premiamo 23 agenti che rappresentano gli oltre 8.000 operatori della Polizia Locale in Lombardia, simbolo di un Corpo che è il primo baluardo di legalità per i cittadini. Ho consegnato personalmente un riconoscimento anche al viceispettore della Polizia di Stato Christian Di Martino, che ha rischiato la vita in un grave episodio accaduto lo scorso maggio alla stazione di Lambrate a Milano. Grazie al lavoro straordinario del Trauma Center dell’ospedale Niguarda, Christian è ancora con noi e oggi testimonia il valore del sacrificio di chi indossa una divisa”.

Da Regione un fondo a tutela degli agenti in caso di decesso o danni permanenti subiti durante il servizio

“Siamo orgogliosi – ha aggiunto La Russa – di essere l’unica Regione in Italia ad aver istituito un fondo, dal luglio 2019, con uno stanziamento annuo di 100.000 euro, destinato alla tutela degli agenti in caso di decesso o danni permanenti subiti durante il servizio. Negli ultimi quattro anni, abbiamo ricevuto e finanziato oltre 170 domande, confermando il nostro impegno concreto nel garantire un sostegno economico a chi affronta rischi quotidiani per proteggere la collettività. Con iniziative come queste, unite alla commemorazione del sacrificio dell’agente Nicolò Savarino, rinnoviamo il nostro impegno a valorizzare e supportare il ruolo fondamentale degli agenti di Polizia Locale, che ogni giorno, con amore e dedizione, contribuiscono alla sicurezza della nostra Regione”.

Assessore Caruso: un presidio di legalità che garantisce il decoro delle nostre città

“Quella di oggi è una giornata importante – ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – per tributare onore a quel presidio imprescindibile di legalità volto a garantire il decoro delle nostre città. È un’occasione non solo per ringraziare chi tra gli agenti si è maggiormente distinto, ma anche per esprimere gratitudine a tutti coloro che, grazie alla passione, alla tenacia, all’abnegazione consolidano una sinergia irrinunciabile tra le Forze dell’ordine e la cittadinanza. Donne e uomini in divisa che svolgono, silenziosamente, quel lavoro di ‘cultura della legalità’ tanto urgente quanto fondamentale in questo momento storico. Regione Lombardia con i suoi strumenti c’è e ci sarà per sostenere queste sentinelle del territorio, sempre presenti, a rendere, a coltivare e a promuovere il ‘bello’ dei nostri luoghi”.

 

GLI AGENTI PREMIATI DIVISI PER PROVINCE

Provincia di Monza e Brianza
Comune di Limbiate

Agente scelto Laura Nicolaci (assente al ritiro del riconoscimento)
Agente Vincenzo Notangelo

Provincia di Milano
Comune di Milano

Sovrintendente esperto Ivano Marino
Sovrintendente esperto Sandro Tessarollo
Assistente esperto Maura Muzio
Sovrintendente Chantal Lattuada
Sovrintendente Vincenzo Compagnone
Agente Salvio Salvatore Grauso
Agente Rosario Piscopo

Provincia di Varese
Comune di Brebbia

Agente Marina Natascia Finazzi

Provincia di Brescia
Comune di Calcinato

Agente scelto Martina Siciliano
Agente Colomba Gloria Zaffino

Unione dei Comuni Lombarda Bassa Bresciana Occidentale
Vice Commissario Marco Zana
Specialista di Vigilanza Nicola Losi

Comune di Iseo
Assistente esperto Giuseppe Antonio Scolaro

Provincia di Bergamo
Comune di Ciserano
Vice Commissario Carolina Vendramini

Comune di Treviglio
Commissario Capo Claudio Cortesi
Agente Alberto Mastromattei

Provincia di Lodi
Comune di Codogno

Assistente scelto Stefano Zaninelli
Agente Antonella Scaramozza

Provincia di Lecco
Comune di Paderno d’Adda
Assistente scelto Mario Giovine
Agente Beatrice Porro

Provincia di Pavia
Comune di Voghera
Sovrintendente Rosanna Fariseo.

 

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Cortalp, il festival del corto in montagna premia videomaker universitari

12 décembre 2024 à 12:52

Cortalp, acronimo di cortometraggi alpini, è il festival del cortometraggio di montagna giunto alla sua terza edizione e rivolto ai giovani designer delle università nazionali e internazionali. All’appuntamento all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia è intervenuto l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi.

Nato nel 2021 alla Scuola di Design del Politecnico di Milano da un’ idea di Aldo Faleri docente di Design Alpino, l’iniziativa è organizzata in collaborazione con Regione Lombardia e con il Cai, il Club alpino italiano nella Giornata internazionale della montagna.

Creatività e talento

“Cortalp – ha detto Comazzi – è un’iniziativa di grande valore. La creatività e il talento dei ragazzi coinvolti contribuiscono infatti a mettere in risalto le nostre montagne, uno dei fiori all’occhiello del territorio lombardo dal punto di vista paesaggistico e naturalistico”.

Messa in sicurezza

“Regione  Lombardia in questa legislatura – ha sottolineato l’assessore – ha finanziato più di 100 interventi di messa in sicurezza e mitigazione del rischio idrogeologico nei Comuni montani, per un importo totale di oltre 65 milioni di euro”.

La Lombardia comprende al suo interno anche 7 parchi montani, per una superficie complessiva tutelata di circa 215.000 ettari distribuiti nelle province di Brescia, Bergamo, Sondrio, Lecco e Varese.

Cortalp, Festival della montagna

“Cortalp attraverso il talento dei giovani studenti coinvolti – ha proseguito – ci offre quindi scorci mai visti sulle nostre montagne, aiutandoci a scoprire i segreti di luoghi che credevamo di conoscere da sempre”.

“Grazie agli organizzatori e ai tanti ragazzi  – ha concluso l’assessore regionale – che ogni anno partecipano con entusiasmo a questa splendida rassegna che è anche l’occasione per celebrare la Giornata internazionale della montagna”.

Premio ‘Manlio Armellini’

Questo evento oltre a un festival di ‘corti’ sulla montagna selezionati dalla Cineteca Cai, comprende il premio intitolato alla memoria di  ‘Manlio Armellini’ patron del Salone del Mobile di Milano, dedicato a prodotti originali di studenti universitari. Il suo intento è quello di stimolare la creatività e la consapevolezza sulle tematiche alpine.

Festival più alto del mondo

Cortalp vuole salire là dove i ghiacci sono perenni e diventare il Festival più alto al Mondo, per meglio osservare i cambiamenti climatici in atto e farsi portavoce con la collaborazione dei giovani video-makers.  Il suo programma e dei suoi intenti lo configurano, assieme al Festival di Trento, come la più importante realtà interamente dedicata al cinema di montagna in Italia nella modalità di video-design di cortometraggi di breve durata e interamente realizzati da giovani designer under30.

Accesso al prestigioso Iamf

CortAlp Festival, dal prossimo anno, può accedere al prestigioso Iamf (International alliance for mountain film) che riunisce 20 festival di film di montagna nel mondo e un museo (Museo nazionale della montagna di Torino), rappresentando 16 Paesi di Europa, Asia e Sud America. Dalla sua nascita ad oggi il Cine Mountain Festival ha presentato più di 700 film che rappresentano il meglio della cinematografia di genere nazionale ed internazionale di sempre.

 

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‘Lombardia è Ricerca’, il premio all’immunologo Alberto Mantovani

8 novembre 2024 à 17:12

L’immunologo lombardo Alberto Mantovani ha ricevuto il Premio internazionale Lombardia è Ricerca 2024. Nelle motivazioni si legge tra l’altro, per “le sue scoperte fondamentali sul ruolo dell’immunità innata e dell’infiammazione nel cancro”.

La consegna, al Teatro alla Scala di Milano, effettuata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.  Presente anche il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e il conduttore televisivo Gerry Scotti.

Lombardia è ricerca, premio all’immunologo Alberto Mantovani

Il riconoscimento da 1 milione di euro dovrà essere utilizzato per il 70% per attività di studio e analisi da condurre in Lombardia.

La consegna del ‘Nobel’ lombardo è avvenuta al termine della settima edizione della ‘Giornata della Ricerca’. Ideata da Regione Lombardia è realizzata in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi Ets. L’obiettivo è infatti quello di premiare la miglior scoperta scientifica nell’ambito delle Scienze della vita. La scelta è stata fatta da una giuria di 14 top scientist di livello internazionale, presieduta da Patrizia Caraveo, direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale di Milano.

Il ‘ritorno dei cervelli’

“Questo premio – ha evidenziato il presidente Attilio Fontana – merita di essere ulteriormente valorizzato. Dimostra infatti come sia possibile un’inversione di tendenza rispetto alla ‘fuga di cervelli’. Si pone infatti come occasione per favorire il ‘ritorno’ dei cervelli in Italia. Il vincitore, l’immunologo lombardo Alberto Mantovani, si è laureato a Milano e si è specializzato in oncologia a Pavia. Ha poi lavorato in Inghilterra e negli Stati Uniti, Successivamente  è rientrato in Italia dove ricopre il ruolo di direttore scientifico dell’Irccs Humanitas. Ha  mantenuto comunque l’incarico di docente alla ‘Queen Mary University di Londra‘ ”.

“Un esempio virtuoso – ha proseguito – di come le esperienze e le competenze acquisite in altri Paesi diventino elementi di valore quando si rientra in Italia.  Grazie anche a questi elementi  si creano le condizioni per investire in ricerca.  Questa è la testimonianza concreta di come l’integrazione tra pubblico e privato, da sempre alla base del sistema lombardo, è ormai diventato un modello a livello internazionale. Questa è  la strada da seguire con sempre maggiore determinazione. Mantovani ad esempio opera all’Humanitas, che è un soggetto privato, ma la sua esperienza e il suo bagaglio di conoscenze sono a disposizione di tutti”.

La ricerca è fondamentale Premio Lombardia Ricerca immunologo Mantovani

“Quest’anno – ha aggiunto l’assessore Fermi – abbiamo voluto fare riferimento all’’innovazione’ ma anche alle ‘radici’. Sono due parole, che in un primo momento potrebbero sembrare antitetiche, una ancorata al passato e una proiettata verso il futuro. In realtà niente può nascere e svilupparsi senza radici. È stato per me quindi un grande onore essere qui in occasione della settima edizione della Giornata della Ricerca.

“Questo è infatti un appuntamento  – ha ribadito – che ogni anno ci permette di riconoscere e celebrare i successi della scienza e dell’innovazione. Ci permette inoltre  di riflettere sul valore imprescindibile della ricerca per il benessere e il progresso della nostra società.

Scienze della Vita

La nostra attenzione si è concentrata sulle Scienze della Vita, un settore che più di ogni altro può migliorare concretamente la qualità della vita delle persone, offrendo nuove prospettive di cura e di prevenzione, rispondendo a sfide sanitarie globali. Il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2024 è andato a uno scienziato che ha dedicato la propria vita proprio a questo: il professor Alberto Mantovani, immunologo di fama internazionale e uno dei protagonisti assoluti della ricerca contemporanea in ambito medico-scientifico”.

Lavoro di squadra

“Sono molto grato per questo riconoscimento – ha detto Alberto Mantovani – è il risultato del lavoro di squadra di tante persone e delle istituzioni che mi hanno sostenuto. Più che un traguardo, il premio è una sfida. L’obiettivo è infatti  fare sempre meglio e di più per spostare il confine della conoscenza al servizio della salute delle persone.  Vogliamo così sostenere il lavoro e i sogni delle nuove generazioni di scienziati che scelgono di restare in Italia. Fare Ricerca è come scalare una montagna. Occasioni come questa ci ricordano che, nella cordata, anche cittadini, istituzioni e imprese hanno un ruolo fondamentale per il bene di tutti”.

 Sostegno a ricerca è migliore lotta contro il cancro

“Questa giornata dedicata alla memoria di mio padre – ha commentato il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi Ets e direttore Programma Senologia Ieo – si conferma essere un appuntamento unico nel panorama scientifico nazionale per celebrare l’avanzamento della ricerca quale motore del progresso e del benessere sociale. Sono felice che il Premio Lombardia è Ricerca di quest’anno sia stato assegnato ad un italiano di altissimo livello quale il professor Alberto Mantovani, le cui scoperte si sono rivelate fondamentali per comprendere maggiormente l’origine dei tumori. Il sostegno alla ricerca è lo strumento migliore di cui disponiamo nella lotta al cancro ed è per questo motivo che da più di vent’anni Fondazione Veronesi è impegnata con tutte le proprie energie a sostenerla per dare speranza di guarigione ai pazienti di oggi e di domani” .

Premio Lombardia ricerca immunologo MantovaniChi è l’immunologo Alberto Mantovani

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ quest’anno è andato a un italiano, alla guida di uno degli Irccs lombardi. Nato a Milano nel 1948, Alberto Mantovani ha studiato Medicina all’Università degli Studi di Milano e si è specializzato in Oncologia a Pavia.

Dopo diverse esperienze di ricerca all’estero, negli Usa e in UK, ha fatto ritorno in Italia lavorando all’Istituto di Ricerca Mario Negri, all’Università di Brescia e quindi a Humanitas University, dove ha insegnato Patologia Generale.

Numerosi i riconoscimenti nazionali e internazionali ricevuti da Mantovani negli anni. Tra questi il prestigioso Robert Koch Award (2016), il Premio Europeo Oncologia 2016 (assegnato ogni tre anni), l’American Association for Cancer Research International Pezcoller Award (2019). Più recentemente, il Cimt Lifetime Achievement Award e l’Iais Lifetime Achievement. L’ampio impatto del suo contributo scientifico è testimoniato dalle oltre 178 mila citazioni dei suoi lavori e da un H-index di 190 (Scopus, ottobre 2024).

Già Commendatore della Repubblica per i suoi contributi scientifici (2006), nel 2018 ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro della città di Milano. Nel  2021 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Studi e scoperte

Mantovani ha contribuito in modo riconosciuto all’immunologia applicata all’oncologia formulando nuovi paradigmi e identificando nuove molecole e funzioni. Ha scoperto, in particolare,  che alcune cellule del sistema immunitario, i macrofagi, componente fondamentale della reazione infiammatoria, si comportano come ‘poliziotti corrotti.’ Invece di combattere e arrestare il cancro, infatti, lo aiutano a crescere e proliferare. Questi studi hanno posto le basi degli attuali sviluppi dell’immunoterapia, considerata ormai una linea primaria nella lotta contro il cancro accanto alle tradizionali chirurgia, chemioterapia e radioterapia. L’immunoterapia potrebbe quindi risultare particolarmente efficace contro alcune tipologie di tumori, ad esempio del polmone.

Il ruolo del sistema immunitario

È noto per l’identificazione di CCL2, una citochina in grado di attrarre i macrofagi nel tumore e la caratterizzazione di una molecola fondamentale dell’immunità innata, PTX3, con un ruolo rilevante nei processi infiammatori protumorali.

L’attenzione di Mantovani al ruolo del sistema immunitario nello sviluppo del cancro ha portato a indagare questo stesso ruolo anche in relazione ad altre patologie, ad esempio quelle cardiache.

Premi anche alle scuole

Al Teatro alla Scala di Milano premiati anche i vincitori del ‘Premio Ricerca’ rivolto agli studenti, con la consueta partecipazione di Gerry Scotti. I tre gruppi di studenti riceveranno dalla Regione Lombardia 15.000, 10.000 e 5.000 euro. Ulteriori 5.000 euro andranno ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori. le somme sono destinate al miglioramento di materiali e strumenti che favoriscono le attività didattiche.

Primo classificato liceo Majorana di Rho

Il liceo Ettore Majorana di Rho si è aggiudicato il primo posto. Il progetto prevede la  realizzazione di un dispositivo fisico controllato da un algoritmo avanzato. Il suo scopo è  la creazione di terapie probiotiche personalizzate e specifiche per ogni singolo paziente.

Secondo posto all’istituto Locatelli di Bergamo

Al secondo posto l’Istituto aeronautico Locatelli di Bergamo. Il progetto consiste nell’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici. Lo scopo è quello di massimizzarne il rendimento soprattutto durante il periodo dell’alba e del tramonto.

Terza posizione per l’istituto Castelli di Brescia

Al terzo posto l’Istituto Castelli di Brescia, che ha presentato una proposta originale: ‘Aria Connect’. È un innovativo progetto di monitoraggio della qualità dell’aria da remoto. Al centro di questo progetto c’è uno zaino smart e green. È una stazione mobile di rilevazione dei parametri della qualità dell’aria, alimentata tramite un piccolo pannello fotovoltaico.

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Selezione Adi Design Index 2024, raccolta che rende settore strategico

30 octobre 2024 à 19:05

Presentata  a Milano, nella sede dell’Adi Design Museum, la selezione annuale di ‘Adi Design Index 2024’, che apre il percorso al prossimo premio Compasso d’Oro 2026.

All’evento è intervenuta Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, accolta dai massimi esponenti di Adi tra cui il presidente Luciano Galimberti.

Adi Design Index 2024

Tra i 219 prodotti e servizi selezionati sono presenti come sempre tutte le categorie di oggetti. Tra questi arredamento e accessori per la casa (compresi i rivestimenti per muri e pavimenti), con 45 prodotti. Non mancano poi illuminazione domestica e pubblica con 22 prodotti e il design per la mobilità (auto e scooter ma anche imbarcazioni, con 14 prodotti). Di particolare consistenza quest’anno il design per il lavoro (24 prodotti), quello dei materiali e dei sistemi tecnologici per l’architettura (22 prodotti). Da segnalare anche l’Exhibition Design (21 allestimenti)  per l’incremento che il design si è conquistato nelle manifestazioni culturali e commerciali.

Valore estetico ma non solo

“L’accurata selezione di Adi – commenta Mazzali – contribuisce a rendere il design italiano e lombardo un asset strategico per l’economia regionale. Da decenni Adi non si limita a riconoscere il valore estetico, ma valuta anche l’impatto funzionale, culturale e sociale dei progetti. Il design genera così valore non solo in termini di prodotti innovativi ma anche attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro e l’attrazione di investimenti internazionali. Consolida così la posizione della Lombardia come centro globale di eccellenza”.

La selezione

La selezione è stata come sempre condotta nell’arco di un anno dall’Osservatorio permanente del Design Adi. Sono un gruppo di oltre cento specialisti (progettisti, ricercatori, giornalisti di settore) che operano attraverso le delegazioni territoriali su tutto il territorio italiano. Il loro obiettivo è quello di segnalare i migliori prodotti di design. Lavorano in sinergia  con il coordinamento di un comitato scientifico composto da Laura Badalucco, Makio Hasuike, Domenico Sturabotti, Laura Traldi e Francesco Zurlo. In primo piano quest’anno la volontà di fondare questa attività di selezione su un sistema di regole esplicite, che Adi ha maturato nei settant’anni di storia del Compasso d’Oro. Riguardano, in particoalere,  gli elementi che si sono rivelati fondamentali per il valore di un prodotto di oggi: i materiali, il progetto, il packaging, il rapporto tra forma e funzione.

La mostra

La mostra resta aperta all’Adi Design Museum fino al 17 novembre. Sarà poi a Roma, dal  25 novembre a Roma, Spazio WeGil.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2024 all’immunologo milanese Alberto Mantovani

23 octobre 2024 à 19:08

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ va all’immunologo Alberto Mantovani, milanese, direttore scientifico dell’IRCCS Humanitas, professore emerito all’Humanitas University di Milano e docente alla Queen Mary University of London, precursore e protagonista dell’affermazione del collegamento tra infiammazione, cellule del sistema immunitario e cancro. A lui andrà il ‘Nobel lombardo’, il riconoscimento da 1 milione di euro che Regione Lombardia attribuisce a scoperte di grande impatto nel campo delle Life Sciences, per le sue scoperte fondamentali sul ruolo dell’immunità innata e dell’infiammazione nel cancro. L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia la presidente della Giuria, Patrizia Caraveo, direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale di Milano.

Il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ sarà ufficialmente consegnato il prossimo 8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della ‘Giornata della Ricerca’, dedicata alla memoria di Umberto Veronesi e incentrata quest’anno sulle ‘Scienze della Vita’.

Fontana: fondi erogati avranno ricadute positive sul territorio

lombardia ricerca 2024 mantovani“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’  – ha detto Fontana –  assegna un riconoscimento ai migliori risultati scientifici ottenuti in ambito ricerca e innovazione. Ovvero due settori chiave in cui crediamo molto e su cui investiamo ogni anno importanti risorse. E questo proprio per l’impatto rilevante che questi studi hanno sulla vita dei cittadini. Una peculiarità di questo riconoscimento è, inoltre, il fatto che i fondi erogati al vincitore del premio vengono impiegati, per la maggior parte, per sostenere progetti di ricerca c0llegati alla scoperta giudicata più meritevole e realizzati da enti lombardi. Con rilevanti ricadute positive sul territorio”.

Confermata eccellenza delle università lombarde

“In questo modo – ha aggiunto il governatore lombardo  – si crea un circolo virtuoso che valorizza al massimo il lavoro degli scienziati. Permettendo alla ricerca realizzata in Lombardia di stare al passo con tutti gli input più innovativi legati agli scenari internazionali.  Il fatto che il premio sia stato assegnato a un lombardo è inoltre un’ulteriore conferma dell’eccellenza delle università e dei laboratori presenti sul territorio. Luoghi in cui si formano professionisti che intraprendono carriere di altissimo profilo anche fuori dall’Italia. Proprio come nel caso di Alberto Mantovani”.

Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’: gli ambiti tematici

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è uno strumento efficace per sostenere scoperte di alto valore scientifico e tecnologico relative a nuove frontiere della medicina. Come quella personalizzata e quella legata allo sviluppo di modelli innovativi di cura, terapia e prevenzione. Grande importanza viene data anche alle ricerche scientifiche che permettono di alzare sempre di più l’asticella in ambiti come biologia, chimica e fisica ma anche nello sviluppo tecnologico. E di lavorare su un terreno di dialogo tra ingegneria e scienza che vede in un ruolo di crescente importanza intelligenza artificiale, robotica, nuovi materiali e nanotecnologia. Un focus importante è infine quello su sostenibilità ambientale e sociale. Vengono infatti promosse ricerche su energie rinnovabili, cambiamenti climatici, inquinamento e salute globale.

Fermi: felicissimo di premiare un lombardo

lombardia ricerca 2024 mantovani “È il secondo anno che ho l’onore di consegnare il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ – ha sottolineato Fermi – e lo ritengo senza dubbio uno degli appuntamenti più importanti del mio assessorato, perché rappresenta non solo un simbolo di gratitudine per l’impegno dei ricercatori, ma anche un segnale forte dell’importanza che Regione Lombardia attribuisce alla ricerca e all’innovazione come motori del progresso e del benessere sociale.

Soddisfazione per premio a un lombardo

“La nostra Regione – ha aggiunto – deve essere un punto di riferimento anche in questo campo. E certamente un premio di questo calibro dà linfa a tutto il settore. Sottolineando quanto la Lombardia creda nel potenziale di chi con passione e dedizione si dedica ogni giorno a scoprire, innovare e migliorare il mondo in cui viviamo. Sono particolarmente felice, poi, che quest’anno il riconoscimento vada a un ricercatore lombardo, professore in una delle nostre università. Questa è la conferma che, per capacità umane e dna votato alla ricerca e all’innovazione, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno”.

Le motivazioni della giuria

A decretare il vincitore del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è ogni anno una giuria. Composta da 15 top scientists con il più alto H-index nelle aree di ricerca attinenti al tema del premio. La giuria seleziona il vincitore tra quelli candidati dagli scienziati che ne hanno diritto.  “Il paradigma dominante nello studio della tumorigenesi – si legge nella motivazione ufficiale del Premio 2024 – era, ed è restato a lungo, quello genetico. Di conseguenza, il riconoscimento della componente ecologica del cancro e del ruolo del microambiente tumorale è stato scarso per molto tempo. Ciò che era necessario era uno sforzo determinato per radicare l’idea in solide basi biologiche e molecolari. Mantovani è stato un pioniere in quest’impresa”.

Il punto di svolta nello studio del rapporto tra infiammazione e cancro

“Negli anni ’80 e ’90 – continua la motivazione della giuria – il suo laboratorio ha prodotto scoperte fondamentali sul ruolo dei macrofagi associati ai tumori e delle citochine infiammatorie nell’iniziazione e nella progressione del cancro. Il punto di svolta nella storia del concetto di ‘infiammazione e cancro’ fu una review, estremamente efficace e influente, scritta nel 2001 da Mantovani con la scienziata inglese Fran Balkwill, dando il via a un’onda di attività in tutto il mondo scientifico, alla quale egli stesso ha partecipato in modo determinante dal punto di vista sperimentale”.

Infiammazione e insorgenza dei tumori

“L’esito finale – prosegue la motivazione – ha visto l’accettazione condivisa dell’idea che l’infiammazione è un fattore determinante nello sviluppo dei tumori: un concetto dalle enormi implicazioni soprattutto dal punto di vista terapeutico. La migliore testimonianza di questo cambio di paradigma conoscitivo è il fatto che nella prima edizione della celebrata review di Hanahan and Weinberg, nel 2000, ‘Hallmarks of cancer’ (i marcatori del cancro), l’infiammazione, infatti, non era inclusa, mentre, nella nuova versione del 2011, l’infiammazione compare come uno dei dieci hallmarks del cancro. Un tributo al lavoro di Mantovani e di tutti gli altri scienziati che hanno permesso questo fondamentale cambio di paradigma”.

Il ruolo del microambiente

Con l’inizio del nuovo millennio, dunque, tutta la comunità scientifica ha accettato il fatto che il cancro non sia solo ‘cellule tumorali’, ma anche la nicchia ecologica che le circonda (ossia il microambiente). Di quest’ultima fanno parte anche le cellule delle nostre difese immunitarie. Spesso inefficaci nei pazienti oncologici. In parallelo, si sono identificati freni molecolari e acceleratori del sistema immunitario. E si è arrivati a capire che, in generale, le nostre difese nei pazienti affetti da cancro sono un po’ come un’automobile molto potente ma con i freni tirati.

Una svolta per i pazienti di melanoma

I freni, nel gergo immunitario, si chiamano checkpoints. A valle di queste scoperte e di questa nuova visione, si è iniziato a verificare sui pazienti oncologici l’impatto del togliere uno o due di questi freni. Ciò ha cambiato in modo straordinario, a esempio, la vita dei pazienti affetti da melanoma avanzato, per cui tutte le altre terapie si erano rivelate inefficaci.

La carriera di Alberto Mantovani

Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ quest’anno va dunque a un italiano, alla guida di uno degli Irccs lombardi. Nato a Milano nel 1948, Alberto Mantovani ha studiato medicina all’Università degli Studi di Milano e si è specializzato in oncologia a Pavia. Dopo diverse esperienze di ricerca all’estero, negli USA e nel Regno Unito, ha fatto ritorno in Italia lavorando all’Istituto di Ricerca Mario Negri, all’Università di Brescia, all’Università degli Studi di Milano. E quindi a Humanitas University, dove ha insegnato Patologia generale.

I riconoscimenti

Numerosi i riconoscimenti nazionali e internazionali ricevuti da Mantovani negli anni. Tra questi il prestigioso Robert Koch Award (2016), il Premio Europeo Oncologia 2016 (assegnato ogni tre anni), l’American Association for Cancer Research International Pezcoller Award (2019) e, più recentemente, il CIMT Lifetime Achievement Award e l’IAIS Lifetime Achievement. L’ampio impatto del suo contributo scientifico è testimoniato dalle oltre 178 mila citazioni dei suoi lavori e da un H-index di 190 (Scopus, ottobre 2024).

Commendatore della Repubblica per i suoi contributi scientifici (2006), nel 2018 il professore ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro della città di Milano. Nel 2021 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Già Accademico dei Lincei, a maggio 2024 Mantovani è stato eletto nell’Accademia Nazionale delle Scienze USA.

Il focus sull’immunoterapia

Mantovani ha contribuito in modo riconosciuto all’immunologia applicata all’oncologia formulando nuovi paradigmi e identificando nuove molecole e funzioni. In particolare, ha scoperto che alcune cellule del sistema immunitario, ovvero i macrofagi, componente fondamentale della reazione infiammatoria,  si comportano come ‘poliziotti corrotti’. In sostanza queste cellule invece di combattere e arrestare il cancro, lo aiutano a crescere e proliferare. Questi studi hanno posto le basi degli attuali sviluppi dell’immunoterapia. Considerata ormai una linea primaria nella lotta contro il cancro accanto alle tradizionali chirurgia, chemioterapia e radioterapia. L’immunoterapia potrebbe risultare particolarmente efficace contro alcune tipologie di tumori, ad esempio del polmone.

L’identificazione della citochina CCL2

Lo scienziato è anche noto per l’identificazione di CCL2, una citochina in grado di attrarre i macrofagi nel tumore e la caratterizzazione di una molecola fondamentale dell’immunità innata, PTX3, con un ruolo rilevante nei processi infiammatori protumorali. Più in generale, l’attenzione posta da Mantovani al ruolo del sistema immunitario nello sviluppo del cancro ha portato a indagare questo stesso ruolo anche in relazione ad altre patologie. A esempio quelle cardiache.

La cerimonia di premiazione al Teatro alla Scala

La cerimonia di consegna del Premio al professor Mantovani rappresenterà il cuore della Giornata della Ricerca dell’8 novembre 2024. Come è ormai consuetudine, la giornata offrirà spunti di riflessione, ma anche di festa e spettacolo. L’apertura è affidata alla performance artistica dell’étoile Eleonora Abbagnato, accompagnata dal primo ballerino Julian MacKay e da Filippo Gorini al pianoforte. Nel corso dell’evento  saliranno sul palco il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e i ministri Anna Maria Bernini e Giuseppe Valditara. Quindi sarà la volta di Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Veronesi, e dell’assessore regionale a Ricerca, Innovazione e Università, Alessandro Fermi. Il keynote speech quest’anno è affidato al filosofo della scienza Telmo Pievani, altro ospite sarà il giovane art influencer Roberto Celestri.

Protagonisti sul palco con Gerry Scotti, da sempre attentissimo al tema della ricerca, saranno anche gli studenti dei gruppi vincitori del premio ‘Lombardia è Ricerca’ per le scuole, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. La Giornata della Ricerca, condotta da Alessia Ventura, può essere seguita in streaming a questo link.

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GP Monza: evento consolida ruolo di ‘attrattore’ turistico per la Lombardia

30 août 2024 à 12:06

Il GP di Monza consolida il suo ruolo di attrattore turistico per tutta la Lombardia. Lo ha evidenziato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, in occasione dell’ apertura dei cancelli dell’Autodromo di Monza per la 95ª edizione del Gran Premio d’Italia 2024. 

Questi eventi di portata internazionale  – ha chiosato –  non solo attirano un pubblico appassionato da tutto il mondo, ma rappresentano anche un’opportunità unica per scoprire e apprezzare le bellezze del territorio lombardo”.

GP Monza, attrattore turistico per tutta la Lombardia

“Il Gran Premio di Monza  – ha aggiunto  – si conferma non solo un appuntamento imperdibile per gli amanti della Formula 1, ma anche un motore di attrattività turistica per la Lombardia. Gli interventi di riqualificazione dell’Autodromo, infatti, lo hanno reso ancor più affascinante, pronto ad accogliere i visitatori in un contesto rinnovato e ricco di storia” .

Osservatorio regionale turismo

I dati dell’Osservatorio regionale del turismo e dell’attrattività parlano chiaro.

“Durante il lungo weekend del Gran Premio, dal 30 agosto al 3 settembre – ha continuato –  le strutture ricettive della Provincia di Monza e Brianza hanno registrato un sold out del 96%, con Milano che segue a ruota con un tasso dell’89%. Questi numeri sono ben superiori alle medie previste per i fine settimana di settembre. Questo dimostra quanto questo evento sia un catalizzatore per il turismo locale”.

L’assessore Mazzali ha poi posto l’accento sull’importanza dell’indotto economico generato dalla Formula 1.

Le stime di Confcommercio

“Le stime di Confcommercio – ha ribadito – indicano che il Gran Premio di Monza 2024 produrrà un impatto economico di circa 179 milioni di euro. Questa cifra include le spese per alloggio, ristorazione, parcheggio, biglietti d’ingresso e shopping, confermando il ruolo centrale del turismo come volano per l’economia regionale. La spesa per l’alloggio rappresenta solo il 33% della spesa totale dei visitatori”,

“Tutto ciò – ha detto ancora –  evidenzia come il turismo sia un moltiplicatore di valore per diversi settori, dalla ristorazione allo shopping, passando per le attrazioni culturali e naturalistiche”.

Lombardia Style, nuova campagna

L’assessore ha poi sottolineato il ruolo strategico dei grandi eventi nella nuova campagna di promozione ‘Lombardia Style’.

“Questa iniziativa  – ha proseguito – ci consente di valorizzare le bellezze della nostra regione in modo integrato, con un brand unico e un linguaggio moderno e attrattivo. Eventi come il Gran Premio sono perciò fondamentali per allungare la permanenza dei visitatori oltre l’evento stesso.  Dobbiamo permettergli  di scoprire tesori come il Parco e la Villa Reale di Monza”.

Da Automobile Club Milano ottima proposta

“Accolgo  quindi con entusiasmo  – ha concluso – la proposta del presidente dell’Automobile Club di Milano, Geronimo La Russa. Trasformiamo l’Autodromo in una meta turistica fruibile tutto l’anno. Uniamo le forze quindi per far sì che l’Autodromo diventi un simbolo iconico da visitare in qualsiasi stagione, insieme agli altri attrattori turistici di Monza. Tutto ciò rappresenta un’opportunità straordinaria per potenziare ulteriormente l’offerta turistica del territorio”.

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GP Monza, l’ ‘Anello della Regina’ per chi conquista la pole position

29 août 2024 à 16:09

L’ ‘Anello della Regina’  per la pole position del GP Monza, il Gran premio di Formula 1. Il gioiello è un prezioso omaggio alle gesta della città che unisce il ricordo della regina Teodolinda, la Corona ferrea, uno degli emblemi di Monza, e l’eccellente  creatività artigianale tipica della Brianza.

Il gioiello, ideato da due imprenditori del territorio, Antonio Mariani ed Enrico Squarzina, voluto da Regione Lombardia e Comune di Monza e creato dal maestro orafo Guido Guzzi di Villasanta sarà consegnato dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Mauro Piazza, intorno alle 17, in autodromo, al pilota che sabato 31 agosto avrà conquistato la pole position dopo le prove ufficiali.

Insieme al tradizionale ‘ruotino Pirelli il titolare  della ‘Pole position’ da quest’anno riceverà anche l’ Anello della Regina.

GP Monza, l’Anello della Regina per la Pole

“Quest’anno, per la prima volta, Regione Lombardia e il Comune di Monza  assegneranno un riconoscimento, al pilota che otterrà la pole position dopo le prove ufficiali. È l’‘Anello della Regina’, un manufatto di pregio realizzato dal maestro orafo Guido Guzzi che rappresenta anche il ‘saper fare’ lombardo e l’abilità manuale dei nostri artigiani”. Lo ha sottolineato il governatore lombardo Attilio Fontana in occasione della conferenza stampa di presentazione del Gran Premio.

Il gioiello

Realizzato in oro giallo, con inserti che ricordano il mondo dei  motori  con la bandiera a scacchi e il Tricolore italiano, è composto da una sequenza di diamanti, rubini e pietre tsavorite. L’anello richiama nella forma le sei piastre che compongono la Corona ferrea. Al suo interno, si trova anche  la riproduzione del chiodo del diadema reale che la leggenda vuole utilizzato per la crocifissione di Gesù. Dopo la consegna al vincitore della pole position, un orafo si occuperà di adattare il gioiello all’esatta misura del dito del campione. La versione definitiva, personalizzata con nome e data del Gran premio, sarà consegnata al pilota domenica, in occasione della gara di Formula 1.

Storia e leggende

Le vicende della Corona Ferrea si sono arricchite, nei secoli, di leggende. Recenti analisi scientifiche hanno ad esempio mostrato che la lamina del cerchio non è in ferro ma in argento. Storia e narrazioni si incrociano anche in occasione del suo arrivo a Monza.  Sembrerebbe che sia passata dagli Ostrogoti ai re Longobardi e, poi arrivata ai sovrani Carolingi che l’avrebbero restaurata e donata al Duomo di Monza. Da allora comunque la sua storia è legata a quella della cattedrale e della città. Nel 1576 San Carlo Borromeo istituì il culto del Sacro Chiodo, per rendere ufficiale il riconoscimento di reliquia religiosa della corona e  per legarla idealmente all’altro Sacro Chiodo, custodito nel Duomo di Milano.

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Atalanta premiata in Regione, il d.g. Marino: forte connubio con territorio

9 juillet 2024 à 16:17

“Non dobbiamo dimenticare le nostre origini, la nostra cultura del lavoro, la volontà di emergere sempre e di fare qualcosa in più. La concorrenza è tanta. Tuttavia, per una città come Bergamo, confrontarsi con altre metropoli a livello nazionale e internazionale è motivo di stimolo per fare sempre qualcosa in più”. Lo ha detto il direttore generale dell’Atalanta, Umberto Marino, a margine della cerimonia di premiazione delle squadre di calcio che si sono maggiormente distinte nella scorsa stagione, evento tenutosi questa mattina a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio di Regione Lombardia.

Premio all’Atalanta, dg Marino: legame con il territorio centrale

“Bergamo è l’Atalanta – ha aggiunto Marino – e l’Atalanta è Bergamo. È un connubio che funziona, perché ci permette di portare avanti un progetto, un’idea con coraggio e con grande volontà”.

Il ruolo chiave del settore giovanile

“In questo percorso il ruolo del settore giovanile è fondamentale – ha concluso il direttore generale dell’Atalanta – noi cerchiamo di valorizzare i talenti nazionali e internazionali, puntando su dei calciatori che, al di là dei nomi, possano dare un valore a questo club e ottenere altri risultati”.

 

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Atalanta, premiata con Rosa Camuna per storica conquista Uefa Europa League

23 mai 2024 à 16:14

“Il Premio Rosa Camuna, la più alta onorificenza regionale, sarà consegnata in occasione della  Festa della Lombardia, anche all’Atalanta.  La benemerenza speciale vuole essere un segno di ringraziamento per l’indimenticabile e storica conquista dell’Uefa Europa League“.

Lo ha fatto sapere il presidente della Regione Lombardia  in missione istituzionale negli Stati Uniti.

“L’Atalanta  – ha evidenziato – è, infatti, un  motivo d’orgoglio per la Lombardia”.

Rosa Camuna all’Atalanta per la vittoria di Dublino

“Nella finale di Dublino, con una prestazione strepitosa – ha concluso il presidente – i bergamaschi hanno infatti conquistato un traguardo eccezionale”.

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Lombardia è Ricerca 2024, 1 milione per la ‘scoperta’ più innovativa

26 février 2024 à 16:58

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, ha approvato il regolamento dell’edizione 2024 del Premio Internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, dedicata alle Scienze della Vita. Sarà possibile inviare le candidature dal 25 marzo.

‘Lombardia è ricerca’, un premio per valorizzare il talento

“Lombardia è ricerca. Un dato di fatto – ha spiegato Fermi – reso ancora più tangibile nella nostra Regione dall’attribuzione annuale del premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’. Il riconoscimento è stato istituito per valorizzare pubblicamente l’impegno e il talento di persone che, tramite le proprie ricerche, scoperte e invenzioni, siano in grado di apportare un significativo contributo nell’avanzamento della conoscenza scientifica e tecnologica”.

“Il premio da 1 milione di euro che Regione Lombardia assegna l’8 novembre di ogni anno in occasione della Giornata della Ricerca in memoria di Umberto Veronesi – ha continuato l’assessore – è dedicato alle Scienze della Vita e sarà assegnato per una scoperta di alto valore scientifico e tecnologico, associata a risultati e avanzamenti significativi in medicina, ingegneria e scienza, in grado di migliorare la qualità della vita e il benessere per tutti. Le Scienze della Vita sono un campo interdisciplinare e al premio possono concorrere una vasta gamma di argomenti e scoperte. A decidere l’attribuzione sarà, quindi, una giuria indipendente di 15 scienziati altamente qualificati in diversi campi”.

Le aree di interesse del riconoscimento

Il premio sarà dedicato a quelle conquiste scientifiche che riescono a ridefinire i confini della conoscenza e della tecnologia all’interno delle seguenti aree di interesse: nuove frontiere della medicina, come quella personalizzata e lo sviluppo di modelli innovativi di cura, terapia e prevenzione; ricerche in ambito scientifico che permettono di superare i confini tradizionali, portando a eccezionali avanzamenti in biologia, chimica, fisica; avanzamenti tecnologici in diverse discipline di ingegneria e scienza, come ad esempio, l’intelligenza artificiale, la robotica, i nuovi materiali e la nanotecnologia; sostenibilità ambientale e sociale, con riferimento alle ricerche su energie rinnovabili, cambiamenti climatici, inquinamento e salute globale.

Come sarà distribuito il premio

“Si tratta di uno dei momenti più importanti e significativi dell’attività del mio assessorato – ha continuato Fermi – per il quale Regione Lombardia mette sul piatto 1 milione di euro, di cui una quota del 30% è assegnata allo scienziato (o agli scienziati) cui viene attribuita la scoperta vincitrice e una quota del 70% è destinata al sostegno di progetti di ricerca collegati alla scoperta vincitrice – realizzati da organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, pubblici o privati, della Lombardia – o anche al sostegno di giovani ricercatori attraverso borse di studio di dottorato di ricerca o assegni di ricerca attinenti alla scoperta vincitrice, da attivare in collaborazione con le Università lombarde”.

Destinatari e modalità di candidatura

Il premio darà la priorità a scoperte, ricerche o invenzioni con alto impatto traslazionale. Progetti che abbiano il potenziale di essere tradotte in nuovi prodotti, servizi o politiche a beneficio delle persone. Potranno ricevere il premio scienziati in attività  di qualsiasi nazionalità. Sarà possibile candidare o  singole persone o gruppi di più persone, fino ad un massimo di tre, per la medesima scoperta. Al premio non sono ammesse autocandidature. Tuttavia ogni scienziato può candidare la scoperta che ritiene meritevole di essere premiata e indicare l’autore o gli autori (massimo 3) a cui essa afferisce.

Le candidature potranno essere presentate dal 25 marzo al 15 luglio 2024 sulla piattaforma regionale Open Innovation.

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Lombardia, da Giornalisti Sportivi premio alla memoria a Silvio Berlusconi

Par : redazione
16 octobre 2023 à 18:38

Il premio alla memoria del Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi è stato assegnato in via San Paolo, nella sede del Banco Popolare di Milano, a Silvio Berlusconi.

A ritirare la targa, consegnata dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, Lara Magoni, il capitano storico del Milan e attuale vicepresidente onorario del club rossonero Franco Baresi. Questa la motivazione del riconoscimento “per l’impronta lasciata nella storia del calcio con il suo grande Milan e da ultimo con la cavalcata del Monza fino alla serie A”.

Premio alla memoria a Silvio Berlusconi

“Un onore – ha detto Lara Magoni – consegnare un premio alla memoria di Silvio Berlusconi, un grandissimo uomo di sport, che ha valorizzato lo sport milanese e lombardo in tutto il mondo. Ha portando in rossonero i campioni più forti della storia del calcio e ha conquistato, con i suoi calciatori i titoli internazionali più importanti. Non ultima, poi, l’impresa compiuta con il Monza, portato in serie A dopo una cavalcata tanto veloce quanto vincente. Un uomo che ha segnato la storia d’Italia in diversi ambiti e tra quelli con indiscutibile successo c’è senza dubbio lo sport”.

“Consegnare il premio a Franco Baresi – ha sottolineato – è stato un piacere. ‘Il campione’ infatti è l’uomo giusto per ritirare un premio alla memoria di un grande uomo, uno tra i presidenti sportivi più vincenti al mondo”.

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